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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Tanzania</title>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Tanzania</title>
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		<title>Tanzania: 50 anni di vita della Repubblica Unita di Tanzania</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 15:26:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Mattana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<category><![CDATA[Tanzania]]></category>
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		<description><![CDATA[La parte continentale della Repubblica Unita di Tanzania, Tanganyka, compie 50 anni. Nella blogosfera e su Twitter i netizen festeggiano e riflettono sul futuro del Paese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 9 Dicembre 2011 rappresenta una data importante per i cittadini della Tanzania: la zona continentale della Repubblica Unita di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tanzania">Tanzania</a> [it], <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tanganica">Tanganyika</a> [it], compie 50 anni.  Blogger e utenti di Twitter festeggiano e riflettono sul futuro del Paese.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/DarBlogCircle">The Dar es Salaam Bloggers&#39; Circle</a> [en, <em>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>] ha esortato i blogger <a href="http://pernille.typepad.com/duniaduara/2011/12/tanzania-50-anybody-wants-to-blog-about-it-darblogcircle-tanzania50.html">a dedicare un post a quest&#39;evento</a> il giorno 9 Dicembre:</p>
<blockquote><p>Le regole sono semplici:<br />
Scrivere un post che tratti questo argomento sul blog.<br />
Usare gli hashtag #DarBlogCircle e ##Tanzania50 e postarlo su Twitter.<br />
Condividere qui: http://www.facebook.com/DarBlogCircle</p></blockquote>
<p>Misternv <a href="http://diasporadical.com/2011/12/09/east-africa-rising-tanzania-at-50/">condivide gli estratti </a> dalla lettera scritta nel 1964 da Mwalimu Nyerere ai suoi ministri e funzionari di partito:</p>
<div id="attachment_276243" class="wp-caption alignright" style="width: 220px"><a rel="attachment wp-att-276243" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=276243"><img class="size-full wp-image-276243 " title="Logo della Tanzania per i 50 anni" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/NEMBO-YA-MIAKA-50.-ENGLISH2-300x296.jpg" alt="" width="210" height="207" /></a><p class="wp-caption-text">Logo ufficiale della Tanzania per i 50 anni. Fonte: il governo della Tanzania. </p></div>
<blockquote><p>Ai cittadini piace davvero che gli si venga urlato addosso di levarsi dalla strada perché il Presidente, un ministro o un commissario regionale sta facendo la sua passeggiata pomeridiana? (…) Sentono davvero un impeto di orgoglio e patriottismo ogni volta che ci si aspetta che smettano di fare qualunque cosa stiano facendo per prestare attenzione a un nuovo ufficiale appena incaricato, di cui non hanno mai sentito parlare, a cui viene dedicato l&#39;inno nazionale? (…) Non è con lo sfarzo che si da dignità. Lo sfarzo stesso, in tutte le sue forme, è sbagliato. Sebbene fosse provato che le persone apprezzassero davvero tutto questo - cosa di cui dubito - sarebbe comunque sbagliato ed è nostro dovere fermarlo e rivelare alla gente che tutto ciò che hanno imparato ad amare era sbagliato. (…)</p></blockquote>
<p>Dopo aver portato all&#39;attenzione alcune cose che la Tanzania potrebbe migliorare, David Mugo, che ha vissuto nel Paese per 18 mesi,<a href="http://mugo.me/tag/tanzania-turns-50"> chiude il suo posto in questo modo</a>:</p>
<blockquote><p>Per concludere, penso che la Tanzania sia uno dei più bei paesi africani che ho visitato. La popolazione è senza dubbio la migliore. Felice giorno dell&#39;indipendenza, riflettete su quale indipendenza  avete raggiunto, cosa significa per voi, per questa generazione e per quelle future. Vorrei che i giovani vedessero oltre ciò che vedono i nostri leader, ormai vecchi. Ancora complimenti. Lunga vita alla Tanzania e al suo popolo.</p></blockquote>
<p>L&#39;attivista e blogger tanzaniano, Ashura, si chiede, <a href="http://kayupayupa.blogspot.com/2011/12/where-are-we-at-50.html">&#8220;A che punto siamo dopo 50 anni?&#8221;</a>:</p>
<blockquote><p>Nella Dichiarazione di Arusha del 1967, Mwalimu Nyerere ha dichiarato &#8216;Indipendenza significa autonomia. Non possiamo parlare di vera indipendenza se lo sviluppo di una nazione dipende dai doni e prestiti da parte di terzi..&#39; oggi dobbiamo chiederci se questo è anche il caso di Tanganyika. La risposta è sì ed è per questo the la maggiorparte del territorio è di proprietà delle compagnie straniere, mentre ai tanzaniani non è rimasta né terra né un compenso. Il nostro Governo pensa che lo sviluppo verrà garantito non dai tanzaniani ma dagli stranieri. Secondo Mwalimu Nyerere non possiamo dipendere dalle compagnie straniere ma dobbiamo prendere le nostre decisioni da soli!   Sono passati ormai 50 anni da quando Tanganyika ha ottenuto l&#39;indipendenza e il Paese, oltre a non progredire affatto, è quasi regredito. Nel 1967, 1 sterlina valeva 16,6 Tsh (scellini tanzaniani), mentre oggi 1 sterlina ne vale oltre 2.650. Tutto questo rappresenta un cattivo segnale per l&#39;economia del Paese.</p></blockquote>
<div id="attachment_276176" class="wp-caption alignright" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-276176" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=276176"><img class="size-medium wp-image-276176" title="Nyerere" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/nyerere1-375x210.jpg" alt="" width="375" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Mwalimu Nyerere durante i festeggiamenti per l&#39;indipendenza.</p></div>
<p>Durante i festeggiamenti per i 50 anni di indipendenza, The Wayward Press <a href="http://the-waywardpress.tumblr.com/post/13873293071">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>In questo momento, il nostro Paese si trova in un momento di transizione e di estrema incertezza. Alla nostra politica manca una direzione o una visione ideologica precisa che possa assicurarci un futuro. Abbiamo l&#39;impressione che i nostri leader non sappiano cosa stanno facendo. Tutto ciò che sappiamo della nostra storia è frammentato o fondato su ricordi distorti del passato. La nostra identità culturale è confusa, messa assieme più da contributi stranieri che locali. Essere un cittadino tanzaniano oggi significa essere una persona con un grande potenziale ma con un futuro tutt&#39;altro che chiaro.</p></blockquote>
<p>Il blog &#8220;Creatively Maladjusted&#8221; <a href="http://thecreativelymaladjusted.tumblr.com/post/13869822870/blogging-and-social-media-in-tanzania-at-50-years-of">tiene d&#39;occhio l&#39;attività dei blog e dei social media</a> in Tanzania a 50 anni dall&#39;indipendenza:</p>
<blockquote><p>In un Paese come la Tanziania, dove la copertura dei media viene probabilmente censurata o è, per lo meno, incoerente e inaffidabile, l&#39;attività dei blog (e sei social media in generale) apre le porte a un mare di opportunità. &#8220;I social media possono dar voce ai tanzaniani comuni. Francamente, questa è la più potente opportunità a cui posso pensare! - Elsie dal blog The Mikocheni Report.  Una risposta comune (di solito con lo scopo di non proseguire oltre la conversazione) che sento spesso quando si parla di social media in Tanzania è che la maggior parte delle persone non ha accesso a internet. Nelle aree rurali, dove vive il 75% della popolazione, l&#39;accesso alla rete è senza dubbio una grossa difficoltà (legata alla scarsa copertura elettrica e al ridotto numero degli internetcafè), ma questa situazione è in rapida evoluzione sia dal punto di vista dell&#39;offerta che della domanda, con un sempre più economico accesso a internet tramite i cellulari e l&#39;attrazione delle generazioni più giovani per la connettività offerta dal social media.  Direi invece che, nelle città, una larga percentuale di popolazione possiede un account Facebook e, tramite i suoi link, ha probabilmente un accesso molto più diretto ai blog e al giornalismo partecipativo rispetto alle persone che vivono nell&#39;Occidente&#8230;</p></blockquote>
<p>Ahmed di VijanaFM chiede, <a href="http://vijana.fm/2011/12/07/ni-hamsini-ni-hamsini-tanzania-at-50-what-do-we-have-to-show-for-it/">&#8220;La Tanzania ha 50 anni, ma cos&#39;abbiamo per dimostrarlo?&#8221;</a>:</p>
<blockquote><p>Credo sia il momento di sollecitare la gente perché rifletta sugli ultimi 50 anni. Non abbiamo dimenticato i bei tempi, ma non ci viene neanche persmesso di dimenticare i cattivi tempi. Dobbiamo affrontare sfide immense e, come si suol dire, i tanzaniani stanno meglio oggi di quanto non stessero 10 anni fa, figuriamoci 50? Probabilmente la risposta è no. Invece di essere nostalgici rispetto ai bei vecchi tempi, credo che dovremmo piuttosto guardare dentro noi stessi, sia i mwananchi che la classe dirigente, e chiederci come possiamo costruire un domani migliore. Penso che la maggior parte di noi sia preoccupata per ciò che succederà nei prossimi 50 anni.</p></blockquote>
<p>Karim Hirji, docente di biostatistica all&#39;Università di Salute e Scienze connesse di Muhimbili, <a href="http://msechustephen.blogspot.com/2011/12/where-are-we-where-are-we-going.html">parla del sistema educativo</a> in Tanzania dopo 50 anni di indipendenza:</p>
<blockquote><p>Ai tempo dell&#39;Uhuru, non un solo medico veniva addestrato in Tanzania, ma ora il mio corso di metodologie di ricerca all&#39;Università di Salute e Scienze connesse di Muhimbili conta 150 studenti.  La mia preoccupazione riguarda la situazione della maggior parte delle materie insegnate nella mia facoltà e in tutte le facoltà della nazione. Se il numero degli studenti è aumentato considerevolmente, il numero dei corsi, così come le risorse d&#39;insegnamento, non lo sono affatto.  Alcune università hanno un solo dipartimento con un personale accademico di circa 20 persone, nessuna delle quali è in possesso di un dottorato. Sebbene si sia appena concluso un progetto multimilionario per la revisione dei curriculum, quasi nessun dipartimento ha riformato le sue modalità d&#39;insegnamento.</p></blockquote>
<p>Gli utenti di Twitter festeggiano i 50 anni della Tanzania con l&#39;hashtag <a href="https://twitter.com/#!/search?q=%23Tanzania50">Tanzania50</a>:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/dgtlUbun2/status/145149403680878594">dgtlUbun2</a>: Voglio ricordare TUTTE quelle persone che hanno perso la vita SENZA MOTIVO durante la tragedia dell&#39;affondamento del traghetto a Zanzibar e per colpa del sistema corrotto. #Tanzania50</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/BabatundeJnr/status/144913878768295936">@BabatundeJnr</a>: Buon compleanno alla Tanzania del grande Julius Nyerere #Tanzania50. Auguro alla popolazione libertà dalla corruzione e dal malgoverno. #Africa</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/ChickAboutTown/status/144887331332177921">@ChickAboutTown</a>: Auguri per i tuoi 50 anni, Tanganyika! (Dar Es Salaam splende sotto i fuochi d&#39;artificio). #Tanzania50</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/SalimHatib/status/144888345594576896">@SalimHatib</a>: Non dimentichiamo gli eroi che hanno sacrificato le loro vite per rendere possibile questo glorioso giorno. Felice giorno dell&#39;indipendenza.#Tanzania50</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/dgtlUbun2/status/144538290236821506">@dgtlUbun2</a>: Tanzania, un Paese dove più dell&#39;80% della popolazione vive in povertà, MA i membri del Parlamento hanno diritto a un aumento del 185% sul rimborso delle spese di viaggio. Così lavora il governo di #Tanzania50.</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/SwahiliStreet/status/145077721976938496">@SwahiliStreet</a>: scusate, ma i festeggiamenti per l&#39;indipendenza includono una dimostrazione, da parte delle forze di polizia, su come fermare una manifestazione pubblica?</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/KateBomz/status/145068933769199616">@KateBomz</a>: Concluderei con&#8211;&gt; #La Tanzania ha 50 anni, ma cos&#39;abbiamo per dimostrarlo? di @asalim86 http://vijana.fm/2011/12/07/ni-hamsini-ni-hamsini-tanzania-at-50-what-do-we-have-to-show-for-it/ Ho conservato il post migliore per ultimo!</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/tweetingchaga/status/144805835791548416">@tweetingchaga</a>: La decisione dei Britannici di lasciare Tanganyka nel 1961 è stata prematura. Sì, proprio così.#Tanzania50 @atititu @dizainatweets @jmkikwete</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/Dunia_Duara/status/144436386236342273">@Dunia_Duara</a>: Blog che parlano di #Tanzania50. Leggete e/o iscrivetevi a @DarBlogCircle: facebook.com/DarBlogCircle</p></blockquote>
