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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Tecnologia</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Tecnologia</title>
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		<title>Medio Oriente: tecnologia al tempo della rivoluzione</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 11:04:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milena Paglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel dibattito in corso sul ruolo dei social media e dalla tecnologia mobile in una fase di cambiamento come l'attuale, se ne conferma l'ampio utilizzo da parte degli attivisti -- pur se imitati da governi e regimi repressivi della regione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le rivolte arabe hanno permesso che si aprisse un <a title="Articolo in inglese" href="http://www.newscientist.com/article/mg21428596.400-was-the-arab-spring-really-a-facebook-revolution.html">dibattito</a> [en,<em>come i link successivi, eccetto dove diversamente indicato</em>] riguardo il ruolo svolto dai social media e dalla tecnologia mobile in una fase di <a title="Articolo in inglese" href="http://www.thedailynewsegypt.com/global-views/the-arab-spring-youth-freedom-and-the-tools-of-technology.html">cambiamento</a> come quella che l&#39;area sta attraversando. Al di là delle singole opinioni sul tema, resta indubbio il fatto che gli attivisti continuino ad utilizzare le nuove tecnologie in maniera massiva.</p>
<p><strong>Dare notizia del proprio arresto<br />
</strong></p>
<p>Molti sono stati <a title="Post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2012/01/07/mena-2011-a-year-of-struggle-and-triumphs-for-bloggers/">i blogger e gli attivisti detenuti</a> dall&#39;inizio delle rivolte nel mondo arabo. In Siria, soltanto negli ultimi mesi sono stati arrestati <a title="Post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2012/04/09/syria-activist-rima-dali-arrested-in-damascus-for-calling-for-end-to-killing/">Rima Dali</a>, <a title="Post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2012/04/15/syria-safana-baqleh-the-freedom-harp-arrested-in-damascus/">Safana Baqleh</a>, <a title="Post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2012/04/03/syria-ali-mahmoud-othman-the-eyes-of-baba-amr-detained/">Ali Mahmoud Othman</a>, <a title="Post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2012/02/17/syria-razan-ghazzawi-arrested-again/">Razan Ghazzawi</a>. In Egitto, <a title="Post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/12/21/egypt-free-maikel-nabil-sanad-egypts-first-post-revolution-jailed-blogger/">Maikel Nabil Sanad</a>, <a title="Post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/30/egypt-blogger-alaa-abd-el-fattah-detained-for-15-days/">Alaa Abd El Fattah</a> e <a title="Post originale in inglese&amp;" href="http://globalvoicesonline.org/2011/07/24/egypt-clashes-in-abbasseya/">Amr Gharbeya</a> sono solo alcuni esempi. Senza menzionare altri paesi come la Tunisia o il Bahrein, o casi come quello di <a title="Post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/09/10/imad-bazzi-no-entry-to-egyp/">blogger</a> o <a title="Articolo in inglese" href="http://www.cihrs.org/?p=1983&amp;lang=en">attivisti</a> cui è stato negato l&#39;ingresso in Egitto e che sono stati trattenuti all&#39;aeroporto del Cairo.</p>
<p>Nonostante alcuni dei blogger e degli attivisti siano stati infine rilasciati, molti di loro non hanno avuto la possibilità, durante il periodo di detenzione, di comunicare ai propri avvocati o familiari la situazione in cui si trovavano. Ed è in casi come questi che la tecnologia ha potuto giocare un ruolo fondamentale. Non molto tempo fa, ad esempio, <a title="Profilo su GV Advocacy" href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/author/ramyraoof/">Ramy Raoof</a>, collaboratore di Global Voices Advocacy, parlava di <a title="Sito in inglese" href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.mohamedhussien">Etmasakt</a>, strumento che può fornire una soluzione tecnica in queste situazioni:<br />
<a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/RamyRaoof/status/135084666117046272">RamyRaoof</a>: Il nostro amico Mohamed Hussien (@<a title="Profilo su Twitter" href="https://twitter.com/#!/7aloli">7aloli</a>) ha sviluppato questa applicazione per Android (<a title="Sito in inglese" href="http://t.co/F7sUnfW7">http://bit.ly/Etmasakt</a>) per avvisare in caso si venga arrestati.</p>
<div id="attachment_311100" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.mohamedhussien&amp;hl=en"><img class="size-medium wp-image-311100" title="Etmasakt" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/04/Etmasakt-200x300.jpg" alt="Etmasakt" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Etmasakt permette l&#39;invio di brevi messaggi a destinatari multipli (familiari, avvocati, attivisti, ecc.), indicando inoltre il luogo esatto dell&#39;arresto.</p></div>
<p>Etmasakt è espressione araba per &#8220;Mi hanno arrestato&#8221;. Orlando Elkabeer, nel suo blog, <a title="Sito originale in arabo" href="http://orlando-elkabeer.blogspot.it/2011/11/etmasakt-android-application.html">ha spiegato il funzionamento di questa applicazione</a>: essa è in grado di inviare, con un solo click, un SMS a destinatari multipli indicando la posizione esatta del detenuto fornita dal sistema GPS del cellulare:</p>
<blockquote>
<div class="arabic">التطبيق يمكنك في حالة القبض عليك من ارسال رسالة لعدة أرقام تخبرهم فيها أنه قد تم القبض عليك ويرسل عنوانك بدقة بضغطة زر واحدة</div>
<div class="translation">L&#39;applicazione ti permette di inviare un SMS a destinatari multipli, comunicando loro che sei stato detenuto e inviando loro la tua posizione esatta con un solo click.</div>
</blockquote>
<p>Ma Etmasakt non è la sola applicazione di questo tipo. &#8220;<a title="Sito originale in inglese" href="https://play.google.com/store/apps/details?id=info.staturtweets.arrested&amp;feature=also_installed">Byt2ebed 3alia</a>&#8221; e &#8220;<a title="Sito in italiano" href="https://play.google.com/store/apps/details?id=us.quadrant2.arrested">I&#39;m Getting Arrested</a>&#8221; [it] svolgono lo stesso compito, anche se quest&#39;ultima vanta un utilizzo più ampio, e richiede dunque più tempo per entrare in funzione. L&#39;esistenza di tutte queste applicazioni con lo stesso scopo è certamente prova della necessità di &#8220;servizi&#8221; come quelli citati.</p>
<p><strong>Trasmissione di video dal vivo<br />
</strong></p>
<p>Non c&#39;è nulla di peggiore che filmare un incidente importante per poi essere immediatamente arrestati dalle forze di sicurezza e vedere la propria videocamera distrutta o essere costretti a cancellarne la memoria. Per evitare situazioni come questa, <a title="Sito originale in inglese" href="http://bambuser.com/">Bambuser</a> si è distinto come mezzo molto diffuso tra gli attivisti. L&#39;applicazione, di origine svedese, permette di registrare video e di scaricarli in maniera immediata dal telefono cellulare: in poche parole, una stazione radio tascabile.</p>
<p>Bambuser ha conosciuto ampio utilizzo in Siria, prima che il governo lo bloccasse. L&#39;informazione del suo blocco è stata diffusa sul <a title="Blog in inglese" href="http://blog.bambuser.com/2012/02/live-video-streaming-service-bambuser.html">relativo blog </a> nel mese di febbraio:</p>
<blockquote><p>Durante le ultime settimane il numero di trasmissioni di Bambuser dalla Siria è cresciuto. Alcune di esse contengono informazioni di forte impatto, riferite a bombardamenti, vittime, e a immagini di alcuni ospedali di campagna in pessime condizioni.</p></blockquote>
<p>Alcuni di questi contenuti, come quello dell&#39;oleodotto andato distrutto a Homs, sono stati trasmessi anche dalle grandi emittenti satellitari CNN, BBC, AlJazeera y Skynews:</p>
<blockquote><p>Crediamo che tali contenuti abbiano spinto il governo siriano a bloccare l&#39;accesso a bambuser.com per impedire la trasmissione di video in diretta dai cellulari nello spazio 3G siriano.</p></blockquote>
<p>In Egitto, Tarek Shalaby <a title="Sito originale in inglese" href="http://blog.bambuser.com/2012/02/live-video-streaming-service-bambuser.html">comunicò di essere stato arrestato attraverso Bambuser</a>, mentre in seguito <a title="Articolo in inglese" href="http://thenextweb.com/me/2011/11/23/bambuser-to-be-used-to-monitor-upcoming-parliamentary-elections-in-egypt/">fu stabilito l&#39;utilizzo dell&#39;applicazione per monitorare il normale svolgimento delle elezioni parlamentari</a>, compito che era già stato impedito di svolgere agli osservatori internazionali. Durante i primi giorni delle proteste egiziane, <a title="Articolo in inglese" href="http://arabcrunch.com/2011/01/breaking-egyptian-authorities-blocks-twitter-bambuser-and-other-websites-jan25.html">il governo decise dunque di bloccare Bambuser</a>, arrivando, pochi giorni dopo, alla decisione estrema di <a title="Post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/01/28/egypt-an-internet-blackhole/">negare l&#39;accesso a tutta la Rete</a>.</p>
<p><strong>Altri strumenti utili<br />
</strong></p>
<p>Nancy Messieh, del sito <em>The Next Web</em>, ha messo insieme un intero <a title="Sito in inglese" href="http://thenextweb.com/apps/2011/06/02/a-basic-mobile-apps-arsenal-for-activists/">arsenale di applicazioni essenziali per il cellulare destinate agli attivisti</a>. Il sito <a title="Sito in inglese" href="http://www.movements.org/">Movements.org</a>, organizzazione senza fini di lucro dedicata a identificare, mettere in contatto e offrire assistenza agli attivisti digitali e agli avvocati nell&#39;utilizzo delle nuove tecnologie, ha identificato <a title="Sito in inglese" href="http://www.movements.org/pages/760/">dozzine di applicazioni</a>, da programmi di editing audio e video o di videoscrittura, fino a programmi di codificazione e tunneling.</p>
<p>Esistono infine altre applicazioni quali <a title="Sito in inglese" href="https://play.google.com/store/apps/detailsid=com.egypt.images&#038;feature=search_result">Google Play</a>, che tenta di documentare le proteste egiziane attraverso una galleria di fotografie scattate da cellulari, tuttavia esse registrano un minore utilizzo rispetto alle prime.</p>
<p><strong>Gli inconvenienti dell&#39;automatizzazione<br />
</strong></p>
<p>Nonostante la comprovata utilità di questo tipo di applicazioni, l&#39;automatizzazione non è esente da alcuni problemi. Un mese fa, ad esempio, l&#39;attivista <a title="Profilo su Twitter" href="https://twitter.com/#!/3arabawy/">Hossam El Hamalawy</a> riceveva un breve messaggio da parte di <a title="Profilo su Twitter" href="https://twitter.com/#!/msheshtawy">Mostafa Sheshtawy</a> nel quale egli avvertiva di essere stato detenuto.</p>
<blockquote><p>@<a title="Post su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/3arabawy/status/179056116284669952">3arabawy</a>: Ragazzi, pochi minuti fa ho ricevuto un SMS da @msheshtawy nel quale dice di essere stato arrestato. L&#39;ho chiamato, ma non risponde.</p></blockquote>
<p>In molti iniziarono quindi a preoccuparsi per Mostafa Sheshtawy fino a che non si scoprì che il messaggio in questione era stato inviato per sbaglio:</p>
<blockquote><p>@<a title="Post su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#%21/msheshtawy/status/179071298880815105">msheshtawy</a>: Ragazzi, sto bene. Non mi hanno incarcerato né mi è capitato nulla di simile. Non avevo il cellulare con me. Mi dispiace.</p></blockquote>
<blockquote><p>@<a title="Post su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#%21/msheshtawy/status/179072389487931392">msheshtawy</a>: Qualcuno ha attivato l&#39;applicazione mentre dormivo. Uno scherzo di cattivo gusto. Mi preoccuperò di scoprire il colpevole. Mi dispiace molto.</p></blockquote>
<p>Infine, analogamente ad attivisti e comuni cittadini, anche i dittatori si avvalgono delle nuove tecnologie. I regimi autoritari dei Paesi arabi hanno ricevuto l&#39;appoggio di alcune <a title="Articolo in inglese" href="http://www.allgov.com/US_and_the_World/ViewNews/Arab_Dictatorships_Use_McAfee_and_Other_US_Technology_to_Censor_Internet_and_Spy_110401">aziende USA </a> che progettano strumenti utili alla censura e allo spionaggio contro le manifestazioni pro-democratiche. Per ultimo, e non meno importante, la tecnologia resta un&#39;arma a doppio taglio, e ciascuno può utilizzarla secondo i propri interessi.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/tarek-amr/' title='elenca tutti gli articoli di Tarek Amr'>Tarek Amr</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/milena-paglia/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Milena Paglia'>Milena Paglia</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/04/17/arab-world-technology-in-the-time-of-revolution/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/05/medio-oriente-tecnologia-al-tempo-della-rivoluzione/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fmedio-oriente-tecnologia-al-tempo-della-rivoluzione%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fmedio-oriente-tecnologia-al-tempo-della-rivoluzione%2F&#038;text=Medio+Oriente%3A+tecnologia+al+tempo+della+rivoluzione&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fmedio-oriente-tecnologia-al-tempo-della-rivoluzione%2F&#038;title=Medio+Oriente%3A+tecnologia+al+tempo+della+rivoluzione' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fmedio-oriente-tecnologia-al-tempo-della-rivoluzione%2F&#038;title=Medio+Oriente%3A+tecnologia+al+tempo+della+rivoluzione' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fmedio-oriente-tecnologia-al-tempo-della-rivoluzione%2F&#038;title=Medio+Oriente%3A+tecnologia+al+tempo+della+rivoluzione' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fmedio-oriente-tecnologia-al-tempo-della-rivoluzione%2F&#038;title=Medio+Oriente%3A+tecnologia+al+tempo+della+rivoluzione' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>India: come gestire i rifiuti elettronici?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/india-verso-una-gestione-corretta-dei-rifiuti-tecnologici/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 21:26:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariateresa Varbaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[L'India si trova di fronte a una seria sfida a causa dell'e-waste. Le discariche incontrollate di rifiuti tecnologici e il trattamento improprio degli stessi hanno portato a una crescita vertiginosa di 8 volte negli ultimi 7 anni. La nuova normativa, che entrerà in vigore da Maggio 2012, mira a regolamentare la gestione dei rifiuti elettronici nel paese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggigiorno, il cosiddetto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rifiuti_di_apparecchiature_elettriche_ed_elettroniche">&#8220;e-waste&#8221;</a> [it], la spazzatura elettronica, rappresenta la tipologia di rifiuti in più rapida crescita a livello globale. Ciò, com&#39;è comprensibile, desta le preoccupazioni delle associazioni ambientaliste per la gestione dello smaltimento sicuro del loro fine vita.</p>
