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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Israele</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Israele</title>
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		<title>Egitto: traffico di organi umani ai danni di rifugiati nel Sinai</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/egitto-traffico-di-organi-umani-ai-danni-di-rifugiati-nel-sinai/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/egitto-traffico-di-organi-umani-ai-danni-di-rifugiati-nel-sinai/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 03:17:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Diversi gruppi internazionali per i diritti umani hanno formulato pesanti accuse sul sequestro di rifugiati africani a fini di estorsione, tortura e traffico di organi. Crescono i resoconti, e la preoccupazione, di casi simili che rivelano il fiorire di un vero e proprio traffico di organi umani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diversi gruppi internazionali a sostegno dei diritti umani, inclusi quelli presenti in Israele, hanno formulato pesanti accuse circa il sequestro di rifugiati africani a fini di estorsione, tortura e traffico di organi. L&#39;associazione  <a title="sito phr" href="http://www.phr.org.il/default.asp?PageID=145">Israeli Physicians for Human Rights</a> [en,<em> come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>] (Medici Israeliani per i Diritti Umani), per esempio, <a title="articolo in en" href="http://www.phr.org.il/default.asp?PageID=183&amp;ItemID=1176"> riferisce</a> che &#8220;Centinaia di rifugiati sono ancora prigionieri in Sinai&#8221; e &#8220;vengono sottoposti ad abusi fisici, torture, stupri sistematici, fino alla morte, tutto ciò con l&#39;unico scopo di ottenere decine di migliaia di dollari come prezzo di riscatto per il loro rilascio.&#8221;</p>
<p>Nondimeno, desta particolare preoccupazione un recente servizio della CNN secondo cui sembra in aumento il mercato illegale di organi umani. L&#39;inchiesta riporta le testuali parole di un capo tribù: &#8220;Il traffico di organi è una delle attività più remunerative, seconda solamente a quella delle armi. Porta introiti superiori a quelli dello spaccio di droga e della prostituzione.&#8221;</p>
<p>[Attenzione: il seguente video contiene immagini che potrebbero urtare la sensibilità di qualcuno]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><object id="ep" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" width="416" height="374"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="movie" value="http://i.cdn.turner.com/cnn/.element/apps/cvp/3.0/swf/cnn_416x234_embed.swf?context=embed_edition&amp;videoId=world/2011/11/03/pleitgen-cfp-organ-trafficking.cnn" /><param name="bgcolor" value="#000000" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="416" height="374" src="http://i.cdn.turner.com/cnn/.element/apps/cvp/3.0/swf/cnn_416x234_embed.swf?context=embed_edition&amp;videoId=world/2011/11/03/pleitgen-cfp-organ-trafficking.cnn" bgcolor="#000000" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" wmode="transparent"></embed></object></p>
<p>israel matzav <a title="blog en" href="http://israelmatzav.blogspot.com/2011/11/they-steal-organs-dont-they.html">commenta così la notizia</a>:</p>
<blockquote><p>Nella nostra regione ha luogo il traffico di organi e la sua pratica si estende lungo tutto il confine Egiziano-Israeliano. Eppure lo avete saputo da sempre, no? Oh, aspetta un momento - non potevate saperlo perché davate retta a Carl Bildt e Donald Bostrom e pensavate che fossero gli ebrei a rubare gli organi. Ebbene, non è così. Sono gli arabi beduini che risiedono nella parte settentrionale della penisola del Sinai. E portano via gli organi ai rifugiati africani.</p></blockquote>
<p><a title="blog en" href="http://blogs.forward.com/the-shmooze/tags/sawarka/">The Jewish Daily Forward rilancia</a> in maniera analoga:</p>
<blockquote><p>Viene più volte denunciata l&#39;attività di contrabbandieri beduini egiziani dediti all&#39;uccisione dei migranti africani che tentano di penetrare in Israele, allo scopo di asportarne gli organi. Per la precisione, i beduini drogano i migranti che non riescono a pagare loro il compenso dovuto, li squartano, fanno man bassa dei loro organi e li abbandonano alla morte nel Sinai.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Il Jerusalem Post fa riferimento ad una inchiesta della CNN che cita una fonte diretta che sostiene che un ospedale del Cairo invia cliniche mobili dotate di attrezzatura all&#39;avanguardia e sottopone i migranti ad indagini mediche per individuare i soggetti adatti all&#39;asportazione di organi sani. Fatto ciò, si passa all&#39;intervento chirurgico, che viene eseguito seduta stante, nel bel mezzo del deserto. I medici pagano alla tribù Sawarka 20 mila dollari e oltre per un organo.</p></blockquote>
<p>In questi periodi di tensione, Jerusalem Diaries è uno dei tanti blog ad aver pubblicato ciò sostiene essere la lettera di un riservista israeliano <a title="lettera en" href="http://jerusalemdiaries.blogspot.com/2011/11/israeli-reservist-writes-from-israel.html">che presta servizio al confine con l&#39;Egitto</a>:</p>
<blockquote><p>Diversi anni fa è iniziato l&#39;esodo dei rifugiati africani attraverso il confine egiziano del Sinai verso Israele, alla ricerca di asilo dopo le atrocità del Darfur. Quel che era iniziato con un esiguo numero di uomini, donne e bambini in fuga dai machete dei Janjaweed e dalla violenza dei fondamentalisti alla ricerca di una vita migliore, si è trasformato in una industria organizzata di traffico umano. In cambio di enormi somme di denaro, a volte risparmi di intere vite pagati alle &#8220;guide&#8221; beduine, a questi profughi si promette che verranno trasportati dal Sudan, dall&#39;Eritrea o qualche altro Paese africano, attraverso l&#39;Egitto e il deserto del Sinai, sino al rifugio sicuro di Israele.</p>
<p>Ascoltiamo sempre più spesso le orribili storie di atrocità patite da questi profughi nel loro viaggio verso la libertà. Sono soggetti e vittime di estorsione, stupro, tortura e persino furto di organi e i loro corpi vengono abbandonati alla decomposizione nel deserto.<br />
Se, per loro fortuna, sono sopravvissuti a questa orribile esperienza il cui prezzo è la libertà, quando li separa da Israele e dal loro traguardo solamente un recinto di filo spinato, si ritrovano a dover fare la grande corsa contro la morte cercando di schivare le pallottole dei soldati egiziani appostati lungo il confine. I soldati egiziani hanno il preciso ordine di colpire a morte chiunque tenti di attraversare il confine dall&#39;Egitto verso Israele. Evento che si verifica immancabilmente ogni notte.</p></blockquote>
<p>Anche Rebel With A Cause, blog egiziano, dimostra <a title="blog en" href="http://rwac-egypt.blogspot.com/2011/11/refugees-in-egypt-forgotten-issue.html">apprensione</a>:</p>
<blockquote><p>Le organizzazioni egiziane per i diritti umani avevano già manifestato in passato la loro proccupazione per le torture, gli stupri e il traffico di organi ai danni dei rifugiati africani in Sinai, ma gli ufficiali si erano rifiutati di ammettere la cosa o di prendere alcun provvedimento al riguardo.<br />
La situazione non sembra mutare e il nostro governo non vuole intervenire per far cessare questa tragedia.</p>
<p>Purtroppo abbiamo avuto brutte esperienze nel gestire i rifugiati in Egitto. Costoro lasciano i loro Paesi in fuga da guerre, persecuzioni o condizioni economiche terribili per far fronte a ulteriori avversità in Egitto.[&#8230;]</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Questa situazione tragica non può durare. Il governo deve prendere posizione e metter fine a queste gravi violazioni. È orribile che questi uomini, donne e bambini fuggano dal loro Paese per salvarsi la vita e si ritrovino in condizioni altrettanto difficili se non peggiori. Occorre maggiore attenzione per i rifugiati e la loro situazione, e  si dovrebbe metter fine alle atrocità che li attanagliano.</p></blockquote>
<div id="attachment_275102" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a title="traduzione" href="http://www.demotix.com/photo/939688/protest-against-israeli-trafficking-eritrean-refugees-organs"><img class="size-medium wp-image-275102" title="Dimostranti di fronte alla ambasciata USA protestano contro il traffico illegale di rifugiati eritrei uccisi, si presume, mentre attraversavano il Sinai." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/organ-Sinai-375x280.jpg" alt="Proteste davanti all'ambasciata USA protestano contro il traffico illegale di rifugiati eritrei uccisi, si presume, mentre attraversavano il Sinai. Immagine di carlos van as, copyright Demotix (25/11/11). " width="375" height="280" /></a><p class="wp-caption-text">Proteste davanti all&#39;ambasciata USA contro il traffico illegale di rifugiati eritrei uccisi, si presume, mentre attraversavano il Sinai. Immagine di carlos van as, copyright Demotix </p></div>
<p><a title="petizione en" href="http://forcechange.com/9512/stop-organ-trafficking-of-refugees-in-egypt/">Qui è possibile firmare la petizione</a> contro il traffico di organi dei rifugiati in Egitto.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/05/egypt-trafficking-of-refugee-organs-in-sinai/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/egitto-traffico-di-organi-umani-ai-danni-di-rifugiati-nel-sinai/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-traffico-di-organi-umani-ai-danni-di-rifugiati-nel-sinai%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-traffico-di-organi-umani-ai-danni-di-rifugiati-nel-sinai%2F&#038;text=Egitto%3A+traffico+di+organi+umani+ai+danni+di+rifugiati+nel+Sinai&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-traffico-di-organi-umani-ai-danni-di-rifugiati-nel-sinai%2F&#038;title=Egitto%3A+traffico+di+organi+umani+ai+danni+di+rifugiati+nel+Sinai' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-traffico-di-organi-umani-ai-danni-di-rifugiati-nel-sinai%2F&#038;title=Egitto%3A+traffico+di+organi+umani+ai+danni+di+rifugiati+nel+Sinai' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-traffico-di-organi-umani-ai-danni-di-rifugiati-nel-sinai%2F&#038;title=Egitto%3A+traffico+di+organi+umani+ai+danni+di+rifugiati+nel+Sinai' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-traffico-di-organi-umani-ai-danni-di-rifugiati-nel-sinai%2F&#038;title=Egitto%3A+traffico+di+organi+umani+ai+danni+di+rifugiati+nel+Sinai' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Video: il festival Plural+ premia i giovani registi</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/video-il-festival-plural-premia-i-giovani-registi/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 15:40:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Costantino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella cerimonia conclusiva del festival di cortometraggi, centrato sui temi della diversità, dell'emigrazione e dell'inserimento sociale, giovani provenienti da ogni parte del mondo sono stati premiati per le loro proposte creative tese verso una società pacifica e multiculturale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recentemente si è tenuta a New York la cerimonia conclusiva del Plural+, un festival di cortometraggi incentrato sui temi della diversità, dell&#39;emigrazione e dell&#39;inserimento sociale. Giovani provenienti da ogni parte del mondo sono stati premiati per la realizzazione di cortometraggi che invitano alla riflessione, nei quali hanno espresso le loro proposte per aspirare a una società pacifica e multiculturale.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/aidanmorgan/2344975342/in/photostream/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-273133" title="Mani" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/2344975342_07be79b4d4-375x249.jpg" alt="Impronte di mani su tessuto bianco" width="375" height="249" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><small><a href="http://www.flickr.com/photos/aidanmorgan/2344975342/in/photostream/">Mani</a>, in <a title="Attribution License" href="http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/">CC</a> di <a href="http://www.flickr.com/photos/aidanmorgan/">John-Morgan</a></small></p>
<p>Il <a title="Sito ufficiale dell'evento in inglese" href="http://www.unaoc.org/pluralplus/">Plural+ Youth Video Festival </a> [en, <em>come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</em>] riconosce i giovani come validi rappresentanti del cambiamento sociale. Nella <a title="Pagina Flickr, foto della cerimonia" href="http://www.flickr.com/photos/unaoc/sets/72157628135495662/">cerimonia di premiazione</a>, giovani filmmaker hanno ricevuto un riconoscimento per gli ottimi lavori presentati.</p>
<p>Di seguito alcuni dei video vincitori.</p>