<p>Tanganyika ha ottenuto l&#39;indipendenza dal Regno Unito il 9 Dicembre 1961 per poi unirsi a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zanzibar">Zanzibar</a> e dare vita alla Repubblica Unita di Tanzania.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ndesanjo-macha/' title='elenca tutti gli articoli di Ndesanjo Macha'>Ndesanjo Macha</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/laura-mattana/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Laura Mattana'>Laura Mattana</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/09/tanzania-blogging-and-tweeting-tanzania50/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/tanzania-50-anni-di-vita-della-republbica-unita-di-tanzania/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Ftanzania-50-anni-di-vita-della-republbica-unita-di-tanzania%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Ftanzania-50-anni-di-vita-della-republbica-unita-di-tanzania%2F&#038;text=Tanzania%3A+50+anni+di+vita+della+Repubblica+Unita+di+Tanzania&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Ftanzania-50-anni-di-vita-della-republbica-unita-di-tanzania%2F&#038;title=Tanzania%3A+50+anni+di+vita+della+Repubblica+Unita+di+Tanzania' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Ftanzania-50-anni-di-vita-della-republbica-unita-di-tanzania%2F&#038;title=Tanzania%3A+50+anni+di+vita+della+Repubblica+Unita+di+Tanzania' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Ftanzania-50-anni-di-vita-della-republbica-unita-di-tanzania%2F&#038;title=Tanzania%3A+50+anni+di+vita+della+Repubblica+Unita+di+Tanzania' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Ftanzania-50-anni-di-vita-della-republbica-unita-di-tanzania%2F&#038;title=Tanzania%3A+50+anni+di+vita+della+Repubblica+Unita+di+Tanzania' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Tanzania: pronti ed efficaci i rilanci online sul traghetto affondato a Zanzibar</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/tanzania-pronti-ed-efficaci-i-rilanci-online-sul-traghetto-affondato-a-zanzibar/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 22:46:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora P</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella recente tragedia del traghetto MV Spice, in viaggio da Zanzibar all'isola di Pemba, Twitter è subito divenuto lo strumento ideale per condividere informazioni e aggiornamenti tramite l'hashtag #ZanzibarBoatAccident - mentre la mappatura in tempo reale utilizzava Ushahidi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">Sono almeno 198 i morti e 590 le persone tratte in salvo in seguito all&#39;</span><a href="http://www.guardian.co.uk/world/2011/sep/10/dozens-die-zanzibar-ferry-sinks">affondamento di un traghetto a Zanzibar</a> [en, <em>come gli altri link</em>].<span style="font-size: small;"> Il traghetto, l&#39;MV Spice, trasportava più di 700 passeggeri da Zanzibar all&#39;isola di Pemba. </span></p>
<p><span style="font-size: small;">Gli utenti di Twitter, compresi coloro che si trovavano a terra a Zanzibar, hanno continuato ad aggiornare la situazione usando l&#39;hashtag </span><a href="https://twitter.com/#%21/search/ZanzibarBoatAccident"> #ZanzibarBoatAccident</a>.</p>
<p><a href="http://twitter.com/majiwater">Soud Hyder</a><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span>di Al Jazeera Swahili e <a href="http://twitter.com/#!/kigen">Seth Kigen</a>,<span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span>esperto in mappatura delle crisi e sviluppatore di software, hanno dato vita alla <a href="http://zanzibarboataccident.crowdmap.com/">piattaforma Ushahidi</a><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span>per seguire in tempo reale le informazioni sulla tragedia. Gli abitanti possono usarla per dare notizie mandando tweet con gli hashtag #ZanzibarBoatAccident, #Zanzibar, #Pemba o compilando un<span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span><a href="http://zanzibarboataccident.crowdmap.com/reports/submit/"> modulo</a>. <a href="http://www.ushahidi.com">Ushahidi</a><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span>è un progetto open source che consente agli utenti di condividere e diffondere informazioni.</p>
<p>Nella confusione creatasi riguardo al numero delle vittime, è stato @ZittoKabwe da Zanzibar ad aggiornare i lettori:</p>
<blockquote><p><a href="http://twitter.com/zittokabwe/status/112516412509130752">@zittokabwe</a>: ho appena parlato con il primo vicepresidente di Zanzibar. I sopravvissuti sono 590 e i morti 198.</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="http://twitter.com/zittokabwe/status/112469564415164416"><br />
@zittokabwe</a>: #ZanzibarBoatAccident Magnifico! 546 persone appena tratte in salvo. È ufficiale – ufficio del Presidente, appena parlato con il segretario permanente.</p></blockquote>
<div id="attachment_253386" class="wp-caption alignright" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-253386" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=253386"><img class="size-medium wp-image-253386" title="MV Spice" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/mv-spice1-375x174.jpg" alt="" width="375" height="174" /></a><p class="wp-caption-text">Foto dell&#39;MV Spice da Flickr (sheyneg, licenza Creative Commons BY-NC-ND 2.0)</p></div>
<p>Uno dei testimoni oculari, <a href="https://twitter.com/#%21/Arabinizer">@Arabinizer</a>, ha scritto:</p>
<blockquote><p><a href="http://twitter.com/Arabinizer/status/112512504202137600">@arabinizer</a>: l&#39;elicottero della polizia è arrivato dopo 16 ore? Ma quanto sono lenti?</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="http://twitter.com/Arabinizer/status/112506594985644032">@arabinizer</a>: gli elicotteri sono ancora lì, spero trovino altri superstiti.</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="http://twitter.com/Arabinizer/status/112504527348965376">@arabinizer</a>: @mollymhunter abbiamo assistito all&#39;incidente, il traghetto si è rovesciato a circa 10 miglia nautiche dal villaggio di Nungwi.</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="http://twitter.com/Arabinizer/status/112452489558753280">@arabinizer</a>: in migliaia si stanno riversando in città, la Tanzania è in lutto, le bandiere a mezz&#39;asta, (maisara, zanzibar) #zanzibar #ZanzibarBoatAccident</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="http://twitter.com/Arabinizer/status/112429392105455616">@arabinizer</a>: di corsa verso il vecchio ospedale di Zanzibar per calcolare i dispersi #tanzania #ZanzibarBoatAccident</p>
<p><a href="http://twitter.com/Arabinizer/status/112495811824336896"><br />
@arabinizer</a>: si identificano i corpi, è una scena davvero forte, non riesco a trattenermi #Zanzibar #ZanzibarBoatAccident</p></blockquote>
<p>Di contro, le emittenti televisive della Tanzania non sono state così celeri nel fornire aggiornamenti, e gli utenti di Twitter hanno esternato il loro disappunto:</p>
<blockquote><p><a href="http://twitter.com/mnyune/status/112484535840681985">@mnyune</a>: la cronaca dovrebbe essere più considerata #zbc è una vergogna #TBC #channel 10 #ITV sul #ZanzibarBoatAccident</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="http://twitter.com/O_the1/status/112479048512438272">@O_the1</a>: la TBC è vergognosa, invece di partecipare al lutto dei tanzaniani non fa che trasmettere dell&#39;inutile musica.</p></blockquote>
<div id="attachment_253385" class="wp-caption alignleft" style="width: 233px"><a rel="attachment wp-att-253385" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=253385"><img class="size-medium wp-image-253385" title="zanzibar ferrry accident" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/zanzibar1-223x300.png" alt="" width="223" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Zanzibar: amici, parenti e abitanti sotto shock. Foto concessa da @Tanganyikan. </p></div>
<p><a href="https://twitter.com/#%21/shurufu">@shurufu</a> rilancia la cronaca in tempo reale dalla Zanzibar Broadcasting Corporation:</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><a href="http://twitter.com/shurufu/status/112492759004352512">@shurufu</a>: alla ZBC si contano i morti. Non è ufficiale, ma pare che al momento siano 118 anche se il numero è destinato a salire.</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="http://twitter.com/shurufu/status/112484247859757056">@shurufu</a>: alla ZBC (TVZ) un uomo ha appena riconosciuto un parente morto. È straziante.</p></blockquote>
<p>Non appena è avvenuta la tragedia, <a href="https://twitter.com/#%21/search/jenny_hauser">@jenny_hauser</a> ha cominciato a pubblicare <a href="http://storyful.com/stories/1000007737">tweet e foto</a> al riguardo.</p>
<p>Nella mattinata di sabato, alcuni tweep erano in lutto e altri elogiavano i soccorritori:</p>
<blockquote><p><a href="http://twitter.com/amirajammy/status/112535591152914433"><br />
@amirajammy</a>: è davvero triste&#8230; ciò che è successo a Zanzibar. Prego per tutti loro, wallahi! (lo giuro su Dio!).</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="http://twitter.com/zeanonymouspoet/status/112535514334236673">@zeanonymouspoet</a>: #ZanzibarBoatAccident ci sono morti e funerali in ogni edificio&#8230; Stone Town è in lacrime e il governo non fa che mentire&#8230;</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="http://twitter.com/zittokabwe/status/112461072522428416"><br />
@zittokabwe</a>: i pescatori del villaggio di Nungwi si sono comportati da eroi durante i soccorsi ai tanzaniani. Abbiamo usato i sacchi della farina presenti a bordo.</p></blockquote>
<p>Nel 1996 affondò l&#39;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/MV_Bukoba">MV Bukoba</a>, un traghetto che attraversava il lago Vittoria per trasportare passeggeri e merci tra i porti tanzaniani di Bukoba e Mwanza. I morti annegati furono circa 1000.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/nambiza/' title='elenca tutti gli articoli di J. Nambiza Tungaraza'>J. Nambiza Tungaraza</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/eleonora-penza/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Eleonora P'>Eleonora P</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/09/11/tanzania-passenger-ferry-capsizes-in-zanzibar/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/tanzania-pronti-ed-efficaci-i-rilanci-online-sul-traghetto-affondato-a-zanzibar/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Ftanzania-pronti-ed-efficaci-i-rilanci-online-sul-traghetto-affondato-a-zanzibar%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Ftanzania-pronti-ed-efficaci-i-rilanci-online-sul-traghetto-affondato-a-zanzibar%2F&#038;text=Tanzania%3A+pronti+ed+efficaci+i+rilanci+online+sul+traghetto+affondato+a+Zanzibar&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Ftanzania-pronti-ed-efficaci-i-rilanci-online-sul-traghetto-affondato-a-zanzibar%2F&#038;title=Tanzania%3A+pronti+ed+efficaci+i+rilanci+online+sul+traghetto+affondato+a+Zanzibar' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Ftanzania-pronti-ed-efficaci-i-rilanci-online-sul-traghetto-affondato-a-zanzibar%2F&#038;title=Tanzania%3A+pronti+ed+efficaci+i+rilanci+online+sul+traghetto+affondato+a+Zanzibar' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Ftanzania-pronti-ed-efficaci-i-rilanci-online-sul-traghetto-affondato-a-zanzibar%2F&#038;title=Tanzania%3A+pronti+ed+efficaci+i+rilanci+online+sul+traghetto+affondato+a+Zanzibar' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Ftanzania-pronti-ed-efficaci-i-rilanci-online-sul-traghetto-affondato-a-zanzibar%2F&#038;title=Tanzania%3A+pronti+ed+efficaci+i+rilanci+online+sul+traghetto+affondato+a+Zanzibar' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Formazione a distanza tra blogger di Global Voices e giovani attivisti</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/formazione-a-distanza-tra-blogger-di-global-voices-e-giovani-attivisti/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/formazione-a-distanza-tra-blogger-di-global-voices-e-giovani-attivisti/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 Jul 2011 08:07:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Staiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Annunciati i nomi dei 10 blogger di Global Voices Online e degli 11 attivisti che lavoreranno virtualmente insieme per i prossimi mesi nell'ambito di una iniziativa di 'mentorship' legata alla rete dell'agenzia di sviluppo internazionale 'ActionAid'.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_243082" class="wp-caption alignnone" style="width: 385px"><a href="http://www.actionaid.org/activista/swarm"><img class="size-medium wp-image-243082 " title="Foto di gruppo del Blogger Swarm" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/07/bloggerswarm-375x211.jpg" alt="Foto di gruppo del Blogger Swarm" width="375" height="211" /></a><p class="wp-caption-text">Membri del progetto Actvista Blogger Swarm. Saranno affiancati dai &#39;mentori&#39; di Global Voices Online .</p></div>
<p>Sono stati annunciati oggi i nomi dei 10 blogger di Global Voices e degli 11 attivisti che lavoreranno virtualmente insieme per i prossimi mesi nell&#39;ambito di una nuova iniziativa di formazione promossa da Global Voices Online e <em><a title="visita il sito" href="http://www.actionaid.org/activista/who-we-are">Activista</a></em> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>], rete dell&#39;agenzia di sviluppo internazionale, <a href="http://www.actionaid.org/">ActionAid</a>.</p>
