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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Rep. Dem. del Congo</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Africa: i successi della Comunità di Sant&#039;Egidio contro l&#039;AIDS</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 16:38:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla Corradin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono sormontabili gli ostacoli che impediscono l'accesso alle cure per i sieropositivi e i malati di AIDS in Africa? A giudicare dai risultati del progetto DREAM, che la Comunità di Sant'Egidio porta avanti dal 2002 in ben 26 Paesi del continente, la risposta pare positiva. La speranza viene dall'Italia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p dir="ltr">Spesso si menzionano le difficoltà di accesso alle cure per sieropositivi e malati di AIDS in Africa. Numerose iniziative mostrano che queste difficoltà non sono insormontabili. È il caso del programma <a title="Pagina originale sul programma DREAM" href="http://dream.santegidio.org/public/news/x__newsreadpubNS.asp?IdNews=274">Drug Resource Enhancement against AIDS and Malnutrition</a>, meglio noto con l&#39;acronimo inglese DREAM.</p>
<p dir="ltr">Si tratta di un programma di lotta contro l&#39;HIV/AIDS che prevede un approccio globale. È stato messo a punto nel febbraio 2002 dalla <a title="Pagina principale del sito della Comunità di Sant'Egidio" href="http://www.santegidio.org/index.php?idLng=1062&amp;pageID=1&amp;res=1">Comunità di Sant&#39;Egidio</a>, il Mozambico è il primo Paese in cui è stato applicato. Dalla sede della Comunità di Sant&#39;Egidio a Roma Trastevere,  Cristina Cannelli, responsabile del programma in Guinea, <a title="Articolo apparso su L'Osservatore Romano" href="http://www.santegidio.org/index.php?pageID=64&amp;id=8261&amp;idLng=1063">spiega il perché:</a></p>
<blockquote>
<p dir="ltr">La Comunità di Sant&#39;Egidio è profondamente legata all&#39;Africa, anche perché la Comunità stessa è una realtà africana, essendo presente in 26 Paesi del continente con più di 20.000 membri africani. Esiste un legame particolare con il Mozambico, dove nel 1992 fu firmata la pace che pose termine a una terribile guerra civile grazie alla mediazione della Comunità: ciò condusse a scegliere il Mozambico quale primo Paese in cui lanciare il programma DREAM.</p>
</blockquote>
<p>DREAM è oggi applicato in Malawi, Tanzania, Kenia, Guinea Conakry, Guinea Bissau, Nigeria, Angola, Repubblica Democratica del Congo e Camerun.</p>
<p>La <a href="http://dream.santegidio.org/public/news/x__newsreadpubNS.asp?IdNews=274&amp;Curlang=IT">filosofia</a> su cui poggia il programma è che:</p>
<blockquote>
<p dir="ltr">DREAM è concepito per l&#39;eccellenza. Eccellenza delle cure, della diagnostica, dell&#39;informatizzazione. DREAM propone anche in Africa gli standard occidentali, utilizzando di routine la valutazione della carica virale ed introducendo la <a title="Pagina sul sito della Comunità di Sant'Egidio sulla HAART" href="http://dream.santegidio.org/public/news/x__newsreadpubNS.asp?IdNews=253&amp;Curlang=IT">Highly Active Anti-Retroviral Therapy</a> (HAART)&#8221;</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_80880" class="wp-caption aligncenter" style="width: 210px"><a rel="attachment wp-att-80880" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=80880"><img class="size-medium wp-image-80880" title="&quot;Qui tutto è gratis&quot;. Centro per la prevenzione della trasmissione madre-bambino (Servizio foto di Sant'Egidio)" src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/gratuità-200x300.jpg" alt="&quot;Qui tutto è gratis&quot;. Centro per la prevenzione della trasmissione madre-bambino (Servizio foto di Sant'Egidio)" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Qui tutto è gratis&quot;. Centro per la prevenzione della trasmissione madre-bambino (Servizio foto di Sant&#39;Egidio)</p></div>
<p dir="ltr">Le <a title="I numeri di DREAM sul sito della Comunità di Sant'Egidio" href="http://dream.santegidio.org/public/news/x__newsreadpubNS.asp?IdNews=256&amp;Curlang=IT">cifre</a> che illustrano le attività di DREAM attraverso il continente sono impressionanti. 150.000 persone assistite, di cui 25.000 sotto i 15 anni e 65.000 in terapia antiretrovirale, di cui 6.000 bambini. DREAM è riuscito a spezzare il circolo vizioso della trasmissione verticale madre-bambino, facendo nascere 14.000 bambini sani da madri malate. Il programma riesce oggi a far nascere il 95% (o più, in alcuni Paesi) dei bambini di madri malate.</p>
<p dir="ltr">In questo momento, 1.300 gravidanze sono seguite in diversi Paesi. Dall&#39;inizio del programma, più di un milione di persone hanno beneficiato del programma DREAM attraverso l&#39;educazione sanitaria, la fornitura di filtri d&#39;acqua, cibo, zanzariere, corsi di prevenzione sui luoghi di lavoro, alla radio, alla televisione, ecc. Nel complesso dei Paesi, i centri DREAM hanno effettuato 1.300.000 visite mediche, 276.000 valutazioni della carica virale, 540.000 analisi del <a title="Pagina di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/CD4">CD4</a>.</p>
<p dir="ltr">&nbsp;</p>
<div id="attachment_80882" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-80882" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=80882"><img class="size-medium wp-image-80882" title="Festa per l'uscita dei bambini dal Centro per la prevenzione della trasmissione madre-bambino" src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/festa-per-i-bambini-che-escono-sani-dallla-PTME-375x277.jpg" alt="Festa per l'uscita dei bambini dal Centro per la Prevenzione della trasmissione madre-bambino" width="375" height="277" /></a><p class="wp-caption-text">Festa per l&#39;uscita dei bambini dal Centro per la prevenzione della trasmissione madre-bambino (Servizio foto della Comunità di Sant&#39;Egidio))</p></div>
<p dir="ltr">Per portare avanti questo progetto nei dieci Paesi coinvolti, DREAM ha stabilito 33 centri e 20 laboratori di biologia molecolare. Naturalmente, per far funzionare  quest&#39;enorme macchina in Paesi così diversi tra loro, aventi differenti lingue locali ed ufficiali, serviva del personale qualificato in numerosi ambiti. Per questo Sant&#39;Egidio ha organizzato 18 sessioni panafricane di formazione per 4.000 specialisti. Cliniche mobili sono state introdotte in alcuni Paesi per portare aiuto ai malati nei quartieri di più difficile accesso.</p>
<p dir="ltr">Con l&#39;obiettivo di coinvolgere nel progetto le istituzioni locali, DREAM <a title="Pagina sui centri DREAM sul sito della Comunità di Sant'Egidio" href="http://dream.santegidio.org/public/Centri/x__CentriDream.asp?Curlang=IT">ha fatto sapere</a> che:</p>
<blockquote>
<p dir="ltr">Alcune di queste strutture sono attive grazie ad accordi di collaborazione con centri sanitari locali che hanno replicato il programma.</p>
</blockquote>
<p dir="ltr">Ma anche pazienti e amici contribuiscono attivamente,<a title="Pagina sul Movimento degli attivisti sul sito della Comunità di Sant'Egidio" href="http://dream.santegidio.org/public/news/x__newsreadpubNS.asp?IdNews=231&amp;Curlang=IT"> partecipando</a> volontariamente al &#8220;movimento degli attivisti&#8221; per lottare contro la pandemia:</p>
<blockquote>
<p dir="ltr">In ogni centro DREAM, accanto al personale medico e paramedico, sono presenti e costituiscono una risorsa indispensabile per il successo del programma gruppi più o meno numerosi di uomini e di donne del luogo che hanno conosciuto il nostro lavoro e ne hanno avuta trasformata la vita, tanto da convincersi a impegnarla a vantaggio dei pazienti che si presentano nelle nostre strutture. Sono in gran parte dei malati, ma non tutti. Sono i nostri “attivisti”.</p>
</blockquote>
</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/abdoulaye-bah/' title='elenca tutti gli articoli di Abdoulaye Bah'>Abdoulaye Bah</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/camilla-corradin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Camilla Corradin'>Camilla Corradin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2011/09/14/80562/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/africa-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fafrica-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fafrica-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids%2F&#038;text=Africa%3A+i+successi+della+Comunit%C3%A0+di+Sant%26%2339%3BEgidio+contro+l%26%2339%3BAIDS&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fafrica-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids%2F&#038;title=Africa%3A+i+successi+della+Comunit%C3%A0+di+Sant%26%2339%3BEgidio+contro+l%26%2339%3BAIDS' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fafrica-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids%2F&#038;title=Africa%3A+i+successi+della+Comunit%C3%A0+di+Sant%26%2339%3BEgidio+contro+l%26%2339%3BAIDS' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fafrica-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids%2F&#038;title=Africa%3A+i+successi+della+Comunit%C3%A0+di+Sant%26%2339%3BEgidio+contro+l%26%2339%3BAIDS' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fafrica-i-successi-della-comunita-di-santegidio-contro-laids%2F&#038;title=Africa%3A+i+successi+della+Comunit%C3%A0+di+Sant%26%2339%3BEgidio+contro+l%26%2339%3BAIDS' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Donne africane, leader politiche e candidate alle maggiori cariche istituzionali</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/donne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 03:08:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Carta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo l'elezione, nel 2006, di Ellen Johnson-Sirleaf, a presidente della Liberia, è cresciuto esponenzialmente il numero delle candidature femminili nei recenti (e futuri) appuntamenti elettorali: un passo importante verso il riconoscimento delle minoranze nel sistema politico africano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La pioniera è Ellen Johnson-Sirleaf, che nel 2006 <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.msnbc.msn.com/id/10865705/ns/world_news-africa/t/liberian-becomes-africas-first-female-president/">è stata eletta presidente della Liberia</a> [en], diventando così la prima donna africana a ricoprire la più alta carica politica. Da allora, molte altre donne africane hanno deciso di candidarsi alle elezioni presidenziali in Benin, Camerun, Ghana, Guinea, Repubblica Democratica del Congo e Niger. Fino ad oggi, le loro campagne elettorali non hanno avuto molto successo e poche di queste donne possono sperare di raggiungere il livello di Ellen Johnson-Sirleaf. Tuttavia, tra il 2011 e il 2012 l&#39;Africa ospiterà numerosi appuntamenti elettorali e l&#39;aumento delle candidature femminili è indubbiamente un passo avanti verso il riconoscimento di tutte le minoranze, compresa quella delle donne, nel sistema politico africano.</p>
<p>Clarisse Juompan-Yakam ha scritto un <a title="Articolo originale in francese" href="http://www.jeuneafrique.com/Article/ARTJAJA2640p049-051.xml0/france-senegal-developpement-nigerces-africaines-qui-osent-la-presidentielle.html">articolo di approfondimento su questo tema</a> [fr, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>], dove ha messo in luce le caratteristiche che accomunano le candidate africane: avere un notevole background universitario, essere tenaci in politica, aver svolto il di attiviste per i diritti civili nel dibattito pubblico.</p>
<p><strong>Niger</strong></p>
<p>Juompan-Yakam spiega che Mariama Bayard Gamatié, dopo aver perso le ultime elezioni presidenziali in Niger, ha denunciato la mancanza di copertura mediatica per la sua campagna:</p>
<blockquote><p>Première Nigérienne à briguer la magistrature suprême, cette fonctionnaire des Nations unies attribue en partie à l’indifférence des médias sa contre-performance à la présidentielle de janvier dernier : 0,38 % des voix au premier tour, le pire score du scrutin.</p></blockquote>
<div class="translation">Prima donna nigeriana a candidarsi alle presidenziali, questo funzionario delle Nazioni Unite ritiene che lo scarso risultato ottenuto nelle elezioni presidenziali di gennaio (0.38% dei voti, la percentuale più bassa tra tutti i candidati) sia dovuta alla mancanza di copertura dei media.</div>