<p><a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/atJlH3b_AdY">GIFT</a>, creato da Pang Jia Wei, Ryan Tan Chuan Min e dal Tunku Abdul Rahman College (Malesia), ha vinto nella categoria 18-25 anni. Attraverso suoni e immagini, vediamo come la diversità sia in grado di costruire una nazione.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/atJlH3b_AdY?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/n5suLEAeWE8">The New Portuguese</a> è un breve documentario sugli immigrati in Portogallo. Alcuni hanno lasciato il proprio Paese di origine e sono immigrati a Lisbona, altri sono arrivati in Portogallo appena nati insieme ai propri genitori: in entrambi i casi, devono lottare per essere accettati e per riuscire a trovare un posto da poter chiamare &#8220;casa&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/n5suLEAeWE8?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/oO96GkdJbw4">Wish</a>, cortometraggio che parla delle famiglie in Cina, racconta la storia di un bambino che vive con il nonno, mentre i genitori lavorano in una città lontana. Agire nel migliore dei modi, cercando di garantire una stabilità economica al bambino, può essere molto più difficile del previsto.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/oO96GkdJbw4?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/OSxB-u50OD8">I am Quiaqueña</a> ci riporta le riflessioni di una donna nata al confine tra l&#39;Argentina e la Bolivia: è difficile sentirsi appartenenti a un luogo quando geografia e politica rappresentano un ostacolo.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/OSxB-u50OD8?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il video <a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/GDdkDCI6f88">Between Us Two</a>, da Israele, ci mostra come avere molte affinità non basta se c&#39;è una differenza a cui si dà molta più importanza.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/GDdkDCI6f88?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel video <a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/vRE0wdyYqK8">Our Hood</a> troviamo il gruppo musicale Wafalme Crew, formato da ragazzi di strada che vivono nei ghetti di Nairobi (Kenya). Questi ragazzi cantano e raccontano di come la musica sia riuscita a migliorare le loro vite, insegnando loro a reagire davanti alle sfide e a mantenere sempre una visione positiva della vita.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/vRE0wdyYqK8?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In <a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/Cz8mxDTW6jw">Exile Song</a> un ragazzo scrive a suo padre, da sempre lontano da casa per lavoro. Gli ricorda che se desidera rivedere le palme e ascoltare il cinguettio dei tordi, tutto ciò che deve fare è tornare a casa.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/Cz8mxDTW6jw?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In <a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/gnRouxnBJeY">Belong</a>, alcuni immigrati in Finlandia parlano della propria esperienza di vita lontano dalla terra d&#39;origine e di cosa li aiuta a sentirsi appartenenti alla loro nuova casa.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/gnRouxnBJeY?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli altri video vincitori sono pubblicati sull&#39;apposita pagina di <a title="Sito ufficiale dell'evento in inglese" href="http://www.unaoc.org/pluralplus/winning-videos/plural-2011/">Plural+</a>.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/barbara-costantino/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Barbara Costantino'>Barbara Costantino</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/26/video-plural-2011-awards-young-filmmakers/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/video-il-festival-plural-premia-i-giovani-registi/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fvideo-il-festival-plural-premia-i-giovani-registi%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fvideo-il-festival-plural-premia-i-giovani-registi%2F&#038;text=Video%3A+il+festival+Plural%2B+premia+i+giovani+registi&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fvideo-il-festival-plural-premia-i-giovani-registi%2F&#038;title=Video%3A+il+festival+Plural%2B+premia+i+giovani+registi' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fvideo-il-festival-plural-premia-i-giovani-registi%2F&#038;title=Video%3A+il+festival+Plural%2B+premia+i+giovani+registi' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fvideo-il-festival-plural-premia-i-giovani-registi%2F&#038;title=Video%3A+il+festival+Plural%2B+premia+i+giovani+registi' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fvideo-il-festival-plural-premia-i-giovani-registi%2F&#038;title=Video%3A+il+festival+Plural%2B+premia+i+giovani+registi' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Palestina: attivisti palestinesi sfidano la segregazione israeliana</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/palestina-attivisti-palestinesi-sfidano-la-segregazione-israeliana/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/palestina-attivisti-palestinesi-sfidano-la-segregazione-israeliana/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 00:46:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene Schillaci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
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		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi e turismo]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 15 novembre alcuni palestinesi sono stati arrestati su un autobus che trasportava coloni israeliani -- a dimostrare gli effetti della segregazione in atto. Il gruppo si è dato il nome di “Freedom Riders”, come gli attivisti per i diritti civili negli Stati Uniti nel 1961.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 15 novembre scorso alcuni attivisti palestinesi sono stati <a title="Articolo sul Guardian in inglese" href="http://www.guardian.co.uk/world/2011/nov/15/palestinians-protest-racist-bus-policy">arrestati</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] mentre si trovavano a bordo di un autobus che trasportava dei coloni israeliani. Essi si sono definiti “Freedom Riders”, come gli <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="https://en.wikipedia.org/wiki/Freedom_riders">attivisti per i diritti civili</a> americani del 1961.</p>
<p>Scopo di tale azione era quello di dimostrare come l&#39;occupazione israeliana abbia portato alla segregazione. Difatti, gli autobus su cui viaggiano i coloni sono diretti in aree alle quali la maggioranza dei palestinesi non ha accesso, pertanto gli viene di fatto <a title="Articolo su The Christian Science Monitor in inglese" href="http://www.csmonitor.com/World/Middle-East/2011/1115/Palestinian-freedom-riders-board-Israeli-buses-in-protest">impedito</a> di usarli.</p>
<p>Gli attivisti hanno sottolineato che l&#39;azione non tendeva al raggiungimento della parità di diritti con i <a title="Blog dei Freedom Rider palestinesi in inglese" href="http://palfreedomrides.blogspot.com/2011/11/palestinian-freedom-riders-to-ride.html">coloni israeliani</a>:</p>
<blockquote><p>Nell&#39;intraprendere tale azione i palestinesi non cercano di ottenere la desegregazione degli autobus riservati ai coloni. La presenza stessa dei coloni in Cisgiordania è illegale, così come l&#39;esistenza di infrastrutture a loro dedicate, che devono essere smantellate. All&#39;interno della lotta per la libertà, la giustizia e la dignità, i palestinesi rivendicano il diritto di utilizzare liberamente le proprie strade, di viaggiare all&#39;interno del proprio Paese e di potersi recare a Gerusalemme.</p></blockquote>
<div id="attachment_271100" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="https://twitpic.com/7eifyf"><img class="size-medium wp-image-271100" title="&quot;Rosa Parks VIVE! Palestinesi a bordo di autobus per Gerusalemme riservati ai coloni.&quot; Immagine di @CarlosLatuff" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/carlos-latuff-375x288.gif" alt="" width="375" height="288" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Rosa Parks VIVE! Palestinesi su autobus per Gerusalemme riservati ai coloni.&quot; Immagine di @CarlosLatuff</p></div>
<p>Holly, volontaria inglese dell&#39;<a title="Sito ufficiale del Movimento di Solidarietà Internazionale [ISM] in inglese" href="http://palsolidarity.org/">International Solidarity Movement</a>, era presente all&#39;evento e lo descrive <a title="Blog personale di Holly in inglese" href="https://carbonatingchange.wordpress.com/2011/11/16/palestinian-freedom-riders/">come segue</a>:</p>
<blockquote><p>Ieri, sono stata testimone dell&#39;azione di un gruppo di sei attivisti palestinesi, che manifestavano per la libertà, la giustizia e la dignità. Il gruppo ha sfidato le politiche di apartheid israeliane, riuscendo a salire su uno degli autobus riservato ai coloni e cercando di arrivare a Gerusalemme est, dove i manifestanti sono stati brutalmente costretti a scendere e arrestati dalle forze di occupazione israeliane (FOI). Durante la conferenza stampa che ha preceduto l&#39;azione, gli attivisti hanno raccontato come si fossero ispirati al movimento per i diritti civili in America e alle azioni eroiche di Rosa Parks. Ricorrendo alle battaglie dei neri americani, che combatterono contro la segregazione e la disuguaglianza negli Stati Uniti, e a quelle contro l&#39;apartheid dei neri sudafricani, i &#8216;<a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Freedom_riders" target="_blank">Freedom Rider</a>&#8216; palestinesi vogliono richiamare l&#39;attenzione mondiale sulla somiglianza della lotta portata avanti quotidianamente dal popolo palestinese.</p></blockquote>
<p>Continua spiegando:</p>
<blockquote><p>Diversamente dagli Stati Uniti meridionali degli anni &#8216;60, nei pressi delle colonie o ai checkpoint non ci sono cartelli con la scritta &#8220;Vietato l&#39;accesso ai palestinesi&#8221; - Israele gestisce fin troppo bene le proprie relazioni pubbliche per permettere che gli altri paesi &#8220;democratici&#8221;, che finanziano la sua esistenza, siano testimoni di dichiarazioni così apertamente razziste. Difatti, è tecnicamente permesso ai palestinesi viaggiare sugli autobus per i coloni e sulle strade a loro riservate, fatto rimarcato dai media israeliani e dagli stessi coloni scesi dall&#39;autobus ieri. Purtroppo la segregazione, la disuguaglianza e la negazione del diritto dei palestinesi di avere accesso alla propria terra vengono messe in pratica in maniera molto più velata da parte di Israele. Anche se i palestinesi possono viaggiare su tali autobus e strade, questi autobus li condurranno all&#39;interno delle colonie, riconosciute come illegali a livello internazionale, o a Gerusalemme est, dove i palestinesi non hanno il permesso di entrare. Gerusalemme est è la capitale fortemente desiderata per il futuro stato palestinese, tuttavia Israele ha negato alla maggioranza dei palestinesi l&#39;accesso alla città senza un permesso, quasi impossibile da ottenere. Di conseguenza, le colonie presenti a Gerusalemme est sono state ampliate costantemente, in particolar modo nell&#39;area altamente contesa di Sheikh Jarrah; ciò ha portato all&#39;annessione alla città di vaste zone popolate da palestinesi, i quali si sono trovati circondati da insediamenti israeliani, la cui presenza ostacola la possibile creazione di una capitale sotto controllo palestinese. Spero sia chiaro, quindi, che il movimento dei &#8216;Freedom Rider&#39; palestinesi non si occupa semplicemente della segregazione degli autobus, il problema qui è di gran lunga maggiore. I palestinesi devono far fronte a un apparato di controllo militare che deve essere smantellato, insieme con le colonie.</p></blockquote>
<p>Haitham Al Katib rilancia il seguente video su <a title="Freedom Riders sfidano la segregazione su un autobus riservato ai coloni israeliani in inglese" href="https://www.youtube.com/watch?v=FLiTnSNmRIg">YouTube</a>:</p>
<p>
<div class="youtube-video" style="text-align: center;" title="Video su Youtube">
<param name="movie" value="https://www.youtube.com/v/FLiTnSNmRIg?version=3&amp;hl=it_IT" />
<param name="allowFullScreen" value="true" />
<param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" src="https://www.youtube.com/v/FLiTnSNmRIg?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></div>
</p>
<p>Il professore Mazin Qumsiyeh, uno dei &#8216;Freedom Rider&#39;, descrive l&#39;<a title="Blog di Mazin Qumsiyeh in inglese" href="http://popular-resistance.blogspot.com/2011/11/honored-as-freedom-rider.html">esperienza</a> sul suo blog:</p>
<blockquote><p>Ho avuto l&#39;onore di essere un &#8216;freedom rider&#39;, il lavoro di squadra è stato perfetto (da parte di chi vi ha partecipato ma anche dei molti che hanno lavorato dietro le quinte). Altri due palestinesi sono stati arrestati insieme a noi che ci trovavamo lì in qualità di giornalisti/osservatori non partecipanti. [&#8230;] Sebbene ci abbiano rilasciato, siamo in attesa di processo con le accuse di &#8220;essere entrati illegalmente a Gerusalemme&#8221; e di aver &#8220;ostacolato lo svolgimento delle attività di polizia&#8221;.</p></blockquote>
