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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Asia meridionale</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Asia meridionale</title>
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		<title>Maldive: nuove ondate di violenza</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 01:05:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania De Caro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ancora tesa la situazione nelle isole Maldive. Il caos è scoppiato quando la polizia ha iniziato a pestare brutalmente i sostenitori del Presidente uscente Mohamed Nasheed -- i quali manifestavano contro l’estromissione del primo e unico presidente dell’ isola ad essere stato eletto in modo democratico. Reazioni e commenti diffusi tramite i citizen media.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 8 Febbraio, <a title="articolo gv" href="http://globalvoicesonline.org/2012/02/07/maldives-on-brink-of-chaos/">la crisi politica nelle Maldive</a> [en, come i link successivi eccetto ove diversamente indicato] ha preso una brutta piega. Il caos è scoppiato quando la polizia ha iniziato a pestare brutalmente i sostenitori del Presidente uscente Mohamed Nasheed. I manifestanti stavano protestando contro l’estromissione del primo e unico presidente dell’ isola ad essere stato eletto democraticamente da tutta la nazione.</p>
<p>Durante <a title="articolo abc news" href="http://www.abc.net.au/news/2012-02-09/violence-in-the-maldives/3819498">le rivolte</a> che sono seguite, i sostenitori di Nasheed hanno distrutto e dato fuoco ad una serie di edifici pubblici quali stazioni di polizia, corti di giustizia, uffici del consiglio e molti altri. Dozzine di poliziotti sono stati feriti.</p>
<p>Nella prima mattinata, il Presidente ha annunciato che le sue <a title="articolo gv su Nasheed" href="http://globalvoicesonline.org/2012/02/07/maldives-president-resigns-after-mutiny/">dimissioni</a> sono state forzate. Tale comunicato è avvenuto in occasione di un incontro del Partito democratico delle Maldive (MDP), vincitore della prima elezione multipartitica della nazione, avvenuta nel 2008, che ha portato Nasheed al governo. Ha poi aggiunto: “Torneremo al potere. Non faremo mai marcia indietro. Non ho intenzione di accettare questo colpo di Stato e riporterò la giustizia al popolo delle Maldive.”</p>
<div id="attachment_292807" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-292807 " title="Gas lacrimogeni sui manifestanti. Foto di un fotografo anonimo, usata su concessione." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/02/maldives-protest.jpg" alt="Gas lacrimogeni sui manifestanti. Foto di un fotografo anonimo, usata su concessione." width="450" height="457" /><p class="wp-caption-text">Gas lacrimogeni sui manifestanti. Foto di un fotografo anonimo.</p></div>
<p>Nasheed e il suo gruppo di sostenitori hanno poi marciato per tutta la capitale e affrontato un’intera linea di poliziotti armati che si trovavano vicino alla piazza principale di Malè, proprio affianco al quartiere generale dell’esercito e della polizia. I manifestanti hanno lanciato bottiglie e pietre contro la polizia che ha reagito gettando gas lacrimogeni su tutta la folla.<br />
Lo scontro si è concluso con una brutale repressione da parte delle forze armate che hanno ferito gravemente i manifestanti, in seguito portati in ospedale. Tra i feriti si contano anche membri del parlamento e veterani del partito di Nasheed.</p>
<p><a title="canale di FreedomWatchwv" href="https://www.youtube.com/user/FreedomWatchMV">FreedomWatchMV</a> rilancia <a title="video su you tube" href="https://www.youtube.com/watch?v=WULGkBWIJZ8">questo video degli scontri</a> tra polizia e manifestanti.</p>
<p>Un altro ancora mostra la polizia intenta a trascinare Nasheed e un membro del parlamento <a title="" href="https://www.youtube.com/watch?v=aOxCEQ82MFM">fuori da un negozio</a>. Un altro video mostra un uomo sanguinante <a title="video su you tube 3" href="https://www.youtube.com/watch?v=jOo1nDAB8eg"> che racconta degli atti di violenza della polizia</a> nei suoi confronti.</p>
<p>Yameen scrive sul suo blog a proposito di quanto accaduto <a title="blog di yameen" href="http://uglyy.blogspot.com/2012/02/reign-of-terror-in-maldives.html">in piazza a Malè:</a></p>
<blockquote><p>Il dipartimento di polizia sembra proprio fuori controllo nel suo brutale tentativo di abbattere le proteste dei sostenitori di Nasheed dopo il rilascio di quest’oggi.</p>
<p>Ho potuto assistere con i miei occhi alle tecniche oppressive adoperate contro gli attivisti del MDP, letteralmente galvanizzati dal rilascio del Presidente Nasheed dopo il colpo di Stato che lo ha costretto alle dimissioni.</p>
<p>Gas lacrimogeni sono stati usati in modo indiscriminato su Orchid magu nei pressi della palazzo della Corte Suprema. Due persone sono state picchiate a sangue e lasciate esanimi sulla strada per molto tempo prima di essere caricati sull’ambulanza.</p>
<p>Poi ho visto una jeep della polizia fiondarsi a tutta velocità sulla folla. <em>Una jeep della polizia.</em> Assolutamente riprorevole.</p></blockquote>
<div id="attachment_292808" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-292808 " title="La brutalità della polizia sui manifestanti. Foto di un anonimo, usata su concessione." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/02/maldives-police-brutality.jpg" alt="La brutalità della polizia sui manifestanti. Foto di un anonimo, usata su concessione." width="450" height="397" /><p class="wp-caption-text">La brutalità della polizia sui manifestanti. Foto di un anonimo, usata su concessione.</p></div>
<p>Muju Naeem medita sul fatto che le Maldive siano ormai sottomesse ad una <a title="twitter di nattu" href="https://twitter.com/#!/reallynattu/status/167235562779066368">ha twittato:</a></p>
<blockquote><p>@reallynattu: “@hisherm: Non sostengo nessun partito politico. Io sostengo le Maldive” Anch’io!</p></blockquote>
<p>Questo giovedì aleggiava una strana calma nelle isole e nella capitale, come se la gente avesse paura di quello che potrebbe succedere. Durante una conferenza stampa i capi della polizia e dell’esercito hanno assicurato che l’ordine verrà ristabilito e hanno promesso di indagare sulla violenza scoppiata il giorno precedente.</p>
<p>In un’intervista presso la sua residenza, Nasheed ha dichiarato di essere stato obbligato da alcuni soldati a dare le dimissioni, proprio mentre la polizia si stava ammutinando contro il Governo. Facendo appello per nuove elezioni politiche, Nasheed ha aggiunto che tornerà al potere e che non intende perdere la propria autorità a causa delle rivolte. L’ex Presidente ha anche condannato gli atti di violenza che i suoi sostenitori hanno commesso nelle varie isole dello Stato.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/faroog/' title='elenca tutti gli articoli di Saffah Faroog'>Saffah Faroog</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefania-granada/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefania De Caro'>Stefania De Caro</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/02/09/maldives-marred-by-violence/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/maldive-nuove-ondate-di-violenza/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmaldive-nuove-ondate-di-violenza%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmaldive-nuove-ondate-di-violenza%2F&#038;text=Maldive%3A+nuove+ondate+di+violenza&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmaldive-nuove-ondate-di-violenza%2F&#038;title=Maldive%3A+nuove+ondate+di+violenza' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmaldive-nuove-ondate-di-violenza%2F&#038;title=Maldive%3A+nuove+ondate+di+violenza' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmaldive-nuove-ondate-di-violenza%2F&#038;title=Maldive%3A+nuove+ondate+di+violenza' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmaldive-nuove-ondate-di-violenza%2F&#038;title=Maldive%3A+nuove+ondate+di+violenza' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>India: discussioni e interventi per bloccare la tubercolosi nel mondo</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/india-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 00:47:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Visintin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tante le fonti locali che riportano le notizie da Mumbai su un ceppo di tubercolosi (TDR-TB) che sembrerebbe completamente resistente a tutti i trattamenti conosicuti. Mentre cresce il dibattito scientifico sul termine corretto da adottare, su blog e Twitter si insiste: al di là del nome specifico, bisogna trovare una soluzione contro questo malattia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi giorni, testate e blog indiani si sono ritrovati nel bel mezzo di una feroce battaglia all&#39;insegna di due parole: “estensivamente“ e “totalmente“. Si tratta in pratica del dibattito sulla tubercolosi che ha coinvolto la comunità sanitaria internazionale.</p>
<p>Nelle ultime settimane, sono circolate molte notizie <a title="Articolo su wired.com" href="http://www.wired.com/wiredscience/2012/01/tdr-tb-missing/">provenienti da Mumbai</a> [<em>en, come per i link sucessivi</em>], riguardanti un ceppo di tubercolosi totalmente resistente a tutti i trattamenti conosciuti, per il quale i giornali indiani hanno coniato il termine “<a title="Risultati ricerca su Google" href="http://www.google.co.in/search?sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8&amp;q=first+cases+of+TDR+TB+reported">totally drug-resistant tuberculosis</a>”, detta anche TDR-TB (tubercolosi totalmente resistente ai farmaci). Alcuni giorni dopo, però, il Governo indiano ha rilasciato <a title="Articolo su The Times of India" href="http://timesofindia.indiatimes.com/city/mumbai/Government-bid-to-downplay-threat/articleshow/11532466.cms" target="_blank">una dichiarazione</a> che confutava il termine TDR-TD, affermando che l&#39;Organizzazione Mondiale della Sanità non dispone di una definizione chiara per la TDR-TB e che il tipo di tubercolosi che sta emergendo a Mumbai è semplicemente un altro ceppo di tubercolosi estremamente resistente ai farmaci, il cosiddetto XDR-TB (da “extremely drug-resistant TB“). Ora viene chiamato “<a title="FAQ sulla DR-TB sul sito dell'OMS" href="http://www.who.int/tb/challenges/mdr/tdrfaqs/en/index.html">extensively drug-resistant TB</a>” (TB estensivamente resistente ai farmaci), o XXDR-TB.</p>
<div id="attachment_289087" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.flickr.com/photos/sanofi-pasteur/5280405700/"><img class="size-full wp-image-289087 " title="Electron microscope image of mycobacterium tuberculosis, responsible for tuberculosis." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/tuberculosis.jpg" alt="Electron microscope image of mycobacterium tuberculosis, responsible for tuberculosis. Image by Flickr user Sanofi Pasteur (CC BY-NC-ND)." width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Immagine a microscopio elettronico del mycobacterium tuberculosis, il bacillo responsabile della tuberculosi (tratta da Flickr, utente Sanofi Pasteur, licenza CC BY-NC-ND).</p></div>