<p>Ciò nonostante, Mariama Gamatié considera la sua candidatura come un esempio per le altre leader politiche africane.</p>
<p><strong>Bénin</strong></p>
<div id="attachment_251601" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.benin-diaspora.com/rubrique,marie-elise-gbedo-biographie,590941.html"><img class="size-full wp-image-251601" title="Marie-Élise-Gbedo, Benin" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/marie-elise-gbedo-benin.jpg" alt="" width="300" height="229" /></a><p class="wp-caption-text">Marie-Élise Gbedo, candidata alle presidenziali in Bénin. Foto tratta da www.benin-diaspora.com</p></div>
<p>A seguire il suo esempio è stata, ad esempio, Marie-Élise Akouavi Gbèdo, candidata alle presidenziali in Bénin nel 2011, a cui Mariama Bayard Gamatié ha dato tutto il suo supporto per la campagna elettorale. Pu non avendo vinto, è poi diventata Ministro della Giustizia, contribuendo a rendere illegale la poligamia in Bénin.</p>
<p><strong>Madagascar</strong></p>
<p>In Madagascar la data per le elezioni presidenziali non è ancora stata fissata. Tuttavia, Saraha Georget Rabeharisoa, leader del partito dei Verdi, è stata una delle prime a presentare la sua candidatura e a esprimere tutta la sua contrarietà di fronte <a title="Articolo originale in francese" href="http://hasinimadagasikara.mg/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=441&amp;Itemid=82">all&#39;incertezza del calendario elettorale</a>:</p>
<blockquote><p>L’Etat a fait des dépenses faramineuses pour les membres du gouvernement qui étaient descendus sur le terrain pour sensibiliser les gens à s’inscrire dans les listes électorales&#8230; Si actuellement, on décide de ne pas procéder aux élections pour permettre aux citoyens d’exprimer leur choix, on a fait des dépenses pour rien.</p></blockquote>
<div class="translation">Lo Stato ha speso una cifra immensa per i membri del governo scesi in piazza a sensibilizzare i cittadini  sull&#39;importanza di iscriversi nelle liste elettorali&#8230; Se ora si decide di non tenere queste elezioni e di non consentire ai cittadini di esprimere le loro scelte, allora sono stati spesi tanti soldi per nulla.</div>
<div id="attachment_251603" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://hasinimadagasikara.mg/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=441&amp;Itemid=82"><img class="size-medium wp-image-251603" title="Saraha Georget Rabeharisoa, Madagascar" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/tsimbazaza-rabeharisoa-375x211.jpg" alt="" width="375" height="211" /></a><p class="wp-caption-text">Saraha Georget Rabeharisoa, leader del partito dei Verdi in Madagascar. Foto tratta da http://hasinimadagasikara.mg</p></div>
<p>L&#39;ambiente, ovviamente uno dei temi principali nel suo programma politico, è anche uno degli argomenti più caldi in Madagascar da quando è venuto alla luce il <a title="Articolo GV in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/11248/">mercato nero del legname</a> [it]. Ecco la posizione di Rabearisoa su questo scandalo:</p>
<blockquote><p>Tsy ekena ny fitrandrahana tsy manara-dalàna rehetra eto madagasikara. Mikasika ny fitrandrahana ny andramena, dia efa nanomboka ny taona 2001 no nisian’izany voalohany. Tokony hisy hatrany ny fandraisana andraikitra manoloana izany</p></blockquote>
<div class="translation">Tutto il traffico illegale che esiste in Madagascar è inaccettabile. Il traffico illegale del <em><a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/vociglobali/grubrica.asp?ID_blog=286&#038;ID_articolo=145&#038;ID_sezione=654">bois de rose</a></em> esiste dal 2001. È giunto il momento di prendere le misure necessarie per combatterlo.</div>
<p><strong>Repubblica Democratica del Congo</strong></p>
<p>Nella Repubblica Democratica del Congo Angèle Makombo-Eboum si è candidata alle elezioni presidenziali che si terranno nel novembre 2011. Secondo lei, se una donna è capace di dirigere una casa, allora <a title="Articolo originale in francese" href="http://fr.allafrica.com/stories/201108170533.html">dovrebbe essere altrettanto brava a governare un Paese</a>. La candidata vanta una laurea in Giurisprudenza alla Sorbona.</p>
<blockquote><p>Pourquoi le Congo ne ferait-elle comme le Liberia, la Thaïlande, le Brésil ou l&#39;Allemagne où le pouvoir d&#39;Etat est exercé des femmes. Les femmes sont capables de changement. La vie à Kinshasa donne bien l&#39;illustration la plus patente&#8230;Ce sont les femmes qui nourrissent les familles. Elles font étudier les enfants.</p></blockquote>
<div class="translation">Perché il Congo non fa come la Liberia, la Tailandia, il Brasile o la Germania, Paesi dove le donne ricoprono le più alte cariche istituzionali.  Le donne sono capaci di portare con sé il cambiamento. La vita in Kinshasa è il migliore esempio che ci sia&#8230; Lì sono le donne che si prendono cura delle famiglie e che garantiscono che i figli vadano a scuola.</div>
<p><strong>Cameroon</strong></p>
<p>La camerunense Édith Kah Walla ritiene che le donne debbano superare più ostacoli degli uomini per convincere i compatrioti di essere parimenti in grado di fare politica. Owona Nguini <a title="Articolo originale in francese" href="http://www.camerounactu.net/fr/politique/elections/1719-presidentielle-2011-owona-nguini-analyse-les-chances-de-kah-walla">si dice d&#39;accordo</a>, ma pensa anche che essere donna sia un valore importante:</p>
<blockquote><p>Le fait que Mme Kah Walla soit une femme peut jouer dans les deux sens..parce que c’est la première fois qu’une femme se présente et c’est rare d’aller jusqu’au bout de la compétition électorale. Ça peut aussi être un handicap compte tenu de la prévalence d’un certain machisme politique qui fait que la grande partie de la société ne voit pas nécessairement une femme à sa tête.</p></blockquote>
<div class="translation">Il fatto che Édith Kah Walla sia una donna ha un duplice vantaggio&#8230; Perché è la prima volta che una donna si presenta alle presidenziali ed è raro che vinca la competizione elettorale. Può essere anche un handicap, se si considera che in politica esiste un certo maschilismo, e di conseguenza gran parte della società non sembra propensa ad avere una donna come leader.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/lova-rakotomalala/' title='elenca tutti gli articoli di Lova Rakotomalala'>Lova Rakotomalala</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/serena-carta/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Serena Carta'>Serena Carta</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/09/04/african-women-striving-to-be-heads-of-state/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/donne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fdonne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fdonne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali%2F&#038;text=Donne+africane%2C+leader+politiche+e+candidate+alle+maggiori+cariche+istituzionali&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fdonne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali%2F&#038;title=Donne+africane%2C+leader+politiche+e+candidate+alle+maggiori+cariche+istituzionali' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fdonne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali%2F&#038;title=Donne+africane%2C+leader+politiche+e+candidate+alle+maggiori+cariche+istituzionali' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fdonne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali%2F&#038;title=Donne+africane%2C+leader+politiche+e+candidate+alle+maggiori+cariche+istituzionali' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fdonne-africane-leader-politiche-e-candidate-alle-maggiori-cariche-istituzionali%2F&#038;title=Donne+africane%2C+leader+politiche+e+candidate+alle+maggiori+cariche+istituzionali' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Spazio e leadership alle donne del Congo contro gli abusi sessuali</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Feb 2011 17:26:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Il Congo orientale è oggi uno dei posti più pericolosi al mondo per una donna”, scrive Sadia Hamed nel blog Enough [en] segnalando l&#39;inaugurazione di un nuovo centro di accoglienza per donne vittime di abusi sessuali a Bukavu. “La città della Gioia” è nata grazie all’impegno congiunto di Eva Ensler... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Il Congo orientale è oggi uno dei posti più pericolosi al mondo per una donna”, scrive Sadia Hamed nel blog <a title = "Blog Inglese" href="http://www.enoughproject.org/blogs/city-joy">Enough</a> [en] segnalando l&#39;inaugurazione di un nuovo centro di accoglienza per donne vittime di abusi sessuali a Bukavu. “La città della Gioia” è nata grazie all’impegno congiunto di <a title = "Voce su Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eve_Ensler">Eva Ensler</a> [it], fondatrice del movimento <a title = "Voce su Wikipedia Italiano" href ="http://it.wikipedia.org/wiki/I_monologhi_della_vagina#V-Day">V-Day</a> [it], dell’Unicef e della fondazione congolese Panzi. È un punto di riferimento per le donne di questo Paese dove i gruppi armati utilizzano lo stupro come <a title = "PeaceReporter" href="http://it.peacereporter.net/articolo/16920/Rep.+Dem.+Congo,+la+guerra+dei+minerali+causa+altri+35+mila+profughi">arma di guerra</a> [it] per intimidire e disperdere le comunità controllando il ricco mercato minerario della zona. “La città della gioia è il frutto di tanti anni di sangue, sudore, lacrime e sogni&#8221; spiega John Prendergast, co-fondatore del progetto Enough, &#8220;è un luogo di speranza per le donne e le ragazze di tutto il Congo orientale ma è anche il simbolo di un futuro migliore per il Paese e la sua gente”.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ndesanjo-macha/' title='elenca tutti gli articoli di Ndesanjo Macha'>Ndesanjo Macha</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Maria Grazia Pozzi'>Maria Grazia Pozzi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/02/12/d-r-of-congo-empowering-congos-women-as-leaders/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/spazio-e-leadership-alle-donne-del-congo-contro-gli-abusi-sessuali/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fspazio-e-leadership-alle-donne-del-congo-contro-gli-abusi-sessuali%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fspazio-e-leadership-alle-donne-del-congo-contro-gli-abusi-sessuali%2F&#038;text=Spazio+e+leadership+alle+donne+del+Congo+contro+gli+abusi+sessuali&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fspazio-e-leadership-alle-donne-del-congo-contro-gli-abusi-sessuali%2F&#038;title=Spazio+e+leadership+alle+donne+del+Congo+contro+gli+abusi+sessuali' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fspazio-e-leadership-alle-donne-del-congo-contro-gli-abusi-sessuali%2F&#038;title=Spazio+e+leadership+alle+donne+del+Congo+contro+gli+abusi+sessuali' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fspazio-e-leadership-alle-donne-del-congo-contro-gli-abusi-sessuali%2F&#038;title=Spazio+e+leadership+alle+donne+del+Congo+contro+gli+abusi+sessuali' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fspazio-e-leadership-alle-donne-del-congo-contro-gli-abusi-sessuali%2F&#038;title=Spazio+e+leadership+alle+donne+del+Congo+contro+gli+abusi+sessuali' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Africa francofona: eventi tragici e citizen media nel 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 04:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un altro anno che va a chiudersi con un quadro poco sereno e denso di eventi di primo piano, quello offerto dai citizen media dell'Africa francofona.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un altro anno che va a chiudersi con un quadro poco sereno e denso di eventi di primo piano, quello offerto dai citizen media dell&#39;Africa francofona.</em></p>
