<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd"
xmlns:rawvoice="http://www.rawvoice.com/rawvoiceRssModule/"
>

<channel>
	<title>Global Voices in Italiano &#187; Kenya</title>
	<atom:link href="http://it.globalvoicesonline.org/-/world/sub-saharan-africa/kenya/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.globalvoicesonline.org</link>
	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2012 23:48:37 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
<!-- podcast_generator="Blubrry PowerPress/2.0.4" -->
	<itunes:summary>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</itunes:summary>
	<itunes:author>Global Voices in Italiano</itunes:author>
	<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
	<itunes:image href="http://img.globalvoicesonline.org/Logos/GV-Logo-Vertical/gv-logo-below-square-600.gif" />
	<itunes:subtitle>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</itunes:subtitle>
	<image>
		<title>Global Voices in Italiano &#187; Kenya</title>
		<url>http://img.globalvoicesonline.org/Logos/GV-Logo-Vertical/gv-logo-below-square-144.gif</url>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/-/world/sub-saharan-africa/kenya/</link>
	</image>
		<item>
		<title>Africa: la tecnologia al servizio di rifugiati e sfollati</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/africa-la-tecnologia-al-servizio-di-rifugiati-e-sfollati/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/africa-la-tecnologia-al-servizio-di-rifugiati-e-sfollati/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 22:07:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla Corradin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi umanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Somalia]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia & Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Uganda]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=52255</guid>
		<description><![CDATA[Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione giocano un ruolo sempre più importante negli interventi umanitari in situazioni di crisi. Il post approfondisce l'importante ruolo giocato delle TIC nell'aiutare i rifugiati e gli sfollati a ritrovare i propri cari e comunicare con loro, grazie ai vari progetti che cercano di superare gli inevitabili ostacoli infrastrutturali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle ultime settimane, Global Voices ha presentato ai lettori diversi esempi di come i media cittadini sono usati per dare voce a <a title="Articoli sui rifugiati" href="http://it.globalvoicesonline.org/-/topics/refugees/">rifugiati e sfollati</a> [it].<br />
Ma se non ci sono dubbi che i blog e i siti di social networking abbiano un ruolo nel rafforzare i gruppi marginalizzati, altrettanto vale per le <a title="Articolo su Wikipedia, in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tecnologie_dell'informazione_e_della_comunicazione">TIC (tecnologie dell&#39;informazione e della comunicazione)</a> [it] in generale.</p>
<p>Ad esempio, <a title="Sito dell'organizzazione MobileActive" href="http://mobileactive.org/">MobileActive</a> [en, <i>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</i>], una rete globale per l&#39;uso della tecnologia per il cambiamento sociale, sostiene il <a title="Articolo su MobileActive, in inglese" href="http://mobileactive.org/tech-migration-how-refugees-use-mobiles-phones-locate-and-communicate-family">potenziale della telefonia mobile</a> nel permettere ai rifugiati non solo di rimanere in contatto con i propri cari, ma anche di localizzarli facilmente. In un articolo dedicato a questo tema, MobileActive si sofferma sull&#39;uscita speciale della rivista <a title="Numero speciale di Forced Migration Review sulla tecnologia, in inglese" href="http://www.fmreview.org/technology/contents.html">Forced Migration Review</a>, che approfondisce la questione dell&#39;uso delle TIC da parte di rifugiati e sfollati.</p>
<div id="attachment_284092" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a title="Rifugiati in Uganda usano SMS e telefoni cellulari per tornare in contatto con i propri cari. Foto via MobileActive" href="http://mobileactive.org/case-studies/refugees-united-goes-mobile"><img class="size-full wp-image-284092 " title="Rifugiati in Uganda usano SMS e telefoni cellulari per tornare in contatto con i propri cari. Foto via MobileActive" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/CIMG0562.jpg" alt="Rifugiati in Uganda usano SMS e telefoni cellulari per riconnettersi con i propri cari. Foto via MobileActive" width="450" height="338" /></a><p class="wp-caption-text">Rifugiati in Uganda usano SMS e telefoni cellulari per tornare in contatto con i propri cari. Foto via MobileActive</p></div>
<blockquote><p>I rifugiati sono spesso vittime di un trauma complesso. Innanzitutto vi è la situazione che li ha costretti ad andarsene e il fatto che molte famiglie si smembrano durante la migrazione. Per la salute e il benessere dei rifugiati, e per la loro capacità a reinstallarsi, è di vitale importanza che sappiano dove si trovano i propri famigliari e che sono salvi, e che possano rimanere in contatto con loro. Oggi i cellulari sono la più importante tecnologia perché i rifugiati trovino i loro famigliari e restino in contatto.</p>
<p>L&#39;uscita numero 38 di The Forced Migration Review, <i>The Technology Issue</i>, tratta nello specifico delle tecnologie per i rifugiati. Due capitoli sono dedicati all&#39;uso dei cellulari tra i rifugiati, ai problemi che questi ultimi incontrano nell&#39;usare questa tecnologia per trovare e contattare i membri della loro famiglia, e delle questioni di sicurezza e accessibilità.</p></blockquote>
<p>Il vice commissario per i rifugiati delle Nazioni Unite, T Alexander Aleinikoff <a title="Testo dell'introduzione, in inglese" href="http://www.fmreview.org/technology/aleinikoff.html">introduce questo numero speciale</a>:</p>
<blockquote><p>Superficialmente, i campi profughi di oggi non sembrano molto diversi da quelli di 30, 40 anni fa. La modernizzazione sembra averli dimenticati. Ma se si guarda più da vicino, risulta evidente che le cose stanno cambiando.</p>
<p>Al giorno d&#39;oggi, rifugiati e sfollati dei paesi più poveri hanno spesso accesso a un cellulare e possono guardare la TV satellitare. In alcuni campi compaiono degli internet café, in cui il materiale è fornito da alcuni rifugiati imprenditori o donato da organizzazioni umanitarie come l&#39;UNHCR. Le stesse agenzie umanitarie stanno facendo sempre più spesso uso di tecnologie avanzate: sistemi per l&#39;informazione geografica, Skype, basi di dati biometriche e Google Earth, per non fare che alcuni esempi.</p></blockquote>
<p>Uno degli <a title="Articolo su FMR, in inglese" href="http://www.fmreview.org/technology/kiama-et-al.html">articoli</a> porta l&#39;attenzione su un progetto di rintracciabilità realizzato dal <a title="Sito di RCK" href="http://www.rckkenya.org/">Refugee Consortium of Kenya (RCK)</a> in cooperazione con <a title="Sito di RU" href="http://www.refunite.org/">Refugees United (RU)</a>:</p>
<blockquote><p>Nel 1991 Ahmed Hassan Osman è scappato dal conflitto in Somalia, lasciando la famiglia a Kismayu, ed è partito per il Kenya in cerca di asilo. Ahmed ha vissuto per un periodo nel campo profughi di Ifo, prima di essere reinstallato nel Colorado, USA, di cui ha ricevuto la cittadinanza.</p>
<p>Nel 1992, suo cugino Abdulahi Sheikh è arrivato in Kenya in cerca di aiuto. Dopo aver ottenuto lo status di rifugiato, Abdulahi si è ritrovato nel campo di Dagahaley a Dabaab. Credeva che Ahmed fosse a Dabaab oppure che vi fosse stato, ma i suoi sforzi per trovarlo si sono rivelati infruttuosi e presto ha perso la speranza di ritrovarlo. Di fatto, Abdulahi credeva che Ahmed fosse tornato in Somalia.</p>
<p>All&#39;inizio del 2011, il Refugees Consortium of Kenya ha assunto Abdulahi come assistente al progetto di Refugees United nel campo profughi di Dagahaley. Abdulahi si è registrato nel programma di rintracciabilità. e ha iniziato a cercare i propri cari. Notando casualmente un nome che gli suonava famigliare, ha contattato questa persona per mezzo del sistema di messaggeria di RU. Nel ricevere una risposta, si è reso conto di aver ritrovato, dopo vent&#39;anni di separazione e ricerche, l&#39;amato cugino. Si sono scambiati i numeri di telefono, e Ahmed lo ha chiamato, rompendo 20 anni di silenzio. Continuano a sentirsi regolarmente, e sia Ahmed che Abdulahi continuano a cercare altri amici o membri della famiglia.</p></blockquote>
<p>Certo, come lo <a title="Articolo su FMR, in inglese" href="http://www.fmreview.org/technology/leung.html">ricorda</a> MobileActive, alcuni problemi con le infrastrutture locali rimangono un ostacolo all&#39;adozione di questo tipo di sistemi:</p>
<blockquote><p>In alcune aree dell&#39;Africa non c&#39;è copertura per le telecomunicazioni. I partecipanti ai seminari hanno commentato che anche dove esiste, la connessione telefonica salta regolarmente, e alcuni hanno sperimentato delle interferenze nelle comunicazioni. La potenza del segnale è debole, e la mancanza di una fonte affidabile o regolare di elettricità nel paese di ricezione può essere un problema maggiore, nonostante ciò vari in base alla regione. La crescita della popolazione in alcune aree indebolisce la potenza del segnale, a causa dei cali di corrente. Le persone potrebbero anche avere delle difficoltà a ricaricare i loro telefoni. </p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Trovare la migliore tecnologia da usare per ogni membro della famiglia può essere difficile, in modo particolare se sono loro stessi sfollati, a causa di diversi fattori quali la varietà dei servizi disponibili, le possibilità delle famiglie di permetterseli, e la loro capacità di farne uso. Un partecipante ha osservato che la maggior parte dei membri della sua famiglia all&#39;estero doveva accedere alla tecnologia per comunicare attraverso altre persone. Un&#39;altra partecipante ha descritto le difficoltà che ha dovuto affrontare nel contattare il marito in un campo. Gli ha mandato dei soldi perché comprasse un telefono, che poi anche le altre persone nel campo volevano usare, lasciandola così spesso ad aspettare ore prima di riuscire a contattarlo.</p>
<p>Delle opzioni più economiche come le email, VoIP o le chat non sono accessibili, poiché l&#39;accesso a Internet in Africa è veramente costoso. Inoltre, i membri della famiglia rifugiati in un altro paese potrebbero non sapere come usare questi strumenti.</p></blockquote>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-284086" title="Carta della Somalia sul progetto Somalia speaks di Al Jazeera" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/somaliamap-e1326041495514.jpg" alt="Carta della Somalia sul progetto Somalia speaks di Al Jazeera" width="450" height="407" /></p>
<p>Questo numero di Forced Migration Review fornisce un&#39;ampia panoramica di come vengono attualmente usate le TIC: dal fornire ai rifugiati l&#39;accesso alle informazioni sulla salute e sulle opportunità educative all&#39;usare Facebook, Gmail Chat e Skype per restare in contatto con i membri della famiglia e gli amici nonostante la separazione geografica.</p>
<p>Anche <a title="Articolo su Ushahidi, in italiano" href="http://www.ilpost.it/2010/08/16/ushahidi/">Ushahidi</a> [it] viene <a title="Articolo su FMR, in inglese" href="http://www.fmreview.org/technology/wall.html">menzionato</a> in relazione al terremoto del 2010 ad Haiti ed anche perché, in <a title="Articolo su FMR" href="http://www.fmreview.org/technology/ruffer.html">generale</a>, si occupa di conflitti, disastri e rifugiati. </p>
<p>In effetti, il progetto <a title="Articolo su PBS IdeaLab" href="http://www.pbs.org/idealab/">Idea Lab</a> di <a title="Articolo su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/PBS_(azienda)">PBS</a> [it] <a title="Articolo su PBS" href="http://www.pbs.org/idealab/2012/01/al-jazeera-ushahidi-join-in-project-to-connect-somalia-diaspora-via-sms003.html">parla</a> della collaborazione tra <a title="Pagina del programma Somalia Speaks su Al Jazeera" href="http://www.aljazeera.com/indepth/spotlight/somaliaconflict/somaliaspeaks.html">Al Jazeera</a> e Ushahidi per connettere e rafforzare i somali separati dal conflitto e dalla carestia:</p>
<blockquote><p>Somalia Speaks è una collaborazione tra Souktel (un&#39;organizzazione basata in Palestina che fornisce servizi di messaggeria via SMS), Ushahidi, Al Jazeera, Crowdflower, e l&#39;Istituto della Diaspora Africana. &#8220;Volevamo scoprire la prospettiva dei normali cittadini somali, affinché ci dicessero in che modo la crisi ha colpito loro e la diaspora somala&#8221;, ha detto Soud Hyder di Al Jazeera in un&#39;intervista.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Lo scopo di Somalia Speaks è di aggregare le voci dei somali che si trovano all&#39;interno e all&#39;esterno del paese, chiedendo per messaggio: In che modo il conflitto somalo ha influenzato la tua vita? Le risposte sono tradotte in inglese, e riportate su una mappa. Da quando è stato lanciato, Al Jazeera ha ricevuto circa 3.000 SMS.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Per Al Jazeera, Somalia Speaks è anche un modo per testare un approccio innovativo ai media cittadini e alla raccolta di notizie.</p></blockquote>
<p>In Ottobre 2010, anche MobileActive ha ideato un <a title="Articolo su MobileActive" href="http://mobileactive.org/case-studies/refugees-united-goes-mobile">progetto</a> basato sulla telefonia mobile, e Refugees United l&#39;ha messo in pratica con il supporto di Ericsson, UNHCR e Omidyar Network, notando che un blog l&#39;aveva denominato &#8220;il social network che è più importante di Facebook&#8221;.</p>
