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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Europa centrale &amp; orientale</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Europa centrale &amp; orientale</title>
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		<title>Ucraina: la vita di Anna Boiko (e la memoria storica del Paese) raccontata da una nipote</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/ucraina-la-vita-di-anna-boiko-e-la-memoria-storica-del-paese-raccontata-da-una-nipote/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 23:48:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Gastaldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA["E' una persona allegra e forte, che ne ha passate tante ed è piena di talento, saggezza e ricordi," così  Olya Suprun descrive la nonna, ormai 75enne, condividendone i ricordi su un blog. Si toccano temi dolorosi della storia nazionale: l'occupazione nazista, le repressioni e le deportazioni dei primi anni del comunismo, i partigiani dell' Esercito Insurrezionale Ucraino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Vorrei raccontarvi di mia nonna, Boiko Anna, che è nata e vive nel villaggio di Yaglush, nel distretto di Rogatyn dell&#39;Oblast di Ivano-Frankivsk. E&#39; una persona allegra e forte, che ne ha passate tante ed è piena di talento, saggezza e ricordi.</p></blockquote>
<p>Così Olya Suprun, nipote di Anna Boiko, <a title="Post originale in ucraino" href="http://bilo4ka.wordpress.com/about/">introduce</a> [uk, <em>come tutti i link tranne ove diversamente segnalato</em>] il suo blog dedicato a &#8220;<a title="Post originale in ucraino" href="http://bilo4ka.wordpress.com">La storia della vita di Anna Boiko</a>,&#8221; dove condivide i ricordi della nonna, inclusi alcuni racconti riguardanti la sua famiglia e altri abitanti di Yaglush.</p>
<p>Il villaggio nativo di sua nonna, Yaglush, si trova nell&#39;attuale <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oblast%27_di_Ivano-Frankivs%27k">regione di Ivano-Frankivsk</a> [it], nell&#39;Ucraina occidentale; si tratta di una zona appartenuta all&#39; <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Impero_austro-ungarico">Impero Austro-Ungarico</a> [it] dal 1772, poi alla <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_Nazionale_dell%27Ucraina_Occidentale">Repubblica Nazionale dell&#39;Ucraina Occidentale</a> per un breve periodo dopo la Prima Guerra Mondiale, poi alla Polonia tra gli anni &#8216;20 e la fine degli anni &#8216;30, vale a dire nel periodo tra le due guerre, poi alle forze sovietiche e naziste durante la Seconda Guerra Mondiale, poi ancora ai sovietici dal 1944 al 1991, anno in cui l&#39;Ucraina <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Declaration_of_Independence_of_Ukraine">divenne indipendente</a> [en].</p>
<div id="attachment_289645" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://bilo4ka.wordpress.com/2010/03/24/50-%D1%80%D0%BE%D0%BA%D1%96%D0%B2-%D1%80%D0%B0%D0%B7%D0%BE%D0%BC/"><img class="size-medium wp-image-289645" title="Anna and Mykhailo Boyko" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/Byko-Anna-and-Mykhailo-375x275.jpg" alt="" width="375" height="275" /></a><p class="wp-caption-text">Anna Boiko con il marito Mykhailo. Vecchia fotografia fornita da Olya Suprun, ripresa dietro autorizzazione.</p></div>
<p>I ricordi di Anna Boiko, raccolti dalla nipote, tornano indietro sino al 1939, per descrivere le esperienze vissute dagli abitanti di Yaglush ai tempi del <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Soviet_annexation_of_Western_Ukraine,_1939%E2%80%931940#Annexation_of_Polish_territory">passaggio della regione dal dominio polacco a quello sovietico</a>, [en] della Seconda Guerra Mondiale e del successivo ritorno del potere sovietico. E&#39; un viaggio nella memoria che tocca temi dolorosi della storia ucraina, come l&#39;occupazione nazista, le repressioni e le deportazioni subite dalla popolazione locale nei primi anni del comunismo, e la sorte dei partigiani dell&#39; <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Esercito_Insurrezionale_Ucraino">Esercito Insurrezionale Ucraino</a> [it].</p>
<p>Così Anna <a title="Post originale in ucraino" href="http://bilo4ka.wordpress.com/2010/03/17/60/">descrive</a> la vita nel villaggio mentre la Seconda Guerra Mondiale andava profilandosi all&#39;orizzonte:</p>
<blockquote><p>Il mondo politico era in fermento; in troppi erano in attesa di tempi migliori di quelli trascorsi sotto il dominio polacco, ma le cose si misero al peggio. Iniziarono gli arresti e le persecuzioni, e molte famiglie furono deportate in Siberia, ad esempio quelle di Zakhariy Zliukovsky o di Dutka, ed altre ancora che, dalla Polonia, si erano nuovamente stabilite qui. La terra dei rispettivi proprietari venne divisa, e [mia] mamma ricevette poche centinaia [di metri quadrati]; si trattava però di un terreno argilloso che, in caso di pioggia, diventava impraticabile, poichè non c&#39;era una strada decente.</p>
<p>[…]</p>
<p>Allora la guerra con i tedeschi si stava avvicinando. Ricordo una domenica luminosa e piena di sole; mia nonna stava parlando con una vicina in casa, e io andai in cortile per far uscire le galline […]. All&#39;improvviso [sentii] un forte rombo di tuono, e poi un altro ancora. Corsi in casa e dissi alla nonna, “Nonnina, fai entrare le galline, sta arrivando un temporale!” Il cielo però era sgombro, senza neanche una nuvola, e non c&#39;era nessuna tempesta in vista. Poco dopo la mamma arrivò a casa, e disse di aver sentito, in un villaggio, che era iniziata una guerra! Quelli che avevo sentito non erano tuoni, ma il fragore delle bombe che cadevano. Da quel giorno, la gente divenne molto guardinga. Era il 1941.</p></blockquote>
<p>Nonostante l&#39;infanzia difficile della nonna, Olya la descrive come una settantacinquenne curiosa e in gamba che scrive poesie e memorie, realizza splendidi ricami, gioca con il computer e ama cucinare. Spesso, sul blog, Olya condivide le poesie di Anna, le sue ricette e i suoi racconti di vita quotidiana nel villaggio, dando particolare risalto alle usanze e alle tradizioni tanto care ai suoi abitanti.</p>
<div id="attachment_289634" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://bilo4ka.wordpress.com/2012/01/06/%D1%81%D0%B2%D1%8F%D1%82%D0%B8%D0%B9-%D0%B2%D0%B5%D1%87%D1%96%D1%80/"><img class="size-medium wp-image-289634" title="SvyatVechir_by Olya Suprun" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/SvyatVechir_by-Olya-Suprun-375x281.jpg" alt="" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Piatti tradizionali cucinati da Anna Boiko per la cena dei 12 piatti della Vigilia di Natale. Foto di Olya Suprun, utilizzata con il suo consenso.</p></div>
<p>In uno dei post, Olya <a title="Post originale in ucraino" href="http://bilo4ka.wordpress.com/%D1%89%D0%B5-%D1%80%D0%B0%D0%B7-%D0%BF%D1%80%D0%BE-%D0%B1%D0%BB%D0%BE%D0%B3/">ammette</a> di essere alla sua prima esperienza come blogger e anche di aver dato vita ad un blog abbastanza insolito:</p>
<blockquote><p>So che questo blog è un pò strano e dallo stile insolito; una strana casa, mai vista prima, sullo sfondo; dentro, racconti impopolari in cui è difficile trovare un significato e che, come se non bastasse, non sono opera di chi scrive questo blog, ma di sua nonna&#8230; Il blog, però, non è nato per fare audience o per trarne qualche profitto; per capirne il significato, bisogna leggere tra le righe&#8230;</p></blockquote>
<div id="attachment_289636" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://bilo4ka.wordpress.com/2012/01/08/%D0%B4%D1%96%D0%B4-%D1%96-%D0%B1%D0%B0%D0%B1%D1%86%D1%8F-%D1%87%D0%B8%D1%82%D0%B0%D1%8E%D1%82%D1%8C-%D0%B1%D0%BB%D0%BE%D0%B3-%D0%BF%D1%80%D0%BE-%D1%81%D0%B5%D0%B1%D0%B5/"><img class="size-medium wp-image-289636" title="Chytayut blog_by Olya Suprun" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/Chytayut-blog_by-Olya-Suprun-375x280.jpg" alt="" width="375" height="280" /></a><p class="wp-caption-text">Anna Boiko legge con il marito un blog che parla di lei. Fotografia di Olya Suprun, utilizzata con il suo consenso.</p></div>
<p>Pare, comunque, che la popolarità raggiunta dal blog <a title="Post originale in ucraino" href="http://bilo4ka.wordpress.com/">La storia della vita di Anna Boiko</a> abbia già superato le aspettative dell&#39;autrice; nel 2011 è stato eletto miglior blog personale ai <a title="Post originale in ucraino" href="http://watcher.com.ua/2011/11/21/peremozhtsyamy-konkursu-blohiv-buba-2011-staly/">Best Ukrainian Blog Awards</a>, e il numero dei suoi lettori e sostenitori è in continua crescita.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/tetyana-bohdanova/' title='elenca tutti gli articoli di Tetyana Bohdanova'>Tetyana Bohdanova</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elisa-gastaldo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elisa Gastaldo'>Elisa Gastaldo</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/30/ukraine-the-story-of-anna-boikos-life/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/ucraina-la-vita-di-anna-boiko-e-la-memoria-storica-del-paese-raccontata-da-una-nipote/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fucraina-la-vita-di-anna-boiko-e-la-memoria-storica-del-paese-raccontata-da-una-nipote%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fucraina-la-vita-di-anna-boiko-e-la-memoria-storica-del-paese-raccontata-da-una-nipote%2F&#038;text=Ucraina%3A+la+vita+di+Anna+Boiko+%28e+la+memoria+storica+del+Paese%29+raccontata+da+una+nipote&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fucraina-la-vita-di-anna-boiko-e-la-memoria-storica-del-paese-raccontata-da-una-nipote%2F&#038;title=Ucraina%3A+la+vita+di+Anna+Boiko+%28e+la+memoria+storica+del+Paese%29+raccontata+da+una+nipote' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fucraina-la-vita-di-anna-boiko-e-la-memoria-storica-del-paese-raccontata-da-una-nipote%2F&#038;title=Ucraina%3A+la+vita+di+Anna+Boiko+%28e+la+memoria+storica+del+Paese%29+raccontata+da+una+nipote' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fucraina-la-vita-di-anna-boiko-e-la-memoria-storica-del-paese-raccontata-da-una-nipote%2F&#038;title=Ucraina%3A+la+vita+di+Anna+Boiko+%28e+la+memoria+storica+del+Paese%29+raccontata+da+una+nipote' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fucraina-la-vita-di-anna-boiko-e-la-memoria-storica-del-paese-raccontata-da-una-nipote%2F&#038;title=Ucraina%3A+la+vita+di+Anna+Boiko+%28e+la+memoria+storica+del+Paese%29+raccontata+da+una+nipote' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Ungheria: &#8220;Abbiamo eletto Orbàn, non Goldman Sachs&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 14:33:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola DOrazio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A fine gennaio migliaia di persone hanno sfilato per le strade di Budapest contro i futuri negoziati tra l'Ungheria e la Troika UE-BCE-FMI per il salvarel Paese dalla crisi economica. Racconti e reazioni online alla 'Marcia della Pace' organizzata dai sostenitori del governo di Viktor Orbàn.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In seguito alle numerose proteste e manifestazioni organizzate da movimenti cittadini e dai partiti di opposizione contro le politiche del governo, guidato dalla coalizione di centro-destra <a title="voce di wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Assemblea_Nazionale_di_Ungheria">Fidesz-KDNP (Unione Civica Ungherese- Partito Popolare Cristaino Democratico) </a>[it], sabato 21 gennaio gi sostenitori di quest&#39;ultimo hanno tenuto una manifestazione che ha preso il nome di &#8220;Marcia della Pace&#8221;.</p>
<p>Secondo il <a title="post originale in ungherese" href="http://mandiner.hu/cikk/20120121_belugyminiszterium_szazezrek_demonstraltak_a_kormany_mellett">comunicato</a> [hu] rilasciato dal Ministro degli Interni, sono state circa 400.000 le persone che hanno esplicitato il sostegno al governo, aderendo alla manifestazione allegra e pacifica.</p>
<div id="attachment_289180" class="wp-caption aligncenter" style="width: 297px"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=289180" rel="attachment wp-att-289180"><img class="size-medium wp-image-289180 " title="‘We are the Hungarian people and we stand for Orbán's government!'. Photo by Redjade, used with permission." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/328047_2519297823781_1293336442_1959020_1699237803_o-287x300.jpg" alt="‘We are the Hungarian people and we stand for Orbán's government!'. Photo by Redjade, used with permission." width="287" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">‘Noi siamo ungheresi e sosteniamo il governo Orbán!&#39;. Foto di Redjade, riprodotta dietro autorizzazione.</p></div>
<p>Coloro che credevano che la coalizione  Fidesz-KDNP avesse perso il consenso dei cittadini, stando ai fatti e all&#39;<a title="post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2012/01/10/hungary-hey-europe-sorry-about-my-prime-minister/">ampia copertura mediatica - soprattutto straniera </a> [en] - delle proteste nella capitale Budapest, hanno dovuto ricredersi in quanto il governo eletto nel 2010  (che detiene i due terzi della maggioranza in Parlamento) gode ancora del sostegno di molti. Fidelitas, una formazione giovanile del partito del Fidesz, <a title="post originale in ungherese" href="http://visit360.net/pano/start_like_hu.php?pano=b9bc613a-4e59-41b9-912a-c9a40e9f6990&amp;vtour=bekemenet">ha condiviso online alcune foto panoramiche della Marcia </a>[hu].</p>
<p>Il corteo è partito da <a title="voce di wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piazza_degli_Eroi_(Budapest)">Piazza degli Eroi</a> [it] e si è concluso a <a title="voce di wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kossuth_t%C3%A9r">Piazza Kossuth </a>[en], nei pressi del Parlamento, dove sono stati tenuti diversi comizi. I promotori dell&#39;iniziativa sono stati Zsolt Bayer, opinionista del quotidiano conservatore<a title="voce di wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Magyar_H%C3%ADrlap"> Magyar Hirlap</a>,  Gábor Széles, un facoltoso imprenditore e proprietario del Magyar Hirlap e András Bencsik, capo-redattore del <a title="voce di wikipedia in ungherese" href="http://hu.wikipedia.org/wiki/Magyar_Demokrata">Magyar Demokrata</a> [hu], un altro quotidiano conservatore del Paese.</p>
