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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Guinea</title>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Guinea</title>
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		<title>Africa: i successi della Comunità di Sant&#039;Egidio contro l&#039;AIDS</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 16:38:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla Corradin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono sormontabili gli ostacoli che impediscono l'accesso alle cure per i sieropositivi e i malati di AIDS in Africa? A giudicare dai risultati del progetto DREAM, che la Comunità di Sant'Egidio porta avanti dal 2002 in ben 26 Paesi del continente, la risposta pare positiva. La speranza viene dall'Italia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p dir="ltr">Spesso si menzionano le difficoltà di accesso alle cure per sieropositivi e malati di AIDS in Africa. Numerose iniziative mostrano che queste difficoltà non sono insormontabili. È il caso del programma <a title="Pagina originale sul programma DREAM" href="http://dream.santegidio.org/public/news/x__newsreadpubNS.asp?IdNews=274">Drug Resource Enhancement against AIDS and Malnutrition</a>, meglio noto con l&#39;acronimo inglese DREAM.</p>
<p dir="ltr">Si tratta di un programma di lotta contro l&#39;HIV/AIDS che prevede un approccio globale. È stato messo a punto nel febbraio 2002 dalla <a title="Pagina principale del sito della Comunità di Sant'Egidio" href="http://www.santegidio.org/index.php?idLng=1062&amp;pageID=1&amp;res=1">Comunità di Sant&#39;Egidio</a>, il Mozambico è il primo Paese in cui è stato applicato. Dalla sede della Comunità di Sant&#39;Egidio a Roma Trastevere,  Cristina Cannelli, responsabile del programma in Guinea, <a title="Articolo apparso su L'Osservatore Romano" href="http://www.santegidio.org/index.php?pageID=64&amp;id=8261&amp;idLng=1063">spiega il perché:</a></p>
<blockquote>
<p dir="ltr">La Comunità di Sant&#39;Egidio è profondamente legata all&#39;Africa, anche perché la Comunità stessa è una realtà africana, essendo presente in 26 Paesi del continente con più di 20.000 membri africani. Esiste un legame particolare con il Mozambico, dove nel 1992 fu firmata la pace che pose termine a una terribile guerra civile grazie alla mediazione della Comunità: ciò condusse a scegliere il Mozambico quale primo Paese in cui lanciare il programma DREAM.</p>
</blockquote>
<p>DREAM è oggi applicato in Malawi, Tanzania, Kenia, Guinea Conakry, Guinea Bissau, Nigeria, Angola, Repubblica Democratica del Congo e Camerun.</p>
<p>La <a href="http://dream.santegidio.org/public/news/x__newsreadpubNS.asp?IdNews=274&amp;Curlang=IT">filosofia</a> su cui poggia il programma è che:</p>
<blockquote>
<p dir="ltr">DREAM è concepito per l&#39;eccellenza. Eccellenza delle cure, della diagnostica, dell&#39;informatizzazione. DREAM propone anche in Africa gli standard occidentali, utilizzando di routine la valutazione della carica virale ed introducendo la <a title="Pagina sul sito della Comunità di Sant'Egidio sulla HAART" href="http://dream.santegidio.org/public/news/x__newsreadpubNS.asp?IdNews=253&amp;Curlang=IT">Highly Active Anti-Retroviral Therapy</a> (HAART)&#8221;</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_80880" class="wp-caption aligncenter" style="width: 210px"><a rel="attachment wp-att-80880" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=80880"><img class="size-medium wp-image-80880" title="&quot;Qui tutto è gratis&quot;. Centro per la prevenzione della trasmissione madre-bambino (Servizio foto di Sant'Egidio)" src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/gratuità-200x300.jpg" alt="&quot;Qui tutto è gratis&quot;. Centro per la prevenzione della trasmissione madre-bambino (Servizio foto di Sant'Egidio)" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Qui tutto è gratis&quot;. Centro per la prevenzione della trasmissione madre-bambino (Servizio foto di Sant&#39;Egidio)</p></div>
<p dir="ltr">Le <a title="I numeri di DREAM sul sito della Comunità di Sant'Egidio" href="http://dream.santegidio.org/public/news/x__newsreadpubNS.asp?IdNews=256&amp;Curlang=IT">cifre</a> che illustrano le attività di DREAM attraverso il continente sono impressionanti. 150.000 persone assistite, di cui 25.000 sotto i 15 anni e 65.000 in terapia antiretrovirale, di cui 6.000 bambini. DREAM è riuscito a spezzare il circolo vizioso della trasmissione verticale madre-bambino, facendo nascere 14.000 bambini sani da madri malate. Il programma riesce oggi a far nascere il 95% (o più, in alcuni Paesi) dei bambini di madri malate.</p>
<p dir="ltr">In questo momento, 1.300 gravidanze sono seguite in diversi Paesi. Dall&#39;inizio del programma, più di un milione di persone hanno beneficiato del programma DREAM attraverso l&#39;educazione sanitaria, la fornitura di filtri d&#39;acqua, cibo, zanzariere, corsi di prevenzione sui luoghi di lavoro, alla radio, alla televisione, ecc. Nel complesso dei Paesi, i centri DREAM hanno effettuato 1.300.000 visite mediche, 276.000 valutazioni della carica virale, 540.000 analisi del <a title="Pagina di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/CD4">CD4</a>.</p>
<p dir="ltr">&nbsp;</p>
<div id="attachment_80882" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-80882" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=80882"><img class="size-medium wp-image-80882" title="Festa per l'uscita dei bambini dal Centro per la prevenzione della trasmissione madre-bambino" src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/festa-per-i-bambini-che-escono-sani-dallla-PTME-375x277.jpg" alt="Festa per l'uscita dei bambini dal Centro per la Prevenzione della trasmissione madre-bambino" width="375" height="277" /></a><p class="wp-caption-text">Festa per l&#39;uscita dei bambini dal Centro per la prevenzione della trasmissione madre-bambino (Servizio foto della Comunità di Sant&#39;Egidio))</p></div>
<p dir="ltr">Per portare avanti questo progetto nei dieci Paesi coinvolti, DREAM ha stabilito 33 centri e 20 laboratori di biologia molecolare. Naturalmente, per far funzionare  quest&#39;enorme macchina in Paesi così diversi tra loro, aventi differenti lingue locali ed ufficiali, serviva del personale qualificato in numerosi ambiti. Per questo Sant&#39;Egidio ha organizzato 18 sessioni panafricane di formazione per 4.000 specialisti. Cliniche mobili sono state introdotte in alcuni Paesi per portare aiuto ai malati nei quartieri di più difficile accesso.</p>
<p dir="ltr">Con l&#39;obiettivo di coinvolgere nel progetto le istituzioni locali, DREAM <a title="Pagina sui centri DREAM sul sito della Comunità di Sant'Egidio" href="http://dream.santegidio.org/public/Centri/x__CentriDream.asp?Curlang=IT">ha fatto sapere</a> che:</p>
<blockquote>
<p dir="ltr">Alcune di queste strutture sono attive grazie ad accordi di collaborazione con centri sanitari locali che hanno replicato il programma.</p>
</blockquote>
<p dir="ltr">Ma anche pazienti e amici contribuiscono attivamente,<a title="Pagina sul Movimento degli attivisti sul sito della Comunità di Sant'Egidio" href="http://dream.santegidio.org/public/news/x__newsreadpubNS.asp?IdNews=231&amp;Curlang=IT"> partecipando</a> volontariamente al &#8220;movimento degli attivisti&#8221; per lottare contro la pandemia:</p>
<blockquote>
<p dir="ltr">In ogni centro DREAM, accanto al personale medico e paramedico, sono presenti e costituiscono una risorsa indispensabile per il successo del programma gruppi più o meno numerosi di uomini e di donne del luogo che hanno conosciuto il nostro lavoro e ne hanno avuta trasformata la vita, tanto da convincersi a impegnarla a vantaggio dei pazienti che si presentano nelle nostre strutture. Sono in gran parte dei malati, ma non tutti. Sono i nostri “attivisti”.</p>
</blockquote>
</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/abdoulaye-bah/' title='elenca tutti gli articoli di Abdoulaye Bah'>Abdoulaye Bah</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/camilla-corradin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Camilla Corradin'>Camilla Corradin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2011/09/14/80562/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/africa-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fafrica-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fafrica-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids%2F&#038;text=Africa%3A+i+successi+della+Comunit%C3%A0+di+Sant%26%2339%3BEgidio+contro+l%26%2339%3BAIDS&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fafrica-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids%2F&#038;title=Africa%3A+i+successi+della+Comunit%C3%A0+di+Sant%26%2339%3BEgidio+contro+l%26%2339%3BAIDS' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fafrica-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids%2F&#038;title=Africa%3A+i+successi+della+Comunit%C3%A0+di+Sant%26%2339%3BEgidio+contro+l%26%2339%3BAIDS' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fafrica-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids%2F&#038;title=Africa%3A+i+successi+della+Comunit%C3%A0+di+Sant%26%2339%3BEgidio+contro+l%26%2339%3BAIDS' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fafrica-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids%2F&#038;title=Africa%3A+i+successi+della+Comunit%C3%A0+di+Sant%26%2339%3BEgidio+contro+l%26%2339%3BAIDS' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Guinea: l&#039;impegno di Nadine Bari contro la povertà</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/guinea-limpegno-di-nadine-bari-contro-la-poverta/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 13:08:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Maggiore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nadine Bari è una donna francese che vive tra la Guinea e l'Isola di Réunion. Ha fondato una delle prime associazioni umanitarie in Guinea, <em>Solidarité Guinée</em>. L'intervista è un'occasione per sottolineare l'importante lavoro svolto in Africa dell'Ovest dalle piccole organizzazioni di volontariato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_80053" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.fcat.es/FCAT/index.php?option=com_zoo&amp;task=item&amp;item_id=345&amp;Itemid=37"><img class="size-medium wp-image-80053 " src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/Nadine-Bari-375x250.jpg" title="Nadine Bari in un&#39;immagine tratta dal documentario &quot;Hier encore je t’espérais toujours&quot; di Catherine Veaux-Logeat" alt="Nadine Bari in un&#39;immagine tratta dal documentario &quot;Hier encore je t’espérais toujours&quot; di Catherine Veaux-Logeat" width="375" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Nadine Bari in un&#39;immagine tratta dal documentario &quot;Hier encore je t’espérais toujours&quot; di Catherine Veaux-Logeat</p></div>
<p>Nadine Bari è una donna francese che vive tra la Guinea e l&#39;isola di Réunion. Vedova di Abdoulaye Dijbril Barry, una delle vittime della dittatura del presidente guineano Sékou Touré, ha fondato 25 anni fa un&#39;associazione per aiutare le zone rurali, le donne e i disabili in Guinea.</p>
<p><strong>GV : Come è arrivata in Guinea? </strong></p>
<p><strong>Nadine Bari : </strong> Sono arrivata in Guinea nel gennaio del 1964, al seguito di mio marito, guineano. Entrambi eravamo assolutamente entusiasti di mettere i nostri titoli di studio e le nostre giovani energie al servizio del Paese indipendente (non del regime, notare la sfumatura!). Mio marito è scomparso nel 1971. Ho dedicato il mio primo libro,&#8221;<a title="indice e riassunto del libro in francese" href="http://www.campboiro.org/bibliotheque/nadine/grain_sable/tdm.html">Grain de sable</a>&#8221; [&#8221;<em>Granello di sabbia&#8221;</em>, fr, <em>come tutti i link successivi se non diversamente specificato</em>] alla ricerca della verità sulla sua morte (si veda anche questo  <a title="trama del film in inglese/francese/spagnolo" href="http://www.fcat.es/FCAT/index.php?option=com_zoo&amp;task=item&amp;item_id=345&amp;Itemid=37"> documentario</a>: &#8220;Hier encore je t’espérais toujours&#8221; [&#8221;Ancora ieri ti ho aspettato sempre&#8221;, en, fr, es] girato da Catherine Veaux-Logeat).</p>
