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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Asia centrale &amp; Caucaso</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Asia centrale &amp; Caucaso</title>
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		<title>Mongolia: lo sviluppo minerario tra benefici economici e danni ambientali</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/mongolia-lo-sviluppo-minerario-tra-benefici-economici-e-danni-ambientali/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/mongolia-lo-sviluppo-minerario-tra-benefici-economici-e-danni-ambientali/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 21:38:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Jannelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Mongolia le miniere già in funzione e quelle che dovrebbero aprire a breve vengono presentate come un metodo efficace di promozione dello sviluppo economico e sociale del Paese: le comunità locali risentono in realtà soprattutto dell'impatto negativo sull'ambiente e sul loro stile di vita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I progetti minerari in Mongolia promettono lo sviluppo della società e dell&#39;infrastruttura economica del Paese, e si presentano come una strategia di lotta alla povertà, ma le comunità locali che risiedono nelle vicinanze delle miniere presentano il conto sottolineando l&#39;impatto negativo che subiscono il loro ambiente e le loro forme tradizionali di vita. </p>
<p>La ONG ambientalista <a title="Pagina wed della ONG ambientalista Bankwatch" href="http://bankwatch.org/about-us/who-we-are">CEE Bankwatch Network </a> [en, <em>come per tutti gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] sta testimoniando l&#39;evoluzione dei progetti minerari in corso in Kirghizistan e in Mongolia promossi dalla <em>European Bank for Reconstruction and Development</em> (EBRD). Bankwatch racconta nell&#39;articolo <a title="Articolo della ong Bankwatch" href="http://bankwatch.org/news-media/blog/rushing-gold-can-leave-people-behind-ebrd">Rushing into gold can leave people behind, EBRD</a> [“La corsa all&#39;oro può lasciare indietro la popolazione, <a title="Pagina di Wikipedia Banca Europea per lo sviluppo e la ricostruzione"href="http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_Europea_per_la_Ricostruzione_e_lo_Sviluppo ">BERS</a> [it] n.d.t]&#39; i potenziali pericoli rispetto allo sfruttamento delle risorse naturali, in particolare delle acque, e degli aumenti dei prezzi dei beni di consumo:</p>
<blockquote><p>Nonostante il contributo dei guadagni promessi allo sviluppo di una rete di servizi sociali di cui la Mongolia ha estremamente bisogno e la costruzione di un&#39;economia solida, lo sfruttamento delle sue risorse o i bruschi cambiamenti nei prezzi dei beni di consumo rimangono una <a title ="Articolo del giornale online Business Mongolia"href="http://www.business-mongolia.com/mongolia/2012/01/17/overcoming-the-%E2%80%9Cresource-curse%E2%80%9D-in-mongolia-a-comparative-approach-with-mineral-rich-countries/" target="_blank">questione aperta</a>. Il dominio del settore minerario ha già <a title ="Articolo pubblicato sul sito della compagnia Bloomberg" href="http://www.bloomberg.com/news/2011-03-08/mongolia-says-shifting-focus-to-balanced-growth-from-mining.html" target="_blank">creato la paura</a> di un <a title ="Pagina wikipedia sul male olandese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Male_olandese">male olandese</a> [it] o di una <a title ="Pagina wikipedia sulla maledizione delle risorse" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maledizione_delle_risorse">maledizione delle risorse</a> [it].</p></blockquote>
<div id="attachment_290775" class="wp-caption aligncenter" style="width: 471px"><a href="http://www.flickr.com/photos/86289487@N00/152174545/"><img class=" wp-image-290775" title="Una miniera aperta in  Mongolia." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/02/152174545_d353baf77b_z.jpg" alt="Una miniera aperta in  Mongolia." width="461" height="346" /></a><p class="wp-caption-text">Una miniera aperta in  Mongolia. Foto di Flickr user pjriccio2006 (Licenza CC).</p></div>
<p><a title ="Video youtube della ong Bankwatch" href="http://youtu.be/p0ER4RAJ4P8">Questo breve video</a> è stato girato dalla rete CEE Bankwatch dell&#39;Europa dell&#39;Est, da Urgewald con sede in Germania, dalla <em>Bank Information Center</em> degli Stati Uniti e da <em>Oyu Tolgoi Watch</em>, organizzazione mongola, che hanno viaggiato in Mongolia per studiare l&#39;impatto ambientale e sociale che le miniere di carbone di Ukhaa Khudag, nel deserto del Gobi nel sud della  Mongolia, hanno già provocato:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/p0ER4RAJ4P8?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Se il video precedente mostra quali siano i primi effetti delle miniere in Mongolia, in Kirghizistan gli effetti negativi sull&#39;ambiente, sulla salute e sulle comunità locali sono conosciuti già da tempo.</p>
<p><a title ="Video youtube della ong Bankkwatch" title="kumtor mine in Kyrgyzstan" href="http://youtu.be/uvfWwgEEFJ8">Il video successivo</a> è stato ripreso nella regione dei ghiacciai del Kirghizistan e nelle aree circostanti la miniera d&#39;oro aperta di Kumtor, che è entrata in funzione 15 anni fa. I risultati sperimentati dalle comunità locali sono stati l&#39;avvelenamento da cianuro e l&#39;inquinamento delle acque; nessuno dei cambiamenti e dei benefici promessi si è realizzato.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/uvfWwgEEFJ8?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Entrambi i video girati in Mongolia e in Kirghizistan e le storie di entrambi i contesti sono riportati nell&#39;articolo &#8216;<a title="Earth's Riches, people's troubles. Mining in Central Asia" href="http://bankwatch.org/news-media/blog/earths-riches-peoples-troubles-mining-central-asia">Earth&#39;s riches, people&#39;s troubles. Mining in Central Asia</a>&#8216;:</p>
<blockquote><p>Gli esempi in questione, le  <a title ="Articolo apparso sul sito web della Bankwatch"  href="http://bankwatch.org/our-work/projects/mining-boom-mongolia">miniere di Oyu Tolgoi e di Tavan Tolgoi in Mongolia</a> e la <a title ="Articolo apparso sul sito web della Bankwatch"href="http://bankwatch.org/our-work/projects/kumtor-gold-mine-kyrgyzstan">miniera d&#39;oro in  Kirghizistan</a> contribuiscono in modo decisivo al Pil nazionale e ricevono (nel caso di Oyu Tolgoi riceveranno a breve) il sostegno della <a title ="Articolo apparso sul sito web della Bankwatch sulla BERS" href="http://bankwatch.org/our-work/who-we-monitor/ebrd">European Bank for Reconstruction and Development</a>(EBRD). In ogni caso, entrambi comportano rischi per le comunità locali che non potranno essere compensati con contributi economici.</p></blockquote>
<p>E non si tratta degli unici Paesi che stanno sperimentando gli effetti negativi dello sviluppo basato su progetti minerari. Nel vicino Tibet, <a title="Articolo apparso sulla pagina web di Intercontinental cry" href="http://intercontinentalcry.org/tibetan-villagers-halt-mining-project-on-sacred-mountain/">la gente del villaggio è riuscita a fermare</a> un progetto minerario che stava mettendo in pericolo una delle montagne per loro sacre.</p>
<p>Il tema è controverso; che prezzo deve essere disposta a pagare una comunità in nome dello sviluppo del proprio Paese? Vladlena Martsynkevych, dirigente per l&#39;Asia centrale della Bankwatch <a title="Articolo apparso sulla pagina web della ong Bankwatch" href="http://bankwatch.org/news-media/blog/rushing-gold-can-leave-people-behind-ebrd">ha scritto:</a></p>
<blockquote><p>L&#39;industria estrattiva può contribuire in modo decisivo allo sviluppo economico del Paese e significare posti di lavoro e reddito. Allo stesso tempo le miniere provocano un effetto dirompente altamente negativo sull&#39;ambiente e le forme di vita delle comunità del posto. Nei Paesi in cui le istituzioni democratiche non sono ancora radicate e non hanno potere o semplicemente in cui domina la corruzione, i danni possono moltiplicarsi rapidamente. In questo modo i benefici non ricadono sulla gente ma finiscono per arricchire le compagnie coinvolte e incrementare il progresso tecnologico dei Paesi sviluppati.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giulia-jannelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Giulia Jannelli'>Giulia Jannelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/02/02/mongolia-mining-project-leaving-herders-without-livelihoods/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/mongolia-lo-sviluppo-minerario-tra-benefici-economici-e-danni-ambientali/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmongolia-lo-sviluppo-minerario-tra-benefici-economici-e-danni-ambientali%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmongolia-lo-sviluppo-minerario-tra-benefici-economici-e-danni-ambientali%2F&#038;text=Mongolia%3A+lo+sviluppo+minerario+tra+benefici+economici+e+danni+ambientali&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmongolia-lo-sviluppo-minerario-tra-benefici-economici-e-danni-ambientali%2F&#038;title=Mongolia%3A+lo+sviluppo+minerario+tra+benefici+economici+e+danni+ambientali' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmongolia-lo-sviluppo-minerario-tra-benefici-economici-e-danni-ambientali%2F&#038;title=Mongolia%3A+lo+sviluppo+minerario+tra+benefici+economici+e+danni+ambientali' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmongolia-lo-sviluppo-minerario-tra-benefici-economici-e-danni-ambientali%2F&#038;title=Mongolia%3A+lo+sviluppo+minerario+tra+benefici+economici+e+danni+ambientali' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmongolia-lo-sviluppo-minerario-tra-benefici-economici-e-danni-ambientali%2F&#038;title=Mongolia%3A+lo+sviluppo+minerario+tra+benefici+economici+e+danni+ambientali' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Global Voices: i post più letti del 2011</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/global-voices-i-post-piu-letti-del-2011/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/global-voices-i-post-piu-letti-del-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 03:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nadia Dellapiana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È stato un anno eccezionale per la diffusione e il riconoscimento dei citizen media nel mondo, e questo significa che Global Voices non è più una voce solitaria nel rilanciare queste opinioni. Ma laddove scema l'interesse delle grandi testate, rimaniamo in pochi a documentare ciò che i blogger locali vogliono far sapere al mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella top 20 degli articoli di <a title="Pagina principale di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/">Global Voices</a> più letti nell&#39;anno 2011 ne troviamo quattro dal Giappone, tre dall&#39;Egitto e due dalle Filippine. Ma solo uno riguarda <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/09/10/philippines-lolong-world%E2%80%99s-largest-crocodile/">un coccodrillo gigante</a>!</p>
