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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Nicaragua</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>America Centrale: in arrivo il Festival del Software Libero</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/america-centrale-in-arrivo-il-festival-del-software-libero/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 05:07:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 17 al 21 giugno si terrà a Estelí, Nicaragua, il Primo Festival del software libero dell'America Centrale. Ottima occasione per molti appassionati e programmatori locali di incontrarsi, condividere esperienze, promuovere propri progetti. Online e offline l'entusiasmo è palpabile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/renata-avila/">Renata Avila</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/06/09/americas-looking-forward-to-central-america-open-source-software-festival/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il <a title="Sito ufficiale in spagnolo" href="http://encuentro.sl-centroamerica.org/">Festival del software libero dell&#39;America Centrale</a> [es] (ECSL09 dalle iniziali in spagnolo) si terrà dal 17 al 21 giugno a Estelí, Nicaragua. Questa sarà la prima opportunità per molti appassionati di software libero e open-source di tutta l&#39;America Centrale di incontrarsi e condividere esperienze, promuovere propri progetti, stabilire obiettivi comuni e trovare dei modi per lavorare insieme. Il <a title="Programma degli eventi in spagnolo" href="http://sl-centroamerica.org/wiki/Ecsl2009/Agenda">programma degli eventi</a> [sp] include corsi e seminari condotti da diversi membri della comunità. Ci sarà anche un torneo di “sviluppo rapido”, dove i partecipanti dovranno progettare e impostare un&#39;applicazione in un poco tempo, con l&#39;unica condizione di usare strumenti open-source e disponibili su licenza libera.</p>
<p><center>
<div id="attachment_78883" class="wp-caption alignnone" style="width: 260px;"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/06/logo.jpg"><img class="size-full wp-image-78883" title="logo" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/06/logo.jpg" alt="Il logo di ECSL09" title="Il logo di ECSL09" width="250" height="263" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Il logo di ECSL09</p>
</div>
<p></center></p>
<p>Molti partecipanti non vedono l&#39;ora di essere all&#39;evento e visitare la città di <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Esteli">Estelí</a> [in]. Leandro Gómez <a title="Post originale in inglese" href="http://leogg.wordpress.com/2009/05/15/heading-to-the-ecsl09">descrive la sede del festival nel proprio Paese d&#39;origine</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Estelí è una città nel nord del Nicaragua, vicino al confine con l&#39;Honduras, a 150 km. dalla capitale Managua, ed è sede ufficiale del Primo Summit del Software Libero in America Centrale.</p>
<p>La città di Estelí, conosciuta come il Diamante delle Segovias, ospiterà anche il primo incontro internazionale dei leader della comunità Ubuntu in America Centrale, con la partecipazione di membri provenienti dai gruppi locali operanti in Nicaragua, El Salvador, Honduras, Panamá, Costa Rica, Guatemala, e ospiti speciali da altre parti dell&#39;America Latina.</p></blockquote>
<p>Dal vicino Honduras, Diego Turcios <a title="Post originale in spagnolo" href="http://diegoturcios.wordpress.com/2009/05/20/encuentro-centroamericano-de-software-libre">scrive riguardo le diverse comunità che parteciperanno all&#39;evento</a> [sp]:</p>
<blockquote><p>De nuestro bello pais Honduras, asistiran 9 o 10 personas. De las cuales son representates de las comunindades linuxeras del pais.Las cuales son: <a href="http://www.gultgu.org/">GULTG</a>U, Linux Maya, Comunidad GNU/Linux del Progreso y Ubuntu Honduras LocalTeam.</p></blockquote>
<div class="translation">Dal nostro bellissimo Paese, l&#39;Honduras, 9 o 10 persone parteciperanno all&#39;evento, rappresentando i seguenti gruppi Linux: <a title="Vai al sito ufficiale"href="http://www.gultgu.org/">GULTGU</a> [sp], Linux Maya, Comunidad GNU/Linux del Progreso e il gruppo locale Ubuntu Honduras.</div>
<p>A eventi come questo di solito partecipano soprattutto gli uomini, ma ci sarà anche una forte presenza femminile legata al software libero. Victoria Zeledón, una dei pochi membri di “Centroamericanas”, rete di donne dell&#39;America Centrale che lavorano nel campo del software open-source, dà il benvenuto a chiunque raggiungerà  Estelí <a title="Post originale in spagnolo" href="http://zeledonvix.wordpress.com/2009/05/30/ecsl-esteli/">aggiungendo</a> [sp]:</p>
<blockquote><p>A pocos días de conocer a mucha gente ya estoy emocionada por la experiencia a vivir. Además las Mujeres Centroamercianas que trabajamos por el software libre haremos presencia al igual que muchas personalidades que harán que este encuentro sea de mucho provecho.</p></blockquote>
<div class="translation">Fra pochi giorni incontrerò molte persone, sono già eccitata per quanto accadrà. Oltre alle donne dell&#39;America Centrale già coinvolte nel software open-source, ci saranno anche molte persone note a rendere importante l&#39;incontro.</div>
<p>Raccomanda inoltre <a title="Vai al sito in spagnolo" href="http://vianica.com/sp/visit/esteli">questo link </a> [sp] per saperne di più su Estelí e la vita notturna locale.</p>
