altri articoli: mini-profilo di U.S.A.
14 agosto 2011
11 novembre 2011: unisciti e condividi la tua vita con il mondo
Global Voices collabora all'11Eleven Project per promuovere la consapevolezza riguardo agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio dell'ONU. L'iniziativa è aperta a tutti, basta condividere una foto, un video o un file audio sul "mondo che vorremmo avere fra 100 anni".
27 giugno 2011
Bangladesh: accordo con ConocoPhillips, politica dell'energia o svendita dell'interesse nazionale?
Il 14 giugno, la polizia ha brutalmente represso gli attivisti dei comitati mobilitatisi contro un recente accordo firmato dal governo del Bangladesh con il gigante energetico statunitense ConocoPhillips per l'esplorazione di gas in un'area offshore. I social media bengalesi reagiscono alla notizia.
30 maggio 2011
Stati Uniti: un blog e progetto culturale per ripensare l'universo ispanico
A New York è palpabile il dinamismo culturale e artistico legato a molti residenti di origini ispaniche. Come spiega in questa intervista Claudio Iván Remeseira, curatore dell'Hispanic New York Project, si tratta di un prisma che riflette l'attuale scenario, fonte di arricchimento per la Big Apple e per l'intero Paese.
26 maggio 2011
Produzioni creative al femminile su economia, debito e povertà
L'IMOW (International Museum of Women) ha organizzato una mostra interattiva sul tema donne e economia -- basata su materiale digitale proveniente da Paesi di tutto il mondo. Ecco gli interventi creativi di molte donne su questioni come la povertà, l'economia, la famiglia, i diritti, i soldi e molto altro.
13 maggio 2011
USA: “Geronimo” per Bin Laden, lo sdegno dei Nativi americani
Il Governo degli Stati Uniti ha usato il nome in codice "Geronimo" per indicare la morte di Osama Bin Laden. Per molti Nativi americani, tuttavia, il paragone tra il loro eroe popolare e il numero uno del terrorismo mondiale è offensivo. Commenti e opinioni apparsi nella blogosfera statunitense.
6 maggio 2011
Mondo arabo: domande e speranze dopo la morte di Bin Laden
Altre reazioni dei netizen arabi su Twitter, con alcuni che si dicono felici ed altri che piangono la morte del cinquantaquattrenne capo di Al Qaeda defininendolo un martire -- oltre ai diversi dubbiosi.
5 maggio 2011
Bin Laden e Twitter: anche i giornalisti americani sono diventati cittadini-reporter?
Quando la notizia della morte di Osama Bin Laden si è diffusa il 2 maggio scorso, i giornalisti degli Stati Uniti hanno usato Twitter e i social media come tutti gli altri cittadini. E' interessante il contrasto con le modalità usate per descrivere l'11 settembre 2001, quando i social media erano soltanto una tecnologia nascente, specialmente nel mondo dei giornalisti professionisti.
2 maggio 2011
Pakistan: il raid per uccidere Osama bin Laden in diretta su Twitter da Abbottabad
In maniera del tutto inconsapevole, Sohaib Athar ha commentato il raid contro Osama bin Laden minuto per minuto su Twitter, a partire dall'una di notte quando ha sentito un elicottero volare sulla città. Ecco la trascrizione integrale dei suoi tweet.
17 aprile 2011
Egitto: Gene Sharp ci ha insegnato a ribellarci!
Lo scorso febbraio, un pezzo del New York Times aveva attribuito alle idee del filosofo politico Gene Sharp il merito di aver influenzato le recenti sollevazioni in Egitto e Tunisia. Oggi, i netizen egiziani hanno risposto all'articolo con un divertente dibattito.
12 aprile 2011
Cuba: contractor statunitense condannato a 15 anni
Stando a quanto afferma il quotidiano cubano Granma, il 12 marzo 2011 Alan Gross, contractor dell'USAID nonché cittadino americano è stato condannato a 15 anni di carcere a Cuba: era stato arrestato per aver illegalmente introdotto attrezzature informatiche nel territorio nazionale.
29 marzo 2011
L'Ambasciata USA in Uganda si dà ai social network, “nuova frontiera di libertà”
L'ambasciata degli Stati Uniti in Uganda si è addentrata nel mondo dei social media, fornendo aggiornamenti via Facebook, Twitter e Youtube. Durante un discorso tenutosi per lanciare la nuova iniziativa, l'ambasciatore Jerry Lanier ha definito i social media come il nuovo campo di battaglia della guerra per la libertà di parola.
21 marzo 2011
Tunisia: Hillary Clinton non è la benvenuta….
La visita del Segretario di Stato USA ha sollevato proteste nella capitale e online: per molti tunisini l'evento segna il culmine dell'ipocrisia, essendo risaputo come il governo USA fosse un alleato del regime dell'ex presidente Ben Ali. Commenti e rilanci via Twitter.






























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penso che devono farsi avanti tutte le donne, devono mostrare a tutti come vengono trattate....