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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Cuba</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Cuba: blogger informano e raccontano sul virus HIV/AIDS</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/cuba-blogger-informano-e-raccontano-sul-virus-hivaids/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 02:57:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tindaro Cicero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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		<description><![CDATA[Sebbene Cuba abbia uno dei più bassi livelli di incidenza del virus HIV/AIDS nella regione caraibica, proseguono le iniziative educative per ridurre il numero di nuovi casi, oltre che per controbattere lo stigma della malattia.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/eduardo-avila/">Eduardo Avila</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tinoc/'>Tindaro Cicero</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/27/cuba-ongoing-hivaids-education-efforts/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Sebbene Cuba abbia uno dei più bassi livelli di incidenza del virus HIV/AIDS nella regione caraibica, proseguono le iniziative educative per ridurre il numero di nuovi casi, oltre che per controbattere lo stigma della malattia.</p>
<p>Secondo i <a title="Sito ONU in inglese" href="http://www.unaids.org/en/CountryResponses/Countries/cuba.asp">dati del Programma delle Nazioni Unite per l&#39;HIV/AIDS</a> [in] si stima che il numero di Cubani affetti dal virus HIV sia 6.200 e che l&#39;incidenza tra gli adulti di età compresa tra i 15 ed i 49 anni è pari allo 0.1%. Circa il 57% di <a title="Post in spagnolo" href="http://www.bloggerscuba.com/post/sida-algunos-datos-de-cuba/">questi casi si riscontra nella capitale L&#39;Avana </a> [sp]. Tuttavia Mileyda Menéndez Dávila di <em>Juventud Rebelde</em> <a title="Sito in spagnolo" href="http://www.juventudrebelde.cu/suplementos/en-red/2009-11-07/el-vih-te-puede-tocar-a-ti/">osserva che tale quadro va cambiando</a> [sp] negli ultimi anni:</p>
<blockquote><p>Elemento distintivo en la expansión del VIH en Cuba es su distribución geográfica. Diez años atrás la epidemia se concentraba sobre todo en ciudades cabecera, fundamentalmente, además de otros poblados. En el 2006 no se reportaban casos en 41 de los 169 municipios cubanos: hoy todos tienen algún grado de afectación.</p></blockquote>
<div class="translation">Elemento distintivo nell&#39;espansione del virus HIV a Cuba è la sua distribuzione geografica. Dieci anni fa, la malattia era prevalentemente concentrata nei capoluogo e in altre grandi città. Nel 2006, non si riscontrava alcun caso in 41 dei 169 comuni cubani: oggi tutti i comuni hanno un qualche livello di contagio.</div>
<p>Parte di questo cambiamento può essere attribuito alla convinzione diffusa che l&#39;infezione colpisca soltanto gli altri, oltre ad una mancata prese di coscienza della gravità della malattia. Menéndez Dávila <a title="Post in spagnolo" href="http://www.juventudrebelde.cu/suplementos/en-red/2009-11-07/el-vih-te-puede-tocar-a-ti/">aggiunge</a> [sp]:</p>
<blockquote><p>Más bien abundan las disonancias entre el saber y el hacer cotidiano, y aunque se detecten nuevos casos por día, mucha gente prefiere ahogar su conciencia con sonsonetes adormecedores como «Eso no me tocará a mí», «Ya el sida no es tan grave porque los medicamentos alargan el plazo» y hasta «!De algo hay que morirse, ¿no?!».</p></blockquote>
<div class="translation">Esiste molta dissonanza tra il sapere e l&#39;agire quotidiano, e sebbene nuovi casi vengano scoperti ogni giorno, molta gente preferisce annegare la propria coscienza con considerazioni insensibili del tipo ‘A me non succederà mai&#39;, ‘L&#39;AIDS non è così grave perché le medicine allungano la vita delle persone&#39; e perfino ‘Si deve pur morire di qualcosa, no?&#39;</div>
<p>Sandra Alvarez è una blogger attivista che sta cercando di eliminare queste convinzioni erronee riguardo la malattia e il contagio. Sul suo blog <em>Negra Cubana Tenía que Ser</em>, spesso <a title="Post in spagnolo" href="http://negracubana.nireblog.com/post/2009/07/08/vihsida-y-diversidad-sexual-caminos-para-el-dialogo">condivide notizie</a> [sp] e statistiche sulla diffusione del virus HIV/AIDS a Cuba, oltre ad aneddoti personali. Una storia recente riguarda <a title="Post in spagnolo" href="http://negracubana.nireblog.com/post/2009/11/16/vih-y-sida-maternidad-y-paternidad">una sua amica, che è risultata positiva al test HIV, e ha deciso di avere un bambino</a> [sp]. Riguardo questa esperienza, scrive:</p>
<blockquote><p>Con ella y él aprendí que los seres humanos somos mucho más que cuerpos biológicos sanos o enfermos, o seres racionales que, en ocasiones, analizamos los hechos con pasmosa frialdad.</p></blockquote>
<div class="translation">Con lei, ho imparato che gli esseri umani sono molto di più che corpi biologici, sani o malati, o esseri razionali che, a volte, analizzano i fatti con lucidità sorprendente.</div>
<p>Sandra Alvarez collabora con <em>Bloggers Cuba</em> e tempo fa <a title="Post in spagnolo" href="http://www.bloggerscuba.com/post/vihsida-hazte-la-prueba/">ha scritto su quando è andata a fare il test</a> [sp]. Ecco come descrive alcune domande che le sono state poste al test:</p>
<blockquote><p>Y tú, hace cuanto tiempo no te haces la prueba de VIH?</p>
<p>Piénsalo, se puede vivir con el resultado…</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>E tu, da quanto tempo non fai il test per l&#39;HIV?</p>
<p>Pensaci, perché dovrai vivere con il risultato…</p></div>
<div id="attachment_108369" class="wp-caption aligncenter" style="width: 307px;"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/sandra.jpg"><img class="size-medium wp-image-108369" title="Risultato negativo del test" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/sandra-297x300.jpg" alt="Foto di risultato negativo al test HIV, pubblicata con l'autorizzazione di Sandra Alvarez" width="297" height="300" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Foto di risultato negativo al test HIV, pubblicata con l&#39;autorizzazione di Sandra Alvarez</p>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Cuba: breve arresto (e tante botte) per Yoaní Sanchez e altri blogger a L&#039;Avana</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/cuba-breve-arresto-e-tante-botte-per-yoani-sanchez-e-altri-blogger-a-lavana/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/cuba-breve-arresto-e-tante-botte-per-yoani-sanchez-e-altri-blogger-a-lavana/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 20:22:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gaia Resta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Venerdì scorso Yoaní Sánchez, nota blogger cubana che ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo cyber-attivismo,  è stata brevemente arrestata (e percossa) dai poliziotti nelle strade de L'Avana, insieme ai blogger Claudia Cadelo (collaboratrice di Global Voices) e Orlando Luís Pardo Lazo. Ecco i resoconti diretti e le riflessioni dei netizen locali e internazionali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/janine-mendes-franco/">Janine Mendes-Franco</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/gaiar/'>Gaia Resta</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/07/yoani/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Forse era soltanto questione di tempo, ma <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yoani_Sanchez">Yoaní Sánchez</a> [it] - la più nota <a title="Blog in spagnolo" href="http://www.desdecuba.com/generationy/">blogger cubana</a> [sp], che ha ricevuto <a title="Post su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/04/08/cuba-blocked-blogger-yoani-sanchez-receives-prestigious-award/">svariati premi internazionali</a> [in] per il suo attivismo, incluso il recente Maria Moors Cabot Award dalla Columbia University, che però non ha potuto ritirare per l&#39;<a title="post in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/cuba-ennesime-restrizioni-per-la-blogger-giornalista-yoani-sanchez/">ennesimo divieto</a> [it] a viaggiare fuori da Cuba - è stata <a title="Breve su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/cuba-arrestati-e-picchiati-diversi-blogger-tra-cui-la-nota-yoani-sanchez/">brevemente detenuta e percossa</a> [it] dalle autorità cubane venerdì 6 novembre insieme ad altri amici blogger, tra cui <a title="Blog in spagnolo" href="http://www.octavocerco.blogspot.com/" target="_blank">Claudia Cadelo</a> [sp] (<a title="Profilo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/author/claudia-cadelo/" target="_blank">collaboratrice di Global Voices</a> [in]) e <a title="Post su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/03/23/cuba-interview-with-blogger-orlando-luis-pardo-lazo/" target="_blank">Orlando Luís Pardo Lazo</a> [in]. Il gruppo si stava recando a <a title="Post originale in inglese" href="http://alongthemalecon.blogspot.com/2009/11/cuban-marchers-shout-peace-and-love.html" target="_blank">una manifestazione contro la violenza</a> [in] nella capitale L&#39;Avana.</p>
<p>La blogger spagnola Rosa Jiménez Cano, che lavora al quotidiano madrileno <em>El País</em>, ha riportato di <a title="Post originale in spagnolo" href=" http://www.rosajc.com/2009/11/07/yoani-sanchez-detenida-y-golpeada/">aver ricevuto</a> [sp] il seguente SMS da Yoaní verso le 2 di notte, orario di Madrid:</p>
<blockquote><p>Fui detenida junto a Orlando L. Pardo y Claudia Cadelo nos llevaron a la fuerza estilo sisciliano. Golpes. Nos dejaron tirados en una esquina.</p></blockquote>
<div class="translation">Sono stata arrestata insieme a Orlando L. Pardo e Claudia Cadelo, ci hanno prelevato alla maniera siciliana. Botte. Ci hanno poi rilasciato in una stradina&#8221;.</div>
<p>Il mattino successivo all&#39;episodio, Yoaní <a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.desdecuba.com/generaciony/?p=2468" target="_blank">ha pubblicato</a> [sp] questo resoconto sul proprio blog:</p>
<blockquote><p>Cerca de la calle 23 y justo en la rotonda de la Avenida de los Presidente, fue que vimos llegar en un auto negro –de fabricación china– a tres fornidos desconocidos: ‘Yoani, móntate en el auto&#39; me dijo uno mientras me aguantaba fuertemente por la muñeca. Los otros dos rodeaban a Claudia Cadelo, Orlando Luís Pardo Lazo y una amiga que nos acompañaba a una marcha contra la violencia. Ironías de la vida, fue una tarde cargada de golpes, gritos y malas palabras la que debió transcurrir como una jornada de paz y concordia. Los mismos ‘agresores&#39; llamaron a una patrulla que se llevó a mis otras dos acompañantes, Orlando y yo estábamos condenados al auto de matrícula amarilla, al pavoroso terreno de la ilegalidad y la impunidad del Armagedón.</p>
<p>Me negué a subir al brillante Geely y exigimos nos mostraran una identificación o una orden judicial para llevarnos. Claro que no enseñaron ningún papel que probara la legitimidad de nuestro arresto. Los curiosos se agolpaban alrededor y yo gritaba ‘Auxilio, estos hombres nos quieren secuestrar&#39;, pero ellos pararon a los que querían intervenir con un grito que revelaba todo el trasfondo ideológico de la operación: ‘No se metan, estos son unos contrarrevolucionarios&#39;. Ante nuestra resistencia verbal, tomaron el teléfono y dijeron a alguien que debió ser su jefe: ‘¿Qué hacemos? No quieren subir al auto&#39;. Imagino que del otro lado la respuesta fue tajante, porque después vino una andanada de golpes, empujones, me cargaron con la cabeza hacia abajo e intentaron colarme en el carro. Me aguanté de la puerta… golpes en los nudillos… alcancé a quitarle un papel que uno de ellos llevaba en el bolsillo y me lo metí en la boca. Otra andanada de golpes para que les devolviera el documento.</p></blockquote>
<div class="translation">Vicino alla Calle 23, proprio all&#39;incrocio con Avenida de los Presidentes, abbiamo visto accostarsi una macchina -di marca cinese- con tre robusti sconosciuti a bordo. Sono scesi e uno mi ha detto, ‘Yoani, entra in macchina&#39;, afferrandomi con forza al polso. Gli altri due hanno circondato Claudia Cadelo, Orlando Luis Pardo Lazo, e un&#39;amica che stava venendo con noi alla manifestazione contro la violenza. Per l&#39;ironia della vita, è stata una serata piena di botte, urla e oscenità in quella che avrebbe dovuto essere una giornata di pace e armonia. Gli stessi ‘aggressori&#39; hanno chiamato una macchina della polizia che ha caricato le mie due amiche, mentre io e Orlando siamo rimasti alla merce&#39; della macchina con le targhe gialle, del terribile mondo dei fuorilegge e dell&#39;impunità di Armageddon.</div>
<p>Mi sono rifiutata di salire nella luccicante macchina Geely e abbiamo chiesto loro di mostrarci i tesserini o un mandato per prelevarci. Ovviamente non ci hanno fatto vedere alcun documento per confermare la legittimità dell&#39;arresto. Si è radunata una folla di curiosi e io ho urlato ‘Aiuto, questi tipi vogliono sequestrarci&#39;, ma loro hanno bloccato quelli che stavano per intervenire, urlando in modo da rivelare le basi ideologiche dell&#39;operazione: ‘Non immischiatevi, questi sono dei contro-rivoluzionari.&#39; Vista la nostra resistenza verbale, hanno telefonato a qualcuno, che doveva essere il capo, chiedendo ‘Cosa dobbiamo fare? Non vogliono saperne di salire in macchina.&#39; Direi che la risposta dall&#39;altra parte sia sta inequivocabile, perché hanno preso a colpirmi e spintonarmi, spingendomi giù la testa per infilarmi in macchina. Mi sono afferrata alla portiera… pugni sulle nocche delle dita… Sono riuscita ad afferrare un documento che uno di loro teneva in tasca e a mettermelo in bocca. Un&#39;altra scarica di cazzotti mi ha costretto a restituirglielo.</p>
<p>Il post di Yoani continua a descrivere le ulteriori brutalità inflitte a lei e a Orlando, e il loro definitivo rilascio:</p>
<blockquote><p>Nos dejaron tirados y adoloridos en una calle de la Timba, una mujer se acercó ‘¿Qué les ha pasado?&#39;… ‘Un secuestro&#39;, atiné a decir. Lloramos abrazados en medio de la acera, pensaba en Teo, por Dios cómo voy a explicarle todos estos morados. Cómo voy a decirle que vive en un país donde ocurre esto, cómo voy a mirarlo y contarle que a su madre, por escribir un blog y poner sus opiniones en kilobytes, la han violentado en plena calle. Cómo describirle la cara despótica de quienes nos montaron a la fuerza en aquel auto, el disfrute que se les notaba al pegarnos, al levantar mi saya y arrastrarme semidesnuda hasta el auto.</p></blockquote>
