Georgian “Maybe” Time, un nuovo blog dal Caucaso, descrive e commenta l'esperienza di un'amica dell'Azerbaijan [in] che è stata recentemente stigmatizzata dai suoi stessi compatrioti a un seminario locale sui social media per la sua opera di cooperazione e comunicazione con gli armeni. Nel frattempo, nonostante rimanga tuttora irrisolto il conflitto tra Armenia e Azerbaijan sul territorio conteso del Nagorno Karabakh, la blogger azera Scary Azeri racconta il suo incontro con Unzipped, blogger armena che vive a Londra [in] e pubblica una video-intervista (pur se non completata) con l'editor della regione caucasica di Global Voices Online.
primo piano: mini-profilo di Armenia
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Armenia-Azerbaigian: la guerra dell'aglio
27 dicembre 2011
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Armenia: rinnovato sostegno alle vittime di violenza domestica
27 ottobre 2011
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Azerbaigian: vittoria all'Eurofestival
18 maggio 2011
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Armenia: gli “emo” nel mirino della polizia, l'attivismo rilancia (anche) online
29 dicembre 2010
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Armenia: Zaruhi Petrosyan, ennesima vittima della violenza domestica
16 ottobre 2010
altri articoli: mini-profilo di Armenia
11 agosto 2010
Armenia-Azerbaigian: i social network aiutano a ridurre tensioni e superare stereotipi
A 16 anni dall'accordo che sancì una tregua nel conflitto fra i due Paesi sul Nagorno Karabakh, la pace è incerta come non mai. Si notano tuttavia importanti progressi nella comunicazione transfrontaliera, grazie anche al ruolo positivo dei media partecipativi.
21 maggio 2010
27 aprile 2010
Caucaso: un barcamp per l'innovazione sociale
Pur con la scarsa penetrazione di Internet, i social media sembrano avere una crescente importanza nell'area della democratizzazione e dell'attivismo della regione. Da qui l'iniziativa del primo Social Innovation Camp, svoltosi a Tbilisi in Georgia dall'8 al 10 aprile.
6 marzo 2010
Armenia-Turchia: Commissione Usa approva risoluzione (non vincolante) sul genocidio degli armeni
In quello che è risultato essere un voto al cardiopalma, la Commissione Affari Esteri della Camera USA ha approvato una risoluzione non vincolante che riconosce come genocidio il massacro e la deportazione degli armeni che vivevano nell'Impero Ottomano. Entrambe le parti hanno seguito le votazioni via Twitter, non lesinando commenti assai vivaci.
20 gennaio 2010
Caucaso: i social media aiutano a superare gli stereotipi
L'iniziativa online si propone di promuovere esempi positivi di convivenza pacifica fra gruppi etnici di un'area instabile e lacerata da conflitti incruditi, con l'intento di offrire un'alternativa ai media locali, che spesso fanno anche disinformazione e propaganda negativa.
21 ottobre 2009
Armenia: video inchioda il Primo Ministro noto deputato per presunti atti di crudeltà contro gli animali
Prima su Facebook e poi via Twitter è stato rilanciato un video girato in quello che sembra essere il presunto 'zoo privato' dell'oligarca e primo ministro noto parlamentare armeno. Il quale non è affatto estraneo alle controversie, mentre quest'ultimo scandalo pare legato a membri del suo entourage.
30 aprile 2009
Armenia: delusi e divisi su Obama, i blogger commemorano il genocidio del 1915-17
Nel 94.mo anniversario del massacro e della deportazione di 1.5 milioni di armeni sotto l'Impero Ottomano, Obama ha evitato il termine "genocidio" pur riconoscendo la gravità degli eventi. Piovono aspre le critiche, cercando anche terreno comune per superare lo stallo semantico-storico.
14 aprile 2009

Georgia: citizen media e le proteste a Tbilisi
Studenti e giornalisti professionisti hanno garantito la copertura online delle manifestazioni di protesta svoltesi nei giorni scorsi per le strade della capitale georgiana, Tbilisi. Sono questi i nuovi standard di riferimento [in] per i citizen media nel Caucaso meridionale. Ne parla Onnik Krikorian, il nostro autore per l'area caucasica, dalle pagine del blog Frontline Club, notando come social network e servizi quali Twitter o Facebook diventino strumenti formidabili, se posti nelle mani delle persone giuste.
1 marzo 2009
Armenia: cyber-attivismo contro la caccia illegale in una riserva naturale
Grazie a un video diffuso su YouTube, che mostra una guardia forestale sparare a un cinghiale nella riserva naturale di Khosrov, costui è stato multato e licenziato.
13 febbraio 2009
Armenia-Azerbaijan: aggiornamenti dalle comunità LGBT
Visto che nella regione raramente i media tradizionali informano adeguatamente sui diritti delle minoranze sessuali e religiose, ci pensano i blog (e un romanzo d'amore omosessuale) a colmare il vuoto - anche se Unzipped: Gay Armenia sembra nutrire scarse speranze di miglioramento.
2 febbraio 2009

Armenia: politiche sulla Diaspora
tzitzernak2 commenta sul ruolo della diaspora nella politica armena ed esprime preoccupazione sulla data in cui si terrà la conferenza della maggiore lobby armena in USA, l'Armenian Assembly of America. Secondo il blogger l'evento, che avrà luogo in occasione del primo anniversario dei disordini post elettorali dell'1 marzo in cui persero la vita 10 persone, è irrispettoso della memoria delle vittime [in].
23 gennaio 2009

Armenia: riflessioni sparse
Ara Balozian continua a meditare sul significato della vita, dell’universo e di molto altro sul suo blog, Ara Home Page. Negli ultimi due post, il controverso scrittore e pensatore indipendente si sofferma ad analizzare cosa sinifica essere armeni [in] e riflette sulla storia vista dalla loro angolazione [in]. Eccone un assaggio:
“C’è un idiota in ciascuno di noi, anche nel più saggio. Allo stesso modo c’è un assassino in tutti noi, complimenti ai nostri antenati-coccodrillo. Ciò spiega perché, talvolta, gli uomini intelligenti sono ingannati dagli stupidi e gli uomini onesti sono indotti all’errore da criminali psicopatici, e qui potrei citare un lungo elenco di personaggi famosi che hanno dato il loro sostegno a Hitler, Mussolini e Stalin.”






























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È difficile trovare persone competenti su questo argomento, ma sembra che voi sappiate di cosa...