<p><strong>GV : Potrebbe presentarci la sua ONG ?</strong></p>
<p><strong>NB :</strong> L’ONG si chiama <a title="sito dell'organizzazione in francese" href="http://www.guinee-solidarite.org">Guinée-Solidarité</a> (GS) ed è stata fondata a Strasburgo nel 1987. Nel corso di due viaggi nel 1985 e 1986, ho potuto verificare la rovina economica e sociale del Paese. A Koundara-Youkounkoun sono rimasta sgomenta nel vedere che la scuola di Ourous, ad esempio, non aveva banchi. Gli alunni dovevano arrivare con uno sgabello o erano lasciati fuori dalla classe! In un&#39;aula, il maestro aveva recuperato un palo elettrico che, posato in terra, serviva da banco, e gli allievi scrivevano con i quaderni sulle ginocchia&#8230; Il dispensario aveva poche medicine, alcune scadute. Con le diapositive scattate da mia figlia Yasmine, ho sensibilizzato i membri del coro di cui facevo parte a Strasburgo. Uno dei coristi, che lavorava in un&#39;impresa di trasporti, mi ha proposto di riempire dei <em>container</em> con materiali recuprati negli ospedali, le scuole e le aziende dell&#39;Alsazia e spedirli in Guinea. Ecco come abbiamo cominciato.</p>
<p><strong>GV: Come ha contribuito <em>Guinée-Solidarité </em>a ridurre le conseguenze della povertà in Guinea? </strong></p>
<p><strong>NB :</strong> Ci siamo indirizzati ai villaggi dimenticati dagli aiuti internazionali, isolati e particolarmente poveri, soprattutto nelle regioni boschive della Guinea e in alta Guinea. Nel 1986 e &#8216;87 a Mali (nel <a title="voce di wikipedia in francese" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Fouta-Djalon">Fouta-Djalon</a>), i malati ricoverati in ospedale dormivano per terra su delle stuoie! Eravamo esterrefatti! Abbiamo lanciato appelli in Alsazia e nelle regioni circostanti per trovare attrezzature mediche. In totale, hanno beneficiato di questa assistenza 7 ospedali statali, 12 centri sanitari e 18 presidi sanitari. Una delle priorità di GS è l&#39;assistenza ai disabili (motori, visivi o con problemi di socializzazione). Li abbiamo formati, ad esempio, per la riparazione di biciclette e simili.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><img class=" " src="http://www.guinee-solidarite.org/files/1157392960-pagne.jpg" title="Un laboratorio che produce tinture indaco, realizzato grazie a Guinée-Solidarité" alt="Un laboratorio che produce tinture indaco, realizzato grazie a Guinée-Solidarité" width="400" height="194" /><p class="wp-caption-text">Un laboratorio che produce tinture indaco, realizzato grazie a Guinée-Solidarité (Foto tratta dal sito dell&#39;associazione)</p></div>
<p><strong>GV: Cosa fa GS, più in particolare, per le donne?<br />
</strong></p>
<p><strong>NB : </strong> L&#39;Ong ha anche dei progetti per le donne, in particolare un laboratorio che realizza tinture indaco, e sostiene le vedove che tengono bancarelle a Fello Wendou nel Fouta-Djalon. Abbaimo ottenuto un finanziamento dalla Svizzera per il progetto di<a title="articolo in francese sul sito dell'organizzazione" href="http://www.guinee-solidarite.org/articles.php3?lien=47"> piantagione di indigofere</a> [genere di piante da cui si ricava il colorante indaco] che è partito nel 2007, e che si appoggia sulle abilità acquisite delle donne nel tessere i tessuti tradizionali <em>peul</em>. Sfortunatamente, i Cinesi hanno copiato tutti i modelli, per fabbricarli industrialmente usando tessuti di qualità inferiore e poi venderli sui mercati locali, a prezzi tre volte inferiori a quelli delle artigiane che noi avevamo formato!</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 350px"><img class=" " src="http://www.guinee-solidarite.org/files/1255939890-cours.JPG" title="Un corso di alfabetizzazione per le donne guineane organizzato da Guinée-Solidarité " alt="Un corso di alfabetizzazione per le donne guineane organizzato da Guinée-Solidarité" width="340" height="261" /><p class="wp-caption-text">Un corso di alfabetizzazione per le donne guineane organizzato da Guinée-Solidarité (Foto tratta dal sito dell&#39;associazione)</p></div>
<p><strong>GV : La scolarizzazione dei bambini poveri e disabili è uno dei vostri grandi risultati. Qual è il vostro modo di procedere?<br />
</strong></p>
<p><strong>NB : </strong> Nella Città della Solidarietà, il quartiere dei mendicanti della capitale Conakry, si contavano 450 disabili, nessuno sapeva leggere. Tutti analfabeti. Dei &#8220;padrini&#8221; e delle &#8220;madrine&#8221; trovati in Francia, Spagna e Belgio finanziano l&#39;istruzione di 80 figli di mendicanti, soprattutto bambine, che prima erano condannate in modo particolare a mendicare perché suscitano più compassione. I criteri per ottenere la borsa di studio di GS sono: essere orfano e/o disabile. Molti figli di mendicanti, compresi dei ciechi, negli anni successivi hanno studiato nelle università Gamal Abdel Nasser e Sonfonia di Conakry. Una biblioteca aperta per i bambini della Città e del quartiere Giovanni Paolo II sta avendo molto successo. Vi abbiamo installato anche due pannelli solari per fornire un&#39;illuminazione senza interruzioni.</p>
<p>L&#39;associazione GS ha quattro sezioni: Strasburgo, Marsiglia (che finanzia da 4 anni un grande centro di reinserimento professionale per i disabili motori a <a title="voce di wikipedia in francese" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Mamou">Mamou</a>), Parigi e Conakry.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/abdoulaye-bah/' title='elenca tutti gli articoli di Abdoulaye Bah'>Abdoulaye Bah</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davide-maggiore/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Davide Maggiore'>Davide Maggiore</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2011/09/05/79923/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/guinea-limpegno-di-nadine-bari-contro-la-poverta/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fguinea-limpegno-di-nadine-bari-contro-la-poverta%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fguinea-limpegno-di-nadine-bari-contro-la-poverta%2F&#038;text=Guinea%3A+l%26%2339%3Bimpegno+di+Nadine+Bari+contro+la+povert%C3%A0&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fguinea-limpegno-di-nadine-bari-contro-la-poverta%2F&#038;title=Guinea%3A+l%26%2339%3Bimpegno+di+Nadine+Bari+contro+la+povert%C3%A0' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fguinea-limpegno-di-nadine-bari-contro-la-poverta%2F&#038;title=Guinea%3A+l%26%2339%3Bimpegno+di+Nadine+Bari+contro+la+povert%C3%A0' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fguinea-limpegno-di-nadine-bari-contro-la-poverta%2F&#038;title=Guinea%3A+l%26%2339%3Bimpegno+di+Nadine+Bari+contro+la+povert%C3%A0' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fguinea-limpegno-di-nadine-bari-contro-la-poverta%2F&#038;title=Guinea%3A+l%26%2339%3Bimpegno+di+Nadine+Bari+contro+la+povert%C3%A0' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Africa francofona: eventi tragici e citizen media nel 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 04:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un altro anno che va a chiudersi con un quadro poco sereno e denso di eventi di primo piano, quello offerto dai citizen media dell'Africa francofona.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un altro anno che va a chiudersi con un quadro poco sereno e denso di eventi di primo piano, quello offerto dai citizen media dell&#39;Africa francofona.</em></p>
<p>A imprimere il tono all&#39;intera annata sono stati, già a gennaio, le conseguenze traumatiche del <a title="Speciale sul Terremoto di Haiti da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/haiti-earthquake-2010/">terremoto di Haiti</a>,  l&#39;<a href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/12/togo-disqualified-from-african-cup-following-deadly-attack/">attentato alla squadra africana del Togo, nella provincia di Cabinda (Angola), </a><a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/12/togo-disqualified-from-african-cup-following-deadly-attack/">durante la Coppa d&#39;Africa</a> e il lancio di <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/12/madagascar-new-threats-to-protestant-church-and-free-speech/">gas lacrimogeni sui manifestanti in Madagascar</a>.  Ma la violenza non dà tregua neanche a fine anno, con la crisi politica in Costa d&#39;Avorio, che è costata <a title="Articolo sul tema da Tribune Genève" href="http://www.tdg.ch/node/290230">almeno 173 vite umane</a>, e la tensione sociale che continua ad <a title="Articolo di Global Voices sui disordini in Tunisia" href="http://globalvoicesonline.org/2010/12/23/tunisia-unemployed-mans-suicide-attempt-sparks-riots/">accendere i tumulti in Tunisia</a>.</p>
<p>Il 2010 è stato per molti Paesi africani anche l&#39;anno del cinquantenario dell&#39;indipendenza, celebrato con la <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/07/09/african-soldiers-on-the-champs-elysees-on-bastille-day/">controversa parata militare agli Champs-Elysees</a> di Parigi e con il Simposio dei Giovani Leader Africani ospitati dal Presidente Obama. Nel corso dell&#39;anno i citizen media dell&#39;area francofona sono stati ancora una volta all&#39;avanguardia nella diffusione delle informazioni, trovandosi spesso anche sotto minaccia per il semplice fatto di esercitare il diritto alla libera espressione.</p>
<p><strong>Un cattivo presagio</strong></p>
<p>Il terremoto ha colto tutti di sorpresa, eppure, malgrado le frequenti interruzioni del servizio telefonico e la generalizzata scarsità di accesso a internet, i citizen media haitiani <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/15/haiti-getting-the-word-out/">sono stati all&#39;altezza della situazione</a>, fornendo frequenti aggiornamenti e utilissimi resoconti dal luogo del dramma sull&#39;andamento degli <a title="Artcolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/29/haiti-the-politics-of-recovery/">interventi di soccorso</a>.</p>
<p>Nel pieno della tragedia, ha fatto discutere parecchio l&#39;ostentata solidarietà del <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/17/senegal-offers-free-land-to-haitian-earthquake-survivors/">presidente senegalese Wade, quando si è offerto di cedere</a> a titolo gratuito alcuni <a title="Articolo di Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/17/senegal-offers-free-land-to-haitian-earthquake-survivors/">territori del suo Paese </a><a href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/17/senegal-offers-free-land-to-haitian-earthquake-survivors/">ai superstiti del sisma di Haiti</a>. Presso i citizen media senegalesi, haitiani e di tutto il mondo l&#39;offerta è stata accolta da scetticismo misto ad apprezzamento.</p>
<p>Il 18 febbraio  è stato invece il giorno del <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/02/20/coup-in-niger-bloggers-sigh-in-relief-at-the-ousting-of-the-president/">colpo di stato in Niger</a> guidato dal Col. Abdoulaye Adamou Harouna; dopo gli scontri a fuoco nella capitale Niamey, è stato rapito il Presidente <a title="Voce di Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mamadou_Tandja">Mamadou Tandja</a>. In proposito, l&#39;opinione registrata dai citizen media ha oscillato fra il disinteresse e il senso di liberazione.</p>
<p>Anche il continente africano è stato colpito dalla crisi finanziaria e i suoi blogger non hanno fatto mancare <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/05/15/reactions-to-the-greek-financial-crisis-and-the-imf-from-the-africansphere/">reazioni all&#39;evidente disparità di trattamento</a> fra Paesi come la Grecia e le nazioni africane, negli aiuti prestati dal Fondo Monetario Internazionale.</p>
