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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Canada</title>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Canada</title>
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		<title>Ampie e articolate le proteste online contro le proposte normative USA</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 00:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri 18 gennaio 2012 è  stato un giorno importante per Internet l'attivismo globale. Migliaia i siti web "in sciopero" per protestare le proposte di legge "anti-pirateria" in discussione al Parlamento USA. Panoramica di reazioni, commenti e siti oscurati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri 18 gennaio è  stato un giorno importante per Internet. Siti web come <a title="Sito in inglese" href="http://google.com">Google</a> [en, <em>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>] e <a title="Sito in inglese" href="http://twitpic.com">Twitpic</a>, insieme a gruppi e individui della società civile, si sono <a title="Sito in inglese" href="https://www.eff.org/deeplinks/2012/01/january-18-internet-wide-protests-against-blacklist-legislation">uniti</a> in una causa comune: protestare contro due disegni di legge statunitensi che potrebbero avere effetti negativi per la libertà d&#39;espressione online in tutto il mondo.</p>
<p>Come ha <a title="Post su GV in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/no-al-sopapipa-per-tutelare-linternet-aperta-e-condivisa/">spiegato Ivan Sigal</a> [it], direttore esecutivo di Global Voices, esistono &#8220;potenti corporation e forze istituzionali [che] preferirebbero restringere l&#39;apertura e l&#39;accessibilità del web.&#8221;  Entrambi i disegni di legge <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stop_Online_Piracy_Act">Stop Online Piracy Act (SOPA)</a> [it]  e <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/PROTECT_IP_Act">Protect-IP Act (PIPA)</a> costringerebbero i siti ad auto-censurare informazioni potenzialmente protette da copyright, e potrebbero, come scrive Sigal, &#8220;Il nostro timore è che queste norme finiscano per danneggiare in modo irreparabile l&#39;impegno degli attivisti digitali che vivono sotto regimi repressivi in varie regioni del mondo&#8221;.</p>
<p>Dato che questi disegni di legge potrebbero influenzare gli utenti Internet in tutto il mondo, i membri della comunità globale si sono uniti ai netizen statunitensi in segno di protesta. Dall&#39;associazione a tutela dei diritti digitali tedesca <a title="Sito in tedesco" href="http://netzpolitik.org/2012/warum-sopa-auch-uns-angeht/">Netzpolitik</a> [de] a <a title="Sito in inglese" href="http://openmedia.ca/sopa">Open Media Canada</a>, fino a singoli blogger e utenti dei social media, il sentimento è lo stesso: bloccare queste proproste.</p>
<p><strong>L&#39;oscuramento della Rete</strong></p>
<div id="attachment_286765" class="wp-caption alignleft" style="width: 248px"><a rel="attachment wp-att-286765" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=286765"><img class="size-medium wp-image-286765" title="Il sito francese https://linuxfr.org oscurato per protestare contro il #SOPA" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/Screen-shot-2012-01-18-at-10.44.10-AM-238x300.png" alt="Il sito francese https://linuxfr.org oscurato per protestare contro il #SOPA" width="238" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il sito francese https://linuxfr.org oscurato per protestare contro il #SOPA</p></div>
<p>Migliaia i siti oscurati o con una pagina interstiziale.  <em>Danica Radovanovic</em> (@DanicaR), che cura il blog network australiano DejanSEO, <a href="http://dejanseo.com.au/english-wikipedia-to-go-offline-to-protest-against-sopa/">discute</a> la decisione di Wikipedia di aderire al black-out, una decisione che interessa le tante comunità globali che seguono il sito:</p>
<blockquote><p>Nel corso delle ultime 72 ore, oltre 1.800 &#8220;wikipediani&#8221; si sono uniti per discutere le varie azioni proposte che la comunità intende adottare contro SOPA e PIPA. Questo è di gran lunga il maggior livello di partecipazione in una comunità mai visto su Wikipedia, a riprova del livello di preoccupazione rispetto a queste legislazioni. La stragrande maggioranza dei partecipanti sostiene l&#39;azione della comunità per incoraggiare una sempre maggiore reazione pubblica ai due disegni di legge. Tra le proposte prese in considerazione dai wikipediani, l&#39;oscuramento di Wikipedia versione inglese, insieme a quello di molti altri siti web contrari a SOPA e PIPA, hanno ricevuto il maggior sostegno.</p></blockquote>
<p>L&#39;organizzazione francese <em><a title="Sito in francese" href="https://www.laquadrature.net/fr">La Quadrature du Net</a></em> [fr] si è unita alle sue controparti oltreoceano oscurando il proprio sito web, mostrando invece la seguente l&#39;immagine:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-286766" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=286766"><img class="aligncenter size-medium wp-image-286766" title="Schermata di La Quadrature du Net" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/Screen-shot-2012-01-18-at-10.49.12-AM-375x200.png" alt="Schermata di La Quadrature du Net" width="375" height="200" /></a></p>
<p>I partiti pirata sono tra gli avversari più agguerriti contro le leggi anti-pirateria.  In <a href="http://www.partidopirata.es/">Spagna</a>, <a href="http://pirata.cat">Catalogna</a>, <a href="http://www.pirateparty.ch">Switzerland</a>, <a href="http://www.partidopirata.com.ar/">Argentina</a>, <a href="https://www.pirateparty.ca/stop-sopa?redirect_to=%2F">Canada</a>, e <a href="http://www.piratpartiet.se/international/english">Svezia</a> (e sicuramente molti altri), i partiti pirata locali si sono uniti oscurando i propri siti web.</p>
<div id="attachment_286769" class="wp-caption alignright" style="width: 385px"> <a rel="attachment wp-att-286769" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=286769"><img class="size-medium wp-image-286769" title="Il sito del Partito pirata della Catalogna oscurato" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/Screen-shot-2012-01-18-at-11.11.39-AM-375x247.png" alt="Il sito del Partito pirata della Catalogna oscurato" width="375" height="247" /></a><p class="wp-caption-text">Il sito del Partito pirata della Catalogna oscurato</p></div>
<p>Altri noti siti oscurati sono stati i tedeschi <a title="Sito in tedesco" href="http://www.ccc.de/">Chaos Computer Club</a> [de] e <a title="Sito in tedesco" href="http://www.gruene.de/">Green Party</a> [de], nonchè l&#39;organizzazione internazionale <a title="Sito in inglese" href="http://en.rsf.org">Reporters Without Borders</a>. Quest&#39;ultima ha spiegato così <a href="http://en.rsf.org/etats-unis-reporters-without-borders-to-close-17-01-2012,41695.html">la propria decisione</a>:</p>
<blockquote><p>Abbiamo deciso di chiudere il nostro sito in lingua inglese per 24 ore come simbolo del bavaglio oppressivo che si diffonderebbe sull&#39;attuale Internet se SOPA e PIPA venissero adottate. Questi disegni di legge colpirebbero un numero infinito di utenti, ignari di qualsiasi tipo di violazione di proprietà intellettuale, forzando i siti web a bloccare l&#39;accesso ad altri siti sospettati di violazioni di diritto d&#39;autore definite in modo troppo vago.</p></blockquote>
<p>Per ulteriori immagini di siti in black out per protesta, controllare la galleria su <a href="http://netzpolitik.org/2012/sopa-blackout-gallery/">Netzpolitik</a>.</p>
<p><strong>Tradurre l&#39;importanza dell&#39;attivismo</strong></p>
<p>In alcuni Paesi, i blogger si sono assunti la responsabilità di informare sull&#39;importanza di opporsi alle leggi SOPA e PIPA. La blogger libanese <em>Mireille Raad</em> ha spiegato perché i cittadini libanesi dovrebbero preoccuparsi di queste leggi, <a title="Post in inglese" href="http://mireille.it/sopa-and-why-a-lebanese-should-care/">scrivendo</a>:</p>
<blockquote><p>Essere libanese, non significa non essere un utente internet - il SOPA colpirà pesantemente internet coinvolgendo siti anche al di fuori degli Stati Uniti, ossia il vostro&#8230;</p>
<p>&#8230; Dovreste preoccuparvi ed essere arrabbiati perché, che vi piaccia o meno, internet non è campata per aria, è fatta di aziende che esistono nei Paesi e devono rispondere alle leggi locali anche se Internet è &#8220;globale &#8220;. Ciò sta spingendo cittadini di in tutto il mondo a preoccuparsi del SOPA - e anche se ci si sente impotenti, occorre comunque preoccuparsi e agire- perché tutti i cittadini nel cyberspazio sono creati uguali e così le loro azioni risuonano con pari forza.</p></blockquote>
<p>In un <a title="Post in inglese" href="http://pansci.tw/archives/9994">altro post</a> l&#39;attivista per la libertà di informazione taiwanese CK Hung ribattezza le leggi anti-pirateria &#8220;The Great Firewall of Chinamerica&#8221; (La Grande muraglia della Cinamerica)- creando un&#39;apposita immagine grafica:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-286767" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=286767"><img class="aligncenter size-medium wp-image-286767" title="The Great Firewall of Chinamerica: grafico in cinese" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/tw-joins-gfw-375x177.png" alt="The Great Firewall of Chinamerica: grafico in cinese" width="375" height="177" /></a></p>
<p>È disponibile una versione in inglese dello stesso grafico:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-286859" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=286859"><img class="aligncenter size-medium wp-image-286859" title="The Great Firewall of Chinamerica: grafico in inglese" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/tw-joins-gfw-en-375x132.png" alt="The Great Firewall of Chinamerica: grafico in inglese" width="375" height="132" /></a></p>
<p>Il blogger scrive inoltre:</p>
<blockquote><p>掌權者很樂意用 「保護智財」 或 「阻絕色情」、 「和諧社會」 當做永遠不可能吃到口的誘餌來說服公民支持其強化管制網路的法律和政策 (例如選擇便利管制的工具)， 然後藉由這些法律和政策來強化它對公民的資訊監控。 掌權者很樂意公民只看見海市蜃樓， 卻忽略通往海市蜃樓的道路上， 威脅著社會自由民主的 collateral damages。 不論最終的掌權者到底是微軟、 蘋果、 共產黨、 民主黨、 還是共和黨， 受害的永遠都是絕大多數的公民。</p></blockquote>
<div class="translation">Coloro che detengono il potere sono felici della &#8220;protezione della proprietà intellettuale&#8221; o &#8220;negazione del sesso&#8221;, &#8220;società armoniosa&#8221;, come un&#39;esca che non può alimentare la bocca per convincere i cittadini a sostenere la loro politica e i loro atti giuridici che rafforzeranno il controllo sul web (per esempio, scegliendo strumenti per facilitare il controllo). E poi attraverso queste leggi e politiche essi possano rafforzare il controllo delle informazioni dei cittadini &#8216;. Quelli al potere sono felici che i cittadini vedano solo un miraggio, ma ignorano che la strada verso questo miraggio è fatta di danni collaterali che minacciano la società libera e democratica. Non importa chi comanda alla fine -Microsoft, Apple, il Partito Comunista, il Partito democratico o il Partito Repubblicano, la stragrande maggioranza delle vittime sono sempre i cittadini.</div>
<blockquote><p>而臺灣， 正是這兩大監控勢力交會處的絕佳實驗場所。</p></blockquote>
<div class="translation">E Taiwan è il banco di prova proprio all&#39;incrocio di queste due grandi forze di monitoraggio.</div>
<p>L&#39;autrice venezuelana per Global Voices, <em>Marianne Diaz</em> spiega perché è preoccupata da questi disegni di legge:</p>
<blockquote><p>De cualquier modo, Estados Unidos no es el mundo, y las leyes de propiedad intelectual tienen limitaciones territoriales y varían de país a país. Por ejemplo, en Venezuela, la obra entra en dominio público sesenta años después de la muerte del autor. Sin embargo, mediante la aplicación de SOPA y PIPA, Estados Unidos pretende que a mí, a ti y a cualquier siberiano se le pueda forzar a cumplir unas limitaciones que no le son aplicables de acuerdo a la ley.</p></blockquote>
<div class="translation">&#8230; In ogni caso, l&#39;America non è il mondo, e le leggi sulla proprietà intellettuale sono limitazioni territoriali e variano da Paese a Paese. Per esempio, in Venezuela, l&#39;opera entra nel pubblico dominio 60 anni dopo la morte dell&#39;autore. Tuttavia, applicando SOPA e PIPA, gli Stati Uniti vogliono che tutti siano costretti a rispettare i vincoli che non si applicano a norma delle leggi [locali].</div>
<p>Su Twitter circolano discussioni simili. Dal Regno Unito, @<a title="Account su Twitter" href="http://twitter.com/gokhankaratay">GokhanKaratay</a> <a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/GokhanKaratay/status/159541790867853313">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>Spero davvero che le leggi #SOPA e #PIPA non vengano approvate al senato. La legislazione contro la pirateria è necessaria, ma non in questo modo</p></blockquote>
<p>Sottolineando la partecipazione della piattaforma argentina di condivisione video Cuevana, @Gaby_xoa riferisce:</p>
<blockquote><p>#Cuevana uniéndose al apagón #ANTISOPA que cuarta la libre expresión!!! twitpic.com/88nzkg</p></blockquote>
<div class="translation">#Cuevana si unisce al black-out #ANTISOPA  [contro il disegno di legge che] limita la libertà di espressione!</div>