<p>In India anche l&#39;ansia per la gestione dei rifiuti tecnologici è in crescita costante, in seguito al <a href="http://articles.timesofindia.indiatimes.com/2012-04-04/pollution/31286986_1_total-e-waste-automatic-dispensers-electronic-tools">netto aumento</a> [en, <em>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>] di questi rifiuti negli ultimi sette anni. Secondo un <a href="http://moef.nic.in/downloads/public-information/Roadmap-Mgmt-Waste.pdf">recente rapporto</a> diffuso da un comitato formato dal Union Ministry of Environment and Forest (Ministero dell&#39;Ambiente e delle Foreste):</p>
<blockquote><p>L&#39;abbandono nelle discariche degli e-waste mette l&#39;India di fronte a una sfida enorme. L&#39; importazione illegale rappresenta una delle maggiori fonti di e-waste nel paese. Quantitativo che si va a sommare all&#39;enorme volume di rifiuti tecnologici già presenti e in lavorazione localmente. Mancano dati precisi su queste importazioni, soprattutto a causa della natura stessa dei traffici illegali. Tuttavia, le stime fanno pensare che il quantitativo importato sia simile a quello del prodotto interno. Lo smaltimento improprio dei rifiuti tecnologici espone a enormi rischi tanto la salute umana quanto l&#39;ambiente e per questi motivi esso diventa questione della massima importanza.</p></blockquote>
<div id="attachment_310006" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.demotix.com/photo/830487/e-waste-leftovers-irresponsible-technological-advance"><img class="size-full wp-image-310006 " title="E-waste - Leftovers of an irresponsible technological advance. Image by Keren Chernizon, copyright Demotix (09/09/11)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/04/830487-640x480.jpg" alt="E-waste - Scarti di un progresso tecnologico irresponsabile. Foto di Keren Chernizon, copyright Demotix (09/09/11)." width="500" height="334" /></a><p class="wp-caption-text">E-waste - Scarti di un progresso tecnologico irresponsabile. Foto di Keren Chernizon, copyright Demotix (09/09/11).</p></div>
<p>Non si tratta di stabilire se l&#39;India abbia o meno già smaltito o riciclato in maniera impropria i rifiuti elettronici. Piuttosto, come fa notare Amit Ganguly di Sustainable Sphere <a href="http://www.sustainable-sphere.com/2012/04/e-waste-recycling-in-india.html" target="_blank">nel suo intervento</a>:</p>
<blockquote><p>La maggior parte delle operazioni di riciclaggio viene svolta nel settore informale con metodi rudimentali e pericolosi.</p></blockquote>
<p>Non c&#39;è dubbio che questa forma di riciclaggio sia rischiosa, poichè libera particelle tossiche inquinanti come piombo, mercurio, cadmio, diossina derivante da materiale plastico bruciato/PVC ecc., che possono provocare <a href="http://articles.timesofindia.indiatimes.com/2010-04-12/delhi/28127566_1_e-waste-plastic-electronic-items" target="_blank">gravi problemi di salute</a>. Cionondimeno, a questa data, circa <a href="http://www.apc.org/en/node/13108/" target="_blank">il 90% degli e-waste in India</a> viene riciclato in maniera informale. Il mercato della gestione dei rifiuti elettronici in India <a href="http://www.thehindubusinessline.com/features/brandline/article3300403.ece?ref=wl_companies">si aggira intorno al mezzo miliardo di dollari</a> ed è cresciuto del 25 percento.</p>
<p>Questo breve documentario, caricato su YouTube da <a href="http://www.greenpeace.org/india/en/" target="_blank">Greenpeace</a> il 22 Febbraio del 2008, mostra come i rifiuti elettronici vengano trattati dal settore informale in India, nella totale inosservanza delle regole e, come spesso avviene, nella totale ignoranza dei rischi potenziali per l&#39;ambiente e la salute umana cui si espone chi si guadagna da vivere svolgendo questa attività quotidianamente.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/0JZey9GJQP0?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Per queste ragioni e per l&#39;urgenza di affrontare la questione e-waste, il comitato formato dal Ministero dell&#39;Ambiente e delle Foreste, ha dato istruzioni affinchè della gestione dei rifiuti tecnologici ci si occupi sotto il profilo legislativo, amministrativo e tecnologico. La nuova normativa che entrerà in vigore da Maggio 2012, prevede provvedimenti legali sulla responsabilità estesa del produttore di rifiuti (Extended Producers&#39; Responsibility (EPR) per un corretto riciclo, riduzione delle sostanze rischiose nella produzione di apparecchiature elettroniche e l&#39;istituzione di centri di raccolta.</p>
<p>Vineet di greenarth.com a proposito della normativa di imminente attuazione <a href="http://www.greenarth.com/blog/e-waste-stashing-the-right-way"> dichiara</a>:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">Queste regole si applicheranno a ogni produttore, consumatore/utente privato e industriale coinvolto nella manifattura, vendita, acquisto e lavorazione di apparecchiature e componenti elettroniche. Il Central Pollution Control Board (Ufficio centrale per il controllo dell&#39;inquinamento) avrà una parte attiva nell&#39;intero processo nella funzione di controllo e monitoraggio – e dovrà produrre un rapporto annuale (state wise) che regoli l&#39;applicazione di queste direttive.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, gli ambientalisti attivisti ritengono che <a href="http://www.rsc.org/chemistryworld/News/2011/July/13071101.asp" target="_blank">ci sia ancora molta strada da fare</a>, non solo intensificando i controlli e le restrizioni contro l&#39;importazione illegale degli e-waste, ma anche incorporando il settore informale dello smaltimento dei rifiuti tecnologici nell&#39;ambito di una gestione regolamentata degli e-waste.</p>
<p style="text-align: justify;">In un post pubblicato su yourstory.in, il blogger Jubin Mehta <a href="http://yourstory.in/2012/04/ewaste-an-opportunity-for-the-taking/?utm_source=twitterfeed&amp;utm_medium=twitter&amp;utm_campaign=Feed%3A+yourstory%2Fnews+%28YourStory.in+Entrepreneurs%2C+Startups%2C+News%2C+Reviews%2C+Resources%29" target="_blank">sottolinea che</a> alcune delle iniziative avviate in India per sensibilizzare l&#39;opinione pubblica sul problema dello smaltimento e del riciclo degli e-waste secondo pratiche più consone e più scientifiche. Lui scrive:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ci sono nuove imprese che si stanno inserendo in questo settore con l&#39;obiettivo di offrire una soluzione al problema ma le cifre che descrivono il tasso di produzione degli e-waste rimangono allarmanti. Aziende quali <a title="Attero" href="http://yourstory.in/2011/06/attero-recycling-e-waste-recycling-for-a-safer-earth/" target="_blank">Attero</a>, <a title="Recycle Trade India" href="http://yourstory.in/2012/03/recycle-trade-india-making-the-best-out-of-waste/" target="_blank">Recycle Trade India</a> e <a title="Ecocentric" href="http://yourstory.in/2012/03/no-waste-shall-go-waste-with-mumbai-based-ecocentric/" target="_blank">Ecocentric</a> in India hanno avviato attività su questo fronte e dovrebbero ottenere dei risultati concreti poiché l&#39;opportunità offerta qui dovrebbe sbaragliare qualsiasi altra concorrenza</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Qualche anno fa nel 2008, sul blog Inhabitat, Mahesh Basantani<a href="http://inhabitat.com/e-waste-pick-up-service-for-mumbai/"> raccontò </a>di un&#39;altra iniziativa simile a Mumbai:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Diversi sforzi sono stati fatti, dalle organizzazioni non governative e dal governo stesso, per rendere il processo di riciclo più sicuro ed ecologico. In seguito a questi sforzi una società fondata di recente, <a href="http://ecoreco.com/" target="new">Eco Reco</a> (Eco Recycling Limited), si rivela ottimista. E&#39; la prima del genere nello stato di Maharashtra e la quarta in tutto il paese.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Alcune altre <a href="http://www.thehindubusinessline.com/features/brandline/article3300403.ece?ref=wl_companies">imprese simili</a> che operano nell&#39;area della <a href="http://www.reverselogisticstrends.com/reverse-logistics.php">Logistica di Ritorno</a> nel settore organizzato sono Greendust, Reverse Logistics Company, Future Supply Chain ecc. Queste imprese hanno ampiamente abbracciato la direttive, guardando alle opprtunità di crescita nel loro ramo d&#39;attività.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://s0.geograph.org.uk/photos/73/57/735712_9725910e.jpg"><img class=" " title="E-Waste. Image Copyright Richard Dorrell.&amp;nbsp; Used under CC BY-SA 2.0." src="http://s0.geograph.org.uk/photos/73/57/735712_9725910e.jpg" alt="E-Waste. Image Copyright Richard Dorrell.&amp;nbsp; Used under CC BY-SA 2.0." width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">E-Waste. Image Copyright Richard Dorrell.  Used under CC BY-SA 2.0.</p></div>
<p style="text-align: justify;">I produttori di apparecchiature elettroniche, dal canto loro, hanno reagito con cautela di fronte alla legge che mira a fare adottare il principio di responsabilità per la logistica di ritorno agli stessi produttori. Società quali la Hewlett-Packard <a href="http://www.thenational.ae/thenationalconversation/industry-insights/technology/india-chips-at-e-waste-mountain">hanno insistito sulle responsabilità condivise</a> per cui l&#39;utente finale è responabile per il modo con cui smaltisce gli articoli elettronici e così anche il governo quale fornitore di infrastrutture dove conferire questo tipo di rifiuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Visti gli scarsi risultati raggiunti dall&#39;India fino ad oggi in ambito di applicazione di normative ambientali, resta da vedere quanto i vari azionisti si impegneranno per la sensibilizzazione sulla questione come pure su come affrontare efficacemente la minaccia crescente degli e-waste.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/aparna-ray/' title='elenca tutti gli articoli di Aparna Ray'>Aparna Ray</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mariateresa-varbaro/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Mariateresa Varbaro'>Mariateresa Varbaro</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/04/11/india-gearing-up-for-better-e-waste-management/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/india-verso-una-gestione-corretta-dei-rifiuti-tecnologici/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Findia-verso-una-gestione-corretta-dei-rifiuti-tecnologici%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Findia-verso-una-gestione-corretta-dei-rifiuti-tecnologici%2F&#038;text=India%3A+come+gestire+i+rifiuti+elettronici%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Findia-verso-una-gestione-corretta-dei-rifiuti-tecnologici%2F&#038;title=India%3A+come+gestire+i+rifiuti+elettronici%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Findia-verso-una-gestione-corretta-dei-rifiuti-tecnologici%2F&#038;title=India%3A+come+gestire+i+rifiuti+elettronici%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Findia-verso-una-gestione-corretta-dei-rifiuti-tecnologici%2F&#038;title=India%3A+come+gestire+i+rifiuti+elettronici%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Findia-verso-una-gestione-corretta-dei-rifiuti-tecnologici%2F&#038;title=India%3A+come+gestire+i+rifiuti+elettronici%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Prosegue l&#039;impegno della Mozilla Foundation per l&#039;open web</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/prosegue-limpegno-della-mozilla-foundation-per-lopen-web/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/prosegue-limpegno-della-mozilla-foundation-per-lopen-web/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 17:54:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Bottazzin</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Europa occidentale]]></category>
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		<category><![CDATA[Linguaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Aggiornamenti e rilanci su Drumbeat, un progetto lanciato nel 2010 dalla Mozilla Foundation allo scopo di riunire persone con diverse origini culturali e geografiche, per creare iniziative a sostegno del web aperto e condivisio in ogni parte del globo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/07/drumbeat_logo-375x102.png" alt="Mozilla Drumbeat" title="Mozilla Drumbeat" /></p>
<p>Nell&#39;agosto 2010, la <a title="Sito di Mozilla" href="http://www.mozilla.org/">Mozilla Foundation</a> [en, <em>come gli altri link, eccetto ove diversamente segnalato</em>], creatrice del noto browser Firefox, aveva lanciato <a title="Sito del progetto Drumbeat" href="http://www.drumbeat.org/">Drumbeat</a>. L&#39;incontro fra creativi e sviluppatori web ha portato in breve tempo a dei risultati concreti molto interessanti.</p>
