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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Gabon</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Gabon</title>
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		<title>Gabon: opposizione senza leader?</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 04:51:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria Bosco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Paese africano entra nella sua terza settimana di tensione politica, con due governi - quello ufficiale e l'altro ufficioso - che ne rivendicano la presidenza. E mentre la situazione rimane fluida, le critiche denunciano l'assenza di una direzione nel nascente movimento di opposizione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Gabon entra nella sua terza settimana di tensione politica, con i suoi <a href="http://fr.globalvoicesonline.org/2011/02/09/56580/">due governi</a> [fr, <em>come tutti gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] - quello ufficiale e l&#39;altro ufficioso - che ne rivendicano la presidenza. E mentre la situazione rimane fluida, le critiche denunciano l&#39;assenza di una direzione nel nascente movimento di opposizione.</p>
<p><strong>Repressioni</strong></p>
<p>Ida Reteno Assonouet, Ministro della Giustizia del governo ufficiale, in un comunicato stampa del 12 febbraio annunciava l&#39;<a title="Articolo originale in francese" href="http://infosgabon.com/?p=6100">emissione</a> di un mandato d&#39;arresto nei confronti del leader dell&#39;opposizione André Mba Obame, presidente &#8220;ufficioso&#8221; auto-proclamatosi e capo del governo da lui formato.</p>
<p>Il Ministro ha poi annunciato che i manifestanti davanti l&#39;edificio dell&#39;UNDP (Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo), dove si nasconde il governo dell&#39;opposizione, verrano arrestati.</p>
<p>Camarade ha pubblicato sul suo blog su <a title="Articolo in francese" href="http://www.lepost.fr/article/2011/02/14/2405331_gabon-les-emergents-veulent-casser-sans-succes-la-greve-des-etudiants-de-l-universite-omar-bongo.html"><em>Le Post</em></a> un articolo sulle <a title="Post su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/gabon-violenti-scontri-tra-studenti-e-polizia/">manifestazioni studentesche all&#39;Università Omar Bongo</a> [it], spiegando che la polizia arrestava i dimostranti all&#39;interno del campus, nel tentativo di soffocare la rivolta cominciata giovedì 10 febbraio scorso.</p>
<div id="attachment_196255" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-196255" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=196255"><img class="size-medium wp-image-196255 " title="Studente ferito all'Università Omar Bongo nella capitale gabonese Libreville. " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/02/Etudiant-blessé-375x281.jpg" alt="Studente ferito all'Università Omar Bongo nella capitale gabonese Libreville. Foto di Camarade su Le Post." width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Uno studente ferito.</p></div>
<p>Tra le misure repressive adottate dal regime ufficiale, una in particolare viene discussa dagli utenti della piattaforma di microblog Twitter: il giornale satirico africano online, <em>Le Gri-Gri International,</em> ha <a title="Articolo in francese" href="http://www.legrigriinternational.com/article-gabon-un-ambassadeur-au-b2-pour-cause-delit-de-parente-67139084.html">riferito</a> che Guy-Blaise Nambo-Wezet, ambasciatore del Gabon in Svizzera, è stato richiamato a Libreville:</p>
<blockquote><p>Guy-Blaise Nambo-Wezet, ambasciatore del Gabon in Svizzera che è stato convocato dai servizi di informazioni militari, il famigerato B2</p></blockquote>
<p>B2, il Deuxième Bureau dei servizi di informazioni militari, è conosciuto per gli interrogatori violenti e la pratica della tortura. <em>Le Gri-Gri</em> continua:</p>
<blockquote><p>l&#39;interessato è il fratello minore del Professore Joseph John-Nambo, Ministro dell’Interno del governo legittimo del Presidente Mba Obame</p></blockquote>
<p>Questo legame con il governo &#8216;ufficioso&#39; dell&#39;opposizione ha portato <em>Le Gri-Gri</em> a interrogarsi sulla motivazione politica di questa mossa:</p>
<blockquote><p>contro tutte le prassi diplomatiche, l&#39;ambasciatore è richiamato, non dal suo minitro competente «per consultazione», ma da un servizio delle forze armate per essere ascoltato come un volgare delinquente.</p></blockquote>
<p>Nel frattempo nell&#39;edificio dell&#39;UNDP a Libreville, Mba Obame e i suoi &#8216;ministri&#39; continuano a lavorare in questo asilo forzato, come mostra <em>Le Gri-Gri International</em> in questo <a title="Foto e articolo sul sito di Le Gri-Gri International in francese" href="http://www.legrigriinternational.com/article-liberation-du-gabon-tranches-de-vie-3-en-direct-du-pnud-a-libreville-67010584.html">foto report</a>:</p>
<div id="attachment_196117" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-196117" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=196117"><img class="size-medium wp-image-196117  " title="Michel Ongoundou Loundah, Ministro gabonese 'ufficioso' della Difesa e Joseph John-Nambo, Ministro 'ufficioso' dell'Interno. " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/02/Ministre-de-la-Défense-et-Ministre-de-lintérieur-375x278.jpg" alt="Michel Ongoundou Loundah, Ministro gabonese 'ufficioso' della Difesa e Joseph John-Nambo, Ministro 'ufficioso' dell'Interno. Foto su Le Gri-Gri International." width="375" height="278" /></a><p class="wp-caption-text">Michel Ongoundou Loundah, Ministro gabonese </p></div>
<p><strong>La diaspora gabonese entra in azione</strong></p>
<p>Per meglio comprendere la lotta contro il regime di Ali Bongo, tre leader gabonesi rifugiati all&#39;estero hanno concesso delle interviste relative all&#39;argomento, riflettendo sull&#39;attuale crisi.</p>
<p>Gloria Mika è una militante e fondatritre dell&#39;azione della guardia cittadina <a title="Homepage del sito Les anges gardiens du Gabon" href="http://www.lesangesgardiensdugabon.org/">Les anges gardiens du Gabon (Gli angeli guardiani del Gabon)</a>; Jean-Aimée Mouketou, è professore di geografia a Versailles, in Francia e professore associato in Nuova Scozia, in Canada, e rappresenta la DIAGAU (Diaspora Gabonese Unita) in Francia; Joël Mbiamany N&#39;tchoreret insegna psicologia pedagogica in Canada ed è un <a title="Blog di Joël Mbiamany N'tchoreret in francese" href="http://joelmbiamany-ntchoreret.blogspot.com/">blogger</a> che si impegna nei movimenti politici gabonesi all&#39;estero.</p>
<p>Parlando di <a title="Foto di Gloria Mika su Facebook" href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150440507840651&amp;set=a.10150440507410651.616443.867265650&amp;pid=17146033&amp;id=867265650">manifestazioni</a> organizzate dai gabonesi che vivono in Francia, Gloria Mika dice:</p>
<blockquote><p>I gabonesi che vivono all&#39;estero non hanno perso l&#39;occasione di esprimere il loro interesse, soprattutto in Francia e negli USA.</p></blockquote>
<div id="attachment_196249" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-196249" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=196249"><img class="size-medium wp-image-196249  " title="Gabonesi che manifestano a Parigi l'11 febbraio 2011, a sostegno dei dimostranti egiziani." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/02/Ali-Dégage-Moubarak-375x281.jpg" alt="Gabonesi che manifestano a Parigi l'11 febbraio 2011, a sostegno dei dimostranti egiziani. Foto di Gloria Mika su Facebook" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Gabonesi che manifestano a Parigi l</p></div>
<p>Per Joël Mbiamany N&#39;tchoreret, la mobilitazione è un po&#39; più difficile in Canada:</p>
<blockquote><p>Fino ad ora, non vi sono state azioni concrete dirette sul campo. Bisogna dire che la popolazione gabonese in Canada è formata per lo più da studenti (80%). La maggior parte, come si dice, sono figli del sistema.</p></blockquote>
<p>Al di là della crisi politica, una profonda divisione sorge tra l&#39;élite politica e la gente che manifesta. Tutti gli intervistati sono d&#39;accordo sul fatto che Ali Bongo abbia vinto le elezioni presidenziali del 2009 grazie all&#39;imbroglio, come sulla necessità di avere un capo che guidi il movimento di opposizione.</p>
<p>Per Jean-Aimée Mouketou il problema sta nella credibilità degli oppositori che fanno finta di apportare il cambiamento:</p>
<blockquote><p>Alle elezioni presidenziali dell&#39;agosto 2009, il popolo gabonese è andato a votare in massa a favore dell&#39;opposizione per proteggere/rivendicare queste stesse elezioni, ma sfortunatamente è stato imbrogliato, ancora una volta, da quegli oppositori che io chiamo pseudo oppositori</p></blockquote>
<p>Mouketou riconosce tuttavia che l&#39;atto politico di André Mba Obame è &#8220;coraggioso&#8221;.</p>
<p>Mika insiste:</p>
<blockquote><p>Abbiamo la possibilità di assistere a un movimento storico, in riferimento a ciò che è successo in Tunisia. Speriamo oggi di trovare l&#39;elemento che farà da innesco</p></blockquote>
<p>Per Joël Mbiamany, il movimento deve allontanarsi dalle sole figure politiche:</p>
<blockquote><p>Lavoriamo duramente affinché la rivolta vada oltre i leader e i partiti politici.</p></blockquote>
<p>Una cosa sicura per Jean-Aimé Mouketou è che gli avvenimenti del Gabon non hanno carattere etnico:</p>
<blockquote><p>Ciò che al momento accade in Gabon non è una questione etnica, ma un problema di personaggi politici.</p></blockquote>
<p><em>Questo post fa parte dello <a title="Post su Global Voices in francese" href="http://fr.globalvoicesonline.org/dossiers/dossier-gabon/">speciale</a> di Global Voices Online sulle rivolte in Gabon.</em></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/julie-owono/' title='elenca tutti gli articoli di Julie Owono'>Julie Owono</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/valeria-bosco/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Valeria Bosco'>Valeria Bosco</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/02/15/gabon-leaderless-opposition/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/gabon-opposizione-senza-leader/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fgabon-opposizione-senza-leader%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fgabon-opposizione-senza-leader%2F&#038;text=Gabon%3A+opposizione+senza+leader%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fgabon-opposizione-senza-leader%2F&#038;title=Gabon%3A+opposizione+senza+leader%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fgabon-opposizione-senza-leader%2F&#038;title=Gabon%3A+opposizione+senza+leader%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fgabon-opposizione-senza-leader%2F&#038;title=Gabon%3A+opposizione+senza+leader%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fgabon-opposizione-senza-leader%2F&#038;title=Gabon%3A+opposizione+senza+leader%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Gabon: violenti scontri tra studenti e polizia</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 08:40:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Cascone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giovedì scorso, 10 febbraio, la crisi politica in Gabon ha raggiunto un nuovo culmine, mentre la protesta si è estesa anche agli studenti, che hanno manifestato davanti all’Università Omar Bongo, nella capitale Libreville. Mentre la scorsa settimana, infatti, le proteste avevano coinvolto soprattutto i membri dell’opposizione politica, ora il malcontento sembra che stia sfociando in un più ampio conflitto sociale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì scorso, 10 febbraio, la crisi politica in Gabon ha raggiunto un nuovo culmine, mentre la protesta si è estesa anche agli studenti, che hanno manifestato davanti all’Università Omar Bongo, nella capitale Libreville. Mentre <a title="Testo originale in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/gabon-la-rivolta-invisibile/">la scorsa settimana</a> [it], infatti, le proteste avevano coinvolto soprattutto i membri dell’opposizione politica, ora il malcontento sembra che stia sfociando in un più ampio conflitto sociale.</p>
<p>Al momento, il governo ufficiale guidato da Ali Bongo, figlio del defunto <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Omar_Bongo">Omar Bongo</a> [en, <em>come tutti gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>], l’ex Presidente che ha esercitato il suo potere per lunghi anni, è accusato di brogli elettorali da un governo di opposizione “parallelo”, nel quale l’ex Ministro degli Interni e leader dell’opposizione <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Andr%C3%A9_Mba_Obame">André Mba Obame</a> si è autoproclamato Presidente. Le manifestazioni programmate nel Paese <a title="Testo originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/02/09/gabon-protests-stifled-as-official-and-unofficial-governments-face-off/">sono state soffocate dalle autorità</a> prima ancora che avessero luogo.</p>
<p>Questo video pubblicato su YouTube dall’utente <a title="Link al canale di YouTube" href="http://www.youtube.com/user/AfricaWeWish">AfricaWeWish</a> mostra le proteste di giovedì davanti all’Università Omar Bongo:</p>
<p> &nbsp; </p>
<div class="Video da Youtube" style="text-align: center;"><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/e/JsdyTSC1bT4"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/e/JsdyTSC1bT4" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
<p> &nbsp; </p>
<p><strong>La rivolta degli studenti</strong></p>
<p>Il 10 febbraio, attorno alle 2 del pomeriggio, ora italiana, l’attivista Jean-Pierre Rougou, che sarebbe vicino al governo parallelo, <a title="Link allo screenshot del testo originale" href="http://www.webpagescreenshot.info/img/17512-2102011100035PM">ha scritto</a> su Twitter:</p>
<blockquote><p>Gabon: révolte des étudiants de l&#39;UOB qui refusent de vivre comme des chiens</p></blockquote>
<div class="translation">Gabon: all’Università Omar Bongo, rivolta degli studenti che si rifiutano di vivere come cani</div>
<p><a title="Link alle immagini su Facebook" href="http://www.facebook.com/album.php?aid=2114716&amp;id=1199643729&amp;fbid=1884264705227">Immagini</a> delle manifestazioni del 10 febbraio sono state pubblicate su Facebook dalla cittadina di Libreville <a title="Link al profilo su Facebook" href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1199643729&amp;sk=wall">Carel Dorian Ondo Ellassoumou</a> [fr]:</p>
