Il sito kiskeácity [en] riporta la lettera aperta di una nativa canadese che “fa risaltare i problemi che gli abitanti di Haiti devono affrontare per colpa del complesso industriale del salvatore bianco [en]: presente col suo esercito di 3.000 ONG, 12.000 soldati ONU, innumerevoli conferenze per Haiti, estranei che si appropriano dell'antica religione haitiana, della sua cultura, della sua musica, e soprattutto con i cosiddetti altri ‘alleati', che per ottenere profitti fanno tacere il popolo haitiano e nel contempo ne diventano i portavoce.”
primo piano: mini-profilo di Haiti
Brasile: una nuova ondata di immigrazione?

La crisi economica globale, le guerre e i disastri naturali hanno provocato una nuova ondata di immigrazione verso il Brasile. Lo sviluppo di politiche di immigrazione positive può rivelarsi un importante contributo per la reputazione del Brasile come potenza mondiale emergente.
Caraibi: dopo il passaggio dell'uragano Sandy

Mentre l'uragano Sandy arriva sulla costa est degli Stati Uniti, i blogger nei Caraibi che ci sono già passati condividono le loro esperienze dell'uragano.
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Video: riutilizzo e riciclaggio per migliorare la qualità della vita
29 settembre 2011
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Haiti: Il musicista o la professoressa, chi la spunterà al ballottaggio?
22 marzo 2011
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Haiti: aiuti umanitari dalla Slovacchia bloccati in dogana da 10 mesi 26 gennaio 2011
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Haiti: un anno dopo, i netizen ricordano il disastroso terremoto
18 gennaio 2011
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Africa francofona: eventi tragici e citizen media nel 2010
30 dicembre 2010
altri articoli: mini-profilo di Haiti
12 maggio 2011

Tecnologie dell'informazione per la gestione delle emergenze
Quali sono le possibili applicazioni del web 2.0 in campo sociale e per servizi concreti a favore della collettività? In realtà non mancano le piattaforme che, realizzate su base volontaria e con software libero, combinano web e telefonia mobile per raccogliere e condividere informazioni fornite direttamente dai cittadini tramite il cosidetto crowdsourcing. Si va dalla gestione di emergenze umanitarie o conflitti, come nello storico caso della mappatura partecipativa (prima applicazione di Ushahidi) dei disordini post-elettorali in Kenya nel 2008, ai disastri naturali, come ad Haiti, in Cile o durante le alluvioni in Pakistan del 2010 (tramite Crowdmap, evoluzione dello stesso Ushahidi) fino crisi di tipo tecnologico, come nel recente episodio nucleare a Fukushima. Di tutto questo, e dei vari progetti in ballo, si discuterà a Parigi dal 27 al 29 maggio al CrisisCamp Paris (per dettagli, si veda l'annessa pagina wiki). Organizzato in partnership con il network Crisis Commons, Ushahidi, Global Voices e altre entità, l'evento si concentrerà sullo stato dell'arte delle tecnologie 2.0 per la gestione delle crisi. L'Italia partecipa con il progetto Open Foreste, appoggiato a Crowdmap e dedicato alla prevenzione degli incendi boschivi sul nostro territorio. Per saperne di più, si veda questo articolo, oltre al successivo resoconto.
3 dicembre 2010
Africa: il Papa autorizza l'uso del preservativo in specifici casi
La notizia ha fatto il giro del mondo in pochi minuti: Benedetto XVI ha dichiarato che in alcuni casi, quando l'intenzione è ridurre il rischio di contaminazione, il preservativo può essere un primo passo per spianare la strada per una sessualità più umana, vissuta in modo diverso. Numerosissime le reazioni e i commenti online.
11 novembre 2010
Haiti: un video per aiutare ad arginare l'epidemia di colera
Jan Gurley, medico e blogger, è alla sua seconda visita ad Haiti come volontaria; per arginare la recente epidemia di colera, ha deciso di realizzare in proprio un video che illustra come reidratare e aiutare chi ne è affetto.
4 novembre 2010
Haiti: prima il terremoto, poi il colera…adesso anche l'uragano Tomas?
L'uragano sembra puntare su Haiti, anche se i blogger caraibici sperano che l'isola venga risparmiata da un ulteriore flagello. Il Paese è ancora alle prese con le conseguenze del terremoto del 12 gennaio, senza contare la recente epidemia di colera.
14 ottobre 2010
Haiti: le voci inascoltate della ricostruzione
Solidar'IT in Haiti è progetto di web-documentario, indipendente e non-profit, che punta a documentare il post-terremoto tramite la voce diretta dei cittadini, ampiamente esclusi dal progetto di ricostruzione e tuttora in piena emergenza.
30 agosto 2010
Tecnologia per la Trasparenza: lezioni utili e riflessioni generali

Riassumendo quanto appreso nel primo ciclo di questo progetto collaborativo di ricerca, emergono i pregi di iniziative di successo ma anche i difetti di un approccio eccessivamente high-tech. Occorrono tecnologie umane, flessibili e contestualizzate.
10 agosto 2010
Haiti: dire “no” alla Monsanto
La Monsanto è sempre stata molto discussa per la sua condotta, in passato, e la recente decisione di entrare nel settore agricolo haitiano con le proprie sementi ha scatenato la reazione di cittadini e rappresentanti di categoria, online e non: ci si può fidare della multinazionale, che è anche la maggiore produttore mondiale di semi Ogm, o quest'operazione di "beneficenza" nasconde secondi fini?
1 agosto 2010
Haiti: non si ferma la violenza su donne e ragazze sfollate
A oltre 6 mesi dal devastante terremoto, molte donne e ragazze devono far fronte non solo a violenze di genere ma anche a un sistema giudiziario assente e a cure mediche inadeguate -- oltre al timore che i campi profughi divengano strutture permanenti.
15 febbraio 2010
Haiti: come mai gli ‘orfani’ attirano tanta attenzione in certi ambiti all'estero?
A un mese dal grave terremoto, il destino dei bambini, e in particolare degli orfani, sembra diventato la maggiore preoccupazione di media e pubblico di molti Paesi. Insieme alle poche voci haitiane sul tema, ecco una panoramica internazionale che rivela opposizione diffusa alla pratica delle "adozioni facili e veloci".
4 febbraio 2010
Global Voices ad Haiti: gli artisti della Grand Rue dopo il terremoto
Nonostante il terremoto, il quartiere Grand Rue a Port-au-Prince continua ad ospitare una vibrante comunità di artisti. Video-intervista con Belle Williams, un'esponente della community, sullo sviluppo della situazione.
2 febbraio 2010
Haiti: rotta di collisione tra militarizzazione e aiuti umanitari?
Dopo oltre due settimane dal terremoto e nonostante l'arrivo dei soccorsi internazionali, buona parte dei locali continua a ricevere poco o nessun aiuto concreto. Alcuni haitiani online, e altri sul posto, suggeriscono come le esagerazioni riguardo alla sicurezza e agli episodi di violenza rappresentino un intralcio ai tentativi di portare soccorso.






























feed RSS per Haiti 




















È difficile trovare persone competenti su questo argomento, ma sembra che voi sappiate di cosa...