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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Russia</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Europa: social media e memoria sociale</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 17:34:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
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		<description><![CDATA[articolo originale diVeronica Khokhlova  &#183; tradotto da Davide Galati &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Evgeny Morozov interviene sul tema dei “social media e memoria sociale” [in], e parla di un progetto su Facebook [in] riguardante un ragazzo di 22 anni residente a Lublino che fa rivivere un bambino ebreo di 7 anni [in] ucciso dai nazisti durante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/12/03/cee-social-media-and-sociel-memory/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Evgeny Morozov interviene sul tema dei “<a title="Articolo originale in inglese" href="http://neteffect.foreignpolicy.com/posts/2009/11/20/social_media_and_social_memory">social media e memoria sociale</a>” [in], e parla di <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.dw-world.de/dw/article/0,,4908523,00.html">un progetto su Facebook</a> [in] riguardante un ragazzo di 22 anni residente a Lublino che fa rivivere <a title="Post originale in russo" href="http://www.facebook.com/henio.zytomirski#/henio.zytomirski?v=wall">un bambino ebreo di 7 anni</a> [in] ucciso dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. <a title="Pagina originale in inglese" href="http://www.vaviblog.com/"><em>Vaviblog</em></a> [in] è un progetto analogo, che “dà voce” allo scienziato russo Nikolai Vavilov: “…se Vavilov fosse vivo oggi, si infilerebbe nel più vicino internet café a ogni occasione per condividere col mondo le sue scoperte”. Un altro progetto simile è lo <a title="Pagina originale in russo" href="http://hava-volovich.livejournal.com/">pseudo-blog di Hava Volovich</a> [ru], che nacque nel 1916 in Ucraina, trascorse quasi 20 anni nei campi di lavoro sovietico in esilio, e morì nel 2000.</p>
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		<title>Russia: blogger discutono il 20.mo anniversario dalla caduta del Muro di Berlino</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/russia-blogger-discutono-il-20-mo-anniversario-dalla-caduta-del-muro-di-berlino/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 05:09:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Adamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa centrale & orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Vent'anni dopo la caduta del Muro soltanto una manciata di blogger russi citano quello che per molti rimane "l'evento più importante nella storia del XX secolo". Alcuni usano la data per ricordare ai lettori l'attuale situazione politica, altri dimostrano cinismo, ma la maggior parte si chiede: "Perché nessuno parla di questa giornata? Perché non viene celebrata pubblicamente?" ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/alexey-sidorenko/">Alexey Sidorenko</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/antonellaa/'>Antonella Adamo</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/09/russia-bloggers-discuss-20th-anniversary-of-the-fall-of-the-berlin-wall/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_105518" class="wp-caption alignnone" style="width: 410px;"><a title="Il muro di Berlino davanti la Porta di Brandeburgo-1989, foto di romtomtom su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/romtomtom/2717209779/"><img class="size-full wp-image-105518" title="2717209779_c4a81c8f7f" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/2717209779_c4a81c8f7f2.jpg" alt="Berlin Il muro di Berlino davanti la Porta di Brandeburgo 1989, foto di romtomtom su Flickr" width="400" height="263" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Il muro di Berlino alla Porta di Brandeburgo 1989;<br />
foto di <a title="Foto originale su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/romtomtom/2717209779/">romtomtom</a> [in] su Flickr</p>
</div>
<p>Vent&#39;anni dopo la caduta del muro di Berlino, non sono così tanti i blogger russi che ricordano, celebrano e discutono l&#39;evento storico definito da alcuni &#8220;l&#39;avvenimento più importante nella storia del XX secolo.&#8221; Per la maggior parte dei blogger russi &#8220;The Fall&#8221; è un ricordo d&#39;infanzia/adolescenza, un atto piuttosto mitico che reale.</p>
<p>Alcuni blogger usano la data per ricordare ai lettori l&#39;attuale situazione politica, altri evidenziano un certo cinismo, ma la maggior parte si chiede: &#8220;Perchè nessuno parla di questo giorno? Perchè non viene celebrato pubblicamente?&#8221;</p>
<p>L&#39;ex consigliere del Presidente Andrei Illarionov (utente noto su LiveJournal come <em><a title="Post originale in russo" href="http://aillarionov.livejournal.com/">aillarionov</a></em> [rus]) <a title="Post originale in russo" href="http://aillarionov.livejournal.com/128269.html" target="_blank"><em>scrive</em></a> [rus] sul suo blog:</p>
<div class="translation">Oggi, 20 anni dopo, il mondo celebra &#8220;l&#39;evento geopolitico più importante&#8221; della fine del XX secolo - il crollo delle dittature comuniste totalitarie in Europa. Viene celebrato in molti Paesi.</div>
<p>Ma non in Russia. E neanche in una dozzina di altri stati post-comunisti, che ora sono non soltanto fermi, ma per di più soggetti a un nuovo autoritarismo.</p>
<p>L&#39;evidente negligenza della Russia su quest&#39;evento molto importante della nostra epoca, sottolinea le dimensioni del nuovo muro che ha preso il posto di quello distrutto.</p>
<p>Questo muro è invisibile, ma assai efficace nel tentativo di isolare i cittadini e i fratelli afflitti del nostro Paese, dal resto del mondo.</p>
<p>Anche Ilya Faibisovich (utente noto su LiveJournal come <em><a title="Post originale in russo" href="http://">faibisovich</a></em> [rus]) appare  <em><a title="Post originale in russo" href="http://faibisovich.livejournal.com/109223.html">sorpreso</a></em> [rus] per l&#39;assenza di pubblicità:</p>
<div class="translation">È davvero incredibile che […] &#8220;L&#39;Eco di Mosca&#8221; [una stazione radio liberale], &#8220;Lenta.ru&#8221;, &#8220;Gazeta.ru&#8221; o qualsiasi altro rispettabile &#8220;portale informativo&#8221; russo, (anche &#8220;RIA Novosti&#8221; o &#8220;Interfax&#8221;) non abbiano &#8220;qualcosa&#8221; che invece si trova sui siti web del resto del mondo. E questo misterioso &#8220;qualcosa&#8221; ha parecchio a che fare con la Russia. Pur se attualmente sembra non abbia nulla a che fare con essa. Ma ci sono un mucchio di notizie (per tutti i gusti) come &#8220;attori sovietici morti&#8221;, &#8220;quanti treni possiede Kim Chen Ir&#8221;, qualche poliziotto che ha imparato a usare il videoblog (<a title="Post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/11/09/officer-exposes-police-corruption-using-the-web/">si veda l&#39;articolo su GV</a> [in]), e il necrologio di Ginsburg (Premio Nobel).</div>
<p>Un altro blogger, <a title="Post originale in russo" href="http://www.diary.ru/~SynthThesis/">SynthThesis</a>, <a title="Post originale in russo" href="http://www.diary.ru/~SynthThesis/p85029031.htm">considera l&#39;evento una sconfitta piuttosto che una vittoria</a> [rus]:</p>
