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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Libia</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Libia</title>
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		<title>Libia 2011: un anno cruciale raccontato online</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 22:03:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Cinarelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel 2011 le drammatiche vicende libriche hanno attratto a lungo l'attenzione mediatica. Ecco una carrellata su paure, speranze e sogni della gente raccontati direttamente dai netizen libici --puntando a un 2012 interessante e pieno di sfide.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel gennaio 2011, mentre l&#39;Egitto passava il travaglio della Primavera Araba, <a title="link da Blogspot" href="http://lonehighlander.blogspot.com/2011/01/straight-from-heart.html">Highlander</a> [en, <em>come tutti gli altri link, eccetto dove specificato</em>] era una tra i pochi netizen della blogosfera libica a porre sottilmente la questione se l&#39; &#8220;Occidente&#8221; avesse permesso che l&#39;ex presidente egiziano Hosni Mubarak fosse rovesciato da quella che sembrava essere sempre di più una rivoluzione popolare senza ritorno.</p>
<p>Scriveva infatti la blogger:</p>
<blockquote><p>Lasciate Mubarak da solo, finchè ci tiene al sicuro, non ci importa di niente e di nessuno :P</p></blockquote>
<p>Era il massimo a cui ci si poteva spingere, in una Libia sotto lo stretto controllo di Muammar Gheddafi.</p>
<p>A febbraio il Paese era però preda della rivolta. Prima che Tripoli ne fosse schiacciata, la sensazione era che tutto fosse possibile; così alcuni blogger si sono avventurati in un territorio più pericoloso, dando resoconti diretti su quanto stava accadendo; ad esempio la guerra per la sopravvivenza a Bengasi, e il fatto che in tutte le città il malcontento si fosse fatte pressante e urgente, come bene spiegava <a title="link da Blogspot" href="http://anarabscontemplations.blogspot.com/2011_02_01_archive.html">PH</a>:</p>
<blockquote><p>• Libyanna (società di telefonia mobile) ha inviato un messaggio a tutti i cittadini di Bengasi dicendo di andare a casa; come se fosse il loro lavoro difendere la città.<br />
• Armi e soldati sono arrivati da Beida e dintorni.<br />
• Il 64mo battaglione e le forze speciali di Abdulfath Younis ( عبدالفتاح يونس) stanno attaccando il presidio principale della guardia rivoluzionaria a Bengasi ( الفضيل بوعمر). La battaglia è ancora in corso.<br />
• La cittadinanza di Bengasi si arma con qualsiasi cosa a portata di mano.<br />
• La gente canta &#8220;Muammar stiamo arrivando, la morte si avvicina&#8221;.<br />
• La folla è la più vasta vista sin&#39;ora (erano circa 100.000), tre giorni fa.<br />
• Un elicottero è stato abbattuto dalla popolazione di Bengasi.</p></blockquote>
<p>Una battuta telegrafica di <a title="Link da Blogspot" href="http://khadijateri.blogspot.com/2011_02_01_archive.html">Khaijateri </a>sul tristemente noto e terrificante discorso di Gheddafi (poi noto come &#8220;Zenga Zenga&#8221;), dove siamo stati definiti ratti e drogati:</p>
<blockquote><p>Abbiamo guardato, abbiamo fatto uno spuntino. C&#39;erano varie sensazioni: incredulità, orrore, stupore tra gli altri, ma soprattutto solo disgusto.</p></blockquote>
<p>Marzo è stato immortalato dal rogo del <a title="link da Answer.com" href="http://www.answers.com/topic/green-book-cd-interactive-standard">Libro Verde</a>, che dettagliava la politica governativa di Gheddafi, come scrive <a title="link da anglo-libyan.com" href="http://www.anglo-libyan.com/2011/03/green-book-burns.html">Anglo-Libyan</a>:</p>
<blockquote><p>Per la prima volta nella mia vita ero d&#39;accordo a bruciare un libro, l&#39;idiota libro verde di Gheddafi l&#39;assassino, i coraggiosi abitanti di Misurata sono uniti nel mandare un messaggio a Gheddafi, fino a quanto questo dittatore fuori di testa affermerà che questi coraggiosi sono ubriachi e drogati! [sic]</p></blockquote>
<p>A marzo c&#39;è stato il blocco di Internet e le nostre voci sono state ridotte al silenzio, eccetto per quelli con telefoni Thuraya o connessioni VSAT. Ciò ci ha portato a seguire le trasmissioni video di contrabbando sulle TV satellitari arabe. Le città sono state imbavagliate una dopo l&#39;altra e i libici fuori dal Paese o quelli nell&#39;est liberato si sono fatti carico di amplificare le nostre voci, mentre il resto del Paese aspettava che venisse dichiarata la <em>no fly zone</em>.</p>
<p><a title="link da Blogspot" href="http://whitelibyanafrican.blogspot.com/2011_03_01_archive.html">Whiteafrican</a> a Manchester (UK) scriveva:</p>
<blockquote><p>Sono così fiero dei libici, hanno provato al mondo che sono davvero i leoni del deserto, gli uomini di Bengasi, Beida, Derna, Tobruch, Brega, Ras Lanuf, Agedabia, di Zawia, Zintan e Misurata.</p>
<p>Solo con i loro sandali e in molti casi, i loro pugni davanti a carriarmati, missili, RPG e le armi più recenti, per liberare la Libia, è coraggioso e questo coraggio non si vedeva da tanto tempo.[sic]</p></blockquote>
<p>Nel frattempo<a title="link da Blogspot" href="http://weda4all.blogspot.com/2011/03/17-february-youth-did-it.html">Ruwida Ashour</a> da Bengasi invocava:</p>
<blockquote><p>non posso scrivere di più &amp; quello che è successo &amp; quello che sta succedendo in Libia è incredibile&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;per favore date il vostro appoggio al popolo libico con tutto quello che potete, anche solo con un sorriso, l&#39;mmagine del profilo o qualsiasi altra cosa &#8230;&#8230;&#8230;abbiamo ancora del denaro ma abbiamo bisogno di supporto morale.</p></blockquote>
<p>Nello stesso mese, Eman Al Obaidi è riuscita a fuggire ai suoi stupratori, ed è stata lanciata una petizione mondiale per farne conoscere la sua situazione. E&#39; stato anche il mese dell&#39;ultimo post della povera <a title="link da Blog Dregia" href="http://blog.dregia.us/2011/03/save-eman-el-obedi-victim-of-rape-by.html">Hannu</a>. Alla blogosfera libica mancherà molto Hannu, perché il suo umorismo e onestà erano un modello per tutti.</p>
<p>Ad aprile, mentre continuava la campagna di bombardamenti della NATO, il popolo libico veniva traumatizzato dalle notizie degli stupri di massa e molti cercavano di condividere la propria disperazione con il mondo, come fa <a title="link da Blogspot" href="http://sereeb.blogspot.com/2011/05/desperation-of-rape-victims-in-libya.html">Soad</a>:</p>
<blockquote><p>Giovani ragazze e donne, che erano vergini, vittime di brutali stupri di massa e torture; molti di questi sono stati ripresi con telefoni cellulari, e i filmati sono stati divulgati per accrescere l&#39;umiliazione di queste vittime e delle loro famiglie. Molte vittime hanno contratto l&#39;HIV e alcune sono rimaste incinte; è un problema enorme e c&#39;è bisogno di affrontarlo immediatamente, senza perdere tempo.</p></blockquote>
<p>Passando dalla primavera all&#39;estate, abbiamo visto l&#39;assedio di Misurata e la battaglia sulle Montagne Occidentali. C&#39;erano battaglie su due fronti per le città petrolifere costiere di Brega, Agedabia e Ras Lanuf; e temevamo che la Libia sarebbe stata divisa, con il crescente numero di famiglie disperse all&#39;interno e all&#39;esterno del Paese. Questa situazione è stata sintetizzata bene da<a title="link da Blogspot" href="http://harimnanotes.blogspot.com/2011/06/25-2-2011.html#more"> Noureddin</a> [ar] mentre si preparava a partire, in maggio:</p>
<div class="arabic">وبدأت أعدّ للرحيل.<br />
أفرز أوراقي: وثائق قانونية وتاريخية، وأسرية تعود لثلاثة أجيال وأكثر.. ومقتنيات لبعضها قيمته المادية ولبعضها الأخر قيمته المعنوية.. بعضٌ من الذاكرة.. بعضٌ مني سأودعه عند عزيز وسأصطحب من البعض الأخر ما أمكن&#8230; وسأترك ورائي ما أتركه وديعةً عند ربي&#8230; وزرت الأهل والأصحاب مودعا.</div>
<div class="translation">Sto facendo le valigie e mi preparo a partire. Riordino le mie carte, i documenti legali, storici e di famiglia che risalgono a più di tre generazioni. Osservo attentamente i miei averi terreni, alcuni con un valore materiale, ma altri con uno sentimentale, poichè conservano dei cari ricordi. Ne lascio alcuni agli amici e cerco di portare con me quello che posso. Lascio il resto alla cura di Dio, così come lascerò la mia famiglia e i miei amici e li saluterò.</div>
<p>Il post di <a title="link da Blogspot" href="http://lebeeya.blogspot.com/2011/06/freedom.html">Lebeeya</a> a giugno, con il titolo appropriato di <em>Libertà</em>, ha dato corpo ai nostri sogni in una guerra che si è trascinata per mesi.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-283265" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=283265"><img class="aligncenter size-medium wp-image-283265" title="roundup" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/roundup-375x267.jpg" alt="" width="375" height="267" /></a></p>
<p>Nel frattempo, a luglio blogger pro-Gheddafi non sono rimaste in silenzio, e siccome in guerra tutto è lecito, i post su <a title="link da Blogspot" href="http://libyasos.blogspot.com/2011/07/libya-eyewitness-we-have-so-much.html">SOS Libya</a> raccontavano storie che mi facevano sentire su un altro pianeta. Ecco un esempio:</p>
<blockquote><p>La NATO non sta bombardando i ribelli dell&#39;Est. La NATO lavora per i ribelli. La gente non osa lamentarsi di loro. Temono per la propria vita e per quella dei propri cari. Abbiamo incontrato molte persone riuscite a fuggire da questi luoghi, ma non vogliono che il proprio nome appaia, perchè le loro famiglie sono ancora laggiù, e se mostrasero il loro volto o parlassero pubblicamente delle atrocità commesse dai ribelli, i membri della loro famiglia rimasti verrebbero uccisi. Sappiamo queste cose di persona, uno del nostro gruppo ha avuto esattamente questo problema e non ha potuto essere filmato, suo padre l&#39;ha chiamato e ha detto che i ribelli l&#39;hanno visto alla TV, e che se avesse parlato un&#39;altra volta contro di loro avrebbero ucciso i suoi fratelli uno per uno e poi sarebbero passati agli altri membri della famiglia. […]<br />
Non abbiamo mai sentito parlare di repressione da parte di Gheddafi, il popolo ha molto rispetto e amore per lui. Vestono tutti di verde e portano sue foto attorno al collo, credetemi, le notizie dell&#39;occidente sono così lontane dalla verità che sembrano venire da un altro pianeta.<br />
Non abbiamo mai visto nessuno picchiato, molestato, incarcerato; anzi, siamo rimasti in giro per diversi giorni e non abbiamo mai visto un poliziotto. [sic]</p></blockquote>
<p>La battaglia infuriava, Brega cambiava padrone ogni 24 ore e con la morte del generale ribelle <a title="link da Washington Post.com" href="http://www.washingtonpost.com/world/middle-east/abdul-fattah-younis-libyan-rebel-military-commander-is-killed/2011/07/28/gIQASWDyfI_story.html">Abdulfattah Younis</a>, scemava la speranza della fine della guerra, come cercava di spiegare la blogger <a href="http://visionsofalibyan.blogspot.com/2011_07_01_archive.html">Hana S</a>:</p>
<blockquote><p>Lo scorso sabato ho sognato che la Libia era stata finalmente liberata. Nel sogno era venerdì, il venerdì che precede l&#39;inizio del Ramadan. Ci siete arrivati? Il Ramadan quest&#39;anno e sia il prossimo weekend o l&#39;inizio della prossima settimana. E questo venerdì è l&#39;ultimo prima del mese sacro!</p>
<p>Mi sono svegliata entusiasta e pieno di speranza. Nel sogno era tutto bellissimo. Chissà come sarà nella vita reale!?</p></blockquote>
<p>A luglio Tripoli diventava sempre più inquieta e tutti iniziavano a pensare che lo scontro finale sarebbe stato brutale. C&#39;erani molti timori su ciò che sarebbe potuto accadere, ipotesi di genocidio come quelle espresse da Displaced Libyan non erano molto lontane:</p>
<blockquote><p>Sarebbe stato letteralmete il ‘Selvaggio West’ dove ognuno con un motivo di rancore e suo fratello avrebbero partecipato ad un caos generale che sarebbe costato anni e migliaia di vite umane, rifugiati e miliardi di perdite. In pratica l&#39;immagine che avevo in mente era quella di un bagno di sangue da cui non vedevo alcuna uscita.</p></blockquote>
<p>Tutta la pazienza e la sofferenza di Tripoli è arrivata all&#39;apice in agosto, durante la tanto attesa seconda rivolta e l&#39;operazione Sirena. Dopo tutti quei momenti angoscianti, la splendente liberazione di Tripoli aveva qualcosa di miracoloso e con il ristambilimento delle connessioni Internet, <a title="link da Blogspot" href="http://libyanviolet.blogspot.com/2011/08/freedom-in-libya-at-last-thank-you-all.html">Violet</a> esprimeva così il suo sollievo:</p>
<blockquote><p>è stato bellissimo vedere quanto è cambiata la psiche del popolo libico, i muri della paura sono caduti. La libertà è senza prezzo.</p></blockquote>
<p>I libici erano euforici per la liberazione della capitale, anche se Gheddafi è riuscito a scappare. I festeggiamenti sono andati avanti per settimane, anche se la guerra infuriava sugli altri fronti. Nel frattempo, per la prima volta dopo mesi, i media riscivano a raggiungere la maggioranza dei territori libici, iniziavano ad arrivare le associazioni umanitarie, e il resto del Paese si metteva al pari dei fratelli orientali, e a settembre i blog descrivevano il ritorno alla vita normale. On the Edge è stata contenta di trovare di nuovo <a title="link da Blogspot" href="http://on-the-edge-of-something.blogspot.com/2011_09_01_archive.html">la pizza </a>:</p>
<blockquote><p>Il <em>fast food</em> sta tornando a Tripoli. Moe e io siamo andate in un piccolo centro commerciale venerdì. Non eravamo più andate da prima del Ramadan. Abbiamo trovato un bar, che era stato chiuso, aperto. Avevano torte al formaggio, pasticcini, il miglior caffè italiano, e più di tutto, la PIZZA! OMG !!! Pieni di cibo gustosissimo.</p></blockquote>
