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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Georgia</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Georgia</title>
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		<title>Georgia: il ritorno dei turchi meskheti</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 00:24:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel 1944 Stalin deportò da questa regione oltre 100.000 musulmani. Dopo più di  60 anni e grazie agli obblighi del Paese nei confronti del Consiglio d'Europa, ad alcuni di loro è stato concesso un graduale rientro in patria. Online si condividono commenti, info e fotografie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il rimpatrio in Georgia dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Meskheti">turchi meskheti</a> [it] provenienti dall&#39;Azerbaigian, dalla Russia e dall&#39;Asia centrale, non rappresenta solo una priorità del Governo ma un obbligo da adempiere nei confronti del Consiglio d&#39;Europa, essendo il paese entrato a far parte della Comunità nel 1999. Nel 1944 Stalin aveva messo in atto una deportazione dalla regione georgiana della Meschezia di oltre centomila persone; fra di esse vi erano <a title="significato termine en" href="http://www.multilingualarchive.com/ma/enwiki/en/Hemshin_people">hemshin</a> [en,<em> come i link successivi eccetto ove diversamente indicato]</em> (armeni musulmani), curdi e <a title="traduzione" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Karapapak">karapapaki</a>. Quello dei turchi meskheti è comunque il gruppo di gran lunga più ampio ad essere stato esiliato.</p>
<p>Attualmente almeno quattrocentomila turchi meskheti vivono fuori dalla Georgia, sebbene non sia chiaro quanti dovrebbero ancora rientrare a seguito di un processo che avrebbe dovuto concludersi ufficialmente l&#39;anno scorso, ma che potrebbe essere prorogato. Questa è stata una delle ragioni per le quali il processo di reintegrazione è durato così a lungo, soprattutto ora che l&#39;etnia armena costituisce la maggioranza della popolazione dell&#39;odierna regione del Samtskhe-Javakheti. Il risultato è che il Governo georgiano sta facendo ristabilire i turchi meskheti un po&#39; ovunque sul territorio nazionale,  allo scopo di non creare tensioni nei rapporti fra le varie etnie.</p>
<p>Il blog <em>East of Center</em> riassume <a title="post en" href="http://eastofcenter.tol.org/2011/03/1196/">vari punti di vista </a> :</p>
<blockquote><p>Grazie alla paranoia di Stalin, milioni di musulmani e membri di vari gruppi etnici non-slavi sono stati deportati con la forza dall&#39;Unione Sovietica in Asia centrale durante gli anni &#8216;30 e &#8216;40. E&#39; difficile a credersi ma di queste comunità nessuna ha sofferto tanto né è stata così tanto ignorata quanto quella dei turchi meskheti.[&#8230;]</p>
<p>Appare comunque chiaro che la Georgia non è in grado di ridistribuire in alcun modo una popolazione così ampia sul proprio territorio, tanto meno riuscirebbe a farlo una regione sottosviluppata come il Samtskhe-Javakheti, ove originariamente vivevano i meskheti. Vi è poi la questione armena e una buona dose di sentimento antimusulmano. [&#8230;]</p></blockquote>
<div id="attachment_282667" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="foto ECMI" href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=1&amp;lng=eng"><img class="size-full wp-image-282667 " title="Salim Khamdiv del villaggio Abastumani. Khamdiv aveva 14 anni quando ebbe luogo la deportazione © Temo Bardzimashvili" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/meskhetian_turk_0001.jpg" alt="Salim Khamdiv del villaggio Abastumani. Khamdiv aveva 14 anni quando ebbe luogo la deportazione © Temo Bardzimashvili" width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Salim Khamdiv del villaggio Abastumani. Khamdiv aveva 14 anni quando ebbe luogo la deportazione. © Temo Bardzimashvili</p></div>
<p>Tuttavia, <a title="sito in georgiano" href="http://repatriation.ge/index.php?m=30">secondo quanto riferisce il Centro Europeo per gli Interessi delle Minoranze </a> [ge], in un periodo di adesione di due anni scaduto a Luglio 2010, il Governo georgiano ha ricevuto solo 5 841 richieste di rimpatrio ammissibili.<br />
Il numero degli individui ammonta a soli 9 350. Ahıska Türkleri – Ahıskalılar spiega in cosa <a title="blog en" href="http://www.ahiskaturkleri.com/where-is-meskhetia/">sperano</a> i turchi meskheti:</p>
<blockquote><p>Vogliamo far ritorno alle nostre terre dalle quali siamo stati espulsi ingiustamente. Ad oggi, ci hanno fatto stabilire in 2000 diversi insediamenti sparsi in 9 paesi differenti, inclusi gli USA. Nei paesi nei quali viviamo incontriamo difficoltà a ottenere la cittadinanza, il permesso di soggiorno e quello lavorativo. La nostra cultura e la nostra lingua sono sull&#39;orlo dell&#39;estinzione. Vogliamo tornare al nostro paese come cittadini georgiani e da ora in poi vivere le nostre vite nella nostra terra.</p></blockquote>
<div id="attachment_282669" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="translation" href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=1&amp;lng=eng"><img class="size-full wp-image-282669 " title="Osman Mekhriev (sinistra) e Islam Niazov, anziani della comunitàdi Abastumani Meskhetianf, si prendono una pausa dalle preghiere durante le celebrazioni di fine Ramadan © Temo Bardzimashvili" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/meskhetian_turk_0002.jpg" alt="Osman Mekhriev (left) and Islam Niazov, elders of the Abastumani Meskhetian community, take a break from the holiday prayers during the end of Ramazan celebrations © Temo Bardzimashvili " width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Osman Mekhriev (sinistra) e Islam Niazov, anziani della comunitàdi Abastumani Meskhetianf, si prendono una pausa dalle preghiere durante le celebrazioni di fine Ramadan. © Temo Bardzimashvili </p></div>
<p>L&#39;anno scorso, il blog Zaka Guluyev ha raccontato nel dettaglio la situazione di alcuni di quelli <a title="blog en" href="http://guluyev.wordpress.com/2010/06/22/ethnic-meskhetians/">che hanno fatto ritorno</a>, principalmente dall&#39; Azerbaigian al Samtskhe-Javakheti:</p>
<blockquote><p>Muslim Arifov e la sua famiglia hanno fatto ritorno tre anni fa ad Akhiltskhe da Saatly, insediamento in Azerbaigian. Arifov dice che ora che è ritornato e che vive nella Georgia, sua terra natale, si sente felice. “I miei genitori furono ingiustamente deportati da questa regione. Ora sono contento di esser riuscito a far ritorno e a vivere nella mia patria, la Georgia, con la mia famiglia.”</p>
<p>Due mesi fa anche Mehemmed Rehimov, parente di Muslim, ha deciso di ritornare con la sua famiglia dall&#39;Azerbaigian e di vivere nella sua terra madre, ad Akhlstkhe. Mehemmed Rehimov è convinto che la Georgia sia un posto migliore nel quale vivere. “Vivere nella mia terra natale, la Georgia, è una bella sensazione. Sono già passati due mesi da quando sono arrivato qui. In questo posto con la mia famiglia sono felice e appagato”.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Ismayil Moidze, presidente della società [la Vatan Georgian Axhiska Turks] sostiene che la la loro organizzazione si aspettava che molte più persone presentassero domanda per il rientro. Ma spiega anche che molte famiglie si sono rifiutate di far domanda poiché [&#8230;] per richiedere lo status di rimpatriati in Georgia sono necessari molti documenti. [&#8230;] Ecco il motivo per cui molte famiglie optano per rimanere dove già vivono”.</p></blockquote>
<div id="attachment_282673" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="translation" href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=1&amp;lng=eng"><img class="size-full wp-image-282673 " title="Rana Rajabova, sposa 24enne nel villaggio di Shirinbeili in Azerbaijani. I nonni di Rana, nati nel villaggio georgiano di Arali, nella regione di Adigeni, furono deportati in Uzbekistan. Prima della deportazione i soldati dissero loro che sarebbero ritornati entro 7 giorni, quindi non avrebbero dovuto portare con sé alcun effetto personale. Sua nonna nascose i propri gioielli in oro in casa con la speranza di far ritorno entro una settimana. I familiari di Rana hanno presentato domanda per il rimpatrio e dichiarano di non voler essere dei 'rifugiati' © Temo Bardzimashvili " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/meskhetian_turk_0003.jpg" alt="Rana Rajabova, a 24-year-old bride in the Azerbaijani village of Shirinbeili. Rana's grandparents, natives of the Arali village in Georgia's Adigeni region, were deported to Uzbekistan. Before the deportation they were told by the soldiers that they would return in 7 days, so no belongings should be taken. Her grandmother hid her gold jewelry at home with the hope of returning after a week. Rana's family has applied for the repatriation and says that they do not want to be &quot;refugees.&quot; © Temo Bardzimashvili " width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Rana Rajabova, sposa 24enne nel villaggio di Shirinbeili in Azerbaijani. I nonni di Rana, nati nel villaggio georgiano di Arali, nella regione di Adigeni, furono deportati in Uzbekistan. Prima della deportazione i soldati dissero loro che sarebbero ritornati entro 7 giorni, quindi non avrebbero dovuto portare con sé alcun effetto personale. Sua nonna nascose i propri gioielli in oro in casa con la speranza di far ritorno entro una settimana. I familiari di Rana hanno presentato domanda per il rimpatrio e dichiarano di non voler essere dei rifugiati. © Temo Bardzimashvili</p></div>
<p>Il blog <em>Georgian Youth | Multiculturality | New Challenges</em> <a title="sito en" href="http://newgeorgianyouth.wordpress.com/2011/06/17/learning-georgian-with-young-repatriated-meskhetians/">illustra le procedure per la reintegrazione dei nuovi arrivati</a>:</p>
<blockquote><p>Nel Samstkhe-Javakheti, l&#39;associazione regionale “Toleranti” fornisce alle famiglie dei meskheti rimpatriati consulenza legale, assistenza medica e supporto linguistico. Nel quadro del progetto triennale “Fornire assistenza umanitaria per rimpatriare i meskheti e prevenire i tentativi di rientro &#8216;non autorizzati&#39;”, è noto che l&#39;associazione ha organizzato lezioni per i giovani meskheti rimpatriati due volte a settimana. I giovani che frequentano le lezioni sperano di migliorare il proprio rendimento scolastico, giacché l&#39;istruzione viene loro impartita in georgiano, e promuovere la propria integrazione in seno alla comunità.</p>