<p>Il numero dedicato alla tecnologia da Forced Migration Reviex può essere letto online a <a title=Link ai vari articoli del numero di FMR"" href="http://www.fmreview.org/technology/contents.html">questo indirizzo</a>.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/camilla-corradin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Camilla Corradin'>Camilla Corradin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/08/africa-icts-for-refugees-and-displaced-persons/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/africa-la-tecnologia-al-servizio-di-rifugiati-e-sfollati/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fafrica-la-tecnologia-al-servizio-di-rifugiati-e-sfollati%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fafrica-la-tecnologia-al-servizio-di-rifugiati-e-sfollati%2F&#038;text=Africa%3A+la+tecnologia+al+servizio+di+rifugiati+e+sfollati&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fafrica-la-tecnologia-al-servizio-di-rifugiati-e-sfollati%2F&#038;title=Africa%3A+la+tecnologia+al+servizio+di+rifugiati+e+sfollati' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fafrica-la-tecnologia-al-servizio-di-rifugiati-e-sfollati%2F&#038;title=Africa%3A+la+tecnologia+al+servizio+di+rifugiati+e+sfollati' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fafrica-la-tecnologia-al-servizio-di-rifugiati-e-sfollati%2F&#038;title=Africa%3A+la+tecnologia+al+servizio+di+rifugiati+e+sfollati' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fafrica-la-tecnologia-al-servizio-di-rifugiati-e-sfollati%2F&#038;title=Africa%3A+la+tecnologia+al+servizio+di+rifugiati+e+sfollati' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/africa-la-tecnologia-al-servizio-di-rifugiati-e-sfollati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Video: il festival Plural+ premia i giovani registi</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/video-il-festival-plural-premia-i-giovani-registi/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/video-il-festival-plural-premia-i-giovani-registi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 15:40:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Costantino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Etnia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa occidentale]]></category>
		<category><![CDATA[Finlandia]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[Malesia]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Portogallo]]></category>
		<category><![CDATA[Portoghese]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=50543</guid>
		<description><![CDATA[Nella cerimonia conclusiva del festival di cortometraggi, centrato sui temi della diversità, dell'emigrazione e dell'inserimento sociale, giovani provenienti da ogni parte del mondo sono stati premiati per le loro proposte creative tese verso una società pacifica e multiculturale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recentemente si è tenuta a New York la cerimonia conclusiva del Plural+, un festival di cortometraggi incentrato sui temi della diversità, dell&#39;emigrazione e dell&#39;inserimento sociale. Giovani provenienti da ogni parte del mondo sono stati premiati per la realizzazione di cortometraggi che invitano alla riflessione, nei quali hanno espresso le loro proposte per aspirare a una società pacifica e multiculturale.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/aidanmorgan/2344975342/in/photostream/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-273133" title="Mani" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/2344975342_07be79b4d4-375x249.jpg" alt="Impronte di mani su tessuto bianco" width="375" height="249" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><small><a href="http://www.flickr.com/photos/aidanmorgan/2344975342/in/photostream/">Mani</a>, in <a title="Attribution License" href="http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/">CC</a> di <a href="http://www.flickr.com/photos/aidanmorgan/">John-Morgan</a></small></p>
<p>Il <a title="Sito ufficiale dell'evento in inglese" href="http://www.unaoc.org/pluralplus/">Plural+ Youth Video Festival </a> [en, <em>come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</em>] riconosce i giovani come validi rappresentanti del cambiamento sociale. Nella <a title="Pagina Flickr, foto della cerimonia" href="http://www.flickr.com/photos/unaoc/sets/72157628135495662/">cerimonia di premiazione</a>, giovani filmmaker hanno ricevuto un riconoscimento per gli ottimi lavori presentati.</p>
<p>Di seguito alcuni dei video vincitori.</p>
<p><a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/atJlH3b_AdY">GIFT</a>, creato da Pang Jia Wei, Ryan Tan Chuan Min e dal Tunku Abdul Rahman College (Malesia), ha vinto nella categoria 18-25 anni. Attraverso suoni e immagini, vediamo come la diversità sia in grado di costruire una nazione.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/atJlH3b_AdY?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/n5suLEAeWE8">The New Portuguese</a> è un breve documentario sugli immigrati in Portogallo. Alcuni hanno lasciato il proprio Paese di origine e sono immigrati a Lisbona, altri sono arrivati in Portogallo appena nati insieme ai propri genitori: in entrambi i casi, devono lottare per essere accettati e per riuscire a trovare un posto da poter chiamare &#8220;casa&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/n5suLEAeWE8?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/oO96GkdJbw4">Wish</a>, cortometraggio che parla delle famiglie in Cina, racconta la storia di un bambino che vive con il nonno, mentre i genitori lavorano in una città lontana. Agire nel migliore dei modi, cercando di garantire una stabilità economica al bambino, può essere molto più difficile del previsto.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/oO96GkdJbw4?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/OSxB-u50OD8">I am Quiaqueña</a> ci riporta le riflessioni di una donna nata al confine tra l&#39;Argentina e la Bolivia: è difficile sentirsi appartenenti a un luogo quando geografia e politica rappresentano un ostacolo.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/OSxB-u50OD8?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il video <a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/GDdkDCI6f88">Between Us Two</a>, da Israele, ci mostra come avere molte affinità non basta se c&#39;è una differenza a cui si dà molta più importanza.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/GDdkDCI6f88?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel video <a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/vRE0wdyYqK8">Our Hood</a> troviamo il gruppo musicale Wafalme Crew, formato da ragazzi di strada che vivono nei ghetti di Nairobi (Kenya). Questi ragazzi cantano e raccontano di come la musica sia riuscita a migliorare le loro vite, insegnando loro a reagire davanti alle sfide e a mantenere sempre una visione positiva della vita.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/vRE0wdyYqK8?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In <a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/Cz8mxDTW6jw">Exile Song</a> un ragazzo scrive a suo padre, da sempre lontano da casa per lavoro. Gli ricorda che se desidera rivedere le palme e ascoltare il cinguettio dei tordi, tutto ciò che deve fare è tornare a casa.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/Cz8mxDTW6jw?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In <a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/gnRouxnBJeY">Belong</a>, alcuni immigrati in Finlandia parlano della propria esperienza di vita lontano dalla terra d&#39;origine e di cosa li aiuta a sentirsi appartenenti alla loro nuova casa.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/gnRouxnBJeY?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli altri video vincitori sono pubblicati sull&#39;apposita pagina di <a title="Sito ufficiale dell'evento in inglese" href="http://www.unaoc.org/pluralplus/winning-videos/plural-2011/">Plural+</a>.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/barbara-costantino/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Barbara Costantino'>Barbara Costantino</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/26/video-plural-2011-awards-young-filmmakers/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/video-il-festival-plural-premia-i-giovani-registi/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fvideo-il-festival-plural-premia-i-giovani-registi%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fvideo-il-festival-plural-premia-i-giovani-registi%2F&#038;text=Video%3A+il+festival+Plural%2B+premia+i+giovani+registi&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fvideo-il-festival-plural-premia-i-giovani-registi%2F&#038;title=Video%3A+il+festival+Plural%2B+premia+i+giovani+registi' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fvideo-il-festival-plural-premia-i-giovani-registi%2F&#038;title=Video%3A+il+festival+Plural%2B+premia+i+giovani+registi' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fvideo-il-festival-plural-premia-i-giovani-registi%2F&#038;title=Video%3A+il+festival+Plural%2B+premia+i+giovani+registi' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fvideo-il-festival-plural-premia-i-giovani-registi%2F&#038;title=Video%3A+il+festival+Plural%2B+premia+i+giovani+registi' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/video-il-festival-plural-premia-i-giovani-registi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Kenya: Dadaab, il campo profughi più affollato del mondo</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/kenya-dadaab-il-campo-profughi-piu-affollato-del-mondo/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/kenya-dadaab-il-campo-profughi-piu-affollato-del-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 15:42:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene Schillaci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Disastri]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi umanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[Somalia]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=50314</guid>
		<description><![CDATA[Drammatica la situazione nel campo profughi più affollato del mondo: ospita 450.000 le persone (la maggioranza dei quali fuggiti dalla siccità e dalla guerra civile scoppiata in Somalia nel 1991), mentre altri 1.500 ne arrivano ogni giorno e l'imminente stagione delle piogge non farà che peggiorare le cose.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una fotografia aerea del campo profughi di Dadaab, in Kenya, uno dei più affollati al mondo, <a title="Vai alla foto sul profilo Flickr di Oxfam International" href="http://www.flickr.com/photos/oxfam/6302151099/in/set-72157627052351725">postata su Flickr da Oxfam International</a>, mostra quanto il problema degli sfollati possa essere grave. Nel campo vivono 450.000 rifugiati, la maggioranza dei quali <a title="Leggi l'articolo su Global Voice in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/25/somalia-food-security-emergency-spreads-despite-aid/">fuggiti dalla siccità</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] e dalla guerra civile scoppiata in Somalia nel 1991. Altri 1.500 profughi arrivano ogni giorno.</p>
<p>Nella speranza di trovare tregua dal conflitto, dalla carestia e dai disastri naturali, si stima che il 75% di tutti i rifugiati vivano in Paesi confinanti con il proprio, dando vita a una crisi umanitaria che sfrutta al massimo le risorse dei governi ospitanti e delle organizzazioni internazionali.</p>
<div id="attachment_270818" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.flickr.com/photos/oxfam/6302151099/in/set-72157627052351725"><img class="size-full wp-image-270818" title="Vista aerea del campo profughi di Dadaab" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/dabaab.jpg" alt="" width="500" height="334" /></a><p class="wp-caption-text">Vista aerea di Dadaab, il campo profughi più affollato al mondo © Oxfam International</p></div>
<p>L&#39;organizzazione di soccorso internazionale non si limita a diffondere informazioni e immagini riguardo la situazione del campo tramite Twitter e Flickr, ma posta anche un filmato su Youtube, realizzato dall&#39;attrice e ambasciatrice Oxfam Scarlett Johansson.</p>
<div class="youtube-video" style="text-align: center;" title="Vai al video su YouTube prima parte"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/0pkjz2TTljc?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<div class="youtube-video" style="text-align: center;" title="Vai al video su YouTube seconda parte"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/4hc3gFY3bUY?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<div class="youtube-video" style="text-align: center;" title="Vai al video su YouTube terza parte"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/_Jy3pYcCRUI?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Chiaramente, la gravità della situazione a Dadaab è tale che Oxfam non è la sola organizzazione internazionale presente all&#39;interno del campo. Amy Burke, un&#39;operatrice umanitaria del <a title="Vai al sito ufficiale del Lutheran World Relief in inglese" href="http://lwr.org/site/lookup.asp?c=dmJXKiOYJgI6G&amp;b=6319053">Lutheran World Relief</a>, fornisce aggiornamenti regolari sul <a title="vai al blog del Lutheran World Relief in inglese" href="http://blog.lwr.org/2011/09/photo-friday-refuge-in-dadaab/">blog</a> dell&#39;organizzazione.</p>
<div id="attachment_271015" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://blog.lwr.org/2011/09/photo-friday-refuge-in-dadaab/"><img class="size-full wp-image-271015" title="Rifugiati a Dadaab" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/110822_Dadaab_0408-hand-on-gate-e1321552993249.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Rifugiati a Dadaab © Lutheran World Relief</p></div>
<blockquote><p>La peggiore siccità degli ultimi 60 anni ha lasciato milioni di persone sull&#39;orlo della morte per fame. Le coltivazioni sono state decimate, così come il bestiame. Rimaste senza mezzi di sussistenza, decine di migliaia di persone si sono accalcate a Dadaab, in Kenya - il campo profughi più affollato al mondo.</p></blockquote>
<p>Diverse le testate che parlano dell&#39;epidemia di colera diffusasi nel campo, <a title="Leggi il post sul blog del Lutheran World Relief" href="http://blog.lwr.org/2011/11/photo-friday-the-coming-rain/">pericolo sottolineato già all&#39;inizio di novembre</a> da Burke.</p>
<blockquote><p>Stanno arrivando le piogge.</p>
<p>Può sembrare estremamente positivo per i rifugiati dell&#39;Africa orientale, che hanno patito una grave siccità nel Corno d&#39;Africa durante lo scorso anno. Ma le piogge, portatrici di nuova vita e rinascita, causano anche abbaondanza di malattie. Si stima che circa 75.000 persone solamente a Dadaab potrebbero ammalarsi per il diffondersi di malattie trasmissibili attraverso l&#39;acqua.</p></blockquote>