<p>È stato senz&#39;altro un anno eccezionale per la diffusione e il riconoscimento dei citizen media nel mondo, e questo significa che Global Voices non è più una voce solitaria nel rilanciare opinioni da social media e blog. Ma laddove scema l&#39;interesse delle grandi testate, rimaniamo in pochi a documentare ciò che i blogger locali vogliono far sapere al mondo.</p>
<div id="attachment_209385" class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><a href="http://www.demotix.com/photo/622366/aftermath-devastating-tsunami-japan"><img class="size-medium wp-image-209385 " title="Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/Japan-Self-Defense-Forces-375x280.jpg" alt="Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11)." width="400" /></a><p class="wp-caption-text">Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11).</p></div>
<p>Pur se una top 20 come questa non potrà mai rispecchiare i momenti più significativi del 2011, quest&#39;anno oltre 500 persone tra autori e traduttori volontari hanno dato una mano, e soltanto in inglese GV ha pubblicato più di 2.600 articoli e 6.300 brevi.</p>
<p>Inevitabilmente, molte storie che non ottengono quella visibilità che invece meriterebbero, soprattutto nel caso di nazioni generalmente trascurate dalle grsndi testate internazionali. I reportage esclusivi dall&#39;<a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/sub-saharan-africa/">Africa</a>, dal <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/central-asia-caucasus/">Caucaso</a>, dalla <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/eastern-central-europe/macedonia/">Macedonia</a>, della <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/special/runet-echo/">rete in lingua russa</a>, dall&#39;<a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/latin-america/">America latina</a> e sui <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/indigenous-rights/">diritti degli indigeni</a> sono alcuni tra i temi più rilevanti.</p>
<p>Quest&#39;anno il nostro team dell&#39;<a href="http://globalvoicesonline.org/-/world/middle-east-north-africa/">Africa medio-orientale e settentrionale</a> merita una menzione speciale. Hanno continuato a informare ininterrottamente sulle proteste, nonostante i silenzi stampa e le minacce. Immagini sanguinose sono circolate senza tregua, ma i nostri autori trovano voci e punti di vista costruttivi per il dialogo. Molto spesso condividono l&#39;umore e il contesto locali, difficilmente apprezzabili dall&#39;estero senza il supporto di una guida.</p>
<p>Forse per il primo anno in assoluto, la <a href="http://globalvoicesonline.org/-/world/east-asia/china/">Cina</a> non è presente nella top 20 dell&#39;anno. Si tratta di periodi particolarmente difficili per parlare di soggetti controversi - crudeltà vissuta anche dagli stessi autori di Global Voices di molte nazioni. È questo che rende le storie provenienti dalla libera comunicazione di ogni parte del mondo ancora più preziose.</p>
<p><strong>Questa la classifica degli articoli più letti su Global Voices nel 2011</strong>:</p>
<ol>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/egitto-cala-la-notte-dopo-una-giornata-di-rabbia/">Egitto: cala la notte dopo una giornata di rabbia</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/18/japan-were-losing-to-apple-and-heres-why/">Giappone: stiamo perdendo contro la Apple, ecco perché</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/mappe-e-info-online-sulle-inondazioni-in-tailandia/">Mappe e info online sulle inondazioni in Thailandia</a> (e anche <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/18/thailand-flood-maps-and-disaster-monitoring-tools/">il post successivo</a>)</li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/siria-sequestrata-la-blogger-gay-girl-in-damascus/">Siria: sequestrata la blogger &#8216;Gay Girl in Damascus&#39;</a> (e <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/06/09/syria-true-identity-of-arrested-blogger-questioned/">il post successivo</a>)</li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/dopo-malta-anche-le-filippine-affrontano-una-legge-sul-divorzio/">Dopo Malta anche le Filippine affrontano una legge sul divorzio</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/19/japan-tweeting-from-fukushima/">Giappone: i tweet da Fukushima</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/09/10/philippines-lolong-world%E2%80%99s-largest-crocodile/">Filippine: Lolong, il coccodrillo più grande del mondo</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/12/india-aishwarya-rais-baby-and-media-madness/">India: il bambino di Aishwarya Rai e la follia dei media</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/12/egypt-feminist-publishes-nude-photograph-to-express-her-freedom/">Egitto: una femminista pubblica una sua foto nuda per &#8220;esprimere la propria libertà&#8221;</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/giappone-tra-catastrofi-e-miracoli-il-resoconto-di-unesperienza-personale/">Giappone: tra catastrofi e miracoli, il resoconto di un&#39;esperienza personale</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/serbia-il-ruolo-dei-mercenari-serbi-nella-repressione-libica/">Serbia: il ruolo dei mercenari serbi nella repressione libica</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/il-giappone-terremoto-devasta-il-paese-subito-online-risorse-e-consigli-per-sopravvivere/">Giappone: terremoto devasta il Paese, subito online risorse e consigli per sopravvivere</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/10/myanmar-nuova-bandiera-e-nuovo-nome-ma-molti-sono-scettici/">Myanmar: nuova bandiera e nuovo nome, ma molti sono scettici&#8230;</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/31/mexico-fear-uncertainty-and-doubt-over-anonymous-opcartel/">Messico: paure, incertezze e dubbi intorno all&#39;operazione #OpCartel</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/07/10/argentine-songwriter-facundo-cabral-murdered-in-guatemala/">Il cantautore argentino Facundo Cabral assassinato in Guatemala</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/05/30/africa-france-who-is-nafissatou-diallo-victim-or-conspirator/">Africa, Francia: Nafissatou Diallo, vittima o cospiratrice?</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/12/japan-fear-in-fukushima/">Giappone: paura a Fukushima</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/25/libya-is-khamis-gaddafi-really-dead/">Libia: Khamis Gheddafi è davvero morto?</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/02/07/egypt-the-kfc-revolution/">Egitto: la rivoluzione KFC</a></li>
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		<title>Georgia: il ritorno dei turchi meskheti</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/georgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/georgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 00:24:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=52081</guid>
		<description><![CDATA[Nel 1944 Stalin deportò da questa regione oltre 100.000 musulmani. Dopo più di  60 anni e grazie agli obblighi del Paese nei confronti del Consiglio d'Europa, ad alcuni di loro è stato concesso un graduale rientro in patria. Online si condividono commenti, info e fotografie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il rimpatrio in Georgia dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Meskheti">turchi meskheti</a> [it] provenienti dall&#39;Azerbaigian, dalla Russia e dall&#39;Asia centrale, non rappresenta solo una priorità del Governo ma un obbligo da adempiere nei confronti del Consiglio d&#39;Europa, essendo il paese entrato a far parte della Comunità nel 1999. Nel 1944 Stalin aveva messo in atto una deportazione dalla regione georgiana della Meschezia di oltre centomila persone; fra di esse vi erano <a title="significato termine en" href="http://www.multilingualarchive.com/ma/enwiki/en/Hemshin_people">hemshin</a> [en,<em> come i link successivi eccetto ove diversamente indicato]</em> (armeni musulmani), curdi e <a title="traduzione" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Karapapak">karapapaki</a>. Quello dei turchi meskheti è comunque il gruppo di gran lunga più ampio ad essere stato esiliato.</p>
<p>Attualmente almeno quattrocentomila turchi meskheti vivono fuori dalla Georgia, sebbene non sia chiaro quanti dovrebbero ancora rientrare a seguito di un processo che avrebbe dovuto concludersi ufficialmente l&#39;anno scorso, ma che potrebbe essere prorogato. Questa è stata una delle ragioni per le quali il processo di reintegrazione è durato così a lungo, soprattutto ora che l&#39;etnia armena costituisce la maggioranza della popolazione dell&#39;odierna regione del Samtskhe-Javakheti. Il risultato è che il Governo georgiano sta facendo ristabilire i turchi meskheti un po&#39; ovunque sul territorio nazionale,  allo scopo di non creare tensioni nei rapporti fra le varie etnie.</p>
<p>Il blog <em>East of Center</em> riassume <a title="post en" href="http://eastofcenter.tol.org/2011/03/1196/">vari punti di vista </a> :</p>
<blockquote><p>Grazie alla paranoia di Stalin, milioni di musulmani e membri di vari gruppi etnici non-slavi sono stati deportati con la forza dall&#39;Unione Sovietica in Asia centrale durante gli anni &#8216;30 e &#8216;40. E&#39; difficile a credersi ma di queste comunità nessuna ha sofferto tanto né è stata così tanto ignorata quanto quella dei turchi meskheti.[&#8230;]</p>
<p>Appare comunque chiaro che la Georgia non è in grado di ridistribuire in alcun modo una popolazione così ampia sul proprio territorio, tanto meno riuscirebbe a farlo una regione sottosviluppata come il Samtskhe-Javakheti, ove originariamente vivevano i meskheti. Vi è poi la questione armena e una buona dose di sentimento antimusulmano. [&#8230;]</p></blockquote>
<div id="attachment_282667" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="foto ECMI" href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=1&amp;lng=eng"><img class="size-full wp-image-282667 " title="Salim Khamdiv del villaggio Abastumani. Khamdiv aveva 14 anni quando ebbe luogo la deportazione © Temo Bardzimashvili" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/meskhetian_turk_0001.jpg" alt="Salim Khamdiv del villaggio Abastumani. Khamdiv aveva 14 anni quando ebbe luogo la deportazione © Temo Bardzimashvili" width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Salim Khamdiv del villaggio Abastumani. Khamdiv aveva 14 anni quando ebbe luogo la deportazione. © Temo Bardzimashvili</p></div>
<p>Tuttavia, <a title="sito in georgiano" href="http://repatriation.ge/index.php?m=30">secondo quanto riferisce il Centro Europeo per gli Interessi delle Minoranze </a> [ge], in un periodo di adesione di due anni scaduto a Luglio 2010, il Governo georgiano ha ricevuto solo 5 841 richieste di rimpatrio ammissibili.<br />
Il numero degli individui ammonta a soli 9 350. Ahıska Türkleri – Ahıskalılar spiega in cosa <a title="blog en" href="http://www.ahiskaturkleri.com/where-is-meskhetia/">sperano</a> i turchi meskheti:</p>