<div class="translation">Come qualcuno &#8220;nato in URSS&#8221; ho un atteggiamento abbastanza particolare su quest&#39;argomento. Penso che ci sia parecchia gente disposta a &#8220;sputarci sopra&#8221; anche senza di me.<br />
[…]<br />
Adesso l&#39;illusione che chiunque possa realmente decidere da solo ci viene inculcata dalle azioni pagate di quanti amano la verità, meglio che in qualsiasi computer game.</div>
<p>Diversi i blogger che sono ricorsi alle immagini per commemorare l&#39;evento. L&#39;utente di LiveJournal <em><a title="Profilo originale in russo" href="http://amelito.livejournal.com/">Amelito</a></em> <a title="Post originale in russo" href="http://amelito.livejournal.com/115068.html">ha pubblicato una raccolta di foto </a> [rus] sullo smantellamento del muro. L&#39;utente di LiveJournal <em><a title="Profilo originale in russo" href="http://www.liveinternet.ru/users/1955645">Sotvoryaushij Miry</a></em> [rus] <a title="Post originale in russo" href="http://www.liveinternet.ru/users/1955645/post114080850/">ha condiviso 17 foto</a> [rus]. L&#39;utente di Privet <em><a title="Profilo originale in russo" href="http://blogs.privet.ru/community/gernov51/">Gernov51</a></em> [rus] ha pubblicato <a title="Post originale in russo" href="http://blogs.privet.ru/community/gernov51/71556170">la cronologia degli eventi del 1989 che hanno portato alla fine della Guerra Fredda</a> [rus].</p>
<p><strong>Informazioni aggiuntive</strong></p>
<p>Secondo il <a title="Post originale in russo" href="http://www.levada.ru/press/2009110602.html">sondaggio realizzato dal Levada Center nell&#39;ottobre 2009</a> [rus], il 63% degli intervistati considera la caduta del muro come un evento positivo o abbastanza positivo, mentre l&#39;11% lo ritiene negativo. &#8220;La caduta del muro&#8221; è la seconda risposta più diffusa  (24%) alla domanda &#8220;Quale ritieni l&#39;evento più importante del 1989?&#8221;; il 50% degli intervistati ha citato il ritiro delle truppe sovietiche dall&#39;Afghanistan come &#8220;l&#39;evento più importante&#8221; dell&#39;anno.</p>
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		<title>Russia: sbarco incerto per Kindle di Amazon.com</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 05:56:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[articolo originale diVeronica Khokhlova  &#183; tradotto da Davide Galati &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Profy [in] scrive a proposito dell’espansione internazionale del lettore per testi elettronici Kindle di Amazon.com [in]: &#8220;Questa è indubbiamente un’ottima decisione: personalmente sono contro ogni tipo di limitazione e l’apertura di un’ulteriore finestra verso il vasto mercato russo sembra essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/21/russia-kindle/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a title="Articolo originale in inglese" href="http://profy.com/2009/10/19/well-done-amazon-kindle-russia/">Profy</a> [in] scrive a proposito dell’espansione internazionale del lettore per testi elettronici <a title="Pagina originale di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Amazon_Kindle">Kindle di Amazon.com</a> [in]: &#8220;Questa è indubbiamente un’ottima decisione: personalmente sono contro ogni tipo di limitazione e l’apertura di un’ulteriore finestra verso il vasto mercato russo sembra essere una scelta saggia per Amazon. […] Al tempo ho però il sospetto che la gran parte dei cittadini russi non abbiano idea di cosa sia Kindle e che non lo abbiano mai sentito nominare. Quel che è peggio, ho forti dubbi che ci possa essere un sufficiente numero di persone interessate a leggere libri o riviste in formato elettronico - tanto meno se scritti in inglese.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>UE: netizen russi discutono sul latte distrutto per protesta dagli allevatori belgi</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/ue-netizen-russi-discutono-sul-latte-distrutto-per-protesta-dagli-allevatori-belgi/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 05:18:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Belgio]]></category>
		<category><![CDATA[Business]]></category>
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		<description><![CDATA[Mentre in Belgio gli allevatori che protestano contro il basso livello dei prezzi hanno innaffiato di latte i campi nei pressi della città di Ciney, in Russia l'utente di LiveJournal <em>Drugoi</em> ha lanciato una provocazione: si poteva trovare una soluzione migliore? Abbondano le repliche di ogni tipo e fattura.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/17/eu-russophone-bloggers-react-to-dairy-farmers-protest/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Mercoledì 16 settembre, l&#39;utente di LiveJournal <em>drugoi</em> ha ri-pubblicato due foto della Reuters che mostrano allevatori belgi che <a title="Articolo in inglese dal sito della Reuters" href="http://www.reuters.com/article/worldNews/idUSTRE58F4KG20090916">innaffiano di latte fresco i campi</a> [in] per protestare contro i bassi prezzi di mercato, <a title="Post in russo dal profilo di drugoi" href="http://drugoi.livejournal.com/3043798.html">riassumendo così la situazione</a> [ru]:</p>
<blockquote><p>[…] gli allevatori belgi, disperati per i bassi prezzi praticati sui loro prodotti, hanno deciso che fosse più conveniente innaffiare i campi con 3 milioni di litri di latte, piuttosto che venderli senza ricavarne profitto. Al momento, il prezzo del latte è fissato all&#39;incirca tra i 18 e i 20 centesimi di euro al litro, mentre il costo di produzione è di 33 centesimi. Secondo gli allevatori, solo un innalzamento del prezzo al litro fino a 50 centesimi permetterebbe loro di mantenersi in attività. Ma, per il momento, questa soglia è solo un sogno. In precedenza, gli allevatori avevano organizzato blocchi stradali e distribuito il latte gratuitamente. Adesso, la decisione estrema: i campi nei pressi della città belga di Ciney sono stati fertilizzato con milioni di litri di latte che non serve a nessuno. […]</p></blockquote>
<p>E di seguito il post scriptum di <em>drugoi</em> allo stesso post:</p>
<blockquote><p>[…] Avrebbero dovuto interpellare gli utenti di LiveJournal. I nostri esperti hanno sempre la soluzione giusta per ogni possibile circostanza. Ad esempio, il consiglio degli esperti qui poteva suggerire di donare il latte ai bambini africani che muoiono di fame. Vediamo chi hai dei commenti, e quali sono le proposte.</p></blockquote>
<p>L&#39;utente <em>drugoi</em> ha 41.453 lettori solo tra quanti sono registrati su LiveJournal, e, inutile dirlo, sono in molti ad aver risposto: finora, sono apparsi 774 commenti. Eccone alcuni tradotti qui di seguito:</p>
<blockquote><p><em>a_brosimov</em>:</p>
<p>Fossi Dio, li avrei [fulminati].</p>
<p>***</p>
<p><em>flymanager</em>:</p>
<p>Avrebbero proprio dovuto donarlo ai bisognosi. Esportarlo in Africa sarebbe stato troppo costoso.</p>
<p><em>lenin75ka</em>:</p>
<p>L&#39;Africa non accetta prodotti Europei, come nemmeno la Russia. Gli allevatori locali, infatti, hanno problemi ben peggiori di quelli degli allevatori europei.</p>
<p>[…]</p>
<p>Se donassero il latte ai bisognosi, il prezzo non salirebbe, perchè farebbero calare la domanda.</p>
<p>***</p>
<p><em>sokolhan</em>:</p>
<p>Meglio venderlo a 20 centesimi che buttarlo.</p>
