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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Niger</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Niger</title>
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		<title>Mali/Niger: Tuareg chiedono (discretamente) l&#039;autonomia dell&#039;Azawad</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 15:47:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Carta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo gli eventi libici, gli esperti di politica internazionale preannunciano la rivolta dei Tuareg. Minaccia fantasma o realtà pericolosa? Al momento l'unico modo per scoprirlo è grazie a Internet.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le recenti vicende in Libia, gli esperti di politica internazionale preannunciano una nuova rivolta: quella dei tuareg in Mali e in Niger. Minaccia fantasma o realtà pericolosa? Per il momento, il solo modo per scoprire le intenzioni dei tuareg è  grazie a Internet.</p>
<p>Tutto è iniziato dal rientro in patria dei reduci dalla guerra di Libia, che ha creato un&#39;inquietudine generale nei Paesi vicini. In passato, infatti, Gheddafi avrebbe <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.onislam.net/english/culture-and-entertainment/media/451304-will-libyan-tribes-decide-qaddafi-fate.html">reclutato numerosi tuareg</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] sia come truppe di sicurezza nel sud della Libia che come mano d&#39;opera straniera, più economica di quella locale. Dopo la morte del <a title="Articolo originale in inglese" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/7588033.stm">&#8220;re dei re africani&#8221;</a>, <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5jOxPyZiQuQma3iET_HNy8ipehmiw?docId=CNG.5ff3f4fb659e435824af983bc4f58339.b1">migliaia di tuareg</a> sono quindi tornati in Mali e in Niger.</p>
<p>Questo ritorno di combattenti e di civili ha alimentato tutta una serie di voci di corridoio, come quella, poi rivelatasi falsa, che il figlio di Gheddafi Seif Al Islam si nascondesse proprio tra i tuareg. All&#39;inizio di novembre, la supposta alleanza tra questi ultimi e l&#39;ex regime di Gheddafi ha anche portato all&#39;uccisione di <a title="Articolo originale in inglese" href="http://news.yahoo.com/14-dead-niger-clash-pro-kadhafi-tuaregs-181110918.html">14 combattenti di ritorno dalla Libia</a>, durante uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza nigeriane al confine tra il Niger e la Libia.</p>
<p>I media locali e internazionali, intanto, insistono sulla minaccia di una ribellione nelle zone del nord, fomentando così l&#39;inquietudine delle autorità. Alcuni governi, infatti, hanno deciso di rafforzare <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.voanews.com/french/news/mali-us-military-october-31-2011-132903828.html">le misure di sicurezza</a> per <a title="Articolo originale in inglese" href="http://sahelblog.wordpress.com/2009/10/21/mali-to-step-up-fight-against-aqim/">assicurare l&#39;ordine</a> nelle regioni in cui vivono i tuareg. Le voci si intensificano, ma quelle dei tuareg rimangono in sottofondo.</p>
<div id="attachment_88673" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-88673" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=88673"><img class="size-medium wp-image-88673" title="Tuareg in marcia a Kidal per rivendicare la autonomia della regione Azawad" src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/Marche-Touareg-375x211.jpg" alt="Tuareg in marcia a Kidal per rivendicare la autonomia della regione Azawad" width="375" height="211" /></a><p class="wp-caption-text">Tuareg in marcia a Kidal per rivendicare la autonomia della regione Azawad</p></div>
<p><strong>Isolati e senza voce</strong></p>
<p>Le terre abitate dai tuareg sono lontane migliaia di kilometri dalla capitale del Mali, Bamako. Inoltre, il sequestro di diversi stranieri da parte del gruppo <a title="Articolo originale GV in francese" href="http://fr.globalvoicesonline.org/2010/09/30/45394/">Al-Qaida nel Maghreb Islamico (AQIM)</a> [fr, <em>come i link successivi</em>] ha scoraggiato i visitatori ad avventurarsi in questa regione sahariana. L&#39;isolamento dei locali è sia fisico che psicologico, cosicché risulta particolarmente difficile sapere cosa sta succedendo n quelle zone.</p>
<p>Al di là di qualche comunicato, è soprattutto grazie a YouTube che il mondo ha potuto scoprire che il primo novembre scorso, a Kidal, un numero imprecisato di tuareg ha marciato per rivendicare l&#39;autonomia della regione Azawad. Il video che segue è stato caricato il 2 novembre da <a title="Profilo su Youtube" href="http://www.youtube.com/user/amassakoulable">amassakoulable</a>.</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/DM1x9BXsAkQ?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Altri cittadini hanno seguito l&#39;appello lanciato dal Movimento Nazionale di Liberazione dell&#39;Azawad (MNLA), dando vita a manifestazioni nelle città di Ménaka, Gao e Timbuctu.</p>
<p>Il MNLA si è organizzato sul <a title="Sito in francese" href="http://www.mnlamov.net" target="_blank">web</a>, pubblicando un proprio manifesto operativo:</p>
<blockquote><p>[Il MNLA] ha l&#39;obiettivo di rinforzare le relazioni umane e sociali tra le comunità locali e il resto del paese seguendo un processo democratico. Adotta un&#39;azione politica globale in uno spirito democratico e condanna ogni forma di violenza.</p></blockquote>
<p>Il <a title="Articolo originale in francese" href="http://touareg-jeunesse.blogspot.com/">blogger Kal-Azawad</a> sottolinea le intenzioni pacifiche del MNLA. Parla di un movimento sociale, non ribelle, e critica le voci false messe in circolazione dai media:</p>
<blockquote><p>Che l&#39;opinione pubblica nazionale e internazionale sappia che i combattenti rientrati dalla Libia non hanno alcuna intenzione di giocare al gioco dell&#39;AQMI, né si lasceranno travolgere da chissà quale tentazione. Al contrario, i nostri compatrioti sono rientrati in patria con molti progetti: per esempio, promuovere lo sviluppo sostenibile nel loro territorio, creare più sicurezza per tutti i popoli dell&#39;Azawad (Songhai, Tuareg, Arabi, Fulani) e per i loro beni, lottare contro il caso isolato del banditismo e il furto di veicoli ad opera di piccoli gruppi armati e senza controllo, mettere in piedi una grande campagna di sensibilizzazione per lottare conto qualsiasi indottrinamento da parte dell&#39;AQMI e ricostruire il tessuto sociale locale al fine di realizzare l’Unità del Popolo Azawad !</p></blockquote>
<p>Proprio come spiega un <a title="Articolo originale in francese" href="http://observers.france24.com/fr/content/20111110-mali-libye-combattants-touaregs-azawad-mnla-aqmi-sahel-autonome-manifestations-troubles">giornalista di France 24</a>, i tuareg parlano di una battaglia politica per l&#39;autodeterminazione: non della vendetta per la morte di Gheddafi o di un allineamento  con l&#39;AQMI.</p>
<p>Rispetto alle voci che circolano su una nuova rivoluzione, la voce dei tuareg è discreta. Quel che resta da scoprire è come queste voci sommesse risponderanno al panico post-Gheddafi.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/marc-andre-boisvert/' title='elenca tutti gli articoli di Marc-Andre Boisvert'>Marc-Andre Boisvert</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/serena-carta/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Serena Carta'>Serena Carta</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2011/11/21/88667/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/maliniger-tuareg-chiedono-discretamente-lautonomia-dellazawad/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fmaliniger-tuareg-chiedono-discretamente-lautonomia-dellazawad%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fmaliniger-tuareg-chiedono-discretamente-lautonomia-dellazawad%2F&#038;text=Mali%2FNiger%3A+Tuareg+chiedono+%28discretamente%29+l%26%2339%3Bautonomia+dell%26%2339%3BAzawad&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fmaliniger-tuareg-chiedono-discretamente-lautonomia-dellazawad%2F&#038;title=Mali%2FNiger%3A+Tuareg+chiedono+%28discretamente%29+l%26%2339%3Bautonomia+dell%26%2339%3BAzawad' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fmaliniger-tuareg-chiedono-discretamente-lautonomia-dellazawad%2F&#038;title=Mali%2FNiger%3A+Tuareg+chiedono+%28discretamente%29+l%26%2339%3Bautonomia+dell%26%2339%3BAzawad' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fmaliniger-tuareg-chiedono-discretamente-lautonomia-dellazawad%2F&#038;title=Mali%2FNiger%3A+Tuareg+chiedono+%28discretamente%29+l%26%2339%3Bautonomia+dell%26%2339%3BAzawad' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fmaliniger-tuareg-chiedono-discretamente-lautonomia-dellazawad%2F&#038;title=Mali%2FNiger%3A+Tuareg+chiedono+%28discretamente%29+l%26%2339%3Bautonomia+dell%26%2339%3BAzawad' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>L&#039;arsenale perduto di Gheddafi, l&#039;ennesima minaccia per la regione del Sahel</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 22:03:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nijmi Edres</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il ritorvamento di un altro arsenale di armi, lasciate incustodite nella regione del Sahel, testimonia il crescente traffico di armi che, in maniera sempre più evidente dallo scoppio della guerra in Libia, minaccia gli equilibri di una zona già ad alto rischio a causa di povertà e mancanza di unità politica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il traffico di armi è cresciuto nella regione del <a title="Pagina da Wikipedia, in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sahel">Sahel</a> [it] fin dall&#39;inizio del conflitto che ha portato al rovesciamento del regime di Gheddafi in Libia. Il traffico di armi si è dimostrato una minaccia in grado di destabilizzare gli equilibri di questa regione regione, già precari a causa della povertà e della mancanza di controllo su vaste aree.</p>
<p>Il <a title="Pagina da Wikipedia, in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Permanent_Interstate_Committee_for_drought_control_in_the_Sahel">Comitato permanente per il controllo della siccità nel Sahel</a> [<em>en, come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</em>] (CILSS in francese) è un&#39;organizzazione internazionale il cui mandato è quello di investire nella ricerca per la sicurezza alimentare e combattere la siccità e la desertificazione che affliggono la regione. Burkina Faso, Capo Verde, Gambia, Guinea-Bissau, Mali, Mauritania, Niger, Senegal e Ciad ne sono membri. Tutti i Paesi citati si trovano attualmente in stato di massima allerta, in considerazione della minaccia potenziale rappresentata dalle armi che raggiungono in maniera incontrollata i loro confini.</p>
<p>Africa Boyebi riprende sul suo blog un rapporto dell&#39;AFP, nel quale si <a title="Post originale in francese" href="http://africaboyebi.blogspot.com/2011/10/libye-des-milliers-de-tonnes-de.html#!/2011/10/libye-des-milliers-de-tonnes-de.html">descrive il contenuto di un arsenale di armi trovato incustodito</a><a href="http://africaboyebi.blogspot.com/2011/10/libye-des-milliers-de-tonnes-de.html"></a> [fr]:</p>
