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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Brunei</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Brunei: creare una coscienza ambientale a partire dall&#039;Earth Hour</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/brunei-creare-una-coscienza-ambientale-a-partire-dallearth-hour/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 23:43:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La recente iniziativa Earth Hour, nata per attirare maggiore attenzione a un mondo più sostenibile, ha ricevuto ampio sostegno ma anche qualche critica in Brunei: diversi blogger la ritengono insufficiente per salvaguardare l'ambiente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/fadila-ahmad/">Senor Pablo</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/09/brunei-creating-environmental-awareness/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il recente evento <a title="Vedi articolo originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/04/04/global-switching-off-the-lights-for-a-sustainable-world/">Earth Hour</a> [in] ha visto il mondo unito verso la necessità di maggiore consapevolezza per curare il fragile ambiente della Terra. Tutti sono stati chiamati a schierarsi per la terra. Come già <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/04/09/2009/04/03/brunei-joins-earth-hour-for-the-first-time/">riportato su Global Voices</a> [in], nel caso del Brunei, parecchi blogger hanno sostenuto l&#39;iniziativa e i giornali locali hanno fornito ampi resoconti sull&#39;evento. Mentre però molti hanno visto la partecipazione del Brunei come una conquista, altri la considerano un&#39;azione insufficiente per preservare l&#39;ambiente.</p>
<p>Uno dei quotidiani locali, <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.brudirect.com/DailyInfo/News/Archive/Mar09/28/nite02.htm">Brudirect</a> [in], ha segnalto gli sforzi dell&#39;ultimo momento per coinvolgere la gente nell&#39;iniziativa dell&#39;Earth Hour. Sebbene molte aziende come rivenditori di autoveicoli, hotel e singoli vi abbiano preso parte, sembra si sia fatto poco per educare il pubblico riguardo l&#39;evento.</p>
<blockquote><p>“Mentre le iniziative compiute da poche persone ammirevoli sono esemplari e lodevoli, l&#39;impegno del Brunei è risultato di gran lunga inferiore a quello degli Stati limitrofi e il Brunei, nazione che costituisce un terzo del Cuore del Borneo, è rimasto assai indietro nell&#39;eliminare la compiacenza e l&#39;ignoranza riguardo il cambiamento climatico e i effetti devastanti sulla Terra.”</p>
<p>“Una studentessa di 19 anni del Maktab Duli Pengiran Muda Al-Muhtadee Billah ha ammesso di non sapere nulla su Earth Hour. Quando gli sono stati riferiti gli sforzi delle scuole nella vicina Malaysia e a Singapore, ha detto: “Non hanno mai menzionato l&#39;Earth Hour a scuola, figurarsi se hanno spiegato cosa riguarda.” Anche l&#39;assenza di annunci da parte dei servizi pubblici locali ha lasciato il pubblico &#8220;all&#39;oscuro&#8221; su significato e importanza di Earth Hour 2009.”</p></blockquote>
<p>Fatto abbastanza interessante, <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.bt.com.bn/en/home_news/2009/03/29/ubd_supports_earth_hour">l&#39;Università del Brunei Darussalam (UBD) ha  preso parte a Earth Hour</a> [in].</p>
<blockquote><p>“I membri dello staff dell&#39;UBD hanno spiegato come la consapevolezza riguardo il risparmio energetico vada integrata nel curriculum studentesco perchè è di fondamentale importanza per la prossima generazione”. L&#39;assistente ufficiale della Cancelleria, Kenny Liew, ha detto che quest&#39;iniziative potrebbe porre la UBD tra le università di prima classe. “Questo è un buon passo in avanti per noi, non solo a livello educativo, ma anche per creare consapevolezza tra la comunità accademica così come tra il pubblico,” ha affermato. “Non credo che il senso dell&#39;Earth Hour sia chiaro in Brunei, perchè alcuni non ne conoscono le ragioni a monte. Qualcuno deve chiarire lo scopo principale dietro questa iniziativa e speriamo che la UBD possa ricoprire questo ruolo,” ha detto.</p></blockquote>
<p>Un altro quotidiano locale, <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.bt.com.bn/en/home_news/2009/03/27/many_bruneians_indifferent_to_earth_hour_campaign">Brunei Times</a> [in], ha riportato che:</p>
<blockquote><p>Molti Bruneiani sono ancora all&#39;oscuro su procedure e obiettivi della partecipazione all&#39;Earth Hour 2009 per combattere il riscaldamento globale.”Il concetto di opporre all&#39;effetto serra è interessante e ha del potenziale, ma la sua fattibilità va verificata, ha affermato Frankie Tong, responsabile commerciale nel settore privato.”Ho visto una pubblicità riguardo l&#39;evento su Astro, ma ad essere sincero non ho idea a cosa punti o a cosa serva,” ha detto il venticinquenne. “Credo che sia abbastanza inutile spronare il pubblico a spegnere le luci perchè la maggior parte di noi non vi presterà attenzione. Sarebbe meglio che a staccare la corrente per noi sia il governo”, ha aggiunto.</p></blockquote>
<p>Il blogger <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.breakingdhabitz.com/2009/03/60-earth-hour-in-brunei.html"><em>Hard Break Kid</em></a> [in] ha menzionato i luoghi in cui è stato osservato l&#39;Earth Hour mentre <a title="Guarda il video" href="http://hcferris.wordpress.com/2009/03/28/video-earth-hour-2009-brunei/"><em>Nurture Nature</em></a> [in] ha caricato un video sulla partecipazione del Brunei all&#39;Earth Hour.</p>
<p><object width="425" height="350" data="http://www.youtube.com/v/pYVBY8dLiGg&amp;feature" type="application/x-shockwave-flash"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/pYVBY8dLiGg&amp;feature" /></object></p>
<p>Il blogger <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://syazwishahif.blogspot.com/2009/03/earth-hour-2009.html"><em>Scripted Destiny</em></a> [in] crede che unirsi all&#39;Earth Hour sia stato un voto a favore della salvaguardia dell&#39;ambiente:</p>
<blockquote><p>Persone di tutte le età, nazionalità, razza e ambienti hanno l&#39;opportunità di usare l&#39;interruttore per votare – Spegnere le luci di casa significa votare a favore della Terra, mentre tenerle accese è un voto a favore del riscaldamento globale.</p></blockquote>
<p><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://dencorp.blogspot.com/2009/04/earth-hour-2009-in-review.html"><em>DenCorp</em></a> [in] osserva come l&#39;Earth Hour sia stato un fallimento in Brunei.</p>
<blockquote><p>Tutto considerato, l&#39;Earth Hour è stato un totale fallimento in Brunei. Non c&#39;è stato sostegno. I cittadini più adulti non hanno afferrato il punto. E ai più giovani non importava niente.”</p></blockquote>
<p><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://slay3rzz.blogspot.com/2009/03/earth-hoursave-electricity-save-earth.html"><em>Slay3rzz</em></a> [in] evidenzia la questione centrale dell&#39;Earth Hour:</p>
<blockquote><p>“L&#39;obiettivo principale di questa campagna è continuare a non sprecare energia anche dopo l&#39;Earth Hour, compiendo ogni giorno piccoli gesti per raggiungere l&#39;obiettivo di ridurre le emissioni di gas che provocano l&#39;effetto serra.”</p></blockquote>
<p><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://z-fame.blogspot.com/2009/03/earth-hour-2009.html"><em>Z-Fame</em></a> [in] è rimasto sorpreso nell&#39;apprendere che il Brunei ha partecipato all&#39;Earth Hour. <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://chatlepak.blogspot.com/2009/03/earth-hour-2009.html"><em>Simplisti</em></a> [in] crede che la partecipazione del Brunei all&#39;evento possa migliorare l&#39;immagine globale del paese:</p>
<blockquote><p>Possiamo mostrare al mondo che siamo capaci di fare qualcosa. Quindi, forse l&#39;idea che gli abitanti del Brunei vivano sui pokok (alberi) sarà bandita.”</p></blockquote>
<p><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.the-green-campaign.blogspot.com/"><em>Green Campaign</em> </a> [in] fornisce informazioni su come aiutare a ridurre l&#39;impatto negativo sull&#39;ambiente usando borse riciclabili al posto di quelle di plastica. Alcune iniziative ecologiche erano già state proposte prima, ma in pochi le avevano sostenute. In molti ristoranti e bancarelle, vengono utilizzati contenitori in polistirolo invece di contenitori riciclabili. Lo stesso vale per le borse da spesa riciclabili. Nonostante l&#39;introduzione di diverse iniziative publbiche, la mancanza di incentivi a usarle fa sì che i clienti le lascino a casa.</p>