<p>Dalla crisi finanziaria a quella del territorio. Le regioni settentrionali e occidentali dell&#39;Africa sono state lungamente battute dalla pioggia e soggette a violente alluvioni.  Fra i Paesi più colpiti il <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/12/07/morocco-bloggers-survey-flood-damage/"> Marocco</a>, la <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/08/19/mauritania-impact-of-floods-aggravated-by-disrupted-transports-lack-of-sewer-systems/">Mauritania</a>, il <a title="Articolo da Global Voices">Benin</a>, la Nigeria e il Togo, dove i primi a dare conto dei fenomeni sono stati spesso proprio i citizen media.</p>
<p>I blogger si sono anche soffermati sulla questione della sicurezza e della stabilità nell&#39;Africa occidentale quando AQIM [Al-Qaeda nel Maghreb islamico] ha occupato a più riprese le prime pagine dei giornali <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/08/03/mauritania-algeria-analyses-of-the-fallout-from-the-raid-to-free-germaneau/">con la presa di ostaggi nel Mali e l&#39;uccisione in luglio di Michel Germaneau,</a> e poi ancora, qualche tempo dopo, con il <a title="Articolo da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/10/02/sahel-region-on-paying-ransom-for-hostages/">rapimento di dipendenti dell&#39;AREVA in Niger</a>.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/08/AQIM-Area-300x300.png" alt="AQIM Area via Orthuberra su Wikimedia" width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">AQIM Area via Orthuberra su Wikimedia - Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0</p></div>
<p><strong>La celebrazione dell&#39;indipendenza nell&#39;Africa francofona.<br />
</strong></p>
<p>A parte il faticoso inizio, per molte nazioni africane il 2010 è stato comunque anche il cinquantesimo anniversario dell&#39;indipendenza e, al tempo stesso, l&#39;anno <a title="Articolo da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/06/17/critical-election-year-across-french-speaking-africa/">critico delle elezioni</a>.  Il ritardo nello sviluppo del progresso umano, alcuni discutibili <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/12/20/africa-the-scandal-of-the-ill-gotten-gains/">interventi governativi </a> e <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/06/08/50-years-later-independence-and-the-resource-curse-in-francophone-africa">la cattiva gestione delle risorse naturali</a> hanno portato molti blogger a <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/02/17/africa-colonialism-alive-and-well-after-50-years-of-independence/">chiedersi se veramente ci fosse motivo per festeggiare</a>.</p>
<p>Le celebrazioni si sono svolte comunque, e in certi casi <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/08/14/republic-of-congo-anniversary-of-50-years-of-independence-under-the-shadow-of-unemployment/">senza economia di mezzi, come a Brazzaville</a>, in Congo.</p>
<p>Ma nessuna delle suddette commemorazioni ha suscitato il clamore della <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/07/09/african-soldiers-on-the-champs-elysees-on-bastille-day/">parata militare svoltasi a Parigi nell&#39;anniversario della Presa della Bastiglia</a> con la partecipazione, su invito del presidente francese Sarkozy, dei militari africani. Considerando le crescenti rivelazioni sulla corruzione della così detta <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fran%C3%A7afrique">&#8220;Françafrique</a>&#8220;,  ovvero quel particolare sistema di rapporti che lega i <a href="http://globalvoicesonline.org/2009/09/12/francafrique-casts-shadow-in-gabon-madagascar-and-mauritania/">leader africani alle lobby francesi</a>, molti osservatori hanno interpretato la presenza degli eserciti africani agli Champs-Elysees come segno di condiscendenza giudicandola a dir poco inopportuna, non dissimile dal <a href="http://globalvoicesonline.org/2007/08/24/senegal-africa-according-to-nicolas-sarkozy/">discorso di Sarkozy</a> a Dakar [c&#39;è stato anche un altro discorso del Presidente a Grenoble, quest&#39;estate, che ha suscitato vigorose reazioni nella blogosfera francofona: quello sulla <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/08/19/france-racism-and-politics/">criminalità fra gli stranieri</a> e le <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/08/22/france-discrimination-against-roma-people-labeled-as-thieves/">espulsioni forzate dei Rom</a>.]</p>
<p>L&#39;amministrazione USA ha adottato un approccio diverso nel celebrare i molteplici anniversari africani. All&#39;inizio di agosto, il Presidente Obama ha invitato i <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/08/07/the-voices-of-young-african-leaders-heard-loud-and-clear-at-the-presidents-forum/">Giovani Leader Africani a un simposio di tre giornate</a> per uno scambio di idee su come consolidare lo sviluppo, i diritti umani e la democrazia. Questa enfasi sui giovani africani ha segnato un netto contrasto con la vecchia rappresentanza dei leader africani schierata il 14 luglio a Parigi.</p>
<p><strong>L&#39;auspicio della trasparenza</strong></p>
<p>Per alcuni Paesi africani il 2010 doveva essere anche l&#39;anno in cui compiere passi significativi verso elezioni libere e trasparenti. Una speranza che è però presto svanita.</p>
<p>A un certo punto, in <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/06/15/rwanda-burundi-what-to-make-of-grenades-explosions/">Burundi</a>, come in Costa d&#39;Avorio, <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/07/19/guinea-awaiting-the-second-round-of-the-elections-amidst-fraud-allegations/">Guinea</a>, <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/10/04/madagascar-a-referendum-on-the-new-constitution-proposal/">Madagascar</a> e <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/07/22/rwanda-tension-before-the-presidential-election-except-for-kagame/">Ruanda</a>, il processo elettorale, guastato da impegni mancati, sospetti di frodi gigantesche e atti di violenza, ha sollevato pesanti interrogativi.</p>
<p>E tuttavia si ha l&#39;impressione che i cittadini siano desiderosi di progredire e dimostrare che i loro Paesi non potranno essere per sempre tenuti a freno da leadership mediocri. L&#39;emergere di una fresca società civile, insieme ai citizen media locali, fanno sperare che qualcosa si stia muovendo, nonostante certe manovre dei governi.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 522px"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/07/oula-kouamouo.jpg" alt="Théophile Kouamouo e Saint-Clavier Oula" width="512" height="392" /><p class="wp-caption-text">Théophile Kouamouo e Saint-Clavier Oula</p></div>
<p>L&#39;influsso esercitato dai citizen media risulta ormai evidente ai governi autoritari africani, al punto da indurli a introdurre massicci provvedimenti in direzione di un maggior controllo censorio dei mezzi di informazione digitali. Nel luglio scorso sono stati arrestati blogger e giornalisti ivoriani <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/07/16/cote-divoire-blogger-and-journalist-arrested-with-his-team-since-july-13th/">per la pubblicazione di documenti riguardanti la corruzione nell&#39;ambito del commercio del cacao e del caffè.</a> Dall&#39;insorgere, a dicembre, della crisi politica in Costa d&#39;Avorio, per via delle minacce personali ricevute, numerosi <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/12/20/cote-divoire-ivorian-internet-users-fear-a-new-era-of-terror-in-abidjan/">blogger e utenti twitter hanno rinunciato alle attività online</a>, cessando di pubblicare aggiornamenti sulla situazione.</p>
<p>In Madagascar, svariati <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/11/29/madagascar-wave-of-arrests-in-the-aftermath-of-the-failed-coup/">giornalisti e oppositori politici sono stati arrestati</a> per presunta minaccia alla sicurezza nazionale e per aver espresso il loro dissenso online.  Anche nell&#39;isola malgascia si vanno prendendo misure per incrementare i controlli sui contenuti online. Tra le altre, una proposta di legge vuole riservare la gestione dei <a href="http://gazetyavylavitra.wordpress.com/2010/12/23/et-madagascar-entre-dans-la-danse-ou-plutot-lere-de-la-censure/">contenuti digitali ad un unico provider</a> [fr].</p>
<p>Resta da capire se la lezione appresa quest&#39;anno con le difficoltà elettorali in cui si sono dibattute varie nazioni africane sarà assimilata anche dai vicini. Il Senegal e il Camerun sono fra gli Stati che dovranno prossimamente far fronte a importanti impegni elettorali.</p>
<p>Intanto i blogger camerunensi non paiono troppo ottimisti rispetto all&#39; <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/10/22/cameroon-cameroonian-blogs-roundup/">imminente tornata elettorale</a>. Come anche in Senegal, i citizen media locali si sono già fatti sentire in merito al <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/10/07/senegal-wades-son-takes-osentire ver-energy-ministry-as-power-outage-increases/">nepotismo e alla corruzione percepita</a> all&#39;interno della pubblica amministrazione.</p>
<p>Nel 2011 sarebbe bello vedere un quadro rinnovato, con l&#39;interruzione di questa sequela di risultati elettorali dubbi e della violenza nel dopo-elezioni. A popoli tanto resilienti i leader africani lo devono certamente.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/lova-rakotomalala/' title='elenca tutti gli articoli di Lova'>Lova</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Tamara Nigi'>Tamara Nigi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/12/26/tragedy-bookends-year-2010-for-francophone-citizen-media/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/12/africa-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010%2F&#038;text=Africa+francofona%3A+eventi+tragici+e+citizen+media+nel+2010&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010%2F&#038;title=Africa+francofona%3A+eventi+tragici+e+citizen+media+nel+2010' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010%2F&#038;title=Africa+francofona%3A+eventi+tragici+e+citizen+media+nel+2010' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010%2F&#038;title=Africa+francofona%3A+eventi+tragici+e+citizen+media+nel+2010' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010%2F&#038;title=Africa+francofona%3A+eventi+tragici+e+citizen+media+nel+2010' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Africa francofona: parecchi e cruciali gli appuntamenti elettorali in vista</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 23:01:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Sinopoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal Burundi al Rwanda, dal Senegal al Madagascar, sono in arrivo importanti tornate elettorali. Mentre chi prevedeva progressi e rinnovamenti politici sembra deluso, molti blogger locali discutono e commentano su come ci si prepara al voto nei rispettivi Paesi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2010 è un anno particolarmente impegnativo per molte nazioni africane dell&#39;area francofona, viste le numerose elezioni in programma. Come evidenziato dalla decisione della fondazione Mo Ibrahim <a title="documento Pfd in inglese" href="http://www.moibrahimfoundation.org/en/media/get/20100614_130610-news-release-2010-ibrahim-prize-announcement.pdf">di non assegnare quest&#39;anno il premio Ibrahim, rivolto</a> [en, <em>come tutti gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] alla leadership africana, negli ultimi due anni il progresso politico si è rivelato  deludente. Ecco di seguito alcuni interventi per capire le reazioni dei blogger sulle campagne elettorali in corso.</p>
<p><strong>Burundi</strong></p>