<p>I blog e i titoli dei giornali si sono riempiti delle opinioni di esperti e cittadini che si chiedevano perché il Governo indiano e i pezzi grossi del trattamento della tubercolosi fossero impegnati a discutere su termine giusto, piuttosto che su come trattarla.</p>
<p>Bharati Ghanashyam, un blogger di <a title="Post di Ghanashyan su Journalists Against TB" href="http://journalistsagainsttb.wordpress.com/2012/01/18/and-now-its-tdr-tb-why-are-we-not-able-to-get-our-act-together/">Journalists Against TB</a>, riassume l&#39;indignazione sorta dopo la dichiarazione del Ministro della Salute su vari blog dedita ai temi della sanità internazionale: &#8220;Chiamatela come volete, ma eliminatela.”</p>
<p>Ghanashyam spiega poi che l&#39;insuccesso del termine TDR-TB è sorto in seguito alla notizia secondo la quale l&#39;India non registrerebbe casi di poliomelite da un anno intero. Ghanashyam si chiede come sia possibile che il Paese raggiunga un tale traguardo, ma fallisca nell&#39;impegno contro la tubercolosi, notando che vi sono stati “considerevoli dibattiti, smentite e discussioni sul quesito se questa nuova forma di tubercolosi possa portare la nomenclatura TDR-TB&#8221;.</p>
<p>Come riportato sull&#39;<a title="Articolo su Indian Express" href="http://www.indianexpress.com/news/tdrtb-tests-health-ministry-sends-notice-to-hinduja-hospital/900954/">Indian Express</a>, “i medici dell&#39;ospedale Hinduja hanno scatenato il panico, quando non sarebbe stato necessario. Il termine TDR non è riconosciuto dall&#39;Organizzazione Mondiale della Sanità o dal Programma Nazionale Revisionato di Controllo alla Tubercolosi. Per ora questi casi sono classificati come XDR-TB“, ha affermato una fonte ufficiale del Consiglio di Amministrazione dei servizi sanitari.</p>
<p>Su Twitter, TBVI_EU conviene con Ghanashyam:</p>
<p><a href="https://twitter.com/TBVI_EU" target="_blank">@TBVI_EU</a>:  “Niente di più vero! <a href="https://twitter.com/bghanashyam" target="_blank">@bghanashyam</a> Poco importa come vengono chiamate diverse forme di tubercolosi. Quel che conta è che delle persone stanno morendo.</p>
<p>La blogger <a title="Post di Shaikh su End the Neglect" href="http://endtheneglect.org/2012/01/tdr-tb-and-the-ntds/">Alanna Shaikh</a>, esperta di consulenza sanitaria, attira l&#39;attenzione della comunità per lo sviluppo, grazie al suo post sul blog <em>End the Neglect</em>,dove parla della nuova forma “TDR-TB”.</p>
<blockquote><p>La TDR-TB è esattamente ciò che fa presagire il suo nome: i medici non sono ancora stati in grado di identificare un farmaco efficace contro questa forma di tubercolosi&#8221;, scrive. &#8220;Si tratta di uno sviluppo particolarmente negativo per la salute mondiale&#8221;.</p></blockquote>
<p>L&#39;Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara sul <a title="FAQ sulla DR-TB sul sito dell'OMS" href="http://www.who.int/tb/challenges/mdr/tdrfaqs/en/index.html">proprio sito</a> che non vi è nessun modo che possa comprovare se un ceppo di tubercolosi risultato resistente ai farmaci in laboratorio, lo sia anche all&#39;interno del corpo del paziente. Ciò sembra contraddire i fatti, considerato che a Mumbai, 12 pazienti affetti da una forma particolarmente violenta di tubercolosi sono risultati insensibili ai farmaci disponibili. L&#39;Organizzazione Mondiale della Sanità sta semplicemente cercando di affermare che non dispone di un test standard in grado di determinare quanto siano efficaci, in laboratorio, differenti combinazioni di farmaci, e quanto lo siano invece nel trattamento di pazienti veri e propri. A proposito di ciò, il 20 gennaio 2012, il Ministro della Salute indiano ha reso pubblico un <a title="Articolo su The Times of India" href="http://articles.timesofindia.indiatimes.com/2012-01-19/india/30642784_1_mdr-tdr-tb-killer-tb">rapporto</a> secondo cui 9 pazienti su 12 riportati risulterebbero stabili nel trattamento loro somministrato, mentre gli altri tre sarebbero morti, confermando così che il ceppo sarebbe sensibile ad alcuni trattamenti antibiotici.</p>
<p>Una cosa è certa: su Twitter, gli utenti che seguono l&#39;hashtag <a title="Twitter" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23tuberculosis " target="_blank">#tuberculosis</a> e gli attivisti online contro la tubercolosi sono categorici riguardo al fatto che la malattia debba rimanere una grande priorità per i Governi donatori e le organizzazioni internazionali, come il Fondo Mondiale e le Nazioni Unite.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/christine/' title='elenca tutti gli articoli di Christine Mehta'>Christine Mehta</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manuela-visintin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manuela Visintin'>Manuela Visintin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/29/india-new-challenges-to-fight-tuberculosis-worldwide/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/india-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Findia-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Findia-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo%2F&#038;text=India%3A+discussioni+e+interventi+per+bloccare+la+tubercolosi+nel+mondo&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Findia-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo%2F&#038;title=India%3A+discussioni+e+interventi+per+bloccare+la+tubercolosi+nel+mondo' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Findia-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo%2F&#038;title=India%3A+discussioni+e+interventi+per+bloccare+la+tubercolosi+nel+mondo' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Findia-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo%2F&#038;title=India%3A+discussioni+e+interventi+per+bloccare+la+tubercolosi+nel+mondo' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Findia-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo%2F&#038;title=India%3A+discussioni+e+interventi+per+bloccare+la+tubercolosi+nel+mondo' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Nuovo libro sulla battaglia globale per la libertà di Internet</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/nuovo-libro-sulla-lotta-globale-per-la-liberta-di-internet/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/nuovo-libro-sulla-lotta-globale-per-la-liberta-di-internet/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 01:43:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla Corradin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come assicurarsi che lo sviluppo di Internet sia compatibile con la democrazia? E come diventare dei "netizen" attivi, responsabili del futuro digitale? Questo è l'argomento del nuovo libro di Rebecca McKinnon: "Consent of the Networked: The Worldwide Struggle For Internet Freedom."]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come assicurare uno sviluppo di Internet compatibile con la democrazia? Dato il forte impulso che i social media hanno dato alle recenti sollevazioni in Medio Oriente e altrove, come assicurarsi che gli stessi strumenti non siano usati per la censura e il controllo governativi (spesso con un consistente aiuto da parte delle aziende high-tech occidentali)? E come poter smettere i panni degli &#8220;utenti&#8221; passivi della tecnologia, per diventare piuttosto dei &#8220;netizen&#8221; che prendono in mano le redini del futuro digitale, assumendosene la responsabilità?</p>
<p><a title="GV su Amazon" href="http://www.amazon.com/gp/product/0465024424/ref=as_li_qf_sp_asin_tl?ie=UTF8&amp;tag=globvoiconli-20&amp;linkCode=as2&amp;camp=1789&amp;creative=9325&amp;creativeASIN=0465024424"><img class="alignright" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/mackinnon-book-cover-150.png" alt="Consent of the Networked" width="150" height="227" hspace="8" vspace="8" /></a> Queste domande sono alla base di <a title="Consent of the Networked su Amazon.com" href="http://www.amazon.com/gp/product/0465024424/ref=as_li_qf_sp_asin_tl?ie=UTF8&amp;tag=globvoiconli-20&amp;linkCode=as2&amp;camp=1789&amp;creative=9325&amp;creativeASIN=0465024424">Consent of the Networked: The Worldwide Struggle For Internet Freedom </a> [en<em></em>], nuovo libro in uscita di Rebecca McKinnon, co-fondatrice di <a title="GVO" href="http://globalvoicesonline.org">Global Voices</a>  [en<em></em>] (e co-autrice del quindicinale <a title="Netizen Report" href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/categories/special/netizen-report/">Netizen Report</a> [en<em></em>] su GV Advocacy).</p>
<p>Questo lavoro, completo e tempestivo, è un appello all&#39;azione per ogni blogger e utente di Twitter o Facebook, in particolar modo per i cyber-attivisti in generale, affinché affrontino il tema di come gestire la tecnologia per sostenere i diritti e le libertà dei cittadini nel mondo. Attraverso un&#39;analisi rigorosa, condotta con tono positivo, si giunge al messaggio finale: dovremmo partecipare a una battaglia che abbiamo tutti il potere e la capacità di influenzare, anche con delle piccole azioni &#8212; se solo cerchiamo di capire le complesse forze in gioco e la nostra capacità d&#39;intervento.</p>
<p>Diviso in cinque sezioni portanti, il libro copre vari eventi dell&#39;ultima decade ed è piuttosto aggiornato, con alcune parti dedicate alla Primavera Araba e alle capacità di sorveglianza del governo egiziano, alla privacy e al controllo nelle democrazie occidentali, e all&#39;ascesa dei &#8220;Facebookistan e Googledom&#8221;. Il <a title="consent of the networked website" href="http://consentofthenetworked.com">sito</a> [en<em></em>] che accompagna il libro fornisce ulteriori aggiornamenti e risorse.</p>
<p>Il network di Global Voices è menzionato in diversi punti, con citazioni dirette e altri rimandi. Ad esempio, la prefazione racconta brevemente di come questa comunità è nata e cresciuta, e del suo ruolo cruciale nei recenti eventi:</p>
<blockquote><p>Mentre le proteste esplodevano in Tunisia alla fine del 2010 e le manifestazioni si propagavano nel Medio Oriente e in Nord Africa all&#39;inizio del 2011, i collaboratori di Global Voices lavoravano senza sosta per diffondere le informazioni su quanto stava accadendo in diverse lingue, sul nostro sito ma anche su Twitter, Facebook, e altre piattaforme di social media.</p></blockquote>
<p>La prima parte del libro si concentra sulle interconnessioni tra tecnologia, società e business che hanno alimentato lo sviluppo di Internet fino ad ora, facendo nascere un &#8220;digital commons&#8221; fatto di pratiche innovative, attivismo digitale, e valorizzazione individuale.<br />
Questo ambiente, certo entusiasmante, si trova però ad affrontare l&#39;opposizione definita come “Controllo 2.0”: &#8220;…come delle relazioni oscure e inesplicabili con le aziende Internet e telefoniche che permettono ai governi autoritari di controllare e manipolare i cittadini.&#8221;</p>