<p><strong>Cosa si può fare per fermare il SOPA e il PIPA</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-286790" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=286790"><img class="alignleft size-full wp-image-286790" title="Schermata: censurato!" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/Screen-shot-2012-01-18-at-12.38.32-PM.png" alt="Schermata: censurato!" width="144" height="145" /></a> Anche se la comunità internazionale non può influenzare direttamente un progetto di legge statunitense, la solidarietà espressa in opposizione a entrambi le proposte è sicuramente d&#39;aiuto agli attivisti USA.  A parte gli esempi di cui sopra, i blogger hanno trovato numerosi modi creativi per farsi sentire, come l&#39;aggiunta di un <a href="http://twibbon.com/join/Censored---Stop-SOPA-Protest">Twibbon</a> anti-SOPA o  anti-PIPA oscurando il proprio <a href="http://en.blog.wordpress.com/2012/01/18/join-our-censorship-protest/">blog WordPress</a>.  Fight for the Future sta <a href="http://americancensorship.org/modal/state-dept-petition/index.html">incoraggiando la comunità internazionale</a> a firmare una petizione per il Dipartimento di Stato USA. Ma anche solo parlare e spiegare le implicazioni di queste due normative può aiutare.</p>
<p>Infine, lo specifico ambito statunitense presenta parecchie opzioni per la partecipazione diretta, tra cui:<br />
- La Electronic Frontier Foundation diffonde una <a href="https://blacklists.eff.org/">petizione da firmare online</a> e una <a href="https://www.eff.org/deeplinks/2012/01/stop-blacklist-legislation-guide-person-meetings">guida per avere un incontro con i parlamentari</a>.<br />
- Il progetto <em>Stop American Censorship</em> di Fight for the Future organizzato una <a href="http://americancensorship.org/">l&#39;invio di lettere</a>.<br />
- Free Press propone una <a href="http://act2.freepress.net/sign/media_sopa">campagna</a> per convincere le reti televisive a informare sulle due proposte di legge.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/' title='elenca tutti gli articoli di Jillian C. York'>Jillian C. York</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Intra'>Elena Intra</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/18/global-online-community-protests-u-s-anti-piracy-bills/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/ampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa%2F&#038;text=Ampie+e+articolate+le+proteste+online+contro+le+proposte+normative+USA&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa%2F&#038;title=Ampie+e+articolate+le+proteste+online+contro+le+proposte+normative+USA' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa%2F&#038;title=Ampie+e+articolate+le+proteste+online+contro+le+proposte+normative+USA' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa%2F&#038;title=Ampie+e+articolate+le+proteste+online+contro+le+proposte+normative+USA' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa%2F&#038;title=Ampie+e+articolate+le+proteste+online+contro+le+proposte+normative+USA' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>COP17: giovani osservatori rilanciano e commentano sui negoziati</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 17:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli osservatori del progetto "Adotta un negoziatore" hanno seguito e informato in diretta sui lavori della COP17, conferenza sul cambiamento climatico svoltasi lo scorso dicembre a Durban, offrendo uno spaccato sulle opinioni dei giovani di vari Paesi. Ecco una panoramica dei loro interventi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="sito en" href="http://adoptanegotiator.org/" target="_blank">Gli osservatori del progetto Adopt a Negotiator </a>[en,<em> come i link successivi eccetto ove diversamente indicato]</em> hanno continuato ad aggiornare i loro blog durante le due settimane della COP17, la Conferenza sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite tenutasi tra il 28 novembre e il 9 dicembre 2011 in Sud Africa. Gli osservatori hanno seguito i negoziati dalle loro postazioni regionali, commentandoli in varie lingue: <a title="post in pt" href="http://adoptanegotiator.org/author/juliana-russar/" target="_blank">portoghese,</a> <a title="post in es" href="http://adoptanegotiator.org/author/andreaarzaba/" target="_blank"> spagnolo,</a> <a title="post in cinese " href="http://adoptanegotiator.org/author/marvinnala/" target="_blank"> cinese</a>, <a title="post in francese" href="http://adoptanegotiator.org/author/duycks/" target="_blank"> francese</a>, <a title="post in polacco" href="http://adoptanegotiator.org/author/milosz-hodun/" target="_blank">polacco</a> e<a title="post in en" href="http://adoptanegotiator.org/author/astark/" target="_blank"> inglese</a>.</p>
<p>Uno dei maggiori successi della conferenza è stato il rinnovo dell&#39;impegno assunto con il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Protocollo_di_Ky%C5%8Dto">Protocollo di Kyoto</a> [it], unico trattato internazionale vincolante per la riduzione delle emissioni di gas serra. Gli impegni sono risultati, alla fine, piuttosto fiacchi a causa del rifiuto da parte dei Paesi maggiormente responsabili dell&#39;inquinamento quali il Canada, gli Stati Uniti, il Giappone, la Russia, l&#39;Australia e la Nuova Zelanda di aderire nuovamente al Trattato.</p>
<p><em> </em> Gli attivisti in ambito climatico e <a title="significato wiki en" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Civil_society">&#8220;sociale&#8221;</a> sono rimasti delusi dagli esiti della conferenza, soprattutto perchè i Paesi presenti hanno aderito a un nuovo strumento legale per ridurre i gas serra che sostituirà nel 2020 il Protocollo di Kyoto, mentre la questione climatica ha ormai assunto caratteri d&#39;urgenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito alcune fra le conclusioni più significative riportate dagli osservatori del progetto <em>Adopt a Negotiator</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#39;osservatore sud-africano Alex Lenferna descrive gli ultimi avvenimenti nel post <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/10/an-interim-disappointment-at-cop-17/"> &#8220;An Interim Disappointment at COP 17&#8243;</a> (Momentanea delusione al COP 17):</p>
<blockquote><p>In questo momento avrei dovuto essere già sull&#39;autobus di ritorno a casa; invece mi ritrovo seduto nella ICC, in attesa della proverbiale fumata bianca mentre i ministri tentano di chiudere il COP17. La notte scorsa avrebbe dovuto essere quella conclusiva per il COP 17 ma in seno alla comunità globale le divergenze su testi cruciali, riguardanti la cooperazione a lungo termine e il Protocollo di Kyoto, erano troppe …</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Farrukh Zaman, osservatore per il Pakistan, nell&#39;articolo <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/10/decisions-at-cop17-delayed-or-derailed/">&#8220;Decisions at COP17: Delayed or Derailed?&#8221;</a> (COP 17: decisioni rimandate o deragliate?) scrive:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">La conclusione del COP17 è come un treno in ritardo; speriamo almeno che le negoziazioni non subiscano un deragliamento e non ripartano il prossimo anno. Bisogna fare attenzione ad una cosa sola: anche se il tempo sta per scadere, non bisogna prendere decisioni affrettate; vogliamo piuttosto che il programma costruito a Durban sia ragionevole, promettente e imparziale. Se non è possibile realizzarlo ora, allora un COP bis sarà la nostra ultima risorsa.</p>
</blockquote>
<p>L&#39;osservatore francese Sébastien Duyck tira le somme nel suo pezzo intitolato <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/10/endless-conference-towards-an-agreement-on-never-ending-negotiations/" target="_blank">&#8220;Endless conference towards an agreement on never ending negotiations&#8221;</a> (Un&#39;interminabile conferenza per un accordo su negoziazioni senza fine):</p>
<blockquote><p>La Presidenza propone di protrarre ulteriormente  le negoziazioni affinché si giunga a un&#39;ampia condivisione di obiettivi e che questi siano legalmente vincolanti ai fini della riduzione delle emissioni. Un approccio di questo genere convince ben pochi fra gli osservatori ancora presenti alla conferenza. Sembra che si continui a girare sempre attorno alle stesse soluzioni (creare un nuovo gruppo di lavoro ad-hoc …), nonostante sia già stato messo alla prova più volte nel passato e, dall&#39;entrata in vigore del Protocollo di Kyoto nel 1997, non sia riuscito a giungere ad alcun risultato.</p></blockquote>
<div id="attachment_283217" class="wp-caption aligncenter" style="width: 599px"><a title="translation" href="http://oneluckylife.wordpress.com/2011/12/22/tracking-climate-negotiations-at-cop17/"><img class="size-full wp-image-283217" title="COP17, Durban - Osservatori durante la riunione quotidiana. Foto di  Andrea Arzaba" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/imagen-9.png" alt="" width="589" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">COP17, Durban - Osservatori durante la riunione quotidiana. Foto di  Andrea Arzaba</p></div>
<p>Nel post <a title="post in pol" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/11/do-bialego-rana-noc-kobiet/" target="_blank">&#8220;Do białego rana. Noc kobiet&#8221;</a> [pol] (&#8221;Fino all&#39;alba. La notte delle donne&#8221;), Milosz Hordun, osservatore per la Polonia, descrive il clima della conferenza:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ta noc należy do kobiet. Po pierwsze jest Maite Nkoana-Mashabane,  przewodnicząca obradom. Zdecydowanie zmęczona ostatnimi dwoma  tygodniami. Stara się skutecznie prowadzić strony do celu, udowadniając  że afrykański COP może być skuteczny i przełomowy. Często jednak się  gubi w procedurach, musi prosić o wsparcie sekretariatu. Jest Conni  Hedegaard, unijna komisarz. Także na jej twarzy maluje się zmęczenie.  Widać, że trudno jest jej znosić ogromną presję psychiczną, związaną z  rozbratem między oczekiwaniami wielu Europejczyków oraz środowisk  ekologicznych na całym świecie a możliwościami negocjacyjnymi.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Questa è la notte delle donne. Prima fra tutte vi è Maite Nkoana-Mashabane, che presiede la sessione. Le ultime due settimane l&#39;hanno indubbiamente sfinita. Sta facendo del suo meglio per portare le due parti verso una soluzione condivisa, dimostrando che il COP africano può avere successo e rappresentare un punto di svolta. Ciononostante, spesso si perde nell&#39;espletamento delle formalità; è costretta a chiedere aiuto alla segreteria. C&#39;è anche Connie Hedegaard - commissario europeo [per l&#39;azione per il clima]. Anche sul suo volto si leggono i segni della stanchezza. E&#39; evidente quanto sia difficile gestire questa enorme pressione, dato il divario tra ciò in cui molti europei e ambientalisti di tutto il pianeta sperano e ciò che invece le possibilità di negoziazione concedono.</div>
<p>Priti Rajagopalan, dall&#39;India, riassume  i risultati raggiunti in seno alla conferenza nel suo articolo <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/11/cop-17-this-is-what-happened/" target="_blank">&#8220;COP17-This is what happened</a>&#8221; (COP17 - Cos&#39;è accaduto):</p>
<blockquote><p>5.18am, Centro Congressi Internazionale di Durban</p>
<p>E&#39; stato emesso il verdetto. Ecco cosa si è ottenuto a Durban:</p>
<p>1) Qualcosa chiamato binario o carreggiata ..oh, aspetta … piattaforma.<br />
2) Nulla per il secondo periodo di impegno<br />
3) Vuoto il Fondo verde per il clima<br />
4) Gente addormentata, gran parte della quale se n&#39;è andata prima che fosse emesso il verdetto finale.<br />
5) Dimostrazione di come il processo multilaterale, in apparenza democratico e trasparente, si basi in realtà sulla manipolazione.<br />
6) Qualcuno cerca il CBDR e il Bali. Se qualcuno li trova, per favore li restituisca.<br />
7) Vaghi gli obiettivi di mitigazione.<br />
8) Il totale fallimento di qualsivoglia metodo pacifico.</p></blockquote>
<p>Per leggere gli altri post di questo gruppo di osservatori, riguardo gli <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/author/astark/">Stati Uniti</a>, <a title="post es" href="http://adoptanegotiator.org/author/andreaarzaba/"> il Messico, </a> <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/author/clancy-moore/">l&#39;Australia</a>, <a title="post in cinese" href="http://adoptanegotiator.org/author/marvinnala/">la Cina</a>, <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/author/anika-terton/">il Canada</a> e <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/author/david-tong/">la Nuova Zelanda</a>, fra i tanti altri,  visita <a title="pagina en" href="http://adoptanegotiator.org">la pagina web di Adopt a Negotiator Project (Progetto Adotta un negoziatore).</a></p>
<div class="notes">Andrea Arzaba ha partecipato al COP17 come giovane osservatore del <a title="post es" href="http://adoptanegotiator.org/author/andreaarzaba/">Messico</a> [es]. Si ringrazia<a title="profilo en" href="http://pl.globalvoicesonline.org/author/krzysztofpawliszak/"> Krzysztof Pawliszak</a> per aver tradotto le citazioni di Milosz Hordun.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/andrea-arzaba/' title='elenca tutti gli articoli di Andrea Arzaba'>Andrea Arzaba</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/09/cop17-young-trackers-share-final-thoughts-on-climate-change-talks/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/cop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;text=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;title=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;title=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;title=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;title=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Video: senza tetto ma non senza voce</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/video-senza-tetto-ma-non-senza-voce/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 02:28:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Cinarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Colombia]]></category>