<div id="attachment_195078" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-195078" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=195078"><img class="size-medium wp-image-195078" title="Gli studenti manifestano all’Università Omar Bongo (UOB) a Libreville, Gabon, il 10 febbraio 2011." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/02/Révolte-étudiante-feu1-375x281.jpg" alt="Gli studenti manifestano all’Università Omar Bongo (UOB) a Libreville, Gabon, il 10 febbraio 2011. Immagine di Carel Dorian Ondo Ellassoumou." width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Gli studenti manifestano all’Università Omar Bongo (UOB) a Libreville, Gabon, il 10 febbraio 2011. Immagine di Carel Dorian Ondo Ellassoumou.</p></div>
<div id="attachment_195160" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=1885671580398&amp;set=a.1884264705227.2114716.1199643729"><img class="size-medium wp-image-195160" title="Conseguenze delle proteste degli studenti all’Università Omar Bongo (UOB) a Libreville, Gabon, il 10 febbraio 2011." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/02/Student-protestors-Gabon-375x281.jpg" alt="Conseguenze delle proteste degli studenti all’Università Omar Bongo (UOB) a Libreville, Gabon, il 10 febbraio 2011. Immagine di Carel Dorian Ondo Ellassoumou." width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Conseguenze delle proteste degli studenti all’Università Omar Bongo (UOB) a Libreville, Gabon, il 10 febbraio 2011. Immagine di Carel Dorian Ondo Ellassoumou.</p></div>
<p>Secondo il sito web <em>La Voix du Peuple Gabonais</em> (La Voce del Popolo Gabonese - LVDPG) [fr], un giornale online gestito da cittadini gabonesi che vivono all’estero, <a title="Testo originale in francese" href="http://www.lvdpg.org/Gabon-la-revolte-populaire-et-la-brutalite-policiere-gagnent-les-campus-universitaires_a8249.html">gli studenti manifestavano</a> [fr] perché dal giugno 2010 non hanno più ricevuto la loro borsa di studio mensile di 100 euro (66.000 franchi CFA). </p>
<p>Inoltre, essi protestavano anche per ottenere la reintegrazione di tre professori, membri dell’Unione Nazionale, il partito politico d’opposizione, che sono attualmente “rifugiati” all’interno dell’edificio dell’UNDP (Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo).</p>
<p>L’LVDPG riferisce <a title="Testo originale in francese" href="http://www.lvdpg.org/Gabon-la-revolte-populaire-et-la-brutalite-policiere-gagnent-les-campus-universitaires_a8249.html">i seguenti dettagli</a> [fr] a proposito degli scontri tra gli studenti e le autorità:</p>
<blockquote><p>De violents affrontements ont par la suite éclatés entre les étudiants et les gendarmes venus les empêcher de manifester, ces derniers se permettant même de violer les franchises universitaires, car, ils seraient rentrés dans le campus et brutaliseraient les étudiants à l’intérieur de l’UOB.</p></blockquote>
<div class="translation">Violenti scontri sono scoppiati tra gli studenti e la polizia arrivata per impedire le manifestazioni, e i poliziotti avrebbero persino violato lo stato di immunità dell’Università poiché sarebbero entrati nel campus, sottoponendo a maltrattamenti gli studenti all’interno dell’UOB</div>
<p>I creatori della pagina su Facebook <a title="Link al profilo su Facebook" href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100001987434163"><em>Etudiants Gabonaisen Révolte</em></a> (Studenti Gabonesi in Rivolta) [fr], che si descrivono come “studenti stagnanti, che non hanno genitori potenti”, hanno così scritto giovedì:</p>
<blockquote><p>les forces de l &#8216;ordre viennent de rentrer dans l &#8216;université et sont en train de nous massacrer comme en 1990!!&#8221;</p></blockquote>
<div class="translation">Le forze dell’ordine sono entrate all’interno dell’Università e ci stanno massacrando come nel 1990!!</div>
<p>Nel 1990, una rivolta che aveva preso il via nella stessa Università contro l’allora Presidente Omar Bongo era stata duramente repressa dalle autorità gabonesi con l’aiuto della Legione Straniera francese in quella che era stata denominata <a title="Testo originale in inglese" href="http://books.google.com/books?id=l7T5FA4UJSkC&amp;pg=PA101&amp;lpg=PA101&amp;dq=gabon+shark+operation+1990&amp;source=bl&amp;ots=xUJLOJPA9G&amp;sig=kT3PGsj5BkiyBZpDNESWvg_4DA8&amp;hl=en&amp;ei=VEdUTajwNZCJhQfshtDoCA&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=3&amp;ved=0CCEQ6AEwAg#v=onepage&amp;q=gabon%20shark%20operation%201990&amp;f=false">Operazione “Requin”</a> (Squalo).</p>
<p>In occasione delle proteste della settimana scorsa, l’LVDPG ha condiviso un video reportage che era stato trasmesso nel 2009 dal canale televisivo francese <a title="Testo originale in francese" href="http://www.bfmtv.com/video-infos-actualite/detail/l-universite-de-libreville-dans-un-etat-desastreux-3692347/">Bfmtv.com</a> [fr] e nel quale viene mostrata la condizione precaria in cui versava l’Università Omar Bongo:</p>
<p> &nbsp; </p>
<div class="Video da Youtube" style="text-align: center;"><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/e/1JDj3yANUfQ"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/e/1JDj3yANUfQ" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
<p> &nbsp; </p>
<p><strong>Reazioni online</strong></p>
<p>Le notizie delle proteste degli studenti sono rimbalzate all’interno della comunità online gabonese e subito sono apparse <a title="Testo originale in francese" href="http://www.lvdpg.org/Gabon-la-revolte-populaire-et-la-brutalite-policiere-gagnent-les-campus-universitaires_a8249.html"> le prime reazioni</a> [fr].</p>
<p>Facendo riferimento alla situazione dei tre professori licenziati, <a title="Link al profilo su Facebook" href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100000597386073">Paterne Sedryk Magnaga</a> [fr] così commenta sul suo profilo su Facebook:</p>
<blockquote><p>Comme c&#39;est dommage! Au Gabon tu es radié de ton poste quand tu intègres un parti différent que celui du pouvoir c&#39;est de la dictature et non la démocratie.</p></blockquote>
<div class="translation">Che peccato! In Gabon vieni rimosso dal tuo posto di lavoro quando entri a far parte di un partito diverso da quello che è al potere, questa è la dittatura, non la democrazia.</div>
<p><em>OK L UOB</em>, commentando <a title="Testo originale in francese" href="http://www.lvdpg.org/Gabon-la-revolte-populaire-et-la-brutalite-policiere-gagnent-les-campus-universitaires_a8249.html">l’articolo</a> [fr] dell’LVDPG del 10 febbraio, minimizza le proteste:</p>
<blockquote><p>arrete votre charabia les etudiants gabonais reclament leurs bourse rien de plus, quel revolte populaire.</p></blockquote>
<div class="translation">Finitela con queste sciocchezze, gli studenti gabonesi richiedono soltanto le loro borse di studio, niente di più, ma quale rivolta popolare?</div>
<p>@<a title="Testo originale in inglese" hreflang="en" href="http://twitter.com/franklinishere/status/35714098167554048#">franklinishere</a> pubblica su Twitter il link del video di Bfmtv.com sulle cattive condizioni dell’Università:</p>
<blockquote><p><a title="#Gabon" rel="nofollow" href="http://twitter.com/search?q=%23Gabon">#Gabon</a>:43 anni di disastri: guardate cosa si può trovare nell’Università Omar Bongo a Libreville (video in francese): <a rel="nofollow" title="Link al video su YouTube" href="http://bit.ly/ifX0Jf" target="_blank">http://bit.ly/ifX0Jf</a></p></blockquote>
<p><strong>Arresti in corso</strong></p>
<p>Su <a title="Testo originale in francese" href="http://koaci.com/index.php?k=main&amp;koaci=actualite_info&amp;numero_article=59297"><em>Koaci</em></a> [fr], un sito web africano di informazione, un blogger segnala l’arresto di un altro leader dell’Unione Nazionale, avvenuto a Bitam, nel Nord del Gabon:</p>
<blockquote><p>Nous venons d’apprendre l’arrestation à Bitam (Nord du GABON) de Mr BRUNO NZE MEZUI</p></blockquote>
<div class="translation">Abbiamo appena saputo dell’arresto di Bruno Nze Mezui, avvenuto a Bitam (nel Nord del Gabon)</div>
<p>L’<a title="Testo originale in francese" href="http://www.lvdpg.org/Gabon-Les-quartiers-de-l-opposition-assieges-par-les-forces-de-l-ordre-a-Libreville_a8248.html">LVDPG</a> [fr] riferisce che alcuni quartieri di Libreville, quelli dove sono maggiormente presenti i simpatizzanti dell&#39;opposizione, sono circondati dalle autorità:</p>
<blockquote><p>&#8220;Nous sommes pas pour venir terroriser nos populations mais plutôt assurer leur sécurité vis-à-vis des jeunes qui font le banditisme dans ces différents quartiers&#8221;, a déclaré un responsable des gendarmes.</p></blockquote>
<div class="translation">“Non siamo qui per terrorizzare la popolazione, ma piuttosto per difendere la loro sicurezza messa in pericolo dai giovani che stanno commettendo crimini in questi quartieri”, ha dichiarato un responsabile della polizia.</div>
<p>Il video seguente, postato il 10 febbraio su YouTube dall’utente <a title="Link al video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=iIaFC77g4f0">AfricaWeWish</a>, mostra lo schieramento delle forze militari a Knembo e a Rio, due zone di Libreville::</p>
<p> &nbsp; </p>
<div class="Video da Youtube" style="text-align: center;"><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/e/iIaFC77g4f0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/e/iIaFC77g4f0" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
<p> &nbsp; </p>
<p><strong>L’opposizione in Francia fa sentire la sua voce</strong></p>
<p>In un <a title="Testo originale in francese" href="http://pascalmichelangeli.fr/entendre-les-jeunesses-africaines">post</a> [fr] intitolato “Entendre les jeunesses africaines”, “Ascoltare i giovani africani”, Pascal Michelangi, vicesindaco di Epinay-Sous-Seinart, una città vicino Parigi, mette a confronto la posizione tenuta dal Presidente francese Nicolas Sarkozy sulla crisi in Tunisia con quella che sembra avere a proposito dei disordini politici in Gabon. Michelangi condivide un link a un articolo apparso sul sito web giornalistico <em>Gabonews.ga</em> nel quale si citano gli auguri che Sarkozy <a title="Testo originale in francese" href="http://www.gabonews.ga/index.php/component/content/article/75-politique/4490-politique--l-la-france-se-tient-a-vos-cotes-et-vous-apportera-son-soutien-r-nicolas-sarkozy-a-ali-bongo-a-loccasion-de-lanniversaire-du-chef-de-letat-gabonais">aveva inviato</a> [fr] ad Ali Bongo il 9 febbraio, in occasione del suo compleanno:</p>
<blockquote><p>Dans ce contexte politique explosif, Nicolas Sarkozy envoyait ses voeux de joyeux anniversaire au Président Gabonais, tout en terminant sa lettre par un très distingué et laconique&#8230; « ton ami ».</p></blockquote>
<div class="translation">Nel contesto di questa esplosiva situazione politica, Nicolas Sarkozy ha inviato i suoi auguri di buon compleanno al Presidente del Gabon, concludendo la sua lettera con un distinto e laconico&#8230; “il tuo amico”.</div>
<p><em><strong>Questo articolo fa parte dello <a title="Link al sito in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/gabon-unrest-2011/">speciale</a> di Global Voices Online sulle rivolte in Gabon.</strong></em></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/julie-owono/' title='elenca tutti gli articoli di Julie Owono'>Julie Owono</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/francesca-cascone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Francesca Cascone'>Francesca Cascone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/02/11/gabon-students-protest-army-deployed/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/gabon-violenti-scontri-tra-studenti-e-polizia/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fgabon-violenti-scontri-tra-studenti-e-polizia%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fgabon-violenti-scontri-tra-studenti-e-polizia%2F&#038;text=Gabon%3A+violenti+scontri+tra+studenti+e+polizia&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fgabon-violenti-scontri-tra-studenti-e-polizia%2F&#038;title=Gabon%3A+violenti+scontri+tra+studenti+e+polizia' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fgabon-violenti-scontri-tra-studenti-e-polizia%2F&#038;title=Gabon%3A+violenti+scontri+tra+studenti+e+polizia' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fgabon-violenti-scontri-tra-studenti-e-polizia%2F&#038;title=Gabon%3A+violenti+scontri+tra+studenti+e+polizia' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fgabon-violenti-scontri-tra-studenti-e-polizia%2F&#038;title=Gabon%3A+violenti+scontri+tra+studenti+e+polizia' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Gabon: le proteste ignorate dai media internazionali</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 16:08:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Le proteste in atto in Gabon non sono riuscite ad <a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/gabon-la-rivolta-invisibile/">attirare l&#39;attenzione dei media internazionali.</a> Non c&#39;è da sorprendersi, <a href="http://www.ethanzuckerman.com/blog/2011/02/09/tunisia-egypt-gabon-our-responsibility-to-witness/">commenda Ethan Zuckerman nel suo blog</a> [qui un estratto <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/vociglobali/grubrica.asp?ID_blog=286&#038;ID_articolo=261&#038;ID_sezione=&#038;sezione=">tradotto in italiano</a>], se si pensa che il Paese centrafricano conta solo 1.5 milioni di abitanti e che sono veramente pochi i lettori in grado di localizzarlo geograficamente. Ma non c&#39;è da soprendersi neppure del fatto che i sostenitori dell&#39;opposizione, in Gabon, abbiano guardato con speranza a quanto stava accadendo in Tunisia [e ora verosimilmente in Egitto]. Zuckerman fa notare che è rischioso, però, <a href="http://www.ethanzuckerman.com/blog/2011/02/09/tunisia-egypt-gabon-our-responsibility-to-witness/">ignorare la rivoluzione in Gabon</a>: &#8220;Il rischio [&#8230;] non sta solo nella possibilità che le forze di opposizione vengano arrestate, se non peggio. Il rischio è dato dalla mancata comprensione dei profondi mutamenti in atto in tutto il mondo, mutamenti che stanno modificando la natura stessa della rivoluzione popolare. L&#39;ondata di proteste montate in Tunisia [ed Egitto] potrebbe non esplodere solo nel mondo arabo, ma toccare altre regioni, venendo a interessare una porzione ben più ampia del pianeta.