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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Bahrain</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>&#8220;Ha senso sposare un non-arabo?&#8221;, si chiedono le donne arabe espatriate</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/ha-senso-sposare-un-non-arabo-si-chiedono-le-donne-arabe-espatriate/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 00:47:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba Putrino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
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		<description><![CDATA[Una delle questioni più spinose che si trovano ad affrontare le donne arabe che vivono in altri Paesi è: "Posso sposare uomini non arabi, non musulmani, oppure convertiti all'Islam?" La blogger palestinese Mona, che vive in Canada, scatena un vespaio (e 162 commenti finora) ponendo tali domande sul suo blog.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/">Amira Al Hussaini</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/rosalbap/'>Rosalba Putrino</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/14/arab-diaspora-shall-i-marry-a-non-arab/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Le donne arabe che vivono lontano dai Paesi arabi si trovano a dover affrontare domande difficili. Possono sposare uomini non arabi, non musulmani, oppure convertiti all&#39;Islam? La blogger palestinese <em>Mona</em>, che vive in Canada e cura il blog <i>Rebellious Arab Girl</i>, <a title="Post originale in inglese" href="http://www.rebelliousarabgirl.net/2009/09/07/arabs-marrying-non-arabs/">scatena</a> [in] un vespaio quando pone tali domande in un post che finora ha dato seguito a 162 commenti. </p>
<p>Scrive Mona: </p>
<blockquote><p>C&#39;è una domanda a cui non ho una <em>vera</em> risposta, ma è la più frequente che la gente mi chiede. Questa domanda viene fatta soprattutto perché la gente pensa che la Ribelle Ragazza Araba sia una ragazza matta e stramba disposta a tutto.</p>
<p>Mona, perché non sposi un non-arabo? Cosa c&#39;è di male a sposare un convertito? Mona, se non ti piace la cultura araba, perché non sposi qualcuno che ne è al di fuori e ci risparmi le tue lamentele?</p>
</blockquote>
<p>E spiega: </p>
<blockquote><p>La mia risposta è semplice. Sono stata cresciuta in un certo modo e non voglio che qualcuno si abitui al modo in cui il mio cervello è stato pesantemente influenzato dalla cultura e dalla famiglia araba, e non voglio abituarmi al suo. E comunque, si tratta di una mia scelta. </p>
</blockquote>
<p>Aggiunge poi: </p>
<blockquote><p>Molti arabi sposano non arabi. È un fatto noto storicamente. Molte persone sono contro questo fatto e non capisco perché. Se ciò vi riguarda direttamente, allora arrabbiatevi pure. Tutto ciò che so è che ogni persona è responsabile delle proprie azioni. Lasciate che la gente faccia ciò che vuole. Che sia una donna o un uomo arabo, lasciateli fare.</p>
</blockquote>
<p>I matrimoni inter-razziali, fa notare Mona, hanno il loro lato negativo: </p>
<blockquote><p>So che ci sono molti problemi con i matrimoni inter-razziali, specialmente per come li vedono gli arabi, ma cosa possiamo farci? A volte gli arabi sono così esigenti  da volere che i figli e le figlie sposino soltanto una persona araba. Inoltre, questa persona deve provenire dalla stessa nazione, dallo stesso villaggio e deve parlare lo stesso dialetto. Cosa volete farci? Questa è la loro mentalità. Prendere o lasciare.</p>
</blockquote>
<p>E aggiunge: </p>
<blockquote><p>Credo che sia logico per una donna araba sposare un arabo. Se qualcuno pensa che non sia giusto, forse un giorno vedranno il lato positivo della faccenda. Se questi arabi vogliono veramente che le cose cambino, forse possono cominiciare a cambiare il modo di vivere la propria vita ed educare i figli secondo uno stile di vita arabo più moderno.</p>
</blockquote>
<p>Nella sezione dei commenti, il dibattito si infiamma. </p>
<p>La marocchina <i>Hajar Benlahmar</i> fa notare: </p>
<blockquote><p>Se dovessi scegliere tra sposare un arabo e un non arabo, sceglierei il non arabo anche se io sono araba. per un semplice motivo, non sopporto la mentalità degli uomini arabi, che è dogmatica, razzista, sessista&#8230;per dirne solo qualcuna<br />
…e qualsiasi donna di successo non può accettare tale comportamento perché un uomo arabo non accetta la donna come sua compagna di vita, vuole che rimanga sotto il suo controllo, ne assecondi i desideri e negandole l&#39;esistenza…Non voglio generalizzare, ma la maggior parte degli uomini arabi non cercano una moglie con cui condividere la vita, ma cercano una serva…Mia cugina è sposata con un francese convertito all&#39;Islam. hanno trascorso le vacanze con noi in marocco. un giorno mi sono svegliata e l&#39;ho trovato a stirare i vestiti suoi e di lei, poi ha cambiato il pannolino della figlia e ha perfino lavato i piatti… ha aiutato in tutto…Mio fratello l&#39;ha visto cucinare la cena e gli ha detto &#8220;amico tu sei pazzo!!! è lei quella che deve farlo, l&#39;hai sposata per questo”, lui ha detto con espressione innocente ”l&#39;ho sposata perché la amo” lol
</p>
</blockquote>
<p>La diciassettenne tedesco-bahraini <a title="Post originale in inglese" href="http://diaryofanarabgirl.blogspot.com/"><i>Mariam</i></a> [in] accentua la questione, aggiungendo: </p>
<blockquote><p>A me non importa sposare un arabo o un non arabo, ma siccome mia madre è tedesca convertita e mio padre arabo e io sono figlia di un matrimonio misto ho pensato di farvi sapere i vantaggi dei matrimoni misti. Conosciamo più di una lingua; capiamo più di una sola cultura, di una tradizione e di una religione anche se non le condividiamo completamente. Siamo capaci di cambiare le idee della gente di entrambi i Paesi e tradizioni a cui noi siamo legati mentre uno straniero non lo è. Siamo privi di pregiudizi. Abbiamo la mentalità più aperta. E uniamo la gente. Questi sono solo alcuni esempi.</p>
</blockquote>
<p>E <a title="Post originale in inglese" href="http://www.desertsharksblog.com/"><i>Desert Shark</i></a> [in] condivide la seguente storia: </p>
<blockquote><p>Mia sorella è fidanzata con un americano convertito all&#39;Islam. All&#39;inizio ciò infastidiva parecchio mio padre, che pian piano si è abituato all&#39;idea. Non c&#39;era nessun ragazzo arabo che riuscisse a stare con una donna istruita, indipendente ed economicamente stabile come mia sorella, è un tipo di mentalità che la maggior parte dei ragazzi arabi non riesce a gestire. Quindi non è ha sorpreso il fatto che abbia trovato un ragazzo americano capace di accettare una donna come lei. L&#39;idea di donne arabe che sposano non arabi non è semplice, penso che molti la considerino qualcosa che va contro la propria cultura. Ma a volte devi seguire il tuo cuore e stare con la persona che veramente vuoi.</p>
</blockquote>
<p>Infine <em>Najma</em> sostiene lo status quo: </p>
<blockquote><p>Personalmente credo che ognuno dovrebbe seguire la propria cultura e origini. Le arabe dovrebbero sposare gli arabi e così via. Ciò fa risparmiare un sacco di problemi, seccature, conflitti e disaccordi familiari. Voi dite che qualcuno preferisce non avere a che fare con i suoceri arabi che non vi lasciano in pace, ditemi allora quali altri suoceri non creano problemi e vi lasciano in pace. Onestamente molti problemi nascono quando si sposa qualcuno con origini diverse. Se non subito, le conseguenze si vedranno più  in là, anche se conosco parecchi che hanno sposato persone di origini diverse e sono felici. Quindi non si sa mai, ma io non lo farei!</p></blockquote>
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		<title>Mondo Arabo: ancora paura per l&#039;influenza suina</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/mondo-arabo-ancora-paura-per-linfluenza-suina/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/mondo-arabo-ancora-paura-per-linfluenza-suina/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 06:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[Bahrain]]></category>
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		<description><![CDATA[L'influenza suina, o virus H1N1, continua ad occupare le prime pagine dei giornali del mondo arabo poiché le autorità sanitarie scoprono e denunciano nuovi casi su base ormai giornaliera. Ecco una breve rassegna delle conversazioni online di blogger provenienti da Bahrain, Giordania, Egitto e Siria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/">Amira Al Hussaini</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/07/09/arab-world-swine-flu-fever-continues/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>L&#39;influenza suina, o virus H1N1, continua ad occupare le prime pagine dei giornali del mondo arabo poiché le autorità sanitarie scoprono e denunciano nuovi casi su base ormai giornaliera. </p>
<p>In Bahrain, <a title="Leggi il post in inglese" href="http://sillybahrainigirl.blogspot.com/2009/07/coming-home-to-sick-place.html"><i>Silly Bahraini Girl</i></a> [in] (che poi è l&#39;autrice dell&#39;articolo) è tornata a casa ed è rimasta scioccata da quanto visto nell&#39;aeroporto del suo paese: </p>
<blockquote><p>Il livello di follia raggiunto da questo paese colpisce dritto in faccia al momento dell&#39;arrivo all&#39;aeroporto internazionale del Bahrain, dove è possibile vedere tutto il personale di terra indossare maschere chirurgiche, dagli addetti ai bagagli fino al personale dell&#39;ufficio immigrazione e della dogana. &#8220;Che succede?&#8221; Ho chiesto loro. &#8220;C&#39;è forse un&#39;epidemìa in Bahrain?&#8221; Ho incalzato [&#8230;] la tensione era palpabile e il livello d&#39;isterìa era certamente il più alto che io avessi mai visto in qualsiasi altro posto da quando la fobìa suina si è impadronita della terra. Come mai non ho visto una singola persona indossare una mascherina negli aeroporti di San Francisco, Chicago, Toronto e Heathrow che ho visitato in queste settimane? </p>
</blockquote>