<blockquote><p>Vogliamo far ritorno alle nostre terre dalle quali siamo stati espulsi ingiustamente. Ad oggi, ci hanno fatto stabilire in 2000 diversi insediamenti sparsi in 9 paesi differenti, inclusi gli USA. Nei paesi nei quali viviamo incontriamo difficoltà a ottenere la cittadinanza, il permesso di soggiorno e quello lavorativo. La nostra cultura e la nostra lingua sono sull&#39;orlo dell&#39;estinzione. Vogliamo tornare al nostro paese come cittadini georgiani e da ora in poi vivere le nostre vite nella nostra terra.</p></blockquote>
<div id="attachment_282669" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="translation" href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=1&amp;lng=eng"><img class="size-full wp-image-282669 " title="Osman Mekhriev (sinistra) e Islam Niazov, anziani della comunitàdi Abastumani Meskhetianf, si prendono una pausa dalle preghiere durante le celebrazioni di fine Ramadan © Temo Bardzimashvili" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/meskhetian_turk_0002.jpg" alt="Osman Mekhriev (left) and Islam Niazov, elders of the Abastumani Meskhetian community, take a break from the holiday prayers during the end of Ramazan celebrations © Temo Bardzimashvili " width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Osman Mekhriev (sinistra) e Islam Niazov, anziani della comunitàdi Abastumani Meskhetianf, si prendono una pausa dalle preghiere durante le celebrazioni di fine Ramadan. © Temo Bardzimashvili </p></div>
<p>L&#39;anno scorso, il blog Zaka Guluyev ha raccontato nel dettaglio la situazione di alcuni di quelli <a title="blog en" href="http://guluyev.wordpress.com/2010/06/22/ethnic-meskhetians/">che hanno fatto ritorno</a>, principalmente dall&#39; Azerbaigian al Samtskhe-Javakheti:</p>
<blockquote><p>Muslim Arifov e la sua famiglia hanno fatto ritorno tre anni fa ad Akhiltskhe da Saatly, insediamento in Azerbaigian. Arifov dice che ora che è ritornato e che vive nella Georgia, sua terra natale, si sente felice. “I miei genitori furono ingiustamente deportati da questa regione. Ora sono contento di esser riuscito a far ritorno e a vivere nella mia patria, la Georgia, con la mia famiglia.”</p>
<p>Due mesi fa anche Mehemmed Rehimov, parente di Muslim, ha deciso di ritornare con la sua famiglia dall&#39;Azerbaigian e di vivere nella sua terra madre, ad Akhlstkhe. Mehemmed Rehimov è convinto che la Georgia sia un posto migliore nel quale vivere. “Vivere nella mia terra natale, la Georgia, è una bella sensazione. Sono già passati due mesi da quando sono arrivato qui. In questo posto con la mia famiglia sono felice e appagato”.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Ismayil Moidze, presidente della società [la Vatan Georgian Axhiska Turks] sostiene che la la loro organizzazione si aspettava che molte più persone presentassero domanda per il rientro. Ma spiega anche che molte famiglie si sono rifiutate di far domanda poiché [&#8230;] per richiedere lo status di rimpatriati in Georgia sono necessari molti documenti. [&#8230;] Ecco il motivo per cui molte famiglie optano per rimanere dove già vivono”.</p></blockquote>
<div id="attachment_282673" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="translation" href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=1&amp;lng=eng"><img class="size-full wp-image-282673 " title="Rana Rajabova, sposa 24enne nel villaggio di Shirinbeili in Azerbaijani. I nonni di Rana, nati nel villaggio georgiano di Arali, nella regione di Adigeni, furono deportati in Uzbekistan. Prima della deportazione i soldati dissero loro che sarebbero ritornati entro 7 giorni, quindi non avrebbero dovuto portare con sé alcun effetto personale. Sua nonna nascose i propri gioielli in oro in casa con la speranza di far ritorno entro una settimana. I familiari di Rana hanno presentato domanda per il rimpatrio e dichiarano di non voler essere dei 'rifugiati' © Temo Bardzimashvili " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/meskhetian_turk_0003.jpg" alt="Rana Rajabova, a 24-year-old bride in the Azerbaijani village of Shirinbeili. Rana's grandparents, natives of the Arali village in Georgia's Adigeni region, were deported to Uzbekistan. Before the deportation they were told by the soldiers that they would return in 7 days, so no belongings should be taken. Her grandmother hid her gold jewelry at home with the hope of returning after a week. Rana's family has applied for the repatriation and says that they do not want to be &quot;refugees.&quot; © Temo Bardzimashvili " width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Rana Rajabova, sposa 24enne nel villaggio di Shirinbeili in Azerbaijani. I nonni di Rana, nati nel villaggio georgiano di Arali, nella regione di Adigeni, furono deportati in Uzbekistan. Prima della deportazione i soldati dissero loro che sarebbero ritornati entro 7 giorni, quindi non avrebbero dovuto portare con sé alcun effetto personale. Sua nonna nascose i propri gioielli in oro in casa con la speranza di far ritorno entro una settimana. I familiari di Rana hanno presentato domanda per il rimpatrio e dichiarano di non voler essere dei rifugiati. © Temo Bardzimashvili</p></div>
<p>Il blog <em>Georgian Youth | Multiculturality | New Challenges</em> <a title="sito en" href="http://newgeorgianyouth.wordpress.com/2011/06/17/learning-georgian-with-young-repatriated-meskhetians/">illustra le procedure per la reintegrazione dei nuovi arrivati</a>:</p>
<blockquote><p>Nel Samstkhe-Javakheti, l&#39;associazione regionale “Toleranti” fornisce alle famiglie dei meskheti rimpatriati consulenza legale, assistenza medica e supporto linguistico. Nel quadro del progetto triennale “Fornire assistenza umanitaria per rimpatriare i meskheti e prevenire i tentativi di rientro &#8216;non autorizzati&#39;”, è noto che l&#39;associazione ha organizzato lezioni per i giovani meskheti rimpatriati due volte a settimana. I giovani che frequentano le lezioni sperano di migliorare il proprio rendimento scolastico, giacché l&#39;istruzione viene loro impartita in georgiano, e promuovere la propria integrazione in seno alla comunità.</p>
<p>Visto quanto sono motivati e la fretta che hanno di imparare il georgiano, la loro integrazione ha in genere il 100% di probabilità di successo.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Diverse sono le ragioni che impediscono loro di sentirsi completamente a casa propria in Georgia ma la principale è certamente quella di attendere ancora una risposta alla richiesta di cittadinanza georgiana presentata due anni or sono.</p>
<p>Senza la cittadinanza, in Georgia non godono di pieni diritti e quindi devono lottare per avere accesso a servizi di base come l&#39;assistenza medica. Ma non hanno scelta: proprio come tutti gli altri, sono costretti ad attendere […] - ciò significa una vita di incertezze a lunga scadenza…</p></blockquote>
<div id="attachment_282678" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="foto sito ECMI " href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=2"><img class="size-full wp-image-282678 " title="I ritratti di Abdullah Gamidov, sua moglie Khalida e suo padre Zia Chumidze poggiano sulla scacchiera in casa di Gamidov in Kant, Kyrgystan. Zia Chumidzelottava al fronte quando ebbe luogo la deportazione e non fece mai ritorno a casa. © Temo Bardzimashvili " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/meskhetian_turk_0004.jpg" alt="Portraits of Abdullah Gamidov, his wife Khalida, and her father Zia Chumidze lie on the checkerboard in the Gamidov's house in Kant, Kyrgystan. Zia Chumidze was fighting at the frontline when the deportation happened and never made it home. © Temo Bardzimashvili " width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">I ritratti di Abdullah Gamidov, la moglie Khalida e il padre Zia Chumidze poggiano sulla scacchiera in casa di Gamidov in Kant, Kyrgystan. Zia Chumidzelottava al fronte quando ebbe luogo la deportazione e non fece mai ritorno a casa. © Temo Bardzimashvili </p></div>
<p><em>Where&#39;s Keith</em> <a title="commento in en" href="http://keithrkenney.wordpress.com/2011/12/15/a-journalist-and-a-photographer/">commenta il lavoro</a> del giornalista georgiano e fotografo <a title="profilo ru" href="http://agency.photographer.ru/authors/index.htm?id=102">Temo Bardzimashvili</a> [ru] che ha documentato sia il ritorno dei turchi meskheti in Georgia che le loro vite in Azerbaigian, Kyrgyzstan e Turchia. Uno dei lavori di Bardzimashvili, “La Terra non Promessa – il Lungo Cammino verso casa dei Meskheti” è stato esposto a Tbilisi, <a title="foto sito ECMI" href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=1&amp;lng=eng">con il patrocinio del Centro Europeo per gli Interessi delle Minoranze (ECMI)</a>, ed è incluso in questo post per gentile concessione.</p>
<p>Delizia Flaccavento <a title="blog en" href="http://deliziaflaccavento.com/?p=39">pubblica sul proprio blog fotografie di una comunità di rifugiati Meskheti</a> a Buffalo, New York. Lo stesso avviene  <a title="blog en" href="http://marissamullerturk.blogspot.com/">per i Turchi Meskheti rifugiati</a> ad Atlanta, Georgia (Stato del US). Frattanto l&#39;ECMI denuncia &#8220;l&#39;impellente necessità [&#8230;] di sensibilizzare la coscienza pubblica, soprattutto attraverso i mezzi d&#39;informazione e il sistema scolastico, circa il diritto degli individui deportati al rientro e al procedimento di rimpatrio [&#8230;].&#8221;</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/03/georgia-return-of-the-meskhetian-turks/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/georgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;text=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;title=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;title=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;title=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;title=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Armenia-Azerbaigian: la guerra dell&#039;aglio</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/armenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 21:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Cinarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Armenia]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=51506</guid>
		<description><![CDATA[Con le notevoli e continue tensioni tra i due Paesi per via di una disputa territoriale tutt'ora irrisolta, la recente presenza di aglio azero nei supermercati armeni ha scatenato le reazioni isteriche dei netizen (e dei media) nazionali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre l&#39;Armenia e la Turchia <a title="link dal sito Eurasianet" href="http://www.eurasianet.org/node/64639"> sono passate alle vie di fatto a causa di una decisione dell&#39;UNESCO di includere un piatto consumato in entrambi i paesi</a> [en, in tutti i link] nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale, la disputa sul cibo ora sembra essersi ulteriormente allargata fino ad includere l&#39;Azerbaigian.</p>
