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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Medio Oriente &amp; Nord Africa</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Arabia Saudita: la rabbia dei cittadini dopo le vittime delle inondazioni</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 04:39:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Jeddah, la seconda città dell'Arabia Saudita, è stata colpita da una tremenda inondazione provocando oltre 100 vittime e ingenti danni - soprattutto per via di infrastrutture inadeguate e malagestione edilizia. Molte le accuse online contro le autorità, mentre in migliaia hanno aderito al gruppo su Facebook di aperta protesta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/ayesha-saldanha/">Ayesha Saldanha</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/30/saudi-arabia-citizens-fury-at-flood-deaths/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La scorsa settimana <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jedda">Jeddah</a> [it], seconda città dell&#39;Arabia Saudita, è stata colpita da una tremenda inondazione e il conto delle vittime ha superato <a title="Articolo in inglese" href="http://www.nytimes.com/reuters/2009/11/29/world/international-uk-saudi-floods.html">quota 100</a> [in]. Le infrastrutture poco sviluppate e la <a title="Articolo in inglese" href="http://news.yahoo.com/s/afp/20091128/wl_mideast_afp/saudidisasterprotesttrialinternet;_ylt=Ai03_LJlYlI3z2oHvIApT_ALewgF;_ylu=X3oDMTM5ZG9yaGJqBGFzc2V0A2FmcC8yMDA5MTEyOC9zYXVkaWRpc2FzdGVycHJvdGVzdHRyaWFsaW50ZXJuZXQEcG9zAzEyBHNlYwN5bl9wYWdpbmF0ZV9zdW1tYXJ5X2xpc3QEc2xrA291dHJhZ2Vkc2F1ZA--">malagestione dell&#39;edilizia urbana</a> [in] sono state le prime cause individuate, e migliaia di cittadini hanno aderito ad un gruppo su Facebook che critica il governo. Come vedremo in questo post, i blogger sauditi hanno protestato vivacemente anche contro le autorità locali.</p>
<p>Su YouTube, <em>albaraa1994</em> pubblica un video dell&#39;<a title="Video in arabo" href="http://www.youtube.com/watch?v=TqXnRPxYV1k">inondazione</a> [ar]:</p>
<p><center>
<p><object width="425" height="344" title="Video in arabo" alt="Video in inglese" ><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TqXnRPxYV1k&#038;hl=en_US&#038;fs=1&#038;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/TqXnRPxYV1k&#038;hl=en_US&#038;fs=1&#038;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p></center></p>
<p><em>Saad Al Dosari</em> <a title="Post in inglese" href="http://aneyeonsaudi.wordpress.com/2009/11/28/jeddah-project-management-failures/">si concentra</a> [in] su un elemento in particolare:</p>
<blockquote><p>Se qualcuno volesse scrivere un libro sulla cattiva gestione dei progetti, troverà parecchi esempi in questa vecchia sposa del mar rosso, Jeddah. Una gestione progettuale fallimentare, è questa l&#39;unica spiegazione per quanto accaduto la scorsa settimana a Jeddah. Milioni e milioni di riyal [valuta locale] spesi in progetti che promettevano infrastrutture ipertecnologiche a una città da tempo dimenticata, e indovinate un po&#39;? quei progetti non reggono quattro ore di pioggia!</p>
</blockquote>
<p><em>Ahmed Al Omran</em> <a title="Post in inglese" href="http://saudijeans.org/2009/11/26/jeddah-disaster/">commenta</a> [in] furibondo:</p>
<blockquote><p>Tutto ciò non sarebbe successo se i cittadini avessero avuto voce in capitolo nella gestione della propria città. Non sarebbe successo se ci fosse stata trasparenza e responsabilità nella gestione del Paese. Sono furioso e disgustato.</p>
</blockquote>
<p><em><a title="Post in inglese" href="http://musesephere.blogspot.com/2009/11/sad-days-for-people-of-jeddah.html">MuSe</a></em> [in] commenta amaramente:</p>
<blockquote><p>Ironia della sorte la maggior parte delle vittime era straniera o povera, persino la morte discrimina. parecchi andrebbero  fatti fuori nei prossimi giorni, i tanti servitori dello stato infedeli e corrotti, ma sono pessimista, quelli continuano a contare sulla nostra memoria corta.</p>
</blockquote>
<p><em>Najla</em> <a title="post in arabo" href="http://www.najla2.com/wordpress/?p=790">è infuriata</a> [ar]:</p>
<div class="arabic">ما حصل في جدة .. جريمة قتل..</div>
<div class="translation">Quel che è successo a Jeddah…è omicidio&#8230;</div>
<p><em>Zuhair Alghamdi</em> propone un&#39;<a title="Post in arabo" href="http://www.mushahed.com/?p=1096">idea</a> [a]:</p>
<div class="arabic">والأمر يتكرر كل عدة سنوات ولا افهم كيف لا يتم دراسة تلك الحوادث السابقة بجدية ووضع الحلول وخاصة أن الحالة لا تصل إلى ما تتعرض له دول مثل الفلبين وأندنوسيا مثلا حيث الأمطار الغزيرة حدث معتاد طوال السنة. وربما لو استعنا بخبراء من تلك الدول بدل أن نقع في نفس المشكلة كل عدة أعوام.</div>
<div class="translation">Ogni tanto succede, e non capisco perché non si studino i casi precedenti per trovare delle soluzioni, soprattutto dal momento in cui la situazione non è così grave come in Indonesia o nelle Filippine, ad esempio, dove le piogge torrenziali durano quasi tutto l&#39;anno. Forse dovremmo assumere gli esperti di quei Paesi, invece di subìre questi incidenti anno dopo anno.</div>
<p><em>Eman Al Nafjan</em> offre <a title="Post in inglese" href="http://saudiwoman.wordpress.com/2009/11/26/god-help-jeddah/">un suggerimento</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Le piogge torrenziali hanno provocato queste inondazioni per via della cattiva gestione dell&#39;area metropolitana. Milioni spesi in infrastrutture per scavare fognature, mettere tubature e asfaltare le strade ma quando i soldi arrivano finalmente all&#39;acquisto del materiale e alla commissione delle ditte, non bastano più. Negli scorsi anni la gente di Jeddah si è lamentata più volte di questo. […] Propongo al re di consegnare il comune di Jeddah all&#39;<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Saudi_Aramco">ARAMCO</a> [it] così come ha fatto per il KAUST (<a title="Post in inglese su GVO" href="http://globalvoicesonline.org/2009/09/26/saudi-arabia-kaust-to-inspire-scientific-achievement-and-more/">Università King Abdullah di Scienze e Tecnologia</a> [in]) quando divenne evidente che le autorità intascavano parte del budget.</p>
</blockquote>
<p>Il KAUST è vicino a  Jeddah, e alcuni studenti hanno documentato i problemi sofferti nel campus per via delle piogge. Eric <a title="Post in inglese" href="http://sobersaudi.com/2009/11/26/a-rain-day-at-kaust/">riferisce</a> [in] quanto segue:</p>
<blockquote><p>Questa mattina, dopo una tempesta quasi romantica, si è scatenato l&#39;inferno; colpendo un pugno di case. […] Dopo aver superato le sirene e le code impressionanti dei volontari del pronto soccorso nelle strade sono riuscito a valutare i danni di un altrimenti innocuo acquazzone. Le strade erano coperte d&#39;acqua per due piedi [60 centimetri], e l&#39;intera popolazione femminile era stata evacuata dalle abitazioni (inviate a Jeddah almeno per la prossima settimana), e dieci studenti erano stati trasferiti a causa delle condizioni delle case risultate &#8220;inagibili&#8221; (in altre parole, non avevano solo infiltrazioni, l&#39;intero tetto era crollato nel bel mezzo della notte per via di un accumulo d&#39;acqua). Insomma, il KAUST è diventato un campo profughi nel giro di poche ore.</p>
</blockquote>
<p>Un altro studente del KAUST, <em>Nathan</em>, <a title="Post in inglese" href="http://saudiaggie.blogspot.com/2009/11/rain-in-thuwal-and-lots-of-it.html">scrive</a> [in]:</p>
<blockquote><p>La pioggia torrenziale è come un disastro naturale perché le infrastrutture qui non sono progettate per gestire la pioggia. Case inondate, strade allagate e network di telefonia mobile completamente fuori servizio. La pioggia è stata davvero forte, ne sono caduti circa 7,5 cm. Secondo il canale Tv meteorologico su Jeddah cadrebbero in media soltanto 54mm. l&#39;anno - abbiamo superato il limite per il prossimo anno e mezzo in una sola notte!</p>
</blockquote>
<p><em>Ibrahim Hudaif</em> <a title="Post in inglese" href="http://www.ihudaif.com/2009/11/29/rain-disaster-reaches-kaust/">si chiede</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Avranno almeno un piano di emergenza contro i disastri naturali per proteggere il super centro informatico del KAUST, lo <a title="Pagina web in inglese" href="http://www.kaust.edu.sa/research/labs/supercomputing.html">Shaheen</a> [in]?</p>
</blockquote>
<p>Infine, <em>Ahmad Qushmaq</em> rivela cos&#39;è che stavolta rende tali inondazioni un po&#39; <a title="Post in arabo" href="http://ahmadqushmaq.wordpress.com/2009/11/28/%D8%A3%D9%85%D8%B7%D8%A7%D8%B1-%D8%AC%D8%AF%D8%A9-%D8%AD%D9%83%D8%A7%D9%8A%D8%A9-%D9%85%D9%86-%D8%A7%D9%84%D8%AA%D8%B1%D8%A7%D8%AB-%D8%A7%D9%84%D8%B3%D8%B9%D9%88%D8%AF%D9%8A/">diverse</a> [ar]:</p>
<div class="arabic">إن ما يميز “فضيحة” الأربعاء هو استخدام التكنولوجيا لتوثيق العورات التي كشفت. </div>
<div class="translation">Quello che fa la differenza nello scandalo di mercoledì è l&#39;uso della tecnologia per documentare queste evidenti mancanze.</div>