<p>Sempre in Bahrain, <a title="Leggi il post in inglese" href="http://suhailalgosaibi.com/2009/07/09/the-shocking-truth-about-swine-flue/"><i>Sohail Al Gosaibi</i></a> [in] sente odore di cospirazione e nota che l&#39;isterìa prodotta dall&#39;influenza suina gioca a tutto vantaggio di media, pubblicità e industrie farmaceutiche. Il blogger saudita, infatti, scrive quanto segue:</p>
<blockquote><p>Spesso i media enfatizzano aspetti sensazionali di una certa notizia, consapevoli che la paura vende bene. Quotidiani e canali televisivi offrono spazi pubblicitari e minuti di trasmissione per realizzare profitti, quindi più sono scioccanti e spaventose le storie presentate, maggiore è il numero di spettatori o lettori, maggiore quello degli inserzionisti  e di conseguenza maggiori i ricavi. </p>
</blockquote>
<p>Anche <i>Al Gosaibi</i> rilancia un articolo che ha letto e lo commenta così: </p>
<blockquote><p>Secondo questo articolo, i governi di Stati Uniti e Inghilterra hanno scorte di Tamifluiflu per un valore di svariati miliardi di dollari e dovrebbero utilizzarle entro i prossimi mesi, oppure scadranno. Curioso, eh?</p></blockquote>
<p>A proposito di teorie <a title="Leggi il post in inglese" href="http://jordanreformwatch.wordpress.com/2009/06/30/stupid-watch/"><i>Jordan Reform Watch</i></a> [in] ha un asso nella manica: </p>
<blockquote><p>Ahhh..L&#39;influenza suina e tutte le teorie cospirative connesse.. <a title="Vai al post originale" href="http://sarayanews.com/home.php?mode=more&amp;newsid=17089&amp;catID=39" target="_blank">Secondo</a> [ara] uno &#8220;scienziato&#8221; giordano specializzato in malattie, Mecca e Medina sarebbero in qualche modo immuni da questo virus, quindi non è il caso di parlare del pericolo di eventuali epidemìe risultanti dall&#39;estrema prossimità di milioni di pellegrini che partecipano allo <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hajj">Hajj</a> [it].</p>
<p>Uccidete i maiali&#8230;andate in pellegrinaggio..sarete immuni dalla malattia..</p>
</blockquote>
<p>Anche la blogger egiziana <a title="Leggi il post in inglese" href="http://egyptianchronicles.blogspot.com/2009/07/h1n1-follow-up-5-more-cases.html"><i>Zeinobia</i></a> [in], autrice di <i>Egyptian Chronicles</i>, riflette preoccupata sulla possibilità che il virus potrebbe diffondersi in occasione dello <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hajj">Hajj</a> [it] [pellegrinaggio alla Mecca compiuto durante l&#39;omonimo mese del calendario lunare islamico], dove milioni di fedeli provenienti da tutto il mondo si recano alla Mecca per prendere parte al rituale. La blogger fa notare quanto segue: </p>
<blockquote><p>Il dibattito sul futuro dei pellegrinaggi di quest&#39;anno, lo &#8220;Hajj&#8221; e la <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Umra">Omra</a> [it] [pellegrinaggio minore], è tuttora in corso. Il ministro della salute vuole cancellare la Omra, mentre quello del turismo è nettamente contrario a questa opzione, per non parlare poi del Pellegrinaggio vero e proprio.<br />
E, come era prevedibile, questa discussione è ancora più accesa all&#39;interno degli ambienti religiosi. L&#39;Arabia Saudita è perfettamente consapevole della sfida che dovrà affrontare e ha deciso di prendere di petto la situazione invitando donne incinte, anziani e bambini a non prendere parte alla Omra e allo Hajj annuali, scelta che ho decisamente apprezzato.<br />
Avrei persino un&#39;idea migliore. Viste le circostanze, perché non limitare i due pellegrinaggi a coloro di ambo i sessi che compiono il rito per la prima volta</p>
</blockquote>
<p>L&#39;ultimo post di questa rassegna proviene dalla Siria, dove il blogger <a title="Leggi il post in arabo" href="http://yaser1978.wordpress.com/2009/07/04/%D8%A5%D8%B9%D9%84%D8%A7%D9%86-%D8%A3%D9%88%D9%84-%D8%AD%D8%A7%D9%84%D8%A9-%D8%A7%D8%B5%D8%A7%D8%A8%D8%A9-%D8%A8%D8%A5%D9%86%D9%81%D9%84%D9%88%D9%86%D8%B2%D8%A7-%D8%A7%D9%84%D8%AE%D9%86%D8%A7%D8%B2/"><i>Yaser Arwani</i></a> [ara] rilancia una notizia di attualità secondo cui una donna medico siriana, emigrata in Australia e tornata per un breve soggiorno nel suo paese d&#39;origine, avrebbe recentemente riscontrato e comunicato il primo caso di influenza suina in Siria. Il medico è arrivato in Siria attraverso l&#39;aeroporto internazionale di Dubai e il virus sarebbe stato isolato pochi giorni dopo il suo arrivo. </p>
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		<title>Bahrain, Oman: le condizioni di vita dei lavoratori migranti</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/bahrain-oman-le-condizioni-di-vita-dei-lavoratori-migranti/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 Jul 2009 06:52:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bahrain]]></category>
		<category><![CDATA[Bangladesh]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
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		<description><![CDATA[I lavoratori immigrati, la maggior parte dall’Asia meridionale, costituiscono una larga parte della popolazione dei Paesi del Golfo Persico. E vivono in condizioni tutt'altro che rosee.  Ecco l’esperienza di due di loro provenienti da India e Bangladesh. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/ayesha-saldanha/">Ayesha Saldanha</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/07/06/bahrain-oman-the-lives-of-migrant-workers/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>I lavoratori immigrati, la maggior parte dall’Asia meridionale, costituiscono una larga parte della <a title="Leggi il sito originale in inglese" href="http://www.migrant-rights.org/about/">popolazione</a> [in] dei Paesi del Golfo Persico. In questo post leggiamo l’esperienza di due persone che sono venute nel Golfo per lavorare.</p>
<p><em>Mohammad Iqbal</em> è un Indonesiano che vive in <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bahrain">Bahrain</a> [it]. Ci racconta la storia di un lavoratore <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://trancepass.blogspot.com/2009/07/just-not-fair.html">conosciuto lì</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Ho conosciuto di recente un Bengalese che lavora saltuariamente in un hotel come addetto alle pulizie. Attualmente è addetto alle aree pubbliche, ovvero si occupa di tutti gli spazi comuni dell’hotel, deve ad esempio pulire le finestre o lavare i pavimenti dell’ingresso. Non si occupa delle camere degli ospiti. Non deve rassettare le camere. Cosa c’è di ingiusto? Ha dovuto spendere 1500 dinari ($3980) per ottenere il visto per lavorare in Bahrain. Ha diritto a 2 anni di permesso. Viene pagato 10 dinari ($26) al giorno, il che significa che guadagna 240 dinari ($636) al mese. Vi sembra una discreta paga? Aspettate…! Deve pagare l’affitto dell&#39;appartamento, l’acqua, l’elettricità, i pasti e naturalmente inviare del denaro a casa.</p>
<p>Facciamo un po&#39; di conti. Per l’appartamento in condivisione paga, diciamo, 50 dinari ($132) al mese. Poi, acqua ed elettricità saranno ulteriori 10 dinari ($26), e inoltre i pasti per 40 dinari ($106) al mese. Non va dimenticato il padrone o l&#39;intermediario che gli ha trovato l&#39;impiego, compresi i collocamenti in diversi posti di lavoro, a cui deve pagare una quota di almeno 25 dinari ($66). Così, la retribuzione netta totale sarà di soli 115 dinari ($305) al mese. In un anno (12 mesi), può mettere da parte 1380 dinari ($3660). Questo importo non consente neppure di ripagare il “visto” o la “tassa di ingresso” che costano 1500 dinari ($3980). Non ho idea se questa cifra sia legale o meno, ma una cosa che proprio non riesco a comprendere è come in 2 anni di lavoro riesca a risparmiare soltanto 1260 dinari ($3340). In conclusione, paga 1500 dinari ($3980) e si sacrifica per due anni di duro lavoro per soli 1260 dinari ($3340). Per ottenere un’estensione del visto di lavoro per altri 2 anni deve investire ulteriori 1000 dinari ($2652). Ciò significa che, alla fine dei due anni, avrà guadagnato soltanto 260 dinari ($690) netti e non ho la più pallida idea di come potrà pagarsi il biglietto aereo. Non riesco davvero a capire, non è giusto!</p></blockquote>
<p><em>Francine Burlett</em>, scrittrice francese che vive in Bahrain, ha avuto una conversazione con una donna indiana di nome Yasmina durante un volo da <a title="Leggi l'articolo su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mascate">Mascate</a> al Bahrain in maggio. Questa è la <a title="Leggi il post originale in francese" href="http://burletteinbahrain.blogspot.com/2009/05/lhistoire-de-yasmina.html">storia</a> [fr] di Yasmina:</p>
<blockquote><p>“Pas facile, la vie à Chennai (Inde), chez moi, tu sais. J&#39;ai deux filles au Collège. Un jour, elles seront docteur. Mais d&#39;abord il faut payer, payer et payer encore. […] Tu sais, je viens de vivre presque 2 mois à Salalah, à Oman. J&#39;ai laissé mon travail là-bas hier. J&#39;étais dans une famille Omanaise. Madame avait 10 enfants - 8 filles et 2 garçons- et fin mai elle va accoucher du 11e bébé. Tu te rends compte? 11 enfants… C&#39;est beau ça. Mais je ne serai pas là pour voir si c&#39;est un garçon ou une fille. Je dois partir. C&#39;est dur de la laisser seule, sans aide, si prêt de son accouchement mais je ne peux pas rester.</p></blockquote>
<div class="translation">Non è facile, la mia vita a <a title="Leggi l'articolo su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chennai">Chennai</a> (India), sai. Io ho due figlie che vanno al college. Un giorno saranno laureate. Ma prima devo pagare, pagare e ancora pagare. [&#8230;] Ho appena trascorso due mesi a <a title="Leggi l'articolo su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salalah">Salalah</a>, nell&#39;Oman. Ieri me ne sono andata via. Stavo con una famiglia omanita. La signora aveva dieci figli – otto ragazze e due ragazzi – e alla fine di maggio darà alla luce un undicesimo bambino. Capisci? Undici figli… È stupendo. Ma io non ci sarò a vedere se è un bambino o una bambina. Devo andarmene. È dura lasciarla sola, senza un aiuto, quando è così vicina al parto, ma io non posso restare.</div>
