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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Colombia</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Venezuela: riflessioni online contrarie al possibile conflitto armato con la Colombia</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/10816/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/10816/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 04:39:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Adamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Colombia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche la blogosfera venezuelana si esprime sui nuovi disaccordi governativi con la Colombia, mettendo in evidenza come un eventuale conflitto danneggerebbe popolazioni con un contesto storico assai simile e un profondo legame culturale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/laura-vidal/">Laura Vidal</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/antonellaa/'>Antonella Adamo</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/26/venezuela-thoughs-about-a-possible-conflict-with-colombia/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Anche la blogosfera venezuelana va esprimendosi riguardo <a title="Post originale in inglese su Global Voices Online" href="http://globalvoicesonline.org/2009/11/20/colombia-tensions-and-winds-of-war-with-venezuela/">i pesanti scambi verificatisi recentemente tra il Venezuela e la Colombia</a> [in]. Come di consueto nel clima politico del Paese, vi sono opinioni contrastanti riguardo le motivazioni del confronto in corso. Da un lato, questo è visto come un altro elemento per distogliere l&#39;attenzione dai problemi interni del Paese; mentre, all&#39;opposto, altri lo considerato una mossa per preservare la sovranità di fronte a una presenza militare statunitense con base in Colombia.</p>
<div id="attachment_108447" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px;"><a title="href="><img class="size-full wp-image-108447" title="Foto di una bandiera venezuelana in fumo, di Mango Verde con Sal, ripresa con licenza Creative Commons." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/venezuelahumo.jpg" alt="Foto di una bandiera venezuelana in fumo, di Mango Verde con Sal, ripresa con licenza Creative Commons." width="400" height="270" /></a>
<p class="wp-caption-text">Foto di una bandiera venezuelana in fumo, di Mango Verde con Sal, ripresa con licenza Creative Commons.</p>
</div>
<p>L&#39;opinione pubblica internazionale e quella venezuelana continuano a chiedersi se l&#39;intenzione di dichiarare guerra da parte del <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hugo_Chavez">Presidente venezuelano Hugo Chavez</a> [it] siano serie, considerando altresì le effettive possibilità per il Venezuela di entrare in un conflitto armato per il quale non sembra essere preparato. Nel frattempo, violenti incidenti lungo il confine aumentano le tensioni e adombrano la situazione, rendendo difficile una riconciliazione tra i due Paesi in questi frangenti. Tuttavia, l&#39;opinione più diffusa nella blogosfera evidenzia che una guerra significherebbe un conflitto tra popolazioni con un contesto storico assai simile e un profondo legame culturale.</p>
<p>Sul blog <em>Venezuela News and Views</em> Daniel <a title="Post originale in inglese" href="http://daniel-venezuela.blogspot.com/2009/11/war-with-colombia-ex-president-speaks.html">cita un controverso ex-presidente venezuelano</a> [in] ed esprime il proprio punto di vista:</p>
<blockquote><p>… La traduzione e pubblicazione di questo comunicato fa sì che venga considerato come qualcuno che non vuole entrare in guerra con la Colombia. Se la Colombia finirà per attaccare o meno è un&#39;altra questione, ma allora avrei bisogno di prove concrete, poiché, con la storia delle <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/FARC">FARC</a> [it] e anche dell&#39;<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Esercito_di_Liberazione_Nazionale_%28Colombia%29">ELN</a> [it], Chavez potrebbe avere il pretesto per far apparire la Colombia sotto attacco (…)</p>
<p>In altre parole, a meno che non venga provato che effettivamente gli Stati Uniti e la Colombia stiano preparando un&#39;invasione in Venezuela, la cui probabilità per me è inferiore allo 0.01%, mi oppongo apertamente e per questo sono considerato un traditore secondo i canoni chavisti. Senza aggiungere che sono un pacifista, un obiettore di coscienza, e non posso giustificare nessuna guerra eccetto una palese aggressione provata con chiarezza. E anche in quel caso, non prenderò una pistola per sparare, e sarò d&#39;aiuto solo in qualche ospedale o simili servizi (…)</p></blockquote>
<p>Gandica, <a title="Post originale in spagnolo" href="shttp://khandika01.blogspot.com/2008/02/googlefight-venezuela-gana-guerra.html">sul blog <em>Enigma Press</em></a> [sp] proprone un&#39;idea originale:</p>
<blockquote><p>Ahora bien esta es mi posición: Si estalla la guerra entre Venezuela-Colombia invito a la comunidad virtual de blogs de Venezuela a salir con la bandera colombiana. Y a toda la tribu electrónica colombiana a salir con la bandera de Venezuela. Y combatiremos -en esta guerra entre Venezuela y Colombia- a punta de balas de aguardiente y balas de ron en una zona temporal autónoma bajo los explosivos tonos del vallenato y nuestros joropos llaneros. Y después del combate, ebrios de felicidad, nos abrazaremos y reiremos como nunca antes. Que los políticos de Venezuela y Colombia y sus poderosos intereses y los perros de la guerra-Venezuela-Colombia se despedacen entre ellos.</p></blockquote>
<div class="translation">Ecco come la penso: Se dovesse scoppiare una guerra tra Venezuela e Colombia, invito la comunità virtuale venezuelana a scendere in piazza con la bandiera colombiana&#8230;e la comunità online colombiana a scendere in piazza con la bandiera venezuelana. Combatteremo - questa guerra tra Venezuela e Colombia - con superalcolici e proiettili al rum in uno spazio temporale autonomo soggetto al suono esplosivo del <em>vallenato</em> e del <em>joropos llaneros</em> (stili musicali). E dopo la battaglia, ubriachi di felicità, ci abbracceremo e rideremo come non mai. Lasciamo che i politici venezuelani e colombiani, con la loro voglia di potere, e i cani da guerra Venezuela-Colombia si facciano a pezzi.</div>
<p>Anche Facebook è uno strumento dove esprimere il dissenso su questo conflitto in crescita. Il gruppo “<a title="gruppo su facebook in spagnolo" href="http://www.facebook.com/group.php?gid=196414800762">Paz entre Colombia y Venezuela</a>” [sp] è aperto a chiunque voglia unirsi alla discussione online.</p>
<p>Questo l&#39;obiettivo principale del gruppo:</p>
<blockquote><p>Este grupo no es para discutir si Chavez es bueno o malo o si Uribe hace las cosas bien o no, es solo para que, independientemente de la ideología política de cada uno de los miembros de este grupo nos unamos para RECHAZAR ROTUNDAMENTE UNA POSIBLE GUERRA ENTRE LOS PUEBLOS HERMANOS!.</p></blockquote>
<div class="translation">Questo gruppo non mira a discutere se Chavez sia buono o cattivo, o se Uribe sta agendo bene o male, ma, a prescindere dalle idee politiche dei membri del gruppo, ci uniamo per RESPINGERE CON FORZA UN&#39;EVENTUALE GUERRA TRA FRATELLI.</div>
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		<title>Colombia: tutelare la cultura afro-colombiana a San Basilio di Palenque</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/colombia-tutelare-la-cultura-afro-colombiana-a-san-basilio-di-palenque/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/colombia-tutelare-la-cultura-afro-colombiana-a-san-basilio-di-palenque/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 04:44:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Colombia]]></category>
		<category><![CDATA[Etnie]]></category>
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		<description><![CDATA[I discendenti degli schiavi africani fuggiti durante la colonizzazione spagnola vanno impegnandosi per preservare le proprie tradizioni culturali così come il Palenquero, ingua spagnola di origine creola parlata secondo le stime da 2.500 persone. Oggi il villaggio fa rivivere l'anima del continente africano in un angolo della Colombia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/catalina-restrepo/">Catalina Restrepo</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/09/colombia-preserving-afro-colombian-culture-in-san-basilio-de-palenque/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il piccolo villaggio di <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/San_Basilio_de_Palenque">San Basilio di Palenque</a> [in] si trova nel nord della Colombia ed è stato fondato da una delle prime comunità di schiavi africani fuggiti durante la colonizzazione spagnola. Oggi i discendenti di quegli schiavi africani si stanno impegnando per preservare le proprie tradizioni culturali così come <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Palenquero">il Palenquero</a> [in], una lingua spagnola di origine creola parlata secondo le stime da 2.500 persone. Grazie alle storie sulla schiavitù tramandate di generazione in generazione e alle tradizioni musicali mantenute vive nel tempo, questo villaggio fa rivivere l&#39;anima del continente africano in un angolo della Colombia.</p>
<p>
<div id="attachment_105532" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/mompi26/4010843948/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/palenque.jpg" alt="Foto di San Basilio de Palenque di Royale_With_Cheese, ripresa con licenza Creative Commons" title="Foto di San Basilio de Palenque di Royale_With_Cheese, ripresa con licenza Creative Commons" class="size-full wp-image-105532" width="400" height="267"></a>
<p class="wp-caption-text">Foto di San Basilio de Palenque di Royale_With_Cheese, ripresa con licenza Creative Commons.</p>
</div>
<p>Il blog <em>Azadón de Palo</em> ha intervistato M. Elena Salgado, una ragazza residente nel villaggio che risponde alla domanda, “<a title="Vai al post originale in spagnolo"href="http://azadondepalo.wordpress.com/2009/07/02/piel-prieta-con-sabor-a-papaya-y-a-patrimonio/">Come si vive a San Basilio di Palenque?</a>&#8221; [sp].</p>
<blockquote><p>Es un lugar pequeño, donde todos nos conocemos. Somos generaciones de todas las familias, desde las primeras que se refugiaron en los Montes de María (así se llama la zona que rodea a San Basilio). Nuestras casas son humildes, hechas con material que nos da la naturaleza; tierra, bahareque, tapia y cemento a la vista. Nuestros techos son de palma y lata, que ayuda a refrescar y soportar el calor.</p>
