<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Global Voices in Italiano &#187; Pakistan</title>
	<atom:link href="http://it.globalvoicesonline.org/-/world/south-asia/pakistan/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.globalvoicesonline.org</link>
	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
	<lastBuildDate>Fri, 04 Dec 2009 04:39:50 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Pakistan: offensiva finale contro i Taliban nel Waziristan meridionale</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/pakistan-offensiva-finale-contro-i-taliban-nel-waziristan-meridionale/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/pakistan-offensiva-finale-contro-i-taliban-nel-waziristan-meridionale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 05:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Pakistan]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=9595</guid>
		<description><![CDATA[Nella parte meridionale del Paese prosegue l'<em>Operazione Rah e Nijat</em>, avviata a giugno e mirata ad abbattere definitivamente i Tehrik i Taliban. La blogosfera pullula di commenti a latere, ampliando le riflessioni sulla situazione tutt'altro che facile di cittadini e istituzioni pakistani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/faisal-kapadia/">Faisal Kapadia</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/02/pakistan-operation-in-south-waziristan/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><center><a title ="Il Waziristan meridionale. Immagine tratta da Wikipedia." href="http://en.wikipedia.org/wiki/File:FATA_%288%29.jpg"><img class="size-full wp-image-104191" title="Il Waziristan meridionale" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/South-Waziristan.jpg" alt="Il Waziristan meridionale. Immagine tratta da Wikipedia" width="366" height="385" /></a></p>
<p class="wp-caption-text"><small>Il Waziristan meridionale. Immagine tratta da Wikipedia inglese.</p>
<p></small></center></p>
<p>L&#39;Operazione <a title="Leggi la voce wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Operation_Rah-e-Nijat">Rah e Nijat</a> [in] (in Urdu, &#8220;Il cammino verso la salvezza&#8221;) è l&#39;offensiva più recente avviata dall&#39;esercito pakistano per sconfiggere definitivamente i <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tehrik-i-Taliban_Pakistan">Tehrik i Taliban</a> [in], l&#39;organizzazione che sta terrorizzando il Pakistan. L&#39;operazione è in preparazione sin da quando l&#39;Esercito nazionale aveva riconquistato la valle dello Swat dalle milizie talebane, nel giugno scorso. Il 19 giugno 2009 l&#39;Esercito pachistano ha preso ad ammassare le truppe sul confine con il <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Waziristan">Waziristan meridionale</a> [it]. Dopo tre mesi di blocco alle frontiere e piccole schermaglie con i talebani, il 19 ottobre l&#39;esercito ha lanciato un attacco in grande stile. L&#39;esercito pakistano conta su un totale di 28.000 unità di fanteria e 500 truppe speciali, mentre i Taliban avrebbero dalle 10 alle 15.000 unità più 1.500 combattenti stranieri. La battaglia è intensa e difficile, e ogni giorno arrivano notizie sull&#39;avanzata delle forze pakistane, pur se minima, in un terreno assai ostile e pericoloso.</p>
<p>Sul sito <em>Pakistanpal</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://pakistanpal.wordpress.com/2009/10/05/a-showdown-in-waziristan/"><em>Ahsan Waheed</em></a> [in] conferma come il territorio del Waziristan meridionale sia alquanto impervio:</p>
<blockquote><p>In lontananza si vedono le zone in cui Al Qaeda ha preso rifugio. È un paesaggio quasi lunare, fatto di cime asciutte e non contrassegnate sulle mappe, con poche, rade macchie boschive lungo i versanti. Se stavate cercando un posto dove nascondervi, talmente inospitale e scosceso da far tremare gli stranieri, il Waziristan è il posto che fa per voi. Ai tempi del Raj, le mappe del Waziristan erano quasi completamente vuote; persino gli intrepidi esploratori britannici solitamente se ne stavano alla larga.</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://greatsatansgirlfriend.blogspot.com/2009/10/operation-rah-e-nijat.html"><em>Great Satans Girlfriend</em></a> [in] ribadisce l&#39;importanza di mobilitare ingenti forze per quest&#39;operazione:</p>
<blockquote><p>“Non dobbiamo permettere che lo sconforto getti ombre su quest&#39;operazione, e riusciremo a farlo solamente se lo Stato attingerà a tutte le proprie risorse, mobilitando le masse contro il terrorismo.”</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://abdullahsaad.com/337-operation-rahenijat-path-salvation-operational-assessment"><em>Abdullah Saad</em></a> [in] crede che le milizie dei Tehrik i Taliban (TTP) siano a corto di posti dove nascondersi:</p>
<blockquote><p>La mia opinione è che le cosa vadano facendosi difficili nel Waziristan. In primo luogo perché gli ufficiali del TTP potrebbero rifugiarsi in zone abitate per evitare una fine violenta, o per vivere anche solo per un altro giorno&#8230; ma non concederebbero lo stesso lusso ai propri &#8220;ospiti&#8221;. Gli uzbechi, i ceceni, gli arabi e tutti gli altri, invece dovranno combattere all&#39;ultimo sangue, perchè se catturati verranno rispediti a casa propria con i primi voli disponibili, e in un Paese come l&#39;Uzbekistan finirebbero immediatamente davanti a un plotone d&#39;esecuzione.</p></blockquote>
<p><em>Mustufa Qadri</em> di <a title="Post originale in inglese" href="http://newmatilda.com/2009/10/23/misery-ending-or-just-beginning">Newmatilda</a> [in] ritiene sia impossibile difendere il Pakistan dalle milizie:</p>
<blockquote><p>Le verità scomode di questa storia vanno intepretate seriamente. L&#39;ondata di attentati terroristici a Lahore, Islamabad e Peshawar ci hanno ricordato che, mentre è molto difficile difendere ogni centimetro quadrato di un Paese assediato dagli insorti, è quasi impossibile fare lo stesso in Pakistan, dove risulta facile arruolare giovani disposti a sacrificarsi indossando esplosivi sul petto.</p></blockquote>
<p>Quest&#39;affermazione è fin troppo vera, visto che la reazione immediata all&#39;operazione Rahe-e-Nijat è stata una serie di rappresaglie indirizzate direttamente contro la società civile, vale a dire attacchi suicidi, nonché il dilagare della paura e del panico in tutto il Paese. Ciò ha portato alla chiusura delle strutture scolastiche, facendo fatto aumentare il numero delle forze di sicurezza presenti nell&#39;intero Paese. Ogni giorno, ci svegliamo non soltanto con le notizie della guerra nel Waziristan, ma anche con quelle sugli sconvolgenti dettagli di come questa battaglia venga combattuta anche nelle nostre strade.</p>
<p><em>Brig (r) Junaid Zaman,</em> del sito “<a title="Post originale in inglese" href="http://www.pakspectator.com/schools-closed-in-pakistan-fear-of-terrorism-for-how-long/">Pakistan Spectator</a>&#8221; [in] , racconta dell&#39;inutilità della chiusura delle scuole in Pakistan:</p>
<blockquote><p>Non dobbiamo farci prendere dal panico né dobbiamo trasformare i nostri figli in codardi fifoni. Dobbiamo parlare ai bambini e alle bambine, spiegare loro questi pericoli, chiedere loro di stare all&#39;erta, far capire i pericoli che corre il Paese, e il tipo di minaccia rappresentato dal terrorismo. Rendeteli forti e coraggiosi, fate in modo che apprendano come vivere in tempi tanto duri, quando ne riemergeranno, saranno meglio preparati ad affrontare la vita, rispetto agli altri bambini del mondo.</p></blockquote>
<p>Sul sito <a title="Post originale in inglese" href="http://blog.taragana.com/n/pakistan-shuts-all-schools-after-suicide-bombings-at-islamic-university-201707/">Taragana</a> [in], <em>Zarrar khan</em> segnala come parte dell&#39;opinione pubblica ritenga tali attentati ai civili responsabilità di altri individui:  </p>
<blockquote><p>Molti studenti non accettano l&#39;idea che ci siano i miliziani dietro agli attacchi suicidi, e preferiscono piuttosto accusare forze nascoste, che vorrebbero gettare discredito sull&#39;Islam o indebolire il Pakistan - variazioni sul tema della teorie cospirative che spesso emergono dopo attentati del genere&#8230;</p></blockquote>
<p><em>Glenda</em>, di <a title="Post originale in inglese" href="http://glendaclaborne.com/node/10">Berry picker</a> [in], riflette sulla forza di volontà che una società conserva intatta nonostante il terrore, citando l&#39;esempio di un concerto a Islamabad:</p>
<blockquote><p>Giovedì scorso non si sono fermati. Per quasi un&#39;ora, Arieb Azhar e il suo gruppo di quattro elementi hanno sancito l&#39;universalità del potere della musica, della diversità e della tolleranza in una città che appena quattro giorni prima aveva subìto quello del terrore, che schiaccia la volontà umano di battersi per quanto di bello e meraviglioso offre la vita.</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://changinguppakistan.wordpress.com/2009/10/27/the-parallel-step-bilquis/">Bilquis</a> [in] mette il tutto in prospettiva su <em>CHUP (Changing Up Pakistan)</em>:</p>
