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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Ungheria</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Ungheria: una &#8220;installazione per la riduzione dello smog in centro città&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/ungheria-una-stazione-per-la-riduzione-dello-smog-in-centro-citta/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 05:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Castelletti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La scorsa settimana, una strana installazione ha fatto la sua comparsa sulla piazza Blaha Lujza di Budapest. Architetti, artisti, biologi e tecnici hanno lavorato insieme per realizzare un bio-catalizzatore di filtraggio delle alghe - dispositivo realmente funzionante oltre che opera artistica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/marietta-le/">Marietta Le</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/lucac/'>Luca Castelletti</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/18/hungary-downtown-smog-reducing-station/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La scorsa settimana, una strana installazione ha fatto la sua comparsa sulla piazza <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Blaha_Lujza_t%C3%A9r_%28Budapest_Metro%29">Blaha Lujza </a> [in] a Budapest. L&#39;opera di <em>Téreltérítés Munkacsoport</em> (&#39;Gruppo di Lavoro Spazio Devianti&#39;) era parte del festival artistico dello spazio pubblico della capitale, chiamato <a title="Sito del festival in inglese" href="http://en.placcc.hu/">Placcc</a> [in]. L&#39;installazione - “<a title="Post sull'evento in inglese" href="http://en.placcc.hu/red_menu/events.html">Postazione per la riduzione dello smog in centro città</a> [in]” - è stata realizzata seguendo il progetto di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Buckminster_Fuller">Richard Buckminster Fuller</a> [it], e ha sintetizzato diverse idee sull&#39;ambiente urbano.</p>
<p>András Földes del <a title="Post originale in ungherese" href="http://kepgyar.blog.hu/2009/10/10/a_blaha_lujza_teri_algak_erdemlik_a_nobel_bekedijat">blog</a> [ung] <em>Képgyár</em> (Fabbrica dell&#39;immagine) spiega:</p>
<blockquote><p>L&#39;igloo luminoso installato nella piazza Blaha Lujza dà a vedere che si tratta di un&#39;opera di giovani artisti ed architetti, inoltre pulisce l&#39;aria carica di smog grazie a strumenti biologici. Si tratta di un obiettivo nobile, dopotutto l&#39;aria inquinata è dannosa, e l&#39;aria pura, per contro, è decisamente salubre. Eppure, l&#39;euforia intorno all&#39;installazione futuristica è stata sorprendente in un primo momento. […]</p></blockquote>
<p>Secondo il <a title="Post originale in inglese" href="http://en.placcc.hu/red_menu/events/terelterites.html">sito internet</a> [in] del festival Placcc:</p>
<blockquote><p>I membri del gruppo, composto da futuri architetti, hanno ritenuto tuttavia che fosse importante approcciare lo spazio sotto altri aspetti, non solo ed esclusivamente dal punto di vista dell&#39;architettura, così da poter esplorare la relazione tra esseri umani e spazialità tramite l&#39;arte negli spazi pubblici. Il punto di partenza dell&#39;opera che il gruppo realizza per il festival PLACCC è la convinzione che non siamo dei semplici osservatori dello spazio, pubblico e meno, ma che possiamo attivamente modellarlo e parteciparne della trasformazione.</p></blockquote>
<p>Questa foto, scattata da <em><a title="Profilo su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/rozmy">Rozmy</a></em> [in], mostra il filtraggio delle alghe realizzato all&#39;interno dell&#39;igloo di plastica:</p>
<p><center><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/4009750998_3f77533c78.jpg"><img title="Foto sul filtraggio delle alghe" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/4009750998_3f77533c78.jpg" alt="Foto sul filtraggio delle alghe" width="400" height="269" /></a></center></p>
<p>András Földes ha chiesto al leader del <em>Téreltérítés Munkacsoport</em> di illustrare il funzionamento del cosiddetto &#8216;riduttore di smog&#39;:</p>
<blockquote><p>[…] Il direttore del progetto e professore [universitario] <em>Antal Lakner</em>, ha spiegato con entusiamo i principi di funzionamento del bio-catalizzatore di filtraggio delle alghe, aggiungendo dopo ogni frase che questo dispositivo funzionava veramente e che non si trattava di un mero oggetto d&#39;arte.</p>
<p>“Qui un artista, un architetto, un biologo e un tecnico lavorano insieme per risolvere un problema concreto”, afferma Lakner, con un elmetto da lavoro con la scritta Alghe Ungheresi sulla testa. “Un veicolo di rilevazione si è recato qui sul posto e ha dimostrato che la piantagione ha prodotto una quantità significativa di ossigeno”, ha aggiunto Lakner osservando affettuosamente la bolla di vetro occupata dalla silenziosa produzione di ossigeno.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Ungheria: Critical Mass ha sempre più successo ma si attira accuse di &#8220;fascismo&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/ungheria-critical-mass-ha-sempre-piu-successo-ma-si-attira-accuse-di-fascismo/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 05:09:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo il primo raduno del movimento a Budapest nel 2004, l'evento annuale ha raccolto maggior attenzione e partecipanti (80.000 nell'aprile 2008). Il recente raduno, oltre a confermare la centralità della bicicletta come mezzo di trasporto urbano, non ha però mancato di sollevare più di qualche polemica. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/marietta-le/">Marietta Le</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/03/hungary-cycling-is-chic-but-fascist/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>A proposito delle Giornate Europee senz&#39;Auto, l&#39;evento ciclistico più importante dell&#39;Ungheria - <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Massa_critica_(evento)">Critical Mass</a> [it] - è stato organizzato nuovamente tre settimane fa e ha visto la partecipazione di circa diecimila amanti delle due ruote. </p>
<p>Dopo il primo raduno di Critical Mass a Budapest nel 2004, gli appassionati della bici hanno organizzato ogni anno molti altri raduni non solo nella capitale ungherese, bensì in quasi tutte le <a title="Vedi gli appuntamenti di Critical Mass in Ungheria" href="http://criticalmass.hu/varosok">principali città</a> [ung] del paese. </p>
<p>Il <a title="Sito web dell'evento in inglese" href="http://criticalmass.hu/english">sito web</a> [in] dell&#39;evento e del movimento degli appassionalti del ciclismo ha annunciato orgogliosamente che è stato battuto il record internazionale del numero di partecipanti nel 2006, e si può crescere ancora:</p>
<blockquote><p>[…] La prima uscita di Critical Mass a Budapest è stata organizzata il 22 Settembre 2004 in occasione della Giornata senz&#39;Auto, benché preceduta da almeno 50 eventi simili promossi sia da organizzazioni che da gruppi di corrieri in bicicletta, sia da altre persone indipendenti. L&#39;evento del settembre 2004 fu tuttavia assai significativo per aver riunito quasi ogni organizzatore esistente in un&#39;unica massa di ciclisti appassionati e di cittadini coinvolti e interessati. A quell&#39;evento hanno partecipato sorprendentemente la bellezza di 4.000 persone. Per Earth Day 2005 il numero di Critical Mass aveva raggiunto le 10.000 presenze e ha raddoppiato di nuovo nell&#39;evento di settembre 2005 raggiungendo le 20.000 unità.<br />
Per Earth Day 2006 è stato raggiunto il record internazionale di 32.000 partecipanti, superato solo dallo stesso evento dell&#39;anno successivo con 50.000 persone, quota salita a 80.000 presenze nell&#39;aprile 2008. […]</p>
</blockquote>
<p><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/2428277565_13fa77a7d7.jpg" alt="Critical Mass 2008 a Budapest" title="Critical Mass 2008 a Budapest" class="alignnone size-full wp-image-99558" width="400" height="246"></p>
<p>Questa foto è stata scattata lo scorso anno alla Critical Mass di Budapest da <em>Zsolt Bugarszki</em> di <a title="Blog in inglese"href="http://www.budapestdailyphoto.com/index.php/2009/04/20/budapest-critical-mass-2009/">The Budapest Daily Photo</a> [in]. Il momento più spettacolare degli eventi di <a title="Vedi l'evento su Facebook in inglese"href="http://www.facebook.com/event.php?eid=126332206193">Critical Mass a Budapest</a> [in] è il sollevamento collettivo delle biciclette in aria.</p>
<p>Quest&#39;anno ci sono stati due sollevamenti preceduti da un nuovo gruppo di appassionati che si è unito alla corsa. Il <a title="Vedi l'evento del gruppo su Facebook in inglese/ungherese" href="http://www.facebook.com/event.php?eid=121950589071&amp;ref=ts">Kidicalmass</a> [in/ung], la corsa protetta dei bambini, è nato per promuovere uno stile di vita sano tra i bambini e per contribuire a creare le condizioni appropriate per le future generazioni di ciclisti.</p>
<p>La prima bicicletta è stata alzata in aria nel pomeriggio nella sede del Municipio. Come si può sentire nel video che segue, non solo gli ungheresi ma anche gli stranieri partecipano alla corsa e sollevano la bici nel corso del Critical Mass di Budapest:</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/uG4_RNEzY_8&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/uG4_RNEzY_8&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></object></center></p>
<p>Il secondo sollevamento lo vediamo qui sotto, all&#39;evento di chiusura serale tenuto in Piazza Deák:</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Dwn6iYNxmCc&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/Dwn6iYNxmCc&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></object></center></p>
<p>Nella serata il blog  <a title="Vedi blog in ungherese" href="http://cyclechic.blog.hu/"><em>Cycle Chic</em></a> [ung] ha organizzato una festa per i ciclisti &#8216;chic&#39; con annessa sfilata di <a title="Post originale in ungherese" href="http://cyclechic.blog.hu/2009/09/26/chics_and_bads">moda per gli appassionati della bici</a> [ung].</p>
<p><em>Cycle Chic</em> si pone in modo alternativo per attirare l&#39;attenzione della gente, usando foto di ciclisti &#8216;chic&#39; cittadini. La foto qui sotto di Gréta Gaál dalla sfilata di moda ne illustra bene la <a title="Link al gruppo su Facebook in ungherese" href="http://www.facebook.com/pages/Hungarian-Cycle-Chic/56424458260?v=info&amp;ref=ts">definizione di &#8216;essere alla moda&#39; </a> [ung] mentre si va in bicicletta:</p>
<p><center><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/5555377_b0cf07fd770f9cda4130bac5e32d18e3_m.jpg" alt="Foto di Cycle Chic" title="Foto di Cycle Chic" class="alignnone size-full wp-image-99559" width="285" height="560"></center></p>
<blockquote><p>In bicicletta? Come ci vestiamo? Sempre più gente si rende conto dei possibili stili d&#39;abbigliamento oltre al classico brutto gilè fluorescente e calzamaglia da ciclista. Questo sito parla di loro, di te che ami andare in bicicletta con eleganza. Donna, uomo, ungherese, turista, in bici al lavoro, a scuola, a una festa, in campagna o a Pest, ti ritroviamo qui. Perchè andare in bicicletta non è soltanto uno sport, bensì la cosa più naturale al mondo!</p>
</blockquote>