&#8221;</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ndesanjo-macha/' title='elenca tutti gli articoli di Ndesanjo Macha'>Ndesanjo Macha</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Tamara Nigi'>Tamara Nigi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/02/12/gabon-the-danger-of-ignoring-gabons-revolution/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/gabon-le-proteste-ignorate-dai-media-internazionali/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fgabon-le-proteste-ignorate-dai-media-internazionali%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fgabon-le-proteste-ignorate-dai-media-internazionali%2F&#038;text=Gabon%3A+le+proteste+ignorate+dai+media+internazionali&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fgabon-le-proteste-ignorate-dai-media-internazionali%2F&#038;title=Gabon%3A+le+proteste+ignorate+dai+media+internazionali' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fgabon-le-proteste-ignorate-dai-media-internazionali%2F&#038;title=Gabon%3A+le+proteste+ignorate+dai+media+internazionali' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fgabon-le-proteste-ignorate-dai-media-internazionali%2F&#038;title=Gabon%3A+le+proteste+ignorate+dai+media+internazionali' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fgabon-le-proteste-ignorate-dai-media-internazionali%2F&#038;title=Gabon%3A+le+proteste+ignorate+dai+media+internazionali' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Gabon: la rivolta invisibile</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 04:22:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Guzzetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[Mentre gli occhi del  mondo sono rivolti all'Egitto, rischiano di passare inosservate situazioni di crisi come quella del Gabon: le proteste in atto nel Paese centrafricano non sono riuscite ad attrarre l'attenzione dei media internazionali. Ecco un ampio resconto della situazione basato sui citizen media.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre gli occhi del mondo sono rivolti all&#39;Egitto, rischiano di passare inosservate situazioni di crisi come quella del Gabon: le proteste in atto nel Paese centrafricano non sono riuscite ad attrarre l&#39;attenzione dei media internazionali.</p>
<p>Mohamed Keita, membro del <a title="Informazioni sul Committee to Protect Journalists, in inglese" href="http://cpj.org/about/">Committee to Protect Journalists</a> (CPJ) [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>], riassume le recenti vicende del Gabon, e,  parlando della chiusura della prima televisione privata, <a title="Informazioni su TV+, in inglese" href="http://www.afdevinfo.com/htmlreports/org/org_64697.html">TV+</a>,  si domanda se le  &#8220;<a title="post originale in inglese" href=" http://cpj.org/blog/2011/02/in-gabon-fake-news-draws-real-censorship.php">notizie inventate non siano usate come scusa per censurare quelle vere</a>&#8220;:</p>
<blockquote><p>La storia inizia con la morte di <a title="necrologio di Omar Bongo Ondimba sul Corriere della Sera, in italiano" href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/giugno/08/Addio_Omar_Bongo_leader_africano_co_9_090608005.shtml">Omar Bongo Ondimba</a> [it], Presidente del Gabon, <a title="post su Global Voices, in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/06/08/gabon-president-omar-bongos-death/">avvenuta nel giugno 2009</a> dopo aver governato per oltre 40 anni. Obame, ex-ministro dell&#39;interno, sfida il figlio di Bongo, Ali, alle elezioni presidenziali dell&#39;agosto 2009. I due utilizzano nella campagna elettorale gli strumenti mediatici a loro disposizione: i media pubblici per Bongo, TV+ e <a title="Informazioni su Radio Nostalgie Libreville, in inglese" href="http://www.afdevinfo.com/htmlreports/org/org_64621.html">Radio Nostalgie</a> per Obame. [da notare anche il tentativo di <a title="Sito ufficiale di Bruno Ben Moubamba" href="http://moubamba.com/">Bruno Ben Moubamba</a>, candidato indipendente, di <a title="post di Global Voices, in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/07/31/gabon-presidential-candidate-uses-social-media-in-historic-election/">usare la rete e i social media</a> nella sua campagna, NdT] Ne è venuta fuori l&#39;elezione <a title="articolo di Global Voice sulle elezioni contestate del Gabon, in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/gabon-lopposizione-continua-a-contestare-i-risultati-elettorali-e-la-perdurante-francafrique/">più aggressiva e combattuta</a> [it] nella storia del Gabon. Il giorno delle elezioni il segnale di TV+ improvvisamente scompare dai teleschermi, criminali non identificati sparano sui loro ripetitori, e le forze di sicurezza bloccano l&#39;accesso alla sede centrale di trasmissione. Il canale televisivo ha dichiarato che per tutto il resto dell&#39;anno la forza del loro segnale era molto ridotta, riuscendo a raggiungere solo un&#39;area ristretta intorno alla capitale. Nel frattempo, la Corte Costituzionale ha dichiarato che Bongo aveva vinto le elezioni, e i ricorsi di Obame sono stati tutti respinti.</p>
<p>Malgrado ciò, il 25 gennaio, dopo più di 15 mesi dal voto, Obame ha riaperto la disputa sul voto <a title="articolo di Global Voice sul governo-ombra di Obame, in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/01/26/gabon-opposition-leader-takes-oath-as-new-president/">inscenando un finto giuramento</a> in cui si è auto-dichiarato Presidente e ha nominato anche un governo parallelo di 19 membri. La sua stazione televisiva, TV+, ha trasmesso l&#39;evento. In risposta, il Democratic Party, il partito al governo, ha definito il giuramento &#8220;assurdo e reazionario&#8221;. Il National Union Party di Obame è stato sciolto, causando proteste e manifestazioni dei simpatizzanti. Obame, dal canto suo, si è rifugiato negli uffici del Programma per lo Sviluppo dell&#39;ONU nella capitale Libreville.</p></blockquote>
<p>Secondo M. Keita, la reazione esagerata del governo di Ali Bongo è in fondo sintomo di una preoccupazione più profonda: quello che prima era considerato risibile da Ali Bongo e dai suoi seguaci sembra aver provocato un grande sconvolgimento politico in questa piccola nazione centrafricana.</p>
<p>La strategia di Ali Bongo e della sua squadra sembra quella di ignorare completamente l&#39;esistenza del partito d&#39;opposizione. <a title="Profilo di Sékou-Oumar Doumbia su Facebook" href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100000557953339">Sekou Oumar Doumbia</a>, un simpatizzante, scrive infatti nella <a title="pagina facebook di Ali Bongo, presidente del Gabon, in inglese" href="http://www.facebook.com/alibongoondimba">pagina Facebook</a> di Bongo:</p>
<blockquote><p>&#8220;Continuez de travailler et laissez les ridicules rêver.&#8221;</p></blockquote>
<div class="translation">&#8220;Continuate a lavorare e lasciate sognare questa gente grottesca e insignificante&#8221;</div>
<p>La situazione, però, è più complicata di quanto Ali Bongo e i suoi vogliano far credere: nell&#39;ultima settimana si sono verificati diversi episodi di malcontento sociale. <a title="Sito di Iq4news, in inglese" href="http://www.iq4news.com/">IQ4News</a>, un magazine online che pubblica editoriali e commenti sui problemi dell&#39;Africa, <a title="Post su Iq4news in inglese" href="http://www.iq4news.com/iq4news/gabon-forgotten-protesters">sottolinea</a> come le proteste in Gabon &#8220;sono state ignorate dai media a causa dell&#39;attenzione concentrata sull&#39;Egitto.&#8221;</p>
<p><strong>Manifestazioni di piazza e attacco al palazzo dell&#39;UNDP</strong></p>
<p>Grazie ad alcuni attivisti locali, tuttavia, i fatti sono stati raccontati e trasmessi attraverso i social network.</p>
<p>Nella capitale Libreville lo scorso sabato (29 gennaio) è stata organizzata una manifestazione. Più di 2000 simpatizzanti di Mba Obame hanno protestato contro il governo di Ali Bongo, sfidando le forze dell&#39;ordine.</p>
<div class="Video da Youtube" style="text-align: center;"><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/P7T-QEToEkY?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/P7T-QEToEkY?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
<div id="attachment_192476" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-192476" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=192476"><img class="size-medium wp-image-192476" title="manifrio" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/02/manifrio-375x250.jpg" alt="" width="375" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Manifestazione a Carrefour Rio, Libreville 29 gennaio 2011</p></div>
<p>Dopo la manifestazione ci si sono stati violenti scontri tra i manifestanti di Mba Obame e la polizia di Ali Bongo. I poliziotti sono stati circondati da gruppi di dimostranti nei quartieri limitrofi al luogo della manifestazione stessa.</p>
<p>*************************************************************************</p>
<p>Lo stesso giorno ai militari è stato ordinato di attaccare la sede dell&#39;United Nations Program for Development (UNDP - Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo) a Libreville, dove Mba Obame e il suo governo parallelo si erano rifugiati. Camarade, un attivista gabonese, <a title="Post di Camarade, in francese" href="http://www.lepost.fr/article/2011/01/29/2387496_violences-inhumaines-des-forces-armees-pro-ali-bongo-sur-les-populations-civiles-au-gabon-images-des-victimes-de-l-attaque-du-pnud-et-texte.html"> ha pubblicato sul suo blog </a>[fr] le foto di alcune vittime dell&#39;attacco:</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 334px"><img class=" " src="http://medias.lepost.fr/ill/2011/01/29/h-20-2387493-1296317466.JPG" alt="" width="324" height="500" /><p class="wp-caption-text">Simpatizzanti di Obame dopo l&#39;attacco</p></div>
<p><a title="Sito di La voix du peuple gabonais, social network della diaspora gabonese" href="http://www.lvdpg.org/Politique_r6.html?start=14">La Voce del Popolo Gabonese (La voix du Peuple Gabonais LVDPG) </a>[fr], una rete di netizen di base in Francia, riferisce che altre 2000 persone hanno manifestato lunedì 31 gennaio a <a title="post di LVDPG, in francese" href="http://www.lvdpg.org/Les-Nouvelles-de-la-Revolution-Gabonaise-ca-bouge-a-BITAM-Woleu-Ntem-en-ce-moment-_a8032.html">Bitam</a> [fr], nel nord del Paese. Secondo quanto riferito nel loro sito, disordini sono avvenuti in molti <a title="post di LVDPG, in francese" href="http://www.lvdpg.org/Les-dernieres-Nouvelles-de-la-Revolution-Gabonaise-ca-pete-a-Nkembo-Gare-routiere-Libreville-en-ce-moment_a8081.html">quartieri</a> [fr] di Libreville il 2 Febbraio. In Atong Abè un poliziotto è stato ferito.</p>
<p><a title="account twitter di franklinishere, in inglese" href="http://twitter.com/#!/franklinishere">Franklin</a> spiega su Twitter :</p>
<blockquote><p>&#8220;Gabon:Crise politique:Soulèvements populaires en cours; quartiers pauvres de Nkembo, Cocotiers, Gare-routière, Atong Abè. Un blessé grave.&#8221;</p></blockquote>
<div class="translation">&#8220;Gabon: Crisi politica: Insurrezioni popolari in corso nei quartieri poveri di Nkembo, Cocotiers, Gare-Routière, Atong Abè. Un ferito grave.&#8221;</div>
<div id="attachment_192512" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-192512" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=192512"><img class="size-medium wp-image-192512" title="Meyo-Kye le 2 fev" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/02/Meyo-Kye-le-2-fev-375x281.jpg" alt="" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Meyo-Kye, Gabon del nord, 2 Febbraio 2011</p></div>
<div class="translation">&#8220;In Tunisia, Ben Ali è fuggito. In Gabon, fuori Ali Ben.&#8221;</div>
<div id="attachment_192499" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-192499" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=192499"><img class="size-medium wp-image-192499" title="Auto bruciate ad Atong Abè, Libreville," src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/02/Atong-Abe-Mercredi-2-fev-375x250.jpg" alt="Auto bruciate ad Atong Abè, Libreville," width="375" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Auto bruciate ad Atong Abè, Libreville, dopo i disordini del 2 Febbraio</p></div>
<p><strong>Ondata di arresti di simpatizzanti e dirigenti</strong></p>
<p>Negli ultimi giorni sono stati arrestati dozzina di impiegati e simpatizzanti dell&#39;Unione Nazionale (NU), maggior partito di opposizione. Koaci.com ha pubblicato una <a title="Dichiarazione del presidente dell'Unione Nazionale, pubblicata su Koaci.com, in francese" href="http://koaci.com/index.php?k=main&amp;koaci=actualite_info&amp;numero_article=56360">dichiarazione del Presidente dell&#39;Unione Nazionale</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>&#8220;A 5 heures du matin plusieurs compatriotes ont été arrêtés, brutalisés et transférés au camp Aïssa (caserne du Bataillon des parachutistes gabonais), puis au camp de gendarmerie de Gros-Bouquet, avant d’être finalement gardés à vue, à partir du 28 janvier, dans les sous-sols de la Direction générale des Recherches de la Gendarmerie Nationale et ce, au mépris de la loi qui interdit toute garde à vue au-delà de 72h.&#8221;</p></blockquote>
<div class="translation">&#8220;Alle 5 del mattino parecchi compatrioti sono stati arrestati, brutalizzati, e trasferiti al campo Aïssa  (Caserma del battaglione paracadusti gabonesi), poi alla stazione di polizia di Gros-Bouquet, per essere infine rinchiusi, dal 28 gennaio, nelle celle della Direzione Generale Investigativa della Gendarmeria Nazionale. Tutto questo in aperta violazione delle leggi che impediscono il fermo per più di 72 ore .&#8221;</div>
<p>Il ministro-ombra degli Affari Esteri, Bruno Ben Moubamba, stamattina ha riferito in un tweet il <a title="tweet di Bruno Ben Moubamba, in inglese" href="http://twitter.com/#!/BBMoubamba/status/33130904327036928">rapimento del figlio di un parlamentare gabonese</a>, Alexis Bengone:</p>