</blockquote>
<div class="translation">È un posto piccolo dove tutti si conoscono. Le nostre generazioni discendono dalle prime famiglie che si rifugiarono nei Monti di Maria (si chiama così la zona montuosa attorno a San Basilio). Viviamo in case umili, fatte con materiali che si trovano in natura: terra, mattoni e cemento a vista. I tetti sono di foglie di palma e lamiera che aiuta a mantenere la casa fresca e a sopportare il calore.</div>
<p>
<div id="attachment_105534" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/troskiller/3822956595/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/singer.jpg" alt="Il gruppo musicale Las Alegres Ambulancias durante uno spettacolo a San Basilio di Palenque. Foto di Troskiller ripresa con licenza Creative Commons" title="Il gruppo musicale Las Alegres Ambulancias durante uno spettacolo a San Basilio di Palenque. Foto di Troskiller ripresa con licenza Creative Commons" class="size-full wp-image-105534" width="300" height="444"></a>
<p class="wp-caption-text">Il gruppo musicale Las Alegres Ambulancias durante uno spettacolo a San Basilio di Palenque. Foto di Troskiller ripresa con licenza Creative Commons. </p>
</div>
<p>Nelle case riecheggiano le melodie afrocolombiane, ed è proprio partendo dalla tradizione che molti settori della società rivendicamo il proprio diritto. L&#39;essenza di questo concetto si rafforza come sottolinea il blog <em>Colombian Passport </em> dove viene pubblicato questo paragrafo sulla <a title="Vai al post originale in spagnolo"href="http://colombiapassport.com/2007/07/10/colombia-negra-otra-gran-nacion-por-descubrir/comment-page-1/">loro storia</a> [sp]:</p>
<blockquote><p>Lo que bien se sabe acerca de los colombianos negros es que son las personas descendientes de los que fueron traídos como mercancía, forzados por las compañías negreras europeas entre los siglos XV y XVIII a todo el territorio de las Américas.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Dei neri colombiani si sa per certo che sono i discendenti di tutti quegli uomini e donne trasportati come mercanzìa, costretti a lasciare l&#39;Africa per il territorio americano dalle compagnie europee di tratta degli schiavi tra il XV e il XVIII secolo.</div>
<p>Patricia Quintero Barrera <a title="Leggi post originale in spagnolo"href="http://etnicografica.wordpress.com/2009/05/21/hoy-dia-nacional-de-la-afrocolombianidad/">scrive</a> [sp] sul blog <em>Etnicográfica </em>:</p>
<blockquote><p>La Afrocolombianidad o Identidad étnica Afrocolombiana es el conjunto de aportes y contribuciones, materiales y espirituales, desarrollados por los pueblos africanos y la población afrocolombiana en el proceso de construcción y desarrollo de nuestra Nación y las diversas esferas de la sociedad Colombiana. Son el conjunto de realidades, valores y sentimientos que están integrados en la cotidianidad individual y colectiva de todos nosotros y nosotras. La Afrocolombianidad es un patrimonio de cada colombiano(a), indistintamente del color de la piel o el lugar donde haya nacido.</p>
</blockquote>
<div class="translation">L&#39;Afrocolombianità o Identità etnica Afrocolombiana è l&#39;insieme dei contributi e apporti, sia materiali che immateriali, sviluppati dai popoli africani e dalla popolazione afrocolombiana nel corso del processo di costruzione e crescita della nostra nazione e delle diverse sfere della società colombiana. Sono la somma delle diverse realtà, valori e sentimenti integrati nella quotidianità individuale e collettiva di tutti/e noi. L&#39;Afrocolombianità è patrimonio di ogni colombiano/a senza distinzione nel colore della pelle e nel luogo di nascita.</div>
<p>Infine, sul canale Asabbagh di YouTube trovate <a title="Vedi documentario su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=j7pULdFkuB8&amp;feature=geosearch">il trailer del documentario</a> [sp] che mostra com&#39;è San Basilio di Palenque oggi, una comunità non a caso dichiarata  dall&#39;UNESCO &#8216;Capolavoro del Patrimonio orale e intangibile dell&#39;umanità&#39;.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Colombia: vivere tra gli allagamenti a Barranquilla</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/colombia-vivere-tra-gli-allagamenti-a-barranquilla/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/colombia-vivere-tra-gli-allagamenti-a-barranquilla/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 05:40:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Elio di Bari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Colombia]]></category>
		<category><![CDATA[Disastri]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
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		<description><![CDATA[Barranquilla, maggiore città costiera del Paese, ha un caratteristica peculiare: nessun sistema di drenaggio delle acque piovane. Ogni volta che piove l'intera città si allaga e delle rapide correnti (dette arroyos) si sostituiscono alle strade. Lo testimoniano video e foto dei cittadini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Rincón Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giacomoe/'>Giacomo Elio di Bari</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/06/25/colombia-living-with-flooding-in-barranquilla/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_81946" class="wp-caption alignleft" style="width: 85px;"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/06/arroyoth.jpg"><img class="size-full wp-image-81946" title="Immagine di Patton" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/06/arroyoth.jpg" alt="Immagine di Patton" width="75" height="75" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Immagine di Patton</p>
</div>
<p style="text-align: justify;">Barranquilla è la città costiera più importante della Colombia e ha un caratteristica peculiare: nessun sistema di drenaggio delle acque piovane; ogni volta che piove l&#39;intera città si allaga e  delle rapide correnti (dette arroyo) si sostituiscono alle strade. Nei video seguenti, si veodno taxi, automobili e anche autobus navigare per le strade mentre i cittadini tentano di darsi una mano  per non essere trascinati dalla corrente.</p>
<p style="text-align: justify;">Le situazioni pericolose originate da una serie di &#8220;<a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Arroyo_(creek)">arroyo</a>&#8221; [in] sono il prodotto di una cattiva pianificazione urbana, della mancanza di sistemi di drenaggio, dell&#39;insufficiente pulizia degli argini dei torrenti prima della costruzione delle case e dell&#39;abitudine rischiosa di quanti tentano di sfidare la corrente. In questo post, ecco alcuni video di queste impressionanti forze della natura che prendono il controllo della più importante città della costa caraibica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il blogger <a title="Post originale in spagnolo" href="http://patton.blogdeldia.com/">Patton</a>, [spa] che ha visitato recentemente Barranquilla, ha vissuto l&#39;allagamento delle strade dopo una pioggia leggera.  È stata <a title="Post originale in spagnolo" href="http://proximacosecha.blogspot.com/">Maaria</a>, [sp] che viaggiava con lui, a raccontarlo <a href="http://qik.com/video/1857250">in questo video</a> e a notificarlo <a title="Messaggio su Twitter originale in spagnolo" href="http://twitter.com/Maaria/status/2121824309">su Twitter</a> [sp]. Patton ha caricato anche <a title="Foto originali su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/pattoncito/3640093279/in/photostream/">altri video delle strade allagate</a> [sp] insieme a fotografie, come quella <a href="http://www.flickr.com/photos/pattoncito/3641568544/">usata in questo post</a>, sul proprio account di Flickr, notando nei commenti come la gente si sia adattata a questa situazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><object width="425" height="319" data="http://qik.com/swfs/qikPlayer4.swf" type="application/x-shockwave-flash"><param name="id" value="qikPlayer" /><param name="align" value="middle" /><param name="allowScriptAccess" value="sameDomain" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="quality" value="high" /><param name="bgcolor" value="#333333" /><param name="FlashVars" value="rssURL=http://qik.com/video/d9850f61002d487a9a7079df4344131c.rss&amp;autoPlay=false" /><param name="src" value="http://qik.com/swfs/qikPlayer4.swf" /><param name="name" value="qikPlayer" /><param name="flashvars" value="rssURL=http://qik.com/video/d9850f61002d487a9a7079df4344131c.rss&amp;autoPlay=false" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p style="text-align: justify;">Anche <a title="Acconto su Twitter" href="http://twitter.com/allyfar">@allyfar</a>, nativa di Barranquilla ha riportato su twitter <a title="Acconto su Twitter" href="http://twitter.com/allyfar/status/2123642774">diverse immagini</a> della stessa tempesta riprese  <a title="Acconto su Twitter" href="http://twitter.com/allyfar/status/2123624265">appena fuori dalla sua casa</a>:</p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Este es el arroyo que pasa por la puerta de mi casa, con una ... on Twitpic" href="http://twitpic.com/75j66"><img src="http://twitpic.com/show/thumb/75j66.jpg" alt="Este es el arroyo que pasa por la puerta de mi casa, con una ... on Twitpic" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Un poco mÃ¡s de cerca, con Ã¡rbol de por medio, se ve asÃ­ el... on Twitpic" href="http://twitpic.com/75j88"><img src="http://twitpic.com/show/thumb/75j88.jpg" alt="Un poco mÃ¡s de cerca, con Ã¡rbol de por medio, se ve asÃ­ el... on Twitpic" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Este taxista decidiÃ³ devolverse. Yo pregunto Â¿para dÃ³nde? ... on Twitpic" href="http://twitpic.com/75jbb"><img src="http://twitpic.com/show/thumb/75jbb.jpg" alt="Este taxista decidiÃ³ devolverse. Yo pregunto Â¿para dÃ³nde? ... on Twitpic" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Anche se le correnti dei primi video sembrano controllabili, bisogna pensare che sono stati comunque causati da una pioggia leggera. Il <a title="Video su Youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=GWnbbot784Y">video successivo</a>, curato da <a title="Pagina del canale su Youtube" href="http://www.youtube.com/user/telekinesishd">Telekinesishd,</a> una casa di produzione di Barranquilla, mostra l&#39;acqua che si porta via un camiocino.</p>
