<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Global Voices in Italiano &#187; Camerun</title>
	<atom:link href="http://it.globalvoicesonline.org/-/world/sub-saharan-africa/cameroon/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.globalvoicesonline.org</link>
	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
	<lastBuildDate>Fri, 04 Dec 2009 04:39:50 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Adozione: tutelare i diritti di madri e bambini</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/adozione-tutelare-i-diritti-di-madri-e-bambini/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/adozione-tutelare-i-diritti-di-madri-e-bambini/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 05:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Camerun]]></category>
		<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Conversations for a Better World]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Diaspora]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Etiopia]]></category>
		<category><![CDATA[Etnie]]></category>
		<category><![CDATA[Europa occidentale]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Guatemala]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Oceania]]></category>
		<category><![CDATA[Regno Unito (GB)]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[U.S.A.]]></category>
		<category><![CDATA[Vietnam]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=9409</guid>
		<description><![CDATA[Donne di vari Paesi e situazioni affrontano i molti aspetti della delicata questione: madri adottive, madri biologiche e figli adottati. Punto che trova tutti d'accordo è la necessità di garantire massima trasparenza all'intero processo dell'adozione e alle sue diverse ricadute.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Rincón Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/23/adoption-securing-the-rights-of-mothers-and-children/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>L&#39;adozione di un bambino, sia nella propria nazione che a livello internazionale, crea opportunità per i bambini e i futuri genitori ma anche rischi d&#39;abuso per i diritti umani. Su Internet, persone da tutto il mondo condividono esperienze dal punto di vista di madri adottive, di madri biologiche e degli stessi adottati. Quel che li accouma è la ricerca di maggior apertura e dialogo per un processo le cui molte conseguenze spesso restano invisibili. </p>
<p><strong>Babygate: il traffico dei bambini per far fronte alla domanda</strong></p>
<p>Malinda, madre adottiva di due bambine cinesi,  <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://chinaadoptiontalk.blogspot.com/2009/09/adoption-corruptiontrafficking-in-news.html">scrive sul suo blog <em>Adoption Talk</em> </a> [in] riguardo gli estremi a cui arrivano certi individui corrotti  per assicurare un regolare flusso di bambini a persone in grado di pagare le alte tariffe per l&#39;adozione. Nel suo post <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://chinaadoptiontalk.blogspot.com/2009/09/adoption-corruptiontrafficking-in-news.html"><em>Adoption Corruption: Trafficking in the news</em></a> [in] evidenzia alcuni casi recenti in <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://allafrica.com/stories/200909160377.html">Camerun</a> [in], dove i bambini vengono rapiti per esser posti in adozione; in <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.koreatimes.co.kr/www/news/opinon/2009/09/137_51865.html">Corea</a> [in], dove giovani genitori mettono in vendita i figli su Internet; in <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.cnn.com/2009/WORLD/americas/09/12/guatemala.child.abduction/index.html">Guatemala</a> [in], dove l&#39;esercito ha sequestrato e venduto oltre 333 bambini per darli in adozione e lo stesso è accaduto ad altri bambini <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://poundpuplegacy.org/node/39619">senza il consenso dei genitori</a> [in]; e infine in <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.abc.net.au/news/stories/2009/09/15/2685853.htm">Etiopia</a> [in], dove agenzie non regolamentate vanno convincendo le famiglie a dare in adozione i figli, promettendone il ritorno in futuro o il supporto economico della famiglia da parte della stessa agenzia. Casi analoghi si sono registrati in diversi altri Paesi.</p>
<p><strong>Le madri si uniscono per tutelare i propri diritti umani</strong></p>
<p>Alcune madri adottive fanno ciò che possono per assicurare che il diritto alla maternità di una donna non vada contro i diritti riproduttivi di un&#39;altra.</p>
<p>Un&#39;opzione sono le adozioni aperte, decisione <a title="Post originale in inglese" href="http://www.adoptionqa.com/blog/about-adoption/514/use-caution-when-considering-a-fully-open-adoption/">a volte controversa</a> [in] in cui il bambino rimane in contatto con la madre biologica ed è consapevole come, per altre circostanze, quest&#39;ultima non fosse in grado di prendersene cura.</p>
<p>Una donna statunitense, Leigh, cura un blog intitolato <a title="Post originale in inglese" href="http://sturdyyetfragile.blogspot.com/2009/06/open-adoption-roundtable.html">Open Adoption Round Table</a> [in] centrato sulle problematiche del figlio dato in adozione semi-aperta.</p>
<p>Un&#39;altra blogger e scrittrice, Dawn Friedman <a title="Post originale in inglese" href="http://www.thiswomanswork.com/2009/10/14/adoption-story/">racconta sul proprio blog la storia</a> [in] dall&#39;opposto punto di vista di aver adottato la figlia, Madison, pur mantenendo aperta la comunicazione con la madre biologica. Friedman è anche un&#39;attivista per la <a title="Post originale in inglese" href="http://www.thiswomanswork.com/tag/adoption-reform/"><span>riforma sull&#39;adozione</span> </a> [in] negli Stati Uniti. E ritine che certa assistenza psicologica nelle gravidanze non programmate spinga troppo facilmente le donne a dare i loro figli in <span>adozione</span> senza informarle adeguatamente sulle difficoltà psicologiche. Friedman raccomanda inoltre che l&#39;assistenza psicologica mirata all&#39;adozione includa anche una sessione post-parto in cui le donne vengano seguite durante la decisione e consigliate sui loro diritti e possibilità dopo il parto, nel caso debbano avere dei ripensamenti o ulteriori preoccupazioni.</p>
<p><strong>Madri biologiche</strong></p>
<p>Ancora dagli Stati Uniti, <a title="Post originale in inglese" href="http://www.firstmotherforum.com/2009/10/would-updated-medical-information-have.html">Lorraine Dusky</a> [in], coordinatrice del Forum <em>Birth Mother, First Mother</em> spiega in base alla </span><span><a title="Post originale in inglese" href="http://www.firstmotherforum.com/2009/10/would-updated-medical-information-have.html">propria anamnesi</a> [in] di ritenere che le pillole anticoncezionali assunte durante la gravidanza potrebbero aver danneggiato la salute della figlia poi data in adozione, ma quando ha cercato di informarne la famiglia adottiva tramite l&#39;agenzia, questa si è rifiutata di fornirle informazioni. </span></span></p>
<p>Lorraine ha dato in adozione la figlia senza particolari forzature, ma le norme sul “segreto anagrafico” nelle adozioni potrebbero costare la vita alla figlia. </span></span></p>
<p><span><span>Ma cosa succede alle madri biologiche nei Paesi in via di sviluppo? Dove sono le loro voci? Alcune di loro hanno scritto lettere ai figli dati in adozione, come ci racconta Pam Conell di <em><a title="Sito in inglese families.com" href="http://adoption.families.com/">families.com</a> </em> [in] nella <a title="Recensione in inglese" href="http://adoption.families.com/blog/book-review-i-wish-for-you-a-beautiful-life">recensione del libro di Ae Ran Won</a> [in] <em>I Wish for You a Beautiful Life: Letters from the Korean birthmothers of Ae Ran Won (Ti auguro una vita bellissima: Lettere da madri biologiche coreane). </em></p>
<p>Altre raccontano le proprie storie tramite dei <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=Swm1rlAUmOk">documentari</a> o con racconti dopo essersi <a title="Post originale in inglese" href="http://cedartrees.wordpress.com/2009/10/03/sorry-mrs-smith-looking-beyond-the-story/">riunite con i figli naturali</a> [in]. E altre raccontano di donne che non rimpiangono di aver dato in adozione i figli perchè la consideravano la miglior alternativa. Tuttavia alcune donne, come  <a title="Post originale in inglese" href="http://chinaadoptiontalk.blogspot.com/2009/05/birth-mothers-and-exotic-other.html">Malinda</a> [in] negli USA, madre adottiva di bambine cinesi che scrive su <a title="Post originale in inglese" href="http://chinaadoptiontalk.blogspot.com/2009/09/adoption-corruptiontrafficking-in-news.html"><em>AdoptionTalk</em></a> [in], ritiene che questi racconti vadano presi con le pinze:</p>
<blockquote><p>Queste rappresentazioni di madri straniere ci fanno separare dall&#39;esperienza di queste madri biologiche, di minimizzarne il dolore, e giustificare il fatto che i nostri figli stanno meglio con noi piuttosto che con loro.</p></blockquote>
<p><strong>Le voci degli adottati</strong></p>
<p><center>
<div id="attachment_102075" style="width: 250px;"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/266485504_02408b34a8_m.jpg"><img title="Mary Grace in Cina, foto di endbradley" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/266485504_02408b34a8_m.jpg" alt="Mary Grace in Cina, foto di endbradley" width="240" height="160" /></a><small>Mary Grace in Cina, foto di endbradley</small></div>
