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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Giappone</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Giappone</title>
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		<title>Global Voices: i post più letti del 2011</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/global-voices-i-post-piu-letti-del-2011/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 03:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nadia Dellapiana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È stato un anno eccezionale per la diffusione e il riconoscimento dei citizen media nel mondo, e questo significa che Global Voices non è più una voce solitaria nel rilanciare queste opinioni. Ma laddove scema l'interesse delle grandi testate, rimaniamo in pochi a documentare ciò che i blogger locali vogliono far sapere al mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella top 20 degli articoli di <a title="Pagina principale di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/">Global Voices</a> più letti nell&#39;anno 2011 ne troviamo quattro dal Giappone, tre dall&#39;Egitto e due dalle Filippine. Ma solo uno riguarda <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/09/10/philippines-lolong-world%E2%80%99s-largest-crocodile/">un coccodrillo gigante</a>!</p>
<p>È stato senz&#39;altro un anno eccezionale per la diffusione e il riconoscimento dei citizen media nel mondo, e questo significa che Global Voices non è più una voce solitaria nel rilanciare opinioni da social media e blog. Ma laddove scema l&#39;interesse delle grandi testate, rimaniamo in pochi a documentare ciò che i blogger locali vogliono far sapere al mondo.</p>
<div id="attachment_209385" class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><a href="http://www.demotix.com/photo/622366/aftermath-devastating-tsunami-japan"><img class="size-medium wp-image-209385 " title="Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/Japan-Self-Defense-Forces-375x280.jpg" alt="Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11)." width="400" /></a><p class="wp-caption-text">Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11).</p></div>
<p>Pur se una top 20 come questa non potrà mai rispecchiare i momenti più significativi del 2011, quest&#39;anno oltre 500 persone tra autori e traduttori volontari hanno dato una mano, e soltanto in inglese GV ha pubblicato più di 2.600 articoli e 6.300 brevi.</p>
<p>Inevitabilmente, molte storie che non ottengono quella visibilità che invece meriterebbero, soprattutto nel caso di nazioni generalmente trascurate dalle grsndi testate internazionali. I reportage esclusivi dall&#39;<a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/sub-saharan-africa/">Africa</a>, dal <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/central-asia-caucasus/">Caucaso</a>, dalla <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/eastern-central-europe/macedonia/">Macedonia</a>, della <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/special/runet-echo/">rete in lingua russa</a>, dall&#39;<a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/latin-america/">America latina</a> e sui <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/indigenous-rights/">diritti degli indigeni</a> sono alcuni tra i temi più rilevanti.</p>
<p>Quest&#39;anno il nostro team dell&#39;<a href="http://globalvoicesonline.org/-/world/middle-east-north-africa/">Africa medio-orientale e settentrionale</a> merita una menzione speciale. Hanno continuato a informare ininterrottamente sulle proteste, nonostante i silenzi stampa e le minacce. Immagini sanguinose sono circolate senza tregua, ma i nostri autori trovano voci e punti di vista costruttivi per il dialogo. Molto spesso condividono l&#39;umore e il contesto locali, difficilmente apprezzabili dall&#39;estero senza il supporto di una guida.</p>
<p>Forse per il primo anno in assoluto, la <a href="http://globalvoicesonline.org/-/world/east-asia/china/">Cina</a> non è presente nella top 20 dell&#39;anno. Si tratta di periodi particolarmente difficili per parlare di soggetti controversi - crudeltà vissuta anche dagli stessi autori di Global Voices di molte nazioni. È questo che rende le storie provenienti dalla libera comunicazione di ogni parte del mondo ancora più preziose.</p>
<p><strong>Questa la classifica degli articoli più letti su Global Voices nel 2011</strong>:</p>
<ol>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/egitto-cala-la-notte-dopo-una-giornata-di-rabbia/">Egitto: cala la notte dopo una giornata di rabbia</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/18/japan-were-losing-to-apple-and-heres-why/">Giappone: stiamo perdendo contro la Apple, ecco perché</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/mappe-e-info-online-sulle-inondazioni-in-tailandia/">Mappe e info online sulle inondazioni in Thailandia</a> (e anche <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/18/thailand-flood-maps-and-disaster-monitoring-tools/">il post successivo</a>)</li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/siria-sequestrata-la-blogger-gay-girl-in-damascus/">Siria: sequestrata la blogger &#8216;Gay Girl in Damascus&#39;</a> (e <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/06/09/syria-true-identity-of-arrested-blogger-questioned/">il post successivo</a>)</li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/dopo-malta-anche-le-filippine-affrontano-una-legge-sul-divorzio/">Dopo Malta anche le Filippine affrontano una legge sul divorzio</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/19/japan-tweeting-from-fukushima/">Giappone: i tweet da Fukushima</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/09/10/philippines-lolong-world%E2%80%99s-largest-crocodile/">Filippine: Lolong, il coccodrillo più grande del mondo</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/12/india-aishwarya-rais-baby-and-media-madness/">India: il bambino di Aishwarya Rai e la follia dei media</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/12/egypt-feminist-publishes-nude-photograph-to-express-her-freedom/">Egitto: una femminista pubblica una sua foto nuda per &#8220;esprimere la propria libertà&#8221;</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/giappone-tra-catastrofi-e-miracoli-il-resoconto-di-unesperienza-personale/">Giappone: tra catastrofi e miracoli, il resoconto di un&#39;esperienza personale</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/serbia-il-ruolo-dei-mercenari-serbi-nella-repressione-libica/">Serbia: il ruolo dei mercenari serbi nella repressione libica</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/il-giappone-terremoto-devasta-il-paese-subito-online-risorse-e-consigli-per-sopravvivere/">Giappone: terremoto devasta il Paese, subito online risorse e consigli per sopravvivere</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/10/myanmar-nuova-bandiera-e-nuovo-nome-ma-molti-sono-scettici/">Myanmar: nuova bandiera e nuovo nome, ma molti sono scettici&#8230;</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/31/mexico-fear-uncertainty-and-doubt-over-anonymous-opcartel/">Messico: paure, incertezze e dubbi intorno all&#39;operazione #OpCartel</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/07/10/argentine-songwriter-facundo-cabral-murdered-in-guatemala/">Il cantautore argentino Facundo Cabral assassinato in Guatemala</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/05/30/africa-france-who-is-nafissatou-diallo-victim-or-conspirator/">Africa, Francia: Nafissatou Diallo, vittima o cospiratrice?</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/12/japan-fear-in-fukushima/">Giappone: paura a Fukushima</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/25/libya-is-khamis-gaddafi-really-dead/">Libia: Khamis Gheddafi è davvero morto?</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/02/07/egypt-the-kfc-revolution/">Egitto: la rivoluzione KFC</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/spain-migliaia-di-manifestanti-in-piazza-contro-il-caro-vita-e-la-disoccupazione/">Spagna: migliaia di manifestanti in piazza contro il caro-vita e la disoccupazione</a></li>
</ol>
<p><strong>I nostri <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/">reportage speciali</a> più visitati sono stati:</strong></p>
<ol>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="&lt;a href=">La rivoluzione egiziana del 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/japan-earthquake-tsunami-2011/">Il terremoto in Giappone del 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/bahrain-protests-2011/">Le proteste nel Bahrain del 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/libya-uprising-2011/">Le insurrezioni in Libia nel 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/tunisia-uprising-201011/">La rivoluzione tunisina nel 2011</a></li>
</ol>
<p>Nel 2011 il mondo ha imparato qualcosa in più sul potere trasformativo dei citizen media online. Noi crediamo che il modo migliore per appoggiare queste voci emergenti su scala globale sia ascoltarle. Grazie a voi che leggete Global Voices! E per chi volesse versare un contributo, basta <a href="http://globalvoicesonline.org/donate">andare qui</a>:</p>

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<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/solana-larsen/' title='elenca tutti gli articoli di Solana Larsen'>Solana Larsen</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/nadia-dellapiana/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Nadia Dellapiana'>Nadia Dellapiana</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/06/global-voices-most-read-posts-in-2011/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/global-voices-i-post-piu-letti-del-2011/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;text=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<item>
		<title>Cina: il nemico immaginario del Giappone</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/cina-il-nemico-immaginario-del-giappone/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/cina-il-nemico-immaginario-del-giappone/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 10:42:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariateresa Varbaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sui media giapponesi la Cina sarebbe stata rappresentata come il "nemico immaginario" durante un'esercitazione navale congiunta Giappone-USA, in programma la scorsa settimana, causando tensioni per le velleità espansionistiche dei due paesi asiatici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La disputa territoriale marittima tra Cina e Giappone si trascina dopo l&#39;ennesimo episodio, accaduto la settimana scorsa, in cui il capitano di un peschereccio cinese, Zhang Tianxiong, è <a title="Vai al sito" href="http://www.japanprobe.com/2011/11/07/chinese-fishing-boat-captain-arrested-off-nagasaki/">stato arrestato</a>[en, <i>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</i>] per aver sconfinato nelle acque territoriali giapponesi costringendo la <a title="Vai al sito" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Japan_Coast_Guard">guardia costiera giapponese</a> ad un inseguimento ad alta velocità durato circa quattro ore. L&#39;inseguimento si è concluso con lo speronamento dell&#39;imbarcazione cinese e l&#39;arresto degli undici membri dell&#39;equipaggio per essere sottoposti a interrogatorio.</p>
<p>Secondo molte testimonianze, Zhang stava sicuramente pescando all&#39;interno di un&#39;area dove sapeva benissimo che non avrebbe dovuto trovarsi, ma l&#39;occasione di trasformare l&#39;incidente in un duello  nazionalistico era troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. O, come il commentatore di affari militari e direttore giornale Wu Ge <a title="Vai al sito" href="http://blog.sina.com.cn/s/blog_8a2a4f670100upj7.html?tj=1">ha scritto</a> [zh] sul suo blog:</p>
<blockquote><p>这类事件，往往不可避免地牵动两国关系，外交部门不得不从较高层面加以关注、协调和化解，但是一个大问题来了。中国不少公众总是自动将所有这类事件（有时甚至包括所有不友好，挑衅性甚至挑逗性言论）统统上升到国家荣辱，大国地位，对外强硬，甚至两国要不要一战的层面。</p></blockquote>
<div class="translation">Questo tipo di incidenti sempre e inevitabilmente finisce per intaccare i rapporti tra i due paesi, lasciando come unica scelta ai servizi diplomatici quella di trattarli dall&#39;alto, e collaborare alfine di placare gli animi. Ma è proprio a quel punto che sorgono i problemi. Un buon numero di cinesi in genere pone la questione sul piano dell&#39;onore nazionale (con tanto di abuso di linguaggio offensivo e provocatorio), arrivando a prendere posizioni dure, addirittura spaccandosi sui due fronti dell&#39;opportunità o meno di entrare in guerra.</div>
