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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Turchia</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Turchia</title>
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		<title>La Turchia nei disegni di Trici Venola</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 19:25:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Capolavoro dell’architettura bizantina, Santa Sofia [it] è stata per oltre un millennio la basilica più importante di tutto il cristianesimo. Trasformata in moschea dopo la caduta di Costantinopoli è stata poi sconsacrata per diventare un museo che tuttavia non toglie nulla alla sacralità e all’atmosfera mistica del luogo. In quattro... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capolavoro dell’architettura bizantina, <a title="Voce Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hagia_Sophia">Santa Sofia</a> [it] è stata per oltre un millennio la basilica più importante di tutto il cristianesimo. Trasformata in moschea dopo la caduta di Costantinopoli è stata poi sconsacrata per diventare un museo che tuttavia non toglie nulla alla sacralità e all’atmosfera mistica del luogo. In quattro puntate Trici Venola ci racconta lo splendore dell’edificio attraverso i suoi disegni, lungo un percorso affascinante e personale che non trascura aneddoti e incontri con i turisti che si affollano all’interno. Partendo dai giochi di luce creati dai mosaici procede con competenza e familiarità fino alla computer grafica di oggi, dallo sguardo penetrante del Cristo nel Giorno del Giudizio all’enigmatico volto d’angelo nella cupola riportato in vita grazie ai lavori di restauro nel 2009. Un viaggio nella storia e nell&#39;arte attraverso gli occhi di questa artista americana che riversa nel blog <a title="blog inglese" href="http://tricivenola.wordpress.com/">Drawing on Istanbul</a> [en] la sua esperienza di vita in questo Paese.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/neeka/' title='elenca tutti gli articoli di Veronica Khokhlova'>Veronica Khokhlova</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Maria Grazia Pozzi'>Maria Grazia Pozzi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/09/turkey-trici-venolas-istanbul-drawings/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/la-turchia-nei-disegni-di-trici-venola/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fla-turchia-nei-disegni-di-trici-venola%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fla-turchia-nei-disegni-di-trici-venola%2F&#038;text=La+Turchia+nei+disegni+di+Trici+Venola&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fla-turchia-nei-disegni-di-trici-venola%2F&#038;title=La+Turchia+nei+disegni+di+Trici+Venola' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fla-turchia-nei-disegni-di-trici-venola%2F&#038;title=La+Turchia+nei+disegni+di+Trici+Venola' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fla-turchia-nei-disegni-di-trici-venola%2F&#038;title=La+Turchia+nei+disegni+di+Trici+Venola' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fla-turchia-nei-disegni-di-trici-venola%2F&#038;title=La+Turchia+nei+disegni+di+Trici+Venola' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Georgia: il ritorno dei turchi meskheti</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 00:24:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel 1944 Stalin deportò da questa regione oltre 100.000 musulmani. Dopo più di  60 anni e grazie agli obblighi del Paese nei confronti del Consiglio d'Europa, ad alcuni di loro è stato concesso un graduale rientro in patria. Online si condividono commenti, info e fotografie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il rimpatrio in Georgia dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Meskheti">turchi meskheti</a> [it] provenienti dall&#39;Azerbaigian, dalla Russia e dall&#39;Asia centrale, non rappresenta solo una priorità del Governo ma un obbligo da adempiere nei confronti del Consiglio d&#39;Europa, essendo il paese entrato a far parte della Comunità nel 1999. Nel 1944 Stalin aveva messo in atto una deportazione dalla regione georgiana della Meschezia di oltre centomila persone; fra di esse vi erano <a title="significato termine en" href="http://www.multilingualarchive.com/ma/enwiki/en/Hemshin_people">hemshin</a> [en,<em> come i link successivi eccetto ove diversamente indicato]</em> (armeni musulmani), curdi e <a title="traduzione" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Karapapak">karapapaki</a>. Quello dei turchi meskheti è comunque il gruppo di gran lunga più ampio ad essere stato esiliato.</p>
<p>Attualmente almeno quattrocentomila turchi meskheti vivono fuori dalla Georgia, sebbene non sia chiaro quanti dovrebbero ancora rientrare a seguito di un processo che avrebbe dovuto concludersi ufficialmente l&#39;anno scorso, ma che potrebbe essere prorogato. Questa è stata una delle ragioni per le quali il processo di reintegrazione è durato così a lungo, soprattutto ora che l&#39;etnia armena costituisce la maggioranza della popolazione dell&#39;odierna regione del Samtskhe-Javakheti. Il risultato è che il Governo georgiano sta facendo ristabilire i turchi meskheti un po&#39; ovunque sul territorio nazionale,  allo scopo di non creare tensioni nei rapporti fra le varie etnie.</p>
<p>Il blog <em>East of Center</em> riassume <a title="post en" href="http://eastofcenter.tol.org/2011/03/1196/">vari punti di vista </a> :</p>
<blockquote><p>Grazie alla paranoia di Stalin, milioni di musulmani e membri di vari gruppi etnici non-slavi sono stati deportati con la forza dall&#39;Unione Sovietica in Asia centrale durante gli anni &#8216;30 e &#8216;40. E&#39; difficile a credersi ma di queste comunità nessuna ha sofferto tanto né è stata così tanto ignorata quanto quella dei turchi meskheti.[&#8230;]</p>
<p>Appare comunque chiaro che la Georgia non è in grado di ridistribuire in alcun modo una popolazione così ampia sul proprio territorio, tanto meno riuscirebbe a farlo una regione sottosviluppata come il Samtskhe-Javakheti, ove originariamente vivevano i meskheti. Vi è poi la questione armena e una buona dose di sentimento antimusulmano. [&#8230;]</p></blockquote>
<div id="attachment_282667" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="foto ECMI" href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=1&amp;lng=eng"><img class="size-full wp-image-282667 " title="Salim Khamdiv del villaggio Abastumani. Khamdiv aveva 14 anni quando ebbe luogo la deportazione © Temo Bardzimashvili" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/meskhetian_turk_0001.jpg" alt="Salim Khamdiv del villaggio Abastumani. Khamdiv aveva 14 anni quando ebbe luogo la deportazione © Temo Bardzimashvili" width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Salim Khamdiv del villaggio Abastumani. Khamdiv aveva 14 anni quando ebbe luogo la deportazione. © Temo Bardzimashvili</p></div>
<p>Tuttavia, <a title="sito in georgiano" href="http://repatriation.ge/index.php?m=30">secondo quanto riferisce il Centro Europeo per gli Interessi delle Minoranze </a> [ge], in un periodo di adesione di due anni scaduto a Luglio 2010, il Governo georgiano ha ricevuto solo 5 841 richieste di rimpatrio ammissibili.<br />
Il numero degli individui ammonta a soli 9 350. Ahıska Türkleri – Ahıskalılar spiega in cosa <a title="blog en" href="http://www.ahiskaturkleri.com/where-is-meskhetia/">sperano</a> i turchi meskheti:</p>
<blockquote><p>Vogliamo far ritorno alle nostre terre dalle quali siamo stati espulsi ingiustamente. Ad oggi, ci hanno fatto stabilire in 2000 diversi insediamenti sparsi in 9 paesi differenti, inclusi gli USA. Nei paesi nei quali viviamo incontriamo difficoltà a ottenere la cittadinanza, il permesso di soggiorno e quello lavorativo. La nostra cultura e la nostra lingua sono sull&#39;orlo dell&#39;estinzione. Vogliamo tornare al nostro paese come cittadini georgiani e da ora in poi vivere le nostre vite nella nostra terra.</p></blockquote>
<div id="attachment_282669" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="translation" href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=1&amp;lng=eng"><img class="size-full wp-image-282669 " title="Osman Mekhriev (sinistra) e Islam Niazov, anziani della comunitàdi Abastumani Meskhetianf, si prendono una pausa dalle preghiere durante le celebrazioni di fine Ramadan © Temo Bardzimashvili" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/meskhetian_turk_0002.jpg" alt="Osman Mekhriev (left) and Islam Niazov, elders of the Abastumani Meskhetian community, take a break from the holiday prayers during the end of Ramazan celebrations © Temo Bardzimashvili " width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Osman Mekhriev (sinistra) e Islam Niazov, anziani della comunitàdi Abastumani Meskhetianf, si prendono una pausa dalle preghiere durante le celebrazioni di fine Ramadan. © Temo Bardzimashvili </p></div>
<p>L&#39;anno scorso, il blog Zaka Guluyev ha raccontato nel dettaglio la situazione di alcuni di quelli <a title="blog en" href="http://guluyev.wordpress.com/2010/06/22/ethnic-meskhetians/">che hanno fatto ritorno</a>, principalmente dall&#39; Azerbaigian al Samtskhe-Javakheti:</p>
<blockquote><p>Muslim Arifov e la sua famiglia hanno fatto ritorno tre anni fa ad Akhiltskhe da Saatly, insediamento in Azerbaigian. Arifov dice che ora che è ritornato e che vive nella Georgia, sua terra natale, si sente felice. “I miei genitori furono ingiustamente deportati da questa regione. Ora sono contento di esser riuscito a far ritorno e a vivere nella mia patria, la Georgia, con la mia famiglia.”</p>
<p>Due mesi fa anche Mehemmed Rehimov, parente di Muslim, ha deciso di ritornare con la sua famiglia dall&#39;Azerbaigian e di vivere nella sua terra madre, ad Akhlstkhe. Mehemmed Rehimov è convinto che la Georgia sia un posto migliore nel quale vivere. “Vivere nella mia terra natale, la Georgia, è una bella sensazione. Sono già passati due mesi da quando sono arrivato qui. In questo posto con la mia famiglia sono felice e appagato”.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Ismayil Moidze, presidente della società [la Vatan Georgian Axhiska Turks] sostiene che la la loro organizzazione si aspettava che molte più persone presentassero domanda per il rientro. Ma spiega anche che molte famiglie si sono rifiutate di far domanda poiché [&#8230;] per richiedere lo status di rimpatriati in Georgia sono necessari molti documenti. [&#8230;] Ecco il motivo per cui molte famiglie optano per rimanere dove già vivono”.</p></blockquote>
<div id="attachment_282673" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="translation" href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=1&amp;lng=eng"><img class="size-full wp-image-282673 " title="Rana Rajabova, sposa 24enne nel villaggio di Shirinbeili in Azerbaijani. I nonni di Rana, nati nel villaggio georgiano di Arali, nella regione di Adigeni, furono deportati in Uzbekistan. Prima della deportazione i soldati dissero loro che sarebbero ritornati entro 7 giorni, quindi non avrebbero dovuto portare con sé alcun effetto personale. Sua nonna nascose i propri gioielli in oro in casa con la speranza di far ritorno entro una settimana. I familiari di Rana hanno presentato domanda per il rimpatrio e dichiarano di non voler essere dei 'rifugiati' © Temo Bardzimashvili " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/meskhetian_turk_0003.jpg" alt="Rana Rajabova, a 24-year-old bride in the Azerbaijani village of Shirinbeili. Rana's grandparents, natives of the Arali village in Georgia's Adigeni region, were deported to Uzbekistan. Before the deportation they were told by the soldiers that they would return in 7 days, so no belongings should be taken. Her grandmother hid her gold jewelry at home with the hope of returning after a week. Rana's family has applied for the repatriation and says that they do not want to be &quot;refugees.&quot; © Temo Bardzimashvili " width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Rana Rajabova, sposa 24enne nel villaggio di Shirinbeili in Azerbaijani. I nonni di Rana, nati nel villaggio georgiano di Arali, nella regione di Adigeni, furono deportati in Uzbekistan. Prima della deportazione i soldati dissero loro che sarebbero ritornati entro 7 giorni, quindi non avrebbero dovuto portare con sé alcun effetto personale. Sua nonna nascose i propri gioielli in oro in casa con la speranza di far ritorno entro una settimana. I familiari di Rana hanno presentato domanda per il rimpatrio e dichiarano di non voler essere dei rifugiati. © Temo Bardzimashvili</p></div>
<p>Il blog <em>Georgian Youth | Multiculturality | New Challenges</em> <a title="sito en" href="http://newgeorgianyouth.wordpress.com/2011/06/17/learning-georgian-with-young-repatriated-meskhetians/">illustra le procedure per la reintegrazione dei nuovi arrivati</a>:</p>
<blockquote><p>Nel Samstkhe-Javakheti, l&#39;associazione regionale “Toleranti” fornisce alle famiglie dei meskheti rimpatriati consulenza legale, assistenza medica e supporto linguistico. Nel quadro del progetto triennale “Fornire assistenza umanitaria per rimpatriare i meskheti e prevenire i tentativi di rientro &#8216;non autorizzati&#39;”, è noto che l&#39;associazione ha organizzato lezioni per i giovani meskheti rimpatriati due volte a settimana. I giovani che frequentano le lezioni sperano di migliorare il proprio rendimento scolastico, giacché l&#39;istruzione viene loro impartita in georgiano, e promuovere la propria integrazione in seno alla comunità.</p>
