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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Khirghizistan</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Khirghizistan</title>
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		<title>Mongolia: lo sviluppo minerario tra benefici economici e danni ambientali</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/mongolia-lo-sviluppo-minerario-tra-benefici-economici-e-danni-ambientali/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 21:38:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Jannelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Mongolia le miniere già in funzione e quelle che dovrebbero aprire a breve vengono presentate come un metodo efficace di promozione dello sviluppo economico e sociale del Paese: le comunità locali risentono in realtà soprattutto dell'impatto negativo sull'ambiente e sul loro stile di vita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I progetti minerari in Mongolia promettono lo sviluppo della società e dell&#39;infrastruttura economica del Paese, e si presentano come una strategia di lotta alla povertà, ma le comunità locali che risiedono nelle vicinanze delle miniere presentano il conto sottolineando l&#39;impatto negativo che subiscono il loro ambiente e le loro forme tradizionali di vita. </p>
<p>La ONG ambientalista <a title="Pagina wed della ONG ambientalista Bankwatch" href="http://bankwatch.org/about-us/who-we-are">CEE Bankwatch Network </a> [en, <em>come per tutti gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] sta testimoniando l&#39;evoluzione dei progetti minerari in corso in Kirghizistan e in Mongolia promossi dalla <em>European Bank for Reconstruction and Development</em> (EBRD). Bankwatch racconta nell&#39;articolo <a title="Articolo della ong Bankwatch" href="http://bankwatch.org/news-media/blog/rushing-gold-can-leave-people-behind-ebrd">Rushing into gold can leave people behind, EBRD</a> [“La corsa all&#39;oro può lasciare indietro la popolazione, <a title="Pagina di Wikipedia Banca Europea per lo sviluppo e la ricostruzione"href="http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_Europea_per_la_Ricostruzione_e_lo_Sviluppo ">BERS</a> [it] n.d.t]&#39; i potenziali pericoli rispetto allo sfruttamento delle risorse naturali, in particolare delle acque, e degli aumenti dei prezzi dei beni di consumo:</p>
<blockquote><p>Nonostante il contributo dei guadagni promessi allo sviluppo di una rete di servizi sociali di cui la Mongolia ha estremamente bisogno e la costruzione di un&#39;economia solida, lo sfruttamento delle sue risorse o i bruschi cambiamenti nei prezzi dei beni di consumo rimangono una <a title ="Articolo del giornale online Business Mongolia"href="http://www.business-mongolia.com/mongolia/2012/01/17/overcoming-the-%E2%80%9Cresource-curse%E2%80%9D-in-mongolia-a-comparative-approach-with-mineral-rich-countries/" target="_blank">questione aperta</a>. Il dominio del settore minerario ha già <a title ="Articolo pubblicato sul sito della compagnia Bloomberg" href="http://www.bloomberg.com/news/2011-03-08/mongolia-says-shifting-focus-to-balanced-growth-from-mining.html" target="_blank">creato la paura</a> di un <a title ="Pagina wikipedia sul male olandese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Male_olandese">male olandese</a> [it] o di una <a title ="Pagina wikipedia sulla maledizione delle risorse" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maledizione_delle_risorse">maledizione delle risorse</a> [it].</p></blockquote>
<div id="attachment_290775" class="wp-caption aligncenter" style="width: 471px"><a href="http://www.flickr.com/photos/86289487@N00/152174545/"><img class=" wp-image-290775" title="Una miniera aperta in  Mongolia." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/02/152174545_d353baf77b_z.jpg" alt="Una miniera aperta in  Mongolia." width="461" height="346" /></a><p class="wp-caption-text">Una miniera aperta in  Mongolia. Foto di Flickr user pjriccio2006 (Licenza CC).</p></div>
<p><a title ="Video youtube della ong Bankwatch" href="http://youtu.be/p0ER4RAJ4P8">Questo breve video</a> è stato girato dalla rete CEE Bankwatch dell&#39;Europa dell&#39;Est, da Urgewald con sede in Germania, dalla <em>Bank Information Center</em> degli Stati Uniti e da <em>Oyu Tolgoi Watch</em>, organizzazione mongola, che hanno viaggiato in Mongolia per studiare l&#39;impatto ambientale e sociale che le miniere di carbone di Ukhaa Khudag, nel deserto del Gobi nel sud della  Mongolia, hanno già provocato:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/p0ER4RAJ4P8?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Se il video precedente mostra quali siano i primi effetti delle miniere in Mongolia, in Kirghizistan gli effetti negativi sull&#39;ambiente, sulla salute e sulle comunità locali sono conosciuti già da tempo.</p>
<p><a title ="Video youtube della ong Bankkwatch" title="kumtor mine in Kyrgyzstan" href="http://youtu.be/uvfWwgEEFJ8">Il video successivo</a> è stato ripreso nella regione dei ghiacciai del Kirghizistan e nelle aree circostanti la miniera d&#39;oro aperta di Kumtor, che è entrata in funzione 15 anni fa. I risultati sperimentati dalle comunità locali sono stati l&#39;avvelenamento da cianuro e l&#39;inquinamento delle acque; nessuno dei cambiamenti e dei benefici promessi si è realizzato.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/uvfWwgEEFJ8?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Entrambi i video girati in Mongolia e in Kirghizistan e le storie di entrambi i contesti sono riportati nell&#39;articolo &#8216;<a title="Earth's Riches, people's troubles. Mining in Central Asia" href="http://bankwatch.org/news-media/blog/earths-riches-peoples-troubles-mining-central-asia">Earth&#39;s riches, people&#39;s troubles. Mining in Central Asia</a>&#8216;:</p>
<blockquote><p>Gli esempi in questione, le  <a title ="Articolo apparso sul sito web della Bankwatch"  href="http://bankwatch.org/our-work/projects/mining-boom-mongolia">miniere di Oyu Tolgoi e di Tavan Tolgoi in Mongolia</a> e la <a title ="Articolo apparso sul sito web della Bankwatch"href="http://bankwatch.org/our-work/projects/kumtor-gold-mine-kyrgyzstan">miniera d&#39;oro in  Kirghizistan</a> contribuiscono in modo decisivo al Pil nazionale e ricevono (nel caso di Oyu Tolgoi riceveranno a breve) il sostegno della <a title ="Articolo apparso sul sito web della Bankwatch sulla BERS" href="http://bankwatch.org/our-work/who-we-monitor/ebrd">European Bank for Reconstruction and Development</a>(EBRD). In ogni caso, entrambi comportano rischi per le comunità locali che non potranno essere compensati con contributi economici.</p></blockquote>
<p>E non si tratta degli unici Paesi che stanno sperimentando gli effetti negativi dello sviluppo basato su progetti minerari. Nel vicino Tibet, <a title="Articolo apparso sulla pagina web di Intercontinental cry" href="http://intercontinentalcry.org/tibetan-villagers-halt-mining-project-on-sacred-mountain/">la gente del villaggio è riuscita a fermare</a> un progetto minerario che stava mettendo in pericolo una delle montagne per loro sacre.</p>
<p>Il tema è controverso; che prezzo deve essere disposta a pagare una comunità in nome dello sviluppo del proprio Paese? Vladlena Martsynkevych, dirigente per l&#39;Asia centrale della Bankwatch <a title="Articolo apparso sulla pagina web della ong Bankwatch" href="http://bankwatch.org/news-media/blog/rushing-gold-can-leave-people-behind-ebrd">ha scritto:</a></p>
<blockquote><p>L&#39;industria estrattiva può contribuire in modo decisivo allo sviluppo economico del Paese e significare posti di lavoro e reddito. Allo stesso tempo le miniere provocano un effetto dirompente altamente negativo sull&#39;ambiente e le forme di vita delle comunità del posto. Nei Paesi in cui le istituzioni democratiche non sono ancora radicate e non hanno potere o semplicemente in cui domina la corruzione, i danni possono moltiplicarsi rapidamente. In questo modo i benefici non ricadono sulla gente ma finiscono per arricchire le compagnie coinvolte e incrementare il progresso tecnologico dei Paesi sviluppati.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giulia-jannelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Giulia Jannelli'>Giulia Jannelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/02/02/mongolia-mining-project-leaving-herders-without-livelihoods/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/mongolia-lo-sviluppo-minerario-tra-benefici-economici-e-danni-ambientali/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmongolia-lo-sviluppo-minerario-tra-benefici-economici-e-danni-ambientali%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmongolia-lo-sviluppo-minerario-tra-benefici-economici-e-danni-ambientali%2F&#038;text=Mongolia%3A+lo+sviluppo+minerario+tra+benefici+economici+e+danni+ambientali&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmongolia-lo-sviluppo-minerario-tra-benefici-economici-e-danni-ambientali%2F&#038;title=Mongolia%3A+lo+sviluppo+minerario+tra+benefici+economici+e+danni+ambientali' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmongolia-lo-sviluppo-minerario-tra-benefici-economici-e-danni-ambientali%2F&#038;title=Mongolia%3A+lo+sviluppo+minerario+tra+benefici+economici+e+danni+ambientali' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmongolia-lo-sviluppo-minerario-tra-benefici-economici-e-danni-ambientali%2F&#038;title=Mongolia%3A+lo+sviluppo+minerario+tra+benefici+economici+e+danni+ambientali' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmongolia-lo-sviluppo-minerario-tra-benefici-economici-e-danni-ambientali%2F&#038;title=Mongolia%3A+lo+sviluppo+minerario+tra+benefici+economici+e+danni+ambientali' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Georgia: il ritorno dei turchi meskheti</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/georgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 00:24:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel 1944 Stalin deportò da questa regione oltre 100.000 musulmani. Dopo più di  60 anni e grazie agli obblighi del Paese nei confronti del Consiglio d'Europa, ad alcuni di loro è stato concesso un graduale rientro in patria. Online si condividono commenti, info e fotografie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il rimpatrio in Georgia dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Meskheti">turchi meskheti</a> [it] provenienti dall&#39;Azerbaigian, dalla Russia e dall&#39;Asia centrale, non rappresenta solo una priorità del Governo ma un obbligo da adempiere nei confronti del Consiglio d&#39;Europa, essendo il paese entrato a far parte della Comunità nel 1999. Nel 1944 Stalin aveva messo in atto una deportazione dalla regione georgiana della Meschezia di oltre centomila persone; fra di esse vi erano <a title="significato termine en" href="http://www.multilingualarchive.com/ma/enwiki/en/Hemshin_people">hemshin</a> [en,<em> come i link successivi eccetto ove diversamente indicato]</em> (armeni musulmani), curdi e <a title="traduzione" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Karapapak">karapapaki</a>. Quello dei turchi meskheti è comunque il gruppo di gran lunga più ampio ad essere stato esiliato.</p>
<p>Attualmente almeno quattrocentomila turchi meskheti vivono fuori dalla Georgia, sebbene non sia chiaro quanti dovrebbero ancora rientrare a seguito di un processo che avrebbe dovuto concludersi ufficialmente l&#39;anno scorso, ma che potrebbe essere prorogato. Questa è stata una delle ragioni per le quali il processo di reintegrazione è durato così a lungo, soprattutto ora che l&#39;etnia armena costituisce la maggioranza della popolazione dell&#39;odierna regione del Samtskhe-Javakheti. Il risultato è che il Governo georgiano sta facendo ristabilire i turchi meskheti un po&#39; ovunque sul territorio nazionale,  allo scopo di non creare tensioni nei rapporti fra le varie etnie.</p>
<p>Il blog <em>East of Center</em> riassume <a title="post en" href="http://eastofcenter.tol.org/2011/03/1196/">vari punti di vista </a> :</p>
<blockquote><p>Grazie alla paranoia di Stalin, milioni di musulmani e membri di vari gruppi etnici non-slavi sono stati deportati con la forza dall&#39;Unione Sovietica in Asia centrale durante gli anni &#8216;30 e &#8216;40. E&#39; difficile a credersi ma di queste comunità nessuna ha sofferto tanto né è stata così tanto ignorata quanto quella dei turchi meskheti.[&#8230;]</p>
<p>Appare comunque chiaro che la Georgia non è in grado di ridistribuire in alcun modo una popolazione così ampia sul proprio territorio, tanto meno riuscirebbe a farlo una regione sottosviluppata come il Samtskhe-Javakheti, ove originariamente vivevano i meskheti. Vi è poi la questione armena e una buona dose di sentimento antimusulmano. [&#8230;]</p></blockquote>
<div id="attachment_282667" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="foto ECMI" href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=1&amp;lng=eng"><img class="size-full wp-image-282667 " title="Salim Khamdiv del villaggio Abastumani. Khamdiv aveva 14 anni quando ebbe luogo la deportazione © Temo Bardzimashvili" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/meskhetian_turk_0001.jpg" alt="Salim Khamdiv del villaggio Abastumani. Khamdiv aveva 14 anni quando ebbe luogo la deportazione © Temo Bardzimashvili" width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Salim Khamdiv del villaggio Abastumani. Khamdiv aveva 14 anni quando ebbe luogo la deportazione. © Temo Bardzimashvili</p></div>
<p>Tuttavia, <a title="sito in georgiano" href="http://repatriation.ge/index.php?m=30">secondo quanto riferisce il Centro Europeo per gli Interessi delle Minoranze </a> [ge], in un periodo di adesione di due anni scaduto a Luglio 2010, il Governo georgiano ha ricevuto solo 5 841 richieste di rimpatrio ammissibili.<br />
Il numero degli individui ammonta a soli 9 350. Ahıska Türkleri – Ahıskalılar spiega in cosa <a title="blog en" href="http://www.ahiskaturkleri.com/where-is-meskhetia/">sperano</a> i turchi meskheti:</p>
<blockquote><p>Vogliamo far ritorno alle nostre terre dalle quali siamo stati espulsi ingiustamente. Ad oggi, ci hanno fatto stabilire in 2000 diversi insediamenti sparsi in 9 paesi differenti, inclusi gli USA. Nei paesi nei quali viviamo incontriamo difficoltà a ottenere la cittadinanza, il permesso di soggiorno e quello lavorativo. La nostra cultura e la nostra lingua sono sull&#39;orlo dell&#39;estinzione. Vogliamo tornare al nostro paese come cittadini georgiani e da ora in poi vivere le nostre vite nella nostra terra.</p></blockquote>
<div id="attachment_282669" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="translation" href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=1&amp;lng=eng"><img class="size-full wp-image-282669 " title="Osman Mekhriev (sinistra) e Islam Niazov, anziani della comunitàdi Abastumani Meskhetianf, si prendono una pausa dalle preghiere durante le celebrazioni di fine Ramadan © Temo Bardzimashvili" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/meskhetian_turk_0002.jpg" alt="Osman Mekhriev (left) and Islam Niazov, elders of the Abastumani Meskhetian community, take a break from the holiday prayers during the end of Ramazan celebrations © Temo Bardzimashvili " width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Osman Mekhriev (sinistra) e Islam Niazov, anziani della comunitàdi Abastumani Meskhetianf, si prendono una pausa dalle preghiere durante le celebrazioni di fine Ramadan. © Temo Bardzimashvili </p></div>
<p>L&#39;anno scorso, il blog Zaka Guluyev ha raccontato nel dettaglio la situazione di alcuni di quelli <a title="blog en" href="http://guluyev.wordpress.com/2010/06/22/ethnic-meskhetians/">che hanno fatto ritorno</a>, principalmente dall&#39; Azerbaigian al Samtskhe-Javakheti:</p>
<blockquote><p>Muslim Arifov e la sua famiglia hanno fatto ritorno tre anni fa ad Akhiltskhe da Saatly, insediamento in Azerbaigian. Arifov dice che ora che è ritornato e che vive nella Georgia, sua terra natale, si sente felice. “I miei genitori furono ingiustamente deportati da questa regione. Ora sono contento di esser riuscito a far ritorno e a vivere nella mia patria, la Georgia, con la mia famiglia.”</p>
<p>Due mesi fa anche Mehemmed Rehimov, parente di Muslim, ha deciso di ritornare con la sua famiglia dall&#39;Azerbaigian e di vivere nella sua terra madre, ad Akhlstkhe. Mehemmed Rehimov è convinto che la Georgia sia un posto migliore nel quale vivere. “Vivere nella mia terra natale, la Georgia, è una bella sensazione. Sono già passati due mesi da quando sono arrivato qui. In questo posto con la mia famiglia sono felice e appagato”.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Ismayil Moidze, presidente della società [la Vatan Georgian Axhiska Turks] sostiene che la la loro organizzazione si aspettava che molte più persone presentassero domanda per il rientro. Ma spiega anche che molte famiglie si sono rifiutate di far domanda poiché [&#8230;] per richiedere lo status di rimpatriati in Georgia sono necessari molti documenti. [&#8230;] Ecco il motivo per cui molte famiglie optano per rimanere dove già vivono”.</p></blockquote>
<div id="attachment_282673" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="translation" href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=1&amp;lng=eng"><img class="size-full wp-image-282673 " title="Rana Rajabova, sposa 24enne nel villaggio di Shirinbeili in Azerbaijani. I nonni di Rana, nati nel villaggio georgiano di Arali, nella regione di Adigeni, furono deportati in Uzbekistan. Prima della deportazione i soldati dissero loro che sarebbero ritornati entro 7 giorni, quindi non avrebbero dovuto portare con sé alcun effetto personale. Sua nonna nascose i propri gioielli in oro in casa con la speranza di far ritorno entro una settimana. I familiari di Rana hanno presentato domanda per il rimpatrio e dichiarano di non voler essere dei 'rifugiati' © Temo Bardzimashvili " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/meskhetian_turk_0003.jpg" alt="Rana Rajabova, a 24-year-old bride in the Azerbaijani village of Shirinbeili. Rana's grandparents, natives of the Arali village in Georgia's Adigeni region, were deported to Uzbekistan. Before the deportation they were told by the soldiers that they would return in 7 days, so no belongings should be taken. Her grandmother hid her gold jewelry at home with the hope of returning after a week. Rana's family has applied for the repatriation and says that they do not want to be &quot;refugees.&quot; © Temo Bardzimashvili " width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Rana Rajabova, sposa 24enne nel villaggio di Shirinbeili in Azerbaijani. I nonni di Rana, nati nel villaggio georgiano di Arali, nella regione di Adigeni, furono deportati in Uzbekistan. Prima della deportazione i soldati dissero loro che sarebbero ritornati entro 7 giorni, quindi non avrebbero dovuto portare con sé alcun effetto personale. Sua nonna nascose i propri gioielli in oro in casa con la speranza di far ritorno entro una settimana. I familiari di Rana hanno presentato domanda per il rimpatrio e dichiarano di non voler essere dei rifugiati. © Temo Bardzimashvili</p></div>
