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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Azerbaigian</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Georgia: dure reazioni online alla condanna di due video-blogger dell&#039;Azerbaigian</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 04:10:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tindaro Cicero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la condanna a due anni di carcere dei due video-blogger, alcuni blogger della vicina Georgia hanno criticato duramente l'arresto, il processo e la sentenza di Adnan Hajizade e Emin Milli - come anche la mancanza d'attenzione delle testate locali su un caso cruciale per la libertà d'espressione.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/dodka/">Dodka</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tinoc/'>Tindaro Cicero</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/15/georgia-reaction-to-lack-of-attention-on-azerbaijan-bloggers-trial/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/hands_off13.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-106522" title="Giù le mani" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/hands_off13.jpg" alt="Giù le mani" width="177" height="187" /></a> A seguito della <a  title="Post su GlobalVoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/azerbaijan-reazioni-al-processo-contro-due-blogger-locali-per-opinioni-espresse-online/">recente vicenda</a> [it] dei due video-blogger in Azerbaigian e <a title="Post su GlobalVoices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/11/11/azerbaijan-bloggers-sentenced/">della condanna a due anni di carcere</a> [in] annunciata la scorsa settimana, alcuni blog nella vicina Georgia hanno pubblicato degli interventi molto critici condannando l&#39;arresto, il processo e l&#39;incarcerazione di <a title="Post su GlobalVoicesAdvocay in inglese" href="http://threatened.globalvoicesonline.org/blogger/adnan-hajizada">Adnan Hajizade</a> [in] e <a title="Post su GlobalVoicesAdvocay in inglese" href="http://threatened.globalvoicesonline.org/blogger/emin-milli">Emin Milli</a> [in]. Gli interventi riguardano anche la relativa mancanza d&#39;attenzione riservata all&#39;episodio dalle maggiori testate locali, come <em>Dv0rsky</em> <a title="Sito originale in georgiano" href="http://www.dgiuri.com/2009/11/eminadnan.html">fa notare con rabbia</a> [ge].</p>
<blockquote><p>ქართული ჟურნალისტიკა და მედია საბოლოოდ ჩაიძირა.</p>
<p>ჩაისვარეს. და არც კი სცხვენიათ.</p>
<p>სიტყვის თავისუფლებაზე რამდენს ბჭობენ, როგორ ”იბრძვიან” - და ამხელა ამბავი გამოეპარათ.</p>
<p>აზერბაიჯანელი ბლოგერები ემინ მილი და ადნან ჰაჯიზადე ორი თვის წინ დაიჭიარეს და დღეს საბოლოოდ გაასამართლეს მხოლოდ იმ ბრალდებით, რომ ისინი მთავრობას აკრიტიკებდნენ, აშარჟებდნენ და დასცინოდნენ. ოფიციალური ბრალდება - ხულიგნობა.</p>
<p>2 წელიწადი იმისათვის, რომ ვირს ჩამოართვა ინტერვიუ - ბევრია თუ ცოტა?</p>
<p>ქართველ ჟურნალისტებს რა უჭირთ, სულ ვირებს არ ართმევენ ინტერვიუებს? სულ თავისუფლად თანაც…</p></blockquote>
<div class="translation">Il giornalismo e i media georgiani sono caduti in basso per l&#39;ennesima volta. L&#39;hanno fatta grossa. E non sono nemmeno imbarazzati. Tante parole sulla libertà di espressione, su come “lottano” per affermarla - e hanno ignorato una vicenda importante come questa.</p>
<p>I blogger azeri Emin Milli e Adnan Hadjizade sono stati condannati solo per aver preso in giro il governo. Accusa ufficiale - teppismo.</p>
<p>Due anni per aver intervistato un asino - è o non è troppo?</p>
<p>I giornalisti georgiani non hanno niente da dire - intervistano sempre degli asini. E assai liberamente.</p></div>
<p>Un commento da parte di <em>სულხანი </em> concorda.</p>
<blockquote><p>სამაგიეროდ ჩვენი ტელევიზიები ძალიან ოპერატიულად (თანაც საღამოს საინფორმაციოს პირველ სიუჟეტად) აშუქებენ პენელოპა კრუსის სავარაუდო ჩამოსვლას ჩვენთან)</p>
<p>ტფუი..</p></blockquote>
<div class="translation">E in questo periodo le nostre emittenti TV parlano della possibile visita di Penelope Cruz come notizia d&#39;apertura. Disgustoso.</div>
<p>Un altro commento, stavolta di <em>Natosha</em>, ricorda come la sensibilità che circonda l&#39;Azerbaigian in Georgia si estenda anche ai monumenti.</p>
<blockquote><p>ეს ამბავი რომ გავიგე ერთი რაღაც გამახსენდა.</p>
<p>უხსოვარ დროს ფოტოჟურნალისტიკას ვსწავლობდით და დავალებით გაგვიშვეს ალიევის ბაღის გახსნის გადასაღებად (თბილისში, აბანოებთან რომ არის). ხოდა, იმ ბაღში ძეგლიც დგას.. და პრინციპულად არ შეგვიშვეს ფოტოების გადასაღებად, მანამ სანამ ალაგებდნენ ტერიტორიას. და მერე აღარ მახსოვს ლექციაზე ითქვა, თუ ვიღაცამ თქვა (ძალიან ბუნდოვნად მახსოვს ეგ მომენტი), რომ არ შეიძლებოდა ისეთი კადრების დაფიქსირება, სადაც ვთქვათ, ასფლატს გვიან და ფონზე ძეგლია.. ან მსგავსი კადრები, რომლის სხვანაირად “ინტერპრეტირება” შეიძლებაო. ვოტ.</p></blockquote>
<div class="translation">Appena ho appreso la notizia mi sono ricordato di una cosa. Tempo fa stavamo imparando fotogiornalismo. Ci era stato assegnato un incarico ed eravamo andati all&#39;apertura del parco Aliyev [ex presidente dell&#39;Azerbaigian] (che si trova a Tbilisi). Nel parco c&#39;era anche monumento di Aliyev. Non ci fu consentito di entrare per scattare delle foto prima che il terreno venisse ripulito. Dopo non ricordo se durante la lezione, o se qualcuno me ne ha spiegato il motivo - era stato vietato scattare foto del monumento di Aliyev se nello sfondo c&#39;era qualcuno intento a spazzare o pulire. Dicevano che poteva essere interpretato negativamente.</div>
<p><center><img class="alignleft size-full wp-image-106528" title="Schermata dell'articolo sul georgiamediacentre.com" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/facecom.gif" alt="Schermata dell'articolo sul georgiamediacentre.com"  width="440" height="162" /></center></p>
<p>Dopo che un sito web <a title="Sito originale in inglese" href="http://georgiamediacentre.com/content/demand_georgian_media_cover_story">ha criticato la mancanza d&#39;attenzione dei media locali</a> [in], ho commentato sul servizio dopo averlo postato su <em>Facebook</em>.</p>
<div class="translation">Oggi due blogger azeri sono stati condannati al carcere. Sui media tradizionali georgiani - silenzio. Ottimo lavoro! Non sorprendetevi quando altri resteranno in silenzio, quando la prossima volta verrete privati della libertà di parola e d&#39;espressione. Ottimo lavoro, giornalisti georgiani, ottimo lavoro!</div>
<p>Comunque alcuni giornalisti online come <em>თავისუფალი სიტყვის ბლოგი</em> <a title="Sito originale in georgiano" href="http://freelandia.wordpress.com/2009/11/13/azerbaijan/">hanno rilanciato la notizia sui propri blog</a> [ge], evidenziando perché i blogger georgiani dovrebbero preoccuparsi. Il post è stato anche ripreso dalla stampa locale.</p>
<blockquote><p>აღსანიშანავია, რომ საქართველოში ჯერჯერობით ბლოგერებს სიტყვის თავისუფლების მხრივ სერიოზული პრობლემები აქამდე ჯერ არ ჰქონიათ.  მიუხედავად ამისა, რამდენიმე კვირის წინ იუტუბის რამდენიმე მომხმარებელს მცირე პრობლემები მაინც შეექმნათ. გასულ თვეში ვიდეოპორტალზე გავრცელდა პატრიარქის გაშარჟებული ვიდეოები, რასაც საზოგადოების მხრიდან უარყოფითი რეაქცია მოჰყვა. დაიწყო გამოძიება. შინაგან საქმეთა სამინისტრომ ვიდეოების გავრცელებაში ბრალდებული ორი ახალგაზრდა დაკითხა და ნივთმტკიცების სახით მათ კომპიუტერები და ფოტოაპარატები ჩამოართვა, აგრეთვე გაჩხრიკეს მათი სახოვრებელი სახლები.</p></blockquote>
<div class="translation">Occorre ricordare che i blogger in Georgia hanno avuto problemi con la libertà di parola. E qualche settimana fa alcuni utenti di YouTube sono finiti nei guai. Un video con battute sul patriarca georgiano Ilia II è stato caricato su YouTube e la società ha risposto negativamente. È stata avviata un&#39;indagine e il Ministro degli Affari Interni ha trattenuto i due ragazzi sospettati di avere realizzato il video. Sono stati loro sequestrati i computer e le macchine fotografiche, e le loro abitazioni perquisite.</div>
<p>Nel frattempo, nonostante le critiche, <em>Social Blurbs</em>, un nuovo blog georgiano in lingua inglese sui social media, suggerisce ai lettori di informarsi sul caso di Hajizade e Milli su <em>Global Voices Online</em> e su un apposito sito a loro <a title="Sito in inglese" href="http://supportadnanandemin.rsfblog.org/">sostegno</a> [in]. Qui si parla inoltre di alcuni blogger e giornalisti georgiani <a title="Sito in inglese" href="http://socialblurbsge.wordpress.com/?p=25">hanno documentato il caso</a> [in].</p>
<blockquote><p>Sebbene il processo non sia stato il tema più caldo per l&#39;ampia maggioranza di quanti danno vita ai social media georgiani, un paio di blogger (<em>Dodka</em> e <em>Cyxymi</em>) che rappresentano la Georgia al <a title="Sito in inglese" href="http://worldbloggingforum.com/">WBF2009 (World Blogging Forum)</a> [in] hanno contribuito a suscitare l&#39;interesse di qualcun altro.</p>
<p>Tutto il giorno <em>Dodka </em> ha diffuso messaggi sul caso via Twitter dal WBF. Successivamente Giga Paichadze alias <em>Dv0rsky </em> ha postato e ripostato su Twitter biasimando i media georgiani “che lottano per la libertà di espressione e non vedono” un evento così grave e così vicino, pur se qualche link nei commenti indicava che alcune testate avevano seguito il processo e l&#39;arresto dei blogger azeri.</p></blockquote>
<p><iframe title="Video in inglese su dotsub.com" src="http://dotsub.com/media/4fe42f66-8f9b-42f3-85de-69e92c748374/e/m/geo" width="420" frameborder="0" height="347"></iframe></p>