<blockquote><p>Tous les soirs, son mari venait dans ma chambre. Tous les soirs, je lui disais: <em>“Je suis ton employée, pas ton épouse. Retourne chez toi, ta femme a besoin de toi. Retourne dans ton lit. Tu n&#39;as pas le droit de me faire ça. Laisse-moi me reposer, je suis fatiguée…”</em>. Tu imagines? Dix enfants, le ménage, la cuisine, la lessive avec chaque jour des tonnes de dishdashas et de abbayas à repasser, les draps, les couches en tissus, les serviettes… Mais moi, ça m&#39;est égal de travailler. Je ne sais pas faire autre chose. Je suis courageuse. Je n&#39;ai pas peur des lourdes tâches. Mais la nuit, il n&#39;avait pas le droit de me faire ça. Me toucher, m&#39;ennuyer. Je n&#39;ai pas réussi à l&#39;arrêter. Pas assez forte… J&#39;ai du me me décider à faire quelque chose. Vite.</p></blockquote>
<div class="translation">Ogni sera suo marito entrava nella mia camera da letto. Ogni sera, io gli dicevo, <em>“Sono una tua impiegata, non tua moglie. Tornatene a letto, tua moglie ha bisogno di te. Tu non hai il diritto di farmi questo. Lasciami riposare, sono stanca…”</em> Riesci ad immaginarlo? Dieci figli, i lavori domestici, cucinare, la lavanderia con tonnellate di <a title="Leggi l'articolo su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Deshdasheh">dishdasha</a> [it] e <a title="Leggi l'articolo su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abaya_(abbigliamento)">abaya</a> [it] da stirare ogni giorno, le lenzuola, i pannolini di stoffa, gli asciugamani… Ma sai, per me lavorare non è un problema. Non saprei cos’altro fare. Sono volonterosa. Non ho paura dei lavori difficili. Ma la notte lui non aveva il diritto di farmi questo. Toccarmi, molestarmi. Non riuscivo a fermarlo. Non ero abbastanza forte… Ho dovuto prendere una decisione. Rapidamente.</div>
<blockquote><p>Tu vois, les employés de maison comme moi qui viennent d&#39;Inde, du Sri-Lanka, de Somalie ou des Philippines, ils ont deux mois d&#39;essai et après, ils ne peuvent plus annuler leur contrat, revenir en arrière. Nos passeports sont entre les mains de nos employeurs et s&#39;ils ne veulent pas nous laisser partir, on ne peut rien faire. Tu dois honorer ton contrat de 2 ans avant de pouvoir retourner chez toi. C&#39;est la loi. Moi, je leur ai dit que je voulais partir avant la fin de la période d&#39;essai, que c&#39;était mon droit. Malgré cela, monsieur ne voulait pas.</p></blockquote>
<div class="translation">Sai, i lavoratori domestici come me che vengono dall’India, dallo Sri Lanka, dalla Somalia o dalle Filippine, hanno due mesi di prova, dopodiché non possono annullare il contratto, tornare indietro. I nostri passaporti sono nelle mani dei datori di lavoro, e se non vogliono lasciarci andare, non possiamo fare nulla. Devi onorare il tuo contratto di due anni prima di poter tornare a casa. È la legge. Io gli ho detto che volevo andarmene prima che finisse il periodo di prova, che era un mio diritto. Ciò nonostante, il marito non voleva lasciarmi andare.</div>
<blockquote><p>Alors, j&#39;ai attaqué une grève de la faim. Pendant 5 jours, je ne suis pas sortie de ma chambre, je n&#39;ai pas mangé, pas bu, je ne me suis pas lavée. Ils ont appelé le médecin. Et c&#39;est lui qui a appelé la Police. Voilà. Ils m&#39;ont accompagné jusqu&#39;à l&#39;aéroport. Monsieur a dû payer mon billet d&#39;avion jusqu&#39;à chez moi, me rendre mon passeport. C&#39;est la loi. Mais Monsieur a été méchant jusqu&#39;au bout, tu sais. Moi, je ne sais pas lire. Sur mon billet d&#39;avion, je ne pouvais pas savoir ce qu&#39;il y avait marqué. C&#39;est ici, à l&#39;embarquement, que l&#39;hôtesse de Gulfair m&#39;a dit que je partais pour Ramanathapuram, et non pas Chennai, ma ville. Tu peux le croire, ça? J&#39;ai refusé d&#39;embarquer. Pour aller où? Dans une ville que je ne connais pas, sans argent, sans personne, à 600km de chez moi?… Heureusement, la Police a payé le billet de Ramanathapuram à Chennai. Monsieur devra leur rembourser. Ils ont été corrects, ces policiers, tu sais. C&#39;était quand même 60 Rials (120€) de supplément… un mois de mon salaire!</p></blockquote>
<div class="translation">Così ho cominciato uno sciopero della fame. Per cinque giorni, non sono uscita dalla mia camera, non ho mangiato, bevuto, non mi sono lavata. Hanno chiamato il medico. Ed è stato lui che ha chiamato la polizia. Ecco. Mi hanno accompagnata fino all’aeroporto. Il marito ha dovuto pagare il biglietto aereo per il mio Paese, restituirm il passaporto. È la legge. Ma è stato cattivo fino alla fine, sai. Io non so leggere. Non ero in grado di capire cosa c’era scritto sul mio biglietto aereo. È stato solo al momento dell’imbarco che l’attendente di volo della Gulf Air mi ha detto che stavo andando a <a title="Leggi l'articolo su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ramanathapuram">Ramanathapuram</a> [it], e non a Chennai, la mia città. Riesci a crederci? Ho rifiutato d&#39;imbarcarmi. Per andare dove? In una città che non conoscevo, senza soldi, da sola, a 600 km da casa mia? Fortunatamente, la polizia mi ha pagato il biglietto da Ramanathapuram a Chennai. Il marito dovrà rimborsarli. Hanno fatto la cosa giusta, i poliziotti, sai. Erano 60 Rial ($155) extra…per me è un mese di salario!</div>
<blockquote><p>Je suis déjà restée 5 ans à Dubaï où j&#39;ai fait un “jump” (Faire un “Jumping”: partir de chez son employeur, en lui laissant le passeport, pour accepter une place plus lucrative ailleurs mais en tant qu&#39;illégal). J&#39;ai travaillé 2 ans en Arabie Saudite, 2 ans à Oman dans le passé. Je parle arabe couramment. Si tu as besoin de quelqu&#39;un, n&#39;hésite pas à m&#39;appeler à Chennai. Je viendrai. Je t&#39;aime bien. Mais pas tout de suite. Je veux d&#39;abord voir mes filles et un peu me reposer… ”</p></blockquote>
<div class="translation">Ero già stata cinque anni a Dubai dove ho fatto un “jump” (fare un “jump”: lasciare il proprio datore, abbandonare il passaporto per accettare un lavoro più remunerativo altrove ma illegale). In passato ho lavorato due anni in Arabia Saudita, due anni in Oman. Parlo arabo fluentemente. Se hai bisogno di qualcuno, non esitare a chiamarmi a Chennai. Verrò. Ti voglio bene. Ma non subito. Prima voglio rivedere le mie figlie e riposarmi un po’…”</div>
]]></content:encoded>
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		<title>MENA: Riflessioni dopo la Conferenza ONU sul razzismo</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/mena-riflessioni-dopo-la-conferenza-onu-sul-razzismo/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 23:51:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il discorso del Presidente iraniano Mahmoūd Ahmadinejād alla Conferenza Durban II, e la conseguente reazione dei rappresentanti europei, hanno stimolato il dibattito tra i blogger medio-orientali. Chi accusa Ahmadinejād di opportunismo elettorale e chi il resto del mondo di stare a guardare, mentre c'è anche chi appare soddisfatto.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/lasto-adri/">Eman AbdElRahman</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/22/mena-reflections-on-durban-ii/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_70417" class="wp-caption alignright" style="width: 163px;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mahmoud_Ahmadinejad"><img class="size-full wp-image-70417" title="Presidente iraniano Mahmoūd Ahmadinejād" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/225px-mahmoud_ahmadinejad.jpg" alt="Presidente iraniano Mahmoūd Ahmadinejād" width="153" height="204" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">da Wikipedia: il Presidente Mahmoūd Ahmadinejād alla Columbia University, 24 settembre 2007</p>
</div>
<p>Il <a title="Guarda il discorso in farsi con i sottotitoli in inglese" href="http://www.youtube.com/watch?v=LL5OsaVYz1I&amp;eurl=http%3A%2F%2Fvideo.google.it%2Fvideosearch%3Fq%3Dahmadinejad%2Bdurban%2BII%26hl%3Dit%26emb%3D0%26aq%3Df&amp;feature=player_embedded">discorso</a> [fa/in] del Presidente iraniano <a title="Visita il blog di Ahmadinejad in inglese" href="http://www.ahmadinejad.ir/">Mahmoūd Ahmadinejād</a> [in] alla Conferenza delle Nazioni Unite sul razzismo a Ginevra (Durban II), e la conseguente reazione dei rappresentanti dell&#39;Unione Europea, hanno fatto nascere il dibattito tra i blogger del Medio Oriente. Alcuni hanno accusato Ahmadinejād di <a title="Vai all'articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/04/21/iran-islamist-bloggers-poems-in-praise-of-ahmadinejad/">essersi messo in mostra</a> [in] in vista della prossima campagna elettorale, mentre altri se la sono presa col resto del mondo, che non starebbe mostrando alcuna volontà di cooperare per un futuro migliore. Altri ancora, invece, sono rimasti soddisfatti, perchè il Presidente iraniano ha detto proprio quanto volevano sentire.</p>
<p>Il blogger saudita <em>The plucky</em>, che vive in Australia, <a title="Leggi il post originale in arabo" href="http://www.the-plucky.com/blogs/?p=362">scrive</a> [ar]:</p>
<div class="arabic">بالأمس استمعت لحديث الرئيس الإيراني أحمدي نجاد في مؤتمر العنصرية في جنيف و التي نظمته الأمم المتحدة. أستغرب حقيقة من دول تدعي الديموقراطية و حرية التعبير تغضب و تثور ثائرتها و تغادر المؤتمر بمجرد انتقاد نجاد لـ عنصرية إسرائيل. لا أستطيع تفهم الأسباب التي تجعل دول مثل إسرائيل و الولايات المتحدة (و حلفائهما) ترفض الحضور ، و لا أتفهم أيضاً ردة فعل الاتحاد الأوروبي حين غادر معترضاً على تصريحات الرئيس الإيراني. أليس من الأجدر مناقشة هذه الانتقادات بشكل حضاري و متمدن باستحضار لغة الأرقام و الحقائق بدلاً من هذا الضجيج</div>
<div class="arabic">المفتعل الذي يدعم حجة نجاد في حديثه ؟</div>
<div class="translation"></div>
<div class="translation">Ieri ho ascoltato il discorso del Presidente iraniano Ahmadinejād alla Conferenza sul Razzismo delle Nazioni Unite a Ginevra. Sono rimasto sorpreso da certi Paesi, generalmente sostenitori della democrazia e alla libertà di espressione, che hanno reagito con rabbia e hanno abbandonato la conferenza non appena Nejad ha criticato il razzismo di Israele. Non riesco proprio a comprendere il motivo per cui Paesi come Israele, Stati Uniti e i loro alleati abbiano rifiutato di partecipare alla conferenza, nè comprendo la reazione dell&#39;Unione Europea, i cui rappresentanti hanno abbandonato l&#39;aula perché contrari alle osservazioni del Presidente iraniano. Non è meglio discutere queste critiche in modo civile, rispondendo con fatti e dati anziché fare tutta questa scena - confermando così le affermazioni di Ahmadinejād?</div>
