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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Georgia</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Georgia: rilanci dal New Media Forum</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/georgia-rilanci-dal-new-media-forum/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 05:04:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tindaro Cicero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo il Bar Camp del Caucaso dello scorso anno a Tbilisi, è ora la volta di un forum mirato a far crescere la blogosfera locale, probabilmente la meno sviluppata nella regione. Occasione utile anche per video-intervistare tre dei maggiori esponenti georgiani dei new media.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/">Onnik Krikorian</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tinoc/'>Tindaro Cicero</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/14/georgia-new-media-forum/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><center><img class="size-full wp-image-101132" title="Blogger georgiani" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/bloggers.jpg" alt="Blogger georgiani" width="440" height="295" /><br />
<small><em>Dodie Kharkheli (alias Dodie Kissie, Dodka), Giga Paitchadze (alias Dv0rsky) e Mari Talakhadze (alias Sweet) al New Media Forum di Tbilisi.<br />
Foto: Video grab © Onnik Krikorian / Oneworld Multimedia 2009</em></small></center></p>
<p>Facendo seguito al <a title="Post su GlobalVoicesOnline in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/06/13/georgia-armenian-georgian-blogosphere-assessed/">Bar Camp del Caucaso dello scorso anno a Tbilisi</a> [in], questa settimana si è tenuto il <a title="Sito originale in georgiano" href="http://newmediaforum.ge/">New Media Forum</a> [ge] sostenuto dalla <a title="Sito originale in georgiano" href="http://osgf.ge/">Open Society Georgia Foundation</a> [ge] (OSGF) e dal Mtatsminda Park. Con la blogosfera georgiana che è probabilmente la meno sviluppata nella regione, nei due giorni l&#39;evento ha cercato di chiarire le potenzialità dei new e social media a un pubblico specializzato.</p>
<blockquote><p>Circa 200 giornalisti, studenti e attivisti sociali si riuniranno nel parco divertimenti del monte Mtatsminda per saperne di più sulle nuove opportunità offerte da new media, blogging, social network, giornalismo collaborativo, podcasting, Internet TV, sistemi di gestione dei contatti, e ovviamente sull&#39;impatto sociale dei new media.</p></blockquote>
<p>Anche <em>Global Voices Online</em> ha partecipato all&#39;evento con relatori provenienti da Armenia, Azerbaijan, Georgia, Polonia, Gran Bretagna e Stati Uniti.  Durante l&#39;incontro è stato inoltre presentato <a title="Sito originale in georgiano" href="http://blogroll.ge/">Blogroll.ge</a> [ge], portale destinato ad aggregare, indicizzare, classificare e rendere popolari i blog nell&#39;ex Unione Sovietica. Il forum è stato seguito dalla principale TV locale, dagli organi di stampa e dai blogger.</p>
<p>L&#39;evento ha inoltre consentito all&#39;editor regionale di <em>Global Voices Online</em> di intervistare tre dei più importanti e prolifici animatori dei new media locali, <em>Dodie Kissie</em> (<a title="Blog originale in georgiano" href="http://dodka.ge">http://dodka.ge</a> e <a title="Blog originale in georgiano" href="http://ni2news.ge">http://ni2news.ge</a>), <em>Dv0rsky</em> (<a title="Blog originale in georgiano" href="http://www.dgiuri.com">http://www.dgiuri.com</a> e <a title="Blog originale in georgiano" href="http://www.face.ge">http://www.face.ge</a>), e <em>Sweet</em> (<a title="Blog originale in georgiano" href="http://www.sweet.ge">http://www.sweet.ge</a>).</p>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="300" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=7063638&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=7063638&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>Le <a title="Video-interviste su Vimeo" href="http://vimeo.com/7063638">interviste con i  blogger georgiani</a> [ge] sono state pubblicate da <a title="Profilo su Vimeo in inglese" href="http://vimeo.com/user2452257">onewmphoto</a> [in] su <a title="Sito di Vimeo in inglese" href="http://vimeo.com">Vimeo</a> [in].</div>