<p><em>Activista</em> ha selezionato attivisti di 10 diversi Paesi nei cinque continenti per partecipare al <a title="visita il sito" href="http://www.actionaid.org/activista/swarm">&#8220;Blogger Swarm&#8221;</a>, i quali cureranno il relativo blog per i prossimi 12 mesi. Il loro obiettivo sarà quello di coinvolgere i giovani di tutto il mondo in dibattiti che avranno come oggetto il progresso e, soprattutto, la giustizia ambientale e alimentare.</p>
<p>I nuovi blogger hanno già sostenuto un impegnativo workshop in Tanzania, dove hanno acquisito le prime competenze sul giornalismo e sulla produzione di video.</p>
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/c45QitT4wyw?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/c45QitT4wyw?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Due anni fa, 31 blogger di Global Voices<a title="leggi il post in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/formazione-a-distanza-tra-blogger-di-global-voices-e-quelli-africani-e-danesi/" target="_blank"> hanno svolto un&#39;analoga attività di &#8216;mentorship&#39; in un altro workshop promosso da ActionAid</a> [it] in Danimarca. E uno di quegli studenti, Casper Knudsen, è oggi tra gli organizzatori dell&#39;attuale <em>Blogger Swarm</em>.</p>
<p>La nostra speranza è che in questo loro viaggio virtuale per il mondo, il supporto di un mentore possa offrire ai nuovi blogger, oltre che un rapporto di amicizia, sostegno tecnico e valide capacità comunicative.</p>
<p>Senza bisogno di aggiungere altro, ecco i nomi dei 10 nuovi mentori e dei loro 11 studenti.</p>
<p><strong>Mentori di <em>Global Voices</em> | Studenti di <em>Activista</em></strong></p>
<ul>
<li><a title="vai al profilo" href="http://globalvoicesonline.org/author/collins-mbalo/" target="_blank">Collins Mbalo</a> (Kenya) | Elly Ahimidiwe (Tanzania)</li>
<li><a title="vai al profilo" href="http://globalvoicesonline.org/author/danica-radisic/" target="_blank">Danica Radisic</a> (Serbia) | <a title="vai al profilo" href="http://www.actionaid.org/activista/shared/afrin-chowdhury" target="_blank">Afrin Chowdhury</a> (Bangladesh)</li>
<li><a title="vai al profilo" href="http://globalvoicesonline.org/author/gershom-ndhovu/" target="_blank">Gershom Ndhlovu</a> (Zambia) | <a title="vai al profilo" href="http://www.actionaid.org/activista/shared/loyiso-zweni" target="_blank">Loyiso Zweni </a>(Sud Africa)</li>
<li><a title="vai al profilo" href="http://globalvoicesonline.org/author/kevin-rennie/" target="_blank">Kevin Rennie</a> (Australia) | <a title="vai al profilo" href="http://www.actionaid.org/activista/shared/benadette-chandia-kodili" target="_blank">Benadette Chandia Kodili</a> (Uganda)</li>
<li><a title="vai al profilo" href="http://globalvoicesonline.org/author/kounila-keo/" target="_blank">Kounila Keo</a> (Cambogia) | <a title="vai al profilo" href="http://www.actionaid.org/activista/shared/anjana-luitel" target="_blank">Anjana Luitel </a>(Nepal)</li>
<li><a title="vai al profilo" href="http://globalvoicesonline.org/author/leila-nachawati-rego/" target="_blank">Leila Nachawati</a> (Spagna/Syria) | <a title="vai al profilo" href="http://www.actionaid.org/activista/shared/awa-njie" target="_blank">Awa Njie</a> (Gambia)</li>
<li><a title="vai al profilo" href="http://es.globalvoicesonline.org/author/isabel-guerra/" target="_blank">Maria Isabel Guerra Campoblanco</a> (Perù) | <a title="vai al profilo" href="http://www.actionaid.org/activista/shared/hannah-moloney" target="_blank">Hannah Moloney</a>/<a title="vai al profilo" href="http://www.actionaid.org/activista/shared/tina-mcpherson" target="_blank">Tina McPherson</a> (Australia)</li>
<li><a title="vai al profilo" href="http://globalvoicesonline.org/author/nwachukwu-egbunike/" target="_blank">Nwachukwu Egbunike</a> (Nigeria) | <a title="vai al profilo" href="http://www.actionaid.org/activista/shared/david-habba" target="_blank">David Habba</a> (Nigeria)</li>
<li><a title="vai al profilo" href="http://pt.globalvoicesonline.org/author/mariana-freitas/" target="_blank">Mariana Freitas Gomes de Oliveira</a> (Brasile) | <a title="vai al profilo" href="http://www.actionaid.org/activista/shared/emilia-jomalinis" target="_blank">Emilia Jomalinis</a> (Brasile)</li>
<li><a title="vai al profilo" href="http://globalvoicesonline.org/author/sana-saleem/" target="_blank">Sana Saleem </a> (Pakistan) | <a title="vai al profilo" href="http://www.actionaid.org/activista/shared/collins-odhiambo" target="_blank">Collins Odhiambo</a> (Kenya)</li>
</ul>
<p>A tutti loro, i nostri migliori auguri!</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/solana-larsen/' title='elenca tutti gli articoli di Solana Larsen'>Solana Larsen</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/alessandra-staiano/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Alessandra Staiano'>Alessandra Staiano</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/07/29/global-voices-bloggers-to-mentor-youth-activists-from-10-countries/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/formazione-a-distanza-tra-blogger-di-global-voices-e-giovani-attivisti/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fformazione-a-distanza-tra-blogger-di-global-voices-e-giovani-attivisti%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fformazione-a-distanza-tra-blogger-di-global-voices-e-giovani-attivisti%2F&#038;text=Formazione+a+distanza+tra+blogger+di+Global+Voices+e+giovani+attivisti&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fformazione-a-distanza-tra-blogger-di-global-voices-e-giovani-attivisti%2F&#038;title=Formazione+a+distanza+tra+blogger+di+Global+Voices+e+giovani+attivisti' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fformazione-a-distanza-tra-blogger-di-global-voices-e-giovani-attivisti%2F&#038;title=Formazione+a+distanza+tra+blogger+di+Global+Voices+e+giovani+attivisti' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fformazione-a-distanza-tra-blogger-di-global-voices-e-giovani-attivisti%2F&#038;title=Formazione+a+distanza+tra+blogger+di+Global+Voices+e+giovani+attivisti' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fformazione-a-distanza-tra-blogger-di-global-voices-e-giovani-attivisti%2F&#038;title=Formazione+a+distanza+tra+blogger+di+Global+Voices+e+giovani+attivisti' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Tanzania: breve arresto per un parlamentare dell&#039;opposizione, raccontato dal vivo via Twitter</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/tanzania-breve-arresto-per-un-parlamentare-dellopposizione-raccontato-dal-vivo-via-twitter/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 14:15:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Maggiore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Zitto Kabwe, parlamentare del partito di opposizione Chadema, è stato arrestato il 4 giugno subito dopo aver tenuto un comizio pubblico. Rapidamente rilasciato, ha usato il  cellulare per raccontare l'episodio in diretta alle 1640 persone che lo seguono su Twitter, e che hanno prontamene rilanciato - oltre ad esprimergli solidarietà e incoraggiamento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Blog personale su WordPress" href="http://zittokabwe.wordpress.com/">Zitto Kabwe</a> [sw], un parlamentare tanzaniano del partito di opposizione  <a title="Sito ufficiale in swahili" href="http://www.chadema.or.tz/">Chadema</a> [sw], è stato arrestato il 4 giugno 2011 nella zona centrale del Paese subito dopo aver tenuto un comizio pubblico. Il comizio faceva parte di una serie di manifestazioni <a title="Articolo in inglese" href="http://www.tzaffairs.org/2011/05/the-arrival-of-chadema/">organizzate</a> [en, <em>come tutti i link successivi se non diversamente indicato</em>] dal Chadema fin dall&#39;inizio del 2011, a volte <a title="articolo in inglese" href="http://www.bbc.co.uk/news/mobile/world-africa-12126861">con il rischio di violente repressioni </a>da parte della polizia.</p>
<div id="attachment_229729" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-229729" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=229729"><img class="size-medium wp-image-229729 " title="Il parlamentsre tanzaniano Zitto Kabwe." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/06/zitttoo1-375x250.jpg" alt="Il parlamentare tanzaniano Zitto Kabwe. " width="375" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Il parlamentare tanzaniano Zitto Kabwe. Foto tratta dal sito bongocelebrity.com</p></div>
<p>Al momento del fermo, il deputato ha usato il suo telefono cellulare per annunciare l&#39;arresto alle 1640 persone che lo seguono su Twitter, le quali hanno prontamente rilanciato la segnalazione sul social network, esprimendo altresì solidarietà e incoraggiamento a Kabwe. Questi alcuni suoi messaggi nella fase dell&#39;arresto, e del successivo rilascio</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/zittokabwe/status/77038464314519553">@zittokabwe</a>: Appena arrestato dalla polizia a Singida per &#8216;aver tenuto un comizio dopo le 6 del pomeriggio&#39; <a href="http://twitter.com/JamiiForums">@JamiiForums</a> <a href="http://twitter.com/Udadisi">@Udadisi</a> <a href="http://twitter.com/Semkae">@Semkae</a> @MariaSTsehai <a href="http://twitter.com/jjmnyika">@jjmnyika</a>.</p></blockquote>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/zittokabwe/status/77041167707021312"><br />
@zittokabwe</a>: Ho finito il comizio esattamente alle 6, la polizia è arrivata con due camionette piene di FFU [agenti dei reparti anti sommossa] pronti a scatenare il caos. L&#39;ho capito e ho sciolto il raduno. Arrestato in hotel.</p></blockquote>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/zittokabwe/status/77045871581216769">@zittokabwe</a>: Credo ci sia un piano per scoraggiare la nostra partecipazione alle sessioni di bilancio. Il mio  arresto è così strano che questi poliziotti non sanno neanche spiegarlo.</p></blockquote>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/zittokabwe/status/77046600458964992"><br />
@zittokabwe</a>: Sono stato arrestato all&#39;Hotel Acqua intorno alle 6.35, la polizia aveva ordinato la fine del raduno, a sentir loro. Ho chiesto se avevano l&#39;autorizzazione del Cancelliere, hawana! [non l&#39;avevano].</p></blockquote>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/zittokabwe/status/77048640757178368">@zittokabwe</a>: Mi stanno chiudendo in cella.</p></blockquote>
<p>L&#39;utente di Twitter <em>@SwahiliStreet</em> <a href="https://twitter.com/#!/SwahiliStreet/status/77046853992054785">chiede</a>:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/SwahiliStreet/status/77046853992054785"><br />
@SwahiliStreet</a>: @zittokabwe pole sana [mi spiace molto]. I poliziotti hanno bisogno dell&#39;autorizzazione del Cancelliere per arrestare un parlamentare?</p></blockquote>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/zittokabwe/status/77047670916648961">@zittokabwe</a>: @SwahiliStreet secondo la legge numero 3 del 1988 devono ottenere il permesso del Cancelliere.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il deputato è stato presto rilasciato:<a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/zittokabwe/status/77051845738110977"></a></p>
<p><a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/zittokabwe/status/77051845738110977"><br />
@zittokabwe</a>: L&#39;ufficiale di polizia ha appena ricevuto un ordine dal suo comandante regionale di lasciarmi andare e di fare rapporto domani. Auto-cauzione.</p>
<p>Ancora sotto choc dopo il rilascio, <em>Zitto</em> <a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/zittokabwe/status/77064294692438016">scrive su Twitter</a>:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/zittokabwe/status/77064294692438016">@zittokabwe</a>: Sono ancora sconvolto per il mio arresto, l&#39;interrogatorio e la scarcerazione. Niente giustificazioni. Questo succede a un legislatore; i semplici cittadini, cosa subiranno?</p></blockquote>
<p>Ne è seguita una serie di commenti di solidarietà per Zitto:</p>
<p><em>Nathan Chiume</em> <a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/chiume/status/77104264501149696">scrive</a>:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/chiume/status/77104264501149696">@chiume</a>: @zittokabwe Dah, pole sana kaka![Oh, mi dispiace molto per te, fratello] spero il sangue freddo abbia la meglio, e tutto si risolva, meglio prima che poi.</p></blockquote>
<p>Anche <em>George Ruhago</em> <a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/GRuhago/status/77068948541145088">scrive</a>:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/GRuhago/status/77068948541145088">@GRuhago</a>: @zittokabwe, non abbandonare il &#8220;lungo cammino verso la libertà&#8221; [riferimento al titolo dell&#39;autobiografia di <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nelson_Mandela">Nelson Mandela</a> [it]].</p></blockquote>
<p>E <em>Pernille Bærendtsen</em> <a href="https://twitter.com/#!/Dunia_Duara/status/77089578074386432">rilancia su Twitter</a> un <a title="Articolo in inglese" href="http://pernille.typepad.com/afterafrica/2011/06/mp-tweeting-from-custody-in-tanzania.html"> link </a> al suo blog, riflettendo sull&#39;arresto e sugli effetti che la comunicazione istantanea avrà sulla politica locale nel lungo periodo:</p>
