altri articoli: mini-profilo di Tecnologia
1 agosto 2011
Polonia: più della metà del Paese non apre un libro
Sulla scia degli ultimi dati che segnalano tassi di lettura alquanto bassi, parte una campagna di sensibilizzazione, tirata dal maggior quotidiano nazionale, mentre si fa acceso anche il dibattito online.
27 luglio 2011
I Presidenti dell'America Latina e Twitter: sono davvero più vicini ai cittadini?
I Capi di Stato dei paesi latinoamericani usano Twitter e le reti sociali in modo sempre più frequente. Che sia per diffondere dei comunicati stampa, per interagire con i cittadini o per far sentire il loro sostengo alle rispettive squadre nazionali di calcio, per loro la rete è diventata un nuovo canale di comunicazione sia per quanto riguarda gli avvenimenti della vita pubblica che quelli della vita privata.
19 luglio 2011
Cambogia: un blog su donne che motivano altre donne
Sreyneath Poole è una giovane blogger che ha creato il blog “Inspiring Cambodian Women”: una forma di protesta contro la tradizionale convinzione che le donne cambogiane debbano stare esclusivamente in cucina. Ecco la sua storia.
9 luglio 2011
Zimbabwe: donne su Internet, senza tabù
Nello Zimbabwe, le donne blogger e attiviste su Facebook hanno conquistato le nuove piattaforme di comunicazione online per discutere di tutto: dalla loro sessualità all'evoluzione del ruolo femminile nella politica o nell'economia, in molti casi con un grande senso di libertà.
6 luglio 2011
Zambia: usare Facebook per predicare e raggiungere le “anime perdute”?
In Zambia, i predicatori fanno uso di qualsiasi mezzo per diffondere il Verbo di Dio. Con l'arrivo dei social network, alcuni pastori innovativi utilizzano la rete per raggiungere le "anime perdute". Eccone una panoramica, con annessa intervista a uno di loro.
5 luglio 2011
Francese
Da ieri 4 luglio è sotto l'esame della Corte d'appello di Tunisi la richiesta del blocco dei siti a carattere pornografico presentata dal Tribunale di primo grado di Tunisi all'Agence Tunisienne d’Internet (ATI), fornitore dell'accesso a Internet del Paese. L'iniziativa, lanciata lo scorso maggio da tre avvocati (secondo i quali i siti porno rappresenterebbero un pericolo per i minori e non sarebbero conformi ai valori religiosi tunisini), aveva già incontrato l'opposizione dell'ATI, ma senza alcun successo.
Secondo quanto espresso in un comunicato [fr] apparso sul sito dell'organizzazione Reporter Senza Frontiere (RSF), “come molti netizen tunisini, RSF è preoccupata per il ritorno a pratiche dell'era Ben Ali e teme che il blocco, del quale tuttora manca una definizione, non sia che il preludio della censura di altri tipi di contenuti”.
E mentre la lista dei siti che verrebbero sottoposti a oscuramento rimane sconosciuta, l'ATI ha comunicato che il provvedimento di filtraggio potrebbe portare a un peggioramento della qualità del servizio e comporterebbe ulteriori costi. L'agenzia si è inoltre detta scettica circa una reale efficacia del blocco, suggerendo al Tribunale di prendere in considerazione l'adozione di misure alternative.
RSF, da parte sua, ricorda infine come il filtraggio generalizzato dei contenuti online sia in contraddizione con la neutralità della Rete e con la libertà di espressione sostenuta dalla Commissione per la realizzazione degli obiettivi della rivoluzione e della transizione democratica tunisina.
25 giugno 2011
Messico
Il problema del narcotraffico in Messico ha varcato i confini nazionali ed è approdato in Rete grazie a una serie di iniziative che promuovono l'informazione partecipata, spiega Paula Gonzalo nel blog Periodismo Ciudadano [es, come gli altri link tranne ove diversamente indicato]: tra i vari progetti, Wikinarco.com permette ai cittadini di segnalare, online e in forma totalmente anonima, le attività illecite relazionate al narcotraffico registrate in tutto il territorio messicano. Si tratta di “una mappa interattiva che rilancia i feed provenienti da Twitter, da Google News, dai blog, nonché i contributi pubblicati in tempo reale dagli utenti”. Tra gli scopi di questa nuova iniziativa non vi è solo quello di informare i cittadini in merito alle attività criminose legate al narcotraffico, ma anche di verificare le fonti di tutte le notizie pubblicate, che vengono considerate attendibili solo se sono state avallate da agenzie di stampa, forze dell'ordine, fotografie, video o da testimonianze di altri utenti. Il progetto utilizza la piattaforma Crowdmap [en] per geolocalizzare [it] vari tipi di crimini, come ad esempio scontri armati, episodi di corruzione, rapine, arresti e per attribuirli poi a 8 cartelli della droga attivi sul territorio nazionale. Una funzione permette inoltre di visualizzare le zone interessate dal conflitto tra i principali cartelli. È possibile seguire il progetto Wikinarco sia su Twitter che su Facebook.
21 giugno 2011
Cuba: Gli utenti twitter convocano il loro primo meeting
Il primo meeting tra utenti twitter cubani è stato convocato da Leunam Rodríguez, nome profilo @leunamrguez, per venerdì 1 luglio nella centralissima calle 23 y 12 dell'Avana. Secondo l'ideatore, la filosofia alla base dell'evento è "ciò che ci unisce come cubani".
19 giugno 2011
Tanzania: breve arresto per un parlamentare dell'opposizione, raccontato dal vivo via Twitter
Zitto Kabwe, parlamentare del partito di opposizione Chadema, è stato arrestato il 4 giugno subito dopo aver tenuto un comizio pubblico. Rapidamente rilasciato, ha usato il cellulare per raccontare l'episodio in diretta alle 1640 persone che lo seguono su Twitter, e che hanno prontamene rilanciato - oltre ad esprimergli solidarietà e incoraggiamento.
15 giugno 2011
Egitto: gli utenti twitter si incontrano per discutere di islamismo
Fin dall'inizio della rivoluzione, Twitter ha rappresentato un importante strumento per molti giovani egiziani. A partire da questa esperienza, alcuni attivisti hanno pensato di riprodurre dal vivo le dinamiche di un dibattito sul social network attraverso una conferenza sulla questione degli islamisti nell'Egitto di domani.
11 giugno 2011
Africa: La Cina è tallonata dall'India
Mentre cresce a vari livelli la presenza cinese nel continente nero, si è tenuto in Etiopia il secondo incontro tra India e Paesi africani. Il Piano di cooperazione proposto dall'India, basato su un modello diverso rispetto a quello cinese, fa discutere la blogosfera francofona.
6 giugno 2011
Siria: stanno spegnendo Internet?
Possibile blackout di internet in Siria. E' quanto riferiscono via Twitter i netizen da venerdì scorso. Mentre nel Paese prosegue la protesta contro il regime di Al Assad venerdì scorso era indetta una manifestazione per condannare gli attacchi contro i bambini siriani. Non è ancora chiaro se la chiusura sia uniforme su tutto il territoro o se stia interessando solo alcune aree. Le dinamiche riportano alla mente schemi già visti in Egitto.
























feed RSS per Tecnologia 

























Vento culturale dei Forconi, nei nuovi Vespri Siciliani In mezzo al Mare Nostro, nella Terra più a...