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		<description><![CDATA[Grazie a progetti di base rilanciati al meglio via YouTube e social media, si  mettono in evidenza le condizioni difficili dei più dimenticati: i bambini, le popolazioni indigene, gli immigrati e la comunità transgender. Storie ed individui accomunati dall'assenza di una fissa dimora.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Colombia, Canada, Regno Unito e Stati Uniti vi sono varie iniziative mirate a mettere in evidenza la difficile condizione di chi viene dimenticato due volte: i bambini, le popolazioni indigene, gli immigrati e la comunità transgender.</p>
<p>Il videasta colombiano José Alejandro González ha <a href="http://www.youtube.com/user/barcelombia"> documentato e diffuso </a> per anni le vite dei senzatetto in Colombia, e l&#39;anno scorso tramite <a href="http://www.theinsiderproject.org/">The Insider Project </a>gran parte di questi documentari sono stati integrati in due lungometraggi:<a href="http://vimeo.com/23246311"> The Truth</a> e <a href="http://vimeo.com/21771505">The House</a>.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/figgenhoffer/2712272429/in/pool-30976950@N00/"><img class="aligncenter size-full wp-image-255249" title="2712272429_76ae96f711" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/2712272429_76ae96f711.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><small><a href="http://www.flickr.com/photos/figgenhoffer/2712272429/in/pool-30976950@N00/">Homele$$</a>, foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/figgenhoffer/">Bob With</a> su Flickr (<a href="http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/">CC By</a>)</small></p>
<p><a href="http://vimeo.com/23246311">The Truth </a>segue vari senzatetto di Bogotà, che parlano della loro vita, toccando gli aspetti politici, sociali ed economici della loro condizione di senzatetto. Uno degli intervistati è un ragazzo di quindici anni che racconta del suo allontanamento dalla famiglia, della tossicodipendenza, delle scorrerie nelle zone più pericolose delle città per trovare la droga, del desiderio di riprendersi e tornare a casa per passare il Natale con la famiglia, dall&#39;altra parte della città:</p>
<p style="text-align: center;">
<p> &nbsp; </p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/23246311" width="500" height="281" frameborder="0" webkitAllowFullScreen allowFullScreen></iframe>
<p> &nbsp; </p>
</p>
<p><a href="http://vimeo.com/21771505">The House</a> ci porta all&#39;interno della &#8220;casa&#8221; di un senzatetto: sotto la botola di un tombino e in una stazione elettrica sotterranea, sotto le strade del centro di Bogotà. Qui Darío Acosta ha il suo letto, dei libri, la radio, luci a batteria e il suo cane immaginario.</p>
<p style="text-align: center;">
<p> &nbsp; </p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/21771505" width="500" height="281" frameborder="0" webkitAllowFullScreen allowFullScreen></iframe>
<p> &nbsp; </p>
</p>
<p>Mark era un senzatetto negli anni &#8216;90, viveva sull&#39;Hollywood Boulevard di Los Angeles, era tossicodipendente e vendeva foto della sua iguana ai turisti. Oggi dirige il progetto <a href="http://invisiblepeople.tv/blog/about/">Invisible People</a>, che lo vede impegnato a girare gli Stati Uniti e il Canada per intervistare i senzatetto sulle loro storie e a promuoverne i diritti. Durante una di queste visite in Canada ha notato che esiste una connessione tra le popolazioni indigene e la condizione di senzatetto, e quindi ha cercato di raccoglierne le storie e di far conoscere la situazione peculiare che affrontano, sempre mantenendo una certa sensibilità verso la loro cultura &#8212; cercando anche, con fiducia, <a href="http://youtu.be/lkm7dLCdrAQ">di migliorarne la situazione</a>:</p>
<blockquote><p>Qui di seguito l&#39;intervista a Dave Ward, direttore delle relazioni con gli aborigeni all&#39;Homeward Trust Edmonton. E&#39; una conversazione importante. David parla della cultura aborigena e delle soluzioni per eliminare la condizione di senzatetto. Per me la cosa più importante è l&#39;ascolto. Dobbiamo ascoltare la loro cultura e includere le popolazioni aborigene nel processo di creazione e messa in atto delle soluzioni.</p></blockquote>
<p style="text-align: center;">
<p> &nbsp; </p>
<p><object width="500" height="281"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/lkm7dLCdrAQ?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/lkm7dLCdrAQ?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="281" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
<p> &nbsp; </p>
</p>
<p>Una delle interviste più impressionanti <a href="http://youtu.be/DPZg6haAjdk"> è quella con Alma</a>. È una nonna senzatetto di Winnipeg, che sta frequentando il college con la speranza che l&#39;istruzione possa darle forza e far aumentare le possibilità di riavere la nipote dai servizi sociali per l&#39;infanzia, quando sarà in grado di assicurarle una vita migliore:</p>
<p style="text-align: center;">
<p> &nbsp; </p>
<p><object width="500" height="281"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DPZg6haAjdk?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/DPZg6haAjdk?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="281" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
<p> &nbsp; </p>
</p>
<p>Nel <a href="http://www.youtube.com/user/invisiblepeopletv">canale di YouTube &#8220;Invisible People&#8221;</a> sono disponibili diversi altri video, mentre si può seguire Mark su Twitter, nome utente <a href="http://twitter.com/#!/invisiblepeople">@invisiblepeople</a>.</p>
<p>Invece a Bradford, Inghilterra, <a href="http://www.hopehousing.org.uk/">Hope Housing</a> offre un&#39;opportunità ai senzatetto che non rientrano nelle graduatorie dei benefici sociali, molti di questi perchè sono immigrati senza documenti, sono disoccupati e devono ricorrere all&#39;occupazione illegale o a vivere in strada per sopravvivere.</p>
<p>Nel video <a href="http://www.youtube.com/watch?v=LapHYVbnCBo">The Not So Promised Land</a>, si occupano dei problemi che incontrano coloro che migrano per ragioni economiche, chi arriva dai Paesi dell&#39;est europeo in cerca di opportunità lavorative nel Regno Unito, e si rende conto che la cosa è molto più dura di quanto avesse pensato. Hope Housing dà loro una mano per evitare che vivano in strada e li aiuta in modo che possano trovare ciò che erano venuti a cercare nel Regno Unito: un lavoro.</p>
<p style="text-align: center;">
<p> &nbsp; </p>
<p><object width="500" height="281"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LapHYVbnCBo?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/LapHYVbnCBo?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="281" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
<p> &nbsp; </p>
</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/user/nochokin">Diamond Stylz</a> si definisce un&#39;orgogliosa donna transgender di Indianapolis, Indiana, ma che oggi vive a Houston, Texas. Sul suo canale di You Tube parla di temi riguardanti il genere, la razza e la sessualità.</p>
<p>Nel <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ReIcQnId7Qw">video che segue</a> racconta di quando era senzatetto e di quando ha scoperto che una donna transgender non HIV-positiva non avrebbe potuto essere accettata nei ricoveri per donne, uomini o trans HIV positivi, e che se non avesse avuto qualcuno ad aiutarla a rimettersi in piedi, il sistema fondamentalmente le avrebbe girato le spalle.</p>
<p style="text-align: center;">
<p> &nbsp; </p>
<p><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ReIcQnId7Qw?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ReIcQnId7Qw?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
<p> &nbsp; </p></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/rachele-cinarelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Rachele Cinarelli'>Rachele Cinarelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/09/19/video-homeless-but-not-voiceless/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/video-senza-tetto-ma-non-senza-voce/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fvideo-senza-tetto-ma-non-senza-voce%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fvideo-senza-tetto-ma-non-senza-voce%2F&#038;text=Video%3A+senza+tetto+ma+non+senza+voce&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fvideo-senza-tetto-ma-non-senza-voce%2F&#038;title=Video%3A+senza+tetto+ma+non+senza+voce' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fvideo-senza-tetto-ma-non-senza-voce%2F&#038;title=Video%3A+senza+tetto+ma+non+senza+voce' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fvideo-senza-tetto-ma-non-senza-voce%2F&#038;title=Video%3A+senza+tetto+ma+non+senza+voce' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fvideo-senza-tetto-ma-non-senza-voce%2F&#038;title=Video%3A+senza+tetto+ma+non+senza+voce' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Canada: Video-concorso rivolto ai giovani nativi, per condividere valori ed esperienze</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/canada-video-concorso-rivolto-ai-giovani-nativi-per-condividere-valori-ed-esperienze/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 19:58:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Solaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[Alcuni adolescenti indigeni appartenenti a quattro diverse comunità canadesi hanno raccontato speranze, storie e sogni nel progetto "My Space. My Story", in cui ai giovani nativi è stata offerta la possibilità di pronunciarsi attraverso brevi video su questioni che li riguardano da vicino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/04/imagineNATIVE.jpg"><img class="size-full wp-image-220320 aligncenter" title="Logo di imagineNATIVE" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/04/imagineNATIVE.jpg" alt="" width="367" height="160" /></a></p>
<p><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/04/imagineNATIVE.jpg"></a>Alcuni adolescenti indigeni appartenenti a quattro diverse comunità canadesi hanno raccontato speranze, storie e sogni nel progetto &#8220;My Space. My Story&#8221;, in cui ai giovani nativi è stata offerta la possibilità di pronunciarsi attraverso brevi video su questioni che li riguardano da vicino. Il workshop era organizzato da <em>imagineNATIVE Film + Media Arts</em>, festival internazionale che si svolge tutti gli anni a Toronto, in Canada, in cui le popolazione native possono esprimersi attraverso un&#39;arte che riflette la molteplicità del carattere autoctono nelle diverse popolazioni del mondo.</p>
<p>In palio c&#39;era l&#39;opportunità di raggiungere e presentare il proprio cortometraggio al festival <em>imagineNATIVE</em>. Il vincitore, Keelan Keeshg, è stato selezionato <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://www.imaginenative.org/newsdetails.php?id=160">in base ai voti pervenuti sul sito web</a> [en, <em>come tutti gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] entro il 1° maggio 2011.</p>
<p>Keeshig vive a Cape Croker ed è uno studente dell&#39;ultimo anno del Parry Sound High School. Nel <a title="Vai al video in inglese" href="http://youtu.be/KxWdW73m9fw">suo video</a> ha raccontato un&#39;adolescenza funestata da continui atti di bullismo: come spiegare ai compagni dai capelli corti che la sua lunga chioma era il simbolo di una cultura tradizionale?</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KxWdW73m9fw?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/KxWdW73m9fw?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Tra gli altri concorrenti c&#39;era <a title="Vai al video in inglese" href="http://youtu.be/FeaqmLO-zJQ">Laura Gagnon</a>, un&#39;Ojibway che sembrava possedere un brillante e promettente futuro. Sfortunatamente, a causa di una scelta sbagliata, la giovane ha sperimentato la dipendenza dalla droga e dall&#39;alcolismo ma, grazie alla riscoperta delle radici spirituali e culturali, è riuscita a venirne fuori e a tornare a studiare. La sua speranza è di andare al college e aiutare il prossimo, diventando una consulente specializzata in dipendenze.</p>
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FeaqmLO-zJQ?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/FeaqmLO-zJQ?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>A seguire trovate il video inviato da Sequin D. Williams, di <a title="Voce wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fort_Albany,_Ontario">Fort Albany First Nation</a>. Nel corto, Sequin <a title="Vai al video in inglese" href="http://youtu.be/yG7qL3PZzvc">spiega</a> come andando a caccia di anatre col padre contribuisca a tramandare una pratica che si tramanda di generazione in generazione, [proprio come suo padre] l&#39;aveva appresa dal nonno. Per Sequin, cacciare equivale ad entrare in contatto con i propri antenati e con le proprie tradizioni indigene.</p>