<blockquote><p>Parecchi studiosi e politici, in particolare Imran Khan, hanno sostenuto come le popolazioni di quelle aree vivano da secoli in società tradizionalmente prive di leggi. Data la situazione sul campo, affermano, dobbiamo rispettarne le tradizioni e lavorare entro tale cornice. <span style="text-decoration: underline;">Non sono d&#39;accordo</span>. Citando <em>T.S Elliot</em>, “<span style="text-decoration: underline;">Non vale la pena conservare una tradizione priva d&#39;intelligenza</span>.” Queste tradizioni ignorano le questioni che hanno permesso la proliferazione della mentalità integralista in tutto il Pakistan, particolarmente nel Panjab rurale. Prendiamo ad esempio la bambina frustata dai Taliban nello Swat. Sono queste le tradizioni che vogliamo mantenere? Vogliamo che uomini, donne, bambine, vengano barattati nella risoluzione delle dispute? Vogliamo che il popolo continui ad avere una visione sempre distorta e ristretta del mondo? Io sicuramente non lo voglio.</p></blockquote>
<p>Siamo ancora qui, speranzosi ma terrorizzati, con le scuole chiuse e il futuro incerto, ma non ci arrenderemo. Dobbiamo fronteggiare non soltanto le minaccie sul campo di battaglia con l&#39;esercito, ma anche il silenzioso contagio dell&#39;ideologia talebana nella società. Spero che il mondo ci dia una mano, perchè se cadiamo noi la prossima volta toccherà a voi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/pakistan-offensiva-finale-contro-i-taliban-nel-waziristan-meridionale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il cellulare, ottimo strumento per servire meglio produttori e consumatori</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/il-cellulare-ottimo-strumento-per-servire-meglio-produttori-e-consumatori/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/il-cellulare-ottimo-strumento-per-servire-meglio-produttori-e-consumatori/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 05:09:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Bangladesh]]></category>
		<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Ghana]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Internet & telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Niger]]></category>
		<category><![CDATA[Pakistan]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[The Future of ICT for Development]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=8089</guid>
		<description><![CDATA[La telefonia mobile si è trasformata in uno strumento sempre più vitale per agricoltori, piccoli commercianti e fornitori di servizi, consentendo loro di prendere decisioni motivate basate su informazioni tempestive e portandoli verso l'indipendenza economica. Il fenomeno in crescita un po' ovunque nei Paesi in via di sviluppo. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/aparna-ray/">Aparna Ray</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/22/mobile-empowered/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>“Bisogna chiamare Nimai perché dia un’occhiata all’impianto elettrico in cucina. Per piacere, vai a chiamarlo.” Negli anni ’90 mia madre avrebbe chiesto a mio padre di andare a cercare l’elettricista a casa sua, in modo da farlo venire e fargli riparare il guasto elettrico. Non c’era altro modo per contattare Nimai.</p>
<p>Oggi, il mio elettricista Barun ha un telefono cellulare con doppia Sim – mi ha detto che un numero è per il suo capo e il negozio di elettricità che lo subappalta, l’altro è per i ‘clienti privati’ che la sua ditta non conosce. Questa seconda attività sta crescendo, mi informa con orgoglio, e presto non avrà più bisogno di lavorare per il negozio. La famiglia, naturalmente, può contattarlo su entrambi i numeri.</p>
<p>La tecnologia dei cellulari e le opzioni di telefonia mobile a basso costo hanno messo in grado operatori come Barun di offrire servizi migliori e allargare il proprio raggio d&#39;affari. La storia è simile dappertutto nel mondo in via di sviluppo. Il commento di un lettore al post <a title="Post originale in inglese" href="http://blogs.broughturner.com/2005/12/mobile_phone_ad.html" target="_blank">L’adozione della telefonia mobile esplode in Pakistan</a> [in] sul blog <em>Brough Turner</em> fa risalire questo fenomeno indietro nel tempo fino al 2005:</p>
<blockquote><p><em>Un altro fattore che ha contribuito…è stata l’introduzione del modello commerciale Calling Party Pays [CPP, pagamento delle sole chiamate effettuate e non quelle ricevute] tra la fine del 2000 e l’inizio del 2001. Prima dell’introduzione del CPP, sia il chiamante che il ricevente pagavano i minuti di conversazione. Da quando c’è il CPP, paga solo chi effettua la chiamata. Di conseguenza i piccoli commercianti o gli artigiani come gli idraulici/riparatori TV/elettricisti (la cui domanda di servizi è in crescita) si sono dotati di una connessione mobile e sono raggiungibili tutto il giorno sia nel loro laboratorio che quando sono in giro.</em></p></blockquote>
<p>In realtà, l’impatto della telefonia mobile non è più ristretto alla sola connettività. Si è trasformata in uno strumento che consente agli agricoltori, ai piccoli commercianti e ai fornitori di servizi di prendere decisioni basate su informazioni tempsetive, portandoli dunque verso l&#39;indipendenza economica.</p>
<p>Così, dai <a title="Articolo originale in inglese" href="http://online.wsj.com/article/SB125126978512659859.html?mod=googlenews_wsj" target="_blank">pescatori del Kerala</a> [in] che seguono l’andamento del mercato ittico e possono fare affari migliori per i pesci da vendere l’indomani, agli <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.hindu.com/thehindu/holnus/006200908112180.htm" target="_blank">agricoltori dell&#39;Andhra Pradesh</a> [in] che usano i cellulari per reperire informazioni utili allo sviluppo delle coltivazioni, ovunque i piccoli commercianti si sono resi conto dell’immenso potenziale della telefonia mobile per migliorare la propria vita. E non sono certo gli unici. Come sottolinea Martine Koopman sul blog <a title="Post originale in inglese" href="http://martinekoopman.blogspot.com/">ICT4D in Zambia and Ghana</a> [in], la storia si ripete in Paesi come il Ghana, per esempio. In una visita sul campo per vedere alcune comunità di agricoltori che vivono a circa 6 km. da Salaga, ha osservato:</p>
<blockquote><p><em>Ora che hanno scoperto i vantaggi dei cellulari, tutti ne vorrebbero avere uno. Non soltanto lo usano per accedere ai dati di mercato, ma tutti i loro raccolti (igname, granturco, arachidi, verdure, ecc…) sono integrati nel sistema. Se i commercianti passano nel loro villaggio, saranno meglio posizionati nelle trattative. Hanno anche contatti con i commercianti nei mercati di Accra e Kumasi via telefono.</em></p></blockquote>
<p>Oltre alla diffusione di notizie sul mercato e sugli affari, l’impatto dei cellulari si avverte quando il loro crescnte utilizzo contribuisce a rendere più efficiente la distribuzione dei prodotti, a ridurre i costi legati alla ricerca delle informazioni, a combattere la dispersione dei prezzi tra i diversi mercati locali, com’è stato dimostrato <a title="Post originale in inglese" href="http://www.cellular-news.com/story/29361.php" target="_blank">in questo studio</a> [in] condotto in Niger.</p>
<p>Alla fin fine, a beneficiarne è lo stesso consumatore finale. Possiamo approfittare delle comodità offerte – a partire dalla basilare possibilità di poter chiamare un fornitore per ordinare via cellulare il raccolto fresco di giornata dal pescivendolo, fino al ricorso al <a title="Articolo originale in inglese" href="http://eyeline.mobi/asia/wsj-selling-potatoes-by-phone/">mercato virtuale</a> [in] sui cellulari per acquistare prodotti freschi direttamente dal produttore locale – oltre a godere di prodotti e servizi a prezzi concorrenziali nel lungo periodo.</p>
<p>“Nimai”, ha tuonato mia madre, “comprati un cellulare. Altrimenti, la prossima volta chiamo Barun.”</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/il-cellulare-ottimo-strumento-per-servire-meglio-produttori-e-consumatori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pakistan: morte durante un reality show rivela scarsa sicurezza e assenza di responsabilità</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/pakistan-morte-durante-un-reality-show-rivela-scarsa-sicurezza-e-assenza-di-responsabilita/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/pakistan-morte-durante-un-reality-show-rivela-scarsa-sicurezza-e-assenza-di-responsabilita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 03:09:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Disastri]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Pakistan]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=7443</guid>
		<description><![CDATA[La morte di un partecipante di uno dei tanti <em>reality show</em> è stata oggetto di accese discussioni nella blogosfera locale. Sono in molti a mettere in dubbio la credibilità di simili "spettacoli d'intrattenimento", dove spesso mancano misure di sicurezza adeguate e i produttori negano ogni addebito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/sana-saleem/">Sana Saleem</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/05/pakistan-death-on-reality-show/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.thenews.com.pk/print1.asp?id=195455">morte</a> [in] di un partecipante a un reality show pakistano è stata oggetto di un acceso dibattito nella blogosfera locale. Saad Khan era alle prese con una prova di abilità fisica, girata a  Bangkok, che implicava nuotare attraverso un lago portando 7 Kg di peso. Secondo i resoconti dei testimoni, Khan è apparso in difficoltà e ha urlato aiuto prima di scomparire sott&#39;acqua.</p>