<p>Comunque Critical Mass è anche un&#39;occasione per divertirsi assieme e l&#39;evento e` collegato a diversi temi di rilevanza sociale. Il giornalista Greg Spencer nel <a title="Blog originale in inglese" href="http://cyclingsolution.blogspot.com/2009/09/it-seems-as-if-this-is-year-gloves-come.html">suo blog</a> [in] spiegai ai partecipanti e ai cittadini interessati come la Giornata senz&#39;Auto sia un evento dal significato politico:</p>
<blockquote><p>[…] Diversamente dal Critical Mass dell&#39;Earth Day di primavera, che è un parata festaiola di fine settimana per l&#39;intera famiglia, il raduno della Giornata senz&#39;Auto è questione ben più seria e politicizzata. Si svolge nelle ore di punta dei giorni feriali e solo alcune parti del percorso vengono isolate dagli altri mezzi sulla strada. Per la maggior parte i ciclisti corrono nel traffico come farebbero durante una normale serata tornando a casa. Ciò ricalca lo spirito della prima Critical Mass di San Francisco dove si erano organizzati giri spontanei per dimostrare che anche i ciclisti fanno parte del traffico cittadino. […]</p>
</blockquote>
<p>Sul <a title="Sito web originale in inglese" href="http://criticalmass.hu/english">sito web</a> di Critical Mass gli organizzatori scrivono di essere consapevoli dell&#39;uso strumentale che i partiti politici potrebbero fare di tale movimento e fanno del loro meglio per rimanere indipendenti e continuare la lotta per i diritti dei cittadini in bicicletta usando ogni mezzo a loro disposizione:</p>
<blockquote><p>[…] Critical Mass è completamente indipendente da qualsiasi partito politico, organizzazione o movimento. Non è un&#39;associazione registrata, ma piuttosto una &#8220;coincidenza organizzata&#8221; (come viene spesso definita altrove). […]</p>
<p>Il più imponente raduno di ciclisti è stato quello del 22 Aprile 2008, in occasione della dimostrazione organizzata per il Giorno della Terra: le stime dicono che ci fossero 80.000 ciclisti. L&#39;evento è stato lanciato dall&#39;ambasciatore olandese in Ungheria Ronald A. Mollinger, testimoniando la popolarità del ciclismo in Olanda, popolarità che si è diffusa anche in Ungheria. Anche il Presidente della Repubblica Ungherese László Sólyom ha partecipato in due occasioni agli eventi del 2006 e del 2007, pedalando assieme ai partecipanti, fatto che si è tradotto a quel tempo in un&#39;apprezzamento senza precedenti per un raduno senza precedenti, tanto in territorio ungherese come in campo internazionale. Tra gli altri personaggi di spicco erano presenti i Ministri del Governo, il Sindaco di Budapest, e molti nomi famosi.</p>
<p>La Giunta della Città di Budapest ha consegnato a Critical Mass il premio Pro Budapest per l&#39;impegno nella promozione della bicicletta come un&#39;alternativa di trasporto urbano, migliorando la cultura dei trasporti nella capitale. […]</p>
</blockquote>
<p>Con l&#39;aumento del numero dei partecipanti, Critical Mass riscuote sempre maggiore appoggio dai cittadini stranieri. In previsione dell&#39;evento del 22 settembre, l&#39;ambasciatore britannico a Budapest Greg Dorey ha inviato un video-messaggio ai &#8220;ciclofoni&#8221; che lottano per un mondo più rispettoso dell&#39;ambiente:</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/XQWqUbvD1Ig&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/XQWqUbvD1Ig&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></object></center></p>
<p>Greg Dorey ricorda che secondo gli scettici Critical Mass non cambierà le cose, ma sembra che l&#39;evento abbia innescato un acceso dibattito sul sistema dei trasporti nella capitale. Diversi blogger riportano il comunicato settimanale dell&#39; <em><a title="Sito web in ungherese" href="http://www.empamo.tag.hu/">Emberibb Parkolásért Mozgalom (EMPAMO)</a></em> [ung] (&#39;Movimento per un parcheggio più umanoide&#39;), organizzazione che rappresenta gli interessi degli automobilisti. Lo scandalo è scoppiato a causa di alcune affermazioni fatte nell&#39;annuncio: </p>
<blockquote><p>Critical Mass è sempre più violenta, sebbene lottino per i propri diritti non hanno alcuna considerazione per quelli altrui! Benché alzino la voce per la protezione dell&#39;ambiente provocano degli ingorghi, senza considerare che appropriandosi di ulteriori corsie preferenziali contribuirebbero ad aumentare il traffico. Mentre promuovono la bicicletta come alternativa, mostrano metodi apertamente fascisti contro gli automobilisti e gli stessi organizzatori dirigono imprese che usano l&#39;auto per le consegne. […]</p>
</blockquote>
<p>Anche il noto blogger ungherese di destra, <em>Tomcat</em>, <a title="Post originale in ungherese" href="http://www.bombagyar.hu/index.php?post=2576">riprende e commenta</a> [ung] il messagio dell&#39;EMPAMO:</p>
<blockquote><p>[…] Bacio la mano [<a title="Vedi voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikibooks.org/wiki/Hungarian/Lesson_1#Greeting_and_saying_goodbye">frase di saluto ungherese</a> (in)] Critical Mass è una dimostrazione degli interessi protetti. Non esiste solamente per volontà divina, bensì quelle centinaia di persone vogliono ottenere qualcosa. È diventata “più violenta” perchè sono molti di più quanti partecipano agli eventi. […] Certo, finora non sapevo che ci fosse bisogno di Critical Mass per creare ingorghi nel traffico, pensavo che le auto ci riuscissero benissimo anche da sole. […]</p>
</blockquote>
<p>Il sito web di Critical Mass ha raccolto <a title="Sito web del movimento in ingherese" href="http://criticalmass.hu/blog-cimkek/empamo">dichiarazioni e interviste</a> [ung] relative al recente scandalo, mettendo in evidenza come tre settimane fa l&#39;organizzazione non sia riuscita a partecipare al programma televisivo <em><a title="Sito web del canale TV in ungherese" href="http://premier.mtv.hu/Rovatok/Azeste.aspx">Az Este</a></em> [ung] (‘La Sera&#39;), dove si dibattono questioni d&#39;interesse pubblico, mentre la Critical Mass di stampo &#8220;fascista&#8221; è già diventata così interessante da essere passata in TV.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giappone: Hetalia sfida i limiti della parodia tra vari Paesi, Italia inclusa</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/02/giappone-hetalia-sfida-i-limiti-della-parodia-tra-vari-paesi-italia-inclusa/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 02:59:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nato come <em>webcomic</em> di successo, il manga Hetalia prende in giro tutti gli Stati coinvolti nella Seconda Guerra Mondiale - suscitando però le ire dei netizen coreani e anche di quelli italiani, a cui si ispira il titolo della storia. Ce ne parla Scilla Alecci, autrice italiana ora in Giappone. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/scilla-alecci/">Scilla Alecci</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/02/17/japan-hetalia-axis-powers-and-the-limits-of-parody/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a href="http://www.komixjam.it/hetalia-axis-powers-un-anime-davvero-divertente-minacciato-di-morte-lautore/" title="Leggi la scheda del manga da komixjam.it">Hetalia</a> [it] (termine composto dalle parole “hetare”, letteralmente &#8216;inutile&#39;, e &#8220;Italia&#8221;), è un manga satirico creato da <a href="http://himaruya.blog61.fc2.com/" title="Leggi il blog dell'autore del manga in giapponese">Hidekaz Himaruya</a> (日丸屋秀和) [giap] ambientato principalmente durante la seconda guerra mondiale, con personaggi di diversi Paesi protagonisti di quel periodo. Il manga ha suscitato l&#39;attenzione del pubblico nazionale e internazionale. Nato come <a href="http://www.geocities.jp/himaruya/d_i0.htm" title="Vai alla pagina del webcomic in giapponese">webcomic</a> [giap], frutto della fantasia di un emigrato giapponese a New York, Hetalia è stato pubblicato nel 2008 da Gentosha Comics Inc., per poi divenire una <a href="http://www.watchanimeon.com/axis-powers-hetalia-episode-1/" title="Guarda l'episodio 1 in giapponese con sottotitoli in inglese">serie animata</a> [giap/in] nel gennaio 2009, <a href="http://www.animenewsnetwork.com/news/2009-02-07/hetalia-anime-seen-by-200000-on-web-60000-on-phones" title="Leggi l'articolo in inglese">, che solo su internet registra più di 200.000 visite.</a> [In].</p>
<p><object width="410" height="341"><param name="movie" value="http://www.veoh.com/veohplayer.swf?permalinkId=v173333715ffJF2zN&#038;player=videodetailsembedded&#038;videoAutoPlay=0&#038;id=anonymous"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed title="Video su Veoh.com" alt="Video su Veoh.com" src="http://www.veoh.com/veohplayer.swf?permalinkId=v173333715ffJF2zN&#038;player=videodetailsembedded&#038;videoAutoPlay=0&#038;id=anonymous" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="410" height="341"></embed></object><br /><font size="1"> <a href="/browse/videos/category/anime/watch/v173333715ffJF2zN">Episodio 1 di Hetalia [RAW]</a> (solo in giapponese)</font> </p>
<p><strong>Storia e personaggi </strong></p>
<p><a title="Vai al sito di Hetalia in giapponese" href="http://hetalia.com/top.htm">Hetalia: Axis Powers</a> [giap] (questo il nome completo) si prende gioco di tutte le nazioni senza eccezioni. Germania, Giappone, Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Polonia, Russia, Paesi del baltico, Spagna, Grecia, Austria, Ungheria, Cina, Corea e, principalmente Italia, rappresentati come personaggi infantili nel tipico stile manga, le cui caratteristiche (stereotipate) di ciascuno vengono esagerate, e tutti sono sbeffeggiati con lo stesso livello di ironia.</p>
<p>Yorozu Haki (万葉樹) <a href=" http://blog.goo.ne.jp/yorozu-haki/e/786e3b03f04129fc1aaf06128a9e1729" title="Vai al post originale in giapponese">considera il manga</a> [giap] come una creazione di fantasia, rappresentativa di una subcultura, comparsa recentemente nel mondo dei manga, dove gli autori hanno cominciato a occuparsi di questioni politiche o sociali, pur con le limitazioni del mezzo espressivo:</p>
<blockquote><p>舞台は日本、イタリア、ドイツが同盟を組んだ第二次世界大戦あたりと思われます。ときおり、歴史的なうんちくが散りばめられているので、世界史マニアには興味深いかも。[…]<br />
歴史認識が浅いという辛口の意見もあるのですが、しょせんはフィクション。ただ、現在マンガカルチャーの発言権は増しているだけに、偏見を植えつけかねないかも。日本人が国際社会で弱腰というのは、総体的にはそうかもしれないですが、いささか強調されすぎているきらいもありますよね。あと、こうした歴史文化的な興味というのは、往々にして、サブカルチャーを経由しているというのが、まさに現代的ですよね。<br />
この漫画で描かれているように、おちゃらけ雰囲気で国際紛争もカタがつけばよろしいのでしょうけれど、現実問題、国家というのはおそろしいモンスターであって、けっしてひとりの人格に収斂させられるようなものではないのです。</p>
</blockquote>
<div class="translation">L&#39;ambientazione è la seconda guerra mondiale, con l&#39;alleanza tra Giappone, Italia e Germania. [Il manga] è pieno di riferimenti storici, cosa che lo rende appetibile a tutti gli appassionati di storia mondiale. […]<br />
Alcuni ne hanno criticato la lettura storica perchè superficiale, ma dopotutto si tratta pur sempre di fiction. D&#39;altro canto, oggi la subcultura manga ricomincia a essere importante, e qualche pregiudizio potrebbero sedimentarsi. In genere è vero che i giapponesi non si esprimono in maniera netta nelle arene di discussione internazionale, ma è anche vero che tale  tendenza è stata sempre gonfiata. Inoltre, questo tipo di interessi socio-culturali, che trovano sempre più espressione tramite gli elementi di certe subculture [come quella dei manga], è un [fenomeno] alquanto recente.<br />
Magari le controversie internazionali venissero risolte come in questo manga, in un&#39;atmosfera iper-semplicistica; il problema è che nella realtà gli Stati sono mostri terribili, e non possono certo essere ridotti a un singolo personaggio.
