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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Rep. Dem. del Congo</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Materiali e concorsi video per non dimenticare il Congo</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 05:21:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<em>Enough Project</em> e <em>YouTube</em> hanno co-organizzato un video-concorso per mostrare in che modo la popolazione locale risponde alla quotidiana drammaticità di un conflitto armato. Insieme ad altri video auto-prodotti, sono iniziative per tenere desta l'attenzione globale sulla perdurante guerra e per spezzare il “circolo vizioso” dei gadegt informatici che la alimenta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Jiuliana Rincon Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/'>Maria Grazia Pozzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/12/video-caring-about-congo/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/congo.JPG"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-95733" title="Congo" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/congo-75x75.jpg" alt="Congo" width="75" height="75" /></a>Qual è il legame tra i <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nuovi_media">new media</a> [it] e il conflitto nella <a title="Voce su Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_Democratica_del_Congo">Repubblica Democratica del Congo?</a> [it]. Che il mercato nero dei componenti minerali necessari per far funzionare telefoni cellulari, computer portatili, lettori mp3 e macchine fotografiche digitali <a title="Pagina su Cnn.com" href="http://money.cnn.com/2009/03/27/news/international/congo.fortune/">alimenta anche la guerra e finanzia molti gruppi armati</a> [in]. Paradossalmente, queste tecnologie svolgono un ruolo fondamentale nel processo di sensibilizzazione sul conflitto e mostrano che la RDC non è solo un nome stampato su una carta geografica ma una nazione di persone che vogliono sopravvivere malgrado tutto e che cercano di trarre il massimo dalla situazione attuale.</p>
<p>Prendiamo per esempio questo <a title="Vai al video YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=Wg4xozB-bvU">video sui rapper congolesi</a> [fr] e sui bambini di strada che usano la musica per sfuggire alla violenza. Il filmato è stato caricato su YouTube da <a title="Profilo personale su YouTube" href="http://www.youtube.com/user/mikalayi">mikayali</a> [in] e inserito nel blog <a title = "Post originale in inglese" href="http://freeuganda.wordpress.com/2009/05/27/congo-videocongo-street-children-abandoning-violence-for-music/">Free Uganda</a> [in]. Giovani rapper parlano della gente che non ne può più della violenza, degli insegnanti che scioperano perché da anni non vengono pagati e dei bambini che crescono per strada senza istruzione e senza prospettive di lavoro. Per questo si avvicinano al rap, è un modo per esprimere la rabbia della loro condizione, per parlare di morte e di fame con un pizzico d&#39;ironia, dicono, così il messaggio arriva in maniera positiva, senza violenza o brutalità e nella lingua locale, il <a title="Voce su Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingala">lingala</a> [it], poiché molti non parlano né francese né inglese. L&#39;audio del video è in francese con sottotitoli in inglese.</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Wg4xozB-bvU&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/Wg4xozB-bvU&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>È questa volontà di sopravvivere, di continuare a vivere e sperare di poter crescere che ispira molti di quanti giungono in Congo per perorare la causa informando sul conflitto e divulgando il messaggio in modo che il mondo se ne prenda cura. È quanto ha fatto <a title="Video su Vimeo" href="http://vimeo.com/user1185710">Emily Troutman</a> [in] realizzando questo video: <em><a title="Vai al video su Vimeo in inglese" href="http://vimeo.com/6284324">Why Congo Matters</a></em> [in] (perchè il Congo è importante). Scrive:</p>
<blockquote><p>Dopo un mese trascorso nella Repubblica Democratica del Congo mi sono ritrovata a parlare spesso di numeri: 5,4 milioni di morti, 2.000 stupri ogni mese, 17.000 soldati ONU, una guerra che è iniziata 15 anni fa (o di più?)…</p>
<p>E d’un tratto il conflitto sembra incredibilmente immenso, irrisolvibile, tragico e lontano. È facile dimenticare che numeri e simboli rappresentano persone che occupano un vero e proprio spazio fisico, che camminano lungo strade impolverate al tramonto portando l’acqua dal fiume, proprio come facevano quando ero tra loro&#8230;</p>
<p>…Perché un numero abbia significato deve avere un volto e un cuore che batte. Deve raccogliere nomi e aiutarci a ricordare qualcosa dentro di noi. Un numero dovrebbe spingerci a scoprire cosa c’è dietro, per dargli un odore (i profumi densi del sottobosco nella giungla), un colore (il nero della terra vulcanica), un sapore (la papaia) e un suono (lo schiocco sonoro dei fagiolini freschi e croccanti).</p>
</blockquote>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="225" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=6284324&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="225" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=6284324&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<br /><small><a title="Video su Vimeo" href="http://vimeo.com/6284324">Perché il Congo è importante</a> [in] di <a title="Profilo su Vimeo" href="http://vimeo.com/user1185710">Emily Troutman</a> [in] <a title="Vai a Vimeo" href="http://vimeo.com">Vimeo</a> [in].</small></center></p>
<p>Cosa farne, quindi, di tutti i nostri gadget e del fatto che finanziano la violenza in un Paese già devastato dalla guerra? <a title="Vai al sito inglese" href="http://www.enoughproject.org/news/enough-launches-%E2%80%9Ccome-clean-4-congo%E2%80%9D-video-contest">Enough Project</a> [in] e YouTube hanno co-organizzato <a title="Sito originale inglese" href="http://www.raisehopeforcongo.org/comeclean4congo">un concorso</a> [in] dove, attraverso i filmati, si può chiedere alle aziende di fornire verifiche trasparenti sugli approvvigionamenti di minerali assicurandosi che questi non abbiano alcun aggancio con il conflitto. Come spiegato sul sito:</p>
<blockquote><p>“Gran parte della violenza nel Congo orientale proviene da gruppi armati che combattono per controllare il commercio illecito di minerali&#8221; dice John Norris, direttore esecutivo di Enough Project. “Sono proprio quei minerali che <a title="Articolo su Cnn.com" href="http://money.cnn.com/2009/03/27/news/international/congo.fortune/">vanno a finire nei nostri dispositivi elettronici</a> [in] come telefoni cellulari, computer portatili e macchine fotografiche digitali. Perciò mi sembra quanto mai appropriato l’uso di uno strumento come YouTube, e l&#39;enorme creatività dei suoi utenti, per aiutare a porre fine alla piaga del conflitto dei minerali”. Enough Project ha invitato le aziende elettroniche a garantire la provenienza certificata &#8220;senza guerra&#8221; dei loro prodotti e a sottoporre la catena di approvvigionamento a verifiche trasparenti.</p>
</blockquote>
<p>Il <a title="Vai alla pagina del concorso" href="http://www.raisehopeforcongo.org/comeclean4congo">vincitore del concorso <em>Come Clean 4 Congo</em></a> [in] è stato scelto pochi giorni fa e verrà presentato al Film Festival di Hollywood a fine ottobre. Si chiama Matthew Smith ed è americano, l&#39;ispirazione gli è venuta anche grazie a un recente viaggio in quel Paese insieme al suo gruppo dove la realtà del conflitto l’ha spinto a partecipare con <em><a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=406TLCNksM8">Life Should be Free</a></em> [in].</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="261"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/406TLCNksM8&#038;hl=es&#038;fs=1&#038;color1=0x234900&#038;color2=0x4e9e00"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/406TLCNksM8&#038;hl=es&#038;fs=1&#038;color1=0x234900&#038;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="261"></embed></object></center></p>
<p><a title="Enough Project su YouTube" href="http://www.youtube.com/enoughproject">Qui si possono vedere</a> [in] anche i video degli altri partecipanti, cliccando su &#8220;gallery&#8221; .</p>
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		<title>Rep. Dem. Congo: problemi e creatività dei disabili, nell&#039;assenza dello Stato</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/rep-dem-congo-problemi-e-creativita-dei-disabili-nellassenza-dello-stato/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2009 05:16:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La vita per disabili e invalidi congolesi è piena di difficoltà: niente assistenza pubblica e scarse prospettive di lavoro. Eppure, rivela il post, non mancano modi innovativi con cui diversi tra loro riescono a guadagnarsi da vivere e crearsi un futuro migliore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/katharine-ganly/">Katharine Ganly</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/05/17/disabled-congolese-find-ways-to-thrive/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Nella Repubblica Democratica del Congo, la vita per gli invalidi o i disabili è irta di difficoltà. Senza assistenza statale e con poche prospettive di impiego, le persone con disabilità devono affrontare non poche sfide.</p>
<p>Cédric Kalonji, giornalista congolese e amministratore di <a title="Sito in francese" href="http://www.congoblog.net/"><em>Congoblog “Ba Leki”</em></a> [fr], riferisce di frequente sulla situazione dei disabili e degli svantaggiati del Paese nel tentativo non solo di evidenziare le difficoltà che si trovano a fronteggiare, ma anche per sottolineare la tenacità e lo spirito imprenditoriale di costoro nel superare tali avversità.</p>
<p>Scrivendo riguardo la situazione di <a title="Leggi post originale in francese" href="http://www.congoblog.net/kisangani-mendicite-pauvrete-et-precarite-quotidien-dune-femme-handicape/">Mariam Mapoyi</a> [fr], Congoblog riporta quanto spiega la donna disabile di Lubanga:</p>
<blockquote><p>“Je fais tout ce que je peux pour assurer le minimum pour mes enfants mais ce n’est pas évident … Je me lève tous les matins vers 6 heures et je prends la pirogue pour traverser de ce côté (rive droite du fleuve) pour mendier auprès de commerçants, hommes d’affaires ou autres autorités politiques. Mes enfants m’accompagnent parce qu’ils doivent pousser mon vélo et manger avec moi ce qu’on me donne”</p></blockquote>
<div class="translation">“Faccio tutto quel che posso per assicurarmi che i miei figli abbiano almeno il minimo, ma non è facile…mi sveglio tutte le mattine alle 6 e prendo la piroga per attraversare il fiume (sulla riva a destra) così posso elemosinare dai commercianti, dagli uomini d&#39;affari o da altre autorità politiche. I miei figli devono venire con me perchè devono spingere la mia sedia a rotelle, e devono condividere con me quel che ricevo da mangiare dalla gente.”</div>
<p><em>Congoblog</em> aggiunge quanto segue alla sua testimonianza:</p>
<blockquote><p>Ce que cette dame ne dit pas, c’est qu’aucun de ses trois enfants ne va à l’école. Ils ne savent ni lire ni écrire. Elle a bien conscience du fait qu’un avenir sombre les attend mais elle sait aussi qu’elle n’a aucune marge de manœuvre dans ce pays où les parents doivent payer les études de leurs enfants, l’état ayant démissionné de cette charge depuis des décennies. Et pourtant, les textes de la Constitution de notre chère république stipulent que l’école primaire est gratuite et obligatoire.</p></blockquote>
