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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Vietnam</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Adozione: tutelare i diritti di madri e bambini</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 05:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Donne di vari Paesi e situazioni affrontano i molti aspetti della delicata questione: madri adottive, madri biologiche e figli adottati. Punto che trova tutti d'accordo è la necessità di garantire massima trasparenza all'intero processo dell'adozione e alle sue diverse ricadute.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Rincón Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/23/adoption-securing-the-rights-of-mothers-and-children/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>L&#39;adozione di un bambino, sia nella propria nazione che a livello internazionale, crea opportunità per i bambini e i futuri genitori ma anche rischi d&#39;abuso per i diritti umani. Su Internet, persone da tutto il mondo condividono esperienze dal punto di vista di madri adottive, di madri biologiche e degli stessi adottati. Quel che li accouma è la ricerca di maggior apertura e dialogo per un processo le cui molte conseguenze spesso restano invisibili. </p>
<p><strong>Babygate: il traffico dei bambini per far fronte alla domanda</strong></p>
<p>Malinda, madre adottiva di due bambine cinesi,  <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://chinaadoptiontalk.blogspot.com/2009/09/adoption-corruptiontrafficking-in-news.html">scrive sul suo blog <em>Adoption Talk</em> </a> [in] riguardo gli estremi a cui arrivano certi individui corrotti  per assicurare un regolare flusso di bambini a persone in grado di pagare le alte tariffe per l&#39;adozione. Nel suo post <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://chinaadoptiontalk.blogspot.com/2009/09/adoption-corruptiontrafficking-in-news.html"><em>Adoption Corruption: Trafficking in the news</em></a> [in] evidenzia alcuni casi recenti in <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://allafrica.com/stories/200909160377.html">Camerun</a> [in], dove i bambini vengono rapiti per esser posti in adozione; in <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.koreatimes.co.kr/www/news/opinon/2009/09/137_51865.html">Corea</a> [in], dove giovani genitori mettono in vendita i figli su Internet; in <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.cnn.com/2009/WORLD/americas/09/12/guatemala.child.abduction/index.html">Guatemala</a> [in], dove l&#39;esercito ha sequestrato e venduto oltre 333 bambini per darli in adozione e lo stesso è accaduto ad altri bambini <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://poundpuplegacy.org/node/39619">senza il consenso dei genitori</a> [in]; e infine in <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.abc.net.au/news/stories/2009/09/15/2685853.htm">Etiopia</a> [in], dove agenzie non regolamentate vanno convincendo le famiglie a dare in adozione i figli, promettendone il ritorno in futuro o il supporto economico della famiglia da parte della stessa agenzia. Casi analoghi si sono registrati in diversi altri Paesi.</p>
<p><strong>Le madri si uniscono per tutelare i propri diritti umani</strong></p>
<p>Alcune madri adottive fanno ciò che possono per assicurare che il diritto alla maternità di una donna non vada contro i diritti riproduttivi di un&#39;altra.</p>
<p>Un&#39;opzione sono le adozioni aperte, decisione <a title="Post originale in inglese" href="http://www.adoptionqa.com/blog/about-adoption/514/use-caution-when-considering-a-fully-open-adoption/">a volte controversa</a> [in] in cui il bambino rimane in contatto con la madre biologica ed è consapevole come, per altre circostanze, quest&#39;ultima non fosse in grado di prendersene cura.</p>
<p>Una donna statunitense, Leigh, cura un blog intitolato <a title="Post originale in inglese" href="http://sturdyyetfragile.blogspot.com/2009/06/open-adoption-roundtable.html">Open Adoption Round Table</a> [in] centrato sulle problematiche del figlio dato in adozione semi-aperta.</p>
<p>Un&#39;altra blogger e scrittrice, Dawn Friedman <a title="Post originale in inglese" href="http://www.thiswomanswork.com/2009/10/14/adoption-story/">racconta sul proprio blog la storia</a> [in] dall&#39;opposto punto di vista di aver adottato la figlia, Madison, pur mantenendo aperta la comunicazione con la madre biologica. Friedman è anche un&#39;attivista per la <a title="Post originale in inglese" href="http://www.thiswomanswork.com/tag/adoption-reform/"><span>riforma sull&#39;adozione</span> </a> [in] negli Stati Uniti. E ritine che certa assistenza psicologica nelle gravidanze non programmate spinga troppo facilmente le donne a dare i loro figli in <span>adozione</span> senza informarle adeguatamente sulle difficoltà psicologiche. Friedman raccomanda inoltre che l&#39;assistenza psicologica mirata all&#39;adozione includa anche una sessione post-parto in cui le donne vengano seguite durante la decisione e consigliate sui loro diritti e possibilità dopo il parto, nel caso debbano avere dei ripensamenti o ulteriori preoccupazioni.</p>
<p><strong>Madri biologiche</strong></p>
<p>Ancora dagli Stati Uniti, <a title="Post originale in inglese" href="http://www.firstmotherforum.com/2009/10/would-updated-medical-information-have.html">Lorraine Dusky</a> [in], coordinatrice del Forum <em>Birth Mother, First Mother</em> spiega in base alla </span><span><a title="Post originale in inglese" href="http://www.firstmotherforum.com/2009/10/would-updated-medical-information-have.html">propria anamnesi</a> [in] di ritenere che le pillole anticoncezionali assunte durante la gravidanza potrebbero aver danneggiato la salute della figlia poi data in adozione, ma quando ha cercato di informarne la famiglia adottiva tramite l&#39;agenzia, questa si è rifiutata di fornirle informazioni. </span></span></p>
<p>Lorraine ha dato in adozione la figlia senza particolari forzature, ma le norme sul “segreto anagrafico” nelle adozioni potrebbero costare la vita alla figlia. </span></span></p>
<p><span><span>Ma cosa succede alle madri biologiche nei Paesi in via di sviluppo? Dove sono le loro voci? Alcune di loro hanno scritto lettere ai figli dati in adozione, come ci racconta Pam Conell di <em><a title="Sito in inglese families.com" href="http://adoption.families.com/">families.com</a> </em> [in] nella <a title="Recensione in inglese" href="http://adoption.families.com/blog/book-review-i-wish-for-you-a-beautiful-life">recensione del libro di Ae Ran Won</a> [in] <em>I Wish for You a Beautiful Life: Letters from the Korean birthmothers of Ae Ran Won (Ti auguro una vita bellissima: Lettere da madri biologiche coreane). </em></p>
<p>Altre raccontano le proprie storie tramite dei <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=Swm1rlAUmOk">documentari</a> o con racconti dopo essersi <a title="Post originale in inglese" href="http://cedartrees.wordpress.com/2009/10/03/sorry-mrs-smith-looking-beyond-the-story/">riunite con i figli naturali</a> [in]. E altre raccontano di donne che non rimpiangono di aver dato in adozione i figli perchè la consideravano la miglior alternativa. Tuttavia alcune donne, come  <a title="Post originale in inglese" href="http://chinaadoptiontalk.blogspot.com/2009/05/birth-mothers-and-exotic-other.html">Malinda</a> [in] negli USA, madre adottiva di bambine cinesi che scrive su <a title="Post originale in inglese" href="http://chinaadoptiontalk.blogspot.com/2009/09/adoption-corruptiontrafficking-in-news.html"><em>AdoptionTalk</em></a> [in], ritiene che questi racconti vadano presi con le pinze:</p>
<blockquote><p>Queste rappresentazioni di madri straniere ci fanno separare dall&#39;esperienza di queste madri biologiche, di minimizzarne il dolore, e giustificare il fatto che i nostri figli stanno meglio con noi piuttosto che con loro.</p></blockquote>
<p><strong>Le voci degli adottati</strong></p>
<p><center>
<div id="attachment_102075" style="width: 250px;"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/266485504_02408b34a8_m.jpg"><img title="Mary Grace in Cina, foto di endbradley" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/266485504_02408b34a8_m.jpg" alt="Mary Grace in Cina, foto di endbradley" width="240" height="160" /></a><small>Mary Grace in Cina, foto di endbradley</small></div>
<p></center><br />