<p>ECSL09 ha il proprio <a title="Blog di ECSL09 in spagnolo" href="http://encuentro.sl-centroamerica.org/blog/">blog</a> [sp] che fornisce aggiornamenti e informazioni logistiche ai partecipanti. Tra i gruppi della regione presenti, troviamo <a title="Vai al sito ufficiale"  href="http://linux.org.sv/">Associazione di utenti GNU/Linux El Salvador</a> [sp], <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://cr.debian.net/">Debian Costa Rica</a> [sp], <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://www.debian.org.ni/">Debian Nicaragua</a> [sp], <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://debianpanama.org/">Debian Panamá</a> [sp], <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://debian.org.sv/">DebianSV</a> [sp], e il <a title="Vai al sito ufficiale" href="https://wiki.ubuntu.com/ElSalvadorTeam">gruppo Ubuntu di El Salvador</a> [sp], per nominarne solo alcuni. L&#39;elenco completo si trova nel menù laterale del blog.</p>
<p>Anche se molti di questi gruppi hanno fatto parte dell&#39;organizzazione o sanno dell&#39;evento da qualche tempo, è importante condividere informazioni tramite gli strumenti del social network. Rodrigo Peñalba dal Nicaragua scrive che questa promozione può aiutare ad attirare l&#39;attenzione e il sostegno dei media, <a title="Leggi post originale in spagnolo" href="http://www.penalba.info/blog/2009/01/12/demasiado/">nonostante qualche resistenza perchè Twitter e altri siti non sono software libero</a> [sp].</p>
<p>L&#39;entusiasmo per l&#39;evento è palpabile. <a title="Post originale in spagnolo" href="http://mmgc84.wordpress.com/2009/06/02/ya-casi-en-estelimar/">MMGC84</a> [sp] della comunità GNU/Linux del Nicaragua ringrazia gli organizzatori per questa opportunità e pubblica l&#39;immagine della ricevuta di pagamento per la registrazione dicendo, “Sono quasi a Estelímar!”</div>
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		<title>Nicaragua: Proteste dei lavoratori contro la Pellas per le precarie condizioni lavorative</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/nicaragua-proteste-dei-lavoratori-contro-la-pellas-per-le-precarie-condizioni-lavorative/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Apr 2009 02:26:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
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		<category><![CDATA[in breve]]></category>

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		<description><![CDATA[articolo originale diEduardo Avila  &#183; tradotto da Beatrice Borgato &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Gruppi di manifestanti stanno protestando a Managua contro la Pellas, azienda di liquori che produce il rum Flor de Caña (Fiore di Canna), asserendo che i problemi di salute riportati dai lavoratori della piantagione San Antonio, nella città di Chichigalpa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/eduardo-avila/">Eduardo Avila</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/23/nicaragua-protesting-flor-de-cana-rum-for-poor-working-conditions/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Gruppi di manifestanti stanno protestando a Managua contro la <em>Pellas</em>, azienda di liquori che produce il rum Flor de Caña (Fiore di Canna), asserendo che i problemi di salute riportati dai lavoratori della piantagione San Antonio, nella città di Chichigalpa, sarebbero causati dall&#39;esposizione ai pesticidi e prodotti agrotossici usati nella coltivazione della canna da zucchero e dalle precarie condizioni lavorative. <em>Barricada</em> <a title="Vedi sito ufficiale" href="http://www.barricada.com.ni/2009/04/18/videos-de-los-caneros-haciendo-planton-en-managua">ha pubblicato i video relativi ad alcune proteste e ai discorsi dei leader del movimento</a> [sp]. Nei loro interventi, gli esponenti dell&#39;ANAIRC (Associazione Nicaraguense dei Malati d&#39;Insufficenza Renale Cronica), tutti ex lavoratori della Pellas, accusano l&#39;azienda di aver contaminato l&#39;acqua sorgiva e i fiumi, reclamando indennizzi economici per le loro precarie condizioni di salute. Tra i presenti anche le vedove dei morti causati da insufficenza renale cronica, per un totale di 2677 decessi. Il blogger si meraviglia dell&#39;assenza di notizie nella stampa locale, fatto dovuto probabilmente all&#39;influenza economico-politica della famiglia Pellas.</p>
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		<title>Nicaragua: esiste ancora il razzismo nella società?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/nicaragua-esiste-ancora-il-razzismo-nella-societa/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 04:04:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una ragazza Afro-Nicaraguanense, figlia di una deputata, si è vista negare l'ingresso in un locale notturno di Managua. Si accende il dibattito online sul possibile razzismo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/rodrigo-penalba/">Rodrigo Peñalba</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/03/nicaragua-refusal-of-entry-to-club-and-allegations-of-racism/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Recentemente in Nicaragua si è di nuovo sollevato il tema del razzismo dopo che ad una giovane donna è stato negato l&#39;ingresso in un nightclub nella capitale Managua. I proprietari del locale hanno affermato che tale divieto è un loro diritto, ma la ragazza ha parlato di razzismo.</p>
<p>A Majailah Francis, 18, figlia di Bridgete Ivonne Budier Bryan del partito FSLN e deputata del Parlamento Centro-Americano, è stato negato l&#39;ingresso nel club El Chamán. La ragazza è Afro-Nicaraguense e la famiglia proviene dalla costa caraibica dove risiede la maggior parte della popolazione di colore che costituisce il 9% delle etnie del Paese secondo il Censimento del 2005 (<a title="Vedi documento originale in spagnolo" href="http://www.inec.gob.ni/censos2005/ResumenCensal/Resumen2.pdf">documento in formato .pdf</a> [sp]). La madre ha accusato il club di discriminazione razziale contro la figlia e ne ha chiesto la chiusura.</p>