<p>Mazin parla del trattamento riservatogli da un soldato israeliano dopo essere stato arrestato:</p>
<blockquote><p>Un giovane soldato ashkenazita è stato molto arrogante e mi ha chiamato &#8220;professore Teez&#8221; (&#8221;teez&#8221; in arabo vuol dire &#8220;culo&#8221;). Noi (i &#8216;freedom rider&#39;) ci siamo fatti una risata, gli ho detto che io non lo avevo insultato e che quando qualcuno mi insulta non fa altro che svilire se stesso.</p></blockquote>
<p>Tornando a Holly, conclude il suo post dicendo:</p>
<blockquote><p>I &#8216;Freedom Rider&#39; rivendicano la difesa dei propri diritti umani di base in conformità con il diritto internazionale e vogliono dimostrare che continueranno ad agire in maniera nonviolenta per affermare la libertà, la giustizia e la dignità per le quali il popolo palestinese ha lottato tanto a lungo.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ayesha-saldanha/' title='elenca tutti gli articoli di Ayesha Saldanha'>Ayesha Saldanha</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/irene-schillaci/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Irene Schillaci'>Irene Schillaci</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/17/palestine-freedom-riders-challenge-israeli-segregation/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/palestina-attivisti-palestinesi-sfidano-la-segregazione-israeliana/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fpalestina-attivisti-palestinesi-sfidano-la-segregazione-israeliana%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fpalestina-attivisti-palestinesi-sfidano-la-segregazione-israeliana%2F&#038;text=Palestina%3A+attivisti+palestinesi+sfidano+la+segregazione+israeliana&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fpalestina-attivisti-palestinesi-sfidano-la-segregazione-israeliana%2F&#038;title=Palestina%3A+attivisti+palestinesi+sfidano+la+segregazione+israeliana' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fpalestina-attivisti-palestinesi-sfidano-la-segregazione-israeliana%2F&#038;title=Palestina%3A+attivisti+palestinesi+sfidano+la+segregazione+israeliana' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fpalestina-attivisti-palestinesi-sfidano-la-segregazione-israeliana%2F&#038;title=Palestina%3A+attivisti+palestinesi+sfidano+la+segregazione+israeliana' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fpalestina-attivisti-palestinesi-sfidano-la-segregazione-israeliana%2F&#038;title=Palestina%3A+attivisti+palestinesi+sfidano+la+segregazione+israeliana' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Israele: critiche alle normative per limitare le donazioni straniere alle ONG</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 22:35:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Jannelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Ebraico]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Legge]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Rabbia e ironia su Twitter per protestare contro l'avvio dell'iter legislativo verso l'approvazione di due progetti di leggi che tasserebbero e limiterebbero le donazioni straniere alle ONG israeliane.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La &#8216;twittosfera&#39; israeliana si è scatenata alla <a title="Articolo del portale indipendente di notizie  972" href="http://972mag.com/government-to-support-bills-limiting-funds-to-human-rights-organizations/27604/">notizia dell&#39;approvazione</a> [en <em>come per gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>], da parte del Comitato ministeriale per gli affari legislativi del <a title="Pagina di Wikipedia sul parlamento israeliano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Knesset ">Knesset</a> [it], di due progetti di legge che tasserebbero in modo molto pesante le donazioni straniere alle organizzazioni non governative (ONG) e ne limiterebbero drasticamente l&#39;ammontare massimo. Grazie al sostegno del Primo Ministro Benjamin Netanyahu, e in base al funzionamento del sistema parlamentare israeliano, è molto probabile che i progetti di legge vengano approvati in sessione plenaria &#8212; dove la coalizione di governo, che ha già espresso l&#39;approvazione delle norme, gode della maggioranza dei seggi. Il voto in assemblea plenaria si terrà nelle prossime settimane. Se dovessero passare, le ONG che lavorano in difesa dei diritti umani si appelleranno probabilmente alla Corte Suprema, richiedendone l&#39;abolizione. Il Procuratore Generale e il Ministro della Giustizia hanno <a title=" Articolo del quotidiano" href="http://www.ynet.co.il/articles/0,7340,L-4147593,00.html">messo in guardia </a> [he] il Comitato sulla possibile incostituzionalità  (contraddice infatti diversi articoli costituzionali) e sull&#39;alta probabilità che alla fine venga dichiarata tale dalla Corte Suprema.</p>
<p>Hagai El-Ad, direttore esecutivo dell&#39;Association for Civil Rights in Israel, una delle potenziali vittime di questa proposta di legge,<a title=" Articolo del portale indipendente  di notizie 972" href="http://972mag.com/the-people-demand-social-justice-the-government-prefers-to-attack-democracy/27540/"> spiega </a> che le norme non riflettono la volontà del popolo israeliano, che ha trascorso tutta l&#39;estate manifestando in favore della giustizia sociale:</p>
<blockquote><p>L&#39;estate è finita, il Knesset ha finalmente riaperto le porte. Sono passate poco meno di due settimane. Il Knesset si è deciso a dedicare il proprio tempo a ciò che ha preoccupato l&#39;opinione pubblica tutta l&#39;estate o ha piuttosto deciso, come sempre, di tornare a occuparsi di questioni anti-democratiche?</p>
<p>Fin&#39;ora, la risposta è abbastanza ovvia, ed è uno schiaffo alla volontà popolare. Legislazione sociale? La coalizione ha votato contro. Leggi anti-democratiche? La coalizione segue l&#39;agenda a tambur battente, come se l&#39;estate non fosse mai esistita.</p></blockquote>
<p>Ziv Pug sottolinea anche come le proteste per una maggiore giustizia sociale e il comportamento del governo appaiano totalmente scollegate, come dimostra la lista di norme che il Knesset ha respinto dalla ripresa delle attività:</p>
<div class="arabic">נגד זכויות אדם, נגד רווחה, לא דיור ציבורי או אפילו פיקוח על שכר דירה. ממשלת מדינת יהודה עוסקת אך ורק בשרידה ושדידה. זו לא הממשלה שלי</div>
<div class="translation"><a title="Account twitter" href="https://twitter.com/#!/Zivpug/status/135699060236615681">@Zivpug</a>: Contro i diritti umani, contro il welfare, contro l&#39;edilizia popolare e addirittura contro il controllo degli affitti. Il Governo della Giudea si occupa solo di sopravvivere e di rubare. Questo non è il mio Governo.</div>
<p>Ran Cohen, direttore esecutivo di Physicians for Human Rights, altra ONG che sarebbe colpita dalle nuove norme sui fondi, reagisce su Twitter:</p>
<div class="arabic">אין לי שום דבר חכם להגיד על תמיכת ועדת השרים בחוק הגבלת המימון לעמותות. אבל יש לי אצבע משולשת, ואני מתכוון להשתמש בה ביתר שאת. י</div>
<div class="translation"><a title="Account twitter" href="https://twitter.com/#!/Cohen_Ran/status/135707921337167872">@Cohen_Ran</a>: Non  ho niente di intellegente da dire riguardo l&#39;appoggio del comitato ministeriale alla legge che limiterebbe i finanziamenti alle ONG. Ma ho ancora un dito medio e ho intenzione di usarlo con molta frequenza.</div>
<p>Altri discutono le potenziali conseguenze delle normative per la democrazia israeliana.</p>
<p>Il blogger Haim Har-Zahav scrive:</p>
<div class="arabic">הערב אני והגברת נקיים שיחת ״חיינו לאן״, ולראשונה לא אפסול את אופצית ההגירה. לא כי שלום עכשיו לא תגייס תרומות- אלא כי יש מי שחושבים שאסור לה</div>
<div class="translation"><a title="Account twitter" href="https://twitter.com/#!/haimhz/status/135719123010326528">@haimhz</a>: Questa sera io e mia moglie abbiamo parlato del futuro e per la prima volta non ho escluso la possibilità di andarcene. Non perchè Peace Now [ONG di sinistra] non potrà ricevere donazioni, ma perchè qualcuno pensa che le si dovrebbe proibire di riceverli.</div>
<p>Avishai Burla rilancia:</p>
<div class="arabic">לכל הבכיינים שמאימים לרדת מהארץ לברלין, אני חושב שישראל היא מדינה אירופאית נאורה לכל דבר. בדיוק כמו גרמניה רק בדילאי של 72 שנה</div>
<div class="translation"><a title="Account twitter" href="https://twitter.com/#!/avishay_b/status/135741348585279488">@avishay_b</a>:  A tutti i poppanti che minacciano di emigrare a Berlino, dico che Israele non ha niente da invidiare agli stati illuministi europei, proprio come la Germania, con soli 72 anni di ritardo.</div>
<p>Il blogger Noam R. dice:</p>
<div class="arabic">הסיבה היחידה שהחוק החדש מדבר על ארגוני זכויות אדם ולא על מפלגות שמאל היא שהממשלה חושבת שדעת הקהל עוד לא בשלה. אבל חכו, גם זה יגיע</div>
<div class="translation"><a title="Account twitter" href="https://twitter.com/#!/noamr/status/135726739799285760">@noamr</a>: La sola ragione per cui la nuova legge si riferisce alle ONG che si occupano di diritti umani e non di partiti di sinistra è perchè il governo pensa che l&#39;opinione pubblica non sia pronta. Ma niente paura, arriverà anche a questo.</div>
<div class="arabic">זה לא לפתע, זה לא בבום, זה בהדרגה, לאט לאט, בהתבשלות. #פאשיזם. הוא זוחל</div>
<div class="translation"><a title="Account twitter" href="https://twitter.com/#!/Rubynet/status/135710091822370817">@Rubynet</a>: Non avviene così di colpo, bam e basta, succede gradualmente, a poco a poco. #fascismIsCreeping</div>
<div class="arabic">מכל הממשלות שהיו לנו בשנים האחרונות, היחידה ששורדת קדנציה שלמה זו הפאשיסטית?! מה לעזאזל, ישראל?</div>
<div class="translation"><a title="Account twitter" href="https://twitter.com/#!/DanielleBN/status/135709051181998080">@DanielleBN</a>: Fra tutti i governi che abbiamo avuto negli ultimi anni , l&#39;unico che riesce a concludere il mandato è quello fascista?! Ma cosa diamine ti succede Israele?</div>
<div class="arabic">הכותרת בטמקא &#8220;מכה לשמאל: הממשלה בעד הגבלת התרומות&#8221;. חדשות לטמקא: זה לא מכה לשמאל, זה מכה אנושה לדמוקרטיה. אה, רגע.</div>
<div class="translation"><a title="Account twitter" href="https://twitter.com/#!/oferron/status/135711640715927552">@OferRon</a>: Il titolo su <em>Ynet</em> [uno dei siti d&#39;informazione più seguiti]: &#8220;Un colpo per la sinistra: il governo appoggia il limite alle donazioni.&#8221; Newsflash per lo <em>Ynet</em>: non è un colpo per la sinistra, ma un evento devastante per la democrazia. Oh, vedrete&#8230;</div>
<p>Una foto ampiamente condivisa su <em>Facebook</em>, diffusa da <em><a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=256925687689279&amp;set=a.120219128026603.10205.118373564877826&amp;type=1&amp;theater">We Won&#39;t Shut Up</a></em>, campagna lanciata da un gruppo di ONG di sinistra, include ironiche congratulazioni a Israele:</p>
<blockquote><p>Congratulazioni al governo d&#39;Israele!<br />
Per essere entrato nell&#39;esclusivo club dei Paesi che restringono l&#39;accesso di fondi stranieri alle ONG! Gli altri membri del club sono: Arabia Saudita, Iraq, Afghanistan, Sierra Leone, Bielorussia e Cina.</p></blockquote>
<p><a rel="attachment wp-att-269585" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=269585"><img class="aligncenter size-full wp-image-269585" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/congrats.jpg" alt="" width="607" height="720" /></a></p>
<p>Altri sottolineano l&#39;ipocrisia di questa legge, menzionando il fatto che la campagna elettorale di Netanyahu ha giovato principalmente di donazioni straniere e che il giornale che lo appoggiava, <em>Yisrael Hayom</em>, è di proprietà del magnate americano dei casinò, Sheldon Adelson.</p>
<p>Un falso messaggio del <em>Yisrael Hayom</em>, il giornale pro-Netanyahu, dice:</p>
<div class="arabic">צריך להבין שמדינה דמוקרטית לא יכולה לאפשר לנתינים זרים לכוון ולשלוט במדיניות הפוליטית, החברתית והערכית שלה. רק כשזה בתקשורת זה די סבבה.</div>
<div class="translation"><a title="Account twitter" href="https://twitter.com/#!/Not_IsraelHayom/status/135712613567954945">@Not_IsraelHayom</a>: Dovete capire che un paese democratico non può permettere che cittadini stranieri dirigano e direzionino le politiche sociali e morali del nostro paese. Non c&#39;è problema invece se si limitano a  controllare i media.</div>
<p>Daniel K si rivolge agli Stati Uniti:</p>
<blockquote><p><a title="Account twitter" href="https://twitter.com/#!/dkapuchino/status/135724790592962561">@dkapuchino</a>: Hey, @barackobama @ronpaul Israele ha appena votato per vietare le donazioni straniere alle ONG che si occupano di diritti umani. Questo include anche gli aiuti americani all&#39;<a title="Pagina di Wikipedia sulle IDF" href=" http://it.wikipedia.org/wiki/Tzva_HaHagana_LeYisra%27el"> IDF (Forze di difesa israeliane)</a> [it] ?</p></blockquote>
<p>E il blogger Itamar Shaltiel risponde così:</p>