<p>Nel frattempo, ampie notizie su detenzione, processo e condanna di Adnan Hajizade e Emin Milli sono disponibili nella <a title="Sito GlobalVoicesOnline in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/central-asia-caucasus/azerbaijan/">sezione Azerbaigian </a> [in] di <em>Global Voices Online</em> e sul blog <em>OL!</em> (in <a title="Sito originale in inglese e azero" href="http://ol-en.blogspot.com/">inglese</a> e <a href="http://ol-az.blogspot.com/">azero</a>). Inoltre su <em>Twitter</em> viene usato l&#39;<em>hashtag</em> <em><a title="Pagina Twitter in inglese" href="http://twitter.com/#search?q=%23EminAdnan">#EminAdnan</a></em> [in].</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-106495" title="Poster di Emin Adnan" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/emin_adnan_poster.jpg" alt="Poster di Emin Adnan" width="440" height="570" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-106493" title="Poster con Adnan Hajizade e Emin Milli" alt="Poster con Adnan Hajizade e Emin Milli" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/poster.jpg" alt="poster" width="440" height="525" /></div>
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		<title>Azerbaijan: reazioni al processo contro due blogger locali per opinioni espresse online</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/azerbaijan-reazioni-al-processo-contro-due-blogger-locali-per-opinioni-espresse-online/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 23:58:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Sichera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azerbaigian]]></category>
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		<description><![CDATA[Restano in carcere Andnan Hajizade e Emin Milli, arrestati per aver pubblicato l'8 luglio scorso un video su YouTube che ridicolizzava il governo nazionale per aver acquistato degli asini dalla Germania. Dopo nove processi ancora nulla di fatto su un evidente caso di libertà di parola.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/">Onnik Krikorian</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/robertas/'>Roberta Sichera</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/07/azerbaijan-reaction-to-yesterdays-blogger-trial/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Mentre continua a Baku, il processo contro due giovani attivisti di video-blog, Adnan Hajizade e Emin Milli, due blogger inglesi che vivono in Azerbaigian reagiscono all&#39;<a title="Post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/11/06/azerbaijan-activist-blogger-trial-resumes/">udienza interrotta ieri</a> [in]. Entrambi sembrano pessimisti e scontenti per il modo con il quale è stato finora condotto il processo, ma ciò nonostante continueranno a lottare per il rilascio dei due attivisti.</p>
<p>In particolare, il blog <em>L4L </em><a title="Post originale in inglese" href="http://sympathy4thedevil.wordpress.com/2009/11/06/amnezia/">riflette sull&#39;udienza di ieri</a> [in], e soprattutto sulla decisione di non ammettere registrazioni telefoniche come prove a difesa di Hajizade e Milli.</p>
<blockquote><p>Durante l&#39;udienza di oggi sul caso della “Selvaggia lotta tra i campioni di Taekwondo e i blogger Adnan e Emin” sono riuscito a entrare per la prima volta in un&#39;aula di tribunale. Sentimenti contrastanti per ciò che stava accadendo. Ho visto Emin e Adnan, e ne ho notato la forte convinzione. Ciò mi ha fatto sentire felice ed orgoglioso. Mi sono ritrovato a ridere una dozzina di volte a danno delle “vittime” Vusal e Babek. Per il resto mi sono irritato parecchio.</p>
<p>Azercell ha risposto alla richiesta del giudice e ha relazionato sulle telefonate dell&#39;8 luglio tra le “vittime” e Adnan. […] il rapporto sulle chiamate di Adnan rivela che si trovava nella stazione di polizia del distretto 39. Questo piccolo fatto demolisce il caso del procuratore. Ciò dimostra come Adnan e Emin non fossero stati portati alla stazione di polizia in manette. […]</p>
<p>[…]</p>
<p>Poi Vusal ha dimostrato di essere “un vero uomo caucasico” con coraggio e forti sentimenti da “qeyret” (<em>termine che indica un misto tra le concezioni tradizionali e i tabù che definiscono comunemente gli uomini in  Azerbaigian, come spiegato in un altro post sempre sul <a title="Post originale in inglese" href="http://sympathy4thedevil.wordpress.com/2009/10/29/those-amoral-westerners-those-pure-azeris/">blog L4L</a> [in]</em>) . Ha chiesto di non ammettere come prove a favore della difesa la relazione sulle telefonate di Azercell. “Non voglio creare problemi ai miei parenti e alle persone a me vicine”. […] Naturalmente anche il giudice è “un vero uomo caucasico”, ha capito i teneri sentimenti di Vusal ed è stato d&#39;accordo con lui su questo punto.</p>
<p>Ad ogni modo. Amnesia. Adnan e Emin hanno risposto ad alcune domande dopo Vusal e Babek in maniera talmente così chiara e precisa, il contrasto è stato quasi da paura. […]</p>
<p>[…] Persone come Emin e Adnan hanno fatto una scelta precisa e vi credono ancora con orgoglio. Non faranno marcia indietro. Dobbiamo sostenere il loro caso. Solo in questo modo, questa nazione potrà scuotersi dall&#39;AMNESIA.</p></blockquote>
<p>Nel frattempo, il blog <em>Flying Carpets and Broken Pipelines </em> ricorda gli eventi accaduti finora, <a title="Post originale in inglese" href="http://flyingcarpetsandbrokenpipelines.blogspot.com/2009/11/time-goes-by.html">guardando però anche al futuro</a> [in].</p>
<blockquote><p>Sono trascorsi 4 mesi dall&#39;arresto di Emin e Adnan, il tempo passa, ma sembra che certe cose non cambino. […]</p>
<p>[…] la felicità e il sapore della vittoria sono svanite lentamente quando a luglio, due giovani attivisti - Emin Milli (30) e Adnan Hajizada (26) - sono stati arrestati con l&#39;accusa di “teppismo” e ora rischiano fino a 5 anni di carcere. Non hanno fatto nulla, sono stati attaccati da due tipi, ora considerati come “vittime” e liberati, mentre Emin e Adnan sono ancora dietro le sbarre. Ma continuano ad avere il morale alto. […]</p>
<p>[…]</p>
<p>Guardando indietro, viene da chiedersi se cambiaerà mai qualcosa. La gente riuscirà a godersi la vita anziché preoccuparsi di fare più soldi per sfamare la famiglia? Potranno i nostri giovani studiare in università libere dalla corruzione per ottenere davvero una formazione? Riuscirà la gente a essere nuovamente felice? Per adesso, c&#39;è una sola risposta, sarà il tempo a dimostrarlo, pertanto lasciamolo trascorrere, ma con pazienza e ottimismo, noi o i nostri figli o i nostri nipoti vedremo qualche cambiamento…</p></blockquote>
<p>Tra l&#39;altro, la data fissata per la prossima udienza (11 novembre) coinciderà con <a title="Post originale in inglese" href="http://www.ceu.hu/events/2009-11-11/hooliganism-or-freedom-of-speech-the-case-of-two-bloggers-detained-in-azerbaijan">la tavola rotonda</a> [in] organizzata sul caso presso l&#39;Università Centrale Europea a Budapest, Ungheria.</p>
<blockquote><p>Teppismo o libertà di parola? Il caso dei due blogger detenuti in Azerbaigian</p>
<p>L&#39;8 luglio 2009 due blogger e politici attivisti, Andnan Hajizade e Emin Milli, sono stati attestati in Azerbaigian con l&#39;accusa di “teppismo”. I blogger sono stati arrestati poco dopo avere pubblicato un video su YouTube che ridicolizzava il governo nazionale per aver acquistato degli asini dalla Germania. Dopo nove processi, i due blogger (entrambi senza precedenti penali nel casellario giudiziario) rimangono in prigione. I quattro relatori daranno vita a una tavola rotonda per discutere sul caso specifico su cosa s&#39;intenda per libertà di parola in Azerbaigian e nell&#39;intera regione del Caucaso.</p></blockquote>
<p>All&#39;evento parteciperà Parvana Persiani, fidanzata di Hajizade e importante figura del Movimento Giovanile <em>OL!</em>, la quale la prossima settimana sarà anche al <a title="Post originale in inglese" href="http://worldbloggingforum.com/">World Blogging Forum</a> [in] di Bucarest, Romania.</p>
<p>In quell&#39;occasione <em>Global Voices Online </em> intervisterà Persiani, che interverrà poi in diretta su <em>Kosmoshow</em>.</p>
<p><center><object id="viddler_86f1d9ff" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="440" height="372" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="Movie" value="http://www.viddler.com/player/86f1d9ff/" /><param name="Src" value="http://www.viddler.com/player/86f1d9ff/" /><param name="WMode" value="Window" /><param name="Play" value="0" /><param name="Loop" value="-1" /><param name="Quality" value="High" /><param name="SAlign" value="LT" /><param name="Menu" value="0" /><param name="AllowScriptAccess" value="always" /><param name="Scale" value="NoScale" /><param name="DeviceFont" value="0" /><param name="EmbedMovie" value="0" /><param name="SeamlessTabbing" value="1" /><param name="Profile" value="0" /><param name="ProfilePort" value="0" /><param name="AllowNetworking" value="all" /><param name="AllowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.viddler.com/player/86f1d9ff/" /><param name="wmode" value="Window" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="quality" value="High" /><embed id="viddler_86f1d9ff" type="application/x-shockwave-flash" width="440" height="372" src="http://www.viddler.com/player/86f1d9ff/" allowfullscreen="true" allownetworking="all" profileport="0" profile="0" seamlesstabbing="1" embedmovie="0" devicefont="0" scale="NoScale" allowscriptaccess="always" menu="0" salign="LT" quality="High" loop="-1" play="0" wmode="Window" movie="http://www.viddler.com/player/86f1d9ff/"></embed></object></center></p>
