altri articoli: mini-profilo di Haiti
10 agosto 2010
Haiti: dire “no” alla Monsanto
La Monsanto è sempre stata molto discussa per la sua condotta, in passato, e la recente decisione di entrare nel settore agricolo haitiano con le proprie sementi ha scatenato la reazione di cittadini e rappresentanti di categoria, online e non: ci si può fidare della multinazionale, che è anche la maggiore produttore mondiale di semi Ogm, o quest'operazione di "beneficenza" nasconde secondi fini?
1 agosto 2010
Haiti: non si ferma la violenza su donne e ragazze sfollate
A oltre 6 mesi dal devastante terremoto, molte donne e ragazze devono far fronte non solo a violenze di genere ma anche a un sistema giudiziario assente e a cure mediche inadeguate -- oltre al timore che i campi profughi divengano strutture permanenti.
15 febbraio 2010
Haiti: come mai gli ‘orfani' attirano tanta attenzione in certi ambiti all'estero?
A un mese dal grave terremoto, il destino dei bambini, e in particolare degli orfani, sembra diventato la maggiore preoccupazione di media e pubblico di molti Paesi. Insieme alle poche voci haitiane sul tema, ecco una panoramica internazionale che rivela opposizione diffusa alla pratica delle "adozioni facili e veloci".
4 febbraio 2010
Global Voices ad Haiti: gli artisti della Grand Rue dopo il terremoto
Nonostante il terremoto, il quartiere Grand Rue a Port-au-Prince continua ad ospitare una vibrante comunità di artisti. Video-intervista con Belle Williams, un'esponente della community, sullo sviluppo della situazione.
2 febbraio 2010
Haiti: rotta di collisione tra militarizzazione e aiuti umanitari?
Dopo oltre due settimane dal terremoto e nonostante l'arrivo dei soccorsi internazionali, buona parte dei locali continua a ricevere poco o nessun aiuto concreto. Alcuni haitiani online, e altri sul posto, suggeriscono come le esagerazioni riguardo alla sicurezza e agli episodi di violenza rappresentino un intralcio ai tentativi di portare soccorso.
Inglese
Repeating Islands [in] riporta un link a un recente articolo del Washington Post nel quale si afferma che gli haitiani vorrebbero gli Stati Uniti al comando dell'isola almeno finché la situazione non si sia stabilizzata, un concetto che la blogger Lisa Paravisini-Gebert trova strano: “Mi sono chiesta quanto tempo ci sarebbe voluto prima che la stampa statunitense iniziasse a far circolare la voce che gli haitiani vorrebbero vedere gli americani assumere il comando. Dato il sospetto diffuso in tutta Haiti delle mire degli Stati Uniti sulla nazione e il ricordo dei recenti fallimenti [in] associati agli USA… è difficile credere che questo orientamento sia prevalente…”.
29 gennaio 2010
Haiti: il punto di vista degli adolescenti sul terremoto
Nonostante l'attenzione dedicata al devastante terremoto sia stata enorme, un gruppo di haitiani è stato praticamente ignorato - gli adolescenti. Ecco testimonanze dirette e altre riflessioni dei giovani locali rilanciati nella blogosfera.
24 gennaio 2010
Haiti: altri aggiornamenti da località a sud della capitale
Mentre gran parte dell'attenzione mediatica (e degli aiuti) dopo le devastazioni continua a concentrarsi sulla capitale e dintorni, è bene seguire - grazie ai rilanci in presa diretta dei citizen media - quanto accade in altre zone pur sempre vicino all'epicentro del sisma.
23 gennaio 2010
Senegal: terreni gratuiti offerti ai sopravvissuti del terremoto ad Haiti…?
Il presidente senegalese, Abdoulaye Wade, ha fatto scalpore offrendo gratuitamente un terreno ad ogni superstite del terremoto ad Haiti che desideri "tornare alle origini". Online le reazioni alla proposta sono state quasi universalmente di ilarità.
Haiti: forte scossa di assestamento provoca nuovi timori e problemi
Si scatenano le reazioni a seguito di una forte scossa di assestamento (magnitudo 6,1) che in mattinata ha fatto tremare la parte meridionale di Haiti. Intanto, le operazioni di soccorso continuano incessantemente a distanza di oltre una settimana dalla scossa di terremoto principale che ha devastato la regione circostante la capitale.
21 gennaio 2010
Haiti: aggiornamenti da località diverse da Port-au-Prince
Mentre l'attenzione internazionale va focalizzandosi su Port-au-Prince, i volontari delle organizzazioni umanitarie e altri da località nella parte sud del Paese continuano a pubblicare online notizie circa le proprie comunità, come pure appelli per gli aiuti.
19 gennaio 2010
USA: status di tutela temporaneo per gli haitiani nel Paese
L'amministrazione Obama concede a tutti i cittadini haitiani attualmente in USA (circa due milioni) lo Status di Protezione Temporaneo, che consente loro di lavorare e muoversi legalmente per altri 18 mesi.






























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penso che devono farsi avanti tutte le donne, devono mostrare a tutti come vengono trattate....