<p>Visto quanto sono motivati e la fretta che hanno di imparare il georgiano, la loro integrazione ha in genere il 100% di probabilità di successo.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Diverse sono le ragioni che impediscono loro di sentirsi completamente a casa propria in Georgia ma la principale è certamente quella di attendere ancora una risposta alla richiesta di cittadinanza georgiana presentata due anni or sono.</p>
<p>Senza la cittadinanza, in Georgia non godono di pieni diritti e quindi devono lottare per avere accesso a servizi di base come l&#39;assistenza medica. Ma non hanno scelta: proprio come tutti gli altri, sono costretti ad attendere […] - ciò significa una vita di incertezze a lunga scadenza…</p></blockquote>
<div id="attachment_282678" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="foto sito ECMI " href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=2"><img class="size-full wp-image-282678 " title="I ritratti di Abdullah Gamidov, sua moglie Khalida e suo padre Zia Chumidze poggiano sulla scacchiera in casa di Gamidov in Kant, Kyrgystan. Zia Chumidzelottava al fronte quando ebbe luogo la deportazione e non fece mai ritorno a casa. © Temo Bardzimashvili " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/meskhetian_turk_0004.jpg" alt="Portraits of Abdullah Gamidov, his wife Khalida, and her father Zia Chumidze lie on the checkerboard in the Gamidov's house in Kant, Kyrgystan. Zia Chumidze was fighting at the frontline when the deportation happened and never made it home. © Temo Bardzimashvili " width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">I ritratti di Abdullah Gamidov, la moglie Khalida e il padre Zia Chumidze poggiano sulla scacchiera in casa di Gamidov in Kant, Kyrgystan. Zia Chumidzelottava al fronte quando ebbe luogo la deportazione e non fece mai ritorno a casa. © Temo Bardzimashvili </p></div>
<p><em>Where&#39;s Keith</em> <a title="commento in en" href="http://keithrkenney.wordpress.com/2011/12/15/a-journalist-and-a-photographer/">commenta il lavoro</a> del giornalista georgiano e fotografo <a title="profilo ru" href="http://agency.photographer.ru/authors/index.htm?id=102">Temo Bardzimashvili</a> [ru] che ha documentato sia il ritorno dei turchi meskheti in Georgia che le loro vite in Azerbaigian, Kyrgyzstan e Turchia. Uno dei lavori di Bardzimashvili, “La Terra non Promessa – il Lungo Cammino verso casa dei Meskheti” è stato esposto a Tbilisi, <a title="foto sito ECMI" href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=1&amp;lng=eng">con il patrocinio del Centro Europeo per gli Interessi delle Minoranze (ECMI)</a>, ed è incluso in questo post per gentile concessione.</p>
<p>Delizia Flaccavento <a title="blog en" href="http://deliziaflaccavento.com/?p=39">pubblica sul proprio blog fotografie di una comunità di rifugiati Meskheti</a> a Buffalo, New York. Lo stesso avviene  <a title="blog en" href="http://marissamullerturk.blogspot.com/">per i Turchi Meskheti rifugiati</a> ad Atlanta, Georgia (Stato del US). Frattanto l&#39;ECMI denuncia &#8220;l&#39;impellente necessità [&#8230;] di sensibilizzare la coscienza pubblica, soprattutto attraverso i mezzi d&#39;informazione e il sistema scolastico, circa il diritto degli individui deportati al rientro e al procedimento di rimpatrio [&#8230;].&#8221;</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/03/georgia-return-of-the-meskhetian-turks/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/georgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;text=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;title=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;title=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;title=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;title=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Georgia: scontri a Tbilisi sulle note di Bella Ciao</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 19:16:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bianca Baggiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 21 maggio, pochi giorni dopo la celebrazione dei vent'anni di indipendenza dall'ex Unione Sovietica, i cortei di protesta organizzati dal partito di opposizione <em>People's Assembly</em> hanno centralizzato l'interesse dei social media. Alcuni blogger hanno vissuto con ironia l'ennesimo scontro politico e di piazza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 21 maggio, a pochi giorni dalla celebrazione del ventesimo anniversario dell&#39;indipendenza georgiana dall&#39;ex Unione Sovietica, i cortei di protesta organizzati dal partito di opposizione <em>People&#39;s Assembly</em>, che accusa il <a title="Voce Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mikheil_Saak'ashvili">Presidente Saakashvili</a> [it] di monopolio del potere, sono diventati il centro dell&#39;interesse dei social media.</p>
<p>I quasi 10.000 dimostranti hanno prima raggiunto la centrale Piazza Libertà [<em>Freedom Square</em>], per poi marciare verso la sede dell&#39;emittente pubblica, chiedendo la messa in onda della manifestazione in diretta.</p>
<p><em>Channel 2</em> ha trasmesso la manifestazione, incluso il canto di <a title="Voce Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bella_ciao">Bella Ciao</a> [it], il vecchio canto partigiano italiano, diventato una sorta di inno per i dimostranti e ripetuto quasi costantemente in sottofondo. Un giornalista indipendente, che aggiorna il suo blog personale, ha diffuso questo video:</p>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/42VQhIpNz4U?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/42VQhIpNz4U?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>La mattina seguente, in ogni caso, la situazione ha preso una brutta piega fino allo scontro fra manifestanti e polizia. I primi hanno attaccato con aste di bandiera di plastica, mentre la polizia ha risposto con proiettili di gomma e lacrimogeni per disperdere la folla; si sono riportati molti feriti lievi da entrambe le parti.</p>
<p>Un secondo scontro è avvenuto quando un gruppo di persone non identificate ha attaccato i manifestanti con aste simili alle loro, con il risultato di una confusa schermaglia per le strade.</p>
<p>Mentre alcuni blogger hanno reagito alle proteste con commenti critici, altri hanno usato metodi più visivamente espressivi, ricreando dalle foto dell&#39;evento citazioni cinematografiche:</p>
<div id="attachment_226779" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-226779 " title="Gli scontri ricordano Guerre Stellari." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/05/230067_131945373548165_100001981084049_211719_3832425_n-e1306221836532.jpg" alt="Gli scontri ricordano Guerre Stellari." width="500" height="398" /><p class="wp-caption-text">Gli scontri ricordano Guerre Stellari.</p></div>
<div id="attachment_226780" class="wp-caption aligncenter" style="width: 418px"><img class="size-full wp-image-226780 " title="Il nano del Signore degli Anelli: questa foto ha avuto molto successo su Facebook." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/05/dwarf_paladin.jpg" alt="Il nano del Signore degli Anelli: questa foto ha avuto molto successo su Facebook." width="408" height="585" /><p class="wp-caption-text">Il nano del Signore degli Anelli: questa foto ha avuto molto successo su Facebook.</p></div>
<div id="attachment_226781" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-226781 " title="Ironica rappresentazione di un manifestante: come Mel Gibson in Braveheart." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/05/post-29-1306065423-e1306221808106.jpg" alt="Ironica rappresentazione di un manifestante: come Mel Gibson in Braveheart." width="500" height="358" /><p class="wp-caption-text">Ironica rappresentazione di un manifestante: come Mel Gibson in Braveheart.</p></div>
<p>Alcuni si divertono modificando la realtà, altri sembrano semplicemente annoiati dagli ennesimi sviluppi politici trasmessi in diretta dalla televisione:</p>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yvsM-lgHIvI?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/yvsM-lgHIvI?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/rcWdzbnOaWA?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/rcWdzbnOaWA?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ana-keshelashvili/' title='elenca tutti gli articoli di Ana Keshelashvili'>Ana Keshelashvili</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bianca-baggiani/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Bianca Baggiani'>Bianca Baggiani</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/05/24/georgia-tolkienesque-clashes-on-the-streets-of-tbilisi/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/georgia-scontri-a-tbilisi-sulle-note-di-bella-ciao/#comments" title="commenti">commenti (1) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Fgeorgia-scontri-a-tbilisi-sulle-note-di-bella-ciao%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Fgeorgia-scontri-a-tbilisi-sulle-note-di-bella-ciao%2F&#038;text=Georgia%3A+scontri+a+Tbilisi+sulle+note+di+Bella+Ciao&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Fgeorgia-scontri-a-tbilisi-sulle-note-di-bella-ciao%2F&#038;title=Georgia%3A+scontri+a+Tbilisi+sulle+note+di+Bella+Ciao' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Fgeorgia-scontri-a-tbilisi-sulle-note-di-bella-ciao%2F&#038;title=Georgia%3A+scontri+a+Tbilisi+sulle+note+di+Bella+Ciao' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Fgeorgia-scontri-a-tbilisi-sulle-note-di-bella-ciao%2F&#038;title=Georgia%3A+scontri+a+Tbilisi+sulle+note+di+Bella+Ciao' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Fgeorgia-scontri-a-tbilisi-sulle-note-di-bella-ciao%2F&#038;title=Georgia%3A+scontri+a+Tbilisi+sulle+note+di+Bella+Ciao' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Georgia: giornalisti licenziati per commenti omofobi sul profilo Facebook</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/georgia-giornalisti-licenziati-per-commenti-omofobi-sul-profilo-facebook/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/georgia-giornalisti-licenziati-per-commenti-omofobi-sul-profilo-facebook/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 22:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria Monti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti gay (LGBT)]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Georgia]]></category>
		<category><![CDATA[Media & Giornalismi]]></category>