<p>Personalmente, le uso ma non tutti i supermercati le gradiscono. Per esempio, in un grande supermercato sono stata bloccata dalla guardia di sicurezza perchè stavo cercando di portare delle borse dentro il negozio. La mancanza di coordinazione tra l&#39;organizzazione dello staff nei supermercati crea questo ostacolo. Inoltre molti supermercati non vogliono smettere di fornire sacchetti di plastica ai clienti per paura di perderli.</p>
<p>L&#39;evento Earth Hour ha sottolineato il bisogno di una continua consapevolezza per preservare il nostro fragile ambiente. Ci sono molte iniziative che possono essere prese dai cittadini piuttosto che aspettare le autorità governative o che le NGO le mettano in evidenza.</p>
<div id="attachment_67445" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px;"><a href="http://www.breakingdhabitz.com/2009/03/60-earth-hour-in-brunei.html"><img class="size-full wp-image-67445" title="60-earth-hour-5" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/60-earth-hour-5.jpg" alt="Anche il Brunei ha partecipato all'Earth Hour" width="400" height="267" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Anche il Brunei ha partecipato all&#39;Earth Hour</p>
</div>
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		<title>Opportunità e consigli da varie parti del mondo per superare la crisi economica</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/opportunita-e-consigli-per-superare-la-crisi-economica/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/opportunita-e-consigli-per-superare-la-crisi-economica/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 05:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Squarotti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per fronteggiare al meglio l'attuale crisi economica, molti condividono consigli di sopravvivenza; né mancano gli esempi di individui e aziende che si stanno dando da fare per superare la recessione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/mong/">Mong Palatino</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marios/'>Mario Squarotti</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/03/27/global-recession-survey-survival-tips-and-business-opportunities/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La <a title="Vedi il post di GlobalVoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/la-recessione-globale-e-il-malcontento-che-ne-segue/">recessione economica globale</a> [it] sta causando problemi e disperazione un po&#39; ovunque. Ma lo spirito umano non può essere sconfitto con facilità. Molti si stanno dando da fare per fronteggiare al meglio la crisi. I blogger vanno offrendo consigli di sopravvivenza ai lettori. Il business mondiale va modificandosi e adottando nuove strategie; ci sono perfino alcuni che traggono profitti dalla crisi. In questo post, proverò a raccogliere i numerosi esempi di individui e aziende che stanno impegnandosi al meglio per superare la recessione. </p>
<p><strong>Sopravvivere alla recessione</strong></p>
<p>Frank Coelho di Alcantara in Brasile è convinto che in tempi di crisi, <a title="Vedi il post originale in portoghese" href="http://www.depijama.com/trecos/com-criatividade-voce-consegue-inovar-ate-velas/">alcuni piangono mentre altri vendono i fazzoletti</a> [pt]. Per sopravvivere alla crisi, egli consiglia a tutti di essere ingegnosi: </p>
<blockquote><p>Inove. Melhore o que já existe e venda. A crise só existe para os que choram e compram lenços.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Innovatevi. Migliorate le cose che già esistono e vendetele. La crisi esiste solo per coloro che piangono e comprano i fazzoletti.</div>
<p>Evandro Sudré, un altro blogger brasiliano, enfatizza la necessità di coltivare un <a title="Vedi il post originale in portoghese" href="http://ufnet.blogspot.com/2009/02/7-dicas-pra-encarar-crise.html">&#8220;riserva interiore di forza e risolutezza&#8221;</a> [pt] nei periodi duri: </p>
<blockquote><p>Problemas e adversidades fazem parte da vida diária, mas quando a crise nos atinge, é bom ter alguma reserva de força interior e resolução. De fato ter algum tipo de reserva na mente, da qual possamos formar um plano básico de ação e defesa com a qual possamos lidar com a situação. Você é a pessoa mais qualificada para ajudar nesta situação.</p>
</blockquote>
<div class="translation">I problemi e le avversità fanno parte della vita quotidiana, ma quando siamo colpiti da una crisi, è bene avere una riserva interiore di forza e risolutezza. È anzi bene conservare una riserva di qualche tipo nella nostra mente, da cui possa scaturire un rapido piano d&#39;azione e di tutela per affrontare la situazione. Sei tu la persona più qualificata per aiutare te stesso a uscir fuori da questa situazione.</div>
<p>Ma ci sono coloro che sono troppo sopraffatti dai problemi di soldi e l&#39;unica soluzione che viene loro in mente è suicidarsi. Ad esempio, in Gujarat, India, si sono avuti oltre <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/03/21/india-gujarat-diamond-workers-suicide-in-the-face-of-crisis/">70 casi di suicidio</a> [in] tra i lucidatori di diamanti che hanno perso il lavoro.</p>
<p>Altri hanno scelto di combattere. Gli investitori (principalmente in Antigua) che hanno perso i loro soldi dopo le frodi negli investimenti del miliardario americano Allen Stanford, si sono uniti e hanno formato una coalizione per recuperare i propri averi. La <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://www.stanfordvictimscoalition.com/">Stanford Victims Coalition (SVC)</a> [in] ha pubblicato questa dichiarazione sul relativo <a title="Vedi il documento originale in inglese" href="http://fraudsvictims.com/Documents/svc%20press%203-13-2009.pdf">sito web</a> [in]:</p>
<blockquote><p>La coalizione delle vittime della Stanford è un gruppo di pressione internazionale dedicato alla lotta per il recupero dei miliardi di dollari che appartengono a migliaia di vittime innocenti colpite dalla presunta frode del gruppo finanziario Stanford e della Banca internazionale Stanford in Antigua. La SVC non è affiliata con alcun gruppo politico e non ci sono quote di tesseramento per i membri.</p>
</blockquote>
<p>In Brunei i blogger criticano gli individui in fallimento che hanno richiesto i fondi in eccedenza dalle <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/02/09/brunei-who-deserves-the-undistributed-zakat-funds/">riscossioni zakat</a> [in]. Il pagamento dello zakat, una delle colonne dell&#39;Islam, è l&#39;atto di rinunciare alla percentuale della ricchezza di ciascuno a favore dei bisognosi. Molti sono rimasti sorpresi dal tentativo di alcuni cittadini, con elevate fatture dalle carte di credito e prestiti per l&#39;automobile e personali da pagare, di utilizzare i fondi dello zakat.</p>
<p>La recessione sta colpendo la salute mentale e fisica di molte persone. A Singapore <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://www.uptoyoulor.com/2009/03/economic-recession-leads-to.html">palestre di ginnastica e di yoga sono sovraffollate</a> [in] poichè molti vogliono calmare le tensioni legate all&#39;economia; e coloro che hanno ridotto le spese stanno adesso trascorrono maggior tempo facendo esercizio. <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/10/30/recession-hits-singapore/">Singapore</a> [in] è stato il primo Paese asiatico ad essere colpito dalla recessione l&#39;anno scorso. </p>
<p><em>Homesickhome</em>, un lavoratore del Qatar, ha scoperto che la crisi finanziaria può in qualche modo <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://homesickhome.wordpress.com/2009/03/17/my-own-version-of-financial-crisis/">risolvere i problemi di &#39;shopping-dipendenza&#39;</a> [in].</p>
<p><a title="Vedi il post originale in bulgaro" href="http://capital.bg/show.php?storyid=685129">Kapital</a> [bulg], un settimanale bulgaro, ha chiesto ai  lettori come stessero vivendo la crisi. Simeon Djankov <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://crisistalk.worldbank.org/2009/03/has-the-crisis-affected-you-how-.html">riassume</a> [in] i risultati della discussione aperta:</p>
