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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Senegal</title>
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		<title>Francia, Americhe, Africa: il Premio “Y&#039;a Bon”</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 04:03:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Diel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Conferito ad autorità che hanno contribuito alla diffusione del razzismo in Francia, il 'premio' riprende un'analoga campagna pubblicitaria centennale. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/fabienne-flessel/">Fabienne Flessel</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/laurad/'>Laura Diel</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/03/30/france-americas-africa-the-ya-bon-awards/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><center><img title="confezione della cioccolata calda banania" src="http://farm4.static.flickr.com/3193/2597401564_d90292a781.jpg?v=0" alt="confezione della cioccolata calda banania" /></p>
<p><small><em>Foto di <a title="Vai alle foto di that_james su flickr" href="http://www.flickr.com/photos/that_james/">that_james</a>, ripresa con licenza Creative Commons.</small></em></center></p>
<p><a title="Articolo in inglese su Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Banania">“Banania”</a> [in] è un famoso preparato francese per la cioccolata calda lanciato in Francia nel 1912. La strategia di marketing ha associato il prodotto (fatto con cioccolato, banane, latte e zucchero) con l&#39;Africa e le Indie Occidentali francesi per renderlo più esotico.</p>
<p>Nel 1925 durante la <a title="Leggi l'articolo in italiano su wiki" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prima_guerra_mondiale">Prima Guerra Mondiale </a> [it], sono sbarcati in Francia soldati provenienti dalle colonie africane per combattere in nome della Patria. Quello fu l’inizio di un lungo sodalizio tra il marchio e l’immagine del <a title="Articolo in inglese su Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Senegalese_Tirailleurs">Tirailleur Sénégalais</a> [in]. A quell’epoca, il Senegal era abbastanza conosciuto in Francia per dare al prodotto, <a title="Leggi l'articolo in inglese su wiki" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Banania#History">originariamente importato dal Nicaragua</a> [in], un tocco d’autenticità  “esotica”. L’immagine di questo felice e sorridente soldato africano che combatte per la Francia venne associato ad uno slogan che oggi è al centro di numerose polemiche: “Y&#39;a bon”. Si tratta presumibilmente di una deformazione del francese “è buono” usata dagli africani, che per decenni (sicuramente fino agli anni ’70) è stata associata all’immagine del soldato senegalese come simbolo dell’autenticità del prodotto.</p>
<p><center><img title="immagine della cioccolata banania" src="http://farm3.static.flickr.com/2243/2315457694_40c4671232.jpg?v=0" alt="immagine della cioccolata banania" width="348" height="500" /></p>
<p><small><em>Immagine di <a title="Vai alle foto di just.Luc su flickr" href="http://www.flickr.com/photos/9619972@N08/">just.Luc</a>, ripresa con licenza Creative Commons.</a></em></small></center></p>
<p>Nel 2005, il blogger Alain Mabanckou ha pubblicato un blog post intitolato “<a title=" Leggi il post originale in francese" href="http://www.congopage.com/article2906.html">Y&#39;a Bon Banania ou Y&#39;a Pas Bon Banania</a>” [fr] riguardante un gruppo d’azione delle isole Guadalupa, Martinica e Riunione chiamato <a title="Vai al sito in francese" href="http://www.collectifdom.com/"><em>Collectif DOM</em></a> [fr], che ha fatto causa a Nutrimaine, l’azienda che produce Banania, per…</p>
<blockquote><p>…d’utiliser des clichés insultants pour les personnes de couleur noire, en exploitant l’image du tirailleur sénégalais et son fameux slogan « Banania Y’a bon » créés au début du siècle dernier…</p></blockquote>
<div class="translation">…l’utilizzo di pregiudizi offensivi nei confronti delle persone di colore, attraverso la commercializzazione dell’immagine del soldato senegalese e il suo famoso slogan “Banania Y&#39;a Bon”, lanciati all’inizio del ventesimo secolo…</div>
<p>Nel 2008, un altro gruppo di attivisti, <a title="Vai al sito in francese" href="http://www.mrap.asso.fr/"><em>le MRAP</em></a> [fr] (<em>Movimento Contro il Razzismo e per l’Amicizia tra i Popoli</em>) ha citato in giudizio Nutrimaine per non aver rispettato un accordo firmato nel 2006 con <em>Collectif DOM</em> a seguito delle accuse mosse all’azienda. Il blogger <a title="Leggi l'articolo originale in francese" href="http://www.lepost.fr/article/2009/01/23/1398118_storytelling-le-y-a-bon-banania-est-il-raciste.html"><em>Storytelling</em></a> [fr] riporta che è stata emessa una sentenza di non luogo a procedere per la <em>MRAP</em>…</p>
<blockquote><p>au prétexte que ce slogan ne trouble pas l’ordre public ni n’est contraire aux bonnes moeurs.</p></blockquote>