<p>A ottobre, molte delle città che resistevano hanno iniziato a cadere, e l&#39;evento più importante del mese per la Libia e per il mondo è stata la morte di Gheddafi. Il post più evocativo sull&#39;evento è quello di <a title="link da Blogspot" href="http://nasimlibya1.blogspot.com/2011_10_01_archive.html">NassimLibya</a> [ar]:</p>
<div class="arabic">صباحك بلا حصون بلا خطوط حمراء<br />
.بلا جنون بلا نبى الصحراء<br />
الله أكبر الله أكبر الله أكبر</div>
<div class="translation">
<p>Una mattina senza muri, senza linee rosse<br />
senza follie e senza profeti del deserto,<br />
Dio è grande, Dio è grande, Dio è grande.</p>
</div>
<p>Con la morte di Gheddafi e del figlio Mutassim, è caduta anche Sirte e più tardi, il 23 ottobre, è stata dichiarata la liberazione di tutti i territori libici.</p>
<p>A novembre, c&#39;è stato un altro colpo di fortuna con la cattura di Saif Al Islam Gheddafi vivo.</p>
<p>Ancora il post di <a title="link da Blogspot" href="http://lebeeya.blogspot.com/2011/11/oh-saif-is-that-peace-symbol-youre.html">Lebeeya</a> su questo evento riassume il sentimento di molti:</p>
<blockquote><p>La cattura di Saif equivale a rimuovere l&#39;ultima traccia di malattia nel paese. Spero che il manipolo dei fedeli di Gheddafi esca dalla bolla e si unisca agli altri per una Libia migliore. Inshallah (con il volere di Dio) la <a title="link da Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fitna_%28word%29">fitna</a> si fermerà qui.<br />
Quello che penso delle dita mozzate di Saif: anche se la Reuters conferma che ha perso le dita in un incidente accaduto qualche mese fa. Spero che sia solo una storia montata per coprire i fatti reali! I thuwar (ribelli) l&#39;hanno scovato e gli hanno mozzato le dita lentamente e dolorosamente!</p></blockquote>
<p>Ora la Libia è di nuovo un Paese unito, le linee telefoniche tra Est e Ovest sono state ripristinate, i sistemi bancari e gli altri sistemi sono stati riuniti, il governo a interim si è trasferito in gran parte a Tripoli. Il popolo libico ha finito un anno tumultuoso festeggiando la data della storica indipendenza il 24 dicembre, e <a title="link da Blogspot" href="http://happymoi.blogspot.com/2011/12/happy-60th-anniversary-libya-and-other.html">Happymoi</a> non ha potuto fare a meno di ricordare ai lettori che</p>
<blockquote><p>Questa giornata era stata soppressa dall&#39;ex regime per così tanto tempo. E&#39; bello poter dire: Buon Giorno dell&#39;Indipendeza Libia!</p></blockquote>
<p>E&#39; la conclusione degna per un anno insolito: il 2011 &#8230;. Il popolo si trova davanti a una strada lunga e difficile per ricostruire il Paese, e allo stesso tempo la democrazia. Ci saranno degli errori, ma il 2012 certamente sarà interessante e pieno di sfide.</p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/fozia-mohamed/' title='elenca tutti gli articoli di Fozia Mohamed'>Fozia Mohamed</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/rachele-cinarelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Rachele Cinarelli'>Rachele Cinarelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/09/libya-2011-a-seminal-year-through-citizen-media/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/libia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Flibia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Flibia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online%2F&#038;text=Libia+2011%3A+un+anno+cruciale+raccontato+online&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Flibia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online%2F&#038;title=Libia+2011%3A+un+anno+cruciale+raccontato+online' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Flibia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online%2F&#038;title=Libia+2011%3A+un+anno+cruciale+raccontato+online' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Flibia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online%2F&#038;title=Libia+2011%3A+un+anno+cruciale+raccontato+online' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Flibia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online%2F&#038;title=Libia+2011%3A+un+anno+cruciale+raccontato+online' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Global Voices: i post più letti del 2011</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 03:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nadia Dellapiana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È stato un anno eccezionale per la diffusione e il riconoscimento dei citizen media nel mondo, e questo significa che Global Voices non è più una voce solitaria nel rilanciare queste opinioni. Ma laddove scema l'interesse delle grandi testate, rimaniamo in pochi a documentare ciò che i blogger locali vogliono far sapere al mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella top 20 degli articoli di <a title="Pagina principale di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/">Global Voices</a> più letti nell&#39;anno 2011 ne troviamo quattro dal Giappone, tre dall&#39;Egitto e due dalle Filippine. Ma solo uno riguarda <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/09/10/philippines-lolong-world%E2%80%99s-largest-crocodile/">un coccodrillo gigante</a>!</p>
<p>È stato senz&#39;altro un anno eccezionale per la diffusione e il riconoscimento dei citizen media nel mondo, e questo significa che Global Voices non è più una voce solitaria nel rilanciare opinioni da social media e blog. Ma laddove scema l&#39;interesse delle grandi testate, rimaniamo in pochi a documentare ciò che i blogger locali vogliono far sapere al mondo.</p>
<div id="attachment_209385" class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><a href="http://www.demotix.com/photo/622366/aftermath-devastating-tsunami-japan"><img class="size-medium wp-image-209385 " title="Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/Japan-Self-Defense-Forces-375x280.jpg" alt="Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11)." width="400" /></a><p class="wp-caption-text">Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11).</p></div>
<p>Pur se una top 20 come questa non potrà mai rispecchiare i momenti più significativi del 2011, quest&#39;anno oltre 500 persone tra autori e traduttori volontari hanno dato una mano, e soltanto in inglese GV ha pubblicato più di 2.600 articoli e 6.300 brevi.</p>
<p>Inevitabilmente, molte storie che non ottengono quella visibilità che invece meriterebbero, soprattutto nel caso di nazioni generalmente trascurate dalle grsndi testate internazionali. I reportage esclusivi dall&#39;<a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/sub-saharan-africa/">Africa</a>, dal <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/central-asia-caucasus/">Caucaso</a>, dalla <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/eastern-central-europe/macedonia/">Macedonia</a>, della <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/special/runet-echo/">rete in lingua russa</a>, dall&#39;<a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/latin-america/">America latina</a> e sui <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/indigenous-rights/">diritti degli indigeni</a> sono alcuni tra i temi più rilevanti.</p>
<p>Quest&#39;anno il nostro team dell&#39;<a href="http://globalvoicesonline.org/-/world/middle-east-north-africa/">Africa medio-orientale e settentrionale</a> merita una menzione speciale. Hanno continuato a informare ininterrottamente sulle proteste, nonostante i silenzi stampa e le minacce. Immagini sanguinose sono circolate senza tregua, ma i nostri autori trovano voci e punti di vista costruttivi per il dialogo. Molto spesso condividono l&#39;umore e il contesto locali, difficilmente apprezzabili dall&#39;estero senza il supporto di una guida.</p>
<p>Forse per il primo anno in assoluto, la <a href="http://globalvoicesonline.org/-/world/east-asia/china/">Cina</a> non è presente nella top 20 dell&#39;anno. Si tratta di periodi particolarmente difficili per parlare di soggetti controversi - crudeltà vissuta anche dagli stessi autori di Global Voices di molte nazioni. È questo che rende le storie provenienti dalla libera comunicazione di ogni parte del mondo ancora più preziose.</p>
<p><strong>Questa la classifica degli articoli più letti su Global Voices nel 2011</strong>:</p>
<ol>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/egitto-cala-la-notte-dopo-una-giornata-di-rabbia/">Egitto: cala la notte dopo una giornata di rabbia</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/18/japan-were-losing-to-apple-and-heres-why/">Giappone: stiamo perdendo contro la Apple, ecco perché</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/mappe-e-info-online-sulle-inondazioni-in-tailandia/">Mappe e info online sulle inondazioni in Thailandia</a> (e anche <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/18/thailand-flood-maps-and-disaster-monitoring-tools/">il post successivo</a>)</li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/siria-sequestrata-la-blogger-gay-girl-in-damascus/">Siria: sequestrata la blogger &#8216;Gay Girl in Damascus&#39;</a> (e <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/06/09/syria-true-identity-of-arrested-blogger-questioned/">il post successivo</a>)</li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/dopo-malta-anche-le-filippine-affrontano-una-legge-sul-divorzio/">Dopo Malta anche le Filippine affrontano una legge sul divorzio</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/19/japan-tweeting-from-fukushima/">Giappone: i tweet da Fukushima</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/09/10/philippines-lolong-world%E2%80%99s-largest-crocodile/">Filippine: Lolong, il coccodrillo più grande del mondo</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/12/india-aishwarya-rais-baby-and-media-madness/">India: il bambino di Aishwarya Rai e la follia dei media</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/12/egypt-feminist-publishes-nude-photograph-to-express-her-freedom/">Egitto: una femminista pubblica una sua foto nuda per &#8220;esprimere la propria libertà&#8221;</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/giappone-tra-catastrofi-e-miracoli-il-resoconto-di-unesperienza-personale/">Giappone: tra catastrofi e miracoli, il resoconto di un&#39;esperienza personale</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/serbia-il-ruolo-dei-mercenari-serbi-nella-repressione-libica/">Serbia: il ruolo dei mercenari serbi nella repressione libica</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/il-giappone-terremoto-devasta-il-paese-subito-online-risorse-e-consigli-per-sopravvivere/">Giappone: terremoto devasta il Paese, subito online risorse e consigli per sopravvivere</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/10/myanmar-nuova-bandiera-e-nuovo-nome-ma-molti-sono-scettici/">Myanmar: nuova bandiera e nuovo nome, ma molti sono scettici&#8230;</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/31/mexico-fear-uncertainty-and-doubt-over-anonymous-opcartel/">Messico: paure, incertezze e dubbi intorno all&#39;operazione #OpCartel</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/07/10/argentine-songwriter-facundo-cabral-murdered-in-guatemala/">Il cantautore argentino Facundo Cabral assassinato in Guatemala</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/05/30/africa-france-who-is-nafissatou-diallo-victim-or-conspirator/">Africa, Francia: Nafissatou Diallo, vittima o cospiratrice?</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/12/japan-fear-in-fukushima/">Giappone: paura a Fukushima</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/25/libya-is-khamis-gaddafi-really-dead/">Libia: Khamis Gheddafi è davvero morto?</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/02/07/egypt-the-kfc-revolution/">Egitto: la rivoluzione KFC</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/spain-migliaia-di-manifestanti-in-piazza-contro-il-caro-vita-e-la-disoccupazione/">Spagna: migliaia di manifestanti in piazza contro il caro-vita e la disoccupazione</a></li>
</ol>
<p><strong>I nostri <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/">reportage speciali</a> più visitati sono stati:</strong></p>
<ol>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="&lt;a href=">La rivoluzione egiziana del 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/japan-earthquake-tsunami-2011/">Il terremoto in Giappone del 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/bahrain-protests-2011/">Le proteste nel Bahrain del 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/libya-uprising-2011/">Le insurrezioni in Libia nel 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/tunisia-uprising-201011/">La rivoluzione tunisina nel 2011</a></li>
</ol>
<p>Nel 2011 il mondo ha imparato qualcosa in più sul potere trasformativo dei citizen media online. Noi crediamo che il modo migliore per appoggiare queste voci emergenti su scala globale sia ascoltarle. Grazie a voi che leggete Global Voices! E per chi volesse versare un contributo, basta <a href="http://globalvoicesonline.org/donate">andare qui</a>:</p>

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<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/solana-larsen/' title='elenca tutti gli articoli di Solana Larsen'>Solana Larsen</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/nadia-dellapiana/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Nadia Dellapiana'>Nadia Dellapiana</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/06/global-voices-most-read-posts-in-2011/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/global-voices-i-post-piu-letti-del-2011/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;text=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mondo arabo: foto online per raccontare il 2011</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/mondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/mondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 17:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Yemen]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=52013</guid>