<div class="translation">Quel che la donna non dice è che nessuno dei suoi tre figli va a scuola. Non sanno né scrivere né leggere. La donna è ben consapevole che li attende un futuro triste, ma sa anche che non c&#39;è spazio per destreggiarsi in questo Paese dove i genitori devono pagare per l&#39;educazione dei figli in quanto lo Stato si è dimesso da questa responsabilità decenni fa. Questa è la realtà, nonostante nella Costituzione della nostra amata Repubblica ci sia scritto che l&#39;educazione primaria è sia obbligatoria che gratuita per tutti.</div>
<p>Tuttavia Mariam, e molti come lei, non sono pronti ad abbandonare la speranza, e stanno facendo dei passi in avanti per sfuggire al ciclo dell&#39;elemosina e diventare indipendenti. Mariam si è iscritta a un corso presso un centro di Kisangani dove sta imparando a cucire. Durante il corso dovrà continuare ad elemosinare, ma spera che una volta finite le lezioni possa procurarsi una macchina da cucire per diventare autosufficiente e guadagnare abbastanza da poter mandare i figli a scuola.</p>
<p>In un Paese dove le opportunità di lavoro sono tutt&#39;al più limitate - e dove la legge non impone l&#39;accessibilità a edifici o servizi pubblici, riducendo ulteriormente le possibilità per persone come Mariam - imparare a cucire e altre forme di artigianato sono un modo per i congolesi disabili di guadagnarsi da vivere da soli senza dover contare sulla carità degli altri.</p>
<p>Recentemente <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.itnewsafrica.com/?p=2334"><em>ITNewsAfrica</em></a> [in] ha raccontato il successo di un gruppo di donne disabili che hanno creato un&#39;attività sostenibile di artigianato chiamata Shona Crafts.</p>
<p>Shona Crafts è stata lanciata a Goma con l&#39;aiuto dell&#39;American Dawn Hurley, ed è diventato fonte di reddito stabile e di successo per le donne coinvolte.<br />
Queste donne creano e vendono una varietà di abiti fatti a mano, borse e altri oggetti tramite il <a title="Sito in inglese" href="http://shonacongo.vstore.ca/index.php/cName/shirts">relativo sito</a> [in]. I loro prodotti, il cui profitto va al 100% alle donne, hanno subito avuto successo negli USA, dove solo su ebay hanno venduto più di 100 pezzi. Il loro successo è uno straordinario esempio di come sia possibile sfruttare al meglio internet per raggiungere continenti diversi e avere effetti immediati e positivi per tutti quelli coinvolti.</p>
<p>Negli ultimi anni, gradualmente sono stati compiuti maggiori sforzi nei centri di formazione ed educazione simili a Shona Crafts. Nell&#39;agosto 2008, il primo centro di formazione per sordo-muti, chiamato <em>Espoir des sourds</em> (Sorda Speranza) è stato aperto a Kisangani. Il centro fornisce corsi di cucito e carpenteria per i sordo-muti che vivono a Kisangani, e include inoltre nei loro studi un corso di informatica.<br />
Istituti come questo forniscono alle persone capacità che permettono loro di provvedere a sè stessi e integrarsi nella società. Così non verranno più considerati come un peso, cosa che, come riporta Ernst Mukuli su <a title="Leggi articolo originale in francese" href="http://syfia-grands-lacs.info/index.php5?view=articles&amp;action=voir&amp;idArticle=1108">Syfia-Grands-Lacs</a> [fr], capita alquanto spesso:</p>
<blockquote><p>le regard de la société change depuis qu&#39;ils apprennent un métier.</p></blockquote>
<div class="translation">L&#39;opinione della società sulle persone disabili cambia una volta che imparano un mestiere.</div>
<p>È stato riportato che gli studenti dell&#39; <em>Espoir des sourds</em> usano al meglio quanto internet ha da offrire creando relazioni con altri sordo-muti, organizzazioni di sordo-muti e gruppi di sostegno in tutto il mondo tramite cyber-cafè locali a Kisangani.</p>
<p>Nel marzo 2009, Handicap International UK ha ottenuto un fondo di quasi 500.000 sterline per un progetto educativo comprensivo nella RDC. Questo denaro verrà impiegato in un progetto di tre anni che punta a incrementare l&#39;accessibilità all&#39;educazione primaria per i bambini disabili. Ciò  avverrà attraverso l&#39;aumento delle iscrizioni dei bambini disabili nelle principali scuole primarie statali, e attraverso la formazione di insegnanti con nuovi metodi di insegnamento adatti ai bisogni dei bambini disabili. Handicap International UK ha inoltre lo scopo di presentare al Ministero dell&#39;istruzione tre nuove direttive didattiche sui diritti all&#39;educazione dei bambini disabili.</p>
<p>Oltre alla ricerca di formazione e istruzione, parecchi congolesi disabili hanno trovato modi innovativi di guadagnarsi da vivere senza dipendere dall&#39;elemosina.<br />
Fin dagli anni &#8216;70 le persone disabili sono esenti dal pagare le tasse nella RDC. Ciò ha portato molti imprenditori disabili a usare in maniera creativa le proprie sedie a rotelle. Scrive <em><a title="Leggi post originale in francese" href="http://www.congoblog.net/les-personnes-handicapees-dans-l%E2%80%99article-15/">Congoblog</a> [fr] :</p>
<blockquote><p>Leur activité consiste à prendre sur leurs chaises roulantes des marchandises (farine, huile, poissons ou viande) et de les faire traverser de part et d’autre. Les commerçants privilégient les handicapés pour faire traverser leurs marchandises parce que ces derniers ne paient pas de taxes. Leurs effets ne sont pas fouillés et ils n’ont besoin d’aucun document pour traverser la frontière.</p></blockquote>
<div class="translation">La loro attività consiste nel prendere della merce (come la farina, olio, pesce o carne) e portarla da un lato (della frontiera) all&#39;altro. Ai commercianti piace usare il servizio dei disabili per trasportare merci perchè i disabili non devono pagare le tasse. I loro averi non vengono ispezionati e non hanno bisogno di nessun documento per attraversare la frontiera.</div>
<p>I commercianti pagano meno di quanto dovrebbero per trasportare le merci, e i disabili possono lavorare indipendentemente, ricavandone uno decente stipendio.</p>
<p>Aggiunge <em>Congoblog</em>:</p>
<blockquote><p>Manque à gagner pour le trésor public mais moyen de survie pour les handicapés qui trouvent dans cette activité les revenus leur permettant de subvenir à leur besoins. « Nous préférons venir travailler ici plutôt que d’aller passer nos journées à quémander en ville », lâche fièrement Patrick. Ses compères et lui-même ont bien compris qu’il valait mieux se débrouiller, plutôt que d’attendre un hypothétique redressement de la situation politique et économique du pays.</p></blockquote>
<div class="translation">Reddito perso per il tesoro pubblico, ma modalità di sopravvivenza per i disabili, visto che le entrate derivanti da tale attività sono sufficienti a sostenerne le necessità. “Preferiamo venire a lavorare qui che andare in giro a elemosinare tutto il giorno in città”, spiega con orgoglio Patrick  (uno di questi imprenditori).  Sia lui che i suoi colleghi hanno chiaramente capito che è meglio provare a mantenersi da soli, piuttosto che aspettare un&#39;ipotetica riorganizzazione politica ed economica del Paese.</div>
<p>I due membri più anziani dello <a title="Sito in francese" href="http://www.crammed.be/staffbendabilili/">Staff Benda Bilili</a> [fr], gruppo di musicisti congolesi paraplegici di Kinshasa, si conobbero mentre trasportavano merce tra Kinshasa e Brazzaville.</p>
<p>Il blog di musica <a title="Leggi post originale in francese"href="http://www.kotonteej.com/?p=1165"><em>KoToNTeeJ</em></a> [fr] riassume il contenuto delle canzoni del gruppo:</p>
<blockquote><p>Coco Ngambali, l’auteur principal du groupe et champion de bras de fer, explique qu’à travers leurs chansons, ils jouent le rôle de journalistes, parlent à ceux qui vivent et dorment dans la rue sur des cartons.</p></blockquote>
<div class="translation">Coco Ngambali, l&#39;autore principale del gruppo e campione di lotta di braccia, afferma che tramite le canzoni svolgono il ruolo di giornalisti, parlando a quelli che vivono e dormoni negli scatoloni per le strade.</div>
<p>Lo Staff Benda Bilili prova nei giardini zoologici di Kinshasa e suona sia in bar locali che in club all&#39;estero, e rappresentano una storia di gran successo. Hanno superato tutte le barriere e sono al momento i primi nella World Music Chart Europe. Lo Staff Benda Bilili ha firmato un contratto con l&#39;etichetta Crammed Discs, e sta preparando un tour europeo.</p>
<p>Mentre esempi come Shona Crafts e Staff Benda Bilili dimostrano il successo raggiunto con duro lavoro e tanto impegno, c&#39;è stato anche un pizzico di fortuna nella loro riuscita. Non va dimenticato che la maggior parte di loro, indipendente dallo sforzo che ci mettono, continua ad affrontare una vita di stenti e handicap.</p>
<p>Come sottolinea ancora <em>Congoblog</em>:</p>
<blockquote><p>Si déjà la vie est dure pour les personnes valides, pas besoin de s’interroger longtemps sur le sort de ceux qui vivent avec un handicap. Et bien sûr, on ne peut rien demander à l’état, absent, démissionnaire et irresponsable.</p></blockquote>
<div class="translation">Se la vita è difficile per i non-disabili, non c&#39;è bisogno di riflettere a lungo sul destino di coloro che vivono con una disabilità. E ovviamente, non si può chiedere niente allo Stato, che è assente, irresponsabile e rassegnato.</div>
</div>
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		<title>Parigi indaga (finalmente?) tre leader africani per corruzione e peculato</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/parigi-indaga-tre-leader-africani-per-corruzione-e-peculato/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 May 2009 05:37:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Prisco</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=4165</guid>
		<description><![CDATA[I giudici di Parigi indagano su tre leader africani per corruzione e appropriazione indebita, soprattutto per le lussuose proprietà immobiliari. Iniziativa dovuta e necessaria per molti cittadini locali online, mentre qualcuno s'interroga sull'ingerenza della Francia in questioni riguardanti altri Paesi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/jennifer/">Jennifer Brea</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mauriziop/'>Maurizio Prisco</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/05/11/paris-court-investigates-three-african-leaders/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><blockquote><p>&#8220;<em>In Africa non si guarda mai in bocca ai Presidenti. Essi sono, come si dice in gergo popolare, tostatori di noccioline. E non si guarda in bocca a un tostatore di noccioline. Perch&egrave; a quel punto ne sputerà qualche granello</em>.&#8221; (dal blogger ivoriano <a title="Post originale in francese" href="http://www.blogdeniszodo.com/article-31241234-6.html#anchorComment">Denis Zado</a> [fr])</p>
</blockquote>
<p>All&#39;inizio della settimana un giudice parigino ha ordinato un&#39;inchiesta su una presunta corruzione e appropriazione indebita ad opera di tre capi di Stato africani: <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Denis_Sassou_Nguesso">Denis Sassou-Nguesso</a> [it] del Congo-Brazzaville, <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Omar_Bongo">Omar Bongo</a> [it] del Gabon, e <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teodoro_Obiang_Nguema_Mbasogo">Teodoro Obiang</a> [it] della Guinea equatoriale.</p>
<div id="attachment_73717" class="wp-caption alignright" style="width: 215px"><img class="size-medium wp-image-73717" title="Teodoro Obiang, Presidente della Guine equatoriale" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/president_obiang-205x300.jpg" alt="Teodoro Obiang" width="205" height="300" />
<p class="wp-caption-text">Teodoro Obiang &egrave; stato presidente della Guinea equatoriale (ricca di petrolio) per 30 anni. Si presume che il suo lussuoso appartamento e la collezione di automobili siano stati acquistati con fondi ottenuti illegalmente.</p>
