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Pakistan

archivio per paese · 41 articoli


altri articoli: mini-profilo di Pakistan

30 luglio 2011

Formazione a distanza tra blogger di Global Voices e giovani attivisti

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Annunciati i nomi dei 10 blogger di Global Voices Online e degli 11 attivisti che lavoreranno virtualmente insieme per i prossimi mesi nell'ambito di una iniziativa di 'mentorship' legata alla rete dell'agenzia di sviluppo internazionale 'ActionAid'.

26 luglio 2011

Pakistan: giustizia per Saleem Shahzad

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Sembra esserci l'intelligence pakistana dietro il rapimento e l'uccisione del giornalista Syed Saleem Shahzad, responsabile locale di Asia Online. E pur con la pressione di attivisti e cittadini, sembra impossibile ottenere giustizia.

12 maggio 2011

Francese

Quali sono le possibili applicazioni del web 2.0 in campo sociale e per servizi concreti a favore della collettività? In realtà non mancano le piattaforme che, realizzate su base volontaria e con software libero, combinano web e telefonia mobile per raccogliere e condividere informazioni fornite direttamente dai cittadini tramite il cosidetto crowdsourcing. Si va dalla gestione di emergenze umanitarie o conflitti, come nello storico caso della mappatura partecipativa (prima applicazione di Ushahidi) dei disordini post-elettorali in Kenya nel 2008, ai disastri naturali, come ad Haiti, in Cile o durante le alluvioni in Pakistan del 2010 (tramite Crowdmap, evoluzione dello stesso Ushahidi) fino crisi di tipo tecnologico, come nel recente episodio nucleare a Fukushima. Di tutto questo, e dei vari progetti in ballo, si discuterà a Parigi dal 27 al 29 maggio al CrisisCamp Paris (per dettagli, si veda l'annessa pagina wiki). Organizzato in partnership con il network Crisis Commons, Ushahidi, Global Voices e altre entità, l'evento si concentrerà sullo stato dell'arte delle tecnologie 2.0 per la gestione delle crisi. L'Italia partecipa con il progetto Open Foreste, appoggiato a Crowdmap e dedicato alla prevenzione degli incendi boschivi sul nostro territorio. Per saperne di più, si veda questo articolo, oltre al successivo resoconto.

4 maggio 2011

Pakistan: punti di vista diversi sulla morte di Osama bin Laden

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La notizia è ancora motivo di animate discussioni sui social media. In particolare tra i netizen pakistani della pacifica regione Sindhi, costretti a fare i conti con le conseguenze della morte del leader fondamentalista e della lotta al terrorismo guidata dagli Usa.

2 maggio 2011

Pakistan: reazioni online all'uccisione di Osama Bin Laden

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Ancor prima del discorso del Presidente USA, su Twitter si era già diffusa la notizia dell'uccisione di Osama Bin Laden. E le reazioni dei pakistani hanno cominciato ad affiorare mentre il raid era ancora in corso: eccone un'ampia panoramica.

Pakistan: il raid per uccidere Osama bin Laden in diretta su Twitter da Abbottabad

In maniera del tutto inconsapevole, Sohaib Athar ha commentato il raid contro Osama bin Laden minuto per minuto su Twitter, a partire dall'una di notte quando ha sentito un elicottero volare sulla città. Ecco la trascrizione integrale dei suoi tweet.

19 aprile 2011

Asia meridionale: reazioni alla legge francese anti-burqa

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Il recente divieto sul burqa e sul niqab imposto dalla Francia ha dato adito ad una serie di reazioni nelle varie blogosfere di tutto il mondo. Alcuni blogger dell'Asia meridionale hanno affrontato l'argomento ed espresso le proprie opinioni.

4 marzo 2011

Inglese

Shahbaz Bhatti è la seconda vittima eccellente in due mesi. Sul blog  Terrorland, il giornalista e scrittore pakistano Habib Sulemani parla dell'assassinio a Islamabad del Ministro Federale per le Minoranze.

Cattolico, si batteva per cambiare le leggi sulla blasfemia. “Insieme ad altri settori della società” dice il blogger “i gruppi che difendono i diritti umani restano per arcani motivi in silenzio di fronte all'ondata di estremismo innescata di recente, soprattutto ai danni di gente di fama liberale.”

Sulemani se la prende con la Human Rights Commission of Pakistan (HRCP), con Rozan, con Aurat Foundation e con svariate altre migliaia di ONG, leader inclusi, per quello che definisce un silenzio criminale davanti alla distruzione della società pakistana. Poi propone una disamina dei pregi e dei difetti delle ONG, che, a suo giudizio, stanno cambiando in peggio, meritandosi non di rado, a porte chiuse, anche valutazioni poco lusinghiere da parte dei comuni cittadini.

29 gennaio 2011

Inglese

I graffiti prodotti dalle rivoluzioni continuano a vivere quando queste si spengono; gli slogan sono spesso seppelliti con i loro resti mortali. Questo più o meno il senso di una frase coniata dal blogger iFaqeer per dire che questi slogan andrebbero diffusi e conosciuti perché sono, a suo dire, “la parte più stimolante delle manifestazioni di strada”. Il blogger esorta quindi i manifestanti di Egitto, Yemen e Tunisia, come chiunque conosca l'arabo - anche chi stesse osservando da lontano - a pubblicare quelle parole, quelle frasi, quei canti, e, soprattuto, a tradurli, pur dicendosi consapevole di come a nessun'opera d'arte si possa render giustizia con la traduzione. iFaqeer, che sembra dunque sposare la tesi dell'intraducibilità, “osa” però sperare di tener viva in qualche modo una concordanza. Intanto ha trovato un blog che sembra fare al caso suo. E in calce al post, lo stesso Rezwan promette interessanti sviluppi.

10 gennaio 2011

Pakistan: l'uccisione di Salman Taseer e la controversa norma sulla blasfemia

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In uno dei momenti più tristi della già difficile storia politica del Paese, arriva l'assassinio a sangue freddo del Governatore del Punjab -- per la sua opposizione alla nota legge sulla blasfemia. Tanti i netizien locali che lo ricordano e commentano sull'attuale scenario socio-politico.

31 dicembre 2010

Pakistan: abusi ed eccessi della legge sulla blasfemia

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L'interpretazione di tale norma continua a suscitare polemiche, e gli attivisti per i diritti umani rilanciano critiche e contestazioni. La legge viene spesso usata come strumento per diffondere violenza e incutere terrore, in modo particolare tra le minoranze. Anche i netizen ne discutono e ne invocano l'abrogazione.

14 novembre 2010

video articoli
Video: “It Gets Better”, campagna online per sostenere i giovani omosessuali

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La campagna It Gets Better, lanciata dagli attivisti Usa e presto diffusasi in tutto il mondo, mira a prevenire i suicidi tra gay e lesbiche adolescenti grazie ai filmati auto-prodotti che raccontano storie reali. L'iniziativa viene ufficialmente appoggiata da Barack Obama e Hillary Clinton.

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