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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Guinea-Bissau</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Guinea-Bissau</title>
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		<title>Africa: i successi della Comunità di Sant&#039;Egidio contro l&#039;AIDS</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 16:38:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla Corradin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono sormontabili gli ostacoli che impediscono l'accesso alle cure per i sieropositivi e i malati di AIDS in Africa? A giudicare dai risultati del progetto DREAM, che la Comunità di Sant'Egidio porta avanti dal 2002 in ben 26 Paesi del continente, la risposta pare positiva. La speranza viene dall'Italia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p dir="ltr">Spesso si menzionano le difficoltà di accesso alle cure per sieropositivi e malati di AIDS in Africa. Numerose iniziative mostrano che queste difficoltà non sono insormontabili. È il caso del programma <a title="Pagina originale sul programma DREAM" href="http://dream.santegidio.org/public/news/x__newsreadpubNS.asp?IdNews=274">Drug Resource Enhancement against AIDS and Malnutrition</a>, meglio noto con l&#39;acronimo inglese DREAM.</p>
<p dir="ltr">Si tratta di un programma di lotta contro l&#39;HIV/AIDS che prevede un approccio globale. È stato messo a punto nel febbraio 2002 dalla <a title="Pagina principale del sito della Comunità di Sant'Egidio" href="http://www.santegidio.org/index.php?idLng=1062&amp;pageID=1&amp;res=1">Comunità di Sant&#39;Egidio</a>, il Mozambico è il primo Paese in cui è stato applicato. Dalla sede della Comunità di Sant&#39;Egidio a Roma Trastevere,  Cristina Cannelli, responsabile del programma in Guinea, <a title="Articolo apparso su L'Osservatore Romano" href="http://www.santegidio.org/index.php?pageID=64&amp;id=8261&amp;idLng=1063">spiega il perché:</a></p>
<blockquote>
<p dir="ltr">La Comunità di Sant&#39;Egidio è profondamente legata all&#39;Africa, anche perché la Comunità stessa è una realtà africana, essendo presente in 26 Paesi del continente con più di 20.000 membri africani. Esiste un legame particolare con il Mozambico, dove nel 1992 fu firmata la pace che pose termine a una terribile guerra civile grazie alla mediazione della Comunità: ciò condusse a scegliere il Mozambico quale primo Paese in cui lanciare il programma DREAM.</p>
</blockquote>
<p>DREAM è oggi applicato in Malawi, Tanzania, Kenia, Guinea Conakry, Guinea Bissau, Nigeria, Angola, Repubblica Democratica del Congo e Camerun.</p>
<p>La <a href="http://dream.santegidio.org/public/news/x__newsreadpubNS.asp?IdNews=274&amp;Curlang=IT">filosofia</a> su cui poggia il programma è che:</p>
<blockquote>
<p dir="ltr">DREAM è concepito per l&#39;eccellenza. Eccellenza delle cure, della diagnostica, dell&#39;informatizzazione. DREAM propone anche in Africa gli standard occidentali, utilizzando di routine la valutazione della carica virale ed introducendo la <a title="Pagina sul sito della Comunità di Sant'Egidio sulla HAART" href="http://dream.santegidio.org/public/news/x__newsreadpubNS.asp?IdNews=253&amp;Curlang=IT">Highly Active Anti-Retroviral Therapy</a> (HAART)&#8221;</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_80880" class="wp-caption aligncenter" style="width: 210px"><a rel="attachment wp-att-80880" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=80880"><img class="size-medium wp-image-80880" title="&quot;Qui tutto è gratis&quot;. Centro per la prevenzione della trasmissione madre-bambino (Servizio foto di Sant'Egidio)" src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/gratuità-200x300.jpg" alt="&quot;Qui tutto è gratis&quot;. Centro per la prevenzione della trasmissione madre-bambino (Servizio foto di Sant'Egidio)" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Qui tutto è gratis&quot;. Centro per la prevenzione della trasmissione madre-bambino (Servizio foto di Sant&#39;Egidio)</p></div>
<p dir="ltr">Le <a title="I numeri di DREAM sul sito della Comunità di Sant'Egidio" href="http://dream.santegidio.org/public/news/x__newsreadpubNS.asp?IdNews=256&amp;Curlang=IT">cifre</a> che illustrano le attività di DREAM attraverso il continente sono impressionanti. 150.000 persone assistite, di cui 25.000 sotto i 15 anni e 65.000 in terapia antiretrovirale, di cui 6.000 bambini. DREAM è riuscito a spezzare il circolo vizioso della trasmissione verticale madre-bambino, facendo nascere 14.000 bambini sani da madri malate. Il programma riesce oggi a far nascere il 95% (o più, in alcuni Paesi) dei bambini di madri malate.</p>
<p dir="ltr">In questo momento, 1.300 gravidanze sono seguite in diversi Paesi. Dall&#39;inizio del programma, più di un milione di persone hanno beneficiato del programma DREAM attraverso l&#39;educazione sanitaria, la fornitura di filtri d&#39;acqua, cibo, zanzariere, corsi di prevenzione sui luoghi di lavoro, alla radio, alla televisione, ecc. Nel complesso dei Paesi, i centri DREAM hanno effettuato 1.300.000 visite mediche, 276.000 valutazioni della carica virale, 540.000 analisi del <a title="Pagina di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/CD4">CD4</a>.</p>
<p dir="ltr">&nbsp;</p>
<div id="attachment_80882" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-80882" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=80882"><img class="size-medium wp-image-80882" title="Festa per l'uscita dei bambini dal Centro per la prevenzione della trasmissione madre-bambino" src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/festa-per-i-bambini-che-escono-sani-dallla-PTME-375x277.jpg" alt="Festa per l'uscita dei bambini dal Centro per la Prevenzione della trasmissione madre-bambino" width="375" height="277" /></a><p class="wp-caption-text">Festa per l&#39;uscita dei bambini dal Centro per la prevenzione della trasmissione madre-bambino (Servizio foto della Comunità di Sant&#39;Egidio))</p></div>
<p dir="ltr">Per portare avanti questo progetto nei dieci Paesi coinvolti, DREAM ha stabilito 33 centri e 20 laboratori di biologia molecolare. Naturalmente, per far funzionare  quest&#39;enorme macchina in Paesi così diversi tra loro, aventi differenti lingue locali ed ufficiali, serviva del personale qualificato in numerosi ambiti. Per questo Sant&#39;Egidio ha organizzato 18 sessioni panafricane di formazione per 4.000 specialisti. Cliniche mobili sono state introdotte in alcuni Paesi per portare aiuto ai malati nei quartieri di più difficile accesso.</p>
<p dir="ltr">Con l&#39;obiettivo di coinvolgere nel progetto le istituzioni locali, DREAM <a title="Pagina sui centri DREAM sul sito della Comunità di Sant'Egidio" href="http://dream.santegidio.org/public/Centri/x__CentriDream.asp?Curlang=IT">ha fatto sapere</a> che:</p>
<blockquote>
<p dir="ltr">Alcune di queste strutture sono attive grazie ad accordi di collaborazione con centri sanitari locali che hanno replicato il programma.</p>
</blockquote>
<p dir="ltr">Ma anche pazienti e amici contribuiscono attivamente,<a title="Pagina sul Movimento degli attivisti sul sito della Comunità di Sant'Egidio" href="http://dream.santegidio.org/public/news/x__newsreadpubNS.asp?IdNews=231&amp;Curlang=IT"> partecipando</a> volontariamente al &#8220;movimento degli attivisti&#8221; per lottare contro la pandemia:</p>
<blockquote>
<p dir="ltr">In ogni centro DREAM, accanto al personale medico e paramedico, sono presenti e costituiscono una risorsa indispensabile per il successo del programma gruppi più o meno numerosi di uomini e di donne del luogo che hanno conosciuto il nostro lavoro e ne hanno avuta trasformata la vita, tanto da convincersi a impegnarla a vantaggio dei pazienti che si presentano nelle nostre strutture. Sono in gran parte dei malati, ma non tutti. Sono i nostri “attivisti”.</p>
</blockquote>
</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/abdoulaye-bah/' title='elenca tutti gli articoli di Abdoulaye Bah'>Abdoulaye Bah</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/camilla-corradin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Camilla Corradin'>Camilla Corradin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2011/09/14/80562/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/africa-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fafrica-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fafrica-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids%2F&#038;text=Africa%3A+i+successi+della+Comunit%C3%A0+di+Sant%26%2339%3BEgidio+contro+l%26%2339%3BAIDS&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fafrica-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids%2F&#038;title=Africa%3A+i+successi+della+Comunit%C3%A0+di+Sant%26%2339%3BEgidio+contro+l%26%2339%3BAIDS' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fafrica-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids%2F&#038;title=Africa%3A+i+successi+della+Comunit%C3%A0+di+Sant%26%2339%3BEgidio+contro+l%26%2339%3BAIDS' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fafrica-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids%2F&#038;title=Africa%3A+i+successi+della+Comunit%C3%A0+di+Sant%26%2339%3BEgidio+contro+l%26%2339%3BAIDS' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fafrica-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids%2F&#038;title=Africa%3A+i+successi+della+Comunit%C3%A0+di+Sant%26%2339%3BEgidio+contro+l%26%2339%3BAIDS' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>&#8220;Buala&#8221;, portale per dar voce alle culture africane contemporanee di lingua portoghese</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 05:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Diel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Puntando a “creare nuovi punti di vista, liberi da pregiudizi e preconcetti coloniali”, Marta Lança e Francisca Bagulho raccontano in un'intervista la creazione e il lancio di questo nuovo progetto: "un portale interdisciplinare di riflessione, critica e documentazione" dedicato alla cultura lusofona.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a title="vai al sito" href="http://www.buala.org/">Buala</a> [pt, en, fr] </em>si presenta come<em> </em>“Un portale web interdisciplinare di riflessione, critica e documentazione sulle culture africane contemporanee di lingua portoghese”. In un’intervista a Global Voices le sue creatrici, Marta Lança e Francisca Bagulho, discutono le basi e le origini di uno spazio che affronta temi culturali, storici, politici e artistici in generale, nonché relazionati con la città, spazio per eccellenza del “mutamento costante” e palcoscenico della cultura contemporanea.</p>
