<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Global Voices in Italiano &#187; Siria</title>
	<atom:link href="http://it.globalvoicesonline.org/-/world/middle-east-north-africa/syria/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.globalvoicesonline.org</link>
	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
	<lastBuildDate>Fri, 04 Dec 2009 04:39:50 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Mondo arabo: prime reazioni online al divieto dei minareti in Svizzera</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/mondo-arabo-prime-reazioni-online-al-divieto-dei-minareti-in-svizzera/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/mondo-arabo-prime-reazioni-online-al-divieto-dei-minareti-in-svizzera/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 04:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Algeria]]></category>
		<category><![CDATA[Diaspora]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Etnie]]></category>
		<category><![CDATA[Europa occidentale]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Mauritania]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=10929</guid>
		<description><![CDATA[La vittoria del recente referendum contro l'erezione di nuovi minareti ha scatenato una varietà di reazioni in tutta la blogosfera arabo-musulmana: se alcuni blogger sono indignati, altri ritengono che il divieto non impedisca di professare la propria fede.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/">Jillian C. York</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/12/01/arab-world-reactions-to-the-swiss-ban-on-minarets/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Lo scorso 29 novembre, il 57.5% degli elettori svizzeri <a title="Articolo in inglese" href="http://english.aljazeera.net/news/europe/2009/11/2009112915164769444.html">ha approvato il divieto</a> [in] di costruire nuovi minareti sulle moschee, aprendo la strada alla modifica costituzionale. Il referendum riguarda solo la costruzione di nuovi minareti &#8211;non delle moschee&#8211; e non include i quattro minareti già esistenti.</p>
<p>Il provvedimento ha scatenato reazioni contrastanti in tutta la blogosfera arabo-musulmana: se alcuni blogger sono indignati, altri ritengono che questo divieto non impedisca di professare la propria fede.</p>
<p><em>Pierre Tristram</em>, un blogger libanese-americano che scrive su About.com, <a title="Post in inglese" href="http://middleeast.about.com/b/2009/11/29/islamophobe-swiss-ban-minarets.htm">apre il suo post</a> [in] critico nei confronti della decisione svizzera con il seguente paragrafo:</p>
<blockquote><p>Com&#39;è possibile che 59 milioni di persone siano così stupide, così <a title="Articolo in inglese" href="http://www.mindfully.org/Reform/2004/US-Election-IQ2004.jpg">titolava</a> [in] il quotidiano inglese Daily Mail all&#39;indomani della ri-elezione di George W. Bush nel 2004. Potrebbero inventarsene un&#39;altra simile da aggiungere alla galleria degli orrori: com&#39;è possibile che 3 milioni di svizzeri siano così bigotti?</p>
</blockquote>
<p>Tristram chiude il post con un commento sarcastico:  &#8220;La differenza tra lo svizzero medio e l&#39;<a title="Post in inglese" href="http://middleeast.about.com/od/iran/p/me071030.htm">iraniano</a> [in] <a title="Post in inglese" href="http://middleeast.about.com/od/iran/p/ahmadinejad-profile.htm">Mahmoud Ahmadinejad</a> [in], l&#39;<a title="Post in inglese" href="http://middleeast.about.com/b/2009/04/21/ahmadinejads-anti-israel-show-at-un-racism-conference.htm">uomo simbolo del razzismo</a> [in], sta diventando sempre più impercettibile.&#8221;</p>
<p>Nel suo post, il blogger egiziano <em>Hicham Maged</em> cerca risposte a certe domande e <a title="Post in inglese" href="http://blog.hichamaged.net/flying-with-black-wings/">conclude</a> [in] in questo modo:</p>
<blockquote><p>In breve, mi auguro che gli svizzeri riconsiderino quanto è successo; non si tratta di capire se la legge protegga i diritti dei cittadini o meno, cosa che comunque sarà importante dibattere ed eventualmente correggere nelle opportune sedi giudiziarie del Paese, ma di considerarlo un errore fatale, l&#39;ultimo campanello d&#39;allarme prima di affondare in una palude di ignoranza piena di paura, rabbia e stupidità ~ Dovunque!</p>
</blockquote>
<p>Un altro blogger egiziano, autore di <em>Not Green Data</em>, ribadisce il concetto secondo cui &#8220;una moschea è una moschea,&#8221; ma <a title="Post in inglese" href="http://notgr33ndata.blogspot.com/2009/11/swiss-identity.html">si lamenta</a> [in] poiché il divieto svizzero altera l&#39;estetica dell&#39;edificio:</p>
<blockquote><p>Possiamo immaginare un pezzo di formaggio svizzero senz&#39;occhi - i suoi buchi? Oppure un coltellino svizzero senza bussola o cacciavite? È esattamente quello che gli svizzeri fanno alle moschee. Una moschea resta una moschea anche senza minareto, e svolgerà sempre la propria funzione. Semplicemente perderà in bellezza e identità architettonica.</p>
</blockquote>
<p>Il blogger inglese <em>Matthew Teller</em>, scrittore-viaggiatore in Medio Oriente, si concentra sulla retorica di vari poster</p>
<div id="attachment_109213" class="wp-caption alignleft" style="width: 264px"><img class="size-full wp-image-109213" title="image5797878-300x199" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/12/image5797878-300x199.jpg" alt="Un poster del partito SVP che promuove il divieto dei minareti" width="254" height="168" />
<p class="wp-caption-text">Un poster del partito SVP che promuove il divieto dei minareti</p>
</div>
<p>degli attivisti svizzeri e analizza quelli di entrambi i contendenti. Quella che segue è la sua <a title="Post in inglese" href="http://quitealone.com/2009/11/30/swiss-rolled/">descrizione</a> [in] del poster qui a sinistra:</p>
<blockquote><p>Il ripugnante partito <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Democratica_di_Centro_%28Svizzera%29" target="_blank">SVP</a> [it] ha fatto ampiamente ricorso a quello che il Financial Times ha definito “<a title="Articolo in inglese" href="http://www.swissinfo.ch/eng/front/The_minaret_ban_hits_the_headlines.html?siteSect=105&amp;sid=11558450&amp;cKey=1259570958000&amp;ty=st" target="_blank">populismo stridente</a> [in]” per additare &#39;stranieri&#39; di ogni tipo come criminali, assistenzialisti o peggio, promuovendone la campagna con questo slogan: &#8220;Stop! Si al divieto dei minareti&#8221;. Osserviamo la grafica: minareti come missili, donne minacciose, il burqa come occultamento, nero, minaccioso, sulla bandiera svizzera si proietta un&#39;ombra da oriente, la croce viene cancellata.</p>
</blockquote>
<p>L&#39;algerino-americano <em>The Moor Next Door</em> ritiene che questa vicenda sia frutto di una lotta di potere e <a title="Post in inglese" href="http://themoornextdoor.wordpress.com/2009/11/30/on-the-minaret-ban/">commenta</a> [in] così:</p>
<blockquote><p>Per chi gli si oppone, il minareto rappresenta &#8220;l&#39;arrivo&#8221; dell&#39;Islam nelle Alpi. È lì e significa che la presenza musulmana è al di sopra di altri popoli e religioni. Vietandolo si nega l&#39;esistenza e il potere dell&#39;Islam.</p>
<p>&#8230;</p>
<p>L&#39;estetica dell&#39;identità, e quindi del potere, sono gli elementi centrali di questa vicenda. In questo modo un popolo dubbioso della propria identità cerca di affermarla e definirla rifiutando quella del nuovo arrivato.</p>
</blockquote>
<p>Il blogger siriano <em>Maysaloon</em> riflette in modo originale sul tema più ampio in cui questa storia s&#39;inscrive. Tralasciando bigottismo, paura e integrità architettonica, il blogger <a titlte="Post in inglese" href="http://maysaloon.blogspot.com/2009/11/swiss-have-voted-against-building.html">si concentra</a> [in] sul seguente argomento:</p>
<blockquote><p>L&#39;elemento fondamentale di questa vicenda non è né il valore architettonico o religioso dei minareti, né gli svizzeri bigotti. Quello che conta veramente è che per la prima volta dopo 400 anni, dall&#39;<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Vienna" target="_blank">assedio ottomano di Vienna</a> [it] , i musulmani hanno un impatto concreto sulla vita dell&#39;Europa.</p>
</blockquote>
<p>Il blogger elenca i modi in cui l&#39;Islam ha influenzato l&#39;&#8220;occidente&#8221; e viceversa, per poi concludere come segue:</p>