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		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi la TV pubblica georgiana ha licenziato in tronco due giornalisti di un programma d'attualità, a causa dei commenti tranquillamente postati sui loro profili di <em>Facebook</em> contro gli omosessuali, il Vaticano e la Chiesa Cattolica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 18 marzo 2011, la TV pubblica georgiana ha licenziato due giornalisti, Giorgi Tukhareli e Giorgi Gabrichidze, a causa dei commenti offensivi inseriti su <em>Facebook</em> contro gli omosessuali, il Vaticano e la Chiesa Cattolica. I giornalisti hanno scritto sul &#8220;muro&#8221; della pagina <a title="Vai alla pagina facebook" href="http://www.facebook.com/pages/me-ar-miyvars-chemi-patriarqi/115190391851856">I don&#39;t like my Patriarch</a> (Il Patriarca non mi piace) <em>[ge, <em>come tutti i link eccetto ove diversamente segnalato</em>]</em> e, sebbene siano stati prontamente cancellati, qualcuno è riuscito a fotografarne la schermata e ripubblicarla su Internet.</p>
<p><em><img class="aligncenter size-full wp-image-209571" title="Schermata dei commenti su Facebook dei giornalisti licenziati" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/Comments-e1300567797330.jpg" alt="Schermata dei commenti su Facebook dei giornalisti licenziati" width="500" height="448" /></em></p>
<p>Secondo quanto annunciato, Gabrichidze and Tukhareli si sarebbero dimessi e Vakho Sanaia, conduttore del programma per cui lavoravano, li ha incontrati personalmente e ha affermato che sarebbe inconcepibile tornare a lavorare con loro in futuro. &#8220;Quanto hanno scritto è incompatibile con i nostri valori e il nostro modo di lavorare,&#8221; ha dichiarato Vakho Sanaia a <a title="Vai alla pagina web in georgiano" href="http://www.media.ge/en/node/40572">Media.ge</a>. &#8220;I giornalisti hanno dato le dimissioni: esattamente quello che speravo.&#8221; Sanaia ha aggiunto che non avrebbe mai iniziato a lavorare con loro se avesse saputo della loro omofobia.</p>
<p>&#8220;Sono scioccato. Non potevo crederci, fino a quando non l&#39;ho visto coi miei occhi. Gabrichidze e Tukhareli erano due dei giornalisti migliori e lo hanno dimostrato in molte occasioni, rischiando la vita per occuparsi degli ultimi avvenimenti in Egitto. Ciò nonostante, la reputazione del programma è stata intaccata. Condanniamo questo tipo di interventi da parte dei giornalisti, anche se scrivono sul muro del loro profilo <em>Facebook</em>,&#8221; ha spiegato su <a title="Vai alla pagina di onlinenews in georgiano" href="http://www.onlinenews.ge/index.php?id=8006&amp;lang=geo">onlinenews.ge</a> Rusudan Vashakidze, produttore del programma.</p>
<p>Secondo quanto si legge su <a title="Vai alla pagina di netgazeti in georgiano" href="http://netgazeti.ge/GE/50/News/4948/%E1%83%A5%E1%83%AA%E1%83%94%E1%83%95%E1%83%98%E1%83%A1-%E1%83%99%E1%83%9D%E1%83%9C%E1%83%A2%E1%83%A0%E1%83%9D%E1%83%9A%E1%83%98-%E1%83%A4%E1%83%94%E1%83%98%E1%83%A1%E1%83%91%E1%83%A3%E1%83%A5%E1%83%96%E1%83%94--%E1%83%9B%E1%83%94%E1%83%93%E1%83%98%E1%83%90.htm"><em>Netgazeti.ge</em></a>, Vashakidze ha parlato al telefono con Gabrichidze e successivamente ha negato che il suo profilo fosse stato hackerato, mentre i responsabili del programma hanno chiarito che i giornalisti devono capire che, essendo <em>Facebook </em>uno spazio pubblico, tutto ciò che scrivono avrà effetti negativi su di loro. Gabrichidze e Tukhareli hanno violato il codice etico della TV pubblica e per questo sono stati costretti alle dimissioni.</p>
<p>Oggi Facebook conta 516.300 utenti nel Paese, affermandosi come il social network preferito dell&#39;intera regione, e molti concordano con Vashakidze quando sostiene che <em>Facebook </em>è effettivamente uno spazio pubblico e che quanto fatto Gabrichidze e Tukhareli è sbagliato. Il programma &#8220;Reportage&#8221;, di Vakho Sanaia, è un riassunto settimanale di eventi e temi d&#39;attualità dentro e fuori la Georgia. Gabrichidze vi era entrato un anno fa, mentre Tukhareli era stato assunto a settembre.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/mirian-jugheli/' title='elenca tutti gli articoli di Mirian Jugheli'>Mirian Jugheli</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/valeria-monti/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Valeria Monti'>Valeria Monti</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/03/19/georgia-journalists-dismissed-because-of-hate-speech-on-facebook/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/georgia-giornalisti-licenziati-per-commenti-omofobi-sul-profilo-facebook/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Fgeorgia-giornalisti-licenziati-per-commenti-omofobi-sul-profilo-facebook%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Fgeorgia-giornalisti-licenziati-per-commenti-omofobi-sul-profilo-facebook%2F&#038;text=Georgia%3A+giornalisti+licenziati+per+commenti+omofobi+sul+profilo+Facebook&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Fgeorgia-giornalisti-licenziati-per-commenti-omofobi-sul-profilo-facebook%2F&#038;title=Georgia%3A+giornalisti+licenziati+per+commenti+omofobi+sul+profilo+Facebook' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Fgeorgia-giornalisti-licenziati-per-commenti-omofobi-sul-profilo-facebook%2F&#038;title=Georgia%3A+giornalisti+licenziati+per+commenti+omofobi+sul+profilo+Facebook' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Fgeorgia-giornalisti-licenziati-per-commenti-omofobi-sul-profilo-facebook%2F&#038;title=Georgia%3A+giornalisti+licenziati+per+commenti+omofobi+sul+profilo+Facebook' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Fgeorgia-giornalisti-licenziati-per-commenti-omofobi-sul-profilo-facebook%2F&#038;title=Georgia%3A+giornalisti+licenziati+per+commenti+omofobi+sul+profilo+Facebook' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Georgia: licenziato poliziotto violento identificato dagli utenti Facebook</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/georgia-licenziato-poliziotto-violento-identificato-grazie-a-facebook/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/georgia-licenziato-poliziotto-violento-identificato-grazie-a-facebook/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 05:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ruben Vitiello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo un brutale intervento della polizia per sgomberare un sit-in di protesta dei veterani georgiani, gli utenti Facebook del Paese hanno lanciato una campagna per raccogliere informazioni utili a identificare gli agenti responsabili e indirizzarle al Ministro dell'Interno. Individuatone uno, questi è stato rimosso dal servizio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 27 dicembre scorso più di una dozzina di veterani delle guerre georgiane in Abkhazia e Ossezia del Sud hanno dato il via a uno sciopero della fame per chiedere che al Governo di affrontare le questioni sociali che li riguardano e ripristinare le deduzioni per le loro spese mediche. Accampati ai piedi del monumento ai caduti in Piazza degli Eroi a Tblisi, gli ex soldati avevano dichiarato che comunque fosse andata se ne sarebbero andati il 6 gennaio, che secondo il calendario Ortodosso georgiano è il giorno della vigilia di Natale.</p>
<p><em>Tamada Tales</em>, blog del sito <em>EurasiaNet</em>, <a title="Post originale in inglese" href="http://www.eurasianet.org/node/62655">riassume le loro richieste</a> [en]:</p>
<blockquote><p>Una manciata di veterani dei conflitti separatisti degli anni &#8216;90 in Abkhazia e Sud Ossezia si è accampata per più di una settimana ai piedi di un monumento ai caduti nella centrale Piazza degli Eroi a Tbilisi per chiedere benefici statali e un mutamento nella condotta del Governo nei loro confronti, ritenuta &#8220;indecorosa&#8221;. I contributi su cui possono contare al momento sono sostanzialmente limitati a un&#39;indennità mensile per i servizi pubblici che ammonta a circa 12 dollari e un abbonamento gratuito ai trasporti pubblici.</p></blockquote>
<p>Tuttavia, il 3 gennaio dozzine di poliziotti sono intervenuti per sgomberare l&#39;area poche ore dopo che i manifestanti avevano contestato la scorta presidenziale, passata nei pressi del presidio. Senza concedere alcun avvertimento preventivo, la polizia ha arrestato alcuni veterani, facendo ricorso a una violenza inappropriata. In particolare, un impiegato del Ministero degli Interni ha sferrato un pugno a Eka Matiashvili, attivista del partito d&#39;opposizione, che si trovava sul posto per esprimere il suo sostegno ai manifestanti.</p>
<p>Sebbene la televisione georgiana abbia trasmesso filmati di una protesta svoltasi a Mosca quello stesso giorno, poco o nulla è stato detto della vicenda di Tbilisi. In mancanza di un riconoscimento ufficiale da parte del Governo, i parlamentari hanno dichiarato che non sapevano nemmeno cosa fosse successo. Al contrario, le immagini dell&#39;accaduto sono state immediatamente diffuse online tramite video caricati su <em>Youtube</em> e condivisi su <em>Facebook, </em>scatenando l&#39;indignazione di molti.</p>
<p><object id="Video Youtube" style="width: 480px; height: 385px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/iYY51qCTs-U?fs=1&amp;hl=en_US" /><embed id="Video Youtube" style="width: 480px; height: 385px;" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/iYY51qCTs-U?fs=1&amp;hl=en_US"></embed></object></p>
<p><object id="Video Youtube" style="width: 480px; height: 385px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/YuFMFYfbXhU?fs=1&amp;hl=en_US" /><embed id="Video Youtube" style="width: 480px; height: 385px;" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/YuFMFYfbXhU?fs=1&amp;hl=en_US"></embed></object></p>
<p>L&#39;ambasciatore deli Stati Uniti in Georgia, John Bass, ha condannato l&#39;abuso della forza da parte della polizia. <em>Arachveulebrivi Gamofena</em> (letteralmente &#8220;Insolita Mostra&#8221;), utente di <em>Facebook</em>, ha postato alcuni fermo immagine del video che sono poi stati condivisi da molti altri con l&#39;intento di identificare gli agenti di polizia responsabili delle violenze durante la dispersione della folla.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-184980" title="Un poliziotto sferra un pugno a una donna" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/01/Policeman-punches-a-woman-375x2811.jpg" alt="" width="375" height="281" /></p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-184981" title="Il poliziotto identificato" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/01/policeman.jpg" alt="" width="375" height="281" /><br />
