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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Ghana</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Ghana</title>
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		<title>Ghana: intervista alla blogger-giornalista Linda Annan, alla ricerca della &#8220;donna ideale&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/ghana-intervista-alla-blogger-giornalista-linda-annan-alla-ricerca-della-donna-ideale/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/ghana-intervista-alla-blogger-giornalista-linda-annan-alla-ricerca-della-donna-ideale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 01:21:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Carta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[Giornalista assai attiva su Internet, Linda non è parente dell'ex Segretario generale dell'Onu, collabora con Global Voices Online e ha fondato <em>Obaasema</em>, testata online dedicata soprattutto alle donne africane che promuove l'empowerment femminile e giovanile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante condivida il cognome con il ghanese più famoso del mondo, Linda Annan non è parente dell&#39;ex Segretario generale delle Nazioni Unite, <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kofi_Annan">Kofi Annan</a>.  Linda è una giornalista e <a title="Blog di Linda Annan" href="http://consciousafricanwoman.blogspot.com/">blogger</a> che collabora con <em><a title="Profilo di Linda Annan su GV" href="http://globalvoicesonline.org/author/linda-annan/">Global Voices Online</a></em> seguendo la blogosfera locale</p>
<p>Nel 2006 Linda ha fondato <em><a title="Giornale Obaasema" href="http://www.obaasema.com/">Obaasema</a></em>, testata online dedicata al mondo femminile &#8212; il cui nome significa “donna ideale” in  <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_twi">lingua Twi</a>, la più diffusa del Ghana &#8212; che oggi  vanta una considerevole presenza sul web, con <a title="Giornale Obaasema" href="http://www.obaasema.com/">un sito internet</a>, un <a title="Canale YouTube di Obaasema" href="http://www.youtube.com/user/Obaasema">canale YouTube</a>, una web-tv, una <a title="Pagina Facebook di Obaasema" href="http://www.facebook.com/obaasema">pagina Facebook</a> e, per finire, un profilo su <a title="Profilo di Obaasema su Twitter" href="http://twitter.com/Obaasemamag">Twitter</a>.</p>
<div id="attachment_244583" class="wp-caption alignleft" style="width: 121px"><a rel="attachment wp-att-244583" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=244583"><img class="size-full wp-image-244583" title="Linda Annan" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/08/linda.png" alt="" width="111" height="166" /></a><p class="wp-caption-text">Linda Annan: blogger e giornalista ghanese, fondatrice del magazine online Obaasema.</p></div>
<p>Linda è nata in Ghana, ma si è trasferita durante l&#39;adolescenza negli Stati Uniti. Qui, al Bernard M. Baruch College di New York, si è laureata in Comunicazione per le imprese, con una specializzazione in giornalismo. Recentemente ha fatto ritorno in Ghana, dove sta lavorando nel settore dei media e delle comunicazioni.</p>
<p>In questa intervista con Steve Sharra, Linda parla del suo blog, della sua passione per la condivisione dei saperi e dell&#39;empowerment femminile, di <em>Obaasema</em> e delle sue altre attività online.</p>
<p><strong>Steve Sharra (SS): Per iniziare, parlaci di te. Chi è Linda Annan? Sei forse parente di </strong><strong>Kofi Annan? </strong><strong></strong></p>
<blockquote><p><strong>Linda Annan (LA)</strong>: Sono una giornalista ghanese, specializzata in comunicazione, appassionata di politica e attivista in favore dell&#39;empowerment femminile e giovanile e interessata a tutte le questioni sociali legate al continente africano. No, non sono parente di Kofi Annan, anche se apparteniamo entrambi all&#39;etnia del Fante.</p></blockquote>
<p><strong>SS: Dove sei nata, dove sei cresciuta e dove vivi?</strong></p>
<blockquote><p><strong>LA</strong>: Sono nata e cresciuta in Ghana, dove ho vissuto fino all&#39;adolescenza. Poi mi sono trasferita negli Usa, ma da tre mesi sono tornata in Ghana.</p></blockquote>
<p><strong>SS: Cosa ti ha spinto a tornare in Africa e di cosa ti stai occupando?</strong></p>
<blockquote><p><strong>LA</strong>: Ho sempre avuto il desiderio di tornare prima o poi in Ghana&#8230; La questione era: quando farlo? Quest&#39;anno sembrava quello giusto: i miei piani andavano in quella direzione e oggi il Ghana è un paese maturo per ospitare i progetti che voglio intraprendere. Inoltre, avevo l&#39;obiettivo di lanciare <em>Obaasema</em> anche in Ghana e negli altri Paesi africani. Ed è finalmente giunto il momento di iniziare a farlo. Di cosa mi occupo ora? Lavoro come consulente in un&#39;azienda di comunicazione e marketing.</p></blockquote>
<p><strong>SS: Sei molto presente sul web, innanzitutto con <em>Obaasema</em>, il giornale che hai fondato e su cui scrivi. Raccontaci perché e com&#39;è nato questo progetto.</strong></p>
<blockquote><p><strong>LA</strong>: Ho fondato Obaasema qualche mese dopo essermi laureata. In generale, mi piace motivare e investire nelle persone; inoltre, credo nel potere delle parole e sono appassionata alle questioni femminili. Perciò ho scelto di usare lo strumento della testata online. La condivisione delle conoscenze, poi, è un&#39;altra cosa che mi appassiona molto e un magazine online mi sembrava la piattaforma perfetta per lo scambio dei saperi. Inoltre, dopo la laurea, mi sono accorta della necessità di una piattaforma che aiutasse le giovani donne africane come me ad avere più potere nella società tramite diversi canali. A quel tempo, uno strumento di questo tipo era qualcosa che desideravo avere nella mia vita e conoscevo altre donne che ne avrebbero beneficiato: così ho deciso di creare <em>Obaasema</em>. Ho scelto un nome significativo: in lingua Twi, <em>obaasema</em> è tradotto come &#8220;donna ideale&#8221;, la donna che io vorrei essere e la donna a cui vorrei che ogni donna africana aspirasse. Qualunque idea si celi dietro questo &#8220;ideale&#8221;, però, deve trasformarsi in qualcosa di serio e reale.</p></blockquote>
<p><strong>SS: A chi si rivolge il magazine? Quante persone avete raggiunto finora?</strong></p>
<blockquote><p><strong>LA</strong>: <em>Obaasema</em> si rivolge alle donne africane, anche se è innegabile che le questioni femminili sono spesso le stesse in tutto il mondo. Le nostre lettrici, infatti, non sono solo donne africane o originarie dell&#39;Africa; online abbiamo un pubblico potenzialmente globale. La donna <em>obaasema</em> può essere quella che ricopre ruoli manageriali in un&#39;azienda oppure l&#39;artista che crea opere meravigliose o, ancora, la donna che abita in un villaggio e che non conosce i suoi diritti. Tutte queste donne hanno bisogno di essere incoraggiate e di accedere all&#39;indipendenza e al potere a livelli differenti, per avere fiducia in se stesse e dare piena espressione alle donne che sono. A questo serve <em>Obaasema</em>. E, in tutta onestà, posso dire che siamo stati capaci di realizzare la nostra principale missione: incoraggiare e motivare le donne&#8230; Certo, c&#39;è ancora molto lavoro da fare&#8230; Ma grazie ai commenti e al feedback degli utenti, sappiamo che i lettori vengono sfidati a riflettere su loro stessi e ad ambire a cose importanti, nelle loro relazioni interpersonali e con se stessi oppure nella realizzazione dei loro obiettivi. Mi fa molto piacere sapere che il nostro contributo alla società sta andando così lontano.</p></blockquote>
<p><strong>SS: Parlaci del tuo impegno con <em><a title="Global Voices Online" href="http://globalvoicesonline.org/">Global Voices Online</a></em>. Come hai iniziato?</strong></p>
<blockquote><p><strong>LA</strong>: Ho scoperto Global Voices Online nel 2009 e ho pensato che fosse un&#39;incredibile fonte di informazione. Mi piace la diversità del team di GV e volevo farne parte; così ho scritto alcuni articoli sulla situazione politica in Ghana. Per qualche tempo non sono più stata in grado di contribuire, ma vorrei tornare ad essere attiva.</p></blockquote>
<p><strong>SS: Il tuo blog si chiama <em><a title="Blog Abi Speaks" href="http://consciousafricanwoman.blogspot.com">Abi Speaks</a></em>: cosa ti ha spinto ad aprirlo?</strong></p>
<blockquote><p><strong>LA:</strong> Sono abbastanza ostinata e, come ho già detto prima, mi piace condividere i saperi con gli altri. <em>Abi Speaks</em> è un&#39;altra piattaforma che uso per fare proprio questo. Mi dà la possibilità di scrivere liberamente i miei pensieri, senza dover rispettare i limiti, per esempio, di <em>Obaasema</em>, che è una pubblicazione ufficiale. Inoltre, <em>Abi Speaks</em> è il mio modo di creare un&#39;altra voce, più personale, fuori dal contesto di <em>Obaasema</em>.</p></blockquote>
<p><strong>SS: Nel 2007 sei stata messa in evidenza dal sito <em>Black Star News</em> nella rubrica &#8220;Imprenditore del giorno&#8221;. Come sei stata scoperta da BSN? Che cosa ha significato per te comparire su quel sito?</strong></p>
<blockquote><p><strong>LA</strong>: <em>Black Star News</em> mi ha contattato online per un&#39;intervista. Il loro articolo ha fatto parecchia pubblicità a <em>Obaasema</em>, specialmente perché a quel tempo la testata era ancora sconosciuta sul web.</p></blockquote>
<p><strong>SS: Cosa trovi d&#39;interessante tra i blogger ghanesi?</strong></p>
<blockquote><p><strong>LA</strong>: Mi piace il loro dinamismo; il coraggio mostrato negli articoli è esaltante e indica che i ghanesi stanno facendo passi avanti verso la &#8220;libertà di espressione&#8221;. I blogger, inoltre, sono piuttosto attivi: si incontrano regolarmente e sembra che abbiano creato un bel circolo di amici.</p></blockquote>
<p><strong>SS: Per concludere, quali le ambizioni future per <em>Obaasema</em>? E le tue personali?</strong></p>
<blockquote><p><strong>LA</strong>: Nei prossimi mesi <em>Obaasema</em> sarà rinnovato e rilanciato. Quando avremo chiara l&#39;impostazione della nuova versione, seguirà il lancio della rivista cartacea in Africa. Le mie ambizioni personali, invece, riguardano la mia carriera nell&#39;ambito delle comunicazioni, che sta andando in una direzione imprevista e molto positiva; provo a rilassarmi e a vedere dove Dio mi condurrà. Al contempo ho intenzione di esplorare altre piattaforme online per far progredire <em>Obaasema</em>.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/steve-sharra/' title='elenca tutti gli articoli di Steve Sharra'>Steve Sharra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/serena-carta/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Serena Carta'>Serena Carta</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/08/04/ghana-towards-the-ideal-woman-meet-blogger-and-journalist-linda-annan/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/ghana-intervista-alla-blogger-giornalista-linda-annan-alla-ricerca-della-donna-ideale/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fghana-intervista-alla-blogger-giornalista-linda-annan-alla-ricerca-della-donna-ideale%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fghana-intervista-alla-blogger-giornalista-linda-annan-alla-ricerca-della-donna-ideale%2F&#038;text=Ghana%3A+intervista+alla+blogger-giornalista+Linda+Annan%2C+alla+ricerca+della+%26%238220%3Bdonna+ideale%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fghana-intervista-alla-blogger-giornalista-linda-annan-alla-ricerca-della-donna-ideale%2F&#038;title=Ghana%3A+intervista+alla+blogger-giornalista+Linda+Annan%2C+alla+ricerca+della+%26%238220%3Bdonna+ideale%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fghana-intervista-alla-blogger-giornalista-linda-annan-alla-ricerca-della-donna-ideale%2F&#038;title=Ghana%3A+intervista+alla+blogger-giornalista+Linda+Annan%2C+alla+ricerca+della+%26%238220%3Bdonna+ideale%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fghana-intervista-alla-blogger-giornalista-linda-annan-alla-ricerca-della-donna-ideale%2F&#038;title=Ghana%3A+intervista+alla+blogger-giornalista+Linda+Annan%2C+alla+ricerca+della+%26%238220%3Bdonna+ideale%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fghana-intervista-alla-blogger-giornalista-linda-annan-alla-ricerca-della-donna-ideale%2F&#038;title=Ghana%3A+intervista+alla+blogger-giornalista+Linda+Annan%2C+alla+ricerca+della+%26%238220%3Bdonna+ideale%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Africa: i blogger celebrano la Giornata Internazionale del Bambino Africano</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/africa-i-blogger-celebrano-la-giornata-internazionale-del-bambino-africano/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 21:37:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Gastaldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 16 giugno si svolge ogni anno la Giornata Internazionale del Bambino Africano, un'iniziativa avviata nel 1991. L'evento rende onore a coloro che parteciparono alla rivolta di Soweto il 16 giugno del 1976, per ricordare la necessità costante di miglioramento della qualità della vita per i bambini africani. I blogger commentano...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno, dal 1991, il 16 giugno si svolge la <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/International_Day_of_the_African_Child">Giornata Internazionale del Bambino Africano</a> [en, <em>come tutti i link tranne ove diversamente segnalato</em>], un&#39;iniziativa voluta dall&#39;<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_dell%27Unit%C3%A0_Africana">Organizzazione dell&#39;Unità Africana</a> [it].</p>
<p>Questa giornata, oltre a voler sensibilizzare sulla necessità costante di miglioramento della qualità della vita dei bambini africani, rende onore a coloro che, nel 1976, parteciparono alla <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scontri_di_Soweto">rivolta di Soweto</a> [it], conosciuta anche come &#8220;16 giugno&#8221;, giornata in cui il Sudafrica fu scosso da una serie di proteste studentesche.</p>
<p>L&#39;obiettivo dell&#39;evento di quest&#39;anno, celebrato dai blogger, è stato quello di sensibilizzare sul tema dei bambini di strada.</p>
<p>Sul blog <em><a title="Post originale in inglese" href="http://kenyastreetchildren.blogspot.com/">Kenyan Street Children</a></em>, George affermava il giorno prima dell&#39;evento che <a title="Post originale in inglese" href="http://kenyastreetchildren.blogspot.com/2007/06/day-of-african-child.html">quest&#39;anno non c&#39;è molto per cui festeggiare</a>:</p>
<blockquote><p>Domani ci sarà poco per cui festeggiare e molto per cui piangere, dato che il numero di bambini sulle strade del Kenya continua ad aumentare senza sosta, così come aumentano le sofferenze da loro patite. I bambini di strada necessitano delle cose più semplici, hanno problemi di salute e sono esposti alle droghe illegali, alle malattie infettive nonchè a quelle a trasmissione sessuale; inoltre sono spesso coinvolti in incidenti stradali, e subiscono maltrattamenti da parte delle autorità locali, della polizia e altri membri del settore pubblico. Alcuni di questi bambini lamentano di aver subito maltrattamenti e violenze nei centri di riabilitazione governativi e, non essendo quasi mai rappresentati nei procedimenti legali, non godono di regolare processo nei tribunali. Come se ciò non bastasse, sono anche oggetto di sfruttamento; ragazzine e ragazzini, per esempio, sono spesso sfruttati nell&#39;ambito della prostituzione, mentre altri giovani vengono frequentemente utilizzati per onorare certe pratiche culturali, come i rituali per l&#39;eredità delle vedove, o il <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Levirato">levirato</a> [it].</p>