<p>La <a title="China su GV" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/east-asia/china/">Cina</a> è qui analizzata come caso esemplare, con una descrizione dettagliata dei suoi raffinati sistemi di censura e i recenti sviluppi per mantenere un controllo autoritario, permettendo allo stesso tempo &#8220;&#8230;livelli elevati di vivaci e polemici dibattiti e riflessioni online, entro certi limiti.&#8221;</p>
<p>Dopo aver descritto simili (o peggiori) situazioni in Paesi come l&#39;Iran, il Pakistan e la Siria, l&#39;attenzione si sposta sulle democrazie occidentali, che sembrano purtroppo inclini a emulare i regimi autoritari, anche se in modo meno ovvio e insidioso. Ovvero, le aziende high-tech stanno stabilendo relazioni altrettanto opache e inspiegabili con le istituzioni governative, e non riescono a &#8220;…farsi carico della responsabilità che il loro potere ha sulla vita politica dei cittadini, e della loro mancanza di responsabilità nell&#39;esercizio di tale potere.&#8221;</p>
<div id="attachment_7017" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/02/worldwide-censorship.jpg"><img class="size-medium wp-image-7017" src="http://advocacy.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/02/worldwide-censorship-375x286.jpg" alt="Worldwide censorship" width="200" /></a><p class="wp-caption-text">Image © Shutterstock.com</p></div>
<p>I numerosi esempi qui discussi includono WikiLeaks, le denunce sulla privacy su Facebook, il &#8216;Grande Fratello&#39; Apple, e la Neutralità della Rete. Ma anche l&#39;attuale battaglia tra proprietà intellettuale e libertà di pensiero/condivisione (vedi l&#39;<a title="SOPA-PIPA" href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/no-al-sopapipa-per-tutelare-linternet-aperta-e-condivisa/">iniziativa globale contro SOPA-PIPA</a> [it], e la recente &#8216;<a title="Twitter censorship?" href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/2012/01/28/what-does-twitter%E2%80%99s-country-by-country-takedown-system-mean-for-freedom-of-expression/">censura selettiva</a>&#8216; [en<em></em>] annunciata da Twitter). Vi sono trattate anche alcune questioni meno note, come la proposta del 2011 di creare un &#8216;cyberspazio comune europeo&#39; che permetterebbe di bloccare i &#8220;contenuti illeciti&#8221; alle frontiere dell&#39;Europa.</p>
<p>Infine, l&#39;ultimo capitolo del libro cerca di rispondere alla domanda &#8220;Cosa possiamo fare?&#8221;, e propone lo sviluppo di una Internet <em>netizen-centric</em>. Questa parte esplora le proposte di alcuni governi e aziende, e di un numero crescente di cittadini impegnati a fronteggiare le minacce alla libertà nel cyberspazio attraverso nuove iniziative e movimenti innovativi. Maggiore trasparenza, istituzione di procedure che portino le aziende a impegnarsi con gli utenti, con i clienti, e con tutti gli altri attori coinvolti  e creazione di un ambiente informativo che sia sempre più nelle mani dei cittadini. Questi i vari suggerimenti forniti dal libro.</p>
<p title="GV su Amazon">In fin dei conti, questa <a title="GV su Amazon" href="http://www.amazon.com/gp/product/0465024424/ref=as_li_qf_sp_asin_tl?ie=UTF8&amp;tag=globvoiconli-20&amp;linkCode=as2&amp;camp=1789&amp;creative=9325&amp;creativeASIN=0465024424">battaglia globale per la libertà di Internet</a> [en<em></em>] si sta combattendo proprio ora, nei Paesi arabi, nell&#39;Asia orientale, e anche nei Paesi europei. Si tratta di una lotta comune, e spetta a ciascuno di noi, in quanto netizen e cittadini del mondo, controllare lo stato delle cose, per assicurarci che Internet resti una potenza per la libertà di espressione e la liberazione politica, piuttosto che uno strumento di alienazione, censura e repressione.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://advocacy.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/' title='elenca tutti gli articoli di Bernardo Parrella'>Bernardo Parrella</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/camilla-corradin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Camilla Corradin'>Camilla Corradin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://advocacy.globalvoicesonline.org/2012/02/02/new-book-on-global-struggle-for-internet-freedom/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/nuovo-libro-sulla-lotta-globale-per-la-liberta-di-internet/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fnuovo-libro-sulla-lotta-globale-per-la-liberta-di-internet%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fnuovo-libro-sulla-lotta-globale-per-la-liberta-di-internet%2F&#038;text=Nuovo+libro+sulla+battaglia+globale+per+la+libert%C3%A0+di+Internet&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fnuovo-libro-sulla-lotta-globale-per-la-liberta-di-internet%2F&#038;title=Nuovo+libro+sulla+battaglia+globale+per+la+libert%C3%A0+di+Internet' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fnuovo-libro-sulla-lotta-globale-per-la-liberta-di-internet%2F&#038;title=Nuovo+libro+sulla+battaglia+globale+per+la+libert%C3%A0+di+Internet' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fnuovo-libro-sulla-lotta-globale-per-la-liberta-di-internet%2F&#038;title=Nuovo+libro+sulla+battaglia+globale+per+la+libert%C3%A0+di+Internet' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fnuovo-libro-sulla-lotta-globale-per-la-liberta-di-internet%2F&#038;title=Nuovo+libro+sulla+battaglia+globale+per+la+libert%C3%A0+di+Internet' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>COP17: giovani osservatori rilanciano e commentano sui negoziati</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 17:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli osservatori del progetto "Adotta un negoziatore" hanno seguito e informato in diretta sui lavori della COP17, conferenza sul cambiamento climatico svoltasi lo scorso dicembre a Durban, offrendo uno spaccato sulle opinioni dei giovani di vari Paesi. Ecco una panoramica dei loro interventi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="sito en" href="http://adoptanegotiator.org/" target="_blank">Gli osservatori del progetto Adopt a Negotiator </a>[en,<em> come i link successivi eccetto ove diversamente indicato]</em> hanno continuato ad aggiornare i loro blog durante le due settimane della COP17, la Conferenza sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite tenutasi tra il 28 novembre e il 9 dicembre 2011 in Sud Africa. Gli osservatori hanno seguito i negoziati dalle loro postazioni regionali, commentandoli in varie lingue: <a title="post in pt" href="http://adoptanegotiator.org/author/juliana-russar/" target="_blank">portoghese,</a> <a title="post in es" href="http://adoptanegotiator.org/author/andreaarzaba/" target="_blank"> spagnolo,</a> <a title="post in cinese " href="http://adoptanegotiator.org/author/marvinnala/" target="_blank"> cinese</a>, <a title="post in francese" href="http://adoptanegotiator.org/author/duycks/" target="_blank"> francese</a>, <a title="post in polacco" href="http://adoptanegotiator.org/author/milosz-hodun/" target="_blank">polacco</a> e<a title="post in en" href="http://adoptanegotiator.org/author/astark/" target="_blank"> inglese</a>.</p>
<p>Uno dei maggiori successi della conferenza è stato il rinnovo dell&#39;impegno assunto con il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Protocollo_di_Ky%C5%8Dto">Protocollo di Kyoto</a> [it], unico trattato internazionale vincolante per la riduzione delle emissioni di gas serra. Gli impegni sono risultati, alla fine, piuttosto fiacchi a causa del rifiuto da parte dei Paesi maggiormente responsabili dell&#39;inquinamento quali il Canada, gli Stati Uniti, il Giappone, la Russia, l&#39;Australia e la Nuova Zelanda di aderire nuovamente al Trattato.</p>
<p><em> </em> Gli attivisti in ambito climatico e <a title="significato wiki en" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Civil_society">&#8220;sociale&#8221;</a> sono rimasti delusi dagli esiti della conferenza, soprattutto perchè i Paesi presenti hanno aderito a un nuovo strumento legale per ridurre i gas serra che sostituirà nel 2020 il Protocollo di Kyoto, mentre la questione climatica ha ormai assunto caratteri d&#39;urgenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito alcune fra le conclusioni più significative riportate dagli osservatori del progetto <em>Adopt a Negotiator</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#39;osservatore sud-africano Alex Lenferna descrive gli ultimi avvenimenti nel post <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/10/an-interim-disappointment-at-cop-17/"> &#8220;An Interim Disappointment at COP 17&#8243;</a> (Momentanea delusione al COP 17):</p>
<blockquote><p>In questo momento avrei dovuto essere già sull&#39;autobus di ritorno a casa; invece mi ritrovo seduto nella ICC, in attesa della proverbiale fumata bianca mentre i ministri tentano di chiudere il COP17. La notte scorsa avrebbe dovuto essere quella conclusiva per il COP 17 ma in seno alla comunità globale le divergenze su testi cruciali, riguardanti la cooperazione a lungo termine e il Protocollo di Kyoto, erano troppe …</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Farrukh Zaman, osservatore per il Pakistan, nell&#39;articolo <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/10/decisions-at-cop17-delayed-or-derailed/">&#8220;Decisions at COP17: Delayed or Derailed?&#8221;</a> (COP 17: decisioni rimandate o deragliate?) scrive:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">La conclusione del COP17 è come un treno in ritardo; speriamo almeno che le negoziazioni non subiscano un deragliamento e non ripartano il prossimo anno. Bisogna fare attenzione ad una cosa sola: anche se il tempo sta per scadere, non bisogna prendere decisioni affrettate; vogliamo piuttosto che il programma costruito a Durban sia ragionevole, promettente e imparziale. Se non è possibile realizzarlo ora, allora un COP bis sarà la nostra ultima risorsa.</p>
</blockquote>
<p>L&#39;osservatore francese Sébastien Duyck tira le somme nel suo pezzo intitolato <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/10/endless-conference-towards-an-agreement-on-never-ending-negotiations/" target="_blank">&#8220;Endless conference towards an agreement on never ending negotiations&#8221;</a> (Un&#39;interminabile conferenza per un accordo su negoziazioni senza fine):</p>
<blockquote><p>La Presidenza propone di protrarre ulteriormente  le negoziazioni affinché si giunga a un&#39;ampia condivisione di obiettivi e che questi siano legalmente vincolanti ai fini della riduzione delle emissioni. Un approccio di questo genere convince ben pochi fra gli osservatori ancora presenti alla conferenza. Sembra che si continui a girare sempre attorno alle stesse soluzioni (creare un nuovo gruppo di lavoro ad-hoc …), nonostante sia già stato messo alla prova più volte nel passato e, dall&#39;entrata in vigore del Protocollo di Kyoto nel 1997, non sia riuscito a giungere ad alcun risultato.</p></blockquote>