<p style="text-align: justify;"><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/GWnbbot784Y&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/GWnbbot784Y&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=PPmhbg9OMjs">Questo documentario</a> [sp], opera del governo regionale di Barranquilla e caricato su YouTube da <a title="Pagina del canale su Youtube" href="http://www.youtube.com/user/shchalel">shchalel</a>, spiega perché la città non ha un sistema di drenaggio delle acque piovane: detto sistema non funzionerebbe perché la città si trova sotto il livello del fiume Magdalena, che scorre vicino a Barranquilla e che è il più grande della Colombia. Gli arroyo sono costati delle vite umane in passato e i danni alla proprietà e all&#39;ambiente sono abbastanza alti, in modo particolare nelle comunità più povere, di solito costruite troppo vicine agli argini e agli affluenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/PPmhbg9OMjs&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/PPmhbg9OMjs&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p style="text-align: justify;">La quantità di video di cittadini che riguardano gli arroyo è alquanto consistente. Quasi tutti includono un guidatore che lotta per tenere il veicolo fuori dalla corrente. Alcuni sono fortunati, altri vengono trascinati dall&#39;acqua nel fiume. Alcuni guidatori sono fortunati  e riescono a uscir fuori dalla macchina prima che sia troppo tardi. La situazione è aggravata dal fatto che ciò accade spesso: chi si trova alla guida, non sempre la giudica una situazione pericolosa, decidendo di rischiare e sperare per il meglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualche volta i guidatori ignorano il pericolo e aspettano finché diventa troppo tardi per mettere al sicuro l&#39;automobile. Questo video di <a title="Pagina del canale su Youtube" href="http://www.youtube.com/user/cafustar">cafustar</a> [sp] mostra un tassista che tenta di spostare il mezzo in un garage, e mentre l&#39;acqua lo spinge lontano dall&#39;entrata, arriva della gente per aiutarlo a tirarlo  dentro con più forza: a un certo punto ci sono sette uomini, compreso il tassista, che combattono contro l&#39;acqua. Alla fine, l&#39;arroyo è troppo forte e si porta via il taxi.</p>
<p style="text-align: justify;"><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/tYOFEavp8M0&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/tYOFEavp8M0&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p style="text-align: justify;"><a title="Pagina del canale su Youtube" href="http://www.youtube.com/user/trightxu">Trightxu</a> [sp] offre un ulteriore contributo con il seguente video, in cui un altro tassista tenta di guidare fuori dall&#39;arroyo, con la moglie e il figlio nell&#39;auto, quando vengono spazzati via dall&#39;acqua e vanno a colpire un&#39;altra auto che si trovava nella corrente. Fortunatamente sono sopravvissuti:</p>
<p style="text-align: justify;"><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/mKcvnUHOEZY&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/mKcvnUHOEZY&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco altri video degli arroyo, ripresi da semplici cittadini:</p>
<p style="text-align: justify;">Reinaldo Pinilla (<a title="Canale su YouTube" href="http://www.youtube.com/user/REYPINI">ReyPini</a> [sp]):</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/5vZSwmCAHe0&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/5vZSwmCAHe0&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.youtube.com/user/louisjuniorista">LouisJuniorista</a>:</p>
<p style="text-align: justify;"><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/nL89vlx-TSk&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/nL89vlx-TSk&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></center></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.youtube.com/user/pruebasyopublico">PruebasyoPublico</a>:</p>
<p style="text-align: justify;"><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/CFzTKMyR9NM&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/CFzTKMyR9NM&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></center></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Colombia: imparare l&#039;uso dei new media, dalla gente per la gente</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/colombia-imparare-luso-dei-new-media-dalla-gente-per-la-gente/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/colombia-imparare-luso-dei-new-media-dalla-gente-per-la-gente/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 May 2009 03:05:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Squarotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Colombia]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà d'espressione]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Rising Voices]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Occhio puntato su attività e protagonisti di "Convergentes", comunità di cittadini-reporter nell'area di La Loma, a Medellín, dove giovani e meno giovani indagano e rilanciano una varietà di situazioni locali grazie ai new media.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://rising.globalvoicesonline.org/blog/author/rezwan-islam/">Rezwan</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marios/'>Mario Squarotti</a> &middot;  <a href='http://rising.globalvoicesonline.org/blog/2009/04/29/convergentes-a-community-despite-the-differences/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>È bello vedere <em>Convergentes</em> <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://hiperbarrio.org/blog/2009/03/20/convergentes-restarts-activities-with-new-spirit-part-two/">riprendere le attività</a> [in] con rinnovato vigore. <em>Convergentes</em>, parte del progetto finanziato da Rising Voices chiamato <a title="Vedi il post originale in inglese"  href="http://rising.globalvoicesonline.org/blog/category/projects/hiper-barrio/">HiperBarrio</a> [in], è una comunità creativa di giornalisti-cittadini di La Loma a Medellìn, Colombia.</p>
<p><center>
<p><a title="Workshop di Convergentes"  href="http://rising.globalvoicesonline.org/files/2009/04/convergentes-workshop.jpg"><img src="http://rising.globalvoicesonline.org/files/2009/04/convergentes-workshop.jpg" alt="Workshop di Convergentes" title="Workshop di Convergentes"  width="420" class="alignnone size-full wp-image-902" /></a></p>
<p></center></p>
<p>Come si svolge un tipico workshop sui citizen media organizzato da <em>Convergentes</em> a La Loma? Álvaro Ramirez Ospina <a title="Vedi il post originale in inglese"  href="http://74.125.43.132/translate_c?hl=en&amp;ie=ISO-8859-1&amp;langpair=auto%7Cen&amp;u=http://www.otexto.net/%3Fp%3D1613&amp;tbb=1&amp;usg=ALkJrhhoczqByyG_AUvSi7x2RYkXumasQA">scrive</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Arrivano 10 o 12 facce sorridenti, un gruppo che vuole condividere la conoscenza, dei tavoli e delle sedie, 10 computer collegati alla banda larga.</p>
<p>Questa domenica si è lavorato sull&#39;audio. Sono venuti ad imparare l&#39;uso di Audacity, ottimo programma per registrare musica dal vivo e modificare variamente quanto registrato.</p>
</blockquote>
<p><center>
<p><a title="Workshop di Convergentes" href="http://rising.globalvoicesonline.org/files/2009/04/convergentes-team-640x480.jpg"><img src="http://rising.globalvoicesonline.org/files/2009/04/convergentes-team-640x480.jpg" title="Workshop di Convergentes"  alt="Workshop di Convergentes"  width="420" class="alignnone size-full wp-image-904" /></a></p>
<p><small><em>Il gruppo di <em>Convergentes</em> dopo il workshop su Audacity</em></center></p>
<p><em>Miss Ligeia</em> <a title="Vedi il post originale in inglese"  href="http://209.85.135.132/translate_c?hl=en&amp;ie=ISO-8859-1&amp;langpair=auto|en&amp;u=http://convergentes.wordpress.com/2009/04/24/un-dia-diferente/&amp;tbb=1&amp;usg=ALkJrhhKac9gxs9Fdp2tUqTRSNay0YzmJA#more-613">pubblica</a> [in] alcune foto sul workshop e scrive:</p>
<blockquote><p>Per quasi due settimane, fra le poche giustificazioni che la vita ci offre per stare insieme, proviamo a fare una foto di gruppo e, anche se qui non c&#39;eravamo tutti, abbiamo passato una allegra serata.</p>
</blockquote>
<p>Come già <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://rising.globalvoicesonline.org/blog/2009/03/11/hiperbarrio-bringing-la-loma-to-the-world/">spiegato</a> [in], è partito il programma esterno. Álvaro Ramirez Ospina <a title="Vedi il post originale in inglese"  href="http://translate.google.com/translate?u=http%3A//www.otexto.net/%3Fp%3D1606%23comments&amp;hl=en&amp;langpair=auto|en&amp;tbb=1&amp;ie=ISO-8859-1">si è avventurato</a> [in]a Ituango, un bel villaggio nell&#39;Antioquia del Nord per &#8220;creare un&#39;altra comunità di autori di HiperBarrio&#8221;:</p>
<blockquote><p>L&#39;università Cattolica del Nord ci ha proposto di potenziare l&#39;interesse di un gruppo della scuola Dicesana Juan Pablo II, in gran parte femminile, che vorrebbe usare le nuove tecnologie e usare i blog per parlare della propria vita. L&#39;idea è che possano farlo tramite fotografie, testo e video, sia individualmente sia sul blog collettivo &#8220;La bellezza nascosta di Ituango&#8221; che presto vedrà la luce.</p>
<p>Oltre a partecipare al workshop iniziale sulla fotografia, mi hanno seguito nei primi passi della creazione e uso dei blog con la piattaforma software WordPress.</p>
</blockquote>
<p><center><img src="http://www.otexto.net/wp-content/2009/03/Alv%20camina%20Ituango.jpg" width="420" alt="Alvaro" title="Alvaro"><br />
<em>Álvaro Ramirez Ospina si arrampica sulle salite di Ituango, foto di Jairo Arley M. Palacio.</em></center></p>
<p><a title="Vedi il post originale in spagnolo" href="http://ituangotierradepaz.blogspot.com/">Qui c&#39;è un blog</a> [sp] che parla di Ituango.</p>
<p><em>Catalina Restrepo Martinez</em> <a title="Vedi il post originale in inglese"  href="http://209.85.135.132/translate_c?hl=en&amp;ie=ISO-8859-1&amp;langpair=auto|en&amp;u=http://convergentes.wordpress.com/2009/04/26/tertulia-nocturna-nuestros-viejos-hablan-de-la-loma/&amp;tbb=1&amp;usg=ALkJrhhDTq41cnhBMhbMj4lozeKetVJLxQ#more-686">scrive</a> [in] sul 25 Aprile:</p>
<blockquote><p>Parecchi membri di <em>Convergentes</em> hanno preso parte al FLISOL (Festival Latinoamericano per l&#39;Installazione del Software Libero), tenuto al Museo di Arte Moderna di Medellìn.</p>
<p>È un gran successo poter radunare la gente intorno a eventi come questo… se si può creare una comunità malgrado le differenze, se l&#39;identità si può costruire dal territorio e se crediamo nella costruzione collettiva della conoscenza e nella convergenza di entrambi.</p>