<div class="translation">Ci hanno lasciati stesi a terra e doloranti in una strada di Timba, una donna si è avvicinata e ha chiesto “Cos’è successo?&#8230;” “Un rapimento”, ho cercato di dire, piangevamo ciascuno nelle braccia dell’altro in mezzo al marciapiede, pensando a Teo, per amore di Dio come faccio a spiegargli tutti questi lividi. Come farò a spiegargli che viviamo in un Paese dove può succedere tutto ciò, come farò a guardarlo e a dirgli che sua madre è stata picchiata in una pubblica strada perché scrive su un blog ed esprime le proprie opinioni in kilobyte. Come descrivere i volti dispotici di coloro che ci hanno spinto dentro un’automobile, il godimento che potevo vedere in loro mentre ci picchiavano, mentre mi toglievano la gonna trascinandomi mezza nuda verso la macchina.</div>
<p>Nel momento in cui scriviamo, il post di Yoani ha raccolto 1412 commenti.</p>
<p>Anche Claudia ha rapidamente riportato sul blog la propria versione dell&#39;accaduto.</p>
<blockquote><p>Ci siamo rifiutati di salire in macchina, loro erano in tre e ci minacciavano:</p>
<p>‘Forza, entrate in macchina.&#39;<br />
‘Fateci vedere i documenti, o fate venire un poliziotto.&#39;</p>
<p>Orlando avevo il cellulare in mano. ‘Pardo, non registrare&#39;, gli ha detto quello con la maglia arancione, mentre io tiravo fuori il telefonino. Nessuno mi ha notato e ho madato il primo <em>tweet</em>… In meno di tre minuti è arrivata un&#39;autopattuglia con due poliziotti—una donna e un uomo—esterrefatti per la scena. Davano gli ordini al rallentatore, la donna mi ha detto:</p>
<p>‘Non opporre resistenza.&#39;<br />
‘Non hanno i documenti,&#39; mi è venuto da dire per farle capire.</p>
<p>Yoani si aggrappava a un cespuglio, io mi aggrappavo a lei e la donna mi tirava per una gamba. Orlando era già stato trascinato via, fuori dal mio campo visivo. Un uomo alla fermata dell&#39;autobus ci guardava terrorizzato, la gente non diceva una parola. Il poliziotto, molto giovane, mi ha immobilizzato con una mossa. Avrei potuto scalciare un pò ma ero troppo scioccata nel vedere le gambe di Yoani che spuntavano fuori dal finestrino posteriore della macchina della Sicurezza di Stato.</p></blockquote>
<p>Il post di Claudia va avanti riportando la successione degli eventi nei minimi dettagli, ma termina su una nota di trionfo:</p>
<blockquote><p>Poi è arrivata la prima telefonata, con un prefisso internazionale 00, e ho capito che nulla era accaduto invano, anche se eravamo stati tutti arrestati e la marcia sospesa. Quando più tardi ho visto il video portatomi da Ciro, ne ho avuto la certezza: sono spacciati; è iniziato il conto alla rovescia.</p></blockquote>
<p>Commentando l&#39;episodio, il blogger <em><a title="Post originale in inglese" href="http://marcmasferrer.typepad.com/uncommon_sense/2009/11/cuban-bloggers-arrested.html">Uncommon Sense </a></em>[in], che risiede all&#39;estero, esprime sopresa perchè “quelli di noi che vivono oltremare pensano che essendo Yoanì, Claudia e gli altri piuttosto noti, la dittatura di Castro non oserà mai arrestarli.” Ma arrestarli è proprio quanto sembrano aver fatto&#8221;. Il blogger prosegue:</p>
<blockquote><p>Naturalmente non dovremmo sorprenderci di quanto fa il regime quando si tratta di mettere a tacere l&#39;opposizione nell&#39;isola.<br />
E non dovremmo sottovalutare l&#39;importanza della protezione che forniamo ogni volta che ne leggiamo i blog. Ovviamente ciò non fornisce loro l&#39;immunità assoluta, ma è chiaro che una persona come Yoani Sanchez sarebbe stata richiusa nel gulag di Castro già molto tempo fa, se non fosse che è così nota.</p>
<p>Ciò che offriamo loro con ogni click è il supporto morale vitale per continuare a lottare per la libertà.</p></blockquote>
<p>Il blog <a title="Post originale in inglese" href="http://babalublog.com/2009/11/breaking-news-yoani-sanchez-arrested-in-cuba/" target="_blank"><em>Babalu </em></a>[in], dopo aver pubblicato al volo le ultime notizie, ha continuato ad aggionare il post man mano che arrivavano maggiori dettagli, inclusa una nota delle 8:15 che prova le violenze fisiche tramite una foto mandata a <em><a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.penultimosdias.com/2009/11/07/knuck-knuck-knuckin%E2%80%99-on-my-nuca/">Penultimos Dias</a></em> [sp] da Orlando Luis Pardo. John R. del blog <a title="Post originale in inglese" href="http://cubanamericanpundits.blogspot.com/2009/11/beer-ice-cream-and-beaten-bloggers.html" target="_blank"><em>Cuban American Pundits</em></a> [in] ha saputo della detenzione di Yoani da <a title="Post originale in inglese" href="http://babalublog.com/2009/11/breaking-news-yoani-sanchez-arrested-in-cuba/" target="_blank"><em>Babalu</em></a> [in] e commenta così:</p>
<blockquote><p>Si può solo dire che il governo di Cuba ha paura, e che questi eredi del futuro di Cuba sono estremamente coraggiosi.</p></blockquote>
<p>Il blog ha fatto una ricerca tra i siti delle testate tradizionali per determinare la rilevanza della vicenda, ma è rimasto deluso perchè “l&#39;unica cosa che <a title="Notizia originale in inglese" href="http://www.cnn.com/2009/WORLD/americas/11/04/cuba.trade/index.html">la CNN</a> [in] riporta su Cuba è che la birra Miller e il gelato Haagen Dazs potranno essere venduti a Cuba — pur se a costi maggiorati. Mentre dei cittadini cubani vengono sequestrati e picchiati perchè esercitano la libertà di parola, la Chicago Foods (e altre aziende) trattano la vendita di birra e gelato sull&#39;isola.” (<a title="Notizia originale in inglese" href="http://edition.cnn.com/2009/WORLD/americas/11/07/cuba.blogger.detained/index.html" target="_blank">Successivamente CNN ha riportato la storia dei blogger sequestrati</a> [in]). Il post prosegue commentando l&#39;embargo economico degli USA sull&#39;isola:</p>
<blockquote><p>Quanti affermano l&#39;arrivo di una nuova era a Cuba dovrebbero osservare da vicino l&#39;episodio accaduto a un pacifico gruppo di blogger cubani. Non è cambiato nulla. L&#39;oppressione regna ancora nelle città, mentre nelle aree vacanziere trasudano lusso e libertà.</p>
<p>Non so voi, ma io non mangerò più gelato Hagen Dazs nè berrò birra Miller.</p></blockquote>
<p>Oswaldo Payá del Movimiento Cristiano Liberación ha rilasciato <a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.oswaldopaya.org/es/2009/11/07/mcl-se-solidariza-con-yoani-sanchez-darsi-ferrer-ylas-demas-victimas-de-la-represion/">una dichiarazione</a> [sp] in cui esprime solidarietà alla Sánchez e alle altre vittime della repressione. Anche <a title="Post originale in inglese" href="http://www.mybigfatcubanfamily.com/my_big_fat_cuban_family/2009/11/standing-with-yoani.html" target="_blank"><em>My big, fat Cuban family</em></a> [in] è solidale con le sorelle cubane:</p>
<blockquote><p>Posso permettermi il lusso di scrivere su qualunque cosa mi appassioni o mi diverta in qualsiasi momento. E lo faccio.</p>
<p>Oggi voglio informarvi, nel caso non lo sappiate di già, che un gruppo di blogger dissidenti è attualmente sotto stretta sorveglianza perchè scrivono dei blog a Cuba.</p>
<p>A differenza di me, loro parlano delle umiliazioni giornaliere di vivere nel gulag di Castro. Voi certamente capite che in un Paese comunista il dissenso non è solo scoraggiato ma spesso attaccato.</p>
<p>Tuttavia questi coraggiosi blogger persistono… Stanotte Yoani Sanchez e un gruppo di dissidenti sono stati prelevati, trattenuti e picchiati mentre si preparavano a partecipare, ironia della sorte, a una manifestazione contro la violenza.</p>
<p>La conoscevano, l&#39;hanno chiamata per nome e l&#39;hanno fatta entrare con la forza in una macchina in cui Yoani ha temuto di essere vittima di un sequestro che sarebbe terminato con la sua esecuzione. Sebbene lei e suoi compagni dissidenti siano stati duramente picchiati, poi sono stati rilasciati.</p>
<p>La sua sicurezza è qui. Nei blog come il mio.</p></blockquote>
<p><em><a title="Post originale in inglese" href="http://alongthemalecon.blogspot.com/2009/11/cuban-blogger-yoani-sanchez-shaken-up.html" target="_blank">Along the Malecon</a></em> [in] inquadra l&#39;episodio nel contesto più generale e ritiene fermamente che “la leggenda di Yoani Sanchez sia cresciuta venerdì dopo che le autorità cubane l&#39;hanno afferrata per strada, spintonata dentro una macchina e malmenata prima di rilasciarla”:</p>
<blockquote><p>Luis Eligio del gruppo di controcultura OMNI-Zona Franca e due rapper avevano organizzato la manifestazione. Il 20 ottobre la Sanchez era stata una degli oltre 10 blogger che avevano partecipato a una &#8216;protesta virtuale&#39; usando Twitter, cellulari, sms, e post per richiedere il rilascio dei prigionieri politici. Tutto ciò aveva creato difficoltà al governo socialista. Più forza viene usata dalle autorità, più semplice sarà per gli attivisti dell&#39;opposizione reclutare nuovi seguaci. Questi episodi contribuiscono inoltre a galvanizzare il sostegno internazionale alla Sanchez e agli altri blogger. Questo supporto cresce in maniera esponenziale, colonizzando il cyberspazio e rendendo difficile l&#39;attività del governo nel contrastarlo.</p></blockquote>
<p>In <a title="Post originale in inglese" href="http://alongthemalecon.blogspot.com/2009/11/peace-march-rather-shady-pro-government.html" target="_blank">un altro post</a> [in], il blogger evidenzia l&#39;opinione di quanti si mostrano un pò scettici riguardo l&#39;accaduto, come la giornalista cuban Vladia Rubio Jiménez, che scrive sul <a title="Post originale in spagnolo" href="http://vladia.blogcip.cu/2009/11/07/huele-a-quema%C2%B4o-en-calle-g/" target="_blank">proprio blog</a> [sp]:</p>
<blockquote><p>Francamente, me resulta bien oscuro el asunto. ¿A partir de ahora seremos testigos de “espontáneas” marchas de protesta? ¿Contra qué violencia estaban pronunciándose esos muchachos con sus abstractos carteles? ¿Sería contra la que está ocurriendo en Afganistán, Honduras, o contra lo acontecido en la más importante base militar norteamericana donde un enloquecido disparó y dejó muertas a 13 personas y varios heridos?</p></blockquote>
<div class="translation">Francamente, trovo la questione piena di ombre. D&#39;ora in poi saremo testimoni di &#39;spontanee&#39; marcie di protesta? Contro quale violenza stavano manifestando questi ragazzi con quei cartelli? Contro quanto sta accadendo in Afghanistan, in Honduras, o contro ciò che è successo nella più grande base militare USA dove un folle ha sparato uccidendo 13 persone e ferendone molte altre?</div>
<p>La giornalista prosegue:</p>
<blockquote><p>Por lo que leo, parece haber sido una manifestación organizada sobre todo a través de algunos blogs, entre ellos Octavo Cerco; y también me asombra ver las posibilidades tecnológicas de que disponen: teléfonos celulares, rápidas conexiones a Internet que incluso les permiten subir los videos… En ninguna parte dice con claridad quién convocó esa marcha.</p></blockquote>
<div class="translation">Da quello che leggo, sembra che fosse una manifestazione organizzata principalmente tramite i blog, tra cui Octavo Cerco, e mi sorprende la tecnologia di cui dispongono: telefoni cellulari, connessioni veloci a Internet che permettono di caricare i video… Non c&#39;è scritto chiaramente da nessuna parte chi aveva convocato la protesta.</div>
<p><em><a title="Post originale in spagnolo" href="http://yohandry.wordpress.com/2009/11/07/yoani-sanchez-fuera-de-temporada/">Yohandry&#39;s Weblog</a></em> [sp] fa eco al suo scetticismo:</p>
<blockquote><p>Pero bien, Claudia Cadelo dejó este vídeo en su blog. No comprendo cómo pueden subir sus videos a Youtube tan rápido, pero allí está. Ella misma por Twitter dijo que no había llegado hasta el performance, además de que explicó que estaba detenida.</p>
<p>Cómo pudo hacer Twitter detenida, cómo subió el video desde un carro de la policía?</p>
<p>Entra en acción Yoani Sánchez. Ahora bien, Yoani Sánchez cuenta a las siempre listas agencias y emisoras que tienen la misión de cubrir sus actividades lo ocurrido con ella y otros bloggers que se encaminaban al performance, quizás con el objetivo de provocar, nadie sabe.</p>
<p>Les dejo la grabación, ¡esos medios tan ágiles al servicio de Yoani! Adelanto que cuenta que ella tiene celular, computadora y seguirá haciendo Twitter, cosa que no acabo de comprender, cuando ella misma dice que no tiene libertad para trabajar en Cuba.</p>
<p>Y yo esperaré ahora la otra versión de lo ocurrido. Como dice el dicho, siempre hay un ojo que te ve.</p></blockquote>
<div class="translation">Bene, Claudia Cadelo ha caricato questo video sul proprio blog. Non capisco come facciano i suoi video a essere su YouTube così velocemente, ma è così. Lei stessa ha detto su Twitter che non era riuscita a raggiungere la manifestazione e che era stata sequestrata.</div>
<p>Come poteva essere su Twitter mentre la catturavano? Come ha fatto a caricare il video dalla macchina della polizia?</p>
<p>Yoani Sánchez entra in azione. Vediamo, Yoani Sánchez racconta alle agenzie e alle emittenti, la cui missione è riportare ogni cosa le accade, quanto è successo a lei e agli altri blogger che stavano andando alla manifestazione. Forse con l&#39;intenzione di provocare. Nessuno può saperlo.</p>
<p>Ecco la registrazione. Queste testate sono così solerti nel servire Yoani! Lei ha un telefono cellulare, un computer e continua a usare Twitter, non capisco come possa dire di non essere libera di lavorare a Cuba.</p>
<p>Sono in attesa della prossima versione dell&#39;accaduto. Come dice il proverbio: c&#39;è sempre un occhio che ti osserva.</p>
<p>Gli utenti dei social network connituano a seguire da vicino gli sviluppi. Anche mentre <a title="Post orginale su Twitter" href="http://twitter.com/ClaudiaCadelo" target="_blank">Claudia inviava dei <em>tweet </em>sull&#39;accaduto</a> [sp], sembra proprio quando stava succedendo - “<span class="status-body"><span class="entry-content">Estoy detenida</span><span class="meta entry-meta"><a class="entry-date" rel="bookmark" href="http://twitter.com/ClaudiaCadelo/status/5490743504"><span class="published timestamp"> </span></a> <span><a rel="nofollow" href="http://help.twitter.com/index.php?pg=kb.page&amp;id=75"></a></span></span></span>” è stato il suo primo <em>tweet</em> delle 14.25 - chi la seguiva su Twitter<a href="http://twitter.com/" target="_blank"></a> le ha dimostrato sostegno: un utente l&#39;ha definita “<span class="status-body"><span id="msgtxt5501566171" class="msgtxt es">muy valiente” (”molto coraggiosa”). </span></span></p>
<div><small></small></div>
<p><small></p>
<div class="contributors"><em>L&#39;immagine usata nell&#39;occhiello del post, <a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/caveman_92223/2901480891/">&#8220;The Freedom of Speech&#8221;</a>, è di Caveman 92223, ripresa con licenza <a title="testo inglese della licenza crfeative Commons" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nd/2.0/deed.en">Creative Commons</a> [in]. Visita il <a title="Phootostream su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/caveman_92223/">photostream su Flickr di Caveman 92223</a>.</em></div>
<p> </p>
<p></small></p>