<blockquote><p>Ho letto le risposte giunte finora, trovando alcune cose attese e altre inattese. </p>
<p>Gli affitti sono aumentati, dato che pochi possono permettersi dei mutui; parecchie piccole imprese hanno detto che i loro più grandi rivali sono in tale difficoltà che ci sono più occasioni per loro; niente più TV (dato che le notizie sono così tristi); meno divisioni sociali - i nuovi ricchi ora sono soltanto nuovi; maggior tempo per leggere; ci si interessa di più al resto del mondo. Quello che preferisco personalmente: l&#39;economia diventa un tema più interessante.</p>
</blockquote>
<p><strong>Adattamenti imprenditoriali</strong></p>
<p>Quali gli aggiustamenti implementati dal settore imprenditoriale in risposta alla crisi globale?</p>
<p>Invece di ridurre la forza lavoro, alcune aziende filippine stanno adottando <a title="Post originale in inglese" href="http://www.bworldonline.com/BW030509/content.php?id=002">la settimana corta</a> [in]. A causa della minore occupazione dei loro edifici, alcuni proprietari a Manila vanno <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://www.gmanews.tv/story/152275/Office-rentals-to-go-down-until-June-property-consultant-says">abbassando l&#39;affitto degli uffici</a> [in]. Un&#39;azienda giapponese in Sud Corea ha usato risparmi e profitti accumulati negli anni per <a title="Post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/02/27/korea-economic-downturn-and-which-companies-have-the-best-chances-for-survival/">tutelare l&#39;occupazione dei suoi impiegati</a> [in].</p>
<p>I business leader delle Fiji hanno fatto pressione con successo sul governo per <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/02/19/fiji-minimum-wage-increase-postponed/">rimandare l&#39;aumento della paga minima</a> [in] promesso ai lavoratori del Paese. Hanno spiegato che l&#39;aumento avrebbe causato molti fallimenti e chiusure - cattiva notizia per il settore lavorativo.</p>
<p>Roshni Mahtani, fondatore ed editore di <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://sg.theasianparent.com/home.php">www.theasianparent.com</a> [in], suggerisce queste <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://sgentrepreneurs.com/commentary/2009/03/09/10-cost-cutting-measures-â€“-theasianparentcom-way/">misure di riduzione dei costi</a> [in] per le piccole imprese:</p>
<blockquote><p>1. Ridurre lo spazio degli uffici. Risparmio mensile: 1,500 dollari<br />
2. Usare software Open Source. Risparmio una-tantum: 4,000 dollari. Risparmio mensile: $100 dollari<br />
3. Skype! Risparmio mensile: tra 100 e 150 dollari<br />
4. Stagisti. Risparmio mensile: 500 dollari<br />
5. Riunioni virtuali. Risparmio mensile: 100 dollari<br />
6. Riduzioni generali. Risparmio mensile: 300 dollari<br />
7. Incentivazioni. Risparmio mensile: 750-1.000 dollari per addetto alle vendite.<br />
8. Partnership. Risparmio mensile: 100-150 dollari<br />
9. Salva gli alberi (e il denaro). Risparmio mensile: 200 dollari<br />
10. Marketing con i social media. Risparmio una-tantum: 2.600 dollari</p>
<p>Risparmio mensile totale : tra $4.500 e 5.000 dollari al mese<br />
Risparmio una-tantum totale: 6.600 dollari</p>
</blockquote>
<p>Michel Monteiro dal Brasile scrive sulla <a title="Vedi il post originale in portoghese"  href="http://vitrinepop.blogspot.com/2009/02/criatividade-em-tempos-de-crise.html">campagna</a> [pt] lanciata dalla catena di negozi Ponto Frio: i clienti che acquistano in negozio avranno ora un&#39;assicurazione gratuita in caso rimangano disoccupati, atta a coprire il valore dei loro acquisti. </p>
<blockquote><p>O interessante é que essa ação tem como enfoque a atual crise economica, e em seu anuncio busca tirar o temor que existe nas pessoas de comprar e não poder pegar, o que gera queda nas vendas. Assim, o consumidor poderá voltar a comprar, e fazer o dinheiro movimentar a economia.</p>
<p>Mais do que uma inteligente proposta de marketing, a ação é um serviço ao país, pois - de forma inteligente -, faz a economia nacional girar capital, e consequentemente manter níveis de venda, empregos, etc.</p>
</blockquote>
<div class="translation">La cosa interessante è che questa pratica si focalizza sull&#39;attuale crisi economica e questa pubblicità ha l&#39;obiettivo di diminuire il timore delle persone, quando vengono ad acquistare, di non potersi permettere il pagamento, fatto che porta al calo nelle vendite. Così invece i consumatori possono ricominciare a comprare e ciò farà circolare denaro nell&#39;economia.</p>
<p>Più che una furba trovata di marketing, la pratica è un buon servizio per il Paese, perché - molto intelligentemente - fa ricircolare i soldi nell&#39;economia nazionale e conseguentemente mantiene alti livelli di vendite, occupazione, ecc.</p>
</div>
<div id="attachment_64804" class="wp-caption aligncenter" style="width: 255px"><a href="http://moscownotes.wordpress.com/2009/02/16/on-housing-and-toilet-paper/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/russia.jpg" alt="Carta igienica della crisi finanziaria russa. L'etichetta dice: Cosa si deve fare? Dal blog Note su Mosca" title="Russia" width="245" height="309" class="size-full wp-image-64804" /></a>
<p class="wp-caption-text">Carta igienica della crisi finanziaria russa. L&#39;etichetta dice: Cosa si deve fare? Dal blog <em>Note su Mosca</em></p>
</div>
<p><strong>Opportunità commerciali</strong></p>
<p>Ci sono aziende che continuano a guadagnare nonostante la crisi. Alcune di esse ne stanno perfino traendo beneficio.</p>
<p>In <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/03/10/japan-making-money-thanks-to-the-economic-crisis/">Giappone</a> [in] alcune delle imprese oggi più redditizie includono: <a title="Post originale in giapponese" href="http://ueki.biz/414.html">piccole e medie aziende</a> [giap] che processano e vendono parti di materie prime, <a title="Post originale in giapponese" href="http://andyandyandy.jugem.jp/?eid=399">catene di fast-food</a> [giap], <a title="Post originale in giapponese" href="http://business.nikkeibp.co.jp/article/manage/20090129/184281/?P=1">servizi di e-commerce</a> [giap], l&#39;<a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pachinko">industria del pachinko</a> [in].</p>
<p>Chikara Ueki dal Giappone ha una conversazione con un imprenditore riguardo il fatto <a title="Vedi il post in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/giappone-come-fare-soldi-grazie-alla-crisi-economica/">convertire la crisi in un&#39;opportunità</a> [it]:</p>
<blockquote><p>１００年に一度と言われている経済危機、考え方を変えると１００年に一度のチャンスかもしれない。不況業種も含め、全ての産業に言えることかもしれません。</p>
<p>ただ、事例の通り何もしなくてもチャンスは生まれるのではなく、コツコツとやってきたご褒美だと思います。</p>
</blockquote>
<div class="translation">Cambiando prospettiva, questa crisi che si dice accada soltanto una volta ogni cento anni può essere vista come una probabilità che viene soltanto una volta ogni cento anni. Ciò può essere detto per tutte le industrie, comprese quelle che sono in situazioni terribili.</p>
<p>Tuttavia, come mostra questo caso, ciò non viene fuori dal nulla. È la ricompensa per un lungo periodo di sforzi costanti.</p>
</div>
<p>Il fatto che le linee aeree filippine abbiano incrementato i servizi in parecchi Paesi viene interpretato dal blogger <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://caswellwhiteside.wordpress.com/2009/03/19/forgotten-in-the-shuffle/">Caswell Whiteside</a> [in] come un segno che un numero sempre maggiore di lavoratori migranti filippini disoccupati ora stanno tornando a casa:</p>
<blockquote><p>Di recente le linee aeree filippine (PAL) hanno iniziato un servizio giornaliero per il Canada e gli Stati Uniti mentre finora il servizio era stato limitato a 4 giorni alla settimana in alcuni casi, secondo la destinazione. Naturalmente PAL l&#39;ha definito &#8220;un servizio nuovo e migliore&#8221; per il pubblico, mentre in realtà è per facilitare il numero degli operai filippini che sono stati licenziati dai datori di lavoro in molti Paesi nel mondo, principalmente Giappone e Stati Uniti, e ora stanno tornando a casa.</p>
</blockquote>
