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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Malaysia</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Attivismo e maternità in Asia</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/attivismo-e-maternita-in-asia/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 05:10:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luana Rodriquez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cosa sacrifica una donna per la causa per cui combatte? In che modo i suoi figli vengono colpiti dalle persecuzioni nei suoi confronti? Questo articolo racconta la vita di donne attiviste che sono anche madri in vari Paesi asiatici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/daniel/">Daniel Chandranayagam</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/luanar/'>Luana Rodriquez</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/23/activism-and-motherhood-in-asia/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><em>Cosa sacrifica una donna per la causa per cui combatte? In che modo i suoi figli vengono colpiti dalle persecuzioni nei suoi confronti? Questo articolo analizza brevemente la vita di donne attiviste che sono anche madri in vari Paesi asiatici.</em></p>
<p>Irene Fernandez è un’attivista per i diritti degli emigranti e delle donne in Malesia. Per oltre dieci anni, Irene è stata <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.huffingtonpost.com/suzette-standring/irene-fernandez-the-best_b_138586.html">accusata di ‘diffamazione criminale&#39;</a> [in] (accusa ora lasciata cadere) per aver pubblicato un memorandum in cui chiedeva al governo Malese di indagare sulle possibili atrocità commesse nei campi immigrati del Paese.</p>
<p>Oltre ad essere un’attivista, cosa che ha portato al conferimento del Right Livelihood Award 2005, Irene è anche <a title="Le motivazioni del premio in pdf" href="http://www.rightlivelihood.org/irene-fernandez.pdf">madre di tre figli, Camverra Jose Maliamauv, Tania Jo e Katrina Jorene, e di molti figli adottivi</a> [in]. È  difficile immaginare ciò che passa per la mente di un’attivista come Irene, quando pensa ai propri figli. Nel momento della condanna al primo processo nel 2003, sembra che Irene abbia detto:</p>
<blockquote><p>Voglio che i miei figli e i figli di tutti coloro con cui lavoro come responsabile di Tenaganita, vivanoin una società pacifica dove non c’è paura per la violenza di Stato.</p></blockquote>
<p>Probabilmente il ruolo di Irene come madre è riflesso al meglio negli occhi della figlia, Katrina Jorene, che ha scritto quanto segue <a title="Post originale in inglese" href="http://www.themicahmandate.org/2008/12/irene-fernandez-prayers-power-persistence/">su Micah Mandate</a> [in] (un blog di fede cristiana che promuove l&#39;interesse pubblico):</p>
<blockquote><p>Sono orgogliosa di mia madre che mi ha insegnato a prestare sempre attenzione nella vita alla costante ricerca di ciò che è giusto, vero e corretto. Sono orgogliosa di tutti gli eroi della mia vita, soprattutto quelli della mia famiglia e della famiglia di Tenaganita [<em>l’organizzazione guidata da Irene Fernandez</em>]. Sono orgogliosa di tutti quanti hanno lavorato silenziosamente, senza sosta e con così profonda attenzione per tutti questi anni per far del bene al prossimo.</p></blockquote>
<p>Sembra che gli insegnamenti di Irene abbiano spinto almeno uno dei figli ad abbracciare lo stesso percorso di attivista. Ora Katrina <a title="Post originale in inglese" href="http://sloone.wordpress.com/2009/08/19/policeman-vs-penan-girl-who-is-worth-more/">scrive articoli che sostengono</a> [in] i diritti e la tutela delle minoranze.</p>
<p>Al contrario di Katrina Jorene, purtroppo Alexander e Kim Aris, figli del Premio Nobel Aung San Suu Kyi, non possono imparare direttamente dalla madre da più di dieci anni. L&#39;amore della Signora Suu Kyi’ per il Myanmar è stata così forte da farle trascorrere circa quattordici anni imprigionata nella villa sul lago di Yangon, <a title="Post originale in inglese" href="http://womensphere.wordpress.com/2009/08/19/aung-san-suu-kyi-alone-but-unbowed/"> [in], facendo questa scelta per paura che la giunta militare le impedisse di rientrare una volta uscita dal Paese</a>. <a title="Post originale in inglese" href="http://womensphere.wordpress.com/2009/08/19/aung-san-suu-kyi-alone-but-unbowed/">Womensphere</a> [in], un blog di e sulle donne, scrive:</p>
<blockquote><p>Il marito britannico [di Suu Kyi] e ricercatore a Oxford, Michael Aris, è morto nel 1999 di cancro all&#39;età di 53 anni. La moglie non ha potuto essere con lui in punto di morte - la giunta militare aveva rifiutato ad Aris il visto d&#39;ingresso e la moglie temeva di non poter rientrare una volta uscita. Inoltre Kyi ha potuto incontrare i figli, ora più che 30enni, per oltre un decennio. </p></blockquote>
<p>Poco è stato scritto poco su (o da) Alexander o Kim. Comunque nel 1991 il figlio più grande della Signora Suu Kyi, Alexander, ha ritirato il Premio Nobel a Oslo per conto della madre. Di nuovo, <a title="Post originale in inglese" href="http://considerthisaloveletter.blogspot.com/2009/08/aung-san-suu-kyi.html">guardando attraverso gli occhi del figlio</a> [in], possiamo capire meglio la Signora Suu Kyi come madre:</p>
<blockquote><p>Aggiungerei, comunque, parlando da figlio, che personalmente credo che la sua dedizione e il suo sacrificio personale l&#39;abbiano resa un simbolo importante per comprendere il dramma del popolo di Burma. E tale dramma non andrebbe sottovalutato.</p>
<p>…</p>
<p>Dobbiamo inoltre ricordare che lotta solitaria [di Suu Kyi] nel complesso sorvegliato a vista di Rangoon è parte di una battaglia più ampia, di livello mondiale, per l’emancipazione dello spirito umano dalla tirannia politica e dalla sottomissione psicologica.</p>
<p>…</p>
<p>Sebbene mia madre venga spesso descritta come una dissidente politica che utilizza mezzi pacifici per indurre un cambiamento verso la democrazia, dovremmo tenere a mente che la sua ricerca è puramente spirituale.</p>
<p>…</p>
<p>Spero che presto mia madre possa condividere questo sentimento e parlare direttamente di persona invece che tramite me.</p></blockquote>
<p>Nel frattempo, molte madri attiviste in Asia sono tuttora vititme di persecuzioni. Per esempio, Fan Guijuan, la cui casa si dice sia stata demolita per il progetto Shanghai World Expo, <a title="Post originale in inglese" href="http://www.theepochtimes.com/n2/content/view/23735/">è stata arrestata a Pechino e rinviata a Shanghai, dove è stata posta immediatamente in detenzione</a> [in]. Suo figlio non ha un posto dove vivere a causa della demolizione. Nel frattempo, nelle Filippine, la Dottoressa Edita Burgos, madre di Jonas Burgos, <a title="Post originale in inglese" href="http://www.ekklesia.co.uk/node/10361">combatte per la giustizia del figlio attivista</a> [in], che si dice sia <em>desaparecido</em>. La Dottoressa Burgos è presidente dei Desaparecidos (Famiglie dei Desaparecidos per la Giustizia), organizzazione che chiede giustizia per la moltitudine delle persone scomparse, elemento <a title="Post originale in inglese" href="http://www.opendemocracy.net/article/philippines/abductions-and-disappearances-in-the-philippines">simbolo del regime Arroyo</a> [in] .</p>
<p>Infine, in Iran le madri attiviste umanitarie vanno rapidamente trasformandosi in icone globali per i diritti umani in tutto il mondo. In una silenziosa protesta pubblica, le ‘<a title="Post originale in inglese" href="http://womennewsnetwork.net/2009/10/08/mourning-mothers-iran-stand-with-activist-mothers-worldwide/">Madri iraniane in lutto</a> [in],’ conosciute a Tehran come le ‘Madri di Laleh,’ cercano pacificamente giustizia per i propri <a title="Post originale in inglese" href="http://www.womeninandbeyond.org/?p=501">figli morti o imprigionati</a> [in].</p>
<p>“<a title="Post originale in inglese" href="http://parenting.blogs.nytimes.com/2009/07/16/a-mothers-note-from-captivity/">Una madre rimane tale per tutta la vita.</a>” [in].</p>
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		<title>Malaysia: &#8220;dov&#039;è la democrazia?&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/malaysia-dove-la-democrazia/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 05:38:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Elio di Bari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre il nuovo governo festeggia i primi cento giorni in carica, molti elettori hanno deciso di celebrare polemicamente l'evento chiedendo "Dov'è la democrazia?". La campagna di protesta si propaga in tutto Paese - oltre che online.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/mong/">Mong Palatino</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giacomoe/'>Giacomo Elio di Bari</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/07/26/malaysia-%E2%80%9Cwhere-is-democracy%E2%80%9D/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/malaysia4.jpg"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/malaysia4.jpg" alt="'Dov'è la democrazia' in Malaysia?" title="'Dov'è la democrazia' in Malaysia?" width="320" height="240" class="aligncenter size-full wp-image-87586" /></a></p>
<p>Due settimane fa il Primo Ministro della Malaysia, <a title="Post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/04/06/malaysia%E2%80%99s-new-prime-minister-is-a-blogger-and-twitterer/">Najib Abdul Razak</a> [in], ha festeggiato i primi <a title="Post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/07/15/malaysia-prime-minister-marks-100-days-in-office/">cento giorni</a> [in] alla guida del governo. Molti dei suoi elettori hanno deciso invece di celebrare l&#39;evento chiedendo &#8220;Dov&#39;è la democrazia?&#8221; in Malaysia. I critici ritengono che il Primo Ministro abbia minato il sistema di governo democratico del Paese.</p>
<p>Il<em> </em> <a title="Blog originale in inglese" href="http://711whereisdemocracy.blogspot.com/">blog <em>711whereisdemocracy</em></a> [in] è stato creato per incoraggiare i cittadini malaysiani a sostenere la campagna di protesta:</p>
<blockquote><p>Come la portiamo avanti? Con una semplice domanda: &#8220;dov&#39;è la democrazia?&#8221;. Dopo 100 giorni la stiamo ancora cercando, la desideriamo e lottiamo ancora per averla.</p>
<p>Come &#8216;porre&#39; tale domanda? Stampala o scrivila su un foglio di carta. Sventola il foglio davanti a un edificio significativo - una stazione di polizia, il palazzo del Parlamento, il palazzo dell&#39;Assemblea degli Stati federati, l&#39;ufficio del consiglio locale, etc. e fatti una foto.</p></blockquote>
<p>Chi vuole può anche pubblicare tale foto su <a title="Vedi il gruppo su Facebook in inglese" href="http://www.facebook.com/group.php?gid=76346639997">Facebook</a> [in]. La campagna è stata diffusa dal movimento <a title="Vedi il gruppo su Facebook in inglese" href="http://www.facebook.com/pages/1BLACKMalaysia-Democracy-First-Elections-Now/90393349238">1BlackMalaysia</a> [in] (riprendendo lo slogan <a title="Post originale in inglese" href="http://www.thenutgraph.com/1blackmalaysia-campaign-for-perak">1Malaysia</a> [in] usato da Najib):</p>
<blockquote><p>Sarà un messaggio di disobbedienza civile pacifico ma potente per far capire che noi cittadini siamo i capi dei politici e che nessun politico che si mette contro l&#39;opinione pubblica può scampare alla punizione durante le elezioni successive. La disobbedienza civile è un atto pacifico a cui ogni cittadino si può unire per fare la differenza.</p></blockquote>
<p><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/malaysia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-87588" title="'Dov'è la democrazia' in Malaysia?" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/malaysia.jpg" alt="'Dov'è la democrazia' in Malaysia?" width="336" height="370" /></a></p>
<p>Anche <a title="Post originale in inglese" href="http://lepaklah.blogspot.com/2009/07/where-is-democracy.html">Lepak</a> [in], dal Giappone, ha partecipato alla protesta virtuale:</p>
<blockquote><p>Apparentemente non c&#39;è Democrazia in Malaysia quindi bisogna cercarla in altri Paesi! hahahaha, in Giappone&#8230; forse c&#39;è democrazia&#8230; forse no&#8230;</p></blockquote>
<p>Anche <a title="Post originale in inglese" href="http://huichun.wordpress.com/2009/07/10/7-11-where-is-democracy/">Huichun</a> [in] è alla ricerca della democrazia in Malaysia:</p>
<blockquote><p>Come vorrei che la Democrazia in Malaysia fosse conveniente e accessibile come gli onnipresenti supermercati 7-Eleven!</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://harismibrahim.wordpress.com/2009/07/09/where-is-democracy/">Shakuntala</a> [in] commenta:</p>
<blockquote><p>Anche tu stai ponendo una domanda importante, “Dov&#39;è la democrazia?”; peccato, ma non si riesce a trovarla da nessuna parte. È una risposta sconsiderata? no, sembra che i nostri leader abbiano ingannato il mondo dicendo che siamo una vera Democrazia. O forse esiste solo per chi è ricco e famoso.</p></blockquote>
<p><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/malaysia3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-87589" title="'Dov'è la democrazia' in Malaysia?"  src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/malaysia3.jpg" alt="'Dov'è la democrazia' in Malaysia?" width="331" height="400" /></a></p>