<blockquote><p>L&#39;arsenal compte quelque 80 bunkers de béton peints couleur sable destinés au stockage de munitions, essentiellement de fabrication russe et française.<br />
Dans un seul de ces bunkers, l&#39;AFP a compté environ 8.000 obus de 100 mm. Dans d&#39;autres, des centaines de bombes de 250, 500 et 900 kg larguées par avion, sont empilées sur plusieurs mètres de haut, mais aussi des roquettes, des bombes à fragmentation, des obus d&#39;artillerie et de mortier de tout calibre, des munitions de canon antiaérien&#8230;</p></blockquote>
<div class="translation">l&#39;arsenale include 80 bunker, dipinti con un intonaco color sabbia, usati per stoccare munizioni, prodotte principalmente in Russia e in Francia. In uno di questi bunker, l&#39;AFP ha contato circa 8.000 granate da 100mm. In altri bunker, centinaia di bombe da 250, 500 e 900 kg erano impilate fino a raggiungere diversi metri di altezza, insieme a razzi, pezzi d&#39;artiglieria, mortai di ogni calibro e munizioni per contraerea&#8230;</div>
<p>Nel seguente video, Peter Bouckaert, direttore del settore emergenze di Human Rights Watch ed esperto di crisi umanitarie,<a title="Post originale in francese" href="http://www.hrw.org/fr/news/2011/10/25/libye-le-conseil-national-de-transition-n-toujours-pas-s-curis-des-armes-dans-des-en"> ha descritto dettagliatamente le armi</a> [fr] trovate incustodite a 100 km da Sirte. Secondo quanto affermato da Bouckaert alcune tra le armi qui descritte sarebbero poi state ritrovate nel deserto del Sinai e perfino a Gaza:</p>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cdnQiM6oJ3w?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/cdnQiM6oJ3w?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Ben prima che in Libia scoppiasse il conflitto, un gran numero di armi circolava nella regione del Sahel, passando attraverso le frontiere incontrollate di molti Stati. Rispetto alle armi recentemente ritrovate, queste erano molto più piccole e meno assortite. Negli ultimi mesi, armi molto più sofisticate hanno fatto la loro comparsa nella regione.</p>
<p>Secondo quanto riportato da Samuel Benshimon sul sito <em>sahel-intelligence.com</em>, l&#39;<a title="Pagina da Wikipedia, in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Al-Qaeda_Organization_in_the_Islamic_Maghreb">AQIM </a>(Organizzazione di Al-Qaeda nel Maghreb Islamico- un&#39;organizzazione di miliziani<a title="Pagina da Wikipedia, in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Islamism"> islamisti</a> radicali) <a title="Post originale in francese" href="http://sahel-intelligence.com/anti-terrorisme/160-des-armes-lourdes-libyennes-entre-les-mains-daqmi-">avrebbe rivendicato il possesso di queste armi </a>d&#39;artiglieria pesante [fr]:</p>
<blockquote><p>secondo fonti attendibili dalle capitali di Ciad, Niger, Mali, Burkina Faso, Algeria e Mauritania, pezzi di artiglieria pesante, inclusi missili antiaerei abbandonati in Libia, sarebbero stati sequestrati da uomini appartenenti a organizzazioni terroristiche non ancora identificate. Una fonte militare di Bamako afferma che dei mercenari africani avrebbero già fatto giungere molte delle armi in questione alle basi dell&#39;AQIM nella regione settentrionale del Mali.</p></blockquote>
<p>Samuel Benshimon aggiunge che l&#39;esattezza di tali notizie è stata confermata dalla dichiarazione di un alto ufficiale, il quale <a title="Post originale in francese" href="http://sahel-intelligence.com/anti-terrorisme/160-des-armes-lourdes-libyennes-entre-les-mains-daqmi-">ha affermato</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>le autorità di questo Paese sono molto preoccupate dalla possibilità che l&#39;AQIM possa rifornirsi di tali armi. Ciò rappresenterebbe una grave minaccia per l&#39;intera regione. Ha inoltre aggiunto che le armi in questione sono dei Sam7, missili antiaerei made in Russia. Simili preoccupazioni sono state espresse anche dal Presidente del Ciad, Driss Deby. Le armi sono state recuperate da mercenari africani o da membri dell&#39;AQIM e durante la notte sono state trasportate fino alla loro destinazione finale. Le cellule dell&#39;AQIM nella regione settentrionale del Mali sono controllate dagli Emiri algerini Mokhtar Belmokhtar e Abdelhamid Abou Zaid</p></blockquote>
<p>Ancora più preoccupanti sono le <a title="Post originale in francese" href="http://therese-zrihen-dvir.over-blog.com/article-libye-un-arsenal-a-ciel-ouvert-toujours-pas-securise-ou-est-l-otan-87319224.html">questioni elencate nel seguente post </a>dallo scrittore e blogger Thérèse Zrihen-Dvir [fr]:</p>
<blockquote><p>la rivoluzione è ormai finita e la Libia è un Paese libero. Tuttavia quelli che durante la rivoluzione hanno svolto la parte dei ribelli non sono ancora pronti a lasciare le armi. Perché non si sa mai&#8230;è ovvio. Gli equilibri nella regione non sono ancora stabili, più di metà dei corpi di polizia sono composti da volontari e non è ancora stato ricostruito un esercito nazionale vero e proprio. Per questi motivi i cittadini continuano a sentirsi insicuri e a non abbandonare le armi, per poter difendere in prima persona le proprie comunità in caso di necessità.</p></blockquote>
<p>Secondo quanto pronosticato dallo studioso marocchino Mohamed Drif (specializzato in movimenti islamisti), in un articolo apparso sul <em>blog elkhabar.com</em>, dopo la caduta del regime di Muhammar Gheddafi <a title="Post originale in francese" href="http://fr.elkhabar.com/spip.php?page=imprimer&amp;id_article=1847">la regione passerà sotto il controllo di tre gruppi</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>il primo gruppo sarà composto dai lealisti, fedeli al regime di Gheddafi, che hanno combattuto al suo fianco e che si sono poi ritirati nella regione settentrionale della Nigeria. Un gruppo di combattenti esperti, in possesso di armi che permetteranno loro di proseguire la guerra contro il nuovo regime libico e con le quali cercheranno di colpire gli interessi occidentali nella regione.</p>
<p>Il secondo gruppo sarà composto da numerosi africani che hanno avuto legami di varia natura con il regime di Gheddafi. Questo gruppo cercherà di destabilizzare gli equilibri della regione, non tanto per vendicare Gheddafi quanto per recuperare le entrate finanziarie perse con la venuta meno del regime del Rais libico. È probabile che intraprenderanno azioni di guerriglia spinti dal desiderio di nuovi bottini di guerra.</p>
<p>Il terzo gruppo sarà composto dai partigiani di Gheddafi, provenienti dalla Libia o dalle nazioni vicine, i quali cercheranno di destabilizzare gli equilibri regionali per ragioni tribali.</p></blockquote>
<p>Sul blog Cafe Aboki è pubblicato un report dell&#39;AFP, secondo il quale il Consiglio Nazionale Transitorio libico <a title="Articolo di approfondimento, in francese" href="http://www.cafeaboki.com/images-videos/lactualite-en-images/actu-du-monde-en-video/29197-le-cnt-a-trouve-des-armes-chimiques-en-libye.html">avrebbe già ritrovato un altro arsenale</a> [fr], questa volta contenente armi chimiche. Le <a title="Pagina da Wikipedia, in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Armi_chimiche">armi chimiche </a>[it] sono facilmente trasportabili e hanno una grandissima capacità distruttiva, sia nei confonti dell&#39;uomo che dell&#39;ambiente circostante.</p>
<p>Uno studio condotto da Olivier Lepick per Recherche Stratégique <a title="Post originale in francese" href="http://87.248.112.8/search/srpcache?ei=UTF-8&amp;p=armes+chimiques+metro+tokyo&amp;fr=yfp-t-703&amp;u=http://cc.bingj.com/cache.aspx?q=armes+chimiques+metro+tokyo&amp;d=4918983423361257&amp;mkt=fr-FR&amp;setlang=fr-FR&amp;w=bd8dbd03,3a63bbba&amp;icp=1&amp;.intl=fr&amp;sig=77Sr2vt7ULLKbSLMxaZEHg--">indica i molteplici pericoli che le armi chimiche possono rappresentare</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>una delle caratteristiche delle armi chimiche è che queste sono pensate appositamente per delle azioni terroristiche, principalmente perché non esistono rilevatori di armi chimiche o biologiche, perchè non sono facilmente rintracciabili e perchè le sostanze necessarie per la fabbricazione possono essere reperite con relativa facilità. Chiaramente e sfortunatamente, queste armi hanno la potenzialità di diffondere paura e panico tra la popolazione civile.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/abdoulaye-bah/' title='elenca tutti gli articoli di Abdoulaye Bah'>Abdoulaye Bah</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/nijmi-edres/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Nijmi Edres'>Nijmi Edres</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2011/11/01/85702/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/larsenale-perduto-di-gheddafi-lennesima-minaccia-per-la-regione-del-sahel/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flarsenale-perduto-di-gheddafi-lennesima-minaccia-per-la-regione-del-sahel%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flarsenale-perduto-di-gheddafi-lennesima-minaccia-per-la-regione-del-sahel%2F&#038;text=L%26%2339%3Barsenale+perduto+di+Gheddafi%2C+l%26%2339%3Bennesima+minaccia+per+la+regione+del+Sahel&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flarsenale-perduto-di-gheddafi-lennesima-minaccia-per-la-regione-del-sahel%2F&#038;title=L%26%2339%3Barsenale+perduto+di+Gheddafi%2C+l%26%2339%3Bennesima+minaccia+per+la+regione+del+Sahel' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flarsenale-perduto-di-gheddafi-lennesima-minaccia-per-la-regione-del-sahel%2F&#038;title=L%26%2339%3Barsenale+perduto+di+Gheddafi%2C+l%26%2339%3Bennesima+minaccia+per+la+regione+del+Sahel' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flarsenale-perduto-di-gheddafi-lennesima-minaccia-per-la-regione-del-sahel%2F&#038;title=L%26%2339%3Barsenale+perduto+di+Gheddafi%2C+l%26%2339%3Bennesima+minaccia+per+la+regione+del+Sahel' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flarsenale-perduto-di-gheddafi-lennesima-minaccia-per-la-regione-del-sahel%2F&#038;title=L%26%2339%3Barsenale+perduto+di+Gheddafi%2C+l%26%2339%3Bennesima+minaccia+per+la+regione+del+Sahel' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Donne africane, leader politiche e candidate alle maggiori cariche istituzionali</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/donne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 03:08:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Carta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo l'elezione, nel 2006, di Ellen Johnson-Sirleaf, a presidente della Liberia, è cresciuto esponenzialmente il numero delle candidature femminili nei recenti (e futuri) appuntamenti elettorali: un passo importante verso il riconoscimento delle minoranze nel sistema politico africano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La pioniera è Ellen Johnson-Sirleaf, che nel 2006 <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.msnbc.msn.com/id/10865705/ns/world_news-africa/t/liberian-becomes-africas-first-female-president/">è stata eletta presidente della Liberia</a> [en], diventando così la prima donna africana a ricoprire la più alta carica politica. Da allora, molte altre donne africane hanno deciso di candidarsi alle elezioni presidenziali in Benin, Camerun, Ghana, Guinea, Repubblica Democratica del Congo e Niger. Fino ad oggi, le loro campagne elettorali non hanno avuto molto successo e poche di queste donne possono sperare di raggiungere il livello di Ellen Johnson-Sirleaf. Tuttavia, tra il 2011 e il 2012 l&#39;Africa ospiterà numerosi appuntamenti elettorali e l&#39;aumento delle candidature femminili è indubbiamente un passo avanti verso il riconoscimento di tutte le minoranze, compresa quella delle donne, nel sistema politico africano.</p>