		<description><![CDATA[Nel salutare un 2011 che ha rivoluzionato l'intera regione araba, alcuni collaboratori di Global Voices segnalano varie fotografie diffuse online che meglio rispecchiano quanto accaduto lo scorso anno nei rispettivi Paesi d'origine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sin dal dicembre 2010, quando il giovane venditore ambulante <a title="Voce Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mohamed_Bouazizi">Mohamed Bouazizi</a> [it] si è dato fuoco nella piccola città tunisina di Sidi Bouzid, un&#39;ondata di proteste popolari percorre il mondo arabo. Si tratta certamente di un evento senza precedenti, al quale i più non avrebbero mai immaginato di assistere.</p>
<p>Da allora, tre dittatori sono stati deposti e altri hanno dovuto aprire a riforme, mentre in alcuni Paesi le proteste tuttora in corso si stanno rivelando particolarmente violente e sanguinose.</p>
<p>È indubbio che, nella storia del mondo arabo, il 2011 sarà dunque ricordato come l&#39;anno in cui i cittadini hanno iniziato a ribellarsi contro i regimi oppressivi.</p>
<p>Nel dire addio a questi 12 mesi, alcuni collaboratori di Global Voices propongono qui di seguito una serie di fotografie diffuse online che ai loro occhi meglio rispecchiano quanto accaduto lo scorso anno nei rispettivi Paesi.</p>
<p><strong>Tunisia</strong></p>
<div id="attachment_281765" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a href="http://www.demotix.com/users/talel-nacer/profile"><img class="size-full wp-image-281765" title="14 gennaio, proteste di fronte al Ministero degli Interni" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/rassemblement-des-tunisiens-le-14-Janvier-devant-le-ministere-de-linterieur-e1325328027714.jpg" alt="14 gennaio, proteste di fronte al Ministero degli Interni" width="520" height="390" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Talel Nacer, usata sotto autorizzazione</p></div>
<blockquote><p>Il 14 gennaio 2011, migliaia di manifestanti si sono riuniti nelle vicinanze della sede del Ministero degli Interni di Tunisi invocando la caduta del dittatore Zine El-Abidine Ben Ali. Più tardi, quello stesso giorno, Ben Ali ha lasciato il Paese per l&#39;Arabia Saudita.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/afef-abrougui/">Afef Abroughi</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Siria</strong></p>
<div id="attachment_281775" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a rel="attachment wp-att-281775" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=281775"><img class="size-full wp-image-281775" title="Manifestazione a Kafar Nabel" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/syria-e1325328119265.jpg" alt="Manifestazione a Kafar Nabel" width="520" height="390" /></a><p class="wp-caption-text">Autore sconosciuto</p></div>
<blockquote><p>Un potente messaggio dalla &#8220;città occupara di Kafar Nabel&#8221;, Siria.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/leila-nachawati-rego/">Leila Nachawati</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Libano</strong></p>
<div id="attachment_281780" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="http://www.krikorianmher.com/"><img class="size-full wp-image-281780" title="È tutta una questione di soldi" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/its-all-about-the-money.jpg" alt="È tutta una questione di soldi" width="480" height="720" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di KrikOrian, uso autorizzato</p></div>
<blockquote><p>Anche se nel Libano del 2011 non si è assistito ad una rivoluzione, le proteste e gli sviluppi della regione hanno fortemente influenzato la situazione interna. Ma a spaventare i cittadini della Terra dei Cedri è soprattutto l&#39;elevato costo della vita, in crescita dopo ogni nuovo provvedimento sugli stipendi e prima ancora che lo stesso venga approvato dal Parlamento.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/thalia-rahme/">Thalia Rahme</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Palestina</strong></p>
<div id="attachment_281791" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a href="http://www.flickr.com/photos/jilliancyork/6497991439/in/set-72157628384415907"><img class="size-full wp-image-281791" title="Cartellone in Palestina" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/6497991439_7d0eeffc88_b-e1325328208664.jpg" alt="Cartellone in Palestina" width="520" height="390" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Jillian C. York, licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0)</p></div>
<blockquote><p>Palestina: &#8220;Uniti per la pace&#8221;.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/">Jillian C. York</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Yemen</strong></p>
<div id="attachment_281797" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a rel="attachment wp-att-281797" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=281797"><img class="size-full wp-image-281797" title="Marcia a Sanaa, ottobre 2011" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/crowd-sanaa-fri-oct21-e1325327875678.jpg" alt="Marcia a Sanaa, ottobre 2011" width="520" height="390" /></a><p class="wp-caption-text">Copyright Shohdi Al-Sofi, usata con autorizzazione</p></div>
<blockquote><p>I grandi cortei pacifici che hanno percorso senza sosta le strade dello Yemen sono testimonianza della determinazione degli yemeniti e prova che, come recita il cartello, &#8220;la vittoria è del popolo&#8221;.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/noon-arabia/">Noon Arabia</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Bahrain</strong></p>
<div id="attachment_281804" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a href="http://yfrog.com/h3bt4jlcj"><img class="size-full wp-image-281804" title="Mappa dei lacrimogeni" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/bt4jlc-1-e1325328653121.jpg" alt="Mappa dei lacrimogeni" width="520" height="271" /></a><p class="wp-caption-text">Foto diffusa su Twitter da @almakna</p></div>
<blockquote><p>La mappa (diffusa da <a title="Profilo Twitter" href="https://twitter.com/#!/Almakna">@almakna</a> [ar/en])riporta le aree in cui, nel giro di una sola notte, le forze di sicurezza del Paese avrebbero impiegato gas lacrimogeno per reprimere le proteste. Io stessa ho avuto difficoltà respiratorie, ritrovandomi a trascorrere la nottata e il giorno successivo in cattive condizioni di salute, a seguire spasmodicamente i tweet degli altri utenti bahreniti.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="&lt;/dd"></a><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/">Amira Al Hussaini</a></p>
</blockquote>
<div id="attachment_281812" class="wp-caption aligncenter" style="width: 487px"> <img class="size-full wp-image-281812" title="Lacrimogeni" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/AhbR56XCEAABITd-1.jpg" alt="Lacrimogeni" width="477" height="640" /><p class="wp-caption-text">Foto diffusa su Twitter da @SanabisVoice</p></div>
<blockquote><p>L&#39;immagine (da <a title="Tweet in arabo" href="https://twitter.com/#!/SanabisVoice/status/150538430407905280/photo/1">@SanabisVoice</a> [ar]) mostra i cilindri esauriti di gas lacrimogeni rinvenuti per le strade di un piccolo centro nel corso di una sola giornata. In Rete sono molte le foto come questa, diffuse dai netizen attraverso i social network a raccontare una storia iniziata 11 mesi fa e che pure fatica ad attirare l&#39;attenzione del mondo.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="&lt;/dd"></a><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/">Amira Al Hussaini</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Egitto</strong></p>
<div id="attachment_281895" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a href="http://www.flickr.com/photos/rouelshimi/5410504751/"><img class="size-full wp-image-281895" title="Il Cairo, 25 gennaio" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/5410504751_3f1039fbd4_b-e1325350647935.jpg" alt="Il Cairo, 25 gennaio" width="520" height="348" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di rouelshimi, licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0)</p></div>
<blockquote><p>25 gennaio, i primi manifestanti riuniti in corteo si dirigono verso Piazza Tahrir: è l&#39;alba della rivoluzione.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autore" href="http://globalvoicesonline.org/author/tarek-amr/">Tarek Amr</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Marocco</strong></p>
<div id="attachment_281898" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=156224344438602&amp;set=t.100001531125059&amp;type=3&amp;theater"><img class="size-full wp-image-281898" title="Che la forza sia con noi" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/photo_4efb783ca8b58Amine-Hachimoto-The-Force-is-with-us.jpg" alt="Che la forza sia con noi" width="480" height="720" /></a><p class="wp-caption-text">Copyright Amine Hachimoto, usata con autorizzazione</p></div>
<blockquote><p>La bambina che osserva questo Superman marocchino in posa di fronte al Parlamento sembra chiedersi se l&#39;uomo sia davvero in grado di volare. Di chi si tratta? È un ultra-nazionalista o forse di un sostenitore del gruppo pro-riforme del 20 Febbraio? Non lo sappiamo, ma poco importa. Perché dietro a questa meravigliosa foto di <a title="Profilo Facebook" href="https://www.facebook.com/Hachimoto">Amine Hachimoto</a> si cela una realtà marocchina completamente nuova: il 2011 è stato l&#39;anno in cui la strada è divenuta teatro di espressioni politiche nonviolente, qualcosa che sembra destinato a non esaurirsi negli anni a venire.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autore" href="http://globalvoicesonline.org/author/hisham/">Hisham Almiraat</a></p>
</blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/hisham/' title='elenca tutti gli articoli di Hisham Almiraat'>Hisham Almiraat</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/alice-rossi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Alice Rossi'>Alice Rossi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/04/arab-world-a-year-in-pictures-our-authors-selection/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/mondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices%2F&#038;text=Mondo+arabo%3A+foto+online+per+raccontare+il+2011&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices%2F&#038;title=Mondo+arabo%3A+foto+online+per+raccontare+il+2011' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices%2F&#038;title=Mondo+arabo%3A+foto+online+per+raccontare+il+2011' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices%2F&#038;title=Mondo+arabo%3A+foto+online+per+raccontare+il+2011' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices%2F&#038;title=Mondo+arabo%3A+foto+online+per+raccontare+il+2011' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Italia/Tunisia: le voci dei migranti sulla Primavera Araba</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 08:20:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Camerun]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[Qual è l'opinione degli immigrati residenti in Italia sui recenti eventi nord-africani? E cosa pensano del ruolo di Internet? Le loro voci sono state raccolte in un documentario che verrà proiettato al convegno "Tunisia, le stagioni dei gelsomini", in occasione del Festival cinematografico Immaginafrica, il 14 novembre a Padova.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A partire dal gennaio 2011, le vicende nord-africane hanno trainato una serie di cambiamenti epocali rispetto alle forme (e agli effetti) della protesta globale e della partecipazione dei cittadini. Abbiamo assistito a una profonda ricombinazione tra le culture della protesta tradizionale e quelle dell&#39;attivismo in rete, anche se a tutt&#39;oggi permane quanto mai aperto il dibattito sul ruolo del web 2.0 nello scontro tra i governi e i movimenti antagonisti.</p>
<p>Quest&#39;appassionante laboratorio di media e politica che è stata (e rimane) l&#39;area del Medio Oriente e Nord Africa (MENA) ha ispirato, fra le numerose produzioni indipendenti, un video-documentario che dà direttamente voce agli immigrati nordafricani e africani residenti in Italia. Intitolato <em>#Revolution</em>, il video è stato realizzato nelle città di Padova e Bologna, da cittadini-reporter dell&#39;associazione <a title="Pagina web dell'associazione Voci Globali" href="http://vociglobali.it">Voci Globali</a>. Cos&#39;hanno significato le rivoluzioni per i migranti? Cosa pensano del ruolo di internet rispetto ai risultati ottenuti? Dalle interviste emergono idee diverse: se c&#39;è chi considera la Rete come principale volano dei successi, altri ritengono invece che i social network non possano sostituirsi alla piazza.</p>
<p>Ecco il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=fFcKNM6yNHY">video integrale</a> [it, <a href="http://www.universalsubtitles.org/en/videos/sj0nSDIdf8f9/en/188926/">qui invece</a> con i sottotitoli in italiano e inglese]:</p>
<div align="center">
<p><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fFcKNM6yNHY?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/fFcKNM6yNHY?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
</div>
