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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Siria</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Siria</title>
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		<title>Global Voices: i post più letti del 2011</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/global-voices-i-post-piu-letti-del-2011/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 03:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nadia Dellapiana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È stato un anno eccezionale per la diffusione e il riconoscimento dei citizen media nel mondo, e questo significa che Global Voices non è più una voce solitaria nel rilanciare queste opinioni. Ma laddove scema l'interesse delle grandi testate, rimaniamo in pochi a documentare ciò che i blogger locali vogliono far sapere al mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella top 20 degli articoli di <a title="Pagina principale di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/">Global Voices</a> più letti nell&#39;anno 2011 ne troviamo quattro dal Giappone, tre dall&#39;Egitto e due dalle Filippine. Ma solo uno riguarda <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/09/10/philippines-lolong-world%E2%80%99s-largest-crocodile/">un coccodrillo gigante</a>!</p>
<p>È stato senz&#39;altro un anno eccezionale per la diffusione e il riconoscimento dei citizen media nel mondo, e questo significa che Global Voices non è più una voce solitaria nel rilanciare opinioni da social media e blog. Ma laddove scema l&#39;interesse delle grandi testate, rimaniamo in pochi a documentare ciò che i blogger locali vogliono far sapere al mondo.</p>
<div id="attachment_209385" class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><a href="http://www.demotix.com/photo/622366/aftermath-devastating-tsunami-japan"><img class="size-medium wp-image-209385 " title="Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/Japan-Self-Defense-Forces-375x280.jpg" alt="Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11)." width="400" /></a><p class="wp-caption-text">Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11).</p></div>
<p>Pur se una top 20 come questa non potrà mai rispecchiare i momenti più significativi del 2011, quest&#39;anno oltre 500 persone tra autori e traduttori volontari hanno dato una mano, e soltanto in inglese GV ha pubblicato più di 2.600 articoli e 6.300 brevi.</p>
<p>Inevitabilmente, molte storie che non ottengono quella visibilità che invece meriterebbero, soprattutto nel caso di nazioni generalmente trascurate dalle grsndi testate internazionali. I reportage esclusivi dall&#39;<a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/sub-saharan-africa/">Africa</a>, dal <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/central-asia-caucasus/">Caucaso</a>, dalla <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/eastern-central-europe/macedonia/">Macedonia</a>, della <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/special/runet-echo/">rete in lingua russa</a>, dall&#39;<a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/latin-america/">America latina</a> e sui <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/indigenous-rights/">diritti degli indigeni</a> sono alcuni tra i temi più rilevanti.</p>
<p>Quest&#39;anno il nostro team dell&#39;<a href="http://globalvoicesonline.org/-/world/middle-east-north-africa/">Africa medio-orientale e settentrionale</a> merita una menzione speciale. Hanno continuato a informare ininterrottamente sulle proteste, nonostante i silenzi stampa e le minacce. Immagini sanguinose sono circolate senza tregua, ma i nostri autori trovano voci e punti di vista costruttivi per il dialogo. Molto spesso condividono l&#39;umore e il contesto locali, difficilmente apprezzabili dall&#39;estero senza il supporto di una guida.</p>
<p>Forse per il primo anno in assoluto, la <a href="http://globalvoicesonline.org/-/world/east-asia/china/">Cina</a> non è presente nella top 20 dell&#39;anno. Si tratta di periodi particolarmente difficili per parlare di soggetti controversi - crudeltà vissuta anche dagli stessi autori di Global Voices di molte nazioni. È questo che rende le storie provenienti dalla libera comunicazione di ogni parte del mondo ancora più preziose.</p>
<p><strong>Questa la classifica degli articoli più letti su Global Voices nel 2011</strong>:</p>
<ol>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/egitto-cala-la-notte-dopo-una-giornata-di-rabbia/">Egitto: cala la notte dopo una giornata di rabbia</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/18/japan-were-losing-to-apple-and-heres-why/">Giappone: stiamo perdendo contro la Apple, ecco perché</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/mappe-e-info-online-sulle-inondazioni-in-tailandia/">Mappe e info online sulle inondazioni in Thailandia</a> (e anche <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/18/thailand-flood-maps-and-disaster-monitoring-tools/">il post successivo</a>)</li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/siria-sequestrata-la-blogger-gay-girl-in-damascus/">Siria: sequestrata la blogger &#8216;Gay Girl in Damascus&#39;</a> (e <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/06/09/syria-true-identity-of-arrested-blogger-questioned/">il post successivo</a>)</li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/dopo-malta-anche-le-filippine-affrontano-una-legge-sul-divorzio/">Dopo Malta anche le Filippine affrontano una legge sul divorzio</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/19/japan-tweeting-from-fukushima/">Giappone: i tweet da Fukushima</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/09/10/philippines-lolong-world%E2%80%99s-largest-crocodile/">Filippine: Lolong, il coccodrillo più grande del mondo</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/12/india-aishwarya-rais-baby-and-media-madness/">India: il bambino di Aishwarya Rai e la follia dei media</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/12/egypt-feminist-publishes-nude-photograph-to-express-her-freedom/">Egitto: una femminista pubblica una sua foto nuda per &#8220;esprimere la propria libertà&#8221;</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/giappone-tra-catastrofi-e-miracoli-il-resoconto-di-unesperienza-personale/">Giappone: tra catastrofi e miracoli, il resoconto di un&#39;esperienza personale</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/serbia-il-ruolo-dei-mercenari-serbi-nella-repressione-libica/">Serbia: il ruolo dei mercenari serbi nella repressione libica</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/il-giappone-terremoto-devasta-il-paese-subito-online-risorse-e-consigli-per-sopravvivere/">Giappone: terremoto devasta il Paese, subito online risorse e consigli per sopravvivere</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/10/myanmar-nuova-bandiera-e-nuovo-nome-ma-molti-sono-scettici/">Myanmar: nuova bandiera e nuovo nome, ma molti sono scettici&#8230;</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/31/mexico-fear-uncertainty-and-doubt-over-anonymous-opcartel/">Messico: paure, incertezze e dubbi intorno all&#39;operazione #OpCartel</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/07/10/argentine-songwriter-facundo-cabral-murdered-in-guatemala/">Il cantautore argentino Facundo Cabral assassinato in Guatemala</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/05/30/africa-france-who-is-nafissatou-diallo-victim-or-conspirator/">Africa, Francia: Nafissatou Diallo, vittima o cospiratrice?</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/12/japan-fear-in-fukushima/">Giappone: paura a Fukushima</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/25/libya-is-khamis-gaddafi-really-dead/">Libia: Khamis Gheddafi è davvero morto?</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/02/07/egypt-the-kfc-revolution/">Egitto: la rivoluzione KFC</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/spain-migliaia-di-manifestanti-in-piazza-contro-il-caro-vita-e-la-disoccupazione/">Spagna: migliaia di manifestanti in piazza contro il caro-vita e la disoccupazione</a></li>
</ol>
<p><strong>I nostri <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/">reportage speciali</a> più visitati sono stati:</strong></p>
<ol>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="&lt;a href=">La rivoluzione egiziana del 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/japan-earthquake-tsunami-2011/">Il terremoto in Giappone del 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/bahrain-protests-2011/">Le proteste nel Bahrain del 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/libya-uprising-2011/">Le insurrezioni in Libia nel 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/tunisia-uprising-201011/">La rivoluzione tunisina nel 2011</a></li>
</ol>
<p>Nel 2011 il mondo ha imparato qualcosa in più sul potere trasformativo dei citizen media online. Noi crediamo che il modo migliore per appoggiare queste voci emergenti su scala globale sia ascoltarle. Grazie a voi che leggete Global Voices! E per chi volesse versare un contributo, basta <a href="http://globalvoicesonline.org/donate">andare qui</a>:</p>

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<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/solana-larsen/' title='elenca tutti gli articoli di Solana Larsen'>Solana Larsen</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/nadia-dellapiana/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Nadia Dellapiana'>Nadia Dellapiana</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/06/global-voices-most-read-posts-in-2011/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/global-voices-i-post-piu-letti-del-2011/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;text=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mondo arabo: foto online per raccontare il 2011</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/mondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/mondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 17:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice Rossi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel salutare un 2011 che ha rivoluzionato l'intera regione araba, alcuni collaboratori di Global Voices segnalano varie fotografie diffuse online che meglio rispecchiano quanto accaduto lo scorso anno nei rispettivi Paesi d'origine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sin dal dicembre 2010, quando il giovane venditore ambulante <a title="Voce Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mohamed_Bouazizi">Mohamed Bouazizi</a> [it] si è dato fuoco nella piccola città tunisina di Sidi Bouzid, un&#39;ondata di proteste popolari percorre il mondo arabo. Si tratta certamente di un evento senza precedenti, al quale i più non avrebbero mai immaginato di assistere.</p>