<div id="attachment_14381" class="wp-caption aligncenter" style="width: 541px"><a href="http://www.buala.org/"><img class="size-full wp-image-14381  " title="La homepage di Buala.org" src="http://pt.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/01/Screen-shot-2011-01-14-at-03.14.49.png" alt="La homepage di Buala.org" width="531" height="295" /></a><p class="wp-caption-text">Buala.org</p></div>
<p>Queste due portoghesi, che hanno alle spalle diversi anni di esperienza nella produzione culturale in Africa, hanno lanciato nel 2010 un “progetto globale” allo scopo di “[diffondere] l&#39;operato di diversi &#8216;creatori di cultura&#39; africani, e consentire di “scoprirne molti altri.” Dopo aver presentato il progetto a Maputo, in Luanda, e aver studiato i casi di Capo Verde e del Portogallo, le due hanno fondato un’associazione culturale. Ottenuti i primi finanziamenti, hanno subito cominciato a raccogliere articoli “nei quali sono essenziali la qualità e un certo equilibrio tematico (&#8230;). In seguito il nostro lavoro è stato quello di mantenere quotidianamente lo stesso livello di interesse”.</p>
<p>Marta e Francisca hanno così dato vita a <em>Buala</em>, uno “spazio indipendente”, un “contenitore di articoli lunghi e approfonditi, che trattano di opere serie e complesse pur senza dimenticare mai l&#39;ironia, le culture urbane della gioventù africana e della diaspora, e le persone che studiano l&#39;Africa libere da interpretazioni fantasiose e folli pregiudizi storici, che desiderano contribuire alla riflessione con e sul continente”. Il sito è disponibile in portoghese, francese e inglese, e si rivolge a un pubblico internazionale che forse solo ora, per la prima volta, riesce ad accedere alla cultura e alle esperienze lusoafricane contemporanee. Proprio perché “si propone di promuovere la conoscenza reciproca e costruire ponti”, <em>Buala</em> si caratterizza come progetto bidirezionale.</p>
<p>Dal momento che l&#39;area geografica coperta da <em>Buala</em> viene determinata dai contributi testuali e visivi che vengono inviati dagli utenti, chi visita il sito ha la sensazione che [le differenze interne] all’Africa (e non solo quella lusofona), una volta abbandonati i confini continentali, si appiattiscano in un unicum indistinto. “L&#39;Africa, storicamente, è un continente di migrazioni. L’impatto del traffico di schiavi verso le Americhe e della tarda decolonizzazione si riflettono negli ambiti culturali e sociali che attraversano i diversi contesti geografici, ed è su questi che vale la pena discutere e riflettere.”</p>
<p>L&#39;Africa contemporanea è pertanto intesa nella sua transnazionalità.</p>
<div id="attachment_14385" class="wp-caption aligncenter" style="width: 325px"><a href="http://www.buala.org/"><img class="size-full wp-image-14385   " title="La testata di Buala" src="http://pt.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/01/buala_gr.jpg" alt="" width="315" height="85" /></a><p class="wp-caption-text">Nella lingua quimbundo la parola “bwala” significa casa, villaggio, comunità dove avvengono gli incontri. La decisione di usare un’ortografia diversa, “Buala”, non è dovuta a motivi grafici, ma “per la specifica volontà di non usare una parola propria della lingua quimbundo, poiché lavoriamo in un contesto più internazionale.”</p></div>
<p><strong>Global Voices Online: Raccontateci qualcosa del progetto <em>Buala</em>. Come è nata l’idea?</strong></p>
<p>Buala: L’idea è nata dalla constatazione della scarsità in Africa e nell&#39;intera diaspora africana di studi e divulgazioni dei fenomeni culturali contemporanei che non fossero appesantite dalla nostalgia o dalle prospettive unilaterali che avevano caratterizzato per così tanti anni lo studio del nostro panorama culturale. Inoltre, avvertivamo come molta della conoscenza prodotta sull’Africa non arrivasse ai Paesi africani, né circolasse in modo adeguato tra le persone coinvolte in tale produzione. Sono numerosi gli argomenti, le persone e i fenomeni culturali che meritano di essere trattati in articoli approfonditi, ma che non dispongono dei canali necessari per consentire il dialogo e lo scambio culturale sia entro i Paesi della CPLP (Comunità di Paesi di Lingua Portoghese) che tra questi e il resto del mondo. Abbiamo pensato che Internet sarebbe potuto diventare lo strumento più adatto a diffondere e ampliare questo potenziale, soprattutto tra i giovani; al momento, senza sostenere grandi spese, riusciamo ad avere una media di 500 lettori al giorno.</p>
<p><strong>GVO: Nonostante la diversità tematica degli articoli pubblicati su <em>Buala</em>, appaiono evidenti due costanti: la lingua portoghese e la cultura lusofona&#8230;</strong></p>
<p>B: La lusofonia, della quale si discute ampiamente in tutti i Paesi di lingua portoghese, non implica una conoscenza integrata delle realtà e delle culture delle realtà differenti. <em>Buala</em> cerca di far dialogare queste persone, cercando però di non cadere nella trappola del &#8220;discorso lusofono&#8221;, in particolar modo di quello proveniente dal Portogallo, che molto spesso riverbera il passato. Molte persone visitano questo spazio; condividiamo una lingua comune e realtà interconnesse; ci sentiamo a casa in tutti questi Paesi, ma, a dire il vero, non c&#39;è molta comprensione reciproca, né esistono casi evidenti di artisti di diversi Paesi che riescono a promuovere i propri lavori.</p>
<div id="attachment_14396" class="wp-caption aligncenter" style="width: 541px"><a href="http://www.buala.org/pt/a-ler/lusofonia-identidade-e-diversidade-na-sociedade-em-rede"><img class="size-full wp-image-14396  " title="Buala: Identità e Diversità" src="http://pt.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/01/buala-diversidade.jpg" alt="Buala: Identità e Diversità " width="531" height="377" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;È importante comunicare con la dinamica dei Paesi lusofoni e le loro specifiche particolarità, per rafforzare l’unione, ma non trattare la loro unità come un blocco omogeneo.&quot; Immagine di Antonio Ole apparsa a corredo dell’articolo intitolato &quot;Lusofonia, identità e diversità nella società della rete&quot;</p></div>
<p>Siamo riusciti a vedere i vantaggi insiti in un dialogo sulle diverse prospettive, nell&#39;interesse della condivisione, perché abbiamo una visione generale e al contempo specifica di questi Paesi, delle loro frustrazioni, di ciò che può infastidirli, delle tendenze in atto, di ciò da cui dipendono, dei desideri diffusi, delle pratiche culturali e delle figure che compongono i loro panorami culturali. In particolare, crediamo che esista una nuova generazione che può vivere queste realtà, e che oltre a interiorizzare ed esprimere posizioni de-colonizzate è in grado di includere nella propria cultura anche elementi esterni.</p>
<p>È con queste nuove prospettive e mete che siamo interessati a lavorare senza mistificazioni e senza escludere un approccio post coloniale nell’analisi delle relazioni passate per comprendere quelle presenti. Cerchiamo di fare in modo che lo “spazio della lingua portoghese” non sia più una specie di bolla isolata separata dal resto dell’Africa. Vogliamo dare un contributo affinché i Paesi lusofoni osservino e partecipino a quello che succede nel resto dell’Africa, cosa che a volte non avviene; l’Angola e Capo Verde, ad esempio, comunicano molto di più con il Brasile e il Portogallo che con gli altri Paesi africani. Potremmo affermare lo stesso dello scarso interesse culturale dell’Africa e del mondo verso questi Paesi.</p>
<p>A livello linguistico, siamo interessati ad analizzare le diversità della lingua portoghese, mostrando la varietà di espressioni, gerghi, lessici e varianti di questa lingua dotata di una grande capacità di trasformazione. Invitiamo autori mozambicani, brasiliani, angolani, capoverdiani e portoghesi, e il loro modo di scrivere ci consente di comprendere il pensiero e la cultura dei relativi Paesi, nonché i loro punti di riferimento; oppure, nel caso delle persone che hanno lasciato il proprio Paese di origine, della mescolanza prodotta dalla “diaspora permanente”. Molti autori africani partecipano a <em>Buala</em> perché vogliono contribuire a dare maggiore visibilità a quei lavori che stimolano i giovani a sviluppare un pensiero critico.</p>