<p>Fermi a un doloroso stallo sul territorio conteso di Nagorno Karabakh, nei primi anni &#8216;90 circa 25.000 persone sono morte nella battaglia tra Armenia e Azerbaigian, e un milione sono state costrette ad abbandonare le proprie case. Una pace duratura sembra ancora molto lontana.</p>
<p>Di conseguenza, gli armeni e gli azeri naturalmente preferiscono tralasciare le tante caratteristiche simili che li accomunano, ma la rivalità interetnica sulla cultura e le tradizioni diventa forse ancora più accanita quando si parla di cibo. Kebabistan <a title="Link dal sito Eurasianet" href="http://www.eurasianet.org/node/64651">fa il quadro della situazione</a>.</p>
<blockquote><p>Scottati dalla decisione dell&#39;UNESCO, un altro gruppo di armeni si sta attivando per salvaguardare il lignaggio del tolma, che considerano un piatto originario armeno, e cioè foglie di vite o altri vegetali ripiene, spesso servite anche in Turchia, dove sono conosciute come dolma.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Gli azeri nel frattempo, sembrano ancora più concentrati a proteggere la loro cucina da quelli che considerano tentativi armeni di usurpare il loro territorio culinario. L&#39;Azerbaigian ha il proprio cane da guardia gastronomico, l&#39;associazione Centro Nazionale per la Cucina, il cui direttore, Tahir Amiraslanov, sembra spendere la maggior parte del tempo a cercare di insegnare al mondo che la cucina armena in realtà è cucina azera. [&#8230;]</p>
<p>Continuate a seguirci. Questa battaglia sul cibo ovviamente è solo all&#39;inizio.</p></blockquote>
<div id="attachment_279444" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://www.flickr.com/photos/arthur_chapman/6110837635/"><img class="size-full wp-image-279444" title="garlic" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/garlic.jpg" alt="" width="450" height="308" /></a><p class="wp-caption-text">Arthur Chapman su Flickr</p></div>
<p>E il resto non si è fatto attendere molto, sebbene in modo inaspettato, quando in Armenia uno storico locale, stando a quel che si dice, ha scoperto che nel supermercato abituale veniva messo in vendita dell&#39;aglio proveniente dall&#39;Azerbaigian. Nonostante il grossista locale abbia dichiarato che l&#39;aglio era il più saporito e anche il più economico sul mercato, alcuni media locali hanno avuto reazioni isteriche.</p>
<p>Tamada Tales <a title="link dal sito Eurasianet" href="http://www.eurasianet.org/node/64744">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>Gli armeni sono sempre pronti a rispondere agli attacchi dell&#39;implacabile nemico azero, ma chi si sarebbe aspettato un&#39;infiltrazione nemica di così indicibilmente vile natura? L&#39;aglio coltivato sul suolo ostile dell&#39;Azerbaigian sembra aver trovato il modo di penetrare la frontiera sigillata tra i due paesi, e ha avuto la sfrontatezza di venire esposto sui banchi dei fruttivendoli nella capitale armena, Yerevan.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Un cittadino preoccupato, Karapetian ha dato l&#39;allarme, e i reporter si sono precipitati sulla scena. “L&#39;aglio dell&#39;azienda con sede in [President Heydar] Aliyev Street a Baku viene allegramente venduto nei&#8230; supermercati armeni”, ha dichiarato sconcertato lo storico.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>A quanto pare, alcuni temono che l&#39;aglio possa essere un segno precoce di ulteriori forme letali di guerra. Gli investigatori hanno già fatto sparire in tutta fretta i bulbi offensivi, ma saranno riusciti ad agire in tempo prima che i cittadini in buona fede abbiano aggiunto l&#39;aglio dell&#39;Azerbaigian alla salsa del dolma o del khorovatz? Qualcuno ha scritto la sinistra frase: “Oggi è l&#39;aglio, domani sarà qualcos&#39;altro”.</p></blockquote>
<p>Tuttavia, paradossalmente, non è la prima volta che i prodotti dell&#39;Azerbaigian vengono messi a disposizione degli armeni. Verso la fine di novembre, ad esempio, Liana Aghajanian, blogger di Ianyan Magazine e autrice di Global Voices, ha trovato un altro esempio in un supermercato armeno negli Stati Uniti.</p>
<p>Tuttavia, a differenza dei media armeni, il post su Tumblr sembra <a title="link da Tumblr" href="http://writepudding.tumblr.com/post/13472338063/pomegranate-diplomacy-pomegranate-juice-product">molto entusiasta dell&#39;inaspettata scoperta</a>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-279416" title="tumblr_lve8xuiYE21qzzhl4o1_1280" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/tumblr_lve8xuiYE21qzzhl4o1_1280.jpg" alt="" width="450" height="336" /></p>
<blockquote><p>Diplomazia della melagrana: Succo di melagrana, prodotto in Azerbaigian, comprato al mercato armeno locale, e che ora si trova in molte case armene dell&#39;area di Los Angeles. Poi non si vede, ma la marca del succo è “Real Deal” (<em>vero affare</em>). Troppo buono.</p></blockquote>
<p>Nel frattempo, proprio a Nagorno Karabakh, gli armeni si dimostrano ancora affezionati alla cucina azera, mentre in Azerbaigian c&#39;è domanda di prodotti armeni, <a title="link dal sito Caucasian Cirle" href="http://caucasiancircle.blogspot.com/2011/12/appetites-trump-politics.html">come scrive un giornalista di Karabakh </a> sul Caucasus Circle of Peace Journalism.</p>
<blockquote><p>I piatti azeri sono ancora molto richiesti nei ristoranti di Karabakh. In tutta la regione le persone parlano con rispetto della cucina dell&#39;Azerbaigian. Nonostante il conflitto esistente tra le due nazioni da più di vent&#39;anni, in molti ristoranti i clienti abituali possono assaggiare piatti tradizionali azeri, insieme alla ricca offerta culinaria di Karabakh.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Nonostante la grande offerta disponibile nei negozi di oggi, Igor Davtian non cambia le proprie abitudini: beve solo tè dell&#39;Azerbaigian, che gli viene spedito dai suoi parenti in Russia.</p>
<p>“Preparo il tè in un modo molto particolare. In questa questione non mi fido assolutamente di mia moglie. Non riesce a farlo con lo stesso sapore. Ordino il tè e i miei parenti me lo spediscono dalla Russia – ma loro lo ordinano a Baku. Allo stesso tempo, i miei parenti mi hanno detto che i loro vicini in Russia spediscono il cognac armeno a Baku. Cosa possiamo fare, le nostre vite sono così” dice Igor Davtian.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>L&#39;Armenia e l&#39;Azerbaigian non hanno solo dispute territoriali: litigano anche sulla musica, sugli schemi di tessitura dei tappeti – e sicuramente anche sull&#39;origine dei piatti. Ancora in discussione chi ha composto la canzone “Sari Gelin” e su chi ha inventato il tolma. E sulle “origini etniche” del shashlik [<em>Nota di GV : Barbecue</em>], anche i georgiani entrano nel dibattito. Ma questa è un&#39;altra storia…</p></blockquote>
<p>Con le tensioni così alte come in questi anni tra i due Paesi, questo acceso dibattito sulla cucina continuerà a ridurre la possibilità di una cultura condivisa in futuro, o persino nell&#39;ambito del commercio. E questo vale certamente per gli organi di informazione della regione.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/rachele-cinarelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Rachele Cinarelli'>Rachele Cinarelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/21/armenia-azerbaijan-garlic-wars/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/armenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farmenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farmenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio%2F&#038;text=Armenia-Azerbaigian%3A+la+guerra+dell%26%2339%3Baglio&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farmenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio%2F&#038;title=Armenia-Azerbaigian%3A+la+guerra+dell%26%2339%3Baglio' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farmenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio%2F&#038;title=Armenia-Azerbaigian%3A+la+guerra+dell%26%2339%3Baglio' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farmenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio%2F&#038;title=Armenia-Azerbaigian%3A+la+guerra+dell%26%2339%3Baglio' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farmenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio%2F&#038;title=Armenia-Azerbaigian%3A+la+guerra+dell%26%2339%3Baglio' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Global Voices: campagna donazioni 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 18:31:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Fulcheri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Annunci]]></category>
		<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
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		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 2011 è stato un anno straordinario per la diffusione dell'informazione in rete. Global Voices era presente quando sono scoppiate le rivolte e quando sono cadute le dittature, mentre l'eco degli avvenimenti in corso rimbalzava da un capo all'altro del mondo grazie alla nostra rete di collaboratori. E il 2012 sarà un anno altrettanto importante per i citizen media e Global Voices, grazie anche al tuo contributo!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2011 è stato un anno straordinario per la circolazione dell&#39;informazione in rete. Global Voices si è dimostrato elemento importante e puntuale quando sono scoppiate le rivolte e quando sono cadute le dittature, mentre l&#39;eco degli avvenimenti in corso rimbalzava da un capo all&#39;altro del mondo grazie alla nostra rete di collaboratori.</p>
<p><img class="size-full wp-image-278873 aligncenter" title="Poster di Global Voices" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/gv_poster.jpg" alt="Poster di Global Voices" width="250" height="290" /></p>
<p>Per celebrare la fine di un anno per noi estremamente intenso ed emozionante, abbiamo deciso, insieme ai nostri amici di <a title="Morningside Analytics" href="http://morningside-analytics.com/" target="_blank">Morningside Analytics</a>, di creare una serie limitata di poster che visualizzano i &#8216;gruppi di interesse&#39; attivi su Global Voices e le tematiche più dibattute nelle varie lingue. L&#39;immagine che ne è risultata offre un quadro dell&#39;incredibile diffusione della comunità di Global Voices, oltre che una visualizzazione artistica per celebrare l&#39;importanza storica del 2011, nonché l&#39;enorme impatto avuto dai citizen media sugli avvenimenti dell&#39;anno. Questo <a title="Post su GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/donate/poster">poster</a> sarà inviato a chiunque ne faccia richiesta e intenda donare il proprio contributo a Global Voices, attraverso un&#39;<a title="Post su GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/donate/poster">offerta</a> pari o superiore a 25 dollari USA. I poster possono essere prenotati tramite <a title="Post su GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/donate/poster">questo link</a> (e il pulsante sotto), e saranno spediti a partire da gennaio 2012. Ovviamente, per chi non desiderasse ricevere il poster, è possibile effettuare in ogni momento <a title="Pagina 'Donate' in inglese su GV" href="http://globalvoicesonline.org/donate/">semplici donazioni</a>.</p>