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		<title>Iran: un blogger rilasciato, un altro arrestato</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/iran-un-blogger-rilasciato-un-altro-arrestato/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 15:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[articolo originale diHamid Tehrani  &#183; tradotto da Davide Galati &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Dieci giorni fa le autorità iraniane hanno rilasciato [in]  l&#39;ex vicepresidente e blogger Mohammad Ali Abtahi, dietro il pagamento di una cauzione pari a 700.000 dollari, dopo che il suo avvocato ne aveva reso pubblica la condanna a sei anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/hamid-tehrani/">Hamid Tehrani</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/30/iran-a-blogger-released-another-arrested/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Dieci giorni fa le autorità iraniane <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.pbs.org/wgbh/pages/frontline/tehranbureau/2009/11/selected-headlines-71.html">hanno rilasciato</a> [in]  l&#39;ex vicepresidente e blogger Mohammad Ali Abtahi, dietro il pagamento di una cauzione pari a 700.000 dollari, dopo che il suo avvocato ne aveva reso pubblica la condanna a sei anni di carcere. Abtahi è ora in attesa del processo d&#39;appello. Gli attivisti per i diritti umani <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.hra-news.org/news/9419.aspx">hanno inoltre fatto sapere</a> [far] che pochi giorni fa Sasan Aghayi, blogger e giornalista, è stato arrestato a Teheran.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mondo arabo: prime reazioni online al divieto dei minareti in Svizzera</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/mondo-arabo-prime-reazioni-online-al-divieto-dei-minareti-in-svizzera/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 04:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La vittoria del recente referendum contro l'erezione di nuovi minareti ha scatenato una varietà di reazioni in tutta la blogosfera arabo-musulmana: se alcuni blogger sono indignati, altri ritengono che il divieto non impedisca di professare la propria fede.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/">Jillian C. York</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/12/01/arab-world-reactions-to-the-swiss-ban-on-minarets/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Lo scorso 29 novembre, il 57.5% degli elettori svizzeri <a title="Articolo in inglese" href="http://english.aljazeera.net/news/europe/2009/11/2009112915164769444.html">ha approvato il divieto</a> [in] di costruire nuovi minareti sulle moschee, aprendo la strada alla modifica costituzionale. Il referendum riguarda solo la costruzione di nuovi minareti &#8211;non delle moschee&#8211; e non include i quattro minareti già esistenti.</p>
<p>Il provvedimento ha scatenato reazioni contrastanti in tutta la blogosfera arabo-musulmana: se alcuni blogger sono indignati, altri ritengono che questo divieto non impedisca di professare la propria fede.</p>
<p><em>Pierre Tristram</em>, un blogger libanese-americano che scrive su About.com, <a title="Post in inglese" href="http://middleeast.about.com/b/2009/11/29/islamophobe-swiss-ban-minarets.htm">apre il suo post</a> [in] critico nei confronti della decisione svizzera con il seguente paragrafo:</p>
<blockquote><p>Com&#39;è possibile che 59 milioni di persone siano così stupide, così <a title="Articolo in inglese" href="http://www.mindfully.org/Reform/2004/US-Election-IQ2004.jpg">titolava</a> [in] il quotidiano inglese Daily Mail all&#39;indomani della ri-elezione di George W. Bush nel 2004. Potrebbero inventarsene un&#39;altra simile da aggiungere alla galleria degli orrori: com&#39;è possibile che 3 milioni di svizzeri siano così bigotti?</p>
</blockquote>
<p>Tristram chiude il post con un commento sarcastico:  &#8220;La differenza tra lo svizzero medio e l&#39;<a title="Post in inglese" href="http://middleeast.about.com/od/iran/p/me071030.htm">iraniano</a> [in] <a title="Post in inglese" href="http://middleeast.about.com/od/iran/p/ahmadinejad-profile.htm">Mahmoud Ahmadinejad</a> [in], l&#39;<a title="Post in inglese" href="http://middleeast.about.com/b/2009/04/21/ahmadinejads-anti-israel-show-at-un-racism-conference.htm">uomo simbolo del razzismo</a> [in], sta diventando sempre più impercettibile.&#8221;</p>
<p>Nel suo post, il blogger egiziano <em>Hicham Maged</em> cerca risposte a certe domande e <a title="Post in inglese" href="http://blog.hichamaged.net/flying-with-black-wings/">conclude</a> [in] in questo modo:</p>
<blockquote><p>In breve, mi auguro che gli svizzeri riconsiderino quanto è successo; non si tratta di capire se la legge protegga i diritti dei cittadini o meno, cosa che comunque sarà importante dibattere ed eventualmente correggere nelle opportune sedi giudiziarie del Paese, ma di considerarlo un errore fatale, l&#39;ultimo campanello d&#39;allarme prima di affondare in una palude di ignoranza piena di paura, rabbia e stupidità ~ Dovunque!</p>
</blockquote>
<p>Un altro blogger egiziano, autore di <em>Not Green Data</em>, ribadisce il concetto secondo cui &#8220;una moschea è una moschea,&#8221; ma <a title="Post in inglese" href="http://notgr33ndata.blogspot.com/2009/11/swiss-identity.html">si lamenta</a> [in] poiché il divieto svizzero altera l&#39;estetica dell&#39;edificio:</p>
<blockquote><p>Possiamo immaginare un pezzo di formaggio svizzero senz&#39;occhi - i suoi buchi? Oppure un coltellino svizzero senza bussola o cacciavite? È esattamente quello che gli svizzeri fanno alle moschee. Una moschea resta una moschea anche senza minareto, e svolgerà sempre la propria funzione. Semplicemente perderà in bellezza e identità architettonica.</p>
</blockquote>
<p>Il blogger inglese <em>Matthew Teller</em>, scrittore-viaggiatore in Medio Oriente, si concentra sulla retorica di vari poster</p>
<div id="attachment_109213" class="wp-caption alignleft" style="width: 264px"><img class="size-full wp-image-109213" title="image5797878-300x199" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/12/image5797878-300x199.jpg" alt="Un poster del partito SVP che promuove il divieto dei minareti" width="254" height="168" />
<p class="wp-caption-text">Un poster del partito SVP che promuove il divieto dei minareti</p>
</div>
<p>degli attivisti svizzeri e analizza quelli di entrambi i contendenti. Quella che segue è la sua <a title="Post in inglese" href="http://quitealone.com/2009/11/30/swiss-rolled/">descrizione</a> [in] del poster qui a sinistra:</p>
<blockquote><p>Il ripugnante partito <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Democratica_di_Centro_%28Svizzera%29" target="_blank">SVP</a> [it] ha fatto ampiamente ricorso a quello che il Financial Times ha definito “<a title="Articolo in inglese" href="http://www.swissinfo.ch/eng/front/The_minaret_ban_hits_the_headlines.html?siteSect=105&amp;sid=11558450&amp;cKey=1259570958000&amp;ty=st" target="_blank">populismo stridente</a> [in]” per additare &#39;stranieri&#39; di ogni tipo come criminali, assistenzialisti o peggio, promuovendone la campagna con questo slogan: &#8220;Stop! Si al divieto dei minareti&#8221;. Osserviamo la grafica: minareti come missili, donne minacciose, il burqa come occultamento, nero, minaccioso, sulla bandiera svizzera si proietta un&#39;ombra da oriente, la croce viene cancellata.</p>
</blockquote>
<p>L&#39;algerino-americano <em>The Moor Next Door</em> ritiene che questa vicenda sia frutto di una lotta di potere e <a title="Post in inglese" href="http://themoornextdoor.wordpress.com/2009/11/30/on-the-minaret-ban/">commenta</a> [in] così:</p>
<blockquote><p>Per chi gli si oppone, il minareto rappresenta &#8220;l&#39;arrivo&#8221; dell&#39;Islam nelle Alpi. È lì e significa che la presenza musulmana è al di sopra di altri popoli e religioni. Vietandolo si nega l&#39;esistenza e il potere dell&#39;Islam.</p>
<p>&#8230;</p>
<p>L&#39;estetica dell&#39;identità, e quindi del potere, sono gli elementi centrali di questa vicenda. In questo modo un popolo dubbioso della propria identità cerca di affermarla e definirla rifiutando quella del nuovo arrivato.</p>
</blockquote>
<p>Il blogger siriano <em>Maysaloon</em> riflette in modo originale sul tema più ampio in cui questa storia s&#39;inscrive. Tralasciando bigottismo, paura e integrità architettonica, il blogger <a titlte="Post in inglese" href="http://maysaloon.blogspot.com/2009/11/swiss-have-voted-against-building.html">si concentra</a> [in] sul seguente argomento:</p>
<blockquote><p>L&#39;elemento fondamentale di questa vicenda non è né il valore architettonico o religioso dei minareti, né gli svizzeri bigotti. Quello che conta veramente è che per la prima volta dopo 400 anni, dall&#39;<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Vienna" target="_blank">assedio ottomano di Vienna</a> [it] , i musulmani hanno un impatto concreto sulla vita dell&#39;Europa.</p>
</blockquote>
<p>Il blogger elenca i modi in cui l&#39;Islam ha influenzato l&#39;&#8220;occidente&#8221; e viceversa, per poi concludere come segue:</p>
<blockquote><p>In breve, i bigotti non mi preoccupano affatto. Possiamo vietare minareti e <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shari'a" target="_blank">shari&#39;a</a> [it], strappare via veli e disegnare vignette, ma questo non cambierà il fatto che l&#39;Islam adesso è in Europa e in America, e va diffondendosi in tutto il mondo.</p>
</blockquote>
<p>Per concludere, il commento di <em>weddady</em> su Twitter riassume bene il sentimento di molti. L&#39;utente <a title="Tweet in inglese" href="http://twitter.com/weddady/status/6226387648">sostiene</a> [in], &#8221; Nessuno adesso potrà negare che l&#39;Europa abbia un problema con i musulmani, né nessuno potrà negare la loro presenza sul territorio.&#8221;</p>
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		<title>Yemen: guerra civile o conflitto per procura?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/yemen-guerra-civile-o-conflitto-per-procura/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 05:11:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pur se non molti blogger sembrano occuparsi del conflitto in corso, alcuni stralci da vari post fanno risaltare una questione centrale di ampie conseguenze: si tratta di una guerra civile o di un conflitto più largo, una guerra per procura tra l'Arabia Saudita sunnita e l'Iran sciita?