<p>Dopo due anni di attività, gli organizzatori hanno deciso di tirare le fila di ciò che è stato fatto e stanno cercando la strada giusta per il futuro, facendo tesoro dei successi raggiunti e cercando di cambiare ciò che invece non ha funzionato. Si cercherà di unificare le informazioni relative ai vari progetti in un unico sito che faccia capo a Mozilla, creando inoltre un nuovo brand che sostituisca Drumbeat, il cui progetto in questi due anni di attività ha riunito persone con origini culturali e geografiche diverse, ma accomunate da uno scopo comune: promuovere l&#39;<em>open web</em>. Insegnanti, tecnici, programmatori, sviluppatori, legali, traduttori: chiunque utilizzasse e amasse il web è stato invitato a dare il proprio contributo per migliorarlo e mantenerlo aperto e libero. Ovviamente non sono mancati incontri locali, tra cui quelli importanti di Parigi, Toronto e in Bulgaria, mentre in Brasile sono stati organizzati ben quattro eventi, tra cui uno <a title="Blog di Drumbeat Brasile" href="http://culturadigital.br/drumbeat/2010/06/07/drumbeat-sao-paulo-batucada-no-dia-12-de-junho/">a São Paulo</a> [pt], che ha riunito persone provenienti da 13 aree del Paese, dall&#39;estremo sud fino al cuore della foresta amazzonica.</p>
<div id="attachment_154296" class="wp-caption alignright" style="width: 213px"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/07/061220102010-768x1024.jpg"><img class="size-medium wp-image-154296 " title="MozillaDrumbeat São Paulo" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/07/061220102010-768x1024-225x300.jpg" alt="MozillaDrumbeat São Paulo" width="203" height="270" /></a><p class="wp-caption-text">Mozilla Drumbeat a São Paulo, giugno 2010. Foto di Diego Casaes.</p></div>
<p>Tra le numerose iniziative lanciate da Drumbeat, alcune meritano una particolare menzione. <em><a title="Sito di Universal Subtitles" href="http://www.universalsubtitles.org/en/">Universal Subtitles</a></em> è una community globale il cui scopo è sottotitolare e tradurre ogni video presente nel web grazie all&#39;omonimo software <em>open source</em>; <em><a title="Sito del progetto Mozilla Popcorn" href="http://mozillapopcorn.org/">Popcorn</a></em> è un progetto che aspira a rivoluzionare le modalità di creazione e fruizione dei video nel web. Un proficuo scambio di conoscenze in ambito di sviluppo web costituisce il fondamento della <em><a title="Sito della P2PU School of Webcraft" href="http://www.drumbeat.org/p2pu-webcraft">P2PU School of Webcraft</a></em>, una vera e propria scuola virtuale per i web designer (e gli aspiranti tali). <a title="Sito di Knight-Mozilla OpenNews" href="http://www.mozillaopennews.org/"><em>Knight-Mozilla OpenNews</em></a>, infine, si occupa di soluzioni per il giornalismo digitale sempre in ottica <em>open</em>.</p>
<p>La convinzione alla base di Drumbeat è che <a title="Cosa si intende per open web, Iacopo Benesperi (Mozilla Italia)" href="http://www.ustation.it/articoli/589-open-web-il-segreto-per-una-buona-cittadinanza-online">il web deve essere aperto</a> [it] e rimanere tale:</p>
<blockquote><p>Vogliamo mantenere il web aperto almeno per i prossimi 100 anni. Vogliamo dare vita a un vero e proprio movimento; il primo passo in questa direzione è invitarti a compiere delle azioni che possano aiutarci a raggiungere il nostro obiettivo. Drumbeat è proprio questo: si tratta di progetti ed eventi che riuniscono persone intelligenti e creative intorno a grandi idee, per costruire un solido <em>open web</em> e risolvere i problemi che possono sorgere.</p></blockquote>
<p title="">Un modello di internet chiuso rallenta l&#39;innovazione e il commercio, oltre che scoraggiare la collaborazione. Le persone e gli strumenti che filtrano l&#39;informazione, la centralizzazione e la mancanza del controllo della privacy rappresentano le principali minacce all&#39;<em>open web</em>. Mozilla ha bisogno di nuove iniziative per fare in modo che il web resti sempre aperto e libero; è possibile rimanere aggiornati e proporre nuove idee grazie alle <a title="Contatti con la community di Mozilla" href="https://wiki.mozilla.org/Webmakers">Community Calls e a un canale IRC</a>.</p>
<div class="notes">Nota (1): L&#39;autore del post (Diego Casaes) fa parte del gruppo che ha organizzato gli eventi Mozilla Drumbeat in Brasile.</div>
<div class="notes"></div>
<div class="notes">Nota (2): Poiché presto <a title="Chiusura di Drumbeat.org" href="http://openmatt.org/2012/02/16/byebyedrumbeat/">Drumbeat lascerà spazio a un nuovo progetto</a>, con un altro nome e sito, l&#39;omonimo sito sta per essere chiuso. Motivo per cui parecchi link non esistono già più &#8212; continueremo comunque a informare sugli sviluppi dell&#39;iniziativa.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/diego-casaes/' title='elenca tutti gli articoli di Diego Casaes'>Diego Casaes</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/alessandra-bottazzin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Alessandra Bottazzin'>Alessandra Bottazzin</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2010/08/02/global-mozilla-drumbeat-seeks-to-expand-the-open-web/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/prosegue-limpegno-della-mozilla-foundation-per-lopen-web/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fprosegue-limpegno-della-mozilla-foundation-per-lopen-web%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fprosegue-limpegno-della-mozilla-foundation-per-lopen-web%2F&#038;text=Prosegue+l%26%2339%3Bimpegno+della+Mozilla+Foundation+per+l%26%2339%3Bopen+web&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fprosegue-limpegno-della-mozilla-foundation-per-lopen-web%2F&#038;title=Prosegue+l%26%2339%3Bimpegno+della+Mozilla+Foundation+per+l%26%2339%3Bopen+web' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fprosegue-limpegno-della-mozilla-foundation-per-lopen-web%2F&#038;title=Prosegue+l%26%2339%3Bimpegno+della+Mozilla+Foundation+per+l%26%2339%3Bopen+web' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fprosegue-limpegno-della-mozilla-foundation-per-lopen-web%2F&#038;title=Prosegue+l%26%2339%3Bimpegno+della+Mozilla+Foundation+per+l%26%2339%3Bopen+web' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fprosegue-limpegno-della-mozilla-foundation-per-lopen-web%2F&#038;title=Prosegue+l%26%2339%3Bimpegno+della+Mozilla+Foundation+per+l%26%2339%3Bopen+web' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Cuba: dibattito sull&#039;account Twitter di Yoani Sànchez</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/cuba-dibattito-sullaccount-twitter-di-yoani-sanchez/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/cuba-dibattito-sullaccount-twitter-di-yoani-sanchez/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 21:40:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Greci</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
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		<description><![CDATA[La nota blogger cubana viene accusata di aver falsificato i dati relativi agli alti livelli di attività del suo account Twitter. Quale che sia la verità, rimane il fatto che da anni i suoi messaggi continuano a raggiungere e coinvolgere milioni di utenti in tutto il mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 26 febbraio scorso, l&#39;<a title="articolo in spagnolo" href="http://www.jornada.unam.mx/2012/02/26/opinion/024a1mun">articolo</a> [es] di un opinionista apparso sul quotidiano di Città del Messico &#8220;La Jornada&#8221; ha accusato la blogger cubana Yoani Sánchez di aver falsificato i dati relativi agli alti livelli di attività del suo account Twitter. Ad appena un anno dall&#39;apertura del suo blog <a title="blog in spagnolo" href="http://www.desdecuba.com/generaciony/">Generación Y</a> [es], Sánchez aveva già attirato l&#39;attenzione di 15 milioni di visitatori al mese. Da allora, la blogger è stata lodata da numerose organizzazioni mondiali per i diritti umani e la libertà di stampa. All&#39;8 marzo 2012, Sánchez conta 226.000 &#8220;follower&#8221; su Twitter, seguendo a sua volta circa 80.000 persone.</p>
<p>Lo scrittore Salim Lamrani, accademico francese e collaboratore di <a title="blog in inglese" href="http://www.huffingtonpost.com/salim-lamrani">The Huffington Post</a> [en] e dei media di stato cubani, come ad esempio <a title="sito web in spagnolo" href="http://www.cubadebate.cu/categoria/autores/salim-lamrani/">CubaDebate</a> [es], ha fatto notare che le restrizioni di accesso a Internet presenti a Cuba renderebbero impossibile a Sánchez mantenere un tale livello di popolarità su Twitter.</p>
<blockquote><p>&#8230;[R]esulta absolutamente imposible seguir a más de 80 mil personas, sólo por sms o a partir de una conexión semanal desde un hotel. Un acceso diario a la red es indispensable para ello.<br />
[&#8230;]<br />
Yoani Sánchez emite un promedio de 9.3 mensajes al día. En 2011, la bloguera publicó un promedio de 400 mensajes al mes. El precio de un mensaje en Cuba es de un peso convertible (CUC), lo que representa un total de 400 CUC mensuales.</p></blockquote>
<div class="translation">E&#39; praticamente impossibile seguire più di 80.000 persone soltanto attraverso dei messaggi di testo o usando una connessione in albergo una volta alla settimana. Per raggiungere una tale popolarità bisognerebbe avere accesso a Internet tutti i giorni. [&#8230;]<br />
Yoani Sánchez pubblica 9.3 messaggi al giorno su Twitter. Nel 2011, ha pubblicato una media di 400 messaggi al mese. [Inviare] un messaggio di testo a Cuba costerebbe almeno un Peso cubano convertibile (CUC) [circa $1.40 in dollari americani], cioè 400 pesos.</div>
<div id="attachment_301376" class="wp-caption alignright" style="width: 283px"><a href="https://twitter.com/#!/yoanisanchez"><img class="size-medium wp-image-301376 " title="Pagina Twitter di Yoani Sanchez." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/03/yoanitwitterfeed-273x300.jpg" alt="Pagina Twitter di Yoani Sanchez." width="273" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Pagina Twitter di Yoani Sanchez.</p></div>
<p>In seguito alle accuse di Lamrani, altri blogger e utenti di Twitter si sono chiesti quali metodi usi Sánchez per mantenere una tale robusta presenza sul sito di microblogging senza accesso regolare a Internet. (Nota: Non solo Lamrani ricorda le difficoltà che hanno i cubani ad accedere a Internet, ma sottolinea anche i costi astronomici per inviare un messaggio di testo da cellulare).</p>
<p>Come Lamrani, anche il blogger <a title="blog in spagnolo" href="http://josepcalvet.wordpress.com/2012/02/28/a-quien-sigue-yoani-sanchez-en-twitter/">Josep Calvet</a> [es] è convinto che Sánchez debba per forza servirsi dell&#39;aiuto di qualcuno all&#39;esterno per gestire il suo account:</p>
<blockquote><p>Podría ocurrir que esas personas a las que sigue [Yoani Sánchez], hayan sido las primeras en seguirla a ella y ella responde siguiéndolos. Eso [requeriria] unos recursos enormes que ella afirma no tiene. […] [En] mi cuenta de Twitter que si quiero tener seguidores, una forma elemental es seguir a mucha gente y siempre se obtiene reciprocidad. Pero yo sé lo que eso cuesta en dedicación, teniendo una conexión bastante buena. En este caso, son terceras personas las que administran esa cuenta. ¿Quiénes?</p></blockquote>
<div class="translation">E&#39; possibile che i follower di [Yoani Sánchez] la seguano soltanto per ricambiare il favore. Ma anche soltanto questo [richiederebbe]&#8230;risorse enormi, che lei stessa dice di non avere. [&#8230;] Se voglio avere [più] persone che mi seguono su Twitter, un modo potrebbe essere quello di inviare richieste un po&#39; a caso sperando che tutti diventino miei follower. Ma tutto questo comporta tempo e dedizione, senza dimenticare la necessità di una buona connessione a Internet. Nel caso di [Sánchez], devono esserci terze parti ad amministrare l&#39;account. Mi chiedo chi siano.</div>
<p>Sánchez ha confessato apertamente che l&#39;hosting del suo blog è in Germania ed è gestito da amici che abitano all&#39;estero. Non ha mai affermato di ricevere aiuto esterno per il suo account Twitter, ma considerando le osservazioni di Lamrani, è ragionevole assumere che sia così. Alcuni dicono che Sánchez abbia richiesto l&#39;aiuto di altri per un motivo molto semplice: diffondere il suo messaggio a più persone possibile. Che questo faccia di lei un&#39;&#8221;imbrogliona&#8221; è discutibile.</p>
<p>Grazie al programma analitico di Twitter, <em>Followerwonk</em>, Lamrani ha anche scoperto che Sánchez ha numerosi follower &#8220;fantasma&#8221;. Circa il 10 per cento dei 226.000 follower di Sánchez ha twittato un massimo di 3 volte da quando ha aperto un account su Twitter. Il rapporto mostra inoltre che Sánchez ha un gran numero di follower che seguono esclusivamente lei.</p>
<p>Lo scrittore cubano <a title="pagina in spagnolo" href="http://www.penultimosdias.com/2012/02/27/61924/">Ernesto Hernández Busto</a> [es], residente a Barcellona e autore di <em>Penúltimos Días</em>, ha rifiutato l&#39;idea che questi cosidetti follower &#8220;fantasma&#8221; provino che l&#39;account di Sánchez sia &#8220;truccato&#8221;:</p>
<blockquote><p>Salim Lamrani —y toda la e-propaganda cubana—, escandalizados porque el 1 % de los seguidores de Yoani Sánchez en Twitter no tiene ningún seguidor. Hay que ser un ignorante sobre el funcionamiento de las redes sociales para convertir eso en noticia. En todas las cuentas populares de Twitter de este mundo hay trolls, robots y seguidores sin seguidor.</p></blockquote>
<div class="translation">Salim Lamrani e tutta la e-propaganda cubana e&#39; scandalizzata dal fatto che l&#39;1% dei follower di Yoani Sánchez su Twitter non hanno follower. Ma chi conosce i social network sa benissimo che questo è normale e non è certo una novità. Su tutti gli account Twitter popolari ci sono i cosidetti troll, robot e follower che nessuno segue.</div>
<p>L&#39;articolo di Lamrani non commenta il fatto che i profili molto popolari su Twitter vengono spessi bombardati da messaggi spam, e incontrino più robot di quei profili che hanno solo poche centinaia o poche migliaia di follower.<br />
In seguito alla sua intervista a Del Harvey, responsabile delle norme di <em>trust &amp; safety</em> di Twitter, Ryan Singel, editore di <a title="articolo in inglese" href="http://www.wired.com/magazine/2011/05/pr_burning_twitter/">Wired Magazine</a> [en] ha spiegato il fenomeno &#8220;bot&#8221; di Twitter:</p>
<blockquote><p>Gli individui che si nascondono dietro ai bot sperano di fare richiamo al narcisismo delle persone. Se sei tra quelli che segue automaticamente chiunque segua te, riceverai messaggi spam fino a quando continuerai a seguire quell&#39;account o non bloccherai gli account responsabili.<br />
[&#8230;]<br />
