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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Serbia</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Serbia: smantellate case di nomadi a Belgrado per far spazio ai Giochi Universitari Mondiali</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/serbia-smantellate-case-di-nomadi-a-belgrado-per-far-spazio-ai-giochi-universitari-mondiali/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 03:17:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppina Manfredi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bosniaco]]></category>
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		<description><![CDATA[Case smantellate e trasferimento coatto in zone lontane dal centro della città con la scusa della manifestazione sportiva. Riemergono così discriminazioni razziali (mai sopite) contro l'etnia gitana. Le Ong protestano presso le autorità e i blogger rilanciano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/sinisa-boljanovic/">Sinisa Boljanovic</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giuseppina-manfredi/'>Giuseppina Manfredi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/12/serbia-gypsies-houses-torn-down-in-belgrade/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il prossimo luglio, Belgrado ospiterà la 25.ma edizione dei Giochi Universitari Mondiali. I partecipanti alloggeranno presso il villaggio universitario di recente costruzione, nelle cui vicinanze si trovavano circa 350 case di gitani, per lo più costruite abusivamente 30 anni fa. In base a un&#39;ordinanza del Dipartimento municipale per le ispezioni, il 3 di aprile sono state abbattute circa 50 abitazioni. Decine di bambini, donne, anziani e malati di etnia gitana hanno trascorso la notte all&#39;addiaccio.</p>
<p>Ne è seguita una protesta e la richiesta al Comune di assegnare loro altri alloggi a Belgrado. La controproposta delle autorità è stata invece quella di trasferirli in container temporanei a Boljevci, piccolo insediamento a circa 20 chilometri dal centro di Belgrado,</p>
<p>Ma anche i residenti di Boljevci hanno protestato. Si sono rifiutati di offrire un riparo ai nomadi: hanno minacciato di appiccare il fuoco ai container e agli occupanti.</p>
<p>L&#39;episodio ha fatto parlare di razzismo varie Ong schierate in favore dei gitani.</p>
<p>Il sindaco di Belgrado Dragan Ðilas ha dichiarato che la stessa misura verrà adottata in futuro dalle autorità cittadine, onde evitare che chiunque costruisca abusivamente sul suolo pubblico cittadino possa aspettarsi un appartamento nuovo. A suo dire, questi problemi sussistono dall&#39;anno scorso, intralciando l&#39;andamento e lo sviluppo della città. Il sindaco ha inoltre dichiarato che questi nomadi sarebbero stati trasferiti nei rispettivi luoghi di provenienza abbandonati alla volta di Belgrado. Poco dopo ha aggiunto che le autorità di Belgrado avrebbero aiutato solo donne e bambini con il reinsediamento forzato, mentre gli uomini dovevano cavarsela da soli per il rientro.</p>
<p>La tv nazionale ha trasmesso una dichiarazione del presidente del Partito dei nomadi, Srdjan Sain:</p>
<blockquote><p>Non siamo contro lo sport, ma contro quelli che lo strumentalizzano per scopi personali, smantellando le case altrui.</p></blockquote>
<p>Ha aggiunto che non consentiranno l&#39;ampiamento del divario esistente tra i nomadi e altre etnie.</p>
<p>Secondo il <a title="Leggi il post originale in bosniaco" href="http://www.mtsmondo.com/news/posao/story.php?vest=130119">Mondo</a> [bosn], domenica 5 aprile rappresentanti dell&#39;Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) in Serbia hanno fornito materassi e coperte ai nomadi da Nuova Belgrado. John Jang, responsabile del Servizio UNHCR per la difesa dei rifugiati, ha informato i giornalisti che l&#39;organizzazione ha distribuito circa 100 materassi e coperte ai gitani che avrebbero dovuto dormire da qualche parte nell&#39;attesa che si giungesse a un accordo con i rappresentanti cittadini su qualche soluzione permanente. Jang ha detto che la  UNHCR non si aspettava l&#39;abbattimento delle abitazioni dei gitani e l&#39;insufficienza degli aiuti predisposti, soprattutto a fronte della buona collaborazione precedentemente instaurata con i rappresentanti di Belgrado.</p>
<p>Dorit Nisom, responsabile dell&#39;Organizzazione Mondiale della Sanità in Serbia, si è detta molto orgogliosa della Serbia per gli atteggiamenti positivi adottati in passato verso i nomadi, ma ha aggiunto che l&#39;attuale distruzione delle loro case ha avuto ricadute negative sull&#39;immagine del Paese, che ricopre la presidenza del Decennio dei Gitani e cura l&#39;organizzazione dei Giochi Universitari.</p>
<p>Qualche giorno dopo, un gruppo di neonazisti ha aggredito dei nomadi a Nuova Belgrado.</p>
<p>Dusan Maljkovic <a title="Leggi il post originale in serbo" href="http://blog.b92.net/text/8973/Novi%20napadi%20na%20Rome%21/">ha scitto quanto segue:</a> [ser]:</p>
<blockquote><p>L&#39;altro ieri sera, alle ore 2,30 del mattino del 7 aprile, un gruppo di neonazisti ha assaltato un insediamento nomade nei pressi del centro commerciale e del mercato di Nuova Belgrado.</p>
<p>Testimoni oculari hanno visto arrivare sul posto 20-30 aggressori a bordo di furgoncini e armati di coltelli e spranghe di metallo. Al grido di “Vi cacceremo via” hanno aggredito un gruppo di uomini, donne e bambini seduti per terra. Diversi bambini sono stati feriti e un uomo, colpito con una bottiglia, ha riportato una grave ferita.  Impauriti e in preda al panico, molti anziani hanno perso i sensi. I neonazisti sono poi stati messi in fuga da 50 uomini delle vicine baracche accorsi per difendere l&#39;insediamento. Cinque o sei poliziotti in servizio presso l&#39;insediamento non sono intervenuti adducendo di non essere autorizzati a farlo.</p>
<p>I giornalisti che nei giorni precedenti avevano informato sugli insediamenti, non hanno riportato l&#39;incidente [&#8230;].</p></blockquote>
<p>Sul suo blog Jasmina Tesanovic <a title="Leggi il post originale in bosniaco" href="http://blog.b92.net/text/8945/Stop%20Rasizmu!/?start=100">ha rilanciato una lettera aperta </a> [bosn] inviata da 43 Ong al Presidente della Repubblica Serba, al Primo Ministro, al Vice Presidente del Governo serbo e al sindaco di Belgrado. Eccone un estratto:</p>
<blockquote><p>[…] Finora il razzismo dichiarato o velato nei confronti dei gitani è rimasto impunito. Allo stesso tempo, dal 2000 a oggi si sono registrati trasferimenti coatti e smantellamenti degli alloggi messi in atto con l&#39;ausilio della polizia.</p>
<p>Tenendo presente che la Serbia è firmataria del Trattato Internazionale sui diritti economici, sociali e culturali che sancisce il diritto al possesso di un&#39;abitazione, anche alternativa in caso di reinsediamento forzato, è d&#39;obbligo procurare tempestivamente un tetto alle 47 famiglie. Occorre occuparsi preventivamente di quei cittadini che alla fine saranno costretti a trasferirsi. […]</p>
<p>[…] I firmatari della lettera chiedono alle massime autorità di Stato di condannare tutte le dichiarazioni lesive del diritto fondamentale alla libertà di insediamento di cui godono i nomadi. Diritto sancito dall&#39;Art. 39 della Costituzione della Repubblica di Serbia. […]</p>
<p>[…] Al contempo, le ultime dichiarazioni delle autorità di Belgrado, secondo cui verrà prestata assistenza solo a donne e bambini, mentre gli uomini dovranno cavarsela da soli, violano le normative europee sul rispetto della vita privata, familiare e abitativa, sancito dall&#39;Art. 8 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti umani e delle libertà fondamentali, suggellato dal Tribunale Europeo per i diritti uomani. […]</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Opportunità e consigli da varie parti del mondo per superare la crisi economica</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/opportunita-e-consigli-per-superare-la-crisi-economica/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/opportunita-e-consigli-per-superare-la-crisi-economica/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 05:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Squarotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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		<description><![CDATA[Per fronteggiare al meglio l'attuale crisi economica, molti condividono consigli di sopravvivenza; né mancano gli esempi di individui e aziende che si stanno dando da fare per superare la recessione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/mong/">Mong Palatino</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marios/'>Mario Squarotti</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/03/27/global-recession-survey-survival-tips-and-business-opportunities/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La <a title="Vedi il post di GlobalVoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/la-recessione-globale-e-il-malcontento-che-ne-segue/">recessione economica globale</a> [it] sta causando problemi e disperazione un po&#39; ovunque. Ma lo spirito umano non può essere sconfitto con facilità. Molti si stanno dando da fare per fronteggiare al meglio la crisi. I blogger vanno offrendo consigli di sopravvivenza ai lettori. Il business mondiale va modificandosi e adottando nuove strategie; ci sono perfino alcuni che traggono profitti dalla crisi. In questo post, proverò a raccogliere i numerosi esempi di individui e aziende che stanno impegnandosi al meglio per superare la recessione. </p>