<div id="attachment_283217" class="wp-caption aligncenter" style="width: 599px"><a title="translation" href="http://oneluckylife.wordpress.com/2011/12/22/tracking-climate-negotiations-at-cop17/"><img class="size-full wp-image-283217" title="COP17, Durban - Osservatori durante la riunione quotidiana. Foto di  Andrea Arzaba" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/imagen-9.png" alt="" width="589" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">COP17, Durban - Osservatori durante la riunione quotidiana. Foto di  Andrea Arzaba</p></div>
<p>Nel post <a title="post in pol" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/11/do-bialego-rana-noc-kobiet/" target="_blank">&#8220;Do białego rana. Noc kobiet&#8221;</a> [pol] (&#8221;Fino all&#39;alba. La notte delle donne&#8221;), Milosz Hordun, osservatore per la Polonia, descrive il clima della conferenza:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ta noc należy do kobiet. Po pierwsze jest Maite Nkoana-Mashabane,  przewodnicząca obradom. Zdecydowanie zmęczona ostatnimi dwoma  tygodniami. Stara się skutecznie prowadzić strony do celu, udowadniając  że afrykański COP może być skuteczny i przełomowy. Często jednak się  gubi w procedurach, musi prosić o wsparcie sekretariatu. Jest Conni  Hedegaard, unijna komisarz. Także na jej twarzy maluje się zmęczenie.  Widać, że trudno jest jej znosić ogromną presję psychiczną, związaną z  rozbratem między oczekiwaniami wielu Europejczyków oraz środowisk  ekologicznych na całym świecie a możliwościami negocjacyjnymi.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Questa è la notte delle donne. Prima fra tutte vi è Maite Nkoana-Mashabane, che presiede la sessione. Le ultime due settimane l&#39;hanno indubbiamente sfinita. Sta facendo del suo meglio per portare le due parti verso una soluzione condivisa, dimostrando che il COP africano può avere successo e rappresentare un punto di svolta. Ciononostante, spesso si perde nell&#39;espletamento delle formalità; è costretta a chiedere aiuto alla segreteria. C&#39;è anche Connie Hedegaard - commissario europeo [per l&#39;azione per il clima]. Anche sul suo volto si leggono i segni della stanchezza. E&#39; evidente quanto sia difficile gestire questa enorme pressione, dato il divario tra ciò in cui molti europei e ambientalisti di tutto il pianeta sperano e ciò che invece le possibilità di negoziazione concedono.</div>
<p>Priti Rajagopalan, dall&#39;India, riassume  i risultati raggiunti in seno alla conferenza nel suo articolo <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/11/cop-17-this-is-what-happened/" target="_blank">&#8220;COP17-This is what happened</a>&#8221; (COP17 - Cos&#39;è accaduto):</p>
<blockquote><p>5.18am, Centro Congressi Internazionale di Durban</p>
<p>E&#39; stato emesso il verdetto. Ecco cosa si è ottenuto a Durban:</p>
<p>1) Qualcosa chiamato binario o carreggiata ..oh, aspetta … piattaforma.<br />
2) Nulla per il secondo periodo di impegno<br />
3) Vuoto il Fondo verde per il clima<br />
4) Gente addormentata, gran parte della quale se n&#39;è andata prima che fosse emesso il verdetto finale.<br />
5) Dimostrazione di come il processo multilaterale, in apparenza democratico e trasparente, si basi in realtà sulla manipolazione.<br />
6) Qualcuno cerca il CBDR e il Bali. Se qualcuno li trova, per favore li restituisca.<br />
7) Vaghi gli obiettivi di mitigazione.<br />
8) Il totale fallimento di qualsivoglia metodo pacifico.</p></blockquote>
<p>Per leggere gli altri post di questo gruppo di osservatori, riguardo gli <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/author/astark/">Stati Uniti</a>, <a title="post es" href="http://adoptanegotiator.org/author/andreaarzaba/"> il Messico, </a> <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/author/clancy-moore/">l&#39;Australia</a>, <a title="post in cinese" href="http://adoptanegotiator.org/author/marvinnala/">la Cina</a>, <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/author/anika-terton/">il Canada</a> e <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/author/david-tong/">la Nuova Zelanda</a>, fra i tanti altri,  visita <a title="pagina en" href="http://adoptanegotiator.org">la pagina web di Adopt a Negotiator Project (Progetto Adotta un negoziatore).</a></p>
<div class="notes">Andrea Arzaba ha partecipato al COP17 come giovane osservatore del <a title="post es" href="http://adoptanegotiator.org/author/andreaarzaba/">Messico</a> [es]. Si ringrazia<a title="profilo en" href="http://pl.globalvoicesonline.org/author/krzysztofpawliszak/"> Krzysztof Pawliszak</a> per aver tradotto le citazioni di Milosz Hordun.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/andrea-arzaba/' title='elenca tutti gli articoli di Andrea Arzaba'>Andrea Arzaba</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/09/cop17-young-trackers-share-final-thoughts-on-climate-change-talks/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/cop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;text=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;title=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;title=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;title=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;title=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Nepal: &#8220;Non siamo un territorio indiano!&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/nepal-non-siamo-un-territorio-indiano/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/nepal-non-siamo-un-territorio-indiano/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 01:54:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Visintin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante il programma TV da lui condotto, Komal Nahta ha dichiarato  che il Nepal fa parte dell'India -- riferendosi agli alti incassi di una recente pellicola di Bollywood. Il commento, e suoi goffi tentativi di giustificarlo online, hanno però ha suscitato le reazioni adirate dei nepalesi sui social network.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Non dimentichiamo il territorio del Nepal, perché anch&#39;esso fa parte dell’India…</p></blockquote>
<p>Questo commento, espresso di recente dal presentatore di un canale televisivo indiano, ha suscitato l’indignazione di molti nepalesi che hanno dato sfogo alle loro reazioni negli spazi online. Parlando degli alti incassi di una recente pellicola di Bollywood, il film <em>DON2</em>, Komal Nahta, il conduttore nonché critico cinematografico del programma <a title="Sezione Bollywood sul sito dell'ETC" href="http://www.etc.in/bollywood-business/">ETC Bollywood Business</a> [en,<em> come nei link successivi</em>], ha dichiarato che anche il Nepal fa parte dell’India</p>
<p>Nella presentazione del video che segue, ripreso da Youtube, compare anche l&#39;annuncio chiarificatore da parte dell’<a title="ETC Networks" href="http://www.etc.in/" target="_blank">ETC</a> riguardante la dichiarazione di Nahta:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/YCqV1YaNASw?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Intanto la discussione si è accesa sui social network, alimentando nuovamente il continuo dibattito concernente i rapporti tra l&#39;India e il Nepal. Visto che la questione si è fatta molto accesa specialmente su Twitter, dove si cita lo stesso <a title="Komal Nahta" href="http://twitter.com/KomalNahta" target="_blank">@KomalNahta</a> e il suo <a title="articolo chiarificatore" href="http://www.twitlonger.com/show/f0osap." target="_blank">rilancio chiarificatore</a>, oltre a un successivo <a title="Post di Komal Nahta" href="http://www.koimoi.com/bollywood-news/in-film-biz-parlance-nepal-is-a-territory-of-india/" target="_blank">post</a>, il tutto mirato a giustificare quel commento.</p>
<p>È sorprendente il fatto che Komal nel suo <a title="Post di Komal Nahta" href="http://www.koimoi.com/bollywood-news/in-film-biz-parlance-nepal-is-a-territory-of-india/" target="_blank">post</a> non si sia neppure scusato, mentre  più che un tentativo di giustificazone, sembra voler dire che quanti hanno acceso il dibattito non sapevano che la sua affermazione si riferiva a una mera questione economica. Ha quindi aggiunto:</p>
<blockquote><p>Probabilmente, la maggior parte dei cittadini nepalesi che ha acceso la disputa, quando non sarebbe stato necessario, non sapeva che il Nepal viene contato come parte dell&#39;India nel calcolo degli incassi dei film di Bollywood.</p></blockquote>
<p>Anche il suo atteggiamento nel rispondere ai <a title="Messaggio di risposta su Twitter di Komal natha" href="http://twitter.com/#!/KomalNahta/status/152459485779202048" target="_blank">messaggi su Twitter</a> è parso discutibile.</p>
<p>Lex Limbu <a title="sito di Lex Limbu" href="http://www.lexlimbu.com/2011/12/bollywood-says-nepal-is-indias.html" target="_blank">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>Ciò che ho sentito non mi è piaciuto affatto. Poi mi sono chiesto come sia possibile che un uomo adulto, che sicuramente ha studiato, dica una tale sciocchezza. Dopo essere andato in cerca di scuse plausibili, Komal Nahta ha usato Twitter per giustificarsi apertamente [..]. Mi pare giusto, forse c&#39;era una ragione per ciò che ha detto, ma rimane comunque irritante il pensiero che ora milioni di spettatori poco ferrati in geografia penseranno che il Nepal sia veramente un territorio dell&#39;India.</p></blockquote>
<p>Non si è discusso dell&#39;argomento soltanto nei blog e siti web, ma anche alcuni video su Youtube hanno ripreso la questione &#8212; eccone uno:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/xI9BeNHH2_g?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Questa non è la prima volta che una  controversia simile provoca l&#39;indignazione dei nepalesi. Nel 1998, Madhri Dixit, famoso attore di Bollywood, si è dovuto scusare dopo aver detto che il Nepal una volta faceva parte dell&#39;India. Nel 2000, l&#39;attore Hrithik Roshan ha dovuto render chiaro di non aver mai affermato di odiare il Nepal e il suo popolo.</p>
<p>Il caso di Hritjik e Madhuri è stato ripreso nelle <a title="Controversia Nepal-India sul sito della BBC" href="http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/south_asia/1088100.stm" target="_blank">notizie della BBC</a>, che ha riportato: ”I cinema di tutto il Nepal hanno sospeso la trasmissione dei film indiani dopo una presunta dichiarazione denigratoria nei confronti del Nepal da parte di una star di Bollywood.”</p>
<p>Di recente in un programma comico <a title="Articolo di blog su Stephen Colbert" href="http://nepaliblogger.com/articles/nepal-is-not-honoring-mr-stephen-colbert/1966/" target="_blank">Stephen Colbert si è preso gioco dell&#39;identità e della cultura nepales</a>, cosa che ha portato a simili discussioni  sui social media.</p>
<p><a title="blog di Pradeep Kumar Singh" href="http://nepaliblogger.com/articles/be-it-industry-norm-or-whatever-nepal-is-not-territory-of-india/4123/">Sul mio blog</a> ho commentato il fatto in questo modo:</p>