<div class="contributors"><a title="Profilo su GV" href="http://globalvoicesonline.org/author/georgia-popplewell/">Georgia Popplewell</a> [in] e <a href="http://globalvoicesonline.org/author/firuzeh-shokooh-valle/">Firuzeh Shokooh Valle</a> [in] hanno contribuito alla stesura del post inglese originale.</div>
<p><a title="Profilo su GV" href="http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/">Bernardo Parrella</a> [it] e <a title="Profilo su GV" href="http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/">Davide Galati</a> [it] hanno contribuito alla traduzione italiana.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Cuba: arrestati e picchiati diversi blogger, tra cui la nota Yoaní Sánchez,</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/cuba-arrestati-e-picchiati-diversi-blogger-tra-cui-la-nota-yoani-sanchez/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 14:38:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[articolo originale diGeorgia Popplewell  &#183; tradotto da Bernardo Parrella &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Nella serata di venerdì 6 novembre, il blog di Babalú [in] ha rilanciato il post originale in cui Penultimos Dias segnalava [sp] come alcuni noti blogger cubani, tra cui Yoaní Sánchez e Claudia Cadelo [in] (collaboratrice di Global Voices), fossero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/georgia-popplewell/">Georgia Popplewell</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/'>Bernardo Parrella</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/07/yoani-sanchez-other-cuban-bloggers-detained-beaten/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Nella serata di venerdì 6 novembre, il <a title="Post originale in inglese"  href="http://babalublog.com/2009/11/breaking-news-yoani-sanchez-arrested-in-cuba/">blog di Babalú</a> [in] ha rilanciato il post originale in cui <a title="Post originale in spagnolo"  href="http://www.penultimosdias.com/2009/11/06/la-seguridad-de-estado-detiene-a-yoani-sanchez-y-otros-blogueros-cuando-iban-a-participar-en-una-manifestacion-performance-en-la-calle-23/">Penultimos Dias segnalava</a> [sp] come alcuni noti blogger cubani, tra cui Yoaní Sánchez e <a title="Profilo in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/author/claudia-cadelo/">Claudia Cadelo</a> [in] (collaboratrice di Global Voices), fossero stati arrestati dalle forze di sicurezza. Un successivo aggiornamento di Penultimos Días spiegava che Sanchez e Orlando Luis Pardo avevano subito “abuse verbali e pesanti percosse&#8221;. Claudia Cadelo ha aggiornato <a title="Messaggi di Claudia Cadelo su Twitter in spagnolo" href="http://twitter.com/ClaudiaCadelo">via Twitter</a> [in] sugli ulteriori sviluppi durante la serata e la nottata, annunciando infine di essere &#8220;a casa di Yoaní che ha un occhio nero&#8221;. E in una successiva intervista telefonica è la stessa Yoaní Sánchez a <a title="Audio su YouTube in spagnolo" href="http://www.youtube.com/watch?v=gKx0KJhiNL4">spiegare la situazione</a> [sp], oltre a scriverne poi sul <a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.desdecuba.com/generaciony/?p=2468">proprio blog</a> [sp]. Anche <a title="Intevista di Radio Martí in spagnolo" href="http://www.martinoticias.com/FullStory.aspx?ID=9F85737A-1355-4620-9DAA0BD6ABE9F6EE">Radio Martí</a> [sp] ha intervistato Claudia e Yoani, mentre la notizia viene man mano ripresa dalle <a title="Lancio della Reuters in inglese" href="http://www.reuters.com/article/mediaNews/idUSN0620636520091107">agenzie internazionali</a> [in] e da una varietà di blog tra cui <a title="Post originale in inglese" href="http://marcmasferrer.typepad.com/uncommon_sense/2009/11/cuban-bloggers-arrested.html">Uncommon Sense</a> [in] e <a title="Post originale in inglese" href="http://repeatingislands.com/2009/11/07/yoani-sanchez-detained-briefly/">Repeating islands</a> [in].</p>
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		<title>Cuba: ennesime restrizioni per la blogger-giornalista Yoani Sánchez</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/cuba-ennesime-restrizioni-per-la-blogger-giornalista-yoani-sanchez/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 05:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gaia Resta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per la quarta volta negli ultimi due anni, alla nota blogger è stato negato il permesso di lasciare l'isola, stavolta per ricevere un premio di giornalismo alla Columbia University di New York. Ecco il video-racconto della sua visita all'ufficio immigrazione cubano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Rincón Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/gaiar/'>Gaia Resta</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/16/cuba-journalism-prize-winner-denied-permission-to-leave-cuba/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Ancora una volta Yoani Sánchez, autrice del blog <a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.desdecuba.com/generaciony/"><em>Generacion Y</em> </a>[sp], si è vista negare il permesso di lasciare Cuba per andare a ricevere il <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.journalism.columbia.edu/cs/ContentServer/jrn/1165270069762/page/1212610134664/JRNSimplePage2.htm">2009 Maria Moors Cabot Award</a> [in], storico premio internazionale di giornalismo. <a title="Video su YouTube in spagnolo" href="http://www.youtube.com/watch?v=wTodo1tAyq8">Yoani ha registrato il video</a> [sp] della sua visita all&#39;ufficio immigrazione durante la quale per la quarta volta negli ultimi due anni, le è stato negato il permesso di viaggiare fuori dall&#39;isola. Ha poi caricato il video su YouTube e <a title="Profilo su Twitter in inglese" href="http://twitter.com/yoanisanchez/status/4900681626">lo ha segnalato tramite Twitter</a> [in]:</p>
<div><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/wTodo1tAyq8&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/wTodo1tAyq8&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"> </embed></object></center></p>
<p>Yoani ha poi scritto sul <a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.desdecuba.com/generaciony/?p=2268">suo post</a> [sp]:</p>
<blockquote><p>Soy un poco ilusa. Hasta el minuto antes que comenzara la ceremonia del María Moors Cabot –celebrada ayer– pensé que el gobierno cubano iba a cambiar su decisión y dejarme salir. De ahí que guardé la grabación que hice en la Oficina de Inmigración y Extranjería el lunes 12 de Octubre. Hoy, al comprobar que sigo en el mismo sitio, me he decidido a publicarla, pensando especialmente en todos aquellos que están pasando por situaciones similares.</p>
<p>La emoción, el tener tanto que decir, me hicieron hablar a una velocidad difícil para subtitular, pero siento el alivio de haber dicho ante esos uniformes militares todo lo que pienso de ellos y de sus restricciones absurdas.</p></blockquote>
<div class="translation">Sono un pò ingenua. Fino al momento precedente l&#39;inizio della cerimonia per il Maria Moors Cabot - tenutasi ieri - pensavo che il governo Cubano potesse cambiare idea e mi lasciasse partire. Ecco perchè avevo tenuto per me il video registrato all&#39;Ufficio Immigrazione e Affari Esteri lunedì 12 Ottobre. Oggi, visto che sono ancora qui, ho deciso di pubblicarlo, pensando in particolare a tutti coloro che stanno vivendo situazioni simili.<br />
L&#39;emozione per tutto quello che avevo da dire, mi ha fatto parlare ad una velocità tale da rendere difficile mettere i sottotitoli, ma sono sollevata per aver detto a quelle divise militari tutto quel che penso di loro e delle loro assurde restrizioni.</div>
<p>Nel <a title="Video originale in Spagnolo" href="http://www.youtube.com/watch?v=wTodo1tAyq8">video</a> [sp] Yoani chiede ripetutamente all&#39;ufficiale dietro la scrivania di spiegarle le ragioni per cui non le è permesso viaggiare. Ecco come è andata la conversazione:</p>
<blockquote><p>Bene, sono venuta vedere se il divieto a viaggiare, che mi è stato imposto per oltre un anno, sia stato revocato.</p>
<p>-Lei non può ancora viaggiare.</p>
<p>Ancora? E quando sarà revocato questo divieto, ha qualche idea?</p>
<p>-Divieto?</p>
<p>Beh, se non posso salire su un aereo, questo è un divieto.</p>
<p>-Lei non è ancora autorizzata a viaggiare.</p>
<p>E quali sono le ragioni?</p>
<p>-Non conosco le ragioni.</p>
<p>Non ho cause legali in corso, non mi stanno processando in un tribunale…</p>
<p>-Vada all&#39;Ufficio Relazioni con il Pubblico…</p>
<p>Ci sono andata diverse volte, mi conoscono, ma quello che voglio sapere è se questo è un bando a vita, se potrò uscire da questo Stato un giorno. Se continuo a provarci. Che devo fare?</p>
<p>- Per il momento non le è consentito viaggiare.</p>
<p>Lei sa che questo viola i miei diritti costituzionali. Lei qui sta violando i miei diritti di cittadina di spostarmi, di andare e venire dalla mia nazione. Questa è una cosa molto seria. Che un&#39;istituzioni militare neghi a un cittadino un diritto fondamentale, come quello di studiare e nutrirsi, il diritto di viaggiare.</p>
<p>- Per il momento non le è consentito viaggiare.</p>
<p>Sì, questo l&#39;ho già sentito, lo so. Ma quello che voglio è che chiunque abbia preso questa decisione, chi conosce la risposta, mostri la sua faccia.</p>
<p>- Io sto mostrando la mia faccia.</p>
<p>No, lei non sta rispondendo alle mie domande, sta ripetendo la stessa cosa che è scritta su quelle carte.</p>
<p>Voglio una risposta al perchè Yoani Sanchez non può lasciare il Paese. Hanno così paura di me fuori da Cuba?</p>
<p>- Per il momento non le è consentito viaggiare.</p>
<p>Perchè non volete che metta piede su un aereo? Di cosa hanno paura? Che questa personcina di 50 chili faccia cosa? Uno tsunami? Allora perchè non mi consentono di lasciare il Paese?</p>
<p>- Gliel&#39;ho detto…</p>
<p>Voi vi state mettendo in imbarazzo. No, voglio ripeterlo. State vivendo il momento più vergognoso delle vostre vite.</p>
<p>Questa istituzione, che voi rappresentate, questo permesso per viaggiare, un giorno non ci saranno più. I miei nipoti non vivranno in queste condizioni. Quando racconterò loro la storia di come le istituzioni del mio Paese hanno violato il mio diritto a viaggiare, non mi crederanno. Cosa racconterà ai suoi figli? Che si dedicava a violare i diritti dei Cubani? È questo che gli racconterà? Perchè onestamente, e mi dispiace per lei, ma chi dovrà raccontare tutto ciò ai propri figli un giorno? Non io. Non ho mai violato i diritti di nessuno. Voglio solo poter esercitare il mio diritto a vivere come una persona libera. Perchè non posso? Perchè? Perchè mi viene sistematicamente negato il permesso di viaggiare? Chi prende questa decisione? Dovrebbero smetterla di fare i vigliacchi, mostrare le loro facce e dirmi : “Yoani Sanchez, lei non può viaggiare per i motivi a, b e c…” Invece no…</p>
<p>- Io le sto rispondendo.</p>
<p>No, lei sta solo dicendo di no. Non mi sta spiegando le ragioni. Perchè? Non sono processata in tribunale, non ho cause pendenti, non sono mai stata nelle forze armate, non nascondo segreti di Stato, non sono neanche un medico, che non possono viaggiare per i primi 5 anni, e poi hanno bisogno di una liberatoria. Non sono niente di tutto ciò. Sono una persona a cui piace scrivere. Perchè non posso partire? Aaah. So perchè non posso viaggiare, ma sto aspettando che me lo dica qualcuno di voi.</p>
<p>Perchè voi applicate un filtro ideologico. Questo Paese è una grande prigione circondata da un recinto ideologico. Un recinto partigiano. E i cittadini qui sono giudicati dal colore politico. Abbiamo cittadini di primo grado, secondo grado e quinto grado…E io non so in quale categoria sto, ma devo essere in quella sottorranea, giusto? Perchè? Per il vostro filtro ideologico.</p>
<p>Ma tutto questo un giorno finirà. Perchè questa nazione non ha niente a che fare con un&#39;ideologia, con un partito, questa nazione è esistita ed esisterà sempre prima e dopo di voi. E poi, dovrete rendere conto delle vostre azioni per tutte le violazioni contro i Cubani. Davvero, mi dispiace molto, ma il futuro non è con voi. Il futuro è con noi. Ho 34 anni, vivrò e sarò molto felice quando potrò spostarmi liberamente. L&#39;unica cosa che state facendo è tirare la corda. Quando potrò mettere piede fuori da questo Paese le conseguenze saranno ancora maggiori perchè è così che avrete voluto. Ogni volta sempre più persone leggono il mio blog, e ne siete voi la causa. Sempre più gente mi ammira e mi saluta per strada, e siete voi ad averlo provocato. Con i divieti, con l&#39;autoritarismo, con la sorveglianza della polizia.</p>
<p>L&#39;unica cosa che avete ottenuto è dare più visibilità a tutto ciò che faccio. Perciò se devo ringraziare qualcuno, devo ringraziare gli organismi della Sicurezza di Stato, il Ministero degli Affari Interni e dell&#39;Immigrazione, che hanno contribuito al fenomeno che adesso è il mio blog, ogni volta più grande. Davvero, grazie!</p></blockquote>
<p>Yoani ha anche inviato un video con il discorso di accettazione alla cerimonia per il premio Maria Moors Cabot alla Columbia University:</p>
<div><center><br />
<object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/2fqV5f_nd1w&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/2fqV5f_nd1w&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></center></div>
<p>Il blog <a title="Post originale in spagnolo su Periodismo Ciudadano" href="http://www.periodismociudadano.com/2009/10/16/asi-se-quedo-yoani-sanchez-sin-salir-de-cuba/"><em>Periodismo Ciudadano</em></a> [sp] ha pubblicato un resoconto della vicenda di Yoani, inclusi numerosi altri video sulla sua situazione. Uno riguarda l&#39;<a title="Video originale You Tube" href="http://www.youtube.com/watch?v=mXimjGqP9QM">intervista telefonica</a> [sp] avuta con il canale d&#39;informazione GenTV - Miami, in cui Yoani  racconta ancora una volta l&#39;episodio, e l&#39;altra con <a title="Video You Tube" href="http://www.youtube.com/watch?v=ElnmYFhUJbI">Martí Radio-TV</a> [sp] che si associa ad Amnesty International nel richiamare l&#39;attenzione sulla situazione di Yoani.</p>