<p><em>#Revolution</em> verrà presentato lunedì 14 novembre a Padova, in occasione del convegno &#8220;<a title="Pagina Facebook dell'evento" href="http://www.facebook.com/event.php?eid=196196107123732">Tunisia, le stagioni dei gelsomini</a>&#8221; [it, <em>come tutti i link successivi, tranne ove diversamente indicato</em>]. L&#39;evento è inserito nel contesto di <a title="HP di Immaginafrica" href="http://www.immaginafrica.storia.unipd.it/">Immaginafrica</a>, importante festival dedicato alle cinematografie africane promosso dal Dipartimento di Storia dell&#39;Università di Padova. Il festival, nato nel 2005, intende promuovere la conoscenza della complessità del continente africano, con lo scopo di:</p>
<blockquote><p>scalfire quell&#39;immagine troppo spesso superficiale, impoverita, stereotipata e sostanzialmente negativa, che, veicolata da una logica di tipo assistenziale, incontra non poche difficoltà nel valorizzare la posizione dell&#39;interlocutore. Questa immagine orienta in buona misura il rapporto con l&#39;immigrazione, mentre il riconoscimento del patrimonio intrinseco alle diverse culture, attraverso l&#39;attenta e qualificata conoscenza delle espressioni culturali in esse presenti - di cui gli immigrati sono testimoni - può risultare un valido aiuto per la costruzione di un rapporto reciprocamente arricchente.</p></blockquote>
<p>Storicamente, i <a title="Pagina del sito web di Immaginafrica" href="http://www.immaginafrica.storia.unipd.it/index.php/centro/persone.html">coordinatori</a> del festival hanno promosso numerose attività tra cui l&#39;attivazione di una <a title="Pagina dell'Università di Padova" href="http://www.lettere.unipd.it/bollettino/pub/programma_view.php?id=35601">cattedra universitaria</a> sulle Cinematografie Africane, in particolare francofone e con particolare attenzione alla fondamentale esperienza del Burkina Faso. Il corso è il primo del suo genere attivato in Italia: oltre alle lezioni, prevede scambi tra ricercatori italiani e burkinabé (come ad esempio il critico cinematografico <a title="Intervista a Ouoro su allafrica.com" href="http://fr.allafrica.com/stories/201103070967.html">Justin Ouoro</a> [fr]) all&#39;interno di un progetto di cooperazione tra l&#39;Università di Padova e quella di Ouagadougou. Al festival di quest&#39;anno verrà proiettato il vincitore dell&#39;importante festival burkinabé <a title="Pagina di Fespaco" href="http://www.fespaco-bf.net/">Fespaco 2011</a> [fr], &#8220;<a title="Pagina FB del film" href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=147335961995444">Pégase</a>&#8221; [fr], del marocchino Mohamed Mouftakir.</p>
<div id="attachment_49494" class="wp-caption aligncenter" style="width: 441px"><a rel="attachment wp-att-49494" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/italiatunisia-le-voci-dei-migranti-sulla-primavera-araba/immaginafrica_2011/"><img class="size-full wp-image-49494" title="Immaginafrica 2011. Foto tratta dal cortometraggio kenyota 'Pumzi'" src="http://it.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/Immaginafrica_2011.png" alt="" width="431" height="207" /></a><p class="wp-caption-text">Immaginafrica 2011. Foto tratta dal cortometraggio kenyota &#39;Pumzi&#39;</p></div>
<p>Il convegno in programma prevede la proiezione di altri due documentari: &#8220;<a title="Recensione pubblicata su Nawaat" href="http://nawaat.org/portail/2011/06/28/reflexions-sur-le-film-de-nadia-el-fani/">Laïcité, inch&#39;Allah!</a>&#8221; [fr], girato in Tunisia durante i giorni delle rivolte e &#8220;<a title="Blog del film" href="http://inostriannimigliori.wordpress.com/">I nostri anni migliori</a>&#8220;, girato nei campi profughi di Mineo, Manduria e Palazzo San Gervasio. Seguirà una tavola rotonda cui parteciparenno il giovane storico e attivista online <a title="Pagina di insidetunisia.it" href="http://insidetunisia.it/">Mehdi Tekaya</a>, il critico cinematografico <a title="Blog di Chickhaoui" href="http://taharchikhaoui.blogspot.com/">Tahar Chickaoui</a> [fr] e Fethi Ouesleti, operaio tunisino emigrato protagonista del documentario citato sopra, coordinati dal giornalista e <a title="Pagina di Fortress Europe" href="http://fortresseurope.blogspot.com">blogger</a> Gabriele Del Grande.</p>
<p>Dati i <a title="Post di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/tunisia-dopo-le-elezioni-linizio-di-una-nuova-era/">risultati delle elezioni per la Costituente</a> del 23 ottobre scorso, deve raffreddarsi l&#39;entusiasmo dei giovani gelsomini? La gioia per gli eventi di inizio anno è ben rappresentata dall&#39;<a title="Intervista radio" href="http://www.immaginafrica.storia.unipd.it/index.php/multimedia.html">intervista radio</a> [it] a Tahar Chikaoui pubblicata in gennaio sul sito di Immaginafrica [l&#39;emozione del tono svela la storicità degli eventi anche a chi non comprende l&#39;italiano]. I risultati del 23 ottobre hanno chiarito i limiti della rete rispetto al suo potere di innovazione e alla complessità degli strati sociali. Il 27 ottobre scorso, lo scrittore algerino <a title="Voce di wikipedia su Tahar Lamri" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tahar_Lamri">Tahar Lamri</a> diffondeva sulla sua pagina Facebook la traduzione di un <a title="Video in arabo" href="http://www.facebook.com/video/video.php?v=2574755525073">video</a> [ar] realizzato dalla comunità FB <a href="http://www.facebook.com/10Millions2Po?sk=info">10 Millions de Politiciens</a> [ar,fr] che recita così:</p>
<blockquote><p>Le elezioni non si vincono con Internet/ Non si vincono se fai il turista fra i problemi della gente/ non si vincono se appena prendi il microfono dici: populismo, élite, popolo ignorante, la laicità è tutto./ Perse perché l&#39;intellettuale conosce Brecht ma ignora tutto del popolo/ le elezioni non si vincono con le canzoni. Gli extraterrestri credevano che la Tunisia fosse Marte ecco perché hanno perso&#8230;</p></blockquote>
<p>Al convegno verrà anche presentato l&#39;e-book &#8220;<a title="Pagina di Quintadicopertina dedicata all'e-book" href="http://www.quintadicopertina.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;catid=54:70-chilometri-dallitalia&amp;id=114:70-chilometri-dallitalia">70 chilometri dall&#39;Italia</a>&#8220;, curato da <a title="Pagina web dell'associazione Voci Globali" href="http://vociglobali.it">Voci Globali</a> e dallo stesso Mehdi Tekaya. Dopo il successo della prima edizione, pubblicata nella primavera scorsa presso <a title="HP di Quintadicopertina" href="http://www.quintadicopertina.com">quintadicopertina.com</a>, il testo è stato ampiamente rivisto e aggiornato per includere anche le elezioni del 23 ottobre, incluse le immediate reazioni e prospettive dopo i risultati definitivi. L&#39;e-book integra un ampio quadro storico-politico con una scelta dei post più significativi già apparsi su <a title=" post su GV italiano sulla Tunisia" href="http://it.globalvoicesonline.org/-/world/middle-east-north-africa/tunisia/">Global Voices in Italiano</a>.</p>
<p><em>Per le interviste del video ringraziamo: Fabrice Dapnet, Mariange Sibi, Bacem Bjaoui, Tchouadeu Pouatcha Ulrich, Cheikh Ba, Hakim Jabrani, Zineb Naini, Souad Maddahi, Yassine Baradai, Diop Alioune Badara.</em></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/' title='elenca tutti gli articoli di Davide Galati'>Davide Galati</a></span></span> 
 &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/italiatunisia-le-voci-dei-migranti-sulla-primavera-araba/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fitaliatunisia-le-voci-dei-migranti-sulla-primavera-araba%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fitaliatunisia-le-voci-dei-migranti-sulla-primavera-araba%2F&#038;text=Italia%2FTunisia%3A+le+voci+dei+migranti+sulla+Primavera+Araba&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fitaliatunisia-le-voci-dei-migranti-sulla-primavera-araba%2F&#038;title=Italia%2FTunisia%3A+le+voci+dei+migranti+sulla+Primavera+Araba' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fitaliatunisia-le-voci-dei-migranti-sulla-primavera-araba%2F&#038;title=Italia%2FTunisia%3A+le+voci+dei+migranti+sulla+Primavera+Araba' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fitaliatunisia-le-voci-dei-migranti-sulla-primavera-araba%2F&#038;title=Italia%2FTunisia%3A+le+voci+dei+migranti+sulla+Primavera+Araba' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fitaliatunisia-le-voci-dei-migranti-sulla-primavera-araba%2F&#038;title=Italia%2FTunisia%3A+le+voci+dei+migranti+sulla+Primavera+Araba' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Francia: attentato alla redazione del settimanale che ironizza su Maometto</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 09:51:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariateresa Varbaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella notte del 2 novembre, la redazione parigina del settimanale satirico Charlie Hebdo è stata distrutta da un incendio -- in concomitanza con l'uscita in edicola dell'edizione speciale in cui compare in copertina Maometto, nominato per l'occasione "direttore straordinario".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella notte del 2 novembre la redazione parigina del settimanale satirico &#8220;Charlie Hebdo&#8221;  <a title="Vai al sito" href="http://in.reuters.com/article/2011/11/02/idINIndia-60265820111102">è stata attaccata con bottiglie incendiarie</a> [en] ed è andata distrutta nel rogo. Lo storico e sempre provocatorio settimanale francese ha pubblicato un&#39;edizione speciale intitolata<a title="Guarda la copertina di Charlie Hebdo" href="http://pictures.korben.info/2011/11/CH-1011-01.jpg"> &#8216;Sharia Weekly&#39; </a>[fr, <i>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</i>] sugli ultimi eventi in Tunisia e Libia, in cui compare  Maometto come &#8220;direttore straordinario&#8221;, che promette:  &#8220;100 frustate se non siete già morti dal ridere!&#8221;.</p>
<div id="attachment_267183" class="wp-caption aligncenter" style="width: 243px"><a rel="attachment wp-att-267183" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=267183"><img class="size-medium wp-image-267183 " title="&quot;And now, on top of Greece, I have to save Charlie&quot; - French daily Liberation cover, drawn by Charlie Hebdo cartoonists - November 3, 2011." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/couvelibe1-233x300.jpg" alt="&quot;E ora, dopo la Grecia, devo salvare Charlie&quot; - Copertina del quotidiano Liberation, disegnata dai fumettisti di Charlie Hebdo - 3 Novembre, 2011." width="233" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;E ora, dopo la Grecia, devo salvare Charlie&quot; - Copertina del quotidiano Liberation, disegnata dai fumettisti di Charlie Hebdo - 3 Novembre, 2011.</p></div>
<p>Trascorsi due giorni dall&#39;attentato senza che le indagini della polizia abbiano prodotto risultati, i media francesi, i circoli politici e i social network si sono infiammati a loro volta. L&#39;edizione del giornale è andata esaurita nelle edicole. Su Twitter, l&#39;hashtag <a title="Vai alla pagina su Twitter" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23CharlieHebdo">#charliehebdo</a> è il primo della lista dei <a href="http://fr.twirus.com/">Trending Topic</a> da quando si è sparsa la notizia. Alcuni utenti di Twitter hanno scelto la copertina incriminata come <a title="Vai a Le Nouvel Obs" href="https://twitter.com/#!/LeNouvelObs">foto profilo su Twitter</a>. La redazione di Charlie Hebdo, che al momento è ospitata presso gli uffici del quotidiano francese <a title="Vai al sito del giornale" href="http://www.liberation.fr/">Libération</a> ha realizzato la copertina del quotidiano ospitante in condizioni di massima sicurezza.</p>
<p>Anche il sito web di Charlie Hebdo è stato attaccato durante la notte dell&#39;incendio dal gruppo turco &#8220;Akincilar&#8221;, secondo <a href="http://tempsreel.nouvelobs.com/hacker-ouvert/20111103.OBS3686/des-hackers-turcs-revendiquent-le-piratage-de-charlie-hebdo.html">Le Nouvel Obs</a> (vedere <a title="Leggi il messaggio degli Hacker" href="https://docs.google.com/document/d/11Gv5Q-I2CseMpH8q_vNqsR8jXCxi53HP3eFmtHQwPR4/edit?pli=1">messaggio</a> di rivendicazione spedito questa settimana, en). Il blogger tecnico Korben ha <a title="Vai al sito del blogger" href="http://korben.info/piratage-charlie-hebdo.html">pubblicato le schermate</a> del sito web hackerato&#8230;:</p>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl id="attachment_266575" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px;">
<dt><a href="http://pictures.korben.info/2011/11/cap-2011-11-02-%C3%A0-06.57.23-1024x565.png"><img title="Defaced Charlie Hebdo website" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/korben-375x206.png" alt="Defaced Charlie Hebdo website" width="375" height="206" /></a></dt>
</dl>
</div>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.arretsurimages.net/media/breve/s124/id12374/original.42593.demi.png"><img class=" " title="Defaced Charlie Hebdo website" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/hack-charlie-hebdo.jpg" alt="Sito Charlie Hebdo piratato" width="375" height="218" /></a><p class="wp-caption-text">Sito Charlie Hebdo piratato</p></div>
<p>Non è la prima volta che Charlie Hebdo incappa in incidenti a causa della sua satira sull&#39;Islam. Nel 2007, la rivista è stata denunciata dall&#39;imam della moschea parigina per una copertina in cui compare Maometto con un titolo &#8216;<a title="Vai al sito" href="http://www.lepolitique.com/actu/mahomet/charlie.htm">It is hard to be loved by morons</a>&#8216; (E&#39; dura farsi amare dagli idioti) e per aver ripubblicato le <a title="Vai all'articolo su Globalvoices" href="http://globalvoicesonline.org/2006/02/06/arab-bloggers-take-on-danish-cartoons/">famose vignette danesi</a> [en] in segno di solidarietà editoriale. Il giornale vinse la causa.  Ieri, l&#39;attuale imam della moschea di Parigi ha condannato sia l&#39;attacco che la satira.</p>
