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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Egitto</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Egitto</title>
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		<title>Nuovo libro sulla battaglia globale per la libertà di Internet</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/nuovo-libro-sulla-lotta-globale-per-la-liberta-di-internet/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/nuovo-libro-sulla-lotta-globale-per-la-liberta-di-internet/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 01:43:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla Corradin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come assicurarsi che lo sviluppo di Internet sia compatibile con la democrazia? E come diventare dei "netizen" attivi, responsabili del futuro digitale? Questo è l'argomento del nuovo libro di Rebecca McKinnon: "Consent of the Networked: The Worldwide Struggle For Internet Freedom."]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come assicurare uno sviluppo di Internet compatibile con la democrazia? Dato il forte impulso che i social media hanno dato alle recenti sollevazioni in Medio Oriente e altrove, come assicurarsi che gli stessi strumenti non siano usati per la censura e il controllo governativi (spesso con un consistente aiuto da parte delle aziende high-tech occidentali)? E come poter smettere i panni degli &#8220;utenti&#8221; passivi della tecnologia, per diventare piuttosto dei &#8220;netizen&#8221; che prendono in mano le redini del futuro digitale, assumendosene la responsabilità?</p>
<p><a title="GV su Amazon" href="http://www.amazon.com/gp/product/0465024424/ref=as_li_qf_sp_asin_tl?ie=UTF8&amp;tag=globvoiconli-20&amp;linkCode=as2&amp;camp=1789&amp;creative=9325&amp;creativeASIN=0465024424"><img class="alignright" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/mackinnon-book-cover-150.png" alt="Consent of the Networked" width="150" height="227" hspace="8" vspace="8" /></a> Queste domande sono alla base di <a title="Consent of the Networked su Amazon.com" href="http://www.amazon.com/gp/product/0465024424/ref=as_li_qf_sp_asin_tl?ie=UTF8&amp;tag=globvoiconli-20&amp;linkCode=as2&amp;camp=1789&amp;creative=9325&amp;creativeASIN=0465024424">Consent of the Networked: The Worldwide Struggle For Internet Freedom </a> [en<em></em>], nuovo libro in uscita di Rebecca McKinnon, co-fondatrice di <a title="GVO" href="http://globalvoicesonline.org">Global Voices</a>  [en<em></em>] (e co-autrice del quindicinale <a title="Netizen Report" href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/categories/special/netizen-report/">Netizen Report</a> [en<em></em>] su GV Advocacy).</p>
<p>Questo lavoro, completo e tempestivo, è un appello all&#39;azione per ogni blogger e utente di Twitter o Facebook, in particolar modo per i cyber-attivisti in generale, affinché affrontino il tema di come gestire la tecnologia per sostenere i diritti e le libertà dei cittadini nel mondo. Attraverso un&#39;analisi rigorosa, condotta con tono positivo, si giunge al messaggio finale: dovremmo partecipare a una battaglia che abbiamo tutti il potere e la capacità di influenzare, anche con delle piccole azioni &#8212; se solo cerchiamo di capire le complesse forze in gioco e la nostra capacità d&#39;intervento.</p>
<p>Diviso in cinque sezioni portanti, il libro copre vari eventi dell&#39;ultima decade ed è piuttosto aggiornato, con alcune parti dedicate alla Primavera Araba e alle capacità di sorveglianza del governo egiziano, alla privacy e al controllo nelle democrazie occidentali, e all&#39;ascesa dei &#8220;Facebookistan e Googledom&#8221;. Il <a title="consent of the networked website" href="http://consentofthenetworked.com">sito</a> [en<em></em>] che accompagna il libro fornisce ulteriori aggiornamenti e risorse.</p>
<p>Il network di Global Voices è menzionato in diversi punti, con citazioni dirette e altri rimandi. Ad esempio, la prefazione racconta brevemente di come questa comunità è nata e cresciuta, e del suo ruolo cruciale nei recenti eventi:</p>
<blockquote><p>Mentre le proteste esplodevano in Tunisia alla fine del 2010 e le manifestazioni si propagavano nel Medio Oriente e in Nord Africa all&#39;inizio del 2011, i collaboratori di Global Voices lavoravano senza sosta per diffondere le informazioni su quanto stava accadendo in diverse lingue, sul nostro sito ma anche su Twitter, Facebook, e altre piattaforme di social media.</p></blockquote>
<p>La prima parte del libro si concentra sulle interconnessioni tra tecnologia, società e business che hanno alimentato lo sviluppo di Internet fino ad ora, facendo nascere un &#8220;digital commons&#8221; fatto di pratiche innovative, attivismo digitale, e valorizzazione individuale.<br />
Questo ambiente, certo entusiasmante, si trova però ad affrontare l&#39;opposizione definita come “Controllo 2.0”: &#8220;…come delle relazioni oscure e inesplicabili con le aziende Internet e telefoniche che permettono ai governi autoritari di controllare e manipolare i cittadini.&#8221;</p>
<p>La <a title="China su GV" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/east-asia/china/">Cina</a> è qui analizzata come caso esemplare, con una descrizione dettagliata dei suoi raffinati sistemi di censura e i recenti sviluppi per mantenere un controllo autoritario, permettendo allo stesso tempo &#8220;&#8230;livelli elevati di vivaci e polemici dibattiti e riflessioni online, entro certi limiti.&#8221;</p>
<p>Dopo aver descritto simili (o peggiori) situazioni in Paesi come l&#39;Iran, il Pakistan e la Siria, l&#39;attenzione si sposta sulle democrazie occidentali, che sembrano purtroppo inclini a emulare i regimi autoritari, anche se in modo meno ovvio e insidioso. Ovvero, le aziende high-tech stanno stabilendo relazioni altrettanto opache e inspiegabili con le istituzioni governative, e non riescono a &#8220;…farsi carico della responsabilità che il loro potere ha sulla vita politica dei cittadini, e della loro mancanza di responsabilità nell&#39;esercizio di tale potere.&#8221;</p>
<div id="attachment_7017" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/02/worldwide-censorship.jpg"><img class="size-medium wp-image-7017" src="http://advocacy.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/02/worldwide-censorship-375x286.jpg" alt="Worldwide censorship" width="200" /></a><p class="wp-caption-text">Image © Shutterstock.com</p></div>
<p>I numerosi esempi qui discussi includono WikiLeaks, le denunce sulla privacy su Facebook, il &#8216;Grande Fratello&#39; Apple, e la Neutralità della Rete. Ma anche l&#39;attuale battaglia tra proprietà intellettuale e libertà di pensiero/condivisione (vedi l&#39;<a title="SOPA-PIPA" href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/no-al-sopapipa-per-tutelare-linternet-aperta-e-condivisa/">iniziativa globale contro SOPA-PIPA</a> [it], e la recente &#8216;<a title="Twitter censorship?" href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/2012/01/28/what-does-twitter%E2%80%99s-country-by-country-takedown-system-mean-for-freedom-of-expression/">censura selettiva</a>&#8216; [en<em></em>] annunciata da Twitter). Vi sono trattate anche alcune questioni meno note, come la proposta del 2011 di creare un &#8216;cyberspazio comune europeo&#39; che permetterebbe di bloccare i &#8220;contenuti illeciti&#8221; alle frontiere dell&#39;Europa.</p>
<p>Infine, l&#39;ultimo capitolo del libro cerca di rispondere alla domanda &#8220;Cosa possiamo fare?&#8221;, e propone lo sviluppo di una Internet <em>netizen-centric</em>. Questa parte esplora le proposte di alcuni governi e aziende, e di un numero crescente di cittadini impegnati a fronteggiare le minacce alla libertà nel cyberspazio attraverso nuove iniziative e movimenti innovativi. Maggiore trasparenza, istituzione di procedure che portino le aziende a impegnarsi con gli utenti, con i clienti, e con tutti gli altri attori coinvolti  e creazione di un ambiente informativo che sia sempre più nelle mani dei cittadini. Questi i vari suggerimenti forniti dal libro.</p>
<p title="GV su Amazon">In fin dei conti, questa <a title="GV su Amazon" href="http://www.amazon.com/gp/product/0465024424/ref=as_li_qf_sp_asin_tl?ie=UTF8&amp;tag=globvoiconli-20&amp;linkCode=as2&amp;camp=1789&amp;creative=9325&amp;creativeASIN=0465024424">battaglia globale per la libertà di Internet</a> [en<em></em>] si sta combattendo proprio ora, nei Paesi arabi, nell&#39;Asia orientale, e anche nei Paesi europei. Si tratta di una lotta comune, e spetta a ciascuno di noi, in quanto netizen e cittadini del mondo, controllare lo stato delle cose, per assicurarci che Internet resti una potenza per la libertà di espressione e la liberazione politica, piuttosto che uno strumento di alienazione, censura e repressione.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://advocacy.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/' title='elenca tutti gli articoli di Bernardo Parrella'>Bernardo Parrella</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/camilla-corradin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Camilla Corradin'>Camilla Corradin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://advocacy.globalvoicesonline.org/2012/02/02/new-book-on-global-struggle-for-internet-freedom/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/nuovo-libro-sulla-lotta-globale-per-la-liberta-di-internet/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fnuovo-libro-sulla-lotta-globale-per-la-liberta-di-internet%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fnuovo-libro-sulla-lotta-globale-per-la-liberta-di-internet%2F&#038;text=Nuovo+libro+sulla+battaglia+globale+per+la+libert%C3%A0+di+Internet&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fnuovo-libro-sulla-lotta-globale-per-la-liberta-di-internet%2F&#038;title=Nuovo+libro+sulla+battaglia+globale+per+la+libert%C3%A0+di+Internet' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fnuovo-libro-sulla-lotta-globale-per-la-liberta-di-internet%2F&#038;title=Nuovo+libro+sulla+battaglia+globale+per+la+libert%C3%A0+di+Internet' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fnuovo-libro-sulla-lotta-globale-per-la-liberta-di-internet%2F&#038;title=Nuovo+libro+sulla+battaglia+globale+per+la+libert%C3%A0+di+Internet' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fnuovo-libro-sulla-lotta-globale-per-la-liberta-di-internet%2F&#038;title=Nuovo+libro+sulla+battaglia+globale+per+la+libert%C3%A0+di+Internet' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<item>
		<title>Global Voices: i post più letti del 2011</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/global-voices-i-post-piu-letti-del-2011/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 03:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nadia Dellapiana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È stato un anno eccezionale per la diffusione e il riconoscimento dei citizen media nel mondo, e questo significa che Global Voices non è più una voce solitaria nel rilanciare queste opinioni. Ma laddove scema l'interesse delle grandi testate, rimaniamo in pochi a documentare ciò che i blogger locali vogliono far sapere al mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella top 20 degli articoli di <a title="Pagina principale di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/">Global Voices</a> più letti nell&#39;anno 2011 ne troviamo quattro dal Giappone, tre dall&#39;Egitto e due dalle Filippine. Ma solo uno riguarda <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/09/10/philippines-lolong-world%E2%80%99s-largest-crocodile/">un coccodrillo gigante</a>!</p>
