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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Madagascar</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Madagascar</title>
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		<title>Povertà nel mondo: &#8220;frontiere aperte&#8221; come soluzione radicale?</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 22:33:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Visintin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Secondo parecchi esperti, la povertà non è qualcosa di inevitabile. E la soluzione più radicale per ridurla consisterebbe proprio nell'aprire le frontiere tra i vari Paesi del mondo, consentendo così chi voglia di emigrare laddove vi è una maggiore necessità di manodopera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 18 dicembre si è colta l&#39;occasione per celebrare <a title="Articolo su 'Journee Mondiale' in francese" href="http://www.journee-mondiale.com/76/18_janvier-internationale_migrants.htm">la Giornata Internazionale degli Immigrati</a> [fr]. In questi tempi di crisi economica mondiale, l&#39;immigrazione proveniente dai Paesi in via di sviluppo è stata spesso additata da diversi partiti politici come fonte di disoccupazione nei loro rispettivi Paesi. Nonostante finora non vi sia nessuna ricerca in grado di comprovare il fatto che l&#39;immigrazione abbia veramente avuto un ruolo centrale nella crisi occupazionale, questa convinzione, ormai impressa nella mente di molti, è dura a morire.</p>
<p>Vi è anche un altro fenomeno che si è ben stabilito nel tessuto di molte società sviluppate: l&#39;aumento di campagne umanitarie durante il periodo festivo. Infatti, ad ogni fine d&#39;anno, nei Paesi più sviluppati, si lanciano simili campagne mirate a incoraggiare i cittadini a versare contributi per combattere la povertà in regioni più lontane e meno fortunate.</p>
<p>In aggiunta alla diffusione, nel periodo festivo, di immagini di estrema povertà (definita anche come &#8220;<a title="Articolo sulla poverty porn sul blog di Owen" href="http://www.owen.org/blog/3018">poverty porn</a>&#8221; [en, <em>come negli articoli successivi, tranne dove diversamente indicato</em>] nel settore dello sviluppo, quando tali immagini vengono  eccessivamente strumentalizzate dalle istituzioni benefiche) vi sono  delle statistiche allarmanti:<a title="Dati sul sito della Banca mondiale" href="http://web.worldbank.org/WBSITE/EXTERNAL/NEWS/0,,contentMDK:21881954~pagePK:64257043~piPK:437376~theSitePK:4607,00.html">1,4 miliardi di persone vivono con meno di 1,25$ al giorno</a>. Nonostante alcuni progressi economici in molte nazioni africane, l&#39;ineguaglianza sociale è ancor più marcata nel continente africano.</p>
<p>Gli economisti prevedono che <a title="Articolo sul sito della Banca mondiale" href="http://web.worldbank.org/WBSITE/EXTERNAL/NEWS/0,,contentMDK:21881954~pagePK:64257043~piPK:437376~theSitePK:4607,00.html">entro il 2015, 1/3 della popolazione povera del mondo risiederà nel continente africano</a>. Di fatto, la difficoltà economica è uno dei fattori indicati dalle <a title="Statistica su gallup.com" href="http://www.gallup.com/poll/124028/700-million-worldwide-desire-migrate-permanently.aspx">700 milioni di persone in tutto il mondo che desiderano abbandonare il loro Paese d&#39;origine</a>.</p>
<div id="attachment_92239" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/antonioperezrio/763838591/sizes/m/in/photostream/"><img class="size-medium wp-image-92239 " title="Nomadi in Marocco, immagine tratta da Flickr di Antonioperezrio (CC-NC-2.0) " src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/Nomades-375x249.jpg" alt="Nomadi in Marocco, immagine tratta da Flickr di Antonioperezrio (CC-NC-2.0) " width="375" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Nomadi in Marocco; immagine di Antonioperezrio, rirpesa da Flickr con licenza Creative Commons NC-2.0 </p></div>
<p>Spesso si ha l&#39;impressione che i Paesi meno sviluppati semplicemente non riescano a sottrarsi al flagello della povertà, perché a quanto pare impotenti davanti alla grandezza di tale compito. Inoltre, spesso a questi Paesi viene ricordata la loro incapacità di soddisfare i bisogni della loro popolazione senza il sostegno internazionale, il quale nonostante sia una conseguenza di gravi crisi, viene spesso visto come un ricorrente affronto all&#39;orgoglio nazionale.</p>
<p>Molti esperti ritengono che in realtà la povertà non sia inevitabile,  ma, per molti esperti di economia, la soluzione più radicale per una  drastica riduzione della povertà mondiale consisterebbe nell&#39;aprire le  frontiere <a title="Articolo su abc.net" href="http://www.abc.net.au/unleashed/44780.html">tra i vari Paesi e permettere ai lavoratori di emigrare laddove vi è una maggiore richiesta di manodopera. </a></p>
<p>I professori Marko Bagaric e Lant Pritchett sono stati tra i primi studiosi ad aver introdotto il<a title="Articolo di wikipedia sul concetto di 'open border'" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Open_border">concetto di “frontiere aperte”</a> come soluzione per ridurre la povertà mondiale.</p>
<p><a title="Articolo di Bagaric sul Sydney Morning Herald" href="http://www.smh.com.au/opinion/politics/migration-can-end-worldwide-poverty-20100406-rpaf.html#ixzz1gyDejPYs">Bagaric scrive</a>:</p>
<blockquote><p>L&#39; invio di proventi in luoghi più poveri è encomiabile, ma è troppo lento e irregolare per aumentarne davvero il benessere. Si potrebbe invece  perseguire direttamente questo scopo, liberando il flusso di persone  cosicché possa dirigersi dove si trovano beni e opportunità […] La crisi della fame  è una crisi della ripartizione di cibo e non della mancanza di  quest&#39;ultimo. Il miglior modo per combattere la povertà nel Terzo Mondo  si trova nell&#39;aumentare significativamente la migrazione verso  l&#39;Occidente. Una volta trovatesi in una situazione in cui sarebbero costrette a  cavarsela da sole, molte persone andrebbero laddove si trovano i  mezzi di sostentamento, portando così a un equilibrio approssimativo tra le risorse e la popolazione mondiali.</p></blockquote>
<p>Lant Pritchett spiega il concetto in modo dettagliato nel suo libro (del 2006): <em>Let Their People Come: Breaking the Gridlock on International Labor Mobility</em>, nel quale cita <a title="Articolo già citato su abc.net" href="http://www.abc.net.au/unleashed/44780.html">i risultati di un&#39;apposito studio, sostenendo che</a>:</p>
<blockquote><p>Eliminando le ultime barriere doganali del pianeta il PIL mondiale aumenterebbe di circa 100 miliardi di dollari. L&#39;eliminazione delle barriere d&#39;immigrazione, invece, raddoppierebbe il reddito mondiale; ciò significa che il PIL mondiale aumenterebbe di 60 trilioni di dollari. Questa ricchezza in più si distribuirebbe nel mondo, ma i maggiori beneficiari sarebbero le persone che ora vivono nei Paesi poveri.</p></blockquote>
<div id="attachment_92238" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/austinevan/3274621603/"><img class="size-medium wp-image-92238 " title="Dimostrazioni tenute a Parigi a favore del diritto di lavoro degli immigrati, immagine tratta da Flickr di austinevan(CC-NC-SA-2.0) " src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/Immigration-protests-375x300.jpg" alt="Dimostrazioni tenute a Parigi a favore del diritto di lavoro degli immigrati, immagine tratta da Flickr di austinevan (CC-NC-SA-2.0) " width="375" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Dimostrazioni tenute a Parigi a favore del diritto di lavoro degli immigrati, immagine tratta da Flickr (austinevan, licenza CC BY-2.0)</p></div>
<p>La Banca Mondiale ha pubblicato <a title="Studio sul sito della Banca Mondiale" href="http://web.worldbank.org/WBSITE/EXTERNAL/NEWS/0,,contentMDK:23058070~pagePK:64257043~piPK:437376~theSitePK:4607,00.html">uno studio sul contributo degli immigrati all&#39;economia dei loro Paesi d&#39;origine </a> grazie alle rimesse dall&#39;estero. Secondo lo studio ci si aspetta che le  rimesse  raggiungeranno i 351  miliardi di dollari verso i Paesi in via  di sviluppo e 481 miliardi di  dollari a livello mondiale, inclusi i  paesi ad alto reddito. Lo studio <a title="Articolo sul dito della Banca Mondiale" href="http://web.worldbank.org/WBSITE/EXTERNAL/NEWS/0,,contentMDK:23058070~pagePK:64257043~piPK:437376~theSitePK:4607,00.html">cita inoltre</a>:</p>
<blockquote><p>Il flusso di rimesse verso quattro delle sei regioni in via di sviluppo, designate dalla Banca Mondiale, nonostante le difficili condizioni economiche in Europa e altre destinazioni degli immigrati africani, è aumentato più velocemente di quanto ci si aspettasse: dell&#39;11% verso l&#39;Europa Orientale e Asia Centrale, del 10,1% verso il Sud Asia, del 7,6% verso l&#39;Asia orientale e il Pacifico e del 7,4% verso l&#39;Africa sub-sahariana.</p></blockquote>
<p>Non c&#39;è bisogno di dire che queste teorie non-ortodosse vengono messe in dubbio da molti esperti e politici. Frank Salter spiega che le maggiori preoccupazioni derivano dalle disfunzioni  <a title="Articolo di Frank Salter su quadrant.org" href="http://www.quadrant.org.au/magazine/issue/2010/6/the-misguided-advocates-of-open-borders">relative a ogni società multiculturale</a>:</p>
<blockquote><p>Un&#39;immigrazione senza restrizioni nuocerebbe agli interessi nazionali (dell&#39;Australia) come documentato da studiosi di economia, sociologia e discipline relative. Gran parte dei danni si può prevedere da quel che già si sa sui problemi relativi all&#39;eterogeneità in una società: tra questi si conta la crescente ineguaglianza della forma particolarmente ingiusta della stratificazione etnica. L&#39;eterogeneità è stata associata a una democrazia ridotta, una crescita economica in rilento, una coesione sociale e un aiuto esterno in calo, un aumento della corruzione e  rischio di conflitti civili.</p></blockquote>
<p>Da un punto di vista politico, l&#39;Europa non ha intenzione di aprire le  frontiere, ma piuttosto il contrario. In Francia ad esempio, la legge  Guéant ha posto delle restrizioni sulla possibilità di assunzione,  scatenando varie reazioni. Julie Owono, autrice di Global Voices, <a title="Articolo in italiano su Global Voices" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/francia-linea-dura-contro-limmigrazione-studentesca/"> descrive le implicazioni di questa legge e le reazioni dei blogger</a>[it] africani che la ritengono una ragione in più per contribuire  allo sviluppo dei loro Paesi. Sul blog di Rue 89&#8242;, Owono aggiunge che <a title="Blog di Rue 89'" href="http://www.rue89.com/2011/11/27/la-france-veut-bien-des-etudiants-etrangers-mais-juste-les-riches-226947">la legge Guéant emargina gli studenti stranieri con possibilità economiche limitate.</a> [fr].</p>
<p>In Africa, soltanto qualche esperto ha studiato l&#39;idea delle frontiere aperte, la quale è senz&#39;ombra di dubbio troppo lontana dalla realtà del continente. Arash Abizadeh, professore di filosofia all&#39;università McGill, non appoggia l&#39;apertura delle frontiere, però afferma che il sistema di confini attuale non può essere giustificato da una logica liberale ugualitaria. Abidazeh <a title="Saggio in pdf di Abidazeh" href="https://papyrus.bib.umontreal.ca/jspui/bitstream/1866/3374/1/2006v4n1_ABIZADEH.pdf">afferma che</a> se ci si vuole attenere al credo che “Tutti gli uomini sono nati liberi e uguali”, la costituzione di confini è in sé una violazione di tale  principio.</p>
<p>Il blogger malgascio Sly ha scritto a proposito <a title="Post di Sly su Yahoo Answers" href="http://answers.yahoo.com/question/index?qid=20111118224058AA2lH9a">dei rischi di aprire le frontiere</a>:</p>
<blockquote><p>Sono africano, e se da una parte l&#39;apertura delle frontiere potrebbe essere una buona idea, dall&#39;altra vi sono degli ostacoli:<br />
-il traffico minorile<br />
-il traffico di stupefacenti<br />
-la diffusione del virus dell&#39;HIV e di altre malattie<br />
-la formazione di campi profughi nelle nazioni più benestanti, la quale causerebbe dei problemi.<br />
Detto questo, c&#39;è da ricordare che sono proprio alcuni paesi africani  ad adottare il sistema delle frontiere aperte con i Paesi confinanti.</p></blockquote>
<p>Sly si riferisce al fatto che l&#39;apertura delle frontiere tra il Kenya, l&#39;Uganda e l&#39;Etiopia, come tentativo di aumentare l&#39;integrazione economica regionale, ha causato, durante la recente crisi della fame, <a href="http://allafrica.com/stories/201107252448.html">gravi problemi</a><a href="http://allafrica.com/stories/201107252448.html"> </a><a href="http://allafrica.com/stories/201107252448.html">nella regione</a><a href="http://allafrica.com/stories/201107252448.html"> </a>.</p>
<p>L&#39;idea di usare le frontiere aperte per ridurre le inuguaglianze sociali nel mondo implica che ridurre la povertà mondiale sarebbe la più grande priorità al mondo, e quindi più importante di altre questioni, come la sicurezza e gli interessi nazionali di ogni Paese. La teoria di Prithcett e Magric presenta certamente parti controverse che potrebbero comunque ampliare il dibattito.</p>
<p>Tuttavia, nonostante le affermazioni della comunità internazionale che vuole ridurre la povertà nel mondo, la soluzione delle frontiere aperte è da considerarsi soltanto in contesti specifici e non avrà la precedenza su altre questioni nell&#39;agenda internazionale.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/lova-rakoto/' title='elenca tutti gli articoli di Lova'>Lova</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manuela-visintin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manuela Visintin'>Manuela Visintin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2011/12/19/92134/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/poverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F&#038;text=Povert%C3%A0+nel+mondo%3A+%26%238220%3Bfrontiere+aperte%26%238221%3B+come+soluzione+radicale%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F&#038;title=Povert%C3%A0+nel+mondo%3A+%26%238220%3Bfrontiere+aperte%26%238221%3B+come+soluzione+radicale%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F&#038;title=Povert%C3%A0+nel+mondo%3A+%26%238220%3Bfrontiere+aperte%26%238221%3B+come+soluzione+radicale%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F&#038;title=Povert%C3%A0+nel+mondo%3A+%26%238220%3Bfrontiere+aperte%26%238221%3B+come+soluzione+radicale%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F&#038;title=Povert%C3%A0+nel+mondo%3A+%26%238220%3Bfrontiere+aperte%26%238221%3B+come+soluzione+radicale%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Fare attivismo con lo &#039;slam&#039; nell&#039;Africa francofona</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/fare-attivismo-con-lo-slam-nellafrica-francofona/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 22:43:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla Corradin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non solo manifestazioni e sit-in. Tra i canali innovativi della protesta sociale, compare un po' ovunque lo <i>slam</i>, un misto di poesia e narrazione ritmata che, nato in America del Nord, ha ormai trasceso i confini nazionali. Ecco alcuni esempi dall'Africa francofona.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi dieci mesi, i movimenti sociali sono germogliati nel mondo intero a una velocità impressionante. Iniziato con <a title="Post su Global Voices sul tentativo di suicidio di Mohamed Bouazizi" href="http://globalvoicesonline.org/2010/12/23/tunisia-unemployed-mans-suicide-attempt-sparks-riots/">un gesto disperato</a> [en] nella città di Sidi Bouzid, in Tunisia, il movimento si è ormai esteso a <a title="Post sul sito 15october.net sui luoghi delle manifestazioni" href="http://15october.net/where/">87 paesi e 951 città</a> [en] sparse ovunque nel mondo, secondo gli organizzatori del movimento United for #GlobalChange (October 15).</p>