<p>Testimonianze come quella di Burke sono decisive per far trapelare informazioni sulla condizione del campo quando l&#39;attenzione mediatica tende a<a title="Leggi il post sul blog di Luteran World Relief in inglese" href="http://blog.lwr.org/2011/09/photo-friday-a-forgotten-crisis/"> spegnersi</a>.</p>
<blockquote><p>I titoli in prima pagina sono finiti. La lotta tace. Solo la crisi rimane.</p>
<p>Sebbene la siccità in Africa orientale e il trasferimento in massa di centinaia di migliaia di persone nei sovraffollati campi profughi a Dadaab siano scomparsi dalle prime pagine dei giornali, la situazione è ancora estremamente disperata.</p>
<p>I rifugiati sono persone in carne e ossa, non semplici statistiche. Ognuno dei 400.000 residenti a Dadaab è una persona reale, con una vita reale e con bisogni reali, ma spesso ci dimentichiamo della loro difficile condizione credendo che non c&#39;è nulla che possiamo fare.</p></blockquote>
<div id="attachment_271036" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://blog.lwr.org/2011/09/photo-friday-a-forgotten-crisis/"><img class="size-full wp-image-271036" title="Rifugiati di Dadaab, una crisi dimenticata" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/110823_Dadaab_0080-e1321555761905.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Una crisi dimenticata © Lutheran World Relief</p></div>
<p>Probabilmente è questa la ragione che spinge Burke a fare una descrizione più umana della vita nel campo, sottolineando storie personali che molti al di fuori di Dadaab <a title="Leggi il post sul blog Luteran World Relief in inglese" href="http://blog.lwr.org/2011/10/east-african-refugees-strength-from-love/">considerebbero storie di valore e coraggio</a>.</p>
<blockquote><p>Ambiya viveva in Somalia con la figlia, la madre e la nonna. A causa della prolungata siccità e del diffondersi della carestia nel paese, era necessario scappare verso luoghi più sicuri. Purtroppo non era nelle condizioni di poter partire; dopo aver mangiato poco e niente per 18 giorni, la ventenne Ambiya ha dato alla luce suo figlio Hamza.</p>
<p>[&#8230;] Essere una neo mamma non è semplice; fare in modo che il tuo bambino sia in salute, al sicuro e che i suoi bisogni siano soddisfatti è una responsabilità a tempo pieno. Tutto ciò è già abbastanza stressante, senza aggiungere la necessità di abbandonare il proprio paese, camminare per almeno una settimana, perdere ogni bene materiale a causa della siccità e arrivare in un posto nuovo dove iniziare una nuova vita possedendo nient&#39;altro che i propri vestiti.</p>
<p>Senza perdere tempo, il giorno dopo aver partorito, Ambiya è partita con il neonato, la figlia, la madre e la nonna per il lungo viaggio dalla Somalia al Kenya. L&#39;unico obiettivo della maggior parte delle persone è quello di sopravvivere al viaggio - nobile, ma spesso ambiziosa speranza. Per Ambiya, l&#39;obiettivo era quello di far giungere vivi a Dadaab tutti i membri della sua famiglia, in particolar modo il figlio nato da un solo giorno.</p>
<p>[&#8230;] Il problema che nasce dal prendere le distanze dalla sua storia e dalla sua impresa è che si tende a romanzarla. Ambiya è una persona reale che ha tenuto duro durante quella che probabilmente è stata l&#39;esperienza più ardua della sua vita. Rappresenta la forza autentica. Il suo atto è stato reale ed è emblematico di come l&#39;amore e la forza di una madre vadano oltre la logica e l&#39;istinto di autoconservazione fino a diventare abnegazione di sé.</p></blockquote>
<div id="attachment_271021" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://blog.lwr.org/2011/10/east-african-refugees-strength-from-love/"><img class="size-full wp-image-271021" title="Rifugiati dell'Africa orientale: la forza dell'amore" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/110823_Dadaab_0291-e1321553922904.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Rifugiati dell&#39;Africa orientale: la forza dell&#39;amore © Lutheran World Relief</p></div>
<p>I post di Burke testimoniano anche la <a title="Leggi il post sul blog Luteran World Relief in inglese" href="http://blog.lwr.org/2011/09/photo-friday-community-building/">creazione di vere e proprie comunità</a> da parte dei rifugiati e i <a title="Leggi il post sul blog Luteran World Relief in inglese" href="http://blog.lwr.org/2011/11/photo-friday-the-markets-of-dadaab/">tentativi di guadagnarsi da vivere</a>.</p>
<blockquote><p>I rifugiati un tempo artigiani, sarti, contadini, etc. hanno trovato dei modi per utilizzare le proprie abilità, scambiando risorse all&#39;interno delle loro nuove comunità a Dadaab.</p>
<p>Sebbene l&#39;aiuto umanitario rimanga una componente necessaria per il sostentamento di coloro che vivono a Dadaab, il sorgere dei mercati aiuta i rifugiati a trovare mezzi per soddisfare i propri bisogni.</p>
<p>Si commercia in grande quantità: i pochi fortunati che ancora posseggono bestiame vendono latte e formaggi, i sarti realizzano indumenti con pochi scampoli di tessuto, gli intrecciatori di cesti hanno ripreso la propria attività e chiunque abbia i mezzi per comprare sementi coltiva un terreno e vende gli ortaggi, etc.</p>
<p>I mercati hanno contribuito a migliorare i mezzi di sussistenza individuali, a costruire una comunità più vasta e a garantire un più facile accesso ad alcune risorse. Grazie al recente afflusso di persone e di nuovi beni commerciabili, i mercati stanno fiorendo - creando a Dadaab una piccola economia interna.</p></blockquote>
<p>Allo stesso scopo, la produttrice multimediale Natasha Elkington, collaboratrice di Reuters, ha realizzato <a title="Leggi l'articolo sul Photographers Blog di Reuters" href="http://blogs.reuters.com/photographers-blog/2011/10/25/the-children-of-dadaab-life-through-the-lens/">un filmato sulla vita nel campo</a>.</p>
<blockquote><p>Volevo vedere se era possibile raccontare la loro storia da un punto di vista differente, mostrando la loro vita quotidiana invece di fissare l&#39;obiettivo sui corpi scheletrici e gli occhi gonfi.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>[&#8230;] Molti bambini a Dadaab stanno morendo. Altri, nonostante abitino nel campo profughi più antico al mondo, vivono la propria infanzia; giocano, vanno a scuola, si prendono cura dei propri fratelli e sorelle e vanno a prendere l&#39;acqua per le proprie famiglie. Volevo incorporare tutti questi aspetti della vita dei bambini di Dadaab in questo progetto.</p></blockquote>
<div class="youtube-video" style="text-align: center;" title="Video su Youtube"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/GVUJpUMwDro?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Secondo l&#39;Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), il numero di rifugiati in tutto il mondo ha raggiunto la cifra di 43,7 milioni, la più alta in 15 anni. Anche il numero di sfollati che rimangono all&#39;interno dei propri paesi è salito, raggiungendo la cifra di 27,5 milioni alla fine del 2010.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/irene-schillaci/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Irene Schillaci'>Irene Schillaci</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/22/kenya-life-in-dadaab-the-worlds-largest-refugee-camp/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/kenya-dadaab-il-campo-profughi-piu-affollato-del-mondo/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fkenya-dadaab-il-campo-profughi-piu-affollato-del-mondo%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fkenya-dadaab-il-campo-profughi-piu-affollato-del-mondo%2F&#038;text=Kenya%3A+Dadaab%2C+il+campo+profughi+pi%C3%B9+affollato+del+mondo&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fkenya-dadaab-il-campo-profughi-piu-affollato-del-mondo%2F&#038;title=Kenya%3A+Dadaab%2C+il+campo+profughi+pi%C3%B9+affollato+del+mondo' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fkenya-dadaab-il-campo-profughi-piu-affollato-del-mondo%2F&#038;title=Kenya%3A+Dadaab%2C+il+campo+profughi+pi%C3%B9+affollato+del+mondo' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fkenya-dadaab-il-campo-profughi-piu-affollato-del-mondo%2F&#038;title=Kenya%3A+Dadaab%2C+il+campo+profughi+pi%C3%B9+affollato+del+mondo' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fkenya-dadaab-il-campo-profughi-piu-affollato-del-mondo%2F&#038;title=Kenya%3A+Dadaab%2C+il+campo+profughi+pi%C3%B9+affollato+del+mondo' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/kenya-dadaab-il-campo-profughi-piu-affollato-del-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Evento online sulle tecnologie per promuovere trasparenza e accountability</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/evento-online-sulle-tecnologie-per-promuovere-trasparenza-e-accountability/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/evento-online-sulle-tecnologie-per-promuovere-trasparenza-e-accountability/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 17:11:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora P</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Cile]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Europa occidentale]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[Messico]]></category>
		<category><![CDATA[MONDO]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Regno Unito (GB)]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Technology for Transparency Network]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=45861</guid>
		<description><![CDATA[L'incontro è aperto a tutti e vedrà la presenza di 11 esperti di varie parti del mondo, impegnati in diversi progetti per promuovere l'apertura, la collaborazione e la trasparenza. Seguiteci dal 21 settembre per condividere idee, commenti e molto altro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <em>Technology for Transparency Initiative</em> e il <a title="Sito in inglese del New Tactics in Human Rights" href="http://www.newtactics.org/">New Tactics in Human Rights</a> [en, <em>come gli altri link se non diversamente specificato</em>] vi invitano a partecipare all&#39;<a title="Tactical Dialogues in inglese" href="http://www.newtactics.org/en/dialogue/using-technology-promote-transparency">evento online</a> su come “usare la tecnologia per promuovere la trasparenza”.</p>
<p>Crescono le iniziative a livello globale su tecnologie e media digitali che mirano a promuovere la trasparenza dei governi, l&#39;<em>accountability</em>, ovvero la responsabilità delle autorità di rispondere ai cittadini delle proprie azioni, e la partecipazione pubblica ai processi politici. Dopo aver <a title="Lezioni utili e riflessioni generali" href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/08/tecnologia-per-la-trasparenza-lezioni-utili-e-riflessioni-generali/">comprovato decine di casi in tutto il mondo</a>, il  <a title="Sito in inglese del Technology for Transparency Network" href="http://transparency.globalvoicesonline.org/">Technology for Transparency Network</a>, un progetto di <a title="Sito in inglese di Rising Voices" href="http://rising.globalvoicesonline.org/">Rising Voices</a>, ha documentato i vari progetti per comprenderne l&#39;effetto concreto, le difficoltà incontrate e il potenziale per il futuro. È giunto quindi il momento di dare inizio alla conversazione, grazie all&#39;aiuto dell&#39;ottima piattaforma <em>New Tactics in Human Rights</em>.</p>
<div id="attachment_254952" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/whiteafrican/"><img class="size-medium wp-image-254952 " title="Foto da Flickr (whiteafrican, licenza Creative Commons Attribution 3.0" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/2953564034_3c36164167_b-375x249.jpg" alt="Foto da Flickr (whiteafrican, licenza Creative Commons Attribution 3.0." width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Foto da Flickr (whiteafrican, licenza Creative Commons Attribution 3.0)</p></div>
<p>Questa settimana 11 esperti di varie parti del mondo - impegnati in diversi progetti per promuovere l&#39;apertura, la collaborazione e la trasparenza - saranno invitati a rispondere alle vostre domande, ai commenti sui diversi temi e a discutere il futuro delle tecnologie per incentivare la trasparenza.</p>
<p>Saranno presenti Elizabeth Wolf di <a title="Sito in spagnolo del Ciudadano Inteligente" href="http://ciudadanointeligente.cl/">Ciudadano Inteligente</a> [es], Cile; Susannah Vila e Jorge Soto di <a title="Sito in inglese del Citivox" href="http://citivox.com/">Citivox</a>, Messico; Mike Linksvayer di <a title="Sito in inglese di Creative Commons" href="https://creativecommons.org/">Creative Commons</a>; Jonathan Gray di <a title="Sito in inglese di Open Knowledge Foundation" href="http://okfn.org/">Open Knowledge Foundation</a>, Regno Unito; Diego Casaes di <a title="Sito in portoghese di Eleitor 2010" href="http://eleitor2010.com/">Eleitor 2010</a> [pt], Brasile; Camila Bustamante di <a title="Sito in spagnolo di Dateros" href="http://datea.pe/">Dateros</a> [es], Perù; Ulrich Muller dalla Germania; Maya Indira Ganesh del <a title="Sito in inglese del Tactical Technology Collective" href="http://www.tacticaltech.org/">Tactical Technology Collective</a>; John (Kipp) Kipchumbah di InfoNet, Kenya; Amr Gharbeia, dirigente del <em>Technology and Freedoms Programme</em> per l&#39;<a title="Sito in inglese dell'Egyptian Initiative for Personal Rights" href="http://eipr.org/en">Iniziativa egiziana per i Diritti Personali</a>, e Mendi Njonjo, manager dell&#39;<a title="Sito in inglese dell'Africa Technology and Transparency Initiative" href="http://www.africatti.org/">Africa Technology and Transparency Initiative</a> in Kenya.</p>