<div class="notes">Tutte le foto sono state gentilmente concesse dal blog <a title="Blog originale in inglese" href="http://711whereisdemocracy.blogspot.com/">711whereisdemocracy</a>.</div>
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		<title>Malaysia: riparte il processo per sodomìa contro Anwar Ibrahim</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/malaysia-riparte-il-processo-per-sodomia-contro-anwar-ibrahim/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 06:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il leader del movimento d'opposizione in Malaysia, Anwar Ibrahim, è accusato di aver sodomizzato un assistente di 23 anni. Anwar ritiene che l'accusa sia frutto di una macchinazione politica ai suoi danni. Già rinviato diverse volte, il processo ripartirà la prossima settimana - ecco le prime reazioni di alcuni blogger malesi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/mong/">Mong Palatino</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/07/11/malaysia-anwar-ibrahim-sodomy-trial/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il leader del movimento d&#39;opposizione in Malaysia, <a title="Leggi la voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Anwar_Ibrahim">Anwar Ibrahim</a> [in], è accusato di <a title="Leggi il post in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/07/22/malaysia-sex-lies-murder-and-politics/">aver sodomizzato</a> [in] un assistente di 23 anni. Anwar ritiene che l&#39;accusa sia frutto di una manovra politica. Sostenitori e colleghi di partito accusano il governo di aver fabbricato un caso giudiziario. Il processo per sodomìa, già <a title="Leggi la notizia sul sito ufficiale in inlgese" href="http://www.anwaribrahim.info/anwar-ibrahim-sodomy-trial-postponed">rinviato</a> [in] diverse volte, ripartirà la prossima settimana.</p>
<p>È la seconda volta che il politico viene accusato di questo genere di reato. La prima fu nel 1998, ed allora venne imprigionato. Un post di Kenny Gan e Suara Keadilan riassume perfettamente <a title="Leggi il post in inglese" href="http://sjsandteam.wordpress.com/2009/07/04/judicial-crimes-and-the-political-persecution-of-anwar/">l&#39;impatto di quel processo</a> [in] sulla società malese: </p>
<blockquote><p>&#8230;il malcontento sociale, politico e giuridico causato dalle dimissioni di Anwar Ibrahim e dal conseguente processo-farsa, resterà per sempre impresso nella coscienza nazionale con profonde cicatrici di sdegno e riprovazione difficilmente curabili.</p>
</blockquote>
<p><a title="Leggi il post in inglese" href="http://alditta.blogspot.com/2009/07/will-anwar-go-to-jail.html">Malaysian Mirror</a> [in], invece, descrive il rapporto tra internet e i giudici del processo Anwar:</p>
<blockquote><p>Dato il grado libertà permesso da Internet, oggi tutti i giudici malesi devono lavorare sotto un ulteriore fattore di pressione, l&#39;attenzione pubblica. La mancanza di una sentenza scritta in un caso controverso provoca proteste nel cyberspazio. Allo stesso tempo, quelle pubblicate vengono immediatamente rilanciate online e analizzate nei minimi dettagli da uno o più esperti.</p>
<p>Possiamo dire che, in questa nuova era della comunicazione istantanea  e digitale, i giudici che presiedono il processo per sodomìa contro Anwar Ibrahim siano allo stesso modo anch&#39;essi imputati presso il tribunale virtuale dell&#39;opinione pubblica, che lo vogliano o meno.</p>
</blockquote>
<p><em>linasoo for Sarawak</em> ritiene che l&#39;arresto di Anwar lo trasformerebbe in un <a title="Leggi il post in inglese" href="http://linasoo.com/blog/?p=1374/">“martire celebrato”</a> [in]</p>
<blockquote><p>Se venisse condannato e arrestato, diventerebbe sicuramente un martire della causa&#8230;</p>
<p>Ha dimostrato di essere un leader politico straordinario, coinvolgendo nella sua battaglia politica un&#39;ampia gamma di individui diversi ma talentuosi e inebriando fino alla frenesìa, grazie ad eccelse capacità oratorie, folle oceaniche.</p>
</blockquote>
<p><a title="Leggi il post in inglese" href="http://malaysia-update.blogspot.com/2009/07/anwar-ibrahim-prosecution.html">Datuk Ambiga Sreenevasan</a> [in] si domanda se la Malaysia riuscirà a tollerare un secondo processo Anwar:</p>
<blockquote><p>La domanda è: possiamo noi, in quanto Nazione, sopravvivere al secondo processo Anwar?</p>
<p>L&#39;intero caso giudiziario (1998) è stato un dramma. Ricordo che allora qualcuno disse che il processo aveva violato l&#39;innocenza dei cittadini, quella dei nostri figli in particolare, somministrando loro dosi quotidiane di sodomìa, macchie di liquido seminale su materassi e cose del genere.</p>
<p>&#8230;a mio avviso quello che stiamo facendo ad Anwar Ibrahim è del tutto simile alla vicenda di Aung San Suu Kyi. Vi chiedo di mostrarmi la differenza tra queste due storie. Vi chiedo: come possiamo condannare il primo e pure il secondo?</p>
<p>Invito il governo a rivedere immediatamente la sua posizione nel processo Anwar, nell&#39;interesse pubblico e perché è la cosa giusta da fare. Se scegliesse questa strada, il governo potrebbe sicuramente ritrovare un po&#39; della credibilità perduta.</p>
</blockquote>
<p>Farish Noor sollecita i politici a rimuovere <a title="Leggi il post in inglese" href="http://www.thenutgraph.com/article-4361.html">una legge antiquata e discriminatoria</a> [in]</p>
<blockquote><p>A parte i gruppi della società civile, che già combattono per l&#39;uguaglianza di genere, raramente un esponente dei principali partiti politici del paese si è preoccupato di far notare il fatto che alcune leggi che regolamentano le differenze di genere sono antiquate. Questi signori non rappresentano, e forse non l&#39;hanno mai fatto, la reale vita sessuale della Malaysia.</p>
<p>Dunque, mentre i sostenitori di Anwar organizzano una difesa, nessun politico di rango ha avuto il coraggio di affermare apertamente che la Malaysia ha delle leggi antiquate, in un paese dove i rapporti orali e anali avvengono sempre, e così è stato anche in passato.</p>
<p>Accettiamo quindi questa prevalente attitudine tra i nostri politici, quella cioé di poter urlare &#8220;sodomìa!&#8221; solo se utile al proprio tornaconto, altrimenti chi sarebbe disposto a lasciare inalterato lo status quo?</p>
</blockquote>
<p>Il fotografo <a title="Leggi il post in inglese" href="http://hueymei.blogspot.com/2009/07/anwar-ibrahim-second-sodomy-trial.html">Huey Mei</a> [in] era presente all&#39;ultima udienza del processo, l&#39;8 luglio. Ecco alcuni suoi scatti. Inoltre, una breve anticipazione delle prime reazioni su Twitter sul processo Anwar:</p>
<blockquote><p><a title="Leggi il tweet in inglese" href="http://twitter.com/cabbageben/statuses/2560389784">cabbageben</a> [in]: &#8220;Ok, Anwar si è in***ato qualcuno, ANDIAMO AVANTI! Mettete qualcosa di più interessante sui giornali!&#8221;</p>
<p><a title="Leggi il tweet in inglese" href="http://twitter.com/ziadrazak/statuses/2529844338">ziadrazak</a> [in]: RT @tunfaisal: Anwar ha perso il sostegno di d rakyat? :) 150 manifestanti invece di 5000; arrivavano tutti in autobus? &#8230; Forse hanno preferito fare un&#39;escursione :)<br />
<a title="Leggi il tweet in inglese" href="http://twitter.com/mprakash98/statuses/2526447545">mprakash98</a> [in]: Sodomìa 2: il PKR chiede 5000 persone in maglietta nera, ne arrivano solamente 15. La protesta va in fumo.</p>
</blockquote>
<div class="notes">Immagini prese dal profilo Ficlkr di <a title="Guarda le foto sul profilo in malay" href="http://www.flickr.com/photos/lastsham/2624603702/">Samsul</a> [ma].</div>
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		<title>Malaysia: indagini e rapporti sul traffico di esseri umani</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/malaysia-indagini-e-rapporti-sul-traffico-di-esseri-umani/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2009 03:37:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[All'inizio dell'anno, la Malaysia ha avuto il discutibile privilegio di essere indagata dal Senato degli statunitense per il traffico di esseri umani - come hanno poi confermato ulteriori prove e varie fonti d'informazione. Ecco un'ampia panoramica sulla situazione, con gli articolati rilanci dei netizen locali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/daniel/">Daniel Chandranayagam</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/30/malaysia-humans-as-commodities/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>All&#39;inizio del 2009, la Malaysia ha avuto il discutibile privilegio di essere indagata dal Senato degli Stati Uniti per il traffico di esseri umani. I comunicati stampa <a title="Vedi la notizia in inglese" href="http://www.malaysiakini.com/news/96470">hanno riportato</a>[in] che gli immigranti coinvolti provengono principalmente dal Myanmar (Birmania), ma anche persone di altre nazionalità condotti presumibilmente dagli ufficiali governativi al confine malaisiano con la Tailandia venivano ricattati o venduti alle cosche della tratta di esseri umani.</p>
<p>Secondo i rapporti dell&#39;agenzia di stampa AFP, un funzionario del senato <a title="Link all'articolo originale in inglese" href="http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5iu2NdQBGVU0U9ISMjhCcoUb-7GgQ">ha dichiarato</a>[in]:</p>
<blockquote><p>Lo staff della commissione affari esteri del Senato statunitense sta esaminando documenti relativi all&#39;estorsione di denaro e al traffico di esseri umani sia birmani che di altre nazionalità verso la Malaysia, presumibilmente per mano degli ufficiali del governo birmano… Le accuse sostengono inoltre che cittadini birmani e migranti di altre nazionalità - in possesso o meno dei documenti del <a title="Vedi sito ufficiale su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alto_Commissariato_delle_Nazioni_Unite_per_i_Rifugiati"U>NHCR </a> [it] vengono prelevati dai luoghi di detenzione del governo malaysiano e trasportati alla frontiera con la Tailandia.</p>
</blockquote>
<p>Secondo le accuse, viene loro richiesto denaro alla frontiera, altrimenti vengono consegnati nelle mani dei trafficanti del sud della Tailandia. Che la Malaysia possa essere un punto caldo dei traffici illegali non è una sorpresa. Lo storico leader dell&#39;opposizione Lim Kit Siang, informa <a title="Vedi articolo originale in inglese" href="http://blog.limkitsiang.com/2007/06/18/malaysia-worst-human-trafficking-offender-notice-for-urgent-motion/">nel suo blog</a>[in] che la Malaysia è stata inclusa al Terzo Livello nel Rapporto del Governo degli Stati Uniti del 2007 sul Traffico di esseri umani, tra i peggiori Stati per il traffico di esseri umani al giugno 2007.</p>
<div id="attachment_71180" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/adlighazali/3432661819/in/set-72157616646639052/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/gva_adlighazali_myanmar_01-300x206.jpg" alt="Foto gentilmente concessa da Adli Ghazali" title="gva_adlighazali_myanmar_01" class="size-medium wp-image-71180" width="300" height="206"></a>
<p class="wp-caption-text">Foto gentilmente concessa da Adli Ghazali</p>
</div>
<p>Charles Santiago, politico dell&#39;opposizione <a title="Vedi commento originale in inglese" href="http://votecharles.wordpress.com/2009/01/16/end-the-refugee-for-sale-cover-up/">scrive sul suo blog</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Le recenti dichiarazioni della stampa, secondo cui le indagini del Senato americano rivelano l&#39;incriminazione di ufficiali malaisiani connessi al traffico di esseri umani finalizzato all&#39;estorsione di denaro nei confronti dei migranti stranieri, non sono una sorpresa.</p>
<p>Ho sollevato la questione in Parlamento lo scorso anno in relazione ai rifugiati birmani, assieme ad organizzazioni per i diritti umani come Tenaganita e il Migration Working Group. Ma il Ministro dell&#39;Interno Syed Hamid Albar ha commentato l&#39;argomento solo superficialmente… rispondendo come d&#39;abitudine, Syed Hamid ribattendo alla mia richiesta in Parlamento ha detto che una Commissione Speciale formata dal Dipartimento per l&#39;Immigrazione con l&#39;obiettivo d&#39;indagare sulle richieste contenute nel programma ha stabilito il non coinvolgimento dei responsabili dell&#39;immigrazione nella tratta di migranti, né birmani né rifugiati di altre nazionalità.</p>
<p>I casi sono due: o Syed Hamid è talmente ingenuo da credere alla storia architettata dal Dipartimento per l&#39;Immigrazione che ha costituito una squadra speciale per investigare i propri agenti. Oppure ha tutto l&#39;interesse che la Malaysia non venga dipinta negativamente dalla stampa internazionale.</p>
</blockquote>
<div id="attachment_71185" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/35262124@N04/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/gva_mam09_refugee02.jpg" alt="Foto di rifugiati in Malaysia di M.A.M09" title="Foto di rifugiati in Malaysia di M.A.M09" class="size-full wp-image-71185" width="500" height="375"></a>
<p class="wp-caption-text">Foto gentilmente concessa da M.A.M09</p>
</div>
<p>Santiago continua dicendo:</p>
<blockquote><p>I rifugiati vivono con il terrore di essere catturati dalle autorità dell&#39;immigrazione, essere deportati nei Paesi d&#39;origine dove vengono poi sottoposti a persecuzioni politiche nonostante siano in possesso dei documenti dell&#39;Alto Commissariato dell&#39;Onu per i Rifugiati (UNHCR).</p>