<p>Dopo la formalizzazione di tali accuse, il dibattito pubblico si è esteso a media, forum online e anche i blog. Decine di editoriali hanno ripreso la questione, il quotidiano El Nuevo Diario ha criticato il nightclub e denunciato il razzismo innato nella società nicaraguanense. Il difensore civico dei diritti umani <a title="Articolo originale in spagnolo" href="http://www.elnuevodiario.com.ni/nacionales/40460">ha richiesto la chiusura del locale</a> [sp] e alcuni intelletuali hanno espresso opinioni, <a title="Articolo originale in spagnolo" href="http://www.elnuevodiario.com.ni/nacionales/40529">paragonando questo caso</a> a quello di <a title="Vedi voce wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rosa_parks">Rosa Parks in Usa</a> [it].</p>
<p>Wilder Pérez di <em>iEntonces</em> ha scritto che “<a title="Post originale in spagnolo" href="http://blogs.vivenicaragua.com/ientonces/2009/02/17/el-chaman-no-somos-racistas-somos-clasistas.html">El Chamán non ha fatto altro che riflettere uno dei problemi del Nicaragua, non siamo razzisti, siamo classisti</a> [sp],” e ha elencato varie ragioni per cui questo scandalo ha più a che fare con un innato classismo che con il razzismo.</p>
<p>Tramite alcune interviste condotte in città, <em>La Brujula [es]</em> ha scoperto che la maggior parte della discriminazione nei confronti di chi frequenta i locali notturni riguardava soprattutto <a title="Leggi post originale in spagnolo" href="http://www.labrujula.com.ni/noticia/163">l&#39;abbigliamento o lo stile personale </a> [sp]. L&#39;autore Roberto Salinas García ha scoperto che varie persone si stavano divertendo nel club, ma hanno sentito per caso dei commenti discriminatori da parte di alcuni clienti.</p>
<blockquote><p>“Creo que es una política de la discoteca. Si yo tuviese una no dejaría entrar ni a bolos ni a majes pintas” afirma Norman Espinoza…</p>
<p>“¿Y qué es para vos un pinta?” le pregunto. “Pues un pinta, un chambrín… un maje todo cholo” explica. Norman no es blanco, pero tampoco muy moreno. Se peina hacia atrás con los dedos el pelo negro. Su camisa es blanca con rayas café…</p>
<p>“A los que yo no dejaría entrar es a los indios” afirma Jackeline Orozco…, “No me refiero a los indios como raza. Un indio para mí es la persona intolerante, que no aceptan las diferencias culturales.”</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Credo che sia la politica del locale. Se fossi il proprietario, non lascerei entrare persone ubriache o teppisti, afferma Norman Espinoza…</p>
<p>“E cos&#39;è per te un teppista?”, gli ho chiesto. “Beh, uno che sembra un ragazzo di strada, come un membro di una gang, un vagabondo…” ha spiegato. Norman non è nè bianco, nè di colore. Si tira all&#39;indietro i capelli con le dita. Maglietta bianca, con strisce marroni.</p>
<p>“Io non lascerei entrare gli Indiani” sostiene Jackeline Orozco… “Non intendo dire gli Indiani come razza. Un Indiano per me è un&#39;intollerante, uno che non accetta le differenze culturali”.</p></div>
<p>María del Carmen Pérez Cuadra di <em>Animal Inedito</em> <a title="Post originale in spagnolo" href="http://animalinedito.blogspot.com/2009/02/proposito-de-el-chaman-y-la.html">non ha dubbi sull&#39;esistenza del razzismo nella società nicaraguense</a>:</p>
<blockquote><p>Con justa razón están protestando los ciudadanos afrodescendientes porque se sienten afectados y está muy bien que protesten, pero creo que se debe aprovechar este hecho como un momento que propicie la reflexión en torno a la discriminación. La sociedad nicaragüense es racista y discriminatoria. Hay colegios para gente “blanca”, colegios para gente india y pobre y hay colegios que no contratan si parecés pobre, sos gordo o gorda, o si profesás una religión que no sea la del centro de estudios. Yo, personalmente he llenado cuestionarios en los que preguntan si estás casada (o) civil y por la iglesia, si sos o no católica, quién es tu párroco, y que cuánto pesás y cuánto medís de estatura.</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Giustamente gli Afro-Nicaraguanensi stanno protestando perchè si sentono colpiti da questa situazione e va bene che protestino, ma penso che si dovrebbe cogliere questa occasione per riflettere sulla discriminazione. La società nicaraguense è razzista e discriminatoria. Ci sono scuole per “bianchi,” scuole per gli indigeni e per i poveri , e scuole che non ti accettano se sembri povero, se sei grasso o se la tua religione non coincide con quella della scuola. Io personalmente ho compilato questionari dove si chiedeva se si era sposati in chiesa o con rito civile, se si era cattolici o meno, chi è il prete della propria parrocchia, peso e altezza.</p></div>
<p>Altri blog hanno optato per  <a title="Post originale in spagnolo" href="http://zedch.wordpress.com/2009/03/05/caso-chaman">una posizione più equilibrata</a> [sp] come Alex Zedch:</p>
<blockquote><p>…en ningún momento me imagino a los coordinadores del local indicándoles a los bouncer la lista de características de las personas idóneas a batear, es simplemente ilógico. Ponte a pensar, a ella no debe ser la primer mujer del Caribe que batean (<em>niegan la entrada</em>) a su vez que yo mismo sé de muchas mujeres que son de nuestra costa y que entran en cualquier disco sin ningún problema. Esto me parece mucho más a un treta política, extorsión o venganza de parte de la diputada por sentirse bateada, y es normal enojarse, yo alguna vez también estuve en su situación y aunque se siente de lo peor tienes que pensar que fue eso que te faltó para poder pagar por los servicios del local…</p>