</div>
<p>Il blogger Roko <a href="http://roko3.cocolog-nifty.com/tuiteru/2009/01/post-eb05.html" title="Post originale in giapponese">riflette</a> [giap] su come un manga simile, nonostante non si proponga certo di essere un documento storico, possa incuriosire il lettore a saperne di più sui fatti del mondo:</p>
<blockquote><p>
ウワサのヘタリア、読んでみました。国を擬人化した登場人物のからみは面白かったなぁ。<br />
いつでも美味しいものを食べることしか考えていないヘタレなイタリア。ドイツの捕虜になって喜んでるソ連。何をするにも時間がかかるギリシャ。ケチケチなオーストリア。昔はかわいこちゃんだったのに、今じゃエラソーなアメリカ。真面目でいつも怒ってるドイツ。<br />
　それぞれの国の個性が、思いっきり突っ込まれてます。結局はみんなヘタレなのかなぁ～？
</p>
</blockquote>
<div class="translation">
Ho letto Hetalia di cui parlano tutti. È davvero divertente scoprire le relazioni tra i personaggi che rappresentano Paesi diversi.<br />
L&#39;Italia è un buono a nulla che riesce a pensare solo al buon cibo. L&#39;Unione Sovietica è felice di essere prigioniera della Germania. La Grecia ci mette una vita a fare qualunque cosa. L&#39;Austria è un pezzente. Gli Stati Uniti, un bambino tanto carino da piccolo, diventato arrogante da grande. La Germania, sempre arrabbiato e serio.<br />
La personalità di ogni Paese viene ridicolizzata senza eccezioni: forse, alla fine, sono tutti dei &#8220;buoni a nulla&#8221;, no?</div>
<p>[…]</p>
<blockquote><p>おバカなコミックスですけど、こんなところから世界を知るのもアリかなと思います。だって、学校ではこういうこと教えてくれないもの。この頃、世界に興味のない人が増えてるでしょ。そういうのって危険だと思うんです。<br />
　やみくもに外国がステキと思うのもいけないけど、知りもしないで否定するのはもっといけないことだと思うのです。<br />
　世界を知れば日本のことも知りたくなります。一つ知ればそこから興味が広がります。でも、最初の一つを手にすることができないと、そこからは何も広がらないのです。1×2は2、2×2は4になるけれど、0には何をかけても0。無知は恐ろしいことであり、悲しいことなのです。
</p>
</blockquote>
<div class="translation">
Sarà un fumetto stupido, ma credo proprio che sia un modo per imparare la storia del mondo. Dopotutto, non ce le insegnano queste cose a scuola, vero? Oggigiorno, poi, il numero di quanti si disinteressano alle cose del mondo è in crescita, e credo che questo sia [un trend] ben più pericoloso.<br />
Mentre è sbagliato [da parte giapponese] credere ciecamente che i Paesi stranieri siano meravigliosi, è certamente peggio negare [la storia] senza neppure saperne nulla.<br />
Più imparo la storia del mondo, più mi viene voglia di conoscere la storia del Giappone. Man mano che imparo cose nuove, mi interesso di molte altre cose. Ma se non ti viene consentito di accedere a nuove informazioni sin dall&#39;inizio, allora la conoscenza non può diffondersi.<br />
Dopo tutto, due per uno fa due, due per due fa quattro, ma qualunque numero moltiplicato per zero dà zero. L&#39;ignoranza è una cosa triste e spaventosa.
</div>
<p>Come suggerito dal titolo, il paese più bersagliato da questo manga è l&#39;Italia. Di discendenza nobile (il nonno era l&#39;Impero Romano), l&#39;Italia sembra mostrare segni di debolezza sin dall&#39;infanzia, quando veniva maltrattata da quei bulletti dei suoi amici europei. Tanto nel manga quanto nell&#39;anime, l&#39;Italia viene rappresentata come un personaggio sempre lamentoso, pigro, amante del buon cibo, pronto a correre dietro alle belle ragazze. Anche se sono molti i fan italiani degli <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anime">anime giapponesi</a> [it] che non vedono l&#39;ora di averne la versione sottotitolata da alcuni di loro, c&#39;è chi mette in dubbio il &#8220;buon gusto&#8221; dei soggetti rappresentati.</p>
<p>In una <a href="http://www.shinforum.com/board/viewtopic.php?f=15&#038;p=116276" title="Vai alla pagina dei commenti in italiano">discussione dedicata a Hetalia</a> [it] su Shinforum, forum di fan italiani della cultura giapponese, Agarsen scrive ad esempio: </p>
<blockquote><p>
Dopo aver letto buona parte dei capitoli, posso dire che, sebbene abbia trovato parte del manga divertente, ho trovato anche parte del manga di cattivo gusto; non offensivo, ma di cattivo gusto, proprio per la superficialità con cui certe affermazioni sono proposte al lettore. Se noi prendessimo la cultura giapponese e decidessimo di sbeffeggiarla &#8220;per quello che ci sembra&#8221; io non credo che i giapponesi ne sarebbero divertiti…<br />
Ogni cosa può essere fatta sembrare idiota se letta superficialmente.<br />
Il problema è che deve esistere anche una consapevolezza, una lettura più approfondita dei fatti che ti dice &#8220;Un momento, va bene riderci sopra, ma nella realtà dei fatti c&#39;è poco da ridere&#8221;. Insomma, dovrebbe essere un riso amaro più che uno sbellicarsi. Io già m&#39;immagino certa gente che penserà di capire la storia dopo avere letto Hetalia, esattamente come pensa di conoscere la società guardando la televisione&#8230;<br />
Trovo difficile ridere al pensiero di gente che scappa dal fronte o si arrende senza combattere; gente pescata da ogni dove, che voleva solo farsi gli affari propri e vivere tranquilla, mal equipaggiata, mandata a combattere nel deserto&#8230; si dovrebbe ridere di questa gente?<br />
Che si rida di Mussolini e dei fascisti, ma loro..
</p>
</blockquote>
<p><strong>Polemiche e proteste</strong></p>
<p>Come accennato sopra, la messa in onda degli anime ispirato al manga era prevista per il 24 gennaio su Kids Station (canale giapponese per bambini), ma <a href="http://www.animenewsnetwork.com/news/2009-01-15/japan-kids-station-cancels-its-hetalia-anime-run" title="Leggi la notizia in inglese">il programma è stato sospeso</a> [in] dopo 16.000 messaggi di protesta inviati dai <em>netizen</em> coreani: ora può essere visto solo su internet e su telefono cellulare.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KGzT1eUoC6Y&#038;hl=ja&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" src="http://www.youtube.com/v/KGzT1eUoC6Y&#038;hl=ja&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344" title="Video in coreano con sottotitoli in inglese"></embed></object><br />
<small>Servizio TV coreano dedicato a Hetalia (sottotitoli in inglese)</small></p>
<p>Non stupisce certo che un manga dedicato a un argomento controverso come la Seconda Guerra Mondiale, in cui si ridicolizzano e prendono in giro alcuni Paesi, abbia suscitato <a href="http://www.star-ecentral.com/news/story.asp?file=/2009/2/1/tvnradio/3106251&#038;sec=tvnradio" title="Leggi il post originale in giapponese">alcune polemiche</a> [giap]. Ciò che ha stupito alcuni blogger giapponesi, tuttavia, è il fatto che la Corea, nel manga citata di sfuggita come personaggio minore, abbia considerato un insulto nazionale questa rappresentazione, l&#39;ennesima provocazione di un Giappone arrogante.</p>
<p>Nella sua analisi, il blogger coreano <a href="http://notarin.exblog.jp/9408637/" title="Vai al blog in giapponese">no_tenki</a> [giap] spiega che la reazione coreana, considerata eccessiva da molti non è tale quanto piuttosto la naturale conseguenza dei messaggi anti-coreani diffusi costantemente su internet dai giapponesi, e specialmente da alcuni forum o siti di destra. Sono questi contenuti che allarmano i coreani, sia quelli che vivono in patria sia in Giappone:</p>
<blockquote><p>
ヘタリアについて話しますと、[&#8230;]まあ、まともに読んでないので迂闊な評価はできませんが、人気があるということは、なかなかセンスのある方ではないかと思われます。ですけど韓国については、掘り下げが足りない…というより、単純に、ただのネタです。ボクもそう思いますが、韓国なんて登場しなくても構わないわけだし、どうでもいいとは思います。ですけど、韓国人としては、やっぱりこれは憂慮せざるを得ない。
</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>A proposito di Hetalia, [&#8230;] non l&#39;ho letto e non posso certo esprimere giudizi, ma il fatto che sia diventato così popolare indica che è stato creato secondo buon senso.<br />
Tuttavia, per quanto riguarda la Corea del Sud [e il modo in cui viene rappresentata nel manga], convengo con quanti ritengono che, più che essere superficiale, si tratta di una presa in giro, e non mi importerebbe se la Corea non fosse affatto presente. Come coreano, comunque, non posso non essere preoccupato.