<p>Il Burundi, già oggetto <a title="Sito web della Inter Press Service in inglese" href="http://ipsnews.net/news.asp?idnews=51690">di contestazioni per le elezioni comunali </a>svoltesi il 24 maggio, va preparandosi alle elezioni presidenziali in programma il 28 giugno prossimo. <em>Jina Moore</em> riflette sull&#39;imminente appuntamento con un post dal titolo &#8220;<a title="Sito web della giornalista in inglese" href="http://www.jinamoore.com/2010/06/11/democracy-burundi/">Dov&#39;è la democrazia in Burundi?</a>&#8220;:</p>
<blockquote><p>Erano tutti eccitati per le elezioni in Burundi. Pur con qualche violenza e intimidazione in occasione della prima tornata elettorale di maggio, non è andata poi così male rispetto a quanto ci si attendeva o a quanto immaginavano i più pessimisti. E il 24 maggio, quando i cittadini hanno espresso il loro voto, molti mi hanno detto (con parole simili) che c&#39;erano state &#8220;alcune irregolarità&#8221; ma che non si poteva parlare di &#8220;brogli su larga scala.&#8221;</p>
<p>L&#39;opposizione però non la pensa così. Uno dei suoi leader mi ha riferito che il Governo li ha ingannati riguardo gli osservatori per lo svolgimento regolare del voto. Un altro esponente dell&#39;opposizione ha dichiarato alla <a title="Sito web della Inter Press Service in inglese" href="http://ipsnews.net/news.asp?idnews=51690" target="_blank">IPS (Inter Press Service)</a> <a title="Sito web della Inter Press Service in inglese" href="http://ipsnews.net/news.asp?idnews=51690" target="_blank"><strong> </strong></a>che le urne sono state cambiate durante un&#39;improvvisa interruzione di corrente alla fine della giornata elettorale. [..] Adesso, l&#39;opposizione sta facendo una sorta di campagna elettorale all&#39;inverso &#8212; recandosi nelle zone più interne del Paese e invitando i cittadini a boicottare quella che dicono sarà un&#39;altra elezione farsa. O almeno è quanto stanno cercando di fare, visto che continuano ad essere intercettati dalle forze governative.</p></blockquote>
<p><strong>Costa d&#39;Avorio</strong></p>
<div id="attachment_145555" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/06/voters-list-cote-divoire.jpg"><img class="size-medium wp-image-145555" title="Liste elettorali in Costa d'Avorio" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/06/voters-list-cote-divoire-375x225.jpg" alt="" width="375" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Liste elettorali in Costa d&#39;Avorio</p></div>
<p>Nel Paese va aumentano la tensione, mentre ci si prepara alle elezioni presidenziali in programma <a title="Sito della BBC in inglese" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/8024506.stm">a dicembre.</a> L&#39;appuntamento elettorale è stato già rimandato diverse volte. Roger Bongos lamenta il fatto che<a title="Blog in francese" href="http://www.afriqueredaction.com/article-cote-d-ivoire-cette-election-aura-t-elle-lieu-un-jour-44541301.html"> i politici non riescono a incontrarsi su un terreno comune </a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Les armes se sont, certes, tues mais le risque est grand que les discours vénéneux que débitent les uns et les autres ravivent des tensions aux quatre coins du pays [..]  Les protagonistes de la scène ont fait le choix de compromettre à nouveau la tenue de l’élection et la sortie définitive de crise avec cette guerre des listes qui commence à gagner toutes les villes, depuis qu’à la mi-janvier le camp présidentiel, Laurent Gbagbo en tête, a accusé la Commission électorale indépendante (CEI), de tentatives de fraude  [..] mais pourquoi tant de retard pour organiser ce scrutin qui aurait dû se tenir depuis bien des années ? Si par miracle cette élection a lieu, elle serait la plus coûteuse de l’histoire</p></blockquote>
<div class="translation">Ora le armi tacciono ma la minaccia di violenza è ancora alta anche perché in tutto il Paese si possono ascoltare discorsi velenosi [..] Gli avversari hanno deciso di compromettere nuovamente le elezioni e dunque un&#39;uscita definitiva da questa crisi con la &#8220;guerra&#8221; delle liste che da gennaio - da quando l&#39;apparato presidenziale di Laurent Gbabgo ha accusato la Commissione elettorale indipendente di tentativi di frode - ha coinvolto diverse città. [..]  Perché ci vuole così tanto tempo per organizzare elezioni che dovrebbe essersi svolte ormai da anni? Se, per miracolo, queste elezioni avranno luogo, si tratterà delle elezioni più costose mai svoltesi nella storia.</div>
<p><strong>Guinea</strong></p>
<p>La speranza è il tema che predomina nei commenti rispetto a quest&#39;avvenimento che si preannuncia storico in Guinea, dove per la prima volta nella storia del Paese si svolgeranno elezioni democratiche. Altra novità sarà la candidatura di Saran Daraba Kaba, che per anni ha combattuto in difesa delle donne e dei loro diritti. I blogger di <em>Guinee50</em> vanno <a title="Blog in francese" href="http://guinee50.blogspot.com/2010/06/vos-questions-daraba-saran-kaba.html">raccogliendo le domande </a>[fr] dei lettori alla candidata.</p>
<div id="attachment_145573" class="wp-caption aligncenter" style="width: 250px"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/06/hadja-saran-daraba.jpg"><img class="size-full wp-image-145573" title="hadja-saran-daraba" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/06/hadja-saran-daraba.jpg" alt="" width="240" height="276" /></a><p class="wp-caption-text">Hadja Saran Daraba candidata alle elezioni presidenziali in Guinea</p></div>
<p><em>Bah at Konakry Express</em> spiega che sono state adottate misure per assicurare la correttezza delle procedure di voto. E riferisce quanto dichiarato da <a title="Blog in francese" href="http://konakryexpress.maneno.org/eng/articles/eef1276790905/">un membro della commissione elettorale</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Cette fois-ci, aucun militant ne dira qu’il est venu trouver que le bulletin de son candidat est terminé. Nous avons connu ça par le passé. Si on choisi un bulletin de vote, c’est qu’on a choisi le bulletin de tous les candidats. Je crois que c’est une des innovations de ces élections</p></blockquote>
<div class="translation">Questa volta nessun attivista potrà dire di essere rimasto senza scheda elettorale per votare il suo candidato, come riportato in passato. Quando si sceglie una lista, allora si dà automaticamente il voto a tutti i candidati di quel raggruppamento. Si tratta di una delle innovazioni di questa tornata elettorale.</div>
<p><strong>Madagascar </strong></p>
<p>Come in Costa d&#39;Avorio, anche in Madagascar le elezioni in sono state annunciate diverse volte, ma soltanto per poi essere continuamente rimandate. Ora la data fissata è il mese di ottobre 2010. Il ritardo è dovuto a una serie di disaccordi su chi poteva parteciparvi e su chi invece sarebbe stato chiamato a controllare che tutto si svolgesse con regolarità. Ndimby sostiene che le elezioni potranno ritenersi legittime solo se <a title="Blog in francese" href="http://fijery.wordpress.com/2010/06/04/la-hat-boit-la-manne-chinoise/">saranno fin dal principio rispettati i valori basilari della democrazia </a>[fr]:</p>
<blockquote><p>Car comment la HAT peut-elle prétendre rechercher l’apaisement et la sortie de crise, alors que de l’autre côté, intimidations, emprisonnements et tabassage en règle d’opposants et de journalistes continuent. Et il est risible de voir les arguties juridiques sorties par les griots à la solde du régime pour aboyer sur les opposants qui font des rassemblement interdits, ou les militaires qui font des mutineries.</p></blockquote>
<div class="translation">Come può l&#39;HAT (governo di transizione) pretendere di arrivare alla pacificazione e uscire dalla crisi quando gli arresti, le intimidazioni e il pestaggio di giornalisti e oppositori continua ancora oggi? È così ridicolo vedere &#8220;esperti&#8221; di diritto che lavorano per il regime fare sermoni a militari sediziosi o all&#39;opposizione a cui viene vietato il diritto a organizzarsi e tenere riunioni.</div>
<p><strong>Rwanda</strong></p>
<p>In Rwanda le elezioni sono state fissate al 9 di agosto. Questa settimana parte un <a title="Articolo in inglese" href="http://www.newtimes.co.rw/index.php?issue=14291&amp;article=30222">aggiornamento sulla registrazione dei votanti</a>. Con l&#39;avvicinarsi dell&#39;appuntamento elettorale, <a title="Blog in inglese" href="http://editions-sources-du-nil.over-blog.com/article-chri-grave-concerns-over-rwanda-s-elections-46317813.html">crescono preoccupazioni e tensioni</a>, mentre diversi episodi di violenza sono stati segnalati nei mesi scorsi.  <em>L&#39;associazione Umoja</em> ha pubblicato un rapporto in cui <a title="Blog in inglese" href="http://associazioneumoja.wordpress.com/2010/06/09/rwanda-opposition-asks-u-s-to-help-defuse-tension/">l&#39;opposizione rwandese chiede che gli Stati Uniti intervengano per calmare la tensione</a>:</p>
<blockquote><p>Gruppi impegnati nel campo dei diritti umani affermano che il governo e il Fronte patriottico rwandese (RPF) sono diventati sempre più intolleranti nei confronti del dissenso e delle critiche all&#39;approssimarsi del voto. Un appuntamento elettorale nel quale è ampiamente favorito l&#39;attuale presidente Paul Kagame.</p></blockquote>
<p><strong>Senegal </strong></p>
<p>In Senegal, sebbene le elezioni siano in programma per il 2012, l&#39;opposizione si fa già sentire con accuse di corruzione al regime Wade. <em>Souleymane Jules Diop</em> riflette sulla <a title="Blog in francese" href="http://www.seneweb.com/news/chronique.php?artid=32790">legittimità delle prossime elezioni</a> in Senegal [fr]:</p>
<blockquote><p>Le caractère délinquant du pouvoir d’Abdoulaye Wade, son entêtement et son aveuglement sont tels qu’il m’est impossible de voir cet homme organiser des élections transparentes à l’issue desquelles il accepterait sa défaite et partirait de lui-même. [..] Les scandales se répètent, les preuves d’un dérèglement du Sopi s’accumulent. Mais Abdoulaye Wade n’a jamais varié dans son intention de couvrir les crimes de ses proches [..] la protection du clan est au-dessus de toutes les morales.</p></blockquote>
<p>La natura delinquenziale del regime di Abdoulaye Wade e la sua testardaggine sono tali che mi è impossibile immaginare quest&#39;uomo organizzare elezioni trasparenti che possano condurre alla sua sconfitta e uscita di scena [..] Gli scandali continuano e vanno accumulandsi le prove delle disfunzioni al &#8220;Sopi&#8221; [coalizione politica che sostiene l&#39;attuale presidente senegalese]. Ma Abdoulaye Wade non ha mai smesso di insabbiare i reati dei suoi accoliti [..] e la protezione del suo clan risulta essere superiore a qualsiasi requisito morale.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/lova-rakotomalala/' title='elenca tutti gli articoli di Lova Rakotomalala'>Lova Rakotomalala</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/antonella-sinopoli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Antonella Sinopoli'>Antonella Sinopoli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/06/17/critical-election-year-across-french-speaking-africa/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/06/africa-francofona-parecchi-e-cruciali-gli-appuntamenti-elettorali-in-vista/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fafrica-francofona-parecchi-e-cruciali-gli-appuntamenti-elettorali-in-vista%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fafrica-francofona-parecchi-e-cruciali-gli-appuntamenti-elettorali-in-vista%2F&#038;text=Africa+francofona%3A+parecchi+e+cruciali+gli+appuntamenti+elettorali+in+vista&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fafrica-francofona-parecchi-e-cruciali-gli-appuntamenti-elettorali-in-vista%2F&#038;title=Africa+francofona%3A+parecchi+e+cruciali+gli+appuntamenti+elettorali+in+vista' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fafrica-francofona-parecchi-e-cruciali-gli-appuntamenti-elettorali-in-vista%2F&#038;title=Africa+francofona%3A+parecchi+e+cruciali+gli+appuntamenti+elettorali+in+vista' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fafrica-francofona-parecchi-e-cruciali-gli-appuntamenti-elettorali-in-vista%2F&#038;title=Africa+francofona%3A+parecchi+e+cruciali+gli+appuntamenti+elettorali+in+vista' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fafrica-francofona-parecchi-e-cruciali-gli-appuntamenti-elettorali-in-vista%2F&#038;title=Africa+francofona%3A+parecchi+e+cruciali+gli+appuntamenti+elettorali+in+vista' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Niger: generale soddisfazione dei netizen per la deposizione del Presidente Tandja</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/niger-i-blogger-soddisfatti-della-deposizione-del-presidente-tandja/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/niger-i-blogger-soddisfatti-della-deposizione-del-presidente-tandja/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 04:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Il colpo di Stato di pochi giorni fa è conseguenza della perdurante crisi politica e dell'illegale modifica della costituzione da parte del Presidente, per concedersi un terzo mandato, mediante un referendum da molti giudicato fraudolento. Parecchi blogger e <em>tweeter</em> ponderano e reagiscono agli ultimi sviluppi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_123912" class="wp-caption aligncenter" style="width: 416px"><a href="http://www.panos.co.uk/bin/panos.dll/go?a=disp&amp;t=\us\winpreview.html&amp;rsw=1&amp;si=5F23664B92A74A369A953835B739B8&amp;ir=00099443&amp;hidenav=1&amp;se=57"><img class="size-full wp-image-123912" title="Murales di Mamadou Tandja esposto nell'ufficio del Presidente (Foto di Jacob Silberberg per Panos Pictures)" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/02/tandja-art.jpg" alt="Murales di Mamadou Tandja esposto nell'ufficio del Presidente (Foto di Jacob Silberberg per Panos Pictures)" width="406" height="287" /></a>