<p>Il dialogo sarà un&#39;occasione per mostrare alla comunità online di New Tactics i casi studiati e gli strumenti utilizzati, per imparare dalle esperienze di coloro che mettono in atto questi progetti, e per discutere nuove idee, problemi, rischi e opportunità. <a title="Tactical Dialogues in inglese" href="http://www.newtactics.org/en/dialogue/using-technology-promote-transparency">Seguiteci online dal 21 settembre</a> per condividere storie, idee e risorse.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/renata-avila/' title='elenca tutti gli articoli di Renata Avila'>Renata Avila</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/eleonora-penza/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Eleonora P'>Eleonora P</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/09/21/global-online-dialogue-on-technology-for-transparency/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/evento-online-sulle-tecnologie-per-promuovere-trasparenza-e-accountability/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fevento-online-sulle-tecnologie-per-promuovere-trasparenza-e-accountability%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fevento-online-sulle-tecnologie-per-promuovere-trasparenza-e-accountability%2F&#038;text=Evento+online+sulle+tecnologie+per+promuovere+trasparenza+e+accountability&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fevento-online-sulle-tecnologie-per-promuovere-trasparenza-e-accountability%2F&#038;title=Evento+online+sulle+tecnologie+per+promuovere+trasparenza+e+accountability' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fevento-online-sulle-tecnologie-per-promuovere-trasparenza-e-accountability%2F&#038;title=Evento+online+sulle+tecnologie+per+promuovere+trasparenza+e+accountability' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fevento-online-sulle-tecnologie-per-promuovere-trasparenza-e-accountability%2F&#038;title=Evento+online+sulle+tecnologie+per+promuovere+trasparenza+e+accountability' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fevento-online-sulle-tecnologie-per-promuovere-trasparenza-e-accountability%2F&#038;title=Evento+online+sulle+tecnologie+per+promuovere+trasparenza+e+accountability' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/evento-online-sulle-tecnologie-per-promuovere-trasparenza-e-accountability/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Africa: i successi della Comunità di Sant&#039;Egidio contro l&#039;AIDS</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/africa-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/africa-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 16:38:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla Corradin</dc:creator>
				<category><![CDATA[7 Billion Actions]]></category>
		<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Angola]]></category>
		<category><![CDATA[Camerun]]></category>
		<category><![CDATA[Donne & Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Guinea]]></category>
		<category><![CDATA[Guinea-Bissau]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi umanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[Malawi]]></category>
		<category><![CDATA[Nigeria]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Rep. Dem. del Congo]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[TIPO]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=45436</guid>
		<description><![CDATA[Sono sormontabili gli ostacoli che impediscono l'accesso alle cure per i sieropositivi e i malati di AIDS in Africa? A giudicare dai risultati del progetto DREAM, che la Comunità di Sant'Egidio porta avanti dal 2002 in ben 26 Paesi del continente, la risposta pare positiva. La speranza viene dall'Italia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p dir="ltr">Spesso si menzionano le difficoltà di accesso alle cure per sieropositivi e malati di AIDS in Africa. Numerose iniziative mostrano che queste difficoltà non sono insormontabili. È il caso del programma <a title="Pagina originale sul programma DREAM" href="http://dream.santegidio.org/public/news/x__newsreadpubNS.asp?IdNews=274">Drug Resource Enhancement against AIDS and Malnutrition</a>, meglio noto con l&#39;acronimo inglese DREAM.</p>
<p dir="ltr">Si tratta di un programma di lotta contro l&#39;HIV/AIDS che prevede un approccio globale. È stato messo a punto nel febbraio 2002 dalla <a title="Pagina principale del sito della Comunità di Sant'Egidio" href="http://www.santegidio.org/index.php?idLng=1062&amp;pageID=1&amp;res=1">Comunità di Sant&#39;Egidio</a>, il Mozambico è il primo Paese in cui è stato applicato. Dalla sede della Comunità di Sant&#39;Egidio a Roma Trastevere,  Cristina Cannelli, responsabile del programma in Guinea, <a title="Articolo apparso su L'Osservatore Romano" href="http://www.santegidio.org/index.php?pageID=64&amp;id=8261&amp;idLng=1063">spiega il perché:</a></p>
<blockquote>
<p dir="ltr">La Comunità di Sant&#39;Egidio è profondamente legata all&#39;Africa, anche perché la Comunità stessa è una realtà africana, essendo presente in 26 Paesi del continente con più di 20.000 membri africani. Esiste un legame particolare con il Mozambico, dove nel 1992 fu firmata la pace che pose termine a una terribile guerra civile grazie alla mediazione della Comunità: ciò condusse a scegliere il Mozambico quale primo Paese in cui lanciare il programma DREAM.</p>
</blockquote>
<p>DREAM è oggi applicato in Malawi, Tanzania, Kenia, Guinea Conakry, Guinea Bissau, Nigeria, Angola, Repubblica Democratica del Congo e Camerun.</p>
<p>La <a href="http://dream.santegidio.org/public/news/x__newsreadpubNS.asp?IdNews=274&amp;Curlang=IT">filosofia</a> su cui poggia il programma è che:</p>
<blockquote>
<p dir="ltr">DREAM è concepito per l&#39;eccellenza. Eccellenza delle cure, della diagnostica, dell&#39;informatizzazione. DREAM propone anche in Africa gli standard occidentali, utilizzando di routine la valutazione della carica virale ed introducendo la <a title="Pagina sul sito della Comunità di Sant'Egidio sulla HAART" href="http://dream.santegidio.org/public/news/x__newsreadpubNS.asp?IdNews=253&amp;Curlang=IT">Highly Active Anti-Retroviral Therapy</a> (HAART)&#8221;</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_80880" class="wp-caption aligncenter" style="width: 210px"><a rel="attachment wp-att-80880" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=80880"><img class="size-medium wp-image-80880" title="&quot;Qui tutto è gratis&quot;. Centro per la prevenzione della trasmissione madre-bambino (Servizio foto di Sant'Egidio)" src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/gratuità-200x300.jpg" alt="&quot;Qui tutto è gratis&quot;. Centro per la prevenzione della trasmissione madre-bambino (Servizio foto di Sant'Egidio)" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Qui tutto è gratis&quot;. Centro per la prevenzione della trasmissione madre-bambino (Servizio foto di Sant&#39;Egidio)</p></div>
<p dir="ltr">Le <a title="I numeri di DREAM sul sito della Comunità di Sant'Egidio" href="http://dream.santegidio.org/public/news/x__newsreadpubNS.asp?IdNews=256&amp;Curlang=IT">cifre</a> che illustrano le attività di DREAM attraverso il continente sono impressionanti. 150.000 persone assistite, di cui 25.000 sotto i 15 anni e 65.000 in terapia antiretrovirale, di cui 6.000 bambini. DREAM è riuscito a spezzare il circolo vizioso della trasmissione verticale madre-bambino, facendo nascere 14.000 bambini sani da madri malate. Il programma riesce oggi a far nascere il 95% (o più, in alcuni Paesi) dei bambini di madri malate.</p>
<p dir="ltr">In questo momento, 1.300 gravidanze sono seguite in diversi Paesi. Dall&#39;inizio del programma, più di un milione di persone hanno beneficiato del programma DREAM attraverso l&#39;educazione sanitaria, la fornitura di filtri d&#39;acqua, cibo, zanzariere, corsi di prevenzione sui luoghi di lavoro, alla radio, alla televisione, ecc. Nel complesso dei Paesi, i centri DREAM hanno effettuato 1.300.000 visite mediche, 276.000 valutazioni della carica virale, 540.000 analisi del <a title="Pagina di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/CD4">CD4</a>.</p>
<p dir="ltr">&nbsp;</p>
<div id="attachment_80882" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-80882" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=80882"><img class="size-medium wp-image-80882" title="Festa per l'uscita dei bambini dal Centro per la prevenzione della trasmissione madre-bambino" src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/festa-per-i-bambini-che-escono-sani-dallla-PTME-375x277.jpg" alt="Festa per l'uscita dei bambini dal Centro per la Prevenzione della trasmissione madre-bambino" width="375" height="277" /></a><p class="wp-caption-text">Festa per l&#39;uscita dei bambini dal Centro per la prevenzione della trasmissione madre-bambino (Servizio foto della Comunità di Sant&#39;Egidio))</p></div>
<p dir="ltr">Per portare avanti questo progetto nei dieci Paesi coinvolti, DREAM ha stabilito 33 centri e 20 laboratori di biologia molecolare. Naturalmente, per far funzionare  quest&#39;enorme macchina in Paesi così diversi tra loro, aventi differenti lingue locali ed ufficiali, serviva del personale qualificato in numerosi ambiti. Per questo Sant&#39;Egidio ha organizzato 18 sessioni panafricane di formazione per 4.000 specialisti. Cliniche mobili sono state introdotte in alcuni Paesi per portare aiuto ai malati nei quartieri di più difficile accesso.</p>
<p dir="ltr">Con l&#39;obiettivo di coinvolgere nel progetto le istituzioni locali, DREAM <a title="Pagina sui centri DREAM sul sito della Comunità di Sant'Egidio" href="http://dream.santegidio.org/public/Centri/x__CentriDream.asp?Curlang=IT">ha fatto sapere</a> che:</p>
<blockquote>
<p dir="ltr">Alcune di queste strutture sono attive grazie ad accordi di collaborazione con centri sanitari locali che hanno replicato il programma.</p>
</blockquote>
<p dir="ltr">Ma anche pazienti e amici contribuiscono attivamente,<a title="Pagina sul Movimento degli attivisti sul sito della Comunità di Sant'Egidio" href="http://dream.santegidio.org/public/news/x__newsreadpubNS.asp?IdNews=231&amp;Curlang=IT"> partecipando</a> volontariamente al &#8220;movimento degli attivisti&#8221; per lottare contro la pandemia:</p>
<blockquote>
<p dir="ltr">In ogni centro DREAM, accanto al personale medico e paramedico, sono presenti e costituiscono una risorsa indispensabile per il successo del programma gruppi più o meno numerosi di uomini e di donne del luogo che hanno conosciuto il nostro lavoro e ne hanno avuta trasformata la vita, tanto da convincersi a impegnarla a vantaggio dei pazienti che si presentano nelle nostre strutture. Sono in gran parte dei malati, ma non tutti. Sono i nostri “attivisti”.</p>
</blockquote>
</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/abdoulaye-bah/' title='elenca tutti gli articoli di Abdoulaye Bah'>Abdoulaye Bah</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/camilla-corradin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Camilla Corradin'>Camilla Corradin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2011/09/14/80562/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/africa-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fafrica-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fafrica-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids%2F&#038;text=Africa%3A+i+successi+della+Comunit%C3%A0+di+Sant%26%2339%3BEgidio+contro+l%26%2339%3BAIDS&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fafrica-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids%2F&#038;title=Africa%3A+i+successi+della+Comunit%C3%A0+di+Sant%26%2339%3BEgidio+contro+l%26%2339%3BAIDS' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fafrica-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids%2F&#038;title=Africa%3A+i+successi+della+Comunit%C3%A0+di+Sant%26%2339%3BEgidio+contro+l%26%2339%3BAIDS' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fafrica-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids%2F&#038;title=Africa%3A+i+successi+della+Comunit%C3%A0+di+Sant%26%2339%3BEgidio+contro+l%26%2339%3BAIDS' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fafrica-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids%2F&#038;title=Africa%3A+i+successi+della+Comunit%C3%A0+di+Sant%26%2339%3BEgidio+contro+l%26%2339%3BAIDS' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/africa-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Video: donne che trasformano le comunità</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/video-donne-che-trasformano-le-comunita/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/video-donne-che-trasformano-le-comunita/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 06:59:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti gay (LGBT)]]></category>
		<category><![CDATA[Donne & Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Business]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Indonesia]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[Nord America]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[U.S.A.]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=44113</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://voicesofwomenworldwide-vowwtv.ning.com">Voices of Women Worldwide</a> è una piattaforma che unisce persone da tutto il mondo per dare voce alle donne nella trasformazione delle comunità in cui vivono tramite blog, audio, videogiornalismo e crowdsourcing. È dove la realtà incontra i sogni che a volte si avverano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="entry" id="single">
<p><a <a title = "Blog Inglese" href="http://voicesofwomenworldwide-vowwtv.ning.com">Voices of Women Worldwide</a> [<em>en, come tutti gli altri link salvo ove diversamente indicato</em>] unisce persone da tutto il mondo per dare voce alle donne, alle ragazze e ai bambini usando tutti i mezzi di comunicazione disponibili: blog, audio e videogiornalismo.</p>
<p>Una ricerca fra i video scelti e caricati dai partecipanti ha svelato diversi progetti affascinanti incentrati sulla capacità delle donne di trasformare le comunità migliorandole.</p>
<p><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/08/460053136_5f822bffd3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-248133" title="due mani,  dino-olivieri ccby" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/08/460053136_5f822bffd3.jpg" alt="mother holding infant son's hand on a black background" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><small><a href="http://www.flickr.com/photos/dino_olivieri/460053136/in/photostream/">Due mani</a> by <a href="http://www.flickr.com/photos/dino_olivieri/">dino_olivieri</a> <a href="http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/">CCBY</a> </small></p>