Le voci degli adottati sono diverse tra loro al pari delle altre parti coinvolte nella triade dell&#39;adozione. Ma in generale condividono alcuni punti di vista in comune: il desiderio di conoscere la propria origine, la ragione dell&#39;adozione e la speranza che le madri naturali abbiano preso una decisione ben informata nel separarsi da loro.  Credono anche nel diritto di conoscere la propria storia se lo scelgono, di sapere presto della loro condizione di adottati e di riconoscerlo come parte della propria identità.<br />
</span></span></p>
<p>Per esempio Susan di <a title="Post originale in inglese" href="http://readingwritingliving.wordpress.com/2009/09/29/mad-men-a-window-into-my-own-past/"><em>ReadingWritingLiving</em></a> [in], una donna adottata nata negli anni &#8216;60, si identifica nella serie TV Mad Men, in particolare nella rappresentazione delle adozioni in quel periodo, quando le donne nascondevano vergognandosi le gravidanze non volute fino a quando partorivano e i figli adottati venivano considerati degli scarti. Tutto ciò viene riassunto nel suo post <a title="Post originale in inglese" href="http://readingwritingliving.wordpress.com/2009/09/29/mad-men-a-window-into-my-own-past/"><em>Mad Men: A Window into my Own Past</em></a> [in]</p>
<blockquote><p>Sì, è stato doloroso sentire questo ma anche ESTREMAMENTE rinfrescante vedere qualcuno che semplicemente lo DICESSE.</p></blockquote>
<p>Nel blog in spagnolo <a title=Post originale in spagnolo" href="http://soyadoptado.wordpress.com/"><em>Soy Adoptado</em> </a> [sp], David Azcona parla della sua infanzia difficile, l&#39;adozione all&#39;età di 6 anni, l&#39;instabilità e <a title="Post originale in spagnolo" href="http://soyadoptado.wordpress.com/2009/08/14/la-dificultad-de-apego/">l&#39;incapacità di legare con la gente</a> [sp] che ha sperimentato da allora. È un posto in cui anche altri adottati possono pubblicare storie sull&#39;adozione, e condividere le proprie esperienze. Nei commenti sulla pagina personale si incontrano vicende di <a title="Commento originale in spagnolo" href="http://soyadoptado.wordpress.com/enlaces/#comment-618">bambini</a> [sp] che non conoscono i propri genitori biologici, di <a title="Commento originale in spagnolo" href="http://soyadoptado.wordpress.com/enlaces/#comment-440">gemelli separati alla nascita</a> [sp] da infermiere che annunciavano ai genitori <a title="Commento originale in spagnolo" href="http://soyadoptado.wordpress.com/enlaces/#comment-643">la morte di uno dei figli</a> [sp] e di richieste di madri biologiche che cercano di contattare i figli e anche viceversa.</p>
<p>Una <a title="Post originale in inglese" href="http://cedartrees.wordpress.com/2009/07/27/separated-by-adoption-reality-the-adoptive-parent-experience/">ragazza adottata risponde alla domanda</a> [in] posta su un sito riguardo l&#39;amore tra quanti vengono adottati e i genitori adottivi:</p>
<blockquote><p>Sono stata adottata appena nata da i genitori più affettuosi, premurosi e incoraggianti che un bambino o un giovane adulto possa desiderare. Ho anche un fratello più giovane adottato.</p>
<p>Non credo che i miei genitori biologici avrebbero potuto amarmi più di quelli adottivi.</p></blockquote>
<p>Sono intervenute anche altre <a title="Pagina di Yahoo Answers" href="http://uk.answers.yahoo.com/question/index?qid=20090515134207AAw9oCD">persone adottate con esperienze simili</a> [in], alcuni con relazioni sia con i genitori naturali che quelli adottivi mentre altri conoscevano solo la famiglia adottiva. Le esperienze presentate in questo spazio appaiono straordinariamente positive verso l&#39;adozione.</p>
<p>Alcuni adottati si dichiarano contro l&#39;adozione. <em>Lost Letters</em>, un&#39;adottata che scrive su <a title="Commento originale in inglese" href="http://community.livejournal.com/anti_adoption/"><em>Anti-Adoption</em>, una comunità di livejournal</a> [in], ritiene che anziché spendere così tanti soldi per le procedure e le tariffe per le adozione, il denaro andasse utilizzato per migliorare le condizioni dei genitori naturali in modo da consentire loro di prendersi cura della propria famiglia. E aggiunge:</p>
<blockquote><p>Capisco che la mia <em>attuale</em> posizione nei confronti dell&#39;adozione farà arrabbiare molti perchè la gente vuol credere che l&#39;adozione sia una situazione in cui tutti vincono, perchè la gente ritiene che le donne bianche del ceto medio meritino di avere figli non importa come, perchè la gente crede che la nostra società occidentale sia così meravigliosa che tutti i bambini debbano crescere qui.</p></blockquote>
<p>Nel <a title="Commento originale in inglese" href="http://www.adultadoptees.org/forum/index.php?topic=17486.msg170814#msg170814">Adult Adoptees Advocating for Change</a></em> [in], AmyAdoptee scrive quanto segue:</p>
<blockquote><p>L&#39;industria dell&#39;adozione ci pone intenzionalmente l&#39;uno contro l&#39;altro. Noi glielo permettiamo.  In effetti, l&#39;industria dell&#39;adozione ci guadagna da tutto ciò. Ecco un articolo che in generale sostiene il nostro punto di vista ma chiede di astenerci dall&#39;attaccare i genitori adottivi. Non c&#39;è niente di male in una sana discussione.</p></blockquote>
<p><a title="Commento originale in inglese" href="http://www.adultadoptees.org/forum/index.php?topic=17486.msg170870#msg170870">PhilM</a> [in], che nella stessa pagina del forum discute su come vengano perceptiti dai genitori adottivi, chiarisce:</p>
<blockquote><p>Sono arrabbiato con una società che ignora i problemi dell&#39;adozione, e il danno che ciò provoca. Sono arrabbiato perchè quando cerco di parlare di queste cose, vengo emarginato e ignorato con commenti come, “beh, ognuno la vive in modo diverso” e “la maggior parte degli adottati che conosco amano i genitori adottivi” e simili. Mi fa arrabbiare che, siccome parlo di adozione, le persone mettono in questione il mio amore per la mia famiglia adottiva. E, ammetto, mi arrabbio quando la gente ripete cose simili.</p>
<p>Non ho bisogno di una lezione su come dialogare. Ho bisogno di persone disposte a dialogare.</p></blockquote>
<p><strong>I prossimi passi</strong></p>
<p>Come per ogni questione delicata, il tema è assai sensibile per tutti coloro che ne sono coinvolti: madri adottive, madri biologiche e figli adottati. Sembra tuttavia che tutti costoro trovano un punto d&#39;incontro su un punto importante: la trasparenza nel processo di adozione è vitale per salvaguardare i diritti umani delle madri e dei figli, e discutere apertamente di adozione incoraggia tale trasparenza.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><em>Revisione redazionale:</em></p>
<p>Abbiamo rimosso il riferimento a una blogger che non vuole essere citata o menzionata in questo post - ce ne scusiamo. Non era nostra intenzione infastidirla od offenderla, quanto piuttosto offrire una molteplicità di punti di vista su questa delicata questione.</p>
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		<title>Asia sudorientale: crescono i casi di nuovi virus</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/asia-sudorientale-crescono-i-casi-di-nuovi-virus/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 06:31:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Squarotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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		<description><![CDATA[Recentemente si è avuto un aumento nei casi di febbre dengue, chikungunya, influenza aviaria e virus Ebola nell'Asia sudorientale. Nessuna minaccia pandemica, almeno per ora - ma se ne discute parecchio online.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/mong/">Mong Palatino</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marios/'>Mario Squarotti</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/03/01/virus-scare-hits-southeast-asia/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Un aumento nei casi di febbre dengue, chikungunya, influenza aviaria e virus Ebola è stato segnalato in vari Paesi dell&#39;Asia sudorientale nei due mesi passati. Calma, non sono minacce pandemiche. Non ancora, almeno.</p>
<p>Il mese scorso sono stati segnalati in Malesia 4.521 casi di febbre dengue e 13 morti correlate. Si tratta di cifre allarmanti. Nel corso dell&#39;intero anno passato la Malesia ha registrato 49.335 casi di febbre dengue con 112 morti. - i <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/02/05/malaysia-war-on-dengue-and-chikungunya/">dati peggiori nella storia della nazione</a> [in].</p>