È proprio grazie al passaparola su Facebook che la persona responsabile dell&#39;aggressione alla Matiashvili è stata identificata: si tratta dell&#39;agente 26enne Otar Gvenetadze. Solo allora il Ministero degli Interni ha rilasciato <a title="Sito ufficiale in georgiano" href="http://www.police.ge/index.php?m=8&amp;newsid=1945">un comunicato ufficiale</a> [ge, <em>come i link successivi</em>] a commento dell&#39;intervento della polizia. Secondo il sito del Ministero dell&#39;Interno, Gvenetadze è stato sollevato dai suoi incarichi per aver violato il codice etico interno della polizia.</p>
<p>Gvenetadze non è l&#39;unico responsabile dell&#39;aggressione ai manifestanti, ma il comunicato non ha menzionato nessun altro agente; così, ora, i netizen [<em>cittadini della rete</em>] stanno cercando di identificarli tutti tramite una pagina di Facebook, <a title="Pagina su Facebook in georgiano" href="http://www.facebook.com/pages/Amoicani-Mishas-JALATEBI-/110924113696"><em>Amoicani Mishas JALATEBI !!!</em></a> (&#8221;Identifichiamo i picchiatori di Misha!&#8221;).</p>
<p>Un topic simile, accompagnato da un sondaggio, è stato <a title="Topic su Forum.ge in georgiano" href="http://forum.ge/?f=29&amp;showtopic=34203597&amp;st=0">aperto anche sulla piattaforma <em>forum.ge</em></a>, la più diffusa in Georgia, dove un utente ha postato stralci della Costituzione georgiana contenenti gli articoli violati dalla polizia. Di 229 voti totali, 192 hanno appoggiato la proposta del sito, richiedendo al Ministero degli Interni di far luce sul caso.</p>
<blockquote><p>ყოველივე ზემოაღნიშნულიდან გამომდინარე, მოვითხოვ დაიწყოს სისხლისამართლებრივი დევნა პოლიციის იმ თანამშრომლების მიმართ, ვინც მონაწილეობდა ამ დანაშაულში [..] და დაისაჯოს უკლებლივ ყველა, კონსტიტუციით აღიარებული ნორმების ფეხქვეშ გათელვის გამო, [..] ან გამოდით და თქვით, რომ თქვენი ხელდასმით მოხდა ეს ყველაფერი და ბიჭებს საშობაო პრემიები ჩამოურიგეთ.</p></blockquote>
<div class="translation">Date le premesse sopra menzionate, richiedo che venga perseguito penalmente chiunque abbia partecipato a questo crimine [l&#39;aggressione a danno dei manifestanti] ed esigo che puniate, fino all&#39;ultimo uomo, ogni poliziotto che ha violato i loro diritti costituzionali; altrimenti, scoprite le carte e diteci che siete stati voi a ordinare l&#39;aggressione, e che a seguito di essa i vostri ragazzi hanno ricevuto un premio per Natale.</div>
<p>Anche l&#39;agenzia di stampa online <em>InterPressNews</em> ha lanciato un sondaggio: su 1495 persone, l&#39;84.3% sostiene che la polizia non sarebbe dovuta intervenire per bloccare la manifestazione. Secondo altri sondaggi, invece, sono in molti a ritenere che il Presidente Mikheil Saakashvili dovrebbe scusarsi coi veterani.</p>
<p>In ultima analisi, considerato il numero degli utenti Facebook in Georgia (457.680), e dato che la diffusione del social network è la più alta nella regione, secondo molti osservatori questa campagna per identificare i responsabili delle violenze rappresenta un significativo passo in avanti per i media online.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/mirian-jugheli/' title='elenca tutti gli articoli di Mirian Jugheli'>Mirian Jugheli</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/ruben-vitiello/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Ruben Vitiello'>Ruben Vitiello</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/01/07/georgia-policeman-fired-after-being-identified-on-facebook/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/georgia-licenziato-poliziotto-violento-identificato-grazie-a-facebook/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fgeorgia-licenziato-poliziotto-violento-identificato-grazie-a-facebook%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fgeorgia-licenziato-poliziotto-violento-identificato-grazie-a-facebook%2F&#038;text=Georgia%3A+licenziato+poliziotto+violento+identificato+dagli+utenti+Facebook&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fgeorgia-licenziato-poliziotto-violento-identificato-grazie-a-facebook%2F&#038;title=Georgia%3A+licenziato+poliziotto+violento+identificato+dagli+utenti+Facebook' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fgeorgia-licenziato-poliziotto-violento-identificato-grazie-a-facebook%2F&#038;title=Georgia%3A+licenziato+poliziotto+violento+identificato+dagli+utenti+Facebook' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fgeorgia-licenziato-poliziotto-violento-identificato-grazie-a-facebook%2F&#038;title=Georgia%3A+licenziato+poliziotto+violento+identificato+dagli+utenti+Facebook' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fgeorgia-licenziato-poliziotto-violento-identificato-grazie-a-facebook%2F&#038;title=Georgia%3A+licenziato+poliziotto+violento+identificato+dagli+utenti+Facebook' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Georgia: storie di zingari provenienti dall’Azerbaijan</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 19:43:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
		<category><![CDATA[Azerbaigian]]></category>
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		<description><![CDATA[Namik ha dieci anni, la sorella Konul tredici, e da tre anni chiedono l’elemosina per le strade di Tbilisi, dalla mattina presto fino alle sette, otto di sera. Poi tornano a casa e consegnano ai genitori quanto hanno racimolato. Sono zingari provenienti dall’Azerbaijan. “Quando siamo arrivati i nostri genitori ci... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Namik ha dieci anni, la sorella Konul tredici, e da tre anni chiedono l’elemosina per le strade di Tbilisi, dalla mattina presto fino alle sette, otto di sera. Poi tornano a casa e consegnano ai genitori quanto hanno racimolato. Sono zingari provenienti dall’Azerbaijan. “Quando siamo arrivati i nostri genitori ci hanno insegnato a mendicare&#8230; a volte mia madre viene a chiedere l’elemosina insieme a noi, ma mio padre non l’ho mai visto farlo, si riposa e vive del nostro lavoro,” dice Namik. “L&#39;accattonaggio praticato dalle donne [zingare] è un lavoro rispettabile per la comunità maschile e non riusciamo a farne a meno. I nostri uomini non lavorano, è la tradizione,” fa eco Gunay, la madre. <a title = "Blog Inglese"  href= "http://ulviya.wordpress.com/2010/11/26/gipsies-in-tbilisi-came-from-azerbaijan/">Ulviya’s Blog</a> [en] raccoglie la testimonianza di una famiglia di zingari fra le tante che hanno lasciato la regione di Yevlakh per stabilirsi nella capitale georgiana.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Maria Grazia Pozzi'>Maria Grazia Pozzi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/11/27/georgia-gypsies-from-azerbaijan/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/11/georgia-storie-di-zingari-provenienti-dall%e2%80%99azerbaijan/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fgeorgia-storie-di-zingari-provenienti-dall%25e2%2580%2599azerbaijan%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fgeorgia-storie-di-zingari-provenienti-dall%25e2%2580%2599azerbaijan%2F&#038;text=Georgia%3A+storie+di+zingari+provenienti+dall%E2%80%99Azerbaijan&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fgeorgia-storie-di-zingari-provenienti-dall%25e2%2580%2599azerbaijan%2F&#038;title=Georgia%3A+storie+di+zingari+provenienti+dall%E2%80%99Azerbaijan' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fgeorgia-storie-di-zingari-provenienti-dall%25e2%2580%2599azerbaijan%2F&#038;title=Georgia%3A+storie+di+zingari+provenienti+dall%E2%80%99Azerbaijan' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fgeorgia-storie-di-zingari-provenienti-dall%25e2%2580%2599azerbaijan%2F&#038;title=Georgia%3A+storie+di+zingari+provenienti+dall%E2%80%99Azerbaijan' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fgeorgia-storie-di-zingari-provenienti-dall%25e2%2580%2599azerbaijan%2F&#038;title=Georgia%3A+storie+di+zingari+provenienti+dall%E2%80%99Azerbaijan' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Georgia: riflessioni sul progetto per la diffusione dell&#039;inglese nelle scuole locali</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 04:13:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Del Pittore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
		<category><![CDATA[Donne & Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Etnia]]></category>
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		<description><![CDATA[<em>Teach and Learn with Georgia</em> è un progetto governativo mirato a reclutare 1000 persone di madrelingua inglese interessate all'insegnamento di questa lingua nelle scuole locali. Molti dei primi insegnanti assunti curano dei blog dove raccontano esperienze personali e discutono temi locali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-171146" title="Immagine di richiesta d'amicizia dalla Georgia" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/10/tlg1.jpg" alt="Immagine di richiesta d'amicizia dalla Georgia" width="300" height="69" /><a title="Sito di Teach and Learn with Georgia in inglese" href="http://www.tlg.gov.ge/index.php?lang=eng"><em>Teach and Learn with Georgia</em></a> (TLG) [en, <em>come tutti i link che seguono tranne ove diversamente indicato</em>] è un progetto istituito dal <a title="Sito del ministero dell'istruzione e della scienza" href="http://www.mes.gov.ge/?lang=eng">Ministero dell&#39;Istruzione e della Scienza georgiano</a> (MES) con l&#39;obiettivo di reclutare 1000 persone di madrelingua inglese interessate all&#39;insegnamento di questa lingua nelle scuole georgiane durante l&#39;anno accademico 2010-2011. Il primo flusso di insegnanti è arrivato in Georgia verso fine luglio e il Governo prevede l&#39;avvio delle lezioni entro fine 2010.</p>
<p>Il Ministero dell&#39;Istruzione spera non soltanto che gli insegnanti possano contribuire a migliorare la conoscenza dell&#39;inglese nel Paese, pur se a spese del russo, ma che possano anche diffondere la loro esperienza tra familiari e amici una volta a casa, contribuendo così a far conoscere la Georgia. Per sempio, molti di loro hanno già aperto dei blog, in cui scrivono di tutto, dai loro studenti a temi quali cultura e cucina locali.</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/7LouTAPluZ4?fs=1&amp;hl=en_US" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/7LouTAPluZ4?fs=1&amp;hl=en_US" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>Tra questi, sul blog di <em>Drew</em> si legge che molti altri studenti, oltre a quelli di <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kutaisi">Kutaisi</a>, seconda città della Georgia per numero di abitanti, sono <a title="Post in inglese" href="http://drewsobota.wordpress.com/2010/09/25/address/">impazienti di imparare l&#39;inglese</a>. </p>