<div class="arabic">ראש הממשלה, שלמעלה מ-95 אחוזים מהתרומות שלו מגיעות מארה&#8221;ב, תומך בחוק שמגביל תרומות מחו&#8221;ל לעמותות. מדהים. באמת מדהים</div>
<div class="translation"><a title="Account twitter" href="https://twitter.com/#!/itamars/status/135700339830693888">@itamars</a>: Il primo ministro, che ha ricevuto per il 95% donazioni dagli Stati Uniti, appoggia una legge che limita le donazioni straniere alle ONG. Formidabile. Veramente formidabile.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/elizabeth-tsurkov/' title='elenca tutti gli articoli di Elizabeth Tsurkov'>Elizabeth Tsurkov</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giulia-jannelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Giulia Jannelli'>Giulia Jannelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/13/israel-fury-over-legistlation-that-would-limit-ngo-foreign-funding/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/israele-critiche-alle-normative-per-limitare-le-donazioni-straniere-alle-ong/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-critiche-alle-normative-per-limitare-le-donazioni-straniere-alle-ong%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-critiche-alle-normative-per-limitare-le-donazioni-straniere-alle-ong%2F&#038;text=Israele%3A+critiche+alle+normative+per+limitare+le+donazioni+straniere+alle+ONG&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-critiche-alle-normative-per-limitare-le-donazioni-straniere-alle-ong%2F&#038;title=Israele%3A+critiche+alle+normative+per+limitare+le+donazioni+straniere+alle+ONG' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-critiche-alle-normative-per-limitare-le-donazioni-straniere-alle-ong%2F&#038;title=Israele%3A+critiche+alle+normative+per+limitare+le+donazioni+straniere+alle+ONG' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-critiche-alle-normative-per-limitare-le-donazioni-straniere-alle-ong%2F&#038;title=Israele%3A+critiche+alle+normative+per+limitare+le+donazioni+straniere+alle+ONG' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-critiche-alle-normative-per-limitare-le-donazioni-straniere-alle-ong%2F&#038;title=Israele%3A+critiche+alle+normative+per+limitare+le+donazioni+straniere+alle+ONG' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Israele: in carcere la giornalista che aveva reso pubblici crimini di guerra</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 13:43:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nunzio Pruiti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Ebraico]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà d'espressione]]></category>
		<category><![CDATA[Media & Giornalismi]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Anat Kamm è stata condannata a quattro anni e mezzo di carcere per aver rivelato informazioni (nel 2008) inerenti migliaia di documenti militari top secret al collega Uri Blau, del quotidiano Haaretz. Reazioni di segno opposto dai parte dei netizen locali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anat Kamm è una giornalista israeliana condannata a quattro anni e mezzo di carcere per aver rivelato informazioni inerenti migliaia di documenti militari top secret al collega Uri Blau, giornalista del quotidiano Haaretz. Tali informazioni indicavano come le forze armate israeliane (IDF) avessero eluso la sentenza giudiziaria di condanna per aver assassinato, anziché arrestato, alcuni palestinesi ricercati in Cisgiordania.</p>
<p>Il 4 dicembre 2008, Blau pubblicò un&#39;inchiesta basata su questi documenti affermando che il comandante delle forze armate pianificò ed eseguì l&#39;uccisione di tre persone violando una sentenza della Corte Suprema israeliana risalente al 2006 che limita le circostanze in cui è possibile operare in tal modo.<a title="Il testo dell'articolo in inglese" href="http://rainbowwarrior2005.wordpress.com/tag/license-to-kill/"> Qui viene ripubblicato l&#39;articolo di Uri Blau</a> [en], &#8220;License to Kill&#8221;.</p>
<div id="attachment_267739" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a href="http://www.promisedlandblog.com/wp-content/uploads/2010/04/mish.jpg"><img class="size-medium wp-image-267739 " title="Vignetta satirica, concessa da mish" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/mish-300x300.jpg" alt="Vignetta satirica, concessa da mish" width="240" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Vignetta satirica, concessa da mish</p></div>
<p>Nell&#39;interrogatorio la Kamm avrebbe <a title="Da wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Anat_Kamm-Uri_Blau_affair">dichiarato</a> [en]: &#8220;C&#39;erano alcuni aspetti riguardanti le procedure delle operazioni militari nella West Bank che ho ritenuto dovessero essere di pubblico dominio… Mentre masterizzavo quei cd continuavo a pensare che la storia perdona chi denuncia crimini di guerra&#8221;.</p>
<p>La polizia israeliana ha proibito ai media nazionali di riportare l&#39;arresto di Anat Kamm. Il 6 febbraio 2010, Anat fu condannata per spionaggio e per aver rivelato informazioni riservate senza autorizzazione, e posta agli arresti domiciliari. Dopo quasi due anni passati sotto questo regime, il 30 ottobre 2011 la Kamm è stata definitivamente condannata a quattro anni e mezzo di carcere.</p>
<p>Nonostante non si tratti di una storia nuova, la decisione della corte sulla sentenza Kamm ha scatenato le più diverse reazioni tra i netizen israeliani. Noam Lester <a title="Dal blog in ebraico" href="http://2nd-ops.com/noaml/?p=6831">risposta osservazioni</a> [he, <em>come tutti i link tranne ove diversamente indicato</em>] che aveva già pubblicato all&#39;inizio della vicenda nel 2010 e protesta contro la mancanza di copertura e interesse mediatico sui crimini commessi dall&#39;esercito ed emersi da questa vicenda:</p>
<blockquote><p>Stiamo assistendo ancora una volta a questo rituale fatto di occultamento, censura, pubblicazioni straniere, fughe di notizie tra i blog e un continuo e stancante blaterare da parte dei media. Ancora una volta stiamo sacrificando una vittima per insegnare a tutti di non immischiarsi negli affari delle forze armate e specialmente di non causar loro alcun imbarazzo esponendo i loro peccati (e crimini). Stiamo tutti puntando l&#39;attenzione su Anat e non sulle notizie che ha rivelato e cioè che: <strong> le forze armate hanno commesso dei crimini violando ordini della Corte Suprema d&#39;Israele</strong>. Sicuramente per questi fatti nessuno siederà in prigione. Nessuno a parte l&#39;unica che ha portato alla luce queste atrocità, lei può essere presentata come traditrice e condannata a vita.</p></blockquote>
<p>Anat Balint <a title="Dal sito in ebraico" href="http://www.the7eye.org.il/DailyColumn/Pages/011111_Long_shadow.aspx">scrive sarcasticamente</a>:</p>
<blockquote><p>Il severo verdetto di quattro anni e mezzo emesso dalla corte distrettuale di Tel Aviv nei confronti di Anat Kamm è una batosta per la ventiquattrenne informatrice ma anche una sorta di tranquillante per buona parte dell&#39;opinione pubblica che ha seguito l&#39;evoluzione della vicenda dall&#39;aprile del 2010. Il processo di trasformazione della Kamm in una sorta di strega moderna, la quale minaccia l&#39;esistente ordine sociale, è stato un successo totale. È stata catturata, allontanata da noi (grazie al cielo), adesso tutti possono stare sicuri che torneremo a credere nei nostri valori sacri: non c&#39;è niente di più importante della sicurezza del nostro Paese, della protezione dai nemici, nessuna entità è più sacra di quella militare e non c&#39;è niente di più grave che cercare di offendere o attaccare una di queste.</p></blockquote>
<p>E continua:</p>
<blockquote><p>Chiunque si trovi a far parte di quella complessa relazione tra entità governative, forze dell&#39;ordine e giornalisti in Israele comprende l&#39;ironia che si cela dietro l&#39;affare Kamm. Queste fughe di notizie sono il pane quotidiano in questo tipo di relazioni, cose all&#39;ordine del giorno. Messaggi che non provengono dai canali ufficiali o attraverso interviste autorizzate sono in effetti delle &#8220;fughe di notizie&#8221; e quindi, stando a quanto dice la legge, un crimine. Queste informazioni spesso includono documenti riservati o top secret che in qualche modo arrivano ai giornalisti e vanno a fornire le basi per i loro articoli.</p></blockquote>
<p>Parecchi pensano però che la sentenza Kamm non sia stata abbastanza severa. Moshe Goldbladt <a title="Dal blog in ebraico" href="http://mgali55.wordpress.com/2011/10/30/%D7%A7%D7%9D-%D7%95%D7%9C%D7%90-%D7%A0%D7%A9%D7%9C%D7%9D/">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>Spero che il procuratore dello stato non si conformi con l&#39;assurda pena inflitta ad Anat Kamm. In contrapposizione a quanto sostenuto dal giudice che ha emesso il verdetto, la pena riflette una mancanza di rispetto nei confronti della sicurezza nazionale.</p>
<p>Anat Kamm ha ricevuto il supporto della sinistra per rivelare presunti &#8220;crimini di guerra&#8221; - già l&#39;accusa è una sciocchezza assurda - che l&#39;ha osannata per la sua motivazione e ideologia. Quando i legali della Kamm hanno visto che questo incoraggiava i simpatizzanti di sinistra ma che non aiutava lei hanno cambiato strategia e cominciato a presentarla come una giovane confusa che non capisce ciò che sta succedendo.</p>
<p>È ora di smetterla di giocare a nascondino con Uri Blau e con <em>Haaretz</em>. Il giornalista, il direttore e chiunque abbia ricevuto materiale riservato da Anat Kamm devono essere sottoposti a giudizio e pagare un caro prezzo per le loro azioni. Inoltre la pena detentiva deve necessariamente essere di lunga durata. Questa loro rivendicazione per cui chiedono di poter avere regolarmente accesso a documenti segreti (come proposto da Raviv Druker in qualità di testimone durante il processo Kamm) <strong>è estattamente il motivo per cui devono imparare quali sono le conseguenze per chi viola le leggi di sicurezza militare in questo Paese</strong>.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/gilad-lotan/' title='elenca tutti gli articoli di Gilad Lotan'>Gilad Lotan</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/nunzio-pruiti/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Nunzio Pruiti'>Nunzio Pruiti</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/09/israel-whistleblower-anat-kamm-jailed-for-exposing-idf-assassinations/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/israele-in-carcere-la-giornalista-che-aveva-reso-pubblici-crimini-di-guerra/#comments" title="commenti">commenti (1) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-in-carcere-la-giornalista-che-aveva-reso-pubblici-crimini-di-guerra%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-in-carcere-la-giornalista-che-aveva-reso-pubblici-crimini-di-guerra%2F&#038;text=Israele%3A+in+carcere+la+giornalista+che+aveva+reso+pubblici+crimini+di+guerra&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-in-carcere-la-giornalista-che-aveva-reso-pubblici-crimini-di-guerra%2F&#038;title=Israele%3A+in+carcere+la+giornalista+che+aveva+reso+pubblici+crimini+di+guerra' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-in-carcere-la-giornalista-che-aveva-reso-pubblici-crimini-di-guerra%2F&#038;title=Israele%3A+in+carcere+la+giornalista+che+aveva+reso+pubblici+crimini+di+guerra' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-in-carcere-la-giornalista-che-aveva-reso-pubblici-crimini-di-guerra%2F&#038;title=Israele%3A+in+carcere+la+giornalista+che+aveva+reso+pubblici+crimini+di+guerra' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-in-carcere-la-giornalista-che-aveva-reso-pubblici-crimini-di-guerra%2F&#038;title=Israele%3A+in+carcere+la+giornalista+che+aveva+reso+pubblici+crimini+di+guerra' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Palestina: ancora detenuti i giornalisti e attivisti della Freedom Waves</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/palestina-ancora-detenuti-i-giornalisti-e-attivisti-della-freedom-waves/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 22:39:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristy Gomez</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 4 novembre scorso, i militari israeliani hanno abbordato la nuova Flotilla diretta verso Gaza allo scopo di rompere l'assedio e portare aiuti umanitari. Ventisette persone tra attivisti e giornalisti sono stati fermati -- ventuno ancora detenuti nella prigione di Givon.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 4 novembre scorso, le forze militari israeliane hanno abbordato <a title="Leggi il post intero su Global voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/palestina-nuova-flottiglia-umanitaria-diretta-verso-gaza/">le due navi dirette verso la Striscia di Gaza</a>. La nave canadese Tahrir (Liberazione) e quella irlandese, Saoirse (Libertà) si dirigevano verso Gaza, in un nuovo tentativo di rompere l&#39;assedio israeliano sul territorio palestinese. I giornalisti a bordo delle navi hanno riportato su Twitter che le forze navali israeliane hanno intercettato le navi in acque internazionali, al largo della costa di Gaza, arrestando tutti i passeggeri a bordo e portandoli al porto di Ashdod in Israele.<br />