<p>Clarisse Juompan-Yakam ha scritto un <a title="Articolo originale in francese" href="http://www.jeuneafrique.com/Article/ARTJAJA2640p049-051.xml0/france-senegal-developpement-nigerces-africaines-qui-osent-la-presidentielle.html">articolo di approfondimento su questo tema</a> [fr, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>], dove ha messo in luce le caratteristiche che accomunano le candidate africane: avere un notevole background universitario, essere tenaci in politica, aver svolto il di attiviste per i diritti civili nel dibattito pubblico.</p>
<p><strong>Niger</strong></p>
<p>Juompan-Yakam spiega che Mariama Bayard Gamatié, dopo aver perso le ultime elezioni presidenziali in Niger, ha denunciato la mancanza di copertura mediatica per la sua campagna:</p>
<blockquote><p>Première Nigérienne à briguer la magistrature suprême, cette fonctionnaire des Nations unies attribue en partie à l’indifférence des médias sa contre-performance à la présidentielle de janvier dernier : 0,38 % des voix au premier tour, le pire score du scrutin.</p></blockquote>
<div class="translation">Prima donna nigeriana a candidarsi alle presidenziali, questo funzionario delle Nazioni Unite ritiene che lo scarso risultato ottenuto nelle elezioni presidenziali di gennaio (0.38% dei voti, la percentuale più bassa tra tutti i candidati) sia dovuta alla mancanza di copertura dei media.</div>
<p>Ciò nonostante, Mariama Gamatié considera la sua candidatura come un esempio per le altre leader politiche africane.</p>
<p><strong>Bénin</strong></p>
<div id="attachment_251601" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.benin-diaspora.com/rubrique,marie-elise-gbedo-biographie,590941.html"><img class="size-full wp-image-251601" title="Marie-Élise-Gbedo, Benin" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/marie-elise-gbedo-benin.jpg" alt="" width="300" height="229" /></a><p class="wp-caption-text">Marie-Élise Gbedo, candidata alle presidenziali in Bénin. Foto tratta da www.benin-diaspora.com</p></div>
<p>A seguire il suo esempio è stata, ad esempio, Marie-Élise Akouavi Gbèdo, candidata alle presidenziali in Bénin nel 2011, a cui Mariama Bayard Gamatié ha dato tutto il suo supporto per la campagna elettorale. Pu non avendo vinto, è poi diventata Ministro della Giustizia, contribuendo a rendere illegale la poligamia in Bénin.</p>
<p><strong>Madagascar</strong></p>
<p>In Madagascar la data per le elezioni presidenziali non è ancora stata fissata. Tuttavia, Saraha Georget Rabeharisoa, leader del partito dei Verdi, è stata una delle prime a presentare la sua candidatura e a esprimere tutta la sua contrarietà di fronte <a title="Articolo originale in francese" href="http://hasinimadagasikara.mg/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=441&amp;Itemid=82">all&#39;incertezza del calendario elettorale</a>:</p>
<blockquote><p>L’Etat a fait des dépenses faramineuses pour les membres du gouvernement qui étaient descendus sur le terrain pour sensibiliser les gens à s’inscrire dans les listes électorales&#8230; Si actuellement, on décide de ne pas procéder aux élections pour permettre aux citoyens d’exprimer leur choix, on a fait des dépenses pour rien.</p></blockquote>
<div class="translation">Lo Stato ha speso una cifra immensa per i membri del governo scesi in piazza a sensibilizzare i cittadini  sull&#39;importanza di iscriversi nelle liste elettorali&#8230; Se ora si decide di non tenere queste elezioni e di non consentire ai cittadini di esprimere le loro scelte, allora sono stati spesi tanti soldi per nulla.</div>
<div id="attachment_251603" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://hasinimadagasikara.mg/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=441&amp;Itemid=82"><img class="size-medium wp-image-251603" title="Saraha Georget Rabeharisoa, Madagascar" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/tsimbazaza-rabeharisoa-375x211.jpg" alt="" width="375" height="211" /></a><p class="wp-caption-text">Saraha Georget Rabeharisoa, leader del partito dei Verdi in Madagascar. Foto tratta da http://hasinimadagasikara.mg</p></div>
<p>L&#39;ambiente, ovviamente uno dei temi principali nel suo programma politico, è anche uno degli argomenti più caldi in Madagascar da quando è venuto alla luce il <a title="Articolo GV in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/11248/">mercato nero del legname</a> [it]. Ecco la posizione di Rabearisoa su questo scandalo:</p>
<blockquote><p>Tsy ekena ny fitrandrahana tsy manara-dalàna rehetra eto madagasikara. Mikasika ny fitrandrahana ny andramena, dia efa nanomboka ny taona 2001 no nisian’izany voalohany. Tokony hisy hatrany ny fandraisana andraikitra manoloana izany</p></blockquote>
<div class="translation">Tutto il traffico illegale che esiste in Madagascar è inaccettabile. Il traffico illegale del <em><a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/vociglobali/grubrica.asp?ID_blog=286&#038;ID_articolo=145&#038;ID_sezione=654">bois de rose</a></em> esiste dal 2001. È giunto il momento di prendere le misure necessarie per combatterlo.</div>
<p><strong>Repubblica Democratica del Congo</strong></p>
<p>Nella Repubblica Democratica del Congo Angèle Makombo-Eboum si è candidata alle elezioni presidenziali che si terranno nel novembre 2011. Secondo lei, se una donna è capace di dirigere una casa, allora <a title="Articolo originale in francese" href="http://fr.allafrica.com/stories/201108170533.html">dovrebbe essere altrettanto brava a governare un Paese</a>. La candidata vanta una laurea in Giurisprudenza alla Sorbona.</p>
<blockquote><p>Pourquoi le Congo ne ferait-elle comme le Liberia, la Thaïlande, le Brésil ou l&#39;Allemagne où le pouvoir d&#39;Etat est exercé des femmes. Les femmes sont capables de changement. La vie à Kinshasa donne bien l&#39;illustration la plus patente&#8230;Ce sont les femmes qui nourrissent les familles. Elles font étudier les enfants.</p></blockquote>
<div class="translation">Perché il Congo non fa come la Liberia, la Tailandia, il Brasile o la Germania, Paesi dove le donne ricoprono le più alte cariche istituzionali.  Le donne sono capaci di portare con sé il cambiamento. La vita in Kinshasa è il migliore esempio che ci sia&#8230; Lì sono le donne che si prendono cura delle famiglie e che garantiscono che i figli vadano a scuola.</div>
<p><strong>Cameroon</strong></p>
<p>La camerunense Édith Kah Walla ritiene che le donne debbano superare più ostacoli degli uomini per convincere i compatrioti di essere parimenti in grado di fare politica. Owona Nguini <a title="Articolo originale in francese" href="http://www.camerounactu.net/fr/politique/elections/1719-presidentielle-2011-owona-nguini-analyse-les-chances-de-kah-walla">si dice d&#39;accordo</a>, ma pensa anche che essere donna sia un valore importante:</p>
<blockquote><p>Le fait que Mme Kah Walla soit une femme peut jouer dans les deux sens..parce que c’est la première fois qu’une femme se présente et c’est rare d’aller jusqu’au bout de la compétition électorale. Ça peut aussi être un handicap compte tenu de la prévalence d’un certain machisme politique qui fait que la grande partie de la société ne voit pas nécessairement une femme à sa tête.</p></blockquote>
<div class="translation">Il fatto che Édith Kah Walla sia una donna ha un duplice vantaggio&#8230; Perché è la prima volta che una donna si presenta alle presidenziali ed è raro che vinca la competizione elettorale. Può essere anche un handicap, se si considera che in politica esiste un certo maschilismo, e di conseguenza gran parte della società non sembra propensa ad avere una donna come leader.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/lova-rakotomalala/' title='elenca tutti gli articoli di Lova Rakotomalala'>Lova Rakotomalala</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/serena-carta/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Serena Carta'>Serena Carta</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/09/04/african-women-striving-to-be-heads-of-state/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/donne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fdonne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fdonne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali%2F&#038;text=Donne+africane%2C+leader+politiche+e+candidate+alle+maggiori+cariche+istituzionali&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fdonne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali%2F&#038;title=Donne+africane%2C+leader+politiche+e+candidate+alle+maggiori+cariche+istituzionali' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fdonne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali%2F&#038;title=Donne+africane%2C+leader+politiche+e+candidate+alle+maggiori+cariche+istituzionali' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fdonne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali%2F&#038;title=Donne+africane%2C+leader+politiche+e+candidate+alle+maggiori+cariche+istituzionali' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fdonne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali%2F&#038;title=Donne+africane%2C+leader+politiche+e+candidate+alle+maggiori+cariche+istituzionali' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Africa francofona: eventi tragici e citizen media nel 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 04:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un altro anno che va a chiudersi con un quadro poco sereno e denso di eventi di primo piano, quello offerto dai citizen media dell'Africa francofona.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un altro anno che va a chiudersi con un quadro poco sereno e denso di eventi di primo piano, quello offerto dai citizen media dell&#39;Africa francofona.</em></p>
<p>A imprimere il tono all&#39;intera annata sono stati, già a gennaio, le conseguenze traumatiche del <a title="Speciale sul Terremoto di Haiti da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/haiti-earthquake-2010/">terremoto di Haiti</a>,  l&#39;<a href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/12/togo-disqualified-from-african-cup-following-deadly-attack/">attentato alla squadra africana del Togo, nella provincia di Cabinda (Angola), </a><a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/12/togo-disqualified-from-african-cup-following-deadly-attack/">durante la Coppa d&#39;Africa</a> e il lancio di <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/12/madagascar-new-threats-to-protestant-church-and-free-speech/">gas lacrimogeni sui manifestanti in Madagascar</a>.  Ma la violenza non dà tregua neanche a fine anno, con la crisi politica in Costa d&#39;Avorio, che è costata <a title="Articolo sul tema da Tribune Genève" href="http://www.tdg.ch/node/290230">almeno 173 vite umane</a>, e la tensione sociale che continua ad <a title="Articolo di Global Voices sui disordini in Tunisia" href="http://globalvoicesonline.org/2010/12/23/tunisia-unemployed-mans-suicide-attempt-sparks-riots/">accendere i tumulti in Tunisia</a>.</p>