<p>La Francia secolare è ancora una volta coinvolta in un conflitto tra libertà di satira (e parola) e rispetto della religione, e il tutto in un momento storico molto delicato: nel bel mezzo della corsa alle elezioni presidenziali del 2012.</p>
<p><strong>Libertà di espressione<br />
</strong></p>
<p>La notizia ha provocato ampie reazioni in Francia.  In molti hanno condannato l&#39;attacco come intollerabile oltraggio alla libertà di espressione.</p>
<p><a href="https://twitter.com/#!/HacenBOUKHELIFA/">Hacen BOUKHELIFA</a>, un avvocato residente a  Marsiglia,<a href="https://twitter.com/#!/HacenBOUKHELIFA/status/131855118374150144"> condanna l&#39;attacco</a>:</p>
<blockquote><p>Rien, absolument rien ne peut justifier la violence d&#39;extrémistes qui finalement n&#39;acceptent pas la liberté d&#39;expression à fortiori lorsqu&#39;elle est exercée par un hebdomadaire satirique</p></blockquote>
<div class="translation">Niente, assolutamente niente può giustificare la violenza esercitata da questi estremisti che sembrano incapaci di  accettare la libertà di espressione, specialmente quando proviene da un settimanale satirico.</div>
<p><a href="http://www.twitlonger.com/show/dve767">Capiaux Alain</a> rincara:</p>
<blockquote><p>CHARLIE HEBDO mérite le soutien de quiconque entend défendre la liberté d&#39;expression. Critiquer l&#39;islam est un droit.</p></blockquote>
<div class="translation">Charlie Hebdo merita di essere appoggiato/sostenuto da chiunque abbaia a cuore la libertà d&#39;espressione. E&#39; nel diritto di tutti criticare l&#39;Islam.</div>
<p>Ma secondo altri, come <a title="Vai alla pagina Twitter" href="https://twitter.com/#!/Sidi_la/status/131870986508320768">Sidi_la</a>, in Francia si usano due pesi e due misure per la libertà di espressione. Menzionando <a title="Vai all'articolo" href="http://www.slate.fr/story/4903/comment-dieudonn%C3%A9-est-devenu-antis%C3%A9mitisme-fn-soral">Dieudonné Mballa</a>, umorista francese denunciato e condannato per il suo presunto anti-semitismo, egli scrive:</p>
<blockquote><p>On donne la liberté d&#39;expression quand il s&#39;agit d&#39;Islam mais quand Dieudo parle des juif il doit en payer le prix!= La France</p></blockquote>
<div class="translation">Si concede piena libertà di espressione quando si tratta dell&#39;Islam, ma quando Dieudo ha toccato gli ebrei ha dovuto pagarne il prezzo! = France<strong> </strong></div>
<div id="attachment_267203" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><a rel="attachment wp-att-267203" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=267203"><img class="size-full wp-image-267203 " title="Catholic manifesto on the walls of Paris &quot;Let's defend Jesus Christ!&quot; - by @egoflux on Twitter" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/christ.jpg" alt="Manifesto cattolico affisso sui muri di Parigi &quot; Difendiamo Gesù Cristo!&quot; - by @egoflux on Twitter" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Manifesto cattolico affisso sui muri di Parigi &quot;Difendiamo Gesù Cristo!&quot; - by @egoflux on Twitter</p></div>
<p>Tristan (<a href="https://twitter.com/#!/egoflux/status/131673493052993536">@egoflux</a>), insieme ad altri difensori del settarismo, ricorda come le manifestazioni<a href="http://www.demosphere.eu/node/26618"> organizzate da alcuni cattolici francesi</a> stiano attualmente disturbando uno spettacolo teatrale a Parigi nella quale il volto di Gesù Cristo è stato deturpato, e pubblica le foto del loro manifesto sui muri di Parigi:</p>
<p>Xavier (<a href="https://twitter.com/#!/dascritch/status/131656028252143618">@dascritch</a>) non ne può più:</p>
<blockquote><p>Y&#39;en a marre des intégristes religieux. Cathos, Juifs ou Islamistes, vous ne représentez que l&#39;ignorance, la haine et la mort.</p></blockquote>
<div class="translation">Basta con il fondamentalismo religioso. Che siate cattolici, ebrei o islamici, rappresentate soltanto l&#39;ignoranza, l&#39;odio e la morte.</div>
<p><strong>Un incoraggiamento per l&#39;estrema destra</strong></p>
<p>I politici preoccupati per le future elezioni presidenziali del 2012 hanno fatto cerchio attorno a Charlie Hebdo. <a title="Vai alla pagina Twitter" href="https://twitter.com/#!/sevgroisne/status/131642499914661890">Severin </a>presagisce come in seguito a questo incidente trarrà benefici soltanto il candidato di estrema destra alle elezioni <a title="Vai a Wikipedia du Le Pen" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Marine_Le_Pen">Marine Le Pen</a>:</p>
<blockquote><p><a title="#charliehebdo" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23charliehebdo">#charliehebdo</a> brûle, Marine Le Pen gagne 3 points dans le dernier sondage.  Symbolique d&#39;une société à la dérive. <a title="#irresponsable" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23irresponsable">#irresponsable</a></p></blockquote>
<div class="translation">#charliehebdo ablaze, Marine le Pen sale di tre punti alle ultime sondaggi. Segno di una società alla deriva. #irresponsible</div>
<div id="attachment_267209" class="wp-caption aligncenter" style="width: 229px"><a href="https://p.twimg.com/AdR5qe8CEAAELNb.jpg"><img class="size-medium wp-image-267209" title=" &quot;Charlie (Hebdo) boosting the Right&quot;- by @elpasolibre on Twitter" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/charlie-hebdo-219x300.gif" alt=" &quot;Charlie (Hebdo) sostiene la destra&quot;- by @elpasolibre on Twitter" width="219" height="300" /></a><p class="wp-caption-text"> &quot;Charlie (Hebdo) sostiene la destra&quot;- by @elpasolibre on Twitter</p></div>
<p><strong>Caos su Facebook</strong></p>
<p>La pagina di <a title="Vai alla pagina Facebook" href="https://www.facebook.com/pages/Charlie-Hebdo-Officiel/106626879360459"> Charlie Hebdo su Facebook</a> è stata inondata di messaggi.</p>
<p><a title="Vai alla pagina Facebook" href="https://www.facebook.com/Maalem">Mehri Yassine</a> della sinistra tunisina:</p>
<blockquote><p>شهد أن لا إله إلا الله وأشهد أن محمد رسول الله</p></blockquote>
<div class="translation">Testimonio che non c&#39;è altro dio al di fuori di Allah e che Maometto è il portavoce di Allah</div>
<p><a title="Vai alla pagina Facebook" href="https://www.facebook.com/holden.strange">Virgile Gaillard</a> commenta amaramente:</p>
<blockquote><p>merci Charlie!! :( Grâce à vous, on détourne l&#39;attention sur les vrais enjeux de la crise&#8230; On met de l&#39;huile sur le feu de la haine de l&#39;autre, on stigmatise le musulman parce que bcq vont être tenté par l&#39;amalgame intégristes=musulmans</p></blockquote>
<div class="translation">Grazie Charlie ! :( grazie a te l&#39;attenzione si è spostata dalle cause principali della crisi&#8230; si è fomentato l&#39;odio degli uni verso gli altri, si stigmatizza i musulmani, molti saranno attirati dal guazzabuglio fondamentalista = musulmani</div>
<p><a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=639324732">Erick Oster Saerkjaer</a>, dalla Danimarca dove <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jyllands-Posten_Muhammad_cartoons_controversy">la prima controversia</a> sulle vignette &#8220;Muhammad cartoons&#8221; scoppiò nel 2005, ha postato un messaggio di incoraggimanto in inglese:</p>
<blockquote><p>L&#39;umorismo è l&#39;unica strada percorribile per poter porre la fatidica domanda a coloro che ritengono di essere gli unici detentori della verità e&#8230;. Se non potremo utilizzarlo la stupidità avrà vinto.</p></blockquote>
<p>Charlie Hebdo ha richiesto che Facebook blocchi la sua pagina, argomentando che molti di quei messaggi violano le leggi francesi sull&#39;odio religioso e l&#39;incitano all&#39;odio etnico. I netizen su Twitter hanno espresso slidarietà al gestore della pagina; <a href="https://twitter.com/#!/Lauren_Provost/status/131851783910854657">Lauren Provost</a> imaginando che per ricoprire il posto vacante Charlie Hebdo potrebbe adesso pubblicare questo tipo di annuncio:</p>
<blockquote><p>    Charlie Hebdo cherche Community Manager. Compétence requise : gestion de crise et maîtrise de l&#39;arabe</p></blockquote>
<div class="translation">Charlie Hebdo cerca Community Manager. Competenze richieste: gestione della crisi e padronanza della lingua araba.</div>
<div class="notes"><strong>Approfondimenti</strong></div>
<p>L&#39;Index on Censorship, principale organo inglese anti-censura, ha esposto<a title="Vai al sito" href="http://www.indexoncensorship.org/2011/11/charlie-hebdo-and-the-meaning-of-mohammed-2/"> due punti di vista</a>[en] sulla crisi che ha Charlie Hebdo, fornendo le interpretazioni di due esperti uno statunitense e l&#39;altro inglese.</p>
<div class="contributors">
Nota: Questo post è stato scritto a due mani da <a href="http://globalvoicesonline.org/author/julie-owono/">Julie Owono</a> e <a href="http://globalvoicesonline.org/author/claire-ulrich/">Claire Ulrich</a>.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/julie-owono/' title='elenca tutti gli articoli di Julie Owono'>Julie Owono</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mariateresa-varbaro/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Mariateresa Varbaro'>Mariateresa Varbaro</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/03/france-satirical-magazines-office-burnt-down-after-mocking-sharia/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/francia-incendiato-il-settimanale-che-ironizza-su-maometto/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ffrancia-incendiato-il-settimanale-che-ironizza-su-maometto%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ffrancia-incendiato-il-settimanale-che-ironizza-su-maometto%2F&#038;text=Francia%3A+attentato+alla+redazione+del+settimanale+che+ironizza+su+Maometto&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ffrancia-incendiato-il-settimanale-che-ironizza-su-maometto%2F&#038;title=Francia%3A+attentato+alla+redazione+del+settimanale+che+ironizza+su+Maometto' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ffrancia-incendiato-il-settimanale-che-ironizza-su-maometto%2F&#038;title=Francia%3A+attentato+alla+redazione+del+settimanale+che+ironizza+su+Maometto' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ffrancia-incendiato-il-settimanale-che-ironizza-su-maometto%2F&#038;title=Francia%3A+attentato+alla+redazione+del+settimanale+che+ironizza+su+Maometto' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ffrancia-incendiato-il-settimanale-che-ironizza-su-maometto%2F&#038;title=Francia%3A+attentato+alla+redazione+del+settimanale+che+ironizza+su+Maometto' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<item>
		<title>L&#039;arsenale perduto di Gheddafi, l&#039;ennesima minaccia per la regione del Sahel</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 22:03:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nijmi Edres</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Il ritorvamento di un altro arsenale di armi, lasciate incustodite nella regione del Sahel, testimonia il crescente traffico di armi che, in maniera sempre più evidente dallo scoppio della guerra in Libia, minaccia gli equilibri di una zona già ad alto rischio a causa di povertà e mancanza di unità politica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il traffico di armi è cresciuto nella regione del <a title="Pagina da Wikipedia, in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sahel">Sahel</a> [it] fin dall&#39;inizio del conflitto che ha portato al rovesciamento del regime di Gheddafi in Libia. Il traffico di armi si è dimostrato una minaccia in grado di destabilizzare gli equilibri di questa regione regione, già precari a causa della povertà e della mancanza di controllo su vaste aree.</p>
<p>Il <a title="Pagina da Wikipedia, in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Permanent_Interstate_Committee_for_drought_control_in_the_Sahel">Comitato permanente per il controllo della siccità nel Sahel</a> [<em>en, come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</em>] (CILSS in francese) è un&#39;organizzazione internazionale il cui mandato è quello di investire nella ricerca per la sicurezza alimentare e combattere la siccità e la desertificazione che affliggono la regione. Burkina Faso, Capo Verde, Gambia, Guinea-Bissau, Mali, Mauritania, Niger, Senegal e Ciad ne sono membri. Tutti i Paesi citati si trovano attualmente in stato di massima allerta, in considerazione della minaccia potenziale rappresentata dalle armi che raggiungono in maniera incontrollata i loro confini.</p>
<p>Africa Boyebi riprende sul suo blog un rapporto dell&#39;AFP, nel quale si <a title="Post originale in francese" href="http://africaboyebi.blogspot.com/2011/10/libye-des-milliers-de-tonnes-de.html#!/2011/10/libye-des-milliers-de-tonnes-de.html">descrive il contenuto di un arsenale di armi trovato incustodito</a><a href="http://africaboyebi.blogspot.com/2011/10/libye-des-milliers-de-tonnes-de.html"></a> [fr]:</p>
<blockquote><p>L&#39;arsenal compte quelque 80 bunkers de béton peints couleur sable destinés au stockage de munitions, essentiellement de fabrication russe et française.<br />
Dans un seul de ces bunkers, l&#39;AFP a compté environ 8.000 obus de 100 mm. Dans d&#39;autres, des centaines de bombes de 250, 500 et 900 kg larguées par avion, sont empilées sur plusieurs mètres de haut, mais aussi des roquettes, des bombes à fragmentation, des obus d&#39;artillerie et de mortier de tout calibre, des munitions de canon antiaérien&#8230;</p></blockquote>