<p>Parte di un <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://nationmultimedia.com/2009/03/19/business/business_30098297.php"> progetto di stimolo in Tailandia</a> [in] riguarda la distribuzione di buoni del valore di 55 dollari americani a ogni operaio a basso reddito. I beneficiari possono usare i buoni per comprare nei negozi McDonald, KFC, Pizza Hut e altre 18 importanti catene di supermercati nel Paese. KFC premia perfino con <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://www.irrawaddy.org/article.php?art_id=15369">20 pezzi di pollo gratis</a> [in] per ricompensare chi decide di scambiare quei buoni con altri da spendere nei loro negozi.</p>
<p><em>Every Woman&#39;s Blog</em> concorda con un produttore di preservativi secondo cui <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://www.everywomansblog.com/people-buy-condoms-recessions">la gente compra più preservativi</a> [in] durante la recessione perchè vuole prevenire le gravidanze. </p>
<blockquote><p>Credo che ci sia molta verità e logica in questo. Durante i periodi difficili e incerti, la gente non vuole farsi trovare impreparata con un&#39;aggiunta nella famiglia che rappresenterà maggiori difficoltà finanziarie.</p>
</blockquote>
<p>Douglas Muir si aspetta una <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://fistfulofeuros.net/afoe/economics-and-demography/a-goodbad-time-to-stop-having-babies/">drastica diminuzione nelle nascite</a> [in] nel mondo, specialmente nei Paesi dell&#39;Europa orientale. </p>
<p><strong>Ritorno alle origini</strong></p>
<p>A causa della recessione, alcuni stanno imparando ad apprezzare le leggi fondamentali dell&#39;imprenditoria, come fornire un servizio di prim&#39;ordine ai clienti. Un <a title="Vedi il post originale in portoghese" href="http://livroseafins.com/2008/05/12/prefeitura-pipoqueiro-pipoca/">venditore di pop-corn brasiliano</a> [pt] ha ricevuto dei riconoscimenti per il modo creativo di fare business. Ha già tenuto parecchi <a title="Vedi il post originale in portoghese" href="http://www.ricardocoelhoconsult.com.br/responsabilidade.php">interventi pubblici su come essere bravi imprenditori</a> [pt]. </p>
<p><a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/02/22/japan-agriculture-the-latest-trend-among-celebrities/">L&#39;agricoltura torna a essere popolare</a> [in] fra la gioventù e le celebrità giapponesi, mentre molti ricercano attività economiche con fondamenta più solide del settore finanziario. Kamiyama Yasuharu nota che <a title="Post originale in giapponese" href="http://8ada.com/kamiyama/archive/2009/02/post-1.html">il boom dell&#39;agricoltura</a> [giap] è diventata una parola chiave interessante nella società giapponese di oggi. </p>
<p><a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://ki-media.blogspot.com/2009/03/cambodia-tries-alternative-products-to.html">La Cambogia</a> [in] conferma il ricorso all&#39;agricoltura per promuovere lo sviluppo economico. <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://rspas.anu.edu.au/rmap/newmandala/2009/01/28/laos-too-poor-to-get-any-poorer/">Un economista di Lao</a> è convinto che l&#39;economia del Paese &#8220;basata sull&#39;agricoltura, di natura autosufficiente&#8221; proteggerà il Laos dalla crisi finanziaria globale. L&#39;economista ha aggiunto: </p>
<blockquote><p>Quanti risiedono nei Paesi industrializzati vivono nella paura di perdere il lavoro perchè non possono coltivare verdure e allevare gli animali come invece può fare la gente del Laos. </p>
</blockquote>
<p>In Giamaica, i leader di 21 organismi del settore privato ha creato un patto di cooperazione per compensare l&#39;effetto del peggioramento delle condizioni economiche globali. Hanno re-imparato il valore della creazione di un <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://www.jamaicaobserver.com/news/html/20090308T200000-0500_147282_OBS_LEADERSHIP_BY_EXAMPLE.asp">&#8220;dialogo di cooperazione sociale&#8221;</a> [in] tra il governo, l&#39;opposizione, i lavoratori e la società civile.</p>
<p><small><em>L&#39;immagine usata viene dalla pagina di Flickr <a title="Pagina su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/suburbanslice/3103078097/in/set-72157611066659335">suburbanslice</a>. Il testo in portoghese è stato tradotto dall&#39;editor di GV <a title="Profilo di Paula Goes" href="http://globalvoicesonline.org/author/paulagoes/">Paula Goes</a>. Il testo giapponese è stato tradotto dall&#39;editor di GV <a title="Profilo di Scilla Alecci" href="http://globalvoicesonline.org/author/scilla-alecci/">Scilla Alecci</a>.</em></small></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Monumento ai caduti di guerra di Brunei e Australia</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/01/monumento-ai-caduti-di-guerra-di-brunei-e-australia/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 08:51:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppina Manfredi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Australia]]></category>
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		<description><![CDATA[Si inaugura a Muara Beach il monumento a ricordo dello sbarco delle truppe australiane nel giugno del 1945 e a suggello degli accordi che intercorrono tra il Sultanato del Brunei, sull'isola del Borneo, e l'Australia. Presenti i dignitari dei due Paesi e i veterani di guerra australiani.        ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/fadila-ahmad/">Senor Pablo</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giuseppina-manfredi/'>Giuseppina Manfredi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/01/05/brunei-australia-war-memorial/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><center><img src="http://anakbrunei.org/wp-content/uploads/2008/12/img-3297-thumb.jpg" alt="Monumento commemorativo Australia-Brunei" width="470" height="320" title="Monumento commemorativo Australia-Brunei"/><br />
<small><em>Immagine gentilmente concessa da AnakBrunei</em></small></center></p>
<p><em><a><em>Il blog</em></a><a title="Vai al post originale in inglese"><br />
</a> <em><a href="http://anakbrunei.org/?s=lest+we+forget">AnakBrunei</a> [in]</em> riporta la notizia della recente inaugurazione del monumento commemorativo Brunei-Australia, svoltasi a Muara Beach - a 13 km dalla capitale del Brunei, <a title="Vai alla voceo su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bandar_Seri_Begawan">Bandar Seri Begawan</a> [it] - alla presenza dei dignitari del Brunei e dell&#39;Australia e di veterani di guerra australiani. L&#39;opera commemora non solo degli sbarchi australiani sulla spiaggia di Muara - o &#8220;spiaggia verde&#8221; - nel giugno 1945 durante la seconda guerra mondiale, ma altresì la cooperazione che lega le popolazioni di Brunei Darussalam e Australia. Il monumento sorge nel punto di sbarco delle forze australiane durante l&#39;Operazione OBOE 6 ed è corredato da un pannello informativo sulla storia dell&#39;operazione Brunei.</em></p>
<p>Secondo <em>AnakBrunei</em>:</p>
<div="translation">Il granito nero australiano celebra in particolare i 114 caduti australiani e i 221 militari feriti nel corso dell&#39;Operazione OBOE 6. L&#39;iscrizione sulla placca recita «1945 in memory», e la scritta circolare «Brunei-Australia Memorial» in inglese, malese e <a title="Vai alla voce Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jawi">Jawi</a> [it].  </div>
<p><em><em>Tra gli altri monumenti commemorativi dei passati conflitti nel Borneo, vanno ricordati quelli di Labuan e Sandakan.</em></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sud est asiatico: risorse di energia alternativa</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/07/sud-est-asiatico-risorse-di-energia-alternativa/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2008/07/sud-est-asiatico-risorse-di-energia-alternativa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 16:37:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppina Manfredi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Brunei]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<category><![CDATA[Vietnam]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel sud-est asiatico, la recente crisi energetica e alimentare ha provocato un nuovo dibattito sulla ricerca di energia alternativa e rinnovabile. Tra valutazioni ecologiste e considerazioni di utilità, ne discutono i blogger dell'area. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/mong/">Mong Palatino</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giuseppina-manfredi/'>Giuseppina Manfredi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/07/03/southeast-asia-alternative-sources-of-energy/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>L&#39;impennata dei prezzi del petrolio ha spinto molti Paesi del sud est asiatico a valutare con maggiore interesse l&#39;utilizzo di risorse di energia alternative. Ad investire sulle fonti di energia rinnovabili sono anche Paesi produttori di petrolio quali Malesia, Indonesia e Brunei.</p>