<p><strong>GVO: Quali sono i lettori di <em>Buala</em>? Mirate ad ampliare il vostro pubblico?</strong></p>
<p>B: <em>Buala</em> è un portale web interdisciplinare di riflessione, critica e documentazione sulle culture africane contemporanee di lingua portoghese. Abbiamo constatato l&#39;esistenza di progetti simili in francese, inglese, tedesco, e così via, ma anche che il materiale pubblicato in portoghese era davvero limitato. Tali progetti si concentrano in particolare sui Paesi africani di lingua francese e inglese, mentre scarseggiano gli articoli sui Paesi africani di lingua portoghese. Vogliamo proporre una piattaforma per articoli di riflessione e critica che riflettano questa cultura contemporanea all&#39;interno di uno “spazio di lingua portoghese&#8221; realizzato in modo integrato e  contestualizzato, che includa le riflessioni che emergono da altri Paesi e autori. Pertanto, <em>Buala</em> si propone, da un lato, di apportare riflessioni e tradurle - per il momento, solo in francese e inglese, le due lingue che ci sembrano le più importanti e traducibili – e, dall’altro lato, tradurre in portoghese alcune delle più rilevanti discussioni sulla cultura africana contemporanea.</p>
<p>Questa attività di traduzione ci consente senza dubbio di divulgare meglio gli articoli e gli argomenti discussi a livello internazionale. Sebbene sia sempre interessante ampliare il pubblico di lettori, al momento non è possibile tradurre i nostri articoli verso altre lingue, ma siamo convinti che le tre versioni attualmente disponibili ci consentano già di comunicare ad ampio raggio.</p>
<div id="attachment_14399" class="wp-caption aligncenter" style="width: 541px"><a href="http://www.buala.org/pt/cidade/luanda-um-estado-de-urgencia"><img class="size-full wp-image-14399   " title=" Foto di Sérgio Pinto Afonso nell’articolo “Luanda, uno stato di urgenza” di Marta Lança " src="http://pt.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/01/buala-descolonizados.jpg" alt=" Buala si propone “di creare nuovi punti di vista, liberi da pregiudizi e preconcetti coloniali”. Foto: " width="531" height="359" /></a><p class="wp-caption-text">Buala si propone “di creare nuovi punti di vista, liberi da pregiudizi e preconcetti coloniali.” Foto: Sérgio Pinto Afonso apparsa a corredo di un articolo intitolato “Luanda, uno stato di urgenza” di Marta Lança</p></div>
<p><strong>GVO: La comunità lusofona dei Paesi africani è ancora in costruzione, costretta ancora ad articolare il suo bisogno di decolonizzazione, o sarebbe contradditorio parlare di cultura e decolonizzazione lusofona, considerando che la lingua portoghese in Africa è un’eredità coloniale, il frutto di un processo di colonizzazione che veniva chiamato “civilizzatore”? In che misura l’Africa contemporanea ha messo in discussione questo aspetto? </strong></p>
<p>B: È, in effetti, innanzitutto necessario riflettere sui significati di questa “comunità in costruzione&#8221;, che viene edificata attivamente e, a volte, altrettanto attivamente respinta; di fatto, in questi Paesi, le identità possibili sono tante, al di là della caratteristica comune della lingua portoghese (che dovrebbe anch’essa essere considerata singolarmente in ogni contesto nazionale). Abbiamo pubblicato diversi articoli su <em>Buala</em> che affrontano in modo nuovo il concetto di cultura lusofona, che cercano di individuare le identità culturali condivise dai vari Paesi, che tracciano paragoni con altri modelli di spazi linguistici, economici e culturali, come per esempio la sfera francofona (che in termini di sforzi culturali e identificazione è completamente diversa), e che perseguono aspetti che meritano di essere sviluppati in tale comunità.</p>
<p>Siamo tutti coscienti di questo attributo molto pericoloso della “civilizzazione&#8221;, risalente all&#39;epoca coloniale ma che è rimasto nella mente delle persone così a lungo a causa dell&#39;idea manipolata dell&#39;eccezionalismo del colonialismo portoghese, mascherata dal luso-tropicalismo e da altre teorie palliative. La cultura lusofona dipende dalla narrazione della peculiarità del colonialismo portoghese, che legittima un determinato tipo di presente. E&#39; per questo che riteniamo necessario raccontare storie alternative, ampliare i nostri riferimenti e pubblicare i testi anticoloniali dei combattenti della Resistenza, quelli dei pensatori della negritudine e dei leader dei movimenti indipendentisti, gli scritti dei poeti e dei filosofi e di tutta un’atmosfera cultuale di quell’epoca; [vogliamo trattarli] da una prospettiva che non sia solo storica, ma che rifletta sulla realtà attuale e che esprima visioni artistiche sovversive, in grado di rivoluzionare i vecchi miti.</p>
<div id="attachment_14400" class="wp-caption aligncenter" style="width: 541px"><a href="http://www.buala.org/pt/da-fala/mahla-dos-mocambicanos-mickey-fonseca-e-pipas-forjaz"><img class="size-full wp-image-14400    " title=" Immagine dal film Mahla" src="http://pt.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/01/buala-cinema.jpg" alt=" Immagine dal film Mahla, dei mozambicani Mickey Fonseca e Pipas Forjaz, nel blog Buala “Dá Fala” (dare voce, pt), sulla cultura contemporanea africana " width="531" height="308" /></a><p class="wp-caption-text">Immagine dal film Mahla, dei mozambicani Mickey Fonseca e Pipas Forjaz, nel blog Buala “Dá Fala” (dare voce, pt), sulla cultura contemporanea africana </p></div>
<p>La lusofonia, a volte, corre il rischio di nascondere un passato violento, un &#8220;politicamente corretto&#8221; condito dalla retorica inebriante dell’interculturalità che ci dà la sensazione di trovarci in uno spazio che si preoccupa realmente delle questioni fondamentali che riguardano la convivenza con l’Altro. Tutto ciò è ipocrita, perché sappiamo che c’è ancora molto razzismo, e non solo in Portogallo. A Capo Verde resiste ancora un profondo razzismo contro gli africani della costa. In Angola, il razzismo è diretto verso i congolesi e permangono irrisolti eterni conflitti tra bianchi, neri e mulatti. In Mozambico, la totale dipendenza dagli aiuti stranieri e dai mercati vicini può indurre disperazione e provocare crisi, <a title="vai al post di GV" href="http://globalvoicesonline.org/2010/09/02/mozambique-violent-unrest-frustration-in-maputo/">come è successo a settembre</a><em> [en, come gli altri link di questo articolo]</em>. São Tomé e Príncipe e la Guinea-Bissau sono ancora poco conosciuti, e hanno urgente bisogno di una maggiore affermazione culturale, di trovare insomma il proprio posto nella scena artistica. Il Brasile esporta la sua cultura in tutto il mondo, ma poco sa di quella degli altri Paesi di lingua portoghese. Date le rispettive posizioni geografiche e gli scambi commerciali preferenziali, questi Paesi hanno altri legami, ma ci interessano esattamente come gli altri.</p>
<p>Pertanto, a parte i punti di contatto dovuti alla storia e alle migrazioni comuni da e verso tali Paesi, ci rifiutiamo di considerare la &#8220;cultura lusofona” come un tutt’uno, come un blocco unico di Paesi. Crediamo in un’unione per rafforzare la lingua e gli scambi culturali, un’unione che ha bisogno di essere promossa meglio (incentivando le borse di studio, <a title="leggi la voce wikipedia sui finanziamenti per artisti" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Artist_in_residence">i finanziamenti per artisti</a>, rendendo meno burocratica la circolazione di arte, cultura e persone, liberandoci di alcuni pregiudizi), ma sempre tenendo in conto le specificità e le diversità di ogni Paese. L’internazionalizzazione ricercata da <em>Buala</em> contribuisce a creare uno spazio dove i Paesi lusofoni sono liberi dalle figure dominanti di ogni capitale, dall’élite culturale, dalla mancanza di una critica costruttiva e di opportunità per le nuove voci. Cerchiamo di ampliare queste visioni faziose e a nostro parere sbagliate con un approccio più intergenerazionale, interdisciplinare e transnazionale.</p>
<div id="attachment_14401" class="wp-caption alignleft" style="width: 329px"><a href="http://www.buala.org/pt/da-fala/curso-de-crioulo"><img class="size-full wp-image-14401    " title="Poster di un corso di lingua creola capoverdiana" src="http://pt.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/01/buala-curso-de-criolo.jpg" alt=" Poster di un corso di lingua creola capoverdiana nel blog di Buala “Dá Fala” (dare voce, pt), sulla cultura africana contemporanea " width="319" height="374" /></a><p class="wp-caption-text">Poster di un corso di lingua creola capoverdiana nel blog di Buala “Dá Fala” (dare voce, pt), sulla cultura africana contemporanea</p></div>
<p>L’Africa contemporanea sfida le visioni paternaliste che hanno dominato la produzione artistica sull&#39;intero continente. Diamo priorità alle nuove generazioni africane che, nonostante siano state ostacolate dai conflitti e dalle guerre dei propri Paesi, sono meno vincolate da una mentalità di repressione, e sono in grado di apportare nuove esperienze e modi di pensare e sognare. I figli della generazione di nazionalisti e indipendentisti hanno reso questa eredità un punto di riferimento per le proprie lotte per affrontare le numerose sfide del presente. Africani che vivono all’estero e mantengono un legame con il continente, che riflettono e assumono posizioni interessanti. Contributi di diversi scrittori non africani che si propongono di affrontare l’Africa senza i racconti triti del passato, ma con una curiosità genuina ed eloquente, in contatto con il mondo cosmopolita in cui vivono.</p>