<p>Per oltre un decennio la città di Poso nell’isola di Sulawesi, in Indonesia, è stata <a title = "BBC" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/asia-pacific/3812737.stm">l’epicentro di violenze inter-religiose</a>. Un giorno una donna decide di creare l’Accademia della Pace affinché la comunità femminile  diventi il catalizzatore del cambiamento. Il video che segue è il trailer di un <a title = "Blog Inglese" href="http://voicesofwomenworldwide-vowwtv.ning.com/video/the-peace-agency-feature-documentary-trailer">documentario</a> che racconta in che modo le donne cristiane e musulmane si uniscono per costruire un futuro di pace per sé stesse e la comunità:</p>
<blockquote><p>Sotto il portico dell&#39;abitazione di una donna in una zona di Poso che è stata terreno di battaglia è nata una scuola straordinaria. Lian Gogali insegna alla popolazione femminile, sopravvissuta a quasi un decennio di violenze, come diventare agenti di pace nelle famiglie e nelle comunità. L’Agenzia della Pace è un filmato carico di intensità emotiva e fa riflettere, documenta le difficoltà che le donne indonesiane incontrano e i traguardi raggiunti. Cattura la dura realtà di una vita ai margini di un Paese che sta ancora lottando per affermare i diritti delle donne e l’armonia fra le diverse comunità.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><object width="400" height="225"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=27524256&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=00adef&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="225" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=27524256&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=00adef&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://vimeo.com/27524256">Trailer del documentario sull’Agenzia della Pace</a> da <a href="http://vimeo.com/user3377769">Spotted Frog Productions</a>.</p>
<p>A San Francisco, negli Stati Uniti, le madri di origini latino-americane si incontrano per capire in che modo le persone LGBTQ, le famiglie, i figli possono trovare sicurezza e amore all’interno di una comunità che li accetta, condividono speranze e paure. Il <a href="http://voicesofwomenworldwide-vowwtv.ning.com/video/latina-moms-show-love-for-their-lgbt-kids-somos-familia-video-pro">filmato che segue</a> [<em>es sottotitolato in inglese</em>] spiega il punto di vista di <a title = "Blog Inglese" href="http://somosfamiliabay.org">Somos Familia</a> [en-es]:</p>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/c0yLCBFV_3M?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/c0yLCBFV_3M?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a title = "Blog Inglese-Spagnolo" href="http://youtu.be/HLtHcbmvjAg">Somos Familia</a> ha prodotto anche altri video come “Drops of Water” [gocce d’acqua] dove le madri latino-americane di giovani LGBTQ raccontano la loro storia:</p>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HLtHcbmvjAg?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/HLtHcbmvjAg?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Un gruppo di donne in Kenya ha avuto il coraggio di sognare un futuro dove si guadagna abbastanza per mandare i figli a scuola e garantire loro un avvenire. Unendo le loro misere risorse si sono aiutate a vicenda dando vita a piccole attività, sbagliando e riprovando hanno scoperto che potevano fare molto più di quanto pensavano. Tramite il crowdsourcing online sono arrivate le donazioni che hanno consentito l’acquisto di 3 mucche e dei materiali necessari per avviare una piccola produzione di latticini, un obiettivo comune che tutte avevano sognato.  <a title = "Blog Inglese" href="http://www.leaderdevelopmentgroup.com/2011/07/extraordinary-things-happen-when-we-stop-doubting-the-power-of-ideas-and-act/">Questo blog</a> e <a title = "Video Inglese" href="http://youtu.be/UCSjudNPoS0">questo video</a> raccontano il loro percorso:</p>
<blockquote><p>É una storia vera ripresa da African Journal che mostra in che modo le scelte costruiscono un futuro. É la storia di 20 madri nubili del Kenya che hanno dato un senso e uno scopo alla loro vita, partendo praticamente dal niente. É la storia di persone sparse nel mondo che hanno scelto di dare una chance a un sogno e di guardarlo crescere. É la storia di gente che aiuta altra gente a costruire qualcosa di speciale dal nulla. É una storia che ci ricorda come le nostre scelte fanno di noi ciò che siamo e creano il nostro futuro.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UCSjudNPoS0?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/UCSjudNPoS0?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Altri video e altre storie coinvolgenti sono disponibili al <a title = "Blog Inglese" href="http://voicesofwomenworldwide-vowwtv.ning.com/video">sito web Voices of Women Worldwide</a>.</p>
</p></div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Maria Grazia Pozzi'>Maria Grazia Pozzi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/08/23/video-women-transforming-communities/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/video-donne-che-trasformano-le-comunita/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fvideo-donne-che-trasformano-le-comunita%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fvideo-donne-che-trasformano-le-comunita%2F&#038;text=Video%3A+donne+che+trasformano+le+comunit%C3%A0&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fvideo-donne-che-trasformano-le-comunita%2F&#038;title=Video%3A+donne+che+trasformano+le+comunit%C3%A0' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fvideo-donne-che-trasformano-le-comunita%2F&#038;title=Video%3A+donne+che+trasformano+le+comunit%C3%A0' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fvideo-donne-che-trasformano-le-comunita%2F&#038;title=Video%3A+donne+che+trasformano+le+comunit%C3%A0' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fvideo-donne-che-trasformano-le-comunita%2F&#038;title=Video%3A+donne+che+trasformano+le+comunit%C3%A0' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/video-donne-che-trasformano-le-comunita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Formazione a distanza tra blogger di Global Voices e giovani attivisti</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/formazione-a-distanza-tra-blogger-di-global-voices-e-giovani-attivisti/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/formazione-a-distanza-tra-blogger-di-global-voices-e-giovani-attivisti/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 Jul 2011 08:07:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Staiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Annunci]]></category>
		<category><![CDATA[Austria]]></category>
		<category><![CDATA[Bangladesh]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Cambogia]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Gambia]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[Nepal]]></category>
		<category><![CDATA[Nigeria]]></category>
		<category><![CDATA[Pakistan]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Serbia]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Sudafrica]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Tanzania]]></category>
		<category><![CDATA[Uganda]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=43009</guid>
		<description><![CDATA[Annunciati i nomi dei 10 blogger di Global Voices Online e degli 11 attivisti che lavoreranno virtualmente insieme per i prossimi mesi nell'ambito di una iniziativa di 'mentorship' legata alla rete dell'agenzia di sviluppo internazionale 'ActionAid'.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_243082" class="wp-caption alignnone" style="width: 385px"><a href="http://www.actionaid.org/activista/swarm"><img class="size-medium wp-image-243082 " title="Foto di gruppo del Blogger Swarm" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/07/bloggerswarm-375x211.jpg" alt="Foto di gruppo del Blogger Swarm" width="375" height="211" /></a><p class="wp-caption-text">Membri del progetto Actvista Blogger Swarm. Saranno affiancati dai &#39;mentori&#39; di Global Voices Online .</p></div>
<p>Sono stati annunciati oggi i nomi dei 10 blogger di Global Voices e degli 11 attivisti che lavoreranno virtualmente insieme per i prossimi mesi nell&#39;ambito di una nuova iniziativa di formazione promossa da Global Voices Online e <em><a title="visita il sito" href="http://www.actionaid.org/activista/who-we-are">Activista</a></em> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>], rete dell&#39;agenzia di sviluppo internazionale, <a href="http://www.actionaid.org/">ActionAid</a>.</p>
<p><em>Activista</em> ha selezionato attivisti di 10 diversi Paesi nei cinque continenti per partecipare al <a title="visita il sito" href="http://www.actionaid.org/activista/swarm">&#8220;Blogger Swarm&#8221;</a>, i quali cureranno il relativo blog per i prossimi 12 mesi. Il loro obiettivo sarà quello di coinvolgere i giovani di tutto il mondo in dibattiti che avranno come oggetto il progresso e, soprattutto, la giustizia ambientale e alimentare.</p>
<p>I nuovi blogger hanno già sostenuto un impegnativo workshop in Tanzania, dove hanno acquisito le prime competenze sul giornalismo e sulla produzione di video.</p>
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/c45QitT4wyw?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/c45QitT4wyw?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Due anni fa, 31 blogger di Global Voices<a title="leggi il post in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/formazione-a-distanza-tra-blogger-di-global-voices-e-quelli-africani-e-danesi/" target="_blank"> hanno svolto un&#39;analoga attività di &#8216;mentorship&#39; in un altro workshop promosso da ActionAid</a> [it] in Danimarca. E uno di quegli studenti, Casper Knudsen, è oggi tra gli organizzatori dell&#39;attuale <em>Blogger Swarm</em>.</p>
<p>La nostra speranza è che in questo loro viaggio virtuale per il mondo, il supporto di un mentore possa offrire ai nuovi blogger, oltre che un rapporto di amicizia, sostegno tecnico e valide capacità comunicative.</p>
<p>Senza bisogno di aggiungere altro, ecco i nomi dei 10 nuovi mentori e dei loro 11 studenti.</p>
<p><strong>Mentori di <em>Global Voices</em> | Studenti di <em>Activista</em></strong></p>
<ul>
<li><a title="vai al profilo" href="http://globalvoicesonline.org/author/collins-mbalo/" target="_blank">Collins Mbalo</a> (Kenya) | Elly Ahimidiwe (Tanzania)</li>
<li><a title="vai al profilo" href="http://globalvoicesonline.org/author/danica-radisic/" target="_blank">Danica Radisic</a> (Serbia) | <a title="vai al profilo" href="http://www.actionaid.org/activista/shared/afrin-chowdhury" target="_blank">Afrin Chowdhury</a> (Bangladesh)</li>
<li><a title="vai al profilo" href="http://globalvoicesonline.org/author/gershom-ndhovu/" target="_blank">Gershom Ndhlovu</a> (Zambia) | <a title="vai al profilo" href="http://www.actionaid.org/activista/shared/loyiso-zweni" target="_blank">Loyiso Zweni </a>(Sud Africa)</li>
<li><a title="vai al profilo" href="http://globalvoicesonline.org/author/kevin-rennie/" target="_blank">Kevin Rennie</a> (Australia) | <a title="vai al profilo" href="http://www.actionaid.org/activista/shared/benadette-chandia-kodili" target="_blank">Benadette Chandia Kodili</a> (Uganda)</li>
<li><a title="vai al profilo" href="http://globalvoicesonline.org/author/kounila-keo/" target="_blank">Kounila Keo</a> (Cambogia) | <a title="vai al profilo" href="http://www.actionaid.org/activista/shared/anjana-luitel" target="_blank">Anjana Luitel </a>(Nepal)</li>
<li><a title="vai al profilo" href="http://globalvoicesonline.org/author/leila-nachawati-rego/" target="_blank">Leila Nachawati</a> (Spagna/Syria) | <a title="vai al profilo" href="http://www.actionaid.org/activista/shared/awa-njie" target="_blank">Awa Njie</a> (Gambia)</li>
<li><a title="vai al profilo" href="http://es.globalvoicesonline.org/author/isabel-guerra/" target="_blank">Maria Isabel Guerra Campoblanco</a> (Perù) | <a title="vai al profilo" href="http://www.actionaid.org/activista/shared/hannah-moloney" target="_blank">Hannah Moloney</a>/<a title="vai al profilo" href="http://www.actionaid.org/activista/shared/tina-mcpherson" target="_blank">Tina McPherson</a> (Australia)</li>
<li><a title="vai al profilo" href="http://globalvoicesonline.org/author/nwachukwu-egbunike/" target="_blank">Nwachukwu Egbunike</a> (Nigeria) | <a title="vai al profilo" href="http://www.actionaid.org/activista/shared/david-habba" target="_blank">David Habba</a> (Nigeria)</li>
<li><a title="vai al profilo" href="http://pt.globalvoicesonline.org/author/mariana-freitas/" target="_blank">Mariana Freitas Gomes de Oliveira</a> (Brasile) | <a title="vai al profilo" href="http://www.actionaid.org/activista/shared/emilia-jomalinis" target="_blank">Emilia Jomalinis</a> (Brasile)</li>
<li><a title="vai al profilo" href="http://globalvoicesonline.org/author/sana-saleem/" target="_blank">Sana Saleem </a> (Pakistan) | <a title="vai al profilo" href="http://www.actionaid.org/activista/shared/collins-odhiambo" target="_blank">Collins Odhiambo</a> (Kenya)</li>
</ul>
<p>A tutti loro, i nostri migliori auguri!</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/solana-larsen/' title='elenca tutti gli articoli di Solana Larsen'>Solana Larsen</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/alessandra-staiano/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Alessandra Staiano'>Alessandra Staiano</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/07/29/global-voices-bloggers-to-mentor-youth-activists-from-10-countries/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/formazione-a-distanza-tra-blogger-di-global-voices-e-giovani-attivisti/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fformazione-a-distanza-tra-blogger-di-global-voices-e-giovani-attivisti%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fformazione-a-distanza-tra-blogger-di-global-voices-e-giovani-attivisti%2F&#038;text=Formazione+a+distanza+tra+blogger+di+Global+Voices+e+giovani+attivisti&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fformazione-a-distanza-tra-blogger-di-global-voices-e-giovani-attivisti%2F&#038;title=Formazione+a+distanza+tra+blogger+di+Global+Voices+e+giovani+attivisti' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fformazione-a-distanza-tra-blogger-di-global-voices-e-giovani-attivisti%2F&#038;title=Formazione+a+distanza+tra+blogger+di+Global+Voices+e+giovani+attivisti' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fformazione-a-distanza-tra-blogger-di-global-voices-e-giovani-attivisti%2F&#038;title=Formazione+a+distanza+tra+blogger+di+Global+Voices+e+giovani+attivisti' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fformazione-a-distanza-tra-blogger-di-global-voices-e-giovani-attivisti%2F&#038;title=Formazione+a+distanza+tra+blogger+di+Global+Voices+e+giovani+attivisti' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/formazione-a-distanza-tra-blogger-di-global-voices-e-giovani-attivisti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Africa: i blogger celebrano la Giornata Internazionale del Bambino Africano</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/africa-i-blogger-celebrano-la-giornata-internazionale-del-bambino-africano/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/africa-i-blogger-celebrano-la-giornata-internazionale-del-bambino-africano/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 21:37:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Gastaldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Ghana]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi umanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[Nigeria]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>