<p>Il 2010 è stato per molti Paesi africani anche l&#39;anno del cinquantenario dell&#39;indipendenza, celebrato con la <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/07/09/african-soldiers-on-the-champs-elysees-on-bastille-day/">controversa parata militare agli Champs-Elysees</a> di Parigi e con il Simposio dei Giovani Leader Africani ospitati dal Presidente Obama. Nel corso dell&#39;anno i citizen media dell&#39;area francofona sono stati ancora una volta all&#39;avanguardia nella diffusione delle informazioni, trovandosi spesso anche sotto minaccia per il semplice fatto di esercitare il diritto alla libera espressione.</p>
<p><strong>Un cattivo presagio</strong></p>
<p>Il terremoto ha colto tutti di sorpresa, eppure, malgrado le frequenti interruzioni del servizio telefonico e la generalizzata scarsità di accesso a internet, i citizen media haitiani <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/15/haiti-getting-the-word-out/">sono stati all&#39;altezza della situazione</a>, fornendo frequenti aggiornamenti e utilissimi resoconti dal luogo del dramma sull&#39;andamento degli <a title="Artcolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/29/haiti-the-politics-of-recovery/">interventi di soccorso</a>.</p>
<p>Nel pieno della tragedia, ha fatto discutere parecchio l&#39;ostentata solidarietà del <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/17/senegal-offers-free-land-to-haitian-earthquake-survivors/">presidente senegalese Wade, quando si è offerto di cedere</a> a titolo gratuito alcuni <a title="Articolo di Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/17/senegal-offers-free-land-to-haitian-earthquake-survivors/">territori del suo Paese </a><a href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/17/senegal-offers-free-land-to-haitian-earthquake-survivors/">ai superstiti del sisma di Haiti</a>. Presso i citizen media senegalesi, haitiani e di tutto il mondo l&#39;offerta è stata accolta da scetticismo misto ad apprezzamento.</p>
<p>Il 18 febbraio  è stato invece il giorno del <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/02/20/coup-in-niger-bloggers-sigh-in-relief-at-the-ousting-of-the-president/">colpo di stato in Niger</a> guidato dal Col. Abdoulaye Adamou Harouna; dopo gli scontri a fuoco nella capitale Niamey, è stato rapito il Presidente <a title="Voce di Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mamadou_Tandja">Mamadou Tandja</a>. In proposito, l&#39;opinione registrata dai citizen media ha oscillato fra il disinteresse e il senso di liberazione.</p>
<p>Anche il continente africano è stato colpito dalla crisi finanziaria e i suoi blogger non hanno fatto mancare <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/05/15/reactions-to-the-greek-financial-crisis-and-the-imf-from-the-africansphere/">reazioni all&#39;evidente disparità di trattamento</a> fra Paesi come la Grecia e le nazioni africane, negli aiuti prestati dal Fondo Monetario Internazionale.</p>
<p>Dalla crisi finanziaria a quella del territorio. Le regioni settentrionali e occidentali dell&#39;Africa sono state lungamente battute dalla pioggia e soggette a violente alluvioni.  Fra i Paesi più colpiti il <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/12/07/morocco-bloggers-survey-flood-damage/"> Marocco</a>, la <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/08/19/mauritania-impact-of-floods-aggravated-by-disrupted-transports-lack-of-sewer-systems/">Mauritania</a>, il <a title="Articolo da Global Voices">Benin</a>, la Nigeria e il Togo, dove i primi a dare conto dei fenomeni sono stati spesso proprio i citizen media.</p>
<p>I blogger si sono anche soffermati sulla questione della sicurezza e della stabilità nell&#39;Africa occidentale quando AQIM [Al-Qaeda nel Maghreb islamico] ha occupato a più riprese le prime pagine dei giornali <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/08/03/mauritania-algeria-analyses-of-the-fallout-from-the-raid-to-free-germaneau/">con la presa di ostaggi nel Mali e l&#39;uccisione in luglio di Michel Germaneau,</a> e poi ancora, qualche tempo dopo, con il <a title="Articolo da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/10/02/sahel-region-on-paying-ransom-for-hostages/">rapimento di dipendenti dell&#39;AREVA in Niger</a>.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/08/AQIM-Area-300x300.png" alt="AQIM Area via Orthuberra su Wikimedia" width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">AQIM Area via Orthuberra su Wikimedia - Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0</p></div>
<p><strong>La celebrazione dell&#39;indipendenza nell&#39;Africa francofona.<br />
</strong></p>
<p>A parte il faticoso inizio, per molte nazioni africane il 2010 è stato comunque anche il cinquantesimo anniversario dell&#39;indipendenza e, al tempo stesso, l&#39;anno <a title="Articolo da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/06/17/critical-election-year-across-french-speaking-africa/">critico delle elezioni</a>.  Il ritardo nello sviluppo del progresso umano, alcuni discutibili <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/12/20/africa-the-scandal-of-the-ill-gotten-gains/">interventi governativi </a> e <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/06/08/50-years-later-independence-and-the-resource-curse-in-francophone-africa">la cattiva gestione delle risorse naturali</a> hanno portato molti blogger a <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/02/17/africa-colonialism-alive-and-well-after-50-years-of-independence/">chiedersi se veramente ci fosse motivo per festeggiare</a>.</p>
<p>Le celebrazioni si sono svolte comunque, e in certi casi <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/08/14/republic-of-congo-anniversary-of-50-years-of-independence-under-the-shadow-of-unemployment/">senza economia di mezzi, come a Brazzaville</a>, in Congo.</p>
<p>Ma nessuna delle suddette commemorazioni ha suscitato il clamore della <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/07/09/african-soldiers-on-the-champs-elysees-on-bastille-day/">parata militare svoltasi a Parigi nell&#39;anniversario della Presa della Bastiglia</a> con la partecipazione, su invito del presidente francese Sarkozy, dei militari africani. Considerando le crescenti rivelazioni sulla corruzione della così detta <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fran%C3%A7afrique">&#8220;Françafrique</a>&#8220;,  ovvero quel particolare sistema di rapporti che lega i <a href="http://globalvoicesonline.org/2009/09/12/francafrique-casts-shadow-in-gabon-madagascar-and-mauritania/">leader africani alle lobby francesi</a>, molti osservatori hanno interpretato la presenza degli eserciti africani agli Champs-Elysees come segno di condiscendenza giudicandola a dir poco inopportuna, non dissimile dal <a href="http://globalvoicesonline.org/2007/08/24/senegal-africa-according-to-nicolas-sarkozy/">discorso di Sarkozy</a> a Dakar [c&#39;è stato anche un altro discorso del Presidente a Grenoble, quest&#39;estate, che ha suscitato vigorose reazioni nella blogosfera francofona: quello sulla <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/08/19/france-racism-and-politics/">criminalità fra gli stranieri</a> e le <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/08/22/france-discrimination-against-roma-people-labeled-as-thieves/">espulsioni forzate dei Rom</a>.]</p>
<p>L&#39;amministrazione USA ha adottato un approccio diverso nel celebrare i molteplici anniversari africani. All&#39;inizio di agosto, il Presidente Obama ha invitato i <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/08/07/the-voices-of-young-african-leaders-heard-loud-and-clear-at-the-presidents-forum/">Giovani Leader Africani a un simposio di tre giornate</a> per uno scambio di idee su come consolidare lo sviluppo, i diritti umani e la democrazia. Questa enfasi sui giovani africani ha segnato un netto contrasto con la vecchia rappresentanza dei leader africani schierata il 14 luglio a Parigi.</p>
<p><strong>L&#39;auspicio della trasparenza</strong></p>
<p>Per alcuni Paesi africani il 2010 doveva essere anche l&#39;anno in cui compiere passi significativi verso elezioni libere e trasparenti. Una speranza che è però presto svanita.</p>
<p>A un certo punto, in <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/06/15/rwanda-burundi-what-to-make-of-grenades-explosions/">Burundi</a>, come in Costa d&#39;Avorio, <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/07/19/guinea-awaiting-the-second-round-of-the-elections-amidst-fraud-allegations/">Guinea</a>, <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/10/04/madagascar-a-referendum-on-the-new-constitution-proposal/">Madagascar</a> e <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/07/22/rwanda-tension-before-the-presidential-election-except-for-kagame/">Ruanda</a>, il processo elettorale, guastato da impegni mancati, sospetti di frodi gigantesche e atti di violenza, ha sollevato pesanti interrogativi.</p>
<p>E tuttavia si ha l&#39;impressione che i cittadini siano desiderosi di progredire e dimostrare che i loro Paesi non potranno essere per sempre tenuti a freno da leadership mediocri. L&#39;emergere di una fresca società civile, insieme ai citizen media locali, fanno sperare che qualcosa si stia muovendo, nonostante certe manovre dei governi.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 522px"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/07/oula-kouamouo.jpg" alt="Théophile Kouamouo e Saint-Clavier Oula" width="512" height="392" /><p class="wp-caption-text">Théophile Kouamouo e Saint-Clavier Oula</p></div>
<p>L&#39;influsso esercitato dai citizen media risulta ormai evidente ai governi autoritari africani, al punto da indurli a introdurre massicci provvedimenti in direzione di un maggior controllo censorio dei mezzi di informazione digitali. Nel luglio scorso sono stati arrestati blogger e giornalisti ivoriani <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/07/16/cote-divoire-blogger-and-journalist-arrested-with-his-team-since-july-13th/">per la pubblicazione di documenti riguardanti la corruzione nell&#39;ambito del commercio del cacao e del caffè.</a> Dall&#39;insorgere, a dicembre, della crisi politica in Costa d&#39;Avorio, per via delle minacce personali ricevute, numerosi <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/12/20/cote-divoire-ivorian-internet-users-fear-a-new-era-of-terror-in-abidjan/">blogger e utenti twitter hanno rinunciato alle attività online</a>, cessando di pubblicare aggiornamenti sulla situazione.</p>
<p>In Madagascar, svariati <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/11/29/madagascar-wave-of-arrests-in-the-aftermath-of-the-failed-coup/">giornalisti e oppositori politici sono stati arrestati</a> per presunta minaccia alla sicurezza nazionale e per aver espresso il loro dissenso online.  Anche nell&#39;isola malgascia si vanno prendendo misure per incrementare i controlli sui contenuti online. Tra le altre, una proposta di legge vuole riservare la gestione dei <a href="http://gazetyavylavitra.wordpress.com/2010/12/23/et-madagascar-entre-dans-la-danse-ou-plutot-lere-de-la-censure/">contenuti digitali ad un unico provider</a> [fr].</p>