<p>Dalla Palestina, <em>Natalie</em> <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://gaza08.blogspot.com/2009/04/durban-conference-2009-boycotted-civil.html">paragona con amarezza</a> [in] il boicottaggio di questa conferenza con il periodo in cui &#8220;per esprimere dissenso contro il sistema razzista, le persone di coscienza rifiutavano di stringere la mano ai bianchi del Sud Africa durante il regime dell&#39;Apartheid&#8221;.</p>
<p>Marcy Newman, altra blogger e attivista dei diritti umani che vive nella West Bank, in Palestina, <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://bodyontheline.wordpress.com/2009/04/21/god-damn-america-and-all-the-other-racist-states-boycotting-durban-2/">si interroga</a> [in] - proprio come <em>The plucky</em> - sull&#39;involontaria ironia della situazione. La blogger scrive:</p>
<blockquote><p>Il &#8220;Razzista in Capo&#8221; dell&#39;entità sionista definisce Ahmadinejād &#8220;razzista&#8221;. dove sta l&#39;ironia? l&#39;entità sionista pianifica una campagna di bombardamenti sull&#39;Iran, e l&#39;uomo che continua a rivendicare la pulizia etnica dei palestinesi definisce razzista il Presidente iraniano.</p></blockquote>
<p>Dal Bahrain, <em>Esra&#39;a</em>, invitata a partecipare al panel di un summit prima di Durban, <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.mideastyouth.com/2009/04/20/my-experience-in-the-pre-durban-ii-conference-in-geneva/">racconta di aver riflettuto</a> [in] su come la gente confondesse l&#39;antisemitismo e l&#39;odio per Israele, e come l&#39;Iran venisse accusato per i motivi sbagliati, nonostante esistessero ben altre ragioni per criticarlo in quella conferenza.</p>
<blockquote><p>In questo Summit il regime iraniano NON è stato criticato per l&#39;oppressione del proprio popolo; nonostante questi crimini siano stati menzionati, non si è dedicata loro molta attenzione. È stato invece attaccato perchè minaccia di &#8220;distruggere Israele&#8221;, diventata la premessa di ogni critica contro l&#39;Iran, nonostante anche Israele abbia minacciato di lanciare la bomba atomica! “Oh, ma nel loro caso si tratterebbe di una risposta&#8221;. Non cambia nulla. Entrambi i governi di Iran e Israele sono ugualmente pericolosi perchè non hanno alcun riguardo per i diritti umani. Il fatto che Israele abbia uno stile di vita &#8220;liberista&#8221; non cambia assolutamente il fatto che le sue politiche corrotte siano pericolose per molti di noi, così come l&#39;Iran ci minaccia finanziando organizzazioni militanti e reprimendo in maniera violenta ogni opposizione interna.</p></blockquote>
<p>Fayyad, blogger arabo-americano che scrive su <em>KABOBfest</em> <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.kabobfest.com/2009/04/worse-than-bush.html">si dice scettico</a> [in] sulle intenzioni del Presidente Obama, che ha boicottato la conferenza e chiesto di stralciare dal bozza della risoluzione ogni accenno al razzismo del sionismo e dello Stato israeliano.</p>
<p>Scrive Fayyad:</p>
<blockquote><p>Con George Bush, il villano era evidente: un assassino che abusava dei diritti umani e perpetrava politiche imperialiste, molte delle sue azioni erano ben monitorate e pur se è riuscito a farla franca con molti crimini, gran parte della popolazione non li ha giustificati.</p>
<p>Obama, d&#39;altro canto, gode di un mandato più liberal, e la fa franca commettendo ben più crimini di Bush, perché quegli stessi liberal che controllavano ogni mossa di Bush sembrano piuttosto distratti quando si tratta di Obama, credendo che il cambiamento verso una società progressista ed equa sia già stato raggiunto il giorno dopo le elezioni.</p>
<p>[…]</p>
<p>Per questo bisogna stare attenti, se Obama ti sembra migliore di Bush, significa solo che non sai ancora come ti fregherà. Occhio, Cuba e Venezuela. E se pensavate che un Presidente nero potesse finalmente costringere l&#39;America a ridiscutere la sua storia basata sul razzismo, dovrete aspettare un altro pò.</p></blockquote>
<p><em>Omar</em>, siriano che vive a Toronto, <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://omars2cents.blogspot.com/2009/04/diplomats-pledge-of-allegiance.html">esprime dispiacere</a> [in] per l&#39;occasione persa dal mondo per discutere apertamente delle ingiustizie globali in vista di un domani migliore.</p>
<blockquote><p>Le conferenze come quella tenutasi oggi sono un&#39;ottima idea. Dovrebbero essere un forum aperto in cui discutere le ingiustizie, qualunque parte sia a commetterle. Ma non appena si pone un limite a ciò di cui si può parlare in una conferenza come questa, si perde ogni credibilità. Purtroppo, è proprio quanto accaduto oggi.</p></blockquote>
<p><em>Dubai Jazz</em>, altro blogger siriano che vive a Dubai, <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://dubai-jazz.blogspot.com/2009/04/dubai-jazz-marks-holocaust-remembrance.html">rilancia</a> [in] un&#39;altra idea, e si domanda: &#8220;Cosa succederà dopo la conferenza? Cosa faranno gli arabi al proposito?&#8221;&#8216;</p>
<blockquote><p>Oggi [Ahamdinejad] è l&#39;unico a fare la voce grossa nella regione. Gli europei troveranno sempre un motivo (o ne costruiranno uno, se proprio devono) per abbandonare qualunque conferenza. Gli arabi se ne stanno più o meno zitti. E i palestinesi rimangono nel limbo.</p>
<p>Ecco cos&#39;è successo oggi.</p></blockquote>
<p>In Palestina <em>Mohamed</em>, che aveva parlato di Durban II come di una grande opportunità per Israele, ha anche <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://travellerwithin.blogspot.com/2009/04/why-durban-ii-is-great-platform-for.html">critica</a> [in] il discorso di Ahmadinejād:</p>
<blockquote><p>Naturalmente Ahmedinejād non ha certo migliorato le cose, quell&#39;idiota è altrettanto responsabile del fallimento della conferenza quanto le lobby pro-israeliane dei vari paesi dell&#39;Ocse. Se davvero gliene fosse importato qualcosa del razzismo con cui hanno a che fare i palestinesi ogni giorno, sarebbe rimasto a casa lasciando che la conferenza seguisse il proprio corso, invece di dare un simile aiuto a quanti hanno provato a trasformarla in un coro filo-israeliano.</p></blockquote>
<p><em>Antoun</em>, blogger libanese residente in Australia, <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://lebanesechess.blogspot.com/2009/04/durban-ii-west-cant-face-truth-vis-vis.html">se la prende</a> [in] con l&#39; “Occidente”, oltre che con Israele, per le sofferenze patite dal popolo palestinese. Aggiunge poi che l&#39;Occidente non ha abbandonato Durban per colpa dell&#39;Iran, ma perchè non voleva ascoltare la verità. Dopo aver evidenziato alcuni passaggi del discorso di Ahmedinejād, il blogger scrive:</p>
<blockquote><p>Ahmedinejād non ha detto altro che cose ovvie, non è nemmeno scaduto in un discorso al vetriolo antisemita, nè ha attaccato gli ebrei usando il razzismo. Allora, perchè tanto scalpore?</p>
<p>Centinaia di migliaia di persone [&#8230;] hanno protestato contro il razzismo di Israele nelle capitali di tutto l&#39;occidente, durante la guerra di Gaza. Eppure, i Governi occidentali restano muti e sordi dinanzi alle politiche razziste di Israele.</p></blockquote>
<p>Infine, ma non in ordine di importanza, anche Kal, blogger algerino e studente di relazioni internazionali, studi mediorientali e africani,  <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://themoornextdoor.wordpress.com/2009/04/20/why-the-durban-walk-out-does-not-matter/">riassume</a> [in] la propria opinione in un paio di righe:</p>
<blockquote><p>Durban II in una battuta: Durban è una piattaforma dove maggioranze e dittatori dispotici possono salire sulle spalle di quanti fingono di rappresentare e di infiammare a nome loro.</p></blockquote>
<p><small>La foto di questo articolo è tratta da <a title="Vai alla foto originale da Wikipedia" href=" http://en.wikipedia.org/wiki/Mahmoud_Ahmadinejad">Wikipedia</a>.</small></p>
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		<title>Bahrain: alcolici vietati e altre norme repressive in vista?</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 03:14:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi anni lo scenario politico nazionale si è fatto più religioso, con proposte di bandire gli alcolici e vari provvedimenti di controllo diffuso. Non mancano i blogger che esprimono rabbia e incredulità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/ayesha-saldanha/">Ayesha Saldanha</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/02/bahrain-ban-on-alcohol-sought/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il Bahrain è da sempre considerato uno degli Stati più liberali e tolleranti del Golfo arabo, ma negli ultimi anni lo scenario politico nazionale è diventato sempre più <a title="Leggi l'articolo in inglese"  href="http://www.gulfnews.com/news/gulf/bahrain/10299800.html">religioso</a> [in] e diversi parlamentari stanno ora proponendo, tra le altre cose, di <a title="Leggi l'articolo in inglese" href="http://www.tradearabia.com/news/newsdetails.asp?Sn=LAW&#038;artid=158384">bandire gli alcolici</a> [in]. In risposta a questo e ad altri provvedimenti che stanno per essere <a title="Leggi l'articolo in inglese" href="http://www.tradearabia.com/news/newsdetails.asp?Sn=LAW&#038;artid=157092">introdotti</a> [in] alcuni blogger del Bahrain hanno espresso rabbia e incredulità.</p>
<p><em>The Dude</em> non sembra affatto <a title="Leggi il post in inglese" href="http://letsblamesociety.blogspot.com/2009/03/mother-of-all-sins.html">divertito</a> [in]:</p>
<blockquote><p>
Negli ultimi giorni, il Parlamento si è riunito per decidere il <a title="Leggi il post in inglese" href="http://www.tradearabia.com/news/FOOD_158470.html">divieto</a> [in] degli alcolici in tutti i ristoranti del Regno che non siano all&#39;interno degli alberghi. Quasi certamente, i voti saranno a favore di questa proibizione senza senso.<br />