<p>Visto quanto sono motivati e la fretta che hanno di imparare il georgiano, la loro integrazione ha in genere il 100% di probabilità di successo.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Diverse sono le ragioni che impediscono loro di sentirsi completamente a casa propria in Georgia ma la principale è certamente quella di attendere ancora una risposta alla richiesta di cittadinanza georgiana presentata due anni or sono.</p>
<p>Senza la cittadinanza, in Georgia non godono di pieni diritti e quindi devono lottare per avere accesso a servizi di base come l&#39;assistenza medica. Ma non hanno scelta: proprio come tutti gli altri, sono costretti ad attendere […] - ciò significa una vita di incertezze a lunga scadenza…</p></blockquote>
<div id="attachment_282678" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="foto sito ECMI " href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=2"><img class="size-full wp-image-282678 " title="I ritratti di Abdullah Gamidov, sua moglie Khalida e suo padre Zia Chumidze poggiano sulla scacchiera in casa di Gamidov in Kant, Kyrgystan. Zia Chumidzelottava al fronte quando ebbe luogo la deportazione e non fece mai ritorno a casa. © Temo Bardzimashvili " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/meskhetian_turk_0004.jpg" alt="Portraits of Abdullah Gamidov, his wife Khalida, and her father Zia Chumidze lie on the checkerboard in the Gamidov's house in Kant, Kyrgystan. Zia Chumidze was fighting at the frontline when the deportation happened and never made it home. © Temo Bardzimashvili " width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">I ritratti di Abdullah Gamidov, la moglie Khalida e il padre Zia Chumidze poggiano sulla scacchiera in casa di Gamidov in Kant, Kyrgystan. Zia Chumidzelottava al fronte quando ebbe luogo la deportazione e non fece mai ritorno a casa. © Temo Bardzimashvili </p></div>
<p><em>Where&#39;s Keith</em> <a title="commento in en" href="http://keithrkenney.wordpress.com/2011/12/15/a-journalist-and-a-photographer/">commenta il lavoro</a> del giornalista georgiano e fotografo <a title="profilo ru" href="http://agency.photographer.ru/authors/index.htm?id=102">Temo Bardzimashvili</a> [ru] che ha documentato sia il ritorno dei turchi meskheti in Georgia che le loro vite in Azerbaigian, Kyrgyzstan e Turchia. Uno dei lavori di Bardzimashvili, “La Terra non Promessa – il Lungo Cammino verso casa dei Meskheti” è stato esposto a Tbilisi, <a title="foto sito ECMI" href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=1&amp;lng=eng">con il patrocinio del Centro Europeo per gli Interessi delle Minoranze (ECMI)</a>, ed è incluso in questo post per gentile concessione.</p>
<p>Delizia Flaccavento <a title="blog en" href="http://deliziaflaccavento.com/?p=39">pubblica sul proprio blog fotografie di una comunità di rifugiati Meskheti</a> a Buffalo, New York. Lo stesso avviene  <a title="blog en" href="http://marissamullerturk.blogspot.com/">per i Turchi Meskheti rifugiati</a> ad Atlanta, Georgia (Stato del US). Frattanto l&#39;ECMI denuncia &#8220;l&#39;impellente necessità [&#8230;] di sensibilizzare la coscienza pubblica, soprattutto attraverso i mezzi d&#39;informazione e il sistema scolastico, circa il diritto degli individui deportati al rientro e al procedimento di rimpatrio [&#8230;].&#8221;</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/03/georgia-return-of-the-meskhetian-turks/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/georgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;text=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;title=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;title=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;title=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;title=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Turchia: operazioni di soccorso online per le vittime del terremoto</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 19:29:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla Corradin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo la forte scossa che ha colpito l'est della Turchia, le operazioni di soccorso sono iniziate immediatamente: altrettanto rapidamente sono partite dal web numerose campagne e iniziative per facilitare tali operazioni. Ancora una volta, i social media partecipano ai soccorsi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un terremoto di magnitudo 7,2 ha colpito ieri [23 ottobre] l&#39;est della Turchia. La scossa, il cui epicentro è stato localizzato a 16 km a nord della provincia di Van, ha devastato l&#39;area e molte persone sono rimaste sepolte sotto le macerie degli edifici crollati.</p>
<p>Mentre il governo turco dava inizio alle operazioni ufficiali di soccorso, molti cittadini hanno manifestato la loro disponibilità ad aiutare le vittime del terremoto, sia dal Paese che dall&#39;estero. Così, nel giro di un paio d&#39;ore dalla scossa, diverse campagne sono state lanciate sui social network per aiutare le operazioni di soccorso.</p>
<p>Un&#39;interessante campagna che ha velocemente attirato l&#39;attenzione di numerose reti di social media è “<em>EvimEvindir</em>”. La campagna è stata lanciata da <a title="Pagina Twitter di Ahmet Tezcan" href="https://twitter.com/#!/tezcanah">Ahmet Tezcan</a>, un giornalista turco che ha <a title="Status di Ahmet Tezcan sulla sua pagina Twitter, in turco" href="https://twitter.com/#!/tezcanah/status/128107866644152320">dichiarato su Twitter</a> [tr, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] di essere pronto ad accogliere una famiglia rimasta senza casa a causa del terremoto:</p>
<blockquote><p>Vanlı bir aileye evimi açmaya hazirim. Kamu kuruluşları bunu da organize etmeli!</p></blockquote>
<div class="translation">Sono pronto ad aprire la mia casa a una famiglia di Van. Anche le istituzioni pubbliche dovrebbero organizzare qualcosa di simile!</div>
<p>Ahmet Tezcan ha continuato a promuovere la sua idea, e ben presto un altro giornalista turco, <a title="Pagina Twitter di Erhan Celikk" href="https://twitter.com/#!/Erhan_Celikk">Erhan Çelik</a>, ha preso parte a questa campagna. In un paio d&#39;ore, i due giornalisti hanno ricevuto centinaia di tweet e migliaia di e-mail sull&#39;iniziativa, e Erhan Çelik <a title="Status di Erhan Çelik sulla sua pagina Twitter" href="https://twitter.com/#!/Erhan_Celikk/status/128223401344122880">ha ringraziato</a> per l&#39;attenzione ricevuta:</p>
<blockquote><p>Mail kutumda 17 bin mail var. Bunlardan ilgili olanları İstanbul Valiliğine iletiyorum. İlginize depremzedeler adına çok teşekkürler!</p></blockquote>
<div class="translation">Ci sono 17.000 e-mail nella mia casella di posta elettronica. Sto mettendo in contatto col governatore di Istanbul le persone interessate. A nome delle vittime del terremoto, grazie mille per il vostro interesse!</div>
<p>Immediatamente, si sono diffusi nella Rete turca i due nuovi hashtag “#EvimEvindir” [“#LaMiaCasaE&#39;LaTuaCasa” in turco] e “#EvimEvindirVan”, ed è stato creato il sito internet <a title="Homepage del sito Evimevindir" href="http://www.evimevindir.com">www.evimevindir.com</a>. Ahmet Tezcan <a title="Status sulla pagina Twitter di Ahmet Tezcan" href="https://twitter.com/#!/tezcanah/status/128130935223881728">ha annunciato</a> che il governatore di Istanbul si è mobilitato per sostenere la campagna:</p>
<blockquote><p>İstanbul Valimiz H.Avni Mutlu #EvimEvindirVan kampanyasindan haberdar edildi. Çok sevindi. Gerekenin yapilmasi icin talimat verecektir!</p></blockquote>
<div class="translation">Il governatore di Istanbul H. Avi Mutlu è stato informato sulla campagna #EvimEvindirVan. Ne è stato molto felice. Darà informazioni sul da farsi.</div>
<p>Secondo il sito della campagna, il governatore di Istanbul è adesso il coordinatore della campagna per localizzare e connettere le famiglie di Istanbul con quelle della zona terremotata.</p>
<p>Un&#39;altra campagna lanciata su Twitter e che ha raccolto consensi con l&#39;hashtag “#HaydiGsmciler” [“#DaiOperatoriTelefonici” in turco], domandava ai tre maggiori operatori telefonici in Turchia, ovvero Turkcell, Vodafone Turkey e Avea, di fornire dei minuti gratuiti ai propri clienti della zona terremotata, poiché molte persone sepolte sotto le macerie potrebbero usare il telefono per chiedere aiuto. Il giornalista <a title="Pagina Twitter di Erhan Çelik" href="https://twitter.com/#!/Erhan_Celikk">Erhan Çelik</a> ha promosso con fervore questa campagna e <a title="Status sulla pagina Twitter di Erhan Çelik" href="https://twitter.com/#!/Erhan_Celikk/status/128136375739494400">ha scritto</a>:</p>
<blockquote><p>GSM şirketleri de üzerine düşeni yapsın! Deprem bölgesinde kontörlü hatlar ücretsiz olsun, mağdurlar rahatça konuşsun! #HaydiGsmciler</p></blockquote>
<div class="translation">Anche gli operatori telefonici dovrebbero fare la loro parte! Le linee prepagate nella zona terremotata dovrebbero essere gratuite, affinché le vittime possano parlare gratuitamente! #HaydiGsmciler</div>
<p>Poco dopo il lancio dell&#39;hashtag, i tre operatori telefonici hanno dichiarato che avrebbero fornito dei minuti gratis ai loro clienti nella regione di Van, colpita dal terremoto. Sia <a title="Status sulla pagina Twitter di Turkcell" href="https://twitter.com/#!/TURKCELL/status/128137151165632513">Turkcell</a> che <a title="Status sulla pagina Twitter di Avea" href="https://twitter.com/#!/AveaHaber/status/128155120570597378">Avea</a> hanno diffuso la notizia attraverso i loro account ufficiali su Twitter, annunciando rispettivamente:</p>
<blockquote><p>Van&#39;da bulunan ön ödemeli müşterilerimize her yönü arayabilecekleri 100 dk. ücretsiz konuşma süresi ve 100 kısa mesaj (SMS) yüklenecektir</p></blockquote>
<div class="translation">I nostri clienti di prepagate nella regione di Van avranno 100 minuti gratis e 100 SMS gratis da usare per qualsiasi chiamata.</div>
<blockquote><p>Van&#39;da yaşanan felaket nedeniyle bölgede bulunan tüm Avealı&#39;lara her yöne kullanabilecekleri 100dk konuşma ve 100 sms tanımlanmıştır #van</p></blockquote>
<div class="translation">A causa del disastro che ha colpito Van, tutti i clienti Avea nella regione avranno 100 minuti gratis e 100 SMS disponibili per qualsiasi chiamata. #van</div>
<p>Alcune ore dopo il terremoto, diversi blogger attivisti hanno creato il blog “<a href="http://yalnizdegilsinvan.wordpress.com/"><em>Yalnız Değilsin Van</em></a>” [“Van non sei sola” in turco], per fornire notizie sui punti di contatto e di coordinazione per le operazioni di soccorso nella zona terremotata. </p>
<p>Ampiamente promosso sulla blogosfera e Twitter, il blog <a title="Post originale in inglese sul blog Yalnız Değilsin Van" href="http://yalnizdegilsinvan.wordpress.com/about/">si descrive</a> così:</p>
<blockquote><p>Questa pagina è stata creata per individuare, riunire e pubblicare gli aggiornamenti sulle operazioni di soccorso per il terremoto di Van, compresi il trasporto degli aiuti, i numeri di coordinamento e una lista dei beni e dell&#39;attrezzatura necessari aggiornata in tempo reale.</p></blockquote>
<p>Il blog contiene informazioni sia in turco che in inglese ed è dotato di una pagina Facebook chiamata “<a title="Pagina Facebook Van’la Dayanışma" href="http://www.facebook.com/vandayanisma"><em>Van’la Dayanışma</em></a>” [“Solidarietà con Van” in turco].</p>
<p>Arriva da Google l&#39;ultimo degli strumenti web a supporto delle operazioni di soccorso per le vittime del terremoto di Van. Si tratta di <em>Google Person Finder</em>, che è stato attivato in turco. <a href="https://twitter.com/#!/techsoc">Zeynep Tüfekçi</a> lo ha <a title="Status sulla pagina Twitter di Zeynep Tüfekçi" href="https://twitter.com/#!/techsoc/status/128214564864135168">annunciato </a>su Twitter:</p>
<blockquote><p>Google Person Finder ora in turco per il terremoto di Van: http://turkey-2011.googlepersonfinder.appspot.com/</p></blockquote>
<div class="notes">La foto proviente da <a title="" href="http://yalnizdegilsinvan.wordpress.com/">yalnizdegilsinvan.wordpress.com</a>.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/kubra-ozguven/' title='elenca tutti gli articoli di Kubra'>Kubra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/camilla-corradin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Camilla Corradin'>Camilla Corradin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/10/24/turkey-online-relief-efforts-for-vans-earthquake-victims/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/turchia-operazioni-di-soccorso-online-per-le-vittime-del-terremoto/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fturchia-operazioni-di-soccorso-online-per-le-vittime-del-terremoto%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fturchia-operazioni-di-soccorso-online-per-le-vittime-del-terremoto%2F&#038;text=Turchia%3A+operazioni+di+soccorso+online+per+le+vittime+del+terremoto&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fturchia-operazioni-di-soccorso-online-per-le-vittime-del-terremoto%2F&#038;title=Turchia%3A+operazioni+di+soccorso+online+per+le+vittime+del+terremoto' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fturchia-operazioni-di-soccorso-online-per-le-vittime-del-terremoto%2F&#038;title=Turchia%3A+operazioni+di+soccorso+online+per+le+vittime+del+terremoto' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fturchia-operazioni-di-soccorso-online-per-le-vittime-del-terremoto%2F&#038;title=Turchia%3A+operazioni+di+soccorso+online+per+le+vittime+del+terremoto' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fturchia-operazioni-di-soccorso-online-per-le-vittime-del-terremoto%2F&#038;title=Turchia%3A+operazioni+di+soccorso+online+per+le+vittime+del+terremoto' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Egitto-Turchia: controverse le reazioni dei netizen sull&#039;intervento di Erdogan al Cairo</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 08:09:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nijmi Edres</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