</div>
<blockquote><p>
韓国のキャラ設定ですけど、ただ、ネット上においての韓国のイメージを、そのまま借用しているわけですよね。ネットの住人には納得できそうなキャラ像です。「ニダー」と違って顔も美形ですし、バカではあるけど悪気のあるやつとしては描かれていない。だからニダーとは違うのだ。むしろ好意的に捉えている。と思われるかもしれませんけど、その根本にある「韓国のイメージ」というのは「ニダー」も、この「韓国」さんも同じわけで、昔の「嫌韓」の常識（今はネットの住人の常識かな）を引っ張り出してきていて、それをアレンジしてるだけで、（絵は好きですけど、設定においての）材料は同じじゃないですか。「韓国とはこういう国だ」というイメージがここまで肥大したからこそ、別に嫌韓でない人でも、ヘタリアでの韓国のキャラに違和感を感じない。むしろ「事実どおりに描かれている」と思う。これはなかなか恐ろしいことだと思いますよ。「…」
</p>
</blockquote>
<div class="translation">
Il personaggio coreano rispecchia gli stereotipi della Corea del Sud presenti su Internet. Riflette fedelmente l&#39;immagine dei netizen giapponesi. Ma a differenza di <a href="http://ja.wikipedia.org/wiki/%E3%83%8B%E3%83%80%E3%83%BC" title="Leggi la voce wikipedia in giapponese">Nidaa</a> [giap] [personaggio creato da 2channelers in ASCII, tecnica che utilizza i caratteri di testo per realizzare immagini, il cui nome proviene dal suffisso coreano -mnida e mirato a prendere in giro la Corea] quello di Hetalia è belloccio e sciocco, ma non malizioso. Perciò è molto diverso da Nidaa, risulta anzi un personaggio buono.</p>
<p>Perlomeno, è così che si dice in giro. Tuttavia l&#39;immagine stereotipata della Corea, che il personaggio sia Nidaa o Mr. Korea, è sempre la stessa. Si tratta solo di modi diversi di interpretare il sentimento anti-coreano diffuso su internet, ma gli ingredienti sono gli stessi (mi riferisco all&#39;ideologia, che in realtà i disegni mi piaccono). </p></div>
<p>[…]</p>
<blockquote><p>
だからどっちにしろ、韓国ではヘタリアは極右の嫌韓（的な見方から韓国をキャラ化した）アニメとして知らされ、これから韓国の一般人の日本に対する認識を悪くする要因の一つとして存在しつづけるかもしれない。ということを考えると、とても心配なわけだ。
</p>
</blockquote>
<div class="translation">
Di conseguenza, [in Corea] Hetalia è considerato un anime di destra, dove la Corea viene rappresentata da un punto di vista anticoreano, e ciò inasprisce l&#39;idea negativa dei giapponesi hanno i coreani. È questa la cosa che mi preoccupa di più.</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ungheria: un omicidio illustre rivela il razzismo contro i Rom</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 06:40:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Schenone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Marian Cozma, noto giocatore di pallamano romeno, è stato ucciso in una rissa in un locale notturno ungherese - trovandosi nel luogo sbagliato al momento sbagliato. Alcuni blogger rivelano però come ciò vada fomentando l'odio razzista contro i Rom, presunti colpevoli del delitto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/andreas/'>Andrea Schenone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/02/11/hungary-the-roma-and-the-killing-of-marian-cozma/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Marian Cozma, un giocatore di pallamano romeno, è stato ucciso in una rissa in un locale notturno a Veszprém in Ungheria, l&#39;8 febbraio. Diversi blogger sono intervenuti sulle circostanze della <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Marian_Cozma#Death" title="Pagina originale in inglese">morte di Cozma</a>. Eccone una selezione:</p>
<p>Eva Balogh di <a href="http://esbalogh.typepad.com/hungarianspectrum/2009/02/the-newest-trouble-on-the-gypsy-front.html" title="Post originale in inglese"><em>Hungarian Spectrum</em></a> [in]:</p>
<blockquote><p>Sabato sera i membri della squadra di pallamano di Veszprém avevano deciso di celebrare. Uno di loro, Gergő Iváncsik, e la moglie avevano appena avuto un bambino. E avevano scelto un locale chiamato a volte Skorpió, a volte Patrióta. [&#8230;]</p>
<p>Il giorno prima un uomo di Enying (Provincia di Fejér) aveva avuto un duro scambio di parole con F. B., noto malvivente locale. Molto probabilmente si trattava di Iván Sztojka. Costui voleva rifarsi contro F.B., questa volta con una dimostrazione di forza. Dopo aver raccolto un gruppo di quindici o venti amici e parenti, si era diretto verso Veszprém in cerca di F.B.</p>
<p>Sono entrati nel bar e hanno ordinato da bere, ma F.B. non c&#39;era. Per qualche motivo, hanno deciso di non pagare il conto. La barista gli ha chiesto di pagare. In risposta, l&#39;hanno presa per i capelli e le hanno sbattuto la testa due o tre volte sul bancone. Secondo alcune testimonianze dirfette, doveva essersi rotta la mascella. A quel punto, qualcuno della squadra è accorso in aiuto della ragazza. È scoppiata una rissa, durante la quale uno del gruppo di Sztojka ha spaccato una sedia sulla testa di Zarko Sesum, un giocatore serbo. Lui è stato il più fortunato dei tre giocatori. Il gruppo di aggressori ha allora costretto due dei giocatori a uscire, o loro sono stati così pazzi da seguirli, ma a quel punto sono spuntati i coltelli. Marian Cozma, un giocatore romeno, ha ricevuto un colpo mortale direttamente al cuore mentre Ivan Pesic, un croato che cercava di aiutarlo, è stato colpito alla schiena. Come risultato, ha perso un rene. Cozma è morto, Sesum e Pesic sono in ospedale. </p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Oggi pomeriggio la polizia ha identificato due uomini, entrambi zingari, come presunti responsabili. [&#8230;]</p>
<p>La polizia potrebbe anche catturare i colpevoli ma ciò non risolverà il problema reale della crescita di sentimenti anti-zingari. [&#8230;]</p>
</blockquote>
<p>Andy Hockley di <a href="http://szekely.blogspot.com/2009/02/big-story-in-romanian-media-at-moment.html"  title="Post originale in inglese"><em>Csíkszereda musings</em></a> [in]:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] Devo confessare che una delle mie prime reazioni alla notizia di questa tragica storia (quando tutto quello che sapevo era che una famosa star romena della pallamano era stata uccisa in Ungheria), è stata di temere che fosse stato ucciso da qualche folle nazionalista ungherese intenzionato a ritornare al <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_del_Trianon">trattato del Trianon</a> o qualcosa del genere. Non che il modo o il motivo dell&#39;uccisione possa importare a Cozma, ai suoi parenti e amici, ma se si fosse trattato di un crimine di odio etnico, si sarebbe potuto trasformare in qualcosa di più diffuso e con ramificazioni politiche di lungo periodo. Per quanto ne sappiamo, non è questo il caso e la squadra è stata aggredita perché si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato, mentre era in corso quella che sembra fosse una specie di vendetta di malavita locale.</p>
<p>Tuttavia il caso non è rimasto senza conseguenze e connotati etnici. Gli uomini accusati di aver ucciso Cozma sono, vedi te, dei rom. Così larghe fasce della stampa ungherese e di politici di destra, hanno indicato l&#39;episodio come chiara evidenza del problema etnico, accusando generalmente gli &#8220;zingari&#8221;. Un giornalista, ad esempio, descrive gli zingari come &#8220;non umani, ma animali&#8221;. [&#8230;]</p>
</blockquote>
<p>Antal Dániel di <a href="http://central.blogactiv.eu/2009/02/11/the-cozma-murder-case-a-new-form-of-ethnic-tension-in-central-europe/" title="Post originale in inglese"><em>Central Europe Activ</em></a> [in]:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] </p>
<p>Un po&#39; di contestualizzazione: i cittadini di Ungheria, Romania, Slovacchia e Serbia non si amano molto. Tutti stati nazionali relativamente giovani con un forte sentimento nazionalistico che è stato oscurato dall&#8221;internazionalismo&#39; comunista: nei decenni scorsi si sono avuto numerosi scontri verbali tra loro. Quando l&#39;estrema destra ungherese, normalmente marginalizzata, ha costituito un gruppo con il nome di &#8216;Guardia Ungherese&#39;, la Slovacchia ha alzato la voce, accusando l&#39;Ungheria di non rispettare gli obblighi del trattato di pace di Parigi nell&#39;eliminare i gruppi paramilitari fascisti. Ma sono state solo provocazioni. La Guardia Ungherese, ora vietata dalle leggi ungheresi dopo un apposito processo in tribunale, non era un gruppo paramilitare, e certamente non aveva intenzione di minacciare slovacchi e romeni. È una nuova manifestazione di razzismo. La Guardia Ungherese ha un&#39;unica attività: minacciare la comunità rom in Ungheria. [&#8230;]</p>
<p>Prima ho notato che le cose sono cambiate molto con l&#39;entrata del gruppo nella UE. Le relazioni tra Romania e Ungheria non sono mai state migliori. Ungheria e Austria sono i più fermi sostenitori dell&#39;integrazione europea di Serbia e Croazia. La Slovacchia ha qualche estremista nel governo di coalizione, le cui provocazioni vengono a volte raccolte dai politici ungheresi per puro orgoglio, ma penso che la gente vada molto più d&#39;accordo. Sfortunatamente, tutte queste nazioni hanno trovato un nemico comune: le loro condivise minoranze zingare, che appartengono a diversi gruppi, per la maggior parte rom.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p><object width="320" height="265"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/p6aABW8ioh8&#038;hl=en&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/p6aABW8ioh8&#038;hl=en&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265" title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube"></embed></object></p>
<p>I commenti su questa pagina di YouTube (e su pagine simili) sono in ungherese, romeno, inglese, croato e serbo. Rivelano tutti cordoglio, solidarietà e a ogni momento chiedono vendetta contro gli zingari.</p>