<p>A imprimere il tono all&#39;intera annata sono stati, già a gennaio, le conseguenze traumatiche del <a title="Speciale sul Terremoto di Haiti da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/haiti-earthquake-2010/">terremoto di Haiti</a>,  l&#39;<a href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/12/togo-disqualified-from-african-cup-following-deadly-attack/">attentato alla squadra africana del Togo, nella provincia di Cabinda (Angola), </a><a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/12/togo-disqualified-from-african-cup-following-deadly-attack/">durante la Coppa d&#39;Africa</a> e il lancio di <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/12/madagascar-new-threats-to-protestant-church-and-free-speech/">gas lacrimogeni sui manifestanti in Madagascar</a>.  Ma la violenza non dà tregua neanche a fine anno, con la crisi politica in Costa d&#39;Avorio, che è costata <a title="Articolo sul tema da Tribune Genève" href="http://www.tdg.ch/node/290230">almeno 173 vite umane</a>, e la tensione sociale che continua ad <a title="Articolo di Global Voices sui disordini in Tunisia" href="http://globalvoicesonline.org/2010/12/23/tunisia-unemployed-mans-suicide-attempt-sparks-riots/">accendere i tumulti in Tunisia</a>.</p>
<p>Il 2010 è stato per molti Paesi africani anche l&#39;anno del cinquantenario dell&#39;indipendenza, celebrato con la <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/07/09/african-soldiers-on-the-champs-elysees-on-bastille-day/">controversa parata militare agli Champs-Elysees</a> di Parigi e con il Simposio dei Giovani Leader Africani ospitati dal Presidente Obama. Nel corso dell&#39;anno i citizen media dell&#39;area francofona sono stati ancora una volta all&#39;avanguardia nella diffusione delle informazioni, trovandosi spesso anche sotto minaccia per il semplice fatto di esercitare il diritto alla libera espressione.</p>
<p><strong>Un cattivo presagio</strong></p>
<p>Il terremoto ha colto tutti di sorpresa, eppure, malgrado le frequenti interruzioni del servizio telefonico e la generalizzata scarsità di accesso a internet, i citizen media haitiani <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/15/haiti-getting-the-word-out/">sono stati all&#39;altezza della situazione</a>, fornendo frequenti aggiornamenti e utilissimi resoconti dal luogo del dramma sull&#39;andamento degli <a title="Artcolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/29/haiti-the-politics-of-recovery/">interventi di soccorso</a>.</p>
<p>Nel pieno della tragedia, ha fatto discutere parecchio l&#39;ostentata solidarietà del <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/17/senegal-offers-free-land-to-haitian-earthquake-survivors/">presidente senegalese Wade, quando si è offerto di cedere</a> a titolo gratuito alcuni <a title="Articolo di Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/17/senegal-offers-free-land-to-haitian-earthquake-survivors/">territori del suo Paese </a><a href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/17/senegal-offers-free-land-to-haitian-earthquake-survivors/">ai superstiti del sisma di Haiti</a>. Presso i citizen media senegalesi, haitiani e di tutto il mondo l&#39;offerta è stata accolta da scetticismo misto ad apprezzamento.</p>
<p>Il 18 febbraio  è stato invece il giorno del <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/02/20/coup-in-niger-bloggers-sigh-in-relief-at-the-ousting-of-the-president/">colpo di stato in Niger</a> guidato dal Col. Abdoulaye Adamou Harouna; dopo gli scontri a fuoco nella capitale Niamey, è stato rapito il Presidente <a title="Voce di Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mamadou_Tandja">Mamadou Tandja</a>. In proposito, l&#39;opinione registrata dai citizen media ha oscillato fra il disinteresse e il senso di liberazione.</p>
<p>Anche il continente africano è stato colpito dalla crisi finanziaria e i suoi blogger non hanno fatto mancare <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/05/15/reactions-to-the-greek-financial-crisis-and-the-imf-from-the-africansphere/">reazioni all&#39;evidente disparità di trattamento</a> fra Paesi come la Grecia e le nazioni africane, negli aiuti prestati dal Fondo Monetario Internazionale.</p>
<p>Dalla crisi finanziaria a quella del territorio. Le regioni settentrionali e occidentali dell&#39;Africa sono state lungamente battute dalla pioggia e soggette a violente alluvioni.  Fra i Paesi più colpiti il <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/12/07/morocco-bloggers-survey-flood-damage/"> Marocco</a>, la <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/08/19/mauritania-impact-of-floods-aggravated-by-disrupted-transports-lack-of-sewer-systems/">Mauritania</a>, il <a title="Articolo da Global Voices">Benin</a>, la Nigeria e il Togo, dove i primi a dare conto dei fenomeni sono stati spesso proprio i citizen media.</p>
<p>I blogger si sono anche soffermati sulla questione della sicurezza e della stabilità nell&#39;Africa occidentale quando AQIM [Al-Qaeda nel Maghreb islamico] ha occupato a più riprese le prime pagine dei giornali <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/08/03/mauritania-algeria-analyses-of-the-fallout-from-the-raid-to-free-germaneau/">con la presa di ostaggi nel Mali e l&#39;uccisione in luglio di Michel Germaneau,</a> e poi ancora, qualche tempo dopo, con il <a title="Articolo da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/10/02/sahel-region-on-paying-ransom-for-hostages/">rapimento di dipendenti dell&#39;AREVA in Niger</a>.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/08/AQIM-Area-300x300.png" alt="AQIM Area via Orthuberra su Wikimedia" width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">AQIM Area via Orthuberra su Wikimedia - Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0</p></div>
<p><strong>La celebrazione dell&#39;indipendenza nell&#39;Africa francofona.<br />
</strong></p>
<p>A parte il faticoso inizio, per molte nazioni africane il 2010 è stato comunque anche il cinquantesimo anniversario dell&#39;indipendenza e, al tempo stesso, l&#39;anno <a title="Articolo da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/06/17/critical-election-year-across-french-speaking-africa/">critico delle elezioni</a>.  Il ritardo nello sviluppo del progresso umano, alcuni discutibili <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/12/20/africa-the-scandal-of-the-ill-gotten-gains/">interventi governativi </a> e <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/06/08/50-years-later-independence-and-the-resource-curse-in-francophone-africa">la cattiva gestione delle risorse naturali</a> hanno portato molti blogger a <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/02/17/africa-colonialism-alive-and-well-after-50-years-of-independence/">chiedersi se veramente ci fosse motivo per festeggiare</a>.</p>
<p>Le celebrazioni si sono svolte comunque, e in certi casi <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/08/14/republic-of-congo-anniversary-of-50-years-of-independence-under-the-shadow-of-unemployment/">senza economia di mezzi, come a Brazzaville</a>, in Congo.</p>
<p>Ma nessuna delle suddette commemorazioni ha suscitato il clamore della <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/07/09/african-soldiers-on-the-champs-elysees-on-bastille-day/">parata militare svoltasi a Parigi nell&#39;anniversario della Presa della Bastiglia</a> con la partecipazione, su invito del presidente francese Sarkozy, dei militari africani. Considerando le crescenti rivelazioni sulla corruzione della così detta <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fran%C3%A7afrique">&#8220;Françafrique</a>&#8220;,  ovvero quel particolare sistema di rapporti che lega i <a href="http://globalvoicesonline.org/2009/09/12/francafrique-casts-shadow-in-gabon-madagascar-and-mauritania/">leader africani alle lobby francesi</a>, molti osservatori hanno interpretato la presenza degli eserciti africani agli Champs-Elysees come segno di condiscendenza giudicandola a dir poco inopportuna, non dissimile dal <a href="http://globalvoicesonline.org/2007/08/24/senegal-africa-according-to-nicolas-sarkozy/">discorso di Sarkozy</a> a Dakar [c&#39;è stato anche un altro discorso del Presidente a Grenoble, quest&#39;estate, che ha suscitato vigorose reazioni nella blogosfera francofona: quello sulla <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/08/19/france-racism-and-politics/">criminalità fra gli stranieri</a> e le <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/08/22/france-discrimination-against-roma-people-labeled-as-thieves/">espulsioni forzate dei Rom</a>.]</p>
<p>L&#39;amministrazione USA ha adottato un approccio diverso nel celebrare i molteplici anniversari africani. All&#39;inizio di agosto, il Presidente Obama ha invitato i <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/08/07/the-voices-of-young-african-leaders-heard-loud-and-clear-at-the-presidents-forum/">Giovani Leader Africani a un simposio di tre giornate</a> per uno scambio di idee su come consolidare lo sviluppo, i diritti umani e la democrazia. Questa enfasi sui giovani africani ha segnato un netto contrasto con la vecchia rappresentanza dei leader africani schierata il 14 luglio a Parigi.</p>
<p><strong>L&#39;auspicio della trasparenza</strong></p>
<p>Per alcuni Paesi africani il 2010 doveva essere anche l&#39;anno in cui compiere passi significativi verso elezioni libere e trasparenti. Una speranza che è però presto svanita.</p>
<p>A un certo punto, in <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/06/15/rwanda-burundi-what-to-make-of-grenades-explosions/">Burundi</a>, come in Costa d&#39;Avorio, <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/07/19/guinea-awaiting-the-second-round-of-the-elections-amidst-fraud-allegations/">Guinea</a>, <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/10/04/madagascar-a-referendum-on-the-new-constitution-proposal/">Madagascar</a> e <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/07/22/rwanda-tension-before-the-presidential-election-except-for-kagame/">Ruanda</a>, il processo elettorale, guastato da impegni mancati, sospetti di frodi gigantesche e atti di violenza, ha sollevato pesanti interrogativi.</p>
<p>E tuttavia si ha l&#39;impressione che i cittadini siano desiderosi di progredire e dimostrare che i loro Paesi non potranno essere per sempre tenuti a freno da leadership mediocri. L&#39;emergere di una fresca società civile, insieme ai citizen media locali, fanno sperare che qualcosa si stia muovendo, nonostante certe manovre dei governi.</p>
<div class="wp-caption alignnone" style="width: 522px"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/07/oula-kouamouo.jpg" alt="Théophile Kouamouo e Saint-Clavier Oula" width="512" height="392" /><p class="wp-caption-text">Théophile Kouamouo e Saint-Clavier Oula</p></div>
<p>L&#39;influsso esercitato dai citizen media risulta ormai evidente ai governi autoritari africani, al punto da indurli a introdurre massicci provvedimenti in direzione di un maggior controllo censorio dei mezzi di informazione digitali. Nel luglio scorso sono stati arrestati blogger e giornalisti ivoriani <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/07/16/cote-divoire-blogger-and-journalist-arrested-with-his-team-since-july-13th/">per la pubblicazione di documenti riguardanti la corruzione nell&#39;ambito del commercio del cacao e del caffè.</a> Dall&#39;insorgere, a dicembre, della crisi politica in Costa d&#39;Avorio, per via delle minacce personali ricevute, numerosi <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/12/20/cote-divoire-ivorian-internet-users-fear-a-new-era-of-terror-in-abidjan/">blogger e utenti twitter hanno rinunciato alle attività online</a>, cessando di pubblicare aggiornamenti sulla situazione.</p>
<p>In Madagascar, svariati <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/11/29/madagascar-wave-of-arrests-in-the-aftermath-of-the-failed-coup/">giornalisti e oppositori politici sono stati arrestati</a> per presunta minaccia alla sicurezza nazionale e per aver espresso il loro dissenso online.  Anche nell&#39;isola malgascia si vanno prendendo misure per incrementare i controlli sui contenuti online. Tra le altre, una proposta di legge vuole riservare la gestione dei <a href="http://gazetyavylavitra.wordpress.com/2010/12/23/et-madagascar-entre-dans-la-danse-ou-plutot-lere-de-la-censure/">contenuti digitali ad un unico provider</a> [fr].</p>
<p>Resta da capire se la lezione appresa quest&#39;anno con le difficoltà elettorali in cui si sono dibattute varie nazioni africane sarà assimilata anche dai vicini. Il Senegal e il Camerun sono fra gli Stati che dovranno prossimamente far fronte a importanti impegni elettorali.</p>