<p>È stato senz&#39;altro un anno eccezionale per la diffusione e il riconoscimento dei citizen media nel mondo, e questo significa che Global Voices non è più una voce solitaria nel rilanciare opinioni da social media e blog. Ma laddove scema l&#39;interesse delle grandi testate, rimaniamo in pochi a documentare ciò che i blogger locali vogliono far sapere al mondo.</p>
<div id="attachment_209385" class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><a href="http://www.demotix.com/photo/622366/aftermath-devastating-tsunami-japan"><img class="size-medium wp-image-209385 " title="Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/Japan-Self-Defense-Forces-375x280.jpg" alt="Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11)." width="400" /></a><p class="wp-caption-text">Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11).</p></div>
<p>Pur se una top 20 come questa non potrà mai rispecchiare i momenti più significativi del 2011, quest&#39;anno oltre 500 persone tra autori e traduttori volontari hanno dato una mano, e soltanto in inglese GV ha pubblicato più di 2.600 articoli e 6.300 brevi.</p>
<p>Inevitabilmente, molte storie che non ottengono quella visibilità che invece meriterebbero, soprattutto nel caso di nazioni generalmente trascurate dalle grsndi testate internazionali. I reportage esclusivi dall&#39;<a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/sub-saharan-africa/">Africa</a>, dal <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/central-asia-caucasus/">Caucaso</a>, dalla <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/eastern-central-europe/macedonia/">Macedonia</a>, della <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/special/runet-echo/">rete in lingua russa</a>, dall&#39;<a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/latin-america/">America latina</a> e sui <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/indigenous-rights/">diritti degli indigeni</a> sono alcuni tra i temi più rilevanti.</p>
<p>Quest&#39;anno il nostro team dell&#39;<a href="http://globalvoicesonline.org/-/world/middle-east-north-africa/">Africa medio-orientale e settentrionale</a> merita una menzione speciale. Hanno continuato a informare ininterrottamente sulle proteste, nonostante i silenzi stampa e le minacce. Immagini sanguinose sono circolate senza tregua, ma i nostri autori trovano voci e punti di vista costruttivi per il dialogo. Molto spesso condividono l&#39;umore e il contesto locali, difficilmente apprezzabili dall&#39;estero senza il supporto di una guida.</p>
<p>Forse per il primo anno in assoluto, la <a href="http://globalvoicesonline.org/-/world/east-asia/china/">Cina</a> non è presente nella top 20 dell&#39;anno. Si tratta di periodi particolarmente difficili per parlare di soggetti controversi - crudeltà vissuta anche dagli stessi autori di Global Voices di molte nazioni. È questo che rende le storie provenienti dalla libera comunicazione di ogni parte del mondo ancora più preziose.</p>
<p><strong>Questa la classifica degli articoli più letti su Global Voices nel 2011</strong>:</p>
<ol>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/egitto-cala-la-notte-dopo-una-giornata-di-rabbia/">Egitto: cala la notte dopo una giornata di rabbia</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/18/japan-were-losing-to-apple-and-heres-why/">Giappone: stiamo perdendo contro la Apple, ecco perché</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/mappe-e-info-online-sulle-inondazioni-in-tailandia/">Mappe e info online sulle inondazioni in Thailandia</a> (e anche <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/18/thailand-flood-maps-and-disaster-monitoring-tools/">il post successivo</a>)</li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/siria-sequestrata-la-blogger-gay-girl-in-damascus/">Siria: sequestrata la blogger &#8216;Gay Girl in Damascus&#39;</a> (e <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/06/09/syria-true-identity-of-arrested-blogger-questioned/">il post successivo</a>)</li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/dopo-malta-anche-le-filippine-affrontano-una-legge-sul-divorzio/">Dopo Malta anche le Filippine affrontano una legge sul divorzio</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/19/japan-tweeting-from-fukushima/">Giappone: i tweet da Fukushima</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/09/10/philippines-lolong-world%E2%80%99s-largest-crocodile/">Filippine: Lolong, il coccodrillo più grande del mondo</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/12/india-aishwarya-rais-baby-and-media-madness/">India: il bambino di Aishwarya Rai e la follia dei media</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/12/egypt-feminist-publishes-nude-photograph-to-express-her-freedom/">Egitto: una femminista pubblica una sua foto nuda per &#8220;esprimere la propria libertà&#8221;</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/giappone-tra-catastrofi-e-miracoli-il-resoconto-di-unesperienza-personale/">Giappone: tra catastrofi e miracoli, il resoconto di un&#39;esperienza personale</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/serbia-il-ruolo-dei-mercenari-serbi-nella-repressione-libica/">Serbia: il ruolo dei mercenari serbi nella repressione libica</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/il-giappone-terremoto-devasta-il-paese-subito-online-risorse-e-consigli-per-sopravvivere/">Giappone: terremoto devasta il Paese, subito online risorse e consigli per sopravvivere</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/10/myanmar-nuova-bandiera-e-nuovo-nome-ma-molti-sono-scettici/">Myanmar: nuova bandiera e nuovo nome, ma molti sono scettici&#8230;</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/31/mexico-fear-uncertainty-and-doubt-over-anonymous-opcartel/">Messico: paure, incertezze e dubbi intorno all&#39;operazione #OpCartel</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/07/10/argentine-songwriter-facundo-cabral-murdered-in-guatemala/">Il cantautore argentino Facundo Cabral assassinato in Guatemala</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/05/30/africa-france-who-is-nafissatou-diallo-victim-or-conspirator/">Africa, Francia: Nafissatou Diallo, vittima o cospiratrice?</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/12/japan-fear-in-fukushima/">Giappone: paura a Fukushima</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/25/libya-is-khamis-gaddafi-really-dead/">Libia: Khamis Gheddafi è davvero morto?</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/02/07/egypt-the-kfc-revolution/">Egitto: la rivoluzione KFC</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/spain-migliaia-di-manifestanti-in-piazza-contro-il-caro-vita-e-la-disoccupazione/">Spagna: migliaia di manifestanti in piazza contro il caro-vita e la disoccupazione</a></li>
</ol>
<p><strong>I nostri <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/">reportage speciali</a> più visitati sono stati:</strong></p>
<ol>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="&lt;a href=">La rivoluzione egiziana del 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/japan-earthquake-tsunami-2011/">Il terremoto in Giappone del 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/bahrain-protests-2011/">Le proteste nel Bahrain del 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/libya-uprising-2011/">Le insurrezioni in Libia nel 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/tunisia-uprising-201011/">La rivoluzione tunisina nel 2011</a></li>
</ol>
<p>Nel 2011 il mondo ha imparato qualcosa in più sul potere trasformativo dei citizen media online. Noi crediamo che il modo migliore per appoggiare queste voci emergenti su scala globale sia ascoltarle. Grazie a voi che leggete Global Voices! E per chi volesse versare un contributo, basta <a href="http://globalvoicesonline.org/donate">andare qui</a>:</p>

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		<title>Egitto: Twitter per sensibilizzare su temi medico-sanitari</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/egitto-twitter-per-sensibilizzare-su-temi-medico-sanitari/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/egitto-twitter-per-sensibilizzare-su-temi-medico-sanitari/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 15:33:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla Corradin</dc:creator>
				<category><![CDATA[7 Billion Actions]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Twitter può essere usato per salvare delle vite o migliorare la sanità individuale? Da agosto, un gruppo di volontari egiziani rilanciano consigli vari, rispondono a domande e informano anche su temi considerati tabù, come l'educazione sessuale. In arrivo il sito web in inglese e arabo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Twitter può essere usato per salvare delle vite o migliorare la salute? Durante gli <a title="Post su Global Voices sugli scontri, in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/21/egypt-the-revolution-is-back/">scontri</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] dello scorso mese a piazza Tahrir, è stato creato l&#39;account (@<a title="Account Twitter Provviste per Tahrir" href="https://twitter.com/#!/TahrirSupplies">TahrirSupplies</a>) per <a title="Tweet sulla pagina di TahrirSupplies" href="https://twitter.com/#!/TahrirSupplies/status/142324767456890880">organizzare il rifornimento di provviste mediche</a>, cibo e altri beni necessari agli ospedali da campo allestiti dai volontari nella piazza e dintorni. <em>Healthy Egypt Tips</em> è un&#39;altra iniziativa di un gruppo di volontari che ad agosto hanno aperto l&#39;account (<a title="Account Twitter EgittoSano" href="https://twitter.com/#!/HealthyEgypt">@HealthyEgypt</a>) per sensibilizzare la popolazione sul tema della salute in generale.</p>
<p>Ecco un esempio dei messaggi diffusi:</p>
<blockquote><p>@<a title="Tweet di HealthyEgypt" href="https://twitter.com/#!/HealthyEgypt/status/117553997539328001">HealthyEgypt</a>: Le ini-porzioni di caffè intervallate funzionano meglio di una grande tazza per tenervi svegli e concentrati.</p></blockquote>
<p>Inoltre, <a title="Tweet di HealthyEgypt" href="https://twitter.com/#!/HealthyEgypt/status/119396370401607681">il gruppo risponde</a> alle domande della gente, <a title="Tweet di HealthyEgypt a sostegno di TahrirSupplies" href="https://twitter.com/#!/HealthyEgypt/status/138588559052505088">sostiene altre iniziative</a> e si occupa anche di <a title="Tweet di HealthyEgypt sul controllo delle nascite" href="https://twitter.com/#!/HealthyEgypt/status/117598604826378240">educazione sessuale</a>, in un Paese dove per <a title="Tweet di HealthyEgypt sull'imbarazzo di fare certe domande" href="https://twitter.com/#!/HealthyEgypt/status/116944046395637761">ragioni culturali</a> è spesso imbarazzante fare domande di questo tipo. Di seguito una breve intervista con gli animatori del progetto.</p>
<p><strong>Chi siete e in cosa consiste la vostra iniziativa?</strong></p>
<blockquote><p>Siamo un gruppo di volontari, tutto è iniziato con me, Kareem Mossad, e mia moglie, Iman Ismail; poi si è unito un amico medico, Dr. Ahmed Ibrahim.</p></blockquote>