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		<title>Cuba: il concerto per la pace</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/cuba-il-concerto-per-la-pace/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 00:02:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tindaro Cicero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il concerto "Pace senza Frontiere", organizzato dal cantante colombiano Juanes e svoltosi il 20 settembre nella Piazza della Rivoluzione a L'Avana, ha acceso passioni e dibattiti roventi. I post dei blogger cubani, residenti dentro e fuori il Paese, rivelano la diversità di opinioni sulla situazione politica e sul futuro dell'isola.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/firuzeh-shokooh-valle/">Firuzeh Shokooh Valle</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tinoc/'>Tindaro Cicero</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/26/cuba-concert-for-peace-2/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il semplice nome “Cuba” risveglia i dibattiti più appassionati, specialmente tra i latinoamericani e la gente dei Caraibi.  Il cantante colombiano <a title="Sito ufficiale di Juanes in spagnolo" href="http://www.juanes.net/">Juanes</a> [sp] ha proposto una tregua, un momento per la solidarietà, per la pace, per superare le barriere politiche, geografiche ed emotive. E quale modo migliore di riuscirci se non con la musica? Questa è stata l&#39;idea che ha spinto Juanes a organizzare il concerto <a title="Sito ufficiale di Paz sin Fronteras" href="http://www.pazsinfronteras.org/">“Paz sin Fronteras”</a> [sp] svoltosi domenica 20 Settembre 2009, nell&#39;iconica Piazza della Rivoluzione a L&#39;Avana, Cuba. Quindici artisti provenienti da Cuba, Colombia, Ecuador, Portorico, Venezuela, Spagna, e Italia si sono esibiti (per una lista completa degli artisti vedi il sito ufficiale <a title="Sito ufficiale di Paz sin Fronteras" href="http://www.pazsinfronteras.org/">del concerto</a> [sp]).  Secondo gli organizzatori, 1.150.000 persone hanno riempito Piazza della Rivoluzione per ascoltare musica per sei ore sotto il caldo sole caraibico. La folla immensa sembrava un mare di schiuma: ognuno era vestito di bianco, sia gli artisti che gli spettatori. Su YouTube è disponbile un filmato degli <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=txy35PzvZ44">artisti in arrivo al concerto</a> [in]. </p>
<p>Ma l&#39;evento è stato circondato anche da controversie.  Gli esuli cubani a Miami <a title="Articolo del Washington Post in inglese" href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2009/09/20/AR2009092000739.html?hpid=moreheadlines">lo hanno ferocemente criticato</a> [in] e Juanes — che vive a Miami, come molti altri artisti latinoamericani — ha persino ricevuto <a title="Sito originale in inglese" href="http://www.ipsnews.net/news.asp?idnews=48525">minacce di morte</a> [in]. A L&#39;Avana, alcuni artisti <a title="Sito originale in spagnolo" href="http://www.elnuevodia.com/XStatic/endi/template/content.aspx?se=nota&amp;id=619105">hanno lamentato</a> [sp] di essere sotto il controllo della polizia. Vediamo ancora una volta come qualsiasi cosa riguardi Cuba non lasci nessuno indifferente. Anche il presidente degli Stati Uniti Barack Obama <a title="Articolo del Washington Post in inglese" href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2009/09/20/AR2009092000739.html?hpid=moreheadlines">ha avuto qualcosa da dire</a> [in] sul concerto in un&#39;intervista a Univisión: “Certamente non penso che ostacoli i rapporti tra Cuba e Stati Uniti… Né stimerei eccessivamente la misura in cui li aiuta.” Il presidente venezuelano Hugo Chávez <a title="Sito originale in spagnolo" href="http://www.radio.uchile.cl/notas2.asp?idNota=55670">ha commentato</a> [sp]<br />
che è stato “meraviglioso” aver visto così tanti artisti internazionali participare all&#39;evento. Sebbene gli artisti abbiano parlato principalmente di pace, amore, e solidarietà tra i Cubani, ci sono stati solo anche dei commenti politici durante il concerto, come quando Juanes <a title="Sito originale in spagnolo" href="http://www.elnuevoherald.com/entretenimiento/story/548600.html">ha gridato</a> [sp] “Cuba libre”, e quando il leggendario gruppo cubano <a title="Pagina del gruppo Los Van Van in spagnolo" href="http://www.timba.com/artists/losvanvan/index.asp">Los Van Van</a> [sp] — gli ultimi ad esibirsi — <a title="Sito originale in inglese" href="http://www.elnuevoherald.com/entretenimiento/story/548600.html">ha detto</a> [in], “Nonostante tutto, il concerto per la pace ha avuto luogo!”</p>
<p>La blogosfera cubana è stata molto eloquente. Gli interventi dei blogger cubani, che vivono a Cuba e in altri Paesi, rivelano la diversità di opinioni sulla situazione politica cubana.</p>
<p>Su <a title="Blog Generacion Y in spagnolo" href="http://www.desdecuba.com/generationy/">Generación Y</a> [sp] la blogger cubana Yoani Sánchez ha scritto del concerto la domenica stessa:</p>
<blockquote><p>Domani il sole sorgerà come ogni lunedì. Il peso convertible continuerà a salire, <a title="Blog Desde Cuba" href="http://www.desdecuba.com/generationy/?p=23">Adolfo</a> [sp] e i suoi colleghi trascorreranno un altro giorno dietro le sbarre nella prigione di Canaleta, mio figlio sentirà a scuola che il socialismo è l&#39;unica possibilità per il Paese e negli aeroporti continueremo a chiedere autorizzazioni per lasciare l&#39;isola. Il concerto di Juanes non avrà cambiato significativamente le nostre vite, ma non sono andata in Piazza con quest&#39;illusione. Non sarebbe giusto chiedere a un giovane cantante colombiano di incitare a quei cambiamenti che noi stessi non siamo riusciti a realizzare, pur volendoli intensamente.</p>
<p>Sono stata alla spianata per vedere come appaia diverso quello spazio quando contiene folle organizzare dall&#39;alto, rispetto a quando ospita un gruppo di persone che ballano, cantano e interagiscono senza il coinvolgimento della politica. È stata un&#39;esperienza unica esserci, senza gridare slogan e senza dover applaudire meccanicamente quando il tono del discorso contrassegnava il momento dell&#39; acclamazione. Chiaramente alcuni elementi somigliano a quelli che marciano ogni primo Maggio, specialmente il numero di poliziotti in abiti civili tra il pubblico.</p>
<p>Se consideriamo l&#39;esibizione del 20 settembre come prova generale per il concerto che avremo un giorno, allora dobbiamo congratularci con quanti vi hanno partecipato. Anche se non ce ne sarà un altro, e la Plaza riprenderà la propria solennità e grigiore, almeno questa domenica pomeriggio viviamo qualcosa di diverso. In un luogo dove la divisione tra di noi è stata sistematicamente seminata, Juanes — al tramonto del sole — ha gridato, “Per la famiglia cubana unita!”</p></blockquote>
<p>Marc Mas Ferrer ha scritto del concerto sul proprio blog <a title="Blog Uncommon Sense in inglese" href="http://marcmasferrer.typepad.com/uncommon_sense/"><em>Uncommon Sense</em></a> [in]:</p>
<blockquote><p>Non castigherò Juanes, né lo maledirò, né chiederò alla gente di bruciarne gli album. Sarebbe tutta energia sprecata, a tutto vantaggio dei fratelli Castro.</p>
<p>Invece, approfitterò dell&#39;attenzione creata per quanti di noi sono impegnati per una Cuba libera, di quella creata per sé e per Cuba, per informare e per dare sostegno a quei cubani per i quali l&#39;unico “confine” che blocca la pace nell&#39;isola è quello posto da un regime assassino verso il popolo cubano.</p>
<p>Mentre Juanes e gli altri cantanti si esibiscono, ricorderò <a title="Blog Uncommon Sense in inglese" href="http://marcmasferrer.typepad.com/uncommon_sense/2009/09/these-cubans-wont-be-at-the-juanes-concert-cuba-humanrights.html">i prigionieri politici</a> [in] e gli altri cubani che hanno sacrificato la vita per portare a Cuba una pace vera — una pace fatta di rispetto per i diritti umani, una pace con giustizia, una pace con libertà.</p>
<p>Ciò sarà molto di più di quanto Juanes potrà probabilmente fare per loro.</p></blockquote>
<p>Reinaldo Escobar ha commentato così su <a title="Post in spagolo da Desde Cuba" href="http://www.desdecuba.com/reinaldoescobar/"><em>Desde aquí</em></a> [sp] :</p>
<blockquote><p>La plaza estaba llena, no sólo de personas, sino de modos de pensar, de tendencias y credos. Nadie puede dividir en dos bandos a toda una nación. A ver, usted que me está leyendo, ¿en cuál saco quiere que lo echen?, ¿donde van los que hicieron explotar un avión en pleno vuelo en el que viajaba nuestro equipo de esgrima, o en el que están los que hundieron el remolcador 13 de marzo, cargado de inocentes? ¿En el saco de los que ahorcaron al alfabetizador Manuel Ascunce o en el de los que ordenaron derribar dos avionetas desarmadas? La gente que vi en la plaza el pasado domingo no cabía en ninguno. Los jóvenes que acompañaban las canciones tenían sus ojos puestos en el futuro, no digo que fuera un coro de ángeles, pero no seré yo quien los satanice como “cómplices de la dictadura”. Que los cubanos seamos una sola familia es un hermoso y necesario propósito, gústele a quien le guste y pésele a quien le pese.</p></blockquote>
<p class="translation">La Piazza era gremita, non solo di persone, ma anche modi di pensare e convinzioni differenti. Nessuno può dividere una nazione in due fazioni. Vediamo, tu che stai leggendo questo articolo, da che parte stai? Da che parte stanno quelli che hanno fatto esplodere l&#39;aereo su cui viaggiava la nostra squadra di scherma? Da che parte stanno quelli che il 13 marzo hanno affondato il rimorchiatore pieno di persone innocenti? Da che parte stanno quelli che hanno impiccato l&#39;alfabetizzatore Manuel Ascunce o coloro che hanno ordinato di abbattere due aerei disarmati? Le persone che ho visto in Piazza non appartengono a nessuna di queste categorie. I giovani che cantavano guardavano al futuro. Non sto dicendo che fosse un coro di angeli, ma non li demonizzerò come &#8220;complici della dittatura&#8221;.  Pensare che noi cubani siamo parte di una sola famiglia è splendido e necessario, sebbene possa dare fastidio.</p>
<p>Il video dell&#39;intero concerto può essere <a title="Video su Yahoo" href="http://www.yahoo-pazsinfronteras.com/">seguito qui</a> [sp]. Le foto sono disponibili sul fotoblog di Roberto Suárez <em><a title="Sito originale in spagnolo" href="http://robertosuarezpinon.blogspot.com/2009/09/imagenes-del-concierto-de-juanes-en.html">Cuba en fotos</a></em> [sp].</div>
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		<title>MENA: Riflessioni dopo la Conferenza ONU sul razzismo</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/mena-riflessioni-dopo-la-conferenza-onu-sul-razzismo/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/mena-riflessioni-dopo-la-conferenza-onu-sul-razzismo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 23:51:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il discorso del Presidente iraniano Mahmoūd Ahmadinejād alla Conferenza Durban II, e la conseguente reazione dei rappresentanti europei, hanno stimolato il dibattito tra i blogger medio-orientali. Chi accusa Ahmadinejād di opportunismo elettorale e chi il resto del mondo di stare a guardare, mentre c'è anche chi appare soddisfatto.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/lasto-adri/">Eman AbdElRahman</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/22/mena-reflections-on-durban-ii/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_70417" class="wp-caption alignright" style="width: 163px;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mahmoud_Ahmadinejad"><img class="size-full wp-image-70417" title="Presidente iraniano Mahmoūd Ahmadinejād" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/225px-mahmoud_ahmadinejad.jpg" alt="Presidente iraniano Mahmoūd Ahmadinejād" width="153" height="204" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">da Wikipedia: il Presidente Mahmoūd Ahmadinejād alla Columbia University, 24 settembre 2007</p>
</div>
<p>Il <a title="Guarda il discorso in farsi con i sottotitoli in inglese" href="http://www.youtube.com/watch?v=LL5OsaVYz1I&amp;eurl=http%3A%2F%2Fvideo.google.it%2Fvideosearch%3Fq%3Dahmadinejad%2Bdurban%2BII%26hl%3Dit%26emb%3D0%26aq%3Df&amp;feature=player_embedded">discorso</a> [fa/in] del Presidente iraniano <a title="Visita il blog di Ahmadinejad in inglese" href="http://www.ahmadinejad.ir/">Mahmoūd Ahmadinejād</a> [in] alla Conferenza delle Nazioni Unite sul razzismo a Ginevra (Durban II), e la conseguente reazione dei rappresentanti dell&#39;Unione Europea, hanno fatto nascere il dibattito tra i blogger del Medio Oriente. Alcuni hanno accusato Ahmadinejād di <a title="Vai all'articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/04/21/iran-islamist-bloggers-poems-in-praise-of-ahmadinejad/">essersi messo in mostra</a> [in] in vista della prossima campagna elettorale, mentre altri se la sono presa col resto del mondo, che non starebbe mostrando alcuna volontà di cooperare per un futuro migliore. Altri ancora, invece, sono rimasti soddisfatti, perchè il Presidente iraniano ha detto proprio quanto volevano sentire.</p>
<p>Il blogger saudita <em>The plucky</em>, che vive in Australia, <a title="Leggi il post originale in arabo" href="http://www.the-plucky.com/blogs/?p=362">scrive</a> [ar]:</p>
<div class="arabic">بالأمس استمعت لحديث الرئيس الإيراني أحمدي نجاد في مؤتمر العنصرية في جنيف و التي نظمته الأمم المتحدة. أستغرب حقيقة من دول تدعي الديموقراطية و حرية التعبير تغضب و تثور ثائرتها و تغادر المؤتمر بمجرد انتقاد نجاد لـ عنصرية إسرائيل. لا أستطيع تفهم الأسباب التي تجعل دول مثل إسرائيل و الولايات المتحدة (و حلفائهما) ترفض الحضور ، و لا أتفهم أيضاً ردة فعل الاتحاد الأوروبي حين غادر معترضاً على تصريحات الرئيس الإيراني. أليس من الأجدر مناقشة هذه الانتقادات بشكل حضاري و متمدن باستحضار لغة الأرقام و الحقائق بدلاً من هذا الضجيج</div>
<div class="arabic">المفتعل الذي يدعم حجة نجاد في حديثه ؟</div>
<div class="translation"></div>
<div class="translation">Ieri ho ascoltato il discorso del Presidente iraniano Ahmadinejād alla Conferenza sul Razzismo delle Nazioni Unite a Ginevra. Sono rimasto sorpreso da certi Paesi, generalmente sostenitori della democrazia e alla libertà di espressione, che hanno reagito con rabbia e hanno abbandonato la conferenza non appena Nejad ha criticato il razzismo di Israele. Non riesco proprio a comprendere il motivo per cui Paesi come Israele, Stati Uniti e i loro alleati abbiano rifiutato di partecipare alla conferenza, nè comprendo la reazione dell&#39;Unione Europea, i cui rappresentanti hanno abbandonato l&#39;aula perché contrari alle osservazioni del Presidente iraniano. Non è meglio discutere queste critiche in modo civile, rispondendo con fatti e dati anziché fare tutta questa scena - confermando così le affermazioni di Ahmadinejād?</div>
<p>Dalla Palestina, <em>Natalie</em> <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://gaza08.blogspot.com/2009/04/durban-conference-2009-boycotted-civil.html">paragona con amarezza</a> [in] il boicottaggio di questa conferenza con il periodo in cui &#8220;per esprimere dissenso contro il sistema razzista, le persone di coscienza rifiutavano di stringere la mano ai bianchi del Sud Africa durante il regime dell&#39;Apartheid&#8221;.</p>
<p>Marcy Newman, altra blogger e attivista dei diritti umani che vive nella West Bank, in Palestina, <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://bodyontheline.wordpress.com/2009/04/21/god-damn-america-and-all-the-other-racist-states-boycotting-durban-2/">si interroga</a> [in] - proprio come <em>The plucky</em> - sull&#39;involontaria ironia della situazione. La blogger scrive:</p>