<blockquote><p>In breve, i bigotti non mi preoccupano affatto. Possiamo vietare minareti e <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shari'a" target="_blank">shari&#39;a</a> [it], strappare via veli e disegnare vignette, ma questo non cambierà il fatto che l&#39;Islam adesso è in Europa e in America, e va diffondendosi in tutto il mondo.</p>
</blockquote>
<p>Per concludere, il commento di <em>weddady</em> su Twitter riassume bene il sentimento di molti. L&#39;utente <a title="Tweet in inglese" href="http://twitter.com/weddady/status/6226387648">sostiene</a> [in], &#8221; Nessuno adesso potrà negare che l&#39;Europa abbia un problema con i musulmani, né nessuno potrà negare la loro presenza sul territorio.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/mondo-arabo-prime-reazioni-online-al-divieto-dei-minareti-in-svizzera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Siria: articolo da incorniciare o da buttar via, quello del National Geographic?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/siria-articolo-da-incorniciare-o-da-buttar-via-quello-del-national-geographic/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/siria-articolo-da-incorniciare-o-da-buttar-via-quello-del-national-geographic/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 05:24:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Etnie]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà d'espressione]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi e turismo]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=9606</guid>
		<description><![CDATA[I blogger siriani non hanno mai amato la letteratura di viaggio sul proprio Paese - spesso carica di luoghi comuni, a volte totalmente falsa. E a volte può essere frustrante vedere certi articoli presentati come 'autorevoli'. Ecco una rassegna delle variegate reazioni provocate da un recente ed esteso articolo del National Geographic.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/">Jillian C. York</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/03/syria-the-best-or-the-worst-article-ever/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_104351" class="wp-caption alignleft" style="width: 258px"><img class="size-medium wp-image-104351" title="Siria" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/syria-300x225.jpg" alt="Uno dei numerosi cartelloni raffiguranti il Presidente Bashar al-Assad (Foto: jilliancyork)" width="248" height="186" />
<p class="wp-caption-text">Uno dei numerosi cartelloni raffiguranti il Presidente Bashar al-Assad (Foto: jilliancyork)</p>
</div>
<p>I blogger siriani non hanno mai amato la letteratura di viaggio sul proprio Paese - spesso carica di luoghi comuni, a volte totalmente falsa. Per un Paese che sta lentamente uscendo da un lungo periodo di &#8220;isolamento&#8221; quanto meno dagli Stati Uniti, può essere decisamente frustrante vedere alcuni articoli presentati come autorevoli. Per questo, quando il popolare blogger siriano Sasa, autore di <em>Syria News Wire</em>, ha scovato un <a title="Articolo in inglese" href="http://ngm.nationalgeographic.com/print/2009/11/syria/belt-text">articolo apparso di recente sul National Geographic</a> [in], definendolo &#8220;il miglior articolo sulla Siria da dieci anni a questa parte,&#8221; si è sentito obbligato a <a title="Post in inglese" href="http://newsfromsyria.com/2009/10/22/the-best-article-on-syria-in-a-decade/">condividere online le propria opinione</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Questo articolo rappresenta la Siria reale. Un elenco di elementi caratteristici che i siriani conoscono bene, ma che i giornalisti stranieri spesso ignorano, nella fretta di trovare conferma ai loro stereotipi.</p>
</blockquote>
<p>Come c&#39;era da aspettarsi in un Paese a volte diviso da profondi contrasti, non tutti hanno sottoscritto l&#39;opinione di Sasa. L&#39;ambasciatore siriano negli Stati Uniti Imad Moustapha (anch&#39;egli <a title="Blog in inglese" href="http://imad_moustapha.blogs.com/imad_moustapha_the_blog/">blogger</a> [in]) ha scritto una lettera all&#39;editore del National Geographic, poi rilanciata dal <a href="http://joshualandis.com/blog/?p=4305">blog</a> [in] <em>Syria Comment</em>, definendo l&#39;articolo del National Geographic una &#8220;rappresentazione fuorviante del Paese a cui appartengo.&#8221; Sebbene <em>Syria Comment</em> di Joshua Landis non abbia commentato in alcun modo l&#39;articolo in questione, il post ha ricevuto oltre ottanta <a title="Post in inglese" href="http://joshualandis.com/blog/?p=4305&amp;cp=all#comments">commenti</a> [in], dando avvio a un acceso dibattito.</p>
<p>Alex di <em><a title="Sito in inglese" href="http://www.creativesyria.com/">Creative Syria</a></em> [in] esprime un giudizio alquanto critico sull&#39;articolo:</p>
<blockquote><p>Condivido gran parte di quanto scritto .. tranne l&#39;enfasi pressoché totale sugli aspetti negativi … credo che il lettore americano non esiterà a cancellare la sua prima vacanza in Siria. Chi vuole gustarsi un pranzetto a Bab Touma [zona di Damasco] mentre i poveri e indomiti siriani combattono per la democrazia e vengono torturati nella porta affianco?</p>
</blockquote>
<p>Ghassan, un altro commentatore, ha un&#39;opinione diametralmente opposta:</p>
<blockquote><p>L&#39;articolo è razionale, ragionevole e accurato. Tutto il mio sostegno al NG, e alla libertà di stampa e d&#39;opinione che non esistono in Siria.</p>
</blockquote>
<p>Sempre attraverso i commenti al post di Landis, Norman fa giustamente notare quanto segue:</p>
<blockquote><p>È interessante vedere come i siriani che amano il proprio Paese possano essere in disaccordo sullo stesso articolo.</p>
</blockquote>
<p>Anche alcuni blogger non residenti in Siria hanno avuto reazioni contrastanti sull&#39;articolo del National Geographic. Evan Hill, parte del blog collettivo <em>The Majlis</em>, <a title="Post in inglese" href="http://www.themajlis.org/2009/10/24/when-the-ophthalmologist-becomes-king">ritiene</a> [in] che l&#39;articolo rappresenti una Siria arretrata:</p>
<blockquote><p>La lettura ci lascia con l&#39;impressione di una Siria impantanata, economicamente e politicamente, in uno schema mentale vecchio almeno 40 anni. Il direttore di un&#39;impresa nazionale di cotone che sembra ignorare o nascondere informazioni sui pericoli del lavoro nella sua azienda, che si guarda la pancia in evidente confusione quando gli viene chiesto se abbia mai guadagnato qualcosa. Accademici e attivisti ancora terrorizzati da servizi segreti creati anni addietro dal padre di <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bashar_al-Asad">Assad</a> [it] per distruggere l&#39;opposizione qualora il suo notorio cinismo politico non avesse funzionato.</p>
</blockquote>
<p>Dopo aver letto tutte queste critiche, <em>Syria News Wire</em> <a title="Articolo in inglese" href="http://newsfromsyria.com/2009/10/27/not-the-best-article-on-syria-in-a-decade/">ha invitato i propri lettori</a> [in] a leggere sia l&#39;articolo originale <em>che</em> le critiche di Imad Moustapha prima di prendere una qualsiasi posizione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/siria-articolo-da-incorniciare-o-da-buttar-via-quello-del-national-geographic/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Siria: &#8220;Sea Side&#8221;, romanzo d&#039;avventura online a quattro mani</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/siria-sea-side-romanzo-davventura-online-a-quattro-mani/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/siria-sea-side-romanzo-davventura-online-a-quattro-mani/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 05:57:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tindaro Cicero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=9562</guid>