<p>Se i Paesi africani, tuttora in ricostruzione e caratterizzati da molte mancanze – pieni di opportunismo, dai governi locali agli interessi stranieri, eterni complici del sottosviluppo – non scommettono sulla cultura e l’educazione, non saranno in grado di fare un passo fondamentale per un vero gioco di forza tra pari. <em>Buala</em> cerca di contribuire a questo salto qualitativo con gli strumenti a sua disposizione e di creare fin da subito uno spazio di incontro e discussione accessibile a tutti.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://pt.globalvoicesonline.org/author/manuelatenreiro/' title='elenca tutti gli articoli di Manuela Tenreiro'>Manuela Tenreiro</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/laurad/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Laura Diel'>Laura Diel</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://pt.globalvoicesonline.org/2011/01/14/lusofonia-buala-da-fala-sobre-culturas-africanas-contemporaneas/' title='articolo originale  [pt]'>articolo originale  [pt]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/buala-portale-per-dar-voce-alle-culture-africane-contemporanee-di-lingua-portoghese/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fbuala-portale-per-dar-voce-alle-culture-africane-contemporanee-di-lingua-portoghese%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fbuala-portale-per-dar-voce-alle-culture-africane-contemporanee-di-lingua-portoghese%2F&#038;text=%26%238220%3BBuala%26%238221%3B%2C+portale+per+dar+voce+alle+culture+africane+contemporanee+di+lingua+portoghese&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fbuala-portale-per-dar-voce-alle-culture-africane-contemporanee-di-lingua-portoghese%2F&#038;title=%26%238220%3BBuala%26%238221%3B%2C+portale+per+dar+voce+alle+culture+africane+contemporanee+di+lingua+portoghese' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fbuala-portale-per-dar-voce-alle-culture-africane-contemporanee-di-lingua-portoghese%2F&#038;title=%26%238220%3BBuala%26%238221%3B%2C+portale+per+dar+voce+alle+culture+africane+contemporanee+di+lingua+portoghese' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fbuala-portale-per-dar-voce-alle-culture-africane-contemporanee-di-lingua-portoghese%2F&#038;title=%26%238220%3BBuala%26%238221%3B%2C+portale+per+dar+voce+alle+culture+africane+contemporanee+di+lingua+portoghese' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fbuala-portale-per-dar-voce-alle-culture-africane-contemporanee-di-lingua-portoghese%2F&#038;title=%26%238220%3BBuala%26%238221%3B%2C+portale+per+dar+voce+alle+culture+africane+contemporanee+di+lingua+portoghese' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Guinea-Bissau: la dittatura del consenso e la tentazione della denuncia</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 02:22:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[Con il blog 'Ditadura do Consenso', António Aly Silva è diventato il volto più noto e più attivo della blogosfera in Guinea-Bissau. In questa intervista, spiega perché non resiste alla tentazione di ‘denunciare’ e cosa significa essere un blogger sovversivo nel suo Paese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_12602" class="wp-caption alignright" style="width: 310px;">
<p><a href="http://ditaduradoconsenso.blogspot.com/"><img class="size-medium wp-image-12602 " title="António Aly Silva - Ditadura do Consenso" src="http://pt.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/10/DSCF3412-375x250.jpg" alt="António Aly Silva - Ditadura do Consenso" width="300" height="200" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">&#8220;Sono nato un 15 di novembre di molti anni fa ad Aldeida Formosa (l’attuale Quebo), nel sud del Paese. Sono giornalista professionista dal 1997, oltre che pittore. E grazie a Dio, sono ateo!&#8221;</p>
</div>
<p>António Aly Silva è il volto più noto e più attivo della blogosfera in Guinea-Bissau. Dal 2004 cura il blog <em><a title="Blog portoghese" href="http://ditaduradoconsenso.blogspot.com/">Ditadura do Consenso</a></em> [pt,<em> come gli altri link se non diversamente indicato</em>] dove, dopo una pausa nel 2007 in cui ha messo da parte il giornalismo partecipativo per dedicarsi a tela e pennelli, scrive regolarmente dal 2008. Aly conosce a fondo la Rete e  spiega che ormai “non aspetta il momento giusto per scrivere sul blog. Quando succede qualcosa, <em>Ditadura do Consenso</em>, trova conferma della notizia con una o due fonti, e rilancia la notizia. Semplice e diretto. Ed efficace”.</p>
<p>Spesso citato da altri blog,  Aly riconosce che “in guerra attacchi e vieni attaccato”, e ammette che di solito la gente scrive di lui cose così deprimenti da farlo ridere. Ciononostante, ritiene di aver “dato più di quanto abbia preso”, sempre promuovendo il concetto per cui “la dignità di un individuo può essere attaccata, devastata, ridicolizzata duramente, ma non può essere rimossa, a meno che costui non si arrenda”.</p>
<p>Vediamo di capire cosa significa essere un blogger sovversivo in Guinea-Bissau.</p>
<p><em>Global Voices Online: il blog <em>Ditadura do Consenso</em> è chiaramente uno strumento di protesta. Cosa vuole combattere? Quanto è efficace o rischioso l’approccio scelto?</em></p>
<p>António Aly Silva: scherzo quando dico che il mio blog è un’arma di distruzione di massa! E anche che Internet è “peggio dei comunisti”… La verità è che il mio blog esiste per protestare contro tutto ciò che si muove – se non si muove bene… Il titolo mi è venuto così, credo mentre leggevo un giornale. In Guinea-Bissau non c&#39;è una dittatura - pensa se ci fosse! - ma pare esserci un consenso diffuso sul modo in cui i cittadini accettano chi governa. Governare – secondo loro – significa avere potere, non autorità. Chi governa ha potere e molti fra coloro che hanno autorità non governano nulla. È strano, ma qui funziona così. E anche - o forse – per questo motivo, il blog è stato un’arma molto efficace. Certamente non sostituisce la giustizia ma ha portato molti al vaglio dell’autorità giudiziaria. A seguito di un caso che ho segnalato, circa <a title="Post in portoghese" href="http://ditaduradoconsenso.blogspot.com/2010/03/fantasmas-engordam-celas-da-pj.html">25 persone sono state arrestate in una sola volta</a> e rimarranno detenute per un bel po’.</p>
<p><em>GVO: in base a un post di settembre, ci sono giorni in cui il blog ha più di 3.000 visitatori. Da dove vengono? Quali tematiche cercano?</em></p>
<p>AAS: sì, è strano, ho controllato le statistiche per la prima volta settimana scorsa. E l’ho fatto perché un amico mi ha chiesto: “Ehi, riceve tante visite il blog?”. Per la prima volta dal 2004 (!), ho guardato le statistiche: il livello minimo è sopra le 2.500 visite al giorno. Le persone qui sono ficcanaso e lo scenario è limitato. Al bar, la mattina, non si parla che di politica, politica e ancora politica. Nel pomeriggio è uguale. “Questo sta calando, quello è stato ammesso, quell’altro è stato arrestato”, e via così. Però c’erano post che hanno attirato un pubblico più folto. Ad esempio, durante l’assassinio del Capo di Stato maggiore dell’esercito, <a title="Voce su Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tagm%C3%A8_Na_Wai%C3%A8">Tagmé Na Waié</a> [it] e del Presidente <a title="Voce su Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jo%C3%A3o_Bernardo_Vieira">‘Nino’ Vieira</a> [it], ha superato le 8.000 visite. A Bissau erano tutti in strada con una copia cartacea dei miei post. Passavano di mano in mano. Mi spaventava un po&#39; quel ritrovarmi ad ogni angolo. Ma poi mi sono abituato. Modestia a parte, ritengo che il mio blog sia il più letto nella sub-regione. Non ho dubbi.</p>
<div id="attachment_173264" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px;"><em><a href="http://ditaduradoconsenso.blogspot.com/"><img class="size-medium wp-image-173264" title="screenshot ditadura do consenso" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/11/screenshot-ditaduraconsenso-375x284.jpg" alt="Blog Ditadura do Consenso" width="375" height="284" /></a><br />
</em></p>
<p class="wp-caption-text"><em><em>Ditadura do Consenso</em></em></p>
</div>
<p><em><em>GVO: spesso i lettori scrivono su <em> Ditadura do Consenso</em> cme ospiti del blog. Perchè questa decisione?</em></em></p>
<p>AAS: pubblico determinate lettere ma non ho abilitato i commenti. L’intenzione non era di sminuirli, quanto piuttosto di cercare un equilibrio. Preferisco assumermi interamente la responsabilità di quanto viene pubblicato. È facile creare un blog, ma farlo funzionare è più complesso. Anche se non sembra, un blog richiede tempo, cosa che peraltro da queste parti non manca. Scherzo quando dico: “Gli europei hanno gli orologi, non abbiamo il tempo!”. Un altro esempio: ricevo mail da persone che si lamentano perché &#8220;non pubblico più nulla” oppure “non scrivi da due/tre giorni. Non ne hai il diritto!” - pensa un po’. Alcuni hanno espresso timori per la mia sicurezza, altri mi dicono “di lasciare il Paese”, perché vogliono continuare a leggermi, ogni mattina. E la cosa mi conforta parecchio.</p>
<p><em>GVO: quindi la gente locale è coinvolta nelle attività di Internet?</em></p>