<p>Sono molte, in Kenya, le organizzazioni che si occupano dell&#39;assistenza ai bambini; purtroppo, però, la mancanza di risorse le rende vulnerabili al controllo da parte dei donatori, e alcune di esse esistono meramente per trarre profitto dall&#39;appoggio finanziario dei donatori stessi. Il risultato è che, anno dopo anno, ci ritroviamo a piangere nella Giornata del Bambino Africano, invece di festeggiare questo evento come dovremmo.</p></blockquote>
<div id="attachment_232611" class="wp-caption aligncenter" style="width: 575px"><a rel="attachment wp-att-232611" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=232611"><img class="size-full wp-image-232611 " title="Bambini durante le celebrazioni della Giornata Internazionale del Bambino Africano" alt="Bambini durante le celebrazioni della Giornata Internazionale del Bambino Africano" width="565" height="424" /></a><p class="wp-caption-text">Bambini durante le celebrazioni della Giornata Internazionale del Bambino Africano dello scorso anno. Per gentile concessione di www.mullychildrensfamily.org.</p></div>
<p>&#8220;E&#39; triste il fatto che ci siano così tanti bambini di strada in Kenya&#8221;, <a title="Post originale in inglese" href="http://www.kabissa.org/blog/day-african-child-2011">afferma Kirsty McLullich</a>:</p>
<blockquote><p>Non se ne vedono molti, di questi bambini, camminando lungo le strade principali del quartiere degli affari di Nairobi (CBD); in periferia, però, se ne vedono eccome. Basta recarsi in una città come Thika per rendersi conto di come sia impossibile andare da un capo all&#39;altro della stazione senza imbattersi in qualcuno di loro, spesso con una bottiglia infilata nella manica per &#8220;nascondere&#8221; la loro abitudine di sniffare la colla. Le organizzazioni che tentano di aiutare i bambini di strada, in Kenya, sono numerose; spesso questi bambini necessitano di una lunga riabilitazione, e molti, avendo badato a sé stessi per mesi o addirittura anni, fanno fatica ad adattarsi a una vita caratterizzata dalla presenza di regole e di figure autorevoli&#8230;</p>
<p>Progetti come quello della Casa dei Bambini di Kandara hanno anche dato rifugio a bambini che hanno vissuto in strada per un periodo non troppo prolungato, che quindi non richiedono una riabilitazione intensiva, pur avendo anch&#39;essi le loro storie da raccontare. Alcuni di loro sono stati bambini così brillanti da riuscire a impegnarsi a scuola e a concentrare la loro attenzione sugli studi e sul loro futuro, invece di sopravvivere giorno dopo giorno senza sapere da dove sarebbe arrivato il prossimo pasto, o cosa sarebbero stati costretti a fare per stare al sicuro.</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://www.circumspecte.com/2011/06/day-of-african-child-count-your.html">Jemilla evidenzia che</a> <a title="Post originale in inglese" href="http://ama.ghanadistricts.gov.gh/"> l&#39;Assemblea Metropolitana di Accra </a>, in Ghana, ha fatto un &#8220;buon&#8221; lavoro ripulendo le strade dai bambini, e si chiede dove questi ultimi siano stati esattamente trasferiti:</p>
<blockquote><p>L&#39;Assemblea Metropolitana di Accra, in Ghana, ha fatto un &#8220;buon&#8221; lavoro ripulendo le strade dagli ambulanti e dai bambini che lì vivevano; ora bisogna chiedersi dove questi bambini siano stati esattamente trasferiti. Lo scandalo degli abusi nella Casa dei Bambini di Osu, verso la fine del 2010, mette in risalto un difetto importante quando si parla di controlli e bilanci rigurado a programmi che vogliono provvedere alla protezione e alle necessità di base di orfani, bambini di strada e altri gruppi infantili africani in condizioni di vulnerabilità. Il bambino di strada è oggetto di predatori umani che mettono a punto una pletora di meccanismi sempre più innovativi per sfruttare i bambini; tra violenza fisica, mentale, emotiva e sessuale, c&#39;è solo l&#39;imbarazzo della scelta. Credo che, nonostante la comunità abbia solitamente l&#39;incarico di prendersi cura dei bambini orfani e dei più vulnerabili, uno scenario alla Oliver Twist, in cui lo sventurato bambino viene salvato, non trovi molto spazio nella maggior parte delle società africane.</p>
<p>Ad aprile inoltrato mi sono recata , per motivi di lavoro, al mercato di Agbogbloshi, qui ad Accra (che, a quanto pare, ha uno dei più grandi mercati di cipolle che io abbia mai visto), e sono stata avvicinata da una giovane <em>kayayo</em>, o scaricatrice, la quale, pensando che io stessi facendo compere, si è offerta di portare i miei acquisti al posto mio. Le ho spiegato in <em>dagbani</em>, una lingua parlata principalmente nel Ghana settentrionale, che io e i miei colleghi non stavamo comprando niente, e l&#39;ho ringraziata comunque per la sua offerta. La giovane, visibilmente sorpresa dal fatto che avevo parlato nella sua stessa lingua, ha raccontato ai suoi pari, in preda all&#39;eccitazione, che la &#8220;signora&#8221; capiva la loro lingua. Insomma, io difficilmente mi considero una &#8220;signora&#8221;, sotto tutti i punti di vista.</p></blockquote>
<p><em>Diasporadical</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://diasporadical.com/2011/06/16/june-16th-the-day-of-the-african-child/">parla delle lezioni che i kenyani devono imparare</a> dalla rivolta di Soweto:</p>
<blockquote><p>I ragazzi di Soweto erano fomentati dai genitori e scatenati dalla circostanza. E noi? Io ho avuto la fortuna di avere per genitore un attivista rivoluzionario, ma quanti altri kenyani possono dire lo stesso? Mi azzardo a dire che i figli di politici schifosamente ricchi e di tycoon sono più numerosi di quelli degli attivisti: stando così le cose, mi chiedo: quanti attivisti sono sopravvissuti abbastanza a lungo da potere crescere dei bambini?</p>
<p>Ancora oggi ci rannicchiamo per la paura davanti alle camere di tortura di Nyayo House e ai corpi di cui le nostre foreste e i nostri fiumi sono ancora disseminati. Siamo stati abituati a pensare che &#8220;aprire la bocca significherà trovarcisi una pistola ficcata dentro, dopo che ti avranno tagliato la lingua per fare spazio. E poi sai che c&#39;è? Non viviamo poi così male&#8221;. Non è vero?</p>
<p>Per quanto ora possiamo essere tranquilli, è importante ricordare che la vostra inerzia attuale si ripercuoterà sulle azioni dei vostri figli e nipoti. Ndlovu Hastings, Hector Pieterson, le centinaia di persone uccise a sangue freddo e quelle che sono state torturate e violentate in nome dell&#39;odio e della rabbia, rappresentano il futuro che noi lasciamo ai nostri figli, poichè un giorno i ragazzi di Kibera, Huruma, o di qualsiasi altro posto in questo Paese, si stancheranno di condividere banchi, gomme e matite.</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://www.baronessgoudie.com/2011/06/13/african-childs-day-16th-of-june/">Louise Meincke è convinta del fatto che</a> questa sia un&#39;opportunità, per i governi africani, di concentrarsi sul pieno potenziale che i bambini di strada possiedono:</p>
<blockquote><p>Il fatto è che molte questioni riguardanti i bambini di strada non hanno ancora trovato risposta, e anzi sono spesso ignorate. Il Comitato Africano di Esperti su Diritti e Benessere dell&#39;Infanzia (ACERWC), che organizza la Giornata del Bambino Africano, coglie quest&#39;occasione per invitare ogni Stato membro dell&#39;Unione Africana a stilare relazioni approfondite, da presentare poi al Comitato stesso, sul tema dei bambini di strada. Dando rilievo a questa specifica categoria di bambini, l&#39;ACERWC riconosce la necessità urgente di intensificare le azioni e di adeguare le strategie d&#39;intervento a loro dirette, attraverso lo stanziamento di risorse significative.</p>
<p>I membri della nostra rete e i loro partner in territorio africano celebreranno questa commemorazione attraverso vari eventi, incontri e con il coinvolgimento dei media; sarà un&#39;opportunità, per i governi africani, di concentrare l&#39;attenzione sul pieno potenziale che i bambini di strada possiedono, e non su quelle etichette così spesso negative.</p></blockquote>
<p>Nella città di Bulawayo, nello Zimbabwe, numerosi bambini non sono a conoscenza della Giornata Internazionale del Bambino Africano, come riporta <a title="Post originale in inglese" href="http://www.sokwanele.com/thisiszimbabwe/archives/6820"><em>Sokwanele</em></a>:</p>
<blockquote><p>Quando sono stati interpellati sul significato della Giornata Internazionale del Bambino Africano, numerosi bambini di Bulawayo hanno risposto che non avevano idea che una simile giornata esistesse; uno di loro ha detto &#8220;non ne so nulla&#8221;.</p>
<p>Un avvocato ha affermato che “non sono solo i bambini, ma la maggior parte della popolazione dello Zimbabwe, a non conoscere i loro diritti&#8221;, e ha aggiunto che “il Ministero dell&#39;Istruzione deve fare la sua parte a tal proposito. I diritti dell&#39;infanzia dovrebbero essere insegnati come materia scolastica; il nostro programma educativo ha bisogno di un cambiamento copernicano”.</p>
<p>Un responsabile di programmi per la gioventù ha spiegato che il problema sta nel fatto che si dà molto risalto a questioni di sovranità, a spese dei diritti umani; affermando che “sono molte le attività che ci permettono di inculcare questa conoscenza nei nostri programmi di studi”, egli sottolinea che per progredire nei diritti civili dei giovani è necessario utilizzare un approccio che coinvolga tutte le parti interessate.</p>
<p>Il coordinatore di un&#39;organizzazione che si occupa di bambini orfani ha ribadito che insegnanti e organizzazioni civiche devono informare i bambini africani della Giornata Internazionale a loro dedicata, ed è anche convinto del fatto che i media dovrebbero pubblicizzarla, per far sì che i bambini ne comprendano pienamente il significato.</p></blockquote>
<p>Bino e Fino ricordano la giornata <a title="Post originale in inglese" href=" http://binoandfino.wordpress.com/2011/06/07/what-is-international-day-of-the-african-child/"> sottolineando la necessità di un&#39;istruzione gratuita di qualità</a>:</p>
<blockquote><p>La cosa triste è che, per la maggior parte dei bambini africani, e in particolare quelli della regione sub-sahariana, l&#39;istruzione primaria gratuita è lontana dall&#39;essere accessibile, men che meno se si parla di bambine; inoltre, un conto è fornire un&#39;istruzione, un altro è fornire un&#39;istruzione di qualità. Le cose, comunque, stanno migliorando, anche se a rilento; uno degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio è quello di ottenere l&#39;istruzione primaria universale. Pare che, nella regione sub-sahariana, tra il 1999 e il 2007 siano stati mandati a scuola circa 42 milioni di bambini; ora il numero delle bambine iscritte sta aumentando. Tuttavia, circa un quarto dei bambini della regione non sono iscritti a scuola, e il tasso di abbandono degli studi è elevato.</p></blockquote>
<p>Per commemorare la Giornata Internazionale del Bambino Africano, migliaia di bambini in tutto il Kenya <a title="Post originale in inglese" href="http://storymojaafrica.co.ke/main/2011/06/join-the-kenyan-reading-revolution-%E2%80%93-celebrate-the-day-of-the-african-child-with-lydiahs-gift/"> leggono insieme ad alta voce, a partire dalle 9 del mattino, la stessa storia</a>:</p>
<blockquote><p>Per sottolineare il significato dell&#39;iniziativa, la storia da leggere è scritta da due bambini di strada, i quali l&#39;hanno deliberatamente lasciata in sospeso; per favore, scaricatela qui sotto per poi leggerla, tutti insieme, il 16 giugno 2011 alle 9 del mattino. Tutti insieme!</p></blockquote>
<p>Il cartone animato educativo africano di Bino e Fino <a title="Post originale in inglese" href="http://binoandfino.wordpress.com/2011/06/07/nigerian-educational-cartoon-abuja-premiere-announced/">sbarca</a> ad Abuja, la capitale della Nigeria, per onorare la Giornata del Bambino Africano:</p>
<blockquote><p>Il cartone animato educativo di Bino e Fino avrà finalmente la sua premiere in Nigeria; la prima messa in onda avrà luogo ad Abuja, sabato 18, e il lancio è organizzato in modo da sottolineare la Giornata Internazionale del Bambino Africano che si svolge il 16 giugno. Il progetto di questo cartone animato è nato dalla necessità di fornire ai bambini della Nigeria e dell&#39;Africa, nonchè a quelli che vivono ormai all&#39;estero, i mezzi educativi che riflettono anche gli aspetti positivi del loro patrimonio culturale.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ndesanjo-macha/' title='elenca tutti gli articoli di Ndesanjo Macha'>Ndesanjo Macha</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elisa-gastaldo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elisa Gastaldo'>Elisa Gastaldo</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/06/16/africa-bloggers-remember-the-international-day-of-the-african-child/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/africa-i-blogger-celebrano-la-giornata-internazionale-del-bambino-africano/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fafrica-i-blogger-celebrano-la-giornata-internazionale-del-bambino-africano%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fafrica-i-blogger-celebrano-la-giornata-internazionale-del-bambino-africano%2F&#038;text=Africa%3A+i+blogger+celebrano+la+Giornata+Internazionale+del+Bambino+Africano&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fafrica-i-blogger-celebrano-la-giornata-internazionale-del-bambino-africano%2F&#038;title=Africa%3A+i+blogger+celebrano+la+Giornata+Internazionale+del+Bambino+Africano' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fafrica-i-blogger-celebrano-la-giornata-internazionale-del-bambino-africano%2F&#038;title=Africa%3A+i+blogger+celebrano+la+Giornata+Internazionale+del+Bambino+Africano' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fafrica-i-blogger-celebrano-la-giornata-internazionale-del-bambino-africano%2F&#038;title=Africa%3A+i+blogger+celebrano+la+Giornata+Internazionale+del+Bambino+Africano' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fafrica-i-blogger-celebrano-la-giornata-internazionale-del-bambino-africano%2F&#038;title=Africa%3A+i+blogger+celebrano+la+Giornata+Internazionale+del+Bambino+Africano' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Ghana: lascia che siano gay</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/ghana-lascia-che-siano-gay/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 19:19:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Sinopoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti gay (LGBT)]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Ghana]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=41455</guid>
		<description><![CDATA[Il numero crescente di gay in Ghana spaventa lo Stato, tanto che l'Ufficio nazionale investigativo ha avviato indagini per capirne il motivo. Una ONG ha "registrato" circa 8.000 omosessuali nelle regioni occidentale e centrale del Paese. Una notizia che ha fatto scattare le reazioni della blogosfera. In Ghana l'omosessualità maschile è ufficialmente illegale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#39;Ufficio nazionale investigativo (BNI) in Ghana<a title= "Pagina web in inglese" href="http://www.ghanaweb.com/GhanaHomePage/NewsArchive/artikel.php?ID=209334"> ha avviato una serie di indagini sul tasso crescente di omosessualità </a> [en, <em>come tutti gli altri link</em>] nelle regioni occidentale e centrale del Paese.</p>