<p>La morte è stata riportata per prima su Twitter da un amico stretto ed ex collega di Khan, scatenando un&#39;ondata di reazioni in molti siti di social network. In <a title="Leggi messaggio su Twitter" href="http://twitter.com/farrukhahmed/status/3490249078">un messaggio su Twitter</a> [in] Farrukh, amico di Khan, ha incitato i blogger a unirsi per chiedere una spiegazione sull&#39;incidente in cui ha perso la vita il giovane:</p>
<blockquote><p><a title="Leggi messaggio su Twitter" href="http://twitter.com/farrukhahmed/status/3490249078">@Farrukh ahmed</a> [in]: a tutti i blogger: ho bisogno del vostro aiuto nell&#39;alzare la voce contro un game show miseramente organizzato da Unilever che ha tolto la vita a un mio caro amico. Unilever si rifiuta di diffondere i dettagli e gli spezzoni video dell&#39;evento.</p></blockquote>
<p>Più tardi, una nota sul blog di <em>Farrukh</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://farrukhahmed.blogspot.com/2009/08/unilever-reality-show-claims-life-of-my.html">ha reso noti</a> [in] i dettagli dell&#39;incidente:</p>
<blockquote><p>A parte il mio resoconto personale, la morte di Saad sta diventando un segreto attentamente protetto dalle multinazionali coinvolte nella campagna dello spettacolo. Ironicamente, è proprio questo il motivo che ha portato alla diffusione della notizia a livello internazionale su blog e siti di social network (…) con questo post, voglio chiarire i fatti e rendere pubbliche alcune domande che sono sicuro vi porrete non appena ascoltati i dettagli della morte di Saad.</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://paksatire.com/2009/09/02/media-role-unilever-mindshare-saad-khan-rbs-clear-reality-show-death-accident/">Paksatire</a> [in] ha creato un fumetto satirico in cui critica le grandi testate per non aver dato la necessaria evidenza al caso. Il messaggio generale è che, a quanto pare, i grandi media subirebbero la pressione dal settore imprenditoriale.<br />
<center>
<div id="attachment_94611" style="width: 303px;"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/Paksatire-640x4801.jpg"><img title="Fumetto satirico che critica la mancanza d'informazione sulla morte di Khan, ripreso con il permesso dell'autore" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/Paksatire-640x4801.jpg" alt="Fumetto satirico che critica la mancanza d'informazione sulla morte di Khan, ripreso con il permesso dell'autore" width="293" height="400" /></a><small>Fumetto satirico che critica la mancanza d&#39;informazione sulla morte di Khan, ripreso con il permesso dell&#39;autore</small></div>
<p></center><br />
Nel frattempo la notizia della morte di Saad è lentamente arrivata sulle maggiori testate. <em>Dawn</em> <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.dawn.com/wps/wcm/connect/dawn-content-library/dawn/news/world/09-pakistani-drowns-during-reality-tv-contest--szh-01">ha riportato</a> [in] la notizia della morte insieme a delle spiegazioni della Unilever, che non ha ammesso alcuna responsabilità per la morte di Saad. In un post su <em>All things Pakistan</em> <em>, Sabeen Mehmud</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://pakistaniat.com/2009/08/31/pakistan-corporations/">condivide l&#39;esperienza personale</a> [in] di quando lavorava in questa corporation.</p>
<blockquote><p>C&#39;era molto cameratismo e abbiamo potuto osservare quasi tutti i dipartimenti in azione, praticamente come membri. (&#8230;) L&#39;azienda è una macchina senz&#39;anima, dedita solo al profitto. Il piano imprenditoriale, le linee guida etiche, e i programmi di responsabilità sociale sono solamente requisiti legali che non hanno influenze pratiche su come tali aziende fanno affari.</p></blockquote>
<p>Più avanti <em>Sabeen</em> approfondisce la questione della responsabilità, richiedendo che si faccia piena chairezza sui fatti:</p>
<blockquote><p>Ciò detto, sono d&#39;accordo sul fatto che lo show in cui è morto Saad Khan si svolgesse in un ambiente completamente controllato e la tragedia poteva essere evitata. Di fatto sembra un caso di totale negligenza.</p></blockquote>
<p>Anche il <em>Dottor Awab Alvi</em> su <em><a title="Post originale in inglese" href="http://teeth.com.pk/blog/">Teeth maestro</a></em> [in] ha pubblicato una serie di articoli riguardo l&#39;incidente, speculando sulla negligenza degli organizzatori. In un post recente ha pubblicato un&#39;<a title="Post originale in inglese" href="http://teeth.com.pk/blog/2009/09/04/discussion-eye-witness-saad-khan-unilever">intervista</a> [in] ad un altro partecipante, il quale ha dichiarato che l&#39;incidente era evitabile ed è stato causato dalla negligenza degli organizzatori.</p>
<p><em>Max Robinson</em> ha fatto dei confronti tra i reality show di altri Paesi. Egli <a title="Post originale in inglese" href="http://www.mjcrobinson.com/EnglishmanInLahore/Journal/Entries/2009/8/29_The_reality_of_tv.html">sottolinea la necessità che i dirigenti televisivi si assumano la responsabilità</a> [in] nell&#39;informare i partecipanti sui fattori di rischio insiti in particolari prove di abilità fisica.</p>
<p>Le circostanze intorno alla morte di Khan rimangono un mistero. Mentre crescono le speculazioni, non si potrà dire nulla di certo fin quando non ci sarà qualche prova concreta. Sana Saleem sul suo <a title="Post originale in inglese" href="http://sanasaleem.com/2009/09/04/saad-khan-death-by-reality-tv/">blog</a> [in] ha esteso le preoccupazione riguardo i vari reality show che vanno spesso in onda in Pakistan.</p>
<blockquote><p>Quest&#39;incidente ha anche aperto le porte al mondo agli anomali reality show del Pakistan dove le misure di sicurezza non sono mai adeguate. [..] La questione ora riguarda la credibilità di questo tipo di spettacoli d&#39;intrattenimento – poco attenti alle misure di sicurezza – dovremmo permettergli di continuare ad andare in onda a favore dell&#39;intrattenimento e della commercialità?</p></blockquote>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/pakistan-morte-durante-un-reality-show-rivela-scarsa-sicurezza-e-assenza-di-responsabilita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pakistan: legge contro le violenze domestiche, un passo nella giusta direzione</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/08/pakistan-legge-contro-le-violenze-domestiche-un-passo-nella-giusta-direzione/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/08/pakistan-legge-contro-le-violenze-domestiche-un-passo-nella-giusta-direzione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 04:41:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Legge]]></category>
		<category><![CDATA[Pakistan]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=7005</guid>
		<description><![CDATA[Ignorata dalle testate tradizionali, sono i blogger a rilanciare - e commentare variamente - la notizia dell'approvazione alla Camera della norma che proibisce ogni tipo di violenza domestica. Obiettivo è porre fine a un fenomeno assai diffuso e finanche 'giustificato' da certi studiosi del Corano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/huma/">Huma Yusuf</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/08/12/pakistan-a-step-in-the-right-direction/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>In qualsiasi altro momento, il Pakistan sarebbe stato inondato da notizie sull&#39;approvazione in Parlamento la settimana scorsa della messa al bando di ogni tipo di violenza domestica. La legge, <a title="Leggi la notizia dal sito di Dawn.com in inglese" href="http://www.dawn.com/wps/wcm/connect/dawn-content-library/dawn/news/pakistan/11-pakistan-moves-to-outlaw-domestic-violence--il--04">Domestic Violence (Prevention and Protection) Bill</a> [in], è la misura amministrativa più significativa per garantire i diritti e la tutela delle donne e dei minori in Pakistan. Il provvedimento, che deve essere approvato anche dal Senato, mira a porre fine al fenomeno delle violenze domestiche mediante la velocizzazione dei tempi processuali, l&#39;emanazione di ordinanze protettive, la creazione di comitati di difesa a livello territoriale e l&#39;incremento della reclusione e dell&#39;ammontare delle multe per i mariti che usano violenza sulle mogli.</p>
<p>Ma chi ha tempo per discutere di violenza domestica in un periodo in cui i pakistani sono intenti a domandarsi se è proprio vero che Baitullah Mehsud, capo dei talebani pakistani, <a title="La notizia da GVO in inglese" href=" http://globalvoicesonline.org/2009/08/08/pakistan-baitullah-mehsud-possibly-killed/">sia stato ucciso</a> [in], o a valutare la recente, inedita sentenza della Corte Suprema, che ha dichiarato incostituzionale la decisione dell&#39;ex Presidente, il Generale Pervez Musharraf, di <a title="La notizia su GVO in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/08/03/pakistan-justice-served/">introdurre lo stato d&#39;emergenza</a> [in]?</p>
<p>Mentre nel Paese le maggiori testate tradizionali hanno dedicato poco spazio all&#39;analisi della legge sulla violenza domestica, sono stati i blogger a riconoscerne l&#39;importanza.</p>
<p>Dal blog <em>Pakistanis for Peace</em>, <em>Manzer Munir</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://pakistanisforpeace.wordpress.com/2009/08/06/pakistan-poised-to-finally-outlaw-domestic-violence-against-women/">fa notare</a> [in] che il disegno di legge è assai significativo in un periodo in cui i militanti pakistani continuano a perseguitare le donne.</p>
<blockquote><p>La diffusione del fondamentalismo in molte aree del Pakistan, provocata dall&#39;interpretazione rigida e restrittiva dell&#39;Islam e del ruolo delle donne, non fa che isolarle e emarginarle sempre più.</p></blockquote>