<p><strong>Sopravvivere alla recessione</strong></p>
<p>Frank Coelho di Alcantara in Brasile è convinto che in tempi di crisi, <a title="Vedi il post originale in portoghese" href="http://www.depijama.com/trecos/com-criatividade-voce-consegue-inovar-ate-velas/">alcuni piangono mentre altri vendono i fazzoletti</a> [pt]. Per sopravvivere alla crisi, egli consiglia a tutti di essere ingegnosi: </p>
<blockquote><p>Inove. Melhore o que já existe e venda. A crise só existe para os que choram e compram lenços.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Innovatevi. Migliorate le cose che già esistono e vendetele. La crisi esiste solo per coloro che piangono e comprano i fazzoletti.</div>
<p>Evandro Sudré, un altro blogger brasiliano, enfatizza la necessità di coltivare un <a title="Vedi il post originale in portoghese" href="http://ufnet.blogspot.com/2009/02/7-dicas-pra-encarar-crise.html">&#8220;riserva interiore di forza e risolutezza&#8221;</a> [pt] nei periodi duri: </p>
<blockquote><p>Problemas e adversidades fazem parte da vida diária, mas quando a crise nos atinge, é bom ter alguma reserva de força interior e resolução. De fato ter algum tipo de reserva na mente, da qual possamos formar um plano básico de ação e defesa com a qual possamos lidar com a situação. Você é a pessoa mais qualificada para ajudar nesta situação.</p>
</blockquote>
<div class="translation">I problemi e le avversità fanno parte della vita quotidiana, ma quando siamo colpiti da una crisi, è bene avere una riserva interiore di forza e risolutezza. È anzi bene conservare una riserva di qualche tipo nella nostra mente, da cui possa scaturire un rapido piano d&#39;azione e di tutela per affrontare la situazione. Sei tu la persona più qualificata per aiutare te stesso a uscir fuori da questa situazione.</div>
<p>Ma ci sono coloro che sono troppo sopraffatti dai problemi di soldi e l&#39;unica soluzione che viene loro in mente è suicidarsi. Ad esempio, in Gujarat, India, si sono avuti oltre <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/03/21/india-gujarat-diamond-workers-suicide-in-the-face-of-crisis/">70 casi di suicidio</a> [in] tra i lucidatori di diamanti che hanno perso il lavoro.</p>
<p>Altri hanno scelto di combattere. Gli investitori (principalmente in Antigua) che hanno perso i loro soldi dopo le frodi negli investimenti del miliardario americano Allen Stanford, si sono uniti e hanno formato una coalizione per recuperare i propri averi. La <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://www.stanfordvictimscoalition.com/">Stanford Victims Coalition (SVC)</a> [in] ha pubblicato questa dichiarazione sul relativo <a title="Vedi il documento originale in inglese" href="http://fraudsvictims.com/Documents/svc%20press%203-13-2009.pdf">sito web</a> [in]:</p>
<blockquote><p>La coalizione delle vittime della Stanford è un gruppo di pressione internazionale dedicato alla lotta per il recupero dei miliardi di dollari che appartengono a migliaia di vittime innocenti colpite dalla presunta frode del gruppo finanziario Stanford e della Banca internazionale Stanford in Antigua. La SVC non è affiliata con alcun gruppo politico e non ci sono quote di tesseramento per i membri.</p>
</blockquote>
<p>In Brunei i blogger criticano gli individui in fallimento che hanno richiesto i fondi in eccedenza dalle <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/02/09/brunei-who-deserves-the-undistributed-zakat-funds/">riscossioni zakat</a> [in]. Il pagamento dello zakat, una delle colonne dell&#39;Islam, è l&#39;atto di rinunciare alla percentuale della ricchezza di ciascuno a favore dei bisognosi. Molti sono rimasti sorpresi dal tentativo di alcuni cittadini, con elevate fatture dalle carte di credito e prestiti per l&#39;automobile e personali da pagare, di utilizzare i fondi dello zakat.</p>
<p>La recessione sta colpendo la salute mentale e fisica di molte persone. A Singapore <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://www.uptoyoulor.com/2009/03/economic-recession-leads-to.html">palestre di ginnastica e di yoga sono sovraffollate</a> [in] poichè molti vogliono calmare le tensioni legate all&#39;economia; e coloro che hanno ridotto le spese stanno adesso trascorrono maggior tempo facendo esercizio. <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/10/30/recession-hits-singapore/">Singapore</a> [in] è stato il primo Paese asiatico ad essere colpito dalla recessione l&#39;anno scorso. </p>
<p><em>Homesickhome</em>, un lavoratore del Qatar, ha scoperto che la crisi finanziaria può in qualche modo <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://homesickhome.wordpress.com/2009/03/17/my-own-version-of-financial-crisis/">risolvere i problemi di &#39;shopping-dipendenza&#39;</a> [in].</p>
<p><a title="Vedi il post originale in bulgaro" href="http://capital.bg/show.php?storyid=685129">Kapital</a> [bulg], un settimanale bulgaro, ha chiesto ai  lettori come stessero vivendo la crisi. Simeon Djankov <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://crisistalk.worldbank.org/2009/03/has-the-crisis-affected-you-how-.html">riassume</a> [in] i risultati della discussione aperta:</p>
<blockquote><p>Ho letto le risposte giunte finora, trovando alcune cose attese e altre inattese. </p>
<p>Gli affitti sono aumentati, dato che pochi possono permettersi dei mutui; parecchie piccole imprese hanno detto che i loro più grandi rivali sono in tale difficoltà che ci sono più occasioni per loro; niente più TV (dato che le notizie sono così tristi); meno divisioni sociali - i nuovi ricchi ora sono soltanto nuovi; maggior tempo per leggere; ci si interessa di più al resto del mondo. Quello che preferisco personalmente: l&#39;economia diventa un tema più interessante.</p>
</blockquote>
<p><strong>Adattamenti imprenditoriali</strong></p>
<p>Quali gli aggiustamenti implementati dal settore imprenditoriale in risposta alla crisi globale?</p>
<p>Invece di ridurre la forza lavoro, alcune aziende filippine stanno adottando <a title="Post originale in inglese" href="http://www.bworldonline.com/BW030509/content.php?id=002">la settimana corta</a> [in]. A causa della minore occupazione dei loro edifici, alcuni proprietari a Manila vanno <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://www.gmanews.tv/story/152275/Office-rentals-to-go-down-until-June-property-consultant-says">abbassando l&#39;affitto degli uffici</a> [in]. Un&#39;azienda giapponese in Sud Corea ha usato risparmi e profitti accumulati negli anni per <a title="Post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/02/27/korea-economic-downturn-and-which-companies-have-the-best-chances-for-survival/">tutelare l&#39;occupazione dei suoi impiegati</a> [in].</p>
<p>I business leader delle Fiji hanno fatto pressione con successo sul governo per <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/02/19/fiji-minimum-wage-increase-postponed/">rimandare l&#39;aumento della paga minima</a> [in] promesso ai lavoratori del Paese. Hanno spiegato che l&#39;aumento avrebbe causato molti fallimenti e chiusure - cattiva notizia per il settore lavorativo.</p>
<p>Roshni Mahtani, fondatore ed editore di <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://sg.theasianparent.com/home.php">www.theasianparent.com</a> [in], suggerisce queste <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://sgentrepreneurs.com/commentary/2009/03/09/10-cost-cutting-measures-â€“-theasianparentcom-way/">misure di riduzione dei costi</a> [in] per le piccole imprese:</p>
<blockquote><p>1. Ridurre lo spazio degli uffici. Risparmio mensile: 1,500 dollari<br />
2. Usare software Open Source. Risparmio una-tantum: 4,000 dollari. Risparmio mensile: $100 dollari<br />
3. Skype! Risparmio mensile: tra 100 e 150 dollari<br />
4. Stagisti. Risparmio mensile: 500 dollari<br />
5. Riunioni virtuali. Risparmio mensile: 100 dollari<br />
6. Riduzioni generali. Risparmio mensile: 300 dollari<br />
7. Incentivazioni. Risparmio mensile: 750-1.000 dollari per addetto alle vendite.<br />
