In tutto il mondo un numero crescente di blogger sieropositivi ricorre ai
citizen media per raccontare la propria convivenza con il virus - anche se parlare apertamente di HIV/AIDS rimane difficile e traumatico.
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Alla prese con un periodo di siccità mai visto prima, molte comunità (in particolare di Maasai) spostano continuamente le mandrie in aree più remote in cerca di pascoli e acqua - creando nuovi problemi di sussistenza per tutti.
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"Digitale” è la parola magica del momento non solo in Kenya ma nell'intero continente, dove la maggior parte della strumentazione rimane di tipo analogico. Ma le tecnologie digitali e gli strumenti online vanno ridefinendo l'Arte Africana in maniera del tutto inattesa.
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Sono sempre più numerosi i blog africani che parlano di arte, i blogger scrittori, poeti, fotografi, hanno compreso la potenza di questo strumento che amplifica e diffonde il loro lavoro, le loro voci.
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La blogosfera africana si è arricchita di un nuovo esilarante blog che rilancia varie situazioni locali, invitando le persone a ridere di sè stesse e ironizzando sulle abitudini della popolazione che "nel migliore dei casi rendono questo Paese divertente, e alla peggio fastidioso" .
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In una riserva naturale fra le più belle del Kenya è in corso una vicenda che il quotidiano Standard [in] definisce la replica della saga sulla foresta Mau [it]. Pare che due imprenditori spagnoli abbiano ottenuto la concessione della durata di 50 anni del territorio Koyaki, contrassegnato come lotto 79, dove verrà costruito uno zoo per ghepardi finalizzato alla riproduzione controllata della specie, con accesso alle auto e delimitato da una recinzione elettrificata. Il tutto nel bel mezzo della più famosa area di conservazione della fauna selvatica nel Paese, Masai Mara [it]. Il blog Fodors [in] pubblica una lettera di Riccardo Orizio che spiega l’iniziativa dando maggiori, e inquietanti, dettagli. Innanzitutto, per realizzare un tale programma sarà necessario catturare gli animali, che ora vivono allo stato brado, metterli a contatto con esseri umani e sistemarli nelle gabbie per tenerli in cattività. Una volta separati i maschi riproduttivi dalle femmine, e le femmine con cuccioli dal resto del branco, saranno esposti al pubblico in 24 gabbie recintate da rete metallica con l’estremità superiore ripiegata all’interno per evitare che scappino, grandi poco meno di 100 metri quadrati ciascuna. I timori e i dubbi sull’efficacia e sul reale beneficio del progetto sono legittimi e il Kenya Wildlife Service ne ha bloccato l'attuazione. Mara Triangle [in] intende verificare se i lavori si sono fermati per davvero.
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Ritirato dal mercato kenyano il pesticida Furadan dopo che un filmato di CBS News ne rivelava l'uso diffuso tra gli allevatori locali per avvelenare i leoni sospettati di uccidere il bestiame.
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I nuovi insediamenti umani in una parte del
Solio Ranch, nella regione di Laikipia, stanno minacciando la vita dei circa 1.000 esemplari di antilopi lelwel rimasti in tutto il Kenya. Si raccolgono fondi per il loro rapido trasferimento.
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Uno studio promosso dall’Unesco in collaborazione con la Royal Holloway University of London rivela che l’e-learning, ovvero l’apprendimento mediante supporti elettronici, è ancora agli inizi nel continente africano. Ne parla Remy Nweke nel blog ITREALMS [in], fornendo i dettagli della ricerca che, iniziata nel 2007 con l’ausilio di una società tedesca specializzata in e-learning e in tecnologie dell’informazione e della comunicazione a favore dello sviluppo (note con la sigla inglese ICT4D), si è conclusa nel 2008 offrendo una fotografia reale e aggiornata.
Dallo studio è emerso che la scuola, dai college alle università, utilizza poco queste piattaforme applicative o LMS (learning management systems) ed è proprio per approfondire la questione che si è deciso di svolgere un’ulteriore indagine tramite un questionario che prevede 15 domande sui sistemi LMS e 9 sulle caratteristiche del partecipante. Il sondaggio è aperto a chiunque sia interessato, nell’ambito della ricerca, richiede una decina di minuti ed è disponibile al sito della Royal Holloway University of London [in] fino al 28 febbraio 2009.
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Il pesce krill (animale marino) e il legno di sandalo (pianta terrestre) sono vittime dell'ipersfruttamento da parte degli esseri umani. Aggiungendo l'effetto-serra e il cambiamento climatico, ciò potrebbe avere conseguenze di ampia portata per il pianeta.
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