</blockquote>
<p> La blogger fa anche <a title="Vedi il post originale in inglese"  href="http://209.85.135.132/translate_c?hl=en&amp;ie=ISO-8859-1&amp;langpair=auto%7Cen&amp;u=http://convergentes.wordpress.com/2009/04/08/la-loma-se-nos-ha-vuelto-significativa/&amp;tbb=1&amp;usg=ALkJrhi7DIRPHJdgNt8rE2DJWqjIhDHYBQ">notare</a> [in] come questo progetto abbia reso importante La Loma per il gruppo, nonostante la presenza di <a title="Vedi il post originale in inglese"  href="http://209.85.135.132/translate_c?hl=en&amp;ie=ISO-8859-1&amp;langpair=auto%7Cen&amp;u=http://convergentes.wordpress.com/2009/04/15/internet-en-la-loma/&amp;tbb=1&amp;usg=ALkJrhhuXwcTyuU5xlipm2pnd5f1mM0IqQ">sfide infrastrutturali</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Sì, possiamo parlare delle chiacchiere, la luna piena, quelli che c&#39;eranoo ci sono ancora, ma più importante è la trasformazione del quartiere che si è attivata nelle nostre menti. La percezione di un territorio che è diventato più umano e meno indifferente.</p>
</blockquote>
<p>In un altro post Catalina <a title="Vedi il post originale in spagnolo" href="http://catirestrepo.wordpress.com/2009/04/23/se-espera/">parla</a> [sp] dei suoi sogni, delle sfide e dei successi.</p>
<p><em>Sondelaloma</em> <a title="Vedi il post originale in inglese"  href="http://209.85.135.132/translate_c?hl=en&amp;ie=ISO-8859-1&amp;langpair=auto|en&amp;u=http://convergentes.wordpress.com/2009/03/27/derecho-al-libre-desarrollo-de-la-personalidad/&amp;tbb=1&amp;usg=ALkJrhho-LswX9j4QndyBEbC5rVuC6EvsA#more-529">riporta</a> [in] che alcune scuole locali hanno vietato l&#39;ingresso in classe a studienti con dei piercing sul corpo e commenta &#8220;ciò mi fa pensare che viviamo ancora in una società chiusa e questo non è giusto&#8221;.</p>
<p>Tre nuovi membri <a title="Vedi il post originale in inglese"  href="http://74.125.39.132/translate_c?hl=en&amp;ie=ISO-8859-1&amp;langpair=auto%7Cen&amp;u=http://convergentes.wordpress.com/2009/04/22/659/&amp;tbb=1&amp;usg=ALkJrhiThn7Y4a-zkp2oszoorOJ2AG0DEw">si sono uniti</a> [in] a <em>Convergentes</em>. Uno di loro, <em>Henry Barros</em>, coordinatore dei workshop sui video, ha aperto un videoblog intitolato <a title="Vedi il post originale in inglese"  href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;ie=ISO-8859-1&amp;langpair=auto|en&amp;u=http://henryelsucio.wordpress.com/&amp;tbb=1">The Mutant Blog</a> [in] - dove <a title="Vedi il post originale in inglese"  href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;ie=ISO-8859-1&amp;langpair=auto|en&amp;u=http://henryelsucio.wordpress.com/&amp;tbb=1">scrive</a> [in]:</p>
<blockquote><p>In queste ultime settimane è stato affascinante imparare a usare i new media per qualcosa di utile&#8230; è stata un&#39;esperienza arricchente.</p>
<p>Ho chiamato questo spazio il &#8216;blog del mutante&#39;. Sarà alimentato con una galleria di video dedicati alle culture urbane di San Cristobal La Loma, Medellìn. E conterrà principalmente storie di gruppi, gruppi e appassionati di varie forme di espressione musicale.</p>
</blockquote>
<p>Recentemente Hiperbarrio è stato nominato tra i candidati al premio<a title="Vedi il post originale in inglese"  href="http://209.85.135.132/translate_c?hl=en&amp;ie=ISO-8859-1&amp;langpair=auto|en&amp;u=http://convergentes.wordpress.com/2009/03/26/hiperbarrio-nominado-al-premio-ars-electronica-2009/&amp;tbb=1&amp;usg=ALkJrhj2rDDECZgYXuaVY3XNIOde8xvX7g">Ars Electronica 2009</a> [in].</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Colombia: la &#8220;Minga&#8221; umanitaria recupera i corpi degli indigeni Awá</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/colombia-la-minga-umanitaria-recupera-i-corpi-degli-indigeni-awa/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/colombia-la-minga-umanitaria-recupera-i-corpi-degli-indigeni-awa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2009 04:38:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Casi umanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Colombia]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
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		<description><![CDATA[Un'azione collettiva (fino a 700 persone) ha recuperato i corpi dei membri delle comunità indigene uccisi dalle FARC perché presunti collaborazionisti-importante missione umanitaria in un conflitto senza fine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/julian-ortega/">Julián Ortega Martínez</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/08/colombia-humanitarian-minga-recovers-bodies-of-awa-indigenous/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p> Il 23 Marzo scorso un gruppo di 470 di indigeni colombiani, provenienti soprattutto dalle regioni sud-occidentali e centrali, <a title="Leggi articolo originale in spagnolo" href="http://www.onic.org.co/actualidad.shtml?x=35828">sono partiti</a> [sp] da <a title="Vedi cartina" href="http://barbacoas-narino.gov.co/apc-aa-files/36613333633238316561376165636435/Comollegar.JPG">El Diviso</a> [sp], cittadina (<em>corregimiento</em>) nel comune di <a title="Vedi voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Barbacoas">Barbacoas </a> [in] nel dipartimento di Nariño. Si è trattato della &#8220;<em>minga</em> umanitaria&#8221;, una missione compiuta dagli indigeni per <a title"Leggi post in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/03/26/colombia-searching-the-bodies-of-murdered-indigenous/">recuperare i corpi</a> [in] dei loro compagni della tribù Awá <a title="Leggi post in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/02/17/colombia-the-awa-indigenous-community-caught-in-the-middle/">assassinati a febbraio</a> [in] dalle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/FARC">FARC</a> [it]), le quali <a title="Leggi articolo originale in spagnolo" href="http://anncol.eu/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1835&amp;Itemid=9">hanno ammesso</a> [sp] di aver ucciso 8 indigeni, accusandoli di collaborazionismo con l&#39;esercito. Una settimana dopo, il 2 aprile, il gruppo composto da circa 700 persone (tra cui alcuni giornalisti di testate nazionali, alternative ma soprattutto straniere, il senatore indigeno Jesús Piñacué, e due ufficiali dall&#39; <a title="voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ombudsman%27s_Office_of_Colombia">Ombudsman&#39;s Offic</a> [in], più altre 300 persone unitesi alla marcia lungo il cammino) sono tornati a El Diviso, dove hanno tenuto una conferenza stampa. La <em>minga</em> è riuscita a recuperare 8 corpi, inclusi i 5 del massacro di febbraio.</p>
<h3>Il viaggio</h3>
<p>L&#39;Organizzazione Nazionale degli Indigeni della Colombia (ONIC), che ha organizzato la <em>minga</em> con l&#39;Unità degli Indigeni del Popolo Awá (<a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Aw%C3%A1_(kwaiker)">UNIPA</a> [in]), ha pubblicato degli aggiornamenti quotidiani sul proprio blog. Il 25 marzo <a title="Leggi articolo originale in spagnolo" href="http://www.onic.org.co/actualidad.shtml?x=35831">è apparso </a> [sp] un resoconto sull&#39;assemblea straordinaria delle autorità indigene, tenutasi la settimana prima della <em>minga</em>, dove si è discusso come si sono ritrovati nel mezzo del conflitto interno armato in Colombia:</p>
<blockquote><p>En esta región del país donde habitan cerca de 15.000 indígenas Awá la disputa por el control territorial por parte de los actores armados legales e ilegales y algunas estructuras del narcotráfico en medio de las comunidades indígenas ha puesto en riesgo la integridad física, cultural y territorial de los indígena[s]. Para la Asamblea [Extraordinaria de Autoridades Indígenas] esta disputa: “ha vulnerado nuestros derechos y nuestra autonomía, desconociéndonos como sujetos políticos y de derechos y nos consideran como estorbos tanto para el régimen de derecha como de izquierda por el hecho de defender nuestra madre tierra, nuestra autonomía y cosmovisión propia, por nuestra posición integral, amplia, clara, transparente en la insistencia por defender la vida”.</p></blockquote>
<div class="translation">In questa regione del Paese, dove vivono circa 15.000 indigeni Awá, le dispute per il controllo territoriale da parte di gruppi armati legali ed illegali e dei trafficanti di droga nel mezzo delle comunità indigene ne hanno messo a rischio l&#39;integrità fisica, culturale e territoriale. Secondo l&#39;Assemblea [straordinaria delle autorità indigene] questa disputa “ha leso i nostri diritti e la nostra autonomia, impedendo il nostro riconoscimento come soggetti politici aventi dei diritti, mentre sia il regime di destra sia quello di sinistra ci considerano delle seccature per la nostra difesa di madre Terra, la nostra autonomia e la nostra visione ancestrale del mondo, dovuta alla nostra comprensiva, chiara e trasparente posizione sulla necessità di difendere la vita.”</div>
<p>Sempre il 25 Marzo, la <em>minga</em> <a title="Leggi articolo originale in spagnolo" href="http://www.onic.org.co/actualidad.shtml?x=35848">ha trovato</a> [sp] una tomba comune con all&#39;interno i corpi di Orlando Taicús (padre), James Taicús e Hugo Taicús (i figli), i quali, secondo le autorità indigene e basandosi sulle informazioni fornite dalla comunità, sono stati uccisi dalle FARC nel settembre 2008. Il <a title="Leggi articolo originale in spagnolo" href="http://www.onic.org.co/actualidad.shtml?x=35865">rapporto di una commissione investigativa della <em>minga</em></a> [sp], diffuso il 2 Aprile, sostiene che ad una minorenne della stessa famiglia è stata amputata una gamba, dopo che qualcuno le aveva sparato con un fucile. Il resto della famiglia (”tre vedove e 4 figli orfani”) sono state trasferite dalla zona. Nel post del 27 marzo, gli indigeni hanno dichiarato di aver trovato membri delle forze della sicurezza pubblica all&#39;interno del territorio Awá e hanno chiesto a tutti i gruppi armati di astenersi da qualsiasi azione contro la <em>minga</em>.</p>
<p>Il 29 marzo la <em>minga</em> è giunta nel luogo dove quasi certamente è avvenuto il massacro di febbraio, il remoto Tortugaña Telembí <em>resguardo</em> (riserva), e <a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.onic.org.co/actualidad.shtml?x=35853">ha trovato </a> [sp] quattro cadaveri, due maschi (uno di 15 anni) e due donne incinte, entrambe con meno di 25 anni. Il  post inoltre afferma che una commissione medica dell&#39;ufficio dell&#39;Ispettore Generale è giunta sul posto, guidata e protetta da guardie indigene. I bambini morti all&#39;interno del grembo delle loro madri sono stati chiamati, successvamente, Ñambí e Telembí e <a title="Leggi articolo originale in spagnolo" href="http://www.onic.org.co/actualidad.shtml?x=35867">onorati</a> [sp] dalla <em>minga</em> al loro ritorno.</p>