<p>Il ricorso all&#39;energia alternativa è da considerarsi ormai un atto dovuto. I recenti rincari del carburante hanno infatti scatenato proteste su larga scala in <a href="http://globalvoicesonline.org/2008/06/14/malaysia-escalating-fuel-protests/">Malesia</a> e <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/05/24/indonesia-fuel-price-protests/">Indonesia</a>. Il caro petrolio aggrava inoltre le difficili condizioni economiche in cui versa la regione, già messa in ginocchio  <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/05/21/southeast-asia-coping-with-the-rice-and-food-crisis/">dal rialzo dei prezzi alimentari</a>.</p>
<p>La maggiore consapevolezza generale della crisi del prezzo del petrolio <a href="http://globalvoicesonline.org/2008/06/11/cambodia-save-fuel-on-cars/">si ripercuote sugli stili di vita, modificandoli</a>.  <em>Su Tree Maple</em> <a href="http://www.maple3.com/2008/06/19/green-complex-in-singapore/">si apprende</a> ad esempio di un complesso ecologico, in procinto di sorgere a Singapore, che sarà caratterizzato dal proficuo utilizzo di fonti di energia alternativa. <em>Da Tumelor</em> <a href="http://tumelor.livejournal.com/14254.html">giunge invece notizia </a> di un progetto dell&#39; Amministrazione metropolitana di Bangkok che prevede l&#39;utilizzo di turbine eoliche per l&#39;illuminazione del parco pubblico.</p>
<p>La più grande azienda tailandese di prodotti di largo consumo <a href="http://www.econewz.info/index.php/2008/06/the-giant-company-of-thailand-pass-on-solar-energy/">ha invece annunciato un piano </a> di riduzione del consumo di petrolio dell&#39;1 percento per l&#39;anno in corso grazie all&#39;impiego di energia solare, <em>la stessa che il blogger Rambling Librarian</em> <a href="http://ramblinglibrarian.blogspot.com/2008/05/cheaper-and-flexible-solar-panels.html">auspica</a> venga ultilizzata in futuro (tramite batterie con un buon rendimento energetico) quale fonte di alimentazione per alcuni elettrodomestici.</p>
<p>Proseguendo su questa linea, su <em>Asiabiofuels’s Weblog</em> <a href="http://asiabiofuels.wordpress.com/2008/06/25/state-owned-consortium-to-set-up-indonesia-biodiesel-plant/">si apprende</a> dell&#39;unione in consorzio delle piantagioni di proprietà dello stato per la realizzazione di un impianto a biodiesel in Indonesia. Nell&#39;attuale fase di crescente opposizione all&#39;utilizzo dei biocarburanti nel mondo, il blogger <em>The Poisoned</em> ne è invece <a href="http://skyravenx.blogspot.com/2008/06/rising-concern-going-green.html">un convinto sostenitore</a>. Restando in tema, <em>l&#39;Orangutan Outreach</em> <a href="http://redapes.org/palm-oil/using-human-rights-to-combat-palm-oils-hazards-2/">rileva d&#39;altra parte</a> come l&#39;industria dell&#39;olio di palma in Indonesia stia innescando conflitti locali ed esodi, alimentando la morbilità e il fenomeno dei senza tetto.</p>
<p>L&#39;energia geotermica ha poi un notevole potenziale nella regione, in particolare nelle Filippine e in Indonesia. Secondo uno <a href="http://renewenergy.wordpress.com/2008/07/01/pricey-oil-making-geothermal-projects-more-attractive/">studio</a> &#8220;entrambi i paesi si trovano nel cosiddetto Anello di fuoco del Pacifico, un&#39;area geografica costellata di vulcani e con la più estesa riserva al mondo di energia geotermica.&#8221;</p>
<p>Il <em>The Asia Tomorrow</em> <a href="http://www.theasiatomorrow.com/2008/07/01/geothermal-power-the-best-alternative-energy-solution/">cita però</a> i possibili elementi di contrasto alla promozione della stessa:</p>
<blockquote><p>&#8220;Alcuni tra questi vanno a scapito di altri nuovi potenziali progetti al di là delle località interessate. È infatti necessaria un&#39;intensa attività di trivellazione per raggiungere per quanto possibile le fonti di acqua calda o di vapore impiegate per alimentare le turbine. Inoltre, a rallentare la diffusione dell&#39;energia geotermica s&#39;aggiunge anche la burocrazia che regola la pianificazione e l&#39;implementazione di questi progetti. Per non parlare dell&#39;elevato grado di acidità associato ai vulcani attivi, causa di corrosione dei condotti previsti dai piani per lo sfruttamento di questa fonte di energia.&#8221;</p></blockquote>
<p>Ciononostante l&#39;autore sottolinea come il funzionamento degli impianti geotermici sia economicamente più vantaggioso:</p>
<blockquote><p>&#8220;Infatti, anche se date le trivellazioni e la costruzione dell&#39;impianto - per non parlare poi dell&#39;esplorazione - i costi sono maggiori rispetto a quelli di altre alternative - è altrettanto vero che, a confronto di queste, i costi operativi e di manutenzione si riducono notevolmente. Normalmente occorrono dai 7 agli 8 anni perché un progetto geotermico passi dalla fase esplorativa a quella produttiva. Un altro fattore da considerare riguarda le spese di trasporto in aree remote. In tal senso, la possibilità di accedere ai <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Carbon_credit">crediti di carbonio</a> [in] imprimerebbe di certo un influsso positivo agli investimenti in questo campo, così come l&#39;assistenza economica per i costi iniziali del progetto sarebbe un forte incentivo.&#8221;</p></blockquote>
<p>In Tailandia, Vietnam e Indonesia, è invece al vaglio l&#39;uso dell&#39;energia nucleare. In merito alla questione sulla sicurezza del nucleare, è da segnalare la neonata cooperazione regionale che questi paesi <a href="http://ankorcivilization.blogspot.com/2008/06/asean3-nuclear-safety-forum-kicks-off.html">hanno intrapreso</a> con Cina, Corea del Sud e Giappone. Ma <em>nomad4ever</em> <a href="http://www.nomad4ever.com/2008/06/30/volcano-power-instead-of-nuclear-would-put-indonesia-ahead-in-green-energy-actions/">si dice contrario</a> alla costruzione di impianti nucleari in Indonesia:</p>
<blockquote><p>&#8220;L&#39;economia galoppante fa aumentare di 5000 megawatt la domanda di energia elettrica; dicono che gli impianti nucleari ridurrebbero invece la dipendenza del paese da combustibili fossili come il petrolio o il carbone, fornendo nel contempo l&#39;elettricità richiesta a piacimento. La domanda è: perché mai costruire reattori nucleari in un&#39;area sismica, caratterizzata dalla massiccia presenza di vulcani e per di più soggetta a inondazioni e tsunami? Proprio non ci sono, le alternative? L&#39;energia geotermica può costituire una valida alternativa ecologica, in grado non solo di aiutare l&#39;Indonesia a soddisfare il crescente fabbisogno di energia ma anche di amplificare la cattiva reputazione di cui gode in fatto di tematiche correlate al riscaldamento globale, e ben al di là dei ‘discorsi accalorati’ della Conferenza Climatica di Bali.&#8221;</p></blockquote>
<p><em>Anche Bellamy Budiman</em> <a href="http://www.bellamybudiman.com/blog/2008/06/20/energy-crisis/">è contrario</a> alla costruzione degli impianti nucleari, ma per altri motivi. Il blogger si dice infatti a favore dell&#39;energia eolica.</p>
<blockquote><p>&#8220;Se al governo stesse realmente a cuore la crisi energetica, adotterebbe qualche misura atta a incrementare l&#39;uso di un&#39;energia sempre più pulita. Prendiamo l&#39;energia eolica, ad esempio, visto che di certo il vento qui non manca. Se il governo si prodigasse per l&#39;installazione di un numero variabile di turbine residenziali in base al numero degli edifici presenti in città, si provvederebbe in parte al fabbisogno energetico.</p>
<p>&#8220;L&#39;idea di costruire un impianto di energia nucleare è semplicemente una stupidata. Se il nostro paese non è neanche in grado di occuparsi di questioni semplici come i rifiuti o il traffico, non capisco perché mai DOVREMMO costruire un impianto di energia nucleare. Lo scenario che mi si presenta al solo pensiero è quello di un&#39;altra Chernobyl o di una replica dei fatti di Hiroshima e Nagasaki.    Bombardamenti a parte, s&#39;intende.  D&#39;altra parte, non servirebbero le bombe per ricreare quello scenario: gli impianti in questo caso esploderebbero da soli. Persino i paesi più sviluppati prendono le distanze dall&#39;energia atomica&#8221;.</p></blockquote>