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		<title>Georgia: la blogosfera va prendendo corpo</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/georgia-la-blogosfera-va-prendendo-corpo/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/georgia-la-blogosfera-va-prendendo-corpo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 03:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tindaro Cicero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
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		<description><![CDATA[Panoramica sull'emergente blogosfera locale,in attesa della presentazione di un catalogo generale dei blog nazionali (e relativa indicizzazione) prevista per questo mese di ottobre, nell'ambito del New Media Forum. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/gigapacho/">Giga Paitchadze</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tinoc/'>Tindaro Cicero</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/07/georgia-th-blogosphere-emerges/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="single">
<p>I primi blog sono apparsi in Georgia 4-5 anni fa. Dapprima una novità, i blog sono adesso una delle principali forme dei new media, così come giornali e riviste lo sono per i media tradizionali. Nel mondo moderno la diffusione delle notizie attraverso sistemi tradizionali sta diventando più lenta rispetto alla diffusione via Internet.</p>
<p>Delineare lo scenario di Internet in Georgia è tuttavia alquanto complicato, ma nel prossimo futuro verrà lanciato un nuovo servizio – <a title="Sito originale in inglese" href="http://media.ge/eng/page.php?m=news_detailed&amp;id_numb=4360&amp;&amp;case=search&amp;&amp;tomark=Giga%20Paichadze">il catalogo del blog georgiani</a> [in]. Il catalogo comprenderà tutti i blog e relativi servizi suddivisi per argomento, in modo da semplificare l&#39;accesso alle informazioni. Ciò renderà più semplice trovare gli autori e i blog su Internet.</p>
<p>La presentazione del catalogo dei blog è prevista per questo mese di ottobre, nell&#39;ambito del <a title="Sito originale in georgiano" href="http://www.newmediaforum.ge/">New Media Forum</a> [ge] georgiano della prossima settimana. Il forum si occuperà dei new media in generale, blog, citizen journalism, e così via. Prima del lancio del catalogo del blog, comunque, un breve elenco dei blog georgiani è già disponibile su <a title="Sito originale in georgiano" href="http://blogroll.design.ge/">http://blogroll.design.ge</a> [ge].</p>
<p>Fino ad allora, seguendo l&#39;analisi della situazione, il quadro in Georgia è il seguente:  esistono oltre 1.500 blog in lingua georgiana, un terzo dei quali sono attivi e pubblicano almeno un articolo al giorno. Ci sono inoltre blog di visitatori stranieri del Paese, ma il loro numero non è cosi alto e in questo momento non vengono elencati nella rassegna.</p>
<p>Dal nostro punto di vista, i blog georgiani più attivi, che ricevono 200-300 visitatori unici al giorno, sono [ge]:</p>
<p><a title="Blog originale in georgiano" href="http://dodka.ge/">http://dodka.ge/</a></p>
<p><a title="Blog originale in georgiano" href="http://sweet.ge/">http://sweet.ge/</a></p>
<p><a title="Blog originale in georgiano" href="http://tomushka.blogspot.com/">http://tomushka.blogspot.com/</a></p>
<p><a title="Blog originale in georgiano" href="http://linguistuss.wordpress.com/">http://linguistuss.wordpress.com/</a></p>
<p><a title="Blog originale in georgiano" href="http://tiny.ge/">http://tiny.ge/</a></p>
<p>Come si vede, gli argomenti coperti dai blog georgiani sono piuttosto vari, con parecchi autori che scrivono principalmente riguardo la propria vita personale. Comunque, molti di loro commentano o riesaminano gli sviluppi politici, l&#39;economia, il teatro, la musica, la fotografia o il design. Ciò nonostante, blog tematici su argomenti specifici sono piuttosto rari.</p>
<p>Ci sono blog tuttavia sulla cucina, sui vini, su argomenti militari e così via. Per esempio, <a title="Blog originale in georgiano" href="http://vinoge.com/"><em>Vinoge</em></a> [ge] si occupa di vini e ricette mentre <em><a title="Blog originale in georgiano" href="http://militarytheory.wordpress.com/">Military Thoughts</a></em> [ge] è un blog che riguarda la strategia militare ed è piuttosto interessante. Sebbene non siano molti i blog di questo genere, possiamo ricordare inoltre i blog di Gogi Gvakharia, Niko Nergadze e altri giornalisti di <a title="Blog originale in georgiano" href="http://www.tavisupleba.org/"><em>Radio Liberty</em></a> [ge].</p>