8. Partnership. Risparmio mensile: 100-150 dollari<br />
9. Salva gli alberi (e il denaro). Risparmio mensile: 200 dollari<br />
10. Marketing con i social media. Risparmio una-tantum: 2.600 dollari</p>
<p>Risparmio mensile totale : tra $4.500 e 5.000 dollari al mese<br />
Risparmio una-tantum totale: 6.600 dollari</p>
</blockquote>
<p>Michel Monteiro dal Brasile scrive sulla <a title="Vedi il post originale in portoghese"  href="http://vitrinepop.blogspot.com/2009/02/criatividade-em-tempos-de-crise.html">campagna</a> [pt] lanciata dalla catena di negozi Ponto Frio: i clienti che acquistano in negozio avranno ora un&#39;assicurazione gratuita in caso rimangano disoccupati, atta a coprire il valore dei loro acquisti. </p>
<blockquote><p>O interessante é que essa ação tem como enfoque a atual crise economica, e em seu anuncio busca tirar o temor que existe nas pessoas de comprar e não poder pegar, o que gera queda nas vendas. Assim, o consumidor poderá voltar a comprar, e fazer o dinheiro movimentar a economia.</p>
<p>Mais do que uma inteligente proposta de marketing, a ação é um serviço ao país, pois - de forma inteligente -, faz a economia nacional girar capital, e consequentemente manter níveis de venda, empregos, etc.</p>
</blockquote>
<div class="translation">La cosa interessante è che questa pratica si focalizza sull&#39;attuale crisi economica e questa pubblicità ha l&#39;obiettivo di diminuire il timore delle persone, quando vengono ad acquistare, di non potersi permettere il pagamento, fatto che porta al calo nelle vendite. Così invece i consumatori possono ricominciare a comprare e ciò farà circolare denaro nell&#39;economia.</p>
<p>Più che una furba trovata di marketing, la pratica è un buon servizio per il Paese, perché - molto intelligentemente - fa ricircolare i soldi nell&#39;economia nazionale e conseguentemente mantiene alti livelli di vendite, occupazione, ecc.</p>
</div>
<div id="attachment_64804" class="wp-caption aligncenter" style="width: 255px"><a href="http://moscownotes.wordpress.com/2009/02/16/on-housing-and-toilet-paper/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/russia.jpg" alt="Carta igienica della crisi finanziaria russa. L'etichetta dice: Cosa si deve fare? Dal blog Note su Mosca" title="Russia" width="245" height="309" class="size-full wp-image-64804" /></a>
<p class="wp-caption-text">Carta igienica della crisi finanziaria russa. L&#39;etichetta dice: Cosa si deve fare? Dal blog <em>Note su Mosca</em></p>
</div>
<p><strong>Opportunità commerciali</strong></p>
<p>Ci sono aziende che continuano a guadagnare nonostante la crisi. Alcune di esse ne stanno perfino traendo beneficio.</p>
<p>In <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/03/10/japan-making-money-thanks-to-the-economic-crisis/">Giappone</a> [in] alcune delle imprese oggi più redditizie includono: <a title="Post originale in giapponese" href="http://ueki.biz/414.html">piccole e medie aziende</a> [giap] che processano e vendono parti di materie prime, <a title="Post originale in giapponese" href="http://andyandyandy.jugem.jp/?eid=399">catene di fast-food</a> [giap], <a title="Post originale in giapponese" href="http://business.nikkeibp.co.jp/article/manage/20090129/184281/?P=1">servizi di e-commerce</a> [giap], l&#39;<a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pachinko">industria del pachinko</a> [in].</p>
<p>Chikara Ueki dal Giappone ha una conversazione con un imprenditore riguardo il fatto <a title="Vedi il post in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/giappone-come-fare-soldi-grazie-alla-crisi-economica/">convertire la crisi in un&#39;opportunità</a> [it]:</p>
<blockquote><p>１００年に一度と言われている経済危機、考え方を変えると１００年に一度のチャンスかもしれない。不況業種も含め、全ての産業に言えることかもしれません。</p>
<p>ただ、事例の通り何もしなくてもチャンスは生まれるのではなく、コツコツとやってきたご褒美だと思います。</p>
</blockquote>
<div class="translation">Cambiando prospettiva, questa crisi che si dice accada soltanto una volta ogni cento anni può essere vista come una probabilità che viene soltanto una volta ogni cento anni. Ciò può essere detto per tutte le industrie, comprese quelle che sono in situazioni terribili.</p>
<p>Tuttavia, come mostra questo caso, ciò non viene fuori dal nulla. È la ricompensa per un lungo periodo di sforzi costanti.</p>
</div>
<p>Il fatto che le linee aeree filippine abbiano incrementato i servizi in parecchi Paesi viene interpretato dal blogger <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://caswellwhiteside.wordpress.com/2009/03/19/forgotten-in-the-shuffle/">Caswell Whiteside</a> [in] come un segno che un numero sempre maggiore di lavoratori migranti filippini disoccupati ora stanno tornando a casa:</p>
<blockquote><p>Di recente le linee aeree filippine (PAL) hanno iniziato un servizio giornaliero per il Canada e gli Stati Uniti mentre finora il servizio era stato limitato a 4 giorni alla settimana in alcuni casi, secondo la destinazione. Naturalmente PAL l&#39;ha definito &#8220;un servizio nuovo e migliore&#8221; per il pubblico, mentre in realtà è per facilitare il numero degli operai filippini che sono stati licenziati dai datori di lavoro in molti Paesi nel mondo, principalmente Giappone e Stati Uniti, e ora stanno tornando a casa.</p>
</blockquote>
<p>Parte di un <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://nationmultimedia.com/2009/03/19/business/business_30098297.php"> progetto di stimolo in Tailandia</a> [in] riguarda la distribuzione di buoni del valore di 55 dollari americani a ogni operaio a basso reddito. I beneficiari possono usare i buoni per comprare nei negozi McDonald, KFC, Pizza Hut e altre 18 importanti catene di supermercati nel Paese. KFC premia perfino con <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://www.irrawaddy.org/article.php?art_id=15369">20 pezzi di pollo gratis</a> [in] per ricompensare chi decide di scambiare quei buoni con altri da spendere nei loro negozi.</p>
<p><em>Every Woman&#39;s Blog</em> concorda con un produttore di preservativi secondo cui <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://www.everywomansblog.com/people-buy-condoms-recessions">la gente compra più preservativi</a> [in] durante la recessione perchè vuole prevenire le gravidanze. </p>
<blockquote><p>Credo che ci sia molta verità e logica in questo. Durante i periodi difficili e incerti, la gente non vuole farsi trovare impreparata con un&#39;aggiunta nella famiglia che rappresenterà maggiori difficoltà finanziarie.</p>
</blockquote>
<p>Douglas Muir si aspetta una <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://fistfulofeuros.net/afoe/economics-and-demography/a-goodbad-time-to-stop-having-babies/">drastica diminuzione nelle nascite</a> [in] nel mondo, specialmente nei Paesi dell&#39;Europa orientale. </p>
<p><strong>Ritorno alle origini</strong></p>
<p>A causa della recessione, alcuni stanno imparando ad apprezzare le leggi fondamentali dell&#39;imprenditoria, come fornire un servizio di prim&#39;ordine ai clienti. Un <a title="Vedi il post originale in portoghese" href="http://livroseafins.com/2008/05/12/prefeitura-pipoqueiro-pipoca/">venditore di pop-corn brasiliano</a> [pt] ha ricevuto dei riconoscimenti per il modo creativo di fare business. Ha già tenuto parecchi <a title="Vedi il post originale in portoghese" href="http://www.ricardocoelhoconsult.com.br/responsabilidade.php">interventi pubblici su come essere bravi imprenditori</a> [pt]. </p>
<p><a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/02/22/japan-agriculture-the-latest-trend-among-celebrities/">L&#39;agricoltura torna a essere popolare</a> [in] fra la gioventù e le celebrità giapponesi, mentre molti ricercano attività economiche con fondamenta più solide del settore finanziario. Kamiyama Yasuharu nota che <a title="Post originale in giapponese" href="http://8ada.com/kamiyama/archive/2009/02/post-1.html">il boom dell&#39;agricoltura</a> [giap] è diventata una parola chiave interessante nella società giapponese di oggi. </p>
<p><a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://ki-media.blogspot.com/2009/03/cambodia-tries-alternative-products-to.html">La Cambogia</a> [in] conferma il ricorso all&#39;agricoltura per promuovere lo sviluppo economico. <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://rspas.anu.edu.au/rmap/newmandala/2009/01/28/laos-too-poor-to-get-any-poorer/">Un economista di Lao</a> è convinto che l&#39;economia del Paese &#8220;basata sull&#39;agricoltura, di natura autosufficiente&#8221; proteggerà il Laos dalla crisi finanziaria globale. L&#39;economista ha aggiunto: </p>
<blockquote><p>Quanti risiedono nei Paesi industrializzati vivono nella paura di perdere il lavoro perchè non possono coltivare verdure e allevare gli animali come invece può fare la gente del Laos. </p>
</blockquote>