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		<description><![CDATA[Il discorso del Primo Ministro turco Erdogan davanti alla Lega Araba ha suscitato reazioni di varia natura su Twitter: commenti positivi ma anche aspre critiche da parte di chi, memore della repressione subita dal popolo curdo in Turchia, accusa di ipocrisia il governo di Erdogan.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_253966" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://yfrog.com/mnd71bj"><img class="size-medium wp-image-253966" title="Cartelloni di benvenuto per Erdogan nelle strade del Cairo. Foto di AymanM, da yfrog, Twitter" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/d71b-375x280.jpg" alt="Cartelloni di benvenuto per Erdogan nelle strade del Cairo. Foto di AymanM, da yfrog, Twitter" width="375" height="280" /></a><p class="wp-caption-text">Cartelloni di benvenuto per Erdogan nelle strade del Cairo. Foto di AymanM, da yfrog, Twitter</p></div>
<p>Il discorso del Primo Ministro turco Erdogan, pronunciato il 13 settembre scorso davanti alla Lega Araba, in merito alla richiesta palestinese di entrare a far parte degli Stati membri delle Nazioni Unite, è stato tradotto online, minuto per minuto, dai membri dei maggiori social network, primo fra tutti Twitter, per far sì che fosse comprensibile anche a quanti non parlano arabo o turco.  Le reazioni al discorso, ricco di cliché più che di contenuto, sono state di varia natura: da chi ha ritenuto comprensibile la posizione turca, fino a coloro che sono rimasti costernati dal livello di ipocrisia mostrato dalla Turchia nei confronti del <a title="Pagina in italiano-Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Curdi">popolo curdo</a> [it], da anni impegnato nella lotta per il riconoscimento dell&#39;autonomia nazionale.</p>
<p>Ecco alcuni passi tratti dal discorso di Erdogan<em> [en, come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato]</em>:</p>
<blockquote><p><a title="Post originale in inglese" href="http://twitter.com/#!/RawyaRageh/status/113580708567588865">@RawyaRageh</a> #Erdogan #Israel: per mettere fine al proprio isolamento, Israele dovrà rispettare i diritti umani e comportarsi come qualsiasi altro Stato civile#Turkey #ArabLeague</p></blockquote>
<blockquote><p><a title="Post originale in inglese" href="http://twitter.com/#!/MahirZeynalov/status/113581968234512384">@MahirZeynalov</a> Erdogan, Primo Ministro turco: lasciate che la bandiera palestinese diventi simbolo di pace in Medio Oriente.</p></blockquote>
<blockquote><p><a title="Post originale in inglese" href="http://twitter.com/#!/MahirZeynalov/status/113581663337979905">@MahirZeynalov</a> Erdogan, Primo Ministro turco: il riconoscimento dello Stato palestinese è il solo cammino da intraprendere, non è un&#39;opzione, è un dovere.</p></blockquote>
<blockquote><p><a title="Post originale in inglese" href="http://twitter.com/#!/MahirZeynalov/status/113580803455332352">@MahirZeynalov</a> Erdogan, Primo Ministro turco (riferendosi a Israele): ogni Stato deve pagare per i propri atti di terrore.</p></blockquote>
<p>Le reazioni degli utenti di Twitter non si sono fatte attendere. Molti tweep hanno polemizzato riportando l&#39;attenzione sul trattamento riservato ai curdi in Turchia e ricordando alcuni recenti avvenimenti occorsi mentre Erdogan teneva un discorso. Ecco alcuni commenti:</p>
<blockquote><p><a title="Post originale in inglese" href="http://twitter.com/#!/Hevallo/status/113592774569373697">@Hevallo</a> #Erdogan: se la Palestina, per i suoi 4 milioni di abitanti, merita uno Stato, cosa meritano 40 milioni di curdi? #ArabLeague #Egypt</p></blockquote>
<blockquote><p><a title="Post originale in inglese" href="http://twitter.com/#!/khaledfahmy/status/113587462982475776">@khaledfahmy</a> le uccisioni perpetrate dai turchi scatenano la protesta curda&#8230;Erdogan dovrebbe guardare questo video:
<p> &nbsp; </p>
<p><object width="500" height="281"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/3UL0AE9reIo?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/3UL0AE9reIo?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="281" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
<p> &nbsp; </p>
</blockquote>
<blockquote><p><a title="Post originale in inglese" href="http://twitter.com/#!/fatmaemam/status/113586943371116544">@fatmaemam</a> questo è quello che ti succederebbe in Turchia se fossi curdo e volessi rendere omaggio alla tua cultura #Turkey. <a title="Post in inglese su Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2011/07/19/turkey-protest-against-kurdish-singer-prompts-strong-response-in-social-media/">http://bit.ly/nKaMVF</a> #kurdishrights</p></blockquote>
<blockquote><p><a title="Post originale in inglese" href="http://twitter.com/#!/fatmaemam/status/113583304451686400">@fatmaemam</a> la Turchia è uno stato ultra-nazionalista in cui le minoranze culturali come quella curda sono barbaramente represse. #Turkey #Erdogan</p></blockquote>
<blockquote><p><a title="Post originale in inglese" href="http://twitter.com/#!/MiranHosny/status/113577026195173376">@MiranHosny</a> giuro che proprio non capisco come qualcuno con idee tanto forti su Israele possa ordinare che, nel suo stesso Stato, siano perpetrati contro i curdi atti che violano così palesemente i diritti umani #Kurds #Erdogan.</p></blockquote>
<blockquote><p><a title="Post originale in inglese" href="http://twitter.com/#!/norashalaby/status/113583424098414592">@norashalaby</a> la Lega Araba è una delle organizzazioni più inutili che, per qualche motivo, tuttavia esistono</p></blockquote>
<blockquote><p><a title="Post originale in inglese" href="http://twitter.com/#!/M_Magdeldin/status/113584914489819137">@M_Magdeldin</a> la Lega Araba non funziona. Mi ricorda quante dittature esistono nel Mondo Arabo, senza che ci sia la speranza di una soluzione che venga dall&#39;interno. Dovrebbe essere sciolta.</p></blockquote>
<blockquote><p><a title="Post originale in inglese" href="http://twitter.com/#!/AbirKopty/status/113583181143355393">@AbirKopty</a> A volte #Erdogan e altri non capiscono che la nuova generazione araba non è ingenua come la precedente. Sappiamo bene che ci sono degli interessi dietro a queste belle parole.</p></blockquote>
<blockquote><p><a title="Post originale in inglese" href="http://twitter.com/#!/Remziya/status/113590596555386880">@Remziya</a> Mentre #Erdogan se ne va in giro per il Mondo Arabo accusando Israele, in Turchia i curdi continuano a essere uccisi! Questa è ipocrisia allo stato puro.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ruwayda-mustafah/' title='elenca tutti gli articoli di Ruwayda Mustafah'>Ruwayda Mustafah</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/nijmi-edres/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Nijmi Edres'>Nijmi Edres</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/09/13/egypt-turkeys-response-to-kurds-questioned-as-erdogan-speaks-in-cairo/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/egitto-turchia-controverse-le-reazioni-dei-netizen-sullintervento-di-erdogan-al-cairo/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fegitto-turchia-controverse-le-reazioni-dei-netizen-sullintervento-di-erdogan-al-cairo%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fegitto-turchia-controverse-le-reazioni-dei-netizen-sullintervento-di-erdogan-al-cairo%2F&#038;text=Egitto-Turchia%3A+controverse+le+reazioni+dei+netizen+sull%26%2339%3Bintervento+di+Erdogan+al+Cairo&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fegitto-turchia-controverse-le-reazioni-dei-netizen-sullintervento-di-erdogan-al-cairo%2F&#038;title=Egitto-Turchia%3A+controverse+le+reazioni+dei+netizen+sull%26%2339%3Bintervento+di+Erdogan+al+Cairo' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fegitto-turchia-controverse-le-reazioni-dei-netizen-sullintervento-di-erdogan-al-cairo%2F&#038;title=Egitto-Turchia%3A+controverse+le+reazioni+dei+netizen+sull%26%2339%3Bintervento+di+Erdogan+al+Cairo' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fegitto-turchia-controverse-le-reazioni-dei-netizen-sullintervento-di-erdogan-al-cairo%2F&#038;title=Egitto-Turchia%3A+controverse+le+reazioni+dei+netizen+sull%26%2339%3Bintervento+di+Erdogan+al+Cairo' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fegitto-turchia-controverse-le-reazioni-dei-netizen-sullintervento-di-erdogan-al-cairo%2F&#038;title=Egitto-Turchia%3A+controverse+le+reazioni+dei+netizen+sull%26%2339%3Bintervento+di+Erdogan+al+Cairo' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Turchia: scontri per le strade di Istanbul riaccendono le tensioni etniche</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/turchia-scontri-per-le-strade-di-istanbul-riaccendono-le-tensioni-etniche/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 11:06:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Staiano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Crescono le tensioni etniche in Turchia a seguito degli scontri tra gruppi curdi sostenitori del PKK e turchi ultra-nazionalisti nel distretto di Zeytinburnu, a Istanbul. L'agitazione ha raggiunto l'apice nella notte dello scorso 21 luglio quando, per sedare gli animi, è dovuta intervenire la polizia anti-sommossa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si riacutizzano le tensioni etniche in Turchia a seguito degli scontri tra l&#39;esercito e i militanti del partito separatista curdo PKK che hanno già causato più di una dozzina di vittime tra le due fazioni. I più recenti confronti, nell&#39;ambiente già teso del distretto di <a title="leggi la pagina wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Zeytinburnu" target="_blank">Zeytinburnu</a> [en] a Istanbul, sono sfociate nella notte dello scorso 21 luglio in scontri su larga scala quando alcuni gruppi ultra-nazionalisti turchi hanno tentato di attaccare la sede del partito BDP (sigla del Partito della Pace e della Democrazia) simpatizzante del PKK. Solo dopo diverse ore di scontri, la polizia è riuscita a riprendere il controllo della situazione. I social network, tra cui Facebook, si sono dimostrati essere per i manifestanti un efficace veicolo di comunicazione e hanno svolto un ruolo fondamentale tanto nella diffusione di notizie riguardanti gli incidenti quanto nella stessa organizzazione delle marce.</p>
<p>Una delle pagine Facebook più usate per chiamare a raccolta quante più persone possibili nella marcia verso la sede del BDP è stata <a title="vai alla pagina" href="http://www.facebook.com/zbbulvar" target="_blank">58 bulvar zeytinburnu</a> [tr, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>]. Già in precedenza, in questa stessa pagina, era stato pubblicato un video di <em>Youtube</em> che mostrava i manifestanti ultra-nazionalisti  tra le strade di Zeytinburnu mentre gridavano “I martiri non possono morire! La patria non si divide!”:</p>
<p><center><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DLbVTiWbNXQ?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/DLbVTiWbNXQ?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>Proprio questo video ha ricevuto centinaia di “mi piace” e diversi commenti a volte di appoggio, altre di denuncia.</p>
<p>Subito dopo gli incidenti, è stata creata un&#39;altra pagina Facebook dal nome “Zeytinburnu <a title="leggi la pagina wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mehmet%C3%A7ik" target="_blank">Mehmetçikleri</a>” (“I soldati di Zeytinburnu”)  che ha raggiunto in un solo giorno più di 6.000 “mi piace”. Le parole di <a title="leggi la pagina wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mustafa_Kemal_Atat%C3%BCrk" target="_blank">Mustafa Kemal Atatürk</a> [it], “<a title="leggi la pagina wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ne_mutlu_T%C3%BCrk%C3%BCm_diyene" target="_blank">Ne Mutlu Türküm diyene</a>” (“Beato chi può dire ‘Io sono Turco’”) sono state riprese in molti commenti.</p>
<p>Inizialmente le agenzie di stampa avevano definito la marcia ultra-nazionalista come spontanea, successivamente però i video ripresi da testimoni diretti hanno reso evidente l&#39;organizzazione alla base del movimento, con grandi bandiere turche e musica, come appare nel seguente video, apparso sul canale <a title="vai al canale youtube" href="http://www.youtube.com/user/ozanisildar" target="_blank">ozanisildar</a>:</p>
<p><center><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/68Xm6A1UZ8k?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/68Xm6A1UZ8k?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p><a title="vai al profilo" href="https://twitter.com/#!/iclalturan" target="_blank">İclal Turan</a>, presente agli scontri, <a title="leggi il post in turco" href="https://twitter.com/#!/iclalturan/status/94149409662697472" target="_blank">sostiene</a> che la marcia non aveva assolutamente il carattere di un movimento spontaneo:</p>
<blockquote><p>haberlerde genellikle &#8220;bdp&#39;lilere tepki gösteren mahalleli&#8221; diyor ama bnm sokaklarda gördüğüm organize olmuş ülkücü bir grup</p></blockquote>
<div class="translation">“Le cronache hanno riportato che [i manifestanti] erano gente comune in opposizione ai sostenitori del partito BDP, eppure quello che io ho visto è stato il gruppo ultra-nazionalista <a title="leggi la pagina wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lupi_grigi" target="_blank">Ülkücü</a> [Lupi Grigi, it] del tutto organizzato.”</div>