Su YouTube, le forze di difesa israeliane (IDF) <a title="Vedi il video pubblicato da IDF su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=CaV0xnYcOSY">hanno diffuso</a> [en, <em>come tutti i link tranne ove diversamente indicato</em>] un video intitolato &#8220;Soldati dell&#39;IDF abbordano le navi in rotta verso la Striscia di Gaza&#8221;.<br />
La flotilla, denominata Freedom Waves, è stata tenuta sotto segreto fino a poche ore prima della sua partenza da un porto turco nella sua strada verso Gaza, il 2 novembre. Oltre agli attivisti, a bordo delle imbarcazioni che portavano gli aiuti umanitari, c&#39;erano anche dei giornalisti.<br />
Fin dal giorno della detenzione, i social media hanno continuato a pulsare di rilanci e commenti.</p>
<p>Il giornalista Alan Fisher segnala su Twitter:</p>
<blockquote><p><a title="Vedi il commento sul suo profilo Twitter" href="https://twitter.com/#!/AlanFisher/status/132491891961888768">@AlanFisher</a>: Le forze navali israeliane hanno abbordato due navi dirette verso #gaza vanificando l&#39;ultimo tentativo per rompere il blocco israeliano sul territorio, che ormai dura da quattro anni.</p></blockquote>
<p>E poi prosegue:</p>
<blockquote><p><a title="Altro commento di Fisher" href="https://twitter.com/#!/AlanFisher/status/132491991702446080">@AlanFisher</a>: L&#39;abbordaggio israeliano delle due imbarcazioni si è tenuto in acque internazionali</p></blockquote>
<p>Si è anche fatto notare l&#39;appoggio alla giornalista egiziana Lina Attalah, la quale si trovava a bordo della Tahrir. L&#39;egiziana Amr Gharbeia spiega:</p>
<blockquote><p><a title="Vai il commento sul suo profilo Twitter" href="https://twitter.com/#!/gharbeia/status/132492974172016640">@gharbeia</a>: Penso a @Linaattalah e a tutti coloro che sono detenuti sulle navi della #freedomwaves flotilla, ora trattenuti da Israele.</p></blockquote>
<p>Mohamed Abdelffath aggiunge:</p>
<blockquote><p><a title="Vai il commento sul suo profilo Twitter" href="https://twitter.com/#!/mfatta7/status/132487261274120192">@mfatta7</a>: La giornalista egiziana @Linaattalah, caporedattore di @AlMasryAlYoum_E, era sulla nave Tahrir ed ora si trova detenuta nel porto di Ashdod.</p></blockquote>
<p>Salma Said si chiede:</p>
<blockquote><p><a title="Vai il commento sul suo profilo Twitter" href="https://twitter.com/#!/salmasaid/statuses/132498917744058368">@salmasaid</a>: Cosa pensa di fare il governo egiziano con #freelina?</p></blockquote>
<p>E il tunisino Slim Amamou scrive:</p>
<blockquote><p><a title="Vai il commento sul suo profilo Twitter" href="https://twitter.com/#!/slim404/status/132490750117167105">@slim404</a>: La mia amica @linaattalah è stata arrestata dagli israeliani durante il tragitto di #freedomwaves. Sta usando l&#39;avatar @alaa in sostegno di #freealaa #freelina.</p></blockquote>
<p>Fortunatamente, Attalah è stata rilasciata il giorno dopo, insieme ad altri 5 passeggeri.</p>
<p>Il giordano Shaden Abu Al-Haijaa ha chiesto al fumettista brasiliano Carlos Latuff, autore di famose vignette a sostegno della causa palestinese e delle rivoluzioni arabe, di farne uno per la Freedom Wave Flotilla:</p>
<blockquote><p><a title="Vai il commento sul suo profilo Twitter" href="https://twitter.com/#!/Shad84/status/132492006810324992">@Shad84</a>: @CarlosLatuff per favore fai un fumetto su #Freedom Waves e sugli attivisti detenuti che erano a bordo @Linaattalah.</p></blockquote>
<p>Allo stesso tempo, il giornalista israeliano Joseph Dana riassume così le operazioni relative all&#39;abbordaggio:</p>
<blockquote><p><a title="Vai il commento sul suo profilo Twitter" href="https://twitter.com/#!/ibnezra/status/132480096245260289">@ibnezra</a>: La semplice verità mostra che l&#39;esercito israeliano ha illegalmente portato gli attivisti di #FreedomWaves in Israele contro la loro volontà.</p></blockquote>
<p>E aggiunge:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/ibnezra/status/132481383007404032">@ibnezra</a>: Immaginate che vogliate andare in Canada e l&#39;esercito statunitense vi fermi e vi accusi di entrare illegalmente negli USA #FreedomWaves</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/ibnezra/status/132478474232397824"> @Ibnezra</a>: L&#39;esercito israeliano porterà direttamente in una prigione all&#39;interno del paese, probabilmente per accusarli di &#8220;ingresso illegale in Israele&#8221;</p></blockquote>
<p>Ed è ovvio che la prosecuzione dell&#39;assedio su Gaza da parte di Israele non è stata ben accolta dai netizen.</p>
<p>Roqayah si lamenta:</p>
<blockquote><p><a title="Vai il commento sul suo profilo Twitter" href="https://twitter.com/#!/iRevolt/status/132492121092534272">@iRevolt</a>: La Striscia di Gaza è la prigione all&#39;aperto più grande del mondo; Israele ha privato della libertà e dei diritti umani basilari 1,6 millioni di persone.</p></blockquote>
<p>Gli attivisti detenuti sono stati portati alla prigione israeliana di Givon. Il sabato 5 novembre, 6 dei 27 detenuti, tra attivisti e giornalisti, sono stati rilasciati dalle forze israeliane e le prime testimonianze <a title="Vai alla pagina Facebook di sostegno alla causa in italiano" href="http://www.facebook.com/notes/we-are-all-on-the-freedom-flotilla-2-news/freedom-waves-le-prime-testimonianze/198475586895581">sono già state pubblicate</a> sui principali social media.</p>
<p>Ad oggi, l&#39;aggiornamento riguarda la telefonata che Fintan Lane, coordinatore della nave irlandese MV Saoirse, è riuscito a fare dal carcere di Givon, dove rimane detenuto insieme ad altri 13 attivisti irlandesi (gli attivisti canadesi sono nella stessa prigione ma separati). Lane ha condannato l&#39;atteggiamento israeliano nell&#39;abbordaggio delle navi; a suo avviso è stato <a title="Leggi il post completo sul sito web Irish ship to Gaza" href="http://irishshiptogaza.org/?p=861">&#8220;violento e pericoloso&#8221;</a>, in chiara contraddizione con quanto raccontato dagli israeliani. Il loro rilascio si aspetta per martedi prossimo, dopo le 72 ore che per legge possono essere trattenuti in Israele prima della loro deportazione &#8220;volontaria&#8221;, cioè: accettando di aver commesso un delitto nell&#39;entrare illegalmente in Israele.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/' title='elenca tutti gli articoli di Amira Al Hussaini'>Amira Al Hussaini</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/cristy-gomez/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Cristy Gomez'>Cristy Gomez</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/04/palestine-israeli-commandos-intercept-gaza-bound-flotilla-and-arrests-activists/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/palestina-ancora-detenuti-i-giornalisti-e-attivisti-della-freedom-waves/#comments" title="commenti">commenti (3) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fpalestina-ancora-detenuti-i-giornalisti-e-attivisti-della-freedom-waves%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fpalestina-ancora-detenuti-i-giornalisti-e-attivisti-della-freedom-waves%2F&#038;text=Palestina%3A+ancora+detenuti+i+giornalisti+e+attivisti+della+Freedom+Waves&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fpalestina-ancora-detenuti-i-giornalisti-e-attivisti-della-freedom-waves%2F&#038;title=Palestina%3A+ancora+detenuti+i+giornalisti+e+attivisti+della+Freedom+Waves' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fpalestina-ancora-detenuti-i-giornalisti-e-attivisti-della-freedom-waves%2F&#038;title=Palestina%3A+ancora+detenuti+i+giornalisti+e+attivisti+della+Freedom+Waves' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fpalestina-ancora-detenuti-i-giornalisti-e-attivisti-della-freedom-waves%2F&#038;title=Palestina%3A+ancora+detenuti+i+giornalisti+e+attivisti+della+Freedom+Waves' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fpalestina-ancora-detenuti-i-giornalisti-e-attivisti-della-freedom-waves%2F&#038;title=Palestina%3A+ancora+detenuti+i+giornalisti+e+attivisti+della+Freedom+Waves' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Israele: dissenso dei netizen nei confronti di un possibile attacco all&#039;Iran</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 17:50:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nijmi Edres</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
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		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
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		<description><![CDATA[Secondo quanto lasciato trapelare su numerose testate nazionali, lo Stato di Israele starebbe pensando a un attacco preventivo nei confronti dell'Iran. Nonostante la minaccia potenziale rappresentata dalle armi nucleari possedute da quest'ultimo, i netizen israeliani esprimono con forza il proprio dissenso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi giorni, i report pubblicati da varie testate locali hanno segnalto la possibilità di un imminente attacco da parte di Israele contro le basi nucleari iraniane. Secondo tali report, <a title="Articolo di approfondimento, in inglese" href="http://didiremez.tumblr.com/post/12033759461/yediots-barnea-signs-that-bibi-and-barak-planning-to">nonostante l&#39;opposizione delle forze di sicurezza israeliane</a> [<em>en, come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</em>] (<a title="Pagina da Wikipedia, in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tzva_HaHagana_LeYisra%27el">IDF</a> [it], <a title="Pagina da Wikipedia, in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mossad">Mossad</a> [it] e <a title="Pagina da Wikipedia, in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shin_Bet">Shin Bet</a>), il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il Ministro della difesa Ehud Barak ed il Ministro degli esteri Avigdor Lieberman <a title="Articolo di approfondimento, in inglese-Haaretz" href="http://www.haaretz.com/print-edition/news/netanyahu-trying-to-persuade-cabinet-to-support-attack-on-iran-1.393214">si starebbero prodigando al fine di convincere il governo</a> ad autorizzare un&#39;azione militare diretta contro l&#39;Iran.</p>
<p>In seguito alla diffusione di tali notizie, i cittadini israeliani hanno iniziato per la prima volta a  dibattere seriamente su questo importante tema.</p>
<p>Come riportato da Larry Dafner su <a title="Post originale, in inglese" href="http://972mag.com/finally-israel-wakes-up-to-the-israeli-threat/26931/">+972 Magazine</a>:</p>
<blockquote><p>Alla fine, è successo. Dopo anni in cui non abbiamo fatto altro che sentir parlare e dibattere in merito al potenziale pericolo rappresentato dal nucleare iraniano, finalmente i cittadini di questo Paese stanno dibattendo sul pericolo potenziale rappresentato da un bombardamento preventivo finalizzato a scongiurare quel primo pericolo. Finalmente sentiamo parlare non solo della “minaccia iraniana”, ma anche della “minaccia israeliana”. Dopo anni in cui abbiamo sentito parlare il Re della hasbara di Hitler, del 1938 e del déjà vu dell&#39;olocausto, gli israeliani stanno sentendo, seppur indirettamente, il parere di persone ritenute più affidabili dei politici del Paese- militari professionisti e spie- e quello che sentono da questi “uomini duri” è un secco e forte “NO”.</p></blockquote>
<p>I netizen israeliani hanno risposto all&#39;unanimità in maniera negativa alla possibilità, paventata in questi report, di un attacco all&#39;Iran. Alcuni hanno addirittura dato il via ad un evento Facebook volto ad organizzare una <a title="Collegamento a Facebook, pagina in ebraico" href="https://www.facebook.com/event.php?eid=171517092937551">manifestazione di protesta di fronte al Ministero della difesa</a> [he] , sito a Tel Aviv, per il 6 novembre.</p>
<p>Secondo molti netizen quella dell&#39;attacco all&#39;Iran sarebbe solo una tattica diversiva per deviare l&#39;attenzione dalla <a title="Post da Global Voices Online, in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/israele-nuova-ondata-di-proteste-per-le-strade-e-su-internet/">recente ondata di proteste contro le politiche del governo Netanyahu</a> [it] in ambito economico:</p>
<div class="arabic">חלאס כבר עם האיום האיראני. אם ייפול פה טיל גרעיני נראה התחלה של הבזק והכל ייגמר. זה אפילו לא יכאב. אוברדראפט, לעומת זאת, מרגישים כל הזמן</div>
<div class="translation"><a title="Post originale in ebraico, Twitter" href="https://twitter.com/#!/haimhz/status/131447592742682624">@haimhz</a>: è sufficiente la minaccia iraniana. Se un missile nucleare ci colpisse, vedremmo per un attimo un forte bagliore e poi sarebbe tutto finito. Non avrei nemmeno il tempo di soffrire. Un debito invece [indebitarsi per poter vivere, a causa delle politiche economiche messe in atto dal governo] è qualcosa che ti logora giorno per giorno.</div>