<p>Un&#39;organizzazione non governativa nel corso di un workshop ha &#8220;registrato&#8221; circa 8.000 omosessuali in queste aree. Questo ha suscitato un acceso dibattito sull&#39;argomento nella blogosfera ganese.</p>
<p>In un post dal titolo &#8220;Dibattito sull&#39;omosessualità in Ghana&#8221;, <a title= "Pagina blog" href="http://kajsaha.com/2011/06/debating-homosexuality-in-ghana/">Kajsa afferma</a> invece che il dibattito in atto nel Paese su tale questione è alquanto scarso:</p>
<div id="attachment_233368" class="wp-caption alignright" style="width: 268px"><a rel="attachment wp-att-233368" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=233368"><img class="size-full wp-image-233368 " title="Dibattito sull'omosessualità in Ghana" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/06/gay2.jpg" alt="" width="258" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">Secondo la legge ganese l&#39;omosessualità è una pratica illegale. Foto: Holli&#39;s Ramblings blog</p></div>
<blockquote><p>In Ghana gli atti omosessuali sono vietati dalla legge e scarsi dibattiti suggerirebbero che, in linea generale, i ganesi non vogliono cambiare lo status quo.</p></blockquote>
<p>&#8220;Lascia che siano gay,&#8221; dice il blogger ganese Ato. <a title= "Pagina blog" href="http://atokd.com/blogContent.aspx?blogID=419">Ato comincia questo post </a> dicendo che gli riesce difficile capire il motivo per cui un uomo virile voglia fare del sesso anale con un altro uomo:</p>
<blockquote><p>Detto questo, non me ne frega niente di chi sta avendo sesso con chi, dove e come. Di solito. Quando sento la storia di un pastore che &#8220;profana&#8221; il sancta sanctorum degli adolescenti nella sua congregazione, questo naturalmente mi causa sconcerto. Ma non m&#39;importa se Kwaku Mensah a Fanteakwa, un uomo adulto che lavora duro per sfamare se stesso, decide di fare sesso anale con Kwabena Bonsu di Atonkyini, un altro uomo adulto.</p>
<p>Cosa fanno nel loro letto è affar loro e non vedo il motivo per cui qualcuno debba odiarli per aver scelto come ottengono soddisfazione sessuale. È come odiare qualcuno a cui piacciono le angurie solo perché a lui invece non piacciono.</p>
<p>Per quanto non capisca perché le persone diventino gay, non comprendo neanche tutto l&#39;odio che in questo Paese viene vomitato su chi ha scelto di esserlo.</p>
<p>Allora, cos&#39;è tutto questo trambusto di uomini che fanno sesso con altri uomini?</p></blockquote>
<p>Un lettore <a title= "Pagina Blog" href="http://atokd.com/blogContent.aspx?blogID=419#blogComments">commenta </a>il post di Ato citando versi della Bibbia che suggeriscono che l&#39;omosessualità è un peccato. Ato risponde così:</p>
<blockquote><p>Perché? Tu credi che tutti leggano e  credano nella tua Bibbia?</p></blockquote>
<p>Un altro lettore, un Rasta, ha scritto:</p>
<blockquote><p>Ato, se un deficit morale è al culmine nel nostro amato Paese e tutto quello che riesci a dire di questo rozzo e irregolare comportamento è un confronto tra chi preferisce cocomeri ad arance o mele, allora ritengo che sia una vergogna che tu come giornalista fai tali dichiarazioni!</p></blockquote>
<p>Questa la risposta di Ato:</p>
<blockquote><p>Vergognati anche tu! In cosa consiste il decadimento morale? Sta nelle persone che fanno sesso anale o in quelle che rubano i nostri soldi spendendoli per piaceri mondani mentre l&#39;intera nazione affonda nella miseria? Io preferisco un gay a un ladro che si presenta come politico.</p></blockquote>
<p>L&#39;8 giugno 2011, Ato ha scritto <a title= "Pagina blog" href="http://www.atokd.com/blogContent.aspx?blogID=421">Lascia che siano gay, parte II</a>. E ha usato parecchi versetti della Bibbia per mettere carne al fuoco rispetto al suo primo post. Secondo la Bibbia - scrive - siamo tutti peccatori:</p>
<blockquote><p>Detto questo, quando un&#39;adultera venne stata portata davanti a Gesù da uomini armati di pietre e donne pronte a colpirla a morte, il nostro salvatore guardandosi intorno disse: “Chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra” (John 8:7).</p>
<p>In quel momento le pietre furono lasciate cadere a terra. Siamo tutti peccatori. Nessuno di noi può decidere che i nostri peccati siano meno gravi di quelli degli altri. L&#39;uomo che ha rapporti sessuali con una donna è peccatore così come un gay. Dio non punirà quest&#39;ultimo più di quanto punirebbe l&#39;altro.</p></blockquote>
<p>I cristiani dovrebbero essere i primi ad abbracciare gli omosessuali,<a title= "Pagina blog" href="http://www.atokd.com/blogContent.aspx?blogID=421"> nota Ato nel suo post</a>:</p>
<blockquote><p>Dio non è omofobico. Ci ama tutti. Ama i gay e gli eterosessuali. Ama i ladri e le prostitute. Ama il prete e l&#39;imbroglione. E ci dice di amarci gli uni con gli altri. I cristiani, quindi, dovrebbero essere i primi ad abbracciare con affetto i gay.</p>
<p>Questo è quello che Dio vuole che facciamo. Chiunque si professi cristiano ma è pieno d&#39;odio per gli omosessuali e li discrimina non è un vero credente. Semplice. Quindi, anche se non mi piace andare in chiesa e sento di avere un posto già pronto all&#39;inferno, sono contento che nel mio cuore non ci sia odio per i gay. Il mio desiderio di abbracciarli tutti e la mia incapacità di condannarli potrebbe proprio essere la mia strada per la salvezza. Ma comunque non sono io a dover decidere. È Dio che decide - nella sua immensa, meravigliosa grazia e infinita misericordia.</p></blockquote>
<p>Ato <a title= "Pagina Blog che riporta conversazioni su Facebook" href="http://atokd.com/blogContent.aspx?blogID=420"> tiene</a> lo stesso dibattito anche su <a title= "Pagina Facebook" href="http://www.facebook.com/atokd/posts/222474944448002">Facebook</a>:</p>
<blockquote><p><strong>Baaba Andoh Ato</strong>, a nessuno importa davvero cosa accade nella camera da letto di un altro e io di certo non credo che siano affari del BNI (Bureau of National Investigations). Ma la questione va oltre mele e cocomeri. Nelle società dei Paesi sviluppati ci sono cose che ci piacciono e vogliamo e altre di cui faremmo a meno. Dovremmo concentrarsi sulle cose positive che un Paese sviluppato possiede. Se qualcuno vuole essere gay può farlo ma io mi riservo il diritto di detestare quello che fa.</p>
<p><strong>Ato Kwamena Dadzie</strong> No, questo diritto non ce l&#39;hai! In che modo quello che fanno ti tocca? Chi ha detto che essere gay sia una roba che arriva dai Paesi sviluppati e che mille anni fa gli uomini africani non fossero gay?</p>
<p><strong>Sammy King Baiden</strong> Ato, il problema è che la comunità in cui viviamo ha già dichiarato la propria posizione su tale argomento e quelli che hanno opinioni diverse si contrappongono alla &#8220;norma&#8221;</p>
<p><strong>Adolph Addison</strong> La rettitudine esalta una Nazione e il peccato ne è un rimprovero - Proverbs 14: 34</p>
<p><strong>Philip Arthur</strong> Molte di questi casi iniziano nei collegi delle scuole secondarie.</p>
<p><strong>Edmund Amarkwei Foley </strong>In Ghana, esistono altre questioni che non questa su cui focalizzare la nostra attenzione!</p>
<p><strong>Abusuapanyin Kwesi Aikins</strong> Devono essere confinati e mandati via per questa cosa mostruosa che fanno&#8230;</p></blockquote>
<p>Graham analizza gli <a title= "Pagina Blog" href="http://grahamghana.wordpress.com/2011/06/10/the-8-dumbest-arguments-against-homosexuality-in-ghana/">otto argomenti più stupidi contro l&#39;omosessualità in Ghana</a>:</p>
<blockquote><p><strong>Gli animali non lo fanno</strong><br />
Questo è il mio argomento preferito. Esso tenta di definire quello che è naturale usando gli animali come esempio. Gli animali, infatti, vengono usati per definire la natura e quindi, ipso facto, ciò che è naturale oppure no. Si sostiene che gli animali non hanno rapporti omosessuali e quindi che neanche gli esseri umani dovrebbero.</p>
<p>Questi esperti di zoologia avrebbero potuto fare una semplice ricerca su Internet per scoprire esempi di comportamento omosessuale in oltre 1,500 specie animali. In alternativa, avrebbero potuto farsi un giro intorno al mio cortile e vedere due cani maschi che provano a divertirsi un po&#39; l&#39;uno con l&#39;altro! Quindi, visto che gli animali lo fanno vuol dire che è naturale e va bene anche per gli uomini?</p>
<p><strong>Non fa parte della nostra cultura</strong><br />
Questo è alla radice di un modo di pensare secondo cui tutte le “cose brutte” vengono dai “bianchi”. La cultura africana (qualunque cosa sia) è vista come pura e quindi l&#39;omosessualità e, presumo l&#39;adulterio e l&#39;abuso sui bambini devono essere stati insegnati ai ganesi (che chiaramente sono persone indifese) da estranei. Ciò raggruppa tutti i bianchi e tutti gli africani in due gruppi omogenei presumendo che tutti quelli che stanno da una parte hanno gli stessi valori - i cattivi fanno capo ai bianchi e i buoni agli africani.</p>
<p>Si presuppone inoltre che l&#39;omosessualità è una cultura invece che un modo di comportarsi che si manifesta all&#39;interno di società e culture diverse. La gente fa presto a condannare (ma non ad abbandonare) la propria cultura quando gli fa comodo, per esempio giudicano come ‘male’ la loro religione tradizionale e alcune pratiche che sono viste come offensive per donne e bambini, eppure su questa questione fanno finta di essere schiavi di tradizioni culturali che non devono cambiare.</p></blockquote>
<p>La <a title= "Pagina Blog" href="http://grahamghana.wordpress.com/2011/06/10/the-8-dumbest-arguments-against-homosexuality-in-ghana/">conclusione</a> di Graham è:</p>
<blockquote><p>Ironicamente le voci più forti sull&#39;omosessualità sono quelle di chi vi si oppone. Questi sostengono che i gay sono una lobby che vorrebbe dei diritti speciali. Ma dove sono le voci degli omosessuali in Ghana? Vogliono farci credere che davvero stanno segretamente chiedendo il riconoscimento di diritti e convertendo più gente alla loro “causa”, cosa che avrebbe come conseguenza il crollo della società?</p>
<p>La verità è che la crisi della cultura tradizionale ha creato uno spazio dove gli individui possono scegliere la loro strada nella vita e dove le persone sono meno preoccupate dei dettagli della vita privata degli altri.</p>
<p>Il futuro del Ghana dipende dal pensiero razionale e la sfida ad una mentalità chiusa.</p></blockquote>
<p><a title= "Pagina Blog" href="http://kajsaha.com/2011/06/debating-homosexuality-in-ghana/">Kajsa spera che</a> questo sia solo l&#39;inizio di un dibattito più ampio sull&#39;omosessualità nel Paese:</p>
<blockquote><p>Venendo da un punto di vista liberale, trovo strano vivere in un Paese dove l&#39;omossessualità consenziente tra adulti è illegale (sebbene l&#39;omosessualità femminile sembra essere permessa) e spero che questo sia solo l&#39;inizio di una dibattito più esteso. Credo che la blogosfera ganese possa cominciare a discutere quello che in questo Paese è un vero e proprio tabù ma anche esaminare le argomentazioni contro l&#39;omosessualità – e i vantaggi di cancellare una legge che la rende illegale – e forse anche sfidare lo status quo.</p></blockquote>
<p>Nel 2009, Hollis discuteva la questione in un post intitolato, <a title= "Pagina Blog" href="http://hollisramblings.blogspot.com/2009/09/when-love-is-illegal-homosexuality-in.html">&#8220;Quando l&#39;amore è illegale - l&#39;omosessualità in Ghana oggi&#8221;</a>:</p>
<blockquote><p>Secondo la legge ganese, l&#39;omosessualità maschile è illegale. Nel Codice Penale del 1960 - nel capitolo 6, l&#39;articolo 105 sull&#39;offesa sessuale definisce i casi innaturali di conoscenza carnale – e l&#39;omosessualità è inclusa in questa descrizione.</p>
<p>Questo argomento innesca polemiche anche quando lo affronto con i miei colleghi ganesi in ufficio – di solito solo un guerriero solitario in questa causa e mi imbatto inevitabilmente contro una tirata di retorica cristiana circa il male assoluto dell&#39;omosessualità e la considerazione che si tratti di una malattia che può essetre curata o che bisogna pregare per la guarigione della persona in questione.</p></blockquote>
<p>Hollis <a title= "Pagina Blog" href="http://hollisramblings.blogspot.com/2009/09/when-love-is-illegal-homosexuality-in.html">ha osservato che</a> l&#39;omosessualità non sarà mai legale eppure continuerà ad esistere:</p>
<blockquote><p>Ripeto, trovo incredibile che l&#39;omosessualità sia così aborrita dai ganesi quando - se ogni ganese sarà onesto con se stesso - sanno tutti della comune pratica chiamata ‘Supi’ – che è una forma, accettata (o ignorata per convenienza) di relazione lesbica che si manifesta nei collegi tra le ragazze più grandi e le giovani, le &#8220;matricole&#8221;. Questa forma di rapporto è vista come un modo per le ragazze di sviluppare la loro sessualità, ma non è considerata come omosessualità vera e propria, nonostante le relazioni siano di tipo fisico. Mi piacerebbe discutere ancora di questo particolare aspetto e incoraggiare i miei amici ganesi e i lettori a contribuirvi…</p>
<p>In fin dei conti non importa che cosa dice la legge o se le pressioni provenienti dall&#39;esterno convinceranno lo Stato a cambiare la legge che oggi criminalizza l&#39;omosessualità. Essa continuerà ad esistere nonostante il dibattito, a tratti furioso, in Ghana e altrove. Dibattito che riguarda sempre lo stesso punto: se essere gay è una scelta, un fatto genetico, culturale o artificioso&#8230; E le persone continueranno a lottare e a fare i conti con le proprie idendità, perlopiù in privato.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ndesanjo-macha/' title='elenca tutti gli articoli di Ndesanjo Macha'>Ndesanjo Macha</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/antonella-sinopoli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Antonella Sinopoli'>Antonella Sinopoli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/06/20/ghana-let-them-be-gay/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/ghana-lascia-che-siano-gay/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fghana-lascia-che-siano-gay%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fghana-lascia-che-siano-gay%2F&#038;text=Ghana%3A+lascia+che+siano+gay&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fghana-lascia-che-siano-gay%2F&#038;title=Ghana%3A+lascia+che+siano+gay' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fghana-lascia-che-siano-gay%2F&#038;title=Ghana%3A+lascia+che+siano+gay' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fghana-lascia-che-siano-gay%2F&#038;title=Ghana%3A+lascia+che+siano+gay' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fghana-lascia-che-siano-gay%2F&#038;title=Ghana%3A+lascia+che+siano+gay' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Africa: La Cina è tallonata dall&#039;India</title>
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		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/africa-la-cina-e-tallonata-dallindia/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 07:39:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Gazzola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Mentre cresce a vari livelli la presenza cinese nel continente nero, si è tenuto in Etiopia il secondo incontro tra India e Paesi africani. Il Piano di cooperazione proposto dall'India, basato su un modello diverso rispetto a quello cinese, fa discutere la blogosfera francofona.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In maggio, presso la sede dell’Unione Africana a Addis-Abeba (Etiopia), si è tenuto il secondo incontro India-Africa. L’obiettivo del summit era <a title="Articolo in francese" href="http://www.brazzaville-adiac.com/index.php?action=depeche&amp;dep_id=49418&amp;oldaction=liste&amp;regpay_id=0&amp;them_id=0&amp;cat_id=2&amp;ss_cat_id=0&amp;LISTE_FROM=20&amp;select_month=05&amp;select_year=2011">l’adozione</a> [fr, <em>come gli altri link, eccetto ove diversamente specificato</em>] di due documenti: la Dichiarazione di Addis-Abeba e il Piano di cooperazione tra India e Africa (reperibile sul sito ufficiale dell’<a title="Notizie sul summit sul sito dell'UA in francese" href="http://au.int/en/summitfr/AfricaIndia">Unione Africana</a>).</p>