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yG7qL3PZzvc?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/yG7qL3PZzvc?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>E&#39; possibile vedere gli altri sette video sul sito web di <em><a title="Vai al sito del festival" href="http://www.imaginenative.org/index.php?y=99">imagineNATION</a></em>.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/alessandra-solaro/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Alessandra Solaro'>Alessandra Solaro</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/04/30/canada-indigenous-teens-share-their-values-on-video-contest/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/canada-video-concorso-rivolto-ai-giovani-nativi-per-condividere-valori-ed-esperienze/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Fcanada-video-concorso-rivolto-ai-giovani-nativi-per-condividere-valori-ed-esperienze%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Fcanada-video-concorso-rivolto-ai-giovani-nativi-per-condividere-valori-ed-esperienze%2F&#038;text=Canada%3A+Video-concorso+rivolto+ai+giovani+nativi%2C+per+condividere+valori+ed+esperienze&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Fcanada-video-concorso-rivolto-ai-giovani-nativi-per-condividere-valori-ed-esperienze%2F&#038;title=Canada%3A+Video-concorso+rivolto+ai+giovani+nativi%2C+per+condividere+valori+ed+esperienze' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Fcanada-video-concorso-rivolto-ai-giovani-nativi-per-condividere-valori-ed-esperienze%2F&#038;title=Canada%3A+Video-concorso+rivolto+ai+giovani+nativi%2C+per+condividere+valori+ed+esperienze' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Fcanada-video-concorso-rivolto-ai-giovani-nativi-per-condividere-valori-ed-esperienze%2F&#038;title=Canada%3A+Video-concorso+rivolto+ai+giovani+nativi%2C+per+condividere+valori+ed+esperienze' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F05%2Fcanada-video-concorso-rivolto-ai-giovani-nativi-per-condividere-valori-ed-esperienze%2F&#038;title=Canada%3A+Video-concorso+rivolto+ai+giovani+nativi%2C+per+condividere+valori+ed+esperienze' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Si diffonde in tutto il mondo &#8220;Hollaback!&#8221;, piattaforma per denunciare le molestie di genere</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/si-diffonde-in-tutto-il-mondo-hollaback-piattaforma-per-denunciare-le-molestie-di-genere/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Mar 2011 12:55:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina Grosso</dc:creator>
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		<description><![CDATA["Grazie alle innovazioni della tecnologia mobile, per la prima volta abbiamo avuto la possibilità di porre fine alle molestie in strada": è la premessa su cui si basa Hollaback!, piattaforma che incoraggia le donne di tutto il mondo a utilizzare gli strumenti tecnologici disponibili per condividere le proprie storie e localizzare geograficamente le aggressioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Sito web Hollaback! in inglese" href="http://www.ihollaback.org" target="_blank">Hollaback!</a> [en, <em>come tutti gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</em>] è una piattaforma crowdsourcing che sfrutta le tecnologie mobili per denunciare le molestie in strada. Sul sito, Hollaback! viene descritto come un &#8220;movimento&#8221; piuttosto che come uno strumento o un insieme di strumenti:</p>
<blockquote><p><em>Hollaback!</em> è un movimento che, attraverso l&#39;utilizzo della tecnologia mobile, vuole scrivere la parola &#8220;fine&#8221; alle molestie in strada, una delle forme più dilaganti di violenza di genere, contro la quale non esistono quasi leggi. Commenti come &#8220;Staresti bene sopra di me&#8221; piuttosto che mani morte, esibizionismo e aggressioni sono realtà quotidiane che coinvolgono donne e <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/LGBT">LGBT</a> [it] in tutto il mondo. Tuttavia, <strong>questi episodi vengono denunciati raramente e, dal punto di vista culturale, vengono accettati</strong> come &#8220;il prezzo da pagare&#8221; per essere una donna o un omosessuale. Noi di <em>Hollaback!</em> non accettiamo tutto ciò!</p></blockquote>
<p>Sulla base della premessa che &#8220;grazie alle innovazioni della tecnologia mobile, per la prima volta abbiamo avuto la possibilità di porre fine alle molestie in strada&#8221;, il progetto incoraggia le donne di tutto il mondo a utilizzare gli strumenti disponibili per condividere le proprie storie e localizzare geograficamente le aggressioni.</p>
<p>Con un&#39;applicazione per smartphone, vari video su YouTube, Google maps, <a title="Pagina Facebook del gruppo in inglese" href="http://www.facebook.com/ihollaback">un gruppo su Facebook</a>, <a title="Account su Twitter in inglese" href="http://twitter.com/#!/@ihollaback">un account su Twitter</a> e una piattaforma di multiblogging, <em>Hollaback!</em> rappresenta un grido di battaglia che richiede il coinvolgimento attivo da parte degli utenti. Si basa sull&#39;utilizzo intelligente degli strumenti offerti dal web e dalla telefonia mobile, ma è soprattutto una campagna finalizzata a cambiare le abitudini culturali nei confronti delle molestie in strada.</p>
<p>Hollaback! propone diverse modalità di <a title="Istruzioni su come partecipare su Hollaback in inglese" href="http://www.ihollaback.org/get-involved/" target="_self">partecipazione</a>; il progetto ha avuto origine negli Usa, e molte città statunitensi hanno già aderito; inoltre, donne provenienti da città come <a title="Pagina Hollaback London in inglese" href="http://ldn.ihollaback.org/" target="_blank">Londra</a>, <a title="Pagina Hollaback Mumbai in inglese" href="http://mumbai.ihollaback.org/" target="_blank">Mumbai</a> e <a title="Pagina Hollaback Buenos Aires in spagnolo" href="http://buenosaires.ihollaback.org/" target="_blank">Buenos Aires</a> [es] o Paesi come <a title="Pagina Hollaback in ceco" href="http://czech.ihollaback.org/" target="_blank">Repubblica Ceca</a> [en, cs] e <a title="Pagina Hollaback France in francese" href="http://france.ihollaback.org/" target="_blank">Francia</a> [fr] ne hanno già creato versioni locali.</p>
<p>Hollaback! è senz&#39;altro un modello positivo di giornalismo partecipativo, dove grazie alla tecnologia mobile le donne possono finalmente porre fine ai loro silenzi e far si che le loro voci vengano udite. Voi le state ascoltando?</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ernesto-priego/' title='elenca tutti gli articoli di Ernesto Priego'>Ernesto Priego</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/sabrina-grosso/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Sabrina Grosso'>Sabrina Grosso</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/03/08/hollaback-mobile-technology-against-street-harassment/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/si-diffonde-in-tutto-il-mondo-hollaback-piattaforma-per-denunciare-le-molestie-di-genere/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fsi-diffonde-in-tutto-il-mondo-hollaback-piattaforma-per-denunciare-le-molestie-di-genere%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fsi-diffonde-in-tutto-il-mondo-hollaback-piattaforma-per-denunciare-le-molestie-di-genere%2F&#038;text=Si+diffonde+in+tutto+il+mondo+%26%238220%3BHollaback%21%26%238221%3B%2C+piattaforma+per+denunciare+le+molestie+di+genere&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fsi-diffonde-in-tutto-il-mondo-hollaback-piattaforma-per-denunciare-le-molestie-di-genere%2F&#038;title=Si+diffonde+in+tutto+il+mondo+%26%238220%3BHollaback%21%26%238221%3B%2C+piattaforma+per+denunciare+le+molestie+di+genere' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fsi-diffonde-in-tutto-il-mondo-hollaback-piattaforma-per-denunciare-le-molestie-di-genere%2F&#038;title=Si+diffonde+in+tutto+il+mondo+%26%238220%3BHollaback%21%26%238221%3B%2C+piattaforma+per+denunciare+le+molestie+di+genere' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fsi-diffonde-in-tutto-il-mondo-hollaback-piattaforma-per-denunciare-le-molestie-di-genere%2F&#038;title=Si+diffonde+in+tutto+il+mondo+%26%238220%3BHollaback%21%26%238221%3B%2C+piattaforma+per+denunciare+le+molestie+di+genere' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fsi-diffonde-in-tutto-il-mondo-hollaback-piattaforma-per-denunciare-le-molestie-di-genere%2F&#038;title=Si+diffonde+in+tutto+il+mondo+%26%238220%3BHollaback%21%26%238221%3B%2C+piattaforma+per+denunciare+le+molestie+di+genere' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Canada: Le donne native &#8220;svanite nel nulla&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/09/canada-le-donne-native-svanite-nel-nulla/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2010/09/canada-le-donne-native-svanite-nel-nulla/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 05:27:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia Gostoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Donne & Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Indigeni]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=24204</guid>
		<description><![CDATA[Il 30 agosto, in occasione della Giornata internazionale delle persone scomparse, è stata diffusa la notizia secondo cui sarebbero oltre 600 le donne native americane scomparse in Canada negli ultimi trent'anni. Per gli attivisti dei diritti umani, il governo canadese non starebbe facendo abbastanza per indagare su queste sparizioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_161258" class="wp-caption alignleft" style="width: 296px"><a href="http://www.flickr.com/photos/nofutureface/4357698933/"><img class="size-medium wp-image-161258" title="firstnations" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/09/firstnations-375x237.jpg" alt="" width="286" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Donne canadesi alla 19esima Marcia annuale in memoria delle donne scomparse, febbraio 2010</p></div>
<p>Il 30 agosto scorso, in occasione della <a title="Sito web di AI in italiano" href="http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2457">Giornata internazionale delle persone scomparse</a> [it|, la notizia secondo cui negli ultimi trent&#39;anni sarebbero scomparse più 600 donne native americane si è diffusa <a title="Articolo originale in inglese" href="http://english.aljazeera.net/quoteofday/2010/08/201083018253280225.html">in lungo</a> [en, come tutti i link che seguono], <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.indiancountrytoday.com/opinion/editorials/Time-to-be-taken-seriously-100623589.html">in largo</a>, e in tutta la blogosfera. Secondo gli attivisti per i diritti umani, il governo canadese non starebbe facendo abbastanza per indagare su queste sparizioni. Si pensa che la maggior parte sia stata assassinata, e si sospetta anche che alcune potrebbero essere vittime di <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.cbc.ca/news/background/stonechild/timeline.html">abusi della polizia</a>.</p>
<p><strong>Un sistema razzista?</strong></p>
<p>L&#39;alto tasso di sparizioni delle native canadesi <a title="Post originale in inglese" href="http://keralovell.wordpress.com/2010/08/15/missing-and-murdered-native-women/">sorprende</a> la blogger americana <em>Kera Lovell</em>:</p>
<blockquote><p>Il Canada piace a tutti, eh?  Su quel Paese, però, nessuno riesce a entrare nello specifico, [e ricorda solo che] ha ospitato due Olimpiadi, nel Quebec si parla francese, è famoso per il <a title="Leggi la definizione in italiano" href="http://www.solofornelli.it/07112007/che-cose-il-vino-del-ghiaccio/">vino del ghiaccio</a> [it], l&#39;hockey su ghiaccio, lo sciroppo d&#39;acero, ed è il paese natale di Michael Moore.</p>
<p>E a proposito dei loro problemi? Senza dubbio anche il Canada fa fronte a problemi di razza, classe, sesso, eccetera, ma non se ne parla mai, quindi dev&#39;essere un paese fantastico sotto questo punto di vista. Giusto?</p>
<p>Recentemente, grazie a questo <a title="Articolo originale in inglese" href="http://rabble.ca/news/2010/07/10-million-not-enough-restore-justice-and-dignity-indigenous-women-canada?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+rabble-news+%28rabble.ca+-+News+for+the+rest+of+us%29" target="_blank">articolo di Rabble</a> che ho letto su <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.racialicious.com/" target="_blank">Racialicious</a>, sono venuta a conoscenza dell&#39;<strong>alto tasso di sparizioni e uccisioni di donne native</strong> in Canada, il cui numero ammonta a quasi 600 negli ultimi 25 anni, metà delle quali dal 2000. E più della metà di questi omicidi rimangono tuttora irrisolti. Ma che storia è questa?</p></blockquote>
<p>Il periodico nativo americano <em>Indian Country Today</em> ha pubblicato una serie in quattro parti sulle donne scomparse. La quarte parte, pubblicata il 25 agosto, <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.indiancountrytoday.com/global/Canadas-racist-policies-to-blame-for-national-tragedy-101155494.html">discute la politica del Canada</a> nei confronti della popolazione indigena in relazione alle sparizioni. In uno dei commenti, <em>NY Indian Girl</em> scrive:</p>