<blockquote><p>Ho aggiunto alcune ore di lezione anche al di fuori della scuola. Ho fatto amicizia con alcuni ragazzi al centro commerciale che prendono molto seriamente lo studio dell&#39;inglese. Avrei potuto creare un club se non fossi già troppo impegnato con altri progetti. Uno di questi riguarda la mia &#8220;compagna di avventura&#8221;, Tinico che sta scrivendo un libro di grammatica inglese. Vuole che l&#39;aiuti a finire e che ne riveda il testo. Ne sono onorato [&#8230;]</p></blockquote>
<p>A differenza di Drew Sobota, non tutti gli insegnanti si trovano in grandi città quali Kutaisi o Tbilisi, la capitale. Alcuni, infatti, sono stati inviati nelle regioni meno sviluppate del Paese. Paul Knettel, per esempio, è arrivato in Georgia ad agosto e insegna a Zeda Etseri, paese vicino a Zugdidi, nella zona occidentale. Stando a quanto scrive sul suo blog <em>Floating World,</em> sembra che si sia <a title="Post in inglese" href="http://paulknettel.wordpress.com/2010/08/31/images-and-words/">adattato facilmente</a>. </p>
<blockquote><p>Sto vivendo una bellissima esperienza. La mia famiglia georgiana è meravigliosa e fin troppo ospitale! Sono riuscito ad incontrare altri insegnanti nella mia regione (con cui ho fatto il corso di orientamento a Kutaisi per una settimana), siamo andati a vedere il Mar Nero per un tramonto mozzafiato e per una rinvigorente nuotata! Abbiamo anche giocato a calcio contro una squadra di georgiani, ci siamo divertiti da matti nonostante il caldo torrido: veramente troppo per una regione che dovrebbe essere più fresca del Texas!</p></blockquote>
<div id="attachment_171243" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-171243" title="Foto sul blog di Paul Knettel" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/11/picture-1.jpg" alt="Foto sul blog di Paul Knettel" width="300" height="213" /><p class="wp-caption-text">http://paulknettel.wordpress.com/</p></div>
<p>Altri insegnanti del progetto TLG accennano occasionalmente anche a temi delicati. Una di loro è Neal Zupancic, slovena, che sul suo blog <em>Georgia On My Mind </em>scrive <a title="Post in inglese" href="http://peripateticpedagogue.wordpress.com/2010/10/09/sex-in-georgia/">degli atteggiamenti nei confronti dell&#39;identità sessuale e del sesso in quello che rimane ancora un Paese piuttosto tradizionale</a>. Il post ha ricevuto più di 200 commenti, generando un acceso dibattito.</p>
<blockquote><p>All&#39;orientamento, lo staff di TLG ci ha dato un sacco di informazioni sul modo di porsi in relazione con l&#39;identità sessuale in Georgia. Il problema è in famiglia: ci si aspetta che gli uomini siano sessualmente esperti quando si sposano e che le donne al contrario siano vergini. Naturalmente, questo sistema non può funzionare senza un qualche terzo fattore, perché come possono fare esperienza gli uomini se invece alle donne non è consentito avere rapporti sessuali? Devono esserci - o almeno lo ipotizziamo - alcune donne che violano le regole tradizionali. [&#8230;]</p>
<p>Frequentare una persona del genere opposto in Georgia è assai raro. Esiste invece il corteggiamento. Un uomo e una donna escono insieme, si frequentano per circa due mesi, e poi ci si aspetta che l&#39;uomo &#8220;faccia la cosa giusta&#8221;, o altrimenti che la smetta di fare lo stupido e giri alla larga. In teoria ogni donna ha un &#8220;patroni&#8221;, un uomo che la sorveglia, il cui lavoro consiste nell&#39;assicurarsi che gli uomini &#8220;facciano la cosa giusta&#8221; - in altre parole, o fanno la proposta di matrimonio entro un periodo di tempo accettabile, o la lasciano.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Infine, un accenno su come si affronta l&#39;argomento del sesso in Georgia. Il tema sembra essere tabù molto più che negli USA. Anche quando parli ai georgiani di un appuntamento con una persona del genere opposto, sembra che siano colti alla sprovvista dall&#39;idea che si possa parlare pubblicamente di interazioni romantiche tra uomini e donne. È piuttosto strano.</p></blockquote>
<div id="attachment_171244" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-171244" title="Foto dei volontari del progetto TLG" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/11/tlg2.jpg" alt="Foto dei volontari del progetto TLG" width="500" height="219" /><p class="wp-caption-text">Volontari di TLG. Da http://tlg.gov.ge</p></div>
<p>Alcuni blog degli insegnanti del progetto TLG si trovano su <em><a title="Blog in georgiano" href="http://dodka.ge/2010/10/13/wildgeorgia/">Dream is Destiny</a> </em>[ge],  come anche il blog dell&#39;autore di questo articolo, <em><a title="Post in inglese sul blog dell'autore di questo articolo" href="http://theyounggeorgians.wordpress.com/2010/10/29/teach-and-learn-with-georgia-reflections/">The Young Georgians</a> </em>. Infine, alcuni blog <a title="Articolo in inglese su GV" href="http://globalvoicesonline.org/2008/10/14/georgia-peace-corps-volunteer-blogs/">curati da volontari dei <em>Peace Corps</em></a>, offrono uno sguardo unico sulla vita in Georgia.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/mirian-jugheli/' title='elenca tutti gli articoli di Mirian Jugheli'>Mirian Jugheli</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giulia-delpittore/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Giulia Del Pittore'>Giulia Del Pittore</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/11/01/georgia-reflections-on-teach-and-learn/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/11/georgia-riflessioni-sul-progetto-teach-and-learn-per-la-diffusione-dellinglese/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fgeorgia-riflessioni-sul-progetto-teach-and-learn-per-la-diffusione-dellinglese%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fgeorgia-riflessioni-sul-progetto-teach-and-learn-per-la-diffusione-dellinglese%2F&#038;text=Georgia%3A+riflessioni+sul+progetto+per+la+diffusione+dell%26%2339%3Binglese+nelle+scuole+locali&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fgeorgia-riflessioni-sul-progetto-teach-and-learn-per-la-diffusione-dellinglese%2F&#038;title=Georgia%3A+riflessioni+sul+progetto+per+la+diffusione+dell%26%2339%3Binglese+nelle+scuole+locali' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fgeorgia-riflessioni-sul-progetto-teach-and-learn-per-la-diffusione-dellinglese%2F&#038;title=Georgia%3A+riflessioni+sul+progetto+per+la+diffusione+dell%26%2339%3Binglese+nelle+scuole+locali' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fgeorgia-riflessioni-sul-progetto-teach-and-learn-per-la-diffusione-dellinglese%2F&#038;title=Georgia%3A+riflessioni+sul+progetto+per+la+diffusione+dell%26%2339%3Binglese+nelle+scuole+locali' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fgeorgia-riflessioni-sul-progetto-teach-and-learn-per-la-diffusione-dellinglese%2F&#038;title=Georgia%3A+riflessioni+sul+progetto+per+la+diffusione+dell%26%2339%3Binglese+nelle+scuole+locali' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Georgia: Conflitti congelati, felicità congelata</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 16:22:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Cifani</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=22722</guid>
		<description><![CDATA[A ridosso dell'anniversario della breve guerra che ha viste coinvolte Russia e Georgia circa la secessione dell'Ossezia del Sud, la rivista online Evolutsia rivolge l'attenzione a un altro dei due conflitti "congelati" del paese, quello in Abcasia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A ridosso dell&#39;anniversario della <a title="dossier GV in inglese sulla guerra in Ossezia del sud" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/2008-special-coverage/south-ossetia-crisis-2008/">breve guerra che ha viste coinvolte Russia e Georgia per la secessione dell&#39;Ossezia del Sud</a> [en], <em>Evolutsia</em> rivolge l&#39;attenzione a un altro dei due conflitti &#8220;congelati&#8221; del paese, <a title="scheda della bbc sul territorio abcaso" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/3261059.stm">quello in Abcasia</a> [en]. Entrambi i territori sono stati riconosciuti dalla Russia come stati indipendenti a seguito della guerra del 2008. Il blog commenta le notizie delle nuove violenza inter-etniche, aggiungendo inoltre che <a title="articolo di Michael Cecire circa nella regione del Gali" href="http://evolutsia.net/?p=1628">la crescente influenza russa su questi territori, la cui indipendenza non è stata riconosciuta da quasi nessun altro Paese, non ha trovato l&#39;accoglienza</a> che molti auspicavano [en].</p>
<blockquote><p>[&#8230;]</p>
<p>Mentre la maggior parte degli abcasi, e certamente coloro che fanno parte della classe politica, comprendono che l&#39;assistenza della Russia era e rimane fondamentale ai fini della loro separazione dalla Georgia, è crescente la sensazione che gli accordi con il Cremlino potrebbero avere un che di <a title="Leggi la voce wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Patto_col_diavolo">faustiano</a> [it].</p>
<p>[&#8230;] con i russi che ne controllano il bilancio, i confini e le principali vie di comunicazione, c&#39;è sicuramente un ampio margine di profondo risentimento tra i cittadini abcasi medi riguardo la veridicità della propria cosiddetta &#8220;indipendenza&#8221; e [la sfacciataggine] con la quale i russi hanno raggiunto nel Paese i posti di comando in ambito politico ed economico.</p>
<p>Un tale senso di risentimento, unitamente a dissapori di natura più prosaica, come quelli per la spartizione dei fondi, può diventare una miscela esplosiva. Atteggiamenti nervosi e dissapori potrebbero condurre a forme di violenza, che [a sua volta] potrebbero avere risvolti piuttosto seri, a meno che le autorità abcase o russe non riescano meglio a tenere le cose sotto controllo. [&#8230;]</p></blockquote>
<p>I frequenti episodi di violenza, soprattutto nelle zone al confine tra Armenia e Azerbaijan, e il continuo fallimento dei tentativi per raggiungere una pace duratura nel conflitto per il territorio della repubblica del Nagorno Karabakh inducono alcuni analisti a ritenere che i tre conflitti regionali non siano del tutto &#8220;congelati&#8221;.</p>
<p>Ciononostante, il termine continua ad essere uno di quelli maggiormente utilizzati in relazione all&#39;Abcasia, l&#39;Ossezia del Sud e alla repubblica del Nagorno Karabakh. [Ecco ad esempio] un messaggio diffuso via Twitter <a title="tread sui conflitti detti bloccati" href="http://twitter.com/abgeo">dall&#39;account</a> [en] di un blog georgiano, <em>Dream for our Brotherhood</em>, che afferma che questa situazione equivale a un &#8220;congelamento della felicità&#8221;:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-154579" title="screenshot del tweet originale" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/07/peacetweet-375x203.gif" alt="immagine di un tweet: il conflitto è infelicità. Un conflitto bloccato vuol dire una felicità bloccata. Risolviamo i problemi e riprendiamoci la felicità. Ottenendo la pace" width="375" height="203" /></p>
