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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Tecnologia</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Europa: social media e memoria sociale</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 17:34:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[articolo originale diVeronica Khokhlova  &#183; tradotto da Davide Galati &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Evgeny Morozov interviene sul tema dei “social media e memoria sociale” [in], e parla di un progetto su Facebook [in] riguardante un ragazzo di 22 anni residente a Lublino che fa rivivere un bambino ebreo di 7 anni [in] ucciso dai nazisti durante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/12/03/cee-social-media-and-sociel-memory/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Evgeny Morozov interviene sul tema dei “<a title="Articolo originale in inglese" href="http://neteffect.foreignpolicy.com/posts/2009/11/20/social_media_and_social_memory">social media e memoria sociale</a>” [in], e parla di <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.dw-world.de/dw/article/0,,4908523,00.html">un progetto su Facebook</a> [in] riguardante un ragazzo di 22 anni residente a Lublino che fa rivivere <a title="Post originale in russo" href="http://www.facebook.com/henio.zytomirski#/henio.zytomirski?v=wall">un bambino ebreo di 7 anni</a> [in] ucciso dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. <a title="Pagina originale in inglese" href="http://www.vaviblog.com/"><em>Vaviblog</em></a> [in] è un progetto analogo, che “dà voce” allo scienziato russo Nikolai Vavilov: “…se Vavilov fosse vivo oggi, si infilerebbe nel più vicino internet café a ogni occasione per condividere col mondo le sue scoperte”. Un altro progetto simile è lo <a title="Pagina originale in russo" href="http://hava-volovich.livejournal.com/">pseudo-blog di Hava Volovich</a> [ru], che nacque nel 1916 in Ucraina, trascorse quasi 20 anni nei campi di lavoro sovietico in esilio, e morì nel 2000.</p>
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		<title>Strumenti online per monitorare il cambiamento climatico</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/strumenti-online-per-monitorare-il-cambiamento-climatico/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 05:37:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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		<description><![CDATA[In previsione della Conferenza sul cambiamento climatico che si terrà a dicembre a Copenhagen (COP15), ecco una serie di strumenti online a cui ciascuno di noi può ricorrere per seguire l'andamento delle trasformazioni climatiche, e i loro effetti, in varie regioni del mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/lester-bolicenni/">Lester Bolicenni</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/22/online-tools-to-monitor-climate-change/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Mentre si avvicina la <a title="Sito ufficiale di COP15" href="http://en.cop15.dk/">Conferenza sul cambiamento climatico</a> [in] (COP15) prevista a dicembre 2009 a Copenhagen, ecco alcuni strumenti online per monitorare le attuali trasformazioni climatiche. Utilizzando questi strumenti, si può imparare di più sugli effetti di tali cambiamenti, e contribuire a spingere verso le possibili soluzioni quanti hanno il potere di prendere decisioni.</p>
<p><strong>Sul campo</strong></p>
<p>L&#39;osservazione degli impatti del cambiamento climatico generalmente parte sul campo. Il fotografo <em><a title="Sito ufficiale di James Balog" href="http://www.jamesbalog.com/pages/home.php">James Balog</a></em> [in] si è recato in Alaska, USA, per seguire il progressivo scioglimento della calotta glaciale. Il video che segue illustra i risultati sbalorditivi del suo lavoro fotografico:</p>
<p><center><span style="margin: 0pt auto 10px; text-align: center; display: block;"><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="350" height="216" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/oaTcsyNrEec&amp;hl=fr&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="350" height="216" src="http://www.youtube.com/v/oaTcsyNrEec&amp;hl=fr&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></span></center></p>
<p>Visto che non tutti hanno macchine fotografiche costose e tempo libero per poter andare in Alaska, un altro approccio potrebbe essere leggere le esperienze delle persone in prima linea.</p>
<p><a title="Vai al sito di Climatefrontlines.org" href="http://www.climatefrontlines.org/">On the Frontline of the Climate Change</a> [in] è un progetto che raccoglie storie raccontate in prima persona sugli impatti del cambiamento climatico, nelle comunità indigene, su piccole isole e altre comunità vulnerabili. Il forum contiene numerosi contributi recenti inviati via email, soprattutto dal Sud Asia e dall&#39;Africa. Un partecipante e consulente per lo sviluppo africano, <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.climatefrontlines.org/en-GB/node/430">George Katunguka</a> [in], scrive dall&#39;Uganda:</p>
<blockquote><p>L&#39;impatto del cambiamento climatico non ha ricevuto molta importanza nel mio Paese, l&#39;Uganda, ma tali cambiamenti e i loro effetti vanno evidenziandosi dolorosamente. Secondo un recente rapporto sulle risorse d&#39;acqua, nel 2025 l&#39;Uganda probabilmente soffrirà forti mancanze idrico. La gente sta morendo di fame come nel recente caso della regione Teso, nell&#39;est dell&#39;Uganda; ci sono cambiamenti negli ecosistemi acquatici, come la diminuzione del livello del lago Vittoria; stagioni imprevedibili, perdita di terreno fertile e dei prodotti agricoli e quindi aumento della povertà delle famiglie, con tutte le implicazioni del caso. Che cosa stiamo facendo per evitare quest&#39;imminente catastrofe?</p></blockquote>
<p><strong>Dallo spazio cosmico a Google Earth</strong></p>
<p>L&#39;osservazione sul campo può essere verificata dall&#39;alto. Lo spazio è la prospettiva da cui osservare e analizzare la terra nell&#39;insieme. È difficile trovar posto su un&#39;astronave, ma per fortuna è facile trovare online immagini dal satellite.</p>
<div><center>
<dl id="attachment_102518" style="width: 310px;">
<dt><a href="http://na.unep.net/digital_atlas2/webatlas.php?id=11"><img style="margin: 0pt auto 10px; text-align: center; display: block;" title="Immagini satellitari del mare d'Aral, Kazakhstan e Uzbekistan 1973/2004" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/aral_sea-300x192.jpg" alt="Immagini satellitari del mare d'Aral, Kazakhstan e Uzbekistan 1973/2004 1973/2004" width="300" height="192" /></a><small>Immagini satellitari del mare d&#39;Aral, Kazakhstan e Uzbekistan 1973/2004</small></dt>