<div id="attachment_268120" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.weibo.com/1283162051/xwyJb1oAY"><img class="size-medium wp-image-268120 " title="Television news screenshot" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/japanimaginarychina-375x224.jpg" alt="Television news screenshot" width="300" height="179" /></a><p class="wp-caption-text">Television news screenshot</p></div>
<p>Eppure, l&#39;arresto di Zhang, pur sancito da una legge internazionale, è anche coinciso con dei servizi televisivi sui media cinesi, <a title="Vai al sito" href="http://news.sina.com.cn/w/2011-11-08/104823432800.shtml">che riportavano come</a>[zh] sui media giapponesi si annunciasse una grossa esercitazione navale congiunta tra Giappone e USA che si sarebbe svolta al largo di <a title="Vai al sito" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kyushu">Kyushu</a> durante la stessa settimana. Essendo solo la prima di una serie di esercitazioni difensive in programma, laddove presumibilmente i media giapponesi avrebbero conferito alla Cina il ruolo di<a href="http://www.seattlepi.com/news/article/US-Filipino-marines-hold-drill-near-disputed-area-2232173.php">&#8220;nemico immaginario&#8221;</a>.</p>
<p>A questo proposito il blogger di Phoenix, Jin Zishan <a href="http://blog.ifeng.com/article/14509941.html">scrive</a> [zh]:</p>
<blockquote><p>日本媒体大肆渲染把中国作为“假想敌”，不知道是不是代表了日本官方的态度。是日本官方把不方便说的话借由媒体说出，还是日本媒体以说出这样的话起到推波助澜的作用，可以仁者见仁智者见智地去分析玩味。在官方的外交中，在军事的演习中，一般的惯例是不轻易将“假想敌”公然说出口。</p>
<p>把中国作为“假想敌”本就没有道理，何况是“公然”地。中国与日本最前沿的博弈是在钓鱼岛海域与东海海域，但是中国仍然一直保持了相当的克制，并没有作出太多的咄咄逼人的姿态。以此实况，中国怎么会公然上了日本媒体的“假想敌”榜单。</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>I media giapponesi raffigurano la Cina come &#8220;il nemico immaginario&#8221;, ma ciò non riflette la posizione ufficiale del governo giapponese. O magari il Giappone lascia dire ai suoi media quello che è meglio non dica direttamente il governo, oppure i media giapponesi gettano benzina sul fuoco. La gente vedrà quello che vuole vedere. Ai piani alti della diplomazia, comunque, e quando si tratta delle esercitazioni militari, per convenzione il termine &#8220;nemico immaginario&#8221; semplicemente non viene usato con tanta leggerezza.</p>
<p>Non ha senso rappresentare la Cina come il &#8220;nemico immaginario&#8221;, e soprattutto non in maniera così &#8220;plateale&#8221;. Il braccio di ferro tra Cina e Giappone si disputa nelle aree circostanti <a title="Vai al sito"href="http://en.wikipedia.org/wiki/Senkaku_Islands_dispute">le isole Diaoyu</a> e il <a title="Vai al sito" href="http://en.wikipedia.org/wiki/East_China_Sea">Mare della Cina orientale</a>, eppure la Cina è sempre riuscita a mantenere un certo distacco, e raramente assume posizioni aggressive. Considerato ciò, com&#39;è possibile che la Cina sia finita col diventare &#8220;il nemico immaginario&#8221; sui media giapponesi?<br />
[&#8230;]</p>
</div>
<blockquote><p>公然以中国为“假想敌”，无非是在制造新一轮的所谓的“中国威胁论”。给中国扣上莫须有的“威胁”的帽子，既是想借机利用国内不健康的政治生态，又在国际上捏造出中国的坏形象，试图以此达到有利于自己，让自己获利，使日本在与中国的竞争中占据上风的目的。同时也可以掩盖自己对外露出的“`”。</p></blockquote>
<div class="translation">Accusare la Cina di essere il &#8220;nemico immaginario&#8221; è senza dubbio l&#39;ennesimo tentativo della Cina di perpetuare la cosiddetta teoria sulla &#8220;minaccia cinese&#8221;. Attaccare alla Cina questa gratuita etichetta di &#8220;minacciosità&#8221; è soltanto un tentativo di influenzare l&#39;ala politica giapponese meno equilibrata, e nel contempo rovinare l&#39;immagine della Cina sullo scenario internazionale. E&#39; anche il tentativo del Giappone di prevalere nella competizione con la Cina, una mossa astuta con la quale riesce anche a mascherare le sue vere intenzioni al mondo.</div>
<blockquote><p>树起一个中国“假想敌”，能够为日本的扩军备战、对外扩张营造舆论的氛围，进而逐步付诸行动。日本一直在实际加强自卫队的武装，日本有着极强的核能力、核积累，日本自卫队不断迈出向海外派军的步伐，是众所周知的事。11月3日是日本现行宪法（“和平宪法”）公布65周年纪念日，日本右翼媒体借机大肆鼓吹修改和平宪法，并将“自卫队”改变为“军队”。日本计划年内给39座离岛“命名”，搞不符合国际法的扩大日本“专属经济区”的“圈海”运动。日本还在有意将势力伸展到南海周边，对外扩张的倾向似乎越来越明显。</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Creare nella Cina un &#8220;nemico immaginario&#8221; offre il pretesto al Giappone di costruire le sue forze militari e belliche, agevolando la politica nell&#39;area, e gradualmente conduca all&#39;azione. Non è un segreto che il Giappone, che è dotato di grande forza bellica e di un arsenale nucleare, abbia sempre cercato di rafforzare le sue capacità di difesa, e colga ogni opportunità per estendere il suo dominio anche oltre i suoi confini.</p>
<p>Lo scorso <a title="Vai al sito" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Culture_Day">3 novembre</a> è stato il 65° anniversario della ratifica da parte de Giappone della sua &#8220;Costituzione della Pace&#8221;, che l&#39;ala destra del paese ha accolto come un&#39;opportunità per richiedere che la &#8220;Peace constitution&#8221; venga rettificata, che i suoi<a title="Vai al sito" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Japan_Self-Defense_Forces">Self-Defense Forces</a>&#8221; siano rinominati come il suo &#8220;esercito&#8221;. Inoltre il Giappone ha in mente di <a title="Vai al sito" href="http://www.yomiuri.co.jp/dy/national/T111030003054.htm">&#8220;cambiare nome&#8221;</a> a 39 isolette offshore prima della fine dell&#39;anno, e, anche violando le leggi internazionali, espandere la sua <a title="Vai al sito"href="http://en.wikipedia.org/wiki/Exclusive_economic_zone#Japan">area economica esclusiva</a>.</p>
<p>Ormai è sempre più evidente che il Giappone punti a espandere il suo dominio fino ai confini del Mare Cinese del Sud.</p>
</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/feng37/' title='elenca tutti gli articoli di John Kennedy'>John Kennedy</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mariateresa-varbaro/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Mariateresa Varbaro'>Mariateresa Varbaro</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/08/china-japans-imaginary-enemy/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/cina-il-nemico-immaginario-del-giappone/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fcina-il-nemico-immaginario-del-giappone%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fcina-il-nemico-immaginario-del-giappone%2F&#038;text=Cina%3A+il+nemico+immaginario+del+Giappone&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fcina-il-nemico-immaginario-del-giappone%2F&#038;title=Cina%3A+il+nemico+immaginario+del+Giappone' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fcina-il-nemico-immaginario-del-giappone%2F&#038;title=Cina%3A+il+nemico+immaginario+del+Giappone' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fcina-il-nemico-immaginario-del-giappone%2F&#038;title=Cina%3A+il+nemico+immaginario+del+Giappone' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fcina-il-nemico-immaginario-del-giappone%2F&#038;title=Cina%3A+il+nemico+immaginario+del+Giappone' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Cina: gli spazi internazionali e la &#8216;minaccia&#039; di Taiwan</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 16:17:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Fulcheri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un eminente professore sostiene: la Cina è circondata per l'85% da centri nevralgici nella politica internazionale e necessita di maggiore libertà per affrontare i problemi di geopolitica che si affacciano sul suo scenario. A cominciare dal mancato accesso ai mari che la delimitano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un mese fa il Segretario di Stato Hillary Clinton ha scritto che l&#39;Asia è ora il focus delle operazioni <a title="Articolo su Foreign Policy in inglese" href="http://www.foreignpolicy.com/articles/2011/10/11/americas_pacific_century">diplomatiche, economiche e strategiche</a> [en, <em>come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</em>] della politica estera statunitense. Per la regione asiatica ciò rappresenta un fattore di <a title="Articolo su The Diplomat in inglese" href="http://the-diplomat.com/2011/09/24/is-the-us-destabilizing-asia/">stabilità e, al contempo, di instabilità</a>. Tutto dipenderà prevalentemente dall&#39;evoluzione delle relazioni sino-americane, mano a mano che i due Paesi <a title="Articolo su People's Daily Online in inglese" href="http://english.peopledaily.com.cn/90780/7620216.html">impareranno a muoversi</a> all&#39;interno dello stesso teatro geopolitico.</p>
<p>In Cina, la faccenda tende ad essere interpretata come una <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sino-American_relations#Influence_in_Asia">cospirazione, finalizzata all&#39;accerchiamento del Paese</a>. La scorsa settimana, il direttore dell&#39;Istituto dell&#39;Asia orientale presso l&#39;Università nazionale di Singapore, <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/04/17/china-sunday-night-political-chat/">Zheng Yongnian</a>, ha pubblicato un <a title="Post originale in cinese" href="http://blog.ifeng.com/article/14449998.html">post sul suo blog</a> [zh], in cui tratta l&#39;argomento. All&#39;interno, un estratto dal suo <a title="Scheda in cinese del libro su Sina" href="http://vip.book.sina.com.cn/book/index_183844.html">ultimo libro</a> [zh] &#8220;<em>La strada che conduce al potere: la Cina e la riorganizzazione degli equilibri tra forze mondiali</em>&#8221; (通往大国之路：中国与世界秩序的重塑), che uscirà a fine mese:</p>
<blockquote><p>中国的地缘政治非常特殊。中国周边有21个国家(与中国陆地相邻的国家有15个，同中国隔海相望的国家有6个)。从上往下，有朝鲜、日本，接下来是东南亚国家，再下来是印度、缅甸。中国是世界上唯一被核武器包围的国家。中国有安全感吗？如果墨西哥、加拿大要发展核武器，美国拼了老命也不会让它们发展。</p></blockquote>
<div class="translation">La Cina si trova in una situazione geopolitica estremamente particolare. È circondata da 21 paesi (15 raggiungibili via terra e 6 via mare), che, da nord a sud, comprendono la Corea del Nord, il Giappone, i paesi del Sud-est asiatico, l&#39;India e il Myanmar. La Cina è l&#39;unico paese al mondo ad essere circondato da armi nucleari.  Dovrebbe forse sentirsi al sicuro? In fondo, se il Messico o il Canada decidessero di dotarsi di armi nucleari, gli USA farebbero di tutto per impedirglielo.</div>
<div id="attachment_268358" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/South_China_Sea_Islands"><img class="size-full wp-image-268358 " title="Rivendicazioni territoriali nelle acque del Mar Meridionale Cinese" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/chinaseaclaims.jpg" alt="Rivendicazioni territoriali nelle acque del Mar Meridionale Cinese. Immagine disponibile su Wikipedia" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Rivendicazioni territoriali nelle acque del Mar Meridionale Cinese. Immagine disponibile su Wikipedia</p></div>
<blockquote><p>中国没有国际空间，拿海权来说，中国有海权吗？没有。往东，走不出去，有美、日、澳大利亚、新西兰等国挡着，往印度洋，有印度。印度的唯一假想敌是中国。现在唯一剩下的是南海，但美国等国都对南海感兴趣，如果那里被堵住，中国一点出海口都没有。中国连航空母舰都没有，怎么去投送兵力？怎么去履行国际责任？更不用说国际领导权。</p></blockquote>
<div class="translation">La Cina non ha uno &#39;spazio internazionale&#39;. Ad esempio: ha forse qualche possibilità di estendere il suo potere territoriale via mare? Non può andare ad est, bloccata com&#39;è da USA, Giappone, Australia, Nuova Zelanda e altri ancora. Verso l&#39;Oceano Indiano c&#39;è l&#39;India. Rimane soltanto il <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mar_Cinese_Meridionale">Mar Cinese Meridionale</a> [it], dove gli Stati Uniti e altri paesi hanno degli interessi. Se viene bloccata lì, alla Cina non resta nemmeno un accesso al mare. Per giunta, non ha portaerei sue. Ma allora, come potrebbe mai dispiegare le sue truppe? O adempiere ai propri obblighi internazionali? Senza contare l&#39;impossibilità di assumere un qualche ruolo nella leadership internazionale.</div>
<p>Sara K. ha commentato con una <a title="Articolo su Global Voices in English" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/08/china-japans-imaginary-enemy/#comment-1800980">interessante osservazione</a> il mio ultimo post:</p>