<p>Il blog Mandiner, che com&#39;è noto è maggiormente orientato a destra, recentemente ha criticato aspramente l&#39;attuale governo e il blogger Dobray, che ha preso parte alla marcia,<a title="post originale in ungherese" href="http://mandiner.blog.hu/2012/01/23/bekemenet_mar_a_faklyat_is_kisajatitottak"> ha espresso diversi dubbi su questa iniziativa </a>[hu]:</p>
<blockquote><p>[…] La marcia è riuscita meglio di quello che credevo: la folla di 400.000 persone (probabilmente molto meno: le statistiche della protesta [la gara a quale manifestazione registra più partecipanti] sono state fornite da Bencsik in Piazza Kossuth quando - riferendosi ad un servizio televisivo - ha detto che in piazza c&#39;erano un milione di persone, un dato evidentemente falso) ha percorso il suo tragitto in maniera tranquilla senza che siano stati registrati episodi negativi. Il minimalismo puritano è andato a braccetto con la noia meglio conosciuta delle prime manifestazioni - prive di qualsiasi novità - organizzate dalla sinistra. Ma è difficile polemizzare su questo. E il fatto che ci fossero delle bandiere col simbolo dell&#39;Arpad (simbolo dell&#39;estrema destra) non colpisce più di tanto, siamo abituati a questo, non causano alcun problema. Inizieremo a preoccuparci di alcuni manifestanti con le bandiere di Arpad partecipanti ad una manifestazione di centinaia di migliaia di persone se quelli di sinistra cacciano dalle loro fila i compagni che sfilano con le magliette dell&#39;Urss e del Che. [&#8230;]</p></blockquote>
<p>Ciò che meglio descrive la complessa situazione ungherese è la forte opposizione dei sostenitori del governo ai negoziati e ai futuri accordi sul salvataggio del Paese ad opera dell&#39;Ue e del FMI mentre l&#39;opposizione sarebbe favorevole al raggiungimento di un accordo nel più breve tempo possibile, al fine di rafforzare l&#39;ormai instabile economia ungherese.</p>
<div id="attachment_289200" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=289200" rel="attachment wp-att-289200"><img class="size-medium wp-image-289200 " title="Pro-government protesters criticized EU/ECB/IMF for pressure on the government to take more bailout loans. Photo by Redjade, used with permission." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/321851_2519299903833_1293336442_1959023_270187818_o-375x281.jpg" alt="Pro-government protesters criticized EU/ECB/IMF for pressure on the government to take more bailout loans. Photo by Redjade, used with permission." width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Manifestanti sostenitori del governo protestano contro UE/FMI/BCE per le pressioni ad accettare maggiori prestiti per il salvataggio. Foto di Redjade, ripresa dietro autorizzazione.</p></div>
<p>Molti manifestanti sono giunti da fuori la capitale. Il blog della città di Ócsa <a title="post originale in ungherese" href="http://ocsa-varos.blogspot.com/2012/01/bekemenet-onvedelem.html">riporta</a> [hu] le loro motivazioni sull&#39;importanza di partecipare alla  marcia:</p>
<blockquote><p>Le persone sono partite da ogni angolo del Paese per mostrare la loro solidarietà al governo eletto con una maggioranza dei due terzi, al suo leader Viktor Orbán e atutti coloro che sono stati attaccati negli ultimi giorni. Le manifestazioni nascono a sostegno della sovranità dell&#39;Ungheria e sono fedeli alle conquiste della democrazia, non possono accettare che i politici stranieri, gli uomini d&#39;affari o le banche vogliano gestire le loro vite. [&#8230;]</p></blockquote>
<p>Véleményvezér <a title="post originale in ungherese" href="http://velemenyvezer.blog.hu/2012/01/23/bekemenet_a_nyugdijba">mette in evidenza</a> [hu] che la maggior parte dei manifestanti fossero anziani:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] Mi ha colpito molto il fatto che la maggior parte deimanifestanti avesse 50 anni o anche più. Sono gli unici i cui risparmi pensionistici privati non sono toccati, quasi nessuno di loro è intestatario di un prestito emesso con valuta straniera e il governo ha esplicitamente provato a sostenerli attraverso misure come la rivalutazione una tantum dell&#39;8% della pensione o l&#39;istituzione di un impiego sicuro per persone anziane. [&#8230;]</p></blockquote>
<div id="attachment_289238" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=289238" rel="attachment wp-att-289238"><img class="size-medium wp-image-289238 " title="'We voted for Orbán and not for Goldman Sachs'. Photo by Redjade, used with permission." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/323799_2519310064087_1293336442_1959040_704573234_o-375x281.jpg" alt="'We voted for Orbán and not for Goldman Sachs'. Photo by Redjade, used with permission." width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">&#39;Abbiamo votato per Orbán non per Goldman Sachs&#39;. Foto di Redjade, riprodotta dietro autorizzazione.</p></div>
<p>Dobray allude alle voci sui manifestanti pagati e ai viaggi organizzati secondo le accuse mosse dai membri dell&#39;opposizione:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] Quindi adesso siamo pari, ora tutti hanno portato davvero i politici in piazza. Ed è divertente notare che ad ogni manifestazione quelli del colore opposto a quello dei manifestanti che scendono in piazza sperimentano ogni mezzo per screditare l&#39;evento organizzato dagli altri e cercano di trovare coloro a cui è stato pagato il viaggio, coloro che sono stati pagati per venire, quelli che sono stati imbrogliati, etc. Ognuno è generoso quando si tratta della propria manifestazione, ma se si tratta di quella di altri, si diventa meschini e sospettosi. L&#39;erba del vicino è sempre meno verde. Inoltre sarei stato felice se la Marcia della Pace non fosse tra gli ultimi argomenti del governo del Fidesz, il che gli permette di mettere a tacere tutte le opinioni contrarie. [&#8230;]</p></blockquote>
<p>Zoltán Ruzsbaczky del blog Mos Maiorum ha pubblicato un <a href="http://konzervatorium.blog.hu/2012/01/23/bekemenet_valtozoban_a_politikai_kultura">g</a><a title="post originale in ungherese" href="http://konzervatorium.blog.hu/2012/01/23/bekemenet_valtozoban_a_politikai_kultura">uest post </a>[hu] sul Konzervatórium blog, sottolineando che l&#39;elevato numero dei manifestanti a favore del governo potrebbe essere un segno di una nuova era per la democrazia in Ungheria, con molte persone che non temono di esprimere pubblicamente la loro opinione:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] Naturalmente questo richiede che esista un governo che metta in pratica questa fiducia, che si muova agevolmente nelle acque della politica internazionale e che con la sua politica economica avvii l&#39;Ungheria sul sentiero della crescita. A parte questo, non si può prescindere da quelle masse di persone che continuano ad opporsi alle politiche del governo. Passerà del tempo prima di conoscere quali saranno gli effetti di lungo periodo - sempre che ce ne saranno - di questa marcia.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/marietta-le/' title='elenca tutti gli articoli di Marietta Le'>Marietta Le</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paola-dorazio/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paola DOrazio'>Paola DOrazio</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/29/hungary-we-voted-for-orban-not-for-goldman-sachs/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/ungheria-abbiamo-eletto-orban-non-goldman-sachs/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fungheria-abbiamo-eletto-orban-non-goldman-sachs%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fungheria-abbiamo-eletto-orban-non-goldman-sachs%2F&#038;text=Ungheria%3A+%26%238220%3BAbbiamo+eletto+Orb%C3%A0n%2C+non+Goldman+Sachs%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fungheria-abbiamo-eletto-orban-non-goldman-sachs%2F&#038;title=Ungheria%3A+%26%238220%3BAbbiamo+eletto+Orb%C3%A0n%2C+non+Goldman+Sachs%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fungheria-abbiamo-eletto-orban-non-goldman-sachs%2F&#038;title=Ungheria%3A+%26%238220%3BAbbiamo+eletto+Orb%C3%A0n%2C+non+Goldman+Sachs%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fungheria-abbiamo-eletto-orban-non-goldman-sachs%2F&#038;title=Ungheria%3A+%26%238220%3BAbbiamo+eletto+Orb%C3%A0n%2C+non+Goldman+Sachs%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fungheria-abbiamo-eletto-orban-non-goldman-sachs%2F&#038;title=Ungheria%3A+%26%238220%3BAbbiamo+eletto+Orb%C3%A0n%2C+non+Goldman+Sachs%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Ungheria: storie dal Campo dell&#039;orgoglio Rom di Barvalipe</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/ungheria-storie-dal-campo-dellorgoglio-rom-di-barvalipe/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/ungheria-storie-dal-campo-dellorgoglio-rom-di-barvalipe/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 21:16:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Jannelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Etnia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa centrale & orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
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		<category><![CDATA[Ungheria]]></category>
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		<description><![CDATA[L'estate scorsa, ventotto giovani rom si sono incontrati in occasione del primo Campo estivo dell'orgoglio rom (<em>Roma Pride</em>) in cui sono state organizzate lezioni di lingua, storia, personaggi simbolo e conquiste del loro popolo, nel tentativo di costruire senso civico e responsabilità sociale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ventotto giovani rom si sono riuniti nell&#39;agosto del 2011 per il primo Campo estivo dell&#39;orgoglio Rom (<em>Roma Pride</em>) in cui si sono formati su diversi temi tra cui la loro lingua, la storia, i modelli e le loro conquiste, in modo da rafforzare il proprio senso civico e la responsabilità sociale.<br />
<a href="http://www.soros.org/initiatives/roma/multimedia/barvalipe-20111206"><img class="size-full wp-image-283459 alignnone" title="barvalipe-20111206" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/barvalipe-20111206.jpg" alt="" width="350" height="231" /></a><br />
Il <a title ="Voce di Wikipedia sui Roma, sotto gruppo del popolo Rom"href="http://en.wikipedia.org/wiki/Roma_(Romani_subgroup)">popolo Rom</a> [en, <em>come per tutti gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] costituisce la più ampia minoranza europea, vittima di analfabetismo, disoccupazione, povertà ed episodi di discriminazione. L&#39;Open Society Institute ha deciso di<a title ="Pagina web dell'Open Society Institute sul Campo estivo" href="http://blog.soros.org/2011/09/barvalipe-building-roma-pride/"> rafforzare il proprio lavoro con la comunità Rom </a> che fino ad ora ha previsto borse di studio, tirocini e opportunità di formazione. Si sono resi conto che i benefici sperimentati da questi giovani non trovavano riscontro nel resto della comunità Rom:</p>
<blockquote><p>Sono troppo pochi i giovani rom che oggi conoscono a sufficienza la loro storia, le loro scoperte e la loro identità, per poter sentirsi orgogliosi del loro patrimonio culturale. Poche scuole oggi insegnano la storia e la lingua rom. E soprattutto la società tradizionale, insieme al sistema educativo, si concentra sull&#39;assimilazione, negando ai giovani rom la possibilità di conoscere la propria etnia e creare un ambiente che li stimoli a non cancellare la propria storia. Va detto che l&#39;orgoglio non nasce solo dallo studio della propria lingua e storia ma anche dall&#39;avvicinamento ad altre persone con cui ci si può identificare. La maggioranza dei giovani rom, al di fuori delle proprie famiglie e comunità, non ha molti modelli rom a cui ispirarsi. Questa è una delle cause per la quale molti di loro non partecipano alla promozione della loro identità.</p></blockquote>
<p>Per queste ragioni hanno organizzato il campo estivo dell&#39;orgoglio Barvalipe Roma a Budapest, in cui 28 ragazzi che hanno beneficiato nel passato dei loro programmi si sono riuniti per conoscersi e saperne di più sulle differenze e le somiglianze nella comunità rom al di là dei confini e delle frontiere. In questo <a href="http://youtu.be/fsUaGPoRrao"> video</a> si possono vedere alcune immagini del campo estivo  e diverse interviste ai partecipanti che illustrano cosa ha significato per loro aver preso parte al campo estivo:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/fsUaGPoRrao?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Alina Serban, che ha partecipato a Barvalipe, è stata intervistata da <a title ="Pagina web delle donne Roma" href="http://romawoman.org/?page=article&amp;id=499">RomaWoman.org</a> e ha spiegato perchè è stato così importante per lei: perche è riuscito a riunire cosi tante persone diverse per di più rom. Questo è ciò che per lei significa essere rom, molteplici identità e non semplicemente uno stereotipo:</p>
<p style="text-align: center;"><embed width="500" height="310" src="http://romawoman.org/templates/base/js/player.swf" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" flashvars="&amp;file=http%3A%2F%2Fromawoman.org%2Fuserfiles%2Fflash%2F1317197497alinaserban.flv&amp;image=http%3A%2F%2Fromawoman.org%2Fuserfiles%2Fimage%2F1317197497AlinaSerban.png&amp;plugins=viral-2d"></embed></p>