<blockquote><p>Il &#8220;Razzista in Capo&#8221; dell&#39;entità sionista definisce Ahmadinejād &#8220;razzista&#8221;. dove sta l&#39;ironia? l&#39;entità sionista pianifica una campagna di bombardamenti sull&#39;Iran, e l&#39;uomo che continua a rivendicare la pulizia etnica dei palestinesi definisce razzista il Presidente iraniano.</p></blockquote>
<p>Dal Bahrain, <em>Esra&#39;a</em>, invitata a partecipare al panel di un summit prima di Durban, <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.mideastyouth.com/2009/04/20/my-experience-in-the-pre-durban-ii-conference-in-geneva/">racconta di aver riflettuto</a> [in] su come la gente confondesse l&#39;antisemitismo e l&#39;odio per Israele, e come l&#39;Iran venisse accusato per i motivi sbagliati, nonostante esistessero ben altre ragioni per criticarlo in quella conferenza.</p>
<blockquote><p>In questo Summit il regime iraniano NON è stato criticato per l&#39;oppressione del proprio popolo; nonostante questi crimini siano stati menzionati, non si è dedicata loro molta attenzione. È stato invece attaccato perchè minaccia di &#8220;distruggere Israele&#8221;, diventata la premessa di ogni critica contro l&#39;Iran, nonostante anche Israele abbia minacciato di lanciare la bomba atomica! “Oh, ma nel loro caso si tratterebbe di una risposta&#8221;. Non cambia nulla. Entrambi i governi di Iran e Israele sono ugualmente pericolosi perchè non hanno alcun riguardo per i diritti umani. Il fatto che Israele abbia uno stile di vita &#8220;liberista&#8221; non cambia assolutamente il fatto che le sue politiche corrotte siano pericolose per molti di noi, così come l&#39;Iran ci minaccia finanziando organizzazioni militanti e reprimendo in maniera violenta ogni opposizione interna.</p></blockquote>
<p>Fayyad, blogger arabo-americano che scrive su <em>KABOBfest</em> <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.kabobfest.com/2009/04/worse-than-bush.html">si dice scettico</a> [in] sulle intenzioni del Presidente Obama, che ha boicottato la conferenza e chiesto di stralciare dal bozza della risoluzione ogni accenno al razzismo del sionismo e dello Stato israeliano.</p>
<p>Scrive Fayyad:</p>
<blockquote><p>Con George Bush, il villano era evidente: un assassino che abusava dei diritti umani e perpetrava politiche imperialiste, molte delle sue azioni erano ben monitorate e pur se è riuscito a farla franca con molti crimini, gran parte della popolazione non li ha giustificati.</p>
<p>Obama, d&#39;altro canto, gode di un mandato più liberal, e la fa franca commettendo ben più crimini di Bush, perché quegli stessi liberal che controllavano ogni mossa di Bush sembrano piuttosto distratti quando si tratta di Obama, credendo che il cambiamento verso una società progressista ed equa sia già stato raggiunto il giorno dopo le elezioni.</p>
<p>[…]</p>
<p>Per questo bisogna stare attenti, se Obama ti sembra migliore di Bush, significa solo che non sai ancora come ti fregherà. Occhio, Cuba e Venezuela. E se pensavate che un Presidente nero potesse finalmente costringere l&#39;America a ridiscutere la sua storia basata sul razzismo, dovrete aspettare un altro pò.</p></blockquote>
<p><em>Omar</em>, siriano che vive a Toronto, <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://omars2cents.blogspot.com/2009/04/diplomats-pledge-of-allegiance.html">esprime dispiacere</a> [in] per l&#39;occasione persa dal mondo per discutere apertamente delle ingiustizie globali in vista di un domani migliore.</p>
<blockquote><p>Le conferenze come quella tenutasi oggi sono un&#39;ottima idea. Dovrebbero essere un forum aperto in cui discutere le ingiustizie, qualunque parte sia a commetterle. Ma non appena si pone un limite a ciò di cui si può parlare in una conferenza come questa, si perde ogni credibilità. Purtroppo, è proprio quanto accaduto oggi.</p></blockquote>
<p><em>Dubai Jazz</em>, altro blogger siriano che vive a Dubai, <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://dubai-jazz.blogspot.com/2009/04/dubai-jazz-marks-holocaust-remembrance.html">rilancia</a> [in] un&#39;altra idea, e si domanda: &#8220;Cosa succederà dopo la conferenza? Cosa faranno gli arabi al proposito?&#8221;&#8216;</p>
<blockquote><p>Oggi [Ahamdinejad] è l&#39;unico a fare la voce grossa nella regione. Gli europei troveranno sempre un motivo (o ne costruiranno uno, se proprio devono) per abbandonare qualunque conferenza. Gli arabi se ne stanno più o meno zitti. E i palestinesi rimangono nel limbo.</p>
<p>Ecco cos&#39;è successo oggi.</p></blockquote>
<p>In Palestina <em>Mohamed</em>, che aveva parlato di Durban II come di una grande opportunità per Israele, ha anche <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://travellerwithin.blogspot.com/2009/04/why-durban-ii-is-great-platform-for.html">critica</a> [in] il discorso di Ahmadinejād:</p>
<blockquote><p>Naturalmente Ahmedinejād non ha certo migliorato le cose, quell&#39;idiota è altrettanto responsabile del fallimento della conferenza quanto le lobby pro-israeliane dei vari paesi dell&#39;Ocse. Se davvero gliene fosse importato qualcosa del razzismo con cui hanno a che fare i palestinesi ogni giorno, sarebbe rimasto a casa lasciando che la conferenza seguisse il proprio corso, invece di dare un simile aiuto a quanti hanno provato a trasformarla in un coro filo-israeliano.</p></blockquote>
<p><em>Antoun</em>, blogger libanese residente in Australia, <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://lebanesechess.blogspot.com/2009/04/durban-ii-west-cant-face-truth-vis-vis.html">se la prende</a> [in] con l&#39; “Occidente”, oltre che con Israele, per le sofferenze patite dal popolo palestinese. Aggiunge poi che l&#39;Occidente non ha abbandonato Durban per colpa dell&#39;Iran, ma perchè non voleva ascoltare la verità. Dopo aver evidenziato alcuni passaggi del discorso di Ahmedinejād, il blogger scrive:</p>
<blockquote><p>Ahmedinejād non ha detto altro che cose ovvie, non è nemmeno scaduto in un discorso al vetriolo antisemita, nè ha attaccato gli ebrei usando il razzismo. Allora, perchè tanto scalpore?</p>
<p>Centinaia di migliaia di persone [&#8230;] hanno protestato contro il razzismo di Israele nelle capitali di tutto l&#39;occidente, durante la guerra di Gaza. Eppure, i Governi occidentali restano muti e sordi dinanzi alle politiche razziste di Israele.</p></blockquote>
<p>Infine, ma non in ordine di importanza, anche Kal, blogger algerino e studente di relazioni internazionali, studi mediorientali e africani,  <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://themoornextdoor.wordpress.com/2009/04/20/why-the-durban-walk-out-does-not-matter/">riassume</a> [in] la propria opinione in un paio di righe:</p>
<blockquote><p>Durban II in una battuta: Durban è una piattaforma dove maggioranze e dittatori dispotici possono salire sulle spalle di quanti fingono di rappresentare e di infiammare a nome loro.</p></blockquote>
<p><small>La foto di questo articolo è tratta da <a title="Vai alla foto originale da Wikipedia" href=" http://en.wikipedia.org/wiki/Mahmoud_Ahmadinejad">Wikipedia</a>.</small></p>
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		<title>Americhe: le reazioni della blogosfera al Summit di Trinidad e Tobago</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 04:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Summit si è chiuso con l'adozione della Dichiarazione di impegno di Port of Spain, anche se con un solo firmatario, il Primo Ministro del Paese ospitante, presumibilmente a nome di tutti gli altri leader. Primo elemento equivoco, hanno subito sottolineato molti blogger - insieme a una varietà di impressioni, resoconti, commenti sull'evento e i suoi importanti partecipanti. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/janine-mendes-franco/">Janine Mendes-Franco</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/20/americas-5th-summit-reactions/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il <a title="Leggi articolo originale in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/caraibi-il-summit-delle-americhe-al-vaglio-della-blogosfera/">tanto pubblicizzato</a> [it] <a title="Vedi sito ufficiale" href="http://www.fifthsummitoftheamericas.org/">Quinto Summit delle Americhe</a> si è concluso con l&#39;adozione della <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.fifthsummitoftheamericas.org/default.aspx?id=1051">Dichiarazione di impegno di Port of Spain</a> [in] - benchè con un solo firmatario - il <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Patrick_Manning">Primo Ministro della nazione ospitante</a> [in],  <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trinidad_e_Tobago">Trinidad e Tobago</a>, il quale ha presumibilmente <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.presstv.ir/detail.aspx?id=91971&amp;sectionid=351020706">firmato per conto di tutti i leader partecipanti</a> [in]. Per molti questo è un chiaro segnale <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.trinidadexpress.com/index.pl/article_news?id=161466863">della mancanza di unanimità</a> [in] <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.cananews.net/news/131/ARTICLE/37001/2009-04-19.html">riguardo la dichiarazione finale</a> [in], poco sorprendente visti i  <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.wtop.com/?nid=389&amp;sid=1653854">differenti programmi</a> [in] delle <a href="http://undisputedtruth.net/?p=800">34 nazioni partecipanti</a> [in].  I blogger sono stati veloci nel <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://ourlatinamerica.blogspot.com/2009/04/summarizing-summit-of-americas.html">pubblicare le loro impressioni</a> [in] riguardo l&#39;evento durato tre giorni.</p>
<p><strong>SULL&#39;AMERICA LATINA</strong><br />
<em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://guyanaprovidencestadium.blogspot.com/2009/04/guyana-does-not-have-capacity.html">Guyana Providence Stadium</a></em> [in] ritiene che “l&#39;evento sia stato ben organizzato”, mentre dalle Barbados <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://cheese-on-bread.blogspot.com/2009/04/obama-takes-some-early-licks-at-summit.html">Cheese-on-bread!</a></em> [in] fa notare che:</p>
<blockquote><p>Il Presidente del Nicaragua, Daniel Ortega Saveedra, sta già causando qualche buco nella politica estera degli Stati Uniti; Obama dovrà lavorare parecchio per convincere i leader di questa parte della regione.</p></blockquote>
<p>Il connazionale <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://blog.bajandream.org/2009/04/18/while-latin-american-leaders-bite-obama-keeps-his-cool-at-fifth-summit/">Bajan Dream Diary</a></em> [in] è stato contento nel vedere il Presidente degli USA rimanere calmo nonostante l&#39;offensiva  “niente guanti, nessun ostacolo” da parte dei leader Latino Americani :</p>
<blockquote><p>Ringraziando sarcasticamente il Presidente Ortega per non averlo biasiamato per cose accadute “quando avevo quattro anni”, Barack Obama ha preso la parola come terzo relatore in qualità di Presidente degli Stati Uniti. Affermando la sua serietà nell&#39;“aprire un nuovo capitolo” nelle relazioni del continente, mettendo in guardia sul fatto che i problemi e il progresso potrebbero bloccarsi se gli Stati rimangono su posizioni stantie. Così facendo, ha superato gran parte degli interventi dei presidenti de Kirchner e Ortega, dichiarando di essere venuto al Summit non per discutere sul passato, bensì del futuro. Il Presidente Obama ha promesso una nuova collaborazione, senza partner superiori e inferiori, ma dove si lavora insieme per condividere la prosperità.</p></blockquote>
<p><strong>SU CUBA</strong><br />
Anche Cuba era ai primiposti dell&#39;ordine del giorno - non solo per i delegati, ma anche <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.havanatimes.org/?p=7624">per i blogger</a> [in].  <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://blog.bajandream.org/2009/04/18/while-latin-american-leaders-bite-obama-keeps-his-cool-at-fifth-summit/">Bajan Dream Diary</a></em> [in] continua:</p>
<blockquote><p>Riguardo Cuba, il Presidente Obama ha detto che cerca un  “nuovo inizio”, affermando che ci vorrà parecchio per annullare la sfiducia accumulatasi. Rispetto alla rimozione, avvenuta la settimana precedente, di alcune restrizioni riguardo Cuba, Obama ha detto che la sua amministrazione è pronta a collaborare con Cuba su diverse questioni, dalla libertà di espressione ai diritti umani.</p></blockquote>
<p>Il blogger cubano espatriato Uncommon Sense concorda sul fatto che “<a title="Leggi post originale in inglese" href="http://blogs.abcnews.com/politicalpunch/2009/04/todays-q-for-o.html">il Presidente Barack Obama ha ragione su due cose</a> [in]: la politica americana degli ultimi 50 anni non ha portato la libertà a Cuba&#8221;: </p>
<blockquote><p>Con Obama, l&#39;obiettivo della politica americana rimane lo stesso, ed è benvenuto. Nulla che abbia detto o fatto riguardo Cuba finora ha portato qualcuno a pensare che stia abbandonando la causa della libertà per Cuba.</p>
<p>Si spera che le sue tattiche diverse portino ad un diverso risultato.</p></blockquote>
<p><em>Tuttavia <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://the26thparallel.blogspot.com/2009/04/obama-be-like-w.html">26th Parallel</a></em> [in] <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.trinidadandtobagonews.com/blog/?p=1101">avrebbe preferito vedere</a> [in] dal <a title="Vedi sito ufficiale" href="http://www.whitehouse.gov/">Presidente degli Stati Uniti</a> [in] “un pò più del stile da Cowboy e un pò meno dell&#39;Obama super-calmo di fronte a leader del calibro di Lula, Bachelet, Ortega e Chavez che non sembrano capire l&#39;intero concetto del dissidente cubano”:</p>
<blockquote><p>Avrebbe potuto menzionare per nome persone come Oscar Elias Biscet e Antunez. Avrebbe potuto collegare le loro tragiche storie in modo che il mondo capisse…sicuramente, ciò avrebbe fatto cadere la preziosa aureola di Obama agli occhi di molti dei partecipanti al Summit. Considerando i veri leader presenti, tuttavia,  non sarebbe stato male. Obama ha l&#39;attenzione del mondo e un grande palcoscenico dove esprimere i propri punti di vista. Peccato che non abbia colto questo vantaggio per difendere i veri combattenti per la libertà.</p></blockquote>
<p><em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://ninetymilesaway.blogspot.com/2009/04/apology-too-far.html">Ninety miles away…in another country</a></em> [in] ha detto che “il tenore complessivo del discorso [del Presidente Obama] mi ha lasciato davvero un sapore metallico”:</p>
<blockquote><p>Confesso che per la prima volta in vita mia ho provato vergogna per il mio Paese nel vedere il mio presidente umiliarsi di fronte a persone come Hugo Chavez, Daniel Ortega e simili. Forse se non fosse stato seduto ad ascoltare la tiritera di quest&#39;ultimo per 50 minuti, non sarebbe stato così male. Lo dubito.</p>