<p>Da allora, tre dittatori sono stati deposti e altri hanno dovuto aprire a riforme, mentre in alcuni Paesi le proteste tuttora in corso si stanno rivelando particolarmente violente e sanguinose.</p>
<p>È indubbio che, nella storia del mondo arabo, il 2011 sarà dunque ricordato come l&#39;anno in cui i cittadini hanno iniziato a ribellarsi contro i regimi oppressivi.</p>
<p>Nel dire addio a questi 12 mesi, alcuni collaboratori di Global Voices propongono qui di seguito una serie di fotografie diffuse online che ai loro occhi meglio rispecchiano quanto accaduto lo scorso anno nei rispettivi Paesi.</p>
<p><strong>Tunisia</strong></p>
<div id="attachment_281765" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a href="http://www.demotix.com/users/talel-nacer/profile"><img class="size-full wp-image-281765" title="14 gennaio, proteste di fronte al Ministero degli Interni" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/rassemblement-des-tunisiens-le-14-Janvier-devant-le-ministere-de-linterieur-e1325328027714.jpg" alt="14 gennaio, proteste di fronte al Ministero degli Interni" width="520" height="390" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Talel Nacer, usata sotto autorizzazione</p></div>
<blockquote><p>Il 14 gennaio 2011, migliaia di manifestanti si sono riuniti nelle vicinanze della sede del Ministero degli Interni di Tunisi invocando la caduta del dittatore Zine El-Abidine Ben Ali. Più tardi, quello stesso giorno, Ben Ali ha lasciato il Paese per l&#39;Arabia Saudita.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/afef-abrougui/">Afef Abroughi</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Siria</strong></p>
<div id="attachment_281775" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a rel="attachment wp-att-281775" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=281775"><img class="size-full wp-image-281775" title="Manifestazione a Kafar Nabel" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/syria-e1325328119265.jpg" alt="Manifestazione a Kafar Nabel" width="520" height="390" /></a><p class="wp-caption-text">Autore sconosciuto</p></div>
<blockquote><p>Un potente messaggio dalla &#8220;città occupara di Kafar Nabel&#8221;, Siria.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/leila-nachawati-rego/">Leila Nachawati</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Libano</strong></p>
<div id="attachment_281780" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="http://www.krikorianmher.com/"><img class="size-full wp-image-281780" title="È tutta una questione di soldi" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/its-all-about-the-money.jpg" alt="È tutta una questione di soldi" width="480" height="720" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di KrikOrian, uso autorizzato</p></div>
<blockquote><p>Anche se nel Libano del 2011 non si è assistito ad una rivoluzione, le proteste e gli sviluppi della regione hanno fortemente influenzato la situazione interna. Ma a spaventare i cittadini della Terra dei Cedri è soprattutto l&#39;elevato costo della vita, in crescita dopo ogni nuovo provvedimento sugli stipendi e prima ancora che lo stesso venga approvato dal Parlamento.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/thalia-rahme/">Thalia Rahme</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Palestina</strong></p>
<div id="attachment_281791" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a href="http://www.flickr.com/photos/jilliancyork/6497991439/in/set-72157628384415907"><img class="size-full wp-image-281791" title="Cartellone in Palestina" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/6497991439_7d0eeffc88_b-e1325328208664.jpg" alt="Cartellone in Palestina" width="520" height="390" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Jillian C. York, licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0)</p></div>
<blockquote><p>Palestina: &#8220;Uniti per la pace&#8221;.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/">Jillian C. York</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Yemen</strong></p>
<div id="attachment_281797" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a rel="attachment wp-att-281797" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=281797"><img class="size-full wp-image-281797" title="Marcia a Sanaa, ottobre 2011" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/crowd-sanaa-fri-oct21-e1325327875678.jpg" alt="Marcia a Sanaa, ottobre 2011" width="520" height="390" /></a><p class="wp-caption-text">Copyright Shohdi Al-Sofi, usata con autorizzazione</p></div>
<blockquote><p>I grandi cortei pacifici che hanno percorso senza sosta le strade dello Yemen sono testimonianza della determinazione degli yemeniti e prova che, come recita il cartello, &#8220;la vittoria è del popolo&#8221;.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/noon-arabia/">Noon Arabia</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Bahrain</strong></p>
<div id="attachment_281804" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a href="http://yfrog.com/h3bt4jlcj"><img class="size-full wp-image-281804" title="Mappa dei lacrimogeni" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/bt4jlc-1-e1325328653121.jpg" alt="Mappa dei lacrimogeni" width="520" height="271" /></a><p class="wp-caption-text">Foto diffusa su Twitter da @almakna</p></div>
<blockquote><p>La mappa (diffusa da <a title="Profilo Twitter" href="https://twitter.com/#!/Almakna">@almakna</a> [ar/en])riporta le aree in cui, nel giro di una sola notte, le forze di sicurezza del Paese avrebbero impiegato gas lacrimogeno per reprimere le proteste. Io stessa ho avuto difficoltà respiratorie, ritrovandomi a trascorrere la nottata e il giorno successivo in cattive condizioni di salute, a seguire spasmodicamente i tweet degli altri utenti bahreniti.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="&lt;/dd"></a><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/">Amira Al Hussaini</a></p>
</blockquote>
<div id="attachment_281812" class="wp-caption aligncenter" style="width: 487px"> <img class="size-full wp-image-281812" title="Lacrimogeni" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/AhbR56XCEAABITd-1.jpg" alt="Lacrimogeni" width="477" height="640" /><p class="wp-caption-text">Foto diffusa su Twitter da @SanabisVoice</p></div>
<blockquote><p>L&#39;immagine (da <a title="Tweet in arabo" href="https://twitter.com/#!/SanabisVoice/status/150538430407905280/photo/1">@SanabisVoice</a> [ar]) mostra i cilindri esauriti di gas lacrimogeni rinvenuti per le strade di un piccolo centro nel corso di una sola giornata. In Rete sono molte le foto come questa, diffuse dai netizen attraverso i social network a raccontare una storia iniziata 11 mesi fa e che pure fatica ad attirare l&#39;attenzione del mondo.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="&lt;/dd"></a><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/">Amira Al Hussaini</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Egitto</strong></p>
<div id="attachment_281895" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a href="http://www.flickr.com/photos/rouelshimi/5410504751/"><img class="size-full wp-image-281895" title="Il Cairo, 25 gennaio" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/5410504751_3f1039fbd4_b-e1325350647935.jpg" alt="Il Cairo, 25 gennaio" width="520" height="348" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di rouelshimi, licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0)</p></div>
<blockquote><p>25 gennaio, i primi manifestanti riuniti in corteo si dirigono verso Piazza Tahrir: è l&#39;alba della rivoluzione.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autore" href="http://globalvoicesonline.org/author/tarek-amr/">Tarek Amr</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Marocco</strong></p>
<div id="attachment_281898" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=156224344438602&amp;set=t.100001531125059&amp;type=3&amp;theater"><img class="size-full wp-image-281898" title="Che la forza sia con noi" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/photo_4efb783ca8b58Amine-Hachimoto-The-Force-is-with-us.jpg" alt="Che la forza sia con noi" width="480" height="720" /></a><p class="wp-caption-text">Copyright Amine Hachimoto, usata con autorizzazione</p></div>
<blockquote><p>La bambina che osserva questo Superman marocchino in posa di fronte al Parlamento sembra chiedersi se l&#39;uomo sia davvero in grado di volare. Di chi si tratta? È un ultra-nazionalista o forse di un sostenitore del gruppo pro-riforme del 20 Febbraio? Non lo sappiamo, ma poco importa. Perché dietro a questa meravigliosa foto di <a title="Profilo Facebook" href="https://www.facebook.com/Hachimoto">Amine Hachimoto</a> si cela una realtà marocchina completamente nuova: il 2011 è stato l&#39;anno in cui la strada è divenuta teatro di espressioni politiche nonviolente, qualcosa che sembra destinato a non esaurirsi negli anni a venire.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autore" href="http://globalvoicesonline.org/author/hisham/">Hisham Almiraat</a></p>
</blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/hisham/' title='elenca tutti gli articoli di Hisham Almiraat'>Hisham Almiraat</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/alice-rossi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Alice Rossi'>Alice Rossi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/04/arab-world-a-year-in-pictures-our-authors-selection/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/mondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices%2F&#038;text=Mondo+arabo%3A+foto+online+per+raccontare+il+2011&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices%2F&#038;title=Mondo+arabo%3A+foto+online+per+raccontare+il+2011' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices%2F&#038;title=Mondo+arabo%3A+foto+online+per+raccontare+il+2011' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices%2F&#038;title=Mondo+arabo%3A+foto+online+per+raccontare+il+2011' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices%2F&#038;title=Mondo+arabo%3A+foto+online+per+raccontare+il+2011' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Siria: rilasciata la blogger-attivista Razan Ghazzawi</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/siria-rilasciata-la-blogger-attivista-razan-ghazzawi/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/siria-rilasciata-la-blogger-attivista-razan-ghazzawi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 23:38:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