<p>… la mayoría de las personas que vamos a las discos al menos una vez hemos sido bateados, y si usted no acostumbra a salir mucho le va a pasar constantemente, por que las discos tratan mucho mejor a los clientes frecuentes. El código de vestimenta existe y es para todos, al igual que usted no iría en calzón a la Asamblea yo no iría desnudo al Chamán y si piensa que usted fue expulsada del lugar por ser de su tierra piense que también está en el pacífico y como me quedaría viendo la gente del la Costa Caribe si les bailo Palo de Mayo a medio día con camisa manga larga y pantalón de vestir, es lo mismo. Y si piensa que la falla de una persona es tan imperdonable como para querer que cierren el local entonces eso de muestra su poca cultura y actualización de lo que sucede en el país, además de su poca madurez y carácter ante la vida.</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>….non riesco ad immaginare la direzione del locale che fornisce ai buttafuori una lista delle caratteristiche delle persone a cui va negato l&#39;ingresso, è semplicemente illogico. Se ci pensate, non sarà stata sicuramente la prima Caraibica a cui è stato negato l&#39;ingresso, e allo stesso tempo io conosco donne della nostra costa che entrano in qualsiasi locale senza problemi. A me questo sembra un trucco politico, un&#39;estorsione o una vendetta da parte della deputata perchè sua figlia è stata respinta, ed è normale essere arrabbiati, anch&#39;io mi sono trovato nella sua situazione e anche se uno ci rimane molto male, deve pensare che è quanto ti mancava per pagare i servizi del locale.</p>
<p>…alla maggioranza delle persone che frequentano i locali notturni è capitato almeno una volta di essere respinti, e se non siete soliti frequqntarli vi capiterà ancora più spesso, perchè i club trattano assai meglio i clienti abituali. Il codice del vestiario esiste ed è valido per tutti, e così come non si andrebbe in Parlamento in mutande, non andrei al Chamán nudo, e se pensate di essere respinti per via del vostro luogo d&#39;origine, provate a pensare di venire dalla costa Pacifica e a come vi giudicherebbe la gente della costa Caraibica se ballassi il “Palo de Mayo” a mezzogiorno con addosso una maglietta a maniche lunghe e i pantaloni, è la stessa cosa. Se pensate che l&#39;errore di una persona sia imperdonabile e giustifichi la chiusura di un locale, allora vi manca la cultura e la conoscenza su quanto accade nel Paese, oltre a mostrare immaturità e mancanza di carattere sugli eventi della vita .</p></div>
<p>Altri commenti sono stati severi rispetto alla reazione della deputata e il suo giudizio di parte, esagerato e sbagliato. L&#39;utente di Twitter @isonauta <a title="Post originale in spagnolo" href="http://twitter.com/isonauta/statuses/1222945374">scrive</a>, “(C&#39;è) una crisi razzista nelle discoteche per il ceto medio dopo cinque secoli di strutturato razzismo mascherato sotto l&#39;ideologia delle razze miste.”</p>
<p><em>Penalba.info</em> <a title="Leggi post originale in spagnolo" href="http://www.penalba.info/blog/2009/02/18/racismo">commenta</a> [sp]:</p>
<blockquote><p>La diputada dijo tener conocimiento previo de otros casos así, pero solo hasta ahora procedio a una denuncia porque la afectada era su hija; aunque se presenta como defensora de la identidad y raza del caribe…</p>
<p>Existen suficientes personas que estoy seguro estarían a describir historias personales con respecto como no los dejaron entrar a ciertos bares o discos… Muchas otras pueden dar fe de haber sufrido racismo, yo mismo he visto esos casos, pero hay que tener inteligencia para poder apreciar cuando es racismo, cuando es machismo, o cuando simplemente es que le el portero no te quiere dejar entrar y/o te odia o desprecia personalmente por quien eres o porque no les parece y no por tu raza o género. Ser Negro o ser Mujer no te da el menor derecho de ser tratado distinto, sino igual que todos. Que alguien o alguna situación te sea contraria no la hace necesariamente racista.</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>La deputata ha affermato di essere a conoscenza di altri casi simili, ma ha aspettato finora per la denuncia perchè questa volta ne è stata colpita la figlia, anche se se si presenta come difensore della razza e dell&#39;identità Caraibica…</p>
<p>Sicuramente parecchie persone possono raccontare le proprie esperienze nell&#39;essere state respinte in certi bar o club … molti altri possono provare di essere stati vittime di razzismo, li ho visti questi casi, ma occorre essere abbastanza intelligente da riconoscere quando si tratta di razzismo, di machismo o quando semplicemente i buttafuori non vogliono farti entrare e/o ti guardano dall&#39;alto al basso per quello che sei o non vogliono farti passare e non riguarda la tua razza o il genere. Essere di colore o una donna non ti dà il diritto di essere trattato diversamente, ma anzi come gli altri. Se qualcuno o qualche situazione ti sia contro, non vuol dire che si tratti di razzismo.</p></div>
<p>I proprietari del club El Chamán <a title="Articolo originale in spagnolo" href="http://bacanalnica.com/blog.php?action=fullnews&amp;showcomments=1&amp;id=3779">hanno pubblicato un comunicato sottolineando l&#39;impegno dell&#39;azienda nel creare un ambiente privo di razzismo e aperto a tutti</a> [sp]. Alcuni giorni dopo è comparsa sul loro sito <a title="Vedi la foto" href="http://www.chamanbar.com/pics/chv23-01-09/fotos/IMG_8901.JPG">la foto della figlia della deputata</a> nel club, diventata ormai cliente abituale.</p>