<p>Intanto i blogger camerunensi non paiono troppo ottimisti rispetto all&#39; <a title="Articolo sul tema da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2010/10/22/cameroon-cameroonian-blogs-roundup/">imminente tornata elettorale</a>. Come anche in Senegal, i citizen media locali si sono già fatti sentire in merito al <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/10/07/senegal-wades-son-takes-osentire ver-energy-ministry-as-power-outage-increases/">nepotismo e alla corruzione percepita</a> all&#39;interno della pubblica amministrazione.</p>
<p>Nel 2011 sarebbe bello vedere un quadro rinnovato, con l&#39;interruzione di questa sequela di risultati elettorali dubbi e della violenza nel dopo-elezioni. A popoli tanto resilienti i leader africani lo devono certamente.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/lova-rakotomalala/' title='elenca tutti gli articoli di Lova'>Lova</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Tamara Nigi'>Tamara Nigi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/12/26/tragedy-bookends-year-2010-for-francophone-citizen-media/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/12/africa-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010%2F&#038;text=Africa+francofona%3A+eventi+tragici+e+citizen+media+nel+2010&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010%2F&#038;title=Africa+francofona%3A+eventi+tragici+e+citizen+media+nel+2010' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010%2F&#038;title=Africa+francofona%3A+eventi+tragici+e+citizen+media+nel+2010' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010%2F&#038;title=Africa+francofona%3A+eventi+tragici+e+citizen+media+nel+2010' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fafrica-francofona-eventi-tragici-e-citizen-media-nel-2010%2F&#038;title=Africa+francofona%3A+eventi+tragici+e+citizen+media+nel+2010' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Splendide foto africane su Internet</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 21:46:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[La passione per il calcio non ha confini, non conosce ostacoli, ovunque ci sia un pallone c’è sempre qualcuno pronto a giocare. Anche in Africa, dove lo sport assume tutte le caratteristiche del luogo &#8212; come documentano queste splendide foto di Jessica Hilltout [en]. E Glenna rilancia un&#39;altra serie di... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La passione per il calcio non ha confini, non conosce ostacoli, ovunque ci sia un pallone c’è sempre qualcuno pronto a giocare. Anche in Africa, dove lo sport assume tutte le caratteristiche del luogo &#8212; come documentano queste splendide foto di <a title="Post originale in inglese" href="http://lens.blogs.nytimes.com/2010/07/01/showcase-180/">Jessica Hilltout</a> [en]. E Glenna rilancia un&#39;altra serie di <a title="Post originale in inglese" href="http://www.scarlettlion.com/2010/07/great-africa-photos-on-the-internets.html">splendide foto africane </a> [en] disponibili online.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ndesanjo-macha/' title='elenca tutti gli articoli di Ndesanjo Macha'>Ndesanjo Macha</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Maria Grazia Pozzi'>Maria Grazia Pozzi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/07/01/africa-great-african-photos-on-the-internet/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/07/splendide-foto-africane-su-internet/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fsplendide-foto-africane-su-internet%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fsplendide-foto-africane-su-internet%2F&#038;text=Splendide+foto+africane+su+Internet&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fsplendide-foto-africane-su-internet%2F&#038;title=Splendide+foto+africane+su+Internet' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fsplendide-foto-africane-su-internet%2F&#038;title=Splendide+foto+africane+su+Internet' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fsplendide-foto-africane-su-internet%2F&#038;title=Splendide+foto+africane+su+Internet' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fsplendide-foto-africane-su-internet%2F&#038;title=Splendide+foto+africane+su+Internet' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Premiato blog sulla letteratura africana in francese di autori locali emigrati</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 04:31:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Grati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Camerun]]></category>
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		<description><![CDATA["Chez Guangoueus" ha ottenuto il secondo posto per i blog in francese al recente "Best of Blog Awards". Come racconta in quest'intervista, dal 2007 l'autore, Réassi Ouabonzi, scrive di letteratura africana e della diaspora dal punto di vista di un lettore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_139462" class="wp-caption alignleft" style="width: 193px"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/05/Reassi_Ouabonzi.jpg"><img class="size-full wp-image-139462" title="Reassi_Ouabonzi" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/05/Reassi_Ouabonzi.jpg" alt="Reassi_Ouabonzi" width="183" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">Réassi Ouabonzi</p></div>
<p>La recente manifestazione <a title="The BoBs, sito in inglese" href="http://www.thebobs.com/?s=1154893190771544ZWFAYZBB">Best of Blog  Awards</a> [en] ha conferito visibilità a una serie di affascinanti blog in 11 lingue diverse. Il secondo posto nella categoria <em>Miglior blog in francese</em> è andato a <a title="Link al blog Chez Guangoueus" href="http://gangoueus.blogspot.com/">Chez Guangoueus</a> [fr]. Come ci racconta nell&#39;intervista che segue, dal 2007 l&#39;autore, Réassi Ouabonzi, si occupa di letteratura africana e di autori locali emigrati all&#39;estero dal punto di vista di un lettore, libro dopo libro. Nel tempo, Chez Guangoueus ha elaborato una guida online unica nel suo genere sugli scrittori africani della diaspora.</p>
<p><strong>GV: In primo luogo, come nasce la decisione di aprire un blog che tratta di libri?</strong></p>
<p>Da ragazzino sono stato un instancabile lettore, ho divorato ogni libro disponibile nel centro culturale francese a Brazzaville (Congo), dove vivevo allora. Sono nato in Francia da genitori congolesi, ho trascorso 18 anni in ciascuno dei due Paesi, e attualmente vivo in Francia. La lettura è un&#39;attività che porta via tempo, l&#39;ho abbandonata durante il mio corso di studi in Fisica. Poi, un giorno, ho visto <em>Beloved (Amatissima)</em>, un film di Jonathan Demme tratto dall&#39;omonimo libro del premio Nobel <a title="Link a Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Toni_Morrison">Toni Morrison</a> [it]. È stata un&#39;esperienza che mi ha scosso, tanto da decidere di leggere tutti i suoi libri. Mi ha riportato alla lettura.</p>
<p><strong>Come mai ti sei concentrato sulla letteratura nera in francese?<br />
</strong></p>
<p>Si tratta di una scelta ben precisa. Mi interessa leggere come le persone di colore si vedono e vengono rappresentate. Ho aperto un blog per documentare le mie letture, e ammettiamolo, anche perché è una realtà piuttosto violenta, non tanto per trovare risorse sulla letteratura africana o nera sulla Rete francofona, ad eccezione della rivista online <a title="Sito della rivista Cultures Sud in francese" href="http://www.culturessud.com/">Cultures Sud</a> [fr].</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 354px"><img title="Les écailles du ciel, di Tierno Monenembo" src="http://2.bp.blogspot.com/_kl-8Cz-TJDI/S4AS1Wny_SI/AAAAAAAAB7Q/qKEHPa5Q_p8/s400/P1260004.JPG" alt="Les écailles du ciel, di Tierno Monenembo." width="344" height="258" /><p class="wp-caption-text">Les écailles du ciel, di Tierno Monenembo</p></div>
<p><strong>Quali sono le tendenze attuali della letteratura africana francofona?</strong></p>
<p>Ho recensito autori di ciascun Paese africano, delle Antille francesi o in diaspora, letteratura nera in senso lato. Fammi pensare: in Congo si sta affacciando una nuova generazione di scrittori che si ispirano allo scrittore pluripremiato e intellettuale <a title="Link al sito web di Alain Mabanckou" href="http://www.alainmabanckou.net/">Alain Mabanckou</a> [fr]. In Senegal, sono rimasto colpito dall&#39;attuale comparsa (con tendenza in crescita) di scrittrici donne, sulla scia dell&#39;autrice di best seller <a title="Link a Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Marie_NDiaye">Marie Ndiaye</a> [en].  Ho notato poi che gli scrittori del Camerun scrivono con la stessa immediatezza e l&#39;energia un po&#39; &#8220;aggressiva&#8221; per cui sono famosi. Devo confessare che ho una certo timore reverenziale per gli scrittori nigeriani, come il grande <a title="Link a Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chinua_Achebe">Chinua Achebe</a> [en]. Tra gli scrittori francofoni, potrei citarne parecchi: <a title="Sito di Abdourahman A. Waberi in francese" href="http://www.abdourahmanwaberi.com/?page=bibliographie">Abdourahman A.Waberi</a> [fr] di Gibuti, Jimi Yuma del Congo, <a title="Link a Wikipedia in francese" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Patrice_Nganang">Patrice Nganang</a> [fr] e <a title="Sito web di Leonora Miano in francese" href="http://www.leonoramiano.com/index.php">Leonora Miano</a> [fr] del Camerun&#8230; sono tutti nel mio blogroll.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 370px"><img title="Saisons Sauvages, di Kettly Mars (Haiti)" src="http://1.bp.blogspot.com/_kl-8Cz-TJDI/S_8I-e6qxPI/AAAAAAAACCc/wLqswkKjDCY/s400/P5220170.JPG" alt="Saisons Sauvages, di Kettly Mars (Haiti)" width="360" height="270" /><p class="wp-caption-text">Saisons Sauvages, di Kettly Mars (Haiti)</p></div>
<p><strong>Gli autori africani vincono regolarmente premi letterari francesi, ma la maggior parte delle tue scoperte sono totalmente sconosciute, invisibili nelle librerie francesi.<br />
</strong></p>
<p>È assai arduo per la letteratura nera in Francia trovare non solo un editore, ma anche un lettore. Nell&#39;Africa francofona pubblicare libri è un&#39;attività non agevole da mettere in pratica, costosa e poco diffusa. Ma il problema è altrove. Noi africani occidentali possiamo scrivere e pubblicare i nostri punti di vista, ma dovremmo anche preoccuparci di leggerli. In qualche modo, gli africani si sentono a disagio nel leggere i libri che li riguardano. Cercano riferimenti altrove. Il mio blog offre visibilità agli autori: ho migliaia di visitatori al mese, di cui il 50% proviene dalla Francia metropolitana, il 30% dall&#39;Africa occidentale..</p>
<p><strong>Talvolta sul blog spiccano le tue &#8220;divagazioni&#8221; con recensioni di libri giapponesi o sudamericani, mai però di letteratura francese &#8220;bianca&#8221;.</strong></p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 344px"><img title="Le passé devant soi, di Gilbert Gatore" src="http://3.bp.blogspot.com/_kl-8Cz-TJDI/S4xdR2ApwdI/AAAAAAAAB7w/B3vdW3DjCrk/s400/P2260043.JPG" alt="Le passé devant soi, di Gilbert Gatore" width="334" height="250" /><p class="wp-caption-text">Le passé devant soi, di Gilbert Gatore</p></div>
<p>La letteratura francese è troppo autoreferenziale. Non viviamo su questa terra per molto tempo: diamoci una mossa! Gli scrittori francesi bianchi sono ancora completamente ciechi in relazione a quelle che sono le sfide reali in Francia, sulla situazione dei giovani neri o arabi privati dei diritti nei sobborghi più poveri.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 357px"><img title="Trois femmes puissantes, libro vincitore di premi e best seller in Francia dell'autrice franco-senegalese Marie Ndiaye" src="http://2.bp.blogspot.com/_kl-8Cz-TJDI/S6AEpGRrS2I/AAAAAAAAB9Q/UlkBvSeTyMc/s400/P2260046.JPG" alt="Trois femmes puissantes, libro vincitore di premi e best seller in Francia dell'autrice franco-senegalese Marie Ndiaye" width="347" height="260" /><p class="wp-caption-text">Trois femmes puissantes, vincitore di premi e best seller in Francia, dell</p></div>
<p><strong>Perché hai scelto questo titolo per il blog, &#8220;Chez Gangoueus&#8221;? </strong></p>
<p>Ngangoué è il mio secondo nome congolese.  Considerando il mio retroterra africano e la mia cultura di estrazione francese e occidentale, ho cercato un riferimento per riflettere questo mio modo di essere, e ho aggiunto il  suffisso <em>us</em> in riferimento a nomi della cultura latina come Brutus, Octavius o Britannicus. Gangouéus  riflette le mia doppia identità.</p>