<p>Resta da capire se la lezione appresa quest&#39;anno con le difficoltà elettorali in cui si sono dibattute varie nazioni africane sarà assimilata anche dai vicini. Il Senegal e il Camerun sono fra gli Stati che dovranno prossimamente far fronte a importanti impegni elettorali.</p>
<p>Intanto i blogger camerunensi non paiono troppo ottimisti rispetto all&#39; <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/10/22/cameroon-cameroonian-blogs-roundup/">imminente tornata elettorale</a>. Come anche in Senegal, i citizen media locali si sono già fatti sentire in merito al <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/10/07/senegal-wades-son-takes-osentire ver-energy-ministry-as-power-outage-increases/">nepotismo e alla corruzione percepita</a> all&#39;interno della pubblica amministrazione.</p>
<p>Nel 2011 sarebbe bello vedere un quadro rinnovato, con l&#39;interruzione di questa sequela di risultati elettorali dubbi e della violenza nel dopo-elezioni. A popoli tanto resilienti i leader africani lo devono certamente.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/lova-rakotomalala/' title='elenca tutti gli articoli di Lova'>Lova</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Tamara Nigi'>Tamara Nigi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/12/26/tragedy-bookends-year-2010-for-francophone-citizen-media/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/12/africa-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010%2F&#038;text=Africa+francofona%3A+eventi+tragici+e+citizen+media+nel+2010&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010%2F&#038;title=Africa+francofona%3A+eventi+tragici+e+citizen+media+nel+2010' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010%2F&#038;title=Africa+francofona%3A+eventi+tragici+e+citizen+media+nel+2010' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010%2F&#038;title=Africa+francofona%3A+eventi+tragici+e+citizen+media+nel+2010' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010%2F&#038;title=Africa+francofona%3A+eventi+tragici+e+citizen+media+nel+2010' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Niger: la carestia silenziosa</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/07/niger-la-carestia-silenziosa/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 21:38:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[La crisi alimentare del Sahel, largamente ignorata dai media, ha assunto proporzioni allarmanti: in Niger ne soffrono le conseguenze 2,5 milioni di persone. I blogger del Paese riflettono sull'ennesima carestia, che stavolta dipende soprattutto dalla scarsità di precipitazioni dell'anno scorso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La crisi alimentare del <a title="Articolo di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sahel">Sahel</a> [it], largamente ignorata dai media, ha assunto proporzioni allarmanti, ora che <a title="Leggi la notizia in inglese da allafrica.com" href="http://allafrica.com/stories/201007020684.html">in Niger ne soffrono le conseguenze 2,5 milioni di persone</a> [en]. Lo <em>United Nations World Food Programme</em> (WFP) ha deciso di <a title="Pagina originale in inglese" href="http://www.reliefweb.int/rw/rwb.nsf/db900sid/FERB-877HEN?OpenDocument&amp;rc=1&amp;emid=CE-2005-000151-NER">ampliare le operazioni di soccorso</a> [en] per proteggere la popolazione in pericolo. I blogger del Niger riflettono sull&#39;ennesima carestia, dopo quella del 2005, che quest&#39;anno dipende dalla <a title="Leggi la notizia in inglese dal New York Times" href="http://www.nytimes.com/2010/05/04/world/africa/04niger.html?_r=1&amp;ref=niger">scarsità delle precipitazioni dell&#39;anno scorso</a> [en].</p>
<div id="attachment_150513" class="wp-caption aligncenter" style="width: 285px"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/07/445953646_7e92302e80_z.jpg"><img class="size-medium wp-image-150513 " title="Uomini di fronte al deserto del Sahel" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/07/445953646_7e92302e80_z-225x300.jpg" alt="" width="275" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">Uomini di fronte al deserto del Sahel - foto di Nawal rilasciata con licenza Creative Commons su Flickr</p></div>
<p><em>D. Evariste Ouédraogo</em> ha scritto quanto segue sul modo in cui i <a title="Leggi l'articolo in francese dal sito di news lefaso.net" href="http://www.lefaso.net/spip.php?article35813">politici cercano sempre di strumentalizzare le crisi alimentari in Niger</a> [fr] per fare bella figura:</p>
<blockquote><p>En 2005, les autorités avaient toujours tenté de convaincre l’opinion que la menace de famine était une simple rumeur malveillante, déshonorante. [..] Quelques jours après, son Premier ministre (PM), dans des propos non moins fallacieux, appelait pourtant à l’aide, la Communauté mondiale, pour cause de …famine [..] Aujourd’hui, la vérité est toute nue : dix jours seulement après le changement de régime au Niger, on apprend, dans une déclaration télévisée du chef de la junte au pouvoir, que la famine “menace l’existence de millions de Nigériens dans quasiment toutes les régions”. Le déficit en vivres est alors estimé à 400 000 tonnes. Tout le contraire donc des péroraisons de Mamadou Tandja, qui était allergique à l’idée de risques de pénurie alimentaire.</p></blockquote>
<div class="translation">Nel 2005, le autorità avevano cercato di convincere l&#39;opinione pubblica che il rischio di una carestia fosse solo un pettegolezzo dannoso e indegno [&#8230;]. Qualche giorno dopo, il Primo Ministro, con propositi non certo più nobili, andava a chiedere aiuti alla comunità internazionale a causa della&#8230; carestia. Oggi, la verità torna a galla: dopo appena dieci giorni dal cambio di regime in Niger scopriamo da un appello televisivo del capo della giunta militare al potere che la crisi alimentare &#8220;mette in pericolo di vita milioni di nigerini in quasi tutte le regioni&#8221;. L&#39;ammontare di viveri necessari è stimato in 400.000 tonnellate. L&#39;esatto contrario della dichiarazione di Mamadou Tandja, che sembrava allergico al solo pensiero dei rischi di una carestia.</div>
<p><em>Grioo.com </em>pone una domanda difficile, ma centrale, che sicuramente molti nigerini si stanno ponendo: &#8220;<a title="Leggi la notizia in francese dal sito grioo.com" href="http://www.grioo.com/ar,famine_au_niger_la_malediction_de_l_uranium,18895.html">ma dove sono finiti i soldi dei contratti dell&#39;uranio?</a>&#8221; [fr]:</p>
<blockquote><p>Qu’on se rappelle les tiraillements entre l’ex-chef de l’Etat du Niger et les premiers responsables d’AREVA à propos du renouvellement des contrats d’exploitation de l’uranium. [..] On ne dénoncera jamais assez ces slaloms qui permettent à des délinquants à col blanc d’extorquer impunément les fonds publics qui devraient servir à sauver de nombreux concitoyens en manque de nourriture, d’eau et de soins de base. Les masses d’argent tirées des ressources minières ne profitent généralement pas à la majorité silencieuse. Un paradoxe africain qui n’étonne guère. Mais aussi un scandale qui doit prendre fin en ce début de millénaire. A croire que les ressources minières n’apportent que misère aux populations africaines. Et il en sera tojours ainsi tant qu’elles ne seront pas utilisées à développer les cultures céréalières.</p></blockquote>
<div class="translation">Ricordiamo tutti le tensioni tra gli ex capi di stato del Niger e i responsabili dell&#39;<a title="Leggi la voce wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Areva">AREVA</a> [it] sul rinnovo dei contratti per lo sfruttamento dell&#39;uranio [..]. Non denunceremo mai abbastanza tutte le scappatoie tramite le quali dei delinquenti con il colletto bianco sono riusciti a mettere le mani su fondi pubblici che dovrebbero servire ad aiutare i cittadini cui manca il cibo, l&#39;acqua e l&#39;assistenza medica di base. I proventi delle risorse minerarie non arriveranno mai alla maggioranza silenziosa. E&#39; un paradosso africano che ormai non sorprende neanche più. Ciononostante, questa situazione scandalosa deve finire subito, all&#39;inizio del millennio. E&#39; quasi come se la popolazione africana ricavasse esclusivamente miserie dall&#39;estrazione mineraria. Sarà sempre così, finché non le risorse non verranno impiegate per coltivare campi di grano.</div>
<p><em>Kathryn Richards at Care</em> condivide alcuni pensieri e porta alcune testimonianze sulla &#8220;stagione della fame&#8221;, rilevando come la <a title="Leggi l'articolo in inglese da Care International" href="http://www.careinternational.org.uk/13507/feature-articles/blog-its-time-the-world-helped-niger.html">popolazione rurale abbia un estremo bisogno di animali da pascolare</a> [en]:</p>
<blockquote><p>Il Niger è un Paese di contrasti. Ricco, per le recenti scoperte di uranio e petrolio, ma con una popolazione povera in modo devastante. [..] Nei mercati il cibo è sempre disponibile - ma a prezzi gonfiati, che nessuno può permettersi. Le famiglie sono costrette a svendere il bestiame per permettersi il cibo. Mohammad Gusnam ha fatto lo stesso: &#8220;è dura. da pastori ci sentivamo dei principi, eravamo orgogliosi. Ora i terreni pascolabili stanno scomparendo, e siamo bloccati nel villaggio, che per me è come una prigione&#8221;.</p></blockquote>
<p>La risposta attuale alla crisi alimentare, ad ogni modo, sembra essere più rapida che nel 2005. Cyprien Fabre, capo dell&#39;ufficio regionale della <em>European Commission Humanitarian Aid</em> (ECHO) propone <a title="Articolo originale in francese da afrik.com" href="http://www.afrik.com/article20179.html">la sua valutazione </a>[fr]:</p>
<blockquote><p>Des mécanismes d’alerte précoce et d’intervention sont en place dans la plupart des pays touchés, et des fonds ont été alloués rapidement. Les opérations sont en bonne voie au Niger, au Burkina Faso et au Mali. Le Tchad a besoin de plus d’acteurs pour une intervention efficace.</p></blockquote>
<div class="translation">Sono attivi molti sistemi d&#39;allarme e di intervento per i Paesi più colpiti [dalle carestie], e i fondi necessari vengono stanziati rapidamente. Le operazioni sono già a buon punto in Niger, Burkina Faso e nel Mali. Per il Chad, invece, servono più attori per condurre un&#39;azione più efficace.</div>
<p>Sono ancora molte le organizzazioni secondo le quali le risorse stanno arrivando troppo lentamente. Per i ritardi identificano due motivi: 1) la necessità di accertamenti sull&#39;effettività delle donazioni e 2) le difficoltà di raggiungere gli abitanti delle aree più sperdute. Molti ritengono che nel breve periodo <a title="Leggi l'articolo in francese dal sito di afrik.com" href="http://www.afrik.com/article20131.html">sia più efficace e rapido erogare denaro</a> [fr], piuttosto che inviare derrate:</p>
<blockquote><p>Au cours de discussions avec les membres des communautés, davantage de personnes ont dit préférer les espèces aux semences. Les communautés ayant accusé les pertes de récoltes les plus importantes  ou qui vivent plus loin des marchés tendent à opter pour les semences ; celles qui ont accès aux marchés, ont accusé des pertes de récoltes moins graves, ou ont un accès limité aux terres tendent au contraire à privilégier le cash.</p></blockquote>