<p>***</p>
<p><em>lavradar</em>:</p>
<p>Il secolo scorso, nei periodi di produzione eccessiva, lo avrebbero semplicemente buttato nel fiume; c&#39;è da dire che in questo caso, almeno, hanno fatto qualcosa di utile.</p>
<p><em>lenin75ka</em>:</p>
<p>Negli anni delle grandi carestie in Unione Sovietica, gli Stati Uniti offrirono a Stalin i propri prodotti gratuiti perchè da loro mancava del tutto la domanda. Eravamo troppo orgogliosi e rifiutammo categoricamente - per poi sbandierare la nostra &#8220;abbondanza&#8221; inscenando dei gran banchetti. Così i contadini furono costretti a bruciare il grano e gettare il latte nei fiumi. Sembra che queste misure abbiano migliorato la situazione - la domanda è poi tornata.</p>
<p><em>lavradar</em>:</p>
<p>Non sapevo delle &#8220;proposte di donazione&#8221; - ma se è vero che gli allevatori regalavano il latte, non c&#39;era però nessuno disposto a finanziare la consegna in Africa.</p>
<p><em>lenin75ka</em>:</p>
<p>In occidente si diceva che in Unione Sovietica molta gente moriva di stenti, se ne parlava anche sui giornali. Ma l&#39;URSS negava che ci fosse del vero in queste voci. Vennero anche organizzati enormi banchetti per gli ospiti europei e statunitensi, per dimostrare che non c&#39;era nessuna carestia. L&#39;occidente ci credette, così gli Stati Uniti smisero di offrire a Stalin gli aiuti umanitari.</p>
<p>[…]</p>
<p><a title="Articoli sull'Unione Sovietica di G.B. Shaw in inglese" href="http://www.garethjones.org/soviet_articles/bernard_shaw.htm">http://www.garethjones.org/soviet_articles/bernard_shaw.htm</a> [in]</p>
<p>In questa lettera aperta indirizzata al direttore del Manchester Guardian, Bernard Shaw dichiarava false le voci di carestie in Unione Sovietica. (Giovedì 2 marzo 1933)</p>
<p><em>pashyrey</em>:</p>
<p>In Unione Sovietica, la carestia fu provocata dal fatto che i raccolti venivano requisiti ai contadini e venduti in occidente. Poichè serviva denaro per l&#39;industrializzazione, e gas e petrolio non erano altrettanto popolari come adesso, il grano valeva molto di più.</p>
<p><em>lenin75ka</em>:</p>
<p>È vero, si vendeva il raccolto. E lo si lasciava anche marcire nei campi. In più, l&#39;occidente si rifiutava d&#39;acquistarlo, bastava la produzione propria, e il valore del grano stava crollando verso lo zero.</p>
<p>***</p>
<p><em>denver07</em>:</p>
<p>Be&#39;&#8230; prendiamo il Sudan, per esempio. Dove la gente muore come mosche. Questi, invece, buttano via il latte. È una mentalità simile alla nostra.</p>
<p><em>lavradar</em>:</p>
<p>Be&#39;, perchè allora non ne finanzi la spedizione in Sudan?</p>
<p>***</p>
<p><em>onlymax</em>:</p>
<p><a title="Articolo in russo dal sito della RG" href="http://www.rg.ru/2009/07/30/moloko.html">http://www.rg.ru/2009/07/30/moloko.html</a> [articolo pubblicato sulla Rossiyskaya Gazeta il 30 luglio, ru]</p>
<p><em>Per domani è prevista un&#39;azione dimostrativa senza precedenti nella regione di Ust-Labinsky, nella Repubblica del Kuban. Gli abitanti locali, disperati, getteranno i loro prodotti nel letame, spinti alla disperazione dai bassi prezzi del latte.</em></p>
<p>Stessa cosa nella regione di Stavropol.</p>
<p>***</p>
<p><em>pashaman</em>:</p>
<p>Tutto ciò è già successo&#8230; in Inghilterra&#8230; circa 100 anni fa&#8230; ma si trattava di verdure. Gettate in mare.</p>
<p>[…]</p>
<p>Anche i nostri allevatori [russi] vendono i loro prodotti a 10 rubli [22 centesimi di euro], mentre il prezzo di stoccaggio è di 30 rubli [67 centesimi di euro].</p>
<p><em>daily_winegraph</em>:</p>
<p>Dieci rubli mi sembra un prezzo troppo alto. Secondo le informazioni che ho io, il prezzo vero oscilla tra i 4 e i 6 rubli [8-13 centesimi di euro].</p>
<p><em>kolbaska</em>:</p>
<p>Quattro rubli al litro [8 centesimi di euro].</p>
<p>***</p>
<p><em>zanozanet</em>:</p>
<p>Avrebbero dovuto gettare il latte in una piscina, e poi far pagare 50 euro il biglietto per entrare.</p>
<p>***</p>
<p><em>leo_nardo</em>:</p>
<p>Possibile che in Belgio non ci siano orfanotrofi, o altri istituti per l&#39;infanzia?</p>
<p><em>mcsdwarken</em>:</p>
<p>Non credo proprio che in Belgio orfanotrofi o istituti simili patiscano la mancanza di latte.</p>
<p>***</p>
<p><em>tatti_anna</em>:</p>
<p>Possibile che oggigiorno il latte non serva a nulla? [&#8230;] Voglio dire, e la divisione del lavoro, allevatori che producono il latte, altri che fanno formaggio, fiocchi di latte […] Ma la gente è troppo pigra per produrre alcunché. È un modo di fare talmente russo&#8230; raccogliere, lasciar marcire, chiedere più denaro&#8230; è sempre questa l&#39;opzione più a buon mercato..</p>
<p><em>incogn1too</em>:</p>
<p>Il socialismo porta a questo: tutti vogliono gli aiuti di Stato.</p>
<p>***</p>
<p><em>sergey_sht</em>:</p>
<p>A proposito, nel 2002, quando l&#39;UE si rifiutò di comprare latte in polvere dall&#39;Ucraina, cosa che portò a una situazione simile, i nostri macellarono le mucche - scelta drastica. I belgi invece non fanno altro che gettar via il latte, attirare l&#39;attenzione, ma perlomeno non macellano le mucche! Resta da vedere chi adotta il comportamento più intelligente, in questo tipo di situazione.</p>
<p>***</p>
<p><em>red_tengu</em>:</p>
<p>Una volta prendevano ricchi sussidi dal governo e dalla UE, ma ora che i finanziamenti sono stati tagliati considerevolmente (per via dell&#39;Organizzazione Mondiale del Commercio e della crisi) - i profitti degli allevatori sono crollati. Nessuno vuol più comprare latte tanto costoso. In Lettonia, a proposito, il prezzo del latte è anche più basso - circa sei centesimi di euro al litro, e in alcuni casi gli allevatori non prendono niente, per il latte - perchè non contiene abbastanza grassi, tra le altre cose.</p>
<p>***</p>
<p><em>golovach_igor</em>:</p>
<p>Perchè ci sono così tanti allevatori, se a nessuno serve il latte? Tutti gli allevatori belgi dovrebbero darsi subito al citizen journalism, diventare blogger, vendere i trattori, comprare una macchina digitale e un computer portatile, e ancora avrebbero abbastanza denaro per comprare un biglietto per <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Perm%27">Perm</a> [it] - allora sì, ci sarebbe competizione!</p>
<p>***</p>
<p><em>rolliks</em>:</p>
<p>Un buon metodo per far soldi col latte:</p>
<p>Primo Giorno: alla guida di un convoglio di camion pieni di latte, entriamo a Bruxelles, e inondiamo le strade [di latte].<br />
Secondo Giorno: Col nostro convoglio di camion pieni di latte, arriviamo a Bruxelles. Che ormai puzza. E inondiamo di nuovo le strade [di latte].<br />
Terzo Giorno: Ci avviciniamo a Bruxelles. La puzza è terribile. Gli abitanti ci vengono incontro ai confini della città con un sacco di soldi. Vendiamo loro il latte.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Georgia: blogger sotto attacco per l&#039;anniversario della guerra Russia-Georgia.</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/08/georgia-blogger-sotto-attacco-per-lanniversario-della-guerra-russia-georgia/</link>
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		<pubDate>Sat, 08 Aug 2009 07:13:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[articolo originale diOnnik Krikorian  &#183; tradotto da Davide Galati &#183;  vai all&#39;articolo originale 