<blockquote><p>Se la Cina ci tiene tanto a prevenire la diffusione della &#8220;teoria della minaccia cinese&#8221;, dovrebbe smetterla di puntare missili su Taiwan - se le forze armate cinesi avessero accesso a Taiwan, sarebbe molto più facile per loro attaccare il Giappone. Ma, se punti un missile contro qualcuno, è difficile che gli altri non ti vedano come una minaccia.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/feng37/' title='elenca tutti gli articoli di John Kennedy'>John Kennedy</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marta-fulcheri/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Marta Fulcheri'>Marta Fulcheri</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/09/china-on-the-rise-but-feeling-boxed-in/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/cina-gli-spazi-internazionali-e-la-minaccia-di-taiwan/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fcina-gli-spazi-internazionali-e-la-minaccia-di-taiwan%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fcina-gli-spazi-internazionali-e-la-minaccia-di-taiwan%2F&#038;text=Cina%3A+gli+spazi+internazionali+e+la+%26%238216%3Bminaccia%26%2339%3B+di+Taiwan&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fcina-gli-spazi-internazionali-e-la-minaccia-di-taiwan%2F&#038;title=Cina%3A+gli+spazi+internazionali+e+la+%26%238216%3Bminaccia%26%2339%3B+di+Taiwan' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fcina-gli-spazi-internazionali-e-la-minaccia-di-taiwan%2F&#038;title=Cina%3A+gli+spazi+internazionali+e+la+%26%238216%3Bminaccia%26%2339%3B+di+Taiwan' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fcina-gli-spazi-internazionali-e-la-minaccia-di-taiwan%2F&#038;title=Cina%3A+gli+spazi+internazionali+e+la+%26%238216%3Bminaccia%26%2339%3B+di+Taiwan' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fcina-gli-spazi-internazionali-e-la-minaccia-di-taiwan%2F&#038;title=Cina%3A+gli+spazi+internazionali+e+la+%26%238216%3Bminaccia%26%2339%3B+di+Taiwan' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Coworking e telelavoro approdano in Giappone</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/il-coworking-e-il-telelavoro-approdano-in-giappone/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 18:43:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Danese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Condivisione, collettività, informalità: parole chiave di un nuovo stile lavorativo, il "coworking", che impazza anche in Giappone. Su blog e social network non mancano certo commenti, notizie e opinioni varie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a title="articolo su La Repubblica" href="http://miojob.repubblica.it/notizie-e-servizi/notizie/dettaglio/l-ufficio-diventa-low-cost-il-coworking-arriva-in-italia/3591192"><em>coworking</em></a> [it] è un fenomeno globale in crescita, e il Giappone non fa eccezione. Sebbene sia un paese culturalmente noto per le sue lunghe ore di lavoro e la tendenza per il lavoro d&#39;ufficio - tradizioni radicate nell&#39;anima del lavoratore retribuito -, il passaggio al coworking non è forse così sorprendente come potrebbe sembrare.</p>
<p>La moda del telelavoro ha colpito la coscienza generale grazie alla pubblicazione di “You don’t need an office to work - The Nomad Workstyle”  [Non hai bisogno di un ufficio per lavorare - Il telelavoro] del popolare scrittore <a title="pagina da Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Toshinao_Sasaki">Toshinao Sasaki</a> [en] nel luglio 2009. L&#39;argomento è stato ripreso in un secondo momento con il terremoto dell&#39; 11 marzo scorso e con gli eventi che ne scaturirono. A Tokyo, in seguito a settimane di lavoro perse e mesi di <a title="articolo in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/15/japan-how-to-unplug-your-life-and-save-electricity/">ridotto consumo elettrico</a> [en], la ricerca di metodi di lavoro alternativi accelerò naturalmente, andando dall&#39;adozione dell&#39;<a title="articolo in inglese" href="http://af.reuters.com/article/idAFL3E7EQ00I20110326">ora legale</a> [en] al rinnovato interesse per la libera professione. Il coworking era tra questi.</p>
<p>Il giornalista e consulente Ken Kato <a title="articolo in giapponese" href="http://blogs.itmedia.co.jp/socialreal/2011/08/coworking-5-dc7e.html">definisce</a> [ja,<em> come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</em>] il coworking in questo modo:</p>
<blockquote><p>In poche parole, il coworking è un nuovo stile lavorativo che mira a generare un effetto combinato attraverso lo scambio di idee, informazioni, servizi e competenze in un ambiente di lavoro condiviso. Gli spazi di coworking, molti dei quali dispongono di sale congressi e spazi per eventi, offrono un sottostante grado di informalità che li rende diversi dai lavori pagati a ora, come gli uffici di noleggio. Non sono solo sedi di lavoro, ma spazi collettivi.</p></blockquote>
<p>Qui sotto una mappa di uffici di coworking in Giappone. I segnaposti verdi indicano uffici che permettono sia l&#39;associazione sia consulenze senza appuntamento, quelli azzurri indicano uffici condivisi (solo associazione), quelli gialli sono bar (solo consulenze), quelli rosa sono uffici societari (solo consulenze) e quelli blu sono uffici non indicizzabili.<br />
<small>Visualizza la mappa originale dal sito di Google Maps <a style="color: #0000ff; text-align: left;" title="mappa degli uffici di coworking" href="http://maps.google.com/maps/ms?msid=205857097950241017106.0004a39bfee14acb95f10&amp;msa=0&amp;ie=UTF8&amp;t=m&amp;vpsrc=6&amp;ll=35.371135,137.537842&amp;spn=1.773741,6.569824&amp;z=7&amp;source=embed">Coworking / Jelly! Map</a></small></p>
<p>Nuovi uffici di coworking stanno spuntando come funghi, soprattutto a Tokyo, Osaka e Kobe. Un esempio è il “The Terminal”, nel quartiere di Harajuku a Tokyo. Ayako, nel suo blog, <a title="post in giapponese" href="http://hlywd.co.jp/cafe/2011/08/the-terminal.html">carica</a> una serie di foto riguardo la sua visita a &#8220;The Terminal&#8221; nel giorno dell&#39;inaugurazione avvenuta lo scorso agosto.</p>
<div id="attachment_263491" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://hlywd.co.jp/cafe/2011/08/the-terminal.html"><img class="size-medium wp-image-263491" title="Terminal" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/10/P1040308-375x281.jpg" alt="Terminal" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;The Terminal&quot;, foto di Ayako, dal blog &#39;Tokyo Nomad Work&#39; </p></div>
<p>Tomohiko Yoneda <a title="post su Twitter" href="http://twitter.com/#!/Tomohiko_Yoneda/status/99184056566169602">affida a Twitter</a> la sua impressione:</p>
<blockquote><p>L&#39; incredibile euforia per l&#39;apertura di &#8220;The Terminal&#8221; indica un grande interesse nei nuovi spazi di coworking. Credo fermamente che l&#39;interesse nel telelavoro stia crescendo giorno per giorno.  Viviamo in un&#39;epoca in cui siamo consapevoli di dover lavorare usando l&#39;interazione con l&#39;altra gente, senza essere legati a un luogo fisico!</p></blockquote>
<p>Tony Bacigalupo, co-fondatore di uno spazio di coworking chiamato &#8220;New Work City&#8221;, ha visitato non meno di quattro uffici di coworking a Tokyo durante un suo viaggio recente. Di &#8220;Paxi House&#8221;, che è in parte un ristorante specializzato in piatti al coriandolo, <a title="articolo in inglese" href="http://happymonster.co/2011/08/22/coworking-in-tokyo-shanghai-and-hong-kong/">dice</a> [en]:</p>
<blockquote><p>La visita di &#8220;Paxi House&#8221;, una combinazione di ristorante e ufficio di coworking, è stata un&#39;esperienza che mi ha aperto gli occhi. Per avere successo e competere con la catena di franchising della loro controparte, piccoli bar e ristoranti devono sviluppare un forte seguito e una comunità robusta intorno ai loro spazi. [&#8230;] I titolari di uffici di coworking farebbero bene a prestare molta attenzione a come fanno successo i proprietari di imprese già esistenti, non ad alludere a come questi fanno fronte alla loro scala ridotta. &#8220;Paxi House&#8221; porta quest&#39;analogia all&#39;estremo per essere, in realtà, sia un piccolo ristorante sia uno spazio di coworking. Mi piacerebbe molto veder comparire e diventare famosi posti come questi.</p></blockquote>
<p>L&#39;incubatore di startup [nuove imprese] Samurai Incubate ha appena annunciato che aprirà uno spazio di coworking per le sue imprese neonate, rendendolo uno dei più grandi centri di questo tipo nel paese. In un <a title="articolo in inglese" href="http://www.penn-olson.com/2011/10/17/samurai-incubation-office/">articolo</a> [en] riguardante l&#39;annuncio, il technical writer Masaru Ikeda offre <a title="mappa da Google Maps" href="http://maps.google.com/maps/ms?vpsrc=6&amp;ctz=-540&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=215693144356033562781.0004af6900612a8869e94&amp;t=m&amp;source=embed&amp;ll=35.648927,139.723434&amp;spn=0.167391,0.205307&amp;z=11">una mappa</a> di altri centri legati alle startup, dicendo:</p>
<blockquote><p>A Tokyo, ci sono ora pochi incubatori che sostengono gli spazi di coworking e gli uffici d&#39;incubazione.</p></blockquote>
<p>Mori Building, operatore nel settore immobiliare, è stato nel gioco per un po&#39;, con un programma di associazione a uno spazio che condivide una biblioteca e il coworking nei grattacieli del mega-complesso di Roppongi Hills. Tony Bacigalupo scrive a riguardo:</p>
<blockquote><p>La fusione di una biblioteca con il coworking è il tentativo più audace che io abbia visto. E la sede che abbiamo visitato è in bilico al 49esimo piano di una grande torre di uffici. Ed è <em>enorme</em>.</p></blockquote>
<p>Anche bar e ristoranti già esistenti hanno iniziato a propendere per la creazione di questo tipo di impresa. @elm200 <a title="post da Twitter" href="http://twitter.com/#!/elm200/status/126548241918595072">commenta</a> riguardo la filiale dell&#39; ultra quarantacinquenne mega-catena Renoir Cafe, che offre ai clienti connessione wifi gratuita e caricabatterie.</p>
<blockquote><p>Mmm, nonostante sia solo un Renoir Cafe, come mai la filiale di Sakuragaoka nella stazione di Shibuya è così affollata!? Ora che ci penso, il Renoir è molto più alla moda di prima. Il design interno è stato migliorato e sembra che siano riusciti ad avere il sostegno finanziario della gente d&#39;affari che usa i laptop, partendo dal telelavoro.</p></blockquote>
<p>Grazie all&#39; opendata, è possibile trovare molte informazioni online riguardo il coworking. Il <a title="pagina su Facebook" href="http://www.facebook.com/groups/cowjp">gruppo su Facebook</a> è prova dello scambio attivo di informazioni riguardo differenti spazi ed eventi. La gente condivide costantemente le loro scoperte sul telelavoro, come si vede dal commento su Twitter di <a title="post su Twitter" href="http://twitter.com/#!/TakuyaKawai/status/127025407483580419">@TakuyaKawai</a>:</p>
<blockquote><p>Hey, il McDonalds al primo piano del Roppongi Hills è un rifugio non ancora sfruttato dai telelavoratori.</p></blockquote>
<p>L&#39;affinità con internet non si limita solo alla condivisione delle informazioni. Nella piattaforma <a title="pagina da Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crowd_funding">crowdfunding</a> [it] giapponese <a title="pagina in inglese" href="http://www.penn-olson.com/2011/06/08/campfire-kickstarter-of-japan/">Campfire</a> [en], il gruppo <a title="pagina in giapponese" href="http://camp-fire.jp/projects/view/92">Co-ba</a> ultimamente ha raccolto fondi per avviare il suo spazio, mentre Jelly Jelly Cafe ha procurato sedie decenti per <a title="pagina in giapponese" href="http://camp-fire.jp/projects/view/67">il progetto</a> &#8220;Save Our Ass&#8221; [Salviamoci il fondoschiena].</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Video dell&#39;utente <a title="video Da Vimeo" href="http://vimeo.com/30151812">p_co-ba2</a> dal sito dalla pagina <a title="sito in inglese" href="http://vimeo.com/user6450524">campfirejp</a> su <a title="sito di Vimeo" href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il rilancio del multi-social media client Crowy è stato <a title="post in inglese" href="http://asiajin.com/blog/2011/10/07/crowy-refresh-supports-facebook-linkedin/">il frutto diretto dei legami e delle collaborazioni</a> [en]:</p>
<blockquote><p>il grosso aggiornamento di oggi è accaduto grazie a un fortunato incontro lo scorso agosto. Un altro progettista, Yuya Yoshida, ha incontrato il designer Yutaka Fujiki nell&#39; <a title="pagina in giapponese" href="http://osscafe.net/">Open Source Cafe Shimokitazawa</a> e hanno iniziato una collaborazione. La loro collaborazione coinvolge anche altri partecipanti agli spazi di coworking come beta tester e risorse di feedback.</p></blockquote>
<p>Kenji904 ha messo su recentemente un negozio nel <a title="pagina in giapponese" href="http://pax.coworking.jp/">PAX Coworking</a>, uno spazio aggiunto a Paxi House. Mentre gli spazi di coworking sono normalmente associati ai liberi professionisti, egli ha aperto a Tokyo un ufficio vendite della sua azienda con base nella prefettura giapponese di Aichi che offre servizi di stampa serigrafica su abbigliamento.</p>
<p>Sul blog <a title="post in giapponese" href="http://blog.kenji904.com/2011/10/11/%E3%82%B3%E3%83%AF%E3%83%BC%E3%82%AD%E3%83%B3%E3%82%B0%E3%81%8C%E5%88%BA%E6%BF%80%E7%9A%84%E3%81%AA%E3%81%AE%E3%81%A7%E3%80%81pax-coworking%E3%82%92%E6%8B%A0%E7%82%B9%E3%81%AB%E5%96%B6%E6%A5%AD/">spiega</a> le sue ragioni &#8211;</p>
<blockquote><p>- La velocità e la qualità delle informazioni a Tokyo è delle migliori, e la scala è incomparabile<br />