		<category><![CDATA[Zimbabwe]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=42012</guid>
		<description><![CDATA[Il 16 giugno si svolge ogni anno la Giornata Internazionale del Bambino Africano, un'iniziativa avviata nel 1991. L'evento rende onore a coloro che parteciparono alla rivolta di Soweto il 16 giugno del 1976, per ricordare la necessità costante di miglioramento della qualità della vita per i bambini africani. I blogger commentano...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno, dal 1991, il 16 giugno si svolge la <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/International_Day_of_the_African_Child">Giornata Internazionale del Bambino Africano</a> [en, <em>come tutti i link tranne ove diversamente segnalato</em>], un&#39;iniziativa voluta dall&#39;<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_dell%27Unit%C3%A0_Africana">Organizzazione dell&#39;Unità Africana</a> [it].</p>
<p>Questa giornata, oltre a voler sensibilizzare sulla necessità costante di miglioramento della qualità della vita dei bambini africani, rende onore a coloro che, nel 1976, parteciparono alla <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scontri_di_Soweto">rivolta di Soweto</a> [it], conosciuta anche come &#8220;16 giugno&#8221;, giornata in cui il Sudafrica fu scosso da una serie di proteste studentesche.</p>
<p>L&#39;obiettivo dell&#39;evento di quest&#39;anno, celebrato dai blogger, è stato quello di sensibilizzare sul tema dei bambini di strada.</p>
<p>Sul blog <em><a title="Post originale in inglese" href="http://kenyastreetchildren.blogspot.com/">Kenyan Street Children</a></em>, George affermava il giorno prima dell&#39;evento che <a title="Post originale in inglese" href="http://kenyastreetchildren.blogspot.com/2007/06/day-of-african-child.html">quest&#39;anno non c&#39;è molto per cui festeggiare</a>:</p>
<blockquote><p>Domani ci sarà poco per cui festeggiare e molto per cui piangere, dato che il numero di bambini sulle strade del Kenya continua ad aumentare senza sosta, così come aumentano le sofferenze da loro patite. I bambini di strada necessitano delle cose più semplici, hanno problemi di salute e sono esposti alle droghe illegali, alle malattie infettive nonchè a quelle a trasmissione sessuale; inoltre sono spesso coinvolti in incidenti stradali, e subiscono maltrattamenti da parte delle autorità locali, della polizia e altri membri del settore pubblico. Alcuni di questi bambini lamentano di aver subito maltrattamenti e violenze nei centri di riabilitazione governativi e, non essendo quasi mai rappresentati nei procedimenti legali, non godono di regolare processo nei tribunali. Come se ciò non bastasse, sono anche oggetto di sfruttamento; ragazzine e ragazzini, per esempio, sono spesso sfruttati nell&#39;ambito della prostituzione, mentre altri giovani vengono frequentemente utilizzati per onorare certe pratiche culturali, come i rituali per l&#39;eredità delle vedove, o il <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Levirato">levirato</a> [it].</p>
<p>Sono molte, in Kenya, le organizzazioni che si occupano dell&#39;assistenza ai bambini; purtroppo, però, la mancanza di risorse le rende vulnerabili al controllo da parte dei donatori, e alcune di esse esistono meramente per trarre profitto dall&#39;appoggio finanziario dei donatori stessi. Il risultato è che, anno dopo anno, ci ritroviamo a piangere nella Giornata del Bambino Africano, invece di festeggiare questo evento come dovremmo.</p></blockquote>
<div id="attachment_232611" class="wp-caption aligncenter" style="width: 575px"><a rel="attachment wp-att-232611" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=232611"><img class="size-full wp-image-232611 " title="Bambini durante le celebrazioni della Giornata Internazionale del Bambino Africano" alt="Bambini durante le celebrazioni della Giornata Internazionale del Bambino Africano" width="565" height="424" /></a><p class="wp-caption-text">Bambini durante le celebrazioni della Giornata Internazionale del Bambino Africano dello scorso anno. Per gentile concessione di www.mullychildrensfamily.org.</p></div>
<p>&#8220;E&#39; triste il fatto che ci siano così tanti bambini di strada in Kenya&#8221;, <a title="Post originale in inglese" href="http://www.kabissa.org/blog/day-african-child-2011">afferma Kirsty McLullich</a>:</p>
<blockquote><p>Non se ne vedono molti, di questi bambini, camminando lungo le strade principali del quartiere degli affari di Nairobi (CBD); in periferia, però, se ne vedono eccome. Basta recarsi in una città come Thika per rendersi conto di come sia impossibile andare da un capo all&#39;altro della stazione senza imbattersi in qualcuno di loro, spesso con una bottiglia infilata nella manica per &#8220;nascondere&#8221; la loro abitudine di sniffare la colla. Le organizzazioni che tentano di aiutare i bambini di strada, in Kenya, sono numerose; spesso questi bambini necessitano di una lunga riabilitazione, e molti, avendo badato a sé stessi per mesi o addirittura anni, fanno fatica ad adattarsi a una vita caratterizzata dalla presenza di regole e di figure autorevoli&#8230;</p>
<p>Progetti come quello della Casa dei Bambini di Kandara hanno anche dato rifugio a bambini che hanno vissuto in strada per un periodo non troppo prolungato, che quindi non richiedono una riabilitazione intensiva, pur avendo anch&#39;essi le loro storie da raccontare. Alcuni di loro sono stati bambini così brillanti da riuscire a impegnarsi a scuola e a concentrare la loro attenzione sugli studi e sul loro futuro, invece di sopravvivere giorno dopo giorno senza sapere da dove sarebbe arrivato il prossimo pasto, o cosa sarebbero stati costretti a fare per stare al sicuro.</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://www.circumspecte.com/2011/06/day-of-african-child-count-your.html">Jemilla evidenzia che</a> <a title="Post originale in inglese" href="http://ama.ghanadistricts.gov.gh/"> l&#39;Assemblea Metropolitana di Accra </a>, in Ghana, ha fatto un &#8220;buon&#8221; lavoro ripulendo le strade dai bambini, e si chiede dove questi ultimi siano stati esattamente trasferiti:</p>
<blockquote><p>L&#39;Assemblea Metropolitana di Accra, in Ghana, ha fatto un &#8220;buon&#8221; lavoro ripulendo le strade dagli ambulanti e dai bambini che lì vivevano; ora bisogna chiedersi dove questi bambini siano stati esattamente trasferiti. Lo scandalo degli abusi nella Casa dei Bambini di Osu, verso la fine del 2010, mette in risalto un difetto importante quando si parla di controlli e bilanci rigurado a programmi che vogliono provvedere alla protezione e alle necessità di base di orfani, bambini di strada e altri gruppi infantili africani in condizioni di vulnerabilità. Il bambino di strada è oggetto di predatori umani che mettono a punto una pletora di meccanismi sempre più innovativi per sfruttare i bambini; tra violenza fisica, mentale, emotiva e sessuale, c&#39;è solo l&#39;imbarazzo della scelta. Credo che, nonostante la comunità abbia solitamente l&#39;incarico di prendersi cura dei bambini orfani e dei più vulnerabili, uno scenario alla Oliver Twist, in cui lo sventurato bambino viene salvato, non trovi molto spazio nella maggior parte delle società africane.</p>
<p>Ad aprile inoltrato mi sono recata , per motivi di lavoro, al mercato di Agbogbloshi, qui ad Accra (che, a quanto pare, ha uno dei più grandi mercati di cipolle che io abbia mai visto), e sono stata avvicinata da una giovane <em>kayayo</em>, o scaricatrice, la quale, pensando che io stessi facendo compere, si è offerta di portare i miei acquisti al posto mio. Le ho spiegato in <em>dagbani</em>, una lingua parlata principalmente nel Ghana settentrionale, che io e i miei colleghi non stavamo comprando niente, e l&#39;ho ringraziata comunque per la sua offerta. La giovane, visibilmente sorpresa dal fatto che avevo parlato nella sua stessa lingua, ha raccontato ai suoi pari, in preda all&#39;eccitazione, che la &#8220;signora&#8221; capiva la loro lingua. Insomma, io difficilmente mi considero una &#8220;signora&#8221;, sotto tutti i punti di vista.</p></blockquote>
<p><em>Diasporadical</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://diasporadical.com/2011/06/16/june-16th-the-day-of-the-african-child/">parla delle lezioni che i kenyani devono imparare</a> dalla rivolta di Soweto:</p>
<blockquote><p>I ragazzi di Soweto erano fomentati dai genitori e scatenati dalla circostanza. E noi? Io ho avuto la fortuna di avere per genitore un attivista rivoluzionario, ma quanti altri kenyani possono dire lo stesso? Mi azzardo a dire che i figli di politici schifosamente ricchi e di tycoon sono più numerosi di quelli degli attivisti: stando così le cose, mi chiedo: quanti attivisti sono sopravvissuti abbastanza a lungo da potere crescere dei bambini?</p>
<p>Ancora oggi ci rannicchiamo per la paura davanti alle camere di tortura di Nyayo House e ai corpi di cui le nostre foreste e i nostri fiumi sono ancora disseminati. Siamo stati abituati a pensare che &#8220;aprire la bocca significherà trovarcisi una pistola ficcata dentro, dopo che ti avranno tagliato la lingua per fare spazio. E poi sai che c&#39;è? Non viviamo poi così male&#8221;. Non è vero?</p>
<p>Per quanto ora possiamo essere tranquilli, è importante ricordare che la vostra inerzia attuale si ripercuoterà sulle azioni dei vostri figli e nipoti. Ndlovu Hastings, Hector Pieterson, le centinaia di persone uccise a sangue freddo e quelle che sono state torturate e violentate in nome dell&#39;odio e della rabbia, rappresentano il futuro che noi lasciamo ai nostri figli, poichè un giorno i ragazzi di Kibera, Huruma, o di qualsiasi altro posto in questo Paese, si stancheranno di condividere banchi, gomme e matite.</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://www.baronessgoudie.com/2011/06/13/african-childs-day-16th-of-june/">Louise Meincke è convinta del fatto che</a> questa sia un&#39;opportunità, per i governi africani, di concentrarsi sul pieno potenziale che i bambini di strada possiedono:</p>
<blockquote><p>Il fatto è che molte questioni riguardanti i bambini di strada non hanno ancora trovato risposta, e anzi sono spesso ignorate. Il Comitato Africano di Esperti su Diritti e Benessere dell&#39;Infanzia (ACERWC), che organizza la Giornata del Bambino Africano, coglie quest&#39;occasione per invitare ogni Stato membro dell&#39;Unione Africana a stilare relazioni approfondite, da presentare poi al Comitato stesso, sul tema dei bambini di strada. Dando rilievo a questa specifica categoria di bambini, l&#39;ACERWC riconosce la necessità urgente di intensificare le azioni e di adeguare le strategie d&#39;intervento a loro dirette, attraverso lo stanziamento di risorse significative.</p>
<p>I membri della nostra rete e i loro partner in territorio africano celebreranno questa commemorazione attraverso vari eventi, incontri e con il coinvolgimento dei media; sarà un&#39;opportunità, per i governi africani, di concentrare l&#39;attenzione sul pieno potenziale che i bambini di strada possiedono, e non su quelle etichette così spesso negative.</p></blockquote>
<p>Nella città di Bulawayo, nello Zimbabwe, numerosi bambini non sono a conoscenza della Giornata Internazionale del Bambino Africano, come riporta <a title="Post originale in inglese" href="http://www.sokwanele.com/thisiszimbabwe/archives/6820"><em>Sokwanele</em></a>:</p>
<blockquote><p>Quando sono stati interpellati sul significato della Giornata Internazionale del Bambino Africano, numerosi bambini di Bulawayo hanno risposto che non avevano idea che una simile giornata esistesse; uno di loro ha detto &#8220;non ne so nulla&#8221;.</p>
<p>Un avvocato ha affermato che “non sono solo i bambini, ma la maggior parte della popolazione dello Zimbabwe, a non conoscere i loro diritti&#8221;, e ha aggiunto che “il Ministero dell&#39;Istruzione deve fare la sua parte a tal proposito. I diritti dell&#39;infanzia dovrebbero essere insegnati come materia scolastica; il nostro programma educativo ha bisogno di un cambiamento copernicano”.</p>
<p>Un responsabile di programmi per la gioventù ha spiegato che il problema sta nel fatto che si dà molto risalto a questioni di sovranità, a spese dei diritti umani; affermando che “sono molte le attività che ci permettono di inculcare questa conoscenza nei nostri programmi di studi”, egli sottolinea che per progredire nei diritti civili dei giovani è necessario utilizzare un approccio che coinvolga tutte le parti interessate.</p>
<p>Il coordinatore di un&#39;organizzazione che si occupa di bambini orfani ha ribadito che insegnanti e organizzazioni civiche devono informare i bambini africani della Giornata Internazionale a loro dedicata, ed è anche convinto del fatto che i media dovrebbero pubblicizzarla, per far sì che i bambini ne comprendano pienamente il significato.</p></blockquote>
<p>Bino e Fino ricordano la giornata <a title="Post originale in inglese" href=" http://binoandfino.wordpress.com/2011/06/07/what-is-international-day-of-the-african-child/"> sottolineando la necessità di un&#39;istruzione gratuita di qualità</a>:</p>