<blockquote><p>&#8220;Ogni conflitto è infelicità. Conflitto congelato, felicità congelata. Risolviamo le divergenze e riportiamo la felicità!&#8221; - Getting to Peace</p></blockquote>
<p>Il blog commenta anche <a title="post sul blog Deam for our Brotherhood" href="http://abgeo.blogspot.com/2010/06/blog-post.html">un reportage video</a> [ge/ru/en] nel quale vengono riassunte una varietà di riflessioni di cittadini dei paesi coinvolti nei due conflitti congelati, l&#39;Ossezia del Sud e l&#39;Abcasia.</p>
<blockquote><p>Nella società georgiana, le posizioni sulle modalità di risoluzione dei conflitti territoriali sono nettamente contrapposte.</p></blockquote>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="306" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Z20GEPpR5y0&amp;hl=en_US&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" src="http://www.youtube.com/v/Z20GEPpR5y0&amp;hl=en_US&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em>Questo post fa parte dello speciale di Global Voices <a title="dossier GV in inglese sul conflitto nel caucaso" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/caucasus-conflict-voices/">Caucasus Conflict Voices</a></em> [en].</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/sara-cifani/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Sara Cifani'>Sara Cifani</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/07/31/georgia-frozen-conflicts-frozen-happiness/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/08/georgia-conflitti-congelati-felicita-congelata/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Fgeorgia-conflitti-congelati-felicita-congelata%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Fgeorgia-conflitti-congelati-felicita-congelata%2F&#038;text=Georgia%3A+Conflitti+congelati%2C+felicit%C3%A0+congelata&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Fgeorgia-conflitti-congelati-felicita-congelata%2F&#038;title=Georgia%3A+Conflitti+congelati%2C+felicit%C3%A0+congelata' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Fgeorgia-conflitti-congelati-felicita-congelata%2F&#038;title=Georgia%3A+Conflitti+congelati%2C+felicit%C3%A0+congelata' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Fgeorgia-conflitti-congelati-felicita-congelata%2F&#038;title=Georgia%3A+Conflitti+congelati%2C+felicit%C3%A0+congelata' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Fgeorgia-conflitti-congelati-felicita-congelata%2F&#038;title=Georgia%3A+Conflitti+congelati%2C+felicit%C3%A0+congelata' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Caucaso: la coesistenza tra armeni e azeri</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/05/caucaso-la-coesistenza-tra-armeni-e-azeri/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 04:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Armenia]]></category>
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		<description><![CDATA[Georgian &#8220;Maybe&#8221; Time, un nuovo blog dal Caucaso, descrive e commenta l&#39;esperienza di un&#39;amica dell&#39;Azerbaijan [in] che è stata recentemente stigmatizzata dai suoi stessi compatrioti a un seminario locale sui social media per la sua opera di cooperazione e comunicazione con gli armeni. Nel frattempo, nonostante rimanga tuttora irrisolto il conflitto... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Georgian &#8220;Maybe&#8221; Tim</em>e, un nuovo blog dal Caucaso, <a title="Post originale in inglese" href="http://gmt-georgianmaybetime.blogspot.com/2010/05/azeris-and-armenians-under-one-roof.html">descrive e commenta l&#39;esperienza di un&#39;amica dell&#39;Azerbaijan</a> [in] che è stata recentemente stigmatizzata dai suoi stessi compatrioti a un seminario locale sui social media per la sua opera di cooperazione e comunicazione con gli armeni. Nel frattempo, nonostante rimanga tuttora irrisolto il conflitto tra Armenia e Azerbaijan sul territorio conteso del Nagorno Karabakh, la blogger azera <em>Scary Azeri</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://scaryazeri.blogspot.com/2010/05/armenians-made-me.html">racconta il suo incontro con <em>Unzipped</em>, blogger armena che vive a Londra</a> [in] e pubblica una video-intervista (pur se non completata) con l&#39;editor della regione caucasica di <em>Global Voices Online.</em></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Davide Galati'>Davide Galati</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/05/20/caucasus-armenian-azerbaijani-coexistence/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/05/caucaso-la-coesistenza-tra-armeni-e-azeri/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Fcaucaso-la-coesistenza-tra-armeni-e-azeri%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Fcaucaso-la-coesistenza-tra-armeni-e-azeri%2F&#038;text=Caucaso%3A+la+coesistenza+tra+armeni+e+azeri&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Fcaucaso-la-coesistenza-tra-armeni-e-azeri%2F&#038;title=Caucaso%3A+la+coesistenza+tra+armeni+e+azeri' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Fcaucaso-la-coesistenza-tra-armeni-e-azeri%2F&#038;title=Caucaso%3A+la+coesistenza+tra+armeni+e+azeri' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Fcaucaso-la-coesistenza-tra-armeni-e-azeri%2F&#038;title=Caucaso%3A+la+coesistenza+tra+armeni+e+azeri' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Fcaucaso-la-coesistenza-tra-armeni-e-azeri%2F&#038;title=Caucaso%3A+la+coesistenza+tra+armeni+e+azeri' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Caucaso: un barcamp per l&#039;innovazione sociale</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/04/caucaso-un-barcamp-per-linnovazione-sociale/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2010/04/caucaso-un-barcamp-per-linnovazione-sociale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 07:37:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Silvera Valle</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Pur con la scarsa penetrazione di Internet, i social media sembrano avere una crescente importanza nell'area della democratizzazione e dell'attivismo della regione. Da qui l'iniziativa del primo Social Innovation Camp, svoltosi a Tbilisi in Georgia dall'8 al 10 aprile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-134343" title="Khanim" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/04/Khanim.jpg" alt="Khanim" width="440" height="330" /></p>
<p>Sebbene la penetrazione di Internet <a title="Articolo in inglese" href="http://www.res.ethz.ch/analysis/cad/details.cfm?lng=en&amp;id=115031">rimanga bassa</a> [in] nel Caucaso meridionale, tutto sembra indicare che i social media possano svolgere un ruolo di crescente importanza per la democratizzazione e l&#39;attivismo della regione. Puntando a quest&#39;obiettivo,  la <em><a title="Sito in inglese" href="http://osgf.ge/">Open Society Georgia Foundation</a></em> [in], il <em><a title="Sito in inglese" href="http://gipa.ge/">Georgian Institute of Public Affairs</a> (GIPA, in)</em> e altri donatori hanno consentito la realizzazione del primo <a title="Sito in inglese" href="http://www.sicamp.org/">Social Innovation Camp</a> [in], svoltosi a Tbilisi in Georgia, dall&#39;8 al 10 Aprile scorso, in concomitanza al convegno <a title="Sito in inglese" href="https://sites.google.com/a/ph-int.org/socialmedia2010/">Social Media for Social Change</a> [in].</p>
<blockquote><p>Il Social Innovation Camp si occupa della risoluzione di problematiche sociali in modo nuovo - mettendo insieme idee e strumenti digitali per creare innovazioni centrate sul web in sole 48 ore.</p>
<p>Il primo <em>Social Innovation Camp</em> dell&#39;area caucasica riunirà 40 partecipanti tra designer e imprenditori, esperti di questioni sociali, legali e di marketing, guru della pubblicità, provenienti da Georgia, Azerbaigian e Armenia, per lavorare all&#39;idea di una potenziale start-up sociale capace di operare un cambiamento e raggiungere certi obiettivi.</p></blockquote>
<p>Gli organizzatori locali del <a title="Sito in inglese" href="http://sic-caucasus.net/">Social Innovation Camp Caucasus</a> [in], la redattrice di <em>Global Voices</em> <a title="Profilo in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/author/ana-keshelashvili/">Anna Keshelashvili</a> [in] in Georgia, il responsabile regionale per il Caucaso di <em>Global Voices</em> <a title="Profilo in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/">Onnik Krikorian</a> [in] in Armenia ed Emin Huseynzade per <em>Transitions Online</em> in Azerbaijan, hanno trascorso un mese a informare su questo evento, attirando decine di partecipanti dai tre Paesi. Il blog <em>Think from A to Z</em> dettaglia <a title="Post in inglese" href="http://azthink.blogspot.com/2010/04/social-innovation-camp-caucasus.html">l&#39;idea generale</a> [in] che sta alla base del <a title="Sito in inglese" href="http://sic-caucasus.net/">Social Innovation Camp Caucasus</a> [in].</p>
<blockquote><p>Quest&#39;evento è una specie di BarCamp (non-conferenza). Perché un BarCamp è un non-convegno? Perché non segue le regole tipiche di un convegno. In un Barcamp la gente condivide informazioni, senza alcun profitto se non quello di condividere le proprie conoscenze e di comunicare.</p>
<p>Nel SICamp ci sono alcune differenze. Una di queste è che un Barcamp non ha alcun risultato tangibile aldilà della condivisione di informazioni. L&#39;obiettivo del SICamp è quello di presentare un progetto, alla fine della manifestazione. E dopo la conclusione di 2 SICamp internazionali, potremo affermare che mettere a punto un progetto in 2-3 giorni è POSSIBILE .</p></blockquote>
<p>Questo breve video <a title="Video su YouTube" href="http://sic-caucasus.net/some-serious-documentary-about-si-camp-caucasus/">illustra ulteriormente</a> [in] l&#39;iniziativa.</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/EcCi_YBdOIg&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/EcCi_YBdOIg&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>Il blog <em>This is Tbilisi Calling</em> si è mostrato particolarmente orgoglioso del fatto che il vincitore del Social Innovation Camp <a title="Post in inglese" href="http://caucasusreports.blogspot.com/2010/04/whistleblower-wins-again.html">sia stata un&#39;ecologista armena</a>.</p>
