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Nord Sudan

archivio per paese · 14 articoli


altri articoli: mini-profilo di Nord Sudan

3 settembre 2010

MENA: l'Arabia Saudita vieta alle giovani marocchine il pellegrinaggio a La Mecca

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La decisione presa dalle autorità saudite di proibire alle donne marocchine "di giovane età" l'accesso a La Mecca ha suscitato indignazione in Marocco. L'interdizione è stata giustificata sulla base del sospetto che le marocchine che avevano richiesto il visto d'ingresso potessero "avere altre intenzioni in mente" non del tutto pie, insinuando l'ipotesi della prostituzione.

1 maggio 2010

Sudan: bloccato per sei giorni il sito di monitoraggio sulle recenti elezioni

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Il sito di monitoraggio sulle elezioni, Sudan Vote Monitor, è stato bloccato la settimana scorsa per sei giorni. L'organizzazione Reporter Senza Frontiere, ha denunciato l'oscuramento del sito web chiedendone l'immediato e totale sblocco.

29 aprile 2010

Sudan: brogli elettorali documentati in video?

Un video sulle frodi elettorali, circolato online, è stato dichiarato falso dalla Commissione elettorale nazionale mentre i gruppi dell'opposizione sostengono che dimostra la fondatezza delle accuse da loro mosse al National Congress Party attualmente al potere. E il dibattito si fa infuocato anche online.

9 marzo 2010

Sudan: cosa e come fare per stimolare lo scarso interesse in loco per lo sviluppo delle ICT?

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Sembra fallito il super-progetto internazionale per dotare Juba, capitale del Sudan meridionale, di computer e accesso a Internet, a conferma di una generale mancanza di volontà. Nell'imminenza delle elezioni generali di aprile, si riuscirà a gestire il processo di traduzione della tecnologia in un autentico coinvolgimento civico?

17 febbraio 2010

Darfur: rimane grave la crisi umanitaria, soprattutto ai danni dei più giovani

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Pur con la netta diminuzione dei conflitti armati, i problemi rimangono particolarmente per i più giovani. E sono proprio i ragazzi, dal Sudan al resto del mondo, a svolgere un ruolo di vitale importanza con svariate attività di sensibilizzazione e raccolta-fondi, per far conoscere le storie locali e portare a cambiamenti concreti.

20 dicembre 2009

Podcast: intervista con il blogger Drima Sudanese

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In questa intervista di dieci minuti con l'autore di un popolare blog, Sudanese Thinker, si discute di come i social media stiano influenzando l'Islam, il conflitto del Darfur, e i temi dell'identità afro-araba nel sudest asiatico.

7 aprile 2009

Sudan: sopravvivere senza le ONG

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Dopo l'espulsione delle ONG che offrivano vari tipi di assistenza alla popolazione, molti progetti si sono fermati e la situazione va rapidamente deteriorandosi nell'area del Darfur.

17 febbraio 2009

video articoli
Sudan: alcuni autori del genocidio in Darfur ne parlano in un video

Un video diffuso recentemente da Aegis Trust raccoglie le testimonianze di quattro uomini che hanno preso parte alle violenze e ai massacri in Darfur, che loro stessi definiscono genocidio. Il video è su The Hub e ci auguriamo che in molti lo facciano girare e ne diffondano la notizia.

2 febbraio 2009

Inglese

Per saperne di più sulla varietà e vivacità della blogosfera africana, date un'occhiata all'elenco dei 100 blog migliori [in] stilato da Alisa Miller. Tra questi: Travelling Pundit, che propone interessanti spunti di riflessione, Kubatana, comunità online di attivisti zimbawesi, Making Sense of Darfur, che parla delle difficili condizioni di vita nel Paese e Green Dreams Organic Farming in East Africa, dedicato all’agricoltura biologica nell’Africa Orientale. Ma si parla anche di arte, cultura, tecnologia, imprenditoria e altro.

8 dicembre 2008

video articoli
Quali video vi hanno aperto gli occhi sulle violazioni dei diritti umani?

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Il 10 dicembre ricorre il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e il team di Witness’ The Hub ha preparato un video che risponde a una precisa domanda: Quali sono le immagini che vi hanno aperto gli occhi sulla questione dei diritti umani? Chiunque può inviare propri interventi e risposte sul tema, sia testuali sia in video.

4 novembre 2008

Inglese

Nel blog Peacekeepingdarfur, Jacky analizza la questione complessa e controversa dell’accesso umanitario in Darfur [in], nel Sudan, partendo dalla “crescente preoccupazione rilanciata dai media nei giorni scorsi a proposito di associazioni umanitarie che si sono viste negare le necessarie autorizzazioni. Il divieto esiste, indiscutibilmente, tuttavia molti di questi attori che lamentano una serie di restrizioni – quali proibizione di viaggiare, visti rifiutati, sequestro del veicolo, ecc. – non sono propriamente “agenzie umanitarie” ma piuttosto una variegata comunità di ONG (Organizzazioni Non Governative) i cui diritti di intervento sono discutibili”.
Il diritto internazionale umanitario, spiega Jacky, garantisce la tutela di aree e attori umanitari – in quanto neutrali e imparziali – affinché possano offrire aiuti e assistenza alle popolazioni durante un conflitto armato. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa e poche altre associazioni come MSF (Medici Senza Frontiere), depositari di questi principi, svolgono regolarmente questo ruolo.
Ma poiché la normativa in materia di protezione civile e diritti umani è stata ampliata, la comunità ONG, oggi, raggruppa organizzazioni dedite all’istruzione, alla consulenza, all’emancipazione femminile e ad altri servizi. Ciò significa che le ONG, sempre più spesso, rivendicano il diritto di accesso ma non le annesse responsabilità. Il loro personale non è specializzato nel Diritto Umanitario ma le organizzazioni prendono parte agli interventi di sensibilizzazione, rilasciano dichiarazioni ai media o sono collegate a personaggi pubblici.
Tuttavia lanciano un allarme sul “divieto di accesso umanitario” se le loro attività vengono bloccate.
È opportuno chiarire che il termine “umanitario” esprime una condizione, una caratteristica, non è un lasciapassare per le destinazioni prescelte. Le ONG sono ospiti nei Paesi dove operano e in quanto tali possono essere legalmente espulse. Perdere la neutralità significa perdere il diritto di essere presenti.
Questa è la realtà emblematica in Darfur dove una ONG che installa un ambulatorio medico deve decidere se trattare i casi di stupro in silenzio, ogni giorno, o denunciarli rischiando di essere espulsa, e tutte sanno che scegliere di parlare rende ancora più difficile il compito delle altre organizzazioni che portano aiuti e assistenza.

8 agosto 2008

Arabeyes: ci sono motivi legali per incriminare Al Bashir?

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L'incriminazione del Presidente sudanese Al Bashir per crimini contro l'umanità continua a suscitare reazioni un po' ovunque. Blogger africani e mediorientali si chiedono quali siano i criteri utilizzati e temono possibili ricadute sulle vittime innocenti in Sudan.

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