- La conoscenza dell&#39;IT e del web sta diventando indispensabile<br />
- È importante porre l&#39;attenzione sulla creazione di nuove imprese invece di combattere la concorrenza<br />
- È importante collaborare con i designer e con l&#39;industria del web</p></blockquote>
<p>&#8211; ed  <a title="post in giapponese" href="http://blog.kenji904.com/2011/08/12/%E3%82%B3%E3%83%AF%E3%83%BC%E3%82%AD%E3%83%B3%E3%82%B0%E3%81%AB%E5%87%BA%E4%BC%9A%E3%81%86%E3%81%BE%E3%81%A7/">è dell&#39;idea che</a>:</p>
<blockquote><p>Gli spazi di coworking permettono le relazioni informali che inconsciamente stiamo cercando. Penso ad essi come la versione mondiale reale dei social network.<br />
In ogni spazio di coworking c&#39;è lo <a title="pagina in inglese" href="http://wiki.coworking.info/w/page/16583958/SpaceCatalyst">space catalyst</a> [en, catalizzatore], una sorta di capo barman. Si occupa di formare la cultura dello spazio nei primi momenti, per avere come risultato un&#39;atmosfera di benvenuto per tutti i nuovi arrivati. Dopo esserci andati già poche volte, ci si trasforma in un catalizzatore.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/tomomi-sasaki/' title='elenca tutti gli articoli di Tomomi Sasaki'>Tomomi Sasaki</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefania-danese/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefania Danese'>Stefania Danese</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/10/23/coworking-spaces-and-nomad-workers-in-japan/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/il-coworking-e-il-telelavoro-approdano-in-giappone/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fil-coworking-e-il-telelavoro-approdano-in-giappone%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fil-coworking-e-il-telelavoro-approdano-in-giappone%2F&#038;text=Coworking+e+telelavoro+approdano+in+Giappone&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fil-coworking-e-il-telelavoro-approdano-in-giappone%2F&#038;title=Coworking+e+telelavoro+approdano+in+Giappone' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fil-coworking-e-il-telelavoro-approdano-in-giappone%2F&#038;title=Coworking+e+telelavoro+approdano+in+Giappone' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fil-coworking-e-il-telelavoro-approdano-in-giappone%2F&#038;title=Coworking+e+telelavoro+approdano+in+Giappone' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fil-coworking-e-il-telelavoro-approdano-in-giappone%2F&#038;title=Coworking+e+telelavoro+approdano+in+Giappone' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Musica e balli per ribadire l&#039;importanza di lavarsi le mani</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 14:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nadia Dellapiana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 15 ottobre si è svolta la Giornata mondiale per la pulizia delle mani, puntando i riflettori su un'azione che, seppur semplicissima, può contribuire efficacemente alla diminuzione della mortalità infantile e di altre malattie comuni. Ciò vale per i Paesi in via di sviluppo ma anche per il mondo occidentale, come rivela questa serie di video d'intrattenimento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_259894" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.globalhandwashingday.org/"><img class="size-medium wp-image-259894" title="GHD_signat_lockup" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/10/GHD_signat_lockup-375x275.jpg" alt="" width="375" height="275" /></a><p class="wp-caption-text">Logo della Giornata mondiale per la pulizia delle mani</p></div>
<p>Lavarsi le mani: una pratica igienica semplice, certo, ma sappiamo farlo nel modo giusto? È proprio questo che si prefiggono di insegnare alcuni gruppi di varie parti del mondo grazie a musica e danza, con l&#39;obiettivo di promuovere una salute migliore. Il 15 ottobre 2011 si è svolta la <a title="Post originale in inglese" href="http://www.globalhandwashingday.org/">Giornata mondiale per la pulizia delle mani</a>, che con lo slogan &#8220;Lavarsi le mani salva la vita&#8221; punta i riflettori su un&#39;azione che, seppur semplicissima, può contribuire efficacemente alla diminuzione della mortalità infantile, molto spesso causata da malattie facilmente evitabili.</p>
<p>I vincitori dell&#39;<a title="Video su YouTube in spagnolo" href="http://youtu.be/C8WcjDGqdTY">hip hop</a> Grammy <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Choc_Quib_Town">Chocquibtown</a> della Colombia spiegano ai bambini quando e come lavarsi le mani.</p>
<p><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/C8WcjDGqdTY?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/C8WcjDGqdTY?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Anche questo gruppo di giovani di una comunità rurale dell&#39;Honduras si serve della musica hip hop per ribadire l&#39;importanza di lavarsi le mani in <a title="Video su YouTube in spagnolo" href="http://youtu.be/EawD899n1bU">questo video </a> mandato in onda su una televisione locale.</p>
<p><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EawD899n1bU?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/EawD899n1bU?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>In questo <a title="Video su YouTube in inglese" href="http://youtu.be/78K2VIA-9fw">video di BBC World</a> riguardo la Cambogia, un ragazzo viene escluso dai giochi fino a quando non si lava le mani. Dopodiché pone un quesito di significativa importanza: e se mancasse il sapone? La risposta è molto semplice: basta sostituirlo con la cenere.</p>
<p><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/78K2VIA-9fw?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/78K2VIA-9fw?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Molte organizzazioni stanno promuovendo questa pratica  in diverse parti del mondo. Nei seguenti video vediamo gli <a title="Video su YouTube in inglese" href="http://youtu.be/8OEtPDhpvJg">sforzi della Croce Rossa ad Haiti</a> grazie a canzoni in creolo, mentre <a title="Video su YouTube in inglese" href="http://youtu.be/iSM7WxFeh3A">Food for the Hungry in Mozambique</a> ci mostra una stazione per il lavaggio delle mani che utilizza un contenitore di plastica da un gallone (quasi 4 litri)  e condivide la canzone <em>Mozi&#39;s Water</em>, la cui durata coincide esattamente con la durata di un lavaggio delle mani fatto come si deve. Le fondazioni <a title="Video su YouTube in spagnolo" href="http://youtu.be/9vueqZa8508">Surtigas e Promigas in Colombia</a> hanno incitato i bambini ad esprimersi attraverso la scrittura, la pittura, la poesia e il canto, mentre altri compongono semplici canzoni e cantano nel tradizionale stile regionale di Vallenato.</p>
<p><object width="500" height="281"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8OEtPDhpvJg?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/8OEtPDhpvJg?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="281" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object width="500" height="281"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/iSM7WxFeh3A?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/iSM7WxFeh3A?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="281" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object width="500" height="281"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9vueqZa8508?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/9vueqZa8508?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="281" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a title="Video su YouTube in spagnolo" href="http://youtu.be/E_rLBvez9E8">Questo video dal Messico</a> prende spunto dalla <a title="Video su YouTube in inglese" href="http://youtu.be/825gGELjB98">canzone giapponese sul lavaggio delle mani del 2009 realizzata dall&#39;UNICEF</a>, con nomi e passi più facili da ricordare: la montagna, la chitarra, la motocicletta, il serpente, la farfalla e la &#8220;<a title="Pagina in inglese" href="http://dragonball.wikia.com/wiki/Kamehameha">kamehameha</a>&#8221; mostrano che lavarsi le mani non significa sfregarsi solo i palmi, ma è molto di più!</p>
<p><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/E_rLBvez9E8?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/E_rLBvez9E8?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>La canzone di Beyoncè <em>Single Ladies</em> è utilizzata come traccia musicale per esaminare le 5 fasi differenti del processo per i professionisti della salute, come mostra <a title="Video su YouTube in spagnolo" href="http://youtu.be/SjnbmA9eCHw">questo video</a> con alcuni studenti della Salute Pubblica in Messico. Per prima cosa è necessario togliersi anelli, orologi e braccialetti, poi si regola il flusso dell&#39;acqua, si bagnano le mani usando sapone a sufficienza, si lavano i dorsi, i palmi, i lati e le punta delle dita e infine si asciugano le mani con asciugamani di carta, da usare poi anche per richiudere il rubinetto.</p>
<p><object width="500" height="281"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/SjnbmA9eCHw?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/SjnbmA9eCHw?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="281" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Anche i professionisti della salute a Iligan City, Filippine hanno realizzato il loro <a title="Video su YouTube in inglese" href="http://youtu.be/HTackKuNxjA">video coreografato </a> sul ritmo di Jai Ho, dalla traccia di Slumdog Millionaire.</p>
<p><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HTackKuNxjA?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/HTackKuNxjA?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>E ora&#8230; andiamo anche noi a lavarci le mani!</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/nadia-dellapiana/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Nadia Dellapiana'>Nadia Dellapiana</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/10/15/global-handwashing-day-changing-behaviors-through-song-and-dance/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/musica-e-balli-per-ribadire-limportanza-di-lavarsi-le-mani/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fmusica-e-balli-per-ribadire-limportanza-di-lavarsi-le-mani%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fmusica-e-balli-per-ribadire-limportanza-di-lavarsi-le-mani%2F&#038;text=Musica+e+balli+per+ribadire+l%26%2339%3Bimportanza+di+lavarsi+le+mani&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fmusica-e-balli-per-ribadire-limportanza-di-lavarsi-le-mani%2F&#038;title=Musica+e+balli+per+ribadire+l%26%2339%3Bimportanza+di+lavarsi+le+mani' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fmusica-e-balli-per-ribadire-limportanza-di-lavarsi-le-mani%2F&#038;title=Musica+e+balli+per+ribadire+l%26%2339%3Bimportanza+di+lavarsi+le+mani' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fmusica-e-balli-per-ribadire-limportanza-di-lavarsi-le-mani%2F&#038;title=Musica+e+balli+per+ribadire+l%26%2339%3Bimportanza+di+lavarsi+le+mani' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fmusica-e-balli-per-ribadire-limportanza-di-lavarsi-le-mani%2F&#038;title=Musica+e+balli+per+ribadire+l%26%2339%3Bimportanza+di+lavarsi+le+mani' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Video: riutilizzo e riciclaggio per migliorare la qualità della vita</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/video-riutilizzo-e-riciclaggio-per-migliorare-la-qualita-della-vita/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/video-riutilizzo-e-riciclaggio-per-migliorare-la-qualita-della-vita/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 16:15:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Fulcheri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Lampade solari e impianti per il riscaldamento dell'acqua realizzati con bottiglie di plastica, case costruite per mezzo di rifiuti e soluzioni alternative all'utilizzo delle borse di plastica. Ecco alcuni progetti di riutilizzo divertenti e convenienti, fondamentali per il miglioramento della qualità della vita nel mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni progetti, come la realizzazione di lampade solari e di impianti per il riscaldamento dell&#39;acqua a partire da bottiglie in plastica, piuttosto che la costruzione di case per mezzo di rifiuti o le soluzioni alternative all&#39;utilizzo di borse in plastica, fanno oggi del riutilizzo e del riciclaggio una pratica non solo conveniente e divertente, ma anche fondamentale per il miglioramento della qualità della vita nel mondo.</p>