<p>Accanto alla febbre dengue, c&#39;è un altro virus che si va diffondendo in molte regioni malesi: la <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://doctor2008.wordpress.com/2009/01/11/health-alert5-this-thing-called-chikungunya/">chikungunya</a> [in]. Secondo un medico specializzato, la chikungunya è l&#39;ultima di una lunga serie di malattie trasportate dalle zanzare, che comprendono la malaria, la febbre dengue, la febbre gialla, l&#39;encefalite giapponese e l&#39;encefalite del West Nile. Queste malattie stanno causando 1 milione di morti l&#39;anno nel mondo.</p>
<p>A Singapore, i casi di dengue l&#39;anno scorso sono diminuiti ma <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/02/10/chikungunya-in-singapore/">le infezioni di chikungunya sono aumentate</a> [in]. Il mese scorso, sono stati segnalati 160 casi di chikungunya. Si tratta di una cifra elevata poiché nel 2008 ne sono stati registrati appena 11. Ciò è stato confermato dal Ministero della Sanità, che già ha incluso la febbre di chikungunya nel suo <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.moh.gov.sg/mohcorp/uploadedFiles/Statistics/Infectious_Diseases_Bulletin/2009/2009_week_04.pdf">bollettino settimanale delle malattie infettive</a> [in].</p>
<p><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/bird-flu.jpg" alt="bird-flu" title="bird-flu" width="400" height="340" class="aligncenter size-full wp-image-58837" /><br />
<font size="1">Un manifesto Vietnamita che mette in guardia sull&#39;H5N1. Dalla pagina su Flickr di <a title="Vai alla pagina su Flickr" href="http://flickr.com/photos/joegatling/2510413793/in/set-72157605172350064/">Joe Gatling</a> [in]</font></p>
<p>Il Vietnam ha confermato che ci sono <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://tinquehuong.wordpress.com/2009/02/12/vietnam-declares-bird-flu-emergency/">tredici provincie colpite dall&#39;aviaria</a> [in] nel Paese. Il virus è stato scoperto in più <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://vietnamnews.vnagency.com.vn/showarticle.php?num=04HEA270209">di 4 comuni in 23 distretti di 13 provincie </a> [in], quelle di Bac Lieu, Bac Ninh, Ca Mau, Dien Bien, Hau Giang, Khanh Hoa, Nghe An, Ninh Binh, Quang Ninh, Quang Tri, Soc Trang, Thai Nguyen e Thanh Hoa.</p>
<p>Per contenere l&#39;epidemia di aviaria, il Vietnam ha macellato oltre 52.000 capi, compresi 11.500 polli e 21.000 anatre che avevano contratto la malattia. Ha inoltre vietato il trasporto di pollame su <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://chuckkuhnphotography.blogspot.com/2009/02/vietnam-bans-birds-on-bikes.html">motociclette</a> [in] nella capitale, per cercare di fermare il diffondersi dell&#39;epidemia.</p>
<p>Il mese scorso cinque persone sono risultate positive al <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://jrocas.com.ph/archives/ebola-reston-virus-found-in-dead-pigs-why-the-phil-govt-just-kept-silent/">virus di Ebola-Reston</a> [in] nelle Filippine del nord. I cinque individui provenivano da allevamenti di maiali a Bulacan, Pangasinan e Valenzuela City, e da un mattatoio in Pangasinan.</p>
<p>Secondo gli esperti di salute, questa è la prima volta che il virus è stato scoperto al di fuori delle scimmie. Esistono cinque sottotipi del virus di Ebola: Zaire, Sudan, Costa d&#39;Avorio, Bundibugyo e Reston. Il virus di Ebola-Reston è stato trovato per primo nelle Filippine verso la fine degli anni &#8216;80.</p>
<p>I funzionari sanitari filippini sostengono che non ci sono prove che il Reston possa causare malattie significative negli esseri umani. Ma la trasmissione del virus dai maiali agli esseri umani ha preoccupato molti esperti. La gente è più esposte ai maiali che alle scimmie. Se il virus non viene contenuto, molti potrebbero essere colpiti dalla malattia.</p>
<p><a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://danabatnag.wordpress.com/2009/02/24/authorities-confirm-ongoing-transmission-of-ebola-virus-in-bulacan-northern-philippines/">Il giornalista Dana Batnag</a> [in] cita una dichiarazione pubblicata dai servizi sanitari circa la trasmissione di Ebola dai maiali agli esseri umani:</p>
<blockquote><p>Allo stato attuale le autorità non sanno in che modo il virus viene trasmesso da un maiale all&#39;altro, o dai maiali agli esseri umani. Questa è la prima volta che il virus è stato trovato nei maiali. La preoccupazione viene dal fatto che mentre gli effetti di Reston qui nelle Filippine non sembrano essere così nocivi per le persone, appartengono comunque alla famiglia del virus Ebola nota per &#8220;essere altamente patogena per gli esseri umani.&#8221;</p>
<p>MA: gli esseri umani infettati finora stanno tutti bene e non hanno segnalato alcun segno di malattia, tranne uno. Non è sicuro se la malattia segnalata come influenza da uno degli uomini nei 12 mesi passati sia stata causata dal virus di Ebola-Reston. L&#39;uomo non ricorda se ha avuto contatti con maiali che sembravano ammalati (ciò corrisponde all&#39;osservazione per cui maiali affetti dall&#39;Ebola possano sembrare sani).</p>
</blockquote>
<p>Il Dipartimento <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.doh.gov.ph/faqs/ebola">della sanità filippino</a> [in] ha aggiunto una pagina di informazioni sul proprio sito web riguardo il temuto virus Ebola-Reston. Ha anche informato il pubblico sul modo corretto per il trattamento e la preparazione della carne onde evitare le infezioni dai maiali. Il governo inoltre macellerà <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.abs-cbnnews.com/nation/02/23/09/pigs-massacre-ordered-ebola-strain-spreads">6.000 maiali</a> [in] per contenere la diffusione del virus. </p>
<p><a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.myhealthblog.org/2009/02/28/attn-hog-raisers-6000-pigs-to-be-culled-because-of-ebola-virus-hypothesis-when-gmo-feeds-are-the-more-likely-suspect/">Edwin Casimero</a> [in] non è convinto sull&#39;Ebola. Dà invece la colpa ai cereali geneticamente modificati per la scarsa salute dei maiali:</p>
<blockquote><p>La cattiva notizia è che gli organismi internazionali sembrano insistere con gli allevatori di maiali filippini e col governo che la scarsa salute dei maiali sia colpa di questo misterioso virus Ebola. Questa è solo un&#39;altra schifezza medica occidentale intesa ad occultarne i movimenti imperialisti.</p>
<p>Ho parlato con un allevatore di maiali, ho parlato con un coltivatore di granturco. Quest&#39;ultimo coltiva il mais che è la componente primaria nell&#39;alimentazione del maiale. Il mais destinato ai maiali coltivati in questi ultimi anni da molti coltivatori filippini è granturco GENETICAMENTE MODIFICATo, mais GM.</p>
<p>I maiali sono quel che mangiano. Ultimamente, ciò che è cambiato è il contenuto della loro alimentazione. Recentemente, negli ultimi due anni, il mais GM è entrato sempre di più nell&#39;alimentazione del maiale. E la salute dei maiali dipende dall&#39;alimentazione. Si sa che il mais GM è mortale per i parassiti. Pensate onestamente che il mais GM sia salutare per i vostri maiali?</p>
<p>Volete ancora credere nella favola del virus Ebola?</p>
<p>Forza allevatori di maiali, astuti imprenditori. Svegliatevi e salvate i vostri maiali dalla distruzione. Questa caccia alle streghe da parte delle agenzie internazionali seppellirà il vostro business. Salvatevi. Cambiate l&#39;alimentazione dei vostri maiali. Tornate alle buone vecchie alimentazioni tradizionali di 20 anni fa o persino più datate. I maiali organici dei cortili non hanno nessun timore o pericolo di ammalarsi, le famiglie lo sanno e li alimentano bene, e loro possono nutrirsi nel cortile.</p>
</blockquote>
<p>Siamo appena al secondo mese dell&#39;anno ma molti casi allarmanti sono state riportati in tutta l&#39;Asia. Questo sembra un anno assai interessante ma spaventoso.</p>
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		<title>Sud est asiatico: risorse di energia alternativa</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/07/sud-est-asiatico-risorse-di-energia-alternativa/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 16:37:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppina Manfredi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel sud-est asiatico, la recente crisi energetica e alimentare ha provocato un nuovo dibattito sulla ricerca di energia alternativa e rinnovabile. Tra valutazioni ecologiste e considerazioni di utilità, ne discutono i blogger dell'area. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/mong/">Mong Palatino</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giuseppina-manfredi/'>Giuseppina Manfredi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/07/03/southeast-asia-alternative-sources-of-energy/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>L&#39;impennata dei prezzi del petrolio ha spinto molti Paesi del sud est asiatico a valutare con maggiore interesse l&#39;utilizzo di risorse di energia alternative. Ad investire sulle fonti di energia rinnovabili sono anche Paesi produttori di petrolio quali Malesia, Indonesia e Brunei.</p>