<p>Immancabilmente il meeting ha suscitato numerose reazioni nella blogosfera dell’Africa francofona e si segnalano soprattutto i commenti relativi alla corsa in atto fra Cina e India per esercitare la propria influenza nel continente africano. Tale competizione ha ispirato fra l&#39;altro un <a title="Video su youtube" href="http://www.youtube.com/v/Jw4m8xc0qDc">breve video satirico</a> pubblicato da <em>TheLeadersOfTheWorld</em> su Youtube.</p>
<p><em> </em></p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 171px"><a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f3/Manmohansingh04052007.jpg/389px-Manmohansingh04052007.jpg"><img class=" " title="Manmohan singh. Questa foto è stata caricata sulla licenza Creative Commons. Attribuzione 2.5 Brasile (CC  BY 2.5). Questa fotografia è stata prodotta dall'Agência Brasil." src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f3/Manmohansingh04052007.jpg/389px-Manmohansingh04052007.jpg" alt="Manmohan singh. Questa foto è stata caricata sulla licenza Creative Commons. Attribuzione 2.5 Brasile (CC  BY 2.5). Questa fotografia è stata prodotta dall'Agência Brasil." width="161" height="248" /></a><p class="wp-caption-text">Manmohan singh. Questa foto è stata caricata sulla licenza Creative Commons. Attribuzione 2.5 Brasile (CC  BY 2.5). Questa fotografia è stata prodotta da Agência Brasil.</p></div>
<p>Il <a title="Articolo in francese" href="http://journaldutchad.com/article.php?aid=1259"><em>journaldutchad.com</em></a> ha pubblicato le cifre significative emerse dall&#39;Incontro:</p>
<blockquote><p>Quindi l’India romperà il salvadanaio e ormai sta battendo tutti i record, con l&#39;annuncio di un prestito pari a 2400 miliardi di CFA (franchi centrafricani, equivalenti a 5 miliardi di dollari) per i prossimi tre anni, a favore del continente africano. Inoltre, il Primo Ministro indiano Manmohan Singh, che condivide la stessa visione del continente, ha intenzione di concedere una sovvenzione di 336 franchi CFA (700 milioni di dollari) sotto forma di “donazione” a favore dell’Africa.</p></blockquote>
<p><a title="Profilo autore sul sito di afrique7 in francese" href="http://www.afrique7.com/author/patrice-garner">Patrice Garner</a>, su <em>afrique7.com</em>, <a title="Articolo in francese" href="http://www.afrique7.com/economie/1418-afrique-la-cooperation-economique-inde-afrique.html">offre ulteriori dettagli</a> sui nuovi progetti:</p>
<blockquote><p>I fatti valgono più delle parole e, all’interno di questo partenariato [India-Africa], verrà costruito un istituto di informatica in Ghana, un istituto di pianificazione nel settore dell&#39;istruzione in Burundi, uno per il commercio estero in Uganda e un istituto del diamante in Botswana.</p></blockquote>
<p><a title="Profilo su afrik.com in francese" href="http://www.afrik.com/auteur12526.html">Assanatou Baldé</a>, su <em>Afrik.com</em>, sottolinea che nella vita quotidiana degli Africani gli investimenti indiani sono già <a title="Articolo in francese" href="http://www.afrik.com/article22925.html">ben visibili</a>.</p>
<blockquote><p>Uno dei più importanti è quello del gigante indiano delle telecomunicazioni Bharti Airtel, che ha sborsato 10 miliardi di dollari per conquistare il mercato della telefonia mobile in 15 Paesi africani. Il gruppo automobilistico Tata, presente in 11 Paesi del continente, detiene il monopolio dei trasporti in Uganda e nella regione di <a title="Voce su wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thi%C3%A8s">Thiès</a> [it] in Senegal.</p></blockquote>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 376px"><a href="http://farm1.static.flickr.com/12/14160316_ca540bf0af.jpg"><img class=" " title="Camion della Tata in Africa. Foto di Robin Elaine, ripresa da Flickr con licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0) " src="http://farm1.static.flickr.com/12/14160316_ca540bf0af.jpg" alt="Camion della Tata in Africa. Foto di Robin Elaine, ripresa da Flickr con licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0) " width="366" height="274" /></a><p class="wp-caption-text">Camion della Tata in Africa. Foto di Robin Elaine, ripresa da Flickr con licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0) </p></div>
<p>Si è poi aperto un dibattito, sulla piattaforma <em>Flamme d’Afrique, les autres voix de l’Afrique</em> dell’Istituto Panos, dove Ousseini Issa <a title="Articolo in francese" href="http://http://www.panos-multimedia.org/indeaf/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=76">confronta le strategie</a> indiane e cinesi in Africa:</p>
<blockquote><p>I rapporti commerciali e di cooperazione che Delhi intrattiene con l’Africa si distinguono da quelli adottati dalla Cina. Le strategie indiane si basano su un&#39;offensiva da parte di imprese private (ma sostenute dallo Stato) che cercano di radicarsi attraverso  “fusioni-acquisizioni”. La Cina, invece, privilegia il commercio diretto con i governi. Ad ogni modo, anche l’India utilizza questa strategia di integrazione con le istituzioni economiche regionali come la Cedao e la Sadc. [&#8230;] la posta in gioco consiste nella possibilità per il continente africano di inserirsi in un tipo di rapporti che si differenziano rispetto a quelli che seguivano l’asse Nord-Sud e su cui si basava lo sfruttamento nei secoli passati.</p></blockquote>
<p><a title="Commento in forum sul sito flamme d'afrique in francese" href="http://www.panos-multimedia.org/indeaf/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=74:commentaires&amp;catid=46:commentaire#comment-2">#2 NIBIZI</a> spera, grazie a questo riavvicinamento tra India e Africa, nell’inizio di una nuova era:</p>
<blockquote><p>I politici africani devono prendere al volo l’occasione di questo partenariato e rompere con le pratiche di corruzione che hanno distrutto il continente. La cultura dei diritti umani deve tornare in primo piano, in modo che si possa profittare dei frutti che questo riavvicinamento potrà portare, il tutto nella prospettiva di una cessazione delle guerre e  lotte intestine che hanno impedito al continente africano di avviarsi verso la crescita economica.</p></blockquote>
<p>Karl, invece, è pragmatico, sicuro e <a title="Commento in forum sul sito flamme d'afrique in francese" href="http://www.panos-multimedia.org/indeaf/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=74:commentaires&amp;catid=46:commentaire">preoccupato</a> allo stesso tempo, in particolare per quel che riguarda un <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/vociglobali/grubrica.asp?ID_blog=286&amp;ID_articolo=317&amp;ID_sezione=&amp;sezione=">possibile accaparramento delle terre coltivabili</a> [it] da parte dell&#39;India:</p>
<blockquote><p>L’obiettivo di questo summit, per l’Africa, dovrebbe essere quello di negoziare metodi di collaborazione volti alla risoluzione del problema cruciale dell’energia. Ma, si tratta anche di porre fine alla cessione in affitto e alla vendita dei terreni in Africa, fintanto che i produttori [autoctoni] avranno problemi ad accedervi per  poter concorrere all&#39;autosufficienza alimentare e per godere del diritto a un luogo in cui vivere.</p></blockquote>
<p>Sull’ <a title="Commento in forum sul sito RFI in francese" href="http://www.rfi.fr/afrique/20110524-inde-affirme-presence-afrique#comment-194653">incontro di Addis Abeba</a> ha <a title="Commento in forum sul sito RFI in francese" href="http://www.rfi.fr/afrique/20110524-inde-affirme-presence-afrique#comment-195451">fatto molto discutere</a> anche un articolo pubblicato nel sito di radio RFI. E&#39; il rifiuto dell&#39;“<a title="Testo canzone in francese" href="http://www.lyricsmania.com/armee_francaise_lyrics_alpha_blondy.html">Indipendenza sotto stretta sorveglianza</a>” (parole di una canzone di <a title="voce su wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alpha_Blondy">Alpha Blondy</a> [it]), ossia il modello di cooperazione post-coloniale francese, ad avere suscitato i commenti più accesi, mentre c&#39;è più indulgenza nei confronti di Cina e India:</p>
<div><em>Kamerun</em> :</div>
<div>
<blockquote><p>L’arrivo dell’INDIA e della CINA nel continente AFRICANO ci rende molto fieri, dato che questo potrebbe aiutarci a cacciare con forza i ladri imperialisti che saccheggiano il continente dal 1960. [&#8230;]</p></blockquote>
<div><em>Anonimo:</em></div>
<blockquote><p>[&#8230;] Dubito che Outtara concederà dei mercati lucrativi agli indiani o ai cinesi, a discapito della Francia. A meno che non voglia restare al potere ancora per poco.</p></blockquote>
</div>
<div>
<div><em>Ma belle Afrique :</em></div>
</div>
<blockquote>
<div>
<p>La strategia indiana di cooperazione con l’Africa è più altruista di quella adottata dalla Francia di Sarkozy. È ora che gli africani voltino le spalle ai Paesi che hanno imposto loro il governo con le armi.</p>
</div>
</blockquote>
<div><em>RéaPar :</em></div>
<div>
<blockquote><p>Queste forme di cooperazione, in cui le risorse naturali africane sono convogliate verso gli uni o gli altri (Europa o Paesi del BRIC) non sono una soluzione sostenibile per i problemi di sviluppo di questo continente. La cooperazione dovrebbe essere basata su una visione a lungo termine che permetta un giorno agli africani di andare a vendere delle “TATA” in India, in Francia o in CINA (qui esagero). Tutto ciò passa per la formazione dei giovani, per la democrazia e per politiche economiche ambiziose a lungo termine finalizzate a ridurre il “sistema della mano tesa” (elemosina) nel continente.</p></blockquote>
</div>
<p>Il summit di Addis Abeba è stata anche l’occasione per portare un tocco di cultura dell’Africa occidentale in Etiopia, grazie a un gruppo di percussionisti di <a title="voce su wikipedia in francese" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Rufisque">Rufisque</a>, città a sud-est di Dakar. Chérif FAYE <a title="Articolo in francese" href="http://www.rufisquenews.com/arts-et-culture/310-sommet-inde-afrique-a-addis-abeba-le-groupe-l-ker-gi-r-de-bargny-a-lhonneur.html">ha annunciato</a> su <em>rufisquenews.com</em> che è stato invitato in Etiopia dall&#39;ambasciata indiana in Senegal:</p>
<blockquote><p>Il gruppo “<em>Kër Gi </em>” di Bargny, per l’occasione, [doveva] presentare una creazione intitolata “<em>Guur Nduuy</em>”, che significa “<em>tradizione dei lébous</em>”. Il “<em>Guur Nduuy</em>” è uno spettacolo che rievoca alcuni aspetti del ricco patrimonio immateriale della comunità <a title="voce su wikipedia in francese" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/L%C3%A9bous">lébous</a>.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/abdoulaye-bah/' title='elenca tutti gli articoli di Abdoulaye Bah'>Abdoulaye Bah</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/valentina-gazzola/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Valentina Gazzola'>Valentina Gazzola</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2011/06/08/69709/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/africa-la-cina-e-tallonata-dallindia/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fafrica-la-cina-e-tallonata-dallindia%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fafrica-la-cina-e-tallonata-dallindia%2F&#038;text=Africa%3A+La+Cina+%C3%A8+tallonata+dall%26%2339%3BIndia&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fafrica-la-cina-e-tallonata-dallindia%2F&#038;title=Africa%3A+La+Cina+%C3%A8+tallonata+dall%26%2339%3BIndia' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fafrica-la-cina-e-tallonata-dallindia%2F&#038;title=Africa%3A+La+Cina+%C3%A8+tallonata+dall%26%2339%3BIndia' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fafrica-la-cina-e-tallonata-dallindia%2F&#038;title=Africa%3A+La+Cina+%C3%A8+tallonata+dall%26%2339%3BIndia' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fafrica-la-cina-e-tallonata-dallindia%2F&#038;title=Africa%3A+La+Cina+%C3%A8+tallonata+dall%26%2339%3BIndia' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Tecnologia per la trasparenza: relazione conclusiva</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/tecnologia-per-la-trasparenza/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 19:25:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Technology for Trasparency Network annuncia la pubblicazione della sua relazione conclusiva che documenta la mappatura su scala globale delle tecnologie per favorire la trasparenza e l'assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni pubbliche di vari Paesi. Sintesi dei punti salienti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/">Technology for Transparency Network</a> annuncia la pubblicazione della relazione conclusiva che documenta la <a href="http://www.transparency-initiative.org/reports/global-mapping-of-technology-for-transparency-and-accountability">mappatura su scala globale</a> delle tecnologie per favorire trasparenza e <a href="http://www.sdc.admin.ch/glossary_popup.php?itemID=18844&amp;langID=7">accountability</a>, la responsabilità delle autorità di rispondere ai cittadini delle proprie azioni.</p>
<p>Il documento è pubblicato a cura di <a href="http://www.transparency-initiative.org/" target="_blank">Transparency and Accountability Initiative</a> (<a href="https://twitter.com/#!/TAInitiative" target="_blank">@TAInitiative</a>) parallelamente a una serie di altre relazioni sull&#39;attuale orientamento alla promozione della trasparenza a livello globale. Gli ambiti di ricerca coinvolti sono: <a href="http://www.transparency-initiative.org/workstream/impact-learning">ricadute e processo di apprendimento</a>, <a href="http://www.transparency-initiative.org/workstream/new-technologies">nuove tecnologie</a> e <a href="http://www.transparency-initiative.org/workstream/policy-innovations">innovazioni nelle politiche pubbliche</a>.</p>
<p><a href="http://www.transparency-initiative.org/reports/global-mapping-of-technology-for-transparency-and-accountability" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-225532" title="documento finale del Technology for Transparency Network" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/05/TTN_final_cover-213x300.png" alt="documento finale del Technology for Transparency Network " width="150" height="211" /></a> Un sentito ringraziamento va alla <em>Transparency and Accountability Initiative</em> per il sostegno accordato al nostro lavoro, alla straordinaria  <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/team">squadra di ricercatori</a> coinvolti e a David Sasaki, che ha <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/19/announcing-the-technology-for-transparency-network/">lanciato e diretto </a> il Technology for Transparency Network nella sua fase iniziale, ponendo le basi per la realizzazione del documento &#8212; <a href="http://www.transparency-initiative.org/wp-content/uploads/2011/05/global_mapping_of_technology_final.pdf" target="_blank">disponibile qui in pdf</a>.</p>
<h3>Sintesi</h3>