Quella attuale ha origine da un&#39;altra proposta relativamente recente che vietava gli alcoolici nella zona di Um Al Hassam [un&#39;area della capitale, Manama] poiché, a quanto pare, i clienti ubriachi dei ristoranti disturbavano le famiglie residenti nella zona. In realtà mi sembra di ricordare che alcuni parlamentari, o qualcun altro, sostenessero che la gente si ubriacava per poi entrare nelle abitazioni e dormire su divani altrui e cose del genere. Fortunatamente nulla di tutto ciò è successo, poiché i residenti sono stati talmente furbi da chiudere a chiave la porta. Ma POTREBBE accadere.</p>
<p>Hah.<br />
Ma non contenti di limitare semplicemente la scelta, cercano di eliminarla del tutto.<br />
[…]<br />
Quanto tempo si perde con queste iniziative insensate? Il 29 aprile dell&#39;anno scorso i parlamentari &#8220;hanno unanimemente proposto il divieto totale degli alcolici in Bahrain. Hanno votato in favore di una legge proposta dal parlamento che proibiva l&#39;importazione, il possesso, la vendita e la produzione di alcolici.&#8221;<br />
Tuttavia, affinché la proposta diventasse legge, il governo e la <a title="Leggi la voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shura">Shura</a> [it] avrebbero dovuto dare il proprio consenso. Ma così non è stato. Perché? Perché esso avrebbe avuto ripercussioni economiche significative; effetti troppo complessi per le semplici menti dei parlamentari. </p>
</blockquote>
<p><em>aMaL</em> è decisamente <a title="Leggi il post in inglese" href="http://entaifah.blogspot.com/2009/03/wake-up-and-smell-stench.html">pessimista</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Cosa sta succedendo? Qualcuno ha forse letto <a title="Leggi la voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1984_(romanzo)"><em>1984</em></a> [it] e pensato “oh, un&#39;ottima idea, proviamoci qui e vediamo se funziona!”<br />
Perché, il nostro solerte parlamento si butta a capofitto sul divieto dell&#39;alcool in ogni parte del Paese (non sono riusciti né a risolvere il problema della povertà né il loro argomento preferito, la fine della prostituzione). Cosa succederà adesso? Copriremo le donne con il <a title="Leggi la voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Burqa">burqa</a> [it] e giustizieremo pubblicamente negli stadi gli uomini che si fanno la barba? Cosa è successo all&#39;isola della tolleranza e della diversità?<br />
Ogni centro abitato di questo Paese si è trasformato in una zona di guerra tra giovani frustrati e indottrinati e pistoleri selvaggi. I muri sono coperti di nero, ci sono resti di gomma bruciata in ogni angolo, il volume degli altoparlanti è sempre più alto e gli elicotteri ronzano giorno e notte, avvertendo i sopravvissuti degli <a title="Leggi la voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/1990s_Uprising_in_Bahrain">anni novanta</a> [in] che potrebbero non essere altrettanto fortunati in questo decennio. Siamo in uno stato di guerra permanente.<br />
[…]</p>
<p>Come se non bastasse il TRA [<a title="Visita il sito ufficiale in inglese" href="http://www.tra.org.bh/en/home.asp?dfltlng=1">Telecommunications Regulatory Authority</a> [in]], una delle istituzioni più infelici, sta per <a title="Leggi la notizia in inglese" href="http://www.tradearabia.com/news/newsdetails.asp?Sn=LAW&#038;artid=157092">emanare un provvedimento</a> [in] in base al quale una specie di Grande Fratello potrà monitorare ogni mezzo elettronico di comunicazione. Benissimo, così adesso avremo i buoni vecchi agenti nel mondo reale e quelli tecnologicamente avanzati in quello virtuale.<br />
Questi sono solo alcuni degli infausti tentativi di sorveglianza, repressione e controllo messi in atto. Molto presto vedremo il vero, terribile volto dell&#39;incubo orwelliano proprio qui, nel nostro Paese. Se non ci svegliamo subito e ne avvertiamo il fetore, tanto per capirci.</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Golfo Arabo: il dilemma della nuova valuta comune</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/golfo-arabo-il-dilemma-della-nuova-valuta-comune/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 05:12:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Gulf Cooperation Council punta ad avere una valuta comune entro il 2010. La blogosfera regionale discute i particolari dell'iniziativa - cercando soprattutto di suggerire un nome sensato per la nuova moneta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/">Amira Al Husseini</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/02/27/gcc-currency-dilemma-for-arab-gulf-consumers/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il Gulf Cooperation Council (GCC) [Unione dei Paesi del Golfo Arabo] intende raggiungere <a title="Visita il sito ufficiale in inglese" href="http://www.gulfcurrency.org/">l&#39;unione monetaria</a> [in], cioé avere una valuta comune entro il 2010. Nella blogosfera regionale, che comprende Bahrain, Kuwait, Arabia Saudita, Oman e Emirati Arabi Uniti, si discutono i particolari dell&#39;iniziativa ma, in special modo, si cerca il nome da dare a questa nuova moneta.</p>
<p>E sebbene economisti e politici stiano ancora definendo i dettagli del progetto, il nome proposto per la nuova moneta unica è <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Khaleeji_(valuta)"><em>Khaleeji</em></a> [it], che in arabo significa &#8220;del Golfo&#8221;. L&#39;altro nome in cima alla lista delle preferenze, composta finora da 14 nomi, è <em> Karam</em>, che vuol dire generosità in arabo. </p>
<p>Il saudita <a title="Visita il blog in arabo" href="http://brhom.net/?p=847"><i>Ibrahim</i></a> [ar], che non è del tutto soddisfatto del termine <em> Khaleeji</em> per la moneta, invita i lettori a suggerire nomi migliori: </p>
<div class="arabic">الكل يعلم عن اتجاه دول الخليج لتوحيد العمله المستخدمه ..<br />
وكان من المقترح تسميتها بـ ” خليجي ” طبعاً الإسم بايخ جداً .. وتحسه اسم نادي كوره ولا كوفي شوب ولا معرض سيارات .. بس ابد مايصلح ان يكون عمله.<br />
بعد ماقريت مقالة فالح المطيري اللي تكلم فيها عن العمله الجديده وان اسمها ابد مايصلح .. خصوصاً في التعاملات التجاريه ..<br />
يعني مايصلح تقول عطني بخليجين زعتر وبخليجي جبن و 5 خليجي بيبسي ..<br />
واقترح الاستاذ فالح ” درهال ” كمسمى للعمله الجديده الخليجيه</p>
<p>وهو دمج بين ريال ودينار ودرهم .</p></div>
<div class="translation">
Sappiamo tutti che la direzione del GCC sta iniziando il processo di unificazione monetaria. Questa nuova valuta dovrebbe chiamarsi &#8220;Khaleeji.&#8221; Sicuramente è un nome un po&#39; sciocco, sembra il nome di una squadra di calcio, di un caffé o di un rivenditore di automobili, non di una valuta. Poi ho letto un articolo di Faleh Al Mutairi il quale sostiene che il nome non sia adatto, specialmente nell&#39;ambito delle transazioni commerciali.<br />
Ad esempio, non funziona per chiedere due Khaleeji di timo, un Khaleeji di formaggio o cinque Khaleeji di Pepsi. Il giornalista suggerisce il termine Dirhal, una crasi dei termini Riyal, Dinar e Dirham [tre valute dei Paesi del Golfo]. </div>
<p>Il blogger arriva persino a scherzare avanzando una sua proposta: </p>
<div class="arabic">
وبالنسبه لي انا اقترح ” عخم ”</p>
<p>اختصار لـ عملة خليجيه موحده<br />
( أدري يلوع الكبد )<br />
لالا امزح ..<br />
انا اقترح ” درد ”<br />
اختصار لـ دينار , ريال , درهم<br />
سهل النطق<br />
وطريقة كتابتة كأنه واحد مغمض عينه ويفكر :)
</div>
<div class="translation">
Io personalmente suggerisco il nome &#8216;Aghem&#39;, un acronimo per la moneta unica del Golfo. So che suona malissimo, infatti stavo solo scherzando.</p>
<p>Suggerisco &#8220;Darad&#8221; - perché raggruppa le iniziali di Dinar, Riyal e Dirham, facile e veloce da pronunciare, semplice da scrivere, persino a occhi chiusi. </p></div>
<p>Il blogger prosegue: </p>
<div class="arabic">
السؤال هو .. هل لديك اسم مقترح للعمله الجديده ..<br />
ياليت تذكره لنا<br />
وانا من ناحيتي برسله للمسؤولين .. يمكن انهم متوهقين وماهم لاقين اسم عدل
</div>
<div class="translation">La domanda è, avete un nome da proporre per la nuova moneta unica? Se sì, fatemelo sapere, lo invierò alle autorità, le quali molto probabilmente sono in crisi e non riescono a trovarne uno adatto.</p>
</div>
<p>Dal Kuwait, anche <i><a title="Leggi il post in arabo" href="http://kuwaitjunior.blogspot.com/2008/12/blog-post_31.html">Jandeef</a></i> [ar] non è contento né di <em>Karam</em> né di <em>Khaleeji</em> e commenta: </p>
<div class="arabic">
كرم؟ والا خليجي؟ &#8230; ليش جفت منابع الإبداع؟</p>
<p>فكرة &#8220;كرم&#8221; طرحت قبل عامين أعتقد، ذلك بعد عدة خلافات بين الدول الأعضاء.<br />
عمان انسحبت من الفكرة برمتها، والسعودية تقول لازم ريال لأننا احنا أقوى وأثقل وأكبر دولة في الخليج، وقطر ودها ريال على استحياء بس الظاهر يحز بخاطرها تتفق مع السعودية في أي شيء.<br />
والإمارات تريد درهم لأنه &#8220;تراثي&#8221; ولأن اقتصادها يعد الأفضل (ذاك قبل).<br />
ولما طلعت فكرة &#8220;دريال&#8221; .. زعلوا الكويت والبحرين وقالوا إحنا عملتنا الأقوى، لذلك لازم تكون دينار.</p>
<p>وبعد شد وجذب لسنوات، تخرج علينا الآن بجدية فكرتا &#8220;كرم&#8221; و&#8221;خليجي.&#8221;<br />
إنزين خليجي شلون تنقال بالإنجليزي؟ كليجي؟ (مع تغليظ اللام) &#8230; وايد غلجة.<br />
وكرم.<br />
يعني احنا الخليجيين أصحاب كرم.<br />
ليش نظهر للعالم بأن لدينا عقدة نقص وأزمة ثقة بالنفس لدرجة أننا نروج لصفاتنا بعملتنا؟<br />
إنزين الكسور شنو نسميها؟ &#8220;حسن نية&#8221;؟</div>
<div class="translation">Karam? O Khaleeji? Le fonti della creatività si sono forse prosciugate? Il nome Karam è stato suggerito due anni fa credo, dopo alcune discussioni tra i Paesi membri. L&#39;Oman rifiutò in blocco l&#39;idea, l&#39;Arabia Saudita disse che la moneta avrebbe dovuto chiamarsi Riyal perché il suo è il Paese più forte e più grande del GCC, il Qatar ha insistito sul Riyal semplicemente perché non riusciva ad accordarsi con l&#39;Arabia Saudita su nient&#39;altro.<br />
Gli Emirati Arabi volevano il Dirham perché la sua tradizione ed economia sono le migliori (o almeno lo erano in passato).<br />
Rispetto all&#39;idea di chiamarla Diryal, Kuwait e Bahrain non erano d&#39;accordo poiché sostenevano che la loro valuta fosse più forte e dunque il nome doveva essere Dinar.<br />
E dopo qualche anno di discussioni, oggi c&#39;è un dibattito concreto tra Karam e Khaleeji.<br />
Benissimo, come si pronuncia Khaleeji in inglese? Non suona per nulla semplice.<br />
E Karam. Non c&#39;è dubbio che siamo tutte persone molto generose, ma perché dobbiamo mostrare al resto del mondo i nostri complessi e la mancanza di sicurezza visto che promuoviamo la nostra identità attraverso il nome di una moneta?<br />