<p></center><br />
Le voci degli adottati sono diverse tra loro al pari delle altre parti coinvolte nella triade dell&#39;adozione. Ma in generale condividono alcuni punti di vista in comune: il desiderio di conoscere la propria origine, la ragione dell&#39;adozione e la speranza che le madri naturali abbiano preso una decisione ben informata nel separarsi da loro.  Credono anche nel diritto di conoscere la propria storia se lo scelgono, di sapere presto della loro condizione di adottati e di riconoscerlo come parte della propria identità.<br />
</span></span></p>
<p>Per esempio Susan di <a title="Post originale in inglese" href="http://readingwritingliving.wordpress.com/2009/09/29/mad-men-a-window-into-my-own-past/"><em>ReadingWritingLiving</em></a> [in], una donna adottata nata negli anni &#8216;60, si identifica nella serie TV Mad Men, in particolare nella rappresentazione delle adozioni in quel periodo, quando le donne nascondevano vergognandosi le gravidanze non volute fino a quando partorivano e i figli adottati venivano considerati degli scarti. Tutto ciò viene riassunto nel suo post <a title="Post originale in inglese" href="http://readingwritingliving.wordpress.com/2009/09/29/mad-men-a-window-into-my-own-past/"><em>Mad Men: A Window into my Own Past</em></a> [in]</p>
<blockquote><p>Sì, è stato doloroso sentire questo ma anche ESTREMAMENTE rinfrescante vedere qualcuno che semplicemente lo DICESSE.</p></blockquote>
<p>Nel blog in spagnolo <a title=Post originale in spagnolo" href="http://soyadoptado.wordpress.com/"><em>Soy Adoptado</em> </a> [sp], David Azcona parla della sua infanzia difficile, l&#39;adozione all&#39;età di 6 anni, l&#39;instabilità e <a title="Post originale in spagnolo" href="http://soyadoptado.wordpress.com/2009/08/14/la-dificultad-de-apego/">l&#39;incapacità di legare con la gente</a> [sp] che ha sperimentato da allora. È un posto in cui anche altri adottati possono pubblicare storie sull&#39;adozione, e condividere le proprie esperienze. Nei commenti sulla pagina personale si incontrano vicende di <a title="Commento originale in spagnolo" href="http://soyadoptado.wordpress.com/enlaces/#comment-618">bambini</a> [sp] che non conoscono i propri genitori biologici, di <a title="Commento originale in spagnolo" href="http://soyadoptado.wordpress.com/enlaces/#comment-440">gemelli separati alla nascita</a> [sp] da infermiere che annunciavano ai genitori <a title="Commento originale in spagnolo" href="http://soyadoptado.wordpress.com/enlaces/#comment-643">la morte di uno dei figli</a> [sp] e di richieste di madri biologiche che cercano di contattare i figli e anche viceversa.</p>
<p>Una <a title="Post originale in inglese" href="http://cedartrees.wordpress.com/2009/07/27/separated-by-adoption-reality-the-adoptive-parent-experience/">ragazza adottata risponde alla domanda</a> [in] posta su un sito riguardo l&#39;amore tra quanti vengono adottati e i genitori adottivi:</p>
<blockquote><p>Sono stata adottata appena nata da i genitori più affettuosi, premurosi e incoraggianti che un bambino o un giovane adulto possa desiderare. Ho anche un fratello più giovane adottato.</p>
<p>Non credo che i miei genitori biologici avrebbero potuto amarmi più di quelli adottivi.</p></blockquote>
<p>Sono intervenute anche altre <a title="Pagina di Yahoo Answers" href="http://uk.answers.yahoo.com/question/index?qid=20090515134207AAw9oCD">persone adottate con esperienze simili</a> [in], alcuni con relazioni sia con i genitori naturali che quelli adottivi mentre altri conoscevano solo la famiglia adottiva. Le esperienze presentate in questo spazio appaiono straordinariamente positive verso l&#39;adozione.</p>
<p>Alcuni adottati si dichiarano contro l&#39;adozione. <em>Lost Letters</em>, un&#39;adottata che scrive su <a title="Commento originale in inglese" href="http://community.livejournal.com/anti_adoption/"><em>Anti-Adoption</em>, una comunità di livejournal</a> [in], ritiene che anziché spendere così tanti soldi per le procedure e le tariffe per le adozione, il denaro andasse utilizzato per migliorare le condizioni dei genitori naturali in modo da consentire loro di prendersi cura della propria famiglia. E aggiunge:</p>
<blockquote><p>Capisco che la mia <em>attuale</em> posizione nei confronti dell&#39;adozione farà arrabbiare molti perchè la gente vuol credere che l&#39;adozione sia una situazione in cui tutti vincono, perchè la gente ritiene che le donne bianche del ceto medio meritino di avere figli non importa come, perchè la gente crede che la nostra società occidentale sia così meravigliosa che tutti i bambini debbano crescere qui.</p></blockquote>
<p>Nel <a title="Commento originale in inglese" href="http://www.adultadoptees.org/forum/index.php?topic=17486.msg170814#msg170814">Adult Adoptees Advocating for Change</a></em> [in], AmyAdoptee scrive quanto segue:</p>
<blockquote><p>L&#39;industria dell&#39;adozione ci pone intenzionalmente l&#39;uno contro l&#39;altro. Noi glielo permettiamo.  In effetti, l&#39;industria dell&#39;adozione ci guadagna da tutto ciò. Ecco un articolo che in generale sostiene il nostro punto di vista ma chiede di astenerci dall&#39;attaccare i genitori adottivi. Non c&#39;è niente di male in una sana discussione.</p></blockquote>
<p><a title="Commento originale in inglese" href="http://www.adultadoptees.org/forum/index.php?topic=17486.msg170870#msg170870">PhilM</a> [in], che nella stessa pagina del forum discute su come vengano perceptiti dai genitori adottivi, chiarisce:</p>
<blockquote><p>Sono arrabbiato con una società che ignora i problemi dell&#39;adozione, e il danno che ciò provoca. Sono arrabbiato perchè quando cerco di parlare di queste cose, vengo emarginato e ignorato con commenti come, “beh, ognuno la vive in modo diverso” e “la maggior parte degli adottati che conosco amano i genitori adottivi” e simili. Mi fa arrabbiare che, siccome parlo di adozione, le persone mettono in questione il mio amore per la mia famiglia adottiva. E, ammetto, mi arrabbio quando la gente ripete cose simili.</p>
<p>Non ho bisogno di una lezione su come dialogare. Ho bisogno di persone disposte a dialogare.</p></blockquote>
<p><strong>I prossimi passi</strong></p>
<p>Come per ogni questione delicata, il tema è assai sensibile per tutti coloro che ne sono coinvolti: madri adottive, madri biologiche e figli adottati. Sembra tuttavia che tutti costoro trovano un punto d&#39;incontro su un punto importante: la trasparenza nel processo di adozione è vitale per salvaguardare i diritti umani delle madri e dei figli, e discutere apertamente di adozione incoraggia tale trasparenza.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><em>Revisione redazionale:</em></p>
<p>Abbiamo rimosso il riferimento a una blogger che non vuole essere citata o menzionata in questo post - ce ne scusiamo. Non era nostra intenzione infastidirla od offenderla, quanto piuttosto offrire una molteplicità di punti di vista su questa delicata questione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/adozione-tutelare-i-diritti-di-madri-e-bambini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La visita del Papa in Camerun (2): clero, corruzione e politica</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/la-visita-del-papa-in-camerun-2-clero-corruzione-e-politica/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/la-visita-del-papa-in-camerun-2-clero-corruzione-e-politica/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 06:38:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Camerun]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=1783</guid>
		<description><![CDATA[Tornando sulla tappa in Camerun del Papa, alcuni blogger locali ne sottolinenao stavolta le - possibili, finanche auspicabili - ripercussioni sociali e politiche sul Paese. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/george-esunge-fominyen/">George Esunge Fominyen</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/'>Maria Grazia Pozzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/03/19/the-pope-in-cameroon-2-of-clerics-corruption-and-politics/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il viaggio del capo della Chiesa Cattolica Romana che ha fatto tappa in Camerun in questi giorni ha spinto alcuni blogger camerunensi a puntare i riflettori sulle ripercussioni politiche (se ve ne sono) di una visita papale in questo Paese. Neba Fuh, che scrive sul blog <a title="Vai al blog originale" href="http://www.nebafuh.com/2009/03/papal-visitwhat-impact-on-the-regime-and-the-immorality-of-some-clergymen.html">Voice of the Oppressed </a>[in], è tra questi: </p>
<blockquote><p>Papa Giovanni Paolo II è stato in Camerun due volte e gli effetti sulla popolazione già in miseria non sono stati altro che un’euforia religiosa a spese delle finanze personali e del tesoro pubblico. Le domande alle quali nessuno ha mai risposto a proposito delle azioni repressive di <a title="Vai a Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Biya">Biya</a> [it] restano senza risposta.</p></blockquote>
<p>Aloysius Agendia, giornalista ed ex seminarista, in un post intitolato <a title="Vai al post originale" href="http://agendiaaloysius.blogspot.com/2009/03/pope-benedict-xvi-visit-to-africa-going.html">&#8220;La visita di Papa Benedetto XVI in AFRICA: oltre la retorica spirituale&#8220;</a> [in] sembra suggerire che la Chiesa debba denunciare le azioni di Stati e politici che nuocciono agli interessi della gente invece di indossare gli abiti della diplomazia:</p>