<p><strong>Nella propria descrizione, Healthy Egypt dice di condividere delle informazioni che sono al 100% credibili e verificabili. Ci sentiamo quindi in dovere di chiedervi: siete dei dottori? Come ottenete queste informazioni mediche, come le confermate, e come rispondete alle domande della gente?</strong></p>
<blockquote><p>Io e mia moglie siamo degli entusiasti attivisti sanitari. Non siamo medici, ma date tempo abbiamo prestato servizio alla comunità. Seguiamo un codice di condotta in base al quale ogni informazione medica che condividiamo con quanti ci seguono su Twitter viene doppiamente verificata, controllandola su diversi siti di medicina oppure verificandola con Ahmed Ibrahim, la terza persona che si occupa di quest&#39;iniziativa, ed è un medico.</p></blockquote>
<p><strong>L&#39;account è sponsorizzato da un ente commerciale o da una ONG? Talvolta, ad esempio, fate riferimento a specifiche marche di prodotti. Ne siete in qualche modo affiliati?</strong></p>
<blockquote><p>Non siamo ufficialmente sponsorizzati da nessun ente commerciale o ONG. Tuttavia abbiamo ricevuto un paio di proposte, ma non siamo ancora pronti per questo passo.</p></blockquote>
<p><strong>Da quanto tempo operate online? Prevedete una presenza oltre Twitter, ad esempio su Facebook, blog, ecc.?</strong></p>
<blockquote><p><a title="Primo Tweet di HealthyEgypt" href="https://twitter.com/#!/HealthyEgypt/status/100890587900809216">Abbiamo iniziato ad agosto</a>, verso la metà del Ramadan, e la risposta in numero di persone che seguono l&#39;account è stata piuttosto impressionante. Abbiamo acquisito i domini &#8220;<a title="Sito Healty Egypt, in costruzione" href="http://www.healthyegypt.org/">healthyegypt.org</a> e <a title="Sito Healthy Egypt, in costruzione" href="http://www.healthyegypt.net">healthyegypt.net</a>&#8220;, e stiamo lavorado all&#39;imminente lancio del sito.</p></blockquote>
<p><strong> I vostri tweet sono quasi sempre in inglese. Non prevedete di scrivere in arabo? Non pensate che luso dell&#39;inglese finisca per limitare il pubblico di riferimento?</strong></p></blockquote>
<blockquote><p>È assolutamente vero, talvolta scriviamo dei tweet in <a title="Tweet di HealthyEgypt in arabo" href="https://twitter.com/#!/HealthyEgypt/status/100902807250538496">arabo</a>, ma non in modo regolare. Infatti il sito web sarà in entrambe le lingue per poter attrarre un maggior numero di visitatori.</p>
<p>Comunque finora il feedback è assai positivo su Twitter, dove chi ci segue conferma l&#39;utlità  dei consigli che diamo su temi generalmente ignorati (<a title="Tweet di Omar Essam a HealthyEgypt" href="https://twitter.com/#!/_OEssam_/status/100904081882750976">@_OEssam</a> , <a title="Tweet di Rama Disuky a HealthyEgypt" href="https://twitter.com/#!/Disuky/status/100905087471321088">@Disuky</a>, <a title="Tweet di Marina Aleksic" href="https://twitter.com/#!/goldilockks/status/100914230655594496">@goldilokks</a>, <a title="Tweet di Ossama El Baklawy" href="https://twitter.com/#!/FireStarter_21/status/100923249319350272">@FireStarter_21</a> e <a title="Tweet di Ahmed Awadalla" href="https://twitter.com/#!/3awadalla/status/100967981730889728">@3awadalla</a>).</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/tarek-amr/' title='elenca tutti gli articoli di Tarek Amr'>Tarek Amr</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/camilla-corradin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Camilla Corradin'>Camilla Corradin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/13/egypt-using-twitter-for-a-healthier-life/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/egitto-twitter-per-sensibilizzare-su-temi-medico-sanitari/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-twitter-per-sensibilizzare-su-temi-medico-sanitari%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-twitter-per-sensibilizzare-su-temi-medico-sanitari%2F&#038;text=Egitto%3A+Twitter+per+sensibilizzare+su+temi+medico-sanitari&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-twitter-per-sensibilizzare-su-temi-medico-sanitari%2F&#038;title=Egitto%3A+Twitter+per+sensibilizzare+su+temi+medico-sanitari' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-twitter-per-sensibilizzare-su-temi-medico-sanitari%2F&#038;title=Egitto%3A+Twitter+per+sensibilizzare+su+temi+medico-sanitari' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-twitter-per-sensibilizzare-su-temi-medico-sanitari%2F&#038;title=Egitto%3A+Twitter+per+sensibilizzare+su+temi+medico-sanitari' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-twitter-per-sensibilizzare-su-temi-medico-sanitari%2F&#038;title=Egitto%3A+Twitter+per+sensibilizzare+su+temi+medico-sanitari' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Egitto: dura repressione dei militari contro le donne</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/egitto-dura-repressione-dei-militari-contro-le-donne/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 23:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Torchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Donne & Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Fanno il giro del mondo le immagini in cui ufficiali dell'esercito brutalmente colpiscono una ragazza velata e le strappano i vestiti. Raccolta di reazioni online sul trattamento riservato alle donne nel corso delle recenti proteste di piazza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A quasi un anno dall’inizio delle proteste che hanno portato milioni di persone nelle strada per invocare dignità, libertà ed eguaglianza sociale, la serie di violenze contro le donne non ha tregua. Durante questo anno il Consiglio Supremo delle Forze Armate (CSFA, acronimo in italiano), il potere militare al governo in Egitto, ha abusato delle donne egiziane sessualmente, fisicamente ed emotivamente – in modo ignobile ed irrimediabile.</p>
<p>L’Egitto torna ancora una volta in primo piano nel mondo a causa di una fotografia che ritrae ufficiali militari che brutalmente colpiscono una ragazza velata e le strappano di dosso i vestiti <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/12/17/egypt-tahrir-square-burning/">durante il tentativo di dispersione del sit in #OccupyCabinet</a>[en, come gli altri link eccetto ove diversamente indicato].</p>
<p>Per tre settimane, gli attivisti hanno organizzato un sit in fuori dal quartier generale del governo a Il Cairo, protestando contro la nomina militare di Kamal El Ganzouri come nuovo Primo Ministro egiziano all’inizio del mese di dicembre. Dieci persone sono state uccise e circa 500 ferite durante gli scontri tra soldati e manifestanti all’interno e intorno a Piazza Tahrir a partire dal 16 dicembre. Le atrocità commesse dai militari contro le donne hanno scioccato il mondo.</p>
<p>Dalia Ezzat ha postato un video per mostrare l’atto di violenza commesso contro la contestatrice velata indicata precedentemente:</p>
<blockquote><p><a title="post originale in inglese" href="https://twitter.com/#!/Daloosh/status/148153304625590272">@Daloosh</a>: E se la foto non fosse abbastanza, ecco il video che mostra l’uso oltraggioso della violenza contro una donna</p></blockquote>
<p>Questo <a title="video da Youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=6igVYGD8-kc&amp;feature=share">video </a>che mostra uomini in uniforme militare che selvaggiamente colpiscono e denudano una donna velata è circolato ampiamente in Rete ed è stato diffuso dai mezzi di informazione.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/6igVYGD8-kc?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Se non per l’atto di strappare i vestiti che potrebbe essere accaduto in modo non intenzionale, è necessario però osservare attentamente il piede del militare che colpisce la ragazza, sul viso e sul petto più e più volte. L&#39;accanimento e la violenza del gesto sono ingiustificabili.</p>
<p>La scorsa notte, varie chiamate hanno tentato di fermare la circolazione della fotografia affinché non arrecasse imbarazzo alla ragazza. Ma i netizen hanno affermato con convinzione che a provare vergogna deve essere la CSFA e non la donna.</p>
<p>La giornalista egiziana Mona El Tahawy ricusa:</p>
<blockquote><p><a title="post originale in inglese" href="https://twitter.com/#!/monaeltahawy/status/148292930715656192">@monaeltahawy</a>: Non staremo in silenzio. Parleremo a tutti, volenti o nolenti. La vergogna appartiene alla polizia CSFA, e non a noi, donne egiziane.</p></blockquote>
<p>Amira Aly spiega:</p>
<blockquote><p><a title="post originale in inglese" href="https://twitter.com/#!/FEM4Ever/status/148297696371941376">@FEM4Ever</a>: la CSFA ha ridotto quella donna a #BlueBraGirl “la ragazza dal reggiseno blu”. Non dovremmo permetterlo. Lei è Libertà , Dignità e Coraggio. E’ la vera #EgyptGal</p></blockquote>
<p>Mona Seif, una blogger e attivista egiziana molto determinata <a title="pagina del sito web Networkedblogs" href="http://networkedblogs.com/rFUQM">che è stata detenuta e torturata insieme a sua sorella</a>[ar], conferma che la ragazza nel video non è in stato di fermo e che si sta riprendendo – si suppone a livello fisico, non emotivo – ma che la sua identità non sarà rivelata [ar]:</p>
<div class="arabic">البنت اللي ظهرت في الصور بتتعرى و بيعتدوا عليها مش محتجزة،خرجت و بتحاول تتعافى. هنلتزم بعد الإعلان عنها حماية ليها و لخصوصيتها.أرجوكو تفهموا</div>
<div class="translation"><a title="post originale in arabo" href="https://twitter.com/#!/Monasosh/status/148350672616701952">@Monasosh</a>: La ragazza che appare nel video mentre viene denudata non è stata trattenuta, ma è fuori e sta recuperando. Ci tratterremo dal rivelarne l’identità al fine di garantire la sua  privacy</div>
<p>Tra gli atti di violenza contro i manifestanti si annovera anche un attacco ad una donna egiziana di età avanzata così che gli anziani non si sentano esclusi! Di seguito un’immagine che Ahmed Shokeir condivide su Twitter con il seguente commento [ar]:</p>
<div class="arabic">جيش العار</div>
<div class="translation">L&#39;esercito della vergogna</div>
<div id="attachment_278539" class="wp-caption aligncenter" style="width: 258px"><a href="http://twitpic.com/7u11ja"><img class="size-medium wp-image-278539" title="Immagine condivisa da Ahmed Shokeir su Twitter, un soldato egiziano mentre sta per colpire una donna anziana" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/473700358-248x300.jpg" alt="Immagine condivisa da Ahmed Shokeir su Twitter, un soldato egiziano mentre sta per colpire una donna anziana" width="248" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Immagine condivisa da Ahmed Shokeir su Twitter, un soldato egiziano mentre sta per colpire una donna anziana</p></div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/nermeen-edress/' title='elenca tutti gli articoli di Nermeen Edrees'>Nermeen Edrees</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/silvia-torchio/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Silvia Torchio'>Silvia Torchio</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/18/egypt-women-against-scaf-who-wins/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/egitto-dura-repressione-dei-militari-contro-le-donne/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-dura-repressione-dei-militari-contro-le-donne%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-dura-repressione-dei-militari-contro-le-donne%2F&#038;text=Egitto%3A+dura+repressione+dei+militari+contro+le+donne&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-dura-repressione-dei-militari-contro-le-donne%2F&#038;title=Egitto%3A+dura+repressione+dei+militari+contro+le+donne' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-dura-repressione-dei-militari-contro-le-donne%2F&#038;title=Egitto%3A+dura+repressione+dei+militari+contro+le+donne' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-dura-repressione-dei-militari-contro-le-donne%2F&#038;title=Egitto%3A+dura+repressione+dei+militari+contro+le+donne' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-dura-repressione-dei-militari-contro-le-donne%2F&#038;title=Egitto%3A+dura+repressione+dei+militari+contro+le+donne' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Medio Oriente: attivismo mediatico via webcam</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/medio-oriente-attivismo-mediatico-via-webcam/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 16:26:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Bastano una webcam e un computer: il sito-progetto 'Talk Back TV Middle East' consente a qualsiasi utente della regione di registrare e diffondere brevi filmati sulla siutazione e sul controllo Statale dei media. Eccone una breve raccolta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il solo ausilio di una webcam e di un computer, <a title="sito en" href="http://www.talkbacktvmideast.com">Talk Back TV Middle East</a> [en, <em>come i link successivi</em>] consente a chi è in Medio Oriente o in nord Africa di esprimere la propria opinione e far comparire il proprio intervento su emittenti a controllo statale e su mezzi di informazione di massa.</p>