<div id="attachment_256261" class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><a href="http://www.flickr.com/photos/recyclethis/167934943/"><img class="size-full wp-image-256261 " title="Bottiglia di acqua vuota in plastica" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/167934943_f61a850d96.jpg" alt="Bottiglia di acqua vuota in plastica" width="400" height="286" /></a><p class="wp-caption-text">Bottiglia di acqua vuota in plastica</p></div>
<p><small>Foto ripresa da <a title="Album Flickr di How can I recycle this" href="http://www.flickr.com/photos/recyclethis/">&#8220;How can I recycle this&#8221;</a> su Flickr (licenza CC)</small></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Iniziamo con Alfredo Moser, l&#39;inventore delle lampadine costruite con le bottiglie d&#39;acqua. Nel 2002, durante il periodo di blackout in Brasile, trovò il modo di illuminare il proprio laboratorio meccanico e continuare a lavorare. <a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/_zMAWztZ6TI">Questo video</a> [en, <em>come gli altri link</em>], filmato nel 2008, spiega come funziona la lampadina e l&#39;impatto che sta avendo sulla sua comunità:</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_zMAWztZ6TI?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/_zMAWztZ6TI?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il progetto <a title="Post in inglese su Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2011/04/17/philippines-solar-lighting-project/">Litri di luce</a> nelle Filippine ha fatto sua questa idea e con l&#39;aiuto del Massachusetts Institute of Technology (MIT) l&#39;ha <a title="Sito ufficiale del progetto Litri di luce" href="http://isanglitrongliwanag.org/">trasformata in un&#39;industria</a> da cui trarranno beneficio non solo le persone che abitano le <a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/o-Fpsw_yYPg">case neo-illuminate</a>, ma anche le famiglie degli operai che producono e installano queste lampadine.</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/o-Fpsw_yYPg?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/o-Fpsw_yYPg?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le lampadine sono talmente semplici da imitare che si sono diffuse in tutto il globo: i seguenti video mostrano come vengono usate in <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=Ncizu6OV3fk">Messico</a>, ad <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=gYPBr0kutk4">Haiti</a> e in una remota comunità indigena del <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/user/ecoideasnet#p/u/4/jAqYS3OIJFg">Cile</a>.</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Ncizu6OV3fk?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Ncizu6OV3fk?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gYPBr0kutk4?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/gYPBr0kutk4?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><object width="500" height="281"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jAqYS3OIJFg?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/jAqYS3OIJFg?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="281" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le bottiglie in plastica sono utilizzate anche per la produzione di acqua calda in Brasile: <a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/ehDgXrpRlTU">questo video</a>, condiviso sul canale <a title="Canale Eco-Ideas su YouTube" href="http://www.youtube.com/user/ecoideasnet">Eco-Ideas</a> di Youtube, mostra un impianto solare per il riscaldamento dell&#39;acqua costruito con bottiglie di scarto in plastica:</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ehDgXrpRlTU?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ehDgXrpRlTU?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da Eco-ideas è tratto anche <a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/xXDTLPGvlos">questo video</a> realizzato in Thailandia, dove alcuni studenti universitari hanno utilizzato materiali di rifiuto per la costruzione di una casa:</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><object width="500" height="281"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xXDTLPGvlos?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/xXDTLPGvlos?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="281" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se vuoi migliorare la tua vita con il riciclaggio, perché non provi a realizzare una <a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/OPnBaZHMEHw">borsa della spesa con confezioni in alluminio per il caffè</a> come questa donna finlandese?</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OPnBaZHMEHw?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/OPnBaZHMEHw?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oppure puoi imparare a creare una <a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/F74Dwe2BDFw">borsa annodando pezzi di stoffa</a>, secondo la pratica giapponese del <em>furoshiki</em>:</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/F74Dwe2BDFw?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/F74Dwe2BDFw?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marta-fulcheri/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Marta Fulcheri'>Marta Fulcheri</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/09/24/video-water-bottle-lights-and-other-eco-friendly-inventions/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/video-riutilizzo-e-riciclaggio-per-migliorare-la-qualita-della-vita/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fvideo-riutilizzo-e-riciclaggio-per-migliorare-la-qualita-della-vita%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fvideo-riutilizzo-e-riciclaggio-per-migliorare-la-qualita-della-vita%2F&#038;text=Video%3A+riutilizzo+e+riciclaggio+per+migliorare+la+qualit%C3%A0+della+vita&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fvideo-riutilizzo-e-riciclaggio-per-migliorare-la-qualita-della-vita%2F&#038;title=Video%3A+riutilizzo+e+riciclaggio+per+migliorare+la+qualit%C3%A0+della+vita' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fvideo-riutilizzo-e-riciclaggio-per-migliorare-la-qualita-della-vita%2F&#038;title=Video%3A+riutilizzo+e+riciclaggio+per+migliorare+la+qualit%C3%A0+della+vita' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fvideo-riutilizzo-e-riciclaggio-per-migliorare-la-qualita-della-vita%2F&#038;title=Video%3A+riutilizzo+e+riciclaggio+per+migliorare+la+qualit%C3%A0+della+vita' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fvideo-riutilizzo-e-riciclaggio-per-migliorare-la-qualita-della-vita%2F&#038;title=Video%3A+riutilizzo+e+riciclaggio+per+migliorare+la+qualit%C3%A0+della+vita' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Giappone: il racconto di uno &#8220;zingaro dell&#039;atomo&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/giappone-il-racconto-di-uno-zingaro-dellatomo/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 21:04:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Jannelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
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		<description><![CDATA[Il blogger Takeshi Kawakami è stato uno degli "zingari dell'atomo" giapponesi. Per circa 30 anni ha vissuto dei lavori saltuari in alcune delle centrali nucleari del Paese. Nel denunciare la corruzione e la collusione fra i diversi governi e  l'industria nucleare, offre un dettagliato (e pauroso) resoconto di un suo intervento all'interno di un reattore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Già da prima che <a title="Raccolta di articoli di GV sul terremoto di Fukushima" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/japan-earthquake-tsunami-2011/http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/japan-earthquake-tsunami-2011/"> l&#39;incidente di Fukushima</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] rendesse evidente la rischiosa situazione dell&#39;industria nucleare giapponese, per lungo tempo i lavoratori impegnati saltuariamente nelle centrali nucleari non hanno dato importanza ai rischi di quella professione.</p>
<p>Takeshi Kawakami (川上武志) è uno di questi cosidetti ‘zingari del nucleare’ e come diversi altri colleghi, per circa 30 anni ha girato per i diversi impianti nucleari del Paese vivendo di contratti a breve termine. Per anni si è guadagnato lo stipendio aiutando a riparare o a sostituire parti danneggiate nei reattori nucleari e portando a termine operazioni pericolose per l&#39;alto rischio dovuto all&#39;esposizione alle radiazioni.</p>
<p><a title="Blog di Kawakami" href="http://hamaoka2009.ciao.jp/index.html">Nel suo blog</a> [ja], Kawakami ora denuncia la corruzione e la collusione tra il governo e l&#39;industria nucleare, studiando in modo particolare l&#39;impianto nucleare di  Hamaoka, chiuso recentemente in seguito alle richieste governative di urgenti riparazioni. L&#39;impianto era stato giudicato pericoloso,  dato che si trova su una delle faglie sismiche più grandi dell&#39;arcipelago giapponese.</p>
<p><a title="Blog di Kawakami" href="http://www.janjanblog.com/archives/27114">Nell&#39;estratto del post di cui sotto</a> [ja], pubblicato il 26 dicembre  scorso e tradotto con autorizzazione dell&#39;autore, costui racconta la sua esperienza come lavoratore temporaneo quando entrò per la prima volta in un generatore di vapore nella <a title="Voce di Wikipedia sulla centrale di Genkai " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_nucleare_di_Genkai"> centrale nucleare di Genkai</a> [it], nella parte meridionale del Paese.</p>
<div id="attachment_235624" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/hiroakisakuma/5701158943/in/photostream/"><img class="size-medium wp-image-235624 " title="Centrale nucleare di Hamaoka" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/06/hamaoka-375x281.jpg" alt="Centrale nucleare di Hamaoka" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Centrale nucleare di Hamaoka; foto di Hiroaki Sakuma (CC BY-SA)</p></div>
<div class="notes"></div>
<blockquote><p>Ho lavorato nella centrale nucleare di Hamaoka per poco più di 5 anni, ma ho conosciuto anche altri impianti. Prima di Hamaoka, negli anni &#8216;80, quando avevo 30 anni, ho lavorato per circa 10 anni in una centrale nucleare vicina a casa. A quell&#39;epoca non lavoravo in un unico posto. Mi spostavo da una centrale all&#39;altra. Ultimamente le persone che fanno questo tipo di lavoro vengono definite &#8220;zingari dell&#39;atomo&#8221;, con un certo disprezzo, e in quel periodo io ero uno di loro.</p>
<p>Due anni dopo aver iniziato la vita randagia di uno zingaro, sono entrato per la prima volta nell&#39;edificio che contiene il generatore di vapore. In quel periodo stavo lavorando alla centrale nucleare di Genkai nella provincia di Saga. [Nota: all&#39;interno della centrale esiste un edificio di contenimento, che contiene il nucleo e il generatore di vapore].</p>
<p>Il generatore produce il vapore che mette in moto le turbine, le quali a loro volta accendono i generatori di tutta la centrale. Il livello di radioattività nell&#39;edificio è altissimo se paragonato a quello delle altre zone della centrale. Il mio lavoro consisteva nell&#39;entrare nel generatore e installare un robot che avrebbe permesso di verificare qualsiasi tipo di danno esistesse nel generatore.</p>
<p>Dunque, quel giorno venni sostituito da un altro lavoratore che entrò nel generatore di vapore per installare il robot. Una volta completata l&#39;installazione, risultò che il robot non poteva rispondere ai comandi che gli venivano dati dall&#39;esterno. C&#39;erano molti buchi di piccole dimensioni nelle pareti della parte centrale del generatore di vapore e le sei (credo fossero sei) ‘gambe’ del robot, manovrate tramite comandi a distanza, dovevano poter operare un controllo attraverso quei buchi. L&#39;addetto che aveva il compito di supervisionare l&#39;installazione concluse che si era verificato un errore nel posizionare correttamente le gambe del robot.</p>