<p>Il giorno successivo è stato trovato un quinto corpo nei paraggi, così come la presenza di gruppi armati, Sergio Vargas di <em>El Macarenazoo</em> quotidiano alternativo <a title="Leggi articolo originale in spagnolo" href="http://elmacarenazoo.es.tl/UN-%C9XITO-LA-MINGA-HUMANITARIA-AW%C1.htm">scrive</a> [sp]:</p>
<blockquote><p>En el octavo día de Minga, lunes 30 de marzo, se desplazó la última comisión a una vereda cercana de El Volteadero, loma arriba. Allí, se encontró la octava tumba, se hizo el registro pertinente, pero, además, se hallaron pruebas de la presencia guerrillera: Trincheras construidas en el subsuelo y galones con estopines, aparentemente utilizados como bombas que funcionan con el mismo mecanismo de las minas quiebra patas, incluso se hallaban banderas blancas justo encima de donde estaban construidas las trincheras.</p>
<p>En el paso que utilizamos cerca de cuatro veces para desplazarnos de El Volteadero a El Bravo encontramos una mina que estaba desactivada, pero que fue acordonada por la seguridad de los mingueros. Estaba tapada con tierra, pero la salida de dos cables dio cuenta de que estuvimos al borde de una tragedia, no queríamos venir con más muertos. En ese mismo paso, se encontraba, al lado de la trocha, un laboratorio de procesamiento de cocaína. Desde la primera hasta la última vez que lo vimos hubo cambios sustanciales; al principio un plástico transparente lo recubría, pero ya al final éste se había caído, y varias canecas en su interior habían sido movidas. La Minga tenía prohibido pisar este tipo de terrenos, por lo cual es ilógico pensar que un miembro de la comisión humanitaria pudiera haber generado estos cambios, además integrantes de la guardia indígena aseguraron haber visto en sus inmediaciones dos guerrilleros armados ingresando al laboratorio.</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Durante l&#39;ottava giornata della <em>minga</em>, lunedì 30 marzo, l&#39;ultima commissione si è recata in una piccola città (vereda) vicina a El Volteadero, sulla collina. Lì, sono state trovate le 8 tombe, è stata stilata la documentazione appropriata, e si rilevata la presenza di guerriglie: trincee costruite nel sottosuolo e galloni con detonatori, apparentemente usati come bombe che funzionano con lo stesso meccanismo delle mine terrestri, c&#39;erano anche delle bandiere bianche proprio sopra dove erano state costruite le trincee.</p>
<p>Lungo il passo che abbiamo percorso circa quattro volte per muoverci da El Volteadero a El Bravo, abbiamo trovato una mina terrestre disattivata, che è stata isolata per la sicurezza dei partecipanti alla <em>minga</em>. È stata coperta con della terra, ma due cavi scoperti ci hanno fatto capire che eravamo sull&#39;orlo di una tragedia, non volevamo avere altri morti. Nello stesso valico abbiamo trovato, su un lato della strada, un laboratorio per la raffinazione della cocaina. Dalla prima all&#39;ultima volta che lo abbiamo visto ci sono state differenze sostanziali; all&#39;inizio, era coperto da un telone di plastica, ma alla fine questo era caduto a terra, e molti contenitori all&#39;interno erano stati spostati. Alla <em>minga</em> era stato proibito di passare in quei tipi di terreno, quindi era illogico pensare che un membro della commissione umanitaria potesse aver causato quei cambiamenti; inoltre, alcuni membri della guardia indigena hanno dichiarato di aver visto nell&#39;area circostante due guerriglieri armati entrare nel laboratorio.</div>
<p>Vargas critica anche i grandi media  (chiamandoli “media di propaganda”) per aver “diffamato la <em>minga</em>” dichiarando che gli indigeni  “stavano morendo di fame” e che il Senatore Piñacué fosse una delle persone più colpite. Tutto questo perchè due elicotteri (uno della Croce Rossa colombiana e l&#39;altro dall&#39;agenzia governativa Acción Social) avevano raggiunto l&#39;area portando del cibo. Secondo Vargas, il cibo veniva consegnato agli indigeni giunti a El Diviso.</p>
<h3>Il rapporto della commissione investigativa </h3>
<p>Alla fine la <em>minga</em> è tornata a El Diviso e ha presentato il rapporto preparato dalla commissione investigativa. Nonostante non si siano trovati tutti i corpi (oltre agli 8 morti ammessi dalla FARC, ci sono stati altri 3 assassinii e altri 6 indigeni sono stati dichiarati scomparsi), la <em>minga</em> ha affermato di <a title="Leggi articolo originale in spagnolo" href="http://www.onic.org.co/actualidad.shtml?x=35864"> aver raggiunto</a> [sp] l&#39;obiettivo iniziale, condannando le FARC per “la crudeltà nell&#39;aver decapitato, torturato e ucciso i nostri fratelli Awá,” incluse le due donne incinte e i loro bambini, e aggiungendo che le FARC stanno commettendo crimini di guerra e crimini contro l&#39;umanità. La <em>minga</em> ha condannato anche altri gruppi armati, come i guerriglieri ELN, gli squadroni paramilitari, e Los Rastrojos —  banda di trafficanti di droga — “che abusano dei diritti umani della nostra comunità e danneggiano l&#39;autonomia delle persone.” Hanno proseguito dicendo che “qualsiasi atto di violenza commesso da gruppi armati ovunque avvengano, sarà condannato e denunciato dalle nostre organizzazioni e da [altre] organizzazioni per i diritti umani,” richiedendo la condanna degli autori materiali e dei mandanti del massacro. Hanno anche chiarito che, nonostante quanto pubblicato da <a title="Leggi articolo originale in spagnolo" href="http://globalvoicesonline.org/2009/02/17/colombia-the-awa-indigenous-community-caught-in-the-middle/#comment-1554527">alcune testate basandosi su rapporti dell&#39;esercito</a>, “non c&#39;erano corpi” colpiti da mine terrestri.</p>
<p>Il <a title="Leggi articolo originale in spagnolo" href="http://www.onic.org.co/actualidad.shtml?x=35865">rapporto della commissione investigativa</a> [sp] fornisce ulteriori dettagli su quanto scoperto dalla <em>minga</em> durante il suo viaggio di 10 giorni:</p>
<blockquote><p>En desarrollo del recorrido se logró llegar a la quebrada el Ojal, perteneciente a la comunidad el Bravo, encontrando allí, a las 12: 45 PM, el cuerpo sin vida de Omaira Arias Nastacuás, quien fuera brutalmente asesinada contando al momento de los hechos con 3 mese[s] de embarazo. Según los testimonios, este cuerpo padecía muestras de torturas practicadas por arma blanca.</p>
<p>(…)</p>
<p>En la misma avanzada en predios de la desembocadura de la quebrada el Ojal al rio Bravo se logró encontrar los cuerpos (sic) de Blanca Patricia Guanga Nastacuas con aproximadamente 18 años de edad, quien en el momento de los hechos contara con 7 meses de embarazo. Se evidenció que su vientre fue abierto con arma blanca, extrayéndole el bebe. No logrando encontrar el cuerpo del bebe.</p>
<p>Al lado se encontró el cadáver de Robinson Cuasalusan, quien padeciera las mismas formas de torturas. Dedos amputados y degollado su cuello.</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Durante il viaggio la minga è riuscita ad arrivare al torrente el Ojal, appartenente alla comunità di El Bravo, trovandovi, alle 12:45, il corpo senza vita di Omaira Arias Nastacuás, brutalmente uccisa al terzo mese di gravidanza. Secondo i testimoni, il corpo presentava segni di torture inflitte con uno strumento tagliente.</p>
<p>(…)</p>
<p>Nello stesso avamposto, vicino alla foce del ruscello el Ojal nel fiume Bravo, è stato trovato il corpo di Blanca Patricia Guanga Nastacuas, di circa 18 anni, incinta di 7 mesi quando è avvenuto il fatto. Era evidente che il suo ventre era stato squarciato con un coltello e il bambino rimosso. Il bambino non è stato trovato.</p>
<p>Di fianco è stato trovato il cadavere di Robinson Cuasalusan, torturato allo stesso modo. Aveva le dita tagliate e la gola squarciata.</p></div>
<blockquote><p>La comisión denuncia la orden que dio la FARC a los pobladores de no tocar ni dar información sobre los cuerpos ni sobre lo sucedido so pena de muerte.</p>
<p>Para esta comisión es de claro conocimiento que los argumentos que las FARC, presenten como actos justificatorios, es una farsa, pues las comunidades indígenas de Tortugaña, no son colaboradores ni sapos del Ejercito, por el contrario son comunidades que se encuentra aterrorizadas por los constantes combates que se han venido desarrollando en esa parte del territorio indígena Awá.</p>
<p>Por último esta comisión concluye, que antes de ocurrir los hechos el Ejercito Nacional si estuvo, en las viviendas de las víctimas instando a los comuneros participar en su lucha contra la insurgencia.</p>
<p>Expuestas las anteriores consideraciones, queda claro que por un lado el territorio Awá de Tortugaña es un cementerio colectivo y que es la Minga Humanitaria la que logra destapar ese escenario de impunidad que se venía gestando en este territorio por causa del temor de sus pobladores.</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>La commissione denuncia l&#39;ordine diffuso dalle FARC agli indigeni di non toccare i corpi o dare informazioni riguardo loro o quanto accaduto, pena la morte [se lo fanno].</p>
<p>Per questa commissione è chiaro come gli argomenti forniti dalle FARC come giustificazione siano una farsa, perchè le comunità indigene di Tortugaña non sono nè collaboratori nè spie dell&#39;esercito; al conrario, sono comunità terrorizzate dai combattimenti che avvengono in quell&#39;area di territorio degli indigeni Awá.</p>
<p>Infine, la commissione ha concluso che prima di questi eventi l&#39;esercito nazionale colombiano aveva infatti visitato le case delle vittime, incitando i membri della comunità a partecipare alla loro battaglia contro l&#39;insurrezione.</p>
<p>Per le considerazioni esposte sopra, è chiaro che, da una parte, il territorio Awá di Tortugaña è un cimitero collettivo e che solo la <em>Minga Umanitaria</em> è riuscita a scoprire in questa zona quello scenario impunito da tempo per la paura dei suoi abitanti.</div>
<p>La <em>minga</em> afferma di essere riuscita a fare quanto non erano riuscite a fare le istituzioni dello Stato, evidenziando come “molti degli argomenti ufficiali del governo fosseo falsi e la mancanza di una vera volontà politica e morale per recuperare i corpi e intervenire nelle questioni sociali della popolazione Awá.”</p>