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/tarek-amr/">Tarek Amr</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/23/yemen-a-civil-or-proxy-war/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La <a title="Articolo originale in italiano" href="http://www.medarabnews.com/2009/11/18/la-crisi-yemenita-e-il-nuovo-scontro-settario-irano-saudita/">guerra in corso</a> [it] nello Yemen merita senz’altro l&#39;interesse di <em>Global Voices Online</em>, ma mi ha veramente colpito notare come non siano molti i blogger interessati al conflitto. Ecco quindi una serie di stralci tratti da post di blogger residenti in diversi Paesi dell&#39;area.</p>
<p>Il giornalista yemenita <em>Nasser Arrabye</em> tiene un diario su <em>Blogspot</em> per aggiornare sulla situazione. Lo scorso agosto <a title="Post originale in inglese" href="http://narrabyee-e.blogspot.com/2009/08/yemen-threatens-to-strike-al-houthi.html">descriveva</a> [in] le operazioni militari che opponevano il governo dello Yemen ai ribelli Houthi (movimento sciita <a title="Pagina originale di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zaydismo">zaydista</a> [it], così chiamato dal nome del fondatore Hussein al-Houthi):</p>
<blockquote><p>Il governo yemenita ha dichiarato giovedì scorso che avrebbe intrapreso azioni militari per liberare scuole ed edifici governativi usati come caserme dai ribelli Houthi a <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sa%27dah_insurgency">Sadaa</a> [in], nel nord del Paese.</p></blockquote>
<p>Il giornalista prosegue così:</p>
<blockquote><p>La dichiarazione è arrivata successivamente a notizie di intensi combattimenti avutisi questa settimana tra i ribelli e le truppe governative: negli scontri sono stati uccisi o feriti decine di soldati su entrambi i fronti.</p>
<p>“Da quando il presidente yemenita Ali Abdullah Saleh ha ordinato l’interruzione delle operazioni militari, sabotatori e terroristi hanno continuato gli attacchi contro i cittadini e le forze di sicurezza, commettendo crimini odiosi indiscriminatamente, anche contro anziani, bambini e donne, oltre a rapimenti, case e strade distrutte&#8221;, prosegue la dichiarazione.</p></blockquote>
<p>Ma sembra che i ribelli Houthi abbiano un diverso punto di vista:</p>
<blockquote><p>I ribelli di al-Houthi hanno tuttavia affermato di essersi limitati a difendersi e di non volere un’altra guerra.</p></blockquote>
<p>Qualche mese dopo nessuno è stato più grado di fermare la guerra in corso. Ma a quel punto veniva sollevata anche una nuova domanda: nello Yemen sta prendendo piede una guerra civile o ci sono altre forze coinvolte in questo conflitto?</p>
<p>I ribelli Houthi hanno affermato che i sauditi stanno partecipando al conflitto, e che le loro truppe sono lì per sostenere il governo yemenita. Il governo, d’altro canto, l’ha negato. Nasser Arrabyee ha <a title="Post originale in inglese" href="http://narrabyee-e.blogspot.com/2009/11/saudi-intervention-in-war-against.html">scritto</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Un ufficiale yemenita ha negato lunedì scorso le affermazioni dei ribelli sul fatto che l’esercito abbia utilizzato una base saudita per attaccarli.</p>
<p>Le autorità saudite hanno “permesso all’esercito dello Yemen di utilizzare una loro base a Jabal al-Dukhan dalla quale hanno sferrato degli attacchi”, si legge in una dichiarazione di al-Houthi inviata via email.</p>
<p>L’ufficiale, che ha voluto restare anonimo, ha detto che al-Houthi cerca solo di nascondere i propri insuccessi chiamando in causa interferenze saudite. “Jabal al-Dukhan è in terra yemenita, non saudita”, ha aggiunto. Questa non è la prima volta che i ribelli di Al-Houthi accusano l’Arabia Saudita di intromettersi nel conflitto.</p></blockquote>
<p>Ma qualche giorno dopo Nasser Arrabyee <a title="Post originale in inglese" href="http://narrabyee-e.blogspot.com/2009/11/continuous-confrontations-between-al.html">ha scritto un altro post</a> [in] sul suo blog:</p>
<blockquote><p>Almeno 5 soldati sauditi e 15 ribelli Houthi sono stati uccisi nel corso di intensi combattimenti tra i ribelli e le forze saudite ad Al-Khuba e Jabal al-Dukhan, nell’area di Jaizan nel sud del Regno [saudita], hanno dichiarato fonti locali giovedì.</p>
<p>Il leader dei ribelli, Abdul Malik al-Houthi, ha dichiarato giovedì che l’esercito saudita sta bombardando le postazioni dei suoi combattenti sulla frontiera presso Al-Malahaid, a ovest di Saada, “con ogni genere di armi”.</p></blockquote>
<p>Così le dichiarazioni dei ribelli sul coinvolgimento saudita sono risultate vere, e ciò ha spinto il blogger Gregory [Johnsen] <a title="Post originale in inglese" href="http://islamandinsurgencyinyemen.blogspot.com/2009/11/big-question-for-saudi-arabia.html">a porre le seguenti domande</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Ho l’impressione che l’idea di gettarsi in quel pantano che è la ribellione nel Nord non sia stata una decisione ben ponderata in Arabia Saudita, portando così a un’altra domanda che mi sto ponendo da un pezzo: chi è a gestire le opzioni yemenite in Arabia Saudita? Certamente non il Sultano. E anche se [il Ministro degli interni] Muhammad bin Nayef ha l’incarico di contrastare il terrorismo di Al-Qaida, l’Arabia Saudita non è gli USA e non è concentrata solo su Al-Qaida. La sua relazione con lo Yemen è complessa.</p>
<p>La mia idea è che non vi sia un preciso responsabile, ma che diversi soggetti gestiscano a turno la questione senza buone idee sugli obiettivi da perseguire, a parte rimbalzare di crisi in crisi cercando di impedire che i pazzi yemeniti e i loro problemi superino i confini.</p></blockquote>
<p>Sapphire ha lasciato un commento sul post di Gregory, <a title="Commento originale in inglese" href="http://islamandinsurgencyinyemen.blogspot.com/2009/11/big-question-for-saudi-arabia.html?showComment=1257592431993#c6430825506711060284">cercando di interpretare i motivi per cui l’Arabia Saudita abbia deciso in entrare in guerra</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Ora, perché i sauditi hanno deciso l&#39;intervento militare in Yemen? Si dice che dopo aver dovuto concedere l’area dell’Iraq sul confine settentrionale agli sciiti iracheni, i sauditi non possano concedere e non tollerino un altro stato sciita al confine meridionale, ipotizzando che i ribelli Houthi possano riuscire a sconfiggere il governo centrale e conquistare l’indipendenza.</p></blockquote>
<p>La blogger egiziana Zeinobia <a title="Post originale in inglese" href="http://egyptianchronicles.blogspot.com/2009/11/this-is-not-regular-war-this-is.html">è preoccupata per l’intervento saudita</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Ufficialmente l’Arabia Saudita ha dichiarato guerra ai ribelli Houthi; non è mia intenzione discutere se ciò sia giusto o meno, oppure se sia un conflitto all&#39;interno di un più ampio confronto regionale, ma voglio chiarire il fatto che probabilmente l’Arabia Saudita non riuscirà a vincere questa guerra in nessun modo nonostante tutta la tecnologia multimilionaria di cui dispone, semplicemente perché questa è una guerriglia tra le montagne!</p></blockquote>
<p>E prosegue così:</p>
<blockquote><p>Non so perché i sauditi abbiano scelto di impantanarsi come abbiamo fatto noi negli anni ’60, è una situazione chiaramente ironica, perché all’epoca sostenevano gli yemeniti contro di noi!!! Ho letto anzi notizie che riportano voci sull’uso di fosforo bianco contro i civili da parte dei sauditi!! È forse un <em>déjà vu</em>??!!??</p></blockquote>
<p>Ma sono solo i sauditi sono ad essere coinvolti in questa guerra? Una nave iraniana è stata bloccata al largo delle coste yemenite. Ciò ha fatto <a title="Post originale in inglese" href="http://narrabyee-e.blogspot.com/2009/11/al-houthi-linked-iranian-sailors.html">scrivere a Nasser Arrabyee quanto segue</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Una nave iraniana carica di armi forse indirizzate ai ribelli di al-Houthi è stata intercettata il 26 ottobre 2009, sulle coste al largo di Midi, nel nord-ovest dello Yemen. L’equipaggio di 6 membri, 5 iraniani e un indiano, sono ora trattenuti per indagini nella capitale yemenita Sana’a. L’ambasciata iraniana a Sana’a ha negato che la nave stesse trasportando armi.</p></blockquote>
<p>Di conseguenza Gregory ha scritto che <a title="Post originale in inglese" href="http://islamandinsurgencyinyemen.blogspot.com/2009/11/why-why.html">nello Yemen è forse in corso un conflitto per procura</a> [in]:</p>
<blockquote><p>“Abbiamo quindi una guerra per procura tra l’Arabia Saudita e l’Iran,” ha affermato Simon Henderson (riferendosi a una dichiarazione di quest&#39;ultimo, direttore del <em>Gulf and Energy Policy</em> al <em>Washington Institute for Near East Policy</em>).</p></blockquote>
<p>Il coinvolgimento di Arabia Saudita, Iran, sunniti e sciiti, risveglia le riflessioni di Abul Maali Fayek, perché sembra che <a title="Post originale in arabo" href="http://lokmetaesh.blogspot.com/2009/11/blog-post_1876.html">stia succedendo ciò che temeva</a> [ar]:</p>
<div class="arabic">وقع ما كنا نحذر منه من إشعال الفتنة الطائفية بين السنة والشيعة،وعلى شيوخ الفضائيات أن يسنوا رماحهم ويجلسوا ليتفرجوا على معارك المسلمين بعضهم البعض،ولعل الشيخ عرعور وقناته الطائفية “قناة صفا” لعلهم يكونو قد استراحوا قليلا بعد أن شاهدوا الحرب الدائرة بين دولة عربية مسلمةوكبيرة فى الحجم والمقام هى المملكة العربية السعودية وبين مسلمين آخرين فى اليمن الشقيق هم جماعة “الحوثيين الشيعة” واستمرار تلك المعارك ليس فى صالح أحد</div>