<p>Il concetto viene spiegato sul <a title="come funziona en" href="http://www.talkbacktv.net/corporate/splash-about">sito web di Talk Back</a>:</p>
<blockquote><p>Vedi qualcosa in TV e vuoi dire la tua – Scegli un brano dal nostro archivio ben fornito, registra i tuoi commenti via webcam, utilizza il nostro semplice sistema di montaggio, e verifica il riadattamento del video sul riproduttore a doppio schermo di TalkBackTV. Quando hai finito, fai clic su pubblica e condividi la tua &#8216;tiritera&#39; online. Il tuo video è ora un&#39;arma di comunicazione di massa.</p></blockquote>
<p>Attualmente, <a title="rant en" href="http://talkbacktv.typepad.com/talk_back_mideast/2011/10/who-is-essam-atta.html">in evidenza sul blog</a> vi è un intervento di Khaled Eibid su Essam Atta, attivista egiziano di 24 anni, torturato e ucciso dai secondini nella prigione militare dove era detenuto. Il caso non aveva sollevato l&#39;interesse dei notiziari internazionali e il fatto che la sua morte passasse inosservata ha <a title="intervento tradotto en" href="http://1zmyrnath.h-info.co.in/?p=1021">spinto Khaled Eibid ad agire</a>:</p>
<blockquote><p>Il monologo in cui Khaleds Eibid rende onore a Essam Atta e altri attivisti uccisi dal regime è in arabo. Di seguito riporto una traduzione sommaria. Non so di chi sia la musica, ma il testo è perfetto.</p>
<p>&#8221; Nessuna giustizia per Khaled Said&#8221;<br />
&#8221; Neppure per Said bilal è stata fatta giustizia&#8221;<br />
&#8221; Vogliamo che ci sfugga ogni possibilità di giustizia anche per Essam Atta?&#8221;</p>
<p>&#8221; Perché mai il sangue egiziano ha così scarso valore&#8221; ?</p></blockquote>
<p><embed id="Rant_87" style="width: 380px; height: 192px;" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.talkbacktvmideast.com/embed/EmbedPlayer.swf" align="middle" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,0,0" pluginspace="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" quality="best" bgcolor="#ffffff" scale="showall" wmode="window" salign="TL" flashvars="rant_id=87"></embed></p>
<p>I video degli altri utenti trattano una  varietà di argomenti. Raafatology, per esempio, contribuisce aprendo un dibattito su quanto, in occasione delle recenti elezioni, sarebbe stato <a href="http://www.talkbacktvmideast.com/watch/?rant_id=75">importante per gli egiziani all&#39;estero avere accesso al voto</a>, così come è  avvenuto per le relative controparti in Paesi come il Sudan e l&#39;Iraq. Alla fine, dopo aver lottato per quest&#39;opzione, il loro diritto di voto è stato rispettato.</p>
<p><embed id="Rant_75" style="width: 380px; height: 192px;" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.talkbacktvmideast.com/embed/EmbedPlayer.swf" align="middle" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,0,0" pluginspace="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" quality="best" bgcolor="#ffffff" scale="showall" wmode="window" salign="TL" flashvars="rant_id=75"></embed></p>
<p><a title="rant in arabo" href="http://www.talkbacktvmideast.com/watch/?rant_id=70">Khaled Eibid ci regala un&#39;altra delle sue tirate</a> sull&#39;impunità dei crimini di violenza commessi dai militari sui civili. L&#39;esercito reprime la rivoluzione ma sbaglia a non cogliere l&#39;occasione di fare qualcosa di positivo per il paese; al contrario, si accanisce contro i dimostranti e a volte il rapporto è di 15 militari contro un solo civile.</p>
<p><embed id="Rant_70" style="width: 380px; height: 192px;" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.talkbacktvmideast.com/embed/EmbedPlayer.swf" align="middle" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,0,0" pluginspace="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" quality="best" bgcolor="#ffffff" scale="showall" wmode="window" salign="TL" flashvars="rant_id=70"></embed></p>
<p>Infine, in un <a title="translation" href="http://www.talkbacktvmideast.com/watch/?rant_id=139"> breve commento </a>sullo stesso video, Akhnaton si chiede il perché la polizia ora non si ritiri nel proprio quartier generale, proprio come ha fatto il 28 gennaio.</p>
<p><embed id="Rant_139" style="width: 380px; height: 192px;" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.talkbacktvmideast.com/embed/EmbedPlayer.swf" align="middle" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,0,0" pluginspace="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" quality="best" bgcolor="#ffffff" scale="showall" wmode="window" salign="TL" flashvars="rant_id=139"></embed>ﾠ</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/15/video-middle-east-responds-to-media-via-webcam/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/medio-oriente-attivismo-mediatico-via-webcam/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fmedio-oriente-attivismo-mediatico-via-webcam%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fmedio-oriente-attivismo-mediatico-via-webcam%2F&#038;text=Medio+Oriente%3A+attivismo+mediatico+via+webcam&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fmedio-oriente-attivismo-mediatico-via-webcam%2F&#038;title=Medio+Oriente%3A+attivismo+mediatico+via+webcam' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fmedio-oriente-attivismo-mediatico-via-webcam%2F&#038;title=Medio+Oriente%3A+attivismo+mediatico+via+webcam' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fmedio-oriente-attivismo-mediatico-via-webcam%2F&#038;title=Medio+Oriente%3A+attivismo+mediatico+via+webcam' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fmedio-oriente-attivismo-mediatico-via-webcam%2F&#038;title=Medio+Oriente%3A+attivismo+mediatico+via+webcam' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Egitto: traffico di organi umani ai danni di rifugiati nel Sinai</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 03:17:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
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		<category><![CDATA[Rifugiati]]></category>
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		<description><![CDATA[Diversi gruppi internazionali per i diritti umani hanno formulato pesanti accuse sul sequestro di rifugiati africani a fini di estorsione, tortura e traffico di organi. Crescono i resoconti, e la preoccupazione, di casi simili che rivelano il fiorire di un vero e proprio traffico di organi umani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diversi gruppi internazionali a sostegno dei diritti umani, inclusi quelli presenti in Israele, hanno formulato pesanti accuse circa il sequestro di rifugiati africani a fini di estorsione, tortura e traffico di organi. L&#39;associazione  <a title="sito phr" href="http://www.phr.org.il/default.asp?PageID=145">Israeli Physicians for Human Rights</a> [en,<em> come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>] (Medici Israeliani per i Diritti Umani), per esempio, <a title="articolo in en" href="http://www.phr.org.il/default.asp?PageID=183&amp;ItemID=1176"> riferisce</a> che &#8220;Centinaia di rifugiati sono ancora prigionieri in Sinai&#8221; e &#8220;vengono sottoposti ad abusi fisici, torture, stupri sistematici, fino alla morte, tutto ciò con l&#39;unico scopo di ottenere decine di migliaia di dollari come prezzo di riscatto per il loro rilascio.&#8221;</p>
<p>Nondimeno, desta particolare preoccupazione un recente servizio della CNN secondo cui sembra in aumento il mercato illegale di organi umani. L&#39;inchiesta riporta le testuali parole di un capo tribù: &#8220;Il traffico di organi è una delle attività più remunerative, seconda solamente a quella delle armi. Porta introiti superiori a quelli dello spaccio di droga e della prostituzione.&#8221;</p>
<p>[Attenzione: il seguente video contiene immagini che potrebbero urtare la sensibilità di qualcuno]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><object id="ep" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" width="416" height="374"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="movie" value="http://i.cdn.turner.com/cnn/.element/apps/cvp/3.0/swf/cnn_416x234_embed.swf?context=embed_edition&amp;videoId=world/2011/11/03/pleitgen-cfp-organ-trafficking.cnn" /><param name="bgcolor" value="#000000" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="416" height="374" src="http://i.cdn.turner.com/cnn/.element/apps/cvp/3.0/swf/cnn_416x234_embed.swf?context=embed_edition&amp;videoId=world/2011/11/03/pleitgen-cfp-organ-trafficking.cnn" bgcolor="#000000" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" wmode="transparent"></embed></object></p>
<p>israel matzav <a title="blog en" href="http://israelmatzav.blogspot.com/2011/11/they-steal-organs-dont-they.html">commenta così la notizia</a>:</p>
<blockquote><p>Nella nostra regione ha luogo il traffico di organi e la sua pratica si estende lungo tutto il confine Egiziano-Israeliano. Eppure lo avete saputo da sempre, no? Oh, aspetta un momento - non potevate saperlo perché davate retta a Carl Bildt e Donald Bostrom e pensavate che fossero gli ebrei a rubare gli organi. Ebbene, non è così. Sono gli arabi beduini che risiedono nella parte settentrionale della penisola del Sinai. E portano via gli organi ai rifugiati africani.</p></blockquote>
<p><a title="blog en" href="http://blogs.forward.com/the-shmooze/tags/sawarka/">The Jewish Daily Forward rilancia</a> in maniera analoga:</p>
<blockquote><p>Viene più volte denunciata l&#39;attività di contrabbandieri beduini egiziani dediti all&#39;uccisione dei migranti africani che tentano di penetrare in Israele, allo scopo di asportarne gli organi. Per la precisione, i beduini drogano i migranti che non riescono a pagare loro il compenso dovuto, li squartano, fanno man bassa dei loro organi e li abbandonano alla morte nel Sinai.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Il Jerusalem Post fa riferimento ad una inchiesta della CNN che cita una fonte diretta che sostiene che un ospedale del Cairo invia cliniche mobili dotate di attrezzatura all&#39;avanguardia e sottopone i migranti ad indagini mediche per individuare i soggetti adatti all&#39;asportazione di organi sani. Fatto ciò, si passa all&#39;intervento chirurgico, che viene eseguito seduta stante, nel bel mezzo del deserto. I medici pagano alla tribù Sawarka 20 mila dollari e oltre per un organo.</p></blockquote>