<p>Manifestare di fronte agli edifici istituzionali è un modo per esprimere il desiderio di cambiamento sociale. Ma altre forme di attivismo, esistenti ormai da parecchio tempo, sono state rispolverate un po&#39; ovunque per protestare contro lo status quo. Noto canale di espressione per molti attivisti dell&#39;America del Nord, la <a title="Articolo sullo slam su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Slam_%28poesia%29">poesia slam</a> [it], una fusione unica di poesia e narrazione ritmata, è stato ormai adottato nel resto del mondo.</p>
<p>Per molti è stato talvolta difficile appropriarsi di una forma di espressione che, spesso a torto, viene percepita come propria alla sola gioventù urbana dell&#39;America del Nord. In realtà, lo slam è ormai radicato nella cultura di molti Paesi, in particolare in Africa, poiché fa propria la tradizione africana della narrazione orale. Ecco alcuni esempi di slam provenienti dal continente africano, e il contesto in cui hanno preso forma.</p>
<p><strong>La rivoluziona araba</strong></p>
<p>King Bobo ha scritto su UniversalSlam un tributo ai giovani tunisini, egiziani, siriani e libici dal titolo <a href="http://www.universlam.com/?p=258">Liberté chérie j’écris ton nom</a> [fr, <em>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>] (Cara libertà, scrivo il tuo nome):</p>
<blockquote><p>Liberté chérie j’écris ton nom<br />
Ecoutez ce vent de liberté qui souffle dans toutes les langues<br />
La jeunesse tunisienne s’exprime sur les murs<br />
Avec des slogans tracés à la peinture<br />
Liberté, liberté, liberté<br />
La jeunesse égyptienne grave sur les sépultures<br />
Des hiéroglyphes modernes inscrits pour le futur<br />
La jeunesse syrienne ne voit que des balles perdues<br />
Qui ricochent un peu partout et qui tracent sur les murs<br />
Les poètes libyens de Benghazi murmurent<br />
Des poèmes satiriques comme des caricatures</p></blockquote>
<div class="translation">Cara libertà, scrivo il tuo nome<br />
Ascolta questo vento di libertà che soffia in tutte le lingue<br />
La gioventù tunisina si esprime sui muri<br />
dipingendovi gli slogan<br />
Libertà, libertà, libertà<br />
I giovani egiziani incidono sulle tombe<br />
Geroglifici moderni iscritti per il futuro<br />
I giovani siriani non vedono che proiettili volanti<br />
che rimbalzano ovunque e lasciano segni sui muri<br />
I poeti libici di Bengasi mormorano<br />
Poemi satirici come caricature</div>
<p><strong>Algeria</strong></p>
<p>L&#39;autore, poeta e blogger algerino Fodil Belhadj scrive su <a title="Blog Régards Africains, in francese" href="http://regafodil.wordpress.com/">Regards Africains</a> (Sguardi africani) uno slam sulla <a href="http://www.youtube.com/watch?v=YpjwQ4T484c&amp;feature=fvsr">promessa di indipendenza algerina</a>, facendo un&#39;analogia con la sua storia personale e l&#39;esilio dalla madrepatria.</p>
<p style="text-align: center;">
<p> &nbsp; </p>
<p><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/YpjwQ4T484c?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/YpjwQ4T484c?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
<p> &nbsp; </p>
</p>
<p>Fodil Belhadj pubblica nel suo blog anche una lettera aperta all&#39;esercito algerino:</p>
<blockquote><p>.. Cela s’appelle l’autodétermination Chère Armée Algérienne. L’aurais-tu par je ne sais quel crime oublié ? Ah oui j’avais oublié que les Algériens s’étaient « trompés » en mandatant 188 députés du Front islamique du salut. Oui c’est vrai z’avaient qu’à pas voter pour de méchants islamistes, alors que toi tu es tellement, tellement sympathique. Chère Armée Algérienne. C’est tout ce que tu as trouvé comme argument spécieux, s’il en est, pour écraser ton propre peuple et rassurer « ta » communauté internationale…!<br />
Sache donc grande muette puisque tu feins de ne point le comprendre, et à défaut de l’admettre, que démocratie signifie : Se soumettre au verdict des urnes.</p></blockquote>
<div class="translation">.. Si chiama autodeterminazione, caro esercito algerino. L&#39;hai per caso dimenticato,  commettendo non so qual crimine? Certo, dimenticavo che gli algerini si sono &#8220;sbagliati&#8221; mandando in parlamento 188 deputati del FIS (Fronte Islamico per la Salvezza). Certo, non avrebbero dovuto votare per gli islamisti cattivi, mentre tu sei talmente, talmente simpatico. Caro esercito algerino. &#200 l&#39;unico argomento ingannevole che hai saputo trovare, per opprimere il tuo popolo e rassicurare la &#8220;tua&#8221; comunità internazionale&#8230;!<br />
Sappi, grande muto [&#8221;muette&#8221; è il soprannome dato all&#39;esercito in molti Paesi francofoni], visto che fingi di non capirlo e non lo ammetti, che democrazia significa: Sottomettersi al verdetto delle urne.</div>
<p><strong>Repubblica del Congo</strong></p>
<p><a title="Post su Abd al Malik sul blog musicale Blaluca, in italiano" href="http://blaluca.wordpress.com/2010/11/12/abd-al-malik/">Abd al Malik</a> [it] è un noto cantante e poeta, cresciuto a Brazzaville, nella Repubblica del Congo. Impegnato politicamente e socialmente, in particolar modo sulla percezione dell&#39;islam in Francia, ha creato con altri artisti il gruppo &#8220;Nouveaux Poètes Africains&#8221; (NAP, Nuovi Poeti Africani). Nella sua poesia <i>Soldat de plomb</i> (Soldatino di piombo), Malik descrive la lotta di una gioventù ribelle che cerca di trovare il suo posto:</p>
<blockquote><p>Soldat de plomb, soldat de plomb<br />
Bien sûr qu&#39;un sourire nous aurait fait plaisir,<br />
Juste un peu d&#39;attention et peut-être ça aurait été autrement.<br />
Nous aurions été des enfants normaux et pas des enfants soldats,</p></blockquote>
<div class="translation">Soldatino di piombo, soldatino di piombo<br />
Certo che un sorriso ci avrebbe fatto piacere,<br />
Sarebbe bastata un po&#39; di attenzione e le cose sarebbero andate diversamente.<br />
Saremmo stati dei bambini normali, non dei bambini soldato.</div>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8md-ZX2uimU?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/8md-ZX2uimU?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>Marocco</strong></p>
<p>In Marocco, il sito di informazione indipendente Mamfakinch racconta di come, alcuni mesi fa, il Movimento del 20 febbraio aveva saputo dar voce al suo desiderio di cambiamento <a title="Articolo originale su Mamfakinch, in francese" href="http://www.mamfakinch.com/contester-differemment-flash-mob-freeze-ce-dimanche/">in modo innovativo</a>:</p>
<blockquote><p>Nous sommes jeunes, nous sommes capables d’innovation ! Pour ne pas tomber dans la banalisation de nos formes de protestation, et au vu de l’essoufflement que peuvent ressentir nos concitoyens et principalement les jeunes par les sit-in répétitifs, la coordination de Rabat des jeunes du 20 févier a décidé de diversifier ses formes des contestations.<br />
C’est dans cet esprit nous avons choisi, après un long débat, de faire un Flash-mob: Plus précisément, un Freeze ( on explique plus bas le principe) et un petit concert de musique et poèmes contestataires.</p></blockquote>
<div class="translation">Siamo giovani e capaci di innovare! Per non rischiare la banalizzazione delle nostre forme di protesta, e coscienti del rischio che i cittadini, soprattutto giovani, si possano stancare della ripetitività dei sit-in, la coordinazione di Rabat dei giovani del 20 febbraio ha deciso di diversificare le proprie forme di contestazione.<br />
Dopo una lunga discussione, abbiamo scelto di mettere in atto un <a title="Articolo su Wikipedia sul Flash Mob" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Flash_mob">flash mob</a>, più precisamente un <a title="Articolo su Wikipedia sul Freeze Flash Mob" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Flash_mob#Freeze">freeze</a>, e un piccolo concerto di musica e poesie di protesta.</div>
<p>Ecco un video di parte della protesta:</p>
<p style="text-align: center;">
<p> &nbsp; </p>
<p><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fxR7dkocjec?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/fxR7dkocjec?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
<p> &nbsp; </p>
</p>
<p><strong>Madagascar</strong></p>
<p>Si potrebbe obiettare che le origini dello slam sono da trovare in Madagascar. La cultura malgascia ha da sempre incorporato lo <a title="Articolo su Wikipedia sullo Hainteny, in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hainteny">Hainteny</a> (la parola malgascia che significa &#8220;conoscenza delle parole&#8221;), una forma tradizionale di letteratura e poesia orali che prevedono un largo uso delle metafore.</p>
<p>Lo Hainteny comprende una forma di discorso pubblico, detta Kabary, le cui origini datano del XVIII secolo. Il Kabary è spesso usato inoccasioni di vita sociale, come le feste di fidanzamento o di matrimonio, in cui i portaparola delle rispettive famiglie si confrontano oralmente.<br />
Solitamente affare per uomini, ecco un raro esempio di Kabary pronunciato da una donna</a> [mg]:</p>
<p style="text-align: center;">
<p> &nbsp; </p>
<p><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/X0pQnwPrrLU?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/X0pQnwPrrLU?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
<p> &nbsp; </p>
</p>
<p><strong>Mauritius</strong></p>
<p>Lo slam ha preso piede persino alle Mauritius. <a title="Articolo su Wikipedia su StefH2K, in francese" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Stefan_Hart_De_Keating">Stefan Hart de Keating</a>, anche conosciuto come StefH2K, è uno dei pionieri dello slam nell&#39;Oceano Indiano. StefH2K spiega che, nello slam, la presenza scenica ha tanta importanza quanto la qualità del testo.</p>
<p><a title="Post sul blog Slamoris" href="http://slamoris.wordpress.com/textes/">Fictif</a> parla della crisi identitaria a cui è confrontata talvolta la minorità asiatica nelle Mauritius [fr, kr]:</p>
<blockquote><p>Le Sino-Mauricien:</p>
<p>Aujourd’hui<br />
Je veux slamer<br />
Pour tous ceux<br />
Qui comme moi en ont marre<br />
D’être mis à l’écart<br />
Car je ne suis pas qu’un petit Chinois<br />
Mais un Mauricien<br />
Comme toi… comme toi… comme toi<br />
Oublie mon accent chinois<br />
Ma langue maternelle, c’est le créole<br />
Ki to ti kroir toi ? Mo pa konn koz kréol ?<br />
Même si je regarde Jackie Chan à la télé<br />
Ou pratique le kung-fu<br />
Fou, hein ?<br />
Ma danse préférée reste le séga</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Il sino-mauritano</p>
<p>Oggi<br />
Voglio fare dello slam<br />
Per tutti quelli<br />
Che come me non ne possono più<br />
Di essere emarginati<br />
Perché io non sono solo un piccolo cinese<br />
Ma un mauriziano<br />
Come te&#8230; come te&#8230; come te<br />
Dimentica il mio accento cinese<br />
La mia lingua madre, è il creolo<br />
Cos&#39;è che credevi? Che non parlassi il creolo?<br />
Anche se guardo Jackie Chan in TV<br />
O faccio kung-fu<br />
Pazzo, no?<br />
La mia danza preferita resta il <a title="Articolo in inglese su Wikipedia sulla musica sega, tipica della cultura mauriziana" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sega_music"><i>sega</i></a> [en]</div>
<p>Le cause per cui si protesta nelle strade o si prende parte ai dibattiti politici sono molteplici. Oggi i diversi modi per farlo si intrecciano e si alimentano reciprocamente con maggiore rapidità. Allo stesso modo, lo slam ha oltrepassato le frontiere, diventando un canale universale di espressione e attivismo sociale. Di fatto, l&#39;affermazione dei social media ha svolto un ruolo importante nella diffusione dello slam come voce universale per gli oppressi.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/lova-rakotomalala/' title='elenca tutti gli articoli di Lova Rakotomalala'>Lova Rakotomalala</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/camilla-corradin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Camilla Corradin'>Camilla Corradin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/10/17/poetry-slam-activism-in-francophone-africa/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/fare-attivismo-con-lo-slam-nellafrica-francofona/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Ffare-attivismo-con-lo-slam-nellafrica-francofona%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Ffare-attivismo-con-lo-slam-nellafrica-francofona%2F&#038;text=Fare+attivismo+con+lo+%26%2339%3Bslam%26%2339%3B+nell%26%2339%3BAfrica+francofona&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Ffare-attivismo-con-lo-slam-nellafrica-francofona%2F&#038;title=Fare+attivismo+con+lo+%26%2339%3Bslam%26%2339%3B+nell%26%2339%3BAfrica+francofona' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Ffare-attivismo-con-lo-slam-nellafrica-francofona%2F&#038;title=Fare+attivismo+con+lo+%26%2339%3Bslam%26%2339%3B+nell%26%2339%3BAfrica+francofona' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Ffare-attivismo-con-lo-slam-nellafrica-francofona%2F&#038;title=Fare+attivismo+con+lo+%26%2339%3Bslam%26%2339%3B+nell%26%2339%3BAfrica+francofona' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Ffare-attivismo-con-lo-slam-nellafrica-francofona%2F&#038;title=Fare+attivismo+con+lo+%26%2339%3Bslam%26%2339%3B+nell%26%2339%3BAfrica+francofona' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Donne africane, leader politiche e candidate alle maggiori cariche istituzionali</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 03:08:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Carta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo l'elezione, nel 2006, di Ellen Johnson-Sirleaf, a presidente della Liberia, è cresciuto esponenzialmente il numero delle candidature femminili nei recenti (e futuri) appuntamenti elettorali: un passo importante verso il riconoscimento delle minoranze nel sistema politico africano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La pioniera è Ellen Johnson-Sirleaf, che nel 2006 <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.msnbc.msn.com/id/10865705/ns/world_news-africa/t/liberian-becomes-africas-first-female-president/">è stata eletta presidente della Liberia</a> [en], diventando così la prima donna africana a ricoprire la più alta carica politica. Da allora, molte altre donne africane hanno deciso di candidarsi alle elezioni presidenziali in Benin, Camerun, Ghana, Guinea, Repubblica Democratica del Congo e Niger. Fino ad oggi, le loro campagne elettorali non hanno avuto molto successo e poche di queste donne possono sperare di raggiungere il livello di Ellen Johnson-Sirleaf. Tuttavia, tra il 2011 e il 2012 l&#39;Africa ospiterà numerosi appuntamenti elettorali e l&#39;aumento delle candidature femminili è indubbiamente un passo avanti verso il riconoscimento di tutte le minoranze, compresa quella delle donne, nel sistema politico africano.</p>