<p>In Giamaica, i leader di 21 organismi del settore privato ha creato un patto di cooperazione per compensare l&#39;effetto del peggioramento delle condizioni economiche globali. Hanno re-imparato il valore della creazione di un <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://www.jamaicaobserver.com/news/html/20090308T200000-0500_147282_OBS_LEADERSHIP_BY_EXAMPLE.asp">&#8220;dialogo di cooperazione sociale&#8221;</a> [in] tra il governo, l&#39;opposizione, i lavoratori e la società civile.</p>
<p><small><em>L&#39;immagine usata viene dalla pagina di Flickr <a title="Pagina su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/suburbanslice/3103078097/in/set-72157611066659335">suburbanslice</a>. Il testo in portoghese è stato tradotto dall&#39;editor di GV <a title="Profilo di Paula Goes" href="http://globalvoicesonline.org/author/paulagoes/">Paula Goes</a>. Il testo giapponese è stato tradotto dall&#39;editor di GV <a title="Profilo di Scilla Alecci" href="http://globalvoicesonline.org/author/scilla-alecci/">Scilla Alecci</a>.</em></small></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ungheria: un omicidio illustre rivela il razzismo contro i Rom</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/02/ungheria-un-omicidio-illustre-rivela-il-razzismo-contro-i-rom/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 06:40:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Schenone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Marian Cozma, noto giocatore di pallamano romeno, è stato ucciso in una rissa in un locale notturno ungherese - trovandosi nel luogo sbagliato al momento sbagliato. Alcuni blogger rivelano però come ciò vada fomentando l'odio razzista contro i Rom, presunti colpevoli del delitto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/andreas/'>Andrea Schenone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/02/11/hungary-the-roma-and-the-killing-of-marian-cozma/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Marian Cozma, un giocatore di pallamano romeno, è stato ucciso in una rissa in un locale notturno a Veszprém in Ungheria, l&#39;8 febbraio. Diversi blogger sono intervenuti sulle circostanze della <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Marian_Cozma#Death" title="Pagina originale in inglese">morte di Cozma</a>. Eccone una selezione:</p>
<p>Eva Balogh di <a href="http://esbalogh.typepad.com/hungarianspectrum/2009/02/the-newest-trouble-on-the-gypsy-front.html" title="Post originale in inglese"><em>Hungarian Spectrum</em></a> [in]:</p>
<blockquote><p>Sabato sera i membri della squadra di pallamano di Veszprém avevano deciso di celebrare. Uno di loro, Gergő Iváncsik, e la moglie avevano appena avuto un bambino. E avevano scelto un locale chiamato a volte Skorpió, a volte Patrióta. [&#8230;]</p>
<p>Il giorno prima un uomo di Enying (Provincia di Fejér) aveva avuto un duro scambio di parole con F. B., noto malvivente locale. Molto probabilmente si trattava di Iván Sztojka. Costui voleva rifarsi contro F.B., questa volta con una dimostrazione di forza. Dopo aver raccolto un gruppo di quindici o venti amici e parenti, si era diretto verso Veszprém in cerca di F.B.</p>
<p>Sono entrati nel bar e hanno ordinato da bere, ma F.B. non c&#39;era. Per qualche motivo, hanno deciso di non pagare il conto. La barista gli ha chiesto di pagare. In risposta, l&#39;hanno presa per i capelli e le hanno sbattuto la testa due o tre volte sul bancone. Secondo alcune testimonianze dirfette, doveva essersi rotta la mascella. A quel punto, qualcuno della squadra è accorso in aiuto della ragazza. È scoppiata una rissa, durante la quale uno del gruppo di Sztojka ha spaccato una sedia sulla testa di Zarko Sesum, un giocatore serbo. Lui è stato il più fortunato dei tre giocatori. Il gruppo di aggressori ha allora costretto due dei giocatori a uscire, o loro sono stati così pazzi da seguirli, ma a quel punto sono spuntati i coltelli. Marian Cozma, un giocatore romeno, ha ricevuto un colpo mortale direttamente al cuore mentre Ivan Pesic, un croato che cercava di aiutarlo, è stato colpito alla schiena. Come risultato, ha perso un rene. Cozma è morto, Sesum e Pesic sono in ospedale. </p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Oggi pomeriggio la polizia ha identificato due uomini, entrambi zingari, come presunti responsabili. [&#8230;]</p>
<p>La polizia potrebbe anche catturare i colpevoli ma ciò non risolverà il problema reale della crescita di sentimenti anti-zingari. [&#8230;]</p>
</blockquote>
<p>Andy Hockley di <a href="http://szekely.blogspot.com/2009/02/big-story-in-romanian-media-at-moment.html"  title="Post originale in inglese"><em>Csíkszereda musings</em></a> [in]:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] Devo confessare che una delle mie prime reazioni alla notizia di questa tragica storia (quando tutto quello che sapevo era che una famosa star romena della pallamano era stata uccisa in Ungheria), è stata di temere che fosse stato ucciso da qualche folle nazionalista ungherese intenzionato a ritornare al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_del_Trianon">trattato del Trianon</a> o qualcosa del genere. Non che il modo o il motivo dell&#39;uccisione possa importare a Cozma, ai suoi parenti e amici, ma se si fosse trattato di un crimine di odio etnico, si sarebbe potuto trasformare in qualcosa di più diffuso e con ramificazioni politiche di lungo periodo. Per quanto ne sappiamo, non è questo il caso e la squadra è stata aggredita perché si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato, mentre era in corso quella che sembra fosse una specie di vendetta di malavita locale.</p>
<p>Tuttavia il caso non è rimasto senza conseguenze e connotati etnici. Gli uomini accusati di aver ucciso Cozma sono, vedi te, dei rom. Così larghe fasce della stampa ungherese e di politici di destra, hanno indicato l&#39;episodio come chiara evidenza del problema etnico, accusando generalmente gli &#8220;zingari&#8221;. Un giornalista, ad esempio, descrive gli zingari come &#8220;non umani, ma animali&#8221;. [&#8230;]</p>
</blockquote>
<p>Antal Dániel di <a href="http://central.blogactiv.eu/2009/02/11/the-cozma-murder-case-a-new-form-of-ethnic-tension-in-central-europe/" title="Post originale in inglese"><em>Central Europe Activ</em></a> [in]:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] </p>
<p>Un po&#39; di contestualizzazione: i cittadini di Ungheria, Romania, Slovacchia e Serbia non si amano molto. Tutti stati nazionali relativamente giovani con un forte sentimento nazionalistico che è stato oscurato dall&#8221;internazionalismo&#39; comunista: nei decenni scorsi si sono avuto numerosi scontri verbali tra loro. Quando l&#39;estrema destra ungherese, normalmente marginalizzata, ha costituito un gruppo con il nome di &#8216;Guardia Ungherese&#39;, la Slovacchia ha alzato la voce, accusando l&#39;Ungheria di non rispettare gli obblighi del trattato di pace di Parigi nell&#39;eliminare i gruppi paramilitari fascisti. Ma sono state solo provocazioni. La Guardia Ungherese, ora vietata dalle leggi ungheresi dopo un apposito processo in tribunale, non era un gruppo paramilitare, e certamente non aveva intenzione di minacciare slovacchi e romeni. È una nuova manifestazione di razzismo. La Guardia Ungherese ha un&#39;unica attività: minacciare la comunità rom in Ungheria. [&#8230;]</p>
<p>Prima ho notato che le cose sono cambiate molto con l&#39;entrata del gruppo nella UE. Le relazioni tra Romania e Ungheria non sono mai state migliori. Ungheria e Austria sono i più fermi sostenitori dell&#39;integrazione europea di Serbia e Croazia. La Slovacchia ha qualche estremista nel governo di coalizione, le cui provocazioni vengono a volte raccolte dai politici ungheresi per puro orgoglio, ma penso che la gente vada molto più d&#39;accordo. Sfortunatamente, tutte queste nazioni hanno trovato un nemico comune: le loro condivise minoranze zingare, che appartengono a diversi gruppi, per la maggior parte rom.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><object width="320" height="265"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/p6aABW8ioh8&#038;hl=en&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/p6aABW8ioh8&#038;hl=en&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265" title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube"></embed></object></p>
<p>I commenti su questa pagina di YouTube (e su pagine simili) sono in ungherese, romeno, inglese, croato e serbo. Rivelano tutti cordoglio, solidarietà e a ogni momento chiedono vendetta contro gli zingari.</p>