<p>Il blog <em>Georgian Youth | Multiculturality | New Challenges</em> <a title="sito en" href="http://newgeorgianyouth.wordpress.com/2011/06/17/learning-georgian-with-young-repatriated-meskhetians/">illustra le procedure per la reintegrazione dei nuovi arrivati</a>:</p>
<blockquote><p>Nel Samstkhe-Javakheti, l&#39;associazione regionale “Toleranti” fornisce alle famiglie dei meskheti rimpatriati consulenza legale, assistenza medica e supporto linguistico. Nel quadro del progetto triennale “Fornire assistenza umanitaria per rimpatriare i meskheti e prevenire i tentativi di rientro &#8216;non autorizzati&#39;”, è noto che l&#39;associazione ha organizzato lezioni per i giovani meskheti rimpatriati due volte a settimana. I giovani che frequentano le lezioni sperano di migliorare il proprio rendimento scolastico, giacché l&#39;istruzione viene loro impartita in georgiano, e promuovere la propria integrazione in seno alla comunità.</p>
<p>Visto quanto sono motivati e la fretta che hanno di imparare il georgiano, la loro integrazione ha in genere il 100% di probabilità di successo.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Diverse sono le ragioni che impediscono loro di sentirsi completamente a casa propria in Georgia ma la principale è certamente quella di attendere ancora una risposta alla richiesta di cittadinanza georgiana presentata due anni or sono.</p>
<p>Senza la cittadinanza, in Georgia non godono di pieni diritti e quindi devono lottare per avere accesso a servizi di base come l&#39;assistenza medica. Ma non hanno scelta: proprio come tutti gli altri, sono costretti ad attendere […] - ciò significa una vita di incertezze a lunga scadenza…</p></blockquote>
<div id="attachment_282678" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="foto sito ECMI " href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=2"><img class="size-full wp-image-282678 " title="I ritratti di Abdullah Gamidov, sua moglie Khalida e suo padre Zia Chumidze poggiano sulla scacchiera in casa di Gamidov in Kant, Kyrgystan. Zia Chumidzelottava al fronte quando ebbe luogo la deportazione e non fece mai ritorno a casa. © Temo Bardzimashvili " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/meskhetian_turk_0004.jpg" alt="Portraits of Abdullah Gamidov, his wife Khalida, and her father Zia Chumidze lie on the checkerboard in the Gamidov's house in Kant, Kyrgystan. Zia Chumidze was fighting at the frontline when the deportation happened and never made it home. © Temo Bardzimashvili " width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">I ritratti di Abdullah Gamidov, la moglie Khalida e il padre Zia Chumidze poggiano sulla scacchiera in casa di Gamidov in Kant, Kyrgystan. Zia Chumidzelottava al fronte quando ebbe luogo la deportazione e non fece mai ritorno a casa. © Temo Bardzimashvili </p></div>
<p><em>Where&#39;s Keith</em> <a title="commento in en" href="http://keithrkenney.wordpress.com/2011/12/15/a-journalist-and-a-photographer/">commenta il lavoro</a> del giornalista georgiano e fotografo <a title="profilo ru" href="http://agency.photographer.ru/authors/index.htm?id=102">Temo Bardzimashvili</a> [ru] che ha documentato sia il ritorno dei turchi meskheti in Georgia che le loro vite in Azerbaigian, Kyrgyzstan e Turchia. Uno dei lavori di Bardzimashvili, “La Terra non Promessa – il Lungo Cammino verso casa dei Meskheti” è stato esposto a Tbilisi, <a title="foto sito ECMI" href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=1&amp;lng=eng">con il patrocinio del Centro Europeo per gli Interessi delle Minoranze (ECMI)</a>, ed è incluso in questo post per gentile concessione.</p>
<p>Delizia Flaccavento <a title="blog en" href="http://deliziaflaccavento.com/?p=39">pubblica sul proprio blog fotografie di una comunità di rifugiati Meskheti</a> a Buffalo, New York. Lo stesso avviene  <a title="blog en" href="http://marissamullerturk.blogspot.com/">per i Turchi Meskheti rifugiati</a> ad Atlanta, Georgia (Stato del US). Frattanto l&#39;ECMI denuncia &#8220;l&#39;impellente necessità [&#8230;] di sensibilizzare la coscienza pubblica, soprattutto attraverso i mezzi d&#39;informazione e il sistema scolastico, circa il diritto degli individui deportati al rientro e al procedimento di rimpatrio [&#8230;].&#8221;</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/03/georgia-return-of-the-meskhetian-turks/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/georgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;text=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;title=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;title=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;title=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;title=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Tecnologia per la trasparenza: relazione conclusiva</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 19:25:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Technology for Trasparency Network annuncia la pubblicazione della sua relazione conclusiva che documenta la mappatura su scala globale delle tecnologie per favorire la trasparenza e l'assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni pubbliche di vari Paesi. Sintesi dei punti salienti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/">Technology for Transparency Network</a> annuncia la pubblicazione della relazione conclusiva che documenta la <a href="http://www.transparency-initiative.org/reports/global-mapping-of-technology-for-transparency-and-accountability">mappatura su scala globale</a> delle tecnologie per favorire trasparenza e <a href="http://www.sdc.admin.ch/glossary_popup.php?itemID=18844&amp;langID=7">accountability</a>, la responsabilità delle autorità di rispondere ai cittadini delle proprie azioni.</p>
<p>Il documento è pubblicato a cura di <a href="http://www.transparency-initiative.org/" target="_blank">Transparency and Accountability Initiative</a> (<a href="https://twitter.com/#!/TAInitiative" target="_blank">@TAInitiative</a>) parallelamente a una serie di altre relazioni sull&#39;attuale orientamento alla promozione della trasparenza a livello globale. Gli ambiti di ricerca coinvolti sono: <a href="http://www.transparency-initiative.org/workstream/impact-learning">ricadute e processo di apprendimento</a>, <a href="http://www.transparency-initiative.org/workstream/new-technologies">nuove tecnologie</a> e <a href="http://www.transparency-initiative.org/workstream/policy-innovations">innovazioni nelle politiche pubbliche</a>.</p>
<p><a href="http://www.transparency-initiative.org/reports/global-mapping-of-technology-for-transparency-and-accountability" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-225532" title="documento finale del Technology for Transparency Network" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/05/TTN_final_cover-213x300.png" alt="documento finale del Technology for Transparency Network " width="150" height="211" /></a> Un sentito ringraziamento va alla <em>Transparency and Accountability Initiative</em> per il sostegno accordato al nostro lavoro, alla straordinaria  <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/team">squadra di ricercatori</a> coinvolti e a David Sasaki, che ha <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/19/announcing-the-technology-for-transparency-network/">lanciato e diretto </a> il Technology for Transparency Network nella sua fase iniziale, ponendo le basi per la realizzazione del documento &#8212; <a href="http://www.transparency-initiative.org/wp-content/uploads/2011/05/global_mapping_of_technology_final.pdf" target="_blank">disponibile qui in pdf</a>.</p>
<h3>Sintesi</h3>
<p>Il documento contiene le conclusioni cui siamo giunti dopo aver esaminato oltre 100 progetti e intervistato decine di operatori che utilizzano la tecnologia come strumento per accrescere trasparenza e <em>accountability</em> nelle seguenti aree geografiche: Europa centrale e orientale, Asia orientale, America Latina, Medio Oriente,  Nord Africa, Asia meridionale, Sud Est asiatico, ex-Unione sovietica e Africa sub-sahariana. La sintesi proposta fornisce una prima valutazione sull&#39;orientamento mondiale alla promozione di trasparenza e <em>accountability</em>, esaminando non solo le stimolanti possibilità di ricadute positive, ma anche gli aspetti problematici e gli ostacoli.</p>
<p>Per gli operatori del settore le possibilità di utilizzo della tecnologia per la trasparenza e l&#39;<em>accountability</em> possono utilmente schematizzarsi in almeno quattro percorsi</p>
<ul>
<li>Adattamento dei progetti e degli interventi ad esigenze specifiche.</li>
<li>Sensibilizzazione dei cittadini, attraverso nuovi e migliori canali partecipativi, ai processi delle politiche pubbliche, e monitoraggio delle azioni di governo da parte dei cittadini.</li>
<li>Identificazione, mediante &#8216;data mashing&#39; e altre tecniche di visualizzazione e gestione di dati pubblici o di entità di diritto privato, delle priorità nelle politiche pubbliche e degli ostacoli all&#39;erogazione dei servizi.</li>
<li>Adozione di piattaforme tecnologiche di buone pratiche per una maggiore efficienza delle organizzazioni della società civile.</li>
</ul>
<h3>Ulteriori rilievi</h3>