<p><em>Dal Blog of Bobby</em> del Brunei <a href="http://bobbyofbrunei.wordpress.com/2008/06/10/energy-forum/">arriva</a> questa proposta:</p>
<blockquote><p>&#8220;Un&#39;alternativa promettente è l&#39;impiego di metodi innovativi, tuttora in fase di sperimentazione ma ancora non redditizi. Tra questi prediligo la fusione, la fusione a freddo e l&#39;<a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;client=firefox-a&amp;channel=s&amp;rls=org.mozilla%3Ait%3Aofficial&amp;hs=ebj&amp;q=zero+point+energy&amp;btnG=Cerca&amp;meta=lr%3Dlang_it">energia di punto zero</a>. La fusione nucleare è un concorrente temibile, certo, ma è anche vero che deve produrre più energia di quanta non ne consumi.&#8221;</p></blockquote>
<p><em>Sul Sarawak Headhunter</em> si apprende <a href="http://sarawakheadhunter.blogspot.com/2008/05/taib-mahmud-familys-dirty-smelter-deals.html">delle potenzialità del gas naturale</a>:</p>
<blockquote><p>&#8220;Il Sarawak è ricco di risorse di energia alternativa, come ad esempio il gas naturale. Secondo l&#39;Autorità per lo sviluppo di Buntulu, il Sarawak dispone di una riserva di gas totale (nota) di circa 50 trilioni di metri cubi standard&#8221;.</p></blockquote>
<p><em>Su moglie&#39;s recycled ramblings</em> <a href="http://moglie.wordpress.com/2008/06/08/soaring-oil-prices/">si sottolinea</a> invece l&#39;importanza del risparmio energetico:</p>
<blockquote><p>&#8220;Forse dovremmo imparare fin d&#39;ora che non si tratta di energia rinnovabile e che, se non impareremo a risparmiare, ci attende il baratro. Non sono un pessimista a oltranza ma dobbiamo metterci in testa che l&#39;era del petrolio facile è finita. E guardare alle estrazioni di petrolio secondario/gas e all&#39;esplorazione delle acque profonde quali rimedi ideali, dimostra che ci stiamo provando&#8221;.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Sud-est asiatico: si espande la crisi alimentare e del riso</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 16:39:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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		<description><![CDATA[I prezzi alimentari continuano a crescere sul mercato mondiale e si teme l'impennata del costo del riso, che nel Sud-est asiatico e in molte parti del mondo è l'alimento principale. I governi stanno rivedendo le loro politiche agroalimentari per evitare il diffondersi del malcontento sociale e del panico presso i consumatori. Tra le proposte già avanzate, e le annesse contro-proposte, la discussione va allargandosi su tutti i fronti - blog inclusi. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/mong/">Mong Palatino</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/'>Tamara Nigi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/05/21/southeast-asia-coping-with-the-rice-and-food-crisis/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>I prezzi alimentari continuano a crescere sul mercato mondiale. Si teme in particolare l&#39;impennata del costo del riso, che nel Sud-est asiatico e in molte regioni del mondo è l&#39;alimento principale. I governi stanno rivedendo le loro politiche agroalimentari per evitare il diffondersi del malcontento sociale e del panico tra i consumatori.</p>
<p>Fra le proposte già avanzate, la creazione nella regione di un gruppo sul modello dell&#39;OPEC, cioè di un cartello denominato <a href="http://vuthanews.info/2008/05/cambodia-to-join-in-forming-rice-exporting-countries-with-asian-countries/">Organization of Rice Exporting Countries (OREC)</a> (Organizzazione dei Paesi Esportatori di Riso) Un&#39;idea però <a href="http://siamsentinel.blogspot.com/2008/05/rice-cartel_06.html">già accantonata</a>, viste le forti preoccupazioni del governo filippino riguardo al progetto. Sul blog <emPhilippines Without Borders</em> si spiega come mai il piano sia controproducente:</p>
<blockquote><p>Naturalmente i paesi sul Mekong come la Tailandia e il Vietnam non possono immagazzinare il riso per sempre. Contrariamente al petrolio, il riso nei magazzini di stoccaggio si deteriora in pochi mesi e siccome è limitata la quantità che le popolazioni locali possono assorbire, la creazione dell&#39;OPER è di fatto controproducente per gli esportatori. Accumulando riso, gli esportatori provocano la caduta dei prezzi a livello locale e danneggiano gli agricoltori della regione. Se vogliono trarre vantaggo dalla situazione attuale, quindi, devono vendere piuttosto che accumulare.</p></blockquote>
<p>C&#39;è ancora molta preoccupazione per le conseguenze sull&#39;economia del potente ciclone abbattutosi sul Myanmar all&#39;inizio del mese. Con i prezzi del riso già <a href="http://komoethee.blogspot.com/2008/05/blog-post_327.html">quadruplicati nel Paese</a>, non ci si può che aspettare un peggioramento rispetto alle carestie e alla fame. Su <em>Golden Colour Revolution</em> <a href="http://komoethee.blogspot.com/2008/05/on-behalf-of-burmese-people.html">si legge</a>:</p>
<blockquote><p>Nell&#39;agricoltura birmana il distretto dell&#39;Irrawaddy ha un ruolo fondamentale, in quanto produce un terzo di tutto il riso destinato alla popolazione (57 milioni di persone). Dopo il tifone Nagris, tutte le risaie del delta sono inondate d&#39;acqua salmastra e siccome gli agricoltori non sono in grado di portare avanti le colture in risaie salate, nessuno produce più riso. Così il principale comparto agricolo del Paese è andato distrutto. All&#39;inizio di giugno di ogni anno, gli agricoltori delle campagne birmane si preparano alla coltura del riso che servirà a sfamare 57 milioni di bocche, ma quest&#39;anno la produzione risiera subirà un crollo a causa del ciclone.</p></blockquote>
<p>I governi stanno invitando i cittadini a ridurre il consumo di riso. La <a href="http://www.4896kj.com/4896/we-should-eat-less-rice-now/2008/05/06/">risposta di un blogger malese</a> ai politici è piuttosto quella di impegnarsi seriamente per combattere la corruzione dilagante.</p>
<blockquote><p>Ecco, stiamo affrontando una crisi alimentare e ci dicono di mangiare meno riso. D&#39;accordo, passiamo pure al pane, ma anche il prezzo della farina è salito alle stelle, come pure quello della pasta. Cos&#39;altro possiamo mangiare? Con l&#39;ascesa dei prezzi del petrolio ci avevano detto di cambiare stile di vita. E adesso cosa ci aspetta? Forse dovremmo fermarci a riflettere su che fine facciano le entrate fiscali. Sono davvero spese bene? Che ci si impegni dunque contro la corruzione. Ho l&#39;anima colma di tristezza se penso a quanta fatica fa la mia famiglia per vivere. Che cosa si deve fare? Aspettare standosene seduti? Forza, occorre svegliarsi e impegnarsi nella lotta alla corruzione.</p></blockquote>
<p>Il <em>Daily Brunei Resources</em> <a href="http://bruneiresources.blogspot.com/2008/05/food-security-in-brunei-revisited.html">prende in esame</a> il piano di autosufficienza alimentare del Brunei. E <em>Cafe Salemba</em> <a href="http://cafesalemba.blogspot.com/2008/05/bias-and-romanticism.html">propone la revisione</a> delle politiche agricole in Indonesia:</p>
<blockquote><p>Ma quando si parla di utilizzare le risorse per lo sviluppo del programma di potenziamento agricolo si fa riferimento anche all&#39;agricoltura commerciale su vasta scala? Siamo davvero pronti a rinunciare alla visione idilliaca di una classe contadina fatta di piccoli proprietari terrieri, in favore di un settore che produce su larga scala e che vedrà una moltitudine di piccoli agricoltori possidenti trasformarsi in contadini assoldati da una manciata di grandi aziende agro-industriali?</p></blockquote>
<p><em>Youthful Insight</em> <a href="http://feuinewbies.blogspot.com/2008/05/indonesian-farmers-beyond-help.html">elenca le misure</a> che possono andare a vantaggio degli agricoltori indonesiani: </p>