<p>La copertura integrale della detenzione e del processo ad Adnan Hajizade e Emin Milli è disponibile nella <a title="Post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/central-asia-caucasus/azerbaijan/">sezione sull&#39;Azerbaigian</a> [in] di <em>Global Voices Online</em> e sul blog di <em>OL!</em> (in <a title="Blog originale in inglese" href="http://ol-en.blogspot.com/">Inglese</a> [in] e in <a title="Blog originale in Azero" href="http://ol-az.blogspot.com/">azero</a> [az). L&#39;<em>hashtag</em> usato su Twitter è <a title="Ricerca su Twitter" href="http://twitter.com/#search?q=%23EminAdnan">#EminAdnan</a> [in].</p>
<p><center><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/emin_adnan_poster.jpg" alt="Poster sul processo ad Adnan Hajizade e Emin Milli" title="Poster sul processo ad Adnan Hajizade e Emin Milli"/></center> </p>
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		<title>Azerbaijan: respinto l&#039;appello di due blogger-attivisti in carcere da due mesi</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 06:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
		<category><![CDATA[Azerbaigian]]></category>
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		<description><![CDATA[Detenuti con l'accusa di "hooliganismo", senza neppure poter vedere i familiari, Adnan Hajizade e Emin Milli ora si sono visti respingere la richiesta d'appello per violazione della presunzione d'innocenza prima che venissero condotte adeguate indagini e il relativo processo. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/">Onnik Krikorian</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/'>Bernardo Parrella</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/08/11/azerbaijan-bloggers-appeal-rejected/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><img alt="Logo Media Helping Media" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/n584522500_1328.jpg" title="Logo Media Helping Media" class="alignleft" width="177" height="187" /> <em>Media Helping Media</em> segnala che ieri è  <a title="Articolo di Media Helping Media in inglese" href="http://www.mediahelpingmedia.org/content/view/473/1/">stato respinto l&#39;appello</a> [in] relativo al caso di <a title="Precedente articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/found/?cof=FORID:9&#038;q=adnan+emin+azerbaijan&#038;btnG=Search+»&#038;cx=000932313665553177304:dg67ra11mvs">Adnan Hajizade e Emin Milli</a> [in], due video-blogger e giovani attivisti attualmente detenuti in Azerbaijan in attesa del processo, per accuse che molti considerano  motivate politicamente. </p>
<p>L&#39;ultima decisione giudiziaria riguardava la richiesta d&#39;appello contro la violazione della presunzione d&#39;innocenza da parte della polizia prima che venissero condotte adeguate indagini e il relativo procedimento.</p>
<blockquote><p>Il processo è previsto per o verso l&#39;8 settembre. Se riconosciuti colpevoli, i due potrebbero scontare due anni e mezzo dietro le sbarre.</p>
<p>La notizia dell&#39;appello respinto è stata diffusa via Twitter dal <em>OL! Youth Movement</em> - gruppo fondato da uno dei due detenuti, Adnan Hajizadeh. </p>
</blockquote>
<p><a title="Messaggio su Twitter" href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/08/ol_tweet.gif"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/08/ol_tweet.gif" alt="Messaggio su Twitter" title="Messaggio su Twitter" width="440" height="290" class="alignleft size-full wp-image-90247" /></a>[Oggi alle 15:30 il tribunale di Sebail deciderà sulla richiesta d&#39;appello di Adnan Hajizade e Emin Milli contro la violazine della loro presunzione d&#39;innocenza.<br />
Il tribunale di Sebail ha respinto l&#39;appello]
 </p>
<p>Nel frattempo il blog del gruppo  <em>OL!</em> annuncia che il movimento giovanile Albanian Mjaft! si è unito a decine di altre organizzazioni e gruppi internazionali nel denunciare la detenzione degli attivisti-blogger.  </p>
<blockquote><p>Mjaft fa notare che a questo punto non si tratta semplicemente di criticare la situazione,  quanto piuttosto di offrire concreto sostegno a &#8220;coloro che si espongono per i valori in cui crediamo noi tutti.&#8221; Mjaft sostiene Adnan e Emin annunciando: &#8220;questa non è una battaglia isolata degli attivisti dell&#39;Azerbaijan. Questa è una battaglia comune per spezzare i legacci del nostro passato politico.&#8221;</p>
</blockquote>
<p>Un&#39;altra organizzazione che sta seguendo da vicino il caso è <em>Reporter Senza Frontiere</em> che ha rilanciato sul proprio blog la <a title="Comunicato in italiano" href="http://rsfitalia.wordpress.com/2009/08/11/azerbaijan-respinto-un-nuovo-reclamo-per-la-violazione-dei-diritti-umani-per-i-2-blogger-incarcerati-con-laccusa-di-teppismo/">notizia sull&#39;appello negato</a> [it] ribadendo gli ulteriori dubbi sulla legalità del procedimento contro i due uomini.</p>
<blockquote><p>I due blogger sono in carcere da due mesi in attesa del processo per accuse chiaramente esagerate di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hooligan">&#8220;hooliganismo&#8221;</a> [it]. Secondo una fonte diplomatica, il Presidente Ilham Aliyev si è riferito loro come “hooligan” durante una riunione con la delegazione ufficiale dell&#39;Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico in Europa (<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/OCSE">OCSE</a> [it]). </p>
<p>Ai due blogger non è stato ancora concesso di ricevere una visita dei familiari fin dall&#39;arresto risalente all&#39;8 luglio. La seduta odierna in tribunale si è svolta a porte chiuse. L&#39;avvocato di Zadeh, Isakhan Ashurov, ha annunciato che ricorrerà in appello contro la sentenza odierna. </p>
</blockquote>
<p>In una <a title="Intervista in inglese a Bart Woord" href="http://globalvoicesonline.org/2009/08/03/caucasus-an-interview-with-bart-woord/">recente intervista</a> [in] per <em>Global Voices Online</em>, Bart Woord, segretario generale della <em>International Federation of Liberal Youth</em> ha affermato di ritenere già presa la decisione di sentenziare i due blogger-attivisti a due o tre anni di carcere.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Azerbaijan: Asini esosi acquistati con fondi pubblici</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/azerbaijan-asini-esosi-acquistati-con-fondi-pubblici/</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 23:37:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bah Abdoulaye</dc:creator>
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		<description><![CDATA[articolo originale diOnnik Krikorian  &#183; tradotto da Bah Abdoulaye &#183;  vai all&#39;articolo originale 
ll sito In Mutatione Fortitudo commenta la notizia secondo la quale un asino che costava 18.500 dollari è stato acquistato da fondi prelevati dai fondi pubblici statali. Il blog sostiene anche che l&#39;anno scorso sono stati spesi 179.700 dollari [in] per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/">Onnik Krikorian</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/baha/'>Bah Abdoulaye</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/06/14/azerbaijan-expensive-donkey/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>ll sito <em>In Mutatione Fortitudo</em> commenta la notizia secondo la quale un asino che costava 18.500 dollari è stato acquistato da fondi prelevati dai fondi pubblici statali. Il blog sostiene anche che <a title="Post originale in inglese" href="http://http://blog.novruzov.az/2009/06/donkey-that-cost-azerbaijan-18200.html">l&#39;anno scorso sono stati spesi 179.700 dollari</a> [in] per simili acquisti e si chiede perchè.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ninne-nanne intorno al mondo: il progetto Arrorró</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/ninne-nanne-intorno-al-mondo-il-progetto-arrorro/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/ninne-nanne-intorno-al-mondo-il-progetto-arrorro/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 23:20:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rilanciando l'idea dell'artista argentina Gabriela Golder di registrare e raccogliere ninne-nanne da diversi Paesi nel progetto Arrorró, vari autori ed editor di Global Voices hanno video-registrato le ninne-nanne della propria infanzia e segnalato altre simpatiche <em>lullabies</em>.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Rincón Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/06/01/global-lullabies-the-arrorro-project/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_77734" class="wp-caption alignleft" style="width: 85px;"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/06/lullabyth.jpg"><img class="size-full wp-image-77734" title="lullaby di Wide©  Raf.f" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/06/lullabyth.jpg" alt="lullaby di Wide©  Raf.f" width="75" height="75" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">ninna nanna di Wide©Raf.f</p>
</div>
<p>L&#39;artista argentina Gabriela Golder si è presa l&#39;incarico di scoprire, annotare e raccogliere ninna-nanne da tutto il mondo, e trovarvi dei tratti comuni, nel <a title="Vai alla pagina del progetto Arrorró" href="http://www.80plus1.org/projects/arrorro">progetto Arrorró</a> [in].  Il direttore di Rising Voices <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://el-oso.net/">David Sasaki</a> [in] ha scritto del progetto sul <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.80plus1.org/blog/arrorro-the-global-flow-of-lullabies">sito 80+1</a> [in], con una <a title="Guarda il video" href="http://dotsub.com/view/b3a6b851-ed70-4c5b-beba-1af6928fee4f">video-intervista a Gabriela</a> [sp], e ha coinvolto alcuni autori ed editor di Global Voices a cantare le ninne-nanne dell&#39;infanzia che ricordavano.</p>