<p>La maggior parte dei progetti che abbiamo esaminato riguarda gli apparati <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/function/government-services">statali</a> che fanno capo al potere <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/executive-branch">esecutivo</a> e a quello <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/legislative-branch">legislativo</a>. Un minor numero di progetti è invece incentrato sugli <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/judicial-branch">organi giudiziari</a>, sui <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/media">media</a>, sul <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/private-sector">settore privato</a>, e i <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/donors">donatori di aiuti finanziari</a>.</p>
<p>Quasi la metà dei progetti si occupano di <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/function/elections">monitoraggio di consultazioni elettorali</a>.  Molti fra questi utilizzano la piattaforma <a href="www.ushahidi.com/" target="_blank">Ushahidi</a>, ma altri hanno sviluppato metodologie proprie, come l&#39;aggregazione in un unico sito web di informazioni elettorali derivanti da molteplici fonti, e il tracciamento su <a href="http://maps.google.com/">Google Maps</a> di rapporti ufficiali sul monitoraggio di consultazioni elettorali.</p>
<p>Esistono iniziative multi-regionali incentrate sulla <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/legislative-branch">trasparenza del processo legislativo</a> che tracciano gli atti legislativi e spesso pubblicano anche i profili dei rappresentanti, compresa la loro biografia e gli esiti delle votazioni. Altri presentano invece  il profilo dei partiti politici, o il rendiconto delle spese in cui incorrono gli organi legislativi.</p>
<p>Un aspetto importante di <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/tool-types/visualize">oltre la metà dei progetti</a> documentati sta nella visualizzazione dei dati e negli strumenti di navigazione, ma anche nella varietà di forme di <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/tool-types/collect-data">raccolta dati</a> presso i cittadini. All&#39;incirca la metà dei progetti utilizza variamente <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/tool-types/mobile">i telefoni cellulari</a>, prevedendo generalmente per i cittadini la possibilità di dare o ricevere informazioni mediante SMS.</p>
<h3>Il dopo</h3>
<p>Il <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/">sito web di Technology for Transparency Network</a> resta aperto allo scambio di progetti, strumenti e idee: un punto d&#39;incontro per analoghe iniziative e per chi voglia imparare dal lavoro svolto da altri. Ci si può iscrivere alla relativa <a href="https://groups.google.com/group/transparencynetwork?pli=1">mailing list</a>, leggere i contenuti o proporre <a href="http://globalvoicesonline.org/-/special/transparency-technology-network/">articoli specialistici</a>. È inoltre possibile seguire i rilanci su Twitter (<a href="https://twitter.com/#!/techtransparent">@techtransparent</a>) e su <a href="https://www.facebook.com/pages/Transparency-and-Technology-Network/150090904970">Facebook</a>. Essendo questo un settore emergente è importante poter collaborare e mettersi in contatto con chi opera in altri Paesi, per contribuire a iniziative analoghe in tutto il mondo.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/renata-avila/' title='elenca tutti gli articoli di Renata Avila'>Renata Avila</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Tamara Nigi'>Tamara Nigi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/05/22/technology-for-transparency-final-report/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/tecnologia-per-la-trasparenza/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;text=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Kirghizistan: macchinazioni post-elettorali degne di Machiavelli</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/12/kirghizistan-costruire-una-nuova-coalizione-machiavelli-style/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 05:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bianca Baggiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel "Principe" di Machiavelli il Parlamento del Kirghizistan sarebbe popolato da lupi. Uno dei personaggi a interpretare questo ruolo è Felix Kulov, Primo Ministro e leader del partito Ar-Namys, mentre Tekebayev, promotore della nuova costituzione parlamentare, assomiglia sempre più a un agnello sacrificale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste"><a title="Voce Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Niccol%C3%B2_Machiavelli">Niccolò Machiavelli</a> [it], filosofo politico della Firenze rinascimentale, aveva una considerazione piuttosto desolante della natura umana. Fu esiliato dalla natìa Italia e messo pubblicamente all&#39;indice da papi e politici per secoli, ma nonostante ciò il suo eminente trattato, &#8220;<a title="Voce Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Principe">Il Principe</a>&#8221; [it], continua a essere divorato in segreto (e ossessivamente) da diplomatici, capi mafia e dottori di scienze dell&#39;amministrazione in ogni angolo del mondo. Lontana dall&#39;essere una severa analisi dell&#39;arte del buon governo, &#8220;Il Principe&#8221; assomiglia di più a un succoso thriller; un testo incalzante, delle dimensioni di un romanzo, che glorifica le astuzie politiche e giustifica qualsiasi tipo di mezzo per il perseguimento del fine ultimo: il puro e sfrenato potere. Scrive Machiavelli:</div>
<blockquote>
<div><em>&#8220;Sendo adunque uno principe necessitato sapere bene usare la bestia, debbe di quelle pigliare la golpe e il lione; perché il lione non si defende da&#39; lacci, la golpe non si difende da&#39; lupi. Bisogna, adunque, essere golpe a conoscere e&#39; lacci, e lione a sbigottire e&#39; lupi.&#8221;</em></div>
</blockquote>
<p>Il Parlamento del Kirghizistan (lo <a title="Voce Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Supreme_Council_of_Kyrgyzstan">Jogorku Kenesh</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>]) è pieno di lupi. Tra i personaggi che interpretano questo ruolo troviamo <a title="Voce Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Felix_Kulov">Felix Kulov</a>, primo ministro del paese e leader della fazione <a title="Voce Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ar-Namys">Ar-Namys</a> [&#8221;Dignità&#8221;]. Con un gesto di grande galanteria politica Kulov aveva, in un primo momento, <a title="Post originale in inglese" href="http://kloop.info/2010/12/02/in-kyrgyzstan-amidst-growing-security-threats-a-ruling-coalition-is-formed/">concesso la sua benedizione</a> alla coalizione parlamentare formata dal leader del <a title="Voce Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Social_Democratic_Party_of_Kyrgyzstan">Partito Social Democratico del Kirghizistan</a> (SPDK).</p>
<p><a title="Voce Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Almazbek_Atambayev">Almazbek Atambayev</a>, esponente del [partito] del premier rimasto in minoranza nella composizione della camera, ha però poi proceduto votando con decisione contro il candidato alla presidenza del parlamento e leader di <a title="Voce Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ata_Meken_Socialist_Party">Ata Meken</a> <a title="Voce Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Omurbek_Tekebayev">Omurbek Tekebayev</a>, facendo così naufragare la coalizione sin dalle prime battute del nuovo Parlamento: il tutto, ovviamente, nell&#39;interesse dell&#39;unità nazionale.</p>
<p>Nel mondo metaforico di Machiavelli, [in cui i personaggi politici vengono paragonati agli animali,] Tekebayev, promotore della nuova costituzione parlamentare del Kirghizistan, assomiglia sempre più a un agnello sacrificale. Descritto dai media come “<a title="Post originale in inglese" href="http://www.eurasianet.org/node/62351">un personaggio politico tragico</a>”, il leader di Ata Meken si trova ora nel bel mezzo di una guerra.</p>
<p>Un divertente pezzo intitolato &#8220;Il Parlamento del Kirghizistan in cifre&#8221;, a cura del blogger kirghiso Marat Sartpaev,  <a title="Post originale in inglese" href="http://www.neweurasia.net/politics-and-society/the-kyrgyz-parliament-in-figures/">pone</a> un indovinello matematico sulla mancata elezione di Tekebayev alla Presidenza del Parlamento:</p>
<blockquote><p>Sono rimasto confuso e divertito dalla notizia che riferiva di come il primo tentativo di coalizione avesse ottenuto la maggioranza dei voti (67 su 120) nel bocciare la nomina del proprio candidato, Omurbek Tekebayev, alla presidenza del Parlamento. Questo fallimento (pianificato?) è dipeso da molte cause, tra le quali una certa insoddisfazione verso la candidatura di <span style="font-style: normal;">Tekebayev</span>, divisioni interne, una mancanza di integrità all&#39;interno dei partiti e il potenziale ruolo dei partiti di &#8220;opposizione&#8221; nel disintegrare la coalizione.</p></blockquote>
<p>L&#39;analisi aritmetica dei voti fatta da Sartpaev è di per se una piacevole lettura; basti aggiungere che oltre ai due partiti di &#8220;opposizione&#8221;, anche alcuni esponenti della coalizione devono aver votato contro il loro stesso candidato. Sartpaev cita due &#8220;parlamentari anonimi del partito Respublika&#8221; che hanno ammesso di aver fatto precisamente questo. La speculazione è <a title="Post originale in inglese" href="http://kloop.info/2010/12/05/respublika-will-attempt-to-form-a-coalition/">condivisa</a> anche dall&#39;analista politico Marat Kazakpaev.</p>