		<description><![CDATA[Un professore di letteratura inglese della cittadina medio-orientale di Tartus e una scrittrice siriano-canadese in viaggio verso il Paese natale si scambiano degli sguardi in un bar chiamato "Brezza del mare". Inizia così un romanzo d'avventura, curato a settimane alterne da due scrittori-blogger locali, che va suscitando l'attenzione di parecchi lettori. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/yazan-badran/">Yazan Badran</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tinoc/'>Tindaro Cicero</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/01/syria-sea-side-story/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Un professore di letteratura inglese della cittadina medio-orientale di Tartus e una scrittrice siriano-canadese in viaggio verso il Paese natale si scambiano degli sguardi in un bar chiamato &#8220;Brezza del mare&#8221;. Ecco come <em><a title="Blog originale in inglese" href="http://mariyahsblog.wordpress.com/">Mariyah</a></em> [in] e <em><a title="Blog originale in inglese" href="http://www.abufares.net/">Abu Fares</a></em> [in] hanno scelto di iniziare il proprio romanzo d&#39;avventura, per suscitare la massima attenzione nei lettori.</p>
<blockquote><p>Il brontolio dello stomaco irrompe nel mio sogno ad occhi aperti come se un soffio di spezie e frutti di mare si diffondesse invitante accanto a me. Mi è parso di non aver mangiato per giorni e giorni. Ho guardato attraverso la finestra e ho intravisto la cameriera, che si riposava casualmente accanto a ciò che sembrava la porta della cucina. Era immersa in un libro, ma come risvegliata da un sesto senso ha percepito il mio sguardo pochi secondi dopo che si era posato su di lei. Ha sorriso deliberatamente e si è avvicinata al mio tavolo.</p>
<p>“Affamato?”</p>
<p>“Oh, si! Avete un menù?”</p>
<p>“Non proprio. Ma vi dirò cosa c&#39;è di fresco oggi.”</p>
<p>“Oh perfetto.” Ho pensato e le ho sorriso, aspettando con entusiasmo la sua descrizione della cena.</p></blockquote>
<p>La storia inizia così semplicemente. I due scrittori, che si avvicendano ogni settimana, <a title="Blog originale in inglese" href="http://mariyahsblog.wordpress.com/2009/07/24/collaboration/">spiegano qui</a> [in] come hanno a preso a collaborare.</p>
<p>Facciamo la conoscenza di Yasmina, ex studentessa del Prof. Youssef e cameriera a la &#8220;Brezza del mare&#8221;, e Yazan, lo chef disinvolto, il tutto sullo sfondo della meravigliosa spiaggia di Tartus, e poi nelle pagine di <em>Abu Fares</em>‘ e <em>Mariyah</em>.</p>
<blockquote><p>Quando Yasmina si è presentata, i miei occhi erano distratti da un&#39;altra donna. Con le sue dita delicate, ha preso un piccolo pesce caldo per la coda, lo ha bagnato leggermente in una scodella di sugo, lo ha portato vicino alle labbra, ha soffiato per raffreddarlo e lo ha mangiato tutt&#39;intero, testa, spine e coda, come un vero buongustaio. Ha chiuso gli occhi estasiata. Dopo… dopo con l&#39;altra mano, ha spostato una ciocca di capelli ribelli sulla fronte, risistemandoli con gli altri dietro l&#39;orecchio. È stato proprio il modo con cui ha spostato i capelli che mi ha reso completamente senza difese.</p></blockquote>
<p>Al momento siamo arrivati al <a title="Blog originale in inglese" href="http://mariyahsblog.wordpress.com/2009/10/30/sea-side-part-16/">Capitolo 16</a> [in], ma assicuratevi di seguire il racconto <a title="Blog originale in inglese" href="http://mariyahsblog.wordpress.com/2009/07/19/sea-side/">dall&#39;inizio</a> [in].</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/siria-sea-side-romanzo-davventura-online-a-quattro-mani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Libano: rilancio alla grande nella contesa dell&#039;Hummus</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/libano-rilancio-alla-grande-nella-contesa-dellhummus/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/libano-rilancio-alla-grande-nella-contesa-dellhummus/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 03:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Giordania]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=9298</guid>
		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi 300 chef libanesi hanno cucinato il più grande piatto di <em>hummus</em> al mondo per rivendicare come propria la famosa salsa di ceci - all'interno di una sorta di lotta su ampia scala riguardo varie pietanze prodotte anche in Israele. Ampie le reazioni online. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/antoun-issa/">Antoun Issa</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/25/lebanon-ups-the-ante-in-the-hummus-war/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_103004" class="wp-caption aligncenter" style="width: 347px"><a href="http://mayazankoul.wordpress.com/2009/10/25/a-hommos-story/"><img class="size-full wp-image-103004" title="mzhummus" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/mzhummus1.jpg" alt="mzhummus" width="337" height="319" /></a>
<p class="wp-caption-text">Immagine concessa da © Maya Zankoul, mayazankoul.wordpress.com</p>
</div>
<p>Qualche giorno fa a Beirut si sono riuniti circa 300 chef libanesi per cucinare il piatto più grande mai realizzato di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hummus"><em>hummus</em></a> [it] nel tentativo di rivendicare come propria la famosa salsa di ceci.</p>
<p>Il nuovo record mondiale è frutto di una campagna, tuttora in corso in Libano, che rivendica la paternità culturale di alcuni piatti attualmente prodotti in Israele - e l&#39;<em>hummus</em> costituisce il principale oggetto della protesta.</p>
<p>I produttori israeliani e libanesi di <em>hummus</em> si contendono aspramente il primato sul crescente appetito globale per questo delizioso intingolo mediorientale.</p>
<p>Secondo i libanesi la controparte israeliana starebbe sfilando loro alcuni piatti &#8216;libanesi&#39; promuovendoli in tutto il mondo come se fossero loro.</p>
<p>Gli israeliani avevano stabilito il precedente record mondiale per il più grande piatto di <em>hummus</em>, e ciò ha scatenato la reazione dei libanesi.</p>
<p>Ufficialmente in stato di guerra, sembra che il fronte dei combattimenti vada allargandosi fino ad includere l&#39;<em>hummus</em>.</p>
<p>La domanda da porsi ora è la seguente: cosa faranno i produttori siriani, giordani, palestinesi? Entreranno anche loro in lotta?</p>
<p>Sulla contesa dell&#39;<em>hummus</em> i blogger libanesi non si sono fatti attendere.</p>
<p><em><a title="Post in inglese" href="http://mayazankoul.wordpress.com/2009/10/25/a-hommos-story/">Maya Zankoul</a></em> [in] sottolinea il lato ironico con un&#39;analisi pungente:</p>
<blockquote><p>Ieri il Libano ha registrato un nuovo record mondiale cucinando il <a title="Post in inglese" href="http://www.plus961.com/2009/10/20/hommos-tabbouleh-are-us/" target="_blank">piatto più grande di hommos</a> [in]. Sono passata proprio lì vicino, ma subito dopo la presentazione, e non mi è sembrato poi COSÍ grande… perciò ho capito che tra poco qualcuno batterà questo record e così via all&#39;infinito. Per favore, qualcuno fermi questa follìa!</p>
</blockquote>
<p>Una posizione simile viene espressa anche dal blog <em><a title="Post in inglese" href="http://thecedartree.wordpress.com/2009/10/24/so-we-break-a-world-record-and-then-what/">The Cedar Tree</a></em> [in]:</p>
<blockquote><p>Prima c&#39;è stato il <a title="Leggi notizia in inglese" href="http://gulfnews.com/news/region/lebanon/putting-arabic-food-on-the-front-line-1.512939">piatto più grande</a> [in] di <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kibbeh">kibbeh</a> [in], e ho pensato che quelle donne libanesi fossero proprio carine. Poi è arrivata la battaglia per il piatto più grande di hummus, e ho pensato che si stava scadendo nel ridicolo. Ma, nonostante la mia opinione personale, sembra che i libanesi siano sinceramente orgogliosi del loro hummus e così siamo ufficialmente nel Guinness dei Primati per il piatto più grande di hummus. Spero che tutti siano contenti. Possiamo pensare ad altro, adesso? No. C&#39;è ancora un&#39;altra battaglia (speriamo l&#39;ultima), e cioé quella per il piatto di <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tabbouleh">tabbouleh</a> [in] in programma domani (25 ottobre). OK, devo forse pensare che tutte queste persone siano fuori di testa? Ma che importanza ha? Cioé, siamo segnalati su un libro e allora? Non fraintendetemi; mi piace moltissimo l&#39;hummus, ma francamente credo che ci siano problemi ben più importanti, oltre al cibo nei guinness dei primati, per i quali VALGA davvero la pena combattere.</p>
<p>Ci sono anche due domande a cui vorrei trovare risposta. La prima è quanti soldi sono stati spesi per organizzare quest&#39;evento, mentre la seconda è che fine ha fatto tutto quel cibo.</p>