<p><strong>Pubblichi sempre la fotografia della copertina del libro che stai leggendo, e la maggior parte delle volte su qualche mezzo di trasporto pubblico.<br />
</strong></p>
<p>Perché è lì che leggo quei libri! Il lavoro è lavoro, la famiglia è la famiglia. Il tempo impiegato negli spostamenti da e verso il posto di lavoro a Parigi è diventato tempo utile per la lettura!</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 348px"><img title="&quot;Les phalènes&quot; " src="http://3.bp.blogspot.com/_kl-8Cz-TJDI/S_M1FQKspvI/AAAAAAAACB0/V8FaMwKwt3w/s400/P5040107.JPG" alt="Les phalènes, di Tchicaya U Tam'Si" width="338" height="253" /><p class="wp-caption-text">Les phalènes, di Tchicaya U Tam&#39;Si</p></div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/claire-ulrich/' title='elenca tutti gli articoli di Claire Ulrich'>Claire Ulrich</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/antonellagr/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Antonella Grati'>Antonella Grati</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/05/30/francophone-africa-blogging-about-african-literature-in-french-one-book-at-a-time/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/06/premiato-blog-sulla-letteratura-africana-in-francese-di-autori-locali-emigrati/#comments" title="commenti">commenti (1) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fpremiato-blog-sulla-letteratura-africana-in-francese-di-autori-locali-emigrati%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fpremiato-blog-sulla-letteratura-africana-in-francese-di-autori-locali-emigrati%2F&#038;text=Premiato+blog+sulla+letteratura+africana+in+francese+di+autori+locali+emigrati&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fpremiato-blog-sulla-letteratura-africana-in-francese-di-autori-locali-emigrati%2F&#038;title=Premiato+blog+sulla+letteratura+africana+in+francese+di+autori+locali+emigrati' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fpremiato-blog-sulla-letteratura-africana-in-francese-di-autori-locali-emigrati%2F&#038;title=Premiato+blog+sulla+letteratura+africana+in+francese+di+autori+locali+emigrati' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fpremiato-blog-sulla-letteratura-africana-in-francese-di-autori-locali-emigrati%2F&#038;title=Premiato+blog+sulla+letteratura+africana+in+francese+di+autori+locali+emigrati' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fpremiato-blog-sulla-letteratura-africana-in-francese-di-autori-locali-emigrati%2F&#038;title=Premiato+blog+sulla+letteratura+africana+in+francese+di+autori+locali+emigrati' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>La blogosfera africana si rispecchia e commenta sulla crisi economica in Grecia</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/05/la-blogosfera-africana-si-rispecchia-e-commenta-sulla-crisi-economica-in-grecia/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 04:46:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Grati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<category><![CDATA[Rep. Dem. del Congo]]></category>

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		<description><![CDATA[I problemi dell'economia greca, e il successivo intervento del FMI, non sono affatto dissimili da analoghe situazioni di molti Paesi africani.  Motivo per cui le reazioni dei blogger locali spaziano da aneddoti ammonitori a quanto si è acquisito (o almeno, si sarebbe dovuto acquisire) in base a tali esperienze pregresse.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le sfide dell&#39;economia greca, e il conseguente intervento del Fondo Monetario Internazionale (FMI) per sostenere l&#39;impatto di ulteriori danni derivanti da ulteriori ricadute, sono qualcosa di familiare per molti blogger africani. Nel corso di crisi precedenti, l&#39;FMI è stato coinvolto con esiti diversi in proposte relative a programmi di aggiustamento strutturale per economie africane in difficoltà. Le reazioni dei blogger africani spaziano da aneddoti ammonitori tratti da esperienze pregresse alle lezioni che dovrebbero essere state acquisite dalle proprie regioni di appartenenza.</p>
<p><em><a title="Link al sito web Le petit nègre" href="http://www.lepetitnegre.com">Le petit nègre</a></em> [fr] osserva che l&#39;Europa si è opposta finché ha potuto alla richiesta d&#39;intervento da parte dell&#39;FMI durante la crisi greca. E si domanda perché una tale richiesta di aiuto abbia costituito una decisione così pesante per un Paese europeo, quando invece fino all&#39;altro ieri sembrava un evento all&#39;ordine del giorno in Africa. Ecco perché ritiene che i <a title="Link al sito Le petit nègre" href="http://www.lepetitnegre.com/2010/03/19/mais-que-reproche-t-on-au-fmi/">Paesi europei si preoccupino</a> [fr] di una possibile prescrizione della Grecia da parte dell&#39;FMI:</p>
<blockquote><p>Le twist dans le cas grec et que, comme on ne peux pas dévaluer l’Euro comme on a jadis dévalué le Franc CFA,  les dirigeants européens se retrouvent contraints et forcés d’aider d’une manière ou d’une autre la Grèce</p></blockquote>
<div class="translation">Nel caso della Grecia, il problema è che si avverte una forte resistenza a svalutare l&#39;Euro così velocemente come è stato fatto in precedenza con il <a title="Link a Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Franco_CFA">franco CFA </a>(Comunità Finanziaria Africana) [it]. Di conseguenza, i leader europei si sono trovati con le spalle al muro e costretti ad aiutare la Grecia, in una maniera o nell&#39;altra.</div>
<p>Analogamente, anche <em>Lambert Mbela</em> deduce che dato il livello dei deficit in molti Paesi europei oltre alla Grecia, una sostanziale <a title="Link al blog di Lambert Mbela" href="http://lambertmbela.wordpress.com/2010/02/23/deficit-public-annuel-inferieur-a-3-du-pib-un-luxe-pour-la-zone-euro/">svalutazione monetaria dell&#39;Euro andrebbe presa in considerazione</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Admettons quand même que les situations sont similaires : déficit budgétaire, endettement public, taux de chômage élevé, balance commerciale déficitaire, mauvaise gestion des finances publiques, avec comme cerise sur le gâteau,  fricotage des données publiques !!!<br />
Sérieux, si c’avait été le Mexique, l’Argentine ou le Burkina-Faso qui présentait de tels manquements, Monseigneur  FMI préconiserait déjà une dévaluation « compétitive » et des programmes d’ajustement structurel afin de rétablir les finances publiques.</p></blockquote>
<div class="translation">Almeno abbiano il coraggio di ammettere che le condizioni sono molto simili: deficit di bilancio, debito pubblico, alto tasso di disoccupazione, bilancia commerciale in rosso, cattiva gestione delle finanze pubbliche e, come se non bastasse, dati pubblici manipolati!!<br />
Seriamente, se si trattasse del Messico, dell&#39;Argentina o del Burkina-Faso, il potente organismo FMI avrebbe già prescritto una svalutazione competitiva e un aggiustamento strutturale per sostenere le finanze pubbliche.</div>
<p><em>Éric Toussaint </em> spiega che le misura apparentemente inspiegabili degli interventi dell&#39;FMI per le diverse regioni potrebbe essere la diretta conseguenza del fatto che <a title="Link al blog Les etats d'Anne" href="http://les-etats-d-anne.over-blog.com/article-le-fmi-une-institution-antidemocratique-qui-impose-des-politiques-antisociales-50337599.html">i Paesi meridionali non hanno molta voce in capitolo nel processo decisionale dell&#39;FMI</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>l’Afrique subsaharienne occupe une place égale à la France alors qu’elle compte 10 fois plus d’habitants. L’Afrique au Sud du Sahara ne dispose que de deux membres au sein du Conseil d’administration du FMI et ces deux membres doivent exprimer le point de vue de 48 pays [..] Vous imaginez la difficulté des 48 pays africains à se faire entendre si seuls 2 administrateurs les représentent.</p></blockquote>
<div class="translation">Nonostante l&#39;Africa subsahariana abbia un numero di abitanti 10 volte superiore alla Francia, entrambe hanno lo stesso peso all&#39;interno dell&#39;FMI. L&#39;intera regione ha soltanto due rappresentanti nel comitato direttivo dell&#39;FMI e devono dare voce alle opinioni di 48 Paesi [..] Si può immaginare la difficoltà di far sentire la voce di 48 nazioni quando hanno appena due rappresentanti.</div>
<div id="attachment_137920" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><a title="Link a Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/05/IMF-world-mapper.png"><img class="size-full wp-image-137920" title="Wordmapper dell'FMI" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/05/IMF-world-mapper.png" alt="" width="512" height="252" /></a><p class="wp-caption-text">Mappa dei votanti nel FMI, 2006, ripresa da World Mapper con licenza Creative Commons</p></div>
<p><em>Musengeshi Katata</em> su &#8220;Forum Realisance&#8221; indaga ulteriormente sui motivi per cui <a title="Link al sito Forum Réalisance" href="http://realisance.afrikblog.com/archives/2010/02/15/16920908.html">la crisi greca è passata sotto silenzio per così lungo tempo</a> [fr]. Nonostante l&#39;FMI abbia pubblicato di recente un <a title="Link al sito dell'FMI" href="http://www.imf.org/external/french/pubs/ft/survey/so/2010/new030810af.pdf">resoconto ottimistico sullo stato della regione subsahariana</a> [fr], molti sono ancora scettici per l&#39;enfasi posta sulla crescita economica, lasciando <a href="http://www.france.attac.org/spip.php?article11027">molte problematiche ancora inespresse</a> [fr].</p>
<p>Infine, <em>Paul Bara a AfriqueRedaction </em>appare <a title="Link al sito Afrique Redaction" href="http://www.afriqueredaction.com/article-le-krach-de-2010-la-crise-systemique-49965518.html">pessimista sulla possibilità di una soluzione sostenibile per la crisi globale</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Notre modèle de croissance basé, sur la séquence : crédit - consommation - dette, est obsolète. En second lieu parce que les systèmes politiques et les gouvernements semblent incapables de jeter les bases d’un nouveau modèle de développement [..]  Un Krach parait donc inévitable en 2010 puisque comme l’explique Kenneth Rogoff, la défaillance d’un état (ou de plusieurs) paraît inévitable : se posera alors de manière aiguë le problème d’un modèle de croissance totalement inadapté (crise systémique).</p></blockquote>
<div class="translation">Il nostro modello attuale, basato sulla sequenza credito-consumo-debito, è obsoleto. Non viene sostenuto dai sistemi politici e dai governi che apparentemente sono incapaci di porre le basi di un nuovo modello di sviluppo [&#8230;] Pertanto, un crollo nel 2010 sembra ineluttabile poiché, come spiega Kenneth Rogoff, il fallimento di un altro Stato (oppure di altri Stati), appare inevitabile: il problema della crisi sistemica di un modello di crescita inadeguato diventerà presto manifesto in maniera più acuta.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/lova-rakotomalala/' title='elenca tutti gli articoli di Lova Rakotomalala'>Lova Rakotomalala</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/antonellagr/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Antonella Grati'>Antonella Grati</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/05/15/reactions-to-the-greek-financial-crisis-and-the-imf-from-the-africansphere/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/05/la-blogosfera-africana-si-rispecchia-e-commenta-sulla-crisi-economica-in-grecia/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Fla-blogosfera-africana-si-rispecchia-e-commenta-sulla-crisi-economica-in-grecia%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Fla-blogosfera-africana-si-rispecchia-e-commenta-sulla-crisi-economica-in-grecia%2F&#038;text=La+blogosfera+africana+si+rispecchia+e+commenta+sulla+crisi+economica+in+Grecia&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Fla-blogosfera-africana-si-rispecchia-e-commenta-sulla-crisi-economica-in-grecia%2F&#038;title=La+blogosfera+africana+si+rispecchia+e+commenta+sulla+crisi+economica+in+Grecia' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Fla-blogosfera-africana-si-rispecchia-e-commenta-sulla-crisi-economica-in-grecia%2F&#038;title=La+blogosfera+africana+si+rispecchia+e+commenta+sulla+crisi+economica+in+Grecia' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Fla-blogosfera-africana-si-rispecchia-e-commenta-sulla-crisi-economica-in-grecia%2F&#038;title=La+blogosfera+africana+si+rispecchia+e+commenta+sulla+crisi+economica+in+Grecia' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Fla-blogosfera-africana-si-rispecchia-e-commenta-sulla-crisi-economica-in-grecia%2F&#038;title=La+blogosfera+africana+si+rispecchia+e+commenta+sulla+crisi+economica+in+Grecia' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Congo: elettrodomestici e computer alimentano il conflitto bellico?</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 04:40:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gaia Resta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