<blockquote><p>&#8220;Repressione &amp; Brutalità sistematica in Gabon. Il figlio dell&#39;ex-Primo Ministro rapito da uomini incappucciati. <a title="#revogab" rel="nofollow" href="http://twitter.com/#!/search?q=%23revogab">#revogab</a><a title="#egypt" rel="nofollow" href="http://twitter.com/#!/search?q=%23egypt">#egypt</a> <a title="#tunisia" rel="nofollow" href="http://twitter.com/#!/search?q=%23tunisia">#tunisia</a> <a title="#civ2010" rel="nofollow" href="http://twitter.com/#!/search?q=%23civ2010">#civ2010</a>&#8220;</p></blockquote>
<p>Alcuni pensano che il suo arresto è dovuto al fatto che gestisce il social network <a title="sito del social network Gabao Res Publica, in francese" href="http://gabao2009.ning.com/">Gabao Res Publica</a> [fr], attraverso il quale avrebbe incitato i giovani alla rivolta con <a title="articolo di Alexis Bengone su Gabao Res Publica, in francese" href="http://gabao2009.ning.com/profiles/blogs/gabon-une-generation-en-quete">questo articolo</a> [fr]: &#8220;Gabon: una generazione in cerca di democrazia&#8221;.</p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO</strong>: <em>dopo quanto riportato sopra, la situazione sembra essersi ulteriormente aggravata</em>.</p>
<p>Su Koaci.com si parla di <a title="articolo su Koaci.com, in francese" href="http://koaci.com/index.php?k=main&amp;koaci=actualite_info&amp;numero_article=57334">stato d&#39;assedio non dichiarato</a> [fr] a Libreville. Gabao Res Publica presuppone un <a title="articolo su Gabao Res Publica, in francese" href="http://gabao2009.ning.com/profiles/blogs/gabon-terrorisme-detat">terrorismo di Stato</a> [fr]. Il sito della LVDPG racconta di <a title="articolo su LVDPG, in francese" href="http://www.lvdpg.org/Nouvelles-arrestations-illegales-au-Gabon-Que-disent-la-France-l-UE-les-USA-et-l-ONU_a8104.html">nuovi arresti illegali</a> [fr] e invita i cittadini a <a title="articolo su LVDPG, in francese" href="http://www.lvdpg.org/LVDPG-URGENT-Inscription-a-notre-newletter-pour-les-Gabonais-residents-au-Gabon_a8108.html">iscriversi alla newsletter via email</a> [fr] , nel caso in cui il sito venisse oscurato. Inoltre <a title="articolo su LVDPG, in francese" href="http://www.lvdpg.org/Gabon-Appel-a-la-mobilisation-ce-samedi-05-fevrier-2011-a-14H-a-Rio_a8106.html">chiama i cittadini alla mobilitazione generale</a> [fr] prevista per il 5 febbraio. Analogo infine l&#39;invito rilanciato in un <a title="Invito alla mobilitazione generale di Bruno Ben Moutaba, in francese" href="http://moubamba.com/urgent-mobilisation-generale-gare-routiere-libreville/">post di Bruno Ben Moutaba</a> [fr].</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/julie-owono/' title='elenca tutti gli articoli di Julie Owono'>Julie Owono</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giorgio-guzzetta/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Giorgio Guzzetta'>Giorgio Guzzetta</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/02/04/gabon-the-invisible-revolt/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/gabon-la-rivolta-invisibile/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fgabon-la-rivolta-invisibile%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fgabon-la-rivolta-invisibile%2F&#038;text=Gabon%3A+la+rivolta+invisibile&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fgabon-la-rivolta-invisibile%2F&#038;title=Gabon%3A+la+rivolta+invisibile' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fgabon-la-rivolta-invisibile%2F&#038;title=Gabon%3A+la+rivolta+invisibile' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fgabon-la-rivolta-invisibile%2F&#038;title=Gabon%3A+la+rivolta+invisibile' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fgabon-la-rivolta-invisibile%2F&#038;title=Gabon%3A+la+rivolta+invisibile' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Africa francofona: 50 anni d&#039;indipendenza ma la &#8220;maledizione straniera&#8221; continua&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 23:02:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Grati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pur con certa pomposità di questa ricorrenza, molte voci africane si chiedono cosa ci sia da celebrare, dato il mediocre livello di sviluppo raggiunto in seguito all'indipendenza -- nonchè i tanti problemi e legami tuttora irrisolti riguardo le ingenti risorse locali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#39;anno l&#39;Africa francofona celebra i 50 anni d&#39;indipendenza. In occasione dell&#39;anniversario, si è svolto di recente a Nizza il <a title="Link al sito Afrique Avenir" href="http://www.afriqueavenir.org/en/2010/06/01/25th-africa-france-summit-ends-tuesday-in-nice/">summit Africa-Francia</a> [fr]: i rapporti spesso tumultuosi tra la Francia e le sue ex colonie sono di nuovo alla ribalta.  Numerosi africani si chiedono ad alta voce cosa ci sia da celebrare, dato il livello mediocre dello sviluppo raggiunto in molti Paesi dopo l&#39;indipendenza.</p>
<p>Le numerose manifestazioni di sdegno sono accomunate da una lamentela ricorrente: il continente africano è effettivamente ricco di risorse naturali ed è ancora afflitto, senza un&#39;apparente via d&#39;uscita, dal fenomeno conosciuto come &#8220;maledizione del petrolio&#8221;. Sono in molti a ritenere che gli interessi stranieri non siano estranei nell&#39;alimentare tale maledizione.</p>
<p>In una prospettiva economica, l&#39;Africa ha certamente tratto beneficio dalla rapida espansione delle <a title="Link a Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Commodity/"><em>commodity</em></a> [it] nell&#39;ultimo decennio, ma non in misura così significativa in rapporto alle previsioni. In un rapporto per la rivista <em>Mckinsey Quarterly</em> dal titolo <a title="Link al Mc Kinsey Quaterly" href="http://www.mckinseyquarterly.com/Economic_Studies/Productivity_Performance/Whats_driving_Africas_growth_2601?gp=1">&#8220;What drives Africa&#39;s growth?&#8221;</a> [en, <em>Qual è il motore dello sviluppo africano?</em>], gli autori affermano che:</p>
<blockquote><p>Il petrolio è salito da meno di 20 dollari al barile nel 1999 a più di 145 dollari nel 2008. I prezzi dei minerali, del grano e di altre materie grezze sono ugualmente schizzati verso l&#39;alto sull&#39;onda della crescente domanda globale. [..] Tuttora le risorse naturali hanno generato soltanto il 32% del prodotto interno lordo dell&#39;Africa dal 2000 al 2008.</p></blockquote>
<p>Perché l&#39;Africa non ha beneficiato in misura maggiore delle sue risorse? Molti africani direbbero che la diretta presenza degli interessi internazionali nello sfruttamento di tale risorse e la mancanza di trasparenza dei relativi accordi, non portano allo sviluppo degli Stati africani. In un dossier su <em>FranceAfrique</em> per <em>Focus on Africa</em>, Stephen Smith <a title="Link al sito della BBC" href="http://www.bbc.co.uk/focusonafricamagazine/news/story/2010/04/100429_france_africa.shtml">evidenzia i legami particolari</a> [en] tra la Francia e il continente nero:</p>
<blockquote><p>Ebbene, dal momento in cui è entrato in carica, il Presidente Sarkozy ha dato seguito alla tradizione francese consolidata nel tempo di una diplomazia parallela in Africa.<br />
Un gruppo designato di consiglieri presiede in pubblico agli affari ufficiali con l&#39;Africa, mentre lo staff di alto livello dell&#39;Eliseo, insieme a intermediari non ufficiali, è responsabile di quella politica remunerativa e altamente personalizzata che Sarkozy ha denunciato durante la campagna presidenziale.<br />
I media francesi denunciano regolarmente le promesse non mantenute e la nuova prospettiva di vita conferita alla Francafrica.<br />
La collusione dell&#39;élite della Francafrica è diventata un anacronismo, in contraddizione con la nuda realtà del progressivo disimpegno francese - governativo e privato - con gli ex territori a sud del Sahara.</p></blockquote>
<p>La maledizione del petrolio è il tema più citato nelle regioni francofone ma di certo non è il solo. In una recente inchiesta per <em>The Africa report</em>, Norbrook si chiede <a title="Link al sito The Africa Report in inglese" href="http://www.theafricareport.com/special-reports/sector-reports/oil-a-gas/3286482-who-owns-africas-oil-.html">chi sia il vero proprietario del petrolio africano</a> [en]:</p>
<blockquote><p>Questo &#8220;mondo nuovo&#8221; del petrolio africano è stato modellato dall&#39;aumento dei prezzi, tale da rendere la costosa fase di ricognizione un rischio che vale la pena di correre. Il passaggio all&#39;offshore, reso possibile dal progresso tecnologico, richiede un considerevole impegno finanziario - il noleggio della nave trivella che ha scoperto il giacimento di petrolio del Ghana costa circa un milione di dollari al giorno.<br />
Un&#39;altra dinamica importante è stata l&#39;incremento della competizione con le compagnie cinesi e indiane che sono entrate nella cordata delle maggiori società europee e statunitensi. Laddove la produzione di petrolio è stata controllata tradizionalmente da una élite ristretta il cui monopolio è stato visto come dannoso, i nuovi attori  hanno facilitato le trattative dei governi.</p></blockquote>
<div id="attachment_143710" class="wp-caption aligncenter" style="width: 286px"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/06/oil-map-africa.jpg"><img class="size-medium wp-image-143710" title="Mappa del petrolio africano" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/06/oil-map-africa-276x300.jpg" alt="Mappa del petrolio africano" width="276" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Mappa del petrolio africano, da Theafricareport.com</p></div>
<p>Il blogger <em>Achille</em> da Antananarivo, Madagascar, ha seguito da vicino la crisi politica nel suo Paese: ecco <a title="Link al blog Reflexiums" href="http://reflexiums.wordpress.com/2010/05/26/madagascar-maudit-petrole">come collega i tumulti locali con la maledizione del petrolio</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>On a tous cherché la cause de cette crise, mais on oublie que c’est le pétrole qui a lancé les offensives. Tous les autres évènements tels que le pillage des forêts, le banditisme, l’accroissement de la pauvreté ne sont que les conséquences. La Francafrique a commencé à bouger dès qu’on a entendu les premières études positives sur le pétrole sans compter les autres ressources qui attirent d’autres pays. Je viens de me rendre compte qu’on est cerné par les multinationale, les canadiens au sud, les chinois vers Soalala et évidemment Total, le grand ami des pays en développement et des dictateurs de pacotille ! Et nous, on est là comme des cons à regarder le train qui transporte notre pognon loin vers l’horizon ! Quand j’ai vu le chiffre de 100 millions pour une concession pétrolière, je me suis dit qu’enfin la stupidité avait enfin atteint son sommet avec nos dirigeants.</p></blockquote>
<div class="translation">Tutti siamo in cerca delle cause di questa crisi, eppure ci dimentichiamo spesso che il petrolio è l&#39;elemento scatenante di tutti i disordini. Tutti gli altri eventi, come il saccheggio della foresta nazionale, i crimini di Stato, la povertà sempre in aumento, sono soltanto prodotti derivati. I membri della lobby per la Francafrica hanno cominciato a muoversi non appena hanno sentito che c&#39;erano risorse petrolifere da sfruttare, senza escludere di certo altri tipi di risorse interessanti per loro e per altri Paesi.<br />
Mi sono reso conto che siamo circondati dalle multinazionali: le canadesi nel Sud, le cinesi a Solala e  ovviamente la Total, grandi amiche dei Paesi in via di sviluppo e degli aspiranti dittatori. Nel frattempo, ce ne stiamo qui a guardare le nostre risorse spedite chissà dove! Quando ho visto un contratto da 100 milioni per una concessione petrolifera, mi sono detto che la stupidità ha raggiunto la massima potenza presso i nostri dirigenti.</div>
<p>Negli anni Settanta, il petrolio è stato considerato come il passaporto per un rapido sviluppo. È stato il caso dell&#39;Algeria, della Libia e dell&#39;Iraq, dice <em>Passion-histoire</em>. E spiega come tale <a title="Link al blog Le blog de l'histoire" href="http://blog.passion-histoire.net/?p=6106">speranza si sia dissolta</a> [fr] in un batter d&#39;occhio:</p>
<blockquote><p>Dans les années 1970, grâce la rente pétrolière, l’Algérie, la Libye et l’Irak paraissaient engagés dans un processus de modernisation accélérée. Le pétrole était la bénédiction qui permettrait à ces États de rattraper leur « retard » économique.<br />
L’Algérie était un « dragon en Méditerranée », la Libye un « émirat » et l’Irak « la puissance militaire montante » du monde arabe. Sur le plan politique, le socialisme progressiste laissait penser que des transformations profondes s’opéraient : émancipation de la femme, urbanisation, scolarisation, augmentation de l’espérance de vie…<br />
Quelques décennies plus tard, la désillusion est cruelle. Le sentiment de richesse a entraîné ces pays dans des expérimentations voire des impasses politiques, économiques et militaires aux conséquences désastreuses dont ils peinent encore à sortir.</p></blockquote>
<div class="translation">Nel 1970, grazie alla rendita petrolifera, Algeria, Libia e Iraq davano l&#39;impressione di aver innescato un rapido processo di modernizzazione. Il petrolio è stato la benedizione che avrebbe permesso agli Stati di ristabilirsi da un punto di vista economico. L&#39;Algeria è stata il “dragone del Mediterraneo”, la Libia l&#39;“Emirato”, e l&#39;Iraq “la potenza militare in ascesa” del mondo arabo. Da un punto di vista politico, il socialismo progressista aveva fatto credere a molti che andavano realizzandosi profonde trasformazioni strutturali: emancipazione femminile, urbanizzazione, scolarizzazione, lunghezza della vita…<br />
Qualche decennio più tardi, la disillusione è stata cocente. La sensazione è che i ricchi abbiano trascinato quei Paesi in sperimentazioni sfociate in vicoli ciechi a livello politico, economico e militare che hanno portato disastrose conseguenze da cui stentano a uscire.</div>
<p>In risposta alla celebrazione dei 50 anni d&#39;indipendenza, <em>Faustine Vincent </em> scrive che le nazioni africane sono <a title="Link al sito web 20minutes.fr" href="http://www.20minutes.fr/article/405796/Monde-Les-50-ans-d-independances-africaines-embarrassent.php">poco propense a inviare dei resoconti</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Mais, au final, le cinquantenaire embarrasse tout le monde. Côté africain, «les pays auraient dû en profiter pour faire un bilan d’étape. Ce n’est pas le cas, assure  Boubacar Boris Diop, écrivain sénégalais. Certainement parce qu’ils n’ont pas lieu d’en être fiers».</p></blockquote>