<p>A onor del vero, ha ricordato a queste nazioni le loro responsabilità. E, sì, il nostro comportamento verso del continente è stato ben poco stellare. Anche se niente di quello che abbiamo fatto eguaglia quello che questi paesi hanno fatto a loro stessi, a quello che gli uomini  in quella stanza, così come l&#39;elefante in salotto, sono al momento impegnati a fare alle loro nazioni. Vedere il Presidente degli Stati Uniti, equiparare gli Stati Uniti, Costa Rica e altri come Cuba, Venezuela, Bolivia non è solo illusorio ma anche vergognoso.</p></blockquote>
<p>Su <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.havanatimes.org/?p=7613">Havana Times</a></em> [in] Circles Robinson nota il significato del fatto che:</p>
<blockquote><p>Hugo Chavez del Venezuela ha approfittato del Summit americano a Trinidad e Tobago per dare ad Obama una copia del libro di Galeano: ‘The Open Veins of Latin America&#39; come un modo per riassumere la storia della colonizzazione europea e successivamente il predominio statunitense nel continente.</p>
<p>Il Summit delle Americhe a Port of Spain sta fornendo un forum al presidente USA per ascoltare il coro dei leader latinoamericani e caraibici che lo incoraggiano a cambiare il corso della storia ponendo fine al mezzo secolo di blocco USA contro Cuba e ricucendo le relazioni con l&#39;isola caraibica.</p></blockquote>
<p><em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://alongthemalecon.blogspot.com/2009/04/handshake-fox-news-is-gonna-love-it.html">Along the Malecon</a></em> [in] dà un&#39;occhiata ravvicinata all&#39;incontro Obama/Chavez:</p>
<blockquote><p>Avvicinarsi ad Obama è stata una mossa astuta e calcolata. Chavez si è mostrato come qualcuno che vuole fare pace, risolvere ogni divergenza con gli Stati Uniti. È una mossa positiva.</p>
<p>Ma Chavez e Obama hanno alcune differenze inconciliabili: Chavez è deciso a convertire il Venezuela in uno Stato socialista. Obama non è un socialista, a prescindere da quante volte Fox News e Rush Limbaugh lo ripetano. </p>
<p>Chavez ha le proprie motivazioni politiche. Non pretendo di sapere quali siano, ma la mia ipotesi è che abbiano  a che fare con Cuba così come con il Venezuela. Quando Chavez ha stretto la mano di Obama, potrebbe aver trasmesso un messaggio di riconciliazione da Cuba, e forse dallo stesso  Fidel Castro.</p></blockquote>
<p> I blogger cubani dall&#39;estero non sono gli unici ad aver valutato le prestazioni dei propri leader.  Secondo <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.vexedbermoothes.com/thats-what-friends-are-for/">Vexed Bermoothes</a></em> [in], dalle Bermuda,  nonostante il fatto che “il soggetto principale della discussione al Quinto Summit delle Americhe sia stato Cuba, Cuba, Cuba e forse un pò i paradisi fiscali”, il Premier Bermudiano avrebbe fatto bene a menzionare “le accuse mozzafiato di corruzione e cattiva amministrazione nelle isole Turks e Caicos”:</p>
<blockquote><p>È preoccupante che il Premier abbia partecipato a un evento tanto importante, e questo è tutto ciò che ha da offrire.</p></blockquote>
<p><strong>SU TRINIDAD E TOBAGO</strong><br />
I blogger della nazione ospitante, tuttavia, sono stati di gran lunga i più vocali sull&#39;evento.  Molti hanno rilanciaot le proprie riflessioni sul <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://search.twitter.com/search?q=fifthsummit">Summit Twitter Channel</a> [in] e ne hanno seguito gli sviluppi su <a title="Vedi pagina in facebook" href="http://www.facebook.com/pages/City-of-Port-of-Spain-Trinidad-and-Tobago/Fifth-Summit-of-the-Americas/68526244856">Facebook</a> [in].  <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.trinidadandtobagonews.com/blog/?p=1109">Trinidad and Tobago News Blog</a></em> [in] ha pubblicato in continuazione <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://guardian.co.tt/news/general/2009/04/20/heads-divided-declaration-pos">riassunti quotidiani</a> [in] dei maggiori resoconti <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.newsday.co.tt/news/0,98769.html">più importanti</a> [in] diffusi dalle <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://guardian.co.tt/news/general/2009/04/20/summit-shambles">testate tradizionali</a> [in], mentre il giornalista  <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.trinidadandtobagonews.com/blog/?p=1106">Raffique Shah scrive sul blog</a>:</p>
<blockquote><p>Ciò che ho trovato di cattivo gusto sulle esagerazioni dei media prima del Summit è stata l&#39;attenzione su Chavez e il Presidente Barack Obama a discapito degli altri leader.</p>
<p>Lula de Silva del Brasile è, per me, forse il presidente più importante presente al Summit. A parte il fatto che la sua nazione si appresta a diventare una potenza economica globale nel prossimo futuro, comprende anche quel che viene descritto come ‘il polmone della Terra&#39;, la foresta Amazzonica.</p></blockquote>
<p>A proposito delle testate tradizionali, <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://watchttmedia.blogspot.com/">Media Watch</a></em> [in] ha pubblicato <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://watchttmedia.blogspot.com/2009/04/summit-coverage.html">due</a> <a href="http://watchttmedia.blogspot.com/2009/04/summit-coverage-2.html">post</a> con i commenti degli spettatori riguardo la qualità deludente dei resoconti sul Summit.</p>
<p><em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://trin.typepad.com/main/2009/04/obamania-in-trinidad.html">Trin</a></em> [in] non può non notare la differenza tra i politici locali e il “<a title="Vedi sito ufficiale" href="http://www.barackobama.com/index.php">cambiamento in cui crediamo</a>“ di Obama:</p>
<blockquote><p>Che cosa speriamo di ottenere noi cittadini del Trinidad dalla visita di Obama? Sarei contento se l&#39;impegno di Obama di servire la gente del suo Paese, la sua intelligenza, le sue idee riguardo uno sviluppo sostenibile e se il suo senso di giustizia venisse trasmessi al nostro Primo Ministro, affamato di potere, e al suo gruppo di stupidi.</p>
<p>Non so quanto la gente comune possa beneficiare dall&#39;incontro tra Obama e Manning, ma come leader del mondo libero, spero davvero che l&#39;influenza di Obama ispirerà il prossimo leader del nostro Paese a migliorare e portarci quel cambiamento di cui abbiamo disperatamente bisogno.</p></blockquote>
<p><em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://undisputedtruth.net/">The Undisputed Truth</a></em> [in] pubblica una <a href="http://undisputedtruth.net/?p=814">serie</a> di <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://undisputedtruth.net/?p=821">di</a> <a href="http://undisputedtruth.net/?p=831">post</a> [in] focalizzati sulle sue impressioni giorno per giorno, alcune delle quali includono i seguenti “momenti salienti”:</p>
<blockquote><p><strong>PRIMO GIORNO</strong><br />
Come previsto, l&#39;intero Summit è stato offuscato dal desiderio assetato di sangue dei media per un &#8216;confronto&#39; tra Obama e Chavez.</p>
<p>Cose ‘Buone&#39; uscite dal Summit :<br />
* Trinidad e Tobago non si è messo in ridicolo<br />
* Hugh Chavez e Barack Obama ora sono amiconi<br />
* Con la CIA, i Servizi Segreti, FBI, molte zone chiuse, probabilmente gli abitanti di Port-of-Spain sono più al sicuro di quanto lo saranno mai nella vita.</p>
<p><strong>SECONDO GIORNO</strong><br />
* Molti dei leader Latino-Americani sembravano un gruppo di ragazzine a un concerto dei Jonas Brothers quando hanno circondato Obama per le foto<br />
* Il Presidente della Bolivia, Evo Morales, è uscito con grande determinazione questa mattina e ha convocato una propria conferenza stampa dove ha criticato l&#39;esclusione di Cuba dal Summit, ha parlato di diritti umani e ha criticato Barack Obama e le politiche USA.<br />
* Dennis Mc Comie, portavoce del Segretariato Nazionale, si è auto-ridicolizzato chiedendo alla conferenza stampa del presidente boliviano (nel mezzo del suo discorso tutto fuoco e fiamme su questioni concrete) la sua opinione riguardo…lo spettacolo culturale alla cerimonia d&#39;apertura del Summit.<br />
* I leader caraibici hanno parlato degli aiuti ad Haiti, il Paese più povero dell&#39;emisfero occidentale.</p>
<p>Wow, un pò d&#39;azione.</p>
<p><strong>TERZO GIORNO</strong><br />
300 milioni di dollari dopo : sorrisi, strette di mano, foto, risate e nulla di fatto.</p>
<p>* L&#39;ultimo aggiornamento è che qualche nazione ‘adotterà’ la dichiarazione senza però ‘approvarla’. In altre parole, non abbiamo neanche la conferma che i leader siano davvero d&#39;accordo e si impegnino nei ‘conseguimenti&#39; campati in aria e praticamente inutili del Summit…adottare praticamente significa &#8220;ok, bene&#8221; ma senz&#39;alcun impegno. Sono abbastanza sicuro che si poteva fare al telefono o mentre si andava al bagno senza dover organizzare un summit.<br />
* Il Primo Ministro Patrick Manning è rimasto turbato dopo che un giornalista straniero gli ha chiesto se fosse stato Hugo Chavez il responsabile della pianificazione del Summit. Apparentemente l&#39;accesso agli incontri tra i leader, a parte le foto Chavez/Obama, sono state estremamente limitate. Manning ha risposto citando la Bibbia, dicendo in sintesi che il Summit riesce meglio senza lo ‘scrutinio pubblico&#39;. L&#39;ultima volta che ho controllato, il Summit doveva essere, almeno a livello accademico, sostanzialmente a beneficio del pubblico. Come può quindi riuscire meglio senza l&#39;accesso libero per i media?<br />
* È stato poi chiesto al primo ministro Manning, da un reporter delle Barbados, come intende rispondere a critiche come la mia, secondo le quali il Summit è troppo costoso. Manning ha risposto che nessun costo è eccessivo perchè il Summit sarà benefico per gli investimenti, e che ‘gli occhi del mondo sono puntati su Trinidad&#39;. Manning ha insomma dichiarato ufficialmente che gli sta bene spendere tutti i soldi possibili per dei miglioramenti estetici in modo che il Paese sembri bello ‘agli occhi del mondo.&#39;</p></blockquote>
<p>L&#39; anti-climax del Summit (l&#39;adozione - più che l&#39;approvazione - della dichiarazione) <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://thebookmann.blogspot.com/2009/04/western-hemisphere-leaders-fail-to.html">ha portato subito i blogger locali a usare l&#39;umorismo</a> [in]: come dicono a Trinidad e Tobago, “se ridi, finirai per piangere”.  <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://ttblogs.com/patrickmanning/2009/04/17/its-all-about-the-booty/">The Secret Blog of Patrick “Patos” Manning</a></em> [in] (un finto blog del Primo Ministro del Trinidad e Tobago) ha proclamato che la decisione di ospitare il Summit era tutta dovuta al  “bottino”:</p>
<blockquote><p>Ho sentito girare delle voci per cui dei tipi anti-patriottici starebbero dicendo che l&#39;unica ragione per cui ho trascinato questo Paese nell&#39;ospitare un Summit multi-milionario è per esaltare il mio ego. È vero che il mio ego non si stia lamentando, ma questi scettici potrebbero sapere che il vero motivo per cui ho deciso di tirar su questo pandemonio sono in realtà i doni che riceverò dagli <a title="Vedi sito ufficiale" href="http://fifthsummitoftheamericas.org/default.aspx?id=48">altri 33 capi di governo</a> che parteciperanno all&#39;incontro.</p></blockquote>
<p>L&#39;anonimo blogger è stato anche <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://ttblogs.com/patrickmanning/2009/04/19/twitter-updates-for-2009-04-19/">assai attivo su Twitter</a> [in].<br />
<a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.bcraw.com/index.php?option=com_myblog&amp;show=Our-Boy-Obama-on-Lady-Young-Road.html&amp;Itemid=13">B.C. Pires</a> [in], residente nelle Barbados ma nato a Trinidad, ha diffuso le proprie personali su “La conferenza stampa del Presidente Obama dal tetto dell&#39;Hilton Trinidad”, mentre <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://akalol.wordpress.com/2009/04/18/obama-trinidad-and-tobago-second-thoughts/">This Beach Called Life</a></em> ha pubblicato un&#39;altra annotazione fittizia nel diario del Presidente Obama:</p>
<blockquote><p>L&#39; Hyatt sembrava un hotel e con tutto il parlare nei blog di quegli alti edifici, sono rimasto deluso. L&#39;ho menzionato al signor Manning che inzialmente è sembrato offeso, ma poi mi ha offerto una tazza di zuppa di grano. Ho rifiutato perchè non potevo facilmente identificare tutti gli oggetti galleggianti e il protocollo di sicurezza richiede che il Presidente identifichi ogni cosa che mangia.</p>
<p>All&#39;inzio del suo intervento il Primo Ministro era emozionato, ma poi ha acquistato sicurezza dopo aver offerto al signor Morales una tazza di zuppa di grano, probabilmente la stessa tazza che io ho rifiutato. Comincio a sospettare che abbia organizzato questo Summit solo per offrire zuppa di grano. Il Primo Ministro si è riferito a me come ‘della mia specie&#39; e sono quasi svenuto quando lo ha detto. Non so se si rifeva a nero, intelligente, carismatico, bello o diffidente delle zuppe. Forse intendeva tutti questi aspetti. Comincio a chiedermi come ‘la sua specie&#39; possa essere stato eletto.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Caraibi: il Summit delle Americhe al vaglio della blogosfera</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 02:05:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nell'imminenza del Quinto Summit delle Americhe a Trinidad e Tobago, i blogger caraibici non hanno mancato di analizzare i pro e i contro dell'evento - tra critiche, ironia e cultura. Nei prossimi giorni le reazioni successive all'evento. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/janine-mendes-franco/">Janine Mendes-Franco</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/17/caribbean-5th-summit-begins/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Mentre i leader degli <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://undisputedtruth.net/?p=800">Stati membri</a> [in] del <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.fifthsummitoftheamericas.org/">Quinto Summit delle  Americhe</a> [in] <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.ttgapers.com/News/2009/4/17/Chavez-Obama-and-Clinton-arrive-for-the-Summit-in-Trinidad-today/">si sono riuniti il 17 aprile</a> [in] a <a title="Vedi voce wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trinidad_%26_Tobago">Trinidad e Tobago</a> [it], i blogger <a title="Vedi voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Caraibi">Caraibici</a> [it], e non solo, sono <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.trinidadandtobagonews.com/blog/?p=1093">ansiosi di discutere</a> [in] i pro e i contro dell&#39;evento.</p>
<p>Il blog grenadino <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://blahblohblog.wordpress.com/2009/04/16/fifth-summit-of-the-americas/">Blah  Bloh Blog</a></em> [in] dice:</p>