<p>Clarisse Juompan-Yakam ha scritto un <a title="Articolo originale in francese" href="http://www.jeuneafrique.com/Article/ARTJAJA2640p049-051.xml0/france-senegal-developpement-nigerces-africaines-qui-osent-la-presidentielle.html">articolo di approfondimento su questo tema</a> [fr, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>], dove ha messo in luce le caratteristiche che accomunano le candidate africane: avere un notevole background universitario, essere tenaci in politica, aver svolto il di attiviste per i diritti civili nel dibattito pubblico.</p>
<p><strong>Niger</strong></p>
<p>Juompan-Yakam spiega che Mariama Bayard Gamatié, dopo aver perso le ultime elezioni presidenziali in Niger, ha denunciato la mancanza di copertura mediatica per la sua campagna:</p>
<blockquote><p>Première Nigérienne à briguer la magistrature suprême, cette fonctionnaire des Nations unies attribue en partie à l’indifférence des médias sa contre-performance à la présidentielle de janvier dernier : 0,38 % des voix au premier tour, le pire score du scrutin.</p></blockquote>
<div class="translation">Prima donna nigeriana a candidarsi alle presidenziali, questo funzionario delle Nazioni Unite ritiene che lo scarso risultato ottenuto nelle elezioni presidenziali di gennaio (0.38% dei voti, la percentuale più bassa tra tutti i candidati) sia dovuta alla mancanza di copertura dei media.</div>
<p>Ciò nonostante, Mariama Gamatié considera la sua candidatura come un esempio per le altre leader politiche africane.</p>
<p><strong>Bénin</strong></p>
<div id="attachment_251601" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.benin-diaspora.com/rubrique,marie-elise-gbedo-biographie,590941.html"><img class="size-full wp-image-251601" title="Marie-Élise-Gbedo, Benin" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/marie-elise-gbedo-benin.jpg" alt="" width="300" height="229" /></a><p class="wp-caption-text">Marie-Élise Gbedo, candidata alle presidenziali in Bénin. Foto tratta da www.benin-diaspora.com</p></div>
<p>A seguire il suo esempio è stata, ad esempio, Marie-Élise Akouavi Gbèdo, candidata alle presidenziali in Bénin nel 2011, a cui Mariama Bayard Gamatié ha dato tutto il suo supporto per la campagna elettorale. Pu non avendo vinto, è poi diventata Ministro della Giustizia, contribuendo a rendere illegale la poligamia in Bénin.</p>
<p><strong>Madagascar</strong></p>
<p>In Madagascar la data per le elezioni presidenziali non è ancora stata fissata. Tuttavia, Saraha Georget Rabeharisoa, leader del partito dei Verdi, è stata una delle prime a presentare la sua candidatura e a esprimere tutta la sua contrarietà di fronte <a title="Articolo originale in francese" href="http://hasinimadagasikara.mg/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=441&amp;Itemid=82">all&#39;incertezza del calendario elettorale</a>:</p>
<blockquote><p>L’Etat a fait des dépenses faramineuses pour les membres du gouvernement qui étaient descendus sur le terrain pour sensibiliser les gens à s’inscrire dans les listes électorales&#8230; Si actuellement, on décide de ne pas procéder aux élections pour permettre aux citoyens d’exprimer leur choix, on a fait des dépenses pour rien.</p></blockquote>
<div class="translation">Lo Stato ha speso una cifra immensa per i membri del governo scesi in piazza a sensibilizzare i cittadini  sull&#39;importanza di iscriversi nelle liste elettorali&#8230; Se ora si decide di non tenere queste elezioni e di non consentire ai cittadini di esprimere le loro scelte, allora sono stati spesi tanti soldi per nulla.</div>
<div id="attachment_251603" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://hasinimadagasikara.mg/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=441&amp;Itemid=82"><img class="size-medium wp-image-251603" title="Saraha Georget Rabeharisoa, Madagascar" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/tsimbazaza-rabeharisoa-375x211.jpg" alt="" width="375" height="211" /></a><p class="wp-caption-text">Saraha Georget Rabeharisoa, leader del partito dei Verdi in Madagascar. Foto tratta da http://hasinimadagasikara.mg</p></div>
<p>L&#39;ambiente, ovviamente uno dei temi principali nel suo programma politico, è anche uno degli argomenti più caldi in Madagascar da quando è venuto alla luce il <a title="Articolo GV in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/11248/">mercato nero del legname</a> [it]. Ecco la posizione di Rabearisoa su questo scandalo:</p>
<blockquote><p>Tsy ekena ny fitrandrahana tsy manara-dalàna rehetra eto madagasikara. Mikasika ny fitrandrahana ny andramena, dia efa nanomboka ny taona 2001 no nisian’izany voalohany. Tokony hisy hatrany ny fandraisana andraikitra manoloana izany</p></blockquote>
<div class="translation">Tutto il traffico illegale che esiste in Madagascar è inaccettabile. Il traffico illegale del <em><a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/vociglobali/grubrica.asp?ID_blog=286&#038;ID_articolo=145&#038;ID_sezione=654">bois de rose</a></em> esiste dal 2001. È giunto il momento di prendere le misure necessarie per combatterlo.</div>
<p><strong>Repubblica Democratica del Congo</strong></p>
<p>Nella Repubblica Democratica del Congo Angèle Makombo-Eboum si è candidata alle elezioni presidenziali che si terranno nel novembre 2011. Secondo lei, se una donna è capace di dirigere una casa, allora <a title="Articolo originale in francese" href="http://fr.allafrica.com/stories/201108170533.html">dovrebbe essere altrettanto brava a governare un Paese</a>. La candidata vanta una laurea in Giurisprudenza alla Sorbona.</p>
<blockquote><p>Pourquoi le Congo ne ferait-elle comme le Liberia, la Thaïlande, le Brésil ou l&#39;Allemagne où le pouvoir d&#39;Etat est exercé des femmes. Les femmes sont capables de changement. La vie à Kinshasa donne bien l&#39;illustration la plus patente&#8230;Ce sont les femmes qui nourrissent les familles. Elles font étudier les enfants.</p></blockquote>
<div class="translation">Perché il Congo non fa come la Liberia, la Tailandia, il Brasile o la Germania, Paesi dove le donne ricoprono le più alte cariche istituzionali.  Le donne sono capaci di portare con sé il cambiamento. La vita in Kinshasa è il migliore esempio che ci sia&#8230; Lì sono le donne che si prendono cura delle famiglie e che garantiscono che i figli vadano a scuola.</div>
<p><strong>Cameroon</strong></p>
<p>La camerunense Édith Kah Walla ritiene che le donne debbano superare più ostacoli degli uomini per convincere i compatrioti di essere parimenti in grado di fare politica. Owona Nguini <a title="Articolo originale in francese" href="http://www.camerounactu.net/fr/politique/elections/1719-presidentielle-2011-owona-nguini-analyse-les-chances-de-kah-walla">si dice d&#39;accordo</a>, ma pensa anche che essere donna sia un valore importante:</p>
<blockquote><p>Le fait que Mme Kah Walla soit une femme peut jouer dans les deux sens..parce que c’est la première fois qu’une femme se présente et c’est rare d’aller jusqu’au bout de la compétition électorale. Ça peut aussi être un handicap compte tenu de la prévalence d’un certain machisme politique qui fait que la grande partie de la société ne voit pas nécessairement une femme à sa tête.</p></blockquote>
<div class="translation">Il fatto che Édith Kah Walla sia una donna ha un duplice vantaggio&#8230; Perché è la prima volta che una donna si presenta alle presidenziali ed è raro che vinca la competizione elettorale. Può essere anche un handicap, se si considera che in politica esiste un certo maschilismo, e di conseguenza gran parte della società non sembra propensa ad avere una donna come leader.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/lova-rakotomalala/' title='elenca tutti gli articoli di Lova Rakotomalala'>Lova Rakotomalala</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/serena-carta/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Serena Carta'>Serena Carta</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/09/04/african-women-striving-to-be-heads-of-state/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/donne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fdonne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fdonne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali%2F&#038;text=Donne+africane%2C+leader+politiche+e+candidate+alle+maggiori+cariche+istituzionali&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fdonne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali%2F&#038;title=Donne+africane%2C+leader+politiche+e+candidate+alle+maggiori+cariche+istituzionali' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fdonne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali%2F&#038;title=Donne+africane%2C+leader+politiche+e+candidate+alle+maggiori+cariche+istituzionali' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fdonne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali%2F&#038;title=Donne+africane%2C+leader+politiche+e+candidate+alle+maggiori+cariche+istituzionali' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fdonne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali%2F&#038;title=Donne+africane%2C+leader+politiche+e+candidate+alle+maggiori+cariche+istituzionali' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Madagascar: crisi politica e sanzioni economiche, il Paese resta in ginocchio</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 10:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi anni, il Madagascar ha sperimentato un lento declino della propria economia: dopo due anni e mezzo di Governo di transizione, e a seguito dell'imposizione delle sanzioni economiche, l'economia del Paese è stata classificata dalla rivista Forbes come la peggiore del mondo. I cittadini discutono sulla situazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, il Madagascar ha sperimentato un lento e apparentemente inarrestabile declino della propria già fragile economia, aggravando ulteriormente le condizioni di vita di milioni di cittadini.</p>
<p>Dopo due anni e mezzo dell&#39;amministrazione del Governo di transizione di <a title="Pagina wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andry_Rajoelina">Andry Rajoelina</a> [it] (equivalenti a metà mandato presidenziale), l&#39;economia del Paese è stata classificata dalla rivista Forbes come <a title="Pagina di Forbes in inglese" href="http://www.forbes.com/sites/danielfisher/2011/07/05/the-worlds-worst-economies/">la peggiore del mondo</a><em> [en, come tutti i link tranne ove diversamente segnalato]</em>; a migliaia hanno perso il lavoro, e la crisi alimentare incombe sulla parte meridionale dell&#39;isola.</p>
<p>Nell&#39;ultimo decennio, la regione ha già sperimentato varie carestie, ma di recente un esperto indipendente delle Nazioni Unite ha <a title="Leggi la notizia dal sito dell'Onu" href="http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=39117&amp;Cr=Madagascar&amp;Cr1=">messo tutti in guardia</a>, affermando che le sanzioni imposte al Madagascar avrebbero reso la situazione insostenibile dal punto di vista della sicurezza alimentare.</p>
<div id="attachment_247511" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/luc/393898695/in/set-72157594542042674"><img class="size-medium wp-image-247511   " title="Risaie del Madagascar" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/08/Madagascar-rice-fields-375x281.jpg" alt="Risaie in Madagascar. Immagine dell'utente Flickr Luc Legay (CC BY-SA 2.0)." width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Risaie in Madagascar. Immagine dell&#39;utente Flickr Luc Legay (CC BY-SA 2.0).</p></div>
<p><strong>Una crisi prolungata</strong></p>
<p>E&#39; dal 2009, vale a dire ben 30 mesi, che l&#39;ex sindaco e magnate di media e pubblicità Rajoelina ha preso il controllo del Madagascar attraverso un colpo di Stato; a seguito di ciò, la maggior parte della comunità internazionale ha immediatamente imposto al Paese sanzioni economiche. Secondo Olivier De Schutter, Special Rapporteur dell&#39;Onu sul diritto al cibo, queste ultime stanno avendo un impatto disastroso sulla sicurezza alimentare:</p>
<blockquote><p>[De Schutter] ha affermato: “Il risultato è che oggi il Paese ha uno dei più alti tassi di malnutrizione infantile nel mondo, con livelli comparabili a quelli dell&#39;Afghanistan o dello Yemen&#8221; [..]. La decisione di sospendere lo <a title="Voce wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/African_Growth_and_Opportunity_Act">African Growth and Opportunities Act</a> [it] per il Madagascar da parte degli Stati Uniti è costato almeno 50.000 posti di lavoro nel tessile, settore che in passato costituiva la metà delle esportazioni del Paese.<br />
Inoltre, l&#39;Unione Europea ha posto il veto ad alcuni programmi che stavano per essere firmati poco prima della crisi politica, di fatto ponendo fine a tutti gli aiuti allo sviluppo che venivano incanalati mediante il Governo locale.</p></blockquote>
<p>William Easterly, economista e addetto al monitoraggio degli aiuti per Aid Watchers, <a title="Leggi il post in inglese" href="http://aidwatchers.com/2010/02/chronicle-of-a-death/">aveva sostenuto qualcosa di simile</a> un anno fa: le sanzioni stavano colpendo gli strati più poveri della popolazione, mancando completamente i veri bersagli, vale a dire la classe dirigente:</p>
<blockquote><p>Molti critici avevano protestato già quando il Governo degli Stati Uniti aveva minacciato per la prima volta di annullare gli accordi preferenziali di scambio commerciale col Madagascar, con l&#39;auspicio di costringere il discutibile Governo del Presidente Andy Rajoelina a indire nuove elezioni.<br />
L&#39;industria tessile malgascia era un chiaro esempio di business di successo sotto l&#39;egida dell&#39;African Growth and Opportunity Act (AGOA) statunitense, in base al quale venivano rimossi i dazi doganali e le quote massime di esportazione da migliaia di prodotti da Paesi africani che rispondevano ai requisiti richiesti. Le esportazioni malgasce erano triplicate già nei primi tre anni del programma, e il settore tessile, da cui deriva il 60% delle esportazioni nazionali, era arrivato a impiegare direttamente 50.000 lavoratori e indirettamente altri 100.000 [..].<br />
Solo ora cominciamo a vedere gli effetti disastrosi sull&#39;economia formale e informale:<br />