<p>Il ricorso all&#39;energia alternativa è da considerarsi ormai un atto dovuto. I recenti rincari del carburante hanno infatti scatenato proteste su larga scala in <a href="http://globalvoicesonline.org/2008/06/14/malaysia-escalating-fuel-protests/">Malesia</a> e <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/05/24/indonesia-fuel-price-protests/">Indonesia</a>. Il caro petrolio aggrava inoltre le difficili condizioni economiche in cui versa la regione, già messa in ginocchio  <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/05/21/southeast-asia-coping-with-the-rice-and-food-crisis/">dal rialzo dei prezzi alimentari</a>.</p>
<p>La maggiore consapevolezza generale della crisi del prezzo del petrolio <a href="http://globalvoicesonline.org/2008/06/11/cambodia-save-fuel-on-cars/">si ripercuote sugli stili di vita, modificandoli</a>.  <em>Su Tree Maple</em> <a href="http://www.maple3.com/2008/06/19/green-complex-in-singapore/">si apprende</a> ad esempio di un complesso ecologico, in procinto di sorgere a Singapore, che sarà caratterizzato dal proficuo utilizzo di fonti di energia alternativa. <em>Da Tumelor</em> <a href="http://tumelor.livejournal.com/14254.html">giunge invece notizia </a> di un progetto dell&#39; Amministrazione metropolitana di Bangkok che prevede l&#39;utilizzo di turbine eoliche per l&#39;illuminazione del parco pubblico.</p>
<p>La più grande azienda tailandese di prodotti di largo consumo <a href="http://www.econewz.info/index.php/2008/06/the-giant-company-of-thailand-pass-on-solar-energy/">ha invece annunciato un piano </a> di riduzione del consumo di petrolio dell&#39;1 percento per l&#39;anno in corso grazie all&#39;impiego di energia solare, <em>la stessa che il blogger Rambling Librarian</em> <a href="http://ramblinglibrarian.blogspot.com/2008/05/cheaper-and-flexible-solar-panels.html">auspica</a> venga ultilizzata in futuro (tramite batterie con un buon rendimento energetico) quale fonte di alimentazione per alcuni elettrodomestici.</p>
<p>Proseguendo su questa linea, su <em>Asiabiofuels’s Weblog</em> <a href="http://asiabiofuels.wordpress.com/2008/06/25/state-owned-consortium-to-set-up-indonesia-biodiesel-plant/">si apprende</a> dell&#39;unione in consorzio delle piantagioni di proprietà dello stato per la realizzazione di un impianto a biodiesel in Indonesia. Nell&#39;attuale fase di crescente opposizione all&#39;utilizzo dei biocarburanti nel mondo, il blogger <em>The Poisoned</em> ne è invece <a href="http://skyravenx.blogspot.com/2008/06/rising-concern-going-green.html">un convinto sostenitore</a>. Restando in tema, <em>l&#39;Orangutan Outreach</em> <a href="http://redapes.org/palm-oil/using-human-rights-to-combat-palm-oils-hazards-2/">rileva d&#39;altra parte</a> come l&#39;industria dell&#39;olio di palma in Indonesia stia innescando conflitti locali ed esodi, alimentando la morbilità e il fenomeno dei senza tetto.</p>
<p>L&#39;energia geotermica ha poi un notevole potenziale nella regione, in particolare nelle Filippine e in Indonesia. Secondo uno <a href="http://renewenergy.wordpress.com/2008/07/01/pricey-oil-making-geothermal-projects-more-attractive/">studio</a> &#8220;entrambi i paesi si trovano nel cosiddetto Anello di fuoco del Pacifico, un&#39;area geografica costellata di vulcani e con la più estesa riserva al mondo di energia geotermica.&#8221;</p>
<p>Il <em>The Asia Tomorrow</em> <a href="http://www.theasiatomorrow.com/2008/07/01/geothermal-power-the-best-alternative-energy-solution/">cita però</a> i possibili elementi di contrasto alla promozione della stessa:</p>
<blockquote><p>&#8220;Alcuni tra questi vanno a scapito di altri nuovi potenziali progetti al di là delle località interessate. È infatti necessaria un&#39;intensa attività di trivellazione per raggiungere per quanto possibile le fonti di acqua calda o di vapore impiegate per alimentare le turbine. Inoltre, a rallentare la diffusione dell&#39;energia geotermica s&#39;aggiunge anche la burocrazia che regola la pianificazione e l&#39;implementazione di questi progetti. Per non parlare dell&#39;elevato grado di acidità associato ai vulcani attivi, causa di corrosione dei condotti previsti dai piani per lo sfruttamento di questa fonte di energia.&#8221;</p></blockquote>
<p>Ciononostante l&#39;autore sottolinea come il funzionamento degli impianti geotermici sia economicamente più vantaggioso:</p>
<blockquote><p>&#8220;Infatti, anche se date le trivellazioni e la costruzione dell&#39;impianto - per non parlare poi dell&#39;esplorazione - i costi sono maggiori rispetto a quelli di altre alternative - è altrettanto vero che, a confronto di queste, i costi operativi e di manutenzione si riducono notevolmente. Normalmente occorrono dai 7 agli 8 anni perché un progetto geotermico passi dalla fase esplorativa a quella produttiva. Un altro fattore da considerare riguarda le spese di trasporto in aree remote. In tal senso, la possibilità di accedere ai <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Carbon_credit">crediti di carbonio</a> [in] imprimerebbe di certo un influsso positivo agli investimenti in questo campo, così come l&#39;assistenza economica per i costi iniziali del progetto sarebbe un forte incentivo.&#8221;</p></blockquote>
<p>In Tailandia, Vietnam e Indonesia, è invece al vaglio l&#39;uso dell&#39;energia nucleare. In merito alla questione sulla sicurezza del nucleare, è da segnalare la neonata cooperazione regionale che questi paesi <a href="http://ankorcivilization.blogspot.com/2008/06/asean3-nuclear-safety-forum-kicks-off.html">hanno intrapreso</a> con Cina, Corea del Sud e Giappone. Ma <em>nomad4ever</em> <a href="http://www.nomad4ever.com/2008/06/30/volcano-power-instead-of-nuclear-would-put-indonesia-ahead-in-green-energy-actions/">si dice contrario</a> alla costruzione di impianti nucleari in Indonesia:</p>
<blockquote><p>&#8220;L&#39;economia galoppante fa aumentare di 5000 megawatt la domanda di energia elettrica; dicono che gli impianti nucleari ridurrebbero invece la dipendenza del paese da combustibili fossili come il petrolio o il carbone, fornendo nel contempo l&#39;elettricità richiesta a piacimento. La domanda è: perché mai costruire reattori nucleari in un&#39;area sismica, caratterizzata dalla massiccia presenza di vulcani e per di più soggetta a inondazioni e tsunami? Proprio non ci sono, le alternative? L&#39;energia geotermica può costituire una valida alternativa ecologica, in grado non solo di aiutare l&#39;Indonesia a soddisfare il crescente fabbisogno di energia ma anche di amplificare la cattiva reputazione di cui gode in fatto di tematiche correlate al riscaldamento globale, e ben al di là dei ‘discorsi accalorati’ della Conferenza Climatica di Bali.&#8221;</p></blockquote>
<p><em>Anche Bellamy Budiman</em> <a href="http://www.bellamybudiman.com/blog/2008/06/20/energy-crisis/">è contrario</a> alla costruzione degli impianti nucleari, ma per altri motivi. Il blogger si dice infatti a favore dell&#39;energia eolica.</p>
<blockquote><p>&#8220;Se al governo stesse realmente a cuore la crisi energetica, adotterebbe qualche misura atta a incrementare l&#39;uso di un&#39;energia sempre più pulita. Prendiamo l&#39;energia eolica, ad esempio, visto che di certo il vento qui non manca. Se il governo si prodigasse per l&#39;installazione di un numero variabile di turbine residenziali in base al numero degli edifici presenti in città, si provvederebbe in parte al fabbisogno energetico.</p>
<p>&#8220;L&#39;idea di costruire un impianto di energia nucleare è semplicemente una stupidata. Se il nostro paese non è neanche in grado di occuparsi di questioni semplici come i rifiuti o il traffico, non capisco perché mai DOVREMMO costruire un impianto di energia nucleare. Lo scenario che mi si presenta al solo pensiero è quello di un&#39;altra Chernobyl o di una replica dei fatti di Hiroshima e Nagasaki.    Bombardamenti a parte, s&#39;intende.  D&#39;altra parte, non servirebbero le bombe per ricreare quello scenario: gli impianti in questo caso esploderebbero da soli. Persino i paesi più sviluppati prendono le distanze dall&#39;energia atomica&#8221;.</p></blockquote>
<p><em>Dal Blog of Bobby</em> del Brunei <a href="http://bobbyofbrunei.wordpress.com/2008/06/10/energy-forum/">arriva</a> questa proposta:</p>