</blockquote>
<p>Un post di <em><a title="Post in inglese" href="http://adiamondinsunlight.wordpress.com/2009/10/25/hummus-where-satire-and-reality-blur/">A Diamond&#39;s Eye View of the World</a></em> [in] esprime altrettanta confusione (o divertimento):</p>
<blockquote><p>Siamo d&#39;accordo che, quando israeliani e pseudo-israeliani cercano di correggere la pronuncia di &#8220;hummus&#8221; in &#8220;KHumus&#8221; - da pronunciare con un po&#39; di saliva in più - si supera il livello di sopportazione. Ma perché rivendicarne la paternità cucinandone un piatto di dimensioni oscene? Ed esserne FIERI poi? E perché creare uno slogan talmente imbarazzante - in inglese, per carità? Dio mio.</p>
</blockquote>
<p>Sul suo blog <em><a title="Post in inglese" href="http://angryarab.blogspot.com/2009/10/hummus-and-falafil.html">Angry Arab</a></em> [in] Asad Abu Khalil aggiunge un ulteriore elemento al dibattito, sottolineando come l&#39;origine dell&#39;<em>hummus</em> potrebbe addirittura non essere libanese, bensì palestinese:</p>
<blockquote><p>&#8220;&#8221;Nessuno può rivendicare hummus e <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Falafel">falafel</a> [it] come proprio piatto nazionale,&#8221; dice Siham Baghdadi Zurub, chef di Ramallah e autrice di un libro in lingua araba sulla cucina palestinese. Secondo la donna in realtà i palestinesi furono i primi a usare i ceci per l&#39;hummus per via degli abbondanti raccolti, mentre invece in Egitto e in Siria si faceva con le fave. &#8220;Porre il copyright su alcuni piatti è una tendenza egoistica che riflette insicurezza e mancanza di <a title="Articolo in inglese" href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/middleeast/3178040/Hummus-food-fight-between-Lebanon-and-Israel.html">buon senso.&#8221;&#8221;</a> [in]</p>
</blockquote>
<p>La lotta dell&#39;<em>hummus</em> tra Libano e Israele ha coinvolto anche svariati utenti di <em>Twitter</em>:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-102995" title="La guerra dell'Hummus su Twitter" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/hummus1.GIF" alt="La guerra dell'Hummus su Twitter" width="481" height="291" /></p>
<p>A prescindere dal fatto che si tratti di orgoglio nazionale oppure di una divertente nota di cultura popolare, la battaglia sull&#39;<em>hummus</em> senza dubbio surriscalda le già infuocate relazioni tra Libano e Israele.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/libano-rilancio-alla-grande-nella-contesa-dellhummus/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Siria: gran successo per Hyperlink, podcast settimanale su temi tecnologici in arabo</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/siria-gran-successo-per-hyperlink-podcast-settimanale-su-temi-tecnologici-in-arabo/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/siria-gran-successo-per-hyperlink-podcast-settimanale-su-temi-tecnologici-in-arabo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 01:52:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tindaro Cicero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Internet & telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=9325</guid>
		<description><![CDATA[Accolto con entusiasmo dai blogger siriani come il miglior podcast sulla tecnologia disponibile in arabo, il programma è creato ogni settimana da due fratelli che affrontano professionalmente una varietà di argomenti correnti, incluse interviste con influenti professionisti dell'info-tech.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/anas-qtiesh/">Anas Qtiesh</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tinoc/'>Tindaro Cicero</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/26/syria-hyperlink-podcast-caters-to-the-arabic-tech-crave/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a href="http://www.hyperlinkpodcast.com/"><img class="alignleft size-medium wp-image-103142" title="Hyperlink-Podcast" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/Hyperlink-Podcast_Albumart-300x300.png" alt="Hyperlink-Podcast" width="189" height="189" /></a></p>
<p><a title="Blog originale in arabo" href="http://www.hyperlinkpodcast.com/" target="_blank"><em>Hyperlink Podcast</em></a> [ar] è stato accolto con entusiasmo dai blogger siriani come il migliore programma di tecnologia disponibile in arabo. <em>Hyperlink</em> viene realizzato ogni settimana da due fratelli siriani: <a title="Pagina Twitter in inglese" title="Twitter" href="http://twitter.com/mkayyali" target="_blank">Mohammad</a> [in] e <a title="Pagina Twitter in inglese" href="http://twitter.com/Beshrkayali" target="_blank">Beshr Kayyali</a> [in], che hanno guadagnato il rispetto di molti grazie alla meticolosa attenzione al dettaglio nell&#39;eseguire le registrazioni e all&#39;ampia varietà di argomenti tecnologici trattati, incluse le interviste con professionisti influenti dell&#39;information technology.</p>
<p>L&#39;autore di Global Voices <em>Alloush</em> <a title="Sito originale in arabo" title="هايبَر لينكْ بودكاست!." href="http://alloushblog.wordpress.com/2009/10/16/16102009/" target="_blank">ha espresso ammirazione</a> [ar] per la qualità del lavoro scrivendo:</p>
<blockquote>
<div class="arabic">صراحة لم أتوقع هذه الاحترافية من مدونة عربية صوتية، فما بالك أن تكون  سورية!! احترافية للوهلة الأولى تعتقد أنك تستمع إلى اذاعة بي بي سي  بالعربية، كلّ ذلك بجهد شخصين فقط!.</div>
</blockquote>
<div class="translation">Onestamente non mi aspettavo tanta professionalità da un audio blog in arabo, ancor meno se siriano! È cosi ben curato che inizialmente sembra di ascoltare la BBC araba - e tutto ciò grazie all&#39;impegno di due sole persone.</div>
<p><em>Anche 3bdulsalam</em>  <a title="Blog originale in arabo" href="http://www.3bdulsalam.com/?p=2013" target="_blank">ha scritto una recensione positiva</a> [ar] di <em>Hyperlink</em>, ma ha un suggerimento per migliorarlo:</p>
<blockquote>
<div class="arabic">العمل على تنظيم المداخلات بين بشر ومحمد أثناء الحوار بطريقة تقلل المقاطعة والتقطيش بالأفكار من جهة والمحافظة على العفوية والتفاعل بين الإثنين من جهة أخرى.</div>
</blockquote>
<div class="translation">Il dialogo dovrebbe essere organizzato meglio tra Beshr e Mohammad in modo da minimizzare le interruzioni e le considerazioni incomplete e conservare l&#39;interazione spontanea tra i due.</div>
<p><em>Beshr Kayali</em>, uno dei creatori di <em>Hyperlink</em>, ha spiegato alcuni degli aspetti della preparazione del podcast:</p>
<blockquote><p>Dobbiamo affrontare parecchie difficoltà, soprattutto la connessione Internet. Caricare un file di 50MB file è un grosso problema. Per le nostre interviste, siamo stati fortunati per l&#39;ottima accoglienza ricevuta dalle persone che abbiamo intervistato, come Wael Ghonim di Google per esempio. Juanne Kubba, manager delle pubbliche relazioni di Google dell&#39;area MENA, ci ha aiutato molto.</p></blockquote>
<p>E parlando dello sviluppo del progetto, Kayali ha aggiunto:</p>
<blockquote><p>Abbiamo diverse idee per trasformare <em>Hyperlink</em> in una rete Netcasting o Podcasting che non ruoti soltanto attorno alla tecnologia, ma venga anche incontro alle esigenze di altre aree di interesse come film e musica. Siamo aspettando un qualche tipo di sponsorizzazione per poter dedicare all&#39;intero progetto il tempo che merita.</p></blockquote>
<p>Chi conosce l&#39;arabo, può scaricare i podcast di <em>Hyperlink</em> da <a title="Apri ITunes" href="http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewPodcast?id=334024967"><em>iTunes</em></a> o ascoltarli direttamente dal <a title="Blog originale in arabo" href="http://www.hyperlinkpodcast.com/2009/10/12.html" target="_blank">blog</a> [ar], o far partire il player qui di seguito con l&#39;ultima puntata.</p>