<blockquote><p>La mia opinione è che sia che si tratti di affari cinematografici, sia che si tratti di una norma del settore cinematografico o che sia qualsiasi altra cosa, è stato comunque un errore blasfemo. Se si tratta di una faccenda relativa a quell&#39;industria, il conduttore avrebbe dovuto spiegarlo chiaramente durante il programma.</p></blockquote>
<div class="notes">L&#39;immagine del titolo è ripresa da <a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=YCqV1YaNASw"> questo video su YouTube</a>.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/pradeepkumarsingh/' title='elenca tutti gli articoli di Pradeep Kumar Singh'>Pradeep Kumar Singh</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manuela-visintin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manuela Visintin'>Manuela Visintin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/06/nepal-not-a-territory-of-india/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/nepal-non-siamo-un-territorio-indiano/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fnepal-non-siamo-un-territorio-indiano%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fnepal-non-siamo-un-territorio-indiano%2F&#038;text=Nepal%3A+%26%238220%3BNon+siamo+un+territorio+indiano%21%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fnepal-non-siamo-un-territorio-indiano%2F&#038;title=Nepal%3A+%26%238220%3BNon+siamo+un+territorio+indiano%21%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fnepal-non-siamo-un-territorio-indiano%2F&#038;title=Nepal%3A+%26%238220%3BNon+siamo+un+territorio+indiano%21%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fnepal-non-siamo-un-territorio-indiano%2F&#038;title=Nepal%3A+%26%238220%3BNon+siamo+un+territorio+indiano%21%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fnepal-non-siamo-un-territorio-indiano%2F&#038;title=Nepal%3A+%26%238220%3BNon+siamo+un+territorio+indiano%21%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Global Voices: i post più letti del 2011</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/global-voices-i-post-piu-letti-del-2011/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/global-voices-i-post-piu-letti-del-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 03:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nadia Dellapiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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		<description><![CDATA[È stato un anno eccezionale per la diffusione e il riconoscimento dei citizen media nel mondo, e questo significa che Global Voices non è più una voce solitaria nel rilanciare queste opinioni. Ma laddove scema l'interesse delle grandi testate, rimaniamo in pochi a documentare ciò che i blogger locali vogliono far sapere al mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella top 20 degli articoli di <a title="Pagina principale di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/">Global Voices</a> più letti nell&#39;anno 2011 ne troviamo quattro dal Giappone, tre dall&#39;Egitto e due dalle Filippine. Ma solo uno riguarda <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/09/10/philippines-lolong-world%E2%80%99s-largest-crocodile/">un coccodrillo gigante</a>!</p>
<p>È stato senz&#39;altro un anno eccezionale per la diffusione e il riconoscimento dei citizen media nel mondo, e questo significa che Global Voices non è più una voce solitaria nel rilanciare opinioni da social media e blog. Ma laddove scema l&#39;interesse delle grandi testate, rimaniamo in pochi a documentare ciò che i blogger locali vogliono far sapere al mondo.</p>
<div id="attachment_209385" class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><a href="http://www.demotix.com/photo/622366/aftermath-devastating-tsunami-japan"><img class="size-medium wp-image-209385 " title="Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/Japan-Self-Defense-Forces-375x280.jpg" alt="Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11)." width="400" /></a><p class="wp-caption-text">Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11).</p></div>
<p>Pur se una top 20 come questa non potrà mai rispecchiare i momenti più significativi del 2011, quest&#39;anno oltre 500 persone tra autori e traduttori volontari hanno dato una mano, e soltanto in inglese GV ha pubblicato più di 2.600 articoli e 6.300 brevi.</p>
<p>Inevitabilmente, molte storie che non ottengono quella visibilità che invece meriterebbero, soprattutto nel caso di nazioni generalmente trascurate dalle grsndi testate internazionali. I reportage esclusivi dall&#39;<a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/sub-saharan-africa/">Africa</a>, dal <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/central-asia-caucasus/">Caucaso</a>, dalla <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/eastern-central-europe/macedonia/">Macedonia</a>, della <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/special/runet-echo/">rete in lingua russa</a>, dall&#39;<a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/latin-america/">America latina</a> e sui <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/indigenous-rights/">diritti degli indigeni</a> sono alcuni tra i temi più rilevanti.</p>
<p>Quest&#39;anno il nostro team dell&#39;<a href="http://globalvoicesonline.org/-/world/middle-east-north-africa/">Africa medio-orientale e settentrionale</a> merita una menzione speciale. Hanno continuato a informare ininterrottamente sulle proteste, nonostante i silenzi stampa e le minacce. Immagini sanguinose sono circolate senza tregua, ma i nostri autori trovano voci e punti di vista costruttivi per il dialogo. Molto spesso condividono l&#39;umore e il contesto locali, difficilmente apprezzabili dall&#39;estero senza il supporto di una guida.</p>
<p>Forse per il primo anno in assoluto, la <a href="http://globalvoicesonline.org/-/world/east-asia/china/">Cina</a> non è presente nella top 20 dell&#39;anno. Si tratta di periodi particolarmente difficili per parlare di soggetti controversi - crudeltà vissuta anche dagli stessi autori di Global Voices di molte nazioni. È questo che rende le storie provenienti dalla libera comunicazione di ogni parte del mondo ancora più preziose.</p>
<p><strong>Questa la classifica degli articoli più letti su Global Voices nel 2011</strong>:</p>
<ol>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/egitto-cala-la-notte-dopo-una-giornata-di-rabbia/">Egitto: cala la notte dopo una giornata di rabbia</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/18/japan-were-losing-to-apple-and-heres-why/">Giappone: stiamo perdendo contro la Apple, ecco perché</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/mappe-e-info-online-sulle-inondazioni-in-tailandia/">Mappe e info online sulle inondazioni in Thailandia</a> (e anche <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/18/thailand-flood-maps-and-disaster-monitoring-tools/">il post successivo</a>)</li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/siria-sequestrata-la-blogger-gay-girl-in-damascus/">Siria: sequestrata la blogger &#8216;Gay Girl in Damascus&#39;</a> (e <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/06/09/syria-true-identity-of-arrested-blogger-questioned/">il post successivo</a>)</li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/dopo-malta-anche-le-filippine-affrontano-una-legge-sul-divorzio/">Dopo Malta anche le Filippine affrontano una legge sul divorzio</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/19/japan-tweeting-from-fukushima/">Giappone: i tweet da Fukushima</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/09/10/philippines-lolong-world%E2%80%99s-largest-crocodile/">Filippine: Lolong, il coccodrillo più grande del mondo</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/12/india-aishwarya-rais-baby-and-media-madness/">India: il bambino di Aishwarya Rai e la follia dei media</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/12/egypt-feminist-publishes-nude-photograph-to-express-her-freedom/">Egitto: una femminista pubblica una sua foto nuda per &#8220;esprimere la propria libertà&#8221;</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/giappone-tra-catastrofi-e-miracoli-il-resoconto-di-unesperienza-personale/">Giappone: tra catastrofi e miracoli, il resoconto di un&#39;esperienza personale</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/serbia-il-ruolo-dei-mercenari-serbi-nella-repressione-libica/">Serbia: il ruolo dei mercenari serbi nella repressione libica</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/il-giappone-terremoto-devasta-il-paese-subito-online-risorse-e-consigli-per-sopravvivere/">Giappone: terremoto devasta il Paese, subito online risorse e consigli per sopravvivere</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/10/myanmar-nuova-bandiera-e-nuovo-nome-ma-molti-sono-scettici/">Myanmar: nuova bandiera e nuovo nome, ma molti sono scettici&#8230;</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/31/mexico-fear-uncertainty-and-doubt-over-anonymous-opcartel/">Messico: paure, incertezze e dubbi intorno all&#39;operazione #OpCartel</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/07/10/argentine-songwriter-facundo-cabral-murdered-in-guatemala/">Il cantautore argentino Facundo Cabral assassinato in Guatemala</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/05/30/africa-france-who-is-nafissatou-diallo-victim-or-conspirator/">Africa, Francia: Nafissatou Diallo, vittima o cospiratrice?</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/12/japan-fear-in-fukushima/">Giappone: paura a Fukushima</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/25/libya-is-khamis-gaddafi-really-dead/">Libia: Khamis Gheddafi è davvero morto?</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/02/07/egypt-the-kfc-revolution/">Egitto: la rivoluzione KFC</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/spain-migliaia-di-manifestanti-in-piazza-contro-il-caro-vita-e-la-disoccupazione/">Spagna: migliaia di manifestanti in piazza contro il caro-vita e la disoccupazione</a></li>
</ol>
<p><strong>I nostri <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/">reportage speciali</a> più visitati sono stati:</strong></p>
<ol>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="&lt;a href=">La rivoluzione egiziana del 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/japan-earthquake-tsunami-2011/">Il terremoto in Giappone del 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/bahrain-protests-2011/">Le proteste nel Bahrain del 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/libya-uprising-2011/">Le insurrezioni in Libia nel 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/tunisia-uprising-201011/">La rivoluzione tunisina nel 2011</a></li>
</ol>
<p>Nel 2011 il mondo ha imparato qualcosa in più sul potere trasformativo dei citizen media online. Noi crediamo che il modo migliore per appoggiare queste voci emergenti su scala globale sia ascoltarle. Grazie a voi che leggete Global Voices! E per chi volesse versare un contributo, basta <a href="http://globalvoicesonline.org/donate">andare qui</a>:</p>