<blockquote><p>La cosa triste è che, per la maggior parte dei bambini africani, e in particolare quelli della regione sub-sahariana, l&#39;istruzione primaria gratuita è lontana dall&#39;essere accessibile, men che meno se si parla di bambine; inoltre, un conto è fornire un&#39;istruzione, un altro è fornire un&#39;istruzione di qualità. Le cose, comunque, stanno migliorando, anche se a rilento; uno degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio è quello di ottenere l&#39;istruzione primaria universale. Pare che, nella regione sub-sahariana, tra il 1999 e il 2007 siano stati mandati a scuola circa 42 milioni di bambini; ora il numero delle bambine iscritte sta aumentando. Tuttavia, circa un quarto dei bambini della regione non sono iscritti a scuola, e il tasso di abbandono degli studi è elevato.</p></blockquote>
<p>Per commemorare la Giornata Internazionale del Bambino Africano, migliaia di bambini in tutto il Kenya <a title="Post originale in inglese" href="http://storymojaafrica.co.ke/main/2011/06/join-the-kenyan-reading-revolution-%E2%80%93-celebrate-the-day-of-the-african-child-with-lydiahs-gift/"> leggono insieme ad alta voce, a partire dalle 9 del mattino, la stessa storia</a>:</p>
<blockquote><p>Per sottolineare il significato dell&#39;iniziativa, la storia da leggere è scritta da due bambini di strada, i quali l&#39;hanno deliberatamente lasciata in sospeso; per favore, scaricatela qui sotto per poi leggerla, tutti insieme, il 16 giugno 2011 alle 9 del mattino. Tutti insieme!</p></blockquote>
<p>Il cartone animato educativo africano di Bino e Fino <a title="Post originale in inglese" href="http://binoandfino.wordpress.com/2011/06/07/nigerian-educational-cartoon-abuja-premiere-announced/">sbarca</a> ad Abuja, la capitale della Nigeria, per onorare la Giornata del Bambino Africano:</p>
<blockquote><p>Il cartone animato educativo di Bino e Fino avrà finalmente la sua premiere in Nigeria; la prima messa in onda avrà luogo ad Abuja, sabato 18, e il lancio è organizzato in modo da sottolineare la Giornata Internazionale del Bambino Africano che si svolge il 16 giugno. Il progetto di questo cartone animato è nato dalla necessità di fornire ai bambini della Nigeria e dell&#39;Africa, nonchè a quelli che vivono ormai all&#39;estero, i mezzi educativi che riflettono anche gli aspetti positivi del loro patrimonio culturale.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ndesanjo-macha/' title='elenca tutti gli articoli di Ndesanjo Macha'>Ndesanjo Macha</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elisa-gastaldo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elisa Gastaldo'>Elisa Gastaldo</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/06/16/africa-bloggers-remember-the-international-day-of-the-african-child/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/africa-i-blogger-celebrano-la-giornata-internazionale-del-bambino-africano/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fafrica-i-blogger-celebrano-la-giornata-internazionale-del-bambino-africano%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fafrica-i-blogger-celebrano-la-giornata-internazionale-del-bambino-africano%2F&#038;text=Africa%3A+i+blogger+celebrano+la+Giornata+Internazionale+del+Bambino+Africano&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fafrica-i-blogger-celebrano-la-giornata-internazionale-del-bambino-africano%2F&#038;title=Africa%3A+i+blogger+celebrano+la+Giornata+Internazionale+del+Bambino+Africano' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fafrica-i-blogger-celebrano-la-giornata-internazionale-del-bambino-africano%2F&#038;title=Africa%3A+i+blogger+celebrano+la+Giornata+Internazionale+del+Bambino+Africano' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fafrica-i-blogger-celebrano-la-giornata-internazionale-del-bambino-africano%2F&#038;title=Africa%3A+i+blogger+celebrano+la+Giornata+Internazionale+del+Bambino+Africano' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fafrica-i-blogger-celebrano-la-giornata-internazionale-del-bambino-africano%2F&#038;title=Africa%3A+i+blogger+celebrano+la+Giornata+Internazionale+del+Bambino+Africano' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/africa-i-blogger-celebrano-la-giornata-internazionale-del-bambino-africano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Africa: La Cina è tallonata dall&#039;India</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/africa-la-cina-e-tallonata-dallindia/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/africa-la-cina-e-tallonata-dallindia/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 07:39:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Gazzola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Botswana]]></category>
		<category><![CDATA[Burundi]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Ghana]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[Malawi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Senegal]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=41004</guid>
		<description><![CDATA[Mentre cresce a vari livelli la presenza cinese nel continente nero, si è tenuto in Etiopia il secondo incontro tra India e Paesi africani. Il Piano di cooperazione proposto dall'India, basato su un modello diverso rispetto a quello cinese, fa discutere la blogosfera francofona.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In maggio, presso la sede dell’Unione Africana a Addis-Abeba (Etiopia), si è tenuto il secondo incontro India-Africa. L’obiettivo del summit era <a title="Articolo in francese" href="http://www.brazzaville-adiac.com/index.php?action=depeche&amp;dep_id=49418&amp;oldaction=liste&amp;regpay_id=0&amp;them_id=0&amp;cat_id=2&amp;ss_cat_id=0&amp;LISTE_FROM=20&amp;select_month=05&amp;select_year=2011">l’adozione</a> [fr, <em>come gli altri link, eccetto ove diversamente specificato</em>] di due documenti: la Dichiarazione di Addis-Abeba e il Piano di cooperazione tra India e Africa (reperibile sul sito ufficiale dell’<a title="Notizie sul summit sul sito dell'UA in francese" href="http://au.int/en/summitfr/AfricaIndia">Unione Africana</a>).</p>
<p>Immancabilmente il meeting ha suscitato numerose reazioni nella blogosfera dell’Africa francofona e si segnalano soprattutto i commenti relativi alla corsa in atto fra Cina e India per esercitare la propria influenza nel continente africano. Tale competizione ha ispirato fra l&#39;altro un <a title="Video su youtube" href="http://www.youtube.com/v/Jw4m8xc0qDc">breve video satirico</a> pubblicato da <em>TheLeadersOfTheWorld</em> su Youtube.</p>
<p><em> </em></p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 171px"><a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f3/Manmohansingh04052007.jpg/389px-Manmohansingh04052007.jpg"><img class=" " title="Manmohan singh. Questa foto è stata caricata sulla licenza Creative Commons. Attribuzione 2.5 Brasile (CC  BY 2.5). Questa fotografia è stata prodotta dall'Agência Brasil." src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f3/Manmohansingh04052007.jpg/389px-Manmohansingh04052007.jpg" alt="Manmohan singh. Questa foto è stata caricata sulla licenza Creative Commons. Attribuzione 2.5 Brasile (CC  BY 2.5). Questa fotografia è stata prodotta dall'Agência Brasil." width="161" height="248" /></a><p class="wp-caption-text">Manmohan singh. Questa foto è stata caricata sulla licenza Creative Commons. Attribuzione 2.5 Brasile (CC  BY 2.5). Questa fotografia è stata prodotta da Agência Brasil.</p></div>
<p>Il <a title="Articolo in francese" href="http://journaldutchad.com/article.php?aid=1259"><em>journaldutchad.com</em></a> ha pubblicato le cifre significative emerse dall&#39;Incontro:</p>
<blockquote><p>Quindi l’India romperà il salvadanaio e ormai sta battendo tutti i record, con l&#39;annuncio di un prestito pari a 2400 miliardi di CFA (franchi centrafricani, equivalenti a 5 miliardi di dollari) per i prossimi tre anni, a favore del continente africano. Inoltre, il Primo Ministro indiano Manmohan Singh, che condivide la stessa visione del continente, ha intenzione di concedere una sovvenzione di 336 franchi CFA (700 milioni di dollari) sotto forma di “donazione” a favore dell’Africa.</p></blockquote>
<p><a title="Profilo autore sul sito di afrique7 in francese" href="http://www.afrique7.com/author/patrice-garner">Patrice Garner</a>, su <em>afrique7.com</em>, <a title="Articolo in francese" href="http://www.afrique7.com/economie/1418-afrique-la-cooperation-economique-inde-afrique.html">offre ulteriori dettagli</a> sui nuovi progetti:</p>
<blockquote><p>I fatti valgono più delle parole e, all’interno di questo partenariato [India-Africa], verrà costruito un istituto di informatica in Ghana, un istituto di pianificazione nel settore dell&#39;istruzione in Burundi, uno per il commercio estero in Uganda e un istituto del diamante in Botswana.</p></blockquote>
<p><a title="Profilo su afrik.com in francese" href="http://www.afrik.com/auteur12526.html">Assanatou Baldé</a>, su <em>Afrik.com</em>, sottolinea che nella vita quotidiana degli Africani gli investimenti indiani sono già <a title="Articolo in francese" href="http://www.afrik.com/article22925.html">ben visibili</a>.</p>
<blockquote><p>Uno dei più importanti è quello del gigante indiano delle telecomunicazioni Bharti Airtel, che ha sborsato 10 miliardi di dollari per conquistare il mercato della telefonia mobile in 15 Paesi africani. Il gruppo automobilistico Tata, presente in 11 Paesi del continente, detiene il monopolio dei trasporti in Uganda e nella regione di <a title="Voce su wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thi%C3%A8s">Thiès</a> [it] in Senegal.</p></blockquote>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 376px"><a href="http://farm1.static.flickr.com/12/14160316_ca540bf0af.jpg"><img class=" " title="Camion della Tata in Africa. Foto di Robin Elaine, ripresa da Flickr con licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0) " src="http://farm1.static.flickr.com/12/14160316_ca540bf0af.jpg" alt="Camion della Tata in Africa. Foto di Robin Elaine, ripresa da Flickr con licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0) " width="366" height="274" /></a><p class="wp-caption-text">Camion della Tata in Africa. Foto di Robin Elaine, ripresa da Flickr con licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0) </p></div>
<p>Si è poi aperto un dibattito, sulla piattaforma <em>Flamme d’Afrique, les autres voix de l’Afrique</em> dell’Istituto Panos, dove Ousseini Issa <a title="Articolo in francese" href="http://http://www.panos-multimedia.org/indeaf/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=76">confronta le strategie</a> indiane e cinesi in Africa:</p>
<blockquote><p>I rapporti commerciali e di cooperazione che Delhi intrattiene con l’Africa si distinguono da quelli adottati dalla Cina. Le strategie indiane si basano su un&#39;offensiva da parte di imprese private (ma sostenute dallo Stato) che cercano di radicarsi attraverso  “fusioni-acquisizioni”. La Cina, invece, privilegia il commercio diretto con i governi. Ad ogni modo, anche l’India utilizza questa strategia di integrazione con le istituzioni economiche regionali come la Cedao e la Sadc. [&#8230;] la posta in gioco consiste nella possibilità per il continente africano di inserirsi in un tipo di rapporti che si differenziano rispetto a quelli che seguivano l’asse Nord-Sud e su cui si basava lo sfruttamento nei secoli passati.</p></blockquote>
<p><a title="Commento in forum sul sito flamme d'afrique in francese" href="http://www.panos-multimedia.org/indeaf/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=74:commentaires&amp;catid=46:commentaire#comment-2">#2 NIBIZI</a> spera, grazie a questo riavvicinamento tra India e Africa, nell’inizio di una nuova era:</p>
<blockquote><p>I politici africani devono prendere al volo l’occasione di questo partenariato e rompere con le pratiche di corruzione che hanno distrutto il continente. La cultura dei diritti umani deve tornare in primo piano, in modo che si possa profittare dei frutti che questo riavvicinamento potrà portare, il tutto nella prospettiva di una cessazione delle guerre e  lotte intestine che hanno impedito al continente africano di avviarsi verso la crescita economica.</p></blockquote>
<p>Karl, invece, è pragmatico, sicuro e <a title="Commento in forum sul sito flamme d'afrique in francese" href="http://www.panos-multimedia.org/indeaf/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=74:commentaires&amp;catid=46:commentaire">preoccupato</a> allo stesso tempo, in particolare per quel che riguarda un <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/vociglobali/grubrica.asp?ID_blog=286&amp;ID_articolo=317&amp;ID_sezione=&amp;sezione=">possibile accaparramento delle terre coltivabili</a> [it] da parte dell&#39;India:</p>
<blockquote><p>L’obiettivo di questo summit, per l’Africa, dovrebbe essere quello di negoziare metodi di collaborazione volti alla risoluzione del problema cruciale dell’energia. Ma, si tratta anche di porre fine alla cessione in affitto e alla vendita dei terreni in Africa, fintanto che i produttori [autoctoni] avranno problemi ad accedervi per  poter concorrere all&#39;autosufficienza alimentare e per godere del diritto a un luogo in cui vivere.</p></blockquote>
<p>Sull’ <a title="Commento in forum sul sito RFI in francese" href="http://www.rfi.fr/afrique/20110524-inde-affirme-presence-afrique#comment-194653">incontro di Addis Abeba</a> ha <a title="Commento in forum sul sito RFI in francese" href="http://www.rfi.fr/afrique/20110524-inde-affirme-presence-afrique#comment-195451">fatto molto discutere</a> anche un articolo pubblicato nel sito di radio RFI. E&#39; il rifiuto dell&#39;“<a title="Testo canzone in francese" href="http://www.lyricsmania.com/armee_francaise_lyrics_alpha_blondy.html">Indipendenza sotto stretta sorveglianza</a>” (parole di una canzone di <a title="voce su wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alpha_Blondy">Alpha Blondy</a> [it]), ossia il modello di cooperazione post-coloniale francese, ad avere suscitato i commenti più accesi, mentre c&#39;è più indulgenza nei confronti di Cina e India:</p>
<div><em>Kamerun</em> :</div>
<div>
<blockquote><p>L’arrivo dell’INDIA e della CINA nel continente AFRICANO ci rende molto fieri, dato che questo potrebbe aiutarci a cacciare con forza i ladri imperialisti che saccheggiano il continente dal 1960. [&#8230;]</p></blockquote>