CNET pubblica un podcast [in] il quale spiega come il recente attacco a Facebook e Twitter non sia stato un attacco del tipo &#8220;denial of service&#8221; [it] contro le due piattaforme, ma piuttosto mirato a colpire individualmente il blogger georgiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/">Onnik Krikorian</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/08/07/georgia-blogger-reportedly-targetted/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><em>CNET</em> <a title="Podcast su Cnet in inglese" href="http://news.cnet.com/8301-19518_3-10305287-238.html?part=rss&amp;tag=feed&amp;subj=Webware">pubblica un podcast</a> [in] il quale spiega come il recente attacco a <em>Facebook </em>e <em>Twitter </em>non sia stato un attacco del tipo &#8220;<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Denial_of_service">denial of service</a>&#8221; [it] contro le due piattaforme, ma piuttosto mirato a colpire individualmente il blogger georgiano <em>Cyxymu </em>nell&#39;approssimarsi del primo anniversario della <a title="Post su GV in italiano sulla guerra in Ossezia" href="http://it.globalvoicesonline.org/?s=ossezia">guerra tra Russia e Georgia</a> [it]. Il nickname del blogger richiama il nome in cirillico di Sukhumi, capitale dell&#39;Abkhazia, regione autonoma georgiana contesa con i russi. Nonostante l&#39;attacco fosse rivolto ad una singola persona, la sua potenza è stata tale da oscurare Twitter e rallentare Facebook.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Russia: infangare il buon nome di Stalin?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/08/6872/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 00:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[articolo originale diVeronica Khokhlova  &#183; tradotto da Bernardo Parrella &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Eternal Remont ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/'>Bernardo Parrella</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/08/04/russia-stalins-grandson-vs-novaya-gazeta/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><em>Eternal Remont</em> <a title=Post originale in inglese" href="http://eternalremont.blogspot.com/2009/08/erasing-stalins-crimes-one-lawsuit-at.html">commenta</a> [in] sulla querela presentata da Evgeni Jughashvili, nipote del dittatore <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stalin">Stalin</a> [it] contro il quotidiano russo <em>Novaya Gazeta</em>, sostenendo che quest&#39;ultimo avrebbe pubblicato materiale che danneggia &#8216;la dignità e l&#39;onore&#39; della famiglia Stalin. “Nella maggior parte dei Paesi, il caso di Jughashvili verrebbe immediatemente archiviato. Secondo lo stesso ragionamento legale, qualcuno potrebbe denunciare il Museo dell&#39;Olocausto per aver infangato il buon nome di Hitler. Ma di questi tempi il Cremlino sta disperatamente cercando di riabilitare l&#39;immagine di  Stalin”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Russia: uccisa attivista vincitrice del Premio Politkovskaya</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/russia-uccisa-attivista-vincitrice-del-premio-politkovskaya/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 06:35:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un'altra morte - un altro necrologio. Questo il sentire comune alla notizia dell'omicidio di Natalya Estemirova, attivista russa nel campo dei diritti umani. Nonostante tutto però, c'è ancora qualcuno, nella blogosfera russa, che sceglie di sfidare il clima di indifferenza generale per denunciare il silenziamento per morte violenta di un'altra voce di coscienza e tolleranza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/vilhelm/">Vilhelm Konnander</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/07/15/russia-politkovskaya-laureate-murdered/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><strong>Questa mattina [15 luglio] <a title="Leggi la voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Natalya_Estemirova">Natalya Estemirova</a> [in], nota attivista per i diritti umani, è stata rapita da un gruppo di uomini armati davanti alla sua abitazione in <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Inguscezia">Inguscezia</a> [it]. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato alcune ore dopo, un proiettile le aveva perforato il cuore. Mentre le testate mainstream comunicavano la morte dell&#39;ennesima attivista - in realtà l&#39;omicidio della maggiore attivista per i diritti umani nella regione - alcuni blogger hanno reagito con orrore.</strong></p>
<p><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/size1_12692.jpg" alt="Estemirova e Kovalev ricevono la Medaglia Robert Schuman" title="Estemirova e Kovalev ricevono la Medaglia Robert Schuman" width="350" height="263" class="aligncenter size-full wp-image-85507" />Estemirova e Kovalev ricevono la Medaglia Robert Schuman</p>
<p>Ma chi era Natalya Estemirova? Su Live Journal, l&#39;utente <em>xanzhar</em> <a title="Leggi il post in russo" href="http://xanzhar.livejournal.com/649859.html">traccia</a> [rus] una breve presentazione del personaggio pubblico:</p>
<blockquote><p>Natalya Estemirova era la maggiore esponente di <em><a title="Visita il sito in russo" href="http://www.memo.ru/">Memorial</a></em> [rus], un&#39;organizzazione russa per i diritti umani, nella regione del <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Caucaso">Caucaso</a> [it]. Il governo della Repubblica cecena non ha mai criticato il suo operato. Il suo impegno a favore dei diritti umani era stato premiato con diversi riconoscimenti internazionali. Nel 2007 le fu assegnato il <a title="Visita il sito in inglese" href="http://www.rawinwar.org/content/category/7/17/197/"><em>Premio Anna Politkovskaya</em></a> [in], alla sua prima edizione, e nel 2004 un&#39;organizzazione svedese le conferì il [&#8212;] <a title="Visita il sito in inglese" href="http://www.rightlivelihood.org/memorial.html"><em>Premio Right Livelihood</em></a> [in]. Infine, nel 2005, il parlamento europeo l&#39;aveva insignita con la <em><a title="Visita il sito in inglese" href="http://www.eppgroup.eu/group/docs/cv-estemirova_en.asp">Medaglia Robert Schumann</a></em> [in].</p>
</blockquote>
<p>Sempre su Live Journal, <em>nansysnspb</em> <a title="Leggi il post in russo" href="http://nansyenspb.livejournal.com/198610.html">pubblica</a> [rus] alcune riflessioni a caldo sull&#39;omicidio:</p>
<blockquote><p>Tanto vicino, quanto orribile&#8230; [&#8212;] Alcuni miei amici conoscevano Natalya Estemirova&#8230; e così, all&#39;improvviso, se la sono portata via. Come se fossimo tutti protagonisti di una Strugatsky [romanzo di fantasia]&#8230; Cosa accadrà dopo? Accendere candele&#8230; maledire gli assassini, scrivere lettere alla procura affinché conduca indagini per condannare questi criminali - assassini che probabilmente avranno gradi militari e ricopriranno cariche di responsabilità all&#39;interno dei servizi di sicurezza.</p>
</blockquote>
<p>Anche <a title="Post originale in russo" href="http://for-efel.livejournal.com/234434.html"><em>for efel</em></a> [rus] è in sintonìa con lo scoramento generale:</p>