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<p>Global Voices è una community composta da oltre 500 volontari tra autori, scrittori, traduttori e attivisti online, che collaborano per la diffusione globale di informazioni e tematiche poco dibattute sui media tradizionali e spesso non relative al mondo occidentale. Ecco l&#39;ultimo video di Global Voices, con immagini e citazioni tratte dai nostri sostenitori:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe src="http://player.vimeo.com/video/33506937" width="549" height="309" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe></p>
<p>Global Voices è al centro di un vero e proprio dibattito di livello internazionale. I vostri contributi economici ci aiuteranno ad essere sempre presenti dove succede qualcosa di importante nel mondo  &#8212; oltre che per garantire la circolazione dell&#39;informazione online.<br />
E grazie mille!</p>
<p>
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	<br class="clearboth" /></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/georgia-popplewell/' title='elenca tutti gli articoli di Georgia Popplewell'>Georgia Popplewell</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marta-fulcheri/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Marta Fulcheri'>Marta Fulcheri</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/20/global-voices-donate-today/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/global-voices-campagna-donazioni-2012/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fglobal-voices-campagna-donazioni-2012%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fglobal-voices-campagna-donazioni-2012%2F&#038;text=Global+Voices%3A+campagna+donazioni+2012&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fglobal-voices-campagna-donazioni-2012%2F&#038;title=Global+Voices%3A+campagna+donazioni+2012' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fglobal-voices-campagna-donazioni-2012%2F&#038;title=Global+Voices%3A+campagna+donazioni+2012' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fglobal-voices-campagna-donazioni-2012%2F&#038;title=Global+Voices%3A+campagna+donazioni+2012' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fglobal-voices-campagna-donazioni-2012%2F&#038;title=Global+Voices%3A+campagna+donazioni+2012' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<item>
		<title>Uzbekistan: dall&#039;aprile 2012 niente alcol e tabacco nei luoghi pubblici</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/uzbekistan-dallaprile-2012-niente-alcol-e-tabacco-nei-luoghi-pubblici/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 19:33:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgia Cabras</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Approvata la normativa che restringe distribuzione e uso di alcolici e prodotti del tabacco (entrerà in vigore in primavera). Positivi ma anche critici e dubbiosi, i primi commenti dei netizen locali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come <a title="Post originale in russo" href="http://www.gazeta.uz/2011/10/07/ban/">riportato</a> [ru, <em>come i link successivi</em>] sul sito gazeta.uz il 5 ottobre scorso, il presidente dell&#39;Uzbekistan ha approvato una legge che regolamenta &#8220;la distribuzione e il consumo di alcolici e prodotti del tabacco&#8221; e che entrerà in vigore nell&#39;aprile 2012.</p>
<p>La normativa prevede il divieto di consumo di alcol nelle strade, nei parchi e in altri luoghi pubblici: riguarda qualsiasi prodotto di consumo che contiene più del 1,5% di alcol, ed è possibile che anche la birra dovrà essere consumata a casa o nei bar. Allo stesso tempo una domanda interessante da porsi è: le istituzioni osserveranno il divieto di fumare nei luoghi pubblici? O questi diventeranno dei locali specifici per il consumo di tabacco?</p>
<p>Inoltre la legge, non solo si riferisce al commercio di alcolici e prodotti del tabacco, ma anche alle avvertenze mediche in forma di testo o immagini che devono essere visibili su almeno il 40% della superficie principale dell&#39;etichetta; mentre secondo la legge attuale è necessario solo il 5%.</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 204px"><img title="Foto dal sito Web profi-forex.org" src="http://www.profi-forex.org/system/news/1_5472.jpg" alt="Foto dal sito Web profi-forex.org" width="194" height="146" /><p class="wp-caption-text">Foto dal sito Web profi-forex.org</p></div>
<p>È interessante notare che un divieto totale sulla vendita di alcolici e prodotti del tabacco è stato introdotto per i minori di 20 anni. Non sono chiare le ragioni di questa decisione dato che, <a title="Post originale in russo" href="http://www.scrc.uz/k8-ru.html" target="_blank">secondo la legge uzbeka</a>, la maggiore età e la piena capacità giuridica dei cittadini si acquisisce al 18°anno di età.</p>
<p>Fino ad oggi in Uzbekistan è esistito un fenomeno per cui le sigarette vengono vendute singolarmente, di solito dalle <em>Babushka </em>(donne anziane), che sedute su degli sgabelli vendono per le strade cianfrusaglie: gomme da masticare, semi e sigarette singole. I loro clienti principali sono scolari ed altri studenti che durante la pausa sgattaiolano fuori per fumare le sigarette. I legislatori non hanno trascurato questo problema, proibendo la vendita del prodotto non impacchettato o venduto singolarmente.</p>
<p>È inoltre proibita la pubblicità per il consumo di bevande alcoliche e prodotti del tabacco per esempio: nell&#39;attuale versione della legge sulla &#8220;Pubblicità&#8221;, per entrambi i prodotti <a title="Post originale in russo" href="http://www.medialaw.ru/exussrlaw/l/uz/advert.htm" target="_blank">è consentita</a> la sponsorizzazione, ad eccezione dei superalcolici che non possono essere pubblicizzati durante le ore diurne.</p>
<p>Alcuni utenti online hanno reagito con favore; i-power ad esempio <a title="Post originale in russo" href="http://www.fergananews.com/comments.php?id=17419&amp;block=news" target="_blank">commenta</a>:</p>
<div>
<blockquote><p>Вот и еще один шаг вперед. Хоть маленькими шагами, но двигаемся вперед. Прогресс есть, отрицать не надо. Спасибо за это правительству.</p></blockquote>
</div>
<div class="translation">Questo è un ulteriore passo in avanti, e anche se sono piccoli passi stiamo migliorando, non dobbiamo impedire questo progresso, ringrazio il Governo per questo.</div>
<p>Кыргызстанец (Kyrgyzstanets) <a title="Post originale in russo" href="http://www.fergananews.com/comments.php?id=17419&amp;block=news" target="_blank">concorda</a>:</p>
<blockquote><p>Очень хороший и полезный закон&#8230;хотя я сам из представителей курящих но рад всегда такому закону&#8230;</p></blockquote>
<div>
<div class="translation">È una norma assai utile ed efficace&#8230; Anche se sono un fumatore sono soddisfatto di questa legge&#8230;</div>
<p>Svet <a title="Post originale in russo" href="http://www.fergananews.com/comments.php?id=17419&amp;block=news  " target="_blank">sostiene</a> che, durante l&#39;approvazione di questa norma restrittiva, il Governo si è sempre preoccupato principalmente dei propri interessi e non della salute dei propri cittadini:</p>
<blockquote><p>1) это получит одобрения народа, чего ему [государству] так не хватает. 2) Народ по трезвянье не начнет бастовать, потому что смелости не хватит.</p></blockquote>
</div>
<div class="translation">1) In questo modo il governo otterrà l&#39;approvazione del popolo, essendone carente. 2) I cittadini non reagiranno a questa riflessione, non avendo il coraggio.</div>
<p>Tuttavia non tutti sono ottimisti: parecchi netizen sono convinti che la legge resterà sulla carta, non solo perché in Uzbekistan molte norme non vengono rispettate, ma anche perché i produttori cercheranno altri modi per aggirare la legge. Octopus in merito <a title="Post originale in russo" href="http://www.fergananews.com/comments.php?id=17419&amp;block=news  " target="_blank">scrive</a> [ru]:</p>
<blockquote><p>Насколько я знаю, в Узбекистане много замечательных законов,начиная с Конституции и заканчивая запрещающими детский труд, а также о свободе СМИ, запрете цензуры и прочие. (&#8230;) И что, все они рьяно соблюдаются и выполняются? Почему вы думаете, что именно этот будет соблюдаться от А до Я? Готовы владельцы (ликёро-водочных заводов, пивоваренных компаний и УзБАТ) к ограничению реализации их продукции?</p></blockquote>
<div class="translation">Per quanto ne so in Uzbekistan ci sono molte leggi degne di nota, partendo dalla Costituzione e terminando con l&#39;attuazione della legge sul lavoro minorile e, tra le altre, anche quelle riguardanti la libertà d&#39;informazione e il divieto di censura (&#8230;) Ma tali leggi vengono tutte osservate vigorosamente e messe in pratica?! Perché pensate che proprio questa in particolare verrà applicata alla lettera? I proprietari delle aziende di alcol e liquori sono pronti alla restrizione sui loro prodotti?</div>
<p>È bene notare che i prodotti del tabacco nel mercato Uzbeke sono realizzati dalla società УзБАТ (UzBAT), una divisione della British American Tobacco, il cui utile, nel 2010 <a title="Post in lingua russa" href="http://www.uzdaily.uz/articles-id-6798.htm" target="_blank">è cresciuto </a> di quasi il 50% rispetto al 2009.</p>
<div>Sarà interessante vedere in che modo l&#39;approvazione della legge influenzerà la vendita del <a title="Voce su Wikipedia in inglese " href="http://en.wikipedia.org/wiki/Naswar" target="_blank">naswar</a> (un tipo di tabacco masticabile), anch&#39;esso fa parte dei derivati del tabacco, che viene venduto in un pacchetto di cellofan semplice e preconfezionato spesso a mano in piccoli pezzi. I produttori di naswar saranno disposti a scrivere sui pacchetti che è nocivo per la salute? Domanda ancora irrisolta.</div>
<div>
<p>Музаффар (Muzaffar) <a title="Post originale in russo" href="http://www.fergananews.com/comments.php?id=17419&amp;block=news" target="_blank">incoraggia</a> [ru] i cittadini a prendere parte socialmente all&#39;attuazione della legge, con la speranza che verrà applicata con un aiuto di questo tipo:</p>
<blockquote><p>Лично я думаю о детях и подростках. Теперь я спокойно смогу сдать ментам продавцов, отпускающих подросткам пиво, и опушек [женщин -  GV], торгующих штучными сигаретами. Раньше с продавцами ругался, но поделать ничего не мог. Законодательной базы не было.</p></blockquote>
</div>