<p>Secondo <a title="Leggi articolo originale in spagnolo" href="http://www.defensoria.org.co/red/?_item=0303&amp;_secc=03&amp;ts=2&amp;n=1390">il comunicato stampa</a> [sp] dell&#39;Ombudsman&#39;s Office, tre dei corpi trovati sono stati portati, dalla commissione medica dell&#39;ufficio dell&#39;Ispettore Generale, al porto di Tumaco, mentre le coordinate dei cinque rimanenti sono state registrate dai responsabili dello stesso Ufficio in modo che la squadra medica tecnica dell&#39;ufficio del Procuratore Generale potesse dissotterare e rimuovere i corpi senza vita.</p>
<p>Caruri <a title="Leggi post originale in spagnolo" href="http://caruri.wordpress.com/2009/04/02/se-hicieron-los-locos/">concorda</a> [sp] con le conclusioni della <em>minga</em> riguardo il governo:</p>
<blockquote><p>En dos meses las autoridades colombianas no fueron capaces —ni tuveron siquiera la intención— de buscar esos muertos. Porque no eran suyos, no eran “de los suyos”, no eran importantes, no generaban retribuciones políticas, no daban votos.<br />
Qué lástima. Qué vergüenza!</p></blockquote>
<div class="translation">In due mesi le autorità colombiane non sono riuscite — e neanche ne avevano intenzione — a trovare le persone morte. Perchè non erano i loro morti, non facevano parte “delle persone,” non erano importanti, non fornivano nessuna retribuzione politica, non potevano votare.<br />
Che peccato. Che si vergognino!</div>
<p>Domenica l&#39; ONIC <a title="Leggi articolo originale in spagnolo" href="http://www.onic.org.co/actualidad.shtml?x=35868">ha riportato e denunciato</a> [sp] la morte di Hermes Nastacuás, un altro indigeno Awá che ha calpestato una mina terrestre piazzata dalle FARC. I suoi tre figli piccoli, che camminavano con lui, sono rimasti feriti. Le mine terrestri sono state messe nella stessa zona in cui pochi giorni prima si era svolta la <em>minga</em> umanitaria. La notizia di questo crimine è stata poi rilanciata dall&#39;<a title="Leggi articolo originale in spagnolo" href="http://www.elespectador.com/node/134164/">agenzia di stampa EFE</a> [sp] e da altre testate locali.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Colombia: anche le forze dell&#039;ordine usano YouTube</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/colombia-anche-le-forze-dellordine-usano-youtube/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 06:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Foppa Pedretti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Colombia]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
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		<description><![CDATA[La nuova strategia della polizia locale include un apposito canale su YouTube per mostrare "dall'interno" le proprie attività e anche immagini dei poliziotti in azione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Rincón Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/chiaraf/'>Chiara Foppa Pedretti</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/02/colombia-national-police-force-has-youtube-channe/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Le Forze di Polizia colombiane hanno una nuova strategia per rivelare &#8220;dall&#39;interno&#8221; le proprie attività: un canale su YouTube, dove vengono caricati video che mostrano <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=L3NdayC5di0">le nuove tecnologie utilizzate</a>, i messaggi dei cittadini che ringraziano per l&#39;aiuto fornito, nuove campagne per la sicurezza e sequenze dei poliziotti in azione.</p>
<p><a title="Guarda il video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=mEz48bw6jNg">Questo video</a>, per esempio, mostra uno straniero, vittima di borseggiatore nel centro di Medellin, ringraziare la Polizia per l&#39;assistenza immediata:</p>
<p><object width="445" height="364" title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" data="http://www.youtube.com/v/mEz48bw6jNg&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" title="Video su YouTube" value="http://www.youtube.com/v/mEz48bw6jNg&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Nel video successivo viene intervistata <a title="Guarda il video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=nY3X2TNz4Gc">l&#39;unica donna cecchino</a> dell&#39;intera Forza di Polizia colombiana:</p>
<p><object width="445" height="364" title="Video su YouTube"  alt="Video su YouTube" data="http://www.youtube.com/v/nY3X2TNz4Gc&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/nY3X2TNz4Gc&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>C&#39;è perfino <a title="Guarda il video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=JG8ORHUcB-w">questa clip</a>, nella quale il famoso e pluripremiato cantante colombiano <a title="Leggi l'articolo su Wikipedia in Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Juanes">Juanes</a> [it] ringrazia i poliziotti, intonando per loro un brano in stile <em>a cappella</em>.</p>
<p><object width="445" height="364" title="Video su YouTube"  alt="Video su YouTube" data="http://www.youtube.com/v/JG8ORHUcB-w&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/JG8ORHUcB-w&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>In quest&#39;ultimo video vengono illustrate le misure di sicurezza messe a punto per l&#39;assemblea dell&#39;International Development Bank svoltasi a Medellin, durante la quale le operazioni di terra sono state coadiuvate da elicotteri che sorvolavano sulla città. Le riprese offrono una vista aerea dei luoghi più noti della città:</p>
<p><object width="445" height="364" title="Video su YouTube"  alt="Video su YouTube" data="http://www.youtube.com/v/Op_LJPw9GJA&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Op_LJPw9GJA&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Colombia: il camionista e la vita &#8220;on the road&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/colombia-il-camionista-e-la-vita-on-the-road/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 06:53:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Com'è la vita di chi è sempre "on the road"? Un blogger locale salirà sul camion di Juan Camilo, in compagnia di un amico fotografo, per poi condividerne l'andamento online - con video in streaming, aggiornamenti via Twitter, foto e blog.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Rincón Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/03/17/colombia-documenting-the-truckers-life-on-the-road/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_62446" class="wp-caption alignleft" style="width: 85px;"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/8ruedasth.png"><img class="size-full wp-image-62446" title="logo di 8ruedas" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/8ruedasth.png" alt="logo di 8ruedas" width="75" height="75" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">logo di 8ruedas</p>
</div>
<p>Com&#39;è la vita di chi è sempre &#8220;on the road&#8221;? Il blogger Francisco Cárdenas, noto per il suo blog <a title="Visita il blog in spagnolo" href="http://www.cinealoido.com/cao/">Cine al Oído</a> [sp], ha deciso di scoprirlo e condividere le sue scoperte sul sito <a title="Visita il sito in spagnolo" href="http://8ruedas.nullun.com/">8ruedas</a> [sp]. [Francisco] salirà sul camion di Juan Camilo in compagnia di un amico fotografo per esplorare <a title="Guarda la mappa del percorso in spagnolo" href="http://8ruedas.nullun.com/ruta/">le strade della Colombia</a> [sp] e scoprire i segreti, le storie e le avventure tipiche dei camionisti per poi condividerle online in tempo reale con video in streaming, aggiornamenti via Twitter e fotografie.</p>
<blockquote><p>Toda la vida, todos los días, hay experiencias que quisieramos asumir como propias. Esta es una de esas. Salir en un camión, agarrar carretera y echarse la vida sobre las 8 ruedas del vehículo al lado de conocidos o desconocidos. Un viaje de una semana larga, por carreteras colombianas, entregando pedidos de cartón (lo que el camionero lleva de carga), emitiendo vía streaming video en tiempo real en una o dos ocasiones por día y recopilando material a ser publicado en diferido cada noche a través de la red. Esa es la intención, simple, arriesgada (?) y sin ningún propósito diferente a pasarla bueno, documentando regiones del país que ninguno tiene por qué conocer de esta manera.</p></blockquote>
<div class="translation">Per tutta la vita, ogni giorno, ci sono esperienze che vorremmo fare nostre. Questa è una di quelle esperienze: salire su un camion, andare sulla strada, e vivere sulle otto ruote dell&#39;automezzo, a fianco di persone conosciute e sconosciute. Un viaggio di una settimana sulle autostrade colombiane, per consegnare scatole di cartone (il contenuto di questo camion), trasmettendo video dal vivo una o due volte al giorno, e raccogliendo materiale che verrà pubblicato in differita, ogni notte, sul web. Ecco il nostro intento, semplice, rischioso (?), ma con l&#39;unico obiettivo di divertirci e raccontare di regioni del Paese che nessuno di noi ha mai conosciuto in questo modo.</div>
<p>Il progetto fa parte della lancio online della startup<a title="Visita il sito in spagnolo" href="http://nullun.com/">nullun</a> e, oltre a Pacho, soprannome con cui è noto Francisco, <a title="Vai alla pagina dei collaboratori in spagnolo" href="http://8ruedas.nullun.com/%C2%BFquien-colabora-en-esto/">altri stanno dando una mano</a> [sp] per rendere possibile quest&#39;avventura. L&#39;esperimento è cominciato il 16 marzo, ma per via dell&#39;incertezza del lavoro stesso, il viaggio vero e proprio non è ancora iniziato. Al momento [i tre] se ne stanno seduti, in attesa di ricevere la prima destinazione, e intanto preparano il camion per la partenza. Il video qui sotto è stato trasmesso dal vivo dal ritrovo dove i camionisti si incontrano, aspettano e giocano a poker:</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="400" height="300" data="http://qik.com/swfs/qikPlayer4.swf" type="application/x-shockwave-flash"><param name="id" value="qikPlayer" /><param name="align" value="middle" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="quality" value="high" /><param name="bgcolor" value="#333333" /><param name="FlashVars" value="rssURL=http://qik.com/video/3ed8e033d012455c8ff108d5bb72730f.rss&amp;autoPlay=false&amp;polling=false" /><param name="src" value="http://qik.com/swfs/qikPlayer4.swf" /><param name="name" value="qikPlayer" /><param name="flashvars" value="rssURL=http://qik.com/video/3ed8e033d012455c8ff108d5bb72730f.rss&amp;autoPlay=false&amp;polling=false" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></center></p>