<p class="wp-caption-text">Murales di Mamadou Tandja esposto nell&#39;ufficio del Presidente (Foto di Jacob Silberberg per Panos Pictures)</p>
</div>
<p>Giovedì 18 febbraio <a title="Leggi la notizia dal sito della BBC" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/8523196.stm">un colpo di stato, in Niger</a> [in], ha visto la deposizione del Presidente <a title="Leggi la voce wikipedia Tandja" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tandja_Mamadou">Mamadou Tandja</a> [it], catturato dopo uno scontro a fuoco nella capitale Niamey. [Il golpe era] guidato dal Colonnello Abdoulaye Adamou Harouna (ex braccio destro dell&#39;ultimo autore di un colpo di Stato in Niger, il Maggiore Daouda Mallam Wanke). Qualche mese fa, con una mossa piuttosto impopolare, il Presidente Tandja aveva modificato illegalmente la costituzione per consentirsi un terzo mandato tramite quel che era stato generalmente considerato un referendum viziato da ampie frodi (si veda <a title="Leggi l'articolo di GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/06/03/niger-widespread-opposition-to-presidents-bid-to-extend-rule/">l&#39;articolo di Global Voices di Jen Brea</a> [in] sulle reazioni a quella decisione).</p>
<p>Giovedì per diverse ore non si riusciva a capire cosa stesse accadendo. Nel pomeriggio, Raffaella Toticchi, da Niamey <a title="Leggi il post originale in spagnolo" href="http://www.180latitudes.org/noticias/intento-de-golpe-de-estato-en-niameytentativo-di-colpo-di-stato-a-niamey.html">ha scritto</a> [sp] sul propio blog:</p>
<blockquote><p>Se han oído también disparos y algunas personas han sido heridas y trasladadas al hospital más cercano, pero de momento no se sabe mucho más.</p></blockquote>
<div class="translation">Si sono sentiti degli spari, ci sono stati feriti trasportati all&#39;ospedale più vicino, ma per il momento non sappiamo nulla di più.</div>
<p>In un annuncio alla televisione, il portavoce dei golpisti Abdoul Karim Goukouyé ha affermato che la costituzione del Niger era da considerarsi sospesa e tutte le istituzioni statali sciolte. <em>Instantanés du Niger</em>, il blog di un&#39;immigrata francese a Niamey, ha <a title="Leggi il post originale in francese" href="http://instantanesduniger.over-blog.com/article-niamey-tentative-de-coup-d-etat-avortee-45200618.html">riferito</a> [fr] che la statione televisiva nazionale ORTN ha cominciato a trasmettere inni musicali militari per quasi tutta la serata, prima dell&#39;annuncio. La blogger ha aggiunto che il resto della serata e il giorno successivo sono <a title="Leggi il post originale in francese" href="http://instantanesduniger.over-blog.com/article-niamey-apaisee-45273721.html">stati tranquilli</a> [fr].</p>
<p>Il blogger <em>Texas in Africa</em> ci dà <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://texasinafrica.blogspot.com/2010/02/what-day.html">alcune informazioni per contestualizzare</a> [in] i motivi del colpo di Stato:</p>
<blockquote><p>In primo luogo, va detto che sono circa  7.8 milioni (i tre quinti della popolazione) i cittadini che vivono in precarie condizioni di sussistenza alimentare. La carestia di massa non è un fenomeno stabilizzante.</p>
<p>Secondo, e cosa più importante: il Presidente Tandja aveva fatto adirare molti, nel 2009, quando aveva sciolto il Parlamento e applicato riforme costituzionali che gli consegnavano ampi poteri senza un reale sistema di pesi e contrappesi. La costituzione imponeva a Tandja di lasciare l&#39;incarico in dicembre, ovvero al termine del secondo mandato quinquennale, ma con le modifiche introdotte nella costituzione gli veniva consentito di rimanere in carica per altri tre anni. Decisioni estremamente impopolari: la domenica successiva, 10.000 manifestanti avevano sfilato per contestare le misure adottate da Tandja.</p>
<p>È evidente come il colpo di Stato non sia che il risultato di una crisi politica perdurante.</p></blockquote>
<p>Come <a title="Leggi il commento originale in francese" href="http://fr.groups.yahoo.com/group/internet-niger/">ha scritto</a> [fr] un commentatore del Niger, Ali Dan-Bouzoua, in una lista di discussione su Internet in Niger, sfortunatamente non sono stati molti i citizen media a raccontare l&#39;accaduto:</p>
<blockquote><p>Tres peu de blogs ou de tweeter, de photo … sur la situation au Niger.</p>
<p>On consomme sur le net mais on ne produit rien. Les guinéens sont tres actifs et tres present sur le net.</p></blockquote>
<div class="translation">Ci sono pochissimi blog, tweet, e foto sulla situazione in Niger. Della Rete consumiamo molto, ma non produciamo niente. Invece, i guineani sono molto attivi e presenti online.</div>
<p>Ad ogni modo, i nigerini che si sono espressi nei commenti apparsi sui siti di informazione come <em>tamtaminfo.com</em> sembrano <a title="Leggi il commento originale in francese" href="http://www.tamtaminfo.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=3290:contribution-mamadou-tandja-suite-et-fin&amp;catid=44:politique&amp;Itemid=61">approvare</a> [fr] la deposizione del Presidente Tandja, fatte salve alcune riserve sul Governo di transizione:</p>
<p><em>Ousman Diallo Yacoubou</em>:</p>
<blockquote><p>Militaires de notre cher pays tout le peuple nigerien vous salut vous avez prouve que vous etes les vrais garants du peuple et de la democratie. Mais il y&#39;aune chose jusqu&#39;a present on ne connait pas la duree de votre transition.</p></blockquote>
<div class="translation">Ai militari del nostro amato Paese, tutta la popolazione nigerina vi saluta, avete dimostrato di essere i veri guardiani del popolo e della democrazia. Ma al momento c&#39;è qualcosa di cui siamo all&#39;oscuro: la durata del vostro interregno.</div>
<p><em>Sabitou Oumarou</em>:</p>
<blockquote><p>C&#39;est domage que des democrates comme nous applaudisse un coup d”Etat. Mais nous devons savoir qu&#39;il y a deux manière de combattre : l&#39;une avec la raison et l&#39;autre avec la force. La première est propre aux hommes la deuxième nous est commun avec les animaux. Mais quand la première montre c&#39;est limites il faut bien recourir a la deuxième pour remettre l&#39;ordre et fait respecter la loi.</p></blockquote>
<div class="translation">È un peccato che gente democratica come noi stia plaudendo a un colpo di Stato. Ma dobbiamo comprendere che ci sono due modi di combattere: con la ragione, o con la forza. La prima è propria esclusivamente degli esseri umani, mentre condividiamo la seconda con gli animali. Ma quando la prima mostra i propri limiti, è necessario ricorrere alla seconda, per reinstaurare l&#39;ordine e l&#39;osservanza delle leggi.</div>
<p>Parimenti, alcuni blogger e <em>tweeter</em> africani hanno reagito alla notizia del colpo di Stato, in gran parte dicendosi sollevati o entusiasti della deposizione di Tandja, per via delle modifiche illegali alla costituzione approvate l&#39;anno scorso. È il caso di Ato Kwamena Dadzie from Ghana, che riecheggia il sentimento comune:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://twitter.com/atokd/status/9329835521"><img class="aligncenter size-full wp-image-123907" title="tweet di atokd" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/02/nigercoup1.jpg" alt="tweet by atokd" width="400" height="212" /></a></p>
<blockquote><p>Non dovrei sentirmi così, ma sono piuttosto soddisfatto del colpo di Stato in Niger. La volgare stupidità di Mamadou Tandja andava fermata.</p></blockquote>
<p>Awada Ehemir, dal Cha ritiene ipocrite certe reazioni al golpe:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://twitter.com/dadouar/status/9343346245"><img class="aligncenter size-full wp-image-123909" title="tweet di dadouar" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/02/nigercoup2.jpg" alt="tweet by dadouar" width="565" height="291" /></a></p>
<blockquote><p>Colpo di Stato in Niger… tutti lo condannano, ma il prossimo mese lo approveranno. Un classico, in Africa&#8230;</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><a href="http://twitter.com/dadouar/status/9343447339"><img class="aligncenter size-full wp-image-123910" title="tweet di dadouar" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/02/nigercoup3.jpg" alt="tweet by" width="577" height="274" /></a></p>
<blockquote><p>E l&#39;Unione Africana, che fa finta di deprecarlo! Al prossimo incontro, srotoleranno il tappeto rosso, per i loro nuovi &#8220;amici&#8221;!</p></blockquote>
<p>Tony Cassius Bolamba, dalla Repubblica Democratica del Congo, sul proprio blog <a title="Leggi il post originale in francese" href="http://www.bolamba.com/grand_rdv.php?id_rdv=214&amp;limite=6">sembra comprendere gli autori del colpo di Stato</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Si je me penche du côté de la raison je condamnerai tout putsch et tout tripatouillage de constitutions en Afrique, mais la compréhension m’oblige de comprendre certains putschistes.</p>
<p>Raison aux pensées de Pascal ? « Ne pouvant justifier la justice, on a justifié la force ».</p>
<p>L’Homme ne récolte ce qu’il sème et t il faut avoir le flair de quitter les choses avant qu’elles ne vous quittent.</p>
<p>Espérant que ce nouveau coup de force au Niger bénéficiera au vrai détenteur du pouvoir: le peuple !</p></blockquote>
<div class="translation">Per stare dalla parte della ragione, devo deprecare tutti i colpi di Stato e le intromissioni costituzionali in Africa; ma in questo caso, ritengo di dover dimostrare una qualche comprensione per gli autori del golpe.</p>
<p>Aveva ragione Pascal? “Se non possiamo giustificare la giustizia, giustifichiamo la forza”.</p>
<p>L&#39;uomo raccoglie ciò che semina, e deve cominciare a capire quando lasciar perdere le cose, prima che siano le cose a lasciar perdere lui.</p>
<p>Speriamo che questo nuovo colpo di Stato in Niger porti benefici al vero detentore del potere: il popolo!</p></div>
<p>Sulla stessa vena, il blog <em>Guinée 50</em> <a title="Leggi il post originale in francese" href="http://guinee50.blogspot.com/2010/02/mamadou-tandja-les-cimetieres-de-niamey.html">auspica</a> [fr] che il golpe riporti la democrazia in Niger:</p>
