Bras for a Cause (Reggiseni per una causa) è il primo concorso per il design di lingeria femminile nel suo genere organizzato in Medio Oriente. Lanciata lo scorso 19 maggio, l'iniziativa è aperta a stilisti, artisti, studenti, blogger e persone comuni e ha l'obiettivo di sensibilizzare e aiutare le donne colpite da cancro al seno. Le creazioni migliori, selezionate tramite votazione aperta al pubblico e da una giuria specializzata, verranno prodotte e commercializzate nell'intero mondo arabo. I modelli possono essere di vario tipo, ed è prevista una categoria per i capi destinati a donne sottopostesi a mastectomia. Informazioni sul contest, con questionari, consigli e testimonianze, sono disponibili sui siti One Wig Stand [en, come tutti i link] e Fustany, mentre è possibile sostenere la campagna anche su Twitter e Facebook.
primo piano: mini-profilo di Libano
Libano: museo virtuale contro la censura

L'organizzazione non governativa MARCH ha inaugurato questo museo particolare con l'intento di documentare i casi di censura avvenuti in Libano dagli anni 1940 a oggi. Positive le reazioni dei netizen.
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Ampie e articolate le proteste online contro le proposte normative USA
19 gennaio 2012
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Mondo arabo: foto online per raccontare il 2011
4 gennaio 2012
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Libano: sostenere i migranti con progetti innovativi, soprattutto online
19 settembre 2011
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Egitto: blogger e attivista libanese respinto all'aeroporto del Cairo 13 settembre 2011
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Quale futuro per i libanesi nelle carceri siriane?
7 settembre 2011
altri articoli: mini-profilo di Libano
4 aprile 2012
Siria: primo anniversario delle proteste, omaggi da Beirut
Il 15 marzo scorso si è celebrato il primo anniversario dell'inizio delle forti proteste, che tutt'ora percorrono l'intero Paese. Oltre a manifestazioni di solidarietà in varie città del mondo, gli attivisti libanesi hanno preso d'assalto i muri di Beirut con murales e striscioni.
17 ottobre 2011
Libano: il massacro di Sabra e Shatila 29 anni dopo
Il 16 settembre scorso i netizen di tutto il mondo hanno condiviso riflessioni e perplessità commemorando l'anniversario del massacro di Sabra e Shatila, i due campi profughi palestinesi di Beirut ovest (all'epoca dei fatti sotto supervisione israeliana) messi a ferro e fuoco dai falangisti libanesi nel 1982.
31 luglio 2011
Libano: ancora tensioni sulla frontiera marittima con Israele
Il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, sostiene che il Libano possa sbarazzarsi di un debito rovinoso e diventare un "Paese ricco" grazie a ricchi giacimenti offshore di petrolio e gas. I giacimenti tuttavia si trovano in una zona di frontiera marittima contesa con Israele.
30 luglio 2011
Libano: musicista in arresto per aver scherzato sul Presidente
Nel 2010, il musicista libanese Zeid Hamdan pubblica il singolo General Suleiman. Un anno dopo, le autorità riscoprono la canzone e lo arrestano con l'accusa di vilipendio nei confronti del Presidente della Repubblica. La detenzione dura solo poche ore, ma la mobilitazione dei netizen libanesi a favore della libertà di espressione sembra destinata a non esaurirsi.
13 luglio 2011
Libano: reazioni online agli stereotipi mediatici di Beirut come sinonimo di caos continuo
L'espressione sarcastica "sembra Beirut" è diventata un cliché molto diffuso per descrivere una situazione di estremo caos o devastazione. Ma la pubblicazione di un articolo sul quotidiano australiano 'The Age', nel cui titolo compariva la famigerata frase, ha causato scalpore e indignazione tra i blogger e gli utenti di Twitter libanesi.
26 maggio 2011
25 maggio 2011
Tecnologia per la trasparenza: relazione conclusiva

Il Technology for Trasparency Network annuncia la pubblicazione della sua relazione conclusiva che documenta la mappatura su scala globale delle tecnologie per favorire la trasparenza e l'assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni pubbliche di vari Paesi. Sintesi dei punti salienti.
17 maggio 2011

Libano: narghilè a domicilio
Il narghilè [it] – o shisha, una pipa ad acqua diffusa in Medio Oriente – è soltanto l'ultimo dei prodotti del mercato libanese delle consegne a domicilio. “A quanto pare, a Beirut basta alzare la cornetta per ordinare un narghilè”, riferisce [en] la blogger Micheline Hazou in un post in cui descrive il business in ascesa della shisha a domicilio. In una chiacchierata col titolare di un negozio di narghilè “da asporto”, Mich ha scoperto che i clienti sono soprattutto commercianti, impiegati, custodi di parcheggi e palazzi, ma anche turisti, che per circa 3 dollari si vedono recapitare il set completo ovunque si trovino, con una media di 40/50 consegne al giorno

Libano: contro l'omofobia
LebIDAHO [en/ar] è un'iniziativa nata recentemente dalla volontà di sette blogger libanesi LGBT [acronimo per Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender] in preparazione della Giornata internazionale contro l'omofobia, che si celebra oggi 17 maggio in Libano e in tutto il mondo. Il blog LebIDAHO invita i propri lettori a condividere esperienze personali e testimonianze relative all'omofobia, inviando una mail o pubblicando un commento. I post sono disponibili in inglese e arabo, e tra le testimonianze raccolte c'è anche qualche componimento in versi.
7 maggio 2011

Libano: un sondaggio sulle recenti proteste
La piattaforma d'informazione libanese Hibr [ar/en] ha pubblicato i risultati [en] di un sondaggio online sulle diverse percezioni dei Libanesi nei confronti delle proteste [en] contro il “regime settarista” recentemente verificatesi nel Paese. All'indagine hanno partecipato, in forma anonima, 185 persone, per lo più tra i 18 e i 35 anni, prevalentemente maschi e occupati. Sebbene la maggioranza si dichiari fortemente a supporto della causa anti settarista e partecipe del dibattito emerso in Rete, sono in pochi a ritenere lo strumento della protesta il mezzo ideale per promuovere le proprie ragioni. La maggior parte, infatti, non ha mai preso parte a una manifestazione e ritiene il movimento anti settarista scarsamente coordinato o efficace e poco chiaro circa i suoi obiettivi.
6 maggio 2011
Mondo arabo: domande e speranze dopo la morte di Bin Laden
Altre reazioni dei netizen arabi su Twitter, con alcuni che si dicono felici ed altri che piangono la morte del cinquantaquattrenne capo di Al Qaeda defininendolo un martire -- oltre ai diversi dubbiosi.
23 marzo 2011
Libano: campagna pubblicitaria per il turismo fa esplodere la rabbia delle donne
Lanciata recetemente dal Ministro del Turismo, la controversa campagna (centrata sul 'turismo sessuale') ha subito generato un ondata di proteste online. In particolare, la lettera di un gruppo di donne chiede l'immediato ritiro dell'annesso spot TV.






























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È difficile trovare persone competenti su questo argomento, ma sembra che voi sappiate di cosa...