primo piano: mini-profilo di Pakistan
Pakistan: reazioni al raid Nato in cui sono morti 24 militari

Il 26 novembre un violento attacco aereo della NATO contro un checkpoint nell'area tribale di Mohmand, vicino al confine con l'Afghanistan, ha provocato la morte di 24 soldati pachistani e il ferimento di almeno 13. Politici, giornalisti, organizzazioni religiose e membri della società civile concordano nel condannare l'azione.
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Pakistan: l'istruzione, ultima speranza per superare la crisi socio-politica?
21 settembre 2011
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Pakistan: progetto Gawaahi per dare spazio alle voci dimenticate
19 settembre 2011
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Pakistan: dare voce e spazio ai giovani per un futuro migliore
11 settembre 2011
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Pakistan: ucciso a sangue freddo, video incastra forze paramilitari
18 agosto 2011
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Le ricette del Ramadan: Iftar, la festa del digiuno
5 agosto 2011
altri articoli: mini-profilo di Pakistan
30 luglio 2011
Formazione a distanza tra blogger di Global Voices e giovani attivisti
Annunciati i nomi dei 10 blogger di Global Voices Online e degli 11 attivisti che lavoreranno virtualmente insieme per i prossimi mesi nell'ambito di una iniziativa di 'mentorship' legata alla rete dell'agenzia di sviluppo internazionale 'ActionAid'.
26 luglio 2011
Pakistan: giustizia per Saleem Shahzad
Sembra esserci l'intelligence pakistana dietro il rapimento e l'uccisione del giornalista Syed Saleem Shahzad, responsabile locale di Asia Online. E pur con la pressione di attivisti e cittadini, sembra impossibile ottenere giustizia.
12 maggio 2011
Francese
Quali sono le possibili applicazioni del web 2.0 in campo sociale e per servizi concreti a favore della collettività? In realtà non mancano le piattaforme che, realizzate su base volontaria e con software libero, combinano web e telefonia mobile per raccogliere e condividere informazioni fornite direttamente dai cittadini tramite il cosidetto crowdsourcing. Si va dalla gestione di emergenze umanitarie o conflitti, come nello storico caso della mappatura partecipativa (prima applicazione di Ushahidi) dei disordini post-elettorali in Kenya nel 2008, ai disastri naturali, come ad Haiti, in Cile o durante le alluvioni in Pakistan del 2010 (tramite Crowdmap, evoluzione dello stesso Ushahidi) fino crisi di tipo tecnologico, come nel recente episodio nucleare a Fukushima. Di tutto questo, e dei vari progetti in ballo, si discuterà a Parigi dal 27 al 29 maggio al CrisisCamp Paris (per dettagli, si veda l'annessa pagina wiki). Organizzato in partnership con il network Crisis Commons, Ushahidi, Global Voices e altre entità, l'evento si concentrerà sullo stato dell'arte delle tecnologie 2.0 per la gestione delle crisi. L'Italia partecipa con il progetto Open Foreste, appoggiato a Crowdmap e dedicato alla prevenzione degli incendi boschivi sul nostro territorio. Per saperne di più, si veda questo articolo, oltre al successivo resoconto.
4 maggio 2011
Pakistan: punti di vista diversi sulla morte di Osama bin Laden
La notizia è ancora motivo di animate discussioni sui social media. In particolare tra i netizen pakistani della pacifica regione Sindhi, costretti a fare i conti con le conseguenze della morte del leader fondamentalista e della lotta al terrorismo guidata dagli Usa.
2 maggio 2011
Pakistan: reazioni online all'uccisione di Osama Bin Laden
Ancor prima del discorso del Presidente USA, su Twitter si era già diffusa la notizia dell'uccisione di Osama Bin Laden. E le reazioni dei pakistani hanno cominciato ad affiorare mentre il raid era ancora in corso: eccone un'ampia panoramica.