<p>Ci sono poi blog come <a title="Blog originale in georgiano" href="http://freelandia.wordpress.com/"><em>Freelandia</em></a> [ge], il cui autore è un giornalista georgiano non professionista. In futuro la nostra rubrica passerà in rassegna i blog più popolari, onde per risvegliare l&#39;interesse e la consapevolezza del pubblico su tali autori e il blogging in generale.</p>
<p><em><small>La versione integrale di questo articolo sulla blogosfera in Georgia è apparsa in Georgiano, Russo e <a title="Sito Media.ge in inglese" href="http://media.ge/eng/page.php?m=news_detailed&amp;id_numb=4342&amp;&amp;case=search&amp;&amp;tomark=Giga%20Paichadze">Inglese</a> su <a title="Sito Media.ge in georgiano" href="http://www.media.ge/"><em>Media.ge</em></a>.</em></small></p>
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		<title>Georgia: blogger sotto attacco per l&#039;anniversario della guerra Russia-Georgia.</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/08/georgia-blogger-sotto-attacco-per-lanniversario-della-guerra-russia-georgia/</link>
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		<pubDate>Sat, 08 Aug 2009 07:13:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[articolo originale diOnnik Krikorian  &#183; tradotto da Davide Galati &#183;  vai all&#39;articolo originale 
CNET pubblica un podcast [in] il quale spiega come il recente attacco a Facebook e Twitter non sia stato un attacco del tipo &#8220;denial of service&#8221; [it] contro le due piattaforme, ma piuttosto mirato a colpire individualmente il blogger georgiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/">Onnik Krikorian</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/08/07/georgia-blogger-reportedly-targetted/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><em>CNET</em> <a title="Podcast su Cnet in inglese" href="http://news.cnet.com/8301-19518_3-10305287-238.html?part=rss&amp;tag=feed&amp;subj=Webware">pubblica un podcast</a> [in] il quale spiega come il recente attacco a <em>Facebook </em>e <em>Twitter </em>non sia stato un attacco del tipo &#8220;<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Denial_of_service">denial of service</a>&#8221; [it] contro le due piattaforme, ma piuttosto mirato a colpire individualmente il blogger georgiano <em>Cyxymu </em>nell&#39;approssimarsi del primo anniversario della <a title="Post su GV in italiano sulla guerra in Ossezia" href="http://it.globalvoicesonline.org/?s=ossezia">guerra tra Russia e Georgia</a> [it]. Il nickname del blogger richiama il nome in cirillico di Sukhumi, capitale dell&#39;Abkhazia, regione autonoma georgiana contesa con i russi. Nonostante l&#39;attacco fosse rivolto ad una singola persona, la sua potenza è stata tale da oscurare Twitter e rallentare Facebook.</p>
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		<title>Georgia: vicini ad una guerra civile?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/georgia-vicini-ad-una-guerra-civile/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 04:09:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[articolo originale diOnnik Krikorian  &#183; tradotto da Beatrice Borgato &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Poco fa le agenzie di stampa hanno riportato che la polizia anti-sommossa e alcuni sostenitori dell&#39;opposizione si sono scontrati a Tbilisi, capitale della Georgia [it].  Allo stesso tempo l&#39;avvocato Anna Dolidze, specializzata in diritti umani, scrive sul blog Resistance [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/">Onnik Krikorian</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/05/06/georgia-brink-of-civil-war/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Poco fa le agenzie di stampa hanno riportato che la polizia anti-sommossa e alcuni sostenitori dell&#39;opposizione si sono scontrati a Tbilisi, capitale della <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Georgia">Georgia</a> [it].  