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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Armenia</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Armenia</title>
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		<title>Armenia-Azerbaigian: la guerra dell&#039;aglio</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 21:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Cinarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Con le notevoli e continue tensioni tra i due Paesi per via di una disputa territoriale tutt'ora irrisolta, la recente presenza di aglio azero nei supermercati armeni ha scatenato le reazioni isteriche dei netizen (e dei media) nazionali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre l&#39;Armenia e la Turchia <a title="link dal sito Eurasianet" href="http://www.eurasianet.org/node/64639"> sono passate alle vie di fatto a causa di una decisione dell&#39;UNESCO di includere un piatto consumato in entrambi i paesi</a> [en, in tutti i link] nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale, la disputa sul cibo ora sembra essersi ulteriormente allargata fino ad includere l&#39;Azerbaigian.</p>
<p>Fermi a un doloroso stallo sul territorio conteso di Nagorno Karabakh, nei primi anni &#8216;90 circa 25.000 persone sono morte nella battaglia tra Armenia e Azerbaigian, e un milione sono state costrette ad abbandonare le proprie case. Una pace duratura sembra ancora molto lontana.</p>
<p>Di conseguenza, gli armeni e gli azeri naturalmente preferiscono tralasciare le tante caratteristiche simili che li accomunano, ma la rivalità interetnica sulla cultura e le tradizioni diventa forse ancora più accanita quando si parla di cibo. Kebabistan <a title="Link dal sito Eurasianet" href="http://www.eurasianet.org/node/64651">fa il quadro della situazione</a>.</p>
<blockquote><p>Scottati dalla decisione dell&#39;UNESCO, un altro gruppo di armeni si sta attivando per salvaguardare il lignaggio del tolma, che considerano un piatto originario armeno, e cioè foglie di vite o altri vegetali ripiene, spesso servite anche in Turchia, dove sono conosciute come dolma.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Gli azeri nel frattempo, sembrano ancora più concentrati a proteggere la loro cucina da quelli che considerano tentativi armeni di usurpare il loro territorio culinario. L&#39;Azerbaigian ha il proprio cane da guardia gastronomico, l&#39;associazione Centro Nazionale per la Cucina, il cui direttore, Tahir Amiraslanov, sembra spendere la maggior parte del tempo a cercare di insegnare al mondo che la cucina armena in realtà è cucina azera. [&#8230;]</p>
<p>Continuate a seguirci. Questa battaglia sul cibo ovviamente è solo all&#39;inizio.</p></blockquote>
<div id="attachment_279444" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://www.flickr.com/photos/arthur_chapman/6110837635/"><img class="size-full wp-image-279444" title="garlic" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/garlic.jpg" alt="" width="450" height="308" /></a><p class="wp-caption-text">Arthur Chapman su Flickr</p></div>
<p>E il resto non si è fatto attendere molto, sebbene in modo inaspettato, quando in Armenia uno storico locale, stando a quel che si dice, ha scoperto che nel supermercato abituale veniva messo in vendita dell&#39;aglio proveniente dall&#39;Azerbaigian. Nonostante il grossista locale abbia dichiarato che l&#39;aglio era il più saporito e anche il più economico sul mercato, alcuni media locali hanno avuto reazioni isteriche.</p>
<p>Tamada Tales <a title="link dal sito Eurasianet" href="http://www.eurasianet.org/node/64744">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>Gli armeni sono sempre pronti a rispondere agli attacchi dell&#39;implacabile nemico azero, ma chi si sarebbe aspettato un&#39;infiltrazione nemica di così indicibilmente vile natura? L&#39;aglio coltivato sul suolo ostile dell&#39;Azerbaigian sembra aver trovato il modo di penetrare la frontiera sigillata tra i due paesi, e ha avuto la sfrontatezza di venire esposto sui banchi dei fruttivendoli nella capitale armena, Yerevan.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Un cittadino preoccupato, Karapetian ha dato l&#39;allarme, e i reporter si sono precipitati sulla scena. “L&#39;aglio dell&#39;azienda con sede in [President Heydar] Aliyev Street a Baku viene allegramente venduto nei&#8230; supermercati armeni”, ha dichiarato sconcertato lo storico.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>A quanto pare, alcuni temono che l&#39;aglio possa essere un segno precoce di ulteriori forme letali di guerra. Gli investigatori hanno già fatto sparire in tutta fretta i bulbi offensivi, ma saranno riusciti ad agire in tempo prima che i cittadini in buona fede abbiano aggiunto l&#39;aglio dell&#39;Azerbaigian alla salsa del dolma o del khorovatz? Qualcuno ha scritto la sinistra frase: “Oggi è l&#39;aglio, domani sarà qualcos&#39;altro”.</p></blockquote>
<p>Tuttavia, paradossalmente, non è la prima volta che i prodotti dell&#39;Azerbaigian vengono messi a disposizione degli armeni. Verso la fine di novembre, ad esempio, Liana Aghajanian, blogger di Ianyan Magazine e autrice di Global Voices, ha trovato un altro esempio in un supermercato armeno negli Stati Uniti.</p>
<p>Tuttavia, a differenza dei media armeni, il post su Tumblr sembra <a title="link da Tumblr" href="http://writepudding.tumblr.com/post/13472338063/pomegranate-diplomacy-pomegranate-juice-product">molto entusiasta dell&#39;inaspettata scoperta</a>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-279416" title="tumblr_lve8xuiYE21qzzhl4o1_1280" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/tumblr_lve8xuiYE21qzzhl4o1_1280.jpg" alt="" width="450" height="336" /></p>
<blockquote><p>Diplomazia della melagrana: Succo di melagrana, prodotto in Azerbaigian, comprato al mercato armeno locale, e che ora si trova in molte case armene dell&#39;area di Los Angeles. Poi non si vede, ma la marca del succo è “Real Deal” (<em>vero affare</em>). Troppo buono.</p></blockquote>
<p>Nel frattempo, proprio a Nagorno Karabakh, gli armeni si dimostrano ancora affezionati alla cucina azera, mentre in Azerbaigian c&#39;è domanda di prodotti armeni, <a title="link dal sito Caucasian Cirle" href="http://caucasiancircle.blogspot.com/2011/12/appetites-trump-politics.html">come scrive un giornalista di Karabakh </a> sul Caucasus Circle of Peace Journalism.</p>
<blockquote><p>I piatti azeri sono ancora molto richiesti nei ristoranti di Karabakh. In tutta la regione le persone parlano con rispetto della cucina dell&#39;Azerbaigian. Nonostante il conflitto esistente tra le due nazioni da più di vent&#39;anni, in molti ristoranti i clienti abituali possono assaggiare piatti tradizionali azeri, insieme alla ricca offerta culinaria di Karabakh.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Nonostante la grande offerta disponibile nei negozi di oggi, Igor Davtian non cambia le proprie abitudini: beve solo tè dell&#39;Azerbaigian, che gli viene spedito dai suoi parenti in Russia.</p>
<p>“Preparo il tè in un modo molto particolare. In questa questione non mi fido assolutamente di mia moglie. Non riesce a farlo con lo stesso sapore. Ordino il tè e i miei parenti me lo spediscono dalla Russia – ma loro lo ordinano a Baku. Allo stesso tempo, i miei parenti mi hanno detto che i loro vicini in Russia spediscono il cognac armeno a Baku. Cosa possiamo fare, le nostre vite sono così” dice Igor Davtian.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>L&#39;Armenia e l&#39;Azerbaigian non hanno solo dispute territoriali: litigano anche sulla musica, sugli schemi di tessitura dei tappeti – e sicuramente anche sull&#39;origine dei piatti. Ancora in discussione chi ha composto la canzone “Sari Gelin” e su chi ha inventato il tolma. E sulle “origini etniche” del shashlik [<em>Nota di GV : Barbecue</em>], anche i georgiani entrano nel dibattito. Ma questa è un&#39;altra storia…</p></blockquote>
<p>Con le tensioni così alte come in questi anni tra i due Paesi, questo acceso dibattito sulla cucina continuerà a ridurre la possibilità di una cultura condivisa in futuro, o persino nell&#39;ambito del commercio. E questo vale certamente per gli organi di informazione della regione.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/rachele-cinarelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Rachele Cinarelli'>Rachele Cinarelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/21/armenia-azerbaijan-garlic-wars/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/armenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farmenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farmenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio%2F&#038;text=Armenia-Azerbaigian%3A+la+guerra+dell%26%2339%3Baglio&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farmenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio%2F&#038;title=Armenia-Azerbaigian%3A+la+guerra+dell%26%2339%3Baglio' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farmenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio%2F&#038;title=Armenia-Azerbaigian%3A+la+guerra+dell%26%2339%3Baglio' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farmenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio%2F&#038;title=Armenia-Azerbaigian%3A+la+guerra+dell%26%2339%3Baglio' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farmenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio%2F&#038;title=Armenia-Azerbaigian%3A+la+guerra+dell%26%2339%3Baglio' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Armenia: rinnovato sostegno alle vittime di violenza domestica</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 13:17:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Cinarelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La violenza domestica è stata per lungo tempo un tabù nella società armena. Il caso di Zaruhi Petrosyan, una madre ventenne brutalmente picchiata a morte dal marito e dalla suocera nell'ottobre 2010, ha mobilitato individui e associazioni nell'affrontare questo tema che riguarda più di un quarto delle donne armene.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La violenza domestica è stata per lungo tempo un tabù nella società armena. Ma quando Zaruhi Petrosyan, una madre ventenne, è stata <a title="Post di GV in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/10/armenia-ennesima-vittima-delle-violenze-domestiche/" target="_blank">brutalmente picchiata a morte</a> [it] dal marito e dalla suocera lo scorso ottobre, il caso ha fatto sì che individui e associazioni si mobilitassero nell&#39;affrontare questo tema che riguarda <a title="link dal sito di Amnesty International" href="http://www.amnesty.org/en/region/armenia/report-2009" target="_blank">più di un quarto delle donne armene</a> [en, <em>come tutti gli altri link</em>].</p>
<p>Questo risveglio ha dato vita alla <a title="link da Facebok" href="https://www.facebook.com/#!/groups/vawcoalition/" target="_blank">Coalizione per fermare la violenza sulle donne in Armenia</a>, un&#39;organizzazione di sette membri che ha seguito il caso Petrosyan e ha lavorato per apportare delle modifiche al codice penale in materia di violenza domestica. Insieme a <a title="link dal sito Women Of Armenia" href="http://www.womenofarmenia.org/" target="_blank">Women&#39;s Resource Center</a>, <a title="link dal sito SWV" href="http://www.swv.am/index.php?lang=en" target="_blank">Society Without Violence</a> e <a title="link dal sito Pink Armenia" href="http://www.pinkarmenia.org/en/" target="_blank">PINK Armenia</a>, la <a title="link dal sito Tufenkian Foudation" href="http://www.tufenkianfoundation.org/?laid=1&amp;com=module&amp;module=menu&amp;id=288" target="_blank">Tufenkian Foundation</a> si è unita alla coalizione e ora lavora con la <a title="link dal sito AIWA" href="http://www.aiwa-net.org/" target="_blank">Armenian International Women&#39;s Association</a> ed anche con USAID per la creazione di case di accoglienza per donne in Armenia attraverso il Women&#39;s Support Center, la ONG degli Zangakatun Social Services .</p>
<p>Abbiamo intervistato la Direttrice Nazionale del Tufenkian, Mary Matosian, lo scorso settembre a Los Angeles, riguardo alle sfide e alle speranze del progetto.</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 231px"><img title="abusenewsam1" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/abusenewsam1.jpg" alt="Zaruhi Petrosyan, la giovane madre picchiata a morte" width="221" height="373" /><p class="wp-caption-text">Zaruhi Petrosyan, la giovane madre picchiata a morte</p></div>
<p><strong>Global Voices (GV): </strong><strong>Qual è stato il tipo di lavoro svolto dalla vostra organizzazione fino ad oggi riguardo alla violenza domestica in Armenia?</strong></p>
<blockquote><p><strong>Mary Matosian (MM): </strong>Abbiamo fatto poster e volantini e li abbiamo distribuiti. Non è stato molto facile perché avremmo voluto attaccarli alle vetrine dei negozi, e alcuni hanno accettato e altri no. Abbiamo creato una trasmissione televisiva con telefonate in diretta e ci hanno chiamato da tutta l&#39;Armenia. Insegnamo un approccio positivo alla genitorialità, molte di queste donne continuano ad essere fisicamente violente con i figli, e quindi i bambini diventano perpetratori di violenza. Molte di queste donne non sapevano neppure che questo fosse un problema, perché è quanto hanno visto fare nelle loro famiglie, e pensano sia la norma. Insieme all&#39;Ambasciata Britannica, abbiamo anche un programma di formazione per giornalisti, li informiamo su cosa sia esattamente la violenza domestica, e come intervistare le vittime di violenza domestica.</p></blockquote>
<p><strong>GV: </strong><strong>Come cambiare l&#39;atteggiamento nei confronti della violenza domestica in Armenia?</strong></p>