</div>
<p>L&#39;inchiesta arriva a seguito di una denuncia presentata a dicembre da <a title="Leggi l'articolo originale in inglese" href="http://www.transparency.org/news_room/latest_news/press_releases_nc/2009/2009_05_06_france_case">Transparency International</a> [in] in cui Sassou-Nguesso, Bongo e Obiang vengono accusati di &#8220;appropriazione indebita di fondi pubblici.&#8221; Ognuno di loro possiede <a title="Leggi l'articolo originale in inglese" href="http://www.guardian.co.uk/world/2009/may/07/leaders-africa-embezzlement-observation">diverse residenze di lusso</a> [in] a <a title="Guarda i luoghi su Google Map" href="http://maps.google.com/maps/ms%20?om=1&amp;ie=UTF8&amp;hl=en&amp;msa=0&amp;msid=107820089952552381537.000001134f17cb5d89e6d&amp;t=h&amp;ll=48.915731,2.225418&amp;spn=0.182752,0.365295&amp;z=11">Parigi</a> [fr], sembra acquistate con denaro che spetta di diritto alle rispettive popolazioni.</p>
<p>I blogger di questi Paesi, e quelli africani di lingua francofona pi&ugrave; in generale, <a title="Leggi l'articolo originale su Global Voices Online" href="http://globalvoicesonline.org/2006/05/22/francophone-africa-bloggers-on-colonialisms-enduring-influence/">hanno</a> [in] <a title="Leggi l'articolo originale su Global Voices Online" href="http://globalvoicesonline.org/2007/08/24/senegal-africa-according-to-nicolas-sarkozy/">a lungo</a> [in] <a title="Leggi l'articolo originale su Global Voices Online"  href="http://globalvoicesonline.org/2007/08/21/african-writers-criticize-sarkozy-in-open-letter/">criticato</a> [in] la &#8220;Françafrique&#8221;, l&#39;eredit&agrave; del neocolonialismo francese di relazioni amichevoli con i dittatori di Paesi africani ricchi di risorse. Il presidente francese <a title="Leggi l'articolo originale su Global Voices Online" href="http://globalvoicesonline.org/2007/07/10/france-suffers-african-dictators-denis-sassou-nguesso-warmly-welcomed-by-sarkozy/">Nicholas Sarkozy non &egrave; riuscito a porre fine</a> [in] a questa eredit&agrave;, nonostante le promesse iniziali.</p>
<p><strong>Finalmente!</strong></p>
<p>La decisione dei giudici francesi &egrave; stata accolta da molti come una gradita sorpresa, in quanto pu&ograve; segnare un cambiamento dell&#39;atteggiamento della Francia nei confronti dell&#39;Africa.</p>
<p>Il blogger congolese (RDC) <a title="Leggi l'articolo originale in frances" href="http://realisance.afrikblog.com/archives/2009/05/06/13636483.html">Musengeshi Kata</a>  [fr], scrive quanto segue su <em>Forum Realisance</em>:</p>
<blockquote><p>Enfin pourrait-on dire, l´occident, après des décennies de surdité, en vient lentement à combattre ce fléau criminel économique qui gangrène autant le développement de l´Afrique qu´il engraisse l´illégalité fiscale en Europe et de par le monde. Une contradiction flagrante à la justice, au bon sens, à l´Etat de Droit&#8230;et particulièrement à la maîtrise de la crise économique actuelle qui exige de se défaire rapidement de ces contradictions nocives et injustes pour tout le monde.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Alla fine si pu&ograve; dire che l&#39;Occidente, dopo decenni di sordit&agrave;, stia lentamente cambiando opinione sulla lotta al flagello della criminalit&agrave; economica che rappresenta la cancrena dello sviluppo in Africa, e che ingrassa il mercato nero in Europa e in tutto il mondo. Una contraddizione flagrante alla faccia della giustizia, del buon senso, dello stato di diritto&#8230; e in particolare [degli sforzi per] superare l&#39;attuale crisi economica, che richiede di annullare velocemente le contraddizioni, i danni e le ingiustizie per tutti.</div>
<div id="attachment_73716" class="wp-caption alignright" style="width: 213px"><img class="size-medium wp-image-73716" title="Denis Sassou Nguesso" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/denis_sassou-nguesso-203x300.jpg" alt="Denis Sassou Nguesso" width="203" height="300" />
<p class="wp-caption-text">Denis Sassou-Nguesso ha governato la Repubblica del Congo per decenni. Secondo The Guardian, lui e i suoi parenti pi&ugrave; stretti hanno oltre 100 conti presso banche francesi e oltre 20 propriet&agrave;.</p>
</div>
<p>L&#39;articolo AFP sulla decisione del giudice, ripresa dal <a title="" Leggi l'articolo originale in francese" href="http://www.congopage.com/article6177.html">portale web congopage del Congo-Brazzaville</a> [fr], contava pi&ugrave; di 140 commenti al momento della pubblicazione di questo post.</p>
<p>Un lettore di congopage, <a title="Leggi l'articolo originale in francese" href="http://www.congopage.com/?page=reaction2&amp;id_article=6177#forum107584">Ngoma</a> [fr], riporta un link a una <a title="Vedi la posizione su Google Map" href="http://maps.google.com/maps/ms%20?om=1&amp;ie=UTF8&amp;hl=en&amp;msa=0&amp;msid=107820089952552381537.000001134f17cb5d89e6d&amp;t=h&amp;ll=48.915731,2.225418&amp;spn=0.182752,0.365295&amp;z=11">Google Map con gli appartamenti parigini</a> [fr] che appartengono a Bongo, Sassou e N&#39;Guesso.</p>
<p><a title="Leggi il post originale in francese" href="http://www.congopage.com/?page=reaction2&amp;id_article=6177#forum107539">Boukaka</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Esperant que cette fois ci ,Sarkozy ne fera pas Obstacle a la justice&#8230;Sarkozy avait promis la rupture avec des Assassins alors nous attendons ce moment la avec impatience.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Sperando che questa volta Sarkozy non sia d&#39;ostacolo alla giustizia&#8230; Sarkozy ha promesso una rottura con gli Assassini e stiamo aspettando impazientemente quel momento.</div>
<p><a title="Leggi il post originale in francese" href="http://www.congopage.com/?page=reaction2&amp;id_article=6177#forum107542">Dolisie</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Bravo au juge desset qui a su mettre l’intérêt des peuples avant les mic-macs économiques&#8230;la France doit se laver de son passé de chien de garde pour dictateur, d’argentier de conflits ethniques et de coups d’état ; la France que nous respecterons, est celle qui rendra aux peuples africains ses biens qui sont les leurs !</p>
</blockquote>
<div class="translation">Un bravo al giudice Desset che ha posto l&#39;interesse della gente al di sopra dell&#39;economia&#8230; la Francia deve purificare se stessa dal proprio passato come cane da guardia dei dittatori, lavarsi dai conflitti etnici e dai colpi di Stato. La Francia che ci rispetta &egrave; quella che restituisce agli Africani la ricchezza che appartiene loro!</div>
<p><a title="Leggi il post originale in francese" href="http://www.congopage.com/?page=reaction2&amp;id_article=6177#forum107562">Le Répresentant Du Peuple</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Je demande à Mr SARKOZY de laisser les mains libre à la justice de son pays pour que vérité soit faite. Le sang de nos freres noir a coulé pour avoir denoncé le vole à grande échelle par ces présidents impis dont le goût de la luxure est son gêne.La France,le monde(les pauvres du monde qui considere votre pays comme un pays des droits et des libertés vous regarde)les chefs d’états africains ont enrichis la plupart des états d’europe par leurs avoirs placé dans les banques européennes,les africains le savent.Aux juges,nous savons que vous subirez la pression de nos voleurs d’états par des cadeaux allant audéla de votre revenu mensuel habituel.Honnorez votre profession.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Chiedo al signor SARKOZY di liberare la mano della giustizia nel suo Paese in modo che la verit&agrave; venga fuori. I nostri fratelli neri hanno sparso sangue per denunciare i furti su larga scala da parte di questi presidenti empi, per i quali il gusto del lusso &egrave; la loro povert&agrave;. Francia, il mondo (il povero di questo mondo, chi considera il tuo Paese come un Paese di legge e libert&agrave;) ti sta guardando.  I capi di Stato africani hanno arricchito molti Paesi d&#39;Europa versando i propri denari nelle banche europee; gli Africani lo sanno. Ai giudici, sappiamo che sarete sotto pressione da parte dei ladri dei nostri Paesi, sotto forma di regali che eccedono i vostri salari mensili. Fate onore alla vostra professione.</div>
<p><a title="Leggi il post originale in francese" href="http://www.congopage.com/?page=reaction2&amp;id_article=6177#forum107591">Congolese revolté</a> [fr]:</div>
<blockquote><p>Alors la je dois reconnaitre que cette juge a de sacrées couilles non je dirais plutot trompes,car vu d’un congolais comme moi plus habitué à assister impuissament aux pratiques criminelles de nos dirigeants on fini par croire et accepter par la force des choses que le droit à l’impunite est absolu et inviolable pour ces derniers.en meme temps que cette decision à reveillé un certains espoir&#8230;</p>
</blockquote>
<div class="translation">Quindi devo dire, questo giudice ha le palle, o piuttosto ci illude, dal momento che, dal punto di vista di un Congolese come me, &egrave; pi&ugrave; abituato a togliere forza alla testimonianza sulle pratiche criminali dei nostri leader, e finisce per credere e accettare le cose con la forza, il diritto [dei nostri leader] all&#39;impunit&agrave; &egrave; assoluto e inviolabile. Allo stesso tempo, questa decisione ha risvegliato una certa speranza&#8230;</div>
<p class="spip"><a title="Leggi il post originale in francese" href="http://www.congopage.com/?page=reaction2&amp;id_article=6177#forum107600">Dolisie</a> [fr]:</p>
<blockquote>
<p class="spip">Denis,</p>
<p class="spip">Quand on fait des conneries, on les paye tôt ou tard ; même lorsque l’on se croit au dessus des lois. Mamère disait à ce propos : &#8221; Le président premier des citoyens ne peut être un citoyen au dessus des lois&#8221;&#8230;</p>
<p class="spip">Dolisie</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p class="spip">Denis,</p>
<p class="spip">Quando fai qualcosa di male, prima o poi devi pagare; anche quando ti credi al di sopra della legge. Mia madre era solita dire: &#8220;Il Presidente, primo tra i cittadini, non pu&ograve; essere un cittadino sopra la legge&#8221;&#8230;</p>
<p>Dolisie</p>
</div>
<p><strong>A quale diritto?</strong></p>
<p>Non tutti sono contenti che certi Africani vengano messi sotto inchiesta in Francia. La decisione ispira sentimenti nazionalistici. Alcuni hanno sottolineato l&#39;ipocrisia del governo francese nell&#39;accusare i leader africani, quando sono i leader di entrambe le sponde a essere colpevoli.</p>
<p>Su congopage, <a title="Leggi il post originale in francese" href="http://www.congopage.com/?page=reaction2&amp;id_article=6177#forum107538">UN CONGOLAIS DE SANG</a> [fr] scrive:</p>
<blockquote><p>crois tu que un français peut etre jugé au congo,alor pourquoi laisserons nous un congolais president de son etat etre jugé par la france, le vold’argent s’est produit au congo pas en france&#8230;un français qui tue un congolais au congo ne seras jamais jugé au congo,un français fait des degats a congo la france va le protegé&#8230;</p>
</blockquote>
<div class="translation">Credete che un cittadino francese possa essere giudicato in Congo? Allora perch&egrave; permettiamo che un Congolese, presidente del proprio Stato, venga giudicato in Francia? Il denaro &egrave; stato rubato in Congo, non in Francia&#8230; Un cittadino francese che uccide un Congolese in Congo non sar&agrave; mai giudicato in Congo, la Francia lo protegger&agrave;&#8230;.</div>
<p><a title="Leggi il post originale in francese" href="http://www.congopage.com/?page=reaction2&amp;id_article=6177#forum107538">Altesse</a> [fr] risponde:</p>