<p>Se le ‘gambe’ non sono inserite nel modo corretto e il robot viene lasciato in quella posizione, potrebbe cadere in qualsiasi momento. Ciò comporterebbe la perdita di uno strumento di precisione, il che significa buttare via molte centinaia di milioni di yen. Il mio compito, ricevuto con pochissimo preavviso, era quello di entrare nel generatore per riportare il robot alla sua posizione corretta prima che si verificasse qualsiasi tipo di incidente. Per prima cosa indossai l&#39;attrezzatura per entrare nell&#39;edificio in un punto vicino al generatore di vapore. Due colleghi mi aiutarono nella preparazione. In cima ai due strati di vestiti da lavoro indossai anche una tuta di protezione predisposta dalla <a title="Voce di wikipedia sul Tyvek" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tyvek&gt;Tyvek&lt;/a&gt; fatta di carta e vinile e una maschera per respirare. Per finire mi sono avvolto parecchio nastro adesivo attorno al collo, ai polsi e alle caviglie per evitare si producesse qualsiasi minima fessura.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Una volta indossata la attrezzatura protettiva, che onestamente somigliava alla divisa di un astroonauta,  mi sono diretto verso l'edificio. Quando sono arrivata nella zona vicina all'edificio, mi stavano aspettando due colleghi. Erano dipendenti di una compagnia chiamata &lt;a title=">Japanese Society for Non-Destructive Inspection [JSNDI]</a> e mi sorprese molto il fatto che nonostante la zona fosse altamente radioattiva, loro indossassero solamente dei normali abiti da lavoro. Non avevano neanche le maschere. Quello dei due che sembrava dare gli ordini mi chiamò e dopo avermi fissato attraverso la maschera, annuì un paio di volte. Credo che solo guardandomi negli occhi si fosse convinto che io fossi in grado di gestire l&#39;operazione nel nucleo.</p>
<p>Entrammo nel generatore di vapore insieme. Fu la prima volta che vidi un generatore con i miei occhi. Mi sembra avesse una forma sferica o ovale, più o meno 3 metri di diametro (può darsi non ne ricordi esattemente le dimensioni), e era collocato più in alto rispetto alla griglia su cui ci trovavamo noi. La base del generatore di vapore arrivava all&#39;incirca all&#39;altezza delle mie spalle, a poco meno di 1,50 mt. Alla base si trovava una botola, aperta, e capiì subito che avrei dovuto arrampicarmi per entrarci.</p>
<p>Il rappresentante del JSNDI mi mise un braccio attorno alle spalle e ci dirigemmo insieme verso la botola. Guardammo oltre il bordo e lo scrutammo. All&#39;interno era molto buio e l&#39;aria era densa e stagnante.  La sensazione era che dentro ci fosse qualcosa di sinistro. Impallidii. Inziai ad avere paura. Man mano che mi avvicinavo alla botola  sentivo una specie di fischio nelle orecchie e il desiderio sempre più forte di fermarmi. Quando guardai all&#39;interno vidi che il robot era attaccato alla parete che mi aveva indicato il dipendente del JSNDI. In realtà non era esattamente attaccato e per questo motivo mi avevano inviato lì. L&#39;atmosfera all&#39;interno era orribile e dovetti combattere contro me stesso per non cedere all&#39; impulso di andarmente all&#39;istante. Non avevo nessuna intenzione di entrare ma non ero nella posizione di poter dire di no.</p>
<p>Il robot aveva una forma quadrata, misurava circa 40 cm ogni lato e 20 cm in profondità. Lo chiamavano ‘robot ragno’. L&#39;impiegato JSNDI si affacciò sul bordo della botola, con un terzo del viso dentro, e mi spiegò dettagliatamente cosa avrei dovuto fare. All&#39; epoca c&#39;era poca coscienza di quali pericoli ci fossero per i lavoratori che si esponevano alle radiazioni, ma in ogni caso mi preoccupava il gesto dell&#39;impiegato che aveva guardato nella botola insieme a me ma senza nessun tipo di protezione.</p>
<p>Continuò a osservare l&#39;interno, senza maschera e mi ricordo di essermi chiesto se non avesse paura. Io ero coperto completamente dalla testa ai piedi mentre lui non portava neanche una semplice maschera. [&#8230;]</p>
<p>Dopo aver ricevuto la spiegazione molto dettagliata del lavoro da fare all&#39;interno, era giunto il momento. Mi accovacciai di fianco alla botola vicino a una scala portata all&#39;interno e l&#39;impiegato del JSNDI mi fece un segno affermativo. Mi alzai in piedi, salii sulla scala e con una spinta infilai la testa nella botola. In quel momento sentì un cerchio che mi stringeva la testa. D&#39;improvviso qualcosa iniziò a pulsarmi nelle orecchie. Combattendo la paura, misi la mano sul bordo della botola e mi spinsi con tutto il corpo all&#39;interno. Il pulsare nelle orecchie si fece ancora più forte.</p>
<p>Un addetto disse che non appena entrato in un reattore nucleare aveva iniziato a sentire il rumore di un granchio che si muoveva. “zawa,zawa,zawa…” Aggiunse di aver continuato a sentire quel suono anche dopo aver finito  il lavoro. Perfino una volta arrivato a casa, dopo l&#39;ispezione, non era in grado di scacciare dalla mente quel suono. Finì per avere un crollo nervoso. Uno scrittore che venne a conoscenza di questa storia gli parlò e ne ricavò un romanzo giallo basato sulla sua esperienza. Il titolo del libro è  “Il granchio del reattore nucleare”, pubblicato nel 1981 e piuttosto famoso ancor&#39;oggi.</p>
<p>Io non ho mai sentito quel tipo di rumore, ma avevo la sensazione che la mia testa venisse stritolata e sentivo un suono acuto che assomigliava a un sutra, “gan, gan, gan”. Quando entrai nel generatore di vapore mi alzai in piedi di colpo e il casco toccò il soffitto. Dovetti perciò piegare il collo e prendere entrambe le braccia del robot nell&#39;oscurità dello spazio. “OK” gridai. Così avevo liberato il robot e i suoi piedi saltarono fuori dal buco. Il robot non era così pesante come pensavo. Dopo aver collocato correttamente i suoi piedi nei buchi gridai un&#39;altra volta &#8220;OK&#8221;. Nel buio, una volta verificato che tutti i piedi fossero nei loro rispettivi buchi diedi il segnale di OK e saltai fuori dalla botola. [&#8230;]</p>
<p>[Una volta] fuori ero quasi in stato di shock, ma guardai il misuratore delle radiazioni che segnava un valore di 180 contro un massimo di 200. In soli 15 secondi ero stato esposto a un livello incredibilmente alto di radiazioni, 180 <a title="Voce di wikipedia sul Milirem" href=" http://it.wikipedia.org/wiki/R%C3%B6ntgen_equivalent_man"> millirem</a> [it] . A quell&#39;epoca si usava il ‘millirem&#39; come unità di misura mentre adesso è diverso. Oggi tutti usano <a title="Voce di wikipedia sul Sievert" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sievert"> il sievert</a> [it]. In quell&#39;occasione il mio lavoro di ispezione durò circa 1 mese. In seguito lavorai in un altro reattore nucleare, ma anche in quella seconda occasione non riuscii a sconfiggere la paura e fui vittima degli stessi suoni spaventosi.</p></blockquote>
<div class="notes">[Si ringraziano <a href="http://twitter.com/#!/mokot">Tomoko Tsuchiya</a> e <a href="http://globalvoicesonline.org/author/chris-salzberg/">Chris Salzberg </a>per aver collaborato alla stesura di questo articolo.]</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/scilla-alecci/' title='elenca tutti gli articoli di Scilla Alecci'>Scilla Alecci</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giulia-jannelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Giulia Jannelli'>Giulia Jannelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/08/03/japan-a-nuclear-gypsy%e2%80%99s-tale/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/giappone-il-racconto-di-uno-zingaro-dellatomo/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fgiappone-il-racconto-di-uno-zingaro-dellatomo%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fgiappone-il-racconto-di-uno-zingaro-dellatomo%2F&#038;text=Giappone%3A+il+racconto+di+uno+%26%238220%3Bzingaro+dell%26%2339%3Batomo%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fgiappone-il-racconto-di-uno-zingaro-dellatomo%2F&#038;title=Giappone%3A+il+racconto+di+uno+%26%238220%3Bzingaro+dell%26%2339%3Batomo%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fgiappone-il-racconto-di-uno-zingaro-dellatomo%2F&#038;title=Giappone%3A+il+racconto+di+uno+%26%238220%3Bzingaro+dell%26%2339%3Batomo%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fgiappone-il-racconto-di-uno-zingaro-dellatomo%2F&#038;title=Giappone%3A+il+racconto+di+uno+%26%238220%3Bzingaro+dell%26%2339%3Batomo%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fgiappone-il-racconto-di-uno-zingaro-dellatomo%2F&#038;title=Giappone%3A+il+racconto+di+uno+%26%238220%3Bzingaro+dell%26%2339%3Batomo%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Giappone: anche i soccorritori hanno bisogno di aiuto</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/giappone-anche-i-soccorritori-hanno-bisogno-di-aiuto/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 20:21:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Gastaldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Disastri]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
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		<category><![CDATA[Interventi umanitari]]></category>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[A quasi tre mesi dal terremoto, circa 110.000 persone continuano a vivere in centri di evacuazione. Insieme alle vittime del disastro, alcuni dei volontari, medici e soccorritori accorsi in loro aiuto stanno cominciando a soffrire di stress emotivo e nevrosi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono passati quasi tre mesi dal terremoto di Tohoku e dallo tsunami in Giappone, e mentre chi non è stato colpito direttamente dal disastro è riuscito a tornare a una vita normale, circa 110.000 persone, secondo stime della polizia, continuano a vivere in centri di evacuazione.</p>
<p>Esperienze come la mancanza di privacy, la separazione dalla comunità di origine, la disoccupazione e il profondo dolore per la perdita delle persone care sono state sconvolgenti per molte delle vittime, ormai esauste sia fisicamente che emotivamente.</p>
<div id="attachment_225418" class="wp-caption aligncenter" style="width: 372px"><a rel="attachment wp-att-225418" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=225418"><img class="size-medium wp-image-225418 " title="Mappa dei centri di evacuazione per il terremoto e lo tsunami in Giappone." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/05/Google-Screen-shot-2011-05-19-at-10.33.08-AM-362x300.png" alt="Mappa dei centri di evacuazione per il terremoto e lo tsunami in Giappone." width="362" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Mappa dei centri di evacuazione per il terremoto e lo tsunami in Giappone.</p></div>
<p>Hiroshi Moriwaki <a title="Post originale in giapponese" href="http://blog.livedoor.jp/hmoriwaki/archives/51828958.html">illustra</a> [jp, <em>come tutti i link tranne ove diversamente segnalato</em>] i vari tipi di trauma vissuti, ed esorta a prendersi cura sia dei bambini che degli adulti poichè ambedue sperimentano, sebbene a livelli differenti, i postumi emotivamente debilitanti delle tragiche esperienze da loro vissute:</p>
<blockquote><p>我々の目の前には、日々さまざまな事が起こります。ただ事故やトラブルなど、<br />
想定外の事が起こったとしても、ある程度までは健全な対応をとる事ができます。<br />
しかし天災や人災・犯罪など、「自我のコントロール」を超えた暴力的・侵入的な刺激には、<br />
対応ができなくなり、強い衝撃となって「心の傷（トラウマ）」となります。<br />
この「トラウマ」には、大事件・大災害等による急性の外傷と、<br />
虐待やいじめ等による慢性の外傷があります。</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Sono molte le cose che accadono ogni giorno sotto i nostri occhi. Quando accade qualcosa di inaspettato, per esempio un incidente, o un problema di qualche genere, noi siamo in grado di affrontarlo, fino ad un certo punto.</p>
<p>Tuttavia, non siamo altrettanto in grado di affrontare stimoli violenti e invasivi che oltrepassano il limite del nostro ‘self control’, come i disastri naturali o il crimine, i quali ci colpiscono ferocemente e si trasformano in ferite emotive, o traumi.</p>
<p>Ne esistono due tipi: il trauma acuto dovuto a gravi incidenti o grandi disastri, e il trauma cronico derivante, ad esempio, da casi di maltrattamento o bullismo.</p>
</div>
<blockquote><p>その症状には、悪夢・フラッシュバック・頭痛・腹痛・吐き気などがあり、<br />
特に子どもの場合は、衝撃を受けた時そのままの体験を生じる事があります</p></blockquote>
<div class="translation">I sintomi possono comprendere incubi, flashback, cefalee, mal di stomaco e nausea. In particolar modo i bambini potrebbero vivere dei flashback, ritornando così esattamente al momento in cui è avvenuto lo shock.</div>
<blockquote><p>今回の大震災で、通常生活では体験することのない感情に多くの被災者が直面しました。<br />
大震災が目の前で起こり、大災害が迫る大きな恐怖の中で、もしかしたら家族や友人が目の前で災禍に巻き込まれ、あるいは震災後になって、悲しい姿に直視するケースもあったでしょう。</p>
<p>多くの大人たちは、これまでの喜怒哀楽・愛別離苦など人生経験を通して、消化できたとしても子ども達にとっては、心の傷が生涯のこる事が想定されます。<br />
自衛隊や警察・消防など、ボランティアの方々にも必要性が出てくるかも知れません。<br />
こうして「PTSD」を内容を整理しただけで、訓練された専門家でなければ対処できない事、そして今後、長期にわたる復興の中で、心のケアが必要であることが分かります。</p>
<p>産官学連携での長期対応が、必要になってくると予想されます。</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Durante il forte terremoto, molte delle vittime hanno dovuto affrontare emozioni che di norma, nella vita di tutti i giorni, non vengono sperimentate. Mentre il terremoto scrollava il terreno sotto i loro piedi, alcuni, in preda ai timori per il disastro che li stava colpendo, potrebbero aver visto familiari e amici essere inghiottiti dalla catastrofe. Alcuni, poi, potrebbero aver dovuto affrontare la triste visione dei corpi delle persone care, a disastro avvenuto.</p>