<blockquote><p><strong>MM: </strong>Dobbiamo educare le persone a tutti i livelli, rappresentanti di Stato, insegnanti, dottori. Ad esempio abbiamo fatto formazione agli insegnanti. Erano donne, e molto risolute a non voler parlare di questo argomento, opponevano molta resistenza. Le donne stesse non sono pronte a pensare al loro bene. Le organizzazioni internazionali giocano un ruolo fondamentale in tutto ciò, e anche la diaspora. Perchè a livello locale, per quanto urliamo e strepitiamo, non succede nulla. Quando c&#39;è pressione da parte dell&#39;esterno, iniziano a reagire. Dobbiamo iniziare a cambiare la legislazione. Le leggi sono molto importanti per la protezione delle vittime e per punire di chi commette l&#39;abuso.</p></blockquote>
<div id="attachment_255992" class="wp-caption aligncenter" style="width: 408px"><img class="size-large wp-image-255992  " title="Le immigrate armene a Los Angeles danno supporto gli attivisti in Armenia organizzando una marcia contro la violenza domestica agli inizi di questo anno. " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/dminarmenia-1024x998.jpg" alt="Le immigrate armene a Los Angeles danno supporto gli attivisti in Armenia organizzando una marcia contro la violenza domestica agli inizi di questo anno. Foto di Liana Aghajanian." width="398" height="386" /><p class="wp-caption-text">Le immigrate armene a Los Angeles danno supporto agli attivisti in Armenia organizzando una marcia contro la violenza domestica agli inizi di questo anno</p></div>
<p><strong>GV: </strong><strong>Perchè questo è un tema così importante da interessare anche chi non è Armeno?</strong></p>
<blockquote><p><strong>MM: </strong>La violenza domestica è una questione internazionale. Riceviamo fondi da organizzazioni che non sono presenti in Armenia. La solidarietà delle donne in tutto il mondo nel promuovere questioni femminili e nel proteggere le donne è qualcosa di universale, senza confini. Ora, attraverso Internet, siamo così connessi gli uni agli altri che possiamo presentare diverse esperienze agli Armeni, e parlare di come stanno le cose in Africa o Sud America e in altre parti del mondo, e dove è stata affrontata la questione – è già questo crea per loro un parallelismo dal quale essere ispirati.</p></blockquote>
<p><strong>GV: </strong><strong>Cosa ne pensi dei critici che obietteranno che anche gli uomini sono vittime di abusi? Avete programmi disponibili per uomini vittime di violenza domestica?</strong></p>
<blockquote><p><strong>MM: </strong>Abbiamo già due uomini all&#39;interno del programma che sono stati maltrattati. Abbiamo avuto una famiglia in particolare dove tutti i membri si picchiavano l&#39;un l&#39;altro. Non possiamo affrontare tutto –ci sono molti tipi di violenza – bisogna concentrarsi su qualcosa, ma ci sono altri casi e questi devono essere affrontati.</p></blockquote>
<p><strong>GV: </strong><strong>Cosa riserva il futuro nella lotta per fermare la violenza domestica in Armenia?</strong></p>
<blockquote><p><strong>MM: </strong>Se procediamo a questo ritmo, penso che il futuro sia radioso. Perché se continuiamo ad essere ben organizzate, continuiamo anche a ricevere fondi e ad essere attive come ora, diffondendo sempre più informazioni. Anche se abbiamo ottenuto buoni risultati negli ultimi anni, siamo ancora nella fase iniziale di questa battaglia. Ad esempio la parola &#8220;&#8216;femminismo&#8221; per qualche ragione ha delle brutte connotazioni qua in Armenia. Ancora dobbiamo riuscire a chiarire alle persone, alle donne, quali siano i loro diritti. Le donne non sono neppure coscienti di avere dei problemi. Siamo ancora ad una fase più che iniziale.</p></blockquote>
<p>Anche altre organizzazioni nel Paese stanno creando infrastrutture per le vittime di violenza domestica. In luglio, l&#39;organizzazione di beneficienza no-profit <a title="link dal sito Paros Foundation" href="http://www.parosfoundation.org/?Lng=1" target="_blank"> Paros &#8220;Lighthouse&#8221;</a> ha aperto una nuova casa di accoglienza e un centro per donne a Yerevan, dove ospitano donne incinte e donne con bambini fino a 2 anni che sono state vittime di abusi e non hanno un posto dove andare. Per ora il centro ospita tre donne, che hanno chiesto aiuto per avere latte, vestiti, pannolini e iniziare una terapia. Secondo la fondatrice Seta Ghazarian, può ospitare fino a 16 donne.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/liana-aghajanian/' title='elenca tutti gli articoli di Liana Aghajanian'>Liana Aghajanian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/rachele-cinarelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Rachele Cinarelli'>Rachele Cinarelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/10/20/armenia-newfound-support-for-domestic-violence-victims/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/armenia-rinnovato-sostegno-alle-vittime-di-violenza-domestica/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Farmenia-rinnovato-sostegno-alle-vittime-di-violenza-domestica%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Farmenia-rinnovato-sostegno-alle-vittime-di-violenza-domestica%2F&#038;text=Armenia%3A+rinnovato+sostegno+alle+vittime+di+violenza+domestica&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Farmenia-rinnovato-sostegno-alle-vittime-di-violenza-domestica%2F&#038;title=Armenia%3A+rinnovato+sostegno+alle+vittime+di+violenza+domestica' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Farmenia-rinnovato-sostegno-alle-vittime-di-violenza-domestica%2F&#038;title=Armenia%3A+rinnovato+sostegno+alle+vittime+di+violenza+domestica' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Farmenia-rinnovato-sostegno-alle-vittime-di-violenza-domestica%2F&#038;title=Armenia%3A+rinnovato+sostegno+alle+vittime+di+violenza+domestica' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Farmenia-rinnovato-sostegno-alle-vittime-di-violenza-domestica%2F&#038;title=Armenia%3A+rinnovato+sostegno+alle+vittime+di+violenza+domestica' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Azerbaigian: vittoria all&#039;Eurofestival</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 04:03:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bianca Baggiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Armenia]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
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		<description><![CDATA[Sorprendendo molti, l'Azerbaigian ha vinto la notte del 14 maggio l'Eurofestival, tenutosi a Dusseldorf, in Germania. I blogger e gli utenti dei social media hanno coperto ampiamente l'evento, senza tralasciare riferimenti alla delicata situazione interna azera e alle sue relazioni con i vicini armeni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sorprendendo molti, l&#39;Azerbaigian ha vinto, la notte del 14 maggio, l&#39;<a title="Voce Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eurofestival">Eurofestival</a> [it], tenutosi quest&#39;anno a Dusseldorf, in Germania. Nonostante si aspettassero un buon risultato nell&#39;annuale gara canora internazionale, Eldar Gasimov e Nigar Camal, i rapprensentanti azeri, che hanno duettato sotto il nome di Eli e Nikki, hanno conquistato l&#39;ambito premio di fronte a ben 36 mila spettatori e a milioni di telespettatori, che hanno seguito il concorso canoro in diretta tv.</p>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/iq2yLykdjvA?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/iq2yLykdjvA?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Ovviamente, Facebook e Twitter hanno riportato subito la notizia, inclusi i messaggi via Twitter dei due protagonisti:</p>
<blockquote><p>@<a title="Status twitter in inglese" href="http://twitter.com/#!/ELDARQASIMOV/status/69531736094158848">ELDARQASIMOV</a>: SIAMO I PRIMI GRAZIE A TUTTI VI AMIAMO!  <a title="Cerca su Twitter il relativo hashtag" rel="nofollow" href="http://twitter.com/#!/search?q=%23AZERBAIJAN">#AZERBAIJAN</a> <a title="Cerca su Twitter il relativo hashtag" rel="nofollow" href="http://twitter.com/#!/search?q=%23EUROVISION">#EUROVISION</a></p></blockquote>
<blockquote><p>@<a title="Status Twitter in inglese" href="http://twitter.com/#!/NiGARCAMAL/status/69532955927785472">NiGARCAMAL</a>: GRAZIE A TUTTI SIAMO PRIMI VI AMO! <a title="Cerca su Twitter il relativo hashtag" rel="nofollow" href="http://twitter.com/#!/search?q=%23TURKEY">#TURKEY</a> <a title="Cerca su Twitter il relativo hashtag" rel="nofollow" href="http://twitter.com/#!/search?q=%23AZERBAIJAN">#AZERBAIJAN</a> <a title="Cerca su Twitter il relativo hashtag" rel="nofollow" href="http://twitter.com/#!/search?q=%23EUROVISION">#EUROVISION</a></p></blockquote>
<p><a href="http://www.eurovision.tv/page/multimedia/photos?gal=36443"><img class="aligncenter size-medium wp-image-224402" title="Azerbaigian vince l'Eurofestival" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/05/eli_nikki1-375x250.jpg" alt="Azerbaigian vince l'Eurofestival" width="375" height="250" /></a></p>
<p>In ogni caso, alcuni spettatori erano alquanto confusi circa la posizione geografica esatta dell&#39;Azerbaigian:</p>
<blockquote><p>@<a title="Status Twitter in inglese" href="http://twitter.com/#!/oliviaaNJ/status/69834078509203456">oliviaaNJ</a>: Sto ancora cercando di capire dove sia l&#39;Azerbaigian&#8230; *guardando alla cartina mondiale*&#8230; L&#39;HO TROVATO&#8230; oh&#8230;</p></blockquote>
<div id="attachment_224392" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://twitpic.com/4y4ue8"><img class="size-medium wp-image-224392" title="Dov'è l'Azerbaigian" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/05/Where-is-Azerbaijan-375x234.jpg" alt="@Eeefaa182: Azerbaigian è... oh... trovato! http://twitpic.com/4y4ue8" width="375" height="234" /></a><p class="wp-caption-text">@Eeefaa182: Azerbaigian è&#8230; oh&#8230; trovato! http://twitpic.com/4y4ue8</p></div>
<p>Anche<em> Clapham Omnibus</em> ha riportato la difficoltà che molti hanno avuto nel localizzare l&#39;Azerbaigian sulla cartina, ma ha sottolineato come la sua ricchezza petrolifera possa rendere il Paese uno dei pochi <a title="Post originale in inglese" href="http://clapham-omnibus.blogspot.com/2011/05/eurovision-2011-final.html">in grado di permettersi i costi dell&#39;ospitare il concorso canoro il prossimo anno</a> [en, <em>come i link successivi tranne ove diversamente segnalato</em>]:</p>
<blockquote><p>Molti europei hanno rispolverato i loro atlanti la scorsa notte - Dov&#39;è esattamente l&#39;Azerbaigian? Proprio così, il prossimo anno l&#39;Europa si estenderà entro 1000 miglia dalla Cina e a un tiro di schioppo dall&#39;Iran!</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Al di là delle preoccupazioni circa il numero e il livello degli hotel o la mancanza di diritti e tutele per gli omosessuali nel Paese, le compagnie televisive dell&#39;Eurovision tirano senza dubbio un sospiro di sollievo - l&#39;Azerbaigian è uno dei pochi Paesi sufficientemente ricchi per poter organizzare il concorso nell&#39;attuale contigenza economica, e sono disposti a tutto pur di riuscire. Ci si aspetta qualcosa che uguagli l&#39;edizione di Mosca del 2008.</p></blockquote>
<p>Nonostante la preoccupazione di alcuni supervisori internazionali dei diritti umani circa <a title="Post originale da GV Advocacy" href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/categories/countries/azerbaijan/">la situazione interna del Paese</a>, alcuni attivisti azeri non sono convinti. <em>Flying Carpets </em>e<em> Broken Pipelines</em>, per esempio, <a title="Post originale in inglese" href="http://flyingcarpetsandbrokenpipelines.blogspot.com/2011/05/eurovision-or-interpol.html?spref=tw">non sono così entusiasti</a>:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] Sì, eccoci per un altro Eurofestival. E mentre l&#39;Azerbaigian festeggia la sua vittoria con una canzone chiamata &#8220;Running Scared&#8221; [Scappare dalla paura] di Nikki e Eli, uno dei giovani attivisti azeri, Elnur Majidli, è dichiarato ricercato dall&#39;Interpol. Sapete perchè? Beh, semplicemente perchè l&#39;Azerbaigian sceglie di spendere migliaia (se non milioni) di soldi pubblici su cose come l&#39;Eurofestival, mentre non presta alcuna attenzione alla situazione interna del Paese per cui, per la cronaca, giornalisti e attivisti vengono arrestati con accuse false e inventate.</p>
<p>Quindi, gente, continuamo a festeggiare qualcosa di così inutile e stupido come l&#39;Eurofestival, mentre chiudiamo un occhio sui diritti umani, la libertà di espressione e tutte le altre violazioni che si succedono nel nostro Paese. Perchè a chi interessano i diritti quando l&#39;Azerbaigian vince un così importante evento dell&#39;anno?!</p></blockquote>
<p>In molti sono d&#39;accordo, ma alcuni vedono, invece, nella vittoria azera un&#39;eccellente opportunità per implementare le riforme più stringenti e impellenti della ex repubblica sovietica:</p>
<blockquote><p>@<a title="Status Twitter in inglese" href="http://twitter.com/#!/amnestymanc/status/69583161025236992">amnestymanc</a>: Congratulazioni all&#39;Azerbaigian (<a title="Cerca su Twitter il relativo hashtag" rel="nofollow" href="http://twitter.com/#!/search?q=%23Azerbaijan">#Azerbaijan</a>) per la vittoria all&#39;Eurofestival (<a title="Cerca su Twitter il relativo hashtag" rel="nofollow" href="http://twitter.com/#!/search?q=%23Eurovision">#Eurovision</a>)! Ora per favore vogliamo libere elezioni e basta prigionieri politici e basta torture <a title="Post originale in inglese" rel="nofollow" href="http://tinyurl.com/5tggdmy" target="_blank">http://tinyurl.com/5tggdmy</a></p></blockquote>
<blockquote><p>@<a title="Status Twitter in inglese" href="http://twitter.com/#!/scaryazeri/status/69533188267057152">scaryazeri</a>: Grande! Adesso che tutti sono così eccitati per l&#39;Eurofestival (<a title="Cerca su Twitter il relativo hashtag" rel="nofollow" href="http://twitter.com/#!/search?q=%23Eurovision">#Eurovision</a>),  possiamo tutti dimenticarci dei diritti umani e delle altre questioni in Azerbaigian (<a title="Cerca su Twitter il relativo hashtag" rel="nofollow" href="http://twitter.com/#!/search?q=%23azerbaijan">#azerbaijan</a>)!</p></blockquote>