<p>AAS: in Guinea-Bissau sono parecchie le persone che usano Internet. Più di quanto si creda. È al secondo posto fra i Paesi dove il mio blog registra il maggior numero di accessi. Sono buone notizie per me. È un argento, ma è pur sempre una medaglia… Se, seguendo le orme di Capo Verde, installassimo l’accesso wireless gratis in certe zone della città, sarebbero molti di più i visitatori. La fascia di quanti vivono all&#39;estero, grazie alle maggiori possibilità, vanta un accesso lievemente maggiore. Chi è lontano è nostalgico, specialmente tra i miei concittadini. Chi vive all’estero mantiene il contatto con la sua terra d’origine, è impressionante. Straordinario, davvero.</p>
<p><em>GVO: credi che la scelta del portoghese ti consenta di raggiungere un pubblico più ampio, oppure rappresenti un ostacolo alla diffusione delle denunce segnalate?</em></p>
<p>AAS: non ho neppure considerato la possibilità di scrivere in una lingua diversa dal portoghese. Sono un giornalista e mi è più facile esprimermi nella lingua di Camões. La realtà è che così arrivo a molta gente, i numeri parlano da soli. E le denunce di cui parlo di solito giungono a destinazione. Specialmente qui in Guinea-Bissau la gente hanno chiuso con chi ruba e di chi agisce in modo scorretto. Però non riescono a ignorarlo. Sono compiaciuti. Soffrono in silenzio nell’oscurità delle loro abitazioni.</p>
<p><em>GVO: hai pubblicato delle lettere aperte indirizzate agli organi governativi come mezzo per esporre i problemi politici e sociali del Paese, e le questioni dei cittadini che vivono all&#39;estero, come il caso degli <a title="Blog portoghese" href="http://ditaduradoconsenso.blogspot.com/2010/09/da-russia-com-fome-atencao-do-governo.html">studenti in Russia</a> che versano in condizioni di indigenza. C’è quindi un dialogo?</em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p>AAS: ne ho pubblicati così tanti che ho perso le tracce. Dialogo – parola rara da queste parti… – alle volte succede. Il caso degli studenti in Russia è un esempio recente. Il nostro governo si è mosso, ma poco… I cittadini hanno dato un buon esempio. Dalla Svizzera qualcuno ha chiesto di poterli contattare, promettendo di dar loro una mano. Anche in Russia universitari di altri Paesi hanno contribuito al loro rientro. Il mio blog è stato citato in parlamento diverse volte. Lo si consulta nelle alte sfere del processo decisionale, definisce il tema delle discussioni di prima mattina fra i ministri. Ogni giorno. E la gente, per strada, mi ringrazia, mi stringe la mano, mi saluta con un bacio sulla guancia. Alle volte mi sembra di essere una rock star! E poiché conduco una vita un po’ solitaria, è bello…</p>
<p><em>GVO: qual é il </em><em>ruolo attivo e importante svolto dalla</em><em> blogosfera locale rispetto ai colpi di Stato degli ultimi anni?<strong><br />
</strong></em></p>
<p>AAS: ci sono pochi blog qui, credo. Il mio è il più conosciuto perché è stato il primo e soprattutto per le posizioni critiche sul sistema.  Su tutti i sistemi statali che operano in modo negativo Ho seguito da vicino l’assassinio dell’ex capo di Stato dell’esercito <a title="Voce su Wikipedia Inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ver%C3%ADssimo_Correia_Seabra">Verissímo Seabra</a> [en] e del colonnello Domingos Barros, l’intera comunità era sintonizzata sul mio blog quando il Presidente <a title="Blog portoghese" href="http://ditaduradoconsenso.blogspot.com/2009/03/alma-ensanguentada.html">‘Nino’ Vieira è stato ucciso</a>, ho messo in guardia contro il rischio di disordini militari – che sono diventati “&#39;incidenti” – il <a title="Blog portoghese" href="http://ditaduradoconsenso.blogspot.com/2010/04/exclusivo-tropa-tenta-entrada-nas.html">1° aprile</a>. Tutto ciò che è successo in questo Paese negli ultimi 4 anni - vittorie, sconfitte e tragedie analoghe - è stato trattato sul mio blog. Con nomi e facce.</p>
<div id="attachment_12622" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px;"><em><a href="http://ditaduradoconsenso.blogspot.com/2009/03/ja-chegamos-america.html"><img class="size-full wp-image-12622" title="Ditadura do Consenso no New York Times 2009" src="http://pt.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/10/ditaduranino-1.jpg" alt="Ditadura do Consenso no New York Times 2009" width="350" height="241" /></a><br />
</em></p>
<p class="wp-caption-text"><em>Ditadura do Consenso è stato citato dal New York Times a proposito del colpo di Stato del 2009.</em></p>
</div>
<p><em>GVO: la maggior parte dei tuoi lettori ti suggerisce di essere prudente su quanto pubblichi. Pensi esista la libertà di espressione in Guinea-Bissau?</em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p>AAS: i miei lettori mi sono molto cari  - specialmente i più fedeli. Si preoccupano di me e li ringrazio. Ma per essere chiari: nessuno è al sicuro qui, in questo Paese. Nessuno! Quando non c’è libertà d&#39;espressione… dobbiamo sudarcela! Non possono arrestarci tutti perché non ci sono abbastanza prigioni. Non possono fare altro che cercare di impedire la diffusione di qualche documento, che è come dire “non c&#39;è soltanto Ditadura do Consenso”. C’è sempre un altro documento che trapela e finisce per essere pubblicato. Alle volte è divertente e ci scherziamo su. Altre volte non lo è. Quando ti controllano o ricevi una loro ‘visita’ la mattina presto, ti chiedi se vale la pena continuare. Ma in fondo credo proprio valga la pena provarci. Non a caso ho grande considerazione per questa citazione di Oscar Wilde: “L’unico modo per liberarsi di una tentazione è cedervi”.</p>
<p><small><strong>Nota biografica:</strong> durante la Guerra Civile del <a title="Voce Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_Guinea-Bissau">1998/99</a> [it] in Guinea-Bissau, António Aly Silva, giornalista professionista, è emerso come corrispondente in Europa per diverse testate ed emittenti radiofoniche, con servizi sul conflitto politico-militare in corso. In Portogallo ha lavorato per settimanali quali <a title="sitoweb Indipendente" href="http://en.wikipedia.org/wiki/O_Independente">O Independente</a> e <a title="Sito di Visao" href="http://pt.wikipedia.org/wiki/Vis%C3%A3o_(revista)">Visão</a> e ha creato il quindicinale  «Lusófono» a Lisbona, diretto ai cittadini dei <a title="Voce su Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/PALOP">Paesi africani di lingua ufficiale portoghese (P.A.L.O.P.)</a> [it], cioè Angola, Capo Verde, Guinea Bissau, Mozambico e São Tomé e Príncipe. Aly Silva ha anche curato diversi reportage su Zimbabwe, Sierra Leone e Guinea-Bissau.</small></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://pt.globalvoicesonline.org/author/saritamoreira/' title='elenca tutti gli articoli di Sara Moreira'>Sara Moreira</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Maria Grazia Pozzi'>Maria Grazia Pozzi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://pt.globalvoicesonline.org/2010/11/21/guine-bissau-ditadura-do-consenso-e-a-tentacao-de-aly-pela-denuncia/' title='articolo originale  [pt]'>articolo originale  [pt]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/11/guinea-bissau-la-dittatura-del-consenso-e-la-tentazione-della-denuncia/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fguinea-bissau-la-dittatura-del-consenso-e-la-tentazione-della-denuncia%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fguinea-bissau-la-dittatura-del-consenso-e-la-tentazione-della-denuncia%2F&#038;text=Guinea-Bissau%3A+la+dittatura+del+consenso+e+la+tentazione+della+denuncia&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fguinea-bissau-la-dittatura-del-consenso-e-la-tentazione-della-denuncia%2F&#038;title=Guinea-Bissau%3A+la+dittatura+del+consenso+e+la+tentazione+della+denuncia' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fguinea-bissau-la-dittatura-del-consenso-e-la-tentazione-della-denuncia%2F&#038;title=Guinea-Bissau%3A+la+dittatura+del+consenso+e+la+tentazione+della+denuncia' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fguinea-bissau-la-dittatura-del-consenso-e-la-tentazione-della-denuncia%2F&#038;title=Guinea-Bissau%3A+la+dittatura+del+consenso+e+la+tentazione+della+denuncia' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fguinea-bissau-la-dittatura-del-consenso-e-la-tentazione-della-denuncia%2F&#038;title=Guinea-Bissau%3A+la+dittatura+del+consenso+e+la+tentazione+della+denuncia' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Guinea-Bissau: situazione e sentimenti confusi dopo i recenti omicidi</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 06:57:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Squarotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[A meno di 24 ore dagli omicidi dei giorni scorsi, i blogger segnalano il lento ritorno alla normalità della vita cittadina - proponendo però riflessioni e commenti sull'incertezza per quanto accaduto e per l'immediato futuro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente del Parlamento della Guinea-Bissau, <a title="Vedi l'articolo su wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Raimundo_Pereira">Raimundo Pereira</a> [in], ha prestato giuramento come leader ad interim del Paese dopo che <a title="Vedi l'articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/guinea-bissau-omicidi-ancora-senza-risposta-situazione-confusa/">nell&#39;attentato di lunedì</a> [it] era stato ucciso il Presidente <a title="Vedi l'articolo su wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jo%C3%A3o_Bernardo_Vieira">Joao Bernardo Vieira</a> [in], ore dopo l&#39;omicidio del capo dell&#39;esercito <a title="Vedi l'articolo su wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Batista_Tagme_Na_Waie">Batista Tagme Na Waie</a> [in]. Il presidente ad interim ha due mesi per organizzare nuove elezioni presidenziali, in linea con la costituzione del Paese. Mentre l&#39;esercito andava ritirandosi dalle strade, i blogger segnalavano il ritorno alla normalità della vita in città a meno di 24 ore dagli omicidi, ma c&#39;è ancora incertezza sia su cosa è accaduto sia sul futuro immediato.</p>