<p><a title="leggi il post in turco" href="https://twitter.com/#!/iclalturan/status/94142362644783105" target="_blank">Afferma</a> anche che le tensioni a Zeytinburnu si sono scatenate tre giorni prima e si sono poi protratte fino a oggi:</p>
<blockquote><p>zeytinburnu&#39;ndaki olaylar 3 gün önce bdp&#39;lilerin mahalede çöpleri yakıp evleri taşlaması ile başladı, sonra ülkücüler ayaklandı hala sürüor.</p></blockquote>
<div class="translation">Le tensioni a Zeytinburnu sono iniziate tre giorni fa quando i sostenitori del BDP hanno iniziato a dare fuoco ai cassonetti della spazzatura e a lanciare pietre contro le case. È stato allora che l&#39;Ülkücü ha reagito e lo scontro si è protratto fino a oggi.</div>
<p>Alcune fotografie degli scontri, scattate da <a title="vai al profilo" href="http://twitpic.com/photos/ferditurk" target="_blank">Ferdi Türk</a>, mostrano come la maggior parte degli ultra-nazionalisti fosse armata di bastoni:</p>
<div id="attachment_241655" class="wp-caption aligncenter" style="width: 307px"><a href="http://twitpic.com/5tov51"><img class="size-medium wp-image-241655" title="Ultra-nazionalisti armati di bastoni a Istanbul, Turchia. Foto di @ferditurk, utente Twitpic" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/07/352199845-297x300.jpg" alt="Ultra-nazionalisti armati di bastoni a Istanbul." width="297" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Ultra-nazionalisti armati di bastoni a Istanbul, Turchia. Foto di @ferditurk, utente Twitpic</p></div>
<div id="attachment_241657" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://twitpic.com/5touqn"><img class="size-medium wp-image-241657" title="Folla di ultra-nazionalisti in marcia a Istanbul." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/07/352199327-375x250.jpg" alt="Folla di ultra-nazionalisti in marcia a Istanbul." width="375" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Folla di ultra-nazionalisti in marcia a Istanbul, Turchia. Foto di @ferditurk, utente Twitpic</p></div>
<p>A quanto pare la folla ha arrecato danni all&#39;intera proprietà privata nei pressi della zona in cui si era riunita:</p>
<div id="attachment_241656" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://twitpic.com/5toskb"><img class="size-medium wp-image-241656" title="Negozi, auto e altre proprietà private sono stati danneggiati nei pressi della zona degli scontri. Istanbul, Turchia." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/07/352196507-375x250.jpg" alt="Negozi, auto e altre proprietà private sono stati danneggiati nei pressi della zona degli scontri. Istanbul, Turchia." width="375" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Negozi, auto e altre proprietà private sono stati danneggiati nei pressi della zona degli scontri. Istanbul, Turchia. Foto di @ferditurk, utente Twitpic</p></div>
<p><a title="vai al profilo" href="https://twitter.com/#!/alperbudka" target="_blank">Alper Budka</a>, un giornalista presente nella zona degli incidenti <a title="leggi il post in turco" href="https://twitter.com/#!/alperbudka/status/94147074907574272" target="_blank">ha informato</a> tramite Twitter che è intervenuta la polizia per sedare ulteriori scontri:</p>
<blockquote><p>Polis, kalabalığa biber gazıyla karşılık verdi. Bu sırada caddeye doğru bi havai fişek patladı. Vatandaşlar dükkanlara kaçıştı</p></blockquote>
<div class="translation">La polizia ha attaccato la folla con spray al peperoncino. Al momento è stato lanciato un razzo nella strada [principale]. Civili [estranei agli scontri] hanno cercato rifugio nei negozi.</div>
<p>Ha anche <a title="leggi il post in turco" href="https://twitter.com/#!/alperbudka/status/94148127560445952" target="_blank">informato</a> che è intervenuta la polizia anti-sommossa:</p>
<blockquote><p>Ardından 70-80 kişilik takviye çevik kuvvet ekibi geldi. Kalabalık dağılmıştı fakat biraz sonra yeniden aynı yerde toplandlar. Hala ordalar</p></blockquote>
<div class="translation">Poco dopo sono intervenuti altri 70-80 poliziotti anti-sommossa. La folla si è dispersa ma si è poi nuovamente riunita poco dopo nello stesso posto dove è tuttora.</div>
<p>In riferimento all&#39;impiego dello spray al peperoncino, <a title="vai al profilo" href="https://twitter.com/#!/iclalturan" target="_blank">İclal Turan</a> <a title="leggi il post in turco" href="https://twitter.com/#!/iclalturan/status/94143365888749568" target="_blank">ha affermato</a>:</p>
<blockquote><p>her şey bir yana polisin biber gazı kullandığı yer insanların akşam gezdiği, yürüdüğü bi yer. küçücük çocuklar gaza maruz kaldı, ağladılar!</p></blockquote>
<div class="translation">Malgrado tutto, nel luogo in cui la polizia era intervenuta con gli spray al peperoncino quella stessa sera c&#39;era di nuovo gente in strada che passeggiava tranquillamente. Alcuni bambini, esposti ai gas, hanno iniziato a lacrimare!</div>
<p>Un abitante di Zeytinburnu, <a title="vai al profilo" href="https://twitter.com/#!/gregorumsamsam" target="_blank">gregorumsamsam</a>, <a title="leggi il post in turco" href="https://twitter.com/#!/gregorumsamsam/status/94164847801024512" target="_blank">informa</a> che, una volta dispersa la folla, gli elicotteri della polizia hanno continuato a sorvolare la zona:</p>
<blockquote><p>Zeytinburnu&#39;nda olaylar nihayet duruldu galiba. sadece devriye gezen helikopterlerin sesi var şu an.</p></blockquote>
<div class="translation">Suppongo che gli scontri a Zeytinburnu siano finiti. Oramai l&#39;unico rumore che si sente è quello degli elicotteri della polizia che ancora sorvolano la zona.</div>
<p><a href="http://www.youtube.com/user/hty96"><em>hty96</em></a>, un utente di <em>Youtube</em>, ha pubblicato un video degli scontri tra la folla e la polizia, attualmente <a href="http://www.youtube.com/watch?v=-hlX4K796-U">rimosso</a>.</p>
<p>Gli scontri tra i gruppi curdi sostenitori del PKK e i gruppi turchi ultra-nazionalisti a Zeytinburnu si sono protratti per giorni a partire dalla notte del 21 luglio scorso. Alcuni sostengono che entrambi le parti si siano lasciate manipolare per riaccendere le tensioni etniche già presenti nel paese. <a title="vai al profilo" href="https://twitter.com/#!/sinandirlik" target="_blank">Sinan Dirlik</a> <a title="leggi il post in turco" href="https://twitter.com/#!/sinandirlik/status/94165689622990848" target="_blank">commenta</a>:</p>
<blockquote><p>zeytinburnundan günlerdir içsavaş provası uğraşındaki türk ve kürt sersemler. yangın her yeri sardığında mı rahatlayacaksınız?</p></blockquote>
<div class="translation">Idioti entrambi, Turchi e Curdi. Stanno forse facendo le prove generali di una guerra civile a Zeytinburnu? Saranno contenti quando gli scontri si diffonderanno ovunque.</div>
<p>Alcuni, invece, come <a title="leggi il post in turco" href="https://twitter.com/#!/kafa_radyo/status/94282660486197249" target="_blank">kafa_radyo</a>, ritengono che non sia giusto attribuire le stesse responsabilità a entrambi i gruppi:</p>
<blockquote><p>iki tarafa da esit mesafeli olalim demek erki elinde bulunduran ezileni yok etmesine zimnen ortak olmak anlamina geliyor.</p></blockquote>
<div class="translation">dire “manteniamoci equidistanti da entrambi le parti”, vuol dire implicitamente rendersi complici nella distruzione degli oppressi per mano dei potenti.</div>
<p><a title="vai al profilo" href="https://twitter.com/#!/glcnavsar" target="_blank">Gülçin Avşar</a>, criticando entrambi le parti per l&#39;uso indiscriminato della violenza a Zeytinburnu, <a title="leggi il post in turco" href="https://twitter.com/#!/glcnavsar/status/94209938544533505" target="_blank">commenta</a>:</p>
<blockquote><p>Zeytinburnu savaş alanına dönmüş.. Hâlâ yakıp yıkarak o çok mukaddes amaçlarına ulaşacaklarını düşünenlerin olması ne hazin&#8230;</p></blockquote>
<div class="translation">Hanno reso Zeytinburnu un campo di battaglia. Com&#39;è triste vedere che ancora ci sono persone che credono di poter raggiungere i propri obiettivi con il vandalismo e la distruzione.</div>
<p>A Zeytinburnu si teme che ancora non sia finita del tutto: ivi residente, <a title="vai al profilo" href="https://twitter.com/#!/gregorumsamsam" target="_blank">gregorumsamsam</a> <a title="leggi il post in turco" href="https://twitter.com/#!/gregorumsamsam/status/94435862112247809" target="_blank">commenta</a>:</p>
<blockquote><p>bu arada söylentiler doğru ise bugün Zeytinburnu&#39;da olaylar daha da büyüyecekmiş. bu sefer diğer ilçelerden bdp&#39;liler geliyormuş.</p></blockquote>
<div class="translation">Se le voci che circolano sono esatte, non è che l&#39;inizio per Zeytinburnu. Dicono che stanno arrivando altri sostenitori del BDP anche dagli altri distretti.</div>
<p><a title="leggi il post in turco" href="https://twitter.com/#!/gregorumsamsam/status/94436028215078912" target="_blank">Informa</a> anche che molti abitanti del distretto hanno deciso di andar via, almeno temporaneamente:</p>
<blockquote><p>çoğu kişi diğer ilçelerdeki akrabalarına gidiyor. bir mal benim ya ben evde bekliyicem inadına. annemler bile gidiyor be.</p></blockquote>
<div class="translation">Molti se ne vanno da parenti in altri distretti. Sarò l&#39;unico scemo a restarsene a casa, a tutti i costi. Persino mia madre e il resto della famiglia hanno deciso di andare via.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/kubra-ozguven/' title='elenca tutti gli articoli di Kubra'>Kubra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/alessandra-staiano/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Alessandra Staiano'>Alessandra Staiano</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/07/24/turkey-ethnic-tension-rises-further-as-street-clashes-erupt-in-istanbul/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/turchia-scontri-per-le-strade-di-istanbul-riaccendono-le-tensioni-etniche/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fturchia-scontri-per-le-strade-di-istanbul-riaccendono-le-tensioni-etniche%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fturchia-scontri-per-le-strade-di-istanbul-riaccendono-le-tensioni-etniche%2F&#038;text=Turchia%3A+scontri+per+le+strade+di+Istanbul+riaccendono+le+tensioni+etniche&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fturchia-scontri-per-le-strade-di-istanbul-riaccendono-le-tensioni-etniche%2F&#038;title=Turchia%3A+scontri+per+le+strade+di+Istanbul+riaccendono+le+tensioni+etniche' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fturchia-scontri-per-le-strade-di-istanbul-riaccendono-le-tensioni-etniche%2F&#038;title=Turchia%3A+scontri+per+le+strade+di+Istanbul+riaccendono+le+tensioni+etniche' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fturchia-scontri-per-le-strade-di-istanbul-riaccendono-le-tensioni-etniche%2F&#038;title=Turchia%3A+scontri+per+le+strade+di+Istanbul+riaccendono+le+tensioni+etniche' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fturchia-scontri-per-le-strade-di-istanbul-riaccendono-le-tensioni-etniche%2F&#038;title=Turchia%3A+scontri+per+le+strade+di+Istanbul+riaccendono+le+tensioni+etniche' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Video: tortilla, chapati, panini e dolcetti fatti in casa&#8230;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/video-tortilla-chapati-panini-e-dolcetti-fatti-in-casa/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 15:42:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Staiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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		<description><![CDATA[Un po' in tutte le culture c'è l'usanza di accompagnare i pasti con un prodotto a base di cereali: pane, focacce e panini cotti al vapore sono parte del pasto quotidiano nei più svariati angoli della terra. Ecco una raccolta di video su varie preparazioni culinarie di questo tipo in diverse regioni del mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_238900" class="wp-caption alignnone" style="width: 385px"><a title="Il puto, piatto tipico filippino fatto con riso cotto al vapore" href="http://www.flickr.com/photos/highlimitstudio/2169628277/in/photostream/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-238900 " title="Puto, steamed rice cakes from the Philippines. " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/07/2169628277_28687b47e8-375x249.jpg" alt="Puto, steamed rice cakes from the Philippines. Image by highlimitzz on Flickr (CC-BY-2.0)" width="375" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Il Puto, piatto tipico filippino fatto con riso cotto al vapore. Immagine di highlimitzz su Flickr (CC-BY-2.0)</p></div>
<p>Nella maggior parte delle culture c&#39;è l&#39;usanza di accompagnare i pasti c0n un prodotto a base di cereali: pane, focacce e panini cotti al vapore sono parte del pasto quotidiano di molte persone nei più svariati angoli della terra. Qui seguito proponiamo una panoramica su varie preparazioni culinarie, per vedere come preparano questo cibo per il proprio sostentamento a loro e alle loro famiglie.</p>
