altri articoli: mini-profilo di Marocco
13 agosto 2010
Marocco: “La mia estate con un libro”
In un mondo immerso in nuove tecnologie sempre più economiche e accessibili, rimane spazio per i vecchi buoni libri di carta? Per alcuni blogger marocchini la risposta è affermativa, ed è la stessa tecnologia a confermarlo.
16 luglio 2010
Marocco: le complessità di lingue e culture nel quotidiano vissuto
Charlotte, antropologa dedita alla raccolta dati sul campo, ha realizzato questa ricerca centrata sul "ruolo svolto dalla complessità del multilinguismo nella società marocchina." Ne emerge un quadro frastagliato e intrigante.
15 luglio 2010
Marocco: “Vivo ancora con i miei genitori,” racconta una 40enne
I single rappresentano il 39% della popolazione adulta marocchina, una delle più alte nella regione araba. Una di loro racconta in un blog la propria situazione, dando voce alla richiesta per maggior solidarietà, eguaglianza e giustizia sociale.
30 giugno 2010
Marocco: alla scoperta dell'henné
L'henné è una forma artistica esistente da millenni e diffusa dal Marocco al Bangladesh per tingere i capelli e decorare il corpo. Un libro fotografico e il relativo blog ne illustrano procedure e applicazioni.
17 aprile 2010
Marocco: il blogger Bashir Hazzam racconta la sua storia dopo due mesi di carcere
In Marocco gestire un blog può condurti al carcere. Bashir Hazzam l'ha imparato a sue spese, dopo essere stato arrestato nello scorso dicembre per aver descritto in un post la violenta repressione di una manifestazione pacifica avvenuta nella sua cittadina ai margini del Sahara. Ampia intervista sull'intera vicenda.
15 marzo 2010
Marocco: operatori cristiani espulsi dal Villaggio della Speranza
Espulso un gruppo di operatori di ethos cristiano con l'accusa di aver fatto "proselitismo". Il centro, attivo nel Paese a dieci anni senza grossi problemi con le autorità, offriva assistenza a bambini orfani, allevati in nuclei familiari piuttosto che nel tradizionale stile degli orfanotrofi.
4 febbraio 2010
Marocco: morte annunciata per l'informazione e le voci indipendenti?
Chiude battenti Le Journal Hebdomadaire, irreverente periodico d'informazione, sopraffatto dalle condanne per diffamazione e dai debiti. I fondatori sostengono di essere stati vittime della repressione governativa, tesa a soffocare economicamente la testata. Parecchi blogger e osservatori internazionali si mostrano preoccupati.
21 gennaio 2010
Marocco: concorsi per blogger che scrivono sul… blogging
La blogosfera locale è in fermento per due concorsi riservati ai migliori blog in svariate categorie - Maroc Blog Awards e Best of Morocco Blog Awards (o BOMBies) - a riprova della crescita del medium dopo l'apparizione (nel 2006) dei primi blog.
13 gennaio 2010
Tecnologia
Medico operante in Francia, “Hisham” (Hisham Khribchi) è uno dei membri fondatori del sito Talk Morocco [in], che mira a “incoraggiare un dibattito intelligente, aperto, e onesto su temi relativi al Marocco e alla diaspora”.
Oltre a curare il blog personale The Mirror [in], Hisham collabora con Global Voices Online [in] dove scrive sul Marocco sin dall'aprile 2009 (mentre su Twitter è @Hisham_G [in]).
Qui la video-intervista [in] con Hisham realizzata da Eduardo Avila.
17 dicembre 2009
Marocco: dure condanne per chi esercita la libertà d'espressione online

Ulteriori giri di vite delle autorità marocchine contro la libertà di parola su Internet - "reato" che stavolta ha portato un blogger e il proprietario di un Internet Cafè ad essere condannati, rispettivamente, a quattro mesi e un anno di reclusione.
6 novembre 2009
Marocco: si parte con l'energia solare
L'annuncio di un ampio progetto basato sull'energia solare, con un costo stimato di 9 miliardi di dollari, risveglia il dibattito nell'ambito online. Pur se con posizioni in maggioranza favorevoli, non mancano però critiche e preoccupazioni - incluse quelle di natura "imperialista".
28 ottobre 2009
Marocco: sentenza per un caso di lavoro minorile suscita reazioni controverse
Torniamo sul caso di Zineb Chtit, la ragazza marocchina assunta come donna delle pulizie e brutalmente picchiata da Nawal Houmin, moglie del giudice presso cui lavorava. Quest'ultima è stata ora condannata a tre anni di prigione e una multa di 13.000 dollari. Panoramica sulle variegate reazioni in loco.
























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