<div id="powerpress_player_6618" class="powerpress_player"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="320" height="24" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="flashvars" value="config=&quot;autoPlay&quot;:false,&quot;autoBuffering&quot;:false,&quot;initialScale&quot;:&quot;scale&quot;,&quot;showFullScreenButton&quot;:false,&quot;showMenu&quot;:false,&quot;videoFile&quot;:&quot;http://www.archive.org/download/Episode12HyperlinkPodcast/Hyperlink12.mp3&quot;,&quot;loop&quot;:false,&quot;autoRewind&quot;:true" /><param name="src" value="http://globalvoicesonline.org/wp-content/plugins/powerpress/FlowPlayerClassic.swf" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="quality" value="high" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="24" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/plugins/powerpress/FlowPlayerClassic.swf" quality="high" allowfullscreen="true" flashvars="config=&quot;autoPlay&quot;:false,&quot;autoBuffering&quot;:false,&quot;initialScale&quot;:&quot;scale&quot;,&quot;showFullScreenButton&quot;:false,&quot;showMenu&quot;:false,&quot;videoFile&quot;:&quot;http://www.archive.org/download/Episode12HyperlinkPodcast/Hyperlink12.mp3&quot;,&quot;loop&quot;:false,&quot;autoRewind&quot;:true" bgcolor="#ffffff"></embed></object></div>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
 pp_flashembed( 	'powerpress_player_6618', 	{src: 'http://globalvoicesonline.org/wp-content/plugins/powerpress/FlowPlayerClassic.swf', width: 320, height: 24 }, 	{config: { autoPlay: false, autoBuffering: false, initialScale: 'scale', showFullScreenButton: false, showMenu: false, videoFile: 'http://www.archive.org/download/Episode12HyperlinkPodcast/Hyperlink12.mp3', loop: false, autoRewind: true } } );
// ]]&gt;</script></p>
<p class="powerpress_links">Podcast: <a class="powerpress_link_pinw" title="Apri in una nuova finestra" onclick="return powerpress_pinw('102839-podcast');" href="http://www.archive.org/download/Episode12HyperlinkPodcast/Hyperlink12.mp3" target="_blank">Apri in una nuova finestra</a>|<a class="powerpress_link_d" title="Scarica" href="http://www.archive.org/download/Episode12HyperlinkPodcast/Hyperlink12.mp3">Scarica il podcast</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/siria-gran-successo-per-hyperlink-podcast-settimanale-su-temi-tecnologici-in-arabo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Israele: attivismo e partecipazione sulle questioni ambientali</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/israele-blog-action-day-per-lambiente/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/israele-blog-action-day-per-lambiente/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 05:12:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Ebraico]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Giordania]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=9043</guid>
		<description><![CDATA[Mentre il 15 ottobre c'è stato il Blog Action Day sul mutamento climatico, attivisti e blogger dell'area mediorientale preparano una serie di manifestazioni in varie località e altre iniziative online per sabato 24 ottobre. Ecco una raccolta di opinioni e materiali diffusi nella blogosfera locale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/maya-norton/">Maya Norton</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/16/israel-blog-action-day-for-the-environment/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><em>Questo post è parte dei <a title="Leggi post in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/il-cambiamento-climatico-nelle-voci-di-blogger-e-cittadini/">contributi di <em>Global Voices Online</em></a> [it] per il Blog Action Day 2009 sul cambiamento climatico.</em></p>
<p>Mentre il 15 ottobre scorso i blogger di tutto il mondo si sono occupati del cambiamento climatico e dell&#39;ambiente, la blogosfera israeliana si è concentrata su una data diversa. Quest&#39;anno, le organizzazioni ambientaliste, gli attivisti, e forse anche i blogger, segneranno il 24 ottobre come la giornata della protesta per il cambiamento climatico in tutto il Medio Oriente.</p>
<p>Si stanno organizzando eventi sotto gli auspici di <a title="Sito ufficiale in inglese" href="http://foeme.org/events.php?ind=56">Friends of the Earth Middle East</a> [in] e <a title="Sito ufficiale in inglese" href="http://www.350.org/">350.org</a> [in]. È prevista la parteciperazione di molti attivisti in Israele, Egitto, Giordania, Libano, Palestina e Siria. 350.org fornisce l&#39;elenco delle manifestazioni regionali, tra cui quelle in <a title="Vai alla lista" href="http://www.350.org/action-list?country=il&amp;city=">Israele</a> [in], mentre il blog <em>Green Prophet </em> pubblica un&#39;<a title="Post originale in inglese" href="http://www.greenprophet.com/2009/09/04/11764/middle-east-climate-change-protest/">ulteriore lista</a> [in] di tutte le iniziative previste in Medio Oriente.</p>
<p>Il nome <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.350.org/about/science">“350″</a> [in] deriva dall&#39;idea che:</p>
<blockquote><p>350 parti per milione è quello che molti scienziati, esperti del clima e governi nazionali progressisti, ritengono sia il limite massimo di sicurezza per il CO2 nella nostra atmosfera.</p></blockquote>
<p>Il nostro livello attuale è 387.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/dqof641pWys&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/dqof641pWys&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em><strong>Blog Action Day</strong></em><br />
Diversi blog istraeliani hanno deciso di utilizzare il Blog Action Day per portare in primo piano la questione del cambiamento climatico, sollecitando una continua attenzione verso questo tema anche dopo la specifica giornata.</p>
<p><em>JGooders</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://blog.jgooders.com/index.php/jews-challenge-climate-change/">promuove</a> [in] la <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://www.jewishclimatecampaign.org/index.php">Jewish Climate Change Campaign</a> [in] invitando i lettori a coinvolgersi nel <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://globaljsam.ning.com/">Jewish Social Action Month (JSAM)</a> [in], che inizia nel mese ebraico Cheshvan, il 19 ottobre. Ricorrenza, spiega <em>JGooders</em>, che verrà commemorato da eventi sociali nelle comunità ebraiche in tutto il mondo.</p>
<p>Mentre gruppi e attivisti verdi cercano di aumentare la consapevolezza nella comunità globale, quale miglior idea di diffondere le proprie idee se non attraverso immagini e soprattutto video online?</p>
<p>Alison Avigayil Ramerm, di <em>Your Virtual Community Organizer</em>, <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://alisonramer.com/2009/10/15/top-10-climate-change-videos/#more-208">ha ripubblicato</a> [in] i 10 migliori video realizzati in occasione del Blog Action Day di Change.org. Tra questi c&#39;è un video intitolato “Flat,” del produttore cinematografico Israeliano  Nitsana Bellehesen, che propone come sarà il mondo nel 2050. Il video mostra dei ragazzi con i padri mentre visitano un&#39;esibizione dedicata al seno femminile – ormai inesistente nelle donne, a causa del cancro provocato dalle tossine presenti nell&#39;ambiente e nell&#39;atmosfera.</p>
<p>Ad un certo punto, uno dei ragazzi indica una fotografia nella galleria e dice, “Guarda lì. Quel bambino le sta mangiando il seno.” Il padre risponde, “In realtà, era così che si dava da mangiare ai neonati&#8221;.</p>
<p>La visione di questo importante video è altamente consigliata, pur se presenta alcune scene di nudità.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/k66TtU31DlY&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/k66TtU31DlY&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Ramer ha il questo film quando è stato mostrato al <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://www.breastfestfilmfest.com/">Breast Fest 2009: Film-Festival sul cancro al seno</a> [in], tenutosi al centro per imprenditori sociali dove lavora lei a Tel Aviv. E scrive:</p>
<blockquote><p>I video online possono essere un metodo estremamente efficace per aumentare la consapevolezza riguardo una causa o un&#39;attività sostenibile. Il video è un grande interludio a tutto il testo online ed è relativamente economico da creare, condividere e guardare. Le immagini in movimento e la musica possono catturare il pubblico e riassumere migliaia di parole in appena pochi minuti. Specialmente al giorno d&#39;oggi, quando abbiamo a disposizione numerosi metodi per condividere filmati sui social network e sui blog, il video ha un grande potenziale virale e avvicina migliaia o addirittura milioni di visitatori verso alla vostra organizzazione o attività non-profit .</p></blockquote>