<div class="arabic">אם אין לחם תאכלו מלחמה עם איראן</div>
<div class="translation"><a title="Post originale in ebraico, Twitter" href="https://twitter.com/#!/YishaiO/status/131743047426912256">@YishaiO</a>: quando non c&#39;è pane, provate a mettere sotto i denti una guerra contro l&#39;Iran</div>
<div class="arabic">אז, למה כולם מדברים על איראן עכשיו? אפרנטלי אהוד ברק עבד קרוב עם כל כתבי הצבא כדי לשכנע שאוטוטו תוקפים. למה? רצו לקצץ בתקציב הביטחון</div>
<div class="translation"><a title="Post originale in ebraico, Twitter" href="https://twitter.com/#!/odaskal/status/131759770167279617">@odaskal</a>: perché tutti parlano solo dell&#39;Iran ora? Sembra che Barak stia cercando di lavorare a stretto contatto con tutti i responsabili degli affari militari per convincerli che stiamo per attaccare. Perché? Perché volevano tagliare le spese militari.</div>
<p>Alcuni si lamentano per la stupidità e l&#39;avventatezza che percepiscono nella leadership israeliana:</p>
<div class="arabic">מטורללים, חידלו! #איראן<br />
זה בערך משהו כזה: &#8220;אוי לא! הבריון הזה רוצה להרביץ לי! אז עדיף שארביץ לו קודם, ואז זה יראה לו והוא יבכה וילך הביתה!&#8221; #איראן</div>
<div class="translation"><a title="Post originale in ebraico, Twitter" href="https://twitter.com/#!/a_Daydreamer/status/131657697794850816">@a_Daydreamer</a>: <a title="Post originale in ebraico, Twitter" href="https://twitter.com/#!/a_Daydreamer/status/131654239578632192">Siete dei pazzi</a>, è ora che la smettiate! Sostanzialmente quello che sta accadendo suona come un: “oh no! Questo bullo vuole farmi fuori! è meglio che sia io a farlo fuori per primo, gli farò vedere con chi ha a che fare, e tornerà a casa dalla mamma piangendo!” #Iran</div>
<div class="arabic">למיטוט הרשות הפלסטינית הקישו 1. למלחמה עם איראן הקישו 2. למאות טילים על ת״א הקישו 3. להתבצרות במצדה הקישו 4. לגוג ומגוג הקישו 0 או המתינו</div>
<div class="translation"><a title="Post originale in ebraico, Twitter" href="https://twitter.com/#!/doroniko/status/131788871875821568">@doroniko</a>: per causare il collasso dell&#39;Autorità Palestinese, premere 1. Per la guerra contro l&#39;Iran, premere 2. Per centinaia di missili diretti verso Tel Aviv, premere 3. Per fortificarci sul <a title="Pagina da Wikipedia, in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Masada">Massada</a> [it] [prima di commettere un suicidio di massa], premere 4. Per <a title="Pagina da Wikipedia, in italiano" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gog_and_Magog">Gog e Magog</a> [it] [la fine del mondo], premere 0 o aspettare.</div>
<div class="arabic">&#8220;ראיתי שתוקפים אותנו מעזה, את המצב במצרים ובסוריה ואמרתי לעצמי מה שכל ראש ממשלה שפוי היה אומר לעצמו: בוא נפתח עוד חזית&#8221; #ביבי.נאום.לאומה</div>
<div class="translation"><a title="Post originale in ebraico, Twitter" href="https://twitter.com/#!/Omerbara/status/131702740106743808">@Omerbara</a>: visto che eravamo attaccati da Gaza, vista la situazione in Egitto e in Siria, mi sono detto quello che qualsiasi Primi Ministro sano di mente si sarebbe detto: apriamo un altro fronte. #BibiSpeechToTheNation</div>
<div class="arabic">אזרחים מטומטמים. לא רק שהממשלה גוזלת מכם את הזכות לחיות בכבוד וברווחה, עכשיו היא גם תגזול מכם את הזכות לחיות #מבצע.איראן</div>
<div class="translation"><a title="Post originale in ebraico, Twitter" href="https://twitter.com/#!/shanirabi/status/131735757965627392">@shanirabi</a>: stupidi cittadini israeliani. Non solo lasciate che questo governo vi rubi il diritto di vivere dignitosamente e in prosperità, ma lasciate anche che vi rubi il diritto alla vita. #OperationIran</div>
<p>Ovviamente, qualcuno ha approfittato dell&#39;occasione per ironizzare. Facendo riferimento al gran numero di recenti fughe di notizie, Rubynet ha scritto:</p>
<div class="arabic">פירסט רול אוף איראן פייט קלאב, יו דונט טוק אבאוט איראן פייט קלאב #מתוך:בטחון.למתחילים</div>
<div class="translation"><a title="Post originale in ebraico, Twitter" href="https://twitter.com/#!/Rubynet/status/131713390497382401">@Rubynet</a>: prima regola dell&#39;Iran fight club, non parlare dell&#39;Iran fight club #From:SecurityForBeginners</div>
<p>Itamar Shaltiel ha commentato ironicamente in merito alla possibilità che le città israeliane siano soggette ad un attacco missilistico:</p>
<div class="arabic">אם נתקוף באיראן, יהיו טילים על תל-אביב. אם יהיו טילים על תל-אביב, מחירי הדירות ירדו. אם מחירי הדירות ירדו, נשיג צדק חברתי #ווין #j14</div>
<div class="translation"><a title="Post originale in ebraico, Twitter" href="https://twitter.com/#!/itamars/status/131691116159451136">@itamars</a>: se attacchiamo l&#39;Iran, dei missili colpiranno Tel Aviv. Se dei missili colpiranno Tel Aviv, il costo degli appartamenti crollerà. Così, finalmente avremo giustizia sociale. #WIN #j14</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/elizabeth-tsurkov/' title='elenca tutti gli articoli di Elizabeth Tsurkov'>Elizabeth Tsurkov</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/nijmi-edres/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Nijmi Edres'>Nijmi Edres</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/02/israel-netizens-strongly-object-to-the-prospect-of-a-strike-on-iran/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/israele-dissenso-dei-netizen-nei-confronti-di-un-possibile-attacco-alliran/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-dissenso-dei-netizen-nei-confronti-di-un-possibile-attacco-alliran%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-dissenso-dei-netizen-nei-confronti-di-un-possibile-attacco-alliran%2F&#038;text=Israele%3A+dissenso+dei+netizen+nei+confronti+di+un+possibile+attacco+all%26%2339%3BIran&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-dissenso-dei-netizen-nei-confronti-di-un-possibile-attacco-alliran%2F&#038;title=Israele%3A+dissenso+dei+netizen+nei+confronti+di+un+possibile+attacco+all%26%2339%3BIran' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-dissenso-dei-netizen-nei-confronti-di-un-possibile-attacco-alliran%2F&#038;title=Israele%3A+dissenso+dei+netizen+nei+confronti+di+un+possibile+attacco+all%26%2339%3BIran' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-dissenso-dei-netizen-nei-confronti-di-un-possibile-attacco-alliran%2F&#038;title=Israele%3A+dissenso+dei+netizen+nei+confronti+di+un+possibile+attacco+all%26%2339%3BIran' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-dissenso-dei-netizen-nei-confronti-di-un-possibile-attacco-alliran%2F&#038;title=Israele%3A+dissenso+dei+netizen+nei+confronti+di+un+possibile+attacco+all%26%2339%3BIran' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Palestina: nuova flottiglia umanitaria diretta verso Gaza</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 13:40:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nunzio Pruiti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 2 novembre è emersa la notizia di una flottiglia composta da due navi, una canadese e una irlandese, che sta facendo rotta verso la Palestina con lo scopo di rompere l'assedio di Gaza. L'operazione è stata tenuta nascosta fino all'ultimo, su Twitter la notizia sta circolando con l'hashtag #Freedomwaves]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2 novembre è venuta alla luce la notizia di una nuova flottiglia composta da due navi, una canadese e una irlandese, diretta verso la Palestina con lo scopo di rompere l&#39;assedio di Gaza. L&#39;operazione è stata tenuta nascosta fino a oggi e annunciata da pochissimo. Su Twitter la notizia sta circolando con l&#39;hashtag <a title="Da Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/search/freedomwaves">#Freedomwaves</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>].</p>
<p>La nave canadese <em>Tahrir</em> e l&#39;irlandese <em> Saoirse</em>, dopo aver abbandonato gli ormeggi del porto turco di Fethiye sarebbero ormai quasi arrivate nelle prossimità della Striscia di Gaza.</p>
<p>Un precedente tentativo di rompere l&#39;assedio intrapreso lo scorso anno ha avuto un triste epilogo, uno scontro con le forze militari israeliane dopo che queste hanno abbordato la flotilla composta da sei navi con a bordo attivisti internazionali e conosciuta come <em>Gaza Freedom Flotilla</em>, la quale intentava rompere l&#39;assedio di Gaza e consegnare aiuti umanitari.</p>
<p>Stando a quanto affermano fonti israeliane, i militari hanno abbordato la flotilla dopo il rifiuto da parte delle navi di cambiare rotta per dirigersi verso il porto di Ashdod, dove le autorità avrebbero ispezionato gli aiuti e consegnato tutte le  merci consentite a Gaza. Tra 9 e 16 passeggeri della nave battente bandiera delle Isole Comore <em>MV Mavi Marmara </em>furono uccisi dai soldati israeliani che attaccarono la nave e 10 militari vennero feriti gravemente.</p>
<p>Secondo Ruqayah:</p>
<blockquote><p><a title="Dal post su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/iRevolt/statuses/131765288747286529">@iRevolt</a>: &#8216;Freedom Waves per Gaza’ è l&#39;undicesimo tentativo degli attivisti internazionali di far arrivare degli aiuti umanitari oltrepassando il blocco israeliano imposto su Gaza nel 2008.<br />
Sulla nuova flotilla <em>Canada Boat to Gaza</em> annuncia:</p></blockquote>
<blockquote><p><a title="Dal post su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/CanadaBoatGaza/status/131748515662671872">CanadaBoatGaza</a>: CONFERMATO: La Tahrir si trova adesso in acque internazionali e farà a breve rotta su Gaza. #FreedomWaves #Canada4Gaza #DeOccupyPalestine</p></blockquote>
<p>Asa Winstanley fa notare:</p>
<blockquote><p><a title="Da Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/AsaWinstanley/status/131754168250662912">@AsaWinstanley</a>: È stata una mossa intelligente quella di mantenere #freedomwaves in gran segreto fino a oggi. Questo diminuisce le possibilità di sabotaggio e di disinformare da parte di Israele così come è avvenuto la volta scorsa</p></blockquote>
<p>Si comincia ad avere anche notizie di vari reporter a bordo. L&#39;egiziana Sarah Carr riferisce:</p>
<blockquote><p><a title="Da Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/Sarahcarr/status/131753923261370368">@Sarahcarr</a>: Quel mito del mio capo @linaattalah si trova a bordo della Tahrir, una delle due navi della Freedomwaves flotilla in rotta verso Gaza.</p></blockquote>
<p>E Ahmed Shibab Eldin aggiunge:</p>
<blockquote><p><a title="Da Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/ASE/status/131755439363862530">@ASE</a>: Un reporter di #AlJazeera si trova a bordo di una delle navi della #freedomwaves flotilla dirette a Gaza. Aggiornamenti a breve.</p></blockquote>
<p>Anche i vari utenti di Twitter a bordo stanno facendo sentire la loro presenza. Hassan Ghani, un reporter di Press TV posta:</p>
<blockquote><p><a title="Da Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/hassan_ghani/status/131752526327447553">@hassan_ghani</a>: Mi trovo a bordo della Tahrir, una delle due navi della #flotilla, al momento in acque internazionali e in viaggio per rompere l&#39;assedio di Gaza. #freedomwaves</p></blockquote>
<p>e aggiunge:</p>
<blockquote><p><a title="Da Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/hassan_ghani/status/131753153635950592"><br />
@hassan_ghani</a>: Imbarcazioni della #freedomwaves sono salpate in segreto dalle coste turche per evitare interferenze politiche. Ma le autorità marittime hanno imposto la riduzione dei passeggeri a 12 per ciascuna barca</p></blockquote>
<p>avvertendo:</p>
<blockquote><p><a title="Da Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/hassan_ghani/status/131762878616305664">@hassan_ghani</a>: La connessione a internet sulla #Tahrir funziona a intermittenza ma spero di poter inviare un rapporto sulla missione di #freedomwaves più tardi questa notte</p></blockquote>
<p>Mentre l&#39;egiziana Lina Attalah insieme ad Al Masry Al Youm ci racconta:</p>
<blockquote><p><a title="Da Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/Linaattalah/status/131750716388810754">@Linaarralah</a>: abbiamo appena raggiunto le acque internazionali a bordo della nave canadese della #freedomwaves diretta a #gaza  @almasryalyoum_e #tahrir @CanadaBoatGaza</p></blockquote>