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		<category><![CDATA[Rep. Dem. del Congo]]></category>
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		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[L'estrazione del coltan (o columbo-tantalite), minerale impiegato per le resistenze dei gadget elettronici e paragonato ai "diamanti insanguinati", ha provocato  danni ambientali, abusi dei diritti umani e, secondo alcuni, ora è causa prima dei conflitti bellici nel Paese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Columbite-tantalite">coltan</a> [it], o columbo-tantalite, è un minerale impiegato per le resistenze di telefoni cellulari, video-game, computer e di tutti i nostri elettrodomestici. L&#39;estrazione del coltan, che è stato paragonato ai <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diamante_insanguinato">diamanti insanguinati</a> [it], ha provocato <a title="Fonte da sito in inglese" href="http://www.cellular-news.com/coltan/"> danni ambientali</a> [in], abusi dei diritti umani e, secondo alcuni, sta <a title="Sito con video in inglese" href="http://www.sprword.com/videos/bloodcoltan/">alimentando il conflitto in Congo</a> [in].</p>
<p>Per cominciare, <a title="Sito ufficiale in inglese" href="http://conflictvoice.org/">ConflictVoice</a> [in] fa riferimento a <a title="Scheda del film in inglese" href="http://www.javafilms.fr/spip.php?article8"><em>Blood Coltan</em>, un documentario di 52 minuti diretto da Patrick Forestier</a> [in]. Il film, girato nel 2007, illustra tutti i dettagli del commercio del coltan, la situazione militare e come la vita quotidiana dei cittadini sia condizionata da questo minerale, spesso unica fonte di reddito per quanti vivono in villaggi poveri e isolati, e che spesso ne ignorano l&#39;utilizzo.</p>
<p><a href="http://www.sprword.com/videos/bloodcoltan/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-123863" title="Blood Coltan" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/02/blood-coltan-300x241.jpg" alt="blood coltan" width="300" height="241" /></a></p>
<p>Nel 2006, <a title="Nota su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2006/10/13/congo-drc-killer-coltan/">avevamo già parlato</a> [in] di <a title="Video su Youtube in inglese e francese" href="http://www.youtube.com/watch?v=3OWj1ZGn4uM">Congo&#39;s Bloody Coltan</a> [in/fr], il documentario sul minerale in questione e la crisi in Congo, a cura del <a title="Canale ufficiale su Youtube" href="http://www.youtube.com/user/PulitzerCenter">Pulitzer Center on Crisis Reporting</a> [in]:</p>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/3OWj1ZGn4uM&amp;hl=es_ES&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/3OWj1ZGn4uM&amp;hl=es_ES&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center>/</p>
<p>Verso la fine del 2009 <a title="Articolo originale su sito in inglese" href="http://www.globalpost.com/dispatch/kenya/100118/congo-conflict-minerals-mining">il Global Post ha pubblicato</a> [in] un foto-documentario da far torcere le budella, corredato di intervista a un minatore congolese di coltan, la cui storia è simile a quella di tutti i minatori:</p>
<p><img style="visibility: hidden; width: 0px; height: 0px;" src="http://counters.gigya.com/wildfire/IMP/CXNID=2000002.0NXC/bT*xJmx*PTEyNjY2ODg4OTY*NTMmcHQ9MTI2NjY4OTEyNzUwMCZwPTEwMjExMjImZD*mZz*yJm89NzYxNjY5YmM4N2ZmNGJiMGEz/ODY*ZmUyMjYxMzExNTAmb2Y9MA==.gif" border="0" alt="" width="0" height="0" /><object id="embedded_player" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="372" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="bgcolor" value="#000000" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="base" value="http://service.twistage.com" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://service.twistage.com/plugins/player.swf?v=db6762bae45bf&amp;p=production_med" /><embed id="embedded_player" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="372" src="http://service.twistage.com/plugins/player.swf?v=db6762bae45bf&amp;p=production_med" allowscriptaccess="always" base="http://service.twistage.com" allowfullscreen="true" bgcolor="#000000"></embed></object></p>
<p>In un altro articolo sul Global Post, <a title="Articolo originale su sito in inglese" href="http://www.globalpost.com/dispatch/kenya/100118/congo-conflict-minerals-mining"><em>Cell phone minerals fuel deadly Congo conflict</em></a> [en], Tristan McConnell indica le ragioni per cui dovremmo preoccuparci di tale questione:</p>
<blockquote><p>È facile ignorare le guerre in Congo, sembrano infinite e così lontane.</p>
<p>Ma solo fino a quando non ti rendi conto che lo <em>smartphone</em> con accesso a Internet che ti squilla in tasca, o la console palmare per videogiochi con cui passi il tempo, contengono all&#39;interno dei piccoli pezzetti di Congo orientale.</p></blockquote>
<p>Jonathan Gosier, ricercatore del TED, scrive su <a title="Articolo originale in inglese" href="http://appfrica.net/blog/2009/12/08/conspicuous-correlations-coltan-and-crisis-reports/#utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=conspicuous-correlations-coltan-and-crisis-reports">Appfrica </a> [in] di come abbia <a title="Immagini originali su Flickr con testo in inglese" href="http://www.flickr.com/photos/ww4f/4167863962/">messo insieme le mappe della crisi di Ushahidi con quelle delle aree in cui si estrae il coltan</a> [in], facendo emergere una sovrapposizione perfetta tra le zone del conflitto e l&#39;ubicazione delle miniere.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><a href="http://appfrica.net/blog/2009/12/08/conspicuous-correlations-coltan-and-crisis-reports/#utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=conspicuous-correlations-coltan-and-crisis-reports"><img class="aligncenter size-medium wp-image-123864" title="coltanmap" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/02/coltanmap-300x96.jpg" alt="Mappa del coltan" width="300" height="96" /></a><small>Come si vede nel grafico, il rosso indica gli episodi denunciati tramite <a title="Sito ufficiale in inglese" href="http://drc.ushahidi.com/">drc.ushahidi.com</a> [in], mentre il blu evidenzia le aree in cui si estrae il coltan.</small></p>
</blockquote>
<p>Il coltan non si produce solo in Congo, pur essendone questo il maggior produttore. <a title="Post originale in inglese" href="http://appfrica.net/blog/2009/12/08/conspicuous-correlations-coltan-and-crisis-reports/#utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=conspicuous-correlations-coltan-and-crisis-reports">Gosier fornisce alcuni esempi </a> [in] di come le aziende che lo utilizzano cercando di accertarsi di non favorire il conflitto:</p>
<blockquote><p>Molte delle maggiori aziende tecnologiche adoperano il coltan nei prodotti elettronici di uso comune: Wii, Playstation, iPhone, computer, ecc. Dall&#39;inizio del secolo la maggior parte di loro hanno preso specifiche misure per assicurarsi che il loro coltan non provenga dal Congo. Di quali aziende si tratta? Apple, Intel, Hewlett-Packard, Sony, Nokia e Nintendo.</p></blockquote>
<p>Tuttavia, il blog <a title="Post originale in inglese" href="http://conflictminerals.org/coltan-learning-the-basics/">Conflict Minerals</a> [in] offre una prospettiva ben diversa sull&#39;acquisto del coltan nella Repubblica Popolare del Congo:</p>
<blockquote><p>Una volta trattato e trasformato in condensatori, il coltan viene rivenduto ad aziende quali Nokia, Motorola, Compaq, Alcatel, Dell, Hewlett-Packard, IBM, Lucent, Ericsson e Sony, per essere poi impiegato in un vasto assortimento di prodotti d&#39;uso quotidiano, dai telefoni cellulari ai chip dei computer fino alle console dei videogiochi.</p></blockquote>
<p>Altri credono che, pur esistendo un nesso tra il conflitto e il minerale, non sia corretto considerarlo come uno specifico rapporto di causa-effetto. È il caso del <a title="Video su Youtube in inglese" href="http://www.youtube.com/watch?v=-VDcWdI76-o">video che segue</a> [in], <em>Ask the African - Kambale Musavuli, Friends of the Congo</em>:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/-VDcWdI76-o&amp;hl=es_ES&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/-VDcWdI76-o&amp;hl=es_ES&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Quindi cosa si PUO&#39; fare sulla situazione del coltan? Per il momento, è utile fare pressione sui produttori di beni di consumo perchè si accertino che le aree da cui lo acquisiscono non siano zone di guerra. E naturalmente è bene far girare le notizie onde evitare che la storia si ripeta. La vicenda si fa inoltre più interessante ora che Colombia e Venezuela, depositarie di una storia di conflitti e ostilità, hanno scoperto la presenza del coltan <a title="Post originale in spagnolo" href="http://revistaminera.wordpress.com/2009/11/23/colombia-la-guerra-por-el-coltan/">in alcune zone del confine in comune</a> [sp].</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/gaiar/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Gaia Resta'>Gaia Resta</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/02/20/congo-the-coltan-conflict-is-in-our-hands-and-cellphones/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/congo-elettrodomestici-smartphone-e-computer-alimentano-il-conflitto-bellico/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fcongo-elettrodomestici-smartphone-e-computer-alimentano-il-conflitto-bellico%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fcongo-elettrodomestici-smartphone-e-computer-alimentano-il-conflitto-bellico%2F&#038;text=Congo%3A+elettrodomestici+e+computer+alimentano+il+conflitto+bellico%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fcongo-elettrodomestici-smartphone-e-computer-alimentano-il-conflitto-bellico%2F&#038;title=Congo%3A+elettrodomestici+e+computer+alimentano+il+conflitto+bellico%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fcongo-elettrodomestici-smartphone-e-computer-alimentano-il-conflitto-bellico%2F&#038;title=Congo%3A+elettrodomestici+e+computer+alimentano+il+conflitto+bellico%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fcongo-elettrodomestici-smartphone-e-computer-alimentano-il-conflitto-bellico%2F&#038;title=Congo%3A+elettrodomestici+e+computer+alimentano+il+conflitto+bellico%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fcongo-elettrodomestici-smartphone-e-computer-alimentano-il-conflitto-bellico%2F&#038;title=Congo%3A+elettrodomestici+e+computer+alimentano+il+conflitto+bellico%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Niger: generale soddisfazione dei netizen per la deposizione del Presidente Tandja</title>
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		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/niger-i-blogger-soddisfatti-della-deposizione-del-presidente-tandja/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 04:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=15278</guid>
		<description><![CDATA[Il colpo di Stato di pochi giorni fa è conseguenza della perdurante crisi politica e dell'illegale modifica della costituzione da parte del Presidente, per concedersi un terzo mandato, mediante un referendum da molti giudicato fraudolento. Parecchi blogger e <em>tweeter</em> ponderano e reagiscono agli ultimi sviluppi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_123912" class="wp-caption aligncenter" style="width: 416px"><a href="http://www.panos.co.uk/bin/panos.dll/go?a=disp&amp;t=\us\winpreview.html&amp;rsw=1&amp;si=5F23664B92A74A369A953835B739B8&amp;ir=00099443&amp;hidenav=1&amp;se=57"><img class="size-full wp-image-123912" title="Murales di Mamadou Tandja esposto nell'ufficio del Presidente (Foto di Jacob Silberberg per Panos Pictures)" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/02/tandja-art.jpg" alt="Murales di Mamadou Tandja esposto nell'ufficio del Presidente (Foto di Jacob Silberberg per Panos Pictures)" width="406" height="287" /></a>