<div class="translation">Ciò su cui vi stavo mettendo in guardia sta avvenendo, un conflitto settario tra sunniti e sciiti. E ora è il turno del clero che tramite le TV satellitari versa benzina sul fuoco del conflitto e tiene sotto controllo i combattimenti tra musulmani. E allora può essere, può essere che lo Sceicco Aarour e il suo canale satellitare “Safa” [filo-sunnita] siano felici di assistere alla guerra tra una grande e rispettabile nazione musulmana come l’Arabia Saudita e i fratelli nello Yemen, che sono sciiti Houthi. La continuazione di questo conflitto non fa bene a nessuno.</div>
<p>E in conclusione, Zeinobia <a title="Post originale in inglese" href="http://egyptianchronicles.blogspot.com/2009/11/this-is-not-regular-war-this-is.html">si chiede</a> [in] se la Lega degli Stati Arabi esista ancora e perché non assuma nessuna iniziativa per fermare questa guerra:</p>
<blockquote><p>Non so se faccia più ridere o piangere: il sangue arabo e musulmano non andrebbe versato in questo modo per mano di altri con sangue arabo o musulmano!! Alla fin fine siamo tutti fratelli.</p>
<p>Non capisco dove sia la Lega Araba quando serve, Amr Moussa pare essere fuori città, beh, secondo me sta perdendo punti come possibile candidato presidenziale [alle elezioni egiziane del 2011]!!</p></blockquote>
<div class="notes">Per ulteriori informazioni, si veda un altro recente post su Global Voices Online, <a title="Post su GVO in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/11/18/saudi-arabia-well-defend-ourselves-for-the-right-reason/">Saudi Arabia: We&#39;ll Defend Ourselves - For The Right Reason</a> [in].</div>
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		<title>Sahara Occidentale: deportata Aminatou Haidar, attivista pro-indipendenza</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 05:32:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante la notorietà e i riconoscimenti a livello internazionale, l'attivista per l'indipendenza del Sahara Occidentale (dal Marocco) è stata arrestata e deportata a Lanzarote, nelle Isole Canarie, sotto la giurisidizione spagnola. Anche Amnesty International continua a monitorare la situazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/">Jillian C. York</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/18/western-sahara-aminatou-haidar-deported/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_107094" class="wp-caption alignleft" style="width: 191px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/sahara/"><img title="Aminatou Haidar, foto di saharauiak" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/aminatou-225x300.jpg" alt="Aminatou Haidar, foto di saharauiak" width="181" height="241" /></a><small>Aminatou Haidar, foto di saharauiak</small></div>
<p> <a title="Vedi voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aminatou_Haidar">Aminatou Haidar</a> [it] è un&#39;importante attivista per l&#39;indipendenza del Sahara Occidentale (dal Marocco). Nata nel 1967, a vent&#39;anni è stata fatta “sparire” dalle autorità marocchine a causa del suo attivismo per riemergere solo tre anni dopo. Nel 2005, Haidar è stata arrestata per aver partecipato a una manifestazione di protesta ed è stata condannata a sette mesi in prigione per aver “incitato violente attività di protesta.”  Amnesty International <a title="Documento ufficiale di Amnesty International" href="http://www.amnesty.org/en/library/asset/MDE29/010/2005/en/e8f78dc1-d476-11dd-8743-d305bea2b2c7/mde290102005en.html">l&#39;ha considerata</a> [in] prigioniera di coscienza, mettendo in dubbio la correttezza del processo contro di lei e altre 6 persone. Dopo il suo rilascio, Aminatou Haidar è stata onorata con il <a title="Vedi voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Robert_F._Kennedy_Human_Rights_Award">Premio Robert F. Kennedy per i diritti umani</a> [in], <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://afsc.org/ht/display/ContentDetails/i/15166/pid/449">, nominata</a> [in] per il Premio Nobel per la pace, e più recentemente premiata con il <a title="Vai al sito ufficiale in inglese" href="http://www.civilcourageprize.org/honorees.htm">Premio al coraggio civile</a> [in] a New York - tutto ciò per il suo impegno nel difendere i diritti umani nel Sahara Occidentale.</p>
<p>Nonostante i riconoscimenti ottenuti, fino a poco tempo fa Haidar ha vissuto in Marocco sempre con la paura di essere arrestata; cioè fino a venerdì 13 novembre quando, appena tornata a Laayoune (una città nella regione del Sahara Occidentale), è stata arrestata e successivamente deportata.  <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.csmonitor.com/2009/1117/p06s10-wome.html">Secondo la testata statunitense <em>Christian Science Monitor</em></a> [in], le autorità se la sono presa con lei per aver scritto “Sahara Occidentale” nei moduli alla dogana. Secondo gli ufficiali marocchini, Haidar ha rinunciato e “volontariamente ceduto per iscritto” la cittadinanza marocchina. La donna è stata quindi trasferita a Lanzarote nelle Isole Canarie, dove le è stata poi concessa la residenza spagnola su basi umanitarie, secondo l&#39;agenzia stampa spagnola <a title="Articolo originale in spagnolo" href="http://www.abc.es/hemeroteca/historico-16-11-2009/abc/Nacional/haidar-afirma-que-no-comera-hasta-que-no-le-permitan-regresar-a-el-aaiun_1131506786134.html">ABC</a> [sp].</p>
<p>Il blog pro-indipendenza <em>Sandblast</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://sandblast-arts.blogspot.com/2009/11/statement-morocco-expels-saharawi.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+Sandblast+%28Sandblast%29&amp;utm_content=Google+Reader">ricorda</a> [in] ai lettori che Haidar non è l&#39;unica dissidente perseguitata per tale causa, infatti afferma:</p>
<blockquote><p>Dal 6 ottobre, quindici noti difensori dei diritti umani del Sahara Occidentale sono stati arrestati, detenuti e interrogati. Sette di loro, conosciuti come i Casablanca 7, sono stati processati in un tribunale militare per atti di tradimento dopo aver visitato dei parenti nei campi per rifugiati dei Saharawi, nel sud-ovest dell&#39;Algeria. Questi Saharawi sono stati bersagliati per essersi espressi contro la repressione dell&#39;occupazione marocchina nella loro patria e per aver sostenuto il diritto all&#39;autodeterminazione come è stato ricosciuto dall&#39;ONU in oltre 100 sue delibere. Ad agosto, le autorità marocchine hanno impedito a sei giovani Saharawi di andare in Gran Bretagna per partecipare al programma <em>Talk Together</em> con sede ad Oxford, che promuove il dialogo tra i giovani nelle aree di conflitto.</p></blockquote>
<p>Il blogger spagnolo <em>Bilbaobilonia</em>, riferendosi ad un recente discorso in cui il Re marocchino Mohammed VI ha affermato che chiunque sostenga l&#39;indipendenza del Sahara è un traditore, <a title="Post originale in spagnolo" href="http://bilbaobilonia.net/2009/11/18/aminatou-haidar-la-traidora/">ha espresso sostegno</a> [sp] a Haidar:</p>
<blockquote><p>Ya lo dijo el rey Mohamed VI en su <a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.diariotanger.com/__n979764__Discurso_de_SM_el_Rey_a_la_Nacion_con_motivo_del_34C2B0_aniversario_de_la_Marcha_Verde.html');" rel="nofollow" href="http://bilbaobilonia.net/goto/http://www.diariotanger.com/__n979764__Discurso_de_SM_el_Rey_a_la_Nacion_con_motivo_del_34C2B0_aniversario_de_la_Marcha_Verde.html" target="_blank">discurso conmemorativo de la Marcha Verde</a>: en Marruecos sólo se puede ser patriota o traidor.  Claro que, si alguien se toma la molestia de examinar las raquíticas libertades que promueve la dinastía alauí o la <a href="http://www.es.amnesty.org/actua/acciones/marruecos-y-sahara-occidental-liberacion-inmediata-de-8-presos-de-conciencia/">persecución a la que somete a la disidencia saharaui</a> , es fácil llegar a la conclusión de que en Marruecos, la traición es la forma más noble de patriotismo.</p></blockquote>
<div class="translation">Come ha già detto il Re Mohammed VI durante il discorso per la commemorazione della Marcia Verde: un marocchino può solo essere un patriota o un traditore. Ovviamente, se qualcuno si vuol dare la pena di esaminare le stentate libertà che la dinastia Alawite promuove o la persecuzione a cui sottopone i dissidenti Saharawi, è facile concludere che, in Marocco, il tradimento è la forma più nobile di patriottismo.</div>
<p>Il blogger <em>One Hump or Two</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://onehumportwo.blogspot.com/2009/11/aminatou-haidar-abducted-by-moroccan.html">si è dimostrato sorpreso</a> [in] per il fatto che le autorità marocchine se la prendano con qualcuno così noto: </p>
<blockquote><p>Ciò rivela che la polizia marocchina inseguirà ogni Sahrawi che sosterrà un referendum, anche quelli che hanno conoscenze e sostegni internazionali. I riconoscimenti assegnati ad Haidar (il più recente è <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.rfkcenter.org/node/387">il Premio al coraggio civile</a> [in]) avrebbero dovuto porla al di fuori di questi pericoli mostrando al governo marocchino che il mondo li sta guardando.</p></blockquote>
<p><em>Sahara Occidental </em><a title="Blog originale in inglese" href="http://saharaoccidental.blogspot.com/">continua a pubblicare aggiornamenti</a> [in] sul caso di Aminatou Haidar.</p>