<blockquote><p>Le buone notizie non sono così frequenti nell&#39;informazione nel Caucaso, perciò quando arrivano vale la pena di celebrarle. L&#39;anno scorso Mariam Sukhudyan, ambientalista e attivista armena, ha rischiato una condanna a cinque anni di carcere per calunnia dopo aver denunciato un presunto caso di abusi all&#39;interno di un orfanotrofio. Qualche settimana fa tali accuse sono state archiviate, e un altro sviluppo positivo è stato che Sukhudyan e i suoi colleghi hanno vinto il primo premio al Social Innovation Camp lo scorso fine settimana, qui a Tbilisi, con il loro progetto web diretto a contrastare i danni ecologici alle foreste.</p></blockquote>
<p>Nel frattempo, alla conferenza &#8220;Media Sociali per il Cambiamento Sociale&#8221;, il responsabile regionale di <em>Global Voices</em> per il Caucaso, Onnik Krikorian, ha animato, insieme al blogger azero Arzu Geybullayeva, una presentazione sul ruolo dei mezzi di comunicazione sociale nella trasformazione dei conflitti. Le diapositive, insieme a quelle che introducono l&#39;idea vincente di Sukhudyan, <a title="Post in inglese" href="http://frontlineclub.com/blogs/onnikkrikorian/2010/04/social-media-for-social-change-comes-to-the-caucasus.html">sono disponibili</a> [in] sul blog <em>Frontline Club</em>.</p>
<p><center><img style="visibility: hidden; width: 0px; height: 0px;" src="http://counters.gigya.com/wildfire/IMP/CXNID=2000002.0NXC/bT*xJmx*PTEyNzE3MTg1MDk*NjAmcHQ9MTI3MTcxODUxODQzMCZwPTEwMTkxJmQ9c3NfZW1iZWQmZz*yJm89MDQ4ZjkyYWE5N2Zm/NDgzMjkwOGY*ODkxY2JkNmZhZTcmb2Y9MA==.gif" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<div id="__ss_3356237" style="width: 425px;"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a title="Social Media for Social Change Tbilisi Presentation" href="http://www.slideshare.net/onewmphoto/smsc-presentation">Media Sociali per il Cambiamento Sociale, Presentazione a Tbilisi </a></strong></p>
<p><object title="Presentazione su slideshare" alt="Presentazione su slideshare"  classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=smscpresentation-100307061931-phpapp01&amp;stripped_title=smsc-presentation" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=smscpresentation-100307061931-phpapp01&amp;stripped_title=smsc-presentation" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding:5px 0 12px">Guarda altre <a href="http://www.slideshare.net/">presentazioni</a> su<a href="http://www.slideshare.net/onewmphoto"> Oneworld Multimedia</a>.</div>
</div>
<p><img style="visibility: hidden; width: 0px; height: 0px;" src="http://counters.gigya.com/wildfire/IMP/CXNID=2000002.0NXC/bT*xJmx*PTEyNzE3MTg1MzcxNDgmcHQ9MTI3MTcxODU*MjI1NiZwPTEwMTkxJmQ9c3NfZW1iZWQmZz*yJm89MDQ4ZjkyYWE5N2Zm/NDgzMjkwOGY*ODkxY2JkNmZhZTcmb2Y9MA==.gif" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<div id="__ss_3705600" style="width: 425px;"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a title="Save The Trees" href="http://www.slideshare.net/sicampc/save-the-trees">Salva Gli Alberi</a></strong><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=savethetrees-100413001327-phpapp02&amp;stripped_title=save-the-trees" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=savethetrees-100413001327-phpapp02&amp;stripped_title=save-the-trees" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding:5px 0 12px">Qui sono disponibili altre <a href="http://www.slideshare.net/">presentazioni</a> relative al <a href="http://www.slideshare.net/sicampc">SICAMP Caucasus</a>.</div>
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 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/04/19/caucasus-social-innovation-camp/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/04/caucaso-un-barcamp-per-linnovazione-sociale/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F04%2Fcaucaso-un-barcamp-per-linnovazione-sociale%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F04%2Fcaucaso-un-barcamp-per-linnovazione-sociale%2F&#038;text=Caucaso%3A+un+%3Cem%3Ebarcamp%3C%2Fem%3E+per+l%26%2339%3Binnovazione+sociale&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F04%2Fcaucaso-un-barcamp-per-linnovazione-sociale%2F&#038;title=Caucaso%3A+un+%3Cem%3Ebarcamp%3C%2Fem%3E+per+l%26%2339%3Binnovazione+sociale' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F04%2Fcaucaso-un-barcamp-per-linnovazione-sociale%2F&#038;title=Caucaso%3A+un+%3Cem%3Ebarcamp%3C%2Fem%3E+per+l%26%2339%3Binnovazione+sociale' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F04%2Fcaucaso-un-barcamp-per-linnovazione-sociale%2F&#038;title=Caucaso%3A+un+%3Cem%3Ebarcamp%3C%2Fem%3E+per+l%26%2339%3Binnovazione+sociale' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F04%2Fcaucaso-un-barcamp-per-linnovazione-sociale%2F&#038;title=Caucaso%3A+un+%3Cem%3Ebarcamp%3C%2Fem%3E+per+l%26%2339%3Binnovazione+sociale' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Caucaso: i social media aiutano a superare gli stereotipi</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/01/httpglobalvoicesonline-org20091230overcoming-negative-stereotypes-in-the-south-caucasus/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2010/01/httpglobalvoicesonline-org20091230overcoming-negative-stereotypes-in-the-south-caucasus/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 03:21:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Armenia]]></category>
		<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
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		<description><![CDATA[L'iniziativa online si propone di promuovere esempi positivi di convivenza pacifica fra gruppi etnici di un'area instabile e lacerata da conflitti incruditi, con l'intento di offrire un'alternativa ai media locali, che spesso fanno anche disinformazione e propaganda negativa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Passata alla seconda fase la settimana scorsa un&#39;<a title="mappa dell'area di riferimento" href="http://www.oneworld.am/diversity/" target="_blank">iniziativa online per l&#39;utilizzo di new e social media</a> [in] contro gli stereotipi negativi nel Caucaso meridionale. Dopo una <a title="post precedente dell'autore, pubblicato il 5 ottobre" href="http://http://globalvoicesonline.org/2009/10/05/georgia-an-azeri-wedding-2/">recente collaborazione</a> [in] fra il blogger <em> </em> <a title="Blog Flying Carpets and Broken Pipelines" href="http://flyingcarpetsandbrokenpipelines.blogspot.com/" target="_blank">Arzu Geybullayeva</a> [in] di <em>Flying Carpets and Broken Pipelines</em>, e l&#39;editor di <em>Global Voices Online </em>per il Caucaso, aderiscono ora le blogger e studentesse di giornalismo <a title="Blog di Vusala Alibayli" href="http://alibayli.wordpress.com/" target="_blank">Vusala Alibayli</a> [in] e <a title="Fotoblog di Khanim Javadova" href="http://serqqizi.wordpress.com/">Khanim Javadova</a> [in], cui si unisce la blogger georgiana, nonché autrice di <em>Global Voices Online, </em> <a title="Blog di Dodi Kharkheli" href="http://www.dodka.ge" target="_blank">Dodi Kharkheli</a> [ge].</p>
<p style="text-align: center;"><img title="diversity tweet (1)" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/12/diversity-tweet-1.gif" alt="diversity tweet (1)" width="440" height="217" /></p>
<p>L&#39;iniziativa si propone di promuovere esempi positivi di convivenza pacifica fra gruppi etnici di un&#39;area instabile e lacerata da conflitti incruditi, con l&#39;intento di offrire un&#39;alternativa ai media locali, di solito non imparziali, che non solo si autocensurano, ma fanno anche disinformazione e propaganda negativa. Come è accaduto nella prima fase del progetto, anche qui si è messa in luce la convivenza degli Armeni e degli Azeri in Georgia.</p>
<p>A dispetto del conflitto che vede <a title="Voce di Wikipidia sull'Armenia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Armenia" target="_blank">Armenia</a> [it] e <a title="Voce di Wikipedia sull'Arzebaigian" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Azerbaigian" target="_blank">Arzerbaigian</a> [it] di fatto contendersi ancora <a title="Voce di Wikipedia sulla guerra per il Nagorno-Karabakh" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nagorno-Karabakh_War" target="_blank">il territorio del Nagorno Karabakh</a> [in], le rispettive popolazioni vivono a stretto contatto. Ecco il <a title="Blog che descrive il contesto" href="http://cau.blogs.tol.org/2009/12/23/overcoming-negative-stereotypes-in-the-south-caucasus/" target="_blank">contesto</a> [in] descritto da <em>Steady State,</em> in collaborazione con <em>Transitions online</em> [<a href="http://cau.blogs.tol.org/2009/12/24/c%c9%99nubi-qafqazda-m%c9%99nfi-stereotipl%c9%99r%c9%99-ustun-g%c9%99l%c9%99r%c9%99k/" target="_blank">az</a>/<a href="http://cau.blogs.tol.org/2009/12/23/overcoming-negative-stereotypes-in-the-south-caucasus/" target="_blank">en</a>/<a href="http://cau.blogs.tol.org/2009/12/24/%d0%bf%d1%80%d0%b5%d0%be%d0%b4%d0%be%d0%bb%d0%b5%d0%b2%d0%b0%d1%8f-%d0%bd%d0%b5%d0%b3%d0%b0%d1%82%d0%b8%d0%b2%d0%bd%d1%8b%d0%b5-%d1%81%d1%82%d0%b5%d1%80%d0%b5%d0%be%d1%82%d0%b8%d0%bf%d1%8b-%d0%b2/" target="_blank">ru</a>/<a href="http://blog.oneworld.am/2009/12/30/la-superacion-de-los-estereotipos-negativos-en-el-caucaso-del-sur/" target="_blank">sp</a>].</p>
<blockquote><p>Quasi interamente circondato dall&#39;Arzebaigian, ma abitato in prevalenza da gente di etnia armena, il territorio del Karabakh ha acceso il primo di tanti conflitti intestini che hanno accompagnato, e se vogliamo inaugurato, il crollo dell&#39;ex Unione Sovietica. Venticinquemila i morti, un milione le persone costrette sui due fronti ad abbandonare le proprie abitazioni, e l&#39;Azerbaigian che al momento degli accordi per il cessate il fuoco, nel 1994, aveva ormai perso il sedici per cento del territorio. Tanto la comunità internazionale quanto gli analisti locali temono però che un giorno la guerra possa riprendere.</p>
<p>A tutt&#39;oggi i vari tentativi di negoziare un accordo di pace definitivo si sono arenati e, su entrambi i fronti, nazionalisti e forze politiche sostengono che non sarà mai più possibile una convivenza fra le due etnie. In questa impasse non ha poi giovato il soggettivismo della percezione e dell&#39;interpretazione storica, che ha condotto a un&#39;infelice situazione di indisponibilità al compromesso da ambo i lati. La cosa bizzarra è che la radicalità di queste posizioni appare spesso assurda di fronte alla pacifica convivenza di Armeni e Azeri in Georgia.</p>
<p>[…]</p>
<p>C&#39;è in effetti chi ritiene che al di fuori dell&#39;area del conflitto, Armeni e Azeri riescano a coesistere senza problemi e che, anzi, abbiano più cose in comune fra loro, per cultura, tradizione e lingua di tante altre nazionalità presenti in quell&#39;area territoriale. […]</p></blockquote>