<blockquote><p>Si la justice Congolaise fonctionnait parfaitement OUI BIEN SUR un français qui commet des délits au Congo peut(doit)-être jugé au Congo, rien ne l’interdit à ce que je sache. Mais comme il n’ya pas de justice ou plutôt elle s’achète facilement, on peut se poser la question.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Se la giustizia congolese funzionasse perfettamente, SI CERTO un cittadino francese che infrange la legge in Congo potrebbe (dovrebbe) essere giudicato in Congo. Nulla lo impedisce per quel che ne so. Ma dal momento che non c&#39;&egrave; giustizia, o piuttosto, la giustizia si compra facilmente, possiamo porci la questione.</div>
<p><a title="Leggi il post originale in francese" href="http://www.congopage.com/?page=reaction2&amp;id_article=6177#forum107621">Dada Maloba</a> [fr], commentando ancora su congopage, &egrave; scettico sul fatto che i motivi del governo francese siano cambiati:</p>
<blockquote>
<p class="spip">Croyez-vous vraiment que c´est la France qui va faire sauter sassou ? &#8230;Ils veulent continuer leur colonisation. La France peut dire ceci cela, c´est leur politique. Pour moi c´est les résultats qui va compter. Nous tous Africains noire dans n´importe quel pays. Rentrez dans le mouvement  BLACK PANTHERS, BLACK POWER. De lá nous allons voir les resultats nous cherchons. Faire sauter Denis Sassou Nguésso le traître.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p class="spip">Credete veramente che sar&agrave; la Francia a rovesciare Sassou?&#8230; Vogliono continuare la loro colonizzazione. La Francia pu&ograve; dire questo o quello, questa &egrave; la loro politica. Per me, sono i risultati che contano. Tutti noi Africani neri, in qualunque Paese, ci uniamo al movimento delle BLACK PANTHERS, del BLACK POWER. È solo così che potremo ottnere i risultati che andiamo cercando. Abbasso Denis Sasou Nguesso, il traditore.</p>
</div>
<p>Il blogger ivoriano <a title="Post originale in francese" href="http://www.blogdeniszodo.com/article-31241234-6.html#anchorComment">Denis Zodo</a> [fr] si chiede &#8220;Perch&egrave; questi presidenti?&#8221; (e nessuno degli altri nella lunga lista di dittatori africani accomodanti con Parigi).  Zodo vuole sapere chi ci sia realmente dietro questo processo. Sono Africani provenienti da questi tre Paesi o si tratta di Transparency International?:</p>
<blockquote><p>Si ce sont des Africains, ils doivent revoir leurs copies. Nous ne sommes pas pour la gabegie au sommet de l’Etat. Mais, ce n’est pas cette solution qui va arranger les choses dans nos pays africains. Il faut nous-mêmes militer pour le changement au niveau de nos gouvernants, mais également au niveau des mentalités. C’est seulement le changement dont il est question là, qui bouleversera la donne.</p>
<p>Si c’est Transparency international qui s’est auto-saisie dans cette affaire, il lui faut laisser pour une fois, les Africains retirer la gangrène de leur corps. Pourquoi c’est à eux de toujours prendre ce genre d’initiative à notre place ? C’est pourtant l’Occident qui favorise une telle attitude de prédateurs chez nos gouvernants africains.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>Se sono Africani, dovrebbero essere riconsiderati. Non vogliamo creare confusioni ai vertici dello stato. Ma questa non &egrave; una soluzione che sistemerà tutte le cose nei nostri Paesi africani. Dobbiamo fare una campagna per un cambiamento al livello dei governi, ma anche a livello delle nostre mentalit&agrave;. Questo &egrave; l&#39;unico cambiamento che potrà infrangere il patto.</p>
<p>Se si tratta invece di Transparency International a spingere la situazione, dovrebbero lasciar rimuovere la cancrena dal proprio corpo agli Africani. Perch&egrave; spetta sempre a loro prendere l&#39;iniziativa al posto nostro? Dopotutto &egrave; l&#39;Occidente ad aver incoraggiato l&#39;attitudine predatoria dei nostri governi africani.</p>
</div>
<div id="attachment_73715" class="wp-caption alignright" style="width: 155px"><img class="size-full wp-image-73715" title="Omar Bongo" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/omar_bongo.jpg" alt="Omar Bongo" width="145" height="209" />
<p class="wp-caption-text">Omar Bongo &egrave; stato presidente del Gabon per oltre 40 anni. Lui e la sua famiglia possiedono diversi appartamenti nei quartieri più benestanti di Parigi.</p>
</div>
<p>Sul blog di <a title="Post originale in francese" href="http://www.upg-gabon.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=485:ouverture-dune-enquete-pour-detournement-de-fond-contre-omar-bongo-sassou-nguesso-et-obiang-nguema&amp;catid=34:politique&amp;Itemid=40">UPG-Gabon</a> [fr], partito di opposizione gabonese, alcuni lettori hanno lasciato commenti critici sul caso:</p>
<blockquote><p>Que gagne un patriote Gabonais de voir son Chef d&#39;Etat sali dans la presse étrangère par le simple bon vouloir des étrangers?&#8230;C&#39;est tout le Gabon qui est humilié au delà de toutes autres considérations.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Cosa ci guadagna un patriota gabonese vedendo il proprio capo di Stato denigrato sulla stampa estera dalla buona volont&agrave; degli stranieri?&#8230;Tutti i cittadini del Gabon vengono umiliati oltre ogni considerazione.</div>
<p>Nze Mba, sempre su UPG-Gabon, risponde:</p>
<blockquote><p>je tombe des nues , en constatant que chez nous le vol est devenu une institution qu&#39;on ne peut même plus le combatrre. Les puissants sont tellement assis sur des fortunes et, sur la justice que tout recours et toute poursuite au pays est quasiment impossible.</p>
<p>Peut on et doit on se rejouir que ce soit la justice d&#39;un pays étranger qui s&#39;en occupe? Assurément oui car ce n&#39;est pas au GAbon ni au Congo que l&#39;on verra la justcice porter atteinte à nos présidents, de peur de se retrouver mort, ou sans emploi le lendemain.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>Sono rimasto a bocca aperta, osservando come il furto sia diventato una tale istituzione nel nostro Paese da non poter essere neppure combattuto. I potenti si sono seduti sulle fortune e sulla giustizia cos&igrave; da rendere virtualmente impossibile qualunque ricorso o azione legale nel Paese.</p>
<p>Possiamo e dobbiamo rallegrarci che ora sia coinvolto il sistema legale di un altro Paese? Di sicuro n&egrave; la giustizia in Gabon n&egrave; quella in Congo raggiungeranno mai i nostri presidenti, per la [nostra] paura di ritrovarcii morti o disoccupati il giorno dopo.</p>
</div>
<p>Infine, sempre su congopage, il lettore <a title="Leggi il post in francese" href="http://www.congopage.com/?page=reaction2&amp;id_article=6177#forum107613">Hamburger</a> [fr] propone un intervento satirico:</p>
<blockquote><p>Un juge d´instruction CONGOLAIS vient d´ouvrir à brazzaville une enquête contre un certain nombre d’hommes politiques français pour leur complicité avec un certain nombre de multinationales occidentales dans le pillage des ressources naturelles congolaises. Parmi les personnes visées par la plainte qui a été déposée au parquet de B/ville par l’association congo libre figurent Jacques-Chirac, Nicolas-Sarkozy, Charles-Pasqua et bien d’autres encore. Il s’agit d’une 1 ère dans l’histoire de la justice ; un chef de l’Etat français en fonction est poursuivi pour les biens mals acquis au congo à travers le &#8220;patrimoine pétrolier et minier&#8221;de la france au congo.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Un magistrato CONGOLESE nel Brazzaville ha aperto un&#39;inchiesta su alcuni politici francesi per la loro complicit&agrave; con alcune multinazionali occidentali per il saccheggio delle risorse naturali congolesi. Tra le persone citate nella denuncia, presentata dall&#39;associazione Free Congo alla corte di Brazzaville, ci sono Jacques Chirac, Nicolas Sarkozy, Charles Pasqua e molti altri. Si tratta di un primato nella storia della giustizia; un capo di stato francese in carica citato in Congo per appropriazione indebita &#8220;dell&#39;eredit&agrave; di petrolio e miniere&#8221; della Francia nello stesso Congo.</div>
<p>Il commento ha portato un lettore anonimo a rilanciare, provocatoriamente: &#8220;Chi starebbe conducendo le indagini?&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Congo: cucciolo di gorilla salvato dal traffico illegale</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/congo-cucciolo-di-gorilla-salvato-dal-traffico-illegale/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 05:53:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Francese]]></category>
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		<category><![CDATA[Rep. Dem. del Congo]]></category>
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		<description><![CDATA[Le guardie forestali del Parco Nazionale Virunga hanno arrestato un trafficante e recuperato un cucciolo di gorilla di pianura orientale, che vivono unicamente nella foresta congolese - confermando purtroppo l'esistenza di un simile mercato illegale globale, con cifre fino a 20.000 dollari per un cucciolo.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/samuel-maina/">Samuel Maina</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/05/04/dr-congo-baby-gorilla-rescued-in-trafficking-bust/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La scorsa domenica 26 aprile le guardie forestali dell&#39;<a title="Vedi sito ufficiale dell'ICCN in francese" href="http://www.iccn.cd/" target="_blank">Institut Congolais pour la Conservation de la Nature</a> [fr], guidate dal Direttore del <a title="Vedi sito ufficiale del Parco Virunga in inglese" href="http://gorilla.cd/" target="_blank">Parco Nazionale Virunga</a> [in] ed ex responsabile di WildlifeDirect, Emmanuel de Merode, hanno arrestato un sospetto trafficante di gorilla e recuperato un cucciolo di gorilla di pianura orientale.</p>
<p>Il sospettato è stato avvicinato e arrestato appena sbarcato dall&#39;aereo all&#39;<a title="Vedi voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Goma_International_Airport" target="_blank">Aeroporto Internazionale di Goma</a> [in], dove le guardie forestali ne aspettavano l&#39;arrivo da <a title="Vedi voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Walikale" target="_blank">Walikale </a> [in], località dell&#39;entroterra del Paese e vicina all&#39;habitat dei gorilla. <a title="Vedi voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gorilla_beringei_graueri" target="_blank">I gorilla di pianura orientale</a> vivono soltanto nella Repubblica Democratica del Congo.</p>
<p>Il cucciolo di gorilla, nascosto sotto una pila di vestiti in una borsa, era debole, disidratato e sofferente per l&#39;eccessivo calore, avendo trascorso molte ore in una borsa appena arieggiata.</p>
<p>Questo video mostra la sequenza degli eventi avvenuti prima e dopo l&#39;arresto del trafficante.</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/otKvlLEhdFA&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/otKvlLEhdFA&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></center></p>
<p>Il blog <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://gorilla.wildlifedirect.org/2009/04/29/baby-gorilla-rescued-in-trafficking-bust/" target="_blank">Gorilla Protection</a> [in] spiega che questa è la prova dell&#39;effettiva esistenza di un mercato dei cuccioli di gorilla e racconta di un caso in cui “noi (direzione del Wildlife) siamo stati avvicinati da qualcuno a cui si era rivolto un ricco cittadino di una nazione medio-orientale, che voleva sapere come fare per comprare un cucciolo di gorilla.”</p>
<p>Emmanuel de Merode conferma che un simile mercato esiste ed è anche assai lucrativo. Egli viene anche citato in un post sul blog Gorilla.cd:</p>