Pakistan: il raid per uccidere Osama bin Laden in diretta su Twitter da Abbottabad
In maniera del tutto inconsapevole, Sohaib Athar ha commentato il raid contro Osama bin Laden minuto per minuto su Twitter, a partire dall'una di notte quando ha sentito un elicottero volare sulla città. Ecco la trascrizione integrale dei suoi tweet.
19 aprile 2011
Asia meridionale: reazioni alla legge francese anti-burqa
Il recente divieto sul burqa e sul niqab imposto dalla Francia ha dato adito ad una serie di reazioni nelle varie blogosfere di tutto il mondo. Alcuni blogger dell'Asia meridionale hanno affrontato l'argomento ed espresso le proprie opinioni.
4 marzo 2011
Inglese
Shahbaz Bhatti è la seconda vittima eccellente in due mesi. Sul blog Terrorland, il giornalista e scrittore pakistano Habib Sulemani parla dell'assassinio a Islamabad del Ministro Federale per le Minoranze.
Cattolico, si batteva per cambiare le leggi sulla blasfemia. “Insieme ad altri settori della società” dice il blogger “i gruppi che difendono i diritti umani restano per arcani motivi in silenzio di fronte all'ondata di estremismo innescata di recente, soprattutto ai danni di gente di fama liberale.”
Sulemani se la prende con la Human Rights Commission of Pakistan (HRCP), con Rozan, con Aurat Foundation e con svariate altre migliaia di ONG, leader inclusi, per quello che definisce un silenzio criminale davanti alla distruzione della società pakistana. Poi propone una disamina dei pregi e dei difetti delle ONG, che, a suo giudizio, stanno cambiando in peggio, meritandosi non di rado, a porte chiuse, anche valutazioni poco lusinghiere da parte dei comuni cittadini.
29 gennaio 2011
Inglese
I graffiti prodotti dalle rivoluzioni continuano a vivere quando queste si spengono; gli slogan sono spesso seppelliti con i loro resti mortali. Questo più o meno il senso di una frase coniata dal blogger iFaqeer per dire che questi slogan andrebbero diffusi e conosciuti perché sono, a suo dire, “la parte più stimolante delle manifestazioni di strada”. Il blogger esorta quindi i manifestanti di Egitto, Yemen e Tunisia, come chiunque conosca l'arabo - anche chi stesse osservando da lontano - a pubblicare quelle parole, quelle frasi, quei canti, e, soprattuto, a tradurli, pur dicendosi consapevole di come a nessun'opera d'arte si possa render giustizia con la traduzione. iFaqeer, che sembra dunque sposare la tesi dell'intraducibilità, “osa” però sperare di tener viva in qualche modo una concordanza. Intanto ha trovato un blog che sembra fare al caso suo. E in calce al post, lo stesso Rezwan promette interessanti sviluppi.
10 gennaio 2011
Pakistan: l'uccisione di Salman Taseer e la controversa norma sulla blasfemia
In uno dei momenti più tristi della già difficile storia politica del Paese, arriva l'assassinio a sangue freddo del Governatore del Punjab -- per la sua opposizione alla nota legge sulla blasfemia. Tanti i netizien locali che lo ricordano e commentano sull'attuale scenario socio-politico.
31 dicembre 2010
Pakistan: abusi ed eccessi della legge sulla blasfemia
L'interpretazione di tale norma continua a suscitare polemiche, e gli attivisti per i diritti umani rilanciano critiche e contestazioni. La legge viene spesso usata come strumento per diffondere violenza e incutere terrore, in modo particolare tra le minoranze. Anche i netizen ne discutono e ne invocano l'abrogazione.
14 novembre 2010
Video: “It Gets Better”, campagna online per sostenere i giovani omosessuali
La campagna It Gets Better, lanciata dagli attivisti Usa e presto diffusasi in tutto il mondo, mira a prevenire i suicidi tra gay e lesbiche adolescenti grazie ai filmati auto-prodotti che raccontano storie reali. L'iniziativa viene ufficialmente appoggiata da Barack Obama e Hillary Clinton.
























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Ochhio che il video ufficiale è esattamente questo altrimenti anche tutta la discussione non viene...