<p><a title="Articolo in inglese" href="http://pernille.typepad.com/afterafrica/2011/06/mp-tweeting-from-custody-in-tanzania.html"> </a></p>
<blockquote><p>Tornando al mio interesse per l&#39;uso dei social media in Tanzania e la sua percezione, ad esempio, in Europa, devo concludere che non è più questione del fascino esercitato dal fatto puro e semplice che un parlamentare tanzaniano usi facebook e twitter direttamente dalla cella.</p>
<p>Questa è, infatti, la parte sorprendentemente facile.</p>
<p>Per me la vera sfida sta nel capire perché è arrivato a questo punto, cosa succederà poi e quali effetti la comunicazione istantanea avrà sulla politica in una prospettiva di lungo periodo. Un&#39;altra opzione potrebbe essere concentrare l&#39;attenzione su come il governo gestirà la sua politica del cyberspazio nel lungo periodo.</p>
<p>Se si è interessati alla posizione del governo tanzaniano rispetto a internet, vedere <a title="Articolo in inglese" href="http://pernille.typepad.com/afterafrica/2011/05/on-sunday-may-29-2011-the-tanzanian-newspaper-daily-news-quotes-president-kikwete-forpromising-that-thenational-fibre-op.html">qui</a>.</p></blockquote>
<p><a title="Blog personale" href="http://zittokabwe.wordpress.com/">Zitto Kabwe</a> [sw] è un parlamentare del partito di opposizione <a href="http://www.chadema.or.tz/">Chadema</a> [sw], un blogger e un utente assiduo <a title="Profilo su Twitter" href="https://twitter.com/#!/zittokabwe/"> di Twitter</a>. Normalmente invia messaggi su Twitter su questioni politiche ed economiche con cui si confronta in Parlamento, e sui suoi tour elettorali nel Paese. Usa spesso Twitter per comunicare con gli utenti che lo seguono.</p>
<p>L&#39;anno scorso la blogger danese <a title="Blog personale" href="http://pernille.typepad.com/afterafrica/">Pernille Bærendtsen</a> ha studiato l&#39;uso di<a title="Articolo su GlobalVoices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2010/10/19/tanzania-running-for-office-while-combining-kangas-with-social-media/"> elementi tradizionali e social media</a> nella campagna elettorale della Tanzania concentrandosi sul caso di Zitto Kabwe.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/nambiza/' title='elenca tutti gli articoli di J. Nambiza Tungaraza'>J. Nambiza Tungaraza</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davide-maggiore/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Davide Maggiore'>Davide Maggiore</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/06/05/tanzania-opposition-mp-tweets-his-arrest/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/tanzania-breve-arresto-per-un-parlamentare-dellopposizione-raccontato-dal-vivo-via-twitter/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Ftanzania-breve-arresto-per-un-parlamentare-dellopposizione-raccontato-dal-vivo-via-twitter%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Ftanzania-breve-arresto-per-un-parlamentare-dellopposizione-raccontato-dal-vivo-via-twitter%2F&#038;text=Tanzania%3A+breve+arresto+per+un+parlamentare+dell%26%2339%3Bopposizione%2C+raccontato+dal+vivo+via+Twitter&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Ftanzania-breve-arresto-per-un-parlamentare-dellopposizione-raccontato-dal-vivo-via-twitter%2F&#038;title=Tanzania%3A+breve+arresto+per+un+parlamentare+dell%26%2339%3Bopposizione%2C+raccontato+dal+vivo+via+Twitter' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Ftanzania-breve-arresto-per-un-parlamentare-dellopposizione-raccontato-dal-vivo-via-twitter%2F&#038;title=Tanzania%3A+breve+arresto+per+un+parlamentare+dell%26%2339%3Bopposizione%2C+raccontato+dal+vivo+via+Twitter' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Ftanzania-breve-arresto-per-un-parlamentare-dellopposizione-raccontato-dal-vivo-via-twitter%2F&#038;title=Tanzania%3A+breve+arresto+per+un+parlamentare+dell%26%2339%3Bopposizione%2C+raccontato+dal+vivo+via+Twitter' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Ftanzania-breve-arresto-per-un-parlamentare-dellopposizione-raccontato-dal-vivo-via-twitter%2F&#038;title=Tanzania%3A+breve+arresto+per+un+parlamentare+dell%26%2339%3Bopposizione%2C+raccontato+dal+vivo+via+Twitter' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Tecnologia per la trasparenza: relazione conclusiva</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 19:25:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Technology for Trasparency Network annuncia la pubblicazione della sua relazione conclusiva che documenta la mappatura su scala globale delle tecnologie per favorire la trasparenza e l'assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni pubbliche di vari Paesi. Sintesi dei punti salienti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/">Technology for Transparency Network</a> annuncia la pubblicazione della relazione conclusiva che documenta la <a href="http://www.transparency-initiative.org/reports/global-mapping-of-technology-for-transparency-and-accountability">mappatura su scala globale</a> delle tecnologie per favorire trasparenza e <a href="http://www.sdc.admin.ch/glossary_popup.php?itemID=18844&amp;langID=7">accountability</a>, la responsabilità delle autorità di rispondere ai cittadini delle proprie azioni.</p>
<p>Il documento è pubblicato a cura di <a href="http://www.transparency-initiative.org/" target="_blank">Transparency and Accountability Initiative</a> (<a href="https://twitter.com/#!/TAInitiative" target="_blank">@TAInitiative</a>) parallelamente a una serie di altre relazioni sull&#39;attuale orientamento alla promozione della trasparenza a livello globale. Gli ambiti di ricerca coinvolti sono: <a href="http://www.transparency-initiative.org/workstream/impact-learning">ricadute e processo di apprendimento</a>, <a href="http://www.transparency-initiative.org/workstream/new-technologies">nuove tecnologie</a> e <a href="http://www.transparency-initiative.org/workstream/policy-innovations">innovazioni nelle politiche pubbliche</a>.</p>
<p><a href="http://www.transparency-initiative.org/reports/global-mapping-of-technology-for-transparency-and-accountability" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-225532" title="documento finale del Technology for Transparency Network" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/05/TTN_final_cover-213x300.png" alt="documento finale del Technology for Transparency Network " width="150" height="211" /></a> Un sentito ringraziamento va alla <em>Transparency and Accountability Initiative</em> per il sostegno accordato al nostro lavoro, alla straordinaria  <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/team">squadra di ricercatori</a> coinvolti e a David Sasaki, che ha <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/19/announcing-the-technology-for-transparency-network/">lanciato e diretto </a> il Technology for Transparency Network nella sua fase iniziale, ponendo le basi per la realizzazione del documento &#8212; <a href="http://www.transparency-initiative.org/wp-content/uploads/2011/05/global_mapping_of_technology_final.pdf" target="_blank">disponibile qui in pdf</a>.</p>
<h3>Sintesi</h3>
<p>Il documento contiene le conclusioni cui siamo giunti dopo aver esaminato oltre 100 progetti e intervistato decine di operatori che utilizzano la tecnologia come strumento per accrescere trasparenza e <em>accountability</em> nelle seguenti aree geografiche: Europa centrale e orientale, Asia orientale, America Latina, Medio Oriente,  Nord Africa, Asia meridionale, Sud Est asiatico, ex-Unione sovietica e Africa sub-sahariana. La sintesi proposta fornisce una prima valutazione sull&#39;orientamento mondiale alla promozione di trasparenza e <em>accountability</em>, esaminando non solo le stimolanti possibilità di ricadute positive, ma anche gli aspetti problematici e gli ostacoli.</p>
<p>Per gli operatori del settore le possibilità di utilizzo della tecnologia per la trasparenza e l&#39;<em>accountability</em> possono utilmente schematizzarsi in almeno quattro percorsi</p>
<ul>
<li>Adattamento dei progetti e degli interventi ad esigenze specifiche.</li>
<li>Sensibilizzazione dei cittadini, attraverso nuovi e migliori canali partecipativi, ai processi delle politiche pubbliche, e monitoraggio delle azioni di governo da parte dei cittadini.</li>
<li>Identificazione, mediante &#8216;data mashing&#39; e altre tecniche di visualizzazione e gestione di dati pubblici o di entità di diritto privato, delle priorità nelle politiche pubbliche e degli ostacoli all&#39;erogazione dei servizi.</li>
<li>Adozione di piattaforme tecnologiche di buone pratiche per una maggiore efficienza delle organizzazioni della società civile.</li>
</ul>
<h3>Ulteriori rilievi</h3>
<p>La maggior parte dei progetti che abbiamo esaminato riguarda gli apparati <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/function/government-services">statali</a> che fanno capo al potere <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/executive-branch">esecutivo</a> e a quello <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/legislative-branch">legislativo</a>. Un minor numero di progetti è invece incentrato sugli <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/judicial-branch">organi giudiziari</a>, sui <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/media">media</a>, sul <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/private-sector">settore privato</a>, e i <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/donors">donatori di aiuti finanziari</a>.</p>
<p>Quasi la metà dei progetti si occupano di <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/function/elections">monitoraggio di consultazioni elettorali</a>.  Molti fra questi utilizzano la piattaforma <a href="www.ushahidi.com/" target="_blank">Ushahidi</a>, ma altri hanno sviluppato metodologie proprie, come l&#39;aggregazione in un unico sito web di informazioni elettorali derivanti da molteplici fonti, e il tracciamento su <a href="http://maps.google.com/">Google Maps</a> di rapporti ufficiali sul monitoraggio di consultazioni elettorali.</p>
<p>Esistono iniziative multi-regionali incentrate sulla <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/legislative-branch">trasparenza del processo legislativo</a> che tracciano gli atti legislativi e spesso pubblicano anche i profili dei rappresentanti, compresa la loro biografia e gli esiti delle votazioni. Altri presentano invece  il profilo dei partiti politici, o il rendiconto delle spese in cui incorrono gli organi legislativi.</p>
<p>Un aspetto importante di <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/tool-types/visualize">oltre la metà dei progetti</a> documentati sta nella visualizzazione dei dati e negli strumenti di navigazione, ma anche nella varietà di forme di <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/tool-types/collect-data">raccolta dati</a> presso i cittadini. All&#39;incirca la metà dei progetti utilizza variamente <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/tool-types/mobile">i telefoni cellulari</a>, prevedendo generalmente per i cittadini la possibilità di dare o ricevere informazioni mediante SMS.</p>
<h3>Il dopo</h3>
<p>Il <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/">sito web di Technology for Transparency Network</a> resta aperto allo scambio di progetti, strumenti e idee: un punto d&#39;incontro per analoghe iniziative e per chi voglia imparare dal lavoro svolto da altri. Ci si può iscrivere alla relativa <a href="https://groups.google.com/group/transparencynetwork?pli=1">mailing list</a>, leggere i contenuti o proporre <a href="http://globalvoicesonline.org/-/special/transparency-technology-network/">articoli specialistici</a>. È inoltre possibile seguire i rilanci su Twitter (<a href="https://twitter.com/#!/techtransparent">@techtransparent</a>) e su <a href="https://www.facebook.com/pages/Transparency-and-Technology-Network/150090904970">Facebook</a>. Essendo questo un settore emergente è importante poter collaborare e mettersi in contatto con chi opera in altri Paesi, per contribuire a iniziative analoghe in tutto il mondo.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/renata-avila/' title='elenca tutti gli articoli di Renata Avila'>Renata Avila</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Tamara Nigi'>Tamara Nigi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/05/22/technology-for-transparency-final-report/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/tecnologia-per-la-trasparenza/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;text=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Ricette di Natale dai blog culinari di tutto il mondo</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/12/ricette-di-natale-dai-blog-culinari-di-tutto-il-mondo/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Dec 2010 04:09:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per molte persone Natale significa ‘tornare a casa’: quando questo non è possibile, preparare un pranzo meraviglioso può essere una consolazione. Blogger provenienti dai più svariati Paesi condividono le loro ricette natalizie preferite.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_182386" class="wp-caption alignright" style="width: 268px"><a href="http://www.flickr.com/photos/photolinda/3100270861/"><img class="size-medium wp-image-182386" title="Biscotti natalizi" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/12/xmas_cookies-375x248.jpg" alt="Biscotti natalizi" width="258" height="170" /></a><p class="wp-caption-text">Biscotti natalizi di Photolinda su Flickr (CC-BY-NC)</p></div>