<p>Il documento contiene le conclusioni cui siamo giunti dopo aver esaminato oltre 100 progetti e intervistato decine di operatori che utilizzano la tecnologia come strumento per accrescere trasparenza e <em>accountability</em> nelle seguenti aree geografiche: Europa centrale e orientale, Asia orientale, America Latina, Medio Oriente,  Nord Africa, Asia meridionale, Sud Est asiatico, ex-Unione sovietica e Africa sub-sahariana. La sintesi proposta fornisce una prima valutazione sull&#39;orientamento mondiale alla promozione di trasparenza e <em>accountability</em>, esaminando non solo le stimolanti possibilità di ricadute positive, ma anche gli aspetti problematici e gli ostacoli.</p>
<p>Per gli operatori del settore le possibilità di utilizzo della tecnologia per la trasparenza e l&#39;<em>accountability</em> possono utilmente schematizzarsi in almeno quattro percorsi</p>
<ul>
<li>Adattamento dei progetti e degli interventi ad esigenze specifiche.</li>
<li>Sensibilizzazione dei cittadini, attraverso nuovi e migliori canali partecipativi, ai processi delle politiche pubbliche, e monitoraggio delle azioni di governo da parte dei cittadini.</li>
<li>Identificazione, mediante &#8216;data mashing&#39; e altre tecniche di visualizzazione e gestione di dati pubblici o di entità di diritto privato, delle priorità nelle politiche pubbliche e degli ostacoli all&#39;erogazione dei servizi.</li>
<li>Adozione di piattaforme tecnologiche di buone pratiche per una maggiore efficienza delle organizzazioni della società civile.</li>
</ul>
<h3>Ulteriori rilievi</h3>
<p>La maggior parte dei progetti che abbiamo esaminato riguarda gli apparati <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/function/government-services">statali</a> che fanno capo al potere <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/executive-branch">esecutivo</a> e a quello <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/legislative-branch">legislativo</a>. Un minor numero di progetti è invece incentrato sugli <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/judicial-branch">organi giudiziari</a>, sui <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/media">media</a>, sul <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/private-sector">settore privato</a>, e i <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/donors">donatori di aiuti finanziari</a>.</p>
<p>Quasi la metà dei progetti si occupano di <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/function/elections">monitoraggio di consultazioni elettorali</a>.  Molti fra questi utilizzano la piattaforma <a href="www.ushahidi.com/" target="_blank">Ushahidi</a>, ma altri hanno sviluppato metodologie proprie, come l&#39;aggregazione in un unico sito web di informazioni elettorali derivanti da molteplici fonti, e il tracciamento su <a href="http://maps.google.com/">Google Maps</a> di rapporti ufficiali sul monitoraggio di consultazioni elettorali.</p>
<p>Esistono iniziative multi-regionali incentrate sulla <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/legislative-branch">trasparenza del processo legislativo</a> che tracciano gli atti legislativi e spesso pubblicano anche i profili dei rappresentanti, compresa la loro biografia e gli esiti delle votazioni. Altri presentano invece  il profilo dei partiti politici, o il rendiconto delle spese in cui incorrono gli organi legislativi.</p>
<p>Un aspetto importante di <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/tool-types/visualize">oltre la metà dei progetti</a> documentati sta nella visualizzazione dei dati e negli strumenti di navigazione, ma anche nella varietà di forme di <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/tool-types/collect-data">raccolta dati</a> presso i cittadini. All&#39;incirca la metà dei progetti utilizza variamente <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/tool-types/mobile">i telefoni cellulari</a>, prevedendo generalmente per i cittadini la possibilità di dare o ricevere informazioni mediante SMS.</p>
<h3>Il dopo</h3>
<p>Il <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/">sito web di Technology for Transparency Network</a> resta aperto allo scambio di progetti, strumenti e idee: un punto d&#39;incontro per analoghe iniziative e per chi voglia imparare dal lavoro svolto da altri. Ci si può iscrivere alla relativa <a href="https://groups.google.com/group/transparencynetwork?pli=1">mailing list</a>, leggere i contenuti o proporre <a href="http://globalvoicesonline.org/-/special/transparency-technology-network/">articoli specialistici</a>. È inoltre possibile seguire i rilanci su Twitter (<a href="https://twitter.com/#!/techtransparent">@techtransparent</a>) e su <a href="https://www.facebook.com/pages/Transparency-and-Technology-Network/150090904970">Facebook</a>. Essendo questo un settore emergente è importante poter collaborare e mettersi in contatto con chi opera in altri Paesi, per contribuire a iniziative analoghe in tutto il mondo.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/renata-avila/' title='elenca tutti gli articoli di Renata Avila'>Renata Avila</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Tamara Nigi'>Tamara Nigi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/05/22/technology-for-transparency-final-report/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/tecnologia-per-la-trasparenza/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;text=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<item>
		<title>“In principio era il Verbo”: i traduttori della Bibbia e i loro blog</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/12/%e2%80%9cin-principio-era-il-verbo%e2%80%9d-i-traduttori-della-bibbia-e-i-loro-blog/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2010/12/%e2%80%9cin-principio-era-il-verbo%e2%80%9d-i-traduttori-della-bibbia-e-i-loro-blog/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 04:26:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Camerun]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Costa d'avorio]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=28354</guid>
		<description><![CDATA[In questi giorni si torna a celebrare la natività di Gesù: questo post è dedicato a tutti quei traduttori che, spinti dalla volontà di far conoscere il libro sacro delle religioni ebraica e cristiana, si dedicano alla traduzione della Bibbia in lingue poco conosciute e spesso trascurate.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="entry" id="single">
<div> <id="attachment_181854" class="wp-caption aligncenter" style="width: 500px"><a href="http://djringer.com/translationbeat/2009/07/06/from-linguistic-analysis-to-computer-repair/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/12/computer-support.jpg" alt="Supporto informatico per traduttori della Bibbia a Nairobi" title="Supporto informatico per traduttori della Bibbia a Nairobi, foto di David Ringer" width="490" height="328" class="size-full wp-image-181854" /></a>
<p class="wp-caption-text">Supporto informatico per traduttori della Bibbia a Nairobi</p>
</div>
<p>In questi giorni i cristiani celebrano la nascita di Gesù (ad eccezione di coloro che adottano il <a title = "Voce su Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calendario_giuliano">calendario giuliano</a> [it]). Il cristianesimo nel mondo si presenta in modi diversi con circa <a title = "Voce su Wikipedia Italiano" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Christianity">2.2 miliardi di fedeli</a> [it]. Questo post prende in considerazione i blog di coloro che vogliono garantire che le Scritture cristiane siano disponibili, per essere comprese, nel maggior numero di lingue possibili - i traduttori della Bibbia.</p>
<p>Secondo le cifre fornite da <a title = "Sito inglese" href="http://www.thewordislife.net/About/tabid/64/language/en-US/Default.aspx">una delle maggiori associazioni dedite alla traduzione della Bibbia</a> <em>[in inglese come tutti gli altri link salvo ove indicato]</em> sono circa 350 milioni le persone che non hanno una versione del testo sacro nella lingua natia e ad oggi sono in corso oltre 1.900 progetti di traduzione. Un <a title = "Sito inglese" href="http://www.faithcomesbyhearing.com/faith-comes-hearing-reaches-500-languages-recorded">“Ministero audio della Bibbia”</a> ha registrato il Nuovo Testamento in 500 lingue – come il <a title = "Voce su Sapere" href="http://www.sapere.it/enciclopedia/Chamacoco.html">chamacoco</a> [it] in Paraguay, il <a title = "Voce su Sapere" href="http://www.sapere.it/enciclopedia/Pangasinan.html">pangasinan</a> [it] nelle Filippine, il <a title = "Voce su Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_bodo">bodo</a> [it] in India e il <a title = "Voce su Wikipedia Inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kalenjin_languages">Kupsabiny</a> in Uganda. In <a title = "Sito Inglese" href="http://djringer.com/translationbeat/2008/03/28/faienap-old-testament-translation-project/Amazzonia peruviana</a> un gruppo di chiese tribali sta lavorando alla traduzione della Bibbia nelle lingue indigene. In <a title = "Sito Inglese" href="http://djringer.com/translationbeat/2009/06/11/talking-with-ethiopian-church-leaders/">Etiopia</a> una comunità religiosa del luogo segue diversi progetti di traduzione biblica nel Paese e invia missionari in Asia e in altre parti dell’Africa.</p>
<p><strong>Rispondere a un’esigenza</strong></p>
<p>L’anno scorso David Roberts, che scrive nel blog <em><a title = "Blog Inglese" href="http://www.cornishmaninafrica.com/2009/10/26/october-2009/">Cornish Man in Africa</a></em>, segnalava che un progetto da lui seguito nella fase iniziale aveva dato alle stampe la versione della <a title = "Voce Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Genesi">Genesi</a> in <a title = "Voce Wikipedia Inglese" href="http://www.ethnologue.com/show_language.asp?code=las">lama</a>, idioma  parlato nel Togo, nel Benin e nel Ghana. E riportava il commento entusiasta di un lettore:</p>
<blockquote><p>“Non ho potuto assistere alla presentazione del libro della Genesi sabato scorso ma il giorno dopo l&#39;ho trascorso leggendo la copia comprata dal mio vicino. In settimana sono andato in bici dal mio villaggio a Kanté, più o meno dodici miglia andata e ritorno, per comprarlo. Sono così colpito da questo libro. Il francese è difficile per me, nella lingua lama è tutto più chiaro. Se dovessi morire oggi, posso dire di aver letto la prima traduzione in lama del Vecchio Testamento. E di questo ringrazio Dio&#8221;.</p>
</blockquote>
<p>David Ringer cita Novethan Shanui, un Pastore nel villaggio di Bambalang, in Camerun, dove si <a title = "Sito Inglese" href="http://djringer.com/translationbeat/2007/06/15/on-english-in-church-services/">parla</a> il chirambo:</p>
<blockquote><p>“Le persone conoscono e identificano il cristianesimo come qualcosa che appartiene a loro quando lo vedono nella propria lingua. In passato, e credo ancora adesso, molti pensavano che il cristianesimo fosse la religione dell’uomo bianco. Ritengo che in parte dipenda dal fatto di non poterlo leggere nella lingua natia. Onestamente credo che se appartiene anche a loro perché non è nel loro idioma? Perché mai Dio non si sarebbe espresso anche nel loro linguaggio? Quindi, credo che la Bibbia scritta nel loro idioma aiuti a far sì che sentano il cristianesimo come qualcosa che appartiene alla loro realtà.</p>
</blockquote>
<p><strong>La sfida</strong></p>
<p>Ma <a title = Voce su Wikipedia Italiano href=http://it.wikipedia.org/wiki/Traduzioni_della_Bibbia_in_inglese>tradurre la Bibbia</a> [it] non è impresa semplice. Di recente, David Frank ha scritto su <em><a title = "Blog Inglese" href="http://betterbibles.com/2010/12/07/it-is-easier-for-a-hippopotamus-to/">Better Bibles Blog</a></em> della sua esperienza quale supervisore di un progetto di traduzione in un Paese africano (di cui non fa il nome):</p>
<blockquote><p>Sono appena rientrato dal Sud Africa dove ho seguito la traduzione del <a title = "Voce su Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vangelo_secondo_Luca">Vangelo di Luca</a> [it] in una lingua che non ha mai avuto una versione della Bibbia e una cultura che ha avuto pochissimi contatti con il cristianesimo. Non dovevo tradurre in prima persona ma ero stato incaricato di valutare e rivedere la traduzione.  Era una lingua piuttosto isolata, geograficamente e culturalmente. […] Com&#39;era prevedibile, la traduzione presentava non poche sfide incontrando termini specifici di flora, fauna e geografia. Vi sono pecore e mucche ma questa popolazione non ha asini o cammelli e neppure il termine linguistico. […] Questo ci porta al versetto di Luca che recita, in questo idioma: &#8220;È più facile per un ippopotamo passare per la cruna di un ago che per un ricco entrare nel regno di Dio”. É la traduzione del versetto di Luca 18:25. Interessante! Ma è legittimo tutto ciò o, per maggiore chiarezza, bisogna promuovere la teoria secondo cui si sostituisce il termine “cammello” con una parola della lingua verso la quale si traduce? Ho qualche difficoltà ad affermare che la traduzione non è corretta e legittima. In un certo senso mi piace, davvero. Ora, ovviamente, se cercate la parola corrispondente al termine greco ?κάμηλος [cammello] il vocabolo scelto nella lingua d’arrivo, “ippopotamo”, non è l’abbinamento migliore. Ma se consideriamo il testo da un punto di vista più ampio, interpretando il significato nel contesto e non limitandoci alla ricerca terminologica in sé, e inserito in questo quadro specifico, la parola “ippopotamo” è indubbiamente una buona trasposizione del termine greco κάμηλος.</p>
</blockquote>
<p>Philip Hewer collabora con un gruppo di traduttori alla <a title = "Blog Inglese" href="http://kasembible.wordpress.com/">trasposizione della Bibbia in Kasem</a>, una lingua del <a title = "Blog Inglese" href="http://hewersofwood.wordpress.com/2009/07/27/how-or-how/">Ghana</a>:</p>
<blockquote><p>Nel <a title = "Voce su Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Libro_di_Geremia">libro di Geremia</a> [it] il versetto 48:17 <em>[in inglese]</em> recita:</p>
<p>“Come s’é spezzato lo scettro potente, come si è spezzato il magnifico bastone!” (<a title = "Voce su Wikipedia Inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/New_International_Version">New International Version</a>).<br />
 “S’è spezzato lo scettro potente, quel magnifico bastone!”(<a title = "Voce su Wikipedia Inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/New_Revised_Standard_Version">New Revised Standard Version</a>)<br />
[…] Certo, la traduzione di “scettro” in kasem non è diretta, ma un capo ha un bastone cerimoniale che è il simbolo del suo ruolo. Il concetto si avvicina al &#8220;magnifico bastone&#8221; della seconda riga, che esprime lo stesso significato del termine &#8220;scettro&#8221;. Inoltre, lo “scettro” e il “bastone” sono entrambi simboli di potere e di regno e alcune versioni inglesi esprimono questo significato piuttosto che il loro simbolismo:<br />
“Il suo regno potente si è spezzato, la sua gloria e la sua potenza non sono più”. (<a title = "Voce su Wikipedia Inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Good_News_Bible">Good News Bible</a>.)<br />
Per mantenere il parallelismo della poesia ebraica e anche per conferire al simbolismo il suo significato, in kasem abbiamo:</p>
<p>“Guardate (come) ora il bastone del comando si è spezzato! Moab non ha più potere!”</p>
</blockquote>
<p>Nel <a title = "Video YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=L6ZL1_CNuyU">video che segue</a> vediamo i traduttori della Bibbia in babanki (lingua parlata in Camerun) che utilizzano un software chiamato <em>Adapt It</em>:</p>