<blockquote><p>Sappiamo che la Chiesa e il Vaticano in quanto Stato e organismo religioso, pur se dotato di identità politica, talvolta devono avere un approccio diplomatico. A mio avviso, la religione vera non deve restare indifferente alle ingiustizie, all&#39;oppressione, allo sfruttamento, al colonialismo in ogni sua manifestazione e ad altre forme di immoralità. La Chiesa Cattolica ha fatto tanto e continua a dare il suo contributo ma c’è ancora molto da fare. La diplomazia, malgrado gli innegabili, enormi vantaggi, non deve essere lo strumento abituale della Chiesa perché arriva il momento in cui bisogna dire pane al pane e vino al vino. Cercando di usare sempre mezzi «sottili» per parlare di questioni scottanti, il messaggio si perde o il significato viene sminuito, minimizzato. I vertici della Chiesa non devono scegliere di pranzare solo con chi detiene le redini del potere, i ricchi e i personaggi influenti. Non devono necessariamente schierarsi con l’opposizione ma dovrebbero stare dalla parte dei deboli, degli oppressi, dei malati, e così via. </p></blockquote>
<p>Aloysius dice chiaramente cosa si aspetta dal Papa:</p>
<blockquote><p>Quale capo spirituale che simboleggia la speranza egli non deve limitarsi a dire di rimanere in attesa ed essere fiduciosi. Ci aspettiamo che abbia il coraggio di dire apertamente a coloro che contrastano le speranze della popolazione camerunense e africana di avere almeno un po&#39; di compassione per gli esseri umani e per i loro concittadini.</p></blockquote>
<p>D’altronde,  <a title="Vai al blog originale" href="http://www.nebafuh.com/2009/03/papal-visitwhat-impact-on-the-regime-and-the-immorality-of-some-clergymen.html">Voice of the Oppressed</a> [in] si chiede se il clero in Camerun abbia la statura morale per richiedere un cambiamento a chi governa il Paese quando la comunità ecclesiastica per prima non dà certo il buon esempio:</p>
<blockquote><p>Una società già svuotata moralmente cosa può imparare da un vescovo o da un sacerdote che occasionalmente fanno figli all’interno della propria comunità?<br/><br />
Che lezione può imparare quella società da un sacerdote che ha diverse &#8216;ragazze&#39; nella sua comunità, col pretesto che è fatto di carne e ossa come tutti?</br><br />
O che ha pagato il viaggio all’estero a una delle sue ragazze affinché, lontano dalla comunità, possa dare alla luce i suoi bambini e che quando si reca da loro, in vacanza o per studio, viene accolto dalla &#8216;moglie&#39; e dai &#8216;figli&#39;?<br/><br />
O dal direttore di una scuola, sacerdote, che si appropria del denaro della struttura con fatture false e una contabilità in nero?<br/><br />
O da sacerdoti divenuti predatori di bambini vulnerabili messi a loro disposizione?</p>
</blockquote>
<p>Aloysius Agendia ritiene che Papa Benedetto XVI debba prendere coscienza delle devianze del prelato cattolico in Camerun: </p>
<blockquote><p>Il Santo Padre dovrebbe vedere tutto ciò durante il viaggio in Camerun e in Africa. Innanzitutto, la Chiesa Cattolica e la maggior parte dei suoi &#8216;pastori&#39;, nel Camerun in particolare, hanno bisogno di una seria &#8216;valutazione&#39; o &#8216;revisione&#39;.  È necessario porre fine alle numerose situazioni di promiscuità, ai comportamenti stravaganti e fatui di alcuni sacerdoti, incluso qualche vescovo, che arrivano al punto di fare figli, altri che fornicano con le proprie studentesse, le mogli altrui, i parrocchiani. </p></blockquote>
<p>Il blogger ritiene che se il Papa non risolverà le questioni sulla corruzione all&#39;interno della Chiesa Cattolica in Camerun la sua visita sarà inutile e priva di significato: </p>
<blockquote><p>Ipotecare la Chiesa e i suoi beni per ottenere &#8216;prestiti&#39; sarebbe come vendere di nuovo Gesù per 950.000 franchi CFA, l’ha già fatto Giuda per 30 monete d’argento. Ciò accade dopo che una famosa cattedrale del Camerun è stata data in garanzia sul prestito chiesto da un vescovo. I gravi ed enormi casi di corruzione, fra le altre situazioni, meritano l&#39;attenzione del Papa. Questi sono i problemi che il Papa deve affrontare, anche in forma privata, con i suoi sacerdoti, affinché la sua missione in Camerun, devo ammetterlo, non rimanga al di sotto delle aspettative generali riducendosi a un nulla di fatto.</p></blockquote>
<p>Il Papa oserà? Potrebbe essere questo il tema del prossimo dibattito della blogosfera camerunense.</p>
<p><strong>Nota: </strong>la prima parte di questo post è disponibile <a title "Vai al post già tradotto in italiano" href=" http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/il-papa-in-camerun-controversie-sulla-pulizia-di-yaounde/">qui</a> [it]. </p>
</p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/la-visita-del-papa-in-camerun-2-clero-corruzione-e-politica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Papa in Camerun: controversie sulla &#8220;pulizia&#8221; di Yaoundé</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/il-papa-in-camerun-controversie-sulla-pulizia-di-yaounde/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/il-papa-in-camerun-controversie-sulla-pulizia-di-yaounde/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 06:43:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Camerun]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=1643</guid>
		<description><![CDATA[Con l'arrivo di Papa Benedetto XVI in Camerun, le autorità hanno deciso di ripulire le aree cittadine con modalità piuttosto radicali - suscitando le animate reazioni della blogosfera locale. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/george-esunge-fominyen/">George Esunge Fominyen</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/03/17/the-pope-in-cameroon-1-yaounde-clean-up-controversy/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il viaggio africano di Papa Benedetto XVI fa tappa in Camerun dal 17 al 20 Marzo 2009. Ciò ha portato le autorità a ripulire il paesaggio con modalità piuttosto radicali, come <a title="Leggi il post in inglese" href="http://grietandthorsten.blogspot.com/2009/03/long-awaited-visit-of-pope.html">descrivono Griet,Thorsten, Jara e Lisa</a> [in] sul loro blog:</p>
<blockquote><p>1- Tutti i negozietti, le case, i botteghini dei venditori ambulanti considerati brutti vengono abbattuti con un grande caterpillar. Il mezzo arriva, l&#39;autista guarda la tua casetta/baracca/quel che è, e se non gli piace, non fa altro che distruggertela, con tutto ciò che contiene. La cosa è cominciata circa una settimana fa, nel centro cittadino. Improvvisamente, per le strade non c&#39;erano più venditori ambulanti, tutti i negozietti [nei pressi] dell&#39;ufficio postale sono spariti, e così via. Il fenomeno ora si è esteso fino all&#39;aeroporto.</p>
<p>2- Adesso la strada che conduce all&#39;aeroporto ha delle nuove luci. Però, SOLO la strada che dall&#39;aeroporto porta al centro cittadino.</p>
<p>3- Martedì (di sicuro, gli altri giorni vanno confermati) la strada che collega l&#39;aeroporto al centro verrà bloccata. Nota bene: il Papa arriverà in serata, ma la strada dev&#39;essere bloccata dalla MATTINA PRESTO. Di conseguenza nessuno potrà andare o tornare dal lavoro, da scuola, eccetera.</p></blockquote>
<p>Questo post pubblica un link al blog della famiglia belga <a title="Leggi il post in olandese" href="http://sanderelkemilan.blogspot.com/2009/03/weet-de-paus-wel-dat-de-mensen-in.html">Sander Elke en Milan</a>[ola] , dove troviamo le immagini della distruzione dei negozietti che sorgevano sui lati delle vie di Yaounde.</p>
<p>Le operazioni di demolizione hanno acceso il dibattito sui blog di due stranieri che risiedono in Camerun. Su <a title="Leggi il post in inglese" href="http://danielseely.wordpress.com/2009/03/11/popes-coming-means-excitement-for-some-difficulty-for-others-face-lift-for-yaounde/#comment-185">Συγκακοπαθησον</a>[in], blog tenuto da un missionario che opera nel Paese, si legge di come appare Yaounde nell&#39;imminenza dell&#39;arrivo del Papa.</p>
<blockquote><p>Cosa penso di tutta questa faccenda? È positivo che in città si faccia un po&#39; di pulizia - rende sicuramente tutto più piacevole da guardare, le nuove illuminazioni sulla strada rendono più facile e sicura la guida notturna, o anche solo l&#39;attesa per un taxi - ma è triste come queste &#8220;pulizie&#8221; abbiano devastato lo stile di vita della gente. Sfortunatamente, queste persone non erano a conoscenza delle &#8220;regole&#8221;, certo alcuni deliberatamente, e ora devono pagarne le conseguenze. La cosa triste è che sembrerebbe proprio che il governo si sia accontentato di lasciare le cose come stavano (per circa dieci anni, o più), almeno fino a un grande evento, come l&#39;arrivo del Papa. Se avessero abbattuto questi edifici subito, appena edificati, non si sarebbe dovuti arrivare ora a una tale devastazione della vita della gente. Eppure, direi che la legge resti sempre la legge, anche quando non viene applicata.</p></blockquote>
<p>Opnione nient&#39;affatto condivisa da una volontaria di origine britannica, che lavora per l&#39;Ong <a title="&lt;Visita il sito della Ong in inglese" href="http://www.vsointernational.org/where/cameroon.asp">VSO</a> [in] e scrive su Our Man in Cameroon. La sua la reazione, nel post <a title="Leggi il post in inglese" href="http://ourmanincameroon.com/2009/03/12/pope-cameroon-clean-up/ ">Impossible Missionary</a> [in], è semplice:</p>
<blockquote><p>I negozietti per strada qui sono uno stile di vita. Sono ovunque. Certo, è facile dire che sono illegali, ma spesso sono strutture parecchio solide. Cosa più importante, se davvero sono illegali, credo proprio che finora siano stati tollerati solo perchè qualcuno, da qualche parte, incassa regolarmente migliaia di franchi in mazzette.<br />