<div class="translation">Alla fin fine, questa celebrazione del cinquantenario è proprio imbarazzante per tutti. Da parte dell&#39;Africa, “si trattava di un&#39;opportunità per tirare le somme sui percorsi intrapresi finora. Ma non è andata affatto così, scrive Boubacar Boris Diop, uno scrittore senegalese. Certo, non hanno nulla di cui andare fieri”.</div>
<p>Da parte della Francia, l&#39;amministrazione Sarkozy continua a esprimere la volontà di dissociarsi dal modo di agire delle amministrazioni precedenti. Come riportato da <em>Sarah Halifa-Legrand</em>, questo concetto <a title="Link al sito web Nouvel Obs" href="http://tempsreel.nouvelobs.com/dossier/afrique-50-ans-d-independance/20100528.OBS4588/la-francafrique-version-sarkozy.html">è stato espresso in termini piuttosto espliciti da Alain Joyandet</a> [fr], segretario di Stato francese alla Cooperazione:</p>
<blockquote><p>…[La France] se montrant &#8220;prêt à laisser tomber l’Afrique si son pays n’y trouve pas son compte&#8221;. Dans la bouche d’Alain Joyandet, cela donne : &#8220;Ne pas avoir peur de dire aux Africains qu’on veut les aider, mais qu’on veut aussi que cela nous rapporte&#8221;</p></blockquote>
<div class="translation">[La Francia] è pronta a “lasciar perdere l&#39;Africa, se il Paese non ne vede l&#39;utilità”. Dalla bocca di Alain Joyandet: “Non dobbiamo aver paura di dire agli africani che vogliamo aiutarli, ma che deve uscirne qualcosa anche per noi.”</div>
<p>In Gabon, l&#39;<em>Association Survie </em>nota che, a dispetto dei disordini dell&#39;ultimo anno, la <a title="Link al sito web Survie" href="http://survie.org/billets-d-afrique/2010/192-juin-2010/article/total-gabon-profite-de-la-hausse">Total ha fatto proprio bene i suoi interessi nel 2010</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Elle a publié un résultat net de 42 millions d’euros au titre du premier trimestre 2010, en hausse de 109% par rapport à la même période en 2009.</p></blockquote>
<div class="translation">Total ha riportato un utile netto di 42 milioni di euro nel primo trimestre del 2010, ovvero un incremento del 109% rispetto allo stesso periodo del 2009.</div>
<p>Infine, <em> Arimi Choubadé </em> di <em>Quotidien Nokoue</em> in Benin pubblica una nota sarcastica, chiedendoci di immaginare come si sarebbe stati meglio con la Francia se solo questa <a title="Link al sito Quotidien Nokoué" href="http://quotidiennokoue.com/?p=3615">avesse potuto &#8220;mantenere&#8221; i suoi legami privilegiati con i Paesi dotati di maggiori risorse naturali</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Imaginez une France partenaire privilégié d’une Côte d’Ivoire forte de son cacao ; d’un Gabon, d’un Congo, d’un Tchad, d’un Cameroun voire d’une Mauritanie dopés par l’exploitation du pétrole ; d’un Mali, d’un Bénin et d’un Burkina Faso en pôle dans la production de coton ; d’un Togo transfiguré par les ristournes du phosphate; et d’un Niger comblé par l’exploitation de l’Uranium. Cela éviterait à Sarkozy sa posture actuelle de puissance mitigée.</p></blockquote>
<div class="translation">Immaginate la Francia con una partnership privilegiata con la Costa d&#39;Avorio e la sua  abbondanza di cacao, con il Gabon, il Congo, il Chad, il Camerun e pure la Mauritania sostenute nella crescita economica dal petrolio; con il Mali, il Benin e il Burkina Faso e il loro cotone, con il Togo trasformato dai suoi giacimenti di fosfati e il Niger con la sua riserva di uranio. Ciò avrebbe evitato a Sarkozy di starsene lì in mezzo senza sapere che pesci prendere.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/lova-rakotomalala/' title='elenca tutti gli articoli di Lova Rakotomalala'>Lova Rakotomalala</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/antonellagr/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Antonella Grati'>Antonella Grati</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/06/08/50-years-later-independence-and-the-resource-curse-in-francophone-africa/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/06/africa-francofona-50-anni-dindipendenza-ma-la-maledizione-straniera-continua/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fafrica-francofona-50-anni-dindipendenza-ma-la-maledizione-straniera-continua%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fafrica-francofona-50-anni-dindipendenza-ma-la-maledizione-straniera-continua%2F&#038;text=Africa+francofona%3A+50+anni+d%26%2339%3Bindipendenza+ma+la+%26%238220%3Bmaledizione+straniera%26%238221%3B+continua%26%238230%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fafrica-francofona-50-anni-dindipendenza-ma-la-maledizione-straniera-continua%2F&#038;title=Africa+francofona%3A+50+anni+d%26%2339%3Bindipendenza+ma+la+%26%238220%3Bmaledizione+straniera%26%238221%3B+continua%26%238230%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fafrica-francofona-50-anni-dindipendenza-ma-la-maledizione-straniera-continua%2F&#038;title=Africa+francofona%3A+50+anni+d%26%2339%3Bindipendenza+ma+la+%26%238220%3Bmaledizione+straniera%26%238221%3B+continua%26%238230%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fafrica-francofona-50-anni-dindipendenza-ma-la-maledizione-straniera-continua%2F&#038;title=Africa+francofona%3A+50+anni+d%26%2339%3Bindipendenza+ma+la+%26%238220%3Bmaledizione+straniera%26%238221%3B+continua%26%238230%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fafrica-francofona-50-anni-dindipendenza-ma-la-maledizione-straniera-continua%2F&#038;title=Africa+francofona%3A+50+anni+d%26%2339%3Bindipendenza+ma+la+%26%238220%3Bmaledizione+straniera%26%238221%3B+continua%26%238230%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Gabon: l&#039;opposizione continua a contestare i risultati elettorali (e la perdurante Françafrique)</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 06:07:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Il figlio di Omar Bongo, uno dei dittatori africani di più lungo corso, è stato dichiarato vincitore delle elezioni del 31 agosto. Ma l'opposizione non ha accettato tacitamente il risultato, con ricorsi alla Corte Suprema e manifestazioni estese anche a Parigi. Ne discutono i blogger locali, ribadendo il ruolo - e gli interessi commerciali tuttora cospicui - della Francia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso giugno la morte di Omar Bongo, uno dei dittatori africani di più lungo corso, aveva fatto sperare in una nuova fase politica per il Gabon. Ma quando suo figlio, Ali Ben Bongo, candidato con il partito di Governo, è stato dichiarato vincitore delle elezioni del 31 agosto, sono stati in pochi a dirsi sorpresi. Come spiega il blogger francofono <a title="Post originale in francese" href="http://petitimmonde.blogspot.com/2009/09/ya-bon-bongo-au-gabon.html"><em>Le petit Quimonte illustre</em></a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Au Gabon, la Couronne est héréditaire, de mâle en mâle par ordre de primogéniture élue démocratiquement par succession directe au suffrage universel sous protection militaire.</p></blockquote>
<p class="translation">In Gabon, la Corona è ereditaria, viene tramandata in via patrilineare per diritto di primogenitura, e viene eletta democraticamente tramite suffragio universale, sotto la protezione dell&#39;esercito.</p>
<p>Eppure, i membri dell&#39;opposizione non accettano tacitamente il risultato.</p>
<p>La scorsa settimana, i partiti all&#39;opposizione hanno indetto <a title="Notizia in inglese" href="http://www.makatilocal.com/gabon-opposition-calls-for-strike/">uno sciopero generale di tre giorni</a> [in], come forma di protesta per le elezioni del mese scorso, e per esprimere solidarietà alle vittime delle violenze post-elettorali a Port Gentil (per quanto, stando alla maggioranza dei media internazionali, pochi a Libreville hanno raccolto la proposta di sciopero).  <em><a title="Post in francese" href="http://www.gabon-libre-expression.com/article-36052095.html">Gabon Libre Expression</a></em> [fr] (segnalato da Afrik.com) riferisce che alcuni candidati dell&#39;opposizione stanno proponendo il proprio conteggio alternativo delle schede, secondo il quale il candidato dell&#39;UPG Pierre Mamboundou si troverebbe avanti rispetto a Bongo, con oltre il 68% dei voti.</p>
<p>Giovedì, i candidati dell&#39;opposizione <a title="Post originale in francese" href="http://www.unifang.org/article-36222685.html">hanno rilasciato una dichiarazione congiunta</a> [fr], e almeno nove di loro hanno esposto reclami alla Corte Costituzionale, chiedendo l&#39;annullamento del voto del 31 agosto, che l&#39;ex candidato Bruno Ben Moubamba, [infatti, quelle consultazioni] rappresentano &#8220;un colpo di Stato elettorale&#8221;, in base ai racconti di presunte frodi e altre irregolarità. La Corte ha ora un mese di tempo per pronunciarsi, ma come fa notare un recente articolo su Afrik.com, gli <a title="Articolo in inglese dal sito afrik.com" href="http://en.afrik.com/article16190.html">stretti legami della Corte con la famiglia Bongo</a> [in] lasciano poche le speranze a una sentenza favorevole all&#39;opposizione.</p>
<p><strong>Lunga vita alla Françafrique!</strong></p>
<p>La Francia, da tempo assai vicina alla famiglia Bongo, è considerata almeno in parte responsabile di tale situazione. Nel corso degli scontri post-elettorali Port-Gentil che hanno causato almeno tre morti, i manifestanti si sono scagliati contro le strutture della Total, compagnia petrolifera francese.</p>
<p>A Parigi, ieri si è svolta una <a title="Articolo in francese" href="http://moubamba.com/communique-manifestation-a-paris-mercredi-le-24-septembre/">una manifestazione contro i risultati elettorali</a> [fr] e, perlomeno stando a una testata gabonese, girano appelli <a title="Articolo in francese" href="http://www.lvdpg.org/Gabon-Les-nouvelles-du-quartier-Boycotte-des-produits-Francais_a1235.html">a boicottare i prodotti francesi</a> [fr].</p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Post originale in francese" href="http://okouetch.canalblog.com/archives/2009/09/13/15060377.html"><em>Pour Un Gabon Meilleur!</em></a> [fr] illustra la storia dell&#39;imprenditoria francese in Gabon, e degli stretti legami con la famiglia Bongo:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Elf, rebaptisé aujourd’hui Total, est la plus connue des entreprises françaises qui exploite les richesses du Gabon du fait de l’affaire qui à partir de 1994 et jusqu’au procès de 2004 a donné un coup de projecteur sur les liens entre les dirigeants de la société pétrolière, la famille Bongo, la mafia et les sommets de l’appareil d’État français.</p>
<p style="text-align: justify;">Mais en fait, c’est l’ensemble de l’économie du pays qui est sous la coupe de sociétés françaises et il est difficile de toutes les citer. Le clan Bongo est servi au passage, étalant un luxe provoquant au milieu du dénuement. Mais l’essentiel de la richesse produite par les travailleurs du pétrole, des mines, de l’extraction forestière, du transport et des activités portuaires, etc., profite à des patrons et des actionnaires d’entreprises dont le siège est par exemple à Odet dans le Finistère (Bolloré), à la Tour Montparnasse à Paris (Eramet), à La Défense (Areva) ou à Niort (Rougier, pour l’exploitation et le négoce des bois tropicaux).</p>
</blockquote>
<p class="translation" style="text-align: justify;">Elf, poi rinominata Total, è la più nota tra le aziende francesi che sfruttano le risorse del Gabon, a causa di un contenzioso che tra 1994 e 2004 mise a nudo i legami tra la dirigenti aziendali, la famiglia Bongo, la mafia, e i vertici dell&#39;apparato statale francese.</p>
<p>Ma di fatto, l&#39;intera economia del Paese soggiace ai voleri delle imprese francesi, e sarebbe difficile elencarle tutte. Il clan Bongo ha svolto il ruolo di collegamento, esponendo provocatoriamente i propri lussi in un Paese di estrema miseria. Ma la maggioranza del denaro prodotto in Gabon dai lavoratori nell&#39;estrazione di petrolo,  minerali, legname, nei trasporti e nella gestione portuale, finiscono in tasca ai proprietari e agli azionisti di aziende i cui uffici si trovano, per esempio, in posti come Odet (Bolloré), la Torre Montparnasse a Parigi (Eramet), La Defense (Areva) o Niort (Rougier, che si occupa dello sfruttamento e del commercio del legname tropicale).</p>
<p>Su <a title="Articolo in francese" href="http://anr.typepad.com/anr/2009/09/gabon-l%C3%A9lection-%C3%A9tait-inutile-paris-a-nomm%C3%A9-ali-pr%C3%A9sident.html"><em>Alliance Nationale de la Resistance du Tchad</em></a> [fr] pubblica le fasi temporali del presunto coinvolgimento francese in queste elezioni, concludendo con una citazione, che ora appare come un sinistro presagio, di Robert Bourgi a <em>Le Monde </em>la sera delle elezioni: &#8220;In Gabon la Francia non è candidata, ma il mio candidato è Ali Bongo. E sappiate che sono un amico fidato di Nicholas Sarkozy. Spero che il messaggio subliminale  giunga agli elettori” [fr].</p>
<p>I lettori di <em><a title="Articolo in francese" href="http://www.lvdpg.org/Gabon-Les-nouvelles-du-quartier-Boycotte-des-produits-Francais_a1235.html">La Voix Du Peuple Gabonais</a> </em>[fr] discutono sulla fattibilità di un boicottaggio dei prodotti francesi. Ondonza scrive:</p>
<blockquote><p>je suis entièrement d&#39;accord avec le boycotte, c&#39;est une mesure de pression efficace qui peut amener les francais à revoir leur position, dans la mesure où le chiffre d&#39;affaires de leurs sociétés diminuera à long terme, ils seront obligés de fermer et rentrer chez eux. Pour cela aussi bien les hommes d&#39;affaires, étudiants, touristes et autres ne devraient plus prendre Air france ou Gabon airlines, une alternative sera de prendre la Lufthansa, Ethiopia airlines et autres compagnies. Les automobilistes ne devraient plus consommer le carburant de Total, ni de la Lybian oil. Penser consommer Gabonais maintenant cela fera rehausser le pouvoir d&#39;achat des petits commercants gabonais.<br />
Que Dieu benisse le Gabon</p></blockquote>