<p>Subiscono continui maltrattamenti da parte degli ufficiali del Rela*, una forza di volontari noti per essere costantemente a caccia di migranti e rifugiati. Bruciano addirittura le case di fortuna dei rifugiati nella giungla.</p>
<p>Se arrestati, gli immigrati e chi richiede asilo vengono ammassati in minuscole celle di detenzione dove la fustigazione è la principale forma di punizione.</p>
<p>In breve i rifugiati in Malaysia vivono in un limbo, in quanto il Paese non ha ancora rettificato la Convenzione sui Rifugiati del 1951. Ciò significa che il governo non ha bisogno di riconoscere ufficialmente il loro stato di rifugiati e nemmeno i documenti dell&#39;UNHCR che portano con se.</p>
<p>E significa anche, sfortunatamente, che il governo può chiudere un occhio nei confronti delle accuse di abuso di potere delle autorità dell&#39;immigrazione, che fanno soldi veloci estorcendo denaro ai rifugiati. Quelli che non possono pagare gli sfruttatori vengono venduti a bordelli, pescherecci o messi a lavorare per un padrone fino al pagamento della quota.</p>
<p>Nel frattempo rifugiati e migranti che rimangono nel Paese, vivono in pessime condizioni senza strutture igieniche adeguate, senza un tetto, cibo e medicine. Famiglie intere dipendono dall&#39;elemosina e dalla benevolenza altrui.</p>
</blockquote>
<p><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Gf5BcKJOs08&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1"><param name="allowFullScreen" value="true"><embed src="http://www.youtube.com/v/Gf5BcKJOs08&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></object><a style="left: 425px ! important; top: -344px ! important;" title="Fare clic qui per bloccare l'oggetto con Adblock Plus" class="icvbjasilavmafbspdrz visible ontop" href="http://www.youtube.com/v/Gf5BcKJOs08&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1"></a></p>
<p>‘Miniaturz&#39; scrive sul <a title="Leggi post originale in inglese"href="http://blog.thestar.com.my/permalink.asp?id=21200">blog del quotidiano <em>the Star</em></a> [in]:</p>
<blockquote><p>Spero personalmente che gli Stati Uniti siano in grado di provare il coinvolgimento nella tratta di esseri umani da parte del personale degli uffici d&#39;immigrazione malaysiani. Sebbene non approvi l&#39;immigrazione illegale in Malaysia, il presunto modus operandi dell&#39;Immigrazione malaysiana è deliberato e atto a permettere i conseguenti abusi sugli immigrati detenuti&#8230;</p>
<p>Così, ancora una volta, l&#39;ipocrisia del governo malaysiano è sotto gli occhi di tutti. Parlano di soccorrere i cittadini di certi Paesi quando all&#39;interno dei nostri confini, esseri umani proprio come noi vengono trattati come schiavi per qualche ritorno economico.</p>
</blockquote>
<p>Tra i malaysiani è risaputo che i rifugiati birmani e i lavoratori migranti senza documenti affrontano sofferenze enormi. La maggioranza della cittadinanza, o almeno quella coinvolta nella società civile, è anche al corrente delle <a title="Leggi sulle condizioni dei migranti detenuti in Malaysia"href="http://www.themalaysianinsider.com.my/index.php/opinion/alice-nah/24334-unnecessary-deaths-in-detention">accuse di abusi e torture all&#39;interno dei campi di detenzione malaysiani</a> [in]. Il fatto che la Malaysia sia un punto caldo nel traffico di esseri umani non è altro che una logica conseguenza di questa sfortunata sequenza.</p>
<div id="attachment_71181" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;"><a title="Foto da Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/adlighazali/3432668661/in/set-72157616646639052/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/gva_adlighazali_myanmar_02-300x218.jpg" alt="Foto gentilmente concessa da Adli Ghazali" title="Foto gentilmente concessa da Adli Ghazali" class="size-medium wp-image-71181" width="300" height="218"></a>
<p class="wp-caption-text">Foto gentilmente concessa da Adli Ghazali</p>
</div>
<p>A seguito delle indagini, il Ministro degli Interni ha risposto come d&#39;abitudine che la Malaysia non è responsabile di alcun comportamento riprovevole in relazione a questo tema. <a title="Leggi notizia originale in inglese" href="http://votecharles.wordpress.com/?s=human+trafficking">Santiago riporta nel suo blog</a>[in]:</p>
<blockquote><p>… Il Ministro degli Interni Syed Hamid Albar ha risposto in Parlamento nel suo tipico stile sull&#39;argomento, annunciando la formazione di una commissione speciale per indagare sui fatti in questione, che vennero esposti per la prima volta lo scorso anno dal canale televisivo privato NTV7.</p>
<p>Come previsto, gli ufficiali preposti al controllo dell&#39;immigrazione non sono stati ritenuti coinvolti nel traffico di rifugiati birmani e/o di altre nazionalità.</p>
<p>Questa notizia arriva nonostante le testimonianze contrarie provenienti da numerose organizzazioni non governative per i diritti dei migranti e dalle stesse vittime.</p>
<p>Santiago commenta su <a title="Leggi il commento originale in inglese" href="http://malaysiakini.com/">Malaysiakini</a> [in]: “O Syed Hamid è talmente ingenuo da credere alla storia architettata dal Dipartimento per l&#39;Immigrazione che ha costituito una squadra speciale per investigare i propri agenti, oppure ha tutto l&#39;interesse che la Malaysia non venga dipinta negativamente sulla stampa internazionale”. **</p>
</blockquote>
<p>Lo scorso 24 Aprile 2009, <a title="Leggi la notizia di AP in inglese" href="http://news.yahoo.com/s/ap/20090424/ap_on_re_as/as_malaysia_myanmar_trafficking_1">è giunta la notizia </a> [in] che uno dei massimi esponenti repubblicani della Commissione per gli Affari Esteri del Senato degli Stati Uniti, ha consegnato al governo malaysiano un rapporto sul “Traffico e estorsione ai danni di migranti birmani in Malaysia e sud della Tailandia.” Il rapporto afferma che “spesso i migranti birmani illegali deportati dalla Malaysia vengono messi nelle mani di trafficanti e forzati a lavorare nei bordelli, sui pescherecci e nei ristoranti in Tailandia se non possono pagare per comprare la propria libertà.”</p>
<p>Il rapporto del Senato americano, ora comunemente chiamato “Rapporto Lugar”, è basato su un anno di ricerche eseguite dal personale della commissione che ha intervistato immigranti e attivisti per i diritti umani. Secondo il rapporto:</p>
<blockquote><p>Negli ultimi anni, i migranti del Myanmar sarebbero stati vittima di estorsione e traffici illegali una volta deportati verso il confine settentrionale della Malaysia con la Tailandia. Al momento dell&#39;arrivo alla frontiera malaysiana con la Tailandia, è riportato che i trafficanti di esseri umani s&#39;impossessavano degli immigrati, e chi non poteva pagare (i trafficanti) veniva messo nelle mani di venditori di esseri umani in Tailandia, i quali rappresentano un enorme business d&#39;interessi commerciali, che vanno dai pescherecci ai bordelli.</p>
</blockquote>
<p>Attraverso il rapporto, la Commissione del Senato statunitense ha richiamato la Malaysia ad indagare e perseguire “il traffico, la vendita e la schiavitù di migranti birmani o di altre nazionalità.”</p>
<div id="attachment_71182" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/adlighazali/3432680983/in/set-72157616646639052/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/gva_adlighazali_myanmar_04-300x204.jpg" alt="Foto gentilmente concessa da Adli Ghazali" title="Foto gentilmente concessa da Adli Ghazali" class="size-medium wp-image-71182" width="300" height="204"></a>
<p class="wp-caption-text">Foto gentilmente concessa da Adli Ghazali</p>
</div>
<p>Lim, veterano dell&#39;opposizione, <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://blog.limkitsiang.com/2009/04/24/lugar-report-on-complicity-of-malaysian-officials-in-human-trafficking-of-burmese-refugees-for-prostitutionforced-labour-najib-must-act-now/">ha osservato sul suo blog</a>[in]:</p>
<blockquote><p>Investigatori del Senato hanno anche ricevuto numerosi rapporti su donne birmane che hanno subito abusi sessuali per mano dei trafficanti, alcune anche di fronte ai propri uomini, come ha citato nel suo rapporto un dipendente di una delle ONG, “nessuno ha osato intervenire perché sarebbe stato ucciso o pugnalato a morte nel bel mezzo della giungla’’.</p>
<p>“[Le donne birmane] vengono vendute a qualche bordello se sono carine,” racconta un rifugiato. “Se non sono belle, loro [i trafficanti] le possono vendere per lavorare in un ristorante oppure come domestiche.”</p>
<p>La commissione ha lanciato l&#39;indagine nel 2007 dopo le voci di accuse circa il traffico d&#39;immigranti birmani “con il benestare, se non il coinvolgimento” di ufficiali malaysiani.</p>
<p>Il rapporto dice: “La prospettiva che i migranti birmani, dopo essere sfuggiti alla terribile repressone della Giunta Birmana, si siano ritrovati in una situazione ugualmente pericolosa in Malaysia, è realmente incredibile”.</p>
</blockquote>
<p>Lim ha chiesto al neo-eletto Primo Ministro, Najib Razak, di “rispondere con un&#39;immediata azione del governo - così da tener fede al suo motto “Agiamo subito”- sul rapporto Lugar che accusa gli ufficiali malaysiani di complicità nel traffico di rifugiati birmani che, negli ultimi anni, sarebbero stati costretti a prostituirsi o a fare lavori forzati.”</p>
<div id="attachment_71187" class="wp-caption aligncenter" style="width: 413px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/35262124@N04/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/gva_mam09_refugee01.jpg" alt="Foto gentilmente concessa da M.A.M09" title="Foto gentilmente concessa da M.A.M09" class="size-full wp-image-71187" width="403" height="500"></a>
<p class="wp-caption-text">Foto gentilmente concessa da M.A.M09</p>
</div>
<p>Santiago, in risposta al rapporto, ha dichiarato sul suo blog:</p>
<blockquote><p>Chiariamo subito una cosa. I rifugiati non arrivano in Malaysia alla ricerca di migliori opportunità economiche. Semplicemente non hanno scelta. Corrono verso la Malaysia abbandonando famiglie e bambini per rimanere in vita.</p>
<p>Le loro disgrazie non finiscono una volta arrivati in Malaysia. Qui vengono braccati come animali dal RELA, un gruppo di cittadini prepotenti che si trasformano in poliziotti ad-hoc.</p>
<p>I documenti di rifugiati rilasciati dall&#39;Alto Commissariato dell&#39;ONU per i Rifugiati (UNHCR) sono inutili visto che la Malaysia non riconosce lo stato di rifugiato. Si trovano perciò intrappolati nella situazione di non poter lavorare e sotto la costante minaccia di essere arrestati dagli ufficiali dell&#39;immigrazione o del RELA.</p>
<p>Ma il governo è interessato solamente agli scambi commerciali con la giunta militare birmana. La compagnia petrolifera statale malaysiana, Petronas, fa business per milioni di dollari americani con la Birmania.</p>
<p>L&#39;<a title="Vedi voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/ASEAN">ASEAN</a> [it], d&#39;altra parte, pretende di essere dalla parte del popolo quando in realtà chiude un occhio sulle enormi violazioni di diritti umani perpetrate dai militari. I leader invece, durante gl&#39;incontri dell&#39;ASEAN, si stringono la mano e scambiano favori diplomatici con gli ufficiali dell&#39;esercito birmano.</p>
<p>La politica di non interferenza del blocco dei 10 stati membri dell&#39;ASEAN riduce ulteriormente l&#39;esigenza di un&#39;ammissione di responsabilità da parte dell&#39;esercito birmano riguardo uccisioni e sparizioni di centinaia di migliaia di persone appartenenti a minoranze etniche come i Rohingya, Karen e Chin, tra le altre.</p>
<p>Chiedo al neo-eletto Ministro dell&#39;Interno Datuk Seri Hishamuddin Tun Hussein di aprire una nuova inchiesta sulla questione e considerare le 10 proposte contenute nel rapporto Lugar, includendo l&#39;applicazione della Legge Nazionale Anti-Traffici, la Dichiarazione dell&#39;ASEAN per la Protezione e Promozione dei Diritti dei Lavoratori Migranti, e l&#39;immediata ratifica della Convenzione dell&#39;ONU per i Rifugiati del 1967, con l&#39;obiettivo di proteggere e promuovere i diritti dei migranti e rifugiati nel Paese e nell&#39;intera regione.</p>
</blockquote>
<div id="attachment_71183" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/adlighazali/3003984997/in/set-72157616646639052/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/gva_adlighazali_myanmar_05-300x221.jpg" alt="Foto gentilmente concessa da Adli Ghazali" title="Foto gentilmente concessa da Adli Ghazali" class="size-medium wp-image-71183" width="300" height="221"></a>
<p class="wp-caption-text">Foto gentilmente concessa da Adli Ghazali</p>
</div>
<p>A parte la richiesta di azione proveniente dall&#39;opposizione, il commissario della Suhakam, N. Siva Subramaniam, <a title="Leggi la notizia originale in inglese" href="http://nst.com.my/Current_News/NST/Monday/National/2542178/Article/index_html">avrebbe detto</a> [in] che la Suhakam (Commissione malaysiana per i Diritti Umani) ha ricevuto numerose denunce relative a traffici di esseri umani negli ultimi due anni. Hanno citato le sue parole, “La questione è stata sollevata anche ai forum internazionali ma è difficile raccogliere delle prove.” Siva ha richiamato le autorità competenti “per indagare e agire contro i responsabili.”</p>