La gente qui fatica a tirare avanti. Potete scommetterci che queste strutture non fruttino poi tanto, in un Paese poi dove l&#39;imprenditoria, lo spirito d&#39;impresa sono ai minimi termini&#8230; beh, che bel modo di premiarli. Vi chiedo, se concordate con quanto ho appena scritto, e come me trovate stupida l&#39;interpretazione del missionario, di lasciare un commento. Non qui ma piuttosto sul blog del missionario.</p></blockquote>
<p>Tuttavia, parecchi lettori hanno commentato in calce a questo post blog <em>Our Man in Cameroon </em>. Le reazioni hanno raggiunto un punto tale che Karis, moglie del missionario, <a title="Leggi il commento in inglese" href="http://ourmanincameroon.com/2009/03/12/pope-cameroon-clean-up/#comment-899">si è fatta avanti per difendere il marito</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Wow! Non avrei mai creduto che mio marito avrebbe potuto provocare un tale putiferio. A volte, ci illudiamo che solo i nostri conoscenti leggano il blog, gente che sa come leggere ciò che scriviamo, e che non si mette a sezionarlo riga per riga, senza sapere nulla di noi. Trav, grazie per averci messo una buona parola. Dad A, grazie per il senso dell&#39;umorismo. Riesci sempre a farmi sorridere. Vorrei soltanto che tutti voi, che avete commentato qui, e nel blog di mio marito, lo conosceste: non sareste così duri nell&#39;estrapolare le sue frasi.</p>
<p>Io e lui abbiamo parlato tantissime volte di quanto sia orribile che la vita della gente venga distrutta solo per qualche giorno di visita del Papa. Lunedì scorso, quando eravamo in città, ho visto caricare tutti gli averi [di quella gente] sui camion, mi è venuto il mal di stomaco. Continuavamo a ripeterci: &#8220;Ma questa gente come farà a mangiare, stasera, domani, dopodomani?&#8221;. E la cosa è anche più grave&#8230;</p>
<p>E poi oggi ho visto mio marito aiutare la gente a spostare le macchine da cuire, cucitrici, i tavoli, le borse piene delle loro cose più giù, lungo la strada di casa nostra, mentre arrivavano i bulldozer del Governo. No, nel post non si è enfatizzato abbastanza ciò che abbiamo detto e fatto, ma caspita&#8230; questo non significa certo che mio marito non provi compassione per la gente di qui! Forse riuscirò a convincerlo a scrivere un altro post, ma non ne sono sicura, forse è meglio lasciare le cose come stanno, invece di far ancora degenerare la discussione. Meglio se mi fermo qui. Una moglie che difende il suo meraviglioso marito non è il massimo per farvi cambiare idea.</p></blockquote>
<p>Lo scambio di opinioni non si è fermato qui. Questa visita del Papa sta proprio infiammando la blogosfera!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/il-papa-in-camerun-controversie-sulla-pulizia-di-yaounde/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Camerun: è una truffa la vendita di cuccioli su internet</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/02/camerun-e-una-truffa-la-vendita-di-cuccioli-su-internet/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/02/camerun-e-una-truffa-la-vendita-di-cuccioli-su-internet/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 05:04:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Camerun]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[in breve]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=862</guid>
		<description><![CDATA[articolo originale diNdesanjio Macha  &#183; tradotto da Maria Grazia Pozzi &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Ethan Zuckerman [co-fondatore di Global Voices] segnala una truffa [in] di cui è venuto a conoscenza e che va ad aggiungersi alla ricca collezione di raggiri nell’e-commerce fra cui spicca la famosa  419 nigeriana [it].  Stavolta la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/ndesanjo-macha/">Ndesanjio Macha</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/'>Maria Grazia Pozzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/04/09/cameroon-fraudulent-dog-sales/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Ethan Zuckerman [co-fondatore di Global Voices] <a title=“Vai al blog di Ethan” href="http://www.ethanzuckerman.com/blog/2008/04/06/njei-moses-timeh-fights-dog-fraud-in-cameroon/">segnala una truffa</a> [in] di cui è venuto a conoscenza e che va ad aggiungersi alla ricca collezione di raggiri nell’e-commerce fra cui spicca la famosa  <a title=“Vai a Wikipedia in Italiano” href="http://it.wikipedia.org/wiki/Truffa_alla_nigeriana">419 nigeriana</a> [it].  Stavolta la frode parte dal Camerun e propone la vendita di cuccioli con tanto di pedigree provenienti da un allevamento camerunense che si dichiara certificato AKC (American Kennel Club). In fase di acquisto, all&#39;acquirente viene chiesto un anticipo per coprire alcune spese fra cui l&#39;assicurazione per il viaggio e le vaccinazioni. Ovviamente, il cane non arriverà mai. <a title=“Vai al blog originale” href="http://www.njeitimah-outlook.com/page/page/2064429.htm">Njei Moses Timah</a> [in], che combatte da anni questi raggiri perché gettano discredito sull&#39;intera popolazione e danneggiano irreparabilmente la reputazione del suo Paese, segnala che la truffa è più comune di quanto si creda e sono in tanti ad <a title=“Vai al Forum Pet Lovers” href="http://www.nextdaypets.com/directory/dogs/forum/1461~6.aspx">&#8220;abboccare”</a> [in]. </p>
<p>“Da qui l’importanza di costruire ponti attraverso i blog”, conclude Ethan, “che considero validi strumenti di un processo di trasformazione per cambiare (in meglio) l’immagine di un Paese, la sua cultura, la sua gente&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/02/camerun-e-una-truffa-la-vendita-di-cuccioli-su-internet/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>17</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Camerun: il piccolo Bright Fuh non ce l’ha fatta</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/01/camerun-il-piccolo-bright-fuh-non-ce-l%e2%80%99ha-fatta/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/01/camerun-il-piccolo-bright-fuh-non-ce-l%e2%80%99ha-fatta/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 17:42:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Camerun]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Diaspora]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[in breve]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=576</guid>
		<description><![CDATA[articolo originale diElia Varela Serra  &#183; tradotto da Maria Grazia Pozzi &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Il blog Bright Fuh Supporters segnala [in] che Bright Fuh, il bambino camerunese di quattro anni affetto da una rara forma di tumore orbitale [it], ci ha lasciati l’8 gennaio. George Esunge Fominyen rilancia [in] sul suo blog [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/elia/">Elia Varela Serra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/'>Maria Grazia Pozzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/01/10/cameroon-little-bright-fuh-passes-away/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il blog <em>Bright Fuh Supporters</em> <a title “Vai al sito originale” href="http://brightfuh.blogspot.com/2009/01/rest-in-peace-bright-fuh-you-are-our.html">segnala</a> [in] che Bright Fuh, il bambino camerunese di quattro anni <a title “Vai al post tradotto da GV-IT” href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/01/camerun-usare-internet-per-salvare-un-bambino-di-4-anni-affetto-da-tumore-orbitale/">affetto da una rara forma di tumore orbitale</a> [it], ci ha lasciati l’8 gennaio. George Esunge Fominyen <a title “Vai al post originale” href="http://www.gefominyen.com/2009/01/tumor-wins-major-fight-against-large-cameroonian-diasporic-community.html">rilancia</a> [in] sul suo blog un commento lasciato nel forum online Friends of Bright Fuh nel quale si evidenzia l&#39;inefficienza del sistema sanitario in Camerun dove si lascia morire la gente che si può curare.  E <em>Dulce Camer</em>  <a title “Vai al sito originale” href="http://dulcecamer.blogspot.com/2009/01/tragedy-begets-bright-future.html">scrive</a> [in]: “Malgrado la tragedia che si è conclusa con la morte, Bright Fuh ha acceso nuove speranze sul futuro della sanità in Camerun”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/01/camerun-il-piccolo-bright-fuh-non-ce-l%e2%80%99ha-fatta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Camerun: usare Internet per salvare un bambino di 4 anni affetto da tumore orbitale</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/01/camerun-usare-internet-per-salvare-un-bambino-di-4-anni-affetto-da-tumore-orbitale/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/01/camerun-usare-internet-per-salvare-un-bambino-di-4-anni-affetto-da-tumore-orbitale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 08:23:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Camerun]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=548</guid>