<div class="translation">l&#39;arsenale include 80 bunker, dipinti con un intonaco color sabbia, usati per stoccare munizioni, prodotte principalmente in Russia e in Francia. In uno di questi bunker, l&#39;AFP ha contato circa 8.000 granate da 100mm. In altri bunker, centinaia di bombe da 250, 500 e 900 kg erano impilate fino a raggiungere diversi metri di altezza, insieme a razzi, pezzi d&#39;artiglieria, mortai di ogni calibro e munizioni per contraerea&#8230;</div>
<p>Nel seguente video, Peter Bouckaert, direttore del settore emergenze di Human Rights Watch ed esperto di crisi umanitarie,<a title="Post originale in francese" href="http://www.hrw.org/fr/news/2011/10/25/libye-le-conseil-national-de-transition-n-toujours-pas-s-curis-des-armes-dans-des-en"> ha descritto dettagliatamente le armi</a> [fr] trovate incustodite a 100 km da Sirte. Secondo quanto affermato da Bouckaert alcune tra le armi qui descritte sarebbero poi state ritrovate nel deserto del Sinai e perfino a Gaza:</p>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cdnQiM6oJ3w?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/cdnQiM6oJ3w?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Ben prima che in Libia scoppiasse il conflitto, un gran numero di armi circolava nella regione del Sahel, passando attraverso le frontiere incontrollate di molti Stati. Rispetto alle armi recentemente ritrovate, queste erano molto più piccole e meno assortite. Negli ultimi mesi, armi molto più sofisticate hanno fatto la loro comparsa nella regione.</p>
<p>Secondo quanto riportato da Samuel Benshimon sul sito <em>sahel-intelligence.com</em>, l&#39;<a title="Pagina da Wikipedia, in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Al-Qaeda_Organization_in_the_Islamic_Maghreb">AQIM </a>(Organizzazione di Al-Qaeda nel Maghreb Islamico- un&#39;organizzazione di miliziani<a title="Pagina da Wikipedia, in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Islamism"> islamisti</a> radicali) <a title="Post originale in francese" href="http://sahel-intelligence.com/anti-terrorisme/160-des-armes-lourdes-libyennes-entre-les-mains-daqmi-">avrebbe rivendicato il possesso di queste armi </a>d&#39;artiglieria pesante [fr]:</p>
<blockquote><p>secondo fonti attendibili dalle capitali di Ciad, Niger, Mali, Burkina Faso, Algeria e Mauritania, pezzi di artiglieria pesante, inclusi missili antiaerei abbandonati in Libia, sarebbero stati sequestrati da uomini appartenenti a organizzazioni terroristiche non ancora identificate. Una fonte militare di Bamako afferma che dei mercenari africani avrebbero già fatto giungere molte delle armi in questione alle basi dell&#39;AQIM nella regione settentrionale del Mali.</p></blockquote>
<p>Samuel Benshimon aggiunge che l&#39;esattezza di tali notizie è stata confermata dalla dichiarazione di un alto ufficiale, il quale <a title="Post originale in francese" href="http://sahel-intelligence.com/anti-terrorisme/160-des-armes-lourdes-libyennes-entre-les-mains-daqmi-">ha affermato</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>le autorità di questo Paese sono molto preoccupate dalla possibilità che l&#39;AQIM possa rifornirsi di tali armi. Ciò rappresenterebbe una grave minaccia per l&#39;intera regione. Ha inoltre aggiunto che le armi in questione sono dei Sam7, missili antiaerei made in Russia. Simili preoccupazioni sono state espresse anche dal Presidente del Ciad, Driss Deby. Le armi sono state recuperate da mercenari africani o da membri dell&#39;AQIM e durante la notte sono state trasportate fino alla loro destinazione finale. Le cellule dell&#39;AQIM nella regione settentrionale del Mali sono controllate dagli Emiri algerini Mokhtar Belmokhtar e Abdelhamid Abou Zaid</p></blockquote>
<p>Ancora più preoccupanti sono le <a title="Post originale in francese" href="http://therese-zrihen-dvir.over-blog.com/article-libye-un-arsenal-a-ciel-ouvert-toujours-pas-securise-ou-est-l-otan-87319224.html">questioni elencate nel seguente post </a>dallo scrittore e blogger Thérèse Zrihen-Dvir [fr]:</p>
<blockquote><p>la rivoluzione è ormai finita e la Libia è un Paese libero. Tuttavia quelli che durante la rivoluzione hanno svolto la parte dei ribelli non sono ancora pronti a lasciare le armi. Perché non si sa mai&#8230;è ovvio. Gli equilibri nella regione non sono ancora stabili, più di metà dei corpi di polizia sono composti da volontari e non è ancora stato ricostruito un esercito nazionale vero e proprio. Per questi motivi i cittadini continuano a sentirsi insicuri e a non abbandonare le armi, per poter difendere in prima persona le proprie comunità in caso di necessità.</p></blockquote>
<p>Secondo quanto pronosticato dallo studioso marocchino Mohamed Drif (specializzato in movimenti islamisti), in un articolo apparso sul <em>blog elkhabar.com</em>, dopo la caduta del regime di Muhammar Gheddafi <a title="Post originale in francese" href="http://fr.elkhabar.com/spip.php?page=imprimer&amp;id_article=1847">la regione passerà sotto il controllo di tre gruppi</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>il primo gruppo sarà composto dai lealisti, fedeli al regime di Gheddafi, che hanno combattuto al suo fianco e che si sono poi ritirati nella regione settentrionale della Nigeria. Un gruppo di combattenti esperti, in possesso di armi che permetteranno loro di proseguire la guerra contro il nuovo regime libico e con le quali cercheranno di colpire gli interessi occidentali nella regione.</p>
<p>Il secondo gruppo sarà composto da numerosi africani che hanno avuto legami di varia natura con il regime di Gheddafi. Questo gruppo cercherà di destabilizzare gli equilibri della regione, non tanto per vendicare Gheddafi quanto per recuperare le entrate finanziarie perse con la venuta meno del regime del Rais libico. È probabile che intraprenderanno azioni di guerriglia spinti dal desiderio di nuovi bottini di guerra.</p>
<p>Il terzo gruppo sarà composto dai partigiani di Gheddafi, provenienti dalla Libia o dalle nazioni vicine, i quali cercheranno di destabilizzare gli equilibri regionali per ragioni tribali.</p></blockquote>
<p>Sul blog Cafe Aboki è pubblicato un report dell&#39;AFP, secondo il quale il Consiglio Nazionale Transitorio libico <a title="Articolo di approfondimento, in francese" href="http://www.cafeaboki.com/images-videos/lactualite-en-images/actu-du-monde-en-video/29197-le-cnt-a-trouve-des-armes-chimiques-en-libye.html">avrebbe già ritrovato un altro arsenale</a> [fr], questa volta contenente armi chimiche. Le <a title="Pagina da Wikipedia, in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Armi_chimiche">armi chimiche </a>[it] sono facilmente trasportabili e hanno una grandissima capacità distruttiva, sia nei confonti dell&#39;uomo che dell&#39;ambiente circostante.</p>
<p>Uno studio condotto da Olivier Lepick per Recherche Stratégique <a title="Post originale in francese" href="http://87.248.112.8/search/srpcache?ei=UTF-8&amp;p=armes+chimiques+metro+tokyo&amp;fr=yfp-t-703&amp;u=http://cc.bingj.com/cache.aspx?q=armes+chimiques+metro+tokyo&amp;d=4918983423361257&amp;mkt=fr-FR&amp;setlang=fr-FR&amp;w=bd8dbd03,3a63bbba&amp;icp=1&amp;.intl=fr&amp;sig=77Sr2vt7ULLKbSLMxaZEHg--">indica i molteplici pericoli che le armi chimiche possono rappresentare</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>una delle caratteristiche delle armi chimiche è che queste sono pensate appositamente per delle azioni terroristiche, principalmente perché non esistono rilevatori di armi chimiche o biologiche, perchè non sono facilmente rintracciabili e perchè le sostanze necessarie per la fabbricazione possono essere reperite con relativa facilità. Chiaramente e sfortunatamente, queste armi hanno la potenzialità di diffondere paura e panico tra la popolazione civile.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/abdoulaye-bah/' title='elenca tutti gli articoli di Abdoulaye Bah'>Abdoulaye Bah</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/nijmi-edres/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Nijmi Edres'>Nijmi Edres</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2011/11/01/85702/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/larsenale-perduto-di-gheddafi-lennesima-minaccia-per-la-regione-del-sahel/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flarsenale-perduto-di-gheddafi-lennesima-minaccia-per-la-regione-del-sahel%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flarsenale-perduto-di-gheddafi-lennesima-minaccia-per-la-regione-del-sahel%2F&#038;text=L%26%2339%3Barsenale+perduto+di+Gheddafi%2C+l%26%2339%3Bennesima+minaccia+per+la+regione+del+Sahel&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flarsenale-perduto-di-gheddafi-lennesima-minaccia-per-la-regione-del-sahel%2F&#038;title=L%26%2339%3Barsenale+perduto+di+Gheddafi%2C+l%26%2339%3Bennesima+minaccia+per+la+regione+del+Sahel' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flarsenale-perduto-di-gheddafi-lennesima-minaccia-per-la-regione-del-sahel%2F&#038;title=L%26%2339%3Barsenale+perduto+di+Gheddafi%2C+l%26%2339%3Bennesima+minaccia+per+la+regione+del+Sahel' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flarsenale-perduto-di-gheddafi-lennesima-minaccia-per-la-regione-del-sahel%2F&#038;title=L%26%2339%3Barsenale+perduto+di+Gheddafi%2C+l%26%2339%3Bennesima+minaccia+per+la+regione+del+Sahel' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flarsenale-perduto-di-gheddafi-lennesima-minaccia-per-la-regione-del-sahel%2F&#038;title=L%26%2339%3Barsenale+perduto+di+Gheddafi%2C+l%26%2339%3Bennesima+minaccia+per+la+regione+del+Sahel' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Libia: aziende e hacker stranieri assicuravano sorveglianza e censura di Stato</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 08:39:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla Corradin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[GV Advocacy]]></category>
		<category><![CDATA[Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la caduta di Gheddafi, i dipendenti della compagnia di telecomunicazioni libica  hanno rotto il silenzio, svelando come il regime controllasse i propri cittadini e censurasse il flusso di informazioni -- grazie al prezioso aiuto di azinde high-tech e hacker stranieri, prima e durante la recente rivolta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la caduta di Tripoli, giornalisti, ricercatori ed ex-dipendenti dell&#39;azienda Telecom e Tecnologia Libia (LTT) sono usciti dal silenzio e hanno reso noti dei dettagli sulle modalità con cui il governo libico sorvegliava internet e le reti telefoniche.</p>
<p>Queste testimonianze dimostrano quanto fossero ben consolidate le relazioni tra le imprese straniere di <a title="Articolo su Wikipedia in italiano sull'Information Technology" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Information_Technology">IT (Information Technology)</a> [it] e il regime di Gheddafi, e ricordano come tali imprese intrattenevano o intrattengono relazioni simili con i regimi repressivi di <a title="Presentazione del presidente dell'Agenzia tunisina di internet al Meeting dei blogger arabi sulla censura su internet, in inglese" href="http://arabloggers.com/blog/2011/10/presentation-by-president-of-tunisian-internet-agency-moez-chakchouk/">Tunisia</a> [en, <i>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</i>], <a title="Post su Global Voices sullo spionaggio degli attivisti da parte delle società straniere, in inglese" href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/2011/05/07/egypt-how-companies-help-the-government-spy-on-activists/">Egitto</a>, <a title="Articolo su Global Voices sul ruolo di una società americana nella censura in Siria, in inglese" href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/2011/10/10/bluecoat-us-technology-surveilling-syrian-citizens-online/">Siria</a>, e altri Paesi mediorientali.</p>
<p>Nel caso della Libia, è ormai chiaro che prima della ribellione il regime era interessato alla sorveglianza e alla raccolta di dati piuttosto che al filtraggio delle informazioni. Ma con l&#39;inizio del conflitto, il regime di Gheddafi ha rapidamente adottato tecnologie di filtraggio e bloccaggio, impiegando degli specialisti stranieri per attaccare i siti dell&#39;opposizione e i loro mezzi di comunicazione.</p>
<p><a href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/10/P1030309sml.jpg"><img class="alignright" src="http://advocacy.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/10/P1030309sml-168x300.jpg" alt="" width="168" height="300" /></a></p>
<p><strong>Dipendenti (ed ex) della LTT rompono il silenzio</strong></p>
<p>La Libia raccoglieva enormi quantità di dati tanto dalle reti telefoniche che da internet. In agosto, due giornalisti del <a title="Articolo sul Wall Street Journal sulle società che collaboravano allo spionaggio in Libia" href="http://online.wsj.com/article/SB10001424053111904199404576538721260166388.html">Wall Street Journal</a> raccontavano di aver visto in un complesso di sicurezza abbandonato degli strumenti di sorveglianza <a title="Articolo su Key4biz sulle aziende straniere he aiutavano Gheddafi a controllare internet, in italiano" href="http://www.key4biz.it/News/2011/08/30/Tecnologie/Bull_Amesys_Gheddafi_Narus_Boeing_Skype_YouTube_ZTE_204939.html">prodotti</a> [it] da <a title="Sito della compagnia Narus" href="http://www.narus.com/">Narus</a>, una filiale detenuta al 100% da <a title="Sito della compagnia Boeing" href="http://www.boeing.com/">Boeing, Inc.</a>, e <a title="Sito della compagnia Amesys" href="http://www.amesys.fr/">Amesys</a>, che appartiene alla compagnia francese <a title="Sito della compagnia Bull" href="http://www.bull.com/about-bull/index.php">Bull S.A.</a>.</p>