</dl>
<p></center></div>
<p>Oltre alle agenzie e imprese spaziali che offrono servizi alle NGO, agli scienziati e alle persone comuni, il Programma delle Nazioni Unite per l&#39;ambiente ha creato un <a title="Guarda l'atlante" href="http://na.unep.net/digital_atlas2/index.php">atlante online</a> [in] che elenca i cambiamenti avvenuti in varie parti del mondo lungo i decenni. Tutte le immagini dal satellite possono essere viste sul <a title="Vedi voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Virtual_globe">globo virtuale</a> [in] di Google Earth, come spiegato sul <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://googleblog.blogspot.com/2009/09/google-climate-change-tools-for-cop15.html">relativo blog ufficiale</a> [in]:</p>
<blockquote><p>In collaborazione con il governo danese ed altri, stiamo lanciando <a title="Guarda il video" href="http://www.google.com/cop15">una serie di riprese speciali via Google Earth</a> [in] per permettervi di scoprire i potenziali impatti del cambiamento climatico sul pianeta e le soluzioni per gestirlo.</p></blockquote>
<p style="clear: both;">Moltissime altre risorse son reperibili sui blog e sui siti delle organizzazioni internazionali. Cari lettori, sentitevi liberi di aggiungere le vostre fonti nella sezione dei commenti in calce a questo.<strong> </strong></p>
<p><strong>Scienza per chi deve prendere decisioni</strong></p>
<p>L&#39;osservazione è una questione centrale per quanti hanno il potere di prendere decisioni. I governi hanno avviato dei sondaggi per comprendere meglio questo fenomeno e come attenuarne gli impatti.</p>
<p>Nel 1998 la Commissione Europea e l&#39;Agenzia Spaziale Europea hanno avviato un programma spaziale chiamato <a title="Vedi voce in italiano su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Global_Monitoring_for_Environment_and_Security">Global Monitoring Environmental Security</a> [it] (GMES), per descrivere i cambiamenti in tempo reale grazie a dati ottenuti da più fonti. Il progetto fornirà un rapporto conclusivo nel 2014, con un allegato sulla sicurezza.</p>
<p>I Paesi in via di sviluppo colpiti maggiormente dal cambiamento climatico hanno compiuto dei passi simili, tra cui <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://rashidfaridi.wordpress.com/2009/10/21/india-to-launch-two-satellites-to-study-climate-change/">i recenti satelliti lanciati dall&#39;India</a> [in] per studiare il cambiamento climatico. Tali informazioni possono aiutare le nazioni a pianificare nuove politiche ambientali ed economiche.</p>
<p>In Sudafrica è stato creato un nuovo strumento economico orientato proprio a questo obiettivo. <a title="Articolo originale in inglese" href="http://allafrica.com/stories/200909040881.html"><em>AllAfrica</em> riporta</a> [in] :</p>
<blockquote><p>È stato realizzato un nuovo strumento analitico basato su uno studio, Mapping South African Farming Sector Vulnerability to Climate Change and Variability (Mappatura della vulnerabilità al cambiamento climatico e della variabilità del settore agricolo sudafricano), per aiutare i pianificatori a individuare le comunità più vulnerabili al cambiamento climatico e aiutarle a prepararsi a condizioni agricole profondamente diverse.</p></blockquote>
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		<title>Siria: gran successo per Hyperlink, podcast settimanale su temi tecnologici in arabo</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/siria-gran-successo-per-hyperlink-podcast-settimanale-su-temi-tecnologici-in-arabo/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 01:52:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tindaro Cicero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Accolto con entusiasmo dai blogger siriani come il miglior podcast sulla tecnologia disponibile in arabo, il programma è creato ogni settimana da due fratelli che affrontano professionalmente una varietà di argomenti correnti, incluse interviste con influenti professionisti dell'info-tech.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/anas-qtiesh/">Anas Qtiesh</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tinoc/'>Tindaro Cicero</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/26/syria-hyperlink-podcast-caters-to-the-arabic-tech-crave/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a href="http://www.hyperlinkpodcast.com/"><img class="alignleft size-medium wp-image-103142" title="Hyperlink-Podcast" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/Hyperlink-Podcast_Albumart-300x300.png" alt="Hyperlink-Podcast" width="189" height="189" /></a></p>
<p><a title="Blog originale in arabo" href="http://www.hyperlinkpodcast.com/" target="_blank"><em>Hyperlink Podcast</em></a> [ar] è stato accolto con entusiasmo dai blogger siriani come il migliore programma di tecnologia disponibile in arabo. <em>Hyperlink</em> viene realizzato ogni settimana da due fratelli siriani: <a title="Pagina Twitter in inglese" title="Twitter" href="http://twitter.com/mkayyali" target="_blank">Mohammad</a> [in] e <a title="Pagina Twitter in inglese" href="http://twitter.com/Beshrkayali" target="_blank">Beshr Kayyali</a> [in], che hanno guadagnato il rispetto di molti grazie alla meticolosa attenzione al dettaglio nell&#39;eseguire le registrazioni e all&#39;ampia varietà di argomenti tecnologici trattati, incluse le interviste con professionisti influenti dell&#39;information technology.</p>
<p>L&#39;autore di Global Voices <em>Alloush</em> <a title="Sito originale in arabo" title="هايبَر لينكْ بودكاست!." href="http://alloushblog.wordpress.com/2009/10/16/16102009/" target="_blank">ha espresso ammirazione</a> [ar] per la qualità del lavoro scrivendo:</p>
<blockquote>
<div class="arabic">صراحة لم أتوقع هذه الاحترافية من مدونة عربية صوتية، فما بالك أن تكون  سورية!! احترافية للوهلة الأولى تعتقد أنك تستمع إلى اذاعة بي بي سي  بالعربية، كلّ ذلك بجهد شخصين فقط!.</div>
</blockquote>
<div class="translation">Onestamente non mi aspettavo tanta professionalità da un audio blog in arabo, ancor meno se siriano! È cosi ben curato che inizialmente sembra di ascoltare la BBC araba - e tutto ciò grazie all&#39;impegno di due sole persone.</div>
<p><em>Anche 3bdulsalam</em>  <a title="Blog originale in arabo" href="http://www.3bdulsalam.com/?p=2013" target="_blank">ha scritto una recensione positiva</a> [ar] di <em>Hyperlink</em>, ma ha un suggerimento per migliorarlo:</p>
<blockquote>
<div class="arabic">العمل على تنظيم المداخلات بين بشر ومحمد أثناء الحوار بطريقة تقلل المقاطعة والتقطيش بالأفكار من جهة والمحافظة على العفوية والتفاعل بين الإثنين من جهة أخرى.</div>
</blockquote>