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 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/06/global-voices-most-read-posts-in-2011/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/global-voices-i-post-piu-letti-del-2011/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;text=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		</item>
		<item>
		<title>Global Voices: campagna donazioni 2012</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/global-voices-campagna-donazioni-2012/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 18:31:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Fulcheri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Annunci]]></category>
		<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
		<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
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		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Europa centrale & orientale]]></category>
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		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 2011 è stato un anno straordinario per la diffusione dell'informazione in rete. Global Voices era presente quando sono scoppiate le rivolte e quando sono cadute le dittature, mentre l'eco degli avvenimenti in corso rimbalzava da un capo all'altro del mondo grazie alla nostra rete di collaboratori. E il 2012 sarà un anno altrettanto importante per i citizen media e Global Voices, grazie anche al tuo contributo!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2011 è stato un anno straordinario per la circolazione dell&#39;informazione in rete. Global Voices si è dimostrato elemento importante e puntuale quando sono scoppiate le rivolte e quando sono cadute le dittature, mentre l&#39;eco degli avvenimenti in corso rimbalzava da un capo all&#39;altro del mondo grazie alla nostra rete di collaboratori.</p>
<p><img class="size-full wp-image-278873 aligncenter" title="Poster di Global Voices" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/gv_poster.jpg" alt="Poster di Global Voices" width="250" height="290" /></p>
<p>Per celebrare la fine di un anno per noi estremamente intenso ed emozionante, abbiamo deciso, insieme ai nostri amici di <a title="Morningside Analytics" href="http://morningside-analytics.com/" target="_blank">Morningside Analytics</a>, di creare una serie limitata di poster che visualizzano i &#8216;gruppi di interesse&#39; attivi su Global Voices e le tematiche più dibattute nelle varie lingue. L&#39;immagine che ne è risultata offre un quadro dell&#39;incredibile diffusione della comunità di Global Voices, oltre che una visualizzazione artistica per celebrare l&#39;importanza storica del 2011, nonché l&#39;enorme impatto avuto dai citizen media sugli avvenimenti dell&#39;anno. Questo <a title="Post su GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/donate/poster">poster</a> sarà inviato a chiunque ne faccia richiesta e intenda donare il proprio contributo a Global Voices, attraverso un&#39;<a title="Post su GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/donate/poster">offerta</a> pari o superiore a 25 dollari USA. I poster possono essere prenotati tramite <a title="Post su GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/donate/poster">questo link</a> (e il pulsante sotto), e saranno spediti a partire da gennaio 2012. Ovviamente, per chi non desiderasse ricevere il poster, è possibile effettuare in ogni momento <a title="Pagina 'Donate' in inglese su GV" href="http://globalvoicesonline.org/donate/">semplici donazioni</a>.</p>
<p>
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<p>Global Voices è una community composta da oltre 500 volontari tra autori, scrittori, traduttori e attivisti online, che collaborano per la diffusione globale di informazioni e tematiche poco dibattute sui media tradizionali e spesso non relative al mondo occidentale. Ecco l&#39;ultimo video di Global Voices, con immagini e citazioni tratte dai nostri sostenitori:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe src="http://player.vimeo.com/video/33506937" width="549" height="309" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe></p>
<p>Global Voices è al centro di un vero e proprio dibattito di livello internazionale. I vostri contributi economici ci aiuteranno ad essere sempre presenti dove succede qualcosa di importante nel mondo  &#8212; oltre che per garantire la circolazione dell&#39;informazione online.<br />
E grazie mille!</p>
<p>
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<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/georgia-popplewell/' title='elenca tutti gli articoli di Georgia Popplewell'>Georgia Popplewell</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marta-fulcheri/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Marta Fulcheri'>Marta Fulcheri</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/20/global-voices-donate-today/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/global-voices-campagna-donazioni-2012/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fglobal-voices-campagna-donazioni-2012%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fglobal-voices-campagna-donazioni-2012%2F&#038;text=Global+Voices%3A+campagna+donazioni+2012&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fglobal-voices-campagna-donazioni-2012%2F&#038;title=Global+Voices%3A+campagna+donazioni+2012' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fglobal-voices-campagna-donazioni-2012%2F&#038;title=Global+Voices%3A+campagna+donazioni+2012' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fglobal-voices-campagna-donazioni-2012%2F&#038;title=Global+Voices%3A+campagna+donazioni+2012' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fglobal-voices-campagna-donazioni-2012%2F&#038;title=Global+Voices%3A+campagna+donazioni+2012' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		</item>
		<item>
		<title>Pakistan: reazioni al raid Nato in cui sono morti 24 militari</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/pakistan-reazioni-al-raid-nato-in-cui-sono-morti-24-militari/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/pakistan-reazioni-al-raid-nato-in-cui-sono-morti-24-militari/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 13:31:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene Schillaci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Pakistan]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=50977</guid>
		<description><![CDATA[Il 26 novembre un violento attacco aereo della NATO contro un checkpoint nell'area tribale di Mohmand, vicino al confine con l'Afghanistan, ha provocato la morte di 24 soldati pachistani e il ferimento di almeno 13. Politici, giornalisti, organizzazioni religiose e membri della società civile concordano nel condannare l'azione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 26 novembre scorso, 24 soldati pachistani sono rimasti vittime di un <a title="Vedi l'articolo della BBC in inglese" href="http://www.bbc.co.uk/news/world-asia-15905804">violento attacco da parte di elicotteri e aerei da caccia della NATO</a> [en, <i>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</i>] ai danni di un checkpoint dell&#39;esercito pachistano nel <a title="Vedi la voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mohmand_Agency">distretto di Mohmand</a>, una delle FATA, le <a title="Vedi voce su Wikipedia in italiano" href="http://http://it.wikipedia.org/wiki/Aree_Tribali_di_Amministrazione_Federale">Aree Tribali di Amministrazione Federale</a> [it] del Pakistan. Ammonta ad almeno 13 il numero dei soldati feriti durante la missione. </p>
<p>Forti le proteste da parte del Pakistan, che intende vagliare ogni possibile opzione di ritorsione. A tutt&#39;oggi l&#39;attacco è stato condannato da politici, giornalisti, organizzazioni religiose e membri della società civile.</p>
<p>Come prima reazione, il Pakistan ha ordinato agli Stati Uniti di evacuare la base aerea di Shamsi e ha bloccato le vie di rifornimento di carburante che attraversano le province del <a title="Vai alla voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Belucistan_%28Pakistan%29">Belucistan</a> [it] e del <a title="Vai alla voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Khyber_Pakhtunkhwa">Khyber Pakhtunkhwa (ex Provincia della Frontiera del Nord Ovest)</a> [it]. Nel blog <em>Pakistan Defence</em>, Awais Raza <a title="Vai al commento di Raza in inglese" href="http://www.defenceblog.org/2011/11/nato-attack-on-pakistan-army-overview.html">segnala</a>:</p>
<blockquote><p>Il Pakistan ha concesso agli Stati Uniti quindici giorni per evacuare la base aerea di Shamsi. Ha inoltre annunciato che le vie di rifornimento per le truppe NATO in Afghanistan verranno chiuse. La decisione giunge in risposta all&#39;uccisione di almeno 26 soldati pachistani avvenuta durante due raid aerei della NATO. La base aerea di Shamsi viene usata dalla CIA per condurre operazioni segrete nel deserto pachistano[..]</p>
<p>Fonti ufficiali confermano l&#39;interruzione dei rifornimenti e aggiungono che tutti i container sono stati fermati al posto di controllo di Takhta Baig, nel <a title="Vai alla voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tehsil">tehsil</a> [it] di Jamrud, distretto del Khyber.</p></blockquote>
<div id="attachment_275861" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.demotix.com/photo/951581/protesters-demonstrate-against-nato-pakistan"><img class="size-full wp-image-275861 " title="Sostenitori del partito Jamat-e-Islami manifestano con cartelli e urlano slogan antiamericani durante una dimostrazione contro la NATO." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/951581-640x480.jpg" alt="Sostenitori del partito Jamat-e-Islami manifestano con cartelli e urlano slogan antiamericani durante una dimostrazione contro la NATO. Immagine di Bilawal Arbab. Copyright Demotix (2 dicembre 2011)" width="500" height="313" /></a><p class="wp-caption-text">Sostenitori del partito Jamat-e-Islami manifestano con cartelli e urlano slogan antiamericani durante una dimostrazione contro la NATO. Immagine di Bilawal Arbab. Copyright Demotix (2 dicembre 2011)</p></div>
<p>Sfogando la rabbia per l&#39;accaduto, Haris Hashmi <a title="Vai all'articolo di Haris Hasmi in inglese" href="http://www.pkhope.com/wait-until-nato-strikes-at-ghq/">scrive</a> sul blog <em>Pakistani Spectator</em>:</p>
<blockquote><p>A pensarci bene non è una novità. È già successo e probabilmente non sarà l&#39;ultima volta. Poco più di un anno fa è avvenuto un incidente simile, anche se con meno morti, gli elicotteri statunitensi hanno ucciso accidentalmente due soldati pachistani nei pressi del confine con l&#39;Afghanistan, scambiandoli per ribelli. Il Pakistan ha bloccato i rifornimenti destinati alla NATO, permettendo il loro passaggio solo dopo le scuse ufficiali degli Stati Uniti. Probabilmente è quello che accadrà anche questa volta.</p></blockquote>