Le fabbriche hanno chiuso, e i posti di lavoro sono andati in fumo: “le fabbriche lasciano a casa i lavoratori, e si registra un&#39;impennata nel numero dei disoccupati” [..].<br />
&#8216;Prima guadagnavo 20.000 ariary (6.4o euro) al giorno’, afferma Soloniaina Rasoarimanana, che per 10 anni ha venduto vestiti in una bancarella. ‘Ora, per colpa della crisi e della concorrenza, ne riesco a portare a casa circa 5.000 (1.60 euro)’” [..]<br />
Ci sono anche effetti che si manifestano nella loro assenza: per esempio, il Governo di Rajoelina non cerca affatto di instaurare accordi per la condivisione del potere, né di introdurre una forma di governo democratica.</p></blockquote>
<p>Il blogger malgascio Ndimby aggiunge altri elementi alla <a title="Leggi il post in francese" href="http://fijery.wordpress.com/2011/07/27/sanctions-internationales-a-reformater/">lista degli effetti negativi delle sanzioni</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>De plus, les entreprises sont asphyxiées par la crise, mais aussi par des « redressements d’office » imposés par le Fisc, mais qui semblent plus tenir de la roulette russe que d’une quelconque rationalité.<br />
La paupérisation de la population est une réalité, et les victimes se lancent dans l’informel pour joindre les deux bouts. Cela se voit dans les rues, où les vendeurs sont de plus en plus nombreux. Et cela se voit dans les journaux, où des « salons de massage » en nombre croissant proposent leurs services tout en résorbant le chômage féminin.</p></blockquote>
<div class="translation">Come se non bastasse, sono molte le aziende che agonizzano non solo a causa della crisi, ma anche per via delle cosiddette &#8220;misure fiscali di recupero&#8221; imposte dall&#39;amministrazione, che sembrano obbedire più a una logica da roulette russa, che non da motivazioni di carattere razionale. [NdA: Le &#8220;misure fiscali di recupero&#8221; sono uno strumento tristemente noto che mira a punire le aziende invise al Governo]. L&#39;impoverimento della popolazione è ormai realtà, e le vittime sono costrette a ricorrere al mercato informale, per arrivare alla fine del mese. L&#39;aumento dei venditori da strada ne è la prima prova. Un secondo indicatore è dato dall&#39;incremento sui giornali delle pubblicità di &#8220;centri massaggi&#8221; che offrono ogni sere di servizi e fanno la loro parte nel ridurre la disoccupazione femminile.</div>
<p>L&#39;aumento della prostituzione è stata dettagliatamente documentata da <a title="Vai al sito in inglese del portale di news ONU" href="http://www.irinnews.org/">IRIN news</a>, che ha illustrato l&#39;ingente aumento del numero di ragazze che cercano di pagarsi le tasse scolastiche vendendo il proprio corpo. A seguire, la testimonianza di Nadine, 16 anni, che ci racconta la sua giornata:</p>
<blockquote><p>[L&#39;ambizione di Nadine] dopo il corso al college in design tessile, è di aprire una boutique di abbigliamento. Nel frattempo, però, assieme alle amiche, per pagare la retta si è dovuta dare alla prostituzione. Si fa pagare 4.80 euro a &#8220;incontro&#8221;, e lavora nella periferia povera di Antananarivo, nel quartiere di 67 Hectares. [&#8230;] &#8220;La maggior parte delle mie amiche sono messe come me; riescono a dare una mano ai genitori [grazie alla prostituzione]&#8221;, ha detto Nadine [&#8230;]. Miroarisoa Rakotoarivelo, che dirige il Groupe Développement Madagascar, riferisce di un recente sondaggio condotto su 129 &#8220;operatrici sessuali&#8221; che svelerebbe un allarmante aumento della prostituzione minorile. “Il dato è aumentato, e come prova posso fornirvi le statistiche del periodo gennaio-aprile 2011&#8243;, ha detto a IRIN, aggiungendo che il numero dei minori di 18 anni nel campione delle operatrici sessuali era della metà del totale.</p></blockquote>
<p><strong>Quali soluzioni all&#39;orizzonte?</strong></p>
<p>Il Governo di transizione era stato instaurato perché preparasse a elezioni trasparenti. Sono già trascorsi due anni, e ancora dev&#39;essere stabilita una data precisa per l&#39;appuntamento elettorale.  <a title="Articolo in inglese" href="http://allafrica.com/stories/201108130004.html">Rivonala Razafison</a> afferma:</p>
<blockquote><p>Il team di mediatori insiste che non si possono ancora fissare le elezioni finché l&#39;amministrazione Rajoelina non implementerà le condizioni necessarie per attivare il percorso politico proposto dalla <a title="Sito del South African Development Community in inglese" href="http://www.sadc.int/">South African Development Community</a> a inizio anno per porre fine alla crisi politica. Il piano presentato dal capo-mediatore della SADC, Leonardo Simao, aveva raccomandato che chiunque volesse candidarsi alle elezioni lasciasse l&#39;incarico attualmente svolto. La cosa non è piaciuta affatto a Rajoelina [&#8230;]. Secondo lui, era già in vigore un piano precedente, e quindi non è possibile imporre nuove condizioni. Nel novembre 2010, il Paese ha approvato una nuova costituzione che ha abbassato l&#39;età minima per la candidatura alla Presidenza, che è così stata portata a 36 anni.</p></blockquote>
<p>Va ancora trovata una soluzione anche dal punto di vista economico. Cosa ancora più allarmante, gli accordi terrieri che hanno dato il la al rovesciamento dell&#39;ex Presidente Ravalomanana sono stati reintrodotti a pieno regime, ora che il <a title="Post di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/04/27/madagascar-here-we-go-again-with-land-grabbing-minus-the-outrage/">Governo ha concesso in leasing cinquantennale all&#39;India alcuni terreni</a> al prezzo di 10.40 euro per acro (0.4 ettari).</p>
<p>Gli accordi terrieri costituiscono la principale delle preoccupazioni dei cittadini malgasci, dato l&#39;aumento degli <a title="Leggi la breve di GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/12/madagascar-the-evictions-of-families-of-malagasy-farmers-from-lands-on-the-rise/">sgomberi dei contadini dalle terre coltivabili</a>.</p>
<p>Bekoto, ex cantante e attivista per i diritti dei contadini, ha proposto un nuovo <a title="Leggi l'articolo in francese" href="http://bekotopaysans.blogspot.com/2011/07/foncier-n-22-l-e-droit-l-alimentation.html">paradigma col quale occuparsi del dramma dei coltivatori</a> [fr]. Secondo lui, questi ultimi dovrebbero ricorrere alle nuove tecnologie per informare i media degli sfratti forzati dalle proprie terre a opera delle autorità, e come strumento di negoziazione per garantirsi il diritto di accedere al cibo e lavorare le terre su cui vivono.</p>
<p>De Schutter propone di <a title="Leggi l'articolo in inglese dal sito dell'Onu" href="http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=39117&amp;Cr=Madagascar&amp;Cr1=">trovare a livello locale una soluzione alla crisi alimentare</a>:</p>
<blockquote><p>Sappiamo che il sistema di coltivazione intensiva del riso, un&#39;invenzione tutta malgascia, consente di raddoppiare, triplicare e persino quadruplicare i raccolti.<br />
[&#8230;]<br />
Una strategia nazionale per sostenere questo tipo di produzione ecologica potrebbe rendere l&#39;isola indipendente dalle importazioni di riso nell&#39;arco di tre anni.</p></blockquote>
<p>Dal punto di vista politico, Ndimby sostiene che solo le elezioni potrebbero offrire una via d&#39;uscita alla crisi e alleviare le sanzioni economiche. Inoltre, egli ritiene necessario per le prossime elezioni <a title="Leggi il post in francese" href="http://fijery.wordpress.com/2011/06/09/elections-petit-bemol-sur-un-sujet-majeur/">introdurre un limite di un solo mandato presidenziale</a> [fr]. Questo potrebbe garantire che le prossime elezioni forniscano basi concrete per una democrazia sostenibile.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/lova-rakotomalala/' title='elenca tutti gli articoli di Lova Rakotomalala'>Lova Rakotomalala</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefano Ignone'>Stefano Ignone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/08/16/madagascar-sanctions-result-in-economic-decline-and-food-insecurity/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/madagascar-crisi-politica-e-sanzioni-economiche-il-paese-resta-in-ginocchio/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fmadagascar-crisi-politica-e-sanzioni-economiche-il-paese-resta-in-ginocchio%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fmadagascar-crisi-politica-e-sanzioni-economiche-il-paese-resta-in-ginocchio%2F&#038;text=Madagascar%3A+crisi+politica+e+sanzioni+economiche%2C+il+Paese+resta+in+ginocchio&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fmadagascar-crisi-politica-e-sanzioni-economiche-il-paese-resta-in-ginocchio%2F&#038;title=Madagascar%3A+crisi+politica+e+sanzioni+economiche%2C+il+Paese+resta+in+ginocchio' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fmadagascar-crisi-politica-e-sanzioni-economiche-il-paese-resta-in-ginocchio%2F&#038;title=Madagascar%3A+crisi+politica+e+sanzioni+economiche%2C+il+Paese+resta+in+ginocchio' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fmadagascar-crisi-politica-e-sanzioni-economiche-il-paese-resta-in-ginocchio%2F&#038;title=Madagascar%3A+crisi+politica+e+sanzioni+economiche%2C+il+Paese+resta+in+ginocchio' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fmadagascar-crisi-politica-e-sanzioni-economiche-il-paese-resta-in-ginocchio%2F&#038;title=Madagascar%3A+crisi+politica+e+sanzioni+economiche%2C+il+Paese+resta+in+ginocchio' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Africa francofona: eventi tragici e citizen media nel 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 04:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un altro anno che va a chiudersi con un quadro poco sereno e denso di eventi di primo piano, quello offerto dai citizen media dell'Africa francofona.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un altro anno che va a chiudersi con un quadro poco sereno e denso di eventi di primo piano, quello offerto dai citizen media dell&#39;Africa francofona.</em></p>
<p>A imprimere il tono all&#39;intera annata sono stati, già a gennaio, le conseguenze traumatiche del <a title="Speciale sul Terremoto di Haiti da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/haiti-earthquake-2010/">terremoto di Haiti</a>,  l&#39;<a href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/12/togo-disqualified-from-african-cup-following-deadly-attack/">attentato alla squadra africana del Togo, nella provincia di Cabinda (Angola), </a><a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/12/togo-disqualified-from-african-cup-following-deadly-attack/">durante la Coppa d&#39;Africa</a> e il lancio di <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/12/madagascar-new-threats-to-protestant-church-and-free-speech/">gas lacrimogeni sui manifestanti in Madagascar</a>.  Ma la violenza non dà tregua neanche a fine anno, con la crisi politica in Costa d&#39;Avorio, che è costata <a title="Articolo sul tema da Tribune Genève" href="http://www.tdg.ch/node/290230">almeno 173 vite umane</a>, e la tensione sociale che continua ad <a title="Articolo di Global Voices sui disordini in Tunisia" href="http://globalvoicesonline.org/2010/12/23/tunisia-unemployed-mans-suicide-attempt-sparks-riots/">accendere i tumulti in Tunisia</a>.</p>
<p>Il 2010 è stato per molti Paesi africani anche l&#39;anno del cinquantenario dell&#39;indipendenza, celebrato con la <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/07/09/african-soldiers-on-the-champs-elysees-on-bastille-day/">controversa parata militare agli Champs-Elysees</a> di Parigi e con il Simposio dei Giovani Leader Africani ospitati dal Presidente Obama. Nel corso dell&#39;anno i citizen media dell&#39;area francofona sono stati ancora una volta all&#39;avanguardia nella diffusione delle informazioni, trovandosi spesso anche sotto minaccia per il semplice fatto di esercitare il diritto alla libera espressione.</p>
<p><strong>Un cattivo presagio</strong></p>
<p>Il terremoto ha colto tutti di sorpresa, eppure, malgrado le frequenti interruzioni del servizio telefonico e la generalizzata scarsità di accesso a internet, i citizen media haitiani <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/15/haiti-getting-the-word-out/">sono stati all&#39;altezza della situazione</a>, fornendo frequenti aggiornamenti e utilissimi resoconti dal luogo del dramma sull&#39;andamento degli <a title="Artcolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/29/haiti-the-politics-of-recovery/">interventi di soccorso</a>.</p>
<p>Nel pieno della tragedia, ha fatto discutere parecchio l&#39;ostentata solidarietà del <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/17/senegal-offers-free-land-to-haitian-earthquake-survivors/">presidente senegalese Wade, quando si è offerto di cedere</a> a titolo gratuito alcuni <a title="Articolo di Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/17/senegal-offers-free-land-to-haitian-earthquake-survivors/">territori del suo Paese </a><a href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/17/senegal-offers-free-land-to-haitian-earthquake-survivors/">ai superstiti del sisma di Haiti</a>. Presso i citizen media senegalesi, haitiani e di tutto il mondo l&#39;offerta è stata accolta da scetticismo misto ad apprezzamento.</p>
<p>Il 18 febbraio  è stato invece il giorno del <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/02/20/coup-in-niger-bloggers-sigh-in-relief-at-the-ousting-of-the-president/">colpo di stato in Niger</a> guidato dal Col. Abdoulaye Adamou Harouna; dopo gli scontri a fuoco nella capitale Niamey, è stato rapito il Presidente <a title="Voce di Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mamadou_Tandja">Mamadou Tandja</a>. In proposito, l&#39;opinione registrata dai citizen media ha oscillato fra il disinteresse e il senso di liberazione.</p>
<p>Anche il continente africano è stato colpito dalla crisi finanziaria e i suoi blogger non hanno fatto mancare <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/05/15/reactions-to-the-greek-financial-crisis-and-the-imf-from-the-africansphere/">reazioni all&#39;evidente disparità di trattamento</a> fra Paesi come la Grecia e le nazioni africane, negli aiuti prestati dal Fondo Monetario Internazionale.</p>
<p>Dalla crisi finanziaria a quella del territorio. Le regioni settentrionali e occidentali dell&#39;Africa sono state lungamente battute dalla pioggia e soggette a violente alluvioni.  Fra i Paesi più colpiti il <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/12/07/morocco-bloggers-survey-flood-damage/"> Marocco</a>, la <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/08/19/mauritania-impact-of-floods-aggravated-by-disrupted-transports-lack-of-sewer-systems/">Mauritania</a>, il <a title="Articolo da Global Voices">Benin</a>, la Nigeria e il Togo, dove i primi a dare conto dei fenomeni sono stati spesso proprio i citizen media.</p>