<p>La situazione può essersi calmata da lunedì scorso, ma molta gente è ancora terrorizzata temendo il ritorno della guerra. Un&#39;insegnante portoghese che vive in Guinea-Bissau, <a title="Vedi l'articolo originale in portoghese" href="http://afric-ana.blogspot.com/2009/03/nao-mais-poilao-de-bra.html">Ana Clàudia</a> [pt] riporta una conversazione con la migliore amica il giorno dopo l&#39;assassinio:</p>
<blockquote><p>Foi a olhar para ela e a ouvir as explicações dela que “acordei” do estado de ignorância ou inconsciência em que estava até então. Veio carregar o telemóvel. Depois com olhos de quem tinha estado a chorar e com voz de assustada contou: “Não dormi. Toda a noite muitos tiros. (…) Os meninos ficaram em casa. (…) Sim, vou voltar para casa depois de carregar o telemóvel, vou ficar com os meninos. (…) Ninguém dormiu nada. Todas as pessoas estão muito assustadas. Algumas pessoas já começaram a fugir.”<br />
A fugir? Então atingiu-me. As pessoas estavam com medo.<br />
Ainda na 5ª feira passada, à tarde, ouvi guineenses louvar e chamar com alegria pelo Presidente Nino / General Cabi que passava na Avenida 14 de Novembro ao regressar ao país após duas semanas de ausência, e por isso muitos guineenses choram a sua morte e estão muito tristes, mas mais do que isso esta madrugada o povo guineense assustou-se, reviveu os momentos de terror da guerra que acabou há menos de 10 anos.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-60081" title="poliao" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/poliao.jpg" alt="poliao" width="320" height="273" /></p>
</blockquote>
<div class="translation">Sono andata a trovarla e ho sentito una spiegazione che mi ha &#8220;risvegliata&#8221; dalla condizione di ignoranza o stupidità in cui ero stata fino ad allora. È venuta a ricaricare il cellulare. Poi, con le lacrime agli occhi e voce spaventata, ha detto: &#8220;Non ho dormito. [Ci sono stati] Molti colpi per tutta la notte. (&#8230;) I ragazzi sono a casa. (&#8230;) Sì, torno a casa dopo aver ricaricato il cellulare, starò con i ragazzi. (&#8230;) Nessuno è riuscito a dormire. Sono tutti terrorizzati. Qualcuno ha cominciato a scappare&#8221;. Scappare? Questo mi ha colpito. La gente è spaventata. Soltanto nel tardo pomeriggio di giovedì, ho sentito la gente guineana elogiare il Presidente Nino e il Generale Cabi che passavano lungo [la strada principale] 14 de Novembro tornando in patria dopo due settimane di assenza. Tanti guineani ne hanno pianto la morte e sono molto tristi, ma più di questo, stamattina il popolo  teme di rivivere i momenti di terrore della guerra che si è conclusa da più di 10 anni.</div>
<p><a title="Vedi l'articolo originale in portoghese" href="http://bissau-lisboa-bissau.blogspot.com/2009/03/de-bissau.html">HPC</a> [pt], un&#39;altra donna Portoghese che vive in Guinea-Bissau, conferma questo clima generale fatto di paura, speranza e stanchezza. Dice di nota re la tristezza della gente, ma crede che solo il popolo della Guinea-Bissau può &#8220;tirare avanti con lo stesso sorriso&#8221; in questa situazione. Voleva fare qualche foto ma la polizia non l&#39;ha permesso:</p>
<blockquote><p>Houve medo nos bairros de Bissau. Lá está-se vulnerável pois não há grossas paredes para proteger nem que seja do estrondo das bombas. Está-se rente ao chão … à mercê.<br />
Para além do medo há vergonha. Vergonha de terem um país que só é notícia pelas piores razões (como se diz em linguagem de noticiário). Um país onde se matam os dirigentes políticos e onde nunca se sabe quem o fez. E não há nada mais triste do que ver os guineenses com vergonha.<br />
Quanto aos acontecimentos, depois de uma segunda-feira de reclusão, hoje fui tentar trabalhar e tive que fugir para casa porque havia confusão no Bandim. Primeiro constou que sem tiros, logo a seguir já os havia. Vim por atalhos porque a polícia tinha cortado o trânsito na Chapa. Passei por bairros e pensei “Tenho que fotografar isto para o blog” e senti-me culpada por esse olhar de repórter de meia-tigela.</p>
</blockquote>
<div class="translation">C&#39;era paura nelle vicinanze della [capitale] Bissau. Erano vulnerabili perché le pareti non sono spesse abbastanza da proteggere anche solo dal rumore delle bombe. Sono esposti … vicino a terra. Oltre al timore, c&#39;è la vergogna. Sono imbarazzati di avere un Paese che compare nei notiziari solo per il peggiore dei motivi (come dicono nel gergo dei notiziari). Un Paese dove vengono uccisi i leader politici e non si sa mai chi sia stato. E non c&#39;è niente di più triste che vedere un guineano imbarazzato. Riguardo l&#39;attuale situazione, dopo aver passato il lunedì in casa, oggi ho provato ad andare a lavorare e sono stata costretta a scappare di nuovo a casa perché c&#39;era confusione a Bandim. Inizialmente non c&#39;erano spari, ma sono iniziati subito dopo. Sono tornata prendendo delle scorciatoie perché la polizia aveva bloccato il traffico a Chapa. Sono passata attraverso il vicinato e ho pensato &#8220;Devo fare delle foto per il blog&#8221; e mi sono sentita colpevole per questo resoconto da pochi spiccioli.</div>
<p><a title="Vedi l'articolo originale in portoghese" href="http://anaesimao.blogspot.com/2009/03/vida-volta-ao-normal.html">Ana e Simão </a> [pt] hanno segnalato come la città fosse più calma il 3 marzo:</p>
<blockquote><p>As estradas de entrada e saída da cidade reabriram, sem militares nos controlos. O comércio voltou a funcionar. Mas tudo é imprevisível. A pessoas revelam uma alegria e alívio contidos (morreu um homem sanguinário, responsável em grande parte pela situação a que o país chegou). Contêm também a tensão e a expectativa, foi aparentemente um bom acontecimento, mas a Guiné sempre foi imprevisível. Volta-se a tentar fazer a vida normal, volta-se a ter esperança:<br />
-”É agora que o país levanta - (onde é que já ouvi isto?). Que Nino descanse em paz e nos deixe descansar.”</p>
</blockquote>
<div class="translation">Le strade in ingresso e in uscita dalla città sono state riaperte, senza controlli militari. Il commercio ha ripreso a funzionare. Ma è tutto imprevedibile. La gente mostra giusto un po&#39; di gioia e sollievo. (Un uomo assetato di sangue è morto, ha grandi responsabilità per la condizione in cui si trova questo Paese). Si trattiene la tensione e le aspettative, è sembrato un fatto positivo, ma la Guinea è stata sempre imprevedibile. Di nuovo a cercare di tornare alla normalità, alla speranza: - &#8221; Ora il Paese risorge - (dov&#39;è che l&#39;ho già sentito?). Spero che Nino riposi in pace e ci lasci stare&#8221;.</div>
<p>Ecco un <a title="Vedi l'articolo originale in portoghese" href="http://anaesimao.blogspot.com/2009/03/o-que-se-passa.html">altro post</a> [pt], questa volta sulle aspettative della gente per le prossime elezioni:</p>
<blockquote><p>É impossível sabermos a curto prazo - e provavelmente a longo prazo - pormenores sobre os assassinatos. O que sabemos é que os funerais estão marcados para sábado (Tagme Na Waye) e 3ª feira (Nino Vieira). Sabemos que se vão marcar eleições ainda este ano e sabemos que Kumba Yalá se vai candidatar e com certeza proporcionar campanhas animadas. Sabemos que a melhor alternativa é o Dr. Henrique Rosa, mas tem pouca aceitação fora de Bissau.</p>
</blockquote>
<div class="translation">È impossible sapere a breve - e probabilmente a lungo termine - i particolari degli omicidi. Ciò che conosciamo è che i funerali sono previsti per sabato (Na Waye di Tagme) e martedì (Nino Vieira). Sappiamo che le elezioni saranno tenute quest&#39;anno e sappiamo che l&#39;[ex presidente] <a title="Vedi l'articolo su wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kumba_Yala">Kumba Yala</a> [in] sarà in lizza per la carica e certamente farà una campagna vivace. Sappiamo che la migliore alternativa è il Dott. <a title="Vedi l'articolo su wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Henrique_Rosa">Henrique Rosa</a> [in], ma ha poco sostegno fuori dalla [capitale] Bissau.</div>
<p>Uno dei blogger più eloquenti durante questo conflitto, <a title="Vedi l'articolo originale in portoghese" href="http://ditaduradoconsenso.blogspot.com/2009/03/algo-que-nunca-desejei.html">Antònio Aly Silva</a> [pt] ha pubblicato alcune <a title="Vedi l'articolo originale in portoghese" href="http://ditaduradoconsenso.blogspot.com/2009/03/exclusivo-nino-viera-tombou-aqui.html">foto con particolari raccapriccianti</a> [pt] che mostrano la scena è stato assassinato dove il presidente. Spiega che avrebbe voluto che il suo blog avesse attirato attenzione per motivi meno tristi, e questa non era la prima volta:</p>