<blockquote><p>&#8220;Un&#39;alternativa promettente è l&#39;impiego di metodi innovativi, tuttora in fase di sperimentazione ma ancora non redditizi. Tra questi prediligo la fusione, la fusione a freddo e l&#39;<a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;client=firefox-a&amp;channel=s&amp;rls=org.mozilla%3Ait%3Aofficial&amp;hs=ebj&amp;q=zero+point+energy&amp;btnG=Cerca&amp;meta=lr%3Dlang_it">energia di punto zero</a>. La fusione nucleare è un concorrente temibile, certo, ma è anche vero che deve produrre più energia di quanta non ne consumi.&#8221;</p></blockquote>
<p><em>Sul Sarawak Headhunter</em> si apprende <a href="http://sarawakheadhunter.blogspot.com/2008/05/taib-mahmud-familys-dirty-smelter-deals.html">delle potenzialità del gas naturale</a>:</p>
<blockquote><p>&#8220;Il Sarawak è ricco di risorse di energia alternativa, come ad esempio il gas naturale. Secondo l&#39;Autorità per lo sviluppo di Buntulu, il Sarawak dispone di una riserva di gas totale (nota) di circa 50 trilioni di metri cubi standard&#8221;.</p></blockquote>
<p><em>Su moglie&#39;s recycled ramblings</em> <a href="http://moglie.wordpress.com/2008/06/08/soaring-oil-prices/">si sottolinea</a> invece l&#39;importanza del risparmio energetico:</p>
<blockquote><p>&#8220;Forse dovremmo imparare fin d&#39;ora che non si tratta di energia rinnovabile e che, se non impareremo a risparmiare, ci attende il baratro. Non sono un pessimista a oltranza ma dobbiamo metterci in testa che l&#39;era del petrolio facile è finita. E guardare alle estrazioni di petrolio secondario/gas e all&#39;esplorazione delle acque profonde quali rimedi ideali, dimostra che ci stiamo provando&#8221;.</p></blockquote>
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		<title>Vietnam: arresto di giornalisti scatena il dibattito online</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/06/vietnam-arresto-di-giornalisti-scatena-il-dibattito-online/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 14:37:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppina Manfredi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Vietnam]]></category>
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		<description><![CDATA[La stampa vietnamita sembrava essere sulla buona strada per diventare sempre più libera, ma il recente arresto di due giornalisti e di un investigatore di vecchia fama è la riprova che in realtà si sono fatti solo timidi passi in avanti. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/carofinlaygmailcom/">Caroline Finlay</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giuseppina-manfredi/'>Giuseppina Manfredi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/06/16/vietnam-detention-of-journalists-sparks-web-debate/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La stampa vietnamita sembrava sulla buona strada per diventare sempre più libera, ma il recente arresto di due giornalisti e di un investigatore di vecchia fama (con ampio dibattito online) è la riprova che si sono fatti solo timidi passi in avanti. </p>
<p>Nella corsa per l&#39;ingresso del Vietnam nell&#39;Organizzazione Mondiale del Commercio (World Trade Organization) nel 2006 ad esempio, i giornali lavorarono con entusiasmo inusitato. E verso la metà del 2006, nel secondo caso più clamoroso del paese dopo l&#39;arresto e l&#39;esecuzione del capo mafia Nam Cam, uno scandalo colpì la PMU (Project Management Unit - Unità di Gestione Progetto) n. 18.  I giornali riportatono la notizia di funzionari del Ministero dei trasporti accusati di appropriazione indebita, corruzione e sperpero di milioni di dollari esteri.  La notizia è rimbalzata sulla stampa internazionale, mettendo in serio imbarazzo il Partito Comunista vietnamita.</p>
<p>Al centro dello scandalo, un alto funzionario di polizia ora in pensione, incaricato di far luce sul caso: il Maggiore Generale Pham Xuan Quac. Salutato come un eroe, gli veniva riconosciuto il grande merito di aver stanato la corruzione all&#39;interno del Ministero dei trasporti. In seguito, rilasciò un&#39;intervista a Nguyen Viet Chien, reporter del <em>Thanh Nien</em>, il quale scrisse un articolo sul direttore della PMU 18, Bui Tien Dung, tacciandolo di tentata corruzione. Dung fu così arrestato, e con lui anche il vice-ministro dei trasporti Nguyen Viet Tien, che aveva stanziato il 70 per cento dei fondi ministeriali a favore della corrotta e inefficiente PMU 18. Il ministro dei trasporti Dao Dinh Binh, invece, si dimise e gli fu risparmiato l&#39;arresto.</p>
<p>La stampa, cartina di tornasole dell&#39;indignazione collettiva, etichettò Dung, Tien e Binh come canaglie corrotte. I giornali lanciarono un chiaro appello alla giustizia: un gesto ardito, dato il controllo serrato dei media. In Occidente è illegale per i media dichiarare la colpevolezza o l&#39;innocenza di di qualcuno prima che il tribunale emetta il verdetto: forse i media vietnamiti hanno fatto il passo più lungo della gamba.</p>
<p>Tuttavia quest&#39;anno sono stati fatti passi da gambero. Inizio 2008, processo dei funzionari della PMU 18: proscioglimento in toto di Nguyen Viet Tien, accusato di aver usato gli autovecoli della PMU 18 a scopo personale e aver corrotto un alto funzionario. Ad aprile è stato reintegrato come membro del Partito Comunista. A maggio l&#39;investigatore Pham Xuan Quac e i giornalisti Nguyen Viet Chien e Nguyen Van Hai sono stati arrestati con l&#39;accusa di &#8220;abuso di potere&#8221; e divulgazione di notizie false riguardo Dung e i suoi tentativi di corruzione riguardo diverse personalità di spicco.</p>
<p>Su internet è divampato il dibattito. Chien ed Hai godono dell&#39;ottimo supporto dei colleghi, peraltro pronunciatisi in loro favore non solo online ma anche sulla carta stampata. <a href="http://uk.blog.360.yahoo.com/blog-QP5JAkg8eq.8fh6bRIdEJNxXbn08?p=2991">Nguyen Cong Khe</a>, editorialista del giornale Thanh Nien, si schiera dalla parte di Chien:</p>
<blockquote><p>&#8220;Phóng viên của tôi không bao giờ bịa đặt, mà làm báo không cho phép chúng tôi bịa đặt. Chúng tôi chống tham nhũng hay chống tiêu cực phải dựa trên cơ sở của sự thật và được cơ quan chức năng chính thức cung cấp.<br />
Ngay như bài “Bùi Tiến Dũng đã khai đưa tiền chạy án cho gần 40 nhân vật quan trọng” đăng trên Thanh Niên có đến hai vị tướng xác nhận, và chúng tôi có băng ghi âm. . . Chúng tôi thông tin là có nguồn tin cung cấp, chứng cứ.&#8221;</p></blockquote>
<div class="translation">&#8220;Il mio reporter non si è mai inventato niente. Siamo giornalisti, e in quanto tali non ci è dato di inventare niente in nessun caso. Ci siamo opposti all&#39;appropriazione indebita, dobbiamo quindi appellarci al principio fondamentale della verità per avvalorare il nostro lavoro. Quando il Nien pubblicò l&#39;articolo &#8216;Bui Tien Dung ha dichiarato di aver corrotto circa 40 personalità di spicco&#39;, c&#39;erano anche due articoli come prova corroborante e una dichiarazione firmata. Vi ricordiamo perciò che abbiamo fonti attendibili e prove inattaccabili.&#8221;</div>
<p>Il giornalista <a href="http://uk.blog.360.yahoo.com/blog-QP5JAkg8eq.8fh6bRIdEJNxXbn08?p=2991">Doan Hiep del Saigon Giai Phong</a>, ritiene che le accuse relative all&#39;articolo firmato da Chien siano montate ad arte e prive di fondamento:</p>
<blockquote><p>&#8220;Họ bị khởi tố về tội lợi dụng chức vụ quyền hạn trong khi thi hành công vụ nhưng cụ thể là lợi dụng thế nào thì chưa ai biết cả. Nếu theo báo Thanh Niên, sai phạm của anh Nguyễn Việt Chiến ở chỗ đưa tin Bùi Tiến Dũng khai đã đưa tiền chạy án cho gần 40 nhân vật quan trọng, thì không đáng phải xử lý hình sự. Hẳn bên trong đó phải còn điều gì khuất tất.&#8221;</p></blockquote>
<div class="translation">&#8220;Sono stati arrestati per abuso di potere nell&#39;espletamento delle loro mansioni: la realtà è che fungono da capro espiatorio per qualcosa di cui nessuno sa niente.  Se si pensa alla testata Nien, l&#39;errore commesso da Nguyen Viet Chien nel citare il pezzo &#8216;Bui Tien Dung ha dichiarato di aver corrotto circa 40 personalità di spicco&#39; non può essere equiparato a un reato. Alla base di tutto deve esserci un equivoco.&#8221;</div>
<p><a href="http://www.asiasentinel.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1202&amp;Itemid=31">Ly Thong</a>, di Hanoi, crede che l&#39;attuale stato di cose sia sintomatico di più aspri contrasti interni al governo. A seguito di un articolo apparso sull&#8221;Asia Sentinel in lingua inglese il 20 maggio, Ly scrive:</p>
<blockquote><p>&#8220;È un segnale di discordia tra fazioni in lotta per il potere in seno al partito comunista.  La potente fazione conservatrice capeggiata dalla filocinese (e filorussa) Nong Duc Manh, intende sabotare l&#39;altra fazione, dalle idee più radicali, orientata a sconfiggere la corruzione e a stare al passo con le democrazie occidentali&#8230;&#8221;</p></blockquote>