<p>Su <em>Pak Tea House</em>, <em>Yasser Latif Hamdani</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://pakteahouse.wordpress.com/2009/08/05/finally-pakistan-zindabad-na-to-ban-domestic-violence/">festeggia la notizia</a> [in] della legge:</p>
<blockquote><p>Non c&#39;è mai una giustificazione per gli atti di violenza ai danni di donne e bambini. MAI! Questa notizia dovrebbe essere un monito per molti uomini pakistani, incluso me stesso, a comportarsi come si deve. <em>Jinnah’s Pakistan Zindabad</em> [Viva il Pakistan di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mohammad_Ali_Jinnah">Jinnah</a> [it]! (suo fondatore)]</p></blockquote>
<p>Come molti connazionali su Twitter, anche <em>Farhan</em> <a title="Messaggio originale su Twitter in inglese" href="http://twitter.com/aarpix/status/3128499107">ha rilanciato la notizia</a> [in]. Alcuni <em>tweet</em>, come quello di Abbas Azhar, <a title="Messaggio originale su Twitter in inglese" href="http://twitter.com/abbasazher/status/3129768761?92f09b60">hanno preferito mantenere un cauto ottimismo</a> [in].</p>
<blockquote><p>Finalmente, era da molto che aspettavamo una cosa del genere&#8230; Speriamo solo di non  fare marcia indietro!</p></blockquote>
<p>Per evidenziare l&#39;importanza della legge,<em> Multipak</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://multipak.wordpress.com/2009/08/04/pakistan-outlaws-domestic-violence/">ha provato a sgombrare il campo da alcuni luoghi comuni</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Quando si pensa alla violenza domestica, molti sono inclini a credere che si tratti di un crimine patito in particolar modo dalle donne di bassa estrazione sociale, picchiate e torturate dai mariti. Non è così. Secondo gli esperti, il fenomeno riguarda ogni classe sociale e non trova alcuna giustificazione. Può trattarsi di uno sfogo emotivo, incluse minacce alla moglie dalle gravi conseguenze&#8230;</p>
<p>Sfortunatamente, molti di questi reati contro le donne vengono dismessi definendoli questioni &#8220;private&#8221;. Da qui la necessità di impedire simili distinguo per tali reati.</p></blockquote>
<p>La norma ha fatto tornare in mente a <em>Phillygirl</em>, scrivendo sul blog collettivo di pakistani emigrati <em><a title="Vai al blog in inglese" href="http://www.sepiamutiny.com/sepia/archives/005890.html">Sepia Mutiny</a> </em>[in], l&#39;ampia diffusione della violenza domestica durante la sua infanzia:</p>
<blockquote><p>Da quanto posso ricordare, per quanto riguarda la tutela di donne e bambini dalla violenza domestica la cultura pakistana oscilla tra l&#39;indifferenza e l&#39;accondiscendenza. Quand&#39;ero piccola, la violenza in famiglia era una caratteristica imprescindibile dalla cultura in cui sono cresciuta&#8230;</p>
<p>I miei genitori mi raccontavano sempre storie di donne picchiate da mariti e padri. E quando ero al liceo, ho sentito storie simili da altri compagni di classe dell&#39;Asia meridionale. Ma mi compiaccio che il Pakistan stia (finalmente) facendo un piccolo passo nella giusta direzione, nel trattare la violenza domestica come reato perseguibile per legge piuttosto che come &#8220;questione familiare privata&#8221;.</p></blockquote>
<p>Nel post più completo sulla norma - che paragona la legislazione sulla violenza domestica alle misure draconiane delle <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hudud">ordinanze Hudud</a> [in] e la contestualizza rispetto alla storia dei diritti delle donne in Pakistan - <em>Sana Saleem</em>, sul blog <em>Mystified Justice</em>, se la prende con la clausola per cui una denuncia non veritiera sarebbe punibile con una multa e l&#39;incarcerazione. Sana si chiede inoltre <a title="Post originale in inglese" href="http://sanasaleem.com/2009/08/06/domestic-violence-bill-where-it-stands/">quale sia l&#39;efficacia generale del provvedimento</a> [in]:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>Per prima cosa, bisogna convincere le donne a sporgere formale denuncia. Nella maggior parte dei casi, le donne hanno troppa paura di farlo e non ne hanno la capacità. Tenaimo bene a mente che occorre introdurre misure significative affinché vengano presentate queste formali denunce.</li>
<li>Il comitato di tutela consisterà di &#8220;due ufficiali di polizia e due mediatori donna&#8221;. Considerata l&#39;immensa sfiducia della gente nella polizia, come sarà possibile assicurarne la trasparenza? Il rapporto di Amnesty International dichiara: &#8220;Quando le donne vengono ferite gravemente dai mariti o da altri familiari, la polizia le scoraggia dallo sporgere denuncia, e consiglia loro di provare a riconciliarsi con il marito o il familiare&#8230;&#8221;</li>
<li>Inoltre, mentre leggi-farsa come le ordinanze Hudud sono ancora parzialmente applicate, quale sarà il destino della legge sulla violenza domestica? Tali ordinanze non fanno altro che ricordarci quanto sia precaria la situazione sui diritti delle donne in Pakistan.</li>
<li>Pensiamo poi a chi dovorà stabilire l&#39;autenticità delle denunce. Le stesse ordinanze Hudud hanno mandato in galera molte vittime di stupro.</li>
</ul>
</blockquote>
<p><em>Tanzeel</em> del blog <em>Pak Spectator</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://www.pakspectator.com/domestic-violence/">ha provato a mettere insieme</a> [in] la posizione progressista della legge con i punti di vista conservatori che tollerano la violenza domestica:</p>
<blockquote><p>Stupisce come gli episodi di violenza domestica siano in rapido aumento nei Paesi islamici, nonostante il Corano proibisca espressamente ogni tipo di violenza sulle donne, in qualsiasi circostanza&#8230; sembra che i nostri dotti teologi, attraverso diverse interpretazioni, siano finalmente riusciti a trovare giustificazioni alla violenza sulle mogli&#8230;</p>
<p>Quanti ricorrono a motivazioni religiose per picchiare le mogli dovrebbero riflettervi anche a livello umanitario, a volte non dobbiamo credere a tutto e a ogni cosa, soltanto perchè qualche teologo ritiene che la propria moglie vada trattata così&#8230; col dovuto rispetto, vorrei che i giudici sauditi la smettessero di diffondere un&#39;immagine errata dell&#39;Islam ed evitassero di confondere la cultura con la religione.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/08/pakistan-legge-contro-le-violenze-domestiche-un-passo-nella-giusta-direzione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pakistan: Schieramento contro i Talebani</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/pakistan-schieramento-contro-i-talebani/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/pakistan-schieramento-contro-i-talebani/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 05:37:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Squarotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Pakistan]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=5873</guid>
		<description><![CDATA[In Pakistan il fenomeno degli attacchi suicida da parte dei Talebani non è nuovo, ma i recenti attacchi contro le moschee hanno ottenuto un effetto opposto da parte della gente, della blogosfera e dei media tradizionali. Anziché seminare timore e dissenso, gli attacchi sembrano aumentare l'onda crescente del sentimento anti-Talebano, specialmente dopo l'esplosione che ha ucciso Sarfraz Naeemi, un religioso che aveva emesso una fatwa dichiarando che i Talebani sono "non-musulmani".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/sana-saleem/">Sana Saleem</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marios/'>Mario Squarotti</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/06/24/pakistan-rallying-against-the-taliban/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La presenza <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Talebani">Talebana</a> [it] nelle aree tribali del Pakistan è stata argomento di preoccupazione internazionale nella <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_al_terrorismo">Guerra al Terrorismo</a> [it]. Come conseguenza dell&#39;<a title="Vai al sito di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Siege_of_Lal_Masjid">assedio di Lal Masjid</a> [in] il leader dei militanti islamici <a title="Vai al sito di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Maulana_Fazlullah">Maulana Fazlullah</a> [in] ed il suo gruppo <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tehreek-e-Nafaz-e-Shariat-e-Mohammadi">Tehreek-e-Nafaz-e-Shariat-e-Mohammadi</a> [in] e <a title="Vai al sito di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tehrik-i-Taliban_Pakistan">Tehrik-i-Taliban Pakistan</a> [in] (TTP) di <a title="Vai al sito di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Baitullah_Mehsud">Baitullah Mehsud</a> [in] hanno formato un&#39;alleanza. Dopodiché molti colloqui di pace tra loro ed il governo sono falliti. L&#39;offensiva armata pakistana contro i Talebani è iniziata alla fine di aprile di quest&#39;anno. Per rappresaglia i Talebani hanno condotto una serie di attacchi suicida in varie parti del Paese.</p>
<p><em>Hasan Mubarak</em> su <a title="Vai al sito originale in inglese" href="http://lahore.metblogs.com/2009/05/27/scenes-of-death-and-destruction-at-lower-mall/">Lahore MetBlogs</a> [in] li considera una prevedibile rappresaglia:</p>