<blockquote><p>Desde o fim da guerra de 1998/99, já assistimos a quantos assassinatos na Guiné-Bissau? Antes mesmo dessa guerra, quantas personalidades deste País desapareceram em circunstâncias ainda hoje por esclarecer? Quantos filhos desta terra, os mais bem intencionados, foram eliminados? Quantos não vimos partir, um por um, traídos, submetidos a julgamentos humilhantes, muitas vezes sumários e, de seguida, abatidos como gado? Se o povo guineense não se erguer, será espezinhado e humilhado. Como tem sido desde 1973.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Dalla conclusione della guerra nel 1998/99, di quante uccisioni siamo stati testimoni in Guinea-Bissau? Anche prima di questa guerra, quante personalità in questo Paese sono sparite in circostanze ancora poco chiare? Quanti figli di questa terra, gente con le migliori intenzioni, sono stati eliminati? Quante persone abbiamo visto andare via, uno ad uno, denunciati, sottoposti a prove umilianti, spesso imbavagliati e poi macellati come bestie? Se il popolo della Guinea non si ribella, verrà calpestato e umiliato. Come è successo dal 1973.</div>
<p><a title="Vedi l'articolo originale in portoghese" href="http://ditaduradoconsenso.blogspot.com/2009/03/purgas.html">In un altro post</a> [pt], un giorno dopo l&#39;assassinio del Presidente, Antònio teme altre violenze:</p>
<blockquote><p>Ex-ministros guineenses ligados a “Nino” Vieira estão a receber ameaças de prisão ou de morte na sequência dos assassínios no país, disse hoje o antigo chefe da diplomacia do país, Soares Sambú.<br />
Há “pelo menos nove nomes” de personalidades políticas que estão a ser “perseguidas”.<br />
Segundo Soares Sambú, a “lista” inclui nomes como os ex-ministros da Defesa Helder Proença, Marciano Barbeiro e Daniel Gomes, o ex-ministro da Economia e Finanças Issufo Sanhá, os dos antigos secretários de Estado Isabel Buscardini, Roberto Cacheu e Baciro Dabó (antigo chefe da antiga secreta guineense) e ainda o empresário Manuel dos Santos (”Manecas”), além do próprio Soares Sambú.<br />
Sobre o paradeiro de João Cardoso, ex-chefe de gabinete do Presidente da República, Soares Sambú afirmou desconhecê-lo, admitindo porém que o homem forte do regime esteja em segurança, mas em local desconhecido.</p>
</blockquote>
<p>I ministri ex-Guineani collegati a &#8220;Nino&#8221; Vieira hanno ricevuto minacce di imprigionamento o morte in seguito agli omicidi registratisi nel Paese, ha detto oggi l&#39;ex leader diplomatico del Paese, Soares Sambù. Sono &#8220;almeno nove i nomi&#8221; di politici che sono &#8220;perseguitati&#8221;. Secondo Sambú Soares, la &#8220;lista&#8221; include i nomi dei precedenti Ministri della Difesa Helder Proença, Marciano Barber e Daniel Gomes, l&#39;ultimo Ministro dell&#39;Economia e della Finanza Issufo Sanhá, gli ex Segretari di Stato Isabel Buscardini, Roberto Cacheu e Baciro Dabó (il precedente Ministro degli Interni) e l&#39;imprenditore Manuel dos Santos (”Maneco”), in aggiunta a quello di Soares Sambú. Per quanto riguarda João Cardoso, Soares Sambú ha sostenuto di non sapere dove si trovi l&#39;ex capo di gabinetto del presidente, ma suppone che sia al sicuro, per quanto in un luogo sconosciuto.</p></div>
<p>Nino Vieira ha avuto una carriera politica problematica. È stato presidente dal 1980 al 1999 e ancora dal 2005 al 2009. Nel 1980, Vieira ha preso il potere e ha comandato per 19 anni. Nel 1994, ha vinto le elezioni presidenziali ma è stato spodestato alla conclusione della guerra civile del 1998-1999. Ha avuto una resurrezione politica vincendo nel 2005 le elezioni presidenziali e da allora è rimasto al potere. Sembra che non tutti avranno nostalgia del leader. In un commento lasciato su Global Voices in portoghese, <a title="Vedi l'articolo originale in portoghese" href="http://pt.globalvoicesonline.org/2009/03/02/guine-bissau-assassinato-do-presidente-traz-risco-de-instabilidade/#comment-3099">Miguel Angelo</a> [pt] chiede la confisca dei beni del Presidente:</p>
<blockquote><p>Como Gunieense, essa triste notícia vem abalar mais ainda a nossa penosa reputação.<br />
O nosso país tem até hoje a fama de lugar intolerante e de gente que não se entende. Como pode isso? O verdaeiro culpado disso é o prórpio Nino. Ele se transformou em ditador sem mais nem menos. Depois do golpe que ele deu em 14 de Novembro de 1980, prometeu na altura que iria fazer eleições livres e que não estava interessado a ficar no poder. Ficou direto 18 anos. DEZOITO ANOS!!!! Ninguém merece!!!<br />
Uma geração inteira Somado a mais esses anos, só deu vergonha ao País. Agora a Guiné é um país de tráfico, do medo, da corrupção no mais alto nível e sem contar as roubalheiras e sem vergonhices de todo o tipo. Parece que não são pessoas capazes de entender que sem rotatividade no governo, não há democracia de verdade. São sempre as mesmas pessoas, o mesmo Nino e a sua corja.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Per un Guineano, queste tristi notizie vengono a insidiare ulteriormente la nostra dolorosa reputazione. Oggi il nostro Paese è famigerato per essere un posto intollerante con gente che non capisce nulla. Com&#39;è possibile? Il colpevole di ciò è indubbiamente Nino stesso. È diventato un vero e proprio dittatore. Dopo il colpo di stato del 14 novembre 1980, ha promesso che avrebbe indetto libere elezioni, sostenendo di non essere interessato a rimanere al potere. È rimasto al potere per 18 anni. DICIOTTO ANNI! Ma dai! Un&#39;intera generazione. Dopo tutti questi anni, ha portato soltanto vergogna al Paese. Ora la Guinea è un Paese di trafficanti, di paura, di corruzione al massimo livello, per non parlare di truffe e sfacciataggini di tutti i generi. Sembra che la gente non riesca a capire che se non si cambia il governo, non c&#39;è vera democrazia. È sempre la stessa gente, lo stesso Nino e la sua cricca.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/paulagoes/' title='elenca tutti gli articoli di Paula Góes'>Paula Góes</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marios/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Mario Squarotti'>Mario Squarotti</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/03/06/guinea-bissau-mixed-feelings-after-double-killing/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/guinea-bissau-situazione-e-sentimenti-confusi-dopo-i-recenti-omicidi/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F03%2Fguinea-bissau-situazione-e-sentimenti-confusi-dopo-i-recenti-omicidi%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F03%2Fguinea-bissau-situazione-e-sentimenti-confusi-dopo-i-recenti-omicidi%2F&#038;text=Guinea-Bissau%3A+situazione+e+sentimenti+confusi+dopo+i+recenti+omicidi&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F03%2Fguinea-bissau-situazione-e-sentimenti-confusi-dopo-i-recenti-omicidi%2F&#038;title=Guinea-Bissau%3A+situazione+e+sentimenti+confusi+dopo+i+recenti+omicidi' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F03%2Fguinea-bissau-situazione-e-sentimenti-confusi-dopo-i-recenti-omicidi%2F&#038;title=Guinea-Bissau%3A+situazione+e+sentimenti+confusi+dopo+i+recenti+omicidi' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F03%2Fguinea-bissau-situazione-e-sentimenti-confusi-dopo-i-recenti-omicidi%2F&#038;title=Guinea-Bissau%3A+situazione+e+sentimenti+confusi+dopo+i+recenti+omicidi' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F03%2Fguinea-bissau-situazione-e-sentimenti-confusi-dopo-i-recenti-omicidi%2F&#038;title=Guinea-Bissau%3A+situazione+e+sentimenti+confusi+dopo+i+recenti+omicidi' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Guinea-Bissau: omicidi ancora senza risposta, situazione confusa</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 06:56:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Squarotti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I ravvicinati omicidi del Presidente Joao Bernardo Vieira e del suo rivale di sempre, il Generale Batista Tagme, vanno provocando forti timori d'instabilità nella giovane repubblica dell'Africa Occidentale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Leggi l'articolo originale su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guinea-Bissau" target="_blank">In Guinea-Bissau</a> il Presidente <a title="Leggi l'articolo originale su wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jo%C3%A3o_Bernardo_Vieira" target="_blank">Joao Bernardo Vieira</a> [in] è stato assassinato nelle prime ore di ieri mattina, <span>presumibilmente</span> in un attacco da parte di soldati disertori mentre stava fuggendo da casa. Il crimine è accaduto alcune ore dopo che il suo rivale di sempre, il capo dell&#39;esercito nazionale Generale Batista Tagme, è stato ucciso da una bomba, domenica sera. Anche se i motivi sono ancora sconosciuti, gli omicidi vanno generando forti timori d&#39;instabilità nella giovane repubblica dell&#39;Africa Occidentale.</p>
<p><a title="Leggi il post originale in portoghese" href="http://ditaduradoconsenso.blogspot.com/2009/03/manobras-militares-em-bissau.html" target="_blank">Antonio Aly Silva</a> [pt] ha seguito le notizie mano a mano che arrivavano. Nel <a title="Leggi il post originale in portoghese" href="http://ditaduradoconsenso.blogspot.com/2009/03/telex-fotos-exclusivas-amanha.html" target="_blank">suo ultimo post</a> [pt], riporta la notizia che ci saranno 7 giorni di lutto nazionale per l&#39;assassinio del presidente e due funerali di Stato. Promette di pubblicare domani le immagini esclusive dei funerali:</p>
<blockquote><p><img title="bissau22" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/bissau22.jpg" alt="bissau22" width="513" height="280"></p>
</blockquote>