<div><em>Anonimo:</em></div>
<blockquote><p>[&#8230;] Dubito che Outtara concederà dei mercati lucrativi agli indiani o ai cinesi, a discapito della Francia. A meno che non voglia restare al potere ancora per poco.</p></blockquote>
</div>
<div>
<div><em>Ma belle Afrique :</em></div>
</div>
<blockquote>
<div>
<p>La strategia indiana di cooperazione con l’Africa è più altruista di quella adottata dalla Francia di Sarkozy. È ora che gli africani voltino le spalle ai Paesi che hanno imposto loro il governo con le armi.</p>
</div>
</blockquote>
<div><em>RéaPar :</em></div>
<div>
<blockquote><p>Queste forme di cooperazione, in cui le risorse naturali africane sono convogliate verso gli uni o gli altri (Europa o Paesi del BRIC) non sono una soluzione sostenibile per i problemi di sviluppo di questo continente. La cooperazione dovrebbe essere basata su una visione a lungo termine che permetta un giorno agli africani di andare a vendere delle “TATA” in India, in Francia o in CINA (qui esagero). Tutto ciò passa per la formazione dei giovani, per la democrazia e per politiche economiche ambiziose a lungo termine finalizzate a ridurre il “sistema della mano tesa” (elemosina) nel continente.</p></blockquote>
</div>
<p>Il summit di Addis Abeba è stata anche l’occasione per portare un tocco di cultura dell’Africa occidentale in Etiopia, grazie a un gruppo di percussionisti di <a title="voce su wikipedia in francese" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Rufisque">Rufisque</a>, città a sud-est di Dakar. Chérif FAYE <a title="Articolo in francese" href="http://www.rufisquenews.com/arts-et-culture/310-sommet-inde-afrique-a-addis-abeba-le-groupe-l-ker-gi-r-de-bargny-a-lhonneur.html">ha annunciato</a> su <em>rufisquenews.com</em> che è stato invitato in Etiopia dall&#39;ambasciata indiana in Senegal:</p>
<blockquote><p>Il gruppo “<em>Kër Gi </em>” di Bargny, per l’occasione, [doveva] presentare una creazione intitolata “<em>Guur Nduuy</em>”, che significa “<em>tradizione dei lébous</em>”. Il “<em>Guur Nduuy</em>” è uno spettacolo che rievoca alcuni aspetti del ricco patrimonio immateriale della comunità <a title="voce su wikipedia in francese" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/L%C3%A9bous">lébous</a>.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/abdoulaye-bah/' title='elenca tutti gli articoli di Abdoulaye Bah'>Abdoulaye Bah</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/valentina-gazzola/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Valentina Gazzola'>Valentina Gazzola</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2011/06/08/69709/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/africa-la-cina-e-tallonata-dallindia/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fafrica-la-cina-e-tallonata-dallindia%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fafrica-la-cina-e-tallonata-dallindia%2F&#038;text=Africa%3A+La+Cina+%C3%A8+tallonata+dall%26%2339%3BIndia&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fafrica-la-cina-e-tallonata-dallindia%2F&#038;title=Africa%3A+La+Cina+%C3%A8+tallonata+dall%26%2339%3BIndia' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fafrica-la-cina-e-tallonata-dallindia%2F&#038;title=Africa%3A+La+Cina+%C3%A8+tallonata+dall%26%2339%3BIndia' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fafrica-la-cina-e-tallonata-dallindia%2F&#038;title=Africa%3A+La+Cina+%C3%A8+tallonata+dall%26%2339%3BIndia' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fafrica-la-cina-e-tallonata-dallindia%2F&#038;title=Africa%3A+La+Cina+%C3%A8+tallonata+dall%26%2339%3BIndia' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/africa-la-cina-e-tallonata-dallindia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tecnologia per la trasparenza: relazione conclusiva</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/tecnologia-per-la-trasparenza/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/tecnologia-per-la-trasparenza/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 19:25:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Bangladesh]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Burundi]]></category>
		<category><![CDATA[Cambogia]]></category>
		<category><![CDATA[Cile]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Colombia]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Rica]]></category>
		<category><![CDATA[Croazia]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[East Timor]]></category>
		<category><![CDATA[Filippine]]></category>
		<category><![CDATA[Ghana]]></category>
		<category><![CDATA[Giordania]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Guatemala]]></category>
		<category><![CDATA[Hong Kong (Cina)]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Indonesia]]></category>
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[Khirghizistan]]></category>
		<category><![CDATA[Kuwait]]></category>
		<category><![CDATA[Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Liberia]]></category>
		<category><![CDATA[Malesia]]></category>
		<category><![CDATA[Marocco]]></category>
		<category><![CDATA[Messico]]></category>
		<category><![CDATA[Nord Sudan]]></category>
		<category><![CDATA[Panama]]></category>
		<category><![CDATA[Paraguay]]></category>
		<category><![CDATA[Perù]]></category>
		<category><![CDATA[Polonia]]></category>
		<category><![CDATA[Portorico (USA)]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica Ceca]]></category>
		<category><![CDATA[Ruanda]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Slovenia]]></category>
		<category><![CDATA[Sri Lanka]]></category>
		<category><![CDATA[Tailandia]]></category>
		<category><![CDATA[Tanzania]]></category>
		<category><![CDATA[Technology for Transparency Network]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Uganda]]></category>
		<category><![CDATA[Ungheria]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>
		<category><![CDATA[Zimbabwe]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=39935</guid>
		<description><![CDATA[Il Technology for Trasparency Network annuncia la pubblicazione della sua relazione conclusiva che documenta la mappatura su scala globale delle tecnologie per favorire la trasparenza e l'assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni pubbliche di vari Paesi. Sintesi dei punti salienti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/">Technology for Transparency Network</a> annuncia la pubblicazione della relazione conclusiva che documenta la <a href="http://www.transparency-initiative.org/reports/global-mapping-of-technology-for-transparency-and-accountability">mappatura su scala globale</a> delle tecnologie per favorire trasparenza e <a href="http://www.sdc.admin.ch/glossary_popup.php?itemID=18844&amp;langID=7">accountability</a>, la responsabilità delle autorità di rispondere ai cittadini delle proprie azioni.</p>
<p>Il documento è pubblicato a cura di <a href="http://www.transparency-initiative.org/" target="_blank">Transparency and Accountability Initiative</a> (<a href="https://twitter.com/#!/TAInitiative" target="_blank">@TAInitiative</a>) parallelamente a una serie di altre relazioni sull&#39;attuale orientamento alla promozione della trasparenza a livello globale. Gli ambiti di ricerca coinvolti sono: <a href="http://www.transparency-initiative.org/workstream/impact-learning">ricadute e processo di apprendimento</a>, <a href="http://www.transparency-initiative.org/workstream/new-technologies">nuove tecnologie</a> e <a href="http://www.transparency-initiative.org/workstream/policy-innovations">innovazioni nelle politiche pubbliche</a>.</p>
<p><a href="http://www.transparency-initiative.org/reports/global-mapping-of-technology-for-transparency-and-accountability" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-225532" title="documento finale del Technology for Transparency Network" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/05/TTN_final_cover-213x300.png" alt="documento finale del Technology for Transparency Network " width="150" height="211" /></a> Un sentito ringraziamento va alla <em>Transparency and Accountability Initiative</em> per il sostegno accordato al nostro lavoro, alla straordinaria  <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/team">squadra di ricercatori</a> coinvolti e a David Sasaki, che ha <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/19/announcing-the-technology-for-transparency-network/">lanciato e diretto </a> il Technology for Transparency Network nella sua fase iniziale, ponendo le basi per la realizzazione del documento &#8212; <a href="http://www.transparency-initiative.org/wp-content/uploads/2011/05/global_mapping_of_technology_final.pdf" target="_blank">disponibile qui in pdf</a>.</p>
<h3>Sintesi</h3>
<p>Il documento contiene le conclusioni cui siamo giunti dopo aver esaminato oltre 100 progetti e intervistato decine di operatori che utilizzano la tecnologia come strumento per accrescere trasparenza e <em>accountability</em> nelle seguenti aree geografiche: Europa centrale e orientale, Asia orientale, America Latina, Medio Oriente,  Nord Africa, Asia meridionale, Sud Est asiatico, ex-Unione sovietica e Africa sub-sahariana. La sintesi proposta fornisce una prima valutazione sull&#39;orientamento mondiale alla promozione di trasparenza e <em>accountability</em>, esaminando non solo le stimolanti possibilità di ricadute positive, ma anche gli aspetti problematici e gli ostacoli.</p>
<p>Per gli operatori del settore le possibilità di utilizzo della tecnologia per la trasparenza e l&#39;<em>accountability</em> possono utilmente schematizzarsi in almeno quattro percorsi</p>
<ul>
<li>Adattamento dei progetti e degli interventi ad esigenze specifiche.</li>
<li>Sensibilizzazione dei cittadini, attraverso nuovi e migliori canali partecipativi, ai processi delle politiche pubbliche, e monitoraggio delle azioni di governo da parte dei cittadini.</li>
<li>Identificazione, mediante &#8216;data mashing&#39; e altre tecniche di visualizzazione e gestione di dati pubblici o di entità di diritto privato, delle priorità nelle politiche pubbliche e degli ostacoli all&#39;erogazione dei servizi.</li>
<li>Adozione di piattaforme tecnologiche di buone pratiche per una maggiore efficienza delle organizzazioni della società civile.</li>
</ul>
<h3>Ulteriori rilievi</h3>
<p>La maggior parte dei progetti che abbiamo esaminato riguarda gli apparati <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/function/government-services">statali</a> che fanno capo al potere <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/executive-branch">esecutivo</a> e a quello <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/legislative-branch">legislativo</a>. Un minor numero di progetti è invece incentrato sugli <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/judicial-branch">organi giudiziari</a>, sui <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/media">media</a>, sul <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/private-sector">settore privato</a>, e i <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/donors">donatori di aiuti finanziari</a>.</p>
<p>Quasi la metà dei progetti si occupano di <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/function/elections">monitoraggio di consultazioni elettorali</a>.  Molti fra questi utilizzano la piattaforma <a href="www.ushahidi.com/" target="_blank">Ushahidi</a>, ma altri hanno sviluppato metodologie proprie, come l&#39;aggregazione in un unico sito web di informazioni elettorali derivanti da molteplici fonti, e il tracciamento su <a href="http://maps.google.com/">Google Maps</a> di rapporti ufficiali sul monitoraggio di consultazioni elettorali.</p>
<p>Esistono iniziative multi-regionali incentrate sulla <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/legislative-branch">trasparenza del processo legislativo</a> che tracciano gli atti legislativi e spesso pubblicano anche i profili dei rappresentanti, compresa la loro biografia e gli esiti delle votazioni. Altri presentano invece  il profilo dei partiti politici, o il rendiconto delle spese in cui incorrono gli organi legislativi.</p>
<p>Un aspetto importante di <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/tool-types/visualize">oltre la metà dei progetti</a> documentati sta nella visualizzazione dei dati e negli strumenti di navigazione, ma anche nella varietà di forme di <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/tool-types/collect-data">raccolta dati</a> presso i cittadini. All&#39;incirca la metà dei progetti utilizza variamente <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/tool-types/mobile">i telefoni cellulari</a>, prevedendo generalmente per i cittadini la possibilità di dare o ricevere informazioni mediante SMS.</p>
<h3>Il dopo</h3>
<p>Il <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/">sito web di Technology for Transparency Network</a> resta aperto allo scambio di progetti, strumenti e idee: un punto d&#39;incontro per analoghe iniziative e per chi voglia imparare dal lavoro svolto da altri. Ci si può iscrivere alla relativa <a href="https://groups.google.com/group/transparencynetwork?pli=1">mailing list</a>, leggere i contenuti o proporre <a href="http://globalvoicesonline.org/-/special/transparency-technology-network/">articoli specialistici</a>. È inoltre possibile seguire i rilanci su Twitter (<a href="https://twitter.com/#!/techtransparent">@techtransparent</a>) e su <a href="https://www.facebook.com/pages/Transparency-and-Technology-Network/150090904970">Facebook</a>. Essendo questo un settore emergente è importante poter collaborare e mettersi in contatto con chi opera in altri Paesi, per contribuire a iniziative analoghe in tutto il mondo.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/renata-avila/' title='elenca tutti gli articoli di Renata Avila'>Renata Avila</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Tamara Nigi'>Tamara Nigi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/05/22/technology-for-transparency-final-report/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/tecnologia-per-la-trasparenza/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;text=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/tecnologia-per-la-trasparenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