<blockquote><p>La responsabilità è del SISTEMA. Un sistema che è stato impiantato nella mente dei Nativi Americani in Canada, Stati Uniti, eccetera. Il sistema si è trasformato in una mentalità per cui la svalutazione di se stessi, l&#39;assimilazione forzata, la rimozione forzata dalle proprie terre, e via dicendo, diventano normali. Così come il modo di pensare del sistema fu imposto agli schiavi, lo stesso è accaduto a TUTTA la popolazione indigena d&#39;America. Quando la tua gente viene assassinata per la sua terra da una nazione straniera e poi costretta ad assumere il sistema di pensiero e lo stile di vita di quella nazione, la tua identità viene stroncata, dando all&#39;oppressore l&#39;ascendente necessario per tenerti a bada. Nessuna di queste persone si è andata a cercare un simile destino, e una volta iniziato, il ciclo è difficile da rompere. Quindi non incolpiamo chi non è responsabile per ciò che è successo, piuttosto puntiamo il dito verso chi ha rubato, forzando gli indigeni ad accettare vite che non appartenevano loro, e alle quali tuttora non appartengono. Fra i miei antenati ci sono sia schiavi che Nativi Americani, quindi comprendo entrambe le parti. Grazie per la notizia.</p></blockquote>
<p><strong>Il ruolo dei media</strong></p>
<p>Patricia, che scrive per <em>Citizen Shift</em>, espone il ruolo dei media nelle sparizione <a title="Post originale in inglese" href="http://citizenshift.org/blogs/mtl-womens-conf/2010/08/14/34/">in un articolo</a> su un seminario tenutosi a Montreal sul tema della violenza sulle donne:</p>
<blockquote><p>Sono 520 i casi documentati di native scomparse in Canada. La cosa più allarmante, sostiene Robertson, è che la polizia e i media non sembrano prenderne atto. &#8220;Le famiglie native non sanno a chi rivolgersi&#8221;. Robertson prende come agghiacciante esempio il caso di tre giovani donne native scomparse nel 2006 in Quebec. Nello stesso periodo, un cucciolo di leone era sparito da uno zoo. Quest&#39;ultima storia fu riportata da tutti i media, mentre quelle delle giovani furono pressoché ignorate. La polizia non volle interferire poiché le riserve, da dove provenivano le giovani, ricadono sotto la giurisdizione federale. La storia è finita in tragedia quest&#39;estate, con il ritrovamento del corpo senza vita di <strong>Tiffany Morrison,</strong> di Kahnawake, vicino al Mercier Bridge.</p></blockquote>
<p>Trisha Baptie di <em>She Loves Magazine</em>, <a title="Post originale in inglese" href="http://shelovesmagazine.com/?p=406">invita i lettori</a> a dare uguale importanza alle sofferenze delle donne indigene canadesi:</p>
<blockquote><p>Questa settimana, nella mia home page di Facebook, sono state due le notizie a venire pubblicate in continuazione: una riguarda Tyler, un uomo bianco, sulla trentina, alto (molto alto, a dire la verità), che porta il 49 di scarpe. <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.theprovince.com/sports/amateur/university/Search+called+missing+hiker+Tyler+Wright/3460164/story.html">Tyler</a> è uscito di casa per un&#39;escursione due settimane fa, e da quel giorno nessuno l&#39;ha più visto nè sentito. Lo stimo molto, abbiamo molti amici in comune; è un escursionista professionista e spero e credo che lo troveranno presto&#8230;</p>
<p>…a dire la verità, in tutto il Canada sono centinaia le donne che scompaiono, per la maggior parte aborigene. La differenza è che per Tyler non si bada a spese. In nome della ricerca di Tyler si organizzano eventi di raccolta fondi, mentre nessuno si preoccupa di fare tutto il possibile per trovare le mie sorelle. Nelle parole di Laura Holland, membro dell&#39;Aboriginal Women’s Action Network (AWAN): “Le mie sorelle, le mie sorelle [speciali], evidentemente non erano abbastanza [speciali] per i procuratori e la polizia di Vancouver.” È qui che sta il problema. Cercate di capire quanto l&#39;argomento sia di difficile trattazione, e quanto io desideri che trovino Tyler. Prego che sia fuori pericolo. Voglio che siano usati elicotteri, telecamere a infrarossi, squadre di soccorso e qualsiasi altra cosa che possa servire a trovarlo.<br />
Tuttavia mi chiedo: perché la nostra società non fa lo stesso per le donne scomparse in tutto il paese? Perché le abbandoniamo chiamando in causa lo &#8220;stile di vita instabile&#8221;, la &#8220;tossicodipendenza&#8221; e la &#8220;prostituzione&#8221;? Perché usiamo come scusa la loro stessa marginalizzazione nella società, invece di assisterle con tutto il cuore, con il cuore del Signore?  Non andò forse Egli alla ricerca della pecorella smarrita? Non è forse il messaggio di Gesù &#8220;ama gli ultimi&#8221;?</p></blockquote>
<p><strong>Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/nofutureface/">nofutureface</a> disponibile grazie alla licenza <a title="Sito web in italiano" href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/deed.it">Creative Commons Attribuzione-Noncommerciale-Condividiallostessomodo 2.0 Generico</a>.</strong></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/' title='elenca tutti gli articoli di Jillian C. York'>Jillian C. York</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/ylenia-gostoli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Ylenia Gostoli'>Ylenia Gostoli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/09/07/canada-the-disappearance-of-native-women/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/09/canada-le-donne-native-svanite-nel-nulla/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F09%2Fcanada-le-donne-native-svanite-nel-nulla%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F09%2Fcanada-le-donne-native-svanite-nel-nulla%2F&#038;text=Canada%3A+Le+donne+native+%26%238220%3Bsvanite+nel+nulla%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F09%2Fcanada-le-donne-native-svanite-nel-nulla%2F&#038;title=Canada%3A+Le+donne+native+%26%238220%3Bsvanite+nel+nulla%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F09%2Fcanada-le-donne-native-svanite-nel-nulla%2F&#038;title=Canada%3A+Le+donne+native+%26%238220%3Bsvanite+nel+nulla%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F09%2Fcanada-le-donne-native-svanite-nel-nulla%2F&#038;title=Canada%3A+Le+donne+native+%26%238220%3Bsvanite+nel+nulla%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F09%2Fcanada-le-donne-native-svanite-nel-nulla%2F&#038;title=Canada%3A+Le+donne+native+%26%238220%3Bsvanite+nel+nulla%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>USA: riesame della dichiarazione sui diritti dei popoli indigeni</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/07/usa-riesaminazione-della-dichiarazione-sui-diritti-dei-popoli-indigeni/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2010/07/usa-riesaminazione-della-dichiarazione-sui-diritti-dei-popoli-indigeni/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 22:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo averla respinta nel 2007, il governo USA sta ora rivedendo questa importante dichiarazione ONU - chiedendo anche la partecipazione pubblica e rianimando le speranze dei nativi su possibili compensi e riconoscimenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi tre anni dopo aver respinto la <a title="Leggi documento ufficiale in italiano" href="http://www.un.org/esa/socdev/unpfii/documents/DRIPS_it.pdf">Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei Popoli indigeni</a> [it] (UNDRIP) nel settembre 2007, il governo degli Stati Uniti ora sta sollecitando l&#39;opinione dei leader nativi americani, rinnovando <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://voiceswithoutvotes.org/2008/11/07/fourth-world-voices-we-can-too/">le loro speranze</a> [en, <em>come tutti gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</em>] che l&#39;elezione del Presidente Barack Obama possa aiutare ad aprire la strada verso la ratificazione. La dichiarazione richiede &#8220;risarcimenti ragionevoli&#8221; per le terre indigene rubate, senza però violare l&#39;integrità territoriale degli attuali Stati.</p>
<p>Inizialmente solo altre tre nazioni si erano opposte alla dichiarazione, che non è legalmente vincolante ma fornisce una solida struttura per il rispetto e il progresso dei diritti dei popoli indigeni. Due di tali nazioni, Nuova Zelanda e Australia, da allora hanno cambiato idea, lasciando isolati Stati Uniti e Canada sul fronte del &#8220;no&#8221;. (Altri 11 paesi – Azerbaijan, Bangladesh, Bhutan, Burundi, Colombia, Georgia, Kenya, Nigeria, Russia, Samoa e Ucraina – si sono invece astenuti).</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img title="Una scultura in corso del capo indiano Cavallo Pazzo sulle Black Hills nel Dakota del Sud, a poca distanza da Monte Rushmore." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/07/blackhills.jpg" alt="Una scultura in corso del capo indiano Cavallo Pazzo sulle Black Hills nel Dakota del Sud, a poca distanza da Monte Rushmore" width="450" /><p class="wp-caption-text">Una scultura in corso del capo indiano Cavallo Pazzo sulle Black Hills nel Dakota del Sud, a poca distanza da Monte Rushmore. Secondo i Lakota si tratta di una terra sacra rubata loro. © Simon Maghakyan 2010</p></div>
<p>Il 4 giugno 2010 il Dipartimento di Stato statunitense <a title="Leggi comunicato originale in inglese" href="http://www.state.gov/s/tribalconsultation/declaration/">ha anche annunciato</a> che il pubblico può esprimere la propria opinione tramite email a <em>&lt;declaration@state.gov&gt;</em> entro il 15 luglio. Recentemente <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://blogs.state.gov/index.php/site/entry/indigenous_peoples">un post sul blog ufficiale del Dipartimento di Stato</a> aveva spiegato l&#39;avvio del processo di revisione:</p>
<blockquote><p>Martedì 21 aprile, l&#39;ambasciatrice USA all&#39;ONU, Susan Rice, ha annunciato presso il Foro Permanente per gli affari indigeni, la decisione degli Stati Uniti di rivedere la loro posizione nei confronti della Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei Popoli indigeni. Il Presidente Obama ha promesso un maggiore impegno nei confronti dei governi tribali riconosciuti a livello federale, mentre una migliore comunicazione con le tribù native è un tema importante per l&#39;Amministrazione.</p></blockquote>
<p>Sempre ad aprile, la Nuova Zelanda è diventata la seconda nazione, dopo l&#39;Australia, ad approvare la Dichiarazione dopo l&#39;iniziale voto negativo. Non tutti ritengono però che la Nuova Zelanda abbia preso la decisione giusta.</p>
<p>Nanaia Mahuta, di origine Maori e figura politica d&#39;opposizione, il cui partito laburista ha votato contro il documento nel 2008, ha dichiarato che il governo sta insistendo troppo sulla natura “simbolica” della Dichiarazione. Ecco cosa <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://blog.labour.org.nz/index.php/2010/04/20/un-declaration-of-indigenous-rights-a-promisory-note-with-no-currency/">scrive sul suo blog</a>:</p>
<blockquote><p>In segreto il Ministro degli Affari Maori ha firmato l&#39;UNDRIP a nome del governo. I Ministri nazionali sono stati veloci a minimizzare questa mossa come “non-vincolante” e “d&#39;ispirazione a migliorare”! Il Primo Ministro ha sottolineato questo punto almeno tre volte durante la sessione parlamentare. La questione è capire se il Partito Nazionale considera il documento solo come un simbolo vuoto, senza alcun effetto concreto in Nuova Zelanda, o se intendono invece applicare qualcuna delle misure a cui il partito si riferisce?? […] Un mucchio di promesse vuote e di guadagni inesistenti – mentre la disoccupazione dei Maori continua a crescere…</p></blockquote>
<p>Se anche gli Stati Uniti, come la Nuova Zelanda e l&#39;Australia, ratificheranno la dichiarazione, cosa ormai sempre più probabile, il Canada rimarrà l&#39;unico “no”. Sul blog del Center for World Indigenous Studies, <em>Fourth World Eye</em>, Rudolph Ryser <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://fwe.cwis.org/2010/04/25/un-permanent-forumun-declaration-on-the-rights-of-indigenous-peoplescanadaunited-states-of-americakimberly-teeheefred-caron/">descrive le ragioni per cui il Canada</a> si oppone alla dichiarazione, e conclude affermando che il cambiamento potrà arrivare dagli stessi indigeni, non dai governi.</p>
<blockquote><p>Il simbolismo della presenza degli indigeni nell&#39;Assemblea Generale delle Nazioni Unite è potente, ma non c&#39;è sostituto per l&#39;esercizio dell&#39;autorità politica. Paesi come il Canada e gli Stati Uniti continueranno a offrire i soliti luoghi comuni e frasi stantie sullo sviluppo delle popolazioni native, ma solo una vigorosa azione politica degli stessi nativi potrà condurre al rispetto e all&#39;accettazione legittima dei popoli indigeni seduti al tavolo dove vengono prese le decisioni, un posto davvero molto meritato.</p></blockquote>
<p>Sul blog progressista <em>Docudharma</em>, un autore che si firma &#8220;winter rabbit&#8221; offre <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.docudharma.com/diary/20352/obama-should-sign-declaration-on-rights-of-indigenous-peoples-because2">varie ragioni</a> per cui il Presidente Obama (riferito anche come Awe Kooda Bilaxpak Kuuxshish – il <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.reznetnews.org/article/obama-adopted-crow-tribe-13960">nome adottato nella tribù dei Crow</a>) dovrebbe ratificare la dichiarazione. Uno dei numerosi link contenuti nel suo post rimanda a una notizia del 2009 dove si cita il Procuratore Generale del Dakota del Sud, il quale afferma di non aver mai letto l&#39;originale <a title="Voce wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Treaty_of_Fort_Laramie_%281868%29">Trattato di Fort Laramie</a> del 1868 che garantiva la propietà delle  Black Hills ai Lakota, prima che il territorio venisse usurpato <a title="Voce wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Black_Hills">quando vi fu trovato l&#39;oro</a> [it].</p>