<blockquote><p>C&#39;era da aspettarsi, dopo l&#39;azione militare che il governo ha lanciato con tutti i mezzi a disposizione contro i militanti nello SWAT, che essi rispondessero più duramente questa volta. Inoltre, il fenomeno degli attacchi suicida non è nuovo; ci siamo passati per gli ultimi due anni  perdendo migliaia di persone innocenti ed un ex Primo Ministro. Ciò che è nuovo è la scala e la sofisticazione di questi attacchi.</p></blockquote>
<p>L&#39;aumento del numero di attacchi suicida in varie città ha innescato <a title="Vai al sito originale in inglese" href="http://wondersofpakistan.wordpress.com/2009/06/16/are-pakistani-taliban-the-khawarij-of-today/">diverse reazioni dalla gente</a> [in]. I recenti attacchi contro le moschee hanno ottenuto un effetto opposto nei residenti dell&#39;area.</p>
<p>Un post sul blog <a title="Vai al sito originale in inglese" href="http://pak1stanfirst.com/home/43-events/1552-mehsud-loses-support-in-waziristan-people-of-pakistan-rise-against-militants.html">Pakistan First</a> [in] elabora il sentimento della gente contro i Talebani:</p>
<blockquote><p>Membri di tribù pakistane per vendicare un attacco alla moschea hanno circondato due fortezze militari ed hanno distrutto le case di alcuni comandanti Talebani, provocando 13 morti secondo quanto dichiarato lunedì da un ufficiale.</p>
<p>Non meno di  1.600 membri di tribù si sono uniti ad una milizia cittadina nel distretto di Upper Dir e sono un indice del crescente sentimento anti-Talebano del Pakistan mentre i militari perseguono la loro offensiva contro il gruppo militante nella vicina Swat Valley.</p></blockquote>
<p>Prendere di mira le  moschee inoltre ha scatenato le reazioni da parte di varie organizzazioni religiose e dagli ecclesiastici. Le fazioni religiose non si limitano a condannare gli attacchi, ma hanno iniziato  una campagna contro i Talebani.</p>
<p>Un post su <a title="Vai al sito originale in inglese" href="http://www.apnalahore.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=4179&amp;Itemid=117">ApnaLahore</a> [in] dettaglia l&#39;evento:</p>
<blockquote><p>Rivolgendosi ai partecipanti a Regal Chowk, il <a title="Vai al sito di wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sarfraz_Ahmed_Naeemi">Dr Sarfraz Naeemi</a> [in] (Presidente del TRNM) ha dichiarato che le operazioni militari devono continuare fino al completo sradicamento dei Talebani.</p>
<p>Ha detto che quelli che si oppongono alle operazioni non sono patrioti e segretamente sostengono i Talebani che hanno causato una perdita irreparabile all&#39;Islam. Ha attaccato i capi religiosi che si sono opposti alla creazione del Pakistan. Ha annunciato che una convenzione Ulema e Mashaikh tutta pakistana si terrà il 10 giugno ad Aiwan-e-Iqbal per riaffermare la causa del Pakistan.</p></blockquote>
<p>Mufti Naeemi ha anche emesso una <a title="Vai al sito originale in inglese" href="http://www.pakspectator.com/dr-sarfaraz-naeemi-shaheed-e-pakistan/">fatwa dichiarando</a> [in] che i Talibani sono &#8220;non-musulmani&#8221; aggravando ulteriormente la posizione Talebana sull&#39;Islam. Questa sembra essere un&#39;iniziativa significativa che potrebbe aiutare nel diminuire le simpatie per i Talebani.</p>
<p>Un post su <a title="Vai al sito originale in inglese" href="http://fiverupees.blogspot.com/2009/06/mufti-sarfraz-naeemis-assasination.html">Five rupees</a> [in] illustra l&#39;impatto del Movimento Anti-Talebano e la Fatwa di Naeemi:</p>
<blockquote><p>Ciò ha reso la sua posizione anti-Talebana molto più utile. Egli potrebbe raggiungere la gente incline a seguire i Talebani in un modo che i liberali come noi non potrebbero mai. Inoltre è servito da simbolo, non solo per la crescente repulsione pubblica verso i Talebani, ma anche per la loro disponibilità a sostenere l&#39;uso dell&#39;azione militare contro questa minaccia. Non è una sorpresa che il supporto di Naeemi verso le attuali operazioni militari, supporto che egli non aveva dato ad azioni precedenti, coincida con maggiori aiuti pubblici all&#39;esercito.</p></blockquote>
<p>La notizia dell&#39;esplosione che ha ucciso <a title="Vai al sito originale in inglese" href="http://pakteahouse.wordpress.com/2009/06/12/huge-blast-at-jamia-naeemia-lahore-and-in-nowshera/">il religioso anti-Talebano</a> [in] ha innescato queste reazioni su twitter:</p>
<blockquote><p>@<span class="status-body"><a onclick="pageTracker._trackPageview('/exit/to/MaajidNawaz');" href="http://twitter.com/MaajidNawaz" target="_blank">MaajidNawaz</a> <span id="msgtxt2134947889" class="msgtxt en">è addolorato dall&#39;assassinio dell&#39;erudito religioso Sufi Safraz  <strong>Naeemi</strong> da parte degli estremisti bigotti e terroristi in Pakistan.</p>
<p><span class="status-body"><span id="msgtxt2129870542" class="msgtxt en"><a onclick="pageTracker._trackPageview('/exit/to/DrAwab')" href="http://twitter.com/DrAwab" target="_blank">@DrAwab</a>: Dr. Sarfaraz <strong>Naeemi</strong> ucciso nell&#39;esplosione. La persona che aveva emesso la fatwa in favore delle operazioni nello SWAT</span></span></p>
<p><span class="status-body"><a onclick="pageTracker._trackPageview('/exit/to/imhassan');" href="http://twitter.com/imhassan" target="_blank">@imhassan</a> <span id="msgtxt2130570313" class="msgtxt en">La bomba <strong> esplosa</strong> a <strong>lahore</strong> era nella <strong>moschea</strong> dove ho offerto le preghiere del venerdì per tutta la mia giovinezza. Mi sento veramente male per l&#39;incidente</span></span></p>
<p><span class="status-body"><a onclick="pageTracker._trackPageview('/exit/to/kursed');" href="http://twitter.com/kursed" target="_blank">@kursed</a> <span id="msgtxt2129417863" class="msgtxt en">Questo è il terzo <strong>attacco</strong> contro una <strong>moschea</strong> in un mese, in Pakistan</span></span></p></blockquote>
<p>Oltre alla Blogosfera pakistana, anche i media tradizionali hanno condannato l&#39;obiettivo delle moschee.</p>
<p><em>Paul Alexander</em> su <a title="Vai al sito originale in inglese" href="http://www.google.com/hostednews/ap/article/ALeqM5hkiMxbHNH0BqgpWA2ZG6VD6wVTmAD98PT8F81">Associate Press</a> [in] mette i sentimenti pubblici in prospettiva:</p>
<blockquote><p>Ma anziché seminare timore e dissenso, gli attacchi sembrano aumentare l&#39;onda crescente del sentimento anti-Talebano, specialmente l&#39;esplosione ad un seminario venerdì che ha ucciso Sarfraz Naeemi. L&#39;ecclesiastico aveva chiamato i militanti assassini, aveva condannato gli attacchi suicida come non-islamici ed aveva appoggiato le operazioni in corso nella regione della Swat Valley.</p>
<p>La sua morte ha innescato uno sciopero generale che ha virtualmente interrotto Karachi, il centro commerciale del paese. Circa 200 attivisti di Jamat Ahle Sunnat, una sezione moderata dei musulmani, hanno organizzato un falso corteo funebre per i Talebani, bruciandone uno in effigie mentre cantavano &#8220;Abbasso i Talebani; Talebani,  il nemico dell&#39;Islam; morte agli assassini di Sarfraz Naeemi.&#8221;</p></blockquote>
<p>Adil Najam su <a title="Vai al sito originale in inglese" href="http://pakistaniat.com/2009/06/12/taliban-war-pakistan/">ATP</a> [in] fa un&#39;analisi della tattica Talebana:</p>
<blockquote><p>È chiaro che i Talebani sanno esattamente cosa stanno facendo. Stanno spargendo scompiglio. Stanno alimentando la paura. Stanno terrorizzando i pakistani. Stanno facendo tutto questo per un motivo. La vera battaglia è per i cuori e le menti dei Pakistani.</p>
<p>Hanno usato l&#39;argomento religioso e quello oggi per loro sembra funzionare sempre meno. Ora stanno minacciando la nostra esistenza quotidiana nel tentativo di togliere la forza di volontà della gente.</p></blockquote>
<p>Gli atroci atti di terrorismo alle moschee mostrano esattamente la &#8220;versione Talebana&#8221; della religione e della democrazia. Bisogna ancora vedere  come i Talebani, essendo una parte fondamentale delle comunità afgane e tribali del Pakistan del Nord, verranno percepiti ed affrontati dai Pakistani in avvenire.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/pakistan-schieramento-contro-i-talebani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pakistan: il vero problema è la carenza idrica</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/pakistan-il-vero-problema-e-la-carenza-idrica/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/pakistan-il-vero-problema-e-la-carenza-idrica/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 05:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Pakistan]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[in breve]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=5973</guid>
		<description><![CDATA[articolo originale diRezwan  &#183; tradotto da Maria Grazia Pozzi &#183;  vai all&#39;articolo originale 