<blockquote><p><em>Il nostro lavoro ha rivelato un significativo aumento del traffico illegale di cuccioli di gorilla negli ultimi mesi, conseguenza probabilmente della guerra dello scorso anno. Le indagini devono ancora rivelare dove vengano mandati questi animali e chi li sta comprando, ma delle fonti sul campo ci dicono che un cucciolo di gorilla può valere fino a 20.000 dollari.</em></p></blockquote>
<p>Questo arresto è stato il culmine di tre mesi di indagini in questo giro di trafficanti. Il blog Gorilla Protection ha gioito alla notizia e spera che “giustizia sia fatta e il cucciolo di gorilla torni al suo habitat naturale.”</p></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Rep. Dem. Congo: suscita furore l&#039;intervista di Kabila al New York Times</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 05:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Squarotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<category><![CDATA[Rep. Dem. del Congo]]></category>
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		<description><![CDATA[Dure le critiche alle risposte del presidente congolese, in particolare questa: "Non c'è bisogno di migliaia di persone per trasformare un Paese. No, bastano 3,4, 10, 15 persone con le necessarie convinzioni, determinate e risolute. Io ho quelle 15 persone? Probabilmente 5, 6, 7, non ancora 15". Ma anche e soprattutto al palese fallimento delle sue politiche fondate su esclusione, violenza, corruzione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/jennifer/">Jennifer Brea</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marios/'>Mario Squarotti</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/16/dr-of-congo-kabilas-new-york-times-interview/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La blogosfera congolese ha duramente criticato il presidente <a title="Vedi l'articolo su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Joseph_Kabila">Joseph Kabila</a> [it] <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://www.nytimes.com/2009/04/04/world/africa/04kabilatranscript.html?_r=1&amp;fta=y&amp;pagewanted=all">per la recente intervista al <em>New York Times</em></a> [in]. Dove Kabila parla di Ruanda, AFRICOM, investimenti cinesi e della sua passione per le motociclette.</p>
<p>Egli spiega anche quanto sia difficile trovare aiuti fidati; molti blogger lo hanno duramente criticato per quest&#39;affermazione. Kabila biasima la corruzione come retaggio di <a title="Vedi l'articolo su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mobutu_Sese_Seko">Mobutu</a> [it] e dell&#39;inettitudine delle sue figure istituzionali, piuttosto che assumersi la responsabilità per i problemi del proprio governo:</p>
<blockquote><p>D: Avete le persone giuste per aiutarvi?</p>
<p>R: (Lunga pausa) Mobutu ha guidato questo Paese per oltre 37 anni. Ha creato una classe politica e una mentalità [d&#39;un certo tipo] e non siamo ancora riusciti a sconfiggerle. Le vecchie usanze sono pessime - corruzione, regole sbagliate, cattiva gestione e così via. Il nostro errore più grande è che non abbiamo avuto abbastanza tempo per istruire e formare i nostri quadri. Non c&#39;è bisogno di migliaia di persone per trasformare un Paese. No, bastano 3,4, 10, 15 persone con le necessarie convinzioni, determinate e risolute. Io ho quelle 15 persone? Probabilmente 5, 6, 7, non ancora 15.</p>
</blockquote>
<p>Su <a title="Vedi l'articolo originale in francese" href="http://realisance.afrikblog.com/archives/2009/04/14/13377640.html"><em>Forum Réalisance</em></a> [fr] Musengeshi Katata scrive che  Joseph Kabila ha ingiuriato ogni congolese che ha letto l&#39;intervista:</p>
<blockquote><p>Tous les professeurs d´université, les officiers d´armée, les instituteurs, les techniciens, les ingénieurs, les médecins, les banquiers, les ouvriers qualifiés, de parents éduquant leurs enfants, de ministres, d´avocats, de députés…etc qui travaillent chaque jour à bâtir l´avenir une nation ; tous ces gens se réduisaient à une équipe de 15 initiés ? Renversant. Est-ce bien un chef d´état qui parlait ou n´était-ce rien d´autre qu´un mauvais entraîneur d´une équipe de rugby ou de football ?</p>
<p>Apparemment ce président en mal de résultat positif veut faire passer, et cela plait beaucoup aux occidentaux en ces moments incertains de crise, son peuple comme un ramassis de crétins et d´incapables.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>Tutti i professori universitari, ufficiali dell&#39;esercito, insegnanti, tecnici, ingegneri, medici, bancari, lavoratori qualificati, genitori che educano i figli, ministri, avvocati, deputati… ecc che lavorano ogni giorno per costruire il futuro di una nazione; tutta questa gente ridotta a una squadra di 15 membri fidati? Buttandola lì, è realmente un capo di Stato che parla o nient&#39;altro che un mediocre allenatore di una squadra di rugby o di calcio?</p>
<p>Sembra che questo presidente, non avendo ottenuto risultati positivi, voglia rappresentare la sua gente - e ciò soddisfa parecchi occidentali in questi momenti incerti di crisi - come un branco di idioti e incompetenti.</p></div>
<blockquote><p>C´est à se demander : dans ce cas, que fait-il encore au pouvoir, que diable, si personne ne lui fait confiance et qu´apparemment il ne sait pas choisir les hommes qu´il faut pour obtenir des résultats satisfaisants à sa politique?</p>
</blockquote>
<div class="translation">Questo porta alla domanda: in questo caso, cosa ci fa ancora al potere, il diavolo, se non ha fiducia in nessuno e se apparentemente non sa come scegliere la gente di cui ha bisogno per rendere efficaci le sue politiche operative?</div>
<div id="attachment_68942" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px"><img class="size-full wp-image-68942" title="225px-joseph_kabila" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/225px-joseph_kabila.jpg" alt="Joseph Kabila, Presidente della Repubblica Democratica del Congo dal 2002" width="225" height="338" />
<p class="wp-caption-text">Joseph Kabila, Presidente della Repubblica Democratica del Congo dal 2002 (Wikipedia)</p>
</div>
<p><a  title="Vedi l'articolo originale in francese" href="http://congoliberte.canalblog.com/archives/2009/04/10/13336655.html"><em>Congoliberte</em></a> [fr] pensa che se Kabila crede davvero che ci siano solo sette persone in gamba nel suo governo, è ora di una bella ripulita: </p>
<blockquote><p>Apparemment, il est obligé de ne s’appuyer que sur 6 à 7 personnes, c’est-à-dire moins de 10, dans un pays qui revendique déjà 70 millions d’habitants, pour faire bouger les choses. C’est grave…</p>
<p>…Congolaises et Congolais cherchent à savoir la raison d’être d’un cabinet présidentiel composé de plusieurs dizaines de conseillers, d’un gouvernement de près de 60 membres, d’un Parlement de 500 députés et 120 sénateurs…</p>
<p>…Des talents et patriotes cachés, qui se comptent certainement par milliers, rongent leurs freins à l’ombre de ceux qui ont pris le pays en otage. Les Congolaises et Congolais attendent de lui un travail urgent de nettoyage des « écuries »…Pourquoi n’innoverait-il pas à mettant en place un cabinet présidentiel de moins de 10 conseillers et un gouvernement de moins de 15 ministres ?…C’est maintenant ou jamais, que le choix de l’excellence s’impose à lui.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>Apparentemente, può contare solo su 6 o 7 persone, meno di 10, in un Paese che conta oltre 70 milioni di abitanti, per far funzionare le cose. Ciò è grave &#8230;</p>
<p> &#8230; I congolesi stanno cercando la giustificazione per un consiglio dei ministri composto da diverse dozzine di consiglieri, un governo di almeno 60 membri, un parlamento con 500 deputati e 120 senatori &#8230;</p>
<p> &#8230; Talenti nascosti e patrioti, che certamente si contano a migliaia, stanno mordendo il freno all&#39;ombra di coloro che hanno preso in ostaggio il Paese. Uomini e donne congolesi stanno aspettando che [Kabila] ripulisca il &#8220;letamaio&#8221; … Perché non dovrebbe innovare, creando un consiglio dei ministri con meno di 10 consiglieri e un governo con meno di 15 ministri? … Ora o mai più, è tempo di fare la scelta giusta.</p>
</div>
<p><a  title="Vedi l'articolo originale in francese" href="http://mlc-diaspora.hautetfort.com/archive/2009/04/08/pas-plus-de-7-congolais-non-corrompus-autour-du-chef-kabila.html"><em>Mouvement Libération du Congo - Diaspora</em></a> [fr] pensa che le frasi di Kabila sulla penuria di autorità competenti abbia un che di coloniale:</p>
<blockquote><p>Pour ceux et celles d&#39;entre nous qui savent que « les crimes organisés en Afrique centrale » ont bénéficié des services anglo-saxons, il est possible que Joseph soit en train d&#39;envoyer un signal fort à ses « parrains » pour expliquer sa méthode de travail.</p>
<p>A la lecture de la réponse de Joseph Kabila à New York Times, on se croirait en présence d&#39;un Karel De Gucht, Ministre des affaires étrangères Belge, affirmant qu&#39;il n&#39;a pas trouvé au Congo, autour de Kabila, des hommes politiques dignes de ce nom. Quand on connaît toutes les misères que les propos de De Gucht ont suscité et qu&#39;on entend le même discours de la bouche du « raïs », on se dit: « ça sent mauvais ». Face à l&#39;échec patent d&#39;une politique fondée sur l&#39;exclusion, la violence, la corruption et le mensonge, Joseph trouve vite des boucs émissaires: Mobutu, les mobutistes et la mentalité mobutiste. Cette interview aurait été convaincante si Joseph pouvait citer trois ou quatre mesures phares prises pendant ses 7 ans de règne pour un bonheur congolais partagé. Il n&#39;y a en pas eues.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>Per quanti tra noi sanno che il &#8220;crimine organizzato in Centrafrica&#8221; ha tratto giovamento dai servizi degli Anglosassoni, è possibile che Joseph stia trasmettendo un forte segnale ai suoi &#8220;padrini&#8221; per spiegare i suoi metodi.</p>
<p>Leggendo la risposta di Joseph Kabila al New York Times era come essere in presenza di Karel De Gucht, Ministro degli affari steri belga, mentre diceva che in Congo non aveva trovato, intorno a Kabila, dei politici degni di tale nome. Per chi ha familiarità con tutte le miserie causate dalle frasi di De Gucht e sente lo stesso discorso uscire dalla bocca del “raïs„ (cioè, Kabila), gli viene da dire &#8220;siamo messi male&#8221;. Di fronte al palese fallimento delle politiche fondate sull&#39;esclusione, la violenza, la corruzione e le bugie, Joseph trova rapidamente dei capri espiatori: Mobutu, i seguaci di Mobutu, la loro mentalità. Quest&#39;intervista sarebbe stata convincente se Joseph avesse potuto citare le tre o quattro misure prese, durante i suoi 7 anni di potere, a favore dei cittadini congolesi. Non ce n&#39;è stata nessuna.</p>
</div>
<p>Alcuni blogger inoltre hanno ribattuto alle dichiarazioni di Kabila sul Ruanda, con cui i rapporti sono stati tesi. Tra l&#39;altro, il Ruanda finora ha rifiutato di estradare <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Laurent_Nkunda">Laurent Nkunda</a> [it], ex capo di un gruppo ribelle pro-Tutsi che ha operato nel Congo orientale. Kabila ha detto al reporter del <em>New York Times</em>:</p>
<blockquote><p>&#8220;Quali sono gli interessi del Ruanda nel Congo? Mi piace credere che siano gli stessi. Ma se c&#39;è un piano segreto e gli interessi del Ruanda sono più o meno il controllo delle concessioni minerarie e quant&#39;altro, illegalmente, e se sono coinvolti in tutto ciò che avviene nel nord e sud Kivu, allora siamo ancora lontani dalla fiducia. Diamo loro il beneficio del dubbio, ancora una volta, probabilmente per l&#39;ultima volta&#8221;.</p>
</blockquote>
<p><em><a title="Vedi l'articolo originale in francese" href="http://mushakipager.blogspot.com/2009/04/le-retour-mediatique-du-rais.html">The Mushaki Pager</a> </em> [fr] si chiede cos&#39;è che ha spinto Kabila verso una posizione così netta:</p>