<p>Il rapporto e le richieste di agire di conseguenza hanno scosso i sentimenti di alcuni blogger. <a title="Post originale in inglese" href="http://www.bobjots.org/2007/04/21st-century-slavery-in-malaysia-1/">Bob scrive</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Oggi, nel ventunesimo secolo, nell&#39;era della globalizzazione, dello sviluppo e della tecnologia, si potrebbe pensare che la razza umana stia progredendo rispettando la libertà, la pace e la dignità umana. Sfortunatamente non è così. &#8230; ci sono più schiavi OGGI di quando venivano dall&#39;Africa nei 4 secoli di tratta trans-atlantica. L&#39;orrore è tornato. Comprare uno schiavo oggi costa ancora meno di prima.</p>
<p>LA TRATTA DI ESSERI UMANI E&#39; DIVENTATO IL BUSINESS CON MAGGIORE CRESCITA NEL PIANETA. SONO CIRCA 2,4 MILIONI LE PERSONE COMPRATE-VENDUTE OGNI ANNO; 1,2 MILIONI DI LORO SONO BAMBINI</p>
<p>Ogni minuto di ogni giorno, uomini, donne e bambini vengono trasportati, usati o venduti contro la loro volontà. Sono le vittime del traffico. Vengono ammassati oltre le frrontiere, in ogni contiente, talvolta in gruppi ma più spesso trasportati separatamente. Costoro vivono nel terrore. C&#39;è sempre qualcuno a sovergliarne ogni mossa. Vengono trattati come mandrie di bestiame. Ma la verità è che non solo dei semplici numeri.  Sono persone – la madre di qualcuno, il figlio di qualcun altro – e sognano la libertà. </p>
</blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://miniminli.blogspot.com/2009/02/rights-of-humans.html">Scrive Min Li</a> [in]:</p>
<blockquote><p>La maggior parte della gente qui non sa cosa definisce con esattezza il traffico di esseri umani, che continua a esistere proprio qui in Malaysia. Quel che notiamo di solito è la quantità di lavoratori stranieri; si tratta di cinesi, indonesiano o bengali portati qui per la manodopera… ma quel che non notiamo è che alcuni di loro sono stati portati qui con false promesse e poi costretti a lavorare come servi a causa di debiti e minaccie. Non hanno alcuna via d&#39;uscita.</p>
</blockquote>
<p>La questione del il traffico di esseri umani e del cattvo trattamento dei migranti è qualcosa che molti cittadini hanno a cuore. L&#39;attivitsta Nat Tan, già incarcerato senza processo, <a title="Post originale in inglese" href="http://jelas.info/2008/09/26/the-revolving-door-of-refugees/">scrive quanto segue sul suo blog</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Il ciclo di arresto, detenzione e deportazione sperimentato dai rifugiati birmani in Malaysia è un circolo vizioso. Le esperienze che subiscono lungo questo percorso, spesso intriso di violenze e abusi, è una completa e palese violazione dei diritti umani fondamentali.</p>
<p>Riconoscendo la necessità di maggior supporto, e di uno spazio dove gli stessi rifugiati potessero condivdere le proprie vicende, Tenaganita ha raccolto le storie di rifugiati passati attraverso questo ciclo di arresto-detenzione-deportazione per poi tornare in Malaysia. Il libro, &#8220;The Revolving Door&#8221;, mette in luce lo stato e la situazione dei rifugiati in Malaysia, e la necessità che tutti i soggetti coinvolti svolgano un ruolo più deciso nel sostenere i rifugiati che vivono tra noi.</p>
</blockquote>
<div id="attachment_71096" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/50refugees-300x194.jpg" alt="Il sito dei 50 rifugiati" title="Il sito dei 50 rifugiati" class="size-medium wp-image-71096" width="300" height="194">
<p class="wp-caption-text">Il sito dei 50 rifugiati</p>
</div>
<p>Anzi Aris, cittadino 37enne della Malaysia, ha preso la questione talmente a cuore da portare l&#39;ex medico a mettere insieme un sito web che racconta le storie di cinquanta rifugiati, intitolato semplicemente  “<a title="Vedi sito originale in inglese" href="http://fiftyrefugees.wordpress.com/">Cinquanta Rifugiati</a>“ [in]. Sul sito web si legge:</p>
<blockquote><p>La loro [dei rifugiati] è una storia straziante fatta di detenzione, abusi, paura, negligenza e umiliazione.  Ma queste sono anche storie di forza, coraggio, speranza e amore… Persone che hanno al vostra età, o quella dei vostri figli o genitori. Comuni esseri umani, fatti di carne e ossa, con sogni e speranze, proprio come me e te.</p>
</blockquote>
<p>Ironicamente, il rapporto Lugar arriva quasi un anno dopo l&#39;entrata in vigore della <a title="Testo della legge" href="http://www.digitalibrary.my/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=854">Legge contro il traffico di persone in Malaysia</a> [in] . Secondo alcune <a title="Articolo originale  in inglese" href="http://www.bernama.com/bernama/v5/newsindex.php?id=337062">fonti d&#39;informazione</a> [in], 33 sospette vittime di tale traffico sono state salvate nei primi tre mesi di applicazione della legge. </p>
<p>Per tutta risposta al rapporto Lugar, sembra che il Primo Ministro della Malaysia, Najib, <a title="Articolo originale su Radio free Asia" href="http://www.rfa.org/english/news/burma/abuse-04242009141550.html">abbia affermato:</a> [in]: “Prenderemo i passi necessari… Non vogliamo che la Malaysia venga usata per il traffico di esseri umani… ma dobbiamo raccogliere altre prove.”</p>
<p><small></p>
<p><em>* i Corpi Volontari del Popolo (Rela)<br />
** Un portale d&#39;informazione alternativa<br />
Foto gentilmente concesse da <a title="Profilo su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/adlighazali/sets/72157616646639052/">Adli Ghazali</a> e <a title="Profilo su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/35262124@N04/">M.A.M09</a></em></p>
<p></small></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il dopo &#8216;Earth Hour&#039;: luci spente per un&#039;ora in molte città</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/il-dopo-earth-hour-luci-spente-per-unora-in-molte-citta/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/il-dopo-earth-hour-luci-spente-per-unora-in-molte-citta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 04:07:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annalisa Del Greco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Foto e commenti intorno al mondo sull'operazione Earth Hour di fine marzo - gesto simbolico ma significativo a tutela dell'ambiente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/paulagoes/">Paula Góes</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/annalisa/'>Annalisa Del Greco</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/04/global-switching-off-the-lights-for-a-sustainable-world/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Sabato 28 marzo il monumento più famoso del Brasile, la statua del Cristo Redentore sulla cima della montagna del Corcovado, illuminava una Rio de Janeiro più buia del solito. Circa altre 100 città brasiliane hanno spento le luci dalle 20:30 alle 21:30 durante l&#39;operazione <a title="Post originale in inglese" href="http://www.earthhour.org/home/">Earth Hour</a> [in]. È stata la prima volta che il Paese ha partecipato al movimento globale per manifestare sostegno a un mondo più sostenibile.</p>
<p><a title="Foto su divshare" href="http://www.divshare.com/download/6951622-3c2"><img class="size-full wp-image-65150" title="6951622-3c2" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/6951622-3c2.jpg" alt="6951622-3c2" width="448" height="297"></a></p>
<p><small>Foto di <a title="Foto su divshare" href="http://www.divshare.com/download/6951622-3c2">Americo Verme/WWS Brasile</a></small></p>
<p>Proprio come il <a title="Post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/04/03/brunei-joins-earth-hour-for-the-first-time/">Brunei</a> [in] e molti altri Paesi, il Brasile ha preso parte per la prima volta all&#39;operazione Earth Hour. La blogosfera ha raccolto le reazioni più disparate, dai post ottimistici e d&#39;incoraggiamento, a quelli più critici e talvolta cinici. Sul blog <a title="Post originale in portoghese" href="http://papodehomem.com.br/dissecando-a-hora-do-planeta/"><em>Papo de Homem</em></a> [pt], Guilherme Nascimento Valadares ha descritto le reazioni da lui monitorate su Twitter, contando oltre 8.000 messaggi con i tag correlati, tra le 20:45 di sabato 28 e le 6:00 di domenica 29. Il blogger conclude:</p>
<blockquote><p>Fato peculiar. O mais críticos eram justamente os mais conectados, jovens, hypes, espertos. Me corrijam se estiver errado, mas tenho uma forte impressão de que o retrato da juventude produtiva brasileira de hoje - estou falando da turma que saiu da faculdade e já faz o seu $$$ - é um tremendo bundão, cético, hedonista, indolente, inseguro, maria-vai-com-as-outras.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Un fatto peculiare: la maggior parte delle critiche è arrivata proprio dai più connessi, dai giovani e trendy. Forse sbaglio, ma ho l&#39;impressione che questo sia il ritratto della gioventù brasiliana attiva di oggi – sto parlando di quei ragazzi che hanno finito l&#39;università, hanno fatto soldi – e sono diventati dei grandi stronzi, scettici, edonistici, pigri, insicuri e pecoroni.</div>
<p>Tra quelli che hanno spento le luci, numerosi sono gli <a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/earthhour_global/">utenti di Flickr che hanno scattato delle foto</a> per trascorrere il tempo. Di seguito potete trovare una rassegna di foto caricate con licenza Creative Commons da Brasile, India, Malaysia, Australia, Singapore e Cile:</p>
<p><a title="Foto su Flickr" href="http://saopaulourgente.blogspot.com/2009/03/hora-do-planeta-no-centro-paulistano.html"><img class="size-full wp-image-65151" title="3393393277_dda7b4949e" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/3393393277_dda7b4949e.jpg" alt="3393393277_dda7b4949e" width="430" height="287"></a></p>
<p><small>Foto di <a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/alexbolt/">Alexandre E Silva&#39;s</a> - Brasile</small></p>
<blockquote><p>“Transmitindo a Hora do Planeta ao vivo pelo Ustream.”</p>
</blockquote>
<div class="translation">“L&#39;Ora della Terra in streaming su Ustream”</div>
<p><a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/earthhour_global/3393791445/"><img class="aligncenter size-full wp-image-66386" title="3393791445_7552075b13" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/3393791445_7552075b13.jpg" alt="3393791445_7552075b13" width="500" height="356"></a><br />
Earth Hour a Bangalore, India - Foto di <a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/earthhour_global/3393791445/">Earth Hour Global</a>. Per un blogger locale che ci ricorda come il Paese debba affrontare ogni giorno una scarsità cronica di energia elettrica, osservare Earth Hour è stata una pura follia. <a title="Post originale in inglese" href="http://kishorekumar62.wordpress.com/2009/03/28/a-symbol-of-foolishness/">View of My World</a> [in] spiega:</p>
<blockquote><p>Bangalore e gran parte dell&#39;India osservano già da qualche anno l&#39;ora della terra / il giorno della terra / la notte della terra. Anche stamattina non c&#39;era corrente a casa mia tra le 9 e le 11.</p>
</blockquote>
<p><a title="Foto su Flickr" alt="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/danipontes/3393294153/"><img class="aligncenter size-full wp-image-65152" title="3393294153_642a764c6c" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/3393294153_642a764c6c.jpg" alt="3393294153_642a764c6c" width="440" height="330"></a></p>
<h5 style="text-align: center;">Foto di <a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/danipontes/3393294153/">Dani Pontes</a>, Brasile</h5>
<blockquote><p>“Nós participamos!!<br />
E aproveitamos pra namorar a luz de velas!! rs”</p>
</blockquote>
<div class="translation">“Noi abbiamo partecipato! E abbiamo approfittato dell&#39;occasione per coccolarci a lume di candela”.</div>
<p><a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/hellochild/3393913016/"><br />
</a></p>
<p><a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/lucianojoaquim/3392817669/"><img class="aligncenter size-full wp-image-65153" title="3392817669_9908bb91a4" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/3392817669_9908bb91a4.jpg" alt="Foto su Flickr" width="424" height="318"></a></p>
<p><small><br />
<style="text-align: center;">Foto di <a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/lucianojoaquim/3392817669/">Luciano Joaquim</a>, Brasile <a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/lucianojoaquim/3392817669/"><br />
</a></small></p>
<p><a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/cw_ye/3394914218/"><img class="aligncenter size-full wp-image-66387" title="3394914218_8e7293aa17" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/3394914218_8e7293aa17.jpg" alt="Foto su Flickr" width="432" height="324"></a></p>
<p><small><br />
<style="text-align: center;">Date una possibilità alla terra… foto di <a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/cw_ye/">CW Ye</a>-  Malaysia</small></p>
<p><a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/maxymiliano/3396708164/"><img class="aligncenter size-full wp-image-66388" title="3396708164_1ae14ddd63" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/3396708164_1ae14ddd63.jpg" alt="3396708164_1ae14ddd63" width="500" height="333"></a></p>
<p><small><br />
<style="text-align: center;">Foto di <a title="Foto su Flickr" title="Link alla rassegna fotografica di Max e Miliano" rel="dc:creator cc:attributionURL" href="http://www.flickr.com/photos/maxymiliano/"><strong>Max e Miliano</strong></a>, Cile</small></p>