<p>La nostra prima tappa sarà in Francia, dove il panettiere <a title="guarda il video" href="http://youtu.be/hhpxkGB1OyY" target="_blank">Vincent Talleu</a> prepara croissants, dolci al cioccolato e prodotti simili, usando come base lo stesso impasto:</p>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hhpxkGB1OyY?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/hhpxkGB1OyY?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In India, le <a title="leggi il post da wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chapati" target="_blank">focacce</a> note con nomi quali <em>roti</em>,<em> chapati</em> o <em>parottas</em> accompagnano la maggior parte dei pasti, e vedere come le fanno è un vero e proprio spettacolo. In questo video una donna <a title="guarda il video" href="http://youtu.be/v1spo10nLnU" target="_blank">prepara dei roti chapati</a> in cucina, stendendoli con un matterello su una tavola di legno, cuocendoli su una <em>tava</em> o una padella piatta in metallo, per poi metterli direttamente sul fuoco dove si gonfiano come dei palloncini:</p>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/v1spo10nLnU?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/v1spo10nLnU?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>I video successivi mostrano altri spettacoli di grande abilità di questi panettieri: dalla velocità all&#39;agilità nel dare forma al prodotto, stendendo e sbattendo i <em>chapati</em> da cucinare all&#39;<a title="guarda il video" href="http://youtu.be/sLDJiG1m4_U" target="_blank">interno di un forno tradizionale </a>fino ad arrivare a una linea di produzione dove le <a title="guarda il video" href="http://youtu.be/1AbsFDVeQHc" target="_blank"><em>parotta </em>volano per aria</a> prima di finire in forno:</p>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sLDJiG1m4_U?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/sLDJiG1m4_U?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/1AbsFDVeQHc?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/1AbsFDVeQHc?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>In tutta l&#39;America Centrale, la <a title="leggi il post da wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tortilla" target="_blank">tortilla di mais</a> rappresenta l&#39;alimento base per gran parte della popolazione; pur essendo possibile comprare tortilla appena fatte, molti continuano a cucinarle seguendo la tecnica tradizionale. A Zacualtipán, nello Stato di Hidalgo (Messico) in una <a title="guarda il video" href="http://youtu.be/f7PBe60C4GQ" target="_blank">cucina centenaria</a> si pesta il mais e si prepara l&#39;impasto su una pietra detta <em>metate, </em>sbattendo la tortilla fino a darle una forma circolare e cuocendola poi in un forno a legna:</p>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/f7PBe60C4GQ?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/f7PBe60C4GQ?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Questa donna<a title="guarda il video" href="http://youtu.be/bZIp4mQ2CWs" target="_blank"> stende le tortillas</a> usando un pezzo di busta di plastica sul tavolo in modo da poter girare la tortilla comodamente mentre le dà forma:</p>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/bZIp4mQ2CWs?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/bZIp4mQ2CWs?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>In Turchia, la focaccia tipica locale si chiama <em><a title="leggi il post da wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yufka" target="_blank">yufka</a></em>. Nel <a title="guarda il video" href="http://youtu.be/a-oUr1DqrD0" target="_blank">prossimo video</a> vedremo come un uomo riesce ad arrotolare l&#39;impasto fino a formare cerchi giganti e sottili come fogli di carta:</p>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/a-oUr1DqrD0?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/a-oUr1DqrD0?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Nelle Filippine è tipico un piatto di riso cotto al vapore detto <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Puto"></a><em><a title="leggi il post in inglese da wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Puto" target="_blank">puto</a> </em>[en] che può essere mangiato da solo o ricoperto di prodotti dolci o salati. <a title="guarda il video" href="http://youtu.be/h2rm2cyJq-s" target="_blank">Qui</a> vediamo una varietà  fatta con latte di cocco e farina di riso:</p>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/h2rm2cyJq-s?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/h2rm2cyJq-s?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a title="guarda il video" href="http://youtu.be/eKl10kOahi4" target="_blank">Quest&#39;altro</a>, invece, è fatto di farina normale. Il risultato è molto simile ai &#8216;pancake&#39; americani, ma con la differenza che vengono cotti a vapore:</p>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/eKl10kOahi4?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/eKl10kOahi4?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>In Colombia e Venezuela, l&#39;impasto di mais si usa per fare le <em>arepa</em>, che sono più spesse delle tortilla e possono avere dimensioni e ingredienti differenti. Il <a title="guarda il video" href="http://youtu.be/PKFWGPiYSFo" target="_blank">prossimo video</a> è stato registrato da un venditore ambulante di<em> arepa</em> a Cali (Colombia), il quale dice anche dove è possibile comprare nel corso della giornata le sue <em>arepa</em> farcite al formaggio, da mangiare per strada con burro o, talvolta, con latte condensato:</p>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PKFWGPiYSFo?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/PKFWGPiYSFo?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Infine, il blogger culinario Chef John di <a title="vai al sito in inglese" href="http://foodwishes.blogspot.com/" target="_blank">Foodwishes.com </a>[en] ha provato a fare con le proprie mani le <a title="guarda il video in inglese" href="http://youtu.be/xdiUcPuZ7-A" target="_blank"><em>arepa</em> venezuelane</a> farcite con carne di maiale e creando una propria versione delle famose <em>arepa &#8220;peluda&#8221;</em>:</p>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xdiUcPuZ7-A?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/xdiUcPuZ7-A?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/alessandra-staiano/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Alessandra Staiano'>Alessandra Staiano</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/07/11/videos-tortillas-chapatis-bread-and-more-from-the-world/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/video-tortilla-chapati-panini-e-dolcetti-fatti-in-casa/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fvideo-tortilla-chapati-panini-e-dolcetti-fatti-in-casa%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fvideo-tortilla-chapati-panini-e-dolcetti-fatti-in-casa%2F&#038;text=Video%3A+tortilla%2C+chapati%2C+panini+e+dolcetti+fatti+in+casa%26%238230%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fvideo-tortilla-chapati-panini-e-dolcetti-fatti-in-casa%2F&#038;title=Video%3A+tortilla%2C+chapati%2C+panini+e+dolcetti+fatti+in+casa%26%238230%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fvideo-tortilla-chapati-panini-e-dolcetti-fatti-in-casa%2F&#038;title=Video%3A+tortilla%2C+chapati%2C+panini+e+dolcetti+fatti+in+casa%26%238230%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fvideo-tortilla-chapati-panini-e-dolcetti-fatti-in-casa%2F&#038;title=Video%3A+tortilla%2C+chapati%2C+panini+e+dolcetti+fatti+in+casa%26%238230%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fvideo-tortilla-chapati-panini-e-dolcetti-fatti-in-casa%2F&#038;title=Video%3A+tortilla%2C+chapati%2C+panini+e+dolcetti+fatti+in+casa%26%238230%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Israele: raccolta di video auto-prodotti sulla Freedom Flotilla</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/06/israele-raccolta-di-video-auto-prodotti-sulla-freedom-flotilla/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2010/06/israele-raccolta-di-video-auto-prodotti-sulla-freedom-flotilla/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 23:47:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prosegue la diffusione virale in molti ambiti online di alcuni filmati israeliani sulla vicenda, in particolare il video satirico del 'coro della Flotilla' intitolato "Come abbiamo fregato il mondo".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle ultime 24 ore ha preso a diffondersi in maniera virale su Facebook un video israeliano intitolato &#8220;Flotilla Choir: We Con the World&#8221; [Il coro della Flotilla: Come abbiamo fregato il mondo]. Oltre a non rivelare alcun pentimento per l&#39;atto di violenza nell&#39;episodio della flotilla, illustra con forza l&#39;ampia e salda convinzione israeliana secondo cui è Hamas il responsabile del misero stato in cui versa la popolazione di Gaza.</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="405" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/FOGG_osOoVg&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="405" src="http://www.youtube.com/v/FOGG_osOoVg&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>Il video è stato prodotto da <a title="Profilo su Facebook" href="http://www.facebook.com/pages/Caroline-Glick/109811109044765#!/pages/Caroline-Glick/109811109044765?v=wiki#content">Caroline Glick</a> [en, <em>come tutti gli altri link</em>], direttore del <em><a title="Sito ufficiale" href="www.jpost.com">Jerusalem Post</a></em>, uno dei due maggiori quotidiani israeliani in lingua inglese.</p>
<p>Glick ha pubblicato il video in un post sul  suo blog personale, intitolato &#8220;We Con the World - The Gaza Flotilla Crew Speaks!&#8221;, che ha rapidamente raggiunto le 94.000 visite e il numero continua a crescere, <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.carolineglick.com/e/2010/06/we-con-the-world---the-gaza-fl.php">commentando</a>:</p>
<blockquote><p>Questa settimana su <a title="Sito ufficiale" href="http://www.latma.co.il/">Latma</a> - il sito in ebraico di satira da me curato -  abbiamo deciso di fare qualcosa di nuovo, realizzando un filmato in inglese. Dove il capitano, l&#39;equipaggio e i passeggeri della &#8220;love boat&#8221; organizzata dalla Turchia e da Hamas offrono una spiegazione musicale di come hanno fregato il mondo.</p></blockquote>
<p>Il riferimento alla &#8220;Love boat&#8221; è stato ripreso dall&#39;intervento del Primo Ministro israeliano Binyamin Netanyahu seguito all&#39;incidente. In una conferenza stampa, Netanyahu <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.jpost.com/Home/Article.aspx?id=177286">ha dichiarato</a>:</p>
<blockquote><p>&#8220;Questa non era la nave dell&#39;amore, bensì la nave dell&#39;odio. Qui non c&#39;erano pacifisti, ma violenti sostenitori del terrorismo.&#8221;</p></blockquote>
<p>La citazione è stata subito ripresa per creare un video virale nei social network israeliani, che riprende la sitcom americana degli anni 70 con lo stesso titolo, <a title="Vedi voce wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Love_Boat">&#8220;The Love Boat</a>&#8221; [it], ambientata su una nave da crociera, come parodia per la <em>MV Mavi Marmara</em>.</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube"classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="405" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/wIp8PcZxXYQ&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="405" src="http://www.youtube.com/v/wIp8PcZxXYQ&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>I creatori del filmato, auto-identificatisi come <a title="Canale su YouTube" href="http://www.youtube.com/user/gazaflotilliatruth">GazaFlotilliaTruth</a> [sic], aggiungono quanto segue nei commenti:</p>
<blockquote><p>&#8220;Questa NON è una missione umanitaria pacifica ma un vero atto terroristico in mare aperto!<br />
Gli attivisti per la pace NON ammassano coltelli e pistole aspettando di attaccare i soldati israeliani - SOLO I TERRORISTI FANNO COSI&#39;<br />
Coltelli e pistole NON SONO aiuti umanitari<br />
Gli aiuti umanitari possono essere facilmente inviati a Gaza passando per Israele, visto che ogni giorno numerosi camion pieni di aiuti umanitari vengono mandati a Gaza attraverso Israele dopo essere stati ispezionati.</p>
<p>ISRAELE HA IL DIRITTO DI DIFENDERE I SUOI CITTADINI DAL TERRORISMO!<br />
ISRAELE NON SI SCUSERÀ PER AVER SALVATO LE VITE DEI SUOI BAMBINI<br />
ISRAELE È L&#39;UNICA DEMOCRAZIA IN MEDIO ORIENTE CHE VIENE ATTACCATA DA TUTTI I LATI&#8221;.</p></blockquote>
<p>Il video di un minuto e mezzo che segue include brevi clip con il Primo Ministro turco Taip Arduan, il Primo Ministro dell&#39;Autorità Palestinese Ismail Haniyeh, il leader islamico Ra&#39;ad Saleh, oltre a immagini del Presidente iraniano Ahmad Ahmadinejad che abbraccia il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah. Il video inoltre mostra una donna, identificata come un&#39;attivista per la pace, ripresa mentre dice che i passeggeri della <em>MV Mavi Marmara</em> sarebbero felici di due risultati: rompere il blocco di Gaza o il martirio. Si vedono anche fotografie delle armi trovare a bordo della nave (una serie di coltelli con sotto la didascalia &#8220;Aiuti umanitari della Flotilla&#8221;).</p>
<p>Ecco di seguito il video originale, creato dal <a title="Sito ufficiale" href="http://www.pmw.org.il/">Palestinian Media Watch</a> (in arabo con sottotitoli in inglese).</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="405" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/yNwsut8Dkbg&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="405" src="http://www.youtube.com/v/yNwsut8Dkbg&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>La donna dice:</p>
<blockquote><p>&#8220;Adesso siamo di fronte a due possibili finali felici: il martirio o raggiungere Gaza.&#8221;</p></blockquote>
<p>(Lo ripete due volte.)</p>