<blockquote><p>Très peu diplomatique. Veut-il fâcher les autorités rwandaises ? A-t-il fait un deal avec la France lui permettant d’utiliser un langage aussi provocateur envers ses alliés rwandais dont le président disait encore tout récemment que l’amitié avec Kinshasa était solide ? ?</p>
</blockquote>
<div class="translation">Non molto diplomatico. Vuol far arrabbiare le autorità ruandesi? Ha fatto un accordo con la Francia per consentirgli di usare un linguaggio così fortemente provocatorio verso gli alleati ruandesi, il cui presidente assai recentemente si è detto felice della solida amicizia con Kinshasa?</div>
<p><a title="Vedi l'articolo originale in francese"  href="http://afrique-des-grands-lacs.blogspot.com/2009/04/commentaire-sur-linterview-de-kabila-au.html"><em>Afrique des Grands Lacs</em></a> [fr] pubblica la traduzione francese dell&#39;intervista e scrive:</p>
<blockquote><p>Mr. Kabila a encore affirme que le Rwanda va extrader Laurent Nkunda et que celui-ci fera face a la justice congolaise. Cependant, on peut se demander de quelle marge de manoeuvre dispose Kabila pour obtenir de Kagame l’extradition de Nkunda…</p>
</blockquote>
<div class="translation">Il Sig. Kabila ha confermato ancora che il Ruanda concederà l&#39;estradizione a Laurent Nkunda e che sarà portato davanti alla giustizia nella Repubblica Democratica del Congo. Tuttavia ciò fa sorgere la domanda sul margine di manovra a disposizione di Kabila per ottenere l&#39;estradizione di Nkunda da Kagame &#8230; </div>
<blockquote><p>Je suis ebahi que Kabila declare qu’il n’y a pas de mandat d’arret a l’encontre de Nkunda. Cette grave contradiction dans une meme interview est un signe clair que Kabila ne travaille pas pour l’extradition de Nkunda. Si le Chef de l’Etat lui-meme “oublie” un mandat d’arret international lance par la justice de son pays, comment voulez-vous que ce mandat ait un effet?</p>
</blockquote>
<div class="translation">Sono sbigottito che Kabila abbia dichiarato che non c&#39;era nessun mandato di arresto per Nkunda. Questa seria contraddizione nella stessa intervista è un chiaro segno che Kabila non sta più lavorando per l&#39;estradizione di Nkunda. Se lo stesso capo di stato &#8220;dimentica&#8221; un mandato di arresto internazionale emesso dal sistema giudiziario del suo Paese, come si può pensare che quel mandato possa avere qualche effetto?</div>
<p>Su <a title="Vedi l'articolo originale in francese" href="http://realisance.afrikblog.com/archives/2009/04/14/13377640.html"><em>Forum Réalisance</em></a> [fr], Katata critica il contesto generale dell&#39;intervista, in particulare ciò che pensa sia la mancanza di sostanza di Kabila. Ne incolpa i pregiudizi dei media occidentali:</p>
<blockquote><p>Il est tout de même surprenant qu´un président élu puisse avoir si peu de substance dans son interview dans un journal aussi important que le New York Times.</p>
</blockquote>
<div class="translation">È proprio sorprendente come un presidente eletto possa mostrare una tale scarsa sostanza in un&#39;intervista con un giornale importante come il New York Times.</div>
<blockquote><p>Beaucoup diront : cela a à voir avec les questions qui lui ont été posées et ce que poursuivait le journaliste dans cette Interview. Et ici je reconnaîtrai que c´est plausible : il s´agissait plus de faire une quelconque publicité à un président africain dont on voulait se rallier la sympathie, qu´à éprouver sa maturité logique ou sa compétence politique. Après tout, les américains se font une idée précise de l´Afrique : celle d´un continent de pauvres, de défaillants et d´incapables dont on avait besoin pour se sentir encore plus fort dans sa richesse et sa puissante politique, militaire et économique. Un grand continent de mendiants auxquels on octroyait périodiquement une aide surfaite, dont on résolvait tant bien que mal les problèmes qu´il ne savait résoudre lui-même.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Molti diranno: ciò dipende dalle domande postegli e da quanto cercava il giornalista nell&#39;intervista. Ammetto che ciò sia plausibile: era più per creare una specie di pubblicità per un presidente africano sul quale vogliono indirizzare il consenso che per verificare la maturità della sua logica o della competenza politica. Dopo tutto, gli americani hanno un&#39;idea precisa dell&#39;Africa: un continente di poveri, deboli, incapaci di cui [l&#39;America] ha bisogno per rendere ancora più forte il proprio potere politico, militare ed economico. Un grandioso continente di mendicanti al quale assegna periodicamente un enorme sussidio, che viene usato per risolvere, in un modo o in un altro, i problemi che non ha saputo risolvere da sé.</div>
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		<title>Rep. Dem. Congo: soldati senza stipendio saccheggiano le case dei civili</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/rep-dem-congo-soldati-senza-stipendio-saccheggiano-le-case-dei-civili/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 05:29:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Diverse abitazioni di Kirumba, a 200 km a nord di Goma, sono state saccheggiate da soldati appartenenti al FARDC perché da tre mesi senza stipendio. Se ne discute animatamente online.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/jennifer/">Jennifer Brea</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/'>Maria Grazia Pozzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/08/drc-unpaid-soldiers-pillage-civilian-homes/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La settimana scorsa Radio Okapi ha annunciato che dei soldati appartenenti al <a title="Vai a Wikipedia Inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Military_of_the_Democratic_Republic_of_the_Congo">FARDC</a> [in], l’esercito della Repubblica Democratica del Congo, hanno saccheggiato diverse abitazioni a Kirumba, 200 km a nord di Goma. I militari, che da tre mesi non ricevono lo stipendio, hanno rubato contante, telefoni e apparecchiature elettroniche:</p>
<blockquote><p>Pillage systématique la nuit de dimanche à ce lundi, dans le quartier Mbogho de la cité de Kirumba, à plus de 200 km au Nord de Goma. 21 maisons ont été pillées par les hommes en arme et en tenue militaire, rapportent à radiookapi.net des sources administratives sur place.</p>
<p>D’autre part, dans la cité de Kayna, à plus de 150 km au Nord de Goma, dans le territoire de Lubero, les paysans ne se rendent plus dans leurs champs, depuis 2 semaines en raison des tracasseries des militaires FARDC. Des autorités administratives dans les 2 cités indiquent que, depuis plusieurs jours, les militaires vivent au dos de la population au motif qu&#39;ils ne sont payés depuis 3 mois.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>Saccheggi sistematici da domenica sera fino a questo lunedì nei paraggi di Kirumba, circa 200 km a nord di Goma. 21 case sono state svaligiate da uomini armati in uniforme militare, segnalano fonti ufficiali in loco a radiookapi.net.</p>
<p>Intanto nella città di Kayna, 150 km a nord di Goma nel territorio di Lubero, i coltivatori non hanno potuto lavorare nei campi per due settimane a causa della presenza dei soldati del FARC e dei loro soprusi. Le autorità delle due città affermano che per diversi giorni i soldati hanno vissuto a spese della popolazione locale perché da 3 mesi non ricevono lo stipendio.</p>
</div>
<p>Sul blog di <a title="Vai al blog Originale" href="http://alexengwete.afrikblog.com/archives/2009/03/30/13202028.html#comments">Alex Engwete</a> [in] parecchi hanno commentato la vicenda.
<p/>
<p class="MsoNormal" style="margin: 2.55pt 0in;">Wavre critica l&#39;esercito per la mancanza di coraggio e le razzie nei confronti della popolazione che dovrebbe proteggere:</p>
<blockquote><p>Il nous faut reformer notre armee de fond en comble. Un nouvel esprit civique, un sens du devoir, un respect et une sympathie pour la population.Un soldat n&#39;est pas une race etrangere qu&#39;un civil, ni le protecteur automatique d&#39;un pouvoir aussi inepte soit-il. Retablir la solde des soldats est essentiel et indispensable.Mais est-ce que nos dirigeants le veuillent vraiment???J&#39;en doute grandement, car nos dirigeants trop souvent se garantissent le pouvoir grace a cette horde de sauvages affames et indisciplines, commandees par des officiers souvent incompetents, mercantiles,peureux et affairistes.</p>
<p>Sans une armée bien entretenue et disciplinee, nous n&#39;aurons qu&#39;une democratie de nom et tout a fait de facade. et malgre notre immense avantage numerique,nos “soldats” continueront a deguerpir au premier coup de feu face a une quelconque petite armee organisee.</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>È necessaria una riforma delle forze armate che parta dal basso. Un ritrovato senso civico, il senso del dovere, rispetto e comprensione per la gente. Un soldato non è una razza a parte e tantomeno un difensore meccanico di un potere inetto quale è il nostro. [Pagare ai soldati il dovuto] è necessario e indispensabile. Ma i nostri leader lo vogliono davvero? Dubito fortemente, dato che  troppo spesso tutelano i propri interessi affamando un’orda disordinata di selvaggi, spesso guidata da funzionari incompetenti, trafficanti, vili e intriganti.</p>
<p>Senza un esercito tenuto in buone condizioni,  disciplinato, sarà una democrazia di nome e non di fatto, solo di facciata. E malgrado la nostra superiorità numerica, i “soldati” continuano a fuggire al primo colpo sparato da una qualsiasi, modesta milizia organizzata.</p>
</div>
<p>La popolazione del Congo Orientale è stata per anni alla mercé di un numero incalcolabile di eserciti, forze armate e gruppi ribelli. Gangoueus commenta:</p>
<blockquote><p>Il n&#39;est pas bon d&#39;être né à l&#39;est de la RDC. A quel saint vont se nouer les populations de ces régions? Quand ce ne sont pas les rwandais qui les rançonnent, ce sont les ougandais et si ce ne sont pas les ougandais, ce sont les rebelles de Nkunda ou d&#39;un autre chef milicien. Sinon, c&#39;est l&#39;armée congolaise qui les maltraite. On fait comment?</p>
</blockquote>
<div class="translation">È una sfortuna nascere nel Congo Orientale. Quale Dio deve pregare questa gente? Quando non vengono rapinati dai ruandesi è la volta degli ugandesi, e se non sono gli ugandesi sono i ribelli di <a title ="Vai a Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Laurent_Nkunda">Nkunda</a> [it] o un capo di qualche altra milizia.  Oppure è l’esercito congolese che li perseguita. Cosa dovrebbero fare?</div>
<p>Matabeleland:</p>
<blockquote><p>On feint d&#39;être surpris par ces agissements, alors que tout le monde le sait que dépuis des lustres, je dirai dépuis la fin de la force publique la RDC n&#39;a jamais eu d&#39;armée, nos militaires ont toujours pris pour cible la population qu&#39;ils sont censés protéger.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Fingiamo di sorprenderci davanti a queste situazioni mentre lo sappiamo tutti da secoli, a dir poco da quando non c’è più una forza pubblica, la RDC non ha mai avuto un esercito. I nostri militari hanno sempre preso di mira la popolazione invece di proteggerla&#8230;</div>
<p>Bakunde prende le difese del FARDC,  citando la milizia del Katanga:</p>
<blockquote><p>Et quand vous avez parlé des FARDC voleurs tour à tour vous palerez de quoi après? Hormis l&#39;évocation de menus larcins commis par l&#39;ensemble de 100000 soldats congolais quel sera le sujet de la prochaine conversation? Il es triste qu&#39;un pays aussi vaste que le Congo ne susscite qu&#39;un seul point de discusssion de votre part depuis plus de deux ans. C&#39;est tout ce que vous savez du Congo. Tiens les gendarmes Katangais qui sont restés des années en Angola n&#39;ont jamais fait parler d&#39;eux sauf lorsqu&#39;ils comùbattaient&#8230;</p>