<blockquote><p>Il settore agricolo indonesiano si caratterizza per la grande sperequazione nell&#39;informazione. Ci risulta che distributori, grossisti ed esportatori di riso, solitamente ubicati nelle città e con accesso ai prezzi di mercato delle aree urbane e ai dati sui prezzi mondiali, abbiano sempre avuto la meglio sugli agricoltori, che dalle campagne non possono accedere con la stessa facilità alle informazioni. Pertanto gli agricoltori hanno un potere contrattuale ridotto e si trovano quasi sempre a vendere il proprio riso sotto prezzo. Urge allora l&#39;intervento delle istituzioni con un impegno volto a garantire un&#39;equa diffusione delle informazioni e, laddove necessario, il ministero dell&#39;agricoltura, attraverso i propri funzionari, dovrebbe anche fornire agli agricoltori aggiornamenti settimanali sui prezzi, e  tutelarli contro distributori e intermediari che provano ad approfittarsene.</p></blockquote>
<p><em>Lao Voices</em> <a href="http://laovoices.com/2008/05/07/laos-on-sale-for-china/">affronta il tema</a> dello sfruttamento del suolo nel Paese:</p>
<blockquote><p>Sono scomparse molte risaie che ricoprivano l&#39;area montana del Laos settentrionale e al loro posto si continuano a piantare alberi della gomma. Nel Laos arrivano i cinesi, che con la loro economia incalzante assorbono un numero crescente di prodotti in gomma.</p></blockquote>
<p><em>Doing Business in Vietnam Seminar</em> <a href="http://dbivietnam.blogspot.com/2008/05/volatile-prices-dubious-quality.html">osserva come la qualità del riso</a> nei supermercati vietnamiti vada deteriorandosi: </p>
<blockquote><p>Considerando che il riso è l&#39;alimento principale nella dieta delle famiglie, qualità e prezzo stanno diventando un grosso problema per molti vietnamiti. Con l&#39;aumento dei prezzi, i supermercati hanno difficoltà a vendere riso di buona qualità a prezzi abbordabili per la popolazione. Per risolvere il problema, si sceglie insomma il rapido abbassamento della qualità, onde mantenere stabili i prezzi al consumo. </p></blockquote>
<p><em>Mon Casiple</em> <a href="http://dbivietnam.blogspot.com/2008/05/volatile-prices-dubious-quality.html">suggerisce la presenza</a> nelle Filippine di soggetti senza scrupoli che profitterebbero illegalmente della crisi del riso:</p>
<blockquote><p>Il prezzo del riso sta andando alle stelle. Eppure circolano storie misteriose fra i contadini, i quali si chiedono come mai in un momento di domanda presumibilmente sostenuta, gli intermediari, inspiegabilmente, non sarebbero intenti a fare incetta di riso. L&#39;unica conclusione che se ne può trarre è che qualcuno (individuo o ente) si sia rifornito prima del rialzo - magari con azioni di contrabbando diretto o indiretto, e ora starebbe raccogliendo guadagni eccezionali. Azioni di tal genere, soprattutto da parte di funzionari governativi, non possono che qualificarsi come tradimento.</p></blockquote>
<p>Bikoy, leader studentesco nelle Filippine, <a href="http://www.bikoy.net/archives/2008/05/16/rice-against-the-crisis-2/">propone un piano d&#39;azione</a> per il settore agricolo. L&#39;avvocato filippino Marichu Lambino ritiene del tutto anomalo che il presidente filippino sieda nella commissione per le indagini preliminari sui presunti responsabili di accaparramento al Dipartimento di Giustizia. </p>
<p><em>The Explainer</em> <a href="http://www.the-explainer.com/?p=137">analizza l&#39;aumento del prezzo</a> della carne suina sul mercato.</p>
<p>Il Professor <em>Danton Remoto</em> <a href="http://dantonremoto2010.blogspot.com/2008/04/how-to-survive-as-nouveau-poor-mothers.html">propone una riflessione</a> su &#8220;Come sopravvivere da nuovi poveri nelle Filippine&#8221;.</p>
<p>In Cambogia è in <a href="http://ki-media.blogspot.com/2008/05/cambodia-poor-farmers-hit-by-high-cost.html">aumento il costo dei fertilizzanti</a>, e in molte zone del Paese polizia e proprietari di cani riportano un numero crescente di rapimenti di questi animali. Evidentemente più di un cambogiano trova la carne di cane appetitosa, oltre che a buon mercato.</p>
<p><em>Ki-media</em> <a href="http://ki-media.blogspot.com/2008/05/cambodia-sees-opportunity-in-rising.html">titola così</a>: La Cambogia vede nell&#39;aumento dei prezzi un&#39;opportunità. Mentre <em>Im Sokthy</em> <a href="http://imsokthy.com/2008/05/06/other-small-businesses-for-farmers/">ritiene</a> che gli agricoltori cambogiani vadano spronati a intraprendere altre piccole attività per realizzare redditi aggiuntivi. <em>My Longkang</em> sostiene poi che le colture padi in Malesia vadano sostenute con sovvenzioni.</p>
<p><em>Thailand Crisis</em> <a href="http://thaicrisis.wordpress.com/2008/05/16/rice-crisis-governments-intervention-will-cost-42-billions-thb/">riferisce</a> che al governo tailandese l&#39;intervento sulla crisi del riso costerà 42 miliardi di Baht, e non appare stupito dal basso <a href="http://thaicrisis.wordpress.com/2008/05/16/april-consumer-confidence-index-falls-first-drop-in-6-months/">indice di fiducia dei consumatori</a> in Tailandia.</p>
<p>Secondo <em>Singabloodypore</em> sarebbe in <a href="http://singabloodypore.rsfblog.org/archive/2008/05/04/free-meals-salvation-for-poor-in-wealthy-singapore.html">aumento il numero di pasti distribuiti</a> per venire in aiuto agli abitanti poveri della ricca Singapore. <em>Xeno Boy Sg</em> <a href="http://xenoboysg.blogspot.com/2008/05/kilo-of-rice-from-tua-pek-kong.html">aggiunge che le file</a> per i pasti gratuiti si fanno sempre più lunghe, mentre quest&#39;anno sono in calo anche gli avventori nei <a href="http://xenoboysg.blogspot.com/2008/05/kilo-of-rice-from-tua-pek-kong.html">centri commerciali</a> di Singapore.</p>
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		<title>Mondo: il prezzo degli alimenti, il costo della disperazione</title>
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		<pubDate>Sat, 24 May 2008 16:59:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La crisi dovuta all’aumento vertiginoso dei  prezzi degli alimenti sta colpendo tutti i gruppi economici in ogni angolo del mondo. Sembra che, ogni giorno, il caro-alimenti faccia scatenare in Paesi già in difficoltà situazioni di aperta crisi, quali dimostrazioni, insurrezioni, accaparramenti, caduta dei governi, omicidi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/john-liebhardt/">John Liebhardt</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/'>Bernardo Parrella</a> &middot;  <a href='http://www.globalvoicesonline.org/2008/05/02/global-food-price-crisis-round-up/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><img class="alignright" style="border: 0px solid black; float: right;" title="Global Food Crisis 2008" src="http://www.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/04/20080418143803.jpg" alt="Global Food Crisis 2008" width="75" height="75" />La crisi dovuta all’aumento vertiginoso dei  prezzi degli alimenti sta colpendo tutti i gruppi economici in ogni angolo del mondo. Sembra che, ogni giorno, il caro-alimenti faccia scatenare in Paesi già in difficoltà situazioni di aperta crisi, quali dimostrazioni, insurrezioni, accaparramenti, caduta dei governi, omicidi.</p>
<p><a href="http://www.globalvoicesonline.org/">Global Voices</a> segue le sfumature di questo complesso problema grazie a cittadini che monitorano i media quasi in ogni angolo del mondo. Questo articolo è un tentativo di <a href="http://www.globalvoicesonline.org/specialcoverage/global-food-crisis-2008/">ricapitolazione complessiva sulla crisi alimentare</a> a livello globale, raccogliendo le osservazioni dei nostri autori dalle regioni del mondo. Cliccando sui vari link avrete il quadro dettagliato sulle località interessate.</p>
<p><a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/30/caribbean-food-shortages/">Partiamo dai Caraibi</a>. Nelle Barbados, le persone del luogo imparano a convivere con aumenti pari al 30% per la farina, insieme alle impennate del prezzo per la benzina e il gasolio. Il Ministro dell&#39;Agricoltura di Tobago e Trinidad nega che esista una crisi alimentare sulle due isole, ma le persone del luogo notano un aumento dei prezzi per il pollo e la farina. Cuba sta cercando di applicare una nuova politica agricola tale da offrire più terreni ai coltivatori privati.</p>
<p>La situazione prezzi e le scarsità di cibo sono evidenti <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/05/02/americas-insufficient-actions-and-solutions-for-food-crisis/">attraverso tutta l’America Latina</a>, gettando nella disperazione moltissime persone. La colpa ricade sui coltivatori e sui governi, per le loro azioni fallimentari. Anche <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/05/01/arabeyes-looming-food-crisis/">molti blogger arabi, in Libano, Siria, Kuwait ed Egitto</a> sono colpiti da questo stato di emergenza e lo descrivono nei loro post.</p>