<p>Tornando al video iniziale, &#8220;We Con the World&#8221;, la blogger Renee Ghert-Zand <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://truthpraiseandhelp.wordpress.com/2010/06/03/news-director-as-cruise-director/">chiarisce</a> nel post &#8220;News Director as Cruise Director&#8221; la cultura israeliana di fare ironia sulle notizie:</p>
<blockquote><p>Quando c&#39;è una notizia importante, potete stare sicuri che arriverà subito una satira dietro l&#39;angolo&#8230; il sito satirico israeliano Latma Press (“Perché annoiarsi da soli?”) ha battuto tutti sul tempo con il video “We Con The World”,  con protagonista il coro Flotilla. È la &#8220;canzone dell&#39;aiuto turco a Gaza, con il capitano Stabbing e amici.”</p></blockquote>
<p>E aggiunge:</p>
<blockquote><p>&#8220;Visto come vanno veloci le cose oggi, è evidente che [Glick] e i suoi amici hanno capito che non c&#39;era tempo da perdere nel far sentire le loro voci (cantanti) su quest&#39;evento così importante. Dopo aver rapidamente ripreso la battuta del Primo Ministro Binyamin Netanyahu, “Questa non era una love boat,” ne hanno seguito la scia.</p>
<p>Ci sarebbe da divertirsi, se non fosse una storia così triste e assurda.&#8221;</p></blockquote>
<p>Alcuni utenti di Facebook hanno aggiunto ullteriori <a title="Pagina su Facebook" href="http://www.facebook.com/pages/Caroline-Glick/109811109044765?v=stream">commenti:</a></p>
<blockquote><p>&#8220;Divertente, ma al contempo triste verità.&#8221;</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Vero sì. Triste no. Tragico sì.&#8221;</p></blockquote>
<p>Questo infine il messaggio che ha spinto gli utenti a rilanciare il video in maniera virale (come infatti continua a succedere):</p>
<blockquote><p>Dovete guardare appena possibile questo video creato da Caroline Glick. È una stupenda parodia di “We are the World” e degli attivisti per la pace turchi. Segnatelo a tutti quelli conoscete e date una mano a diffonderlo. La verità deve essere ascoltata. La truffa di questa “missione pacifista” va spiegata a tutti. Se questo video riceve abbastanza visite, può finire in prima battuta sulla homepage di YouTube, attirando così molte altre persone che potrebbero non avere familiarità con quanto accaduto veramente sulla “pacifica” Flotilla dalla Turchia a Gaza.</p></blockquote>
<p><em>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</em><br />
<em>Note: </em></p>
<p>1. Il numero dei visitatori di specifici video  su YouTube potrebbe non essere del tutto accurato per via delle diverse versioni dei vari video.</p>
<p>2. Le citazioni da Facebook sono riprese da un profilo pubblico. Si trovano cercando &#8220;Caroline Glick&#8221; su Facebook.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/maya-norton/' title='elenca tutti gli articoli di Maya Norton'>Maya Norton</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Intra'>Elena Intra</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/06/05/israel-flotilla-videos-gone-viral/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/06/israele-raccolta-di-video-auto-prodotti-sulla-freedom-flotilla/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fisraele-raccolta-di-video-auto-prodotti-sulla-freedom-flotilla%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fisraele-raccolta-di-video-auto-prodotti-sulla-freedom-flotilla%2F&#038;text=Israele%3A+raccolta+di+video+auto-prodotti+sulla+Freedom+Flotilla&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fisraele-raccolta-di-video-auto-prodotti-sulla-freedom-flotilla%2F&#038;title=Israele%3A+raccolta+di+video+auto-prodotti+sulla+Freedom+Flotilla' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fisraele-raccolta-di-video-auto-prodotti-sulla-freedom-flotilla%2F&#038;title=Israele%3A+raccolta+di+video+auto-prodotti+sulla+Freedom+Flotilla' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fisraele-raccolta-di-video-auto-prodotti-sulla-freedom-flotilla%2F&#038;title=Israele%3A+raccolta+di+video+auto-prodotti+sulla+Freedom+Flotilla' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fisraele-raccolta-di-video-auto-prodotti-sulla-freedom-flotilla%2F&#038;title=Israele%3A+raccolta+di+video+auto-prodotti+sulla+Freedom+Flotilla' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Turchia: che ne sarà adesso dei rapporti con Israele?</title>
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		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2010/06/turchia-che-ne-sara-adesso-dei-rapporti-con-israele/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 23:42:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
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		<category><![CDATA[Interventi umanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
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		<description><![CDATA[I recenti eventi della Freedom Flotilla hanno messo a nudo come le relazioni tra i due Paesi poggino su equilibri instabili e complessi. La rabbia verso Israele è palpabile in Turchia, e gli attivisti vengono accolti come eroi dalle autorità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre il mondo seguiva gli eventi a bordo della nave turca <a title="Post in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/05/rabbia-e-indignazione-online-per-lattacco-di-israele-contro-la-freedom-flotilla/">“Freedom Flotilla”</a> [it] diretta a Gaza, abbiamo assistito anche al deteriorarsi dei rapporti politici fra i governi turco e israeliano. La rabbia verso Israele è palpabile in Turchia, dove gli <a title="Messaggio su Twitter Inglese" href="http://twitter.com/istanbulblogger/status/15286291234">attivisti vengono accolti come eroi dalle autorità</a> [en, <em>come tutti gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>]. Per valutare le ripercussioni degli eventi di questi giorni in Turchia bisogna porsi una domanda: sarà possibile ripristinare le relazioni turco-israeliane?</p>
<p><strong>Ampliare il raggio della politica estera turca</strong></p>
<blockquote><p>A Istanbul la gente ha bruciato bandiere sraeliane, decine di migliaia di turisti israeliani hanno annullato le vacanze prenotate in Turchia e oggi un avvocato ha perfino cercato di scaraventare a terra un ciclista israeliano, al momento le relazioni fra quelli che un tempo erano alleati sono sprofondate a livelli mai visti da decenni.</p></blockquote>
<p>Così scrive <em><a title="Blog in Inglese" href="http://jamesinturkey.blogspot.com/2010/05/this-is-crisis-and-it-could-get-more.html">James in Turkey</a></em>. Il sentimento e il sostegno turco alla gente di Gaza è molto forte, come si legge in questa nota su <a title="Messaggio su Twitter Inglese" href="http://twitter.com/fgeerdink/status/15263111430">Twitter</a> della giornalista indipendente <a title="Twitter Inglese" href="http://twitter.com/fgeerdink">Fredericke Geerdink</a>:</p>
<blockquote><p>chi vende bandiere #üsküdar di solito teneva solo quelle turche, con o senza il ritratto di atatürk, ora vende anche le bandiere palestinesi. #turkey</p></blockquote>
<p>È importante sottolineare che la Freedom Flotilla non era sponsorizzata dal governo turco ma l’attacco alla nave di attivisti è diventato una questione nazionale. <em><a title="Blog in Inglese" href="http://istanbulcalling.blogspot.com/2010/06/lost-at-sea-pt-ii.html">Istanbul Calling</a></em> spiega le diramazioni legate alla flotilla e gli effetti sulla politica estera turca:</p>
<blockquote><p>È evidente che la rottura fra Turchia e Israele ha radici profonde. Come ho già scritto, negli ultimi anni la Turchia ha legato i rapporti con Israele agli avvenimenti sul fronte palestinese (o, più precisamente, sul fronte di Gaza). Sebbene tecnicamente non sia una questione bilaterale fra i due Paesi, Gaza è diventata, per molti versi, il perno che determina le attuali relazioni fra Israele e Turchia. In questo senso, anche se la flotilla è stata organizzata da una ONG turca (l’islamica IHH) senza sponsorizzazioni del governo turco, ha agito su procura della politica turca.</p></blockquote>
<p>Infatti parecchi blogger e <em>tweeter</em> turchi hanno chiesto al <a title="Blog in Inglese" href="http://istanbulian.blogspot.com/2010/05/israels-gamble-with-human-life.html">governo di Ankara di intervenire concretamente</a> mandando navi turche per proteggere la flotilla, come si legge in questo <em>tweet</em> di <em><a title="Twitter Inglese" href="http://twitter.com/talkturkey/status/15189027276">Talk Turkey</a></em>:</p>
<blockquote><p>Perché la Turchia non manda la marina per proteggere le altre navi in viaggio verso Gaza adesso…</p></blockquote>
<p><strong>Processo alle intenzioni</strong></p>
<p>Ci sono state reazioni molto significative all’attacco della nave attivista, che è stato percepito come qualcosa di ingiustificabile. E secondo il sito <em><a title="Blog in Inglese" href="http://istanbulian.blogspot.com/2010/05/israels-gamble-with-human-life.html">Istanbullian</a></em>:</p>
<blockquote><p>Non si giustifica l&#39;uso delle armi contro di loro. Specialmente in acque internazionali&#8230; Per difendersi da coltelli e fionde non si spara sui civili, uccidendo perfino chi dorme. Le forze israeliane dovevano aspettare che le navi fossero nelle acque territoriali di Gaza. A quel punto dovevano obbligare le navi a invertire la rotta senza salire a bordo. Ciò che ha fatto Israele è in conflitto con il diritto internazionale e la Turchia non avrà grandi difficoltà a vincere la causa davanti al tribunale internazionale.</p></blockquote>
<p><em><a title="Blog in Inglese" href="http://twitter.com/idilx/status/15113184233">Idilx</a></em> segnala su <em>Twitter</em>:</p>
<blockquote><p>Penso che #Israele abbia creato un precedente qui. D’ora in poi siamo autorizzati a sparare su qualsiasi cosa che pensiamo possa contrabbandare armi. #flotilla</p></blockquote>
<p>E <a title="Blog in Inglese" href="http://twitter.com/idilx/status/15113249679">aggiunge</a>:</p>
<blockquote><p>Ohhh un vagone di gelati. BAMG BANG. Ohhh un bambino di 4 anni con i pantaloni imbottiti. DEVE PER FORZA NASCONDERE UN&#39;ARMA&#8230; bang! Idioti. #Gaza #Flotilla #Israil</p></blockquote>
<p>Alcuni si sono interrogati sulle reazioni (e possibili risposte future) del governo Turco all’incidente della flotilla. Un rilancio da <em><a title="Blog in Inglese" href="http://twitter.com/talkturkey/status/15156275565">Talk Turkey</a></em>:</p>
<blockquote><p>La Turchia dichiarerà guerra a Israele? … Non è così improbabile… Tutto ciò fa parte di una “regia” superiore.</p></blockquote>
<p>E un altro da <em><a href="http://twitter.com/fgeerdink/status/15234009468">fgeerdink</a></em>:</p>
<blockquote><p>amico turco: ‘erdogan ha diretto questa storia della  #flotilla per aumentare la sua popolarità, la questione è seria #conspiracytheory #turkey</p></blockquote>
<p>Ad ogni modo, l’inasprimento dei rapporti fa emergere anche la questione della sicurezza, da <em><a title="Blog in Inglese" href="http://twitter.com/idilx/status/15111538419">Idilx</a></em>:</p>
<blockquote><p>La #Turchia sta diventando un luogo pericoloso per gli ebrei turchi? Pare che i razzisti siano ovunque e la loro idiozia sia infinita. Si alimenta così facilmente.</p></blockquote>
<p>Solo il tempo potrà dire cosa succederà fra Turchia e Israele. Chiudiamo questo post con le parole del blogger e giornalista <em><a title="Blog in Inglese" href="http://www.thewhitepath.com/archives/2010/06/who_the_hell_does_israel_think_she_is.php">The White Path</a></em> che parla della diversa filosofia nei due Paesi:</p>
<blockquote><p>Quando l&#39;ho chiesto a un venditore israeliano qualche anno fa mi ha dato una risposta rivelatrice: “La forza&#8221;, ha risposto, &#8220;fa il diritto&#8221;. Può anche essere una teoria diffusa a Tel Aviv e nella Gerusalemme occupata ma non qui a Istanbul. Infatti il nostro credo dice che è vero il contrario: il diritto, prima o poi, fa la forza.</p>
<p>Le centinaia di eroi che hanno navigato fino a Gaza lo scorso week-end avevano nel cuore questa fede. Qui in Turchia, sono più di 70 milioni al loro fianco. Piangiamo i nostri morti ma sappiamo che non è stato vano. Il loro sacrificio ha svelato al mondo non solo le sofferenze degli innocenti nel ghetto di Gaza ma anche la brutalità dello stato canaglia che le impone.</p>
<p>Leggi le mie labbra: lo spirito non muore mai. Noi turchi continueremo a batterci per ciò che è giusto, indipendentemente dalla forza di Israele. Né le sue lobby, né le sue prevaricazioni o le uccisioni potranno cambiare qualcosa.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/delal/' title='elenca tutti gli articoli di Deborah Ann Dilley'>Deborah Ann Dilley</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Maria Grazia Pozzi'>Maria Grazia Pozzi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/06/03/turkey-can-turkish-israeli-relations-be-rebuilt/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/06/turchia-che-ne-sara-adesso-dei-rapporti-con-israele/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fturchia-che-ne-sara-adesso-dei-rapporti-con-israele%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fturchia-che-ne-sara-adesso-dei-rapporti-con-israele%2F&#038;text=Turchia%3A+che+ne+sar%C3%A0+adesso+dei+rapporti+con+Israele%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fturchia-che-ne-sara-adesso-dei-rapporti-con-israele%2F&#038;title=Turchia%3A+che+ne+sar%C3%A0+adesso+dei+rapporti+con+Israele%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fturchia-che-ne-sara-adesso-dei-rapporti-con-israele%2F&#038;title=Turchia%3A+che+ne+sar%C3%A0+adesso+dei+rapporti+con+Israele%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fturchia-che-ne-sara-adesso-dei-rapporti-con-israele%2F&#038;title=Turchia%3A+che+ne+sar%C3%A0+adesso+dei+rapporti+con+Israele%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fturchia-che-ne-sara-adesso-dei-rapporti-con-israele%2F&#038;title=Turchia%3A+che+ne+sar%C3%A0+adesso+dei+rapporti+con+Israele%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Rabbia e indignazione online per l&#039;attacco di Israele contro la &#8220;Freedom Flotilla&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 15:35:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Forti le emozioni in tutto il Medio Oriente e Nord Africa, dopo l'attacco di Israele contro la <em>Freedom Flotilla</em> che trasportava aiuti umanitari a Gaza assediata. La "twitter-sfera" è in subbuglio, inclusi alcuni ingolfamenti tecnici scambiati inizialmente per censura.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forti le emozioni in tutto il Medio Oriente e Nord Africa (MENA), dopo <a title="Pagina originale in inglese" href="http://www.alertnet.org/thenews/newsdesk/LDE64U0P3.htm">l&#39;attacco di Israele</a> [en, <em>come tutti gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] contro la <em>Freedom Flotilla</em> che trasportava aiuti umanitari a Gaza assediata - e la <em>twitter-sfera</em> è in gran subbuglio.</p>