<div class="translation">Il dialogo dovrebbe essere organizzato meglio tra Beshr e Mohammad in modo da minimizzare le interruzioni e le considerazioni incomplete e conservare l&#39;interazione spontanea tra i due.</div>
<p><em>Beshr Kayali</em>, uno dei creatori di <em>Hyperlink</em>, ha spiegato alcuni degli aspetti della preparazione del podcast:</p>
<blockquote><p>Dobbiamo affrontare parecchie difficoltà, soprattutto la connessione Internet. Caricare un file di 50MB file è un grosso problema. Per le nostre interviste, siamo stati fortunati per l&#39;ottima accoglienza ricevuta dalle persone che abbiamo intervistato, come Wael Ghonim di Google per esempio. Juanne Kubba, manager delle pubbliche relazioni di Google dell&#39;area MENA, ci ha aiutato molto.</p></blockquote>
<p>E parlando dello sviluppo del progetto, Kayali ha aggiunto:</p>
<blockquote><p>Abbiamo diverse idee per trasformare <em>Hyperlink</em> in una rete Netcasting o Podcasting che non ruoti soltanto attorno alla tecnologia, ma venga anche incontro alle esigenze di altre aree di interesse come film e musica. Siamo aspettando un qualche tipo di sponsorizzazione per poter dedicare all&#39;intero progetto il tempo che merita.</p></blockquote>
<p>Chi conosce l&#39;arabo, può scaricare i podcast di <em>Hyperlink</em> da <a title="Apri ITunes" href="http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewPodcast?id=334024967"><em>iTunes</em></a> o ascoltarli direttamente dal <a title="Blog originale in arabo" href="http://www.hyperlinkpodcast.com/2009/10/12.html" target="_blank">blog</a> [ar], o far partire il player qui di seguito con l&#39;ultima puntata.</p>
<div id="powerpress_player_6618" class="powerpress_player"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="320" height="24" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="flashvars" value="config=&quot;autoPlay&quot;:false,&quot;autoBuffering&quot;:false,&quot;initialScale&quot;:&quot;scale&quot;,&quot;showFullScreenButton&quot;:false,&quot;showMenu&quot;:false,&quot;videoFile&quot;:&quot;http://www.archive.org/download/Episode12HyperlinkPodcast/Hyperlink12.mp3&quot;,&quot;loop&quot;:false,&quot;autoRewind&quot;:true" /><param name="src" value="http://globalvoicesonline.org/wp-content/plugins/powerpress/FlowPlayerClassic.swf" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="quality" value="high" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="24" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/plugins/powerpress/FlowPlayerClassic.swf" quality="high" allowfullscreen="true" flashvars="config=&quot;autoPlay&quot;:false,&quot;autoBuffering&quot;:false,&quot;initialScale&quot;:&quot;scale&quot;,&quot;showFullScreenButton&quot;:false,&quot;showMenu&quot;:false,&quot;videoFile&quot;:&quot;http://www.archive.org/download/Episode12HyperlinkPodcast/Hyperlink12.mp3&quot;,&quot;loop&quot;:false,&quot;autoRewind&quot;:true" bgcolor="#ffffff"></embed></object></div>
<p><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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// ]]&gt;</script></p>
<p class="powerpress_links">Podcast: <a class="powerpress_link_pinw" title="Apri in una nuova finestra" onclick="return powerpress_pinw('102839-podcast');" href="http://www.archive.org/download/Episode12HyperlinkPodcast/Hyperlink12.mp3" target="_blank">Apri in una nuova finestra</a>|<a class="powerpress_link_d" title="Scarica" href="http://www.archive.org/download/Episode12HyperlinkPodcast/Hyperlink12.mp3">Scarica il podcast</a></p>
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		<title>Russia: sbarco incerto per Kindle di Amazon.com</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/russia-sbarco-incerto-per-kindle-di-amazon-com/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 05:56:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[articolo originale diVeronica Khokhlova  &#183; tradotto da Davide Galati &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Profy [in] scrive a proposito dell’espansione internazionale del lettore per testi elettronici Kindle di Amazon.com [in]: &#8220;Questa è indubbiamente un’ottima decisione: personalmente sono contro ogni tipo di limitazione e l’apertura di un’ulteriore finestra verso il vasto mercato russo sembra essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/21/russia-kindle/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a title="Articolo originale in inglese" href="http://profy.com/2009/10/19/well-done-amazon-kindle-russia/">Profy</a> [in] scrive a proposito dell’espansione internazionale del lettore per testi elettronici <a title="Pagina originale di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Amazon_Kindle">Kindle di Amazon.com</a> [in]: &#8220;Questa è indubbiamente un’ottima decisione: personalmente sono contro ogni tipo di limitazione e l’apertura di un’ulteriore finestra verso il vasto mercato russo sembra essere una scelta saggia per Amazon. […] Al tempo ho però il sospetto che la gran parte dei cittadini russi non abbiano idea di cosa sia Kindle e che non lo abbiano mai sentito nominare. Quel che è peggio, ho forti dubbi che ci possa essere un sufficiente numero di persone interessate a leggere libri o riviste in formato elettronico - tanto meno se scritti in inglese.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Egitto: self-publishing e campagne online contro gli editori senza scupoli</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/egitto-self-publishing-e-campagne-online-contro-gli-editori-senza-scupoli/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 04:59:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una blogger e scrittrice egiziana racconta la propria esperienza nel mondo editoriale locale, decisamente ristretto e spietato, avviando iniziative online per dare visibilità agli autori indipendenti. Altri blogger rilanciano e commentano variamente. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/marwa-rakha/">Marwa Rakha</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/17/egypt-campaign-against-abusive-publishers/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div>In Egitto, il mercato del libro è stato sempre monopolizzato da <a title="Sito in inglese" href="http://www.publishersglobal.com/directory/publishers-by-country.asp?publishers-of=Egypt">poche case editrici</a> [in], fino a quando una nuova generazione di imprenditori ha presentato al pubblico alcuni titoli di autori scartati dalle major editoriali. <a title="Post in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/01/egitto-blogger-alla-conquista-della-fiera-del-libro-al-cairo/">I libri di alcuni blogger</a> [it] hanno conquistato l&#39;ultima edizione della Fiera Internazionale del Libro al Cairo, ma la maggior parte dei volumi è irreperibile nelle librerie. <em>Velo</em> di <a title="Leggi il blog in inglese" href="http://amrkhaledsvault.blogspot.com/">Amr Khaled</a> [in] ha segnato l&#39;inizio di una nuova era della <a title="Leggi il post in inglese" href="http://elzeek.blogspot.com/2007/12/velo-egyptian-tale.html">letteratura non-convenzionale</a> [in] pur essendo stato fuori commercio per oltre un anno, mentre <em>Rogers</em> di <a title="Leggi il blog in arabo" href="http://shadow.manalaa.net/">Ahmed Naje</a> [ar] è una <a title="Leggi l'articolo in inglese" href="http://www.americanchronicle.com/articles/view/38667">fiction controversa</a> [in] degna di nota - eppure è stata ignorata finché l&#39;italiano <a title="Leggi il blog in italiano" href="http://blogs.myspace.com/neomedita">Il Sirente</a> [it] non ne ha tratto un musical poi commercializzato con la vendita del CD. Invece di rinnovare la scena culturale egiziana, molte case editrici hanno semplicemente sfruttato gli aspiranti scrittori.</div>
<p><em>Egyptian Fe-mail</em> (<em>Marwa Rakha</em>) ha elencato <a title="Leggi il post in inglese" href="http://marwarakha.blogspot.com/2009/09/dear-abused-writer-egyptian-or-not.html">i tratti distintivi dell&#39;abuso di potere nella relazione editore-autore</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Se il tuo editore</p>
<p>1) Vuole essere pagato per pubblicare un tuo pezzo (semplice ricatto)</p>
<p>2) Non ti consulta quando l&#39;originale viene modificato</p>
<p>3) Non ti consulta sulla scelta della copertina del libro</p>
<p>4) Non risponde al telefono</p>
<p>5) Non consegna il libro nei tempi previsti</p>
<p>6) Non distribuisce il tuo libro nelle librerie previste</p>
<p>7) Non promuove né te né il libro</p>
<p>8) Non porta copie aggiuntive al lancio del libro</p>
<p>9) Non invia copie ai media</p>
<p>10) Ti costringe a firmare contratti di 5, 7 o 10 anni</p>
<p>Vuol dire che non conosce il proprio mestiere e ti sta sfruttando.</p></blockquote>
<p>Proprio per prendere una posizione netta contro simili editori senza scrupoli, <em>Marwa Rakha</em> ha scritto un libro, <a title="Leggi il post in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=15&amp;p2_articleid=760">The Poison Tree - planted &amp; grown in Egypt</a> [in], disponibile online <a title="Scarica il libro in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=702">gratuitamente</a> [in]. E, come se non bastasse, ha anche lanciato un servizio di pubblicazione gratuita attraverso il suo sito:</p>
<blockquote><p>Il <em>Free Publishing Service</em> di Marwa Rakha - Chi ha bisogno di editori quando si hanno tanti amici</p>
<p>Ebbene si… inviatemi i file PDF dei vostri libri e li pubblicherò sul mio sito, li promuoverò attraverso il blog e il mio gruppo ufficiale su <em>Facebook</em>.</p></blockquote>
<p>In segno di solidarietà con la collega, alcuni scrittori egiziani le hanno inviato alcuni titoli da pubblicare online. <a title="Scarica i libri in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=764">Mohamed Sami ElBohy</a> [in] (2 libri), la traduzione in arabo, a cura di Bassam El Boghdady, di <a title="Scarica il libro in arabo" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=763">Richard Dawkins THE GOD DELUSION</a> [ar], <a title="Scarica il libro in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=761">Usama El Shazly</a> [in], <a title="Scarica il libro in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=762">Mostafa Hussein</a> [in], <a title="Scarica i libri in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=736">Mohamed Al Arafy</a> [in] (2 libri), <a title="Scarica il libro in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=735">Ahmed Ramadan</a> [in], <a title="Scarica il libro in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=727">Nashwa Nagy</a> [in], <a title="Scarica i libri in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=726">Tarek Hassan Refaat</a> [in] (2 libri), <a title="Scarica i libri in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=725">Ayman Shawky</a> [in] (2 libri), e <a title="Scarica il libro in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=717">Ibrahim El Mahallawy</a> [in]. Ci sono anche due scrittori inglesi: <a title="Scarica il libro in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=718">Alex Jenson</a> [in] e <a title="Scarica il libro in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=740">Lynda Renham</a> [in]. <a title="Scarica il libro in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=719">Jasmine Madkour</a> [in], <a title="Scarica i libri in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=723">Zeina Medhat</a> [in] (2 libri), <a title="Scarica il libro in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=739">Adel Shaaban</a> [in], <a title="Scarica il libro in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=758">Mostafa Mohamed</a> [in], <a title="Scarica il libro in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=757">Mohamed Farouk</a> [in], e <a title="Scarica il libro in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=756">Rehab El Melehy<strong> </strong></a> [in] hanno trasformato il proprio blog in un libro che hanno poi pubblicato online.</p>
<p><a title="Leggi il post in inglese" href="http://thepoisontree.wordpress.com/2009/09/03/who-needs-publishers-when-he-has-friends/">Parecchia gente</a> [in] ha rilanciato l&#39;iniziativa tramite i propri blog. <em>Zeinobia</em> invece ha scelto di <a title="Leggi il post in inglese" href="http://egyptianchronicles.blogspot.com/2009/09/welcome-to-egyptian-publishing-hell.html">condividere la propria esperienza</a> [in] “nell&#39;inferno” dell&#39;editorìa egiziana:</p>
<blockquote><p>Ora, quello che ha passato, o sta passando, Marwa con il suo editore non mi sorprende affatto, sono cose normali in Egitto, dove ormai l&#39;editorìa è semplicemente stampa a fini di lucro. In Egitto moltissimi editori sono dei vampiri, e lo dico per esperienza personale.</p>
<p>Senza fare nomi, dopo la morte di mio nonno ho scoperto che un libro a cui stava lavorando, anche con il mio aiuto, era stato pubblicato a nostra insaputa, l&#39;ho trovato per caso su Internet!!</p></blockquote>
<p>Per quanto riguarda il progetto CHI HA BISOGNO DI EDITORI QUANDO SI HANNO TANTI AMICI, <em>Marwa</em> <a title="Leggi il post in inglese" href="http://marwarakha.blogspot.com/2009/09/who-needs-publishers-when-he-has.html">scrive</a> [in] quanto segue:</p>