Uno dei siti web che vende software bot per Twitter vanta di riuscire ad acquisire dai 1.500 ai 3.500 follower alla settimana. Questo software permette agli spammer di controllare diversi account, a nascondere il proprio indirizzo IP tramite proxy, e a trovare persino follower a seconda della regione geografica o fuso orario.</p></blockquote>
<p>E&#39; importante ricordare che l&#39;attività di Sánchez su Twitter rappresenta soltanto una delle tante prove della sua popolarità in America Latina e nel mondo. E&#39; difficile capire quali individui o entità possano aiutarla a mantenere la sua sempre crescente presenza online. Nonostante le opinioni contrastanti, quello che è certo è che il messaggio di Sánchez continua a raggiungere e coinvolgere milioni di utenti in tutto il mondo, grazie alla potenza indiscutibile di Internet.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ellery-roberts-biddle/' title='elenca tutti gli articoli di Ellery Roberts Biddle'>Ellery Roberts Biddle</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefania-greci/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefania Greci'>Stefania Greci</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/03/14/cuba-debate-on-yoani-sanchezs-twitter-account/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/cuba-dibattito-sullaccount-twitter-di-yoani-sanchez/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fcuba-dibattito-sullaccount-twitter-di-yoani-sanchez%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fcuba-dibattito-sullaccount-twitter-di-yoani-sanchez%2F&#038;text=Cuba%3A+dibattito+sull%26%2339%3Baccount+Twitter+di+Yoani+S%C3%A0nchez&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fcuba-dibattito-sullaccount-twitter-di-yoani-sanchez%2F&#038;title=Cuba%3A+dibattito+sull%26%2339%3Baccount+Twitter+di+Yoani+S%C3%A0nchez' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fcuba-dibattito-sullaccount-twitter-di-yoani-sanchez%2F&#038;title=Cuba%3A+dibattito+sull%26%2339%3Baccount+Twitter+di+Yoani+S%C3%A0nchez' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fcuba-dibattito-sullaccount-twitter-di-yoani-sanchez%2F&#038;title=Cuba%3A+dibattito+sull%26%2339%3Baccount+Twitter+di+Yoani+S%C3%A0nchez' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fcuba-dibattito-sullaccount-twitter-di-yoani-sanchez%2F&#038;title=Cuba%3A+dibattito+sull%26%2339%3Baccount+Twitter+di+Yoani+S%C3%A0nchez' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Italia: momento cruciale per il movimento &#8220;No Tav&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 22:03:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Cinarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[Le ultime settimane sono state particolarmente importanti (e controverse) per il movimento "No Tav", attivo dal 1991 contro la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Tra continue proteste, repressioni e diatribe legali, attivismo e discussioni incalzano anche online.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si fanno sempre più aspre in Italia le controversie sulla realizzazione della <a title="Progetto di ferrovia Torino-Lione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto_di_ferrovia_Torino-Lione">nuova linea ferroviaria Torino-Lione</a> [it, <em>come i link successivi</em>], con la forte opposizione del <a title="Sito NoTav in italiano" href="http://www.notav.eu/">movimento &#8220;No Tav&#8221;</a>. Analogamente, nelle ultime settimane l&#39;incremento delle proteste ha portato la vicenda al centro dell&#39;attenzione istituzionale e mediatica.</p>
<p><a title="Sito NoTav in italiano" href="http://www.notav.eu/"><img title="Logo NoTav" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/2b/NO_TAV_logo.svg/200px-NO_TAV_logo.svg.png" alt="Logo NoTav" align="left" hspace="8" vspace="8" /></a> Dal 1991, questo movimento di protesta, composto principalmente da cittadini della Valle di Susa in Piemonte, si oppone alla costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità (TAV, Treno ad Alta Velocità) Torino-Lione, <a href="http://www.notav-valsangone.eu/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=13&amp;Itemid=27">un&#39;opera considerata costosa ed inutile</a>, oltre che dannosa per il territorio e i suoi abitanti. Ciò sia dal punto di vista ambientale che sociale ed economico, in quanto deturperebbe il paesaggio cambiando irreversibilmente il volto di alcuni paesi, portando altresì alla chiusura di piccole imprese locali.</p>
<p>Il governo italiano e l’Unione Europea sono determinati a portare avanti il progetto che considerano “strategico” in quanto il suo scopo sarebbe quello di collegare il nord Italia con l’Europa dell’est. I sindaci dei comuni della Valle e i suoi cittadini sostengono che la costruzione di un’altra linea ferroviaria sia completamente ingiustificata, dato che il traffico di merci in quella già esistente è minimo. L’opera verrebbe a costare circa 30 miliardi di euro allo Stato italiano, mentre i cittadini stringono la cinghia a causa della crisi.</p>
<p>La repressione del movimento da parte delle forze dell’ordine è stata particolarmente dura negli ultimi mesi. Dopo gli scontri della scorsa estate, il 27 febbraio sono ripresi i lavori, con lo sgombero della base del movimento e la recinzione di terreni privati senza regolare procedura di esproprio.</p>
<div id="attachment_56178" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/colpolfirenze/6931288935/"><img class="size-medium wp-image-56178" title="Corteo &quot;No Tav&quot;, 25/02/2012, Marcia da Bussoleno a Susa. Foto Foto del Collettivo Politico Scienze Politiche ripresa con Licenza Creative Commons BY-SA" src="http://it.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/03/notav-375x249.png" alt="Corteo &quot;No Tav&quot;, 25/02/2012, Marcia da Bussoleno a Susa. Foto Foto del Collettivo Politico Scienze Politiche ripresa con Licenza Creative Commons BY-SA 2.0" width="375" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Corteo &quot;No Tav&quot;, 25/02/2012, Marcia da Bussoleno a Susa. Foto ripresa con Licenza Creative Commons BY-SA</p></div>
<p>Durante una recente manifestazione contro lo sgombero, <a title="Luca Abba' sul sito " href="http://www.notav.eu/article6048.html">Luca Abbà</a>, uno dei volti più noti del movimento, è rimasto gravemente ferito dopo essere caduto da un traliccio a circa 10 metri di altezza. Come conseguenza immediata, è stata chiesta la sospensione dei lavori. Nel video qui di seguito, caricato anche sulla piattaforma <a title="YouReporter.it" href="“http://www.youreporter.it/”">YouReporter.it</a>, un’azione degli agenti di polizia, che a seguito dei blocchi dei manifestanti sull’autostrada irrompe in un locale e procede a identificare i presenti.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/ltFytXSsT6s?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Le azioni di repressione e la rappresentazione “facinorosa” del movimento sui media nazionali vengono interpretati da molti netizen come un pretesto per delegittimare tutto il movimento. Per esempio sul blog <a href="http://www.leparoleelecose.it/?p=3703#comment-23368">Le Parole e le Cose</a>, Mauro Piras scrive:</p>
<blockquote><p>Il problema non è più prendere posizione. Pro o contro la TAV (o il TAV? la divisione passa anche per le parole, i No TAV della valle usano il maschile). E non è neanche quello dei “gruppetti di violenti” contrapposti alla “maggioranza dei manifestanti pacifici”. Questa rappresentazione è ingenua, o costruita. C’è qualcosa di più profondo, qualcosa che sfugge a noi quarantenni della classe media di, diciamo, centrosinistra</p></blockquote>
<p>Il dibattito si è ormai esteso a tutto il Paese, passando dai centri sociali alle scuole. Anche gli studenti decidono di manifestare. Queste le ragioni spiegate sul sito <a href="“">Rete della conoscenza</a>:</p>
<blockquote><p>Crediamo che quest&#39;operazione della polizia avesse come unico obiettivo quello di criminalizzare e screditare un movimento che aveva organizzato una grande manifestazione pacifica (…).<br />
La battaglia No Tav, non è solo una lotta di un popolo in difesa di una valle ma è una lotta di tutti coloro che credono che il territorio sia un bene comune da difendere e non da sfruttare per interessi economici, per questo torneremo in Val Susa e saremo sempre al fianco di chi lotta contro le opere inutili.</p></blockquote>
<p>Molto animato il dibattito anche su Twitter. Fra detrattori del movimento, <a href="https://twitter.com/#!/Axell">@Axell</a> scrive:</p>
<blockquote><p>Gli studenti NO TAV dei licei che oggi hanno bloccato Porta Nuova e zone limitrofe sanno dove è la Val di Susa? #SiTav #aveterottoleballe</p></blockquote>
<p>Invece, tra i sostenitori, ci sono <a href="https://twitter.com/#!/fulviomassa">@fulviomassa</a>:</p>
<blockquote><p>&#8220;inizia ora la passeggiata verso la baita Clarea&#8221; forza #notav! #forzaluca!</p></blockquote>
<p>Antonio Ballestrazzi ‏ <a href="https://twitter.com/#!/pesce2802">@pesce2802</a>:</p>
<blockquote><p>#sitav #notav spiegatemi bene,per migliorare il trasporto delle merci prosciughiamo i fiumi che servono a irrigare i campi che le producoono</p></blockquote>
<p>e <a href="https://twitter.com/#!/uomoinpolvere">@uomoinpolvere</a>:</p>
<blockquote><p>ma com&#39;è possibile che pure a un sondaggio mediaset il 70% sono #notav e in parlamento e sui giornali sono tutti #sitav? fatevi due domande</p></blockquote>
<p>Diverse sono le ragioni per esprimere solidarietà ai manifestanti. Sul blog <a href="http://uninomade.org/">Uninomade </a>, il movimento No Tav viene inquadrato all&#39;interno del momento di <a title="Post in italiano sulla crisi economica in Europa" href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/eurozona-2011-lanno-perduto-delleconomia-europea/">crisi in Europa</a>:</p>
<blockquote><p>Il No Tav è un movimento dentro la crisi e contro l’austerity, i suoi temi centrali sono dichiaratamente la lotta ai tagli, al debito e sul welfare. Non contro lo sviluppo e la modernità, ma per lo sviluppo dell’autonomia della cooperazione sociale contro lo sviluppo capitalistico che tenta di imbrigliarla o distruggerla.</p></blockquote>
<p>Questo l’invito al dialogo di <a href="http://uninomade.org/a-proposito-delle-lotte-in-val-di-susa/"> Antonio Negri</a>, che mette il relazione questo movimento con quello globale di <a title="Occupy su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Occupy_Movement">Occupy</a>:</p>
<blockquote><p>Qualsiasi persona calma e tranquilla che non viva nel ricordo ossessivo degli anni ’70 come certi nostri dirigenti sembrano vivere, sa che trattare è possibile ed evitare radicalizzazioni inopportune e pericolose è utile. Ma per farlo bisogna che la politica in Italia rinasca e non può rinascere che dalla presa di parola di coloro che, resistendo, aprono a tutti la speranza di una nuova partecipazione democratica.</p></blockquote>
<p>In tutto il territorio nazionale emergono posizioni e azioni a sostegno della Valle di Susa, fino all&#39;iniziativa del 1 marzo, “Blocchiamo Tutto”, con blocchi alle stazioni centrali di Roma e Bologna e altri svincoli ferroviari cruciali. Intanto le <a href="http://www.notav.info/post/notav-international/">manifestazioni di solidarietà si allargano al territorio europeo</a>, anche sul versante francese interessato ai lavori della Torino-Lione.</p>
<p>Durante l&#39;intero periodo di mobilitazione, si è affato avanti anche <a title="Sito di Anonymous Italia" href="http://anon-news.blogspot.com/">Anonymous Italia</a>, rendendo inaccessibile prima il sito dei Carabinieri, poi siti ufficiali del governo, del Vaticano, di Trenitalia e di Equitalia. Queste alcune reazioni dei netizen al riguardo:</p>
<blockquote><p>Baruda:<br />
#Anonymous e #Trenitalia: niente da fare, io li amo! TANGO DOWN #OpItaly wp.me/pfk0G-2dj #notav</p></blockquote>
<p>andrea_nicolini:</p>
<blockquote><p>@Skytg24: #Anonymous attacca #Trenitalia.it: tra il tilt e la normale fruibilita&#39; del sito nessuna differenza&#8230;</p></blockquote>
<p>Info Free Flow:</p>
<blockquote><p>Oggi paga #equitalia. #Anonymous riscuote. Ma i conti non sono ancora saldati. pastebin.com/BSX9gNs7</p></blockquote>
<p>Mentre la magistratura sta indagando diversi manifestanti, denunciati nel corso delle ultime proteste, la situazione generale rimane fluida e controversa. Su Twitter l&#39;hashtag che tira di più è <a href="https://twitter.com/#!/search/%23notav">#notav</a>, mentre su Vimeo <a title="I Fratelli di TAV su Vimeo" href="http://vimeo.com/fratelliditav">I Fratelli di TAV</a> rilanciano una serie di video con storia, eventi e dinamiche del movimento, incluso questo sul blocco dell&#39;autostrada Torino-Bardonecchia del 29 febbraio:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe src="http://player.vimeo.com/video/38330410?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" frameborder="0" width="400" height="225"></iframe></p>
<p> &nbsp; </p>
<div class="contributors"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/author/ylenia-gostoli/" title="Ylenia Gostoli su GV">Ylenia Gostoli</a> e <a href="http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/" title="Bernardo Parrella su GV">Bernado Parrella</a> hanno contribuito alla stesura del post.</div>
<p> &nbsp; </p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/rachele-cinarelli/' title='elenca tutti gli articoli di Rachele Cinarelli'>Rachele Cinarelli</a></span></span> 