<p><a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/mondayne/3410280101/"><img class="aligncenter size-full wp-image-66401" title="3410280101_c5841fde97" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/3410280101_c5841fde97.jpg" alt="3410280101_c5841fde97" width="500" height="333"></a></p>
<p><small><br />
<style="text-align: center;">Foto di <a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/mondayne/">Mondayne</a>. Sydney, Australia.</small></p>
<blockquote><p>L&#39;Ora della Terra è stata sia deludente che priva di senso a Sydney. Non hanno neppure spento le luci sull&#39;Opera House o sul Ponte… giusto un paio di luci. Non posso credere che siano riusciti a risparmiare così tanta elettricità.</p>
</blockquote>
<p><a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/hsien-ku/3406157063/"><img class="aligncenter size-full wp-image-66402" title="3406157063_b99c59121e" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/3406157063_b99c59121e.jpg" alt="3406157063_b99c59121e" width="500" height="352"></a></p>
<p><small><br />
<style="text-align: center;">Un autoritratto di <a title="Link alla rassegna fotografica di Hsien-Ku" rel="dc:creator cc:attributionURL" href="http://www.flickr.com/photos/hsien-ku/"><strong>Hsien-Ku</strong></a><strong>, Australia.</strong></small></p>
<p><strong><a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/nathanhayag/3403226377/"><img class="aligncenter size-full wp-image-66403" title="3403226377_f12480b0c6" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/3403226377_f12480b0c6.jpg" alt="Foto su Flickr"" width="500" height="323"></a></strong></p>
<p><small><br />
<style="text-align: center;"><strong>Foto di <a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/nathanhayag/">Nathan Hayag,</a> Singapore<a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/nathanhayag/"></small></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La disoccupazione globale e il ritorno dei lavoratori migranti</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/la-disoccupazione-globale-e-il-ritorno-dei-lavoratori-migranti/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/la-disoccupazione-globale-e-il-ritorno-dei-lavoratori-migranti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 05:36:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Squarotti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Molte e diverse le storie dei lavoratori disoccupati e migranti che tornano a casa per via della recessione mondiale - con conseguenze ancora tutte da valutare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/mong/">Mong Palatino</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marios/'>Mario Squarotti</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/04/global-job-losses-and-returning-migrant-workers/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Questo post riguarda le storie dei lavoratori disoccupati e migranti che stanno tornando a casa nei loro Paesi. Quali gli effetti della disoccupazione sulle persone nel mondo ? Quali le difficoltà che incontra la gente che cerca lavoro ? In che modo la migrazione inversa dei lavoratori sta creando problemi per <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://www.worldpublicopinion.org/pipa/articles/home_page/596.php?nid=&#038;id=&#038;pnt=596">le nazioni in via di sviluppo</a> ? [in]</p>
<p><strong>Diari della disoccupazione</strong></p>
<p>Sono parecchi i siti web che forniscono regolarmente notizie aggiornate sui licenziamenti. Per esempio: <a title="Sito originale in inglese" href="http://layofftracker.blogspot.com/">Layoff Tracker</a>, <a href="http://layoffdaily.com/">Layoff Daily</a>, <a title="Sito originale in inglese" href="http://layofflist.wordpress.com/">The Layoff List</a>, <a title="Sito originale in inglese" href="http://retrenchment-blog.breaking.sg/">Singapore Retrenchment Blog</a> [in]. Da parte sua la International Labour Organization ha caricato un documento con i <a title="Leggi il documento originale in inglese" href="http://www.ilo.org/wcmsp5/groups/public/---dgreports/---integration/documents/projectdocumentation/wcms_103236.pdf">dati più recenti della disoccupazione</a> [in] per ogni Paese del mondo. Questi siti web mettono in rilievo il fatto che la perdita del lavoro viene percepita dalla maggior parte delle persone come l&#39;indicatore primario e più riconoscibile della <a title="Vedi il post tradotto in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/la-recessione-globale-e-il-malcontento-che-ne-segue/">recessione economica globale</a> [in]. </p>
<p>Ci sono molti disoccupati che documentano le proprie difficoltà quotidiane tramite i blog. Alcuni esempi di questi diari della disoccupazione sono <a title="Vai ai post originali" href="http://www.furbier.com/2009/03/diario-de-um-desempregado.html">Furbier.com</a> (pt, Brasile), <a href="http://retalhosdavidadeummerdas.blogspot.com/search?q=recÃ©m-desempregado"><em>Retalhos Da Vida De Um Merdas</em></a> (pt, Portogallo), <a href="http://www.joblessandless.com/"><em>Jobless and Less</em></a> (in, Usa), <a href="http://unemploymentality.com/"><em>Unemploymentality</em></a> (U.S.), <a href="http://pinkslipsarethenewblack.com/"><em>Pink Slips are the New Black</em></a> (Usa)</p>
<p>È stato anche pubblicato un libro, &#8220;Escape from Unemployment&#8221;, sulla vita di un <a title="Articolo originale in coreano" href="http://link.allblog.net/16367308/http://blog.naver.com/ehyosang/80062600400">disoccupato in Corea</a> [cor]. Degno di nota anche <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://unemploymenthaikuweekly.blogspot.com/"><em>Unemployment Haiku Weekly</em></a> [in], blog di un lavoratore licenziato recentemente.</p>
<div id="attachment_66374" class="wp-caption aligncenter" style="width: 292px"><a href="http://unemploymenthaikuweekly.blogspot.com/2008/11/will-work-for-salary.html"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/haiku-1.jpg" alt="Haiku settimanale dei disoccupati" title="Haiku settimanale dei disoccupati" width="282" height="367" class="size-full wp-image-66374" /></a>
<p class="wp-caption-text">Haiku settimanale dei disoccupati</p>
</div>
<p>Fabio C dal Brasile echeggia i <a title="Vedi l'articolo originale in portoghese" href="http://clubedocamaleao.blogspot.com/2009/01/dirio-de-um-desempregado.html">sentimenti dei disoccupati</a> [pt]:</p>
<blockquote><p>Ficar desempregado é terrível. Você se sente inútil, nem descansar consegue, já que você pensa que precisa achar algo para fazer. Seu corpo e sua mente se acustumam ao trabalho, agora entendo porque aposentados ficam depressivos ou porque alguns profissionais vendem 10 ou 20 dias de férias.</p>
<p>Meus dias tem sido pesados, cansativos por serem iguais.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Rimanere disoccupati è terribile. Ti senti inutile, non puoi nemmeno rilassarti perchè pensi di dover trovare qualcosa da fare. Il corpo e la mente sono abituati a lavorare, ora capisco perchè certi pensionati diventano depressi o alcuni preferiscono essere pagati per lavorare 10 o 20 giorni durante le vacanze.</p>
<p>Le mie giornate sono pesanti, difficili perchè sono tutte uguali. Ciò mi deprime davvero.</p>
</div>
<p>Secondo l&#39;ILO, l&#39;area del Medioriente e del Nord Africa ha registrato il <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://www.ilo.org/global/About_the_ILO/Media_and_public_information/Press_releases/lang--en/WCMS_101462/index.htm">tasso di disoccupazione più alto</a> [in] nel 2008. Amira Al Hussaini di Global Voices ha scritto un post sulla <a title="Vedi l'articolo tradotto in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/02/mondo-arabo-licenziamenti-e-disoccupazione-alle-porte/">perdita del lavoro nel mondo Arabo</a> [it]. Uno dei luoghi più colpiti dalla recessione è stata Dubai. Kinan Jarjous a Dubai ha scritto una poesia e <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://blog.jarofjuice.com/2009/03/unemployment-here-i-come/">molte email di commiato</a> [in] dopo essere stato licenziato:</p>
<blockquote><p>Non c&#39;è bisogno di prendersela. Io, ad esempio, sono estatico che sia tutto finito. Certo, mi mancherà lo stipendio, e il fatto di sentirmi &#8220;utile&#8221; in qualche modo, ma era previsto.</p>
<p>Ho buttato giù diverse email di commiato, ma ho deciso d&#39;inviare le più brevi e le più dolci. Non c&#39;è rimasto altro da fare, niente che avrei detto a casa, comunque. Ora dovrei usare l&#39;energia per andare avanti, per seguire i miei desideri. Devo smettere di far finta di essere qualcun altro.</p>
</blockquote>
<p>Anche i lavoratori dell&#39;industria cinematografica sono in pericolo di perdere il lavoro. Recentemente il <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://andrewsullivan.theatlantic.com/the_daily_dish/2009/04/the-view-from-your-recession.html">produttore di un grande studio cinematografico</a> [in] di Hollywood è stato licenziato:</p>
<blockquote><p>Dicono che industria cinematografica sia una di quelle a prova di recessione, ma quando alla base c&#39;è un tale crollo interconnesso delle economie e molta gente si accorge improvvisamente di aver vissuto oltre ai loro mezzi, allora sembra che persino la sacra Hollywood finisca per licenziare. E come chiunque altro, costoro dovranno pensare a trovare lavoro, rimanersene a case ed assicurandosi che le famiglie abbiano una buona assicurazione sanitaria.</p>
</blockquote>
<p>Un blogger della Corea del Sud identifica le possibili <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/03/08/korea-layoff/">ragioni delle azeinde</a> [in] per licenziare i lavoratori. Aspan, anch&#39;egli dalla Corea, osserva che <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/02/06/korea-being-unemployed/">&#8220;la società non si trova a proprio agio con i disoccupati&#8221;</a> [in]. Segue una traduzione di quanto ha scritto Aspan sul suo blog:</p>
<blockquote><p>La maggior parte dei disoccupati si sente umiliata quando riceve il sussidio di disoccupazione. Si sente a disagio nei posti dove si riceve il sussidio. Sappiamo di aver perso il lavoro, ma ce lo ricordano penosamente in modo così crudele. Non chiediamo l&#39;elemosina, ma ci sentiamo umiliati. Per ricevere il sussidio fornito ogni due settimane, dobbiamo presentarci per tempo in un luogo pubblico e provare di aver cercato duramente lavoro per due settimane. Dopo l&#39;approvazione, possiamo infine ricevere il sussidio di disoccupazione. L&#39;altra cosa che m&#39;intristisce è il modo in cui mi guardano gli altri. Mi guardano come per dire, ma come quello che dovrebbe sfamare la famiglia è rimasto a casa? &#8220;Posso riposare un po&#39; per ricaricarmi di nuova energia?&#8221; Anche quando provo a riciedere una carta di credito, vengo rifiutato dalle aziende che prima mi imploravano di accettare le loro carte.&#8221; La nostra società è a disagio con i disoccupati.</p>
</blockquote>
<p>La disoccupazione ha insegnato a molti come apprezzare le cose o le persone che contano nella propria vita. <a title="Vedi l'articolo originale in portoghese" href="http://retalhosdavidadeummerdas.blogspot.com/2009/02/cronica-de-um-recem-desempregado-iv.html">Pedro dal Portogallo</a> [pt] è confortato dal sostegno che gli dimostrano la famiglia e gli amici:</p>
<blockquote><p>Valem-me muitas coisas. O conforto da família, os amigos, os colegas. E, mais do que tudo, poder pegar na tua mão e sentir que ao pé de ti nada mais importa do que ver-te verdadeiramente feliz. É essa a razão principal que ainda me faz sentir uma ponta de optimismo e afasta de vez a palavra desistir do meu dicionário mental. Porque nada irá estragar um bem precioso que me caiu na vida de forma tão incrível. Como que a dizer que a vida tem sentido. E tem. Contigo tem. Bastante.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Molte cose hanno valore per me. Il conforto della mia famiglia, degli amici, dei colleghi. E soprattutto, posso tenerti la mano e sentire che accanto a te non conta altro che vederti veramente felice. Questo è il motivo principale per cui mi sento ancora un po&#39; ottimista e tengo termini come &#8220;rinuncia&#8221; fuori dal mio dizionario mentale. Perchè nulla rovinerà quanto di prezioso è entrato nella mia vita in un modo così incredibile. Come dire che la vita ha un significato. E ce l&#39;ha. Con te, ce l&#39;ha. Davvero.</div>
<p>Ma a volte la disoccupazione intralcia lo spirito. Un politico egiziano <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://scandegypt.blogspot.com/2009/02/report-unemployment-caused-12000.html">incolpa</a> [in] l&#39;alto tasso di disoccupazione per l&#39;aumento straordinario dei <a  title="Vedi l'articolo originale in arabo" href="http://www.elbadeel.net/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=45472&#038;Itemid=33">casi di suicidio in Egitto</a> [ar].</p>
<p>Il video che segue mostra la crisi della disoccupazione negli stati membri dell&#39;Organisation for Economic Co-operation and Development (OECD).</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" alt="Video su YouTube" title="Video su YouTube" value="http://www.youtube.com/v/3wUHZXv6DTQ&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/3wUHZXv6DTQ&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p><strong>Alla caccia di un lavoro</strong></p>