<p>I diversi gruppi zingari in tutte queste nazioni sono segregati, discriminati a scuola e sul luogo di lavoro e principalmente vivono di mercato nero, assistenza sociale e crimini. Come minoranza indigena visibilmente diversa, le loro possibilità di assimilazione sono minime. È molto ironico pensare che 20 anni fa sarebbe stato impossibile per  uno sportivo romeno avere una carriera di successo in Ungheria e diventare un beniamino della comunità, o che un importante club sportivo ungherese professionistico potesse diventare un mix di giocatori ungheresi, serbi, e romeni. È un&#39;ironia molto triste che parte di questa ritrovata amicizia si basi sul comune atteggiamento razzista nei confronti dei rom.</p>
</blockquote>
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		<title>Serbia: attacchi coordinati contro il programma radio liberal &#8216;Pescanik&#039;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/02/serbia-attacchi-coordinati-contro-il-programma-radio-liberal-pescanik/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 04:50:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Recentemente il sito www.pescanik.net è stato oscurato, così come l'omonima trasmissione radio settimanale, in onda su Radio B92, storica voce della contestazione anti-Milosevic degli anni '90. Ecco alcune reazioni della blogosfera serba - incluse aperte accuse al presidente Boris Tadić. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/sinisa-boljanovic/">Sinisa Boljanovic</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/02/02/serbia-pescaniks-web-site-down-radio-broadcast-disrupted-editors-car-destroyed/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Dopo le critiche a Tadic, oscurata la trasmissione radio, bloccato il sito e data alle fiamme la macchina di una redattrice di Pescanik.</p>
<p>La scorsa settimana il sito web serbo <a title="Verifica la disponibilità del sito di Pescanik" href="http://www.pescanik.net/"><em>www.pescanik.net</em></a> [se] è stato oscurato, così come l&#39;omonima trasmissione radio settimanale. Anche la macchina di Svetlana Lukic, una dei due redattori di <em>Pescanik</em> [clessidra, in serbo], è stata distrutta.</p>
<p>Il 28 gennaio Jovana Gec, che scrive per la Associated Press, ha pubblicato questo articolo: “<a title="Leggi l'articolo in inglese da salon.com" href="http://www.salon.com/wires/ap/world/2009/01/28/D96046TO0_eu_serbia_media/index.html">Attentati e oscuramenti contro un programma radio progressista</a>” [In]. Nell&#39;articolo la giornalista parla degli episodi violenti e spiega che il programma settimanale era &#8220;molto popolare tra i serbi filo-occidentali&#8221; e che tramstteva &#8220;interviste con intellettuali progressisti, critici dell&#39;elite conservatrice serba e intransigenti esponenti della Chiesa ortodossa&#8221;.</p>
<p>Srdja Popovic, nota avvocato di Belgrado, ha scritto nel suo blog <a title="Post originale in serbo" href="http://radna-soba.blogspot.com/2009/01/background.html">Radna soba</a> [se]:</p>
<blockquote><p>Per prima cosa, cos&#39;è Pescanik?</p>
<p>Pescanik è una ONG composta da due giornaliste: Svetlana Lukic e Svetlana Vukovic. Sono nove anni che insieme realizzano trasmissioni della durata di novanta minuti: il lavoro è completamente volontario, e le trasmissioni vengono poi affidate a <a title="Visita il sito di Radio B92 in inglese" href="http://www.b92.net/eng/">radio B92</a> [in], che le trasmette ogni settimana, il venerdì, e in replica il sabato. Ogni settimana, il programma viene seguito da circa 350.000-400.000 persone.</p>
<p>Dopo ogni trasmissione, le giornaliste realizzano una trascrizione del programma che viene inserita in una pubblicazione trimestrale, stampata finora in 26.000 copie. I libri vengono venduti a prezzo di costo, o regalati per promuovere la trasmissione. Ci sono state finora 354 puntate di Pescanik, 300 di queste sono già state riversate in DVD, e distribuite in tutto il Paese con le stesse modalità dei libri.</p>
<p>Dall&#39;anno scorso Pescanik aveva un proprio sito web, <em>www.pescanik.net</em>, dove tutti i collaboratori del programma potevano pubblicare articoli su temi politici, in particolar modo su integrazione europea, crimini di guerra, cultura e società. […]</p>
<p>Il programma viene abitualmente aperto dall&#39;editoriale di Svetlana Lukic.</p>
<p>Nell&#39;ultima trasmissione, la trecentocinquantaquattresima, la giornalista ha parlato degli eventi della settimana precedente: in primo piano <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Boris_Tadi%C4%87">Boris Tadić</a> [It], Presidente della Repubblica, apparentemente un &#8220;intoccabile&#8221;. La giornalista ne ha fatto notare i passi falsi:</p>
<p>È stato l&#39;unico al mondo a non aver fatto gli auguri al neo-Presidente Barack Obama;<br />
È responsabile dell&#39;isolamento della Serbia e dell&#39;innalzamento di una nuova &#8220;cortina di ferro&#8221;;<br />
Negli ultimi sette mesi, vale a dire da quando è in carica, il suo &#8220;governo europeista&#8221; ha fatto calare nella popolazione il sostegno all&#39;integrazione europea di sei punti percentuali;<br />
Tramite il suo discepolo, il Ministro degli Esteri, ha accusato l&#39;UE di aver posto condizioni speciali per l&#39;ingresso della Serbia (noi vogliamo entrare in Europa, sono loro a non volere noi);<br />
È colpevole di aver usurpato competenze che la Costituzione non gli assegna;<br />
Non ha fatto nulla per sostenere la risoluzione con cui il Parlamento Europeo ha designato l&#39;11 luglio come giornata per le vittime del <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Massacro_di_Srebrenica">genocidio di Srebrenica</a> [it];<br />
Grazie alla collaborazione di alcuni componenti di spicco del suo partito (come <a title="Leggi la pagina wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Dragoljub_Mi%C4%87unovi%C4%87">Dragoljub Micunovic</a> [in]), ha convinto il popolo serbo che la Corte di Giustizia avrebbe escluso ogni responsabilità serba nel genocidio [di Srebrenica].</p>
<p>E alla fine, il miracolo!</p>
<p>A causa di alcuni inspiegabili guasti a diversi trasmettitori, avvenuti durante la trasmissione di venerdì 23 gennaio, e nel corso della replica del 24, molta gente a Vojvodina, a Belgrado e nella Serbia centro-meridionale non ha potuto ascoltare quest&#39;editoriale, nè buona parte della trasmissione.</p></blockquote>
<p><a title="Leggi il profilo della drammaturga dal sito di Repubblica" href="http://www.repubblica.it/online/dossier/diario/diario/diario.html">Biljana Srbljanovic</a> [it], nota drammaturga serba, ha riattivato il suo blog sul sito di radio B92 dove, tra le altre cose, <a title="Post originale in serbo" href="http://blog.b92.net/text/7083/pescanik%20na%20blogu/">ha pubblicato</a> [se] una lettera scritta da <a title="Leggi la pagina wikipedia in serbo" href="http://sh.wikipedia.org/wiki/Petar_Lukovi%C4%87">Petar Lukovic</a> [se], redattore del sito <a title="Visita il sito del giornale online in serbo" href="http://www.e-novine.com/"><em>e-novine</em></a> [se], già inviata al Presidente Boris Tadić. Nella missiva, Lukovic scrive:</p>
<blockquote><p>[…] Ad ogni modo, caro Presidente Tadić, il problema di Pescanik travalica i confini nazionali dei media; l&#39;oscuramento della trasmissione ricorda tanto l&#39;epoca del &#8220;noto&#8221; <a title="Leggi lavoce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Slobodan_Milo%C5%A1evi%C4%87">Slobodan Milošević</a> [it], quando il compito dei servizi segreti era di controllare, interrompere o oscurare le trasmissioni; oggi, quando lo slogan &#8220;Tadić è la Serbia&#8221; si è trasformato in dottrina nazionale, nulla mi impedisce di rivolgermi a lei da questo spazio virtuale - e-novine - (che, tra l&#39;altro, lei non legge) per ricordarle alcuni semplici fatti:</p>
<p>Nella trasmissione oscurata l&#39;editoriale di Svetlana Lukic era dedicato a lei, Presidente; il fatto che solo lei, oltre Putin e Hamas, non si sia congratulato con Barack Obama per l&#39;elezione alla Presidenza statunitense, andava commentato, così come il fatto che il sostegno all&#39;integrazione europea sia calato proprio durante il suo &#8220;governo europeista&#8221;, come le piace definirlo. […]</p>
<p>[…] Ciò che è stato, o eccezionale Presidente, è stato: nessuno ha potuto ascoltare la replica di Pescanik, perchè l&#39;oscuramento ha funzionato alla perfezione. Neppure il sito funziona ancora, perchè ci sono migliaia di hacker al lavoro per impedire che torni online. La cosa più interessante è che possiamo ancora leggere, e non solo su e-novine, ma su tantissimi forum diversi, che dietro quest&#39;azione c&#39;è Boris Tadić. […]</p></blockquote>
<p>L&#39;utente Condor <a title="Leggi il commento originale in serbo" href="http://forum.b92.net/index.php?showtopic=50443">ha così commentato la notizia</a> [se] sul forum di B92:</p>
<blockquote><p>[…] Non penso che Tadić abbia ordinato gli attacchi contro il sito, l&#39;oscuramento della trasmissione radio di Pescanik o la distruzione della macchina di Svetlana - credo però che abbia reso queste azioni possibili e plausibili. […]</p></blockquote>