<blockquote><p>La relazione scrittore-editore in Egitto è diventata un paradigma nei libri di testo sui rapporti di sfruttamento! Il mio non è un attacco alle edizioni economiche… Non voglio sminuirne l&#39;importanza… Sto solo cercando di porre fine a questa farsa malcelata. Quando ci sentiamo disperati e senza via d&#39;uscita scendiamo a compromessi. Ho deciso di suggerire un esempio di “opzione alternativa” da mettere a disposizione degli autori…. Dannazione, chi ha bisogno di un editore, che non è altro che una mera fotocopisteria, quando si possono aprire altre porte… Spero di avviare un percorso che verrà seguito da molta gente. Gli editori non potranno fare affari se gli scrittori diranno NO, ma gli scrittori sono terrorizzati… proprio come una donna molestata!</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ungheria: una &#8220;installazione per la riduzione dello smog in centro città&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/ungheria-una-stazione-per-la-riduzione-dello-smog-in-centro-citta/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 05:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Castelletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Europa centrale & orientale]]></category>
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		<description><![CDATA[La scorsa settimana, una strana installazione ha fatto la sua comparsa sulla piazza Blaha Lujza di Budapest. Architetti, artisti, biologi e tecnici hanno lavorato insieme per realizzare un bio-catalizzatore di filtraggio delle alghe - dispositivo realmente funzionante oltre che opera artistica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/marietta-le/">Marietta Le</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/lucac/'>Luca Castelletti</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/18/hungary-downtown-smog-reducing-station/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La scorsa settimana, una strana installazione ha fatto la sua comparsa sulla piazza <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Blaha_Lujza_t%C3%A9r_%28Budapest_Metro%29">Blaha Lujza </a> [in] a Budapest. L&#39;opera di <em>Téreltérítés Munkacsoport</em> (&#39;Gruppo di Lavoro Spazio Devianti&#39;) era parte del festival artistico dello spazio pubblico della capitale, chiamato <a title="Sito del festival in inglese" href="http://en.placcc.hu/">Placcc</a> [in]. L&#39;installazione - “<a title="Post sull'evento in inglese" href="http://en.placcc.hu/red_menu/events.html">Postazione per la riduzione dello smog in centro città</a> [in]” - è stata realizzata seguendo il progetto di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Buckminster_Fuller">Richard Buckminster Fuller</a> [it], e ha sintetizzato diverse idee sull&#39;ambiente urbano.</p>
<p>András Földes del <a title="Post originale in ungherese" href="http://kepgyar.blog.hu/2009/10/10/a_blaha_lujza_teri_algak_erdemlik_a_nobel_bekedijat">blog</a> [ung] <em>Képgyár</em> (Fabbrica dell&#39;immagine) spiega:</p>
<blockquote><p>L&#39;igloo luminoso installato nella piazza Blaha Lujza dà a vedere che si tratta di un&#39;opera di giovani artisti ed architetti, inoltre pulisce l&#39;aria carica di smog grazie a strumenti biologici. Si tratta di un obiettivo nobile, dopotutto l&#39;aria inquinata è dannosa, e l&#39;aria pura, per contro, è decisamente salubre. Eppure, l&#39;euforia intorno all&#39;installazione futuristica è stata sorprendente in un primo momento. […]</p></blockquote>
<p>Secondo il <a title="Post originale in inglese" href="http://en.placcc.hu/red_menu/events/terelterites.html">sito internet</a> [in] del festival Placcc:</p>
<blockquote><p>I membri del gruppo, composto da futuri architetti, hanno ritenuto tuttavia che fosse importante approcciare lo spazio sotto altri aspetti, non solo ed esclusivamente dal punto di vista dell&#39;architettura, così da poter esplorare la relazione tra esseri umani e spazialità tramite l&#39;arte negli spazi pubblici. Il punto di partenza dell&#39;opera che il gruppo realizza per il festival PLACCC è la convinzione che non siamo dei semplici osservatori dello spazio, pubblico e meno, ma che possiamo attivamente modellarlo e parteciparne della trasformazione.</p></blockquote>
<p>Questa foto, scattata da <em><a title="Profilo su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/rozmy">Rozmy</a></em> [in], mostra il filtraggio delle alghe realizzato all&#39;interno dell&#39;igloo di plastica:</p>
<p><center><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/4009750998_3f77533c78.jpg"><img title="Foto sul filtraggio delle alghe" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/4009750998_3f77533c78.jpg" alt="Foto sul filtraggio delle alghe" width="400" height="269" /></a></center></p>
<p>András Földes ha chiesto al leader del <em>Téreltérítés Munkacsoport</em> di illustrare il funzionamento del cosiddetto &#8216;riduttore di smog&#39;:</p>
<blockquote><p>[…] Il direttore del progetto e professore [universitario] <em>Antal Lakner</em>, ha spiegato con entusiamo i principi di funzionamento del bio-catalizzatore di filtraggio delle alghe, aggiungendo dopo ogni frase che questo dispositivo funzionava veramente e che non si trattava di un mero oggetto d&#39;arte.</p>
<p>“Qui un artista, un architetto, un biologo e un tecnico lavorano insieme per risolvere un problema concreto”, afferma Lakner, con un elmetto da lavoro con la scritta Alghe Ungheresi sulla testa. “Un veicolo di rilevazione si è recato qui sul posto e ha dimostrato che la piantagione ha prodotto una quantità significativa di ossigeno”, ha aggiunto Lakner osservando affettuosamente la bolla di vetro occupata dalla silenziosa produzione di ossigeno.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Malawi: si parla di calcio e del &#8220;ragazzo che imbrigliò il vento&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/malawi-si-parla-di-calcio-e-del-ragazzo-che-imbriglio-il-vento/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 05:11:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
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		<category><![CDATA[Malawi]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre il Malawi ha pareggiato 1-1 contro i temutissimi Elefanti della Costa d'Avorio, è uscito un libro sul giovane William Kamwamba, la cui intraprendenza lo ha portato sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo - argomenti al centro dell'attenzione anche nella blogosfera locale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/victor/">Victor Kaonga</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/12/malawi-of-sports-and-the-windmill-boy-kamkwamba/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Anche se in generale la blogosfera è rimasta piuttosto tranquilla, nel corso delle ultime settimane in Malawi sono successe parecchie cose.</p>