<p>:</p>
<p style="text-align: center;"><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/L6ZL1_CNuyU?fs=1&amp;hl=ar_EG&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/L6ZL1_CNuyU?fs=1&amp;hl=ar_EG&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p><strong>Un processo d’apprendimento</strong></p>
<p>In <em><a title = "Blog Inglese" href="http://www.kouya.net/?p=96">Kouya Chronicle</a></em>, Eddie Arthur (direttore del Wycliffe Bible Translators UK) considera la figura del traduttore da un’ottica di arricchimento personale:</p>
<blockquote><p>É una verità fondamentale, rilevata da molti autori, che portare il Vangelo nelle diverse culture inevitabilmente cambia la persona che trasmette il messaggio. Questo é particolarmente vero per i traduttori. L&#39;impegno per esprimere la verità di Dio all&#39;interno dei limiti di un&#39;altra lingua e di una nuova cultura inevitabilmente apre ai traduttori nuovi orizzonti e offre nuove conoscenze della natura e delle caratteristiche di Dio. […] La mia esperienza personale nel cercare di comprendere la natura della redenzione nella cultura kouya [Costa d’Avorio] ne è un esempio. I Kouya vedono la salvezza prima di tutto come una liberazione dai poteri spirituali, un passaggio della fedeltà dal regno delle tenebre al Regno di Dio. Il loro concetto di espiazione non nega la<br />
<a title = "Voce Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Espiazione#Espiazione_come_concetto_religioso"><em>sostituzione penale</em></a> [it] ma aggiunge una profondità e un’ampiezza di pensiero che sono assenti nella maggior parte dell&#39;esegesi occidentale. </p>
</blockquote>
<p><strong>La traduzione è distruttiva?</strong></p>
<p>In un <a title = "Blog Inglese" href="http://www.kouya.net/?p=2878">altro post</a>, Eddie Arthur affronta la questione degli effetti del lavoro missionario cristiano sulla cultura locale in risposta a <a title = "Blog Inglese" href="http://www.globalpost.com/dispatch/africa/100414/bible-translated-malis-dogon-language">questo articolo</a> sulla Bibbia tradotta nella <a title = "Voce su Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dogon">lingua dogon</a> [it] parlata nel Mali. I critici sostengono che le culture e le lingue autoctone siano modificate dall’introduzione del cristianesimo – mentre molti di coloro che traducono la Bibbia ritengono che il loro lavoro contribuisca a preservare le culture indigene attraverso l’alfabetizzazione della popolazione. Eddie chiede “Quindi, la Bibbia tradotta cambia o conserva la cultura?&#8221;.</p>
<blockquote><p>Bisogna considerare tre aspetti quando si parla di Vangelo e di cultura. <strong>Primo</strong>, il Vangelo non appartiene a nessuna cultura. Si può essere cristiani inglesi e restare inglesi o cristiani dogon e restare dogon. […] <strong>Secondo</strong>, il Vangelo cambia le culture con le quali entra in contatto. Nessuna cultura è perfetta e il Vangelo si confronta con quegli aspetti culturali che non si uniformano alla volontà divina, che sia il materialismo sfrenato delle società occidentali o i sacrifici di sangue dogon. […] <strong>Terzo</strong>, la cultura non è statica, comunque. Tutte le culture vivono un cambiamento costante. É sbagliato pensare che alcune culture siano incontaminate e inalterate e che i cristiani siano infastiditi dall&#39;accusa di averle modificate. Ma anche le culture più isolate si evolvono nel tempo e se esposte ad altre culture molto diverse cambiano più velocemente.<br />
Ciò detto, è vero che la traduzione della Bibbia e il lavoro di alfabetizzazione sono uno strumento straordinario per contribuire a preservarne determinati aspetti.</p>
</blockquote>
<p><strong>Più che tradurre</strong></p>
<p>Alcuni traduttori della Bibbia cercano di promuovere uno sviluppo culturale. David Ker <a title = "Blog Inglese" href="http://kanyimbe.posterous.com/vernacular-literature-development">scrive</a>:</a></p>
<blockquote><p>Cos’è lo “sviluppo della letteratura vernacolare?” Significa favorire la crescita di una &#8220;letteratura” in “vernacolare”, cioè nelle lingue locali. Ciò è in contrasto con la traduzione di materiale proveniente da altre culture, incluso la Bibbia. Tradurre la Bibbia è una cosa positiva. Non c’è dubbio. Ma sono più interessato agli scrittori, agli editori e ai pedagoghi che consentono al vernacolare-popolare di sopravvivere.</p>
</blockquote>
<p><strong>Chi è il destinatario della traduzione?</strong></p>
<p>Una domanda che tutti i traduttori devono porsi è chi sia l’audience. Chi traduce la Bibbia rivolge il proprio lavoro alla comunità religiosa esistente o alle persone che non hanno familiarità con le Scritture cristiane? La <a title = Sito Inglese" href="http://www.biblesociety.org/">United Bible Societies</a> (Unione delle Società Bibliche) è orientata alla traduzione destinata a gruppi ecclesiastici mentre la <a title = "Sito Inglese" href="http://www.wycliffe.org/">Wycliffe Bible Translators</a>  ha un taglio più missionario. Eddie Arthur valuta la <a title = "Blog Inglese" href="http://www.kouya.net/?p=307">questione</a>:</p>
<blockquote><p>La fede cristiana non conosce il senso di una uniformità monolitica – è iniziata con un’esplosione gioiosa di molteplicità e differenze e continua a diversificarsi diffondendosi nel pianeta. Il risultato di questa esplosione di pluralità è che le persone (nella Chiesa o le popolazioni non ancora raggiunte da questa religione) sono in grado di capire pienamente il Vangelo perché è spiegato nella loro lingua. […] Laddove le risorse sono limitate, le organizzazioni di traduzione devono scegliere quale comunità sono in grado di servire meglio. Tuttavia, che si lavori con Chiese costituite o con popoli non ancora raggiunti, la traduzione della Bibbia vuole unirci a Dio nella sua grande missione di chiamare un popolo multilingue e multiculturale a servirlo e adorarlo in questo mondo e nel prossimo. Traduciamo la Bibbia perché <em>è quel Dio che noi serviamo</em>.</p>
</blockquote>
<p><em><a href="http://djringer.com/translationbeat/2009/07/06/from-linguistic-analysis-to-computer-repair/">Foto di David Ringer</a>, pubblicata su licenza <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/">Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.5 Generic licence</a>.</em></p>
</p></div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ayesha-saldanha/' title='elenca tutti gli articoli di Ayesha Saldanha'>Ayesha Saldanha</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Maria Grazia Pozzi'>Maria Grazia Pozzi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/12/24/%e2%80%9cin-the-beginning-was-the-word%e2%80%9d-blogs-by-bible-translators/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/12/%e2%80%9cin-principio-era-il-verbo%e2%80%9d-i-traduttori-della-bibbia-e-i-loro-blog/#comments" title="commenti">commenti (2) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2F%25e2%2580%259cin-principio-era-il-verbo%25e2%2580%259d-i-traduttori-della-bibbia-e-i-loro-blog%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2F%25e2%2580%259cin-principio-era-il-verbo%25e2%2580%259d-i-traduttori-della-bibbia-e-i-loro-blog%2F&#038;text=%E2%80%9CIn+principio+era+il+Verbo%E2%80%9D%3A+i+traduttori+della+Bibbia+e+i+loro+blog&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2F%25e2%2580%259cin-principio-era-il-verbo%25e2%2580%259d-i-traduttori-della-bibbia-e-i-loro-blog%2F&#038;title=%E2%80%9CIn+principio+era+il+Verbo%E2%80%9D%3A+i+traduttori+della+Bibbia+e+i+loro+blog' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2F%25e2%2580%259cin-principio-era-il-verbo%25e2%2580%259d-i-traduttori-della-bibbia-e-i-loro-blog%2F&#038;title=%E2%80%9CIn+principio+era+il+Verbo%E2%80%9D%3A+i+traduttori+della+Bibbia+e+i+loro+blog' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2F%25e2%2580%259cin-principio-era-il-verbo%25e2%2580%259d-i-traduttori-della-bibbia-e-i-loro-blog%2F&#038;title=%E2%80%9CIn+principio+era+il+Verbo%E2%80%9D%3A+i+traduttori+della+Bibbia+e+i+loro+blog' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2F%25e2%2580%259cin-principio-era-il-verbo%25e2%2580%259d-i-traduttori-della-bibbia-e-i-loro-blog%2F&#038;title=%E2%80%9CIn+principio+era+il+Verbo%E2%80%9D%3A+i+traduttori+della+Bibbia+e+i+loro+blog' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Ghana: Mario Balotelli è italiano o ghanese?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/08/ghana-mario-balotelli-e-italiano-o-ghanese/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2010/08/ghana-mario-balotelli-e-italiano-o-ghanese/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 04:39:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Cifani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Etnia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa occidentale]]></category>
		<category><![CDATA[Ghana]]></category>
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		<description><![CDATA[Si accende la discussione online su Mario Barwuah Balotelli: nato a Palermo da una coppia di immigrati ghanesi, che fu costretta a darlo in affidamento alla famiglia Balotelli, non ha mai voluto unirsi alla nazionale ghanese perchè ha sempre sognato di giocare per l'Italia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mario Balotelli è ghanese o italiano? La questione ha dato vita a un acceso dibattito in Rete. <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Balotelli">Mario Barwuah Balotelli</a> [it] è un calciatore, da poco passato al Manchester City dall&#39;Inter, nato a Palermo da una coppia di immigrati ghanesi. Le precarie condizioni di salute del bambino costrinsero i suoi genitori ad abbandonarlo a soli due anni alle cure dei servizi sociali che, nel 1993, lo diedero in affidamento alla famiglia Balotelli. Non essendo stato convertito l&#39;affidamento in adozione, il calciatore ha dovuto attendere il compimento del diciottesimo anno di età per ottenere, nel 2008, la cittadinanza italiana.</p>
<p>Il giocatore ha rifiutato di unirsi alla nazionale ghanese, dove venne chiamato per la prima volta nell&#39;agosto 2007, sostenendo di aver sempre sognato di giocare per l&#39;Italia. </p>
<p>Ma leggiamo le opinioni dei blogger e dei loro lettori sull&#39;argomento. Iniziamo con Abena Serwaa che si chiede, <a title="Post sul blog della ghanese Abena Serwaa" href="http://chardonas.blogspot.com/2010/08/is-young-mario-balotelli-part-of-ghana.html">&#8220;Il giovane Mario Balotelli fa parte del club di coloro che hanno rinnegato il Ghana?&#8221;</a> [en, <em>come tutti gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] La blogger inizia così il suo post:</p>
<blockquote><p>Balotelli è anche conosciuto per i suoi moderati tratti esotici. In effetti è così esotico che se doveste incontrarlo potreste essere portati a pensare che somiglia molto a:</p>
<p>1. Quell&#39;asino che si è rifiutato di darvi il resto giusto mentre andavate al lavoro<br />
2. Quel ragazzo che vende DVD al mercato Adum di Kumasi e che ha cercato di piazzarvi la raccolta completa di Steven Seagal<br />
3. Un ragazzino che gironzola con i suoi amici per il centro commerciale di Accra [la capitale ghanese]</p></blockquote>
<p>La blogger continua poi <a title="Blog della ghanese Abena Serwaa" href="http://chardonas.blogspot.com/2010/08/is-young-mario-balotelli-part-of-ghana.html">chiedendo</a>:</p>
<blockquote><p>Come fa un ragazzo dall&#39;aspetto tipicamente ghanese a finire con un nome così marcatamente italiano? Fa forse parte del club di coloro che hanno rinnegato il Ghana, club che ha visto personalità importanti come il wrestler professionista Kofi Kingston, che prima portava i colori della Giamaica e ora del Ghana?</p>
<p>È degno di nota il fatto che a Mario Balotelli è stato insistentemente proposto dalla Associazione Calcio del Ghana (GFA) di entrare a far parte delle Black Stars, ma ha continuato a rifiutare ripetendo che il suo sogno era sempre stato quello di giocare per l&#39;Italia e non per il suo Paese d&#39;origine. Il giocatore coltivava questo sogno nonostante alcuni italiani avessero serie obiezioni al fatto di unirsi agli Azzurri.</p></blockquote>
<p>Commentando il post di Abena, <a title="post sul blog di Abena Serwaa" href="http://chardonas.blogspot.com/2010/08/is-young-mario-balotelli-part-of-ghana.html?showComment=1281963347713#c2484614084125068532">Mike scrive</a> che Mario non è ghanese. Avere sangue ghanese non rende qualcuno ghanese:</p>
<blockquote><p>A volte dobbiamo accettare che la propria nazionalità non può dipendere semplicemente dal fatto che si abbia sangue ghanese. Allo stesso modo mi rifiuto di usare il termine &#8220;afro-americano&#8221; per i discendenti degli schiavi. Non riesco neanche a definire le mie nipoti ghanesi, sebbene alcune abbiano ENTRAMBI i genitori di tale nazionalità. Ci sono troppe sfaccettature della cultura ghanese che nessuna di loro ha mai vissuto o vivrà mai, e per me gran parte di ciò che mi rende ghanese è costituito dal mio vivere la realtà del mio paese e il relazionarmi con esso.<br />
Di recente ho fatto vedere ai miei nipoti un video su Youtube col nostro inno nazionale, e credo che sarebbe stato uguale fargli sentire musica antiquata, non sono riusciti a capire o apprezzare i tentativi di avvicinarli ad un mondo che non riescono a comprendere del tutto. Mario Balotelli sta rinnegando un patrimonio culturale a cui non si rapporta? No, non lo accuserò di questo. Sta rinnegando la propria famiglia d&#39;origine? A giudicare dalle sue foto all&#39;età di dieci anni con sua madre e suo fratello, in aperto contrasto con i suoi racconti, immagino di sì. Tutto ciò è parte dell&#39;annosa questione, forse basata su una cattiva informazione, circa il suo abbandono; aspetto che, insieme ad altre cose, dovrà chiarire quando sarà più adulto. Ma in ogni caso no, Mario Balotelli non è ghanese.</p></blockquote>
<p><a title="Commento al post sul blog di Abena Serwaa" href="http://chardonas.blogspot.com/2010/08/is-young-mario-balotelli-part-of-ghana.html?showComment=1281974353783#c2054039646000571491">Sankofa concorda</a> con Mike e scrive:</p>
<blockquote><p>Su questo non posso che concordare con Mike. In effetti penso che i ghanesi non potessero avanzare alcuna pretesa dall&#39;istante in cui ha dichiarato di essere italiano. È evidente che si considera italiano, e chi sono io per insistere altrimenti? Non ha mai vissuto in Ghana, probabilmente non ci è nemmeno mai stato, e non si identifica con la cultura ghanese sotto nessun aspetto. Lasciate che si unisca al popolo italiano che, da parte sua, probabilmente non lo considererà mai un vero italiano. Mi dispiace davvero per lui, a volte avere un&#39;identità ibrida deve farti sentire terribilmente solo.</p></blockquote>
<p>Un altro lettore, che si fa chiamare <em>The Other Mike</em>, <a title="commento al post sul blog di Abena Serwaa" href="http://chardonas.blogspot.com/2010/08/is-young-mario-balotelli-part-of-ghana.html?showComment=1281977377464#c6649836281855803585">sembra essere in disaccordo</a>. Non importa quale nazionalità sceglierà, fa notare, perchè gli chiederanno sempre: &#8220;Di dove sei originario?:</p>
<blockquote><p>Si è di certo guadagnato un posto in cima alla lista di coloro che hanno rinnegato il Ghana. Visto che non sono un patito di calcio avrei potuto facilmente scambiarlo per il ragazzo che vende i DVD della raccolta di Seagal. Questa battuta era davvero buona, Abena. Assomiglia un po&#39; anche a Castro, quel cantante di <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hip_life">hiplife</a> [it] (quando era magro).<br />