<p>Per quanto la maggior parte degli adulti sia in grado di metabolizzare queste esperienze attraverso altre vissute nel proprio passato, oppure attraverso la memoria di emozioni vissute precedentemente, sono invece i bambini ad essere segnati da paure emotive per tutta la loro vita. Anche i volontari, come gli appartenenti alla <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jieitai">Self Defense Force</a> [it], la polizia, i vigili del fuoco e così via, potrebbero avere bisogno di un supporto.</p>
<p>Basta infatti osservare queste diverse forme di &#8216;DSPT&#39; (Disturbo da Stress Post-Traumatico) per capire che si ha di fronte qualcosa che solo un professionista qualificato può affrontare, e che nel periodo di recupero si rende fondamentale un&#39;assistenza emotiva a lungo termine; è prevedibile anche la necessità di un sostegno a lungo termine che sia frutto di una collaborazione tra mondo industriale, governo e mondo accademico.</p>
</div>
<div id="attachment_224684" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/47717248@N07/5536224403/#/"><img class="size-medium wp-image-224684 " title="In seguito al terremoto, alcuni pazienti vengono trasferiti in una scuola elementare, a Fukushima. " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/05/Natsukado-375x250.jpg" alt="In seguito al terremoto, alcuni pazienti vengono trasferiti in una scuola elementare, a Fukushima." width="375" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">In seguito al terremoto, alcuni pazienti vengono trasferiti in una scuola elementare, a Fukushima. Immagine di Natsukado, CC BY-NC-ND.</p></div>
<p>Dopo quanto accaduto, squadre di volontari e professionisti come medici, infermieri e psicologi, sono giunti nelle aree colpite per dare un aiuto, a volte sotto forma di intervento medico diretto, altre volte semplicemente prestando ascolto alle preoccupazioni e alle storie tragiche dei profughi.</p>
<p>A causa della natura stessa del loro lavoro, ed essendo abituati a lavorare in situazioni di emergenza, i soccorritori tendono a fare turni di lavoro molto lunghi, e il loro impegno viene spesso dato per scontato; ancor più spesso, tuttavia, ci si dimentica che tra quei medici ed infermieri vi sono persone che sono vittime anch&#39;esse, che hanno perso la famiglia, gli amici o la propria casa.</p>
<p>E&#39; per questo motivo che centri privati e legati al governo hanno dato il via a una campagna che ha lo scopo di educare i soccorritori ai rischi da superlavoro, e di spingerli a prendersi cura innanzitutto di sé stessi, per poi poter aiutare gli altri in maniera più efficace.</p>
<p><a title="Post originale in giapponese" href="http://jishinshinrigaku.blog60.fc2.com/blog-entry-26.html">Riportando</a> le esperienze di un amico, <a title="Messaggio su Twitter in giapponese" href="http://twitter.com/#!/jishin_care">@jishin_care </a> parla dello stress emotivo e fisico che i medici sono chiamati ad affrontare. Secondo l&#39;autore del blog ‘<em>Information on Psychological Care Related to the Earthquake</em>’, nonostante medici e infermieri siano preparati per fare del loro meglio in situazioni di emergenza, è proprio in casi come questi che essi hanno più bisogno del supporto di altre persone:</p>
<blockquote><p>私も、被災地へ医療派遣された友人の話を聞きましたが、それはもう大変過酷な状況であり、その間、よくぞ持ちこたえられたものだ、さすがプロフェッショナルだと、頭が下がる思いでした。<br />
同時に、彼の心身の疲労へのサポートは、大変重要な課題であると痛感しました。特に、全力を尽くしたけれども、資源や人手が足りず、十分な援助ができなくて申し訳なかったと自分を責める話を聞くと、胸が締め付けられました。<br />
彼ら援助者は、｢緊急時での｣｢強く｣｢弱者を救う｣存在です。<br />
一般にそう認識されています。<br />
そのため、彼らのケアやサポートは、後回しにされてしまうことは予想に難くありません。<br />
しかし、想像を絶するような現場で様々な死や悲しみや怪我などを取り扱い続けること、その中で冷静を保つ努力をする（涙を見せないなど）ということは、どんなスーパーマンにも心身に負担が来て当たり前のことです。<br />
それだけ、大変な状況で大変なことをしているのです。<br />
だからこそ、援助者のストレスをケアし、サポートすることは、援助者自身の心身の健康のためにも必要ですし、それがひいては、より多くの被災者を援助していくことにもつながるのです。<br />
また、援助者は、「救う立場の自分たちが弱音を吐いてはいけない」という思いが強いために、その辛さや苦しさを口にすることを我慢してしまいがちです。<br />
ですから、援助者をとりまく家族や友人や職場組織の皆さんが、援助者へのサポートの必要性を十分に理解し、適切なサポートをしていくことが大切なのです。</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>So anche di alcune storie che mi ha raccontato un amico, uno dei medici che sono stati inviati sui luoghi del disastro; lavorava in condizioni davvero dure, e a lui va il mio massimo rispetto per la professionalità che ha saputo dimostrare tenendo duro anche durante un&#39;esperienza così traumatica.</p>
<p>Allo stesso tempo, ho avuto la profonda consapevolezza di quanto sia significativa la questione del supporto per il loro stress emotivo e fisico; in particolare, quando l&#39;ho sentito prendersela con sé stesso per non essere riuscito, per mancanza di risorse e manodopera, a dare un aiuto sufficiente nonostante tutti i suoi sforzi, ho avuto molta compassione per lui.</p>
<p>I soccorritori vengono visti come ‘forti’ in &#8216;momenti di emergenza’, ‘per aiutare i deboli’, perciò non c&#39;è da meravigliarsi se l&#39;assistenza e il supporto a loro dedicati vanno a finire in secondo piano.</p>
<p>Tuttavia, il fatto di dover affrontare continuamente le ferite, la morte e il dolore in condizioni inimmaginabili, e il loro tentativo di mostrarsi distaccati (per esempio non lasciando spazio alle lacrime) in tali frangenti, finisce inevitabilmente per sottoporre chiunque a uno sforzo emotivo e fisico, anche chi parrebbe avere le doti di un supereroe. E&#39; più che naturale.</p>
<p>I soccorritori fanno cose difficili in situazioni altrettanto complesse, e proprio per questo è importante fornire loro assistenza e sostegno, per preservare quella salute emotiva e fisica che, in sostanza, permetterà loro di aiutare più vittime.</p>
<p>Inoltre, i soccorritori tendono a trattenersi dall&#39;esprimere il dolore e l&#39;angoscia che provano, nella convinzione che ‘noi siamo quelli che aiutano gli altri. Noi non possiamo essere deboli’. E&#39; dunque importante che le famiglie, gli amici  le organizzazioni intorno a loro capiscano a fondo la necessità di sostegno ai soccorritori, e si impegnino a fornirglielo in maniera appropriata.</p>
</div>
<p>Per concludere, <a title="Post originale in giapponese" href="http://ameblo.jp/psychologist-satoko/entry-10851113018.html">lo psicologo Satoko afferma</a> che i soccorritori, sia volontari che professionisti, non dovrebbero considerare la loro sensazione di &#8220;stress da disastro&#8221; come un sinonimo di debolezza:</p>
<blockquote><p>被災者の方の中にも、援助者として頑張っている方がいます。<br />
どうか無理をなさらないでください。</p>
<p>具体が悪くなったり、疲れたりすることは当然のことで、<br />
それは、けっしてあなたが弱いからではないのです。</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Alcune delle vittime stanno dando una mano come volontari: per favore, fate attenzione e non sovraccaricatevi di lavoro.</p>
<p>E&#39; naturale ammalarsi o stancarsi.</p>
<p>Ciò non significa che voi siate deboli!</p>
</div>
<p><em><strong>Questo post fa parte del nostro reportage speciale <a title="Post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/japan-earthquake-tsunami-2011/">Terremoto in Giappone 2011</a> [en].</strong></em></p>
<div class="contributors">I post in lingua giapponese sono stati tradotti da <a title="Post originale in giapponese" href="http://www.facebook.com/#!/rino.yamamoto">Rino Yamamoto</a>.</div>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/scilla-alecci/' title='elenca tutti gli articoli di Scilla Alecci'>Scilla Alecci</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elisa-gastaldo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elisa Gastaldo'>Elisa Gastaldo</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/05/22/japan-aiding-the-aid-workers/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/giappone-anche-i-soccorritori-hanno-bisogno-di-aiuto/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fgiappone-anche-i-soccorritori-hanno-bisogno-di-aiuto%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fgiappone-anche-i-soccorritori-hanno-bisogno-di-aiuto%2F&#038;text=Giappone%3A+anche+i+soccorritori+hanno+bisogno+di+aiuto&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fgiappone-anche-i-soccorritori-hanno-bisogno-di-aiuto%2F&#038;title=Giappone%3A+anche+i+soccorritori+hanno+bisogno+di+aiuto' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fgiappone-anche-i-soccorritori-hanno-bisogno-di-aiuto%2F&#038;title=Giappone%3A+anche+i+soccorritori+hanno+bisogno+di+aiuto' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fgiappone-anche-i-soccorritori-hanno-bisogno-di-aiuto%2F&#038;title=Giappone%3A+anche+i+soccorritori+hanno+bisogno+di+aiuto' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fgiappone-anche-i-soccorritori-hanno-bisogno-di-aiuto%2F&#038;title=Giappone%3A+anche+i+soccorritori+hanno+bisogno+di+aiuto' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Giappone: storia e leggende dei Sanka, gitani del sol levante</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 10:29:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Gazzola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
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		<description><![CDATA[A riportare alla memoria l’esistenza dei gitani del Giappone – mai stata registrata da nessun Governo –  è stato un documentario mandato in onda alcuni mesi fa dall’emittente pubblica NHK: la blogosfera ne è rimasta affascinata, e ha cominciato a scambiarsi storie e leggende su questa popolazione, i "Sanka".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capita che alcune questioni, persone o storie dimenticate riemergano dall’oblio risvegliando qualcosa nell’immaginario collettivo. A volte, anche i protagonisti di queste storie, le cui origini storiche sono difficili da rintracciare, entrano a far parte della leggenda.</p>
<p>Questo è, più o meno, quello che è successo a un gruppo di persone che si dice abbia vissuto nelle remote montagne e pianure dell’arcipelago giapponese fino agli anni 70. Stiamo parlando dei gitani giapponesi, detti anche <a title="Voce su Wikipedia in giapponese" href="http://ja.wikipedia.org/wiki/%E5%B1%B1%E7%AA%A9">Sanka</a> [jp, <em>come gli altri link, eccetto ove diversamente specificato</em>], il cui nome in giapponese è 山家 (gente delle montagne) o 山窩 (nomadi delle montagne).</p>
<p>A riportare alla memoria l’esistenza di questa popolazione – che sembra non sia mai stata registrata da nessun Governo –  è stato un documentario mandato in onda alcuni mesi fa dall’emittente pubblica giapponese NHK.</p>
<p>Come nella letteratura occidentale classica, che si rifà al mito del “nobile selvaggio”, alcuni blogger hanno ragionato sulle possibili origini di questi nomadi leggendari e sul loro stile di vita “naturale”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_219625" class="wp-caption aligncenter" style="width: 458px"><a href="http://www.flickr.com/photos/jasohill/3397514295/sizes/l/in/photostream/"><img class="size-full wp-image-219625  " title="Monte Iwate, Giappone. Immagine di Jasohill, ripresa da Flickr con licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0)" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/04/jasohill.jpg" alt="Monte Iwate, Giappone. Immagine di Jasohill, ripresa da Flickr con licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0)" width="448" height="266" /></a><p class="wp-caption-text">Monte Iwate, Giappone. Immagine di Jasohill, ripresa da Flickr con licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0)</p></div>
<p><em>Onoda </em><a title="Post in giapponese" href="http://77783061.at.webry.info/201010/article_3.html">spiega ciò che ha sentito dire sulle condizioni di vita</a> e sulle tradizioni dei Sanka fino alla loro scomparsa:</p>
<blockquote><p>サンカ−−これは外国の話ではない。日本に住み、農家の箕と呼ばれる道具を<br />
修繕する技術力を持ち、農家の家々を回って修繕して麦や米や調味料などをもらい、<br />
また、河原や崖の穴に住処を作って川魚を狩猟して、河原で水浴びもしていた、<br />
家族をひとまとまりとした漂流生活者であった。[&#8230;]</p>
<p>彼らは１９６０年代を最後に忽然と姿を消す。[&#8230;]</p>
<p>純粋に彼らが消えた理由は、生計の糧である箕を使う農家も農地も<br />
減ったこと。自由に暮らせる森も草原も河原も開発の波で次々に<br />
姿を消したこと。土地所有の権利者から立ち入りを許されることが<br />
難しくなったことなど、時代を考えればそうなんだろうなと、<br />
思うことしきり。</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>La storia dei Sanka non proviene da un altro Paese. Vivevano in Giappone, e avevano abilità tecniche tali da saper riparare alcuni attrezzi come i setacci usati in agricoltura. [I Sanka] andavano di fattoria in fattoria, ricevendo cibo (come farina o riso) in cambio delle loro riparazioni. Costruivano le loro case vicino al letto dei fiumi o nelle caverne delle scogliere, praticavano la pesca nei fiumi, dove si lavavano. Erano nomadi organizzati in famiglie. […]</p>
<p>Dopo il 1960, improvvisamente, sono scomparsi. [&#8230;]</p>
<p>Tra le cause della loro scomparsa, uno dei motivi potrebbe dipendere dalla scomparsa di strumenti come i setacci usati dagli agricoltori, dalla cui riparazione dipendeva la loro sopravvivenza. Inoltre, le foreste, i fiumi e le pianure dove un tempo vivevano liberi sono scomparsi a causa delle conseguenze dello sviluppo. Probabilmente hanno iniziato ad avere problemi con i proprietari terrieri che non consentivano l’accesso alle loro proprietà da parte degli stranieri.</p>