<blockquote><p>@<a title="Status Twitter in inglese" href="http://twitter.com/#!/GoldenTent/status/69547439387967488">GoldenTent</a>: Democrazia (<a title="Cerca su Twitter il relativo hashtag" rel="nofollow" href="http://twitter.com/#!/search?q=%23Democracy">#Democracy</a>) invocata per l&#39;Azerbaigian (<a title="Cerca su Twitter il relativo hashtag" rel="nofollow" href="http://twitter.com/#!/search?q=%23Azerbaijan">#Azerbaijan</a>) - 12 mesi di copertura per l&#39;Eurofestival (<a title="Cerca su Twitter il relativo hashtag" rel="nofollow" href="http://twitter.com/#!/search?q=%23Eurovision">#Eurovision</a>) possono venire incontro ai nostri interessi - iniziamo a scaldare i motori! ;) <a title="Cerca su Twitter il relativo hashtag" rel="nofollow" href="http://twitter.com/#!/search?q=%23Caucasus">#Caucasus</a> <a title="Cerca su Twitter il relativo hashtag" rel="nofollow" href="http://twitter.com/#!/search?q=%23esc">#esc</a></p></blockquote>
<p><a title="Post originale GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/caucasus-conflict-voices/">L&#39;ancora irrisolto conflitto sul territorio conteso</a> di<a href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/caucasus-conflict-voices/"> </a><a title="Voce Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nagorno-Karabakh">Nagorno Karabakh</a> [it], ha reso molti armeni infastiditi dalla vittoria azera:</p>
<blockquote><p>@<a title="Status Twitter in inglese" href="http://twitter.com/#!/RMA_fan/status/69814751202512896">RMA_fan</a>: <a title="Status Twitter in inglese" rel="nofollow" href="http://twitter.com/shahad6">@shahad6</a> lo stupido Azerbaigian ha vinto l&#39;Eurofestival =(</p></blockquote>
<p>Questo tipo di reazioni, tra armeni e azeri, non sono nuove nel contesto dell&#39;Eurofestival, spesso sfociate in meschini battibecchi e a volte anche in qualcosa di peggio. Nel 2009, per esempio, l&#39;Azerbaigian oscurò il numero di telefono per televotare per l&#39;Armenia e il suo Servizio di Sicurezza Nazionale fu <a title="Post originale GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/08/22/azerbaijan-eurovision-scandal-continues/">richiamato a rispondere</a> del motivo per cui avesse agito in questo modo.</p>
<p>Contemporaneamente, l&#39;Armenia ha mostrato <a title="Post originale GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/05/16/armenia-azerbaijan-political-eurovision/">la fotografia di un monumento armeno del territorio di Nagorno Karabakh</a> nel deliberato tentativo di provocare l&#39;Azerbaigian. Infatti, il conflitto tra i due Paesi <a title="Post originale in inglese" href="http://www.oikotimes.com/eurovision/2011/05/15/explaining-the-azeri-victory/">non è passato inosservato</a> da <em>oikotimes</em>, visto che l&#39;Armenia ospiterà lo Junior Eurofestival quest&#39;anno, e l&#39;Azerbaigian ha già dichiarato che <a title="Post originale Facebook" href="http://www.facebook.com/group.php?gid=102920729754386">non parteciperà</a>:</p>
<blockquote><p>Ho l&#39;impressione che siano capitate un sacco di cose la scorsa notte nel segnapunti dell&#39;Eurofestival 2011. Ho pensieri che mi stanno tempestando la mente e ho bisogno di condividerli con voi, vista la mia totale sorpresa (personale) circa il fatto che i Paesi caucasici (Armenia e Azerbaigian) siano i vincitori e ospiti dei due maggiori eventi per la famiglia europei (Junior e Senior Eurofestival).</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Non ci sarebbe stato nessun Baku 2012 se l&#39;<a title="Voce Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Europea_di_Radiodiffusione">UER</a> [it] avesse preso una posizione nel 2009 quando le autorità azere arrestarono 6 cittadini con l&#39;accusa di aver votato per i loro eterni rivali: gli armeni. Questo fatto non è mai stato punito, se non con una piccola ammenda. Le relazioni tra i due Paesi sono ancora da allarme rosso e i problemi di sicurezza emergeranno definitivamente l&#39;anno prossimo. Non dimentichiamoci che questi due Paesi, negli anni &#8216;80, si ammazzarono a vicenda ferocemente nel territorio del Nagorno Karabakh. L&#39;Armenia parteciperà il prossimo anno? Se sì, l&#39;Azerbaigian permetterà loro l&#39;ingresso nel Paese? Sapete che non è possibile visitare Baku se il vostro passaporto ha un visto per una precedente visita in Armenia!</p></blockquote>
<p>Ovviamente, le domande chiave riguardo la partecipazione armena alla competizione, se questa sarà tenuta in Azerbaigian il prossimo anno, hanno mantenuto un livello molto superficiale, anche se, Emmy, la rappresentate armena di questa edizione, ha riferito che si esibirebbe in Azerbaigian, come, per contro, dichiarano affermativamente anche  Eli e Nikki circa una eventuale esibizione in Armenia.</p>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_GiU1TApA2M?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/_GiU1TApA2M?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<blockquote><p>- Если бы «Евровидение» проходило в Ереване, вы бы поехали туда?</p>
<p>-Мы всегда ждем приглашений от всех стран. Музыка, искусство &#8212; это не вопрос национальности.　 Мы будем рады участвовать в концертах везде.</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>D: Se la competizione si tenesse ad <a title="Voce Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yerevan">Yerevan</a> [it], vi partecipereste?</p>
<p>R: Aspettiamo sempre inviti da tutti i Paesi. La musica, l&#39;arte - non è questione di nazionalità. Saremmo contenti di partecipare a concerti ovunque&#8230;</p>
</div>
<p><em>Unzipped: Gay Armenia</em>, probabilmente il principale blog caucasico su notizie dall&#39;Eurofestival, <a title="Post originale in inglese" href="http://gayarmenia.blogspot.com/2011/05/azerbaijan-to-host-eurovision-2012.html">ha commentato la situazione</a>:</p>
<blockquote><p>Spero che l&#39;Armenia parteciperà a Baku 2012.</p>
<p>Dovremmo fermare - e questa è una buona occasione con cui iniziare - una volta per tutte, questi complessi di sconfitta e inferiorità tra i nostri due Paesi, quando entrambi, sia Azerbaigian che Armenia, hanno vinto un concorso internazionale.</p>
<p>Tutto questo parlare sul fatto che l&#39;Armenia boicotterà l&#39;Eurofestival di Baku, lo considero ridicolo e un discorso da perdenti. Passiamo oltre ai complessi psicologici, e concentriamoci sulla qualità delle performance e dei rappresentanti scelti.</p>
<p>Dall&#39;altro lato, l&#39;Azerbaigian deve assicurare che la delegazione armena e i fan, non solo dall&#39;Armenia ma da tutto il mondo, siano in grado di partecipare all&#39;evento senza incorrere in problemi per via del loro cognome armeno o azero.</p></blockquote>
<p>Anche<em> Ianyan </em>mostra un <a title="Post originale in inglese" href="http://www.ianyanmag.com/2011/05/14/azerbaijan-wins-2011-eurovision-song-contest/">cauto tono di ottimismo</a>:</p>
<blockquote><p>Il duo sta celebrando la sua vittoria a Dusseldorf, e senza dubbio saranno acclamati quando ritorneranno in Azerbaigian nei prossimi giorni, ma per l&#39;Armenia, che è stata mandata a casa con la canzone &#8220;Boom Boom&#8221; di Emmy già alla prima semi-finale, l&#39;Eurofestival 2012 si presenta come un enigma.</p>
<p>I due Paesi confinanti non hanno relazioni formali dal 1994, per via del più lungo conflitto tra ex repubbliche sovietiche della Storia: la guerra del Nagorno Karabakh. I sette anni di conflitto hanno registrato circa 25000 morti tra soldati e civili e un milione di profughi, secondo l&#39;Osservatorio dei Diritti Umani.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Forse la presenza della migliore o peggiore, e a volte del peggio del peggio della musica pop che l&#39;Europa ha da offrire, può rappresentare un inizio nel disgelo delle relazioni e accelerare diplomazia e dialogo nei due Paesi. Dopo tutto, &#8220;la musica non ha confini&#8221; hanno risposto Eldar e Nigar durante la conferenza stampa.</p></blockquote>
<p>Altri come Jake Jones, funzionario per la democrazia in Azerbaigian, e la moglie azera, hanno accompagnato il cantante jazz Ulviyya Rahimova, dimostrando che l&#39;unità è possibile via social media, mentre altri azeri scrivono su twitter:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-224401" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=224401"><img class="aligncenter size-medium wp-image-224401" title="Tweets da Armenia e Azerbaigian" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/05/armenia_azerbaijan_tweets1-375x138.gif" alt="Tweets da Armenia e Azerbaigian" width="375" height="138" /></a></p>
<blockquote><p>@<a title="Status Twitter in inglese" href="http://twitter.com/#!/Peaceweet/status/69799546808578048">Peaceweet</a>: Si spera che il prossimo anno gli armeni (<a title="Cerca su Twitter il relativo hashtag" rel="nofollow" href="http://twitter.com/#!/search?q=%23Armenians">#Armenians</a>) vengano in Azerbaigian (<a title="Cerca su Twitter il relativo hashtag" rel="nofollow" href="http://twitter.com/#!/search?q=%23Azerbaijan">#Azerbaijan</a>), sarebbe un grande passo per la pace nel Caucaso. Non ne posso più del conflitto! <a title="Cerca su Twitter il relativo hashtag" rel="nofollow" href="http://twitter.com/#!/search?q=%23Eurovision2012">#Eurovision2012</a></p></blockquote>
<div id="attachment_224399" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://twitpic.com/4xmqvg"><img class="size-medium wp-image-224399" title="Fan dell'Azerbaigian" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/05/Azerbaijan-fans-375x249.jpg" alt="@JonesJakeThe: Fan di Eurofestival provenienti da Azerbaigian, Armenia e Georgia festeggiano insieme http://twitpic.com/4xmqvg" width="375" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">@JonesJakeThe: Fan di Eurofestival provenienti da Azerbaigian, Armenia e Georgia festeggiano insieme http://twitpic.com/4xmqvg</p></div>
<p>In ogni caso, lontano dalla politica, Facebook è stato inondato da video inviati da azeri, sulle celebrazioni tenutesi a Baku, la capitale del Paese, nelle prime ore del mattino.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=-5uC1yIyirg&amp;feature=player_embedded">http://www.youtube.com/watch?v=-5uC1yIyirg&amp;feature=player_embedded</a></p>
<div class="notes"><a title="Post originale" href="http://www.eurovision.tv/page/press/photo-downloads?gal=36493&amp;type=Press">Anteprime e immagini</a> dei vincitori azeri dell&#39;Eurofestival, Eldar Gasimov e Nigar Camal, sono di Alain Douit (UER).</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bianca-baggiani/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Bianca Baggiani'>Bianca Baggiani</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/05/15/azerbaijan-eurovision-victory/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/azerbaigian-vittoria-alleurofestival/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Fazerbaigian-vittoria-alleurofestival%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Fazerbaigian-vittoria-alleurofestival%2F&#038;text=Azerbaigian%3A+vittoria+all%26%2339%3BEurofestival&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Fazerbaigian-vittoria-alleurofestival%2F&#038;title=Azerbaigian%3A+vittoria+all%26%2339%3BEurofestival' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Fazerbaigian-vittoria-alleurofestival%2F&#038;title=Azerbaigian%3A+vittoria+all%26%2339%3BEurofestival' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Fazerbaigian-vittoria-alleurofestival%2F&#038;title=Azerbaigian%3A+vittoria+all%26%2339%3BEurofestival' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Fazerbaigian-vittoria-alleurofestival%2F&#038;title=Azerbaigian%3A+vittoria+all%26%2339%3BEurofestival' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Armenia: gli &#8220;emo&#8221; nel mirino della polizia, l&#039;attivismo rilancia (anche) online</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/12/armenia-gli-emo-nel-mirino-della-polizia-lattivismo-rilancia-anche-online/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2010/12/armenia-gli-emo-nel-mirino-della-polizia-lattivismo-rilancia-anche-online/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 04:03:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Pinnen</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pur trattandosi di un Paese conservativo e tradizionalista, la notizia che la polizia avesse di mira questa sottocultura, spesso semplicisticamente etichettata come triste e tipica degli adolescenti, ha causato allarme e indignazione. In risposta, parte l'attivismo di blogger e utenti Facebook, con rilanci sulla rivista Usa 'Rolling Stone'.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-179896" title="emo" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/12/emo.jpg" alt="emo" width="200" height="133" vspace="8" hspace=8"/>Nonostante sia noto per essere un Paese piuttosto conservativo e tradizionalista, in Armenia la notizia che la polizia avesse di mira gli <a title="Voce wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emo">emo</a> [it] - una sottocultura spesso semplicisticamente etichettata come triste e tipica degli adolescenti - ha causato allarme e indignazione soprattutto tra i blogger e gli utenti di <em>Facebook </em>più aperti.</p>
<p>Il mese scorso, per esempio, <em>Unzipped </em> esprimeva preoccupazione in un <a title="Post Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2010/11/19/armenia-police-crackdown-on-emos/">post</a> [en, <em>come tutti i link tranne ove diversamente indicato</em>], dove con sarcasmo faceva notare il fatto che la polizia stesse dando la caccia agli emo confiscando <a title="Articolo Unzipped in inglese" href="http://unzipped.blogspot.com/2010/11/degradation-and-stupidity-police-in.html">“armi di distrazione di massa&#8221;</a> .</p>
<blockquote><p>Tutto ciò ebbe inizio uno o due anni or sono, quando qualche organo di informazione armeno cominciò sistematicamente a pubblicare alcuni articoli e inchieste di tipo sensazionalistico, arrivando praticamente ad attribuire ogni brutto caso di suicidio giovanile agli emo. Inutile rilevare che nella maggior parte dei casi, per non dire in tutti, non vi era alcuna prova per far sussistere tali insinuazioni, se non appunto ipotesi completamente assurde e faziose. [&#8230;]</p>