<blockquote><p>Nonostante mi trovi a oltre 150 miglia oltremare, devo ammettere che sento un grande entusiasmo per l&#39;imminente arrivo del Presidente Obama a Trinidad; forse possiamo solo sperare che in un momento d&#39;impulso decida di fermarsi per una pausa a Greenz?</p>
<p>La scorsa settimana, mentre già si preparavano misure di sicurezza, l&#39;aeroporto internazionale di Grenada Point Salines è diventato il perno dell&#39;Air Force americana. Jet F15 e aerei da trasporto C5 hanno occupato una parte della pista, e gli F15 effettuavano voli periodici di controllo e ricognizione.</p>
<p>Speriamo di ricevere buone notizie dal Summit.</p></blockquote>
<p>Le buone notizie dovranno aspettare, ma il <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://blahblohblog.wordpress.com/2009/04/17/the-beast-piarco-fifth-summit-of-the-americas/">Blah  Bloh Blog</a> [in]</em> ha invece diffuso alcune <em>notizie confusionarie </em> sotto forma di foto (presumibilmente riguardo l&#39;arrivo della <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/7829475.stm">Bestia</a> [in]) all&#39; <a title="Vedi vocesu Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Piarco_International_Airport">Aeroporto internazionale Piarco</a> [in], nonostante non ci sia conferma che il veicolo in questione sia davvero la <a title="Vedi sito ufficiale" href="http://www.whitehouse.gov/">limousine del Presidente degli Stati Uniti - ma ciò non le ha impedito di commentare:</p>
<blockquote><p>Signore, amo i miei fratelli di Trinidad e loro - non li vedrete posare accanto a quel veicolo!! (Per quel che vale, ho capito che queste foto sono state scattate da T&amp;T ufficiali di polizia, non civili. So che noi caraibici siamo brava gente, ma non così bravi che i Servizi Segreti ci lascino girare intorno alla macchina più sicura al mondo).</p></blockquote>
<p>Altri blogger si sono tuttavia concentrati su temi più controversi. Da  Trinidad e Tobago, <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://undisputedtruth.net/?p=800">Undisputed  Truth</a> [in]</em> riflette sull&#39;impatto finanziario per l&#39;organizzazione del Summit:</p>
<blockquote><p>Il governo di Trinidad e Tobago sta spendendo per il Summit tra l&#39;uno e i due miliardi di dollari TT (in dollari statiunitensi, tra i 161 e i 323 milioni) presi dai fondi dei contribuenti. Tuttavia devono ancora rendere pubblica la cifra esatta.</p>
<p>Il PIL di Trinidad è di circa 15 milioni di dollari soltanto. Perciò Trinidad sta spendendo circa il 13% del suo PIL solo per ospitare il Summit. Il Primo Ministro di Trinidad, Patrick  Manning, per anni ha parlato dell&#39;intenzione di ospitare il Summit. Ha tradotto ciò in agenzie di Stato create per rinnovare e costruire velocemente edifici altissimi in tutta la capitale, Port-of-Spain, e nel resto del Paese, ognuno dei quali è costato centinaia di milioni di dollari. Così il costo reale del Summit potrebbe rivelarsi ancora più spaventoso.</p>
<p>In prospettiva, il Summit del G20 ospitato a Londra è costato solo 20 milioni di sterline (180 milioni di dollari TT o 29 milioni di dollari USA). Quindi Trinidad sta spendendo per il Summit delle Americhe dieci volte quanto speso per il G20.</p>
<p>Ciò è assolutamente uno scandalo e uno spreco di soldi…</p></blockquote>
<p>Dalle Barbados, il blogger <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://cheese-on-bread.blogspot.com/2009/04/summit-of-americas.html">Cheese-on-bread!</a> [in]</em> aggiunge:</p>
<blockquote><p>Nei prossimi giorni tutti gli occhi saranno puntati su Trinidad, dove il Presidente  Barack Obama parteciperà al quinto Summit delle Americhe. Devo ammettere che, pur se mi ecciterebbe dare un&#39;occhiata ravvicinata al Presidente, non credo che possiamo permetterci la spesa che implica il fatto di ospitarlo. Alcune notizie riportano che Trinidad e Tobago sta spendendo 1,2 miliardi di dollari TT per il Summit…grazie a Dio ha i soldi del petrolio. Non ha senso ridurci a vivere in case povere per mettere in piedi un bello spettacolo per le Americhe.</p>
<p>Parte della sorveglianza per il Presidente è già stata allestita qui all&#39;aeroporto internazionale Grantley Adams, e immagino che tutti i loro satelliti ora saranno puntati su Trinidad. Probabilmente tutti i criminali si terranno nascosti in questo fine-settimana…</p></blockquote>
<p>Dalle Antille francesi, <em><a title="Leggi post originale in francese" href="http://www.caribcreole1.com/news/guadeloupe/1,1204,14-04-2009-la-plus-cruelle-des-injustices.html">Carib Creole One</a></em> [fr] segue attentamente gli sviluppi del Summit e riflette su temi come l&#39;autogoverno e le relazioni tra i Paesi caraibici. Analizza inoltre la complessa relazione tra USA e Cuba.</p>
<p><em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://liveinguyana.blogspot.com/2009/04/wall-in-trinidad-sparks-poverty-debate.html">Live in Guyana</a></em> [in] parla della “<a title="Leggi post originale in inglese" href="http://tillahwillah.wordpress.com/2008/10/25/build-your-great-wall/">Grande Muraglia</a>“ [in]:</p>
<blockquote><p>I residenti di Beetham Gardens, un&#39;area squallida con case popolari malridotte e incessanti guerre tra bande, sono stati tagliati fuori dal resto della capitale di Trinidad.</p>
<p>Il governo ha eretto un muro lungo i confini del quartiere, impedendo così la vista di una comunità a lungo travagliata che condivide quello spazio con acque contaminate dai rifiuti industriali, erbacce troppo cresciute e il continuo fetore dovuto alle vicine discariche.</p>
<p>Il muro, alto 5 metri, è semplicemente un tocco di bellezza, hanno dichiarato le autorità governative, che hanno passato mesi a prepararsi all&#39;arrivo dei 33 leader, incluso il Presidente Barack Obama, per il più importante e più grande incontro dei capi di Stato dell&#39;emisfero occidentale.</p></blockquote>
<p>Sembra però che la Guyana abbia qualche controversia riguardo il Summit. <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.caribbeanamericanforum.com/?p=771">Caribbean American  Forum</a></em> [in] nota che:</p>
<blockquote><p>L&#39;istituto New York Caribbean Guyana for Democracy (CGID)…ha pubblicato un&#39;intera pagina in cui comunica ai partecipanti del Summit che ‘C&#39;è una crisi di governo in  Guyana dovuta a una corruzione senza pari, ad un governo mal funzionante e dispotico, e all&#39;abrogazione del ruolo della legge. La democrazia della Guyana è debole come non mai e la nazione è sul punto di perdere l&#39;indipendenza.&#39;</p></blockquote>
<p>Da Trinidad e Tobago, il blogger <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://nowiswowtoo.blogspot.com/2009/04/welcome-to-trinidad-and-tobago.html">Now is Wow Too</a></em> [in] trova che il tema del Summit  (Assicurare il futuro dei nostri cittadini promuovendo la prosperità umana, la sicurezza energetica e la sostenibilità ambientale) sia incredibilmente ironico:</p>
<blockquote><p>Governo T&#038;T: Cittadini? Quali cittadini? Tutto ciò di cui ci preoccupiamo è spendere velocemente <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.newsday.co.tt/editorial/0,98207.html">almeno 500  milioni di dollari per sistemare il Paese</a> [in] in modo che sia bello per Obama … e il resto del mondo.</p>
<p>Presto! Atterrerà oggi! Dimenticatevi della crisi finanziaria globale. Avanti, <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://guardian.co.tt/news/general/2009/04/08/air-force-one-gets-new-hangar-piarco">sprechiamo circa 1 milione di dollari per rimodernare l&#39;aeroporto</a> [in] così possiamo ospitare gli aerei presidenziali americani e gli altri jet che stanno portando qui altri ospiti importanti!</p>
<p><a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.trinidadexpress.com/index.pl/article_news?id=161459713">Pitturiamo tutte le righe, i segnali stradali, i pali della luce, i tronchi … anzi, pitturiamo qualsiasi cosa sulla strada</a> [in] che porta dall&#39;aeroporto a Port-of-Spain! Non possiamo permetterci che Obama veda qualche infrastruttura vecchia e sudicia! Nessun problema se i cittadini rimangono bloccati nel traffico per ore mentre noi agghindiamo tutto. Ci sono abituati.</p>
<p>(… al traffico, non ai ghingheri).</p>
<p>Asfaltiamo le strade e sistemiamo ogni buca nelle zone dove dovranno passare Obama e gli altri Capi di stato stranieri! Costruiamo <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.trinidadexpress.com/index.pl/article_news?id=161461168">un muro  (… e chiamiamolo un &#8220;orlo&#8221;) per nascondere i &#8220;pezzenti&#8221; di Beetham</a> [in] così i nostri ospiti importanti non vedranno la povertà!</p>
<p>E già che ci siamo, andate in giro <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.trinidadexpress.com/index.pl/article_news?id=161461168">a raccattate tutti i barboni</a> [in] così sembrerà che non ci siano senzatetto e folli in giro. <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.trinidadexpress.com/index.pl/article?id=161462587">Alcuni di questi emarginati stanno fuggendo, ma se tutto va bene non nella direzione del centro del Summit!</p></blockquote>
<p>Come a curarsi delle propriepreoccupazioni, il  blog di pubbliche relazioni <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.mangomediacaribbean.com/blog/index.cfm/2009/4/16/Trinidad-and-Tobago-Ready-Claims-Summit-Spokesperson--in-Blog-Interview">5 am at Mango Media Caribbean</a></em> [in] ha intervistato un portavoce del Segretariato del Summit, il quale ha dichiarato che “siamo già pronti [per il Summit]; lo siamo da un pò” - nonostante le innumerevoli <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.newsday.co.tt/summit_of_the_americas/0,98569.html">notizie sulla mancanza di preparazione</a> diffuse dai media locali.</p>
<p>Anzi, il blogger di Trinidad <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.bcraw.com/index.php?option=com_myblog&amp;show=Summit-of-Fete.html&amp;Itemid=13">B.C.  Pires</a> [in], che ora vive alle Barbados, è convinto che il posto più adatto al Summit sia ovunque eccetto che a <a title="Vedi voce wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Port_of_Spain">Port of Spain</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Il Summit delle Americhe inizia domani e i grandi stanno già cominciando ad arrivare oggi, e Barack Obama è il più atteso di tutti, ovviamente. E non sarete in grado di muovere un solo muscolo in città finchè Barack e la Bestia non se ne saranno andate.</p></blockquote>
<p>Non ci va lontano - <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://caribbean-beat.blogspot.com/2009/04/information-on-summit-of-americas-from.html">Caribbean Beat Blog</a></em> [in], per esempio, riporta che:</p>
<blockquote><p>La <a title="Vedi sito ufficiale" href="http://www.caribbean-airlines.com/">Caribbean Airlines</a> [in] (CAL) è stata informata dalle autorità che ci saranno cambiamenti nelle operazioni previste durante il <a title="Vedi sito ufficiale" href="http://www.fifthsummitoftheamericas.org/">Quinto Summit delle  Americhe</a> [in]…CAL raccomanda ai passeggeri in partenza di presentarsi in aeroporto molto prima del solito, nell&#39;eventualità di ritardi nelle partenze, in modo da arrivare all&#39;aeroporto tre ore prima dell&#39;ora prevista per la partenza del loro volo.</p></blockquote>
<p>Ma c&#39;è anche un lato più leggero del Summit - almeno agli occhi dei blogger. Come sempre, <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://akalol.wordpress.com/2009/04/17/obama-trinidad-and-tobago-first-thoughts/">This Beach Called Life</a></em> [in] ricorre all&#39;umorismo per analizzare temi importanti, pubblicando un diario fittizio del President Obama:</p>
<blockquote><p>Il viaggio in Messico è stato movimentato. Abbiamo promesso di fare meno uso di droghe illegali e il Messico ha promesso di esportate meno giardinieri. Ora sto andando verso il soleggiato Trinidad  &#038; Tobago e non vedo l&#39;ora di raggiungere l&#39;Hyatt.</p>
<p>Vedo qualche alto edificio, la Grande Muraglia di Beetham e Hugo che sventola un bandiera rossa. Port of Spain sembra bella da qui, ma ci sono cavi elettrici ovunque. Mi chiedo se siano riusciti a raccogliere tutti i senzatetto e nasconderli dalla stampa internazionale. Ciò fa tanto Terzo Mondo, fare pulizia per il Summit ma negarlo. Solo la Repubblica della Banana sarebbe così stupida. Mi chiedo se ci saranno proteste, ma non credo che un leader semi-dittatoriale permetta qualcosa di democratico come una dimostrazione durante un evento internazionale. Li farebbe apparire ancora peggio.</p></blockquote>
<p>Anche la cultura gioca un ruolo - sia ufficialmente che non.  La <a title="Vedi foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/georgiap/sets/72157616878503154/">pagina su Flickr</a> di <em>Caribbean Free Radio</em> include un album fotografico intitolato “La gente va ammucchiata come un gregge&#8221;, corredato dalla seguente spiegazione…</p>
<blockquote><p>Mentre sono in corso gli ultimi preparativi per il Quinto Summit delle Americhe a Trinidad, un gruppo di artisti effettuerà una performance per le strade della capitale di Trinidad e Tobago, Port of Spain.</p>
<p>Il corteo silenzioso è parte di un&#39;installazione video creata dai designer del gruppo, Ashraph Ramsaran e Shalini Seereeram.</p>
<p>T’in Cow Fat Cow ha debuttato come gruppo indipendente nel 2009, ispirandosi alla canzone T&#39;in Cow dei 3 Canal.</p></blockquote>
<p>…Mentre il blog <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://repeatingislands.com/2009/04/17/carnival-designer-brian-macfarlane-designs-cultural-presentation-for-opening-of-summit-of-the-americas/">Repeating  Islands</a></em> [in] ha lo scoop sulla presentazione culturale per l&#39;apertura ufficiale del Summit che avverrà più tardi in giornata:</p>
<blockquote><p>Per la cerimonia d&#39;apertura, [il designer del carnevale] MacFarlane ha messo insieme una presentazione culturale di 45 minuti che ripercorre lo sviluppo delle persone caraibiche dai cittadini indigeni a quelli multi-etnici oggi presenti nella regione.</p></blockquote>
<p>Quanto riuscirà ad ottenere il <a title="Vedi sito ufficiale" href="http://www.fifthsummitoftheamericas.org/">Quinto Summit delle Americhe</a> [in] è ancora tutto da vedere, ma una cosa è certa: i cittadini multi-etnici della blogosfera ne controlleranno gli sviluppi passo passo.</p>