<p>Parlando recentemente da Tripoli, dei dipendenti ed ex-dipendenti della <a title="Sito della LTT" href="http://www.ltt.ly/en/">Libya Telecom and Technology</a> (LTT) hanno descritto come il regime di Gheddafi si è adoperato per controllare i cittadini nelle settimane successive alla ribellione. Queste misure sono state attuate dal <a title="Post sul blog fotografico del Wall Street Journal sul centro di sorveglianza libico" href="http://blogs.wsj.com/photojournal/2011/08/30/first-look-inside-security-unit/">Centro di monitoraggio di Internet</a>, gestito dal Ministro degli Interni a Tripoli, connesso alle agenzie di sorveglianza libiche. Hanno raccontato di come hacker cinesi e est-europei venissero assunti per bloccare i principali siti dell&#39;opposizione e i media sociali come Facebook e Youtube, rubando le password di Facebook attraverso campagne di<a title="Articolo su Wikipedia sul phishing" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Phishing"> phishing </a>, e generando virus per infettare i computer e compromettere la sicurezza delle informazioni. Raccontano ugualmente di come venissero intercettate le chiamate Skype, le reti telefoniche e le comunicazioni effettuate attraverso il sistema satellitare di telecomunicazioni <a title="Articolo su Wikipedia su VSAT" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Very_small_aperture_terminal">VSAT</a> [it]. Ciò conferma il precedente <a title="Post su Global Voices sull'esercito virtuale serbo di Gheddafi" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/30/serbia-gaddafis-cyber-army-oppose-rebels-and-nato/">post di Global Voices</a> che descrive “gli attacchi virtuali ai siti dell&#39;opposizione [libica] provenienti dalla Serbia.”</p>
<p><strong>La manomissione dei telefoni satellitari Thuraya?</strong></p>
<p>Inoltre, le stesse fonti affermano che il governo libico era riuscito, grazie a una <a title="Articolo su Wikipedia sui backdoor" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Backdoor">backdoor</a> ad accedere a dati e comunicazioni orali sui telefoni satellitari <a title="Articolo su Wikipedia sulla compagnia Thuraya" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thuraya">Thuraya</a> [it] venduti a Tripoli presso i <a title="Pagina web che informa su dove ottenere un telefono Thuraya in Libia" href="http://www.satellitephonefaq.com/thuraya/service/libya/">rivenditori ufficiali</a>. Thuraya, la cui base si trova negli Emirati Arabi, nega di aver mai fornito dei &#8220;backdoor&#8221; al governo libico.</p>
<p>Nonostante l&#39;Azienda generale delle poste e telecomunicazioni libica sia azionaria di Thuraya, la società e il regime di Gheddafi non sono sempre stati in buone relazioni. Nel 2006 la Libia <a title="Articolo sulla disputa tra Libia e Thuraya su space.com" href="http://www.space.com/3666-libya-pinpointed-source-months-long-satellite-jamming-2006.html">è stata accusata</a> da Thuraya di disturbare le comunicazioni telefoniche sulle sue reti. Le interferenze si sarebbero protratte per più di sei mesi, causando l&#39;interruzione del servizio in Libia e nelle regioni circostanti. Nel mese di febbraio 2011, Thuraya ha nuovamente <a title="Articolo sulle accuse di Thuraya su SpaceNews.com" href="http://www.spacenews.com/satellite_telecom/110225-thuraya-accuses-libya-jamming.html">affermato</a> di avere delle prove dimostranti che la Libia disturbava i segnali della rete satellitare Thuraya-2.</p>
<p>Ebrahim E. Ebrahim, vicepresidente del Dipartimento di comunicazioni aziendali e marketing per Thuraya, ha parlato dell&#39;incidente di febbraio in un&#39;intervista via e-mail, dicendo che la rete di Thuraya &#8220;era esposta in Libia a un&#39;interferenza dannosa, illegale e intenzionale, secondo le prove esistenti&#8221;, ma che &#8220;i presunti <i>backdoor</i> non sono mai esistiti, ragion per cui la rete di Thuraya sarebbe stata intenzionalmente disturbata&#8221;.<br />
Thuraya e altri telefoni satellitari sono stati usati dai media e dalle ONG durante le proteste nei paesi autoritari, con la speranza che le informazioni fossero al sicuro - una supposizione che si potrebbe rivelare errata, data la sofisticata tecnologia disponibile per monitorare le reti di telecomunicazione. Thuraya afferma che ci sono circa 3000 iscritti ai suoi servizi in Libia - soprattutto nelle zone rurali dove i cellulari non captano alcun&#39;altra rete.</p>
<p>Nelle settimane precedenti l&#39;attacco dei ribelli su Tripoli, Gheddafi <a title="Articolo sulla minaccia di Gheddafi su Italiah24.it" href="http://www.italiah24.it/mondo/africa/47134/libia-ribelli-conquistano-nasr-gheddafi-minaccia-chi-utilizza-telefoni-satellitari.html">ha minacciato di morte</a> [it] chiunque usasse dei telefoni Thuraya non registrati in Libia, che erano dunque evidentemente percepiti come una minaccia per il governo.</p>
<p><strong>E ora, la rete libica è sicura?</strong></p>
<p>La Libia è riuscita a procurarsi legalmente la tecnologia internet da quando le sanzioni commerciali internazionali sono state sospese nel 2003 e 2004, in seguito alla rinuncia da parte di Gheddafi al programma sulle armi di distruzione di massa, e al pagamento dei risarcimenti per <a title="Articolo su Wikipedia sull'attentato al volo Pan Am 103" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Volo_Pan_Am_103">l&#39;attentato di Lockerbie</a>. Secondo diverse testimonianze, la Libia ha investito nella tecnologia prodotta in Nord America, Europa e Cina, usandola per monitorare e raccogliere dati tanto su internet che sulle reti telefoniche.</p>
<p>Nelle interviste, gli impiegati ed ex-impiegati della LTT hanno affermato che le società cinesi <a title="Sito della compagnia Huawei" href="http://www.huawei.com/en/">Huawei</a> e <a title="Sito della compagnia ZTE" href="http://wwwen.zte.com.cn/en/">ZTE</a> hanno fornito alla Libia i software per filtrare e bloccare i contenuti. Il fulcro stesso dell&#39;internet libico è stato costruito utilizzando tecnologie provenienti da fornitori globali, come Cisco, Nera Networks, Alcatel-Lucent, Siemens Ericcson, Huawei e ZTE.</p>
<p>Il fatto che le reti fossero sorvegliate, ed eventualmente filtrate o bloccate dal regime libico stesso, è cosa nota da molti anni. Lo <a title="Studio sulla censura internet in Libia, su Opennet.net" href="http://opennet.net/research/profiles/libya">studio</a> di agosto 2009 della Open Network Initiative sostiene che la Libia ha praticato un filtraggio selettivo, ma il controllo è stato significativo anche a livello personale, negli internet caffé, e negli altri punti di accesso pubblico.</p>
<p>I cittadini libici erano estremamente cauti durante il regime di Gheddafi a causa di questa sorveglianza, tanto personale che elettronica. Molti blogger evitavano soggetti politicamente sensibili, oppure pubblicavano i loro pezzi con pseudonimi o anonimamente. I <i>citizen media</i> restavano disseminati, e i blogger attivi si incontravano raramente e mai in gruppi numerosi. Era, a quanto pare, un sistema ben studiato. La caduta di Tripoli ha portato al ritorno di internet nel paese, e alla fine della censura e della sorveglianza, perlomeno nella forma che questi ultimi avevano assunto durante il regime di Gheddafi. Ciononostante, molti blogger e attivisti che utilizzano i media sociali rimangono cauti nel rivelare la loro identità, ciò che scrivono e dove si trovano.</p>
<p>Data l&#39;incertezza del futuro politico del Paese, la sicurezza dei dati rimarrà probabilmente una delle maggiori preoccupazioni per i cittadini libici.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://advocacy.globalvoicesonline.org/author/ivansigal/' title='elenca tutti gli articoli di Ivan Sigal'>Ivan Sigal</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/camilla-corradin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Camilla Corradin'>Camilla Corradin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://advocacy.globalvoicesonline.org/2011/10/27/libya-foreign-hackers-and-surveillance/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/libia-aziende-e-hacker-stranieri-assicuravano-sorveglianza-e-censura-di-stato/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flibia-aziende-e-hacker-stranieri-assicuravano-sorveglianza-e-censura-di-stato%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flibia-aziende-e-hacker-stranieri-assicuravano-sorveglianza-e-censura-di-stato%2F&#038;text=Libia%3A+aziende+e+hacker+stranieri+assicuravano+sorveglianza+e+censura+di+Stato&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flibia-aziende-e-hacker-stranieri-assicuravano-sorveglianza-e-censura-di-stato%2F&#038;title=Libia%3A+aziende+e+hacker+stranieri+assicuravano+sorveglianza+e+censura+di+Stato' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flibia-aziende-e-hacker-stranieri-assicuravano-sorveglianza-e-censura-di-stato%2F&#038;title=Libia%3A+aziende+e+hacker+stranieri+assicuravano+sorveglianza+e+censura+di+Stato' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flibia-aziende-e-hacker-stranieri-assicuravano-sorveglianza-e-censura-di-stato%2F&#038;title=Libia%3A+aziende+e+hacker+stranieri+assicuravano+sorveglianza+e+censura+di+Stato' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flibia-aziende-e-hacker-stranieri-assicuravano-sorveglianza-e-censura-di-stato%2F&#038;title=Libia%3A+aziende+e+hacker+stranieri+assicuravano+sorveglianza+e+censura+di+Stato' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Iran: &#8220;dittatori all&#039;erta&#8230;chi sarà il prossimo a cadere?&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/iran-dittatori-allerta-chi-sara-il-prossimo-a-cadere/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/iran-dittatori-allerta-chi-sara-il-prossimo-a-cadere/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 19:03:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Peloso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Farsi]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la caduta del dittatore libico, alcuni blogger iraniani mettono in guardia: "Khamenei, dopo Saddam e Gheddafi, tra poco potrebbe toccare a te."]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_263012" class="wp-caption alignnone" style="width: 385px"><a href="http://iraniangreenvoice.blogspot.com/2011/10/blog-post_20.html"><img class="size-medium wp-image-263012" title="Khamenei e Gaddafi" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/10/khamenei-with-gaddafi-375x288.png" alt="Khamenei e Gaddafi" width="375" height="288" /></a><p class="wp-caption-text">Khamenei e Gheddafi da giovani; ripreso dal blog &quot;Iraniangreenvoice (fonte originale sconosciuta)</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molti blogger iraniani si sono uniti alle celebrazioni del popolo libico dopo l&#39;<a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/libia-si-celebra-la-liberazione-gheddafi-e-morto/" title="Post su GV in italiano">uccisione</a> [it] , giovedì scorso, del dittatore di lungo corso Muammar Gheddafi. Alcuni blogger, condividendo la gioia dei cittadini per la liberazione del Paese, hanno inneggiato alla fine della dittatura anche in Iran.</p>
<p>Iraniangreenvoice <a href="http://iraniangreenvoice.blogspot.com/2011/10/blog-post_20.html">scrive</a> [fa, <em>come i link successivi</em>]:</p>
<blockquote><p>&#8230; Un messaggio al leader iraniano, l&#39;Ayatollah Alik Khamenei, &#8220;Gheddafi è stato ucciso, trema dittatore&#8230; tu che ti metti al posto di Dio, pensa al fatto che di Gheddafi non è rimasto niente se non due foto: una è la sua ultima immagine, ricoperto di sangue, e nell&#39;altra foto è con te&#8230; anche lui [Gheddafi] non incontrava la gente, uccideva per le strade, considerava il popolo insignificante e privo di ogni valore&#8230; pensa alla brutta reputazione che ti porti dietro.</p></blockquote>
<p>Neoliberal <a href="http://neoeblis.blogspot.com/2011/10/blog-post_20.html">incalza</a>:</p>
<blockquote><p>La Storia accelera e i dittatori cadono, uno dopo l&#39;altro. Abbiamo sentito la notizia, abbiamo visto le immagini. Spero che Khamenei abbia visto le foto di Gheddafi&#8230; Khamenei, sai che Gheddafi era più giovane e più orgoglioso di te?&#8230; Avrà pensato al suo destino qualche mese fa, osservando l&#39;esecuzione di Saddam Hussein? &#8230; Spero che tu [Khamenei] rifletta sul destino di Gheddafi.</p></blockquote>
<p>Vision <a href="http://visionisthetruth2.wordpress.com/2011/10/20/khar-ghadafi/">ripubblica</a> la foto di Gheddafi e dice, &#8220;Un dittatore saluta la sua fine.&#8221;</p>