<p>I diversi gruppi zingari in tutte queste nazioni sono segregati, discriminati a scuola e sul luogo di lavoro e principalmente vivono di mercato nero, assistenza sociale e crimini. Come minoranza indigena visibilmente diversa, le loro possibilità di assimilazione sono minime. È molto ironico pensare che 20 anni fa sarebbe stato impossibile per  uno sportivo romeno avere una carriera di successo in Ungheria e diventare un beniamino della comunità, o che un importante club sportivo ungherese professionistico potesse diventare un mix di giocatori ungheresi, serbi, e romeni. È un&#39;ironia molto triste che parte di questa ritrovata amicizia si basi sul comune atteggiamento razzista nei confronti dei rom.</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La crisi finanziaria in Europa centro-orientale</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/10/la-crisi-finanziaria-in-europa-centro-orientale/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 08:44:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco alcune reazioni della blogosfera anglofona ai risvolti assunti dalla crisi finanziaria in alcuni Paesi dell'Europa centrale e orientale - incluse analisi alquanto articolate, oltre che originali e argute.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/10/16/central-eastern-europe-financial-crisis/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Ecco di seguito un resoconto delle reazioni della blogosfera anglofona alla crisi finanziaria in alcuni Paesi dell&#39;Europa centrale e orientale.</p>
<p><strong>Ungheria</strong></p>
<p>Il 13 ottobre Antal Dániel, del blog <em>Central Europe Activ</em>, <a title="Leggi il post originale" href="http://central.blogactiv.eu/2008/10/13/bailout-hungary/">ha scritto:</a> [in] </p>
<blockquote><p>Dopo che le principali banche e compagnie di assicurazioni sono state salvate dall&#39;Unione Europea, l&#39;Ungheria è diventata il primo Stato membro a ricevere un&#39;offerta di salvataggio dal Fondo Monetario Internazionale con il sostegno dell&#39;Ecofin. L&#39;Ungheria sembrerebbe lo Stato membro più esposto alla crisi finanziaria globale. [&#8230;]</p></blockquote>
<p>Il blogger ritiene che &#8220;l&#39;attuale situazione economica sia il risultato di una crisi politica&#8221;:</p>
<blockquote><p>[…] Nel corso della campagna elettorale del 2002, tanto l&#39;allora maggioranza di centro-destra quanto il centro-sinistra avevano promesso di redistribuire parte del profitto economico accumulato tra 1989 e 2002. I due principali partiti, il <a title="Leggi l'articolo di Wikipedia sul Fidesz" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fidesz">Fidesz</a> [it] e il <a title="Leggi l'articolo di Wikipedia sul Partito Socialista Ungherese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_socialista_ungherese">Partito Socialista</a> [it], si rincorrevano sulle promesse di spesa e sugli sgravi fiscali [&#8230;]. Il Partito Socialista ha poi mantenuto gran parte di quelle incredibili promesse, riuscendo a portare il deficit pubblico a un record del 10%. Il leader  Gyurcsány ha poi ammesso che il suo partito aveva mentito agli elettori, cosa che rese le successive misure austere ancora più indigeste agli ungheresi.</p></blockquote>
<p>Per superare la crisi, conclude Dániel, “Gli elettori ungheresi […] dovranno impegnare i propri partiti ad attenersi a programmi e politiche economiche ben più razionali.”</p>
<p>Eva Balogh di <em>Hungarian Spectrum</em> <a title="Leggi il post originale" href="http://esbalogh.typepad.com/hungarianspectrum/2008/10/financial-crisis-and-the-hungarian-opposition.html">sostiene quanto segue</a> [in] sull&#39;inadeguata risposta dell&#39;opposizione ungherese alla crisi:</p>
<blockquote><p>[…] Cominciamo dai dirigenti del <a title="Leggi l'articolo di Wikipedia sul SZDSZ" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alleanza_dei_Democratici_Liberi">SZDSZ</a> [it]. Ancora una volta, sembrano fuori dalla realtà. [&#8230;]. Parlano come se il compito principale del governo ungherese fossero le &#8220;riforme&#8221;; riforme concluse, a loro vedere. E allora, non è stupendo che abbiano abbandonato la coalizione? A tutt&#39;oggi, metà ottobre 2008, mentre l&#39;intera comunità finanziaria mondiale sembra sull&#39;orlo della catastrofe, queste cosiddette riforme potrebbero decidere il destino del Paese. [&#8230;] Nel frattempo, questi inutili pignoli minano gli sforzi del Governo di tenere l&#39;economia del Paese in equilibrio e evitare il panico. È importante approvare il bilancio e bisogna darsi una mossa. C&#39;è ancora molto duro lavoro da fare.</p>
<p>Passiamo al responsabile del Fidesz, <a title="Leggi l'articolo di Wikipedia su Orban" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Viktor_Orban">Viktor Orbán</a> [in]. Ieri ha provato a spiegare a un gruppo di importanti uomini d&#39;affari che sarebbe possibile risolvere i problemi economici dell&#39;Ungheria in soli tre mesi, se si svolgessero subito regolari elezioni e lui divenisse primo ministro. Sarebbe in grado di trasformare completamente l&#39;economia. Da solo, in Ungheria. Certo, il problema è che in ogni crisi economica nessun Paese è un&#39;isola. In un modo o nell&#39;altro l&#39;Ungheria ne sarebbe comunque influenzata. Magari meno in prima linea rispetto ad altri Paesi, poichè le banche ungheresi non sono sommerse dai titoli-spazzatura, nè il Paese era nel mirino degli &#8220;hedge fund&#8221; o di chi specula sulle valute. Eppure, i primi segni si vedono già. Le vendite della Opel sono scese, e la fabbrica nazionale verrà chiusa &#8220;temporaneamente&#8221;. Ad ogni modo, Orbán afferma che il suo team economico è pronto e ha tutte le risposte: drastici tagli alle tasse, meno burocrazia per gestire le entrate fiscali, diminuzione della burocrazia e della corruzione, un Parlamento più piccolo, un amministrazione pubblica meglio organizzata e una gestione più oculata delle finanze dello Stato. Roba da ridere? No, nelle attuali circostanze una simile ristrettezza di vedute rivela scarsa lungimiranza.</p>
<p>Ancora più preoccupante il fatto che, nell&#39;affrontare le radici della crisi, Viktor Orbán adotti un atteggiamento manicheo. Si dice certo che le &#8220;politiche di economia liberale&#8221; siano la causa del problema, e descrive in modo entusiasta i sistemi di Paesi dove la democrazia non è proprio in buone condizioni: Cina, Russia e alcune nazioni islamiche. Sono questi i modelli di successo, e non le liberaldemocrazie dell&#39;Occidente. […]</p></blockquote>
<p>In un aggiornamento sulla risposta dei politici alla crisi finanziaria, Eva Balogh <a title="Leggi il post originale" href="http://esbalogh.typepad.com/hungarianspectrum/2008/10/crisis-and-attempted-remedy-in-hungary.html">presenta</a> [in] una “lista di richieste in sette punti&#8221; avanzata da Fidesz - e il &#8220;piano in dodici punti&#8221; del Primo Ministro <a title="Leggi l'articolo di Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ferenc_Gyurcs%C3%A1ny">Ferenc Gyurcsány</a> [in]:</p>
<blockquote><p>[…] La benedizione impartitagli dal Presidente della Banca Nazionale di Ungheria gli darà certamente maggiore incisività; oltretutto, include la maggior parte delle richieste di Fidesz. […]</p>
<p>Credete che il piano allevierà la ricaduta della crisi economica finanziaria? Chi lo sa? Il mercato creditizio ha già ricevuto un duro colpo, e senza dubbio gli effetti ricadranno sull&#39;economia globale. Con quali e profonde conseguenze, è impossibile a dirsi.</p></blockquote>
<p>Edward Hugh, del sito <em>Hungary Economy Watch</em> <a title="Leggi il post originale" href="http://hungaryeconomywatch.blogspot.com/2008/10/why-hungary-is-not-next-iceland.html">spiega così perché</a> [in] “l&#39;Ungheria non è l&#39;Islanda”:</p>
<blockquote><p>[…] Le prospettive economico-finanziarie di lungo periodo dell&#39;Islanda appaiono rosee, dopo aver domato la tempesta in corso, e aver fatto tesoro di dure lezioni. Vorrei tanto poter dire lo stesso dell&#39;Ungheria.[…]</p>
<p>[…] L&#39;Islanda è un Paese giovane, con un tasso di natalità appena positivo, e la popolazione in età lavorativa sta aumentando rapidamente. D&#39;altro canto, l&#39;Ungheria è un Paese relativamente anziano,dove  la popolazione invecchia rapidamente, ogni fascia generazionale raggiunge i due terzi di quella precedente, e sia la popolazione totale che quella in età lavorativa tendono a calare nel lungo periodo.</p>
<p>Ecco perchè l&#39;Islanda - nonostante abbia sperimentato un periodo di grandi eccessi - potrà meglio sostenere le speculazioni future rispetto all&#39;Ungheria, ed è per questo che l&#39;Islanda è sicuramente differente dall&#39;Ungheria. Non lo dico certo per criticare l&#39;Ungheria, o i suoi cittadini, ma piuttosto perché mi preoccupa la situazione di un Paese che mi sta <a title="Leggi un post dal blog Bonobo Land" href="http://bonoboathome.blogspot.com/2006/10/imre-nagy-and-pl-malter.html">molto a cuore</a> [in].</p></blockquote>
<p>Sul sito <em>A Fistful of Euros</em>, Edward Hugh <a title="Leggi il post originale" href="http://fistfulofeuros.net/afoe/economics-and-demography/imf-to-step-in-with-rescue-package-for-hungary/">ha parlato</a> [in] della &#8220;disponibilità a offrire sostegno finanziario e tecnico all&#39;Ungheria&#8221; del <a title="Leggi l'articolo su Wikipedia sul Fondo Monetario Internazionale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fondo_Monetario_Internazionale">Fondo Monetario Internazionale</a> [it]:</p>
<blockquote><p>[…] L&#39;Unione Europea ha affermato di aver gradito il piano. Date le circostanze, non si poteva fare molto di più. L&#39;intervento potrebbe fungere da precedente, e può darsi che l&#39;esempio ungherese venga ben presto seguito dai Paesi d&#39;area baltica, Bulgaria e Romania per prime, direi, vista la rapidità con cui gli eventi stanno precipitando. […]</p></blockquote>
<p><strong>Estonia, Lettonia, Lituania</strong></p>