È libero di scegliersi la nazionalità che vuole, e va bene, ma imparerà presto che nel mondo reale continueranno a chiedergli: &#8220;Di dove sei originario?&#8221; Mangiare tonnellate di pasta, parlare italiano, ecc. non cambieranno le sue origini etniche.</p>
<p>@ Mike; &#8220;a volte dobbiamo accettare&#8230;&#8221;<br />
A volte? Davvero?<br />
Quali sono allora le volte in cui possiamo non accettare?</p></blockquote>
<p><a title="Commento al post sul blog di Abena Serwaa" href=" http://chardonas.blogspot.com/2010/08/is-young-mario-balotelli-part-of-ghana.html?showComment=1281983259736#c7730079559828256055">Gifty sostiene</a> la posizione di The Other Mike:</p>
<blockquote><p>Sono completamente d&#39;accordo con &#8220;The other mike&#8221;.. a Mario chiederanno SEMPRE da dove viene originariamente&#8230;. andiamo, sembra stia tornando indietro.. oggi ci sono afro-americani che PAGANO per usare il proprio DNA e scoprire il proprio paese d&#39;origine nell&#39;Africa Occidentale cercando una doppia cittadinanza (ad es. Isaiah Washington della serie <em>Grey&#39;s Anatomy</em> ha la doppia cittadinanza con la Sierra Leone).. e lui sta andando nella direzione opposta.. puoi cambiare nome&#8230; mangiare tonnellate di pasta e parlare un italiano impeccabile, ma resterai comunque un africano, è meglio che inizi ad accettarlo..</p></blockquote>
<p><a title="Commento al post sul blog di Abena Serwaa" href=" http://chardonas.blogspot.com/2010/08/is-young-mario-balotelli-part-of-ghana.html?showComment=1282077535969#c5031829018157430457">Rispondendo ai vari commenti</a>, Abena Serwaa conclude dicendo &#8220;&#8230;non è affascinante come Kevin-Prince Boateng abbia abbracciato interamente la propria identità ghanese e apparentemente stia continuando già da un po&#39; ?&#8221; <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kevin-Prince_Boateng">Kevin-Prince Boateng</a> [it] è un calciatore di livello internazionale, ghanese nato in Germania. Ha giocato per la nazionale ghanese durante i mondiali 2010 mentre il suo fratellastro <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/J%C3%A9r%C3%B4me_Boateng">Jérôme Agyenim Boateng</a> [it] giocava per la Germania.</p>
<p>Anche il blogger ghanese Nana Sarpong ha scritto un post su Mario Balotelli: <a title="Post originale in inglese" href="http://sarpongobed.blogspot.com/2010/08/boy-barwuah-who-became-man-balotelli.html">The Boy Barwuah who Became the Man Balotelli. (Il ragazzo Barwuah che è diventato l&#39;uomo Balotelli)</a> Il blogger vede Mario come un bambino con dei problemi che sta cercando di capire se stesso:</p>
<blockquote><p>Quando guardo questo calciatore vedo un bambino con dei problemi che sta cercando di capire se stesso.</p>
<p>Mario con la famiglia Balotelli<br />
A peggiorare le cose si aggiunge il fatto che Mario pensa che il miglior modo di uscire da questo suo tumulto psicologico sia prendere le distanze dai propri genitori naturali e scappare dalla sua identità &#8220;di colore&#8221;. Ha certamente bisogno di aiuto; un tipo di aiuto che i suoi genitori italiani e bianchi non possono dargli. Se avessero potuto (e se avessero avuto un po&#39; di senno l&#39;avrebbero fatto) avrebbero invitato i Barwuah alla cerimonia nella quale a Mario veniva concessa la cittadinanza italiana o li avrebbero informati del suo cambio di nome. Almeno, dal punto di vista del signor Barwuah, i Balotelli hanno fatto uno evidente sforzo per non restituire Mario alla propria famiglia d&#39;origine continuando ad estendere il periodo di affidamento ( i poveri Barwuah non potevano certo affrontare la forza legale dei Balotelli).</p></blockquote>
<p><a href="http://sarpongobed.blogspot.com/2010/08/boy-barwuah-who-became-man-balotelli.html">Stando a quanto riferito da Nana</a>, Mario avrebbe detto all&#39;Associazione Ghana Calcio di non aver mai sentito parlare di quel Paese!:</p>
<blockquote><p>L&#39;Associazione Ghana Calcio, a un certo punto, ha chiesto a Mario di giocare per il Ghana. Il ragazzo ha sbattuto loro la porta in faccia vomitandogli addosso di non aver mai sentito parlare di quel paese, sebbene fosse nella stessa squadra del centrocampista ghanese Sulley Muntari. All&#39;epoca pensai che Mario fosse un bravo giocatore ma che il Ghana non avesse bisogno di canaglie simili. Probabilmente lui ha la sua versione dei fatti, come quando ha detto che i suoi genitori l&#39;avevano abbandonato in un ospedale, ma credo che debba imparare ad andare oltre questa sua debole idea.</p></blockquote>
<p>Il blogger conclude il proprio post facendo riferimento alla storia di Mario definendola &#8220;&#8230;una favola triste di molte povere famiglie africane che vivono in Europa, America o persino in Ghana&#8221;:</p>
<blockquote><p>Questa è una favola triste di molte povere famiglie africane che vivono in Europa, America o persino in Ghana. Quello dei Barwuah è stato un errore enorme ed è chiaro che il loro figlio (che li ha praticamente disconosciuti) ha intenzione di farli convivere con questo sbaglio per sempre!</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ndesanjo-macha/' title='elenca tutti gli articoli di Ndesanjo Macha'>Ndesanjo Macha</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/sara-cifani/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Sara Cifani'>Sara Cifani</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/08/25/ghana-is-mario-balotelli-italian-or-ghanaian/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/08/ghana-mario-balotelli-e-italiano-o-ghanese/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Fghana-mario-balotelli-e-italiano-o-ghanese%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Fghana-mario-balotelli-e-italiano-o-ghanese%2F&#038;text=Ghana%3A+Mario+Balotelli+%C3%A8+italiano+o+ghanese%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Fghana-mario-balotelli-e-italiano-o-ghanese%2F&#038;title=Ghana%3A+Mario+Balotelli+%C3%A8+italiano+o+ghanese%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Fghana-mario-balotelli-e-italiano-o-ghanese%2F&#038;title=Ghana%3A+Mario+Balotelli+%C3%A8+italiano+o+ghanese%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Fghana-mario-balotelli-e-italiano-o-ghanese%2F&#038;title=Ghana%3A+Mario+Balotelli+%C3%A8+italiano+o+ghanese%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Fghana-mario-balotelli-e-italiano-o-ghanese%2F&#038;title=Ghana%3A+Mario+Balotelli+%C3%A8+italiano+o+ghanese%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Costa d’Avorio – Ghana: amici e rivali alla Coppa del Mondo 2010</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/06/costa-d%e2%80%99avorio-%e2%80%93-ghana-amici-e-rivali-alla-coppa-del-mondo-2010/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 16:06:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Ciancia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[Pur tra relazioni altalenanti (recentemente per la proprietà del petrolio in mare aperto), i due Paesi vantano ottimi rapporti calcistici che vanno anche oltre la disciplina sportiva verso interventi sociali condiviso. E ai Mondiali in corso rappresentano l'Africa Occidentale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Costa d’Avorio e Ghana sono i due Paesi rappresentanti dell&#39;Africa Occidentale ai Mondiali di calcio in corso in Sudafrica &#8212; nel bene e nel male, uno degli avvenimenti globali più attesi e rappresenta la personificazione di un mondo ogni giorno più connesso.</p>
<p>I calciatori indossano il loro patriottismo sulle maniche delle magliette e talvolta anche sulla <a title="Leggi l'articolo originale su VanityFair" href="http://www.vanityfair.com/online/daily/2010/05/world-cup-cover-story.html">biancheria intima</a> [en, <em>come tutti gli altri link, tranne ove diversamente indicato</em>] come hanno fatto alcuni di loro posando per l&#39;obiettivo della famosa fotografa Annie Leibowitz.</p>
<p>Le star più brillanti di Costa d’Avorio e Ghana, Dider Drogba e Michael Essien (presenti alla sessione fotografica in intimo) sono compagni di squadra nel Chelsea, nella Serie A inglese. In passato, le due star <a title="Leggi l'articolo originale" href="http://www.modernghana.com/music/5512/3/chelsea-stars-record-anti-racism-single8230essien-.html">hanno lavorato insieme per produrre una canzone rap contro il razzismo</a>, e spesso e volentieri, li vediamo celebrare insieme con <a title="Vai al video su Youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=vQ8mujNHUvc">graziosi movimenti di danza</a>. L’evidente affinità tra i due calciatori non viene sempre riflessa nei <a title="Vedi voce su Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/C%C3%B4te_d'Ivoire_%E2%80%93_Ghana_relations">rapporti tra i rispettivi Paesi,</a> che sono stati altalenanti nel corso della storia.  Più recentemente, questi rapporti sono stati messi a dura prova a causa della disputa sorta sulla proprietà di alcuni campi petroliferi.</p>
<p><strong>Un complesso rapporto tra vicini </strong></p>
<p>Il blogger <em>Nana Akyea Mensah</em> spiega che i due Paesi devono <a title="Leggi il post sul blog" href="http://theodikro.blogspot.com/2010/05/ghana-and-la-cote-divoire-shame-okoampa.html">chiarire alcune delle dispute frontaliere</a> sorte a causa dei pozzi petroliferi in mare:</p>
<blockquote><p>C&#39;è bisogno di un accordo chiaro sui confini, che ancora non abbiamo. Come mi ha detto una volta un amico sudafricano: «Va benissimo avere fiducia, ma serve un po&#39; di controllo!» [..]  Voglio vedere tutta questa buona volontà politica espressa in modo chiaro e trasparente in un accordo che dovrà essere pronto entro tre mesi! Nel frattempo, tutti gli ivoriani e i ghanesi di buona volontà devono unirsi in questo spirito solidale comunitario: dobbiamo insistere tutti sulle questioni concrete.</p></blockquote>
<p>Anche <em>Ivoirediaspo</em> sottolinea il fatto che <a title="Vai al post in francese" href="http://www.ivoirediaspo.net/index.php/economie-ivoirienne/tensions-entre-la-cote-divoire-et-le-ghana-sur-fond-de-rivalite-petroliere/">la tensione tra il Ghana e la Costa d&#39;Avorio</a> [fr] è dovuta in gran parte alla presenza delle piattaforme di petrolio:</p>
<blockquote><p>Pourquoi la Côte d’Ivoire n’aurait-elle pas sa part de gâteau pétrolier? Et tant pis si ça perturbe momentanément les relations de bon voisinage avec le Ghana [..] Problème : la frontière maritime entre les deux voisins n’a jamais été formellement établie, même si ceux-ci respectent depuis les indépendances une « ligne médiane »</p></blockquote>
<div class="translation">Perché la Costa d’Avorio non può avere una quota di partecipazione nel business petrolifero? È un peccato che la mancanza di un tale accordo alteri momentaneamente i buoni rapporti con il Ghana [..] Il problema è che il confine marino tra i due vicini non è mai stato delineato formalmente, sebbene  entrambi rispettino una generica «linea di confine» da quando sono diventati Stati indipendenti.</div>
<p><strong>Una epica partita finale nella Coppa d&#39;Africa del 1992</strong></p>
<p>Anche la rivalità in campo va aumentando d’intensità. L&#39;apice del risentimento è stato raggiunto probabilmente nella memorabile finale della Coppa d’Africa del 1992, quando alla fine la Costa d’Avorio vinse ai rigori (11-10):</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/giRHf1_pX1k&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/giRHf1_pX1k&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p><strong>Solidarietà con il Togo durante la tragedia della Coppa d’Africa del 2010. </strong></p>
<p>Gli stretti legami tra queste due squadre e il vicino Togo si sono evidenziati nella Coppa d’Africa del 2010, tenutasi in Angola, quando <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://sports.peacefmonline.com/soccer/201001/36553.php">entrambe le squadre decisero di abbandonare il torneo </a>dopo la <a title="Leggi il post di Ethan" href="http://www.ethanzuckerman.com/blog/2010/01/11/what-happens-in-cabinda-doesnt-stay-in-cabinda/">sparatoria di Cabinda contro l’autobus della squadra del Togo</a>. Le squadre sono scese di nuovo in campo, una volta che la squadra di Togo, <a title="Leggi il post di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/12/togo-disqualified-from-african-cup-following-deadly-attack/">squalificata dopo una controversa decisione</a>, chiese loro di continuare a giocare.</p>
<p>Il Togo è stato incluso di nuovo nella Coppa d’Africa. Il blog <em>Ghanasoccernet</em> sottolinea che il <a title="Vai al blog" href="http://ghanasoccernet.com/2010/05/togo-to-be-reinstated-in-the-africa-cup-of-nations/">Ghana ha dei meriti </a>per aver appoggiato questa decisione:</p>
<blockquote><p>Questa è una clamorosa vittoria per il presidente del Ghana, John Evans Atta Mills, e il suo vicepresidente John Mahama, che si sono battuti contro Hayatou negli ultimi due mesi.</p></blockquote>
<p><strong>Calciatori con una coscienza sociale</strong></p>
<p>La frase che recita: il calcio è “ben più che solo calcio” rappresenta, soprattutto per il continente africano, un sogno che può diventare realtà grazie ai calciatori di Costa d’Avorio e Ghana. I giocatori di entrambe le squadre, in quanto figure pubbliche, hanno saputo adoperarsi per mettere alla ribalta importanti temi sociali. Oltre alla nota canzone contro il razzismo, li possiamo vedere in questi video dove usano le piattaforme di social media per appoggiare iniziative di lotta alla malaria e in favore dello sviluppo di politiche didattiche:</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/G-qrAFC0q6s&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/G-qrAFC0q6s&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em>I calciatori della Costa d’Avorio contro l&#39;assenza di strategie per la didattica</em></p>
<p><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/29aGTA8HQpg&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/29aGTA8HQpg&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<em>I calciatori del Ghana contro la malaria</em></center></p>