Inoltre, se chiamassimo la nuova valuta Karam, come chiameremmo le monete - buona volontà? </div>
<p>Sul forum online <i><a title="Visita il forum in arabo" href="http://forums.graaam.com/91147.html">Garaaam</a></i> [ar], Assaf sostiene che l&#39;attuale crisi economica globale rappresenta un&#39;ottima opportunità per uscire dalla condizione attuale in cui le valute del GCC sono ancorate al valore del dollaro americano: </p>
<div class="arabic">
من أبرز الملفات المطروحه في هذه الفتره على الساحه الاقتصاديه .. مشروع دول مجلس التعاون الخليجي اقامة وحده اقتصاديه وسياسيه شبيهة بالاتحاد الاوروبي .. هذا المشروع ينطوي تحته عدة جوانب دعونا نركز على الجانب ((النقدي)) منها :-<br />
في ظل الديون المتراكمه على الولايات المتحده الامريكيه .. تقف الاداره الامريكيه امام خيارين : 1- عدم تسديد الديون . 2- استمرار حالة التضخم<br />
وبالتالي فإن العملات المرتبطه بالدولار الأمريكي سيطالها تأثير الخيار الثاني وهو تزايد معدلات التضخم .<br />
بالإضافة إلى ذلك فإن استثمارات دول مجلس التعاون الخليجي تتخطى(700) مليار دولار ومن الطبيعي ان تتأثر بأي أثر يمر به الدولار .<br />
قد تكون هذه من وجهة نظري مبررات فعليه و ملحه لإصدار عمله خليجيه موحده .</div>
<div class="translation">
<p>Uno dei progetti principali sul fronte economico nel GCC è quello di formare un&#39;unione politico-economica, simile all&#39;Unione Europea. Si tratta di un progetto che coinvolge diversi settori, ma per adesso concentriamoci sull&#39;aspetto monetario: </p>
<p>I debiti accumulati dagli Stati Uniti lasciano solo due opzioni all&#39;amministrazione americana:<br />
1. Non pagare i debiti<br />
2. Continuare con l&#39;inflazione, che a sua volta si ripercuoterà sulle valute ancorate al dollaro americano creando un&#39;inflazione ancora maggiore.<br />
Inoltre, poiché gli investimenti del GCC superano i 700 miliardi di dollari, è naturale che essi siano influenzati dall&#39;andamento del dollaro. A mio avviso, questo potrebbe essere un buon motivo per creare una moneta unica per il GCC. </p>
</div>
<p>In un altro forum online, <i><a title="Visita il forum in arabo" href="http://www.alajman.net/vb/showthread.php?t=72410">Ajman Tribe Forum</a></i> [ar], Computer Eng manifesta le sue perplessità sull&#39;ingresso del Kuwait nel progetto: </p>
<div class="arabic">
اتمنى عدم دخول الكويت في العملة الموحده<br />
لانها سوف تكون الخاسر الاكبر<br />
وسوف تخسر كثير من قيمتها الشرائية<br />
دينار الكويتي=14.5 ريال سعودي<br />
فكيف سيتم تعويض الكويت<br />
على هذا الفرق<br />
اما ان يتم تعويض الكويت بسبب الفرق واما فلا ندخل في هذه العملة<br />
ولنا في اليورو عبارة</div>
<div class="translation">
Spero sinceramente che il Kuwait non entri nell&#39;unione monetaria perché subirebbe gravi perdite in termini di potere d&#39;acquisto. Il Dinar kuwaitiano è pari a 14.5 riyal sauditi. Come verrà equilibrato questo scompenso? O il Kuwait viene rimborsato oppure non può entrare a far parte dell&#39;unione. Dobbiamo sicuramente imparare la lezione dall&#39;esperienza dell&#39;Euro. </div>
<p>Secondo <i><a title="Visita il forum in arabo" href="http://www.alsaha.com/users/15548831/entries/169857">Al Saha</a></i> [ar] sono 14 i nomi finora suggeriti per la moneta unica. </p>
<p>Su <a title="Leggi il post in inglese" href="http://blog.cyrrion.com/?p=8"><i>Cyrrion</i></a> [in], il blog di un&#39;enciclopedia numismatica online, Stefan Pernar si dice sorpreso dal fatto che i grandi media non abbiano ripreso la notizia. Il blogger spiega: </p>
<blockquote><p>C&#39;è qualcosa che non solo è nuova, ma che la stragrande maggioranza delle testate che seguo di solito ha trascurato. Quando i leader del GCC hanno conlcuso il loro <a title="Leggi la notizia in inglese" href="http://www.uaeinteract.com/docs/29th._GCC_Summit_concluded_in_Muscat/33523.htm">29.mo summit annuale</a> [in] a Muscat, tenutosi in Oman il 31dicembre 2008, hanno approvato la creazione di una moneta unica per il blocco economico di sei nazioni, ma io non ne ho proprio sentito parlare. E ora ecco a voi il <a title="Visita il blog in inglese" href="http://cyrrion.com/currencyMain.do?elementId=1001">Khaleeji</a> [in]. Si tratta della futura moneta unica del <a title="Visita il sito in inglese" href="http://www.arab.de/arabinfo/gcc.htm">Gulf Cooperation Council</a> [in] la cui entrata in vigore <a title="Leggi la notizia in inglese" href="http://archive.gulfnews.com/articles/07/12/04/10172345.html">è prevista nel 2010</a> [in].</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Bahrain: bloccati decine di siti web</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/01/bahrain-bloccati-decine-di-siti-web/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 02:14:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bahrain]]></category>
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		<description><![CDATA[L'altra notte decine di siti web sono stati censurati in Bahrain per le misure restrittive adottate dal Ministero dell'Informazione. Negato l'accesso a siti come Google Translate, oppure a quelli di gruppi sociali, religiosi, politici e per i diritti umani. Il tam-tam corre sulla blogosfera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/">Amira Al Hussaini</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/01/21/bahrain-scores-of-websites-blocked/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/01/picture-261.png" alt="Pagina di Google Translate bloccata" title="Pagina di Google Translate bloccata" class="aligncenter size-medium wp-image-55701" /><br />
Decine di siti web sono stati censurati in Bahrain a causa delle misure restrittive adottate dal Ministero dell&#39;Informazione. Dopo quest&#39;ultimo giro di vite, i cittadini locali si sono visti negare l&#39;accesso a siti come Google Translate, oppure a quelli di gruppi sociali, religiosi, politici e per i diritti umani. </p>
<p>La <i><a title="Visita il sito in inglese" href="http://bahrainrights.org/">Bahrain Human Rights Society</a></i> [in], il cui sito risulta oscurato in Bahrain, ha stilato una lista dei siti censurati: </p>
<blockquote><p>
Elenco della BCHR dei siti bloccati dal Ministero dell&#39;Informazione del Bahrain</p>
<p>:</p>
<p>حركة الحريات والديمقراطية حق<br />
1. [www.haaq.org]<br />
ملتقى الجنوب المقاوم<br />
2. [www.bintjbeil.org]<br />
موقع بروكسي<br />
3. [proxify.com]<br />
موقع يزود بروكسي<br />
4. [nofilter.biz]<br />
موقع يزود بروكسي<br />
5. [www.proxyworld.com]<br />
موقع يزود بروكسي<br />
6. [www.anonnow.com]<br />
موقع يزود بروكسي<br />
7. [www.anonworks.com]<br />
موقع يزود بروكسي<br />
8. [www.proxywars.net]<br />
موقع يزود بروكسي<br />
9. [www.opencity.us]<br />
موقع يزود بروكسي<br />
10. [www.poro6.com]<br />
موقع يزود بروكسي<br />
11. [www.bind2.com]<br />
موقع يزود بروكسي<br />
12. [www.zendproxy.com]<br />
موقع يزود بروكسي<br />
13. [zoxy.info]<br />
موقع يزود بروكسي<br />
14. [www.seenoip.com]<br />
موقع يزود بروكسي<br />
15. [www.ibypass.org]<br />
موقع يزود بروكسي<br />
16. [www.ipzap.com]<br />
موقع يزود بروكسي<br />
17. [kproxy.com]<br />
موقع يزود بروكسي<br />
18. [www.attackcensorship.com]<br />
موقع يزود بروكسي<br />
19. [mrnewguy.com]<br />
موقع يزود بروكسي<br />
20. [www.unblockwebsites.com]<br />
موقع يزود بروكسي<br />
21. [spysurfing.com]<br />
موقع يزود بروكسي<br />
22. [www.stupidcensorship.com]<br />
موقع يزود بروكسي<br />
23. [www.evilsprouts.co.uk]<br />
موقع يزود بروكسي<br />
24. [www.bypassbrowser.com]<br />
موقع يزود بروكسي<br />
25. [www.proxymouse.com]<br />
موقع يزود بروكسي<br />
26. [www.fsurf.com]<br />
موقع يزود بروكسي<br />
27 [www.browseatwork.com]<br />
موقع يزود بروكسي<br />
28. [www.surfonym.com]<br />
موقع يزود بروكسي<br />
29. [www.iamnewguy.com]<br />
موقع يزود بروكسي<br />
30. [www.ninjaproxy.com]<br />
منتديات أحرار البحرين<br />
31. [www.ahraralbahrain.net]<br />
منتديات البحرين للحوار الحر<br />
32. [www.montadayatbh.org]<br />
منتديات المحفوظ<br />
33. [www.almahfood.com]<br />
منتديات الجفير<br />
34. www.juffair.org/<br />
منتديات على الأصغر<br />
35. www.alialasghar.net<br />
شهداء البحرين<br />
36. www.shaheed-bh.com/<br />
الصرح الوطني<br />
37. www.wattaninet.org/<br />
ملتقى المالكية<br />
38. www.malkiya.net/vb/<br />
ملتقى بني جمرة<br />
39. www.banijamrah.org/<br />
كرباباد<br />
40. www.karbabadiat.net/<br />
حركة احرار البحرين<br />
41. www.vob.com/<br />
الصحافة<br />
42. [www.alsaheefa.net]<br />
الحوار المتمدن<br />
43. www.rezgar.com/موقع<br />
موقع أوال<br />
44. www.awal.org<br />
أوال<br />
45. www.awaal.net<br />
ملتقى كرزكان<br />
46. www.karzakan.com<br />
ملتقى الدراز<br />
47. [alduraz.net]<br />
وعد<br />
48. [www.aldemokrati.org]<br />
منتديات الثقلين<br />
49. [www.althaqlain.com]<br />
موقع بنت جبيل<br />
50. [www.bintjbeil.org]<br />
الشبكة العربية لمعلومات حقوق الإنسان<br />
51. [www.hrinfo.net]<br />
مركز البحرين لحقوق الإنسان<br />
52. [www.bahrainrights.org]<br />
منديات شهركان<br />
53. [www.shahrakkan.org]<br />
كرد تايمز<br />
54. [www.kurdtimes.com]<br />
موقع البوابة<br />
55. [www.albawaba.com]<br />
لادني<br />
56. [www.ladeeni.net]<br />
الكنائس العربية<br />
57. [www.arabchurch.com]<br />
الأقباط الأحرار<br />
58. [freecopts.net]<br />
59. [annaqed.com]<br />
60. [www.rezgar.com]<br />
الصحيفة<br />
61. [www.alsaheefa.net]<br />
بحرين تايمز<br />
62. [www.bahraintimes.org]<br />
بحرين اونلاين<br />
63. [bahrainonline.org]<br />
منديات البحرين<br />
64. [montadayat.org]<br />
شهداء البحرين<br />
65. [shaheedbh.com]<br />
مترجم الغوغل<br />
66. [google.com]
</p>
</blockquote>
<p>Il blogger <i><a title="Leggi il post in arabo" href="http://www.ali7.us/blog/250/">Ali7</a></i> [ar] scrive: </p>
<div class="arabic">
    و أنا أقول لاويش الجماعة يتصلون يبغون بروكسيات<br />
إلى أن اكتشفت أن “درازن” من المواقع حجبت بين ليلة و ضحاها ضمن رسالة حجب راقية ، ملونة (و كانت تحتوي على رقمي هاتف و فاكس للاستفسار و الاعتراض — شالوهم ، أكيد اتصلوا الجماعة يسبون) .. المهم أنها تجعلك تغادر الصفحة بنفسية أفضل من صفحة Forbidden المشؤومة السابقة..<br />
الخلاصة أن ، المواقع السياسية المعروفة ، و كل وصلاتها و الطرق الالتفافية للوصول اليها ، و كل موقع يحمل دومينه كلمة “proxy” و العياذ بالله .. و حتى ان لم يحملها ووظيفته الظاهرية أو الباطنية هي بروكسي .. (من بينهم موقعنا المفضل hidemyass.com) ..