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		<category><![CDATA[Libertà d'espressione]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Ultim'ora]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Appena confermato il rilascio della nota blogger siriana, dopo 15 giorni trascorsi in carcere. Felicitazioni e commenti a getto continuo su Twitter dai netizen di ogni parte del mondo!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La blogger siriana Razan Ghazzawi è stata appena liberata, dopo aver trascorso 15 giorni in carcere. Lo ha annunciato la sorella poco fa su Twitter.</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/NadineGhazzawi/status/148502700961697792">@NadineGhazzawi:</a> it&#39;s raining Razans… hallelujah :)))))))) &lt;3 E&#39; ufficiale, mia sorella è fuori! speriamo che lo stesso accada a tutti i fratelli e sorelle arrestati.</p></blockquote>
<p>E poco dopo Nadine Ghazzawi aggiunge:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/NadineGhazzawi/status/148479097599823873">@NadineGhazzawi</a>: <a href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23FreeRazan">#FreeRazan</a>#FreeRazan</a> #Syria La mia famiglia è in viaggio per riportare a casa mia sorella :))))</p></blockquote>
<p>Poco prima si erano fatte sempre più insistenti le voci online del rilascio di Razan Ghazzawi, <a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/siria-liberta-immediata-per-razan-ghazzawi/">arrestata</a> [it] il 4 dicembre lungo il confine tra Siria e Giordania mentre si stava recando ad un workshop sulla libertà di stampa nel mondo arabo in svolgimento ad Amman.</p>
<p>Otto giorni dopo l&#39;arresto, Ghazzawi è stata <a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/siria-prosegue-la-campagna-per-la-liberazione-di-razan-ghazzawi/">accusata</a> [it] di una serie di reati - contestati dalla blogosfera e definiti una &#8220;farsa&#8221;. Nell&#39;elenco rientravano le accuse di &#8220;creare un&#39;organizzazione che mira a stravolgere l&#39;entità sociale ed economica dello Stato” e “indebolire il sentimento nazionale, cercando di suscitare scontri settari,” secondo quanto <a href="http://www.dailystar.com.lb/News/Middle-East/2011/Dec-12/156655-detained-syrian-blogger-charged-with-three-crimes.ashx#axzz1ga7NFe67">riportato</a> [en, <em>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>] dalla testata libanese Daily Star la scorsa settimana.</p>
<p>Sulla pagina Facebook &#8220;Free Razan&#8221;, qualche ora fa era comparso l&#39;<a href="http://www.facebook.com/freerazan/posts/239212109482339">annuncio</a> dell&#39;imminente liberazione di Ghazzawi, citando le parole dell&#39;avvocatessa e attivista per i diritti umani <a href="https://twitter.com/#%21/RazanZ">Razan Zaitouneh</a>.</p>
<div id="attachment_278514" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-278514" title="Free Razan poster " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/FREERAZAN-300x3002.jpg" alt="Free Razan poster " width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">L&#39;immagine usata da molti netizen su Facebook e Twitter nella campagna internazionale per la liberazione di Ghazzawi</p></div>
<p>Nadine Ghazzawi, sorella di Razan, reagiva così al post su Facebook:</p>
<blockquote><p>Vi terrò aggiornati, non preoccupatevi, non lo terrò per me :)</p></blockquote>
<p>E poi chiariva su Twitter:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#%21/NadineGhazzawi/status/148429967632502786">@NadineGhazzawi</a>: #FreeRazan #Syria Razan non è ancora stata rilasciata, stiamo aspettando che sia ufficiale, ecco perchè non ho ancora pubblicato niente.</p></blockquote>
<p>Nel frattempo il popolo online rimaneva speranzoso ma scettico. Mohja Khaf scriveva:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#%21/ProfKahf/statuses/148440554798194689">@ProfKhaf</a>: RazanZ riporta che la cauzione per il rilascio di Ghazzawi è stata approvata. Approvata, non ancora pagata.</p></blockquote>
<p>Il blogger egiziano Wael Abbas riferiva [ar]:</p>
<div class="arabic">انباء عن الافراج عن المدونة السورية رزان غزاوي بكفالة في دمشق</div>
<div class="translation"><a href="https://twitter.com/#%21/waelabbas/status/148407086957608960">@waelabbas</a>: A Damasco circolano notizie sul rilascio su cauzione della blogger siriana Razan Ghazzawi</div>
<p>Mentre Alaa Khangar confermava [ar]:</p>
<div class="arabic">القاضي يوافق على إخلاء سبيل الصحفية والمدونة رزان غزاوي &#8221; نقلاً عن هيام جميل &#8221; ‎</div>
<div class="translation"><a href="https://twitter.com/#%21/alkh81/status/148405132869111810">@alkh81</a>: Il giudice è d&#39;accordo sul rilascio della giornalista e blogger Razan Ghazzawi, secondo Heyam Jameel</div>
<p>Dima Khatib riassumeva la confusione generale:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#%21/Dima_Khatib/status/148413239099789313">@Dima_Khatib</a>: Continuo a leggere notizie sul rilascio di @RedRazan, ma non trovo una vera fonte. Solo messaggi su Twitter. Esiste qualche altra fonte? #FreeRazan</p></blockquote>
<p>Oltre all&#39;attività di <a href="http://razanghazzawi.com/">blogger</a>, Ghazzawi è assai attiva su Twitter, ha collaborato sia con <a href="http://globalvoicesonline.org/author/razan-ghazzawi/">Global Voices Online</a> che con <a href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/author/razan/">Global Voices Advocacy</a>. E&#39; anche una dei pochi blogger siriani a scrivere con il proprio nome, sostenendo i diritti dei netizen e degli attivisti arrestati dal regime siriano, oltre a battersi per i diritti degli omosessuali e delle minoranze.</p>
<p>Per ulteriori reazioni e aggiornamenti, si veda la pagina Facebook <a href="http://www.facebook.com/freerazan?ref=ts">Free Razan</a> o l&#39;hashtag <a href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23FreeRazan">#FreeRazan</a> su Twitter. </p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/' title='elenca tutti gli articoli di Amira Al Hussaini'>Amira Al Hussaini</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Intra'>Elena Intra</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/18/syria-will-blogger-razan-ghazzawi-be-released-soon/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/siria-rilasciata-la-blogger-attivista-razan-ghazzawi/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-rilasciata-la-blogger-attivista-razan-ghazzawi%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-rilasciata-la-blogger-attivista-razan-ghazzawi%2F&#038;text=Siria%3A+rilasciata+la+blogger-attivista+Razan+Ghazzawi&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-rilasciata-la-blogger-attivista-razan-ghazzawi%2F&#038;title=Siria%3A+rilasciata+la+blogger-attivista+Razan+Ghazzawi' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-rilasciata-la-blogger-attivista-razan-ghazzawi%2F&#038;title=Siria%3A+rilasciata+la+blogger-attivista+Razan+Ghazzawi' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-rilasciata-la-blogger-attivista-razan-ghazzawi%2F&#038;title=Siria%3A+rilasciata+la+blogger-attivista+Razan+Ghazzawi' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-rilasciata-la-blogger-attivista-razan-ghazzawi%2F&#038;title=Siria%3A+rilasciata+la+blogger-attivista+Razan+Ghazzawi' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Siria: prosegue la campagna per la liberazione di Razan Ghazzawi</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 03:51:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Mattana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà d'espressione]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo un articolo pubblicato dal Lebanese Daily Star, otto giorni dopo il suo arresto Razan Ghazzawi sarebbe stata formalmente incriminata di vari reati. I netizen replicano alle accuse e proseguono la campagna per la sua liberazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong></strong></em><em><strong></strong></em>Otto giorni dopo il suo <a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/siria-liberta-immediata-per-razan-ghazzawi/">arresto </a>[it], un articolo pubblicato sul Lebanese Daily Star <a href="www.dailystar.com.lb/News/Middle-East/2011/Dec-12/156655-detained-syrian-blogger-charged-with-three-crimes.ashx#axzz1gLSiG28o">riferisce [<em>en<strong>, </strong>come i link successivi<strong>]</strong></em></a> le accuse formulate ai danni  di Razan Ghazzawi:</p>
<blockquote><p>Secondo i suoi avvocati, Razan è stata accusata di &#8220;aver messo in piedi un&#39;organizzazione che mira a cambiare l&#39;essenza sociale ed economica dello Stato&#8221;, &#8220;aver risvegliato il sentimento nazionale&#8221; e &#8220;aver innescato conflitti tra fanatici&#8221; &#8212; tutto ciò può portare a una pena da tre a 15 anni di carcere.</p></blockquote>
<p>Su Twitter, i sostenitori hanno reagito duramente a queste posizioni.  Il blogger siriano @anasqtiesh scrive:</p>
<div id="attachment_277087" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a rel="attachment wp-att-277087" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=277087"><img class="size-full wp-image-277087 " title="Il logo della campagna globale per la liberazione di Razan" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/FREERAZAN-300x3001.jpg" alt="Il logo della campagna globale per la liberazione di Razan" width="240" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Il logo della campagna globale per la liberazione di Razan</p></div>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/anasqtiesh/status/146303249962643457">@anasqtiesh</a>: Le accuse contro Razan Ghazzawi sono una buffonata, come qualunque cosa faccia il regime siriano. <a title="#FreeRazan" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23FreeRazan">#FreeRazan</a> <a title="#Syria" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23Syria">#Syria</a></p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/anasqtiesh/status/146303563369418752">@anasqtiesh</a>: l&#39;accusa di &#8220;aver risvegliato il sentimento nazionale e aver innescato conflitti tra fanatici&#8221; dovrebbe essere imputata ad Assad. <a title="#Syria" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23Syria">#Syria</a> <a title="#FreeRazan" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23FreeRazan">#FreeRazan</a></p></blockquote>
<p>Il giornalista di Al Jazeera, Dima Khatib appare<a href="https://twitter.com/#!/Dima_Khatib/status/146314463694426113"> altrettanto costernato</a>:</p>
<blockquote><p>E&#39; triste leggere che @RedRazan è stata accusata di &#8220;crimini&#8221;&#8230; Razan non è una criminale. Razan è una paladina della libertà #FreeRazan</p></blockquote>
<p>Karl Sharro, è in collera per un&#39;accusa in particolare, e <a href="https://twitter.com/#!/KarlreMarks/status/146294145466642434">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>Ma &#8220;aver cercato di innescare scontri tra fanatici&#8221; è la cosa più offensiva di tutte. Razan è decisamente contro ogni fanatismo. #freeRazan</p></blockquote>