<p><a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.80plus1.org/blog/arrorro-the-global-flow-of-lullabies">Scrive David Sasaki</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Mi trovavo con Golder a <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://baires.elsur.org/archives/just-another-afternoon-of-edits/">El Hipopotamo</a> [in], nel quartiere San Telmo a Buenos Aires, per sapere di più su quanto aveva scoperto nei 200 video che erano già stati registrati, e su come il progetto si sarebbe evoluto nei due mesi successivi con le esibizioni simultanee dal vivo a Buenos Aires e Linz. La nostra conversazione era in spagnolo, ma ho aggiunto dei sottotitoli in inglese al video:</p></blockquote>
<p>Ispirato dal progetto delle ninne-nanne, <a title="Post originale in inglese" href="http://www.80plus1.org/blog/arrorro-the-global-flow-of-lullabies">si è registrato</a> [in] mentre cantava <em>Swing Low, Sweet Chariot</em>, canzone che ricordava di aver sentito dai genitori per farlo addormentare:</p>
<p><center><object title="Video su seesmic.com" alt="Video su seesmic.com" width="435" height="355" data="http://seesmic.com/embeds/wrapper.swf" type="application/x-shockwave-flash"><param name="bgcolor" value="#666666" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="flashVars" value="video=cDt5TlA2vQ&amp;version=threadedplayer" /><param name="src" value="http://seesmic.com/embeds/wrapper.swf" /><param name="flashvars" value="video=cDt5TlA2vQ&amp;version=threadedplayer" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></center></p>
<p>Anche il direttore generale di Global Voices, <a title="Vai al blog ufficiale" href="http://www.caribbeanfreeradio.com/blog/">Georgia Popplewell</a> [in], residente in Trinidad e Tobago, <a title="Post originale in inglese" href="http://www.80plus1.org/blog/arrorro-the-global-flow-of-lullabies">si è unita</a> [in] al progetto, intonando <em>Blanket Bay</em>:</p>
<p><center><object title="Video su blip.tv" alt="Video su blip.tv" width="425" height="252" data="http://blip.tv/play/AYGD4BqBxXg" type="application/x-shockwave-flash"><param name="src" value="http://blip.tv/play/AYGD4BqBxXg" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></center></p>
<p><a title="Vai al profilo su Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/author/lova-rakotomalala/">Lova Rakotomalala</a> [in] <a title="Guarda il video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=nHzgo0Fb8_A">ha poi cantato una ninna-nanna</a> del Madagascar riguardante un&#39;anatra:</p>
<p><center><object title="video su YouTube" alt="video su YouTube" width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/nHzgo0Fb8_A&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/nHzgo0Fb8_A&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></center></p>
<p>Grazie a <a title="Vai al profilo su Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/">Onnik Krikorian</a> [in] e a <a title="Vai al profilo su Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova </a> [in] che lo hanno suggerito, vi presentiamo di seguito due video relativi a un <a title="Vai al sito ufficiale del progetto russo" href="http://lull.ru/eng/about.htm">Progetto di animazione russo</a> [in] che raccoglie ninne-nanne da tutto il mondo con illustrazioni che ne spiegano i testi. Di seguito, una <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=10YiK_VPh4k">ninna-nanna dall&#39;Azerbaigian</a> [az] riguardante un bambino che fa sogni sulla vita, e un&#39;altra <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=fwEtAwXgeaQ">ucraina</a> [ucr] dove l&#39;inverno culla i bambini finché s&#39;addormentano. Altre ninne-nanne di diversi Paesi sono <a title="Elenco di video su YouTube" href="http://www.youtube.com/profile?user=duratrub&amp;view=videos">reperibili qui</a> [in]:</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube"  width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/10YiK_VPh4k&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/10YiK_VPh4k&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/fwEtAwXgeaQ&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/fwEtAwXgeaQ&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></center></p>
<p>Quella che segue è una canzone brasiliana creata per spaventare i bambini e farli addormentare, suggerita da <a title="Vai al profilo su Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/author/paulagoes/">Paula Góes</a> [in]: Un bue con la faccia nera che porta via i bambini spaventati dalla faccia nera. Nel <a title="Guarda il video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=d43V7aEqCBg">video successivo</a> [port], la canta una bambina:</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/d43V7aEqCBg&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/d43V7aEqCBg&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></center></p>
<p>Un&#39;altra ninna-nanna con un testo che intimorisce e una melodia incantevole è la <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Shimabara_Lullaby">Shimabara Lullaby</a> [in], tradotta approssimativamente dal giapponese da <a title="Vai al profilo su Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/author/hanako-tokita/">Hanako Tokita</a> [in] così:</p>
<blockquote><p>“Sono troppo povero e non bello quindi non verrò venduto…. Per favore vai a dormire o un trafficante verrà a prenderti… Mi chiedo dove sono finite tutte le bambine e dove sono state vendute… Ororonbai, Ororoanbai…”</p></blockquote>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/H3EpCE1GMaU&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/H3EpCE1GMaU&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></center></p>
<p>Grazie agli autori e agli editor che hanno partecipato inviando le ninne-nanne dell&#39;infanzia e altre segnalazioni, anche se non abbiamo potuto includerle tutte in questo post. Non mancate di seguire la seconda parte!</p>
<p><small>La mini-immagine iniziale è Lullaby … Moena modificata da <a href="http://www.flickr.com/photos/wide73/3220713276/">Wide© Raf.f</a></small></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Azerbaigian: cyber-attivisti in azione a Baku</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/azerbaigian-cyber-attivisti-in-azione-a-baku/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 03:39:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Durante la tradizionale Festa dei Fiori sono stati bloccati e arrestati alcuni manifestanti che volevano ricordare pacificamente i 13 morti della sparatoria all'Università di Baku. Ampio uso dei citizen media da parte degli attivisti, con pronte informazioni diffuse via Twitter, blog e video su YouTube. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/">Onnik Krikorian</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/05/15/azerbaijan-bloggers-speak-about-baku-youth-protest/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><center><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/flowers.jpg" alt="fiori" title="fiori" class="alignnone size-full wp-image-74537" width="440" height="294"></p>
<p><small><em>Foto gentilmente concessa da Arzu Geybullayeva - <a href="http://flyingcarpetsandbrokenpipelines.blogspot.com/">Flying Carpets and Broken Pipelines</a></em></small></p>
<p></center></p>
<p>Come conseguenza della <a title="Vedi precedente articolo di GV in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/azerbaijan-i-blogger-riflettono-sul-massacro-alluniversita-di-baku/">terribile sparatoria avvenuta all&#39;Università di Baku conclusasi con 13 morti</a>[it], gli studenti sono scesi in strada per chiedere che venga dichiarato in tutto l&#39;Azerbaigian un giorno di lutto nazionale in loro memoria. La richiesta è stata ignorata, così molti giovani attivisti, tra cui alcuni blogger, hanno organizzato una manifestazione di una protesta contro questo silenzio per il 10 di maggio, durante la giornata della <a title="Vedi foto sulla festa dei Fiori a Baku" href="http://news-en.trend.az/important/exclusive/1468368.html">Festa dei Fiori</a> [in]. </p>
<p><em>Jessica P. Hayden is off the map</em> <a title="Link al post originale in inglese"href="http://jesshayden.com/2009/05/vigil-for-victims.html">descrive la scena</a>[in].</p>
<blockquote><p>Secondo le cronache di molti blogger […] venerdì c&#39;è stata una veglia con le candele accese all&#39;Accademia del petrolio che è stata interrotta dalla polizia.</p>
<p>[…]</p>
<p>Più tardi la veglia è diventata qualcosa di più che una semplice protesta. Secondo alcuni la gente ha iniziato a gridare “Abbasso il terrorismo! Abbasso la corruzione!”</p>
<p>La prossima settimana è il compleanno dell&#39;ex presidente. […] Gli anni scorsi venivano usati i fiori per creare un ritratto dell&#39;ex presidente. Alcuni cittadini ora s&#39;interrogano se sia ancora opportuno continuare con questi festeggiamenti vista la tragedia appena accaduta. Sarà sicuramente interessante vedere come reagirà il governo.</p>
</blockquote>
<p><center>
<p><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/J1qOVriQ3GM&amp;hl=en&amp;fs=1"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/J1qOVriQ3GM&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></object><a style="left: 425px ! important; top: -344px ! important;" title="Fare clic qui per bloccare l'oggetto con Adblock Plus" class="iyhyyndsyfzorqknjvro visible ontop" href="http://www.youtube.com/v/J1qOVriQ3GM&amp;hl=en&amp;fs=1"></a></p>
<p></center></p>
<p>Coordinata con vari mezzi, inclusi social network come <em>Facebook</em>, l&#39;affluenza alla protesta pacifica di domenica scorsa è stata bassa, ma il suo significato così importante da forzare la mano delle autorità. La dimostrazione è stata dispersa e 50 persone, di cui almeno 3 blogger, sono stati arrestati.</p>