<p>In questi periodi di tensione, Jerusalem Diaries è uno dei tanti blog ad aver pubblicato ciò sostiene essere la lettera di un riservista israeliano <a title="lettera en" href="http://jerusalemdiaries.blogspot.com/2011/11/israeli-reservist-writes-from-israel.html">che presta servizio al confine con l&#39;Egitto</a>:</p>
<blockquote><p>Diversi anni fa è iniziato l&#39;esodo dei rifugiati africani attraverso il confine egiziano del Sinai verso Israele, alla ricerca di asilo dopo le atrocità del Darfur. Quel che era iniziato con un esiguo numero di uomini, donne e bambini in fuga dai machete dei Janjaweed e dalla violenza dei fondamentalisti alla ricerca di una vita migliore, si è trasformato in una industria organizzata di traffico umano. In cambio di enormi somme di denaro, a volte risparmi di intere vite pagati alle &#8220;guide&#8221; beduine, a questi profughi si promette che verranno trasportati dal Sudan, dall&#39;Eritrea o qualche altro Paese africano, attraverso l&#39;Egitto e il deserto del Sinai, sino al rifugio sicuro di Israele.</p>
<p>Ascoltiamo sempre più spesso le orribili storie di atrocità patite da questi profughi nel loro viaggio verso la libertà. Sono soggetti e vittime di estorsione, stupro, tortura e persino furto di organi e i loro corpi vengono abbandonati alla decomposizione nel deserto.<br />
Se, per loro fortuna, sono sopravvissuti a questa orribile esperienza il cui prezzo è la libertà, quando li separa da Israele e dal loro traguardo solamente un recinto di filo spinato, si ritrovano a dover fare la grande corsa contro la morte cercando di schivare le pallottole dei soldati egiziani appostati lungo il confine. I soldati egiziani hanno il preciso ordine di colpire a morte chiunque tenti di attraversare il confine dall&#39;Egitto verso Israele. Evento che si verifica immancabilmente ogni notte.</p></blockquote>
<p>Anche Rebel With A Cause, blog egiziano, dimostra <a title="blog en" href="http://rwac-egypt.blogspot.com/2011/11/refugees-in-egypt-forgotten-issue.html">apprensione</a>:</p>
<blockquote><p>Le organizzazioni egiziane per i diritti umani avevano già manifestato in passato la loro proccupazione per le torture, gli stupri e il traffico di organi ai danni dei rifugiati africani in Sinai, ma gli ufficiali si erano rifiutati di ammettere la cosa o di prendere alcun provvedimento al riguardo.<br />
La situazione non sembra mutare e il nostro governo non vuole intervenire per far cessare questa tragedia.</p>
<p>Purtroppo abbiamo avuto brutte esperienze nel gestire i rifugiati in Egitto. Costoro lasciano i loro Paesi in fuga da guerre, persecuzioni o condizioni economiche terribili per far fronte a ulteriori avversità in Egitto.[&#8230;]</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Questa situazione tragica non può durare. Il governo deve prendere posizione e metter fine a queste gravi violazioni. È orribile che questi uomini, donne e bambini fuggano dal loro Paese per salvarsi la vita e si ritrovino in condizioni altrettanto difficili se non peggiori. Occorre maggiore attenzione per i rifugiati e la loro situazione, e  si dovrebbe metter fine alle atrocità che li attanagliano.</p></blockquote>
<div id="attachment_275102" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a title="traduzione" href="http://www.demotix.com/photo/939688/protest-against-israeli-trafficking-eritrean-refugees-organs"><img class="size-medium wp-image-275102" title="Dimostranti di fronte alla ambasciata USA protestano contro il traffico illegale di rifugiati eritrei uccisi, si presume, mentre attraversavano il Sinai." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/organ-Sinai-375x280.jpg" alt="Proteste davanti all'ambasciata USA protestano contro il traffico illegale di rifugiati eritrei uccisi, si presume, mentre attraversavano il Sinai. Immagine di carlos van as, copyright Demotix (25/11/11). " width="375" height="280" /></a><p class="wp-caption-text">Proteste davanti all&#39;ambasciata USA contro il traffico illegale di rifugiati eritrei uccisi, si presume, mentre attraversavano il Sinai. Immagine di carlos van as, copyright Demotix </p></div>
<p><a title="petizione en" href="http://forcechange.com/9512/stop-organ-trafficking-of-refugees-in-egypt/">Qui è possibile firmare la petizione</a> contro il traffico di organi dei rifugiati in Egitto.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/05/egypt-trafficking-of-refugee-organs-in-sinai/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/egitto-traffico-di-organi-umani-ai-danni-di-rifugiati-nel-sinai/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-traffico-di-organi-umani-ai-danni-di-rifugiati-nel-sinai%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-traffico-di-organi-umani-ai-danni-di-rifugiati-nel-sinai%2F&#038;text=Egitto%3A+traffico+di+organi+umani+ai+danni+di+rifugiati+nel+Sinai&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-traffico-di-organi-umani-ai-danni-di-rifugiati-nel-sinai%2F&#038;title=Egitto%3A+traffico+di+organi+umani+ai+danni+di+rifugiati+nel+Sinai' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-traffico-di-organi-umani-ai-danni-di-rifugiati-nel-sinai%2F&#038;title=Egitto%3A+traffico+di+organi+umani+ai+danni+di+rifugiati+nel+Sinai' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-traffico-di-organi-umani-ai-danni-di-rifugiati-nel-sinai%2F&#038;title=Egitto%3A+traffico+di+organi+umani+ai+danni+di+rifugiati+nel+Sinai' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-traffico-di-organi-umani-ai-danni-di-rifugiati-nel-sinai%2F&#038;title=Egitto%3A+traffico+di+organi+umani+ai+danni+di+rifugiati+nel+Sinai' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Egitto: controversie per un carico di gas lacrimogeni dagli USA</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 19:13:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Cinarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
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		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[U.S.A.]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[La notizia ha lasciato perplessi molti netizen locali -- i quali si chiedono come mai gli USA affermino di appoggiare le rivolte nel mondo arabo, mentre di fatto continuano invece a sostenere le dittature e i militari al potere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mesi dopo la caduta del presidente egiziano Hosni Mubarak e qualche giorno dopo <a title="link da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/25/egypt-summing-up-the-second-wave-of-protests-so-far/">la notizia</a> [en] che molte persone sono state vittime di soffocamenti e <a title="link da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/21/egypt-the-revolution-is-back/">sono morte</a> [en], si suppone a causa di <a title="Link a pagina Facebook di Shadizm" href="https://www.facebook.com/photo.php?pid=946626&amp;l=c40adc434f&amp;id=209818525737008">nuovi tipi di gas lacrimogeno</a> [ar] usati dalla polizia egiziana, un nuovo carico di gas lacrimogeni è arrivato pochi giorni fa al porto di Suez proveniente dagli Stati Uniti.</p>
<div id="attachment_273964" class="wp-caption alignnone" style="width: 385px"><a href="https://www.facebook.com/photo.php?pid=946626&amp;l=c40adc434f&amp;id=209818525737008"><img class="size-medium wp-image-273964 " title="Foto condivisa da Shadizm su Facebook." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/USA_TearGas-375x250.jpg" alt="Foto condivisa da Shadizm su Facebook." width="375" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Foto condivisa da Shadizm su Facebook</p></div>
<p>La notizia si è diffusa una volta  <a title="link dal sito Gate Ahram" href="http://gate.ahram.org.eg/News/142894.aspx">riportata</a> [ar] dal quotidiano <em>Al Ahram Arabic</em>, secondo cui i funzionari doganali di Suez si sono rifiutati di accettare i container contenenti sette tonnellate di gas lacrimogeno ciascuno, creando discussione nei social network. Questi alcuni dei messaggi circolati su Twitter :</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/Psypherize/status/141890020217856000">@Psypherize</a>: Un nuovo carico di gas lacrimogeno di 7 tonnellate è appena arrivato al #Cairo da #Suez e preso in consegna dal #MOI. Prepariamoci a un nuovo giro di vite.</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/RashaAbdulla/status/141858551026032640">@RashaAbdulla</a>: sembra che la spedizione di 7 tonnellate di gas lacrimogeno dagli #USA all&#39;#Egitto sia solo la prima di tre. 21 tonnellate in totale!!</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/sharifkouddous/status/141448037456293888">@sharifkouddous</a>: Grande Suez. I lavoratori del porto di Suez hanno rifiutato la spedizione di 7 tonnellate di gas lacrimogeno inviati dagli USA per rifornire le scorte del Ministero dell&#39;Interno.</p></blockquote>
<p>In seguito si è saputo che i lavoratori sarebbero stati soggetti a indagini per essersi rifiutati di ricevere la spedizione:</p>
<div class="arabic">احالة موظفي جمرك ميناء السويس للتحقيق الان لرفضهم استلام شحنة غاز مسيل للدموع خاصة بالداخلية</div>
<div class="translation"><a href="https://twitter.com/#!/3alaelhawa/status/141567796227223552">@3alaelhawa</a>: I funzionari della dogana di Suez saranno indagati per aver rifiutato la spedizione di gas lacrimogeno.</div>
<p>I netizen hanno anche mostrato preoccupazione per le intenzioni del governo:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/elkammar/status/141608324608167936">@elkammar</a>: Pago il governo perchè si procuri dei lacrimogeni più efficaci, modi più efficaci per uccidere me e i miei fratelli.</p></blockquote>
<p>E per esprimere solidarietà agli impiegati della dogana, molti utenti di Twitter hanno condiviso il seguente messaggio:</p>
<div class="arabic">أعلن أنا تضامني الكامل مع موظفي جمرك ميناء السويس الذين يتم التحقيق معهم الان لرفضهم استلام شحنة غاز مسيل للدموع للداخلية مصرية</div>
<div class="translation"><a href="https://twitter.com/#!/Ahmed_hosny_s/status/141851011055755264">@Ahmed_hosny_s</a>: Annuncio la mia totale solidarietà agli impiegati delle dogane di Suez che sono soggetti a indagini per aver rifiutato un carico di gas lacrimogeno spedito al Ministero dell&#39;Interno egiziano</div>
<p>Altri hanno esortato gli addetti di altri porti egiziani a fare lo stesso:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/AnonyOps/status/141897352939180032">@AnonyOps</a>: Fate girare il messaggio ad altri impiegati portuali. Rifiutate i lacrimogeni al porto!</p></blockquote>
<p>Le armi al gas lacrimogenoincluse nella spedizione sono prodotte negli Stati Uniti, per cui molti si chiedono come mai questi ultimi affermino di appoggiare le rivolte nel mondo arabo e continuino invece a sostenere le dittature della regione.</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/freddydeknatel/status/141849502037442560">@freddydeknatel</a>: Cosa significa quindi, quando abbiamo carichi di lacrimogeni in arrivo al porto di Suez, con scritto sopra &#8220;Made in USA&#8221;?</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/waleedrashed/status/141699577291087873">@waleedrashed</a>: Ai governi americani ed europei: invece di chiederci come potete promuovere la democrazia in Egitto, basta che non esportiate i gas usati contro di noi in questi giorni</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/KhaRouBology/status/139993468771643392">@KhaRouBology</a>: Agli #USA .. MA STATE ZITTI .. Smettete di mandare fo***te bombe chimiche in # Egitto. Dopo potete sostenere la Rivoluzione.</p></blockquote>