<blockquote><p>Ni lui (Tandja) ni les militaires qui l’ont renversé, ne portent le manteau de la légalité constitutionnelle. Il n’est donc pas question pour nous citoyens africains, de juger la manière dont nous en sommes soulagés.</p>
<p>La bonne question n’est pas non plus de d’applaudir aveuglement ces militaires. Mais, d’exiger leur neutralité dans la restauration de la démocratie dans un bref délai.</p>
<p>[…]</p>
<p>Nous sommes optimistes pour la suite, car à force de mal aller, tout ira bien dans le sens voulu par nos peuples qui sont les seuls souverains.</p></blockquote>
<div class="translation">Né lui (Tandja) né i militari che lo hanno rovesciato hanno agito nella legalità costituzionale. Pertanto, noi africani non possiamo certamente definirici sollievati. Non migliora certo le cose, plaudere a scatola chiusa questa giunta militare. Piuttosto, dobbiamo esigerne la neutralità per il rapido ritorno alla democrazia.</p>
<p>[…]</p>
<p>Siamo speranzosi per ciò che potrà venirne fuori perché, quando le cose continuano ad andare male il popolo, vero detentore del potere, s&#39;impegna per farle andar meglio.</p></div>
<p>Sul portale di citizen media <em>Sahara Reporters</em>, sono molti i commentatori dalla Nigeria che <a title="Leggi la notizia in inglese dal sito saharareporters.com" href="http://www.saharareporters.com/news/5221-niger-junta-names-squadron-chief-as-its-leader.html">fanno dei parallelismi</a> [in] tra la situazione in Niger e quella del loro Paese. Eccone due esempi:</p>
<p><em>OHYN</em>:</p>
<blockquote><p>Ecco cosa succede quando i civili e le istituzioni sono troppo deboli, troppo codarde, e non fanno altro che &#8220;chiacchierare&#8221;, invece di difendere la propria libertà da cosiddetti leader usurpatori. Ciò descrive perfettamente la situazione in Nigeria: dunque, nella successione dei golpe, la prossima sarà la Nigeria: è l&#39;unica cosa logica e giusta.</p></blockquote>
<p><em>Toyin Ade</em>:</p>
<blockquote><p>Non c&#39;è alcuna differenza tra quanto accaduto in Niger e in Nigeria. Entrambi abbiamo leader senz&#39;anima, folli e privi di spirito patriottico, che ci tengono in ostaggio come Tanja ha fatto con il Niger. Dovesse mai esserci un colpo di Stato in Nigeria, andrebbe a destituire tutti quei pagliacci che siedono nel gabinetto di Yar&#39;Adua, che si sono arrogati ciò che non gli appartiene.</p></blockquote>
<p>Anche Daniel Hongramngaye dal Chad <a title="Leggi il post originale in francese" href="http://makaila.over-blog.com/article-le-peuple-tchadien-ne-merite-pas-t-il-autant-que-le-peuple-nigerien-45243787.html">fa un paragone</a> [fr] tra il Niger e il suo Paese, sul blog <em>Makaïla</em>:</p>
<blockquote><p>Ce qui se passe sous nos yeux chez nos voisins nigériens doit à plusieurs égards inspirer nos officiers supérieurs, nos militaires, nos dignes soldats s’il en existe encore. […]</p>
<p>La situation politique au Tchad est pourtant plus exécrable que celle du Niger.</p>
<p>En effet, Idriss Deby Itno est identique à Mamadou Tandja si non pire.</p></blockquote>
<div class="translation">Ciò che sta accadendo sotto i nostri occhi nel vicino Niger, da molti punti di vista dovrebbe essere di ispirazione per i nostri ufficiali, il nostro esercito, i nostri soldati valorosi, se ancora ne abbiamo. […]La situazione politica del Chad è ancor più esecrabile di quella in Niger.</p>
<p>Infatti Idriss Deby Itno è uguale a Mamadou Tandja, se non addirittura peggiore.</p></div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/elia/' title='elenca tutti gli articoli di Elia Varela Serra'>Elia Varela Serra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefano Ignone'>Stefano Ignone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/02/20/coup-in-niger-bloggers-sigh-in-relief-at-the-ousting-of-the-president/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/niger-i-blogger-soddisfatti-della-deposizione-del-presidente-tandja/#comments" title="commenti">commenti (2) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fniger-i-blogger-soddisfatti-della-deposizione-del-presidente-tandja%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fniger-i-blogger-soddisfatti-della-deposizione-del-presidente-tandja%2F&#038;text=Niger%3A+generale+soddisfazione+dei+netizen+per+la+deposizione+del+Presidente+Tandja&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fniger-i-blogger-soddisfatti-della-deposizione-del-presidente-tandja%2F&#038;title=Niger%3A+generale+soddisfazione+dei+netizen+per+la+deposizione+del+Presidente+Tandja' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fniger-i-blogger-soddisfatti-della-deposizione-del-presidente-tandja%2F&#038;title=Niger%3A+generale+soddisfazione+dei+netizen+per+la+deposizione+del+Presidente+Tandja' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fniger-i-blogger-soddisfatti-della-deposizione-del-presidente-tandja%2F&#038;title=Niger%3A+generale+soddisfazione+dei+netizen+per+la+deposizione+del+Presidente+Tandja' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fniger-i-blogger-soddisfatti-della-deposizione-del-presidente-tandja%2F&#038;title=Niger%3A+generale+soddisfazione+dei+netizen+per+la+deposizione+del+Presidente+Tandja' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Guinea: indignazione e dolore dopo il massacro compiuto dai militari a Conakry</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/guinea-indignazione-e-dolore-dopo-il-massacro-compiuto-dai-militari-a-conakry/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 05:28:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=8475</guid>
		<description><![CDATA[Dopo le giornate di lutto ufficiale decise dalla dittatura per la brutale azione repressiva dei militari che ha portato alla strage di almeno 157 dimostranti disarmati e sostenitori dell’opposizione, lunedì scorso a Conakry, il Paese si trova ancora sotto lo stretto controllo delle forze dell’ordine. Preoccupanti commenti anche da forum online tedeschi e francesi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora sotto lo stretto controllo della polizia, la <a title="Voce su Wikipedia in Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guinea">Guinea</a> [it] si è lasciata alle spalle il lutto nazionale per la strage dei civili massacrati la scorsa settimana dai militari durante <a title="Articolo della BBC in inglese" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/8280603.stm">la manifestazione</a> [in] di lunedì 28 settembre contro l’opposizione. Si stima che 157 dimostranti disarmati (probabilmente molti di più) siano stati uccisi con armi da fuoco, accoltellati o bastonati a morte dai soldati dentro e fuori lo &#8220;Stadio del 28 settembre&#8221; dove la coalizione delle forze di opposizione &#8220;Forces vives&#8221; aveva indetto una dimostrazione contro il Capo di Stato, il militare <a title="Voce su Wikipedia in Italiano" href= http://it.wikipedia.org/wiki/Moussa_Dadis_Camara>Dadis Camara</a> [it], che punta a candidarsi alle elezioni presidenziali nel gennaio 2010. Coincidenza tragica, lo stadio prende il nome del giorno in cui la Guinea ha ottenuto l’indipendenza dalla Francia, il 28 settembre 1958. D’ora in poi verrà ricordato come il secondo monumento commemorativo per le torture e le uccisioni di massa dopo il famigerato <a title = "Post di GV in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/guinea-un-memoriale-per-le-vittime-di-camp-boiro/">Camp Boiro</a> [it].</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="356" height="288" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/TFx6Hmz2iOo&amp;hl=fr&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="356" height="288" src="http://www.youtube.com/v/TFx6Hmz2iOo&amp;hl=fr&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br /><small>Il filmato mostra i soldati guineani che sparano sui dimostranti a Conakry,<br />
lunedì 28 settembre (ANSA, su YouTube)</small></center></p>
<p>Quello stesso giorno, in Europa, il blogger <em>Konngol Afirik</em> <a title="Post originale in francese" href="http://konngolafirik.maneno.org/fra/articles/eyf1254167219/">esprimeva così la propria rabbia</a> [fr] :</p>
<blockquote><p>Les responsables du carnage de cette journée noire ont pour nom Capitaine Moussa Dadis Camara, chef de la junte et président de la République autoproclamé, Capitaine Tiegboro Camara secrétaire d’État chargé de la lutte anti-drogue et du grand banditisme, Général Sékouba Konaté ministre de la Défense, Jean Claude Pivi ministre chargé de la sécurité présidentielle. Encore une fois, l&#39;Union Africaine et la CÉDÉAO et les partenaires internationaux se sont révélés ineffectifs devant un officier putschiste prêt à marcher sur des cadavres pour conserver le pouvoir.</p>
</blockquote>
<div class="translation">I responsabili della carneficina in questa tragica giornata sono il Cap. Moussa Dadis Camara, capo della giunta militare e presidente dell&#39;autoproclamata repubblica, il Cap. Tiegboro Camara, Segretario di Stato responsabile degli interventi antidroga e contro il banditismo, il Gen. Sekouba Konaté, Ministro della Difesa e Jean Claude Pivi, ministro responsabile della sicurezza del presidente. Ancora una volta l’Unione Africana, <a title="Voce su Wikipedia in Italiano" href ="http://it.wikipedia.org/wiki/Ecowas">l’ECOWAS</a> [it] e i partner internazionali hanno dimostrato la propria incapacità davanti all&#39;ufficiale golpista che non esita a camminare sui morti per mantenere il potere.</div>
<p>Il cap. Moussa Dadis Camara, salito al potere con un colpo di stato senza spargimento di sangue nove mesi fa, subito dopo la morte del dittatore <a title="Post di GV inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/12/24/all-quiet-in-guinea-after-coup-say-bloggers/">Lansana Conté</a> [in], inizialmente aveva alimentato grandi speranze nei guineani. Ciò perchè era giovane, aveva ricevuto addestramento militare all&#39;estero (in Germania) e non era coinvolto nella precedente dittatura. Come <a title="Articolo su France24" href="http://observers.france24.com/fr/content/20090930-capitaine-dadis-camara-sombrer-guinee-chaos-conakry">ricorda</a> [fr] Noël Etienne Gnimassou, tecnico in una fabbrica di alluminio a Conakry, sul web del canale TV di France24, <em>”Les observateurs”</em>, tale speranza è durata tre mesi:</p>
<blockquote><p>Le capitaine Camara est incompétent pour le poste. Il s&#39;est contenté de travailler pendant les trois mois qui ont suivi sa prise de pouvoir : il a lutté contre la corruption, il a mis à la retraite les vieux généraux fidèles au président Conté et il s&#39;est attaqué au trafic de drogue. Mais passé cette période, il a commencé à se sentir à l&#39;aise dans le fauteuil de président.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Il cap. Camara è inadatto a quel ruolo. Si è dato da fare nei tre mesi successivi alla sua ascesa al potere: ha combattuto la corruzione, il traffico di droga e ha mandato in pensione i vecchi generali fedeli al presidente Conté. Poi ha iniziato a star comodo nella poltrona presidenziale.</div>
<p>Su YouTube, l’acconto anonimo <a title="Video su YouTube in francese" href="http://www.youtube.com/watch?v=gzYpeeqmuGA">”Dadis Show”</a> [fr] ha documentato il rapido cambiamento verso la brutalità della dittatura con una serie di discorsi ampollosi che hanno alimentato dubbi su un leader che la rivista <em>Jeune Afrique</em> ha soprannominato <a title="Articolo in francese" href="http://www.jeuneafrique.com/Article/ARTJAJA2541p020-026.xml0/-arrestation-justice-gouvernance-greve-Docteur-Dadis-et-Mister-Camara.html"><em>il Capitano Dadis e il Signor Camara</em></a> [fr].</p>
<p><center>
<p><object title="Video su YouTube in francese" alt="Video su YouTube in francese" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/GGgAj1C7YvM&amp;hl=fr&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/GGgAj1C7YvM&amp;hl=fr&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p></center></p>