<p>Secondo la <em>Reuters</em>:</p>
<blockquote><p>La fine violenta dell&#39;iniziativa turca di rompere il blocco israeliano della Striscia di Gaza, tramite l’invio di sei navi che trasportavano circa 600 persone e 10.000 tonnellate di rifornimenti, va sollevando clamore in Medio Oriente e in tutto il mondo.</p></blockquote>
<p>Dove potrebbe essere più evidente questa rabbia se non su <em>Twitter</em>? Migliaia di <em>tweet</em> contrassegnati da hashtag quali <a href="http://twitter.com/#search?q=flotilla">#flotilla</a>, <a href="http://twitter.com/#search?q=%23FreedomFlotilla">#Freedomflotilla</a>, #Israel, #Gaza e #Israil (Israele in turco) - molti dei quali ora disabilitati – si sono moltiplicati in poche ore.</p>
<p>Le reazioni da tutta l’area sono all’insegna del sarcasmo, della rabbia e della vergogna.</p>
<p>Da Dubai, EAU, Mariam <a href="http://twitter.com/maryamwd/status/15088651738">scrive</a> [ar]:</p>
<div class="arabic"><span class="status-body"><span class="entry-content">أنا مسلمة و كلي فخر و لكني اليوم أعلن اني تركية الروح. أنا لست عربية</span></span></div>
<div class="translation">Sono musulmana e fiera di esserlo, ma oggi il mio spirito è turco. Non sono araba.</div>
<p>Dal Bahrain Esra&#39;a Shafei <a href="http://twitter.com/ealshafei/statuses/15089209755">scrive</a> con sarcasmo:</p>
<blockquote><p><span class="status-body"><span class="entry-content">Israele ha appena annunciato le armi più pericolose del mondo: sedie a rotelle e anziani. <a class="tweet-url hashtag" title="#Flotilla" rel="nofollow" href="http://twitter.com/search?q=%23Flotilla">#Flotilla</a> <a class="tweet-url hashtag" title="#FreedomFlotilla" rel="nofollow" href="http://twitter.com/search?q=%23FreedomFlotilla">#FreedomFlotilla</a></span></span></p></blockquote>
<p>Rami Boraie, noto su Twitter come <em>Ramsville</em>, segue la stessa linea di pensiero, <a href="http://twitter.com/ramsville/status/15098045652">dicendo</a>:</p>
<blockquote><p><span class="status-body"><span class="status-content"><span class="entry-content">Non succederà nulla perché la cosa verrà chiamata &#8220;autodifesa&#8221;, perché i depuratori d&#39;acqua non sono altro che bombe in attesa di essere costruite.</span></span></span><br />
<span class="status-body"><span class="entry-content"> </span></span></p></blockquote>
<p>Il libanese Jamal Ghosn diffonde il seguente <a href="http://twitter.com/jamalghosn/statuses/15091474973">tweet</a>:</p>
<blockquote><p><span class="status-body"><span class="entry-content">Se lasciamo che qualcuno resti impunito per ogni crimine commesso, non ci si può sorprendere quando costui uccide di nuovo. <a class="tweet-url hashtag" title="#flotillamassacre" rel="nofollow" href="http://twitter.com/search?q=%23flotillamassacre">#flotillamassacre</a> <a class="tweet-url hashtag" title="#flotilla" rel="nofollow" href="http://twitter.com/search?q=%23flotilla">#flotilla</a></span></span><br />
<span class="status-body"><span class="entry-content"> </span></span></p></blockquote>
<p>Dal Bahrain, Yacoub Slaise<a href="http://twitter.com/yslaise/statuses/15099899118"> aggiunge</a>:</p>
<blockquote><p><span class="status-body"><span class="entry-content">Gli israeliani non hanno mai rispettato le frontiere, esistono da 60 anni su questa base, non aspettiamoci che rispettino le acque intl <a class="tweet-url hashtag" title="#freedomflotilla" rel="nofollow" href="http://twitter.com/search?q=%23freedomflotilla">#freedomflotilla</a></span></span><span class="status-body"> </span></p></blockquote>
<p>Ancora da<em><a href="http://twitter.com/ramsville/status/15095187435"> Ramsville</a></em>:</p>
<blockquote><p><span class="status-body"><span class="entry-content">È evidente che <em>Freedom Flotilla</em> era un’operazione di pace. Vedere i soldati israeliani a bordo con le mitragliatrici dovrebbe dimostrare quanto sia ridicolo tutto ciò </span></span><span class="status-body"> </span></p></blockquote>
<p>Non mancano le reazioni a livello locale:</p>
<p>Dall&#39;Egitto, Bothania Kamel <a href="http://twitter.com/basboussa1/status/15099822247">riporta</a>:</p>
<div class="arabic"><span class="status-body"><span class="status-content"><span class="entry-content">أكتر من 600 ناشط يتجمعون أمام وزارة الخارجية المصرية ضد وحشية اسرائيل و العدد في تزايد</span></span></span><br />
<span class="status-body"> </span></div>
<div class="translation">Oltre 600 attivisti si stanno riunendo di fronte al Ministero degli Esteri egiziano in segno di protesta contro la brutalità di Israele - e il loro numero è sta crescendo</div>
<p><em>Palfest</em> pubblica una fotografia della manifestazione <a href="http://tweetphoto.com/24884087">qui</a>:</p>
<div id="attachment_141674" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/05/x2_17bb377.jpg"><img class="size-medium wp-image-141674" title="Una scena dalla dimostrazione al Cairo, di PalFest" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/05/x2_17bb377-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Una scena dalla manifestazione al Cairo, di PalFest</p></div>
<p>Ali Dahmash, dalla Giordania, <a href="http://twitter.com/AliDahmash/status/15097483600">ribadisce</a>:</p>
<blockquote><p><span class="status-body"><span class="status-content"><span class="entry-content">La sola dimostrazione che sono riuscito a vedere ora è stata alla Presidenza dei Ministri ed è in pieno sviluppo <a class="tweet-url hashtag" title="#flotilla" rel="nofollow" href="http://twitter.com/search?q=%23flotilla">#flotilla</a> <a class="tweet-url web" rel="nofollow" href="http://tweetphoto.com/24880069" target="_blank">http://tweetphoto.com/24880069</a></span></span></span><br />
<span class="status-body"> </span></p></blockquote>
<p><a href="http://tweetphoto.com/24880069">Qui</a> la fotografia di Dahmash:</p>
<div id="attachment_141675" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/05/x2_17ba3c5.jpg"><img class="size-medium wp-image-141675" title="Gli attivisti si riuniscono in Giordania in segno di protesta contro l'attacco israeliano" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/05/x2_17ba3c5-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Gli attivisti si riuniscono in Giordania per protestare contro  l&#39;attacco israeliano</p></div>
<p>Nel frattempo, dopo un paio di tweet celebrativi sul fatto che <em>#flottilla</em> che sta diventando l’argomento del giorno su Twitter, è emersa la voce secondo cui Twitter stesse &#8216;censurando&#39; tali rilanci.</p>
<p><em>Dowza</em> prova a spiegare le cose <a href="http://dowzocalypse.com/2010/05/31/flotilla-aid-murder-twitter-censorship/">qui</a>:</p>
<blockquote><p>Non ci sono prove specifiche per capire quanto accaduto, ma non è per nulla sorprendente. Israele ha mostrato ancora una volta il suo disprezzo per il diritto internazionale, attaccando una nave di aiuti al di fuori della sua giurisdizione. È successo in acque internazionali e ciò equivale a pirateria. Ci sono rapporti di ben 12-15 persone che sono state uccise e il numero è in costante aumento. È difficile ottenere un numero minimamente corretto, perché… così &#8230; la stampa israeliana sta parlando di una serie di elementi nuovi. C’è chi sostiene che i soldati siano stati aggrediti con coltelli. Possiamo credere a questa versione? Io elaborerò più tardi, ma per ora mi interessa capire perché <em>#flottilla</em> non sembra circolare. Certo può non essere super importante, ma Twitter è stato usato con grande successo durante le elezioni iraniane per dar voce alla gente. È stato addirittura rafforzato in modo che tutti potessero comunicare. Così, ovviamente, è anti-Iran. Ma si riesce a organizzare qualcosa di diverso?</p>
<p>Come detto, m&#39;interessa capire perché <em>#flotilla</em> non sembra essere ripreso in tutto il mondo su Twitter. Guardando i temi e hashtag più seguiti, <em>#flotilla</em> è al primo posto.<br />
<span class="status-body"> </span></p></blockquote>
<p>E continua così:</p>
<blockquote><p>PERCHE’ <em>#flotilla</em> non è così diffuso in giro? Si tratta ovviamente di interferenza da parte della piattaforma Twitter. Non c&#39;è altra spiegazione razionale.<br />
<span class="status-body"><span class="entry-content"><br />
(&#8230;) </span></span></p>
<p>È preoccupante pensare che qualcuno stia bloccando di proposito parole che potrebbero essere discusse da un pubblico più vasto, per cui speriamo che tutto ciò sia un qualche tipo di contrattempo. Data la propaganda filo-israeliana prevalente in quasi tutti i media mainstream, la cosa non mi sorprende.</p>
<p>Speriamo si tratti solo di un &#8216;errore&#39;.</p></blockquote>
<div id="attachment_141677" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/05/Picture-6.png"><img class="size-medium wp-image-141677" title="Questo è ciò che ho ottenuto quando ho provato a cercare #israil" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/05/Picture-6-375x195.png" alt="" width="375" height="195" /></a><p class="wp-caption-text">Questo è ciò che ho ottenuto provando a cercare #israil</p></div>
<p>E mentre tale &#8216;errore&#39; continua, gli utenti Twitter si fanno sentire sempre più.</p>
<p><span class="status-body"><span class="entry-content">SuadAK, dal Bahrain, <a href="http://twitter.com/SuadAK/statuses/15099719020">grida</a>: </span></span></p>
<blockquote><p>Twitter ha bloccato anche <a class="tweet-url hashtag" title="#Israil" rel="nofollow" href="http://twitter.com/search?q=%23Israil">#Israil</a>!!! Vigliacchi <a class="tweet-url hashtag" title="#Twitter" rel="nofollow" href="http://twitter.com/search?q=%23Twitter">#Twitter</a></p></blockquote>
<p>Da Bucarest, in Romania, Florin Cosac <a href="http://twitter.com/Florin_Cosac/statuses/15100049968">fa appello</a> a Twitter:</p>
<blockquote><p>@twitter: Stop alla censura di <a class="tweet-url hashtag" title="#israel" rel="nofollow" href="http://twitter.com/search?q=%23israel">#israel</a>, <a class="tweet-url hashtag" title="#gaza" rel="nofollow" href="http://twitter.com/search?q=%23gaza">#gaza</a> e <a class="tweet-url hashtag" title="#flotilla" rel="nofollow" href="http://twitter.com/search?q=%23flotilla">#flotilla</a> dai &#8220;trending topics&#8221;, ORA!  <a class="tweet-url hashtag" title="#FreedomFlotilla" rel="nofollow" href="http://twitter.com/search?q=%23FreedomFlotilla">#FreedomFlotilla</a></p></blockquote>
<p>Dal <em><em>Guardian&#39;s Technology Blog</em></em>, Charles Arthur <a href="http://www.guardian.co.uk/technology/blog/2010/may/31/twitter-censoring-flotilla-questions">tenta</a> un&#39;altra spiegazione:</p>
<blockquote><p>Intorno alle 11, mentre #flotilla ha iniziato il suo &#8220;trend&#8221; - cresciuto fino a diventare l&#39;hashtag più usato sul servizio - è sembrato svanire.</p>
<p>È stata censura da parte di Twitter? <a href="http://search.twitter.com/search?q=twitter+censoring+%23flotilla">In molti hanno posto tale domanda.</a></p>
<p>Certo, l&#39;URL standard per la ricerca - <a href="http://search.twitter.com/search?q=%23flotilla">http://search.twitter.com/search?q=%23flotilla</a> - rimandava il breve messaggio di &#8220;Twitter error&#8221;.</p>
<p>Tuttavia, utilizzando la ricerca avanzata, si <a href="http://search.twitter.com/search?q=&amp;ands=&amp;phrase=&amp;ors=&amp;nots=&amp;tag=flotilla&amp;lang=all&amp;from=&amp;to=&amp;ref=&amp;near=&amp;within=15&amp;units=mi&amp;since=&amp;until=&amp;rpp=25">ottenevano i risultati attesi</a>.</p>
<p>È successo anche che la gente ha lanciato un nuovo hashtag: <em>#freedomflotilla</em>. Che si è rapidamente diffuso.</p>
<p>L&#39;errore nei risultati di ricerca con <em>#flotilla</em> si è però subito sistemato da solo. Forse il rapido aumento della visibilità dell’hashtag ha innescato un filtro anti-spam presso la sede Twitter (dove erano le 3:00 di mattina, così possiamo supporre che si tratti di macchine piuttosto che di persone fisiche in servizio - pur se, conoscendo le abitudini notturne dei programmatori, magari non è stato così).</p>
<p>Quindi: shock per come Twitter non stia censurando le notizie. Ma ciò dimostra anche la sensibilità enorme che esiste ora rispetto all&#39;imparzialità di Twitter, perchè qualsiasi battuta sul fatto che un evento mondiale possa essere stato escluso dai &#8220;trending topics&#8221; [argomenti principali] (presenti nella colonna sulla destra dell’homepage di qualunque utente Twitter) crea questo tipo di frustrazione.</p>