<p><a href="http://ca.blog.360.yahoo.com/blog-.cExJCogbqMuEhCchHz80lCUe74H?p=224">Chuong</a>, vietno-canadese residente in Ontario, muove aperte critiche al governo vietnamita:</p>
<blockquote><p>&#8220;Các nhà báo viết về vụ PMU 18 đều bị bắt, cộng thêm thiếu tướng Nguyễn Xuân Quắc cũng cùng chung số phận, tôi càng không biết Việt Nam nằm đâu trên thước đo công lý, công bằng xã hội và tự do dân chủ của người dân…&#8221;</p></blockquote>
<div class="translation">&#8220;Tutti i giornalisti occupatisi dello scandalo PMU 18 sono stati arrestati, e persino l&#39;investigatore Nguyen Xuan Quac è andato incontro allo stesso destino; mi domando quindi, a maggior ragione, quale posto occupi il Vietnam sul piano della giustizia, dell&#39;uguaglianza nella società umana e della libera democrazia esercitata dal popolo&#8230;&#8221;</div>
<p>Il giornalista <a href="http://uk.blog.360.yahoo.com/blog-QP5JAkg8eq.8fh6bRIdEJNxXbn08?p=2991">Huy Minh della Vietnam News Agency</a> pone la questione nel giusto contesto: </p>
<blockquote><p>&#8220;Khi ông Nguyễn Việt Tiến còn bị giam giữ, tôi đã đọc một bài báo đăng tải hình ảnh ông Tiến cầm guitare và hát. Hình ảnh đó làm tôi chững lại và suy nghĩ, ông Tiến, trước hết cũng là một con người, với biết bao vui buồn của ông ấy…. Tôi chỉ có một câu hỏi thế này thôi: ‘Tại sao, trong vụ án này, lại có quá nhiều, quá nhiều người buồn đến vậy?. Tôi cũng đang như anh Việt Chiến, &#8220;bất lực trong cách giải thích” và cũng chẳng có gì cả, &#8220;ngoài những nỗi buồn&#8221;.&#8221;</p></blockquote>
<div class="translation">“Quando Nguyen Viet Tien è stato arrestato, un articolo lo ritraeva intento a cantare accompagnandosi con una chitarra. Quella foto mi ha spinto a fermarmi un attimo a riflettere. Al di là di ogni cosa, Tien è prima di tutto un uomo, e sapevo bene quanto fosse angosciato&#8230; Vorre porre una sola domanda, ‘Come mai questa faccenda ha dovuto colpire così duramente tutta questa gente?  Aggiungo che Viet Chien è &#8220;impotente di fronte a questi fatti&#8221; e che ciò non può far altro che &#8220;causargli grande angoscia&#8221;. </div>
<p>Anche se involontariamente, Minh ha detto una cosa sensata. In Vietnam, la stampa è soggiogata al rigido controllo del potere, ma può capitare che l&#39;ardito reporter di turno riesca ad allargarne le maglie. Questi reporter sapevano perfettamente di muoversi su un terreno sdrucciolevole e si esponevano a un rischio calcolato. Richiamare l&#39;attenzione sul destino di chi denuncia le irregolarità riflette la situazione in cui versa la stampa vietnamita, ma alimenta altresì la paura di raccontare la verità.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sud-est asiatico: si espande la crisi alimentare e del riso</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 16:39:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I prezzi alimentari continuano a crescere sul mercato mondiale e si teme l'impennata del costo del riso, che nel Sud-est asiatico e in molte parti del mondo è l'alimento principale. I governi stanno rivedendo le loro politiche agroalimentari per evitare il diffondersi del malcontento sociale e del panico presso i consumatori. Tra le proposte già avanzate, e le annesse contro-proposte, la discussione va allargandosi su tutti i fronti - blog inclusi. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/mong/">Mong Palatino</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/'>Tamara Nigi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/05/21/southeast-asia-coping-with-the-rice-and-food-crisis/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>I prezzi alimentari continuano a crescere sul mercato mondiale. Si teme in particolare l&#39;impennata del costo del riso, che nel Sud-est asiatico e in molte regioni del mondo è l&#39;alimento principale. I governi stanno rivedendo le loro politiche agroalimentari per evitare il diffondersi del malcontento sociale e del panico tra i consumatori.</p>
<p>Fra le proposte già avanzate, la creazione nella regione di un gruppo sul modello dell&#39;OPEC, cioè di un cartello denominato <a href="http://vuthanews.info/2008/05/cambodia-to-join-in-forming-rice-exporting-countries-with-asian-countries/">Organization of Rice Exporting Countries (OREC)</a> (Organizzazione dei Paesi Esportatori di Riso) Un&#39;idea però <a href="http://siamsentinel.blogspot.com/2008/05/rice-cartel_06.html">già accantonata</a>, viste le forti preoccupazioni del governo filippino riguardo al progetto. Sul blog <emPhilippines Without Borders</em> si spiega come mai il piano sia controproducente:</p>
<blockquote><p>Naturalmente i paesi sul Mekong come la Tailandia e il Vietnam non possono immagazzinare il riso per sempre. Contrariamente al petrolio, il riso nei magazzini di stoccaggio si deteriora in pochi mesi e siccome è limitata la quantità che le popolazioni locali possono assorbire, la creazione dell&#39;OPER è di fatto controproducente per gli esportatori. Accumulando riso, gli esportatori provocano la caduta dei prezzi a livello locale e danneggiano gli agricoltori della regione. Se vogliono trarre vantaggo dalla situazione attuale, quindi, devono vendere piuttosto che accumulare.</p></blockquote>
<p>C&#39;è ancora molta preoccupazione per le conseguenze sull&#39;economia del potente ciclone abbattutosi sul Myanmar all&#39;inizio del mese. Con i prezzi del riso già <a href="http://komoethee.blogspot.com/2008/05/blog-post_327.html">quadruplicati nel Paese</a>, non ci si può che aspettare un peggioramento rispetto alle carestie e alla fame. Su <em>Golden Colour Revolution</em> <a href="http://komoethee.blogspot.com/2008/05/on-behalf-of-burmese-people.html">si legge</a>:</p>
<blockquote><p>Nell&#39;agricoltura birmana il distretto dell&#39;Irrawaddy ha un ruolo fondamentale, in quanto produce un terzo di tutto il riso destinato alla popolazione (57 milioni di persone). Dopo il tifone Nagris, tutte le risaie del delta sono inondate d&#39;acqua salmastra e siccome gli agricoltori non sono in grado di portare avanti le colture in risaie salate, nessuno produce più riso. Così il principale comparto agricolo del Paese è andato distrutto. All&#39;inizio di giugno di ogni anno, gli agricoltori delle campagne birmane si preparano alla coltura del riso che servirà a sfamare 57 milioni di bocche, ma quest&#39;anno la produzione risiera subirà un crollo a causa del ciclone.</p></blockquote>
<p>I governi stanno invitando i cittadini a ridurre il consumo di riso. La <a href="http://www.4896kj.com/4896/we-should-eat-less-rice-now/2008/05/06/">risposta di un blogger malese</a> ai politici è piuttosto quella di impegnarsi seriamente per combattere la corruzione dilagante.</p>
<blockquote><p>Ecco, stiamo affrontando una crisi alimentare e ci dicono di mangiare meno riso. D&#39;accordo, passiamo pure al pane, ma anche il prezzo della farina è salito alle stelle, come pure quello della pasta. Cos&#39;altro possiamo mangiare? Con l&#39;ascesa dei prezzi del petrolio ci avevano detto di cambiare stile di vita. E adesso cosa ci aspetta? Forse dovremmo fermarci a riflettere su che fine facciano le entrate fiscali. Sono davvero spese bene? Che ci si impegni dunque contro la corruzione. Ho l&#39;anima colma di tristezza se penso a quanta fatica fa la mia famiglia per vivere. Che cosa si deve fare? Aspettare standosene seduti? Forza, occorre svegliarsi e impegnarsi nella lotta alla corruzione.</p></blockquote>
<p>Il <em>Daily Brunei Resources</em> <a href="http://bruneiresources.blogspot.com/2008/05/food-security-in-brunei-revisited.html">prende in esame</a> il piano di autosufficienza alimentare del Brunei. E <em>Cafe Salemba</em> <a href="http://cafesalemba.blogspot.com/2008/05/bias-and-romanticism.html">propone la revisione</a> delle politiche agricole in Indonesia:</p>
<blockquote><p>Ma quando si parla di utilizzare le risorse per lo sviluppo del programma di potenziamento agricolo si fa riferimento anche all&#39;agricoltura commerciale su vasta scala? Siamo davvero pronti a rinunciare alla visione idilliaca di una classe contadina fatta di piccoli proprietari terrieri, in favore di un settore che produce su larga scala e che vedrà una moltitudine di piccoli agricoltori possidenti trasformarsi in contadini assoldati da una manciata di grandi aziende agro-industriali?</p></blockquote>
<p><em>Youthful Insight</em> <a href="http://feuinewbies.blogspot.com/2008/05/indonesian-farmers-beyond-help.html">elenca le misure</a> che possono andare a vantaggio degli agricoltori indonesiani: </p>