<p class="translation">Sono assolutamente d&#39;accordo col boicottaggio: si tratta di una forma di pressione efficace che riuscirà a far cambiare posizione alla Francia&#8230; uomini d&#39;affari, studenti, turisti e altri ancora non dovrebbero viaggiare più con Air France, o Gabon Airlines, ma scegliere Lufthansa, Ehiopia, o altre compagnie, piuttosto. Gli automobilisti non dovrebbero rifornirsi con benzina Total, o Lybian. Scegliere prodotti gabonesi, in questo momento, potrà aumentare il potere d&#39;acquisto dei piccoli commercianti locali.<br />
Che Dio benedica il Gabon.</p>
<p><em>Aligatoire</em> si chiede come potrà funzionare il boicottaggio, data l&#39;estrema dipendenza del Gabon dal suo ex colonizzatore:</p>
<blockquote><p>Boycotter les produits français, je me demande comment? notre économie ne produit rien. Cela suppose boycotter tout les groupes CFAO, CECADIS,TOTAL,SMAG,BNP(bicig) bgfi,crédit lyonnais (ugb), SEEG, LIBERTIS(les bongo). DRAGAGE……commençons donc par créer une banque gabonaise et des entreprises gabonaises. Il faut donc commencer à être décomplexé de l&#39;homme blanc. car bcp d&#39;africains souffrent d&#39;un complexe d&#39;inferiorité face l&#39;homme occidental.Cette lutte doit être d&#39;abord psychlogique et culturelle.Tous nos dirigeants sont à la merci des occidentaux au détriment de leur peuple. Nous sommes dans les mêmes configurations lors de la traite négrière, le chef coutumier et le négrier.</p></blockquote>
<p class="translation">Boicottare i prodotti francesi? E come? La nostra economia non produce nulla. Vorrebbe dire boicottare CFAO, CECADIS, TOTAL, SMAG, BNP (bicig), Bgfi,Crédit Lyonnais (Ugb), SEEG, LIBERTIS (les bongo), cioè l&#39;intera imprenditoria&#8230; cominciamo a creare una banca e un&#39;impresa gabonese. Dovremo cominciare a superare i nostri limiti, perchè gi africani soffrono di un complesso di inferiorità rispetto all&#39;uomo occidentale. La lotta dev&#39;essere, prima di tutto, psicologica e culturale. I nostri leader sono alla mercè dell&#39;occidente, a scapito della propria gente. Siamo allo stesso punto in cui ci trovavamo al tempo del commercio di schiavi, con padroni e schiavisti.</p>
<p>Alphonse Obiang, in un commento su <em><a title="Post in francese" href="http://anr.typepad.com/anr/2009/09/gabon-l%C3%A9lection-%C3%A9tait-inutile-paris-a-nomm%C3%A9-ali-pr%C3%A9sident.html"><em>Alliance Nationale de la Resistance du Tchad</em></a></em> [fr] dà la colpa ai politici gabonesi:</p>
<blockquote><p>Cet article est du grand n&#39;importe quoi!…je ne vois pas ce que paris vient faire là, sauf si vous prétendez que c&#39;est paris qui a contraint les anti-bongo à diviser leurs voix par 22. le résultat est clair: prise en semble, l&#39;opposition dépasse largement les 50%. divisée, ali bongo passe haut la maion. Tout le reste n&#39;est qu&#39;explications facile et foutage dd gueule.</p></blockquote>
<p class="translation">Quest&#39;articolo è pieno di sciocchezze&#8230; non riesco a capire cos&#39;abbia fatto di male Parigi, a meno che non vogliate dire che è responsabilità francese se gli oppositori di Bongo si sono divisi in 22 piccoli partiti. Il risultato è chiaro: tutta insieme, l&#39;opposizione è arrivata a più del 50%. Divisa, Ali Bongo ha vinto facilmente. Tutto il resto non sono che semplici scuse, str***ate.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/jennifer/' title='elenca tutti gli articoli di Jennifer Brea'>Jennifer Brea</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefano Ignone'>Stefano Ignone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/22/gabon-opposition-continues-to-fight-election-result/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/gabon-lopposizione-continua-a-contestare-i-risultati-elettorali-e-la-perdurante-francafrique/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F09%2Fgabon-lopposizione-continua-a-contestare-i-risultati-elettorali-e-la-perdurante-francafrique%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F09%2Fgabon-lopposizione-continua-a-contestare-i-risultati-elettorali-e-la-perdurante-francafrique%2F&#038;text=Gabon%3A+l%26%2339%3Bopposizione+continua+a+contestare+i+risultati+elettorali+%28e+la+perdurante+Fran%C3%A7afrique%29&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F09%2Fgabon-lopposizione-continua-a-contestare-i-risultati-elettorali-e-la-perdurante-francafrique%2F&#038;title=Gabon%3A+l%26%2339%3Bopposizione+continua+a+contestare+i+risultati+elettorali+%28e+la+perdurante+Fran%C3%A7afrique%29' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F09%2Fgabon-lopposizione-continua-a-contestare-i-risultati-elettorali-e-la-perdurante-francafrique%2F&#038;title=Gabon%3A+l%26%2339%3Bopposizione+continua+a+contestare+i+risultati+elettorali+%28e+la+perdurante+Fran%C3%A7afrique%29' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F09%2Fgabon-lopposizione-continua-a-contestare-i-risultati-elettorali-e-la-perdurante-francafrique%2F&#038;title=Gabon%3A+l%26%2339%3Bopposizione+continua+a+contestare+i+risultati+elettorali+%28e+la+perdurante+Fran%C3%A7afrique%29' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F09%2Fgabon-lopposizione-continua-a-contestare-i-risultati-elettorali-e-la-perdurante-francafrique%2F&#038;title=Gabon%3A+l%26%2339%3Bopposizione+continua+a+contestare+i+risultati+elettorali+%28e+la+perdurante+Fran%C3%A7afrique%29' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Blogger africani denunciano l&#039;ingerenza francese in Gabon, Mauritania e Madagascar</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 06:40:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il recente esplodere delle violenze in Gabon e Madagascar e il contestato risultato elettorale in Mauritania hanno gettato benzina sul fuoco per quanti sono convinti che la <em>Françafrique</em> continui a pesare enormemente nell'arena politica delle ex colonie francesi. Diversi i cittadini che online ne parlano e offrono le prove di tale ingerenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le recenti esplosioni di violenza in Gabon e Madagascar, e il contestato risultato elettorale in Mauritania, hanno gettato benzina sul fuoco per quanti sono convinti che l&#39;influenza francese continui a pesare enormemente nell&#39;arena politica delle ex colonie africane, dove il Paese europeo mantiene ancora ampi interessi economici e politici. Quest&#39;idea è spesso definita col nome di <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fran%C3%A7afrique">Françafrique</a> [in].</p>
<p>Le elezioni presidenziali in <a title="Pagina di GVO in inglese dedicata al Gabon" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/sub-saharan-africa/gabon/">Gabon</a> [in] hanno ricevuto accuse di brogli, mentre è stato dichiarato vincitore Ali Bongo, figlio del Presidente recentemente scomparso Omar Bongo. <a title="Video in inglese dal blog di Harinjaka" href="http://harinjaka.posterous.com/youtube-violence-after-gabon-poll-results">Le violenze seguite alle elezioni</a> [in] hanno portato all&#39;<a title="La notizia dal sito dell'Herald Sun in inglese" href="http://www.heraldsun.com.au/news/world/two-dead-in-post-election-violence/story-e6frf7lf-1225769735365">assalto incendiario al consolato francese di Port-Gentil</a> [in], città dove hanno sede anche gli uffici dell&#39;azienda petrolifera francese Total.</p>
<p>In Madagascar, i promettenti colloqui di pace avviati a Maputo da un gruppo di mediazione internazionale si sono arenati e ieri una manifestazione di protesta è stata duramente repressa dal Governo di transizione. Nella capitale Antananarivo alcuni manifestanti sono stati visti <a title="Status di Twitter in malgascio" href="http://twitter.com/jentilisa/status/3908293286">molestare i <em>vazaha</em></a> [ml] (gli stranieri) nei pressi dell&#39;hotel Glacier, mentre <a title="Lancio in francese dell'agenzia AFP" href="http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5gOvepP_Y08Zbjbwsi3oV1_z0fQDw">l&#39;esercito ha interrotto</a> [fr] le dimostrazioni contro la <a title="Notizia in inglese dal sito del Washington Post" href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2009/09/10/AR2009091001990.html">formazione di un nuovo governo che non include tutti i partiti politici</a> [in],  come invece concordato durante le trattative di pace a Maputo.</p>
<p>In Mauritania, invece, il <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mohamed_Ould_Abdel_Aziz">Generale Mohamed Ould Abdel Aziz</a> [in], salito al potere un anno fa grazie a un colpo di Stato, si è visto legittimare da un&#39;elezione considerata <a title="Leggi l'articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/07/19/mauritania-election-fraud/">fraudolenta</a> [in] dai suoi oppositori. E i mauritani si domandano perchè sia stata proprio la <a title="Notizia" href="http://www.taqadoumy-fr.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=2514&amp;Itemid=30">Francia uno dei primi Stati a riconoscere</a> [fr] il risultato elettorale.</p>
<p>Il <a title="Articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2006/05/22/francophone-africa-bloggers-on-colonialisms-enduring-influence/">concetto di Francafrique</a> [in] è tanto ampiamente condiviso che nel gennaio 2008 l&#39;ex Segretario di Stato per lo Sviluppo d&#39;Oltremare, <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jean-Marie_Bockel">Jean-Marie Bockel</a> [in], dichiarò l&#39;intenzione di “<a title="Notizia in francese dal sito di Le Monde" href="http://www.lemonde.fr/cgi-bin/ACHATS/acheter.cgi?offre=ARCHIVES&amp;type_item=ART_ARCH_30J&amp;objet_id=1020337&amp;clef=ARC-TRK-D_01">voler firmare il certificato di morte della <em>Françafrique</em></a>” [fr].</p>
<p>Le agiate condizioni di vita di cui godono i leader africani in Francia sono state ben documentate. La <a title="Mappa" href="http://maps.google.com/maps/mm?client=firefox-a&amp;hl=en&amp;q=Bongo+villa+paris&amp;ie=UTF8&amp;ll=45.219803,5.546786&amp;spn=14.674432,38.056641&amp;z=5">mappa delle proprietà immobiliari</a> [in] di Parigi intestate ai dittatori africani, <a title="Post originale in francese" href="http://www.rue89.com/2009/06/08/la-mort-domar-bongo-pilier-de-la-francafrique">pubblicata da Rue89</a> [fr] la dice lunga sul fatto che la presa di distanze della Francia da tali dittatori sia più formale che reale. L&#39;ONG <a title="Sito in francese" href="http://www.cellulefrancafrique.org/">cellule Francafrique</a> [fr] elenca nei dettagli le prove a sostegno del concetto di Francafrique con dei <a title="Articolo in francese" href="http://www.cellulefrancafrique.org/-Dictateurs-amis-de-la-France-.html">reportage</a> [fr] e alcune <a title="Foto dal profilo su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/9131417@N04/">foto su Flickr</a>.</p>
<p>A questo proposito, vari blog malgasci e francesi non hanno perso tempo a far notare come <a title="Articolo in francese da courrierinternational.com" href="http://www.courrierinternational.com/breve/2009/03/19/la-france-prend-le-tgv-en-marche">l&#39;ambasciatore francese Chataignier sia stato il primo rappresentante straniero a incontrare Rajoelina</a> [fr] il <a title="Post originale in francese" href="http://nymarina.over-blog.org/article-31970153.html">giorno dopo il colpo di Stato</a> [fr] in Madagascar. Il blogger malgascio NJ <a title="Video in francese" href="http://njnb.wordpress.com/2009/08/30/madagascar-pourquoi-faire-complique-quand-on-peut-faire-simple/">pubblica un link al video seguente</a> [fr], che prova a spiegare come funziona la politica del Francafrique in Madagascar:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/npYF-xyNU9o&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/npYF-xyNU9o&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Uno dei motivi per cui i blogger parlano tanto spesso del coinvolgimento francese nelle questioni interne del Madagascar riguarda le potenzialità di estrazione petrolifere nella regione del Bemolanga. La Total ha acquistato il 60% della proprietà territoriale del bacino, e prevede di estrarre <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bemolanga">180.000 barili al giorno per oltre trent&#39;anni</a> [in]. La Reuters riferisce che la riserva di Tsimimoro potrebbe finanche fruttare <a title="Leggi la notizia dal sito della Reuters in inglese" href="http://www.reuters.com/article/latestCrisis/idUSLH3201">1,7 miliardi di barili</a> [in].</p>
<p>Il costante risentimento nei confronti delle azioni francesi per ciò che viene percepito, a torto o a ragione, come un continuo intrufolarsi nello sviluppo africano ha talvolta assunto <a title="Articolo da Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/08/primo-attacco-suicida-in-mauritania/">carattere violento</a> [it].</p>
<p>Tuttavia il blogger malgascio Vony propone un&#39;alternativa all&#39;ostilità verso i cittadini francesi come atteggiamento anti-Francafrique. Vony scrive una <a title="Post originale in francese" href="http://www.topmada.com/2009/09/lettre-ouverte-aux-francais-de-madagascar/#more-7438">lettera aperta ai cittadini francesi residenti in Madagascar</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>On dit que vous, Français, venez du pays des droits de l’Homme</p>
<p>Mais on sait aussi que vous vivez désormais dans un pays où la terreur règne,</p>
<p>Parce que Madagascar est aussi une partie de votre histoire, nous vous demandons</p>
<p>solennellement de nous soutenir et nous aider à retrouver notre dignité de</p>
<p>Malgaches et notre fierté de vivre sur cette île [..] Nous Malgaches au pays, en France et à l’étranger faisons appel à votre solidarité envers votre peuple ami et à votre foi en la démocratie et le respect des droits de l’Homme.</p>
<p>Parce que vous êtes aussi menacés par l’avenir sombre et désastreux qui nous guettent tous, , ne détournez pas les yeux mais tendez nous la main pour mieux dénoncer ce que vous ne toléreriez pas dans votre propre pays!</p></blockquote>
<div class="translation">Si dice che voi, francesi, veniate dalla terra dei Diritti Umani</p>
<p>Ma sappiamo per esperienza che vivete anche in un Paese (il Madagascar) dove regna il terrore,</p>
<p>Dal momento che ora il Madagascar è parte anche della vostra storia, vi chiediamo aiuto per ridare dignità e orgoglio alla nostra isola […]. Noi malgasci ci appelliamo al vostro senso di solidarietà verso un Paese amico, e alla vostra fede nella democrazia e nel rispetto dei diritti umani. Poichè anche voi siete minacciati da un futuro oscuro, non distogliete lo sguardo ma veniteci incontro nel denunciare ciò che non tollerereste neppure nel vostro Paese.</p></div>