<p>Laura Vidal, autrice venezuelana di Global Voices, <a href="https://twitter.com/#!/lenguaraz/status/146346093762969601">segnala:<br />
</a></p>
<blockquote><p>Quando un governo mette a tacere un blogger, non fa che dare ragione a quest&#39;ultimo #FreeRazan</p></blockquote>
<p>Intanto continuano le campagne di solidarietà in favore di Razan.  Su Twitter, il blogger palestiniano Abir Kopty <a href="https://twitter.com/#!/AbirKopty/status/146344793453244417">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>I blogger palestinesi stanno preparando un comunicato che richiami l&#39;attenzione su #Freerazan e tutti i prigionieri politici siriani. #Syria</p></blockquote>
<p>Rimane attiva la <a href="https://www.facebook.com/freerazan?sk=wall">pagina Facebook</a> per coordinare le iniziative della campagna, mentre l&#39;hashtag #<a href="https://twitter.com/#!/search/realtime/%23freerazan">freerazan</a> viene usato per gli aggiornamenti su Twitter.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/' title='elenca tutti gli articoli di Jillian C. York'>Jillian C. York</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/laura-mattana/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Laura Mattana'>Laura Mattana</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/13/syria-razan-ghazzawi-charged-bloggers-continue-campaign/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/siria-prosegue-la-campagna-per-la-liberazione-di-razan-ghazzawi/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-prosegue-la-campagna-per-la-liberazione-di-razan-ghazzawi%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-prosegue-la-campagna-per-la-liberazione-di-razan-ghazzawi%2F&#038;text=Siria%3A+prosegue+la+campagna+per+la+liberazione+di+Razan+Ghazzawi&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-prosegue-la-campagna-per-la-liberazione-di-razan-ghazzawi%2F&#038;title=Siria%3A+prosegue+la+campagna+per+la+liberazione+di+Razan+Ghazzawi' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-prosegue-la-campagna-per-la-liberazione-di-razan-ghazzawi%2F&#038;title=Siria%3A+prosegue+la+campagna+per+la+liberazione+di+Razan+Ghazzawi' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-prosegue-la-campagna-per-la-liberazione-di-razan-ghazzawi%2F&#038;title=Siria%3A+prosegue+la+campagna+per+la+liberazione+di+Razan+Ghazzawi' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-prosegue-la-campagna-per-la-liberazione-di-razan-ghazzawi%2F&#038;title=Siria%3A+prosegue+la+campagna+per+la+liberazione+di+Razan+Ghazzawi' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Siria: libertà immediata per Razan Ghazzawi!</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 01:57:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri, domenica 3 dicembre, le autorità hanno arrestato la nota blogger e attivista, in viaggio verso Amman per partecipare a un workshop sulla libertà di stampa nel mondo arabo. Immediata la reazione dei netizen, tra iniziative ed appelli per la sua pronta liberazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_274898" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-274898" title="Libertà per Razan Ghazzawi" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/FREERAZAN-300x300.jpg" alt="Libertà per Razan Ghazzawi" width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">Mini-poster diffuso online immediatamente dopo la diffusione della notizia</p></div>
<p>Ieri, domenica 3 dicembre, le autorità siriane hanno tratto in arresto la blogger Razan Ghazzawi al confine con la Giordania.  Ghazzawi era in viaggio verso Amman per partecipare a un workshop sulla libertà di stampa nel mondo arabo. L&#39;arresto ha immediamente provocato rabbia e critiche da parte degli attivisti online di ogni parte del mondo, che hanno subito lanciato appelli per la sua pronta liberazione.</p>
<p>Ghazzawi, che ha la doppia nazionalità USA e siriana, è assai attiva nella <a title="Blog in inglese" href="http://razanghazzawi.com/">blogosfera</a> [en, <em>come i link successivi salvo ove diversamente indicato</em>]  e su Twitter, oltre ad aver curato articoli per <a title="Global Voices Online in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/author/razan-ghazzawi/">Global Voices Online</a> e <em><a title="Global Voices Online Advocay in inglese" href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/author/razan/">Global Voices Advocacy</a></em>. Ghazzawi è anche una delle poche blogger siriane che si firma con il proprio nome, sostenendo da tempo i diritti degli attivisiti arrestati dal regime siriano come anche quelli di gay e altre minoranze locali.</p>
<p>Il suo <a title="Post in inglese" href="http://razanghazzawi.com/2011/12/01/syrian-blogger-hussein-ghrer-is-free/">ultimo post</a> del 1. dicembre festeggiava la libertà concessa al blogger Hussein Ghrer, detenuto dalle autorità siriane per 37 giorni.  Ecco cosa scriveva Razan:</p>
<blockquote><p>Stasera Hussein tornerà a casa, dove potrà abbracciare ben stretta la moglie e i suoi preziosi figli. Le cose torneranno a posto e presto sarà tutto finito.</p></blockquote>
<p>L&#39;ironia della battuta non è certo sfuggita ai netizen arabi, che ieri hanno lanciato l&#39;allarme sulle piattaforme dei social media subito dopo il suo arresto.</p>
<p>Razan Saffour scrive su Twitter (sotto l&#39;hashtag <a title="Hashtag su Twitter" href="https://twitter.com/#!/search/Freerazan">#FreeRazan</a>, come i successivi):</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/RazanSpeaks/status/143435045833674754">@RazanSpeaks</a>: Razan Ghazzawi era solita creare consapevolezza sugli arrestati, diffondendo notizie e sostenendoli.  Adesso è diventata una di loro.</p></blockquote>
<p>Più tardi aggiunge:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/RazanSpeaks/status/143409822786781186">@RazanSpeaks</a>: Il nostro cuore e pensiero sono con te @RedRazan. Una delle persone più coraggiose che ho avuto modo di conoscere su twitter.</p></blockquote>
<p>Sempre dalla Siria, Sasa nota:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/syrianews/status/143410891826790401">@syrianews</a>: Quasi tutti i miei tweet adesso includono l&#39;hashtag #FreeRazan. Li stete seguendo, alla polizia siriana?</p></blockquote>
<p>E il collega di <em>Global Voices</em>, Anas Qtiesh, ricorda:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/anasqtiesh/status/143409116428251136">@anasqtiesh</a>: È stata Razan a farmi conoscere la meravigliosa squadra di @globalvoices e decidere di parteciparvi come traduttore.</p></blockquote>
<p>Shakeen Al Jabri si rivolge alla Lega Araba:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/LeShaque/status/143406762664529920">@LeShaque</a>: Allora, Lega Araba: come procede la vostra malaccorta strategia? Pensate ancora che Bashar farà le reforme?</p></blockquote>
<p>Mentre dal Baharain, Chanad spiega:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/chanadbh/status/143414259437678594">@chanadbh</a>: .@RedRazan, @alaa and @abdulemam erano presenti al primo raduno dei blogger arabi in Libano nel 2008. Oggi sono tutti in galera o in clandestinità.</p></blockquote>
<p>Il noto blogger egiziano <a title="Post in inglese su Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/13/egypt-plight-of-bloggers-continues-at-military-courts/">Alaa Abdel Fattah</a> è tuttora detenuto sotto false accuse, mentre  il blogger del Bahrain <a title="Post in inglese su Global Voices Advocacy" href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/2011/11/07/remembering-ali-abdulemam/">Ali Abdulemam</a> è in clandestinità per via del suo attivismo online.</p>
<p>Nel frattempo, gli account su Twitter e Gmail di Ghazzawi vengono ora gestiti da amici fidati, come pure il suo blog, mentre la sua pagina Facebook è stata disabilitata dietro richiesta della stessa Ghazzawi.</p>
<p>Un recente &#8220;tweet&#8221; dal suo account annuncia:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/RedRazan/status/143428331411476480">@RedRazan</a>: Razan non può più curare il suo account twitter, ma lo facciamo noi, suoi amici e sostenitori! <a title="Hashtag su Twitter" href="https://twitter.com/#!/search/Freerazan">#FreeRazan</a></p></blockquote>
<p>Per ulteriori reazioni e aggiornamenti sull&#39;arresto di Ghazzawi, si può seguire l&#39;hashtag <a title="Hashtag su Twitter" href="https://twitter.com/#!/search/Freerazan">#FreeRazan</a> su Twitter, mentre è stata attivata un&#39;<a title="Pagina in arabo su Facebook" href="https://www.facebook.com/pages/%D8%A7%D9%84%D8%AD%D8%B1%D9%8A%D8%A9-%D9%84%D9%84%D9%85%D8%AF%D9%88%D9%86%D8%A9-%D8%B1%D8%B2%D8%A7%D9%86-%D8%BA%D8%B2%D8%A7%D9%88%D9%8A-_-Free-Syrian-Blogger-Activist-Razan-Ghazzawi/231120246958192?sk=wall">apposita pagina Facebook</a> [ar]  per chiederne l&#39;immediato rilascio.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/' title='elenca tutti gli articoli di Amira Al Hussaini'>Amira Al Hussaini</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Bernardo Parrella'>Bernardo Parrella</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/04/syria-free-razan-ghazzawi/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/siria-liberta-immediata-per-razan-ghazzawi/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-liberta-immediata-per-razan-ghazzawi%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-liberta-immediata-per-razan-ghazzawi%2F&#038;text=Siria%3A+libert%C3%A0+immediata+per+Razan+Ghazzawi%21&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-liberta-immediata-per-razan-ghazzawi%2F&#038;title=Siria%3A+libert%C3%A0+immediata+per+Razan+Ghazzawi%21' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-liberta-immediata-per-razan-ghazzawi%2F&#038;title=Siria%3A+libert%C3%A0+immediata+per+Razan+Ghazzawi%21' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-liberta-immediata-per-razan-ghazzawi%2F&#038;title=Siria%3A+libert%C3%A0+immediata+per+Razan+Ghazzawi%21' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-liberta-immediata-per-razan-ghazzawi%2F&#038;title=Siria%3A+libert%C3%A0+immediata+per+Razan+Ghazzawi%21' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Siria: crescono le campagne internazionali di solidarietà</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/aumentano-le-campagne-globali-in-solidariet-con-la-siria/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 15:44:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katia Coletto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
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		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