<p>Per molte persone Natale significa ‘tornare a casa’ - ma quando questo non è possibile, preparare un pranzo meraviglioso può essere una consolazione. Blogger provenienti da vari continenti hanno condiviso le loro ricette preferite per la Festa. Attraverso queste ricette potete sognare di essere a casa o addirittura di visitare un luogo in cui non siete mai stati finora. Dove celebrate quest&#39;anno il Natale, e che cosa servite?</p>
<p>Specialità locali e ricette segrete di famiglia per il pranzo di Natale sono esattamente ciò di cui avete bisogno per creare la giusta atmosfera - che sia il dolce tipico brasiliano <a title="Leggi ricetta in inglese" href="http://www.chow.com/recipes/10859-rabanada-brazilian-style-french-toast"><em>rabanada</em></a> [en,<em>come tutti gli altri link, eccetto ove segnalato</em>] per colazione, la <a title="Leggi ricetta in inglese"  href="http://allrecipes.com//Recipe/sour-cream-coffee-cake-iii/Detail.aspx">torta al caffè e panna acida</a> americana o il dolce bulgaro chiamato <a title="Leggi ricetta in inglese" href="http://www.villastresov.com/facilities/banitsa.php"><em>banitsa</em></a>.</p>
<p><strong><em>Buon appetito e Buon Natale dai blogger di Global Voices che hanno condiviso questi link!</em></strong></p>
<p><strong>Sudafrica</strong> - ‘ms_kamini’ scrive su <em>Deelishuss!</em> e condivide la ricetta di un <a title="Leggi ricetta in inglese" href="http://deelishuss.blogspot.com/2010/12/south-african-christmas-recipe-part-4.html">eggnog alternativo</a> che è l&#39;ideale per climi caldi.</p>
<p><strong>Tanzania</strong> - Preparate un <a title="Leggi ricetta in swahili" href="http://tasteoftanzania.com/blog/2010/01/22/pilau-la-noeli/">Pilau tradizionale </a> [swa] sotto la guida di Miriam Rose Kinunda su <em>A Taste of Tanzania</em>.</p>
<p><strong>India</strong> - Attraverso foto e testi, <em>Goan Food Recipes</em> spiega come preparare <a title="Leggi ricetta in inglese" href="http://www.goanfoodrecipes.com/2009/12/goan-christmas-sweets-special.html">le specialità dolci di Goan</a>.</p>
<p><strong>Indonesia</strong> - Il blog culinario indonesiano <em>Cooking and Baking Laboratory</em> incoraggia i principianti a provare la specialità di <a title="Vedi voce Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Manado">Manado</a> [it], il <a title="Leggi ricetta in inglese" href="http://cookingbakinglab.blogspot.com/2009/04/klappertaart-dessert-from-manado.html">soufflé di cocco Klapertaart</a>.</p>
<p><strong>Azerbaijan</strong> - Natale sta iniziando ad andare di moda tra i giovani di <a title="Vedi voce Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Baku">Baku</a> [it], per quanto non sia molto celebrato in Azerbaijan. <a href="../author/aygun-janmammadova/">Aygun Janmammadova </a> raccomanda lo <a title="Leggi ricetta in inglese" href="http://www.bbc.co.uk/food/recipes/filostrudelwithportw_73185">strudel con pasta fillo</a> per gli amanti di funghi e formaggi, e su <a title="Sito ufficiale" href="http://www.azcookbook.com/layered-rice-pilaff-with-dried-fruits-chestnuts-parcha-dosheme-plov/"><em>AZ Cookbook</em></a> troverete altre informazioni sulla cucina dell&#39;Azerbaijan .</p>
<p><strong>Bulgaria</strong> - <em>Hit the Road Travel Blog</em> promuove la <a title="Leggi ricetta in inglese" href="http://road7.blogspot.com/2010/05/banitsa.html">Banitsa</a> - un dolce popolare ripieno di zucca, formaggio o spinaci. Altre ricette sono disponibili in bulgaro su <a title="Vai al blog" href="http://yellow-kitchen.blogspot.com/"><em>Yellow Kitchen</em></a> [bul].</p>
<p><strong>Ucraina</strong> - Su <em>Veggie Prairie Girl</em> provate la versione di Gerda del <a title="Leggi ricetta in inglese" href="http://veggieprairiegirl.blogspot.com/2009/11/kutya-wheat-porridge.html">porridge dolce di frumento <em>kutia</em></a>, o mettetevi alla prova con <a title="Leggi post in inglese" href="http://blog.friendseat.com/celebrating-christmas-ukraine/">la cena da dodici portate per la Vigilia di Natale</a> descritta da Yasmin Coles su <em>Friends Eat</em>.</p>
<p><strong>Estonia</strong> - <a title="Leggi ricetta in inglese" href="http://nami-nami.blogspot.com/">Cavolo rosso e barbabietole</a> sono parte delle ricette festive sul blog culinario <em>Nami Nami</em>.</p>
<p><strong>Francia</strong> - In <a title="Vedi voce wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alsazia">Alsazia</a> [it] i biscotti natalizi, <a title="Vedi voce wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bredela"><em>bredela</em></a>, vengono preparati con settimane d&#39;anticipo e vanno accompagnati da una cioccolata calda o un tè speziato. Cercate la vostra versione preferita tra i blog francesi <a title="Leggi ricetta in francese" href="http://www.plumesdanges.com/2010/12/22/bredele/"><em>Plumes d’Anges</em></a> [fr] o <a title="Leggi ricetta in francese" href="http://lapeaudourse.blogspot.com/2010/12/si-tu-aimes-les-gouts-amers-et-les.html"><em>La peau d’ourse</em></a> [fr].</p>
<p><strong>Danimarca</strong> - La comunità culinaria online <em>Friends Eat</em> elenca i migliori <a title="Leggi post in inglese" href="http://blog.friendseat.com/celebrating-christmas-denmark/">piatti natalizi danesi</a> e include il video-dimostrazione del tradizionale <a title="Vedi voce Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ris_a_la_mande"><em>Ris à la mande</em></a>. Il blog <em>EU Mom</em> spiega <a title="Leggi post in inglese" href="http://www.eumom.ie/blog/2010/12/16/danish_christmas/">le tradizioni locali</a> che accompagnano la preparazione del cibo.</p>
<p><strong>America Latina</strong> - Il forum <em>Intermaniacos</em> condivide <a title="Vai al forum" href="http://www.intermaniacos.com/gastronomia/74898.htm">fantastici piatti latino americani per Natale</a> [es]: <a title="Vedi voce Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hallaca"><em>Hallacas</em></a> dal Venezuela, i <a title="Vedi voce Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bu%C3%B1uelos"><em>buñuelos con natilla</em></a> colombiani, <a title="Vedi voce Wikipedia in italiano" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Vitello_tonnato"><em>vitel toné</em></a> [it] dall&#39;Argentina, <a title="Vedi voce Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tamale"><em>tamal de puerco</em></a> dal Messico e il <a title="Vedi voce Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Panettone"><em>panettone</em></a> [it] peruviano.</p>
<p><strong>Messico</strong> - La scrittrice freelance Lesley Téllez consiglia il <a title="Leggi ricetta in inglese" href="http://lesleytellez.wordpress.com/2010/12/13/how-to-make-ponche-the-traditional-mexican-christmas-punch/"><em>ponche</em>, un tradizionale punch messicano per Natale</a>.</p>
<p><strong>Peru</strong> - Impara come preparare un classico peruviano, i <a title="Vedi voce Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tamale"><em>tamales</em></a>, grazie al video di <a title="Guarda il video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=_uFmQYpWuPs">una mamma e una figlia che cucinano insieme</a>.</p>
<p><strong>Porto Rico</strong> - L&#39;appassionata cuoca Elba condivide un&#39;intera <a title="Guarda i video"  href="http://elbacooks4u.blogspot.com/2010/12/got-pork.html">videografia su YouTube mostrando una tipica cena natalizia portoricana</a>.</p>
<p><strong>Trinidad &amp; Tobago</strong> - Sarina Nicole, alias <em>Trini Gourmet</em>, trova che i <a title="Leggi ricetta in inglese" href="http://www.trinigourmet.com/index.php/pastelles/"><em>pastelles</em></a> del Trinidad siano la delizia stagionale.</p>
<p><strong>Stati Uniti</strong> -Joi di <em>Get Cooking</em>, dal Kentucky, fornisce le ricette sia per i <a title="Leggi ricette in inglese" href="http://www.buttermilkpress.com/blog/category/recipes/christmas/christmas-baking/">biscotti che per le ciambelle natalizie</a>.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/maria-grabowski-kjaer/' title='elenca tutti gli articoli di Maria Grabowski Kjær'>Maria Grabowski Kjær</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Intra'>Elena Intra</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/12/23/global-food-blogs-and-recipes-for-christmas/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/12/ricette-di-natale-dai-blog-culinari-di-tutto-il-mondo/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fricette-di-natale-dai-blog-culinari-di-tutto-il-mondo%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fricette-di-natale-dai-blog-culinari-di-tutto-il-mondo%2F&#038;text=Ricette+di+Natale+dai+blog+culinari+di+tutto+il+mondo&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fricette-di-natale-dai-blog-culinari-di-tutto-il-mondo%2F&#038;title=Ricette+di+Natale+dai+blog+culinari+di+tutto+il+mondo' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fricette-di-natale-dai-blog-culinari-di-tutto-il-mondo%2F&#038;title=Ricette+di+Natale+dai+blog+culinari+di+tutto+il+mondo' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fricette-di-natale-dai-blog-culinari-di-tutto-il-mondo%2F&#038;title=Ricette+di+Natale+dai+blog+culinari+di+tutto+il+mondo' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fricette-di-natale-dai-blog-culinari-di-tutto-il-mondo%2F&#038;title=Ricette+di+Natale+dai+blog+culinari+di+tutto+il+mondo' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Africa: storie vissute di ordinaria povertà e grande determinazione</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 22:48:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Norma Lelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Angola]]></category>
		<category><![CDATA[Donne & Genere]]></category>
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		<description><![CDATA[Carrellata di post dei volontari dell'associazione non governativa <em>Concern US</em> che dall'Africa Sub-sahariana raccontano sfide e problemi che i locali si trovano ad affrontare quotidianamente -- da feste e tradizioni agricole ai problemi sanitari alla mancanza d'istruzione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa è una carrellata di post dai blog dei volontari dell&#39;associazione non governativa<em> Concern US</em> che scrivono dall&#39;Africa Sub-sahariana. <a title="Blog originale in inglese" href="http://blogs.concernusa.org/">Gli operatori di Concern US</a> [in] scrivono sul blog regolarmente del proprio lavoro e delle sfide che devono affrontare per aiutare a migliorare le vite dei residenti in Malawi, Tanzania, Sierra Leone, Angola e Repubblica Democratica del Congo.</p>
<p><a title="Sito dell'associazione Concern US in inglese" href="http://www.concernusa.org/">Concern US</a> [in] è un&#39;affiliata dell&#39;associazione <em>Concern Worldwide </em>il cui fine è garantire a quanti vivono in condizioni di estrema povertà il soddisfacimento dei bisogni sociali primari e dei propri diritti.</p>
<p>La nostra carrellata inizia con Cormac Staunton da Dublino<a title="Post originale in inglese" href="http://blogs.concernusa.org/2010/03/17/zimbabwe-livelihoods/#more-790"> che prende parte ad una vecchia tradizione </a>[in] dello Zimbabwe chiamata <em>Field Day</em> [<em>Festa del Campo]</em>:</p>
<blockquote><p>Osservo il sig. Chinamo, un agricoltore di 83 anni di Gokwe North nella parte centrale dello Zimbabwe, che si erge orgogliosamente sul suo campo. Con al fianco la moglie Clara, sorveglia il raccolto, prende un megafono e comincia a parlare.</p>
<p>Almeno 500 persone stanno a guardare, per la maggior parte sono anch&#39;essi agricoltori dello stesso distretto. Questo è il fulcro della &#8220;Festa del Campo&#8221;, una tradizione secolare delle zone rurali dello Zimbabwe.</p>
<p>Il sig. Chinamo è stato scelto da una giuria di esperti di agricoltura e definito &#8220;l&#39;agricoltore di maggior successo&#8221; tra i 366 che fanno parte del programma Conservation Farming dell&#39;associazione Concern, programma che sono venuto a studiare e documentare da Dublino. Oltre a ricevere un premio, la famiglia Chinamo ha avuto l&#39;onore di ospitare i festeggiamenti di quest&#39;anno.</p></blockquote>
<p>Cormac continua a <a title="Post originale in inglese" href="http://blogs.concernusa.org/2010/03/17/zimbabwe-livelihoods/#more-790">descrivere le attività previste per la Festa del Campo</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Mentre la folla si sposta dal campo alla fattoria, in dei grandi vasi si cuoce il cibo per tutti gli ospiti. Le celebrazioni sono una cerimonia condotta dalla comunità, con cantanti e ballerini dai villaggi e dalle scuole, e discorsi dei capi della comunità e dei rappresentanti del gruppo di Concern che opera a Gokwe.</p>
<p>La parte più importante della festa è l&#39;assegnazione dei premi a tutti i vincitori. Alla fine il sig. Chinamo viene issato in aria dagli abitanti del villaggio e gli viene consegnato il premio, che consiste in sementi, fertilizzanti e denaro.</p>