<p><a title ="Pagina dell'OSF su Violeta Naydenova" href="http://blog.soros.org/author/violeta-naydenova/">Violeta Naydenova</a> coordina il programma per la Open Society Foundations Roma Initiatives e ha diretto il campo di Barvalipe. <a title ="Pagina dell'OSF sul Campo estivo" href="http://blog.soros.org/2011/09/barvalipe-building-roma-pride/">Ha descritto l&#39;impatto </a>di una delle attività organizzate del campo estivo in cui i 20 Euro che i partecipanti del campo hanno dovuto pagare sono stati usati per comprare macchine da cucire per un&#39; associazione che lavora in favore delle donne e dei bambini rom ma anche per comprare oggetti di cartoleria per le comunità più povere:</p>
<blockquote><p>Sono onorata dell&#39;aver letto nelle loro valutazioni del campo che questa iniziativa è stata  una delle preferite, subito dopo quelle di lezione di storia e lingua rom, le riunioni e il viaggio ad Auschwitz. Questo dimostra che quando alla gente viene data la possibilità di imparare di più sul proprio patrimonio, si entusiasma e se ne sente orgogliosa.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giulia-jannelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Giulia Jannelli'>Giulia Jannelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/06/hungary-memories-of-barvalipe-roma-pride-summer-camp/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/ungheria-storie-dal-campo-dellorgoglio-rom-di-barvalipe/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fungheria-storie-dal-campo-dellorgoglio-rom-di-barvalipe%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fungheria-storie-dal-campo-dellorgoglio-rom-di-barvalipe%2F&#038;text=Ungheria%3A+storie+dal+Campo+dell%26%2339%3Borgoglio+Rom+di+Barvalipe&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fungheria-storie-dal-campo-dellorgoglio-rom-di-barvalipe%2F&#038;title=Ungheria%3A+storie+dal+Campo+dell%26%2339%3Borgoglio+Rom+di+Barvalipe' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fungheria-storie-dal-campo-dellorgoglio-rom-di-barvalipe%2F&#038;title=Ungheria%3A+storie+dal+Campo+dell%26%2339%3Borgoglio+Rom+di+Barvalipe' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fungheria-storie-dal-campo-dellorgoglio-rom-di-barvalipe%2F&#038;title=Ungheria%3A+storie+dal+Campo+dell%26%2339%3Borgoglio+Rom+di+Barvalipe' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fungheria-storie-dal-campo-dellorgoglio-rom-di-barvalipe%2F&#038;title=Ungheria%3A+storie+dal+Campo+dell%26%2339%3Borgoglio+Rom+di+Barvalipe' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Romania: &#8220;Io, cittadino&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/romania-io-cittadino/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 21:48:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania De Caro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
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		<description><![CDATA[I cittadini rumeni continuano a protestare, richiedendo in particolare le dimissioni del governo e nuove elezioni. Sembra che i dimostranti non abbiano ancora un vero e proprio leader, ma la loro voce si fa comunque sentire -- anche negli spazi online.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Romania le proteste nelle strade vanno avanti da oltre una settimana. I cittadini chiedono le dimissioni del governo e nuove elezioni, mentre prosegue il dibattito online su cosa vogliono i manifestanti e sulle conseguenze del loro operato. Pur se sembra non ci sia ancora  un vero e proprio leader, la loro voce si fa comunque sentire.</p>
<p>Lunedì scorso il Primo Ministro <a title="voce su Wikipedia  in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Emil_Boc">Emil Boc</a> [en] ha licenziato il Ministro degli Esteri <a title="voce su Wikipedia  in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Teodor_Baconschi">Teodor Baconschi</a> [en], per aver scritto sul suo <a title="blog Baconschi" href="http://baconschi.ro/opozitia-socialista-a-trecut-in-sfarsit-la-fapte/">blog personale</a> [ro, <em>come i link successivi eccetto dove diversamente indicato</em>] quanto segue:</p>
<blockquote><p>Una cosa è ormai chiara agli occhi di tutti i rumeni dotati di buonsenso. Questa protesta è una questione di vita o di morte per i pilastri della vecchia Romania e quanti cercano di ricostruirla. L’opposizione ha finalmente sganciato le bombe del comunismo: criminali armati, disinformazione, propaganda d’odio. […] Questo sarà un anno cruciale per il nostro Paese. La scelta è semplice: riformismo, responsabilità e sicurezza da una parte, involuzione, populismo e oligarchia dall’altra. Per fortuna, la scelta verrà fatta dalla Romania giusta, in gamba, che si dà da fare e  che guarda sempre avanti. Non dai violenti, non da quei poveri inetti tutti in linea come i minatori del passato, non come coloro che si nascondono dietro l’eredità del vecchio comunismo. [<a title="voce Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Securitate">Securitate</a> [en]].</p></blockquote>
<p><a title="articolo Bogdan" href="http://blogmeaway.ro/2012/01/17/sa-nu-dezamagesti/">Secondo</a> il giornalista Bogdan Ciuclaru, il popolo è stanco di essere interpellato solo nel periodo elettorale. È giunto il momento di farsi sentire anche adesso:</p>
<blockquote><p>Traian Basescu ha deluso anche me e di certo non  permetterò alla coppia [<a title="voce Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Victor_Ponta">Ponta</a> - <a title="voce Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Crin_Antonescu">Antonescu</a>, leader maggiori dell&#39;opposizione <a title="voce Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Social_Liberal_Union">USL/Unione Social Liberale</a>] [en] di farmi fare la stessa fine. Basescu era l’ultimo rappresentante del Fronte di Salvezza Nazionale (primo partito nato dopo la <a title="voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_rumena_del_1989">rivoluzione del 1989</a> [it])di cui mi fidavo e che mi piaceva. Il 2004 è stato l&#39;anno d’oro. Era un fenomeno, un politico capace, una valida scelta contro la criminalità… non dico che mi abbia ingannato, forse la parola giusta sarebbe deluso. Si, perché si è trasformato proprio in tutto ciò che cercava di condannare. Dopo l’esperienza Basescu, temo che la Romania abbia esaurito le sue ultime carte e che l’unica persona di cui posso fidarmi in questo momento sono solo Io, io cittadino intendo. Io non posso essere deluso a casa, in macchina o per strada. Non posso essere deluso in banca, non posso neanche pensare di esserlo. Per i cittadini la legge della delusione è molto più severa. Se vuoi stare bene con te stesso, allora continua a sottostare a questa legge e stai attento a non deludere i tuoi genitori, la tua famiglia, i tuoi colleghi, i tuoi capi e così via.<br />
[…]La politica però sembra il modo più semplice per manifestare questa delusione al cento per cento. Se sei deluso hai due vie per dimostrarlo: votando o protestando. La trasformazione di Basescu e quella di coloro che l’hanno sostenuto mi ha fatto dubitare della prima opzione spingendomi a riflettere sulla seconda. Per me non basta farsi sentire una volta ogni quattro anni. È per questo che anch’io ho protestato… se non facessi niente, deluderei me stesso.</p>
<p>Credo che sia un bene che la gente abbia iniziato a manifestare e a mostrare il proprio malcontento a voce alta. Solo così le autorità si accorgeranno di noi e faranno qualcosa. Non serve avere il riscaldamento centralizzato o autobus che ti portano a spasso per la città se si è sempre oppressi dalla frustrazione di non essere ascoltati da coloro che noi stessi abbiamo votato.</p></blockquote>
<div id="attachment_288552" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.demotix.com/photo/1010186/seventh-day-protests-turn-violent-bucharest"><img class="size-medium wp-image-288552 " title="Bucarest: raduno di manifestanti contro l'austerità del governo. Foto di GEORGECALIN, copyright © Demotix (19/01/12." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/1010186-375x249.jpg" alt="Bucarest: raduno di manifestanti contro l'austerità del governo. Foto di GEORGECALIN, copyright © Demotix (19/01/12)" width="375" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Bucarest: raduno di manifestanti contro le misure di austerità del governo. Foto di GEORGECALIN, copyright © Demotix (19/01/12)</p></div>
<p>La società rumena è stata piuttosto passiva negli ultimi ventidue anni, perciò il giornalista Vasile Ernu suggerisce di mostrare l’unità ritrovata <a title="articolo Ernu" href="http://www.criticatac.ro/13668/protestele-in-alb-revoltele-in-alb-au-inceput-zapada-deja-in-strada-tu-unde-esti/">&#8220;sbiancando&#8221;</a> le proteste:</p>
<blockquote><p>Sta diventando sempre più difficile far uscire la gente per strada. Magari riusciamo a radunarne duemila o cinquemila, forse persino quindicimila, ma è molto difficile. Perché? Per vari motivi. Prima di tutto  abbiamo dimenticato come si protesta. In questi anni siamo stati spezzettati e abbiamo dimenticato cosa significa essere uniti e coraggiosi, abbiamo dimenticato che oltre all’interesse personale c’è anche quello comune che da un senso alla società. Siamo stati abituati ad essere umiliati dimenticando che anche noi abbiamo la forza di impaurire chi è al potere.<br />
Possiamo ancora fare qualcosa… che succederebbe se indossassimo dei nastri bianchi o delle sciarpe dello stesso colore? Potremmo indossarli sulle giacche o sul petto, attorno al collo o alla vita. Tutti bianchi. Potremmo appenderli fuori dalle finestre e delle macchine. All’inizio saremo solo in cinquemila, dopo quindicimila e poi centomila fino a un milione. Saremo sempre di più. Non tutti scenderanno in piazza, ma un gesto come questo puo’ essere fatto da chiunque sia deluso dal governo. Certo inizialmente saremo timidi e spaventati, ma quando ci incontreremo sapremo riconoscerci. All’inizio ce ne saranno pochi, ma dopo il primo incontro diventeremo più uniti e coraggiosi. Un passo alla volta, da me a te, da un vicino all’ vicino, dal dimostrante al politico, sempre più gente indosserà i nastri bianchi. Un piccolo sforzo senza violenza. [&#8230;]</p></blockquote>
<p>Alcuni slogan sono contro l’intera classe politica. Tuttavia, alla fine dell’anno, chi sarà il vincitore delle nuove elezioni? Catalin Tolontan prova a immaginare come sarà la vita in Romania dopo le <a title="articolo Catalin" href="http://www.tolo.ro/2012/01/22/viata-de-dupa-proteste/#more-10188">proteste</a>:</p>
<blockquote><p>Nessun partito politico ha la mia fiducia a priori. Dico solo che  non possiamo permetterci di arrivare al punto in cui ci rifiutiamo di ascoltare  le idee della classe politica solo perchè non e&#39; così perfetta come la vorremmo.<br />
Viviamo tutti delle vite imperfette, eppure ci riteniamo diversi da chi è al potere e vive una vita impeccabile. In questo caso, noi, e non loro, siamo degli ipocriti. Tutti in quella piazza, donne e uomini, che ammiro per quello che stanno dimostrando, hanno il proprio punto debole. […]<br />
[…]<br />
Ho i miei dubbi su quanto detto dal leader dell’ opposizione Crin Antonescu, prossimo candidato alla presidenza. Secondo lui alla classe politica non manca niente rispetto a chi è sceso in piazza a protestare per tutta la Romania. I membri del partito dibattono ogni giorno nelle loro agorà virtuali e noi cosa dovremmo dirgli? Lasciateci stare, siamo impeccabili! Certo, possiamo continuare ad odiare le differenze tra noi e loro e poi aspettare il principe sul cavallo bianco. Ma guardiamo in faccia la realtà. In questo momento il bianco è sinonimo di neve, l’unica soluzione contro quelli al potere, è una neve fredda e compatta in cui disperdiamo noi stessi, puri, incontaminati e soli.</p></blockquote>
<p>Infine, il giornalista Radu Tudor <a title="articolo Tudor" href="http://radu-tudor.ro/demisia-usl-din-parlament-e-o-chestiune-de-zile/">commenta</a> una dichiarazione rilasciata da Antonescu. Il leader dell’opposizione ha ammesso che le dimissioni dal Parlamento dei membri dell’USL è solo una questione di giorni:</p>
<blockquote><p>Per quanto mi riguarda, me lo sto chiedendo da un anno e mezzo.  Dopo la nottataccia del 15 Settembre  2010, quando il Presidente della Camera dei Deputati Anastase Roberta Alma e gli ottanta membri parlamentari in carica hanno imbrogliato al voto per la  legge sulla pensione, l’opposizione sembra aver capito, finalmente, che non si puo’ più stare  fianco a fianco ai ladri dell’attuale regime. […]<br />
Sono curioso di vedere se l’opposizione sarà in grado di onorare l’impegno preso.<br />
Questo implicherà una solidarietà assoluta a tutti i rumeni scontenti che protestano per le strade.<br />
Questo potrebbe essere l’ultimo scatto per vincere le elezioni.<br />
Finalmente l’intelligenza si è sbarazzata della stupidità. Staremo a vedere…</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/oana-maria-dan/' title='elenca tutti gli articoli di Oana Maria Dan'>Oana Maria Dan</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefania-granada/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefania De Caro'>Stefania De Caro</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/25/romania-i-the-citizen/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/romania-io-cittadino/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fromania-io-cittadino%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fromania-io-cittadino%2F&#038;text=Romania%3A+%26%238220%3BIo%2C+cittadino%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fromania-io-cittadino%2F&#038;title=Romania%3A+%26%238220%3BIo%2C+cittadino%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fromania-io-cittadino%2F&#038;title=Romania%3A+%26%238220%3BIo%2C+cittadino%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fromania-io-cittadino%2F&#038;title=Romania%3A+%26%238220%3BIo%2C+cittadino%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fromania-io-cittadino%2F&#038;title=Romania%3A+%26%238220%3BIo%2C+cittadino%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Russia: crisi demografica, &#8220;non c&#039;è più nessuno da arruolare&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 21:21:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Carbone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Russia ci sono alcune delle maggiori riserve di risorse naturali del mondo, eppure la crisi demografica che affligge la nazione fin dalla caduta dell'Unione Sovietica potrebbe lasciarla senza giovani a difesa della madrepatria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Russia ci sono alcune delle maggiori riserve di risorse naturali del mondo, eppure la crisi demografica che affligge la nazione fin dalla caduta dell&#39;Unione Sovietica potrebbe lasciarla senza giovani a difesa della madrepatria.</p>