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		<title>America Latina: appello per la pace in Palestina</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 03:48:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Barranco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Espressioni di solidarietà per quanto sta avvenendo a Gaza giungono da ogni angolo dell'America Latina. Molti blogger danno voce all'orrore e alla frustrazione - ma soprattutto alle speranze di pace.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/renata-avila/">Renata Avila</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/cinziab/'>Cinzia Barranco</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/01/04/peace-in-palestina-from-latin-america/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/01/308777155_00bf6b79fc.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-54786" title="308777155_00bf6b79fc" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/01/308777155_00bf6b79fc.jpg" title="Colomba della pace" alt="Colomba della pace" /></a></p>
<p><small>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/daquellamanera/" target="_blank">Daquella Manera</a>, ripresa su licenza Creative Commons.</small></p>
<p>Espressioni di solidarietà per quello che sta avvenendo a Gaza giungono da ogni angolo delle Americhe. Molti blogger latino-americani stanno dando voce alla loro frustrazione oltre che alle speranze di pace per quell&#39;area del mondo. Ritengono tuttavia che dopo questi bombardamenti la possibilità di raggiungere la pace in Medio Oriente vada allontandosi ulteriormente.</p>
<p>Il blogger <a title="Leggi il post originale in spagnolo" href="http://vocespuntocu.wordpress.com/2008/12/31/grito-a-la-paz-por-palestina/"> <em>Voces</em></a> [sp] scrive da Cuba:</p>
<blockquote>
<p>Se va el 2008 con las noticias de costumbre sobre los bombardeos en Gaza. Como si fuera posible perder la capacidad de asombro, de enojo e impotencia, de rabia concentrada ante los muertos, antes los médicos que se desesperan porque no alcanzan para aliviar tanta herida abierta, tanta sangre. Grito a la paz por Palestina, grito a la paz y a la esperanza, luto en medio de las fiestas de este mundo que poco tiene que festejar. Grito a la paz por Palestina&#8230; paz&#8230; paz&#8230; paz&#8230; PAZ&#8230; PAZ.. PAZ&#8230; PAZ&#8230; PAAAZ!!!&#8230; a ver si alguien escucha&#8230;</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>Il 2008 si conclude con le notizie dei bombardamenti a Gaza. Come se fosse possibile perdere la capacità di impressionarsi, infuriarsi, sentirsi impotenti e arrabbiati per i morti. I medici sono disperati perché non riescono a curare così tante ferite aperte, così tanto sangue. Io grido il mio appello alla pace per la Palestina, invoco la pace e la speranza. Sono a lutto mentre si festeggia in questo mondo che ha poco da festeggiare. Grido pace in Palestina&#8230; pace&#8230; pace&#8230; pace&#8230; PACE&#8230; PACE&#8230; PACE&#8230; PACE!!! Vediamo se c&#39;è qualcuno che ascolta&#8230;</p>
</div>
<p>Su <a title="Vai all'articolo originale in spagnolo" href="http://www.barricada.com.ni/2009/01/01/palestina-la-doble-cara-de-la-comunidad-internacional/" target="_blank"><em>Barricada</em></a> [sp], blog collettivo del Nicaragua, Giorgio Trucchi si mostra preoccupato per i metri diversi usati dalla comunità internazionale. Mentre il Nicaragua è stato sanzionato in modo rapido ed efficace, nessuno sembra voler intervenire seriamente per la Palestina, né l&#39;Unione Europea né gli U.S.A.:</p>
<blockquote>
<p>La comunidad internacional parece estar observando con impotencia esos acontecimientos y lo que podría ser uno de los desenlaces más cruentos y feroces contra el pueblo palestino. Hasta el momento no se le mira ese fervor, demostrado en otras ocasiones, en exigir sin titubear el respeto de los tan declamados derechos humanos. Ni se está viendo ese mismo fervor, que por ejemplo en las semanas pasadas la Unión Europea y los Estados Unidos demostraron contra Nicaragua, con el congelamiento de fondos y proyectos y resoluciones parlamentarias, frente a las condiciones espantosas en que vive la población palestina en los territorios de Gaza.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>La comunità internazionale sembra osservare impotente questi eventi, che potrebbero portare alla fine più crudele e tragica per il popolo palestinese. Finora non si sono sentiti i ferventi appelli che in altre occasioni hanno preteso senza esitazioni il rispetto dei tanto declamati diritti umani. Non si vede lo stesso zelo dimostrato, ad esempio, poche settimane fa dall&#39;Unione Europea e dagli Stati Uniti contro il Nicaragua, con il congelamento dei fondi, dei progetti e delle risoluzioni parlamentari, specie se rapportato alle condizioni impressionanti in cui vive la popolazione palestinese nei territori di Gaza.</p>
</div>
<p>Susana Villarán, dal Perù, esprime la sua opinione sul <a title="Leggi il post originale in spagnolo"  href="http://susanavillaran.blogspot.com/2008/12/anrecedentes-de-los-bombardeos-en-gaza.html" target="_blank">background</a> [sp] della situazione in atto a Gaza, aggiungendo che fra i problemi nel territorio palestinese non c&#39;è soltanto il conflitto armato, ma anche l&#39;aver trascurato di proteggere i civili, oltre all&#39;impunità:</p>
<blockquote>
<p>La contraparte de la negligencia con la que actúan las fuerzas israelíes es la impunidad: un mes antes de estos ataques, Yesh Din, una organización israelí defensora de los derechos humanos, publicó un informe sobre la materia. Según este entre el 2001 y el 2007 unos 2000 civiles palestinos murieron a manos del ejército israelí. Sin embargo esas 2000 muertes produjeron únicamente 78 cargos contra soldados israelíes, y solo cinco de ellos fueron condenados. Aún en esos casos, las penas fueron sensiblemente menores a aquellas que permitía la legislación israelí.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>Contrapposta alla negligenza con cui agiscono le forze armate vi è l&#39;impunità: un mese prima di questi attacchi, Yesh Din, una ONG israeliana in difesa dei diritti umani ha pubblicato un rapporto sull&#39;impunità. Secondo loro, fra il 2001 e il 2007 circa 2000 civili palestinesi sono morti per mano delle forze armate israeliane. Tuttavia, soltanto 78 di queste 2000 uccisioni sono state imputate ai soldati israeliani e appena 5 di questi sono stati condannati. E perfino in quei casi, le pene sono state leggermente più basse di quelle inflitte di norma dalla legge israeliana.</p>