<p>Tahina parla delle violenze del giorno precedente, <a title="Post originale in inglese" href="http://r1lita.wordpress.com/2009/09/11/a-kind-of-deja-vu/">e di come le abbiano fatto tornare alla mente ricordi traumatici</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Il mio autobus passa da Piazza 13 Maggio, un punto caldo, se non il più caldo, dopo Parco Ambohijatovo. E la domanda logica, posta al conducente prima di salire sull&#39;autobus, è: &#8220;Va ad Analakely?&#8221;, &#8220;Sì, signore&#8221;. Lungo la strada noti cose anormali, gruppi di persone in un posto, traffici sospetti, tendi l&#39;orecchio per origliare le conversazioni altrui. Tiri fuori il cellulare e provi a chiamare qualcuno che dovrebbe trovarsi in centro per sapere se sta bene, e gli chiedi cosa vede intorno. Tutto ciò mi ricorda cose brutte. Cose che probabilmente vivrò ancora in futuro.</p></blockquote>
<p>Dal Gabon, il blogger malgascio Harinjaka, che al momento vive a Libreville, scrive delle <a title="Post originale in inglese" href="http://harinjaka.posterous.com/gabon-elections-evidence-of-fraud-the-observe">possibili prove di brogli che avrebbero portato Ali Bongo alla vittoria</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Delle schede raffigurate in <a title="Foto dal sito originale" href="http://observers.france24.com/files/images/gabon_fausse_carte.jpg">quest&#39;immagine</a> [fr], quella a sinistra è autentica, mentre quella a destra è stata contraffatta. La differenza è piuttosto evidente: quella a sinistra è stata stampata dopo che venisse appiccicata la foto, mentre la foto a destra non è stata stampata assieme al pezzo di carta, il che significa che può essere modificata - e quindi, che più persone possono votare usando la stessa scheda elettorale.</p></blockquote>
<p>Ecco di seguito il video di una donna del Gabon che accusa la Francia di essere direttamente responsabile delle elezioni truccate da Bongo:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="295" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/f9q08jjGxGU&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/v/f9q08jjGxGU&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Dichiarazioni di questo tipo, in occidente vengono spesso liquidate come semplici teorie cospirative. Purtroppo, visti i recenti tumulti in Gabon, Mauritania e Madagascar, la Francafrique appare sempre più palusibile p blogger e cittadini africani.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/lova-rakotomalala/' title='elenca tutti gli articoli di Lova Rakotomalala'>Lova Rakotomalala</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefano Ignone'>Stefano Ignone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/12/francafrique-casts-shadow-in-gabon-madagascar-and-mauritania/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/blogger-africani-denunciano-lingerenza-francese-in-gabon-mauritania-e-madagascar/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F09%2Fblogger-africani-denunciano-lingerenza-francese-in-gabon-mauritania-e-madagascar%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F09%2Fblogger-africani-denunciano-lingerenza-francese-in-gabon-mauritania-e-madagascar%2F&#038;text=Blogger+africani+denunciano+l%26%2339%3Bingerenza+francese+in+Gabon%2C+Mauritania+e+Madagascar&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F09%2Fblogger-africani-denunciano-lingerenza-francese-in-gabon-mauritania-e-madagascar%2F&#038;title=Blogger+africani+denunciano+l%26%2339%3Bingerenza+francese+in+Gabon%2C+Mauritania+e+Madagascar' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F09%2Fblogger-africani-denunciano-lingerenza-francese-in-gabon-mauritania-e-madagascar%2F&#038;title=Blogger+africani+denunciano+l%26%2339%3Bingerenza+francese+in+Gabon%2C+Mauritania+e+Madagascar' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F09%2Fblogger-africani-denunciano-lingerenza-francese-in-gabon-mauritania-e-madagascar%2F&#038;title=Blogger+africani+denunciano+l%26%2339%3Bingerenza+francese+in+Gabon%2C+Mauritania+e+Madagascar' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F09%2Fblogger-africani-denunciano-lingerenza-francese-in-gabon-mauritania-e-madagascar%2F&#038;title=Blogger+africani+denunciano+l%26%2339%3Bingerenza+francese+in+Gabon%2C+Mauritania+e+Madagascar' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Parigi indaga (finalmente?) tre leader africani per corruzione e peculato</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/parigi-indaga-tre-leader-africani-per-corruzione-e-peculato/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/parigi-indaga-tre-leader-africani-per-corruzione-e-peculato/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 May 2009 05:37:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Prisco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Europa occidentale]]></category>
		<category><![CDATA[Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Gabon]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Guinea equatoriale]]></category>
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		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Rep. Dem. del Congo]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=4165</guid>
		<description><![CDATA[I giudici di Parigi indagano su tre leader africani per corruzione e appropriazione indebita, soprattutto per le lussuose proprietà immobiliari. Iniziativa dovuta e necessaria per molti cittadini locali online, mentre qualcuno s'interroga sull'ingerenza della Francia in questioni riguardanti altri Paesi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;<em>In Africa non si guarda mai in bocca ai Presidenti. Essi sono, come si dice in gergo popolare, tostatori di noccioline. E non si guarda in bocca a un tostatore di noccioline. Perch&egrave; a quel punto ne sputerà qualche granello</em>.&#8221; (dal blogger ivoriano <a title="Post originale in francese" href="http://www.blogdeniszodo.com/article-31241234-6.html#anchorComment">Denis Zado</a> [fr])</p>
</blockquote>
<p>All&#39;inizio della settimana un giudice parigino ha ordinato un&#39;inchiesta su una presunta corruzione e appropriazione indebita ad opera di tre capi di Stato africani: <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Denis_Sassou_Nguesso">Denis Sassou-Nguesso</a> [it] del Congo-Brazzaville, <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Omar_Bongo">Omar Bongo</a> [it] del Gabon, e <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teodoro_Obiang_Nguema_Mbasogo">Teodoro Obiang</a> [it] della Guinea equatoriale.</p>
<div id="attachment_73717" class="wp-caption alignright" style="width: 215px"><img class="size-medium wp-image-73717" title="Teodoro Obiang, Presidente della Guine equatoriale" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/president_obiang-205x300.jpg" alt="Teodoro Obiang" width="205" height="300" />
<p class="wp-caption-text">Teodoro Obiang &egrave; stato presidente della Guinea equatoriale (ricca di petrolio) per 30 anni. Si presume che il suo lussuoso appartamento e la collezione di automobili siano stati acquistati con fondi ottenuti illegalmente.</p>
</div>
<p>L&#39;inchiesta arriva a seguito di una denuncia presentata a dicembre da <a title="Leggi l'articolo originale in inglese" href="http://www.transparency.org/news_room/latest_news/press_releases_nc/2009/2009_05_06_france_case">Transparency International</a> [in] in cui Sassou-Nguesso, Bongo e Obiang vengono accusati di &#8220;appropriazione indebita di fondi pubblici.&#8221; Ognuno di loro possiede <a title="Leggi l'articolo originale in inglese" href="http://www.guardian.co.uk/world/2009/may/07/leaders-africa-embezzlement-observation">diverse residenze di lusso</a> [in] a <a title="Guarda i luoghi su Google Map" href="http://maps.google.com/maps/ms%20?om=1&amp;ie=UTF8&amp;hl=en&amp;msa=0&amp;msid=107820089952552381537.000001134f17cb5d89e6d&amp;t=h&amp;ll=48.915731,2.225418&amp;spn=0.182752,0.365295&amp;z=11">Parigi</a> [fr], sembra acquistate con denaro che spetta di diritto alle rispettive popolazioni.</p>
<p>I blogger di questi Paesi, e quelli africani di lingua francofona pi&ugrave; in generale, <a title="Leggi l'articolo originale su Global Voices Online" href="http://globalvoicesonline.org/2006/05/22/francophone-africa-bloggers-on-colonialisms-enduring-influence/">hanno</a> [in] <a title="Leggi l'articolo originale su Global Voices Online" href="http://globalvoicesonline.org/2007/08/24/senegal-africa-according-to-nicolas-sarkozy/">a lungo</a> [in] <a title="Leggi l'articolo originale su Global Voices Online"  href="http://globalvoicesonline.org/2007/08/21/african-writers-criticize-sarkozy-in-open-letter/">criticato</a> [in] la &#8220;Françafrique&#8221;, l&#39;eredit&agrave; del neocolonialismo francese di relazioni amichevoli con i dittatori di Paesi africani ricchi di risorse. Il presidente francese <a title="Leggi l'articolo originale su Global Voices Online" href="http://globalvoicesonline.org/2007/07/10/france-suffers-african-dictators-denis-sassou-nguesso-warmly-welcomed-by-sarkozy/">Nicholas Sarkozy non &egrave; riuscito a porre fine</a> [in] a questa eredit&agrave;, nonostante le promesse iniziali.</p>
<p><strong>Finalmente!</strong></p>
<p>La decisione dei giudici francesi &egrave; stata accolta da molti come una gradita sorpresa, in quanto pu&ograve; segnare un cambiamento dell&#39;atteggiamento della Francia nei confronti dell&#39;Africa.</p>
<p>Il blogger congolese (RDC) <a title="Leggi l'articolo originale in frances" href="http://realisance.afrikblog.com/archives/2009/05/06/13636483.html">Musengeshi Kata</a>  [fr], scrive quanto segue su <em>Forum Realisance</em>:</p>
<blockquote><p>Enfin pourrait-on dire, l´occident, après des décennies de surdité, en vient lentement à combattre ce fléau criminel économique qui gangrène autant le développement de l´Afrique qu´il engraisse l´illégalité fiscale en Europe et de par le monde. Une contradiction flagrante à la justice, au bon sens, à l´Etat de Droit&#8230;et particulièrement à la maîtrise de la crise économique actuelle qui exige de se défaire rapidement de ces contradictions nocives et injustes pour tout le monde.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Alla fine si pu&ograve; dire che l&#39;Occidente, dopo decenni di sordit&agrave;, stia lentamente cambiando opinione sulla lotta al flagello della criminalit&agrave; economica che rappresenta la cancrena dello sviluppo in Africa, e che ingrassa il mercato nero in Europa e in tutto il mondo. Una contraddizione flagrante alla faccia della giustizia, del buon senso, dello stato di diritto&#8230; e in particolare [degli sforzi per] superare l&#39;attuale crisi economica, che richiede di annullare velocemente le contraddizioni, i danni e le ingiustizie per tutti.</div>
<div id="attachment_73716" class="wp-caption alignright" style="width: 213px"><img class="size-medium wp-image-73716" title="Denis Sassou Nguesso" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/denis_sassou-nguesso-203x300.jpg" alt="Denis Sassou Nguesso" width="203" height="300" />
<p class="wp-caption-text">Denis Sassou-Nguesso ha governato la Repubblica del Congo per decenni. Secondo The Guardian, lui e i suoi parenti pi&ugrave; stretti hanno oltre 100 conti presso banche francesi e oltre 20 propriet&agrave;.</p>
</div>
<p>L&#39;articolo AFP sulla decisione del giudice, ripresa dal <a title="" Leggi l'articolo originale in francese" href="http://www.congopage.com/article6177.html">portale web congopage del Congo-Brazzaville</a> [fr], contava pi&ugrave; di 140 commenti al momento della pubblicazione di questo post.</p>
<p>Un lettore di congopage, <a title="Leggi l'articolo originale in francese" href="http://www.congopage.com/?page=reaction2&amp;id_article=6177#forum107584">Ngoma</a> [fr], riporta un link a una <a title="Vedi la posizione su Google Map" href="http://maps.google.com/maps/ms%20?om=1&amp;ie=UTF8&amp;hl=en&amp;msa=0&amp;msid=107820089952552381537.000001134f17cb5d89e6d&amp;t=h&amp;ll=48.915731,2.225418&amp;spn=0.182752,0.365295&amp;z=11">Google Map con gli appartamenti parigini</a> [fr] che appartengono a Bongo, Sassou e N&#39;Guesso.</p>
<p><a title="Leggi il post originale in francese" href="http://www.congopage.com/?page=reaction2&amp;id_article=6177#forum107539">Boukaka</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Esperant que cette fois ci ,Sarkozy ne fera pas Obstacle a la justice&#8230;Sarkozy avait promis la rupture avec des Assassins alors nous attendons ce moment la avec impatience.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Sperando che questa volta Sarkozy non sia d&#39;ostacolo alla giustizia&#8230; Sarkozy ha promesso una rottura con gli Assassini e stiamo aspettando impazientemente quel momento.</div>
<p><a title="Leggi il post originale in francese" href="http://www.congopage.com/?page=reaction2&amp;id_article=6177#forum107542">Dolisie</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Bravo au juge desset qui a su mettre l’intérêt des peuples avant les mic-macs économiques&#8230;la France doit se laver de son passé de chien de garde pour dictateur, d’argentier de conflits ethniques et de coups d’état ; la France que nous respecterons, est celle qui rendra aux peuples africains ses biens qui sont les leurs !</p>
</blockquote>
<div class="translation">Un bravo al giudice Desset che ha posto l&#39;interesse della gente al di sopra dell&#39;economia&#8230; la Francia deve purificare se stessa dal proprio passato come cane da guardia dei dittatori, lavarsi dai conflitti etnici e dai colpi di Stato. La Francia che ci rispetta &egrave; quella che restituisce agli Africani la ricchezza che appartiene loro!</div>