<p>L&#39;aspettativa complessiva di vita in Russia è posizionata al 161° posto nel mondo, ovvero dopo la Bielorussia, la Corea del Nord e la Mongolia, laddove il tasso di fertilità complessivo è il 196° al mondo. Attualmente ci sono circa 138 milioni di russi e in molti credono che se questo numero si approssimerà o scenderà al di sotto dei 100 milioni, la Russia non sarà più in grado di funzionare come una nazione industrializzata.</p>
<p>Nel novembre 2011, il blog <em>War News Update</em> ha <a title="Post originale in inglese" href="http://warnewsupdates.blogspot.com/2011/11/russias-demographic-crisis-is-now.html">pubblicato un articolo</a> [en, <em>come tutti i link che seguono</em>] da Ria Novosti intitolato “L&#39;esercito russo non ha più nessuno da arruolare”:</p>
<blockquote><p>Il Capo di Stato maggiore ha lamentato, giovedi, che la Russia non ha più giovani in età di arruolamento da convocare.</p>
<p>L&#39;attuale crisi del servizio di leva delle forze armate russe è dovuto principalmente al declino demografico, al bullismo e al trattamento brutale riservato alle reclute.</p>
<p>Il generale Nikolai Makarov ha detto che solo l&#39;11.7 % dei giovani di età tra i 18 e i 27 hanno i requisiti per il servizio militare ma il 60% di loro ha problemi di salute e non può essere chiamato alle armi.</p></blockquote>
<div id="attachment_283085" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/thejointstaff/5692970921/"><img class="size-medium wp-image-283085 " title="Picchetto d'onore russo saluta l'Ammiraglio Mike Mullen a San Pietroburgo, Russia, 6 maggio 2011." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/5692970921_cba5e89446-375x249.jpg" alt="Picchetto d'onore russo saluta l'Ammiraglio Mike Mullen a San Pietroburgo, Russia, 6 maggio 2011. (Foto del Dipartimento della Difesa, CC BY 2.0)" width="375" height="249" /></a>
<p class="wp-caption-text">Picchetto d&#39;onore russo saluta l&#39;Ammiraglio Mike Mullen a San Pietroburgo, Russia, 6 maggio 2011. (Foto del Dipartimento della Difesa, CC BY 2.0)</p>
</div>
<p>Il blog <em>Undergraduate Research Journal for the Human Science</em> ha pubblicato un <a href="http://urc.kon.org/2011/12/russian_demographics_the_role.html">estratto e un&#39;introduzione </a>a una ricerca di Christopher Hoeppler della McMaster University, il quale <a title="Pagina in inglese di Christopher Hoeppler" href="http://www.kon.org/urc/v10/hoeppler.html">discute come la caduta</a> dell&#39;Unione Sovietica abbia influenzato la dinamica della popolazione russa:</p>
<blockquote><p>La Federazione russa ha avuto esperienza di un&#39;impennata del tasso di mortalità di almeno il 40% dal 1992, con incidenze che crescono dal 11 al 15.5 per mille [&#8230;]. La caduta dell&#39;Unione Sovietica nel 1991 ha portato molti cambiamenti sociali, politici ed economici che continuano ad avere effetto in Russia sino ad oggi. Nonostante tutti i Paesi progrediscano in maniera diversa rispetto al modello di transizione demografica, vi sono dei trend generali. Ciò nonostante, sembra che la Russia stia avendo esperienza di questa transizione in maniera unica. Ogni Paese può subire il declino demografico per diversi motivi, ad esempio per la diffusione dell&#39;AIDS in Africa, in altri casi sono stati i progressi sociali a contribuire al calo dei tassi di fertilità.</p>
<p>Il calo demografico è stato evidente in Russia fin dalla caduta dell&#39;Unione Sovietica, motivo per cui è un caso da studiare così interessante. In prima battuta è controintuitivo pensare che lo stato del Paese possa essere peggiorato dopo la caduta del partito comunista; tuttavia è possibile che il disordine politico sia stato responsabile per l&#39;insorgenza del problema demografico in Russia. Un certo numero di fattori, compresi quello economico, lo stile di vita, la sanità e l&#39;incidenza delle malattie hanno contribuito alla diminuzione della popolazione russa.[&#8230;]</p></blockquote>
<p>Il blog <em>Al Fin</em>, nel novembre 2011 ha <a title="Post originale in inglese" href="http://alfin2100.blogspot.com/2011/11/steady-loss-of-talent-makes-russias.html">contestualizzato gli articoli di vari giornali</a> in un post intitolato &#8220;Una stabile perdita di talento rende peggiore il collasso demografico in Russia&#8221;:</p>
<blockquote><p>Le donne russe più belle competono per essere spose ordinabili tramite posta per gli uomini europei, nordamericani e australiani. Giovani russi ambiziosi e capaci competono per posizioni oltreoceano, qualsiasi cosa per scappare dal monotono vicolo cieco che la Russia ha finito per rappresentare per molti di loro.</p></blockquote>
<p>In una battuta, <a title="Articolo di The Moscow News in inglese" href="http://themoscownews.com/local/20111128/189239057.html">The Moscow News</a> inserisce l&#39;emigrazione nel suo contesto storico:</p>
<blockquote><p>Dal 1917 in Russia non si è mai visto nulla di simile, ha riportato Newsru.com. Questo portale di notizie racconta che oltre 1,25 milioni di persone se ne sono andate negli ultimi 10 anni.&#8221; Il Paese sta avendo un&#39;emorragia di potenziale intellettuale&#8221;; Newsru.com cita l&#39;analista politico Dmitry Oreshkin quando dice: &#8220;I più attivi, i più intelligenti e quelli che si muovono di più se ne stanno andando.</p></blockquote>
<p>Un altra frase dal <a title="Pagina in inglese da World Crunch" href="http://www.worldcrunch.com/brain-drain-russian-scientists-packing-their-beakers-and-heading-west/4116">World Crunch</a> verte specificamente su come le persone che posseggono un alto livello di capitale umano stanno lasciando la Russia:</p>
<blockquote><p>Non per la prima volta, gli scienziati russi stanno portando la loro considerevole conoscenza all&#39;estero. Alcuni degli emigranti più intelligenti elencano il problema dei fondi e della burocrazia russa come motivazioni per trasferirsi. Per altri, andare in Occidente è semplicemente una scelta di vita.</p>
<p>&#8230;i laureati russi preferiscono anche il più piccolo nonché sconosciuto laboratorio piuttosto che il nuovo complesso scientifico russo [Skolkovo].</p>
<p>&#8220;Si è creato un trend stabile: il 100% dei giovani che lavorano a cui viene data l&#39;opportunità di un impiego all&#39;estero lasciano la Russia&#8221; ha detto un analista scientifico.&#8221;Se un giovane ricercatore ha l&#39;opportunità di entrare in un ambiente internazionale, lui/lei lo farà.&#8221;</p>
<p>In realtà il trend non riguarda solo gli scienziati. Nell&#39;ottobre 2011, un&#39;indagine ha rilevato che, in generale, il 22% dei cittadini russi erano pronti a lasciare il Paese. L&#39;unica cosa che distingue gli scienziati è che tendono ad essere molto più richiesti dai Paesi ospitanti. &#8220;Non è nemmeno per via della mancanza di finanziamenti per i progetti scientifici, ma è per la qualità della vita&#8221; ha detto uno scienziato.&#8221; Se le persone normali non tornano in Russia, perchè dovrebbero farlo gli scienziati?</p></blockquote>
<p>Il blog <em>Global Economy Matters</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://globaleconomydoesmatter.blogspot.com/2011/05/russian-demographics-something-stirring.html">afferma</a> che alcuni degli sforzi fatti dal governo russo per affrontare questi problemi demografici hanno avuto successo, citando un articolo del <a title="Pagina originale in inglese" href="http://prbblog.org/index.php/2011/04/22/russian-birth-rate-continues-to-rise/">Population Reference Bureau</a> del maggio 2011:</p>
<blockquote><p>Nel 2000, la Russia ha ottenuto quello che i russi considerano un discutibile traguardo, le morti (2.224.300) hanno superato le nascite (1.266.800) di un incredibile 985.500. Il mero tasso di natalità è affondato all&#39;8,7 per 1000. Insieme a un tasso di mortalità del 15,3, la crescita naturale ha raggiunto il minimo storico del 6,6 per 1000, o un arrotondato 0,7 per cento. Il tasso di fertilità complessivo ha raggiunto il minimo di 1,1915 figli per ogni donna. La crisi è stata a un certo punto notata per quella che è, ma non è stato fatto niente di efficace al riguardo fino al 2007 quando Vladimir Putin annunciò un &#8220;bonus bambino&#8221; dell&#39;equivalente di 9.000 dollari per un secondo o ulteriori figli. Putin è stato un forte sostenitore della crescita del tasso di natalità e il miglioramento delle condizioni di salute in maniera tale da evitare le conseguenze di un tasso di fertilità costantemente basso. Il programma deve aver funzionato dato che le nascite nel 2007 sono rimbalzate a 1.601.100 dalle 1.479.600 dell&#39;anno precedente e hanno continuato a crescere. Questa è una delle pochissime storie di successo per quanto riguarda gli sforzi nell&#39;innalzamento del tasso di natalità nei Paesi industrializzati.</p></blockquote>
<p>Alcuni gruppi propongono un approccio comunitario piuttosto che del governo per limitare il declino della popolazione. Le organizzazioni internazionali religiose hanno cominciato a notare il problema demografico russo e lo hanno inserito in una campagna globale contro l&#39;aborto, come illustrato da un post dell&#39;agosto 2011 su <a title="Post in inglese" href="http://unitedfamiliesinternational.wordpress.com/2011/08/26/russia-a-dying-nation/">United Families International</a> :</p>
<blockquote><p>La &#8220;madre Russia&#8221; sta subendo un calo della popolazione mai visto prima. Negli ultimi 20 anni si stima incredibilmente un numero di aborti pari a 80 milioni di bambini. In media, una donna russa nell&#39;arco della sua vita riproduttiva ha 7 aborti.</p>
<p>Combinando questo alto tasso di aborti con un tasso di fertilità dell&#39;1.2 (per la crescita della popolazione è necessario un tasso di fertilità del 2.1), la Russia sta perdendo un terzo della sua popolazione ogni generazione. &#8220;Stiamo perdendo ogni anno quasi tre quarti di milione di persone&#8221; ha detto Alexy Komov, il presidente del <em>Moscow demographic Summit</em> che si è tenuto il giugno passato.</p></blockquote>
<p>Il post citato comprende un video prodotto dal <em>Population Research Institute</em>, il quale sostiene come i programmi del governo che hanno lo scopo di limitare il calo demografico risalgano all&#39;era di Cesare Augusto ma alla fine falliscano sempre:</p>
<blockquote><p>Alla fine è una questione di fede e spirito a determinare quanti figli le persone decidano di avere, sostiene Philip Longam, professore universitario e autore di &#8220;La culla vuota: come la diminuzione dei tassi di natalità minaccia la prosperità globale&#8221;. Non è qualcosa che il governo può risolvere. Ma la società lo può fare.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/donna-welles/' title='elenca tutti gli articoli di Donna Welles'>Donna Welles</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/lorenzo-carbone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Lorenzo Carbone'>Lorenzo Carbone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/05/russia-demographic-crisis-means-%e2%80%9cno-one-left-to-draft%e2%80%9d/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/russia-crisi-demografica-non-ce-piu-nessuno-da-arruolare/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Frussia-crisi-demografica-non-ce-piu-nessuno-da-arruolare%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Frussia-crisi-demografica-non-ce-piu-nessuno-da-arruolare%2F&#038;text=Russia%3A+crisi+demografica%2C+%26%238220%3Bnon+c%26%2339%3B%C3%A8+pi%C3%B9+nessuno+da+arruolare%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Frussia-crisi-demografica-non-ce-piu-nessuno-da-arruolare%2F&#038;title=Russia%3A+crisi+demografica%2C+%26%238220%3Bnon+c%26%2339%3B%C3%A8+pi%C3%B9+nessuno+da+arruolare%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Frussia-crisi-demografica-non-ce-piu-nessuno-da-arruolare%2F&#038;title=Russia%3A+crisi+demografica%2C+%26%238220%3Bnon+c%26%2339%3B%C3%A8+pi%C3%B9+nessuno+da+arruolare%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Frussia-crisi-demografica-non-ce-piu-nessuno-da-arruolare%2F&#038;title=Russia%3A+crisi+demografica%2C+%26%238220%3Bnon+c%26%2339%3B%C3%A8+pi%C3%B9+nessuno+da+arruolare%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Frussia-crisi-demografica-non-ce-piu-nessuno-da-arruolare%2F&#038;title=Russia%3A+crisi+demografica%2C+%26%238220%3Bnon+c%26%2339%3B%C3%A8+pi%C3%B9+nessuno+da+arruolare%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>COP17: giovani osservatori rilanciano e commentano sui negoziati</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 17:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli osservatori del progetto "Adotta un negoziatore" hanno seguito e informato in diretta sui lavori della COP17, conferenza sul cambiamento climatico svoltasi lo scorso dicembre a Durban, offrendo uno spaccato sulle opinioni dei giovani di vari Paesi. Ecco una panoramica dei loro interventi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="sito en" href="http://adoptanegotiator.org/" target="_blank">Gli osservatori del progetto Adopt a Negotiator </a>[en,<em> come i link successivi eccetto ove diversamente indicato]</em> hanno continuato ad aggiornare i loro blog durante le due settimane della COP17, la Conferenza sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite tenutasi tra il 28 novembre e il 9 dicembre 2011 in Sud Africa. Gli osservatori hanno seguito i negoziati dalle loro postazioni regionali, commentandoli in varie lingue: <a title="post in pt" href="http://adoptanegotiator.org/author/juliana-russar/" target="_blank">portoghese,</a> <a title="post in es" href="http://adoptanegotiator.org/author/andreaarzaba/" target="_blank"> spagnolo,</a> <a title="post in cinese " href="http://adoptanegotiator.org/author/marvinnala/" target="_blank"> cinese</a>, <a title="post in francese" href="http://adoptanegotiator.org/author/duycks/" target="_blank"> francese</a>, <a title="post in polacco" href="http://adoptanegotiator.org/author/milosz-hodun/" target="_blank">polacco</a> e<a title="post in en" href="http://adoptanegotiator.org/author/astark/" target="_blank"> inglese</a>.</p>