<p>Giusto lo scorso weekend, il Malawi ha pareggiato 1-1 contro i temutissimi Elefanti della Costa d&#39;Avorio, il cui capitano è il giocatore del Chelsea, Didier Drogba. La partita si è svolta allo Stadio Kamuzu nel Malawi. <a title="Post originale in inglese" href="http://buckaroothandi.blogspot.com/2009/10/setting-record-straight.html"><em>Buckaro Thandi</em></a> [in] ha scritto un post in onore dell&#39;impresa del Malawi contro gli Elefanti.</p>
<p>In un breve post la blogger<a title="Post originale in inglese" href="http://buckaroothandi.blogspot.com/2009/10/setting-record-straight.html"> scrive</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Congratulazioni per il pareggio con la Costa d&#39;Avorio. Fantastico. Viva le Fiamme [soprannome della Nazionale]! Viva Inenso!</p></blockquote>
<p>In un post precedente, si lamenta dell&#39;inefficienza nella produzione di energia elettrica da parte della compagnia pubblica nazionale ESCOM. Non crede a un recente rapporto in cui si sostiene che solo il <a title="Post originale in inglese" href="http://buckaroothandi.blogspot.com/2009/09/is-it-true-that-only-2-percent-of.html">2% della popolazione ha accesso</a> [in] all&#39;elettricità (in realtà è l&#39;8%). Da qui passa alla storia davvero affascinante del ventunenne William Kamwamba, che circa sette anni fa ha fabbricato un generatore eolico sul quale è appena stato pubblicato un libro.</p>
<p>Il libro è intitolato <a title="Pagina originale in inglese" href="http://williamkamkwamba.typepad.com/"><em>The Boy who Harnessed the Wind</em></a> [Il ragazzo che imbrigliò il vento, in].</p>
<p>Il generatore a vento da lui costruito era in grado di produrre elettricità sufficiente per accendere le lampadine e alimentare la radio di casa. <a title="Pagina originale in italiano" href="http://woodle.it/bloglearning/?p=101">William Kamwamba</a> [it] è salito alla ribalta circa tre anni fa quando un reporter del <em>Daily Times</em> ne ha seguito le vicende a Kasungu, circa 150 chilometri a nord della capitale del Malawi. Oggi studente all&#39;Africa Leadership Academy, William ha reso orgoglioso il Malawi apparendo sulle prime pagine dei giornali e sempre più frequentemente anche online.</p>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://ndagha.blogspot.com/2009/10/when-i-met-windmill-boy-william.html"><em>Ndagha</em></a> [in] descrive così il suo incontro con il ragazzo:</p>
<blockquote><p>Appena sono entrato in contatto con lui, ne ho avvertito la passione per lo sviluppo dell&#39;elettronica in Malawi e altrove. Ha a cuore gli svantaggiati, d&#39;altronde la sua stessa storia illustra le sfide affrontate dalla famiglia e da molti altri in Malawi. È un giovane determinato a concretizzare il cambiamento a prescindere dallo status quo. Mi sembra che vada acquisendo sempre maggior visibilità, e stia crescendo la sua rabbia sulla condizione energetica del Malawi. Quando arriverà il momento giusto, farà sicuramente qualcosa d&#39;importante.</p></blockquote>
<p>Così anche se nella blogosfera regna la calma, succedono un sacco di cose e il mondo ne parla.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il cellulare, ottimo strumento per servire meglio produttori e consumatori</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/il-cellulare-ottimo-strumento-per-servire-meglio-produttori-e-consumatori/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/il-cellulare-ottimo-strumento-per-servire-meglio-produttori-e-consumatori/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 05:09:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Bangladesh]]></category>
		<category><![CDATA[Business]]></category>
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		<description><![CDATA[La telefonia mobile si è trasformata in uno strumento sempre più vitale per agricoltori, piccoli commercianti e fornitori di servizi, consentendo loro di prendere decisioni motivate basate su informazioni tempestive e portandoli verso l'indipendenza economica. Il fenomeno in crescita un po' ovunque nei Paesi in via di sviluppo. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/aparna-ray/">Aparna Ray</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/22/mobile-empowered/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>“Bisogna chiamare Nimai perché dia un’occhiata all’impianto elettrico in cucina. Per piacere, vai a chiamarlo.” Negli anni ’90 mia madre avrebbe chiesto a mio padre di andare a cercare l’elettricista a casa sua, in modo da farlo venire e fargli riparare il guasto elettrico. Non c’era altro modo per contattare Nimai.</p>
<p>Oggi, il mio elettricista Barun ha un telefono cellulare con doppia Sim – mi ha detto che un numero è per il suo capo e il negozio di elettricità che lo subappalta, l’altro è per i ‘clienti privati’ che la sua ditta non conosce. Questa seconda attività sta crescendo, mi informa con orgoglio, e presto non avrà più bisogno di lavorare per il negozio. La famiglia, naturalmente, può contattarlo su entrambi i numeri.</p>
<p>La tecnologia dei cellulari e le opzioni di telefonia mobile a basso costo hanno messo in grado operatori come Barun di offrire servizi migliori e allargare il proprio raggio d&#39;affari. La storia è simile dappertutto nel mondo in via di sviluppo. Il commento di un lettore al post <a title="Post originale in inglese" href="http://blogs.broughturner.com/2005/12/mobile_phone_ad.html" target="_blank">L’adozione della telefonia mobile esplode in Pakistan</a> [in] sul blog <em>Brough Turner</em> fa risalire questo fenomeno indietro nel tempo fino al 2005:</p>
<blockquote><p><em>Un altro fattore che ha contribuito…è stata l’introduzione del modello commerciale Calling Party Pays [CPP, pagamento delle sole chiamate effettuate e non quelle ricevute] tra la fine del 2000 e l’inizio del 2001. Prima dell’introduzione del CPP, sia il chiamante che il ricevente pagavano i minuti di conversazione. Da quando c’è il CPP, paga solo chi effettua la chiamata. Di conseguenza i piccoli commercianti o gli artigiani come gli idraulici/riparatori TV/elettricisti (la cui domanda di servizi è in crescita) si sono dotati di una connessione mobile e sono raggiungibili tutto il giorno sia nel loro laboratorio che quando sono in giro.</em></p></blockquote>
<p>In realtà, l’impatto della telefonia mobile non è più ristretto alla sola connettività. Si è trasformata in uno strumento che consente agli agricoltori, ai piccoli commercianti e ai fornitori di servizi di prendere decisioni basate su informazioni tempsetive, portandoli dunque verso l&#39;indipendenza economica.</p>