<p class="wp-caption-text">Murales di Mamadou Tandja esposto nell&#39;ufficio del Presidente (Foto di Jacob Silberberg per Panos Pictures)</p>
</div>
<p>Giovedì 18 febbraio <a title="Leggi la notizia dal sito della BBC" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/8523196.stm">un colpo di stato, in Niger</a> [in], ha visto la deposizione del Presidente <a title="Leggi la voce wikipedia Tandja" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tandja_Mamadou">Mamadou Tandja</a> [it], catturato dopo uno scontro a fuoco nella capitale Niamey. [Il golpe era] guidato dal Colonnello Abdoulaye Adamou Harouna (ex braccio destro dell&#39;ultimo autore di un colpo di Stato in Niger, il Maggiore Daouda Mallam Wanke). Qualche mese fa, con una mossa piuttosto impopolare, il Presidente Tandja aveva modificato illegalmente la costituzione per consentirsi un terzo mandato tramite quel che era stato generalmente considerato un referendum viziato da ampie frodi (si veda <a title="Leggi l'articolo di GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/06/03/niger-widespread-opposition-to-presidents-bid-to-extend-rule/">l&#39;articolo di Global Voices di Jen Brea</a> [in] sulle reazioni a quella decisione).</p>
<p>Giovedì per diverse ore non si riusciva a capire cosa stesse accadendo. Nel pomeriggio, Raffaella Toticchi, da Niamey <a title="Leggi il post originale in spagnolo" href="http://www.180latitudes.org/noticias/intento-de-golpe-de-estato-en-niameytentativo-di-colpo-di-stato-a-niamey.html">ha scritto</a> [sp] sul propio blog:</p>
<blockquote><p>Se han oído también disparos y algunas personas han sido heridas y trasladadas al hospital más cercano, pero de momento no se sabe mucho más.</p></blockquote>
<div class="translation">Si sono sentiti degli spari, ci sono stati feriti trasportati all&#39;ospedale più vicino, ma per il momento non sappiamo nulla di più.</div>
<p>In un annuncio alla televisione, il portavoce dei golpisti Abdoul Karim Goukouyé ha affermato che la costituzione del Niger era da considerarsi sospesa e tutte le istituzioni statali sciolte. <em>Instantanés du Niger</em>, il blog di un&#39;immigrata francese a Niamey, ha <a title="Leggi il post originale in francese" href="http://instantanesduniger.over-blog.com/article-niamey-tentative-de-coup-d-etat-avortee-45200618.html">riferito</a> [fr] che la statione televisiva nazionale ORTN ha cominciato a trasmettere inni musicali militari per quasi tutta la serata, prima dell&#39;annuncio. La blogger ha aggiunto che il resto della serata e il giorno successivo sono <a title="Leggi il post originale in francese" href="http://instantanesduniger.over-blog.com/article-niamey-apaisee-45273721.html">stati tranquilli</a> [fr].</p>
<p>Il blogger <em>Texas in Africa</em> ci dà <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://texasinafrica.blogspot.com/2010/02/what-day.html">alcune informazioni per contestualizzare</a> [in] i motivi del colpo di Stato:</p>
<blockquote><p>In primo luogo, va detto che sono circa  7.8 milioni (i tre quinti della popolazione) i cittadini che vivono in precarie condizioni di sussistenza alimentare. La carestia di massa non è un fenomeno stabilizzante.</p>
<p>Secondo, e cosa più importante: il Presidente Tandja aveva fatto adirare molti, nel 2009, quando aveva sciolto il Parlamento e applicato riforme costituzionali che gli consegnavano ampi poteri senza un reale sistema di pesi e contrappesi. La costituzione imponeva a Tandja di lasciare l&#39;incarico in dicembre, ovvero al termine del secondo mandato quinquennale, ma con le modifiche introdotte nella costituzione gli veniva consentito di rimanere in carica per altri tre anni. Decisioni estremamente impopolari: la domenica successiva, 10.000 manifestanti avevano sfilato per contestare le misure adottate da Tandja.</p>
<p>È evidente come il colpo di Stato non sia che il risultato di una crisi politica perdurante.</p></blockquote>
<p>Come <a title="Leggi il commento originale in francese" href="http://fr.groups.yahoo.com/group/internet-niger/">ha scritto</a> [fr] un commentatore del Niger, Ali Dan-Bouzoua, in una lista di discussione su Internet in Niger, sfortunatamente non sono stati molti i citizen media a raccontare l&#39;accaduto:</p>
<blockquote><p>Tres peu de blogs ou de tweeter, de photo … sur la situation au Niger.</p>
<p>On consomme sur le net mais on ne produit rien. Les guinéens sont tres actifs et tres present sur le net.</p></blockquote>
<div class="translation">Ci sono pochissimi blog, tweet, e foto sulla situazione in Niger. Della Rete consumiamo molto, ma non produciamo niente. Invece, i guineani sono molto attivi e presenti online.</div>
<p>Ad ogni modo, i nigerini che si sono espressi nei commenti apparsi sui siti di informazione come <em>tamtaminfo.com</em> sembrano <a title="Leggi il commento originale in francese" href="http://www.tamtaminfo.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=3290:contribution-mamadou-tandja-suite-et-fin&amp;catid=44:politique&amp;Itemid=61">approvare</a> [fr] la deposizione del Presidente Tandja, fatte salve alcune riserve sul Governo di transizione:</p>
<p><em>Ousman Diallo Yacoubou</em>:</p>
<blockquote><p>Militaires de notre cher pays tout le peuple nigerien vous salut vous avez prouve que vous etes les vrais garants du peuple et de la democratie. Mais il y&#39;aune chose jusqu&#39;a present on ne connait pas la duree de votre transition.</p></blockquote>
<div class="translation">Ai militari del nostro amato Paese, tutta la popolazione nigerina vi saluta, avete dimostrato di essere i veri guardiani del popolo e della democrazia. Ma al momento c&#39;è qualcosa di cui siamo all&#39;oscuro: la durata del vostro interregno.</div>
<p><em>Sabitou Oumarou</em>:</p>
<blockquote><p>C&#39;est domage que des democrates comme nous applaudisse un coup d”Etat. Mais nous devons savoir qu&#39;il y a deux manière de combattre : l&#39;une avec la raison et l&#39;autre avec la force. La première est propre aux hommes la deuxième nous est commun avec les animaux. Mais quand la première montre c&#39;est limites il faut bien recourir a la deuxième pour remettre l&#39;ordre et fait respecter la loi.</p></blockquote>
<div class="translation">È un peccato che gente democratica come noi stia plaudendo a un colpo di Stato. Ma dobbiamo comprendere che ci sono due modi di combattere: con la ragione, o con la forza. La prima è propria esclusivamente degli esseri umani, mentre condividiamo la seconda con gli animali. Ma quando la prima mostra i propri limiti, è necessario ricorrere alla seconda, per reinstaurare l&#39;ordine e l&#39;osservanza delle leggi.</div>
<p>Parimenti, alcuni blogger e <em>tweeter</em> africani hanno reagito alla notizia del colpo di Stato, in gran parte dicendosi sollevati o entusiasti della deposizione di Tandja, per via delle modifiche illegali alla costituzione approvate l&#39;anno scorso. È il caso di Ato Kwamena Dadzie from Ghana, che riecheggia il sentimento comune:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://twitter.com/atokd/status/9329835521"><img class="aligncenter size-full wp-image-123907" title="tweet di atokd" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/02/nigercoup1.jpg" alt="tweet by atokd" width="400" height="212" /></a></p>
<blockquote><p>Non dovrei sentirmi così, ma sono piuttosto soddisfatto del colpo di Stato in Niger. La volgare stupidità di Mamadou Tandja andava fermata.</p></blockquote>
<p>Awada Ehemir, dal Cha ritiene ipocrite certe reazioni al golpe:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://twitter.com/dadouar/status/9343346245"><img class="aligncenter size-full wp-image-123909" title="tweet di dadouar" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/02/nigercoup2.jpg" alt="tweet by dadouar" width="565" height="291" /></a></p>
<blockquote><p>Colpo di Stato in Niger… tutti lo condannano, ma il prossimo mese lo approveranno. Un classico, in Africa&#8230;</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><a href="http://twitter.com/dadouar/status/9343447339"><img class="aligncenter size-full wp-image-123910" title="tweet di dadouar" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/02/nigercoup3.jpg" alt="tweet by" width="577" height="274" /></a></p>
<blockquote><p>E l&#39;Unione Africana, che fa finta di deprecarlo! Al prossimo incontro, srotoleranno il tappeto rosso, per i loro nuovi &#8220;amici&#8221;!</p></blockquote>
<p>Tony Cassius Bolamba, dalla Repubblica Democratica del Congo, sul proprio blog <a title="Leggi il post originale in francese" href="http://www.bolamba.com/grand_rdv.php?id_rdv=214&amp;limite=6">sembra comprendere gli autori del colpo di Stato</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Si je me penche du côté de la raison je condamnerai tout putsch et tout tripatouillage de constitutions en Afrique, mais la compréhension m’oblige de comprendre certains putschistes.</p>
<p>Raison aux pensées de Pascal ? « Ne pouvant justifier la justice, on a justifié la force ».</p>
<p>L’Homme ne récolte ce qu’il sème et t il faut avoir le flair de quitter les choses avant qu’elles ne vous quittent.</p>
<p>Espérant que ce nouveau coup de force au Niger bénéficiera au vrai détenteur du pouvoir: le peuple !</p></blockquote>
<div class="translation">Per stare dalla parte della ragione, devo deprecare tutti i colpi di Stato e le intromissioni costituzionali in Africa; ma in questo caso, ritengo di dover dimostrare una qualche comprensione per gli autori del golpe.</p>
<p>Aveva ragione Pascal? “Se non possiamo giustificare la giustizia, giustifichiamo la forza”.</p>
<p>L&#39;uomo raccoglie ciò che semina, e deve cominciare a capire quando lasciar perdere le cose, prima che siano le cose a lasciar perdere lui.</p>
<p>Speriamo che questo nuovo colpo di Stato in Niger porti benefici al vero detentore del potere: il popolo!</p></div>
<p>Sulla stessa vena, il blog <em>Guinée 50</em> <a title="Leggi il post originale in francese" href="http://guinee50.blogspot.com/2010/02/mamadou-tandja-les-cimetieres-de-niamey.html">auspica</a> [fr] che il golpe riporti la democrazia in Niger:</p>
<blockquote><p>Ni lui (Tandja) ni les militaires qui l’ont renversé, ne portent le manteau de la légalité constitutionnelle. Il n’est donc pas question pour nous citoyens africains, de juger la manière dont nous en sommes soulagés.</p>
<p>La bonne question n’est pas non plus de d’applaudir aveuglement ces militaires. Mais, d’exiger leur neutralité dans la restauration de la démocratie dans un bref délai.</p>
<p>[…]</p>
<p>Nous sommes optimistes pour la suite, car à force de mal aller, tout ira bien dans le sens voulu par nos peuples qui sont les seuls souverains.</p></blockquote>
<div class="translation">Né lui (Tandja) né i militari che lo hanno rovesciato hanno agito nella legalità costituzionale. Pertanto, noi africani non possiamo certamente definirici sollievati. Non migliora certo le cose, plaudere a scatola chiusa questa giunta militare. Piuttosto, dobbiamo esigerne la neutralità per il rapido ritorno alla democrazia.</p>
<p>[…]</p>
<p>Siamo speranzosi per ciò che potrà venirne fuori perché, quando le cose continuano ad andare male il popolo, vero detentore del potere, s&#39;impegna per farle andar meglio.</p></div>
<p>Sul portale di citizen media <em>Sahara Reporters</em>, sono molti i commentatori dalla Nigeria che <a title="Leggi la notizia in inglese dal sito saharareporters.com" href="http://www.saharareporters.com/news/5221-niger-junta-names-squadron-chief-as-its-leader.html">fanno dei parallelismi</a> [in] tra la situazione in Niger e quella del loro Paese. Eccone due esempi:</p>
<p><em>OHYN</em>:</p>
<blockquote><p>Ecco cosa succede quando i civili e le istituzioni sono troppo deboli, troppo codarde, e non fanno altro che &#8220;chiacchierare&#8221;, invece di difendere la propria libertà da cosiddetti leader usurpatori. Ciò descrive perfettamente la situazione in Nigeria: dunque, nella successione dei golpe, la prossima sarà la Nigeria: è l&#39;unica cosa logica e giusta.</p></blockquote>
<p><em>Toyin Ade</em>:</p>
<blockquote><p>Non c&#39;è alcuna differenza tra quanto accaduto in Niger e in Nigeria. Entrambi abbiamo leader senz&#39;anima, folli e privi di spirito patriottico, che ci tengono in ostaggio come Tanja ha fatto con il Niger. Dovesse mai esserci un colpo di Stato in Nigeria, andrebbe a destituire tutti quei pagliacci che siedono nel gabinetto di Yar&#39;Adua, che si sono arrogati ciò che non gli appartiene.</p></blockquote>