<p>Tra di loro c&#39;era l&#39;autore di <em>Global Voices Online </em> Ali S. Novruzov, che ieri <a title="Link al post originale in inglese" href="http://blog.novruzov.az/2009/05/holiday-of-flowers-10-may-saga.html">ha raccontato quanto è accaduto</a> [in] sul suo blog personale, <em>in Mutatione Fortitudo</em>.</p>
<blockquote><p>Eravamo circa 20-30 giovani, molti ci siamo incontrati per la prima volta lì. Stavamo seduti di fronte al Conservatorio Nazionale - di fronte al Parco Heydar Aliyev, dove si teneva la Festa dei Fiori. Avevamo due garofani rossi in mano (simboli del lutto in Azerbaigian) e stavamo lì ad osservare, depressi nel vedere arrivare dall&#39;altro lato della strada, come nella saga di Sodoma e Gomorra, migliaia di persone visitare il parco nel giorno di festa - depressi a causa di queste famiglie osservanti della legge, insegnanti con i propri studenti che sembravano non avere alcuna compassione per i morti nella furia dell&#39;Accademia del petrolio.</p>
<p>Credo sia stata proprio questa depressione che ci ha fatto alzare e lasciare la scena per andare verso l&#39;Accademia Statale del Petrolio e deporre i nostri garofani di fronte all&#39;edificio in memoria delle vittime di 11 giorni fa. Tuttavia, non appena fatto due passi siamo stati immediatamente fermati.  […] </p>
</blockquote>
<p><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/ali.jpg" alt="ali" title="ali" class="alignnone size-full wp-image-74539" width="440" height="352"></p>
<p><em>Foto: Ali S. Novruzov, autore di Global Voices Online, in custodia dalla polizia - Foto concessa da <a href="http://blog.novruzov.az/">In Mutatione Fortitudo</a></em> [az].</p>
<p>Sono stati utilizzati strumenti come <em>Twitter</em> per inviare aggiornamenti sugli arresti. Nonostante noti problemi per l&#39;invio di &#8216;tweet&#39; via SMS su alcune reti di telefonia cellulare in Azerbaigian, un blogger straniero, <a title="Blog di Bart Woord" href="http://bartwoord.wordpress.com/">Bart Woord</a> [in], Segretario Generale della Federazione Internazionale dei Giovani Liberali, <a title="Profilo di Bart Woord su Twitter" href="http://twitter.com/bartlemot">ha aggiornato chi lo seguiva</a> [in] dal suo Blackberry rilanciando poi sul web tramite l&#39;interfaccia di <em>Twitter</em>. </p>
<p><center>
<p><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/bart_tweet_00011.gif" alt="I tweet di Bart Woord" title="I tweet di Bart Woord" class="alignnone size-full wp-image-74323" width="440" height="259"></p>
<p></center></p>
<p>[Tra gli arrestati ci sono emin milli, rashad shirinov, nigar fatali e i direttori di ndi arjien de wolff.<br />
Anche ali novruzov, blogger, preso #baiku.]</p>
<p><em><a title="Link al post precedente su GV in Italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/azerbaijan-arrestati-blogger-tra-cui-un-autore-di-global-voices-online-a-baku/">Global Voices Online</a> [it]</em> e <em><a title="Link al post di GV advocacy in inglese" href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/2009/05/10/azerbaijan-bloggers-global-voices-online-author-reportedly-detained-in-baku/">Global Voices Advocacy</a> [in]</em> sono stati rapidi a rispondere e diffondere la voce, mentre anche il <em>Comitato per la protezione dei Blogger</em> <a title="Link al post originale in inglese del Comitato" href="http://committeetoprotectbloggers.org/2009/05/10/azerbaijani-bloggers-arrested-released/">ha seguito le notizie degli arresti</a> [in]. Nel frattempo anche <em>OL!</em>, movimento giovanile progressista azeri noto per l&#39;uso diffuso dei new media, ha <a title="Link ai tweet di OL! in azerbaijani" href="http://twitter.com/olmedia">inviato simili &#8216;tweet&#39;</a>[az].</p>
<p><center>
<p><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/ol_tweet.gif" alt="I tweet di OL!" title="I tweet di OL!" class="alignnone size-full wp-image-74363" width="450" height="312"></p>
<p></center></p>
<div class="translation">Emin Milli, membro della rete AN, è stato arrestato mentre stava per strada. Per ora si trova alla 22esima stazione di polizia.</p>
<p> Tra le persone arrestate c&#39;erano anche i dipendenti della NDI Arjen e Rashad Shirin, così come Nigar Fatali di CinemAN.</p>
<p> <em>Traduzione di Arzu Geybullayeva</em> </p>
</p></div>
<p> Anche Bart Woord ha continuato a seguire la situazione, inviando aggiornamenti su <em>Twitter</em>, maggior fonte di informazioni per i molti preoccupati per quanto stava accadendo a Baku. Bart è anche riuscito ad annunciare il rilascio di quanti erano detenuti poco prima che si scaricasse la batteria del telefono cellulare.<br />
<center>
<p><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/bart_tweet_0003.gif" alt="I tweet di Bart Woord" title="I tweet di Bart Woord" class="alignnone size-full wp-image-74364" width="450" height="397"></p>
<p></center></p>
<p>[3 persone (arjen, rashad s e nigar f) rilasciate alla stazione di pol 22; altri ancora dentro; umore scherzoso fuori della stazione.<br />
Due ragazze di dalga appena rilasciate dalla stazione 22, ne restano circa 10; dalla stazione 39 è uscita solo una persona.<br />
Tutti fuori dalla stazione 22; la batteria è morta, twexit!]</p>
<p>Naturalmente i resoconti dettagliati sono arrivati dopo la liberazione dei detenuti e <a title="Vedi i video delle interviste sul blog do OL!" href="http://ol-az.blogspot.com/2009/05/10-may-gul-bayram-yoxsa-gnclrin-etiraz.html">grazie alle video interviste pubblicate</a> [az] sul blog di <em>OL!</em>. Tra loro troviamo i blogger Nigar Fatali (primo), Arzu Geybullayeva (secondo), e Ali S. Novruzov (ultimo).</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RsLxR4T1ErY&amp;hl=en&amp;fs=1"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/RsLxR4T1ErY&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></object><a style="left: 560px ! important; top: -340px ! important;" title="Fare clic qui per bloccare l'oggetto con Adblock Plus" class="iyhyyndsyfzorqknjvro visible ontop" href="http://www.youtube.com/v/RsLxR4T1ErY&amp;hl=en&amp;fs=1"></a></center></p>
<p>Sebbene risparmiata dall&#39;essere presa in custodia dalla polizia, anche Arzu Geybullayeva, autrice del blog <em>Flying Carpets and Broken Pipelines</em>, ha <a title="Link al post originale in inglese" href="http://flyingcarpetsandbrokenpipelines.blogspot.com/2009/05/our-glorious-nation.html">descritto dettagliatamente in inglese</a> [in] gli eventi della giornata.</p>
<blockquote><p>Ho lasciato casa mia verso mezzogiorno in direzione del Parco Haydar Aliyev, dove si sarebbero tenute le cosidette celebrazioni. […] C&#39;era polizia dappertutto - in borghese e in uniforme. […]  Sapevano che studenti e giovani attivisti avrebbero inscenato qualche protesta, di per sé su piccola scala. Avevano paura.</p>
<p>[…]</p>
<p>[…]Un gruppo di 15 - 20 giovani erano seduti sulle scale di fronte al parco, vicino all&#39;Accademia Statale della Musica, tenendo in mano dei garofani e osservando la folla. Verso circa le 2 del pomeriggio abbiamo deciso di iniziare a camminare verso l&#39; Accademia Statale del Petrolio per lasciare i garofani sui gradini del palazzo e poi tornare a casa in segno di rammarico per quanto stava succedendo. Ma no, niente può essere semplice in questo Paese.</p>
<p>[…]</p>
<p>Non stavamo protestando ad alta voce, stavamo camminando per strada pacificamente, a testa bassa, parlando. Immagino che ciò sia un crimine o una qualche versione del teppismo, come lo definiscono le nostre forze di polizia.[…]</p>
<p>[…]</p>
<p>Sono profondamente addolorata per quanto è successo oggi. [&#8230;] Oggi ho veramente odiato il fatto di essere una cittadina di questo Paese![…]</p>
</blockquote>
<p>Ali S. Novruzov ha anche <a title=" Vedi i video in inglese su YouTube" href="http://www.youtube.com/user/alinovruzov">inserito i video</a>[in] di alcune interviste con sottotitoli in inglese nel proprio canale su <em>YouTube</em>. I resoconti spiegano il perchè delle azioni, nonché i dettagli sulle circostanze delle detenzioni. </p>
<p><center><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xR6WHPl3wuo&amp;hl=en&amp;fs=1"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/xR6WHPl3wuo&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></object><a style="left: 425px ! important; top: -344px ! important;" title="Fare clic qui per bloccare l'oggetto con Adblock Plus" class="iyhyyndsyfzorqknjvro visible ontop" href="http://www.youtube.com/v/xR6WHPl3wuo&amp;hl=en&amp;fs=1"></a></p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/SbNjIYqUMno&amp;hl=en&amp;fs=1"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/SbNjIYqUMno&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></object><a style="left: 425px ! important; top: -344px ! important;" title="Fare clic qui per bloccare l'oggetto con Adblock Plus" class="iyhyyndsyfzorqknjvro visible ontop" href="http://www.youtube.com/v/SbNjIYqUMno&amp;hl=en&amp;fs=1"></a></center></p>
<p>Un altro blogger detenuto, Nigar Fatali, <a title="Link al post originale in russo" href="http://stop-it-please.livejournal.com/89071.html">ha scritto dell&#39;esperienza</a> [ru/az] sul suo blog in russo <em>Don Quixote</em>.</p>
<blockquote><p>осле прихода представителей Американского, Французского и Швейцарского посольств, а также представителей ОБСЕ, недолго думая, бравая полиция решила отпустить иностранного гражданина.</p>
<p>Тут, надо отдать должное директору NDI Арьену, отказавшемуся покидать отделение без своего работника, который, в свою очередь, отказывался уходить без своей девушки (stop_it_please ).</p>
</blockquote>
<div class="translation">Dopo l&#39;arrivo dei rappresentanti delle ambasciate americana, francese e svizzera, così come di quelli dell&#39;OSCE, la nostra coraggiosa polizia, dopo una breve riflessione, ha deciso di rilasciare i cittadini stranieri.</p>