La carenza idrica in Pakistan è un problema serio riscontrabile in alcune realtà territoriali. Il blog Talkhaba ne parla [in] in un articolo intitolato “Niente acqua, niente pomo della discordia”. Pare infatti che la questione sia motivo di contrasti fra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/rezwan/">Rezwan</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/'>Maria Grazia Pozzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/06/30/pakistan-the-real-problem/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La carenza idrica in Pakistan è un problema serio riscontrabile in alcune realtà territoriali. Il blog <em>Talkhaba</em> <a title="Vai al blog originale" href="http://talkhaaba.wordpress.com/2009/06/30/no-water-no-bone-of-contention/">ne parla</a> [in] in un articolo intitolato “Niente acqua, niente pomo della discordia”. Pare infatti che la questione sia motivo di contrasti fra i vari partiti che si accusano a vicenda, tirando per le lunghe una faccenda che, da quasi sessant&#39;anni, è al centro di una vera e propria guerra di parole fra le province senza peraltro produrre soluzioni concrete. “È la stessa storia del manifesto del Consiglio Pakistano di Ricerca sulle risorse Idriche che dice: dotare il Pakistan delle necessarie risorse idriche per fornire acqua potabile di buona qualità per il consumo umano, per il bestiame, per l&#39;agricoltura e per l&#39;industria - non è stato fatto praticamente niente dal 1947”, conclude Talkhaba. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/pakistan-il-vero-problema-e-la-carenza-idrica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>India-Pakistan: una lezione di diplomazia dal tennis</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/india-pakistan-una-lezione-di-diplomazia-dal-tennis/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/india-pakistan-una-lezione-di-diplomazia-dal-tennis/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 05:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Pakistan]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[in breve]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=5977</guid>
		<description><![CDATA[articolo originale diRezwan  &#183; tradotto da Maria Grazia Pozzi &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Sul blog CHUP! – Changing Up Pakistan, Kalsoom sottolinea [in] il sodalizio della coppia Aisam ul-Haq Qureshi e Prakash Armitraj che gioca il doppio maschile a Wimbledon. È l&#39;esempio di una diplomazia che promuove una filosofia di coesistenza pacifica e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/rezwan/">Rezwan</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/'>Maria Grazia Pozzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/06/29/india-pakistan-diplomacy-lesson-from-a-tennis-duo/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Sul blog <em>CHUP! – Changing Up Pakistan</em>, Kalsoom <a href="http://changinguppakistan.wordpress.com/2009/06/28/a-diplomacy-lesson-from-indo-pak-tennis-duo/">sottolinea</a> [in] il sodalizio della coppia Aisam ul-Haq Qureshi e Prakash Armitraj che gioca il doppio maschile a Wimbledon. È l&#39;esempio di una diplomazia che promuove una filosofia di coesistenza pacifica e migliora la conoscenza fra le due nazioni (Pakistan e India). La settimana scorsa i ministri degli esteri dei due Paesi si sono incontrati a Trieste per rilanciare il dialogo interrotto dopo i fatti di Mumbai, e i due tennisti sfidano la tradizionale rivalità &#8220;perché lo sport trascende i confini fra le nazioni” dicono nell’intervista rilasciata a <a title="Vai al blog Dawn" href="http://www.dawnnews.net/wps/wcm/connect/dawn-content-library/dawn/news/sport/09-indo-pak-tennis-duo-defy-traditional-rivalry-szh--03">Dawn</a> [in].</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/india-pakistan-una-lezione-di-diplomazia-dal-tennis/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pakistan: Prachinar, la valle della morte</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/pakistan-prachinar-la-valle-della-morte/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/pakistan-prachinar-la-valle-della-morte/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 May 2009 05:03:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Casi umanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Pakistan]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=4472</guid>
		<description><![CDATA[Già noto come Paradiso del Pakistan, quest'area è stata ora trasformata in una valle della morte: i ribelli talebani vi hanno imposto il regno del terrore, uccidendo e costringendo alla fuga i locali, soprattutto Sciiti. Nel tipico silenzio dei media tradizionali, è in corso una campagna online per sensibilizzare la comunità globale sull'ennesima violazione dei diritti umani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/sana-saleem/">Sana Saleem</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/05/13/pakistan-prachinar-the-valley-of-death/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><center>
<div><iframe width="425" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" title="Google Maps: Parachinar, Pakistan" alt="Google Maps: Parachinar, Pakistan" src="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=embed&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;q=Parachinar,+Pakistan&amp;sll=52.480787,13.281072&amp;sspn=0.006443,0.019312&amp;ie=UTF8&amp;t=h&amp;ll=36.22655,71.169434&amp;spn=8.733527,19.775391&amp;z=6&amp;iwloc=A&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;source=embed&amp;hl=en&amp;geocode=&amp;q=Parachinar,+Pakistan&amp;sll=52.480787,13.281072&amp;sspn=0.006443,0.019312&amp;ie=UTF8&amp;t=h&amp;ll=36.22655,71.169434&amp;spn=8.733527,19.775391&amp;z=6&amp;iwloc=A" style="color:#0000FF;text-align:left">Ingrandisci la mappa</a></small></div>
<p></center></p>
<p><a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Parachinar">Parachinar</a> [in] è la capitale dell&#39;Agenzia Kurram, parte delle <a title="Vedi voce wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Federally_Administered_Tribal_Areas">Aree Tribali ad Amministrazione Federale</a> [in] (FATA). L&#39;area, che si protende nella provincia afgana di Paktia, una volta serviva da residenza estiva per gli imperatori <a title="Voce su Wikipedia in italiano" http://it.wikipedia.org/wiki/Gran_Mogol>Mughal</a> [it]. Tuttavia la bellezza del panorama è stata offuscata dal timore di rivolte talebane dopo la lunga guerra afgana degli anni &#8216;80 e &#8216;90. Oggi sono i ribelli talebani a tenere in pungo il territorio imponendo un regno del terrore, costringendo alla fuga i locali.</p>
<p>Le rivolte non sono certo un evento recente. Il blogger <em>Razz</em> lancia una veloce occhiata al passato sul blog <a title="Post originale in inglese" href="http://razzita.blogspot.com/2008/09/parachinar-burns.html">Waking Life</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Parachinar e le altre regioni al confine del Pakistan sono state vittime di rivolte talebane fin da quando gli americani hanno invaso l&#39;Afghanistan. Il conseguente conflitto ha letteralmente eliminato l&#39;industria del turismo nella regione, e posti così belli e altri simili (la valle dello Swat, ecc.) da mesi sono stati tristemente rovinati dal conflitto.</p></blockquote>
<p><em>Ali Hassnain</em> offre un <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://nothingaddsup.blogspot.com/2008/09/investigating-parachinar-further.html">approfondimento</a> [in] sulla storia degli scontri settari nell&#39;area:</p>
<blockquote><p>Parachinar è la città principale dell&#39;Agenzia Khurram, l&#39;unica con (scarsa) maggioranza Shiita del FATA. La popolazione totale della regione è di circa 500.000 persone, di cui 55.000 nella città di Parachinar con maggioranza Sciita. Parachinar e l&#39;agenzia erano prevalentemente sciite fino al grosso influsso di Sunniti durante la guerra in Afghanistan tra Russia e Stati Uniti, quando i Mujahideen la usarono come base per le incursioni in Afghanistan. Con l&#39;aumento nel numeri di Sunniti, ci fu anche un incremento della violenza settaria, ma era qualitativamente e quantitavimente inferiore a come sarebbe diventata più in là.</p></blockquote>
<p>I media in Pakistan sono stati accusati di non aver fornito sufficiente attenzione all&#39;evento. Secondo <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.presstv.ir/detail.aspx?id=87555">Press TV</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Un recente summit, nella città iraniana di Qom con il titolo di “Olocausto di Sciiti a Parachinar,” è stato organizzato a seguito delle uccisioni di centinaia di membri della comunità Sciita avvenute negli ultimi sei mesi a Parachinar e Hangu.</p>
<p>Militanti pro-Talebani e legati ad al-Qaeda, che sembrano essere gli autori delle uccisioni, hanno imposto un blocco economico contro la popolazione delle aree a maggioranza Sciita.</p></blockquote>
<p><em>Ammar Faheem</em> su <a title="Post originale in inglese" href="http://ammar360.com/2009/03/07/holocaust-of-shias-in-parachinar/">Ammar 360</a> [in] è sbigottito dal silenzio dei media su un evento che definisce ‘Olocausto contro gli Sciiti&#39;:</p>
<blockquote><p>Abbiamo visto tutti immagini di corpi decapitati e atti di barbarismo da parte sia di amici Sunniti che Sciiti. Sappiamo tutti che dozzine di persone tutti i giorni sono violentemente soggiogate all&#39;odio settario in questa bellissima area tribale del Pakistan.</p>
<p>Quello che non riesco a capire è il silenzio assoluto dei media riguardo questo problema di enome importanza. Dove è la giustizia di cui andiamo parlando? Dove sono le voci a sostegno dei diritti umani? Sono forse occupati ad organizzare concerti e spettacoli di moda?</p></blockquote>
<p>La blogosfera ha deciso di prendere in mano la questione e informarne il mondo. I media finora sono rimasti in silenzio sul massacro. Ulteriore silenzio può portare al peggioramento della situazione e allo scoppio di scontri settari. Le urla delle famiglie delle vittime non devono rimanere inascoltate. La comunità dei blogger si raccoglie nella speranza che le loro voci vengano ascoltate.</p>