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		<description><![CDATA[Un'ondata di iniziative &#232; sorta a livello globale per esprimere solidariet&#224; al popolo siriano, soprattutto durante la festa islamica di Id Al-Adha. Attraverso tecnologie vecchie e nuove, dal telefono ai social media, il popolo della Rete vuol far sapere ai siriani che non sono stati dimenticati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre in Siria continua la repressione, la Rete &egrave; inondata di iniziative mirate ad esprimere solidariet&agrave; nei confronti dei cittadini siriani che stanno lottando per la libert&agrave;. <em>Call Homs</em> e <em>Syrian Sit-in in Youtube</em> sono solo due delle pi&ugrave; recenti.  </p>
<p><em>Call Homs</em> &egrave; nata con l&#39;intento di manifestare solidariet&agrave; agli abitanti di Homs, la citt&agrave; siriana diventata la capitale simbolica della resistenza contro il regime. Nella settimana del 6 novembre, durante la quale la comunit&agrave; islamica ha celebrato la festivit&agrave; dell&#39; <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Id_al-adha">Id Al-Adha</a> [it], un gruppo di espatriati siriani ha organizzato una campagna per incoraggiare la gente a telefonare alle famiglie di Homs per augurare un felice Id. La pagina di <a title="Pagina originale su Facebook in arabo" href="https://www.facebook.com/event.php?eid=302297756466562">Facebook</a> [ar] relativa all&#39;iniziativa fornisce i dettagli al riguardo.      </p>
<p><a title="Audio originale" href="http://www.uaemusics.com/uploood/images/316wop749p41i7ncdpi.mp4">Questa registrazione</a> [ar] di <a title="Pagina profilo su Twitter" href="https://twitter.com/#!/MohamedLegandry">Mohammed Al-Mulhim</a>, ampiamente condivisa su Twitter, contiene la conversazione tra un uomo saudita e una donna di Homs durante una di queste telefonate.<br />
Ne riportiamo la traduzione:</p>
<blockquote><p>Salam Aleikum. / Aleikum Es-salam. / Chi parla? / Sono Mohammad  AlMudhem, dall&#39;Arabia Saudita. / Oh, figliolo, deve aver sbagliato numero. / S&igrave;, lo so, sorella. Sto chiamando a caso, per dirle solo una cosa. / Mi dica. / Siamo solidali con voi, con tutto il cuore. / Dio la benedica, figliolo. / Sentirla mi rende molto felice, mi scusi se l&#39;ho disturbata, volevo solo augurarle un felice Id. / Dio la benedica, figliolo! / Tanti auguri e state attenti. / Chi parla adesso? /  Sono Mohammad  AlMudhem. / Dio la benedica, tanti auguri e lunga vita. / Ma mi dica, come sta la sua famiglia, state bene? /  S&igrave;, stiamo bene, grazie, Dio la benedica, Dio la benedica!</p></blockquote>
<p>La campagna si &egrave; fatta conoscere velocemente attraverso vari blog, Facebook e <a title="Hasg su Twitter" href="https://twitter.com/#!/search/%23callHoms">Twitter</a>, dove centinaia di utenti hanno condiviso l&#39;hashtag #CallHoms e le loro storie:</p>
<blockquote>
<div><a title="Pagina profilo su Twitter" href="https://twitter.com/#%21/SYRIAslyJana">SYRIAslyJana</a>: Per esprimere il tuo supporto, <a title="Hashtag su Twitter" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23callHoms"><strong>#</strong><strong> </strong><strong>callHoms</strong></a>: Componi il numero 00963-31 poi 21, 22, 24 o 25 quindi digita 5 numeri a caso &amp; di&#39; qualche parola di incoraggiamento <a title="Hashtag su Twitter" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23Syria">#<strong>Syria</strong></a></div>
<div><a title="Noor Al_khaldi" href="https://twitter.com/#%21/NoorAl_khaldi"></a></div>
</blockquote>
<div>
<blockquote>
<div><a title="Pagina profilo su Twitter" href="https://twitter.com/#%21/NoorAl_khaldi">NoorAl_khaldi</a>: اتصلت المكالمه الاولى كانت  من البياضه عايدتهم وانبسطوا كثيير بالمعايده وحسوا انوا في احد معاهم وانا  جاني نفس شعورهم شعوووور جميل <a title="Hashtag su Twitter" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23callhoms"><strong>#</strong><strong>callhoms</strong></a></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
</blockquote>
<div class="translation"><a title="Pagina profilo su Twitter" href="https://twitter.com/#%21/NoorAl_khaldi">NoorAl_khaldi</a>: Ho appena fatto la mia prima telefonata. Erano di El-Bayada, mi sono sembrati molto contenti che gli abbia augurato un felice Id e che qualcuno fosse con loro, e mi sono sentito cos&igrave; felice, una bellissima sensazione! #callhoms</div>
<div>Un&#39;altra iniziativa incoraggia gli utenti ad aderire a <em>Syrian sit-in in Youtube</em>, mandando video a sostegno del popolo siriano che sta lottando per la libert&agrave;. Secondo il <a title="Sito ufficiale in arabo" href="http://www.syriansitin.com/">sito ufficiale</a> [ar] (<a title="Versione inglese del sito ufficiale" href="http://syriansitin.posterous.com/79482626">versione inglese in costruzione</a>) della campagna:</div>
<blockquote>
<div>نجتمع فيه كلنا معاً ومن كل مكان في العالم ومن كل الجنسيات&#8230;  لنعلن تضامننا مع مطالب الشعب السوري الحر، ولنقول جميعنا</div>
<div>وبصوتٍ واحد لا  للقتل لا للظلم لا للقمع لا للقهر، ولنقول لبشار الأسد ونظامه وعصابته أننا  وبعون الله سنسقطكم ثم سنحاكمك</div>
</blockquote>
<div class="translation">Ci stiamo radunando, da ogni parte del mondo, donne e uomini, per esprimere il nostro appoggio alle richieste dei liberi cittadini siriani, e dire no alle uccisioni, all&#39;oppressione e alle ingiustizie. Noi diciamo a Bashar al-Asad e al suo regime: vi rovesceremo e verrete giudicati.</div>
<div>Tutti i video si possono trovare <a title="Sito ufficiale in arabo" href="http://www.syriansitin.com/">qui.</a> Ne riportiamo due:</div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: center;"><object width="500" height="281"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/flA0xBycKzM?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/flA0xBycKzM?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="281" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
<div style="text-align: center;"><object width="500" height="281"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OFKrMe0DCZc?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/OFKrMe0DCZc?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="281" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/leila-nachawati-rego/' title='elenca tutti gli articoli di Leila Nachawati Rego'>Leila Nachawati Rego</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/katia-coletto/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Katia Coletto'>Katia Coletto</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/09/global-campaigns-in-solidarity-with-syria-keep-growing/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/aumentano-le-campagne-globali-in-solidariet-con-la-siria/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Faumentano-le-campagne-globali-in-solidariet-con-la-siria%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Faumentano-le-campagne-globali-in-solidariet-con-la-siria%2F&#038;text=Siria%3A+crescono+le+campagne+internazionali+di+solidariet%C3%A0&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Faumentano-le-campagne-globali-in-solidariet-con-la-siria%2F&#038;title=Siria%3A+crescono+le+campagne+internazionali+di+solidariet%C3%A0' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Faumentano-le-campagne-globali-in-solidariet-con-la-siria%2F&#038;title=Siria%3A+crescono+le+campagne+internazionali+di+solidariet%C3%A0' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Faumentano-le-campagne-globali-in-solidariet-con-la-siria%2F&#038;title=Siria%3A+crescono+le+campagne+internazionali+di+solidariet%C3%A0' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Faumentano-le-campagne-globali-in-solidariet-con-la-siria%2F&#038;title=Siria%3A+crescono+le+campagne+internazionali+di+solidariet%C3%A0' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Yemen-Siria: il Venerdì della vittoria, uniti nella protesta</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/yemen-siria-il-venerdi-della-vittoria-uniti-nella-protesta/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/yemen-siria-il-venerdi-della-vittoria-uniti-nella-protesta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 03:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Jannelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>
		<category><![CDATA[Yemen]]></category>

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		<description><![CDATA[Da mesi in piazza contro i rispettivi regimi, i giovani manifestanti siriani e yemeniti hanno deciso di unificare la consueta giornata di protesta del Venerdì, usando un unico titolo e gli stessi slogan e striscioni. Raccolta di video auto-prodotti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I giovani manifestanti in Siria e in Yemen, che da mesi protestano contro i loro insolenti despoti e i brutali regimi, hanno deciso di dare un segnale di unità usando lo stesso nome per le loro rispettive manifestazioni del venerdì. Il &#8220;Venerdi della vittoria per la Siria e lo Yemen,&#8221; giovani di entrambi i Paesi hanno coordinato le manifestazioni, in modo da condividere, oltre al nome anche gli stessi striscioni, slogan, materiali audio e video.<br />
Per tutta la 60ma strada di Sanaa si sono sentiti risuonare potenti canti di libertà nel  &#8220;Venerdi della vittoria per la Siria e lo Yemen .&#8221; (Video caricato da <a href="http://www.youtube.com/watch?v=s9WHESPio6Q&amp;feature=mfu_in_order&amp;list=UL">alabdulkadir</a>)</p>
<p style="text-align: center;">
<p> &nbsp; </p>
<p><object width="500" height="281"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/s9WHESPio6Q?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/s9WHESPio6Q?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="281" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
<p> &nbsp; </p>
</p>
<p>A Taiz questo venerdì, i manifestanti in solidarietà con la Siria hanno scandito lo slogan &#8220;sacrificheremo anima e corpo per te, Siria&#8221;. (Video caricati da: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=xYgiRRLSUsg&amp;feature=mfu_in_order&amp;list=UL">taizcitynet</a>)</p>
<p style="text-align: center;">
<p> &nbsp; </p>
<p><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xYgiRRLSUsg?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/xYgiRRLSUsg?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
<p> &nbsp; </p>
</p>
<p>Cantavano anche &#8220;il futuro è per la gente libera, basta Ali, basta Bashar, il tempo dei tiranni è finito, viva il popolo arabo&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;">
<p> &nbsp; </p>
<p><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8aoAzV_QSV8?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/8aoAzV_QSV8?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
<p> &nbsp; </p>
</p>
<p>Anche i manifestanti a Hodeidah hanno intonato slogan per la libertà in Siria e Yemen e in solidarietà con i rivoluzionari a Dara&#39;a. (Video caricato da: <a href="shababalhodeidah">shababalhodeidah</a>)</p>