<p>Ma tali congetture ebbero un effetto nefasto. In fondo a nessuno importava del perché questi giovani fossero arrivati a suicidarsi. Ma grazie a ciò venne finalmente trovata una risposta molto semplice. Un nuovo “nemico della nazione” da “neutralizzare”. [&#8230;]</p>
<p>In realtà si trattava di un attacco ben organizzato al mondo giovanile, o a chiunque per qualche motivo rivelasse un modo di essere e pensare di natura diversa, o meglio diverso da ciò che venisse comunemente percepito come “accettabile” e “normale”.</p></blockquote>
<p>Anche <em>Emigrant Emo</em>, blog non armeno specializzato, <a title="Articolo Emigrant Emo in inglese" href="http://perfectlines.wordpress.com/2009/06/08/emigrant-emo/">ha notato</a> le “inesattezze” di quelle inchieste giornalistiche, attribuendole tuttavia alla mentalità ristretta della società del Paese.</p>
<blockquote><p>I giorni passano e gli emo continuano imperterriti a diffondersi in tutto il mondo. E questa volta, il modo “fuorviante” in cui si è cercato di definire la cultura underground potrebbe essere non necessariamente sbagliato dal punto di vista del nuovo carattere che gli emo hanno assunto in quei territori di recente conquista. Infatti, sebbene l’individuazione delle loro radici a opera di Siranuysh Gevirgyan sia viziata dal solito stuolo di preconcetti, può darsi che la sua definizione degli emo sia effettivamente valida per quanto riguarda l&#39;Armenia, dove è nato e vissuto [&#8230;]</p>
<p>E&#39; dunque sbagliata questa concezione degli emo? È quella che Gevoryan offre in pasto ai mezzi di comunicazione per  persone oltretutto dotate di un atteggiamento relativamente comprensivo nei confronti dei giovani – e l’ultima di esse segna un notevole cambio di registro. Ma si sa, la cultura nel suo Paese natio è tutta una questione di interpretazione. [&#8230;]</p>
<p>[&#8230;] Tuttavia, se si considera la difficile storia attraversata dal popolo armeno negli ultimi secoli e decenni, direi (e spererei) che ci sia un briciolo di profondità maggiore nello spirito di ribellione di quei ragazzi, al di là della loro moda del copia-incolla, come la descriveva Geborgyan. In un caso o nell’altro, è chiaro che stanno facendo tutto da soli, trattandosi di un fraintendimento ad opera dei singoli nei confronti dei molti [modelli stranieri].</p></blockquote>
<p>In questi ultimi giorni comunque la notizia ha attirato anche i media internazionali. Con un <a title="Articolo in inglese" href="http://onewmphoto.posterous.com/rolling-stone-armenian-authorities-cracking-d">pezzo</a> – accompagnato da una foto scattata dall’editore di Global Voices per il Caucaso – <em>Unzipped</em>, per esempio, ha fatto sapere che persino la rivista <em>Rolling Stone </em>ha deciso di sollevare la questione.</p>
<div id="attachment_179900" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-179900" title="Festa della musica a Yerevan" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/12/Picture-033.jpg" alt="Festa della musica a Yerevan" width="500" height="335" /><p class="wp-caption-text">Foto © Onnik Krikorian</p></div>
<blockquote><p><a href="http://twitter.com/#!/unzippedblog/status/13658393638080513"> <em>Rolling Stone</em> ha appena pubblicato un articolo in merito all’attacco nei confronti degli emo in Armenia. Ridicolo il capo della polizia.[&#8230;] via @writepudding</a></p></blockquote>
<p>Tuttavia, nonostante il numero esiguo di emo presenti in Armenia, è stato creato un gruppo <em>Facebook </em> chiamato <a title="Pagina facebook in russo" href="http://www.facebook.com/home.php?sk=group_156798114352428&amp;notif_t=group_activity">United Emos of Armenia</a> [ru] per dare loro sostegno. In uno dei suoi primi post, <em>Unzipped </em> ha altresì notato che alcuni blogger locali hanno lanciato una propria campagna, “Anch’io sono emo”, con quello di <em>alkhhimik</em> che probabilmente è stato il post più creativo in merito. Il blogger, immediatamente riconoscibile per la testa rasata, ha pubblicato una sua <a title="Foto di alkhhmik" href="http://alkhimik.livejournal.com/308109.html">foto ritoccata</a> dove appare travestito da emo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-179899" title="Foto di alkhhmik" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/12/screenshot.jpg" alt="Foto di alkhhmik" width="500" height="456" /></p>
<blockquote><p>Господин главный млица Армении решил, что ему отныне нечем заняться, посему надо начать отлавливать эмо. Вот здесь — предыстория, группа в фейсбуке. Комитет защиты эм в ярости!</p>
<p>Отвали от детишек, мужик!</p>
<p>Или и меня задержи, и с побоями увези в кутузку, ибо</p>
<p>Я — ЭМО!</p></blockquote>
<div class="translation">L’ufficiale Signor Milizia ha deciso di non dover avere nient’altro da fare, e ciò spiega la necessità di dare inizio alla caccia agli Emo.  Ecco cosa c’è dietro un gruppo Facebook. Il comitato di difesa Emo è arrabbiato. Giù le mani dai ragazzi! O arresti me o mi trascini a suon di botte alla stazione perché sono un EMO!</div>
<p>Secondo la stampa, il capo della polizia armena ha dichiarato che gli emo sono pericolosi - sebbene sia consapevole del fatto che siano poco più che una manciata nel Paese - poiché rappresentano una &#8220;seria minaccia per il gene della razza armena&#8221;.</p>
<p>Per tutta risposta, e al fine di mettere in luce come chiunque sia “differente” in Armenia venga subito marchiato negativamente, alcuni utenti di <em>Facebook </em>hanno preso diffondere il video di una canzone del gruppo pop-punk dei KED, intitolata “Es Emo Chem” (Io non sono Emo):</p>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/5PzdlVnnLls?fs=1&amp;hl=en_US" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/5PzdlVnnLls?fs=1&amp;hl=en_US" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-pinnen/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Pinnen'>Elena Pinnen</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/12/12/armenia-police-target-emos/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/12/armenia-gli-emo-nel-mirino-della-polizia-lattivismo-rilancia-anche-online/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Farmenia-gli-emo-nel-mirino-della-polizia-lattivismo-rilancia-anche-online%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Farmenia-gli-emo-nel-mirino-della-polizia-lattivismo-rilancia-anche-online%2F&#038;text=Armenia%3A+gli+%26%238220%3Bemo%26%238221%3B+nel+mirino+della+polizia%2C+l%26%2339%3Battivismo+rilancia+%28anche%29+online&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Farmenia-gli-emo-nel-mirino-della-polizia-lattivismo-rilancia-anche-online%2F&#038;title=Armenia%3A+gli+%26%238220%3Bemo%26%238221%3B+nel+mirino+della+polizia%2C+l%26%2339%3Battivismo+rilancia+%28anche%29+online' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Farmenia-gli-emo-nel-mirino-della-polizia-lattivismo-rilancia-anche-online%2F&#038;title=Armenia%3A+gli+%26%238220%3Bemo%26%238221%3B+nel+mirino+della+polizia%2C+l%26%2339%3Battivismo+rilancia+%28anche%29+online' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Farmenia-gli-emo-nel-mirino-della-polizia-lattivismo-rilancia-anche-online%2F&#038;title=Armenia%3A+gli+%26%238220%3Bemo%26%238221%3B+nel+mirino+della+polizia%2C+l%26%2339%3Battivismo+rilancia+%28anche%29+online' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F12%2Farmenia-gli-emo-nel-mirino-della-polizia-lattivismo-rilancia-anche-online%2F&#038;title=Armenia%3A+gli+%26%238220%3Bemo%26%238221%3B+nel+mirino+della+polizia%2C+l%26%2339%3Battivismo+rilancia+%28anche%29+online' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Armenia: Zaruhi Petrosyan, ennesima vittima della violenza domestica</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/10/armenia-ennesima-vittima-delle-violenze-domestiche/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2010/10/armenia-ennesima-vittima-delle-violenze-domestiche/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Oct 2010 03:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Pizzigallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una video-intervista alla famiglia di una giovane deceduta a seguito delle violenze inflittele dal marito e dalla matrigna, rivela i dettagli di una vicenda che ha sconvolto e indignato molti armeni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-167645" style="margin: 5px; border: 0.3px solid black;" title="Zaruhi Petrosyan" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/10/33152.jpg" alt="Zaruhi Petrosyan" width="300" height="225" />La questione delle violenze domestiche in Armenia è ben nota, anche se raramente se ne parla. Un’intervista-video alla famiglia di una giovane che è deceduta per le conseguenze delle violenze inflittele dal marito e dalla matrigna, ha sconvolto e indignato molti armeni.<br />
<em>Ianyan </em><a title="Pagina originale in inglese" href="http://www.ianyanmag.com/2010/10/06/in-armenia-domestic-violence-claims-a-victim/"> ha pubblicato al riguardo un lungo post</a> [en]:</p>
<blockquote><p>Zaruhi Petrosyan, una ventenne madre di due figli è morta per i colpi inferti dal marito e dalla matrigna nel tentativo di estorcerle soldi. In un video mandato in onda dal giornalista di <em>News.am</em> Gagik Shamshyan, si vedono la madre e la sorella di Petrosyan mentre raccontano la terribile storia delle violenze subite da Zaruhi nel corso dei mesi e anni precedenti &#8212; fino alla morte del 1° ottobre scorso.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Secondo la famiglia di Petrosyan, Zaruhi avrebbe subìto percosse e minacce per costringerla a chiedere ai parenti soldi per il marito e la matrigna. Quest&#39;ultima l’ha picchiata nonostante fosse incinta, sostiene Hamsik.<br />
La famiglia si è appellata alla legge per ben due volte, ricevendo in risposta per iscritto che se le percosse fossero continuate si sarebbe trattato di reato penale ma per il momento, questa la risposta, non si configurava alcuna infrazione.</p></blockquote>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/QHhYVPBk7y8?fs=1&amp;hl=en_US" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/QHhYVPBk7y8?fs=1&amp;hl=en_US" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Anche <em>Unzipped </em>ha commentato il fatto e, in particolare,  <a title="Pagina in inglese" href="http://unzipped.blogspot.com/2010/10/civil-society-against-domestic-violence.html">la passività delle autorità e delle forze dell’ordine</a> [en].</p>
<blockquote><p>Ricordo come di recente il <em>Women&#39;s Resource Centre</em> intendesse diffondere a Yerevan alcuni poster per mettere in risalto il problema delle violenze domestiche e diffondere il numero telefonico da chiamare per chi subisce simili violenze, ma il Comune di Yerevan non aveva concesso il permesso per attivare la linea con la motivazione che in Armenia non esisteva e non esiste un’urgenza del genere. Atteggiamento tipico. Facciamo finta che il problema non esista, non ne parliamo, altrimenti può danneggiare la nostra immagine&#8230;invece di affrontarlo e mettere a punto strumenti efficaci per fronteggiarlo. Nel frattempo [&#8230;] le violenze continuano&#8230;</p></blockquote>
<p>Anche l’<em>Armenian Observer</em> appoggia <a title="Articolo in inglese" href="http://ditord.com/2010/10/11/armenia-tradition-of-covering-up-domestic-violence/">queste inziative </a> [en] e invita con urgenza i lettori a sottoscrivere una petizione online per spingere l’adozione di una legge capace di combattere il problema in Armenia.</p>
<blockquote><p>Ciò che trovo assolutamente tipico in questa vicenda è che Zaruhi Petrosian, la vittima, avesse detto ai medici di essere caduta. È motivo di vergogna nella società armena parlare di cose spregevoli accadute in famiglia. Questo atteggiamento si trasferisce in altre situazioni sociali – ad esempio, la corruzione, i brogli elettorali o il nonnismo nell’Esercito. [&#8230;]</p></blockquote>
<p>Sul blog di <em>Amnesty USA</em>, l’autore di <em>Global Voices</em> Simon Maghakyan esprime rabbia e <a title="”Pagina" href="http://blog.amnestyusa.org/women/armenias-domestic-violence-legislation-is-overdue/">esorta i lettori a sottoscrivere la petizione</a> [en] di cui è promotore.</p>
<blockquote><p>Ciò che mi fa infuriare ancora di più è la passività del Governo armeno riguardo al problema delle violenze domestiche, nonostante il clamore internazionale evidenziatosi da qualche anno. Nel novembre 2008 Amnesty International ha pubblicato un report sugli abusi famigliari in Armenia, indicando come olrte il 25 % delle donne subiscano violenze fisiche inflitte dai mariti o da altri membri della famiglia. Molte di queste donne hanno poche alternative se non continuare a sopportare, perchè la società stigmatizza la denuncia pubblica delle violenze.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fate come me, sottoscrivete la petizione rivolta al premier per richiedere che il Governo garantisca giustizia in nome di Zaruhi, indagando con la massima determinazione tutti i responsabili (non solo il marito, ma anche il fratello e la madre); investigando sulle precedenti dichiarazioni delle forze dell’ordine locali sulle violenze contro Zaruhi; e accelerando l’iter legislativo per la legge contro le violenze domestiche.</p></blockquote>
<p>Nel frattempo, in una notizia collegata, <em>Le Retour </em>commenta la vicenda, criticando altresìl&#39;inziativa governativa <a title="Post in inglese" href="http://leretourin3parts.blogspot.com/2010/10/on-beauty-contests-and-violence-against.html">di organizzare un concorso di bellezza</a> [en] che perpetua senza dubbio la tradizione della società patriarcale.</p>
<blockquote><p>[&#8230;] ci chiediamo perchè i luoghi comuni su uomini e donne siano così forti in Armenia, e perchè le donne continuino a subire abusi da parte degli uomini. Quando i concetti di “uomo” e “donna” vengono definiti e confermati dai funzionari governativi, perchè ci sorprendiamo che le violenze – fisiche, emotive ed economiche – continuino a prevalere nella società? Quando finirà questa storia?</p></blockquote>