<div class="notes">La posizione della flotilla mostrata su Google maps, di <a title="Da Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/porterspeakman/status/131764375643107329">@porterspeakman</a>.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/' title='elenca tutti gli articoli di Amira Al Hussaini'>Amira Al Hussaini</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/nunzio-pruiti/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Nunzio Pruiti'>Nunzio Pruiti</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/02/palestine-new-flotilla-en-route-to-break-gaza-siege/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/palestina-nuova-flottiglia-umanitaria-diretta-verso-gaza/#comments" title="commenti">commenti (1) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fpalestina-nuova-flottiglia-umanitaria-diretta-verso-gaza%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fpalestina-nuova-flottiglia-umanitaria-diretta-verso-gaza%2F&#038;text=Palestina%3A+nuova+flottiglia+umanitaria+diretta+verso+Gaza&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fpalestina-nuova-flottiglia-umanitaria-diretta-verso-gaza%2F&#038;title=Palestina%3A+nuova+flottiglia+umanitaria+diretta+verso+Gaza' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fpalestina-nuova-flottiglia-umanitaria-diretta-verso-gaza%2F&#038;title=Palestina%3A+nuova+flottiglia+umanitaria+diretta+verso+Gaza' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fpalestina-nuova-flottiglia-umanitaria-diretta-verso-gaza%2F&#038;title=Palestina%3A+nuova+flottiglia+umanitaria+diretta+verso+Gaza' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fpalestina-nuova-flottiglia-umanitaria-diretta-verso-gaza%2F&#038;title=Palestina%3A+nuova+flottiglia+umanitaria+diretta+verso+Gaza' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Israele: nuova ondata di proteste, per le strade e su Internet</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 15:40:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Melina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Ebraico]]></category>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 29 ottobre è partita una nuova ondata di manifestazioni del movimento per la giustizia sociale. Prima di scendere in piazza, molti hanno espresso online il proprio sostegno alla protesta, contro un governo che continua a tagliare sul welfare e a ignorare il malcontento dei cittadini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A quasi due mesi dalla <a title="Articolo di JPost" href="http://www.jpost.com/NationalNews/Article.aspx?id=236562">più grande protesta civile</a> [en] della storia di Israele,  che a inizio settembre ha visto scendere in piazza mezzo milione di persone, il <em>movimento per la giustizia sociale </em>torna a farsi sentire, nonostante il governo sia temporaneamente riuscito a distogliere l&#39;attenzione dai problemi legati alla disuguaglianza economica. Infatti, sebbene la creazione di un&#39;entità ad hoc, <a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Trajtenberg_Committee">la Commissione Trajtenberg</a> [en], non abbia completamente soddisfatto le richieste dei manifestanti, il governo ha recentemente visto <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.jpost.com/DiplomacyAndPolitics/Article.aspx?id=243366">rilanciata la sua popolarità</a> [en] grazie alla liberazione di Gilad Shalit, da anni prigioniero di Hamas. Inoltre, i media israeliani che, in larga parte, avevano seguito e sostenuto le contestazioni di settembre, si sono dimostrati piuttosto freddi verso la nuova ondata di proteste. Ciò nonostante, grazie a una campagna diffusa sui principali social network, il movimento è riuscito a <a title="Pagina FB in ebraico" href="https://www.facebook.com/event.php?eid=231851850207521">organizzare</a> [he, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] una manifestazione nazionale che, nella serata del 29 ottobre scorso, ha coinvolto le maggiori città del Paese: Tel Aviv, Gerusalemme, Rishon LeTzion, Kiryat Shmona, Haifa, Modiin e Eilat, con la sola eccezione di Beer Sheva, dove la manifestazione prevista è stata annullata dalla polizia a causa degli attacchi missilistici provenienti da Gaza.</p>
<p>Riportiamo di seguito le opinioni alcuni blogger e utenti di Twitter, che hanno voluto condividere le loro ragioni per unirsi alla nuova protesta:</p>
<p>Il blogger <a href="http://goliath3.wordpress.com/2011/10/26/%D7%96%D7%94%D7%95-%D7%97%D7%95%D7%96%D7%A8%D7%99%D7%9D-%D7%9C%D7%A8%D7%97%D7%95%D7%91/">Goliath</a>, pseudonimo del giornalista Yair Kaldor, scrive sul suo blog:</p>
<div class="arabic">זהו, חוזרים לרחוב. גלעד שליט כבר בבית, אבל המתמחים עדיין מקבלים שכר מגוחך, ולמרות הורדת המחירים של תנובה ושטראוס, ההוצאה הממשלתית בישראל על מטרות חברתיות – כמו חינוך ורווחה – עדיין נמוכה משמעותית מרמת ההוצאה של מדינות ה-OECD. ולא, אין לממשלה שום כוונה לשנות כיוון בנושא.<br />
&#8230;<br />
זהו, חוזרים לרחוב. דו&#8221;ח טרכטנברג פיספס את כל הדרישות החשובות של המחאה, והתמקד בתיקונים קוסמטיים, כמו הגברת התחרותיות בענף גז הבישול והורדת מכסי מגן על תוצרת חקלאית.</div>
<div class="translation">Ecco! Torniamo per le strade a protestare. Gilad Shalit è tornato a casa, ma chi lavora in ospedale guadagna ancora un salario da fame, e nonostante Tnuva e Strauss [due grandi catene israeliane di distribuzione alimentare, NdA] abbiano ridotto i prezzi, la spesa nazionale per settori prettamente sociali come l&#39;istruzione e il welfare registra ancora livelli molto più bassi rispetto a quella degli altri paesi OCSE&#8230;e no, il governo non ha in programma di cambiare strategia.<br />
&#8230;<br />
Ecco!Torniamo per le strade a protestare. La Commissione Trajtenberg ha ignorato le richieste principali dei manifestanti, focalizzando l&#39;attenzione su cambiamenti puramente superficiali, come l&#39;aumento della competitività nel settore del gas da cucina e la diminuzione delle tasse protezioniste sui prodotti agricoli.</div>
<div class="translation">Stav Shafir, uno dei leader delle proteste del #j14, twitta:</div>
<div class="arabic">אז מתי בפעם האחרונה הפגנתם בכיכר? הערב, 8, נראה להם שאנחנו לא מתכוונים ללכת לשומקום #j14</div>
<div class="translation"><a title="Post originale in ebraico" href="https://twitter.com/#!/Stivvo/status/130220661695193089">@Stivvo</a>: Allora, quando è stata l&#39;ultima volta in cui sei sceso in piazza (il riferimento è a Rabin Square, Tel Aviv)? Stasera alle 20.00, dimostreremo loro che non ce ne andremo finchè non avremo ottenuto quello che vogliamo. #J14</div>
<div class="translation">Altri netizen affermano:</div>
<div class="arabic">כי אם הדבר הזה לא יצליח וסדרת הפגנות של מאות אלפים יוכנעו בכמה ספינים אוטומטים, אני לא באמת יודע מה עוד אפשר לעשות. וזין שאתן לזה לקרות #J14<a title="Messaggio su Twitter in ebraico" href="https://twitter.com/#!/itamars/status/130219517291933696">@ItamarS</a>: Manifesto perchè se nemmeno questo funziona e se le proteste di centinaia di migliaia di persone vengono sconfitte da pochi manipolatori, non so più che altro fare [per cambiare le cose nel paese]. E **** [imprecazione] se lascio che questo avvenga. #J14</div>
<div class="translation">
<div class="arabic">צאו לרח׳ בשבילי- כי המתמחה שטיפל בסבא שלי בבי״ח צרח עליי שאין לו זמן לטפל בו וככה זה ברפואה הציבורית אז זב״שי. עכשיו אני בשבעה</div>
<div class="translation"><a title="Messaggio su Twitter in ebraico" href="https://twitter.com/#!/Karenlip/status/130304885236318210">@Karenlip</a>: Scendete per strada a protestare anche per me, perchè il medico che avrebbe dovuto prendersi cura di mio nonno in ospedale mi ha gridato che non ha tempo di curarlo e che è così che funziona la sanità pubblica da noi, perciò il problema è solo mio. E così ora sono a casa per lo <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Shiva_%28Judaism%29">Shiv&#39;a</a>.</div>
<div class="arabic">אני יוצא לרחוב כי אם אני לא אצא לרחוב אף אחד לא יצא לרחוב. ואז נחייה בדיקטטורה, שבה אסור לצאת לרחוב #j14</div>
<div class="translation"><a title="Messaggio su Twitter in ebraico" href="https://twitter.com/#!/odaskal/status/130302631062155265">@odaskal</a>: Scenderò in piazza a manifestare perchè se non lo faccio io, non lo farà nessuno, e finiremo per vivere in una dittatura in cui è proibito esprimere la propria opinione.</div>
<div class="arabic">לפני כחודשיים הרעדנו את ככר המדינה, וזה הלחיץ את ביבי מספיק בשביל לגרום לו להחזיר את גלעד שליט. שווה לבדוק מה עוד אפשר לגרום לו לעשות. #j14</div>
<div class="translation"><a title="Messaggio su Twitter in ebraico" href="https://twitter.com/#!/ymishory/status/130279681508376576">@ymishory</a>: Circa due mesi fa abbiamo fatto tremare Kikar HaMedina (la zona di Tel Aviv in cui si è svolta la protesta di inizio settembre) e questo ha reso Bibi (Netanyahu) tanto nervoso da far tornare Gilad Shalit. Vale proprio la pena vedere cosa altro potremmo spingerlo a fare! #j14</div>
<div class="arabic">ראש הממשלה והשרים, החברות הגדולות, המפרסמים הגדולים, בעלי ההון- כל אלה</div>
<div class="arabic">נגדנו. יש עדיין למישהו איזשהו ספק שאנחנו לגמרי בצד הנכון?! מהפכה #J14</div>
<div class="translation"><a title="Messaggio su Twitter in ebraico" href="https://twitter.com/#!/haimhz/status/130294777806733312">@HaimHz</a>: Il premier e i ministri, le grandi società, i grandi pubblicitari, i ricchi, tutti loro sono contro di noi&#8230; Quindi direi che noi stiamo dalla parte giusta, qualcuno ha ancora dei dubbi?! Rivoluzione #J14</div>
<div id="attachment_265474" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=280330765332990&amp;set=a.280330178666382.73475.237277462971654&amp;type=1&amp;theater"><img class="size-medium wp-image-265474" title="Attivisti a Beer Sheva che preparano manifesti per un corteo, 29 settembre. Fonte: Pagina ufficiale di Facebook per la mobilitazione locale #j14 nel Negev" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/10/316976_280330765332990_237277462971654_883403_1376592442_n-375x281.jpg" alt="Attivisti a Beer Sheva che preparano manifesti per un corteo, 29 settembre. Fonte: Pagina ufficiale di Facebook per la mobilitazione locale #j14 nel Negev" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Attivisti a Beer Sheva preparano manifesti per un corteo, 29 settembre. Fonte: Pagina ufficiale di Facebook per la mobilitazione locale #j14 nel Negev</p></div>
<p>Il blogger <a title="Post originale in ebraico" href="http://idoteschner.wordpress.com/2011/10/29/15-%d7%a9%d7%a0%d7%99%d7%9d-%d7%90%d7%95-%d7%9c%d7%9e%d7%94-%d7%90%d7%a0%d7%97%d7%a0%d7%95-%d7%91%d7%a8%d7%97%d7%95%d7%91%d7%95%d7%aa/">Ido Teshner</a> condivide la sua storia personale ed esprime la difficoltà di vivere in un paese in cui il welfare ha subito molteplici tagli nel corso degli anni:</p>
<div class="arabic">במוצאי שבת אני אצא להפגין אתכם, לא כי חזרתי לרחובות – אני ברחובות כבר 15 שנה. עבדתי לראשונה בחיי בכיתה ח&#39; ולמעשה מאז כמעט שלא הפסקתי, הכל לשם אותה מטרה וצורך שפירטתי למעלה. 15 שנה אני מחפש את הצדק החברתי ולא מוצא אותו. עכשיו, אתכם, אני לפחות לא לבד.</div>
<div class="translation">Sabato sera uscirò a manifestare per il no, e non è la prima volta, visto che protesto da 15 anni. Lavoro da quando ne avevo 17, praticamente finora non mi sono mai fermato, e sono sempre allo stesso punto, devo aggiungere altro (Ido si prende cura personalmente della madre disabile)? Ora, grazie a voi, almeno non sono solo.</div>
<p>Per finire, ecco le parole di  <a title="Post originale in ebraico" href="http://mevucha.wordpress.com/2011/10/27/%d7%9c%d7%9e%d7%94-%d7%9c%d7%90-%d7%90%d7%a6%d7%90-%d7%9c%d7%94%d7%a4%d7%92%d7%99%d7%9f-%d7%91%d7%a9%d7%91%d7%aa/">Ori Ben Dov </a>, che, dal suo blog, sostiene così la nuova protesta:</p>
<div class="arabic">אם אתם לא בעניין של המחאה, המצב הכלכלי נראה לכם מעולה, הממשלה מנווטת את העניינים האלה לשביעות רצונכם והעבודה של חברי הכנסת למענכם נראית לכם ראויה – תשארו בבית.</div>
<div class="translation">Se pensate che manifestare non faccia per voi, se la situazione economica così com&#39;è vi sembra splendida, se per voi il governo si sta comportando come volevate e se la performance dei membri che avete eletto alla Knesset vi va bene, allora statevene a casa.</div>
</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/elizabeth-tsurkov/' title='elenca tutti gli articoli di Elizabeth Tsurkov'>Elizabeth Tsurkov</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giulia-melina/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Giulia Melina'>Giulia Melina</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/10/29/israel-netizens-prepare-to-take-to-the-streets-in-a-new-social-justice-protest/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/israele-nuova-ondata-di-proteste-per-le-strade-e-su-internet/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-nuova-ondata-di-proteste-per-le-strade-e-su-internet%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-nuova-ondata-di-proteste-per-le-strade-e-su-internet%2F&#038;text=Israele%3A+nuova+ondata+di+proteste%2C+per+le+strade+e+su+Internet&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-nuova-ondata-di-proteste-per-le-strade-e-su-internet%2F&#038;title=Israele%3A+nuova+ondata+di+proteste%2C+per+le+strade+e+su+Internet' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-nuova-ondata-di-proteste-per-le-strade-e-su-internet%2F&#038;title=Israele%3A+nuova+ondata+di+proteste%2C+per+le+strade+e+su+Internet' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-nuova-ondata-di-proteste-per-le-strade-e-su-internet%2F&#038;title=Israele%3A+nuova+ondata+di+proteste%2C+per+le+strade+e+su+Internet' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-nuova-ondata-di-proteste-per-le-strade-e-su-internet%2F&#038;title=Israele%3A+nuova+ondata+di+proteste%2C+per+le+strade+e+su+Internet' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Colombia: il leader palestinese Mahmud Abbas in visita dal presidente Santos</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 20:51:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nijmi Edres</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Colombia]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