<div class="translation">Nel corso dei dibattiti con le comunità locali è emerso che la maggioranza preferirebbe ricevere soldi, piuttosto che semenze. Le comunità dove è andata perduta la maggior parte dei raccolti, o quelle che risiedono più lontano dai mercati alimentari, tendono a scegliere le derrate; chi ha accesso ai mercati e non ha subito perdite come le prime, oppure chi ha piccoli terreni agricoli, preferisce invece il denaro.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/lova-rakotomalala/' title='elenca tutti gli articoli di Lova Rakotomalala'>Lova Rakotomalala</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefano Ignone'>Stefano Ignone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/07/12/niger-the-silent-famine/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/07/niger-la-carestia-silenziosa/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fniger-la-carestia-silenziosa%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fniger-la-carestia-silenziosa%2F&#038;text=Niger%3A+la+carestia+silenziosa&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fniger-la-carestia-silenziosa%2F&#038;title=Niger%3A+la+carestia+silenziosa' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fniger-la-carestia-silenziosa%2F&#038;title=Niger%3A+la+carestia+silenziosa' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fniger-la-carestia-silenziosa%2F&#038;title=Niger%3A+la+carestia+silenziosa' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fniger-la-carestia-silenziosa%2F&#038;title=Niger%3A+la+carestia+silenziosa' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Niger: anche gli SMS per salvare vite da una crisi alimentare che sfiora ormai la carestia</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/05/niger-anche-i-messaggi-sms-per-salvare-vite-da-una-crisi-alimentare-che-sfiora-la-carestia/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 04:17:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<category><![CDATA[Interventi umanitari]]></category>
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		<description><![CDATA[La crisi alimentare che minaccia più della metà della popolazione, oltre 14 milioni di persone, richiede urgenti azioni umanitarie. È stato avviato anche un programma con cui, grazie ai cellulari, si può distribuire contante alle donne più vulnerabili in 160 villaggi nel Paese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Niger">Niger</a> [it] sta attualmente attraversando una crisi alimentare che minaccia più della metà dei 14 milioni di abitanti del Paese. Le Nazioni Unite <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www1.voanews.com/english/news/africa/west/UN-Calls-for-Urgent-Action-in-Niger-Food-Crisis-92435149.html">hanno richiesto un&#39;azione umanitaria urgente</a> [in].  Una blogger di <a title="Vai al blog" href="http://blogs.concernusa.org/">Concern US</a> [in], <a title="Post originale in inglese" href="http://blogs.concernusa.org/author/AMcClelland">Amanda McClelland</a> [in], parla di un programma in cui grazie a messaggi SMS si possono far arrivare contanti d&#39;emergenza alle donne più vulnerabili in 160 villaggi del Paese. </p>
<p>Ecco ulteriori <a title="Post originale in inglese" href="http://blogs.concernusa.org/2010/05/14/food-crisis-niger/#more-1118">informazioni sull&#39;attuale situazione</a> [in]: </p>
<blockquote><p>Il Niger è sull&#39;orlo di quella che sarà un&#39;enorme catastrofe se il mondo non agisce subito. Facendo parte del team d&#39;emergenza di <em>Concern US</em>, non sono estranea a queste crisi: ecco perchè sono stata mandata in Niger il 10 gennaio, giusto due giorni prima del terremoto ad Haiti.</p>
<p>Il miglio è il cereale di cui si nutrono quasi tutti. La maggior parte della popolazione, composta da 15.2 milioni di persone, vive di agricoltura o dell&#39;allevamento del bestiame—senza pioggia, non guadagnano abbastanza per tirare avanti o non hanno di che nutrirsi.</p>
<p>Lo scorso anno le piogge sono state irregolari, quando sono venute. Ciò ha causato enormi e diffuse perdite dei raccolti e adesso il 60% della popolazione del Paese deve fare i conti con la carestia. Se non si agisce subito, quasi 378.000 bambini sono a rischio di grave malnutrizione.</p></blockquote>
<p>Il programma per il trasferimento di denaro via cellulare include un codice, che inviato tramite un SMS ad ogni beneficiario, permette loro incassare la cifra inviata presso rivenditori di tessere telefoniche gestiti dall&#39;azienda telefonica ZAIN. <a title="Post originale in inglese" href="http://blogs.concernusa.org/2010/05/14/food-crisis-niger/#more-1118">È la prima volta che questo tipo di trasferimento tramite cellulare </a> [in] viene utilizzato in una nazione africana francofona:</p>
<blockquote><p><em>Concern</em> ha già dato una risposta, tra cui un programma innovativo che utilizza la tecnologia dei cellulari e gli SMS per distribuire denaro alle donne più vulnerabili in 160 villaggi. <em>Concern</em> sta anche effettuando trasferimenti di contanti “manuali”, come parte di una ricerca pioneristica e comparativa tra i due metodi per documentarne l&#39;efficacia.</p>
<p>Si tratta di un progetto innovativo—è la prima volta che in Niger viene utilizzato questo tipo di trasferimento di denaro d&#39;emergenza via cellulare, ed è la prima volta che viene utilizzato in un Paese africano francofono. Un codice viene inviato via SMS ad ogni beneficiario, che potrà così incassare il denaro presso i rivenditori di tessere telefoniche gestiti dalla compagnia telefonica ZAIN, grazia alla recente tecnologia di bonifici via telefonino chiamata ZAP.</p></blockquote>
<p>Il programma include anche la distribuzione di documenti identificativi ad ognuna delle donne partecipanti, a scopo di verifica: </p>
<blockquote><p>Oggi abbiamo distribuito delle speciali tessere identificative alle 13.000 donne che beneficeranno del nostro programma di trasferimento di denaro—non possiedono altri documenti ufficiali. (Racconterò la storia di come abbiamo scattato 13.000 foto in villaggi remoti nel prossimo post!). Ogni donna ha ricevuto anche 20.000 cfa (circa 42 dollari USA), che è abbastanza per una famiglia di dimensione media per acquistare cibo per un mese.</p>
<p>Le  donne hanno accettato le carte d&#39;identità e i soldi con sorrisi e ringraziamenti – ma sembravano pacate, cosa che mi ha preoccupato. L&#39;operazione comportava la decisione tra mangiare o non mangiare per il prossimo mese. Mi è venuto da chiedermi: forse i soldi non erano abbastanza, forse avevamo scelto le persone sbagliate, forse in tutti quei giorni di progettazione ci eravamo sbagliati?</p></blockquote>
<p><a title="Immagini sulla BBC" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/in_pictures/8637487.stm">Qui si trovano</a> [in] immagini sulla crisi alimentare in Niger, e <a title="Sito ufficiale" href="http://www.irinnews.org/">qui un&#39;analisi dell&#39;IRIN</a> [in], progetto dell&#39;Ufficio di Coordinazione degli Affari Umanitari delle Nazioni Unite, centrata sulla domanda:  <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.irinnews.org/Report.aspx?ReportId=89121">la crisi alimentare in Niger è una carestia?</a> [in]. E se vi state chiedendo perchè il Niger non è sulle prime pagine nonostante questa crisi, è il caso di leggere questo post pubblicato due settimane fa sempre su Global Voices: <a title="Leggi post originale su GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2010/05/05/nigers-food-crisis-aint-sexy-enough/">&#8220;La Repubblica del Niger non è abbastanza sexy per i titoloni dei giornali&#8221;</a> [in].</p>
<div class="notes">Foto con gruppo di bambini in Niger di </a href="http://www.flickr.com/photos/ianna/">Alessandro Vannucci</a> su Flickr, ripresa con <a href="http://farm1.static.flickr.com/106/279233658_721544f69f_d.jpg">licenza Creative Commons</a>.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ndesanjo-macha/' title='elenca tutti gli articoli di Ndesanjo Macha'>Ndesanjo Macha</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Intra'>Elena Intra</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/05/14/niger-saving-lives-with-text-messages/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/05/niger-anche-i-messaggi-sms-per-salvare-vite-da-una-crisi-alimentare-che-sfiora-la-carestia/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Fniger-anche-i-messaggi-sms-per-salvare-vite-da-una-crisi-alimentare-che-sfiora-la-carestia%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Fniger-anche-i-messaggi-sms-per-salvare-vite-da-una-crisi-alimentare-che-sfiora-la-carestia%2F&#038;text=Niger%3A+anche+gli+SMS+per+salvare+vite+da+una+crisi+alimentare+che+sfiora+ormai+la+carestia&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Fniger-anche-i-messaggi-sms-per-salvare-vite-da-una-crisi-alimentare-che-sfiora-la-carestia%2F&#038;title=Niger%3A+anche+gli+SMS+per+salvare+vite+da+una+crisi+alimentare+che+sfiora+ormai+la+carestia' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Fniger-anche-i-messaggi-sms-per-salvare-vite-da-una-crisi-alimentare-che-sfiora-la-carestia%2F&#038;title=Niger%3A+anche+gli+SMS+per+salvare+vite+da+una+crisi+alimentare+che+sfiora+ormai+la+carestia' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Fniger-anche-i-messaggi-sms-per-salvare-vite-da-una-crisi-alimentare-che-sfiora-la-carestia%2F&#038;title=Niger%3A+anche+gli+SMS+per+salvare+vite+da+una+crisi+alimentare+che+sfiora+ormai+la+carestia' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Fniger-anche-i-messaggi-sms-per-salvare-vite-da-una-crisi-alimentare-che-sfiora-la-carestia%2F&#038;title=Niger%3A+anche+gli+SMS+per+salvare+vite+da+una+crisi+alimentare+che+sfiora+ormai+la+carestia' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Niger: generale soddisfazione dei netizen per la deposizione del Presidente Tandja</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/niger-i-blogger-soddisfatti-della-deposizione-del-presidente-tandja/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/niger-i-blogger-soddisfatti-della-deposizione-del-presidente-tandja/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 04:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Il colpo di Stato di pochi giorni fa è conseguenza della perdurante crisi politica e dell'illegale modifica della costituzione da parte del Presidente, per concedersi un terzo mandato, mediante un referendum da molti giudicato fraudolento. Parecchi blogger e <em>tweeter</em> ponderano e reagiscono agli ultimi sviluppi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_123912" class="wp-caption aligncenter" style="width: 416px"><a href="http://www.panos.co.uk/bin/panos.dll/go?a=disp&amp;t=\us\winpreview.html&amp;rsw=1&amp;si=5F23664B92A74A369A953835B739B8&amp;ir=00099443&amp;hidenav=1&amp;se=57"><img class="size-full wp-image-123912" title="Murales di Mamadou Tandja esposto nell'ufficio del Presidente (Foto di Jacob Silberberg per Panos Pictures)" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/02/tandja-art.jpg" alt="Murales di Mamadou Tandja esposto nell'ufficio del Presidente (Foto di Jacob Silberberg per Panos Pictures)" width="406" height="287" /></a>
<p class="wp-caption-text">Murales di Mamadou Tandja esposto nell&#39;ufficio del Presidente (Foto di Jacob Silberberg per Panos Pictures)</p>