		<description><![CDATA[Bright Asangwei Fuh, un bambino di quattro anni affetto da una rara forma di tumore orbitale per cui in Camerun non ha cure mediche adeguate. Un gruppo di sostenitori ha dato vita al blog Bright Fuh Supporters per raccogliere gli aiuti necessari al suo trasferimento negli Stati Uniti, e il passa-parola corre veloce sulla Rete in tutto il mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/george-esunge-fominyen/">George Esunge Fominyen</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/'>Maria Grazia Pozzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/12/28/cameroon-blogging-to-save-4-year-old-from-an-orbital-tumor/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Verso metà novembre 2008, la TV nazionale del Camerun (<a href="http://crtv.cm/">CRTV</a> [in-fr]) ha trasmesso la storia di Bright Asangwei Fuh, un bambino di quattro anni affetto da una rara forma di tumore orbitale per cui il Paese non dispone di adeguate strutture sanitarie. Da allora un gruppo di sostenitori ha dato vita al blog <a href="http://brightfuh.blogspot.com/"><em>Bright Fuh Supporters</em></a> [in] per raccogliere gli aiuti necessari al suo trasferimento negli Stati Uniti, dove potrà ricevere le cure mediche del caso. Citando dal blog, questa la loro missione:</p>
<blockquote><p>Noi, sostenitori e amici di Bright Fuh, abbiamo unito le nostre forze per raccogliere sostegno finanziario, materiale e umano in favore di Bright Asangwei Fuh, il piccolo camerunense che a soli 4 anni sta già lottando per la vita. Gli è stato diagnosticato un raro tumore orbitale. Finalità dell’iniziativa è aiutare questo bambino affinché possa essere curato negli Stati Uniti. Dateci una mano come volontari in uno dei nostri comitati per trovare le risorse e aiutare Bright a curarsi da una patologia così grave. Pregate con noi per Bright e la sua famiglia. Questo è un impegno aperto a tutto il mondo, e chiunque può far parte dei gruppi a sostegno di Bright Fuh in USA, Regno Unito, Germania e negli altri che nasceranno.</p></blockquote>
<p><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/12/bright-fuh.jpg" alt="" title="bright-fuh" class="alignleft size-full wp-image-54577" />Il blog <em>Bright Fuh Supporters</em> contiene diverse foto del bambino che ne rivelano le gravi condizioni, come quella sulla sinistra che mostra una fase di crescita del tumore. Queste foto impressionanti hanno spinto diversi blogger camerunensi a far girare la voce e avviare una raccolta di fondi e di aiuti per consentire al bambino di essere operato. Come Mambe Nanje Churchill, ad esempio, che <a href="http://mambenanje.blogspot.com/2008/11/fuh-bright-afangwei-hopes-for-bright.html">ha scritto</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Mi si riempiono gli occhi di lacrime e non posso non piangere per questo bimbo e i suoi genitori, credo sia una prova durissima. Un bambino di quattro anni di Bafut, che al momento si trova a Yaounde, e che non vede dall’occhio destro a causa di un tumore orbitale monolaterale. La foto è quella dell’articolo su www.crtv.cm, non ho mai visto niente di simile prima; è un appello rivolto a tutti per cercare di aiutarlo, sia divulgando la sua storia sia tramite contributi in denaro per dare a questo piccolo camerunense la possibilità di vivere e, magari, diventare il nostro futuro Presidente, o un medico o un avvocato.</p></blockquote>
<p>Fra gli autori del blog troviamo anche dei medici, e uno di loro ha fornito la descrizione di questa patologia <a href="http://brightfuh.blogspot.com/2008/11/bright-fuh-little-cameroonian-child-who.html">nel primo post del blog</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Bright è un bambino vivace di 4 anni affetto da una forma aggressiva di retinoblastoma, secondo le analisi iniziali dei medici in Camerun. Il retinoblastoma è un tumore che aggredisce inizialmente la retina, quel sottile strato di tessuto nervoso che riveste il fondo dell’occhio e che ci consente di vedere. Nella maggior parte dei casi il tumore è unilaterale (cioè coinvolge un solo occhio) come nel caso di Bright, ma talvolta può anche essere bilaterale. Se la neoplasia si diffonde può estendersi ai nodi linfatici, alle ossa e al midollo. In casi rari aggredisce il sistema nervoso centrale.</p></blockquote>
<p>Il medico-blogger prosegue <a href="http://brightfuh.blogspot.com/2008/11/bright-fuh-little-cameroonian-child-who.html">spiegando</a> [in] cosa è stato fatto e cosa bisogna ancora fare per salvare il bambino:</p>
<blockquote><p>Nel caso di Bright il tumore è unilaterale e le analisi dei medici del Camerun che l&#39;hanno in cura indicano che si espande in maniera aggressiva. È stato sottoposto a intervento chirurgico due anni fa per asportare il tumore, che si è ripresentato con una crescita rapida e ora si estende a metà viso coinvolgendo lo scheletro facciale con effetti sul tessuto cerebrale.<br />
Sappiamo, inoltre, che ha iniziato un trattamento chemioterapico per rallentare la crescita del tumore ma con scarsi risultati, come si vede dalle foto. A questo punto, l&#39;intervento chirurgico è l&#39;opzione necessaria non solo per migliorarne la qualità di vita ma anche per salvargli la vita.</p></blockquote>
<p>Il <a href="http://brightfuh.blogspot.com/2008/12/brights-condition-visibly-worsens.html">post più recente</a> [in] mostra due foto scattate da un giornalista della TV nazionale camerunense (CRTV), qui sotto ce n&#39;è una, con una nota che ne sottolinea l&#39;evidente peggioramento:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-54575" title="Foto di Bright Fuh" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/12/bright-fuh2.jpg" alt="Foto di Bright Fuh" /></p>
<blockquote><p>Il tumore è visibilmente più esteso rispetto a prima, dolore e sofferenza si sono acuiti di molto. Chiediamo a tutti i sostenitori di Bright, nel suo Paese o altrove nel mondo, di unire le forze affinché insieme si possano incanalare le energie per aiutare questo bambino. Pregate per Bright, e se volete fare una donazione per aiutarlo, andate sul nostro sito <a href="http://africanwomensfoundation.org">African Women’s Development Foundation</a> [in].</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/01/camerun-usare-internet-per-salvare-un-bambino-di-4-anni-affetto-da-tumore-orbitale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Camerun: libertà a rischio</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/12/535/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2008/12/535/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Dec 2008 07:39:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Barranco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Camerun]]></category>
		<category><![CDATA[Diaspora]]></category>
		<category><![CDATA[Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà d'espressione]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=535</guid>
		<description><![CDATA[Nonostante il Camerun non sia al centro dell'attenzione mondiale, di recente su alcuni blog si è discusso della reale condizione della libertà in questa nazione del continente africano. Ne risulta un quadro non troppo incoraggiante. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/norbert-bousigue/">Norbert Bousigue</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/cinziab/'>Cinzia Barranco</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/12/18/cameroon-concern-for-freedom/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Nonostante il <a title="Vai alla voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Camerun">Camerun</a> [it] non sia al centro dell&#39;attenzione mondiale, di recente su alcuni blog si è discusso della reale condizione della libertà in questa nazione del continente africano.</p>
<p>Sul suo <a title="Vai al post originale in francese"  href="http://edouardtamba.wordpress.com/2008/12/14/comment-les-libertes-regressent-au-cameroun/">blog</a> [fr], Édouard Tamba esprime preoccupazione:</p>
<blockquote><p>Le 8 novembre dernier, le sous-préfet de Yaoundé II débarque au Palais des congrès avec l’intention d’interdire la tenue de l’Assemblée générale de l’Ordre des avocats du Cameroun. [&#8230;] Quelques jours plus tôt, c’est le même sous-préfet qui interdisait une réunion des syndicats de taximen [&#8230;].</p>
<p>Le week-end dernier, ce sous-préfet interdisait la marche de l’Ong Jane and Justice, oeuvrant dans la sensibilisation contre les accidents de la route. Le même jour, celui de Yaoundé I interdit une réunion illégale de la ligue provinciale d’athlétisme du Centre. “En voilà au moins un qui a gardé sa lucidité”, commentent certains. Trop tôt ! Ledit sous-préfet, après des pressions du ministre des Sports et de l’éducation physique, autorise finalement la réunion. [&#8230;]</p>
</blockquote>
<div class="translation">L&#39;8 novembre scorso, il sottoprefetto di Yaoundé II si è recato al Palazzo dei Congressi con l&#39;intenzione di vietare un meeting dell&#39;assemblea generale dell&#39;associazione avvocati del Camerun. [&#8230;] Qualche giorno prima, lo stesso sottoprefetto aveva proibito una riunione dei rappresentanti sindacali dei tassisti [&#8230;].</p>
<p>Lo scorso week-end, ha vietato la marcia organizzata dall&#39;ONG <em>Jane and Justice</em> che mirava a focalizzare l&#39;attenzione pubblica sui numerosi incidenti stradali. Lo stesso giorno, il sottoprefetto di Yaoundé I ha impedito un meeting illegale della locale lega di atletica. &#8220;Almeno c&#39;è ancora qualcuno che ha del buon senso,&#8221; sostengono alcuni. No! Questo stesso sottoprefetto, in seguito alla pressione da parte del ministro dello sport e dell&#39;educazione fisica, alla fine ha autorizzato il meeting. [&#8230;]</p>
</div>
<p>Fra i commenti a questo post, quello disilluso di Ti Aya:</p>
<blockquote><p>Est-ce que c’est vraiment une régression ? Il me semble qu’il en a toujours été ainsi, non ?</p>
</blockquote>
<div class="translation">Davvero le cose stanno peggiorando? A me pare che siano sempre andate in questo modo, no?