Allo stesso tempo l&#39;avvocato Anna Dolidze, specializzata in diritti umani, scrive sul blog <em>Resistance Georgia</em> che <a title="Leggi notizia in inglese sul blog" href="http://blog.resistancegeorgia.com/2009/05/06/the-country-is-on-the-brink-of-a-civil-war.aspx">il protrarsi di una situazione senza via d&#39;uscita e le continue proteste possono portare a un terribile spargimento di sangue </a> [in]. GHN (Georgian Hot News) riporta che alcuni manifestanti sono stati trattenuti dalla polizia, mentre Gia Gachechiladze (meglio noto come Uznobi), conduttore del popolare show televisivo &#8220;Cell#5&#8243;, è stato arrestato. L&#39;opposizione ha annunciato proteste ancora più ampie per l&#39;8 maggio, fatto che porterà il conflitto a un livello ancora più pericoloso. Secondo Anna Dolidze questo sviluppo degli eventi si configura come la Cronaca di una Morte Annunciata&#8230; avremo uno spargimento di sangue ma nessuno sta facendo niente per evitarlo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Georgia: citizen media e le proteste a Tbilisi</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/georgia-citizen-media-e-le-proteste-a-tbilisi/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 06:08:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[articolo originale diOnnik Krikorian  &#183; tradotto da Tamara Nigi &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Studenti e giornalisti professionisti hanno garantito la copertura online delle manifestazioni di protesta svoltesi nei giorni scorsi per le strade della capitale georgiana, Tbilisi. Sono questi i nuovi standard di riferimento [in] per i citizen media nel Caucaso meridionale. Ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/">Onnik Krikorian</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/'>Tamara Nigi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/10/georgia-citizen-media-and-the-tbilisi-protests/  '>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Studenti e giornalisti professionisti hanno garantito la copertura online delle manifestazioni di protesta svoltesi nei giorni scorsi per le strade della capitale georgiana, Tbilisi. Sono questi <a title="Vai al blog in lingua inglese Frontline Club" href="http://frontlineclub.com/blogs/onnikkrikorian/2009/04/citizen-media-and-the-georgian-protests.html">i nuovi standard di riferimento</a> [in] per i citizen media nel Caucaso meridionale. Ne parla Onnik Krikorian, il nostro autore per l&#39;area caucasica, dalle pagine del blog Frontline Club, notando come social network e servizi quali Twitter o Facebook diventino strumenti formidabili, se posti nelle mani delle persone giuste.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Israele: appunti di un fotoreporter russo</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/01/israele-appunti-di-un-fotoreporter-russo/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/01/israele-appunti-di-un-fotoreporter-russo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 01:22:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
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		<description><![CDATA[Un fotoreporter russo, Dmitry Kostyukov, attualmente in Israele, nell'agosto 2008 aveva seguito il conflitto in Ossezia del Sud. Nei suo post di questi giorni propone dei paragoni tra le due guerre e riflette sulla professione del fotoreporter di guerra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/01/22/israel-a-russian-photojournalists-notes/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Un fotoreporter russo, Dmitry Kostyukov (nickname su Live Journal <em>kostyukov</em>), si trova attualmente in Israele come inviato. Nell&#39;agosto 2008 ha seguito il <a title="Leggi il post in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/south-ossetia-crisis-2008/">conflitto nell&#39;Ossezia del Sud</a> [in] e quello che segue è uno slideshow di 6 minuti con le immagini scattate in quell&#39;occasione:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/rXCcURgSZN4&amp;hl=en&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/rXCcURgSZN4&amp;hl=en&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Poiché  Kostyukov ha pubblicato <a title="Post originale in russo" href="http://kostyukov.livejournal.com/22329.html">il video suo blog</a> [ru] mentre si trovava ancora in Israele, un lettore gli ha posto un&#39;ovvia domanda:</p>
<blockquote><p><em>hapylliutejib</em>:</p>
<p>C&#39;è qualche paragone [tra i due conflitti] oppure è solo un ricordo improvviso?</p></blockquote>