<p>Infine, è stata data la notizia che il carico è stato svincolato e poi diretto verso il Ministero dell&#39;Interno:</p>
<div class="arabic">من السويس : تراجعت ادارة الجمرك عن التحقيق مع موظفي المينا ..وتم تسليم 3 حاويات قنابل غاز فعلا الي وزارة الداخلية</div>
<div class="translation"><a href="https://twitter.com/#!/sayedfathy2006/status/141560355544502272">@sayedfathy2006</a>: Da Suez: la direzione del porto ha deciso di non indagare gli impiegati&#8230; e i 3 container adesso sono stati consegnati al Ministero dell&#39;Interno.</div>
<p><strong><em></em></strong><em>Prince of Razor</em> ha creato una pagina <a href="http://storify.com/PrinceofRazors/a-tale-of-two-steenbergs"><em>Storify</em></a> [en] su questo argomento, dove sono disponibili ulteriori commenti. Disponibile anche <a href="http://www.state.gov/r/pa/prs/dpb/2011/11/177861.htm#EGYPT">la trascrizione del commento del Dipartimento di Stato USA</a> [en] sui gas lacrimogeni usati in Egitto.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/tarek-amr/' title='elenca tutti gli articoli di Tarek Amr'>Tarek Amr</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/rachele-cinarelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Rachele Cinarelli'>Rachele Cinarelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/30/egypt-tear-gas-shipment-raises-questions-about-the-us/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/egitto-un-carico-di-gas-lacrimogeni-solleva-dubbi-sugli-usa/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-un-carico-di-gas-lacrimogeni-solleva-dubbi-sugli-usa%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-un-carico-di-gas-lacrimogeni-solleva-dubbi-sugli-usa%2F&#038;text=Egitto%3A+controversie+per+un+carico+di+gas+lacrimogeni+dagli+USA&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-un-carico-di-gas-lacrimogeni-solleva-dubbi-sugli-usa%2F&#038;title=Egitto%3A+controversie+per+un+carico+di+gas+lacrimogeni+dagli+USA' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-un-carico-di-gas-lacrimogeni-solleva-dubbi-sugli-usa%2F&#038;title=Egitto%3A+controversie+per+un+carico+di+gas+lacrimogeni+dagli+USA' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-un-carico-di-gas-lacrimogeni-solleva-dubbi-sugli-usa%2F&#038;title=Egitto%3A+controversie+per+un+carico+di+gas+lacrimogeni+dagli+USA' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-un-carico-di-gas-lacrimogeni-solleva-dubbi-sugli-usa%2F&#038;title=Egitto%3A+controversie+per+un+carico+di+gas+lacrimogeni+dagli+USA' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Egitto: il Paese al voto</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/egitto-il-paese-al-voto/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 20:52:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nijmi Edres</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante i tentativi di boicottaggio, molti cittadini egiziani hanno deciso di esprimere il proprio voto alle elezioni parlamentari del 28 e 29 novembre. Ecco i commenti e le riflessioni dei netizen locali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante i tentativi di <a title="Articolo di approfondimento, in inglese" href="http://www.almasryalyoum.com/en/node/521196">boicottaggio</a> [<em>en, come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</em>], molti cittadini egiziani hanno deciso di partecipare alle <a title="Articolo di approfondimento, da Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/egitto-tutto-pronto-in-vista-delle-imminenti-elezioni-parlamentari/">elezioni parlamentari</a> [it] del 28 e 29 novembre.</p>
<p>Non tutti i cittadini sono stati chiamati alle urne, il calendario delle elezioni prevede infatti la <a title="Articolo di approfondimento, in inglese" href="http://www.guardian.co.uk/world/2011/nov/22/egyptian-elections-key-questions-answered">scansione</a> in nove tappe da nove provincie ciascuna. Tra le provincie coinvolte nella prima tornata elettorale Il Cairo e Alessandria.</p>
<p>Alcuni cittadini hanno deciso di seguire fino in fondo i propri principi e di non recarsi alle urne. È questo il caso della blogger e giornalista Sarah Carr, la quale <a title="Post originale in inglese" href="http://inanities.org/2011/11/november-19th/">spiega</a> così la propria decisione:</p>
<blockquote><p>Se per caso qualcuno se lo stesse chiedendo: non andrò a votare. La stessa cosa faranno molti miei conoscenti. Sebbene ci siano valide ragioni da opporre al boicottaggio (che potrebbe favorire le forze religiose conservatrici) resto convinta del fatto che partecipare alle elezioni significherebbe  ammettere la legittimità di un regime che non merita di essere legittimato, un regime che ha trattato i cittadini egiziani come bambini idioti e che, durante questi interminabili mesi di transizione, non ha dato altra prova della propria creatività se non durante gli scontri con i manifestanti, nei quali ha sperimentato metodi sempre nuovi per uccidere e costruire muri.</p></blockquote>
<p>Anche Ismail Naguib ha scelto di non<a title="Post originale in inglese" href="http://inaguib.tumblr.com/post/13417130692/why-i-will-not-vote-tomorrow"> recarsi alle urne</a>:</p>
<blockquote><p>A mia opinione, non andare a votare non significa affatto essere apatici. Credo che la gente dovrebbe esigere la presenza di un civile senza macchia (all&#39;occorrenza nelle vesti di un forte Primo Ministro) o di un consiglio composto da civili (perché no, un Consiglio Presidenziale) che funga da supervisore nei confronti dei Ministri scelti per le elezioni parlamentari. Finché questo non si verificherà non potrò partecipare, con la coscienza tranquilla, a delle elezioni parlamentari che legittimizzino forze dittatoriali i cui interessi prevaricano quelli del nostro stesso popolo.</p></blockquote>
<p>Alla fine della prima giornata di voto, anche Mostafa Hussein è poco convinto:</p>
<blockquote><p><a title="Post originale in inglese, da Twitter" href="https://twitter.com/#!/moftasa/status/141189427639750656">@moftasa</a>: le elezioni sono state libere, per un parlamento che invece non lo è.</p></blockquote>
<p>Sherief Gaber commenta:</p>
<blockquote><p><a title="Post originale in inglese, da Twitter" href="https://twitter.com/#!/cairocitylimits/status/140750290377900032">@cairocitylimits</a>: non importa per chi voterete, saranno gli uomini del regime ad essere eletti.</p></blockquote>
<p>Ciò nonostante, come dimostrato dalle lunghe code nei seggi di tutto il Paese, un gran numero di cittadini egiziani ha deciso di esprimere il proprio voto.</p>
<div id="attachment_273479" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="https://twitter.com/#!/Selnadeem/status/141107060354990081"><img class="size-full wp-image-273479 " title="Waiting for voting papers to be delivered. Image by Twitter user @Selnadeem" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/no-papers.jpg" alt="Waiting for voting papers to be delivered. Image by Twitter user @Selnadeem" width="480" height="320" /></a><p class="wp-caption-text">Cittadini egiziani attendono la distribuzione delle schede elettorali. Immagine condivisa su Twitter da @Selnadeem</p></div>
<p>Le lunghe code ai seggi non hanno intimorito Pakinam Amer:</p>
<blockquote><p><a title="Post originale in inglese, da Twitter" href="https://twitter.com/#!/pakinamamer/status/141073274338672640">@pakinamamer</a>: sono in coda da due ore ma si sa, la democrazia è una cosa dura (!).</p></blockquote>
<p>Nemmeno @CokiCoussa, un altro utente di Twitter, si è lasciato scoraggiare:</p>
<blockquote><p><a title="Post originale in inglese, da Twitter" href="https://twitter.com/#!/CokiCoussa/status/141097714946547712">@CokiCoussa</a>: la fila sembra interminabile! Però non è tanto noioso né tanto male, quantomeno è motivante :)</p></blockquote>
<p>Nada Heggy ha qualche dubbio sull&#39;organizzazione:</p>
<blockquote><p><a title="Post originale in inglese, da Twitter" href="https://twitter.com/#!/NadaHeggy/status/141084910227169280">@NadaHeggy</a>: perchè non farci votare online, invece di obbligarci a fare ore e ore di coda?</p></blockquote>
<div id="attachment_273485" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="https://twitter.com/#!/mfatta7/status/141074364186632192"><img class="size-full wp-image-273485 " title="Queuing to vote in Alexandria. Image by Twitter user @mfatta7" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/alex.jpg" alt="Queuing to vote in Alexandria. Image by Twitter user @mfatta7" width="480" height="320" /></a><p class="wp-caption-text">Alessandria: in coda per votare. Immagine condivisa su Twitter da @mfatta7</p></div>
<p>Mohamed El Dahshan ricorda come si sia giunti a questo momento:</p>
<blockquote><p><a title="Post originale in inglese, da Twitter" href="https://twitter.com/#!/TravellerW/status/141038660769419264">@TravellerW</a>: ok, esco per andare a votare. Nella mente ho il ricordo dei nostri martiri, dei manifestanti e di tutti i  prigionieri innocenti.</p></blockquote>
<p>A Zamalek, un sobborgo de Il Cairo, Fatenn Mostafa incontra altri elettori che, come El Dahshan,  ricordano i compatrioti morti durante gli scontri:</p>
<blockquote><p><a title="Post originale in inglese, da Twitter" href="https://twitter.com/#!/FatennMostafa/status/141072874290151424">@FatennMostafa</a>: molte donne in coda per le votazioni sono vestite a lutto! Perché? In memoria dei martiri egiziani, rispondono.</p></blockquote>
<p>Nonostante la lunga attesa, la <a title="Articolo di approfondimento, in inglese" href="http://www.arabist.net/blog/2011/11/28/electoral-choices.html">complessità </a>del processo elettorale e le accuse di <a title="Articolo di approfondimento, in inglese" href="http://bikyamasr.com/49763/egypt-center-for-human-rights-almost-400-electoral-violations-documented-so-far/">violazioni</a>, le elezioni hanno provocato un diffuso senso di euforia:</p>
<div id="attachment_273482" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="https://twitter.com/#!/LaurenBohn/status/141111856638070784"><img class="size-full wp-image-273482 " title="Voters in Assiut. Image by Twitter user @LaurenBohn" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/assiut-voters.jpg" alt="Voters in Assiut. Image by Twitter user @LaurenBohn" width="480" height="360" /></a><p class="wp-caption-text">Elettori ad Assiut. Immagine condivisa su Twitter da @LaurenBohn</p></div>
<p>Il giornalista canadese Firas Al-Atraqchi si è rivolto agli elettori cairoti:</p>
<blockquote><p><a title="Post originale in inglese, da Twitter" href="https://twitter.com/#!/Firas_Atraqchi/status/141074791040942080">@Firas_Atraqchi</a>: parlando con alcune persone in coda, ho avuto l&#39;impressione che i cittadini fossero emotivamente coinvolti nel processo elettorale. Vogliono che la loro voce sia ascoltata.</p></blockquote>
<p>Mosa&#39;ab Elshamy è ottimista:</p>
<blockquote><p><a title="Post originale in inglese, da Twitter" href="https://twitter.com/#!/mosaaberizing/status/141183001500459008">@mosaaberizing</a>: oggi ho visitato cinque luoghi di votazione. La gente si gode l&#39;attesa in fila e vota con il sorriso sulle labbra. Nonostante le violazioni, è un gran giorno.</p></blockquote>