<p>Quale sarà ora la prossima mossa? Il mandato per costruire una coalizione è passato dalla Presidentessa <a title="Voce Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roza_Otunbayeva">Rosa Otunbayeva</a> [it] a <a title="Post originale in inglese" href="http://www.eurasianet.org/node/62034">Omurbek Babanov</a>, leader di Respublika, che è considerata la fazione &#8220;ribelle&#8221; dell&#39;ultima coalizione. Babanov avrà così l&#39;ultima possibilità di modellare un governo secondo i suoi parametri prima che si concretizzi il rischio di elezioni legislative &#8220;improvvise&#8221;, un&#39;alternativa costosa che nessuno dei cinque partiti auspica, anche perché un sesto partito potrebbe <a title="Post originale in inglese" href="http://thespektator.kloop.kg/2010/10/13/buttons-for-butun-kyrgyzstan/">insinuarsi</a> nella mischia, riduncendo così la fetta di bottino di tutti.</p>
<p>Naturalmente, non si tratterebbe di una vera cospirazione dell&#39;Asia Centrale se la Russia non fosse coinvolta nella trama. In quella che si è rivelata essere un&#39;analisi profetica, l&#39;editorialista del RFE/RL Daisy Sindelar <a title="Post originale in inglese" href="http://www.rferl.org/content/With_Long_Political_Winter_Ahead_Kyrgyz_Parliamentarism_Waits_To_Take_Root_/2221029.html ">aveva scritto</a> lo scorso novembre:</p>
<blockquote><p>Per stare sul sicuro, la Russia ha investito considerevoli energie per assicurarsi una presenza tangibile nella nuova arena parlamentare. Dopo le elezioni, tutti i capi di partito - tranne uno, il &#8220;filo-occidentale&#8221; Tekebayev - hanno trascorso qualche giorno a Mosca&#8230; Partendo da questo presupposto, i più pragmatici hanno ipotizzato che Respublika (il cui capo, Omurbek Babanov, ha forti interessi economici in Russia) e i Social Democratici (il cui leader, Almazbek Atambaev, ha ottenuto 50 milioni di dollari in prestito da Mosca dopo la rivoluzione di aprile), potrebbero finire per stringere un&#39;alleanza con Ata-Jurt e Ar-Namys (entrambi apertamente filo-russi), cosa che consentirebbe loro di attuare una strategia politica più confacente ai propri interessi.</p></blockquote>
<p>Il quadro è complicato dal fatto che questi due partiti sono entrambi apertamente contrari al nuovo sistema parlamentare , e di conseguenza hanno un forte interesse al suo collasso. Nel frattempo, gli spettatori imparziali giudicano sempre più estenuanti le macchinazioni che stanno avvenendo dentro e ai margini del principale organo di rappresentanza kirghiso. Il redattore di EurasiaNet per l&#39;Asia Centrale, David Trilling, <a title="Post originale in inglese" href="http://www.eurasianet.org/node/62495">riassume</a> perfettamente l&#39;atmosfera generale con le parole: &#8220;respiriamo profondamente, di nuovo&#8221;.</p>
<p><strong>Appendice:</strong> Per chi non ne può più di leggere delle dispute e delle tribolazioni di coloro i quali, in teoria, dovrebbero essere i governanti di questo Paese, potrà essere un sollievo venire a conoscenza di storie dal Kirghizistan che con la politica non hanno nulla a che fare: il blog di Dennis Keen, <a title="Post originale in inglese" href="http://keenonkyrgyzstan.wordpress.com/2010/11/27/eagle-babe/#comments">keenonkyrgyzstan</a>, che si avvale della collaborazione di due traduttori kirghisi e di una borsa di studio <a title="Voce Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fulbright_Program">Fulbright</a>, è un eloquente e interessante strumento per approfondire alcuni dei più affascinanti aspetti dell&#39;eredità nazionale: la falconeria, il <a title="Voce Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Komuz">komuz</a> e l&#39;eroe letterario <a title="Voce Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chinghiz_Aitmatov">Chingiz Aitmatov</a> [it].</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/chris-rickleton/' title='elenca tutti gli articoli di Chris Rickleton'>Chris Rickleton</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bianca-baggiani/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Bianca Baggiani'>Bianca Baggiani</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/12/10/kyrgyzstan-coalition-building-machiavelli-style/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/12/kirghizistan-costruire-una-nuova-coalizione-machiavelli-style/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fkirghizistan-costruire-una-nuova-coalizione-machiavelli-style%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fkirghizistan-costruire-una-nuova-coalizione-machiavelli-style%2F&#038;text=Kirghizistan%3A+macchinazioni+post-elettorali+degne+di+Machiavelli&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fkirghizistan-costruire-una-nuova-coalizione-machiavelli-style%2F&#038;title=Kirghizistan%3A+macchinazioni+post-elettorali+degne+di+Machiavelli' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fkirghizistan-costruire-una-nuova-coalizione-machiavelli-style%2F&#038;title=Kirghizistan%3A+macchinazioni+post-elettorali+degne+di+Machiavelli' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fkirghizistan-costruire-una-nuova-coalizione-machiavelli-style%2F&#038;title=Kirghizistan%3A+macchinazioni+post-elettorali+degne+di+Machiavelli' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Fkirghizistan-costruire-una-nuova-coalizione-machiavelli-style%2F&#038;title=Kirghizistan%3A+macchinazioni+post-elettorali+degne+di+Machiavelli' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Kirghizistan, Uzbekistan: drammatiche testimonianze online sul &#8220;Massacro di Osh&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/06/kyrgyzstan-uzbekistan-drammatiche-testimonianze-online-sul-massacro-di-osh/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2010/06/kyrgyzstan-uzbekistan-drammatiche-testimonianze-online-sul-massacro-di-osh/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 00:10:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
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		<category><![CDATA[Uzbekistan]]></category>

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		<description><![CDATA[Circolano online, seppur frammentarie, le notizie sugli ultimi scontri etnici tra kirghisi e uzbeki avvenuti nella Valle di Fergana. Un conflitto dalle radici profonde e complesse, mentre è in corso una vera e propria crisi umanitaria e alcune fonti parlano di almeno 170 vittime.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una settimana fa gli scontri locali tra il gruppo etnico dei kirghisi e la popolazione uzbeka nella parte kirghisa della <a title="Voce wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Valle_di_Fergana">Valle di Fergana</a> [it] si sono trasformati in un vero e proprio <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/world/asia_pacific/10300348.stm">massacro e conseguente esodo degli uzbeki residenti in Kirghizistan</a> [en]. Sembra che il conflitto sia stato incitato da gruppi criminali organizzati kirghisi per destabilizzare la regione e potrebbe essere collegato con gli eventi rivoluzionari avvenuti due mesi fa. Ma è evidente che, nonostante le provocazioni del crimine organizzato, il conflitto ha comunque radici più profonde.</p>
<div id="attachment_144685" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://diesel.elcat.kg/index.php?showtopic=4202010"><img class="size-medium wp-image-144685" title="Refugees on the suburbs of Osh" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/06/refugees-diesel-2-375x232.jpg" alt="Refugees on the suburbs of Osh, Source: diesel.elcat.kg" width="375" height="232" /></a><p class="wp-caption-text">Rifugiati alla periferia di Osh, Fonte: diesel.elcat.kg</p></div>
<p>Circondata dalle montagne, la <a title="Voce wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Valle_di_Fergana">Valle di Fergana</a> [it], una regione densamente popolata in Asia Centrale, possiede una delle composizioni etniche più complicate del mondo. In un territorio dalle dimensioni simili a quelle della Pennsylvania (quasi 120.000 kmq.) vivono 11 milioni di persone. I confini tra le repubbliche di recente fondazione, Uzbekistan, Tagikistan e Kirghizistan, sono stati letteralmente disegnati su una mappa cartacea dagli ufficiali di Stalin ai tempi sovietici, creando più problemi che soluzioni perchè hanno lasciato molte città e villaggi kirghisi nella zona uzbeka e viceversa. La povertà, l&#39;ampia ruralità e l&#39;alto livello di disoccupazione hanno determinato questa situazione generale.</p>
<p><a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Osh">Osh (Oš)</a> [en], seconda città del Kirghizistan per grandezza, è un caso particolarmente complicato, visto che la maggior parte della popolazione è (era) Uzbeka. I difficili rapporti ta le popolazioni kirghise e uzbeke sono emerse durante le <a title="Voce wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Osh_riots_(1990)">rivolte di Osh nel 1990</a> [en], avvenute in circostanze simili e conclusesi con oltre 300 morti e più di 1000 feriti.</p>
<p>Le informazioni su quanto avvenuto negli ultimi giorni di violenza restano ancora frammentarie, vista la scarsità di corrente elettrica in città. Tuttavia, i blogger sono riusciti a diffondere vari materiali in rete. <em>Yelena Skochilo</em> (nota su LJ come <a title="Profilo su Livejournal" href="http://morrire.livejournal.com"><em>morrire</em></a> [rus] e residente negli Stati Uniti) come già durante la <a title="Post global voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/04/kirghizistan-la-rivoluzione-stavolta-pare-ben-documentata/">rivoluzione in Kirghizistan di aprile</a> [it], ha provato a raccogliere le magigori fonti d&#39;informazione. Ma si è presto resa conto che le fonti credibili sono ancora troppo poche:</p>