</blockquote>
<div class="translation">Non fate altro che parlare di razzie compiute dal FARDC, ma non avete argomenti migliori? Oltre a ricordare l&#39;elenco delle ruberie perpetrate dai 100.000 soldati congolesi, qual è l’oggetto della prossima conversazione? È triste che un Paese così vasto come il Congo susciti in voi un solo tema di discussione per ben due anni. È l’unica cosa che conoscete del Congo. Guardate l’esercito del <a title="Vai a Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Katanga">Katanga</a> [it] che è rimasto in Angola per anni e del quale non si è mai parlato se non quando attaccava.</div>
<p>OURAGAN risponde:</p>
<blockquote><p>pauvre BAKUNDE plaindre les congolais qui veulent que leur armée soit exemplaire ,digne et forte &#8230;vous espérez que tout les congolais soit complaisant et indulgent comme vous ceux qui profitent du système désastreux et humiliant pour les congolais donnez nous les raisons d&#39;être fier de vos 100 000 milles FADRC humiliés sur tout les terrains des opérations militaires ou de leur missions de rétablir l&#39;ordre préférant les pillages et les viols a ce jour il n&#39;y a pas de raisons d&#39;être fier de cette armée de votre pouvoir</p>
</blockquote>
<div class="translation">Povero BAKUNDE, si lamenta dei congolesi che vogliono un esercito esemplare, forte e dignitoso… speri che tutti i congolesi siano compiacenti e indulgenti, come voialtri che approfittate di un sistema disastroso e deprimente per il Paese. Dateci una ragione per essere fieri dei vostri 100.000 FADRC, umiliati su tutti i campi di battaglia o durante le missioni quando invece di ristabilire l&#39;ordine preferivano dedicarsi agli stupri e al saccheggio. Fino ad oggi non c’è un solo motivo per essere fieri di quest&#39;esercito del potere.</div>
<p>Alex Engwete risponde a Bakunde e spiega che la polizia katanghese non è certo da elogiare:</p>
<blockquote><p>&#8230;Je connais donc intimement les anciens Gendarmes Katangais. Ce régiment était dirigé par le sanguinaire Colonel Tshimpola, l’assassin du Colonel Tshatshi. C’étaient des pillards et des tueurs — tout comme les autres soldats congolais. Sur ma rue à Pumuzika, à Kisangani, deux de ces tueurs — je me rappelle encore le nom de l’un d’entre eux : le Sergent Venant — ont abattu le père de mon copain, père d’une famille nombreuse, qui s’entêtait de ne pas leur céder son vélo Raleigh… Alors, ne raconte pas des bobards sur les Gendarmes Katangais…</p>
<p>Le Colonel Tshimpola avait lâchement assassiné le Colonel Tshatshi à Kisangani.  Le Colonel Tshatshi, commandant du 3ème Groupement de l’ANC, s’était rendu au bureau du Colonel Tshimpola pour lui demander d’ordonner à ses hommes de déposer les armes en vue de commencer le processus d’intégration de ses hommes dans l’Armée Nationale Congolaise à Kitona. Le Colonel Tshatshi s’était déplacé sans gardes du corps, sans armes, avec son chauffeur. Ivre de chanvre, le Colonel Tshimpola l’a froidement abattu, dans son bureau, avant de sortir pour tuer le chauffeur ! Vers 10 h du matin ! Alors, ne nous parle pas des gendarmes katangais comme s’ils avaient l’éthique des samouraïs !</p>
</blockquote>
<div class="translation">… conosco bene gli ex soldati katanghesi. Il reggimento era sotto il comando dello spietato col. Tshimpola, l&#39;uccisore del col. Tshatshi. Non erano altro che predoni e assassini, come tutti gli altri soldati del Congo. Sulla strada per Pumuzika, a Kisangani, due di questi assassini (mi ricordo ancora il nome di uno di loro: Sergente Venant) hanno ucciso il padre di un mio amico, aveva una famiglia numerosa, perché si rifiutava, ostinatamente, di consegnare loro la sua bici Raleigh… Quindi non venirmi a raccontare storie sull’esercito del Katanga…</p>
<p>Il col. Tshimpola ha vergognosamente ucciso il col. Tshatshi a Kisangani. Il col. Tshatshi, comandante del 3° reggimento ANC, era andato dal col. Tshimpola per chiedergli di ordinare ai suoi uomini di deporre le armi in vista dell’accorpamento [della milizia di Tshimpola] nell’Esercito Nazionale Congolese a Kitona. Tshatshi c’è andato senza guardie del corpo, disarmato, con l&#39;autista. Il col. Tshimpola, fatto di marijuana, l&#39;ha colpito a sangue freddo nel suo ufficio, poi è uscito e ha ucciso l’autista. Alle 10 di mattina! Perciò non venirmi a parlare della milizia del Katanga come se avesse il codice etico dei samurai!</p>
</div>
<p>Bakunde risponde ad Alex scrivendo: “gli eroi dei nostri nemici non sono i nostri eroi”.</p>
<blockquote><p>@Alex, Vous pouvez défendre vos positions sans être excessif. Ce soldat valeureux nommé Tshimpola Colonel des forces armées congolaises est un héros pour les siens,pour les katangais et pour ses frères d&#39;armes de part et d&#39;autre.</p>
</blockquote>
<div class="translation">@Alex, puoi difendere le tue opinioni senza eccedere. Questo soldato coraggioso delle forze armate congolesi che si chiama col. Tshimpola è stato un eroe per la sua gente, per la gente di Katanga e per i suoi fratelli in armi da entrambe le parti.</div>
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		<title>RD del Congo: l&#039;orchestra sinfonica di Kinshasa</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Apr 2009 19:44:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[articolo originale diNdesanjo Macha  &#183; tradotto da Maria Grazia Pozzi &#183;  vai all&#39;articolo originale 
David Sasaki propone uno spaccato di vita della capitale, in Congo, con un filmato sull’Orchestra Sinfonica di Kinshasa  [in-fr]. L’atmosfera mistica e coinvolgente dei Carmina Burana ci porta a conoscere i componenti dell’orchestra nel quotidiano.  “Questo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/ndesanjo-macha/">Ndesanjo Macha</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/'>Maria Grazia Pozzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/03/dr-of-congo-the-kinshasa-symphonic-orchestra/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>David Sasaki propone uno spaccato di vita della capitale, in Congo, con un filmato sull’<a title="Vai al post originale"  href="http://el-oso.net/blog/archives/2009/03/27/the-symphonic-orchestra-of-the-democratic-republic-of-congo/">Orchestra Sinfonica di Kinshasa</a>  [in-fr]. L’atmosfera mistica e coinvolgente dei Carmina Burana ci porta a conoscere i componenti dell’orchestra nel quotidiano.  “Questo è esattamente ciò che intendo quando parlo di arte per il bene dell’arte”, commenta David.</p>
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		<title>RDC: quando piove a Kinshasa&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 07:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[articolo originale diJennifer Brea  &#183; tradotto da Maria Grazia Pozzi &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Un’ironica vignetta di Cedric Kalonji [it] su  Congoblog [fr] descrive la capitale del Congo quando piove. “Basta un rovescio”, spiega la didascalia, “per sconvolgere la città che un tempo veniva chiamata Kinshasa la bella…”. La manutenzione, peraltro quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/jennifer/">Jennifer Brea</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/'>Maria Grazia Pozzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/02/21/drc-when-it-rains-in-kinshasa/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Un’ironica vignetta di <a href="http://it.globalvoicesonline.org/2008/06/cedric-kalonji-su-fotografare-il-congo/" title="Vai al post GV in italiano">Cedric Kalonji</a> [it] su  <a href="http://www.congoblog.net/665/" title="Vai a Congoblog">Congoblog </a>[fr] descrive la capitale del Congo quando piove. “Basta un rovescio”, spiega la didascalia, “per sconvolgere la città che un tempo veniva chiamata Kinshasa la bella…”. La manutenzione, peraltro quasi inesistente, della rete fognaria crea veri e propri allagamenti e con i cavi elettrici scoperti capita spesso che qualcuno resti fulminato. E “ben alte nei loro fuoristrada 4×4, le autorità non vengono toccate dal problema”. Ma per quanto incredibile, c&#39;è un lato positivo in tutto ciò: i kinois, gli abitanti di Kinshasa, che non si fermano mai ingegnandosi al meglio per tirare avanti, possono finalmente rilassarsi facendo un po’ di nuoto…</p>
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		<title>Angola: frontiere chiuse per bloccare il virus Ebola</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 04:34:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Cerrai</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nuova epidemia del virus Ebola nella Repubblica Democratica del Congo porta l'Angola a chiudere le frontiere. Alcuni blogger locali descrivono la situazione in corso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/clara-onofre/">Clara Onofre</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatricec/'>Beatrice Cerrai</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/01/14/angola-with-ebola-around-the-corner-borders-are-closed/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>A causa della nuova epidemia del <a title="Vai al post tradotto in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/01/rep-dem-congo-contenere-la-nuova-epidemia-del-virus-ebola//">virus Ebola nella Repubblica Democratica del Congo</a> [it], il governo dell&#39;Angola ha deciso di <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://www.iol.co.za/index.php?set_id=1&amp;click_id=68&amp;art_id=nw20090106140149695C625689">chiudere le frontiere tra i due Paesi</a> [in], nel tentativo di evitare che il morbo letale penetri in territorio angolano. In questo modo, il flusso migratorio tra Lunda Norte (provincia nordorientale del Paese) e la RDC è stato immediatamente sospeso. È da sottolineare come quella di Lunda Norte sia un&#39;area di miniere d&#39;oro, polo d&#39;attrazione per i lavoratori migranti. Sul suo <em>Blog do Nelo Ativado, </em><a title="Vai al blog originale in portoghese" href="http://www.blog.comunidades.net/nelo/index.php?op=arquivo&amp;idtopico=481918">Nelo de Carvalho</a> [por] descrive le restrizioni alla frontiera e le sfide affrontate dal governo:</p>
<blockquote><p>“Dizer que as fronteiras devem ser fechadas temporáriamente e que ninguém deve entrar e sair para fora do país, usando aquela direcção ou região fronteiriça. Nem mesmo o mosquito da dengue e se entrar, deve ser perseguido. É estratégia que qualquer infante usaria nas suas horas de brincadeira de soldado ou guerrilheiro, ou até de general. Por isso, não temos autoridade nem competência para dar palpites. A não ser desejar sorte e torcer para que tudo saia bem. Neste início de ano, aos angolanos desejamos sorte, com ébola ou sem ébola”.</p></blockquote>
<div class="translation">“Dire che le frontiere vanno momentaneamente chiuse e che nessuno può entrare nel Paese, né uscirne, in quella direzione o attraverso quella frontiera. Nemmero alla zanzara della dengue è concesso entrare, e qualora accadesse, sarebbe perseguita. È una strategia tipica di un bambino che passa ore e ore a giocare a soldatini o alla guerra, oppure di un generale. Quindi non abbiamo né l&#39;autorità né la competenza per dare consigli. Possiamo soltanto augurarci di aver fortuna e che vada tutto bene. In questo inizio d&#39;anno agli angolani auguriamo buona fortuna, con o senza Ebola.</div>
<p>Secondo il Ministro della Salute angolano, il governo si prepara a informare la popolazione sul piano di prevenzione messo a punto per evitare di contrarre il potentissimo virus. Oltrea a Lunda Norte, il piano riguarda anche le province di Moxico, Malanje, Uige e Lunda Sul. Si stima che siano 40 i casi di Ebola, con 10 vittime, registrati nella RDC negli ultimi due mesi.</p>