<p>In uno dei miei articoli su <a title=Articolo originale in inglese" href="http://www.pro-pakistan.com/2009/04/12/step-forward-for-your-muslim-brothers/">Pro-Pakistan</a> [in], ho proposto una petizione per spingere persone di altre sette a unirsi con i sosteniutori dei dirtti umani per indirizzare l&#39;attenzione sull&#39;imminente crisi:</p>
<blockquote><p>Per decenni si è ucciso per differenze di fede. Nessuno ha il diritto di punire qualcun altro per la propria fede. Non sta a noi giudicare gli altri sulle scelte religiose. Per una volta dovremmo condannare quanti si credono Dio e uccidono gli altri. Il silenzio delle grandi testate va biasimato. Tuttavia ciò non deve fermarci nel diffondere la parola. Invito tutti coloro nella blogosfera a far girare la voce sui propri blog. Potete ripubblicare lo stesso post o linkarlo, ma continuate a diffondere la notizia.</p>
<p>I nostri fratelli Sciiti hanno gli stessi diritti di esistere e seguire il loro credo. La maggioranza musulmana rispetta la co-esistenza. Condanniamo quanti giustificano le loro azioni in nome dell&#39;Islam. Perchè l&#39;Islam ci ha insegnato la tolleranza e l&#39;unità.</p></blockquote>
<p>È stato creato un blog per la campagna intitolata <a title="Post originale in inglese" href="http://supportparachinar.blogspot.com/">Support Parachinar</a> [in] dove mettere in evidenza gli appelli, suggerimenti e altri modi per aiutare:</p>
<blockquote><p>Informate voi stessi e chi vi sta intorno sulla situazione.</p>
<p>Organizzate preghiere, veglie e seminari nelle vostre località (campus scolastici, biblioteche pubbliche, preghiere del venerdì, moschee e centri comunitari, ambasciate e press club). Preparate dei grandi manifesti con immagini e informazioni concise.</p>
<p>Scrivete lettere ed editoriali per i quotidiani locali e nazionali con una prospettiva informata. Contattate anche amminstratori e gruppi locali e internazionali di diritti umani. Organizzate riunioni collettive per stilare lettere e manifesti.</p></blockquote>
<p>Il territorio soprannominato il Paradiso del Pakistan da Zulfiqar Ali Bhutto (ex-primo ministro del Pakistan e fondatore del PPP - partito attualmente al potere) è stata trasformata in una valle della morte. La comunità globale ha bisogno di essere consapevole della situazione e raccogliere gli appelli delle vittime silenziose della brutalità talebana.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/pakistan-prachinar-la-valle-della-morte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pakistan: l&#039;assalto all&#039;Accademia di Polizia di Lahore in diretta sui citizen media</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/pakistan-lassalto-allaccademia-di-polizia-di-lahore-in-diretta-sui-citizen-media/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/pakistan-lassalto-allaccademia-di-polizia-di-lahore-in-diretta-sui-citizen-media/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 04:49:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Disastri]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Pakistan]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimora]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=2356</guid>
		<description><![CDATA[L'attentato di qualche giorno fa alla scuola di addestramento della Polizia di Manawan, a Lahore, visto tramite le notizie su blog, Twitter e i video dei testimoni diretti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/rezwan/">Rezwan</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/03/30/pakistan-lahore-police-academy-attack/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Lunedì scorso il Pakistan è stato scosso dalla notizia di un attentato alla scuola di addestramento della Polizia di Manawan, a Lahore. Una dozzina di uomini armati, travestiti da poliziotti, hanno attaccato la Scuola da quattro direzioni diverse, mentre  circa 700 reclute erano intente negli esercizi mattutini. La BBC <a title="Leggi la notizia in inglese" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/south_asia/7971271.stm">riferisce che</a> [in] gli attentatori sono riusciti a portare a compimento l&#39;assedio, e qualche ora dopo, mentre le forze di sicurezza pakistane cercavano in ogni modo di riprendere il controllo, erano circa 30-40 gli ostaggi ancora intrappolati nell&#39;Accademia di Polizia.</p>
<p><em>Adil Najam</em>, di <em>All Things Pakistan</em> <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://pakistaniat.com/2009/03/30/lahore-suicide-attack/">ha raccontato la situazione</a> [in] tramite una testimonianza oculare da lui raccolta:</p>
<blockquote><p>Sono le dieci del mattino, e dopo circa 3 ore dall&#39;inizio dell&#39;attacco sembra ormai chiaro dalle notizie che arrivano dall&#39;Accademia che i terroristi hanno colpito, uccidendo circa 20 reclute e ferendone altre 100. Si continua a sparare. Riesco a sentire i colpi da casa mia, che si trova a un chilometro di distanza.</p></blockquote>
<p><em>Chowrangi</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://www.chowrangi.com/terrorist-attack-on-lahore-siege-of-police-training-camp.html">ha scritto</a> [in]:</p>
<blockquote><p>La follia marzolina non ha fine in Pakistan, e in particolare a Lahore. Dopo gli attacchi alla squadra di cricket dello Sri Lanka e la <a title="Leggi la notizia in italiano" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2009/03/pakistan-reintegrazione-giudice.shtml?uuid=8a4aae6c-120a-11de-a91a-67aeb9725531&amp;DocRulesView=Libero">Lunga Marcia</a> [it], Lahore è tornata sotto i riflettori dopo che un campo di addestramento della Polizia nella fascia periferica di Lahore è stato assaltato dai terroristi.</p></blockquote>
<p>Il blog pubblica un video realizzato da una troupe televisiva capitata nel bel mezzo della sparatoria:</p>
<div><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/eUf7hwzkh_g&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/eUf7hwzkh_g&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></div>
<p>Molte persone hanno seguito gli sviluppi dell&#39;incidente su <a title="Leggi gli aggiornamenti su twitter in inglese" href="http://search.twitter.com/search?q=lahore">Twitter</a> [in], mentre i citizen journalist pakistani continuavano a rilanciare gli ultimi aggiornamenti.</p>
<p><em>Teeth Maestro</em> ha velocemente organizzato una pagina che ne <a title="Vai al blog originale in inglese" href="http://teeth.com.pk/blog/2009/03/30/lahore-attack">rilanciava in diretta</a> [in] gli sviluppi.</p>
<div><iframe src="http://www.coveritlive.com/index2.php/option=com_altcaster/task=viewaltcast/altcast_code=9ed2fd08fc/height=500/width=400" scrolling="no" height="500px" width="400px" frameBorder ="0" ><a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.coveritlive.com/mobile.php?option=com_mobile&#038;task=viewaltcast&#038;altcast_code=9ed2fd08fc');"  href="http://www.coveritlive.com/mobile.php?option=com_mobile&#038;task=viewaltcast&#038;altcast_code=9ed2fd08fc" >L&#39;attentato alla Stazione di Polizia di Lahore</a></iframe></div>
<p>Dalla pagina che ha seguito gli eventi in diretta:</p>
<blockquote><p>4:52 (PST)	Teeth Maestro:</p>
<p>Secondo gli ultimi aggiornamenti, sembrerebbe che l&#39;assedio sia terminato - continueremo a seguire la situazione ma possiamo tranquillamente interrompere la diretta - pubblicheremo presto su questo blog l&#39;archivio con tutti gli aggiornamenti - in modo da poterli conservare.</p></blockquote>
<p>Sarebbero 27 i poliziotti uccisi, e oltre 100 i feriti.<br />
Questo un aggiornamento da <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://pakistaniat.com/2009/03/30/lahore-suicide-attack/">All Things Pakistan</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Quattro terroristi sono stati catturati, altri quattro sono stati uccisi. Speriamo davvero che gli interrogatori degli arrestati possano fornire informazioni più concrete, per comprendere le modalità con cui è stato pianificato questo e altri (passati e futuri) attentati in Pakistan.</p></blockquote>
<p><em>Raza Rumi</em>, del blog <a title="Leggi il post in inglese" href="http://www.razarumi.com/2009/03/30/lahore-is-burning/">Jahane Rumi</a> [in] si dice preoccupato:</p>
<blockquote><p>Cosa accadrà ora? Tutti temono che questa storia non finirà qui. Ci sono forze - gruppi, grandi interessi e singoli individui - che sembrano determinati a distruggere il Pakistan.</p></blockquote>
<p><a title="Leggi il post in inglese" href="http://changinguppakistan.wordpress.com/2009/03/29/breaking-news-pakistan-police-academy-attacked/">CHUP! - Changing Up Pakistan</a> [in] si interroga:</p>
<blockquote><p>La cosa davvero terrificante è che uomini armati possano semplicemente entrare in una scuola d&#39;addestramento e compiere una simile strage. Ora che Zardari ha commissariato il Governatore del Punjab, il vuoto di potere ci farà sprofondare nel caos?</p></blockquote>
<p><a title="Leggi il post in inglese" href="http://www.deadpanthoughts.com/?p=1646">Deadpan Thoughts</a> [in] commenta così:</p>
<blockquote><p>Dobbiamo assolutamente adottare tutte le misure necessarie per difendere il nostro Paese da questa minaccia, o dovremo rassegnarci al nostro destino: diventare presto il &#8220;nuovo Iraq&#8221;. Una cosa da fare è sicuramente individuare nel Governo i responsabili di una simile inefficienza nella sicurezza, e della mancanza di una strategia [per fronteggiare l&#39;emergenza]. Le parole di chi favoleggia di guerre future ci appaiono vuote, ora che il nemico è alle porte.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/pakistan-lassalto-allaccademia-di-polizia-di-lahore-in-diretta-sui-citizen-media/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pakistan: il terrorismo colpisce perfino il cricket!</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/pakistan-il-terrorismo-colpisce-perfino-il-cricket/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/pakistan-il-terrorismo-colpisce-perfino-il-cricket/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 07:55:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disastri]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Pakistan]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimora]]></category>