</div>
<p>Nello stesso post, Édouard Tamba riporta un altro episodio, il divieto a una conferenza stampa di un&#39;associazione civica per la difesa degli interessi collettivi (ACDIC), insieme alle <a title="Guarda le foto sul blog originale" href="http://edouardtamba.wordpress.com/2008/12/14/comment-les-libertes-regressent-au-cameroun/">immagini</a> [fr] della violenta repressione di una manifestazione tenuta dalla stessa associazione a Yaoundé il 10 dicembre.</p>
<p>In risposta all&#39;accaduto, François Bimogo, responsabile della rivista <em>Éclat d&#39;Afrique</em>, ha diffuso il testo che segue:</p>
<blockquote><p>Après l&#39;interdiction [&#8230;] de sa conférence de presse [&#8230;], l&#39;Association Citoyenne de Défense des Intérêts Collectifs a tenu une manifestation de près de 500 personnes [&#8230;] à Yaoundé [&#8230;].</p>
<p>Face à des manifestants à mains nues qui brandissaient des pancartes pour dénoncer les détournements, la corruption et la réaction de l&#39;État Camerounais pour éviter la crise alimentaire du maïs qui guette le Cameroun en 2009, une cinquantaine de policiers anti-émeutes lourdement armés ont fondu sur les manifestants après une tentatives d&#39;exfiltration de force de [&#8230;] Bernard NJONGA, président de l&#39;ACDIC. A l&#39;issue de violentes empoignades, une trentaine de manifestants ont été chargés et embarqués [&#8230;].</p>
</blockquote>
<div class="translation">Dopo il divieto [&#8230;] per la conferenza stampa [&#8230;], l&#39;Associazione Civica per la difesa degli interessi collettivi ha tenuto una dimostrazione con circa 500 persone [&#8230;] a Yaoundé [&#8230;].</p>
<p>50 poliziotti antisommossa pesantemente equipaggiati stavano di fronte a manifestanti disarmati che portavano soltanto dei cartelli per denunciare l&#39;appropriazione indebita, la corruzione e la risposta del governo alla crisi alimentare che minaccia di colpire il Camerun nel 2009; la polizia ha cercato di arrestare il presidente dell&#39;ACDIC [&#8230;], Bernard NJONGA. Dopo una violenta rissa, hanno fermato circa trenta dimostranti [&#8230;].</p>
</div>
<p>Nel suo post, Édouard Tamba commenta:</p>
<blockquote><p>La démarche de l’Acdic pourrait être contestable en ce qui concerne le cadre légal régulant les manifestations publiques. Mais de là à en arriver à de telles exactions. On se pose des questions.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Le azioni dell&#39;ACDIC potrebbero essere discutibili rispetto alle leggi che regolano le dimostrazioni pubbliche. Ma usare una violenza simile fa sorgere molte domande.</div>
<p>La conclusione del messaggio di François Bimogo può offrire qualche spiegazione:</p>
<blockquote><p>Selon une étude [&#8230;], l&#39;ACDIC a découvert que plus de 1,2 milliards de F CFA ont été détournés depuis 2006 au Ministère de l&#39;agriculture et du développement rural [&#8230;].</p>
</blockquote>
<div class="translation">Secondo un&#39;indagine, l&#39;ACDIC ha scoperto che nel 2006 il Ministero dell&#39;Agricoltura e dello Sviluppo Agricolo si era appropriato di oltre 1,2 miliardi di franchi CFA [2.5 milioni di dollari USA].</div>
<p>Per maggiori informazioni sull&#39;argomento, si veda questo <a title="Vai al blog originale in francese"  href="http://fernandvincent.blogspot.com/2008/12/au-cameroun-rpression-policire-contre.html">blog</a> [fr].</p>
<p>Nonostante il rapporto annuale del 2007 dell&#39;ONG <a title="Vai all'articolo originale in inglese" href="http://www.rsf.org/article.php3?id_article=20731">Reporters Without Borders</a> sostenga che la libertà di stampa sembri diventare realtà in Camerun, questa continua a essere fragile e minacciata.</p>
<p>Su <em>PrinceReport</em>, un <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://princereport.blogspot.com/2008/12/human-rights-violation-us-to-organize.html">post</a> [in] di Yemti Harry Ndienla descrive violazioni dei diritti umani, come riportato dal Dipartmento di Stato USA:</p>
<blockquote><p>In Camerun la questione dei diritti umani ha scarso rilievo, e il governo continua a commettere numerosi abusi un anno dopo l&#39;altro. Le forze di sicurezza sostenute dal governo compiono molte uccisioni illegali; sono regolarmente impegnati in torture, pestaggi e altri abusi, in particolar modo dei fermati e dei detenuti, rimanendo impuniti. Peraltro le condizioni in carcere restano dure e a rischio di morte, mentre le autorità arrestano e detengono arbitrariamente i cittadini anglofoni che promuovono la secessione, attivisti e osservatori per i diritti umani, altri cittadini e soprattutto giornalisti. Per di più, vi sono resoconti inquietanti di detenzioni prolungate, e a volte in isolamento, prima del processo, e di violazione della privacy dei cittadini.</p>
<p>I rapporti annuali del Dipartmento di Stato USA sul Camerun hanno sempre rafforzato quanto sopra, incluso il fatto che “il governo ha ristretto la libertà d&#39;espressione dei cittadini, la libertà di stampa, la possibilità di riunirsi in assemblee o associazioni, e ha perseguitato i giornalisti. Il governo ha inoltre impedito ai cittadini piena libertà di movimento. La gente ha preso nota della gravità della corruzione nel governo. La violenza sociale e la discriminazione delle donne; il traffico di esseri umani, soprattutto bambini; la discriminazione degli indigeni pigmei e delle minoranze etniche e la discriminazione degli omosessuali sono divenuti dei problemi. Il governo ha represso i diritti dei lavoratori e le attività di organizzazioni di lavoro indipendente, e sono state segnalate questioni come il lavoro minorile, la schiavitù e il lavoro coatto, incluso quello minorile”.</p>
</blockquote>
<p>Sia questo post che <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://humanrights4us.blogspot.com/2008/10/cameroon-govt-nabs-20-english-speaking.html">un altro</a> [in] citano il problema specifico delle due <a title="Vai alla voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Southern_Cameroons">province</a> [in] nord-orientali del Camerun di lingua inglese, dove esiste un movimento separatista.</p>
<p><a title="Leggi l'articolo originale in inglese" href="http://narmer.wordpress.com/2008/12/08/asylum-seeker-from-cameroon-lost-his-world-but-gained-a-new-home/">Narmer</a> [in] racconta la storia di Njoya Hilary Tikum, che è fuggito dal Camerun nel 2006, poiché era un secessionista anglofono e subiva la repressione nel suo paese. Ha cercato e ottenuto asilo politico negli Stati Uniti, e adesso vive a New York.</p>
<p>Il Camerun non è devastato dalla guerra, ma il regime di <a title="Vai alla voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Biya">Paul Biya</a> [it] resta forte, e bisogna fare in modo che la libertà progredisca nel Paese.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2008/12/535/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’inferno del Camerun è migliore degli altri</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/12/l%e2%80%99inferno-del-camerun-e-migliore-degli-altri/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2008/12/l%e2%80%99inferno-del-camerun-e-migliore-degli-altri/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2008 08:22:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Camerun]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Umorismo]]></category>
		<category><![CDATA[in breve]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=499</guid>
		<description><![CDATA[articolo originale diElia Varela Serra  &#183; tradotto da Maria Grazia Pozzi &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Cameroon Comedy racconta [in] con molta autoironia una barzelletta sul Camerun:
Un uomo muore e va all’inferno. Lì si accorge che c’è un inferno diverso per ogni nazione. Allora decide di scegliere quello meno doloroso dove trascorrere l’eternità.
Così va [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/elia/">Elia Varela Serra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/'>Maria Grazia Pozzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/12/05/cameroonian-hell/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><em>Cameroon Comedy</em> <a href="http://camerooncomedy.blogspot.com/2008/11/cameroonian-hell.html">racconta</a> [in] con molta autoironia una barzelletta sul Camerun:<br />
Un uomo muore e va all’inferno. Lì si accorge che c’è un inferno diverso per ogni nazione. Allora decide di scegliere quello meno doloroso dove trascorrere l’eternità.<br/></p>
<p>Così va all’inferno della Germania e chiede: “Cosa ti fanno qui?”<br/></p>
<p>Gli rispondono: “Prima ti mettono su una sedia elettrica per un’ora. Poi ti fanno sdraiare su un letto di chiodi per un’altra ora. E infine arriva il diavolo tedesco che ti frusta per il resto della giornata”.<br/></p>
<p>La prospettiva non lo alletta per niente e l’uomo decide di proseguire.<br/></p>
<p>Chiede all’inferno degli USA, poi a quello russo e in molti altri ancora. Scopre che sono tutti più o meno uguali a quello tedesco.<br/></p>
<p>Alla fine arriva all’inferno del Camerun e vede che c&#39;è una lunga coda di persone che aspettano di entrare. Stupito, chiede: “Cosa ti fanno qui?”<br/></p>
<p>Gli viene risposto: “Prima ti mettono su una sedia elettrica per un’ora. Poi ti fanno sdraiare su un letto di chiodi per un’altra ora. E dopo arriva il diavolo del Camerun che ti frusta per il resto della giornata”.<br/></p>
<p>“Ma è la stessa cosa di tutti gli altri inferni. Perché c&#39;è così tanta gente che aspetta di entrare?&#8221;, chiede l&#39;uomo.<br/></p>
<p> “Perchè qui manca sempre la corrente e la sedia non funziona. I chiodi sono stati pagati ma non sono mai arrivati, perciò il letto è comodo e ci dormi bene. E per di più il diavolo del Camerun prima era un funzionario della pubblica amministrazione, viene in orario, timbra il cartellino e se ne torna tranquillamente a casa”. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2008/12/l%e2%80%99inferno-del-camerun-e-migliore-degli-altri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Camerun: le donne si raccontano sul web</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/10/camerun-le-donne-si-raccontano-sul-web/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2008/10/camerun-le-donne-si-raccontano-sul-web/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 08:10:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Camerun]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Intrattenimento]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=370</guid>