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		<title>Serbia: 250 cani</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 00:39:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[articolo originale diVeronika Khokhlova  &#183; tradotto da Maria Grazia Pozzi &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Il blog A Yankee-in-Belgrade ci parla di Katja [in], una donna che “vive in un fazzoletto di terra di 12 x 80 metri, appena fuori Belgrado, e ospita oltre 250 cani abbandonati di cui si occupa personalmente con l&#39;aiuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronika Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/'>Maria Grazia Pozzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/01/22/serbia-250-dogs/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il blog <em>A Yankee-in-Belgrade</em> <a title=“Vai al post originale in inglese” href="http://yankee-in-belgrade.blogspot.com/2009/01/dogs-on-thursday-250-and-counting.html">ci parla di Katja</a> [in], una donna che “vive in un fazzoletto di terra di 12 x 80 metri, appena fuori Belgrado, e ospita oltre 250 cani abbandonati di cui si occupa personalmente con l&#39;aiuto di volontari occasionali”. Il fenomeo del randagismo è molto esteso in tutto il Paese.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Benvenuto a Global Voices in Serbo!</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/12/benvenuto-a-global-voices-in-serbo/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 03:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annalisa Del Greco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parte ufficialmente Global Voices in Serbo, che va così ad aggiungersi alle attuali 15 localizzazioni del progetto Lingua. Il gruppo (tre traduttori principali) è comunque alla ricerca di altri volontari. Congratulazioni Global Voices in Serbo!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/portnoy/">Portnoy</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/annalisa/'>Annalisa Del Greco</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/12/23/global-voices-in-serbian-now-online/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Siamo onorati di annunciare il lancio ufficiale di <a title= "Vai al post originale in serbo" href="http://sr.globalvoicesonline.org/">Global Voices in Serbo</a> [ser], che viene così ad aggiungersi agli altri importanti siti web del <a href="http://globalvoicesonline.org/lingua/">progetto Lingua</a>.</p>
<p><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/08/sinisa2.jpg" alt="Sinisa Boljanović" title="Sinisa Boljanović" align="right">Il maggior promotore di Global Voices in Serbo è <a title="Vai alla biografia di Siniša Boljanović" href="http://globalvoicesonline.org/author/sinisa-boljanovic/">Siniša Boljanović</a> [ser], laureato in lingua e letteratura serba e già autore di Global Voices. Chi non lo conosce, può leggere <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/08/31/blogger-of-the-week-sinisa-boljanovic/">questa sua intervista</a> [in], già tradotta in tre diverse lingue del progetto Lingua.</p>
<p>I <a title="Vai al link originale in serbo" href="http://sr.globalvoicesonline.org/lista-prevodilaca/">tre traduttori principali</a> [ser] di Global Voices in Serbo (<a title="Vai alla biografia di Vera Serkovic" href="http://sr.globalvoicesonline.org/author/vera-serkovic/">Vera Serkovic</a>, <a title="Vai alla biografia di Dijana Djurickovic" href="http://sr.globalvoicesonline.org/author/dijana-djurickovic/">Dijana Djurickovic</a> [ser] e Siniša) sono alla ricerca di altri volontari animati dallo stesso entusiasmo desiderosi di entrare nel gruppo traduttori.</p>
<p>Al momento ci sono altre sei localizzazioni in corso alla costante ricerca di volontari. Si tratta di nepalase, urdu, polacco, indonesiano, russo e swahili. Se potete scrivere o tradurre in una di queste lingue, non esitate a <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/lingua/">contattarci subito</a> [in]. </p>
<p>Il <a title="Vai al progetto Lingua in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/lingua/">progetto Lingua</a> [in] è senz&#39;altro uno dei progetti di traduzione online più ampi, interessanti e impegnativi presenti sul web.</p>
<p>Con 15 lingue ufficiali (altre se ne aggiungeranno quanto prima) e gli sforzi continui di oltre 100 traduttori volontari, sono molto onorato di far parte di questo progetto. Lasciate dei commenti in segno di incoraggiamento (forza ragazzi, continuate così!).</p>
<p>Congratulazioni Global Voices in Serbo!</p>
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		<title>Bosnia-Erzegovina: la realtà dopo la guerra</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/11/bosnia-erzegovina-la-realta-dopo-la-guerra/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 08:53:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[articolo originale diVeronika Khokhlova  &#183; tradotto da Maria Grazia Pozzi &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Un autore del blog War Crimes della Foreign Policy Association scrive [in] che la guerra di 15 anni fa in Bosnia-Erzegovina [it] “appare tuttora vicina” e che “la Bosnia non attua quegli interventi necessari per diminuire le tensioni e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronika Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/'>Maria Grazia Pozzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/11/14/bosnia-herzegovina-post-war-situation/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Un autore del blog <em>War Crimes</em> della Foreign Policy Association <a title="Vai al post orginale" href="http://warcrimes.foreignpolicyblogs.com/2008/10/30/state-of-a-fragile-union/">scrive</a> [in] che la guerra di 15 anni fa in <a title="Vai alla voce su Wikipedia italiana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bosnia-Erzegovina">Bosnia-Erzegovina</a> [it] “appare tuttora vicina” e che “la Bosnia non attua quegli interventi necessari per diminuire le tensioni e integrare le comunità”: “La scuola e la politica sono divise, i bambini non hanno modo di fare amicizie al di fuori del proprio gruppo etnico e nessun politico deve mediare le aspirazioni di musulmani, serbi e croati o deve ottenere credibilità al là di un singolo gruppo, questo è il motivo per cui la <a title="Vai alla voce su Wikipedia italiana"  href="http://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_Srpska">Repubblica Srpska</a> [it] ha come presidente un uomo che la maggior parte dei bosniaci ritiene un criminale di guerra mentre molti serbi pensano la stessa cosa dei leader bosniaci”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La crisi finanziaria in Europa centro-orientale</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/10/la-crisi-finanziaria-in-europa-centro-orientale/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2008/10/la-crisi-finanziaria-in-europa-centro-orientale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 08:44:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco alcune reazioni della blogosfera anglofona ai risvolti assunti dalla crisi finanziaria in alcuni Paesi dell'Europa centrale e orientale - incluse analisi alquanto articolate, oltre che originali e argute.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/10/16/central-eastern-europe-financial-crisis/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Ecco di seguito un resoconto delle reazioni della blogosfera anglofona alla crisi finanziaria in alcuni Paesi dell&#39;Europa centrale e orientale.</p>
<p><strong>Ungheria</strong></p>
<p>Il 13 ottobre Antal Dániel, del blog <em>Central Europe Activ</em>, <a title="Leggi il post originale" href="http://central.blogactiv.eu/2008/10/13/bailout-hungary/">ha scritto:</a> [in] </p>
<blockquote><p>Dopo che le principali banche e compagnie di assicurazioni sono state salvate dall&#39;Unione Europea, l&#39;Ungheria è diventata il primo Stato membro a ricevere un&#39;offerta di salvataggio dal Fondo Monetario Internazionale con il sostegno dell&#39;Ecofin. L&#39;Ungheria sembrerebbe lo Stato membro più esposto alla crisi finanziaria globale. [&#8230;]</p></blockquote>
<p>Il blogger ritiene che &#8220;l&#39;attuale situazione economica sia il risultato di una crisi politica&#8221;:</p>