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		<title>Egitto: Nidal Hassan, psichiatra o psicotico?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/10050/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/10050/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 05:07:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Sichera</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Maggiore Nidal Hassan è lo psichiatra militare statunitense di origine araba che recentemente ha ucciso 13 persone a Fort Hood, in Texas - ora accusato di omicidio premeditato. I blogger egiziani commentano e riflettono variamente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/marwa-rakha/">Marwa Rakha</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/robertas/'>Roberta Sichera</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/14/egypt-nidal-hassan-psychiatrist-or-psychotic/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il Maggiore Nidal Hassan è lo psichiatra militare statunitense di origini arabe <a title="Articolo originale in inglese su Forbes.com" href="http://www.forbes.com/2009/11/12/major-nidal-hassan-fort-hood-muslim-opinions-columnists-melik-kaylan.html">recente autore della sparatoria</a> [in] a Fort Hood in Texas che ha ucciso 12 militari e un civile. Adesso è accusato di omicidio premeditato. “Psichiatra o Psicotico?”, si chiedono i blogger egiziani.</p>
<p><em>Nawara Negm </em><a title="Post originale in arabo" href="http://www.tahyyes.org/2009/11/blog-post_4326.html">simpatizza con Hassan</a> [ar]:</p>
<blockquote><p>اكيد سمع هلاوس كتير من الظباط اللي جايين من العراق بعد ما قتلوا اطفال وستات<br />
كان عايز يسيب الخدمة وطلبه اترفض<br />
وكل محامي عشان يرفع له قضية عشان يسيب الخدمة<br />
فكان الرد انهم قالوا له: انت ح تروح العراق</p></blockquote>
<div class="translation">Deve avere ascoltato le orribili storie dei soldati tornati dall&#39;Iraq; quei soldati che hanno ucciso donne e bambini inermi. Voleva lasciare l&#39;esercito, ma la sua richiesta è stata respinta. Ha avviato, per quanto possibile, le procedure per potersi dimettere e come risposta gli è stato detto che sarebbe stato inviato in Iraq.</div>
<p><em>Hassan El Helali</em> <a title="Post originale in arabo" href="http://hegabs-nekabs.blogspot.com/2009/11/blog-post_1069.html">ritiene che sia uno psicotico</a> [ar]:</p>
<blockquote><p>بفضل هذا المعتوه الحقير سيعيش العرب والمسلمين في الغرب لشهور وربما لسنوات وهم مطالبين مرة أخرى بإثبات برائتهم من تهمة ممارسة التقية والكذب… وادعاء الشرف والإنصهار في المجتمع حتى تتاح لهم الفرصة ليفجروا أنفسهم وسط الأبرياء. بفضل هذا المجرم ستزيد رزالة القائمين على منح تأشيرات الدخول للبلاد المتحضرة، ومعهم كل الحق، وستتعطل المصالح ويحرم المريض من العلاج في الخارج والطالب من بعثة التعليم والسائح من المتعة والثقافة وسيصبح كل عربي ومسلم في الغرب متهماً حتي ولو ثبتت برائته بالإرهاب والوحشية والخسة والخيانة للمجتمع الذي ضمه وعلمه ورباه حتى وصل لرتبه عسكرية راقية وتخصص علمي متميز ومنحه الأوسمة والنياشين وفرصة حياة لا يحلم بعشرها في بلاده عديمة العلم والثقافة والفن والجمال والحرية والكرامة… برافو… الله أكبر والعزة للعرب.</p></blockquote>
<div class="translation">A causa di questa pazzia, arabi e musulmani che vivono in occidente, dovranno cercare di provare ancora una volta, per mesi e forse anni, di non essere bugiardi e di volersi integrare nelle società dove vivono, fino a quando, ancora una volta, noi verremo a sapere che uno di questi idioti si è fatto saltare in aria in mezzo a un gruppo di civili innocenti. Per colpa di questo criminale, verranno negati più visti d&#39;ingresso nei Paesi civilizzati, sia per lavoro, per divertimento, per studio o per motivi di salute. A causa sua, ogni arabo e musulmano che vive in Occidente, verrà considerato colpevole di terrorismo, brutalità, tradimento e di colpire alle spalle chi lo ha aiutato - almeno fino a prova contraria.</div>
<p><em>Wael Nawara</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://weekite.blogspot.com/2009/11/fort-hood-news-update.html">vuole ricordare a tutti</a> [in] che:</p>
<blockquote><p>Verso la fine di giugno 2007, il Sig. Hasan si è presentato davanti al suo supervisore e altri 25 membri del gruppo di salute mentale per presentare loro una relazione sulla religione Islamica, gli attentati suicidi e le minacce cui che i militari potrebbero ricevere dai musulmani che trovano problematico combattere nei Paesi musulmani dell&#39;Iraq e dell&#39;Afghanistan, secondo quanto riportato nella copia della relazione ottenuta da <em>The Washington Post</em>.</p>
<p>“Sta diventando sempre più difficile per i musulmani nel servizio militare giustificare moralmente di essere un soldato costantemente impegnato contro i fratelli musulmani,” scriveva Hassan nella relazione.</p></blockquote>
<p>Un libanese residente in USA, <em>Dr Asa&#39;ad Abu Khalil</em> - <a title="Post originale in inglese" href="http://angryarab.blogspot.com/2009/11/why.html">L&#39;arabo arrabbiato</a> [in] - cita l&#39;articolo di un quotidiano in cui si legge:</p>
<blockquote><p>“Quando un uomo bianco spara in un ufficio postale, si dice che ha dato i numeri,” spiega Victor Benjamin II, 30 anni, ex membro dell&#39;esercito. “Ma quando lo fa un musulmano, si chiama <a title="Post originale in inglese" href="http://www.nytimes.com/2009/11/07/us/07muslim.html?ref=us&amp;pagewanted=print">jihad”</a> [in].</p></blockquote>
<p>E l&#39;egiziano <em>SandMonkey</em> cerca di evitare di scrivere sul tema <a title="Post originale in inglese" href="http://www.sandmonkey.org/2009/11/12/on-fort-hood/">perchè</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Quasiasi cosa possa pensare risulta comunque scontato. Voglio dire, chi ha sparato era arabo, musulmano e palestinese per giunta. Cosa c&#39;è da dire? Si tratta di un caso isolato? Potrebbe mai succedere di nuovo? Ciò significa forse che qualsiasi arabo o mussulmano nell&#39;esercito potrebbe comportarsi in tal modo? Davvero? Ho bisogno di affermarlo? Cosa c&#39;è da dire?</p>
<p>In realtà, mi vengono da dire solo due cose: 1) le mie più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime; 2) a nome di ogni arabo o musulmano che ora verrà fregato per il tuo gesto: ti auguro di non avere un solo giorno di pace né in questa vita né in nessuna di quelle future!</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Iran: altre proteste in chiave artistica</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/iran-altre-proteste-in-chiave-artistica/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 04:54:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tindaro Cicero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La creatività artistica del Movimento Verde, nato in protesta delle elezioni presidenziali del 12 giugno scorso, non sembra aver eguali nella storia del Paese.  Eccone ulteriori dimostrazioni, in attesa della prossima manifestazione di massa prevista per il 4 dicembre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/hamid-tehrani/">Hamid Tehrani</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tinoc/'>Tindaro Cicero</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/16/iran-art-in-protest/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Recentemente <a title="Voce Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mir_Hosein_Musavi">Mir Hussein Mousavi</a> [it], uno dei leader dell&#39;opposizione in Iran, ha <a title="Sito originale in arabo" href="http://www.rahesabz.net/story/2842/">ribadito</a> [ar] in una video-intervista come <a title="Post su GlobalVoices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/06/30/iran-protest-movement-inspires-art/">creatività artistica del Movimento Verde</a> [in], nato per protestare contro le elezioni presidenziali del 12 giugno, non abbia eguali nella storia dell&#39;Iran. </p>
<p>Artisiti iraniani e non sono stati ispirati dal movimento della resistenza iraniana (e continuano a esserlo), usando così il proprio talento per creare progetti, poster, animazioni e videoclip per esprimere rabbia e speranza.</p>
<p>Ecco una collezione di dipinti per il Movimento Verde realizzati da Soheil Tavakoli, artista iraniano residente negli Stati Uniti:</p>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/5WNxxteh9kc&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/5WNxxteh9kc&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p><em>Hamed Pourabedin</em> <a title="Profilo personale su Facebook" href="http://www.facebook.com/home.php#/hamedp">propone</a> [in] un altro intervento artistico sulla propria pagina di Facebook: <em>Ossigeno per l&#39;Iran.</em></p>
<p><center><img class="aligncenter size-full wp-image-106594" title="Ossigeno per l'Iran" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/oxygen1.jpg" alt="Ossigeno per l'Iran" width="200" height="280" /></center></p>
<p>In preparazione della <a title="Sito originale in inglese e in arabo" href="http://onlymehdi.saharkhiz.net/archives/195859357">prossima manifestazione</a> [in, ar] del 4 dicembre, il giorno degli Studenti Universitari (16 di Azar), vari partecipanti hanno creato dozzine di poster.</p>
<p><em>“Il 16 di Azar, riprendiamoci l&#39;Iran”</em></p>
<p><center><img class="aligncenter size-full wp-image-106592" title="Il 16 di Azar, riprendiamoci l'Iran" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/iran.bmp" alt="Il 16 di Azar, riprendiamoci l'Iran" /></center></p>
<p>Sulla creatività artistica del Movimento Verde, Global Voices ha già pubblicato i seguenti post:</p>
<p><a title="Post su GlobalVoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/iran-il-lato-artistico-delle-proteste/">Iran: il lato artistico delle proteste</a> [it]</p>