<blockquote><p>Sicuramente [l&#39;omicidio] è connesso a Kadyrov [Presidente ceceno]. Semplicemente non sappiamo come. Che sia stato fatto per favorirlo o danneggiarlo, è come quello della Politkovskaya. (Per come la vedo io) bisogna collegarlo all&#39;abolizione delle frontiere tra Cecenia e Inguscezia per il sonderkomand [unità speciali]&#8230; [&#8212;] Natasha [Estemirova] era persino più importante di Anna Politkovskaya - questo è un fatto. In generale si dovrebbe dedicare un monumento ad ogni singolo attivista dei diritti umani che opera nel Caucaso. Spero solo che gli assassini non interpretino questa affermazione a modo loro: intendevo dire un monumento per quelli vivi!</p>
</blockquote>
<p>Un&#39;altra morte - un altro necrologio. È cambiato qualcosa? Ognuno di noi dovrebbe porsi questa domanda. Una cosa è certa, a giudicare dalle reazioni dei blogger: Natalya Estemirova ha fatto moltissimo per parecchie persone costrette a subìre quotidianamente violenze arbitrarie e terrore nella Repubblica cecena, dilaniata dal conflitto con la Russia.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Russia: ricordi e commenti dei blogger sugli ospedali di maternità sovietici</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/russia-ricordi-e-commenti-dei-blogger-sugli-ospedali-di-maternita-sovietici/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/russia-ricordi-e-commenti-dei-blogger-sugli-ospedali-di-maternita-sovietici/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 22:53:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Intrigante panoramica sui molti commenti seguiti alla richiesta di un blogger russo di condividere esperienze di parti in ospedale durante l'era dell'Unione Sovietica. Un capitolo poco noto della storia locale che rivela tratti chiaramente negativi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/05/31/russia-bloggers-memories-of-soviet-maternity-hospitals/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Lo scorso dicembre, Sinisa Boljanovic <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/12/18/serbia-the-mother-courage/">ha tradotto alcune strazianti storie di parti</a> [in] scritte anonimatamente da donne serbe e pubblicate sul <a title="Leggi articolo orginale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/12/30/serbia-blogger-krugolina-borup-wins-disruption-prize/">sito vincitore del premio</a> [in] “Mother Courage”, avviato e curato dalla blogger serba Branka Stamenkovic/Krugolina Borup.</p>
<p>A maggio su LiveJournal il blogger russo <em>germanych</em> ha chiesto  alle sue lettrici di condividere le proprie esperienze nel partorire in Unione Sovietica. Mentre l&#39;iniziativa “Mother Courage” di Branka Stamenkovic era un tentativo di cambiare la situazione in meglio, l&#39;intento del blogger russo è stato quello di documentare un capitolo poco conosciuto della storia sovietica.</p>
<p>Nel post iniziale, ha <a title="Post originale in russo" href="http://germanych.livejournal.com/138984.html">scritto</a> [rus]:</p>
<blockquote><p>[…] Per qualche ragione, ho l&#39;impressione che le infermiere sovietiche […] trattassero le donne prossime al parto come se fossero in tempo di guerra e la donna stesse avendo il bambino con  qualche ufficiale delle SS. In altre parole, con un pò di odio misto a nausea. Senza ragione apparente. Sentirne parlare era una cosa strana, considerando che nei film si vedeva l&#39;esatto opposto: quando madre e figlio stavano lasciando l&#39;ospedale di maternità, le infermiere erano intorno a loro, tutte così gentili e sorridenti.</p>
<p>[…]</p>
<p>Così ecco qui una domanda alle donne che leggono questo blog: vorreste per favore condividere le vostre impressioni sull&#39;atmosfera che vi circondava negli ospedali di maternità sovietici? […]</p></blockquote>
<p>Le reazioni ricevute da <em>germanych</em> lo hanno spinto a scrivere <a title="Leggi post originale in russo" href="http://germanych.livejournal.com/139656.html">un post successivo</a> [rus] dove citava oltre 20 blogger, alcuni dei quali avevano condiviso storie non loro ma di parenti donne (alcuni commenti erano di blogger maschi). Seguono alcuni estratti di questa raccolta.</p>
<p><a title="Post originale in russo" href="http://vladimirgin.livejournal.com/"><em>vladimirgin</em></a> [rus]:</p>
<blockquote><p>Quando nel 1984 mia madre stava dando alla luce mio fratello […] fu un orrore totale, secondo lei. [Lo staff medico] prese a darsi da fare un po&#39; solo quando iniziò ad urlare che anche lei era un medico e che avrebbe trovato la persona giusta al [dipartimento municipale della salute] a cui scrivere un&#39;adeguata lamentela su di loro. Se non si fosse messa a urlare, mio fratello probabilmente sarebbe nato morto (ci furono complicazioni durante il parto).</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in russo" href="http://terkat.livejournal.com/"><em>terkat</em></a> [rus]:</p>
<blockquote><p>I supporti igienici post-parto erano dei panni assorbenti non usa e getta dell&#39;ospedale premuti tra le gambe: per qualche ragione, era proibito indossare le mutande :(((. I salvaslip ancora non esistevano allora. Questo è qualcosa che ricordo con orrore… I miei ricordi negativi dell&#39;ospedale di maternità sono collegati ai metodi igienici.</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in russo" href="http://shisho4ka.livejournal.com/"><em>shisho4ka</em></a> [rus]:</p>
<blockquote><p>Anche noi eravamo del tutto ina condizione di “niente mutande” - più i consumati e strappati vestiti e tuniche dell&#39;ospedale. Non era consentito portare biancheria intima da casa, e anche altre cose non erano gradite. Anche le pantofole erano dell&#39;ospedale, credo. Le visite delle famiglie erano proibite, ovviamente. Tutti i neo papà girovagavano fuori, all&#39;inferno, chiamando ad alta voce le rispettive mogli. Un solo telefono (gratuito) in tutto il piano e lunghe file per usarlo…</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in russo" href="http://madlesha.livejournal.com/"><em>madlesha</em></a> [rus]:</p>
<blockquote><p>Inverno 1984. Leningrado. Istituto di Pediatria. Atteggiamento terribile, tutti parlavano in modo arrogante, tutti erano occupati. Faceva molto freddo, fuori c&#39;erano meno 25  gradi Celsius [meno 13 Fahrenheit]. Niente acqua calda, ai parenti non era permesso passarci dei bollitori d&#39;acqua. Mia madre mi mandò una scatola di zucchero, tutte noi segretamente lo mangiavamo in stanza. Eravamo in 12 nella stanza. Niente vasca da bagno, il gabinetto era in condizioni davvero pessime. Spaventoso ricordarlo…</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in russo" href="http://greenbat.livejournal.com/"><em>greenbat</em></a> [rus]:</p>
<blockquote><p>1989, [<a title="Vedi voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jaroslavl%27">Yaroslavl</a> [it]]. A causa di un doglie dolorose, una donna prese a  vomitare. Un&#39;infermiera le premeva uno straccio sul volto, urlando: “Pulisciti!”… 1990, San Pietroburgo. Un&#39;infermiera alticcia rovesciò una culla con dentro dei neonati, mentre delle persone sbalordite guardavano.</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in russo"href="http://bormental-r.livejournal.com/"><em>bormental_r</em></a> [rus]:</p>
<blockquote><p>Il nostro primo figlio morì perchè il dottore non si presentò. Mia moglie stava urlando, e loro vennero e dissero: “Va tutto bene, è il tuo primo parto, non è niente. Sii paziente, non urlare!” E quando si allarmarono, era troppo tardi. Nacque morto - asfissia intrauterina. E quando mia moglie, esausta dal piangere, finalmente si addormentò, un&#39;infermiera incurante la svegliò - bisognava dare un nome al bambino, per i documenti. Un bambino nato morto. E loro la svegliarono e le chiesero di dare un nome ad un bambino morto. Anche adesso quando ci ripenso, mi si rivolta tutto dentro. 1975, [<a title="Vedi voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ekaterinburg">Sverdlovsk</a> [it]…</p></blockquote>