<p>È bene tenere a mente che, pur se pensare al cambiamento climatico può essere sconvolgente, tale sentimento di scontentezza dovrebbe portare all&#39;azione non all&#39;apatia. Su <em>Judaism and the Environment in the Talmud</em>, Carmi Wisemon, direttore esecutivo di <a title="Vai alla pagina ufficiale" href="http://svivaisrael.wordpress.com/">Sviva Israel</a> [in], prominente organizzazione ambientalista, interviene sul ruolo della riflessione nella pratica ebraica.</p>
<p>Israele e il mondo ebraico hanno appena celebrato la festa di Sukot, durante la quale costruiscono capanne dove mangiano con le famiglie, trascorrono del tempo in meditazione e a volte dormono anche sotto le stelle. Come Shabbat (il Sabbath), e altre festività ebraiche, Sukot fornisce l&#39;opportunità di cessare ogni attività e riflettere sul nostro ruolo nell&#39;universo.</p>
<p>Wisemon <a title="Post originale in inglese" href="http://svivaisrael.wordpress.com/2009/10/15/sukkot-and-climate-change/">scrive</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Così in questa festività del Sukot, mentre ci rilassiamo nelle noste capanne e ammiriamo lo splendore naturale dei nostri lulav (rami di palma) e degli etrog (cedri), pensiamo al significato più profondo di questa ricorrenza. Tutti noi possiamo fare qualcosa per impedire il cambiamento climatico, tra cui seguire la tradizione antica di 2.000 anni di pregare perchè venga la pioggia – nè troppa nè troppo poca – in Israele, ma anche nelle Filippine, in Indonesia ed anche ad Atlanta.</p></blockquote>
<p>Sul mio blog, <em>The New Jew</em>, dedicato a filantropia e innovazione sociale, ho <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://thenewjew.wordpress.com/2009/10/15/caring-about-the-environment-jewishly-blog-action-day-2009/">pubblicato</a> [in] un post sul fatto di prendersi cura dell&#39;ambiente &#8220;alla maniera ebraica&#8221;, dove ho condiviso un discorso tenuto da attivisti ambientalisti che incoraggiano a pensare a come le pratiche dell&#39;ebraismo tradizionale ci connettono al mondo naturale.</p>
<blockquote><p><em>Shabbat</em>– è un tesoro ecologico! Un giorno per riposare dallo shopping, dalla fabbricazione e dal traffico!</p>
<p><em>Kashrut (o Kosher)</em>– l&#39;idea secondo cui quanto mangiamo è importante, che sta a noi limitare la sofferenza degli animali! Dobbiamo aggiornarci su questo e assumerci la responsabilità dell&#39;impatto causato da quel che mangiamo, acquistiamo e buttiamo nelle discariche di rifiuti. Noi votiamo con i dollari e le forchette in base all&#39;intera storia del nostro cibo e delle nostre cose.</p>
<p><em>Brachot (le benedizioni sul nostro cibo)</em>– invita a stare attenti alla provenienza del nostro cibo. Per benedire il cibo dobbiamo capire se è stato coltivato in terra o su un albero; da qui il passo è breve a pensare a come sia stato coltivato, se le persone coinvolte nel processo che lo ha portato a noi siano state pagate il giusto oppure se il suo percorso ha aiutato o danneggiato l&#39;ambiente.</p></blockquote>
<p>Sempre sul tema della natura, Elisha su <em>O&#39;Sprinkles</em> <a title="Post con foto in inglese" href="http://osprinkles.blogspot.com/2009/10/some-bloom.html">esprime</a> [in] la bellezza attraverso la fotografia e ci ricorda il vero tema della nostra lotta: la crescita e il rinnovo nel mondo naturale.</p>
<p><center><img title="Garden 1 (Source: O Sprinkles Blog)" src="http://1.bp.blogspot.com/_VGn5s6NhiYU/SsvKZoM5vXI/AAAAAAAABcQ/aIFBwpWl1-g/s320/IMG_9920.jpg" alt="Foto di Elisha su O'Sprinkles" width="320" height="240" /><br />
<img title="Garden 2 (Source: O Sprinkles Blog) " src="http://1.bp.blogspot.com/_VGn5s6NhiYU/SsvKZCiPSJI/AAAAAAAABcI/22Ukqo4oSUU/s320/IMG_9918.jpg" alt="Foto di Elisha su O'Sprinkles" width="320" height="240" /></center></p>
<p>Anche se il 15 ottobre è passato, il <a title="Post in inglese su GVO e Blog Action Day" href="http://globalvoicesonline.org/2009/09/28/global-voices-and-the-blog-action-day-2009/"><em>Blog Action Day</em></a> [in] rimane parte di un continuum. Come puoi ridurre il tuo impatto nella <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carbon_footprint">produzione dei gas-serra </a>[it], migliorare il modo in cui utilizzi le risorse naturali, e rivedere i tuoi modelli di consumo?</p>
<p>La <em>Jewish Climate</em> Campaign propone <a title="Post in inglese" href="http://www.jewishclimatecampaign.org/3x3.php">qui alcuni suggerimenti</a> [in].</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/israele-blog-action-day-per-lambiente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mondo arabo: verginità artificiale &#8220;made in China&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/mondo-arabo-verginita-artificiale-made-in-china/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/mondo-arabo-verginita-artificiale-made-in-china/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 05:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Marocco]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[in breve]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=8111</guid>
		<description><![CDATA[articolo originale diHisham  &#183; tradotto da Beatrice Borgato &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Il blogger marocchino Mounir scrive [fr] sul blog Des maux à dire [Dei mali da raccontare] dei nuovi imene artificiali pronti per l&#39;uso &#8220;made in China&#8221;, apparentemente assai apprezzati da una fetta sempre maggiore di clienti arabi. Il blogger afferma: “Nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/hisham/">Hisham</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/27/arab-world-artificial-virginity-made-in-china/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il blogger marocchino <em>Mounir</em> <a title="Post originale in francese"href="http://mounirbensalah.org/2009/09/25/virginite-a-la-sauche-chinoise/">scrive</a> [fr] sul blog <em>Des maux à dire</em> [Dei mali da raccontare] dei nuovi imene artificiali pronti per l&#39;uso &#8220;made in China&#8221;, apparentemente assai apprezzati da una fetta sempre maggiore di clienti arabi. Il blogger afferma: “Nel mondo arabo i siriani hanno visto arrivare questo &#8216;prodotto&#39; rivoluzionario sul mercato nero. In Egitto gli investitori ne stanno seriamente considerando la sua introduzione a livello commerciale”. L&#39;invenzione è stata molto apprezzata nei forum on-line e commentata come la più bella di tutti i tempi: alcuni hanno definito i cinesi &#8220;i salvatori dell&#39;onore di tutte le donne musulmane!&#8221; Il tutto al fantastico prezzo di nemmeno 15 dollari. Altri blogger si chiedono invece se i cinesi non potranno mettere a punto anche il rivelatore della vera verginità!! Oltre al danno anche la beffa!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/mondo-arabo-verginita-artificiale-made-in-china/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mondo Arabo: ancora paura per l&#039;influenza suina</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/mondo-arabo-ancora-paura-per-linfluenza-suina/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/mondo-arabo-ancora-paura-per-linfluenza-suina/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 06:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[Bahrain]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi e turismo]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=6288</guid>
		<description><![CDATA[L'influenza suina, o virus H1N1, continua ad occupare le prime pagine dei giornali del mondo arabo poiché le autorità sanitarie scoprono e denunciano nuovi casi su base ormai giornaliera. Ecco una breve rassegna delle conversazioni online di blogger provenienti da Bahrain, Giordania, Egitto e Siria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/">Amira Al Hussaini</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/07/09/arab-world-swine-flu-fever-continues/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>L&#39;influenza suina, o virus H1N1, continua ad occupare le prime pagine dei giornali del mondo arabo poiché le autorità sanitarie scoprono e denunciano nuovi casi su base ormai giornaliera. </p>
<p>In Bahrain, <a title="Leggi il post in inglese" href="http://sillybahrainigirl.blogspot.com/2009/07/coming-home-to-sick-place.html"><i>Silly Bahraini Girl</i></a> [in] (che poi è l&#39;autrice dell&#39;articolo) è tornata a casa ed è rimasta scioccata da quanto visto nell&#39;aeroporto del suo paese: </p>