</div>
<p>Il blogger peruviano Morsa si chiede <a title="Vai al post originale in spagnolo" href="http://www.elmorsa.com/2008/12/31/gaza-por-que-bombardear-una-universidad/" target="_blank">perché sia necessario bombardare un&#39;università</a> [sp], facendo appello ai lettori affinché si adoperino contro la guerra e chiarendo che non tollererà alcun antisemitismo sul suo blog.</p>
<blockquote>
<p>Continúa la barbarie en Gaza. Para que no quede dudas que el ataque no es selectivo (o por lo menos, militarmente selectivo), la Universidad Islámica de Gaza también ha sido bombardeada. El pretexto ha sido que en dicho centro de estudios se encontraban fuerzas extremistas, lo cual, como señala Akram Habeeb (profesor de literatura, becario Fulbright, de dicha universidad), es mentira.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>Ancora barbarie a Gaza. Indubbiamente l&#39;attacco non è selettivo, o quanto meno non prende di mira solo obiettivi militari. Anche l&#39;Università Islamica di Gaza è stata bombardata. La scusa è stata che all&#39;interno dell&#39;Università vi erano membri estremisti, il che è una bugia, secondo Akram Habeeb, professore di letteratura e titolare di una borsa di studio Fulbright presso quell&#39;università.</p>
</div>
<p>Il blogger <a title="Vai al blog originale in spagnolo" href="http://altahoradelanoche.blogspot.com/2008/12/fin-de-ao-gaza-el-salvador.html" target="_blank"><em>Alta Hora de la Noche</em></a> [sp] di Ayuxtepeque, El Salvador,  riflette sulla complicata  situazione:</p>
<blockquote><p>Es un problema complejísimo, que desborda lo que yo pueda decir en unas líneas. Pero si no puedo decir que no me toca la barbarie, que no resiente mi corazon ver que una vez más la solución a los problemas de esa región del mundo en que vivo se vé más lejana.
</p>
</blockquote>
<div class="translation">
Si tratta di un problema estremamente complesso, ben oltre quanto possa esprimere in queste poche righe. Ma non posso dire che quest&#39;orrore non mi colpisca, che il mio cuore non soffra nel vedere che, ancora una volta, la soluzione ai problemi in quell&#39;area del mondo appaia sempre più distante.</div>
<p>Molti intellettuali in Cile hanno firmato una dichiarazione pubblica contro gli attacchi, in segno di solidarietà con il popolo palestinese, che si può trovare su diversi blog tra cui &#8220;<a title="Vai al testo originale in spagnolo" href="http://poesiaparaalentarcoraje.blogspot.com/" target="_blank">Poesia para Alentar Coraje</a>&#8221; [sp], (Poesia per incoraggiare il coraggio).</p>
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		<item>
		<title>Nicaragua: timore di brogli alle recenti elezioni municipali</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/11/nicaragua-timore-di-brogli-alle-ultime-elezioni-municipali/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2008/11/nicaragua-timore-di-brogli-alle-ultime-elezioni-municipali/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 08:10:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Nicaragua]]></category>
		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche in Nicaragua il dibattito sulle elezioni municipali, tenutesi il 9 novembre, è sfociato sui siti di social network quali Facebook e Twitter, oltre che su parecchi blog - dove la gente parla apertamente anche di brogli e dei timori sul futuro del Paese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/eduardo-avila/">Eduardo Avila</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/11/13/nicaragua-concerns-about-fraud-in-recent-elections/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><em>Nota dell&#39;autore: Quanto segue è la traduzione di un <a title="Leggi il post originale" href="http://nicaragua.ysublog.com/2008/11/11/blogeros-nicas-y-elecciones-municipales-de-nicaragua-2008/">post riassuntivo di Alvaro Berroteran</a> [sp], blogger di Nicaragua y Su Blog - per sua gentile concessione.</em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-52614 aligncenter" title="twittliticonica" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/11/twittliticonica.jpg" alt="Schermata dell'applicazione Twitter dedicata alle elezioni in Nicaragua" /></p>
<p>Le strade di Managua non erano certo l&#39;unico luogo in cui, nel corso delle elezioni municipali tenutesi il 9 novembre, fosse possibile incontrare i sostenitori dei due principali partiti politici del Nicaragua: si trovano anche sui siti di social network come Facebook e Twitter.  In alcuni casi ci sono stati confronti virtuali, dove spesso la parola scritta veniva usata come arma, e anche i blogger non si sono tirati indietro. Comunque, perlomeno in queste piazze virtuali, gli scontri non hanno causato vittime né feriti.</p>
<p>Alcuni blogger hanno pubblicato proprie riflessioni sul risultato delle elezioni municipali, come  l&#39;autore di <em>Y ahora ¿de qué vamos a hablar?</em>, il quale interviene sulla <a title="Leggi il post originale" href="http://yahoradeque.blogspot.com/2008/11/pierde-la-oposicin.html">sconfitta dell&#39;opposizione</a> [sp]:</p>
