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Iraq

archivio per paese · 22 articoli


altri articoli: mini-profilo di Iraq

17 dicembre 2011

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Medio Oriente: attivismo mediatico via webcam

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Bastano una webcam e un computer: il sito-progetto 'Talk Back TV Middle East' consente a qualsiasi utente della regione di registrare e diffondere brevi filmati sulla siutazione e sul controllo Statale dei media. Eccone una breve raccolta.

23 agosto 2010

USA: tempesta mediatica sulla “moschea a Ground Zero”

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Il progetto di costruire un centro culturale islamico a qualche isolato dal luogo degli ettentati dell'11/9 va polarizzando l'attenzione dell'opinione pubblica statunitense (e non solo). Ecco una panoramica di diverse voci e posizioni online.

14 luglio 2010

Iraq: chiamare l'estremismo con il suo nome

Il blog IraqPundit se la prende [en] con l'amministrazione Obama per la decisione di abbandonare ogni riferimento al radicalismo islamico – come rivela l'attenzione alla scelta dei termini per descrivere l'Islam [en]. Collegare questa religione alla minaccia terroristica non farebbe che fomentare la propaganda, con il rischio di alienarsi i moderati mussulmani statunitensi. Il blogger però, pur comprendendo le ragioni all'origine di questa mossa e scontando la retorica che l'avvolge, vi ravvisa la volontà di non infastidire i militanti, e ritiene un errore non chiamare le cose con il loro nome. D'altronde, aggiunge, ”nessun musulmano che si rispetti dovrebbe sentirsi offeso”.

12 luglio 2010

Iraq: nuovi attentati mentre si attende la scelta del Premier

Iraqi Pundit si era espresso il 13 giugno scorso [en] sulle esplosioni che il giorno stesso avevano colpito Baghdad, precedendo l'assalto armato alla banca centrale e causando almeno una quindicina di morti e quaranta feriti.  “Chiunque ne sia stato l'artefice, ha voluto farci sapere di essere ancora presente”, era stato il commento. L'attentato era avvenuto alla vigilia della prima riunione del parlamento [it] eletto nel marzo scorso, tra le crescenti preoccupazioni sull'incapacità del Paese di esprimere una maggioranza governativa.

E mentre un attentato suicida [it] ha di nuovo insanguinato la capitale irachena, uccidendo almeno 28 pellegrini sciiti e ferendone 45 [fonte BBC], la crisi politica è ancora in corso. Al riguardo, il vicepresidente USA Joe Biden, volato a Baghdad [en] per una visita a sorpresa ai soldati americani nel giorno della Festa dell'Indipendenza (4 luglio), si è detto ottimista sulla “formazione di un governo rappresentativo” – riporta l'agenzia di stampa APCOM. E lo stesso IraqPundit, in un post del 10 luglio [en], ribadisce che l'annuncio sulla formazione del nuovo governo “arriverà prima del tredici luglio”, data in cui è prevista la prossima riunione del nuovo parlamento.

10 luglio 2010

Iraq: Falluja contaminata più di Hiroshima?

“[...] Falluja è una città proibita”. Così si esprime l'irachena Layla Anwar che, dopo aver visto un programma ritrasmesso dall'emittente Al Jazeera, descrive sul suo blog [en] gli effetti della contaminazione chimica e radioattiva provocata a Falluja dall'uranio impoverito e dal fosforo bianco delle bombe usate in Iraq nel 2004. Le “forze di “invasione/occupazione” statunitensi e quelle “marionette” delle autorità locali” (così le descrive la blogger) [sarebbero riusciti a tenere] Falluja praticamente sotto assedio, impedendo lo svolgimento di qualsiasi vera attività di studio. A sostenere che la contaminazione di Falluja è più grave che a Hiroshima è il Prof. Chris Busby, in un'intervista rilasciata all'emittente araba. Busby è segretario scientifico del CERI (Comitato Europeo sul Rischio Radioattivo) e direttore di Green Audit – prosegue la Anwar. Già noto per i suoi articoli sulla contaminazione radioattiva in Kosovo, Libano, Gaza e Iraq, ha condotto fra molti ostacoli un'indagine/ricerca su Falluja.  I risultati si attendono a breve. Il sito uruknet.info [en, it] rilancia il video con l’intervista al Prof. Busby [ar, in].

12 giugno 2010

Iraq: chi sarà e quando verrà eletto il nuovo Primo Ministro?

Tre mesi dopo le elezioni parlamentari, i due principali blocchi politici sono lontani dal trovare un accordo sul nuovo Premier. Molte e diverse le opinioni dei blogger su un impasse che pare destinato a durare ancora parecchio.

10 marzo 2010

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Iraq: da Baghdad a Mosul, tra colpi di mortaio, schede elettorali e tanta speranza

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Queste elezioni preludono a una nuova era di stabilità politica, o resterà tutto più o meno uguale a prima? In attesa dei risultati, molti i blogger iracheni (anche fuori dal Paese) che riflettono a tutto tondo delle proprie paure e speranze -- oltre che sulle prospettive generali del dopo-voto.

8 marzo 2010

Iraq: elezioni rilanciate al meglio nella Twittersfera

Si è appena chiusa la giornata elettoriale in Iraq e Twitter si conferma strumento indispensabile, grazie soprattutto ai rilanci dei giornalisti in loco via '@iraqelections'.

28 agosto 2009

Iraq: la scomparsa del leader sciita Abdul Aziz Al Hakim

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Il leader del Supremo Consiglio Islamico Iracheno (SIIC, il partito politico con il maggior numero di seggi nel Parlamento) è morto di cancro ai polmoni l'altro ieri. In attesa delle previste ripercussioni sulla politica irachena, diversi i blogger locali che hanno variamente reagito alla notizia.

14 luglio 2009

Iraq – I blogger commentano il “ritiro” americano e la nuova “sovranità nazionale”

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A molti suona come un dejà-vu: per quante volte ancora i media dichiareranno la sovranità nazionale irachena aspettandosi applausi composti dalla blogosfera? Questa la riflessione di Salam Adil alla notizia dell'ennesimo ritiro delle truppe americane dall'Iraq. Ecco i commenti dei blogger iracheni a questa "neo-acquisita sovranità".

13 aprile 2009

Iraq: ricordando il 9 aprile 2003 – l'impossibilità della neutralità

Il 9 aprile 2003 è una data fondamentale per la storia dell'Iraq contemporaneo: la caduta o la liberazione di Baghdad? Una scelta porta a sostenere una parte o l'altra. Stare nel mezzo è impossibile.

11 aprile 2009

Salam Pax, meglio noto come il Blogger di Baghdad [it], a sei anni di distanza dall'operazione Iraki Freedom [in], che avrebbe portato alla caduta del regime di Saddam Hussein [it], passa in rassegna le prime pagine delle maggiori testate [in] irachene dell'epoca.

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