</div>
<div class="translation">E continuavo a chiedermi, perché tutti quanti mi chiamano per domandarmi dei proxy?<br />
Poi ho scoperto che nottetempo moltissimi siti sono stati oscurati con un elegante messaggio censorio (con tanto di numeri di telefono e fax per ulteriori informazioni, mentre quello contenente lo sciagurato &#8220;Proibito&#8221; è stato rimosso). La cosa importante è che questo nuovo messaggio ti lascia con una sensazione migliore.  Il risultato finale è che tutti i più noti siti politici, tutti i modi per arrivarvi,  nonché i domini che contengono la parola proxy nel loro indirizzo sono stati censurati - persino il nostro sito favorito, hidemyass.com</div>
<p>Ali7 osa persino sfidare queste azioni censorie dicendo: </p>
<div class="arabic">
و أخيراً .. هل تريدها الوزارة لعبة القط والفأر ؟  فليكن !</div>
<div class="translation">
E infine&#8230; il ministro vuole giocare al gatto e al topo? Così sia!!</div>
<p>Su <em>Facebook</em>, il blogger bahraini <a title="Leggi la nota in inglese" href="http://www.new.facebook.com/home.php#/note.php?note_id=50163421043&#038;ref=nf">Manaf Al Muhandis</a> [in], che scrive su <em>TheRedbelt.com</em> ha pubblicato una nota dal titolo: <em>Censura online in Bahrain: parole in prigione</em>. </p>
<p>Vi si legge quanto segue: </p>
<blockquote><p>
Sono sicuro che la maggior parte di voi è al corrente degli sforzi del Ministero della Cultura e dell&#39;Informazione per oscurare i siti web. Penso che siamo tutti d&#39;accordo che ciò sia inaccettabile, inattuabile e, in una parola: ILLEGALE poiché viola la legge del Bahrain a tutela della libertà di espressione.<br />
Alcuni di noi hanno cercato di proporre una soluzione alternativa introducendo il Codice Etico Anti-Odio (http://www.bahraincodeofethics.com), preferendo che i siti offensivi vengano perseguiti dalla legge con la possibilità di difendersi piuttosto che ricorrere a questo metodo vetusto e inefficace.</p>
<p>Amici miei,<br />
Che abbiate sottoscritto o meno questo codice, invito tutti voi a spiegare la situazione sui vostri blog. Dovremmo unire le forze per far sentire la nostra voce. Potremmo tenere una manifestazione oppure inviare una lettera di protesta con le nostre firme. Vi invito a partecipare con altri suggerimenti sul da farsi.</p>
</blockquote></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Medio Oriente sconvolto dagli eventi di Mumbai</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/12/il-medio-oriente-sconvolto-dagli-eventi-di-mumbai/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2008/12/il-medio-oriente-sconvolto-dagli-eventi-di-mumbai/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2008 10:36:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Insieme a tristezza e shock per gli attacchi di Mumbai, i blogger del mondo arabo vanno ponendosi parecchie domande. Ecco un'ampia prospettiva delle reazioni online in Paesi quali Bahrain, Egitto, Oman ed Emirati Arabi Uniti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/">Amira Al Hussaini</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/12/02/middle-east-saddened-by-mumbai-attacks/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Oltre alla tristezza e allo shock per attacchi di Mumbai, i blogger del mondo arabo vanno ponendo anche parecchie domande.</p>
<p>Un blogger del Bahrain <a title="Post in inglese" href="http://hasanhujairi.com/2008/11/28/when-answering-the-why-is-not-enough/"><em>Hasan Hujairi</em></a> [in] è sconvolto dalla notizia e scrive:</p>
<blockquote><p>Sono decisamente turbato dalla notizia dei recenti attacchi terroristici nella città di Mumbai. Non riesco a pensare a nessun motivo che potrebbe giustificare azioni terribili e sconsiderate come queste.<br />
Il mio pensiero va a tutti coloro coinvolti direttamente o indirettamente in questa tragedia.</p></blockquote>
<p>Da Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, anche <em><a title="Post in inglese" href="http://dubaithoughts.blogspot.com/2008/11/mumbai-i-dont-understand-any-of-it.html">Seabee</a></em> [in] pone una serie di interrogativi, ne riportiamo alcuni:</p>
<blockquote><p>Non riesco proprio a capire il senso degli orrendi omicidi di Mumbai.</p>
<p>Non capisco la mentalità di questa gente che toglie la vita a persone innocenti, così a caso. La maggior parte dei morti e feriti è indiana, gente che lavorava negli alberghi o sui treni, persone che stavano semplicemente svolgendo le proprie attività quotidiane.</p>
<p>Ci è stato detto che i turisti americani e inglesi avrebbero ricevuto, in molti casi, un&#39;attenzione particolare. Ma molti di loro potrebbero aver avuto opinioni negative sulle politiche dei rispettivi governi, cosa c&#39;entra dunque la semplice cittadinanza con tutto il resto?</p>
<p>Non capisco come un Paese che abbia subìto così tanti attacchi terroristici in questi anni possa essere stato colto di sorpresa.</p></blockquote>
<p>Anche <a title="Post in inglese" href="http://rantingsofanarabchick.blogspot.com/2008/12/ugh.html"><em><br />
Rantings of an Arab Chick </em></a> [in] appare sconvolta e scrive:</p>
<blockquote><p>Non c&#39;è bisogno di dire che il mio cuore  è con le vittime degli attacchi terroristici di Mumbai, con i superstiti e con quelli che non ce l&#39;hanno fatta. Non credo che la giustizia faccia <em>sempre</em> il suo corso e che si riesca <em>sempre</em> a punire i colpevoli, ma tutto quel che posso fare è augurare loro una pena severa.</p></blockquote>
<p>La blogger egiziana <em><a title="Post in inglese" href="http://egyptianchronicles.blogspot.com/2008/11/what-were-their-demands.html">Zeinobia</a></em> [in] si chiede:</p>
<blockquote><p>In ogni situazione simile, ci sono ostaggi, sequestratori, negoziatori e richieste, negli attacchi di Mumbai invece c&#39;erano ostaggi, sequestratori e polizia, ma nessun intermediario né richieste precise!!??</p>
<p>Quali erano le richieste dei sequestratori?? Hanno forse sequestrato un numero così grande di persone per nulla!!?? Le richieste poterebbero rivelare l&#39;identità dei sequestratori, perché il governo indiano non annuncia di quali richieste si trattasse!!??</p>
<p>C&#39;è qualcosa che non capisco e vi prego di perdonare la mia domanda, ma come è possibile al giorno d&#39;oggi che 10 persone riescano a fare quello che hanno fatto a Mumbai in uno o anche tre giorni, o come possano 10 persone controllare un hotel delle dimensioni del Taj Mahal per 3 giorni!?? È davvero questo che sostengono le autorità indiane!!??</p></blockquote>
<p><a title="Post in arabo" href="http://anegyptian81.blogspot.com/2008/11/mumbai-attacks.html"><em>An Egyptian</em></a> [ar], preoccupato dal disinteresse dei blogger egiziani e del resto del mondo arabo, commenta:</p>
<div class="arabic">انا بتابع اكتر من 100 بلوج مصري و عربي طبعا 99% منهم بتوع مسلمين</p>
<p>ماشفتش ولا واحد كتب عن هجمات مومباى ياترى عاملين ودن من طين و أخرى من عجين ليه؟<br />
بس بصراحة سمعة المسلمين بقت وحشة اوى بعد الموضوع ده</p>
</div>
<div class="translation">Ho seguito oltre 100 blog egiziani e arabi, dove ovviamente il 99 per cento, sono musulmani. Non ho visto uno di loro commentare gli attacchi di Mumbai. Mi chiedo come mai li abbiano totalmente ignorati?<br />
La verità è che la reputazione dei musulmani ha subito un duro colpo dopo questi attacchi.</div>
<p>Sempre dall&#39;Egitto, <a title="Post in inglese" href="http://tootaslife.blogspot.com/2008/11/discussing-mumbai-terror-attacks-with.html"><em>~W~</em></a> [in] descrive su <em>I Wanna Hold Your Hand</em> una discussione avuta con il vicino. Ecco l&#39;inizio della conversazione:</p>
<blockquote><p>Io (indicando un quotidiano sul tavolino): Evento terribile. Sono così arrabbiato. Non so cosa pensino questi terroristi quando uccidono gente innocente nel nome dell&#39;Islam.<br />
AS : Pensano di combattere nel nome di Dio, e forse hanno un buon motivo.</p></blockquote>
<p>Per leggere il resto del dialogo basta seguire il link riportato sopra.</p>
<p>Nel forum online <a title="Forum in arabo" href="http://www.omania2.net/avb/showthread.php?t=326934"><em>Omania2.net </em></a> [ar], un utente sostiene:</p>
<div class="arabic">كم هو مخجل ألا يدين الأفراد والمجتمع والمؤسسات وعلماء الدين الأعمال الإرهابية التي يرتكبها بعض الوحوش بإسم الإسلام …. هناك بعض الدول أدانت التفجيرات مثل قطر والإمارات وباكستان ولكن على الصعيد الشعبي لم نرى شيئا …. بينما الواجب أن يستهجن المجتمع المدني في الدول الإسلامية هذه الأعمال وأن يتبرأ المسلمون من مثل هذه الأعمال التي تلصق على الإسلام والإسلام براء منها ….</p>
</div>
<div class="translation">È una vergogna che individui, società, organizzazioni e autorità religiose non abbiano condannato gli atti di terrorismo commessi da bestie in nome dell&#39;Islam. Paesi quali Qatar, gli Emirati Arabi Uniti o il Pakistan hanno condannato gli attacchi ma, a livello di opinione pubblica non abbiamo ancora visto nulla. In quanto comunità musulmana è nostro dovere condannare queste azioni e i musulmani dovrebbero rinunciare a tali atti poiché non hanno nulla a che fare con l&#39;Islam e i musulmani.</div>
<p>Un altro commentatore, <em>Ibn Al Rahbi</em>, dice di aver inviato telegrammi e lettere di condoglianze ad amici e conoscenti indiani.</p>
<p>Scrivendo sul blog americano-palestinese <a title="Blog in inglese" href="http://www.kabobfest.com/2008/11/following-mumbaibombay-attacks.html"><em>Kabobfest</em></a> [in], Will pubblica un link ad un servizio di <a title="Video in inglese" href="http://www.youtube.com/watch?v=I_suxZSOzo4"><em>Al Jazeera</em></a> [in] e scrive:</p>
<blockquote><p>L&#39;ideologia violenta dietro tali attacchi senza senso si manifesta nella superficialità dei comunicati del gruppo che pretende di difendere i musulmani. Potrebbero anche aver ragione nell&#39;affermare che i media occidentali e il pubblico sono generalmente ciechi e complici delle sofferenze dei musulmani, ma queste tattiche sono ingiustificabili da un punto di vista religioso, politico ed etico.</p></blockquote>
<p>In Kuwait, che ha havuto otto donne tra gli ostaggi del hotel Oberoi, i blogger tirano un sospiro di sollievo alla notizia del loro rientro in patria sani e salvi.</p>
<p><a title="Post in arabo" href="http://dilliomilli.blogspot.com/2008/11/blog-post_27.html"><em>DiLLi O MiLLi</em></a> [ar] pubblica il ritaglio da un quotidiano che mostra le donne mentre vengono ricevute dalle autorità e dalle famiglie all&#39;aeroporto del Kuwait. Anche <a title="Blog in arabo" href="http://q8iamamloo7a.blogspot.com/2008/11/blog-post_28.html"><em>Q8ia Mamloo7a</em></a> [ar] rilancia la notizia sul suo blog:</p>
<div class="arabic">الحمد والشكر لله سبحانه<br />
قرت عينكم يا أهل الكويت بسلامة المحتجزين<br />
تم الافراج عن جميع المحتجزين الكويتيين<br />
والامير يأمر بإعادتهم بطائره خاصه</p>
</div>
<div class="translation">Grazie Dio onnipotente, il Kuwait si riunisce agli ostaggi, tornati in patria sani e salvi, l&#39;Emiro (regnante) ha ordinato che fossero fatti rientrare [in Kuwait] con il suo jet privato.</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Arabeyes: arriva il velo con un occhio solo&#8230;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/10/arabeyes-arriva-il-velo-con-un-occhio-solo/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 08:48:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilenia Girlando</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo il velo che copre il volto intero e quello che permette alle donne di mostrare entrambi gli occhi, uno studioso islamico dell'Arabia Saudita propone un velo che mostri un occhio soltanto. Ecco alcune reazioni (tra il serio e il faceto) dei blogger arabi.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/">Amira Al Hussaini</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/ilenia/'>Ilenia Girlando</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/10/07/arabeyes-here-comes-the-one-eye-veil/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Dopo il velo che copre il volto intero e quello che permette alle donne di mostrare entrambi gli occhi, uno studioso islamico dell&#39;Arabia Saudita propone un velo che mostri <a title="Leggi il post in inglese" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/7651231.stm">un occhio soltanto</a> [in]. Ecco le reazioni di alcuni blogger arabi.</p>
<p>Su <a title="Leggi il post in inglese" href="http://www.mideastyouth.com/2008/10/04/saudi-cleric-showing-two-eyes-is-seductive/"><em>Mideast Youth</em></a> [in] Esra&#39;a dal Bahrain fa notare:</p>
<blockquote><p>Per porre rimedio alle sue moleste tentazioni, il religioso saudita Muhammad al-Habadan propone una soluzione molto comoda per le donne: il velo a un occhio.</p></blockquote>
<p>E prosegue:</p>
<blockquote><p>Grandioso! Inizierò subito a fare un buco a tutte le lenzuola che ho.</p>
<p>Ma, in tutta serietà, questi inquietanti richiami non fanno che oggettivizzare ulteriormente le donne, invitando i clerici &#8220;religiosi&#8221; a infastidirle e mancar loro di rispetto a livelli non più accettabili.</p>
<p>Ho una proposta più adatta di questi finti richiami per il clero: cavatevi gli occhi con un chiodo se volete subire qualche seduzione. Le donne non devono più pagare il prezzo delle vostre menti sconvolte e malate.</p></blockquote>
<p>Dal Marocco, <a title="Leggi il post in inglese" href="http://myrtus.typepad.com/myrtus/2008/10/islamically-inc.html"><em>Myrtus</em></a> [in], furibonda, descrive la proposta come una &#8216;<a title="Leggi il significato su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fatwa">fatwa</a> islamicamente incorretta&#39;. E aggiunge:</p>
<blockquote><p>Mi chiedo quante donne vogliano cavare l&#39;altro occhio allo sceicco Mohamed per la sua sciocca fatwa.</p></blockquote>
<p>Il palestinese <a title="Leggi il post in inglese" href="http://sabbah.biz/mt/archives/2008/10/04/saudi-cleric-favours-one-eye-veil/"><em>Haitham Sabbah</em></a> [in] definisce &#8216;ridicolo&#39; il velo &#8220;monoculare&#8221;.<br />
Scrive:</p>
<blockquote><p>La situazione sta proprio sfuggendo di mano. Ridicolo&#8230;</p></blockquote>
<p>E continua:</p>
<blockquote><p>Perchè non impongono l&#39;intera copertura del volto e così si risolve il problema? Come lo chiamano tutto ciò? Religione e Islam? Niente affatto!</p>
<p>Ma&#8230; a proposito&#8230; chi sa quale dei due occhi bisognerà coprire? Il sinistro o il destro? (Io suppongo il sinistro, perchè continuano a dirci di fare le cose con il lato DESTRO&#8230;) Ah!&#8230;adesso mi viene in mente la regola: &#8216;Fai le cose giuste soltanto con il lato destro&#39;. Ecco da dove derivano i Diritti dell&#39;uomo, e qui li vediamo in azione.</p>
<p>Lunga vita al velo &#8220;con un occhio solo&#8221;.</p></blockquote>
<p>Infine <em>Sabbah</em> pubblica alcune <a title="Guarda le immagini" href="http://sabbah.biz/mt/archives/2008/10/04/saudi-cleric-favours-one-eye-veil/">immagini</a> di come apparirebbero le donne che indossano il velo con un occhio solo.</p>
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		<title>Arabeyes: scorci di vita quotidiana durante il Ramadan</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/09/arabeyes-scorci-di-vita-quotidiana-durante-il-ramadan/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 09:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilenia Girlando</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Bahrain]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
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		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo post propone diverse esperienze di vita quotidiana nel mondo arabo durante il mese del Ramadan. Testimonianze dirette dai palestinesi a Gaza, da un'italiana in Cisgiordania, da una famiglia saudita in procinto di interrompere il digiuno e...