<div class="translation">con il pretesto che questo slogan non disturba l’ordine pubblico né viola il buon costume.</div>
<p><center><img title="confezione della cioccolata francese banania" src="http://farm1.static.flickr.com/156/378014886_de517ea161.jpg?v=1170478466" alt="confezione della cioccolata francese banania" width="375" height="500" /></p>
<p><small><em>Foto di <a title="Vai alle foto di ɐılnɾ su flickr" href="http://www.flickr.com/photos/juliamae/">ɐılnɾ</a>, ripresa con licenza Creative Commons.</em></small></center></p>
<p>Adesso la mascotte di Banania è una specie di personaggio dei fumetti e il controverso slogan è sparito, ma la maggior parte delle persone di colore in Francia non si è ancora riconciliata con il marchio. Il 17 marzo 2009 un gruppo chiamato <a title="Vai al sito in francese" href="http://www.lesindivisibles.fr/"><em>les Indivisibles</em></a> [fr] ha istituito il premio “Y&#39;a Bon”, una dubbia onorificenza, conferito a politici, giornalisti e altri pubblici ufficiali che hanno contribuito alla diffusione del razzismo in Francia.  <a title="Leggi l'articolo in francese" href="http://www.montraykreyol.org/spip.php?article2245"><em>Montray Kreyol</em></a> [fr] pubblica il link che riporta l&#39;elenco vincitori del Premio “Y&#39;a Bon”, mentre altre reazioni a questa campagna pubblicitaria centennale sono reperibili sulla pagina di Flickr <a title="Vai alle foto di Etnnic Stereotype su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/9619972@N08/2315457694/">Ethnic Stereotype di just.luc</a> [fr].</p>
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		<title>Africa: Mixta Africa</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/africa-mixta-africa/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 23:59:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
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		<description><![CDATA[articolo originale diNdesanjo Macha  &#183; tradotto da Maria Grazia Pozzi &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Emeka Okafor [in], imprenditore e direttore di TED Africa, nel suo blog segnala Mixta Africa [in], un’azienda europea con sede a Barcellona che opera nel settore edile in Africa adottando una filosofia che propone abitazioni sicure e competitive, grazie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/ndesanjo-macha/">Ndesanjo Macha</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/'>Maria Grazia Pozzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/03/23/africa-mixta-africa/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a title="Vai al post originale in inglese" href="http://timbuktuchronicles.blogspot.com/2009/03/mixta-africa.html">Emeka Okafor</a> [in], imprenditore e direttore di TED Africa, nel suo blog segnala <a title="Vai al sito Mixtafrica" href="http://www.mixtafrica.com/?lang=en">Mixta Africa</a> [in], un’azienda europea con sede a Barcellona che opera nel settore edile in Africa adottando una filosofia che propone abitazioni sicure e competitive, grazie a un giusto rapporto qualità-prezzo, condizioni trasparenti, tempi brevi e aderenti agli standard mondiali di qualità. Fra i maggiori azionisti c’è <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://www.kingdomzephyr.com/news-and-press.html">Kingdom Zephyr</a> [in], società di private equity che ha investito in Mixta Africa 45 milioni di euro finalizzati alla realizzazione di progetti abitativi per un’utenza residenziale medio-bassa ubicata prevalentemente in quelle aree del continente africano in rapida crescita. In misura minore, Mixta Africa si occupa anche di sviluppo del territorio.</p>
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		<title>Giamaica, Senegal: continue violenze subite da una moglie</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/09/giamaica-senegal-continue-violenze-subite-da-una-moglie/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 08:26:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
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		<description><![CDATA[articolo originale diJanine Mendes-Franco  &#183; tradotto da Bernardo Parrella &#183;  vai all&#39;articolo originale 
“Quando le cose si mettono male per Bara, vanno ancora peggio per la moglie”: Stet, blogger giamaicano espatriato, racconta la storia [in] di una moglie continuamente picchiata in Senegal.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/janine-mendes-franco/">Janine Mendes-Franco</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/'>Bernardo Parrella</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/09/25/jamaica-wife-beater/ '>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>“Quando le cose si mettono male per Bara, vanno ancora peggio per la moglie”: <em>Stet</em>, blogger giamaicano espatriato, <a href="http://riabacon.com/2008/09/24/bara-the-wifebeater/">racconta la storia</a> [in] di una moglie continuamente picchiata in Senegal.</p>
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