<p style="text-align: center;">
<p> &nbsp; </p>
<p><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/q2R0rEjwz-E?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/q2R0rEjwz-E?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
<p> &nbsp; </p>
</p>
<p>Guardando alla Siria, a Tadmor, i manifestanti siriani hanno gridato &#8220;La Siria e lo Yemen sono una cosa sola.&#8221; (Video caricati da: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=8CObjdYCLcA">SHAMSNN</a>)</p>
<p style="text-align: center;">
<p> &nbsp; </p>
<p><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8CObjdYCLcA?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/8CObjdYCLcA?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
<p> &nbsp; </p>
</p>
<p>A Halab, i manifestati hanno ripetuto un canto yemenita &#8220;moriremo piuttosto che fallire&#8221;</p>
<p style="text-align: center;">
<p> &nbsp; </p>
<p><object width="500" height="281"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/1PltroQKPJY?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/1PltroQKPJY?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="281" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
<p> &nbsp; </p>
</p>
<p>Infine, anche a Idlib, in Siria, i manifestanti hanno urlato slogan in solidarietà con lo Yemen.</p>
<p style="text-align: center;">
<p> &nbsp; </p>
<p><object width="500" height="281"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PRlFKdOheE8?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/PRlFKdOheE8?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="281" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
<p> &nbsp; </p></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/noon-arabia/' title='elenca tutti gli articoli di Noon Arabia'>Noon Arabia</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giulia-jannelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Giulia Jannelli'>Giulia Jannelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/10/02/yemen-friday-of-victory-for-syria-and-yemen/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/yemen-siria-il-venerdi-della-vittoria-uniti-nella-protesta/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fyemen-siria-il-venerdi-della-vittoria-uniti-nella-protesta%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fyemen-siria-il-venerdi-della-vittoria-uniti-nella-protesta%2F&#038;text=Yemen-Siria%3A+il+Venerd%C3%AC+della+vittoria%2C+uniti+nella+protesta&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fyemen-siria-il-venerdi-della-vittoria-uniti-nella-protesta%2F&#038;title=Yemen-Siria%3A+il+Venerd%C3%AC+della+vittoria%2C+uniti+nella+protesta' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fyemen-siria-il-venerdi-della-vittoria-uniti-nella-protesta%2F&#038;title=Yemen-Siria%3A+il+Venerd%C3%AC+della+vittoria%2C+uniti+nella+protesta' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fyemen-siria-il-venerdi-della-vittoria-uniti-nella-protesta%2F&#038;title=Yemen-Siria%3A+il+Venerd%C3%AC+della+vittoria%2C+uniti+nella+protesta' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fyemen-siria-il-venerdi-della-vittoria-uniti-nella-protesta%2F&#038;title=Yemen-Siria%3A+il+Venerd%C3%AC+della+vittoria%2C+uniti+nella+protesta' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		</item>
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		<title>Quale futuro per i libanesi nelle carceri siriane?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/quale-futuro-per-i-libanesi-nelle-carceri-siriane/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/quale-futuro-per-i-libanesi-nelle-carceri-siriane/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 20:45:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Siria]]></category>

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		<description><![CDATA[A decenni di distanza dalla guerra civile e sei anni dopo la fine dell'occupazione siriana del Libano, le famiglie dei detenuti libanesi nelle carceri siriane guardano alla rivoluzione contro il regime di Bashar Al-Asad con un misto ansia e speranza. In questo post, Thalia Rahme intevista Wadih Al-Asmar, segretario generale del Centro Libanese per i Diritti Umani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fin dal 2005, tempo prima delle <a title="Speciale GVO in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/syria-protest-2011/">proteste</a> [en, <em>come tutti i link tranne ove diversamente indicato</em>] con cui oggi i siriani invocano la caduta del quarantennale regime della famiglia Al-Asad, nel centro di Beirut c&#39;è una tenda dove un gruppo di madri, mogli, sorelle e figlie ha organizzato un sit-in permanente per chiedere il ritorno dei loro cari dalla Siria. Con il sole e con la pioggia, queste donne rivendicano il diritto di conoscere le sorti dei mariti, fratelli, figli e padri di cui si è persa ogni traccia durante la <a title="Pagina Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_civile_libanese">guerra civile in Libano</a> [it] e la successiva occupazione siriana. Alcune persone risultano scomparse da più di trent&#39;anni.</p>
<div id="attachment_251721" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><img class="size-medium wp-image-251721" title="La tenda delle famiglie dei libanesi scomparsi e detenuti in Siria" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/beirut-tent-syria-prisoners-375x281.jpg" alt="La tenda delle famiglie dei libanesi scomparsi e detenuti in Siria" width="375" height="281" /><p class="wp-caption-text">La tenda delle famiglie dei libanesi scomparsi e detenuti in Siria</p></div>
<p>Lo scorso maggio, il presidente Asad ha concesso <a title="Lancio ANSA" href="https://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/05/31/visualizza_new.html_842440196.html">un&#39;amnistia generale</a> [it] per i prigionieri politici, ma non è chiaro se il provvedimento valga anche per prigionieri politici e detenuti di nazionalità libanese. Cosa sarà di loro, considerato lo stato in cui versa attualmente il Paese? Bisogna guardare con ottimismo al vento del cambiamento che potrebbe soffiare su Damasco?</p>
<p>La questione è stata scarsamente trattata dalla blogosfera e dai citizen media, eccezion fatta per diversi gruppi e pagine Facebook aggiornati con regolarità come <a title="Pagina Facebook" href="http://www.facebook.com/pages/Assad-Free-the-Lebanese-detainees-in-Syria/207277902640685?sk=wall"><em>Asad, libera i prigionieri libanesi in Siria</em></a>, <a title="Pagina Facebook" href="http://www.facebook.com/group.php?gid=2249649848&amp;v=wall"><em>Salviamo i libanesi detenuti in Siria</em></a> e <a title="Pagina Facebook" href="http://www.facebook.com/groups/117494223600/"><em>Famiglie dei libanesi vittime di sparizione forzata in Siria</em></a>, o la petizione <a title="Petizione su Cause.com" href="http://www.causes.com/causes/2481-lebanese-political-detainees-in-syrian-prisons"><em>Prigionieri politici libanesi in Siria</em></a> su Cause.com.</p>
<p>Tra i blog bisogna invece citare il post di <a title="Account Twitter" href="http://twitter.com/#!/eliefares">Elie Fares</a>, di <a title="Post dal blog di Elie Fares" href="http://stateofmind13.wordpress.com/2011/03/16/">A Separate State of Mind</a>. Il 16 marzo, Elie scrive:</p>
<blockquote><p>I libanesi rinchiusi nelle carceri siriane non sono trattati come esseri umani. Una delle poche persone riuscite a uscirne è un&#39;insegnante di Tripoli. La donna ha descritto le torture cui è stata sottoposta, con particolare attenzione per un procedimento chiamato &#8220;il pneumatico&#8221; (douleib): il detenuto viene fatto mettere in un pneumatico e colpito su tutto il corpo con fili elettrici. La testimone ha subito gravi danni a un occhio, esploso come un uovo fritto. Ma ai carcerieri non importava, hanno continuato a picchiarla.</p></blockquote>
<p>E aggiunge:</p>
<blockquote><p>Oggi mi rivolgo dunque a coloro che hanno ancora un po&#39; di umanità. È come se il partito politico in possesso dei mezzi per agire non fosse minimamente interessato. Spero perciò con tutto il cuore che le proteste in Siria portino un po&#39; di sollievo alle famiglie dei detenuti libanesi e contribuiscano alla scrittura di una nuova pagina nella storia delle relazioni tra i due Paesi, una pagina che ci vede uguali e non figli di una provincia che non c&#39;era.</p></blockquote>
<div id="attachment_251722" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.facebook.com/groups/117494223600/"><img class="size-medium wp-image-251722" title="Immagine dalla campagna Conoscere è un mio diritto" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/the-right-to-know-lebanon-375x281.jpg" alt="Immagine dalla campagna Conoscere è un mio diritto" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Immagine dalla campagna Conoscere è un mio diritto, tratta dalla pagina Facebook Famiglie dei libanesi vittime di sparizione forzata in Siria</p></div>
<p>Al 2 giugno risale invece <a title="Post in arabo dal blog di Ahmed Hegab" href="http://ahmedhelmasry.blogspot.com/search?q=%D8%B3%D9%88%D8%B1%D9%8A%D8%A7">questo post</a> [ar] dell&#39;egiziano Ahmed Hegab, intitolato &#8220;Perché nessuno parla dei prigionieri libanesi in Siria?&#8221;:</p>
<div class=arabic>عندما  قرأت خبر العفو عن المعتقلين تخيلت و لو للحظه ان كلمة المعتقلين تضم  المعتقليين اللبنانيين فى السجون السوريه !!!! الجيش السورى قبض على المئات  فى سوريا قدر عددهم الرسمى 650 أسير لبنانى , أكاد أشك فى الرقم ! ولا  أحسب هنا عدد المفقودين اثناء الإحتلال السورى للبنان , أكاد افهم صبر  الناشطين و الحقوقيين فى لبنان حيث الدعم الأعلامى من حزب الله للنظام  السورى و الإرهاب الفكرى للبنانيين فى أن يتكلم أحدهم عن النظام السورى و  التضييق على اي فعاليات تدعم الثورة السوريه , لكن عن تجربتنا فى مصر اقول  لكم ان النظام السوري سينهار ان عاجلا او أجلا , أبحثوا عن أسراكم و أضغطوا  على الجامعة العربية , أضغطوا على المجتمع الدولى فالنظام السورى الأن على  إستعداد ان يقدم اي تنازلات حتى لا يسقط</div>
<div class="translation">Dopo aver letto la notizia dell&#39;amnistia, per un attimo ho pensato che il termine prigionieri includesse anche i libanesi detenuti in Siria. L&#39;esercito siriano ha arrestato centinaia di persone-il numero ufficiale è di 650 libanesi, ma dubito si tratti della cifra esatta. Inoltre non ho tenuto conto di quanti sono scomparsi durante l&#39;occupazione siriana del Libano. In qualche modo comprendo la pazienza degli attivisti libanesi di fronte alla propaganda mediatica pro-Asad messa in atto da Hezbollah, al terrorismo psicologico che entra in gioco ogni volta che un libanese parla della Siria e alla repressione di ogni azione a sostegno della rivoluzione siriana. Ma, alla luce della nostra esperienza in Egitto, vi dico: il regime siriano cadrà, prima o poi. Cercate i vostri prigionieri e fate pressione sulla Lega Araba e sulla comunità internazionale, perché in questo momento il regime è disposto a fare ogni tipo di concessione per non sprofondare.</div>