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/ayesha-saldanha/">Ayesha Saldanha</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/ilenia/'>Ilenia Girlando</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/09/12/arabeyes-daily-life-during-ramadan/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Questo post propone diverse esperienze di vita quotidiana nel mondo arabo durante il mese del Ramadan. Vediamo come lo vivono i palestinesi a Gaza e un&#39;italiana in Cisgiordania, entriamo nella dimora di una famiglia saudita in procinto di interrompere il digiuno e andiamo in Bahrain per farci consigliare su come limitare le ingiurie durante il mese sacro.</p>
<p>Heba spiega cos&#39;è il Ramadan per i palestinesi nella <a title="Leggi il post in inglese" href="http://contemplating-from-gaza.blogspot.com/2008/09/home-made-qataif-and-fawnis-let-me.html">striscia di Gaza</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Questo mese sacro arriva a Gaza con una situazione ancora difficile. Tuttavia, ciò non distoglie la gente dal celebrare il Ramadan nel modo speciale che è solita seguire ogni anno  [&#8230;]  Ho visto questa donna in uno dei nostri centri, continuava a lamentarsi perché non trovava lavoro pur essendo laureata. Di colpo l&#39;ho interrotta e le ho chiesto: &#8220;Beh, come riuscirai a fare la spesa per il Ramadan?&#8221;. Con un sorriso luminoso, ha detto: &#8220;Farò il mio <em>qataif</em> (dolce tipico del Ramadan) e il <a title="Leggi il post su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fanoos"><em>fawanis</em></a> [in] (speciali lanterne utilizzate durante il Ramadan). Così ai miei bambini non mancherà nulla comunque&#8221;. Questa semplicità e la contemporanea ricerca di soluzioni alternative, mi ha sempre spinto ad avere un grande rispetto per la resistenza e la determinazione a sopravvivere del popolo di Gaza.<br />
In genere cucino parecchio durante il Ramadan. Penso che un po&#39; tutti, in base alle proprie possibilità, cucinino tanto nel Ramadan :). [&#8230;] Ciò che più mi ha colpito è il prezzo estremamente alto degli alimentari, dovuto all&#39;assedio. [&#8230;] A Gaza qualcuno scherza dicendo che d&#39;ora in poi si può ricevere una bombola di gas piena mostrando al rivenditore il certificato di matrimonio che attesti di avere una famiglia a carico e quindi il diritto a ricevere una bombola di gas al mese. [&#8230;] Il contesto potrebbe sembrare deprimente e poco promettente, ma questo non ci impedirà di trascorrere al meglio questo bel mese insieme ai nostri bambini.</p></blockquote>
<p>Passiamo a un diverso punto di vista sul Ramadan in Palestina. <em>Elena</em> è un&#39;italiana appena tornata in Cisgiordania [3] <a title="Leggi il post in italiano" href="http://fazzoio.blogspot.com/2008/09/back-in-ramadan.html">per lavoro</a> [it]: </p>
<blockquote><p>beh, tornare a Ramallah con il Ramadan appena iniziato ha una serie di risvolti pseudo-comici:<br />
-innanzitutto l&#39;orario: c&#39;è un&#39;ora di differenza tra Israele e la Palestina (per via dell&#39;<a title="Leggi il post su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Daylight_saving_time_around_the_world#Israel">ora legale</a> [in]), per cui quando a Ramallah sono le 15.00, a Gerusalemme sono le 16,00 (ma almeno l&#39;ora di Ramallah è la stessa dell&#39;Italia). Ovviamente questo complica le relazioni tra chi gestisce un progetto da Gerusalemme, da gli appuntamenti e viene a lavorare a Ramallah presentandosi un&#39;ora in anticipo. …<br />
-il digiuno: digiunare è un&#39;ottima scusa a qualunque cosa… sono in ritardo, sbaglio la strada, non ti ho telefonato, mi sono dimenticato di qualcosa, ho perso le chiavi, non riesco a concentrarmi, non so più chi sono/dove sono/cosa faccio…. perchè sto digiunando…. ok, è vero, non è facile lavorare durante il Ramadan (anche se gli orari vengono ridotti) ma magari non è sempre il digiuno che crea questi imprevisti :-)<br />
-il non digiuno: se anche non digiuni (e c&#39;è un sacco di gente che non digiuna, oltre ai cristiani) non ti metti a mangiare e/o bere davanti agli altri… quindi se alle 14.00 ti trovi a Nablus fuori dal check-point in un parcheggio sotto il sole cocente ad aspettare che il tuo service parta per riportarti a casa e ci sono 37 gradi all&#39;ombra (molti di più nel mezzoi pubblico) e per caso ti viene voglia di bere qualcosa perchè hai un po&#39; di arsura… te la tieni!</p></blockquote>
<p>In Arabia Saudita, <em>Shari&#39; Alatayef</em> dipinge il quadro di una famiglia che si prepara a interrompere il digiuno nel primo giorno del [5] <a title= Leggi il post in arabo" href="http://alghaslan.net/layali-ramadan">Ramadan</a> [ar]:</p>
<blockquote>
<div class="arabic">يقترب المغرب ويبدأ الشوق للإفطار بالمائدة التي تتزين على الأقل بثلاث أنواع من التمور حرص أبو عبدالعزيز على تواجدها في المائدة وطاسات ماء زمزم الذي أحضرها أبو مزيد من مكة عندما أعتمر في رجب الماضي ورائحة القهوة الطازجة المحموسة خصيصاً لهذه المناسبة وأيضاً طاسات اللبن البارد والمزين بقطع من القشطة والتي أحضره أبو صالح من نخل آل أبو أحمد والكل يهلل ويدعي ويترحم على الشيبان الذين توفوا ولم يلحقوا على رمضان هذه السنة والنساء يتذكرون جداتهم وتبدأ تذرف بعض الدموع على استحياء وهي مشاعر مخلوطة بين الحنين للمتوفين والفرحة بالصوم هذه السنة. أما الشباب فهم على أهبة الاستعداد أمام الباب أو الزلفة لسماع الآذان والتسابق لتبليغ الرجال بالفطور والدخول للنساء للاستراق بعض النظرات على بنات العائلة.</div>
<div class="translation">Il tramonto si avvicina e il desiderio per l&#39;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Iftar" title="La voce su Wikipedia in inglese">iftar</a> [in] si concentra sulla tavola. È imbandita con almeno tre tipi di datteri, immancabili secondo Abu Abdul Aziz, e con tazze ricolme di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Zamzam_Well" title="La voce su Wikipedia in inglese">acqua di Zamzam</a> [in] (proveniente da un pozzo che si crede essere benedetto da Dio) che Abu Mazid ha portato dalla Mecca, dove ha partecipato al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Umra" title="La voce su Wikipedia in italiano">umrah</a> [it] (il pellegrinaggio) lo scorso <a title="La voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rajab">Rajab</a> [it] (il settimo mese dell&#39;anno islamico). C&#39;è un aroma di caffè appena macinato per l&#39;occasione e coppe di laban freddo (latte fermentato) guarnite di fiocchi di crema, che Abu Saleh ha portato dalla fattoria della famiglia di Abu Ahmed. Tutti invocano Dio e pregano per i due uomini anziani che sono morti e quest&#39;anno non possono partecipare al Ramadan. Le donne ricordano le loro nonne e qualche furtiva lacrima ne riga i volti, provando un misto di tristezza per quelli che non ci sono più e di gioia per il digiuno di quest&#39;anno. I ragazzi invece stanno all&#39;erta davanti la porta per udire il richiamo alla preghiera, e fanno a gara per informare gli uomini che è arrivata l&#39;ora di interrompere il digiuno ed entrano nella casa dove si trovano le donne - per rubare qualche rapido sguardo delle ragazze della famiglia.</p></blockquote>
<p>Concludiamo con una nota umoristica, ripresa da un post del blogger <em>Yagoob</em> in Bahrain; ci fa notare le cose che cambiano durante il <a href="http://elzeeyed.com/ydome/?p=309" title= Leggi il post in inglese">Ramadan</a> [in]:</p>
<blockquote><p>1- La percezione del tempo:<br />
Per tutto l&#39;anno siamo abituati ad usare &#8220;le ore dell&#39;orologio&#8221;, ad esempio le 13:00, le 3:30, ecc&#8230; Durante il Ramadan invece ogni orario viene convertito nel tempo islamico, per esempio dopo la preghiera del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Dhuhr" title="La voce su Wikipedia in inglese">Dhuhur</a> [in], dopo l&#39;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Iftar" title="La voce su Wikipedia in inglese">Iftar</a> [in], dopo il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tarawih" title="La voce su Wikipedia in inglese">Taraweeh</a> [in], ecc&#8230; o in alternativa nel&#39;orario delle serie televisive: &#8220;Ci vediamo dopo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bab_Al_Hara" title="La voce su Wikipedia in inglese">Baab Al-Haara</a>&#8221; [in], ecc&#8230;<br />
2- Il controllo dell&#39;ira:<br />
Per tutto l&#39;anno, imprecare e maledire (soprattutto quando si è alla guida) è cosa normale nella vita di tutti i giorni, ci si avvale persino di uno spiritoso e alquanto colorato vocabolario, ad esempio V********* e M****.<br />
Durante il Ramadan, la rabbia è amplificata dal fatto che si è affamati e assetati (e fa anche caldo!), e per non &#8220;rovinare&#8221; o &#8220;ferire&#8221; il proprio digiuno, si preferisce usare un linguaggio alternativo del tipo: &#8220;Allahoma ini sa&#39;im&#8221; (sto digiunando per Dio!) e &#8220;La howla wela qowa ila billah&#8221; (&#8221;non c&#39;è potere nè forza se non Dio!&#8221;), ovviamente in tono arrabbiato.<br />
3- Il senso del gusto:<br />
Mangiare carne di manzo, di pollo, pesce e gamberetti in qualsiasi momento durante l&#39;anno sarebbe un po&#39; eccessivo, ma nel Ramadan non mangiare sia carne rossa che bianca nello stesso pasto, risulta veramente spiacevole e qualcuno potrebbe temere di essere denutrito.</p>
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