<p>Due anni fa, sempre nella Repubblica Democratica del Congo, e più precisamente nella provincia del Kasai occidentale, furono circa 180 le vittime del contagio. Il blog <a title="Vai al post originale in portoghese" href="http://lampeirota.blogs.sapo.pt/44070.html">Lampeirota</a> [por] denuncia la situazione:</p>
<blockquote><p>“De vez em quando a doença é falada. É costume meu não ficar a pensar no assunto, escudada na ideia de que é improvável que ela me apanhe a jeito.</p>
<p>É incorrecto. Hoje já não podemos ter certezas dessas. Tudo chega a todo o lado, rapidamente.</p>
<p>Lamento muito por aquela gente que está a defrontar-se com tal inimigo.</p>
<p>Não é a morte que me assusta. É o caminho até ela”</p></blockquote>
<div class="translation">“Ogni tanto si torna a parlare della malattia. Di solito non ci penso, nascondendomi dietro l&#39;idea che è difficile che mi colga impreparato. <br />
Questo [modo di pensare] è sbagliato. Oggi non è più possibile avere di queste certezze. Arriva ovunque, velocemente.</p>
<p>Mi spiace davvero per chi sta combattendo con un nemico del genere.</p>
<p>Non è la morte a farmi paura. È come ci si arriva&#8221;</p></div>
<p>Secondo il rappresentante dell&#39;OMS in Angola, Diosdado Nsue-Micawg, c&#39;è il sospetto che alla base della recrudescenza della malattia ci sia la manipolazione dei cadaveri di scimmia nelle foreste dell&#39;RDC. Benché fortunatamente <a title="Vai al blog originale in portoghese" href="http://www.iol.co.za/index.php?set_id=1&amp;click_id=68&amp;art_id=nw20090112152927801C175821">non si siano ancora registrati casi di Ebola in Angola</a> [por], il Ministro della Salute dichiara che il Paese è preparato a ogni eventualità, grazie all&#39;esperienza della <a title="Vai alla voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marburg_(virus)">febbre emorragica di Marburg</a> [it], un virus simile a Ebola ma meno pericoloso.</p>
<p>È la quarta volta, dal 1976, che il virus Ebola colpisce la RDC. La malattia, estremamente contagiosa, causa febbre, vomito, diarrea ed emorragie interne ed esterne. Nel 2005 <a title="Leggi l'articolo originale in inglese" href="http://www.reuters.com/article/africaCrisis/idUSL8586536">il virus di Marburg ha causato 329 vittime a Uige, città dell&#39;Angola settentrionale</a> [in], in prossimità della frontiera con la Repubblica Democratica del Congo.</p>
<p><center><a title="Vai alla foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/hukuzatuna/2536860585/"><img class="aligncenter size-full wp-image-55373" title="Ebola virus" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/01/2536860585_e4689c3966.jpg" alt="Ebola virus" /></a><br />
<small>Immagine al miscroscopio a scansione elettronica (SEM) del filovirus ARN responsabile della Febbre emorragica da virus Ebola.  Foto di <a title="Vai all'album fotografico dell'autore su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/hukuzatuna/">hukuzatuna</a> [in] su Flickr, rilasciata per gentile concessione di CDC/Cynthia Goldsmith.</center></small></p>
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		<title>Rep. Dem. Congo: contenere la nuova epidemia del virus Ebola</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/01/rep-dem-congo-contenere-la-nuova-epidemia-del-virus-ebola/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 04:40:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Cerrai</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A fine dicembre una nuova epidemia del violentissimo virus Ebola è tornata a colpire la Repubblica Democratica del Congo, con almeno 12 vittime. Mentre si cerca di arginare l'epidemia anche nei Paesi limitrofi, i blogger locali discutono sul da farsi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juhie-bhatia/">Juhie Bhatia</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatricec/'>Beatrice Cerrai</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/01/11/dr-congo-containing-the-ebola-outbreak/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/01/1094198133_845326fd56_m.jpg" alt="Ebola Graffiti" title="Ebola Graffiti" class="alignright size-full wp-image-55201" />
<p style="text-align: justify;">A fine dicembre una nuova epidemia del violentissimo virus Ebola è tornata a colpire la Repubblica Democratica del Congo (RDC), con oltre <a title="Leggi il post originale in inglese sul sito ufficiale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità" href="http://www.who.int/csr/don/2009_01_02/en/index.html">36 presunti nuovi casi</a> [in] tra cui almeno 12 vittime. Mentre la RDC è impegnata ad arginare l&#39;epidemia, anche i Paesi limitrofi prendono le dovute precauzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ebola (tecnicamente conosciuta come febbre emorragica da virus Ebola) è un&#39;infezione che incute molto timore perché non esiste una cura, si trasmette con grande facilità (attraverso il contatto dei fluidi corporei) e di solito è letale. Sul blog <em>Wronging Rights</em> Amanda Taub <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://wrongingrights.blogspot.com/2009/01/congo-also-to-get-less-needed-ebola.html">descrive così il virus</a> [in]:</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>“Per chi non avesse familiarità con Ebola,  sostanzialmente è quanto di peggio possa risultare dai &#8220;sintomi dell&#39;influenza&#8221;. Si manifesta con cefalea e mal di gola accompagnate da febbre alta e astenia. Seguono vomito, diarrea e lesioni epatiche e renali. I sintomi nella fase avanzata della malattia sono accompagnati da emorragie interne ed esterne, dato il drastico crollo del numero di globuli bianchi e piastrine. Possono verificarsi sanguinamenti oculari od orali, conferendo così alle vittime un aspetto impressionante”.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">I nuovi casi di Ebola sono stati confermati nel distretto congolese di <a title="Vai alla voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mweka,_Democratic_Republic_of_the_Congo">Mweka</a> [in], nella provincia del Kasai occidentale. Si sospetta che una delle cause di quest&#39;epidemia sia il passaggio del virus dai cadaveri di scimmie infette ai cacciatori e alle donne. Per tutta risposta, i Paesi limitrofi prendono le debite precauzioni. L&#39;Angola ha intensificato <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.reliefweb.int/rw/rwb.nsf/db900SID/JBRN-7N4EMR?OpenDocument&amp;RSS20=18-P">i blocchi alle frontiere</a> [in] con la RDC, mentre la Tanzania ha lanciato <a title="Leggi l'articolo originale in inglese pubblicato sulla versione on-line del DailyNews" href="http://dailynews.habarileo.co.tz/analysis/index.php?id=9397">l&#39;allarme Ebola</a> [in]. Un post apparso su <em>South African Catholic</em> <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://southafricancatholic.blogspot.com/2009/01/drc-congo-great-lakes-region-africa-two.html">spiega</a>:</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>“Di recente, l&#39;Angola ha chiuso le frontiere con la RDC e il Congo, da dove ha avuto origine il contagio, allertando al massimo polizia ed esercito. Ebola era già riuscita a varcare le frontiere del Sudan, quindi c&#39;è grande tensione nelle aree interessate, perché la malattia è incurabile, e spesso letale. Il morbo di Ebola prende il nome da un fiume della Repubblica Democratica del Congo”.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Un post apparso su <em>Ending Extreme Poverty in the Congo</em> <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.endingextremepoverty.org/2009/01/tanzania-on-alert-against-ebola.html">precisa</a> [in] che nella RDC non sono ancora stati applicati divieti di ingresso, ma:</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>“In Tanzania è scattata l&#39;allerta contro l&#39;epidemia di Ebola, e l&#39;Angola ha chiuso le frontiere.</p>
<p>L&#39;Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) NON ha imposto il divieto di viaggiare, che non è stato applicato neppure dopo la morte, l&#39;anno scorso, di 187 persone.</p>
<p>Questa misura risulterebbe opportuna in caso di maggior mobilità e possibilità dei congolesi più indigenti. Al contrario, in assenza di mezzi di trasporto pubblici o privati efficienti è assai improbabile che le persone colpite dal virus siano in grado di oltrepassare la frontiera con la Tanzania. 125 miglia più in là, l&#39;Angola ha chiuso le frontiere con le aree interessate dal contagio”.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Questa è la <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.nasdaq.com/aspxcontent/NewsStory.aspx?cpath=20081229/ACQRTT200812291239RTTRADERUSEQUITY_0455.htm&amp;&amp;mypage=newsheadlines&amp;title=Ebola%20Outbreak%20Claims%2011%20Lives%20In%20DR%20Congo">quarta quarta epidemia di Ebola</a> [in] a colpire la Repubblica Democratica del Congo dal 1976; l&#39;ultima risale al 2007. Sul blog di Medici Senza Frontiere (MSF)  <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://msf.ca/blogs/ZoeY/2007/09/">si racconta</a> [in] l&#39;esperienza di un medico impegnato nel contenimento del contagio. Un <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.doctorswithoutborders.org/news/article.cfm?id=3327">gruppo di esperti</a> [in] di MSF è stato inviato anche nel Kasai per arginare l&#39;espandersi del virus. Viceroy, sul blog <em>Superstrain</em>, non nutre <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://superstrain.blogspot.com/2008/12/ebola-virus-outbreak-in-congo-leaves-11.html">molte speranze</a> [in]:</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>“Se il passato può in qualche modo indicare l&#39;evoluzione dei fatti nel presente, allora non c&#39;è che da aspettarsi un aumento vertiginoso del numero di vittime”.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"><a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://adventuresinhealth.blogspot.com/2008/12/not-just-any-hemorrhagic-fever-ebola-in.html">JShaffer</a> [in] si dice rattristato dalle notizie della nuova epidemia nella RDC, così come l&#39;autore del <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://africa.foreignpolicyblogs.com/2008/12/26/the-drcs-ebola-outbreak/">post</a> [in] pubblicato sul blog <em>Foreign Policy Association&#39;s Africa</em>:</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>“Come se le cose non fossero già abbastanza difficili per questo Paese, adesso si ritrova a dover affrontare una nuova epidemia di Ebola. La Repubblica Democratica del Congo sembra non aver mai pace, ed è raro vederla attraversare momenti felici”.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">C&#39;è però chi, come pO157, si sforza di essere un po&#39; più <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.treesandthings.com/story/2009/1/5/16355/70864">ottimista</a> [in] sulla questione Ebola - commentando così un post apparso su<em>Trees &amp; Things</em>:</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>“L&#39;unico elemento positivo del problema è il relativo isolamento delle zone colpite. Fintanto che la popolazione colpita dalla malattia non sale su un aereo o simili, si può stare tranquilli.</p>
<p>Visti i progressi medico-scientifici, credo che se si riesce a circoscrivere Ebola nell&#39;area congolese per i prossimi 5-10 anni, allora potrà essere debellato.”</p></blockquote>
<p><small>
<p style="text-align: justify;"><em><a title="Vai all'immagine originale" href="http://flickr.com/photos/stirwise/1094198133/">Fotografia</a> di <a title="Vai all'album di foto dell'autore" href="http://flickr.com/photos/stirwise/">Stirwise</a> [in] pubblicata su Flickr.<br />
</em></small></p>
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