<p>Così, dai <a title="Articolo originale in inglese" href="http://online.wsj.com/article/SB125126978512659859.html?mod=googlenews_wsj" target="_blank">pescatori del Kerala</a> [in] che seguono l’andamento del mercato ittico e possono fare affari migliori per i pesci da vendere l’indomani, agli <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.hindu.com/thehindu/holnus/006200908112180.htm" target="_blank">agricoltori dell&#39;Andhra Pradesh</a> [in] che usano i cellulari per reperire informazioni utili allo sviluppo delle coltivazioni, ovunque i piccoli commercianti si sono resi conto dell’immenso potenziale della telefonia mobile per migliorare la propria vita. E non sono certo gli unici. Come sottolinea Martine Koopman sul blog <a title="Post originale in inglese" href="http://martinekoopman.blogspot.com/">ICT4D in Zambia and Ghana</a> [in], la storia si ripete in Paesi come il Ghana, per esempio. In una visita sul campo per vedere alcune comunità di agricoltori che vivono a circa 6 km. da Salaga, ha osservato:</p>
<blockquote><p><em>Ora che hanno scoperto i vantaggi dei cellulari, tutti ne vorrebbero avere uno. Non soltanto lo usano per accedere ai dati di mercato, ma tutti i loro raccolti (igname, granturco, arachidi, verdure, ecc…) sono integrati nel sistema. Se i commercianti passano nel loro villaggio, saranno meglio posizionati nelle trattative. Hanno anche contatti con i commercianti nei mercati di Accra e Kumasi via telefono.</em></p></blockquote>
<p>Oltre alla diffusione di notizie sul mercato e sugli affari, l’impatto dei cellulari si avverte quando il loro crescnte utilizzo contribuisce a rendere più efficiente la distribuzione dei prodotti, a ridurre i costi legati alla ricerca delle informazioni, a combattere la dispersione dei prezzi tra i diversi mercati locali, com’è stato dimostrato <a title="Post originale in inglese" href="http://www.cellular-news.com/story/29361.php" target="_blank">in questo studio</a> [in] condotto in Niger.</p>
<p>Alla fin fine, a beneficiarne è lo stesso consumatore finale. Possiamo approfittare delle comodità offerte – a partire dalla basilare possibilità di poter chiamare un fornitore per ordinare via cellulare il raccolto fresco di giornata dal pescivendolo, fino al ricorso al <a title="Articolo originale in inglese" href="http://eyeline.mobi/asia/wsj-selling-potatoes-by-phone/">mercato virtuale</a> [in] sui cellulari per acquistare prodotti freschi direttamente dal produttore locale – oltre a godere di prodotti e servizi a prezzi concorrenziali nel lungo periodo.</p>
<p>“Nimai”, ha tuonato mia madre, “comprati un cellulare. Altrimenti, la prossima volta chiamo Barun.”</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Palestina: reazioni al lancio del portale Google.ps</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/08/palestina-reazioni-al-lancio-del-portale-google-ps/</link>
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		<pubDate>Sat, 15 Aug 2009 03:14:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
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		<description><![CDATA[Soddisfazione in Cisgiordania e a Gaza per il lancio dell'edizione localizzata per la Palestina del noto motore di ricerca. Ecco i primi commenti a caldo dei netizen locali...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/">Jillian C. York</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/08/13/palestine-reactions-to-launch-of-google-ps/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>“Nel corso degli anni, Google ha continuato ad aggiungere molti  domini locali nel mondo, come google.co.uk e google.jo, onde fornire risultati localizzati per le ricerche&#8221;, dice il blogger ArabCrunch <a title="Post originale in inglese" href="http://arabcrunch.com/2009/08/breaking-google-launches-a-palestinian-domain.html">nell&#39;annunciare</a> [in] la decisione di Google di aggiungere all&#39;elenco anche il dominio <a title="Google localizzato per la Palestina" href="http://google.ps">google.ps</a> [in/ar]. Il nuovo dominio funzionerà in Cisgiordania e a Gaza, dove operano i fornitori d&#39;accesso  (ISP) palestinesi.</p>
<p>La scorsa settimana, il blog <em>Google Arabia</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://google-arabia.blogspot.com/">aveva annunciato</a> [in] l&#39;ampliamento e le relative motivazioni:</p>
<blockquote><p>Da oggi aggiugeremo un ulteriore dominio al nostro elenco:  google.ps. Il nuovo dominio permetterà a quanti parlano arabo dei territori palestinesi, che adoperano ISP palestinesi, di accedere a Google in arabo e quindi di raggiungere contenuti più rilevanti a livello locale. Col lancio di google.ps abbiamo portato il numero totale dei domini Google nel mondo a oltre 160.</p></blockquote>
<p>In <a title="Post originale in inglese" href="http://arabcrunch.com/2009/08/breaking-google-launches-a-palestinian-domain.html">una dichiarazione rilasciata</a> [in] al blog <em>ArabCrunch</em>, Google ha anche spiegato in che modo la novità influenzerà il sistema<a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/AdWords"> AdWords</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Con AdWords è possibile personalizzare le inserzioni in base al Paese, alla zona, oppure a specifiche regioni e città. Il sistema AdWords utilizza diversi elementi per determinare quali inserzioni visualizzare, tra cui il dominio Google di partenza (.fr, .de, .kr, etc.), i termini impiegati nella ricerca e, dove possibile, riusciamo a determinare anche la località da cui l&#39;utente si connette tramite l&#39;indirizzo del protocollo Internet (IP) del proprio computer.</p></blockquote>
<p>Il blog <em>Window into Palestine</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://windowintopalestine.blogspot.com/2009/08/google-launches-palestine-specific-web.html">spiega</a> [in] che i palestinesi di Gerusalemme Est non verranno automaticamente indirizzati su google.ps (<em>nota: chiunque può accedere a google.ps digitando direttamente l&#39;indirizzo nel browser):</em></p>
<blockquote><p>A parte Gerusalemme Est, che si trova de facto sotto l&#39;autorità israeliana, i palestinesi della Cisgiordania e di Gaza generalmente fanno riferimento, rispettivamente, a google.jo, il dominio giordano, e google.com.eg, quello egiziano.</p></blockquote>
<p>L&#39;utente di Twitter <em>migueldeicaza</em> <a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="http://twitter.com/migueldeicaza/statuses/3287959889">esprime entusiasmo</a> [in] per l&#39;ultimo arrivato nella famiglia Google:</p>
<div id="attachment_90741" class="wp-caption aligncenter" style="width: 497px"><a href="http://twitter.com/migueldeicaza/statuses/3287959889"><img class="size-full wp-image-90741 " title="miguel" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/08/miguel.JPG" alt="miguel" width="487" height="189" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Fantastico! Ora Google ha creato un Google per la Palestina: www.Google.PS (da @rlove)&quot;</p></div>