<p>Uno dei maggiori successi della conferenza è stato il rinnovo dell&#39;impegno assunto con il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Protocollo_di_Ky%C5%8Dto">Protocollo di Kyoto</a> [it], unico trattato internazionale vincolante per la riduzione delle emissioni di gas serra. Gli impegni sono risultati, alla fine, piuttosto fiacchi a causa del rifiuto da parte dei Paesi maggiormente responsabili dell&#39;inquinamento quali il Canada, gli Stati Uniti, il Giappone, la Russia, l&#39;Australia e la Nuova Zelanda di aderire nuovamente al Trattato.</p>
<p><em> </em> Gli attivisti in ambito climatico e <a title="significato wiki en" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Civil_society">&#8220;sociale&#8221;</a> sono rimasti delusi dagli esiti della conferenza, soprattutto perchè i Paesi presenti hanno aderito a un nuovo strumento legale per ridurre i gas serra che sostituirà nel 2020 il Protocollo di Kyoto, mentre la questione climatica ha ormai assunto caratteri d&#39;urgenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito alcune fra le conclusioni più significative riportate dagli osservatori del progetto <em>Adopt a Negotiator</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#39;osservatore sud-africano Alex Lenferna descrive gli ultimi avvenimenti nel post <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/10/an-interim-disappointment-at-cop-17/"> &#8220;An Interim Disappointment at COP 17&#8243;</a> (Momentanea delusione al COP 17):</p>
<blockquote><p>In questo momento avrei dovuto essere già sull&#39;autobus di ritorno a casa; invece mi ritrovo seduto nella ICC, in attesa della proverbiale fumata bianca mentre i ministri tentano di chiudere il COP17. La notte scorsa avrebbe dovuto essere quella conclusiva per il COP 17 ma in seno alla comunità globale le divergenze su testi cruciali, riguardanti la cooperazione a lungo termine e il Protocollo di Kyoto, erano troppe …</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Farrukh Zaman, osservatore per il Pakistan, nell&#39;articolo <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/10/decisions-at-cop17-delayed-or-derailed/">&#8220;Decisions at COP17: Delayed or Derailed?&#8221;</a> (COP 17: decisioni rimandate o deragliate?) scrive:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">La conclusione del COP17 è come un treno in ritardo; speriamo almeno che le negoziazioni non subiscano un deragliamento e non ripartano il prossimo anno. Bisogna fare attenzione ad una cosa sola: anche se il tempo sta per scadere, non bisogna prendere decisioni affrettate; vogliamo piuttosto che il programma costruito a Durban sia ragionevole, promettente e imparziale. Se non è possibile realizzarlo ora, allora un COP bis sarà la nostra ultima risorsa.</p>
</blockquote>
<p>L&#39;osservatore francese Sébastien Duyck tira le somme nel suo pezzo intitolato <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/10/endless-conference-towards-an-agreement-on-never-ending-negotiations/" target="_blank">&#8220;Endless conference towards an agreement on never ending negotiations&#8221;</a> (Un&#39;interminabile conferenza per un accordo su negoziazioni senza fine):</p>
<blockquote><p>La Presidenza propone di protrarre ulteriormente  le negoziazioni affinché si giunga a un&#39;ampia condivisione di obiettivi e che questi siano legalmente vincolanti ai fini della riduzione delle emissioni. Un approccio di questo genere convince ben pochi fra gli osservatori ancora presenti alla conferenza. Sembra che si continui a girare sempre attorno alle stesse soluzioni (creare un nuovo gruppo di lavoro ad-hoc …), nonostante sia già stato messo alla prova più volte nel passato e, dall&#39;entrata in vigore del Protocollo di Kyoto nel 1997, non sia riuscito a giungere ad alcun risultato.</p></blockquote>
<div id="attachment_283217" class="wp-caption aligncenter" style="width: 599px"><a title="translation" href="http://oneluckylife.wordpress.com/2011/12/22/tracking-climate-negotiations-at-cop17/"><img class="size-full wp-image-283217" title="COP17, Durban - Osservatori durante la riunione quotidiana. Foto di  Andrea Arzaba" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/imagen-9.png" alt="" width="589" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">COP17, Durban - Osservatori durante la riunione quotidiana. Foto di  Andrea Arzaba</p></div>
<p>Nel post <a title="post in pol" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/11/do-bialego-rana-noc-kobiet/" target="_blank">&#8220;Do białego rana. Noc kobiet&#8221;</a> [pol] (&#8221;Fino all&#39;alba. La notte delle donne&#8221;), Milosz Hordun, osservatore per la Polonia, descrive il clima della conferenza:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ta noc należy do kobiet. Po pierwsze jest Maite Nkoana-Mashabane,  przewodnicząca obradom. Zdecydowanie zmęczona ostatnimi dwoma  tygodniami. Stara się skutecznie prowadzić strony do celu, udowadniając  że afrykański COP może być skuteczny i przełomowy. Często jednak się  gubi w procedurach, musi prosić o wsparcie sekretariatu. Jest Conni  Hedegaard, unijna komisarz. Także na jej twarzy maluje się zmęczenie.  Widać, że trudno jest jej znosić ogromną presję psychiczną, związaną z  rozbratem między oczekiwaniami wielu Europejczyków oraz środowisk  ekologicznych na całym świecie a możliwościami negocjacyjnymi.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Questa è la notte delle donne. Prima fra tutte vi è Maite Nkoana-Mashabane, che presiede la sessione. Le ultime due settimane l&#39;hanno indubbiamente sfinita. Sta facendo del suo meglio per portare le due parti verso una soluzione condivisa, dimostrando che il COP africano può avere successo e rappresentare un punto di svolta. Ciononostante, spesso si perde nell&#39;espletamento delle formalità; è costretta a chiedere aiuto alla segreteria. C&#39;è anche Connie Hedegaard - commissario europeo [per l&#39;azione per il clima]. Anche sul suo volto si leggono i segni della stanchezza. E&#39; evidente quanto sia difficile gestire questa enorme pressione, dato il divario tra ciò in cui molti europei e ambientalisti di tutto il pianeta sperano e ciò che invece le possibilità di negoziazione concedono.</div>
<p>Priti Rajagopalan, dall&#39;India, riassume  i risultati raggiunti in seno alla conferenza nel suo articolo <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/11/cop-17-this-is-what-happened/" target="_blank">&#8220;COP17-This is what happened</a>&#8221; (COP17 - Cos&#39;è accaduto):</p>
<blockquote><p>5.18am, Centro Congressi Internazionale di Durban</p>
<p>E&#39; stato emesso il verdetto. Ecco cosa si è ottenuto a Durban:</p>
<p>1) Qualcosa chiamato binario o carreggiata ..oh, aspetta … piattaforma.<br />
2) Nulla per il secondo periodo di impegno<br />
3) Vuoto il Fondo verde per il clima<br />
4) Gente addormentata, gran parte della quale se n&#39;è andata prima che fosse emesso il verdetto finale.<br />
5) Dimostrazione di come il processo multilaterale, in apparenza democratico e trasparente, si basi in realtà sulla manipolazione.<br />
6) Qualcuno cerca il CBDR e il Bali. Se qualcuno li trova, per favore li restituisca.<br />
7) Vaghi gli obiettivi di mitigazione.<br />
8) Il totale fallimento di qualsivoglia metodo pacifico.</p></blockquote>
<p>Per leggere gli altri post di questo gruppo di osservatori, riguardo gli <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/author/astark/">Stati Uniti</a>, <a title="post es" href="http://adoptanegotiator.org/author/andreaarzaba/"> il Messico, </a> <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/author/clancy-moore/">l&#39;Australia</a>, <a title="post in cinese" href="http://adoptanegotiator.org/author/marvinnala/">la Cina</a>, <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/author/anika-terton/">il Canada</a> e <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/author/david-tong/">la Nuova Zelanda</a>, fra i tanti altri,  visita <a title="pagina en" href="http://adoptanegotiator.org">la pagina web di Adopt a Negotiator Project (Progetto Adotta un negoziatore).</a></p>
<div class="notes">Andrea Arzaba ha partecipato al COP17 come giovane osservatore del <a title="post es" href="http://adoptanegotiator.org/author/andreaarzaba/">Messico</a> [es]. Si ringrazia<a title="profilo en" href="http://pl.globalvoicesonline.org/author/krzysztofpawliszak/"> Krzysztof Pawliszak</a> per aver tradotto le citazioni di Milosz Hordun.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/andrea-arzaba/' title='elenca tutti gli articoli di Andrea Arzaba'>Andrea Arzaba</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/09/cop17-young-trackers-share-final-thoughts-on-climate-change-talks/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/cop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;text=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;title=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;title=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;title=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;title=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Global Voices: i post più letti del 2011</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 03:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nadia Dellapiana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È stato un anno eccezionale per la diffusione e il riconoscimento dei citizen media nel mondo, e questo significa che Global Voices non è più una voce solitaria nel rilanciare queste opinioni. Ma laddove scema l'interesse delle grandi testate, rimaniamo in pochi a documentare ciò che i blogger locali vogliono far sapere al mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella top 20 degli articoli di <a title="Pagina principale di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/">Global Voices</a> più letti nell&#39;anno 2011 ne troviamo quattro dal Giappone, tre dall&#39;Egitto e due dalle Filippine. Ma solo uno riguarda <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/09/10/philippines-lolong-world%E2%80%99s-largest-crocodile/">un coccodrillo gigante</a>!</p>
<p>È stato senz&#39;altro un anno eccezionale per la diffusione e il riconoscimento dei citizen media nel mondo, e questo significa che Global Voices non è più una voce solitaria nel rilanciare opinioni da social media e blog. Ma laddove scema l&#39;interesse delle grandi testate, rimaniamo in pochi a documentare ciò che i blogger locali vogliono far sapere al mondo.</p>
<div id="attachment_209385" class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><a href="http://www.demotix.com/photo/622366/aftermath-devastating-tsunami-japan"><img class="size-medium wp-image-209385 " title="Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/Japan-Self-Defense-Forces-375x280.jpg" alt="Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11)." width="400" /></a><p class="wp-caption-text">Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11).</p></div>
<p>Pur se una top 20 come questa non potrà mai rispecchiare i momenti più significativi del 2011, quest&#39;anno oltre 500 persone tra autori e traduttori volontari hanno dato una mano, e soltanto in inglese GV ha pubblicato più di 2.600 articoli e 6.300 brevi.</p>
<p>Inevitabilmente, molte storie che non ottengono quella visibilità che invece meriterebbero, soprattutto nel caso di nazioni generalmente trascurate dalle grsndi testate internazionali. I reportage esclusivi dall&#39;<a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/sub-saharan-africa/">Africa</a>, dal <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/central-asia-caucasus/">Caucaso</a>, dalla <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/eastern-central-europe/macedonia/">Macedonia</a>, della <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/special/runet-echo/">rete in lingua russa</a>, dall&#39;<a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/latin-america/">America latina</a> e sui <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/indigenous-rights/">diritti degli indigeni</a> sono alcuni tra i temi più rilevanti.</p>
<p>Quest&#39;anno il nostro team dell&#39;<a href="http://globalvoicesonline.org/-/world/middle-east-north-africa/">Africa medio-orientale e settentrionale</a> merita una menzione speciale. Hanno continuato a informare ininterrottamente sulle proteste, nonostante i silenzi stampa e le minacce. Immagini sanguinose sono circolate senza tregua, ma i nostri autori trovano voci e punti di vista costruttivi per il dialogo. Molto spesso condividono l&#39;umore e il contesto locali, difficilmente apprezzabili dall&#39;estero senza il supporto di una guida.</p>
<p>Forse per il primo anno in assoluto, la <a href="http://globalvoicesonline.org/-/world/east-asia/china/">Cina</a> non è presente nella top 20 dell&#39;anno. Si tratta di periodi particolarmente difficili per parlare di soggetti controversi - crudeltà vissuta anche dagli stessi autori di Global Voices di molte nazioni. È questo che rende le storie provenienti dalla libera comunicazione di ogni parte del mondo ancora più preziose.</p>
<p><strong>Questa la classifica degli articoli più letti su Global Voices nel 2011</strong>:</p>