<p>I blogger si sono anche soffermati sulla questione della sicurezza e della stabilità nell&#39;Africa occidentale quando AQIM [Al-Qaeda nel Maghreb islamico] ha occupato a più riprese le prime pagine dei giornali <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/08/03/mauritania-algeria-analyses-of-the-fallout-from-the-raid-to-free-germaneau/">con la presa di ostaggi nel Mali e l&#39;uccisione in luglio di Michel Germaneau,</a> e poi ancora, qualche tempo dopo, con il <a title="Articolo da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/10/02/sahel-region-on-paying-ransom-for-hostages/">rapimento di dipendenti dell&#39;AREVA in Niger</a>.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/08/AQIM-Area-300x300.png" alt="AQIM Area via Orthuberra su Wikimedia" width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">AQIM Area via Orthuberra su Wikimedia - Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0</p></div>
<p><strong>La celebrazione dell&#39;indipendenza nell&#39;Africa francofona.<br />
</strong></p>
<p>A parte il faticoso inizio, per molte nazioni africane il 2010 è stato comunque anche il cinquantesimo anniversario dell&#39;indipendenza e, al tempo stesso, l&#39;anno <a title="Articolo da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/06/17/critical-election-year-across-french-speaking-africa/">critico delle elezioni</a>.  Il ritardo nello sviluppo del progresso umano, alcuni discutibili <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/12/20/africa-the-scandal-of-the-ill-gotten-gains/">interventi governativi </a> e <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/06/08/50-years-later-independence-and-the-resource-curse-in-francophone-africa">la cattiva gestione delle risorse naturali</a> hanno portato molti blogger a <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/02/17/africa-colonialism-alive-and-well-after-50-years-of-independence/">chiedersi se veramente ci fosse motivo per festeggiare</a>.</p>
<p>Le celebrazioni si sono svolte comunque, e in certi casi <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/08/14/republic-of-congo-anniversary-of-50-years-of-independence-under-the-shadow-of-unemployment/">senza economia di mezzi, come a Brazzaville</a>, in Congo.</p>
<p>Ma nessuna delle suddette commemorazioni ha suscitato il clamore della <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/07/09/african-soldiers-on-the-champs-elysees-on-bastille-day/">parata militare svoltasi a Parigi nell&#39;anniversario della Presa della Bastiglia</a> con la partecipazione, su invito del presidente francese Sarkozy, dei militari africani. Considerando le crescenti rivelazioni sulla corruzione della così detta <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fran%C3%A7afrique">&#8220;Françafrique</a>&#8220;,  ovvero quel particolare sistema di rapporti che lega i <a href="http://globalvoicesonline.org/2009/09/12/francafrique-casts-shadow-in-gabon-madagascar-and-mauritania/">leader africani alle lobby francesi</a>, molti osservatori hanno interpretato la presenza degli eserciti africani agli Champs-Elysees come segno di condiscendenza giudicandola a dir poco inopportuna, non dissimile dal <a href="http://globalvoicesonline.org/2007/08/24/senegal-africa-according-to-nicolas-sarkozy/">discorso di Sarkozy</a> a Dakar [c&#39;è stato anche un altro discorso del Presidente a Grenoble, quest&#39;estate, che ha suscitato vigorose reazioni nella blogosfera francofona: quello sulla <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/08/19/france-racism-and-politics/">criminalità fra gli stranieri</a> e le <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/08/22/france-discrimination-against-roma-people-labeled-as-thieves/">espulsioni forzate dei Rom</a>.]</p>
<p>L&#39;amministrazione USA ha adottato un approccio diverso nel celebrare i molteplici anniversari africani. All&#39;inizio di agosto, il Presidente Obama ha invitato i <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/08/07/the-voices-of-young-african-leaders-heard-loud-and-clear-at-the-presidents-forum/">Giovani Leader Africani a un simposio di tre giornate</a> per uno scambio di idee su come consolidare lo sviluppo, i diritti umani e la democrazia. Questa enfasi sui giovani africani ha segnato un netto contrasto con la vecchia rappresentanza dei leader africani schierata il 14 luglio a Parigi.</p>
<p><strong>L&#39;auspicio della trasparenza</strong></p>
<p>Per alcuni Paesi africani il 2010 doveva essere anche l&#39;anno in cui compiere passi significativi verso elezioni libere e trasparenti. Una speranza che è però presto svanita.</p>
<p>A un certo punto, in <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/06/15/rwanda-burundi-what-to-make-of-grenades-explosions/">Burundi</a>, come in Costa d&#39;Avorio, <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/07/19/guinea-awaiting-the-second-round-of-the-elections-amidst-fraud-allegations/">Guinea</a>, <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/10/04/madagascar-a-referendum-on-the-new-constitution-proposal/">Madagascar</a> e <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/07/22/rwanda-tension-before-the-presidential-election-except-for-kagame/">Ruanda</a>, il processo elettorale, guastato da impegni mancati, sospetti di frodi gigantesche e atti di violenza, ha sollevato pesanti interrogativi.</p>
<p>E tuttavia si ha l&#39;impressione che i cittadini siano desiderosi di progredire e dimostrare che i loro Paesi non potranno essere per sempre tenuti a freno da leadership mediocri. L&#39;emergere di una fresca società civile, insieme ai citizen media locali, fanno sperare che qualcosa si stia muovendo, nonostante certe manovre dei governi.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 522px"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/07/oula-kouamouo.jpg" alt="Théophile Kouamouo e Saint-Clavier Oula" width="512" height="392" /><p class="wp-caption-text">Théophile Kouamouo e Saint-Clavier Oula</p></div>
<p>L&#39;influsso esercitato dai citizen media risulta ormai evidente ai governi autoritari africani, al punto da indurli a introdurre massicci provvedimenti in direzione di un maggior controllo censorio dei mezzi di informazione digitali. Nel luglio scorso sono stati arrestati blogger e giornalisti ivoriani <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/07/16/cote-divoire-blogger-and-journalist-arrested-with-his-team-since-july-13th/">per la pubblicazione di documenti riguardanti la corruzione nell&#39;ambito del commercio del cacao e del caffè.</a> Dall&#39;insorgere, a dicembre, della crisi politica in Costa d&#39;Avorio, per via delle minacce personali ricevute, numerosi <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/12/20/cote-divoire-ivorian-internet-users-fear-a-new-era-of-terror-in-abidjan/">blogger e utenti twitter hanno rinunciato alle attività online</a>, cessando di pubblicare aggiornamenti sulla situazione.</p>
<p>In Madagascar, svariati <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/11/29/madagascar-wave-of-arrests-in-the-aftermath-of-the-failed-coup/">giornalisti e oppositori politici sono stati arrestati</a> per presunta minaccia alla sicurezza nazionale e per aver espresso il loro dissenso online.  Anche nell&#39;isola malgascia si vanno prendendo misure per incrementare i controlli sui contenuti online. Tra le altre, una proposta di legge vuole riservare la gestione dei <a href="http://gazetyavylavitra.wordpress.com/2010/12/23/et-madagascar-entre-dans-la-danse-ou-plutot-lere-de-la-censure/">contenuti digitali ad un unico provider</a> [fr].</p>
<p>Resta da capire se la lezione appresa quest&#39;anno con le difficoltà elettorali in cui si sono dibattute varie nazioni africane sarà assimilata anche dai vicini. Il Senegal e il Camerun sono fra gli Stati che dovranno prossimamente far fronte a importanti impegni elettorali.</p>
<p>Intanto i blogger camerunensi non paiono troppo ottimisti rispetto all&#39; <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/10/22/cameroon-cameroonian-blogs-roundup/">imminente tornata elettorale</a>. Come anche in Senegal, i citizen media locali si sono già fatti sentire in merito al <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/10/07/senegal-wades-son-takes-osentire ver-energy-ministry-as-power-outage-increases/">nepotismo e alla corruzione percepita</a> all&#39;interno della pubblica amministrazione.</p>
<p>Nel 2011 sarebbe bello vedere un quadro rinnovato, con l&#39;interruzione di questa sequela di risultati elettorali dubbi e della violenza nel dopo-elezioni. A popoli tanto resilienti i leader africani lo devono certamente.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/lova-rakotomalala/' title='elenca tutti gli articoli di Lova'>Lova</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Tamara Nigi'>Tamara Nigi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/12/26/tragedy-bookends-year-2010-for-francophone-citizen-media/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/12/africa-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010%2F&#038;text=Africa+francofona%3A+eventi+tragici+e+citizen+media+nel+2010&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010%2F&#038;title=Africa+francofona%3A+eventi+tragici+e+citizen+media+nel+2010' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010%2F&#038;title=Africa+francofona%3A+eventi+tragici+e+citizen+media+nel+2010' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010%2F&#038;title=Africa+francofona%3A+eventi+tragici+e+citizen+media+nel+2010' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010%2F&#038;title=Africa+francofona%3A+eventi+tragici+e+citizen+media+nel+2010' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Madagascar: l&#039;ultimo saluto al poeta e artista Elie Rajaonarison</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/12/madagascar-lultimo-saluto-allartista-elie-rajaonarison/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 04:32:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Pinnen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[Il poliedrico artista, nonché nota figura del mondo culturale e politico locale, è scomparso il il 27 novembre scorso. Non mancano le testimonianze online.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Elie Rajaonarison, poeta malgascio, è deceduto il 27 Novembre scorso. Artista valido e poliedrico, Elie Rajaonarison si è cimentato con successo  anche nel campo della fotografia e del cinema. Laureato in antropologia e docente presso l&#39;Università di Antananarivo, Rajaonarison ha pubblicato una raccolta di poesie, intitolata &#8220;Ranitra&#8221;, e tradotto in lingua malgascia il poeta francese Jacques Prevert. È stato inoltre Segretario della Cultura, e per una volta anche consigliere del precedente Presidente Marc Ravalomanana durante le violenze politiche del 2002 a seguito delle elezioni presidenziali, e che portarono alle dimissioni e al successivo esilio a Parigi dell&#39;allora Presidente <a title="Voce su Wikipedia in Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Didier_Ratsiraka">Didier Ratsiraka</a> [it].</p>
<p>I blogger locali ne tracciano un ricordo.</p>
<p><a title="Omaggio di A. Ndimby in francese" href="http://www.madagascar-tribune.com/Hiteny-aho-hiteny-hommage-a- Elie,15145.html">Ndimby </a>[fr], che di solito scrive di politica, stavolta è stato davvero lirico:</p>
<blockquote><p>&#8220;Elie était un homme profondément enraciné dans la culture de son pays natal, qu’il a su sublimer dans la magie de ses mots, de ses idées et de ses actes. Dans quelques jours, son corps va rejoindre cette terre qu’il aimait tant, tandis que son âme va s’envoler dans les airs à la rencontre de son immortalité.&#8221;</p></blockquote>
<div class="translation">&#8220;Elie è stato uomo profondamente radicato in quella cultura natale che sublimò con la magia delle proprie parole, idee e azioni. Nel giro di due giorni, il suo corpo si ricongiungerà a quella terra che amò così tanto, e la sua anima volerà nei cieli per incontrare l&#39;immortalità&#8221;.</div>
<p><a title="Pagina di Attualità Culturale di Pierre Maury in francese" href="http://cultmada.blogspot.com/2010/11/pour-saluer-elie-rajaonarison.html">Pierre Maury</a> [fr] ha pubblicato un&#39;intervista avuta con Rajaonarison nel 2002, mentre quest&#39;ultimo partecipava allo  <a title="Sito Università Iowa  in inglese" href="http://www.uiowa.edu/~iww/">Writers&#39; Workshop</a> [en] presso la University dello Iowa (Usa), insieme a poeti e scrittori di altri Paesi.</p>
<p>Durante l&#39;incontro, Elie Rajaonarison esortò gli scrittori malgasci a partecipare alla vita del mondo e ad uscire dalla propria insularità.</p>
<blockquote><p>&#8220;La plupart des pays présents ici font l&#39;effort de traduire leurs œuvres, de les intégrer aux mainstreams culturels de notre temps. Notre contexte insulaire ne doit pas être perçu comme négatif. Au contraire. Nous avons la chance d&#39;avoir le sens de l&#39;enracinement en même temps que du voyage comme tous les insulaires. Le questionnement identitaire est déjà bien engagé, il doit continuer de nous interpeller. Il est temps maintenant de &#8220;voyager&#8221;. Le temps est venu d&#39;aller voir ailleurs et de nous faire voir ailleurs (sans jeu de mot malvenu), en deux mots: d&#39;exister! Figurer en bonne place sur la carte littéraire mondiale. Nous avons tous les atouts pour réussir ce pari: une littérature en langue nationale bien établie et qui ne cesse de se développer, la maîtrise de la langue française que l&#39;intelligentsia s&#39;est appropriée, le penchant &#8220;naturel&#8221; des Malgaches à apprendre les langues étrangères et notamment l&#39;anglais, le développement des Ntic dont la jeunesse urbaine branchée est friande mais qui va s&#39;étendre à toutes les couches sociales et dans toutes les régions. Autant d&#39;atouts, autant d&#39;essais qu&#39;il s&#39;agit maintenant de transformer par la traduction de nos œuvres en langues étrangères car le Monde nous attend et il a besoin de nous pour exister, lui aussi.&#8221;</p></blockquote>
<p class="translation">&#8220;La maggior parte dei Paesi qui presenti [all&#39;IWP workshop] si sforzano di tradurre le proprie opere, di integrarle nel circuito culturale del nostro tempo. La nostra situazione insulare non dovrebbe essere percepita come negativa. Al contrario. Abbiamo l&#39;opportunità di avere allo stesso tempo il senso sia del radicamento sia del viaggio, come tutti gli isolani. L&#39;indagine sull&#39;identità è stata ben avviata, e deve continuare a interrogarci. Ma adesso è ora di &#8220;viaggiare&#8221;. Ora è tempo di farci vedere e di vedere verso qualche altra parte, in poche parole: è arrivato il momento di esistere! Di conquistarci un posto nella mappa letteraria del mondo. Abbiamo tutte le carte in regola per vincere questa scommessa: una letteratura ben affermata scritta nella nostra lingua nazionale che continua a produrre, una padronanza del francese di cui la nostra intellighenzia si è opportunamente appropriata, il dono naturale dei malgasci di imparare le lingue, con particolare riguardo per l&#39;inglese, uno sviluppo della tecnologia informatica di cui la gioventù urbana fa avido uso, ma che si estenderà a breve anche a tutte le classi sociali e a tutti i gruppi religiosi. Molte risorse, molte occasioni che abbiamo ora per trasformarci traducendo le nostre opere in lingue straniere perché il Mondo ci aspetta e ha bisogno anche di noi per esistere.&#8221;</p>