<p><a title="Post su GlobalVoices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/06/30/iran-protest-movement-inspires-art/">Iran: Protest Movement Inspires Art</a> [in]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Palestina: frustrazione per le &#8220;buffonate&#8221; della politica locale</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/palestina-frustrazione-per-il-narcisismo-della-politica/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/palestina-frustrazione-per-il-narcisismo-della-politica/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 05:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
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		<description><![CDATA[Continua a far discutere l'annuncio del Presidente palestinese Mahmoud Abbas di non ricandidarsi alle prossime elezioni. In questo post riportiamo l'opinione di un blogger locale che appare alquanto frustrato - ma da certe incongruenze della politica palestinese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/ayesha-saldanha/">Ayesha Saldanha</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/11/palestine-frustration-with-the-swagger-of-politics/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La scorsa settimana il Presidente palestinese Mahmoud Abbas ha annunciato che <a title="Articolo in inglese" href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/middle_east/article6904649.ece">non si ricandiderà alle prossime elezioni</a> [in] previste per gennaio, poiché deluso dagli Stati Uniti che avrebbero fatto poco per porre un freno alla costruzione di insediamenti israeliani in <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cisgiordania">Cisgiordania</a> [it]. Tuttavia secondo alcuni commentatori Abbas <a title="Articolo in inglese" href="http://www.thenational.ae/apps/pbcs.dll/article?AID=/20091111/FOREIGN/711109869/1011">starebbe solo bluffando ai danni di Israele</a> [in]. In questo post riportiamo l&#39;opinione di un blogger che è ugualmente frustrato - ma dalla politica palestinese.</p>
<p>Sul blog collettivo <em>Al Thawrah</em> (&#8221;La Rivoluzione&#8221;), <em>Me</em> <a title="Post in arabo" href="http://althawrah.blogspot.com/2009/11/blog-post.html">scrive</a> [ar] quanto segue:</p>
<div class="arabic">لما ستي كانت تشوف واحد فينا بيعمل اشي سيء وكانت تحس إنو هذا العمل ممكن يكون مؤشر لنمط حياة مشابه، كانت تحكي المثل المشهور &#8220;أول الرقص حنجلة&#8221;. يعني إنو الواحد ببلش شوي شوي يعمل هاي الإشياء بعجين الموضوع بتطور معه وبصير هذا نمط سائد في تصرفاته في المستقبل.</div>
<div class="translation">Quando mia nonna vedeva uno di noi fare qualcosa di sbagliato e riteneva che questo indicasse uno stile di vita pressoché simile, ci ripeteva un noto proverbio, &#8220;la danza comincia con la vanità.&#8221; Significa che se qualcuno prende pian piano a comportarsi in un modo sbagliato, questo finirà col diventare il tratto dominante della sua personalità.</div>
<div class="arabic">وأنا طول عمري بحكي، إنو نظامنا السياسي في فلسطين لسا في مرحلة التأسيس. يعني الحنجلة إللي بنحنجلها هلأ في المستقبل راح تكون النمط السائد في الحياة السياسية، إذا عمره صار عندنا دولتنا. يعني لما الأجهزة الأمنية بتستعمل القوة في تفريق المظاهرات، هذا معناه إنه في المستقبل راح يكون هذا نمط مستخدم في تفريق المظاهرات، ولما الأجهزة الأمنية لازم توافق على تعيينات الموظفين، هذا مؤشر إنه المعارض السياسي ممكن ما يحصله إنو يحصل على وظيفة حكومية.</div>
<div class="translation">Sostengo da sempre come il sistema politico palestinese sia ancora in fasce. Ciò vuol dire che la &#8220;vanità&#8221; evidenziatasi adesso in futuro sarà il comportamento prevalente nella vita politica del Paese, semmai riusciremo ad avere uno Stato. Quando gli apparati di sicurezza usano la forza per disperdere una manifestazione, significa che in futuro la polizia continuerà a impedire le manifestazioni e quando gli stessi apparati di sicurezza si mettono d&#39;accordo sugli incarichi da assegnare nel governo, significa che i gruppi all&#39;opposizione non ne riceveranno nessuno.</div>
<div class="arabic">أنا اليوم بدي أحكي عن حنجلة جديدة. قبل شي سنتين، عباس حكى إنو ما بفكر يرشح حالو للرئاسة مرة تانية. واليوم طلعت في الأخبار إشاعات إنو هو مصر على كلامه. وطبعاً بدأت &#8220;النخبة&#8221; السياسية في هالبلد تحتج وتعبر عن تأييدها للرئيس كإنو اللي خلقو ما خلق غيره. مبارح (شكلها الإشاعات إلها فترة ماشية) طلعتلنا جماعة <a href="http://web.alquds.com/docs/pdf-docs/2009/11/4/page6.pdf">ببيان</a> تأييد أشبه بالمبايعة للخلفاء، طبعا ما في في البيان أي محتوى سوى &#8220;خلفك يا قائد المسيرة والشرعية.. نحو القدس والثوابت الوطنية&#8221; وتحت هالكلمتين يمكن ميتين توقيع من أشخاص ومؤسسات إشي بنعرفه وإشي عمرنا ما سمعنا فيه.</div>
<div class="translation">Oggi vorrei parlare di un nuovo tipo di &#8220;vanità&#8221;. Circa due anni fa, Abbas disse che non si sarebbe ricandidato alle elezioni presidenziali. Le notizie di oggi riportano delle voci coerenti con quella dichiarazione. Ovviamente l&#39;&#8220;elite&#8221; politica palestinese sta protestando e manifestando il proprio sostegno per il presidente come se quest&#39;ultimo si fosse creato da solo. Ieri (sembra che queste voci continueranno a girare per un bel po&#39;) è comparso un comunicato che in realtà era un semplice atto di fedeltà dei suoi collaboratori. Naturalmente il testo non diceva altro che &#8220;Siamo con te, leader del partito e della legittimità…verso Gerusalemme e la stabilità nazionale&#8221;. Sotto queste poche parole c&#39;erano qualcosa come duecento firme di individui e organizzazioni, alcune molto note, altre mai sentite.</div>
<div class="arabic">واليوم طلع عبد غبه بحكي : <a href="http://maannews.net/arb/ViewDetails.aspx?ID=237591">الرئيس هو المرشح الوحيد لفتح ولكل فصائل العمل الوطني</a>. كإنه ما في غيره في البلد. وطبعاً عبد غبه، هذا الناطق باسم التنفيذية، ما بمثل عشرة ولا خمس تعشر واحد في كل فلسطين، بس ما شا الله بيحكي زي كإنو بطل شعبي وأسطوري ممثل لجميع أطياف الشعب.</div>
<div class="translation">E oggi &#8216;Abd Gabbo&#39; (<a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Yasser_Abd_Rabbo">Yasser Abd Rabbo</a> [in]) ha preso <a title="Articolo in inglese" href="http://maannews.net/eng/ViewDetails.aspx?ID=237640">a dire</a> [in], &#8220;Il Presidente è l&#39;unico candidato di <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fatah">Fatah</a> [it] e di tutte le fazioni del progetto nazionale [nell&#39;<a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_per_la_Liberazione_della_Palestina">OLP</a> [it].&#8221; È come se il Paese fosse nient&#39;altro che lui. Abd Rabbo, portavoce del <a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/PLO_Executive_Committee">Comitato Esecutivo dell&#39;OLP</a> [in], non rappresenta nemmeno il dieci per cento dell&#39;intera popolazione palestinese ma - Dio sia lodato - è come se fosse un eroe popolare e leggendario, che parla in nome di un&#39;intera nazione.</div>
<div class="arabic">طبعاً ها الحركات ذكرتني بكتير مناظر مشابهة. مثلاً وإحنا صغار، وبنستنا برامج الأطفال على التلفزيون السوري، كنا دايماً نشوف يمكن 4-5 آلاف واحد من الطلائع وناس كبار قاعدين في المدرجات في ملعب، وبيرفعوا قبضاتهم في الهوا وبصيحوا &#8220;نفديك للأبد يا حافظ الأسد&#8221;. طبعاً حافظ مات، ولولا صورو إلي معبيا الشوارع والأماكن العامة في سورية ما حدا بيتذكروا، لإنو في واحد جديد لازم ينفدا.</div>
<div class="translation">Tutta questa faccenda mi ricorda parecchie situazioni simili. Ad esempio, quando da ragazzi guardavamo i programmi siriani per bambini alla televisione, eravamo abituati a vedere 4-5.000 persone sedute sugli spalti dello stadio alzare i pugni al cielo e urlare &#8220;Ci sacrificheremo per te, sempre, <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hafiz_al-Asad">Hafez Al Assad</a> [it]!&#8221; Poi Hafez è morto, e se non si fossero riempite le strade e le piazze di tutta la Siria con le sue immagini tutti lo avrebbero dimenticato, perché c&#39;era un&#39;altra persona a cui dedicarsi.</div>
<div class="arabic">طبعاً مشهد آخر ببلش بالكلمات &#8220;إني اتخذت قراراً وأرجو منكم جميعاً أن تعينوني عليه. لقد قررت أن أتنحى، ونهائياً، عن كافة المناصب الرسمية، وأعود إلى صفوف الجماهير&#8221;، المنظر اللي بلحقو ألوف من الجماهير، بتقوله &#8220;ما تسيبناش&#8221; طيب ما هو ترجاكم إنكم تساعدو على القرار، يعني فش غيره في البلد؟ فش ناس بتقدر تعمل أحسن منو؟ لازم الواحد يطلع من القصر الجمهوري في تابوت عشان تنبسطو؟</div>
<div class="translation">L&#39;altra scena comincia con queste parole: &#8220;Ho preso una decisione e chiedo a tutti di voi di sostenermi, ho deciso di ritirarmi, sul serio, da tutti gli incarichi istituzionali, di tornare un cittadino comune&#8221; – uno spettacolo seguito da migliaia di persone, che dicono &#8220;Non ci lasciare&#8221;. OK, ma lui vi ha implorato di sostenerlo nella sua scelta. Significa forse che esiste solo lui in questo Paese? Non c&#39;è nessun altro capace di far meglio? Possibile che la gente sia contenta solo quando gli inquilini del palazzo presidenziale escono dentro una bara?</div>
<div class="arabic">ولا منظر كل النخبة السياسية في اليمن وهما بترجوا علي عبدالله صالح برشح حاله للانتخابات.<br />
ولا تعديل ورا تعديل في الدستور التونسي عشان جلالته يضل رئيس.<br />
ولا حكومة مش راضية تنولد بعد 6 أشهر من الانتخابات في لبنان عشان فش حد في إيده القرار.<br />
يعني يا أخ عبد ربه، إحنا فش عنا غير هالشخص الوحيد إللي ممكن يكون رئيس؟ عالحساب شعب الجبارين؟ ولا لازم نحافظ على التقاليد العربية؟<br />
أي ما تحلو عنا وتخلونا ناخذ قرارنا. إحنا كبرنا، وقرفناكم صراحة.