<p>Le aspettative sono molto alte per entrambi i Paesi a questi Mondiali 2010, in quanto le squadre rappresentano l&#39;Africa occidentale. Se dovessero riuscire a superare i gironi eliminatori, potremmo rivivere un formidabile scontro calcistico, proprio come nel 1992.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/lova-rakotomalala/' title='elenca tutti gli articoli di Lova Rakotomalala'>Lova Rakotomalala</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/rosalba-ciancia/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Rosalba Ciancia'>Rosalba Ciancia</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/05/18/cote-divoire-ghana-friends-and-foes-at-world-cup-2010/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/06/costa-d%e2%80%99avorio-%e2%80%93-ghana-amici-e-rivali-alla-coppa-del-mondo-2010/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fcosta-d%25e2%2580%2599avorio-%25e2%2580%2593-ghana-amici-e-rivali-alla-coppa-del-mondo-2010%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fcosta-d%25e2%2580%2599avorio-%25e2%2580%2593-ghana-amici-e-rivali-alla-coppa-del-mondo-2010%2F&#038;text=Costa+d%E2%80%99Avorio+%E2%80%93+Ghana%3A+amici+e+rivali+alla+Coppa+del+Mondo+2010&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fcosta-d%25e2%2580%2599avorio-%25e2%2580%2593-ghana-amici-e-rivali-alla-coppa-del-mondo-2010%2F&#038;title=Costa+d%E2%80%99Avorio+%E2%80%93+Ghana%3A+amici+e+rivali+alla+Coppa+del+Mondo+2010' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fcosta-d%25e2%2580%2599avorio-%25e2%2580%2593-ghana-amici-e-rivali-alla-coppa-del-mondo-2010%2F&#038;title=Costa+d%E2%80%99Avorio+%E2%80%93+Ghana%3A+amici+e+rivali+alla+Coppa+del+Mondo+2010' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fcosta-d%25e2%2580%2599avorio-%25e2%2580%2593-ghana-amici-e-rivali-alla-coppa-del-mondo-2010%2F&#038;title=Costa+d%E2%80%99Avorio+%E2%80%93+Ghana%3A+amici+e+rivali+alla+Coppa+del+Mondo+2010' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fcosta-d%25e2%2580%2599avorio-%25e2%2580%2593-ghana-amici-e-rivali-alla-coppa-del-mondo-2010%2F&#038;title=Costa+d%E2%80%99Avorio+%E2%80%93+Ghana%3A+amici+e+rivali+alla+Coppa+del+Mondo+2010' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Ghana: pubbliche e condivise le proposte sulla revisione della Costituzione</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/ghana-pubbliche-e-condivise-le-proposte-sulla-revisione-della-costituzione/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/ghana-pubbliche-e-condivise-le-proposte-sulla-revisione-della-costituzione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 04:24:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tindaro Cicero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Ghana]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel 2008, durante le elezioni presidenziali, i candidati avevano promesso la revisione della costituzione. È ora in corso tale procedura pubblica: oltre ad avanzare una varietà di emendamenti, i cittadini ne discutono ampiamente online.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2008, durante le elezioni presidenziali, i candidati avevano promesso la revisione della Costituzione del Paese. Ciò che ha reso quest&#39;impegno più interessante è il fatto che i contendenti - incluso il presidente <a title="Pagina Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_Evans_Atta-Mills">John Atta Mills</a> [it] - intendessero coinvolgere direttamente i ghanesi nel processo di revisione. Il presidente sembra avere mantenuto la promessa, e nuove proposte alimentano dibattiti interessanti.</p>
<p>In un articolo pubblicato da <a title="Blog in inglese" href="http://ghanapundit.blogspot.com/">Ghana Pundit</a> [in], intitolato <a title="Blog in inglese" href="http://ghanapundit.blogspot.com/2010/02/dont-extend-presidents-tenure-prof.html">“Don’t Extend President’s Tenure”</a> [Non estendiamo il mandato  presidenziale, in], il prof. Kofi Quashigah, preside della facoltà di legge dell&#39;Università del Ghana, ha evidenziato:</p>
<blockquote><p>Un sistema che prevede due mandati della durata di quattro anni è sufficiente per consentire al presidente di incidere sulle istituzioni democratiche. Un periodo di due mandati della durata di cinque anni sarebbe l&#39;inizio della creazione di piccole deità dai piedi d&#39;argilla. È il rafforzamento delle istituzioni governative che dovrebbe impegnare la nostra attenzione in modo che un singolo individuo non diventi il protagonista dominante…il periodo di quattro anni appare sufficiente per evitare che un individuo resti in carica troppo a lungo e ci prenda gusto.</p></blockquote>
<p>Il commento di cui sopra è in risposta a una delle varie proposte di emendamenti in esame presso la commisione per la revisione della Costituzione ghanese: estendere l&#39;attuale mandato del presidente da quatto a cinque anni.</p>
<p>Quashigah aggiunge:</p>
<blockquote><p>Andrebbe mantenuta la  situazione attuale per evitare di creare un&#39;aurea di indispensabilità per  coloro che vengono eletti presidente.</p></blockquote>
<p>E come procede la promessa del presidente Atta Mills di coinvolgere i cittadini nel processo di revisione? I ghanesi hanno accolto con favore l&#39;idea?</p>
<p>Ghana Pundit scrive così in questo <a title="Blog in inglese" href="http://ghanapundit.blogspot.com/2010/02/constitutional-review-should-put-power.html">post dell&#39;11 febbraio</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Un avvocato praticante ha proposto che la revisione della costituzione debba garantire che il potere appartenga al popolo tramite istituzioni locali ben strutturate e un miglior sistema di coesione dei distretti.</p></blockquote>
<p>L&#39;avvocato praticante, Nana Addo-Aikens, continua:</p>
<blockquote><p>Gli emendamenti costituzionali, di cui il Ghana oggi ha bisogno, non dovrebbero essere quindi solo di facciata o superficiali o accomodanti, besnì puntare a una costituzione onnicomprensiva e ampia abbastanza per non sprecare una preziosa opportunità per il cambiamento.</p></blockquote>
<p>Più oltre aggiunge:</p>
<blockquote><p>Controlli e verifiche funzionali insieme a forme fattibili di separazione dei poteri sono stati altri temi che hanno richiesto l&#39;attenta considerazione della commissione.</p></blockquote>
<p>In un <a title="Post in inglese" href="http://www.ipsnews.net/news.asp?idnews=50295">articolo</a> [in] sugli emendamenti costituzionali sul sito <a title="Sito in inglese" href="http://www.ipsnews.net/index.asp">dell&#39;agenzia-stampa Inter Press Services News </a> [in] , Osabutey Anny riporta le dichiarazioni dell&#39;avvocato praticante e segretario esecutivo della commissione, Dr. Raymond Atuguba, il quale ha aggiunto:</p>
<blockquote><p>Ogni singola petizione verrà esaminata con attenzione dalla commissione. Le questioni sollevate sono molto valide.</p></blockquote>
<p>Anny riferisce:</p>
<blockquote><p>Le petizioni ricevute sinora sono varie e includono appelli per una revisione dei poteri dell&#39;esecutivo.</p></blockquote>
<p>Secondo Anny, Atuguba ha sottolinato che:</p>
<blockquote><p>Il numero di petizioni ricevute dalla commissione mostra come il popolo stesse aspettando da parecchio tempo la revisione.</p></blockquote>
<p>È evidente da questi rilanci come oggi i ghanesi siano entusiasti di impegnarsi nello sviluppo del <a title="Scheda del Ghana su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ghana">processo democratico del Paese</a> [it] dopo la prima stesura della Costituzione nel 1993.</p>
<p>Anny si complimenta con la nazione africana nel suo post:</p>
<blockquote><p>Il paese è progredito parecchio da allora. Il Ghana era classificato come il settimo paese del continente per la qualità del governo secondo l&#39;Ibrahim Index della governance africana del 2009. L&#39;indice  misurava, tra le altre cose, la fornitura di beni pubblici e servizi da parte del governo.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/linda-annan/' title='elenca tutti gli articoli di Linda Annan'>Linda Annan</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tinoc/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Tindaro Cicero'>Tindaro Cicero</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/02/16/ghana-constitution-review-meets-interesting-proposals/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/ghana-pubbliche-e-condivise-le-proposte-sulla-revisione-della-costituzione/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fghana-pubbliche-e-condivise-le-proposte-sulla-revisione-della-costituzione%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fghana-pubbliche-e-condivise-le-proposte-sulla-revisione-della-costituzione%2F&#038;text=Ghana%3A+pubbliche+e+condivise+le+proposte+sulla+revisione+della+Costituzione&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fghana-pubbliche-e-condivise-le-proposte-sulla-revisione-della-costituzione%2F&#038;title=Ghana%3A+pubbliche+e+condivise+le+proposte+sulla+revisione+della+Costituzione' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fghana-pubbliche-e-condivise-le-proposte-sulla-revisione-della-costituzione%2F&#038;title=Ghana%3A+pubbliche+e+condivise+le+proposte+sulla+revisione+della+Costituzione' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fghana-pubbliche-e-condivise-le-proposte-sulla-revisione-della-costituzione%2F&#038;title=Ghana%3A+pubbliche+e+condivise+le+proposte+sulla+revisione+della+Costituzione' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fghana-pubbliche-e-condivise-le-proposte-sulla-revisione-della-costituzione%2F&#038;title=Ghana%3A+pubbliche+e+condivise+le+proposte+sulla+revisione+della+Costituzione' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Egitto: &#8220;Siamo i migliori&#8221; (nella Coppa d&#039;Africa)</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/egitto-siamo-i-migliori-nella-coppa-dafrica/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 22:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Angola]]></category>
		<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[La nazionale egiziana di calcio ha sconfitto il Ghana nella finale di Coppa d'Africa, aggiudicandosi così il terzo titolo consecutivo. Si tratta del settimo successo dell'Egitto dall'inizio di questa competizione negli anni '50. I blogger si sono uniti al resto del Paese nei festeggiamenti per la vittoria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nazionale egiziana di calcio ha <a title="Articolo in inglese" href="http://www.waleg.com/sports/archives/018550.html">sconfitto</a> [in] il Ghana nella finale di Coppa d&#39;Africa, aggiudicandosi così il terzo titolo consecutivo. Si tratta del settimo successo dell&#39;Egitto dall&#39;inizio di questa competizione negli anni &#8216;50. I blogger si sono uniti al resto del Paese nei festeggiamenti per la vittoria.</p>
<p><em>Zeinobia</em> dedica un <a title="Post in inglese" href="http://egyptianchronicles.blogspot.com/2010/02/can-2010-we-are-champions.html">post</a> [in] all&#39;impresa della squadra egiziana:</p>
<div class="translation">Abbiamo giocato un&#39;ottima partita contro il Ghana, e alla fine il destino ha fatto sì che Gedo rendesse felici quasi 80 milioni di egiziani in tutto il mondo, unendoli in un raro momento senza ulteriori connotazioni politiche o psicologiche. Il tecnico della nazionale, Hassan Shehata, sembra deciso a diventare non solo il miglior allenatore nella storia del calcio egiziano, ma anche di quella del continente africano. Quest&#39;uomo è riuscito a fare qualcosa di meraviglioso con questa squadra. Mohamed Nagi, alias Gedo, è proprio una sua scoperta. Ahmed Hassan, poi, è stato fantastico. Ma hanno giocato tutti bene.</div>
<p>La vittoria non è stata celebrata soltanto in Egitto. In Qatar, <em>Qatar Living</em> scrive <a title="Post in inglese" href="http://www.qatarliving.com/node/900313">quanto segue</a> [in] sull&#39;evento, e sull&#39;imminente notte insonne di Doha:</p>
<div class="translation">Egitto batte Ghana 1-0 e vince la Coppa d&#39;Africa..<br />
Nota: Sarà una notte movimentata qui a Doha! Congratulazioni a tutti gli egiziani in Qatar!</div>
<p>Un blogger egiziano residente negli Stati Uniti, <em>Egyptian Wish</em>, ha rilanciato <a title="Post in inglese" href="http://egyptianwish.blogspot.com/2010/01/egypt-team-won.html">così</a> [in]:</p>
<div class="translation">Cari eigiziani,<br />
Congratulazioni per la Coppa d&#39;Africa 2010!<br />
Egyptian-in-USA</div>
<p>Anche in Palestina, Hamas ha colto al volo l&#39;occasione e si è complimentata con gli egiziani per la conquista del settimo titolo. <em>Kelmety</em> ne ha scritto sul suo <a title="Post in arabo" href="http://klmty.blogspot.com/2010/01/blog-post_9878.html">blog</a> [ar]:</p>
<div class="arabic">قدمت حركة حماس التهنئة لمصر رئيسًا وحكومة وشعبًا لحصولها على لقب “بطولة كأس الأمم الأفريقية” السابعة والعشرين للمرة السابعة فى تاريخها والثالثة على التوالى</div>
<div class="translation">Hamas  si è congratulato con il presidente e il popolo egiziano per la vittoria del settimo titolo della Coppa d&#39;Africa, il loro terzo consecutivo.</div>
<p><em>Zeinobia</em> scrive poi un altro <a title="Post in inglese" href="http://egyptianchronicles.blogspot.com/2010/02/mubaraks-in-can-2010-finals.html">post</a> [in], dedicato ai figli del presidente egiziano, volati in Angola per stare vicini alla squadra:</p>
<div class="translation">Credo che le immagini dei fratelli Mubarak meritino un post a parte. Come già accennato in precedenza, i fratelli sono in Angola per vedere la finale Egitto-Ghana. Alcuni la considereranno una mossa politica, altri ne conoscono la passione per il calcio.</div>
<p>Un&#39;altra blogger, <em>My Oblivia</em>, offre un punto di vista <a title="Post in inglese" href="http://obliviology.wordpress.com/2010/01/31/oh-yes-we%E2%80%99re-winners/">critico</a> [in]:</p>
<div class="translation">Dunque, qualcuno potrebbe spiegarmi perché la vittoria di uno stupido torneo riesca a farci gioire per lo stesso Paese in cui succede quanto segue…<br />
…<br />
Qui c&#39;è gente che muore di fame, di torture, oppure semplicemente perché privi di quasi tutti gli standard di vita e sanitari, senza parlare di un minimo di consapevolezza…<br />
…<br />
Dunque Dio non voleva farci vincere le nostre battaglie quotidiane di mera sopravvivenza, ma ci ha destinato alla vittoria di una partita di pallone, Alleluja, siamo salvi!<br />
Sarebbe dunque questo il nostro destino luminoso, il pallone…<br />
Ora tutti i nostri problemi sono risolti e saremo per sempre beati!</div>
<p>La nazionale egiziana di solito aggiunge una stella sulla divisa per ogni vittoria in Coppa d&#39;Africa. Ma Adel Ghaly scrive un <a title="Post in arabo" href="http://egyarena.blogspot.com/2010/01/blog-post_3205.html">post</a> [ar] in cui si chiede se ci sia posto per un&#39;altra stella:</p>
<div class="arabic">بينما كنت أعدد المكاسب التى خرج بها المنتخب المصرى من مشاركتة هذا العام بأمم افريقيا التى اقيمت فى انجولا وجدتها لاتعد ولا تحصى بالنسبة للاعبين والجهاز الفنى وتاريخ الكرة المصرية ………..<br />
ولكن وجدت مشكلة عويصة ستقابل المنتخب بعد هذا الفوز وهى ان المنتخب الان اصبح يمتلك 7 نجوم يرمزون الى 7 بطولات افريقية أين سيضع كل هذة النجوم على فانلة المنتخب المليئة بالنجوم ؟!</div>
<div class="translation">Mentre pensavo ai successi ottenuti in questa edizione, ho realizzato che giocatori, allenatore e l&#39;intera storia del calcio egiziano hanno ottenuto risultati incredibili. Adesso c&#39;è solo un problema: ci sarà spazio per la settima stella sulle divise dei giocatori?</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/tarek-amr/' title='elenca tutti gli articoli di Tarek Amr'>Tarek Amr</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paolo d&#39;Urbano'>Paolo d&#39;Urbano</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/02/03/egypt-we-are-the-champions/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/egitto-siamo-i-migliori-nella-coppa-dafrica/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fegitto-siamo-i-migliori-nella-coppa-dafrica%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fegitto-siamo-i-migliori-nella-coppa-dafrica%2F&#038;text=Egitto%3A+%26%238220%3BSiamo+i+migliori%26%238221%3B+%28nella+Coppa+d%26%2339%3BAfrica%29&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fegitto-siamo-i-migliori-nella-coppa-dafrica%2F&#038;title=Egitto%3A+%26%238220%3BSiamo+i+migliori%26%238221%3B+%28nella+Coppa+d%26%2339%3BAfrica%29' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fegitto-siamo-i-migliori-nella-coppa-dafrica%2F&#038;title=Egitto%3A+%26%238220%3BSiamo+i+migliori%26%238221%3B+%28nella+Coppa+d%26%2339%3BAfrica%29' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fegitto-siamo-i-migliori-nella-coppa-dafrica%2F&#038;title=Egitto%3A+%26%238220%3BSiamo+i+migliori%26%238221%3B+%28nella+Coppa+d%26%2339%3BAfrica%29' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fegitto-siamo-i-migliori-nella-coppa-dafrica%2F&#038;title=Egitto%3A+%26%238220%3BSiamo+i+migliori%26%238221%3B+%28nella+Coppa+d%26%2339%3BAfrica%29' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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