<p>Kostyukov ha risposto così:</p>
<blockquote><p>Non c&#39;è nessun intento nascosto, nessun sottotesto… è tutto molto più semplice. Primo, la guerra mi ha ricordato un&#39;altra guerra (sebbene io non l&#39;abbia mai dimenticata) e, secondo, ho presentato [una serie di fotografie sull&#8221;Ossezia] per un concorso [del <a title="Vai al sito in inglese" href="http://www.worldpressphoto.org/">World Press Photo</a> (in)], perciò ho pubblicato tutto qui.</p></blockquote>
<p>Nei suoi post da Israele, tuttavia, Kostyukov fa riferimento al conflitto precedente, osservando alcune differenze e, dunque, proponendo dei paragoni. Il fotografo offre anche qualche riflessione sulla professione del fotoreporter di guerra. Ecco di seguito tre stralci tradotti dal russo.</p>
<p><a title="Post originale in russo" href="http://kostyukov.livejournal.com/19650.html">Jan. 12, 2009</a> [ru]:</p>
<blockquote><p>[…]</p>
<p>Una strana guerra… nel bel mezzo di una civilizzazione, di un mondo meraviglioso. Come se stesse accadendo in una città delle favole. Non sembra assolutamente l&#39;Ossezia. Qui, ci sono camion che trasportano i carri armati in posizione, guidando sull&#39;asfalto perché è il modo più veloce, ovviamente. C&#39;è una guerra in corso, ma anche una rete Wi-Fi, ristoranti e alberghi tranquilli. Su una strada di campagna, un [veicolo d&#39;artiglieria auto-alimentato] si sta riposizionando mentre un contadino su un trattore annaffia un campo nelle vicinanze.</p>
<p>La gente è abituata alla guerra, è preparata. Qui, ci sono rifugi anti-aerei in ogni casa, caffé o stazione di rifornimento. Ci sono rifugi lungo la strada. Gli israeliani sanno perfettamente come comportarsi, quale stazione radio ascoltare per informarsi sui pericoli, dove scappare…</p>
<p>[…]</p>
<p>Immagino che a Gaza adesso sia un autentico inferno. È spaventoso immaginarsi lì, sapendo cosa sta cadendo su quelle zone. Attualmente [nessuno] può entrare o uscire da Gaza. Penso che ci sia un solo fotografo laggiù. Quando ci chiama la sua voce tradisce la tensione in aumento. Un missile ha colpito l&#39;edificio di fianco al nostro ufficio di Gaza.</p>
<p>In Israele, tutti i giornalisti si posizionano su due o tre colline dalle quali possono vedere tutte le zone sotto attacco. […]</p>
<p>La difficoltà principale è che i giornalisti non possono lavorare con l&#39;esercito. […] Ai soldati non importa se qualcuno li fotografa oppure no, è la polizia militare che si occupa di questo e dormono fino alle 8 del mattino. Per questo le foto per la giornata vengono scattate dalle sei alle otto, poi tutti tirano fuori i teleobiettivi e riprendono i bombardamenti.</p>
<p>Penso che in questa guerra io sia nella stessa condizione di quei giornalisti che si trovavano in Georgia dalla parte [di <a title="Leggi la voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gori_(Georgia)">Gori</a> [it]] - è tutto circondato […].</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in russo" href="http://kostyukov.livejournal.com/22700.html">Jan. 17, 2009</a> [ru]:</p>
<blockquote><p>[…] La cosa più disgustosa è che i caporedattori continuano a chiamare dicendo cose del genere: “Ehi, che cosa stai facendo? Trovaci un soldato con una bandiera vicino a un carro armato!” Maledizione, non c&#39;è niente del genere qui! C&#39;è qualcuno, ma è un territorio immenso, l&#39;esercito è sempre in movimento e non avremmo nemmeno il diritto di stare qui. […]</p>
<p>Ma oggi abbiamo incontrato questa coppia. Vivono a ridosso del confine. Il ragazzo ci ha detto subito di essere di estrema destra. Ha detto che… Quanto sta facendo il nostro esercito è ben [poca roba]. Ne uccidiamo 1,000 - è fin troppo poco. Questi fanno nascere 500 bambini in una sola notte. Ne andrebbero uccisi 4.000. […] Dovremmo invitare Mr. Putin. Lo assumiamo e lo paghiamo 2 milioni al giorno. Non sarebbe poi una spesa così grossa. Farebbe subito quello che c&#39;è da fare. E potremo vivere in pace per i prossimi 20 anni, più o meno.</p>
<p>Non voglio dire quanto &#8216;leggermente&#39; sorpreso io fossi. Sicuramente, i folli sono un po&#39; ovunque, ma come è possibile che Putin sia diventato il punto di riferimento per l&#39;estrema destra? Non sono un esperto di storia della comunità ebraica, ma sospetto che molti ebrei siano fuggiti in Israele dal regime sovietico, dalle repressioni e così via. Adesso c&#39;è gente in questo Paese che va dicendo cose del genere?</p>