<p>Khakestar <a href="http://khakestar1.blogspot.com/2011/10/blog-post_20.html">rilancia</a> invece diverse foto del &#8220;Nascondiglio di Gheddafi&#8221; e si chiede perchè i dittatori si nascondano &#8220;in tane per topi dopo aver compiuto certi crimini.&#8221;</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/hamid-tehrani/' title='elenca tutti gli articoli di Fred Petrossian'>Fred Petrossian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/federica-peloso/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Federica Peloso'>Federica Peloso</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/10/20/iran-be-scared-dictator-gaddafi-is-dead/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/iran-dittatori-allerta-chi-sara-il-prossimo-a-cadere/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Firan-dittatori-allerta-chi-sara-il-prossimo-a-cadere%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Firan-dittatori-allerta-chi-sara-il-prossimo-a-cadere%2F&#038;text=Iran%3A+%26%238220%3Bdittatori+all%26%2339%3Berta%26%238230%3Bchi+sar%C3%A0+il+prossimo+a+cadere%3F%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Firan-dittatori-allerta-chi-sara-il-prossimo-a-cadere%2F&#038;title=Iran%3A+%26%238220%3Bdittatori+all%26%2339%3Berta%26%238230%3Bchi+sar%C3%A0+il+prossimo+a+cadere%3F%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Firan-dittatori-allerta-chi-sara-il-prossimo-a-cadere%2F&#038;title=Iran%3A+%26%238220%3Bdittatori+all%26%2339%3Berta%26%238230%3Bchi+sar%C3%A0+il+prossimo+a+cadere%3F%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Firan-dittatori-allerta-chi-sara-il-prossimo-a-cadere%2F&#038;title=Iran%3A+%26%238220%3Bdittatori+all%26%2339%3Berta%26%238230%3Bchi+sar%C3%A0+il+prossimo+a+cadere%3F%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Firan-dittatori-allerta-chi-sara-il-prossimo-a-cadere%2F&#038;title=Iran%3A+%26%238220%3Bdittatori+all%26%2339%3Berta%26%238230%3Bchi+sar%C3%A0+il+prossimo+a+cadere%3F%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Libia: si celebra la liberazione, Gheddafi è morto</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 18:14:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Melina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<category><![CDATA[Libia]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Appurata l'attendibilità della notizia, il Consiglio Nazionale di Transizione libico ha confermato pubblicamente la morte del raìs. E su Twitter si festeggia l'evento come l'ennesima vittoria della Primavera Araba.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo centinaia di migliaia di messaggi apparsi su Twitter e congetture riguardanti dapprima la sua cattura e successivamente il ferimento e l&#39;uccisione, Consiglio Nazionale di Transizione (CNT) ha confermato il <a title="Post originale in inglese" href="http://www.reuters.com/article/2011/10/20/us-libya-idUSTRE79F1FK20111020?feedType=RSS&amp;feedName=topNews&amp;rpc=71">decesso del raìs</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente segnalato</em>].</p>
<p>Al riguardo, il sultano degli Emirati Arabi Uniti Al Qassemi e Andy Carvin di NPR ironizzano:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/acarvin/status/127002686196424705">@acarvin:</a> Provate a rianimarlo! RT @SultanAlQassemi: visti i precedenti del CNT, conviene esporre il cadavere su un palco perchè lo vedano tutti!</p></blockquote>
<div id="attachment_262894" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.flickr.com/photos/home_of_chaos/3632276462/"><img class="size-medium wp-image-262894 " title="Murales francese che ritrae il volto di Muammar Gheddafi. Immagine di Flickr, caricata da Abode of Chaos (CC BY 2.0)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/10/gaddafi-dead-375x251.jpg" alt="Murales francese che ritrae il volto di Muammar Gheddafi. Immagine di Flickr, caricata da Abode of Chaos (CC BY 2.0)." width="300" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">Murales francese che ritrae il volto di Muammar Gheddafi. Immagine di Flickr, caricata da Abode of Chaos (CC BY 2.0).</p></div>
<p>Ma questa volta il CNT, prima di annunciare pubblicamente la morte di Gheddafi, ha cautamente atteso conferma dell&#39;accaduto. In passato, infatti, certe dichiarazioni riguardante la cattura di alcuni membri della famiglia del dittatore erano state presto smentite dagli stessi familiari di Gheddafi, apparsi nei notiziari televisivi per comprovare la loro libertà e confutare le parole del CNT.</p>
<p>In generale, il 2011 sembra essere proprio l&#39;annus horribilis dei dittatori arabi, mentre sul fronte opposto i cittadini festeggiano l&#39;ondata rivoluzionaria che continua a travolgere questi regimi.</p>
<p>Il palestinese Ahmed Shihab-Eldin twitta:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/ASE/status/127005590332510208">@ASE</a>: #Gheddafi è stato ucciso. Ma questo significa anche: un morto, un fuggiasco, uno entrato in ospedale, un ustionato e uno che è diventato pazzo&#8230;</p></blockquote>
<p>E Al Qassemi, rivolgendosi al dittatore siriano Bashar Al Assad e a quello yemenita Ali Abdullah Saleh, che da mesi stanno rispondendo con le armi alle proteste dei loro popoli, afferma:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/SultanAlQassemi/status/127005677532090368">@SultanAlQassemi</a>: Stai guardando il notiziario, Bashar? Stai guardando, Saleh? #Gaddafi</p></blockquote>
<p>Nel frattempo, in tutta la Libia esplodono i festeggiamenti. Da Tripoli, Moez scrive:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/libyansrevolt/status/126986017801637888">@libyanrevolt</a>: scene di pazza gioia in tutte le strade di #Tripoli in questo momento - è una scena incredibile! #libya #feb17</p></blockquote>
<p>E Ali Tweel conferma:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/AliTweel/status/126984720465657858">@AliTweel</a>: no, non sono a Tripoli, ma qui sembra una guerra con tutti questi fuochi d&#39;artificio! Non si può spiegare.</p></blockquote>
<p>E le battute sulla morte del raìs continuano.<br />
Spesso, l&#39;ironia si gioca sui differenti modi di sillabare il nome del dittatore. Per esempio, DJ Xpect scherza:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/djxpect/status/126994573133217792">@djxpect</a>: Allora, a quanto pare Gaddafi è stato catturato ma è ancora vivo. È Qaddafi quello che è stato ucciso. Mentre Khaddafi sta ancora registrando i suoi discorsi a Sirte</p></blockquote>
<p>Ancora, Naser Weddady scrive:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/weddady/status/126999233428590592">@weddady</a>: È uscito tutto il Botox? RT @SultanAlQassemi: NOTIZIA DELL&#39;ULTIMA ORA foto di Gheddafi ucciso http://mun.do/p5pzgA via @Suanzes</p></blockquote>
<p>E Tom Gara conclude:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/tomgara/status/127005619138998272">@tomgara</a>: Il fatto che Gheddafi sia stato braccato e ucciso come un animale, dopo che lui stesso aveva promesso di cacciare gli oppositori come animali, rappresenta uno dei migliori sviluppi del 2011.</p></blockquote>
<p>Durante i suoi discorsi, infatti, Gheddafi aveva spesso apostrofato il popolo ribelle con appellativi come &#8220;animali&#8221; e &#8220;ratti&#8221;.</p>
<p>Sirte, l&#39;ultima roccaforte di Gheddafi, è caduta durante le prime ora del pomeriggio del 20 ottobre. Tripoli, la capitale libica, era stata presa dai ribelli già due mesi prima &#8212; mentre la rivolta libica ha avuto inizio il 16 febbraio, un giorno in anticipo rispetto alla data programmata del 17 febbraio.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/' title='elenca tutti gli articoli di Amira Al Hussaini'>Amira Al Hussaini</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giulia-melina/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Giulia Melina'>Giulia Melina</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/10/20/libya-celebrations-as-gaddafi-confirmed-dead/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/libia-si-celebra-la-liberazione-gheddafi-e-morto/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Flibia-si-celebra-la-liberazione-gheddafi-e-morto%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Flibia-si-celebra-la-liberazione-gheddafi-e-morto%2F&#038;text=Libia%3A+si+celebra+la+liberazione%2C+Gheddafi+%C3%A8+morto&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Flibia-si-celebra-la-liberazione-gheddafi-e-morto%2F&#038;title=Libia%3A+si+celebra+la+liberazione%2C+Gheddafi+%C3%A8+morto' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Flibia-si-celebra-la-liberazione-gheddafi-e-morto%2F&#038;title=Libia%3A+si+celebra+la+liberazione%2C+Gheddafi+%C3%A8+morto' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Flibia-si-celebra-la-liberazione-gheddafi-e-morto%2F&#038;title=Libia%3A+si+celebra+la+liberazione%2C+Gheddafi+%C3%A8+morto' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Flibia-si-celebra-la-liberazione-gheddafi-e-morto%2F&#038;title=Libia%3A+si+celebra+la+liberazione%2C+Gheddafi+%C3%A8+morto' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Libia: verità sulla morte di Gheddafi</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 16:11:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Danese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Media & Giornalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
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		<description><![CDATA[La Libia è esplosa nei festeggiamenti dopo la notizia della caduta di Sirte e (soprattutto) della morte di Gheddafi. Ma online non mancano giornalisti ed esperti dubbiosi, chiedendo chiarezza sulle circostanze della sua morte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per 42 anni, Muammar Gheddafi ha governato la Libia con il pugno di ferro. Negli anni, ha schiacciato l&#39;opposizione, facendo fuori i dissidenti e governando da Tripoli come l&#39;incontrastato Re dei Re dell&#39;Africa.</p>
<p>Il 16 febbraio scorso, i cittadini hanno iniziato una rivolta contro la sua dittatura. Due mesi dopo, la capitale Tripoli viene liberata, e oggi iniziano i festeggiamenti dopo che Sirte, l&#39;ultimo baluardo, è stata espugnata e Gheddafi è stato catturato e ucciso, o ucciso e catturato. Le circostanze della sua morte restano infatti ancora incerte, i dettagli contraddittori e le informazioni incomplete.</p>
<p>Su Twitter, giornalisti ed esperti cercano di ricostruire l&#39;accaduto.</p>
<p>&#8220;Free Misrata&#8221; carica <a title="Video da YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=75YhFScM5sU&amp;sns=em">questo video</a> su YouTube, il quale mostra Gheddafi ancora vivo, circondato da un gruppo di ribelli eccitati,  in guerra per la libertà:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><object style="height: 390px; width: 640px;" width="640" height="360"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/75YhFScM5sU?version=3&amp;feature=player_embedded" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/v/75YhFScM5sU?version=3&amp;feature=player_embedded" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il giornalista di Al Jazeera Evan Hill scrive:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/evanchill/status/127059860180303872">@evanchill</a>: Cosa pensereste se i soldati del CNT [Consiglio Nazionale di Transizione] avessero ucciso Gheddafi dopo averlo catturato vivo?</p></blockquote>
<p>E più tardi mette in discussione le ferite di Gheddafi mostrate in televisione:</p>
<blockquote><p><a title="post da Twitter" href="https://twitter.com/#!/evanchill/status/127066564724928512">@evanchill</a>: La ferita di Gheddafi alla testa può essere una contusione dovuta a un colpo in testa, ma non a un colpo di pistola. È molto difficile da dire.</p></blockquote>
<p>Anche Blake Hounshell, reporter della rivista USA &#8220;Foreign Policy&#8221;, pone altre domande, tra cui:</p>
<blockquote><p><a title="post da Twitter" href="https://twitter.com/#!/blakehounshell/status/127052160679673857">@blakehounshell:</a> Esecuzione? RT @halibrahim: Un&#39;immagine migliore del corpo di #Gheddafi che mostra la pallottola in testa #Libia</p></blockquote>
<p>E poi spiega:</p>
<blockquote><p><a title="post da Twitter" href="https://twitter.com/#!/blakehounshell/status/127062247573946368"> @blakehounshell</a>: Il nuovo video che ho pubblicato mostra chiaramente un&#39;ambulanza lì intorno; non mostra un&#39;esecuzione, se davvero c&#39;è stata</p></blockquote>
<p>E chiede ancora:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/blakehounshell/status/127054955474460673">@blakehounshell</a>: C&#39;è qualche filmato che mostra Gheddafi sparato alla testa?</p></blockquote>
<p>Anche Hala Gorani della CNN ha delle domande, e tra queste:</p>
<blockquote><p><a title="post da Twitter" href="https://twitter.com/#!/HalaGorani/status/127060342604963840">@HalaGorani</a>: Gheddafi è stato catturato ferito ma vivo e poi giustiziato, oppure è morto a causa delle ferite? Finora, basandosi sui video in circolazione, non è chiaro. #Libia</p></blockquote>
<p>Su Twitter, molti hanno reagito alla diffusione TV delle immagini del cadavere di Gheddafi:</p>
<p>iRevolt o Roqayah scrive:</p>
<blockquote><p><a title="post da Twitter" href="https://twitter.com/#!/iRevolt/status/127042677748412417">@iRevolt</a>: Una cosa è sentirsi esaltati per averlo cacciato, estirpato ecc; un&#39;altra è trasformare la morte in un&#39;orgia intorno a un cadavere.</p></blockquote>
<p>E l&#39;egiziano Mosa&#39;ab Elshamy commenta:</p>
<blockquote><p><a title="post da Twitter" href="https://twitter.com/#!/mosaaberizing/status/127025140075724800">@mosaaberizing</a>:  Idealisti, soprattutto arabi, che non potete sopportare la vista del cadavere di uno dei tiranni più odiati del paese, svegliatevi!</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/' title='elenca tutti gli articoli di Amira Al Hussaini'>Amira Al Hussaini</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefania-danese/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefania Danese'>Stefania Danese</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/10/20/libya-the-truth-about-gaddafis-death/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/libia-verita-sulla-morte-di-gheddafi/#comments" title="commenti">commenti (1) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Flibia-verita-sulla-morte-di-gheddafi%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Flibia-verita-sulla-morte-di-gheddafi%2F&#038;text=Libia%3A+verit%C3%A0+sulla+morte+di+Gheddafi&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Flibia-verita-sulla-morte-di-gheddafi%2F&#038;title=Libia%3A+verit%C3%A0+sulla+morte+di+Gheddafi' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Flibia-verita-sulla-morte-di-gheddafi%2F&#038;title=Libia%3A+verit%C3%A0+sulla+morte+di+Gheddafi' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Flibia-verita-sulla-morte-di-gheddafi%2F&#038;title=Libia%3A+verit%C3%A0+sulla+morte+di+Gheddafi' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Flibia-verita-sulla-morte-di-gheddafi%2F&#038;title=Libia%3A+verit%C3%A0+sulla+morte+di+Gheddafi' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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