<p>I blogger intervengono anche sulle loro ricerche di lavoro. La maggior parte di loro incontrano difficoltà.</p>
<p>Un espatriato in Israele ha perso il lavoro durante lo scoppio della bolla hi-tech nel 2003. Ma è riuscito a riprendersi. Ora sta nuovamente cercando lavoro. La moglie discute il problema della <a  title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://justjennifer.wordpress.com/2009/03/28/logans-rerun/">discriminazione dell&#39;età nel mercato del lavoro</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Pur se la discriminazione in base all&#39;età è illegale in Israele, chiunque nell&#39;industria dell&#39;hi-tech sa che se hai più di 55 anni semplicemente non esisti.</p>
<p>Cosa fai se hai un&#39;esperienza lunga una vita e nessuno ti prende in considerazione seriamente per un impiego perchè sei oltre &#8220;una certa età&#8221;?</p>
<p>Uno dei momenti più duri nell&#39;avere un coniuge disoccupato è vederne ogni gli effetti negativi sul proprio ego e l&#39;autostima tra la potenzialità di qualche impiego e le interviste in corso. In alcuni casi, il processo di selezione continua per 3-5 mesi mentre le aziende restringono il campo di ricerca.</p>
</blockquote>
<p>Mona, una palestinese in Canada, è frustrata perchè le aziende IT <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://www.rebelliousarabgirl.net/2009/03/27/prolonged-software-edits/">stanno cercando persone che sanno tutto ma sono diposte a lavorare per quasi niente</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Si può dire che la mia ricerche fanno schifo, ma mi dispiace aziende e mediatori, io non conosco 20 lingue, né ho più di 5 anni d&#39;esperienza. Tuttavia ho la capacità, come chiunque altro laureato in informatica con anni di esperienza, di imparare cose nuove. Imparare è una cosa così brutta oggi o una persona deve sapere tutto dall&#39;inizio ed essere pagato quasi col salario minimo?</p>
<p>I lavori nell&#39;IT oggigiorno non sono basati sull&#39;istruzione universitaria o sulle capacità di apprendimento continuo. Sono basati sul fatto di trovare un robot umano che sappia tutto e voglia lavorare per niente.</p>
</blockquote>
<p>A Hong Kong, Oiwan Lam di Global Voices ha scritto un post sul controverso <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/02/28/hong-kong-budget-report-university-students-on-sale/">piano di sussidio governativo per i laureati all&#39;università che cercano lavoro</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Mentre peggiora il problema della disoccupazione, mantenere il posto di lavoro viene considerato uno degli obiettivi più importanti. (Il segretario delle finanze) John Tsang ha deciso di mettere in saldo i laureati freschi dell&#39;università con un progetto di sussidi. Però molti sono preoccupate dal fatto che questa procedura possa distorcere il mercato del lavoro, dato che consente alle aziende di pagare degli universitari con soli HKD 4,000 (poco più di U$500), di cui HKD 2,000 passati dal governo. </p>
<p>Sono stati aperti <a title="Vedi il gruppo Facebook originale in cinese" href="http://www.facebook.com/group.php?gid=65935829440">molti gruppi su Facebook</a> [ch] per protestare contro questa pratica. Il più popolare è &#8216;Il segretario economico di Hong Kong merita solo HKD4000 al mese!&#39;</p>
</blockquote>
<p>In Germania, molti procacciatori di lavoro vengono forzati a lavorare per <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://globaleconomydoesmatter.blogspot.com/2009/03/germanys-recession-worsens-again.html">meno ore</a> [in] in cambio di una paga governativa e dei sussidi di assicurazione sociale. Curiosamente, <a  title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://mrwangsaysso.blogspot.com/2008/10/reflections-on-job-interview.html">dei banchieri di investimento disoccupati si trasferiscono da Londra</a> [in] a Singapore. Donne saudite che hanno perso il lavoro trovano minori opportunità di lavoro - <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://nzinghas.blogspot.com/2009/01/help-wanted-women-need-not-apply.html">le molestie sessuali sul luogo di lavoro</a> [in] sono la ragione principale. Un blogger cambogiano invita i Khmer-Americani che stanno cercando impieghi stabili a tornare a <title="Vedi l'articolo originale in inglese" <a href="http://www.oudam.com/cambodia/cambodia-the-land-of-opportunity.html">lavorare in Cambogia</a> [in]. Anche gli strumenti offerti dai social media vengono usati per cercare lavoro. Per esempio, <a title="Vai al sito originale in inglese" href="http://www.twitterjobsearch.com/">Twitter Job Search</a> [in].</p>
<p>Ci sono preoccupazioni che il Giappone stia già vivendo &#8220;un&#39;epoca di congelamento dell&#39;occupazione&#8221;, che creerebbe un&#39;altra &#8220;generazione perduta&#8221; di giovani giapponesi privi di un&#39;occupazione a tempo pieno. Almeno 87 aziende hanno <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/12/27/japan-un-hiring-fresh-graduates/">cancellato 331 promesse informali di occupazione</a> [in] a studenti universitari l&#39;anno scorso. Oltre 500 <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/01/12/japan-hakenmura-the-temp-workers-village/">lavoratori precari </a> [in] vivevano in una tendopoli lo scorso gennaio dopo aver perso il posto di lavoro.</p>
<p>Il breve video che segue mostra i lavoratori precari giapponesi che cercano rifugio nella tendopoli il gennaio scorso.</p>
<p><object width="425" height="344"><param title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_BRiSmlB13g&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/_BRiSmlB13g&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p><strong>Migrazione di ritorno</strong></p>
<p>I lavoratori migranti stanno tornando a casa in grandi quantità dopo aver perso lavoro negli Stati Uniti e <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://globaleconomydoesmatter.blogspot.com/2009/03/spains-unemployment-continues-to-climb.html">in Europa</a> [in]. Questa migrazione inversa può essere causa di conflitto nelle nazioni povere che non sono in grado di fornire occupazioni adeguate e servizi sociali ai propri concittadini. </p>
<p>Sono oltre 8 milioni i filippini che lavorano all&#39;estero. Le somme che mandano alle loro famiglie aiutano a sostenere l&#39;economia filippina. Oggi, molti <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://thepinoy.net/?p=3004">lavoratori filippini d&#39;oltremare</a> [in], compresi i professionisti, stanno tornando a casa. Una coppia filippina <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://movingtophilippines.com/2009/03/21/moving-to-the-philippines-because-of-the-economy/">che ha perso casa e impieghi in California</a> [in] stanno tornando nelle Filippine. I lavoratori domestici filippini di Hong Kong vengono <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://dayuhan.wordpress.com/2009/01/20/hardest-hit-over-unemployment/">rimpiazzati da lavoratori locali</a> [in]. In un post precedente, segnalavo che la Philippine Airline aveva aumentato i voli in America e Canada, e ciò poteva essere interpretato come un segno che sempre più filippini tagliati fuori sono <a  title="Vedi l'articolo tradotto in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/opportunita-e-consigli-per-superare-la-crisi-economica/">obbligati a tornare nelle Filippine</a> [it]. </p>
<p>Nel passato i brasiliani di origine giapponese sono emigrati in Giappone. Oggi, &#8220;il Brasile è il nuovo Giappone&#8221;. Paula Góes di Global Voices ha scritto un post sui <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/03/11/japan-brazil-crisis-puts-an-end-to-the-dream-of-a-better-life/">Brasiliani immigrati in Giappone</a> [in] che stanno tornando a casa a causa della crisi. Almeno 40.000 immigrati brasiliani stanno pensando di lasciare il Giappone.</p>
<p>Elaine ha optato di rimanere in Giappone; ma osserva che l&#39;economia giapponese continuerà a peggiorare. È anche preoccupata per i molti <a title="Vedi l'articolo originale in portoghese" href="http://elaineoti.blogspot.com/2009/03/sobrevivendo.html">Brasiliani che vivono per strada in Giappone</a> [pt]:</p>
<blockquote><p>A crise não dá sinais de melhora e com isso existem mtos brasileiros que aqui residiam e que já regressaram ao Brasil,os que ficaram,como eu,estamos tentando sobreviver nessa crise brava que afetou o Japão,quase todos os dias eu vejo nas notícias do Japão alguns brasileiros que vivem nas ruas, que não tem nem o que comer e outros que vivem em abrigos públicos,contando com os donativos de pessoas solidárias.</p>
</blockquote>
<div class="translation">La crisi non mostra segnali di miglioramento e per questo motivo ci sono molti brasiliani che vivevano qui e sono tornati in Brasile. Quelli che sono rimasti, come me, stanno cercando di sopravvivere a questa pazza crisi che ha investito il Giappone, quasi tutti i giorni vedo i notiziari giapponesi sui brasiliani che vivono per strada, persone che non hanno da mangiare e altri che vivono in ricoveri pubblici, affidandosi all&#39;elemosina della gente.</div>
<p>Ci si aspetta una diminuzione dell&#39;8 per cento della <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://dubai.metblogs.com/2009/02/28/uae-job-meltdown/">popolazione di Dubai</a> [in] dato che i lavoratori stranieri continuano a lasciare la città. Un blogger sostiene che la popolazione di Dubai diminuirà del 25 per cento. Le scuole a Dubai stanno ricevendo numerose richieste di certificati di trasferimento scolastico poichè i figli dei lavoratori stranieri tornano ai propri Paesi d&#39;origine. Una scuola ha perso il 10 per cento della popolazione studentesca. </p>
<p>Le economie della maggior parte dei Paesi dell&#39;Asia meridionale dipendono dalle somme inviate dai loro lavoratori emigrati. Rezwan di Global Voices ha scritto un post sul trend continuo e inquietante dei lavoratori emigrati che stanno improvvisamente <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/03/19/south-asia-migrant-workers/">tornando a casa nei Paesi dell&#39;Asia meridionale</a> [in]. </p>
<p>Supriyo Chaudhuri sul <em>Sunday Posts</em> scrive sulla <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://sundayposts.blogspot.com/2009/03/reverse-migration-indias-chance.html">migrazione inversa dagli Stati Uniti all&#39;India</a> [in].</p>
<blockquote><p>La recessione, l&#39;incertezza e le difficoltà del processo d&#39;immigrazione combinate con le opportunità emergenti in India, hanno creato un flusso di immigrazione inversa dagli stati Uniti all&#39;India. C&#39;è un altro rivolo che si aggiunge a questo dal Regno Unito, e la diga è crollata a Dubai. Così, improvvisamente, le città indiane si sono riempite di gente che è tornata, con un po&#39; di denaro, cercando ancora una volta di iniziare una nuova vita. </p>
</blockquote>
<p>Il numero di lavoratori che lascia il <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://www.bernama.com/bernama/v5/newsworld.php?id=396547">Nepal</a> [in] è diminuito. Dato che la Malesia preferisce dare lavoro ai locali, <a title="Vedi l'articolo originale in inglese" href="http://meanderingmemos.wordpress.com/2009/03/12/economic-downturn-reaches-bangladesh/">i lavoratori migranti del Bangladesh</a> [in] vengono forzati a tornare al loro Paese. </p>
<p><em>Le foto sono tratte dalla pagina Flickr di <a title="Vedi la pagina originale in inglese" href="http://www.flickr.com/photos/perbjorklund/3387473865/in/set-72157615856350781">Per Bjorklund</a>. Il testo portoghese è stato tradotto dall&#39;editor di Global Voices <a href="http://globalvoicesonline.org/author/paulagoes/">Paula Goes</a>.La citazione coreano è stata una traduzione inglese dell&#39;editor di Global Voices <a href="http://globalvoicesonline.org/author/hyejin-kim/">Hyejin Kim</a>.</em> </p>
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		<title>Malaysia: mobilitazione per il rilascio di un noto blogger-attivista</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/malaysia-mobilitazione-per-il-rilascio-di-un-noto-blogger-attivista/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 22:41:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Squarotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà d'espressione]]></category>
		<category><![CDATA[Malaysia]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Si fa complicata la posizione giudiziaria di Raja Petra Kamaruddin, incarcerato per presunta diffamazione ai danni della moglie del Vice Primo Ministro. Per il suo rilascio si sta impegnando anche Reporters Sans Frontièrs. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/author/daniel/">Daniel Chandranayagam</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marios/'>Mario Squarotti</a> &middot;  <a href='http://advocacy.globalvoicesonline.org/2009/03/07/malaysia-reporters-without-borders-speaks-up-for-raja-petra/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a title="Vai al sito originale in inglese" href="http://www.rsf.org/" target="_blank">Reporters Sans Frontièrs</a> [in] (RSF), organizzazione a difesa della libertà di stampa nel mondo, è impegnata per la liberazione di Raja Petra Kamaruddin (RPK), noto blogger della Malesia. Il segretario generale di RSF, Jean-François Julliard, ha scritto in febbraio a Tuanku Mizan Zainal Abidin Ibni Almarhum Sultan Mahmud Al Mukhtafi Billah Shah, re della Malesia, <a title="Vai al sito originale in inglese" href="http://www.cijmalaysia.org/content/view/423/6/" target="_blank">chiedendogli di intercedere nel caso di RPK </a>[in].</p>