</div>
<p>Secondo <em><a title="Post in giapponese" href="http://jiyodan.exblog.jp/11543632/">jiyodan</a></em>, i Sanka erano un popolo libero che cercò di resistere al progetto di assimilazione condotto dal Governo centrale, il quale, durante il XVIII e il XIX secolo, obbligò le diverse popolazioni originarie come gli <a title="Articolo in inglese" href="http://www.japanfocus.org/-Simon-Cotterill/3500">Ainu</a> [en] (nelle regioni settentrionali del Paese) e gli <a title="Articolo in inglese" href="http://www.uchinanchu.org/uchinanchu/history_assimilation.htm">Okinawa</a> [en] (nelle Isole Ryukyu) ad abbandonare la loro cultura e la loro lingua al fine di adottare quelle dell’isola principale.</p>
<blockquote><p>わが国には、古来から人別にも記載されない山窩（サンカ・サンガ）と呼ばれる山の民（非定住民・狩猟遊民）が居る。<br />
明治維新以後に戸籍(壬申戸籍 /じんしんこせき)をつくるまで、山窩（サンカ・サンガ）は、治世の外に存在した自由民であった。<br />
この山窩（サンカ・サンガ）は、九州から東北地方まで分布している所から、比較的後期の渡来系勢力に押されて、同化を拒み、山中に逃げ延びた「内地の原日本人系縄文人（原ポリネシア系）の一部ではないか」と考えられる。<br />
つまり、先住民族の同化から取り残された残存の一部が、山窩（サンカ・サンガ）でないと、存在の理由が見当たらないのである。<br />
勿論、山窩（サンカ・サンガ）にも渡来系勢力との接触はあるから、完全に文明から取り残された訳ではない。<br />
山に篭った群れ、平地に降りて来て一郭に集団で居留したもの、その中間の存在もあった筈である。</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Nel nostro Paese esiste un gruppo di persone, la gente delle montagne: abitanti o nomadi non identificati che vivevano di caccia e pesca. [Questa popolazione] si chiama Sanka e non è mai stata identificata come etnia.</p>
<p>Fino alla creazione del sistema di registrazione familiare, durante la Restaurazione Meiji [1868], i Sanka o Sanga erano una popolazione libera e al di fuori del controllo governativo. Erano distribuiti in tutto il Paese, dalla regione meridionale del Kyushu a quella settentrionale del Tohuko. Si pensa che furono spinti verso nord dalle popolazioni arrivate successivamente. Rifiutarono l’assimilazione e si rifugiarono sulle montagne. Si pensa che “potrebbero essere stati parte dei Jomon, gli antenati dei giapponesi di origini polinesiane”.</p>
<p>In altre parole, la loro esistenza può essere spiegata solo considerandoli come una delle popolazioni aborigene che hanno resistito all’assimilazione.</p>
<p>Esiste, inoltre, la credenza che [i Sanka] vivessero in gruppi, ritirati sulle montagne e nelle pianure. [&#8230;]</p>
</div>
<blockquote><p>そして彼ら山に篭った群れの純粋な山窩（サンカ・サンガ）の生活にも、文明や道具の一部は取り入れられたが、生活様式だけは頑なに守って独自の生活圏を山岳地帯につくり、言わば祭らわぬ人々（統治されざる人々）として存在し、それが明治維新の少し後まで無人別集団として存在して居たのである。</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>In seguito i Sanka, come quelli che si nascondevano sulle montagne, dovettero accettare la “civilizzazione” in ogni aspetto della propria vita quotidiana, e cominciarono ad utilizzare alcuni strumenti [&#8221;moderni&#8221;]. Continuarono comunque a preservare il proprio stile di vita e a costruire le loro case entro i confini delle montagne e delle colline. Quindi, hanno continuato ad esistere come “un popolo che non voleva associarsi con persone che erano state sottomesse”. Fino a poco dopo la Restaurazione Meiji [1868], [i Saka] hanno continuato a esistere come popolazione non riconosciuta.</p>
</div>
<p>Nessuno sa esattamente perchè, negli anni 70, questo popolo è apparentemente “scomparso”. Alcuni credono che siano stati privati di terre sulle quali potevano vivere liberamente. Il cosiddetto miracolo economico, che ha reso il Giappone la seconda economia mondiale nei decenni successivi alla fine della guerra, non poteva tollerare l’esistenza di una popolazione esterna al sistema.</p>
<div id="attachment_219640" class="wp-caption aligncenter" style="width: 458px"><a rel="attachment wp-att-219640" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=219640"><img class="size-full wp-image-219640  " title="Immagine di Jetalone - ripresa con licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/04/jetalone.jpg" alt="Immagine di Jetalone - ripresa con licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0)." width="448" height="336" /></a><p class="wp-caption-text">Immagine di Jetalone - ripresa con licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0).</p></div>
<p>Secondo <a title="Pagina Yahoo!Answers in giapponese" href="http://detail.chiebukuro.yahoo.co.jp/qa/question_detail/q1445798674">kuronekobyakudhan</a>, il quale risponde a una domanda sui Sanka su Yahoo, [questo popolo] non è scomparso in maniera improvvisa. Egli ritiene che il fenomeno si sia evoluto e che i poveri diventeranno i nuovi Sanka.</p>
<p>Alcuni di loro continuano a essere emarginati, come molte altre minoranze in Giappone, a cause delle umili origini, che spesso risalgono a secoli precedenti. [Tali minoranze] erano discriminate e non potevano entrare a far parte della società tradizionale basata sul lavoro. È un problema che esiste tuttora, anche se su scala diversa, e a cui le amministrazioni locali continuano a far fronte:</p>
<blockquote><p>山 窩族については徳川家康のブレーンのひとりであった林羅山などが記していますが、大正時代に三角寛が大衆紙に山窩を題材にした小説を発表するとちょっと した山窩ブームが起き、本来の山の民ではなく、社会をドロップアウトしてしまった人たち（世界恐慌もそれを後押しした）が山間部でのホームレス化してしま う社会現象が起きています。</p></blockquote>
<div class="translation">
<p><a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hayashi_Razan">Hayashi Razan</a> [en], luminare dell’amministrazione [shogun] Tokugawa Yeyasu del XVI secolo, scrisse a proposito dei Sanka. Durante l’era Taisho (1912-1926), lo scrittore <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://ja.wikipedia.org/wiki/%E4%B8%89%E8%A7%92%E5%AF%9B">Misumi Kan</a> parlò di loro in un breve romanzo che venne pubblicato su un importante giornale e [a seguito di tale pubblicazione] esplose una vera e propria mania nei confronti di tale popolazione. Ad ogni modo, i Sanka non erano una popolazione delle montagne, ma piuttosto vittime di un fenomeno sociale per cui coloro che venivano rigettati dalla società finivano per diventare senza tetto, costretti a vivere fuori dalle città; fenomeno che la crisi mondiale avrebbe intensificato.</p>
</div>
<blockquote><p>そうした山窩族を含めた被差別民は各地に多く存在し、[&#8230;]山梨県内には調査資料では１９３５年にそうした被差別地区が２３区域１８１８人（１９９３年にはそれが６区域２９３人に縮小し た。）とあります。</p></blockquote>
<div class="translation">Questo tipo di Sanka e altri gruppi sociali discriminati sono numerosi in tutto il Paese. [&#8230;] Per esempio, secondo una ricerca, nella Prefettura di Yamanashi nel 1935 c’erano 1.818 persone in 23 “distretti discriminati”. Nel 1993 il numero dei “distretti discriminati” era sceso a sei, con 293 persone in totale.</div>
<p>Kuronekobyakudhan, inoltre, sostiene che, oggi, in ogni area, il Governo ha creato un ufficio amministrativo con il compito di occuparsi della stessa discriminazione sociale di cui i Sanka hanno sofferto. Questo significa che, anche se il problema è stato ridotto, la questione dell&#39;emarginazione è ancora da risolvere:</p>
<blockquote><p>当然こうした仕事を担当する窓口の人は、その歴史的背景なども熟知していませんと親身な対応ができませんから、それなりの研修などを受講されています。</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Le persone che lavorano in questo campo e conoscono il contesto storico che ha portato questo fenomeno a galla, sanno che devono prendersi cura di quelle persone e, quindi, sono ben preparate per tale compito.</p>
</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/scilla-alecci/' title='elenca tutti gli articoli di Scilla Alecci'>Scilla Alecci</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/valentina-gazzola/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Valentina Gazzola'>Valentina Gazzola</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/05/05/japan-sanka-legendary-gypsies-living-in-the-wild/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/giappone-storia-e-leggende-dei-sanka-gitani-del-sol-levante/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fgiappone-storia-e-leggende-dei-sanka-gitani-del-sol-levante%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fgiappone-storia-e-leggende-dei-sanka-gitani-del-sol-levante%2F&#038;text=Giappone%3A+storia+e+leggende+dei+Sanka%2C+gitani+del+sol+levante&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fgiappone-storia-e-leggende-dei-sanka-gitani-del-sol-levante%2F&#038;title=Giappone%3A+storia+e+leggende+dei+Sanka%2C+gitani+del+sol+levante' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fgiappone-storia-e-leggende-dei-sanka-gitani-del-sol-levante%2F&#038;title=Giappone%3A+storia+e+leggende+dei+Sanka%2C+gitani+del+sol+levante' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fgiappone-storia-e-leggende-dei-sanka-gitani-del-sol-levante%2F&#038;title=Giappone%3A+storia+e+leggende+dei+Sanka%2C+gitani+del+sol+levante' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fgiappone-storia-e-leggende-dei-sanka-gitani-del-sol-levante%2F&#038;title=Giappone%3A+storia+e+leggende+dei+Sanka%2C+gitani+del+sol+levante' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Tecnologie dell&#039;informazione per la gestione delle emergenze</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 21:08:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quali sono le possibili applicazioni del web 2.0 in campo sociale e per servizi concreti a favore della collettività? In realtà non mancano le piattaforme che, realizzate su base volontaria e con software libero, combinano web e telefonia mobile per raccogliere e condividere informazioni fornite direttamente dai cittadini tramite il... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quali sono le possibili applicazioni del web 2.0 in campo sociale e per servizi concreti a favore della collettività? In realtà <strong>non mancano le piattaforme</strong> che, realizzate su base volontaria e con software libero, combinano web e telefonia mobile per raccogliere e condividere informazioni fornite direttamente dai cittadini tramite il cosidetto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crowdsourcing">crowdsourcing</a>. Si va dalla gestione di emergenze umanitarie o conflitti, come nello storico caso della mappatura partecipativa (prima applicazione di <a href="http://www.ushahidi.com/">Ushahidi)</a> dei <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/2007%E2%80%932008_Kenyan_crisis">disordini post-elettorali in Kenya nel 2008</a>, ai disastri naturali, come ad Haiti, in Cile o durante le alluvioni in Pakistan del 2010 (tramite <a href="http://crowdmap.com/">Crowdmap</a>, evoluzione dello stesso Ushahidi) fino crisi di tipo tecnologico, come nel recente episodio nucleare a Fukushima. Di tutto questo, e dei vari progetti in ballo, si discuterà a Parigi <strong>dal 27 al 29 maggio</strong> al <a href="http://www.crisiscampparis.com/">CrisisCamp Paris</a> (per dettagli, si veda l&#39;annessa <a href="https://sites.google.com/site/eucrisiscampmay2011/program-engl">pagina wiki</a>). Organizzato in partnership con il network <a href="http://crisiscommons.org/">Crisis Commons</a>, Ushahidi, Global Voices e altre entità, l&#39;evento si concentrerà sullo stato dell&#39;arte delle <strong>tecnologie 2.0 per la gestione delle crisi</strong>. L&#39;Italia partecipa con il progetto <a href="http://openforesteitaliane.crowdmap.com/">Open Foreste</a>, appoggiato a Crowdmap e dedicato alla prevenzione degli <strong>incendi boschivi sul nostro territorio</strong>. Per saperne di più, si veda <a href="http://vociglobali.it/crisi-umanitarie-ed-emergenze-ambientali-il-ruolo-sociale-del-web-2-0/">questo articolo</a>, oltre al successivo resoconto.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/' title='elenca tutti gli articoli di Davide Galati'>Davide Galati</a></span></span> 
 &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/tecnologie-dellinformazione-per-la-gestione-delle-emergenze/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologie-dellinformazione-per-la-gestione-delle-emergenze%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologie-dellinformazione-per-la-gestione-delle-emergenze%2F&#038;text=Tecnologie+dell%26%2339%3Binformazione+per+la+gestione+delle+emergenze&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologie-dellinformazione-per-la-gestione-delle-emergenze%2F&#038;title=Tecnologie+dell%26%2339%3Binformazione+per+la+gestione+delle+emergenze' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologie-dellinformazione-per-la-gestione-delle-emergenze%2F&#038;title=Tecnologie+dell%26%2339%3Binformazione+per+la+gestione+delle+emergenze' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologie-dellinformazione-per-la-gestione-delle-emergenze%2F&#038;title=Tecnologie+dell%26%2339%3Binformazione+per+la+gestione+delle+emergenze' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologie-dellinformazione-per-la-gestione-delle-emergenze%2F&#038;title=Tecnologie+dell%26%2339%3Binformazione+per+la+gestione+delle+emergenze' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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