<p>Non è chiaro se l&#39;adozione dell&#39;UNDRIP costringerà i cittadini del Dakota del Sud, oltre ad altri americani, a ripensare ai diritti degli indigeni nel Paese. Ma è incoraggiante il fatto che gli Stati Uniti stiano sollecitando la partecipazione diretta dei nativi nel processo di riesaminazione.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/simon-maghakyan/' title='elenca tutti gli articoli di Simon Maghakyan'>Simon Maghakyan</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Intra'>Elena Intra</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/07/01/usa-indigenous-rights-declaration-under-reexamination/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/07/usa-riesaminazione-della-dichiarazione-sui-diritti-dei-popoli-indigeni/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fusa-riesaminazione-della-dichiarazione-sui-diritti-dei-popoli-indigeni%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fusa-riesaminazione-della-dichiarazione-sui-diritti-dei-popoli-indigeni%2F&#038;text=USA%3A+riesame+della+dichiarazione+sui+diritti+dei+popoli+indigeni&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fusa-riesaminazione-della-dichiarazione-sui-diritti-dei-popoli-indigeni%2F&#038;title=USA%3A+riesame+della+dichiarazione+sui+diritti+dei+popoli+indigeni' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fusa-riesaminazione-della-dichiarazione-sui-diritti-dei-popoli-indigeni%2F&#038;title=USA%3A+riesame+della+dichiarazione+sui+diritti+dei+popoli+indigeni' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fusa-riesaminazione-della-dichiarazione-sui-diritti-dei-popoli-indigeni%2F&#038;title=USA%3A+riesame+della+dichiarazione+sui+diritti+dei+popoli+indigeni' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fusa-riesaminazione-della-dichiarazione-sui-diritti-dei-popoli-indigeni%2F&#038;title=USA%3A+riesame+della+dichiarazione+sui+diritti+dei+popoli+indigeni' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Giornata delle Malattie Rare 2010: “Da soli siamo rare. Insieme siamo forti&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 17:20:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Norma Lelli</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=15804</guid>
		<description><![CDATA[Il 28 febbraio 2010 si celebra la <em>Giornata delle Malattie Rare</em>, con una serie di attività  internazionali e online. Scopo centrale è aumentare la presa di coscienza sulle cosiddette "malattie orfane o rare", la cui cifra è in costante aumento: se ne stimano tra le 6 e le 8.000 nel mondo, e solo in Europa colpiscono oltre 30 milioni di persone.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a title="Sito ufficiale della Giornata delle Malattie Rare in inglese" href="http://www.rarediseaseday.org/"><img class="aligncenter" title="rare2" src="http://it.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/02/rare2.png" alt="Rare Disease Day" width="437" height="95" /></a></p>
<p>Oggi, 28 febbraio 2010 si celebra la <a title="Sito ufficiale della Giornata delle Malattie Rare in inglese" href="http://www.rarediseaseday.org/">Giornata delle Malattie Rare</a> [in] con tutta <a title="Elenco di attività organizzate per l'occasione in inglese" href="http://rarediseaseday.us/get-involved/activities/whats-happening-for-rare-disease-day/">una serie di attività e di eventi</a> [in] organizzati in tutto il mondo - senza contare la partecipazione globale online e sui citizen media. <a hfre="http://www.uniamo.org/it/component/content/article/1-news-in-evidenza/60-giornata-delle-malattie-rare-2010.html" title="Sito in italiano">Qui maggiori dettagli</a> [it] sulla situazione italiana. Scopo della giornata è aumentare la presa di coscienza sulle cosiddette <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Malattie_rare">malattie orfane o rare</a>[it]. Si tratta di malattie che colpiscono solamente un piccolo numero di persone in ogni Paese (<a title="Articolo sul sito Rare Disease Day in inglese" href="http://www.rarediseaseday.org/article/what-is-a-rare-disease">secondo diversi parametri</a> [in]). Ma le cifre sono in aumento. Si stima che in tutto il mondo vi siano dalle 6.000 alle 8.000 malattie rare.</p>
<p>Solamente in Europa, almeno 30 milioni di persone sono affette da malattie rare, secondo un documento dell&#39;<a title="Sito dell'associazione europea Eurordis in italiano" href="http://www.eurordis.org/it">Eurordis</a> [it]  del 2005.</p>
<p>Di solito, le persone affette da una malattia rara e le loro famiglie devono affrontare un enorme senso di solitudine, paura e vulnerabilità perché in genere c&#39;è una generalizzata mancanza di informazioni  sulla propria malattia. Spesso la disponibilità di fondi per la ricerca medico-scientifica o per i centri di cura specifici è limitata.</p>
<p>Un <a title="Canale su YouTube sulla Giornata delle malattie rare in inglese" href="http://www.youtube.com/user/rarediseaseday">canale per la Giornata delle Malattie Rare</a> su YouTube raccoglie decine di video, da quelli che raccontano vicende personali a quelli che danno informazioni su sindromi specifiche, compreso un video <a title="Video su YouTube senza audio" href="http://www.youtube.com/watch?v=IEqQgPwlu60">sulla terapia con i delfini</a>. Questo cartone animato di Bruno Bozzetto è un&#39;iniziativa che aiuta a diffondere il messaggio sulle malattie rare.</p>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Czx71gYj7o4&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/Czx71gYj7o4&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"></embed></object></center></p>
<p><strong>Di forza in forza</strong></p>
<p>Alcuni malati riescono a trasformare il profondo senso di frustrazione in forza e determinazione a fare di più. Una ragazza, Samantha Mina, affetta da una malattia estremamente rara, <a title="Lettera indirizzata al Gruppo di Facebook SMA in inglese" href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1521749">spiega quanto segue in una lettera</a> [in] al gruppo su Facebook chiamato <em>Superior Mesenteric Artery (SMA) Syndrome</em> <em>Awareness &amp; Support</em>:</p>
<blockquote><p>Dopo […] aver ricevuto una stima di vita di sei settimane, ho deciso che ogni secondo della mia sofferenza doveva essere utile, e quindi la diffusione della &#8220;consapevolezza sulle malattie rare&#8221; è diventata la mia missione personale. Sono rimasta sbalordita dall&#39;ignoranza e dalla negligenza che ho trovato nella comunità medica riguardo alle malattie rare, e sono stata vittima di alcuni gravi errori a causa di un chirurgo disonesto, che fondamentalmente voleva usarmi come topo di laboratorio per le sue ricerche.</p>
<p>Dopo tutto ciò, ho deciso che nessun altro avrebbe dovuto sopportare quello che avevo passato io, e che la conoscenza da parte della gente, attraverso il network e i media online è il modo migliore per diffondere la consapevolezza. Ecco perché ho pubblicato un <a title="Video su YouTube in inglese" href="http://youtube.com/watch?v=k1y1TRnxfwk">video su YouTube</a> [in] che racconta la mia storia per il profilo dell&#39;Organizzazione della &#8220;Giornata delle Malattie Rare&#8221;, ho cominciato a scrivere le FAQ qui (nella sezione &#8220;discussioni&#8221;), e ne ho inserito <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_dell%27arteria_mesenterica_superiore">la voce su Wikipedia</a> [it] (sono rimasta sbalordita che nel 2008 ancora non fosse presente nella versione inglese).</p></blockquote>
<p>L&#39;accesso a delle cure adeguate è uno dei maggiori problemi per molte famiglie, che per lo più aderiscono alle varie associazioni e spesso ne hanno fondate di nuove con l&#39;intento di raccogliere fondi per l&#39;acquisto di apparecchiature mediche. Hanno creato dei network e diffuso informazioni, in particolare riguardo ai legami inscindibili tra conoscenza/educazione e salute. Possono anche dare informazioni ai cittadini inerenti <a title="Carta dei diritti del malato scaricabile in lingue diverse, disponibile in italiano" href="http://www.activecitizenship.net/content/view/283/165/">i diritti del malato</a> [it].</p>
<p>Sul sito denominato<em>Rare Disease Support</em>, <a title=" Post originale in inglese" href="http://rarediseasesupport.org/2010/02/19/rare-diseases-and-the-similarities-between-education-and-health/">Nora racconta la propria storia</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Due anni fa a mio figlio è stata diagnosticata una malattia rara. Ha subito venti operazioni chirurgiche, innumerevoli visite con dottori diversi ed è stato defraudato della voce. Di conseguenza mi sono gettata volontariamente e con aggressività nel campo della salute pubblica. In questi giorni seguo dei corsi e ascolto persone parlare in un modo che sembra simile, ma diverso. Tuttavia mi sono accorta che il mio attuale interesse è aiutare le famiglie con bambini affetti da malattie rare. […] Quando convivi con la malattia rara e inaspettata di tuo figlio, passi momenti di crisi e disperazione, ma anche di chiarezza e piani d&#39;azione. Mi sono sorpresa a fare collegamenti tra l&#39;esperienza che stavo vivendo con il sistema sanitario e la mia passione per il miglioramento del sistema educativo. […] Torno di nuovo sul discorso della risposta della comunità. Un punto di incontro dove le persone si mettono in contatto con altre e le aiutano a far fronte ai propri bisogni, siano questi educativi, relativi alla salute, o quant&#39;altro.</p></blockquote>
<p><strong>Misure di prevenzione</strong></p>
<p>La diagnosi precoce è ciò che spesso può cambiare le cose per molti malati di patologie rare, e i sostenitori dei diritti del malato spingono per ottenere misure di diagnosi salva-vita. Ad esempio, alcuni gravi <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Congenital_metabolic_disease">errori congeniti del metabolismo</a> [in] potrebbero essere diagnosticati attraverso uno <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Spettrometria_di_massa_tandem">screening dei neonati</a> [it]. Con una sola goccia di sangue prelevata da un tallone del bambino, si può <a title="Post originale in inglese" href="http://www.parents.com/baby/care/pediatricians-medicine/genetic-testing/?_requestid=276808&amp;_requestid=276808">potenzialmente fare la differenza</a> [in] tra una vita normale e una seriamente compromessa.</p>
<p>La storia di una famiglia degli Stati Uniti <a title="Post originale in inglese" href="http://www.rarediseases.org/briefs/monaco1inamillion">su <em>Rarediseases.org</em></a> [in] aiuta ad illustrare l&#39;enorme differenza che la diagnosi precoce può determinare. Il figlio di Jana Monaco, Stephen, ha subito dei gravi danni cerebrali perché alla nascita non gli è stato diagnosticato un errore del metabolismo enzimatico, chiamato <em>acidemia isovalerica</em>. La sorellina più piccola, invece, conduce una vita completamente diversa, perché ha avuto tale diagnosi precoce.</p>
<p><a href="http://www.aismme.org/"><img src="http://www.aismme.org/images/poesie_per_la_vita_ant.jpg" alt="AISMME" hspace="4" vspace="4" align="left" /></a><br />In Italia, <a title="Sito dell'associazione Aismme in italiano" href="http://www.aismme.org/">l&#39;associazione non-profit AISMME</a> [it], tra le altre, fu creata nel 2005 per diffondere la conoscenza su una nuova tecnica di screening neonatale per la diagnosi precoce di alcune malattie metaboliche, e il relativo sito fornisce <a title="Elenco di link utili in italiano e altre lingue" href="http://www.aismme.org/mme_sos.asp">centinaia di link</a> a fonti supplementari e centri specializzati esistenti nel mondo, relativi al campo delle malattie metaboliche ereditarie.<br />
<strong><br />
L&#39;importanza della speranza</strong></p>
<p>Epasen è un&#39;adolescente finlandese che cura un commovente blog intitolato <a title="Post originale in inglese" href="http://livingwithsclero.blogspot.com/"><em>Living with sclero - My Life with Localized Juvenile Scleroderma</em></a> [in], una malattia cronica autoimmune. La ragazza scrive di quanto sia importante non perdere mai la speranza:</p>
<blockquote><p>E un giorno ho deciso che tutto ciò doveva finire: non sono una che si arrende. Non posso abbandonare tutti i miei sogni per ragioni sulle quali non posso influire. In tutti questi anni ho pensato &#8220;Non posso fare questo, ho lo scleroderma&#8221;. Ma ora sono cresciuta e ho visto che non è così: voglio almeno tentare. Ho delle possibilità proprio come chiunque altro, sono motivata e ho molta forza mentale. Perché non dovrei farcela? […] Tutti questi anni ho pianto per aver perso le occasioni, tutte quelle notti insonni e quei giorni sotto stress […] Non posso paragonare la mia situazione con quella di nessun altro, perché non sono tale persona. Non so cosa significhi veramente essere sano. Ma quello che so, è che mi alleno sei volte alla settimana solo per riuscire a finire il servizio [militare] con un ottimo giudizio, battere i ragazzi o almeno essere brava quanto loro. Capace di farlo, come chiunque altro.</p></blockquote>