		<description><![CDATA[Il nostro nuovo autore dal Camerun offre uno spaccato dai blog curati da donne camerunensi, in patria e all'estero: dall'educazione alla salute, dall'arte alla moda e alla cultura, fino ai processi di riscatto sociale femminile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/george-esunge-fominyen/">George Esunge Fominyen</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/'>Tamara Nigi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/10/04/cameroonian-female-bloggers-on-the-go/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Le donne camerunensi raccontano la storia della loro vita sul web, spaziando fra istruzione e presa di coscienza femminile, attraverso arte, cultura, moda e salute. Betty, per esempio, che vive a Manchester, tiene su <a title="Visita il blog originale" href="http://memyselfandbump.blogspot.com/2008/09/all-crunched-out-week-34.html">Betty’s Pregnancy Diary</a> [in] un blog sulla sua gravidanza. Giunta alla trentaquattresima settimana, si chiede quali saranno le ricadute della stretta creditizia sui mercati mondiali:</p>
<blockquote><p>Ho pensato che, con la crisi che incombe su di noi come un coprifuoco, non è proprio il caso di perdersi in frivolezze. Badate bene, solo la morsa dei denti sui <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Maltesers">Maltesers</a> che sto ingurgitando a più non posso, è più rumorosa di quella creditizia che imperversa in giro. Ho deciso di organizzarmi ben bene con gli acquisti per il bambino. Invece di farmi prendere dalla smania dello shopping, mi sono messa a tavolino a stilare scrupolosamente liste e preventivi. Sto diventando proprio brava a far quadrare i conti; quasi quasi faccio concorrenza al Ministro delle Finanze.</p></blockquote>
<p>Riguardo ai compiti dei genitori, <a title="Leggi il post originale" href="http://mabifominyen.blogspot.com/2008/09/dont-you-think-grandma-and-grandpa-need.html">Mabi’s World</a> [in] parla del peso che si accollano i nonni nel prendersi cura dei nipotini:</p>
<blockquote><p>Da sempre, in molte comunità e famiglie i nonni danno una mano nella cura dei bambini. Lo fanno così volentieri da coprire anche lunghe distanze pur di essere presenti. Ci sono nonne che hanno dovuto spostarsi all&#39;estero per fare da “babysitter” ai nipoti. Ma per un numero crescente di nonni, le visitine al nuovo nato sono state rimpiazzate dall’impegno a occuparsene a tempo pieno, mentre mamma e papà sono al lavoro.</p></blockquote>
<p>In un altro post, questa blogger quasi esordiente <a title="Leggi il post originale" href="http://mabifominyen.blogspot.com/2008/09/handling-typhoid-fever.html">dà consigli</a> di tipo sanitaro su come combattere la <a title="Leggi l'articolo in italiano su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tifo_addominale">febbre enterica </a>[it] e, commemorando la Giornata Internazionale degli Insegnanti del 5 ottobre, <a title="Leggi il post originale" href="http://mabifominyen.blogspot.com/2008/10/celebrating-teacher-exemplary-leader.html">rende omaggio</a> [en] al padre, la cui figura le offre lo spunto per affermare che gli insegnanti meriterebbero la definizione di &#8220;leader&#8221;:</p>
<blockquote><p>Mio padre, Ntunibu James Azefor, era un insegnante. Uno di quelli la cui attitudine alla leadership viene onorata ancor’oggi. I suoi studenti lo ricordano come una persona determinata, rispettosa e altruista, interamente dedita alla missione di condividere la conoscenza. Tutti i suoi ex-allievi che ho incontrato mi hanno raccontato in che modo la sua figura abbia influenzato la loro vita. Lo descrivono come un bravo insegnante, le cui doti di dedizione, perspicacia, attenzione e passione nell’insegnare e nel rendere gli altri partecipi del suo sapere hanno consentito loro di raggiungere il successo e obiettivi importanti. Per usare il linguaggio di InterAction [il riferimento è al così detto &#8216;InterAction Leadership Programme&#39;, <a href="http://www.bc-interaction.org/">iniziativa del British Council</a> rivolta a leader africani emergenti], lo si potrebbe definire una persona che “pone gli altri nella condizione di fare grandi cose”. Questa è leadership.</p></blockquote>
<p>Mabi azefor Fominyen è una giornalista, nonché presentatrice radiotelevisiva per l’emittente di Stato camerunense (CRTV) che si interessa di questioni legate a famiglia, leadership, genere e coscienza delle donne.</p>
<p>In tema di questioni femminili, è riemersa a settembre dopo un periodo di silenzio <a title="Leggi il post originale" href="http://www.ekosso.com/2008/09/the-man-with-86.html#more">Rosemary Ekosso</a>, la quale dichiara senza mezzi termini di essere contraria alla poligamia, commentando un servizio della BBC su un nigeriano che ha 86 mogli:</p>
<blockquote><p>Nel mondo d’oggi non esiste alcuna valida ragione per la poligamia, e lo sappiamo. Smettiamola di far finta che in situazioni del genere gli interessi delle donne siano tutelati, quando invece sappiamo benissimo che l’intento è quello di mantenere lo status quo, sia perché la cosa non ci tocca affatto, sia perché torna a nostro vantaggio.</p></blockquote>
<p>Un lettore [o lettrice] è però <a title="Leggi il commento originale" href="http://www.ekosso.com/2008/09/the-man-with-86.html#comment-131701766">di opinione diversa</a> e si rivolge così a Rosemary:</p>
<blockquote><p>Sono state quelle donne a riferirti di essere vittime di un’ingiustizia? Hanno per caso detto di esserci state costrette? Scelgono di vivere come pare a loro e nessuno di noi ha il diritto di dire quale dovrebbe essere l&#39;assetto matrimoniale “ideale” per loro. Sarebbe come negare la libertà di scelta a un essere umano .</p></blockquote>
<p>Sul fronte dell&#39;arte, Dulce Camer, auto-definitasi “una giovane camerunense che sta cercando di realizzarsi”, <a title="Leggi l'intervista dal blog originale" href="http://dulcecamer.blogspot.com/2008/09/fashion-photography-from-roots.html/">intervista la fotografa di successo Anrette Ngafor</a>, che a 32 anni nutre grandi ambizioni:</p>
<blockquote><p>Il mio obiettivo è quello di avere un giorno un mio marchio, un’attività, un&#39;azienda, uno studio tutto mio. Fra un po&#39; dovrei farcela, perché mi sto dando da fare in tal senso e spero di riuscire a realizzare il mio sogno.</p></blockquote>
<p>Moda e tendenze sono anche al centro dell’interesse di Menoosha, cantautrice e media designer che vive in Germania. Sul blog <a title="Leggi il post originale" href="http://menoosha.blogspot.com/2008/10/blog-017-tear-that-dirty-weave-off.html/">The Pink Post</a> riflette sul fatto che le treccine non valorizzano affatto la bellezza delle donne africane:</p>
<blockquote><p>Mie care sorelle africane! Qui lancio un monito solenne per TRATTARE MEGLIO I NOSTRI CAPELLI!!! Non importa se lisci, ricci, crespi, veri o finti, PER FAVORE!!!! TRATTIAMO I CAPELLI CON UN PO’ DI GRAZIA!!!! AMIAMO I NOSTRI CAPELLI COME NOI STESSE!!!!</p></blockquote>
<p>Per finire, Bamenda Babe, sul blog <a title="Leggi il post originale" href="http://myafricanfather.blogspot.com/2008/09/kohki-corn-anyone.html/">My African Father</a> pubblica alcune ricette di cucina dal Camerun. Vivendo da anni negli Stati Uniti, con questo blog vuole ricongiungersi alle proprie radici e si è anche messa a seguire la cucina camerunense:</p>
<blockquote><p>Qui negli Stati Uniti è un’impresa acrobatica preparare il nostro kohki-corn. Si trovano le foglie di plantago per avvolgere il granoturco prima di passarlo al vapore? E prima ancora – e innanzitutto – c&#39;è modo di trovare granoturco come si deve? Quello che vendono qui è troppo morbido, acquoso e dolciastro. C&#39;è qualche foglia fresca di patata dolce da queste parti?</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2008/10/camerun-le-donne-si-raccontano-sul-web/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mondo: il prezzo degli alimenti, il costo della disperazione</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/05/mondo-il-prezzo-degli-alimenti-il-costo-della-disperazione/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2008/05/mondo-il-prezzo-degli-alimenti-il-costo-della-disperazione/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 May 2008 16:59:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
		<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Bangladesh]]></category>
		<category><![CDATA[Bhutan]]></category>
		<category><![CDATA[Brunei]]></category>
		<category><![CDATA[Burkina Faso]]></category>
		<category><![CDATA[Burundi]]></category>
		<category><![CDATA[Cambogia]]></category>
		<category><![CDATA[Camerun]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Rica]]></category>
		<category><![CDATA[Costa d'avorio]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[El Salvador]]></category>
		<category><![CDATA[Filippine]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Haiti]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Rep. Dem. del Congo]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Lucia]]></category>
		<category><![CDATA[Singapore]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Tajikistan]]></category>
		<category><![CDATA[Trinidad & Tobago]]></category>
		<category><![CDATA[Vietnam]]></category>
		<category><![CDATA[Yemen]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=4</guid>
		<description><![CDATA[La crisi dovuta all’aumento vertiginoso dei  prezzi degli alimenti sta colpendo tutti i gruppi economici in ogni angolo del mondo. Sembra che, ogni giorno, il caro-alimenti faccia scatenare in Paesi già in difficoltà situazioni di aperta crisi, quali dimostrazioni, insurrezioni, accaparramenti, caduta dei governi, omicidi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/john-liebhardt/">John Liebhardt</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/'>Bernardo Parrella</a> &middot;  <a href='http://www.globalvoicesonline.org/2008/05/02/global-food-price-crisis-round-up/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><img class="alignright" style="border: 0px solid black; float: right;" title="Global Food Crisis 2008" src="http://www.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/04/20080418143803.jpg" alt="Global Food Crisis 2008" width="75" height="75" />La crisi dovuta all’aumento vertiginoso dei  prezzi degli alimenti sta colpendo tutti i gruppi economici in ogni angolo del mondo. Sembra che, ogni giorno, il caro-alimenti faccia scatenare in Paesi già in difficoltà situazioni di aperta crisi, quali dimostrazioni, insurrezioni, accaparramenti, caduta dei governi, omicidi.</p>