<ol>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/egitto-cala-la-notte-dopo-una-giornata-di-rabbia/">Egitto: cala la notte dopo una giornata di rabbia</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/18/japan-were-losing-to-apple-and-heres-why/">Giappone: stiamo perdendo contro la Apple, ecco perché</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/mappe-e-info-online-sulle-inondazioni-in-tailandia/">Mappe e info online sulle inondazioni in Thailandia</a> (e anche <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/18/thailand-flood-maps-and-disaster-monitoring-tools/">il post successivo</a>)</li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/siria-sequestrata-la-blogger-gay-girl-in-damascus/">Siria: sequestrata la blogger &#8216;Gay Girl in Damascus&#39;</a> (e <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/06/09/syria-true-identity-of-arrested-blogger-questioned/">il post successivo</a>)</li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/dopo-malta-anche-le-filippine-affrontano-una-legge-sul-divorzio/">Dopo Malta anche le Filippine affrontano una legge sul divorzio</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/19/japan-tweeting-from-fukushima/">Giappone: i tweet da Fukushima</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/09/10/philippines-lolong-world%E2%80%99s-largest-crocodile/">Filippine: Lolong, il coccodrillo più grande del mondo</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/12/india-aishwarya-rais-baby-and-media-madness/">India: il bambino di Aishwarya Rai e la follia dei media</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/12/egypt-feminist-publishes-nude-photograph-to-express-her-freedom/">Egitto: una femminista pubblica una sua foto nuda per &#8220;esprimere la propria libertà&#8221;</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/giappone-tra-catastrofi-e-miracoli-il-resoconto-di-unesperienza-personale/">Giappone: tra catastrofi e miracoli, il resoconto di un&#39;esperienza personale</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/serbia-il-ruolo-dei-mercenari-serbi-nella-repressione-libica/">Serbia: il ruolo dei mercenari serbi nella repressione libica</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/il-giappone-terremoto-devasta-il-paese-subito-online-risorse-e-consigli-per-sopravvivere/">Giappone: terremoto devasta il Paese, subito online risorse e consigli per sopravvivere</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/10/myanmar-nuova-bandiera-e-nuovo-nome-ma-molti-sono-scettici/">Myanmar: nuova bandiera e nuovo nome, ma molti sono scettici&#8230;</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/31/mexico-fear-uncertainty-and-doubt-over-anonymous-opcartel/">Messico: paure, incertezze e dubbi intorno all&#39;operazione #OpCartel</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/07/10/argentine-songwriter-facundo-cabral-murdered-in-guatemala/">Il cantautore argentino Facundo Cabral assassinato in Guatemala</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/05/30/africa-france-who-is-nafissatou-diallo-victim-or-conspirator/">Africa, Francia: Nafissatou Diallo, vittima o cospiratrice?</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/12/japan-fear-in-fukushima/">Giappone: paura a Fukushima</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/25/libya-is-khamis-gaddafi-really-dead/">Libia: Khamis Gheddafi è davvero morto?</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/02/07/egypt-the-kfc-revolution/">Egitto: la rivoluzione KFC</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/spain-migliaia-di-manifestanti-in-piazza-contro-il-caro-vita-e-la-disoccupazione/">Spagna: migliaia di manifestanti in piazza contro il caro-vita e la disoccupazione</a></li>
</ol>
<p><strong>I nostri <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/">reportage speciali</a> più visitati sono stati:</strong></p>
<ol>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="&lt;a href=">La rivoluzione egiziana del 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/japan-earthquake-tsunami-2011/">Il terremoto in Giappone del 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/bahrain-protests-2011/">Le proteste nel Bahrain del 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/libya-uprising-2011/">Le insurrezioni in Libia nel 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/tunisia-uprising-201011/">La rivoluzione tunisina nel 2011</a></li>
</ol>
<p>Nel 2011 il mondo ha imparato qualcosa in più sul potere trasformativo dei citizen media online. Noi crediamo che il modo migliore per appoggiare queste voci emergenti su scala globale sia ascoltarle. Grazie a voi che leggete Global Voices! E per chi volesse versare un contributo, basta <a href="http://globalvoicesonline.org/donate">andare qui</a>:</p>

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<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/solana-larsen/' title='elenca tutti gli articoli di Solana Larsen'>Solana Larsen</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/nadia-dellapiana/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Nadia Dellapiana'>Nadia Dellapiana</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/06/global-voices-most-read-posts-in-2011/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/global-voices-i-post-piu-letti-del-2011/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;text=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Georgia: il ritorno dei turchi meskheti</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 00:24:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel 1944 Stalin deportò da questa regione oltre 100.000 musulmani. Dopo più di  60 anni e grazie agli obblighi del Paese nei confronti del Consiglio d'Europa, ad alcuni di loro è stato concesso un graduale rientro in patria. Online si condividono commenti, info e fotografie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il rimpatrio in Georgia dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Meskheti">turchi meskheti</a> [it] provenienti dall&#39;Azerbaigian, dalla Russia e dall&#39;Asia centrale, non rappresenta solo una priorità del Governo ma un obbligo da adempiere nei confronti del Consiglio d&#39;Europa, essendo il paese entrato a far parte della Comunità nel 1999. Nel 1944 Stalin aveva messo in atto una deportazione dalla regione georgiana della Meschezia di oltre centomila persone; fra di esse vi erano <a title="significato termine en" href="http://www.multilingualarchive.com/ma/enwiki/en/Hemshin_people">hemshin</a> [en,<em> come i link successivi eccetto ove diversamente indicato]</em> (armeni musulmani), curdi e <a title="traduzione" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Karapapak">karapapaki</a>. Quello dei turchi meskheti è comunque il gruppo di gran lunga più ampio ad essere stato esiliato.</p>
<p>Attualmente almeno quattrocentomila turchi meskheti vivono fuori dalla Georgia, sebbene non sia chiaro quanti dovrebbero ancora rientrare a seguito di un processo che avrebbe dovuto concludersi ufficialmente l&#39;anno scorso, ma che potrebbe essere prorogato. Questa è stata una delle ragioni per le quali il processo di reintegrazione è durato così a lungo, soprattutto ora che l&#39;etnia armena costituisce la maggioranza della popolazione dell&#39;odierna regione del Samtskhe-Javakheti. Il risultato è che il Governo georgiano sta facendo ristabilire i turchi meskheti un po&#39; ovunque sul territorio nazionale,  allo scopo di non creare tensioni nei rapporti fra le varie etnie.</p>
<p>Il blog <em>East of Center</em> riassume <a title="post en" href="http://eastofcenter.tol.org/2011/03/1196/">vari punti di vista </a> :</p>
<blockquote><p>Grazie alla paranoia di Stalin, milioni di musulmani e membri di vari gruppi etnici non-slavi sono stati deportati con la forza dall&#39;Unione Sovietica in Asia centrale durante gli anni &#8216;30 e &#8216;40. E&#39; difficile a credersi ma di queste comunità nessuna ha sofferto tanto né è stata così tanto ignorata quanto quella dei turchi meskheti.[&#8230;]</p>
<p>Appare comunque chiaro che la Georgia non è in grado di ridistribuire in alcun modo una popolazione così ampia sul proprio territorio, tanto meno riuscirebbe a farlo una regione sottosviluppata come il Samtskhe-Javakheti, ove originariamente vivevano i meskheti. Vi è poi la questione armena e una buona dose di sentimento antimusulmano. [&#8230;]</p></blockquote>
<div id="attachment_282667" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="foto ECMI" href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=1&amp;lng=eng"><img class="size-full wp-image-282667 " title="Salim Khamdiv del villaggio Abastumani. Khamdiv aveva 14 anni quando ebbe luogo la deportazione © Temo Bardzimashvili" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/meskhetian_turk_0001.jpg" alt="Salim Khamdiv del villaggio Abastumani. Khamdiv aveva 14 anni quando ebbe luogo la deportazione © Temo Bardzimashvili" width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Salim Khamdiv del villaggio Abastumani. Khamdiv aveva 14 anni quando ebbe luogo la deportazione. © Temo Bardzimashvili</p></div>
<p>Tuttavia, <a title="sito in georgiano" href="http://repatriation.ge/index.php?m=30">secondo quanto riferisce il Centro Europeo per gli Interessi delle Minoranze </a> [ge], in un periodo di adesione di due anni scaduto a Luglio 2010, il Governo georgiano ha ricevuto solo 5 841 richieste di rimpatrio ammissibili.<br />
Il numero degli individui ammonta a soli 9 350. Ahıska Türkleri – Ahıskalılar spiega in cosa <a title="blog en" href="http://www.ahiskaturkleri.com/where-is-meskhetia/">sperano</a> i turchi meskheti:</p>
<blockquote><p>Vogliamo far ritorno alle nostre terre dalle quali siamo stati espulsi ingiustamente. Ad oggi, ci hanno fatto stabilire in 2000 diversi insediamenti sparsi in 9 paesi differenti, inclusi gli USA. Nei paesi nei quali viviamo incontriamo difficoltà a ottenere la cittadinanza, il permesso di soggiorno e quello lavorativo. La nostra cultura e la nostra lingua sono sull&#39;orlo dell&#39;estinzione. Vogliamo tornare al nostro paese come cittadini georgiani e da ora in poi vivere le nostre vite nella nostra terra.</p></blockquote>
<div id="attachment_282669" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="translation" href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=1&amp;lng=eng"><img class="size-full wp-image-282669 " title="Osman Mekhriev (sinistra) e Islam Niazov, anziani della comunitàdi Abastumani Meskhetianf, si prendono una pausa dalle preghiere durante le celebrazioni di fine Ramadan © Temo Bardzimashvili" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/meskhetian_turk_0002.jpg" alt="Osman Mekhriev (left) and Islam Niazov, elders of the Abastumani Meskhetian community, take a break from the holiday prayers during the end of Ramazan celebrations © Temo Bardzimashvili " width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Osman Mekhriev (sinistra) e Islam Niazov, anziani della comunitàdi Abastumani Meskhetianf, si prendono una pausa dalle preghiere durante le celebrazioni di fine Ramadan. © Temo Bardzimashvili </p></div>
<p>L&#39;anno scorso, il blog Zaka Guluyev ha raccontato nel dettaglio la situazione di alcuni di quelli <a title="blog en" href="http://guluyev.wordpress.com/2010/06/22/ethnic-meskhetians/">che hanno fatto ritorno</a>, principalmente dall&#39; Azerbaigian al Samtskhe-Javakheti:</p>
<blockquote><p>Muslim Arifov e la sua famiglia hanno fatto ritorno tre anni fa ad Akhiltskhe da Saatly, insediamento in Azerbaigian. Arifov dice che ora che è ritornato e che vive nella Georgia, sua terra natale, si sente felice. “I miei genitori furono ingiustamente deportati da questa regione. Ora sono contento di esser riuscito a far ritorno e a vivere nella mia patria, la Georgia, con la mia famiglia.”</p>
<p>Due mesi fa anche Mehemmed Rehimov, parente di Muslim, ha deciso di ritornare con la sua famiglia dall&#39;Azerbaigian e di vivere nella sua terra madre, ad Akhlstkhe. Mehemmed Rehimov è convinto che la Georgia sia un posto migliore nel quale vivere. “Vivere nella mia terra natale, la Georgia, è una bella sensazione. Sono già passati due mesi da quando sono arrivato qui. In questo posto con la mia famiglia sono felice e appagato”.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Ismayil Moidze, presidente della società [la Vatan Georgian Axhiska Turks] sostiene che la la loro organizzazione si aspettava che molte più persone presentassero domanda per il rientro. Ma spiega anche che molte famiglie si sono rifiutate di far domanda poiché [&#8230;] per richiedere lo status di rimpatriati in Georgia sono necessari molti documenti. [&#8230;] Ecco il motivo per cui molte famiglie optano per rimanere dove già vivono”.</p></blockquote>
<div id="attachment_282673" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="translation" href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=1&amp;lng=eng"><img class="size-full wp-image-282673 " title="Rana Rajabova, sposa 24enne nel villaggio di Shirinbeili in Azerbaijani. I nonni di Rana, nati nel villaggio georgiano di Arali, nella regione di Adigeni, furono deportati in Uzbekistan. Prima della deportazione i soldati dissero loro che sarebbero ritornati entro 7 giorni, quindi non avrebbero dovuto portare con sé alcun effetto personale. Sua nonna nascose i propri gioielli in oro in casa con la speranza di far ritorno entro una settimana. I familiari di Rana hanno presentato domanda per il rimpatrio e dichiarano di non voler essere dei 'rifugiati' © Temo Bardzimashvili " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/meskhetian_turk_0003.jpg" alt="Rana Rajabova, a 24-year-old bride in the Azerbaijani village of Shirinbeili. Rana's grandparents, natives of the Arali village in Georgia's Adigeni region, were deported to Uzbekistan. Before the deportation they were told by the soldiers that they would return in 7 days, so no belongings should be taken. Her grandmother hid her gold jewelry at home with the hope of returning after a week. Rana's family has applied for the repatriation and says that they do not want to be &quot;refugees.&quot; © Temo Bardzimashvili " width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Rana Rajabova, sposa 24enne nel villaggio di Shirinbeili in Azerbaijani. I nonni di Rana, nati nel villaggio georgiano di Arali, nella regione di Adigeni, furono deportati in Uzbekistan. Prima della deportazione i soldati dissero loro che sarebbero ritornati entro 7 giorni, quindi non avrebbero dovuto portare con sé alcun effetto personale. Sua nonna nascose i propri gioielli in oro in casa con la speranza di far ritorno entro una settimana. I familiari di Rana hanno presentato domanda per il rimpatrio e dichiarano di non voler essere dei rifugiati. © Temo Bardzimashvili</p></div>