<p><strong>Intervista</strong></p>
<div id="attachment_251723" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-251723" title="Wadih Al-Asmar" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/lebanon-human-rights-225x300.jpg" alt="Wadih Al-Asmar" width="225" /><p class="wp-caption-text">Wadih Al-Asmar (foto usata col permesso del proprietario)</p></div>
<p>Alla luce degli ultimi eventi, e prima che la faccenda cada nell&#39;oblio, ho intervistato <a title="Account Twitter" href="http://twitter.com/#!/walasmar">Wadih Al-Asmar</a>, segretario generale del <a title="Sito del CLDH" href="http://www.cldh-lebanon.org/"><em>Centro Libanese per i Diritti Umani - CLDH</em></a> (<a title="Account Twitter" href="http://twitter.com/#!/HumanRightsCLDH">Twitter</a> e <a title="Pagina Facebook" href="http://www.facebook.com/groups/107869015821/">Facebook</a>).</p>
<p><strong>Thalia Rahme: Quali sono gli ultimi sviluppi sulla questione dei libanesi detenuti in Siria? Mi riferisco in particolare ai disordini che stanno sconvolgendo il Paese.</strong></p>
<blockquote><p><strong>Wadih Al-Asmar:</strong> La situazione in Siria è piuttosto critica, incerta e confusa. Questo si riflette inevitabilmente sulla questione dei libanesi scomparsi. Tutto dipende dal destino del regime di Bashar Al-Asad e della Siria in generale. Bashar andrà o resterà? E nel caso di un cambio ai vertici, sarà dichiarata un&#39;amnistia generale o la sete di vendetta prenderà il sopravvento? In caso Bashar aprisse alle riforme, dovrebbe rimanere al potere? I nostri sentimenti in questo momento si dividono tra dubbio, paura e speranza. La speranza, e la mia è una considerazione dettata dal cinismo, è che sfortunatamente stiamo assistendo a continue sparizioni e rilasci che hanno per protagonisti gli stessi cittadini siriani. Una volta che la situazione sarà più chiara, sarà possibile affrontare la questione da una nuova e più ampia prospettiva. Il dialogo con le autorità siriane dovrebbe riprendere. La domanda è: con quali autorità?</p></blockquote>
<p><strong>TR: Cosa stanno facendo in proposito le organizzazioni direttamente coinvolte?</strong></p>
<blockquote><p><strong>W A-A:</strong> Oltre a noi, sono tre i gruppi attivi: <em>Sostegno ai Libanesi in Detenzione ed Esilio</em> (SOLIDE), il <em>Comitato Famiglie delle Persone Rapite e Scomparse in Libano</em> e il <em>Comitato Famiglie dei Libanesi Incarcerati in Siria</em>. Abbiamo lavorato fianco a fianco per molti anni, con lo stesso obiettivo e un&#39;unica strategia. Abbiamo documenti che provano l&#39;esistenza di cittadini libanesi nelle carceri siriane (non parlo delle persone processate e condannate per crimini vari) e disponiamo di strategie e meccanismi d&#39;azione&#8230; Quello che ci manca è una copertura ufficiale, dal momento che la Siria si rifiuta di collaborare.<br />
C&#39;è un comitato congiunto libanese-siriano nato nel 2005 con l&#39;incarico di seguire il caso. Il suo operato è purtroppo inefficiente, in particolare da parte libanese - ci si limita a replicare la posizione siriana di totale negazione delle detenzioni. Negazione che va contro ogni prova.<br />
Chiediamo dunque un riconoscimento ufficiale al fine di iniziare un dialogo con i siriani, che in questo modo non avrebbero altra scelta che riconoscerci. Indipendentemente dal regime e dalle forze a capo del Paese, solo così saremo in grado di prendere provvedimenti effettivi. Dovrebbe nascere una commissione libanese ufficiale con l&#39;obiettivo di indagare su tutti i casi denunciati,  siano essi in Siria, Israele, Libia, Libano&#8230; dappertutto.</p></blockquote>
<p><strong>TR: In che senso l&#39;attuale comitato è inefficiente?</strong></p>
<blockquote><p><strong>W A-A: </strong>Farò un semplice esempio: ottenute prove sufficienti su un detenuto, lo comunichiamo al referente libanese, che a sua volta contatta la controparte siriani. Poi la Siria nega che quella tale persona si trovi entro i suoi confini, e la storia finisce lì. Non viene preso nessun altro provvedimento.<br />
Una volta abbiamo presentato il caso di una donna apparentemente giustiziata. Come sempre, la Siria ha negato. Grazie alla nostra insistenza, la sezione libanese ha nuovamente riferito alla controparte siriana, stavolta pronta ad ammettere che la donna si trovava in Siria e che aveva subito una condanna per impiccagione cancellata all&#39;ultimo minuto. Ma per noi non era sufficiente: volevamo sapere dove si trovasse. L&#39;abbiamo chiesto, ma invano..</p></blockquote>
<p><strong>TR: Poco tempo fa il presidente Asad ha emesso un decreto che garantisce l&#39;amnistia a tutti i prigionieri politici. La grazia vale anche per i libanesi</strong></p>
<div id="Odette Salem" class="wp-caption alignright" style="width: 190px"><img src="http://photos-d.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/229147_10150601540895198_889325197_18876338_8366561_a.jpg" alt="Odette Salem" width="180" height="135" /><p class="wp-caption-text">Odette Salem è morta il 16 maggio 2009. I suoi figli Christine e Richard sono stati rapiti nel 1985.</p></div>
<blockquote><p><strong>W A-A:</strong> I libanesi detenuti in Siria appartengono a varie categorie. 1) Quelli che hanno commesso dei crimini in territorio siriano e sono stati processati. Non si tratta di persone scomparse, ma ci interessano comunque dal punto di vista dei diritti umani. 2) Quelli che non hanno commesso crimini ma sono stati arrestati per ragioni politiche e hanno ricevuto una condanna. In questo caso provvediamo all&#39;assegnazione di un avvocato e facciamo il nostro meglio perché il processo si svolga in maniera regolare. 3) Quelli che sono stati rapiti da milizie siriane o libanesi o dalle autorità del Paese di provenienza e trasferiti in Siria, per ragioni politiche e di altro genere. Quest&#39;ultimo gruppo è il più numeroso. Purtroppo l&#39;amnistia riguarda soltanto i prigionieri della seconda categoria, con due sole persone rilasciate su una lista di 120.</p></blockquote>
<p><strong>TR: In quanto organizzazioni per i diritti umani avete fatto ricorso ai social media per tenere traccia dei prigionieri e raccogliere dati? Se sì, come?</strong></p>
<blockquote><p><strong>W A-A:</strong> Da più di dieci anni usiamo Internet per fare opera di sensibilizzazione sulla questione diritti umani e in particolare sul tema delle sparizioni forzate. I social media ci aiutano a mantenere i contatti con le famiglie, in particolare con quelle che si trovano all&#39;estero.</p></blockquote>
<p><strong>TR: Secondo lei, in che modo possono le organizzazioni per i diritti delle vittime di sparizioni forzate usare i social media per spostare l&#39;attenzione sulla loro missione?</strong></p>
<blockquote><p><strong>W A-A:</strong> Cercando di raggiungere il maggior numero possibile di persone, spingendole a garantire sostegno.</p></blockquote>
<p><strong>TR:  Quali sono i vostri progetti in merito?</strong></p>
<blockquote><p><strong>W A-A:</strong> Abbiamo collaborato già coi precedenti governi, e stiamo facendo lo stesso con quello attuale per poter arrivare a una soluzione. Speriamo di ottenere presto dei risultati concreti.
</p></blockquote>
<p>Risale al 3 settembre l&#39;evento più recente che ha avuto la collaborazione del CLDH. In quell&#39;occasione, con l&#39;obiettivo di incoraggiare e rendere partecipi i giovani, sono state organizzate una mostra d&#39;arte e una competizione chiamata <a title="Evento Facebook" href="https://www.facebook.com/event.php?eid=143301302421244">&#8220;La tenda ci unisce&#8221;</a> [ar], tenutesi entrambe vicino al sit-in delle famiglie degli scomparsi.</p>
<p><strong>Questo post fa parte del nostro speciale <a title="Speciale GVO in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/syria-protest-2011/">proteste in Siria 2011</a>.</strong></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/thalia-rahme/' title='elenca tutti gli articoli di Thalia Rahme'>Thalia Rahme</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/alice-rossi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Alice Rossi'>Alice Rossi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/09/05/lebanon-what-will-be-the-fate-of-lebanese-prisoners-in-syria/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/quale-futuro-per-i-libanesi-nelle-carceri-siriane/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fquale-futuro-per-i-libanesi-nelle-carceri-siriane%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fquale-futuro-per-i-libanesi-nelle-carceri-siriane%2F&#038;text=Quale+futuro+per+i+libanesi+nelle+carceri+siriane%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fquale-futuro-per-i-libanesi-nelle-carceri-siriane%2F&#038;title=Quale+futuro+per+i+libanesi+nelle+carceri+siriane%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fquale-futuro-per-i-libanesi-nelle-carceri-siriane%2F&#038;title=Quale+futuro+per+i+libanesi+nelle+carceri+siriane%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fquale-futuro-per-i-libanesi-nelle-carceri-siriane%2F&#038;title=Quale+futuro+per+i+libanesi+nelle+carceri+siriane%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fquale-futuro-per-i-libanesi-nelle-carceri-siriane%2F&#038;title=Quale+futuro+per+i+libanesi+nelle+carceri+siriane%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Mondo Arabo: &#8220;Assad, dopo Gheddafi tocca a te!&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/mondo-arabo-assad-dopo-gheddafi-tocca-a-te/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/mondo-arabo-assad-dopo-gheddafi-tocca-a-te/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 09:07:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finita l'era di Gheddafi, in queste ore gli utenti Twitter stanno lanciando avvertimenti anche al Presidente siriano Bashar Al Assad perché alzi i tacchi e lasci il potere. Ecco una selezione dei commenti più interessanti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre è ormai finita l&#39;era di Gheddafi, in queste ore gli utenti Twitter stanno lanciando avvertimenti anche al Presidente siriano Bashar Al Assad perché alzi i tacchi e lasci il potere.</p>
<p><a title="Profilo di Al Qassemi dalla sua pagina dell'Università di Dubai" href="http://www.dsg.ae/People/tabid/312/language/en-US/562/Default.aspx">Il sultano Al Qassemi</a> <em>[en, come tutti i link tranne ove diversamente segnalato]</em>, degli Emirati Arabi Uniti, scrive su twitter:</p>
<blockquote><p><a title="Status twitter dell'utente" href="https://twitter.com/#!/SultanAlQassemi/status/105398109198237697">@SultanAlQassemi</a>: Hai visto, Bashar? Il prossimo sei tu. #Syria</p></blockquote>