</div>
<div class="translation">Non ho visto la classe politica yemenita implorare <a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ali_Abdullah_Saleh">Ali Abdullah Saleh</a> [in] di candidarsi alle elezioni.<br />
Non ho visto una serie di emendamenti alla costituzione tunisina per consentire a <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zine_El-Abidine_Ben_Ali">Sua Maestà</a> [it] di continuare a fare il presidente.<br />
Non ho visto un governo dispiaciuto di essere nato sei mesi dopo le elezioni in Libano, perché nessuno è riuscito a prendere una decisione prima.<br />
Fratello Abd Rabbo, non c&#39;è proprio nessun altro tra di noi che possa fare il presidente? Alla faccia delle genti del coraggio? Non dobbiamo forse rispettare le tradizioni arabe?<br />
Lasciaci in pace e consentici di prendere le decisioni in piena autonomia. Adesso siamo adulti, e onestamente ci stai disgustando.</div>
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		<title>Libano: finalmente fatto il governo&#8230;oppure no?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/libano-finalmente-fatto-il-governo-oppure-no/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 05:20:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cinque mesi dopo le elezioni parlamentari, le litigiose fazioni del Paese hanno finalmente trovato un accordo. Eppure affiorano subito i primi problemi tra i molti partiti rappresentati. Rilanci e commenti su blog e Twitter confermano l'estrema fluidità della politica nazionale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/antoun-issa/">Antoun Issa</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/11/lebanon-finally-has-a-government/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>È ufficiale. In Libano, cinque mesi dopo le elezioni parlamentari, le litigiose fazioni del Paese hanno finalmente trovato un accordo.</p>
<p>Dopo aver conquistato la maggioranza parlamentare in giugno, l&#39;alleanza filo-americana <a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/March_14_Alliance">14 marzo</a> [in] ha lavorato duramente alla formazione di un governo di unità nazionale con l&#39;opposizione guidata da <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hezbollah">Hezballah</a> [it].</p>
<p>Subito dopo le elezioni, i pesi massimi della politica nazionale avevano approvato la formazione di un esecutivo che rispecchiasse il delicato equilibrio confessionale del Paese, assicurando ai partiti dell&#39;opposizione che non sarebbero stati esclusi dal processo decisionale.</p>
<p>Il gabinetto è composto da 30 ministri, 15 della coalizione di maggioranza, 10 dell&#39;opposizione e 5 scelti dal Presidente come parte neutrale.</p>
<p>Il tutto, ovviamente, più facile a dirsi che a farsi. In realtà, quello di includere 10 fazioni politiche diverse - ognuna pronta a reclamare un numero maggiore di ministeri influenti e cariche con portafoglio - si è rivelato un compito più arduo del previsto.</p>
<p>Le scaramucce sulla spartizione del potere sono un tratto distintivo della politica libanese, per questo la blogosfera ha seguito lo svolgersi degli eventi con ben poco stupore.</p>
<p>Ad ogni modo, avendo vissuto per circa metà anno in una nazione senza stato, i blogger sono visibilmente sollevati anche se cauti nelle loro previsioni.</p>
<p>E a ragione, visto che due giorni dopo l&#39;annuncio ufficiale della sua formazione, la blogosfera ha già rilevato segnali di tensione all&#39;interno del neo-nato esecutivo.</p>
<p>Il <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Falangi_Libanesi">Partito Falangista</a> [it] (<em>al&#39;Kata&#39;eb</em> in arabo), componente cristiano di destra dell&#39;alleanza 14 marzo, ha reagito all&#39;assegnazione del ministero agli Affari Sociali con rabbia, minacciando di uscire dalla coalizione di governo.</p>
<p>Analizzando la rappresaglia politica falangista, il blogger libanese Elias Muhanna, autore di <a title="Post in inglese" href="http://qifanabki.com/2009/11/10/the-new-cabinet-observations-projections/#comments"><em>Qifa Nabki</em></a> [in], prevede un assestamento delle alleanze:</p>
<blockquote><p>In un certo senso posso capire la loro frustrazione: quello agli Affari Sociali è decisamente un ministero di poco conto, specialmente dopo che le <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Forze_Libanesi">Forze Libanesi</a> [it] (alleato cristiano del movimento 14 marzo con più o meno lo stesso peso parlamentare di Kata’eb) hanno ottenuto due ministeri con portafoglio, tra cui quello di Grazia e Giustizia.</p>
<p>La scorsa settimana [il falangista] Sami Gemayel aveva pubblicamente accennato al Ministero dell&#39;Istruzione, così da far sembrare che, se [il Primo Ministro Saad] <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Saad_Hariri">Hariri</a> [it] doveva dare loro un solo ministero, doveva essere quello concordato. Liquidarli con gli Affari Sociali è sembrato semplicemente un affronto.</p>
</blockquote>
<p>Muhanna continua dichiarando la rivalità tra schieramenti 14 marzo e 8 marzo ufficialmente superata:</p>
<blockquote><p>Vi racconto una cosa [sulla mossa di Hariri nei confronti dei falangisti]. Come ho detto prima, la <a title="Post in inglese" href="http://qifanabki.com/2009/05/01/ballots-over-beirut/">rivalità 14-8 marzo è ormai finita</a> [in]. È morta più o meno il giorno dopo le elezioni, e la decisione di <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Walid_Jumblatt">Walid Jumblatt</a> [it] [leader druso e del PSP] di uscire dalla coalizione di Hariri ha chiuso definitivamente la questione. L&#39;alleanza 14 marzo, o quel che ne resta, non detiene la maggioranza in parlamento, perché ostinarsi a cercare di mantenerla?</p>
<p>Se Hariri vuole governare efficacemente, ha bisogno di costruire una nuova coalizione. Oppure ha bisogno di ri-costruire quella sorta di accordo che suo padre elaborò e controllò sapientemente, manipolando l&#39;intero ambito politico per corteggiare oppositori come Hezbollah, <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amal">AMAL</a> [it] e l&#39;<a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Free_Patriotic_Movement">FPM</a> [in]. Questi partiti hanno contatti concreti con il territorio e i seggi in parlamento. Se dovessi fare una previsione, credo proprio che questo sia più o meno quanto ha in mente il nostro giovane primo ministro.</p>
</blockquote>
<p>As&#39;ad Abu Khalil, accademico di sinistra e autore del blog <em><a title="Post in inglese" href="http://angryarab.blogspot.com/2009/11/new-lebanese-cabinet.html">Angry Arab</a></em> [in], delinea un breve profilo dei ministri eletti ma sostiene con sicurezza che l&#39;esecutivo non risolverà nessuno dei problemi che affliggono il Libano:</p>
<blockquote><p>Dunque, abbiamo un governo libanese. Nulla di nuovo. Il Libano è stato e sarà sempre sull&#39;orlo della guerra civile, anche quando non sembra. Questo governo non risolverà nulla.</p>
</blockquote>
<p>L&#39;opinione di Ghassan Karam su <a title="Post in inglese" href="http://rationalrepublic.blogspot.com/2009/11/cost-of-indecisiveness.html"><em>Rational Republic</em></a> [in] è altrettanto pessimista, e definisce il governo un mini-parlamento:</p>
<blockquote><p>Da qui in poi i governi libanesi saranno formati in base a un prinicipio del tutto inedito; ciascun blocco parlamentare sarà rappresentato nel ramo esecutivo del governo in base ai seggi che occupa in parlamento.</p>
<p>Addio democrazia, benvenuto ibrido ingestibile dove parecchi avranno un piede in due staffe. Faranno opposizione pronti a cambiare bandiera, in qualunque momento convenga loro diventare parte del governo a cui dovrebbero opporsi. Grazie 14 marzo, per aver posto l&#39;ultimo chiodo sulla bara della <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_dei_cedri">rivoluzione dei cedri</a> [it] e sulle aspirazioni che aveva suscitato.</p>
</blockquote>
<p>Alcune critiche pesanti si possono leggere nel post &#8220;Contraddizioni&#8221; pubblicato da un blog in lingua francese, <em><a title="Post in francese" href="http://blog.libnanews.com/frenchy/2009/11/10/contradictions/">Le Liban</a> [fr]:</em></p>
<blockquote><p>Sitôt formé, le gouvernement d’union nationale se démène déjà dans ces problèmes.</p>
<p>Non pas dans les problèmes quotidiens des libanais, problèmes sociaux comme l’appauvrissement de la population, économiques comme la crise dans laquelle se démène l’industrie locale ou politiques locaux et régionaux comme <a title="Articolo in francese" href="http://fr.rian.ru/world/20091106/185471123.html"> les menaces israéliennes et la guerre prévue pour le printemps prochain</a> [fr], mais dans les propres contradictions de la majorité parlementaire avec les menaces de retrait des partis phalangistes.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Appena formato, il governo di unità nazionale deve già affrontare dei problemi.</p>
<p>Non quelli quotidiani della gente libanese; nemmeno quelli sociali come l&#39;impoverimento della popolazione; neppure quelli economici, come la crisi in cui annaspa l&#39;industria locale; neanche quelli politici a livello locale e regionale, come la minaccia di Israele di <a title="Articolo in francese" href="http://fr.rian.ru/world/20091106/185471123.html">lanciare un&#39;altra offensiva</a> [fr] entro la prossima primavera, bensì le tensioni interne alla maggioranza parlamentare scaturite dalla rappresaglia del Partito Falangista che ora minaccia di lasciare l&#39;esecutivo.</p>