<p>In <a title="Video eseguito dai familiari di Jeff in inglese" href="http://www.motionbox.com/video/show/d499dbb3181ae4c25c/77af212783f45e2d?affiliate_name=motionbox&amp;guest_pass=009bd5b11517e1c833f7f5b69b304282d65484b2d1db&amp;iid=share&amp;sharer_uid=309cdfb21a1be2c5be&amp;sid=mbox_shareemail&amp;type=sd.">questo video</a> [in], un ragazzo di nome Jeff vince una gara per il miglior discorso raccontando la storia di come gli sia stata diagnosticata una rara malattia metabolica, nota come <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Methylmalonic_acidemia">Acidemia Metilmalonica </a>[in], all&#39;età di un mese. Ci regala un sorriso d&#39;orgoglio al termine del suo difficile monologo - e dice &#8220;Grazie, signore e signori, per avermi ascoltato&#8230;&#8221;</p>
<p>Chiunque può aiutare a diffondere informazioni su tutto ciò diventando &#8220;Sostenitore della Giornata delle Malattie Rare&#8221; <a title="modulo da scaricare per aderire all'iniziativa in inglese" href="http://www.rarediseaseday.org/friends_of_rare_disease_day/becomefriend">tramite questo modulo online</a> [in]. Un&#39;altro modo per dimostrare il proprio sostegno è scaricare ed esporre sul proprio blog questo “<a title="Sito per scaricare il logo del progetto in inglese e altre lingue" href="http://www.globalgenesproject.org/downloads.php">fiocco di jeans</a>” dal <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.globalgenesproject.org/whyraredisease.php">Global Genes Project</a> [in].</p>
<div class="notes">La <a href="http://it.globalvoicesonline.org">redazione italiana di GV </a> it] ha contribuito alla stesura di quest&#39;articolo, in particolare: Beatrice Borgato, Bernardo Parrella, Eleonora Pantò, Tamara Nigi.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/norma-lelli/' title='elenca tutti gli articoli di Norma Lelli'>Norma Lelli</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/normal/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Norma Lelli'>Norma Lelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/02/27/rare-disease-day-alone-we-are-rare-together-we-are-strong/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/giornata-delle-malattie-rare-2010-%e2%80%9cda-soli-siamo-rare-insieme-siamo-forti/#comments" title="commenti">commenti (1) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fgiornata-delle-malattie-rare-2010-%25e2%2580%259cda-soli-siamo-rare-insieme-siamo-forti%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fgiornata-delle-malattie-rare-2010-%25e2%2580%259cda-soli-siamo-rare-insieme-siamo-forti%2F&#038;text=Giornata+delle+Malattie+Rare+2010%3A+%E2%80%9CDa+soli+siamo+rare.+Insieme+siamo+forti%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fgiornata-delle-malattie-rare-2010-%25e2%2580%259cda-soli-siamo-rare-insieme-siamo-forti%2F&#038;title=Giornata+delle+Malattie+Rare+2010%3A+%E2%80%9CDa+soli+siamo+rare.+Insieme+siamo+forti%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fgiornata-delle-malattie-rare-2010-%25e2%2580%259cda-soli-siamo-rare-insieme-siamo-forti%2F&#038;title=Giornata+delle+Malattie+Rare+2010%3A+%E2%80%9CDa+soli+siamo+rare.+Insieme+siamo+forti%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fgiornata-delle-malattie-rare-2010-%25e2%2580%259cda-soli-siamo-rare-insieme-siamo-forti%2F&#038;title=Giornata+delle+Malattie+Rare+2010%3A+%E2%80%9CDa+soli+siamo+rare.+Insieme+siamo+forti%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fgiornata-delle-malattie-rare-2010-%25e2%2580%259cda-soli-siamo-rare-insieme-siamo-forti%2F&#038;title=Giornata+delle+Malattie+Rare+2010%3A+%E2%80%9CDa+soli+siamo+rare.+Insieme+siamo+forti%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Mexico: il lungo viaggio della farfalla Monarca lungo il continente americano</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/mexico-il-lungo-viaggio-della-farfalla-monarca-lungo-il-continente-americano/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/mexico-il-lungo-viaggio-della-farfalla-monarca-lungo-il-continente-americano/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 04:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Messico]]></category>
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		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[U.S.A.]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi e turismo]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[La migrazione delle farfalle monarca tra Messico, Stati Uniti e Canada lascia tuttora stupefatti sia i residenti che i turisti, nonostante i problemi dovuti a deforestazione e bruschi cambiamenti climatici. E fin dai tempi antichi, l'evento ha svolto un ruolo importante nelle tradizioni locali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra Messico, Stati Uniti e Canada ha luogo un fenomeno naturale unico che richiama alla mente di molti quanto può essere straordinaria madre natura. Questa stupefacente azione eroica viene compiuta dalle <em>farfalle monarca</em>, insetti che abbracciano la vita di tre o quattro generazioni per migrare da un Paese all&#39;altro.</p>
<div id="attachment_118695" class="wp-caption aligncenter" style="width: 382px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/trekman/4156453228/"><img class="size-full wp-image-118695" title="Foto della farfalla Monarca di Gustavo (lu7frb) su Flickr, ripresa con licenza Creative Commons" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/01/monarca.jpg" alt="Foto della farfalla Monarca di Gustavo (lu7frb) su Flickr, ripresa con licenza Creative Commons" height="279" width="372"></a>
<p class="wp-caption-text">Foto della farfalla Monarca di Gustavo (lu7frb) su Flickr, ripresa con licenza Creative Commons</p>
</div>
<p>Nel blog <a title="Post originale in spagnolo" href="http://destinosinolvidables.wordpress.com/2009/08/05/el-pais-de-la-mariposa-monarca/">Destinos Inolvidables</a> [sp] viene descritta così:</p>
<blockquote><p>La mariposa monarca, además de su gran belleza, se caracteriza por su resistencia y longevidad, pues mientras otras especies de mariposas tienen un ciclo vital de 24 días, la monarca llega a vivir hasta nueve meses, es decir 12 veces más.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>La farfalla monarca, al di là della sua bellezza, si caratterizza per la resistenza e longevità; mentre alcune altre specie di farfalla hanno un ciclo di vita di 24 giorni, una farfalla monarca può vivere fino a 9 mesi, ovvero 12 volte più a lungo.</p>
</div>
<p>Ogni anno alla fine di ottobre milioni di farfalle Monarca giungono in Messico nelle foreste del Michoacan e nello Stato del Messico, dopo aver volato per circa 4.000 km dal nord degli Stati Uniti e dal Canada. Gli abitanti della regione e molti turisti vengono a osservare l&#39;immenso numero di farfalle che si ritrovano nel bosco, in luoghi noti come &#8220;santuari&#8221;. Nel blog <a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.tipsdeviajero.com/2009/10/santuario-de-la-mariposa-monarca.html"><em>Tips de Viajero</em></a>[sp] si racconta l&#39;esperienza della visita a un santuario:</p>
<blockquote><p>Un magnífico paseo, y bastante cansado, pero llegar a la cumbre y ser testigo del vuelo de millones de mariposas a tu alrededor, es indescriptible. Los niños se maravillan y los adultos recobramos la capacidad de asombro: no cabe duda que la naturaleza es sabia.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>Un viaggio magnifico e assai faticoso, ma quando arrivi in cima, poter seguire il volo di milioni di farfalle attorno a te è un&#39;emozione indescrivibile. I bambini rimangono a bocca aperta e noi adulti recuperiamo la capacità di stupirci: senza dubbio la natura è saggia.</p>
</div>
<p>Ecco un video di <a title="Vai al video su Youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=UsE4zerdpLw"> DavidDJC84</a>:</p>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" height="344" width="425"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/UsE4zerdpLw&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"><param name="allowfullscreen" value="true"><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/UsE4zerdpLw&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="344" width="425"><a style="left: 384px ! important; top: 1354.67px ! important;" title="Fare clic qui per bloccare l'oggetto con Adblock Plus" class="xqbkhtegghhllwqjgucp qoogmejmlneojwxoivxy" href="http://www.youtube.com/v/UsE4zerdpLw&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"></a><a class="xqbkhtegghhllwqjgucp" href="http://www.youtube.com/v/UsE4zerdpLw&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"></a></object></center></p>
<p>Quest&#39;evento risale a tempi antichissimi, come dimostrano diverse testimonianze di ammirazione. Anche nei siti archeologici messicani sono state trovate sculture e dipinti di farfalle monarca. Purtroppo, a causa della deforestazione e dei bruschi cambiamenti climatici, diventa sempre più difficile sopravviere per queste farfalle. Secondo il quotidiano <a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.eluniversal.com.mx/notas/657554.html">El Universal</a> [sp] all&#39;inizio di febbraio, in uno dei santuari nazionali più importanti, il <a title="Informazioni sul santuario di Piedra Herrada in spagnolo" href="http://www.mexicodesconocido.com.mx/notas/16111-El-santuario-Piedra-Herrada-%28Estado-de-M%C3%A9xico%29">Santuario Piedra Herrada</a> [sp], sono morte il 30% delle farfalle monarca, a causa di una terribile ondata di freddo che ha colpito la regione.</p>
<p>Ciò nonostante questo fenomeno migratorio è forte e continua ancora oggi. Una delle festività messicane più caratteristiche è <a title="Vedi voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Day_of_the_dead#Observance_in_Mexico">El día de los Muertos</a> [in], quando vengono commemorati i propri cari defunti. Una minoranza indigena, la gente Mazahua, crede che l&#39;arrivo delle farfalle monarca, ogni anno a ottobre, rappresenti l&#39;anima dei morti. Credono anche che le farfalle siano portatrici dei messaggi degli dei alla terra.</p>
<p>Sul blog <a title="Post originale in spagnolo" href="http://rojomariposa.wordpress.com/">Rojo Mariposa</a> [sp] viene ricordata questa credenza:</p>
<blockquote><p>Además de ser considerada como un ser mágico en mi país, por llegar en las fechas en que según la tradición de Día de Muertos, llegan también las almas de los santos difuntos.<br />
¿Ahora entienden por qué me fascina tanto esta maravilla?</p>
</blockquote>
<div class="translation">Inoltre viene considerata un essere magico nel mio paese, perché arriva nel periodo della festa del Giorno dei morti quando, secondo la tradizione, arrivano anche le anime dei defunti. Adesso capite perché sono così affascinato da questa meraviglia?</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/andrea-arzaba/' title='elenca tutti gli articoli di Andrea Arzaba'>Andrea Arzaba</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Beatrice Borgato'>Beatrice Borgato</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/02/11/mexico-monarch-butterfly-migration-in-the-americas/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/mexico-il-lungo-viaggio-della-farfalla-monarca-lungo-il-continente-americano/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fmexico-il-lungo-viaggio-della-farfalla-monarca-lungo-il-continente-americano%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fmexico-il-lungo-viaggio-della-farfalla-monarca-lungo-il-continente-americano%2F&#038;text=Mexico%3A+il+lungo+viaggio+della+farfalla+%3Cem%3EMonarca%3C%2Fem%3E+lungo+il+continente+americano&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fmexico-il-lungo-viaggio-della-farfalla-monarca-lungo-il-continente-americano%2F&#038;title=Mexico%3A+il+lungo+viaggio+della+farfalla+%3Cem%3EMonarca%3C%2Fem%3E+lungo+il+continente+americano' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fmexico-il-lungo-viaggio-della-farfalla-monarca-lungo-il-continente-americano%2F&#038;title=Mexico%3A+il+lungo+viaggio+della+farfalla+%3Cem%3EMonarca%3C%2Fem%3E+lungo+il+continente+americano' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fmexico-il-lungo-viaggio-della-farfalla-monarca-lungo-il-continente-americano%2F&#038;title=Mexico%3A+il+lungo+viaggio+della+farfalla+%3Cem%3EMonarca%3C%2Fem%3E+lungo+il+continente+americano' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fmexico-il-lungo-viaggio-della-farfalla-monarca-lungo-il-continente-americano%2F&#038;title=Mexico%3A+il+lungo+viaggio+della+farfalla+%3Cem%3EMonarca%3C%2Fem%3E+lungo+il+continente+americano' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Canada: allarmante il tasso di suicidio tra i giovani indigeni</title>
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		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2010/01/canada-allarmante-il-tasso-di-suicidio-tra-i-giovani-indigeni/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 02:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Diel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