<p>Anche Daniel Hongramngaye dal Chad <a title="Leggi il post originale in francese" href="http://makaila.over-blog.com/article-le-peuple-tchadien-ne-merite-pas-t-il-autant-que-le-peuple-nigerien-45243787.html">fa un paragone</a> [fr] tra il Niger e il suo Paese, sul blog <em>Makaïla</em>:</p>
<blockquote><p>Ce qui se passe sous nos yeux chez nos voisins nigériens doit à plusieurs égards inspirer nos officiers supérieurs, nos militaires, nos dignes soldats s’il en existe encore. […]</p>
<p>La situation politique au Tchad est pourtant plus exécrable que celle du Niger.</p>
<p>En effet, Idriss Deby Itno est identique à Mamadou Tandja si non pire.</p></blockquote>
<div class="translation">Ciò che sta accadendo sotto i nostri occhi nel vicino Niger, da molti punti di vista dovrebbe essere di ispirazione per i nostri ufficiali, il nostro esercito, i nostri soldati valorosi, se ancora ne abbiamo. […]La situazione politica del Chad è ancor più esecrabile di quella in Niger.</p>
<p>Infatti Idriss Deby Itno è uguale a Mamadou Tandja, se non addirittura peggiore.</p></div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/elia/' title='elenca tutti gli articoli di Elia Varela Serra'>Elia Varela Serra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefano Ignone'>Stefano Ignone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/02/20/coup-in-niger-bloggers-sigh-in-relief-at-the-ousting-of-the-president/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/niger-i-blogger-soddisfatti-della-deposizione-del-presidente-tandja/#comments" title="commenti">commenti (2) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fniger-i-blogger-soddisfatti-della-deposizione-del-presidente-tandja%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fniger-i-blogger-soddisfatti-della-deposizione-del-presidente-tandja%2F&#038;text=Niger%3A+generale+soddisfazione+dei+netizen+per+la+deposizione+del+Presidente+Tandja&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fniger-i-blogger-soddisfatti-della-deposizione-del-presidente-tandja%2F&#038;title=Niger%3A+generale+soddisfazione+dei+netizen+per+la+deposizione+del+Presidente+Tandja' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fniger-i-blogger-soddisfatti-della-deposizione-del-presidente-tandja%2F&#038;title=Niger%3A+generale+soddisfazione+dei+netizen+per+la+deposizione+del+Presidente+Tandja' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fniger-i-blogger-soddisfatti-della-deposizione-del-presidente-tandja%2F&#038;title=Niger%3A+generale+soddisfazione+dei+netizen+per+la+deposizione+del+Presidente+Tandja' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fniger-i-blogger-soddisfatti-della-deposizione-del-presidente-tandja%2F&#038;title=Niger%3A+generale+soddisfazione+dei+netizen+per+la+deposizione+del+Presidente+Tandja' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Congo: Medici Senza Frontiere racconta le video-storie della popolazione alle prese con la guerra</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/congo-medici-senza-frontiere-video-raccontano-le-storie-della-gente/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 04:08:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Tramite filmati in presa diretta, <em>Condition: Critical</em> rilancia le drammatiche storie di quanti vivono e subiscono la violenza della guerra locale - per dare un volto al conflitto e attirare il sostegno della comunità internazionale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Condition: Critical</em> è un sito coordinato e avviato da <a title="Sito inglese di Doctors Without Borders" href="http://doctorswithoutborders.org/ ">Médecins Sans Frontières (MSF)</a> [in] in cui vengono raccontate tramite dei video le storie delle vittime della violenza nel Congo Orientale.</p>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://www.boingboing.net/2009/12/02/doctors-without-bord.html">Xeni Jardin di Boing Boing </a> [in] ha chiesto a Pete Masters di MSF maggiori informazioni sul progetto e ne ha pubblicato la risposta:</p>
<blockquote><p><em>Condition: Critical</em> è stato avviato un anno fa da Medici Senza Frontiere (MSF) per portare all&#39;attenzione del mondo la difficile condizione di quanti vivono nell&#39;area del conflitto nel Congo Orientale (DRC). MA, al centro dell&#39;attenzione non c&#39;è <em>Medici Senza Frontiere</em>, bensì le persone e le loro storie in tempo di guerra. Per questo l&#39;ultimo capitolo del progetto <em>Condition: Critical</em> ascolta le storie di quattro persone che raccontano come il conflitto ne abbia trasfromato  la vita.</p></blockquote>
<p>Un anno fa <a title="Post su Global Voices Online in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2008/11/rep-dem-del-congo-testimonianze-e-appelli-in-video/">Global Voices Online aveva annunciato il progetto</a> [it] “Condition: Critical” e le relative iniziative sul campo:</p>
<blockquote><p>Il 20 Novembre partirà la campagna di <em>Medici Senza Frontiere</em> per aumentare la consapevolezza sulla difficile condizione del Congo Orientale. Il progetto <em>Condition: Critical</em> raccoglierà voci dalla guerra nel Congo Orientale, a partire da una documentario che sarà pubblicato nella data di avvio. Il trailer è estremamente emozionante, inizia con la toccante testimonianza di un bambino nato e cresciuto durante la guerra, il quale percepisce il proprio futuro come un triste sentiero che porta solo verso la morte.</p></blockquote>
<p>È la stessa storia con cui inizia il video seguente, che parla della guerra e di come stia influenzando le persone che ci convivono. Si parla anche del lavoro svolto in quell&#39;area da MSF nel tentativo di salvare più persone possibili:</p>
<p><center><object title="Video di MSF" alt=""Video di MSF" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="435" height="239" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="bgcolor" value="000000" /><param name="flashvars" value="file=http://www.condition-critical.org/wp-content/themes/condition-critical/feature/feature_en.mp4&amp;controlbar=none&amp;autostart=true" /><param name="src" value="http://www.condition-critical.org/wp-content/themes/condition-critical/feature/player3.swf" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="435" height="239" src="http://www.condition-critical.org/wp-content/themes/condition-critical/feature/player3.swf" allowfullscreen="true" flashvars="file=http://www.condition-critical.org/wp-content/themes/condition-critical/feature/feature_en.mp4&amp;controlbar=none&amp;autostart=true" bgcolor="000000"></embed></object></center></p>
<p>La <a title="Guarda il video su blip.tv" href="http://blip.tv/file/2901590">vicenda successiva</a> [in] contiene immagini disegnate da un ex bambino soldato che racconta come sia stato rapito da piccolo e costretto a commettere atti terribili:</p>
<p><center><object title="Video di MSF" alt=""Video di MSF" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="435" height="271" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://blip.tv/play/AYGyp2UC" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="435" height="271" src="http://blip.tv/play/AYGyp2UC" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p><a title="Guarda il video su blip.tv" href="http://blip.tv/file/2888852">Francoise</a> [in] è rimasta intrappolata nella sua casa mentre andava a fuoco. La donna ha poi riporato gravi ustioni e ha perso entrambi i figli a causa di di questa catastrofe: uno è morto dentro la casa che bruciava, l&#39;altro all&#39;ospedale. Nonostante soffra molto fisicamente, ha confessato che il dolore più grande con cui deve fare i conti è quello nel suo cuore.</p>
<p><center><object title="Video di MSF" alt=""Video di MSF" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="435" height="271" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://blip.tv/play/AYGxxEAC" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="435" height="271" src="http://blip.tv/play/AYGxxEAC" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p><a title="Guarda il video" href="http://www.vimeo.com/7869398">Bahati</a> racconta come ha visto la moglie, la madre, il padre e i fratelli morire in guerra e poi come sia fuggito in un campo per rifugiati, dove sono ancora tutti spaventati per la costante insicurezza. Da quando è rimasto solo, deve lavorare per mangiare e insegna a chiunque glielo chieda come diventare un taglialegna, in modo che non muoiano di fame, e spera che anch&#39;essi a loro volta aiutino chiunque ne abbia bisogno.</p>
<p><center><object title="Video di MSF" alt=""Video di MSF" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="435" height="245" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=7869398&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="435" height="245" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=7869398&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p><a title="Guarda il video di MSF" href="http://www.vimeo.com/7868563">Il fratello di Mishoka</a> [in] è stato ucciso e lui è fuggito con la famiglia, la vedova del fratello e la giovane figlia. È fuggito insieme a tutto il villaggio, portandosi dietro solo un tappetino e una coperta, e ora deve provvedere per tutta quest&#39;estesa famiglia nel bel mezzo della guerra.</p>
<p><center><object title="Video di MSF" alt=""Video di MSF" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="435" height="245" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=7868563&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="435" height="245" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=7868563&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>Per lasciare un messaggio di sostegno agli abitanti del Congo Orientale, basta <a title="Mappa sul sito ufficiale di Condition: Critical" href="http://www.condition-critical.org/map/">visitare l&#39;apposita pagina</a> [in] di <em>Condition: Critical</em>, cliccare sulla mappa riempita con quadrati verdi e inserire il proprio messaggio. MSF ne inoltrerà alcuni a quanti vivono nel Congo Orientale. Per saperne di più sulle attività di MSF e sull&#39;attuale situazione medica in Congo, <a title="Vai al sito ufficiale di Condition: Critical" href="http://www.condition-critical.org/msf-activities/">fare clic qui.</a> [in]. E per altre testimonianze sulla violenza e sulla condizione critica nella Repubblica Democratica del Congo, <a title="Vai sul sito ufficiale di Condition: Critical" href="http://www.condition-critical.org/category/eyewitness/">fare clic qui</a> [in].</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Intra'>Elena Intra</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/12/04/congo-doctors-without-borders-tell-peoples-stories-through-web-video/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/congo-medici-senza-frontiere-video-raccontano-le-storie-della-gente/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fcongo-medici-senza-frontiere-video-raccontano-le-storie-della-gente%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fcongo-medici-senza-frontiere-video-raccontano-le-storie-della-gente%2F&#038;text=Congo%3A+%3Cem%3EMedici+Senza+Frontiere%3C%2Fem%3E+racconta+le+video-storie+della+popolazione+alle+prese+con+la+guerra&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fcongo-medici-senza-frontiere-video-raccontano-le-storie-della-gente%2F&#038;title=Congo%3A+%3Cem%3EMedici+Senza+Frontiere%3C%2Fem%3E+racconta+le+video-storie+della+popolazione+alle+prese+con+la+guerra' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fcongo-medici-senza-frontiere-video-raccontano-le-storie-della-gente%2F&#038;title=Congo%3A+%3Cem%3EMedici+Senza+Frontiere%3C%2Fem%3E+racconta+le+video-storie+della+popolazione+alle+prese+con+la+guerra' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fcongo-medici-senza-frontiere-video-raccontano-le-storie-della-gente%2F&#038;title=Congo%3A+%3Cem%3EMedici+Senza+Frontiere%3C%2Fem%3E+racconta+le+video-storie+della+popolazione+alle+prese+con+la+guerra' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fcongo-medici-senza-frontiere-video-raccontano-le-storie-della-gente%2F&#038;title=Congo%3A+%3Cem%3EMedici+Senza+Frontiere%3C%2Fem%3E+racconta+le+video-storie+della+popolazione+alle+prese+con+la+guerra' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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