 &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/italia-momento-cruciale-per-il-movimento-no-tav/#comments" title="commenti">commenti (1) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fitalia-momento-cruciale-per-il-movimento-no-tav%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fitalia-momento-cruciale-per-il-movimento-no-tav%2F&#038;text=Italia%3A+momento+cruciale+per+il+movimento+%26%238220%3BNo+Tav%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fitalia-momento-cruciale-per-il-movimento-no-tav%2F&#038;title=Italia%3A+momento+cruciale+per+il+movimento+%26%238220%3BNo+Tav%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fitalia-momento-cruciale-per-il-movimento-no-tav%2F&#038;title=Italia%3A+momento+cruciale+per+il+movimento+%26%238220%3BNo+Tav%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fitalia-momento-cruciale-per-il-movimento-no-tav%2F&#038;title=Italia%3A+momento+cruciale+per+il+movimento+%26%238220%3BNo+Tav%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fitalia-momento-cruciale-per-il-movimento-no-tav%2F&#038;title=Italia%3A+momento+cruciale+per+il+movimento+%26%238220%3BNo+Tav%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Africa: la tecnologia al servizio di rifugiati e sfollati</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 22:07:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla Corradin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione giocano un ruolo sempre più importante negli interventi umanitari in situazioni di crisi. Il post approfondisce l'importante ruolo giocato delle TIC nell'aiutare i rifugiati e gli sfollati a ritrovare i propri cari e comunicare con loro, grazie ai vari progetti che cercano di superare gli inevitabili ostacoli infrastrutturali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle ultime settimane, Global Voices ha presentato ai lettori diversi esempi di come i media cittadini sono usati per dare voce a <a title="Articoli sui rifugiati" href="http://it.globalvoicesonline.org/-/topics/refugees/">rifugiati e sfollati</a> [it].<br />
Ma se non ci sono dubbi che i blog e i siti di social networking abbiano un ruolo nel rafforzare i gruppi marginalizzati, altrettanto vale per le <a title="Articolo su Wikipedia, in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tecnologie_dell'informazione_e_della_comunicazione">TIC (tecnologie dell&#39;informazione e della comunicazione)</a> [it] in generale.</p>
<p>Ad esempio, <a title="Sito dell'organizzazione MobileActive" href="http://mobileactive.org/">MobileActive</a> [en, <i>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</i>], una rete globale per l&#39;uso della tecnologia per il cambiamento sociale, sostiene il <a title="Articolo su MobileActive, in inglese" href="http://mobileactive.org/tech-migration-how-refugees-use-mobiles-phones-locate-and-communicate-family">potenziale della telefonia mobile</a> nel permettere ai rifugiati non solo di rimanere in contatto con i propri cari, ma anche di localizzarli facilmente. In un articolo dedicato a questo tema, MobileActive si sofferma sull&#39;uscita speciale della rivista <a title="Numero speciale di Forced Migration Review sulla tecnologia, in inglese" href="http://www.fmreview.org/technology/contents.html">Forced Migration Review</a>, che approfondisce la questione dell&#39;uso delle TIC da parte di rifugiati e sfollati.</p>
<div id="attachment_284092" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a title="Rifugiati in Uganda usano SMS e telefoni cellulari per tornare in contatto con i propri cari. Foto via MobileActive" href="http://mobileactive.org/case-studies/refugees-united-goes-mobile"><img class="size-full wp-image-284092 " title="Rifugiati in Uganda usano SMS e telefoni cellulari per tornare in contatto con i propri cari. Foto via MobileActive" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/CIMG0562.jpg" alt="Rifugiati in Uganda usano SMS e telefoni cellulari per riconnettersi con i propri cari. Foto via MobileActive" width="450" height="338" /></a><p class="wp-caption-text">Rifugiati in Uganda usano SMS e telefoni cellulari per tornare in contatto con i propri cari. Foto via MobileActive</p></div>
<blockquote><p>I rifugiati sono spesso vittime di un trauma complesso. Innanzitutto vi è la situazione che li ha costretti ad andarsene e il fatto che molte famiglie si smembrano durante la migrazione. Per la salute e il benessere dei rifugiati, e per la loro capacità a reinstallarsi, è di vitale importanza che sappiano dove si trovano i propri famigliari e che sono salvi, e che possano rimanere in contatto con loro. Oggi i cellulari sono la più importante tecnologia perché i rifugiati trovino i loro famigliari e restino in contatto.</p>
<p>L&#39;uscita numero 38 di The Forced Migration Review, <i>The Technology Issue</i>, tratta nello specifico delle tecnologie per i rifugiati. Due capitoli sono dedicati all&#39;uso dei cellulari tra i rifugiati, ai problemi che questi ultimi incontrano nell&#39;usare questa tecnologia per trovare e contattare i membri della loro famiglia, e delle questioni di sicurezza e accessibilità.</p></blockquote>
<p>Il vice commissario per i rifugiati delle Nazioni Unite, T Alexander Aleinikoff <a title="Testo dell'introduzione, in inglese" href="http://www.fmreview.org/technology/aleinikoff.html">introduce questo numero speciale</a>:</p>
<blockquote><p>Superficialmente, i campi profughi di oggi non sembrano molto diversi da quelli di 30, 40 anni fa. La modernizzazione sembra averli dimenticati. Ma se si guarda più da vicino, risulta evidente che le cose stanno cambiando.</p>
<p>Al giorno d&#39;oggi, rifugiati e sfollati dei paesi più poveri hanno spesso accesso a un cellulare e possono guardare la TV satellitare. In alcuni campi compaiono degli internet café, in cui il materiale è fornito da alcuni rifugiati imprenditori o donato da organizzazioni umanitarie come l&#39;UNHCR. Le stesse agenzie umanitarie stanno facendo sempre più spesso uso di tecnologie avanzate: sistemi per l&#39;informazione geografica, Skype, basi di dati biometriche e Google Earth, per non fare che alcuni esempi.</p></blockquote>
<p>Uno degli <a title="Articolo su FMR, in inglese" href="http://www.fmreview.org/technology/kiama-et-al.html">articoli</a> porta l&#39;attenzione su un progetto di rintracciabilità realizzato dal <a title="Sito di RCK" href="http://www.rckkenya.org/">Refugee Consortium of Kenya (RCK)</a> in cooperazione con <a title="Sito di RU" href="http://www.refunite.org/">Refugees United (RU)</a>:</p>
<blockquote><p>Nel 1991 Ahmed Hassan Osman è scappato dal conflitto in Somalia, lasciando la famiglia a Kismayu, ed è partito per il Kenya in cerca di asilo. Ahmed ha vissuto per un periodo nel campo profughi di Ifo, prima di essere reinstallato nel Colorado, USA, di cui ha ricevuto la cittadinanza.</p>
<p>Nel 1992, suo cugino Abdulahi Sheikh è arrivato in Kenya in cerca di aiuto. Dopo aver ottenuto lo status di rifugiato, Abdulahi si è ritrovato nel campo di Dagahaley a Dabaab. Credeva che Ahmed fosse a Dabaab oppure che vi fosse stato, ma i suoi sforzi per trovarlo si sono rivelati infruttuosi e presto ha perso la speranza di ritrovarlo. Di fatto, Abdulahi credeva che Ahmed fosse tornato in Somalia.</p>
<p>All&#39;inizio del 2011, il Refugees Consortium of Kenya ha assunto Abdulahi come assistente al progetto di Refugees United nel campo profughi di Dagahaley. Abdulahi si è registrato nel programma di rintracciabilità. e ha iniziato a cercare i propri cari. Notando casualmente un nome che gli suonava famigliare, ha contattato questa persona per mezzo del sistema di messaggeria di RU. Nel ricevere una risposta, si è reso conto di aver ritrovato, dopo vent&#39;anni di separazione e ricerche, l&#39;amato cugino. Si sono scambiati i numeri di telefono, e Ahmed lo ha chiamato, rompendo 20 anni di silenzio. Continuano a sentirsi regolarmente, e sia Ahmed che Abdulahi continuano a cercare altri amici o membri della famiglia.</p></blockquote>
<p>Certo, come lo <a title="Articolo su FMR, in inglese" href="http://www.fmreview.org/technology/leung.html">ricorda</a> MobileActive, alcuni problemi con le infrastrutture locali rimangono un ostacolo all&#39;adozione di questo tipo di sistemi:</p>
<blockquote><p>In alcune aree dell&#39;Africa non c&#39;è copertura per le telecomunicazioni. I partecipanti ai seminari hanno commentato che anche dove esiste, la connessione telefonica salta regolarmente, e alcuni hanno sperimentato delle interferenze nelle comunicazioni. La potenza del segnale è debole, e la mancanza di una fonte affidabile o regolare di elettricità nel paese di ricezione può essere un problema maggiore, nonostante ciò vari in base alla regione. La crescita della popolazione in alcune aree indebolisce la potenza del segnale, a causa dei cali di corrente. Le persone potrebbero anche avere delle difficoltà a ricaricare i loro telefoni. </p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Trovare la migliore tecnologia da usare per ogni membro della famiglia può essere difficile, in modo particolare se sono loro stessi sfollati, a causa di diversi fattori quali la varietà dei servizi disponibili, le possibilità delle famiglie di permetterseli, e la loro capacità di farne uso. Un partecipante ha osservato che la maggior parte dei membri della sua famiglia all&#39;estero doveva accedere alla tecnologia per comunicare attraverso altre persone. Un&#39;altra partecipante ha descritto le difficoltà che ha dovuto affrontare nel contattare il marito in un campo. Gli ha mandato dei soldi perché comprasse un telefono, che poi anche le altre persone nel campo volevano usare, lasciandola così spesso ad aspettare ore prima di riuscire a contattarlo.</p>
<p>Delle opzioni più economiche come le email, VoIP o le chat non sono accessibili, poiché l&#39;accesso a Internet in Africa è veramente costoso. Inoltre, i membri della famiglia rifugiati in un altro paese potrebbero non sapere come usare questi strumenti.</p></blockquote>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-284086" title="Carta della Somalia sul progetto Somalia speaks di Al Jazeera" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/somaliamap-e1326041495514.jpg" alt="Carta della Somalia sul progetto Somalia speaks di Al Jazeera" width="450" height="407" /></p>
<p>Questo numero di Forced Migration Review fornisce un&#39;ampia panoramica di come vengono attualmente usate le TIC: dal fornire ai rifugiati l&#39;accesso alle informazioni sulla salute e sulle opportunità educative all&#39;usare Facebook, Gmail Chat e Skype per restare in contatto con i membri della famiglia e gli amici nonostante la separazione geografica.</p>
<p>Anche <a title="Articolo su Ushahidi, in italiano" href="http://www.ilpost.it/2010/08/16/ushahidi/">Ushahidi</a> [it] viene <a title="Articolo su FMR, in inglese" href="http://www.fmreview.org/technology/wall.html">menzionato</a> in relazione al terremoto del 2010 ad Haiti ed anche perché, in <a title="Articolo su FMR" href="http://www.fmreview.org/technology/ruffer.html">generale</a>, si occupa di conflitti, disastri e rifugiati. </p>
<p>In effetti, il progetto <a title="Articolo su PBS IdeaLab" href="http://www.pbs.org/idealab/">Idea Lab</a> di <a title="Articolo su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/PBS_(azienda)">PBS</a> [it] <a title="Articolo su PBS" href="http://www.pbs.org/idealab/2012/01/al-jazeera-ushahidi-join-in-project-to-connect-somalia-diaspora-via-sms003.html">parla</a> della collaborazione tra <a title="Pagina del programma Somalia Speaks su Al Jazeera" href="http://www.aljazeera.com/indepth/spotlight/somaliaconflict/somaliaspeaks.html">Al Jazeera</a> e Ushahidi per connettere e rafforzare i somali separati dal conflitto e dalla carestia:</p>
<blockquote><p>Somalia Speaks è una collaborazione tra Souktel (un&#39;organizzazione basata in Palestina che fornisce servizi di messaggeria via SMS), Ushahidi, Al Jazeera, Crowdflower, e l&#39;Istituto della Diaspora Africana. &#8220;Volevamo scoprire la prospettiva dei normali cittadini somali, affinché ci dicessero in che modo la crisi ha colpito loro e la diaspora somala&#8221;, ha detto Soud Hyder di Al Jazeera in un&#39;intervista.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Lo scopo di Somalia Speaks è di aggregare le voci dei somali che si trovano all&#39;interno e all&#39;esterno del paese, chiedendo per messaggio: In che modo il conflitto somalo ha influenzato la tua vita? Le risposte sono tradotte in inglese, e riportate su una mappa. Da quando è stato lanciato, Al Jazeera ha ricevuto circa 3.000 SMS.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Per Al Jazeera, Somalia Speaks è anche un modo per testare un approccio innovativo ai media cittadini e alla raccolta di notizie.</p></blockquote>
<p>In Ottobre 2010, anche MobileActive ha ideato un <a title="Articolo su MobileActive" href="http://mobileactive.org/case-studies/refugees-united-goes-mobile">progetto</a> basato sulla telefonia mobile, e Refugees United l&#39;ha messo in pratica con il supporto di Ericsson, UNHCR e Omidyar Network, notando che un blog l&#39;aveva denominato &#8220;il social network che è più importante di Facebook&#8221;.</p>
<p>Il numero dedicato alla tecnologia da Forced Migration Reviex può essere letto online a <a title=Link ai vari articoli del numero di FMR"" href="http://www.fmreview.org/technology/contents.html">questo indirizzo</a>.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/camilla-corradin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Camilla Corradin'>Camilla Corradin</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/08/africa-icts-for-refugees-and-displaced-persons/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/africa-la-tecnologia-al-servizio-di-rifugiati-e-sfollati/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fafrica-la-tecnologia-al-servizio-di-rifugiati-e-sfollati%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fafrica-la-tecnologia-al-servizio-di-rifugiati-e-sfollati%2F&#038;text=Africa%3A+la+tecnologia+al+servizio+di+rifugiati+e+sfollati&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fafrica-la-tecnologia-al-servizio-di-rifugiati-e-sfollati%2F&#038;title=Africa%3A+la+tecnologia+al+servizio+di+rifugiati+e+sfollati' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fafrica-la-tecnologia-al-servizio-di-rifugiati-e-sfollati%2F&#038;title=Africa%3A+la+tecnologia+al+servizio+di+rifugiati+e+sfollati' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fafrica-la-tecnologia-al-servizio-di-rifugiati-e-sfollati%2F&#038;title=Africa%3A+la+tecnologia+al+servizio+di+rifugiati+e+sfollati' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fafrica-la-tecnologia-al-servizio-di-rifugiati-e-sfollati%2F&#038;title=Africa%3A+la+tecnologia+al+servizio+di+rifugiati+e+sfollati' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Russia: le elezioni e l&#039;altra faccia del &#8220;Panopticon&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 21:56:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene Schillaci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=51000</guid>