<blockquote><p>Эмоций просто через край, но я понимаю и разделяю страх беззащитных людей&#8230;Что известно точно: пожар в микрорайоне Черемушки и одиночные пожары по городу. Много провокаторов. Жители постоянно слышат выстрелы. Позвольте привести одну цитату, которая отражает общую картину и вы поймете, почему я не хочу вести time line. Я знаю этого человека лично и могу полагаться на его данные.<br />
&#8220;&#8230; мне позвонил и спросил: &#8220;&#8230;, значит нам никто не поможет?&#8221;. никому не пожелю такого. я чуствовала себя как собака&#8230;.я их встретила у туберкулезного диспансера. я села за руль и всем кричала. что он кыргыз. нам с трудом удалось его вывезти из этого района.по улице шли около 20 солдат, а за ними шла толпа молодых и не молодых людей кыргызской национальности. я тоже незнаю, что делать. &#8220;</p></blockquote>
<div class="translation">Le emozioni stanno strabordando, ma lo capisco e condivido il sentimento delle persone indifese&#8230; Ciò che si sa per certo: c&#39;è un incendio nel quartiere di Cheremushki e vari incendi in tutta la città. Ci sono molti provocatori. Si sentono costantemente spari. Ecco una citazione che riflette il quadro generale e capirete perchè non voglio riportare una cronologia. Conosco di persona l&#39;autore e posso contare sulle sue informazioni.<br />
&#8220;&#8230; mi ha chiamato e ha chiesto: &#8220;&#8230;quindi nessuno ci aiuterà?&#8221; Non lo augurerei a nessuno. Mi sento come un cane&#8230;.li ho incontrati vicino alla clinica per la tubercolosi. Ho preso il volante e ho urlato a tutti che era un kirghiso. Siamo riusciti a portarlo fuori dal quartiere con difficoltà. Nella via c&#39;erano circa 20 soldati e dietro di loro una folla di giovani, e non, di etnia kirghisa. Non sapevo cosa fare.&#8221;</div>
<p><em>NewEurasia.net</em> è diventata la maggior fonte in lingua inglese a fornire <a title="Guarda le foto" href="http://www.neweurasia.net/photoblog/osh-events-in-photos/">immagini</a> [en], <a title="Guarda i video" href="http://www.neweurasia.net/photoblog/osh-videos-from-the-scene/#more-11535">video</a> e <a title="Vai alle notizie" href="http://www.neweurasia.net/category/kyrgyzstan/">ultime notizie</a> [en] sullo sviluppo degli eventi. <em>Mil.wms.kg</em> ha pubblicato altre <a title="Guarda le foto" href="http://mil.wms.kg/?p=1905">immagini</a> [rus]. Il blogger <em>sherboto</em>, residente in Kirghizistan, <a title="Guarda le foto" href="http://sherboto.livejournal.com/">ha pubblicato ulteriori foto</a> [rus] degli eventi. Le agenzia di stampa ufficiali kirghise <em>Akipress.org</em> e <em>Kloop.kg</em> hanno fornito una cronologia degli eventi (disponibile <a title="Leggi cronologia" href="http://kg.akipress.org/news:218151/">qui</a> [rus] e <a title="Leggi cronologia" href="http://kloop.kg/blog/2010/06/12/12-iyunya-situaciya-v-oshe-ostayotsya-nespokojnoj-obnovleno-v-1153/">qui</a> [rus]). Gli utenti del forum su <em>diesel.elcat.kg</em> hanno rilanciato altre foto con le <a title="Guarda foto" href="http://diesel.elcat.kg/index.php?showtopic=4202010">folle di rifugiati</a> [rus].</p>
<p>Qualche giorno dopo, le voci del conflitto <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.neweurasia.net/politics-and-society/updates-on-jalalabad-and-osh-unrest-goes-online/">sono arrivate online</a> [en], con una varietà di commenti pro-Kirghisi e pro-Uzbeki. (Al contempo va però notata la decisa minoranza dei i siti Uzbeki, a causa delle <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://en.rsf.org/internet-enemie-uzbekistan,36688.html">severe norme anti-internet del Paese</a> [en]). Parecchi siti kirghisi sono poi saltati. Anche <em>Registan.net</em>, noto spazio web dove si discute degli eventi, è stato temporaneamente inaccessibile, probabilmente a causa dell&#39;eccessivo traffico dovuto ai rilanci di Digg. L&#39;utente di YouTube <em>saveosh</em>, chiaramente a favore degli uzbeki, ha difuso il <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=OWd8hNBaiHY">video di una Google Map</a> [en] di 6 minuti. Pur essendo preziosa fonte d&#39;informazione, il video mostra una versione ben lontana dalla neutralità.</p>
<p>Per aggregare i messaggi sugli eventi, su Twitter sono stati utlizzati i tag <a title="Pagina su Twitter" href="http://twitter.com/search?q=%23Osh">#Osh</a>, <a title="Pagina su Twitter" href="http://twitter.com/search?q=%23Uzbeks">#Uzbeks</a>, <a title="Pagina su Twitter" href="http://twitter.com/search?q=%23JA">#JA</a> (che sta per Jalalabad, la seconda città dove sono avvenuti gli scontri) e <a title="Pagina su Twitter" href="http://twitter.com/search?q=%23freeKg">#freekg</a>.</p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO:</strong> Le <a title="Articolo su Euronews.it" href="http://it.euronews.net/2010/06/16/caos-alla-frontiera-migliaia-cercano-di-fuggire/">notizie dell&#39;ultim&#39;ora</a> [it] confermano ancora il caos alla frontiera tra Kirghizistan e Uzbekistan, con migliaia di persone  ammassate che cercano beni di prima necessità e, soprattutto, un punto di fuga. Una vera e propria crisi umanitaria lungi dall&#39;essere risolta, mentre sembra che siano <a title="Articolo su Fides.org in italiano" href="http://www.fides.org/aree/news/newsdet.php?idnews=33966&#038;lan=ita">almeno 170 le vittime</a> [it] di quest&#39;ultima ondata di violenze. </p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/alexey-sidorenko/' title='elenca tutti gli articoli di Alexey Sidorenko'>Alexey Sidorenko</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Intra'>Elena Intra</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/06/13/kyrgyzstan-uzbekistan-initial-coverage-of-the-osh-massacre/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/06/kyrgyzstan-uzbekistan-drammatiche-testimonianze-online-sul-massacro-di-osh/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fkyrgyzstan-uzbekistan-drammatiche-testimonianze-online-sul-massacro-di-osh%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fkyrgyzstan-uzbekistan-drammatiche-testimonianze-online-sul-massacro-di-osh%2F&#038;text=Kirghizistan%2C+Uzbekistan%3A+drammatiche+testimonianze+online+sul+%26%238220%3BMassacro+di+Osh%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fkyrgyzstan-uzbekistan-drammatiche-testimonianze-online-sul-massacro-di-osh%2F&#038;title=Kirghizistan%2C+Uzbekistan%3A+drammatiche+testimonianze+online+sul+%26%238220%3BMassacro+di+Osh%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fkyrgyzstan-uzbekistan-drammatiche-testimonianze-online-sul-massacro-di-osh%2F&#038;title=Kirghizistan%2C+Uzbekistan%3A+drammatiche+testimonianze+online+sul+%26%238220%3BMassacro+di+Osh%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fkyrgyzstan-uzbekistan-drammatiche-testimonianze-online-sul-massacro-di-osh%2F&#038;title=Kirghizistan%2C+Uzbekistan%3A+drammatiche+testimonianze+online+sul+%26%238220%3BMassacro+di+Osh%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fkyrgyzstan-uzbekistan-drammatiche-testimonianze-online-sul-massacro-di-osh%2F&#038;title=Kirghizistan%2C+Uzbekistan%3A+drammatiche+testimonianze+online+sul+%26%238220%3BMassacro+di+Osh%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Kirghizistan: la Rivoluzione, stavolta, sembra ben documentata - soprattutto online</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 03:20:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A una settimana dai sanguinosi eventi di Bikshek, ecco un articolato un bilancio sul ruolo centrale svolto dai <em>new &#038; citizen media</em> nell'intero scenario: questa rivoluzione kirghiza del 2010 è  stata di un'immediatezza impressionante, furiosa, cruenta e.... ben documentata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 6 aprile, il <a title="Voce di Wikipedia sul Kirghizistan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kirghizistan">Khirghizistan</a> [it], stato [ex-sovietico indipendente] dell&#39;Asia Centrale, è stato investito da <a title="Articolo originale in lingua inglese dell'Associated Press" href="http://www.google.com/hostednews/ap/article/ALeqM5gXvhWmmW8-XjgRbkLAiKvYX70WDAD9EL2G0O1">proteste di massa</a> [in] che hanno finito per rovesciarne il governo.  I dimostranti hanno preso in ostaggio amministratori locali, mentre esercito e polizia sono passati all&#39;opposizione, lasciando il Presidente <a title="Voce di Wikipedia in inglese su Kurmanbek Bakiyev" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kurmanbek_Bakiyev">Kurmanbek Bakiyev</a> praticamente privo di appoggi.</p>
<p>A differenza della pacifica  “<a title="Voce di Wikipedia in italiano sulle Rivoluzioni Colorate" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzioni_colorate">Rivoluzione dei Tulipani</a>” [it] del 2005,  questa non è stata una rivolta incruenta - i disordini stavolta hanno provocato 74 morti e oltre 500 feriti [dati dell&#39; 8 aprile, gli aggiornamenti parlano di 75 morti e circa 1400 feriti]. Le due rivolte hanno però qualcosa in comune.  Solo cinque anni fa, era stato Bakiyev a scendere nella piazza <a title="Voce di Wikipedia in inglese sulla Piazza Ala-Too della capitale Biškek" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ala-Too_Square">Ala-Too</a>, cuore della capitale kirghiza, per chiedere le dimissioni dell&#39;allora presidente <a title="Voce di Wikipedia in inglese sull'ex-premie kirghizo Askar Akayiev" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Askar_Akayev">Askar Akayev</a>.  Oggi è stato Bakiyev stesso a mettersi in fuga dalla capitale nel tumulto dei  rivoltosi guidati dalla leader d&#39;opposizione  <a title="Voce di Wikipedia in inglese su Roza Otunbayeva" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Roza_Otunbayeva">Roza Otunbaeva</a>.</p>