<p><em>daiski</em>, un altro utente di Twitter residente in Qatar, <a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="http://twitter.com/daiski/status/3284342629">ha ringraziato</a> [in] Google per l&#39;iniziativa:</p>
<div id="attachment_90742" class="wp-caption aligncenter" style="width: 470px"><a href="http://twitter.com/daiski/status/3284342629"><img class="size-full wp-image-90742" title="daiski" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/08/daiski.bmp" alt="daiski" width="460" height="173" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Grazie @google, per aver riconosciuto la #Palestina! - http://google.ps&quot;</p></div>
<p><a title="Google localizzato per la Palestina" href="http://google.ps/">Google.ps</a> è disponibile sia in inglese che in arabo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cina: gli utenti Internet non mangiano più &#8220;riso&#8221;&#8230;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/cina-gli-utenti-internet-non-mangiano-piu-riso/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 05:18:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppina Manfredi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Sospese dall'8 luglio le attività del rivale cinese di Twitter, Fanfou. Scoperto che l'annunciata manutenzione del sito non c'entrava nulla, gli utenti temono - e lamentano - l'ennesima 'armonizzazione' di uno spazio online aperto e non filtrato. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/oiwan/">Oiwan Lam</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giuseppina-manfredi/'>Giuseppina Manfredi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/07/15/china-netizens-starving-no-more-rice-talk/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Sospese dall&#39;8 luglio le attività del rivale cinese di Twitter, Fanfou. Finora il fondatore Wang Xing si è limitato a spiegare come la &#8220;manutenzione&#8221; del sito non abbia niente a che vedere con la licenza del provider. Per il fatto che la sospensione del servizio sia avvenuta subito dopo le rivolte nello Xinjiang e che Fanfou.com non ha ancora informato gli utenti sulla data della ripresa, sono in molti a credere che il sito sia stato &#8216;armonizzato&#39; per ragioni politiche.</p>
<p>In cinese Fanfou（飯否）vuol dire: non hai ancora mangiato (del riso)? È il saluto più diffuso nelle aree del globo in cui si parla cinese. Il sito è ad oggi una delle piattaforme di microblogging più famose in Cina; fondato nel 2008, le sue caratteristiche ricordano quelle di Twitter, di cui adotta la medesima <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Application_programming_interface">API (interfaccia di programmazione di un&#39;applicazione)</a> [it]. È inoltre più potente di Twitter in quanto raggiungibile via cellulari locali e periferiche per l&#39;instant messaging su <a title="Voce su Wikipedia in inglese"  href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tencent_QQ">QQ</a> [in].</p>
<p>Per gli utenti di Fanfou la sospensione è stata molto frustante. Cynthia <a title="Post originale in cinese" href="http://cynthiacorner.blogbus.com/logs/42095819.html">ha chiesto</a> [cin]:</p>
<blockquote><p>誰告訴我究竟是怎麼了？前天晚上，忽然飯否全站不能發言，昨天就開始連頁面都打不開，所有工具的不行了，一直到今天都還沒好。…到底在搞什麼啊？唉~，發現了，我已經開始依賴飯否了，忽然沒有了飯否，那個難過啊，那個空虛啊。一大堆廢話沒處說，真的是好難受。</p></blockquote>
<div class="translation">Chi può dirmi cos&#39;è successo? Due giorni fa (il 7 luglio) non sono riuscita a postare nessun messaggio su Fanfou. Ieri (8 luglio), non ho potuto neppure visualizzarlo, e finora non è stato ancora ripristinato niente&#8230; Cos&#39;è successo? Ho scoperto di essere talmente dipendente da Fanfou da sentirmi triste e vuota ora che non è più attivo. Senza un luogo in cui potersi esprimere liberamente, la vita diventa così difficile.</div>
<p>Trascorsa una fresca giornata estiva in attesa del ripristino del sito, sul blog <a title="Post originale in cinese" href="http://blog.sina.com.cn/s/blog_51fda4450100e297.html">ci si chiede se la manutenzione del sistema durerà per sempre</a> [cin]:</p>
<blockquote><p>那個陪伴我們度過每一段時光的飯否。</p>
<p>現在想想。依然會覺得心痛。</p>
<p>突然之間就這樣消失不見。連句最後得再見。都沒有說。</p>
<p>八號的時候飯否上還顯示著：系統維護。十日恢復。</p>
<p>那時還竊喜。十號正好趕上我們考完試。它的系統也恢復了。多好啊。</p>
<p>沒想到這一維護。是永遠的消失。</p></blockquote>
<div class="translation">Fanfou, compagno di importanti momenti della vita&#8230;<br />
Se ci penso, mi si stringe il cuore.<br />
È sparito senza nemmeno un saluto.<br />
L&#39;8 luglio sul sito veniva visualizzato questo messaggio: sistema in manutenzione fino al 10 luglio.<br />
Ero felice del fatto che fosse temporaneamente sospeso; avrei finito i mie esami il 10 e nel contempo Fanfou sarebbe tornato attivo: non era stupendo?</p>
<p>Non avrei mai potuto immaginare che questa manutenzione del sistema non sarebbe stata affatto temporanea.</p></div>
<p>Meredith Yan <a title="Post originale in cinese" href="http://blog.sina.com.cn/s/blog_4b0023f00100fahk.html">vuole avere del “riso” </a> [cin]:</p>
<blockquote><p>我可愛的飯否啊，你什麼時候回來啊？？唉~~</p>
<p>飯被和諧了好多天 說好十号晚上開的 昨天晚上大家都在刷飯否</p>
<p>我連曾哥的演唱都沒好好聽 但是終究沒盼開我的飯</p>
<p>還有很多飯桶都和我一樣在等着吧</p>
<p>想念我的話癆朋友们 連死人一樣被庄主注水的飯否扣扣機器人也不亮了</p>
<p>我  要  開  飯</p></blockquote>
<div class="translation">Mio amato Fanfou, quando tornerai?<br />
Fanfou è stato &#8216;armonizzato&#39; per diversi giorni. Era stato annunciato che il servizio sarebbe rirpeso il 10 luglio e la scorsa notte erano tutti intenti a caricare il sito.<br />
Non mi sono neppure goduto il concerto, ma la speranza di riavere &#8220;il riso&#8221; è andata delusa.<br />
Immagino che ci siano molti altri fan come me in attesa.<br />
Mi mancano i miei amici chiacchieroni, ora che il server dell&#39;API di fanfou non trasmette più alcun segnale.<br />
Voglio - il - mio - riso</div>
<p>Su altre piattaforme si è rilevato come <a title="Post originale in cinese" href="http://fortelin.tumblr.com/post/139366083/twitter-plurk">molti utenti Internet debbano aggiornare le proprie capacità tecnologiche</a> [cin] per superare la censura del &#8220;Grande Firewall&#8221;:</p>
<blockquote><p>總的來看，自從飯否變成廚餘之後，大宗用戶除流向嘀咕、嘰歪之外，Twitter 和 Plurk 也多出了不少簡體字內容，顯見「翻牆」已然成為新一代的中國國技 ^^</p></blockquote>
<div class="translation">Subito dopo che Fanfou è finito tra la carta straccia, molti utenti sono passati a digu.com e jiwai.de. Su Twitter e Plurk sono sempre più numerosi i contenuti scritti in mandarino. Va da sé che le competenze della nuova generazione ora mirano ad altro, cioè allo &#8220;scavalcamento del grande firewall&#8221; ^^.</div>
]]></content:encoded>
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