<p><a href="http://www.globalvoicesonline.org/">Global Voices</a> segue le sfumature di questo complesso problema grazie a cittadini che monitorano i media quasi in ogni angolo del mondo. Questo articolo è un tentativo di <a href="http://www.globalvoicesonline.org/specialcoverage/global-food-crisis-2008/">ricapitolazione complessiva sulla crisi alimentare</a> a livello globale, raccogliendo le osservazioni dei nostri autori dalle regioni del mondo. Cliccando sui vari link avrete il quadro dettagliato sulle località interessate.</p>
<p><a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/30/caribbean-food-shortages/">Partiamo dai Caraibi</a>. Nelle Barbados, le persone del luogo imparano a convivere con aumenti pari al 30% per la farina, insieme alle impennate del prezzo per la benzina e il gasolio. Il Ministro dell&#39;Agricoltura di Tobago e Trinidad nega che esista una crisi alimentare sulle due isole, ma le persone del luogo notano un aumento dei prezzi per il pollo e la farina. Cuba sta cercando di applicare una nuova politica agricola tale da offrire più terreni ai coltivatori privati.</p>
<p>La situazione prezzi e le scarsità di cibo sono evidenti <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/05/02/americas-insufficient-actions-and-solutions-for-food-crisis/">attraverso tutta l’America Latina</a>, gettando nella disperazione moltissime persone. La colpa ricade sui coltivatori e sui governi, per le loro azioni fallimentari. Anche <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/05/01/arabeyes-looming-food-crisis/">molti blogger arabi, in Libano, Siria, Kuwait ed Egitto</a> sono colpiti da questo stato di emergenza e lo descrivono nei loro post.</p>
<p>Le preoccupazioni <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/28/southeast-asia-rice-and-food-price-crisis/">continuano a crescere in Cambogia</a> dove per quasi 500.000 bambini potrebbe venire a mancare del cibo a causa di un aumento del 20% del prezzo del riso. Pur se un aumento della produzione è chiaramente alla portata degli agricoltori, che possono coltivare due o tre raccolti per anno sullo stesso appezzamento di terreno.</p>
<p><strong>Le proteste più recenti</strong></p>
<p><img title="Manifestanti al Cairo" src="http://www.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/04/2397587505_24bc70ed6c2.jpg" alt="Manifestanti al Cairo" /><br />
<small>Manifestanti al Cairo appiccano incendi e lanciano sassi dalle barricate (7 Aprile 2008).<br />
<a href="http://flickr.com/photos/jameskarlbuck/2397587505/">Foto di James Buck</a></small></p>
<p>Il 6-7 sprile scorso violente manifestazioni si sono avute in Egitto, dove, dal 2004 il <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/21/egypt-food-prices-more-than-double/">prezzo degli alimenti di prima necessità</a> era raddoppiato (ed in alcuni casi quadruplicato). Almeno due persone sono state uccise e 111 ferite, tra cui alcuni agenti di polizia (si veda il <a href="http://www.globalvoicesonline.org/specialcoverage/egypt-general-strike-2008/">nostro speciale</a> sullo sciopero generale in Egitto).</p>
<p>Ad Abidjan, in Costa d&#39;Avorio, i <a href="http://www.reuters.com/article/latestCrisis/idUSL01666799">manifestanti hanno bloccato le strade</a> e dato fuochi a copertoni d&#39;auto, richiedendo il taglio delle tasse governative sulle principali merci d&#39;importazione.</p>
<p>Appena qualche giorno dopo, quattro persone sono state uccise e 25 ferite in <a href="http://washingtontimes.com/apps/pbcs.dll/article?AID=/20080422/FOREIGN/464705786/1003/FOREIGN">sommosse ad Haiti</a>, dove, negli ultimi 12 mesi i prezzi di riso, fagioli e frutta hanno subito un aumento del 50%. A meno di una settimana da quelle dimostrazioni violente, il primo ministro di Haiti <a href="http://www.reuters.com/article/americasCrisis/idUSN27434520">è stato cacciato</a> a seguito del voto di sfiducia.</p>
<p>Per <em>Natifnatal</em>, cittadino di Haiti che attualmente vive ad Abu Dhabi, la crisi di cibo offre una <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/18/haiti-congo-and-the-politics-of-hunger/">semplice formula matematica</a>:</p>
<blockquote><p>Anche coloro che non hanno le necessarie basi possono elaborare una semplice equazione: fame + povertà + incremento prezzi = dimostrazioni + dimissione del Primo Ministro + violenza  e lotta sostenendo che un aumento di aiuti alimentari sarebbe sufficiente a ridurre fame.</p></blockquote>
<p>Quando un aereo-cargo si è schiantato a Kinshasa in aprile, uccidendo 15 delle 75 persone a bordo, Du Cabiau (blogger di Kinshasa) rifletteva piuttosto su un disastro più sottile, meno telegenico che il Paese doveva affrontare: il <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/15/dr-of-congo-fifth-fatal-crash-in-under-a-year-food-prices-the-real-disaster/">raddoppio dei prezzi alimentari</a> nella stessa settimana.</p>
<p><strong>Le conseguenze sul commercio</strong></p>
<p>Molti Paesi in via di sviluppo importano un&#39;ampia percentuale di generi alimentari di prima necessità per sfamare le popolazioni. L’aumento dei prezzi impedisce una loro rapida crescita. Anche per gli esportatori di generi alimentari, la crescita dei prezzi rappresenta un problema. In Corea, uno dei maggiori produttori di riso al mondo, <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/18/korea-rice-crisis-in-the-past-and-at-the-present/">un netizen sostiene</a> che il riso dovrebbe essere escluso dalle trattative nel mercato di libero scambio, consentendo al Paese di operare nel modo più opportuno con le merci maggiormente strategiche.</p>
<p>Ma talvolta il protezionismo non è abbastanza. Come l’incremento del prezzo del riso che si è registrato in tutti i <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/18/korea-rice-crisis-in-the-past-and-at-the-present/">Paesi in via di sviluppo del sud-est Asiatico</a>, i governi sono stati costretti a lanciare un appello alla calma pregando di far abbassare al più presto tutti i prezzi sul mercato interno.  La situazione è doppiamente negativa per gli importatori di riso nelle Filippine, dove i poveri hanno sentito l’effetto dell&#39;aumento dei prezzi. In Indonesia, un altro importatore ha annullato le importazioni  per effetto dei prezzi alti. Cambogia e Vietnam hanno abbandonato le attività di esportazione. Alcuni blogger in Malaysia riportano voci sulla scarsità di riso sul mercato. Il Governo del Brunei potrebbe sovvenzionare alimenti di base come olio da cucina, farina, latte, uova e pollo.</p>
<p><a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/23/japan-where-has-all-the-butter-gone/"><img src="http://www.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/04/milk.jpg" alt="latte giapponese title=" /></a><br />
<small>Latte nei supermercati giapponesi</small></p>
<p>Per decenni, in Giappone, i prezzi dei prodotti alimentari sono rimasti fermi e ciò è strano per un paese che importa quasi tutti i generi alimentari in misura maggiore rispetto al riso. Non è più così. Per la prima volta <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/01/japan-the-rising-price-of-food/">i prezzi sono aumentati</a> in percentuali maggiori di quanto registrato negli ultimi 20 anni. Lo stesso vale per <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/23/japan-where-has-all-the-butter-gone/">i prodotti caseari</a>, per i quali i consumatori stanno pagando un incremento percentuale pari a quello degli ultimi 30 anni. Ulteriori incrementi vengono rilevati per birra, olio alimentare e salsa di soia.</p>
<p><strong>L&#39;assassino silenzioso</strong></p>
<p>In Bangladesh, dove la popolazione spende oltre l&#39;80% dei salari per l’acquisto di generi alimentari, l’alto prezzo del riso ha <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/10/bangladesh-hidden-hunger/">colpito la classe media</a>. Le cose vanno ancora peggio per i poveri, con i media che confermano molti decessi per fame. Il capo militare del paese sollevò l&#39;ira della popolazione quando suggerì di sostituire il riso con le patate.</p>
<p>In Tajikistan, dove la popolazione deve affrontare il problema della carenza di energia dovuta al lungo inverno, <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/03/13/tajikistan-hunger-to-replace-cold-and-darkness/">oltre 260.000 persone</a> necessitano di pronta assistenza alimentare. Permane una forte preoccupazione che, in inverno, questo numero possa salire fino a 2 milioni.</p>
<p>Parlando di globalizzazione, in Yemen, i prezzi dei <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/03/11/arabeyes-rising-cost-of-living/">beni di prima necessità sono cresciuti</a> mentre il costo delle attrezzature elettroniche è sceso. Il Kuwait ha visto un aumento dei prezzi, non grazie al calo del dollaro USA.</p>
<p>In <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/03/05/protests-over-high-prices-strike-burkina-faso/">Burkina Faso</a>, dove la popolazione ha visto il governo starsene con le mani in mano mentre i prezzi in alcuni settori erano aumentati più del 40% dall&#39;inizio dell&#39;anno, a fine febbraio sono esplose violente proteste in molte città del Paese, provocando parecchi danni e oltre 300 arresti.</p>
<p>Nello stesso periodo, <a href="http://afp.google.com/article/ALeqM5itrCnalXSGAMyav1o3WScSPMLwRQ">in Camerun</a> la rabbia per l&#39;aumento sui prezzi e la contemporanea diminuzione dei  salari ha provocato tre giorni di scontri violenti con i militari. La protesta è stata  alimentata anche dal tentativo di Presidente Paul Biya di modificare  la costituzione in modo da governare il Paese per una terza legislatura.</p>
<p>La storia è ben lontana dalla conclusione. Continueremo a fornire aggiornamenti e vi invitiamo a consultare frequentemente lo speciale sulla <a href="http://www.globalvoicesonline.org/specialcoverage/global-food-crisis-2008/">Crisi Alimentare Mondiale 2008</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2008/05/mondo-il-prezzo-degli-alimenti-il-costo-della-disperazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