<p>Questi premi provengono da donazioni di aziende private e dal contributo di tutti i villaggi coinvolti. Il concorso ha come scopo quello di rinvigorire le comunità che avevano perso la fiducia nell&#39;agricoltura per lungo tempo.</p>
<p>Il successo di questo programma, specialmente per l&#39;83enne sig. Chinamo, è uno stimolo ed un esempio che motiva gli altri, dimostrando che nonostante le incertezze, seguire i metodi di coltivazione conservativa può portare ad un buon raccolto.</p></blockquote>
<p>Isla Gilmore <a title="Post originale in inglese" href="http://blogs.concernusa.org/2010/02/15/tanzania-water/#more-698">parla delle sfide</a> [in] che comporta la vita nelle zone rurali della Tanzania:</p>
<blockquote><p>L&#39;acqua per me è sempre stata immediatamente disponibile.</p>
<p>Per una ragazza di città è difficile immaginare una vita senza acqua pulita. Vivendo in Tanzania mi sono dovuta adattare al fatto che [l&#39;acqua] non si può bere, e ad essere sempre prudente facendola bollire, filtrandola e lavando il cibo con acqua pulita. Ma io vivo a Dar es Salaam e ho a disposizione tutta l&#39;acqua che voglio.</p>
<p>La vita nei villaggi rurali della Tanzania è completamente diversa.</p>
<p>All&#39;inizio di questo mese ho visitato il programma dell&#39;acqua che Concern porta avanti in Tanzania. Il distretto di Biharamulo si trova nella regione di Kagera, vicino al Rwanda. È alquanto diverso di altre parti del Paese in cui lavoriamo perché i villaggi sono situati su colline e vallate.</p>
<p>Ciò significa che le case sono sparse qua e là e che molti dei servizi essenziali sono lontani, compresi i punti d&#39;acqua. La costa e le città più grandi sono lontane; non piove molto; e lo sviluppo è rallentato. Molti abitanti dei villaggi vivono in condizioni di estrema povertà.</p></blockquote>
<p>Da Isla apprendiamo che sono donne e bambini a <a title="Post originale in inglese" href="http://blogs.concernusa.org/2010/02/15/tanzania-water/#more-698">trarre i maggiori benefici</a> [in] dall&#39;acqua pulita:</p>
<blockquote><p>Hadija deve affrontare dei problemi che la maggior parte di noi non conosce. Per le donne e i bambini delle zone rurali l&#39;impatto dell&#39;acqua pulita e sicura è incredibile. Per i figli di Hadija significa cambiar vita. &#8220;Spero che potranno andare alla scuola superiore&#8221;, ha detto, &#8220;e poi, chi sa cos&#39;altro riusciranno a ottenere.</p></blockquote>
<p>“I matrimoni combinati sono ancora piuttosto frequenti per le ragazze del Malawi in età scolare” <a title="Post originale in inglese" href="http://blogs.concernusa.org/2010/03/18/malawi-education-2/#more-840">scrive Joseph Scott. </a>[in]</p>
<blockquote><p>Martha è una ragazza di 12 anni, timida ma intelligente, di Nsanje, nel Malawi.<br />
Quest&#39;anno avrebbe dovuto prendere il diploma della scuola elementare (PSLC).<br />
Gli insegnanti pensavano che sarebbe andata alle superiori, visto che era stata la migliore alunna della classe fin dalla prima elementare.  Alla fine dello scorso anno scolastico era sempre la prima della classe. Piena di fiducia, ha fatto vedere al padre il risultato dell&#39;esame. Come qualsiasi bambino che è stato molto bravo a scuola, Marta si aspettava una cascata di elogi. Ma non è andata affatto così; il padre ha guardato svogliatamente il foglio di carta, lo ha piegato e se lo è messo in tasca.</p>
<p>Ciò che Martha non sapeva era che il padre le aveva già trovato un possibile marito, e che nei giorni successivi, sarebbe diventata la nuova moglie di un uomo talmente vecchio da sembrare suo nonno. E per Martha, nonostante gli ottimi risultati negli studi, questo sarebbe stato l&#39;ultimo anno di scuola.</p></blockquote>
<p>Joseph sostiene che<a title="Post originale in inglese" href="http://blogs.concernusa.org/2010/03/18/malawi-education-2/#more-840"> la povertà e gli usi tradizionali</a> [in] sono la causa dei matrimoni combinati in Malawi:</p>
<blockquote><p>A Nsanje, dove Concern sta lavorando, questo scenario ha interrotto bruscamente i sogni di molte ragazze. Circa il 12 per cento delle donne nel paese ha un&#39;età compresa tra i 6 e i 13 anni, e si stima che il 74 per cento della popolazione qui viva sotto la soglia di povertà.</p>
<p>La povertà e gli usi tradizionali consentono ai genitori di dare in mogli le proprie figlie quando pensano che abbiano raggiunto l&#39;età giusta. Poiché il pretendente paga una dote, adesso si ha questa tendenza: minore è l&#39;età della ragazza, maggiore è la dote.</p></blockquote>
<p>“Circa il 12 per cento dei bambini del Malawi non sopravvive fino al compimento del quinto anno,” <a title="Post originale in inglese" href="http://blogs.concernusa.org/2010/03/05/malawi/#more-754">osserva Megan Christensen </a>[in] nel suo post sulla prevenzione dei decessi in Malawi:</p>
<blockquote><p>Negli Stati Uniti, la maggior parte della gente beneficia di buone strutture igienico-sanitarie, facile accesso ai centri sanitari primari dotati di un buon numero di infermieri e dottori e un&#39;ampia riserva di cibo per garantire un&#39;adeguata alimentazione.<br />
Al contrario, in Malawi, siamo alle prese con alcune delle peggiori statistiche mondiali.<br />
Quasi il 12 per cento dei bambini del Malawi non sopravvive al compimento del quinto anno. Circa il 20 per cento dei bambini qui sono sotto peso, cosa che li rende più deboli rispetto a malattie come la polmonite.</p>
<p>La dissenteria continua ad essere un problema frequente a causa della scarsità di acqua, di servizi igienico-sanitari e di igiene, e in troppi casi conduce alla morte. Si stima che in ogni periodo dell&#39;anno un 30 per cento di bambini sotto i cinque anni soffra di dissenteria.</p>
<p>Queste morti si possono prevenire, qualcuno le ha definite morti &#8220;stupide&#8221;. I bambini non dovrebbero morire di malnutrizione, dissenteria o infezioni comuni che possono facilmente essere curate con antibiotici. Questa è solo una delle ragioni per cui è fondamentale che questo programma inizi quanto prima.</p></blockquote>
<p>Aoife Gleeson in Angola <a title="Post originale in inglese" href="http://blogs.concernusa.org/2010/03/24/angola-livelihoods/#more-857">parla con Abraham</a> [in], Direttore del programma Sostentamento di Concern Angola:</p>
<blockquote><p>Sono quasi le otto di sera e non posso credere di essere ancora in ufficio. La giornata lavorativa qui in Angola comincia alle 7.30 di mattina, quindi sembra più lunga di un giorno normale. Ho finito di lavorare un po&#39; di tempo fa ma mi sono fermata a parlare con Abraham, il Direttore del programma Sostentamento di <em>Concern Angola</em>.<br />
La sua storia è così avvincente e lui racconta in modo così aperto e coinvolgente che mi sono ritrovata completamente assorbita.<br />
Abraham è nato in un piccolo villaggio nell&#39;Etiopia occidentale. È timido nel rivelare la propria età, e ha potuto solo confermare che ha più di 50 anni! Crescendo ha condotto la vita semplice del villaggio e, spinto dai genitori, che erano entrambi analfabeti, ha frequentato la scuola missionaria locale.<br />
Essendo portato per lo studio si è applicato molto e con il tempo è arrivato a vincere un&#39;ambita borsa di studio governativa per frequentare l&#39;università - il primo del suo villaggio a riuscirci.<br />
L&#39;interesse per lo sviluppo e per aiutare la gente - come dice egli stesso &#8220;migliorare la loro situazione&#8221; -  è qualcosa che ha sempre avuto dentro di sé. Abraham si è unito a Concern cinque anni fa e da allora ha sempre vissuto e lavorato in Angola.</p></blockquote>
<p>I due parlano <a title="Post originale in inglese" href="http://blogs.concernusa.org/2010/03/24/angola-livelihoods/#more-857">degli effetti della guerra civile e dei segnali di risanamento in tutto il Paese</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Parliamo di quando è venuto in Angola la prima volta e mi racconta di essere stato veramente colpito dalle cicatrici della guerra tuttora così evidenti:<br />
“C&#39;erano dei carri armati abbandonati ai lati della strada e in mezzo alla città c&#39;era un edificio che stava appoggiato di traverso - come la torre pendente di Pisa - per metà era stato distrutto, mentre nell&#39;altra metà ci viveva ancora qualcuno.&#8221;</p>
<p>Per me, il risanamento dell&#39;Angola di cui parla Abraham è piuttosto evidente. I vecchi edifici vengono abbattuti, sono state costruite nuove strade e anche negozi e uffici moderni. Ma ciò che non è facile da vedere sono le questioni più profonde, che richiedono più tempo per essere risolte.</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://blogs.concernusa.org/2010/03/24/angola-livelihoods/#more-857">Discutono anche del lavoro di sviluppo </a>[in] e del relativo impatto sulla comunità:</p>
<blockquote><p>Abraham mi racconta di una vedova in una di queste comunità alla quale vennero date due capre, due anni fa: &#8220;Oggi ha 6 capre ed è riuscita a mandare a scuola i suoi figli, &#8221; spiega.</p>
<p>“Adesso sta sostituendo il tetto d&#39;erba della casa con un rivestimento in metallo - queste capre le hanno veramente cambiato la vita.”</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://blogs.concernusa.org/2010/01/27/drc-emergency/#more-495">Feargal O&#39;Connell incontra Ndoole</a> [in], una donna di 35 anni dalla Repubblica Democratica del Congo:</p>
<blockquote><p>Ndoole ha 35 anni. Ha avuto sette bambini e vive da sette mesi in un accampamento di fortuna, quando è stata costretta a fuggire dal conflitto e dal villaggio natale.<br />
È scappata in un posto chiamato Bukombo dove si erano rifugiate altre famiglie di sfollati. Ci siamo ritrovati a parlare con Ndoole perché uno degli autisti di Concern la stava aiutando con i suoi voucher. Il Mercato <em>Cash Voucher</em> è un&#39;esperienza nuova per tutti i partecipanti, per cui alcuni hanno bisogno di aiuto.<br />
Sono rimasto scioccato quando l&#39;ho sentita dire che voleva pagare le rette scolastiche per quattro dei suoi figli in età scolare: questa decisione avrebbe drasticamente ridotto la sua quota per acquistare generi alimentari di prima necessità. Le ho chiesto perché stava usando 26 dei suoi 28 voucher per le tasse scolastiche. La sua risposta è stata profonda: &#8220;Voglio che i miei figli vadano a scuola, così avranno una vita migliore della mia.&#8221;</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ndesanjo-macha/' title='elenca tutti gli articoli di Ndesanjo Macha'>Ndesanjo Macha</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/normal/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Norma Lelli'>Norma Lelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/03/25/africa-notes-from-the-field/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/03/africa-storie-vissute-di-ordinaria-poverta-e-grande-determinazione/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F03%2Fafrica-storie-vissute-di-ordinaria-poverta-e-grande-determinazione%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F03%2Fafrica-storie-vissute-di-ordinaria-poverta-e-grande-determinazione%2F&#038;text=Africa%3A+storie+vissute+di+ordinaria+povert%C3%A0+e+grande+determinazione&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F03%2Fafrica-storie-vissute-di-ordinaria-poverta-e-grande-determinazione%2F&#038;title=Africa%3A+storie+vissute+di+ordinaria+povert%C3%A0+e+grande+determinazione' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F03%2Fafrica-storie-vissute-di-ordinaria-poverta-e-grande-determinazione%2F&#038;title=Africa%3A+storie+vissute+di+ordinaria+povert%C3%A0+e+grande+determinazione' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F03%2Fafrica-storie-vissute-di-ordinaria-poverta-e-grande-determinazione%2F&#038;title=Africa%3A+storie+vissute+di+ordinaria+povert%C3%A0+e+grande+determinazione' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F03%2Fafrica-storie-vissute-di-ordinaria-poverta-e-grande-determinazione%2F&#038;title=Africa%3A+storie+vissute+di+ordinaria+povert%C3%A0+e+grande+determinazione' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Cresce lo schieramento contro la vendita dell&#039;avorio, dall&#039;Africa al resto del mondo</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/cresce-lo-schieramento-contro-la-vendita-dellavorio-dallafrica-al-resto-del-mondo/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 16:26:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Sichera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Tanzania]]></category>
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		<category><![CDATA[Zambia]]></category>

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		<description><![CDATA[Monta l'opposizione - online come offline - alle proposte formali di Zambia e Tanzania per poter rivendere le proprie riserve d'avorio, e in generale per bloccare la possibile moratoria contro il commercio internazionale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<div id="attachment_121693" class="wp-caption alignright" style="width: 170px"><a href="http://www.flickr.com/photos/travfotos/3994264412/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/02/3994264412_8d9540c9b4_m.jpg" alt="Zanna d'elefante rotta trovata nel Parco Nazionale Hwange, in Zimbabwe, foto di Terry Feuerborn" title="Zanna d'elefante rotta trovata nel Parco Nazionale Hwange, in Zimbabwe; foto di Terry Feuerborn" width="160" height="240" class="size-full wp-image-121693" /></a>