<p>Come infatti testimonia questo <a title="Blog Steady State" href="http://cau.blogs.tol.org/2009/12/25/tbilisi-where-cultures-meet/" target="_blank">secondo post</a> [in] che descrive una sala da tè dove convergono idee da tutti i gruppi etnici del Caucaso meridionale, fra Armeni e Azeri di Tbilisi, la capitale della Georgia, esistono legami culturali di lunga data, anche se sono spesso ignorati dai media e dai nazionalisti che si oppongono a qualsiasi concessione per un accordo di pace.</p>
<blockquote><p>È capitato a puntino il fatto di esserci imbattuti nella statua del celebre regista armeno <a title="Breve biografia del regista, in italiano" href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=3896" target="_blank">Sergei Parajanov</a> [it], sulla strada che porta a questa sala da tè azera, un ritrovo gestito da gente di etnia armena nella città vecchia di Tbilisi. Al pari di altre icone della cultura armena, come per esempio <a title="Breve profilo del poeta, in italiano" href="http://dro.dur.ac.uk/2666/" target="_blank">Sayat Nova</a> [it], il poeta del diciottesimo secolo che scriveva canzoni in armeno, georgiano, persiano e soprattutto azero, Parajanov era più caucasico che altro ed è forse per questo che rimase nella nativa Tbilisi per quasi tutta la vita, trasferendosi a Yerevan solo due anni prima della morte, avvenuta nel 1990.</p></blockquote>
<p>Anche <em>Dodka </em>ha lanciato qualche osservazione via <em>Twitter</em>.</p>
<p>[Riportiamo qui di seguito, testualmente tradotti in italiano, i messaggi sottostanti diffusi via Twitter da Dodka:</p>
<p>“nella sala da tè azera, gestita da armeni. Qui bevono insieme il tè Azeri, Armeni e Georgiani @caucasusproject”</p>
<p>“il propietario del locale racconta la storia di questo posto. Qui si incontrava gente proveniente da Erevan e da Baku @caucasusproject”</p>
<p>“noi armeni, azeri, georgiani siamo cresciuti insieme nello stesso cortile. come è possibile avere problemi qui. siamo come fratelli e sorelle.”</p>
<p>“i miei figli parlano tutti armeno, giorgiano, russo e azero. Comunicano più che altro in russo. gestore della sala da tè @caucasusproject”</p>
<p>“ed entra un iraniano nella sala da tè e parla azero. che bello. questa è una sala del tè e della diversità @caucasusproject”</p>
<p>“dodka.ge chiama questa sala da tè sala della diversità” ]</p>
<p><img title="teahouse-tweets" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/12/teahouse-tweets.gif" alt="teahouse-tweets" width="440" height="940" /></p>
<p>Poi, dopo essere stata a Marneuli e Tsopi, altre due località dove gente di etnia armena coesiste con quella di etnia azera, <em>Dodka </em><a href="http://cau.blogs.tol.org/2009/12/28/ethnic-armenian-azeri-coexistence-in-georgia/" target="_blank">si è espressa ancora</a> su Twitter negli stessi termini [<a href="http://cau.blogs.tol.org/2009/12/29/etnik-erm%c9%99nil%c9%99rin-v%c9%99-az%c9%99rbaycanlilarin-gurcustanda-yanasi-yasamasi/" target="_blank">az</a>/<a href="http://cau.blogs.tol.org/2009/12/28/ethnic-armenian-azeri-coexistence-in-georgia/" target="_blank">en</a>/<a href="http://cau.blogs.tol.org/2009/12/28/%d1%81%d0%be%d1%81%d1%83%d1%89%d0%b5%d1%81%d1%82%d0%b2%d0%be%d0%b2%d0%b0%d0%bd%d0%b8%d0%b5-%d1%8d%d1%82%d0%bd%d0%b8%d1%87%d0%b5%d1%81%d0%ba%d0%b8%d1%85-%d0%b0%d1%80%d0%bc%d1%8f%d0%bd-%d0%b8-%d0%b0/" target="_blank">ru</a>/<a href="http://blog.oneworld.am/2009/12/29/la-coexistencia-de-armenios-y-azeries-en-georgia/" target="_blank">sp</a>].</p>
<p>[Queste le traduzioni dei messaggi sottostanti diffusi via Twitter sempre da Dodka:</p>
<p>“sala da tè a Marneuli gestita da georgiani e azeri, ci vengono a cena commercianti dall&#39;Armenia, dalla Georgia e dall&#39;Azerbaigian. Il tè unisce :) @caucasusproject”</p>
<p>“ho incontrato un azero che ha due mogli - una armena e l&#39;altra azera. Alla fine mi ha accordato un&#39;intervista. @caucasusproject”</p>
<p>“un commerciante di pesce parla azero, armeno, russo e georgiano, lavora a stretto contatto con commercianti azeri @caucasusproject”</p>
<p>“Tsofi. Armeni e Azeri non hanno problemi fra loro. hanno gli stessi problemi, di posti di lavoro, o di mancanza degli stessi @caucasusproject”</p>
<p>“l&#39;esercente di un locale ci racconta che suo figlio si è sposato un po&#39; di mesi fa e metà degli invitati erano armeni, e l&#39;altra metà azeri @caucasusproject”</p>
<p>“una donna armena dice che non si farà problemi se i suoi figli sposeranno qualcuno fra gli azeri o i georgiani @caucasusproject”</p>
<p>“alla scuola di Tsofi. Pessime condizioni. Senza finestre, senza riscaldamento, SOLO, appesa, superba, una bella bandiera georgiana. Triste @caucasusproject”]</p>
<p><img title="marneuli-tweet" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/12/marneuli-tweet.gif" alt="marneuli-tweet" width="440" height="1003" /></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><em> </em></p>
<p style="text-align: center;"><img title="school-1" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/12/school-1.jpg" alt="school-1" width="450" height="301" /><em>Scuola, Tsopi, Georgia © Onnik Krikorian</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Sempre nel paese di Tsopi, Khanim Javadova <a href="http://cau.blogs.tol.org/2009/12/29/the-problems-of-tsopi-villages-school/" target="_blank">ha fornito altre informazioni</a> [in] sui problemi che deve affrontare la scuola locale, dove studiano insieme ragazzi delle due etnie, armena e azera.</p>
<blockquote><p>Non c&#39;è acqua corrente e le porte di tutte le classi sono piene di buchi, così mal ridotte che ben poche sono usate come tali. Il preside della scuola, Latifa Ibadova, dice che il Ministero del&#39;Istruzione georgiano ha promesso di riparare tutta la scuola nel 2011. In paese c&#39;è la luce elettrica, ma manca il gas e per il riscaldamento si usa la legna. Quest&#39;inverno la scuola ha avuto un finanziamento dal governo per comprare due camion di legna e di combustibile.</p>
<p>L&#39;altro problema per i ragazzi sono i libri di testo. Da quest&#39;anno gli studenti devono comprarseli in lingua georgiana.  E mentre prima erano gratuiti, adesso costano fra i sei e i quindici Lari e per di più molti di coloro che vivono a Tsopi il georgiano non lo parlano nemmeno. E questo più avanti gli impedirà di trovare lavoro. Eppure, nonostante le difficoltà, i ragazzi della scuola vanno d&#39;accordo fra loro. Gli Armeni conoscono l&#39;azero come lingua, e gli azeri l&#39;armeno.</p></blockquote>
<p>Intanto, nonostante le ostilità fra Armenia e Arzebaigian e le percezioni negative che si hanno sulla parte avversa in entrambi i paesi, Vusala Alibayli torna a parlare della <a title="Ulteriori informazioni dal blog Steady State" href="http://cau.blogs.tol.org/2009/12/29/tsopi-harmony-despite-ethnicity/" target="_blank">convivenza dei due gruppi in una stessa località</a> [in].</p>
<blockquote><p>Mustafa ricorda che per il sessanta, settanta per cento la gente del suo villaggio è di etnia azera, e poi seguono  gli abitanti di etnia armena. E ci sono posti in cui vivono proprio gli uni accanto agli altri:</p>
<p>“Finora fra azeri, armeni e georgiani non abbiamo avuto problemi. Ci scambiamo gli inviti ai matrimoni e per le vacanze. Mi è persino capitato di parlare con un armeno nella sua lingua e sentirmi rispondere in lingua azera. Non ci sono problemi, siamo uniti e così resteremo. Ci sono poi questioni di carattere politico che non riguardano la gente comune. Io sono in buoni rapporti con gli armeni di Tsopi e degli altri centri.”</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><img title="azeri-mosque (1)" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/12/azeri-mosque-1.jpg" alt="azeri-mosque (1)" width="450" height="300" /><em>Gente di etnia azera, Moschea, Tbilisi, Georgia © Onnik Krikorian</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Il che per molti è stato motivo di riflessione, non ultima quella di <em>Dodka </em> <a title="Ulteriori osservazioni sul blog Steady State" href="http://cau.blogs.tol.org/2009/12/29/hopes-for-peace-in-the-south-caucasus/" target="_blank">che vive nello stesso paese</a> [in].</p>
<blockquote><p>Sono cittadina georgiana.</p>
<p>Sono nata e cresciuta qui e non ho mai attraversato i confini fino a due anni fa. Ho sentito parlare della guerra fra Armenia e Azerbaijan, ma personalmente non l&#39;ho mai avvertita.</p>
<p>Perché?</p>
<p>Che dire, vedo tutti i giorni i bambini che giocano nel cortile. Ce ne sono di etnia georgiana, azera e armena.</p>
<p>[…]</p>
<p>Quel che spero è vedere la pace nel Caucaso meridionale.</p>
<p>Se Georgiani, Azeri e Armeni riescono a coesistere qui, vuol dire che possono farlo ovunque.</p></blockquote>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/d5Bc4WdWiaY&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/d5Bc4WdWiaY&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Tamara Nigi'>Tamara Nigi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/12/30/overcoming-negative-stereotypes-in-the-south-caucasus/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/01/httpglobalvoicesonline-org20091230overcoming-negative-stereotypes-in-the-south-caucasus/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F01%2Fhttpglobalvoicesonline-org20091230overcoming-negative-stereotypes-in-the-south-caucasus%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F01%2Fhttpglobalvoicesonline-org20091230overcoming-negative-stereotypes-in-the-south-caucasus%2F&#038;text=Caucaso%3A+i+social+media+aiutano+a+superare+gli+stereotipi&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F01%2Fhttpglobalvoicesonline-org20091230overcoming-negative-stereotypes-in-the-south-caucasus%2F&#038;title=Caucaso%3A+i+social+media+aiutano+a+superare+gli+stereotipi' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F01%2Fhttpglobalvoicesonline-org20091230overcoming-negative-stereotypes-in-the-south-caucasus%2F&#038;title=Caucaso%3A+i+social+media+aiutano+a+superare+gli+stereotipi' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F01%2Fhttpglobalvoicesonline-org20091230overcoming-negative-stereotypes-in-the-south-caucasus%2F&#038;title=Caucaso%3A+i+social+media+aiutano+a+superare+gli+stereotipi' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F01%2Fhttpglobalvoicesonline-org20091230overcoming-negative-stereotypes-in-the-south-caucasus%2F&#038;title=Caucaso%3A+i+social+media+aiutano+a+superare+gli+stereotipi' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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