<p><a title="Sito della petizione online" href="http://www.thepetitionsite.com/1/armenia-must-pass-domestic-abuse-law/">Qui è possibile sottoscrivere</a> [en] la petizione.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/gianluca-pizzigallo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Gianluca Pizzigallo'>Gianluca Pizzigallo</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/10/11/armenia-domestic-violence-claims-a-life/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/10/armenia-ennesima-vittima-delle-violenze-domestiche/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Farmenia-ennesima-vittima-delle-violenze-domestiche%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Farmenia-ennesima-vittima-delle-violenze-domestiche%2F&#038;text=Armenia%3A+Zaruhi+Petrosyan%2C+ennesima+vittima+della+violenza+domestica&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Farmenia-ennesima-vittima-delle-violenze-domestiche%2F&#038;title=Armenia%3A+Zaruhi+Petrosyan%2C+ennesima+vittima+della+violenza+domestica' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Farmenia-ennesima-vittima-delle-violenze-domestiche%2F&#038;title=Armenia%3A+Zaruhi+Petrosyan%2C+ennesima+vittima+della+violenza+domestica' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Farmenia-ennesima-vittima-delle-violenze-domestiche%2F&#038;title=Armenia%3A+Zaruhi+Petrosyan%2C+ennesima+vittima+della+violenza+domestica' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F10%2Farmenia-ennesima-vittima-delle-violenze-domestiche%2F&#038;title=Armenia%3A+Zaruhi+Petrosyan%2C+ennesima+vittima+della+violenza+domestica' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Armenia-Azerbaigian: i social network aiutano a ridurre tensioni e superare stereotipi</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 04:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Mazzani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A 16 anni dall'accordo che sancì una tregua nel conflitto fra i due Paesi sul Nagorno Karabakh, la pace è incerta come non mai. Si notano tuttavia importanti progressi nella comunicazione transfrontaliera, grazie anche al ruolo positivo dei media partecipativi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><small>[Questo post dell&#39;editor regionale di Global Voices per il Caucaso, Onnik Krikorian, è stato originariamente pubblicato sul blog</em> <a title="Pagina in inglese" href="http://blogs.worldbank.org/conflict/">Conflict and Development</a><em> [en] della <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_Internazionale_per_la_Ricostruzione_e_lo_Sviluppo">Banca Mondiale</a> [it]. Il blog è curato dal gruppo di lavoro del prossimo </em>World Development Report 2011, Conflict, Security, and Development<em> della Banca Mondiale, che discute suggerimenti pratici su come affrontare il conflitto e le fragilità a livello locale, nazionale, regionale e globale; può essere anche seguito su Twitter </em><a href="http://www.twitter.com/wbconflict"><em>@wbconflict</a>]</em></small></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-139872" title="Regione Nagorno Karabakh" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/05/Location_Nagorno-Karabakh2.png" alt="Regione Nagorno Karabakh" width="440" height="286" /><br />
A 16 anni dall&#39;accordo del 1994, che sancì una tregua nel conflitto fra Armenia e Azerbaigian sul <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nagorno-Karabakh">Nagorno Karabakh</a> [it], territorio conteso a maggioranza armena, la pace è incerta come non mai. La guerra combattuta nei primi anni Novanta ha provocato più di 25.000 morti, costringendo milioni [di persone] ad abbandonare le proprie case, lasciando alle forze di etnia armena, supportate da quelle regolari, il controllo di più del 16% di ciò che la comunità internazionale considera appartenere alla sovranità del territorio  azero.</p>
<p>La situazione, forse, è tipica di molti altri conflitti congelati, ma ciò che rende questa disputa ancor più complicata è la quasi costante retorica di odio [impiegata] da entrambe le parti. Quasi due decenni dopo l&#39;emergere della questione, le nuove generazioni di armeni e azeri non sono in grado di ricordare l&#39;epoca in cui vivevano tutti insieme fianco a fianco in pace. L&#39;ultimo presidente armeno, <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%E1%B9%98obert_K'o%C4%8Daryan">Robert Kocharian</a> [it], per esempio, ha dichiarato che i due [popoli] sono &#8220;etnicamente incompatibili&#8221;, mentre la sua controparte azera, l&#39;ancora in carica <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ilham_Aliyev">Ilham Aliyev</a> [it], minaccia regolarmente [di dichiarare] un&#39;altra guerra.</p>
<p>Gli analisti della regione temono che simili minacce non siano solo parole al vento. Grazie ai proventi degli ingenti profitti petroliferi, infatti, le forze armate azere si stanno rapidamente riarmando, e la guerra fra Russia e Georgia sull&#39;<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ossezia_del_Sud">Ossezia del Sud</a> [it] dell&#39;agosto 2008 ha costituito un segnale d&#39;allarme sufficiente perchè la comunità internazionale orientasse ancora una volta la propria attenzione sui conflitti irrisolti nel Caucaso.</p>
<p>In una situazione simile, forse, una riconciliazione pare improbabile, specialmente in un momento in cui i media locali di entrambe le parti perpetuano regolarmente gli stereotipi negativi altrui, spesso diffondendo poco più che propaganda, se non addirittura, in alcuni casi, [vera e propria] disinformazione. “Senza un&#39;informazione più accurata e imparziale [&#8230;] libera da pregiudizi e propaganda, armeni e azeri continueranno a considerarsi come nemici che non hanno nulla in comune&#8221;, si legge in una recente inchiesta sui media locali pubblicata dal <em>Caucasus Resource Research Center</em>.</p>
<p>Tuttavia, negli ultimi 18 mesi si riscontrano progressi senza precedenti, nella comunicazione transfrontaliera: su Facebook, il più popolare sito di social network, una nuova generazione di giovani attivisti sia armeni che azeri riesce a superare virtualmente il confine del cessate il fuoco.</p>
<p>Seppur all&#39;epoca non fosse intenzionale, il primo tentativo di superare questo [conflitto] si realizzò attraverso <em>Global Voices</em>, un sito di giornalismo partecipativo co-fondato dal ricercatore dell&#39;Università di Harvard e dall&#39;ex responsabile dell&#39;ufficio della CNN di Tokyo e Pechino Rebecca MacKinnon. In qualità di editor del sito per il Caucaso , <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/06/10/azerbaijan-blogs-barcamps-social-networks/">il mio iniziale contatto fisico con in blogger azeri</a> [en] ha portato presto a incontrarne molti altri, online. Attraverso la combinazione di mail, chat, social network e blog le relazioni si sono costruite online, <a title="Pagina in inglese" href="http://www.balcanicaucaso.org/eng/Regions-and-countries/Nagorno-Karabakh/A-web-of-Peace">creando l&#39;ambiente [giusto] per la successiva cooperazione</a> [en].</p>
<p>Ma la vera opportunità è capitata nel luglio 2009, quando due giovani attivisti e video-blogger, <a title="Pagina di Global Voices Advocacy in inglese" href="http://threatened.globalvoicesonline.org/blogger/adnan-hajizada">Adnan Hajizade</a> [en] e <a title="Pagina di Global Voices Advocacy in inglese" href="http://threatened.globalvoicesonline.org/blogger/emin-milli">Emin Mili</a> [en], sono stati arrestati e poi incarcerati in Azerbaigian. <em>Global Voices</em> divenne la principale risorsa online per seguire gli aggiornamenti sulla vicenda, e quando anche alcuni armeni hanno cominciato a prestarle attenzione, hanno anche iniziato a mettersi in contatto con la loro controparte al di là del confine. Così, se una volta era impensabile l&#39;esistenza di una simile comunicazione aperta, questa è rapidamente diventata quasi un&#39;abitudine.</p>
<p>Sempre allora, in cooperazione con blogger e giornalisti di Georgia e Azerbaigian, ho dato vita al mio personale progetto di volontariato, <a title="Pagina in inglese" href="http://www.oneworld.am/diversity/"><em>Overcoming Negative Stereotypes in the South Caucasus</em></a> [<em>Superare gli stereotipi negativi nel Caucaso meridionale</em>, en]. L&#39;idea alla base era semplice: sebbene l&#39;incapacità di convivere di armeni e azeri sia un luogo comune molto diffuso, questo è molto distante dalla realtà nelle zone esterne al conflitto. Nella confinante Georgia, per esempio, etnie armene e azere coesistono negli stessi villaggi e nelle stesse città, parlano la stessa lingua e si sposano fra di loro.</p>
<p>Eppure, i media in Armenia e Azerbaigian non hanno mai raccontato storie simili, preferendo enfatizzare le differenze piuttosto che le similitudini. E&#39; qui che sono intervenuti i blog e i social network. Nella regione rimane scarsa la diffusione di internet e gli utenti sono ancora pochi, ma [perlomeno] si è iniziato a colmare uno spazio a lungo rimasto vuoto. Infatti, fino apoco tempo era assurdo anche solo pensare che un armeno e un azero potessero collaborare fianco a fianco, <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/10/05/georgia-an-azeri-wedding-2/">nella stesura di un articolo su un matrimonio in un villaggio azero in Georgia</a> [en].</p>
<p><object id="soundslider" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="301" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="align" value="middle" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="quality" value="high" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="menu" value="false" /><param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /><param name="src" value="soundslider.swf?size=2&amp;format=xml" /><param name="name" value="soundslider" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="soundslider" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="301" src="soundslider.swf?size=2&amp;format=xml" name="soundslider" bgcolor="#FFFFFF" menu="false" allowfullscreen="true" quality="high" allowscriptaccess="always" align="middle"></embed></object></p>
<p>Anche le organizzazioni della società civile hanno cominciato a notare queste attività: alcune di queste erano alla disperata ricerca di contatti da parte di giovani di entrambe le parti da includere nei loro progetti. Poiché non erano quasi mai riuscite a trovare partecipanti adatti attraverso gli strumenti tradizionali, specialmente in un ambiente solitamente ostile alla cooperazione, le Ong non vedevano l&#39;ora di coinvolgere coloro che stavano già comunicando online. Da allora, il loro numero è aumentato in maniera significativa e Facebook è diventato un mezzo di comunicazione cruciale per consentire ai partecipanti di restare in contatto, una volta ritornati a casa.</p>
<p>Ciò non significa che strumenti simili siano privi di rischi o difetti, ovviamente. In un recente convegno, <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2010/07/15/caucasus-blogs-and-bullets/"><em>Blogs and Bullets: Evaluating the Impact of New Media on Conflict</em></a> [<em>Blog e pallottole: una valutazione sull&#39;impatto dei nuovi media sul conflitto</em>, en], al <a title="Pagina in inglese" href="http://www.usip.org/events/blogs-and-bullets-evaluating-the-impact-new-media-conflict">United States Institute for Peace</a> [en], sono state forse più numerose le critiche su come Facebook a volte polarizzi le relazioni su base nazionale, sociale e politica. Ciò nonostante, nel contesto delle relazioni fra Armenia e Azerbaigian, <a title="Pagina in inglese" href="http://www.ethanzuckerman.com/blog/2010/07/29/counting-international-connections-on-facebook/">è diventato una risorsa incredibilmente preziosa</a> [en] — almeno per il momento. Mentre una volta internet veniva usato per perpetuare il conflitto, <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2010/07/22/armenia-azerbaijan-bloggers-build-dialogue/">ora viene anche impiegato per promuovere la pace</a> [en].</p>
<p>Di conseguenza, partendo proprio dal reportage di giornalismo partecipativo realizzato <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/2008-special-coverage/south-ossetia-crisis-2008/">durante la guerra fra Russia e Georgia del 2008</a> [en], <em>Global Voices</em> ha da allora creato una sezione speciale, <a href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/caucasus-conflict-voices/"><em>Caucasus Conflict Voices</em></a> [<em>Voci dal conflitto nel Caucaso</em>, en], che riassume alcune dei nuovi dialoghi che si stabiliscono fra blogger armeni e azeri. Vero è che sono ancora una minoranza, con l&#39;uso di questi strumenti ancora nella loro fase iniziale, ma fino a poco fa una comunicazione simile non esisteva affatto. Ora resta da vedere se questi sviluppi continueranno e se anche coloro che si oppongono alla pace utilizzeranno [questi strumenti] per zittire queste voci.</p>
<blockquote><p>Onnik Krikorian e un attivista in Azerbaigian usano i nuovi media per aprire un varco nella barriera informativa della regione. Questa è una delle rare conversazioni dirette fra Yerevan e Baku, realizzata utilizzando Skype.</p>
<p><object id="mp3playerlightsmallv3" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="210" height="25" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="align" value="middle" /><param name="allowScriptAccess" value="sameDomain" /><param name="quality" value="high" /><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://www.podbean.com/podcast-audio-video-blog-player/mp3playerlightsmallv3.swf?audioPath=http://caucasusproject.podbean.com/mf/play/gyaxe7/000000046.mp3&amp;autoStart=no" /><param name="name" value="mp3playerlightsmallv3" /><embed id="mp3playerlightsmallv3" type="application/x-shockwave-flash" width="210" height="25" src="http://www.podbean.com/podcast-audio-video-blog-player/mp3playerlightsmallv3.swf?audioPath=http://caucasusproject.podbean.com/mf/play/gyaxe7/000000046.mp3&amp;autoStart=no" name="mp3playerlightsmallv3" wmode="transparent" bgcolor="#ffffff" quality="high" allowscriptaccess="sameDomain" align="middle"></embed></object></p>