<blockquote><p>Sorpresa para mucha gente, el partido de gobierno ha ganado las elecciones municipales, obteniendo el control de una gran mayoría de alcaldías por todo el país, con un porcentaje total de votos a nivel nacional mucho mayor que el que obtuvo en las pasadas elecciones.</p></blockquote>
<div class="translation">Tra la sorpresa di parecchia gente, il partito di governo ha vinto le elezioni municipali, riuscendo così ad eleggere un gran numero di sindaci in tutto il Paese, registrando una percentuale assai più alta di quella ottenuta nelle ultime elezioni nazionali.</div>
<p>Tuttavia un tema ripreso da molti dei blog è stato l&#39;accusa di brogli rivolta al partito al governo, <a title="Leggi l'articolo di Wikipedia su FSLN" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fronte_Sandinista_di_Liberazione_Nazionale">FSLN</a> [it]. Uno dei blog che propongono questa interpretazione è <em>Chepe Velez</em>, <a title="Leggi il post originale" href="http://chepapo.blogspot.com/2008/11/poltica-el-poder-que-daniel-no-puede.html">che scrive</a> [sp]:</p>
<blockquote><p>La transparencia con la que se desarrollaron estas elecciones municipales dió la razón al Magistrado de Rivas cuando este se negó a acreditar observadores nacionales. En Nicaragua no necesitamos más observadores, con nosotros basta y sobra. Miles de ciudadanos de todos los rincones del país denuncian con nombres y apellidos, algunos con actas y boletas en las manos, el fraude que llevará a los candidatos danielistas a las sillas del poder local. La serie de trucos es larga y va desde la negación de entrega de cédulas a ciudadanos independientes, la emisión de tales documentos a menores de edad relacionados con “el partido”, la múltiple votación de militantes de la dictadura, anulación de boletas no afines, cierre anticipado de juntas receptoras, hasta llegar a la apertura de juntas clandestinas o virtuales. El fraude fue claro y lo observamos todos. A pesar del fraude quedó la evidencia de lo que realmente fue una abrumadora derrota al danielismo. Con tantos trucos aun se nota la grandeza del rechazo a la dictadura de la familia Ortega Murillo.</p></blockquote>
<div class="translation">La trasparenza con cui si sono svolte queste consultazioni ha dimostrato che il Giudice Rivas aveva ragione, quando ha rifiutato di fornire l&#39;accreditamento necessario agli osservatori internazionali. Abbiamo un numero di osservatori più che sufficiente in Nicaragua. Sono migliaia i cittadini che in ogni angolo del Paese denunciano irregolarità esponendosi con nome e cognome, alcuni coi voti alla mano. È grazie ai brogli che i candidati del partito di Daniel (Ortega) hanno conquistare le cariche locali. La lista dei trucchi impiegati è lunga, e va dal mancato rilascio dei documenti di identità ai cittadini indipendenti, con redistribuzione degli stessi a minorenni legati al &#8220;partito&#8221;, a votazioni multiple dei militanti del partito del dittatore, all&#39;annullamento dei voti, alla chiusura anticipata dei seggi e persino all&#39;apertura di seggi clandestini o virtuali. I brogli sono evidenti, e abbiamo potuto constatarli tutti. Nonostante tali brogli, comunque, si è evidenziata la sconfitta del Danielismo. Pur con tanti trucchetti, è stata respinta la dittatura della famiglia di Ortega Murillo.</div>
<p>Leonel Delgado di <em>Notas Rigorosas</em> <a title="Leggi il post originale" href="http://leoneldelgadoaburto.blogspot.com/2008/11/elecciones-municipales-en-nicaragua.html">segnala come l&#39;attenzione dei media sia concentrata sulla capitale</a> [sp]:</p>
<blockquote><p>Managua se traga toda la atención, los medios hablan de y desde Managua. Managua bendice o maldice y así fabrica verdades.</p>
<p>A la mitad de la población del país, más o menos, no le interesan las elecciones municipales, la otra mitad tiende a estar polarizada entre sandinistas y liberales.</p></blockquote>
<div class="translation">È Managua a calamitare tutta l&#39;attenzione: i media parlano da Managua, e di Managua. La capitale fa il bello e il cattivo tempo, spacciando la propria verità.</p>
<p>Circa la metà della popolazione si disinteressa delle elezioni municipali, mentre l&#39;altra metà tende a votare per i sandinisti o i liberali.</p>
</div>
<p>Un altro blog che sostiene l&#39;ipotesi dei brogli alle elezioni comunali, <em>Contra La Dictadura, </em> cita il blog di un amico, che aveva già messo in guardia su eventuali irregolarità e sostiene che <a title="Leggi il post originale" href="http://contraladictadura.blogspot.com/2008/11/rebelin-o-nos-jodimos.html">i cittadini devono ribellarsi, o saranno guai</a> [sp].</p>
<blockquote><p>El 19 de octubre en el post “Cracking the code” un bloguero amigo escribía, entre otras cosas, lo siguiente:</p>
<p>Estoy convencido que en las próximas elecciones habrá fraude y que el momento crítico para desmontar el pacto habrá de empezar el segundo después de anunciado el resultado electoral. Si aceptamos el fraudulento resultado de las elecciones sin protestar, por miedo a que nos garroteen los elementos paramilitares al servicio de Daniel Ortega, tendremos entonces dictadura para rato y en lugar de este temor que ahora nos invade, en los años siguientes estaremos aterrorizados, inmóviles, como el pajarito frente al ojo de la serpiente. Por capearnos hoy un garrotazo estaremos condenando a nuestra descendencia a una vida en el oscurantismo, en el terror.</p></blockquote>
<div class="translation">Il 19 ottobre, nel post “<a title="Leggi il post originale" href="http://aquelotroblog.blogspot.com/2008/10/cracking-code_19.html">Cracking the Code</a>” [sp], un amico blogger ha scritto fra l&#39;altro:</p>