<p> Qui dovremmo apprezzare il comportamento del direttore del NDI Arjen, che ha rifiutato di lasciare il dipartimento di polizia senza il suo dipendente, che a sua volta ha rifiutato di andarsene senza la fidanzata (stop_it_please).</p>
</div>
<p>Due giorni dopo, sul suo nuovo blog in lingua inglese, la blogger <em>Fighting windmills? Take a pill</em>, ha riferito che il rilascio <a title="Link al post originale in inglese" href="http://fatalin.blogspot.com/2009/05/two-days-after-our-arrest-1.html">non è stato l&#39;ultimo capitolo della storia</a> [in].</p>
<blockquote><p>La polizia è venuta a casa mia a “controllare le registrazioni” e ha fatto domande su di me a mia madre.</p>
</blockquote>
<p>L&#39;autore di Global Voices Online Ali S. Novruzov ha <a title="Link al post di Ali in inglese" href="http://blog.novruzov.az/2009/05/holiday-of-flowers-10-may-saga.html">avuto la stessa esperienza</a> [in] e ha pubblicato una clip sonora di una versione rielaborata di una canzone di Gilbert e Sullivan, The Mikado.</p>
<blockquote><p>Il 12 maggio ho ricevuto una chiamata da JEK, che si occupa di appartamenti pubblici, ascensori e rifiuti. [&#8230;] </ p></p>
<p>Il giorno successivo è venuto il sergente della polizia di quartiere (qualcuno come lo sceriffo), assieme a tre personaggi sospettosi per il &#8220;controllo passaporti&#8221; in tutto il palazzo (come se il nostro edificio fosse invaso da immigrati clandestini). Tuttavia, un foglio che teneva in mano ha rivelato la lista dei manifestanti del 10 maggio :) </p>
<p>Oggi, mio padre ha ricevuto una chiamata dal Dipartimento d&#39;Investigazione del Crimine del nostro distretto di polizia - stavano aprendo un fascicolo su di me. […]</p>
<p>Che paese meraviglioso, eh? Puoi forse divertirti così tanto altrove per camminare con un fiore in mano durante la Festa dei Fiori? LOL! Avevano quella piccola lista! </ P> </ blockquote></p>
<p>Tuttavia, commentando l&#39;azione, <em> Side-Talks Azerbaijan</em> ritiene che nel Paese manchi l&#39;atmosfera <a title="Post originale in inglese" href="http://nickymedia.blogspot.com/2009/05/youths-protest-flower-day-in-azerbaijan.html">per garantire il successo di cui certe operazioni</a> [in] . </ p></p>
<blockquote><p> [&#8230;] A credito del governo, un sacco di progetti sono stati realizzati durante la sua amministrazione. Ecco perché ogni tensione che possa creare agitazione verrà facilmente bloccata dalle forze di sicurezza.</p>
<p><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UsU7kra18Rw&amp;hl=en&amp;fs=1"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/UsU7kra18Rw&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></object><a style="left: 425px ! important; top: -344px ! important;" title="Fare clic qui per bloccare l'oggetto con Adblock Plus" class="iyhyyndsyfzorqknjvro visible ontop" href="http://www.youtube.com/v/UsU7kra18Rw&amp;hl=en&amp;fs=1"></a></p>
<p>Infine, in uno dei pochi post presenti, <em>Flying Carpets and Broken Pipelines</em> <a href="http://flyingcarpetsandbrokenpipelines.blogspot.com/2009/05/detailed-account-of-events-on-may-10th.html">pubblica una cronologia di eventi</a> [in], e in un altro post <a title="Link al post originale in inglese" href =" http://flyingcarpetsandbrokenpipelines.blogspot.com/2009/05/was-it-really-worth-it.html"> chiede se l&#39;azione sia servita a qualcosa</a> [in]. </p>
<blockquote><p>Non è stato dichiarato il lutto nazionale e le celebrazioni si sono svolte come previsto. Tra coloro che sono stati uccisi, c&#39;era una novella sposa, sposatasi appena due settimane prima della sparatoria. Era andata a lavorare come faceva sempre tutti i giorni, un&#39;ora più tardi la madre ha ricevuto la telefonata che la figlia era morta.</p>
<p>Io non sono un giudice, ma è stato davvero giusto tenere i festeggiamenti? La visita al parco Haydar Aliyev che quel giorno è stata seguita da un concerto al viale, e i fuochi d&#39;artificio in tarda serata. È così che lo Stato mostra rispetto per coloro che sono stati uccisi nella sparatoria o è un semplice messaggio che non gliene importa nulla? Giudicate voi stessi!</p>
</blockquote>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/a-4YfvqkT8E&amp;hl=en&amp;fs=1"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/a-4YfvqkT8E&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></center> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Azerbaijan: i blogger riflettono sul massacro all&#039;Università di Baku</title>
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		<pubDate>Sun, 17 May 2009 05:32:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oltre alla morte di 13 persone e al ferimento di molte altre, mancano ancora dettagli e risposte sulla tragica sparatoria avvenuta il 30 aprile scorso all'Accademia Statale del Petrolio. Lo fanno notare i blogger locali commentando variamente la vicenda. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/">Onnik Krikorian</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/05/10/blogger-response-to-university-massacre/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La notizia della tragedia avvenuta a Baku alla fine del mese scorso, che ha scioccato il mondo intero, è emersa molto lentamente e quasi due settimane dopo ci sono ancora molte domande rimaste senza risposta. Sappiamo comunque che la mattina del 30 Aprile 2009, 13 persone sono rimaste uccise in una terribile sparatoria <a title="Link al sito dell'Accademia in azero" href="http://www.adna.baku.az/">all&#39;Accademia Statale del Petrolio</a> [az].</p>
<p>Viste tuttavia le scarse informazioni locali sulla cronaca dell&#39;incidente, inizialmente molti cittadini, come il blogger <em>27 months in Azerbaijan</em> <a title="Link al post originale in inglese" href="http://northwestjeff.wordpress.com/2009/04/30/shooting-in-baku/">si sono mostrati incerti sull&#39;accaduto</a> [in].</p>
<blockquote><p>Oggi c&#39;è stata una sparatoria all&#39;Università di Baku. L&#39;unica notizia apparentemente credibile tra quelle che ho sentito dice che un georgiano di etnia azera è entrato nell&#39;istituto e ha iniziato a sparare alla gente, raggiungendo poi le scale dove ha rivolto la pistola contro di sé e si è suicidato.[…]</p>
<p>Alcuni voci parlano di 50 persone uccise e fino a tre uomini armati, ma a questo punto non so a cosa credere.</p>
</blockquote>
<p>Di fatto le testate nazionali non hanno riportato la notizia sull&#39;incidente fino a molte ore dopo che era già passata sui media internazionali, come <a title="Link al post originale in inglese"href="http://jesshayden.com/2009/05/update-on-baku-shootings.html">ha sottolineato</a> [in] il blog <em>Jessica P. Hayden is off the map</em>.</p>
<blockquote><p>[…] mentre si consumava il massacro e la polizia irrompeva in scena, tutti i canali televisivi continuavano a trasmettere i talk show di mezzogiorno. (Pensate a versioni di bassissimo budget dei talk show americani come Oprah o Ellen.) Nessuna edizione straordinaria per le notizie dell&#39;ultimora. Nessun aggiornamento. Una donna con cui ho parlato mi ha raccontando con enfasi di aver trovato informazioni più accurate nei forum di discussione online che in qualsiasi altra fonte d&#39;informazione ufficiale. […]</p>
</blockquote>
<p>Durante l&#39;evacuazione, alcuni studenti hanno girato con i cellulari un video delle orribili scene all&#39;interno dell&#39;università.</p>
<p><object width="425" title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/wfukDn79_lg&amp;hl=en&amp;fs=1"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/wfukDn79_lg&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></object><a style="left: 425px ! important; top: -344px ! important;" title="Fare clic qui per bloccare l'oggetto con Adblock Plus" class="npacwwvnruadwhutklhp visible ontop" href="http://www.youtube.com/v/wfukDn79_lg&amp;hl=en&amp;fs=1"></a> </p>
<p>Una settimana dopo il tragico evento, <em>Flying Carpets and Broken Pipelines</em> <a title="Link al post originale in inglese" href="http://flyingcarpetsandbrokenpipelines.blogspot.com/2009/05/tragedy.html">ricorda le prime notizie dell&#39;accaduto</a> [in].</p>
<blockquote><p>30 di Aprile, sono ad Istanbul, vado al lavoro, sembra un giorno come tanti, in cielo c&#39;è finalmente il sole. Ma tutto cambia non appena arrivo in ufficio e un collega mi chiede se ho sentito cos&#39;è successo in una delle università di Baku […]. Accendo il computer e controllo le notizie- 22 studenti morti (il numero esatto è 13 secondo le ultime notizie del giorno) durante una tragica sparatoria all&#39;Accademia del Petrolio azerbaijana. In un primo momento sono stata assalita dallo shock, poi dalla tristezza e immediatamente dopo dalla rabbia. </p>
<p>Ho controllato freneticamente le notizie ogni 15 minuti- nulla di più, sempre lo stesso, x numero di morti, x numero di feriti. Controllo su Facebook, notizie dappertutto- tutti gli amici aggiornano le ultime cifre.</p>
<p>[…]</p>
<p>Ma non ci sono tuttavia informazioni precise sugli attentatori, sulle ragioni che hanno portato alla sparatoria e sulla vera storia. […]</p>
</blockquote>
<p>Ali S. Novruzov, autore di <em>Global Voices Online</em>, ne scrive su <em>Frontline Club</em> e  <a title="Post di Ali in inglese" href="http://frontlineclub.com/blogs/alisnovruzov/2009/05/baku-shooting-some-unanswered-questions.html">solleva alcune domande</a> [in] che ora vengono poste da molti a Baku, <a title="Post originale in inglese" href="http://nickymedia.blogspot.com/2009/05/lessons-to-be-learnt-from-shooting-at.html">incluso <em>Side-Talks Azerbaijan</em></a> [in] .</p>