<p><a style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-weight: normal; padding-left: 41px; color: #2da274; text-decoration: none; border-bottom: none;" href="http://www.podbean.com">Powered by Podbean.com</a></p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/cristina-mazzani/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Cristina Mazzani'>Cristina Mazzani</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/08/07/armenia-azerbaijan-overcoming-negative-stereotypes-in-the-south-caucasus/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/08/armenia-azerbaigian-il-ruolo-dei-social-network-nel-superamento-delle-ostilita/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Farmenia-azerbaigian-il-ruolo-dei-social-network-nel-superamento-delle-ostilita%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Farmenia-azerbaigian-il-ruolo-dei-social-network-nel-superamento-delle-ostilita%2F&#038;text=Armenia-Azerbaigian%3A+i+social+network+aiutano+a+ridurre+tensioni+e+superare+stereotipi&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Farmenia-azerbaigian-il-ruolo-dei-social-network-nel-superamento-delle-ostilita%2F&#038;title=Armenia-Azerbaigian%3A+i+social+network+aiutano+a+ridurre+tensioni+e+superare+stereotipi' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Farmenia-azerbaigian-il-ruolo-dei-social-network-nel-superamento-delle-ostilita%2F&#038;title=Armenia-Azerbaigian%3A+i+social+network+aiutano+a+ridurre+tensioni+e+superare+stereotipi' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Farmenia-azerbaigian-il-ruolo-dei-social-network-nel-superamento-delle-ostilita%2F&#038;title=Armenia-Azerbaigian%3A+i+social+network+aiutano+a+ridurre+tensioni+e+superare+stereotipi' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F08%2Farmenia-azerbaigian-il-ruolo-dei-social-network-nel-superamento-delle-ostilita%2F&#038;title=Armenia-Azerbaigian%3A+i+social+network+aiutano+a+ridurre+tensioni+e+superare+stereotipi' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Caucaso: la coesistenza tra armeni e azeri</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 04:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Georgian &#8220;Maybe&#8221; Time, un nuovo blog dal Caucaso, descrive e commenta l&#39;esperienza di un&#39;amica dell&#39;Azerbaijan [in] che è stata recentemente stigmatizzata dai suoi stessi compatrioti a un seminario locale sui social media per la sua opera di cooperazione e comunicazione con gli armeni. Nel frattempo, nonostante rimanga tuttora irrisolto il conflitto... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Georgian &#8220;Maybe&#8221; Tim</em>e, un nuovo blog dal Caucaso, <a title="Post originale in inglese" href="http://gmt-georgianmaybetime.blogspot.com/2010/05/azeris-and-armenians-under-one-roof.html">descrive e commenta l&#39;esperienza di un&#39;amica dell&#39;Azerbaijan</a> [in] che è stata recentemente stigmatizzata dai suoi stessi compatrioti a un seminario locale sui social media per la sua opera di cooperazione e comunicazione con gli armeni. Nel frattempo, nonostante rimanga tuttora irrisolto il conflitto tra Armenia e Azerbaijan sul territorio conteso del Nagorno Karabakh, la blogger azera <em>Scary Azeri</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://scaryazeri.blogspot.com/2010/05/armenians-made-me.html">racconta il suo incontro con <em>Unzipped</em>, blogger armena che vive a Londra</a> [in] e pubblica una video-intervista (pur se non completata) con l&#39;editor della regione caucasica di <em>Global Voices Online.</em></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Davide Galati'>Davide Galati</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/05/20/caucasus-armenian-azerbaijani-coexistence/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/05/caucaso-la-coesistenza-tra-armeni-e-azeri/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Fcaucaso-la-coesistenza-tra-armeni-e-azeri%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Fcaucaso-la-coesistenza-tra-armeni-e-azeri%2F&#038;text=Caucaso%3A+la+coesistenza+tra+armeni+e+azeri&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Fcaucaso-la-coesistenza-tra-armeni-e-azeri%2F&#038;title=Caucaso%3A+la+coesistenza+tra+armeni+e+azeri' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Fcaucaso-la-coesistenza-tra-armeni-e-azeri%2F&#038;title=Caucaso%3A+la+coesistenza+tra+armeni+e+azeri' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Fcaucaso-la-coesistenza-tra-armeni-e-azeri%2F&#038;title=Caucaso%3A+la+coesistenza+tra+armeni+e+azeri' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F05%2Fcaucaso-la-coesistenza-tra-armeni-e-azeri%2F&#038;title=Caucaso%3A+la+coesistenza+tra+armeni+e+azeri' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Caucaso: un barcamp per l&#039;innovazione sociale</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/04/caucaso-un-barcamp-per-linnovazione-sociale/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2010/04/caucaso-un-barcamp-per-linnovazione-sociale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 07:37:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Silvera Valle</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Pur con la scarsa penetrazione di Internet, i social media sembrano avere una crescente importanza nell'area della democratizzazione e dell'attivismo della regione. Da qui l'iniziativa del primo Social Innovation Camp, svoltosi a Tbilisi in Georgia dall'8 al 10 aprile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-134343" title="Khanim" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/04/Khanim.jpg" alt="Khanim" width="440" height="330" /></p>
<p>Sebbene la penetrazione di Internet <a title="Articolo in inglese" href="http://www.res.ethz.ch/analysis/cad/details.cfm?lng=en&amp;id=115031">rimanga bassa</a> [in] nel Caucaso meridionale, tutto sembra indicare che i social media possano svolgere un ruolo di crescente importanza per la democratizzazione e l&#39;attivismo della regione. Puntando a quest&#39;obiettivo,  la <em><a title="Sito in inglese" href="http://osgf.ge/">Open Society Georgia Foundation</a></em> [in], il <em><a title="Sito in inglese" href="http://gipa.ge/">Georgian Institute of Public Affairs</a> (GIPA, in)</em> e altri donatori hanno consentito la realizzazione del primo <a title="Sito in inglese" href="http://www.sicamp.org/">Social Innovation Camp</a> [in], svoltosi a Tbilisi in Georgia, dall&#39;8 al 10 Aprile scorso, in concomitanza al convegno <a title="Sito in inglese" href="https://sites.google.com/a/ph-int.org/socialmedia2010/">Social Media for Social Change</a> [in].</p>
<blockquote><p>Il Social Innovation Camp si occupa della risoluzione di problematiche sociali in modo nuovo - mettendo insieme idee e strumenti digitali per creare innovazioni centrate sul web in sole 48 ore.</p>
<p>Il primo <em>Social Innovation Camp</em> dell&#39;area caucasica riunirà 40 partecipanti tra designer e imprenditori, esperti di questioni sociali, legali e di marketing, guru della pubblicità, provenienti da Georgia, Azerbaigian e Armenia, per lavorare all&#39;idea di una potenziale start-up sociale capace di operare un cambiamento e raggiungere certi obiettivi.</p></blockquote>
<p>Gli organizzatori locali del <a title="Sito in inglese" href="http://sic-caucasus.net/">Social Innovation Camp Caucasus</a> [in], la redattrice di <em>Global Voices</em> <a title="Profilo in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/author/ana-keshelashvili/">Anna Keshelashvili</a> [in] in Georgia, il responsabile regionale per il Caucaso di <em>Global Voices</em> <a title="Profilo in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/">Onnik Krikorian</a> [in] in Armenia ed Emin Huseynzade per <em>Transitions Online</em> in Azerbaijan, hanno trascorso un mese a informare su questo evento, attirando decine di partecipanti dai tre Paesi. Il blog <em>Think from A to Z</em> dettaglia <a title="Post in inglese" href="http://azthink.blogspot.com/2010/04/social-innovation-camp-caucasus.html">l&#39;idea generale</a> [in] che sta alla base del <a title="Sito in inglese" href="http://sic-caucasus.net/">Social Innovation Camp Caucasus</a> [in].</p>
<blockquote><p>Quest&#39;evento è una specie di BarCamp (non-conferenza). Perché un BarCamp è un non-convegno? Perché non segue le regole tipiche di un convegno. In un Barcamp la gente condivide informazioni, senza alcun profitto se non quello di condividere le proprie conoscenze e di comunicare.</p>
<p>Nel SICamp ci sono alcune differenze. Una di queste è che un Barcamp non ha alcun risultato tangibile aldilà della condivisione di informazioni. L&#39;obiettivo del SICamp è quello di presentare un progetto, alla fine della manifestazione. E dopo la conclusione di 2 SICamp internazionali, potremo affermare che mettere a punto un progetto in 2-3 giorni è POSSIBILE .</p></blockquote>
<p>Questo breve video <a title="Video su YouTube" href="http://sic-caucasus.net/some-serious-documentary-about-si-camp-caucasus/">illustra ulteriormente</a> [in] l&#39;iniziativa.</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/EcCi_YBdOIg&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/EcCi_YBdOIg&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>Il blog <em>This is Tbilisi Calling</em> si è mostrato particolarmente orgoglioso del fatto che il vincitore del Social Innovation Camp <a title="Post in inglese" href="http://caucasusreports.blogspot.com/2010/04/whistleblower-wins-again.html">sia stata un&#39;ecologista armena</a>.</p>
<blockquote><p>Le buone notizie non sono così frequenti nell&#39;informazione nel Caucaso, perciò quando arrivano vale la pena di celebrarle. L&#39;anno scorso Mariam Sukhudyan, ambientalista e attivista armena, ha rischiato una condanna a cinque anni di carcere per calunnia dopo aver denunciato un presunto caso di abusi all&#39;interno di un orfanotrofio. Qualche settimana fa tali accuse sono state archiviate, e un altro sviluppo positivo è stato che Sukhudyan e i suoi colleghi hanno vinto il primo premio al Social Innovation Camp lo scorso fine settimana, qui a Tbilisi, con il loro progetto web diretto a contrastare i danni ecologici alle foreste.</p></blockquote>
<p>Nel frattempo, alla conferenza &#8220;Media Sociali per il Cambiamento Sociale&#8221;, il responsabile regionale di <em>Global Voices</em> per il Caucaso, Onnik Krikorian, ha animato, insieme al blogger azero Arzu Geybullayeva, una presentazione sul ruolo dei mezzi di comunicazione sociale nella trasformazione dei conflitti. Le diapositive, insieme a quelle che introducono l&#39;idea vincente di Sukhudyan, <a title="Post in inglese" href="http://frontlineclub.com/blogs/onnikkrikorian/2010/04/social-media-for-social-change-comes-to-the-caucasus.html">sono disponibili</a> [in] sul blog <em>Frontline Club</em>.</p>
<p><center><img style="visibility: hidden; width: 0px; height: 0px;" src="http://counters.gigya.com/wildfire/IMP/CXNID=2000002.0NXC/bT*xJmx*PTEyNzE3MTg1MDk*NjAmcHQ9MTI3MTcxODUxODQzMCZwPTEwMTkxJmQ9c3NfZW1iZWQmZz*yJm89MDQ4ZjkyYWE5N2Zm/NDgzMjkwOGY*ODkxY2JkNmZhZTcmb2Y9MA==.gif" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<div id="__ss_3356237" style="width: 425px;"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a title="Social Media for Social Change Tbilisi Presentation" href="http://www.slideshare.net/onewmphoto/smsc-presentation">Media Sociali per il Cambiamento Sociale, Presentazione a Tbilisi </a></strong></p>
<p><object title="Presentazione su slideshare" alt="Presentazione su slideshare"  classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=smscpresentation-100307061931-phpapp01&amp;stripped_title=smsc-presentation" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=smscpresentation-100307061931-phpapp01&amp;stripped_title=smsc-presentation" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding:5px 0 12px">Guarda altre <a href="http://www.slideshare.net/">presentazioni</a> su<a href="http://www.slideshare.net/onewmphoto"> Oneworld Multimedia</a>.</div>
</div>
<p><img style="visibility: hidden; width: 0px; height: 0px;" src="http://counters.gigya.com/wildfire/IMP/CXNID=2000002.0NXC/bT*xJmx*PTEyNzE3MTg1MzcxNDgmcHQ9MTI3MTcxODU*MjI1NiZwPTEwMTkxJmQ9c3NfZW1iZWQmZz*yJm89MDQ4ZjkyYWE5N2Zm/NDgzMjkwOGY*ODkxY2JkNmZhZTcmb2Y9MA==.gif" border="0" alt="" width="0" height="0" /></p>
<div id="__ss_3705600" style="width: 425px;"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a title="Save The Trees" href="http://www.slideshare.net/sicampc/save-the-trees">Salva Gli Alberi</a></strong><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=savethetrees-100413001327-phpapp02&amp;stripped_title=save-the-trees" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=savethetrees-100413001327-phpapp02&amp;stripped_title=save-the-trees" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding:5px 0 12px">Qui sono disponibili altre <a href="http://www.slideshare.net/">presentazioni</a> relative al <a href="http://www.slideshare.net/sicampc">SICAMP Caucasus</a>.</div>