<p>Ultimamente ho sentito parlare della Russia nel seguente contesto, più o meno: voi giornalisti mentite sempre, ma diteci, perché l&#39;America [può fare quello che sta facendo] in Iraq e Afghanistan, perché la Russia [può fare quello che sta facendo] in Georgia e Cecenia - mentre noi no? Ho sentito questo “perché alla Russia è permesso” sempre più spesso un po&#39; ovunque. Non solo qui.</p>
<p>Soldati e semplici cittadini mi chiedono spesso: “Perché menti? Perché dai un&#39;immagine così negativa di Israele? Che cosa ti abbiamo fatto di male? Perché non racconti la verità?” Dio, in quei momenti non so proprio cosa dire, perché sentiamo sempre cose del genere.</p>
<p>A Gaza mi è stata detta la stessa cosa. Perché ci stanno uccidendo? Perché ne parli così poco? […]</p>
<p>In Ossezia, però, mi ha fatto davvero male. Stavamo facendo tutto il possibile. Dozzine di immagini ogni giorno - lacrime, gente morta, case distrutte, commenti costanti… non tutti i giornalisti lo facevano. E continuavo a sentire che facevamo schifo.</p>
<p>Siamo tornati e i miei amici hanno iniziato a dire che non avevo fatto bene il mio lavoro. Che, cioé, è difficile capire quello che stavamo facendo lì perché il mondo intero pensava che la Russia avesse attaccato per prima. Perché non dicevamo quanto fosse terribile la Georgia.</p>
<p>Poi a Gori, la gente del posto ci ha aggredito ancora una volta dicendo: state mentendo? Perché non raccontate quanto dura è la situazione per noi? Perché non dite quanto è terribile la Russia? Un gruppo di donne mi ha trascinato a vedere le tracce di un missile. Hanno preso a chiedermi di scattare delle foto. Ho perso il controllo e ho detto che non avevano visto Tskhinval e com&#39;era la situazione laggiù. Penso che sia facile per voi immaginare cosa e come mi hanno risposto. Per fortuna c&#39;erano dei soldati lì vicino.</p>
<p>Forse ci sono delle professioni che attirano sempre dei commenti aspri, ma tutti continuano a usufruire di quei servizi. Dottori, polizia, insegnanti, politici e giornalisti. E ci sono ragioni per fare commenti così duri, ovviamente, ma è anche chiaro che in lavori come questo è sempre molto facile commettere errori. E prima o poi commettiamo tutti qualche errore. Ma questo, forse, non ci giustifica. […]</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in russo" href="http://kostyukov.livejournal.com/23518.html"><em>Jan. 19, 2009</em></a> [ru]:</p>
<blockquote><p>Oggi ci hanno quasi ucciso. Adesso ho questa strana sensazione. Continuo a pensare che qualche secondo in più e tutto sarebbe finito… Molto spesso i giornalisti vengono uccisi in modo banale. Non abbiamo notato un check-point mimetizzato e ci siamo fermati solo quando avevano tolto la sicura e l&#39;arma era a pochi metri dalle nostre teste. Strano, ma in una situazione come quella, tutto ciò che vedi sono gli occhi [della persona che ti sta per sparare]. Non so io, ma il mio collega […] è impallidito nel giro di un secondo. In Georgia, un fotografo della TASS [<a title="Leggi la notizia in inglese" href="http://www.kommersant.com/p1010083/r_527/South_Ossetia_journalists/">Aleksandr Klimchuk</a> (in)] è stato ucciso in un modo altrettanto assurdo - ha risposto ‘Gamarjoba&#39; [&#39;ciao&#39; in Georgiano] […] a degli osseziani che lo avevano salutato. Al momento la mia reazione è stata come se non fosse successo nulla di speciale, ma dopo dieci minuti tremavo come se avessi bevuto dieci tazze di caffé.</p></blockquote>
<p>Le foto di Kostyukov sul ritiro dell&#39;esercito israeliano sono disponibili <a title="Post originale in russo" href="http://kostyukov.livejournal.com/23215.html">qui</a> [ru] e <a title="Post originale in russo" href="http://kostyukov.livejournal.com/23695.html">qui</a> [ru].</p>
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		<title>Estionia e Finlandia: divergenze sulla posizione russa</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Sep 2008 09:39:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[articolo originale diVilhelm Konnander  &#183; tradotto da Bernardo Parrella &#183;  
Il blog Itching for Eestima discute le relazioni della Finlandia con la limitrofa Russa alla luce della guerra in Georgia, riflettendo altresì sulla posizione opposta dell&#39;Estonia.