<div id="attachment_132662" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/04/kyrgyzstan.png"><img class="size-medium wp-image-132662" title="Kyrgyzstan cultural-political divisions" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/04/kyrgyzstan-300x187.png" alt="Kyrgyzstan cultural-political divisions, map source: Wikimedia" width="300" height="187" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Ripartizione politico-culturale del Kirghizistan;<br />
fonte: Wikimedia</p>
</div>
<p>I fattori all&#39;origine della Rivoluzione sono molteplici: gli attriti fra Sud e Nord del Paese (Bakiyev viene dal Sud e i rivoltosi sono del Nord), la corruzione e il governo repressivo (in anni recenti i khirghizi hanno patito ogni forma di oppressione, dalla <a href="&lt;a TITLE=">chiusura dei giornali</a> [in] all&#39; <a title="Articolo della testata online Ifex in cinque lingue" href="http://www.ifex.org/kazakhstan/2009/12/23/pavlyuk_killed/">uccisione di giornalisti indipendenti</a> [in], e poi ci sono  <a title="Articolo del quotidiano britannico The Guardian" href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2010/apr/08/kyrgyzstan-vladimir-putin-barack-obama">il Gran Gioco degli interessi russi</a> [in],  la &#8220;<a title="Una sintesi sull'opera di Ortega Y Gasset nel sito lastoria.org" href="http://www.lastoria.org/ortega-ribellione.htm">ribellione delle masse</a>” [it] concettualizzata da <a title="Voce di Wikipedia su José Ortega y Gasset" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jos%C3%A9_Ortega_y_Gasset">Ortega Y Gasset</a> [it], e altro ancora. Ma a prescindere dalle cause, c&#39;è da rilevare che questa rivoluzione kirghiza del 2010 è  stata di un&#39;immediatezza impressionante, furiosa, cruenta e&#8230;. ben documentata.</p>
<p>Stavolta il ruolo dei <em>new media</em> è un po&#39; cambiato rispetto a quello svolto in occasione di altri avvenimenti cruciali (come le proteste in Moldavia o in  Iran).  Dato che il tasso di penetrazione di internet nel  Kirghizistan  è relativamente basso (solo il 15 per cento, nel 2009),  non si può dire che i blog o Twitter siano davvero serviti per la mobilitazione popolare.  Però i <em>new media</em> si sono rivelati alquanto rapidi nell&#39;informare su tutti i maggiori avvenimenti, con servizi circostanziati sull&#39;avvio delle proteste a Talas, sulla sommossa a Biškek e i relativi saccheggi.  Ma li ha utilmente impiegati anche l&#39;opposizione per attirare l&#39;attenzione della comunità internazionale e spostare l&#39;opinione pubblica a favore dei dimostranti. La leader dell&#39;opposizione <a title="Voce di Wikipedia in inglese su Roza Otunbayeva, leader dell'opposizione" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Roza_Otunbayeva">Roza Otunbaeva</a> (<a title="Accesso al profilo di Roza Otunbayeva su Twitter" href="http://twitter.com/otunbayeva">@otunbaeva</a>), per esempio, ha attivato un <em>account</em> su Twitter non appena assunto l&#39;interim del governo.  E il giorno seguente il figlio del presidente Bakiyev, Maxim, si è registrato a <a href="http://maksimbakiev.livejournal.com/">LiveJournal</a> per esprimere opinioni filo-governative.</p>
<p>Per citare la <a title="Commento di Gregory Asmolov, autore GVO, su LiveJournal" href="http://pustovek.livejournal.com/300740.html">conclusione</a> [ru] di Gregory Asmolov su LiveJournal, i più dinamici nell&#39;informare sui recenti eventi in Kirghizistan non sarebbero stati i “giornalisti 2.0″ ma gli “autori 2.0″. Ovvero, quei blogger che, conoscendo la regione e trovandosi all&#39;estero, hanno avuto una visione d&#39;insieme e potuto raccogliere immagini, filmati e rivelazioni su Twitter. Due dei blogger più informati sulla situazione si trovano infatti fuori dal Paese: Yelena Skochilo, residente negli Stati Uniti (nota su Livejournal come <em><a href="http://morrire.livejournal.com/">morrire </a></em>[ru]) e Vyacheslav Firsov, che vive in Kazakistan (noto su Livejournal come <em><a href="http://lord-fame.livejournal.com/">lord_fame</a></em> [ru]). Loro due sono riusciti a mettere insieme il maggior numero di foto, video e ricostruzioni cronologiche.</p>
<p>Gli altri dominatori della scena sono stati i blog collettivi locali (<a href="http://namba.kz">namba.kz</a>, <a href="http://kloop.kg/">kloop.kg</a>, <a href="http://issyk-kulpress.kg/">issyk-kulpress.kg</a>), come pure le testate giornalistiche online ( <a href="http://www.internews.kg/">internews.kg</a>, <a href="http://www.neweurasia.net/">neweurasia.net</a> e <a href="http://24.kg/">24.kg</a>), i forum (<a href="http://diesel.elcat.kg/">diesel.elcat.kg</a>) e anche una <a href="http://webcam.saimanet.kg/index2.html">webcam fissa in piazza Ala-Too</a>, con riprese acquisite e rilanciate da molti blogger. Grazie agli hashtag di Twitter (<a href="http://twitter.com/#search?q=%23freekg">#freekg</a> che è il principale sugli eventi in questione, e poi <a href="http://search.twitter.com/search?q=%23bishkek">#bishkek</a>, <a href="http://search.twitter.com/search?q=%23kyrgyzstan">#kyrgyzstan</a> e <a href="http://search.twitter.com/search?q=%23talas">#talas</a>),  un vasto pubblico che comprende l&#39;inglese ha potuto  seguire gli eventi, pur fra i tanti rilanci e messaggi polemici.</p>
<p>Nonostante i problemi di collegamento a internet su tutto il territorio  (l&#39;utente di LiveJournal <em>sabinareingold</em> <a href="http://sabinareingold.livejournal.com/207600.html">riferisce</a> [ru] che il governo ha oscurato molti dei siti più frequentati, come   “Azattyk”/RFERL, 24.kg, ferghana.ru),  nel complesso la rivoluzione  khirghiza è stata ben documentata.  Sul blog collettivo <a title="Post originale in  inglese su Registan, blog collettivo coordinato da Nathan Hamm con  notizie e analisi sull'attualità (soprattutto politica) dell'Asia  Centrale, dalle ex-repubbliche sovietiche all'area caucasica." href="http://www.registan.net/index.php/2010/04/07/let-the-revolution-be-archived/">Registan.net</a> [in] Sarah Kendzior <a title="Traduzione italiana del post di Sarah  Kendzior su Voci Globali, nella versione online del quotidiano La Stampa" href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/vociglobali/grubrica.asp?ID_blog=286&amp;ID_articolo=58&amp;ID_sezione=&amp;sezione=">fa  un paragone</a> [it] con quanto accaduto in occasione del <a title="Articolo di Peace Reporter in italiano sul massacro di Andijan" href="http://it.peacereporter.net/articolo/11034/Andijan,+la+strage+dimenticata">massacro  di Andijan</a> [it], e scrive:</p>
<blockquote><p>Le informazioni che provengono dal Kirghizistan non  sempre sono affidabili. Spesso appaiono tendenziose, superficiali,  caotiche e contraddittorie. Eppure ci danno uno spaccato del  Kirghizistan che richiede attenzione da parte nostra – non soltanto nel  presente, ma nei mesi e negli anni a venire, quando ci volgeremo  indietro verso questi avvenimenti per cercare di rimettere insieme i  pezzi dell&#39;accaduto.</p></blockquote>
<p>Data l&#39;ampiezza dell&#39;informazione disponibile, si è potuto costruire un elenco sistematico degli eventi e del materiale  raccolto e pubblicato dai blogger.</p>
<p><strong>Talas, 6 aprile</strong></p>
<p>La rivoluzione ha avuto inizio il 6 aprile a Talas, nel Khirghizistan nord-occidentale, con l&#39;assalto di civili alle amministrazioni locali. La stessa cosa era accaduta a Naryn un paio d&#39;ore prima. Il giorno dopo, quasi tutti i capoluoghi di regione, tranne Biškek, erano controllati dalle forze d&#39;opposizione.</p>
<ul>
<li><a href="http://talasmost.kg/2010/04/06/miting-prodolzhaetsya/">Immagini dell&#39;assalto alla sede dell&#39;amministrazione locale di Talas, Talasmost.kg</a></li>
<li><a href="http://neweurasia.net/kyrgyzstan/%D1%81%D0%B0%D1%8F%D1%81%D0%B0%D1%82/%D1%82%D0%B0%D0%BB%D0%B0%D1%81%D1%82%D0%B0%D0%BD-%D1%84%D0%BE%D1%82%D0%BE%D1%80%D0%B5%D0%BF%D0%BE%D1%80%D1%82%D0%B0%D0%B6-ii/">Immagini della sede dell&#39;amministrazione locale di Talas dopo l&#39;assalto, NewEurasia.net</a></li>
</ul>
<p><strong>Sommossa di Biškek 7 aprile</strong></p>
<p>Gli avvenimenti più importanti sono quelli di Biškek del 7 aprile. Il raduno dell&#39;opposizione si è tramutato in uno scontro. Quando, avendo sbaragliato le forze di polizia, i manifestanti (che in qualche modo erano riusciti ad armarsi) hanno preso d&#39;assalto il palazzo presidenziale, la guardia del Presidente ha cercato di fermarli facendo fuoco. Secondo testimoni oculari, i cecchini, numerosi, avrebbero ucciso almeno 20 persone (altre sono rimaste uccise dalle granate e nella sparatoria).</p>
<ul>
<li><a href="http://www.24.kg/politic/71403-7-aprelya-2010goda-kyrgyzstan-bishkek-bez.html">Immagini degli scontri con la polizia</a>, 24.kg</li>
<li><a href="http://www.youtube.com/watch?v=GoeKjOiVyAk&amp;feature=player_embedded">Assalto al palazzo presidenziale</a>, Internews Exchange</li>
<li><a href="http://video.namba.kz/subjectvideo.php?subject=18">Serie completa di filmati sulla sommossa di Biškek</a>, namba.kz</li>
<li><a href="http://sabinareingold.livejournal.com/209109.html">Saccheggio alla residenza di Bakiyev</a>, sabinareingold</li>
<li><a href="http://lord-fame.livejournal.com/174167.html">Serie fotografica degli scontri con la polizia</a>, lord_fame</li>
<li><a href="http://abstract2001.livejournal.com/1094394.html">Immagini delle esplosioni in piazza Ala-Too</a>, abstract2001</li>
<li><a href="http://abstract2001.livejournal.com/1093272.html#cutid1">Altre immagini da piazza Ala-Too</a>, abstract2001</li>
</ul>