<p>Lentamente, nei forum dei residenti, dei medici e dei corrispondenti esteri, sono poi filtrate notizie di stupri brutali, di soldati che cercavano di nascondere la reale portata del massacro rubando i cadaveri dalle camere mortuarie degli ospedali o seppellendoli in tutta fretta sul posto.</p>
<blockquote><p>Anonymous: J&#39;ai une collègue qui a perdu son neveu, mais d&#39;apres les militaires qui ont répondu a son téléphone portable, la famille ne récupérera  pas le corps. On est confine dans les maisons. C&#39;est vraiment terrifiant.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Anonimo: una mia collega ha perso la nipote ma stando ai soldati che hanno risposto al cellulare la famiglia non potrà reclamarne il corpo. La gente è confinata in casa. È davvero terribile.</div>
<p>Giovedì le voci sono state confermate dall’agghiacciante testimonianza resa all’emittente radiofonica francese RFI da un <a title="Articolo su RFI in francese" href="http://www.rfi.fr/actufr/articles/118/article_85209.asp">soldato coinvolto nel bagno di sangue</a> [fr] per obbedire all&#39;ordine ricevuto.</p>
<p>In un <a title="Comunicato stampa in francese" href="http://www.guineenews.org/articles/article_tempo.asp?num=200992983648">comunicato stampa</a> [fr] il Cap. Dadis Camara nega qualsiasi responsabilità, scaricando le accuse sull’opposizione e sui soldati: “Neppure il Capo di Stato è in grado di fermare questo movimento”. Resta da vedere chi guida effettivamente l&#39;esercito, chi ha ordinato di dare la caccia a due corrispondenti di testate estere che <a title="Articolo su RSF in inglese" href="http://www.rsf.org/Two-reporters-for-foreign-media-go.html">“hanno diffuso un’immagine negativa della Guinea”</a> [in]. La maggioranza di quanti hanno commentato l’evento nei <a title="Sito originale in francese" href="http://www.guineenews.org/">siti web sulla diaspora</a> [fr] e nei <a title="Forum in francese" href="http://www.guinea-forum.org/">forum guineani</a> [fr] inorridisce di fronte a queste &#8220;lacrime di coccodrillo&#8221; e considera l’appello &#8220;all’indagine internazionale” e al “governo di coalizione” un altro espediente.</p>
<p>Oumar, un guineano residente all’estero, esorta i connazionali a non aver paura e non smettere mai di volere la pace per <a title="Post in francese" href="htttp://konngolafirik.maneno.org/fra/articles/upd1254359233/">non cadere in trappola</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Son dernier subterfuge est le gouvernement d’union nationale. Le dictateur sait que si l’opposition accepte de faire partie d’un pareil gouvernement, la communauté internationale serait embarrassée dans l’application des sanctions. Comment punir des bourreaux si leurs victimes collaborent avec eux dans un même gouvernement ?Autre idée du chef de la junte pour échapper à la justice internationale : une commission d’enquête internationale avec à sa tête un « sage africain ». À qui pense t-il quand il parle de ce fameux « sage africain » ? Certainement à son mentor Abdoulaye Wade président du Sénégal voisin qui l’appelle affectueusement « mon fils » et qui est avec Kadhafi le seul Chef d’État africain à l’avoir ouvertement soutenu depuis le début.</p>
</blockquote>
<div class="translation">L’ultimo pretesto è un governo di unità nazionale. Il dittatore sa bene che qualora l’opposizione accettasse di far parte di quel governo la comunità internazionale sarebbe perlomeno imbarazzata nell&#39;applicare le sanzioni. Come si fa a punire i responsabili quando proprio le loro vittime collaborano nello stesso governo? Un’altra trovata del capo della giunta per sfuggire alla giustizia internazionale: una commissione d’inchiesta internazionale presieduta da un “africano saggio”. Ma a chi pensa quando parla di questo famoso &#8220;saggio africano?&#8221; Sicuramente al suo mentore Abdoulaye Wade, Presidente del vicino Senegal, che gli si rivolge chiamandolo affettuosamente “figlio mio” e che, insieme a Gheddafi, è l’unico capo di stato africano ad aver sostenuto apertamente Camara fin dall’inizio.</div>
<p>Quando finirà questa vicenda? Nell&#39;ambito di un&#39;indagine svolta dalla BBC, l’analista Paul Melly <a title="Articolo sulla BBC in inglese" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/8280603.stm">spiega una delle ragioni</a> [in] per cui la Guinea si è trovata per cinquant’anni stretta nella morsa di una serie di dittature:</p>
<blockquote><p>Il Paese è ricco di risorse naturali. Non è facile forzare la caduta di un regime solo con le pressioni esterne. Il [precedente] regime di Lasana Conté è sopravvissuto ad anni di sospensioni degli aiuti europei senza mai cedere di fronte alle richieste dell’Unione Europea di una riforma politica.</p>
</blockquote>
<p><strong>Le proteste in Germania</strong></p>
<p>Intanto, le difficili condizioni della Guinea hanno sollevato un’altra polemica. Quando si è saputo in Germania, dove Dadis Camara ha seguito l&#39;addestramento militare, che parla tedesco e che <a title="Articolo in tedesco" href="http://www.welt.de/politik/ausland/article4684280/Bundeswehr-bildete-brutalen-Junta-Chef-aus.html">sfoggia sempre il distintivo dei paracadutisti tedeschi </a> [ted] sul berretto rosso dell’esercito, il ministero della difesa ha dichiarato che la formazione di ufficiali stranieri in Germania viene promossa dal <a title="Articolo in inglese" href="http://www.earthtimes.org/articles/show/287918,defence-ministry-guineas-military-ruler-was-trained-in-germany.html">governo per diffondere la democrazia all&#39;estero</a> [in] e che &#8220;non è colpa di Berlino se gli ufficiali prendono un’altra direzione quando tornano a casa”. L’indignazione si è riversata in dieci pagine e più di commenti sul sito del <a title="Post in tedesco" href="http://www.welt.de/politik/ausland/article4684280/Bundeswehr-bildete-brutalen-Junta-Chef-aus.html">quotidiano tedesco Die Welt</a> [ted]:</p>
<blockquote><p>Angelina: Diesem Schwein sollten alle Titel und Ränge der Deutschen Bundeswehr aberkannt werden,das Fallschirmspringerabzeichen müßte ihm Frau Merkel persönlich vom Barrett reißen!</p>
</blockquote>
<div class="translation">A quel maiale bisognerebbe strappare i titoli e i gradi della Bundeswehr tedesca e il distintivo dei paracadutisti, e dovrebbe farlo personalmente la Sig.ra Merkel!</div>
<p class="notes"><em>Jennifer Brea ha contribuito alla stesura e alla traduzione di quest&#39;articolo.</em></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/claire-ulrich/' title='elenca tutti gli articoli di Claire Ulrich'>Claire Ulrich</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Maria Grazia Pozzi'>Maria Grazia Pozzi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/02/guinea-outrage-grief-after-brutal-massacre/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/guinea-indignazione-e-dolore-dopo-il-massacro-compiuto-dai-militari-a-conakry/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F10%2Fguinea-indignazione-e-dolore-dopo-il-massacro-compiuto-dai-militari-a-conakry%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F10%2Fguinea-indignazione-e-dolore-dopo-il-massacro-compiuto-dai-militari-a-conakry%2F&#038;text=Guinea%3A+indignazione+e+dolore+dopo+il+massacro+compiuto+dai+militari+a+Conakry&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F10%2Fguinea-indignazione-e-dolore-dopo-il-massacro-compiuto-dai-militari-a-conakry%2F&#038;title=Guinea%3A+indignazione+e+dolore+dopo+il+massacro+compiuto+dai+militari+a+Conakry' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F10%2Fguinea-indignazione-e-dolore-dopo-il-massacro-compiuto-dai-militari-a-conakry%2F&#038;title=Guinea%3A+indignazione+e+dolore+dopo+il+massacro+compiuto+dai+militari+a+Conakry' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F10%2Fguinea-indignazione-e-dolore-dopo-il-massacro-compiuto-dai-militari-a-conakry%2F&#038;title=Guinea%3A+indignazione+e+dolore+dopo+il+massacro+compiuto+dai+militari+a+Conakry' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F10%2Fguinea-indignazione-e-dolore-dopo-il-massacro-compiuto-dai-militari-a-conakry%2F&#038;title=Guinea%3A+indignazione+e+dolore+dopo+il+massacro+compiuto+dai+militari+a+Conakry' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Guinea: un memoriale per le vittime di Camp Boiro</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/guinea-un-memoriale-per-le-vittime-di-camp-boiro/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/guinea-un-memoriale-per-le-vittime-di-camp-boiro/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 03:14:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Guinea]]></category>
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		<category><![CDATA[Storia]]></category>

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		<description><![CDATA[La verità sul regime repressivo di Sekou Touré è stata a lungo occultata dai leader nel terzo mondo. Abdoulaye Bah racconta dell’impegno in corso per far luce sul passato e ottenere finalmente giustizia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/avatars/37.jpg" alt="Abdoulaye Bah" title="Abdoulaye Bah" width="90" height="90" /><br />
Abdoulaye Bah, cittadino guineano ora in pensione dopo aver lavorato all’ONU, vive a Roma ed è diventato traduttore volontario di <a title="Vai a GV Francese" href="http://fr.globalvoicesonline.org/author/abdoulaye-bah/">Global Voices in Francese</a> [fr] perchè interessato al cyber-attivismo contro le violazioni dei diritti umani, ovunque nel mondo e di ogni tipo. Abdoulaye collabora anche al sito web e al memoriale virtuale di <a title="Vai al sito originale in francese" href="http://www.campboiro.org">campboiro.org</a> [fr], creato dalla ”Associazione Vittime di Camp Boiro e di tutti i campi di concentramento in Guinea”, entrambi fondati dal prof. Tierno Siradiou Bah per perorare la causa delle vittime dimenticate dal regime di <a title="Vai a Wikipedia Italiano" href = "http://it.wikipedia.org/wiki/Sekou_Tour%C3%A8">Sekou Touré</a> [it] in Guinea. Abdoulaye ha accettato di essere intervistato su un periodo molto oscuro e poco noto nella storia della <a title="Vai a Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guinea">Guinea</a> [it], evento doloroso a livello personale, per dare voce alle migliaia di persone morte sotto tortura nel suo Paese sperando di contribuire al ricordo e all’istituzione di un vero e proprio memoriale di Camp Boiro, a Conakry.</p>
<p><strong>Cos’è Camp Boiro?</p>
<p></strong></p>
<p>Camp Boiro è la vecchia caserma della Guardia Repubblicana di Donka, alla periferia di Conakry, in Guinea, che dal 1958 al 1984 è divenuta carcere politico e centro di tortura. Tutte le persone che il regime rivoluzionario di Ahmed Sekou Touré accusava, a ragione o a torto, di misfatti, attività controrivoluzionaria, atteggiamenti borghesi, ecc., venivano rinchiuse, e il più delle volte giustiziate, dopo aver subito ogni sorta di umiliazione e <a title = "Vai al sito JP Alata" href="http://www.scribd.com/doc/3041781/Prison-dAfrique-JeanPaul-Alata">tortura</a> [fr] fra cui la privazione di cibo e acqua che portava inevitabilmente alla morte (tecnica nota come <a title="Vai al sito originale" href="http://www.france24.com/en/20080525-report-guinea-victims-sekou-toure-commission-reconciliation-independence">“dieta nera”</a>  [fr]), elettroshock, violenze sessuali, ecc.. Secondo le organizzazioni internazionali per i diritti umani, fra cui Amnesty International, oltre <a title = "Vai al sito rfi" href="http://www.rfi.fr/actufr/articles/106/article_73693.asp">50.000</a> [fr]  persone hanno perso la vita a Camp Boiro e in altri luoghi simili in Guinea. Ancora adesso si trovano delle <a title="Vai alla pagina BBC" href ="http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/2349639.stm">fosse comuni</a> [in] nel Paese.</p>
<p><strong>Puoi inquadrare gli avvenimenti in un contesto più preciso? </p>
<p></strong></p>