<p>Il giorno seguente, Edward Hugh <a title="Leggi il post originale" href="http://fistfulofeuros.net/afoe/economics-and-demography/the-baltic-states-may-soon-follow-hungary-into-imf-receivership/">ha proseguito</a> [in] la cronaca dello &#8220;intervento del FMI&#8221; su <em>A Fistful of Euros</em>:</p>
<blockquote><p>[…] un crescente numero di Paesi rischia di seguire Ungheria e Islanda tra le braccia del FMI. Secondo un&#39;<a title="Leggi l'articolo dal sito balticbusiness.com" href="http://balticbusinessnews.com/Default2.aspx?ArticleID=fdc6685f-2e13-44f0-bbfc-d5e555d995fd&amp;open=sec">allarme lanciato ieri dallo [stesso] Fondo Monetario Internazionale</a> [in], i più esposti [sembrerebbero] Estonia, Lettonia e Lituania.<br />
[…]<br />
Credo che la minaccia al sistema finanziario del Baltico sia molto realistica, così come quella a Bulgaria e Romania. Occorre necessario agire, e rapidamente. Lettonia e Estonia attraversano un periodo di recessione, e la Lituania, che pure è in leggera crescita, vi si sta avvicinando. In pratica, è difficile prevedere un incremento della domanda interna nell&#39;immediato futuro, il che significherà fare più affidamento sulle esportazioni. Con gli alti livelli di inflazione attuali, è improbabile immaginare che possano recuperare in competitività adesso che la loro valuta è fissata all&#39;euro. […] Sarà meglio farla finita, per il momento, e approfittare della protezione offerta dal FMI. […]</p></blockquote>
<p>Su <em>Latvia Economy Watch</em>, Claus Vistesen <a title="Leggi il post originale" href="http://latviaeconomy.blogspot.com/2008/10/cee-and-baltics-moving-towards-center.html">fornisce un&#39;analisi approfondita</a> [in] della situazione degli stati baltici:</p>
<blockquote><p>[…] Mentre la crisi attuale è fondamentalmente globale, se c&#39;è una regione in cui questa si fa avvertire più acutamente che altrove questa è proprio l&#39;Europa orientale, e tra le principali vittime di questa congiuntura troviamo tre Paesi baltici: Estonia, Lettonia e Lituania.  Non dovremmo certo stupirci della situazione: sin dalle prime avvisaglie globali della crisi, nell&#39;estate del 2007, molti analisti (incluso chi scrive) avevano messo in guardia dagli effetti della crisi sull&#39;Europa orientale. Questa previsione sfavorevole si è ora avverata, e l&#39;unica domanda possibile riguarda l&#39;entità delle sue ripercussioni. Un paio di indicatori provvisori recenti suggeriscono che la crisi, quasi fosse Sauron che [con il suo occhio] fissa Frodo e i compagni d&#39;avventura, stia rapidamente volgendo il suo sguardo malevolo sull&#39;Europa Orientale.<br />
[…]<br />
Tuttavia la sfida immediata posta ai Paesi baltici è al momento limitare i danni,  e più specificamente come uscir fuori dall&#39;attuale vizio della dipendenza dalle entrate creditizia nello stesso momento in cui l&#39;economia si trova a dover riconquistare competitività.<br />
[&#8230;]<br />
A questo punto è critico per l&#39;area baltica tentare di minimizzare il rischio del crollo del sistema finanziario, ora che le banche straniere cominciano a chiudere. Se ciò permetterà di mantenere il legame tra valute locali e euro è ancora difficile dirlo. La cosa certa è che ogni intervento deflattivo su prezzi e salari, per quanto necessario a correggere lo squilibrio, risulterebbe disastroso per qualsiasi classe politica.</p>
<p>Delle tre economie considerate, la Lettonia sembra decisasamente la più vulnerabile, e data la prossimità tra le economie [dell&#39;area] ogni evento inatteso potrebbe avere effetti disastrosi anche sulle altre. Speriamo solo che non si arrivi a tanto.  […]</p></blockquote>
<p><strong>Ucraina</strong></p>
<p>Nell&#39;&#8221;elenco sempre più fitto dei Paesi dell&#39;Est Europa&#8221; in fila per ricevere sostegno dal FMI troviamo anche l&#39;Ucraina (vedi il post <a title="Leggi il post originale" href="http://fistfulofeuros.net/afoe/economics-and-demography/ukraine-joins-the-swooning-bout-and-heads-for-the-imf/">del 14 ottobre</a> [in] su <em>A Fistful of Euros</em>).</p>
<p>Come già sottolineato da Edward Hugh in una <a title="Leggi il post originale" href="http://fistfulofeuros.net/afoe/economics-and-demography/ukraine-wobbles-as-the-financial-ground-beneath-it-melts/">precedente, approfondita analisi</a> [in] della situazione socio-politica ed economica del Paese, in questo momento l&#39;Ucraina non è &#8220;certo l&#39;unico ad avere problemi nei settori bancario, borsisitico o creditizio (ma qui, di certo, non c&#39;è alcuna consolazione nell&#39;essere in compagnia)”. Qui elencati alcuni degli argomenti più generali trattati dal post di Hugh:</p>
<blockquote><p>[…] La successione degli eventi in Ucraina potrà aver colto alcuni analisti di sorpresa, perchè era opinione diffusa che le prestazioni economia fossero solide e che la crescita del reddito pro-capite fosse salda; tutto ciò aveva dato l&#39;impressione che il tessuto economico fosse di buona fattura, cosa che in realtà si è rivelata falsa. Il Paese è martoriato da continue lotte intestine, mentre allo stesso tempo la combinazione tra consistenti moti migratori verso l&#39;estero e bassi livelli di natalità nel lungo periodo indicano che l&#39;Ucraina soffre endemicamente di gravi carenze di forza lavoro, dovute all&#39;effetto combinato dell&#39;invecchiamento e del crollo della natalità. Da qui, a mio modo vedere, derivano gli incredibili livelli di inflazione cui stiamo assistendo.</p>
<p>Nondimeno, il prodotto interno lordo comparato ai salari è cresciuto del 7.5% all&#39;anno sin dal 2000, in linea con altri Paesi dell&#39;ex blocco sovietico; anzi, tale dato si è rivelato ben più alto di quello registrato in molte altre economie di transizione: verificheremo presto la solidità di questa crescita. […]</p></blockquote>
<p>Peter Byrne di <em>Abdymok</em> inizia il suo <a title="Leggi il post originale" href="http://abdymok.net/78/banking-mess">post sul &#8220;caos bancario&#8221; in corso</a> [in] in Ucraina con un esempio di &#8220;saggezza poplare&#8221; [rus]: &#8220;A Kiev, le persone per bene hanno sempre con loro del denaro&#8221;. Byrne continua così:</p>
<blockquote><p>[…] Il direttore [della Banca Nazionale di Ucraina] Vololdymyr Stelmakh <a title="Leggi il post originale" href="http://news.ubp.com.ua/109783.html">ha affermato</a> [in] il 10 ottobre che ci vorranno almeno due settimane perchè la situazione dei settori bancari e finanziari del Paese si tranquillizzi.</p>
<p>Poco probabile. […]</p></blockquote>
<p><strong>Serbia</strong></p>
<p>Infine, nella lista dei Paesi ospitati nell&#39; &#8220;infermeria del FMI&#8221; c&#39;è anche la Serbia. Ecco un&#39;altra delle spiegazioni offerte da <a href="http://fistfulofeuros.net/afoe/economics-and-demography/now-serbia-adds-its-name-to-those-in-the-imf-sick-ward/">Edward Hugh</a> [in] sul sito <em>A Fistful of Euros</em>:</p>
<blockquote><p>[…] Diciamolo chiaramente, la Serbia non è un &#8220;caso urgente&#8221;, come per esempio l&#39;Ungheria - pur se va notato che il governo ungherese sostiene di non essere nelle gravi condizioni dell&#39;Islanda, che a sua volta non si trova nelle stesse cattive condizioni dell&#39;Ucraina, ad esempio, che a sua volta non è messa male quanto, fra gli altri, la Lettonia. E a sentire il Primo Ministro lettone Ivars Godmanis, la Lettonia non avrebbe alcun problema, specialmente se la si paragona alla Serbia.</p>
<p>Bene: pensatela come volete, ma una cosa è certa: gli esperti del Fondo Monetario Internazionale avranno sicuramente un ruolo importante nella definizione del bilancio 2009 della Serbia. […]</p></blockquote>
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		<title>Ungheria: sondaggio su minoranze e immigrati</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/10/ungheria-sondaggio-su-minoranze-e-immigrati/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 08:57:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Etnie]]></category>
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		<category><![CDATA[in breve]]></category>

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		<description><![CDATA[articolo originale diVeronika Khokhlova  &#183; tradotto da Maria Grazia Pozzi &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Central Europe Activ segnala [in] un sondaggio sugli immigrati e le minoranze etniche visti dagli ungheresi: “La popolazione con meno pregiudizi vive nel sud dell’Ungheria o, fatto curioso, è disoccupata.”
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronika Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/'>Maria Grazia Pozzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/10/07/hungary-views-on-minorities-and-immigrants/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><em>Central Europe Activ</em> <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://central.blogactiv.eu/2008/10/01/prejudice-against-the-piresians/">segnala</a> [in] un sondaggio sugli immigrati e le minoranze etniche visti dagli ungheresi: “La popolazione con meno pregiudizi vive nel sud dell’Ungheria o, fatto curioso, è disoccupata.”</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Europa centrale: viaggiare a prezzi stracciati</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 08:18:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Europa centrale & orientale]]></category>
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		<description><![CDATA[articolo originale diVeronica Khokhlova  &#183; tradotto da Bernardo Parrella &#183;  vai all&#39;articolo originale 
The Czech Daily Word segnala [in] le meravigliose opportunità di viaggiare che oggi attendono i cittadini dell&#39;Europa centrale, grazie alla scomparsa delle frontiere e alla disponibilità di biglietti aerei a prezzi stracciati.  