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		<description><![CDATA[Mentre negli anni il tasso di suicidio è  diminuito nel Pese, non così tra i nativi, dove è da cinque a sette volte superiore a quello dei giovani non autoctoni e i tassi tra i giovani Inuit sono tra i più alti nel mondo, undici volte la media nazionale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I Giochi Olimpici invernali 2010 si terranno il prossimo mese a Vancouver e l’evento sarà rappresentato da un simbolo <a target="_blank" title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Aboriginal_peoples_in_Canada">indigeno</a> [in]. Il <a target="_blank" title="Articolo in inglese" href="http://www.vancouver2010.com/olympic-news/n/news/introducing-ilanaaq--vancouver-2010-olympic-winter-games-emblem-celebrates-canada_36170BN.html">logo</a> [in] dei Giochi è, infatti, un moderno <em>inukshuk</em>: una scultura in pietra usata come punto di riferimento dalle popolazioni Inuit del Canada, che a detta degli organizzatori è un simbolo di amicizia e speranza.  Ma la speranza è proprio quello che sembra mancare a molti giovani indigeni del Canada, che mostrano ancora un livello allarmante di suicidio, una situazione che in alcune comunità appare davvero critica.</p>
<p>Negli anni il tasso di suicidio è&nbsp; diminuito in Canada, ma non tra gli aborigeni, pur esistendo notevoli differenze tra le diverse comunità. Il <a target="_blank" title="Articolo in inglese" href="http://www.hc-sc.gc.ca/fniah-spnia/promotion/suicide/index-eng.php">tasso di suicidio</a> [in] tra i giovani delle <a target="_blank" title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prime_nazioni">Prime Nazioni</a> [it] è da cinque a sette volte superiore a quello dei giovani non autoctoni e i tassi tra i giovani <a target="_blank" title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Inuit">Inuit</a> [it] sono tra i più alti nel mondo, undici volte la media nazionale. Si ritiene che il problema sia in realtà ancora più grave, poiché di solito non tutti i gruppi indigeni sono contemplati dalle statistiche.</p>
<p>Sono molti i fattori che <a target="_blank" title="Post originale inglese" href="http://www.honouringlife.ca/en/youthCorner/suicideFacts/suicideFactSheet">contribuiscono</a> [in] a questo tragico fenomeno, come l’isolamento, la povertà e la mancanza di alloggi adeguati, cure mediche, servizi sociali e altri servizi di base. Nel suo blog <em>Sweetgrass Coaching</em>, Richard Bull <a target="_blank" title="Post originale inglese" href="http://nativecoach.wordpress.com/2008/11/21/colonization-and-suicide/">ritiene responsabili</a> [in] anche il dolore e l’impotenza causati dalla colonizzazione:</p>
<blockquote><p>“Non si può comprendere il suicidio dei nativi senza prendere in considerazione la colonizzazione. Come persone indigene dobbiamo renderci conto che prima dell’invasione europea non avevamo tassi di suicidio esorbitanti (il termine ‘contatto&#39; è troppo blando per descrivere quanto accaduto in realtà).</p>
<p>Quando la società canadese afferma che siamo malati, è come se un killer psicopatico dicesse a qualcuno che ha cercato ripetutamente di strangolare&nbsp; che dovrebbe fare qualcosa per i segni sul collo e visitare uno psichiatra per gli incubi ricorrenti e la scarsa autostima”.</p>
</blockquote>
<p>Nello specifico, alcuni blogger puntano il dito contro le <a target="_blank" title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Canadian_Indian_residential_school_system">scuole residenziali</a> [in] del Canada, un sistema finanziato a livello federale e gestito dalla Chiesa che ha separato i bambini indigeni da famiglie e comunità per aiutarli a integrarsi nella cultura euro-canadese. Dal XIX secolo fino agli anni ’70, oltre <a target="_blank" title="Articolo in inglese" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/7438079.stm">150.000</a> [in] bambini indigeni sono stati costretti a frequentare queste scuole cristiane. Si è in seguito scoperto che molti di loro hanno sofferto abusi fisici, emozionali e sessuali. Nel giugno 2008, il Primo ministro Stephen Harper <a target="_blank" title="Articolo in inglese" href="http://www.cbc.ca/canada/story/2008/06/11/aboriginal-apology.html">ha chiesto pubblicamente scusa</a> [in] a nome del governo canadese e dei suoi cittadini per il sistema scolastico residenziale.</p>
<p>Sul blog <em>Anishinawbe Blog</em>, Bob Goulais <a target="_blank" title="" href="http://www.bobgoulais.com/bgc/wordpress/?p=456">afferma</a> [in] che non si devono sottovalutare gli effetti multi-generazionali delle scuole residenziali.</p>
<blockquote><p>“Molti dei sopravvissuti alle scuole residenziali e le loro famiglie non hanno nessun’altra identità oltre alla propria chiesa e quanto hanno appreso a scuola. Senza un’identità e senza essere accettati, vengono confinati ai margini della società. Sebbene questa generazione sia probabilmente meno discriminata, grazie al maggiore accesso ai programmi sociali e alle numerose vittorie in campo politico, legale e dei diritti, il danno nei confronti delle generazioni passate è ormai stato perpetuato. I genitori non sanno come svolgere il proprio ruolo. Le famiglie non sanno come amare…</p>
<p>…per troppi giovani, il suicidio è l’ultima via d’uscita. Lo vediamo sempre più spesso nelle comunità settentrionali più remote. Quella è davvero la realtà più triste. Non riesco a immaginare quanto debba essere brutta la vita perché un ragazzino Cree di dodici anni arrivi a impiccarsi con l’altalena del centro ricreativo. Per non avere l’amore di cui ha bisogno….per non avere speranza. Sapere che non è stato il primo e che non sarà l’ultimo”.</p>
</blockquote>
<p>Per combattere il fenomeno del suicidio tra i giovani indigeni, è stato <a target="_blank" title="Post originale inglese" href="http://www.hc-sc.gc.ca/ahc-asc/media/nr-cp/_2008/2008_54-eng.php">lanciato</a> [in] ad aprile 2008 il  <a target="_blank" title="vai al sito in inglese" href="http://www.honouringlife.ca/">Honouring Life Network</a> [in] fondato da <em>Health Canada</em>. Il sito contiene tra le altre cose risorse per i giovani e gli assistenti giovanili, <a target="_blank" title="Post originale inglese" href="http://honouringlifenews.blogspot.com/">un blog</a> [in] e le storie personali di giovani nativi. In questo <a target="_blank" title="Articolo in inglese" href="http://www.honouringlife.ca/en/youthCorner/personalStories/392">racconto personale</a> [in] un giovane narra come la morte del fratello maggiore lo abbia spinto lui stesso a pensare di togliersi la vita.</p>
<blockquote><p>“Il giorno del secondo anniversario dalla sua morte, non ce la facevo più a sentirne la mancanza. Mi sono alzato molto presto la mattina per recarmi a piedi fino all’area del picnic vicino al lago. Un altro ragazzo si era impiccato lì non molto tempo prima. Era come se volessi vedere per l&#39;ultima volta il lago.</p>
<p>Lì fuori però c&#39;era il mio vicino di casa e ha iniziato a parlarmi e credo si fosse reso conto che qualcosa non andava. Ha continuato a parlare e parlare e poi ha svegliato i miei genitori. In realtà non ho mai detto loro cosa avessi intenzione di fare, ma in qualche modo l&#39;intuivano. È stato un forte shock per tutti noi e ci ha aperto gli occhi.</p>
<p>Abbiamo iniziato delle terapie tradizionali, io e mio papà ad esempio abbiamo cominciato a fare le saune cerimoniali con gli altri uomini. Non ne parlerò perché sono faccende private. Mia madre invece si occupa di bruciare la salvia e la mirra, impuzzolentisce tutta la casa, ma va bene così, perché è tornata a comportarsi da mamma”.</p>
</blockquote>
<p>Lo scorso autunno, <em>su Honouring Life Network</em> è stato annunciato un concorso video, invitando i giovani nativi a inviare un breve filmato sul tema della prevenzione e della consapevolezza del suicidio. I filmati inviati possono essere visti su <a target="_blank" title="Canale su YouTube" href="http://www.youtube.com/view_play_list?p=0EE915BF8ED079E6&amp;search_query=HLN+Suicide+Prevention+Video+Contest">YouTube</a>; il video vincitore è intitolato “Choose life” [scegli la vita]:</p>
</p>
<p><center><embed src="http://www.youtube.com/v/uX6prJoSUyE&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="never" allowfullscreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash" height="344" width="425"><a style="left: 479px ! important; top: 1426.98px ! important;" title="Fare clic qui per bloccare l'oggetto con Adblock Plus" class="ksgoefuviyzzaykxspdo edailudrcybmqpjqgumr" href="http://www.youtube.com/v/uX6prJoSUyE&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1"></a><a class="ksgoefuviyzzaykxspdo" href="http://www.youtube.com/v/uX6prJoSUyE&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1"></a><span title="Click to open in a new window" class="link popout">Popout</span></center></p>
<p>Anche altri giovani sono impeganti a sconfiggere questo problema in crescita. Nel 2006, Steve Sanderson, un giovane fumettista indigeno, ha scritto e illustrato un fumetto intitolato <a target="_blank" title="Post originale inglese" href="http://www.blogs.healthnexussante.ca/?p=38/">“Darkness Calls”</a> [in, Il richiamo delle tenebre] che tratta il tema del suicidio tra i giovani nativi. Incentrata su un adolescente chiamato Kyle, la storia è disponibile anche in <a target="_blank" title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=8sZ2MgmeKdU">video</a> [in]. Nel blog <em>Stageleft</em>, il blogger <a target="_blank" title="Post originale inglese" href="http://www.stageleft.info/2009/06/21/national-aboriginal-role-models/">presenta</a> [in] altri dodici giovani locali che hanno fornito un contributo importante e che per questo hanno ricevuto un riconoscimento; tra loro c&#39;era anche la figlia Charlotte:</p>
<blockquote><p>“Sono sicuro di poter affermare che nessuno delle dodici persone sul palco ha vissuto la vita che ha vissuto, o fatto le cose che ha fatto, solo per ricevere un riconoscimento…Charlotte si è interessata al tasso di suicidio dei giovani indigeni, che è di gran lunga superiore al tasso nazionale, e quello della comunità Inuit è il più alto in Canada. Per attirare l’attenzione su questo problema, lei e altri quattro giovani nativi hanno viaggiato a piedi da Duncan, in British Columbia, a Ottawa, parlando in centri comunitari, carceri giovanili, centri sociali, consigli municipali e con tutti i politici che hanno voluto ascoltarli”.</p>
</blockquote>
<p>Secondo un <a target="_blank" title="Articolo su sito dell'Unicef" href="http://www.unicef.ca/portal/SmartDefault.aspx?at=2063">rapporto</a> [in] di Unicef Canada del 2009 sulle condizioni di salute dei giovani indigeni, la prevenzione del suicidio e l’intervento in questo campo possono avere successo solo se si prendono in considerazione le interconnessioni tra cultura, comunità e ambiente. Qualunque sia l’approccio, il blog <em>Rebel Youth</em> <a target="_blank" title="Post originale inglese" href="http://rebelyouth-magazine.blogspot.com/2009/06/not-token-day-national-aboriginal-day.html">afferma</a> [in] che i giovani autoctoni, come tutti i giovani canadesi, meritano di avere un futuro.</p>
<blockquote><p>“Oltre il 50% dei giovani nativi ha meno di 23 anni. I giovani canadesi hanno ragione a essere profondamente arrabbiati per come la classe dominante canadese tratta le popolazioni indigene; l’attacco nei confronti della gioventù autoctona è un attacco nei confronti di tutta la gioventù.</p>
<p>I giovani indigeni hanno bisogno di un futuro. Un futuro privo di razzismo, un futuro con un lavoro ben retribuito, un futuro con la loro terra o una giusta compensazione per il suo utilizzo. Un futuro con il diritto a un’educazione per tutti, inclusa quella terziaria. Un futuro con alloggi adeguati. Un futuro senza razzismo istituzionale e senza la brutalità di forze dell&#39;ordine discriminanti. Un futuro con un sogno. Un futuro che sia realtà”.</p>
</blockquote>
<p><em></em></p>
<p><small><em>Thumbnail:&nbsp; <a target="_blank" title="vai su flick" href="http://www.flickr.com/photos/wili/198397533/">bambino Inuit</a>, foto di  <a target="_blank" title="vai su flick" href="http://www.flickr.com/photos/wili/">wilihybrid</a> su Flick, ripresa con licenza Creative Commons.</em></small></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juhie-bhatia/' title='elenca tutti gli articoli di Juhie Bhatia'>Juhie Bhatia</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/laurad/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Laura Diel'>Laura Diel</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/01/18/canada-aboriginal-youth-suicides-hit-crisis-rate/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/01/canada-allarmante-il-tasso-di-suicidio-tra-i-giovani-indigeni/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F01%2Fcanada-allarmante-il-tasso-di-suicidio-tra-i-giovani-indigeni%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F01%2Fcanada-allarmante-il-tasso-di-suicidio-tra-i-giovani-indigeni%2F&#038;text=Canada%3A+allarmante+il+tasso+di+suicidio+tra+i+giovani+indigeni&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F01%2Fcanada-allarmante-il-tasso-di-suicidio-tra-i-giovani-indigeni%2F&#038;title=Canada%3A+allarmante+il+tasso+di+suicidio+tra+i+giovani+indigeni' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F01%2Fcanada-allarmante-il-tasso-di-suicidio-tra-i-giovani-indigeni%2F&#038;title=Canada%3A+allarmante+il+tasso+di+suicidio+tra+i+giovani+indigeni' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F01%2Fcanada-allarmante-il-tasso-di-suicidio-tra-i-giovani-indigeni%2F&#038;title=Canada%3A+allarmante+il+tasso+di+suicidio+tra+i+giovani+indigeni' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F01%2Fcanada-allarmante-il-tasso-di-suicidio-tra-i-giovani-indigeni%2F&#038;title=Canada%3A+allarmante+il+tasso+di+suicidio+tra+i+giovani+indigeni' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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