</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/silvia-silvera-valle/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Silvia Silvera Valle'>Silvia Silvera Valle</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/04/19/caucasus-social-innovation-camp/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/04/caucaso-un-barcamp-per-linnovazione-sociale/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F04%2Fcaucaso-un-barcamp-per-linnovazione-sociale%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F04%2Fcaucaso-un-barcamp-per-linnovazione-sociale%2F&#038;text=Caucaso%3A+un+%3Cem%3Ebarcamp%3C%2Fem%3E+per+l%26%2339%3Binnovazione+sociale&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F04%2Fcaucaso-un-barcamp-per-linnovazione-sociale%2F&#038;title=Caucaso%3A+un+%3Cem%3Ebarcamp%3C%2Fem%3E+per+l%26%2339%3Binnovazione+sociale' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F04%2Fcaucaso-un-barcamp-per-linnovazione-sociale%2F&#038;title=Caucaso%3A+un+%3Cem%3Ebarcamp%3C%2Fem%3E+per+l%26%2339%3Binnovazione+sociale' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F04%2Fcaucaso-un-barcamp-per-linnovazione-sociale%2F&#038;title=Caucaso%3A+un+%3Cem%3Ebarcamp%3C%2Fem%3E+per+l%26%2339%3Binnovazione+sociale' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F04%2Fcaucaso-un-barcamp-per-linnovazione-sociale%2F&#038;title=Caucaso%3A+un+%3Cem%3Ebarcamp%3C%2Fem%3E+per+l%26%2339%3Binnovazione+sociale' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Armenia-Turchia: Commissione Usa approva risoluzione (non vincolante) sul genocidio degli armeni</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 04:17:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In quello che è risultato essere un voto al cardiopalma, la Commissione Affari Esteri della Camera USA ha approvato una risoluzione non vincolante che riconosce come genocidio il massacro e la deportazione degli armeni che vivevano nell'Impero Ottomano. Entrambe le parti hanno seguito le votazioni via Twitter, non lesinando commenti assai vivaci.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 452px"><img class="aligncenter size-full wp-image-126300" title="Monumento al Genocidio di Dzidzernagapert, Yerevan, Repubblica di Armenia" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/03/armenia_genocide_memorial.jpg" alt="Monumento al Genocidio di Dzidzernagapert, Yerevan, Repubblica di Armenia © Onnik Krikorian" width="442" height="294" /><p class="wp-caption-text">Monumento al Genocidio di Dzidzernagapert, Yerevan, Repubblica di Armenia  © Onnik Krikorian</p></div>
<p>In quello che è risultato essere un voto al cardiopalma, la Commissione Affari Esteri della Camera USA ha approvato una risoluzione non vincolante che riconosce come genocidio il <a title="Pagina di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio_armeno">massacro e la deportazione degli armeni</a> [it] che vivevano nell&#39;Impero Ottomano. Anche se riconosciuto come tale da molti altri Paesi e dalla gran parte degli storici, i precedenti tentativi di traslare le risoluzioni in effettive proposte di legge si sono arenati per gli allarmi lanciati dai funzionari di Washington sulla possibile compromissione delle relazioni con la Turchia, alleato chiave nella regione.</p>
<p>L&#39;anno scorso, citando <a title="Articolo originale in italiano" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200910articoli/48113girata.asp">il tentativo di riapertura delle relazioni tra Armenia e Turchia</a> [it] per mettere fine alle recriminazioni e a un doloroso passato, il presidente USA Barack Obama <a title="Post di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/04/25/campaign-promise-overshadows-94th-anniversary-of-wwi-killings/">evitò di definire i massacri come genocidio</a> [in], nonostante le promesse pre-elettorali in questo senso. Da allora, tuttavia, molti analisti considerano che la Turchia non abbia onorato il suo impegno a ratificare <a title="Articolo originale in inglese" href="http://frontlineclub.com/blogs/onnikkrikorian/2009/10/armenia-turkey-sign-historic-protocols.html">i due protocolli firmati nell&#39;ottobre 2009</a> [in] che stabilivano la riapertura delle relazioni diplomatiche tra i due vicini separati e l&#39;istituzione di una commissione congiunta di storici per cercare di risolvere definitivamente la questione.</p>
<p>Alla fine, le risoluzione è stata approvata con 23 voti a favore contro 22 e sia gli armeni che i turchi hanno seguito in tempo reale il processo via Twitter, anche se entrambe le parti si sono dichiarate insoddisfatte per i continui ritardi, interpretandoli tuttavia in modo diverso. Molti sono rimasti confusi anche per la mancanza di un immediato conteggio dei voti.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-126292" title="res_0001" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/03/res_0001.gif" alt="Messaggi su Twitter" width="400" height="478" /></p>
<blockquote><p><em>dolmastan</em> @ianyanmag: penso che proceduralmente abbiano mandato la risoluzione a farsi f&#8230;re. I parlamentari favorevoli non si sono fatti vedere intenzionalmente.<br />
<em>talkturkey</em>: a quanto pare 4 membri NON hanno ancora votato&#8230;e stanno facendo tutto il possibile per venire incontro ai potenziali votanti SI! Che casino di procedura!<br />
<em>Asbarez</em>: qualcuno ha un conteggio accurato?</p></blockquote>
<p>Nella confusione generale, poiché per gran parte del tempo l&#39;esito della risoluzione è rimasto incerto e non si capiva se sarebbe passata o meno, si è aperta anche qualche limitata comunicazione tra le due parti.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-126293" title="Messaggi su Twitter" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/03/res_0002.gif" alt="Messaggi su Twitter" width="400" height="301" /></p>
<blockquote><p><em>ianyanmag</em> @dolmastan: io sto contando per conto mio! Vorrei che mostrassero i conteggi sullo schermo per evitare imprecisioni, ma presto sapremo.<br />
<em>talkturkey</em> @ianyanmag: secondo i nostri calcoli, è 22-19 NO.</p></blockquote>
<p>Alla fine, comunque, la risoluzione è passata e sia i molti armeni residenti in Armenia che i numerosi armeni emigrati hanno potuto festeggiare mentri altri hanno messo in guardia per le possibili future ripercussioni.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-126294" title="Messaggi su Twitter" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/03/res_0003.gif" alt="Messaggi su Twitter" width="400" height="602" /></p>
<blockquote><p><em>armineinlondon</em> @krikOrianM: sono stati esplosi fuochi d&#39;artificio a #Beirut per la Vittoria :) #Armenian #Armenia #Genocide.<br />
<em>talkturkey</em>: la Turchia richiama l&#39;ambasciatore da Washington - è giustificato!<br />
<em>dolmastan</em> @unzippedblog: dovrebbe rimanerci per sempre :).<br />
<em>talkturkeu</em>: aspettiamoci che il Parlamento turco introduca una Risoluzione per denunciare le atrocità degli USA contro gli indiani, gli afroamericani e nei confronti del Medioriente.</p></blockquote>
<p>Un giornalista olandese che vive in Turchia ha <a title="Post originale in inglese" href="http://www.journalistinturkey.com/blogs/real-human-rights-concern_1198/">espresso sul suo blog</a> [in] e via Twitter una certa preoccupazione, mentre alcuni armeni si sono rassegnati a certe &#8220;realtà&#8221; nelle relazioni turco-americane.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-126295" title="Messaggi su Twitter" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/03/res_0005.gif" alt="Messaggi su Twitter" width="400" height="481" /></p>
<blockquote><p><em>dolmastan: </em>@armineinlondon: come da programma il dipartimento di stato e la casa bianca l&#39;annulleranno un&#39;altra volta. C&#39;è bisogno di un cambio di strategia.<br />
<em>fgeerdink</em>: possiamo solo stare a vedere cosa succederà agli sforzi di pace che erano stati compiuti da #turchia e #armenia.<br />
In generale, gli armeni in Turchia sono contro questo tipo di giochi politici. Che servono solo ai nazionalisti turchi, non alla riconciliazione.</p></blockquote>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 450px"><img class="aligncenter size-full wp-image-126300" title="Al confine con la Turchia, Margara, Repubblica di Armenia © Onnik Krikorian" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/03/margara_0004.jpg" alt="Al confine con la Turchia, Margara, Repubblica di Armenia © Onnik Krikorian" width="440" height="295" /><p class="wp-caption-text">Al confine con la Turchia, Margara, Repubblica di Armenia © Onnik Krikorian</p></div>
<p>In realtà, poiché <a title="Post di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2007/10/21/armenian-genocide-resolution-in-the-us-congress-righting-a-historical-wrong/">non è la prima volta che viene approvata una risoluzione di questo tipo</a> [in], non e chiaro cosa accadrà ora, data la sua natura non vincolante, la pressione internazionale sulla Turchia per la normalizzazione delle relazioni e l&#39;apertura dei confini con l&#39;Armenia - chiusi nel 1993 per sostenere l&#39;Azerbaijan durante il conflitto del Nagorno-Karabakh, e gli obiettivi chiave della politica estera USA che richiedono la collaborazione della Turchia.</p>
<p>Nonostante tutto, su entrambi i lati dello spartiacque etnico c&#39;è chi spera che prevalga la ragionevolezza. Per ora, tuttavia non è il sentimento più diffuso, ma la situazione sarà più chiara con l&#39;approssimarsi del 24 Aprile, la data che segna per gli armeni l&#39;anniversario dei massacri.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-126296" title="res_0004" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/03/res_0004.gif" alt="res_0004" width="400" height="456" /></p>
<blockquote><p><em>monocat</em>: La risoluzione sul genocidio armeno passa alla Commissione per gli Affari Esteri alla Camera. 23 si - 22 no. Ora prego perchè le due nazioni possano lavorare per la PACE.<br />
<em>nhcizade</em>: I turchi si stanno stancando della stessa storia ogni anno, come chiunque altro. &#8220;Facciamola finita una volta per tutte&#8221; ha più senso che mai&#8230;<br />
Peraltro più di 20 paesi, inclusi gli stretti alleati, e 44 su 51 Stati americani definiscono il #1915 un genocidio.</p></blockquote>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 450px"><img class="aligncenter size-full wp-image-126300" title="Sopravvissuta al genocidio, Yerevan, Repubblica di Armenia © Onnik Krikorian" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/03/survivor.jpg" alt="Sopravvissuta al genocidio, Yerevan, Repubblica di Armenia © Onnik Krikorian" width="440" height="295" /><p class="wp-caption-text">Sopravvissuta al genocidio, Yerevan, Repubblica di Armenia © Onnik Krikorian</p></div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Davide Galati'>Davide Galati</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/03/04/armenia-turkey-us-congressional-panel-adopts-genocide-resolution/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/03/armenia-turchia-commissione-usa-approva-risoluzione-non-vincolante-sul-genocidio-degli-armeni/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F03%2Farmenia-turchia-commissione-usa-approva-risoluzione-non-vincolante-sul-genocidio-degli-armeni%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F03%2Farmenia-turchia-commissione-usa-approva-risoluzione-non-vincolante-sul-genocidio-degli-armeni%2F&#038;text=Armenia-Turchia%3A+Commissione+Usa+approva+risoluzione+%28non+vincolante%29+sul+genocidio+degli+armeni&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F03%2Farmenia-turchia-commissione-usa-approva-risoluzione-non-vincolante-sul-genocidio-degli-armeni%2F&#038;title=Armenia-Turchia%3A+Commissione+Usa+approva+risoluzione+%28non+vincolante%29+sul+genocidio+degli+armeni' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F03%2Farmenia-turchia-commissione-usa-approva-risoluzione-non-vincolante-sul-genocidio-degli-armeni%2F&#038;title=Armenia-Turchia%3A+Commissione+Usa+approva+risoluzione+%28non+vincolante%29+sul+genocidio+degli+armeni' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F03%2Farmenia-turchia-commissione-usa-approva-risoluzione-non-vincolante-sul-genocidio-degli-armeni%2F&#038;title=Armenia-Turchia%3A+Commissione+Usa+approva+risoluzione+%28non+vincolante%29+sul+genocidio+degli+armeni' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F03%2Farmenia-turchia-commissione-usa-approva-risoluzione-non-vincolante-sul-genocidio-degli-armeni%2F&#038;title=Armenia-Turchia%3A+Commissione+Usa+approva+risoluzione+%28non+vincolante%29+sul+genocidio+degli+armeni' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Caucaso: i social media aiutano a superare gli stereotipi</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/01/httpglobalvoicesonline-org20091230overcoming-negative-stereotypes-in-the-south-caucasus/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 03:21:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Armenia]]></category>
		<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
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		<description><![CDATA[L'iniziativa online si propone di promuovere esempi positivi di convivenza pacifica fra gruppi etnici di un'area instabile e lacerata da conflitti incruditi, con l'intento di offrire un'alternativa ai media locali, che spesso fanno anche disinformazione e propaganda negativa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Passata alla seconda fase la settimana scorsa un&#39;<a title="mappa dell'area di riferimento" href="http://www.oneworld.am/diversity/" target="_blank">iniziativa online per l&#39;utilizzo di new e social media</a> [in] contro gli stereotipi negativi nel Caucaso meridionale. Dopo una <a title="post precedente dell'autore, pubblicato il 5 ottobre" href="http://http://globalvoicesonline.org/2009/10/05/georgia-an-azeri-wedding-2/">recente collaborazione</a> [in] fra il blogger <em> </em> <a title="Blog Flying Carpets and Broken Pipelines" href="http://flyingcarpetsandbrokenpipelines.blogspot.com/" target="_blank">Arzu Geybullayeva</a> [in] di <em>Flying Carpets and Broken Pipelines</em>, e l&#39;editor di <em>Global Voices Online </em>per il Caucaso, aderiscono ora le blogger e studentesse di giornalismo <a title="Blog di Vusala Alibayli" href="http://alibayli.wordpress.com/" target="_blank">Vusala Alibayli</a> [in] e <a title="Fotoblog di Khanim Javadova" href="http://serqqizi.wordpress.com/">Khanim Javadova</a> [in], cui si unisce la blogger georgiana, nonché autrice di <em>Global Voices Online, </em> <a title="Blog di Dodi Kharkheli" href="http://www.dodka.ge" target="_blank">Dodi Kharkheli</a> [ge].</p>
<p style="text-align: center;"><img title="diversity tweet (1)" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/12/diversity-tweet-1.gif" alt="diversity tweet (1)" width="440" height="217" /></p>