<p>D&#39;altra parte gli hacker pachistani hanno trovato un modo per protestare e sfogare la propria rabbia colpendo famosi siti web americani, come racconta il blog <a title="Vai alla pagina del blog Voice of Greyat in inglese" href="http://www.voiceofgreyhat.com/2011/12/nato-under-cyber-attack-50-sites-hacked.html">Voice of Greyhat</a>:</p>
<blockquote><p>Più di 50 siti web attaccati e danneggiati dal gruppo che si firma <em>Pak Cyber Combat Squad</em>. Tutti questi siti appartengono alla NATO.</p></blockquote>
<p>Il blog riporta anche un violento e rabbioso messaggio anti-democratico degli hacker:</p>
<blockquote><p>Sappiamo che state cercando di liberarci dal regime tirannico dei dittatori, in cui noi siamo liberi, sostituendolo con la cosiddetta democrazia, in cui i partiti politici non sono altro che delle bande di strada legalizzate. Voi avete ucciso i nostri bambini in nome della rivoluzione, avete bombardato e distrutto le nostre case in nome dei danni collaterali, lasciando una scia di disabili.</p></blockquote>
<div id="attachment_275862" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.demotix.com/photo/952684/pasban-pakistan-defense-rally-against-nato-attack"><img class="size-full wp-image-275862 " title="Manifestazione per la difesa del Pakistan contro l&#39attacco della NATO, organizzata dal partito Pasban a Karachi, Pakistan." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/952684-640x480.jpg" alt="Manifestazione per la difesa del Pakistan contro l&#39attacco della NATO, organizzata dal partito Pasban a Karachi, Pakistan. Copyright Demotix. 3 dicembre 2011" width="500" height="355" /></a><p class="wp-caption-text">Manifestazione per la difesa del Pakistan contro l&#39attacco della NATO, organizzata dal partito Pasban a Karachi, Pakistan. Copyright Demotix. 3 dicembre 2011</p></div>
<p>In risposta all&#39;accaduto, il Pakistan <a title="Vai all'articolo su The News International in inglese" href="http://www.thenews.com.pk/NewsDetail.aspx?ID=27561&amp;title=Pakistan-to-boycott-Bonn-Conference">ha boicottato</a> la Conferenza di pace a Bonn.</p>
<p><a title="Vai all'articolo di Pillar in inglese" href="http://nationalinterest.org/blog/paul-pillar/the-bonn-conference-dont-be-discouraged-6226">Paul Pillar</a> del blog <em>National Interest  </em>fa un proprio resoconto degli atti della conferenza:</p>
<blockquote><p>La Conferenza sull&#39;Afghanistan appena conclusasi a Bonn ha prodotto, come previsto, dei risultati deludenti. I pachistani si sono assentati, gli iraniani erano presenti ma piuttosto sarcastici, i donatori internazionali si guardavano l&#39;un l&#39;altro aspettando che qualcuno facesse la prima mossa e il presidente afghano Hamid Karzai ha dipinto un quadro scoraggiante di ciò che appare come una dipendenza infinita del suo Paese dalla generosità della comunità internazionale. Il comunicato ufficiale della conferenza non lascia aperta quasi nessuna nuova via da percorrere.</p></blockquote>
<p>Ishaan Tharoor fa un&#39;analisi della Conferenza di Bonn sul <a title="Vai all'articolo di Tharoor in inglese" href="http://globalspin.blogs.time.com/2011/12/05/the-bonn-conference-can-afghanistan-be-saved-without-pakistan-on-board/">blog del Time</a>:</p>
<blockquote><p>Tanta e tale retorica potrebbe portare a un&#39;impasse, tuttavia è difficile immaginare quanto ancora possano deteriorarsi i legami tra Stati Uniti e Pakistan dopo un anno di rancore e acredine. Gli Stati Uniti e i funzionari occidentali presenti a Bonn stanno cercando di minimizzare le implicazioni del boicottaggio del Pakistan. Purtroppo per tutti coloro che sono coinvolti, sembra che il successo della guerra in Afghanistan continuerà ad essere misurato con il sangue versato sul campo di battaglia e non con il numero di carte mescolate nelle esclusive sale conferenze di Bonn.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/muhammad-farhan/' title='elenca tutti gli articoli di Farhan Janjua'>Farhan Janjua</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/irene-schillaci/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Irene Schillaci'>Irene Schillaci</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/08/pakistan-reaction-on-natos-attack-killing-24-pakistani-soldiers/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/pakistan-reazioni-al-raid-nato-in-cui-sono-morti-24-militari/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fpakistan-reazioni-al-raid-nato-in-cui-sono-morti-24-militari%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fpakistan-reazioni-al-raid-nato-in-cui-sono-morti-24-militari%2F&#038;text=Pakistan%3A+reazioni+al+raid+Nato+in+cui+sono+morti+24+militari&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fpakistan-reazioni-al-raid-nato-in-cui-sono-morti-24-militari%2F&#038;title=Pakistan%3A+reazioni+al+raid+Nato+in+cui+sono+morti+24+militari' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fpakistan-reazioni-al-raid-nato-in-cui-sono-morti-24-militari%2F&#038;title=Pakistan%3A+reazioni+al+raid+Nato+in+cui+sono+morti+24+militari' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fpakistan-reazioni-al-raid-nato-in-cui-sono-morti-24-militari%2F&#038;title=Pakistan%3A+reazioni+al+raid+Nato+in+cui+sono+morti+24+militari' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fpakistan-reazioni-al-raid-nato-in-cui-sono-morti-24-militari%2F&#038;title=Pakistan%3A+reazioni+al+raid+Nato+in+cui+sono+morti+24+militari' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Bangladesh: attivismo online per salvare la lingua chakma</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/bangladesh-attivismo-online-per-salvare-la-lingua-chakma/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/bangladesh-attivismo-online-per-salvare-la-lingua-chakma/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 16:13:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Costantino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bangladesh]]></category>
		<category><![CDATA[Bengalese]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Etnia]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggi]]></category>
		<category><![CDATA[LINGUE]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Rising Voices]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia & Internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=50630</guid>
		<description><![CDATA[Lingua del ceppo indoeuropeo, conta circa 600.000 parlanti. Il sistema di scrittura è però a rischio estinzione, come avvenuto in passato per altre 30 trenta lingue nella regione. Si cerca di preservarlo e diffonderlo grazie a Internet e ai social media.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <a title="Pagina di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chakma_language">lingua chakma</a> [en, <em>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>] è una delle maggiori lingue indigene del Bangladesh. Appartenente al ceppo indoeuropeo, conta circa 310.000 parlanti nel Bangladesh sudorientale e ulteriori 300.000 nelle regioni orientali dell&#39;India. Il sistema di scrittura sembra però destinato a scomparire, poiché la maggior parte della popolazione di etnia chakma non ha l&#39;opportunità di apprenderlo a scuola.</p>
<div id="attachment_5505" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a title="Sistema di scrittura della lingua chakma" href="http://hilledu.com/2011/09/chakma-legha-with-new-style/"><img class="size-medium wp-image-5505" title="Chakma script" src="http://rising.globalvoicesonline.org/files/2011/11/Chakma-script-294x300.jpg" alt="Sistema di scrittura della lingua chakma" width="200" /></a><p class="wp-caption-text">Sistema di scrittura della lingua chakma. Immagine ripresa da hilledu.com</p></div>
<p>Le autorità stanno tentando di introdurre la lingua nelle scuole, ma devono scontrarsi con questioni politiche e con un <a title="Articolo in bengalese" href="http://www.dailykalerkantho.com/print_news.php?pub_no=81&amp;cat_id=1&amp;menu_id=56&amp;news_type_id=1&amp;index=0">crescente dibattito</a> [bn] in merito alla standardizzazione del sistema di scrittura e dei caratteri. Per questo motivo, la popolazione di etnia chakma si sta adoperando tramite internet e i social media per richiamare l&#39;attenzione e diffondere la propria lingua. <a title="Sito in inglese" href="http://hilledu.com/">Chakma Scripts</a> è un portale che comprende un forum di discussione, tutorial inerenti la scrittura e la lingua chakma, e-book, video, ecc. La comunità indigena sta inoltre rafforzando la propria presenza online grazie a un <a title="Blog" href="http://w4study.com/?p=2311">blog</a>, una pagina <a title="Pagina Facebook" href="https://www.facebook.com/groups/150002018385535/">Facebook</a>, <a title="Sito del Chakma Open Dictionary" href="http://dictionary.chakma.info/">un dizionario</a>, e <a title="Newsletter su Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/64241890/sojaak-aug2011">una newsletter</a>.</p>
<p>Non mancano i ricorsi a YouTube per <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=i-8Q2D0fASE&amp;feature=related">pubblicare</a> tutorial sulla lingua chakma:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/i-8Q2D0fASE?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/XYEuJUEWbs8?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non esistono canali televisivi o radiofonici in lingua chakma, ma si cerca di compensare con <a title="Video su Youtube" href="http://www.youtube.com/results?search_query=chakma+songs&amp;oq=chakma+songs&amp;aq=f&amp;aqi=g2g-m2&amp;aql=&amp;gs_sm=e&amp;gs_upl=361999l364441l0l364628l12l8l0l0l0l0l412l778l3-1.1l2l0">brani musicali</a> regolarmente pubblicati su YouTube.</p>
<p>È importante ricordare che delle oltre trenta lingue indigene del Bangladesh, due sono già scomparse definitivamente e altre dieci sono attualmente nel pieno del <a title="Articolo in bengalese" href="http://jjdin.com/print_news.php?path=data_files/14&amp;cat_id=1&amp;menu_id=2&amp;news_type_id=1&amp;index=0">processo di estinzione</a> [bn].</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://rising.globalvoicesonline.org/blog/author/rezwan-islam/' title='elenca tutti gli articoli di Rezwan'>Rezwan</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/barbara-costantino/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Barbara Costantino'>Barbara Costantino</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://rising.globalvoicesonline.org/blog/2011/11/29/languages-online-activism-to-save-chakma-language/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/bangladesh-attivismo-online-per-salvare-la-lingua-chakma/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fbangladesh-attivismo-online-per-salvare-la-lingua-chakma%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fbangladesh-attivismo-online-per-salvare-la-lingua-chakma%2F&#038;text=Bangladesh%3A+attivismo+online+per+salvare+la+lingua+chakma&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fbangladesh-attivismo-online-per-salvare-la-lingua-chakma%2F&#038;title=Bangladesh%3A+attivismo+online+per+salvare+la+lingua+chakma' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fbangladesh-attivismo-online-per-salvare-la-lingua-chakma%2F&#038;title=Bangladesh%3A+attivismo+online+per+salvare+la+lingua+chakma' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fbangladesh-attivismo-online-per-salvare-la-lingua-chakma%2F&#038;title=Bangladesh%3A+attivismo+online+per+salvare+la+lingua+chakma' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fbangladesh-attivismo-online-per-salvare-la-lingua-chakma%2F&#038;title=Bangladesh%3A+attivismo+online+per+salvare+la+lingua+chakma' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Bangladesh: valorosa protesta contro la pratica della dote</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/bangladesh-valorosa-denuncia-contro-la-pratica-della-dote/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 20:47:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariateresa Varbaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Bangladesh]]></category>