<div class="translation">Personalmente mi riferisco a bambini ed adolescenti. D&#39;ora in poi, potrò denunciare senza problemi coloro che vendono birra agli adolescenti e le donne che vengono sigarette sfuse. Prima non potevo far altro che imprecare contro  di loro, data l&#39;assenza di alcuna base giuridica in merito.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://ru.globalvoicesonline.org/author/ekaterina/' title='elenca tutti gli articoli di Ekaterina'>Ekaterina</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giorgia-cabras/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Giorgia Cabras'>Giorgia Cabras</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://ru.globalvoicesonline.org/2011/10/12/6134/' title='articolo originale  [ru]'>articolo originale  [ru]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/uzbekistan-dallaprile-2012-niente-alcol-e-tabacco-nei-luoghi-pubblici/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fuzbekistan-dallaprile-2012-niente-alcol-e-tabacco-nei-luoghi-pubblici%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fuzbekistan-dallaprile-2012-niente-alcol-e-tabacco-nei-luoghi-pubblici%2F&#038;text=Uzbekistan%3A+dall%26%2339%3Baprile+2012+niente+alcol+e+tabacco+nei+luoghi+pubblici&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fuzbekistan-dallaprile-2012-niente-alcol-e-tabacco-nei-luoghi-pubblici%2F&#038;title=Uzbekistan%3A+dall%26%2339%3Baprile+2012+niente+alcol+e+tabacco+nei+luoghi+pubblici' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fuzbekistan-dallaprile-2012-niente-alcol-e-tabacco-nei-luoghi-pubblici%2F&#038;title=Uzbekistan%3A+dall%26%2339%3Baprile+2012+niente+alcol+e+tabacco+nei+luoghi+pubblici' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fuzbekistan-dallaprile-2012-niente-alcol-e-tabacco-nei-luoghi-pubblici%2F&#038;title=Uzbekistan%3A+dall%26%2339%3Baprile+2012+niente+alcol+e+tabacco+nei+luoghi+pubblici' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fuzbekistan-dallaprile-2012-niente-alcol-e-tabacco-nei-luoghi-pubblici%2F&#038;title=Uzbekistan%3A+dall%26%2339%3Baprile+2012+niente+alcol+e+tabacco+nei+luoghi+pubblici' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Armenia: rinnovato sostegno alle vittime di violenza domestica</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 13:17:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Cinarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[7 Billion Actions]]></category>
		<category><![CDATA[Armenia]]></category>
		<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[La violenza domestica è stata per lungo tempo un tabù nella società armena. Il caso di Zaruhi Petrosyan, una madre ventenne brutalmente picchiata a morte dal marito e dalla suocera nell'ottobre 2010, ha mobilitato individui e associazioni nell'affrontare questo tema che riguarda più di un quarto delle donne armene.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La violenza domestica è stata per lungo tempo un tabù nella società armena. Ma quando Zaruhi Petrosyan, una madre ventenne, è stata <a title="Post di GV in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/10/armenia-ennesima-vittima-delle-violenze-domestiche/" target="_blank">brutalmente picchiata a morte</a> [it] dal marito e dalla suocera lo scorso ottobre, il caso ha fatto sì che individui e associazioni si mobilitassero nell&#39;affrontare questo tema che riguarda <a title="link dal sito di Amnesty International" href="http://www.amnesty.org/en/region/armenia/report-2009" target="_blank">più di un quarto delle donne armene</a> [en, <em>come tutti gli altri link</em>].</p>
<p>Questo risveglio ha dato vita alla <a title="link da Facebok" href="https://www.facebook.com/#!/groups/vawcoalition/" target="_blank">Coalizione per fermare la violenza sulle donne in Armenia</a>, un&#39;organizzazione di sette membri che ha seguito il caso Petrosyan e ha lavorato per apportare delle modifiche al codice penale in materia di violenza domestica. Insieme a <a title="link dal sito Women Of Armenia" href="http://www.womenofarmenia.org/" target="_blank">Women&#39;s Resource Center</a>, <a title="link dal sito SWV" href="http://www.swv.am/index.php?lang=en" target="_blank">Society Without Violence</a> e <a title="link dal sito Pink Armenia" href="http://www.pinkarmenia.org/en/" target="_blank">PINK Armenia</a>, la <a title="link dal sito Tufenkian Foudation" href="http://www.tufenkianfoundation.org/?laid=1&amp;com=module&amp;module=menu&amp;id=288" target="_blank">Tufenkian Foundation</a> si è unita alla coalizione e ora lavora con la <a title="link dal sito AIWA" href="http://www.aiwa-net.org/" target="_blank">Armenian International Women&#39;s Association</a> ed anche con USAID per la creazione di case di accoglienza per donne in Armenia attraverso il Women&#39;s Support Center, la ONG degli Zangakatun Social Services .</p>
<p>Abbiamo intervistato la Direttrice Nazionale del Tufenkian, Mary Matosian, lo scorso settembre a Los Angeles, riguardo alle sfide e alle speranze del progetto.</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 231px"><img title="abusenewsam1" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/abusenewsam1.jpg" alt="Zaruhi Petrosyan, la giovane madre picchiata a morte" width="221" height="373" /><p class="wp-caption-text">Zaruhi Petrosyan, la giovane madre picchiata a morte</p></div>
<p><strong>Global Voices (GV): </strong><strong>Qual è stato il tipo di lavoro svolto dalla vostra organizzazione fino ad oggi riguardo alla violenza domestica in Armenia?</strong></p>
<blockquote><p><strong>Mary Matosian (MM): </strong>Abbiamo fatto poster e volantini e li abbiamo distribuiti. Non è stato molto facile perché avremmo voluto attaccarli alle vetrine dei negozi, e alcuni hanno accettato e altri no. Abbiamo creato una trasmissione televisiva con telefonate in diretta e ci hanno chiamato da tutta l&#39;Armenia. Insegnamo un approccio positivo alla genitorialità, molte di queste donne continuano ad essere fisicamente violente con i figli, e quindi i bambini diventano perpetratori di violenza. Molte di queste donne non sapevano neppure che questo fosse un problema, perché è quanto hanno visto fare nelle loro famiglie, e pensano sia la norma. Insieme all&#39;Ambasciata Britannica, abbiamo anche un programma di formazione per giornalisti, li informiamo su cosa sia esattamente la violenza domestica, e come intervistare le vittime di violenza domestica.</p></blockquote>
<p><strong>GV: </strong><strong>Come cambiare l&#39;atteggiamento nei confronti della violenza domestica in Armenia?</strong></p>
<blockquote><p><strong>MM: </strong>Dobbiamo educare le persone a tutti i livelli, rappresentanti di Stato, insegnanti, dottori. Ad esempio abbiamo fatto formazione agli insegnanti. Erano donne, e molto risolute a non voler parlare di questo argomento, opponevano molta resistenza. Le donne stesse non sono pronte a pensare al loro bene. Le organizzazioni internazionali giocano un ruolo fondamentale in tutto ciò, e anche la diaspora. Perchè a livello locale, per quanto urliamo e strepitiamo, non succede nulla. Quando c&#39;è pressione da parte dell&#39;esterno, iniziano a reagire. Dobbiamo iniziare a cambiare la legislazione. Le leggi sono molto importanti per la protezione delle vittime e per punire di chi commette l&#39;abuso.</p></blockquote>
<div id="attachment_255992" class="wp-caption aligncenter" style="width: 408px"><img class="size-large wp-image-255992  " title="Le immigrate armene a Los Angeles danno supporto gli attivisti in Armenia organizzando una marcia contro la violenza domestica agli inizi di questo anno. " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/dminarmenia-1024x998.jpg" alt="Le immigrate armene a Los Angeles danno supporto gli attivisti in Armenia organizzando una marcia contro la violenza domestica agli inizi di questo anno. Foto di Liana Aghajanian." width="398" height="386" /><p class="wp-caption-text">Le immigrate armene a Los Angeles danno supporto agli attivisti in Armenia organizzando una marcia contro la violenza domestica agli inizi di questo anno</p></div>
<p><strong>GV: </strong><strong>Perchè questo è un tema così importante da interessare anche chi non è Armeno?</strong></p>
<blockquote><p><strong>MM: </strong>La violenza domestica è una questione internazionale. Riceviamo fondi da organizzazioni che non sono presenti in Armenia. La solidarietà delle donne in tutto il mondo nel promuovere questioni femminili e nel proteggere le donne è qualcosa di universale, senza confini. Ora, attraverso Internet, siamo così connessi gli uni agli altri che possiamo presentare diverse esperienze agli Armeni, e parlare di come stanno le cose in Africa o Sud America e in altre parti del mondo, e dove è stata affrontata la questione – è già questo crea per loro un parallelismo dal quale essere ispirati.</p></blockquote>
<p><strong>GV: </strong><strong>Cosa ne pensi dei critici che obietteranno che anche gli uomini sono vittime di abusi? Avete programmi disponibili per uomini vittime di violenza domestica?</strong></p>
<blockquote><p><strong>MM: </strong>Abbiamo già due uomini all&#39;interno del programma che sono stati maltrattati. Abbiamo avuto una famiglia in particolare dove tutti i membri si picchiavano l&#39;un l&#39;altro. Non possiamo affrontare tutto –ci sono molti tipi di violenza – bisogna concentrarsi su qualcosa, ma ci sono altri casi e questi devono essere affrontati.</p></blockquote>
<p><strong>GV: </strong><strong>Cosa riserva il futuro nella lotta per fermare la violenza domestica in Armenia?</strong></p>
<blockquote><p><strong>MM: </strong>Se procediamo a questo ritmo, penso che il futuro sia radioso. Perché se continuiamo ad essere ben organizzate, continuiamo anche a ricevere fondi e ad essere attive come ora, diffondendo sempre più informazioni. Anche se abbiamo ottenuto buoni risultati negli ultimi anni, siamo ancora nella fase iniziale di questa battaglia. Ad esempio la parola &#8220;&#8216;femminismo&#8221; per qualche ragione ha delle brutte connotazioni qua in Armenia. Ancora dobbiamo riuscire a chiarire alle persone, alle donne, quali siano i loro diritti. Le donne non sono neppure coscienti di avere dei problemi. Siamo ancora ad una fase più che iniziale.</p></blockquote>