<p><a title="Leggi il post originale in francese" href="http://www.congopage.com/?page=reaction2&amp;id_article=6177#forum107562">Le Répresentant Du Peuple</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Je demande à Mr SARKOZY de laisser les mains libre à la justice de son pays pour que vérité soit faite. Le sang de nos freres noir a coulé pour avoir denoncé le vole à grande échelle par ces présidents impis dont le goût de la luxure est son gêne.La France,le monde(les pauvres du monde qui considere votre pays comme un pays des droits et des libertés vous regarde)les chefs d’états africains ont enrichis la plupart des états d’europe par leurs avoirs placé dans les banques européennes,les africains le savent.Aux juges,nous savons que vous subirez la pression de nos voleurs d’états par des cadeaux allant audéla de votre revenu mensuel habituel.Honnorez votre profession.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Chiedo al signor SARKOZY di liberare la mano della giustizia nel suo Paese in modo che la verit&agrave; venga fuori. I nostri fratelli neri hanno sparso sangue per denunciare i furti su larga scala da parte di questi presidenti empi, per i quali il gusto del lusso &egrave; la loro povert&agrave;. Francia, il mondo (il povero di questo mondo, chi considera il tuo Paese come un Paese di legge e libert&agrave;) ti sta guardando.  I capi di Stato africani hanno arricchito molti Paesi d&#39;Europa versando i propri denari nelle banche europee; gli Africani lo sanno. Ai giudici, sappiamo che sarete sotto pressione da parte dei ladri dei nostri Paesi, sotto forma di regali che eccedono i vostri salari mensili. Fate onore alla vostra professione.</div>
<p><a title="Leggi il post originale in francese" href="http://www.congopage.com/?page=reaction2&amp;id_article=6177#forum107591">Congolese revolté</a> [fr]:</div>
<blockquote><p>Alors la je dois reconnaitre que cette juge a de sacrées couilles non je dirais plutot trompes,car vu d’un congolais comme moi plus habitué à assister impuissament aux pratiques criminelles de nos dirigeants on fini par croire et accepter par la force des choses que le droit à l’impunite est absolu et inviolable pour ces derniers.en meme temps que cette decision à reveillé un certains espoir&#8230;</p>
</blockquote>
<div class="translation">Quindi devo dire, questo giudice ha le palle, o piuttosto ci illude, dal momento che, dal punto di vista di un Congolese come me, &egrave; pi&ugrave; abituato a togliere forza alla testimonianza sulle pratiche criminali dei nostri leader, e finisce per credere e accettare le cose con la forza, il diritto [dei nostri leader] all&#39;impunit&agrave; &egrave; assoluto e inviolabile. Allo stesso tempo, questa decisione ha risvegliato una certa speranza&#8230;</div>
<p class="spip"><a title="Leggi il post originale in francese" href="http://www.congopage.com/?page=reaction2&amp;id_article=6177#forum107600">Dolisie</a> [fr]:</p>
<blockquote>
<p class="spip">Denis,</p>
<p class="spip">Quand on fait des conneries, on les paye tôt ou tard ; même lorsque l’on se croit au dessus des lois. Mamère disait à ce propos : &#8221; Le président premier des citoyens ne peut être un citoyen au dessus des lois&#8221;&#8230;</p>
<p class="spip">Dolisie</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p class="spip">Denis,</p>
<p class="spip">Quando fai qualcosa di male, prima o poi devi pagare; anche quando ti credi al di sopra della legge. Mia madre era solita dire: &#8220;Il Presidente, primo tra i cittadini, non pu&ograve; essere un cittadino sopra la legge&#8221;&#8230;</p>
<p>Dolisie</p>
</div>
<p><strong>A quale diritto?</strong></p>
<p>Non tutti sono contenti che certi Africani vengano messi sotto inchiesta in Francia. La decisione ispira sentimenti nazionalistici. Alcuni hanno sottolineato l&#39;ipocrisia del governo francese nell&#39;accusare i leader africani, quando sono i leader di entrambe le sponde a essere colpevoli.</p>
<p>Su congopage, <a title="Leggi il post originale in francese" href="http://www.congopage.com/?page=reaction2&amp;id_article=6177#forum107538">UN CONGOLAIS DE SANG</a> [fr] scrive:</p>
<blockquote><p>crois tu que un français peut etre jugé au congo,alor pourquoi laisserons nous un congolais president de son etat etre jugé par la france, le vold’argent s’est produit au congo pas en france&#8230;un français qui tue un congolais au congo ne seras jamais jugé au congo,un français fait des degats a congo la france va le protegé&#8230;</p>
</blockquote>
<div class="translation">Credete che un cittadino francese possa essere giudicato in Congo? Allora perch&egrave; permettiamo che un Congolese, presidente del proprio Stato, venga giudicato in Francia? Il denaro &egrave; stato rubato in Congo, non in Francia&#8230; Un cittadino francese che uccide un Congolese in Congo non sar&agrave; mai giudicato in Congo, la Francia lo protegger&agrave;&#8230;.</div>
<p><a title="Leggi il post originale in francese" href="http://www.congopage.com/?page=reaction2&amp;id_article=6177#forum107538">Altesse</a> [fr] risponde:</p>
<blockquote><p>Si la justice Congolaise fonctionnait parfaitement OUI BIEN SUR un français qui commet des délits au Congo peut(doit)-être jugé au Congo, rien ne l’interdit à ce que je sache. Mais comme il n’ya pas de justice ou plutôt elle s’achète facilement, on peut se poser la question.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Se la giustizia congolese funzionasse perfettamente, SI CERTO un cittadino francese che infrange la legge in Congo potrebbe (dovrebbe) essere giudicato in Congo. Nulla lo impedisce per quel che ne so. Ma dal momento che non c&#39;&egrave; giustizia, o piuttosto, la giustizia si compra facilmente, possiamo porci la questione.</div>
<p><a title="Leggi il post originale in francese" href="http://www.congopage.com/?page=reaction2&amp;id_article=6177#forum107621">Dada Maloba</a> [fr], commentando ancora su congopage, &egrave; scettico sul fatto che i motivi del governo francese siano cambiati:</p>
<blockquote>
<p class="spip">Croyez-vous vraiment que c´est la France qui va faire sauter sassou ? &#8230;Ils veulent continuer leur colonisation. La France peut dire ceci cela, c´est leur politique. Pour moi c´est les résultats qui va compter. Nous tous Africains noire dans n´importe quel pays. Rentrez dans le mouvement  BLACK PANTHERS, BLACK POWER. De lá nous allons voir les resultats nous cherchons. Faire sauter Denis Sassou Nguésso le traître.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p class="spip">Credete veramente che sar&agrave; la Francia a rovesciare Sassou?&#8230; Vogliono continuare la loro colonizzazione. La Francia pu&ograve; dire questo o quello, questa &egrave; la loro politica. Per me, sono i risultati che contano. Tutti noi Africani neri, in qualunque Paese, ci uniamo al movimento delle BLACK PANTHERS, del BLACK POWER. È solo così che potremo ottnere i risultati che andiamo cercando. Abbasso Denis Sasou Nguesso, il traditore.</p>
</div>
<p>Il blogger ivoriano <a title="Post originale in francese" href="http://www.blogdeniszodo.com/article-31241234-6.html#anchorComment">Denis Zodo</a> [fr] si chiede &#8220;Perch&egrave; questi presidenti?&#8221; (e nessuno degli altri nella lunga lista di dittatori africani accomodanti con Parigi).  Zodo vuole sapere chi ci sia realmente dietro questo processo. Sono Africani provenienti da questi tre Paesi o si tratta di Transparency International?:</p>
<blockquote><p>Si ce sont des Africains, ils doivent revoir leurs copies. Nous ne sommes pas pour la gabegie au sommet de l’Etat. Mais, ce n’est pas cette solution qui va arranger les choses dans nos pays africains. Il faut nous-mêmes militer pour le changement au niveau de nos gouvernants, mais également au niveau des mentalités. C’est seulement le changement dont il est question là, qui bouleversera la donne.</p>
<p>Si c’est Transparency international qui s’est auto-saisie dans cette affaire, il lui faut laisser pour une fois, les Africains retirer la gangrène de leur corps. Pourquoi c’est à eux de toujours prendre ce genre d’initiative à notre place ? C’est pourtant l’Occident qui favorise une telle attitude de prédateurs chez nos gouvernants africains.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>Se sono Africani, dovrebbero essere riconsiderati. Non vogliamo creare confusioni ai vertici dello stato. Ma questa non &egrave; una soluzione che sistemerà tutte le cose nei nostri Paesi africani. Dobbiamo fare una campagna per un cambiamento al livello dei governi, ma anche a livello delle nostre mentalit&agrave;. Questo &egrave; l&#39;unico cambiamento che potrà infrangere il patto.</p>
<p>Se si tratta invece di Transparency International a spingere la situazione, dovrebbero lasciar rimuovere la cancrena dal proprio corpo agli Africani. Perch&egrave; spetta sempre a loro prendere l&#39;iniziativa al posto nostro? Dopotutto &egrave; l&#39;Occidente ad aver incoraggiato l&#39;attitudine predatoria dei nostri governi africani.</p>
</div>
<div id="attachment_73715" class="wp-caption alignright" style="width: 155px"><img class="size-full wp-image-73715" title="Omar Bongo" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/omar_bongo.jpg" alt="Omar Bongo" width="145" height="209" />
<p class="wp-caption-text">Omar Bongo &egrave; stato presidente del Gabon per oltre 40 anni. Lui e la sua famiglia possiedono diversi appartamenti nei quartieri più benestanti di Parigi.</p>
</div>
<p>Sul blog di <a title="Post originale in francese" href="http://www.upg-gabon.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=485:ouverture-dune-enquete-pour-detournement-de-fond-contre-omar-bongo-sassou-nguesso-et-obiang-nguema&amp;catid=34:politique&amp;Itemid=40">UPG-Gabon</a> [fr], partito di opposizione gabonese, alcuni lettori hanno lasciato commenti critici sul caso:</p>
<blockquote><p>Que gagne un patriote Gabonais de voir son Chef d&#39;Etat sali dans la presse étrangère par le simple bon vouloir des étrangers?&#8230;C&#39;est tout le Gabon qui est humilié au delà de toutes autres considérations.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Cosa ci guadagna un patriota gabonese vedendo il proprio capo di Stato denigrato sulla stampa estera dalla buona volont&agrave; degli stranieri?&#8230;Tutti i cittadini del Gabon vengono umiliati oltre ogni considerazione.</div>
<p>Nze Mba, sempre su UPG-Gabon, risponde:</p>
<blockquote><p>je tombe des nues , en constatant que chez nous le vol est devenu une institution qu&#39;on ne peut même plus le combatrre. Les puissants sont tellement assis sur des fortunes et, sur la justice que tout recours et toute poursuite au pays est quasiment impossible.</p>
<p>Peut on et doit on se rejouir que ce soit la justice d&#39;un pays étranger qui s&#39;en occupe? Assurément oui car ce n&#39;est pas au GAbon ni au Congo que l&#39;on verra la justcice porter atteinte à nos présidents, de peur de se retrouver mort, ou sans emploi le lendemain.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>Sono rimasto a bocca aperta, osservando come il furto sia diventato una tale istituzione nel nostro Paese da non poter essere neppure combattuto. I potenti si sono seduti sulle fortune e sulla giustizia cos&igrave; da rendere virtualmente impossibile qualunque ricorso o azione legale nel Paese.</p>
<p>Possiamo e dobbiamo rallegrarci che ora sia coinvolto il sistema legale di un altro Paese? Di sicuro n&egrave; la giustizia in Gabon n&egrave; quella in Congo raggiungeranno mai i nostri presidenti, per la [nostra] paura di ritrovarcii morti o disoccupati il giorno dopo.</p>
</div>
<p>Infine, sempre su congopage, il lettore <a title="Leggi il post in francese" href="http://www.congopage.com/?page=reaction2&amp;id_article=6177#forum107613">Hamburger</a> [fr] propone un intervento satirico:</p>
<blockquote><p>Un juge d´instruction CONGOLAIS vient d´ouvrir à brazzaville une enquête contre un certain nombre d’hommes politiques français pour leur complicité avec un certain nombre de multinationales occidentales dans le pillage des ressources naturelles congolaises. Parmi les personnes visées par la plainte qui a été déposée au parquet de B/ville par l’association congo libre figurent Jacques-Chirac, Nicolas-Sarkozy, Charles-Pasqua et bien d’autres encore. Il s’agit d’une 1 ère dans l’histoire de la justice ; un chef de l’Etat français en fonction est poursuivi pour les biens mals acquis au congo à travers le &#8220;patrimoine pétrolier et minier&#8221;de la france au congo.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Un magistrato CONGOLESE nel Brazzaville ha aperto un&#39;inchiesta su alcuni politici francesi per la loro complicit&agrave; con alcune multinazionali occidentali per il saccheggio delle risorse naturali congolesi. Tra le persone citate nella denuncia, presentata dall&#39;associazione Free Congo alla corte di Brazzaville, ci sono Jacques Chirac, Nicolas Sarkozy, Charles Pasqua e molti altri. Si tratta di un primato nella storia della giustizia; un capo di stato francese in carica citato in Congo per appropriazione indebita &#8220;dell&#39;eredit&agrave; di petrolio e miniere&#8221; della Francia nello stesso Congo.</div>
<p>Il commento ha portato un lettore anonimo a rilanciare, provocatoriamente: &#8220;Chi starebbe conducendo le indagini?&#8221;</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/jennifer/' title='elenca tutti gli articoli di Jennifer Brea'>Jennifer Brea</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mauriziop/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Maurizio Prisco'>Maurizio Prisco</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/05/11/paris-court-investigates-three-african-leaders/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/parigi-indaga-tre-leader-africani-per-corruzione-e-peculato/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F05%2Fparigi-indaga-tre-leader-africani-per-corruzione-e-peculato%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F05%2Fparigi-indaga-tre-leader-africani-per-corruzione-e-peculato%2F&#038;text=Parigi+indaga+%28finalmente%3F%29+tre+leader+africani+per+corruzione+e+peculato&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F05%2Fparigi-indaga-tre-leader-africani-per-corruzione-e-peculato%2F&#038;title=Parigi+indaga+%28finalmente%3F%29+tre+leader+africani+per+corruzione+e+peculato' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F05%2Fparigi-indaga-tre-leader-africani-per-corruzione-e-peculato%2F&#038;title=Parigi+indaga+%28finalmente%3F%29+tre+leader+africani+per+corruzione+e+peculato' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F05%2Fparigi-indaga-tre-leader-africani-per-corruzione-e-peculato%2F&#038;title=Parigi+indaga+%28finalmente%3F%29+tre+leader+africani+per+corruzione+e+peculato' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F05%2Fparigi-indaga-tre-leader-africani-per-corruzione-e-peculato%2F&#038;title=Parigi+indaga+%28finalmente%3F%29+tre+leader+africani+per+corruzione+e+peculato' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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