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			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/vilhelm/">Vilhelm Konnander</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/'>Bernardo Parrella</a> &middot; </em> 
<br /><p>Il blog <em>Itching for Eestima</em> <a href="http://palun.blogspot.com/2008/09/halonen.html">discute</a> le relazioni della Finlandia con la limitrofa Russa alla luce della guerra in Georgia, riflettendo altresì sulla posizione opposta dell&#39;Estonia.</p>
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		<title>Repubblica Ceca: reazioni di media e politici alla guerra del Caucaso</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 09:51:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[articolo originale diVeronica Khokhlova  &#183; tradotto da Tamara Nigi &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Dr. Sean’ Diary rilancia le reazioni suscitate dal conflitto russo-georgiano presso i politici e i mezzi di informazione della Repubblica Ceca. Nel complesso, pur emergendo il dissenso verso la risposta russa, giudicata eccessiva, non si rileva verso la Georgia la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/'>Tamara Nigi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/09/01/czech-republic-media-and-politicians-reactions-to-war-in-caucasus/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p style="text-align: left;"><em>Dr. Sean’ Diary</em> <a href="http://drseansdiary.blogspot.com/2008/08/czech-republic-georgia-on-their-minds.html">rilancia</a> le reazioni suscitate dal conflitto russo-georgiano presso i politici e i mezzi di informazione della Repubblica Ceca. Nel complesso, pur emergendo il dissenso verso la risposta russa, giudicata eccessiva, non si rileva verso la Georgia la stessa solidarietà dimostrata da Polonia e Paesi Baltici e il presidente ceco Klaus, che in un primo tempo si era limitato a esprimere profonda preoccupazione, ha poi decisamente manifestato la sua contrarietà alla folle avventura militare intrapresa dal governo georgiano.</p>
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		<title>Georgia: sicurezza nel Caucaso</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 09:06:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
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Tbilisi non avrebbe fatto bene i suoi calcoli: soprattutto questo all&#39;origine del recente conflitto fra Russia e Georgia. A dirlo, chiamando in causa anche Tucidide, è il nuovo blog Security in the Caucasus avviato da un aspirante Ph.D. presso la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/">Onnik Krikorian</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/'>Tamara Nigi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/08/31/georgia-security-in-the-caucasus/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Tbilisi non avrebbe fatto bene i suoi calcoli: soprattutto questo all&#39;origine del recente conflitto fra Russia e Georgia. A dirlo, chiamando in causa anche Tucidide, è il nuovo blog <em>Security in the Caucasus</em> avviato da un aspirante Ph.D. presso la London School of Economics e attualmente impegnato nella regione in una ricerca sul campo. Egli sostiene anche che si sia trattato di una <a href="http://kovkaz.blogspot.com/2008/08/forgotten-virtues-prudence-foresight.html">contesa ‘per delega’ fra l’Occidente, da un lato, e una Russia, dall’altro, che è tornata a farsi valere.</a></p>
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		<title>Russia, Georgia: il contesto del Balcano</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 08:41:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
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Il blog LimbicNutrition interviene sul conflitto russo-georgiano, sullo sfondo dei passati avvenimenti nei Balcani.
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			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/'>Tamara Nigi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/08/29/russia-georgia-the-balkan-context/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il blog <em>LimbicNutrition</em> <a href="http://www.limbicnutrition.com/blog/serbia-concerned-over-georgia/">interviene</a> sul conflitto russo-georgiano, sullo sfondo dei passati avvenimenti nei Balcani.</p>
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