<p>Anche altre organizzazioni nel Paese stanno creando infrastrutture per le vittime di violenza domestica. In luglio, l&#39;organizzazione di beneficienza no-profit <a title="link dal sito Paros Foundation" href="http://www.parosfoundation.org/?Lng=1" target="_blank"> Paros &#8220;Lighthouse&#8221;</a> ha aperto una nuova casa di accoglienza e un centro per donne a Yerevan, dove ospitano donne incinte e donne con bambini fino a 2 anni che sono state vittime di abusi e non hanno un posto dove andare. Per ora il centro ospita tre donne, che hanno chiesto aiuto per avere latte, vestiti, pannolini e iniziare una terapia. Secondo la fondatrice Seta Ghazarian, può ospitare fino a 16 donne.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/liana-aghajanian/' title='elenca tutti gli articoli di Liana Aghajanian'>Liana Aghajanian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/rachele-cinarelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Rachele Cinarelli'>Rachele Cinarelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/10/20/armenia-newfound-support-for-domestic-violence-victims/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/armenia-rinnovato-sostegno-alle-vittime-di-violenza-domestica/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Farmenia-rinnovato-sostegno-alle-vittime-di-violenza-domestica%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Farmenia-rinnovato-sostegno-alle-vittime-di-violenza-domestica%2F&#038;text=Armenia%3A+rinnovato+sostegno+alle+vittime+di+violenza+domestica&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Farmenia-rinnovato-sostegno-alle-vittime-di-violenza-domestica%2F&#038;title=Armenia%3A+rinnovato+sostegno+alle+vittime+di+violenza+domestica' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Farmenia-rinnovato-sostegno-alle-vittime-di-violenza-domestica%2F&#038;title=Armenia%3A+rinnovato+sostegno+alle+vittime+di+violenza+domestica' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Farmenia-rinnovato-sostegno-alle-vittime-di-violenza-domestica%2F&#038;title=Armenia%3A+rinnovato+sostegno+alle+vittime+di+violenza+domestica' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Farmenia-rinnovato-sostegno-alle-vittime-di-violenza-domestica%2F&#038;title=Armenia%3A+rinnovato+sostegno+alle+vittime+di+violenza+domestica' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>11 novembre 2011: unisciti e condividi la tua vita con il mondo</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Aug 2011 21:54:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Global Voices collabora all'11Eleven Project per promuovere la consapevolezza riguardo agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio dell'ONU. L'iniziativa è aperta a tutti, basta condividere una foto, un video o un file audio sul "mondo che vorremmo avere fra 100 anni".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa starai facendo l&#39;11 novembre del 2011? Condividilo con il resto del mondo tramite l&#39;<em><a title="Vai al sito del progetto" href="http://11elevenproject.com/en/what-is-the-11eleven-project/">11Eleven Project</a> [<em>en, come tutti gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</em>] (Progetto 11Undici)</em>, aiutando così le Nazioni Unite a conseguire gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.</p>
<blockquote><p>Raccontaci qualcosa di te, della tua vita e del mondo che ti circonda. La tua storia per noi è importante, perciò ti chiediamo di partecipare al progetto. Dopo l&#39; 11.11.2011, ti verrà chiesto di presentare una foto, un video o un file audio che entreranno a far parte di tre progetti speciali: un libro fotografico, una compilation musicale e un film documentario. I fondi raccolti grazie ai 3 progetti andranno a sostenere le associazioni benefiche che si impegnano ad aiutare l&#39;umanità contribuendo al raggiungimento degli 8 Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite.</p></blockquote>
<div id="attachment_246217" class="wp-caption alignright" style="width: 273px"><a href="http://youtu.be/OjI8dFeF7Rg"><img class="size-medium wp-image-246217 " title="11-11-11 Menti Creative Unite - 3 mesi alla partenza! Video di 11Eleven Project su Youtube" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/08/11-11-375x280.png" alt="11-11-11 Menti Creative Unite - 3 mesi alla partenza! Video di 11Eleven Project su Youtube" width="263" height="196" /></a><p class="wp-caption-text">11-11-11 Menti Creative Unite - 3 mesi alla partenza! Video di 11Eleven Project su Youtube</p></div>
<p>A partire dall&#39;11 agosto ci si puoi iscrivere e <a title="Vai a registrarti al progetto" href="http://11elevenproject.com/en/participate/">registrare online per partecipare</a> l&#39;11 novembre documentando un pezzetto della tua vita. Basta avere una video, foto o della musica, si può diventare &#8216;Ambasciatore&#39; diffondendo il messaggio nella <a title="Aggiungi la tua città al progetto" href="http://11elevenproject.com/en/map/">propria città</a>, dando così voce alla propria comunità.</p>
<p>Puoi seguire 11Eleven Project su <a title="Vai alla pagina del progetto su Facebook" href="https://www.facebook.com/#!/11elevenproject">Facebook</a> e <a title="Segui il progetto su Twitter" href="http://twitter.com/#!/11elevenproject">Twitter</a> per rimanere aggiornato sulle sue attività. Poi, l&#39;11 novembre 2011 (11/11/11) accendi il tuo computer, cellulare, macchina fotografica o registratore e documenta, in qualsiasi lingua, una parte significativa della tua giornata. Dopo l&#39;11 novembre, <a title="Vai al sito del progetto" href="http://www.11elevenproject.com/">inoltraci</a> video, fotografie o musica e il team di 11Eleven Project provvederà a montarne il contenuto per trasformarlo in un film. Il 21 Settembre 2012, il video documentario verrà proiettato nel corso della Giornata Internazionale dell&#39;ONU per la Pace.</p>
<p><a title="Vai al sito di GVO" href="http://globalvoicesonline.org/">Global Voices</a> sta collaborando con <a title="Vai alle partneship del progetto" href="http://www.11elevenproject.com/" target="_blank">11Eleven Project</a> per far crescere la consapevolezza riguardo ai <a title="Vai alla Pagina Speciale sullo Sviluppo del Millennio" href="http://globalvoicesonline.org/un-millennium-development-goals-in-2011">Millenium Development Goals (MDGs) </a>[Obiettivi di Sviluppo del Millennio dell&#39;ONU]. A novembre, esattamente l&#39;11/11/11, invitiamo i cittadini del mondo ad aiutarci a creare un ritratto condiviso dell&#39;umanità con foto, video, audio e post che raccontino questa giornata. Non serve far riferimento agli MDG, l&#39;importante è che TI rappresenti . Per documentarti meglio sulle 8 sfide per lo sviluppo e le misure adottate per conseguirle entro il 2015, consulta la nostra <a title="Vai allo Speciale di GVO sullo Sviluppo del Millennio" href="http://globalvoicesonline.org/un-millennium-development-goals-in-2011"> Sezione Speciale.</a></p>
<p>Incoraggiamo infine tutti a scrivere un post sui propri blog sul tema  &#8220;Il mondo che vorremmo avere tra 100 anni&#8221;, enfatizzando l&#39;importanza degli MDG. Linka al tuo post la nostra pagina <a title="Vai alla pagina Speciale di GVO sullo Sviluppo Millennio 2011" href="http://globalvoicesonline.org/un-millennium-development-goals-in-2011">Millenium Development Goals</a> e noi lo inseriremo in una lista di post dello Speciale. Unisciti a noi, e l&#39;11/11/11 celebriamo assieme l&#39;umanità!</p>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NL0HekDFHKM?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/NL0HekDFHKM?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Beatrice Borgato'>Beatrice Borgato</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/08/11/world-share-your-life-11-11-11/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/111111-unisciti-e-condividi-la-tua-vita-con-il-mondo/#comments" title="commenti">commenti (5) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2F111111-unisciti-e-condividi-la-tua-vita-con-il-mondo%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2F111111-unisciti-e-condividi-la-tua-vita-con-il-mondo%2F&#038;text=11+novembre+2011%3A+unisciti+e+condividi+la+tua+vita+con+il+mondo&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2F111111-unisciti-e-condividi-la-tua-vita-con-il-mondo%2F&#038;title=11+novembre+2011%3A+unisciti+e+condividi+la+tua+vita+con+il+mondo' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2F111111-unisciti-e-condividi-la-tua-vita-con-il-mondo%2F&#038;title=11+novembre+2011%3A+unisciti+e+condividi+la+tua+vita+con+il+mondo' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2F111111-unisciti-e-condividi-la-tua-vita-con-il-mondo%2F&#038;title=11+novembre+2011%3A+unisciti+e+condividi+la+tua+vita+con+il+mondo' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2F111111-unisciti-e-condividi-la-tua-vita-con-il-mondo%2F&#038;title=11+novembre+2011%3A+unisciti+e+condividi+la+tua+vita+con+il+mondo' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Le ricette del Ramadan: Iftar, la festa del digiuno</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/le-ricette-di-ramadan-iftar-la-festa-del-digiuno/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/le-ricette-di-ramadan-iftar-la-festa-del-digiuno/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 14:27:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nijmi Edres</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Non appena il mese di Ramadan è cominciato, il 1 agosto scorso, Maria Grabowski ha iniziato a stilare questa lista di blog con gustose ricette per l'Iftar, il pasto serale che rompe il digiuno. Vi invitiamo ad assaggiarle e, se ne conoscete altre, a condividerle con noi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mese del Ramadan è un periodo di preghiera e di raccoglimento spirituale. Per trenta giorni i fedeli musulmani si astengono dal mangiare e dal bere durante le ore di luce ma al tramonto, quando cala il sole, il digiuno si tramuta in una festa, l&#39;<a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Iftar">Iftar</a> <em>[en, <em>come gli altri link, eccetto ove diversamente segnalato</em>]</em>. Durante l&#39;Iftar, la festa che quotidianamente celebra la rottura del digiuno, i musulmani sono soliti cenare in compagnia iniziando, come vuole la tradizione, da un dattero essiccato. Oltre al dattero, sono servite molte succulente pietanze. Nel seguito la lista dei piatti più amati dai blogger di Global Voices:</p>
<p><em>Buon digiuno da parte di tutti i blogger di Global Voices che hanno condiviso questi link!</em></p>
<ul>
<li>Iniziate con un aperitivo, la <a title="Post originale in inglese" href="http://allrecipes.com/Recipe/lebanese-fattoush/detail.aspx">tipica insalata </a><strong>libanese</strong> <a title="Ricetta in italiano" href="http://www.cucinaaraba.net/antipasti/fattoush-libanese.html">Fattoush</a> [it], concludete con i dolcissimi Kallaj, i dolci del deserto, <a title="Post originale in inglese" href="http://www.angelfire.com/mt2/telmapereira/recipedir/RawKallaj.html">freddi</a> o <a title="Post originale in inglese" href="http://www.angelfire.com/mt2/telmapereira/recipedir/FriedKallaj.html">fritti</a> – intervallate sorseggiando dello <a title="Post originale in inglese" href="http://www.food.com/recipe/lebanese-rose-drink-sharab-ward-387336#ixzz1ThjFbHwB">Sharab Ward</a>, il famoso drink alla rosa.</li>
<li>Provate anche un piatto di <a title="Ricetta in italiano" href="http://egitto.forumfree.it/?t=25526917">Mahshi</a> [it], le <a title="Post originale in inglese" href="http://www.wasfasahla.com/cooking_recipes.aspx?section=ck244&amp;recipeId=60">verdure ripiene</a> tanto popolari in  <strong>Egitto</strong>, osservate come si prepara un ottimo <a title="Post originale in inglese" href="http://www.youtube.com/watch?v=B6pWRMQE7fw&amp;feature=player_embedded">Foul</a> o date un&#39;occhiata a  questo blog, <a title="Blog in inglese" href="http://yasmeen-healthnut.blogspot.com/"><em>Yasmeen Heatlh Nut</em></a>, e lasciatevi tentare dalla <a title="Post originale in inglese" href="http://yasmeen-healthnut.blogspot.com/2009/08/ramadan-special-suhoor-and-iftar-meal.html">zuppa con  carne d&#39;agnello</a>, rigorosamente servita all&#39;alba, prima che spunti il  sole.</li>
<li>Riscaldatevi con questi <a title="Post originale in inglese" href="http://www.simple-easy-recipes.com/">peperoncini verdi</a> <a title="Variante della ricetta in italiano" href="http://www.ricettedelmondo.it/ricetta/165-peperoncini-verdi-fritti---mirchi-bhajji-%28india%29.asp">ripieni</a> [it], <strong>indiani</strong> e decisamente piccanti!</li>