<p>Nel 1958, il potere coloniale, cioè la Francia, indisse un referendum per dare la possibilità alla popolazione africana di scegliere fra l’indipendenza e l’integrazione in una Comunità franco-africana. All&#39;epoca la Guinea fu l’unica a scegliere l’indipendenza, e l’ottenne. Per tutta risposta la Francia tagliò i rapporti politici ed economici, distrusse alcuni edifici e isolò la Guinea. Il leader del <a title="Vai a MSN encarta Italiano" href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_1041551024/Raggruppamento_democratico_africano.html">Raggruppamento Democratico Africano</a> [it] , Ahmed Sékou Touré, ex sindacalista, rappresentava gli ideali degli intellettuali africani e dei giovani. Nacque un governo di unione nazionale. Gli intellettuali di sinistra, i guineani che vivevano all&#39;estero, rientrarono in patria con la speranza di aiutare la giovane nazione. Ma ben presto <a title ="Vai al sito originale" href="http://www.webguinee.net/bibliotheque/book-hist.html">il sogno è diventato un incubo</a> [fr].</p>
<p>Sekou Touré instaurò un sistema politico piramidale con cellule di partito in ogni villaggio, nelle città, nelle caserme militari, nelle scuole. Ovunque ci fossero dei guineani si doveva creare una cellula di partito, anche all’estero. Ogni singolo cittadino della Guinea era un &#8220;membro del partito dalla nascita alla morte&#8221;. L’intero Paese divenne una gigantesca prigione che qualche testata definì <a title ="Vai al sito originale" href="http://www.lesafriques.com/economie-politique/un-nouveau-temoignage-sur-les-geoles-de-sekou.html?Itemid=160">goulag tropicale</a> [fr]. Per lasciare la Guinea era necessario un visto firmato personalmente dal dittatore. Venne <a title ="Vai al sito originale" href="http://www.campboiro.org/bibliotheque/andre_lewin/Destin_Tragique/chap-7.html">messo in piedi l&#39;esercito</a> [fr] e le denunce si moltiplicarono, anche all’interno dei nuclei familiari.</p>
<p><strong>Su che base le persone venivano arrestate e imprigionate a Camp Boiro?</p>
<p></strong></p>
<p>Ogni scusa era valida per procedere all’arresto e alla tortura: un controllo documenti all’uscita dal cinema, una manifestazione studentesca, avere una moglie o una villa che piacevano a un papavero del regime, ecc.. La maggior parte delle volte venivi arrestato senza una ragione. Nelle sue memorie  <a title ="Vai al sito originale" href="http://www.campboiro.org/bibliotheque/nadine/grain_sable/tdm.html">&#8220;Grain de Sable&#8221;</a> [fr], Nadine Barry ricorda il tentativo insieme al marito (morto in carcere) di nascondere un apribottiglie che sull’impugnatura aveva un’immagine del Generale de Gaulle, lo sotterrarono in giardino. Sfortunatamente riemerse a causa delle piogge abbondanti.</p>
<p><strong>Si è mai documentato quanto accaduto a Camp Boiro?</p>
<p></strong></p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img title="Veduta aerea di Camp Boiro. La freccia indica il blocco dei prigionieri politici. Foto ripresa da campboiro.org" src="http://www.campboiro.org/images/survol_boiro_09c.jpg" alt="Veduta aerea di Camp Boiro. La freccia indica il blocco dei prigionieri politici. Foto ripresa da campboiro.org" width="400" height="270" />
<p class="wp-caption-text">Vista aerea di Camp Boiro – la freccia indica l&#39;edificio dei prigionieri politici. Foto ripresa da campboiro.org</p>
</div>
<p><a title ="Vai al sito originale in francese" href="http://www.campboiro.org/bibliotheque/index.html">Ci sono pochi libri che parlano delle condizioni detentive al campo</a> [fr]. I nuovi prigionieri erano “condizionati”, lasciati senza cibo e acqua per qualche giorno, poi venivano interrogati dalla commissione d&#39;inchiesta. Senza sapere di cosa erano sospettati, dovevano denunciare i loro complici, venivano picchiati, torturati con mezzi meccanici, obbligati a mantenere posizioni dolorose e sui loro corpi venivano spente delle sigarette, finché svenivano o morivano. Per giorni veniva loro chiesto di confessare crimini inesistenti: spionaggio per conto della CIA o dei francesi, tangenti, attività come <a title = "Vai a Wikipedia Italiano" href= "http://it.wikipedia.org/wiki/Quinta_colonna">&#8220;agente della quinta colonna&#8221;</a> [it]. Le torture continuavano finché la vittima non confessava, poi doveva leggere la propria ammissione di colpevolezza alla radio. Serviva per dare una parvenza di giustizia agli altri arresti.</p>
<p>Nel 1976, Sekou Touré dichiarò <a title = "Vai al sito originale" href ="http://www.guinea-forum.org/articles/article.asp?num=200913135819">guerra all&#39;etnia Peul</a> [fr] che rappresentava il 40% della popolazione. Una brutale repressione che ha mandato in prigione o al cimitero migliaia di innocenti fra cui l’arcivescovo di Conakry, <a title = "Vai al sito Camp Boiro" href ="http://www.campboiro.org/bibliotheque/tchidimbo/huit_ans_captivite/chap11.html">Mons. Raymond Marie Tchidimbo</a> [fr].<br />
Nel 1984, alla morte di Sékou Touré, più o meno un terzo della popolazione aveva lasciato il Paese.</p>
<p><strong>Anche tu sei di etnia Peul. In che misura la tua famiglia è stata colpita dalla repressione?</p>
<p></strong></p>
<p>Una mattina, nell’aprile del 1971, a Roma, raccontai a mia moglie d’aver sognato che mio padre veniva arrestato. Non diedi importanza alla cosa. Non era andato a scuola e non nutriva ambizioni politiche. Ma da dieci anni non vivevo più nella Guinea della rivoluzione. Credevo nella nostra rivoluzione più che mai. Per me era semplicemente inconcepibile pensare che potessero arrestare una persona innocente. Un giorno l’ho capito, quando all’ambasciata guineana di Roma l’ambasciatore mi ha chiamato &#8220;figlio della quinta colonna&#8221;.<br />
<img class="alignleft" src="http://www.campboiro.org/victimes/jpegs/images/bah_amadou_bailo.jpg" alt="Bah Amadou Bailo" title="Bah Amadou Bailo" width="100" height="150" /></p>
<p>Solo in seguito venni a sapere che mio padre era stato arrestato proprio la notte del mio sogno, durante il raduno settimanale obbligatorio del partito – se un cittadino non partecipava non aveva diritto alla razione di cibo.<br />
Mio padre è stato ucciso a Camp Boiro ma non sappiamo esattamente in quali circostanze. Molto probabilmente durante la notte del 17 ottobre del 1971. Pare sia stato torturato finché gli si è spezzata la spina dorsale, ed è stato “sacrificato” il giorno stesso. Si dice che lo stregone di Sekou Touré abbia consigliato al dittatore di sacrificare un certo numero di persone con carnagione chiara in quella giornata. Sfortunatamente, in Guinea, i Peul sono considerati di pelle chiara.</p>
<p><strong>Cos&#39;è successo a te e alla tua famiglia?</p>
<p></strong></p>
<p>La mia famiglia è stata spogliata di tutti i beni, sono scappati solo con quanto avevano indosso. Mia mamma voleva prendere il tappetino dove pregava ed è stata spinta violentemente giù per le scale. Prima dell’indipendenza mio padre era un agiato uomo d’affari. Era riuscito a mandare il padre in pellegrinaggio alla Mecca e nel 1949 aveva comprato la sua prima auto (una Citroen berlina). Aveva cominciato vendendo sale, all’inizio lo trasportava a piedi dalla costa e lo scambiava col kinkeliba, una qualità di tè molto apprezzato in Guinea. I suoi averi e le proprietà sono stati “nazionalizzati” dalle stesse persone che l’hanno assassinato. Dopo l&#39;arresto e la detenzione a Camp Boiro gli amici presero le distanze dalla nostra famiglia temendo di essere arrestati come complici. Solo uno zio ci ha offerto ospitalità a casa sua.</p>
<p>L’esercito ha arrestato anche mia mamma accusandola di sapere dove fosse mio fratello. È stata rilasciata e ha attraversato a piedi il confine con la Sierra Leone, rischiando la vita, per stare con lui. Da lì sono fuggiti in Costa d&#39;Avorio perché il regime della Sierra Leone appoggiava Sekou Touré. Noi, che eravamo i figli più grandi, abbiamo lasciato il Paese. Ecco perché, oggi, le mie sorelle e fratelli sono cittadini canadesi, francesi, americani, austriaci, italiani e senegalesi.</p>
<p><strong>I guineani, oggi, sanno cos’è successo a Camp Boiro?</p>
<p></strong></p>
<p>Sfortunatamente, in Guinea, il legittimo “dovere della memoria” viene ridotto da un&#39;informazione carente. Nel Paese mancano le strutture di base per l’istruzione e la formazione. Il cyber-attivismo è scarso per via dell’accesso limitato a Internet, della mancanza di rete elettrica, dei bassi redditi. La storia della Guinea è stata alterata dai torturatori e dai nostalgici della cosiddetta rivoluzione. Celebrano la memoria del dittatore, Sekou Touré, morto nel 1984 (a Cleveland, USA). Il suo successore, il capo di stato maggiore Lansana Conté, ne ha seguito le orme. Fino alla morte di Lansana Conté, la vigilia del Natale scorso, Sekou Touré veniva ricordato e celebrato ogni anno dagli alti funzionari governativi. Il palazzo presidenziale porta il suo nome. Sékoutoureya significa casa di Sékou Touré.</p>
<p>Ecco perché l’Associazione delle vittime, fondata dai sopravvissuti e dai figli delle vittime, sta cercando di ritrovare le fosse comuni per ritornare i resti di quelle persone alle famiglie, per riabilitare le vittime e rivendicare le proprietà confiscate dallo Stato. La nostra finalità è trasformare Camp Boiro in un Memoriale (<a title="Vai al sito originale" href="http://ibamba.net/photos/guinea/boiro/index.html">qui</a> potete vedere delle foto scattate nel 1999) dedicato interamente al ricordo delle vittime, specialmente la &#8220;cabina tecnica&#8221;, dove i detenuti venivano torturati, e la “testa della morte” dove venivano uccisi.</p>
<p><strong>Dopo la morte di Lansana Conté c’è stato un altro colpo di stato in Guinea.</p>
<p></strong></p>
<p>Un colpo di stato senza spargimento di sangue, stavolta, che ha portato al potere il <a title = "Vai a Wikipedia Italiano" href= "http://it.wikipedia.org/wiki/Moussa_Dadis_Camara">cap. Mousa Dadis Camara</a> [it], che possiede un livello di istruzione elevato, si è formato in un Paese democratico ed è abbastanza giovane per non essere coinvolto nei regimi precedenti. Le nostre speranze di ottenere giustizia hanno ricevuto un grande incoraggiamento il 24 marzo, quando il nuovo Presidente ha ricevuto in forma ufficiale, a Conakry, i delegati della nostra Associazione. L’incontro è stato trasmesso dalla TV nazionale. Durante la visita, il Presidente Dadis Camarra ha chiesto perdono all&#39;Associazione e ha detto che suo padre era fra le vittime. Tuttavia, anche se l’evento rappresenta un segnale positivo, è solo il primo passo di un lungo cammino verso la riconciliazione nazionale.</p>
<p><em>Intervista realizzata il 27 marzo 2009.</p>
<p></em></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/suzanne-lehn/' title='elenca tutti gli articoli di Suzanne Lehn'>Suzanne Lehn</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Maria Grazia Pozzi'>Maria Grazia Pozzi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/02/guinea-a-memorial-for-the-camp-boiro-victims/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/guinea-un-memoriale-per-le-vittime-di-camp-boiro/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F04%2Fguinea-un-memoriale-per-le-vittime-di-camp-boiro%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F04%2Fguinea-un-memoriale-per-le-vittime-di-camp-boiro%2F&#038;text=Guinea%3A+un+memoriale+per+le+vittime+di+Camp+Boiro&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F04%2Fguinea-un-memoriale-per-le-vittime-di-camp-boiro%2F&#038;title=Guinea%3A+un+memoriale+per+le+vittime+di+Camp+Boiro' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F04%2Fguinea-un-memoriale-per-le-vittime-di-camp-boiro%2F&#038;title=Guinea%3A+un+memoriale+per+le+vittime+di+Camp+Boiro' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F04%2Fguinea-un-memoriale-per-le-vittime-di-camp-boiro%2F&#038;title=Guinea%3A+un+memoriale+per+le+vittime+di+Camp+Boiro' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F04%2Fguinea-un-memoriale-per-le-vittime-di-camp-boiro%2F&#038;title=Guinea%3A+un+memoriale+per+le+vittime+di+Camp+Boiro' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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