<p>Sono sempre più convinto che le prossime elezioni saranno fraudolente, e che il momento della cancellazione del contratto sociale arriverà non appena saranno annunciati i risultati. Se accetteremo i risultati irregolari di queste consultazioni senza protestare, per timore dell&#39;intervento delle forze paramilitari al servizio di Daniel Ortega, allora avremo una dittatura. E al posto di questa paura che ora sembra prendere il sopravvento, nei prossimi anni resteremo attoniti, immobili, come un uccellino al cospetto di un serpente. Voler evitare ora qualche scontro, condannerà i nostri discendenti a un&#39;esistenza misera e dominata dalla paura.</p>
</div>
<p>Altro strumento utilizzato per seguire le elezioni è stata <a title="Visita l'applicazione Twitter di Igor" href="http://igor.appspot.com/">un&#39;applicazione di Twitter (vedi foto sopra)</a> [sp],  appositamente creata da Igor, che include parole-chiave quali FSLN (il Partito Sandinista) e Alexis Arguello (sindaco di Managua).</p>
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		<title>Nicaragua: nuovo monopolio delle telecomunicazioni</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/07/nicaragua-nuovo-monopolio-delle-telecomunicazioni/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 14:42:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Senica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Internet & telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Nicaragua]]></category>
		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Recentemente Carlos Slim, uomo più ricco del mondo, ha comprato il principale canale televisivo a pagamento del Nicaragua. ESTESA, la società che possedeva il canale, che già era <em>de facto</em> un monopolio, ora è parte dell'impero mediatico che Slim ha costruito in Nicaragua. I blogger locali non sembrano molto contenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/rodrigo-penalba/">Rodrigo Peñalba</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/riccardo/'>Riccardo Senica</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/07/10/a-new-monopoly-2/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Recentemente <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carlos_Slim_Hel%C3%BA">Carlos Slim</a>, l&#39;uomo più ricco del mondo, <a href="http://www.centralamericadata.com/es/article/business_commerce/Slim_compra_television_de_pago_en_Nicaragua">ha comprato il principale canale televisivo a pagamento del Nicaragua</a> [sp]. ESTESA, la società che possedeva il canale, che già era <em>de facto</em> un monopolio, ora è parte dell&#39;impero mediatico che Slim ha costruito in Nicaragua.</p>
<p>Al momento, Slim possiede ENITEL, che comprende CLARO (telefonia mobile), Turbonett (internet mobile), AMNET (banda larga), ENITEL (società ex-pubblica che controlla tutte le linee telefoniche fisse del paese), ed ESTESA.</p>
<p>Ad ogni modo, più grandi sono e più rumore fanno quando cadono. Negli ultimi 10 giorni, ci sono state notizie di alcuni problemi di accesso a dei blog ospitati su Blogger.com effettuati utilizzando la rete telefonica Turbonett. Alcuni dicono si tratti di problemi di natura tecnica, come il blogger Raùl Isaac Suàrez di <em>El Econoscopio</em> [sp], che <a href="http://econoscopio.blogspot.com/2008/07/el-problema-tcnico-de-enitel.html">ritiene si tratti di un problema riguardante un internet provider internazionale in Guatemala</a>. Altri hanno provato a <a href="http://groups.google.com/group/google-es-blogger/browse_thread/thread/bf75d70f66719c1d/298bfd272f131be8?lnk=raot">connettersi da luoghi diversi</a> [sp] o, come <em>Yahora ¿de qué vamos a hablar?</em> [sp], utilizzando delle <a href="http://yahoradeque.blogspot.com/2008/07/navegacin-annima-proxy-en-lnea.html">proxy</a> [sp]. Il bug è stato risolto solo ieri, e <em>Yahora ¿de qué vamos a hablar?</em> fa la <a href="http://yahoradeque.blogspot.com/2008/07/acceso-blogspot-reactivado.html">stima dei danni</a>.</p>
<p>In un  monopolio virtuale delle telecomunicazioni, non avere la possibilità di scegliere tra diversi provider può essere un serio problema se l&#39;unico concorrente di mercato non riesce a garantire il servizio. Così alcuni utenti hanno iniziato a promuovere vie più &#8220;<a href="http://informaticanicaragua.net/index.php?topic=1011.msg6946">dirette</a>&#8221; [sp] per dire alle società di Slim <a href="http://informaticanicaragua.net/index.php?topic=1011.msg6946">cosa vogliono</a> [sp].</p>
<p><a href="http://blog.enicaragua.org.ni/roller/Blogramon/">Nel suo blog</a> [sp], Ramon <a href="http://blog.enicaragua.org.ni/roller/Blogramon/entry/ahora_s%C3%AD_claro_adsorve_estesa">spiega</a> che più le società sono grandi e più è difficile risolvere eventuali problemi.</p>
<blockquote><p>… Cuando esta empresa comienza a brindar el servicio de Internet, en uno que otro lugar del país, hacen un mercadeo masivo que depués no saben que hacer con la demanda por que no dan a vasto, no actualizan las “centralitas” a tiempo, por supuesto que las personas optan por el servicio DSL por ser menos costoso que el inalámbrico, cuando pasa esto las personas quedan con su contrato en la mano y en espera a que algún día llegue el servicio, ahh y otra de las excusas es que nunca tienen modems además que tenes que esperar como tres meses si es que todo esta bien si no …….</p>
<p>Quando questa compagnia inizierà ad offrire i suoi servizi internet nel paese, creerà una domanda superiore alla loro capacità di offerta. Basti dire che hanno già problemi di inventario nelle loro sedi locali. Naturalmente la gente sceglierà il servizio DSL, che costa meno, e loro la lascieranno con un contratto in mano, in attesa della loro connessione internet; in più, non avranno abbastanza modem, causando attese fino a tre mesi.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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