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		<description><![CDATA[Soltanto pochi Paesi in America Latina non riconoscono l'esistenza dello Stato palestinese: tra questi la Colombia. Proprio per questo motivo il leader palestinese Mahmud Abbas ha fatto visita al Presidente colombiano Juan Manuel Santos, con cui ha cercato di intavolare un dialogo in merito alle relazioni tra Israele e Palestina.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È dall&#39;inizio del mese di settembre che il popolo palestinese insegue con rinnovato vigore uno dei suoi sogni più grandi: quello che lo Stato palestinese venga riconosciuto come Stato membro delle Nazioni Unite. Il presidente dell&#39;Autorità Nazionale Palestinese, Mahmud Abbas, ha espresso questo desiderio nel corso dell&#39;ultima Assemblea Generale dell&#39;ONU ma, nonostante la maggior parte dei Paesi membri riconosca l&#39;esistenza di un vero e proprio Stato palestinese, Paesi come Israele e soprattutto gli Stati Uniti, i quali fanno appello al proprio diritto di veto all&#39;interno del Consiglio di Sicurezza, continuano ad opporvisi.</p>
<p>In America Latina solo poche nazioni non riconoscono l&#39;esistenza di uno Stato palestinese &#8211;tra queste la Colombia. Per questo motivo, il Presidente palestinese Mahmud Abbas si è recato a Bogotà dove ha fatto visita al Presidente Juan Manuel Santos al fine di intavolare una discussione in merito alle relazioni tra Israele e Palestina (comprendente i territori di Cisgiordania, Gaza e Gerusalemme Est).</p>
<p>Il Presidente Santos ha ribadito il suo sostegno alla creazione di uno Stato palestinese a condizione che i due Paesi (Israele e Palestina) garantiscano il proseguimento dei negoziati di pace. Il Presidente Abbas ha manifestato la propria gratitudine per l&#39;interesse mostrato dal Paese latino-americano e per la volontà, espressa da quest&#39;ultimo, di iniziare un percorso di dialogo sul tema delle relazioni israelo-palestinesi. Da parte sua, il Presidente Santos ha riferito quanto emerso dalla riunione al Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, all&#39;ex-Ministro britannico Tony Blair e al Segretario di Stato degli Stati Uniti Hillary Clinton.</p>
<p>Il blog <a title="Post originale in spagnolo" href="https://jaime48.wordpress.com/2011/09/30/colombia-mantiene-postura-frente-a-estado-palestino/">La Polémica</a> [<em>es, come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</em>] ha ribadito l&#39;opinione del governo colombiano in merito al conflitto israelo-palestinese:</p>
<div id="attachment_89401" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-89401" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=89401"><img class="size-medium wp-image-89401 " title="Mahmud Abbas" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/10/4130149427_95983993f9-375x281.jpg" alt="Mahmud Abbas visitó varios países latinoamericanos, entre ellos Colombia, con el fin de buscar apoyo para consolidar el sueño de Palestina de ser reconocido como estado ante la ONU. Imagen de cvrcak1 en flickr. (CC-BY NC 2.0)" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Mahmud Abbas si è recato in vari paesi dell&#39;America Latina, tra cui la Colombia, in cerca di sostegno a favore della causa del riconoscimento dello Stato palestinese come Stato membro delle Nazioni Unite. Immagine tratta da flickr user cvrcak1. (CC-BY NC 2.0) </p></div>
<blockquote><p>Tuvimos razón en el año 1947: se creó el Estado de Israel y el conflicto   lleva 60 años. Lo que no queremos y no nos parece, y tal vez por ser  un  país que ha vivido un conflicto interno nos llega más al fondo, es  que  sin un acuerdo de paz, no se debe crear un nuevo Estado.</p></blockquote>
<div class="translation">Avevamo ragione nel 1947: fu creato lo Stato di Israele e il conflitto dura da oltre 60 anni. Ciò che non vogliamo, ciò che ci sembra giusto e che forse riteniamo così importante proprio perchè siamo un Paese che ha vissuto lunghi conflitti interni, è che un nuovo Stato non possa essere creato se non pacificamente, tramite negoziati.</div>
<p>Secondo <a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.lasillavacia.com/queridodiario/28440/presidente-de-palestina-perdiendo-el-tiempo-en-colombia">La Silla Vacía</a> la visita di Abbas in Colombia non sarebbe stata altro che uno spreco di tempo, un tentativo inutile dati i rapporti molto stretti tra il Presidente Santos e il governo israeliano, così come si afferma in un articolo edito da una nota emittente araba:</p>
<blockquote><p>Así lo reconoció <a title="Post originale in inglese- al-Jazeera english" href="http://english.aljazeera.net/indepth/opinion/2011/10/2011103111559136471.html">en un artículo</a> [en] la cadena Al-Jazeera títulado &#8216;Mahmud Abbas pierde su tiempo en Colombia&#39; que reveló los negocios de armas entre Israel y Colombia. El artículo -escrito por Sebastián Castañeda, columnista sobre Colombia en esta cadena- cuenta cómo, desde 2006, cuando Juan Manuel Santos fue nombrado Ministro de Defensa, la relación Israel-Colombia se fortaleció.</p></blockquote>
<div class="translation">Questo è quello che afferma l&#39;emittente al-Jazeera in un articolo dal titolo <a title="Post originale in inglese-Al Jazeera english" href="http://english.aljazeera.net/indepth/opinion/2011/10/2011103111559136471.html">“Mahmud Abbas spreca il suo tempo in Colombia”</a> [en], nel quale si rivela la stipula di trattati di compra-vendita di armi tra Israele e Colombia. L&#39;articolo, scritto da Sebastián Castañeda, opinionista di al-Jazeera per le questioni che riguardano lo Stato colombiano, mostra come le relazioni tra Colombia e Israele si siano fortificate da quando Juan Manuel Santos fu nominato Ministro della Difesa.</div>
<p>Secondo quanto segnalato sul blog <a title="Post originale in spagnolo" href="http://nuevaszazaoth.blogspot.com/2011/10/la-complicada-tarea-de-mahmud-abbas-el.html">Nzazaoth</a> la possibilità di convincere la Colombia, che al momento è uno dei membri non-permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, a votare a favore del riconoscimento dello Stato palestinese, sarebbe un obiettivo difficilmente raggiungibile:</p>
<blockquote><p>La tarea en Colombia del presidente de la Autoridad Nacional Palestina (ANP), Mahmud Abbas, no parece fácil. Llegó ayer a Bogotá, en una visita privada, con el propósito de convencer al Gobierno colombiano, como miembro no permanente del Consejo de Seguridad de Naciones Unidas (ONU), de respaldar el reconocimiento del Estado palestino.</p></blockquote>
<div class="translation">Il Presidente dell&#39;Autorità Nazionale Palestinese Mahmud Abbas ha un obiettivo arduo. È giunto a Bogotà ieri, in visita privata, per cercare di convincere il governo colombiano, attualmente membro non-permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, a sostenere la causa del riconoscimento dello Stato palestinese.</div>
<p>L&#39;emittente radio RCN (<a title="Post originale in spagnolo-Twitter" href="http://twitter.com/#%21/rcnlaradio/status/123810228092407808">@rcnlaradio</a>) ha accennato alla reazione dei nazionalisti israeliani alla visita di Abbas:</p>
<blockquote><p>Israelíes protestan en Plaza de Bolívar por presencia de Mahmud Abbas en Colombia <a title="Post originale in spagnolo-Blog di RCN radio" href="http://t.co/XQ7vqeW6">http://turl.co/i/peltz</a></p></blockquote>
<div class="translation">Alcuni israeliani protestano in Plaza de Bolivar contro la presenza di Abbas in Colombia <a title="Post originale in spagnolo-Blog RCN radio" href="http://t.co/XQ7vqeW6">http://turl.co/i/peltz </a></div>
<p>Santiago Pelaez (<a title="Post originale in spagnolo-Twitter" href="http://twitter.com/#%21/SantiagoPelaezH/status/123845356969664512">@SantiagoPelaezH</a>) unisce la propria voce a quella dei blogger già menzionati:</p>
<blockquote><p>#SebastianCastañeda: “#MahmoudAbbas está perdiendo su tiempo en Colombia” <a title="Articolo in spagnolo-Semana.com" href="http://t.co/DJDgjxJa">http://ow.ly/6U5LF</a>#Internacional#Politica#Diplomacia</p></blockquote>
<div class="translation">#SebastianCastañeda: “#MahmoudAbbas sta perdendo il suo tempo in Colombia” <a title="Articolo in spagnolo-Semana.com" href="http://t.co/DJDgjxJa">http://ow.ly/6U5LF</a>#Internacional #Politica #Diplomacia</div>
<p>Pilipe Anakaleki (<a title="Post originale in spagnolo-Twitter" href="http://twitter.com/#%21/The_Whitedemon/status/124128169899982850">@The_Whitedemon</a>) ha commentato ironicamente sottolineando che l&#39;unica cosa che Abbas è riuscito a rimediare dal viaggio in Colombia consiste in una visita guidata al centro storico di Bogotà.</p>
<blockquote><p>Colombia ofreció mediación en conflicto entre palestinos e israelíes <a title="Articolo in spagnolo-El Tiempo.com" href="http://t.co/d5tB0kvy" target="_blank">http://bit.ly/pMDYbG</a> // <span style="text-decoration: line-through;">#</span>Hecho Abbas vino de paseo a conocer el centro.</p></blockquote>
<div class="translation">La Colombia si è offerta come mediatore del conflitto tra israeliani e palestinesi <a title="http://bit.ly/pMDYbG" href="http://t.co/d5tB0kvy" target="_blank">http://bit.ly/pMDYbG</a> // e Abbas è stato portato a fare un giro turistico a passeggio per il centro.</div>
<p>Un commento in direzione contraria è stato condiviso su Twitter da parte del Partito Comunista (<a title="Post originale in spagnolo-Twitter" href="http://twitter.com/#%21/notipaco/status/123819676760424448" target="_blank">@notipaco</a>), il quale ha sostenuto l&#39;iniziativa di Abbas sul suolo colombiano:</p>
<blockquote><p>Abbas no viene a tratar de cambiar la posición de Colombia en la discusión, sino a buscar salidas para el conflicto con Israel</p></blockquote>
<div class="translation">Abbas non sta cercando di modificare la posizione colombiana ma soluzioni al conflitto con Israele</div>
<p>Infine, secondo Andrea Bernal (<a title="Post originale in spagnolo-Twitter" href="http://twitter.com/#%21/abernalNTN24/status/123799413918400512" target="_blank">@abernalNTN24</a>), il Presidente palestinese Abbas sarebbe rimasto insoddisfatto del proprio viaggio a Bogotà, pur avendo affermato che, in ogni caso, le relazioni tra governo palestinese e Stato colombiano cambieranno:</p>
<blockquote><p>No creo que Mahmud Abbas, quede muy contento con la posición de Colombia. Santos insiste en sentarse a negociar.</p></blockquote>
<div class="translation">Non credo che Mahmud Abbas sia rimasto molto contento della posizione presa dal governo colombiano. Santos continua a insistere sulla necessità di tornare a sedersi al tavolo delle trattative.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://es.globalvoicesonline.org/author/robert-valencia/' title='elenca tutti gli articoli di Robert Valencia'>Robert Valencia</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/nijmi-edres/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Nijmi Edres'>Nijmi Edres</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://es.globalvoicesonline.org/2011/10/14/colombia-jefe-de-estado-palestino-mahmud-abbas-visita-al-presidente-santos/' title='articolo originale  [es]'>articolo originale  [es]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/colombia-il-leader-palestinese-mahmud-abbas-in-visita-dal-presidente-santos/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fcolombia-il-leader-palestinese-mahmud-abbas-in-visita-dal-presidente-santos%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fcolombia-il-leader-palestinese-mahmud-abbas-in-visita-dal-presidente-santos%2F&#038;text=Colombia%3A+il+leader+palestinese+Mahmud+Abbas+in+visita+dal+presidente+Santos&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fcolombia-il-leader-palestinese-mahmud-abbas-in-visita-dal-presidente-santos%2F&#038;title=Colombia%3A+il+leader+palestinese+Mahmud+Abbas+in+visita+dal+presidente+Santos' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fcolombia-il-leader-palestinese-mahmud-abbas-in-visita-dal-presidente-santos%2F&#038;title=Colombia%3A+il+leader+palestinese+Mahmud+Abbas+in+visita+dal+presidente+Santos' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fcolombia-il-leader-palestinese-mahmud-abbas-in-visita-dal-presidente-santos%2F&#038;title=Colombia%3A+il+leader+palestinese+Mahmud+Abbas+in+visita+dal+presidente+Santos' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fcolombia-il-leader-palestinese-mahmud-abbas-in-visita-dal-presidente-santos%2F&#038;title=Colombia%3A+il+leader+palestinese+Mahmud+Abbas+in+visita+dal+presidente+Santos' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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