<blockquote><p>Il livello di follia raggiunto da questo paese colpisce dritto in faccia al momento dell&#39;arrivo all&#39;aeroporto internazionale del Bahrain, dove è possibile vedere tutto il personale di terra indossare maschere chirurgiche, dagli addetti ai bagagli fino al personale dell&#39;ufficio immigrazione e della dogana. &#8220;Che succede?&#8221; Ho chiesto loro. &#8220;C&#39;è forse un&#39;epidemìa in Bahrain?&#8221; Ho incalzato [&#8230;] la tensione era palpabile e il livello d&#39;isterìa era certamente il più alto che io avessi mai visto in qualsiasi altro posto da quando la fobìa suina si è impadronita della terra. Come mai non ho visto una singola persona indossare una mascherina negli aeroporti di San Francisco, Chicago, Toronto e Heathrow che ho visitato in queste settimane? </p>
</blockquote>
<p>Sempre in Bahrain, <a title="Leggi il post in inglese" href="http://suhailalgosaibi.com/2009/07/09/the-shocking-truth-about-swine-flue/"><i>Sohail Al Gosaibi</i></a> [in] sente odore di cospirazione e nota che l&#39;isterìa prodotta dall&#39;influenza suina gioca a tutto vantaggio di media, pubblicità e industrie farmaceutiche. Il blogger saudita, infatti, scrive quanto segue:</p>
<blockquote><p>Spesso i media enfatizzano aspetti sensazionali di una certa notizia, consapevoli che la paura vende bene. Quotidiani e canali televisivi offrono spazi pubblicitari e minuti di trasmissione per realizzare profitti, quindi più sono scioccanti e spaventose le storie presentate, maggiore è il numero di spettatori o lettori, maggiore quello degli inserzionisti  e di conseguenza maggiori i ricavi. </p>
</blockquote>
<p>Anche <i>Al Gosaibi</i> rilancia un articolo che ha letto e lo commenta così: </p>
<blockquote><p>Secondo questo articolo, i governi di Stati Uniti e Inghilterra hanno scorte di Tamifluiflu per un valore di svariati miliardi di dollari e dovrebbero utilizzarle entro i prossimi mesi, oppure scadranno. Curioso, eh?</p></blockquote>
<p>A proposito di teorie <a title="Leggi il post in inglese" href="http://jordanreformwatch.wordpress.com/2009/06/30/stupid-watch/"><i>Jordan Reform Watch</i></a> [in] ha un asso nella manica: </p>
<blockquote><p>Ahhh..L&#39;influenza suina e tutte le teorie cospirative connesse.. <a title="Vai al post originale" href="http://sarayanews.com/home.php?mode=more&amp;newsid=17089&amp;catID=39" target="_blank">Secondo</a> [ara] uno &#8220;scienziato&#8221; giordano specializzato in malattie, Mecca e Medina sarebbero in qualche modo immuni da questo virus, quindi non è il caso di parlare del pericolo di eventuali epidemìe risultanti dall&#39;estrema prossimità di milioni di pellegrini che partecipano allo <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hajj">Hajj</a> [it].</p>
<p>Uccidete i maiali&#8230;andate in pellegrinaggio..sarete immuni dalla malattia..</p>
</blockquote>
<p>Anche la blogger egiziana <a title="Leggi il post in inglese" href="http://egyptianchronicles.blogspot.com/2009/07/h1n1-follow-up-5-more-cases.html"><i>Zeinobia</i></a> [in], autrice di <i>Egyptian Chronicles</i>, riflette preoccupata sulla possibilità che il virus potrebbe diffondersi in occasione dello <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hajj">Hajj</a> [it] [pellegrinaggio alla Mecca compiuto durante l&#39;omonimo mese del calendario lunare islamico], dove milioni di fedeli provenienti da tutto il mondo si recano alla Mecca per prendere parte al rituale. La blogger fa notare quanto segue: </p>
<blockquote><p>Il dibattito sul futuro dei pellegrinaggi di quest&#39;anno, lo &#8220;Hajj&#8221; e la <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Umra">Omra</a> [it] [pellegrinaggio minore], è tuttora in corso. Il ministro della salute vuole cancellare la Omra, mentre quello del turismo è nettamente contrario a questa opzione, per non parlare poi del Pellegrinaggio vero e proprio.<br />
E, come era prevedibile, questa discussione è ancora più accesa all&#39;interno degli ambienti religiosi. L&#39;Arabia Saudita è perfettamente consapevole della sfida che dovrà affrontare e ha deciso di prendere di petto la situazione invitando donne incinte, anziani e bambini a non prendere parte alla Omra e allo Hajj annuali, scelta che ho decisamente apprezzato.<br />
Avrei persino un&#39;idea migliore. Viste le circostanze, perché non limitare i due pellegrinaggi a coloro di ambo i sessi che compiono il rito per la prima volta</p>
</blockquote>
<p>L&#39;ultimo post di questa rassegna proviene dalla Siria, dove il blogger <a title="Leggi il post in arabo" href="http://yaser1978.wordpress.com/2009/07/04/%D8%A5%D8%B9%D9%84%D8%A7%D9%86-%D8%A3%D9%88%D9%84-%D8%AD%D8%A7%D9%84%D8%A9-%D8%A7%D8%B5%D8%A7%D8%A8%D8%A9-%D8%A8%D8%A5%D9%86%D9%81%D9%84%D9%88%D9%86%D8%B2%D8%A7-%D8%A7%D9%84%D8%AE%D9%86%D8%A7%D8%B2/"><i>Yaser Arwani</i></a> [ara] rilancia una notizia di attualità secondo cui una donna medico siriana, emigrata in Australia e tornata per un breve soggiorno nel suo paese d&#39;origine, avrebbe recentemente riscontrato e comunicato il primo caso di influenza suina in Siria. Il medico è arrivato in Siria attraverso l&#39;aeroporto internazionale di Dubai e il virus sarebbe stato isolato pochi giorni dopo il suo arrivo. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/mondo-arabo-ancora-paura-per-linfluenza-suina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mondo Arabo: l&#039;immagine racconta</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/mondo-arabo-limmagine-racconta/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/mondo-arabo-limmagine-racconta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 08:51:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Emirati Arabi]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Kuwait]]></category>
		<category><![CDATA[Legge]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi e turismo]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=6295</guid>
		<description><![CDATA[Armati di macchina fotografica, due blogger mediorientali hanno pubblicato delle immagini di usanze e dettagli che hanno colpito la loro attenzione spingendoli a fare alcune riflessioni. Eccone alcune provenienti da Siria e Kuwait.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/">Amira Al Hussaini</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/07/10/arab-world-stories-in-pictures/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Armati di macchina fotografica, due blogger mediorientali hanno pubblicato immagini di usanze e dettagli locali che ne hanno colpito l&#39;attenzione spingendoli a fare alcune riflessioni. </p>
<p>Dalla Siria, <i><a title="Post in arabo" href="http://dailysy.wordpress.com/2009/07/07/%D8%B9%D8%A7%D8%AF%D8%A9-%D8%B3%D9%8A%D8%A6%D8%A9/">beshr094</a></i> [ar] pubblica questa fotografia e commenta in questo modo: </p>
<div id="attachment_84249" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=84249" rel="attachment wp-att-84249"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/d8b9d8a7d8afd8a9-d8b3d98ad8a6d8a9-300x224.jpg" alt="Un brutto muro" title="Un brutto muro" width="300" height="224" class="size-medium wp-image-84249" /></a>
<p class="wp-caption-text">Un brutto muro</p>
</div>
<div class="arabic">
الحقيقة هي أني أغار على وطني وأريد له الصورة الأبهى و الأحلى بعكس اولئك &#8230;. الذين لايتمتعون بلمحة من التفكير , واتسائل ألا يوجد ضوابط على أصحاب المطابع في سوريا ؟ فمن المعروف عندما تريد طباعة إعلان أو أي شيئ آخر يرسل صاحب المطبعة  ” الصبي ” لـ لصق الإعلانات وكأن الشوارع ( مطوبة أسمه ) :( فيجوب الصبي شوارعة المدينة وأينما وجد حائطا ً صافيا ً كالسماء يذهب ويضع الإعلان المحترم لصاحب المطبعة المحترم وللمُعلن القدير .</p>
<p>    هذا مايحدث فما هو رأيك ؟</p>
</div>
<div class="translation">
La verità è che amo il mio Paese e vorrei vederlo sempre al massimo delle sue possibilità, l&#39;esatto opposto di quanti non possiedono nemmeno un briciolo d&#39;intelligenza.</p>
<p>La mia domanda è: esistono delle regole per le tipografie in Siria? È risaputo che per affiggere pubblicità o cose del genere il tipografo di solito invia un operaio ad attaccare i manifesti su tutti i muri, come se ne fosse il proprietario. L&#39;addetto andrà in giro per la città affiggendo quei manifesti in ogni punto libero. </p>
<p>Questo è quanto succede, cosa ne pensate?