<blockquote><p>[…] Nel corso della campagna elettorale del 2002, tanto l&#39;allora maggioranza di centro-destra quanto il centro-sinistra avevano promesso di redistribuire parte del profitto economico accumulato tra 1989 e 2002. I due principali partiti, il <a title="Leggi l'articolo di Wikipedia sul Fidesz" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fidesz">Fidesz</a> [it] e il <a title="Leggi l'articolo di Wikipedia sul Partito Socialista Ungherese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_socialista_ungherese">Partito Socialista</a> [it], si rincorrevano sulle promesse di spesa e sugli sgravi fiscali [&#8230;]. Il Partito Socialista ha poi mantenuto gran parte di quelle incredibili promesse, riuscendo a portare il deficit pubblico a un record del 10%. Il leader  Gyurcsány ha poi ammesso che il suo partito aveva mentito agli elettori, cosa che rese le successive misure austere ancora più indigeste agli ungheresi.</p></blockquote>
<p>Per superare la crisi, conclude Dániel, “Gli elettori ungheresi […] dovranno impegnare i propri partiti ad attenersi a programmi e politiche economiche ben più razionali.”</p>
<p>Eva Balogh di <em>Hungarian Spectrum</em> <a title="Leggi il post originale" href="http://esbalogh.typepad.com/hungarianspectrum/2008/10/financial-crisis-and-the-hungarian-opposition.html">sostiene quanto segue</a> [in] sull&#39;inadeguata risposta dell&#39;opposizione ungherese alla crisi:</p>
<blockquote><p>[…] Cominciamo dai dirigenti del <a title="Leggi l'articolo di Wikipedia sul SZDSZ" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alleanza_dei_Democratici_Liberi">SZDSZ</a> [it]. Ancora una volta, sembrano fuori dalla realtà. [&#8230;]. Parlano come se il compito principale del governo ungherese fossero le &#8220;riforme&#8221;; riforme concluse, a loro vedere. E allora, non è stupendo che abbiano abbandonato la coalizione? A tutt&#39;oggi, metà ottobre 2008, mentre l&#39;intera comunità finanziaria mondiale sembra sull&#39;orlo della catastrofe, queste cosiddette riforme potrebbero decidere il destino del Paese. [&#8230;] Nel frattempo, questi inutili pignoli minano gli sforzi del Governo di tenere l&#39;economia del Paese in equilibrio e evitare il panico. È importante approvare il bilancio e bisogna darsi una mossa. C&#39;è ancora molto duro lavoro da fare.</p>
<p>Passiamo al responsabile del Fidesz, <a title="Leggi l'articolo di Wikipedia su Orban" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Viktor_Orban">Viktor Orbán</a> [in]. Ieri ha provato a spiegare a un gruppo di importanti uomini d&#39;affari che sarebbe possibile risolvere i problemi economici dell&#39;Ungheria in soli tre mesi, se si svolgessero subito regolari elezioni e lui divenisse primo ministro. Sarebbe in grado di trasformare completamente l&#39;economia. Da solo, in Ungheria. Certo, il problema è che in ogni crisi economica nessun Paese è un&#39;isola. In un modo o nell&#39;altro l&#39;Ungheria ne sarebbe comunque influenzata. Magari meno in prima linea rispetto ad altri Paesi, poichè le banche ungheresi non sono sommerse dai titoli-spazzatura, nè il Paese era nel mirino degli &#8220;hedge fund&#8221; o di chi specula sulle valute. Eppure, i primi segni si vedono già. Le vendite della Opel sono scese, e la fabbrica nazionale verrà chiusa &#8220;temporaneamente&#8221;. Ad ogni modo, Orbán afferma che il suo team economico è pronto e ha tutte le risposte: drastici tagli alle tasse, meno burocrazia per gestire le entrate fiscali, diminuzione della burocrazia e della corruzione, un Parlamento più piccolo, un amministrazione pubblica meglio organizzata e una gestione più oculata delle finanze dello Stato. Roba da ridere? No, nelle attuali circostanze una simile ristrettezza di vedute rivela scarsa lungimiranza.</p>
<p>Ancora più preoccupante il fatto che, nell&#39;affrontare le radici della crisi, Viktor Orbán adotti un atteggiamento manicheo. Si dice certo che le &#8220;politiche di economia liberale&#8221; siano la causa del problema, e descrive in modo entusiasta i sistemi di Paesi dove la democrazia non è proprio in buone condizioni: Cina, Russia e alcune nazioni islamiche. Sono questi i modelli di successo, e non le liberaldemocrazie dell&#39;Occidente. […]</p></blockquote>
<p>In un aggiornamento sulla risposta dei politici alla crisi finanziaria, Eva Balogh <a title="Leggi il post originale" href="http://esbalogh.typepad.com/hungarianspectrum/2008/10/crisis-and-attempted-remedy-in-hungary.html">presenta</a> [in] una “lista di richieste in sette punti&#8221; avanzata da Fidesz - e il &#8220;piano in dodici punti&#8221; del Primo Ministro <a title="Leggi l'articolo di Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ferenc_Gyurcs%C3%A1ny">Ferenc Gyurcsány</a> [in]:</p>
<blockquote><p>[…] La benedizione impartitagli dal Presidente della Banca Nazionale di Ungheria gli darà certamente maggiore incisività; oltretutto, include la maggior parte delle richieste di Fidesz. […]</p>
<p>Credete che il piano allevierà la ricaduta della crisi economica finanziaria? Chi lo sa? Il mercato creditizio ha già ricevuto un duro colpo, e senza dubbio gli effetti ricadranno sull&#39;economia globale. Con quali e profonde conseguenze, è impossibile a dirsi.</p></blockquote>
<p>Edward Hugh, del sito <em>Hungary Economy Watch</em> <a title="Leggi il post originale" href="http://hungaryeconomywatch.blogspot.com/2008/10/why-hungary-is-not-next-iceland.html">spiega così perché</a> [in] “l&#39;Ungheria non è l&#39;Islanda”:</p>
<blockquote><p>[…] Le prospettive economico-finanziarie di lungo periodo dell&#39;Islanda appaiono rosee, dopo aver domato la tempesta in corso, e aver fatto tesoro di dure lezioni. Vorrei tanto poter dire lo stesso dell&#39;Ungheria.[…]</p>
<p>[…] L&#39;Islanda è un Paese giovane, con un tasso di natalità appena positivo, e la popolazione in età lavorativa sta aumentando rapidamente. D&#39;altro canto, l&#39;Ungheria è un Paese relativamente anziano,dove  la popolazione invecchia rapidamente, ogni fascia generazionale raggiunge i due terzi di quella precedente, e sia la popolazione totale che quella in età lavorativa tendono a calare nel lungo periodo.</p>
<p>Ecco perchè l&#39;Islanda - nonostante abbia sperimentato un periodo di grandi eccessi - potrà meglio sostenere le speculazioni future rispetto all&#39;Ungheria, ed è per questo che l&#39;Islanda è sicuramente differente dall&#39;Ungheria. Non lo dico certo per criticare l&#39;Ungheria, o i suoi cittadini, ma piuttosto perché mi preoccupa la situazione di un Paese che mi sta <a title="Leggi un post dal blog Bonobo Land" href="http://bonoboathome.blogspot.com/2006/10/imre-nagy-and-pl-malter.html">molto a cuore</a> [in].</p></blockquote>
<p>Sul sito <em>A Fistful of Euros</em>, Edward Hugh <a title="Leggi il post originale" href="http://fistfulofeuros.net/afoe/economics-and-demography/imf-to-step-in-with-rescue-package-for-hungary/">ha parlato</a> [in] della &#8220;disponibilità a offrire sostegno finanziario e tecnico all&#39;Ungheria&#8221; del <a title="Leggi l'articolo su Wikipedia sul Fondo Monetario Internazionale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fondo_Monetario_Internazionale">Fondo Monetario Internazionale</a> [it]:</p>
<blockquote><p>[…] L&#39;Unione Europea ha affermato di aver gradito il piano. Date le circostanze, non si poteva fare molto di più. L&#39;intervento potrebbe fungere da precedente, e può darsi che l&#39;esempio ungherese venga ben presto seguito dai Paesi d&#39;area baltica, Bulgaria e Romania per prime, direi, vista la rapidità con cui gli eventi stanno precipitando. […]</p></blockquote>
<p><strong>Estonia, Lettonia, Lituania</strong></p>
<p>Il giorno seguente, Edward Hugh <a title="Leggi il post originale" href="http://fistfulofeuros.net/afoe/economics-and-demography/the-baltic-states-may-soon-follow-hungary-into-imf-receivership/">ha proseguito</a> [in] la cronaca dello &#8220;intervento del FMI&#8221; su <em>A Fistful of Euros</em>:</p>
<blockquote><p>[…] un crescente numero di Paesi rischia di seguire Ungheria e Islanda tra le braccia del FMI. Secondo un&#39;<a title="Leggi l'articolo dal sito balticbusiness.com" href="http://balticbusinessnews.com/Default2.aspx?ArticleID=fdc6685f-2e13-44f0-bbfc-d5e555d995fd&amp;open=sec">allarme lanciato ieri dallo [stesso] Fondo Monetario Internazionale</a> [in], i più esposti [sembrerebbero] Estonia, Lettonia e Lituania.<br />
[…]<br />
Credo che la minaccia al sistema finanziario del Baltico sia molto realistica, così come quella a Bulgaria e Romania. Occorre necessario agire, e rapidamente. Lettonia e Estonia attraversano un periodo di recessione, e la Lituania, che pure è in leggera crescita, vi si sta avvicinando. In pratica, è difficile prevedere un incremento della domanda interna nell&#39;immediato futuro, il che significherà fare più affidamento sulle esportazioni. Con gli alti livelli di inflazione attuali, è improbabile immaginare che possano recuperare in competitività adesso che la loro valuta è fissata all&#39;euro. […] Sarà meglio farla finita, per il momento, e approfittare della protezione offerta dal FMI. […]</p></blockquote>