<p class="wp-caption-text">Zanna d&#39;elefante rotta trovata nel Parco Nazionale Hwange, in Zimbabwe, foto di Terry Feuerborn</p>
</div>
<p> Va montando l&#39;opposizione contro le proposte di Zambia e Tanzania di essere autorizzate dalla <a title="Post originale in inglese" href="http://www.cites.org/eng/disc/what.shtml" target="_blank">CITES (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora)</a> [in], la Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione, a vendere ai rispettivi governi le proprie scorte di avorio.</p>
<p>Con il Kenya in opposizione perenne contro ogni forma di commercio dell&#39;avorio, non c&#39;è da sorprendersi se l&#39;opposizione più consistente provenga dai gruppi conservazionisti in questo Paese. Inoltre, il Kenya ha rinnovato le pressioni per una moratoria di 20 anni sulla vendita dell&#39;avorio, dopo che questa stessa proposta ha portato   moratoria di soli 9 anni dopo la sospensione delle aste d&#39;avorio del 2008 dei quattro stati Sudafricani. I media kenyoti hanno rilanciato la questione. NTV Kenya ha caricato un video su YouTube intitolato <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ihKj1MP3ttI&amp;feature=player_embedded">Wildlife Worries</a> [in].</p>
<p>Il blog Baraza ha pubblicato il contenuto delle proposte di Zambia e Tanzania, oltre alla contro-proposta del Kenya.  <a title="Post originale in inglese" href="http://baraza.wildlifedirect.org/2010/01/08/cites-ivory-wars-what-is-in-the-proposals/" target="_blank">Spiega Maina su Baraza</a> [in]:</p>
<blockquote><p><em>Da un lato c’è lo schieramento anti-commercio composto da Congo, Ghana, Kenya, Liberia, Mali e Sierra Leone. Dall&#39;altra parte, ognuno con la propria proposta, Zambia e Tanzania, che vorrebbero l&#39;autorizzazione a vendere i propri avanzi d&#39;avorio, in vista della riunione del 13-25 marzo di Doha – la 15.ma conferenza dei membri del CITES (CoP15).  Entrambe le parti hanno inviato le proposte al segretariato CITES che le ha generosamente pubblicato sul proprio sito web.</em></p></blockquote>
<p>In un <a title="Post originale in inglese" target="_blank" href="http://baraza.wildlifedirect.org/2010/01/28/eu-ivory-trade-meeting-uk-says-no-to-trade-proposals/">altro post apparso su Baraza</a> [in], Paula parla della determinazione del Regno Unito a votare contro le due proposte:</p>
<blockquote><p><em>Il Regno Unito ha detto no alla vendita dell&#39;avorio. Il Segretario all’Ambiente, Hilary Benn ha dichiarato ieri sera: “Alla riunione del CITES in marzo, il Regno Unito voterà contro le proposte di Tanzania e di Zambia di vendere gli avanzi di avorio, ed esorteranno altri Paesi a votare contro tale vendita.</em></p></blockquote>
<p>Paula scrive su <em><a title="Post originale in inglese" target="_blank" href="http://banivory.wildlifedirect.org/">Ban Ivory</a> [in]</em> - nuovo blog del circuito WildlifeDirect dedicato alla campagna contro l&#39;avorio -  il post “<a title="Post originale in inglese" target="_blank" href="http://banivory.wildlifedirect.org/2010/01/12/are-elephants-worth-more-than-their-teeth/">Gli elefanti valgono forse più dei loro denti?</a> [in]“, dove chiede: ”Gli elefanti sono solo una fonte di bene commerciabile, l’avorio? Oppure meritano un trattamento speciale?”</p>
<p>Paula sottolinea come, nonostante tutto il sostegno che gli africani possano aspettarsi dall&#39;esterno, la battaglia per gli elefanti dovrà iniziare con gli africani. E aggiunge:</p>
<blockquote><p><em>In fin dei conti, la protesta contro il commercio dell&#39;avorio dovrà essere guidata dagli africani, se vogliamo che il resto del mondo si accorga della potente campagna del Kenya. Ma finché la Cina e altri Paesi asiatici continueranno a fornire mercati per i ninnoli d&#39;avorio e si rifiutano di imporre leggi nazionali, un altro divieto sul commercio d&#39;avorio fallirà e  continueremo a perdere elefanti.</em></p></blockquote>
<p>Un gruppo noto come i <strong>Kenya Elephant Forum</strong> sta guidando la società civile kenyana nella  protesta contro la ripresa del commercio d&#39;avorio e ha prodotto delle schede tecniche sulla questione. <a title="Post originale in inglese" href="http://www.elephanttrust.org/node/617" target="_blank">Harvey  Croze, scrivendo sulle pagine dell&#39;Amboseli Trust for Elephants (ATE)</a> [in] dice:</p>
<blockquote><p><em>ATE è contro il commercio. Stiamo lavorando con organizzazioni non governative della nostra stessa opinione e con singoli individui con il supporto del Kenya Elephant Forum (KEF) per fornire informazioni strategiche  a una colazione di Stati favorevoli agli elefanti africani, l&#39;African Elephant Coalition  (AEC).</em></p></blockquote>
<p>Nel suo post, Harvey include link alle schede tecniche del KEF, che è possibile leggere per capire meglio il problema dell&#39;avorio e le possibili implicazioni delle proposte di Tanzania e Zambia.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/samuel-maina/' title='elenca tutti gli articoli di Samuel Maina'>Samuel Maina</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/robertas/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Roberta Sichera'>Roberta Sichera</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/02/07/opposition-mounts-over-tanzania-and-zambia-ivory-proposals-to-cites/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/cresce-lo-schieramento-contro-la-vendita-dellavorio-dallafrica-al-resto-del-mondo/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fcresce-lo-schieramento-contro-la-vendita-dellavorio-dallafrica-al-resto-del-mondo%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fcresce-lo-schieramento-contro-la-vendita-dellavorio-dallafrica-al-resto-del-mondo%2F&#038;text=Cresce+lo+schieramento+contro+la+vendita+dell%26%2339%3Bavorio%2C+dall%26%2339%3BAfrica+al+resto+del+mondo&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fcresce-lo-schieramento-contro-la-vendita-dellavorio-dallafrica-al-resto-del-mondo%2F&#038;title=Cresce+lo+schieramento+contro+la+vendita+dell%26%2339%3Bavorio%2C+dall%26%2339%3BAfrica+al+resto+del+mondo' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fcresce-lo-schieramento-contro-la-vendita-dellavorio-dallafrica-al-resto-del-mondo%2F&#038;title=Cresce+lo+schieramento+contro+la+vendita+dell%26%2339%3Bavorio%2C+dall%26%2339%3BAfrica+al+resto+del+mondo' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fcresce-lo-schieramento-contro-la-vendita-dellavorio-dallafrica-al-resto-del-mondo%2F&#038;title=Cresce+lo+schieramento+contro+la+vendita+dell%26%2339%3Bavorio%2C+dall%26%2339%3BAfrica+al+resto+del+mondo' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fcresce-lo-schieramento-contro-la-vendita-dellavorio-dallafrica-al-resto-del-mondo%2F&#038;title=Cresce+lo+schieramento+contro+la+vendita+dell%26%2339%3Bavorio%2C+dall%26%2339%3BAfrica+al+resto+del+mondo' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Cantautrice kenyota conquista fan in tutto il mondo - e online</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/cantautrice-kenyota-conquista-fan-in-tutto-il-mondo-e-online/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 04:42:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Burundi]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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		<category><![CDATA[Uganda]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Nyota Ndogo (<em>Piccola Stella in Kiswahili</em>) è un nome noto a tutti nell'Africa orientale, e ora anche nel mondo grazie al suo continuo utilizzo del blog - dove aggiunge una prospettiva assai personale alla sua personalità artistica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono in molti a conoscerla come Mwanaisha Abdalla mentre <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nyota_Ndogo">Nyota Ndogo </a>(<em>Piccola Stella in Kiswahili</em>), è un nome noto a tutti nell&#39;Africa orientale. </p>
</p>
<div id="attachment_108560" class="wp-caption alignleft" style="width: 85px;"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/Nyota-Ndogo-Mpenzi-75x75.jpg" alt="La copertina dell'album Mpenzi" title="La copertina dell'album Mpenzi" class="size-thumbnail wp-image-108560" height="75" width="75">
<p class="wp-caption-text">La copertina dell&#39;album Mpenzi</p>
</div>
<p>Gli ammiratori delle sue ecclettiche sonorità, tipiche dell&#39;Africa orientale, sono aumentati negli ultimi quattro anni. Il suo blog è attivo da 3 anni e non c&#39;è dubbio che abbia contribuito alla crescita di una buona parte dei suoi fan online.</p>
<p>Nata nel 1981 sulla costa kenyota della provincia di Mombasa, <a title="Blog di Nyota Ndogo in inglese" href="http://nyotandogo.blogspot.com">Nyota Ndogo</a> [in] ha origini molto umili. Lasciò la scuola in giovane età e per un pò di tempo dovette lavorare come domestica fino a quando Andrew Burchell ne scoprì le doti di cantante. </p>
<p>Finora ha realizzato 3 cd da solista: <strong>CHEREKO</strong>, <strong>NATOKA MBALI NA WEWE</strong> e <strong>MPENZI</strong>. È comparsa anche in 3 raccolte internazionali: WORLD 2003, THE ROUGH GUIDE TO KENYA e OFF THE BEATEN TRACK. Inoltre le sono stati conferiti due Premi al Kenya Kisima Music Awards: come <em>Miglior Cantante Taraab 2003</em> e <em>Miglior Cantante Femminile 2005.</em></p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" height="344" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Hi4nlCK-wZc&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/Hi4nlCK-wZc&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="344" width="425"><a style="left: 384px ! important; top: 515px ! important;" title="Fare clic qui per bloccare l'oggetto con Adblock Plus" class="sespjgjpixeuxmhsiqbq nyhkkkpwdyzdncaupqzf" href="http://www.youtube.com/v/Hi4nlCK-wZc&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"></a><a class="sespjgjpixeuxmhsiqbq" href="http://www.youtube.com/v/Hi4nlCK-wZc&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"></a></object></center></p>
<p>I suoi brani, in kiswahili e alcuni in inglese, vengono eseguiti sia in <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Taarab">Taarab</a> [in], genere musicale ascoltato principalmente lungo le coste dell&#39;Africa orientale, che in Kapuka e Genge, generi noti in particolare nelle zone interne del Paese.</p>
<p>Visitando il suo <a title="Blog di Nyota Ndogo in inglese" href="http://nyotandogo.blogspot.com/">blog</a> [in] viene spontaneo chiedersi come abbia fatto una ragazza con simili origini a usare Internet per imporsi come artista kenyota.</p>
<p>Nel blog Nyota parla di sé come artista con una prospettiva personale, diversamente da articoli e informazioni reperibili nelle sezioni d&#39;intrattenimento di giornali e riviste.</p>
<p>Dai video musicali ai testi delle canzoni fino alle foto di sue performance con amici artisti o fan, il suo <a title="Blog di Nyota Ndogo in inglese" href="http://nyotandogo.blogspot.com">blog </a> [in] offre una connessione più intima con chiunque la segua.</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" height="344" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jGaY6B1qWjI&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/jGaY6B1qWjI&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="344" width="425"><a style="left: 384px ! important; top: 1189px ! important;" title="Fare clic qui per bloccare l'oggetto con Adblock Plus" class="sespjgjpixeuxmhsiqbq nyhkkkpwdyzdncaupqzf" href="http://www.youtube.com/v/jGaY6B1qWjI&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"></a><a class="sespjgjpixeuxmhsiqbq" href="http://www.youtube.com/v/jGaY6B1qWjI&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"></a></object></center></p>
<p>Comunque Nyota ha confessato come tenere un blog non sia stata un&#39;esperienza facile. Nel post datato 27 luglio del 2006 alle 13.43 si legge: </p>
<blockquote><p>stavo quasi per mollare il blog tanto mi riusciva difficile creare un nuovo post. poi ho capito che stavo usando un browser incompatibile. quindi sono tornata al caro vecchio internet explorer. Se funziona aspettatevi delle foto perchè sono successe tante cose.x</p>
</blockquote>
<p>Vedendo i post recenti è chiaro come Nyota abbia imparato ad usare bene gli strumenti del blogging. Purtroppo, non possiamo dire lo stesso di molti altri artisti dell&#39;Africa orientale, non sono riuscita a trovarne altri.  </p>