<p>Anche Mohamed Soliman si mostra ottimista:</p>
<blockquote><p><a title="Post originale in inglese, da Twitter" href="https://twitter.com/#!/msoliman7/status/141146058372808706">@msoliman7</a>: sono orgoglioso di ogni cittadino egiziano andato a votare o ancora in fila davanti al proprio seggio. Il futuro è racchiuso nelle loro mani macchiate di inchiostro.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ayesha-saldanha/' title='elenca tutti gli articoli di Ayesha Saldanha'>Ayesha Saldanha</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/nijmi-edres/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Nijmi Edres'>Nijmi Edres</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/28/egypt-the-country-votes/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/egitto-il-paese-al-voto/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fegitto-il-paese-al-voto%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fegitto-il-paese-al-voto%2F&#038;text=Egitto%3A+il+Paese+al+voto&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fegitto-il-paese-al-voto%2F&#038;title=Egitto%3A+il+Paese+al+voto' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fegitto-il-paese-al-voto%2F&#038;title=Egitto%3A+il+Paese+al+voto' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fegitto-il-paese-al-voto%2F&#038;title=Egitto%3A+il+Paese+al+voto' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fegitto-il-paese-al-voto%2F&#038;title=Egitto%3A+il+Paese+al+voto' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Egitto: che anche gli uomini indossino il velo!</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 14:47:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Donne & Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà d'espressione]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell'Egitto post-rivoluzione certe questioni religiose e culturali vengono discusse in maniera aperta e via Internet. Panoramica di commenti e riflessioni su questo tema poco battuto via blog e Facebook.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#39;emergere degli Islamisti nell&#39;Egitto post-rivoluzione, tra i giovani, le minoranze e le donne sta crescendo il timore dell&#39;oppressione religiosa. Recentemente un gruppo di donne egiziane ha aperto su Facebook una pagina in lingua araba intitolata <a title="grida echeggianti in arabo fb" href="http://www.facebook.com/EchoingScreams">Grida echeggianti </a> [ar] nella quale si punta il dito contro il maschilismo della loro società e l&#39;oppressione che potrebbe conseguire all&#39;attesa salita al potere degli Islamisti. Il gruppo ha anche dato vita alla manifestazione <a title="pagina fb" href="http://www.facebook.com/event.php?eid=295942577092288">Indossare lo Hijab come atto di solidarietà verso le donne </a> [ar] così di seguito descritta:</p>
<div class="arabic">ذا كان الحجاب حرية شخصية و ليس رمزا للعبودية يرضونه للمرأة التي ينظرون لها كأداة جنسية و سلعة و عورة و لا يرضونه للرجال الذين إذا أرادوا إهانتهم قالوا “الرجالة لبسوا طرح”, فلن يهاجم دعاة تحجيب المرأة الرجال إذا إختاروا إرتداء الحجاب</div>
<div class="translation">Sostengono che il velo (Hijab) rappresenti una libertà personale e non un segno di sudditanza delle donne alle quali si guarda come ad un oggetto sessuale, merce, un <a title="spiegazione  significato  awrah" href="http://www.answers.com/topic/awrah"> Awrah </a> [en], sebbene poi usino la parola Hijab in senso spregiativo quando dicono “uomini che indossano lo hijab”, con l&#39;intento di offendere la loro virilità. Pertanto, coloro che impongono alle donne di vestire lo Hijab non dovrebbero attaccare gli uomini che scelgano di indossarlo.</div>
<p>Il gruppo ha pubblicato nella pagina degli eventi diverse <a title=" fotografie su pagine fb" href="http://www.facebook.com/media/set/?set=o.295942577092288&amp;type=1">fotografie </a> [ar] di uomini che vestono lo Hijab, una delle quali è stata tratta dalla <a title="Iran, uomini in hijab" href="http://globalvoicesonline.org/2009/12/12/iran-men-in-hijab-to-support-jailed-student/">campagna online</a> [en] avviata in Iran due anni or sono, a sostegno di uno studente arrestato per aver vestito abiti femminili allo scopo, secondo quanto asserito  dalle autorità, di fuggire da Tehran. Alcuni netizen tunisini hanno preso parte a questa vicenda e con dileggio hanno pubblicato apprezzamenti sarcastici nei confronti del partito <a title=" significato termine wikipedia fr" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Ennahda"> Ennahda </a> [ar], che ha ottenuto la maggioranza lo scorso mese nelle elezioni della Costituente in Tunisia, e contro il suo capo, Rached Ghannouchi.<br />
<a title="pagina fb Abdelhadi Ben Seghir" href="http://www.facebook.com/abdelhadi.benseghir"> Abdelhadi Ben Seghir </a> [fr, <em>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>] <a title="commento di Abdelhadi Ben Seghir su fb in fr" href="http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=296257610394118&amp;id=295942577092288">commenta</a> l&#39;accaduto con atteggiamento critico nei confronti di Ghannouchi:</p>
<blockquote><p>je suis pour le droit des frérots de porter le hijab. solidarité avec ghanoucha qui préfère le tchadri</p></blockquote>
<div class="translation">Appoggio i fratelli che desiderano indossare lo Hijab. Solidarietà a Ghannouchi che preferisce il  <a title="wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chador"> Chador</a>!</div>
<p><a title="pagina fb ines ben hamida" href="http://www.facebook.com/inesbh86">Ines Ben Hamida</a> non appare ottimista riguardo all&#39;evento nel suo <a title="commento ines ben hamida" href="http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=296160877070458&amp;id=295942577092288">commento</a>:</p>
<blockquote><p>Les hommes est ce que vous pouvez mettre le voile pour nous je défie que vous seriez minorité minimine malheureusement :(</p></blockquote>
<div class="translation">Gli uomini che indosseranno lo Hijab in segno di solidarietà saranno, purtroppo, un&#39;esigua minoranza.</div>
<p><a title="pagina fb emad basta" href="http://www.facebook.com/ebasta1"> Emad Basta </a> [en], utente di Facebook, esprime il proprio <a title="bacheca fb emad basta" href="http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=296522987034247&amp;id=295942577092288"> disaccordo </a> [en] scrivendo sulla bacheca eventi:</p>
<div class="translation">Non posso condividere: le donne non dovrebbero affatto coprirsi, le donne non sono una vergogna; sono, per diritti, al pari di qualsiasi uomo se non addirittura bisognose di maggiori diritti, in quanto responsabili della riproduzione della razza umana; sono le regine del mondo. La gente che pretende che le donne si coprano è discriminatrice e bigotta e dovrebbe essere perseguitata; se le donne sono una vergogna, allora perché sono state create in questo modo? La questione del coprire è un&#39;idea di alcuni uomini per esercitare il controllo. I capelli di una donna non sono Awrah, sono bellezza. La gente che vuole che le donne si coprano è sostanzialmente incapace di controllare i propri bisogni sessuali e dovrebbe essere perseguitata come minaccia per la società.</div>
<p>Un utente egiziano dal nome ا للرجعية والتطرف <a title="profilo fb in arabo" href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100002108145705"> No all&#39;arretratezza  e all&#39;estremismo </a> [ar] <a title="bacheca fb in arabo" href="http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=296123087074237&amp;id=295942577092288"> spiega </a> [ar] di essere contrario all&#39;abuso della religione per fini politici:</p>
<div class="arabic">لا لاستخدام شعارات دينية ولتسيس الدين، فالدين من المقدسات والمسلمات الدينية المطلقة، والسياسة من المتغيرات التى تقبل الخلاف والإختلاف</div>
<div class="translation">No all&#39;utilizzo dei segni religiosi e non alla politicizzazione della religione. La religione è sacra e i credi religiosi sono consenso, mentre i cambiamenti politici sono aperti all&#39;interpretazione e al dissenso.</div>
<p>Un altro egiziano,<a title="profilo fb Amre El-Abyad" href="http://www.facebook.com/profile.php?id=596531430"> Amre El-Abyad </a> [it], propone un <a title="bacheca fb Amre El-Abyad" href="http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=296123100407569&amp;id=295942577092288"> commento </a> [en] sul ruolo che la Primavera Araba debba giocare nel dare potere alle donne:</p>
<blockquote><p>La Primavera Araba non deve consistere nel rovesciamento di dittatori. La Democrazia ha origine a livello mentale. Dobbiamo far cadere i tabù che trattengono il nostro potenziale innovativo: il patriarcato, la religiosità invadente e l&#39;ossessione per la sessualità. Lo Hijab è un&#39;antica consuetudine semita - praticata  al contempo da molte altre culture. Sebbene sembrava che stesse sulla via dell&#39;estinzione durante il ventesimo secolo, è persistita e, oggigiorno, si è più ampiamente diffusa in tutto il mondo arabo. Chiaramente un indicatore della nostra tremenda necessità di elevare la rivoluzione ad un livello culturale e mentale.</p></blockquote>
<p>L&#39;unico uomo che abbia postato la propria fotografia dicendo di voler dimostrare solidarietà è <a title="profilo fb Magdy Abdelraheem" href="‪http://www.facebook.com/Phoenician.Pharaoh‬"> Magdy Abdelraheem </a> [ar] :</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=2331967971864&amp;set=o.295942577092288&amp;type=1&amp;permPage=1"><img class="aligncenter size-medium wp-image-267279" title="hijab egiziano" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/egypt-hijab-375x281.jpg" alt="hijab egiziano" width="375" height="281" /></a></p>
<p>Infine, <a title="profilo fb Sa Neb" href="‪http://www.facebook.com/people/Sa-Neb/100000870632471‬"> Sa Neb </a> [ar]  <a title="bacheca fb Sa Neb" href="‪http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=296013827085163&amp;id=295942577092288‬"> discute</a> [ar] sul fatto che lo Hijab sia o meno un obbligo religioso:</p>
<div class="arabic">ذا إرتدي الرجال الحجاب تضامنا مع النساء أصبح ذلك إعتراف منهم أن الحجاب جزء من أنثوية المرأة ، وأنا لا أراه فرضاً إسلامياً أصلاً</div>
<div class="translation">Se gli uomini indossassero lo Hijab in segno di solidarietà verso le donne, ciò significherebbe confessare che lo Hijab è parte della femminilità di una donna e io non lo vedo come un obbligo islamico.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/mona-kareem/' title='elenca tutti gli articoli di Mona Kareem'>Mona Kareem</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/04/egypt-men-should-wear-the-veil/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/egitto-che-anche-gli-uomini-indossino-il-velo/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fegitto-che-anche-gli-uomini-indossino-il-velo%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fegitto-che-anche-gli-uomini-indossino-il-velo%2F&#038;text=Egitto%3A+che+anche+gli+uomini+indossino+il+velo%21&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fegitto-che-anche-gli-uomini-indossino-il-velo%2F&#038;title=Egitto%3A+che+anche+gli+uomini+indossino+il+velo%21' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fegitto-che-anche-gli-uomini-indossino-il-velo%2F&#038;title=Egitto%3A+che+anche+gli+uomini+indossino+il+velo%21' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fegitto-che-anche-gli-uomini-indossino-il-velo%2F&#038;title=Egitto%3A+che+anche+gli+uomini+indossino+il+velo%21' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fegitto-che-anche-gli-uomini-indossino-il-velo%2F&#038;title=Egitto%3A+che+anche+gli+uomini+indossino+il+velo%21' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Italia/Tunisia: le voci dei migranti sulla Primavera Araba</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/italiatunisia-le-voci-dei-migranti-sulla-primavera-araba/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/italiatunisia-le-voci-dei-migranti-sulla-primavera-araba/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 08:20:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Camerun]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