<p><a>SipaKV</a> [en] rilancia invece su “Ranitra” (1992), la sola raccolta di poesie pubblicata da Elie Rajaonarison, nonostante a quella data avesse già scritto oltre 500 poesie.</p>
<blockquote><p>Ma la mia preferita è il gioco di parole insito nel titolo &#8220;Ranitra&#8221;, come spiega l&#39;autore della postfazione.</p>
<p>Ranitra, come aggettivo che significa &#8220;acuto&#8221;, può ferire, e però può al contempo significare &#8220;intelligente&#8221;.</p>
<p>Ranitra intesa come radice può inoltre voler dire &#8220;prendere in giro&#8221;, come il verbo &#8220;provocare&#8221;, &#8220;irritare&#8221;.</p>
<p>Infine, Ranitra significa anche &#8220;amico&#8221;, in lingua merina, amico segreto come in &#8220;amante&#8221;, <em>vary ranitra</em>.</p>
<p>E una bella poesia dai toni amari, che provo a tradurre qui. In tale componimento diventa lampante il perché Elie Rajaonarison volle le se poesie recitate e scandite ad alta voce. L&#39;ho scelta per una precisa ragione, che voi potrete facilmente capire facendo particolare attenzione alla sua data di creazione.</p>
<p>Più amaro è il morso della rabbia<br />
che ti sveglia la mattina<br />
ti tiene sveglio di notte<br />
Più amaro è il prezzo del sudore<br />
che tu nemmeno noti<br />
vuoto e non aiutato da<br />
rinsecchito e grato<br />
!&#8230;<br />
E&#39; persino più duro<br />
non sollevarsi, schiacciato dalle proteste<br />
non sognare, pietrificato dalla debolezza,<br />
non rassegnarsi, di vedute ristrette.</p>
<p>Amaro è tutto questo!</p>
<p>Nel buio di ogni giorno<br />
brilla la Luce<br />
si alza la Gioia<br />
inonda e vince la bile-che-non-si-copre</p>
<p>poi si alzano i cori dei pronti<br />
a vincere ogni giorno<br />
a porre i propri raggi all&#39;eredità della storia<br />
&#8230;<br />
Cantate o colline<br />
come colei, la più bella<br />
che si solleva ininterrottamente invincibile in guerra<br />
Madagascar</p>
<p><em>Scritta da Elie Rajaonarison il 15 Agosto 1990, un anno e cinque giorni dopo il massacro di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_del_Madagascar">Iavoloh</a> [it]</em>.</p></blockquote>
<p>Elie Rajaonarison lascia una moglie, tre figlie e parecchi nipoti.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/mialy-andriamananjara/' title='elenca tutti gli articoli di Mialy Andriamananjara'>Mialy Andriamananjara</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-pinnen/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Pinnen'>Elena Pinnen</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/12/01/elie-rajaonarison-renowned-malagasy-artist-has-passed/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/12/madagascar-lultimo-saluto-allartista-elie-rajaonarison/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fmadagascar-lultimo-saluto-allartista-elie-rajaonarison%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fmadagascar-lultimo-saluto-allartista-elie-rajaonarison%2F&#038;text=Madagascar%3A+l%26%2339%3Bultimo+saluto+al+poeta+e+artista+Elie+Rajaonarison&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fmadagascar-lultimo-saluto-allartista-elie-rajaonarison%2F&#038;title=Madagascar%3A+l%26%2339%3Bultimo+saluto+al+poeta+e+artista+Elie+Rajaonarison' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fmadagascar-lultimo-saluto-allartista-elie-rajaonarison%2F&#038;title=Madagascar%3A+l%26%2339%3Bultimo+saluto+al+poeta+e+artista+Elie+Rajaonarison' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fmadagascar-lultimo-saluto-allartista-elie-rajaonarison%2F&#038;title=Madagascar%3A+l%26%2339%3Bultimo+saluto+al+poeta+e+artista+Elie+Rajaonarison' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fmadagascar-lultimo-saluto-allartista-elie-rajaonarison%2F&#038;title=Madagascar%3A+l%26%2339%3Bultimo+saluto+al+poeta+e+artista+Elie+Rajaonarison' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Madagascar: ondata di arresti dopo il tentato colpo di Stato</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 03:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
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		<description><![CDATA[All'indomani dell'approvazione del referendum costituzionale e del tentativo di colpo di stato avvenuto lo stesso giorno (17 novembre), un'ondata di arresti e di inchieste getta un'ombra sinistra sul Madagascar. A questa serie di eventi i cittadini malgasci reagiscono con atteggiamenti di stupore e preoccupazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All&#39;indomani del referendum e del tentato colpo di stato avvenuto lo stesso giorno [17 novembre], un&#39;ondata di arresti e di inchieste getta un&#39;ombra sinistra sul Madagascar. Il referendum costituzionale porta da 40 a 35 anni l&#39;età minima per candidarsi a Presidente della Repubblica, consentendo ad Andry Rajoelina, 36 anni, capo dello stato dopo il golpe del 17 marzo 2009, di partecipare alle elezioni presidenziali e di poter rimanere al potere senza limiti di tempo per tutto il periodo di transizione, a prescindere dalla sua durata.</p>
<p><a title="Articolo di AFP su Google News" href="http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5hWHFQHoiG2cC50QtseiQimmjSGyQ?docId=CNG.40ccdba1d2b38c4e26b3b463d9579d0d.8d1">L&#39;esito conclusivo delle urne è schiacciante</a> [en]: ha approvato la proposta a favore di Rajoelina il 74% dei votanti, ma il tasso di partecipazione al voto è stato solo del 52.91% e con il SADC [<a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Comunit%C3%A0_di_Sviluppo_dell%27Africa_Meridionale">Comunità di Sviluppo dell&#39;Africa Meridionale</a>], anche i paesi donatori, compresi gli USA, hanno mancato di riconoscere il referendum, criticandone il carattere non inclusivo. Secondo un rilancio su Twitter la chiamata al voto appena trascorsa sarebbe stata <a title="Tweet in lingua inglese" href="https://twitter.com/#!/streetrover/status/7317221151866880">la peggiore mai organizzata</a> [en] in Madagascar.</p>
<p>Sempre su Twitter si legge che <a title="Tweet in lingua inglese" href="https://twitter.com/Manantsoa/status/9231493255663617">sono saliti a 350 i prigionieri politici detenuti nelle carceri malgasce</a> [en] da quando, con il colpo di stato del 2009, si è insediato Andry Rajoelina.<br />
Mentre si svolgeva il referendum, è stato formulato un piano per costituire una commissione destinata a guidare il governo di transizione. Il tentato colpo di stato è durato tre giorni, fino a quando i militari dell&#39;esercito (100) non si sono introdotti nella caserma dove erano asserragliati i venti golpisti, arrestati senza spargimento di sangue.</p>
<p>Patrick A dice la sua sul magico dissolversi dell&#39;ammutinamento e sul <a title="Pagina di GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2010/11/29/madagascar-wave-of-arrests-in-the-aftermath-of-the-failed-coup/">trattamento differenziato riservato ai golpisti</a> [en]:</p>
<blockquote><p>&#8220;Le caractère rocambolesque de la mutinerie était accentué par une reddition facile des officiers « rebelles », obtenue après quelques coups de feu tirés en l’air, comme pour malgré tout sauver l’honneur martial des uns et des autres. On nous expliqua ensuite que l’issue non violente était la conséquence de négociations entre « frères d’armes » issus des mêmes promotions de l’Académie militaire. Il n’est pas exclu qu’outre les pressions psychologiques, des assurances de peines légères et même des compensations financières furent avancées au cours des négociations.</p>
<p>Tout cela est finalement de bonne guerre. Au moins dirons-nous, plaie d’argent n’est pas mortelle.</p>
<p>Et comme pour confirmer cela, on ne peut que remarquer la distinction entre des mutins qui ont été envoyés directement à Tsiafahy et ceux dont la liberté est certes entravée, mais qui ont retrouvé ce qui est essentiellement la vie quotidienne d’un camp&#8221;.</p></blockquote>
<div class="translation">&#8220;Ad accentuare il carattere rocambolesco dell&#39;ammutinamento, la facile resa degli ufficiali &#8216;ribelli&#39;, ottenuta con qualche colpo sparato in aria, come a voler salvare l&#39;onore marziale di tutti i coinvolti. Si è poi detto che l&#39;esito non violento è stato frutto di trattative fra &#8220;fratelli d&#39;armi&#8221; dell&#39;Accademia militare promossi nello stesso anno. Non si esclude che i negoziati abbiano comportato anche pressioni psicologiche, garanzie di sentenze benevole e persino ricompense in denaro.<br />
Vabbè, ci sta. Comprare la gente non ne salva la dignità, ma almeno non la uccide.<br />
Non sfugga - a ulteriore conferma [della strana avventura] - il diverso trattamento riservato ai responsabili dell&#39;ammutinamento. C&#39;è chi è stato subito incarcerato a Tsiafahy, mentre altri, a cui sarà stata comunque limitata la libertà, di fatto sono stati semplicemente rispediti alle caserme di provenienza dove hanno ripreso la loro vita quotidiana.&#8221;</div>
<p>Una settimana prima del colpo di stato era stato arrestato anche il capo dell&#39;opposizione Fetison Andrianirina, con l&#39;accusa di aver partecipato a una marcia di protesta organizzata illegalmente contro il referendum.<br />
Nella settimana del golpe, di Fetison si sono perse le tracce. Da contradditori messaggi rimbalzati su Twitter si apprendeva inizialmente che era a Tsiafahy (dove sono detenuti gran parte dei prigionieri politici), è poi seguita la dichiarazione del governo secondo cui <a title="Articolo di Hannah McNeish su Bloomberg" href="http://www.bloomberg.com/news/2010-11-25/madagascar-confirms-two-attempted-coup-leaders-seriously-ill.html">il leader sarebbe detenuto in un &#8220;luogo segreto&#8221; per &#8220;ragioni di sicurezza&#8221; [en].</a> Ora è previsto che Fetison Andrianirina compaia in giudizio il prossimo 25 gennaio, mentre alla seduta precedente non ha potuto partecipare <a title="Articolo di Hannah Mcneish su Bloomberg" href="http://www.bloomberg.com/news/2010-11-24/madagascar-delays-hearing-for-3-opposition-leaders-midi-says.html">in quanto il suo legale non sarebbe stato in grado di scoprire dove stava</a> [en].</p>
<p>Rilanci su Twitter riportano che due dei golpisti detenuti dal governo di transizione verserebbero in gravi condizioni di salute. Si tratterebbe del Generale Raoelina, capo della sicurezza nell&#39;amministrazione Ravalomanana, coinvolto negli scontri a fuoco del febbraio 2009, e del Colonnello Coutiti, incarcerato per reati contro l&#39;umanità quando era in carica Ravalomanana, e poi rilasciato con l&#39;avvento di Rajoelina. Il capo delle forze governative avrebbe dichiarato che il Colonnello Coutiti era sotto protezione per evitare che restasse vittima di violenze. <a title="Articolo di Hannah McNeishhref su Bloomberg del 25 novembre" href="http://www.bloomberg.com/news/2010-11-25/madagascar-confirms-two-attempted-coup-leaders-seriously-ill.html">Il governo ha poi confermato che sia Raoelina che Coutiti non stanno bene, senza però specificare come tali condizioni di salute si siano potute determinare sotto protezione governativa.</a></p>
<p>Il Prof. Raymond Ranjeva, noto giurista malgascio e vice presidente in pensione della Corte di Giustizia dell&#39;Aja, il 12 ottobre scorso è stato accusato di complicità nell&#39;incitamento alla sommossa, alla guerra civile e alla destabilizzazione. Dopo il pensionamento Ranjeva aveva fatto rientro nel suo Paese. Si era pronunciato per guidare una transizione veramente neutrale, pubblicando [anche] un documento dal titolo &#8220;Vonjy Aina&#8221;, poi sequestrato e collegato al tentato colpo di stato del 17 novembre dall&#39;attuale amministrazione di Andry Rajoelina, l&#39;uomo che grazie a quello del 2009 aveva esautorato il presidente democraticamente eletto Marc Ravalomanana. Al momento il Professor Ranjeva è in libertà provvisoria.</p>
<p>Ancor più sorprendente è stato l&#39;arresto della figlia di Ranjeva, Riana, per il presunto oltraggio alle forze dell&#39;ordine quando hanno fatto irruzione nella casa paterna in cerca di prove a conferma del coinvolgimento del professore nell&#39;ammutinamento.  Le prove a suo carico per l&#39;imputazione di &#8220;minaccia alla sicurezza nazionale&#8221; sono rappresentate dal possesso di una copia del succitato documento, &#8220;<a title="Testo di VONJY AINA in malgascio" href="http://www.madatimes.com/pdf/1.doc">Vonjy Aina</a>[mg]&#8221;, una riflessione politica disponibile pubblicamente su come risolvere l&#39;attuale situazione di stallo.</p>
<p>Interrogata e poi rilasciata anche Sahondra Rabenarivo, altra eminente giurista malgascio-statunitense formatasi ad Harvard che aveva <a href="http://fijery.wordpress.com/2010/10/03/les-vacuites-du-projet-de-constitution-vues-par-une-juriste/">criticato il progetto di Costituzione</a> [fr], consigliando di votare contro. Anche lei è stata oggetto di indagini perché figurava nella mailing list del documento &#8220;Vonjy Aina&#8221;.</p>
<p>In questo clima pesante, Citoyenne Malgache <a title="Pagina del blog Citoyenne Malgache in lingua francese" href="http://citoyennemalgache.hautetfort.com/archive/2010/11/27/accepter-l-inacceptable.html">si domanda per quale ragione</a> [fr] un blogger rinomato come <a href="http://njnw.wordpress.com/">http://njnw.wordpress.com</a> abbia chiuso i battenti. [Si ricordi] che il blog era noto per i toni impertinenti nei confronti di Andry Rajoelina e del suo governo.</p>
<blockquote><p>Je viens de constater que le blog de Nj n’est plus available et je ne peux m’empêcher de me poser des questions, tout en ayant des idées de réponse. Et avec tout ce qui se passe en ce moment, je continue à me poser d’autres questions… oserais-je encore écrire d’autres lignes sur ce blog ? S’exprimer en tant que citoyenne est une nécessité démocratique, mais il arrive que cela dérange la susceptibilité exacerbée des gens du pouvoir et attire la foudre de leurs sbires&#8230;<br />
Que se passerait-il si chacun de nous lâchait maintenant ? Est-il normal qu’on trouve normal que ces policiers zazavao nous pointent tous les jours leur arme à chaque carrefour ?&#8221;</p></blockquote>
<div class="translation">&#8220;Ho notato proprio ora che il blog di Nj non è più accessibile e mi è venuto naturale chiedermi il perché. Io una risposta mia intanto me la sono data.  E con tutto quello che sta accadendo, continuo a pormi altre domande &#8230;  devo osare ancora, publicando altre riflessioni su questo blog? Esprimermi da cittadina è un&#39;esigenza democratica, ma il fatto è che questo urta la suscettibilità esasperata di quelli al potere, attirando la collera dei loro scagnozzi&#8230;<br />
Cosa succederebbe se ora tutti noi mollassimo? E&#39; normale che si ritenga &#8220;normale&#8221; vedersi la pistola puntata addosso da questi sbarbatelli di poliziotti a ogni crocevia?&#8230;&#8221;</div>