<p>Sembra insomma che non occorra essere dei geni per saper gestire un blog, dopotutto è uno strumento, s&#39;impara usandolo.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/njeri-wangari/' title='elenca tutti gli articoli di Njeri Wangari'>Njeri Wangari</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Beatrice Borgato'>Beatrice Borgato</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/28/one-east-african-musician-beats-all-odds-for-a-global-fan-base/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/cantautrice-kenyota-conquista-fan-in-tutto-il-mondo-e-online/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fcantautrice-kenyota-conquista-fan-in-tutto-il-mondo-e-online%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fcantautrice-kenyota-conquista-fan-in-tutto-il-mondo-e-online%2F&#038;text=Cantautrice+kenyota+conquista+fan+in+tutto+il+mondo+-+e+online&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fcantautrice-kenyota-conquista-fan-in-tutto-il-mondo-e-online%2F&#038;title=Cantautrice+kenyota+conquista+fan+in+tutto+il+mondo+-+e+online' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fcantautrice-kenyota-conquista-fan-in-tutto-il-mondo-e-online%2F&#038;title=Cantautrice+kenyota+conquista+fan+in+tutto+il+mondo+-+e+online' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fcantautrice-kenyota-conquista-fan-in-tutto-il-mondo-e-online%2F&#038;title=Cantautrice+kenyota+conquista+fan+in+tutto+il+mondo+-+e+online' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fcantautrice-kenyota-conquista-fan-in-tutto-il-mondo-e-online%2F&#038;title=Cantautrice+kenyota+conquista+fan+in+tutto+il+mondo+-+e+online' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Africa: l’arrivo del cavo Seacom per la banda larga accende il dibattito</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/africa-l%e2%80%99arrivo-del-cavo-seacom-per-la-banda-larga-accende-il-dibattito/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/africa-l%e2%80%99arrivo-del-cavo-seacom-per-la-banda-larga-accende-il-dibattito/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 06:23:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Il recente arrivo del cavo sottomarino per Internet super-veloce, che finalmente collega l’Africa australe e orientale con il resto del mondo, va suscitando animate reazioni tra i netizen africani. Oltre all'evidente entusiamo, non mancano posizioni critiche e qualche scetticismo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La messa in atto del cavo sottomarino a banda larga, mirato a incrementare l&#39;accesso a Internet riducendone i costi, ha acceso il dibattito e l’interesse della blogosfera africana. Il cavo <a title="Vai al sito di Seacom" href="http://www.seacom.mu/index2.asp">Seacom</a> [in], che collega Sudafrica, Tanzania, Kenya, Uganda e Mozambico all’Europa e all&#39;Asia, ha <a title="Articolo del Guardian inglese" href="http://www.guardian.co.uk/technology/2009/jul/23/east-africa-broadband-revolution">è stato attivato</a> [in] giovedì 23 luglio scorso, mettendo in comunicazione l’Africa australe e orientale con il network globale a banda larga.</p>
<div id="attachment_87401" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-87401" title="Mappa del collegamento del cavo Seacom tra la fascia costiera dell'Africa australe africana con l’Europa e l’Asia" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/picture-1-300x271.png" alt="Mappa del collegamento del cavo Seacom tra la fascia costiera dell'Africa australe africana con l’Europa e l’Asia" width="300" height="271" />
<p class="wp-caption-text">Il cavo Seacom collega la fascia costiera dell&#39;Africa australe africana con l’Europa e l’Asia</p>
</div>
<p>Johannesburg, Nairobi e Kampala <a title="La notizia su Google News in inglese" href="http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5iHrESmY6eTaALo3tbsjwGSPkPP1Q">sono state allacciate</a> [in] giovedì scorso, presto seguite da Addis Ababa e Kigali. L’attivazione del cavo era prevista agli inizi di luglio ma gli <a title="Articolo su AllAfrica.com in inglese" href="http://allafrica.com/stories/200906290065.html">attacchi dei pirati</a> [in] lungo il litorale somalo ne hanno ritardato le operazioni.</p>
<p>Il collegamento sottomarino punta a ridurre i costi della banda larga fino al 90% consentendo un maggiore utilizzo delle video-conferenze, l&#39;alta definizione e l&#39;accesso veloce a Internet lungo la costa orientale africana.</p>
<p>“Mmmh… non vedo l’ora di poter scaricare qualcosa”, scrive  <a title="Blog originale in inglese" href="http://itblogkenya.blogspot.com/2009/07/seacom_22.html">IT Blog Kenya</a> [in].</p>
<p>In Uganda, Josh nota già la differenza e ne parla sul blog <a title="Vai al blog originale" href="http://inanafricanminute.blogspot.com/2009/07/kung-fu-baby-and-seacom-cable-launch.html">In an African Minute</a> [in]:</p>
<blockquote><p>La tecnica ampiamente utilizzata in Africa per vedere i filmati su YouTube è di mettere subito in pausa il video appena inizia, aspettare 20 minuti (o più) finchè viene scaricato per intero, e poi guardarlo. Oggi mi trovo alla cerimonia di inaugurazione del cavo SEACOM… Peter Moreton, direttore acquisti SEACOM, mi indica l’angolo della sala riunioni dove c&#39;é un computer con dei video YouTube in coda. Abbiamo lanciato il filmato  <a title="Video su YouTube in inglese" href="http://www.youtube.com/watch?v=bxAirY-5QCQ">Kung Fu baby</a> [in] e per la prima volta in Africa ho visto un video di YouTube caricarsi e visualizzarsi completamente in 6 secondi.</p>
</blockquote>
<p>Anche Muhashe ne scrive in termini entusiastici su <a title="Vai al blog originale" href="http://www.techmasai.com/2009/07/24/seacom-the-under-sea-cable-has-arrived/">TechMasai</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Seacom è il cavo sottomarino di cui abbiamo parlato <a title="Vai al blog originale" href="http://www.techmasai.com/2008/04/02/eassy-east-african-submarine-cable/">qualche tempo fa</a> [in] che è stato installato e inaugurato oggi. L’iniziativa è a dir poco rivoluzionaria perché fra i Paesi che lo utilizzeranno ci sono Kenya, Tanzania, Uganda, Mozambico e Sudafrica.</p>
<p>… È un bellissimo momento per l’Africa, posso dirlo con certezza per quanto riguarda il Kenya che finora si affidava al satellite per l&#39;accesso a internet.</p>
</blockquote>
<p>Jeremy, blogger nigeriano che scrive su <a title="Vai al blog originale" href="http://naijablog.blogspot.com/2009/07/east-africa-goes-broadband.html">NaijaBlog</a> [in], fa un raffronto tra il Seacom e le varie connessioni via cavo dell&#39;Africa occidentale. È l’Africa occidentale a rimanere indietro:</p>
<blockquote><p>L’Africa australe ha la banda larga… mentre l’Africa occidentale è ancora ferma ai blocchi di partenza (in realtà è ancora negli spogliatoi che sta pensando come vestirsi) con gli inefficaci quanto inutili cavi SAT3, un fantasma Glo1 (gli appaltatori di Alcatel si sono insabbiati in una duna?) e due nuovi concorrenti, WACS e Main1 ancora lontani all’orizzonte (l’anno prossimo se siamo fortunati). L’Africa australe ha abbracciato la banda larga ed è partita a gran velocità mentre l’Africa occidentale esita e si guarda attorno.</p>
</blockquote>
<p>Anche Twitter è in fermento per la notizia del cavo Seacom. Alcuni utenti sono ensusiasti mentre altri rivelano un certo scetticismo:</p>
<blockquote><p>“Sono ancora stupefatto dall’idea che si possa scaricare praticamente qualsiasi cosa grazie a un piccolo cavo giallo <a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="http://twitter.com/search?q=%23seacom">#seacom</a>&#8220;<br/><br />
<em>— <a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="http://twitter.com/ncallegari/statuses/2815733071">ncallegari</a></em> [in]</p>
<p>“Il Seacom è entrato in azione sul serio oggi. Ora stiamo a vedere quanto ci mette l’ISP ad aumentare la velocità e ad abbassare i costi…”<br />
<em>— <a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="http://twitter.com/dnyaga/status/2808617797">dnyaga</a></em> [in]</p>
<p>“capita solo a me o a Nairobi la connessione è lenta dopo il lancio del <a title="Messaggio su Twitter in inglese"href="http://twitter.com/search?q=%23seacom">#seacom</a>? Forse la banda larga se è fermata a guardare l&#39;oceano prima di emergere?&#8221;<br />
<em>— <a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="http://twitter.com/mentalacrobatic/statuses/2804058608">mentalacrobatic</a></em> [in]</p>
</blockquote>
<p>Gran parte dello scetticismo riguarda le tariffe: malgrado alcuni esperti affermino che il costo della banda larga debba scendere del 90%, altri ritengono che il taglio effettivo sarà assai inferiore. Kachwanya <a title="Post originale su Kachwanga.com in inglese" href="http://www.kachwanya.com/?p=428">scrive</a> [in]:</p>
<blockquote><p>In teoria il costo dovrebbe scendere oltre il 90%, al momento la tariffa dei <a title="Voce su Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Internet_service_provider">provider Internet (ISP)</a> [it] è di 6500 dollari per MB di banda. Secondo la Seacom, chiederanno solo 400 dollari per MB di banda, ma trattenete il respiro, non aspettatevi miracoli su questo fronte. Recentemente Tom Omariba, CEO di Uunet, ha dichiarato che i nuovi cavi abbasseranno i costi solo del 20-30%.</p>
</blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://www.truekenyan.com/2009/07/23/oh-kenyans-we-have-been-duped-again/">True Kenyan</a> [in] si preoccupa della questione della trasparenza:</p>
<blockquote><p>La Seacom si è categoricamente rifiutata di comunicare, a noi utenti internet, chi è l’ISP che ha comprato da loro la banda larga. Ciò spiega la ragione per cui brancoliamo nel buio e non sappiamo dove è possibile acquistare servizi internet economici e affidabili… Quindi l’unica alternativa che mi resta è continuare con il mio ISP, fissando il computer mentre scarica le pagine alla sua velocità sperando che un giorno il nostro sogno si avveri.</p>
</blockquote>
<p>Anche Mdau riflette sui costi commentando un post del blogger tanzaniano <a title="Post originale in swahili" href="http://issamichuzi.blogspot.com/2009/07/jk-azindua-kituo-cha-mkongo-wa-fibre.html">Issa Michuzi</a> [swahili] ma resta fiducioso per il futuro:</p>
<blockquote><p>Asanteni sana kwa huo mkonga. Sasa kutandaza fibre-optic cables kwenye miji mbalimbali tunaanza lini? Manake kuwa na inter-country connection wakati within the country hatuna connection nzuri bado gharama zitakuwa juu na kwa maoni yangu tutakuwa tuna-under utilise capacity ya hiyo under sea cable. For the moment, well done! For the future, we have to work had!</p>
</blockquote>
<div class="translation">Grazie del cavo. Ma quando lo porterete in altre parti del Paese? Voglio dire, se abbiamo una buona connesione fra i Paesi ma non abbiamo una buona connessione all&#39;interno del Paese, i costi restano elevati e penso che finiremo per sottoutilizzare la capacità del cavo sottomarino’. Per il momento, ben fatto! Per il futuro, c’è ancora molto da fare!</div>
<p>Per <a title="Post originale in inglese" href="http://jellyfishcoolman.wordpress.com/2009/07/24/seacom-goes-live/">Jellyfish</a> [in], che respinge i timori sulle tariffe facendo notare che l’aumento in termini di qualità e velocità del servizio normalmente vedrebbe un&#39;impennata dei prezzi, l&#39;arrivo del Seacom è un grande evento:</p>
<blockquote><p>Con una campagna mediatica ben strutturata, SEACOM ha acceso l&#39;interruttore che ha immediatamente sprigionato il fascio di terabyte della banda larga alla velocità della luce tramite un sofisticato sistema di fibre ottiche.</p>
</blockquote>
<p>E per il sudafricano <a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="http://twitter.com/akianastasiou/status/2797795511">Aki Anastasiou</a> [in], questo  “È un piccolo <a title="Voce su Wikipedia in Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Megabyte">MB</a> [it] per il mio portatile ma un gigantesco <a title="Voce su Wikipedia in Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terabyte">TB</a> [it] per l’Africa”.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/rebekah-heacock/' title='elenca tutti gli articoli di Rebekah Heacock'>Rebekah Heacock</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Maria Grazia Pozzi'>Maria Grazia Pozzi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/07/24/africa-the-arrival-of-seacom-cable-sparks-debate/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/africa-l%e2%80%99arrivo-del-cavo-seacom-per-la-banda-larga-accende-il-dibattito/#comments" title="commenti">commenti (2) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F07%2Fafrica-l%25e2%2580%2599arrivo-del-cavo-seacom-per-la-banda-larga-accende-il-dibattito%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F07%2Fafrica-l%25e2%2580%2599arrivo-del-cavo-seacom-per-la-banda-larga-accende-il-dibattito%2F&#038;text=Africa%3A+l%E2%80%99arrivo+del+cavo+Seacom+per+la+banda+larga+accende+il+dibattito&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F07%2Fafrica-l%25e2%2580%2599arrivo-del-cavo-seacom-per-la-banda-larga-accende-il-dibattito%2F&#038;title=Africa%3A+l%E2%80%99arrivo+del+cavo+Seacom+per+la+banda+larga+accende+il+dibattito' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F07%2Fafrica-l%25e2%2580%2599arrivo-del-cavo-seacom-per-la-banda-larga-accende-il-dibattito%2F&#038;title=Africa%3A+l%E2%80%99arrivo+del+cavo+Seacom+per+la+banda+larga+accende+il+dibattito' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F07%2Fafrica-l%25e2%2580%2599arrivo-del-cavo-seacom-per-la-banda-larga-accende-il-dibattito%2F&#038;title=Africa%3A+l%E2%80%99arrivo+del+cavo+Seacom+per+la+banda+larga+accende+il+dibattito' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F07%2Fafrica-l%25e2%2580%2599arrivo-del-cavo-seacom-per-la-banda-larga-accende-il-dibattito%2F&#038;title=Africa%3A+l%E2%80%99arrivo+del+cavo+Seacom+per+la+banda+larga+accende+il+dibattito' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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