<p>Ovviamente tutto ciò non aiuta chiunque si trovi sul convoglio che è stato attaccato. Ma portare le informazioni alla conoscenza del pubblico è un bene di tutti. Twitter si sta avvicinando sempre di più ad essere visto come un programma di grande utilità - certamente da quanti vi ricorrono. Forse ci sentiremmo tutti più a nostro agio se dichiarasse un modello di business che presenti profitti autentici e trasparenti.</p></blockquote>
<p>Global Voices sta seguendo gli sviluppi della vicenda e pubblicherà ulteriori aggiornamenti appena possibile.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/' title='elenca tutti gli articoli di Amira Al Hussaini'>Amira Al Hussaini</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Davide Galati'>Davide Galati</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/05/31/mena-rage-after-israel-attacks-gaza-bound-flotilla/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/05/rabbia-e-indignazione-online-per-lattacco-di-israele-contro-la-freedom-flotilla/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Frabbia-e-indignazione-online-per-lattacco-di-israele-contro-la-freedom-flotilla%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Frabbia-e-indignazione-online-per-lattacco-di-israele-contro-la-freedom-flotilla%2F&#038;text=Rabbia+e+indignazione+online+per+l%26%2339%3Battacco+di+Israele+contro+la+%26%238220%3BFreedom+Flotilla%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Frabbia-e-indignazione-online-per-lattacco-di-israele-contro-la-freedom-flotilla%2F&#038;title=Rabbia+e+indignazione+online+per+l%26%2339%3Battacco+di+Israele+contro+la+%26%238220%3BFreedom+Flotilla%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Frabbia-e-indignazione-online-per-lattacco-di-israele-contro-la-freedom-flotilla%2F&#038;title=Rabbia+e+indignazione+online+per+l%26%2339%3Battacco+di+Israele+contro+la+%26%238220%3BFreedom+Flotilla%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Frabbia-e-indignazione-online-per-lattacco-di-israele-contro-la-freedom-flotilla%2F&#038;title=Rabbia+e+indignazione+online+per+l%26%2339%3Battacco+di+Israele+contro+la+%26%238220%3BFreedom+Flotilla%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Frabbia-e-indignazione-online-per-lattacco-di-israele-contro-la-freedom-flotilla%2F&#038;title=Rabbia+e+indignazione+online+per+l%26%2339%3Battacco+di+Israele+contro+la+%26%238220%3BFreedom+Flotilla%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Armenia-Turchia: Commissione Usa approva risoluzione (non vincolante) sul genocidio degli armeni</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 04:17:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=16368</guid>
		<description><![CDATA[In quello che è risultato essere un voto al cardiopalma, la Commissione Affari Esteri della Camera USA ha approvato una risoluzione non vincolante che riconosce come genocidio il massacro e la deportazione degli armeni che vivevano nell'Impero Ottomano. Entrambe le parti hanno seguito le votazioni via Twitter, non lesinando commenti assai vivaci.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 452px"><img class="aligncenter size-full wp-image-126300" title="Monumento al Genocidio di Dzidzernagapert, Yerevan, Repubblica di Armenia" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/03/armenia_genocide_memorial.jpg" alt="Monumento al Genocidio di Dzidzernagapert, Yerevan, Repubblica di Armenia © Onnik Krikorian" width="442" height="294" /><p class="wp-caption-text">Monumento al Genocidio di Dzidzernagapert, Yerevan, Repubblica di Armenia  © Onnik Krikorian</p></div>
<p>In quello che è risultato essere un voto al cardiopalma, la Commissione Affari Esteri della Camera USA ha approvato una risoluzione non vincolante che riconosce come genocidio il <a title="Pagina di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio_armeno">massacro e la deportazione degli armeni</a> [it] che vivevano nell&#39;Impero Ottomano. Anche se riconosciuto come tale da molti altri Paesi e dalla gran parte degli storici, i precedenti tentativi di traslare le risoluzioni in effettive proposte di legge si sono arenati per gli allarmi lanciati dai funzionari di Washington sulla possibile compromissione delle relazioni con la Turchia, alleato chiave nella regione.</p>
<p>L&#39;anno scorso, citando <a title="Articolo originale in italiano" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200910articoli/48113girata.asp">il tentativo di riapertura delle relazioni tra Armenia e Turchia</a> [it] per mettere fine alle recriminazioni e a un doloroso passato, il presidente USA Barack Obama <a title="Post di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/04/25/campaign-promise-overshadows-94th-anniversary-of-wwi-killings/">evitò di definire i massacri come genocidio</a> [in], nonostante le promesse pre-elettorali in questo senso. Da allora, tuttavia, molti analisti considerano che la Turchia non abbia onorato il suo impegno a ratificare <a title="Articolo originale in inglese" href="http://frontlineclub.com/blogs/onnikkrikorian/2009/10/armenia-turkey-sign-historic-protocols.html">i due protocolli firmati nell&#39;ottobre 2009</a> [in] che stabilivano la riapertura delle relazioni diplomatiche tra i due vicini separati e l&#39;istituzione di una commissione congiunta di storici per cercare di risolvere definitivamente la questione.</p>
<p>Alla fine, le risoluzione è stata approvata con 23 voti a favore contro 22 e sia gli armeni che i turchi hanno seguito in tempo reale il processo via Twitter, anche se entrambe le parti si sono dichiarate insoddisfatte per i continui ritardi, interpretandoli tuttavia in modo diverso. Molti sono rimasti confusi anche per la mancanza di un immediato conteggio dei voti.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-126292" title="res_0001" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/03/res_0001.gif" alt="Messaggi su Twitter" width="400" height="478" /></p>
<blockquote><p><em>dolmastan</em> @ianyanmag: penso che proceduralmente abbiano mandato la risoluzione a farsi f&#8230;re. I parlamentari favorevoli non si sono fatti vedere intenzionalmente.<br />
<em>talkturkey</em>: a quanto pare 4 membri NON hanno ancora votato&#8230;e stanno facendo tutto il possibile per venire incontro ai potenziali votanti SI! Che casino di procedura!<br />
<em>Asbarez</em>: qualcuno ha un conteggio accurato?</p></blockquote>
<p>Nella confusione generale, poiché per gran parte del tempo l&#39;esito della risoluzione è rimasto incerto e non si capiva se sarebbe passata o meno, si è aperta anche qualche limitata comunicazione tra le due parti.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-126293" title="Messaggi su Twitter" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/03/res_0002.gif" alt="Messaggi su Twitter" width="400" height="301" /></p>
<blockquote><p><em>ianyanmag</em> @dolmastan: io sto contando per conto mio! Vorrei che mostrassero i conteggi sullo schermo per evitare imprecisioni, ma presto sapremo.<br />
<em>talkturkey</em> @ianyanmag: secondo i nostri calcoli, è 22-19 NO.</p></blockquote>
<p>Alla fine, comunque, la risoluzione è passata e sia i molti armeni residenti in Armenia che i numerosi armeni emigrati hanno potuto festeggiare mentri altri hanno messo in guardia per le possibili future ripercussioni.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-126294" title="Messaggi su Twitter" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/03/res_0003.gif" alt="Messaggi su Twitter" width="400" height="602" /></p>
<blockquote><p><em>armineinlondon</em> @krikOrianM: sono stati esplosi fuochi d&#39;artificio a #Beirut per la Vittoria :) #Armenian #Armenia #Genocide.<br />
<em>talkturkey</em>: la Turchia richiama l&#39;ambasciatore da Washington - è giustificato!<br />
<em>dolmastan</em> @unzippedblog: dovrebbe rimanerci per sempre :).<br />
<em>talkturkeu</em>: aspettiamoci che il Parlamento turco introduca una Risoluzione per denunciare le atrocità degli USA contro gli indiani, gli afroamericani e nei confronti del Medioriente.</p></blockquote>
<p>Un giornalista olandese che vive in Turchia ha <a title="Post originale in inglese" href="http://www.journalistinturkey.com/blogs/real-human-rights-concern_1198/">espresso sul suo blog</a> [in] e via Twitter una certa preoccupazione, mentre alcuni armeni si sono rassegnati a certe &#8220;realtà&#8221; nelle relazioni turco-americane.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-126295" title="Messaggi su Twitter" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/03/res_0005.gif" alt="Messaggi su Twitter" width="400" height="481" /></p>
<blockquote><p><em>dolmastan: </em>@armineinlondon: come da programma il dipartimento di stato e la casa bianca l&#39;annulleranno un&#39;altra volta. C&#39;è bisogno di un cambio di strategia.<br />
<em>fgeerdink</em>: possiamo solo stare a vedere cosa succederà agli sforzi di pace che erano stati compiuti da #turchia e #armenia.<br />
In generale, gli armeni in Turchia sono contro questo tipo di giochi politici. Che servono solo ai nazionalisti turchi, non alla riconciliazione.</p></blockquote>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 450px"><img class="aligncenter size-full wp-image-126300" title="Al confine con la Turchia, Margara, Repubblica di Armenia © Onnik Krikorian" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/03/margara_0004.jpg" alt="Al confine con la Turchia, Margara, Repubblica di Armenia © Onnik Krikorian" width="440" height="295" /><p class="wp-caption-text">Al confine con la Turchia, Margara, Repubblica di Armenia © Onnik Krikorian</p></div>
<p>In realtà, poiché <a title="Post di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2007/10/21/armenian-genocide-resolution-in-the-us-congress-righting-a-historical-wrong/">non è la prima volta che viene approvata una risoluzione di questo tipo</a> [in], non e chiaro cosa accadrà ora, data la sua natura non vincolante, la pressione internazionale sulla Turchia per la normalizzazione delle relazioni e l&#39;apertura dei confini con l&#39;Armenia - chiusi nel 1993 per sostenere l&#39;Azerbaijan durante il conflitto del Nagorno-Karabakh, e gli obiettivi chiave della politica estera USA che richiedono la collaborazione della Turchia.</p>
<p>Nonostante tutto, su entrambi i lati dello spartiacque etnico c&#39;è chi spera che prevalga la ragionevolezza. Per ora, tuttavia non è il sentimento più diffuso, ma la situazione sarà più chiara con l&#39;approssimarsi del 24 Aprile, la data che segna per gli armeni l&#39;anniversario dei massacri.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-126296" title="res_0004" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/03/res_0004.gif" alt="res_0004" width="400" height="456" /></p>
<blockquote><p><em>monocat</em>: La risoluzione sul genocidio armeno passa alla Commissione per gli Affari Esteri alla Camera. 23 si - 22 no. Ora prego perchè le due nazioni possano lavorare per la PACE.<br />
<em>nhcizade</em>: I turchi si stanno stancando della stessa storia ogni anno, come chiunque altro. &#8220;Facciamola finita una volta per tutte&#8221; ha più senso che mai&#8230;<br />
Peraltro più di 20 paesi, inclusi gli stretti alleati, e 44 su 51 Stati americani definiscono il #1915 un genocidio.</p></blockquote>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 450px"><img class="aligncenter size-full wp-image-126300" title="Sopravvissuta al genocidio, Yerevan, Repubblica di Armenia © Onnik Krikorian" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/03/survivor.jpg" alt="Sopravvissuta al genocidio, Yerevan, Repubblica di Armenia © Onnik Krikorian" width="440" height="295" /><p class="wp-caption-text">Sopravvissuta al genocidio, Yerevan, Repubblica di Armenia © Onnik Krikorian</p></div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Davide Galati'>Davide Galati</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/03/04/armenia-turkey-us-congressional-panel-adopts-genocide-resolution/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/03/armenia-turchia-commissione-usa-approva-risoluzione-non-vincolante-sul-genocidio-degli-armeni/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F03%2Farmenia-turchia-commissione-usa-approva-risoluzione-non-vincolante-sul-genocidio-degli-armeni%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F03%2Farmenia-turchia-commissione-usa-approva-risoluzione-non-vincolante-sul-genocidio-degli-armeni%2F&#038;text=Armenia-Turchia%3A+Commissione+Usa+approva+risoluzione+%28non+vincolante%29+sul+genocidio+degli+armeni&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F03%2Farmenia-turchia-commissione-usa-approva-risoluzione-non-vincolante-sul-genocidio-degli-armeni%2F&#038;title=Armenia-Turchia%3A+Commissione+Usa+approva+risoluzione+%28non+vincolante%29+sul+genocidio+degli+armeni' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F03%2Farmenia-turchia-commissione-usa-approva-risoluzione-non-vincolante-sul-genocidio-degli-armeni%2F&#038;title=Armenia-Turchia%3A+Commissione+Usa+approva+risoluzione+%28non+vincolante%29+sul+genocidio+degli+armeni' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F03%2Farmenia-turchia-commissione-usa-approva-risoluzione-non-vincolante-sul-genocidio-degli-armeni%2F&#038;title=Armenia-Turchia%3A+Commissione+Usa+approva+risoluzione+%28non+vincolante%29+sul+genocidio+degli+armeni' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F03%2Farmenia-turchia-commissione-usa-approva-risoluzione-non-vincolante-sul-genocidio-degli-armeni%2F&#038;title=Armenia-Turchia%3A+Commissione+Usa+approva+risoluzione+%28non+vincolante%29+sul+genocidio+degli+armeni' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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