<li>Rinfrescatevi poi con uno <a title="Post originale in inglese" href="http://islamiciftar.blogspot.com/">Sherbet</a>, il drink <strong>pakistano</strong> al latte, descritto nel blog <em>Islamic Iftar</em>.</li>
<li>Il blogger <strong>malaysiano</strong> di<em> The Cat, The Rabbit &amp; The Hedgehog</em> condivide la ricetta usbeca del <a title="Post originale in inglese" href="http://dairimama.blogspot.com/2011/08/uzbek-lamb-plov-pilaf.html">Riso Plov Pilaf con agnello</a>.</li>
<li>Per finire vi raccomandiamo<a title="Blog in inglese" href="http://www.thespicespoon.com/blog/"><em> The Spice Spoon</em></a>, il blog di cucina <strong>pakistano-afgano</strong> vincitore di numerosi premi. Da non perdere!</li>
</ul>
<p><em>Vorresti aggiungere la tua ricetta preferita? Sei il benvenuto, condividila con noi!</em></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/maria-grabowski-kjaer/' title='elenca tutti gli articoli di Maria Grabowski'>Maria Grabowski</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/nijmi-edres/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Nijmi Edres'>Nijmi Edres</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/08/01/ramadan-recipes-feasting-after-fasting/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/le-ricette-di-ramadan-iftar-la-festa-del-digiuno/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fle-ricette-di-ramadan-iftar-la-festa-del-digiuno%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fle-ricette-di-ramadan-iftar-la-festa-del-digiuno%2F&#038;text=Le+ricette+del+Ramadan%3A+Iftar%2C+la+festa+del+digiuno&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fle-ricette-di-ramadan-iftar-la-festa-del-digiuno%2F&#038;title=Le+ricette+del+Ramadan%3A+Iftar%2C+la+festa+del+digiuno' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fle-ricette-di-ramadan-iftar-la-festa-del-digiuno%2F&#038;title=Le+ricette+del+Ramadan%3A+Iftar%2C+la+festa+del+digiuno' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fle-ricette-di-ramadan-iftar-la-festa-del-digiuno%2F&#038;title=Le+ricette+del+Ramadan%3A+Iftar%2C+la+festa+del+digiuno' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fle-ricette-di-ramadan-iftar-la-festa-del-digiuno%2F&#038;title=Le+ricette+del+Ramadan%3A+Iftar%2C+la+festa+del+digiuno' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Tecnologia per la trasparenza: relazione conclusiva</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/tecnologia-per-la-trasparenza/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 19:25:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Technology for Trasparency Network annuncia la pubblicazione della sua relazione conclusiva che documenta la mappatura su scala globale delle tecnologie per favorire la trasparenza e l'assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni pubbliche di vari Paesi. Sintesi dei punti salienti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/">Technology for Transparency Network</a> annuncia la pubblicazione della relazione conclusiva che documenta la <a href="http://www.transparency-initiative.org/reports/global-mapping-of-technology-for-transparency-and-accountability">mappatura su scala globale</a> delle tecnologie per favorire trasparenza e <a href="http://www.sdc.admin.ch/glossary_popup.php?itemID=18844&amp;langID=7">accountability</a>, la responsabilità delle autorità di rispondere ai cittadini delle proprie azioni.</p>
<p>Il documento è pubblicato a cura di <a href="http://www.transparency-initiative.org/" target="_blank">Transparency and Accountability Initiative</a> (<a href="https://twitter.com/#!/TAInitiative" target="_blank">@TAInitiative</a>) parallelamente a una serie di altre relazioni sull&#39;attuale orientamento alla promozione della trasparenza a livello globale. Gli ambiti di ricerca coinvolti sono: <a href="http://www.transparency-initiative.org/workstream/impact-learning">ricadute e processo di apprendimento</a>, <a href="http://www.transparency-initiative.org/workstream/new-technologies">nuove tecnologie</a> e <a href="http://www.transparency-initiative.org/workstream/policy-innovations">innovazioni nelle politiche pubbliche</a>.</p>
<p><a href="http://www.transparency-initiative.org/reports/global-mapping-of-technology-for-transparency-and-accountability" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-225532" title="documento finale del Technology for Transparency Network" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/05/TTN_final_cover-213x300.png" alt="documento finale del Technology for Transparency Network " width="150" height="211" /></a> Un sentito ringraziamento va alla <em>Transparency and Accountability Initiative</em> per il sostegno accordato al nostro lavoro, alla straordinaria  <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/team">squadra di ricercatori</a> coinvolti e a David Sasaki, che ha <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/01/19/announcing-the-technology-for-transparency-network/">lanciato e diretto </a> il Technology for Transparency Network nella sua fase iniziale, ponendo le basi per la realizzazione del documento &#8212; <a href="http://www.transparency-initiative.org/wp-content/uploads/2011/05/global_mapping_of_technology_final.pdf" target="_blank">disponibile qui in pdf</a>.</p>
<h3>Sintesi</h3>
<p>Il documento contiene le conclusioni cui siamo giunti dopo aver esaminato oltre 100 progetti e intervistato decine di operatori che utilizzano la tecnologia come strumento per accrescere trasparenza e <em>accountability</em> nelle seguenti aree geografiche: Europa centrale e orientale, Asia orientale, America Latina, Medio Oriente,  Nord Africa, Asia meridionale, Sud Est asiatico, ex-Unione sovietica e Africa sub-sahariana. La sintesi proposta fornisce una prima valutazione sull&#39;orientamento mondiale alla promozione di trasparenza e <em>accountability</em>, esaminando non solo le stimolanti possibilità di ricadute positive, ma anche gli aspetti problematici e gli ostacoli.</p>
<p>Per gli operatori del settore le possibilità di utilizzo della tecnologia per la trasparenza e l&#39;<em>accountability</em> possono utilmente schematizzarsi in almeno quattro percorsi</p>
<ul>
<li>Adattamento dei progetti e degli interventi ad esigenze specifiche.</li>
<li>Sensibilizzazione dei cittadini, attraverso nuovi e migliori canali partecipativi, ai processi delle politiche pubbliche, e monitoraggio delle azioni di governo da parte dei cittadini.</li>
<li>Identificazione, mediante &#8216;data mashing&#39; e altre tecniche di visualizzazione e gestione di dati pubblici o di entità di diritto privato, delle priorità nelle politiche pubbliche e degli ostacoli all&#39;erogazione dei servizi.</li>
<li>Adozione di piattaforme tecnologiche di buone pratiche per una maggiore efficienza delle organizzazioni della società civile.</li>
</ul>
<h3>Ulteriori rilievi</h3>
<p>La maggior parte dei progetti che abbiamo esaminato riguarda gli apparati <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/function/government-services">statali</a> che fanno capo al potere <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/executive-branch">esecutivo</a> e a quello <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/legislative-branch">legislativo</a>. Un minor numero di progetti è invece incentrato sugli <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/judicial-branch">organi giudiziari</a>, sui <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/media">media</a>, sul <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/private-sector">settore privato</a>, e i <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/donors">donatori di aiuti finanziari</a>.</p>
<p>Quasi la metà dei progetti si occupano di <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/function/elections">monitoraggio di consultazioni elettorali</a>.  Molti fra questi utilizzano la piattaforma <a href="www.ushahidi.com/" target="_blank">Ushahidi</a>, ma altri hanno sviluppato metodologie proprie, come l&#39;aggregazione in un unico sito web di informazioni elettorali derivanti da molteplici fonti, e il tracciamento su <a href="http://maps.google.com/">Google Maps</a> di rapporti ufficiali sul monitoraggio di consultazioni elettorali.</p>
<p>Esistono iniziative multi-regionali incentrate sulla <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/actor/legislative-branch">trasparenza del processo legislativo</a> che tracciano gli atti legislativi e spesso pubblicano anche i profili dei rappresentanti, compresa la loro biografia e gli esiti delle votazioni. Altri presentano invece  il profilo dei partiti politici, o il rendiconto delle spese in cui incorrono gli organi legislativi.</p>
<p>Un aspetto importante di <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/tool-types/visualize">oltre la metà dei progetti</a> documentati sta nella visualizzazione dei dati e negli strumenti di navigazione, ma anche nella varietà di forme di <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/tool-types/collect-data">raccolta dati</a> presso i cittadini. All&#39;incirca la metà dei progetti utilizza variamente <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/projects/tool-types/mobile">i telefoni cellulari</a>, prevedendo generalmente per i cittadini la possibilità di dare o ricevere informazioni mediante SMS.</p>
<h3>Il dopo</h3>
<p>Il <a href="http://transparency.globalvoicesonline.org/">sito web di Technology for Transparency Network</a> resta aperto allo scambio di progetti, strumenti e idee: un punto d&#39;incontro per analoghe iniziative e per chi voglia imparare dal lavoro svolto da altri. Ci si può iscrivere alla relativa <a href="https://groups.google.com/group/transparencynetwork?pli=1">mailing list</a>, leggere i contenuti o proporre <a href="http://globalvoicesonline.org/-/special/transparency-technology-network/">articoli specialistici</a>. È inoltre possibile seguire i rilanci su Twitter (<a href="https://twitter.com/#!/techtransparent">@techtransparent</a>) e su <a href="https://www.facebook.com/pages/Transparency-and-Technology-Network/150090904970">Facebook</a>. Essendo questo un settore emergente è importante poter collaborare e mettersi in contatto con chi opera in altri Paesi, per contribuire a iniziative analoghe in tutto il mondo.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/renata-avila/' title='elenca tutti gli articoli di Renata Avila'>Renata Avila</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Tamara Nigi'>Tamara Nigi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/05/22/technology-for-transparency-final-report/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/tecnologia-per-la-trasparenza/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;text=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Ftecnologia-per-la-trasparenza%2F&#038;title=Tecnologia+per+la+trasparenza%3A+relazione+conclusiva' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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