<p>Ndimby, blogger politico, <a title="Articolo di Ndimby, in francese, sulla testata Trubune Madagascar" href="http://www.madagascar-tribune.com/Mourir-pour-des-idees,15134.html">fa dell&#39;ironia sul numero di arresti politici </a>[fr].</p>
<blockquote><p>&#8220;à part les tramways et les stades, un fonja mora est-il prévu dans les investissements chinois pour caser tous les opposants, les journalistes, la société civile, et sans doute prochainement, les ambassadeurs de la communauté internationale &#8220;</p></blockquote>
<div class="translation">&#8220;&#8230;a parte i tram e gli stadi, non è che magari  gli investitori cinesi hanno progettato anche un nuovo carcere per ospitare l&#39;opposizione, i giornalisti, la società civile, e, prossimamente - è fuor di dubbio - anche gli ambasciatori della comunità internazionale?&#8221;</div>
<p>Nelle sue parole riecheggia lo stesso timore di <em>Citoyenne Malgache</em>: che un sentito dire o una parola presa male possa valerti la prigione:</p>
<blockquote><p>&#8220;&#8230;dans l’ambiance actuelle à Madagascar, la Force a pris le pas sur le Droit, faisant ainsi mentir la fameuse injonction de Cicéron qui disait « Cedant arma togae » (Que les armes cèdent à la toge [du pouvoir civil]). A l’ombre protectrice (et bienfaitrice) d’un régime qui prétend user de la Foi tout en s’asseyant sur la Loi, certains se sentent le pouvoir de dire tout ce qu’ils veulent sans être inquiétés. Tout le monde doit donc se méfier, car n’importe qui peut être accusé de n’importe quoi : d’avoir assassiné Ratsimandrava, commandité les attentats du 11 septembre, financé les bombes artisanales, pratiqué la pédophilie, ou je ne sais trop quoi encore. Que personne ne s’étonne d’apprendre un jour dans la presse des 12 collines que Ndimby est en fait Oussama ben Laden, réfugié à Madagascar après avoir coupé sa barbe et lavé son turban (ou vice-versa).<br />
&#8230;<br />
de nos jours, un mot de travers, un article de trop ou un éternuement trop dissonant peuvent vous amener très rapidement aux trois voyages qui ne seront pas sur la banquise : première étape, la rumeur : les colonnes ou les ondes des médias hâtifs ; deuxième étape, la terreur : les bureaux de la gendarmerie ; troisième étape, la douleur : une cellule à Antanimora. Et tout ceci, sans que qui que ce soit ne lève le petit doigt. Et là, je pose la question à tous les va-t-en-guerre de salon, qui d’Antananarivo ou de 10.000 kms, appelaient des politiciens ou des membres de la société civile à oser se lever pour se dresser contre l’injustice : où sont-ils et que font-ils devant de telles tentatives d’intimidation contre ceux qui refusent la pensée unique des gros bras et grandes gueules ? En politique comme ailleurs, les conseillers ne sont jamais les payeurs&#8230;&#8221;</p></blockquote>
<div class="translation">&#8220;&#8230; nel clima in cui si vive oggi in Madagascar, il Potere ha scavalcato il Diritto, ribaltando la nota massima di Cicerone &#8220;Cedano l&#39;armi alla toga [&#8230;]&#8221;. Sotto l&#39;ala protettrice (e benevola) di un regime che finge di agire con la Fede ma secondo la Legge, c&#39;è chi si crede in diritto di dire tutto ciò che vuole senza tema di ammonimento.  Dobbiamo stare tutti attenti, ci possono accusare di qualsiasi cosa: di aver assassinato Ratsimandrava (presidente malgascio ucciso nel 1975), visto che il mandante è ancora a piede libero, o di aver progettato&#8221; l&#39;11 settembre&#8221;, o di finanziare la produzione di bombe artigianali, oppure d&#39;essere pedofili, insomma di qualsiasi cosa. Nessuno si sorprenda se un giorno la stampa di Antananarivo (la città dalle dodici colline) ci dirà che in effetti Ndimby è Osama Bin Laden rifugiatosi in Madagascar dopo essersi raso la barba e lavato il copricapo (o vice versa).</div>
<div class="translation">&#8230;prima tappa, la diceria: sulle colonne dei giornali o attraverso le trasmissioni di stato; seconda tappa, il terrore: negli uffici di polizia; terza tappa, il dolore: in una cella del carcere di Antanimora. E tutto ciò senza che nessuno abbia alzato un dito. E allora chiedo a tutti quei coraggiosi che, ad Antananarivo come a 10.000 chilometri di distanza, dal loro salotto hanno fatto appello ai politici e alla società civile affinché prendessero posizione e si battessero contro l&#39;ingiustizia: dove sono e cosa hanno fatto contro le tattiche intimidatorie ai danni di coloro che non accettano il pensiero unico degli sbruffoni che brandiscono le armi? In politica parlare è facile, quando il conto lo pagano gli altri&#8230;&#8221;</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/mialy-andriamananjara/' title='elenca tutti gli articoli di Mialy Andriamananjara'>Mialy Andriamananjara</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Tamara Nigi'>Tamara Nigi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/11/29/madagascar-wave-of-arrests-in-the-aftermath-of-the-failed-coup/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/12/madagascar-ondata-di-arresti-dopo-il-tentato-colpo-di-stato/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fmadagascar-ondata-di-arresti-dopo-il-tentato-colpo-di-stato%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fmadagascar-ondata-di-arresti-dopo-il-tentato-colpo-di-stato%2F&#038;text=Madagascar%3A+ondata+di+arresti+dopo+il+tentato+colpo+di+Stato&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fmadagascar-ondata-di-arresti-dopo-il-tentato-colpo-di-stato%2F&#038;title=Madagascar%3A+ondata+di+arresti+dopo+il+tentato+colpo+di+Stato' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fmadagascar-ondata-di-arresti-dopo-il-tentato-colpo-di-stato%2F&#038;title=Madagascar%3A+ondata+di+arresti+dopo+il+tentato+colpo+di+Stato' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fmadagascar-ondata-di-arresti-dopo-il-tentato-colpo-di-stato%2F&#038;title=Madagascar%3A+ondata+di+arresti+dopo+il+tentato+colpo+di+Stato' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fmadagascar-ondata-di-arresti-dopo-il-tentato-colpo-di-stato%2F&#038;title=Madagascar%3A+ondata+di+arresti+dopo+il+tentato+colpo+di+Stato' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Petizione contro arresti arbitrari in Madagascar</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 22:55:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ondata di arresti in Madagascar, dopo il referendum e il tentato colpo di stato di due settimane fa. Ha visto coinvolti, oltre agli ufficiali dell&#39;esercito materialmente responsabili dell&#39;atto, anche il Prof. Raymond Ranjeva, vice-presidente in pensione della Corte internazionale di giustizia dell&#39;Aja - accusato il 12 ottobre scorso di incitamento... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ondata di arresti in Madagascar, dopo il referendum e il tentato colpo di stato di due settimane fa. Ha visto coinvolti, oltre agli ufficiali dell&#39;esercito materialmente responsabili dell&#39;atto, anche il Prof. Raymond Ranjeva, vice-presidente in pensione della Corte internazionale di giustizia dell&#39;Aja - accusato il 12 ottobre scorso di incitamento alla sedizione - e la figlia Riana, per oltraggio a pubblico ufficiale durante la perquisizione che ha avuto luogo in casa sua.  Nel domicilio della figlia avrebbero trovato copie di un testo, &#8220;Vonjy Aina&#8221; [mg], scritto dal padre, che tracciava una proposta per far uscire il Paese dall&#39;attuale impasse politica e che stava circolando pubblicamente online da mesi. Interrogata e poi rilasciata anche Sahondra Rabenarivo, giurista formatasi ad Harvard, che aveva <a href="http://fijery.wordpress.com/2010/10/03/les-vacuites-du-projet-de-constitution-vues-par-une-juriste/">criticato il testo costituzionale proposto nel referendum</a>, invitando la gente a esprimere voto contrario. Il Professor Raymond Ranjeva era rientrato in Madagascar dopo il pensionamento, con l&#39;intento di contribuire a una transizione neutrale. Il blogger Alain Rajaonarivony parla <a href="http://alainrajaonarivony.over-blog.com/article-demain-sera-un-autre-jour-61905020.html">in questo post</a> [fr] delle implicazioni di questi recenti arresti di stampo politico. Un parente stretto di Raymond Ranjeva, invece, ne descrive <a href="http://www.madagascar-usa.com/2010/11/explaining-context-of-political.html">qui le circostanze.</a> E infine, ecco il testo della petizione che sta circolando <a href="http://www.madaonline.net/index.php?option=com_petitions&amp;view=petition&amp;id=76&amp;limitstart=60">contro questi arresti arbitrari</a> [fr].</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/lova-rakotomalala/' title='elenca tutti gli articoli di Lova'>Lova</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Tamara Nigi'>Tamara Nigi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/11/30/additional-context-on-the-recent-political-arrests-in-madagascar/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/12/petizione-contro-arresti-arbitrari-in-madagascar/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fpetizione-contro-arresti-arbitrari-in-madagascar%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fpetizione-contro-arresti-arbitrari-in-madagascar%2F&#038;text=Petizione+contro+arresti+arbitrari+in+Madagascar&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fpetizione-contro-arresti-arbitrari-in-madagascar%2F&#038;title=Petizione+contro+arresti+arbitrari+in+Madagascar' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fpetizione-contro-arresti-arbitrari-in-madagascar%2F&#038;title=Petizione+contro+arresti+arbitrari+in+Madagascar' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fpetizione-contro-arresti-arbitrari-in-madagascar%2F&#038;title=Petizione+contro+arresti+arbitrari+in+Madagascar' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fpetizione-contro-arresti-arbitrari-in-madagascar%2F&#038;title=Petizione+contro+arresti+arbitrari+in+Madagascar' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Madagascar: passa il referendum, ma la crisi rimane</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 00:59:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Il referendum di riforma costituzionale, voluto dal regime militare e svoltosi il 17 novembre, è stato fortemente contestato dall'opposizione e dalla comunità internazionale. Anche online s'accende il dibattito, mentre i primi risultati danno il 53% di votanti e il 74% di Si. Resta tesa la situazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ultim&#39;ora: secondo i <a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/esteri/2010/11_novembre/22/madagascar_referendum_vince_si_in_base_a_risultati_provvisori,27124953.html">primi risultati</a>, con il 99,37 per cento delle schede valide scrutinate, il tasso di partecipazione ha raggiunto il 52,91 per cento, mentre il &#8220;sì&#8221; ha ottenuto il 74,13 per cento dei voti.</em><br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>A ormai venti mesi dal cambio di regime, nel conflittuale Madagascar il ritorno all&#39;ordine costituzionale ha ancora i connotati della lotta. Per il 17 novembre scorso era stato indetto un Referendum (in origine era previsto per il 12 agosto) che è ancora oggetto di aspre critiche da parte dell&#39;opposizione e della comunità internazionale - settori di quest&#39;ultima, a causa del vuoto costituzionale, [già a settembre avevano] <a title="Pagina originale in inglese" href="http://www.alertnet.org/thenews/newsdesk/LDE68R1T9.htm">mancato di rinnovare nel Paese la propria rappresentanza</a> [en].</p>
<p>Dopo <a title=" Lettera aperta a Andrey Rajoelina, da  parte di Joël ANDRIANTSIMBAZOVINA e Patrick RAJOELINA, entrambi professori di Diritto Pubblico residenti in Europa ed eminenti esponenti della comunità malgascia, oltre che membri di organi nati per il progetto costituzionale. Lamentano con forza che si siano accampati problemi di ordine amministrativo per giustificare la loro esclusione dal tavolo programmatico per la costituzione, occupato invece da altri consulenti africani." href="http://www.madagascar-tribune.com/Une-Constitution-a-huis-clos,14731.html">molteplici ritardi ed ostacoli, e nonostante l&#39;assenza di alcuni latori della proposta originaria</a> [fr], il <a title="Progetto costituzionale divulgato attraverso i mezzi di informazione" href="http://www.madagascar-tribune.com/PROJET-DE-CONSTITUTION-DE-LA,14822.html">nuovo progetto costituzionale</a> [fr] è stato completato nel corso di ottobre, e molti blogger malgasci ne hanno preso in esame e analizzato i punti principali, commentandoli.</p>
<p>Sul blog collettivo <em>Fijery</em>, Sahondra Rabenarivo, avvocata e blogger,<em> </em>evidenzia i limiti della proposta e fa notare come di fatto si tratti dello stesso testo del 2007. Ecco i suoi <a href="http://fijery.wordpress.com/2010/10/03/les-vacuites-du-projet-de-constitution-vues-par-une-juriste/">rilievi</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Sur <strong>160</strong> articles à l’origine, hors dispositions transitoires, seules <strong>trois</strong> phrases ont été effacées ; environ <strong>39</strong> phrases, alinéas, paragraphes ou articles ont été ajoutés ; et <strong>23</strong> articles ou sous-articles ont été modifiés. La structure et les grandes rubriques de la Constitution de la 3è République demeurent donc inchangées, [..] les dispositions transitoires de ce texte prévoient le maintien au pouvoir non seulement de Andry Rajoelina mais aussi de toutes les institutions de la transition jusqu’à la mise en place des institutions de la soi-disant 4è République, sans date limite.</p></blockquote>
<div class="translation">Dei <strong>160</strong> articoli originari della Costituzione, fatte salve le disposizioni transitorie, sono state cancellate solo <strong>tre</strong> frasi; 39 le aggiunte, fra frasi, commi o capoversi ed articoli, e 23 le modifiche. Pertanto resta immutato, anche nei titoli, l&#39; impianto complessivo della Costituzione della terza Repubblica [..] le disposizioni transitorie prevedono non solo il mantenimento in carica di Andry Rajoelina, ma la permanenza di tutte le istituzioni che compongono l&#39;autorità transitoria fino a quando non si insedieranno le istituzioni della così detta quarta Repubblica, senza limiti di durata.</div>
<p>Avverte però <em>Patrick </em>che dopo la divulgazione ai mezzi di informazione il 24 settembre scorso, il testo costituzionale è stato in parte sottoposto a ulteriori modifiche in seno alla commissione consultiva costituzionale (CCC) e precisa che tali modifiche, apportate dopo la Conferenza  nazionale di Ivato, e successivamente pubblicate il 2 ottobre, di fatto<a title="Lettera aperta in cui si riporta la discordanza fra le raccomandazioni di una sezione della conferenza - oltre a quelle della Commissione per i Diritti dell'Uomo dell'ONU  - e i contenuti incorporati nelle successive modifiche, che vedrebbero cancellata la possibilità di un CSM presieduto da magistrati elettivi e ripristinata la norma pre-esistene, che di fatto assogetta il potere giudiziario al Presidente della Repubblica e, in definitiva, al potere esecutivo, vanificando la separazione dei poteri" href="http://www.madagascar-tribune.com/La-subordination-de-la-Justice,14823.html"> escludono una chiara separazione fra potere esecutivo e potere giudiziario</a> [fr].</p>