<blockquote><p>Il settore agricolo indonesiano si caratterizza per la grande sperequazione nell&#39;informazione. Ci risulta che distributori, grossisti ed esportatori di riso, solitamente ubicati nelle città e con accesso ai prezzi di mercato delle aree urbane e ai dati sui prezzi mondiali, abbiano sempre avuto la meglio sugli agricoltori, che dalle campagne non possono accedere con la stessa facilità alle informazioni. Pertanto gli agricoltori hanno un potere contrattuale ridotto e si trovano quasi sempre a vendere il proprio riso sotto prezzo. Urge allora l&#39;intervento delle istituzioni con un impegno volto a garantire un&#39;equa diffusione delle informazioni e, laddove necessario, il ministero dell&#39;agricoltura, attraverso i propri funzionari, dovrebbe anche fornire agli agricoltori aggiornamenti settimanali sui prezzi, e  tutelarli contro distributori e intermediari che provano ad approfittarsene.</p></blockquote>
<p><em>Lao Voices</em> <a href="http://laovoices.com/2008/05/07/laos-on-sale-for-china/">affronta il tema</a> dello sfruttamento del suolo nel Paese:</p>
<blockquote><p>Sono scomparse molte risaie che ricoprivano l&#39;area montana del Laos settentrionale e al loro posto si continuano a piantare alberi della gomma. Nel Laos arrivano i cinesi, che con la loro economia incalzante assorbono un numero crescente di prodotti in gomma.</p></blockquote>
<p><em>Doing Business in Vietnam Seminar</em> <a href="http://dbivietnam.blogspot.com/2008/05/volatile-prices-dubious-quality.html">osserva come la qualità del riso</a> nei supermercati vietnamiti vada deteriorandosi: </p>
<blockquote><p>Considerando che il riso è l&#39;alimento principale nella dieta delle famiglie, qualità e prezzo stanno diventando un grosso problema per molti vietnamiti. Con l&#39;aumento dei prezzi, i supermercati hanno difficoltà a vendere riso di buona qualità a prezzi abbordabili per la popolazione. Per risolvere il problema, si sceglie insomma il rapido abbassamento della qualità, onde mantenere stabili i prezzi al consumo. </p></blockquote>
<p><em>Mon Casiple</em> <a href="http://dbivietnam.blogspot.com/2008/05/volatile-prices-dubious-quality.html">suggerisce la presenza</a> nelle Filippine di soggetti senza scrupoli che profitterebbero illegalmente della crisi del riso:</p>
<blockquote><p>Il prezzo del riso sta andando alle stelle. Eppure circolano storie misteriose fra i contadini, i quali si chiedono come mai in un momento di domanda presumibilmente sostenuta, gli intermediari, inspiegabilmente, non sarebbero intenti a fare incetta di riso. L&#39;unica conclusione che se ne può trarre è che qualcuno (individuo o ente) si sia rifornito prima del rialzo - magari con azioni di contrabbando diretto o indiretto, e ora starebbe raccogliendo guadagni eccezionali. Azioni di tal genere, soprattutto da parte di funzionari governativi, non possono che qualificarsi come tradimento.</p></blockquote>
<p>Bikoy, leader studentesco nelle Filippine, <a href="http://www.bikoy.net/archives/2008/05/16/rice-against-the-crisis-2/">propone un piano d&#39;azione</a> per il settore agricolo. L&#39;avvocato filippino Marichu Lambino ritiene del tutto anomalo che il presidente filippino sieda nella commissione per le indagini preliminari sui presunti responsabili di accaparramento al Dipartimento di Giustizia. </p>
<p><em>The Explainer</em> <a href="http://www.the-explainer.com/?p=137">analizza l&#39;aumento del prezzo</a> della carne suina sul mercato.</p>
<p>Il Professor <em>Danton Remoto</em> <a href="http://dantonremoto2010.blogspot.com/2008/04/how-to-survive-as-nouveau-poor-mothers.html">propone una riflessione</a> su &#8220;Come sopravvivere da nuovi poveri nelle Filippine&#8221;.</p>
<p>In Cambogia è in <a href="http://ki-media.blogspot.com/2008/05/cambodia-poor-farmers-hit-by-high-cost.html">aumento il costo dei fertilizzanti</a>, e in molte zone del Paese polizia e proprietari di cani riportano un numero crescente di rapimenti di questi animali. Evidentemente più di un cambogiano trova la carne di cane appetitosa, oltre che a buon mercato.</p>
<p><em>Ki-media</em> <a href="http://ki-media.blogspot.com/2008/05/cambodia-sees-opportunity-in-rising.html">titola così</a>: La Cambogia vede nell&#39;aumento dei prezzi un&#39;opportunità. Mentre <em>Im Sokthy</em> <a href="http://imsokthy.com/2008/05/06/other-small-businesses-for-farmers/">ritiene</a> che gli agricoltori cambogiani vadano spronati a intraprendere altre piccole attività per realizzare redditi aggiuntivi. <em>My Longkang</em> sostiene poi che le colture padi in Malesia vadano sostenute con sovvenzioni.</p>
<p><em>Thailand Crisis</em> <a href="http://thaicrisis.wordpress.com/2008/05/16/rice-crisis-governments-intervention-will-cost-42-billions-thb/">riferisce</a> che al governo tailandese l&#39;intervento sulla crisi del riso costerà 42 miliardi di Baht, e non appare stupito dal basso <a href="http://thaicrisis.wordpress.com/2008/05/16/april-consumer-confidence-index-falls-first-drop-in-6-months/">indice di fiducia dei consumatori</a> in Tailandia.</p>
<p>Secondo <em>Singabloodypore</em> sarebbe in <a href="http://singabloodypore.rsfblog.org/archive/2008/05/04/free-meals-salvation-for-poor-in-wealthy-singapore.html">aumento il numero di pasti distribuiti</a> per venire in aiuto agli abitanti poveri della ricca Singapore. <em>Xeno Boy Sg</em> <a href="http://xenoboysg.blogspot.com/2008/05/kilo-of-rice-from-tua-pek-kong.html">aggiunge che le file</a> per i pasti gratuiti si fanno sempre più lunghe, mentre quest&#39;anno sono in calo anche gli avventori nei <a href="http://xenoboysg.blogspot.com/2008/05/kilo-of-rice-from-tua-pek-kong.html">centri commerciali</a> di Singapore.</p>
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		<title>Mondo: il prezzo degli alimenti, il costo della disperazione</title>
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		<pubDate>Sat, 24 May 2008 16:59:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La crisi dovuta all’aumento vertiginoso dei  prezzi degli alimenti sta colpendo tutti i gruppi economici in ogni angolo del mondo. Sembra che, ogni giorno, il caro-alimenti faccia scatenare in Paesi già in difficoltà situazioni di aperta crisi, quali dimostrazioni, insurrezioni, accaparramenti, caduta dei governi, omicidi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/john-liebhardt/">John Liebhardt</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/'>Bernardo Parrella</a> &middot;  <a href='http://www.globalvoicesonline.org/2008/05/02/global-food-price-crisis-round-up/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><img class="alignright" style="border: 0px solid black; float: right;" title="Global Food Crisis 2008" src="http://www.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/04/20080418143803.jpg" alt="Global Food Crisis 2008" width="75" height="75" />La crisi dovuta all’aumento vertiginoso dei  prezzi degli alimenti sta colpendo tutti i gruppi economici in ogni angolo del mondo. Sembra che, ogni giorno, il caro-alimenti faccia scatenare in Paesi già in difficoltà situazioni di aperta crisi, quali dimostrazioni, insurrezioni, accaparramenti, caduta dei governi, omicidi.</p>
<p><a href="http://www.globalvoicesonline.org/">Global Voices</a> segue le sfumature di questo complesso problema grazie a cittadini che monitorano i media quasi in ogni angolo del mondo. Questo articolo è un tentativo di <a href="http://www.globalvoicesonline.org/specialcoverage/global-food-crisis-2008/">ricapitolazione complessiva sulla crisi alimentare</a> a livello globale, raccogliendo le osservazioni dei nostri autori dalle regioni del mondo. Cliccando sui vari link avrete il quadro dettagliato sulle località interessate.</p>
<p><a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/30/caribbean-food-shortages/">Partiamo dai Caraibi</a>. Nelle Barbados, le persone del luogo imparano a convivere con aumenti pari al 30% per la farina, insieme alle impennate del prezzo per la benzina e il gasolio. Il Ministro dell&#39;Agricoltura di Tobago e Trinidad nega che esista una crisi alimentare sulle due isole, ma le persone del luogo notano un aumento dei prezzi per il pollo e la farina. Cuba sta cercando di applicare una nuova politica agricola tale da offrire più terreni ai coltivatori privati.</p>