<p>L&#39;utente di LiveJournal <a title="Leggi post originale in russo" href="http://kialu.livejournal.com/"><em>kialu</em></a> [rus], che ha avuto un bambino a 18 anni, condivide una simile esperienza orribile e conclude così il commento con queste parole:</p>
<blockquote><p>[…] Per dieci anni, il compleanno di mio figlio per me è stato un giorno di ricordi raccapriccianti. Paura e orrore misti a vergogna. Ora mi sono ripresa. Ma mio figlio adesso ha 16 anni, e non ho mai voluto averne un secondo - e mai vorrò…</p></blockquote>
<p><em>Germanych</em> ha anche pubblicato dei ricordi di coloro che hanno partorito all&#39;estero o più di recente “come misura di confronto”:</p>
<blockquote><p><a title="Post originale in russo" href="http://klepak.livejournal.com/"><em>klepak</em></a> [rus]:</p>
<p>Le condizioni degli ospedali di maternità sono cambiate - i bambini non vengono portati via, sono permesse le visite, ai mariti è permesso essere presenti durante il parto, ci sono anche stanza private, e una doccia in ogni stanza.</p>
<p>***</p>
<p><a title="Post originale in russo" href="http://michellemohn.livejournal.com/">michellemohn</a> [rus]:</p>
<p>In Germania, mi riusciva difficile capire perchè l&#39;ostetrica fosse così incredibilmente gentile, attenta e simpatica… è risultato poi che trattano così tutte le donne incinta…</p></blockquote>
<p>Questa la conclusione dello stesso <em>germanych</em> a questo post:</p>
<blockquote><p>[…] A giudicare dai commenti aggiunti, […] non è cambiato niente dai tempi sovietici in molti degli ospedali di maternità russi - stessa maleducazione, sporcizia e tortura sulle donne […]. Ma non c&#39;è da sorprendersi al riguardo, perchè nelle istituzioni statali della Federazione Russa sopravvive lo stesso atteggiamento sprezzante nei confronti degli esseri umani che c&#39;era ai tempi sovietici. Fondamentalmente, gli ospedali di maternità sono i bastioni imbattibili del sistema sovietico. I nuovi ospedali di maternità di stampo commerciale in qualche modo risolvono il problema offrendo un&#39;assistenza al parto normale e sicura. In generale, credo che le riforme globali in Russia dovrebbero iniziare con la riforma degli ospedali di maternità.</p></blockquote>
<p>Ed ecco <a title="Post originale in russo" href="http://germanych.livejournal.com/141633.html">un altro post</a> [rus] di <em>germanych</em>, riguardane l&#39;impatto di quello precedente:</p>
<blockquote><p>[…] Il post ha generato un totale di circa mille commenti e ha passato alcuni giorni nella [Top 30 dei post del portale Yandex Blogs]. Inoltre, è stato il primo in classifica per un giorno intero. […] Ma non è questa la cosa principale.</p>
<p>La cosa più importante è che un numero di lettori mi hanno etichettato come una persona nient&#39;affatto oggettiva, avendo deliberatamente raccolto ogni sorta di chiacchera malfamante e provocando così commenti altrettanto denigratori. Ovvero, quelle donne con un&#39;esperienza positiva negli ospedali di maternità sovietici semplicemente non e la sono sentita di commentare in quel contesto.</p>
<p>Bene, per dimostrare che sono per la completa obiettività, ho deciso di prendere i commenti al primo post che parlavano positivamente degli ospedali di maternità sovietici e di metterli in un post a parte. E mi piacerebbe vedere: ce la farà ad entrare nella classifica dei top? E che tipo di commenti otterrà? […]</p></blockquote>
<p>Di seguito un paio di questi commenti “positivi”:</p>
<blockquote><p><a title="Commento originale in russo" href="http://vladimirgin.livejournal.com/">vladimirgin</a> [rus]:</p>
<p>Quando ho partorito, il livello dell&#39;assistenza è stato perfetto - perchè l&#39;ostetricia e il dottore erano amici di mia madre. […]</p>
<p>***</p>
<p><a title="Commento originale in russo" href="http://shisho4ka.livejournal.com/">shisho4ka</a> [rus]:</p>
<p>1990. […] Impressioni normali… […] Lo staff medico si è comportato in modo corretto. Senza maleducazione, ma anche senza particolare attenzione o amore. In generale, allora mi sono sentita fortunata, mi aspettavo un trattamento peggiore…</p></blockquote>
<p>In un ulteriore <a title="Post originale in russo" href="http://germanych.livejournal.com/142078.html">post</a> [rus], l&#39;utente di LJ <em>germanych</em> riassume i risultati dell&#39;esperimento da “approccio equilibrato” sul proprio blog:</p>
<blockquote><p>Come previsto, il post sulla positività degli ospedali di maternità sovietici non è riuscito ad entrare in classifica su Yandex e ha generato meno di cento commenti. Per qualche ragione, non ci sono molte persone pronte ad appoggiare la teoria per cui tutti i tipi di orrori riferiti sugli ospedali di maternità sovietici non abbiano niente a che fare con la realtà. […]</p></blockquote>
<p><em>Germanych</em> ha infine citato questo commento “positivo” (poi cancellato dallo stesso autore), per enfatizzare come stavano davvero le cose nel sistema sovietico:</p>
<blockquote><p>Anch&#39;io non posso dire niente di male sugli ospedali di maternità sovietici, perchè mio suocero era un Ufficiale del partito comunista di alto livello…</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Russia: un blog per ottenere giustizia contro un pirata della strada</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/russia-un-blog-per-ottenere-giustizia-contro-un-pirata-della-strada/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 02:22:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Recentemente una macchina ha investito e ucciso una donna incinta che attraversava la strada a Mosca. Il colpevole è fuggito e dopo oltre settimana nessuna indagine era stata avviata. Il marito della vittima ha così aperto un blog per documentare e spingere le sue richieste di giustizia. Eccone alcuni stralci.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/05/29/russia-blogging-for-justice-in-hit-and-run-accident-case/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il 13 maggio scorso, un&#39;autovettura Subaru Forester ha investito una donna incinta che stava attraversando la strada a Mosca. La donna più tardi è morta in ospedale. Il responsabile è fuggito dalla scena del crimine, ma alcuni testimoni ne hanno ricordato il numero di targa. È risultato essere un ufficiale di polizia fuori servizio. Il 21 maggio l&#39;uomo non era ancora stato arrestato. Nella stessa giornata il marito della vittima, Alexey Shumm, ha aperto un blog per attirare l&#39;attenzione del pubblico su questo tragico caso e documentare il tentativo di ottenere giustizia. Eccone di seguito alcuni stralci.</p>
<p>Il primo post, scritto il <a title="Post originale in russo" href="http://ashumm.livejournal.com/1160.html">21 maggio 2009</a> [rus], ha generato oltre un migliaio di commenti:</p>
<blockquote><p>[…] Non l&#39;hanno salvata. È morta nella stessa mattinata. Era la mia adorata moglie, l&#39;unica - Lena. La madre di nostra figlia Nika.</p>
<p>È stata uccisa da quel tipo alla guida, lei e figlia mai nata…<br />
Questo è tutto.</p>