</p>
</div>
<p>Dal Kuwait, il blogger <i><a title="Post in arabo" href="http://www.frankom.com/?p=5923">Frankom</a></i> [ar] ha visto questa Lexus completamente d&#39;oro che, ovviamente, ne ha attratto l&#39;attenzione: </p>
<div id="attachment_84250" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=84250" rel="attachment wp-att-84250"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/gold-lexus-300x225.png" alt="Lexus d'oro" title="Lexus d'oro" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-84250" /></a>
<p class="wp-caption-text">Lexus d&#39;oro</p>
</div>
<div class="arabic">
أقرأ عن تلك السيارت التي يتم تعديلها وصبغها بالوان وحركات غريبة !! ولكنني لم اتخيل أنني شأشاهد أي من تلك السيارات أمامي .. هذه صورة التقطها مساء أمس أثناء خروجنا من مجمع الافنيوز .. سيارة ليكزس أل أس 460 تحمل لوحات أبو ظبي – الامارات وهي مصبوغة بالكامل باللون الذهبي</div>
<div class="translation">
Avevo letto qualcosa su queste macchine modificate e verniciate con colori bizzarri!! Ma non avrei mai immaginato di vederne una parcheggiata qui davanti. Questa foto è stata scattata la notte scorsa, all&#39;uscita del centro commerciale The Avenues. È una Lexus 460 targata Abu Dhabi, ed è completamente ricoperta d&#39;oro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/mondo-arabo-limmagine-racconta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MENA: riflussi e rilanci sull&#039;influenza suina via Twitter</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/4474/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/4474/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 May 2009 05:02:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Squarotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Giordania]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Umorismo]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=4474</guid>
		<description><![CDATA[Oltre 14 secoli dopo che l'Islam ha proibito il consumo di porco, ancora una volta i maiali fanno parlare di sé nel mondo arabo - questa volta sotto forma di "tweet". Ecco una panoramica dei messaggi diffusi dagli utenti locali via Twitter sulla "influenza suina".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/">Amira Al Hussaini</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marios/'>Mario Squarotti</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/05/14/mena-does-swine-flu-spread-from-touching-pigs/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Dopo oltre 14 secoli da quando l&#39;Islam ha proibito il consumo di carne di porco, ancora una volta  i maiali fanno parlare di sé nel mondo arabo - questa volta sotto forma di &#8216;tweet&#39;.</p>
<p><a title="Vedi il messaggio twitter originale in inglese" href="http://twitter.com/RobaAssi/status/1761508213"><i>Roba Al Assi</i></a> dalla Giordania è scioccata dalla reazione della gente alla malattia: </p>
<p> [Sono stupita che la maggior parte della gente intorno a me creda davvero che l&#39;influenza suina si propaghi entrando in contatto con i maiali]</p>
<p><a href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=74405" rel="attachment wp-att-74405"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/picture-21-300x128.png" alt="Roba Al Assi&#039;s tweet" title="Roba Al Assi" width="300" height="128" class="aligncenter size-medium wp-image-74405" /></a></p>
<p><a title="Vedi il messaggio twitter originale in inglese" href="http://twitter.com/OpusP/statuses/1652068939"><i>OpusP</i></a> commenta la decisione <a title="Vedi l'articolo di Global Voices originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/05/02/egypt-combating-h1n1-with-pigs-culling/">dell&#39;Egitto</a> di abbattere i suini dicendo: </p>
<p>[L&#39;egitto ha ordinato la macellazione di TUTTI i maiali del Paese in risposta all&#39;influenza suina. Non è affatto una reazione sproporzionata, vero?]</p>
<p><a href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=74412" rel="attachment wp-att-74412"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/opusp-300x164.png" alt="opusp&#039;s tweet" title="opusp&#039;s tweet" width="300" height="164" class="aligncenter size-medium wp-image-74412" /></a></p>
<p><a title="Vedi il messaggio twitter originale in inglese" href="http://twitter.com/aaalana/status/1650814718"><i>aaalana</i></a> da Aleppo, è contenta che la malattia non sia stata rilevata nel suo Paese: </p>
<p>[Hey, nessuna influenza suina qui, in Siria]</p>
<p><a href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=74413" rel="attachment wp-att-74413"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/aaalana-300x112.png" alt="aaalana&#039;s tweet" title="aaalana&#039;s tweet" width="300" height="112" class="aligncenter size-medium wp-image-74413" /></a></p>
<p>Nel frattempo, il libanese <a title="Vedi il messaggio twitter originale in inglese" href="http://twitter.com/habibh/status/1650030155"><i>habibh</i></a>considera la malattia come una benedizione travestita, nella speranza che possa porre freno ad alcune tradizioni, come lo scambio di baci quando ci s&#39;incontra: </p>
<p>[Basta con i baci di saluto in Libano &#8230; spero che riescano ad avvisare le mie zie !]</p>
<p><a href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=74414" rel="attachment wp-att-74414"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/habibh-300x141.png" alt="habibh&#039;s tweet" title="habibh&#039;s tweet" width="300" height="141" class="aligncenter size-medium wp-image-74414" /></a></p>
<p>Ancora in Libano, <a title="Vedi il messaggio twitter originale in inglese" href="http://twitter.com/qifanabki/statuses/1632376603"><i>QifaNabki</i></a> minimizza l&#39;influenza suina come una trascurabile preoccupazione, notando: </p>
<p>[Influenza suina in Libano ? Nulla di preoccupante. Un&#39;influenza alcolica &#8230; be&#39;, questa è un&#39;altra storia.]</p>
<p><a href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=74415" rel="attachment wp-att-74415"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/qifanabki-300x146.png" alt="qifanabki&#039;s tweet" title="qifanabki&#039;s tweet" width="300" height="146" class="aligncenter size-medium wp-image-74415" /></a></p>
<p>E questo post non sarebbe completo, se non fosse coinvolto il conflitto Israelo-Palestinese. <a title="Vedi il messaggio twitter originale in inglese" href="http://twitter.com/NewsAtEleven/status/1636956248"><i>NewsatEleven</i></a> scherza: </p>
<p>[Israele colpita dall&#39;influenza suina, incolpa la Palestina per aver sparato dei missili pieni di maiali verso Gerusalemme. Notizia delle undici.]</p>
<p><a href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=74416" rel="attachment wp-att-74416"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/newsateleven-300x142.png" alt="newsateleven" title="newsateleven" width="300" height="142" class="aligncenter size-medium wp-image-74416" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/4474/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