<p>Ecco un video dell&#39;assalto:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/GoeKjOiVyAk&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=ru_RU&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/GoeKjOiVyAk&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=ru_RU&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Un altro video:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/pJzokH2VQAA&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=ru_RU&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/pJzokH2VQAA&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=ru_RU&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>La polizia, incapace di respingere i manifestanti, ha abbandonato il palazzo e il presidente Bakiyev è partito con il suo aereo per destinazione ignota. L&#39;8 aprile è circolata la notizia che fosse atterrato a Osh (Kirghizistan meridionale), per poi dirigersi a <a title="Voce di Wikipedia in inglese su Jalalabad" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jalalabad">Jalalabad</a> [in], suo paese natale. Bakiyev si è rifiutato di dimettersi. Al momento la regione di Osh è fra quelle non controllate dall&#39;opposizione. Ancora non si comprende che ne sarà del premier deposto.</p>
<p><strong>Il dopo-rivoluzione, 8 aprile</strong></p>
<p>Dopo la presa di Biškek, l&#39;opposizione si è misurata con un&#39;altra emergenza:  i saccheggiatori. Molti blogger hanno registrato la loro presenza ovunque (e alcuni si è detto fossero armati). A sera, le nuove forze di sicurezza insieme a ronde di volontari <a href="http://www.eurasianet.org/departments/insight/articles/eav040810b.shtml">contrassegnati </a>da un lembo di lenzuolo bianco annodato al braccio, sarebbero riuscite a fermarli. Dagli ultimi messaggi dei blog, la situazione a Biškek pare essersi stabilizzata.</p>
<ul>
<li><a href="http://picasaweb.google.com/Jamila.Kulova/April8?authkey=Gv1sRgCNrJyYDP7OKqCg#5457753397429623730">Immagini degli assembramenti davanti al palazzo presidenziale</a>, Jamila Kulova</li>
<li><a href="http://www.flickr.com/photos/36159494@N03/sets/72157623677470917/">Strade di Biškek, serie fotografica su Flickr</a>, Yelena Skochilo</li>
<li><a href="http://lord-fame.livejournal.com/174472.html?view=1224584#t1224584">Negozi con vetrine infrante a Biškek</a>, Vyacheslav Firsov</li>
<li><a href="http://picasaweb.google.com/valeriy.georgiadi/080420102ndDayOfRevolitionInBishkek#">Immagini di Biškek</a>, Valery Georgiadi</li>
</ul>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/alexey-sidorenko/' title='elenca tutti gli articoli di Alexey Sidorenko'>Alexey Sidorenko</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Tamara Nigi'>Tamara Nigi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/04/09/kyrgyzstan-archived-revolution/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/04/kirghizistan-la-rivoluzione-stavolta-pare-ben-documentata/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F04%2Fkirghizistan-la-rivoluzione-stavolta-pare-ben-documentata%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F04%2Fkirghizistan-la-rivoluzione-stavolta-pare-ben-documentata%2F&#038;text=Kirghizistan%3A+la+Rivoluzione%2C+stavolta%2C+sembra+ben+documentata+-+soprattutto+online&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F04%2Fkirghizistan-la-rivoluzione-stavolta-pare-ben-documentata%2F&#038;title=Kirghizistan%3A+la+Rivoluzione%2C+stavolta%2C+sembra+ben+documentata+-+soprattutto+online' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F04%2Fkirghizistan-la-rivoluzione-stavolta-pare-ben-documentata%2F&#038;title=Kirghizistan%3A+la+Rivoluzione%2C+stavolta%2C+sembra+ben+documentata+-+soprattutto+online' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F04%2Fkirghizistan-la-rivoluzione-stavolta-pare-ben-documentata%2F&#038;title=Kirghizistan%3A+la+Rivoluzione%2C+stavolta%2C+sembra+ben+documentata+-+soprattutto+online' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F04%2Fkirghizistan-la-rivoluzione-stavolta-pare-ben-documentata%2F&#038;title=Kirghizistan%3A+la+Rivoluzione%2C+stavolta%2C+sembra+ben+documentata+-+soprattutto+online' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Kirghizistan: immagini delle violente sommosse</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/04/kyrgyzstan-immagini-delle-violente-sommosse/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 01:41:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa centrale & orientale]]></category>
		<category><![CDATA[in breve]]></category>
		<category><![CDATA[Khirghizistan]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Russo]]></category>
		<category><![CDATA[Ultim'ora]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=17907</guid>
		<description><![CDATA[Qui è disponibile una selezione fotografica delle recenti sommosse in Kirghizistan, caricata dall&#39;utente drugoi su LiveJournal. scritto da Vadim Isakov &#183; tradotto da Tamara Nigi &#183; articolo originale [en] &#183; commenti (0) condividi: facebook &#183; twitter &#183; reddit &#183; StumbleUpon &#183; delicious &#183; Instapaper]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://drugoi.livejournal.com/3216334.html">Qui è disponibile una selezione fotografica</a> delle recenti sommosse in Kirghizistan, caricata dall&#39;utente <em>drugoi</em> su LiveJournal.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/vadim-isakov/' title='elenca tutti gli articoli di Vadim Isakov'>Vadim Isakov</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Tamara Nigi'>Tamara Nigi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/04/08/kyrgyzstan-photos-of-bloody-protests/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/04/kyrgyzstan-immagini-delle-violente-sommosse/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F04%2Fkyrgyzstan-immagini-delle-violente-sommosse%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F04%2Fkyrgyzstan-immagini-delle-violente-sommosse%2F&#038;text=Kirghizistan%3A+immagini+delle+violente+sommosse&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F04%2Fkyrgyzstan-immagini-delle-violente-sommosse%2F&#038;title=Kirghizistan%3A+immagini+delle+violente+sommosse' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F04%2Fkyrgyzstan-immagini-delle-violente-sommosse%2F&#038;title=Kirghizistan%3A+immagini+delle+violente+sommosse' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F04%2Fkyrgyzstan-immagini-delle-violente-sommosse%2F&#038;title=Kirghizistan%3A+immagini+delle+violente+sommosse' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F04%2Fkyrgyzstan-immagini-delle-violente-sommosse%2F&#038;title=Kirghizistan%3A+immagini+delle+violente+sommosse' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Kyrgyzstan: l’Unesco protegge l’ambiente</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 23:29:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Europa centrale & orientale]]></category>
		<category><![CDATA[in breve]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
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		<description><![CDATA[La montagna sacra di Sulamain-Too nel Kyrgyzstan [it] è stata inserita nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità [it] durante la 33a sessione dell’Unesco che ha avuto luogo a Siviglia lo scorso giugno. È la prima volta che il Paese vede un proprio sito incluso in questo programma. Ne parla Elena... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La montagna sacra di Sulamain-Too nel <a title="Vai a Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kyrgyzstan">Kyrgyzstan</a> [it] è stata inserita nella lista del <a title="Vai a Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Patrimonio_dell'umanit%C3%A0">patrimonio mondiale dell’umanità</a> [it] durante la 33a sessione dell’Unesco che ha avuto luogo a Siviglia lo scorso giugno. È la prima volta che il Paese vede un proprio sito incluso in questo programma. Ne parla <a title="Vai al sito originale" href="http://www.neweurasia.net/culture-and-history/sulaiman-too-is-under-unesco-wing-what-next/">Elena</a> [in] sul sito Neweurasia.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/adam-kesher/' title='elenca tutti gli articoli di Adil Nurmakov'>Adil Nurmakov</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Maria Grazia Pozzi'>Maria Grazia Pozzi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/07/05/kyrgyzstan-unesco-shields-environment/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/kyrgyzstan-l%e2%80%99unesco-protegge-l%e2%80%99ambiente/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F07%2Fkyrgyzstan-l%25e2%2580%2599unesco-protegge-l%25e2%2580%2599ambiente%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F07%2Fkyrgyzstan-l%25e2%2580%2599unesco-protegge-l%25e2%2580%2599ambiente%2F&#038;text=Kyrgyzstan%3A+l%E2%80%99Unesco+protegge+l%E2%80%99ambiente&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F07%2Fkyrgyzstan-l%25e2%2580%2599unesco-protegge-l%25e2%2580%2599ambiente%2F&#038;title=Kyrgyzstan%3A+l%E2%80%99Unesco+protegge+l%E2%80%99ambiente' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F07%2Fkyrgyzstan-l%25e2%2580%2599unesco-protegge-l%25e2%2580%2599ambiente%2F&#038;title=Kyrgyzstan%3A+l%E2%80%99Unesco+protegge+l%E2%80%99ambiente' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F07%2Fkyrgyzstan-l%25e2%2580%2599unesco-protegge-l%25e2%2580%2599ambiente%2F&#038;title=Kyrgyzstan%3A+l%E2%80%99Unesco+protegge+l%E2%80%99ambiente' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F07%2Fkyrgyzstan-l%25e2%2580%2599unesco-protegge-l%25e2%2580%2599ambiente%2F&#038;title=Kyrgyzstan%3A+l%E2%80%99Unesco+protegge+l%E2%80%99ambiente' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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