<p>L&#39;idea di partire con un camionista è venuta a Pacho da un altro blogger colombiano. <a title="Leggi il post in spagnolo" href="http://blog.fabricadecosas.com/2009/03/recuerdos-en-8-ruedas.html">Su Fábrica de Cosas, Jorge Montoya descrive</a> [sp] l&#39;ultimo viaggio compiuto con il padre, camionista morto sette anni fa, il 15 marzo, mentre era in viaggio:</p>
<blockquote><p>De Medellín salimos con un cargamento de insumos para una panadería en Sincelejo, y otras cuantas cosas para Barranquilla, pasando por Cartagena. De Barranquilla, parando en Fundación para comernos un platano con queso, fuimos a Valledupar por mangos.  Pero a Valledupar también fuimos porque allí se haría la imagen mental que más resalta cuando recuerdo a mi papá: un par de hamacas colgadas debajo del camión parqueado en una estación de servicio, con la brisa del Valle, una botella de ron y un par de tabacos que amenizaban el silencio entre dos personas con la misma sangre pero con poco que contarse.  Recuerdos de empatía y vallenato. El ambiente impregnado de vallenato era la regla.</p></blockquote>
<div class="translation">Siamo partiti da Medellín con un carico di ingredienti destinati a una panetteria di Sincelejo, e alcune altre cose destinate a Barranquilla, oltre Cartagena. Da Barranquilla, ci siamo fermati a Fundación per mangiare <em>platano con queso</em> [un tipo di banana cucinata col formaggio], poi ci siamo diretti a Valledupar per raccogliere i mango; a Valledupar ci siamo andati anche perché mi rimanesse impressa l&#39;immagine che più mi ricorda di mio padre: un paio di amache, appese sotto il camion, parcheggiato alla stazione di servizio, la brezza della Valle, una bottiglia di rum e due sigarette che rendevono più piacevole il silenzio tra due persone con lo stesso sangue, ma poco da raccontarsi. Ricordi di vicinanza e di <a title="Leggi l'articolo sulla musica vallenato in italiano" href="http://www.meetinglatino.it/cultura-latina/il-vallenato-colombiano.html"><em>vallenato</em> [it]</a>. Nell&#39;aria riecheggiava sempre qualche musica vallenata.</div>
<p>Sembra che [queste situazioni] non siano rare fra i camionisti e le loro famiglie. Carolina, figlia di Juan Camilo, ci racconta in <a title="Guarda il video in spagnolo" href="http://8ruedas.nullun.com/2009/03/16/pruebas-de-streaming-desde-barbosa-antioquia/">questo video</a> [sp] del rapporto a distanza col padre. [Padre e figlia] si salutano sempre con affetto, ma non hanno mai condiviso intimità, discussioni personali oppure occasioni speciali.</p>
<p><center><object alt="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="400" height="269" data="http://www.ustream.tv/flash/video/1259988" type="application/x-shockwave-flash"><param name="id" value="otv_o_278360" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="flashvars" value="viewcount=true&amp;autoplay=false&amp;brand=embed&amp;" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/video/1259988" /><param name="name" value="otv_e_448592" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></center></p>
<p>Per seguire l&#39;evolversi dell&#39;esperimento, si può visitare il<a title="Sito in spagnolo" href="http://8ruedas.nullun.com/">sito di 8ruedas</a> [sp], seguire <a title="Profilo su Twitter in spagnolo" href="http://twitter.com/cinealoido">gli aggiornamenti su Twitter di @cinealoido</a> [sp], cercare su Twitter il tag #8ruedas, o iscrivendosi al <a title="Canale video in spagnolo" href="http://www.ustream.tv/channel/cinealoido">canale in streaming Ustream</a>[sp], o ancora sul sito <a href="http://qik.com/cinealoido">qik</a> [sp].  Il blogger ha anche creato un <a title="Vai alla pagina Flickr in spagnolo" href="http://www.flickr.com/photos/cinealoido/sets/72157615306195303/">set fotografico su Flickr</a> [sp], in cui è possibile guardare le foto del viaggio, come ad esempio questa foto di Felipe Taborda, un altro camionista che i colleghi chiamano “Internet”: sembra infatti che sappia tutto al riguardo.</p>
<div id="attachment_62445" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px;"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/internet.jpg"><img class="size-full wp-image-62445" title="Felipe Taborda -alias &quot;internet&quot; by Cinealoido" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/internet.jpg" alt="Felipe Taborda, alias &quot;internet&quot;, foto di Cinealoido" title="Felipe Taborda, alias &quot;internet&quot;, foto di Cinealoido"  width="375" height="500" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Felipe Taborda, noto come &#8220;Internet&#8221;; foto di Cinealoido.</p>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Colombia: A Medellin torna la paura</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/colombia-a-medellin-torna-la-paura/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 06:56:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Colombia]]></category>
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		<description><![CDATA[Pur con l'intensificazione delle misure di sicurezza, le bande di narcotrafficanti provano a imporre il coprifuoco e a terrorizzare i cittadini. I quali ne discutono (e si organizzano) su Twitter e vari blog. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Rincón Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/03/03/colombia-medellin-tastes-fear-again/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_59287" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/gun.jpg"><img class="size-full wp-image-59287" title="gun by http://www.flickr.com/photos/mattborowick/" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/gun.jpg" alt="Pistola di mattborowick su Flickr" title="Pistola di mattborowick su Flickr" width="240" height="162" /></a>
<p class="wp-caption-text">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/mattborowick/">Mattborowick su Flickr</a></p>
</div>
<p>Ieri <a title="Leggi la notizia breve su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/colombia-restrizioni-al-traffico-e-coprifuoco-a-medellin/">avevamo accennato</a>[it] alla reintroduzione del coprifuoco e delle limitazioni al traffico su motocicletta, volute dal governo per assicurare la sicurezza in città. Ora, però, a diffondere paura sono gli anonimi autori di volantini e pieghevoli infilati sotto le porte dei cittadini, passati di mano in mano, dove si afferma che nessuno può andare in giro dopo le 9 o le 10 di sera in certe zone della città, nel tentativo di liberarla da residenti indesiderati. </p>
<p>L&#39;informazione è trapelata via Twitter, su diversi blog e nei commenti del post scritto da Juan David Escobar dal titolo<em><a title="Leggi il post originale in spagnolo" a href="http://www.juandavidescobar.com/2009/02/bienvenidos-nuevamente-la-ciudad-de.html">Benvenuti, ancora una volta, nella Città della Paura</a></em>[sp]. Tra i commenti, <a title="Leggi il commento in spagnolo"a href="http://www.blogger.com/profile/10626217235915197761">Programator</a> [sp] scrive:</p>
<blockquote><p>por la casa de una amiga pusieron lo siguiente: &#8220;Acueste a sus hijos o nosotros los acostamos&#8221;, toque de queda, 10.00pm, Robledo Kennedy. Es absurdo cómo el tiempo no parece pasar, y volvemos a lo mismo, lo mismo de siempre, inseguridad y peligro en las calles. Por mi casa pasan policias cada rato persiguiendo traquetos en motos, una vez tuve que esconderme en casa de unos vecinos cuando venia del trabajo, porque &#8220;Por ahí están, venga, venga mientras pasa todo y se queda aquí&#8221;. Y esas palabras asustan, bastante. Y más si las cosas pasan cerca a tu casa.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Vicino la casa di un&#39;amica hanno scritto: &#8220;Metti i figli a dormire, o li manderemo al creatore. Coprifuoco: 22:00, Robledo Kennedy [quartiere di Medellin]. È incredibile come il tempo sembri non passare mai, e come siamo nuovamente tornati alla stessa vecchia situazione: insicurezza, pericolo per le strade. Davanti casa mia, gia continuamente la polizia all&#39;inseguimento dei <em>traquetos</em> [affiliati che fanno la spola tra i raccoglitori e i trafficanti] in moto. Una volta, mentre tornavo dal lavoro, mi sono dovuto nascondere nella casa di un vicino perchè, &#8220;Eccoli, entra, stai qui finchè non se ne vanno, resta qui&#8221;. Sono parole che mettono paura, proprio così. Sopratutto se te le senti dire vicino a casa tua.</div>
<p><a title="Leggi il post originale in spagnolo" a href="http://soloparamujeres.wordpress.com/2009/03/02/seguridad-en-medellin/">Solo para mujeres riporta sul blog</a>[sp] uno scambio che probabilmente si svolge, identico, in tutta la città:</p>
<blockquote><p>*Mira pues, a mi casa llego una hoja que dice, que dizque no se puede estar en la calle después de las nueve de la noche porque no responden por su vida.</p>
<p>-¡¡¡Hay que susto!!!… pero yo había escuchado que era que no se podía andar en  moto.</p>
<p>*No, no mija es que esa la puso Salazar y la que yo digo no se sabe quien, como aquí hay tanto quien prohíba.</p>
</blockquote>
<div class="translation">*Ci credi? È arrivato un volantino a casa mia che dice che nessuno può uscire per strada dopo le nove di sera, perchè non possono garantire la nostra sopravvivenza.</p>
<p>-Oh mio dio! È terribile! Ma avevo sentito che l&#39;unico limite era per la circolazione delle motociclette.</p>
<p>*No, no cara, quella l&#39;ha introdotta Salazar, mentre di questa che ti sto raccontando non ne sa ancora niente nessuno, visto che qui sono tanti quelli che ti proibiscono le cose.</p>
</div>
<p>Secondo il <a title="Leggi la notizia in spagnolo" a href="http://www.elmundo.com/sitio/noticia_detalle.php?idcuerpo=1&amp;dscuerpo=Secci%F3n%20A&amp;idseccion=8&amp;dsseccion=Antioquia&amp;idnoticia=109537&amp;imagen=&amp;vl=1&amp;r=primera_pagina.php&amp;idedicion=1288">quotidiano El Mundo</a> [es], le autorità avrebbero minimizzato queste minacce, dichiarando che i loro autori intendono solo incutere paura, e che è in corso nient&#39;altro che una guerra tra bande. La speranza è che le forze di polizia aggiuntive, inviate a Medellin per vigilare sul summit della Banca Interamericana di Sviluppo, previsto a fine mese, possano contribuire a far rientrare l&#39;emergenza.</p>
<p>A proposito del summit, <a title="Leggi il post originale in spagnolo" a href="http://coloverio.securesites.net/blogs/revelacionesdelbajomundo/?p=1086">El Inspector interviene</a> [sp] sull&#39;importanza di presentare ai membri della Banca dello Sviluppo una città avanzata, ben organizzata e pacifica:</p>