</div>
<p>Giovedì 18 febbraio <a title="Leggi la notizia dal sito della BBC" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/8523196.stm">un colpo di stato, in Niger</a> [in], ha visto la deposizione del Presidente <a title="Leggi la voce wikipedia Tandja" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tandja_Mamadou">Mamadou Tandja</a> [it], catturato dopo uno scontro a fuoco nella capitale Niamey. [Il golpe era] guidato dal Colonnello Abdoulaye Adamou Harouna (ex braccio destro dell&#39;ultimo autore di un colpo di Stato in Niger, il Maggiore Daouda Mallam Wanke). Qualche mese fa, con una mossa piuttosto impopolare, il Presidente Tandja aveva modificato illegalmente la costituzione per consentirsi un terzo mandato tramite quel che era stato generalmente considerato un referendum viziato da ampie frodi (si veda <a title="Leggi l'articolo di GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/06/03/niger-widespread-opposition-to-presidents-bid-to-extend-rule/">l&#39;articolo di Global Voices di Jen Brea</a> [in] sulle reazioni a quella decisione).</p>
<p>Giovedì per diverse ore non si riusciva a capire cosa stesse accadendo. Nel pomeriggio, Raffaella Toticchi, da Niamey <a title="Leggi il post originale in spagnolo" href="http://www.180latitudes.org/noticias/intento-de-golpe-de-estato-en-niameytentativo-di-colpo-di-stato-a-niamey.html">ha scritto</a> [sp] sul propio blog:</p>
<blockquote><p>Se han oído también disparos y algunas personas han sido heridas y trasladadas al hospital más cercano, pero de momento no se sabe mucho más.</p></blockquote>
<div class="translation">Si sono sentiti degli spari, ci sono stati feriti trasportati all&#39;ospedale più vicino, ma per il momento non sappiamo nulla di più.</div>
<p>In un annuncio alla televisione, il portavoce dei golpisti Abdoul Karim Goukouyé ha affermato che la costituzione del Niger era da considerarsi sospesa e tutte le istituzioni statali sciolte. <em>Instantanés du Niger</em>, il blog di un&#39;immigrata francese a Niamey, ha <a title="Leggi il post originale in francese" href="http://instantanesduniger.over-blog.com/article-niamey-tentative-de-coup-d-etat-avortee-45200618.html">riferito</a> [fr] che la statione televisiva nazionale ORTN ha cominciato a trasmettere inni musicali militari per quasi tutta la serata, prima dell&#39;annuncio. La blogger ha aggiunto che il resto della serata e il giorno successivo sono <a title="Leggi il post originale in francese" href="http://instantanesduniger.over-blog.com/article-niamey-apaisee-45273721.html">stati tranquilli</a> [fr].</p>
<p>Il blogger <em>Texas in Africa</em> ci dà <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://texasinafrica.blogspot.com/2010/02/what-day.html">alcune informazioni per contestualizzare</a> [in] i motivi del colpo di Stato:</p>
<blockquote><p>In primo luogo, va detto che sono circa  7.8 milioni (i tre quinti della popolazione) i cittadini che vivono in precarie condizioni di sussistenza alimentare. La carestia di massa non è un fenomeno stabilizzante.</p>
<p>Secondo, e cosa più importante: il Presidente Tandja aveva fatto adirare molti, nel 2009, quando aveva sciolto il Parlamento e applicato riforme costituzionali che gli consegnavano ampi poteri senza un reale sistema di pesi e contrappesi. La costituzione imponeva a Tandja di lasciare l&#39;incarico in dicembre, ovvero al termine del secondo mandato quinquennale, ma con le modifiche introdotte nella costituzione gli veniva consentito di rimanere in carica per altri tre anni. Decisioni estremamente impopolari: la domenica successiva, 10.000 manifestanti avevano sfilato per contestare le misure adottate da Tandja.</p>
<p>È evidente come il colpo di Stato non sia che il risultato di una crisi politica perdurante.</p></blockquote>
<p>Come <a title="Leggi il commento originale in francese" href="http://fr.groups.yahoo.com/group/internet-niger/">ha scritto</a> [fr] un commentatore del Niger, Ali Dan-Bouzoua, in una lista di discussione su Internet in Niger, sfortunatamente non sono stati molti i citizen media a raccontare l&#39;accaduto:</p>
<blockquote><p>Tres peu de blogs ou de tweeter, de photo … sur la situation au Niger.</p>
<p>On consomme sur le net mais on ne produit rien. Les guinéens sont tres actifs et tres present sur le net.</p></blockquote>
<div class="translation">Ci sono pochissimi blog, tweet, e foto sulla situazione in Niger. Della Rete consumiamo molto, ma non produciamo niente. Invece, i guineani sono molto attivi e presenti online.</div>
<p>Ad ogni modo, i nigerini che si sono espressi nei commenti apparsi sui siti di informazione come <em>tamtaminfo.com</em> sembrano <a title="Leggi il commento originale in francese" href="http://www.tamtaminfo.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=3290:contribution-mamadou-tandja-suite-et-fin&amp;catid=44:politique&amp;Itemid=61">approvare</a> [fr] la deposizione del Presidente Tandja, fatte salve alcune riserve sul Governo di transizione:</p>
<p><em>Ousman Diallo Yacoubou</em>:</p>
<blockquote><p>Militaires de notre cher pays tout le peuple nigerien vous salut vous avez prouve que vous etes les vrais garants du peuple et de la democratie. Mais il y&#39;aune chose jusqu&#39;a present on ne connait pas la duree de votre transition.</p></blockquote>
<div class="translation">Ai militari del nostro amato Paese, tutta la popolazione nigerina vi saluta, avete dimostrato di essere i veri guardiani del popolo e della democrazia. Ma al momento c&#39;è qualcosa di cui siamo all&#39;oscuro: la durata del vostro interregno.</div>
<p><em>Sabitou Oumarou</em>:</p>
<blockquote><p>C&#39;est domage que des democrates comme nous applaudisse un coup d”Etat. Mais nous devons savoir qu&#39;il y a deux manière de combattre : l&#39;une avec la raison et l&#39;autre avec la force. La première est propre aux hommes la deuxième nous est commun avec les animaux. Mais quand la première montre c&#39;est limites il faut bien recourir a la deuxième pour remettre l&#39;ordre et fait respecter la loi.</p></blockquote>
<div class="translation">È un peccato che gente democratica come noi stia plaudendo a un colpo di Stato. Ma dobbiamo comprendere che ci sono due modi di combattere: con la ragione, o con la forza. La prima è propria esclusivamente degli esseri umani, mentre condividiamo la seconda con gli animali. Ma quando la prima mostra i propri limiti, è necessario ricorrere alla seconda, per reinstaurare l&#39;ordine e l&#39;osservanza delle leggi.</div>
<p>Parimenti, alcuni blogger e <em>tweeter</em> africani hanno reagito alla notizia del colpo di Stato, in gran parte dicendosi sollevati o entusiasti della deposizione di Tandja, per via delle modifiche illegali alla costituzione approvate l&#39;anno scorso. È il caso di Ato Kwamena Dadzie from Ghana, che riecheggia il sentimento comune:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://twitter.com/atokd/status/9329835521"><img class="aligncenter size-full wp-image-123907" title="tweet di atokd" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/02/nigercoup1.jpg" alt="tweet by atokd" width="400" height="212" /></a></p>
<blockquote><p>Non dovrei sentirmi così, ma sono piuttosto soddisfatto del colpo di Stato in Niger. La volgare stupidità di Mamadou Tandja andava fermata.</p></blockquote>
<p>Awada Ehemir, dal Cha ritiene ipocrite certe reazioni al golpe:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://twitter.com/dadouar/status/9343346245"><img class="aligncenter size-full wp-image-123909" title="tweet di dadouar" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/02/nigercoup2.jpg" alt="tweet by dadouar" width="565" height="291" /></a></p>
<blockquote><p>Colpo di Stato in Niger… tutti lo condannano, ma il prossimo mese lo approveranno. Un classico, in Africa&#8230;</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><a href="http://twitter.com/dadouar/status/9343447339"><img class="aligncenter size-full wp-image-123910" title="tweet di dadouar" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/02/nigercoup3.jpg" alt="tweet by" width="577" height="274" /></a></p>
<blockquote><p>E l&#39;Unione Africana, che fa finta di deprecarlo! Al prossimo incontro, srotoleranno il tappeto rosso, per i loro nuovi &#8220;amici&#8221;!</p></blockquote>
<p>Tony Cassius Bolamba, dalla Repubblica Democratica del Congo, sul proprio blog <a title="Leggi il post originale in francese" href="http://www.bolamba.com/grand_rdv.php?id_rdv=214&amp;limite=6">sembra comprendere gli autori del colpo di Stato</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Si je me penche du côté de la raison je condamnerai tout putsch et tout tripatouillage de constitutions en Afrique, mais la compréhension m’oblige de comprendre certains putschistes.</p>
<p>Raison aux pensées de Pascal ? « Ne pouvant justifier la justice, on a justifié la force ».</p>
<p>L’Homme ne récolte ce qu’il sème et t il faut avoir le flair de quitter les choses avant qu’elles ne vous quittent.</p>
<p>Espérant que ce nouveau coup de force au Niger bénéficiera au vrai détenteur du pouvoir: le peuple !</p></blockquote>
<div class="translation">Per stare dalla parte della ragione, devo deprecare tutti i colpi di Stato e le intromissioni costituzionali in Africa; ma in questo caso, ritengo di dover dimostrare una qualche comprensione per gli autori del golpe.</p>
<p>Aveva ragione Pascal? “Se non possiamo giustificare la giustizia, giustifichiamo la forza”.</p>
<p>L&#39;uomo raccoglie ciò che semina, e deve cominciare a capire quando lasciar perdere le cose, prima che siano le cose a lasciar perdere lui.</p>
<p>Speriamo che questo nuovo colpo di Stato in Niger porti benefici al vero detentore del potere: il popolo!</p></div>
<p>Sulla stessa vena, il blog <em>Guinée 50</em> <a title="Leggi il post originale in francese" href="http://guinee50.blogspot.com/2010/02/mamadou-tandja-les-cimetieres-de-niamey.html">auspica</a> [fr] che il golpe riporti la democrazia in Niger:</p>
<blockquote><p>Ni lui (Tandja) ni les militaires qui l’ont renversé, ne portent le manteau de la légalité constitutionnelle. Il n’est donc pas question pour nous citoyens africains, de juger la manière dont nous en sommes soulagés.</p>
<p>La bonne question n’est pas non plus de d’applaudir aveuglement ces militaires. Mais, d’exiger leur neutralité dans la restauration de la démocratie dans un bref délai.</p>
<p>[…]</p>
<p>Nous sommes optimistes pour la suite, car à force de mal aller, tout ira bien dans le sens voulu par nos peuples qui sont les seuls souverains.</p></blockquote>
<div class="translation">Né lui (Tandja) né i militari che lo hanno rovesciato hanno agito nella legalità costituzionale. Pertanto, noi africani non possiamo certamente definirici sollievati. Non migliora certo le cose, plaudere a scatola chiusa questa giunta militare. Piuttosto, dobbiamo esigerne la neutralità per il rapido ritorno alla democrazia.</p>
<p>[…]</p>
<p>Siamo speranzosi per ciò che potrà venirne fuori perché, quando le cose continuano ad andare male il popolo, vero detentore del potere, s&#39;impegna per farle andar meglio.</p></div>