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/'>Bernardo Parrella</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/09/24/central-europe-cheap-travel/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><em>The Czech Daily Word</em> <a href="http://czechdaily.wordpress.com/2008/09/17/low-cost-airlines-cool-thing-about-living-in-central-europe/">segnala</a> [in] le meravigliose opportunità di viaggiare che oggi attendono i cittadini dell&#39;Europa centrale, grazie alla scomparsa delle frontiere e alla disponibilità di biglietti aerei a prezzi stracciati.  </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Serbia: CNN confonde Budapest con Belgrado</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/08/serbia-cnn-confonde-budapest-con-belgrado/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 09:52:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[in breve]]></category>

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		<description><![CDATA[articolo originale diVeronica Khokhlova  &#183; tradotto da Tamara Nigi &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Su Balkan File si commenta il fatto che &#8220;la CNN abbia confuso un vecchio servizio sui disordini a Budapest con quello di una recente sommossa avvenuta a Belgrado&#8221;. Ne è indizio una stazione della metropolitana che magicamente spunta sullo scenario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/'>Tamara Nigi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/08/01/serbia-cnn-mistakes-budapest-for-belgrade/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Su Balkan File <a href="http://balkanfile.blogspot.com/2008/08/when-did-belgrade-get-metro.html">si commenta</a> il fatto che &#8220;la CNN abbia confuso un vecchio servizio sui disordini a Budapest con quello di una recente sommossa avvenuta a Belgrado&#8221;. Ne è indizio una stazione della metropolitana che magicamente spunta sullo scenario di Belgrado. “Qualcuno sul web insinua che la CNN abbia volutamente cercato di far credere che le proteste siano state più violente di quanto accaduto in realtà. Non credo le cose stiano così  – chiosa il blogger – eppure, com&#39;è possibile trasmettere incidentalmente le riprese di un evento avvenuto in un altro Paese, e per di più oltre un anno fa?&#8221;.  Dalla CNN <a href="http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=17099&#038;titolo=Lapsus%20tv%20i%20disordini%20di%20Budapest%20diventano%20le%20manifestazioni%20nazionaliste%20di%20Belgrado">non sembra esserci ancora una risposta esauriente</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>GV Summit: conclusa anche la seconda giornata</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/06/gv-summit-si-e-conclusa-la-seconda-giornata/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2008/06/gv-summit-si-e-conclusa-la-seconda-giornata/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 17:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[GV Summit 2008]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Ungheria]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre la <a href="http://summit08.globalvoicesonline.org/2008/06/27/gv-summit-day-1-summary/">prima giornata del </a> <a href="http://summit08.globalvoicesonline.org/">Global Voices Summit</a> si è concentrata principalmente sul progetto <a href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/">Advocacy</a>, oggi si è invece discusso di <a href="http://www.globalvoicesonline.org/">Global Voices in senso stretto</a>, di <a href="http://rising.globalvoicesonline.org/">Rising Voices</a> e del <a href="http://www.globalvoicesonline.org/lingua">progetto Lingua</a>, le versioni localizzate.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em> &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/'>Bernardo Parrella</a> &middot;  <a href='http://summit08.globalvoicesonline.org/2008/06/28/gv-summit-day-two-completed/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Mentre la <a href="http://summit08.globalvoicesonline.org/2008/06/27/gv-summit-day-1-summary/">prima giornata del </a> <a href="http://summit08.globalvoicesonline.org/">Global Voices Summit</a> si è concentrata principalmente sul progetto <a href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/">Advocacy</a>, oggi si è invece discusso di <a href="http://www.globalvoicesonline.org/">Global Voices in senso stretto</a>, di <a href="http://rising.globalvoicesonline.org/">Rising Voices</a> e del <a href="http://www.globalvoicesonline.org/lingua">progetto Lingua</a>, le versioni localizzate.</p>
<p>La giornata è iniziata con l&#39;introduzione di <a href="http://globalvoicesonline.org/author/georgia-popplewell/">Georgia Poppelwell</a> (Direttore responsabile di GV) e <a href="http://globalvoicesonline.org/author/solana-larsen/">Solana Larsen</a> (Capo redattore di GV), che hanno ringraziato i nostri straordinari, straordinari sponsor.  <a href="http://globalvoicesonline.org/author/david-sasaki/">David Sasaki </a>(Rising Voices Outreach) ha poi illustrato brevemente le ultime novità di Rising Voices, e ha mostrato un <a href="http://rising.globalvoicesonline.org/blog/2008/06/28/rising-voices-trailer/">filmato sui progetti indipendenti</a> finanziati dal programma Outreach.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-299" title="2618018148_f924016fd6" src="http://summit08.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/06/2618018148_f924016fd6-300x201.jpg" alt="David Sasaki" width="300" height="201" /></p>
<p>La prima sessione, &#8220;<a href="http://summit08.globalvoicesonline.org/2008/05/20/rising-voices-at-the-global-voices-summit-2008/">il Web 2.0 diventa globale</a>&#8221; è stata moderata da <a href="http://www.globalvoicesonline.org/author/lova-rakotomalala/">Lova Rakotomalala</a>, con interventi di <a href="http://rising.globalvoicesonline.org/blog/2008/04/17/hiperbarrio-the-social-role-of-libraries/">Catalina Restrepo</a> (HiperBarrio, Colombia), <a href="http://repacted.org/?page_id=2">Collins Dennis Oduor</a> (REPACTED, Kenya), <a href="http://rising.globalvoicesonline.org/blog/2007/12/07/interview-with-cristina-quisbert-of-voces-bolivianas/">Cristina Quisbert </a>(Voces Bolivianas, Bolivia), <a href="http://www.globalvoicesonline.org/author/mialy-andriamananjara/">Mialy Andriamananjara</a> (FOKO, Madagascar). <a href="http://summit08.globalvoicesonline.org/2008/06/28/day-1-session-1-liveblog-for-%e2%80%9cweb-20-goes-worldwide%e2%80%9d/"></a><span class="author"><a href="http://summit08.globalvoicesonline.org/2008/06/28/day-1-session-1-liveblog-for-%e2%80%9cweb-20-goes-worldwide%e2%80%9d/">Rebecca Wanjiku</a> ha curato il <a href="http://summit08.globalvoicesonline.org/2008/06/28/day-1-session-1-liveblog-for-%e2%80%9cweb-20-goes-worldwide%e2%80%9d/">live blogging della sessione </a>. Il panel ha raccolto i leader di iniziative Web 2.0 del tutto innovative avviate in Colombia, Kenya, Bolivia, e Madagascar, i cui progetti puntano a rendere la conversazione globale più rappresentativa di quelle popolazioni maggiormente emarginate. Si è discusso anche delle questioni relative ai progetti specifici e quali le sfide che si sono dovute affrontare.</p>
<p>La seconda sessione, &#8220;<a href="http://summit08.globalvoicesonline.org/2008/06/28/day-2-session-2-the-wired-electorate-in-emerging-democracies/">L&#39;espandersi dell&#39;elettorato nelle democrazie emergenti</a>&#8220;, è stata dedicata all&#39;insieme che raggruppa diffusione dei blog, del social networking e dei micro-blog quali Facebook e Twitter, la condivisione di video e foto in siti come YouTube e Flickr, e l&#39;aumento dei device mobile - elementi che hanno permesso ai cittadini di partecipare più da vicino ai processi democratici dei loro Paesi. <a href="http://www.mentalacrobatics.com/think/">Daudi Were</a> (Kenya), <a href="http://www.globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/">Onnik Krikorian</a> (Armenia), <a href="http://www.globalvoicesonline.org/author/hamid-tehrani/">Hamid Tehrani</a> (Iran), <a href="http://www.globalvoicesonline.org/author/luis-carlos-diaz/">Luis Carlos Díaz</a> (Venezuela) hanno ilustrato l&#39;impatto prodotto da questi strumenti nelle recenti elezioni avvenute nei rispettivi Paesi.  <a href="http://www.globalvoicesonline.org/author/solana-larsen/">Solana Larsen</a> ha moderato la sessione mentre Jillian York ha curato il report dal vivo sul blog.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-303" title="2617286365_2b9abfb84b" src="http://summit08.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/06/2617286365_2b9abfb84b-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></p>
<p><a href="http://summit08.globalvoicesonline.org/2008/06/28/day-2-session-3-when-biases-meet-biases/">Quando i pregiudizi incontrano i pregiudizi</a> è stato l&#39;argomento della terza sessione. Le recenti proteste dei tibetani contro la Cina e le successive ricadute al passaggio della torcia olimpica, hanno diffuso un sentimento internazionale piuttosto negativo nei confronti dei cinesi. Che cosa si può fare per incoraggiare il dialogo piuttosto che un disappunto così sentito? I relatori <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Isaac_Mao">Isaac Mao</a> (imprenditore e ricercatore in Cina), <a href="http://rconversation.blogs.com/about.html">Rebecca MacKinnon </a> (Università di Hong Kong e Global Voices), <a href="http://www.globalvoicesonline.org/author/feng37/">John Kennedy</a> (coordinatore della versione cinese di Global Voices), moderati da  <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Xiao_Qiang">Xiao Qiang</a>, hanno cercato di rispondere a questa domanda. Grazie a Jillian York per i resoconti dal vivo della sessione.</p>
<p>La crescita delle nuove localizzazioni di GV  è stato il tema centrale della quarta sessione: &#8220;<a href="http://summit08.globalvoicesonline.org/2008/06/28/day-2-session-4-translation-and-the-multi-lingual-web/">Traduzioni e web multilingua</a>&#8220;. Il responsabile del progetto Lingua, <a href="http://www.globalvoicesonline.org/author/portnoy/">Portnoy</a>, ha introdotto e moderato il panel con i relatori <a href="http://www.globalvoicesonline.org/author/chris-salzberg/">Chris Salzberg</a> (Canada/Giappone), <a href="http://www.globalvoicesonline.org/author/paulagoes/">Paula Góes</a> (Brasile), <a href="http://www.globalvoicesonline.org/author/rezwan/">Rezwan</a> (Bangladesh), <a href="http://fr.globalvoicesonline.org/author/claire-ulrich/">Claire Ulrich</a> (Francia). Si sono affrontate brevemente questioni come la scelta dei contenuti da tradurre, l&#39;importanza delle diverse localizzazioni nel portare all&#39;espansione del pubblico di GV, e quali i nuovi strumenti di traduzione utilizzati dai vari gruppi. Attualmente GV viene tradotto nelle seguenti lingue: <a title="Global Voices translated into German" href="http://de.globalvoicesonline.org/">tedesco</a>, <a title="Global Voices translated into Spanish" href="http://es.globalvoicesonline.org/">spagnolo</a>,<a title="Global Voices translated into French" href="http://fr.globalvoicesonline.org/"> francesce</a>, <a title="Global Voices translated into Italian" href="../">italiano</a>, <a title="Global Voices translated into Malagasy" href="http://mg.globalvoicesonline.org/">malgascio</a>, <a title="Global Voices translated into Portuguese" href="http://pt.globalvoicesonline.org/">portoghese, </a><a title="Global Voices translated into Albanian" href="http://sq.globalvoicesonline.org/">albanese</a>, <a title="Global Voices translated into Macedonian" href="http://mk.globalvoicesonline.org/">macedone</a>,<a title="Global Voices translated into Arabic" href="http://ar.globalvoicesonline.org/"> arabo</a>, <a title="Global Voices translated into Farsi" href="http://fa.globalvoicesonline.org/">farsi</a>, <a title="Global Voices translated into Bangla" href="http://bn.globalvoicesonline.org/">bengalese</a>, <a title="Global Voices translated into Hindi" href="http://hi.globalvoicesonline.org/">hindi</a>, <a title="Global Voices translated into Chinese (Simplified)" href="http://zh.globalvoicesonline.org/hans/">cinese (semplificato)</a>,<a title="Global Voices translated into Chinese (Traditional)" href="http://zh.globalvoicesonline.org/hant/"> cinese (tradizionale)</a>, <a title="Global Voices translated into Japanese" href="http://jp.globalvoicesonline.org/">giapponese</a>.</p>