<blockquote><p>Mentre solidarizziamo con le famiglie che hanno perso i propri cari, è opportuno mettere alcune domande in prospettiva. Potrebbe essere stato chiunque, ma perchè non ci sono notizie concrete su cosa è accaduto veramente? Perchè non c&#39;è ancora un movente definito per le uccisioni? Chi erano le persone coinvolte? E a che punto le indagini hanno rivelato il &#8220;presunto&#8221; coinvolgimento di altri complici?</p>
</blockquote>
<p>Nel frattempo il blogger <em>Sheki Azerbaijan</em> riassume lo shock provato quel giorno da tutti i cittadini del Paese e scrive che la tragedia sarà <a title="Post originale in inglese" href="http://shekiazerbaijan.blogspot.com/2009/04/last-day-of-april-2009.html">ricordata negli anni a venire</a> [in].</p>
<blockquote><p>Sfortunatamente il 30 Aprile 2009 verrà ricordato da molte famiglie azerbaijane come il giorno in cui i propri ragazzi uscirono per andare all&#39;università e non fecero più ritorno a casa. Oggi un killer ha colpito a morte ad almeno 13 persone nell&#39;Accademia del Petrolio dell&#39;Azerbaijan a Baku, e molte altre sono rimaste seriamente ferite. Non se ne conoscono ancora i motivi…e nessuna ragione potrà restituire quelle vittime innocenti (Allah rəhmət eləsin - La pace sia con le vittime).</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Azerbaijan: arrestati Blogger tra cui un autore di Global Voices Online a Baku</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/azerbaijan-arrestati-blogger-tra-cui-un-autore-di-global-voices-online-a-baku/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/azerbaijan-arrestati-blogger-tra-cui-un-autore-di-global-voices-online-a-baku/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 May 2009 20:24:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
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		<category><![CDATA[in breve]]></category>

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		<description><![CDATA[articolo originale diOnnik Krikorian  &#183; tradotto da Beatrice Borgato &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Qualche giorno fa il blogger di Frontline Club e autore di Global Voices Online Ali S. Novruzov è stato trattenuto a Baku durante la preparazione di una manifestazione giovanile pianificata nella capitale arzebaijana. Una fonte affidabile ha scritto su Twitter [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/">Onnik Krikorian</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/05/10/azerbaijan-bloggers-global-voices-online-author-reportedly-detained/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Qualche giorno fa il blogger di <em>Frontline Club</em> e autore di <em>Global Voices Online</em> <a title="Link al profilo dell'autore su GV" href="http://globalvoicesonline.org/author/ali-s-novruzov/">Ali S. Novruzov</a> <a title="Link al messaggio su Twitter"href="http://twitter.com/bartlemot/statuses/1753499257">è stato trattenuto a Baku</a> durante la preparazione di una manifestazione giovanile pianificata nella capitale arzebaijana. Una fonte affidabile ha scritto su Twitter <a title="Link al messaggio su Twitter"href="http://twitter.com/bartlemot/statuses/1753489670">che almeno un altro blogger è stato arrestato assieme al direttore dell&#39;Istituto Nazionale Democratico dell&#39;Azerbaijan</a>, mentre stavano <a title="Link al messaggio su Twitter"href="http://twitter.com/bartlemot/statuses/1753754299">semplicemente camminando per strada</a>. Ulteriori notizie e aggiornamenti sulla situazione si trovano <a title="Link ai commenti al post in inglese su GV"href="http://globalvoicesonline.org/2009/05/10/azerbaijan-bloggers-global-voices-online-author-reportedly-detained/#comments">tra i commenti al post originale in inglese su Global Voices</a>. Sembra circa 50 persone siano state trattenute, e poi rilasciate in giornata.</p>
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		<title>Georgia: citizen media e le proteste a Tbilisi</title>
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		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/georgia-citizen-media-e-le-proteste-a-tbilisi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 06:08:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Armenia]]></category>
		<category><![CDATA[Azerbaigian]]></category>
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		<description><![CDATA[articolo originale diOnnik Krikorian  &#183; tradotto da Tamara Nigi &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Studenti e giornalisti professionisti hanno garantito la copertura online delle manifestazioni di protesta svoltesi nei giorni scorsi per le strade della capitale georgiana, Tbilisi. Sono questi i nuovi standard di riferimento [in] per i citizen media nel Caucaso meridionale. Ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/">Onnik Krikorian</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/'>Tamara Nigi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/10/georgia-citizen-media-and-the-tbilisi-protests/  '>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Studenti e giornalisti professionisti hanno garantito la copertura online delle manifestazioni di protesta svoltesi nei giorni scorsi per le strade della capitale georgiana, Tbilisi. Sono questi <a title="Vai al blog in lingua inglese Frontline Club" href="http://frontlineclub.com/blogs/onnikkrikorian/2009/04/citizen-media-and-the-georgian-protests.html">i nuovi standard di riferimento</a> [in] per i citizen media nel Caucaso meridionale. Ne parla Onnik Krikorian, il nostro autore per l&#39;area caucasica, dalle pagine del blog Frontline Club, notando come social network e servizi quali Twitter o Facebook diventino strumenti formidabili, se posti nelle mani delle persone giuste.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Azerbaijan: arriva la festa del Novruz</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/azerbaijan-arriva-la-festa-del-novruz/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/azerbaijan-arriva-la-festa-del-novruz/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 06:17:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Squarotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
		<category><![CDATA[Azerbaigian]]></category>
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		<description><![CDATA[Novruz è un'antica festa zoroastriana che celebra l'arrivo della primavera, e simbolizza la rinascita, il risveglio, la purezza. Blogger locali descrivono ricette, rituali e... l'arrivo di speranze d'amore per tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/">Onnik Krikorian</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marios/'>Mario Squarotti</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/03/21/azerbaijan-novruz/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><center><img title="Shekerbura, caratteristici dolci di Novruz" src="http://www.azcookbook.com/wp-content/uploads/2009/03/shekerbura1.jpg" alt="Shekerbura, caratteristici dolci di Novruz" width="450" height="332" /></p>
<p><em><small>Shekerbura, dolci tradizionali per la festa di Novruz, <a title="Vai sul blog in inglese" href="http://www.azcookbook.com/">dal libro di cucina Azerbaijani di Farida.</a></em></small></center></p>
<p>Proibito ma celebrato di nascosto durante gli anni della repubblica sovietica, il <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nawruz">Novruz</a> [it] è adesso una delle feste più attese da festeggiare apertamente in Azerbaijan. Osservato anche in Afghanistan e in Iran così come dai Kurdi in Turchia nel giorno dell&#39;<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Equinozio">equinozio di primavera</a> [it], mentre la festività viene celebrata diversamente in ciascun Paese, rimane un&#39;occasione particolare, come <a title="Vai sul blog in inglese" href="http://thoughts-of-universal-kind.blogspot.com/2009/03/curious-case-of-novruz.html">spiega <em>Universal Thoughts</em></a> [in]:</p>
<blockquote><p>Novruz è la festa che celebra l&#39;arrivo della primavera. Si crede sia una festa zoroastriana [&#8230;].</p>
<p>[&#8230;] il fatto più straordinario è che il Novruz transcenda le nazionalità, le culture e le religioni . [&#8230;] la cosa più incredibile è il fatto che Shia Islam ha adottato, nutrito e preservato questa grande giornata, con tutte le sue tradizioni intatte. Mentre la cristianità ha cambiato le festività pagane e se ne è appropriata, [&#8230;] l&#39;Islam non ha potuto e non ha voluto farlo.</p>
</blockquote>
<p>In Azerbaijan, Paese con popolazione a maggioranza musulmana sciita, sono stati dichiarati nove giorni di festa invece dei normali cinque. <em>Zehra&#39;s Daily</em> <a title="Vai sul blog in inglese" href="http://zehraaydindaily.blogspot.com/2009/03/happy-novruz.html">ha spiegato così origini e significato del  Novruz</a> [in]:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] L&#39;origine della festa del Novruz è spesso connessa con l&#39;antica religione del Zoroastrismo azerbaijano. Quasi sicuramente, quel Novruz era festeggiato sia durante i tempi pre-islamici sia più tardi. [&#8230;] La festa del Novruz è connessa con la primavera, l&#39;inizio dei lavori agricoli, il rinnovarsi della natura e l&#39;arrivo delle giornate calde. Questo periodo dell&#39;anno è importante per la vita della gente, avendo creato fin dai tempi più antichi una serie di tradizioni e di cerimonie connesse con attività magiche, il culto della natura e della fertilità, le credenze nella morte e nella rinascita della natura. [&#8230;]</p>
<p>Amo davvero questa festa perchè sento che sta arrivando la primavera :). Auguro a tutti un felice Novruz :)</p>
