Energia rinnovabile, riscaldamento a biomassa, permacultura, bio-edilizia, fitodepurazione, oltre a sviluppo delle tradizioni, ecoturismo e prodotti bio. Questi gli ingredienti dei villaggi ecosostenibili di Tribewanted — community online dal 2006 e poi comunità internazionale “reale” grazie al crowdfunding. Ogni iscritto versa sul web 12 euro al mese per un anno, e il credito vale come acconto per l'eventuale soggiorno – puntando a mille iscritti per ognuno dei 10 villaggi previsti [it] in varie parti del mondo. Dopo Vorovoro, nelle isole Fiji, e John Obey, in Sierra Leone, è stato appena inaugurato il villaggio di Monestevole [it], tra Perugia e Umbertide. Il tutto con un'attenta (ma sostenibile) attività online, tra cui il sito web, Facebook, YouTube.
altri articoli: mini-profilo di Sierra Leone
2 aprile 2013

Tribewanted: rete di comunità online e sul territorio
14 settembre 2010
Africa: donne sieropositive sterilizzate, discriminate e stigmatizzate
La sterilizzazione forzata delle donne sieropositive è purtroppo una pratica molto usata in diversi Paesi africani. Recenti testimonianze si basano sulle loro esperienze personali, e numerosi blogger africani reagiscono.
9 luglio 2010
Sierra Leone, uno show per informare su sesso e malattie veneree
In Sierra Leone, Vickie Remoe è produttrice e conduttrice di uno show che tocca una grande varietà di argomenti. Questa volta si parla di educazione sessuale e malattie veneree tra gli studenti di un college.
3 novembre 2009
Campagne-video per evidenziare e combattere la mortalità per parto nel mondo

Continuando ad occuparci di questioni relative alla maternità per il blog dell'UNFPA, ecco una raccolta di testimonanze e progetti in video utili per capire come sia possibile che così tante donne muoiano ancora di parto in vari Paesi - e cosa fare per mettere fine a questi drammi.
10 marzo 2009

Sierra Leone: ridare speranza alle donne
Amie Kandeh è la responsabile del gruppo IRC [International Rescue Committee] in Sierra Leone che svolge attività preventiva e di sostegno nei confronti della gender-based violence ovvero la violenza di genere [it] e nel blog The IRC [in] racconta del suo gruppo di lavoro mirato a ridare a migliaia di donne e di ragazze un po’ di speranza, un senso di appartenenza e il rispetto di sé.
“Ogni anno, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, penso alle donne e alle ragazze di tutto il mondo che, come me, hanno il diritto di vivere con dignità, libere, e senza paura. Occuparmi delle donne che hanno subito una violenza è più di un lavoro per me perché ne conosco il dolore. Circa vent’anni fa sono stata vittima di abusi fisici e psicologici da parte del mio ex marito”, racconta.
In quello stesso periodo scoppiò la guerra civile in Sierra Leone [it] e Amie decise di fuggire dalle brutalità della famiglia e del Paese. Trovò rifugio negli Stati Uniti dove si è poi stabilita insieme ai suoi due figli. Dodici anni più tardi nel 2002, al termine del conflitto, Amie ha fatto ritorno alla terra natia grazie a IRC e oggi coordina diversi centri di accoglienza per le donne vittime di violenze sessuali dove sono disponibili gratuitamente terapie di sostegno, cure mediche e consulenza legale.
“Sembra incredibile ma ai giorni nostri la violenza di genere colpisce una donna su tre nel mondo. Il viaggio verso casa, dopo le ferite, inizia quando una donna trova la forza e il coraggio di cercare aiuto”.






























feed RSS per Sierra Leone 














È difficile trovare persone competenti su questo argomento, ma sembra che voi sappiate di cosa...