		<category><![CDATA[Urdu]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=1184</guid>
		<description><![CDATA[Ieri mattina un commando armato ha attaccato la nazionale cingalese di cricket in procinto di giocare contro il Pakistan a Lahore. Qui di seguito una prima testimonianza diretta, corredata dalle immediate (e preoccupate) reazioni della blogosfera locale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/muhammad-farhan/">Farhan Janjua</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/03/03/pakistan-terror-hits-cricket/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Ieri mattina [3 marzo] un gruppo di terroristi composto da una dozzina di uomini <a title="Leggi l'articolo in inglese" href="http://www.latimes.com/news/nationworld/world/asia/la-fg-pakistan-cricket-attack4-2009mar04,0,13660.story">ha attaccato la nazionale di cricket dello Sri Lanka</a> [in], alla vigilia di una partita con il Pakistan che si sarebbe dovuta tenere a Lahore. Quest&#39;atto sanguinoso ha  provocato la morte di sette persone, tra cui cinque poliziotti, mentre 6 giocatori della nazionale risultano tra i civili feriti. I terroristi erano armati con le armi più efficienti, come granate, razzi, mitra, etc. Fortunatamente, non si sono registrate vittime tra i giocatori cingalesi, i quali sono già sulla via di casa.</p>
<p>Io mi trovavo in classe quando ho sentito le forti esplosioni della sparatoria. Ci siamo incuriositi e abbiamo cercato di capire cosa stesse accadendo, un amico ci ha persino scherzato su e poi abbiamo continuato. Tuttavia sentivo era successo qualcosa di strano e terribile. Dopo solo cinque minuti ho ricevuto un SMS da un amico che mi informava dell&#39;attentato.</p>
<p>Tutti, compreso il nostro insegnante, si sono spaventati e lui è stato così gentile da lasciarci andare. La mia università è assai vicina al luogo dell&#39;attentato, Liberty Chowk. Potevamo già vedere il traffico congestionato e una situazione di panico generalizzato sulla strada di fronte all&#39;ateneo. Si susseguivano le voci secondo cui l&#39;attacco aveva provocato parecchie vittime, qualcuno diceva anche tra i cingalesi. </p>
<p>Mi sono precipitato nella sala Internet per seguire qualche streaming dal vivo e avere notizie più precise sugli avvenimenti. Quando ho visto il filmato dell&#39;attacco, la sanguinosa battaglia tra terroristi e polizia trasmessa da SAMAA TV, sono rimasto scioccato. Ho tirato un sospiro di sollievo, invece, quando ho saputo che i giocatori cingalesi erano sani e salvi ma, allo stesso tempo, ho provato dolore per le vittime tra i poliziotti locali.</p>
<p>Per ulteriori dettagli sulla mia testimonianza personale, c&#39;è questo <a title="Leggi il post in inglese" href="http://www.guppu.com/2009/03/03/lahore-terror-hits-cricket-we-suffered-again/" target="_blank">mio post</a> [in].</p>
<p><em>AlJazeeraEnglish</em> <a title="Guarda il video in inglese" href="http://www.youtube.com/watch?v=Y5Q0eleGnVY&#038;feature=channel">ha pubblicato</a> su Youtube il seguente video in cui si possono seguire i momenti dell&#39;attacco [in]:</p>
<p>
<object title="Video originale su YouTube"  alt="Video originale su YouTube" width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/Y5Q0eleGnVY&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Y5Q0eleGnVY&amp;hl=en&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true"  /></object></p>
<p><em>Naeem Sidhu</em> <a title="Leggi il post in inglese" href="http://www.pakspectator.com/sri-lanka-we-are-sorry/" target="_blank">ha comunicato</a> [in] la notizia come segue:</p>
<blockquote><p>Martedì mattina, i nostri rispettabili amici giocatori di cricket dello Sri Lanka sono stati attaccati a Lahore, lasciando un&#39;intera nazione sgomenta, scioccata e incredula. La nazionale cingalese aveva deciso, con  l&#39;approvazione del governo di Colombo, di proseguire la tournée in Pakistan nonostante i problemi di sicurezza, rifiutando con coraggio i consigli delle altre nazionali di cricket. L&#39;India ha criticato duramente la decisione di proseguire la tournée. A causa della nostra mancata protezione, l&#39;atto terroristico di martedì rappresenta il pretesto che rafforza la loro posizione per cui il Pakistan verrà eliminato dal palcoscenico internazionale del cricket per molti anni a venire – il peggiore passo indietro nella storia di questo gioco. </p>
</blockquote>
<p><em>Yasir Imran</em> <a title="Leggi il post in urdu" href="http://yasirimran.wordpress.com/2009/03/03/%D8%B3%D8%B1%DB%8C-%D9%84%D9%86%DA%A9%D9%86-%D9%B9%DB%8C%D9%85-%D9%BE%D8%B1-%D8%AF%DB%81%D8%B4%D8%AA-%DA%AF%D8%B1%D8%AF%D9%88%DA%BA-%DA%A9%D8%A7-%D8%AD%D9%85%D9%84%DB%81-%D8%A7%D9%88%D8%B1-%D8%AD/" target="_blank">cerca di svegliare</a> [ur] l&#39;attuale esecutivo dicendo:</p>
<div class="arabic">یہ ایک انتہائی افسوس ناک واقع ہے، جو یقیننا پاکستانی کرکٹ کے لیے بہت خطرناک ثابت ہوسکتا ہے ، مگر حکومت وقت کی کچھ توجہ اس خطرے کو کم کر سکتی ہے، پاکستان پیپلز پارٹی کو اپنے مفادات سے کچھ ہٹ کر اس قوم کے لیے بھی کچھ وقت نکالنا چاہیے کیونکہ بھٹو کے بعد سےپیپلز پارٹی کا کوئی بھی دور حکومت پاکستان کے لیے اچھا ثابت نہں ہوا، پیپلز پارٹی کے تمام ادوار میں مہنگائی میں اضافہ ہوا کرپشن بڑھی</div>
<div class="translation">&#8220;Si tratta di un incidente estremamente deplorevole, che avrà ripercussioni decisamente negative sul cricket pakistano. Tuttavia l&#39;attenzione del governo può diminuire la portata di questo pericolo. Il Pakistan Peoples Party dovrebbe andare oltre il proprio tornaconto, dedicando un po&#39; di tempo alla nazione poiché se si esclude il mandato Bhutto, nessun esecutivo proveniente da questo partito ha mai fatto qualcosa di buono per il Paese. Durante tutti i suoi governi, si è avuto l&#39;aumento dell&#39;inflazione e della corruzione.&#8221;</div>
<p><em>Pakistani Housewife blog</em> <a title="Leggi il post in inglese" href="http://www.pakistanihousewife.com/cricket-fans-are-sad-and-shocked/" target="_blank">esprime</a> [in] la sua frustrazione:</p>
<blockquote><p>Cosa sta accadendo al mondo in cui viviamo? Ci sarà mai una fine a questa follìa? La situazione, nel mondo in generale e in Pakistan in particolare, peggiora di giorno in giorno. Ci sono strade in cui camminiamo, strade su cui guidiamo con i nostri figli ma niente sembra essere più come prima. Credo che questi attacchi uccidano poche persone ma terrorizzino la mente di centinaia e migliaia di noi. Ci intorpidiscono, ci tolgono il desiderio di vivere e quello che viene a mancare nelle nostre vite, in questi giorni terribili, è la speranza in un futuro felice.</p>
</blockquote>
<p><em>Teeth Maestro</em> <a title="Leggi il post in inglese" href="http://teeth.com.pk/blog/2009/03/03/sri-lankan-players-attack-amid-a-political-security-lapse" target="_blank">commenta</a> [in] così:</p>
<blockquote><p>Questo tragico evento segna sicuramente la fine del cricket in Pakistan per qualche tempo, il botta e risposta di accuse con l&#39;India sui presunti colpevoli ha già raggiunto un livello vicino all&#39;isterìa, analisti come <a title="Leggi il post in inglese" href="http://teeth.com.pk/blog/2007/03/16/govt-bans-kamran-khans-geotv-show">Kamran Khan</a> [in] su Geo e Hamid Gul stanno già puntando il dito contro l&#39;India. È importante notare come questo attacco sia incredibilmente simile a <a title="Leggi il post in inglese" href="http://teeth.com.pk/blog/2008/12/04/mumbai-vs-karachi-is-the-blame-game-ever-going-to-end">quello</a> [in] avvenuto a <a title="Leggi il post in inglese" href="http://teeth.com.pk/blog/2008/11/28/mumbai-under-attack-pakistan-to-blame">Mumbai</a> [in], ma logicamente bisogna anche capire che potrebbe trattarsi semplicemente di un pretesto per incrementare la tensione tra India e Pakistan. I nostri politici, le agenzie di intelligence e il sensazionalismo dei media erano disperatamente alla ricerca di un motivo per rispedire in India la responsabilità degli attacchi di Mumbai e gli eventi di oggi in Lahore potrebbero costituire un&#39;ottima opportunità.</p>
</blockquote>
<p><em>Kamran Abbasi</em> su <a title="Leggi il post in inglese" href="http://blogs.cricinfo.com/pakspin/archives/2009/03/this_is_the_end.php" target="_blank">cricinfo</a> [in] tira le prime somme:</p>
<blockquote><p>La conseguenza più lieve di questo disastro è che quanti hanno promosso il Pakistan nel panorama internazionale del cricket - me compreso - hanno avuto torto. Adesso nessuna nazionale visiterà il Pakistan e la Federazione Nazionale di Cricket dovrebbe organizzare spontaneamente delle tournée in campo neutro per tutto l&#39;anno prossimo, o forse anche di più. Questo è il giorno più triste nella storia del cricket pakistano ed è accaduto in una zona residenziale di Lahore, un tempo una grande città piena di giardini e tranquillità.</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/pakistan-il-terrorismo-colpisce-perfino-il-cricket/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