<p>Su <em>Latvia Economy Watch</em>, Claus Vistesen <a title="Leggi il post originale" href="http://latviaeconomy.blogspot.com/2008/10/cee-and-baltics-moving-towards-center.html">fornisce un&#39;analisi approfondita</a> [in] della situazione degli stati baltici:</p>
<blockquote><p>[…] Mentre la crisi attuale è fondamentalmente globale, se c&#39;è una regione in cui questa si fa avvertire più acutamente che altrove questa è proprio l&#39;Europa orientale, e tra le principali vittime di questa congiuntura troviamo tre Paesi baltici: Estonia, Lettonia e Lituania.  Non dovremmo certo stupirci della situazione: sin dalle prime avvisaglie globali della crisi, nell&#39;estate del 2007, molti analisti (incluso chi scrive) avevano messo in guardia dagli effetti della crisi sull&#39;Europa orientale. Questa previsione sfavorevole si è ora avverata, e l&#39;unica domanda possibile riguarda l&#39;entità delle sue ripercussioni. Un paio di indicatori provvisori recenti suggeriscono che la crisi, quasi fosse Sauron che [con il suo occhio] fissa Frodo e i compagni d&#39;avventura, stia rapidamente volgendo il suo sguardo malevolo sull&#39;Europa Orientale.<br />
[…]<br />
Tuttavia la sfida immediata posta ai Paesi baltici è al momento limitare i danni,  e più specificamente come uscir fuori dall&#39;attuale vizio della dipendenza dalle entrate creditizia nello stesso momento in cui l&#39;economia si trova a dover riconquistare competitività.<br />
[&#8230;]<br />
A questo punto è critico per l&#39;area baltica tentare di minimizzare il rischio del crollo del sistema finanziario, ora che le banche straniere cominciano a chiudere. Se ciò permetterà di mantenere il legame tra valute locali e euro è ancora difficile dirlo. La cosa certa è che ogni intervento deflattivo su prezzi e salari, per quanto necessario a correggere lo squilibrio, risulterebbe disastroso per qualsiasi classe politica.</p>
<p>Delle tre economie considerate, la Lettonia sembra decisasamente la più vulnerabile, e data la prossimità tra le economie [dell&#39;area] ogni evento inatteso potrebbe avere effetti disastrosi anche sulle altre. Speriamo solo che non si arrivi a tanto.  […]</p></blockquote>
<p><strong>Ucraina</strong></p>
<p>Nell&#39;&#8221;elenco sempre più fitto dei Paesi dell&#39;Est Europa&#8221; in fila per ricevere sostegno dal FMI troviamo anche l&#39;Ucraina (vedi il post <a title="Leggi il post originale" href="http://fistfulofeuros.net/afoe/economics-and-demography/ukraine-joins-the-swooning-bout-and-heads-for-the-imf/">del 14 ottobre</a> [in] su <em>A Fistful of Euros</em>).</p>
<p>Come già sottolineato da Edward Hugh in una <a title="Leggi il post originale" href="http://fistfulofeuros.net/afoe/economics-and-demography/ukraine-wobbles-as-the-financial-ground-beneath-it-melts/">precedente, approfondita analisi</a> [in] della situazione socio-politica ed economica del Paese, in questo momento l&#39;Ucraina non è &#8220;certo l&#39;unico ad avere problemi nei settori bancario, borsisitico o creditizio (ma qui, di certo, non c&#39;è alcuna consolazione nell&#39;essere in compagnia)”. Qui elencati alcuni degli argomenti più generali trattati dal post di Hugh:</p>
<blockquote><p>[…] La successione degli eventi in Ucraina potrà aver colto alcuni analisti di sorpresa, perchè era opinione diffusa che le prestazioni economia fossero solide e che la crescita del reddito pro-capite fosse salda; tutto ciò aveva dato l&#39;impressione che il tessuto economico fosse di buona fattura, cosa che in realtà si è rivelata falsa. Il Paese è martoriato da continue lotte intestine, mentre allo stesso tempo la combinazione tra consistenti moti migratori verso l&#39;estero e bassi livelli di natalità nel lungo periodo indicano che l&#39;Ucraina soffre endemicamente di gravi carenze di forza lavoro, dovute all&#39;effetto combinato dell&#39;invecchiamento e del crollo della natalità. Da qui, a mio modo vedere, derivano gli incredibili livelli di inflazione cui stiamo assistendo.</p>
<p>Nondimeno, il prodotto interno lordo comparato ai salari è cresciuto del 7.5% all&#39;anno sin dal 2000, in linea con altri Paesi dell&#39;ex blocco sovietico; anzi, tale dato si è rivelato ben più alto di quello registrato in molte altre economie di transizione: verificheremo presto la solidità di questa crescita. […]</p></blockquote>
<p>Peter Byrne di <em>Abdymok</em> inizia il suo <a title="Leggi il post originale" href="http://abdymok.net/78/banking-mess">post sul &#8220;caos bancario&#8221; in corso</a> [in] in Ucraina con un esempio di &#8220;saggezza poplare&#8221; [rus]: &#8220;A Kiev, le persone per bene hanno sempre con loro del denaro&#8221;. Byrne continua così:</p>
<blockquote><p>[…] Il direttore [della Banca Nazionale di Ucraina] Vololdymyr Stelmakh <a title="Leggi il post originale" href="http://news.ubp.com.ua/109783.html">ha affermato</a> [in] il 10 ottobre che ci vorranno almeno due settimane perchè la situazione dei settori bancari e finanziari del Paese si tranquillizzi.</p>
<p>Poco probabile. […]</p></blockquote>
<p><strong>Serbia</strong></p>
<p>Infine, nella lista dei Paesi ospitati nell&#39; &#8220;infermeria del FMI&#8221; c&#39;è anche la Serbia. Ecco un&#39;altra delle spiegazioni offerte da <a href="http://fistfulofeuros.net/afoe/economics-and-demography/now-serbia-adds-its-name-to-those-in-the-imf-sick-ward/">Edward Hugh</a> [in] sul sito <em>A Fistful of Euros</em>:</p>
<blockquote><p>[…] Diciamolo chiaramente, la Serbia non è un &#8220;caso urgente&#8221;, come per esempio l&#39;Ungheria - pur se va notato che il governo ungherese sostiene di non essere nelle gravi condizioni dell&#39;Islanda, che a sua volta non si trova nelle stesse cattive condizioni dell&#39;Ucraina, ad esempio, che a sua volta non è messa male quanto, fra gli altri, la Lettonia. E a sentire il Primo Ministro lettone Ivars Godmanis, la Lettonia non avrebbe alcun problema, specialmente se la si paragona alla Serbia.</p>
<p>Bene: pensatela come volete, ma una cosa è certa: gli esperti del Fondo Monetario Internazionale avranno sicuramente un ruolo importante nella definizione del bilancio 2009 della Serbia. […]</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Russia, Georgia: il contesto del Balcano</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 08:41:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[articolo originale diVeronica Khokhlova  &#183; tradotto da Tamara Nigi &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Il blog LimbicNutrition interviene sul conflitto russo-georgiano, sullo sfondo dei passati avvenimenti nei Balcani.
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			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/'>Tamara Nigi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/08/29/russia-georgia-the-balkan-context/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il blog <em>LimbicNutrition</em> <a href="http://www.limbicnutrition.com/blog/serbia-concerned-over-georgia/">interviene</a> sul conflitto russo-georgiano, sullo sfondo dei passati avvenimenti nei Balcani.</p>
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		<title>Serbia: CNN confonde Budapest con Belgrado</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 09:52:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
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Su Balkan File si commenta il fatto che &#8220;la CNN abbia confuso un vecchio servizio sui disordini a Budapest con quello di una recente sommossa avvenuta a Belgrado&#8221;. Ne è indizio una stazione della metropolitana che magicamente spunta sullo scenario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/'>Tamara Nigi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/08/01/serbia-cnn-mistakes-budapest-for-belgrade/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Su Balkan File <a href="http://balkanfile.blogspot.com/2008/08/when-did-belgrade-get-metro.html">si commenta</a> il fatto che &#8220;la CNN abbia confuso un vecchio servizio sui disordini a Budapest con quello di una recente sommossa avvenuta a Belgrado&#8221;. Ne è indizio una stazione della metropolitana che magicamente spunta sullo scenario di Belgrado. “Qualcuno sul web insinua che la CNN abbia volutamente cercato di far credere che le proteste siano state più violente di quanto accaduto in realtà. Non credo le cose stiano così  – chiosa il blogger – eppure, com&#39;è possibile trasmettere incidentalmente le riprese di un evento avvenuto in un altro Paese, e per di più oltre un anno fa?&#8221;.  Dalla CNN <a href="http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=17099&#038;titolo=Lapsus%20tv%20i%20disordini%20di%20Budapest%20diventano%20le%20manifestazioni%20nazionaliste%20di%20Belgrado">non sembra esserci ancora una risposta esauriente</a>.</p>
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