<p>Sul portale di citizen media <em>Sahara Reporters</em>, sono molti i commentatori dalla Nigeria che <a title="Leggi la notizia in inglese dal sito saharareporters.com" href="http://www.saharareporters.com/news/5221-niger-junta-names-squadron-chief-as-its-leader.html">fanno dei parallelismi</a> [in] tra la situazione in Niger e quella del loro Paese. Eccone due esempi:</p>
<p><em>OHYN</em>:</p>
<blockquote><p>Ecco cosa succede quando i civili e le istituzioni sono troppo deboli, troppo codarde, e non fanno altro che &#8220;chiacchierare&#8221;, invece di difendere la propria libertà da cosiddetti leader usurpatori. Ciò descrive perfettamente la situazione in Nigeria: dunque, nella successione dei golpe, la prossima sarà la Nigeria: è l&#39;unica cosa logica e giusta.</p></blockquote>
<p><em>Toyin Ade</em>:</p>
<blockquote><p>Non c&#39;è alcuna differenza tra quanto accaduto in Niger e in Nigeria. Entrambi abbiamo leader senz&#39;anima, folli e privi di spirito patriottico, che ci tengono in ostaggio come Tanja ha fatto con il Niger. Dovesse mai esserci un colpo di Stato in Nigeria, andrebbe a destituire tutti quei pagliacci che siedono nel gabinetto di Yar&#39;Adua, che si sono arrogati ciò che non gli appartiene.</p></blockquote>
<p>Anche Daniel Hongramngaye dal Chad <a title="Leggi il post originale in francese" href="http://makaila.over-blog.com/article-le-peuple-tchadien-ne-merite-pas-t-il-autant-que-le-peuple-nigerien-45243787.html">fa un paragone</a> [fr] tra il Niger e il suo Paese, sul blog <em>Makaïla</em>:</p>
<blockquote><p>Ce qui se passe sous nos yeux chez nos voisins nigériens doit à plusieurs égards inspirer nos officiers supérieurs, nos militaires, nos dignes soldats s’il en existe encore. […]</p>
<p>La situation politique au Tchad est pourtant plus exécrable que celle du Niger.</p>
<p>En effet, Idriss Deby Itno est identique à Mamadou Tandja si non pire.</p></blockquote>
<div class="translation">Ciò che sta accadendo sotto i nostri occhi nel vicino Niger, da molti punti di vista dovrebbe essere di ispirazione per i nostri ufficiali, il nostro esercito, i nostri soldati valorosi, se ancora ne abbiamo. […]La situazione politica del Chad è ancor più esecrabile di quella in Niger.</p>
<p>Infatti Idriss Deby Itno è uguale a Mamadou Tandja, se non addirittura peggiore.</p></div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/elia/' title='elenca tutti gli articoli di Elia Varela Serra'>Elia Varela Serra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefano Ignone'>Stefano Ignone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/02/20/coup-in-niger-bloggers-sigh-in-relief-at-the-ousting-of-the-president/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/niger-i-blogger-soddisfatti-della-deposizione-del-presidente-tandja/#comments" title="commenti">commenti (2) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fniger-i-blogger-soddisfatti-della-deposizione-del-presidente-tandja%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fniger-i-blogger-soddisfatti-della-deposizione-del-presidente-tandja%2F&#038;text=Niger%3A+generale+soddisfazione+dei+netizen+per+la+deposizione+del+Presidente+Tandja&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fniger-i-blogger-soddisfatti-della-deposizione-del-presidente-tandja%2F&#038;title=Niger%3A+generale+soddisfazione+dei+netizen+per+la+deposizione+del+Presidente+Tandja' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fniger-i-blogger-soddisfatti-della-deposizione-del-presidente-tandja%2F&#038;title=Niger%3A+generale+soddisfazione+dei+netizen+per+la+deposizione+del+Presidente+Tandja' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fniger-i-blogger-soddisfatti-della-deposizione-del-presidente-tandja%2F&#038;title=Niger%3A+generale+soddisfazione+dei+netizen+per+la+deposizione+del+Presidente+Tandja' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fniger-i-blogger-soddisfatti-della-deposizione-del-presidente-tandja%2F&#038;title=Niger%3A+generale+soddisfazione+dei+netizen+per+la+deposizione+del+Presidente+Tandja' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Il cellulare, ottimo strumento per servire meglio produttori e consumatori</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 05:09:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La telefonia mobile si è trasformata in uno strumento sempre più vitale per agricoltori, piccoli commercianti e fornitori di servizi, consentendo loro di prendere decisioni motivate basate su informazioni tempestive e portandoli verso l'indipendenza economica. Il fenomeno in crescita un po' ovunque nei Paesi in via di sviluppo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Bisogna chiamare Nimai perché dia un’occhiata all’impianto elettrico in cucina. Per piacere, vai a chiamarlo.” Negli anni ’90 mia madre avrebbe chiesto a mio padre di andare a cercare l’elettricista a casa sua, in modo da farlo venire e fargli riparare il guasto elettrico. Non c’era altro modo per contattare Nimai.</p>
<p>Oggi, il mio elettricista Barun ha un telefono cellulare con doppia Sim – mi ha detto che un numero è per il suo capo e il negozio di elettricità che lo subappalta, l’altro è per i ‘clienti privati’ che la sua ditta non conosce. Questa seconda attività sta crescendo, mi informa con orgoglio, e presto non avrà più bisogno di lavorare per il negozio. La famiglia, naturalmente, può contattarlo su entrambi i numeri.</p>
<p>La tecnologia dei cellulari e le opzioni di telefonia mobile a basso costo hanno messo in grado operatori come Barun di offrire servizi migliori e allargare il proprio raggio d&#39;affari. La storia è simile dappertutto nel mondo in via di sviluppo. Il commento di un lettore al post <a title="Post originale in inglese" href="http://blogs.broughturner.com/2005/12/mobile_phone_ad.html" target="_blank">L’adozione della telefonia mobile esplode in Pakistan</a> [in] sul blog <em>Brough Turner</em> fa risalire questo fenomeno indietro nel tempo fino al 2005:</p>
<blockquote><p><em>Un altro fattore che ha contribuito…è stata l’introduzione del modello commerciale Calling Party Pays [CPP, pagamento delle sole chiamate effettuate e non quelle ricevute] tra la fine del 2000 e l’inizio del 2001. Prima dell’introduzione del CPP, sia il chiamante che il ricevente pagavano i minuti di conversazione. Da quando c’è il CPP, paga solo chi effettua la chiamata. Di conseguenza i piccoli commercianti o gli artigiani come gli idraulici/riparatori TV/elettricisti (la cui domanda di servizi è in crescita) si sono dotati di una connessione mobile e sono raggiungibili tutto il giorno sia nel loro laboratorio che quando sono in giro.</em></p></blockquote>
<p>In realtà, l’impatto della telefonia mobile non è più ristretto alla sola connettività. Si è trasformata in uno strumento che consente agli agricoltori, ai piccoli commercianti e ai fornitori di servizi di prendere decisioni basate su informazioni tempsetive, portandoli dunque verso l&#39;indipendenza economica.</p>
<p>Così, dai <a title="Articolo originale in inglese" href="http://online.wsj.com/article/SB125126978512659859.html?mod=googlenews_wsj" target="_blank">pescatori del Kerala</a> [in] che seguono l’andamento del mercato ittico e possono fare affari migliori per i pesci da vendere l’indomani, agli <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.hindu.com/thehindu/holnus/006200908112180.htm" target="_blank">agricoltori dell&#39;Andhra Pradesh</a> [in] che usano i cellulari per reperire informazioni utili allo sviluppo delle coltivazioni, ovunque i piccoli commercianti si sono resi conto dell’immenso potenziale della telefonia mobile per migliorare la propria vita. E non sono certo gli unici. Come sottolinea Martine Koopman sul blog <a title="Post originale in inglese" href="http://martinekoopman.blogspot.com/">ICT4D in Zambia and Ghana</a> [in], la storia si ripete in Paesi come il Ghana, per esempio. In una visita sul campo per vedere alcune comunità di agricoltori che vivono a circa 6 km. da Salaga, ha osservato:</p>
<blockquote><p><em>Ora che hanno scoperto i vantaggi dei cellulari, tutti ne vorrebbero avere uno. Non soltanto lo usano per accedere ai dati di mercato, ma tutti i loro raccolti (igname, granturco, arachidi, verdure, ecc…) sono integrati nel sistema. Se i commercianti passano nel loro villaggio, saranno meglio posizionati nelle trattative. Hanno anche contatti con i commercianti nei mercati di Accra e Kumasi via telefono.</em></p></blockquote>
<p>Oltre alla diffusione di notizie sul mercato e sugli affari, l’impatto dei cellulari si avverte quando il loro crescnte utilizzo contribuisce a rendere più efficiente la distribuzione dei prodotti, a ridurre i costi legati alla ricerca delle informazioni, a combattere la dispersione dei prezzi tra i diversi mercati locali, com’è stato dimostrato <a title="Post originale in inglese" href="http://www.cellular-news.com/story/29361.php" target="_blank">in questo studio</a> [in] condotto in Niger.</p>
<p>Alla fin fine, a beneficiarne è lo stesso consumatore finale. Possiamo approfittare delle comodità offerte – a partire dalla basilare possibilità di poter chiamare un fornitore per ordinare via cellulare il raccolto fresco di giornata dal pescivendolo, fino al ricorso al <a title="Articolo originale in inglese" href="http://eyeline.mobi/asia/wsj-selling-potatoes-by-phone/">mercato virtuale</a> [in] sui cellulari per acquistare prodotti freschi direttamente dal produttore locale – oltre a godere di prodotti e servizi a prezzi concorrenziali nel lungo periodo.</p>
<p>“Nimai”, ha tuonato mia madre, “comprati un cellulare. Altrimenti, la prossima volta chiamo Barun.”</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/aparna-ray/' title='elenca tutti gli articoli di Aparna Ray'>Aparna Ray</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Davide Galati'>Davide Galati</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/22/mobile-empowered/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/il-cellulare-ottimo-strumento-per-servire-meglio-produttori-e-consumatori/#comments" title="commenti">commenti (1) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F09%2Fil-cellulare-ottimo-strumento-per-servire-meglio-produttori-e-consumatori%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F09%2Fil-cellulare-ottimo-strumento-per-servire-meglio-produttori-e-consumatori%2F&#038;text=Il+cellulare%2C+ottimo+strumento+per+servire+meglio+produttori+e+consumatori&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F09%2Fil-cellulare-ottimo-strumento-per-servire-meglio-produttori-e-consumatori%2F&#038;title=Il+cellulare%2C+ottimo+strumento+per+servire+meglio+produttori+e+consumatori' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F09%2Fil-cellulare-ottimo-strumento-per-servire-meglio-produttori-e-consumatori%2F&#038;title=Il+cellulare%2C+ottimo+strumento+per+servire+meglio+produttori+e+consumatori' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F09%2Fil-cellulare-ottimo-strumento-per-servire-meglio-produttori-e-consumatori%2F&#038;title=Il+cellulare%2C+ottimo+strumento+per+servire+meglio+produttori+e+consumatori' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F09%2Fil-cellulare-ottimo-strumento-per-servire-meglio-produttori-e-consumatori%2F&#038;title=Il+cellulare%2C+ottimo+strumento+per+servire+meglio+produttori+e+consumatori' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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