<p>Le preoccupazioni <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/28/southeast-asia-rice-and-food-price-crisis/">continuano a crescere in Cambogia</a> dove per quasi 500.000 bambini potrebbe venire a mancare del cibo a causa di un aumento del 20% del prezzo del riso. Pur se un aumento della produzione è chiaramente alla portata degli agricoltori, che possono coltivare due o tre raccolti per anno sullo stesso appezzamento di terreno.</p>
<p><strong>Le proteste più recenti</strong></p>
<p><img title="Manifestanti al Cairo" src="http://www.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/04/2397587505_24bc70ed6c2.jpg" alt="Manifestanti al Cairo" /><br />
<small>Manifestanti al Cairo appiccano incendi e lanciano sassi dalle barricate (7 Aprile 2008).<br />
<a href="http://flickr.com/photos/jameskarlbuck/2397587505/">Foto di James Buck</a></small></p>
<p>Il 6-7 sprile scorso violente manifestazioni si sono avute in Egitto, dove, dal 2004 il <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/21/egypt-food-prices-more-than-double/">prezzo degli alimenti di prima necessità</a> era raddoppiato (ed in alcuni casi quadruplicato). Almeno due persone sono state uccise e 111 ferite, tra cui alcuni agenti di polizia (si veda il <a href="http://www.globalvoicesonline.org/specialcoverage/egypt-general-strike-2008/">nostro speciale</a> sullo sciopero generale in Egitto).</p>
<p>Ad Abidjan, in Costa d&#39;Avorio, i <a href="http://www.reuters.com/article/latestCrisis/idUSL01666799">manifestanti hanno bloccato le strade</a> e dato fuochi a copertoni d&#39;auto, richiedendo il taglio delle tasse governative sulle principali merci d&#39;importazione.</p>
<p>Appena qualche giorno dopo, quattro persone sono state uccise e 25 ferite in <a href="http://washingtontimes.com/apps/pbcs.dll/article?AID=/20080422/FOREIGN/464705786/1003/FOREIGN">sommosse ad Haiti</a>, dove, negli ultimi 12 mesi i prezzi di riso, fagioli e frutta hanno subito un aumento del 50%. A meno di una settimana da quelle dimostrazioni violente, il primo ministro di Haiti <a href="http://www.reuters.com/article/americasCrisis/idUSN27434520">è stato cacciato</a> a seguito del voto di sfiducia.</p>
<p>Per <em>Natifnatal</em>, cittadino di Haiti che attualmente vive ad Abu Dhabi, la crisi di cibo offre una <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/18/haiti-congo-and-the-politics-of-hunger/">semplice formula matematica</a>:</p>
<blockquote><p>Anche coloro che non hanno le necessarie basi possono elaborare una semplice equazione: fame + povertà + incremento prezzi = dimostrazioni + dimissione del Primo Ministro + violenza  e lotta sostenendo che un aumento di aiuti alimentari sarebbe sufficiente a ridurre fame.</p></blockquote>
<p>Quando un aereo-cargo si è schiantato a Kinshasa in aprile, uccidendo 15 delle 75 persone a bordo, Du Cabiau (blogger di Kinshasa) rifletteva piuttosto su un disastro più sottile, meno telegenico che il Paese doveva affrontare: il <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/15/dr-of-congo-fifth-fatal-crash-in-under-a-year-food-prices-the-real-disaster/">raddoppio dei prezzi alimentari</a> nella stessa settimana.</p>
<p><strong>Le conseguenze sul commercio</strong></p>
<p>Molti Paesi in via di sviluppo importano un&#39;ampia percentuale di generi alimentari di prima necessità per sfamare le popolazioni. L’aumento dei prezzi impedisce una loro rapida crescita. Anche per gli esportatori di generi alimentari, la crescita dei prezzi rappresenta un problema. In Corea, uno dei maggiori produttori di riso al mondo, <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/18/korea-rice-crisis-in-the-past-and-at-the-present/">un netizen sostiene</a> che il riso dovrebbe essere escluso dalle trattative nel mercato di libero scambio, consentendo al Paese di operare nel modo più opportuno con le merci maggiormente strategiche.</p>
<p>Ma talvolta il protezionismo non è abbastanza. Come l’incremento del prezzo del riso che si è registrato in tutti i <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/18/korea-rice-crisis-in-the-past-and-at-the-present/">Paesi in via di sviluppo del sud-est Asiatico</a>, i governi sono stati costretti a lanciare un appello alla calma pregando di far abbassare al più presto tutti i prezzi sul mercato interno.  La situazione è doppiamente negativa per gli importatori di riso nelle Filippine, dove i poveri hanno sentito l’effetto dell&#39;aumento dei prezzi. In Indonesia, un altro importatore ha annullato le importazioni  per effetto dei prezzi alti. Cambogia e Vietnam hanno abbandonato le attività di esportazione. Alcuni blogger in Malaysia riportano voci sulla scarsità di riso sul mercato. Il Governo del Brunei potrebbe sovvenzionare alimenti di base come olio da cucina, farina, latte, uova e pollo.</p>
<p><a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/23/japan-where-has-all-the-butter-gone/"><img src="http://www.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/04/milk.jpg" alt="latte giapponese title=" /></a><br />
<small>Latte nei supermercati giapponesi</small></p>
<p>Per decenni, in Giappone, i prezzi dei prodotti alimentari sono rimasti fermi e ciò è strano per un paese che importa quasi tutti i generi alimentari in misura maggiore rispetto al riso. Non è più così. Per la prima volta <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/01/japan-the-rising-price-of-food/">i prezzi sono aumentati</a> in percentuali maggiori di quanto registrato negli ultimi 20 anni. Lo stesso vale per <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/23/japan-where-has-all-the-butter-gone/">i prodotti caseari</a>, per i quali i consumatori stanno pagando un incremento percentuale pari a quello degli ultimi 30 anni. Ulteriori incrementi vengono rilevati per birra, olio alimentare e salsa di soia.</p>
<p><strong>L&#39;assassino silenzioso</strong></p>
<p>In Bangladesh, dove la popolazione spende oltre l&#39;80% dei salari per l’acquisto di generi alimentari, l’alto prezzo del riso ha <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/04/10/bangladesh-hidden-hunger/">colpito la classe media</a>. Le cose vanno ancora peggio per i poveri, con i media che confermano molti decessi per fame. Il capo militare del paese sollevò l&#39;ira della popolazione quando suggerì di sostituire il riso con le patate.</p>
<p>In Tajikistan, dove la popolazione deve affrontare il problema della carenza di energia dovuta al lungo inverno, <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/03/13/tajikistan-hunger-to-replace-cold-and-darkness/">oltre 260.000 persone</a> necessitano di pronta assistenza alimentare. Permane una forte preoccupazione che, in inverno, questo numero possa salire fino a 2 milioni.</p>
<p>Parlando di globalizzazione, in Yemen, i prezzi dei <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/03/11/arabeyes-rising-cost-of-living/">beni di prima necessità sono cresciuti</a> mentre il costo delle attrezzature elettroniche è sceso. Il Kuwait ha visto un aumento dei prezzi, non grazie al calo del dollaro USA.</p>
<p>In <a href="http://www.globalvoicesonline.org/2008/03/05/protests-over-high-prices-strike-burkina-faso/">Burkina Faso</a>, dove la popolazione ha visto il governo starsene con le mani in mano mentre i prezzi in alcuni settori erano aumentati più del 40% dall&#39;inizio dell&#39;anno, a fine febbraio sono esplose violente proteste in molte città del Paese, provocando parecchi danni e oltre 300 arresti.</p>
<p>Nello stesso periodo, <a href="http://afp.google.com/article/ALeqM5itrCnalXSGAMyav1o3WScSPMLwRQ">in Camerun</a> la rabbia per l&#39;aumento sui prezzi e la contemporanea diminuzione dei  salari ha provocato tre giorni di scontri violenti con i militari. La protesta è stata  alimentata anche dal tentativo di Presidente Paul Biya di modificare  la costituzione in modo da governare il Paese per una terza legislatura.</p>
<p>La storia è ben lontana dalla conclusione. Continueremo a fornire aggiornamenti e vi invitiamo a consultare frequentemente lo speciale sulla <a href="http://www.globalvoicesonline.org/specialcoverage/global-food-crisis-2008/">Crisi Alimentare Mondiale 2008</a>.</p>
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