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		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[Qual è l'opinione degli immigrati residenti in Italia sui recenti eventi nord-africani? E cosa pensano del ruolo di Internet? Le loro voci sono state raccolte in un documentario che verrà proiettato al convegno "Tunisia, le stagioni dei gelsomini", in occasione del Festival cinematografico Immaginafrica, il 14 novembre a Padova.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A partire dal gennaio 2011, le vicende nord-africane hanno trainato una serie di cambiamenti epocali rispetto alle forme (e agli effetti) della protesta globale e della partecipazione dei cittadini. Abbiamo assistito a una profonda ricombinazione tra le culture della protesta tradizionale e quelle dell&#39;attivismo in rete, anche se a tutt&#39;oggi permane quanto mai aperto il dibattito sul ruolo del web 2.0 nello scontro tra i governi e i movimenti antagonisti.</p>
<p>Quest&#39;appassionante laboratorio di media e politica che è stata (e rimane) l&#39;area del Medio Oriente e Nord Africa (MENA) ha ispirato, fra le numerose produzioni indipendenti, un video-documentario che dà direttamente voce agli immigrati nordafricani e africani residenti in Italia. Intitolato <em>#Revolution</em>, il video è stato realizzato nelle città di Padova e Bologna, da cittadini-reporter dell&#39;associazione <a title="Pagina web dell'associazione Voci Globali" href="http://vociglobali.it">Voci Globali</a>. Cos&#39;hanno significato le rivoluzioni per i migranti? Cosa pensano del ruolo di internet rispetto ai risultati ottenuti? Dalle interviste emergono idee diverse: se c&#39;è chi considera la Rete come principale volano dei successi, altri ritengono invece che i social network non possano sostituirsi alla piazza.</p>
<p>Ecco il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=fFcKNM6yNHY">video integrale</a> [it, <a href="http://www.universalsubtitles.org/en/videos/sj0nSDIdf8f9/en/188926/">qui invece</a> con i sottotitoli in italiano e inglese]:</p>
<div align="center">
<p><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fFcKNM6yNHY?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/fFcKNM6yNHY?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
</div>
<p><em>#Revolution</em> verrà presentato lunedì 14 novembre a Padova, in occasione del convegno &#8220;<a title="Pagina Facebook dell'evento" href="http://www.facebook.com/event.php?eid=196196107123732">Tunisia, le stagioni dei gelsomini</a>&#8221; [it, <em>come tutti i link successivi, tranne ove diversamente indicato</em>]. L&#39;evento è inserito nel contesto di <a title="HP di Immaginafrica" href="http://www.immaginafrica.storia.unipd.it/">Immaginafrica</a>, importante festival dedicato alle cinematografie africane promosso dal Dipartimento di Storia dell&#39;Università di Padova. Il festival, nato nel 2005, intende promuovere la conoscenza della complessità del continente africano, con lo scopo di:</p>
<blockquote><p>scalfire quell&#39;immagine troppo spesso superficiale, impoverita, stereotipata e sostanzialmente negativa, che, veicolata da una logica di tipo assistenziale, incontra non poche difficoltà nel valorizzare la posizione dell&#39;interlocutore. Questa immagine orienta in buona misura il rapporto con l&#39;immigrazione, mentre il riconoscimento del patrimonio intrinseco alle diverse culture, attraverso l&#39;attenta e qualificata conoscenza delle espressioni culturali in esse presenti - di cui gli immigrati sono testimoni - può risultare un valido aiuto per la costruzione di un rapporto reciprocamente arricchente.</p></blockquote>
<p>Storicamente, i <a title="Pagina del sito web di Immaginafrica" href="http://www.immaginafrica.storia.unipd.it/index.php/centro/persone.html">coordinatori</a> del festival hanno promosso numerose attività tra cui l&#39;attivazione di una <a title="Pagina dell'Università di Padova" href="http://www.lettere.unipd.it/bollettino/pub/programma_view.php?id=35601">cattedra universitaria</a> sulle Cinematografie Africane, in particolare francofone e con particolare attenzione alla fondamentale esperienza del Burkina Faso. Il corso è il primo del suo genere attivato in Italia: oltre alle lezioni, prevede scambi tra ricercatori italiani e burkinabé (come ad esempio il critico cinematografico <a title="Intervista a Ouoro su allafrica.com" href="http://fr.allafrica.com/stories/201103070967.html">Justin Ouoro</a> [fr]) all&#39;interno di un progetto di cooperazione tra l&#39;Università di Padova e quella di Ouagadougou. Al festival di quest&#39;anno verrà proiettato il vincitore dell&#39;importante festival burkinabé <a title="Pagina di Fespaco" href="http://www.fespaco-bf.net/">Fespaco 2011</a> [fr], &#8220;<a title="Pagina FB del film" href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=147335961995444">Pégase</a>&#8221; [fr], del marocchino Mohamed Mouftakir.</p>
<div id="attachment_49494" class="wp-caption aligncenter" style="width: 441px"><a rel="attachment wp-att-49494" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/italiatunisia-le-voci-dei-migranti-sulla-primavera-araba/immaginafrica_2011/"><img class="size-full wp-image-49494" title="Immaginafrica 2011. Foto tratta dal cortometraggio kenyota 'Pumzi'" src="http://it.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/Immaginafrica_2011.png" alt="" width="431" height="207" /></a><p class="wp-caption-text">Immaginafrica 2011. Foto tratta dal cortometraggio kenyota &#39;Pumzi&#39;</p></div>
<p>Il convegno in programma prevede la proiezione di altri due documentari: &#8220;<a title="Recensione pubblicata su Nawaat" href="http://nawaat.org/portail/2011/06/28/reflexions-sur-le-film-de-nadia-el-fani/">Laïcité, inch&#39;Allah!</a>&#8221; [fr], girato in Tunisia durante i giorni delle rivolte e &#8220;<a title="Blog del film" href="http://inostriannimigliori.wordpress.com/">I nostri anni migliori</a>&#8220;, girato nei campi profughi di Mineo, Manduria e Palazzo San Gervasio. Seguirà una tavola rotonda cui parteciparenno il giovane storico e attivista online <a title="Pagina di insidetunisia.it" href="http://insidetunisia.it/">Mehdi Tekaya</a>, il critico cinematografico <a title="Blog di Chickhaoui" href="http://taharchikhaoui.blogspot.com/">Tahar Chickaoui</a> [fr] e Fethi Ouesleti, operaio tunisino emigrato protagonista del documentario citato sopra, coordinati dal giornalista e <a title="Pagina di Fortress Europe" href="http://fortresseurope.blogspot.com">blogger</a> Gabriele Del Grande.</p>
<p>Dati i <a title="Post di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/tunisia-dopo-le-elezioni-linizio-di-una-nuova-era/">risultati delle elezioni per la Costituente</a> del 23 ottobre scorso, deve raffreddarsi l&#39;entusiasmo dei giovani gelsomini? La gioia per gli eventi di inizio anno è ben rappresentata dall&#39;<a title="Intervista radio" href="http://www.immaginafrica.storia.unipd.it/index.php/multimedia.html">intervista radio</a> [it] a Tahar Chikaoui pubblicata in gennaio sul sito di Immaginafrica [l&#39;emozione del tono svela la storicità degli eventi anche a chi non comprende l&#39;italiano]. I risultati del 23 ottobre hanno chiarito i limiti della rete rispetto al suo potere di innovazione e alla complessità degli strati sociali. Il 27 ottobre scorso, lo scrittore algerino <a title="Voce di wikipedia su Tahar Lamri" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tahar_Lamri">Tahar Lamri</a> diffondeva sulla sua pagina Facebook la traduzione di un <a title="Video in arabo" href="http://www.facebook.com/video/video.php?v=2574755525073">video</a> [ar] realizzato dalla comunità FB <a href="http://www.facebook.com/10Millions2Po?sk=info">10 Millions de Politiciens</a> [ar,fr] che recita così:</p>
<blockquote><p>Le elezioni non si vincono con Internet/ Non si vincono se fai il turista fra i problemi della gente/ non si vincono se appena prendi il microfono dici: populismo, élite, popolo ignorante, la laicità è tutto./ Perse perché l&#39;intellettuale conosce Brecht ma ignora tutto del popolo/ le elezioni non si vincono con le canzoni. Gli extraterrestri credevano che la Tunisia fosse Marte ecco perché hanno perso&#8230;</p></blockquote>
<p>Al convegno verrà anche presentato l&#39;e-book &#8220;<a title="Pagina di Quintadicopertina dedicata all'e-book" href="http://www.quintadicopertina.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;catid=54:70-chilometri-dallitalia&amp;id=114:70-chilometri-dallitalia">70 chilometri dall&#39;Italia</a>&#8220;, curato da <a title="Pagina web dell'associazione Voci Globali" href="http://vociglobali.it">Voci Globali</a> e dallo stesso Mehdi Tekaya. Dopo il successo della prima edizione, pubblicata nella primavera scorsa presso <a title="HP di Quintadicopertina" href="http://www.quintadicopertina.com">quintadicopertina.com</a>, il testo è stato ampiamente rivisto e aggiornato per includere anche le elezioni del 23 ottobre, incluse le immediate reazioni e prospettive dopo i risultati definitivi. L&#39;e-book integra un ampio quadro storico-politico con una scelta dei post più significativi già apparsi su <a title=" post su GV italiano sulla Tunisia" href="http://it.globalvoicesonline.org/-/world/middle-east-north-africa/tunisia/">Global Voices in Italiano</a>.</p>
<p><em>Per le interviste del video ringraziamo: Fabrice Dapnet, Mariange Sibi, Bacem Bjaoui, Tchouadeu Pouatcha Ulrich, Cheikh Ba, Hakim Jabrani, Zineb Naini, Souad Maddahi, Yassine Baradai, Diop Alioune Badara.</em></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/' title='elenca tutti gli articoli di Davide Galati'>Davide Galati</a></span></span> 
 &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/italiatunisia-le-voci-dei-migranti-sulla-primavera-araba/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fitaliatunisia-le-voci-dei-migranti-sulla-primavera-araba%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fitaliatunisia-le-voci-dei-migranti-sulla-primavera-araba%2F&#038;text=Italia%2FTunisia%3A+le+voci+dei+migranti+sulla+Primavera+Araba&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fitaliatunisia-le-voci-dei-migranti-sulla-primavera-araba%2F&#038;title=Italia%2FTunisia%3A+le+voci+dei+migranti+sulla+Primavera+Araba' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fitaliatunisia-le-voci-dei-migranti-sulla-primavera-araba%2F&#038;title=Italia%2FTunisia%3A+le+voci+dei+migranti+sulla+Primavera+Araba' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fitaliatunisia-le-voci-dei-migranti-sulla-primavera-araba%2F&#038;title=Italia%2FTunisia%3A+le+voci+dei+migranti+sulla+Primavera+Araba' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fitaliatunisia-le-voci-dei-migranti-sulla-primavera-araba%2F&#038;title=Italia%2FTunisia%3A+le+voci+dei+migranti+sulla+Primavera+Araba' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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