<p>Ora sto cercando una risposta [alla domanda] chi è stato. Non ero con lei in quel momento, così lo sto spiegando agli altri.</p>
<p>[…] Si è scoperto che il guidatore non era il proprietario della macchina. Sembra che lo abbiano trovato e anche interrogato. È un ufficiale della polizia del distretto sud di Mosca. […]</p>
<p>Oggi, 21 maggio, ho saputo che hanno di nuovo inviato i materiali [del caso] […] alla [sua stazione di polizia “originaria”], perchè era fuori servizio.</p>
<p>Sono già passati nove giorni. Il caso non è stato aperto. È libero. Tutte le informazioni arrivano col contagocce, solo dopo le mie domande.</p>
<p>Ho paura che ciò [&#8230;] si trascinerà chissà quanto. Non voglio che la storia rimanga un segreto. E farò di tutto per trovare la verità e ottenere un processo.</p>
<p>Sono pronto a incontrare e parlare, se questo può essere di qualche aiuto.</p>
<p>Se qualcuno ha visto l&#39;incidente, lo prego di scrivermi.</p>
<p>[…]</p></blockquote>
<p><a title="Leggi post originale in russo" href="http://ashumm.livejournal.com/1473.html">22 maggio 2009</a> [rus]:</p>
<blockquote><p>Le notizie di oggi</p>
<p>Ho presentato […] un esposto all&#39;ufficio del procuratore generale.</p>
<p>Mi sono fermato all&#39;unità investigativa [del Dipartimento di Affari Interni del Distretto Amministrativo Sud] […]. [Una poliziotta lì] ha parlato dell&#39;incidente - secondo lei, il guidatore si è immesso nella corsia opposta mentre stava sorpassando due macchine (i cui guidatori sono i testimoni) che stavano lasciando attraversare la strada a mia moglie. Ovviamente, lei non si aspettava di essere colpita dalla direzione opposta…</p>
<p>[…]</p>
<p>Grazie a tutti voi, gente, per le risposte e le offerte di aiuto.</p>
<p>Conosco il nome del guidatore: è Zhirov Roman Igorevich.</p>
<p>E quelli che dicono di voler “andare a casa sua con una pistola” - per favore non scrivetelo.</p></blockquote>
<p><a title="Leggi post originale in russo" href="http://ashumm.livejournal.com/1743.html">23 maggio 2009</a> [rus]:</p>
<blockquote><p>I miei piani ora sono questi:</p>
<p>1. Ho bisogno di un avvocato. Mi incontro martedì, il prima possibile, con il Fondo del Verdetto Pubblico […], hanno offerto assistenza. Molti altri mi hanno scritto, e mi piacerebbe capire come scegliere il miglior difensore. […]</p>
<p>2. Ho bisogno di tutti i testimoni. Affiggerò dei volantini nel vicinato. Ho ricevuto un messaggio oggi secondo cui una telecamera nel vicino parcheggio potrebbe aver registrato tutto.</p>
<p>3. Continuo gli incontri con i mass media. Oggi ero con Echo of Moscow [stazione radio], [Komsomolskaya Pravda daily], RIAN [agenzia di notizie]; lunedì con RenTV. Molte offerte, non ho abbastanza tempo.</p>
<p>4. Sto ricevendo molte lettere, cerco di sistemare tutto e rispondere al maggior numero possibile di suggerimenti. Grazie mille a voi tutti - stiamo cercando di rimanere forti.</p>
<p>Nika è okay, era un pò malata ieri (a causa dello stress, credo), oggi tutto è già a posto.</p></blockquote>
<p><a title="Leggi post originale in russo" href="http://ashumm.livejournal.com/1913.html">25 maggio 2009</a> [rus]:</p>
<blockquote><p>Notizie</p>
<p>1. All&#39;Unità investigativa, mi hanno detto che il caso è stato aperto, mi hanno dato il numero. Tuttavia non mi hanno detto chi ne è responsabile. “Lei verrà convocato più avanti.”</p>
<p>2. La telecamera del vicino negozio non arriva a quella strada, quindi non è utile. I ragazzi del negozio non hanno visto l&#39;incidente in sè, sono usciti fuori dopo.</p></blockquote>
<p><a title="Leggi post originale in russo"href="http://ashumm.livejournal.com/2166.html">26 maggio 2009</a> [rus]:</p>
<blockquote><p>Lena</p>
<p>Oggi è il compleanno di Lena…</p></blockquote>
<p><a title="Leggi post originale in russo" href="http://ashumm.livejournal.com/2618.html"><br />
28 maggio 2009</a> [rus]:</p>
<blockquote><p>Sono stato all&#39;ufficio del procuratore.</p>
<p>[…] mi hanno riconosciuto come vittima e mi hanno fatto domande. Ora ho il diritto di studiare i materiali del caso. L&#39;investigatore mi sembra un tipo normale, e spero che quest&#39;impressione non si riveli un errore.</p>
<p>Zhirov sarà interrogato domani, sembra, e solo allora decideranno delle misure restrittive per lui. Per ora, non è nè imputato nè sospettato…</p>
<p>Sono riuscito a trovare un testimone. Sembra che questo Zhirov abbia superato il limite di velocità, è passato con il rosso al semaforo ed è finito sulla corsia opposta. Non so in che stato uno dev&#39;essere per guidare così. Ma nel comunicato stampa del Ministero degli Affari Interni hanno scritto che l&#39;uomo “era sobrio.”</p></blockquote>
</div>
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		<title>Salute globale: si diffonde la minaccia dell&#039;influenza suina</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/salute-globale-si-diffonde-la-minaccia-dellinfluenza-suina/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 05:12:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Casi sospetti o confermati di influenza suina, già individuati in Messico, ora sono stati riscontrati in almeno altri sette Paesi. Mentre si annuncia una "emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale", ecco una prima panoramica su discussioni e riflessioni in corso online. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juhie-bhatia/">Juhie Bhatia</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/27/global-health-swine-flu-threat-spreads-worldwide/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Casi sospetti o confermati di influenza suina, individuati poco addietro in <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/04/25/mexico-concern-over-swine-flu-outbreak/">Messico</a> [in], ora sono stati riscontrati in almeno altri sette Paesi. L&#39;Organizzazione Mondiale della Sanità <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.who.int/mediacentre/news/statements/2009/h1n1_20090425/en/index.html">ha affermato</a> [in] che la situazione costitutisce una “emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale.”</p>
<p>Conosciuta anche come influenza suina A o H1N1, <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.cdc.gov/swineflu/">l&#39;influenza suina</a> [in] è una malattia respiratoria dei maiali che può essere trasmessa tra umani soprattutto attraverso tosse e starnuti. In Messico, ci sono stati oltre <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5gGSyeznluvlTTO6A31IITVNX52FA">100 morti</a> [in] probabilmente collegate all&#39;influenza suina e più di 1.600 persone sono affette da casi sospetti o confermati di questo virus. <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.google.com/hostednews/ap/article/ALeqM5hZVkRqV2uZVim0TRk5R1ZBfovTCAD97QESOO1">Casi confermati</a> [in] di influenza suina sono stati scoperti anche negli Stati Uniti e in Canada, mentre altri sono statia appena confermati anche in Nuova  Zelanda, Spagna, Francia, Israele e Brasile. Liz Borkowski ne scrive su <em>The Pump Handle</em>, <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://thepumphandle.wordpress.com/2009/04/26/swine-flu-outbreak/">chiarendo il motivo</a> [in] della preoccupazione sulla diffusione dell&#39;influenza suinao:</p>