		<category><![CDATA[Bengalese]]></category>
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		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Donne & Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
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		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Farzana Yasmin, giovane sposa del Bangladesh, ha provocato un vero e proprio terremoto nel paese divorziando dal marito subito dopo il matrimonio. L'accusa per lo sposo è di complicità e connivenza, avendo egli appoggiato le illegittime richieste di dote avanzate dai membri della sua famiglia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per secoli <a title="Vai alla pagina su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dote">la dote</a>[it] ha fatto parte integrante dell&#39;organizzazione sociale di molti paesi del mondo e, nei paesi in via di sviluppo, essa è un notevole sforzo economico, insostenibile per la famiglia della sposa. In molti paesi dell&#39;Asia meridionale è stata proibita per legge nel secolo scorso, ma la pratica della dote è tuttora dilagante e illegalmente perpetuata. </p>
<p>Ogni anno nuovi casi di violenza domestica collegata alla questione della dote si concludono con la morte della moglie per mano del marito. Di recente, un movimento di protesta, che combatte la tradizione della dote, infiamma i dibattiti sui social network del Bangladesh. </p>
<p>Il giorno 11/11/11 è stato prescelto quale data perfetta per la celebrazione del matrimonio dei sogni da Farzana Yasmin, che lavora presso una compagnia di assicurazioni, e dal suo sposo Shawkat Ali Khan Hiron, che è dirigente scolastico presso una scuola elementare statale. Il matrimonio è stato regolarmente celebrato <a href="http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=316450925036093&amp;id=100000135647691">lo scorso venerdì</a> [bn], ma durante il ricevimento alcuni membri della famiglia dello sposo, hanno richiesto pubblicamente, nell&#39;ordine:<a href="http://www.bdnews24.com/details.php?cid=2&amp;id=211076">un set TV, un frigorifero e una moto,</a>[en] più altre cosette in &#8220;regalo&#8221; alla famiglia della sposa. </p>
<p>La sposa è rimasta stupefatta nel vedere come <a href="http://www.bdnews24.com/details.php?id=211205&amp;cid=2">il neo sposo appoggiasse</a>[en] le loro richieste ed ha provocato un vero e proprio terremoto in tutto il paese divorziando da lui direttamente durante la festa di matrimonio. I parenti dello sposo hanno tentato di appianare le cose fino a notte inoltrata ma la sposa Farzana è rimasta fermissima nelle sue posizioni. </p>
<p>Più tardi lo sposo ha scritto in <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100000135647691&amp;sk=wall">uno status su Facebook </a> che l&#39;accaduto corrispondeva a verità e che il suo matrimonio era davvero finito e che si scusava con gli ospiti. Ha anche <a href="http://bdnews24.com/details.php?id=211247&amp;cid=2">aggiunto che</a> non ha chiesto lui personalmente la dote. Ha addirittura lanciato <a href="http://www.somewhereinblog.net/blog/zulf23/29483510">una campagna d&#39;odio</a> [bn] contro la sposa su Facebook. I netizen si sono subito sollevati in protesta ed hanno criticato il suo gesto e tutti i post che incitavano all&#39;odio sono stati rimossi. <a href="http://www.thedailystar.net/newDesign/news-details.php?nid=210198">La ex-sposa, Farzana si è invece così espressa</a>:<br />
<blockquote>L&#39;istituto della dote è diventato un cancro della società. Ne ho letto sui giornali e mi sono meravigliata molto di come ciò possa accadere. [..] Quando il tutto si è svolto sotto i miei occhi, qualcosa è scattato dentro di me. Ho sentito che dovevo far sentire la mia voce e che dovevo fare qualcosa&#8230;. [..] Magari non ho fatto molta differenza, magari solo per poche persone, ma voglio che la gente sappia che le donne possono fare qualcosa.</p></blockquote>
<p> Si è chiesta se lei che ha un&#39;istruzione non poteva fare nulla allora, chi poteva? Riportiamo qui il <a href="http://www.bdnews24.com/details.php?id=211205&amp;cid=2">video di un&#39;intervista</a> [bn] che lei ha rilasciato ai media locali (caricata da <a href="http://www.youtube.com/user/PriyoChannel">Priyochannel</a>).
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/sU4XMiBrN3M?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p> Unheard Voice blog <a href="http://unheardvoice.net/blog/2011/11/14/dowry/">posts translations</a> from the interview:<br />
<blockquote>Cosa c&#39;è di strano se chiedo il divorzio? Non ho bisogno di sposarmi. Posso mantenermi da sola. Non potrei mai costruirmi una famiglia con un uomo così… Le donne pensano che una volta sposate non si possa più divorziare. Fanno commenti del tipo, come ha potuto divorziare? Perché avrei dovuto vivere in un inferno se lo conosco prima… Noi tutte siamo contrarie alla dote ma essa continua ad esistere. Se io non mi oppongo adesso, almeno altre cinque donne non lo faranno… Nonostante le denunce, le lotte, essa continua ad esistere. Questa società è sempre governata da uomini. Come ha potuto un&#39;insegnante pretendere la dote? Cosa può insegnare alla società un&#39;insegnante del genere? Che addirittura è insegnante statale. E il governo è contro la dote. Queste persone vanno punite, devono essere isolate dalla società. Sono orgogliosa di essermi tirata fuori, anche se avevo addosso l&#39;abito da sposa.</p></blockquote>
<p> <div id="attachment_270151" class="wp-caption alignright" style="width: 180px"><a href="http://blog.bdnews24.com/kowshik/49618"><img class="size-full wp-image-270151" title="farzana" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/farzana.jpg" alt="" width="170" /></a><p class="wp-caption-text">Farzana durante l&#39;intervista. Image courtesy Kowshik</p></div> Kowshik era presente durante l&#39;intervista e<a href="http://blog.bdnews24.com/kowshik/49618">così ha scritto sul blog BDNews24.com</a> [bn] &nbsp;<br />
<blockquote>তার যুগান্তকারী ঘটনা শুনছি। ফারজানাকে দেখে সজাগ হতে হয়। এমন সাহসী সিদ্ধান্ত ক’জন নিতে পেরেছেন? যৌতুকের দাবী মেটাতে গিয়ে নির্যাতনের শিকারের ঘটনা আমরা অহরহ শুনি। কিন্তু এভাবে ঘুরে দাঁড়াবার দৃষ্টান্ত বিরল।</p></blockquote>
<div class="translation">Ascoltando la sua incredibile vicenda, si rimane increduli per la sua impresa. Quante persone sono in grado di prendere una decisione così coraggiosa? Si sente spesso di casi di violenza domestica perpetrata ai danni delle donne per questioni di dote. Ma questa coraggiosa presa di posizione è un fenomeno raro.</div>
<p> Il post di Kowshik ha suscitato molti commenti. Gias Uddin Bhuiyan si è congratulato con lei e scritto:<br />
<blockquote>তিনি যে এই সাহসী পদক্ষেপটি নিয়েছেন তা প্রতিটি ঘরে ঘরে প্রতিটি মানুষের মনে রাখা উচিত এবং সকলের জীবনে তার প্রতিফলন ঘটানো উচিত। শুধু তাকে বাহবা দিলেই দায়িত্ব শেষ হবে না।</p></blockquote>
<div class="translation">Tutti dovrebbero ricordare questo passo coraggioso compiuto da lei e dovrebbe servirci da lezione per la vita. Non possiamo limitarci a farle i complimenti.</div>
<p> Pankaj Chowdhury ha detto:<br />
<blockquote>ফারজানা তোমাকে অনেক অনেক ধন্যবাদ। তুমি দেখিয়ে দিয়েছ মেয়েরা বাজারের পন্য নয়। মেয়েরাও মানুষ তাদেরও স্বাধীনতা আছে।</p></blockquote>
<div class="translation">Farzana, molte grazie. Tu hai dimostrato che le donne non sono da trattare come merci al mercato. Esse sono esseri umani indipendenti.</div>
<p> Muktadir S. Hossain commenta un articolo su <a href="http://www.thedailystar.net/newDesign/news-details.php?nid=210198">the Daily Star</a>:<br />
<blockquote>Questo è solo l&#39;inizio. E per tutti quei poveracci che pretendono la dote, anche un avvertimento.</p></blockquote>
<p> Manzor H. sarkar scrive:<br />
<blockquote>La mia piena ammirazione per il fegato e il coraggio di questa ragazza e il suo deciso rifiuto di sottomettersi a questa stupida tradizione anti-diluviana che è la pratica della dote nel nostro arretrato paese. Lei si è perfettamente resa conto del tipo di unione che stava per contrarre. Sembrava molto più un atto di compravendita piuttosto che un legame di matrimonio basato sulla fiducia e l&#39;amore reciproci.</p></blockquote>
<p> La realtà è che Farzana è solo l&#39;eccezione su milioni di donne che devono subire i traumi della dote. Quando si sveglierà la società?<br />
Excerpt 	</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/rezwan/' title='elenca tutti gli articoli di Rezwan'>Rezwan</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mariateresa-varbaro/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Mariateresa Varbaro'>Mariateresa Varbaro</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/15/bangladesh-a-bold-protest-against-dowry/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/bangladesh-valorosa-denuncia-contro-la-pratica-della-dote/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fbangladesh-valorosa-denuncia-contro-la-pratica-della-dote%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fbangladesh-valorosa-denuncia-contro-la-pratica-della-dote%2F&#038;text=Bangladesh%3A+valorosa+protesta+contro+la+pratica+della+dote&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fbangladesh-valorosa-denuncia-contro-la-pratica-della-dote%2F&#038;title=Bangladesh%3A+valorosa+protesta+contro+la+pratica+della+dote' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fbangladesh-valorosa-denuncia-contro-la-pratica-della-dote%2F&#038;title=Bangladesh%3A+valorosa+protesta+contro+la+pratica+della+dote' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fbangladesh-valorosa-denuncia-contro-la-pratica-della-dote%2F&#038;title=Bangladesh%3A+valorosa+protesta+contro+la+pratica+della+dote' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fbangladesh-valorosa-denuncia-contro-la-pratica-della-dote%2F&#038;title=Bangladesh%3A+valorosa+protesta+contro+la+pratica+della+dote' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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