<p>Julliard ha scritto:</p>
<blockquote><p>Il modo in cui la corte federale di Putrajaya sta conducendo il caso di RPK è una farsa della giustizia. L&#39;imparzialità della corte è compromessa dal fatto che Augustine Paul, uno dei tre giudici della giuria che tratta il caso, ha emesso una sentenza contro RPK nel 2001 come &#8220;minaccia contro la sicurezza interna&#8221;. RPK aveva diffuso online dei commenti che biasimavano il giudice per il ruolo svolto nel processo di corruzione di Anwar Ibrahim - commenti poi ampiamente circolati su Internet.</p>
<p>&#8230;</p>
<p>La Malesia ha ratificato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, quindi tali violazioni della libertà non possono continuare. Questa situazione minaccia il ruolo della legge in Malesia e offre un&#39;immagine internazionale del vostro Paese estremamente negativa. Nell&#39;attuale contesto, sembra chiaro che questa è una manovra politica per ridurre al silenzio RPK e fare pressione sui leader della società civile malese.</p>
</blockquote>
<p style="center;"><img class="aligncenter" src="http://dansemacabre.files.wordpress.com/2008/09/marinapete.jpg" alt="RPK (des) e la moglie, Marina (sin)" title="RPK (des) e la moglie, Marina (sin)"/></p>
<p style="center;"><em>RPK (a destra) con la moglie Marina (a sinistra)</em></p>
<p>Pochi giorni prima della lettera di Jilliard, RPK aveva scritto sul <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://mt.m2day.org/2008/content/view/18155/84/" target="_blank">suo blog</a>: [in]</p>
<blockquote><p>Ad ogni modo, so per certo che non è stato il Primo Ministro Abdullah Ahmad Badawi ad aver ordinato il mio arresto. Non sapeva neppure che fossi stato imprigionato. L&#39;ordine è venuto dal Vice Primo Ministro Najib Tun Razak e visto che mi sto dando molto da fare per evitare che possa diventare Primo Ministro il 1° aprile 2009, non posso biasimarlo per volermi allontanare.</p>
<p>I miei amici e la mia famiglia vorrebbero che lasciassi il Paese e cerchi asilo politico in un altro paese. Ritengono che io possa ancora continuare la mia lotta in terra straniera. Ma non sono d&#39;accordo con quanto mia moglie mi supplica di considerare. Non mi arrendo e non scappo. Rimarrò e combatterò fino alla fine, dovesse essere l&#39;ultima cosa che faccio.</p>
<p>Se devo perdere la mia libertà, così sia. Questo è il prezzo che paghiamo per opporci all&#39;attuale potere. Ma non me ne andrò in silenzio né farò alcun accordo per assicurare il mio rilascio con quanti vivono nelle stanze del potere.</p>
</blockquote>
<p> </p>
<p>Queste note sono giunte alcuni giorni prima che <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://news.google.com.my/news/url?sa=t&amp;ct2=en_my%2F0_0_s_2_0_t&amp;usg=AFQjCNHw6WFPu4ZKW7jjjmb8vByPl8mOZg&amp;sig2=s_yGCqVsklKQLvhNtprwUw&amp;cid=1304953409&amp;ei=xgyySdCDBJPK6QOPk9LSAQ&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.bernama.com.my%2Fbernama%2Fv3%2Fnews.php%3Fid%3D390457" target="_blank">la corte federale rifiutasse la domanda</a> [in] del redattore di Malaysia Today di ricusare il giudice Augustine Paul dall&#39;esaminare il suo appello per l&#39;<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Habeas_corpus">Habeas Corpus</a> [it].</p>
<p>i giudici Nik Hashim Nik Ab Rahman e Zulkefli Ahmad Makinuddin nella loro decisione hanno spiegato che la richiesta di ricusare Paul non aveva alcun fondamento.</p>
<p>Ciò nonostante, Malik Imtiaz Sarwar, avvocato di Raja Petra, ha precisato che RPK aveva criticato Paul per il suo ruolo come giudice dell&#39;alta corte nel processo di corruzione di Seri Anwar Ibrahim nel 1998 e che lo stesso giudice aveva rifiutato la domanda di RPK di applicazione dell&#39;Habeas Corpus nel 2001 (in seguito la Corte Federale lo aveva liberato).</p>
<p>&#8220;Il mio cliente ha ripetutamente messo in discussione l&#39;integrità del giudice Paul. E adesso spetterà a quest&#39;ultimo decidere sul suo caso&#8221;, sembra abbia detto Malik. La corte, dopo il rifiuto della domanda di ricusazione, ha invitato Paul ad unirsi alla giuria per ascoltare le altre tre richieste di Raja Petra.</p>
<p>Raja Petra aveva sottoposto a una giuria di 5 o 7 giudici l&#39;appello in base del fatto che il caso riguarda complesse questioni costituzionali. La domanda è stata respinta.</p>
<p>Sono state respinte anche le sue richieste di includere nell&#39;appello l&#39;affidavit supplementare così come gli atti del suo processo di sedizione, su cui il sostituto procuratore Tun Majid Tun aveva fatto obiezione.</p>
<p>Malik Imtiaz, che vanta un&#39;ampio pubblico per il suo blog legale e politico, &#8220;<a title="Vai al post originale in inglese" href="http://malikimtiaz.blogspot.com/" target="_blank">Disquiet</a>&#8221; [it], ha informato la corte che Raja Petra voleva ritirare il contro-appello.</p>
<p>Il processo per le accuse di diffamazione criminale contro RPK cominceranno nella sessione penale del 26 maggio 2009. Sono stati previsti 3 giorni per il processo, con la <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://www.nst.com.my/Current_News/NST/Friday/National/2485000/Article/index_html" target="_blank">prevista testimonianza</a> [in] di otto persone. RPK è accusato di diffamazione ai danni della moglie del Vice Primo Ministro, Datin Seri Rosmah Mansor, Lt-Col Norhayati Hassan e suo marito, Lt-Col Abdul Aziz Buyong, avendo rilascianto una frase diffamatoria in una sua dichiarazione.</p>
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		<title>Asia sudorientale: crescono i casi di nuovi virus</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 06:31:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Squarotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
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		<description><![CDATA[Recentemente si è avuto un aumento nei casi di febbre dengue, chikungunya, influenza aviaria e virus Ebola nell'Asia sudorientale. Nessuna minaccia pandemica, almeno per ora - ma se ne discute parecchio online.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/mong/">Mong Palatino</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marios/'>Mario Squarotti</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/03/01/virus-scare-hits-southeast-asia/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Un aumento nei casi di febbre dengue, chikungunya, influenza aviaria e virus Ebola è stato segnalato in vari Paesi dell&#39;Asia sudorientale nei due mesi passati. Calma, non sono minacce pandemiche. Non ancora, almeno.</p>
<p>Il mese scorso sono stati segnalati in Malesia 4.521 casi di febbre dengue e 13 morti correlate. Si tratta di cifre allarmanti. Nel corso dell&#39;intero anno passato la Malesia ha registrato 49.335 casi di febbre dengue con 112 morti. - i <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/02/05/malaysia-war-on-dengue-and-chikungunya/">dati peggiori nella storia della nazione</a> [in].</p>
<p>Accanto alla febbre dengue, c&#39;è un altro virus che si va diffondendo in molte regioni malesi: la <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://doctor2008.wordpress.com/2009/01/11/health-alert5-this-thing-called-chikungunya/">chikungunya</a> [in]. Secondo un medico specializzato, la chikungunya è l&#39;ultima di una lunga serie di malattie trasportate dalle zanzare, che comprendono la malaria, la febbre dengue, la febbre gialla, l&#39;encefalite giapponese e l&#39;encefalite del West Nile. Queste malattie stanno causando 1 milione di morti l&#39;anno nel mondo.</p>
<p>A Singapore, i casi di dengue l&#39;anno scorso sono diminuiti ma <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/02/10/chikungunya-in-singapore/">le infezioni di chikungunya sono aumentate</a> [in]. Il mese scorso, sono stati segnalati 160 casi di chikungunya. Si tratta di una cifra elevata poiché nel 2008 ne sono stati registrati appena 11. Ciò è stato confermato dal Ministero della Sanità, che già ha incluso la febbre di chikungunya nel suo <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.moh.gov.sg/mohcorp/uploadedFiles/Statistics/Infectious_Diseases_Bulletin/2009/2009_week_04.pdf">bollettino settimanale delle malattie infettive</a> [in].</p>
<p><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/bird-flu.jpg" alt="bird-flu" title="bird-flu" width="400" height="340" class="aligncenter size-full wp-image-58837" /><br />
<font size="1">Un manifesto Vietnamita che mette in guardia sull&#39;H5N1. Dalla pagina su Flickr di <a title="Vai alla pagina su Flickr" href="http://flickr.com/photos/joegatling/2510413793/in/set-72157605172350064/">Joe Gatling</a> [in]</font></p>
<p>Il Vietnam ha confermato che ci sono <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://tinquehuong.wordpress.com/2009/02/12/vietnam-declares-bird-flu-emergency/">tredici provincie colpite dall&#39;aviaria</a> [in] nel Paese. Il virus è stato scoperto in più <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://vietnamnews.vnagency.com.vn/showarticle.php?num=04HEA270209">di 4 comuni in 23 distretti di 13 provincie </a> [in], quelle di Bac Lieu, Bac Ninh, Ca Mau, Dien Bien, Hau Giang, Khanh Hoa, Nghe An, Ninh Binh, Quang Ninh, Quang Tri, Soc Trang, Thai Nguyen e Thanh Hoa.</p>
<p>Per contenere l&#39;epidemia di aviaria, il Vietnam ha macellato oltre 52.000 capi, compresi 11.500 polli e 21.000 anatre che avevano contratto la malattia. Ha inoltre vietato il trasporto di pollame su <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://chuckkuhnphotography.blogspot.com/2009/02/vietnam-bans-birds-on-bikes.html">motociclette</a> [in] nella capitale, per cercare di fermare il diffondersi dell&#39;epidemia.</p>
<p>Il mese scorso cinque persone sono risultate positive al <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://jrocas.com.ph/archives/ebola-reston-virus-found-in-dead-pigs-why-the-phil-govt-just-kept-silent/">virus di Ebola-Reston</a> [in] nelle Filippine del nord. I cinque individui provenivano da allevamenti di maiali a Bulacan, Pangasinan e Valenzuela City, e da un mattatoio in Pangasinan.</p>
<p>Secondo gli esperti di salute, questa è la prima volta che il virus è stato scoperto al di fuori delle scimmie. Esistono cinque sottotipi del virus di Ebola: Zaire, Sudan, Costa d&#39;Avorio, Bundibugyo e Reston. Il virus di Ebola-Reston è stato trovato per primo nelle Filippine verso la fine degli anni &#8216;80.</p>
<p>I funzionari sanitari filippini sostengono che non ci sono prove che il Reston possa causare malattie significative negli esseri umani. Ma la trasmissione del virus dai maiali agli esseri umani ha preoccupato molti esperti. La gente è più esposte ai maiali che alle scimmie. Se il virus non viene contenuto, molti potrebbero essere colpiti dalla malattia.</p>
<p><a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://danabatnag.wordpress.com/2009/02/24/authorities-confirm-ongoing-transmission-of-ebola-virus-in-bulacan-northern-philippines/">Il giornalista Dana Batnag</a> [in] cita una dichiarazione pubblicata dai servizi sanitari circa la trasmissione di Ebola dai maiali agli esseri umani:</p>
<blockquote><p>Allo stato attuale le autorità non sanno in che modo il virus viene trasmesso da un maiale all&#39;altro, o dai maiali agli esseri umani. Questa è la prima volta che il virus è stato trovato nei maiali. La preoccupazione viene dal fatto che mentre gli effetti di Reston qui nelle Filippine non sembrano essere così nocivi per le persone, appartengono comunque alla famiglia del virus Ebola nota per &#8220;essere altamente patogena per gli esseri umani.&#8221;</p>
<p>MA: gli esseri umani infettati finora stanno tutti bene e non hanno segnalato alcun segno di malattia, tranne uno. Non è sicuro se la malattia segnalata come influenza da uno degli uomini nei 12 mesi passati sia stata causata dal virus di Ebola-Reston. L&#39;uomo non ricorda se ha avuto contatti con maiali che sembravano ammalati (ciò corrisponde all&#39;osservazione per cui maiali affetti dall&#39;Ebola possano sembrare sani).</p>
</blockquote>
<p>Il Dipartimento <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.doh.gov.ph/faqs/ebola">della sanità filippino</a> [in] ha aggiunto una pagina di informazioni sul proprio sito web riguardo il temuto virus Ebola-Reston. Ha anche informato il pubblico sul modo corretto per il trattamento e la preparazione della carne onde evitare le infezioni dai maiali. Il governo inoltre macellerà <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.abs-cbnnews.com/nation/02/23/09/pigs-massacre-ordered-ebola-strain-spreads">6.000 maiali</a> [in] per contenere la diffusione del virus. </p>
<p><a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.myhealthblog.org/2009/02/28/attn-hog-raisers-6000-pigs-to-be-culled-because-of-ebola-virus-hypothesis-when-gmo-feeds-are-the-more-likely-suspect/">Edwin Casimero</a> [in] non è convinto sull&#39;Ebola. Dà invece la colpa ai cereali geneticamente modificati per la scarsa salute dei maiali:</p>