<blockquote><p>Tenemos la responsabilidad de presentarles una excelente imagen a los ilustres visitantes, para el bien de Colombia. Pero es más grande la obligación con los medellinenses y paisas en general, de asumir con pantalones que hay una creciente sensación de inseguridad y derramamiento de sangre.</p>
<p>No hay que maquillar cifras de criminalidad y eludir el debate sobre la seguridad. Bienvenidos los del BID, pero también bienvenida la sinceridad.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Abbiamo la responsabilità di dare un&#39;ottima impressione ai nostri illustri ospiti, e per il bene della Colombia. Più importante ancora, è il dovere morale verso i cittadini di Medellin e della regione di Paisa in generale. Dobbiamo aver coraggio e accettare il fatto che sono in aumento gli spergimenti di sangue e la sensazione di insicurezza.</p>
<p>Non bisogna cammuffare i tassi di criminalità ed evitare il dibattito sulla sicurezza. Diamo il benvenuto agli ospiti della Banca, ma anche all&#39;onestà.</p>
</div>
<p>Su <a title="Leggi la ntoizia originale in spagnolo" a href="http://www.lafm.com.co/noticia.php3?nt=46709">LaFm radio</a> [sp] si è parlato dei volantini distribuiti in centro, con il medesimo risultato: secondo le autorità, la gente non dovrebbe preoccuparsi. Per le strade, le cose sono ben diverse.</p>
<p><a title="Leggi il tweet originale in spagnolo" a href="http://twitter.com/Angel_fire/status/1264127573">Angelfire scrive su Twitter</a> [sp]:</p>
<blockquote><p>Tengo muchisimas ganas de una cerveza hoy, pero pongo un pie en la calle y me dejan como un colador a punta de bala &lt;_&gt; :(</p>
</blockquote>
<div class="translation">Avrei proprio voglia di una birra, stasera, ma se esco per strada mi ridurranno come un colabrodo, con i buchi delle pallottole :(</div>
<p>In altri aggiornamenti su Tweeter Angelfire ci informava che i volantini erano arrivati, che c&#39;erano stati <a title="Leggi il tweet originale in spagnolo" a href="http://twitter.com/Angel_fire/status/1264155073">20 morti in 15 giorni</a> [sp] e che aveva <a title="Leggi il tweet originale in spagnolo" a href="http://twitter.com/Angel_fire/status/1264261612">assistito a una sparatoria</a> [sp] la mattina stessa, con le pallottole rimbalzate fino al  terrazzino.</p>
<p>Perchè sta succedendo tutto questo? L&#39;<a title="Leggi l'articolo originale in spagnolo"a href="http://www.ipc.org.co/page/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=1337&amp;Itemid=368">Instituto Popular de Capacitatión</a> [sp], che per molti anni ha lavorato con le comunità emarginate, propone quest&#39;ipotesi:</p>
<blockquote><p>“Mientras existió un “patrón” en la ciudad, alguien con quien negociar, la criminalidad disminuyó, pero ahora que no lo hay, sube. El dilema está en si se negocia con un nuevo actor hegemónico o se fortalece la justicia para combatir la delincuencia”, afirmó Balbín.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Quando un tempo c&#39;era un &#8220;patrón&#8221; della città, qualcuno con cui negoziare, la criminalità era diminuita. Ora, che non c&#39;è nessuno, è in aumento. Il dilemma è se dobbiamo negoziare con una nuova figura [criminale] egemonica, o rafforzare la giustizia, e combattere la delinquenza?&#8221;, ha affermato Balbín.</div>
<p>Su Twitter, gli abitanti di Medellin offrono diverse prospettive: <a title="Leggi il tweet originale in spagnolo" href="http://twitter.com/fabricadecosas/status/1272402016">alcuni credono</a> [sp] che dando ascolto a queste minacce si rischi di rafforzare i criminali, e cadere vittima del terrore, mentre altri ritengono che questo sia solo <a title="Leggi il tweet originale in spagnolo" a href="http://twitter.com/mfcabrera/status/1272779496">un piccolo intoppo</a> [sp] che il governo <a title="Leggi il tweet originale in spagnolo" href="http://twitter.com/mfcabrera/status/1272780665">riuscirà a gestire</a>, qualcosa che non riuscirà a distruggere dieci anni di pacificazione della città. Altri, con un punto di vista ben più tetro, credono che il tutto rientri nell&#39;operazione di pulizia per <a title="Leggi il tweet originale in spagnolo" href="http://twitter.com/raigohead/status/1272327887">abbellire la città</a> [sp] per l&#39;arrivo degli ospiti della Banca Interamericana di Sviluppo; a sostegno di questa tesi, <a title="Leggi il tweet originale in spagnolo" href="http://twitter.com/donpe/status/1272364115">c&#39;è chi parla di legami tra il sindaco e alcuni gruppi paramilitari</a> [sp].</p>
<p>Cosa può fare la cittadinanza? Si parla già di raccogliere informazioni e rapporti, organizzandoli graficamente su mappe, affinchè la gente possa vedere quali sono le aree minacciate, quanti diversi tipi di volantini sono in circolazione, e dove sono avvenuti gli episodi più violenti.</p>
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		<title>Colombia: restrizioni al traffico e coprifuoco a Medellín</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 19:33:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[articolo originale diJuliana Rincón Parra  &#183; tradotto da Stefano Ignone &#183;  vai all&#39;articolo originale 
A Medellín, in Colombia, Juan David Escobar si dice critico delle nuove restrizioni [sp] alla circolazione delle motociclette, che valgono per chi porta con sè un passeggero maschio, e del coprifuoco cittadino per i locali che si trovano al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Rincón Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/02/27/colombia-restrictions-and-curfew-in-medellin/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>A Medellín, in Colombia, Juan David Escobar <a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.juandavidescobar.com/2009/02/bienvenidos-nuevamente-la-ciudad-de.html">si dice critico delle nuove restrizioni</a> [sp] alla circolazione delle motociclette, che valgono per chi porta con sè un passeggero maschio, e del coprifuoco cittadino per i locali che si trovano al di fuori di determinate zone. Il blogger sottolinea come, nonostante il gran parlare di pace da parte del governo negli ultimi dieci anni, la violenza, il narcotraffico e gli eccessi dei paramilitari non abbiano mai abbandonato la città.</p>
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		<title>Videoblogger in corsa per &#8220;Best Of Blogs&#8221; (1. parte)</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 09:06:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È in pieno svolgimento "The BOBs", concorso annuale di Deutsche Welle per scegliere le migliori auto-produzioni online (blog, podcast e videoblog). Si può votare fino al 26 novembre uno dei 176 candidati per 16 categorie diverse. Ecco alcuni dei concorrenti nella categoria video-blogging.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Rincòn Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/10/28/bobs-global-videobloggers-compete-for-award-part-1/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Sono aperte <a title="Sito in inglese" href="http://www.thebobs.com/index.php?l=en&#038;s=1155503109924847OMDFOOVR-NONE">fino al 26 novembre</a> le votazioni per scegliere uno dei 176 candidati, suddivisi in 16 categorie, in corsa per &#8220;Best Of Blogs&#8221; - meglio noto come <a title="Sito in inglese" href="http://www.thebobs.com/index.php?l=en&amp;s=1155503109924847OMDFOOVR-NONE">The BOBs</a> [in] - concorso annuale di Deutsche Welle per auto-produzioni online a livello internazionale (blog, podcast e videoblog). Qui di seguito, ecco in ordine sparso alcuni dei candidati nella categoria video-blogging. Ne presenteremo altri in un successivo post a breve.</p>
<p>Durante gli ultimi quattro anni, il videoblogger colombiano Alejandro Ángel ha vissuto in Spagna, dove ha registrato le sue esperienze sin dal febbraio 2007 su <a title="Blog in spagnolo" href="http://tv.alejandroangel.es/">videoblog Armadillo TV</a> [sp]. Il seguente video è una <a title="Blog in spagnolo" href="http://alejandroangel.es/tv/2008/10/16/4-anos-en-casi-4-mil-imagenes/">carrellata di 4000 immagini</a> [sp] che riassume questi 4 anni:</p>
<p><center><embed src="http://blip.tv/play/ga9E08AJgodZ" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></center></p>
<p><a title="Sito in inglese" href="http://bebin.tv/">Bebin TV</a> [in] è un canale televisivo online che trasmette uno show prodotto da iraniani residenti in California. Prendendo spunto dalla serie di 56 episodi di Bebin Office, hanno realizzato una versione in lingua persiana della famosissima serie tv britannica e americana <em>The Office</em> - incluse alcune clip su viaggi, shopping e notizie varie.</p>
<p>Il cantante Hip Hop DJ Jay Smooth parla di politica, economia e attualità tramite il rap nel videoblog <a title="Blog in inglese" href="http://illdoctrine.com/">Ill Doctrine</a> [in]. Nel <a title="Blog in inglese" href="http://blip.tv/file/1330891">seguente video</a> [in], ci mostra una collaborazione tra artisti hip hop di diverse nazionalità, ognuno dei quali canta nella propria lingua madre:</p>
<p><center> <embed src="http://blip.tv/play/gaEW0c9_gpNs" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></center></p>
<p>Un altro candidato è il progetto di giornalismo partecipativo <a href="http://voicesofafrica.africanews.com/">Voices of Africa</a> [in], che fornisce a giornalisti-cittadini di 33 Paesi del continente africano telefoni cellulari e piccole telecamere digitali onde consentire loro di seguire le notizie e caricare i contenuti, tramite connessioni mobili, sul sito web AfricaNews.</p>
<p><a title="Blog in arabo" href="http://videobak.maktoobblog.com/">Mostafa al Baqali</a> [ar] dal Marocco ci offre dei ritratti della sua città, concentrandosi sulle storie di vita quotidiana delle persone. L&#39;ultima sequenza del filmato illustra le difficoltà affrontate da Abdul Latif, un cittadino marocchino cieco:</p>
<p><center><object><embed src="http://www.youtube.com/v/PZi_lZSAEPU&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xcfcfcf&#038;hl=en&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></center></p>
<p>Invece <a title="Blog in russo" href="http://new-lumiere.livejournal.com/">The New Lumiere</a> [ru] è un appassionato del cosiddetto &#8220;trainspotting&#8221;: si tratta di un videoblog russo che riprende gli arrivi dei treni in diverse città della Russia.</p>
<p>Tornate a visitarci, quanto prima parleremo degli altri candidati internazionali di questo concorso.</p>
]]></content:encoded>
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	</channel>
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