<p>Il libico Libeeya mette in guardia:</p>
<blockquote><p><a title="Status twitter dell'utente" href="https://twitter.com/#!/Freedom_7uriyah/status/105341273409458176">@Freedom_7uriyah</a>: Ho solo una cosa da dire ad Assad, che resti a guardare con attenzione quello che succede in  #Libya, perché il prossimo è lui. Le tue bugie non ti porteranno da nessuna parte - #AssadLies.</p></blockquote>
<p>Anche Picasso Kat lancia al Presidente un sinistro avvertimento:</p>
<blockquote><p><a title="Status twitter dell'utente" href="https://twitter.com/#!/Picassokat/status/105368042078339074"> @Picassokat</a>: Assad, li senti questi passi che si avvicinano? Il destino di Gheddafi verrà deciso nelle prossime ore, e dopo tutti gli occhi del mondo saranno concentrati su di te #Syria #Libya</p></blockquote>
<p>Il giornalista della CBS Toula Vlahou si interroga:</p>
<blockquote><p><a title="Status twitter dell'utente" href="https://twitter.com/#!/ToulaVlahouCBS/status/105389793537568768">@ToulaVlahouCBS</a>: Chissà a cosa pensa il Presidente siriano #Assad, mentre guarda cadere la Libia?</p></blockquote>
<p>Terrorist Donkey regala qualche consiglio ad Assad:</p>
<blockquote><p><a title="Status twitter dell'utente" href="https://twitter.com/#!/TerroristDonkey/status/105404573073686530"> @TerroristDonkey</a>: #Assad, forse dovresti registrare qualche discorso come ha fatto Gheddafi, perché sta per suonare anche la tua ora. #Syria #Libya</p></blockquote>
<p>La scorsa notte, Syrian Maysaloon ha scritto:</p>
<blockquote><p><a title="Status twitter dell'utente" href="https://twitter.com/#!/Maysaloon/status/105052548448256000">@Maysaloon</a>: C&#39;è una persona che più di altri sta guardando con attenzione cosa accade in Libia. E&#39; Bashar al Assad #Syria</p></blockquote>
<p>Che Assad sia il quarto leader arabo destinato a cadere dopo Gheddafi, il tunisino Zine Al Abedine Ben Ali e l&#39;egiziano Hosni Mubarak? Vi terremo aggiornati con le reazioni dei social media.</p>
<p><strong><em>Questo post fa parte del nostro speciale sulle <a title="Pagina speciale di Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/syria-protest-2011/">Proteste in Siria 2011</a> e sulle </em></strong><em><strong><a title="Pagina speciale di Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/libya-uprising-2011/">Proteste in Libia 2011</a>.</strong></em></p>
<div class="notes">Immagine a corredo dell&#39;articolo: ritratto del Presidente siriano Bashar Al-Assad scattata da <a href="http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Bashar_al-Assad.jpg">Fabio Rodrigues Pozzebom / ABr</a> (foto di pubblico dominio disponibile via Wikicommons).</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/' title='elenca tutti gli articoli di Amira Al Hussaini'>Amira Al Hussaini</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefano Ignone'>Stefano Ignone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/08/21/arab-world-assad-you-are-next-after-gaddafi/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/mondo-arabo-assad-dopo-gheddafi-tocca-a-te/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fmondo-arabo-assad-dopo-gheddafi-tocca-a-te%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fmondo-arabo-assad-dopo-gheddafi-tocca-a-te%2F&#038;text=Mondo+Arabo%3A+%26%238220%3BAssad%2C+dopo+Gheddafi+tocca+a+te%21%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fmondo-arabo-assad-dopo-gheddafi-tocca-a-te%2F&#038;title=Mondo+Arabo%3A+%26%238220%3BAssad%2C+dopo+Gheddafi+tocca+a+te%21%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fmondo-arabo-assad-dopo-gheddafi-tocca-a-te%2F&#038;title=Mondo+Arabo%3A+%26%238220%3BAssad%2C+dopo+Gheddafi+tocca+a+te%21%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fmondo-arabo-assad-dopo-gheddafi-tocca-a-te%2F&#038;title=Mondo+Arabo%3A+%26%238220%3BAssad%2C+dopo+Gheddafi+tocca+a+te%21%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fmondo-arabo-assad-dopo-gheddafi-tocca-a-te%2F&#038;title=Mondo+Arabo%3A+%26%238220%3BAssad%2C+dopo+Gheddafi+tocca+a+te%21%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Siria: un tweet può evitare un massacro?</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 09:55:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice Rossi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli eventi di Hama della scorsa domenica hanno segnato il momento più duro dall'inizio delle proteste in Siria. Per attirare l'attenzione degli utenti Twitter di tutto il mondo, attivisti e netizen siriani hanno fatto ricorso all'hashtag #RamadanMassacre, mettendo ancora una volta alla prova il ruolo dei social media.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo <a title="Post di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/siria-carri-armati-entrano-ad-hama-alla-vigilia-del-ramadan/">la giornata più violenta</a> [it] dall&#39;inizio delle proteste in Siria, l&#39;opposizione siriana e i suoi sostenitori hanno cercato di portare all&#39;attenzione del grande pubblico quanto sta accadendo nel Paese. Per fare ciò è stata scelta l&#39;hashtag <a title="Hashtag Twitter" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23RamadanMassacre">#RamadanMassacre</a>, introdotta su Twitter la scorsa domenica al fine di seguire minuto per minuto le notizie provenienti dalla città di Hama.</p>
<p>In un tweet di lunedì, <a title="Status Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/nmoawad/status/98141993674358784">@nmoawad</a> [en, <em>come tutti i link del post</em>], dal Libano, riassume lo scopo della campagna:</p>
<blockquote><p>Unisciti a noi nell&#39;opera di sensibilizzazione per #Hama attraverso l&#39;hashtag #RamadanMassacre | 2 del mattino, ora del Cairo</p></blockquote>
<div id="attachment_244043" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-244043" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=244043"><img class="size-medium wp-image-244043" title="Vignetta di Latuff" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/08/latuff-375x241.gif" alt="Vignetta di Latuff" width="375" height="241" /></a><p class="wp-caption-text">Una vignetta del brasiliano Carlos Latuff  raffigurante il presidente siriano Bashar al-Asad a bordo di un carro armato</p></div>
<p>L&#39;utente siriano <a title="Status Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/LeShaque/status/98197187254689793">@LeShaque</a> dà voce ai suoi pensieri:</p>
<blockquote><p>Lascio ai miei compatrioti curdi il compito di fornirvi una lista dei massacri a cui gli al-Asad li hanno sottoposti. #RamadanMassacre</p></blockquote>
<p><a title="Status Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/BachaarArnaout/status/98199299774627840">@BachaarArnaout</a> esprime così il suo sostegno ai manifestanti siriani:</p>
<blockquote><p>Da marzo, sono più di 2000 le vittime di #Assad in #Syria. Ma i siriani coraggiosi sono determinati a far cadere il regime. #RamadanMassacre</p></blockquote>
<p><P><div id="attachment_244042" class="wp-caption alignright" style="width: 190px"><a rel="attachment wp-att-244042" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=244042"><img class="size-full wp-image-244042 " title="An avatar in remembrance of Sunday's events in Hama, used by Twitter users" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/08/hama_pic.jpg" alt="An avatar in remembrance of Sunday's events in Hama, used by Twitter users" width="180" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Avatar Twitter per ricordare i tragici eventi di domenica ad Hama</p></div></P></p>
<p>L&#39;avatar di <a title="Status Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/ran00n95/status/98199011995025408">@ran00n95</a>, residente negli Stati Uniti, è stato creato per ricordare gli eventi di domenica ad Hama:</p>
<blockquote><p>Non ci farete tacere! Il mondo sa cosa avete fatto, e noi non resteremo in silenzio lasciando che la violenza continui #RamadanMassacre #Syria</p></blockquote>
<p><a title="Status Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/rallaf/status/98120955171315712">@rallaf</a> si rivolge invece ai musulmani:</p>
<blockquote><p>Cosa avete mangiato stasera all&#39;Iftar [rottura del digiuno nel Ramadan, ndT]? Gli abitanti di #Hama, proeittili. #RamadanMassacre #Syria</p></blockquote>
<p>In risposta all&#39;affermazione di <a title="Account Twitter" href="http://twitter.com/zmossabasha">@zmossabasha</a> &#8220;Un tweet può evitare un massacro!&#8221;, il giornalista della NPR <a title="Status Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/acarvin/status/98196828721385473">Andy Carvin</a> si chiede se sia veramente così, facendo eco ai molti convinti che, sebbene i social media svolgano un importante ruolo di sensibilizzazione, il loro impatto in Paesi come la Siria sia molto basso. Ad Hama infatti, così come in molte altre città, è senza dubbio il governo ad avere la meglio.</p>
<p>La campagna non si è comunque fermata, nel tentativo di far entrare l&#39;hashtag <a title="Hashtag Twitter" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23RamadanMassacre">#RamadanMassacre</a> tra i <em>trendig topic</em> della twittosfera mondiale.</p>
<p><strong>Questo post fa parte del nostro speciale sulle <a title="Speciale GVO in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/syria-protest-2011/">proteste in Siria 2011</a>.</strong></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/' title='elenca tutti gli articoli di Jillian C. York'>Jillian C. York</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/alice-rossi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Alice Rossi'>Alice Rossi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/08/02/syria-can-tweets-prevent-a-massacre/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/siria-un-tweet-puo-evitare-un-massacro/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fsiria-un-tweet-puo-evitare-un-massacro%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fsiria-un-tweet-puo-evitare-un-massacro%2F&#038;text=Siria%3A+un+tweet+pu%C3%B2+evitare+un+massacro%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fsiria-un-tweet-puo-evitare-un-massacro%2F&#038;title=Siria%3A+un+tweet+pu%C3%B2+evitare+un+massacro%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fsiria-un-tweet-puo-evitare-un-massacro%2F&#038;title=Siria%3A+un+tweet+pu%C3%B2+evitare+un+massacro%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fsiria-un-tweet-puo-evitare-un-massacro%2F&#038;title=Siria%3A+un+tweet+pu%C3%B2+evitare+un+massacro%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fsiria-un-tweet-puo-evitare-un-massacro%2F&#038;title=Siria%3A+un+tweet+pu%C3%B2+evitare+un+massacro%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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