<blockquote><p>La cattiva notizia è che gli organismi internazionali sembrano insistere con gli allevatori di maiali filippini e col governo che la scarsa salute dei maiali sia colpa di questo misterioso virus Ebola. Questa è solo un&#39;altra schifezza medica occidentale intesa ad occultarne i movimenti imperialisti.</p>
<p>Ho parlato con un allevatore di maiali, ho parlato con un coltivatore di granturco. Quest&#39;ultimo coltiva il mais che è la componente primaria nell&#39;alimentazione del maiale. Il mais destinato ai maiali coltivati in questi ultimi anni da molti coltivatori filippini è granturco GENETICAMENTE MODIFICATo, mais GM.</p>
<p>I maiali sono quel che mangiano. Ultimamente, ciò che è cambiato è il contenuto della loro alimentazione. Recentemente, negli ultimi due anni, il mais GM è entrato sempre di più nell&#39;alimentazione del maiale. E la salute dei maiali dipende dall&#39;alimentazione. Si sa che il mais GM è mortale per i parassiti. Pensate onestamente che il mais GM sia salutare per i vostri maiali?</p>
<p>Volete ancora credere nella favola del virus Ebola?</p>
<p>Forza allevatori di maiali, astuti imprenditori. Svegliatevi e salvate i vostri maiali dalla distruzione. Questa caccia alle streghe da parte delle agenzie internazionali seppellirà il vostro business. Salvatevi. Cambiate l&#39;alimentazione dei vostri maiali. Tornate alle buone vecchie alimentazioni tradizionali di 20 anni fa o persino più datate. I maiali organici dei cortili non hanno nessun timore o pericolo di ammalarsi, le famiglie lo sanno e li alimentano bene, e loro possono nutrirsi nel cortile.</p>
</blockquote>
<p>Siamo appena al secondo mese dell&#39;anno ma molti casi allarmanti sono state riportati in tutta l&#39;Asia. Questo sembra un anno assai interessante ma spaventoso.</p>
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		<title>Malaysia: boicottare le merci USA?</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 02:14:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Barranco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[In segno di protesta contro il sostegno di Washington a Israele, in Malaysia è in corso una campagnia di boicottaggio sui prodotti USA, con l'aperto appoggio dell'ex primo ministro Mahathir Mohamad. Nella blogosfera locale si discute (animatamente) sui pro e contro dell'iniziativa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/mong/">Mong Palatino</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/cinziab/'>Cinzia Barranco</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/01/10/malaysia-campaign-to-boycott-us-goods/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>In segno di protesta contro il sostegno di Washington a Israele, una parte dei <a title="Vai all'articolo originale in inglese" href="http://www.irrawaddy.org/article.php?art_id=14883">malesi sta boicottando i prodotti provenienti dagli USA</a> [in]. Israele ha lanciato un&#39;offensiva militare su <a title="Vai allo speciale di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/2008-gaza-strip-bombings/">Gaza</a> che è costata la vita a oltre 800 palestinesi. L&#39;ex primo ministro malese Mahathir Mohamad sta appoggiando attivamente la campagna di boicottaggio. </p>
<p>Oltre 2.000 ristoranti musulmani, appartenenti alla &#8220;Association of Muslim Restaurant Operators&#8221;, hanno smesso di servire i prodotti della Coca-Cola ai propri clienti. Inoltre l&#39;Associazione Consumatori Islamici in Malaysia ha  individuato altri 100 prodotti di marche quali Starbucks, Colgate, McDonald&#39;s, Nike, Wendy’s, Tommy Hilfiger, Gap, Dell, e Maybelline come obiettivi della campagna di boicottaggio.</p>
<p><img title="Boicottaggio dei prodotti Usa in Malesia" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/01/boycottusa.png" alt="Boicottaggio dei prodotti Usa in Malesia" /><br />
<font size="1"> Immagine tratta dal blog di <a title="Vai al blog originale in inglese" href="http://marahku.blogspot.com/2009/01/will-coca-cola-boycott-hurt-local.html">Shamsul Yunos</a> [in].</font></p>
<p>L&#39;opinione della blogosfera malese è divisa riguardo l&#39;iniziativa. </p>
<p><em>In my humble opinion</em> elenca i seguenti <a title="Leggi l'articolo originale in inglese" href="http://luxen.blogspot.com/2009/01/boycott.html">criteri nel selezionare i prodotti USA</a> [in]:</p>
<blockquote><p>1. Il prodotto è confezionato unicamente negli USA?<br />
2. L&#39;azienda è contraria alla guerra?<br />
3. L&#39;azienda ha rapporti diretti con Israele?</p>
</blockquote>
<p><em>Everyday Ordinariness</em> <a title="Vai al blog originale in inglese" href="http://www.syafiqueshuib.com/?p=262">preferisce altre forme di protesta</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Per quanto desideri partecipare a questo boicottaggio, sono costretto a chiedermi di continuo: Non farà forse più danni che altro? Sembra così facile boicottare i prodotti americani, ma ciò vuol dire rinunciare a parecchie cose.</p>
<p>Dal momento che siamo così abituati all&#39;americanizzazione e alla globalizzazione, pensate sia facile boicottare beni, prodotti e marche che fanno parte della nostra vita da anni? Chi vogliamo prendere in giro? Guardatevi intorno e son certo che ritroverete ovunque pezzi della “americanizzazione”.</p>
<p>Sono convinto che ci sono altri modi per esprimere i nostri sentimenti sul tema. Durante le preghiere di questo venerdì, il denaro raccolto sarà dato in beneficenza al popolo della Palestina. In questo modo, i soldi verranno usati per le necessità quotidiane, come il cibo. Preferisco questo tipo di aiuto che, in un modo o nell&#39;altro, andrà a beneficio diretto di vittime innocenti.</p>
</blockquote>
<p><em>My anger, it may be yours too</em> ritiene che il boicottaggio manderebbe un <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://marahku.blogspot.com/2009/01/will-coca-cola-boycott-hurt-local.html">messaggio forte all&#39;occidente</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Non credo che il punto qui sia di mandare in fallimento la Coca Cola, ma di far intendere che l&#39;economia musulmana è abbastanza forte da colpire l&#39;occidente, dopo tutto questa è una guerra economica tanto quanto territoriale.</p>
</blockquote>
<p><em>New Malaysia</em> <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://chunwai08.blogspot.com/2009/01/boycott-american-goods-think-again.html">dubita che il boicottaggio</a> [in] possa risultare efficace:</p>
<blockquote><p>È sempre facile fare appello al boicottaggio dei prodotti americani. I gruppi e i singoli che lo vanno proponendo avranno le migliori intenzioni, ma, siamo seri, funzionerà? Noi chiediamo di boicottare i prodotti dagli USA, ma abbiamo considerato le conseguenze economiche della ritorsione degli USA e delle lobby ebraiche?</p>
</blockquote>
<p><em>Let&#39;s ditch the logical</em> <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://skruyou.blogspot.com/2009/01/on-malaysian-protests-against-israel.html">scarta l&#39;idea della protesta</a> [in]:</p>
<blockquote><p>I politici malesi hanno un&#39;opinione eccessivamente alta di se stessi. Gli Stati Uniti se ne fregano proprio se boicottiamo le loro aziende. Per loro è solo fumo negli occhi. Chi sono i maggiori investitori stranieri in Malaysia? Le aziende americane!</p>
</blockquote>
<p><img title="Boicottaggio dei prodotti Usa in Malesia" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/01/boycott-coke.jpg" alt="Boicottaggio dei prodotti Usa in Malesia"/><br />
<img title="Boicottaggio dei prodotti Usa in Malesia" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/01/boikot.jpg" alt="Boicottaggio dei prodotti Usa in Malesia" /><br />
<font size="1">Immagini gentilmente concesse da <a href="http://hantulautan.blogspot.com/2009/01/mahathirs-clarion-callboycott-america.html">Hantulaut</a> [in] e <a href="http://tunkuaisha.blogspot.com/2009/01/boycott-boycott-boycott.html">Tunku</a> [in].</font></p>
<p><em>The Artist</em> incita la leadership studentesca a <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://sabrie.wordpress.com/2009/01/07/malaysian-student-leaders-the-israel-boycott/">sostenere il boicottaggio</a> [in]:</p>
<blockquote><p>È tempo che i leader del movimento studentesco malese passino all&#39;azione e rispondano all&#39;appello per il boicotaggio economico. Ciò porterà un doppio beneficio: aiutare l&#39;industria malese e creare un modello economico centrato sul consumatore. </p>
<p>Selezioniamo con cura i prodotti da boicottare: non vogliamo che la nostra industria si trovi in difficoltà, vero? Per cominciare prendiamo in esame quali prodotti sarebbe saggio boicottare e di quali possiamo fare a meno. Da lì procederemo a boicottarne altri.</p>
</blockquote>
<p><em>Think; Think; Think</em> mette in risalto come il successo della campagna <a rirle="Vei al post originale in inglese" href="http://www.intuitive-interpreter.net/?p=111">dipenda dalla cooperazione dei consumatori </a> [in]:</p>
<blockquote><p>È un ORDINE! Boicottare, rifiutare, evitare, imporre sanzioni, embargo, rifuggire, bandire, proibire, respingere, e qualsiasi altro sinonimo del termine boicottare, tutte le organizzazioni o i prodotti israeliani o ebrei, correlati a essi, o anche che li appoggino soltanto.  Boicottare!</p>
<p>Forse ridono di me, un tipo che scrive su blog musulmano, “chi sei tu  per boicottarci?”, ma se collaboriamo tutti insieme a boicottare i loro prodotti, subiranno comunque l&#39;impatto delle nostre azioni (pur se non enorme).</p>
</blockquote>
<p><em>Icedlemontea</em> <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://icedlemontea.wordpress.com/2009/01/08/malaysia-boycott-us-goods/">non si oppone </a> [in] all&#39;idea di boicottare la Coke:</p>
<blockquote><p>In primo luogo non ho mai amato molto la coca-cola, quindi per me si può fare. Ora devo solo cambiare i miei cosmetici e usare quelli locali. Proprio così, caspita!</p>
</blockquote>
<p>Jaff Point <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://jaffpoint.blogspot.com/2009/01/stop-killing-in-gaza-boycott-israel-usa.html">elenca diverse azioni di protesta </a> [in] che singoli e gruppi potrebbero lanciare per dimostrare l&#39;appoggio a Gaza:</p>
<blockquote><p>COSA DOBBIAMO FARE?</p>
<p>1) Continuare a manifestare contro la brutalità di Israele a Gaza<br />
2) BOiCOTTIAMO tutte le merci e la valuta proveniente da Israele e Stati Uniti<br />
3) Continuare a implorare la giustizia divina contro Israele<br />
4) Continuare a dare appoggio morale e finanziario ai palestinesi – Inviamo contributi<br />
5) Diffondiamo la voce sulla crudeltà di Israele fra le persone intorno a noi e nella comunità globale</p>
</blockquote>
<p><em>Hantulaut</em> <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://hantulautan.blogspot.com/2009/01/mahathirs-clarion-callboycott-america.html">suggerisce ai blogger</a> [in] di ripensare l&#39;appoggio alla campagna di boicotaggio:</p>
<blockquote><p>&#8220;Quei blogger che sostenevano l&#39;appello del Dr. Mahathir probabilmente hanno dimenticato che per scrivere sui propri blog usano prodotti americani. Se boicottate l&#39;America allora dovete smettere di usare computer, software e tutti i blog su piattaforme americane, per non parlare di internet. Ci riuscite? Il nostro ex premier probabilmente non si è reso conto di essere egli stesso un blogger, e totalmente preso nell&#39;uso di prodotti americani.&#8221;</p>
</blockquote>
<p><img title="L'ex primo ministro malese Mahathir Mohamad mentre tiene un discorso in una moschea" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/01/tun-spch.jpg" alt="L'ex primo ministro malese Mahathir Mohamad mentre tiene un discorso in una moschea"/><br />
<font size="1">L&#39;ex primo ministro malese Mahathir Mohamad mentre tiene un discorso in una moschea. Foto tratta dal blog di <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://jaffpoint.blogspot.com/2009/01/stop-killing-in-gaza-boycott-israel-usa.html">Jaff Point</a>[in].</font></p>
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		<title>Malesia: povertà urbana</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 06:37:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppina Manfredi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[articolo originale diMong Palatino  &#183; tradotto da Giuseppina Manfredi &#183;  vai all&#39;articolo originale 
E Contrario spiega che la povertà urbana [in] costituisce un grave problema in Malesia.
Si parla fra l&#39;altro di Marry, una madre single che ha sempre vissuto a Sentul, dove abita tuttora alle spalle del Pasar (mercato) in condizioni terribili, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/mong/">Mong Palatino</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giuseppina-manfredi/'>Giuseppina Manfredi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/01/05/malaysia-urban-poverty/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><em>E Contrario</em> spiega che <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.tianchua.net/en/2008/12/28/urban-poor/">la povertà urbana</a> [in] costituisce un grave problema in Malesia.<br />
Si parla fra l&#39;altro di Marry, una madre single che ha sempre vissuto a Sentul, dove abita tuttora alle spalle del Pasar (mercato) in condizioni terribili, con una figlia sedicenne che frequenta la scuola. Il suo è un caso emblematico di povertà urbana che tocca in particolare le donne senza reddito.</p>
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