<p>Il blog <em>Georgian Youth | Multiculturality | New Challenges</em> <a title="sito en" href="http://newgeorgianyouth.wordpress.com/2011/06/17/learning-georgian-with-young-repatriated-meskhetians/">illustra le procedure per la reintegrazione dei nuovi arrivati</a>:</p>
<blockquote><p>Nel Samstkhe-Javakheti, l&#39;associazione regionale “Toleranti” fornisce alle famiglie dei meskheti rimpatriati consulenza legale, assistenza medica e supporto linguistico. Nel quadro del progetto triennale “Fornire assistenza umanitaria per rimpatriare i meskheti e prevenire i tentativi di rientro &#8216;non autorizzati&#39;”, è noto che l&#39;associazione ha organizzato lezioni per i giovani meskheti rimpatriati due volte a settimana. I giovani che frequentano le lezioni sperano di migliorare il proprio rendimento scolastico, giacché l&#39;istruzione viene loro impartita in georgiano, e promuovere la propria integrazione in seno alla comunità.</p>
<p>Visto quanto sono motivati e la fretta che hanno di imparare il georgiano, la loro integrazione ha in genere il 100% di probabilità di successo.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Diverse sono le ragioni che impediscono loro di sentirsi completamente a casa propria in Georgia ma la principale è certamente quella di attendere ancora una risposta alla richiesta di cittadinanza georgiana presentata due anni or sono.</p>
<p>Senza la cittadinanza, in Georgia non godono di pieni diritti e quindi devono lottare per avere accesso a servizi di base come l&#39;assistenza medica. Ma non hanno scelta: proprio come tutti gli altri, sono costretti ad attendere […] - ciò significa una vita di incertezze a lunga scadenza…</p></blockquote>
<div id="attachment_282678" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="foto sito ECMI " href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=2"><img class="size-full wp-image-282678 " title="I ritratti di Abdullah Gamidov, sua moglie Khalida e suo padre Zia Chumidze poggiano sulla scacchiera in casa di Gamidov in Kant, Kyrgystan. Zia Chumidzelottava al fronte quando ebbe luogo la deportazione e non fece mai ritorno a casa. © Temo Bardzimashvili " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/meskhetian_turk_0004.jpg" alt="Portraits of Abdullah Gamidov, his wife Khalida, and her father Zia Chumidze lie on the checkerboard in the Gamidov's house in Kant, Kyrgystan. Zia Chumidze was fighting at the frontline when the deportation happened and never made it home. © Temo Bardzimashvili " width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">I ritratti di Abdullah Gamidov, la moglie Khalida e il padre Zia Chumidze poggiano sulla scacchiera in casa di Gamidov in Kant, Kyrgystan. Zia Chumidzelottava al fronte quando ebbe luogo la deportazione e non fece mai ritorno a casa. © Temo Bardzimashvili </p></div>
<p><em>Where&#39;s Keith</em> <a title="commento in en" href="http://keithrkenney.wordpress.com/2011/12/15/a-journalist-and-a-photographer/">commenta il lavoro</a> del giornalista georgiano e fotografo <a title="profilo ru" href="http://agency.photographer.ru/authors/index.htm?id=102">Temo Bardzimashvili</a> [ru] che ha documentato sia il ritorno dei turchi meskheti in Georgia che le loro vite in Azerbaigian, Kyrgyzstan e Turchia. Uno dei lavori di Bardzimashvili, “La Terra non Promessa – il Lungo Cammino verso casa dei Meskheti” è stato esposto a Tbilisi, <a title="foto sito ECMI" href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=1&amp;lng=eng">con il patrocinio del Centro Europeo per gli Interessi delle Minoranze (ECMI)</a>, ed è incluso in questo post per gentile concessione.</p>
<p>Delizia Flaccavento <a title="blog en" href="http://deliziaflaccavento.com/?p=39">pubblica sul proprio blog fotografie di una comunità di rifugiati Meskheti</a> a Buffalo, New York. Lo stesso avviene  <a title="blog en" href="http://marissamullerturk.blogspot.com/">per i Turchi Meskheti rifugiati</a> ad Atlanta, Georgia (Stato del US). Frattanto l&#39;ECMI denuncia &#8220;l&#39;impellente necessità [&#8230;] di sensibilizzare la coscienza pubblica, soprattutto attraverso i mezzi d&#39;informazione e il sistema scolastico, circa il diritto degli individui deportati al rientro e al procedimento di rimpatrio [&#8230;].&#8221;</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/03/georgia-return-of-the-meskhetian-turks/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/georgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;text=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;title=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;title=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;title=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;title=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Russia: strano aumento dei casi di AIDS/HIV</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 23:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Carbone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[L'aumento esponenziale dei casi in Russia, quando il tasso di crescita nel resto del mondo va invece diminuendo, ha attirato l'attenzione della comunità internazionale sul sistema sanitario nazionale. Reazioni e commenti online.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#39;AIDS è arrivato in Russia dopo aver raggiunto livelli epidemici in altre regioni del globo. Durante l&#39;era sovietica, gli spostamenti delle popolazioni erano limitati ma il trend è cambiato all&#39;inizio degli anni &#8216;90. In Russia si è registrato il primo caso di AIDS nel 1987; fino alla fine del ventesimo secolo ci sono stati circa 20.0000 persone contagiate, e alcune stime suggeriscono che il numero di casi di AIDS in Russia sia raddoppiato ogni anno dal 1998.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_281465" class="wp-caption alignright" style="width: 196px"><a href="http://www.flickr.com/photos/andymccarthyuk/4657146913/"><img class="size-full wp-image-281465 " title="'Red Ribbon' symbol of solidarity of people living with HIV/AIDS." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/hiv-ribbon.jpg" alt="'Red Ribbon' symbol of solidarity of people living with HIV/AIDS. Image by Flickr user Andy McCarthy UK (CC BY-NC 2.0)." width="186" height="186" /></a><p class="wp-caption-text">Il &#39;fiocco rosso&#39; simbolo di solidarietà per le persone con HIV/AIDS. Foto di Andy McCarthy UK su Flickr (CC BY-NC 2.0)</p></div>
<p>Recentemente l&#39;attenzione della comunità internazionale si è concentrata sul sistema sanitario russo, sul pregiudizio che riguarda le persone contagiate, e sulle politiche russe sugli stupefacenti; il Paese si trova geograficamente tra l&#39;Asia centrale, dove si produce l&#39;eroina, e l&#39;Europa, dove quest&#39;ultima viene venduta.</p>
<p>Sul blog della rivista USA &#8220;Foreign Policy&#8221;, Elizabeth Dickinson ha scritto sull&#39;epidemia di AIDS in Russia contestualmente a un articolo intitolato &#8220;La situazione dell&#39;AIDS/HIV in Russia è forse peggiore che in Africa?&#8221;</p>
<p>Il direttore di ufficio di UNAIDS, Bertil Lindlab, è preoccupato per una regione del mondo dove i casi di HIV stanno aumentando, anche se il tasso di crescita nel resto del mondo sta diminuendo.  Non si tratta dell&#39;Africa o l&#39;Asia, o anche l&#39;America Latina. E&#39; l&#39;Europa dell&#39;est,quindi paesi come l&#39;Ucraina, dove un rapporto recente dell&#39;UNICEF riporta che l&#39;aumento del tasso d&#39;infezione è stato  circa del 700 per cento dal 2006.</p>
<blockquote><p>&#8220;C&#39;è urgente necessità che tutta l&#39;Europa dell&#39;Est e l&#39;Asia Centrale, agiscano velocemente&#8221;, ha detto Lindblad questa mattina. &#8220;Tutto questo è piuttosto spaventoso dato che c&#39;e&#39; diniego, vergogna e anche molta omofobia(in questa regione). Potrebbe diventare un problema enorme se l&#39;HIV continua a diffondersi da piccoli gruppi a gruppi sempre più grossi.&#8221;</p></blockquote>
<p>Il &#8220;Russian Embassy Protest Blog&#8221; ha evidenziato che il mondo si è reso conto di questa epidemia in un articolo (5 Dicembre 201), riguardante le proteste della giornata mondiale dell&#39;AIDS:</p>
<blockquote><p>&#8220;Durante il &#8220;World Aids Day, appena pochi giorni fa, le organizzazioni di riduzione del danno parte dell&#39;International Network of People who Use Drugs (INPUD) hanno protestato davanti alle ambasciate russe in varie città del mondo, in queella che è stata la più grande dimostrazione di solidarietà organizzata dalle e per le persone che fanno uso di sostanze illegali.&#8221;</p></blockquote>
<p>Le proteste, intitolate &#8220;Vergogna Russia Vergogna&#8221;, sono state dirette contro le  politiche altamente controverse sulle droghe che, si pensa, siano alla base della crescita delle epidemie di EEC, HIV e TB. Le iniezioni di droga tramite strumenti contaminati stanno alla base dell&#39;epidemia dell&#39;HIV, ora in crescita maggiore rispetto al resto del mondo e ciò si vede nelle statistiche;  circa l&#39;80 %  dei nuovi contagi avvengono tra le persone che si iniettano droga (PWID), in totale una popolazione di approsimatamente 1.3 milioni di siero positivi. Con questo dato alla mano, proiezioni recenti prevedono che altre 5 milioni di persone potranno essere contagiate dall&#39; HIV in un futuro prossimo, a meno che la Russia cambi drasticamente le modalità con cui sta gestendo questa pandemia.</p>
<p>Masha Ovchinnikova ha pubblicato nel 2007 un post intitolato &#8220;Attivismo per la riduzione del danno in Russia&#8221;. Una persona che faceva uso di droga che vive in Russia, Ms. Ovchinnikova, ha parlato delle sfide che affronta chi fa uso di droghe nel suo Paese quando cercano una cura:</p>
<blockquote><p>&#8220;Ci sono molte barriere, burocratiche, finanziarie e morali che impediscono a chi fa uso di droga di essere in grado di prendersi cura della loro salute, e a volte delle loro vite. Ci sono persone che non ricevono nessun assistenza medica  nelle cliniche se stanno &#8220;combattendo&#8221;. Se vuoi entare in un programma di disintossicazione devi aspettare alcune settimane o a volte di più. Devi preparare molti documenti e fare dei test( compreso il test dell&#39;HIV). Dopo ciò non è garantito che ti saranno date buone medicine,  ma è sicuro che sarai giudicato e umiliato dallo staff medico.&#8221;</p></blockquote>
<p>Un altro problema è la riservatezza dello status di chi fa uso di droga. Non si può ottenere un trattamento medico gratis senza la registrazione ufficiale, ma questa lista, delle volte, è accessibile alla polizia. Anche se la situazione è in qualche modo migliorata recentemente, il livello di abuso della polizia è ancora molto alto.  A volte è ancora pericoloso comprare una siringa nuova perché la polizia osserva chi fa uso di droghe vicino le farmacie.</p>
<p>Il &#8220;Psychiatrist Blog&#8221; ha spiegato come le organizzazioni del sistema sanitario russo impediscono una cura effettiva dell&#39;AIDS:</p>
<blockquote><p>&#8220;Nella mia clinica gli psichiatri lavorano in stanze accanto ai medici. Oggi nella clinica, ho parlato con Mark Sullowski, un esperto di malattie infettive che si sta specializzando in infezioni multiple di HIV e epatite c. Abbiamo moltissimi pazienti insieme. So che potrei bussare alla sua porta in qualsiasi momento e non sarebbe con un paziente discutendo di un caso o dell&#39;ultima medicina per l&#39;epatite C( abbiamo due nuovi inibitori inibitori delle proteasi che probabilmente aumenteranno le<br />
percentuali di guarigione). Abbiamo anche operatori sociali,  farmacisti, case managers, medici generici ostetrici/ginecologi, dermatologi, oculisti e neurologi. E noi tutti insieme scriviamo le stelle cartelle mediche e gestiamo gli stessi pazienti.&#8221;</p></blockquote>
<p>In russia un sistema così non esiste. La settimana scorsa stavamo discutendo il complicato problema della gestione dei pazienti sieropositivi, con tubercolosi attiva, e utilizzo attivo di droge iniettate. Il problema maggiore è che non c&#39;è un sistema. La tubercolosi è trattata nelle cliniche per la tubercolosi, l&#39;HIV nelle cliniche per l&#39;HIV, e le droge nelle cliniche di narcologia(che è indipendente sia dalla psichiatria che dalla medicina generale). E non comunicano tra di loro.</p>
<p>In un articolo intitolato &#8220;L&#39;AIDS in Russia, perché la Russia è così vulnerabile&#8221; ho discusso come i professionisti della sanità sono preparati per trattare le persone affette dall&#39;HIV. I centri regionali affermano che forniscono consulenze psicologiche sia prima che dopo il test, ma non è sempre così come illustrato in un resoconto di una giovane donna,Nizhny Novgorod:</p>
<blockquote><p>&#8220;Quando sono testato positivo ero totalmente sotto shock. Mi è stato detto di vedere uno psicologo. Quando ci sono andato, lei mi ha detto : &#8220;Sei sieropositiva. Sappi che diffondere consapevolmente l&#39;HIV è un atto criminale secondo le leggi russe. Se fai del sesso non protetto e diffondi il virus, verrai messa in prigione. Firma il documento per mostrare che hai capito. &#8221; Quello fu tutta la consulenza che ho ricevuto. Quando sono entrata nell&#39;ingresso, pensavo che sarei svenuta . Non sapevo nulla dei farmaci antiretrovirali, ne ho saputo qualcosa solo l&#39;anno scorso quando ero a Mosca.&#8221;</p></blockquote>
<p>In molti paesi l&#39;attitudine verso chi e&#39; malato di HIV/AIDS è un vero problema. HIVnet.ru ha pubblicato un video musicale con l&#39;intenzione di mitigare il pregiudizio mostrando come una coppia attraente riuscivano ad assimilare il fatto che fossero diventati sieropositivi. Un blog popolare di lingua russa &#8220;Lj blog&#8221; ha discusso i problemi conessi con il pregiudizio:</p>