</blockquote>
<p>Comunque, le preparazioni iniziano ben prima dell&#39;inizio ufficiale del Novruz, come <em>Sheki, Azerbaijan </em><a title="Vai sul blog in inglese" href="http://shekiazerbaijan.blogspot.com/2008/03/novruz.html">ha dettagliato l&#39;anno scorso</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Partendo quattro settimane prima del Novruz, ogni mercoledì celebriamo il Mercoledì del Vento, dell&#39;Acqua, del Fuoco e della Terra. La sera del 20 e del 21 di marzo sono gli effettivi giorni di celebrazione del Novruz. [&#8230;]</p>
<p>Abbiamo molte tradizioni collegate con il Novruz, come il salto sul fuoco (per bruciare nel fuoco i problemi dell&#39;anno passato), preparare speciali dolci per il Novruz (per ricaricare le batterie del corpo esauritesi durante il freddo inverno), far visita a familiari e parenti.</p>
</blockquote>
<p>Come a capodanno, è la vigilia di queste giornate ad assumere forse maggiore importanza e <em>Sheki, Azerbaijan</em> ha dettagliato in post separati la maggior parte dei giorni speciali che precedono l&#39;osservanza del Novruz di quest&#39;anno. Verso fine febbraio, il blog <a title="Vai sul blog in inglese" href="http://shekiazerbaijan.blogspot.com/2009/02/novruz-holiday-is-knocking-doorwater.html">ha presentato ai lettori il Martedì dell&#39;Acqua</a> [in].</p>
<blockquote><p>[&#8230;] oggi&#8230;è il primo martedì in cui &#8220;riconosciamo&#8221; l&#39;inizio del Novruz in Azerbaijan e questo martedì è il martedì &#8220;dell&#39;acqua&#8221;, come lo chiamiamo qui.</p>
</blockquote>
<p>La settimana successiva a Marzo <a title="Vai sul blog in inglese" href="http://shekiazerbaijan.blogspot.com/2009/03/novruz-holiday-is-knocking-doorfire.html">abbiamo osservato il Martedì del Fuoco</a> [in].</p>
<blockquote><p>Fuoco … chi conosce la storia dello <a title="Voce su Wikipedai in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zoroastrismo">Zoroastrismo</a> [it] e sa qualcosa sull&#39;Azerbaijan potrebbe aver sentito che c&#39;è un pellegrinaggio dello zoroastrismo alla periferia di Baku e che il fuoco è in qualche modo sacro in questo &#8220;odlar yurdu&#8221;, cioè terra del fuoco cioè Azerbaijan…</p>
<p>Il fuoco è un altro segno della natura che viene celebrato durante il Novruz. Il fuoco significa calore e conforto &#8230; spero che ci sia più calore e conforto nelle nostre case e nei nostri cuori che qualsiasi altra cosa &#8230;</p>
</blockquote>
<p>Il blog ha dimenticato il Martedì del Vento, ma la settimana scorsa <a title="Vai sul blog in inglese" href="http://shekiazerbaijan.blogspot.com/2009/03/novruz-holiday-is-knocking-doorearth.html">ha scritto su quel giorno e sull&#39;ultimo Martedì della Terra</a> [in] prima che la festa venisse effettivamente celebrata.</p>
<blockquote><p>Purtroppo martedì scorso non sono riuscito a parlare del Martedì del Vento … stavo pensando di scrivere che si dice che Baku significa &#8216;la città dei venti&#39; e che questo vento rende a volte un po&#39; sopportabili le estati calde e umide, ma rende anche gli inverni ben più freddi di quanto indichino i termometri. [&#8230;]</p>
<p>Questo martedì sera è dedicato al segno della natura della Terra… che credo sia il segno più importante. Dico il più importante perchè è stata la prima e principale ragione per la quale la gente ha cominciato a combattere tra loro &#8230; la Terra ha detto: &#8220;Vi alimenterò e vi stupirò, tutto quello che dovete fare è prendervi cura di me, amarmi e godere di me&#8221;&#8230; ma la gente ha deciso che più ne avevano e meglio era, e hanno iniziato a combattere per occuparne quanta più possibile, dimenticando nel frattempo in primo luogo il motivo per cui avevano bisogno della terra … &#8220;</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Questo martedì sera è considerato come il più festivo … con candele sulla tavola, cibo cucinato e dolci fatti in casa, la gente sta celebrando il risveglio della terra … sta arrivando la primavera e la natura si risveglia e porterà speranze e amore o speranze d&#39;amore a tutti … </p>
</blockquote>
<p><em>Gypsy Soul</em>, blog di un volontario dei <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Peace_Corps">Peace Corps</a> [in], <a title="Vai sul blog in inglese" href="http://hannahinazerbaijan.blogspot.com/2009/03/latest-in-az.html">apprezza particolarmente questa festa</a> [in].</p>
<blockquote><p>[&#8230;] c&#39;è qualcosa di emozionante in ciò che accade ora in Azerbaijan. Una cosa è che è Novruz! [&#8230;] Novruz è, da ciò che  capisco, la più grande festa nell&#39;Azerbaijan. Martedì scorso i bambini hanno preso a girare per tutte le case gettandovi dentro i cappelli. Perché, potreste chiedere? Poiché ogni casa poi riempie i cappelli con i pasticcini che hanno fatto, caramelle e frutta. Ci si diverte un sacco! Tuttavia la cosa che preferisco in assoluto è il salto del fuoco! Sì, avete sentito bene. Ogni martedì tutti accendono un falò nel loro cortile e lo saltano 3 volte. [&#8230;] Un&#39;altra bella cosa di Norvuz è che tutto si ferma per i 9 giorni della festa - cioè niente lavoro. Questo è sempre divertente, così a cominciare da domani i miei giorni saranno pieni di inviti!</p>
</blockquote>
<p>Anche <em>Learning to Walk in Stilettos</em> ha osservato <a title="Vai sul blog in inglese" href="http://ltwis.wordpress.com/2009/03/18/novruz-new-day/">alcune delle stesse tradizioni</a> [in], soprattutto quelle associate al cibo.</p>
<blockquote><p>Una tradizione a cui sono ansiosa di assistere è la tavola di festa (perché tutti sappiamo che mi piace mangiare). La tavola è coperta con un panno bianco per rappresentare la purezza e la tavola deve avere sette elementi che cominciano con la lettera &#8220;s&#8221; &#8230;</p>
<p>Sumaq (sumac) - per il colore del sole all&#39;alba</p>
<p>Sumani (germogli di grano) - dolcezza, fertilità, prole numerosa</p>
<p>Sikke (monete) - buona fortuna</p>
<p>Su (acqua) - purezza, rinascita e salute</p>
<p>Sabzi (vegetali) - purezza e buona fortuna</p>
<p>Sud (latte) - salute e bellezza naturale</p>
<p>Sarikok  (zenzero giallo) - dolcezza nella vita</p>
<p>Un&#39;altra tradizione che trovo interessante è il &#8220;papag atdi&#8221;, che significa lancio del cappello &#8230; questa è simile alla tradizione americana del &#8220;dolcetto o scherzetto&#8221;. I bambini visitano i vicini e lasciano i cappelli o un cesto sulla soglia di casa. I bambini, bussano e poi si nascondono per vedere se riceveranno dolci, noci o regali. Noi non abbiamo ricevuto alcun &#8220;papag atdi&#8221; ieri sera e da quello che capisco questa tradizione dovrebbe accadere anche il Martedì del Vento &#8230; che disdetta. Sarebbe stato divertente anche se onestamente non so cosa avrei dovuto dare come regalo &#8230;</p>
<p>Ci sono molte altre tradizioni celebrate durante il Novruz, inclusa quella di non chiudere le porte a chiave. Il primo giorno del Nuovo Anno le case sono illuminate tutta la notte perché si dice che porti sfortuna spegnere le luci. Novruz è anche il momento di rinnovare le amicizie.</p>
</blockquote>
<p><em>The adventures from afar&#8230;</em> dice che Novruz <em>è </em>il <a title="Vai sul blog in inglese" href="http://naomiclancy.blogspot.com/2009/03/recapping.html">momento giusto per essere in Azerbaijan</a> [in].</p>
<blockquote><p>Novruz è iniziato, e continuerà fino alla fine della settimana prossima. Novruz è anche la celebrazione della primavera. È il momento del rinnovamento e simbolizza la rinascita, il risveglio, la purezza e le novità. Il semeni, erba o germoglio di grano, è cresciuto e viene posto come decorazione nelle case, nei ristoranti, etc. Mi è piaciuto molto vedere il semeni in giro per la città perchè mi fa sentire che la primavera è davvero arrivata! Vengono fatte anche altre cose &#8230; lavarsi la faccia in acqua fredda il martedì (ogni martedì fino alla fine delle celebrazioni), saltare i fuochi, scambiare regali (Pakhlava (baklava) e Shekerbura), decorare e colorare le uova [&#8230;].</p>
<p>Il Novruz è ancora in corso &#8230; perciò vi aggiornerò sugli eventi a cui assisterò. Credo che domani andrò in città a vedere alcuni salti sui fuochi e ad unirmi ai festeggiamenti sull&#39;equinozio di primavera.</p>
</blockquote>
<p>A <em>Stitch Itch</em>, un altro blogger, sono stati <a title="Vai sul blog in inglese"  href="http://www.stitchitch.co.uk/2009/03/20/novruz-bayramy/">presentati alcune pasticcini</a> [in], ma  è riuscito a riconoscere solo il Baklava. <em>Il libro di cucina Azerbaijani di Farida</em> non solo identifica il secondo, Shekerbura, ma <a title="Vai sul blog in inglese"  href="http://www.azcookbook.com/shekerbura-making-a-novruz-dessert-step-by-step/">offre anche una ricetta con i vari passi illustrati per il Novruz</a> [in].</p>
<blockquote><p>Se il samani è il simbolo verde di Novruz, due dolci, Pakhlava (baklava) e Shekerbura, sono il simbolo della festa della primavera. Nessuna tavola durante il Novruz è completa senza queste deliziose e piacevoli noci ripiene.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Shekerbura è una pasta dolce ripiena di noci e zucchero. In Azerbaijan, fare la shekerbura di solito è un lavoro di gruppo. Parenti e vicini si mettono insieme in casa di qualcuno e tutti contribuiscono alla creazione di questi ed altri regali per il Novruz. Gli shekerbura cotti si dispongono sul tavolo in una khoncha, uno speciale vassoio della festa, pieno di dolci, noci, frutta secca e uova colorate.</p>
</blockquote>
<p><em>Global Voices Online</em> augura ai lettori che celebrano il Novruz delle buone vacanze e una generosa primavera.</p>
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