<blockquote><p>“L&#39;influenza suina è abbastanza comune, ma di solito è trasmessa solo dai maiali alle persone. Questa nuova forma sembra possa invece trasmettersi da persona a persona, e sta colpendo giovani o adulti in buona salute. Ciò significa che il virus può seriamente causare una pandemia, quindi è appropriato che il Messico abbia chiuso le scuole fino al 6 maggio e abbia vietato gli assembramenti pubblici di ampia portata, incluse le funzioni religiose in chiesa.”</p></blockquote>
<p>Le autorità sanitarie americane hanno dichiarato l&#39;emergenza pubblica sanitaria il 26 aprile, dopo aver confermato 20 casi di influenza suina negli stati della California, Kansas, New York, Ohio e Texas. Molti di questi casi erano <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.who.int/csr/don/2009_04_26/en/index.html">leggeri</a> [in] e non ci sono stati morti. In Canada sono stati inoltre <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&amp;sid=awMeiF_SLkGs&amp;refer=home">confermati</a> [in] altri sei casi leggeri di influenza suina nelle province di Nuova Scozia e Columbia Britannica.</p>
<p>Le notizie riguardanti l&#39;influenza suina si sono diffuse velocemente su Internet, dove la gente cerca risposte e condivide riflessioni sulla malattia. Influenza suina e #swineflu sono i <a title="Vedi twitter" href="http://search.twitter.com/"> temi più seguiti</a> [in] su Twitter al momento, e sono molte le  <a title="Guarda la mappa" href="http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF8&amp;hl=en&amp;t=p&amp;msa=0&amp;msid=106484775090296685271.0004681a37b713f6b5950&amp;ll=32.639375,-110.390625&amp;spn=59.906843,114.257813&amp;z=4%5D">mappe su Google</a> [in] create per seguire la diffusione della malattia. Ne parlano anche i blogger di tutto il mondo.</p>
<p>Su <em>Intersections</em> Daniel Hernandez <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://danielhernandez.typepad.com/daniel_hernandez/2009/04/in-mexico-city-the-infection-is-fear.html">descrive</a> [in] questa scena a Città del Messico:</p>
<blockquote><p>“Sabato, mentre i pezzi grossi dell&#39;Organizzazione Mondiale della Sanità  tenevano una riunione d&#39;emergenza a Ginevra, a Città del Messico i militari distribuivano mascherine ai semafori, alle stazioni della metropolitana e nelle piazze. Un militare affaticato mi ha teso una mascherina all&#39;entrata della metro a Bellas Artes, ma si è rotta prima ancora che salissi sul treno. A bordo, i passeggeri si guardavano l&#39;un l&#39;altro in modo sospetto e tentavano in ogni modo di evitare il contatto con estranei.”</p></blockquote>
<p>Matthew Yglesias, che scrive sul blog del <em>Center for American Progress Action Fund</em>, esprime <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://yglesias.thinkprogress.org/archives/2009/04/swine-flu.php">preoccupazione</a> [in] per come potranno affrontare la malattia coloro che non hanno un&#39;assicurazione medica negli Stati Uniti:</p>
<blockquote><p>“Non ho opinioni riguardo questo tema se non l&#39;osservazione che sarebbe bello vivere in un Paese dove, se ci si ammala seriamente a causa di un&#39;infezione virale, l&#39;accesso a rimedi medici efficaci non venga determinato da ricchezza, stipendio o professione.”</p></blockquote>
<p>Jim McVeagh, che scrive dalla Nuova Zelanda su <em>MacDoctor</em>, ritiene che occorra fare di più nel suo Paese e nel mondo per contenere il virus. In Nuova Zelanda, <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/8019882.stm">13 studenti</a> [in] che recentemente hanno visitato il Messico sono sospettati di aver contratto la malattia. McVeagh <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.macdoctor.co.nz/?p=2061">afferma</a> [in]:</p>
<blockquote><p>“Considerando l&#39;eccessiva reazione all&#39;aviaria, stavolta si sperava in una risposta più rigorosa che il semplice monitoraggio. Avrei pensato che l&#39;isolamento dei casi e una restrizione nei viaggi in Messico sarebbe stata la reazione minima, fin quando non avremmo avuto maggiori informazioni utili. Visto che il CDC [Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie degli Stati Uniti] si sta svegliando ora probabilmente con una settimana di ritardo e che l&#39;Organizzazione Mondiale della Sanità insiste nel starsene con le mani in mano, la risposta apatica della Nuova Zelanda sembra veloce al confronto.</p>
<p>Pur se questa potrebbe rivelarsi un altro non-evento, sarebbe bello se le autorità sanitarie facessero quel richiamo con il senno di poi piuttosto che in anticipo ma con informazioni incomplete.”</p></blockquote>
<p>Molti Paesi stanno introducendo <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.google.com/hostednews/ap/article/ALeqM5hZVkRqV2uZVim0TRk5R1ZBfovTCAD97QESOO1">misure di sicurezza</a> [in] per prevenire la diffusione dell&#39;influenza suina. Per esempio, alcuni aeroporti controllano se i viaggiatori dal Messico abbiano i sintomi dell&#39;influenza, e Cina e Russia hanno intenzione di mettere in quarantena chiunque riveli dei sintomi. Su <em>scan man</em> Vijay Sadasivam <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.catscanman.net/blog/2009/04/swine-flu/">scrive che in India</a> [in] non è in corso alcuna iniziativa di prevenzione, mentre boinky, dal blog <em>Finestkind Clinic and fish market,</em> <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://fkclinic.blogspot.com/2009/04/swine-flu.html">descrive</a> [in] un provvedimento preso nelle Filippine:</p>
<blockquote><p>“Le Filippine bloccheranno le importazioni di maiale dagli Stati Uniti e dal Messico per fermare la diffusione…questo è divertente visto che l&#39;influenza si sta diffondendo da persona a persona, e i nostri maiali hanno il virus ebola…</p>
<p>ma ovviamente è tempo di festa, e finora non si è ancora parlato di quarantena come accaduto con la SARS…”</p></blockquote>
<p>Molti blogger sottolineano che, pur se questa andrebbe considerata una minaccia seria e prepararci adeguatamente, non è ancora il caso di farsi prendere dal panico. Al riguardo, un post su <em>Utah Preppers</em> <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.utahpreppers.com/2009/04/pandemic-preparedness/">recita</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Alcune veloci note anti-panico…</p>
<li>L&#39;influenza suina NON può essere trasmessa attraverso il cibo.  Mangiare maiale NON ti mette in pericolo.</li>
<li>Questa NON è la prima volta che ’l&#39;influenza suina’ viene trasmessa agli esseri umani. È accaduto parecchie volte senza che diventasse una pandemia.</li>
<li>Questa variante dell&#39;influenza suina, come qualsiasi influenza, è un virus  e viene trasmesso da persona-a-persona soprattutto attraverso tosse o starnuti.</li>
<li>Questa è solo un&#39;influenza! Il punto qui sta nel NON PRENDERLA.”</li>
</blockquote>
<p>L&#39;Organizzazione Mondiale della Sanità al momento non sta raccomandando nessuna restrizione nei viaggi o nel commercio, e afferma di aver bisogno di maggiori informazioni sul virus prima di decidere se dichiarare o meno il <a title="Vedi sito ufficiale" href="http://www.who.int/csr/disease/avian_influenza/phase/en/index.html">livello di allerta pandemica</a> [in] globale, che al momento è a livello tre su sei [ora salito al livello quattro].</p>
<p><small> <em>La foto <a href="http://www.flickr.com/photos/sarihuella/3474744375/">Protezione dall&#39;influenza suina</a> è di <a href="http://www.flickr.com/photos/sarihuella/">Sarihuella</a> su Flickr.</em></small></p>
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