<p>L&#39;ultima sessione odierna è stata &#8220;<a href="http://summit08.globalvoicesonline.org/2008/06/28/day-2-session-5-when-the-world-listens/">Quando il mondo ascolta</a>&#8220;. Moderata da <a href="http://www.globalvoicesonline.org/author/preetam/">Preetam Rai</a> e con <a href="http://www.globalvoicesonline.org/author/neha-viswanathan/">Neha Viswanathan</a> (India), <a href="http://www.globalvoicesonline.org/author/afromusing/">Juliana Rotich</a> (Kenya), <a href="http://www.globalvoicesonline.org/author/lova-rakotomalala/">Lova Rakotomala</a> (Madagascar) come relatori, si è discusso dell&#39;importanza che rivestono anche gli &#8220;altri&#8221; blogger - quelli che non scrivono di politica ma della vita di tutti i giorni. Si è poi parlato di come i blog possano riempire gli spazi d&#39;informazione in modi nuovi e creativi rispetto alle testate tradizionli nel caso, ad esempio, di catastrofi naturali o di crisi politiche. Rebekah Heacock ha curato la cronca dal vivo via Coveritlive.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-301" title="2617245799_658c40acbb" src="http://summit08.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/06/2617245799_658c40acbb-300x201.jpg" alt="Jillian York Liveblogging" width="300" height="201" /></p>
<p>Occorre infine ricordare il grande sforzo collettivo richiesto per organizzare una simile conferenza, e quindi è d&#39;obbligo un applauso non solo agli organizzatori (Georgia e Solana) ma anche ai nostri <a href="http://summit08.globalvoicesonline.org/sponsors/">sponsors e partners</a> che l&#39;hanno resa possibile.  Un sentito ringraziamento va anche alla squadra di blogger volontari dedita a prendere appunti e condividerli via <a href="http://twitter.com/gvsummit08">twitter</a>, <a href="http://www.flickr.com/photos/tags/gvsummit08/">flickr</a>, e nel blog dal vivo (un lavoro incredibilmente intenso). Ci vuole una communità per dar voce alla nostra communità!</p>
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		<title>Summit GV: prima giornata, un grande successo!</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 09:40:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[GV Summit 2008]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Internet & telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà d'espressione]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimora]]></category>
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		<description><![CDATA[La prima giornata del Summit 2008è stata un gran successone, da quello che abbiamo potuto vedere. La mattinata è iniziata con una panoramica introduttiva dei cofondatori, <a href="http://ethanzuckerman.com/blog">Ethan Zuckerman</a> e <a href="http://rconversation.blogs.com">Rebecca MacKinnon</a>, i quali hanno elencato e ringrazato i <a href="http://summit08.globalvoicesonline.org/sponsors/">numerosi sponsor</a> e amici del Summit Global Voices. Un applauso particolare è stato rivolto a Georgia Popplewell, direttore responsabile di GV e motore trainante di questo Summit. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/">Jillian York</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/'>Maria Grazia Pozzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/06/28/gv-summit-day-one-a-success/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La prima giornata del Summit 2008 di Global Voices è stata un gran successo, da quello che abbiamo potuto vedere (ovviamente non possiamo conoscere in anticipo eventuali futuri sviluppi). La mattinata è iniziata con una panoramica introduttiva dei due cofondatori, <a href="http://ethanzuckerman.com/blog">Ethan Zuckerman</a> e <a href="http://rconversation.blogs.com">Rebecca MacKinnon</a>, i quali hanno elencato e ringraziato i <a href="http://summit08.globalvoicesonline.org/sponsors/">numerosi sponsor</a> e amici del Summit Global Voices. Un applauso particolare è stato rivolto a Georgia Popplewell, direttore responsabile di GV e motore trainante di questo Summit.<br />
Rebecca ha poi parlato delle motivazioni alla base dell&#39;intero progetto: </p>
<blockquote><p> &#8220;Io provengo dal giornalismo, Ethan dal non-profit, entrambi stavamo osservando i media e i flussi di interesse nel mondo con una certa perplessità. Ho visto che i media di lingua inglese puntavano più su certe popolazioni e località, dando minore visibilità ad altre voci e regioni. All&#39;epoca Ethan era impegnato ad analizzare i modelli di attenzione dei media. Stavamo studiando la blogosfera e volevamo parlare di tutta quella gente che nel mondo aveva iniziato a pubbllicare un blog.</p>
</blockquote>
<p>Al termine dell&#39;introduzione, è iniziata la 1. sessione: &#8220;Verso un network globale senza censura&#8221; con Helmi Noman come moderatore.  <a href="http://jilliancyork.com">Jillian York</a> e <a href="http://www.globalvoicesonline.org/author/renata-avila/">Renata Avila</a> hanno curato il <a href="<http://summit08.globalvoicesonline.org/2008/06/26/global-voices-summit-day-1-introductions-and-session-1/">report in diretta tramite <a href="http://coveritlive.com">CoveritLive</a>. La discussione si è occupata della situazione sui filtri a Internet, auto-censura e questioni analoghe relativamente a Egito, Marocco, Bielarussia, Giappone e Pakistan, grazie agli interventi di Sami Ben Gharbia, Chris Salzberg, Andrei Abozau, Ethan Zuckerman, Awab Alvi e Alaa Abdel Fatah.</p>
<p><a href=http://www.globalvoicesonline.org/author/afromusing/">Juliana Rotich</a> ha proseguito la <a href="<http://summit08.globalvoicesonline.org/2008/06/27/session-2-%e2%80%9ccitizen-media-and-online-free-speech%e2%80%9d/">trascrizione in diretta</a> dell&#39;intera 2. sessione, che ha visto Mary Joyce come moderatrice. Si è affrontato l&#39;argomento &#8220;Citizen media e libertà di stampa online&#8221; attraverso gli interventi di Ory Okolloh (Kenya), Wael Abbas (Egitto), Amine (Marocco), Oiwan Lam (Hong Kong), Au Wai &#8220;Alex&#8221; Pang da Singapore, e Hamid Tehrani (Iran). L&#39;uso di Twitter, server proxy e SMS è stato considerato parte della soluzione per aggirare il problema del filtri su internet e della censura. Ciascuno dei relatori ha raccontato una serie di episodi avvenuti recentemente nel proprio Paese.</p>
<p>Con Jillian York a occuparsi della <a href="http://summit08.globalvoicesonline.org/2008/06/27/day-1-session-3-living-with-censorship/">trascrizione in diretta sul blog</a> per la 3. Sessione: &#8220;Vivere sotto la censura&#8221;, Awab Alvi di <em>Don&#39;t Block the Blog</em> è stato il moderatore del gruppo formato da Helmi Noman, CJ Hinke, Andrew Heavens, Rezwan, Yazan Badran, e John Kennedy. Ciascuno dei partecipanti alla tavola rotonda ha illustrato le situazioni censorie viste sotto angolazioni diverse.</p>
<p><center>
<p><img src="http://summit08.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/06/dsc05023.jpg'> alt=&#8221;Yazan Badran parla della censura in Siria&#8221; title=&#8221;"Yazan Badran parla della censura in Siria&#8221; width=&#8221;300&#8243; height=&#8221;225&#8243; class=&#8221;alignnone size-medium wp-image-280&#8243; /></a></p>
<p></center></p>
<p>La <a href="http://summit08.globalvoicesonline.org/2008/06/27/day-1-session-4/">4. Sessione</a>, con il ritorno di Juliana Rotich alla trascrizione in diretta sul blog, ha visto la partecipazione di ospiti speciali che Ethan Zuckerman, in qualità di moderatore, ha presentato come personaggi molto richiesti ai convegni e la cui presenza al Summit andava considerata una vera fortuna: Roger Dingledine  (Tor), Nart Villeneuve (Citizen Lab), Isaac Mao (Digital Nomads Project), Robert Guerra (Privaterra), e Danny O&#39;Brien (Electronic Frontier Foundation). L&#39;intervento di Danny O&#39;Brien è stato centrato sulla scelta dello strumento di elusione più adatto:</p>
<blockquote><p>Quali sono i parametri da seguire nella scelta di uno strumento che garantisca l&#39;agiramento della censura e l&#39;anonimato? Argomento importante visto che alcuni di quelli normalmente utilizzati potrebbero fornire scarse garanzie di sicurezza in futuro. Per il momento Google va bene ma vistoa la sua crescita, sarà così anche in futuro? Le caratteristiche necessarie&#8230;che lo strumento abbia le spalle ben coperte.</p>
</blockquote>
<p><center>
<p><img src='http://farm4.static.flickr.com/3175/2615360411_419b0bef00.jpg?v=0' alt='Nart Villeneuve and Robert Guerra' title='Nart Villeneuve and Robert Guerra' class='alignnone' /></p>
<p></center></p>
<p>Juliana fa notare che i suggerimenti di O&#39;Brien escludono comunque i prodotti commerciali.</p>
<p>La <a href="http://summit08.globalvoicesonline.org/2008/06/27/day-1-session-5-ngos-and-on-the-ground-activists-defending-the-voices/"> 5. e ultima sessione</a> vede <a href="http://beckyit.blogspot.com/">Rebecca Wanjiku</a> alla trascrizione in diretta e Xiao Qiang come moderatore. Alla tavola rotonda partecipano Clothilde Le Coz (RSF), Elijah Zarwan (HRW), Nasser Weddady (HAMSA), Stephanie Hankey (Tactical Tech), e Antony Loewenstein (campagna Uncensor per Amnesty International Australia).</p>
<p>Rebecca MacKinnon riprende la parola in chiusura per parlare della censura quale programma di natura legale, politica e sociale:</p>
<blockquote><p>Senza lo <em>strato sociale</em> che sta sopra qualsiasi soluzione tecnica e legale, è difficile affrontare e risolvere molti di questi problemi. Mi hanno colpito in modo particolare gli episodi che rivelano la condizione di isolamento e dello stato depressivo in cui vengono a trovarsi alcuni blogger.</p>
</blockquote>
<p>Ha poi aggiunto che spetta a noi  cittadini darsi da fare per superare la censura e mettere a fuoco ciò che possiamo fare in concreto, piuttosto che quel che non possiamo cambiare. Per concludere Rebecca ha infine sottolineato l&#39;effetto a catena che talvolta la censura può generare ricordando un solo caso: la libertà di parola/censura anti-pornografia in Giappone potrebbe essere utilizzata dalla Cina come esempio per mettere a tacere attivisti e dissidenti.</p>
<p>
<center><img src='http://summit08.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/06/dsc05047.jpg' alt="Rebecca MacKinnon" title="Rebecca MacKinnon" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-292" /></a></p>
<p></center></p>
<p>Termina così la prima, straordinaria giornata del Summit, mentre la seconda promette di essere altrettanto stimolante con discussioni su <a href="http://rising.globalvoicesonline.org">Rising Voices</a>, <a href="http://globalvoicesonline.org/lingua">GV Lingua</a> e altri temi.</p>
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