		<description><![CDATA[Le manifestazioni degli scorsi giorni a Mosca sono da collegare al sentimento comune a molti Russi che i risultati delle elezioni non fossero legittimi. Importante il ruolo di Internet nell'ampia diffusione di testimonianze sulle manipolazioni, mentre ci si interroga su quale sia il rapporto di forza tra Stato e cittadini nel contesto di una società connessa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Internet e la delegittimazione dei risultati elettorali</strong></p>
<p>Le elezioni parlamentari in Russia hanno fornito una precisa risposta alla domanda se la Rete sia o meno in grado di influenzare il voto. La risposta è <strong>sì</strong>.</p>
<p>Ciò non significa che Internet possa modificare il risultato in maniera significativa. Certo, la discussione in Rete può contribuire ad aumentare la partecipazione e, allo stesso tempo, influenzare le scelte di voto. I netizen russi hanno largamente discusso <a title="Leggi l'articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/09/15/russia-to-vote-or-not-to-vote-2/">se andare a votare e, se sì, come</a> [en, <i>come ogni altro link eccetto ove diversamente indicato</i>]. <a title="Leggi l'articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/12/03/russia-last-words-before-pre-election-silence/">Uno di loro</a> ha persino segnalato l&#39;emergere del consenso intorno a quella che è stata considerata la migliore strategia, ovvero votare per qualsiasi partito tranne <i>Russia Unita</i>. In un contesto in cui lo Stato utilizza ampie risorse amministrative e svariati metodi per &#8220;migliorare&#8221; l&#39;esito elettorale, Internet di per sé non può seriamente mettere in discussione la vittoria del partito al potere. </p>
<p>Ciò non significa necessariamente che la Rete abbia un ruolo da protagonista nell&#39;organizzazione delle manifestazioni. Sì, può essere davvero utile, e i manifestanti di Mosca hanno dato un&#39;ulteriore dimostrazione di come Internet sia lo strumento più utilizzato per condividere informazioni sulle azioni intraprese dall&#39;opposizione, specialmente quando i telegiornali le trascurano. Allo stesso tempo, molti esperti si chiedono fino a che punto la Rete possa essere considerata uno strumento di coordinamento. È possibile affermare, nel caso russo, che Internet rappresenti solo uno tra gli strumenti utilizzati per la diffusione di informazioni e per coinvolgere più gente nelle proteste, ma non un fattore strategico in grado di modificare la natura delle contestazioni.</p>
<p>Il ruolo di Internet e delle ICT, comunque, è molto più grande e va ben oltre l&#39;impatto sulle elezioni o sull&#39;organizzazione di manifestazioni di protesta in risposta al risultato del voto. Il caso russo dimostra che le tecnologie possono giocare un ruolo importante nella delegittimazione dei risultati elettorali. Maggiore è la sensazione tra i cittadini che le consultazioni non siano legittime, maggiori saranno le probabilità di contestazioni e di assistere alla nascita di un sistema politico alternativo in risposta alle elezioni.</p>
<div id="attachment_275617" class="wp-caption alignright" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/53194435@N02/6465901595/in/photostream"><img class="size-medium wp-image-275617 " title="&quot;Sei stato fottuto.&quot; " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/6465901595_96e2815753_b-375x250.jpg" alt="&quot;Sei stato fottuto.&quot; Foto di t-radya, utente Flickr, in CC." width="375" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Sei stato fottuto.&quot; Foto di t-radya, utente di Flickr, rilasciata nel pubblico dominio.</p></div>
<p>Le recenti manifestazioni di protesta a Mosca, denominate da Alexey Sidorenko <a title="Vai all'articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/12/05/russia-the-revolt-of-net-hamsters/">rivoluzione dei &#8220;criceti della Rete&#8221;</a>, sono state provocate in primo luogo dalla sensazione che i risultati elettorali non fossero attendibili. Questo sentimento è stato espresso in maniera molto chiara dallo slogan per nulla <em>politically correct</em> &#8220;Vas naebali&#8221; (&#8221;Sei stato fottuto&#8221;) <a title="Leggi il blog di Zyalt in russo" href="http://zyalt.livejournal.com/490146.html">utilizzato</a> [ru] dai manifestanti anarchici il giorno delle elezioni.</p>
<p>Il grado di frustrazione dei cittadini russi a seguito della proclamazione dei risultati è chiaramente collegato al livello di mistificazione al quale sono stati esposti in Rete. Sembra che il governo fosse pronto a correggere i dati elettorali se necessario, ma che non si sia preoccupato di utilizzare metodi di contraffazione che potessero sfuggire all&#39;attenta supervisione dei netizen.</p>
<p><strong>Le elezioni russe e la costruzione di competenze per il monitoraggio del voto</strong></p>
<p>L&#39;esistenza del giornalismo partecipativo e la diffusione in Rete di contenuti generati dagli utenti sono ormai dati di fatto. Ciò su cui bisogna riflettere è la portata, l&#39;immediatezza e il valore delle informazioni. In generale, il monitoraggio delle elezioni costituisce il più grande banco di prova per il giornalismo partecipativo. Il risultato dipende esclusivamente dalla relazione tra il livello di mistificazione e la capacità dei cittadini di accorgersi di tali brogli.</p>
<p>Le elezioni in Russia hanno oltrepassato il limite nella relazione tra grado di falsificazione e livello di comprensione dei cittadini. Una moltitudine di netizen russi è stata in grado di raccogliere, pubblicare e diffondere in rete una grande quantità di testimonianze sulla manipolazione del voto. Non si tratta solo di racconti, ma anche di documenti, foto e video. L&#39;utente di YouTube &#8220;Против ПЖиВ&#8221; (Contro il partito dei disonesti e dei ladri) ha perfino creato una <i>playlist</i> dei <a title="Vai alla playlist su YouTube" href="http://www.youtube.com/playlist?list=PL71CFAF81D61AFB83">60 video più visti sull&#39;irregolarità delle elezioni</a> [ru].</p>
<p>Una copertura mediatica di così vasta portata è dovuta alle colossali manipolazioni, ma ciò che ha realmente fatto la differenza nel caso della Russia non è stato tanto il grado di mistificazione, quanto la capacità dei netizen di denunciare i brogli, mettendo in dubbio la legittimità delle elezioni.</p>
<p>L&#39;abilità dei netizen russi di costruire una rete per la copertura degli eventi si spiega analizzando alcuni elementi: le fonti delle notizie, gli strumenti utilizzati dai cittadini, le modalità di accesso alla Rete e i luoghi in cui condividere le informazioni.</p>
<p><strong>Fonti delle notizie</strong></p>
<p>Quando i cittadini non hanno particolari motivi per contribuire a generare contenuti in Rete, tali contenuti non forniscono un flusso costante di informazioni. Nel caso russo, invece, l&#39;atmosfera politica che si respirava intorno alle elezioni e le discussioni in Rete, così come la decisione di partecipare al voto di coloro che in passato si erano astenuti, hanno contribuito a diffondere l&#39;idea che era tempo di occuparsi delle elezioni.</p>
<p>La motivazione, però, non garantisce la qualità delle testimonianze. Ciò che è davvero importante è la modalità di accesso alle informazioni. Un&#39;elezione è un procedimento al quale ogni cittadino potenzialmente ha accesso senza alcuna mediazione, in quanto elettore che si reca alle urne.</p>
<p>Nel caso delle elezioni russe, svariati utenti delle Rete hanno avuto accesso al processo elettorale in maniera significativa, non solo in quanto elettori. Per esempio, molti netizen sono stati ingaggiati come osservatori, trascorrendo l&#39;intera giornata presso i comitati elettorali e partecipando alla convalida dei risultati. Molti di loro hanno parlato della propria esperienza e denunciato frodi (si veda come esempio <a title="Leggi la testimonianza sul blog di Cifidiol in russo" href="http://cifidiol.livejournal.com/1600.html">qui</a> e <a title="Leggi la testimonianza sul blog di Naumiwe in russo" href="http://naumiwe.livejournal.com/538.html">qui</a> [ru]). Dmitri Surnin è riuscito a <a title="Vai alla pagina Facebook di Dmitri Surnin in russo" href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150449971534265&amp;set=a.10150348689009265.364769.652364264&amp;type=1&amp;ref=nf">confrontare</a> [ru] la relazione finale originale sul voto con le informazioni sul sito ufficiale (che, come in altri casi, erano diverse da quelle riportate sulla carta).</p>
<p>Inoltre, politici dell&#39;opposizione, attivisti di Ong e di organizzazioni di monitoraggio hanno utilizzato Internet per raccontare in tempo reale ciò che vedevano. Anche i giornalisti tradizionali, pur scrivendo per i propri giornali, hanno scelto di condividere le informazioni prima sui social media. Di conseguenza, la qualità dei racconti sulle manipolazioni elettorali dipende dalla natura con cui si accede a tale evento (le elezioni), e dalla portata massiva di tale accesso.</p>
<p><strong>Strumenti e applicazioni</strong></p>
<p>Grazie alle foto, ai video e all&#39;accesso a Internet (che oggi non rappresenta un grande problema ma fino a quattro anni fa questo tipo di tecnologia non era disponibile a un grande numero di elettori), i dispositivi portatili trasformano ogni persona in un vero e proprio strumento d&#39;accesso alle informazioni in tempo reale, uno strumento in grado di produrre contenuti visivi. Difatti, Twitter e Facebook sono diventati luoghi in cui il racconto in diretta non si è limitato alla scrittura di un testo, ma in molti casi è stato affiancato da foto e video in modo da dimostrare la portata dei brogli.</p>
<p>Strumenti estremamente avanzati come, ad esempio, le trasmissioni in diretta streaming mediante dispositivi portatili, sono stati usati in maniera diffusa durante le manifestazioni a Mosca. Uno dei primi a utilizzare la <a title="Vai alla voce su Wikipedia in italiano" href="http://http://it.wikipedia.org/wiki/Ustream">piattaforma Ustream</a> [it] è stato il deputato della <a title="Vai alla voce su Wikipedia in italiano" href="http://http://it.wikipedia.org/wiki/Duma">Duma</a> [it] Ilya Ponomarev, il quale <a title="Leggi l'articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/12/02/russia-detained-member-of-parliament-uses-live-mobile-broadcasting/">ha condotto trasmissioni in diretta</a> dalla stazione di polizia dov&#39;era trattenuto. Qualche giorno dopo, la stessa piattaforma è stata largamente usata dai manifestanti a Mosca, alcuni dei quali hanno trasmesso in diretta dalla macchina della polizia che li conduceva in prigione.</p>
<p>La <a title="Vai al canale Ustream in russo" href="http://www.ustream.tv/channel/ridus">trasmissione</a> [ru] degli inviati di <i>Ridus</i> da piazza Triumphalnaya ha avuto circa 46.000 visualizzazioni. Inviare tweet dalle macchine della polizia o dalla piazza è diventata una pratica comune a tutti i manifestanti. Concludendo, l&#39;importanza degli strumenti utilizzati è data dal fatto che permettono ai partecipanti di seguire gli eventi in tempo reale (e di fornire contenuti visivi e prove significative).</p>
<p><strong>Accesso alla Rete</strong></p>
<p>L&#39;obiettivo di cittadini, un numero critico di cittadini, che partecipano agli eventi avendo accesso agli strumenti che permettono loro di seguire ciò che avviene non può realizzarsi, specialmente in tempo reale, senza una buona connessione Internet. La trasmissione in diretta streaming mediante dispositivi portatili non è, quindi, fattibile senza un buona <a title="Vedi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/3G_%28telefonia%29">Rete 3G (di terza generazione)</a> [it].</p>
<p>Mosca e le maggiori città russe possiedono delle buone Reti di terza generazione e anche una potente tecnologia wireless, la <a title="Vedi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/WiMAX">WiMAX</a> [it]. Dunque, utilizzare le comuni <a title="Vedi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rete_cellulare">Reti cellulari</a> [it] rende possibile la condivisione di informazioni, ma può ridurre l&#39;effetto &#8220;tempo-reale&#8221; e rendere più difficoltoso condividere video o condurre una diretta.</p>
<p><strong>Piattaforme</strong></p>
<p>Una volta assodata la presenza di persone intenzionate a seguire gli eventi e a condividere ciò che accadeva, l&#39;ultima questione era quella di capire dove avrebbero potuto condividere le informazioni. Il luogo più ovvio erano le piattaforme di blog, come ad esempio <i>Livejournal</i> e i social network. Il sito <a title="Vai al sito in russo" href="Karatnarusheniy.ru">Karatnarusheniy</a> [ru] ha consentito a chiunque la pubblicazione di reportage sui brogli, finché non è stato <a title="Leggi l'articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/12/05/russia-election-day-ddos-alypse/">colpito</a> da un massiccio <a title="Vai alla voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Denial_of_service#DDoS">attacco DDoS (Distributed Denial of Service)</a> [it].</p>
<p>Un&#39;altra importante caratteristica dell&#39;ambiente informatico russo è la collaborazione tra i social media e i  mezzi di informazione tradizionali, così come la presenza di piattaforme che fungono da intermediari tra i due mezzi di comunicazione (alcuni esempi sono <a title="Vai al sito in russo" href="besttoday.ru">Besttoday</a> e <a title="Vai al sito in russo" href="ridus.ru">Ridus</a> [ru]). La maggior parte dei contenuti generati dagli utenti e pubblicati sui social media vengono velocemente ripresi dalle piattaforme d&#39;informazione indipendenti.</p>
<p>In risposta agli attacchi informatici, i mezzi d&#39;informazione tradizionali hanno iniziato a usare Facebook, Twitter e tutti gli altri mezzi non colpiti come sostituiti temporanei per la diffusione di contenuti. Il sistema di circolazione delle informazioni in Rete in Russia ha dimostrato di essere in grado di rispondere agli attacchi informatici, creando nuove forme di diffusione delle informazioni.</p>
<p><strong>La gente come strumento d&#39;informazione</strong></p>
<p>Questi i quattro elementi che hanno permesso ai netizen russi di raccogliere un numero decisivo di resoconti e prove per mettere in dubbio la legittimità delle elezioni parlamentari. Il caso russo ha dimostrato come una larga massa di cittadini possa costituire un mezzo d&#39;informazione. E ha anche rilevato l&#39;esistenza di un nuovo equilibrio tra Stato e cittadini all&#39;interno di un contesto informativo connesso.</p>