<blockquote><p>&#8220;Nella nostra società c&#39;è uno schema di condotta nei confronti delle persone sieropositive, cioé sono effettivamente &#8220;seppelliti vivi&#8221;.Solamente gli amici li contattano sporadicamente cosicché da evitare di essere contagiati. Qualsiasi scusa viene usata per espellere una persona infetta dalle scuole e non hano modo di trovare lavoro. E il problema non sono nemmeno i cattivi datori di lavoro, tu stesso protesteresti se la badante dell&#39;asilo nido dei tuoi bambini fosse sieropositiva.[&#8230;]. Anche i medici, che dovrebbero essere persone di profonda conoscienza, negano trattamenti medici se riconoscono che il paziente ha l&#39;HIV.&#8221;</p></blockquote>
<p>Questo non è certo l&#39;unico problema: molti, intimoriti dal pregiudizio associato alla malattia, rifiutano di essere diagnosticati e quando vengono a sapere della diagnosi, la nascondono, e ciò porta a un rapido sviluppo dell&#39;epidemia. L&#39;unico modo per combatterla è rieducare la società.[&#8230;]</p>
<blockquote><p>&nbsp;</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/donna-welles/' title='elenca tutti gli articoli di Donna Welles'>Donna Welles</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/lorenzo-carbone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Lorenzo Carbone'>Lorenzo Carbone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/30/russia-aids-epidemic-shame-russia-shame/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/russia-aids-epidemic-shame-russia-shamerussia-aids-epidemic-shame-russia-shame/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Frussia-aids-epidemic-shame-russia-shamerussia-aids-epidemic-shame-russia-shame%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Frussia-aids-epidemic-shame-russia-shamerussia-aids-epidemic-shame-russia-shame%2F&#038;text=Russia%3A+strano+aumento+dei+casi+di+AIDS%2FHIV&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Frussia-aids-epidemic-shame-russia-shamerussia-aids-epidemic-shame-russia-shame%2F&#038;title=Russia%3A+strano+aumento+dei+casi+di+AIDS%2FHIV' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Frussia-aids-epidemic-shame-russia-shamerussia-aids-epidemic-shame-russia-shame%2F&#038;title=Russia%3A+strano+aumento+dei+casi+di+AIDS%2FHIV' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Frussia-aids-epidemic-shame-russia-shamerussia-aids-epidemic-shame-russia-shame%2F&#038;title=Russia%3A+strano+aumento+dei+casi+di+AIDS%2FHIV' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Frussia-aids-epidemic-shame-russia-shamerussia-aids-epidemic-shame-russia-shame%2F&#038;title=Russia%3A+strano+aumento+dei+casi+di+AIDS%2FHIV' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Polonia: netizen discutono modifiche (depenalizzanti) alla legge sugli stupefacenti</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 03:25:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nadia Dellapiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Europa centrale & orientale]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 9 dicembre è stata introdotta un'importante modifica nella normativa in materia di droga: un nuovo emendamento consente agli avvocati di abbandonare l'avvio di procedure penali nei confronti dei possessori di stupefacenti, nel caso di specifiche condizioni. Numerose le reazioni online.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 9 dicembre scorso è stata introdotta un&#39;importante <a title="Pagina in polacco" href="http://wyborcza.pl/narkopolacy/1,100609,9361374,Sejm_uchwalil_dzis_nowelizacje_ustawy_o_przeciwdzialaniu.html">modifica</a> [pl, <em>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>] nelle politiche nazionali in materia di stupefacenti: è entrato infatti in vigore un emendamento alla legge sul possesso illegale di droga. L&#39;emendamento permetterebbe agli avvocati di abbandonare l&#39;avvio dei procedimenti penali nei confronti di chi possiede sostanze illegali. Ciò è possibile in presenza di tre condizioni: se l&#39;imputato è in possesso di una piccola quantità di stupefacenti, se la droga è detenuta solo per uso personale, e se la punizione sarebbe inutile per la natura inoffensiva del reato.</p>
<p>La normativa polacca è considerata una delle più rigide in Europa in materia di droga. Il possesso di stupefacenti rimane illegale, ma d&#39;ora in avanti sarà compito dell&#39;avvocato decidere a seconda del caso particolare se sia da trattare come un reato o un&#39;infrazione. Una delle parti del nuovo emendamento certamente da rivedere è la mancanza di una definizione di &#8220;piccola quantità di droga&#8221;.</p>
<p>Anche se si tratta di una piccola modifica alla normativa e la sua influenza dipende interamente dall&#39;interpretazione dell&#39;avvocato, è senz&#39;altro un passo nella direzione raccomandata da molti politici ed esperti influenti a livello mondiale.</p>
<p>Nel giugno 2011, <a title="Pagina in inglese" href="http://www.globalcommissionondrugs.org/Report">un rapporto della Commissione Globale per la Politica sulla Droga</a> [en] richiede la legalizzazione di alcune sostanze stupefacenti e la fine della criminalizzazione degli utilizzatori di droghe. Secondo il rapporto, la politica anti-droga ha fallito nel raggiungimento del suo obiettivo principale - porre fine o limitare il crimine organizzato.  Ciò è costato milioni di dollari ai pagatori di tasse e ha causato la morte di molte persone. Nel rapporto vengono citate le stime dell&#39;ONU, che riportano un aumento annuale nel consumo di droga.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-276997" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=276997"><img class="aligncenter size-medium wp-image-276997" title="Stime del consumo annuale di droghe" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/annual-drug-consumption-228x300.gif" alt="" width="228" height="300" /></a></p>
<p>La nuova legge, passata in parlamento a marzo del 2011, ha causato un acceso dibattito, con 258 deputati a favore e 159 contro l&#39;atto normativo. Anche la blogosfera si ritrova piuttosto frammentata per quanto concerne la valutazione della decisione parlamentare.</p>
<p>Blogger mutant12 <a title="Pagina in polacco" href="http://mutant12.wordpress.com/2011/11/03/demon-liberalizacji/">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>Non dobbiamo creare un mito, affermando che tutte le droghe hanno la stessa pericolosità. La decriminalizzazione del possesso di marijuana, o addirittura la sua legalizzazione, non porterà al collasso della società polacca. Non porterà alla diffusione della tossicodipendenza. Può darsi che più persone proveranno ad usarla, ma solo occasionalmente. Io sono contrario alla legalizzazione di droghe diverse dalla marijuana, sebbene creda fortemente che si dovrebbero offrire servizi per la salute e il trattamento dei tossicodipendenti, invece di mandarli in prigione.</p></blockquote>
<p>Blogger gugulskim non condivide il nuovo atto, ed essendo un sostenitore del partito dell&#39;opposizione, <a title="Blog in polacco" href="http://gugulskim.salon24.pl/295472,polish-drug-party-czyli-kto-tu-legalizuje-narkotyki">incolpa il partito di governo per averlo approvato</a>:</p>
<blockquote><p>Tutto è iniziato nella [<a title="Pagina di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Camera_dei_deputati_(Polonia)">Sejm</a>], in un attimo [<a title="Pagina su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Senato_(Polonia)">il Senato </a>] si unirà a lei, e poi verrà anche data una possibilità al Presidente [di respingere l&#39;atto]. Meno di un anno dopo [<a title="Pagina su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_dell'aereo_presidenziale_polacco_del_10_aprile_2010">la tragedia di Smolensk</a>], grazie all&#39;eliminazione della minaccia del veto da parte dell&#39;ultimo Presidente [<a title="Pagina su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lech_Kaczy%C5%84ski">Lech Kaczyński</a>], i sostenitori della legalizzazione delle droghe hanno ottenuto la loro prima grande vittoria. Quali membri del Parlamento hanno votato a favore dell&#39;atto, appoggiando la legalizzazione delle cosiddette &#8220;droghe leggere&#8221;? [&#8230;] Il 100% dell&#39;opposizione ha votato contro!</p></blockquote>
<p>Sul blog <em>bangladeszcz</em>, che raccoglie notizie sulla politica polacca in materia di stupefacenti, <a title="Blog in polacco" href="http://bangladeszcz.pl/3810/maly-krok-do-normalnosci-sejm-lagodzi-ustawe-narkotykowa/">si legge</a>:</p>
<blockquote><p>Un passo verso la normalità!La Sejm modera la legge sulle droghe!</p></blockquote>
<p>Il dibattito si fa acceso <a title="Blog in polacco" href="http://blog.rp.pl/wiadomoscdnia/2011/04/01/lagodniejsza-ustawa-antynarkotykowa/">tra coloro che commentano le notizie ufficiali online</a>.</p>
<p>Lech da Boston, USA, <a title="Blog in polacco" href="http://blog.rp.pl/wiadomoscdnia/2011/04/01/lagodniejsza-ustawa-antynarkotykowa/comment-page-1/#comment-10929">scrive</a> [pl]:</p>
<blockquote><p>Ancora una volta la coalizione tra [<a title="Pagina su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piattaforma_Civica">Piattaforma Civica</a> e<a title="Pagina su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Popolare_Polacco"> Partito Popolare Polacco</a>] dimostra di intraprendere solo azioni per danneggiare la Polonia e i polacchi. Non vedete, quelli ritornati nella nazione, cosa stanno facendo?!?! Non sono bambini innocenti!!! Queste sono persone che di conseguenza distruggono la sovranità polacca ad una rapidità incredibile!</p></blockquote>
<p>Mandark <a title="Risposta sul blog in polacco" href="http://blog.rp.pl/wiadomoscdnia/2011/04/01/lagodniejsza-ustawa-antynarkotykowa/comment-page-1/#comment-10959">replica</a>:</p>
<blockquote><p>Questo è il miglior cambiamento nella legislazione che il partito di maggioranza abbia mai introdotto. Sfortunatamente bisogna ammettere che questi cambiamenti sono davvero rari. La depenalizzazione dei consumatori di droghe (da non confondere con gli spacciatori) dovrebbe essere obbligatoria. Respingere l&#39;emendamento proposto da MP Marek Balicki, che suggeriva di stabilire gli attuali limiti per la quantità di droga considerata &#8220;per uso personale&#8221;, è stato un errore madornale.</p></blockquote>
<p>LGPhantom <a title="Blog in polacco" href="http://blog.rp.pl/wiadomoscdnia/2011/04/01/lagodniejsza-ustawa-antynarkotykowa/comment-page-1/#comment-10959">aggiunge</a>:</p>
<blockquote><p>Questo emendamento non cambia assolutamente la situazione, non cambia la politica polacca in materia di droga.</p></blockquote>
<p>Molti utenti di Twitter, come @Liroy o @bartoszc, <a title="Pagina di Twitter in polacco" href="http://twitter.com/#!/bartoszc/status/146200982966124544">consigliano</a> un video di YouTube, dove un professore di economia di Harvard spiega perché alcune droghe dovrebbero essere decriminalizzate:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/Ti3QAlKx10c?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>@MamyWas <a title="Pagina su Twitter in polacco" href="http://twitter.com/#!/MamyWas/status/145191148397412353">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>[<a title="Pagina su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_e_Giustizia">Diritto e Giustizia</a>] dice che le droghe dovrebbero essere illegali, ma cosa crea più dipendenza, la marijuana o l&#39;appartenenza a Diritto e Giustizia?</p></blockquote>
<p>È più che certo che il dibattito durerà a lungo, in quanto la nuova legge è poco chiara e lascia molto spazio all&#39;interpretazione personale. Ma con <a title="Pagina in polacco" href="http://isp.org.pl/isp-w-mediach,1,1272.html">una perdita di circa 80 milioni di zlotych all&#39;anno</a> (circa 23 milioni di dollari; come calcolato dall&#39;<a title="Pagina su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_Affari_Pubblici">Istituto Affari Pubblici</a>) per le repressioni dei consumatori di droga, e in presenza della crisi globale, ulteriori cambiamenti potrebbero essere proprio dietro l&#39;angolo.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/anna-gotowska/' title='elenca tutti gli articoli di Anna Gotowska'>Anna Gotowska</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/nadia-dellapiana/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Nadia Dellapiana'>Nadia Dellapiana</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/15/poland-change-to-drug-law-change-in-policy/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/polonia-netizen-discutono-modifiche-depenalizzanti-alla-legge-sugli-stupefacenti/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fpolonia-netizen-discutono-modifiche-depenalizzanti-alla-legge-sugli-stupefacenti%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fpolonia-netizen-discutono-modifiche-depenalizzanti-alla-legge-sugli-stupefacenti%2F&#038;text=Polonia%3A+netizen+discutono+modifiche+%28depenalizzanti%29+alla+legge+sugli+stupefacenti&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fpolonia-netizen-discutono-modifiche-depenalizzanti-alla-legge-sugli-stupefacenti%2F&#038;title=Polonia%3A+netizen+discutono+modifiche+%28depenalizzanti%29+alla+legge+sugli+stupefacenti' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fpolonia-netizen-discutono-modifiche-depenalizzanti-alla-legge-sugli-stupefacenti%2F&#038;title=Polonia%3A+netizen+discutono+modifiche+%28depenalizzanti%29+alla+legge+sugli+stupefacenti' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fpolonia-netizen-discutono-modifiche-depenalizzanti-alla-legge-sugli-stupefacenti%2F&#038;title=Polonia%3A+netizen+discutono+modifiche+%28depenalizzanti%29+alla+legge+sugli+stupefacenti' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fpolonia-netizen-discutono-modifiche-depenalizzanti-alla-legge-sugli-stupefacenti%2F&#038;title=Polonia%3A+netizen+discutono+modifiche+%28depenalizzanti%29+alla+legge+sugli+stupefacenti' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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