</div>
<p><strong>Le reazioni da Twitter</strong></p>
<p>Su <em>Twitter</em> parecchi blogger libanesi hanno pubblicato commenti sarcastici e disillusi nei confronti della classe politica nazionale.</p>
<p>Alexandra Tohme (nickname su <em>Twitter</em> <a title="Profilo in inglese" href="http://twitter.com/alexzawya">alexzawya</a> [in]) ha coniato un <a title="Post in inglese" href="http://drop.io/twinisters/">nomignolo</a> [in] per definire questo governo fatto di &#8220;Twit-Ministri&#8221;:</p>
<blockquote><p>Una giornata piena di emozioni quella di ieri. L&#39;annuncio della formazione di un esecutivo 5 mesi dopo le elezioni mi <strong>ha fatto cantare alla finestra</strong>, poche ore dopo qualche partito stava già minacciando di mandare tutto all&#39;aria.</p>
<p><strong>Ho iniziato a preoccuparmi. Mi sono agitata. Ho mangiato torta al cioccolato</strong>. In quest&#39;epoca, pensavo, non dobbiamo essere più in balìa di reazioni a posteriori, tattiche ostruzionistiche e bisticci indolenti mentre il mondo va avanti. Ciò di cui abbiamo bisogno è assemblare prima possibile <em>un esecutivo alternativo da attivare rapidamente in caso di guerra, atti di Dio (o più dei), colpi di governo o pause pranzo estremamente lunghe.</em></p>
</blockquote>
<p>Samia Badih (nickname su Twitter <a title="Profilo in inglese" href="http://twitter.com/samiaonthemove">samiaonthemove</a> [in]) esprime tutto il proprio rammarico con i seguenti <em>tweet</em>:</p>
<blockquote><p><span><span>Perché tutti i criminali di guerra sono ancora dentro al parlamento libanese?</span></span></p>
<p><span><span>È uno scherzo! Come fa quel tipo a essere Ministro della Cultura? <a title="Articolo in francese" rel="nofollow" href="http://tinyurl.com/ylfl8ms" target="_blank">http://tinyurl.com/ylfl8ms</a> [fr] <a title="#Lebanese" href="http://twitter.com/search?q=%23Lebanese">#Lebanese</a> [in] <a title="#Government" href="http://twitter.com/search?q=%23Government">#Government</a> [in] <a title="#Shootmenow" href="http://twitter.com/search?q=%23Shootmenow">#Shootmenow</a> [in]</span></span></p>
</blockquote>
<p><span><span>Philippe Kalaf (nickname su Twitter <a title="Profilo in inglese" href="http://twitter.com/planetlebanon">planetlebanon</a> [in]) descrive i membri dell&#39;esecutivo usando termini non proprio positivi:</span></span></p>
<blockquote><p><span><span>Quelli di Kataeb non sono contenti, vogliono uscire dall&#39;esecutivo (Sayegh dagli Affari Sociali) e rompere l&#39;alleanza 14 marzo. Un Paese governato da pagliacci&#8230;</span></span></p>
<p><span><span>Qualcuno dovrebbe fare un mappa (per ministri, ovvio) dei ministeri più &#8220;appetibili&#8221; in Libano. Aiuterebbe a capire la distribuzione della gente felice/triste</span></span></p>
</blockquote>
<p><span><span>La sarcastica reazione della blogosfera libanese alla formazione del governo segnala un chiaro distacco tra la classe politica libanese e gli elettori, i quali spesso assistono ad una commedia che si svolge al di sopra delle loro teste.</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Israele-Palestina: strumenti video per aiutare i giovani a comprendere il conflitto</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 04:56:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Adamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Due diverse organizzazioni, una in Israele e l'altra nei territori palestinesi occupati, ricorrono a video e altri progetti editoriali collaborativi per aiutare sia la gioventù araba che quella ebrea a capire le ragioni del conflitto e colmare l'incomprensione che li divide. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Rincón Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/antonellaa/'>Antonella Adamo</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/06/israeli-and-palestinian-youth-use-video-to-understand-the-conflict/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Due diverse organizzazioni, una in Israele e l&#39;altra nei territori palestinesi occupati, si servono di video per aiutare sia la gioventù araba che quella ebrea a capire le ragioni del conflitto e colmare l&#39;incomprensione tra loro, creando spazi per l&#39;interazione e la comunicazione dove condividere sogni, riflessioni e preoccupazioni rispetto alla complessa situazione in cui vivono.</p>
<p>Una delle iniziative è l&#39;associazione <a title="Post originale in inglese" href="http://en.reutsadaka.org">Sadaka Reut</a> [in], e questo è quanto si legge nel <a title="Post originale in inglese" href="http:///">loro programma</a> [in]:</p>
<div class="translation">Con la maggior parte dei giovani palestinesi ed ebrei, separati fisicamente gli uni dagli altri (in comunità e scuole diverse), e che ha come risultato paure, razzimo e pregiudizi, cerchiamo di costruire modelli alternativi per l&#39;interazione tra i due gruppi. Il programma &#8220;Costruiamo una cultura di pace&#8221; mira a creare uno spazio in cui sia i giovani palestinesi che ebrei possano sentirsi uguali, rispettati e riconosciuti come individui e per la loro nazionalità.</div>
<p>I partecipanti hanno anche preso parte al progetto &#8220;Video da un minuto&#8221;, dove imparano a fare attivismo tramite i video durante il corso di una settimana. Ecco di seguito alcuni risultati, mentre altri video sono disponibili sul relativo <a title="Sito originale in inglese" href="http://en.reutsadaka.org/?p=846">sito</a> [in]:</p>
<p><a title="Video su Youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=XkxUC30UNug">Arab</a>:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/XkxUC30UNug&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/XkxUC30UNug&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p><a title="Video su Youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=US6QtYDVzB8">AM/FM</a>:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/US6QtYDVzB8&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/US6QtYDVzB8&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p><a title="Video su Youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=gT9KX9fKgT0">Few Love Singing</a>:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/gT9KX9fKgT0&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/gT9KX9fKgT0&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>Un&#39;altra iniziativa è il progetto &#8220;<a title="Post originale in inglese" href="http://www.win-peace.org/home.html">Windows for Peace</a>&#8221; [in], lanciato nel 1991 come tentativo di produrre una rivista bilingue e biculturale per giovani, e come modo per metterli in contatto e far loro conoscere il conflitto, promuovere la parità e dare potere ai giovani. Tuttavia non è stato facile, come spiegano sul <a title="Post originale in inglese" href="http://www.win-peace.org/about.html">sito</a> [in]:</p>
<div class="translation">Non è semplice per i giovani israeliani e palestinesi superare l&#39;enorme quantità di cattiva informazione e gli stereotipi che vengono insegnati sugli uni e sugli altri. La limitata possibilità di interazione, conseguenza del vivere quasi sempre in comunità separate e del violento conflitto politico in atto, non fa altro che perpetuare le antiche paure, il pregiudizio, e l&#39;odio che divide i due popoli. <em>Windows</em> è quindi dedicato alla promozione di un cambiamento su larga scala del modo in cui i giovani israeliani e palestinesi vedono sè stessi, &#8220;l&#39;altro&#8221; e il conflitto. I partecipanti al programma <em>Windows</em> vivono esperienze che promuovono la trasformazione di come i due popoli vedono il conflitto, verso una realtà pacifica in cui possano convivere entrambi. Riteniamo che una pace giusta e duratura debba basarsi su valori democratici, sui diritti umani, la conoscenza reciproca e l&#39;accettazione &#8220;dell&#39;altro&#8221;.</div>
<p>Il gruppo sta lavorando anche a una nuova iniziativa denominata &#8220;<a title="Post originale in inglese" href="http://www.win-peace.org/youth%20media%20program.html">Through the Lens</a>&#8221; [in] dove i giovani dai 15 ai 17 anni &#8220;formati&#8221; dalla rivista, continuano a sviluppare le competenze per creare cortometraggi, bollettini informativi e altre produzioni video destinate a promuovere &#8220;un dialogo produttivo e portatore di pace, oltre ad un&#39;interazione positiva&#8221;.</p>
<p>Ecco un <a title="Video su Youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=zsxLrfzyAIo">video</a> [in] in cui i partecipanti a <em>Windows</em> raccontano l&#39;esperienza nel gruppo e come hanno affrontato la sfida rappresentata dal fatto di uscire dalla propria zona di benessere per parlare di argomenti difficili, come il conflitto tra Palestina e Israele:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/zsxLrfzyAIo&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/zsxLrfzyAIo&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>Come precisano i bambini nel video con parole proprie: è possibile che sia difficile accettare gran parte delle opinioni e delle percezioni espresse dagli altri bambini, ma avere la possibilità di discutere dei problemi in modo sano e tranquillo, li aiuta a capire il mondo in cui vivono, permette loro di interagire, imparare, condividere riflessioni con altri bambini e ragazzi, e persino cambiare opinione.</p>
]]></content:encoded>
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