<p>Nel XVIII secolo, Jeremy Bentham sviluppò il famoso progetto di carcere ideale chiamato <a title="Vedi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Panopticon">Panopticon</a> [it], esempio di controllo totale dello Stato sui cittadini. Alcuni esperti sostengono che l&#39;informatica e Internet abbiano incrementato tale capacità di controllo.</p>
<p>Come si può evincere dal caso russo, tuttavia, in un ambiente dove ogni cittadino è potenzialmente un nodo di trasmissione delle informazioni in Rete, la situazione può capovolgersi. Non è solo lo Stato a controllare i propri cittadini, bensì aumenta il numero dei cittadini che controllano lo Stato. La tecnologia informatica rivela l&#39;altra faccia del Panopticon.</p>
<div class="notes">L&#39;immagine in apertura mostra il progetto del Panopticon realizzato da Jeremy Bentham nel 1791. Immagine da <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Panopticon">Wikipedia</a> di pubblico dominio.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/gregory-asmolov/' title='elenca tutti gli articoli di Gregory Asmolov'>Gregory Asmolov</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/irene-schillaci/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Irene Schillaci'>Irene Schillaci</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/07/russia-election-and-the-other-side-of-panopticon/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/russia-le-elezioni-e-laltra-faccia-del-panopticon/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Frussia-le-elezioni-e-laltra-faccia-del-panopticon%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Frussia-le-elezioni-e-laltra-faccia-del-panopticon%2F&#038;text=Russia%3A+le+elezioni+e+l%26%2339%3Baltra+faccia+del+%26%238220%3BPanopticon%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Frussia-le-elezioni-e-laltra-faccia-del-panopticon%2F&#038;title=Russia%3A+le+elezioni+e+l%26%2339%3Baltra+faccia+del+%26%238220%3BPanopticon%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Frussia-le-elezioni-e-laltra-faccia-del-panopticon%2F&#038;title=Russia%3A+le+elezioni+e+l%26%2339%3Baltra+faccia+del+%26%238220%3BPanopticon%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Frussia-le-elezioni-e-laltra-faccia-del-panopticon%2F&#038;title=Russia%3A+le+elezioni+e+l%26%2339%3Baltra+faccia+del+%26%238220%3BPanopticon%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Frussia-le-elezioni-e-laltra-faccia-del-panopticon%2F&#038;title=Russia%3A+le+elezioni+e+l%26%2339%3Baltra+faccia+del+%26%238220%3BPanopticon%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Brasile: creare opportunità sociali dopo il carcere</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/brasile-creare-opportunita-sociali-dopo-il-carcere/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/brasile-creare-opportunita-sociali-dopo-il-carcere/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 14:49:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miriam Zappellini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Brasile l'organizzazione "Incubadora de Empreendimentos para Egressos", fondata da Ronaldo Monteiro, poco dopo essere uscito dal carcere, lavora per la reintegrazione sociale degli ex detenuti, offrendo loro possibilità di accedere a formazione e a varie attività lavorative.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli anni &#8216;90, in Brasile, Ronaldo Monteiro fu condannato a 28 anni di carcere per sequestro a scopo di estorsione. In prigione, Monteiro e i suoi compagni iniziarono a preoccuparsi del benessere delle proprie famiglie in loro assenza. Fecero fronte alla situazione aprendo all&#39;interno della prigione un laboratorio per riciclare e vendere carta. Una parte dei profitti fu investita per migliorare le attrezzature, e il resto fu ripartito fra le loro famiglie. Fu così che il progetto Uma Chance (Un&#39;opportunità) ebbe inizio.</p>
<p>Il <a title="Vai al sito" href="http://cdiglobal.org/">Center for Digital Inclusion</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] (CDI) iniziò a impartire brevi corsi di informatica ai detenuti. Monteiro si iscrisse e imparò in fretta; presto fu invitato a insegnare. Il progetto si estese ad altri penitenziari, e anche i familiari furono invitati a partecipare.</p>
<p>In questo documentario della <a title="Vai al sito" href="http://www.mixer.com.br/">Mixer Productions</a> [pt], Monteiro spiega come ha potuto intraprendere un nuovo cammino dall&#39;interno della prigione e ribaltare la propria vita (sottotitoli in inglese):</p>
<p> &nbsp; </p>
<p style="text-align: center;">
<script type="text/javascript" src="http://s3.www.universalsubtitles.org/embed.js">
(
  {"base_state": {}, "video_url": "http://www.youtube.com/watch?v=9hlBn6Ev29w"}
)
</script></p>
<p> &nbsp; </p>
<div id="attachment_254680" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-254680" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=254680"><img class="size-medium wp-image-254680   " title="Evento per celebrare il terzo anniversario di &quot;Growing up with Citizenship&quot; al CISC. " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/DSC_2588-375x250.jpg" alt="Evento per celebrare il terzo anniversario di &quot;Growing up with Citizenship&quot; al CISC. Immagine di Danny Silva, usata con autorizzazione" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Si celebra il 3.o anniversario di &quot;Growing up with Citizenship&quot; al CISC. Immagine di Danny Silva, usata con autorizzazione.</p></div>
<p style="text-align: left;">Nel 2002, mentre era ancora in carcere, Monteiro ha fondato il <a title="Vai al sito" href="http://www.cisc-umachance.org.br/">Center of Social and Cultural Integration</a> [pt] (Centro di Integrazione Sociale e Culturale), noto come CISC-Uma Chance, che offre corsi di informatica e di tecniche di riciclaggio alle comunità di Tribobó, a <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/S%C3%A3o_Gon%C3%A7alo">São Gonçalo</a> [it], nella Regione Metropolitana di Rio de Janeiro. Il CISC lavora per fare sì che le opportunità siano aperte a un numero crescente di persone, organizzando attività negli ambiti della cucina, della coscienza civica, degli stili di vita salutari e in preparazione all&#39;università. Nel 2003 a Monteiro venne concessa la libertà condizionale.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Nuovi inizi<br />
</strong></p>
<p style="text-align: left;">Nel 2006, Monteiro fece un ulteriore passo avanti e fondò l&#39;incredibile <a title="Vai al sito" href="http://www.iee-umachance.org.br/index.php">Incubadora de Empreendimentos para Egressos</a> (pt, IEE). Puntando alla reintegrazione sociale di delinquenti minorili, detenuti ed ex detenuti, il progetto promuove idee attraverso lezioni dinamiche sulle capacità imprenditoriali e sull&#39;amministrazione. Lo IEE cerca di spezzare il ciclo delle recidive offrendo un&#39;opportunità a uomini e donne che spesso vengono rifiutati dalla società.</p>
<p style="text-align: left;">Da allora il progetto ha ottenuto il supporto di Petrobras, e si è associato ad Ashoka, McKinsey &amp; Company e diverse università. Grazie a questo lavoro, Monteiro è stato nominato <a title="Vai al sito" href="http://www.ashoka.org/fellow/ronaldo-monteiro">membro di Ashoka</a>.</p>
<div id="attachment_254683" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-254683" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=254683"><img class="size-medium wp-image-254683  " title="Ronaldo Monteiro mentre parla a partecipanti dello IEE." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/DSC_1563_1936x1296-375x251.jpg" alt="Ronaldo Monteiro mentre parla a partecipanti dello IEE. Immagine di Danny Silva, usata su suo permesso." width="375" height="251" /></a><p class="wp-caption-text">Ronaldo Monteiro mentre parla a partecipanti dello IEE. Immagine di Danny Silva, ripresa con autorizzazione.</p></div>
<p style="text-align: left;">Come Monteiro afferma nel documentario sopra riportato, i progetti seri &#8220;trasformano le vite e fanno lavorare gli uomini&#8221;, invece di ricorrere al crimine e alla violenza armata. In una presentazione di <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=bmLN6eQgU8w&amp;feature=player_embedded">TEDx Sudeste</a> [pt] del 2010, Monteiro ha spiegato che il recupero dovrebbe comprendere istruzione e opportunità e incentivi per perseguire i propri sogni.</p>
<p style="text-align: left;">Il sistema penitenziario in Brasile è stato più volte oggetto di critica da parte delle organizzazioni per i diritti umani. Un rapporto di Amnesty International del 2010 dice che i reclusi &#8220;continuano a essere mantenuti in condizioni crudeli, inumane o degradanti&#8221;, spesso dovendo fare fronte a strutture sovraffollate.</p>
<p style="text-align: left;">Quando i detenuti vengono rilasciati, portano uno stigma pesante, e le dure esperienze in carcere difficilmente contribuiscono al recupero. Ma con i giusti stimoli, i detenuti possono trovare possibilità di nuovi percorsi per ricostruire le loro vite.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/joaomiguel/' title='elenca tutti gli articoli di João Miguel D. de A. Lima'>João Miguel D. de A. Lima</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/miriam-zappellini/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Miriam Zappellini'>Miriam Zappellini</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2011/10/17/brazil-creating-opportunities-for-life-after-jail/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/brasile-creare-opportunita-sociali-dopo-il-carcere/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fbrasile-creare-opportunita-sociali-dopo-il-carcere%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fbrasile-creare-opportunita-sociali-dopo-il-carcere%2F&#038;text=Brasile%3A+creare+opportunit%C3%A0+sociali+dopo+il+carcere&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fbrasile-creare-opportunita-sociali-dopo-il-carcere%2F&#038;title=Brasile%3A+creare+opportunit%C3%A0+sociali+dopo+il+carcere' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fbrasile-creare-opportunita-sociali-dopo-il-carcere%2F&#038;title=Brasile%3A+creare+opportunit%C3%A0+sociali+dopo+il+carcere' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fbrasile-creare-opportunita-sociali-dopo-il-carcere%2F&#038;title=Brasile%3A+creare+opportunit%C3%A0+sociali+dopo+il+carcere' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fbrasile-creare-opportunita-sociali-dopo-il-carcere%2F&#038;title=Brasile%3A+creare+opportunit%C3%A0+sociali+dopo+il+carcere' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>USA: in ricordo di Dennis Ritchie, pioniere dell&#039;informatica</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/usa-in-ricordo-di-dennis-ritchie-pioniere-dellinformatica/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/usa-in-ricordo-di-dennis-ritchie-pioniere-dellinformatica/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 19:24:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna Sicuranza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[Il leggendario Dennis Ritchie, sviluppatore del linguaggio di programmazione C, si è spento nella sua abitazione in New Jersey l'8 ottobre scorso, all'età di 70 anni. Molti lo considerano come il padre dell'informatica: senza di lui, non esisterebbero nemmeno i sistemi operativi. Ampie le testimonianze online.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dennis_Ritchie">Dennis Ritchie</a> [it], leggenda dell&#39;informatica, si è spento nella sua abitazione in New Jersey l&#39;8 ottobre scorso, all&#39;età di 70 anni. L&#39;eredità che si lascia alle spalle è importantissima: Ritchie ha contribuito a plasmare l&#39;attuale mondo informatico, influendo sullo sviluppo delle tecnologie che utilizziamo tuttora. Infatti, è a lui che si deve la creazione del <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/C_(linguaggio)">C</a>, uno dei linguaggi di programmazione più usati al mondo; per questo, è considerato il padre fondatore dell&#39;informatica e sarà ricordato come uno dei più grandi innovatori degli ultimi secoli.</p>
<p>Secondo quanto riportato da <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Xeni_Jardin">Xeni Jardin</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] su <a title="Articolo su BoingBoing.net" href="http://boingboing.net/2011/10/12/dennis-ritchie-1941-2011-computer-scientist-unix-co-creator-c-co-inventor.html">BoingBoing</a>, la notizia della sua morte è stata resa nota per la prima volta il 12 ottobre, con un breve annuncio pubblicato su <a title="Annuncio su G+" href="https://plus.google.com/u/0/101960720994009339267/posts/ENuEDDYfvKP?hl=en">Google+</a> dall&#39;ingegnere informatico <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rob_Pike">Rob Pike</a>. Anche lui, come Ritchie, è conosciuto per il suo lavoro svolto ai <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bell_Laboratories">Bell Labs</a> [it].</p>
<p>Scrive Jardin:</p>
<div id="attachment_260783" class="wp-caption alignleft" style="width: 269px"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/File:Dennis_MacAlistair_Ritchie_.jpg"><img class="size-medium wp-image-260783 " title="Dennis_MacAlistair_Ritchie_" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/10/Dennis_MacAlistair_Ritchie_-259x300.jpg" alt="Dennis MacAlistair Ritchie" width="259" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Una delle poche foto pubbliche di Dennis Ritchie (1941-2011). Fonte: Wikipedia</p></div>
<blockquote><p>Non era soltanto lo sviluppatore del linguaggio di programmazione C, ma era stato anche una figura centrale nel processo di creazione di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Unix">Unix</a>. Ha trascorso gran parte della sua carriera ai <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bell_Laboratories">Laboratori Bell</a> [it], ricevendo il Premio Turing nel 1983 e la National Medal of Technology nel 1999.</p></blockquote>