<div id="attachment_166291" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/10/Referendum-Ballot-Madagascar-.jpg"><img class="size-medium wp-image-166291" title="Referendum sulla Costituzione in Madagascar" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/10/Referendum-Ballot-Madagascar--375x219.jpg" alt="Referendum sulla Costituzione in Madagascar" width="375" height="219" /></a><p class="wp-caption-text">La scheda referendaria proposta per la votazione sulla Costituzione del Madagascar</p></div>
<p><em>Madagoravox </em> pubblica <a title="Link all'articolo che propone uno schema complessivo del testo costituzionale modificato, con relative osservazoni" href="http://madagoravox.wordpress.com/2010/10/03/nouvelle-constitution-les-tableaux-danalyse/">uno schema generale</a> [fr] che riepiloga tutte le modifiche e le aggiunte alla Costituzione specificandone le ricadute per i non addetti ai lavori.</p>
<p>Comunque sia, il nuovo testo contiene alcune proposte di modifica che nella blogosfera malgascia hanno già suscitato qualche dibattito.  Per esempio, pare che [dall&#39;attuale triade linguistica, prodotto di una modifica del 2007 voluta dall&#39;allora Presidente di formazione anglosassone, <a title="Profilo dell'ex-presidente del Madagascar Marc Ravalomanana su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marc_Ravalomanana"> Marc Ravalomanana </a>, legato al Sud Africa] venga eliminato l&#39;inglese  e che quindi le lingue ufficiali <a title="commento su twitter" href="http://twitter.com/#!/Toshikoshi/status/26339837805">si riducano a Malgascio e Francese</a> [fr].  Il blogger <em>Razanajatoma</em> osserva inoltre che  <a title="Post del blog" href="http://razanajatoma.wordpress.com/2010/09/30/%C2%AB-fitiavana-%E2%80%93-tanindrazana-%E2%80%93-fandrosoana-%C2%BB/">si propone la modifica del motto repubblicano</a> <em>da &#8220;Tanindrazana, Fahafahana, Fandrosoana&#8221;</em> ( &#8220;Patria, Libertà, Progresso&#8221;) a <em>&#8220;Fitiavana, Tanindrazana, Fandrosoana&#8221; </em>( &#8220;Amore, Patria, Progresso&#8221;). Non sfugge a un blog della rete <em>Citoyenne malgache</em> [fr] l&#8221;ironia <a title="Post del blog della Citoyenne Malgache" href="http://citoyennemalgache.hautetfort.com/archive/2010/10/03/parlez-moi-d-amour.html">dell&#39;aver introdotto l&#39;&#8221;amore&#8221; quale confusa componente del tessuto di una nazione profondamente divisa</a> [fr].  <em>Madagate</em>, sito ideologicamente vicino all&#39;attuale &#8216;governo&#39;, sostiene che aggiungere &#8220;amore&#8221; nel nuovo motto della nazione è <a href="http://madagate.com/politique-madagascar/dossier/1533-madagascar-cest-parti-pour-la-campagne-referendaire-avec-le-bulletin-unique-.html"> in linea con la tradizione spirituale malgascia</a> [fr].</p>
<p>Considerando quel che accade quotidianamente alla gente, il blogger <em>Achille52</em> non si stupisce del dibattito che monta intorno alla Costituzione. Quel che<em> </em> propone è invece <a href="http://reflexiums.wordpress.com/2010/10/03/madagascar-les-cons-des-institutions/">un elenco di regole pratiche</a> [fr] che gli piacerebbe leggere nel testo costituzionale:</p>
<blockquote><p>Que les prix des PPN ne font pas le yoyo au gré des spéculateurs<br />
Que les policiers ne demandent pas des pots de vin à chaque occasion<br />
Que les hôpitaux guérissent les malades au lieu de les tuer<br />
Qu’on ne nous vende plus des aliments périmés sous prétexte que c’est bon marché<br />
Qu’on ne pille plus les forêts pour construire des opéras en Chine</p></blockquote>
<div class="translation">Che i prezzi dei beni di prima necessità smettano di fluttuare alla mercè degli speculatori<br />
Che i poliziotti non chiedano bustarelle a ogni piè sospinto<br />
Che gli ospedali guariscano i pazienti invece di ammazzarli.<br />
Che non si vendano più alimenti scaduti con la scusa che costano meno<br />
Che finisca il saccheggio delle foreste finalizzato alla costruzione di  teatri dell&#39;opera in Cina.</div>
<p>A proposito dell&#39;<a title="Post sull'argomento publicato in traduzione italiana sulla rubrica Voci Globali de La Stampa.it" href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/vociglobali/grubrica.asp?ID_blog=286&amp;ID_articolo=145&amp;ID_sezione=654&amp;sezione=">abbattimento e traffico illegale del <em>bois de rose</em> in Madagascar</a> [it], i blog <a title="Blog Foko-Madagascar" href="http://club.foko-madagascar.org">Foko</a> [fr] e <a title="Blog Iceclub" href="http://iceclub-mada.com/">ICE club</a> [en] hanno esortato i propri lettori a <a title="Petizione del WWF" href="http://wwf.panda.org/how_you_can_help/campaign/ac_detail.cfm?ActionUrl=http://buffy.bluegecko.net/action/53dac752-d4c7-44bc-be0d-bab29a9eb71b">sottoscrivere una petizione del WWF</a> [en] indirizzandola al presidente Andry Rajoelina e al suo capo di gabinetto Zaza Manitranja Ramandimbiarison, per richiedere l&#39;immediata interruzione delle attività illegali su questo fronte e la concreta applicazione del decreto 2010-141 che vieta l&#39;abbattimento e l&#39;esportazione di <em>bois de rose</em>.</p>
<p>Non stupisce che nell&#39;ultima edizione dell&#39; <a title="Strumento che svolge un'opera di monitoraggio sulla qualità della pubblica amministrazione in tutti i Paesi dell'Africa subsahariana" href="http://www.moibrahimfoundation.org/en/section/the-ibrahim-index">Ibrahim Index of African Governance</a> [en], il Madagascar <a title="Pagina in inglese di Allafrica.com" href="http://allafrica.com/stories/201010040519.html?utm_source=twitterfeed&amp;utm_medium=twitter">sia passato dalla 56a alla 48a</a> [en] posizione.</p>
<p>Chi è a favore della riforma costituzionale ritiene sia l&#39;unica via per uscire dall&#39;attuale impasse politica e avviare il Paese alla riconciliazione. Il responsabile dell&#39;Ufficio di Gabinetto di Rajoelina ha indirizzato una <a title="Lettera aperta ai due x-presidenti del Madagascar" href="http://www.madagascar-tribune.com/Lettre-ouverte-de-Zaza-M,14557.html">lettera aperta ai due ex-presidenti del Madagascar</a> [fr], chiedendo loro di sostenere nel suo impegno il governo di transizione per procedere verso la riconciliazione.</p>
<div id="attachment_166292" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/10/Madagascar-Constitution-explained-with-cartoon.jpg"><img class="size-medium wp-image-166292" title="La Costituzione del Madagascar spiegata a fumetti" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/10/Madagascar-Constitution-explained-with-cartoon-375x221.jpg" alt="La Costituzione del Madagascar spiegata a fumetti" width="375" height="221" /></a><p class="wp-caption-text">La Costituzione del Madagascar spiegata a fumetti</p></div>
<p>Sul blog <em>Mydago</em>, Solo Razafy mette a confronto l&#39;attuale processo di riforma costituzionale in Madagascar con quello in Sud Africa del 1990 sottolineando che rispetto alla Costituzione servono più informazioni e maggiore consapevolezza. Quella che pubblica è <a title="Post del blog Mydago" href="http://mydago.com/2010/10/tandremo-fa-mamitaka-ny-loko/">una riflessione della citata Sahondra Rabenarivo, avvocata</a> [mg/fr]:</p>
<blockquote><p>l’approche pragmatique de la RSA [République d&#39;Afrique du sud] quant à la « réconciliation nationale » fut de mettre en place des commissions droits de l’homme, égalité des genres, etc au sein même des institutions constitutionnelles. Ces commissions sont chargé de suivre la mise en oeuvre des principes constitutionnels d’égalité devant la loi et de protection des droits de l’homme.<br />
Là où je veux en venir… la communication et la transparence, d’un côté, l’importance de l’aspect « instructif », d’autre part.[..] le « plus jamais ça » ne commencera qu’avec la campagne de sensibilisation soutenue et honnête sur le contenu de la Constitution [..]  oui, on me dira, la RSA a plus de ressources, la communauté internationale était beaucoup plus impliquée, etc, etc, je cherche tout juste à dire qu’ils ont surmonté le problème de manque d’éducation et ont cherché à avoir une vraie légitimité d’une manière admirable.</p></blockquote>
<div class="translation">l’approccio pragmatico della Repubblica Sudafricana alla « riconciliazione nazionale»  ha portato alla creazione, in seno alle stesse istituzioni previste dalla Costituzione, di commissioni come quella per i diritti dell&#39;uomo, per l&#39;uguaglianza fra i generi, ecc.,  vale a dire commissioni incaricate di monitorare l&#39;applicazione dei corrispondenti principi. Gia da qui si può notare l&#39;enfasi data da un lato alla comunicazione e alla trasparenza, e dall&#39;altro all&#39;aspetto formativo  [..]  Il motto &#8220;mai più&#8221; si mette in pratica a partire da una campagna di sensibilizzazione chiara e onesta sui contenuti della Costituzione [..]. Certo, il Sud Africa ha decisamente più risorse e in quel caso c&#39;è stato anche un maggior coinvolgimento della comunità internazionale. Quello che però mi preme evidenziare è il superamento, in Sud Africa, del problema della scarsa istruzione [di una parte della sua popolazione] e le modalità, per molti aspetti ammirevoli, adottate per conseguire una reale legittimazione.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/lova-rakotomalala/' title='elenca tutti gli articoli di Lova'>Lova</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Tamara Nigi'>Tamara Nigi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/10/04/madagascar-a-referendum-on-the-new-constitution-proposal/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/11/madagascar-passa-il-referendum-ma-la-crisi-rimane/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fmadagascar-passa-il-referendum-ma-la-crisi-rimane%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fmadagascar-passa-il-referendum-ma-la-crisi-rimane%2F&#038;text=Madagascar%3A+passa+il+referendum%2C+ma+la+crisi+rimane&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fmadagascar-passa-il-referendum-ma-la-crisi-rimane%2F&#038;title=Madagascar%3A+passa+il+referendum%2C+ma+la+crisi+rimane' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fmadagascar-passa-il-referendum-ma-la-crisi-rimane%2F&#038;title=Madagascar%3A+passa+il+referendum%2C+ma+la+crisi+rimane' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fmadagascar-passa-il-referendum-ma-la-crisi-rimane%2F&#038;title=Madagascar%3A+passa+il+referendum%2C+ma+la+crisi+rimane' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fmadagascar-passa-il-referendum-ma-la-crisi-rimane%2F&#038;title=Madagascar%3A+passa+il+referendum%2C+ma+la+crisi+rimane' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Madagascar: arrestato (e poi rilasciato) giornalista che indagava sul traffico di legnami pregiati</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/09/madagascar-arrestato-e-poi-rilasciato-giornalista-che-indagava-sul-traffico-di-legnami-pregiati/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Sep 2010 13:46:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<category><![CDATA[Madagascar]]></category>

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		<description><![CDATA[Arrestato il 5 settembre a Maroantsetra, nel Madagascar orientale, un &#8220;giornalista straniero&#8221;. Ne hanno dato notizia il 17 settembre il sito Mongabay [in] e il blog MyDago [fr]. Il giornalista, di cui non sono state rivelate identità e nazionalità, stava conducendo un&#39;inchiesta sul traffico di legnami pregiati [it]. La polizia... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arrestato il 5 settembre a Maroantsetra, nel Madagascar orientale, un &#8220;giornalista straniero&#8221;. Ne hanno dato notizia il 17 settembre il sito <a title="Articolo in inglese" href="http://news.mongabay.com/2010/0917-madagascar_arrest.html">Mongabay</a> [in] e il blog <a title="Articolo in francese" href="http://mydago.com/2010/09/arrestation-dun-journaliste-qui-enquetait-sur-le-trafic-de-bois/">MyDago</a> [fr]. Il giornalista, di cui non sono state rivelate identità e nazionalità, stava conducendo un&#39;inchiesta sul traffico di <a title="Articolo in italiano sul traffico di legnami pregiati" href="http://lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_blog=286&#038;ID_articolo=145&#038;ID_sezione=654">legnami pregiati</a> [it]. La polizia gli avrebbe contestato la mancanza della necessaria autorizzazione speciale, sequestrandogli la fotocamera e intimandogli di distruggere le immagini. Temendo per la sua tutela e quella della guida che l&#39;accompagnava, il giornalista, poi rilasciato, avrebbe cancellato le foto in presenza di quattro funzionari di polizia e - fatto singolare - di tre noti commercianti di legname.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/claire-ulrich/' title='elenca tutti gli articoli di Claire Ulrich'>Claire Ulrich</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Tamara Nigi'>Tamara Nigi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2010/09/18/44418/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/09/madagascar-arrestato-e-poi-rilasciato-giornalista-che-indagava-sul-traffico-di-legnami-pregiati/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F09%2Fmadagascar-arrestato-e-poi-rilasciato-giornalista-che-indagava-sul-traffico-di-legnami-pregiati%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F09%2Fmadagascar-arrestato-e-poi-rilasciato-giornalista-che-indagava-sul-traffico-di-legnami-pregiati%2F&#038;text=Madagascar%3A+arrestato+%28e+poi+rilasciato%29+giornalista+che+indagava+sul+traffico+di+legnami+pregiati&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F09%2Fmadagascar-arrestato-e-poi-rilasciato-giornalista-che-indagava-sul-traffico-di-legnami-pregiati%2F&#038;title=Madagascar%3A+arrestato+%28e+poi+rilasciato%29+giornalista+che+indagava+sul+traffico+di+legnami+pregiati' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F09%2Fmadagascar-arrestato-e-poi-rilasciato-giornalista-che-indagava-sul-traffico-di-legnami-pregiati%2F&#038;title=Madagascar%3A+arrestato+%28e+poi+rilasciato%29+giornalista+che+indagava+sul+traffico+di+legnami+pregiati' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F09%2Fmadagascar-arrestato-e-poi-rilasciato-giornalista-che-indagava-sul-traffico-di-legnami-pregiati%2F&#038;title=Madagascar%3A+arrestato+%28e+poi+rilasciato%29+giornalista+che+indagava+sul+traffico+di+legnami+pregiati' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F09%2Fmadagascar-arrestato-e-poi-rilasciato-giornalista-che-indagava-sul-traffico-di-legnami-pregiati%2F&#038;title=Madagascar%3A+arrestato+%28e+poi+rilasciato%29+giornalista+che+indagava+sul+traffico+di+legnami+pregiati' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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