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2009-02-02

Sviluppo ,
Tecnologia

Per saperne di più sulla varietà e vivacità della blogosfera africana, date un'occhiata all'elenco dei 100 blog migliori [in] stilato da Alisa Miller. Tra questi: Travelling Pundit, che propone interessanti spunti di riflessione, Kubatana, comunità online di attivisti zimbawesi, Making Sense of Darfur, che parla delle difficili condizioni di vita nel Paese e Green Dreams Organic Farming in East Africa, dedicato all’agricoltura biologica nell’Africa Orientale. Ma si parla anche di arte, cultura, tecnologia, imprenditoria e altro.

2008-12-08

Quali video vi hanno aperto gli occhi sulle violazioni dei diritti umani?video post

Il 10 dicembre ricorre il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e il team di Witness’ The Hub ha preparato un video che risponde a una precisa domanda: Quali sono le immagini che vi hanno aperto gli occhi sulla questione dei diritti umani? Chiunque può inviare propri interventi e risposte sul tema, sia testuali sia in video.

2008-11-04

Casi umanitari ,
Guerra & conflitti

Nel blog Peacekeepingdarfur, Jacky analizza la questione complessa e controversa dell’accesso umanitario in Darfur [in], nel Sudan, partendo dalla “crescente preoccupazione rilanciata dai media nei giorni scorsi a proposito di associazioni umanitarie che si sono viste negare le necessarie autorizzazioni. Il divieto esiste, indiscutibilmente, tuttavia molti di questi attori che lamentano una serie di restrizioni – quali proibizione di viaggiare, visti rifiutati, sequestro del veicolo, ecc. – non sono propriamente “agenzie umanitarie” ma piuttosto una variegata comunità di ONG (Organizzazioni Non Governative) i cui diritti di intervento sono discutibili”.
Il diritto internazionale umanitario, spiega Jacky, garantisce la tutela di aree e attori umanitari – in quanto neutrali e imparziali – affinché possano offrire aiuti e assistenza alle popolazioni durante un conflitto armato. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa e poche altre associazioni come MSF (Medici Senza Frontiere), depositari di questi principi, svolgono regolarmente questo ruolo.
Ma poiché la normativa in materia di protezione civile e diritti umani è stata ampliata, la comunità ONG, oggi, raggruppa organizzazioni dedite all’istruzione, alla consulenza, all’emancipazione femminile e ad altri servizi. Ciò significa che le ONG, sempre più spesso, rivendicano il diritto di accesso ma non le annesse responsabilità. Il loro personale non è specializzato nel Diritto Umanitario ma le organizzazioni prendono parte agli interventi di sensibilizzazione, rilasciano dichiarazioni ai media o sono collegate a personaggi pubblici.
Tuttavia lanciano un allarme sul “divieto di accesso umanitario” se le loro attività vengono bloccate.
È opportuno chiarire che il termine “umanitario” esprime una condizione, una caratteristica, non è un lasciapassare per le destinazioni prescelte. Le ONG sono ospiti nei Paesi dove operano e in quanto tali possono essere legalmente espulse. Perdere la neutralità significa perdere il diritto di essere presenti.
Questa è la realtà emblematica in Darfur dove una ONG che installa un ambulatorio medico deve decidere se trattare i casi di stupro in silenzio, ogni giorno, o denunciarli rischiando di essere espulsa, e tutte sanno che scegliere di parlare rende ancora più difficile il compito delle altre organizzazioni che portano aiuti e assistenza.

2008-08-08

Arabeyes: ci sono motivi legali per incriminare Al Bashir?

L'incriminazione del Presidente sudanese Al Bashir per crimini contro l'umanità continua a suscitare reazioni un po' ovunque. Blogger africani e mediorientali si chiedono quali siano i criteri utilizzati e temono possibili ricadute sulle vittime innocenti in Sudan.

2008-08-05

Bahrain: Omar Al Bashir e lo 'strabismo della giustizia'

La Corte Penale Internazionale chiede la consegna di Omar Al-Bashir, presidente del Sudan, per le atricità commesse in Darfur. Alcuni blogger del Bahrain commentano, evidenziando lo scetticismo sulla possibilità che ciò avvenga e, soprattutto, sullo 'strabismo della giustizia' per via di analoghi casi su cui la comunità internazionale chiude volentieri un'occhio.

2008-05-26

Parte su YouTube il canale dedicato al citizen journalismvideo post

Mandare in onda i filmati di citizen journalism è diventato più facile. YouTube, il noto sito di video auto-prodotti, ha appena aperto un nuovo canale esclusivamente dedicato ai video realizzati dai cittadini, chiamato CitizenNews. I vlogger che producono reportage su quanto accade nei luoghi dove vivono possono abbonarsi al canale e informare il mondo.