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		<title>Cuba: Washington porge un ramoscello d&#039;ulivo?</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 05:15:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Barack Obama allenta la morsa su Cuba, revocando alcune restrizioni che però interessano solo i Cubano-Americani. Numerosi i  blogger locali che riflettono sulle riforme introdotte, in gran parte dichiarando delusione (come fa lo stesso Fidel Castro) per il fatto che non viene toccato il quarantennale embargo che "ha causato perdite dirette per oltre 93 miliardi di dollari."]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/janine-mendes-franco/">Janine Mendes-Franco</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/'>Tamara Nigi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/14/cuba-usa-extending-an-olive-branch/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Lunedì scorso l&#39;amministrazione  <a title="Vai a un  profilo del Presidente americano in inglese" href="http://www.whitehouse.gov/administration/President_Obama/">Obama</a> [in] ha annunciato <a title="Vai al sito della Casa Bianca, che pubblica un elenco delle restrizioni rimosse" href="http://www.whitehouse.gov/the_press_office/Fact-Sheet-Reaching-out-to-the-Cuban-people/">importanti modifiche</a> [in] nella  politica USA intese a “porgere la mano ai Cubani e sostenerne l&#39;aspirazione a determinare in autonomia l&#39;avvenire del Paese.” Mentre le modifiche contemplano la revoca delle restrizioni imposte ai viaggi e ai trasferimenti di denaro, aprendo la strada anche a nuovi collegamenti con l&#39;isola sul fronte delle telecomunicazioni, alcuni blogger lamentano la scarsa incisività dell&#39;intervento (resta infatti in vigore  l&#39;embargo commerciale), che, secondo <a href="http://cubantriangle.blogspot.com/2009/04/obamas-package-to-carry-to-trinidad.html">The Cuban Triangle</a> [in], renderebbe la nuova politica &#8220;umanitaria, non sostenibile, di modesta portata, un blando antidoto e un punto interrogativo.”</p>
<p><a title="Post originale in lingua inglese" href="http://cubantriangle.blogspot.com/2009/04/obamas-package-to-carry-to-trinidad.html">Così</a> [in] prosegue il blogger:</p>
<p>I nuovi provvedimenti – rivolti a viaggi e rimesse di denaro, servizi e apparati per le telecomunicazioni, ma anche alle spedizioni di beni personali – hanno fatto scalpore perché  invertono una tendenza che in questi ultimi otto anni si è mossa nella direzione opposta, lasciando però il Presidente Obama con una politica per Cuba ancora targata Bush al 90% (politica che lo stesso <a title="Leggi il commento in inglese sul blog The Cuban Triangle" href="http://cubantriangle.blogspot.com/2008/11/obama-on-cuba.html">Obama, quando era ancora candidato</a> [in], aveva definito  “inflessibile nella lettera e vana nei fatti.”). A parte l&#39;effetto sui Cubano-Americani, non affronta la questione del rapporto con la società americana nel suo insieme: dai turisti alle università,  dalle associazioni professionali alle chiese e sinagoghe e agli altri ambiti della società civile. Non contempla neanche i rapporti diplomatici, a ben vedere, dato che l&#39;ufficio stampa del Presidente ha eluso a più riprese le domande sul tipo di dialogo che l&#39;Amministrazione potrebbe imbastire con Cuba.</p>
<p>Invece <em><a title="Post originale in lingua inglese" href="http://cuba-blog.teresabevin.com/?p=183">Cuba-Blog</a></em> [in] esprime soddisfazione perché il Presidente sta mantenendo le promesse fatte in campagna elettorale, quando scrive:</p>
<blockquote><p>[Obama] ha aperto ancora un po&#39; di più la porta a Cuba e ai Cubani…</p></blockquote>
<p>Le reazioni a <a title="Vai alla relativa voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cuba">Cuba</a> [it] - come pure fra gli espatriati - sono state&#8230; beh&#8230; <a title="Vai a un articolo in inglese sul tema pubblicato dalla testata Havana Times" href="http://www.havanatimes.org/?p=7445">variegate</a> [in]. <em><a title="Post originale in lingua inglese" href="http://ourlatinamerica.blogspot.com/2009/04/fidel-castro-pushes-obama-to-drop.html">Latin Americanist</a></em> [in] parla della delusione di Fidel Castro per il persistere dell&#39;embargo:</p>
<blockquote><p>In un suo articolo a stampa, Castro è parso contento del fatto che il Presidente Barack Obama abbia rimosso  <a title="Articolo in inglese sul tema pubblicato dall'agenzia AP Associated Press" href="http://www.google.com/hostednews/ap/article/ALeqM5imbgM9sviYZ9M0xibNPtoGZopg-gD97I86D00">buona parte</a> [in] delle esecrabili restrizioni varate dall&#39;amministrazione precedente. Castro ha usato toni concilianti scrivendo della volontà del governo cubano di <a title="Articolo in inglese sul tema pubblicato da bloomberg.com" href="http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601086&amp;sid=aKSy7C3ehFBM&amp;refer=latin_america">normalizzare le relazioni</a> [in] con gli Stati Uniti. Non ha però risparmiato aspre critiche alle quarantennali sanzioni, stigmatizzandole come <a title="Vai alla notizia in inglese pubblicata dall'agenzia di stampa UPI" href="http://www.upi.com/Top_News/2009/04/14/Castro-notes-genocidal-blockade-remains/UPI-11451239708622/">vere e proprie misure da genocidio</a> [in].</p></blockquote>
<p>Anche <em><a title="Articolo in inglese" href="http://cubantriangle.blogspot.com/2009/04/reactions-to-obamas-travel-measures.html">il blog The Cuban Triangle</a></em> [in] pubblica una sintesi delle reazioni.</p>
<p><em><a title="Leggi il blog in spagnolo" href="http://blogs.ya.com/juandiegonusa/c_337.htm">Cuba, desde mi ventana</a></em> [sp], blog che così dichiara i propri intenti: “Vorrei scambiare con voi informazioni sull&#39;attività internazionale di Cuba, mio Paese d&#39;origine, la cui immagine nel mondo è distorta dai nemici della Rivoluzione Cubana&#8221;, dimostra insoddisfazione perché la nuova politica statunitense non si estende all&#39;embargo:</p>
<blockquote><p>El presidente Barack Obama eliminó el lunes ”todas las restricciones” para que los cubanosamericanos puedan visitar Cuba y enviar remesas desde Estados Unidos, pero sin tocar aspectos del criminal bloqueo económico…que ha provocado pérdidas directas a la Isla caribeña por más de 93 mil millones de dólares…</p></blockquote>
<div class="translation">Il Presidente Barack Obama ha ordinato lunedì la &#8216;revoca di tutte le restrizioni&#39; in modo che i Cubani Americani ora possano recarsi a Cuba e inviare denaro dagli Stati Uniti, ma lo ha fatto senza intaccare minimamente il criminoso blocco economico&#8230; che all&#39;isola caraibica ha causato perdite dirette per oltre 93 miliardi di dollari. …</div>
<p>Intanto un blog con sede a L&#39;Avana, <em><a title="Leggi il commento in spagnolo sul blog Yohandry" href="http://yohandry.wordpress.com/2009/04/13/cubanos-opinan-sobre-la-decision-de-obama/">Yohandry&#39;s Weblog</a></em> [sp] ha pubblicato una sintesi delle varie reazioni suscitate da questa manovra fra la gente comune a Cuba.</p>
<p><small>La foto del titolo, “<a href="http://www.flickr.com/photos/fudj/78349997/">propaganda</a>”, è di fudj, usata con <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/deed.en">licenza Creative Commons</a>. Visita il <a href="http://www.flickr.com/photos/fudj/">photostream di fudj</a> su Flickr. </small></p>
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		<title>Cuba: intervista al blogger Orlando Luis Pardo Lazo</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 06:14:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Diel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quotato scrittore online, Orlando Luis Pardo Lazo si è visto rifiutare la pubblicazione del libro <em>Boring Home</em>, dopo l'iniziale accettazione - decisione in parte riconducibile proprio alla sua attività di blogger. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/claudia-cadelo/">Claudia Cadelo</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/laurad/'>Laura Diel</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/03/23/cuba-interview-with-blogger-orlando-luis-pardo-lazo/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><em>Nota dell&#39;editore: questa è una versione ridotta dell’intervista a Pardo Lazo. Per il testo completo, si veda il <a title="Intervista  a Pardo Lazo" href="http://octavocerco.blogspot.com/2009/03/entrevista-orlando-luis-pardo-lazo.html">blog di Claudia Cadelo</a> [sp].</em></p>
<p>Orlando Luis Pardo Lazo scrive sui blog dal 2008. È nato all’Avana, Cuba, il 10 dicembre 1971. Laureatosi nel 1994 in biochimica presso il Dipartimento di Biologia dell’Università dell’Avana, ha lasciato la scienza per dedicarsi alla letteratura. In campo letterario ha ricevuto numerosi premi ufficiali, tra i tanti, ricordiamo il Premio per il miglior racconto breve, conferitogli nel 2005 da <em>La Gaceta</em> e nel 2007 dalla rivista <em>Cauce</em>.  Le sue pubblicazioni non ufficiali si possono leggere sulla e-zine da lui curata <em>The Revolution Evening Post</em>.</p>
<p>Attualmente collabora con molti blog e riviste digitali, tra cui <a title=”Vai al blog originale" href="http://revistacacharros.blogspot.com/"><em>Revistas Cacharro(s)</em></a><em> </em>[sp], <a title=”Vai al blog originale"  href="http://33yuntercio.blogspot.com/"><em>33 y 1/3 </em></a>[sp], <a title=”Vai al blog originale"  href="http://www.revistadesliz.blogspot.com/"><em>Desliz </em></a>[sp] e <a title=”Vai al blog originale" href="http://therevolutioneveningpost.blogspot.com/"><em>The Revolution Evening Post</em></a> [sp], <a title=”Vai al blog originale"  href="http://www.jorgealbertoaguiar.blogspot.com/"><em>Fogonero Emergente </em></a>[sp], <a title=”Vai al blog originale"  href="http://www.penultimosdias.com/"><em>Penúltimos Días </em></a>[sp], <a title=”Vai al blog originale" href="http://www.piamchabana.blogspot.com/"><em>Pia McHabana </em> </a> [sp] e <a title=”Vai al blog originale" href="http://www.orlandoluispardolazo.blogspot.com/"><em>Lunes de Post-Revolución</em></a> [sp].</p>
<div id="attachment_63656" class="wp-caption aligncenter" style="width: 298px;"><a title="Copertina del libro" href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/boring_home.jpg"><img class="size-full wp-image-63656" title="Copertina del libro Boring Home" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/boring_home.jpg" alt="Copertina del libro Boring Home" width="288" height="400" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">La copertina del libro <em>Boring Home</em>.</p>
</div>
<p>Recentemente, Pardo Lazo ha pubblicato il libro <em>Boring Home</em>, che tuttavia non è stato stampato dalla casa editrice Letras Cubana. Il libro è stato invece presentato in occasione di un evento ai margini della Fiera Internazionale del Libro all’Avana. Nella settimana precedente la presentazione, organizzata dal blogger Yoani Sánchez di <em>Generación Y</em> [sp], l’autore era divenuto l’obiettivo di un’operazione della polizia e di minacce personali telefoniche e telematiche. Nonostante ciò, la presentazione di <em>Boring Home</em> è stata ricevuta positivamente e ha visto la partecipazione di molti scrittori, fotografi e blogger da tutto il Paese.  Il libro si  <a title=title=”Vai al post originale in spagnolo"  href="http://www.penultimosdias.com/wp-content/uploads/2009/02/Boring%20Home%20OLPL.pdf">può scaricare qui</a> [sp] in versione integrale (formato .pdf).</p>
<p>Claudia Cadelo: <em>Quando hai lanciato i blog <em>Pia McHabana</em> e <em>Lunes de Post-Revolución</em>?</em></p>
<p>Orlando Luis Pardo: Pia McHabana (chiunque essa sia) ha aperto il blog ad agosto 2008 dopo aver perso parecchio tempo su internet (anche se credo che ne abbia perso di nuovo). A ottobre 2008 ho iniziato a scrivere con maggiore regolarità sul mio blog <em>Lunes de Post-Revolución</em>, dove, più che dei post, pubblico rubriche settimanali: saggi, opinioni, delusioni, interviste, articoli, vili ironie, reportage, sogni. Questo blog è il mio miglior prodotto come scrittore. Mi piacerebbe vederli pubblicati su carta un giorno, ma temo che sarebbe un libro insopportabile.</p>
<p>CC: <em>Hai iniziato a far parte della blogosfera quando hai creato i tuoi blog o pubblicavi già su altri spazi digitali?</em></p>
<p>OP: Precedentemente apparivo sporadicamente su altri siti web, come quelli delle riviste ufficiali <em>Made in Cuba</em>,<em> Esquife</em>, <em>Alma Mater</em>, <em>El Caimán Barbudo</em> e <em>La Jiribilla</em>. Naturalmente, ho partecipato anche a progetti editoriali alternativi come le riviste indipendenti <em>Cacharro(s)</em>, <em>33 y 1/3</em>, il progetto <em>Desliz</em> e la mia irregolare <em> e-zine The Revolution Evening Post</em> (che realizzo con gli scrittori cubani Jorge Enrique Lage e Ahmel Echevarrría Peré). Sui blog <em>Fogonero emergente </em> e <em>Penúltimos Días</em>, per citarne solo due, si può leggere gran parte del mio lavoro di editorialista-blogger. Lì, poco a poco, ho iniziato ad attirare lettori e nuovi amici.</p>
<p>CC: <em>Raccontami la storia del libro &#8220;Boring Home&#8221;</em>.</p>
<p>OP: <em>Boring Home</em> è un libro che ricorre a un gioco di parole, dove le storie sono meno importanti dei discorsi.  Contiene storie lunghe e storie di una sola pagina, ma tutte si distinguono per il piacere di assaporare le parole: l’alliterazione prevale sul letterario. I personaggi del mio libro sono pigri e ossessionati dalla narrazione postuma: come raccogliere la materia prima della narrazione, come essere coinvolti fino a provocare una frizione.</p>
<p>Pardo ha ricevuto telefonate anonime dopo la presentazione del libro digitale <em>Boring Home</em>, la cui pubblicazione è stata rifiutata dalla casa editrice statale Letras Cubanas, sebbene fosse stata approvata alcuni mesi prima.  Racconta di aver sentito dire che alte autorità hanno letto il libro e alcune rubriche dei suoi blog.  Aggiunge di non aver risposto ad alcun attacco personale per non essere  etichettato come “dissidente, mercenario, controrivoluzionario, agente ecc.”; secondo Pardo la censura del libro non è mai stata resa nota e ritiene che ciò sia in parte riconducibile al suo lavoro come blogger, che le autorità hanno voluto punire in modo esemplare.</p>
<p><em>CC: Partecipi anche ai raduni di blogger organizzati da Sánchez, curi diversi blog e sei membro di <em>Voces Cubanas</em>. Cosa puoi dirmi della piccola comunità di blogger che ti ha sostenuto durante questi giorni difficili? </em></p>
<p>OP: Sono stati molto solidali. Pur non conoscendo del tutto la gravità della situazione, hanno dimostrato solidarietà, comprensione civile e persino un buon umorismo. Li ringrazio tutti, specialmente Yoani Sánchez  per aver accettato la sfida di presentare il mio libro, sapendo che nessun altro scrittore cubano avrebbe accettato di farlo.  E te, Claudia, per aver aperto una finestra e avermi dato una boccata d&#39;ossigeno in quest’aria viziata, e per questa intervista. I cattivi lettori dicono che sono stato manipolato per fare spettacolo (me lo hanno detto anche nelle minacce telefoniche), ma diffondere questo tipo di vigliaccherie è il mestiere più antico del mondo. Alla presentazione del libro, nei dintorni di La Cabaña, hanno partecipato anche molti lettori affettuosi e blogger cubani: non abbiamo neppure invaso lo spazio sui muri, è stato sufficiente lasciare un graffito simbolico vicino al ponte levatoio del castello di Kafkabaña.</p></div>
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