<p>La situazione prezzi e le scarsità di cibo sono evidenti <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/05/02/americas-insufficient-actions-and-solutions-for-food-crisis/">attraverso tutta l’America Latina</a>, gettando nella disperazione moltissime persone. La colpa ricade sui coltivatori e sui governi, per le loro azioni fallimentari. Anche <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/05/01/arabeyes-looming-food-crisis/">molti blogger arabi, in Libano, Siria, Kuwait ed Egitto</a> sono colpiti da questo stato di emergenza e lo descrivono nei loro post.</p>
<p>Le preoccupazioni <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/28/southeast-asia-rice-and-food-price-crisis/">continuano a crescere in Cambogia</a> dove per quasi 500.000 bambini potrebbe venire a mancare del cibo a causa di un aumento del 20% del prezzo del riso. Pur se un aumento della produzione è chiaramente alla portata degli agricoltori, che possono coltivare due o tre raccolti per anno sullo stesso appezzamento di terreno.</p>
<p><strong>Le proteste più recenti</strong></p>
<p><img title="Manifestanti al Cairo" src="http://www.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/04/2397587505_24bc70ed6c2.jpg" alt="Manifestanti al Cairo" /><br />
<small>Manifestanti al Cairo appiccano incendi e lanciano sassi dalle barricate (7 Aprile 2008).<br />
<a href="http://flickr.com/photos/jameskarlbuck/2397587505/">Foto di James Buck</a></small></p>
<p>Il 6-7 sprile scorso violente manifestazioni si sono avute in Egitto, dove, dal 2004 il <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/21/egypt-food-prices-more-than-double/">prezzo degli alimenti di prima necessità</a> era raddoppiato (ed in alcuni casi quadruplicato). Almeno due persone sono state uccise e 111 ferite, tra cui alcuni agenti di polizia (si veda il <a href="http://www.globalvoicesonline.org/specialcoverage/egypt-general-strike-2008/">nostro speciale</a> sullo sciopero generale in Egitto).</p>
<p>Ad Abidjan, in Costa d&#39;Avorio, i <a href="http://www.reuters.com/article/latestCrisis/idUSL01666799">manifestanti hanno bloccato le strade</a> e dato fuochi a copertoni d&#39;auto, richiedendo il taglio delle tasse governative sulle principali merci d&#39;importazione.</p>
<p>Appena qualche giorno dopo, quattro persone sono state uccise e 25 ferite in <a href="http://washingtontimes.com/apps/pbcs.dll/article?AID=/20080422/FOREIGN/464705786/1003/FOREIGN">sommosse ad Haiti</a>, dove, negli ultimi 12 mesi i prezzi di riso, fagioli e frutta hanno subito un aumento del 50%. A meno di una settimana da quelle dimostrazioni violente, il primo ministro di Haiti <a href="http://www.reuters.com/article/americasCrisis/idUSN27434520">è stato cacciato</a> a seguito del voto di sfiducia.</p>
<p>Per <em>Natifnatal</em>, cittadino di Haiti che attualmente vive ad Abu Dhabi, la crisi di cibo offre una <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/18/haiti-congo-and-the-politics-of-hunger/">semplice formula matematica</a>:</p>
<blockquote><p>Anche coloro che non hanno le necessarie basi possono elaborare una semplice equazione: fame + povertà + incremento prezzi = dimostrazioni + dimissione del Primo Ministro + violenza  e lotta sostenendo che un aumento di aiuti alimentari sarebbe sufficiente a ridurre fame.</p></blockquote>
<p>Quando un aereo-cargo si è schiantato a Kinshasa in aprile, uccidendo 15 delle 75 persone a bordo, Du Cabiau (blogger di Kinshasa) rifletteva piuttosto su un disastro più sottile, meno telegenico che il Paese doveva affrontare: il <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/15/dr-of-congo-fifth-fatal-crash-in-under-a-year-food-prices-the-real-disaster/">raddoppio dei prezzi alimentari</a> nella stessa settimana.</p>
<p><strong>Le conseguenze sul commercio</strong></p>
<p>Molti Paesi in via di sviluppo importano un&#39;ampia percentuale di generi alimentari di prima necessità per sfamare le popolazioni. L’aumento dei prezzi impedisce una loro rapida crescita. Anche per gli esportatori di generi alimentari, la crescita dei prezzi rappresenta un problema. In Corea, uno dei maggiori produttori di riso al mondo, <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/18/korea-rice-crisis-in-the-past-and-at-the-present/">un netizen sostiene</a> che il riso dovrebbe essere escluso dalle trattative nel mercato di libero scambio, consentendo al Paese di operare nel modo più opportuno con le merci maggiormente strategiche.</p>
<p>Ma talvolta il protezionismo non è abbastanza. Come l’incremento del prezzo del riso che si è registrato in tutti i <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/18/korea-rice-crisis-in-the-past-and-at-the-present/">Paesi in via di sviluppo del sud-est Asiatico</a>, i governi sono stati costretti a lanciare un appello alla calma pregando di far abbassare al più presto tutti i prezzi sul mercato interno.  La situazione è doppiamente negativa per gli importatori di riso nelle Filippine, dove i poveri hanno sentito l’effetto dell&#39;aumento dei prezzi. In Indonesia, un altro importatore ha annullato le importazioni  per effetto dei prezzi alti. Cambogia e Vietnam hanno abbandonato le attività di esportazione. Alcuni blogger in Malaysia riportano voci sulla scarsità di riso sul mercato. Il Governo del Brunei potrebbe sovvenzionare alimenti di base come olio da cucina, farina, latte, uova e pollo.</p>
<p><a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/23/japan-where-has-all-the-butter-gone/"><img src="http://www.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/04/milk.jpg" alt="latte giapponese title=" /></a><br />
<small>Latte nei supermercati giapponesi</small></p>
<p>Per decenni, in Giappone, i prezzi dei prodotti alimentari sono rimasti fermi e ciò è strano per un paese che importa quasi tutti i generi alimentari in misura maggiore rispetto al riso. Non è più così. Per la prima volta <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/01/japan-the-rising-price-of-food/">i prezzi sono aumentati</a> in percentuali maggiori di quanto registrato negli ultimi 20 anni. Lo stesso vale per <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/23/japan-where-has-all-the-butter-gone/">i prodotti caseari</a>, per i quali i consumatori stanno pagando un incremento percentuale pari a quello degli ultimi 30 anni. Ulteriori incrementi vengono rilevati per birra, olio alimentare e salsa di soia.</p>
<p><strong>L&#39;assassino silenzioso</strong></p>
<p>In Bangladesh, dove la popolazione spende oltre l&#39;80% dei salari per l’acquisto di generi alimentari, l’alto prezzo del riso ha <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/10/bangladesh-hidden-hunger/">colpito la classe media</a>. Le cose vanno ancora peggio per i poveri, con i media che confermano molti decessi per fame. Il capo militare del paese sollevò l&#39;ira della popolazione quando suggerì di sostituire il riso con le patate.</p>
<p>In Tajikistan, dove la popolazione deve affrontare il problema della carenza di energia dovuta al lungo inverno, <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/03/13/tajikistan-hunger-to-replace-cold-and-darkness/">oltre 260.000 persone</a> necessitano di pronta assistenza alimentare. Permane una forte preoccupazione che, in inverno, questo numero possa salire fino a 2 milioni.</p>
<p>Parlando di globalizzazione, in Yemen, i prezzi dei <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/03/11/arabeyes-rising-cost-of-living/">beni di prima necessità sono cresciuti</a> mentre il costo delle attrezzature elettroniche è sceso. Il Kuwait ha visto un aumento dei prezzi, non grazie al calo del dollaro USA.</p>
<p>In <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/03/05/protests-over-high-prices-strike-burkina-faso/">Burkina Faso</a>, dove la popolazione ha visto il governo starsene con le mani in mano mentre i prezzi in alcuni settori erano aumentati più del 40% dall&#39;inizio dell&#39;anno, a fine febbraio sono esplose violente proteste in molte città del Paese, provocando parecchi danni e oltre 300 arresti.</p>
<p>Nello stesso periodo, <a href="http://afp.google.com/article/ALeqM5itrCnalXSGAMyav1o3WScSPMLwRQ">in Camerun</a> la rabbia per l&#39;aumento sui prezzi e la contemporanea diminuzione dei  salari ha provocato tre giorni di scontri violenti con i militari. La protesta è stata  alimentata anche dal tentativo di Presidente Paul Biya di modificare  la costituzione in modo da governare il Paese per una terza legislatura.</p>
<p>La storia è ben lontana dalla conclusione. Continueremo a fornire aggiornamenti e vi invitiamo a consultare frequentemente lo speciale sulla <a href="http://www.globalvoicesonline.org/specialcoverage/global-food-crisis-2008/">Crisi Alimentare Mondiale 2008</a>.</p>
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