<p>L&#39;iniziativa si propone di promuovere esempi positivi di convivenza pacifica fra gruppi etnici di un&#39;area instabile e lacerata da conflitti incruditi, con l&#39;intento di offrire un&#39;alternativa ai media locali, di solito non imparziali, che non solo si autocensurano, ma fanno anche disinformazione e propaganda negativa. Come è accaduto nella prima fase del progetto, anche qui si è messa in luce la convivenza degli Armeni e degli Azeri in Georgia.</p>
<p>A dispetto del conflitto che vede <a title="Voce di Wikipidia sull'Armenia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Armenia" target="_blank">Armenia</a> [it] e <a title="Voce di Wikipedia sull'Arzebaigian" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Azerbaigian" target="_blank">Arzerbaigian</a> [it] di fatto contendersi ancora <a title="Voce di Wikipedia sulla guerra per il Nagorno-Karabakh" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nagorno-Karabakh_War" target="_blank">il territorio del Nagorno Karabakh</a> [in], le rispettive popolazioni vivono a stretto contatto. Ecco il <a title="Blog che descrive il contesto" href="http://cau.blogs.tol.org/2009/12/23/overcoming-negative-stereotypes-in-the-south-caucasus/" target="_blank">contesto</a> [in] descritto da <em>Steady State,</em> in collaborazione con <em>Transitions online</em> [<a href="http://cau.blogs.tol.org/2009/12/24/c%c9%99nubi-qafqazda-m%c9%99nfi-stereotipl%c9%99r%c9%99-ustun-g%c9%99l%c9%99r%c9%99k/" target="_blank">az</a>/<a href="http://cau.blogs.tol.org/2009/12/23/overcoming-negative-stereotypes-in-the-south-caucasus/" target="_blank">en</a>/<a href="http://cau.blogs.tol.org/2009/12/24/%d0%bf%d1%80%d0%b5%d0%be%d0%b4%d0%be%d0%bb%d0%b5%d0%b2%d0%b0%d1%8f-%d0%bd%d0%b5%d0%b3%d0%b0%d1%82%d0%b8%d0%b2%d0%bd%d1%8b%d0%b5-%d1%81%d1%82%d0%b5%d1%80%d0%b5%d0%be%d1%82%d0%b8%d0%bf%d1%8b-%d0%b2/" target="_blank">ru</a>/<a href="http://blog.oneworld.am/2009/12/30/la-superacion-de-los-estereotipos-negativos-en-el-caucaso-del-sur/" target="_blank">sp</a>].</p>
<blockquote><p>Quasi interamente circondato dall&#39;Arzebaigian, ma abitato in prevalenza da gente di etnia armena, il territorio del Karabakh ha acceso il primo di tanti conflitti intestini che hanno accompagnato, e se vogliamo inaugurato, il crollo dell&#39;ex Unione Sovietica. Venticinquemila i morti, un milione le persone costrette sui due fronti ad abbandonare le proprie abitazioni, e l&#39;Azerbaigian che al momento degli accordi per il cessate il fuoco, nel 1994, aveva ormai perso il sedici per cento del territorio. Tanto la comunità internazionale quanto gli analisti locali temono però che un giorno la guerra possa riprendere.</p>
<p>A tutt&#39;oggi i vari tentativi di negoziare un accordo di pace definitivo si sono arenati e, su entrambi i fronti, nazionalisti e forze politiche sostengono che non sarà mai più possibile una convivenza fra le due etnie. In questa impasse non ha poi giovato il soggettivismo della percezione e dell&#39;interpretazione storica, che ha condotto a un&#39;infelice situazione di indisponibilità al compromesso da ambo i lati. La cosa bizzarra è che la radicalità di queste posizioni appare spesso assurda di fronte alla pacifica convivenza di Armeni e Azeri in Georgia.</p>
<p>[…]</p>
<p>C&#39;è in effetti chi ritiene che al di fuori dell&#39;area del conflitto, Armeni e Azeri riescano a coesistere senza problemi e che, anzi, abbiano più cose in comune fra loro, per cultura, tradizione e lingua di tante altre nazionalità presenti in quell&#39;area territoriale. […]</p></blockquote>
<p>Come infatti testimonia questo <a title="Blog Steady State" href="http://cau.blogs.tol.org/2009/12/25/tbilisi-where-cultures-meet/" target="_blank">secondo post</a> [in] che descrive una sala da tè dove convergono idee da tutti i gruppi etnici del Caucaso meridionale, fra Armeni e Azeri di Tbilisi, la capitale della Georgia, esistono legami culturali di lunga data, anche se sono spesso ignorati dai media e dai nazionalisti che si oppongono a qualsiasi concessione per un accordo di pace.</p>
<blockquote><p>È capitato a puntino il fatto di esserci imbattuti nella statua del celebre regista armeno <a title="Breve biografia del regista, in italiano" href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=3896" target="_blank">Sergei Parajanov</a> [it], sulla strada che porta a questa sala da tè azera, un ritrovo gestito da gente di etnia armena nella città vecchia di Tbilisi. Al pari di altre icone della cultura armena, come per esempio <a title="Breve profilo del poeta, in italiano" href="http://dro.dur.ac.uk/2666/" target="_blank">Sayat Nova</a> [it], il poeta del diciottesimo secolo che scriveva canzoni in armeno, georgiano, persiano e soprattutto azero, Parajanov era più caucasico che altro ed è forse per questo che rimase nella nativa Tbilisi per quasi tutta la vita, trasferendosi a Yerevan solo due anni prima della morte, avvenuta nel 1990.</p></blockquote>
<p>Anche <em>Dodka </em>ha lanciato qualche osservazione via <em>Twitter</em>.</p>
<p>[Riportiamo qui di seguito, testualmente tradotti in italiano, i messaggi sottostanti diffusi via Twitter da Dodka:</p>
<p>“nella sala da tè azera, gestita da armeni. Qui bevono insieme il tè Azeri, Armeni e Georgiani @caucasusproject”</p>
<p>“il propietario del locale racconta la storia di questo posto. Qui si incontrava gente proveniente da Erevan e da Baku @caucasusproject”</p>
<p>“noi armeni, azeri, georgiani siamo cresciuti insieme nello stesso cortile. come è possibile avere problemi qui. siamo come fratelli e sorelle.”</p>
<p>“i miei figli parlano tutti armeno, giorgiano, russo e azero. Comunicano più che altro in russo. gestore della sala da tè @caucasusproject”</p>
<p>“ed entra un iraniano nella sala da tè e parla azero. che bello. questa è una sala del tè e della diversità @caucasusproject”</p>
<p>“dodka.ge chiama questa sala da tè sala della diversità” ]</p>
<p><img title="teahouse-tweets" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/12/teahouse-tweets.gif" alt="teahouse-tweets" width="440" height="940" /></p>
<p>Poi, dopo essere stata a Marneuli e Tsopi, altre due località dove gente di etnia armena coesiste con quella di etnia azera, <em>Dodka </em><a href="http://cau.blogs.tol.org/2009/12/28/ethnic-armenian-azeri-coexistence-in-georgia/" target="_blank">si è espressa ancora</a> su Twitter negli stessi termini [<a href="http://cau.blogs.tol.org/2009/12/29/etnik-erm%c9%99nil%c9%99rin-v%c9%99-az%c9%99rbaycanlilarin-gurcustanda-yanasi-yasamasi/" target="_blank">az</a>/<a href="http://cau.blogs.tol.org/2009/12/28/ethnic-armenian-azeri-coexistence-in-georgia/" target="_blank">en</a>/<a href="http://cau.blogs.tol.org/2009/12/28/%d1%81%d0%be%d1%81%d1%83%d1%89%d0%b5%d1%81%d1%82%d0%b2%d0%be%d0%b2%d0%b0%d0%bd%d0%b8%d0%b5-%d1%8d%d1%82%d0%bd%d0%b8%d1%87%d0%b5%d1%81%d0%ba%d0%b8%d1%85-%d0%b0%d1%80%d0%bc%d1%8f%d0%bd-%d0%b8-%d0%b0/" target="_blank">ru</a>/<a href="http://blog.oneworld.am/2009/12/29/la-coexistencia-de-armenios-y-azeries-en-georgia/" target="_blank">sp</a>].</p>
<p>[Queste le traduzioni dei messaggi sottostanti diffusi via Twitter sempre da Dodka:</p>
<p>“sala da tè a Marneuli gestita da georgiani e azeri, ci vengono a cena commercianti dall&#39;Armenia, dalla Georgia e dall&#39;Azerbaigian. Il tè unisce :) @caucasusproject”</p>
<p>“ho incontrato un azero che ha due mogli - una armena e l&#39;altra azera. Alla fine mi ha accordato un&#39;intervista. @caucasusproject”</p>
<p>“un commerciante di pesce parla azero, armeno, russo e georgiano, lavora a stretto contatto con commercianti azeri @caucasusproject”</p>
<p>“Tsofi. Armeni e Azeri non hanno problemi fra loro. hanno gli stessi problemi, di posti di lavoro, o di mancanza degli stessi @caucasusproject”</p>
<p>“l&#39;esercente di un locale ci racconta che suo figlio si è sposato un po&#39; di mesi fa e metà degli invitati erano armeni, e l&#39;altra metà azeri @caucasusproject”</p>
<p>“una donna armena dice che non si farà problemi se i suoi figli sposeranno qualcuno fra gli azeri o i georgiani @caucasusproject”</p>
<p>“alla scuola di Tsofi. Pessime condizioni. Senza finestre, senza riscaldamento, SOLO, appesa, superba, una bella bandiera georgiana. Triste @caucasusproject”]</p>
<p><img title="marneuli-tweet" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/12/marneuli-tweet.gif" alt="marneuli-tweet" width="440" height="1003" /></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><em> </em></p>
<p style="text-align: center;"><img title="school-1" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/12/school-1.jpg" alt="school-1" width="450" height="301" /><em>Scuola, Tsopi, Georgia © Onnik Krikorian</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Sempre nel paese di Tsopi, Khanim Javadova <a href="http://cau.blogs.tol.org/2009/12/29/the-problems-of-tsopi-villages-school/" target="_blank">ha fornito altre informazioni</a> [in] sui problemi che deve affrontare la scuola locale, dove studiano insieme ragazzi delle due etnie, armena e azera.</p>
<blockquote><p>Non c&#39;è acqua corrente e le porte di tutte le classi sono piene di buchi, così mal ridotte che ben poche sono usate come tali. Il preside della scuola, Latifa Ibadova, dice che il Ministero del&#39;Istruzione georgiano ha promesso di riparare tutta la scuola nel 2011. In paese c&#39;è la luce elettrica, ma manca il gas e per il riscaldamento si usa la legna. Quest&#39;inverno la scuola ha avuto un finanziamento dal governo per comprare due camion di legna e di combustibile.</p>
<p>L&#39;altro problema per i ragazzi sono i libri di testo. Da quest&#39;anno gli studenti devono comprarseli in lingua georgiana.  E mentre prima erano gratuiti, adesso costano fra i sei e i quindici Lari e per di più molti di coloro che vivono a Tsopi il georgiano non lo parlano nemmeno. E questo più avanti gli impedirà di trovare lavoro. Eppure, nonostante le difficoltà, i ragazzi della scuola vanno d&#39;accordo fra loro. Gli Armeni conoscono l&#39;azero come lingua, e gli azeri l&#39;armeno.</p></blockquote>
<p>Intanto, nonostante le ostilità fra Armenia e Arzebaigian e le percezioni negative che si hanno sulla parte avversa in entrambi i paesi, Vusala Alibayli torna a parlare della <a title="Ulteriori informazioni dal blog Steady State" href="http://cau.blogs.tol.org/2009/12/29/tsopi-harmony-despite-ethnicity/" target="_blank">convivenza dei due gruppi in una stessa località</a> [in].</p>
<blockquote><p>Mustafa ricorda che per il sessanta, settanta per cento la gente del suo villaggio è di etnia azera, e poi seguono  gli abitanti di etnia armena. E ci sono posti in cui vivono proprio gli uni accanto agli altri:</p>
<p>“Finora fra azeri, armeni e georgiani non abbiamo avuto problemi. Ci scambiamo gli inviti ai matrimoni e per le vacanze. Mi è persino capitato di parlare con un armeno nella sua lingua e sentirmi rispondere in lingua azera. Non ci sono problemi, siamo uniti e così resteremo. Ci sono poi questioni di carattere politico che non riguardano la gente comune. Io sono in buoni rapporti con gli armeni di Tsopi e degli altri centri.”</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><img title="azeri-mosque (1)" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/12/azeri-mosque-1.jpg" alt="azeri-mosque (1)" width="450" height="300" /><em>Gente di etnia azera, Moschea, Tbilisi, Georgia © Onnik Krikorian</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Il che per molti è stato motivo di riflessione, non ultima quella di <em>Dodka </em> <a title="Ulteriori osservazioni sul blog Steady State" href="http://cau.blogs.tol.org/2009/12/29/hopes-for-peace-in-the-south-caucasus/" target="_blank">che vive nello stesso paese</a> [in].</p>
<blockquote><p>Sono cittadina georgiana.</p>
<p>Sono nata e cresciuta qui e non ho mai attraversato i confini fino a due anni fa. Ho sentito parlare della guerra fra Armenia e Azerbaijan, ma personalmente non l&#39;ho mai avvertita.</p>
<p>Perché?</p>
<p>Che dire, vedo tutti i giorni i bambini che giocano nel cortile. Ce ne sono di etnia georgiana, azera e armena.</p>
<p>[…]</p>
<p>Quel che spero è vedere la pace nel Caucaso meridionale.</p>
<p>Se Georgiani, Azeri e Armeni riescono a coesistere qui, vuol dire che possono farlo ovunque.</p></blockquote>
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<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Tamara Nigi'>Tamara Nigi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/12/30/overcoming-negative-stereotypes-in-the-south-caucasus/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/01/httpglobalvoicesonline-org20091230overcoming-negative-stereotypes-in-the-south-caucasus/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F01%2Fhttpglobalvoicesonline-org20091230overcoming-negative-stereotypes-in-the-south-caucasus%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F01%2Fhttpglobalvoicesonline-org20091230overcoming-negative-stereotypes-in-the-south-caucasus%2F&#038;text=Caucaso%3A+i+social+media+aiutano+a+superare+gli+stereotipi&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F01%2Fhttpglobalvoicesonline-org20091230overcoming-negative-stereotypes-in-the-south-caucasus%2F&#038;title=Caucaso%3A+i+social+media+aiutano+a+superare+gli+stereotipi' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F01%2Fhttpglobalvoicesonline-org20091230overcoming-negative-stereotypes-in-the-south-caucasus%2F&#038;title=Caucaso%3A+i+social+media+aiutano+a+superare+gli+stereotipi' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F01%2Fhttpglobalvoicesonline-org20091230overcoming-negative-stereotypes-in-the-south-caucasus%2F&#038;title=Caucaso%3A+i+social+media+aiutano+a+superare+gli+stereotipi' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F01%2Fhttpglobalvoicesonline-org20091230overcoming-negative-stereotypes-in-the-south-caucasus%2F&#038;title=Caucaso%3A+i+social+media+aiutano+a+superare+gli+stereotipi' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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