<p>Rendendogli omaggio con un gioco di parole, <a title="Commento su Twitter" href="https://twitter.com/sfmnemonic/status/124306785371824128">James Grimmelman scrive su Twitter</a>:</p>
<blockquote><p>&#8220;L&#39;importanza del lavoro di Ritchie eguaglia quello di Jobs; è semplicemente meno appariscente&#8221;. E poi: &#8220;Al suo puntatore è stato assegnato void *; il suo processo è terminato con valore di uscita 0&#8243;.</p></blockquote>
<p>Su <a title="Discussione sul forum Overclock.net" href="http://www.overclock.net/technology-science-news/1140545-google-rip-dennis-ritchie-creator-c.html">Overclock.net</a>, un forum di scienza e tecnologia, Ritchie è stato paragonato a <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isaac_Newton">Isaac Newton</a>, una delle menti più importanti della storia.</p>
<blockquote><p>Isaac Newton una volta disse di essere stato sulle spalle di giganti. Dennis Ritchie, invece, era uno dei giganti che ha tenuto sulle proprie spalle persone come Steve Jobs.</p>
<p>Non conoscete Ritchie? È il padre del C. Senza di lui, i sistemi operativi di Windows e della Apple non esisterebbero. Tutti i giochi, i programmi e le applicazioni sui vostri Mac e Android non ci sarebbero. Molti dicono che sia il padre dell&#39;informatica, perché ha creato le basi degli strumenti che usiamo ancora oggi.</p></blockquote>
<p>Chi non ha studiato un po&#39; di programmazione potrebbe avere difficoltà nel comprendere l&#39;importanza di questa persona così modesta e riservata. Ritchie non si è mai pavoneggiato per i suoi successi e non è diventato un&#39;icona nel mondo degli affari. Eppure, i sistemi operativi più moderni, come <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Linux">GNU/Linux</a> [it]e il <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mac_OS">Mac OS</a> [it] della Apple, derivano direttamente da UNIX. I computer che utilizzano UNIX o GNU/Linux costituiscono l&#39;infrastruttura di Internet, fungendo da server, da router o come piattaforme per il funzionamento del motore di ricerca di Google.</p>
<p>Il blog ufficiale di <a title="sito web Taxgedo" href="http://www.tagxedo.com/">Taxgedo</a> (applicazione web che crea <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tag_cloud">nuvole di tag</a> [it]) ha selezionato alcune parole dal manuale di Ritchie <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_linguaggio_C">&#8220;Il Linguaggio C&#8221;</a> [it] per creare una nuvola di tag in suo tributo, aggiungendo un commento per la sua scomparsa:</p>
<blockquote><p>Oggi abbiamo perso un gigante della tecnologia. Dennis MacAlistair Ritchie, co-creatore di Unix e del linguaggio di programmazione C insieme a Ken Thompson, si è spento all&#39;età di 70 anni. Il contributo di Ritchie nel mondo dell&#39;informatica è ineguagliabile: ha influenzato e migliorato le vite di gran parte della popolazione mondiale sia direttamente che indirettamente. Che voi lo sappiate o meno.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/filip-stojanovski/' title='elenca tutti gli articoli di Filip Stojanovski'>Filip Stojanovski</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marianna-sicuranza/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Marianna Sicuranza'>Marianna Sicuranza</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2011/10/13/usa-legendary-computer-scientist-dennis-ritchie-has-died/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/usa-in-ricordo-di-dennis-ritchie-pioniere-dellinformatica/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fusa-in-ricordo-di-dennis-ritchie-pioniere-dellinformatica%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fusa-in-ricordo-di-dennis-ritchie-pioniere-dellinformatica%2F&#038;text=USA%3A+in+ricordo+di+Dennis+Ritchie%2C+pioniere+dell%26%2339%3Binformatica&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fusa-in-ricordo-di-dennis-ritchie-pioniere-dellinformatica%2F&#038;title=USA%3A+in+ricordo+di+Dennis+Ritchie%2C+pioniere+dell%26%2339%3Binformatica' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fusa-in-ricordo-di-dennis-ritchie-pioniere-dellinformatica%2F&#038;title=USA%3A+in+ricordo+di+Dennis+Ritchie%2C+pioniere+dell%26%2339%3Binformatica' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fusa-in-ricordo-di-dennis-ritchie-pioniere-dellinformatica%2F&#038;title=USA%3A+in+ricordo+di+Dennis+Ritchie%2C+pioniere+dell%26%2339%3Binformatica' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fusa-in-ricordo-di-dennis-ritchie-pioniere-dellinformatica%2F&#038;title=USA%3A+in+ricordo+di+Dennis+Ritchie%2C+pioniere+dell%26%2339%3Binformatica' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Colombia: prima simulazione di evacuazione nazionale</title>
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		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/colombia-prima-simulazione-di-evacuazione-nazionale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 22:28:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Danese</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Colombia]]></category>
		<category><![CDATA[Disastri]]></category>
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		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[In 14 città del Paese si effettua la prima simulazione di evacuazione nazionale, prova generale per possibili emergenze. Tra umorismo e critiche, i cittadini ne parlano su Twitter.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata del 5 ottobre, è stata portata a termine in Colombia una <a title="articolo su Caracol Radio" href="http://www.caracol.com.co/noticias/actualidad/catorce-ciudades-participan-en-el-primer-simulacro-nacional-de-evacuacion/20111005/nota/1557635.aspx" target="_blank">simulazione di evacuazione nazionale</a> [es, <em>come gli altri link</em>], alla quale hanno partecipato 14 città. Lo scopo era simulare un&#39;emergenza (un terremoto) e informare riguardo ai comportamenti da assumere qualora si verificasse un evento del genere.</p>
<p>Gli organizzatori della simulazione, programmata dal governo per le 11 del mattino, hanno utilizzato i media tradizionali e anche un&#39;apposita <a title="pagina colombiana del FOPAE sulla simulazione" href="http://www.fopae.gov.co/portal/page/portal/Simulacro2011" target="_blank">pagina web</a> sul sito del FOPAE [<em>Fondo de Prevención y Atención de Emergencias</em>, definisce e integra le misure da adottare per far fronte a situazioni di rischio, siano esse naturali o accidentalmente dovute all&#39;opera umana] per invitare i colombiani a prendere parte all&#39;iniziativa. In questo modo, organismi statali, istituzioni scolastiche e alcune imprese private hanno accettato di partecipare alla <a title="pagina del FOPAE sul bilancio delle partecipazioni all'evento" href="http://www.fopae.gov.co/portal/page/portal/Simulacro2011/Noticias/Balance" target="_blank"> prima simulazione a livello nazionale e terza nella capitale Bogotá</a>. Nella pagina ufficiale dell&#39;evento <a title="pagina del FOPAE con indicazioni sull'evento" href="http://www.fopae.gov.co/portal/page/portal/Simulacro2011/Noticias/bogotalecumplealpais" target="_blank">si legge</a>:</p>
<blockquote><p>El Simulacro de Evacuación ha  permitido posicionar a Bogotá y al país en general como líderes en el  tema de prevención y preparación para afrontar emergencias en América  Latina. Este año se ha hecho especial énfasis en el sector educativo, en  el cual ya confirmaron su participación 214 planteles educativos, tanto  privados como públicos, de toda la ciudad.</p></blockquote>
<div class="translation">La simulazione dell&#39;evacuazione ha fatto sì che Bogotá e la Colombia siano considerate leader in tutta l&#39;America Latina nel tema della prevenzione e della preparazione per affrontare le emergenze. Quest&#39;anno si è prestata una particolare attenzione al settore educativo e 214 istituzioni scolastiche di tutta la città, sia private che pubbliche, hanno già confermato la loro presenza.</div>
<div id="attachment_88342" class="wp-caption alignleft" style="width: 172px"><a rel="attachment wp-att-88342" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=88342"><img class="size-medium wp-image-88342" title="Logo ufficiale del Simulacro Nacional de Evacuación" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/10/logo-162x300.png" alt="Logo ufficiale del Simulacro Nacional de Evacuación" width="162" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Logo ufficiale del Simulacro Nacional de Evacuación</p></div>
<p>I social network hanno fatto la loro parte e la gente ha parlato dell&#39;evento in modo abbastanza umoristico &#8212; mentre qualcuno non ha mancato di sottolinearne le sfumature politiche. Carlos Hernánez <a title="post da Twitter" href=" https://twitter.com/#!/creacionhumana/status/121661047697457152" target="_blank">(@creacionhumana</a>), scrive che tutta questa storia è una cortina di fumo per evitare di discutere sull&#39;approvazione del <a title="pagina di Wikipedia sul TLC USA-Colombia" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Tratado_de_Libre_Comercio_entre_Colombia_y_Estados_Unidos" target="_blank"><em>Tratado de Libre Comercio</em></a> [o TLC: accordo bilaterale tra Stati Uniti e Colombia sul libero scambio, volto all&#39;eliminazione di dazi e altri tipi di barriere nel commercio di beni e servizi].</p>
<blockquote><p>Lo del <a title="#simulacro" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23simulacro">#simulacro</a> era para distraernos de la aprobación del TLC?</p></blockquote>
<div class="translation">La storia della simulazione non sarà stata messa a punto per distrarci dall&#39;approvazione del TLC?</div>
<p>Mal_nacida (<a title="post da Twitter" href="https://twitter.com/#!/jelizmon/status/121605471730806784" target="_blank">@JelizMon</a>) ne approfitta e denuncia i disservizi nel Pronto Soccorso del sistema sanitario colombiano:</p>
<blockquote><p>Por que no mejor un <a title="#simulacro" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23simulacro">#simulacro</a> de atender bien en las URGENCIAS  de los hospitales</p></blockquote>
<div class="translation">Non sarebbe meglio fare una simulazione di come si dovrebbe essere assistiti nel PRONTO SOCCORSO degli ospedali?</div>
<p>Tuttavia, utenti come Marisol Gutierrez (<a title="post da Twitter" href="https://twitter.com/#!/marysolga/status/121652781101744129" target="_blank">@marysolga</a>) scrivono in tono molto umoristico:</p>
<blockquote><p>charlé, reí, caminé, busqué a mi grupo, dije presente y volví a trabajar, estaba <a title="#simulacro" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23simulacro">#simulacro</a>. Jaja será que en un terremoto se pasa tan bueno?</p></blockquote>
<div class="translation">ho chiacchierato, riso, camminato; quando trovai il gruppo di cui facevo parte, firmai la presenza e tornai al lavoro. Questa è stata la simulazione. Ahah. In un terremoto vero ci si divertirà in questo modo?</div>
<p>Non mancano varie opinioni di chi pensa che l&#39;obiettivo della giornata non sia stato raggiunto.</p>
<p>José David Hidalgo (<a title="post da Twitter" href="https://twitter.com/#!/josedavidalejo/status/121664769047535616" target="_blank">@josedavidalejo</a>) scrive:</p>
<blockquote><p>El <a title="#Simulacro" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23Simulacro">#Simulacro</a> De Mi Colegio Fue Muy Malooo :/</p></blockquote>
<div class="translation">La simulazione nella mia scuola è andata davvero maleee :/</div>
<p>Geovanna Valencia (<a title="post da Twitter" href="https://twitter.com/#!/Geovannella/status/121658242966360064" target="_blank">@Geovannella</a>) pensa che davanti a una vera emergenza nessuno mantiene la calma:</p>
<blockquote><p>#simulacro es una perdedera de tiempo, a la hora de una emergencia NADIE piensa, ni conserva la calma!</p></blockquote>
<div class="translation">La simulazione è stata una perdita di tempo. Quando si verifica un&#39;emergenza NESSUNO pensa, nè mantiene la calma!</div>
<p>Addirittura alcuni, come Sebastián Álvarez (<a title="post da Twitter" href="https://twitter.com/#!/SebasAlvarez6/status/121664016593596416" target="_blank">@SebasAlvarez6</a>), neanche se ne sono accorti:</p>
<blockquote><p>Yo ni me di cuenta del <a title="#simulacro" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23simulacro">#simulacro</a>!</p></blockquote>
<div class="translation">Io non mi sono neanche accorto della simulazione!</div>
<p>Per leggere ulteriori reazioni, si può seguire l&#39;hashtag Twitter <a title="hashtag su Twitter" href="https://twitter.com/#!/search/%23Simulacro" target="_blank">#simulacro</a>.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://es.globalvoicesonline.org/author/cati-restrepo/' title='elenca tutti gli articoli di Cati Restrepo'>Cati Restrepo</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefania-danese/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefania Danese'>Stefania Danese</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://es.globalvoicesonline.org/2011/10/06/colombia-primer-simulacro-nacional-de-evacuacion/' title='articolo originale  [es]'>articolo originale  [es]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/colombia-prima-simulazione-di-evacuazione-nazionale/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fcolombia-prima-simulazione-di-evacuazione-nazionale%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fcolombia-prima-simulazione-di-evacuazione-nazionale%2F&#038;text=Colombia%3A+prima+simulazione+di+evacuazione+nazionale&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fcolombia-prima-simulazione-di-evacuazione-nazionale%2F&#038;title=Colombia%3A+prima+simulazione+di+evacuazione+nazionale' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fcolombia-prima-simulazione-di-evacuazione-nazionale%2F&#038;title=Colombia%3A+prima+simulazione+di+evacuazione+nazionale' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fcolombia-prima-simulazione-di-evacuazione-nazionale%2F&#038;title=Colombia%3A+prima+simulazione+di+evacuazione+nazionale' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fcolombia-prima-simulazione-di-evacuazione-nazionale%2F&#038;title=Colombia%3A+prima+simulazione+di+evacuazione+nazionale' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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