<div>Lunedì 2 Marzo 2009 alle 4:51<br />
Nino Vieira è stato assassinato (?)<br />
Mattina violenta<br />
Siamo stati sotto il fuoco delle mitragliatrici per oltre 30 minuti - e che mitragliatrici! (AAS da cellulare)<br />
Domenica 1 Marzo 2009 alle 22:32 PM<br />
Manovre militari a Bissau<br />
Oggi, uno scoppio violento ha colpito i quartieri generali delle forze armate di Guine. Ho visto quattro persone ferite all&#39;ospedale, di cui due sono state bruciate e sono in condizioni critiche. Circolano voci secondo cui CEMGFA, il direttore Waie Na Tagme, sia morto. È la Guinea-Bissau al meglio. È doloroso scrivere questo tipo di notizie.</div>
<p>È proprio questa notizia che ha spinto <a title="Leggi il post originale in portoghese" href="http://africanidades.blogspot.com/2009/03/quem-mataria-quem-primeiro.html" target="_blank">Jorge Rosmaninho</a> [pt], che l&#39;anno scorso aveva chiuso il blog di Africanidades, a riaprirlo. Pubblica la foto qui sotto e si domanda:<br />
<img title="nino_tagme" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/nino_tagme.jpg" alt="nino_tagme" width="397" height="264"></p>
<blockquote><p>Quem mataria quem, primeiro? Afinal morreram os dois.</p>
</blockquote>
<p>Chi ha ucciso per primo? Dopo tutto, sono morti entrambi.</p>
<p>Il reporter <a title="Leggi il post originale in portoghese" href="http://cheiroapolvora.blogs.sapo.pt/65029.html" target="_blank">Luis Castro</a> [pt] fornisce alcune informazioni di fondo sulle relazioni tra i due uomini:</p>
<blockquote><p>Conheço muito bem a realidade da Guiné-Bissau e os seus jogos de poder. Acompanhei a guerra civil de 1998/1999, eleições, golpes de Estado, estive preso, fui interrogado de arma apontada à cabeça, fui sentenciado de morte e tive de fugir resgatado pelos fuzileiros portugueses. O que aconteceu ontem e hoje não foi novidade para mim. De resto, há muito que o esperava. O confronto entre o Presidente Nino Vieira e o chefe de Estado maior, não é de agora. Recordo que Tagma Na Waie era infértil devido aos choques eléctricos a que foi sujeito nos testículos (disse-me em entrevista ) pelos homens de Nino e combateu-o ferozmente durante a guerra. Mais tarde, apesar de o ter ajudado a regressar à Guiné e ao poder, Tagma voltou a afastar-se de Nino. Tudo se agravou ainda mais quando o Presidente tentou que o programa do governo de Carlos Gomes Júnior fosse chumbado. O chefe de Estado maior pôs-se ao lado do PM, dizendo que o governo fora eleito e, como tal, deveria governar. Era previsível que um deles iria morrer. Era Nino ou Tgama. Morerarm os dois.</p>
</blockquote>
<div>Conosco molto bene la realtà affrontata dalla Guinea-Bissau e i vari giochi di potere. Ho seguito la guerra civile del 1998/1999, le elezioni, il colpo di stato, sono stato arrestato, interrogato con una pistola alla testa, sono stato condannato a morte e costretto a fuggire, e poi sono stato salvato dagli ufficiali dell&#39;esercito portoghese. Ciò che è accaduto ieri e oggi non mi sorprende. Al contrario, me lo aspettavo da tempo. Il confronto fra il presidente Vieira e il capo di Stato non è recente. Ricordo che Tagma in Waie è diventato impotente per gli elettroshock ai  testicoli a cui è stato sottoposto (me l&#39;ha detto in un&#39;intervista) dagli uomini di Nino, che ha combattuto ferocemente durante la guerra. Più tardi, malgrado l&#39;aiuto che gli aveva dato per tornare al potere in Guinea, Tagma si è tenuto ancora distante da Nino. Le cose sono andate di male in peggio quando il presidente ha provato a fermare i programmi governativi del [primo ministro] Carlos Gomes Junior. Il capo delle forze armate è rimasto fedele al Primo Ministro, dicendo che il governo è stato eletto e deve governare in quanto tale. Era previsto che uno o l&#39;altro morisse. Nino o Tgama. Sono morti entrambi.</div>
<p><strong>Solidarietà</strong></p>
<p>I blogger di lingua portoghese, anche nelle ex colonie portoghesi, hanno deplorato l&#39;accaduto, inviando messaggi di solidarietà al popolo della Guinea-Bissau: Da Capo Verde, <a title="Leggi il post originale in portoghese" href="http://notasdodono.blogspot.com/2009/03/morte-de-nino-vieira-que-consequencias.html" target="_blank">João Dono</a> [pt] dice:</p>
<blockquote><p>Espero que, a semelhança do que aconteceu em Angola, a paz passa a reinar em na Guiné-Bissau. O homem com história de Nino Vieira só poderia ter este fim. Ele escolheu este caminho, um caminho que muito fez sofrer os nossos irmãos. Vamos acompanhar as horas e os minutos de angústia na Guiné-Bissau.</p>
</blockquote>
<p>Spero che, come in Angola, la pace torni in Guinea-Bissau. Un uomo con una storia come Nino Vieira poteva soltanto finire così. Ha scelto questa strada, una strada che ha portato molta sofferenza ai nostri fratelli. Continueremo a seguire le ore e i minuti di difficoltà in Guinea-Bissau.</p>
<p>Sempre da Capo Verde, <a title="Leggi il post originale in portoghese" href="http://bianda.blogspot.com/2009/03/segunda.html" target="_blank">Cesar Schofield Cardoso</a> [pt] scrive:</p>
<blockquote><p>Passando à revista às minhas tropas dei por falta de…tolerância na Guiné-Bissau. Os demónios voltam a ensombrar este país, irmão de armas, que ainda não aprendeu a largar as armas. Terão matado Nino Vieira, em retalhação ao assassinato do Chefe do Estado Maior. Tempo de ódio na Guiné.</p>
</blockquote>
<p>Controllando le mie truppe ho notato che … manca la tolleranza in Guinea-Bissau. I demoni hanno nuovamente oscurato questo Paese, il nostro fratello in armi, che ancora non ha imparato a deporre le armi. Hanno ucciso Vieira in rappresaglia per l&#39;assassinio del capo dell&#39;esercito. È il tempo dell&#39;odio in Guinea.</p>
<p>Dal Mozambico, <a title="Leggi il post originale in portoghese" href="http://manueldearaujo.blogspot.com/2009/03/guine-bissau-nino-vieira-morto.html" target="_blank">Manuel de Araùjo</a> [pt] dice:</p>
<blockquote><p>Muitas razoes para ajudarmos Guine-Bissau a encontrar o caminho da paz e da reconciliacao nacional. Onde andam os nossos pacificadores mor? Onde anda a CPLP? Onde anda a Uniao Africana?  (&#8230;) Nao podem ajudar os nossos irmaos a respirar o ar puro da reconciliacao nacional?</p>
</blockquote>
<p>Ci sono molte ragioni per aiutare la Guinea-Bissau a trovare la strada della pace e della riconciliazione nazionale. Dove sono i nostri leader di pace? Dov&#39;è la [Comunità dei Paesi di lingua portoghese] <a title="Leggi l&#39;articolo originale su wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Comunit%C3%A0_dei_Paesi_di_Lingua_Portoghese" target="_blank">CPLP</a>? Dov&#39;è l&#39;Unione africana? (&#8230;) Come possono non aiutare i nostri fratelli a respirare l&#39;aria pura della riconciliazione nazionale?</p>
<p>Dall&#39;Angola, <a title="Leggi il post originale in portoghese" href="http://pululu.blogspot.com/2009/03/guine-bissau-de-luto-de-novo.html" target="_blank">Eugénio Costa Almeida</a> [pt] dice:</p>
<blockquote><p>Que a morte dos supostos arqui-inimigos sirva para a Sociedade Bissau-guineense criar uma Comissão de Verdade e Reconciliação e afastem dos espíritos as vinganças e façam da Guiné-Bissau um País enorme e próspero.</p>
</blockquote>
<p>Se tutto va bene la morte dei presunti arcinemici aiuterà il popolo della Guinea-Bissau a creare una Commissione di Riconciliazione e di Verità che metterà fine al desiderio di vendetta e renderà la Guinea-Bissau un Paese immenso e prosperoso.</p>
<p>La Guinea-Bissau ha una popolazione di 1.6 milioni di persone e fin dall&#39;indipendenza nel 1974 il Paese ha affrontato anni di instabilità, e più recentemente è emerso come percorso usato per il contrabbando di cocaina dall&#39;America latina all&#39;Europa.</p>
<p></body></html></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/paulagoes/' title='elenca tutti gli articoli di Paula Góes'>Paula Góes</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marios/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Mario Squarotti'>Mario Squarotti</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/03/02/guinea-bissau-presidents-assassination-sparks-alarm-at-instability/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/guinea-bissau-omicidi-ancora-senza-risposta-situazione-confusa/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F03%2Fguinea-bissau-omicidi-ancora-senza-risposta-situazione-confusa%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F03%2Fguinea-bissau-omicidi-ancora-senza-risposta-situazione-confusa%2F&#038;text=Guinea-Bissau%3A+omicidi+ancora+senza+risposta%2C+situazione+confusa&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F03%2Fguinea-bissau-omicidi-ancora-senza-risposta-situazione-confusa%2F&#038;title=Guinea-Bissau%3A+omicidi+ancora+senza+risposta%2C+situazione+confusa' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F03%2Fguinea-bissau-omicidi-ancora-senza-risposta-situazione-confusa%2F&#038;title=Guinea-Bissau%3A+omicidi+ancora+senza+risposta%2C+situazione+confusa' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F03%2Fguinea-bissau-omicidi-ancora-senza-risposta-situazione-confusa%2F&#038;title=Guinea-Bissau%3A+omicidi+ancora+senza+risposta%2C+situazione+confusa' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F03%2Fguinea-bissau-omicidi-ancora-senza-risposta-situazione-confusa%2F&#038;title=Guinea-Bissau%3A+omicidi+ancora+senza+risposta%2C+situazione+confusa' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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